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Matteo Nobile

20120915

Mercati Weekly 20120915 The Final QE

Con il senno di poi, Jackson Hole si rivelato pi che una delusione una forma di preparazione a cosa sarebbe arrivato. Bernanke aveva creato una bella dose di attesa sui Govi mercati e non poteva fare di meno: la madre di tutti i QE; USA 2y il QE illimitato.

Equity World Europe USA Emerging

ultimo settimana 1347.610 2.71% 95.160 1.30% 1398.790 1.93% 1014.070 4.67% ultimo settimana 0.250 0.000 1.866 0.198 0.104 0.071 1.706 0.187

mese 4.45% 0.92% 3.42% 4.43% mese -0.025 0.128 0.140 0.238

USA 10y Oltre a continuare con le operazioni di twist sulla curva EU 2y dei tassi, la FED pronta a acquistare ben 40 miliardi di EU 10y
USD di obbligazioni garantite da prestiti immobiliari, ogni mese, senza limite temporale, fino a quando il mercato del lavoro non sar decisamente migliore. La FED ha anche promesso nuove misure nel caso queste operazioni possano rivelarsi non sufficienti, senza per specificare quali.

Faccio fatica ad immaginare cosa si potrebbe fare di pi, se non un QE diretto, dove la FED regala denaro direttamente a cittadini e imprese, ma meglio non dirlo ad Currency EURUSD alta voce. Parallelamente, la corte costituzionale tedesca non ha opposto nessuna obiezione al fondo salvastati. Vi era un certo timore che potesse bloccare tutto, o anche solo rinviare la decisione per questioni politiche, ma alla fine, l'unico dettaglio il limite di intervento della Germania stessa, a 190 miliardi. Per somme maggiori sar necessario l'accordo delle camere del Bundesrat.

Risks iTraxx 5y CrossOver 5y Financial 5y VIX

ultimo settimana mese 118.192 -7.969 -28.136 460.710 -49.635 -121.187 185.040 -19.283 -55.092 14.510 0.130 1.060 ultimo settimana 1.313 2.45% 0.927 -1.87% 78.390 0.19% 1.622 1.29% 1.217 0.59% ultimo settimana 305.791 3.23% 274.412 2.09% 162.738 6.91% 94.354 4.40% 94.771 0.94% mese 6.56% -4.93% -0.44% 3.44% 1.31% mese 6.23% 12.48% 14.89% 3.81% 5.06%

USDCHF USDJPY GBPUSD EURCHF

La reazione dei mercati stata forse un po' meno entusiasmante di quanto non ci si potesse aspettare. I mercati azionari si sono scatenati pi sulla posizione emergente che non su USA o Europa, mentre i tassi di interesse USA e tedeschi si sono di fatto alzati. Se poteva essere una cosa normale per i tassi tedeschi in quanto di fatto si arrivati ad una forma di mutualizzazione, la cosa meno evidente per quelli USA, dove la FED andr di nuovo a mettere pressione sulla parte lunga della curva e quindi ci si sarebbe potuti aspettare un calo. In realt, come per gli altri QE, il mercato ha fatto front running della FED, spingendo i tassi al ribasso prima che la FED intervenisse.

Comm Commodity Precious Industrial Energy Agri

Gi per i parametri di rischio: nuovo ribasso degli spread di credito su tutta la linea, in particolare sugli high yield. Il VIX invece rimasto stabile a livelli comunque molto bassi. Diversa invece la reazione sulle valute: la FED stamper 40 mia di dollari al mese, la BCE non stamper un centesimo, operando in modo sterilizzato. La reazione stata un apprezzamento dell'EUR nei confronti del dollaro di oltre 2%, portando il rialzo a 6.5% nell'ultimo mese. Pur permettendo all'EUR di rafforzarsi leggermente sul CHF, il movimento si visto anche su USDCHF, al ribasso di quasi il 2% sulla settimana, quasi 5% sul mese. Il ribasso sul dollaro, e la chiamata a beni reali si poi tradotto sulle materie prime, dove vi stato un rialzo generalizzato, concentrato per su quelli industriali ed energetici, invece che sui preziosi (di fatto il pacchetto dei metalli preziosi si mosso meno del ribasso del dollaro). I maggiori eventi li abbiamo superati con piena promozione. Ora resta una richiesta di aiuto formale da parte della Spagna, per la quale vedremo quali condizioni verranno applicate e in seguito la saga delle elezioni USA. Da notare come i candidati repubblicani si siano espressi CONTRO le operazioni della FED.

Matteo Nobile

20120915

Considerazioni Liquidit ed economia reale difficile pensare che al sistema finanziario ora manchi la liquidit. Alcuni analisti hanno addirittura iniziato a sottolineare che ce n' addirittura troppa. Non tanto per i rischi di inflazione che, potrebbe arrivare per il costo delle materie prime, non certo per i salariati che chiedono un aumento (non con questi livelli di disoccupazione), quanto piuttosto che questa liquidit sar sempre di pi mal allocata, andando a consumare risorse in progetti che altrimenti non si sarebbero mai potuti iniziare. Il problema ora la fiducia e l'economia stessa: fintanto che gli imprenditori, i risparmiatori, non saranno assolutamente convinti che la Spagna verr salvata e non verr esclusa dall'EUR ad ogni costo, sar difficile vedere i tassi di interesse di questi paesi scendere in modo drastico. Fintanto che l'economia non ritrover la sua strada, soprattutto con la possibilit di dare lavoro e quindi salario a molti pi cittadini, sar difficile tornare al ciclo virtuoso di salario, consumo, produzione, investimenti, assunzioni, Il problema si sta quindi focalizzando, lo dice anche Bernanke, nella questione reale o fiscale per usare il gergo tecnico. Probabilmente vi anche un problema di distribuzione dove, ad esempio in Europa, la liquidit disponibile, ma nelle regioni sbagliate. Che succeder se gli imprenditori non ricominceranno ad investire, a creare posti di lavoro, ? Possibile che si possa cominciare con politiche fiscali straordinarie cos come si fatto con le misure straordinarie di politica monetaria ? Lo stato inizier a creare aziende direttamente per creare posti di lavoro ? Sar efficiente nel caso volesse ? Oppure si riveler il solito carrozzone statale ? Oppure si andr nell'altra direzione, quella del protezionismo affiancato da politiche di sostegno alle assunzioni ? In Europa praticamente impossibile, visto l'abbattimento delle barriere, ma tra Europa e paesi emergenti, o al limite tra Europa e USA la cosa meno improbabile. Ora che le banche centrali hanno messo in campo praticamente tutto quello che possono con interventi illimitati, la palla passa davvero nel campo politico. Sappiamo benissimo ormai che il fiume di liquidit non pu correggere i problemi strutturali, almeno non da solo. Tocca di nuovo ai politici trovare le misure necessarie per far tornare a funzionare tutto il sistema economico. Forse questo uno degli aspetti che continua a mettere un po' di paura e, nonostante la liquidit, a lasciare un po' interdetti gli analisti che non vogliono esagerare con il rialzo dei target. Chiss se i politici riusciranno a stupirci come hanno fatto i governatori delle banche centrali.

Matteo Nobile

20120915

Fondi
ISIN BE0943877671 LU0128490280 LU0106258311 LU0189893018 LU0170994346 LU0340553949 ISIN LU0294221097 IE00B11XZB05 LU0585205940 FR0010320077 LU0404167735 LU0256048223 ISIN LU0202403266 FR0010148981 LU0269635834 LU0417495479 LU0232504117 Name PETERCAM B FUND-BONDS EUR-B PICTET-EUR BONDS-P SCHRODER INTL GL CORP BD-AAC SCHRODER INTL GLB HI YD-A$ PICTET-GLOBAL EMERG DEBT-HP PICTET-EMERG LOCAL CCY-HP Name FRANK TE IN GLB TOT RT-ACH- PIMCO-TOTAL RTN BD-E-HD-ACC BSI MULTIINV-GL DYN BD-A EXANE PLEIADE FUND 5-P BSI FLEX-GLOBAL RET EUR-I JB ABSO RET BND PLUS-B Name FAST-EUROPE FUND-A CARMIGNAC INVESTISS-AACC ROBECO EMERGING MKT EQY-D$ FIDELITY-GL REAL ASSET-A $A SCHRODER ALT SOL-CMDTY-A AC$ Date 13.09.2012 13.09.2012 14.09.2012 14.09.2012 13.09.2012 13.09.2012 Price 65.04 444.19 9.40 33.89 226.96 127.79 Price 19.53 19.06 139.08 127.24 118.43 131.88 Price 243.80 8771.18 132.59 14.89 142.11 1 week 0.68 0.45 -0.11 1.32 -0.02 1.70 1 week 1.77 0.16 -1.52 0.22 -0.09 0.04 1 week 0.57 1.21 3.46 3.76 3.26 1 month 1.39 0.92 0.43 2.57 1.71 1.83 1 month 2.68 0.95 -1.59 0.41 -0.39 0.04 1 month -0.68 1.62 1.61 7.05 6.96 3 month 4.15 4.41 3.41 6.98 6.87 6.77 3 month 10.03 2.42 1.27 1.02 0.75 1.55 3 month 12.96 3.94 8.56 16.78 18.85 6 month 3.09 3.80 4.68 5.22 6.77 1.59 6 month 5.00 4.78 -1.45 -0.82 -0.22 0.90 6 month 6.32 -2.06 -7.56 5.60 3.37 YTD 7.63 9.53 6.94 11.96 12.49 10.27 YTD 13.81 7.20 0.48 0.07 1.42 6.70 YTD 15.52 8.24 9.05 18.55 9.20 Vola90 4.94 3.67 2.88 3.64 5.72 14.11 Vola90 7.26 2.46 7.18 1.49 2.49 Vola90 14.46 11.56 19.49 18.84 12.52

14.09.2012 15.09.2012 13.09.2012 13.09.2012 13.09.2012 13.09.2012

14.09.2012 13.09.2012 13.09.2012 14.09.2012 14.09.2012

Nota: i fondi sono presentati solo a scopo indicativo e non rappresentano una proposta di investimento. Settimana di movimenti importanti su tutti gli indici. Molti fondi dovranno trovare presto i nuovi assetti. Qualcuno sembra aver gi riposizionato, altri no. Obbligazionari Le star del mercato obbligazionario sono stati di nuovo i paesi periferici ed in seconda battuta la parte pi rischiosa. Bene quindi il Petercam, grazie al suo posizionamento pi vicino ai benchmark, e quindi con maggiore esposizione a Italia e Spagna. Molto bene gli high yield che sembrano aver trovato le simpatie degli investitori contro le posizioni corporate. Fantastici i mercati emergenti che approfittano, probabilmente, del movimento del dollaro. Total return Di nuovo molto bene il templeton che continua ad approfittare di una fase di risk on. Meno brillanti gli altri, soprattutto il Global Dynamic, probabilmente ancora convinto della forza del dollaro. Azionari Veramente poco brillante il FAST, che continua a restare molto difensivo, carmignac ha invece rimesso il piede sull'acceleratore, acquistando anche banche periferiche. Unico problema per carmignac in questa fase, il posizionamento valutario. Molto bene le altre posizioni sia sugli emergenti che sulle commodities. Asimmetrici Con i fondi sottostanti praticamente flat e il rialzo dell'indice verso e oltre i massimi di performance consentita, il BS cede ancora circa 0.5% (a gioved sera). Il future sui dividendi recupera un ulteriore 0.8%. Le convertibili continuano a recuperare terreno sia grazie all'equity che agli spread di credito con un +1.36% a gioved sera.