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Domenica 25 aprile 2010

1 e

Redazione di Milano Via Solferino 28 - Tel. 026339 Redazione di Roma Piazza Venezia 5 - Tel. 06688281

Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art. 1, c1, DCB Milano Anno LXVI - Numero 17

L. 46/2004 art. 1, c1, DCB Milano Anno LXVI - Numero 17 VOLATA SCUDETTO Atalanta rimontata
L. 46/2004 art. 1, c1, DCB Milano Anno LXVI - Numero 17 VOLATA SCUDETTO Atalanta rimontata
L. 46/2004 art. 1, c1, DCB Milano Anno LXVI - Numero 17 VOLATA SCUDETTO Atalanta rimontata
VOLATA SCUDETTO Atalanta rimontata 3-1 L’INTER C’È SEMPRE (e Milito pure ) Il Principe, Muntari
VOLATA SCUDETTO Atalanta rimontata 3-1
L’INTER
C’È
SEMPRE
(e Milito pure
)
Il Principe, Muntari e Chivu riportano
i nerazzurri a +2 sulla Roma. Ansia per Sneijder
(risentimento muscolare). E Balotelli oggi si allena
di LUIGI GARLANDO
Distratta ancora dal tormentone Balotelli, contestato ieri a curve
unificate, l’Inter non si è accorta del fischio d’inizio del signor Orsato
da Schio. Così, dopo otto minuti, si è ritrovata sotto di un gol con
l’Atalanta, graziata di un pelo del secondo. Quasi un «suicidio
pubblico» sulla strada dello scudetto. Poi Mourinho ha suonato la
sveglia, i nerazzurri, presi per mano da Sneijder, hanno ribaltato il
risultato prima dell’intervallo e lo hanno rifinito nella ripresa: 3-1.
Quanto basta per tornare primi a più due, mettere pressione alla
Roma e disporsi all’attesa di un regalo di Cassano, il Balotelli bianco.
3 SEGUE A PAGINA 2
3 ALTRI SERVIZI ALLE PAGINE 2-3-5-6-7
POSTICIPO TUTTO ESAURITO ALL’OLIMPICO (20.45). ROMA PER IL CONTROSORPASSO, SAMPDORIA PER IL QUARTO POSTO
TOTTI-CASSANO: LA SFIDA CHE SCOTTA
Francesco Totti, 33 anni IMAGE SPORT
3 CECCHINI e GRIMALDI ALLE PAGINE 8 e 9
00 4 2 5> 9 771120 506000
00 4 2 5>
9 771120 506000

TENNIS FED CUP: ITALIA-REPUBBLICA CECA

Azzurre già 2-0 Finale in vista

f MARTUCCI A PAGINA 32

Azzurre già 2-0 Finale in vista f MARTUCCI A PAGINA 32 Francesca Schiavone esulta con le

Francesca Schiavone esulta con le compagne ANSA

CICLISMO LIEGI-BASTOGNE-LIEGI

Cunego contro Gilbert «Sono qui per vincere»

f PASTONESI ALLE PAGINE 28-29

CALCIO INTERNAZIONALE I CATALANI MANTENGONO IL+1 SUL REAL VITTORIOSO A SARAGOZZA (2-1)

Un Barça distratto ne fa 3

Batte 3-1 lo Xerez (ultimo), ma la testa è al ritorno di Champions. A fine gara giocatori con magliette nere e la scritta: «Ci giocheremo la pelle»

In Inghilterra il Manchester United batte il Tottenham (3-1) e scavalca il Chelsea di Ancelotti in campo oggi con lo Stoke. Pari del ManCity; West Ham di Zola quasi salvo

3 GALAVOTTI e RICCI ALLE PAGINE 18-19

IL ROMPI

PALLONE

di Gene Gnocchi

RICCI ALLE PAGINE 18-19 IL ROMPI PALLONE di Gene Gnocchi Adriano: «Se l'Inter vince lo scudetto

Adriano: «Se l'Inter vince lo scudetto farò un brindisi. Se lo perde lo farò lo stesso».

FERRARI COLLECTION

E’

in edicola

la

158 F1

di

Surtees

FERRARI COLLECTION E’ in edicola la 158 F1 di Surtees A 9,99 e , PIU’ IL

A 9,99 e, PIU’ IL QUOTIDIANO

ALTRI MONDI

Il debito della

Grecia mette

a rischio l’euro?

ALTRI MONDI Il debito della Grecia mette a rischio l’euro? 3 DELL’ARTI A PAGINA 39

3 DELL’ARTI A PAGINA 39

mette a rischio l’euro? 3 DELL’ARTI A PAGINA 39 RINCORSA I SICILIANI (3-1) ORA SONO QUARTI

RINCORSA I SICILIANI (3-1) ORA SONO QUARTI

PALERMO da Champions Milan in disarmo

Bovo ed Hernandez: 2-0 in 18’ Seedorf accorcia, Miccoli chiude

ALLE PAGINE 10, 11 e 13

Seedorf accorcia, Miccoli chiude ALLE PAGINE 10, 11 e 13 Miccoli e Abel Hernandez festeggiano dopo

Miccoli e Abel Hernandez festeggiano dopo il 2-0 INSIDE

ARRIVA IL BARI

Zac: «Ma questa Juve ha qualità»

Il tecnico parla del possibile arrivo di Benitez: «Non dovrà fare rivoluzioni». Davanti torna Iaquinta

3 CURINO A PAGINA 14

Davanti torna Iaquinta 3 CURINO A PAGINA 14 Vincenzo Iaquinta SERIE A 35 a giornata PARTITE

Vincenzo Iaquinta

torna Iaquinta 3 CURINO A PAGINA 14 Vincenzo Iaquinta SERIE A 35 a giornata PARTITE CLASSIFICA
SERIE A 35 a giornata PARTITE CLASSIFICA Inter-Atalanta 3-1 Inter* 73 Bari 43 Palermo-Milan 3-1
SERIE A
35 a giornata
PARTITE
CLASSIFICA
Inter-Atalanta
3-1
Inter*
73
Bari
43
Palermo-Milan
3-1
Roma
71
Chievo
41
Milan*
64
Cagliari
41
Oggi
ore 15
Palermo*
58
Catania
40
Bologna-Parma
(1-2)
Sampdoria
57
Udinese
39
Fiorentina-Chievo
(1-2)
Napoli
52
Lazio
37
Genoa-Lazio
(0-1)
Juventus
51
Bologna
36
Juventus-Bari
(1-3)
Genoa
48
Atalanta*
34
Livorno-Catania
(1-0)
Parma
46
Siena
30
Napoli-Cagliari
(3-3)
Fiorentina
46
Livorno
26
Udinese-Siena
(1-2)
Roma-Samp
20.45 (0-0)
*Una partita in più

SERIE B CITTADELLA 6-0 AL MANTOVA

Lecce e Sassuolo ok Il Torino perde il passo

3 ALLE PAGINE 20, 24 e 25

ok Il Torino perde il passo 3 ALLE PAGINE 20, 24 e 25 e r http://edicola.corriere.itsupporto
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R LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 25 APRILE 2010

SERIE A ANTICIPI 35 a GIORNATA

LA VOLATA PER IL TITOLO

35ª giornata

In MAIUSCOLO le partite in trasferta R DIFFICILE R MEDIO R FACILE

36ª giornata

37ª giornata

38ª giornata

INTER 73

Inter-Atalanta 3-1

R LAZIO

R Chievo

R SIENA

ROMA 71

R Sampdoria

R PARMA

R Cagliari

R CHIEVO

Milito, Muntari e Chivu gol investono il Tir Ansia Sneijder

Gran partenza dell’Atalanta alla distanza però non c’è gara. I nerazzurri tornano a +2 sulla Roma

Rimonta Inter

gara. I nerazzurri tornano a +2 sulla Roma Rimonta Inter Segue da pagina 1 U Mou

Segue da pagina 1

U

Mou ha potuto far riposare mol- ti pezzi pregiati. Missione com- piuta, ma con un’ombra inquie- tante: il guaio muscolare di Sneijder, che semina ansia nel- l’avvicinamento a Barcellona. Non c’è giocatore più indispen- sabile dell’olandese, in questa Inter.

Turnover Stavolta Mourinho il turnover lo fa eccome. Restano

fuori sei titolari in campo con-

tro il Barcellona.Maicon neppu-

re in panca. Il sospetto che il ri-

baltone sia stato un filo eccessi-

vo viene nei primi minuti, com-

plice un avvio dei nerazzurri

molle e svogliato. Scomposto il muro centrale (Lucio-Samuel), l’Atalanta ne approfitta dopo cinque minuti con un verticale

di Manfredini che taglia fuori

l’impacciato Materazzi: Tiriboc-

chi tuona alle spalle di Julio Ce-

sar. Tre minuti più tardi, il Tir incorna a lato di un amen una punizione di Valdes, su altra dormitina della retroguardia:

punizione di Valdes, su altra dormitina della retroguardia: Stavolta Mourinho il turnover l’ha fatto davvero e

Stavolta Mourinho il turnover l’ha fatto davvero e l’Inter all’inizio ha sofferto. Poi Sneijder l’ha guidata alla rimonta

IL FILM

Pronti via

e l’Atalanta

è in vantaggio

V

match-point in corridoio. A San

Siro circola il ricordo della scon- fitta casalinga con i bergama- schi del 2002, che cucinò il dramma del 5 maggio. Guarda caso, alla prossima l’Inter va al- l’Olimpico a incrociare la Lazio.

Che Tir L’Atalanta, che ha rilan- ciato Doni alle spalle di Tiriboc- chi (fuori Amoruso), fa le sue cose per bene, appoggiandosi alla corsa degli esterni e sfrut-

tando il movimento in orizzon- tale dell’ottimo Tiribocchi. Non riesce però ad evitare di schiac- ciarsi davanti alla reazione del- l’Inter, che guadagna campo più con i nervi che con il gioco. Il grasso turnover ha tolto infat- ti dalla mediana sia le geome- trie di Cambiasso sia il tocco di Thiago Motta. Stankovic prova a fare il perno basso, spalleggia- to da Mariga e Muntari, nati per spingere più che per illumi-

5’ PRIMO TEMPO Grande avvio dell’Atalanta che dopo appena 5’ passa in vantaggio. Su lancio
5’
PRIMO TEMPO
Grande avvio
dell’Atalanta che
dopo appena
5’ passa in
vantaggio.
Su lancio di
Manfredini
Tiribocchi
sorprende
Materazzi,
s’invia verso
l’area e non
perdona Julio
Cesar REUTERS

nare. Insomma, raggiungere il tridente offensivo non è facile, visto che mancano anche le ga- loppate di Maicon. In uno sce- nario del genere, la classe di Wesley Sneijder diventa un rifu- gio obbligato. E infatti è l’olan- dese che teorizza la rimonta. Prima lancia in gol Milito (24’), con l’aiuto di Bianco, poi inne- sca il cross di Eto’o che porta al gol di Mariga-Muntari (’35).

Mariga In entrambe le azioni si

è imbucato Eto’o, ancora una

volta determinante con il suo raggio d’azione enorme. L’afri- cano e Milito hanno sgobbato anche stavolta, in fascia e in profondità, seducendo San Si- ro che apprezza chi suda. Vedi l’impressionate Zanetti: prima

o poi la comunità scientifica do-

vrà esprimersi sulla sua eterni- tà atletica. Bene anche Mariga, che lascia un sospetto: avesse

24’ PRIMO TEMPO L’Inter pareggia con un’azione di contropiede. Sneijder lancia Milito, Bianco sbaglia
24’
PRIMO TEMPO
L’Inter
pareggia
con un’azione di
contropiede.
Sneijder lancia
Milito, Bianco
sbaglia
l’intervento e
l’attaccante che
batte Coppola
con un delizioso
pallonetto.
Poi il sorpasso
LAPRESSE
batte Coppola con un delizioso pallonetto. Poi il sorpasso LAPRESSE da NewspaperDirect orto telefonico 02-63797510
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LA GAZZETTA SPORTIVAR

DOMENICA 25 APRILE 2010

LA GAZZETTA SPORTIVA R DOMENICA 25 APRILE 2010
Mariga e Muntari esultano dopo il gol del 2-1. Poi ariverà anche il 3-1 di
Mariga e Muntari esultano
dopo il gol del 2-1. Poi ariverà
anche il 3-1 di Chivu OMEGA

giocato di più (lui e altre secon- de linee) probabilmente l’Inter non avrebbe sperperato tanti punti per stanchezza. Come a Firenze, per dirne una.

Sfida Nella ripresa, Mutti dise- gna l’aggressione: arretra Doni

in

mediana, inserisce una pun-

ta

in più (Amoruso) e Ceravolo.

Mourinho toglie il dolorante

Sneijder, alza Stankovic e piaz-

za la saggezza di Cambiasso da-

vanti alla difesa. L’Atalanta par-

te bene anche nella ripresa, ma

quando entra Thiago Motta, in società con Cambiasso, la palla sparisce e l’Inter comincia a pro- gettare il terzo gol. Spreca mol- to, come sua abitudine, prima

di

cogliere il tris con un sinistro

di

Chivu (33’), che si toglie il ca-

schetto per festeggiare, come per congedare definitivamente il suo grave infortunio. Un ex ro- manista. Quasi un guanto di sfi- da lanciato sul prato dell’Olim- pico, dove Cassano, ex bambi- no interista, sogna uno scherzo alla Balotelli.

Luigi Garlando

INTER

3

GIUDIZIO
GIUDIZIO

777

ATALANTA 1
ATALANTA
1

MARCATORI Tiribocchi (A) 5', Milito (I) 24', Muntari (I) 35' p.t.; Chivu (I) 33' s.t.

(4-3-1-2)

Julio Cesar; J. Zanetti, Cordoba, Materazzi, Chivu; Mariga, Stankovic (dal 25' s.t. Thiago Motta), Muntari; Sneijder (dal 1' s.t. Cambiasso); Eto'o, Milito (dal 36' s.t. Arnautovic).

PANCHINA Orlandoni, Lucio, Samuel, Quaresma.

ALLENATORE Mourinho.

ESPULSI nessuno.

AMMONITI Stankovic, Cordoba, Materazzi per gioco scorretto.

(4-4-1-1)

Coppola; Capelli, Bianco, Manfredini, Peluso; Ferreira Pinto (dal 12' s.t. Ceravolo), Guarente, Padoin, Valdes (dal 12' s.t. Amoruso); Doni (dal 26' s.t. Radovanovic); Tiribocchi.

PANCHINA Rossi, Bellini, De Ascentis. ALLENATORE Mutti.

ESPULSI nessuno. AMMONITI Bianco, Manfredini per gioco scorretto, Coppola per comportamento non regolamentare.

ARBITRO Orsato di Schio.

NOTE Spettatori 63.779, per un incasso complessivo di 2.083,70 euro. In fuorigioco 5-1. Angoli 5-2. Recuperi: 2 p.t.; 4 s.t.

POSSESSO PALLA

INTER 54%

ATALANTA 46%

TIRI IN PORTA

IIIIIIIII

II

CROSS INTER 14 ATALANTA 25 TIRI FUORI IIIIIIIII IIIII
CROSS
INTER 14
ATALANTA 25
TIRI FUORI
IIIIIIIII
IIIII

INTER 9

ATALANTA 2

INTER 9

ATALANTA 5

MOMENTI CHIAVE

PRIMO TEMPO 2-1

SECONDO TEMPO

c GOL! 5' Manfredini lancia Tiribocchi che brucia Materazzi e infila Julio Cesar.

8' Punizione di Valdes, testa di Tiribocchi:

fuori di poco.

c GOL!

stecca la chiusura, Milito mette dentro con un pallonetto.

c GOL! 35' Sneijder per Eto'o, cross basso, irrompe Mariga e Muntari devia in rete.

24' Sneijder lancia Milito, Bianco

1' Gran tiro di Guarente dal limite, alto di un soffio.

4' Punizione di Manfedini, Julio Cesar alza in angolo.

24' Muntari spara su Coppola un assist di Milito.

31' Motta stoppa di petto e calcia rasoterra:

parata.

c GOL! 33' Chivu dalla distanza: palo, rete.

LA MOVIOLA

di FRANCESCO CENITI

2

Non c’è fuorigioco sul gol di Tiribocchi e nell’azione che porta al 2-1 dell’Inter

Materazzi: l’ammonizione è eccessiva

Orsato lascia molto giocare: un

metro di giudizio che utilizza in

tutto il campo, aree comprese. Al

di là di qualche errore, la sua

gara è positiva. Molti bravi gli assistenti Di Liberatore e Rosi. Il gol dell’Atalanta ne è un esempio:

Tiribocchi è in posizione regolare (tenuto in gioco da Materazzi) quando Manfredini lo smarca

davanti a Julio Cesar. Al 14’

Materazzi sovrasta nello stacco aereo Ferreira Pinto ma nella fase di ricaduta l’interista lo colpisce con una gamba: l’arbitro giudica il colpo involontario. Al 27’ ammonito Stankovic che placca Padoin e subito dopo il portiere Coppola per perdita di tempo. Proteste atalantine sul

2-1 dell’Inter, ma non c’è offside

di Eto’o che avvia l’azione e

neppure Muntari che devia il tiro

di Mariga. Al 42’ Materazzi

rischia il rigore trattenendo Tiribocchi che non cade e cerca il tiro respinta dal difensore. Al 45’ brutto intervento di Eto’o a gamba tesa su Padoin: meritava il giallo, mentre Orsato non fischia neppure punizione. Nella ripresa al 4’ l’Atalanta chiede un

rigore per una trattenuta (c’è, ma non si capisce quanto decisiva)

di Chivu su Ferreira Pinto:

l’azione in ogni caso andava fermata prima per fuorigioco dell’atalantino. Al 38’ Materazzi frana su Coppola: c’è il fallo, ammonizione eccessiva.

IL PROTAGONISTA w I NUMERI 10 punti nelle ultime 4 gare per l’Inter (tre successi
IL PROTAGONISTA
w
I NUMERI
10
punti nelle
ultime 4 gare
per l’Inter (tre
successi e il 2-2
a Firenze):
«Niente Roma in tv
Ora festeggio
con mia moglie»
per i nerazzurri la
migliore striscia
nel ritorno.
partita della Roma. Quando
40
Chivu ritrova il gol
dopo 4 anni: «Un
momento delicato
per la squadra»
ho segnato era un momento
s
delicato per la squadra: ci ho
provato, è andata bene. Poi ho
cercato il bis su punizione:
PARERI
una volta all’anno, anche se
c’è la fila per tirarle, ci sta che
gare di fila in
campionato
dell’Inter senza
sconfitte in
casa, dall’1-2
contro
la Juve del 22
ci provi anche io, no?».
ANDREA ELEFANTE
Mariga e mammà Ma poteva ba-
5R PRODUZIONE RISERVATA
stare anche così, sapere di es-
sere diventato il 14 o marcato-
re stagionale dell’Inter. Non il
V
15 o , perché quel gol che aveva
marzo 2008
fatto dire a MacDonald Mari-
ga «sono contento di aver se-
25
MILANO d Chi, meglio di uno
che si è rotto la testa, poteva
togliere quel po’ di magone ri-
masto all’Inter per la paura di
rompersela proprio all’ultima
curva? Chi, meglio di Cristian
Chivu, che da qualche mese
non sa più cosa sia il magone,
gnato proprio oggi, perché sta-
sera arriva mammà», in realtà
non era suo. I tabellini lo archi-
perché è stata la paura di mori-
vieranno come il secondo gol
Zanetti
Sono felice per
l’affetto
che il pubblico
mi dimostra
in ogni
partita
gol stagionali
con l’Inter per
Milito: 20 in
campionato,
4 in Champions
e 1 in Coppa
Italia; 46 in tutto
le presenze
re a fargli correggere quel con-
di questo campionato (dopo
cetto e il suo contrario, il con-
cetto di gioia? Chivu all’inizio
quello al Catania) di Sulley
Muntari. Che davanti alle tele-
di gennaio è come nato un’al-
camere di Inter Channel ha
tra volta, ma la sua vita è rima-
sta il calcio, e la gioia, nel cal-
provato a non togliere la cara-
mella dalla bocca del compa-
cio, è una partita come quella
gno più giovane («Ma no
E’
di
ieri: una partita per sentirsi
di
Mariga. Ma sì, dai
E’
V
ancora da scudetto e urlarlo a
chi all’Olimpico, un mese fa,
urlava di tirarla alta su di lui,
«perché tanto non può colpire
suo»), ma già in campo aveva
capito che era stata sua la de-
viazione vincente.
1
di testa».
gol, il primo,
per Chivu in
campionato con
l’Inter.
Ne aveva
realizzati 6 con
la maglia
della Roma
Roma, primi siamo noi Quella
che, dopo il 20 o sigillo di Mili-
Muntari
Il Barcellona
venderà quella
maglietta?
E allora noi
andiamo là e la
Tanto di caschetto La gioia è se-
gnare e dire tanto di caschet-
to, e toglierlo come si farebbe
con un cappello, gli mancava
solo di fare un inchino per rin-
graziare, mentre San Siro era
tutto in piedi per applaudirlo.
to, aveva tolto altre certezze al-
comperiamo
l’Atalanta. Un tocco che «ci per-
mette di essere davanti
alla Roma: loro stanno
bene, ma adesso pri-
Cristian Chivu
esulta senza
il casco
mi siamo noi e ora
Sì,
la gioia è un gol, che a Chi-
vu
mancava da quattro anni, 9
aprile 2006, Roma-Lecce 3-1,
dunque l’aveva segnato pro-
prio con la maglia della nemi-
speriamo che non
vincano contro la
Samp». Un gol che
«ci dà fiducia anche
per Barcellona: oggi
non abbiamo mai pensa-
ca di oggi. «Cos’è cambiato da
to
alla semifinale, possia-
allora? Che ho una cicatrice
sulla testa». E gioia, allora, è
anche vedersi prendere la te-
sta da Marco Materazzi che
non gliela lasciava più, e sen-
tirsela baciare proprio lì, dove
per tutta la vita porterà il se-
gno di uno scontro che gliel’ha
mo iniziare a farlo ades-
so,
e con tanta fiducia».
Anche se il Barcellona ie-
ri
si è scritto addosso che
venderà cara la pelle. Lo
raccontano a Muntari, che
prima fa una faccia meravi-
cambiata: «Non è stato un peri-
odo facile per me ma l’ho supe-
rato, grazie soprattutto a mia
moglie, che è la persona più
importante che ho. Questo gol
è per lei e con lei festeggerò do-
gliosa, poi finge di non ca-
pire, giusto il tempo per
meditare la risposta. Stu-
penda anche quella: «La
vendono? E noi la compe-
riamo: vorrà dire che an-
dremo là con qualche sol-
mani sera, senza guardare la
do
in tasca».
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DOMENICA 25 APRILE 2010

SERIE A ANTICIPI 35 a GIORNATA

25 APRILE 2010 SERIE A ANTICIPI 35 a GIORNATA LE PAGELLE   di LUIGI GARLANDO INTER

LE PAGELLE

 

di LUIGI GARLANDO

INTER 7

CHIVU 6,5 Qualche incertezza

h

7
7

IL MIGLIORE

SNEIJDER

ATALANTA 6

FERREIRA PINTO 5,5 Con l’Atalanta in vantaggio, potrebbe spendere il suo spunto e suggerire ripartenze salutari. Comparsata timida, invece.

CERAVOLO 6 Entra bene in partita

e,

largo a sinistra, cerca di

AMORUSO 6 Mutti scioglie la coppia Tiribocchi-Amoruso dopo quattro turni. Entra in cosa al match e fa quello che può.

anche per lui. Il primo gol in nerazzurro lo aiuterà a ritrovare la

 

JULIO CESAR 6 Ha appena finito

Manda in gol Milito, con un guizzo accende la scintilla del 2-1. Per poco non fa segnare anche Eto’o. Ogni idea è un pericolo. Per questo il suo risentimento muscolare mette tanta paura.

COPPOLA 6 Tradito da Bianco, colpito da vicino, infilato da un razzo che scheggia il palo:

insomma, poteva davvero farci poco.

di

infilarsi i guanti e Tiribocchi gli

sicurezza che il grave infortunio alla testa gli ha tolto. Infatti ha festeggiato senza caschetto.

MARIGA 6,5 Gioca in crescendo e dimostra che Mou avrebbe dovuto concedergli più spazio in passato. Buona spinta, buoni recuperi. E’ suo il gol che gli scippa l’amico

Muntari.

scaraventa un rimorchio in rete. Poco dopo, il Tir lo spaventa di nuovo. Becca gol a San Siro dopo 660 minuti.

DONI 6 Rilanciato da Mutti, si muove alle spalle di Tiribocchi e,

nella ripresa, arretra in regia. Qualcosa di buono lo fa. Sfiora il gol con un colpo di testa.

RADOVANOVIC 6 L’ultima carta di Mutti. Troppo tardi per sbancare.

 

alimentare la reazione bergamasca alla ricerca del 2-2.

GUARENTE 6 Saltato secco da

J. ZANETTI 7 E’ il contrario di certi giocatori di colore, che hanno più anni di quelli che vantano. Lui dice

CAMBIASSO 6,5 Entra per governare la gestione del vantaggio. L’operazione riesce.

CAPELLI 5,5 Fatica a chiudere la porta, quando Sneijder pende a sinistra e sgomma. Anche Chivu

va

a stuzzicarlo ogni tanto.

di

compierne 38 ad agosto, ma in

Sneijder che penetra e crea il 2-1. Ma resta il faro del gioco di Mutti. Sfiora il gol a inizio ripresa con un tiro splendido, alto di pochissimo.

 

realtà ne ha 21 o 22. Rincorse da

STANKOVIC 6,5 Nel primo tempo cerca di fare il Cambiasso, spalleggiato da due muscolari che poco l’assistono in costruzione. Nella ripresa sale sulla trequarti e aiuta la gestione del vantaggio.

THIAGO MOTTA 6 Uno spezzone, ma la sua gelida classe è preziosa per raffreddare gli ardori finali

ETO'O 7 Inizia l’azione del vantaggio e assiste il raddoppio di Muntari. Sempre in movimento,

BIANCO 5 Il suo sciagurato

 

urlo, che hanno incendiato San Siro.

tentativo di chiusura su Milito guasta il vantaggio dell’Atalanta e

h

6,5
6,5

IL MIGLIORE

TIRIBOCCHI

 

fa

sterzare il match. Non è la sola

CORDOBA 6 Qualche svarione di troppo, figlio del riposo forzato in panca. In coppia con Materazzi non trasmette sicurezza al reparto.

ovunque. Ogni idea trasuda mestiere.

MILITO 7 Il ventesimo gol in campionato raddrizza la partita dell’Inter. Sgobba tanto, crea tanto. San Siro che l’adora, gli regala l’ennesima ovazione (Arnautovic s.v.)

incertezza.

MANFREDINI 6 Il più solido del reparto, specie nei corpo a corpo.

Crea il vantaggio di Tiribocchi. Poco reattivo però quando la palla attraversa l’area e arriva sui piedi

PADOIN 5,5 Prima interno, poi esterno quando Doni retrocede in mediana. Fatica a farsi notare e a imporsi ai muscolari di Mourinho.

VALDES 6 Benino all’inizio, nella parte migliore dell’Atalanta,

Segna e fallisce subito dopo il k.o. Fa reparto da solo. Tiene sempre sotto pressione Materazzi e Cordoba. Tutto ciò che gli spediscono, lo rovescia verso la porta. Riesce a concludere anche nella ripresa

MATERAZZI 5,5 Grave e plateale l’errore sul gol di Tiribocchi. Ruggine e carburazione lenta da inizio match gli hanno impedito di reagire e di chiudere come avrebbe dovuto. Poi si è ripreso. Soprattutto in cielo.

dell’Atalanta e nascondere il pallone.

MUNTARI 6 Finisce senza accorgersene sul tabellino dei marcatori. Tanta corsa, tanta volontà, ma anche tanti errori in appoggio.

All. MOURINHO 7 Il turnover funziona, il risultato arriva. L’accentramento di Mariga porta frutti e pure lo spostamento di Sneijder a sinistra.

di

Mariga, che innesca il 2-1.

quando riparte con buona gamba

e

buone idee. Suo il cross per il

All. MUTTI 6 Al di là degli errori (davanti e dietro) e di una classifica ammalata grave, l’Atalanta è viva. Il tecnico la pilota con senno.

PELUSO 6 Rischia un rigore in una zuffa d’aera con Materazzi. Si allunga per qualche cross. Ogni tanto vede sfrecciare Zanetti.

quasi gol di Tiribocchi. Ha una sfortuna: Zanetti che lo rincorre. Ogni volta sembra la sfida tra una bici e una moto.

TERNA ARBITRALE: Orsato 6,5 Non lascia ombre. C’è un dubbio per un contrasto di Chivu su Ferreira Pinto a inizio ripresa, ma l’attaccante è comunque in fuorigioco. Lascia giocare molto, a volte anche troppo. Gli restano in tasca un paio di possibili cartellini gialli. Ben assistito dai due collaboratori. Di Liberatore 6,5; Gava 6,5

Sneijder gela

le speranze:

«Non credo

di recuperare»

Olandese pessimista per la Champions Preoccupa il dolore alla gamba sinistra

per la Champions Preoccupa il dolore alla gamba sinistra Allarme per Wesley Sneijder, sostituito ieri

Allarme per Wesley Sneijder, sostituito ieri nell’intervallo, in vista del Barcellona LAPRESSE

MIRKO GRAZIANO

5R PRODUZIONE RISERVATA

MILANO d Finisce il primo tem- po, Mourinho manda subito a scaldarsi Cambiasso. Sembra

la mossa giusta per congelare il

2-1 appena conquistato. «Usci-

rà Muntari», è l’opinione gene-

rale in tribuna stampa. Invece no. Sorpresa: fuori Sneijder. Da bordo campo arriva l’ipote-

si di un problema muscolare.

Suona strana, perché l’olande- se aveva guadagnato gli spo-

gliatoi corricchiando. Ma è tut-

to vero. Wesley da Utrecht ab-

bandona lo stadio per primo, passa davanti alle telecamere

già schierate nella zona intervi- ste e quando gli chiedono di Barcellona, lui è lapidario: «Mi

sa che non ce la faccio». Subito

dopo arriva un comunicato del-

l’Inter: «All’uscita dal campo, allo scadere del primo tempo

di Inter-Atalanta - si legge su in-

ter.it -, Wesley Sneijder è stato sottoposto a visite mediche che hanno evidenziato un risenti- mento muscolare al retto femo- rale della gamba sinistra. Le

condizioni del centrocampista

olandese verranno valutate nel-

le prossime 48 ore».

Pessimismo Davanti alle teleca- mere di Inter Channel, capitan

Zanetti mostra fiducia sul fron-

te Sneijder: «Spero e credo che

non sia nulla di grave». Poco di- stante, però, il dottor Combi in- vita tutti alla prudenza. E in ef- fetti oggi è più no che sì. Gli otti- misti preferiscono invece ricor- dare che in almeno tre occasio-

ni l’olandese si è prodotto in re- cuperi fisici ai limiti dell’impos- sibile: era infatti dato per indi- sponibile anche poco prima del derby di ritorno e delle trasfer- te di Kiev e Mosca, in Cham-

pions.

Nervosismo Mou Di certo, José Mourinho è parecchio nervo-

so. A tre giorni dalla partita del- l’anno, contro la banda Guar- diola, il tecnico portoghese de- ve infatti fare i conti con la squalifica di Stankovic e un’in- fermeria piuttosto «nobile». Ol- tre a Sneijder, vanno verificate le condizioni di Pandev, pure lui alle prese con un problemi- no muscolare nella parte poste-

riore della coscia sinistra: nulla

di grave, ma fino a oggi non ha

forzato i ritmi in allenamento. Infine, va recuperato Maicon,

reduce da un intervento di rico- struzione ai denti. Assente ieri

— probabilmente ancora stor-

dito dagli antibiotici—, non do-

vrebbe però avere problemi a rientrare in gruppo già oggi.

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SERIE
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SITO
A, Gazzetta.it VERIFICA LE STATISTICHE SUL NOSTRO SITO QUI ATALANTA Mutti: «Salvezza ancora possibile» «Che

QUI ATALANTA

Mutti:

«Salvezza

ancora

possibile»

«Che leggerezza prendere quel gol in contropiede»

5RIPRODUZIONE RISERVATA

MILANO d Mutti e la sua Atalan- ta escono a testa altissima dal Meazza. Vedendo giocare i ne- razzurri bergamaschi riesce difficile credere che siano a un passo dalla serie B, «ma pur- troppo - dice il tecnico dei ber- gamaschi - ci portiamo dietro un fardello pesante». Ha preso in mano la squadra solo nel gi- rone di ritorno, «e da allora è stato un continuo inseguire, ogni gara è stata una piccola via crucis. Ma ancora ci credia- mo, domenica servono tre pun- ti contro il Bologna, poi dob- biamo fare risultato a Napoli e chiudere bene con il Paler- mo». Trentaquattro punti in classifica, «e a quota 41 credo che ci si possa salvare». Ferrei- ra Pinto protesta per un pre- sunto rigore, «che c’era, per- ché Chivu mi ha trattenuto net- tamente. Eravamo sul 2-1, ma le nostre cose passano sempre inosservate». E’ quello anche il momento in cui Mutti e Mou- rinho si beccano a distanza. «Sciocchezze - minimizza e sorride il primo -, ho protesta- to, lui mi ha invitato a sedermi e io gli ho detto di farlo lui».

«Potevamo chiuderla» Una ga- ra «iniziata benissimo con il gol di Tiribocchi e tanta perso- nalità - continua Mutti -. Però, avremmo dovuto chiuderla

con il colpo di testa di Tiriboc- chi. E quando sbagli contro

certe squadre

avanti, ma anche dietro, «per- ché l’1-1 è una leggerezza in- credibile, non si può prendere un gol così, in contropiede». In- fine, un occhio alla volata scu- detto: « I giallorossi hanno il vantaggio di potersi concentra- re solo sullo scudetto».

Errori in

».

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DOMENICA 25 APRILE 2010

SERIE A

f

Giornata lontana da Milano per il 19enne Possibile convocazione per la Champions

In sospeso

In sospeso Sneijder out? Balotelli torna in gioco Oggi si allena e potrebbe andare a Barcellona

Sneijder out? Balotelli torna in gioco

Oggi si allena e potrebbe andare a Barcellona I retroscena della rottura nel ritiro dell’Inter

Balotelli torna in gioco Oggi si allena e potrebbe andare a Barcellona I retroscena della rottura
I retroscena della rottura nel ritiro dell’Inter ANDREA ELEFANTE LUCA TAIDELLI 5 R PRODUZIONE RISERVATA

ANDREA ELEFANTE

LUCA TAIDELLI

5R PRODUZIONE RISERVATA

MILANO d Restate collegati. Per- ché con l’Inter e Balotelli le no- vità sono sempre dietro l’ango- lo. Dopo i fattacci di martedì, venerdì sera Moratti decide di allontanarlo dal ritiro avendo colto l’atmosfera pesante tra Mario e il resto della squadra e lo invita a staccare la spina per un paio di giorni. Lui, invece che a San Siro, si presenta al «Rigamonti» per Brescia-Reggi- na. Ma oggi si allenerà con i compagni («Non abbiamo mai rifiutato Mario, è e resta uno di noi. Nella vita ci sono momenti difficili. Lui è "piccolo" e non ca- pisce. Ma crescendo capirà» ha detto Muntari dopo Inter-Ata- lanta) e potrebbe anche salire sull’aereo che martedì porterà il gruppo a Barcellona per la madre di tutte le battaglie. Quanto abbia pesato, in questa svolta, il problema muscolare accusato ieri da Sneijder (sen- za dimenticare Pandev, anche lui da verificare oggi) non è da- to a sapersi.

Da San Siro a Brescia Come det- to, ieri a San Siro c’era solo il fantasma di Mario. «Non c’è tempo di pensare a un bambi- no che non rispetta la maglia Forza ragazzi, uniti verso la prossima battaglia» ha sancito la Nord con un mega striscio- ne. Più soft il «Mario: le mam- me dei bagaj ("ragazzi" in mila- nese, ndr.) se ti prendono son

.it MARIO DEVE ESSERE PERDONATO? DI POCO, MA PREVALGONO I NO Balotelli fa sempre discutere

.it

MARIO DEVE ESSERE PERDONATO? DI POCO, MA PREVALGONO I NO

Balotelli fa sempre discutere

e infatti all’ultimo sondaggio che riguarda il ribelle

nerazzurro hanno votato oltre 19.000 lettori. Mario ha chiesto scusa ai tifosi:

è giusto perdonarlo?

Questo il tema. Sorprendenti i risultati, visto che tutto il mondo sembrerebbe contro

Mario. O viceversa

solo il 56,3% dei lettori reputa ingiusto il perdono, mentre il 43,7% vorrebbe ricomporre

al più presto la situazione.

www.gazzetta.it

Invece

x

MUNTARI

Sulla situazione

di Balotelli

Non abbiamo mai rifiutato Mario. Lui è e resta uno di noi. Nella vita ci sono dei momenti difficili. E’ "piccolo" e non capisce. Crescendo capirà

guai». Viene anche esposta una maglia numero 45 con la «x» so-

«Se andiamo in A, se a te va be- ne, chiamo il tuo presiden-

del secondo tempo se ne va.

rio. Lui vuole che il gruppo pos- sa concentrarsi in santa pace

Tormentone malsopportato Un

pra. Poi solo indifferenza. Ma

te

».

E ancora: «Sei un talen-

Raiola puntualizza A parlare, in

sugli obiettivi importanti. Sare-

non a Palermo, dove viene invo-

to, non sciuparlo, conta fino a

mattinata, ci aveva pensato

mo in silenzio stampa almeno

cato dai tifosi del

Milan. Balo-

dieci prima di fare o dire certe

l’agente Raiola: «Tengo a preci-

fino a giovedì per rispetto di

telli in compenso verso le 15 è apparso allo stadio di Brescia. Nella squadra calabrese, in panchina c’è Viotti, il portiere

cose». Balotelli non fa una pie- ga, ascolta in silenzio, si fa foto- grafare. A un certo punto si al- za e va al bar dei vip. Silvia,

sare che Balotelli non è stato cacciato dal ritiro, è stata una decisione presa di comune ac- cordo. Se lo chiedete a Moratti

tutti».

passo indietro comunque va

di riserva, suo grande amico.

una delle figlie di Corioni, gli

ve

lo confermerà. Inoltre non

fatto: a venerdì, ora di cena al-

Occhiali scuri, giubbotto verde

dà un foglietto, lui scaraboc-

ho mai detto che tra Mario e

la Pinetina. La decisione di

e bocca cucitissima. Nell’inter-

chia, lei chiede: «Hai firmato il

l’Inter sia finita. Adesso, non

escludere Balotelli da In-

vallo, il presidente Corioni lo

precontratto?». E Mario: «Ma-

mi

va di creare un caso mediati-

ter-Atalanta è stata di Moratti,

chiama da parte e gli sussurra:

gari!». Poi, verso la mezz’ora

co

e non lo vuole nemmeno Ma-

e solo di Moratti. E non solo

e non lo vuole nemmeno Ma- e solo di Moratti. E non solo MAZZOLA «Mario resterà

MAZZOLA

«Mario resterà Ma Napoli può essere ideale»

MAZZOLA «Mario resterà Ma Napoli può essere ideale» MILANO «Difficilmente Balotelli andrà via dall’Inter a fine

MILANO «Difficilmente Balotelli andrà via dall’Inter a fine anno, ma se succedesse Napoli sarebbe una piazza fantastica per sviluppare il suo talento anche grazie all’affetto dei tifosi. Mario deve maturare, però ha già fatto un passo avanti con le sue frasi». Lo ha detto Sandro Mazzola (nella foto) ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. «Ricomporre la frattura con i tifosi dell’Inter? Alla fine credo che dipenderà molto dal campo, se Mario avrà la possibilità di fare ancora qualche partita e ridire certe cose ai tifosi, andrà tutto a posto. Credetemi non ne nascono tanti di giocatori con questo talento quindi penso che l’Inter dovrà fare di tutto per tenerlo, se non ci riuscirà dovrà andare via e Napoli sarebbe un ambiente ideale per lui. Moratti ha preso posizione e con molta attenzione seguirà adesso il caso. Mi aspettavo un intervento della società anche perché conosco gli equilibri che Moratti cerca di mantenere all’interno dello spogliatoio».

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LA GAZZETTA SPORTIVAR

DOMENICA 25 APRILE 2010

LA GAZZETTA SPORTIVA R DOMENICA 25 APRILE 2010
Q SABATO DIVERSO In tribuna a Brescia per l’amico Viotti Moratti gli aveva consigliato di
Q
SABATO DIVERSO
In tribuna a
Brescia per
l’amico Viotti
Moratti gli aveva consigliato
di staccare la spina. Ma
Balotelli senza calcio non sa
stare e quindi si è presentato
a Brescia, a pochi chilometri
dalla casa di famiglia
di Concesio, per la sfida tra i
padroni di casa e la Reggina,
dove come 2˚portiere gioca
il suo amico Viotti LAPRESSE

per togliere dalle spalle del ra- gazzo il peso di una pressione ormai insostenibile: anche per liberare la squadra da un altro peso, la presenza di un giocato- re che ormai è un caso. Con tut- ta la bufera mediatica e non che la vicenda si è inevitabil- mente portata dietro. Il fatto è che da martedì, più che il pen- siero della semifinale di ritor- no di Barcellona e di uno scu- detto da difendere con le un- ghie, ha tenuto banco il tormen-

tone Balotelli. E questo alla squadra, prima ancora che a Mou, non è andato giù. Come non era andato giù che in una partita affrontata da tutti con il sangue agli occhi, Mario aves- se fatto l’esatto contrario che giocare alla morte. L’altro ieri sera Moratti, salito alla Pineti- na per cenare con la squadra, ha annusato subito lo sconten- to strisciante del gruppo. Ten- sione che in ritiro si tagliava a fette: come già giovedì, al pri- mo allenamento dopo la bufe- ra del martedì, Balotelli si è ri- trovato ad essere un corpo estraneo. Indifferenza, qual- che saluto gelido, occhiate ri- sentite: un sopportato. Anzi, malsopportato.

La goccia prima di cena Poi la goccia che ha fatto traboccare il vaso, prima di sedersi a tavo- la, è stata l’incrocio con Mou- rinho, che ha rimproverato Ba- lotelli. Motivo? La parte del co- municato del giocatore dove si tirava in ballo il tecnico come concausa del suo perdere la te- sta. «E hai anche il coraggio di dare la colpa a me e alle mie urla?», ha detto più o meno Mou. Una discussione nel cor- so della quale Balotelli ha avu- to la forza di replicare ben po- co. Ma a quel punto è stato Mo- ratti a prendere in mano la si- tuazione. Ha parlato con Balo- telli, gli ha spiegato che sareb- be stato meglio per tutti, anche per lui, lasciare il ritiro, e poi ha informato della sua iniziati- va Mourinho. Che ha preso at- to senza opporre obiezioni, le- gate all’opportunità di poter utilizzare Balotelli in Inter-Ata- lanta. Ora arriva il Barcellona. E si attende un nuovo capitolo.

w NUMERO 164 le gare interne senza sconfitte di Mourinho tra campionato (135) e coppe
w
NUMERO
164
le gare interne
senza sconfitte di
Mourinho tra
campionato (135)
e coppe nazionali
(29). Ultimo k.o. in
Porto-Beira Mar
2-3 il 23-2-02
FABIO LICARI
5RIPRODUZIONE RISERVATA
d Che il Barcellona stia cari-
cando oltre il lecito la sfida con
l’Inter se ne sono accorti anche
all’Uefa. Dai titoloni dei quoti-
diani («Furto!») alle cattiverie
su Benquerença («socio diMou-
rinho in un ristorante» che non
esiste), la lista è lunga. E proba-
bilmente sortirà l’effetto con-
trario. Visto anche l’arbitro scel-
to per il ritorno: Franck De Ble-
eckere, 43 anni, belga, uno dei
«top 3» d’Europa con Rosetti e
Busacca (che dovrebbe dirige-
re Lione-Bayern).
Finale a Webb Ma è da ingenui
cadere in queste provocazioni
pensando che l’arbitro del ritor-
no sia scelto dopo l’andata e,
addirittura, che l’Uefa stia stu-
diando una sorta di compensa-
zione. No. La griglia — con un
paio di opzioni — è composta
prima della doppia sfida. Quel-
la di Barça-Inter prevedeva De
Bleeckere e
l’inglese Howard
Webb. Al quale andrà invece la
finale di Madrid, mancando i
club di Premier League (ultima
volta nel 2004).
E, visto che

CHAMPIONS SCELTA LA TERNA DELLA SEMIFINALE

Pressioni Barça Ma arbitra un «top» E’ De Bleeckere

Pressioni Barça Ma arbitra un «top» E’ De Bleeckere Frank De Bleekere, 43, belga, dirigerà Barcellona-In-

Frank De

Bleekere, 43,

belga, dirigerà

Barcellona-In-

ter ACTION

IMAGE

questa è una sfida «top», non poteva essere diversamente:

Webb ha arbitrato l’Inter nei quarti (Cska), a Stark e Busac- ca è toccato il Barça, Hauge non è più ai vertici (ultima Mac- cabi-Juve nei gruppi) come Vink, mentre Plautz si è ritirato nel 2009.

Real-Milan 2-3 De Bleeckere è un arbitro eccellente. Reduce da Spagna-Russia 3-0 (semifi- nale Euro 2008) e Italia-Ucrai- na 3-0 (quarti Germania

2006), ha fischiato quattro vol-

te l’Inter in Champions: k.o. col

Liverpool due anni fa, due suc- cessi con Rosenborg e Spor-

ting, un pari con il Lokomotiv

Mosca. Di più: ha appena diret-

to Real Madrid-Milan 2-3. E po-

trebbe anche sbagliare, come

ha sbagliato Benquerença: giu-

dicato insufficiente dall’Uefa che gli rimprovera il rigore e boccial’assistente sul gol in fuo- rigioco di Milito.

Paura Mou De Bleeckere sem- bra avere gli anticorpi giusti an- che per non «sentire» la pressio-

ne

che il Camp Nou eserciterà

su

Mourinho, un ex poco ama-

to

e chiamato «il traduttore» in

quanto ex assistente di Rob- son. Benché i giocatori di allo-

ex assistente di Rob- son. Benché i giocatori di allo- Anche all’Uefa si sono accorti dell’atmosfera

Anche all’Uefa si sono accorti dell’atmosfera che si sta preparando al Camp Nou. Ma la designazione è di quelle «di garanzia»

ra— tra i quali Guardiola— co- noscessero bene il suo ruolo tat- tico nel Barça di fine anni 90.

Di questa pressione scrive addi-

rittura il Financial Times di ieri

in un bell’articolo di Simon Ku-

per che spiega come Mou sia considerato «l’anti-Barcello-

na» perché l’ha sconfitto spes-

so con il Chelsea, esprime una

mentalità opposta e quindi per i sociologi (ma anche per lo sce-

neggiato Lost) rappresentereb-

be «l’altro». In due parole: per-

ché a Barcellona lo temono.

be «l’altro». In due parole: per- ché a Barcellona lo temono. da NewspaperDirect orto telefonico 02-63797510
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DOMENICA 25 APRILE 2010

SERIE A

Perché vedere

ROMA-SAMPDORIA

Perché la Roma cercherà in tutti i modi di sorpassare di nuovo l’Inter mentre la Samp è in piena corsa per la Champions League. Olimpico, ore 20.45

MASSIMO CECCHINI

5RIPRODUZIONE RISERVATA

ROMA d Questione di manette. Da mettere allo scudetto (po- tendo) e alle polemiche, che

provano ad avvelenare un fina-

le thriller nel segno della Ro-

ma. Alla vigilia del delicatissi-

mo match contro la Sampdo-

ria, se nel ritiro di Trigoria il ti-

fo

per l’Atalanta è rimasto in go-

la

causa sorpasso interista,

Claudio Ranieri scopre di dover coniugare la sua vocazione da gentleman con una puntigliosi-

tà tedesca. La sua bilancia, sui

casi disciplinari che hanno ri-

guardato Mourinho e Totti, ha parlato chiaro: giusto così.

Due pesi e due misure Sulla spon-

da nerazzurra si è detto che ci

sono stati due pesi e due misure

per il gesto di Totti (il pollice verso del dopo derby) e quello

Roma Claudio Ranieri, 58 anni, guarda i suoi giocatori riscaldarsi prima del derby. È subentrato
Roma
Claudio Ranieri, 58 anni, guarda i suoi giocatori riscaldarsi prima
del derby. È subentrato dalla terza giornata a Spalletti TEDESCHI

Tridente per il controsorpasso

Ranieri: «Punto su Totti, Vucinic e Menez. Ma attenzione alla Samp: Antonio e Pazzini sono come Mancini e Vialli». Il d.g. Montali: «L’Inter non ci spaventa»

di

Mourinho (le manette duran-

indirizzato ai tifosi, le manette

buon momento di forma. Sia-

Cassano & i pacchi Insomma,

Pazzini e Cassano sembrano i

Montali e la montagna Dopo il

te

il match proprio con la

invece a tutto il mondo. Non ci

mo entrambe le vere sorprese

tutto è pronto per la sfida del

vecchi Mancini e Vialli, si inte-

controsorpasso dell’Inter, a

Samp): una (grossa) multa con-

occupiamo di vicende altrui,

del campionato: noi primi e lo-

capitano giallorosso ad Anto-

grano a meraviglia. Dobbiamo

scuotere via la polvere della ma-

tro

tre giornate di squalifica. «E

ma quando siamo presi di petto

ro al quarto posto. Totti? È nor-

nio Cassano. Confronto frizzan-

pensare a questa partita in ma-

linconia ci pensa Gian Paolo

mi

sembra giusto che siano sta-

su

cose che non dovrebbero esi-

male che non possa essere al

te, che il barese ha reso vivace

niera maniacale: occorre esse-

Montali. «Non siamo abbattuti.

ti

usati due pesi e due misure —

stere, ci facciamo sentire».

100%. Ha avuto vari incidenti

anche con una «rivelazione»:

re

determinati, aggressivi e mo-

Quando si scala una montagna

chiosa Ranieri —, perché uno è stato rivolto alle istituzioni,

Totti & il lutto Impressioni? A

in stagione. Ha recuperato, ha fatto ciò che doveva. Adesso sta

Ranieri lo voleva alla Juve. «Di questo non parlo, ma Antonio è

strare nel contempo grande umiltà». E a chi gli chiede se ac-

non bisogna osservare la cima, ma ai bivacchi di avvicinamen-

mentre l’altro di Totti era diret-

questo punto quasi polemiche

riprendendo la forma». Il cuore

una persona stupenda e un bra-

cetterebbe al buio una divisio-

to. La Roma deve pensare in

to

alla nostra curva che aveva

di

retroguardia. La cosa impor-

c’è sempre, visto che ieri ha par-

vissimo giocatore. Come Totti,

ne di trofei con l’Inter, Ranieri

grande e guardare in piccolo».

srotolato uno striscione con un imperatore con i pollici verso il basso. Quello di Francesco era

tante, direbbe Ranieri, è che non si faccia sentire la Samp. «Noi e i doriani siamo in un

lato delle due ragazze morte a Ventotene: «Porteremo Sara e Francesco nei nostri cuori»

Del Piero e anche Menez, vale il prezzo del biglietto. I blucer- chiati hanno un attacco super.

replica sorridendo e dribblan- do: «Lei vede troppi giochi dei pacchi in tv».

Un mantra da vincenti. I settan- tamila dell’Olimpico, stasera, proveranno ad adeguarsi.

IL CASO IL MINISTRO DELL’INTERNO PARLA DI VIOLENZA, CAMPANA E STADERINI REPLICANO

La testata del laziale Radu al romanista Mexes nella rissa post-derby AFP
La testata del laziale
Radu al romanista
Mexes nella rissa
post-derby AFP

Maroni in tackle sui calciatori «Alcuni meritano il Daspo»

VALERIO PICCIONI

5RIPRODUZIONE RISERVATA

d «Ci vorrebbe il Daspo per i giocatori violenti e i genitori che dicono ai figli "spaccagli le gambe"». Il ministro dell’Inter-

no

Roberto Maroni picchia du-

ro

ricevendo il «Memorial Bar-

delli», che premia a Pistoia chi

si batte contro il doping e per lo

sport pulito. Se martedì era sta-

to il giorno del via libera alle tra-

sferte, ieri Maroni ha voluto chiarire il suo pensiero senza tralasciare il derby di Roma. «Bisognerebbe pensare a una forma di Daspo (il divieto di an- dare allo stadio, ndr) per questi

giocatori per i quali l’etica è so-

lo un optional e contano solo i

soldi. Non si può vedere in mon-

dovisione un giocatore che esul-

ta e un altro che gli dà un calcio

e lo fa cadere. E vedere che chi

lo fa non è sanzionato è incredi-

bile». Evidente il riferimento a

Stefan Radu e al suo sgambetto

Roberto

noi siamo d’accordo con la tolle-

su

Perrotta.

Maroni, 55 anni

ranza zero».

FOTOGRAMMA

«Basta omertà» Maroni, che si dice felice dell’eventualità di un Balotelli milanista, è duro anche con quei club che «han-

Balotelli milanista, è duro anche con quei club che «han- no protestato contro la tessera del

no protestato contro la tessera

del tifoso perché succubi delle tifoserie organizzate». Per il

Ministro «bisogna dire basta

ai comportamenti omertosi».

Anche Marisa Grasso, la ve-

dova dell’ispettore Filippo Raciti, morto tre anni fa negli scontri del derby siciliano, pu-

re lei premiata, applaude la

tessera del tifoso: «E’ un eccel- lente risposta dello Stato».

«Una provocazione». Per l’As- socalciatori quella di Maroni sul Daspo ai calciatori «è una

simpatica provocazione - dice il presidente Campana - visto che

i calciatori il loro Daspo cel’han- no con il giudice sportivo. Però

«Ma la Legge c’è già» Si schiera contro Maroni, il segretario dei Radicali Italiani Mario Staderi- ni. «La Legge già oggi prevede i Daspo per i giocatori, sono i questori a non comminarli per interessi analoghi a quelli che portano ad autorizzare trasfer- te quando la città è politicamen- te sensibile, magari roccaforte della Lega».

Il precedente più vicino Nel 2010 c’è stato un Daspo per un giocatore. Si tratta di Giuseppe Giglio dell’Olbia. Si recò da squalificato negli spogliatoi di Alghero-Olbia, e colpì un avver- sario. Un anno di divieto. Se- condo la Legge, però, il calciato- re colpito da Daspo può comun- que continuare a entrare negli stadi per lavorare. Cioè: da gio- catore, non da tifoso.

x

HA

DETTO

Sui genitori Ci vorrebbe il Daspo anche per quei padri che urlano ai figli di 11 o 12 anni "spaccagli le gambe"

ai figli di 11 o 12 anni "spaccagli le gambe" R Sui giocatori Non si può

R

Sui giocatori Non si può vedere in mondovisione un calciatore che esulta e l’altro che gli dà un calcio

S

Sui club Quelli che hanno protestato contro la tessera del tifoso sono succubi del tifo organizzato

CALCIOPOLI LA SQUALIFICA SCADE A LUGLIO 2011

Radiazione Moggi Un caso senza fretta

Per la Commissione la sanzione sarebbe automatica, ma in Figc c’è prudenza

5RIPRODUZIONE RISERVATA

d La Commissione si è tenuta, è presumibile che il parere sia stato formulato, ma non è sta-

to ancora depositato. La Feder-

calcio fa filtrare questo stato dell’arte sul famoso chiarimen- to giuridico-sportivo relativo alla «pena accessoria» della condanna per Moggi, Giraudo

e il vicepresidente federale

Mazzini, cioè la richiesta di ra- diazione dei tre alla fine della

loro squalifica (giugno 2011).

Radiazione automatica È una storia lunga. Dopo le condan- ne sportive (nel caso dei tre,

cinque anni con richiesta di ra- diazione), toccherebbe al nu- mero uno federale interessare un organo giuridico per chiari-

re chi deve decidere sulla «pre-

clusione a ricoprire incarichi». Ma né durante la stagione del commissariamento di Guido Rossi né in quella di Luca Pan- calli si procede. A distanza di tre anni e mezzo dalle senten- ze, si muove Abete che chiede

lumi. La risposta della Com- missione è che non serve rin-

viare indietro il provvedimen-

to all’organo giudicante. Che

quella «preclusione» l’ha già decisa allora. Quindi la radia- zione dei tre sarebbe automati- ca. Ma il luglio 2011 è una sca-

denza lontana. In mezzo c’è la vicenda della nuova inchiesta aperta dal procuratore federa- le Palazzi per studiare le telefo- nate bis, e il prosieguo del pro- cesso penale di Napoli. Insom- ma, in Federcalcio l’idea che si apra un altro fronte polemico non deve essere accolta con salti di gioia.

A Napoli Intanto, per il proces- so penale, i tempi si allunga-

no. Dopo l’udienza di martedì

penale, i tempi si allunga- no. Dopo l’udienza di martedì Processo penale: rinviato di una settimana

Processo penale:

rinviato di una

settimana il via alle trascrizioni-bis

rinviato di una settimana il via alle trascrizioni-bis Luciano Moggi, 72 anni LAPRESSE dedicata alle

Luciano Moggi, 72 anni LAPRESSE

dedicata alle intercettazioni «torinesi» del settembre 2004, salterà probabilmente l’appun- tamento del 4 maggio per lo sciopero dei penalisti napole- tani. La convocazione del peri- to Roberto Porto, che deve pro- cedere alle trascrizioni delle intercettazioni-bis, slitterà

quindi all’11 e il nuovo mate- riale arriverà in Federcalcio non prima dell’inizio di giu- gno.

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R LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 25 APRILE 2010

SERIE A

Perché vedere

ROMA-SAMPDORIA

Perché la Roma cercherà in tutti i modi di sorpassare di nuovo l’Inter mentre la Samp è in piena corsa per la Champions League. Olimpico, ore 20.45

MASSIMO CECCHINI

5RIPRODUZIONE RISERVATA

ROMA d Questione di manette. Da mettere allo scudetto (po- tendo) e alle polemiche, che

provano ad avvelenare un fina-

le thriller nel segno della Ro-

ma. Alla vigilia del delicatissi-

mo match contro la Sampdo-

ria, se nel ritiro di Trigoria il ti-

fo

per l’Atalanta è rimasto in go-

la

causa sorpasso interista,

Claudio Ranieri scopre di dover coniugare la sua vocazione da gentleman con una puntigliosi-

tà tedesca. La sua bilancia, sui

casi disciplinari che hanno ri-

guardato Mourinho e Totti, ha parlato chiaro: giusto così.

Due pesi e due misure Sulla spon-

da nerazzurra si è detto che ci

sono stati due pesi e due misure

per il gesto di Totti (il pollice verso del dopo derby) e quello

Roma Claudio Ranieri, 58 anni, guarda i suoi giocatori riscaldarsi prima del derby. È subentrato
Roma
Claudio Ranieri, 58 anni, guarda i suoi giocatori riscaldarsi prima
del derby. È subentrato dalla terza giornata a Spalletti TEDESCHI

Tridente per il controsorpasso

Ranieri: «Punto su Totti, Vucinic e Menez. Ma attenzione alla Samp: Antonio e Pazzini sono come Mancini e Vialli». Il d.g. Montali: «L’Inter non ci spaventa»

di

Mourinho (le manette duran-

indirizzato ai tifosi, le manette

buon momento di forma. Sia-

Cassano & i pacchi Insomma,

Pazzini e Cassano sembrano i

Montali e la montagna Dopo il

te

il match proprio con la

invece a tutto il mondo. Non ci

mo entrambe le vere sorprese

tutto è pronto per la sfida del

vecchi Mancini e Vialli, si inte-

controsorpasso dell’Inter, a

Samp): una (grossa) multa con-

occupiamo di vicende altrui,

del campionato: noi primi e lo-

capitano giallorosso ad Anto-

grano a meraviglia. Dobbiamo

scuotere via la polvere della ma-

tro

tre giornate di squalifica. «E

ma quando siamo presi di petto

ro al quarto posto. Totti? È nor-

nio Cassano. Confronto frizzan-

pensare a questa partita in ma-

linconia ci pensa Gian Paolo

mi

sembra giusto che siano sta-

su

cose che non dovrebbero esi-

male che non possa essere al

te, che il barese ha reso vivace

niera maniacale: occorre esse-

Montali. «Non siamo abbattuti.

ti

usati due pesi e due misure —

stere, ci facciamo sentire».

100%. Ha avuto vari incidenti

anche con una «rivelazione»:

re

determinati, aggressivi e mo-

Quando si scala una montagna

chiosa Ranieri —, perché uno è stato rivolto alle istituzioni,

Totti & il lutto Impressioni? A

in stagione. Ha recuperato, ha fatto ciò che doveva. Adesso sta

Ranieri lo voleva alla Juve. «Di questo non parlo, ma Antonio è

strare nel contempo grande umiltà». E a chi gli chiede se ac-

non bisogna osservare la cima, ma ai bivacchi di avvicinamen-

mentre l’altro di Totti era diret-

questo punto quasi polemiche

riprendendo la forma». Il cuore

una persona stupenda e un bra-

cetterebbe al buio una divisio-

to. La Roma deve pensare in

to

alla nostra curva che aveva

di

retroguardia. La cosa impor-

c’è sempre, visto che ieri ha par-

vissimo giocatore. Come Totti,

ne di trofei con l’Inter, Ranieri

grande e guardare in piccolo».

srotolato uno striscione con un imperatore con i pollici verso il basso. Quello di Francesco era

tante, direbbe Ranieri, è che non si faccia sentire la Samp. «Noi e i doriani siamo in un

lato delle due ragazze morte a Ventotene: «Porteremo Sara e Francesca nei nostri cuori»

Del Piero e anche Menez, vale il prezzo del biglietto. I blucer- chiati hanno un attacco super.

replica sorridendo e dribblan- do: «Lei vede troppi giochi dei pacchi in tv».

Un mantra da vincenti. I settan- tamila dell’Olimpico, stasera, proveranno ad adeguarsi.

IL CASO IL MINISTRO DELL’INTERNO PARLA DI VIOLENZA, CAMPANA E STADERINI REPLICANO

La testata del laziale Radu al romanista Mexes nella rissa post-derby AFP
La testata del laziale
Radu al romanista
Mexes nella rissa
post-derby AFP

Maroni in tackle sui calciatori «Alcuni meritano il Daspo»

VALERIO PICCIONI

5RIPRODUZIONE RISERVATA

d «Ci vorrebbe il Daspo per i giocatori violenti e i genitori che dicono ai figli "spaccagli le gambe"». Il ministro dell’Inter-

no

Roberto Maroni picchia du-

ro

ricevendo il «Memorial Bar-

delli», che premia a Pistoia chi

si batte contro il doping e per lo

sport pulito. Se martedì era sta-

to il giorno del via libera alle tra-

sferte, ieri Maroni ha voluto chiarire il suo pensiero senza tralasciare il derby di Roma. «Bisognerebbe pensare a una forma di Daspo (il divieto di an- dare allo stadio, ndr) per questi

giocatori per i quali l’etica è so-

lo un optional e contano solo i

soldi. Non si può vedere in mon- dovisione un giocatore che esul-

ta e un altro che gli dà un calcio

e lo fa cadere. E vedere che chi

lo fa non è sanzionato è incredi-

bile». Evidente il riferimento a

Stefan Radu e al suo sgambetto

Roberto

noi siamo d’accordo con la tolle-

su

Perrotta.

Maroni, 55 anni

ranza zero».

FOTOGRAMMA

«Basta omertà» Maroni, che si dice felice dell’eventualità di un Balotelli milanista, è duro anche con quei club che «han-

Balotelli milanista, è duro anche con quei club che «han- no protestato contro la tessera del

no protestato contro la tessera

del tifoso perché succubi delle tifoserie organizzate». Per il

Ministro «bisogna dire basta

ai comportamenti omertosi».

Anche Marisa Grasso, la ve-

dova dell’ispettore Filippo Raciti, morto tre anni fa negli scontri del derby siciliano, pu-

re lei premiata, applaude la

tessera del tifoso: «E’ un eccel- lente risposta dello Stato».

«Una provocazione». Per l’As- socalciatori quella di Maroni sul Daspo ai calciatori «è una

simpatica provocazione - dice il presidente Campana - visto che

i calciatori il loro Daspo cel’han- no con il giudice sportivo. Però

«Ma la Legge c’è già» Si schiera contro Maroni, il segretario dei Radicali Italiani Mario Staderi- ni. «La Legge già oggi prevede i Daspo per i giocatori, sono i questori a non comminarli per interessi analoghi a quelli che portano ad autorizzare trasfer- te quando la città è politicamen- te sensibile, magari roccaforte della Lega».

Il precedente più vicino Nel 2010 c’è stato un Daspo per un giocatore. Si tratta di Giuseppe Giglio dell’Olbia. Si recò da squalificato negli spogliatoi di Alghero-Olbia, e colpì un avver- sario. Un anno di divieto. Se- condo la Legge, però, il calciato- re colpito da Daspo può comun- que continuare a entrare negli stadi per lavorare. Cioè: da gio- catore, non da tifoso.

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HA

DETTO

Sui genitori Ci vorrebbe il Daspo anche per quei padri che urlano ai figli di 11 o 12 anni "spaccagli le gambe"

ai figli di 11 o 12 anni "spaccagli le gambe" R Sui giocatori Non si può

R

Sui giocatori Non si può vedere in mondovisione un calciatore che esulta e l’altro che gli dà un calcio

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Sui club Quelli che hanno protestato contro la tessera del tifoso sono succubi del tifo organizzato

CALCIOPOLI LA SQUALIFICA SCADE A LUGLIO 2011

Radiazione Moggi Un caso senza fretta

Per la Commissione la sanzione sarebbe automatica, ma in Figc c’è prudenza

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d La Commissione si è tenuta, è presumibile che il parere sia stato formulato, ma non è sta-

to ancora depositato. La Feder-

calcio fa filtrare questo stato dell’arte sul famoso chiarimen- to giuridico-sportivo relativo alla «pena accessoria» della condanna per Moggi, Giraudo

e il vicepresidente federale

Mazzini, cioè la richiesta di ra- diazione dei tre alla fine della

loro squalifica (giugno 2011).

Radiazione automatica A di- stanza di tre anni e mezzo, il presidente Abete ha cercato di risolvere la questione interpel- lando la Commissione consul- tiva della Corte Federale in me-

rito alla radiazione dei tre diri- genti. La risposta della Com- missione è che non serve rin- viare indietro il provvedimen-

to all’organo giudicante. Che

quella «preclusione» l’ha già decisa allora. Quindi la radia- zione dei tre sarebbe automati- ca. Ma il luglio 2011 è una sca-

denza lontana. In mezzo c’è la vicenda della nuova inchiesta aperta dal procuratore federa-

le Palazzi per studiare le telefo-

nate bis, e il prosieguo del pro- cesso penale di Napoli. Insom- ma, in Federcalcio l’idea che si apra un altro fronte polemico

non deve essere accolta con salti di gioia.

A Napoli Intanto, per il proces- so penale, i tempi si allunga- no. Dopo l’udienza di martedì dedicata alle intercettazioni «torinesi» del settembre 2004, salterà probabilmente l’appun- tamento del 4 maggio per lo sciopero dei penalisti napole- tani. La convocazione del peri- to Roberto Porto, che deve pro-

cedere alle trascrizioni delle

Roberto Porto, che deve pro- cedere alle trascrizioni delle Processo penale: rinviato di una settimana il

Processo penale:

rinviato di una

settimana il via alle trascrizioni-bis

rinviato di una settimana il via alle trascrizioni-bis Luciano Moggi, 72 anni LAPRESSE intercettazioni-bis. Infine

Luciano Moggi, 72 anni LAPRESSE

intercettazioni-bis. Infine nel-

la lista delle intercettazio- ni-bis sono finite due conversa- zioni in cui Moggi si lamenta con Giorgio Tosatti dell’arbi- traggio di De Santis nella sfida della Juve contro l’Inter della primavera 2005, il segno per la difesa dell’ex d.g. juventino

dell’assenza di un legame col direttore di gara romano, un altro degli imputati principali a Napoli.

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LA GAZZETTA SPORTIVAR

DOMENICA 25 APRILE 2010

LA GAZZETTA SPORTIVA R DOMENICA 25 APRILE 2010
LA GAZZETTA SPORTIVA R DOMENICA 25 APRILE 2010 ha detto SULLE SANZIONI A MOURINHO E A

ha detto

SULLE SANZIONI A MOURINHO E A TOTTI

È giusto che abbiano fatto due pesi e due misure. Il gesto delle manette di Mourinho era rivolto alle istituzioni, mentre i pollici di Totti erano indirizzati alla nostra curva

x

i pollici di Totti erano indirizzati alla nostra curva x Uno striscione esibito a San Siro
i pollici di Totti erano indirizzati alla nostra curva x Uno striscione esibito a San Siro

Uno striscione esibito a San Siro con le celebri manette di Mourinho e i manifesti con i pollici mostrati da Totti alla fine del derby IPP e MEZZELANI

w

I NUMERI

30

le partite consecutive di campionato senza sconfitte messe in fila da Liedholm a cavallo fra l’80-81 e l’81-82. Ranieri è a 24.

200

i match

di serie A giocati

da Mirko Vucinic con quello di stasera. Il suo esordio col Lecce nel 2001 fu contro la Roma

2,6

la media

punti di Ranieri nell’attuale girone di ritorno. Nessuno nella storia della Roma aveva fatto meglio

in questo periodo

Delneri per la firma e per la Champions

La Samp ha congelato il rinnovo sino a fine stagione «Non ha senso parlarne ora, pensiamo a restare quassù»

DAL NOSTRO INVIATO

FILIPPO GRIMALDI

5RIPRODUZIONE RISERVATA

BOGLIASCO (Genova) d Una sera di

inizio estate. Cominciò tutto così, per caso, il 25 giugno

1997. Il quattordicenne Cassa- no non era ancora Fantanto- nio, però il calcio gli aveva già riempito la vita. Quel giorno, nella sua Bari, fece il raccatta- palle nella finale dei Giochi del Mediterraneo. Italia-Turchia 5-1, dominata dagli azzurri nel segno di Francesco Totti (doppietta). I due si conobbe-

ro allora, ed a fine gara il roma- nista promise la maglia ad An-

tonio. In verità ci volle ben più tempo perché il regalo arrivas- se a destinazione, anche se qualche mese dopo, vedendo giocare a Trigoria la Primave-

ra dei pugliesi contro i pari età

giallorossi, sempre lui, Totti,

chiese a Sciannimanico, tecni-

co del Bari, chi fosse quell’ira- diddio capace di tenere il pas-

so

di compagni ben più grandi

di

lui: «Uno buono come te», fu

più o meno la risposta (azzec- catissima) del tecnico.

Partita tripla Stasera, in un cer- to senso, il cerchio si chiude. Perché per la Sampdoria, e dunque anche per Cassano, questo finale di campionato non porterà in dote solo un pos- sibile piazzamento utile per i preliminari di Champions Lea- gue, visto che da questo dipen- deranno anche strategie socie- tarie e possibili novità all’in- terno dello spogliatoio.

Luigi Delneri,

59 anni

NEWSPORT

re (o, almeno, a immaginare) la Sampdoria che verrà.

Dubbi e certezze Dopo le dichia- razioni del presidente Garro- ne, che a sorpresa ha liberato l’a.d. Marotta a fine stagione, molte di quelle che prima sem- bravano certezze, adesso vacil- lano. A cominciare dalla figura dell’allenatore: il rinnovo pare- va cosa fatta, ma ora alla Samp hanno congelato qua- lunque discorso sino a fine stagione. Per l’eventuale suc- cessione dello stesso Marot- ta si torna a parlare di Doriano Tosi, il manager che già nel 2002, quando era al Modena, fu contattato dal presidente Garrone per venire a Genova. Il tempo dirà, ma «per ora — avverte Delneri — non ha sen- so preoccuparsi di questi di- scorsi. A volte non serve neppu- re mettere le firme, perché poi magari vengono stracciate il giorno dopo». Meglio, insom- ma, pensare al presente, «a una Roma che è oggi la squa- dra più motivata della serie A, anche se è chiaro che noi non siamo arrivati lassù per caso».

se è chiaro che noi non siamo arrivati lassù per caso». Più è dura più mi

Più è dura più mi diverto L’equazione di Luigi Delneri, uomo troppo pragmatico per cadere nella trappola del so-

gno-Europa, è solo apparen-

temente azzardata.

Il tecni-

 

co ha definito questo diffici-

le finale dei blucerchiati co-

me «il miglior calendario pos-

sibile», nel senso che maggiore è il coefficiente teorico di diffi-

coltà, maggiori saranno la con- centrazione e il senso dei re-

sponsabilità dei giocatori.

Diffi-

cile dargli torto, a giudicare da quanto hanno combinato i blu-

cerchiati nel derby e contro il

Milan. Stasera l’ennesima con- troprova, ma al tempo stesso un crocevia per provare a capi-

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R LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 25 APRILE 2010

SERIE A ANTICIPI 35 a GIORNATA

DAL NOSTRO INVIATO

NICOLA CECERE

5RIPRODUZIONE RISERVATA

PALERMO d Delio Rossi come Jo- sé Mourinho: vince 3-1 l’antici- po e mette pressione al suo riva- le diretto Delneri. L’appassio- nante intreccio sull’asse Mila- no-Roma-Palermo porta dritto alla sfida scudetto stasera al- l’Olimpico: sia la Roma che la Samp l’affrontano con un gros- so peso mentale. E l’epilogo del loro faccia a faccia avrà un’in- fluenza fondamentale per scu- detto e Champions. Le insegui- trici hanno fatto in pieno il loro dovere e noi appassionati non avremmo potuto chiedere un fi- nale più incerto e perciò avvin- cente.

La cassaforte Ma, attenzione, nel gioco al massacro può entra- re, a sorpresa, anche il Milan di

ieri sera che senza il redivivo Di- da (c’è da rinnovare il contrat-

to

sta storica. Già perché, se Cassa- no stasera facesse il più grosso dei dispetti a Totti sbancando Roma il terzo posto dei rossone- ri, uscirebbe dalla cassaforte do-

ve Galliani lo custodisce da tem- po: la Samp sarebbe a -4. Fanta- calcio? L’aritmetica dice di no e dice pure che il Milan non può più arrivare allo scudetto, ipote- si questa sì da fantacalcio visto come tra marzo e aprile la squa- dra ha scialacquato punti nel momento in cui doveva racco- gliere il massimo. Adesso è in tensione pure Leonardo stretto nella morsa Palermo-Samp:

l’Inter ha perso un vantaggio di 14 punti

avrebbe subìto una bato-

)

Champions

Miccoli

Ancora un eurogol Milan travolto Palermo in delirio

I rossoneri sono fuori dalla corsa scudetto I siciliani al 4 o posto, aspettando la Samp

In quarta Se lo scenario di classi- fica è questo, appassionante e

sto

all’incrocio) colta dinanzi al-

tazzi, che di mestiere fa lo stop-

la

statua di Oddo, ha messo

per, si è affidato appunto a Od- do, che di mestiere fa il terzino

crudele,

la scena del Barbera

completamente a nudo le pec-

ha visto i rosanero partire in quarta, soffrire oltre il dovuto il ritorno orgoglioso degli illustri ospiti e poi chiudere trionfal- mente con un bombardamento

che di giornata dei milanisti, scesi in campo con una forma-

quest’anno lo ha fatto anche

poco. Risultato: anche il secon- do gol ce l’ha sulla coscienza

e

zione intera lasciata

in infer-

meria. I reduci hanno pagato ca-

l’ultratrentenne veterano che si

ro

l’assetto d’emergenza della

è

fatto rubar palla da Hernan-

alla porta di Dida.

La perla fina-

difesa dove Leonardo, invece

dez il quale poi ha chiuso in gol

le di Miccoli (pallone a giro giu-

di lanciare il primavera Alber-

il triangolo con Miccoli.

Tutta la gioia di Fabrizio Miccoli, 30 anni, con Liverani LAPRESSE
Tutta la gioia di
Fabrizio Miccoli,
30 anni, con
Liverani LAPRESSE

La reazione Dopo aver realizza-

to una rete ogni nove minuti (la

prima di Bovo era arrivata su di-

sattenzione generale in seguito

a corner), il Palermo si placa

(tranne il motorino Nocerino:

chissà se Lippi lo segue) e lascia

il pallino del gioco a Pirlo e See- dorf, mentre Ronaldinho, da punta, non si accende. Il Milan

difensivo lascia a desiderare

per Inter e Palermo. Milan quanti infortuni, ma lo schieramento

Roma-Samp decisiva

quanti infortuni, ma lo schieramento Roma-Samp decisiva LE PAGELLE di ANDREA SCHIANCHI PALERMO BOVO ERRORI E

LE PAGELLE

di ANDREA SCHIANCHI

PALERMO BOVO ERRORI E GOL, LIVERANI IMPORTANTE

7

Tante energie, tante idee e entusiasmo:

mix da

Champions.

R

7

L’ALLENATORE

Delio Rossi

Punta sul ritmo e ha ragione: in 20 minuti mette in ginocchio il Milan. Gestisce bene l’inevitabile calo nella ripresa. Cambi ok.

Gestisce bene l’inevitabile calo nella ripresa. Cambi ok. h 8 IL MIGLIORE Miccoli Come sempre parte

h

8

IL MIGLIORE

Miccoli

Come sempre parte da sinistra e si accentra: i milanisti non lo vedono mai. Un assist-gol per Hernandez e una rete di rara bellezza.

6,5 6 5,5 6 5,5 5,5 Sirigu Cassani Kjaer Bovo Balzaretti Migliaccio S’impegna su Pirlo
6,5 6 5,5 6 5,5 5,5 Sirigu Cassani Kjaer Bovo Balzaretti Migliaccio S’impegna su Pirlo
6,5 6 5,5 6 5,5 5,5 Sirigu Cassani Kjaer Bovo Balzaretti Migliaccio S’impegna su Pirlo
6,5 6 5,5 6 5,5 5,5 Sirigu Cassani Kjaer Bovo Balzaretti Migliaccio S’impegna su Pirlo
6,5 6 5,5 6 5,5 5,5 Sirigu Cassani Kjaer Bovo Balzaretti Migliaccio S’impegna su Pirlo
6,5 6 5,5 6 5,5 5,5 Sirigu Cassani Kjaer Bovo Balzaretti Migliaccio S’impegna su Pirlo

6,5

6

5,5

6

5,5

5,5

Sirigu

Cassani

Kjaer

Bovo

Balzaretti

Migliaccio

S’impegna su Pirlo e su Huntelaar. Bravo e attento

anche nelle mischie in area. Reattivo su un cross pericoloso di Jankulovski e

La posizione di Ronaldinho, più centrale del solito, gli consentirebbe qualche volata sulla destra, ma lui resta timido a guardia dello

Sul dialogo

Ha il merito di farsi trovare pronto in area, su angolo, per timbrare l’1-0.

Concede spazio

Del

stretto degli

a

Zambrotta

centrocampo è

avversari, con

che va sulla fascia come e quando vuole.

quello più

il pallone a terra, lui va nel pallone. Non ha

macchinoso.

Fatica a tenere alto il ritmo e a contrastare le avanzate nemiche.

Disattento,

Buon per lui

la

velocità per

però, quando si lascia sfuggire

che i cross non sono perfetti e nessuno li

anticipare, né il

senso della

Seedorf che riceve da Dinho

posizione

raccoglie:

Nel momento di

su

un’incursione

spazio.

per evitare

e

riapre la

l’avversario si

difficoltà Rossi

di

Seedorf.

certi duetti.

partita.

affronta prima.

lo

sostituisce.

6,5 7 6,5 6,5 6 6 Liverani Nocerino Pastore Hernandez Cavani Bertolo Sarà lento,
6,5 7 6,5 6,5 6 6 Liverani Nocerino Pastore Hernandez Cavani Bertolo Sarà lento,
6,5 7 6,5 6,5 6 6 Liverani Nocerino Pastore Hernandez Cavani Bertolo Sarà lento,
6,5 7 6,5 6,5 6 6 Liverani Nocerino Pastore Hernandez Cavani Bertolo Sarà lento,
6,5 7 6,5 6,5 6 6 Liverani Nocerino Pastore Hernandez Cavani Bertolo Sarà lento,
6,5 7 6,5 6,5 6 6 Liverani Nocerino Pastore Hernandez Cavani Bertolo Sarà lento,

6,5

7

6,5

6,5

6

6

Liverani

Nocerino

Pastore

Hernandez

Cavani

Bertolo

Sarà lento, recupererà pochi palloni, ma quando si

Pare indiavolato. Se la vede con Gattuso, la mette sul piano

Le

qualità

Gli capita una

Entra al posto

Delio Rossi lo

tecniche non si discutono, ma una maggiore presenza nelle

palla buona e la spedisce alle spalle di Dida.

di

Hernandez e

chiama in causa

va

a dare

quando alla squadra manca

fastidio ai

tratta di giocare

È

bravo Miccoli

centrali

ossigeno. Lui si

è

un signore.

fisico e lo costringe a sbuffare. È il primo a proporsi per le ripartenze che vuole Rossi.

azioni (e nella

a

innescarlo,

rossoneri con i

mette a disposizione, va

Non sbaglia un passaggio, tocca di prima, lancia e detta i tempi.

partita) sarebbe

ma lui ci mette del suo, con un

frequenti «tagli»

necessaria.

da

destra a

a

pressare,

Ottimi numeri,

sinistro preciso

sinistra. Dida gli

lotta, recupera

sì,

però deve

e

velenoso.

respinge una

palloni e

finalizzare

Esce nella

bella

s’inserisce in

(Blasi s.v.)

di

più.

ripresa.

conclusione.

avanti.

MILAN DIDA FA MIRACOLI, INZAGHI STAVOLTA SPRECA

5

Troppi assenti, sì, ma questa squadra è spenta e sfiduciata.

S

5

L’ALLENATORE

Leonardo

Vista l’emergenza e la partita di Oddo, non era il caso di provare il giovane Albertazzi? E Dinho centravanti, che senso ha?

il giovane Albertazzi? E Dinho centravanti, che senso ha? h 7 IL MIGLIORE Dida Sui gol

h

7

IL MIGLIORE

Dida

Sui gol non ci arriva neanche l’Uomo Ragno. Lui, però, limita i danni:

grandi interventi su Cavani, su Miccoli e miracolo su Pastore.

5 4 5,5 6 6 5,5 Zambrotta Oddo Thiago Silva Antonini Gattuso Pirlo Ha tutto
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5

4

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6

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Zambrotta

Oddo

Thiago Silva

Antonini

Gattuso

Pirlo

Ha tutto la

D’accordo che è un centrale inventato, ma consegnare il pallone per il

Non sappiamo

Contiene sulla

Non gli si

Si addormenta sul palo, vanificando il fuorigioco, sul gol di Bovo. Poi prova a macinare il solito gioco, ma non è proprio serata: lento, macchinoso, impacciato.

spazio che vuole, può stoppare il

se

toccava a lui

sinistra,

possono

la

marcatura di

facilitato dalla poca spinta di Cassani. Prova a scendere, ma gli riescono poche cose da

chiedere trame raffinate e tocchi di fantasia, però quello che può dare (cioè

Bovo sul primo

pallone, correre

gol, ma era

crossare: mai

e

che in mezzo all’area arrivi un lancio decente.

2-0 è davvero troppo. E lasciare tre metri in area a

comunque il più vicino al difensore e non

lo

ha degnato

ricordare.

corsa, lotta e

E

in fase

Miccoli per il 3-1 è

di

uno sguardo.

Finisce la partita da terzino destro.

sacrificio) lui lo dà. È l’ultimo ad arrendersi.

difensiva lascia

Disattenzione

a

desiderare.

imperdonabile.

grave.

5,5 6,5 5 6,5 5 6 Jankulovski Seedorf Huntelaar Ronaldinho Inzaghi De Vito Schierato da
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5,5

6,5

5

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Jankulovski

Seedorf

Huntelaar

Ronaldinho

Inzaghi

De Vito

Schierato da

Fatica a entrare in partita, travolto dalla velocità del Palermo. Nella ripresa prende

Si

divora un gol

Inesistente nel primo tempo, decisamente

La voglia di giocare è tantissima,

L’unico giovane scelto da Leonardo tra i quattro che sono in panchina. Fa il terzino sinistro e non gli si può imputare nulla. Ha bisogno di giocare per fare esperienza.

mezzala

nel primo

sinistra, se la vede contro

tempo: buona

la

girata,

più attivo nella ripresa quando rientra, si fa

l’entusiasmo alle stelle, ma la precisione no:

Migliaccio e in questo caso se

pessimo il tiro. Troppo isolato

la

cava.

per mano il

in

attacco, non

dare il pallone e imposta. Suo l’assist per Seedorf, e suo un tocco per Inzaghi.

gli capita un buon pallone davanti a Sirigu e lo ciabatta a lato. Non è da lui.

Quando deve

Milan e crea pericoli. Puntuale

ha mai la possibilità di battere a rete

impostare,

invece, ha pochi guizzi e poche energie.

l’inserimento-

con relativa

gol (Mancini s.v.)

facilità.

TERNA ARBITRALE:

ROMEO 7 Commette pochissimi errori in una partita tutto sommato corretta. I giocatori lo aiutano, i guardalinee lo assistono con puntualità e precisione. Rossomando 7; Lanciano 7

da NewspaperDirect orto telefonico 02-63797510
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LA GAZZETTA SPORTIVAR

DOMENICA 25 APRILE 2010

LA GAZZETTA SPORTIVA R DOMENICA 25 APRILE 2010
LA GAZZETTA SPORTIVA R DOMENICA 25 APRILE 2010 ha due occasioni per rientrare nel match (erroraccio

ha due occasioni per rientrare nel match (erroraccio sotto por- ta di Huntelaar e bel tiro dai 30 metri di Pirlo parato), poi alla terza, nella ripresa, ci riesce. È Dinho a pescare in area Seedorf che scavalca Sirigu.

La mossa Qui Leonardo con i cambi ridisegna la squadra affi-

PALERMO

3

GIUDIZIO
GIUDIZIO

777

MILAN 1
MILAN
1

MARCATORI Bovo (P) al 9’, Hernandez (P) al 18’ p.t.; Seedorf (M) al 10’, Miccoli (P) al 24’ s.t.

4-3-1-2

4-3-1-2

Sirigu; Cassani, Kjaer, Bovo, Balzaretti; Migliaccio (dal 20’ s.t. Bertolo), Liverani (dal 44’ s.t. Blasi), Nocerino; Pastore; Hernandez (dal 12’ s.t. Cavani), Miccoli.

Dida; Zambrotta (dal 17’ s.t. Inzaghi), Oddo, Thiago Silva, Antonini; Gattuso, Pirlo, Jankulovski (dal 34’ s.t. De Vito); Seedorf (dal 42’ s.t. Mancini); Huntelaar, Ronaldinho. PANCHINA Abbiati, Strasser, Romagnoli, Albertazzi

PANCHINA Benussi, Budan, Calderoni, Celustka

ALLENATORE Delio Rossi

ALLENATORE Leonardo.

ESPULSI nessuno.

ESPULSI nessuno. AMMONITI Huntelaar per proteste, Gattuso per gioco scorretto.

AMMONITI nessuno.

ARBITRO Romeo di Verona

NOTE spettatori paganti 9.325, incasso di euro 396.995,00; abbonati 16.370, quota di euro 237.200,00. Angoli 7-5. In fuorigioco 5-3. Recuperi 0’ p.t., 4’ s.t.

POSSESSO PALLA PALLE RECUPERATE PALERMO 45% MILAN 55% PALERMO 45 MILAN 41 TIRI IN PORTA
POSSESSO PALLA
PALLE RECUPERATE
PALERMO 45%
MILAN 55%
PALERMO 45
MILAN 41
TIRI IN PORTA
TIRI FUORI
IIIIIIII
III
IIIII
IIIIII
PALERMO 8
MILAN 3
PALERMO 5
MILAN 6
MOMENTI CHIAVE
PRIMO TEMPO 2-0
SECONDO TEMPO
9’ c GOL! Angolo di Miccoli, pallone deviato
da Migliaccio, sbuca Bovo tutto solo e fa gol.
18’ c GOL! Oddo si attarda nel rinvio,
Hernandez ruba palla e dopo un triangolo con
Miccoli segna con un diagonale mancino.
10’ c GOL! Ronaldinho dai venti metri pesca
Seedorf: elementare la conclusione.
24’ c GOL! Miccoli riceve in area spalle alla
porta, ha il tempo per girarsi e mirare, con
Oddo che non chiude: pallone a giro nel sette.

dando a Dinho il ruolo di tre- quartista dietro Inzaghi e Hun- telaar e mettendo Seedorf a Pir- lo ai fianchi di Gattuso. Ma esat- tamente sette minuti dopo que- sta rivoluzione che dovrebbe portare a meta i rossoneri ecco il Palermo uscire dall’assedio e trovare il guizzo vincente di Miccoli. Un pezzo di bravura

agevolato dall’«assenza» altrui. La gara finisce con Cavani che

si fa parare o fallisce altre tre

conclusioni facili in un tripudio

di entusiasmo: il Barbera sogna

già il Bernabeu. E del resto co- me dar torto al popolo rosane- ro: se la Roma non fa la stupida stasera, Zamparini è in zona Champions.

IL FILM DELLA PARTITA

Segnano anche Bovo e il solito Hernandez

V

DELLA PARTITA Segnano anche Bovo e il solito Hernandez V 9’ PRIMO TEMPO Il Palermo subito

9’ PRIMO TEMPO

Il Palermo subito in vantaggio con Bovo: su angolo di Miccoli, Migliaccio devia il pallone e il difensore si trova solo davanti a Dida e non può sbagliare. Si mette già male per il Milan LAPRESSE

può sbagliare. Si mette già male per il Milan LAPRESSE 18’ PRIMO TEMPO Neanche 10 minuti

18’ PRIMO TEMPO

Neanche 10 minuti ed è 2-0: il solito Hernandez ruba palla a Oddo e batte Dida con un diagonale implacabile. A inizio ripresa Seedorf accorcia le distanze per il Milan, ma è un’illusione ANSA

w

I NUMERI

1

gol ogni 105’ la frequenza di Hernandez: 7 i reti realizzate in 730 minuti giocati (18 presenze, 1 sola gara giocata per intero)

58

punti per il Palermo,