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Il trattamento naturopatico dellintestino da: www.eurosalus.lycos.

it (Sito
del dr. Attilio Speciani allergologo olistico) , scritto da: Dr, Luca Avoledo. Abbiamo gi visto quanto sia stretto, secondo la visione naturopatica, il legame esistente tra perfette condizioni intestinali e salute generale dell'organismo. Esaminiamo ora come si procede a un completo riequilibrio dellintestino, che, in naturopatia, assume il ruolo di un vero e proprio trattamento di terreno.

Per ripristinare l'equilibrio dellintestino necessaria una strategia su pi fronti, che possiamo chiamare 2D+2R: Disinfezione, Drenaggio, Reimpianto e Riparazione. Non dev'essere tuttavia dimenticato che la naturopatia una disciplina con un approccio fortemente individualizzato e il trattamento di base di seguito descritto dovr quindi essere adeguato alla costituzione del soggetto, allentit dellintossicazione intestinale e ad altre specificit. 1) Disinfezione (soppressione dei microrganismi dannosi). A tal fine, utile una miscela di olii essenziali scelti tra Thymus vulgaris var. a timolo, Thymus vulgaris var. a tujanolo, (Timo)Origanum compactum (Origano), Satureja montana , (Santoreggia)Melaleuca alternifolia(Tea tree)opportunamente diluiti (Diluizione consigliata 5-6%))in estratto idroalcolico di Propoli. Per 30 ml di soluzione idroalcolica di propoli,vanno utilizzati massimo 2 ml di oli essenziali ossia 50 gocce.(X es. 15 di origano, 15 di timo, 10 di santoreggia, 10 di tea tree oil ) Deve essere comunque prestata grande attenzione nellutilizzo degli olii essenziali per via interna: per i gravissimi rischi connessi al sovradosaggio :Della soluzione ottenuta (propoli +oli essenziali) andranno assunte non piu di 30 gocce 2 volte al di. Come prevenzione economica e alla portata di tutti ottimo lAglio, forte microbicida.

2) Drenaggio

(allontanamento dallintestino delle tossine e dei microrganismi morti).


Per favorire la pulizia intestinale, vengono utilizzate sostanze appartenenti a tre gruppi diversi: - gli agenti di massa, che assorbono acqua accrescendo il volume della massa fecale e velocizzandone il transito con azione puramente meccanica (appartengono a questo gruppo tutte le mucillagini: Psillio, semi di Lino, Agar-agar, Malva sylvestris, Althaea officinalis, Plantago spp., il rimedio indiano Isabgol, ecc); - gli antrachinonici (Cascara sagrada, Aloe ferox, Rhamnus pursiana, Cassia angustifolia, Rheum officinalis, ecc.), molto aggressivi, che agiscono irritando la mucosa intestinale e provocando una peristalsi non fisiologica (il loro uso prolungato provoca assuefazione e personalmente in genere li sconsiglio); - infine gli osmotici, che richiamano acqua nellintestino, aumentandone il contenuto nelle feci e stimolando levacuazione (appartengono a questa categoria, oltre a qualche prodotto vegetale come la manna di Fraxinus ornus, alcuni sali quali il cloruro e il perossido di magnesio).
Chiaramente, oltre a eliminare le tossine dallintestino, dovremo cercare di evitarne laccumulo, privilegiando i cibi biologici e seguendo unalimentazione ad

alto contenuto di fibre, che sono anchesse agenti di massa. Per una prevenzione facile quotidiana, la scelta migliore rappresentata quindi da una corretta alimentazione. Cereali integrali (riso, kamut, farro, frumento, ecc.) e frequenti e generose porzioni di frutta fresca, verdura e legumi, grazie al loro contenuto in fibre solubili (pectine, mucillagini, gomme, ecc.) e insolubili (cellulosa, emicellulosa, lignina, ecc.), regolarizzano il transito e consentono di mantenere una sana flora batterica. Per evitare fenomeni fermentativi, dovranno anche essere attuate corrette combinazioni degli alimenti, oltre a masticare bene e a lungo i cibi. Completa lopera lassunzione di un paio di litri dacqua al d.

Reimpianto (reintroduzione della flora batterica benefica).


3)

Questa operazione si effettua non solo per mezzo di fermenti

lattici o probiotici (i batteri che si trovano nellintestino sano), ma anche con lassunzione di prebiotici, ovvero quelle sostanze che assicurano il nutrimento necessario ai microrganismi amici e ne favoriscono lattecchimento. I principali batteri
adatti alla ricolonizzazione sono i lattobacilli e i bifidobatteri, mentre inulina e fruttoligosaccaridi (FOS) sono i pi importanti prebiotici. Ma che caratteristiche deve avere un buon integratore probiotico? In commercio esiste una larga offerta di fermenti lattici. Purtroppo, molti integratori contengono ceppi inidonei o troppo pochi batteri. Leggete quindi attentamente quanto riportato sulle confezioni. Un buon integratore probiotico deve essere: - multiceppo (almeno 4-5 ceppi batterici diversi, tra cui lattobacilli e bifidobatteri); - caratterizzato da un numero di batteri per capsula pari almeno a 5-10 miliardi; (Complessivamente devono essere assunti 20 miliardi di fermenti al di ,cioe 2 capsule da 10 miliardi o 4 capsule da 5 miliardi) - in capsule gastroresistenti; - preferibilmente con prebiotici.
4) Riparazione I

dei tessuti danneggiati (intestino poroso).

prodotti che permettono di ricreare la funzione di barriera della mucosa intestinale sono moltissimi. Alga klamat (che anche prebiotica), glutatione, quercetina, glutammina, vitamine (B5, B6, B9, B12, C, E e betacarotene) e minerali (zinco, selenio e silicio organico) sono tutte sostanze utili, specie se utilizzate in sinergia. In molti casi indispensabile affiancare al trattamento intestinale la valutazione, con i test pi opportuni, di eventuali ipersensibilit alimentari e attuare un'opportuna e temporanea rotazione settimanale dei cibi incriminati.
Quando pu essere utile procedere a un trattamento naturopatico dellintestino? Gli indizi che evidenziano che lintestino presenta una popolazione di batteri alterata in senso negativo sono numerosi, tanto che pi pratico elencare quali sono le caratteristiche di un intestino senza disbiosi. Non c disbiosi se le feci: - sono un corpo unico - sono pressoch inodori - non si attaccano al WC - galleggiano leggermente

- quasi non serve carta igienica. Per quanto sia fondamentale avere evacuazioni regolari, di per s ci non rappresenta quindi una garanzia sufficiente di buone condizioni intestinali. Dr. Luca Avoledo Naturopata 14-06-2007 benessere intestinale La funzionalit intestinale , di norma, uno dei principali oggetti delle attenzioni del naturopata durante un consulto. Stitichezza, diarrea, colon irritabile o colite, gonfiore, dolori addominali: oltre a essere estremamente diffusi nel mondo occidentale, sono i segni pi eclatanti che ci dicono che il nostro intestino in difficolt. Ma, agli occhi di un naturopata, risultano fondamentali anche altri possibili indizi di una cattiva funzionalit intestinale, che solo in apparenza possono sembrare non collegabili, quali problematiche di pelle, capelli e unghie fragili, stanchezza, raffreddori e bronchiti frequenti, malattie autoimmuni, ansia e depressione, allergie e intolleranze, cistiti, herpes, cellulite, ecc. Insomma, il naturopata moderno s assai diverso da quello di molti decenni fa, che consigliava di trattare lintestino pressoch in ogni situazione, ma anch'egli attribuisce al benessere intestinale un ruolo fondamentale. Le funzioni che l'intestino svolge sono stupefacenti: da un lato infatti un organo di assorbimento dei nutrienti, ma dallaltro costituisce una barriera fisica e immunitaria al passaggio di tossine, microrganismi, cibi indigeriti e proteine allergizzanti. Il carico tossico intestinale tenuto in parte sotto controllo da una flora batterica simbiotica buona che qui risiede, contrastando la proliferazione di batteri nocivi, miceti, virus, parassiti ed esplicando numerose altre attivit essenziali, tra cui la sintesi di alcune vitamine e la neutralizzazione di diverse sostanze cancerogene. Attraverso lintestino vengono assorbiti non solo i nutrienti principali, ma anche vitamine e minerali necessari agli enzimi, i responsabili di tutte le reazioni biochimiche che avvengono nellorganismo. Se lefficienza intestinale non perfetta, lassimilazione di questi micronutrienti diventa problematica e gli enzimi non riescono a svolgere le loro funzioni. In tal caso, anche se la nostra alimentazione sana, non riusciamo a ricavare dal cibo quel che ci serve per stare bene. Inoltre la mucosa intestinale, in alcune circostanze, pu non essere del tutto impermeabile alle tossine, che riescono cos a penetrare nel circolo ematico e da qui a diffondersi in ogni parte del corpo, producendo un ampio ventaglio di conseguenze negative. Pu quindi verificarsi una situazione paradossale, per la quale le tossine intestinali e i prodotti di scarto vengono assorbiti, mentre le sostanze utili non sono assimilate a sufficienza, condizione che ci predispone a disordini immunitari, malattie acute e processi cronici e degenerativi ( noto, ad esempio, che alcune tossine, come quelle dei saccaromiceti intestinali, possono provocare direttamente immunosoppressione; che numerose specie di batteri nocivi aumentano la produzione di acidi biliari cancerogeni, quali lacido litocolico; che esiste una relazione evidenziata da diversi studi - tra tossine intestinali e carcinoma della mammella). Le principali cause all'origine di questo squilibrio della funzionalit intestinale sono le

seguenti. a) Cattiva masticazione, alimentazione non corretta ed errate combinazioni alimentari, che ostacolano i processi digestivi e permettono al cibo indigerito di arrivare nel crasso, ove scatena reazioni infiammatorie e provoca disbiosi (sostituzione delle normali popolazioni batteriche benefiche da parte di altre dannose), che a sua volta rende sempre pi difficile la digestione. I cibi mal digeriti infatti, in presenza di disbiosi, vanno incontro a fenomeni fermentativi e putrefattivi, che portano alla liberazione di sostanze quali cadaverina e putrescina (sic!), provocano dolori e fanno nascere disturbi nei pi disparati distretti corporei. b) Reazioni di ipersensibilit ad alcuni cibi. Come ben sappiamo noi di Eurosalus, negli ultimi anni il numero di persone che presentano malesseri legati a intolleranze alimentari aumentato in maniera rilevante. I naturopati ritengono le ipersensibilit una delle ragioni principali alla base della maggior parte dei disturbi non diagnosticati nei soggetti considerati sani, oltre che parti in causa nella genesi di diverse malattie croniche. Limitandoci al tema in esame, le intolleranze conducono velocemente a disbiosi, sono una delle principali cause di malassorbimento e possono provocare gravi lesioni alla mucosa intestinale. c) Turbe emozionali. Cervello e apparato gastrointestinale sono profondamente connessi dal punto di vista neurologico: stress, ansia, depressione e paura alterano le secrezioni acide dello stomaco e quelle basiche del tenue e tali modifiche del pH portano al proliferare di batteri dannosi. I fattori psico-emotivi influenzano anche la motilit della muscolatura intestinale, provocandone iperfunzione (che porta a diarrea) o ipofunzione (che determina stipsi). Non solo il cervello agisce sullintestino, ma vero persino il contrario: molti neurotrasmettitori, come la serotonina (il neurotrasmettitore del buonumore), sono prodotti anche nellintestino; in caso di disfunzionalit intestinale, la formazione di neurotrasmettitori ne risente e possono manifestarsi disturbi del comportamento. d) Stipsi. E sia causa che effetto del malessere intestinale. Il rallentamento del transito del materiale fecale determina un incremento anche notevole della tossicit e del passaggio delle tossine attraverso la mucosa. e) Assunzione di alcuni farmaci, tra cui antibiotici, certi antidepressivi, corticosteroidi, FANS e pillola anticoncezionale (uno dei pi potenti fattori di proliferazione di batteri nocivi e di produzione di radicali liberi). Molti di questi medicinali, oltre a provocare disbiosi, a interferire con le funzioni della barriera intestinale e a renderla pi porosa, promuovono la moltiplicazione oltre misura di lieviti naturalmente presenti nellintestino, quali la candida (Candida albicans), soprattutto in presenza di un sistema immunitario gi indebolito. La proliferazione della candida provoca svariati problemi, primi tra tutti il danno alla mucosa e lalterazione della risposta immunitaria.

Gli esiti di tutto ci, in buona sostanza, sono quelli a cui accennavamo: presenza eccessiva di tossine nellintestino e lesioni nella mucosa, le quali, aumentando la permeabilit intestinale, permettono lanormale passaggio di sostanze e tossine dallorgano digestivo al sangue. In merito alleccesso di tossine, oltre a quelle che introduciamo

quotidianamente con cibo e acqua, nellintestino si ritrovano le tossine endogene prodotte dai batteri nocivi eventualmente presenti. La disbiosi una delle principali cause di tossicit. Danneggia direttamente le cellule intestinali, provoca alterazioni del transito con putrefazione, fermentazione, produzione di alcol e gonfiore, altera la risposta immunitaria e genera metaboliti tossici che possono essere assorbiti dal corpo. Certi microrganismi addirittura trasformano in cancerogene diverse sostanze innocue dei cibi e dei secreti del fegato. Alcuni metaboliti batterici provocano inoltre problemi neurologici, poich mimano lattivit di certi neurotrasmettitori (le molecole mediante le quali funziona il sistema nervoso), provocando alterazioni del comportamento, ansia e depressione. Le tossine batteriche non smettono di fare danni nemmeno quando sono distrutte: infatti il fegato, per neutralizzare lingente carico tossinico, deve impegnare molti dei suoi enzimi di detossificazione, con conseguente aumento della produzione di nocivi radicali liberi e affaticamento di questo prezioso organo, gi impegnato nelleliminazione delle tossine ambientali (inquinanti, alimenti, farmaci, ecc). La disbiosi crea quindi alterazioni a catena e a tutti i livelli, che ci rendono assai vulnerabili. Il problema della tossicit si aggrava se accompagnato da lesioni della sottilissima barriera rappresentata dalla mucosa intestinale. Quando compare uneccessiva porosit della mucosa, il passaggio dallintestino al resto dellorganismo di sostanze che normalmente non penetrano aumenta in maniera drammatica. In tal caso, oltre a una maggior quantit di tossine, entrano nel corpo anche batteri e allergeni alimentari, che in primo luogo determinano un ulteriore sovraccarico epatico e una modificazione della risposta immunitaria.
Dr. Luca Avoledo Naturopata

DISBIOSI( Trieste, 16.03.1996 )

La Disbiosi definibile come : "la alterazione dell'ecosistema del lume intestinale, nel suo equilibrio dinamico fra colonie di elementi batterici probiotici, colonie di patogeni saprofiti e mucosa intestinale". Da tale equilibrio dipende il mantenimento delle funzioni fisiologiche del tubo digerente. Eco - sistema del lume intestinale Alla funzione adsorbente della parete intestinale concorrono : - fattori microbiologici quali batteri capaci di scindere le sostanze in transito; - fattori microbiologici quali batteri capaci di mantenere l'equilibrio biologico; Alla nascita l'intestino del bambino praticamente sterile. Nelle prime ore di vita esso viene colonizzato inizialmente da batteri aerobi ( E.Coli, Cocchi ) che crescono in ambiente redox positivo ( + 200 mV ). Essi determinano l'idrolisi dei substrati alimentari e modificano in tal modo il potenziale redox che diviene rapidamente negativo ( - 300 mV ). In queste condizioni attecchiscono rapidamente gli anaerobi. Il complesso di microrganismi costituisce assai presto un ecosistema che si pu definire come un sistema dinamico in equilibrio stabile e poich ad ogni azione ne corrisponde una uguale e contraria, pu essere modificato solo dallo squilibrio dei suoi stessi componenti che in condizioni di equilibrio ne garantiscono la stabilit. Alla nascita l'intestino del bambino praticamente sterile. Nelle prime ore di vita esso viene colonizzato inizialmente da batteri aerobi ( E.Coli, Cocchi ) che crescono in ambiente redox positivo ( + 200 mV ). Essi determinano l'idrolisi dei substrati alimentari e modificano in tal modo il potenziale redox che diviene rapidamente negativo ( - 300 mV ). In queste condizioni attecchiscono rapidamente gli anaerobi ed il complesso di microrganismi costituisce assai presto un ecosistema che si pu definire come un sistema dinamico in equilibrio stabile e poich ad ogni azione ne corrisponde una uguale e contraria, pu essere modificato solo dallo squilibrio dei suoi stessi componenti che in condizioni di equilibrio ne garantiscono la stabilit. Nel lattante di alcuni giorni l'ecosistema intestinale ha gi le seguenti caratteristiche, che sono simili a quelle dell'adulto : 1) lo stomaco a digiuno sterile; 2) nell'intestino tenue sono presenti 103 - 104 germi / ml. di contenuto, Gram+ aerobi quali strepto - stafilococchi, lattobacilli aerobi e pochi miceti; 3) nell'ileo terminale diventano 105 - 106 germi / ml. di contenuto, Gram - in prevalenza coliformi e pochi anaerobi; 4) a valle della valvola ileo - cecale i microrganismi raddoppiano il loro numero diventando 109 - 1010 germi / ml. di contenuto e sono per il 90% Gram - ed anaerobi; 5) nelle feci il loro numero ancor pi elevato e giunge sino a 1012 germi / ml. di

contenuto ed questo il valore indice della condizione qualitativa e quantitativa microbiologica intestinale poich il prelievo avviene naturalmente e non mediante sonde che attraversano i vari segmenti. L'alimentazione, tanto nel neonato che nell'adulto, ha una importanza fondamentale nell'indurre la prevalenza dei diversi tipi di microrganismi nell'ecosistema. E' noto che il latte materno determina l'attecchimento e la crescita prevalente di bifidobatteri (Gram+ aerobi) grazie alla presenza di lattulosio, mentre il latte delle formule e quello vaccino favoriscono la prevalenza dei Bacterioides e dell'E.Coli (Gram - anaerobi). Nel lattante, a seconda del tipo di alimentazione lattea (materna, formula o vaccino) si determina la prevalenza dell'uno o dell'altro gruppo microbiologico conferendo all'ecosistema delle caratteristiche differenti. Pertanto l'ecosistema del lattante alimentato con latte materno costituito in maggioranza da microrganismi saccarolitici Gram+, mentre quello del lattante alimentato con latte vaccino costituito in maggioranza da microrganismi proteolitici Gram - . I latti formulati adattati sembrano determinare un situazione sovrapponibile a quella del latte materno grazie alla loro maggior quantit di carboidrati rispetto al latte vaccino.

FISIOPATOLOGIA DELLO STATO DISBIOTICO


Le cause sono tutte derivanti da una alterazione del tubo digerente e/o da alterazioni dell'ecosistema. Sono quasi esclusivamente esogene e quindi importante conoscerle per poterle limitare. Alcune sono certamente evitabili, altre invece sono conseguenza di aspetti costituzionali della parete intestinale, altre invece sono secondarie a trattamenti terapeutici. Cause Endogene - Costituzionali - Diverticolosi del colon - Megacolon - Visceroptosi - Insufficienza epato - colecistica - Dispancreatismo endocrino e/o esocrino - Ipotiroidismo - Ipertiroidismo - Iperperistaltismo neuro - vegetativo Cause Esogene "Farmacologiche" - Antibiotico - terapia - Farmaci anticolinergici - Digitale - Lassativi - FANS - Diuretici - Anti - ipertensivi (calcio - antagonisti, alfa e beta litici) - Anti - acidi (contenenti sali di Al++ e Ca++, anti - H2, omeprazolo)

- Procinetici sul plesso di Messmer ed Auerbach - Anti - epilettici - Anti - depressivi e ansiolitici (triciclici e benzodiazepine) - Inibitori di MAO - Anti - parkinsosiani - Ganglioplegici - Immuno - soppressori (cortisonici e citostatici) Cause Esogene "alimentari e comportamentali" - Intossicazioni da additivi, conservanti, pesticidi - Allergie ed intolleranze alimentari - Scarsa attivit fisica - Stress psichici - Diete incongrue (vegetarianismo, dimagranti estreme, iperproteiche, alcolismo, sostanze eccitanti)

PATOLOGIE CORRELATE ALLA SINDROME DISBIOTICA


1) Insufficienza della Valvola Ileo - Cecale 2) Cefalea digestiva 3) Stipsi 4) Diarrea acuta 5) Diarrea cronica e maleassorbimento 6) Rettocolite Ulcerosa 7) Ileite Segmentaria 8) Diverticolite 9) Patologia del plesso emorroidario 10) Neoplasie del colon - retto, secondarie a flogosi croniche Sindrome della Valvola Ileo-cecale Uno dei deficit funzionali conseguenti ad una disbiosi ed al suo relativo stato di alterazione eco-microbiologico, la compromissione del giusto funzionamento della valvola ileo-cecale. Tale malaugurato evento comporta una tossiemia metabolica con evidenza clinica principalmente a carico del sistema nervoso centrale e periferico. La funzione alterata della valvola, con possibilit di blocco sia in apertura che in chiusura, determina un quadro clinico costituito dai seguenti sintomi: - Vertigini - Acufeni - Nausea - Cefalea - Dolori nel territorio del N. Sciatico - popliteo - esterno - Pallore ed edemi sub palpebrali Pur essendo possibili gli stessi sintomi, quale che sia lo stato di blocco della valvola, certo che una valvola aperta pi frequente di una valvola chiusa. Per porre una diagnosi corretta di tale evenienza patologica, si pu ricorrere al Test Kinesiologico valutando il tono muscolare del muscolo tensore della fascia lata. Se sussiste una debolezza del muscolo, si pone quindi il sospetto che la valvola sia

compromessa nel suo funzionamento. A questo punto si invita il paziente ad uncinare "a due mani" il punto di Mc Burney, trazionando prima verso la spalla sx e successivamente verso l'acetabolo. Durante i due tempi dell'azione, viene nuovamente valutato il tono del muscolo tensore della fascia lata e osservando quale delle due direzioni rinforza il muscolo, si individua se il blocco sia in chiusura o in apertura. Come si detto, il tipo di blocco non varia la sintomatologia. Ad una valvola bloccata in apertura, segue un reflusso nell'ileo con riassorbimento patologico. Ad una valvola bloccata in chiusura, segue una stasi a monte della valvola con pari riassorbimento patologico del chimo. Patologie nosologicamente classificate come: - Appendicite cronica - Ileite segmentaria alle quali tuttora non stata riconosciuta una eziopatogenesi certa, potrebbero trovare una ragione di origine attraverso questi meccanismi patogenetici. Nella fisiopatologia della appendicite acuta, il blocco funzionale della valvola ileo-cecale avviene all'esordio del fatto acuto e successivamente i sintomi di risentimento peritoneale diventano tali da definire l'addome "non trattabile" per l'eccessivo rigurgido del chimo e del relativo drenaggio tossinico peritoneale. Tale condizione morbosa porta ad una debolezza del gruppo muscolare del N. Sciatico popliteo - esterno omolaterale (muscc. tensore della fascia lata, iliaco e quadricipite ) data la connessione muscolo - viscere consentita dalla catena gangliare del Sistema Simpatico. L'insufficienza muscolare in questo territorio comporta una postura caratteristica che comune alle patologie discali in L4/L5 ed L5/S1.

APPROCCIO TERAPEUTICO DELLA DISBIOSI


Lo sbilanciamento delle colonie batteriche presenti nel lume intestinale ha quindi una prevalenza di patogeni, proteolitici e Gram- che hanno prodotto una condizione morbosa che si manifesta con: - flogosi focale o distrettuale (dolore colico)

- alterazione del transito (diarrea o stipsi) La terapia pu seguire due tempi: 1) Individuazione delle cause e rimozione delle stesse 2) Riduzione della flogosi con farmaci ad azione particolarmente rispettosi del gi alterato ecosistema come :
- Mucillagini

di Malva, di Calendula - Macerati glicerici di Alnus Glutinosa e Ribes nero - Estratti nebulizzati in capsula di Rafano nero,

Rosmarino, Gentiana lutea, Melissa officinalis - Olio essenziale di Lavanda, Timo, Dragoncello, Camomilla
evitando : - antiflogistici che agiscano sulle prostaglandine e sull'acido arachidonico - farmaci ad azione antiperistaltica e procinetici - antibiotici (rifamicine)

Ricolonizzazione delle popolazioni probiotiche con batterioterapia super selettiva con uso esclusivo di colonie di : - Acidophilus - Bifidus - Termophilus Il numero complessivo dei microrganismi assunti per via orale non deve essere inferiore a 20 miliardi al giorno, anche nel bambino e di dar luogo alla formazione di perossidi (H2O2) che ostacola la crescita di patogeni, miceti ed alcuni ceppi virali. Nella confezione, possibilmente in capsule e non in compresse, devono essere presenti substrati capaci di favorire lattecchimento. Tali substrati sono stati individuati in Rafano nero, Rosmarino, Gentiana lutea, Melissa officinalis come estratti nebulizzati.
3) Anche la diarrea acuta da Rotavirus che risulta sempre pi presente nei reparti di pediatria, pu avvalersi di tale protocollo di cura.

Nei soggetti che hanno manifestato, sia recente che passata, una intolleranza al latte vaccino, ci sembra utile ricordare che lo yogurt (pu non essere il migliore dei rimedi". La migliore terapia della Disbiosi che colpisce ancora l'

80% della popolazione europea consiste in : 1) forte riduzione del consumo di latte e derivati 2) riduzione dell'apporto alimentare di sodio e incremento dellapporto di potassio 3) forte riduzione del consumo di grassi animali 4) periodica esclusione dall'alimentazione delle proteine animali 5) incremento dellapporto vitaminico alimentare e non di sintesi 6) incremento dellapporto alimentare di minerali 7) incremento della quota giornaliera di acqua 8) . . . . . . . nel buon utilizzo del tempo libero
Purtroppo attualmente sono sempre di pi i portatori di colonstomia con i relativi problemi sia di carattere biologico che psicologici . . . . . . . . . . . . . sar possibile in un prossimo futuro la riduzione di questa condizione fortemente invalidante ?

Idrocolonterapia
Lalimentazione e lo stress dello stile di vita moderno pongono le premesse per un cattivo funzionamento del colon; in queste condizioni non ottimali, altri organi devono sopperire alleliminazione di tossine. Il lavaggio del colon pratica antichissima, tanto che in Egitto si insegnava il principio: La morte viene dallintestino, indicando nel colon un sistema importantissimo per il mantenimento della salute e per la prevenzione di malattie e invecchiamento. Infatti, in caso di disbiosi (presenza nel colon di batteri svantaggiosi per lorganismo) a livello del fegato si instaurer una difficolt che pu manifestarsi con dispepsia, sonnolenza dopo i pasti, cefalea, depressione; la cattiva digestione pu porre le basi per una candidosi intestinale e per difficolt di assimilazione (spesso con il coinvolgimento del pancreas). A loro volta questi squilibri possono originare intolleranze alimentari e false allergie, determinate da uno stato di infiammazione cronica delle difese immunitarie associate alla mucosa intestinale. Analogamente la mucosa dellapparato respiratorio potr reagire con una maggiore

produzione di muco e catarro, con la possibilit di evoluzione verso una sinusite o una bronchite; spesso la situazione pu degenerare in una oculorinite allergica o in asma nei soggetti predisposti. Anche i reni e le vie urinarie possono risentire di un sovraccarico con depositi di cristalli (innalzamento delluremia, artriti, reumatismi) e cistiti ricorrenti di origine intestinale.

Utilit dell'IDC Grazie al moderno sviluppo tecnologico degli apparecchi per lidrocolonterapia, tale metodica si dimostrata un aiuto prezioso per il trattamento complementare di molte malattie e per il mantenimento di uno stato di benessere. La disbiosi facilita la predisposizione di numerose malattie e linsorgenza delle tanto citate intolleranze alimentari; comporta inoltre un aumento di funghi e saccaromiceti: la fermentazione e la putrefazione dei contenuti intestinali determina una auto-intossicazione le cui conseguenze si esprimono con sonnolenza, depressione, deficit di concentrazione, perdita di vitalit. Lalterazione delle difese immunitarie inoltre fattore predisponente di svariate malattie.

Pulizia del colon Un trattamento del colon dura circa 45 minuti: si introduce un piccolo specolo per via rettale collegato allapparecchio. Il terapeuta regola il flusso dellacqua per quantit e temperatura e ha inizio lirrigazione del colon. Dopo un certo periodo il paziente espeller attraverso lo specolo stesso il materiale fecale che sar accompagnato da feci vecchie presenti da tempo sulla parete del colon, da muco, parassiti e quantaltro non stato possibile eliminare fisiologicamente. Durante il periodo di trattamento andranno assunti prodotti per ristabilire la corretta flora batterica e per non sovraccaricare il carico tossinico a fegato e reni. Lidrocolonterapia pu essere effettuata anche prima di interventi chirurgici al colon o interventi diagnostici (clisma opaco, colonscopia), per facilitare

queste pratiche e renderle maggiormente efficaci

TESI 4 anno di naturopatia - abstract scaricati da www. naturopatia.it (Istituto rudy lanza) TITOLO: Il colon AUTORE: Alessandra Bocchi RIASSUNTO: La scelta di questo argomento nasce da un vivo interesse che andato maturando nella mia esperienza personale. In varie occasioni ho sentito il bisogno di ricorrere a una dieta depurativa, con riduzione della quantit dei cibi e maggior attenzione alla loro qualit, soprattutto allo scopo di ridurre certe sensazioni di appesantimento digestivo, di perdita di vitalit e attenzione, dovute in gran parte a unalimentazione spesso frettolosa, meccanica, non adatta alle mie reali esigenze e magari eccedente le mie capacit digestive. Anche durante un episodio influenzale o un malessere gastrointestinale il mio istinto mi consiglia generalmente il riposo digestivo. Da questi periodi di restrizione dietetica e, in alcuni casi, di breve digiuno, ho sempre tratto benefici quasi immediati, riacquistando benessere ed energia e ritrovando fiducia nel mio corpo, in quella vis medicatrix Naturaeche sa da sola cosa fare, purch non ne ostacoliamo l azione. Loggetto di questa tesi la depurazione dellorganismo e la centralit del colon in questo processo. Essa non pretende di produrre una nuova teoria, ma solo di fare un bilancio degli studi sullargomento nellambito della Medicina Naturale. Sono state prese in esame soprattutto le teorie igieniste, la Scuola Naturopatica, Mayr, ma vengono considerati anche altri autori, come Kousmine, Lezaeta, con la sua dottrina termica, Jensen, Reckeweg e lOmotossicologia La prima parte, Le tossine , analizza in cinque capitoli i vari tipi di sostanze inquinanti che entrano nel corpo dallesterno ( quelle di produzione endogena vengono trattate in un capitolo a parte ), le vie che esse percorrono ( sangue e linfa ) e le aperture del corpo attraverso le quali vengono eliminate ( gli organi emuntori ). Vengono presi in esame i due tipi di sovraccarico fondamentali secondo la Scuola naturopatica. Si mette in rilievo il concetto di tossiemia,che sottolinea limportanza, oltre che del carico tossico cui lindividuo sottoposto, della sua capacit di risposta, determinata dallenergia di cui lorganismo e i suoi organi emuntori dispongono. Se questa insufficiente, le tossine non possono venir eliminate e si depositano nel tessuto connettivo e via via nei vari organi, producendo le pi varie patologie. Questo processo avviene secondo una certa

progressione: ho ripreso lanalisi che ne fanno lIgienismo, la Scuola Naturopatica, Mayr e mi sono soffermata in modo particolare sul quadro dettagliato che viene proposto dallOmotossicologia di Reckeweg. Queste dottrine, seppur diverse, hanno in comune da un lato il concetto che lintossicazione del corpo alla base di tutte le malattie, dallaltro il riconoscimento dellimportanza della crisi depurativa nel processo a ritroso dalla malattia alla guarigione. La seconda parte tratta degli organi emuntori in modo dettagliato, delineandone sommariamente lanatomia e fisiologia, soprattutto per gli aspetti che riguardano le funzioni di eliminazione. Mi sono soffermata in modo particolare sul colon, per la centralit che esso riveste sullequilibrio immunitario (ruolo che svolge insieme allintestino tenue) e sulla depurazione dellorganismo. Purtroppo nella realt il colon non riesce a svolgere sempre efficacemente le sue funzioni escretrici e diventa quella fogna stagnante e putridadi cui parlano Lezaeta, Mayr, Jensen, fonte di avvelenamento dellintero organismo. Ho infine indicato la possibilit che ci offre lanalisi iridologica nella valutazione delle condizioni intestinali, riferendomi agli studi del dott. Jensen. La terza parte, Il nostro piccolo mondo interno , consta di tre capitoli: il primo approfondisce lanalisi della flora batterica intestinale simbionte, cos importante per la digestione e le difese immunitarie; ne valuta lentit, la composizione, le numerose azioni benefiche; il secondo tratta del suo squilibrio (disbiosi), mettendone in rilievo le cause, il tipo di microrganismi patogeni che prendono il posto dei batteri simbionti ( soffermandomi in modo particolare sulla candidosi ), gli effetti ( cio le patologie e i sintomi legati alla disbiosi ). Ho cercato inoltre di approfondire il problema del ristagno intestinale come causa di disbiosi, in quanto esso favorisce lo sviluppo di una flora batterica anomala ( fermentativa o putrefattiva), con formazione di endotossine responsabili dellautointossicazione del corpo. . Il terzo esamina la possibilit di ristabilire lequilibrio della flora batterica simbionte tramite i prebiotici (particolari tipi di fibre idrosolubili) e i probiotici, cio quei microrganismi amici che vanno reintegrati allo scopo di ripopolare lintestino con una sana flora batterica. I probiotici vengono inquadrati storicamente a partire dalluso che ne facevano alcune popolazioni in epoche remote fino alla loro produzione ed impiego nella societ attuale. Ho preso infine in considerazione il prodotto probiotico, sia come alimento (yogurt, latte fermentato), sia soprattutto come integratore, cercando di offrire gli strumenti per esercitare una buona scelta al momento dellacquisto e i consigli di dosaggio e duso per condurre poi un trattamento efficace. La quarta ed ultima parte di questo lavoro, Le pratiche depurative , tratta dei metodi per favorire la depurazione dellorganismo e dellintestino in particolare. Il primo capitolo affronta il tema del digiuno terapeutico totale come trattamento

radicale di disintossicazione, ne considera i grandi benefici, valuta le condizioni migliori per vivere questesperienza totale, cui partecipano corpo, psiche e spirito, le norme fondamentali da seguire perch il digiuno possa essere efficace e da ultimo anche le controindicazioni e i limiti. Ecco dunque, nel secondo capitolo, la proposta del digiuno attenuato, che in certi casi pu dimostrarsi unutile alternativa al digiuno assoluto e che secondo alcuni autori sarebbe addirittura sempre da preferirsi. Vengono considerati i vari tipi di digiuno attenuato che si possono praticare, in relazione ai quali si far una scelta in funzione di diversi fattori fra cui quello della tipologia individuale. Allinterno di questi, ho soffermato la mia attenzione sul metodo Mayr, che risultato per me molto interessante. Largomento del terzo capitolo quello delle diete ristrette, utili a mio parere soprattutto come proseguimento di un digiuno, anche breve, che dia un primo impulso efficace al processo di disintossicazione. Ho

ritenuto opportuno inserire a questo punto una proposta di dieta disintossicante, tratta dallomonimo testo di Sigrid Das, che pu, a differenza del digiuno totale prolungato, essere gestita dal naturopata e che integra varie metodiche, come il digiuno breve, la dieta ristretta ed alcune pratiche ( idroterapia, respirazione profonda, spazzolatura della pelle, esercizio fisico, eventuale clistere ecc.) che favoriscono leliminazione delle scorie da parte di tutti gli emuntori. Ho inteso mostrare con ci come sia possibile tradurre in pratica quanto sostenuto teoricamente in questo lavoro. Il quarto capitolo prende in esame le tecniche di pulizia dellintestino, dal vecchio buon clistere al suo sviluppo pi recente che lidrocolonterapia. Anche se la base della salute rimane unalimentazione sana ( se possibile intervallata da brevi periodi di digiuno) e una corretta igiene di vita, non si devono infatti trascurare queste possibilit terapeutiche. A tale proposito ho altres

richiamato lesperienza del dott. Jensen, il quale ha elaborato un progetto di cura molto valido i cui capisaldi sono: diagnosi iridologica, dieta disintossicante, terapia nutrizionale, idrocolonterapia.