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Uno strumento grafico per la predisposizione e l’interpretazione del Bilancio sociale della scuola

Uno strumento grafico per la predisposizione e l’interpretazione del Bilancio sociale della scuola

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Uno strumento grafico per la predisposizione e l’interpretazione del Bilancio sociale della scuola

Länge:
110 Seiten
59 Minuten
Herausgeber:
Freigegeben:
Jul 27, 2013
ISBN:
9788891117205
Format:
Buch

Beschreibung

La monografia si concentra sulla predisposizione del Bilancio sociale, partendo dalla nozione di Autonomia scolastica; il giusto risalto è stato riconosciuto alla pratica partecipativa tesa al coinvolgimento dei diversi soggetti che, a pieno titolo, possono fare crescere la Scuola. La proposta dello strumento grafico, e degli indicatori necessari per il suo utilizzo, offre lo spunto per una serie di riflessioni atte ad interpretare le metodologie di utilizzo delle risorse, la capacità progettuale di un'istituzione scolastica e la sinergia di questa con la società.
Herausgeber:
Freigegeben:
Jul 27, 2013
ISBN:
9788891117205
Format:
Buch

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Uno strumento grafico per la predisposizione e l’interpretazione del Bilancio sociale della scuola - Federico Marassi

pubblico.

Capitolo 1

Il quadro legislativo

Paragrafo 1

La modifica del Titolo V della Costituzione

La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali; la legge costituzionale n.3 del 18 ottobre 2001¹ ha modificato la Costituzione nella parte relativa al: Titolo V, Regioni, Provincie, Comuni che, negli articoli 114 e seguenti, sancisce le competenze dello Stato e delle Regioni in materia legislativa. Prima di questa riforma, l’assetto costituzionale prevedeva la potestà sopra citata, affidata in via ordinaria allo Stato ed alle Regioni, esclusivamente per quanto previsto dall'art.117, nei limiti dei principi generali fissati con leggi statali; la modifica introdotta nel 2001 ha assegnato quanto segue:

potestà legislativa esclusiva allo Stato, nelle materie:

a) politica estera e rapporti internazionali dello Stato, rapporti dello Stato con l'Unione europea, diritto di asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea;

b) immigrazione;

c) rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose;

d) Difesa e Forze armate, sicurezza dello Stato, armi, munizioni ed esplosivi;

e) moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari, tutela della concorrenza, sistema valutario, sistema tributario e contabile dello Stato, perequazione delle risorse finanziarie;

f) organi dello Stato e relative leggi elettorali, referendum statali, elezione del Parlamento europeo;

g) ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali;

h) ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa locale;

i) cittadinanza, stato civile e anagrafe;

j) giurisdizione e norme processuali, ordinamento civile e penale, giustizia amministrativa;

k) determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale;

l) norme generali sull'istruzione;

m) previdenza sociale;

n) legislazione elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane;

o) dogane, protezione dei confini nazionali e profilassi internazionale;

p) pesi, misure e determinazione del tempo, coordinamento informativo statistico e informatico dei dati dell'Amministrazione statale, regionale e locale, opere dell'ingegno;

p) tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali;

particolare rilevanza viene posta riguardo:

_l’ordinamento e l’organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali;

_l’individuazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni, concernenti i diritti civili e sociali, da garantire sul territorio nazionale;

_le norme generali sull'Istruzione;

potestà legislativa concorrente alle Regioni, esercitata nel quadro dei principi fondamentali, relativamente:

a) rapporti internazionali e con l'Unione europea delle Regioni;

b) commercio con l'estero;

c) tutela e sicurezza del lavoro;

d) Istruzione, salva l'autonomia delle istituzioni scolastiche e con esclusione della Istruzione e della Formazione professionale;

e) professioni;

f) ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all'innovazione per i settori produttivi;

g) tutela della salute;

h) alimentazione;

i) ordinamento sportivo;

j) protezione civile;

k) governo del territorio;

l) porti e aeroporti civili;

m) grandi reti di trasporto e di navigazione;

n) ordinamento della comunicazione;

o) produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia;

p) previdenza complementare e integrativa;

q) armonizzazione dei bilanci pubblici e coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario;

r) valorizzazione dei beni culturali e ambientali, promozione e organizzazione di attività culturali;

s) casse di risparmio, casse rurali e aziende di credito a carattere regionale;

t) enti di credito fondiario e agrario a carattere regionale;

la potestà legislativa residuale viene esercitata dalle Regioni, qualora non espressamente riservata.

L’art. 117 Cost., in base ai principi di ragionevolezza, adeguatezza e proporzionalità, introduce alla lettera m, i Livelli Essenziali delle Prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, che, previa definizione da parte dello Stato, devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale e quindi tenuti in debita considerazione nell’approvazione delle leggi regionali. La riforma introdotta ha permesso di sviluppare l’autonomia necessaria per attuare il principio di sussidiarietà, ma, ai fini dell’unità nazionale, il legislatore ha previsto una serie di strumenti necessari a garantire in tutta la Nazione, i servizi necessari per il rispetto dei diritti civili e sociali; tale impegno mira a colmare le possibili differenziazioni insite nell’attuazione del

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