Genießen Sie diesen Titel jetzt und Millionen mehr, in einer kostenlosen Testversion

Kostenlos für 30 Tage, dann für $9.99/Monat. Jederzeit kündbar.

Apeshit – Pazzi Furiosi

Apeshit – Pazzi Furiosi

Vorschau lesen

Apeshit – Pazzi Furiosi

Bewertungen:
4/5 (1 Bewertung)
Länge:
186 Seiten
2 Stunden
Freigegeben:
May 31, 2016
ISBN:
9788893370363
Format:
Buch

Beschreibung

Sei adolescenti vanno a passare il fine settimana in una casa isolata tra i monti con l’idea di ubriacarsi, divertirsi e scopare, ma non hanno fatto i conti con i mostri che abitano nel bosco. La strada che porta alla casa in montagna è invasa dalle carcasse di animali di ogni genere ed è solo la prima delle stranezze in cui stanno per imbattersi.

I protagonisti non sono i soliti adolescenti cliché dei film horror. Per esempio, Jason ha un padre che lo obbliga a subire esperienze traumatiche per imparare a non averne paura, mentre la cheerleader Crystal ha una passione malata per la pornografia illegale a tema aborti.

Apeshit – Pazzi Furiosi è la dichiarazione d’amore di Mellick ai peggiori film horror di serie B, rivisitando i cliché dell’orrore in chiave Bizarro Fiction e tramutando una storia banale in un’orgia di stramberie. Una parodia splatter satura di follia.

[Romanzo breve di Bizarro Fiction, collana Vaporteppa, 34.700 parole, circa 112 pagine, con in aggiunta un saggio di “Introduzione alla Bizarro Fiction” di 3800 parole a cura di Chiara Gamberetta]
Freigegeben:
May 31, 2016
ISBN:
9788893370363
Format:
Buch

Über den Autor


Ähnlich wie Apeshit – Pazzi Furiosi

Ähnliche Bücher

Buchvorschau

Apeshit – Pazzi Furiosi - Carlton Mellick III

13:56

CAPITOLO UNO

DESDEMONA

Desdemona è l’unica ragazza tra le cheerleader ad avere la cresta. Di solito è tinta di bianco con le punte rosse, perché il rosso e il bianco sono i colori della scuola, ma vuole provare un nuovo colore per il weekend in montagna.

«Che colore è meglio: verde, blu o viola?» chiede Desdemona a Crystal, tenendo tre pacchetti di tintura per capelli con le dita tatuate di vari colori. È anche l’unica ragazza tra le cheerleader ad avere il corpo completamente ricoperto di tatuaggi.

Crystal sospira ai pacchetti di tintura. Sono più di cinque settimane, ma non ha ancora accettato l’ultima scelta di acconciatura della sua migliore amica.

«Verde, credo,» dice Crystal. Abbassa lo sguardo sul sito di informazioni sugli aborti aperto sul suo portatile. «Almeno starà bene con i tuoi occhi.»

«Hai ragione!» dice Desdemona. «Sarà cooosì carina!»

Fa un largo sorriso mentre finisce di radersi i lati della testa con il rasoio elettrico di suo padre. Poi legge le istruzioni sul retro del pacchetto di tintura per capelli, battendo rapidamente le lunghe ciglia nere.

«Il punk non è uno stile carino,» dice Crystal.

«Smettila di chiamare punk il mio stile! Solo perché ho una cresta, non vuol dire che sono punk.»

«Solo i punk si fanno la cresta,» dice Crystal, pulendo la tastiera del portatile con una salvietta inumidita. «Le persone cominciano a pensare che tu sia una di loro.»

«Ma guarda i miei vestiti. Non mi metterei mai vestiti punk.»

Crystal scuote la testa. «Pensi che gli importi qualcosa?»

«Secondo me le creste sono belle,» dice Desdemona. Si guarda nello specchio della toletta, accarezzandosi i lati rasati e lisci della testa. «E femminili.»

«Sei pazza,» dice Crystal.

«Non pazza quanto te,» dice Desdemona.

***

Crystal e Desdemona sono le ragazze più ricche, più carine, più snob, più popolari della scuola. Sono il capitano e il vice capitano della squadra di cheerleader. Frequentano solo i ragazzi più ricchi, più belli, più tosti, più popolari della squadra di football. Sono le regine della scuola. È per questo che tutti hanno pensato che fosse strano quando Desdemona ha deciso di farsi così tanti tatuaggi e la cresta.

I tatuaggi sono arrivati all’improvviso. All’inizio Desdemona voleva solo un tatuaggio di una farfalla blu sul fianco sinistro. A tutti è sembrato sexy. Poi voleva una farfalla rossa sul fianco destro. Tutti hanno pensato che era figo come fossero simmetrici. Poi si è tatuata delle grandi ali di farfalla sulla maggior parte della schiena. Tutti hanno pensato che era grande. Poi non è più riuscita a smettere. Ogni pochi giorni si faceva un nuovo tatuaggio di una farfalla, di diverse dimensioni, forme e colori. Ha smesso di prestare attenzione a cosa ne pensassero gli altri. Prima che chiunque capisse cosa stava succedendo, Desdemona si era fatta ricoprire di farfalle ogni centimetro di pelle. Anche le mani, i piedi, il collo e le parti intime.

Pensava che fossero carine. Tutti gli altri pensavano che fossero strane.

Li ha pagati tutti con la carta di credito del padre, ma lui non si è ancora accorto del conto, né dei tatuaggi. Le ha chiesto perché indossa sempre guanti e dolcevita, in casa, a primavera inoltrata, ma non ha insistito. Non presta nemmeno attenzione alle scuse stupide che si inventa.

Crystal ha cercato di impedirle di tatuarsi così tanto, ma non ci è riuscita. Non è facile fermare una drogata. Ora che Desdemona ha la cresta, Crystal è preoccupata che possa rovinarle la popolarità. È preoccupata che la sua popolarità sia a rischio perché si associa a una punk. Crystal sta considerando seriamente di interrompere la loro amicizia. Progetta di decidere dopo il viaggio.

***

Desdemona finisce di lavorare alla cresta, si veste, si fa le unghie, prepara le valige, si sistema il trucco e fuma un paio di sigarette alla menta, poi prendono la macchina di Crystal e vanno a casa di Jason.

Per strada prendono un milkshake al drive-in del locale Steak ‘n Shake. Lo prendono alla vaniglia. A Crystal piace solo alla vaniglia. Prendono qualche sorso ciascuna, poi lanciano il resto a due ragazze emo che camminano sul marciapiede nel quartiere della casa di Jason. Le ragazze emo mostrano il medio, i vestiti neri coperti di liquido bianco, come se un gigantesco uccello avesse cagato sopra di loro. Des e Crystal ridono e fanno ciao. Adorano far arrabbiare i goth e gli emo.

Arrivano alla casa più grande del quartiere: la casa di Jason. Tutti gli altri sono già lì, stanno caricando il furgone. Des e Crystal si controllano il trucco a vicenda mentre entrano nel vialetto. Si sono truccate esattamente allo stesso modo. I loro vestiti e gioielli sono esattamente gli stessi. Se non fosse per la cresta verde e i tatuaggi di Des, sarebbero identiche.

L’anno scorso tutti pensavano che fossero gemelle. Avevano entrambe capelli biondo platino della stessa lunghezza. Indossavano sempre gli stessi vestiti, e si truccavano allo stesso modo. L’unico modo in cui gli altri potevano distinguerle era che Crystal aveva occhi blu e il seno più grosso, e Des aveva occhi verdi e il seno più a punta. Ora è molto facile distinguerle.

«Siete in ritardo,» grida loro Jason mentre scendono dalla macchina.

«Des ci ha messo un sacco,» dice Crystal.

Crystal bacia l’aria vicino alla guancia di Jason. Desdemona bacia Kevin e Rick. Tutti si accorgono che la cresta di Des è tinta di verde, ma nessuno fa commenti al riguardo. Fanno finta che non esista, così come fanno sempre finta che i tatuaggi non esistano.

«Pronti per un weekend di sesso, droga e alcol?» dice Jason, tenendosi un barilotto di birra sulla spalla lentigginosa e cercando di far finta che non gli pesi per niente.

«Cazzo sì!» gli gridano i suoi amici, giocando a basket.

Desdemona scarica le sue borse dalla macchina di Crystal e le lancia a Kevin e Rick perché le carichino sul furgone. Kevin e Rick la ignorano. Si stanno concentrando sulla partita di uno contro uno. Kevin schiaccia la palla a canestro e grida, «Booyah!» Des è seccata perché non si offrono di aiutare; è ancora più seccata perché non le hanno ancora fatto i complimenti per la sua nuova cresta verde.

«Dov’è Stephanie?» chiede Crystal.

«In bagno,» dice Jason. «È lì da quando è arrivata.»

«Cosa ci fa in bagno?» chiede Crystal.

«Penso che stia male,» dice lui.

«Fantastico,» dice Crystal. «Vuole bidonarci di nuovo?»

«Spero di sì,» dice Jason. «Sarebbe molto più divertente senza di lei.

***

Stephanie è in bagno, e piange. È tutto il giorno che piange. Non vuole davvero passare fuori il weekend, ma è grata di poter stare via da casa per un poco. A casa non le è permesso di piangere.

Crystal bussa alla porta.

Stephanie inspira e trattiene il fiato, cercando di smettere di piangere. Non vuole che Crystal sappia che ha dei problemi. Non vuole doversi spiegare.

«Ehi, Steph,» dice Crystal. «Tutto a posto?»

Stephanie prende ancora un paio di respiri. Crystal la sente respirare.

«Starò bene,» dice Stephanie, soffiandosi il naso.

«Non hai l’influenza o cose del genere, vero?»

«No,» dice Stephanie, sistemandosi i riccioli neri nello specchio. «Ho solo… un dopo sbornia.»

«C’era una festa ieri sera? Perché non mi hai invitata?»

«Bevevo con Dan.» La sua voce trema quando dice Dan.

Crystal si accorge che c’è qualcos’altro. Stephanie non passa più il tempo con suo fratello maggiore, soprattutto quando beve. Dan diventa troppo violento e schizzato quando beve. Dopo quella volta che ha cercato di investirla con la macchina, Stephanie ha giurato di non bere mai più con lui.

Dan una volta faceva parte del loro gruppo. Era quello che comprava la birra per tutti. Ma Dan non piace più a nessuno. È uno stronzo patetico. Più la sua vita fa schifo, più diventa uno stronzo. E la sua vita è 360 gradi di schifo. Ha un lavoro di merda, guida una macchina di merda, vive ancora con i genitori, non riesce a trovarsi una ragazza per niente al mondo, tutti i suoi amici se ne sono andati dopo le superiori, non ha passatempi o obbiettivi, è dipendente da anfetamina, e sa di essere solo un grande rifiuto. Stephanie non riesce a stargli vicino. Vorrebbe che tornasse in prigione.

Crystal lascia perdere l’argomento. Sa che Stephanie ha grandi problemi emotivi e che non le piace parlarne. Sa che preferisce tenersi dentro questo tipo di cose, così da poter fare finta che non esistano. Stephanie è brava a nascondere le cose. Guardandola fare il tifo non si direbbe che ha problemi emotivi così gravi. È la cheerleader più allegra, più vivace, più energica della squadra. È davvero una brava attrice.

Quando Stephanie apre la porta Crystal dice, «Andiamo a passare un fantastico weekend.»

Stephanie fa un largo sorriso e dice, «Non vedo l’ora!»

***

Finito di caricare il furgone, ci si stringono dentro e si dirigono verso l’autostrada.

I ragazzi stanno già bevendo. Hanno iniziato presto la festa. Jason beve più di tutti, anche se sta guidando. È già alla quinta Coors.

Dice, «Chissene se ci schiantiamo, è solo a noleggio.»

Crystal ha una birra, ma sorseggia a malapena. Ha il ruolo di navigatore e, ancora più importante, controlla la musica. Sfortunatamente, Crystal ha un gusto orribile in fatto di musica. Finge sempre di ascoltare le canzoni più popolari del momento, ma se le permetti di attaccare il suo ipod allo stereo della tua macchina farà partire solo un tipo di musica: rap coreano.

«Cristo santo,» dice Jason mentre la sua ragazza fa partire una canzone stupida chiamata Ice-cream, di uno stupido rapper coreano chiamato MC Mong. Odia i suoi gusti musicali.

Per fortuna di Crystal, Des e i suoi ragazzi pensano che il K-rap sia proprio spassoso. Soprattutto i tizi del gruppo M.H.IS, che si impegnano così tanto per sembrare duri del ghetto. Ballano tutti assieme sul sedile posteriore, facendo rimbalzare le cosce a ritmo di musica.

Jason non lo trova divertente. Preferirebbe sentire qualcosa di serio. Gli piacciono le cose serie. Chiede a tutti se vogliono sentire qualcosa di diverso, ma Crystal e il gruppo di ballo sul sedile posteriore si stanno divertendo troppo. Stephanie è l’unica a cui non importa.

Il rimbalzare sul sedile posteriore fa sì che il furgone tremi e oscilli quando arrivano all’autostrada. Mentre balla, Kevin versa per sbaglio la sua birra sulla spalla nuda di Desdemona, e poi glie la lecca via dai tatuaggi di farfalle, prima che si possa arrabbiare. Rick per sbaglio tira una gomitata a Des nella tetta, così lei glie ne tira una nello stomaco.

Dopo un’ora di strada, Des si addormenta sulla spalla di Rick e Kevin si addormenta sulla spalla di Des. Rick non dorme però. Non dorme quasi mai. Guarda fuori dal finestrino, bevendo una birra, accarezzandosi il viso liscio e rasato.

***

Rick, Kevin e Desdemona sono in una relazione a tre. Eccetto Crystal, nessuno sa che Rick e Kevin sono bisessuali. Jason, Stephanie e tutti a scuola pensano che Des abbia due ragazzi, che se la dividano, che facciano a turno a stare con lei. Nessuno sa che Rick e Kevin hanno una relazione anche tra loro. Nessuno sa che loro tre vogliono sposarsi dopo le superiori e costruire insieme una famiglia.

La relazione è cominciata con Rick e Des. Erano una coppia sin dal primo anno. Kevin era il miglior amico di Rick. Non aveva la ragazza. I tre hanno passato il tempo insieme per la maggior parte delle superiori. Andavano insieme al cinema. Andavano insieme alle partite di basket. Andavano insieme al ristorante. Kevin pensava di essere il terzo incomodo, ma Des e Rick gli assicuravano che erano felici di averlo con loro. È stato solo dopo che ha scoperto che lo volevano con loro perché erano entrambi attratti da lui.

L’ultimo anno Des pensava seriamente di mollare Rick per Kevin. Pensava che Kevin fosse più interessante e sicuro di sé di Rick. Anche se Rick aveva una personalità da duro davanti ai suoi amici, Des pensava che in privato fosse troppo sensibile e bisognoso di attenzioni. Pensava che fosse più attraente di Kevin, ma che Kevin avesse una personalità migliore.

A una festa a casa di qualcuno, Kevin si è ubriacato e ci ha provato pesantemente con Desdemona. Sono finiti a letto insieme, mentre Rick si era addormentato in macchina. Il giorno dopo Kevin ha detto tutto a Rick. Gli ha detto che era ubriaco e che non avrebbe mai provato a rubargli Desdemona. Anche Des si è scusata. Rick ha perdonato subito Kevin,

Sie haben das Ende dieser Vorschau erreicht. Registrieren Sie sich, um mehr zu lesen!
Seite 1 von 1

Rezensionen

Was die anderen über Apeshit – Pazzi Furiosi denken

4.0
1 Bewertungen / 1 Rezensionen
Wie hat es Ihnen gefallen?
Bewertung: 0 von 5 Sternen

Leser-Rezensionen

  • (4/5)
    Il finale avrebbe potuto essere migliore. Inoltre non conosco l'italiano. PAROLA!