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1984: TOTALITARISMI, PERSUASIONE E PROPAGANDA

"Ogni riga di lavoro serio che ho prodotto dal 1936 l'ho scritta, direttamente o indirettamente, contro il totalitarismo e per il socialismo democratico cos come lo intendo io." (George Orwell) Questa affermazione, tratta da un saggio del 1946, pu essere letta come la pi efficace sintesi dell'imponente produzione di Orwell, rappresentazione di un ininterrotto percorso politico attraverso e dentro la storia, dall'inizio degli anni Trenta fino alla pubblicazione del suo ultimo romanzo. In questo contesto di guerre e totalitarismi si colloca anche 1984, uno dei pi celebri romanzi di George Orwell, scritto nel 1948 e pubblicato nel 1949 (il titolo del romanzo deriva dall'inversione delle ultime due cifre della data della prima stesura, come ad avvertirci che ci che si racconta nel romanzo collocato in un futuro non troppo remoto, che a breve potrebbe realizzarsi). Questo romanzo nasce essenzialmente come monito e avvertimento nei confronti dei regimi totalitari: il contesto storico culturale da cui deriva infatti quello della seconda guerra mondiale, durante la quale si sono manifestati in forma gravissima quei governi dittatoriali passati alla storia con il nome di nazismo, stalinismo e fascismo. Orwell voleva infatti lottare contro ogni abuso di potere, contro l'appiattimento della coscienza e dei sentimenti e contro la sopraffazione mentale compiuta dalle ideologie. 1984 ritrae quindi un mondo distopico, dove lo stato controlla ogni cosa e dove i cittadini sono sottoposti ad una propaganda incessante, dove avere un pensiero diverso condannato come il crimine peggiore, e dove una sola persona, il Big Brother, ha il potere. Il governo mantiene il controllo con numerosi mezzi di persuasione e propaganda. Fondamentale la manipolazione psicologica, attuata in varie forme: i cittadini subiscono un costante lavaggio del cervello, in modo da mantenere l'ortodossia. Ovunque sono disseminati manifesti raffiguranti il grande fratello con la scritta Il grande fratello ti osserva! e slogan, il pi importante dei quali recita La guerra pace, la libert schiavit, lignoranza forza. Ogni membro del partito sorvegliato 24 su 24 da un teleschermo presente in ogni casa che trasmette ininterrottamente propaganda del partito. Inoltre sin da quando sono bambine, le persone vengono indirizzate verso un'organizzazione chiamata Junior Spies che mira ad indottrinare i bambini e a rendere loro cittadini completamente dediti al partito. Inoltre incoraggia loro a spiare anche i propri genitori, minando alla base la struttura della famiglia. Uno dei meccanismi pi interessanti quello del bipensiero, ovvero la volont e la capacit di sostenere contemporaneamente un' idea ed il suo opposto, in modo da non trovarsi mai al di fuori dell'ortodossia imposta dal governo. Una volta che il partito infatti riesce a far cedere la capacit individuale di generare un pensiero indipendente, diventa possibile per le persone credere a tutto ci che viene detto dal partito, anche quando si possiedono informazioni che vi si oppongono. Il bipensiero essenziale nelle societ totalitarie che per definizione richiedono un'adesione costante di fronte a mutevoli linee politiche. E' proprio questo mezzo infatti che fornisce la capacit di adattarsi a qualsiasi cambiamento applicato dal partito alla realt, ed questo sistema che consente un continuo modificarsi delle informazioni e della storia, senza che nessuno si renda conto dell'accaduto. Il partito controlla cos ogni fonte di informazione, riadattando e riscrivendo i giornali e la storia a seconda dei propri interessi e fini. Per questo vietato conservare ogni documento relativo al passato, e per questo un grave crimine per Winston tenere un diario. In assenza di fonti sicure, ogni ricordo diventa incerto e poco affidabile, e i cittadini si affidano cos allo stato, credendo ad ogni cosa venga detta loro. Infatti chi controlla il presente controlla il passato, chi controlla il passato controlla il futuro: controllando il passato il partito pu modificare gli eventi giustificando ogni sua azione nel presente. Il controllo degli eventi del

passato infatti una delle costanti della falsificazione storica, come ad esempio la riscrittura della rivoluzione russa da parte di Stalin. Accanto al bipensiero si colloca un'altra forma di controllo, la neolingua. Il partito si dedicava infatti ad una riduzione estrema del vocabolario: oltre a tendere alla distruzione del lessico eretico, questa tecnica parte dalla premessa che ad una riduzione del lessico si accompagni necessariamente una riduzione delle capacit espressive e che quindi ad un abbassamento del linguaggio corrisponda un abbassamento del livello critico. Questa pu essere definita una sorta di prevenzione dell'opposizione in quanto se l'uomo non ha la capacit di identificare in maniera razionale il motivo della sua sofferenza poich non ha parole per esprimerlo e per rifletterci, allora non pu neanche definire la causa della propria sofferenza e l'oggetto del proprio odio. Tutto quel che rimane soltanto un rancore indefinito, che pu essere spazzato via attraverso le sedute di "odio collettivo".