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4 Capitolo LA CONCEZIONE SISTEMICA DELLAZIENDA

Cenni sulla teoria generale dei sistemi


Un sistema pu essere definito come un entit concettuale, o concreta costituito da un insieme di elementi interrelati, orientato al raggiungimento di un dato fine. Gli elementi materiali ed immateriali, risultano quindi essere tra loro coordinati ed integrati e legati da un nesso di reciproche relazioni. Un sistema caratterizzato da: a) un insieme di elementi che definiscono il sistema nella sua globalit e nelle sue parti (sub sistemi) b) il coordinamento, lintegrazione e le relazioni fra gli elementi c)le finalit perseguite dal sistema nel suo complesso o nelle sua parti nello specifico. I singoli elementi del sistema compongono le parti, o sub-sistemi particolari, e sono tra loro legate da reciproche relazioni preordinate al raggiungimento degli obbiettivi e dei sub-obbiettivi. Un sistema non la semplice somma degli elementi ma la risultante del complesso di relazioni esistenti fra le varie unit elementari. Le relazioni generano condizioni e qualit aggiuntive del sistema, rispetto a quelle possedute dai singoli elementi e/o parti. Tale caratteristica prende il nome di propriet olistica. Lagire di un sistema si qualifica, in funzione di due aspetti: -la struttura, che attiene alla configurazione assunta dalle unit elementari del sistema in uno spazio fisico o concettuale che pu essere piu o meno stabile per via dell evolversi delle caratteristiche dell attivit svolta. -processi, che rappresentano le sequenze di attivit, che il sistema svolge per il raggiungimento delle finalit prestabilite. Classificazione di sistemi in funzione di: natura del sistema: -sistemi fisici -sistemi socioeconomici grado di complessit: -sistemi semplici -sistemi complessi -sistemi dominabili -sistemi incontrollabili variabilit delle condizioni interne: -sistemi dinamici -sistemi statici tendenza a ripristinare lo stato iniziale -sistemi stabili -sistemi instabili grado di conoscenza del funzionamento -sistemi esplorati -sistemi parzialmente esplorati sistemi inesplorati I confini di un sistema sono indicati nei punti di contatto che il sistema stesso ha con l esterno. Un sistema si dice aperto poich sviluppa continuamente una serie di relazioni con l esterno da cui riceve risorse ed informazioni e che influenza le condizioni di equilibrio dell azienda. Si dice invece chiuso, se la sua condizione di vita caratterizzata dall assenza di scambi sistematici con l ambiente. Le relazioni fra il sistema e lesterno possono essere deterministiche o stocastiche. Un sistema si dice deterministico se tali relazioni si ripropongono nel tempo in modo analogo, al contrario stocastico se di volta in volta le relazioni si sviluppano in modo diverso.

Poich un istituto condotto dall uomo, si presenta come sistema cibernetico, in grado di regolare la propria attivit mediante meccanismi di feedback che consentono di ristabilire le condizioni di equilibrio, nonch un attivit di monitoraggio delle informazioni per limitare gli effetti di un processo entropico che tenderebbe a condurre l azienda in uno stato di disordine. Il sistema si dice anche complesso, perch caratterizzato da un elevato grado di complessit interna. Per quanto concerne le condizioni di equilibrio di un sistema, la mutevolezza di queste condizioni, caratterizza il sistema aziendale come sistema dinamico ed instabile. Il grado di governabilit e di controllo di un sistema dipende: -dalla variabilit delle unit elementari -della tipologia delle interrelazioni o esistenti tra le varie unit elementari -dalla tipologia di relazioni che legano il sistema dell ambiente esterno. Meccanismi di feedback Essi agiscono in modo tale che il comportamento attuale/presente del sistema risulta influenzato dai risultati del comportamento passato, sulla base di informazioni riguardanti l attivit svolta. Il feedback opera in senso negativo, se tende ad ignorare la differenza (scostamento) tra obbiettivi prefissati e risultati raggiunti, opera invece in senso positivo se evidenzia e propone l analisi degli scostamenti registrati. Il corretto funzionamento dei meccanismi di feedback, necessita di adeguate informazioni sul sistema, e sulle condizioni esterne del sistema e di un monitoraggio delle stesse per evitare processi entropici che consucono ad uno stato di disordine. L entropia stimolata, dalla variabilit delle informazioni, e dalle condizioni interne ed esterne del sistema. Ne consegue che per garantire le condizioni di equilibrio, il sistema deve essere in grado di adattare la propria struttura ed i suoi meccanismi, alle esigenze dell interscambio con l ambiente esterno e di organizzazione interna, attraverso la differenziazione delle funzioni e delle attivit svolte. Elementi che connotano il sistema aziendale: -elemento umano -attivit lavorativa su vari livelli -relazioni tra elem. Interni con quelli esterni -capacit di autoregolazione e di orientamento verso condizioni di equilibrio dinamico -essere pare di un sovra sistema, l ambiente in cui vive ed opera l azienda, in cui si creano condizioni di reciproco condizionamento. -il carattere probabilistico dell attivit economica -necessit di una serie coordinata di previsioni -la prevedibilit parziale delle relazioni tra le componenti del sistema azienda e tra esse e le variabili esterne. -la tendenza a modificare le sue caratteristiche e i suoi componenti in relazione all andamento delle variabili ambientali -la difficolt a prevedere e comprendere le linee evolutive dell attivit economica, svolta nel lungo periodo. -la possibilit di scomporre il sistema azienda in sub-sistemi, che facilitano la comprensione del funzionamento delle singole parti e delle relazioni fra di esse. Il sistema azienda, pu essere scomposto in unit di ordine inferiore, parti o sub-sistemi particolari, tra loro legate da reciproche relazioni preordinate al raggiungimento degli obbiettivi e dei sub-obbiettivi.

La scomposizione del sistema aziendale in sub-sistemi


La scomposizione del sistema aziendale, in relazione ai momenti tipici, dell amministrazione economica, induce ad individuare tre sub sistemi: -il sub sistema organizzativo -il sub sistema gestionale -il sub sistema informativo Il sub-sistema organizzativo, finalizzato alla definizione dei centri di attivit, alla scomposizione ed all coordinamento dei rapporti gerarchici e funzionali tra i soggetti che operano all interno del sistema aziendale, all individuazione delle coordinazioni fra i fattori materiali, immateriali, ed umano per la scelta delle combinazioni produttive piu convenienti.

Il sub-sistema gestionale, si occupa principalmente di definire la coordinazione sistemica delle operazioni finalizzate al raggiungimento degli obbiettivi prefissati , in ragione della tipologia delle attivit svolta dall azienda. Il collegamento fra sub sistema organizzativo e quello gestionale si trova nel carattere operativo di alcune scelte che coinvolgono il funzionamento di entrambi. Queste operazioni definiscono lambito di azione del sub sistema operativo e fanno riferimento alla fase di raccolta dei capitali, alle scelte in merito all acquisizione dei fattori produttivialla loro trasformazione chimico-fisico-spazio-temporale, al collocamento dei prodotti sul mercato.

Il sistema informativo, volto all analisi dei metodi e dei sistemi per la determinazione e la rappresentazione in termini quantitativi delle operazioni svolte dal sistema aziendale. Obbiettivo,del sub-sistema, la predisposizione di un sistema di controllo di un processo operazionale, stabilendo le regole, la metodologia, i principi ed i tempi attraverso cui lo stesso controllo, pu effettuarsi. chiaro che la natura delle rilevazioni del sub-sistema informativo, coinvolge anche gli altri due sub-sistemi. Lattivit svolta dal sub-sistema informativo, investe l area di interesse del sub-sistema organizzativo.(meccanismi di coordinamento, rilevazioni fatt produttivi, loro impiego) Di contro Per quello che riguarda le operazioni di acquisto/vendita, scelte finanziamento/investimento, il subsistema informativo entra in relazione con il sub sistema gestionale, di cui fornisce un flusso di dati e informazioni funzionali all attivazione del sub-sistema di controllo. E possibile individuare un secondo ordine di sub sistemi, finalizzati al raggiungimento di obbiettivi parziali. I sub sistemi di secondo grado, hanno ad oggetto, lanalisi delle operazioni finalizzate, al raggiungimento delle condizioni di equilibrio economico, finanziario e patrimoniale. Di conseguenza i sub-sistemi di 2 grado, si distinguono in: sub sistema dall aspetto economico, sub-sistema dall aspetto finanziario e infine quello dall aspetto patrimoniale. Ciascun sub-sistema di secondo grado si articola in ulteriori sub-sistemi. Il sub-sistema dall aspetto economico si compone del sub-sistema personale, acquisti..

La scomposizione del sistema aziendale in attivit


Studiando le attivit svolte dall azienda, lanalisi per sub-sistemi diviene l analisi sistemica di tipo funzionale. In altre parole si guarda all amministrazione economica dell azienda non come complesso di processi, ma facendo riferimento all attivit amministrativa realizzata dal management. Il salto concettuale, consiste di non osservare solo le singole attivit svolte, in quanto tali, ma il risultato di azioni coordinate e cofinalizzate, in vista del raggiungimento degli obbiettivi di efficienza/efficacia, perseguiti dal management aziendale. Prendendo in considerazione le aree funzionali del management, ci si sposta su una scomposizione di sub-sistemi funzionali, a cui si perviene, suddividendo lattivit aziendale, in parti tecnicamente piu specializzate che possono classificarsi: 1)aree operazionali, che presentano contenuto operativo e che a loro volta si distinguono in: -caratteritiche, cio tipiche, oggetto attivit economico-produttiva dell azienda (funz. di produzione/vendita7ricerca &sviluppo) -integrative, ossia sono costituite da tutte le attivit collegate a funzioni indispensabili, senza le quali lazienda non potrebbe realizzare loggetto della propria attivit. 2) aree di informazione e controllo, che non presentano contenuto operativo vero e proprio, anche se nel loto espletamento fanno riferimento ad aspetti operativi e si distinguono in: -area della pianificazione e della programmazione, si pianifica e si programma l attivit che le aree funzionali operative funzionali debbono attuare. -area del sistema informativo,che ha ad oggetto la produzione delle informazioni grezze, necessarie per l esercizio delle funzioni delle altre aree del management. Lanalisi sistemica delle attivit proposte dai nuovi ordinamenti, vede il sistema azienda articolato nei seguenti subsistemi: -vertice centrale -aree daffari -aree funzionali Il vertice aziendale, si occupa di definire le aree d affari su cui operare, individua le unit preposte, alla gestione delle singole aree d affari, e verifica continuamente, l esistenza e lorientamento delle interrelazioni che si sviluppano tra l azienda e l ambiente sterno. La definizione delle aree daffari, ad opera del vertice aziendale,presuppone un attivit di coordinamento e di scelte economiche, relative all ottimizzazione dei livelli di efficacia ed efficienza nella combinazione dei prodotti offerti e realizzati, alla fascia di mercato obbiettivo, alla teconologia utilizzata nei processi di produzione. In generale le aree funzionali, rappresentano gruppi specializzati, di attivit svolte, al fine di realizzare operativamente le azioni necessarie, allo sviluppo delle strategie adottate in ciascuna area daffari, nonch di verificare i livelli di efficacia ed efficienza, con cui vengono attuate le singole attivit operative. Quindi all interno di ciascuna area d affari, presente un ulteriore sub-sistema,articolato in attivit funzionali tra loro differenziate. Le aree funzionali possono distinguersi in: -aree funzionali operative, finalizzate alla realizzazione dell oggetto tipico dell amministrazione economica dell azienda (area approvvigionamenti, area produzione) A loro volta queste aree funzionali si articolano in: -aree funzionali operative primarie,(produzione, vendita), che riguardano le funzioni fondamentali svolte in qualsiasi azianda e che come tali individuano il complesso delle operazioni necessarie allo svolgimento del ciclo di trasformazione-vendita. -aree funzionali di supporto (approvvigionamenti, personale, finanza); costituite da quel complesso di attivit che sono dirette a creare e facilitare le condizioni operative, necessarie allo svolgimento delle attivit primarie concentrando l attenzione sulla fase di acquisizione dei fattori produttivi. -aree funzionali ausiliarie (logistica, manutenzione, pubblicit),finalizzate allo svolgimento di attivit operative di sostegno alle altre aree funzionali e dirette a facilitare sul piano operativo-fattuale l espletamento delle attivit primarie, attraverso un miglioramento delle interrelazioni -aree funzionali di coordinamento e controllo (organizzazione, programmazione e controllo, sist informativi)

preposti all espletamento delle specifiche funzioni di organizzazione, programmazione, coordinamento e controllo operativo delle attivit svolte dalle singole aree funzionali, nonch a fornire un valido supporto al processo decisionale che investe i sub-sistemi delle aree daffari e del vertice aziendale. All interno dell impresa, vengono individuate 4 aree.. -la direzione strategica -la struttura -la gestione operativa -i risultati La direzione strategica definisce l articolazione del sistema aziendale ed i rapporti con l ambiente esterno. Compito della direzione strategica quindi quello di pianificare le linee di azione per l attivit operativa, modificando la struttura al fine di renderla piu idonea per il raggiungimento degli obbiettivi. La gestione operativa, traduce in attivit concrete gli indirizzi della direzione strategica. I risultati rappresentano il prodotto della gestione operativa. L analisi dei risultati, alimenta i meccanismi di feedback, favorendo gli opportuni interventi sulla gestione operativa, (controllo operativo), sulla riformulazione della strategia e dei piani (controllo strategico e direzionale) sulla disponibilit delle risorse critiche (controllo sulla struttura).