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Matteo Nobile

20120908

Mercati Weekly 20120908

Equity World Il bazooka di Draghi Europe Se a Jackson Hole le attese erano state un po' disilluse, USA Emerging senza che vi fossero roboanti annunci di nuovi
quantitative easing, Draghi della BCE invece riuscito a sorporendere tutti, dribblando astutamente la Govi Bundesbank e facendo apparire un'operazione di easing USA 2y come un'operazione di normale politica monetaria.

ultimo settimana 1312.080 2.57% 93.940 2.22% 1372.350 2.79% 968.820 2.27% ultimo settimana 0.250 0.030 1.668 0.119 0.033 0.068 1.519 0.185 ultimo settimana 126.130 -23.214 510.350 -80.990 204.499 -43.783 14.380 -3.450 ultimo settimana 1.282 1.88% 0.944 -1.10% 78.240 -0.19% 1.601 0.91% 1.210 0.73% ultimo settimana 296.227 1.53% 268.794 6.31% 152.225 6.31% 90.376 0.18% 93.890 -0.97%

mese 2.64% 0.66% 2.39% -1.07% mese -0.014 0.040 0.063 0.034 mese -22.818 -65.749 -41.414 -0.360 mese 3.36% -2.53% -0.47% 2.49% 0.71% mese 2.84% 9.95% 7.06% 0.35% 2.34%

USA 10y I punti salienti dell'operazione di Draghi sono un acquisto EU 2y illimitato di obbligazioni a breve scadenza (da 0 a 3 anni), EU 10y
di quegli stati che abbiano fatto richiesta di aiuto a EFSF/ESM e ne abbiano accettato le condizioni.

Risks iTraxx 5y I dubbi sulla possibilit di Draghi di intervenire erano altissimi, soprattutto a causa della forte avversione della CrossOver 5y Germania e la Bundesbank. Ne conseguito che i Financial 5y mercati hanno reagito in maniera piuttosto importante, VIX
tanto che dai minimi del 6 settembre, l'indice euro stoxx 50 salito del 4.26%. (in 4 ore). La reazione dei mercati stata di fatto univoca e molto congruente. Tutti i mercati azionari hanno tirato un sospirone di sollievo, e dopo i primi giorni della settimana molto tranquilli, sono partiti al rialzo. Di riflesso, molti investitori hanno abbandonato in tutta fretta le isole di rifugio come le obbligazioni tedesche e statunitensi, che hanno visto i loro rendimenti salire, soprattutto nella parte lunga della curva (decennale).

Currency EURUSD USDCHF USDJPY GBPUSD EURCHF

Comm Commodity Precious Industrial Gli indicatori di rischio hanno quindi reagito all'unisono e tutti gli spread di credito, sia su corporate che high yield, Energy Agri cos come su finanziari sono scesi rapidamente.

Anche se non visibili nella tabella, gli spread di credito spagnoli e italiani sono anch'essi scesi drasticamente, con il differenziale sui tassi decennali spagnoli passato da 5.5% a 4.1% e quello italiano da 4.5% a 3.5% Essendo un'operazione sterilizzata, Draghi non stamper altri EUR nel caso venga chiesto aiuto, ma toglier liquidit da altre posizioni, rispettivamente vender obbligazioni di altri paesi per destinare le risorse ai paesi in necessit. Questa operazione non andr quindi a diluire l'EUR. L'effetto sulle valute quindi stato un rapido rafforzamento dell'EUR nei confronti di tutte le valute, compreso il CHF nonostante il peg della banca nazionale svizzera. A subire maggiormente l'impatto stato per il dollaro che si visto indebolito di quasi il 2% nei confronti dell'EUR stesso. Nelle commodities, la reazione stata leggermete meno congruente. Da una parte vediamo un forte rialzo di prezzo dei metalli industriali, che ha probabilmente a che vedere con le operazioni di stimolo cinesi, piuttosto che all'annuncio di Draghi, ma registriamo anche un aumento dei metalli preziosi del 6%, ben oltre l'indebolimento del dollaro. In passato un movimento del genere, se non legato al dollaro, poteva essere spiegato con un aumento del panico, ma osservando le altre classi di investimento, sembra che il panico sia calato.

Matteo Nobile

20120908

Considerazioni QE all'europea Determinare l'effetto di un QE all'americana, come il primo QE, con stampa diretta di nuovi dollari e acquisto diretto di obbligazioni relativamente semplice. Gi meno evidente capire a fondo gli effetti di una operazione come la Twist nella quale la FED ha venduto obbligazioni a breve termine, per acquistare quelle a lungo termine. Ma quello della BCE ? Le differenze sono importanti. Innanzi tutto, la BCE non operer da sola. La sua attivit sar condizionata ad un intervento del fondo salvastati (EFSF ora, ESM pi tardi). L'intervento del fondo salva stati condizionato a sua volta da una richiesta formale da parte dello stato in difficolt e vincolato ad una serie di condizioni di politica fiscale (riforme strutturali, taglio delle spese, ). L'accettazione delle condizioni di politica fiscale a sua volta da accettare tramite un voto parlametare dello stato che ne fa richiesta. La BCE non stamper EUR. Le risorse per acquistare le obbligazioni a breve devono arrivare dal ritiro di altre posizioni, cos come dalla vendita di obbligazioni di altri stati. La BCE potr ad esempio vendere le obbligazioni tedesche in suo possesso e usare il ricavato per acquistare quelle spagnole o quelle italiane. L'attivit della BCE cesser non appena lo stato che ha chiesto aiuto potr tornare a finanziarsi autonomamente sui mercati obbligazionari. L'obiettivo della BCE non infatti quello di uno stimolo all'economia, quanto piuttosto, dalle parole di Draghi, quello di ridurre le distorsioni sul mercato obbligazionario, indotte da paure infondate sulla tenuta dell'EUR. Nonostante una riduzione del costo del denaro sia assolutamente benvenuta, visto che comunque questo tasso va ad erodere il bilancio nazionale, l'operazione della BCE non va, in nessun modo, a correggere i problemi strutturali delle nazioni in difficolt. A tutti gli effetti, si tratta piuttosto di evitare che un aumento sconsiderato del costo del denaro diventi un reale ostacolo alle politiche di risanamento. Detto in modo forse meno elegante, si tratta di guadagnare tempo. Idealmente, se considerassimo che la BCE semplicemente vendesse obbligazioni Germania, Francia, Olanda e in generale quelle con uno spread molto basso, per andare a comprare quelle di Spagna, Italia, Portogallo, non fa altro che unificare maggiormente l'Europa, alzando i tassi (troppo) bassi e abbassando quelli (troppo) alti. Se si mette questa attivit assieme all'unione bancaria, dove un unico organo centale far monitoraggio su tutto il sistema bancario europeo (con grande scoramento della Germania che voleva un unione solo per le banche considerate a rischio sistemico) e alle politiche di riforma strutturale che, in fondo, stanno andando tutte nella stessa direzione, si pu capire come dal disastro, in un modo o nell'altro, sta sorgendo quell'Europa unita non solo da una valuta ma da un sistema fiscale, bancario, Al momento c' ancora un grande polverone, ma l'idea potrebbe essere questa. Certo i rischi presenti sono molteplici e riguardano una cessione di sovranit che stizzisce i paesi forti, che in virt della loro forza vorrebbero imporre il loro sistema (Germania, Finlandia, ) e stizzisce i paesi deboli, che si vedono imporre una serie di regole che non fanno parte del sistema paese (l'ultimo, per fare un esempio, il rumor secondo il quale alla Grecia verr chiesto di introdurre una settimana lavorativa di 6 giorni invece che 5). Il cammino lungo, la situazione economica generale e mondiale non aiuta, il desiderio di restare uno stato sovrano nemmeno. Al momento per di soluzioni diverse non se ne vedono molte, soprattutto, nessun paese europeo pu sperare, in alcun modo, di sopravvivere da solo.

Matteo Nobile

20120908

Fondi
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07.09.2012 08.09.2012 06.09.2012 06.09.2012 06.09.2012 05.09.2012

07.09.2012 06.09.2012 06.09.2012 07.09.2012 07.09.2012

Nota: i fondi sono presentati solo a scopo indicativo e non rappresentano una proposta di investimento. Il movimento dei fondi questa settimana sembra piuttosto congruente con quanto visto sugli indici dei mercati. Le uniche posizioni a lasciare perplessi sono il movimento limitato delle posizioni azionarie. Obbligazionari Relativamente bene su tutti i mercati obbligazioni, anche se la reazione di fondi come il Pictet un po' limitata. A lavorare ci sono le 2 forze: il rialzo dei tassi core e il ribasso dei tassi periferici. Il ribasso stato pi ampio del rialzo, ma generalmente la posizione di Germania, Francia e Olanda ben pi grande di quella di Spagna e Italia. Bene invece gli high yield che approfittano del calo del rischio. Total return Templeton vola, approfittando di high yield e emergenti. Per gli altri la situazione pi complessa e meno importante. Azionari Bene in termini assoluti, male, malissimo in termini relativi. A fronte di un rialzo del 2.4% dell'indice Stoxx 600, il fast sale meno di 1% (e altri fondi simili non fanno meglio). Il problema legato a cosa salito all'interno degli indici. In generale le aree geografiche spagna e italia, e le aree settoriali finaziarie. Non certo posizioni legate a buoni titoli con fondamentali solidi. Asimmetrici Il forte rialzo degli indici, non seguito dai fondi azionari mette in difficolt il BS, che a gioved sera perdeva circa 1%. Il future sui dividendi sembra ormai completamente decorrelato, nel bene o nel male, e avanza regolare di 0.31%. A gioved le convertibili erano in territorio positivo con un +0.74%