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MERCOLED 19 SETTEMBRE 2012 EURO 1,50 - ANNO I - NUMERO 2

DIRETTORE LUCA TELESE

www.pubblicogiornale.it

Dalla parte degli ultimi e dei primi


FIAT Gli operai contro Marchionne PARLA ROSSI DORIA Penser ai precari

ALLE PAGINE 6-7

GERINA A PAGINA 11

Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, Aut. C/RN/52/2012

PADRE
ALLE PAGINE 2 E 3

DI FAMIGLIA
Vendola: Voglio un figlio. Ed ecco perch mi alleo con Bersani
PD Qualcuno ora teme il patto Bersani-Renzi
LABATE A PAGINA 4

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PARTITI Fini fermato: voleva controlli esterni sui bilanci


SCHIANCHI A PAGINA 5

LA STORIA Mio padre suicida per 250mila euro


GIRALUCCI A PAGINA 9

TENDENZA GROUCHO FRANCESCA FORNARIO

Senza se e senza Marchionne


Stupirsi della scomparsa di Fabbrica Italia, che doveva investire 20 miliardi e ne ha investito uno, come stupirsi della scomparsa del Tezo Polo, che doveva conquistare milioni di elettori e si volatilizzato: non un caso che il pi stupito sia Bonanni. Da anni la Fiat non produce in Italia un nuovo modello: lultimo al quale sta lavorando ha il mangiacassette di serie e una campagna pubblicitaria in bianco e nero con due testimonial popolari tra i giovani: Gassman e Trintignant. La Fiat anche l'unico produttore europeo che entro il 2014 non avr unauto alternativa al motore termico, anche se Lapo Elkann sta disegnando una nuova

avvenieristica quattoruote - tutta montata sullasse posteriore, per procedere impennando - che si muove con la forza del pensiero: alimentata a Ecstasy, che nel 2014 - spiega Lapo coster comunque meno della benzina verde. Marchionne, del resto, lo aveva detto chiaramente: La luce in fondo al tunnel non la fine del tunnel, il tir che sta per travolgerci (ma avrebbe potuto terminare la frase con: e quel tir sar prodotto in Serbia). La Fiat ormai una multinazionale americana, Marchionne passa cos

tanto tempo negli Stati Uniti che se chiude gli occhi di fronte alla condizione degli operai di Pomigliano non perch insensibile, perch ha il jet lag. un po che non lo vedo di persona, ha ammesso il ministro Fornero. Lultima volta era uscito dicendole Vado a prendere le sigarette. I soldi da investire la Fiat li avrebbe ancora, ma preferisce mantenere liquidit e speculare in borsa. E il governo, che negli anni ha dato alla Fiat quasi 8 miliardi, dice che non pu farci niente. Domanda: nemmeno se la Fiat chiude lIrisibus, lunica fabbrica che produce autobus?

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MERCOLED 19 SETTEMBRE 2012

IL ROMPICAPO DELLE ALLEANZE COSA SUCCEDE A SINISTRA

Una foto? Non Vasto ma Pomigliano e Mirafiori


Un anno fa, la foto di Vasto

Sono i poteri forti a dire: Monti da qui all'eternit oppure Renzi


Matteo Renzi, sfider Bersani alle primarie

FORUM A PUBBLICO

Vendola: Vorrei un figlio E una nuova sinistra


DIALOGO CON LA REDAZIONE a cura di Luca Sappino ccc Se ora potessi fare quello che voglio, farei un figlio. Sarei un buon padre. Farei il padre forse meglio di come ho fatto il politico, dice Nichi Vendola durante un lungo forum con la redazione di Pubblico. E spiega che cosa trova di bello nel rapporto con i bambini. Ho cresciuto i miei nipoti. Ho giocato per anni con i figli dei miei amici. Mi piace la cessione di sovranit dagli adulti ai bambini, che avviene quando il rapporto corretto, quando il genitore non adultera il bambino ma sa ascoltarlo e poi giocare significa mettersi in gioco, e quando capisci che nel gioco il bambino che pu educare te, bellissimo. Poi esce dal privato e parla da politico: S, credo che dobbiamo batterci per riconoscere il diritto delle coppie gay sia ai matrimoni che alle adozioni. La societ italiana matura per i matrimoni e per le adozioni omosessuali. In unintervista senza filtri con la redazione di Pubblico, Vendola si sbottona, parla di s, ma soprattutto delle alleanze, del patto con Bersani, di Renzi, di Marchionne e della foto di Vasto. Ma andiamo con ordine. Arriver, prima o poi, un patto delle primarie. Firmato quello, i giochi sono fatti. Prima di impegnarsi a sostenere chi vince, pretender che sia inserita la revisiotema dell'acqua pubblica? Mi sono giocato la campagna elettorale in Puglia, sull'acquedotto pugliese, contro l'idea della privatizzazione, ma non avrei mai fatto passi avanti chiedendo semplicemente una resa. Quindi il piano : Vendola si candida alle primarie con questa battaglia e se vince sposta il baricentro della coalizione. Ma se perde? Ho preso due settimane di tempo per sciogliere la questione. Far un discorso a fine mese. Non sono troppo grosse le divergenze politiche anche con Di Pietro, come sostengono in molti nel Pd? Non troppo estremista? A me pare che Di Pietro nella sua esperienze di Governo - che poi era anche la nostra - abbia, al contrario, dimostrato fin troppo moderatismo. La distanza con Di Pietro si accorciata non si allungata. Pare elastica: un giorno inseparabili, l'altro divorziati.. Era grande, la distanza, quando si dimostrava tiepido sui fatti di Genova, e quando continua ad essere ambiguo ogni volta che se ne torna a parlare. Tuttavia la distanza si accorciata perch l'Idv ad un certo punto ha fatto un'inversione a U sui temi sociali e del lavoro. Da quel momento in poi per me ci sono tante distanze con tanti interlocutori: con l'Udc sono incolmabili, con l'Idv no. Niente intesa con lUdc, quindi. Maledetti i paradossi con cui ho comunicato per quasi tutta la mia vita. Io a domanda risposi dicendo che se Casini disponibile a partecipare al processo necessario di modernizzazione del Paese, che prevede di fare i conti con quel clericalismo che umilia la politica e anche la Chiesa, se pronto ad impegnarsi per restituire all'Italia il carisma della laicit, allora Casini benvenuto. Il paradosso mi pareva evidente E le differenze con il Pd? Ci sono tante cose che mi dividono da Di Pietro e ci sono tante cose che mi dividono dal Pd. Il Partito Democratico ha votato provvedimenti normativi da brivido, ma noi che dobbiamo fare? O uno si presenta al mondo dicendo votate la mia splendida solitudine oppure uno prova ad immaginare, guardando con attenzione gli attuali rapporti di forza, qual il migliore protagonista potenziale per un avanzamento dell'Italia, sapendo che un avanzamento che parla all'Europa. Cos come parla all'Europa il fatto che Hollande in Francia riesca a fare la prima riforma previdenziale in controtendenza, che restituisce alla parola riforma il suo reale significato. Che diverso da quello che hanno quelle del Governo Monti votate dal Pd? Nel Pd, come in tutti i partiti della sinistra moderata in Europa, c' un conflitto interno molto forte. Il dubbio se uscire dalla prigionia politica del liberismo oppure permanere renzianamente in quel recinto: fare da giovani la cosa pi vecchia che si possa fare.

ccc

Il Pd ha votato leggi da brivido Ma che dobbiamo fare?


Per avete fatto un patto per i gruppi comuni... I partiti di oggi sono tutti inadeguati, l'obiettivo di smontarli andando verso il soggetto del futuro una discussione che c' in tutta Europa. Insomma, il patto c' o no? No. La possibilit di unificare i gruppi parlamentari legata soltanto alla possibilit di rappresentare l'innesco di un processo costituente, ma in questo momento i nodi da sciogliere sono tantissimi e parliamo di un lontanissimo futuro. Non c' il patto? Non c' nessun patto. Il mio abbraccio con il Pd un abbraccio stringente che pu per finire se le cose vanno in un'altra maniera: la resa incondizionata a Monti e al Montismo. Non possiamo far finta di stare sull'Isola dei Famosi. Siamo in Italia, in un posto in cui i poteri reali, quelli che hanno sostenuto Berlusconi, ora stanno dicendo Monti da qui all'eternit oppure, in subordine, Renzi. Ecco, Renzi. E se vince lui? Mi piacerebbe capire intanto che cosa sono le primarie oggi, e non solo per il protagonismo di Renzi, nei cui discorsi riecheggiano scampoli di Berlusconismo. Stanno scendendo in campo nuovi prota-

ccc

Le primarie? Sulla mia candidatura vi dir tutto a fine mese


ne delle riforme Fornero? La frase che state dicendo pi un gioco di societ che non una lotta politica. Io non sono abituato a costruire con le interdizioni. Nel momento i cui partiranno le raccolte di firme per i referendum, scender in campo un altro protagonista. Finch la contesa sar tutta dentro il palazzo, tra me, Bersani e Renzi, non c' trippa per gatti:i miei temi non possono vincere altrimenti. Quanti anni ho litigato con i miei amici diciamo cos - riformisti sul

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IL ROMPICAPO DELLE ALLEANZE COSA SUCCEDE A SINISTRA

MERCOLED 19 SETTEMBRE 2012

All'apparir del vero tu misero cadesti

IL PRESIDNETE DELLA REGIONE PUGLIA NICHI VENDOLA

Casini? Troppo distante Il mio era un paradosso


Pierferdinando Casini, Udc

Sergio Marchionne, Ad della Fiat

gonisti confermando sempre pi l'impressione che si tratti di un congresso del partito democratico. Dove terr il suo discorso? A Taranto? Taranto potrebbe essere un buon luogo. Taranto un pezzo dell'Italia e dell'Europa in cui possiamo capire se c' possibilit di smontare un'ideologia, quella che mette in contrapposizione il lavoro all'ambiente. Perch lavoro e ambiente sono insieme minacciati dall'impresa e dal profitto, quando l'impresa non ha regole e il profitto diventa una religione totalitaria. A proposito di lavoro. Non vi si vede pi molto nei posti di lotta. Dove eravate quando gli operai bloccavano i traghetti, quando si picchettano le fabbriche? Io faccio anche un altro lavoro. I venti giorni di ferie che mi sono concessi in Regione li ho trascorsi tra le prefetture e l'Ilva. Io faccio il governatore e vorrei farlo con seriet, soprattutto quando scoppiano delle questioni, come Taranto,

ccc

Siamo un partito francescano Le casse sono vuote


che hanno rilevanza pugliese, nazionale ed europea. Stare accanto a tutte le vertenze complicato. Ma altri dirigenti di Sel? Posso essere sincero? Per mandare un altro al posto mio, ad esempio dai minatori in Sardegna, devo di tasca mia pagargli il biglietto per sorvolare il mare, e poi il soggiorno. Noi siamo un partito spesso al centro del dibattito ma io faccio fatica a convocare una direzione nazionale perch non me lo concede la nostra condizione francescana. Non abbiamo denaro. Non ho gruppi parlamentari. Quanto c' sul conto di Sel? Poco o niente. So solo che lultimo bilancio labbiamo chiuso con 14 mila euro di attivo. Non regge, se serve i sardi ti ospitano. Io non mi sono mai risparmiato. Quando stavo in parlamento mi sono fatto 21 notti a Melfi: la mattina stavo in parlamento e tutte le notti stavo ai fal davanti ai cancelli. Voi immaginate un partito come se fosse un partito, io ho in mente solo la fatica. Poi, certo, che ci sia l'atteggiamento diffuso di vivere come un ceto separato, lo so anchio. La dico meglio: Sel dentro le medesime contraddizioni che riguardano le forme partito. Se vince Bersani, Sel confluir in un unico listone? Voi mi fate domande che vanificano l'appuntamento del primo ottobre. E se Renzi diventa leader del Pd? Non esiste il problema. Un po' poco come risposta... Quando noi abbiamo accettato di fare le primarie a Palermo, siamo stati leali: chi perde appoggia chi vince. Ma non possiamo ripetere lerrore di Palermo che ha portato noi e il Pd ad un suicidio politico. Per ovvio, che se io scelgo di partecipare alle primarie vuol dire che sono disponibile a sostenere anche Renzi, se vin-

ce. Infatti mi prendo fino a fine mese. De Magistris invita lei e Di Pietro a confluire in una lista arancione. Per quello che mi riguarda i partiti sono degli strumenti: non sono dei fini. L'idea di un partito come corpo mistico per me finita con il Pci. Bisogna laicamente decidere ci che pi utile. Mi pare per un po' curioso che alla fine il partito dei sindaci lo debbano fare i partiti, perch sono i movimenti extra partito che servono a stimolare e correggere proprio le sclerosi dei partiti. Ai partiti, che quei movimenti dovrebbero correggere, si pu chiedere di rappresentare quelli stessi movimenti? Io credo di no, un po' troppo. Dobbiamo essere apertissimi ad un'alleanza in cui i protagonisti non siano solo i partiti ma i movimenti sociali, le donne, i precari e le amministrazioni. Ma una cosa diversa. E se la coalizione non ce la fa e si profila il Monti-bis? I deputati di Sel voteranno la fiducia? Votano No. E non potrebbe essere altrimenti: io non avrei votato nessuno dei provvedimenti del governo Monti che considero iniqui e controproducenti: hanno precipitato l'Italia nella recessione, che non solo figlia della crisi del 2008, della finanza taroccata. L'Italia in cui viviamo oggi figlia delle ricette dei governi europei, delle scelte del club delle austerity. Riassumiamo per immagini: si recuperer la foto di Vasto? Non ricomincerei dalla foto di Vasto ma dalla foto di Pomigliano e Mirafiori, che sono le foto che propongono alla cultura

ccc

La lista arancione? Mi pare bizzarro chiederla ai partiti


politica del centrosinistra parole e atteggiamenti di discontinuit. Ci propongono di non considerare pi il lavoro come una competenza esclusivamente sindacale ma come discrimine fondamentale anche nella lotta politica. Competenza sindacale o di Marchionne? All'apparir del vero tu misero cadesti: la favola di Marchionne si disvelata per ci che era. In molti per ci avevano creduto. Esiste un punto di autocritica che il centrosinistra deve affrontare relativamente alla gigantesca fascinazione per la presunta modernit del modello Marchionne. Chi deve fare autocritica? Mi sembra che siano in tanti a doversi interrogare. Cito Chiamparino che mi pare ora faccia il banchiere, e poi Fassino che da sindaco di Torino continua a minimizzare. Ma dovrebbe fare autocritica e invece mi pare non abbia alcuna intenzione di farla - anche uno dei pi coccolati candidati alle primarie, che us nei confronti dell'icona Marchionne una perentoriet senza se senza ma che io ho visto esibire solo ai pacifisti davanti al binomio pace-guerra.

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MERCOLED 19 SETTEMBRE 2012

POLITICA LA SFIDA A SINISTRA

LACCORDO POST-PRIMARIE

Ora la vecchia guardia del Pd teme il patto Bersani-Renzi


TOMMASO LABATE tlabate@pubblico.eu @TommasoLabate un Renzi forse perdente, ma con un buon risultato (il 25 percento?). Morale della favola? Questo (probabile) risultato, scriveva il quotidiano confindustriale, penalizzerebbe la vecchia nomenklatura e promuoverebbe i giovani adulti non parlamentari di Bersani (da Fassina a Zoggia), ma anche lentourage eretico di un renzi legittimato dal buon risultato a indicare una fetta consistente di candidati alle politiche. Messo cos, lipotetico patto Bersani-Renzi sembrerebbe un piano congegnato ad arte per tagliare fuori Nichi Vendola e costringerlo allabbraccio con Antonio Di Pietro. E invece no. Anche Nichi lancia segnali che vanno nella direzione della Grande coalizione del centrosinistra. Infatti, a dispetto delle tante bordate antiRenzi del recente passato, nel forum con la redazione di Pubblico Nichi lo dice chiaramente: ovvio che, se io scelgo di partecipare alle primarie, vuol dire che sono disponibile a sostenere anche Renzi, se vince. Uno scenario a cui Vendola non crede perch convinto della vittoria di Bersani, magari agevolata da una sua non-candidatura. Ma che dice molto dellorientamento distensivo del leader di Sel rispetto allarmistizio che potrebbe essere siglato un minuto dopo il fischio finale delle primarie. Lidea del patto tra gli sfidanti devessere arrivata anche alle orecchie di Antonio Di Pietro. Che infatti, invece che accogliere positivamente la promessa bersaniana di cambiare dopo il voto il sistema di welfare by Fornero, si chiude a riccio: Bersani? Non dico nulla perch non ho niente da dire. Da dire, e tanto, ha la componente ipermontiana del Pd che guarda con sospetto allannuncio fatto dal segretario nellintervista di ieri a Pubblico. Cambiare il sistema di welfare? Noi siamo un partito di governo, non la Cgil, dice Paolo Gentiloni. E lex ministro ancora pi chiaro quando rivendica che se andiamo al governo non dovremmo mica limitarci a fare le fotocopie di quanto ha fatto Monti dal novembre scorso a oggi. Per, lavviso al navigante Bersani, la riforma del mercato del lavoro e quella della pensioni non sono casematte da distruggere. Al contrario, sono strade da seguire. E ancora, stavolta dalla voce del braccio destro di Enrico Letta, il deputato-economista Francesco Boccia: Fa bene Bersani a dire

ccc Ovviamente non una prova. E, probabilmente, nemmeno un indizio. Ma quel non escludo nulla, con cui Pier Luigi Bersani ha risposto ieri alla domanda di Pubblico sulleventuale coinvolgimento di Matteo Renzi nella sua squadra, ha confermato il campanello dallarme che suona da tempo nella vecchia guardia del Pd. Ce lhanno in tanti, infatti, quella strana sensazione che ieri il franceschiniano Antonello Giacomelli ha confidato ad alcuni compagni di partito nel cortile di Montecitorio: Secondo me, un minuto dopo aver vin-

ccc

Il franceschiniano Giacomelli: Pier Luigi far laccordo con Matteo


to le primarie, Bersani far laccordo con Renzi. E non si tratterebbe per del semplice remake del film andato in scena tre anni fa quando Pier Luigi, dopo aver vinto il congresso, firm la tregua con Dario Franceschini, agevolando lingresso del suo sfidante nella maggioranza e garantendogli la guida del gruppo alla Camera. No. La posta in gioco potrebbe essere pi alta. E arrivare a un punto di caduta fin troppo ovvio: a Bersani il governo, a Renzi le chiavi del centrosinistra che verr, partito compreso. Il tutto a discapito della vecchia guardia. Non un caso, infatti, che Rosy Bindi abbia pi volte chiesto a Pier Luigi di difendere i veterani del Pd dagli attacchi del sindaco di Firenze. Non un caso nemmeno che Massimo DAlema abbia deciso - di punto in bianco - di fornire un assist alla campagna renziana archiviando Matteo alla voce uno che secondo me non in grado di governare. E soprattutto non un caso che il leader del Pd abbia ignorato sia lappello della prima che il (presunto) assist del secondo. La Grande coalizione interna al centrosinistra, ovviamente, non si pu annunciare. Ma i segnali ci sono. Eccome. Matteo Orfini, una delle punte di diamante della sinistra dei Giovani Turchi, la mette cos: Per me un bene che Renzi sia in campo. E sono anche convinto che pu fare un buon risultato. Ovviamente, in questo caso, sarebbe anche giusto che quello che il sindaco di Firenze ottiene alla competizione gli sia poi politicamente riconosciuto quando Bersani vincer. E non un segnale di distensione. Semmai, spiega il dirigente bersaniano, un segnale politico. Il patto post-primarie Bersani-Renzi fantapolitica? La risposta sta in unanalisi pubblicata il 6 settembre scorso dal Sole 24 ore a firma di Carlo Carboni e corredata da un titolo eloquente: Lalleato di Bersani? Renzi. Nel testo si leggeva: La sfida di Renzi avversata trasversalmente dalla tradizionale nomenclatura Pd, che lha bollato come un guastafeste inadeguato. E questo perch avverte la doppia minaccia di un segretario vincente e legittimato e di

ccc

Orfini: giusto che al sindaco sia riconosciuto quello che prender


che dobbiamo cambiare sul welfare. Ma le riforme devono servire a riparare al guaio sugli esodati e a dare pi possibilit ai precari, non a ridiscutere il lavoro di Monti e Fornero. Ma questo il futuro. Il presente sta nella prima battaglia che Bersani e Renzi potrebbero condurre insieme. In silenzio. E senza troppa pubblicit. Succeder allassemblea nazionale del Pd di inizio ottobre, quando un pezzo di partito punter a complicare il cambio dello statuto che consentir a Matteo di accedere alla competizione. Servono ottocento presenti. E i due principali competitor li garantiranno. Pensando, senza dirlo, al grande dopo che li attende. Forse.

SILVIO RITORNA? BONDI GIA TORNATO


ccc Sembrava di essere ritornati indietro nel tempo. Allepoca in cui il Cavaliere stava a Palazzo Chigi e Sandro Bondi era uno dei pi coriacei custodi dellortodossia berlusconiana. Ieri mattina, infatti, la prima reazione pubblica allintervista rilasciata da Pier Luigi Bersani a Pubblico era firmata dallex ministro della Cultura. Al leader pd, che ha attaccato Berlusconi e le sue mire su La7, Bondi ha risposto cos: Se Bersani ricomincia con gli attacchi personali al presidente Berlusconi vuol dire che non ha fiducia nella forza della sua candidatura e nella credibilit della sua proposta di governo. Lazzurro Sandro, che ha invitato Pier Luigi a concentrarsi sui programmi anzich sulle invettive e sulla propaganda, salito sulla macchina del tempo. Verso il passato pre-montiano. Che sar anche il futuro?

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POLITICA E ANTIPOLITICA

MERCOLED 19 SETTEMBRE 2012

LEGGE ELETTORALE
Da marted prossimo, 25 settembre, la Commissione Affari costituzionali del Senato riprender a occuparsi di legge elettorale. Due settimane di lavoro e poi il testo approder in Aula. Un tentativo di sbloccare limpasse in cui si trova ormai da mesi il dialogo tra forze politiche. La posta in gioco alta, lo capiscono o no?, sbotta il presidente della commissione, Carlo Vizzini: Voglio vedere quale sar lapproccio nelle due settimane di lavoro in Commissione, ma a una sintesi ci dobbiamo arrivare. Portare il testo in Commissione dovrebbe servire, secondo il presidente del Senato Schifani, a far abbandonare i tatticismi dei partiti e a far prevalere il senso di responsabilit per riuscire finalmente a trovare una larga convergenza.

MONTECITORIO

Fini vuole controlli esterni I partiti lo bloccano


Il Pd Bressa: si vuole dire che i bilanci dal 46 a oggi sono falsi? Oggi il voto nella Giunta per il Regolamento
FRANCESCA SCHIANCHI fschianchi@pubblico.eu @fraschianchi pubblici dei gruppi parlamentari. Un proposito gi sollevato in primavera dallUfficio di presidenza, quando Fini chiese di inserire nel testo la regola per cui i bilanci dei gruppi debbano essere controllati da una societ di revisione esterna a Montecitorio. La bozza che arriver oggi alluna e costituzione, ogni gruppo dovr approvare il proprio statuto, da trasmettere al presidente della Camera entro cinque giorni, che sar pubblicato on line sul sito Internet di Montecitorio. I contributi, si legge, sono destinati dai gruppi esclusivamente alle specifiche finalit per le quali sono erogati e sono utilizzati per gli scopi istituzionali riferiti allattivit parlamentare e alle funzioni di studio, editoria e comunicazione ad essa ricollegabili: una specificazione che si sperava fosse da dare per scontata, ma visti gli scandali... (Se non lavessimo scritto direste che siamo omissivi, si ribella Bressa). E si viene al controllo: non da affidare a una societ esterna, appunto, ma al Collegio dei Questori interno alla Camera, poi il bilancio sar pubblicato come allegato al conto consuntivo dellistituzione. La prima volta che si introduce il controllo del bilancio dei gruppi, sottolinea Bressa soddisfatto: hanno preferito introdurre una verifica interna perch, spiega lui, la Camera un organo che gode di autonomia. Fini ci chiese di adattare i buoni esempi stranieri alla realt costituzionale italiana - spiega Bressa - vero che il Bundestag viene sottoposto a controllo di societ di revisione esterne, ma l un ordinamento diverso, non hanno la nostra autonomia. Ma perch non aggiungere una verifica in pi, perch non aggiungere pure un passaggio in societ esterne, se questo pu servire a rassicurare tutti sulla correttezza

ccc Ha un bel da dire il relatore del Pd, Gianclaudio Bressa, che meglio cos. Che affidare i bilanci dei gruppi parlamentari al controllo di Montecitorio, come sta scritto in una bozza di modifica del regolamento che andr al voto oggi, anzich farli certificare da una societ indipendente esterna, (comera stato chiesto), pi stringente e sicuro, a meno che non si voglia dire che tutti i bilanci della Camera dal 46 in poi sono falsi. Lui si sgola a ripeterlo, visibilmente infastidito dalle critiche subito rimbalzate su agenzie e siti Internet, poi per il suo stesso capogruppo, Dario Franceschini, si affretta a dichiarare che il Pd si avvarr in ogni caso di societ di revisione per certificare il bilancio del gruppo parlamentare, lIdv pure e attacca il grave e negativo orientamento della giunta, il leader dellUdc Casini garantisce che il suo partito far la certificazione esterna e il presidente della Camera Fini auspica un ritorno al testo iniziale. Il punto, in un clima di antipolitica dilagante, che meglio evitare malintesi, come predica Casini: dopo aver visto comprare con soldi pubblici diamanti, ostriche e spaghetti al caviale, decisamente meglio abbondare coi controlli. Probabile che oggi la bozza in questione venga di nuovo corretta. I fatti sono questi: oggi la Giunta per il regolamento della Camera voter una bozza di regolamento che intende introdurre pi trasparenza nei bilanci e nelluso dei fondi

ccc

ccc

Era stata chiesta una verifica fuori dal Palazzo Torniamo a quel testo
mezza allesame della Giunta, con relatori Bressa per il Pd e Antonio Leone per il Pdl, contiene invece una decisione diversa: il controllo dei bilanci avverr dentro Montecitorio. Secondo quel testo, entro un mese dalla

Della Vedova: Considerato il clima, meglio dare un segnale forte e inequivoco


delluso dei fondi? Io non ho niente in contrario. Ma voglio che sia chiaro che il controllo di Montecitorio il pi sicuro. Se poi vogliamo aggiungere anche un secondo controllo va bene: ma ricordo che le societ di revisione esterne sono quelle che avevano certificato i bilanci di Parmalat, di Lehman Brothers.... Oggi, pu darsi tuttavia che saranno i relatori stessi a proporre di tornare alla formulazione indicata da Fini, ne parleremo. probabile che succeda, dopo che ieri, in Aula, un po tutti i gruppi, spaventati dallapparire poco cristallini, hanno fatto a gara a mettere agli atti la propria volont di certificare dallesterno il proprio bilancio. Considerato quello che sta succedendo da qualche mese, occorre dare un segnale forte e inequivoco, sospira centrando il problema il capogruppo Fli, Benedetto Della Vedova. Dal gruppo del Pdl non hanno parlato: ma ci ha pensato Isabella Rauti, consigliera regionale del Lazio, a ricordare lo scandalo dellex capogruppo regionale Fiorito, per chiedere di tornare al testo originale. E prevedere che siano societ esterne a mettere il naso nei bilanci.

LUSI AI DOMICILIARI AL SANTUARIO DI ROCCA DI BOTTE


ccc Il senatore Luigi Lusi dovr trascorrere gli arresti domiciliari in una camera singola e priva di linee internet o telefoniche (fisse o cellulari) presso il Santuario della Madonna dei bisognosi a Pereto - Rocca di Botte, localit di Monte Serra Secca, struttura che ha caratteristiche di assoluta seriet e che si inserisce nel mondo cattolico pi impegnato e credibile. Lo ha deciso il gip Simonetta DAlessandro la cui esigenza principale, condivisa con la procura, era quella di evitare che il senatore potesse comunicare con lesterno.

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MERCOLED 19 SETTEMBRE 2012

MARCHIONNE CONTRO TUTTI E ORA?

Abbiamo investito un miliardo per la Maserati e 800 milioni a Pomigliano. Sono pochi?

In Europa perdiamo 700 milioni. Reggiamo solo con i successi in America e nei Paesi emergenti

Fiat, quel che


Carmen Abbazia

Pomigliano non si salva con la Panda


ccc Proprio un bel salvataggio quello dello stabilimento a Pomigliano: duemila operai fuori e da luglio del prossimo anno restiamo tutti senza cassa integrazione, replica infuriata Carmen Abbazia, quarantanni e tre figli da mantenere con 800 euro al mese e forse tra un anno neppure con quelli. La Fiat lha lasciata a piedi come tutti gli iscritti alla Fiom. Tutti nella bad company, fuori dai cancelli di Fabbrica Italia, nonostante il tribunale dica che dovrebbero essere riassunti. Altro che piano Marchionne. Anche quelli riassunti in Fip a parte che sono trattati come schiavi non che se la passano bene, da agosto in cassa integrazione a singhiozzo anche loro. Lo sapevamo benissimo che con la Nuova Panda non andavamo da nessuna parte, sbuffa Carmen. Reduce da unaltra giornata di lotta. Davanti al Comune, a protestare contro il sindaco, Raffaele Russo, uno dei tanti marchionnati dItalia: Ci ha cacciato e insultati. Qualcuno ma autonomamente andato anche sotto le finestre della Uilm... c molta rabbia, racconta Carmen, che fa fatica a concentrarsi su ci che ha detto Marchionne in una giornata cos: Certo non prende pi in giro nessuno, non da queste parti. MA.GE.

Giovanni Barozzino

Qui a Melfi si lavora 8 giorni in un mese


ccc Giovanni Barozzino nellimmaginario di tutti loperaio Fiom che ha sconfitto Marchionne. Il tribunale lha scritto nero su bianco che due anni fa la Fiat lo cacci ingiustamente dallo stabilimento di Melfi, inventandosi che aveva interrotto la produzione, quando invece voleva solo farlo fuori. Di questo per non si parla nellintervista a Repubblica. E di molto altro. Sai quale la prima cosa che penso quando la leggo?, annota a margine, con risentimento: Vorrei che lo stesso spazio fosse dato a noi operai per dire come stanno i fatti. I fatti stanno che non c uno stabilimento che sta lavorando a regime in tutta Italia, a Melfi stiamo lavorando 7-8 giorni al mese. Lavoriamo, dice. Anche se a lui la Fiat non lo fa lavorare pi, nonostante le sentenze. Uso il plurale perch non mi voglio rassegnare. In Italia non si pu pi produrre? A Melfi eravamo uno degli stabilimenti pi produttivi al mondo: 400mila auto lanno. Marchionne si lamenta del mercato? Io da lavoratore guardo ai fatti: vero che calano i consumi, per le altre case automobilistiche stanno perdendo molte meno della Fiat. La spiegazione non complicata: Noi dal 2005 a Melfi produciamo solo la Grande Punto, le altre case negli stessi anni hanno rinnovato parecchie volte i loro modelli. Se, come leggo, Marchionne non vuole pi produrre una nuova vettura prima del 2015, non oso immaginare a Melfi come ci arriveremo.... La parola chiave innovazione: Ma quella non la possiamo fare noi operai. E la Fiat lunica novit che ha prodotto ridurre ogni spazio di democrazia, scandisce Barozzino. E sbotta quando legge che lad del Lingotto invoca una riforma del lavoro: Pi quello che ha avuto?. Certo se il suo modello la Serbia dove gli operai prendono 300 euro al mese.... Eppure dallItalia la Fiat ha avuto pi di ogni altra casa automobilistica al mondo: cominci ad avere rispetto per gli operai e per questo paese MARIAGRAZIA GERINA

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MARCHIONNE CONTRO TUTTI E ORA?

MERCOLED 19 SETTEMBRE 2012

Nuovi modelli oggi? Sarebbe come sparare sullacqua. Finirebbero come la nuova Panda. Il mercato non c-

In Italia, la gente non ha pi potere dacquisto. Senza lavoro e risparmi lauto nuova lultima cosa

Sergio non sa
Maria Epifania

Torino non A Termini lo rassicurata sappiamo bene, neanche un po un bugiardo


ccc Fassino dice che lintervista a Marchionne dovrebbe rassicurare Torino. Ma io non mi sento rassicurata per niente. In tutti questi anni Marchionne ha cambiato tante di quelle versioni. Dice una cosa e due giorni dopo la smentisce. impossibile credergli. La sfiducia di Maria Epifania, 38 anni, operaia a Mirafiori, tanta. Ragazza madre, un figlio di 8 anni, lavora in catena di montaggio sulla linea Musa. Una delle ultime due linee ancora attive a Mirafiori, insieme alla Mito. Stipendio da 1300 euro al mese, crollato a 900 da quando in cassa integrazione. Pensa che sono tornata a vivere dai miei genitori. Da gennaio a oggi avr lavorato 20 giorni in tutto. E non c una parola in quellintervista su quello che succede veramente in fabbrica. Mirafiori sta diventando un cimitero. Si va a lavorare col magone. Il 27 settembre sar lultimo giorno di lavoro per me e per le 1500 persone che lavorano sulla Musa. Dopo andiamo in cassa integrazione. Coperti fino al settembre 2013 e poi basta. A fine anno anche i colleghi dellaltra linea potrebbero finire a casa. Il resto sono chiacchiere. Maria non crede alla tesi per cui puntare sullAmerica servir a rilanciare lItalia. Lui dice: facciamo cassa in America e poi investiremo in Italia. Ma mentre lui fa cassa noi andiamo a casa. Questa sua grande strategia mi sembra solo un modo per avere altri soldi dallo Stato. Quello che cambierebbe la vita ai lavoratori di Mirafiori, spiega Maria, sarebbe solo lavvio di una nuova produzione. Lunico futuro possibile investire su nuovi modelli. A Mirafiori si diceva che avremmo dovuto produrre un Suv, dal dicembre 2013. Ma poi abbiamo saputo che la progettazione del Suv stata sospesa e non sappiamo che cosa faremo in fabbrica. Inizio a pensare che io i cancelli di Mirafiori prima o poi li vedr chiusi dietro le mie spalle. Maria entrata in Fiat giovanissima, nel 97, con lultima ondata di assunzioni. Ai tempi cera Agnelli e lei dice che questo era una garanzia per tutti. Agnelli amava Mirafiori, non avrebbe mai permesso tutto questo. Ci sentivamo protetti. Ora tutto nelle mani di Marchionne e ci sentiamo soli. PAOLA NATALICCHIO

Roberto Mastrosimone

ccc Era scontato che Marchionne prendesse questa strada. Che dicesse: se la Fiat va male colpa del mercato, del Paese, della crisi. Non lui che mi stupisce, ma la Fornero e Fassino che gli credono. Noi a Termini Imerese lo sappiamo molto bene che un bugiardo, uno di cui non ci si pu fidare. Roberto Mastrosimone ha 50 anni. Ne ha passati quasi venti, tra il 1988 e il 2006, in catena di montaggio a Termini Imerese, prima di essere distaccato come sindacalista Cgil. Quando lo chiamiamo in macchina con altri due operai. Dice che in paese sono tutti arrabbiati per le sue parole. La nostra storia la prova che mente. Ad aprile 2008 ha fatto un accordo per produrre la Lancia Y, con un investimento di 550 milioni di euro. Ha comprato un capannone, ha fatto la formazione degli operai. Tre mesi dopo, ha chiuso e aperto in Polonia. E allora la crisi non cera. Conosciamo bene il personaggio. Roberto pensa che lintervista sia solo un modo per prendere tempo. E altri soldi dallo Stato. Nella sostanza si pu dire che la Fiat sta gi lasciando lItalia. Sta scommettendo tutto sulle sedi in Serbia e Polonia. Le macchine che si vendono, che hanno mercato, come la 500 e la 500L si producono l. E la teoria dellAmerica come Paese in cui fare soldi per mantenere lItalia? Bisogna dire la verit: in Fiat oggi si lavora pochi giorni al mese. A Pomigliano si arriva a due settimane. Ma quasi dappertutto i lavoratori vanno in fabbrica 6-7 giorni al mese. Gli altri giorni sono in cassa integrazione. E gli ammortizzatori li paga in buona parte lo Stato, non lazienda. PA.NAT.

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MERCOLED 19 SETTEMBRE 2012

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SOCIET ORDINARIA INGIUSTIZIA

MERCOLED 19 SETTEMBRE 2012

LEurostrade 90, la ditta di famiglia fondata da Giovanni Schiavon, e unimmagine del funerale dellimprenditore (Foto TmNews)

LA STORIA

Lo Stato non pagava mio padre si ucciso


Il jaccuse di Flavia, figlia di Giovanni Schiavon imprenditore del nordest morto per 250mila euro
SILVIA GIRALUCCI silviagiralucci@me.com avere lasciato lei e la madre sole in una situazione difficilissima. Ma prima di tutto deve perdonare s stessa. Non era depresso pap. Le ultime persone che ha incontrato lhanno descritto con il sorriso, il sorriso che aveva sempre. Ci siamo parlati quel luned mattina di dicembre. Abbiamo discusso dellazienda, sapevo che cerano fatture da pagare, ma lui mi ha detto: Stai tranquilla Flavia, che risolviamo tutto. stato un grande attore, da premio Oscar. Se avessi capito, se avessi avuto solo un sospetto, non lavrei lasciato andare. triste da dire, ma uno che vuol farla finita non chiede aiuto, lo fa e basta. Giovanni Schiavon aveva rilevato le quote della Eurostrade 90 quando Flavia era ancora una bambina. Asfaltature e scavi per fognature. Appalto dopo appalto, arriva a trenta diCorriere del Veneto hanno ricostruito la situazione dei crediti di Schiavon: tra gli oltre 250mila euro che avanzava, quasi 50mila euro erano irrecuperabili, aziende fallite con titolari che avevano fatto perdere le loro tracce. Poi cerano due crediti pesanti: 100mila euro per il subappalto dellasfaltatura di una strada con la Edilbasso, e 103mila euro per lavori di riqualificazione di un impianto di depurazione per la multiutility di Bassano del gruppo Etra, un subappalto attraverso unaltra ditta, la Alcos. Erano questi i crediti che gli avrebbero consentito di onorare gli impegni con i suoi fornitori. Di mezzo ci sono stati un fallimento poco chiaro e problemi amministrativi. La Edilbasso nel 2010 aveva chiesto il concordato preventivo, il primo passo per il fallimento senza aver saldato Schiavon che per suo conto aveva asfaltato una strada a Jesolo. Nel crack, il colpo allo stomaco arriva dal tribunale che pare orientato a considerare non strategici i creditori che dalla Edilbasso avanzano meno di 270mila euro: a loro andrebbe solo il 6 per cento del credito, per Schiavon 6mila dei 100mila euro di lavori eseguiti. Il lavoro al depuratore eseguito per conto della Alcos era terminato nel febbraio del 2010 ma alla ditta appaltatrice non era stato pagato nulla perch il committente, Etra, aveva trovato irregolarit amministrative nella documentazione della societ. A norma di legge, la Alcos deve sistemarle per poter ricevere il saldo. Schiavon per ha anticipato da mesi i soldi dei lavori e a sua volta ha lacqua alla gola con i fornitori. Quel 12 dicembre, Schiavon spera di riuscire a sbloccare la situazione. Poco prima di morire, riesce a ottenere dalla Alcos un pagamento: 10mila euro, uninezia rispetto ai suoi debiti. E un particolare a rivelare quanto fosse importante lonore per Giovanni Schiavon. Lultima cosa che fa, pochi minuti prima di spararsi, consegnare un assegno circolare di 1.700 euro a un fornitore. Non aveva pi nulla in cassa, ma quel che ha racimolato lha usato per dare un acconto a chi lavorava per la sua impresa. Il testamento di un uomo onesto. La moglie Daniela: Non si ucciso per i debiti ma perch non ci pagavano. Non ci pagano

Flavia, ogni mattina apre la sede dell'Eurostrade 90 a Peraga di Vigonza, in provincia di Padova. Fino allanno scorso era una dipendente della ditta di famiglia che si divideva tra il lavoro, il figlio Matteo e le faccende di casa. Ora deve salvare dal fallimento unazienda perch suo padre morto. Si sparato alla testa, incapace di sopportare ulteriormente la pressione dei creditori che non riusciva a pagare. Non aveva accumulato debiti, non aveva fatto investimenti azzardati, non rientrava in alcun modo nelle categorie dei furbi o degli inetti. Nel suo libro contabile cerano crediti per oltre 250 mila euro, lavori eseguiti e mai pagati da chi li aveva commissionati. Sarebbe ora di trovare una parola che definisca chi non paga il lavoro. Ladro troppo poco per chi tradisce anche la fiducia, assassinoforse troppo, anche quando ci sono persone che per quei debiti non saldati si sono trovate in una morsa che le ha spinte al suicidio. A Flavia e a sua madre Daniela, Giovanni Schiavon ha lasciato un biglietto sulla scrivania dellufficio dove si sparato, poche parole che dovrebbero racchiudere un mondo e invece non spiegano nulla: Mi dispiace. Vi ho voluto tanto bene. Non colpa mia. Non ce la faccio pi. Dopo la tragedia, Flavia ha incredibilmente voluto ripulire da sola lufficio, lavare il sangue del padre, rimettere tutto in ordine, come le aveva insegnato lui. Un tentativo disperato di trovare un equilibrio anche senza la mano che fino a quel giorno laveva condotta nel lavoro e nella vita. Era mio pap, ma anche il mio migliore amico. Fabio Greggio era il suo avvocato e la persona a lui pi vicina, ma non sa darsi una spiegazione: Che vuole che le dica? Lho sentito unora prima che si sparasse e abbiamo scherzato assieme. Flavia deve riuscire a dominare, a incanalare, la rabbia. Deve riuscire a perdonare il padre di

i privati che fingono fallimenti per pulirsi dai debiti e poi riaprono con un altro nome, per non parlare delle banche che non hanno piet e soprattutto dei tempi di pagamento degli enti pubblici, che sono infiniti. Non ammesso - si dispera la figlia - che si aprano e chiudano societ che poi spariscono nel nulla e non si riesce a rintracciare nessuno. Non ammesso che un uomo si umili per chiedere soldi che gli spettano di diritto, per aver lavorato onestamente, e si senta dire in continuazione: Tranquillo Giovanni, domani te li do. Siamo amici, fidati!. E poi non si fa vivo pi nessuno. Lo Stato e le istituzioni devono mettersi una mano sulla coscienza e fare qualcosa al pi presto. Il momento pi duro dopo la morte di Giovanni, per Flavia e Daniela stato ad aprile, quando come un fulmine si abbattuta su di loro uningiunzione esecutiva per il pagamento di un credito di 180mila euro di lavori che la Eurostrade 90 aveva commissionato alla Superbeton di Roberto Gregolin. Flavia contava di saldarlo non appena si fossero sbloccati i soldi del fallimento della Edilbasso, lingiunzione pu invece portare la Eurostrade 90 al fallimento. La vita - dice Flavia - una ruota che gira, per tutti. Auguro a Gregolin di riscoprire un giorno di avere una coscienza. Gregolin risponde: I afari xe afari. Anche io ho dei lavoratori e unazienda. Anzi, ne ho cinque. A luglio, il tribunale di Padova approva il concordato fallimentare della Edilbasso e inserisce la ditta degli Schiavon, e le altre che imprese che avevano un rapporto di subappalto diretto, tra i creditori privilegiati che meritano il riconoscimento completo del loro credito. Un primo spiraglio di luce. In pochi mesi nel Veneto si sono uccisi dodici imprenditori che non riuscivano ad accettare il rischio di fallimento della loro azienda. Imprenditori abituati a essere i primi che sono diventati ultimi. Sar anche un numero statisticamente poco significativo, ma questa mora di uomini abituati a prendere decisio-

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Amministrazione pubblica e imprese in fallimento non lo hanno mai liquidato


pendenti, la reputazione di unazienda corretta, che fa i lavori a regola darte. La crisi comincia a farsi sentire nel 2002, nel 2009 si fa pesante. Non solo diminuisce il lavoro, ma diventa unimpresa farsi pagare quel che si fatto. Le amministrazioni locali, paralizzate dal Patto di stabilit, pagano con mesi di ritardo. A lui, che quasi sempre un subfornitore, il saldo arriva anche dopo. Calano i dipendenti, nel 2011 ne sono rimasti 7. Schiavon ridimensiona lo stile di vita: vende la bella villa nel quartiere della Sacra Famiglia e compra un appartamento in una zona periferica di Padova. Non sufficiente: a settembre comincia a non farcela pi neppure con gli stipendi dei dipendenti. Per un imprenditore abituato a considerarli quasi membri della famiglia, vederli in ristrettezze una sofferenza enorme. Il primo dicembre parte la procedura per la cassa integrazione. Schiavon si spara prima della conclusione della pratica.Da mesi bussava invano alle porte di coloro che dovevano liquidarlo. Giovanni Viafora e Roberta Polese per il

Da mesi bussava alle porte dei suoi creditori e delle banche. Invano
ni, a vivere con i nervi saldi, la punta delliceberg di un problema diffuso. Giovanni - ricorda Fabio Greggio - mi ripeteva che in Italia non c giustizia, che non c possibilit di recuperare i crediti. Se hai qualcosa te lo portano via, ma su chi fa finta di non avere nulla non c modo di rivalersi. Lo Stato non fa leggi idonee per tutelare i creditori dagli insolventi. Si dice che chi si ammazza non riuscito a chiedere aiuto. A dire il vero, ci sono tanti imprenditori che chiedono aiuto per il rispetto delle regole, bisogna ascoltarli. La disperazione si pu prevenire con norme concrete per far rispettare tempi ragionevoli nei pagamenti, con interessi salati per chi ritarda. C una direttiva europea che aspetta di essere recepita e applicata nel nostro Paese. La pubblica amministrazione salda i propri conti mediamente con 180 giorni di ritardo, 50 in pi di quanto faceva nel 2009, ci sono casi in cui si arriva anche a oltre dodici mesi. Anche questo inaccettabile, anche per questo comportamento deve essere trovato un nome diverso da ritardo.

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ISTRUZIONE E DINTORNI

UNIVERSIT DI CATANIA

Posta elettorale per gli studenti


ccc Bufera sull'Universit di Catania dopo che, in vista delle elezioni regionali di ottobre, i suoi circa 50.000 iscritti si sono visti recapitare una e-mail che consigliava loro di votare Maria Elena Grassi. Candidata per l'Udc, sostenitrice di Rosario Crocetta, la Grassi sostiene di non sapere nulla della vicenda, ma il Movimento Studentesco Catanese, che si accorto per primo dell'anomalia, vuole vederci chiaro. La email incriminata stata inviata da un indirizzo appartenente a Daniele Di Maria, che ha utilizzato per l'invio proprio i server dell'Universit. Il marito della Grassi, Nino (Antonio) Di Maria, lavora proprio nel-

l'ufficio del Rettore, come hanno scoperto i ragazzi del Movimento. La storia rilanciata dal sito you-ng.it si arricchisce di nuovi particolari. Il Rettore dell'Universit Antonino Recca l'ex coordinatore regionale dell'Udc. Curioso anche il balletto della Grassi che ripete che il ragazzo che ha inviato le mail un suo semplice sostenitore e non suo figlio come gli studenti sostengono e come lo stesso cognome confermerebbe. Il mittente del messaggio scrive con i toni del semplice sostenitore sul Facebook della Grassi, adombrando un complotto e attaccando gli studenti: Come al solito, anche questa volta il movimento studentesco impegnato nel trasformare in rissa lattuale democratica competizione elettorale regionale. Pertanto, chi non intende ricevere le nostre e-mail pu richiedere la

cancellazione. In questa vicenda grottesca c' per anche un aspetto penale di non scarsa rilevanza: la violazione della privacy di migliaia di studenti che hanno consegnato i propri dati personali all'Ateneo. Dati sensibili, trattati con molta insensibilit. Adesso qualcuno dovr

spiegare come sia stato possibile questo episodio e chi coinvolto in questa fuga di dati, visto che gli studenti, davanti al muro di gomma dell'Ateneo, hanno deciso di rivolgersi alla magistratura. E qualcun altro dovr spiegare all'estensore il significato della parola "coerenza".

PI TECNOLOGIA TRA I BANCHI


BANZAI Gli studenti chiedono alla scuola maggiore integrazione con il mondo del lavoro e pi tecnologia. Lo rivela un sondaggio realizzato da Studenti.it, portale di Banzai, su 1.000 ragazzi. Il 41% degli studenti punta sul lavoro, il 33% sente lesigenza di una scuola pi tecnologica e il 12%, a pari merito, chiede infrastrutture migliori e professori pi giovani. una costante dei rilevamenti sulla popolazione scolastica.

PROFUMO: SERVE STABILIT


A sinistra Profumo

DENTRO LA SCUOLA
MINISTRO Credo che in questo momento il Paese abbia bisogno di stabilit e di non cambiare troppo le regole. Lo afferma il ministro dellIstruzione Francesco Profumo, a margine della consegna dei diplomi della Scuola aziendale Accademia italiana di economia aziendale, che questanno compie 200 anni, presso la facolt di Economia di Torino. Prima di fare qualsiasi tipo di azione dobbiamo capire bene cosa succede in Europa.

Senza presidi e soldi Con lautonomia minacciata dalla politica


ccc Mi stato chiesto di raccontare come sia iniziato davvero lanno scolastico. Lavverbio dobbligo. E serve a eludere la demagogia ministeriale, tecnocratica e modernista (fatta finora di annunci roboanti e soluzioni inadeguate); la retorica dei politici di professione (che fanno slogan di maniera, vuoti e mortificanti, lapproccio preferito per parlare di scuola); il romanticismo consolapolitico, economico, culturale sulla scuola pubblica. Com iniziata davvero la scuola? Basta leggere i titoli dei quotidiani ed esercitare la coscienza critica che tentiamo di costruire ogni giorno in aula. Un computer per classe entro giugno, ha detto Profumo, mentre almeno il 30% degli edifici scolastici non ha la certificazione di agibilit statica; mentre, durante la notte, a Pordenone crolla il tetto di una scuola e il sindaco di Campobasso, constatate le disastrose condizioni di alcuni istituti, rinvia lavvio delle lezioni. Due istanze del tutto contrapposte: gli annunci del Miur un Pc per ogni aula, tablet per gli insegnanti del Sud, un concorso che inciderebbe in maniera sensibile e definitiva sullefficacia dellazione formativa, una scuola europea e la tristemente concreta realt descritta per lennesimo anno da Education at a Glance: penultimi nella classifica Ocse per spesa pubblica nellistruzione (4,7% del Pil, contro una media del 5,8); docenti (et media 50 anni) che percepiscono redditi decisamente pi bassi di molti altri lavoratori con istruzione universitaria. Qualcuno studi seriamente quei dati: da anni propon-

MEDIE, RAGAZZI CHE FUMANO


STUDIO Think (AGI) - Roma, 18 set. - L82% dei ragazzi delle superiori e il 51% dei ragazzi delle scuole medie hanno visto i compagni fumare a scuola. Lo rivela uno studio dellassociazione i-Think presieduta dal senatore Pd Ignazio Marino. Nellindagine, presentata ieri mattina emerge inoltre che l88% degli studenti delle superiori ammette di fumare anche spinelli, contro il 28% delle medie.

ccc

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La tecnologia ci sostituir. Con buona pace di Asimov


gono fotografie inquietanti e un gap drammatico con la Ue; ma il mantra taumaturgico ce lo chiede lEuropa! continua impunemente a essere proferito per giustificare tagli, revisioni allitaliana del sistema di valutazione e del merito ed oggi, persino, limprovvida proposta (recuperata da un passato da dimenticare) di abbreviare di un anno la scuola. Nella retorica degli annunci ammantata di progresso e tecnologia (oltre allassenza di misure con-

Lannuncio del concorso ha solo creato sconcerto


torio della scuola delle fiction e del giornalismo banalizzante, quella dei buoni sentimenti e delle buone pratiche, che fa sentire migliori, ma continua a legittimare comportamenti tra leroico e il missionario. Tre facce del pensiero unico e del disinvestimento collettivo

crete per dare il via alla rivoluzione del registro e della pagella online), il decreto sviluppo in via di presentazione prevederebbe persino la sostituzione degli insegnanti con un PC laddove ci siano pochi alunni. Effettivamente si tratta di innovazione tecnologica: dopo la legge 133/08 (135mila posti di lavoro in meno) e il dimensionamento (istituzioni scolastiche ridotte da 10.500 a 9.400) ecco la sostituzione delluomo con la macchina. Con buona pace di Asimov. Molte scuole si affidano al contributo eufemisticamente volontario delle famiglie (esteso spesso alla scuola dellobbligo), considerando il debito insoluto di 1,5mld di euro dello Stato nei loro confronti. In Lombardia 500 istituti non hanno il dirigente: le nomine seguite al concorso sono state bloccate dal Consiglio di Stato; anche in Calabria e Molise la situazione ferma. la conseguenza di un concorso organizzato in modo pedestre. Il tanto osannato concorso per insegnanti (il primo dal 99!) istituzionalizza leugenetica pedagogico-culturale , reclutando non in base a merito, capacit, titoli, esperienza professionale, ma al certificato di nascita: giovinezza, giovinezza Ai precari storici, che hanno tirato la carretta con supplenze annuali e instabilit esistenziale, lonere di rifiutare liniquit: sabato a Roma manifestazione nazionale. Dal Tfa al futuro concorso, come nella prova per dirigenti, a persone con curricula e titoli culturali verranno somministrati quiz demenziali; e spesso, come ha dimostrato la preselettiva per labilitazione, sbagliati. La frequenza della scuola dellinfanzia che proprio lEuropa stavolta davvero ci chiede di generalizzare, scommessa annuale e non diritto acquisito. Mentre Monti rassicura le scuole paritarie che non far loro mancare il sostegno economico e Profumo parla di autonomia responsabile, si registra il silenzio-assenso sullavanzata antidemocratica del progetto di legge 953, ex Aprea, che spiana la strada sottraendo materie delicatissime al dibattito parlamentare a soppressione degli organi collegiali e potenziamento delle prerogative dei dirigenti scolastici; a un apparato di valutazione lInvalsi - ridotto a variabile dipendente direttamente dallesecutivo; ad unautonomia statutaria, che insidier lunitariet del sistema scolastico nazionale, con prepotente ingresso dei privati e potenziale attacco alla libert di insegnamento: dalla scuola della Costituzione alla scuola aziendale e autoritaria. MARINA BOSCAINO

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ISTRUZIONE E DINTORNI

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SMENTITA

MILANO

LEGA

Non si inizia a cinque anni Solo uno studio


Sono senza fondamento pratico le recenti notizie rimbalzate sulla stampa sul progetto del Ministero dellIstruzione di anticipare il ciclo scolastico a 5 anni. Lo precisa una nota del Ministero. Il Gruppo di lavoro costituito per svolgere, in raccordo con il Dipartimento dellIstruzione, attivit di studio e disamina delle problematiche [...] sulla durata del corso di studi non poteva infatti produrre un tale progetto

Gambizzato imprenditore
ccc La Procura di Milano ha aperto uninchiesta con lipotesi di reato di tentato omicidio in relazione al ferimento dellimprenditore Giovanni Biffi. Stando a una prima ricostruzione, luomo ieri mattina alle 8:10 si stava recando a bordo della sua auto alla Officina meccanica Biffi, quando stato avvicinato da due uomini a volto coperto che hanno sparato otto colpi dallalto verso il basso. Ai carabinieri Giovanni Biffi, limprenditore gambizzato a Basiano, nel Milanese, ha detto di non avere mai ricevuto minacce, di non essere vittima di usurai e di avere sempre avuto ottimi rapporti con i suoi dipendenti. Al momento non arrivato alcuna rivendicazione dellaggressione. Biffi, ferito al polpaccio, stato gi dimesso dallospedale. Il ministro dellInterno, Annamaria Cancellieri, ieri mattina a Genova per partecipare ad un convegno su Sicurezza e terrorismo, stata tenuta costantemente informata su eventuali sviluppi circa lattentato. Come spiegato dal genero dell'imprenditore ferito l'azienda, con cinquanta dipendenti, stata messa in liquidazione dopo la crisi del 2011, ma poi arrivato un nuovo socio e sono state aperte due nuove ditte: una quarantina di dipendenti sono stati riassorbiti e altri dieci non hanno trovato collocazione perch sono andati in mobilit volontaria. Quindi la situazione era apparentemente tranquilla.

Il ministero dia soldi al Nord


Se il ministro Francesco Profumo non torna sui propri passi, impegnandosi a stanziare entro settembre alle scuole del Nord gli stessi fondi che ha elargito al Sud, scateneremo una serie di occupazioni e manifestazioni in tutti gli istituti del Nord. Lo hanno dichiarato in una nota congiunta gli esponenti della Lega Nord Matteo Salvini, Davide Cavallotto e Paolo Grimoldi.

LINTERVISTA

Una #scuola senza carta? Per ora solo quella igienica http://ow.ly/dNmg3 #AgendaDigitale Elena Asteggiano@redattore Il #concorso d'autunno solo l'inizio, ce ne sar uno ogni anno fino al 2015? #precari #scuola http://www.orizzontescuola.it via @orizzontescuola Nadia incanti@toscano Il prof di storia sembra homer simpson #scuola @_xniallismin@ Francesco Di Ges@frankiehinrgmc Ricomincia la #scuola. Per altri non mai finita. Buon divertimento a tutti.. Francesco Di Ges@frankiehinrgmc #Privacy a #scuola? Ecco le regole per interrogazioni, voti, uso dei cellulari, dati personali Giovani Liguria@giovaniliguria #scuolapubblica Una scuola senza carta? Per ora solo quella igienica | Valerio Pellegrini@valeriopel Il fatto che non solo i libri di testo non arrivano ma nemmeno ci son tutti i professori Valerio Pellegrini@valeriopel La Costituzione affida ai genitori il compito di educare ed istruire e offre la #scuola come strumento che lavora, dunque, per i genitori! Porcospino@breveinutile

Rossi Doria: penseremo a tutti I prof precari avranno il posto


ccc Come si chiama questo nuovo giornale dalla parte degli ultimi e dei primi?, chiede, quasi sospettoso, Marco Rossi Doria, che in un governo di professori, da sottosegretario allIstruzione, lunico che pu vantare il titolo di maestro di strada. Conquistato tredici anni fa in un seminterrato di Napoli. Pubblico? Bene, mi piace, sorride, sornione. Lo Stato da solo non basta. Anche lei vuole privatizzare la scuola, non bastano gli asili comunali, che da un giorno all'altro diventano privati? Tuttaltro, io difendo la scuola pubblica. Solo che pubblico anche il privato sociale, le scuole cooperative. Mi sembra che in questo momento ci sia uno sforzo da parte del Governo, che sta investendo 400 milioni per la creazione di 18mila posti nido in pi entro il 2015. Per le scuole dellinfanzia, la competenza dei Comuni, che nella propria autonomia stanno compiendo le loro scelte in un momento di grande difficolt per i conti pubblici. dizione di esclusione sociale. Se il bambino di una famiglia povera del Sud va in un asilo nido e poi frequenta una scuola primaria dove impara presto e bene... se poi, cresciuto, pu accedere a una borsa di studio... Questa per non l'Italia reale... Siamo qui per questo. Quando a Napoli ho iniziato il progetto Chance ci hanno dato un semiinterrato che con i ragazzi del quartiere abbiamo ridipinto e aggiustato. Era un posto abbandonato, diventato un luogo di aggregazione, un centro considerato d'eccellenza dall'Unione europea e dal Consiglio d'Europa. Questo spirito di fare l'Italia ce l'ha, lo deve ritrovare. Gli insegnanti ce lhanno gi, mi sembra. S e infatti quello che stiamo facendo con molti insegnanti non ha precedenti: grazie ai fondi europei, stiamo avviando oltre cento progetti-prototipo contro la dispersione scolastica, in quattro regioni del Sud, Puglia, Calabria, Sicilia, Basilicata, mettendo a sistema un

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Difendo il pubblico, ma pubblico anche il privato sociale


Ma la scuola come bene pubblico non a rischio? Direi di no. La scuola solidamente finanziata dal bilancio dello Stato per quasi 80 miliardi. Solidamente non proprio. Ci sono stati parecchi tagli. C' stata una diminuzione di bilancio di 8,3 miliardi negli ultimi tre anni. Per questo trend mi pare chiuso e mi sembra che anche il dibattito pubblico degli ultimi mesi sia orientato a considerare l'istruzione un investimento. Ma la scuola non si finanzia con i dibattiti... No, certo. Per c' anche un miliardo di euro per le scuole del Mezzogiorno, ci sono i fondi europei per la dispersione scolastico per i progetti... Non sono cifre straordinarie. Ma intanto un segnale in una situazione di scarsit di risorse lo stiamo dando. Io prima ancora di diventare sottosegretario, invece di pen-

Il sottosegretario allIstruzione Marco Rossi Doria sare in negativo, mi sono chiesto: questa scuola senza fondi, in dissesto, come reagisce? E la risposta? La risposta arrivata da quel grande esercito civile che sono i docenti della scuola italiana. A seconda dei governi hanno pi o meno ossigeno, ma sanno rimboccarsi le maniche e produrre anche innovazione . Un esercito in gran parte precario. cos. E nei confronti di queste persone che tengono in piedi la scuola italiana abbiamo un obbligo di riparazione da onorare: arrivare allesaurimento delle graduatorie. Quanto tempo ci vorr? Lo stiamo calcolando. Dipende da molte cose, l'et della pensione, le risorse a disposizione. Abbiamo ereditato una situazione complessa, sulla pelle degli insegnanti ne sono state fatte cos tante che non facile uscirne. Molti di loro pensano che bandire il concorso per 12mila cattedre in queste condizioni sia l'ennesima beffa. Assumeremo per il 50% dalle graduatorie, per l'altro 50% dal concorso. un compromesso, che, applicando la legge, ci consente di riaprire un ciclo. Siamo in una fase di transizione. Che dura dagli anni '90... Il presidente del Consiglio ha parlato di generazione perduta. Non che vale anche per la scuola? No, non esistono generazioni perdute, un paese che vuole ripartire non pu permettersi di perdere per strada una generazione. Ma in queste ristrettezze di bilancio che spazio c per gli ultimi e per i primi? Io credo che gli ultimi possono diventare primi se ci sono politiche che li aiutano a uscire da una con-

Per la Sardegna non ci sono soldi: ci occuperemo di loro


metodo che unisce scuola e privato sociale, facendo arrivare le risorse direttamente agli istituti capofila. Ecco, la mia idea di pubblico questa. Come spiegher a Scampia, presentando il bando per selezionare le esperienze migliori. Scampia per lei un ritorno a casa. Abbiamo scelto quartiere che sta vivendo momenti difficili, dove per ci sono scuole e associazioni che da anni stanno facendo un lavoro straordinario. Abbiamo il dovere di sostenerli. Perch la Sardegna dove labbandono scolastico altissimo non c ? I fondi europei che avevamo a disposizione erano concentrati sulle Regioni che ho detto. Una risposta tecnica. No, ci occuperemo anche dei figli degli operai dellAlcoa. MARIAGRAZIA GERINA

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EUROPA IN MOVIMENTO

ALTA VELOCIT LA NUOVA STAZIONE DI SUSA COSTER 49 MILIONI DI EURO


ccc Coster 48,5 milioni di euro la nuova stazione internazionale di Susa, punto nevralgico della nuova linea ferroviaria ad alta velocit TorinoLione. Ad aggiudicarsi il concorso internazionale, bandito da Ltf, tra 170 studi raccolti in 49 raggruppamenti, stato lo studio dellarchitetto giapponese Kenzo Kuma, che ieri volato a Torino per presentare il progetto in Prefettura. Si comincia a vedere concretamente il rapporto tra la Torino-Lione e il territorio, ha dichiarato il direttore dellOsservatorio per la Torino-Lione, Mario Virano davanti al plastico della stazione, i cui lavori inizieranno nel 2014. Virano ci ha tenuto a rimarcare lincommensurabile differenza tra questo progetto e quello del 2005, che faceva rientrare la costruzione della stazione tra le competenze di Ltf. Il progetto, illustrato dallarchitetto giapponese e da un suo stretto collaboratore, occuper dieci ettari nel territorio del Comune di Susa, nellarea allintersezione tra la linea ferroviaria storica, lautostrada A32, la statale SS25 e la Torino-Lione. Ad oggi larea occupata da insediamenti e infrastrutture, ma - stato detto - sar riqualificata in quanto il progetto prevede anche la costituzione di aree verdi in zone che ora sono cementificate ha spiegato Virano. La nuova stazione stata concepita anche come un luogo di aggregazione sociale: sar dotata infatti di una terrazza panoramica, di una sala polifunzionale e di uno spazio espositivo. La stazione diviene quindi - ha spiegato larchistar Kuma uno spazio pubblico panoramico dove ognuno pu apprezzare la vista sulla valle e riconoscerne i punti di maggior pregio, la Sacra di San Michele e il Rocciamelone. E andando avanti nella spiegazione del progetto stato rimarcato come la copertura riprender il motivo dei tetti in pietra della valle di Susa (le tradizionali lose), reinterpretandolo in chiave contemporanea attraverso un rivestimento tecnologico in metallo. Resta da vedere come reagiranno gli abitanti della Val di Susa di fronte alle dichiarazioni degli architetti sulla perfetta integrabilit del progetto con lambiente naturale modificato dallAlta velocit.

DIRITTI

MANIFESTAZIONE PER SOSTENERE IL REFERENDUM SULLACQUA BENE PUBBLICO. A DESTRA, TOMMASO FATTORI (TMNEWS)

Acqua e beni comuni la nostra bandiera


Parla Tommaso Fattori, promotore di Firenze 10+10: Facciamo incontrare i movimenti sociali europei
MARCO BERLINGUER mberlinguer@pubblico.eu forze sociali in cerca di alternative. Le risposte sono spezzettate, tra paesi, e nei vari paesi. Noi vogliamo fare un tentativo per andare oltre questa frammentazione, aprire un processo nuovo. In che senso nuovo? Lidea di partire da ci che esiste. Penso al movimento nascente sui beni comuni sociali, naturali e digitali. Penso a nuovi movimenti, come indignados o occupy, presenti in alcuni paesi. Penso alle tante lotte sindacali e nei luoghi di lavoro. Penso alle tante iniziative di riforma della finanza o di auditing sul debito, e potrei continuare. il problema che si stanno sviluppando in modo separato. Noi vogliamo creare uno spazio dove queste iniziative si possano incontrare e riconoscere. Ma non sodere in mano il processo europeo. Unidea che alcuni suggeriscono, per esempio, di chiedere che il prossimo parlamento europeo assuma i poteri di unassemblea costituente. In ogni caso il tema lefficacia. Indicare concreti percorsi per riconquistare canali di partecipazione democratica. E azioni che abbiano un impatto sul livello istituzionale e legislativo. E lo stesso deve avvenire negli altri blocchi che abbiamo identificato qui a Milano. A vedere i partecipanti allincontro di Milano, state cercando di tenere insieme soggetti molto diversi: dai sindacati al movimenti pi recenti, come il 15M spagnolo. Come pensate di riuscirci? Il tema di fondo della democrazia non riguarda solo le istituzioni, ma anche come noi organizziamo i nostri processi democratici, i nostri metodi partecipativi e decisionali. una ricerca difficile, sempre esposta a rischi di frammentazione e divisioni. Nellorganizzazione, proveremo a usare nuovi metodi. Anche digitali: sperimenteremo per esempio, luso della liquid democracy, usata dal partito pirata in Germania. Ma vero: non ci sono soluzioni pronte. Allo stesso tempo, tutti si pongono il problema dellefficacia. E anche qui nessuno ha la risposta pronta. I sindacati che partecipano hanno un certo expertise e una volont di connettersi con i movimenti, in parte anche grazie allesperienza del Forum sociale europeo. Daltra parte la fluidit dei nuovi movimenti pone tante difficolt ma lascia anche aperta la via per nuove sperimentazioni. E Firenze 10+10 questo: una sperimentazione di nuove forme di coordinamento. Adesso difficile immaginare dove porter. Per unoccasione per intuire che c la possibilit che in certi momenti e su determinati temi possiamo lavorare insieme: vecchi e nuovi movimenti.

ccc Novembre 2002. Un nuovo movimento si affacciato sulla scena mondiale e in Europa. E in decine di migliaia accorrono da tutta Europa su Firenze per celebrare il primo Forum sociale europeo. un momento di grandi speranze, un embrione di societ civile europea sembra finalmente in gestazione. Ma non durer a lungo. Quella stagione si chiude e quel movimento progressivamente si disperde. A dieci anni di distanza c chi riprova a ritrovare il filo. E sono nuovamente i fiorentini a prendere liniziativa, in un contesto che si fatto estremamente difficile in Europa. Lhanno chiamata Firenze 10+10. La vogliono organizzare tra l8 e l11 novembre di questanno, e lultimo fine settimana hanno invitato a Milano un centinaio di reti e movimenti europei per parlarne. Tommaso Fattori uno degli animatori del movimento italiano sullacqua nel comitato promotore fiorentino. Che cosa questa iniziativa? A noi sembra ci sia una situazione di emergenza e urgenza in Europa. Processi postdemocratici hanno ormai preso piede a livello nazionale e sovranazionale. Si propaga una lettura falsa delle cause della crisi e la crisi viene usata per demolire diritti sociali e del lavoro. Le politiche neoliberiste, malgrado le smentite, continuano a predominare e, anzi, si radicalizzano. Nello stesso tempo manca un qualsiasi spazio europeo di coordinamento delle

ccc

Si riparte dopo gli anni gloriosi, e poi appannati, di Genova e del Forum
lo. Non vogliamo ripetere la metodologia che si usata nei Social Forum. Quel modello produce una dispersione in centinaia di iniziative. Crediamo invece che ci si possa organizzare intorno a blocchi di iniziativa, gi presenti in vari paesi. E provare a far uscire da ogni blocco unazione coordinata europea. Per esempio? Per esempio, un blocco il tema della democrazia. Questo blocco si organizzer attorno a unassemblea. Noi vorremmo che da questa assemblea non uscisse semplicemente la denuncia dei processi postdemocratici in corso. Ma che si indicassero strade su come ripren-

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AGENDA SUCCEDE

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VISTO DA ME

ASPETTANDO PUBBLICO CON LA MUSICA DEGLI OBLIVION E DEI TETES DE BOIS

Serata di presentazione di Pubblico al teatro Vittoria. Alle ore 21:30, una folla di centinaia di persone si accalcata allentrata del teatro per accompagnare la redazione di Pubblico nel lancio del giornale. Una volta accomodati gli astanti sono stati accompagnati nellattesa dellarrivo delle copie e nella presentazione di tutto il team del giornale, da intervalli musicali gaberiani, musica

pop e dal ritmo inconfondibile e toccante dei Tetes de Bois. Ma la serata musicale non poteva che cominciare con Viva lItalia di Francesco De Gregori, cantata da uno degli organizzatori della serata. Poi stata la volta di Luca Bussoletti. Gli Oblivion hanno vivacizzato la scena e poi unesilarante Brigata Cretinetti ha accompagnato gli astanti in un viaggio nella precariet. Video di lancio

del giornale, spot involontario di Mario Monti, e tante facce da Pubblico sotto le note di Dont give up di Peter Gabriel. Quando sono arrivate le prime copie del primo numero, tra i brusii concitati del pubblico stata finalmente presentata la squadra al seguito di Telese. Si fatto tardi, ma gli sguardi e i volti soddisfatti delle persone ci hanno detto di una serata riuscita.

INCONTRI
ROMA

APPELLO Giovanni Lo Porto il cooperante italiano di Palermo rapito il 19 gennaio a Multan, in Pakistan. Oggi sono otto mesi che non si hanno notizie di lui. Facciamo nostro lappello che gira sulla rete ad esporre la foto di Giovanni sui profili Facebook e Twitter cosi da mobilitare la rete visto il silenzio dell'opinione pubblica su questa vicenda. Uniti in tutta la rete per Giovanni come e' stato in passato per Rossella Urru'. FIRENZE PUBBLICO SI PRESENTA Luca Sappino e Francesca Fornario insieme al direttore Luca Telese presentano Pubblico. Venerdi 21 settembre, ore 21, Festa di Sel, Lungarno Aldo Moro. VILLACIDRO PREMIO DESS Presentazione di Giovent, amore e rabbia a Villacidro. Giovedi 20 settembre, ore 18.00, Casa Dess. Intervengono lautore Luca Telese, Giovanni Maria Bellu e Massimo Zedda. TIVOLI SUMMERSEL Ai giardini pubblici di Villa Adriana a Tivoli si svolge dal 20 al 23 settembre la Festa di Sel dei Castelli Romani. Per festeggiare lo scampato pericolo dellarrivo della discarica e rilanciare la tutela e la cura del territorio. MILANO LA BRECCIA Il XX settembre rappresenta una delle importanti occasioni per solle-

citare le forze politiche e il mondo della libera cultura a un forte impegno a favore di uno Stato veramente laico, nel rispetto della dialettica pluralista e democratica, del concetto di separazione fra Stato e confessioni religiose e della eguale libert religiosa per tutte le fedi e le non-fedi. Giovedi 20 settembre ore 19.00 aperitivo laico alla Libreria Claudiana, via Francesco Sforza 12/a.

lauream. Tra i relatori il prof. Heitor Gurgulino de Suza, rettore dellUniversit delle Nazioni Unite, presidente dell International Association of University Presidents (IAUP), Special Advisor del Direttore Generale dellUNESCO Gurgulino de Suza inoltre vice presidente del Club of Rome e membro del direttivo dell Accademia Mondiale dellArte e della Scienza (WAAS). MILANO ALZHEIMER In occasione della XIX giornata mondiale dell'Alzheimer l'associazione Al confine organizza una conversazione sul tema: Oltre la diagnosi, la relazione daiuto con il malato di Alzheimer con la professoressa Marianella Sclavi, esperta di gestione creativa dei conflitti e di metodologie partecipative e con il Professor Fabio Folgheraiter, docente di Metodologia del lavoro sociale allUniversit Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Alle 14.30 venerdi 21 settembre nelal sala Alessi di Palazzo Marino.

GUIDONIA ARCHEOLOGIA Archeologia tra 800 e 900. Citt e monumenti riscoperti tra Etruria e Lazio antico. Convento di San Michele, Guidonia Montecelio. Fino al 5 ottobre. MILANO GIULIANO SPAGNUL Fotografia one day, propone una retrospettiva esclusivamente fotografica che ci offre un excursus di vari momenti e temi della ricerca in bianco e nero di Giuliano Spagnul. Una storia predigitale che evidenzia il necessario equilibrio tra il momento della ripresa e il successivo lavoro in camera oscura. Galleria degli artisti, domani, gioved 20 settembre dalle 10.00 alle 20.00, via Nirone 1. Tel. 02867841 TORINO

al Fandango Incontro, via dei Prefetti 22, nell'ambito della rassegna Venezia a Roma. Domani alle ore 18. ROMA FRANCESCO ROSI Il Leone d'Oro alla carriera, insieme all'amico e collega Roberto And dar vita a un incontro con il pubblico in cui racconter la sua straordinaria carriera. Venerdi 21 ore 18 al Fandango Incontro, via dei Prefetti 22, nell'ambito della rassegna Venezia a Roma.

CONVEGNI
MILANO GIOVANI E LAVORO Alcuni giovani interrogano: Carla Cerati, fotografa e scrittrice, Jos Luis Del Roio, storico, Emilio Molinari, ambientalista, padre Kizito Sesana, missionario, Emilia Costa, bioarchitetto. Intervengono: Cristina Tajani, Assessore alle Politiche per il lavoro Sviluppo economico Universit e Ricerca, Citt di Milano, Alessandro Capelli, Delegato alle Politiche Giovanili, Citt di Milano, Massimo Gatti, Consigliere Provincia di Milano. Introduce: Michele Papagna, Presidente Acea Onluscoordina: Michela Vuga, giornalista. L'incontro l'occasione per presentare il Premio Federico Ceratti organizzata da: Acea Onlus - Associazione Consumi Etici e Alternativi, Beni Comuni e Stili di Vita. Milano, sabato 29 settembre, ore 14,30, Sala Alessi, Palazzo Marino, Piazza della Scala. MILANO POSTA LAUREAM Convegno gratuito su La formazione universitaria post lauream, Sabato 22 settembre dalle ore 10 alle 13 allo IACP di Milano, Via F. Burlamacchi, 11, si terr il convegno su La Formazione post

LIBRI
ROMA STELLE NANE Michela Murgia presenta Caterina Venturini autrice del libro Le tue stelle sono nane ed Elisa Ruotolo, autrice del libro Ho rubato la pioggia nell'ambito della rassegna Le scelte delle donne. Oggi, 19 settembre, ore 18, alla casa delle Letterature, piazza dell'Orologio 3. ROMA SENATO Giornalisti di regime. La stampa italiana tra fascismo e antifascismo 1922-1948 di Pierluigi Allotti, sar presentato il 24 settembre alle 17.30 alla la Biblioteca del Senato, sala Atti Parlamentari. Con Corrado Formigli, Luca La Rovere, Alessandra Tarquini e Vittorio Zincone. Da domani questa pagina la riempi tu. Scrivi ad agenda@pubblico.eu per segnalare, incontri, presentazioni di libri, dibattiti e spettacoli.

MOSTRE
ROMA USA E GETTA Questa sera alle 19.00, in via Castruccio Castracane 26, l'associazione culturale Glory All contemporary art association inaugura con Raccolta Differenziata, il suo progetto espositivo. Partendo da una macchiuna fotografica usa e getta, Raccolta Differenziata si articola in tre momenti espositivi paralleli che formeranno nel loro complesso una visione, non globale ma rigenerata, del contesto sociale attuale e, nello specifico, del mondo del lavoro.

POMODORO A TEATRO Sculture, scenografie, bozzetti, modelli scenici, costumi di una selezione di oltre venti spettacoli dalla Caterina di Heilbronn del 1972, a lOrestea di Gibellina del 1983-1985 fino al dittico rka/Cavalleria Rusticana del 2009 che ripercorrono lavventura teatrale di Arnaldo Pomodoro, uno degli artisti pi importanti e conosciuti a livello mondiale. Palazzo Reale, dal 28 settembre.

CINEMA
ROMA LINTERVALLO Leonardo di Costanzo incontra cinefili e non per raccontare L'intervallo, film rivelazione dell'ultima Mostra del Cinema di Venezia. Ore 18

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ESTERI USA E DINTORNI

ROMNEY-GATE

Un fuorionda, il mio regno per un fuorionda!


BORIS SOLLAZZO bsollazzo@pubblico.eu @BorisSollazzo ccc Twitter condanna Romney. E non una novit: i cinguettii sono sempre contro chi politicamente scorretto dalla parte sbagliata. E lerrore di Mitt, inizialmente individuato come vittima sacrificale repubblicana alla rielezione di Obama, ha fatto il giro del mondo, soprattutto sui social. Parliamo del fuori onda- ma sarebbe pi esatto definirla videointercettazione ambientale domestica - raccolto in casa di Marc Leder, il 17 maggio scorso in cui, candidamente, il candidato sfidante pronuncia parole di fuoco per gli elettori dellavversario e presidente in carica. C' un 47% di americani che votano Obama - afferma Romney nel filmato -, che dipendono totalmente dal governo, pensano di essere vittime, pensano che il governo abbia la responsabilit di dare loro il diritto alla sanit, al cibo, alla casa. Sono persone che non pagano le tasse sulle entrate. Il mio compito non pu essere quello di preoccuparmi di loro, non li convincer mai ad assumersi le loro responsabilit personali e prendersi cura di loro stessi. Met degli statunitensi, per chi vorrebbe rappresentarli sarebbe in-

ccc

Somiglianze politiche inquietanti con il caso Favia


somma formata da parassiti. Il video, scoop nelle mani di David Corn della rivista di sinistra Mother Jones, bibbia della controcultura americana che, per intenderci, in passato diede lavoro per due anni al regista di Michael Moore, uscito solo ora. E al di l delle dietrologie su tempi e modalit di diffusione, una bomba. Anche perch Mitt Romney ne conferma la sostanza, nonostante la forma poco ortodossa. E dal momento che ognuno ha i fuorionda che si merita, inevitabile pensare al caso Favia, guardando il Romney-gate. Non tanto perch i due siano comparabili, ovviamente, ma per alcune singolari coincidenze. Entrambi confermano il pensiero confessato in privato, entrambi vogliono mandare un messaggio. Basico. Una chiamata alle armi. Il consigliere del M5S ha espresso unesigenza di democrazia interna al non partito di Grillo, il candidato ha detto a una cena di miliardari che lui era il loro referente, senza se e senza ma. Marc Leder, che ha ospitato quella cena di raccolta fondi a Boca Raton, in Florida, un magnate della finanza e i commensali accorsi al suo tavolo erano, allora, ricchissimi donatori o potenziali tali a cui chiedere un consistente sostegno alla campagna elettorale.

Proviamo quindi a individuare nelle stranezze del caso Boca Raton cosa cambia nelle pieghe della strategia politica repubblicana e democratica. Poco interessa se Romney labbia fatto di proposito, se il fuori onda fosse programmato, se dietro allo scivolone e allo scandalo ci sia la sua complicit. Proprio come nel caso di Favia, il complottismo sterile, perch non il punto. Decisamente pi interessante capire come questo evento di sicuro esplosivo cambi le carte in tavola. E di carne al fuoco ce n parecchia: Romney, confermando le sue dichiarazioni durissime, ribadendo che i poveri sono perdenti senza

IL FATTO
ccc Durante una cena di raccolta fondi per Mitt Romney a casa del finanziere Marc Leder, lo scorso 17 maggio, un ospite riprende lintervento del candidato repubblicano alla Casa Bianca con il cellulare. Il video arriva al mensile di giornalismo investigativo Mother Jones che da luned sera ne sta pubblicando frammenti sul suo sito.

speranza tenta la sua ultima carta. Rovescia il tavolo, come fecero i Kennedy a suo tempo alzando la posta sui diritti civili, o come fece Bush figlio mettendo Ges al centro del suo non pensiero. Questultimo vinse le primarie con le sue apodittiche affermazioni cristologiche e poi, nella rielezione, vinse perch se Kerry prometteva un dollaro e mezzo in pi allora ai lavoratori, lui rilanciava dandogli come prospettiva la salvezza eterna. Soluzioni estreme nel primo caso, in unAmerica ancora fortemente segregazionista, ideologiche nel secondo in unAmerica isterica. Ma entrambe efficaci per rompere un dominio duraturo dellaltro partito.

Ha ragione Romney, lAmerica di Obama non la sua: i grandi media ora lo attaccano solo perch vedono un video che glielo sbatte in faccia. Ma la scelta di Ryan come candidato vicepresidente, fondamentalista del liberismo non compassionevole, non forse pi grave delle parole di chi vuol imbonire pasciuti ricconi? Romney vuole smarcarsi, cambiare tavolo da gioco e regole. E in fondo il fatto che a diffondere il video sarebbe stato, secondo il Washington Post, il figlio di Jimmy Carter, il presidente pi democratico e pacifista (c un Nobel a testimoniarlo), fa capire che le tattiche sono gi cambiate. Non che i democratici in passato e anche in questa corsa verso il voto non abbiano usato colpi bassi, soprattutto con gli spot indotti e non firmati, ma qui sembra esserci un salto di qualit nellaggressivit del partito di Obama. Una percezione cos chiara che stata intuita, prima di molti altri, dal regista Jay Roach, uno cos pop e popolare da intuire, in Candidato a sorpresa, la svolta morale dei blu nel giocarsi le poltrone. In fondo, pur senza mai definirlo democratico Will Ferrell un ostaggio del capitalismo pronto a tutto pur di vincere. In ogni caso, questo fuori onda il pretesto - ma, di fatto anche il testo guida - di un cambio deciso ed esplicito nel posizionamento politico e strategico del candidato sfidante. La guerra contro i parassiti, infatti, permette a Romney di mettere in atto il pi classico dei cortocircuiti repubblicani: non parlare dei programmi, ma far diventare tutto una guerra di religione. Romney sa benissimo, come ricorda il New York Times, che coloro che richiedono accesso ai sussidi statali, e li ottengono, sono per la maggior parte repubblicani. E che a livello geopolitico la sua affermazione folle: stati storicamente rossi (in Nord America il colore del Partito Repubblicano) sono attanagliati dal problema dellindigenza di fette troppo grandi della popolazione. Un minuto e dieci, tanto dura il video che sta facendo parlare lAmerica e il mondo. E sono questi settanta secondi che, probabilmente, decideranno il risultato finale. Chi sar il presidente ce lo dir questo incidente. Se non voluto, probabilmente sperato. E non saremmo sicuri, come fanno intendere le grandi testate a stelle e strisce, che rappresenter la pietra tombale sulle ambizioni di Mitt Romney.

IL CASO

Individuo, minimo Stato e luoghi comuni Ecco la vera faccia della destra candidata
Da ieri gli americani conoscono il vero Romney grazie a una serie di video girati col cellulare durante una cena di raccolta fondi da 50mila dollari a coperto ospitata, lo scorso maggio, a casa del finanziere Marc Leder. Il quadro che ne esce disastroso. Una filosofia politica centrata sullindividuo e il minimo Stato quella di Romney. Lo stesso che da governatore del progressista Massachussets fece approvare una riforma che garantiva il diritto alla Sanit. Da parte sua c stato anche un clamoroso errore di prospettiva: tra coloro che negli Usa non pagano le tasse sul reddito e hanno diritto alla Sanit pubblica ci sono milioni di anziani bianchi. La colonna portante dellelettorato repubblicano. Inoltre milioni che non pagano tasse sul reddito versano ogni mese i contributi per pensione, sanit e altri diritti che non sono regalati ma, appunto, pagati. C una piccola parte della societ che gode di quei diritti senza pagare. Sono i poveri. E i poveri negli Usa, lo sanno anche le pietre, non votano. Durante la famosa cena del 17 maggio Romney si occupa anche di politica estera. In pillole: bisogna impedire allIran di dotarsi del nucleare perch altrimenti fornir una bomba sporca a Hezbollah. Gi, ma la bomba sporca si produce anche con scorie radioattive degli ospedali, non serve avere latomica. Il candidato parla dei palestinesi sostenendo che non vogliono comunque la pace e che quindi in Medio Oriente inutile impegnarsi per una soluzione negoziata. Meglio rimandare e sperare che non succeda nulla. Disastroso non solo per le posizioni espresse ma anche perch quello del candidato repubblicano non in nessun modo un atteggiamento presidenziale. I video cadono sulla campagna repubblicana come una tegola pesante. Tre giorni fa diversi membri dello staff si erano lamentati sotto anonimato: lo stratega stato dipinto come un accentratore che lavora male. E la convention stata un disastro. Alle elezioni manca ancora molto. Nel 2008 Obama venne beccato a dire frasi sui bianchi conservatori religiosi che si aggrappano a croci e fucili e vinse lo stesso. Ma altri due errori cos e Mitt, che studia da candidato da quattro anni, regaler al presidente un altro mandato. A prescindere da come andr leconomia da qui a novembre. M.M.

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ESTERI MEDIO ORIENTE AL BIVIO

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STELLA PRUDENTE sprudente@pubblico.eu @_stellaprudente ccc Sul film anti-Maometto esistono soggetti dietro le quinte che giocano coi simboli e agitano la politica delle emozioni con il doppio risultato di spingere verso uno scontro di civilt e mettere a dura prova Obama. Ne convinto Tariq Ramadan, controverso professore di studi islamici a Oxford e nipote di Hassan al Banna, che nel 1928 fond i Fratelli Musulmani egiziani. Travolto dallenfasi mediatica con cui trattata in questi giorni la nuova ondata di violenze per la pubblicazione su YouTube delle sequenze blasfeme di Innocence of Muslims, lintellettuale svizzero ci tiene a fare dei distinguo. In Tunisia come in Libia, in Egitto come in Siria o Yemen - ci dice - assistiamo a uno scontro fra i letteralisti (come si ostiner in tutta lintervista a defi-

C un populismo musulmano che punta allo scontro di civilt

TARIQ RAMADAN

in atto una guerra fra Islam A vincere saranno le primavere


CHI
ccc Filosofo e saggista svizzero, classe 1962, Ramadan noto soprattutto come nipote del fondatore dei Fratelli Musulmani in Egitto. Gi consigliere sullestremismo islamico per il governo Blair dopo gli attentati di Londra nel 2005, oggi insegna a Oxford. Gli Stati Uniti invece gli hanno sempre negato il visto a causa dei suoi rapporti con Hamas. gli Stati Uniti, scatta una corsa a chi pi virtuoso. I Fratelli Musulmani al potere in Egitto, per esempio, si trovano davanti alle pressioni di salafiti e letteralisti che vogliono dimostrare di essere gli unici a resistere contro qualsiasi provocazione arrivi dallOccidente. Secondo lei hanno influito alcune scelte di Obama in politica estera, come il ricorso sempre pi frequente agli aerei senza pilota nella caccia ai terroristi? Anche dopo il recente processo di democratizzazione in Medio Oriente e Nord Africa chiaro che gli Stati Uniti non sono visti in modo positivo nei paesi a maggioranza musulmana. E questo prescinde sia dalle politiche dellattuale amministrazione Usa sia dalla volont dei nuovi governi della regione di accreditarsi a ogni costo in Occidente come filo-democratici. Il sentimento popolare anti-americano molto, molto diffuso. Ci che successo in Libia ovviamente collegato alla guerra al terrorismo e alla linea tenuta da Washington contro Gheddafi. C una percezione negativa, ma il punto terpretazione pedissequa delle letture. Per noi non sono una novit, abbiamo sempre saputo della loro esistenza in Egitto, quello che nuovo il loro coinvolgimento nella transizione politica. Un anno fa i wahabiti di Al-Nour, senza ancora aver fondato un partito, andavano in giro dicendo che la democrazia non appartiene allIslam. Poi sono entrati nellagone politico. La percezione in Occidente Occidente o negli Usa. Sta soffiando su un terreno fertile a livello sociale e culturale: le masse che scendono in piazza in questi giorni sono affamate, si tratta dei ceti pi deboli colpiti dalla crisi e dallinsicurezza politica. Ce n abbastanza per dichiarare chiuso il capitolo delle primavere arabe? Si trattato - come alcuni analisti sostengono - di unoccasione mancata per la democrazia, a favore dellestremismo islamico? Nel mio ultimo libro (Lislam et le Rveil arabe, LIslam e il risveglio arabo ndr) ho fatto moltissima attenzione a non abusare di parole come primavera o rivoluzione. Ma nonostante ci, ritengo irreversibile il movimento culturale che ha portato alla fine delle dittature. Ormai successo, e non si torna indietro. Daltronde se si guarda alle manifestazioni scatenate da Innocence of Muslims, per quanto numerose e violente, a prescindere dal loro riscontro mediatico sono state marginali rispetto alla comunit islamica mondiale nel suo complesso. Non sappiamo cosa accadr in fu-

ccc

In Egitto i salafiti agiscono contro i Fratelli musulmani


che i salafiti stiano giocando dalla stessa parte dei Fratelli Musulmani e invece il contrario, agiscono per delegittimarli. Sul piano internazionale a chi giova questo conflitto interno allIslam? C un legame che si sta rafforzando fra quelli che io definisco letteratisti e i gruppi armati islamici. Paesi come lArabia Saudita e il Qatar li sostengono finanziariamente, anche per ostacolare il processo di democratizzazione in corso nella regione. Ecco perch il mio appello da studioso dellIslam fare chiarezza su ci che o non accettabile. Esiste una forma di violenza accettabile quando viene profanata la religione? fondamentale condannare quel che successo, lomicidio dellambasciatore Chris Stevens a Bengasi come il resto delle violenze. Ma bisogna anche leggere i fatti come effetto della retorica populista. Il populismo ovunque: abbiamo quello religioso fra i musulmani come esiste quello politico in

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Per il film blasfemo proteste violente ma marginali


nire gli ultraconservatori che seguono il Corano alla lettera, ndr) e gli islamisti riformatori: qualcosa con cui avremo a che fare per anni nella costruzione del futuro politico di questi paesi. Qual la sua lettura di ci che successo dall11 settembre scorso in poi? Per la Libia si va chiarendo che lomicidio dellambasciatore

americano con lassalto al consolato di Bengasi non era legato al film blasfemo. Voleva essere piuttosto una rappresaglia dopo la morte del numero due di Al Qaida Abu al-Libi. Hanno colpito in contemporanea con le commemorazioni dellattentato al World Trade Center in vista delle presidenziali americane, proprio per mettere pressione psicologica allamministrazione Obama. Il presidente si trovato con le spalle al muro, obbligato a difendere pubblicamente i valori americani, e alimentando suo malgrado la retorica islamica contro di essi. Come si collega tutto questo con il resto delle tensioni: decine di morti fra Indonesia e Sudan, Pakistan e Yemen, lEgitto delle sue origini? Fra le maggiori sfide delle leadership islamiche in questa fase c quella della credibilit dal punto di vista religioso. Chi il vero guardiano della fede? Come reagir il tale politico a ci che viene detto o dipinto a discapito dellIslam? Quando uno tocca il Profeta, come successo con il film prodotto ne-

ccc

ccc

In Libia stata una vendetta di Al Qaida, il film non conta


secondo me il modo in cui vengono dirottati questi sentimenti, la loro evoluzione quando c qualcuno che tenta di manovrarli. Chi sta cercando di farlo? Le piazze islamiche di questi giorni ci dimostrano che, al di l del tradizionale confronto fra sunniti e sciiti, c una dura lotta fra letteralisti e riformatori. I partiti salafiti come gli egiziani di Al-Nourhanno unin-

Irreversibile il fermento che ha abbattuto i dittatori


turo, ma liquidare tutto dicendo che le primavere arabe sono carta straccia non giusto. Tutto questo sangue, e lei ottimista? Cautamente ottimista. Ci dicano piuttosto i partiti islamici cosa propongono davvero. Quale stato sociale? Cosa ci dice il loro Islam sulla giustizia, sulla corruzione o sul ruolo degli eserciti?

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LETTERE LE VOSTRE OPINIONI

Loroscopo
ARIETE Nel lavoro non tutto scorre nei tempi prestabiliti. Preoccuparsi o peggio arrabbiarsi non serve a nulla, solo una questione di tempo, ma voi non siete capaci ad aspettare, solo questo il problema. TORO Siete come un cielo grigio che minaccia tempesta. Il vostro umore collerico e vedete torti ad ogni angolo, questa Luna che vi rende pi sospettosi e paranoici del normale, ma anche dannatamente eccitanti. GEMELLI Gemelli. Sentite il bisogno di un amore spontaneo, curioso, vissuto alla luce del sole, senza complicazioni. Perch voi di complicazioni ne avete gi avute abbastanza e per questo che non volete ricaderci. Nel lavoro alla grande. CANCRO Cancro. Giornata amara. Mercurio tira il freno a mano nel settore pratico e a voi rischia di venire un mezzo coccolone. Tutto risolvibile, basta non andare nel panico. L'amore vi di gran sostegno. LEONE La giornata comincia col piede sbagliato, facile che gi dal primo caff vi bruciate la lingua o pestiate la cosa sbagliata. Difficilmente riuscirete a tenere a badalavostracollera.Passionedasfogare, l'amore lo vivete con grande trasporto. VERGINE Anche se siete concentrati e impegnati nel lavoro c un certo risveglio e interesse verso l'amore e soprattutto per il sesso. In coppia state sullappiccicoso possessivo, da soli siete ben intenzionati a trovarvi compagnia. BILANCIA Bilancia. Siete ricercati, benvoluti e sul vostro volto possibile notare uno sguardo compiaciuto. Soddisfazioni d'amore e non solo, giornata ideale per uscire, dichiararsi, amoreggiare. Svolte nel lavoro. SCORPIONE Oggi la Luna vi rende un tantino troppo incisivi nelle posizioni con gli altri. Forse un po' di modestia in pi potrebbe garantirvi risultati maggiori. Lamore vissuto con enfasi e passione. SAGITTARIO Il tempo delle bestemmie terminato. Adesso il caso di tornare a giocare, a divertirsi e a fare l'amore. In coppia negli ultimi mesi stato difficile, per alcuni a rischio rottura, ora tempo di recuperare. Caldi sensi e sex appeal.

a cura di astronza.net
CAPRICORNO Nel lavoro qualcuno o qualcosa potrebbe mettervi in cattiva luce. Forse non piace la vostra scalata al successo e vi ostacola. Giornata giusta per osservare e capire come muoversi, desideri di vendetta. ACQUARIO Acquario. Oggi uno dei quei giorni in cui non ve ne va dritta una. Il malumore serpeggia nelle questioni amorose, dove di pace ce n poca. Meglio concentrarsi nel lavoro e non nascondere nulla, nemmeno a se stessi. PESCI Gran risveglio interiore e amoroso. In coppia c' pi passione e romanticismo. Single con gli occhi a cuoricino, questa la giornata per lanciare le vostre frecce. Coppia finita? E' ora di metterci la classica pietra sopra.

Io #LeggoPubblico perch era ora che un quotidiano nazionale rappresentasse i dimenticati,gli sfortunati, dalla 1a all'ultima pag #pubblico @luisamonaco2

Io #LeggoPubblico. Per conoscere meglio l'Italia, quella vera, della crisi e del coraggio. @Pubblico @lucatelese. @odiliberto

#leggopubblico Mi piace e credo proprio che mi piacer... Solo una cosa: non ci potevamo distinguere evitando l'oroscopo? @marcolet

@Pubblico #LeggoPubblico Inchiesta sindacale, esteri, Celestini, Pastorin, ...grande esordio, a una impresa cos sarebbe bello contribuire! @Ang_Bok

#leggopubblico nell'edicole dei sobborghi di Trento non si trova, solo in centro citt :-( oggi non l'ho potuto comprare :-( @LorenzoMMariani

leggopubblico ed davvero un quotidiano ben fatto, con contenuti reali e non con pagliacciate. il pezzo di @francescabarra da incorniciare @andrea_scipio

QUESTO GIORNALE 2.0

Diario di una battaglia che finisce come un film di Capra


LUCA TELESE ltelese@pubblico.eu @lucatelese va l'intero sistema. E' venuto gi e lo abbiamo afferrato al volo, in due, ed era cos pesante che si faticava, non avevamo nulla per puntellare, in redazione, e c'era Tommaso Tessarolo (il nostro amministratore delegato) che gridava: Non mollate nulla! Se si staccano i fili il giornale non esce. Per quanto possa sembrare incredibile per un'ora siamo rimasti cos, io e lui, a reggere il baldacchino, e a darci il cambio con altri che poi andavano a scrivere i loro pezzi. Alla fine di un tempo interminabile arrivato il tecnico e lo abbiamo rimesso su. Per siamo andati in stampa in tempo, siamo arrivati, partendo dalle rotative di Roma fino in Calabria, io sono corso da Gad Lerner, che mi ha regalato 5 minuti per dire all'Infedele cosa stavamo combinando, e siamo andati in battaglia cos. Molti dicono: Perch un giornale cartaceo?. Con quel sottinteso postmoderno, come se stessimo ostentando una reliquia. Ed invece queste copie che camminano per l'Italia sono la democrazia. Queste copie di carta che corrono nelle camionette notturne e battezzano ogni edicola sono il vostro diritto di scegliere: se vi piaciamo e ci comprate saremo vivi, altrimenti no. La carta democrazia: la carta rende giornale un grande bene pubblico, una propriet condivisa. Alle undici di sera ha iniziato a squillare il telefonino: erano gli amici della Sodip, la societ che ha distribuito il quotidiano, i nostri compagni di viaggio. A

ccc Come in un film di Frank Capra, il miracolo civile alla fine si celebrato in una giornata lunga settantadue ore, in cui successo di tutto e di pi. Come in un film di Capra, La vita una cosa meravigliosa (in cui James Stewart arriva a sentirsi perso), per due mesi, negli occhi di chi ci guardava da fuori, tutto sembrava impossibile: Ma 'ndo vanno questi?. Ci guardavano con uno sguardo a met tra lo scettico e lo sbigottito: Ma riuscirete ad andare in edicola?. Oppure ci dicevano: Sar un giornale di partito? Sar un giornale con pi di quattro pagine?. Oppure Ma a chi volete rubare copie, tra i giornali gi in edicola?. O anche: Ma chi vi paga?. Oppure, con occhio corrucciato: Da quale campagna di comunicazione sarete sorretti? Quanto avete speso in pubblicit?. Ebbene, nulla di tutto questo: abbiamo unito la lingua della generazione 2.0 e il metodo antichissimo del pi nobile agit prop, che consuma le suole delle scarpe da una capo all'altro dell'Italia. Abbiamo girato il paese a bordo della nostra Pubblicomobile, una vecchia Multipla, che un tempo era un taxi, un esemplare del 2007 (a metano), di quando cio la Fiat fabbricava ancora auto che potevano finire al Moma (esposte in un museo futuristico come gioielli futuristi). Mentre chiudevamo il primo numero successo davvero di tutto: per esempio crollato (miracolosamente mentre ci eravamo davanti) il baracchino su cui si regge-

LA VIGNETTA

Carsli, nel centro stampa avevamo Lucianone Carli (un giorno vi racconter la storia del nostro rapporto che un altro film) e quando lo ha visto uscire mi ha detto solo: L, bellissimo!. Poi da Milano ha chiamato Claudio Tognoni (detto Kevin Speacy per una incredibile somiglianza) e ha sorriso: Abbiamo gi vinto. Vero. Infine siamo arrivati al teatro Vittoria, stanchi adrenalinizzati, accolti da tanti amici: era pieno. In un video acompagnato dalla bellissima Don't give up di Peter Gabriel abbiamo rivisto il film dei tanti volti incontrati in questo viaggio italiano. Sono arrivate da Carsoli le prime 500 copie, scomparse in mezz'ora. E da ieri sera gli abbonamenti e gli acquisti di singole copie online hanno iniziato ad arrivare a pioggia (da tutto il mondo), come se un motore fosse stato acceso, non so dove. E' il finale del film di Capra: non sai come, ma sai che alla fine ce l'hai fatta, perch se non ti perdi non puoi perdere. Questa sera mentre chiudo l'articolo - ci accompagna il tambureggiare delle prime proiezioni: di 120mila copie distribuite sapremo solo oggi la cifra esatta, ma siamo arrivati a una cifra che oscilla fra le 40 e le 50mila copie vendute. Un miracolo Mi sono venuti in mente i referendum sui beni Pubblici, la grande vittoria rimossa dai dirigenti del centrosinistra, la vittoria a mani nude. Anche noi, a mani nude, con le radio, i tweet, e l'attenzione repubblicana di alcuni media (ringrazio, davvero, Sky e Tgcom24) siamo arrivati al pubblico che che aspettava. Poi arrivato quel diluvio di messaggi, dai social network. In redazione ci chiedevamo: E' giusto aprire su un call center? Penseranno che ci siamo dimenticati di Marchionne e della Poverini?. E invece avevamo scelto l'obtorto call dei giovani lavoratori schiavizzati. Dare voce a chi viene cancellato dai media perch non ha volto. Manolo Fuchecchi (il nostro art director che ha illustrato un intero giornale quasi da solo!) ha preso un voltobandiera, quello di Isabella Ragonese nel film simbolo di una generazione (Tutta la vita davanti di Paolo Virz). Ci avete sommerso di

messaggi con cui ci avete detto che lo storcere il naso di alcuni colleghi, era offuscato dall'eco dei tanti che hanno detto: Siamo tutti appesi a quel cappio. L'Italia di oggi quella raccontata da Paola Natalicchio: chiudi a Roma e i ragazzi finiscono in cassa integrazione (a spese di tutti), riapri in Calabria e ottieni le sovvenzioni pagando met le persone. Non era una notizia: era un simbolo. Ed per questo che deve restare su quella prima pagina. Adesso possiamo rispondere a quelle domande: Ndo' vanno?. Ecco dove, siamo arrivati in edicola. Sulle nostre gambe, senza un lira di finanziamento pubblico. E questo non un giornale di partito, ma un giornale che parla a tutti i popoli della sinistra italiana e sceglie cosa scrivere senza dover rendere omaggio a nessuno. Se domani sul sito andrete a vedere l'integrale della nostra intervista a Nichi Vendola scoprirete che le interviste si possono fare in modo civile , senza omettere nessuna domanda. Nichi non si sottratto. E forse, perch adesso si sente molto libero, ha portato l'incrocio fra la sua vita pubblica e quella privata, all'estremo limite. Mi sono chiesto cosa accadr, domani, del primo leader di rilevanza nazionale che esplicita la richiesta di vedere riconosciuto un nuovo diritto, e lo accompagna ad una battaglia politica per sostenerlo. Forse Vendola fa questo passo, sapendo che pagher dei prezzi, che subir un fuoco di contraerea terrificante. Forse da domani fioriranno battute sui suoi desideri di paternit? Anche lui ha scelto di andare in battaglia. Sta di fatto che questo un guanto di sfida non tanto per i conservatori che hanno fermato le lancette di questo paese per venti lunghi anni (pensate a Eluana Englato, pensate a Luca Coscioni), ma piuttosto per quei conservatori di centrosinistra che ti ripetono sempre: Io vorrei pure, ma i tempi non sono maturi. Ecco, la politica ha un solo modo per scoprire se i tempi sono maturi: gettarsi nel vuoto, e iniziare a navigare controvento. Noi, come in un film di Frank Capra, abbiamo trovato un mondo che da oggi ci permette di vivere senza pagare dazio a nessuno.

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LETTERE LE VOSTRE OPINIONI

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VENNERO A PRENDERE ME ALESSANDRO CAPRICCIOLI

Che fine ha fatto lEllaone? Chiedetelo alle donne


ccc Ricordate la pillola dei cinque giorni dopo, sbarcata in Italia qualche tempo fa in mezzo agli anatemi degli integralisti di ogni ordine e grado? La notizia di questi giorni che lEllaone questo il nome commerciale del farmaco -, venduto in altri paesi come contraccettivo demergenza senza bisogno di ricetta medica, nel nostro paese viene prescritto con enorme difficolt. Gi, perch dalle nostre parti prevista non soltanto la necessit di una ricetta medica non ripetibile - esattamente come avviene per la pillola del giorno dopo - ma perfino, udite udite, lobbligo di effettuare un test di gravidanza preventivo.

Il risultato? A sei mesi dallarrivo della pillola in Italia ne sono state vendute 4.500 confezioni, contro le 13.000 vendute in Germania. Il che equivale a dire che migliaia di donne hanno dovuto rinunciare a utilizzarla, con la conseguente necessit di sobbarcarsi una gravidanza indesiderata e presumibilmente un aborto. Il Presidente della Smic (Societ Medica Italiana per la Contraccezione) ha definito lobbligo del test di gravidanza unanomalia tutta italiana, precisando che 7 ginecologi su 10 rinunciano a prescriverla proprio in ragione di tale complicazione. Sono lontani i tempi in cui limposizione della propria coscienza su quella delle donne doveva essere posta in essere negando loro un diritto ed esponendosi cos alle denunce del caso: nel caso dellEllaone si provveduto a risolvere la

questione alla radice. Il che conduce al solito interrogativo: chi sono i veri antiabortisti? Quelli che gridano contro la contraccezione o quelli che cercano di difenderla e diffonderla? No, perch sia chiaro: le donne che avrebbero bisogno della pillola dei cinque giorni dopo non lo vogliono, un figlo; e quindi, nella stragrande maggioranza dei casi, saranno costrette ad affrontare uninterruzione di gravidanza. Magari alcune di quelle donne, pochissime, saranno convinte a ravvedersi dagli attivisti pro- life che pullulano nei nostri ospedali: ma tutte le altre? Meglio farle abortire che consentire loro laccesso a un farmaco contraccettivo? Forse, dal loro punto di vista, s. Che abortiscano con dolore. Cos imparano.

Due nuovi giornali: in Spagna @eldiarioes e in Italia @Pubblico Entrambe TT nei rispettivi Paesi, #llegaeldiarioes e #leggopubblico @danielegrasso

#leggopubblico perch racconter la vita di @ZednekZeman. E perch coma lui @lucatelese va all'attacco @g_santaniello

Anch'io #leggoPubblico. E' un p vecchiotto e poi sembra Liberation. @lucatelese perch l'oroscopo? Parzialmente deluso da @Pubblico @joemalloz

Stamattina quando ho chiesto Pubblico al giornalaio, mi ha dato La Repubblica. Ancora devono cambiare certe cose #LeggoPubblico @Jessica_IT

#leggopubblico peccato che una regione come la Sicilia con 5 milioni di abitanti non possa leggere il giornale mentre la Sardegna si @silvestrogio

Molto accattivante @Pubblico#leggopubblico @BaboniFrancesca

Auguri Buona notizia la nascita di un giornale


ccc Caro Direttore, inizia in edicola un'avventura editoriale alla quale auguro ogni successo. Ho letto con interesse la Sua presentazione della filosofia cui "Pubblico" si ispira. 'Dalla parte degli ultimi e dei primi': il coraggio e la speranza sono virt indispensabili di fronte ai cambiamenti dello scenario internazionale, ed alle sfide cui il Paese chiamato a rispondere per affermare il suo profilo ed i suoi interessi nel mondo. La nascita di un nuovo giornale sempre una buona notizia, e a maggior ragione lo in tempi di crisi. necessario oggi pi che mai promuovere il pluralismo dell'informazione ed incoraggiare soprattutto i pi giovani a documentarsi sui temi d'attualit e ad accostarsi ad essi con spirito critico. Alla redazione di "Pubblico" sono aperte le porte del Servizio Stampa della Farnesina, che sar lieto di fornire tutte le informazioni utili affinch i lettori possano disporre di elementi dettagliati ed accurati sull'azione di politica estera del Governo. Cordialit GIULIO TERZI
MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI

DARIO SALVELLI ccc Stamattina, all'alba, con Pubblico tra le mani ho scoperto di avere nostalgia per il futuro....e mi sono commosso.. Grazie a te e alla tua redazione. MDONS@LIBERO.IT ccc Sono una lettrice dei giornali La Repubblica e il Fatto Quo-

tidiano oggi ho comprato il Suo giornale nella speranza che che Lei continuasse a scrivere come quando scriveva sul Fatto. Ebbene non ho riscontrato nulla del giornalista Telese che a me piaceva tantissimo. Non continuer a comprare il Suo giornale pur augurandoLe tanta fortuna. RITA RENDINA

ccc sembra un settimanale... GBENSON ccc Caro Luca e cari redattori di Pubblico, ho 21 anni, faccio l'universit e fin qui poco di buono, nel senso che conoscete le prospettive della mia generazione. Stamattina ho letto il primo numero del vostro giornale. Bravi. Avete guadagnato un lettore. Avanti cos. PS. Da fan di cose calcistiche, ho ritrovato con piacere la firma di Giancarlo Padovan. Spero si aggiunga alla sua quella di Leo Turrini, il miglior narratore italiano di discipline olimpiche e di Formula Uno. ENRICO CAPRA ccc Carissimi, vi ho letto e vi legger con gioia, per non lo fate pi, vi prego! La prima pagina di oggi sembrava Liberazione di dieci anni fa o pi: Pastorin su Garrincha (ancora!?), l'ottimo Ascanio (ottimo, ma ancora!?) e il titolo sui call center... un abbraccio e non potrete che migliorare! Daje!! PEPPE335@MMS.TRE.IT ccc Caro Luca Telese,ti d del tu perch stamattina ti ho portato in ufficio,e credo che da oggi farai parte dei miei interessi culturali di informazione politica. Per questo ti faccio i miei migliori auguri di buon lavoro e lunga vita al giornale. Spero rimarrai indipendente come sei sempre stato, cos come spero ci informerai di tutto quello che i politici non faranno. In bocca al lupo. ERACLIO <INFO@SARDINIACASA ccc Euro 1.50. Tanti, ma compro. Editoriale del direttore . Ambizioso. Lungo come un tormentone di Scalfari. Quasi barricadiero, per. Poi sfoglio, ma nessun cavallo di frisia. Non abbiamo pi bisogno di giornali scritti o parlati. Abbiamo bisogno della rivoluzione. Che qui non vedo, nemmeno accennata, a parte il logo (plagiato ) di "Liberation".

Saluti e auguri, comunque. CLAUDIO FANTUZZI ccc Caro Luca Telese, con i complimenti per il tuo nuovo e bel giornale, che da oggi acquister assieme al Fatto, sostituendo definitivamente Repubblica nella mia coppia quotidiana, ti invio anche una richiesta, accorata e intensa : testimoniate, ricordate, narrate la Resistenza. ATOS BENAGLIA ccc Tanti auguri sinceri per questa avventura. Ne avete di coraggio a dar vita a un nuovo quotidiano in tempi cos oscuri! Ma proprio per questo giusto e opportuno che esista "Pubblico giornale". LUCIANO VITACOLONNA ccc Stamane ore 8.30 ho comprato il primo numero del nuovo giornale. Ho letto immediatamente (davanti all'edicola il suo corsivo :"controvento". Sono completamente d'accordo con la sua linea programmatica... quindi lunga vita al Pubblico Giornale. Aggiungo: "Avanti a tutta forza e a testa in gi" (vedi G. Gaber. La nave). HANS HANSBB18@GMAIL.COM ccc Caro Telese, auguri. Il giornale ben fatto, godibile da leggere e interessante per i contenuti. Geniale il tuo"controvento", mi sembra in sintesi il programma di un giornalismo indipendente e non settario. Eccezionale quello schierarci "dalla parte degli ultimi e dei primi", con gli ultimi quando scegli dove stare e con i primi, ovvero con la religione del talento, quando devi ricostruire il Paese, estraendolo dalle macerie. Da oggi consideratemi un vostro affezionato lettore. GIANVITO CALDARARO ccc Per scrivere a Pubblico la mail lettere@pubblico.eu. Il nostro indirizzo Pubblico, lungotevere dei Mellini 10, 00193 Roma.

LEDICOLA DI OGGI

UNA PUSSY RIOT IN EDICOLA SVETLANA, LA RUSSA DI PUBBLICO


Svetlana una ragazza russa che dopo sei mesi come dipendente ha preso in gestione ledicola che davanti alla sede del giornale. Svetlana da quando siamo arrivati noi felice. Molti giornali, molto piacere dice nel suo italiano basico, portandoci il pacco dei giornali la mattina. Svetlana si alza alle quattro e mezza per aprire ledicola alle cinque e un quarto, ma contenta perch sola: Non ho capo sulla testa. Ieri mattina ha fatto lo strillone vecchia maniera. Ha piazzato la locandina bene in vista e si messa a consigliare il giornale: Leggete pagina 18. Io di quelle cose me ne intendo. Era il servizio sulle Pussy Riot.

Le mail I vostri auguri e qualche critica


ccc In bocca al lupo a Pubblico! Ritengo che il Fatto sia diventato la grancassa di Grillo. NATALINO GRIGOLATO ccc Ho cercato Pubblico in tre differenti edicole nei comuni di Bronzolo/Branzoll e Laives/Leifers (Alto Adige/Suedtirol) ma invano! AQUILONESCHRITTTEMPO ccc In bocca al lupo e brava Livia per l'uso di Storify! :)

PUBBLICO GIORNALE Direttore Responsabile: Luca Telese - Redattore Capo: Fabio Luppino (centrale), Stella Prudente, Giancarlo Padovan, Stefania Podda (Vice Caporedattore) - Redazione: Lungotevere dei Mellini 10, 00193 Roma - Telefono: 06 89270090 - Email: redazione@pubblico.eu PUBBLICO EDIZIONI SRL Iscritta nel Registro degli Operatori di Comunicazione in data 26/06/2012 con numero 22500 - Amministratore Unico: Tommaso Tessarolo - Sede Legale: Via Cola di Rienzo 271, 00192 Roma - PUBBLICIT Poster Pubblicit e Pubbliche Relazioni Srl, Via A. Bargoni 8, Roma

Tel.: 06 6896911 - Fax: 06 6896939 - Email: poster@poster-pr.it, Viale Gran Sasso 2, Milano - Tel.: 02 49533392 - ABBONAMENTI Per informazioni Tel.: 06 89270090 - Email: abbonamenti@pubblico.eu - PROGETTO GRAFICO Alberto Valeri S.r.l., Via Torino 68, 20123 Milano - STAMPA Telestampa Centro Italia S.r.l., Localit Casale Marcangeli, 67063 Oricola (AQ) - L'Unione Sarda S.P.A., Via Omodeo, Elmas (CA) - Maintenance Solution S.r.l., Via Risorgimento 12bis, 20030 Senago (MI) - DISTRIBUZIONE So.Di.P. Angelo Petruzzi SpA, Via Bettola 18, 20092 Cinisello Balsamo

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MUSICA PADRI E FIGLI

Club Dogo

Raccontiamo chi non trova lavoro e passa il tempo a giocare

Fabri Fibra

Le prostitute? Nella musica italiana tutte escort pagate per stare zitte

RAP ITALIANO

A scuola di politica da Marracash & co


LUCA BUSSOLETTI lbussoletti@pubblico.eu @lucabussoletti

ccc

VERSI DIVERSI
FRANKI HI-NRG POTERE ALLA PAROLA
Agire, pensare, parlare, esplorare ogni capanna del villaggio globale, spalancare le finestre alla comunicazione personale

ccc La politica fa paura. Come tutte quelle cose che non si capiscono, dice qualcuno. Forse anche tuo padre ha paura di te, perch di sicuro non ti capisce. Non vero che non te ne frega di nulla, non vero che la vita ti passa addosso e non te ne accorgi. Anche tu hai parole che bruciano dentro ma arrivano da altrove, da un microfono acceso che le sputa su tutti questi ragazzi insieme a cui stai spingendo verso il palco per essere pi vicino a qualcosa che senti vicino. Ti viene quasi da ridere perch hai gi visto queste scene. Sono le fotografie del tuo vecchio negli anni settanta, sono gli incontri di piazza che ha contribuito ad organizzare con i suoi compagni con quella ostinazione che solo a venti anni si pu avere. Ti viene da ridere perch non sei ad un comizio ma ad un concerto rap. Volevamo cambiare tutto perch avevamo la sensazione di essere nati in un posto sbagliato, pontifica tuo padre. Ma tanto diverso da quando Fabri Fibra rappa Sei nato nel paese delle mezze verit e parla

PIOTTA S(U)ONO DIVERSO


Io non sono come gli altri, io non faccio come tanti, io non fotto coi potenti

CAPAREZZA VIENI A BALLARE IN PUGLIA


Vieni a ballare in Puglia dove la notte buia tanto che chiudi le palpebre e non le riapri pi

ccc

Il nuovo alfabeto sociale dei ragazzi nelle rime di Inoki e Caparezza


di una nazione dove le prostitute sono pagate pi per non parlare che per altro? Non c' pi spazio per il Comitium, che nell'antica Roma era un luogo aperto situato nel Foro in cui si svolgevano le assemblee dei cittadini, perch i giovani riempiono le piazze di musica. Questo non significa, per, che si sia smesso di occuparsi della res publica. Il rap in Italia, con buona pace della classe politica, fa questo e lo fa in modo radicato. Non casuale che inizia a prendere piede verso la fine degli anni ottanta proprio nei centri sociali insieme al fenomeno delle

MARRACASH PARADISO ITALIANO


Crack finanziari e deputati sgamati il giorno dopo vanno a Matrix a lavarsi i peccati

INOKI SETE DI RIVOLTA


Non trattenere la tua voglia di rifarsi, dai da bere alla tua sete di rivolta

CO'SANG 'O SPUORCO


Lo sporco di tutti i giorni io lo chiamo il putrido, chi puro suda e sputa, chi non saluta perch non mai caduto

posse, che in inglese significa gruppi. Non casuale che parta come grido di quelle classi sociali che Sarkozy non esita a definire feccia umana per poi dilagare in modo trasversale su un'intera generazione grazie ad un linguaggio diretto che non lesina gergalismi e turpiloquio. Da un'analisi lessicale superficiale fatta di primi ascolti esce fuori che fottere da sempre uno dei verbi pi declinati nei pezzi di rap italiano. Profeticamente, considerando che comunque un verbo tristemente in linea con questi tempi di crisi. Il rap un genere attuale perch il veicolo perfetto per raccontare l'attualit. Via le cravatte, le lauree e il politichese: i ragazzi lo percepiscono cos. Il centro torna ad essere il messaggio e questo colpisce i pi giovani che possono finalmente tornare a comprendere e a credere che qualcuno ancora si impegni a parlare del loro mondo che sembra interessare poco i salotti mediatici come Porta a Porta e soprattutto le alte sfere politiche. Se per esempio P.E.S. dei Club Dogo impazza nelle radio, il motivo da cercare ben oltre la melodia d'impatto del brano. Come spiega il leader del gruppo Gu Pequeno: Raccontiamo il disagio di nostri amici che pur avendo un buon titolo di studio non trovano lavoro e passano, loro malgrado, il tempo a giocare seduti sul divano. Poi P.E.S. un pretesto popolare. Lo stress di cui si parla nel ritornello la frustrazione di non poter progettare

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MUSICA PADRI E FIGLI

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I 99 Posse

STREET ART A ROMA


Lo street artist italiano Ozmo, tra i pi noti a livello internazionale, realizzer su un muro della terrazza del Macro di Roma unopera di ben 20 metri di altezza. Il contributo dellartista si inserisce nellambito del progetto Urban Arena, ideato per dare visibilit alla Street Art, uno dei movimenti pi attivi degli ultimi tempi. Lopera verr realizzata dal 26 settembre al 5 ottobre, ma la visione al pubblico sar permessa soltanto da sabato 6 ottobre, con ingresso gratuito. Voi valete pi di molti passeri! il titolo scelto per la creazione, che si riferisce ad una citazione del Vangelo di Matteo.

Parliamo degli ultimi, che vivono in condizioni quasi al limite

CORSI & RICORSI ROBERTOBRUNELLI

Da Atene a Grillo, la religione della parola


ccc La voce rombante, l'occhio liquido e infuocato, il ritmo di quella favella inglese densa, come una colata di lava. Un'illuminazione: toh, eccolo il potere della parola. Detta, cantata, recitata, urlata, performata, forse pi che scritta. C'era, sul palco, Lawrence Ferlinghetti, il padre nobile (non fosse un ossimoro) della beat generation, e i suoi versi non bellissimi, per la verit, in quel caso prendevano corpo, s'infiammavano, assumevano significati che la scrittura da sola non aveva, forse non poteva, rivelare. In fondo quello del rapper un mestiere antichissimo, quasi come quello pi antico del mondo: dai tempi degli aedi greci, gi gi fino a Beppe Grillo, la parola detta un combustibile fenomenale. L'hanno capito gli americani, maestri nello storytelling, lhanno capito Hitler e Goebbels portando la (ir)razionalit del Male in tutta Europa, lo capisce quel meraviglioso oratore che Barack Obama... Gli unici che fanno tanta fatica a capirlo sono i politici italiani del nostro ansimante presente, avvitati e perduti nella burocrazia del verbo, nel lessico del misterico amministrativo, nella scivolosa perdita di senso delle convergenze parallele. Come intuisce sinanche un rapper per adolescenti brufolosi come Marracash (e figuriamoci i cugini afro-americani sull'altra sponda dell'oceano), la parola detta cerimonia, celebrazione, in qualche modo religione. In America, gente come 50 Cent e Snoop Dogg figlia del reverendo King e di tutti i pastori delle chiese di Harlem, nell'antica Grecia l'aedo era in contatto diretto con l'ultraterreno, con il divino, con le Muse. E tutto si ripete. Lo stile, dalle parti di Atene & co, era diretto, le ripetizioni tante e fascinosamente ossessive, la trasmissione dei testi avveniva oralmente, e gi una sfilza di metafore e di topi. Stessa storia con il talking blues, che stato lo strumento pi efficace che il popolo nero abbia avuto ai primi del Novecento per diffondere il virus dei propri diritti e della propria affermazione. La storia corre veloce, sulle ali delle parole, e in questa storia ci trovi sia Savonarola che Berlusconi, ma tant'. Ovvio, in questo segmento che campeggia il Grillo nel senso di Beppe: certo, meno nobile della trascendenza dell'aedo greco nonch infarcito di invettive e di pittoreschivaffa, ma anche lui, alla fine, ha finito per assumere certe forme di ruvida religiosit. Apocalittica, se volete. Ma cos , se vi pare.

un futuro non avendo tra le mani un presente. L'analisi molto pi efficace se a suon di rime. Lo sa bene Caparezza che affida alla canzone Vieni a ballare in Puglia una disamina precisa dei problemi territoriali di una regione che evidentemente ama e vorrebbe aiutare e a Eroe (storia di Luigi delle Bicocche) una fotografia tremendamente vivida del precariato tricolore. Lo sanno bene anche i 99 Posse che nel 1991 scoperchiano la disperazione del sud in Curre Curre Guagli con un testo scritto insieme all'enfant prodige Cenzou che parla di licenziamenti in tronco, di tossici che muoiono da soli e di tante mazzate pigliate. Il collettivo napoletano uno dei nodi pi stretti tra rap e politica con le dichiarazioni di O Zul che ciclicamente non risparmiano bordate a chi mal governa e ad una certa destra. Ancora si sprecano fiumi di inchiostro sulle polemiche

che ha generato il verso di Rigurgito Antifascista in cui si dice lunico fascista buono quello morto. Il concetto non sfugge neanche e soprattutto a Frankie Hi-NRG che sforna la canzone-manifesto Potere alla Parola, vero e proprio invito a reagire attraverso la costruzione di una propria coscienza. Agire, pensare, parlare, esplorare ogni capanna del villaggio globale, spalancare le finestre alla comunicazione personale. E' proprio il rapper nato a Torino un altro dei personaggi pi attivi con pezzi come Gi le

ccc

Il verbo di Fabri Fibra Nati nel paese delle mezze verit


mani da Caino, Quelli Che benpensano e Fight da faida, che arriva ad essere suonato nella inconsueta cornice delle discoteche. I puristi del genere storceranno il naso ma non si pu non citare Jovanotti in questa rassegna di nomi perch usa da sempre il linguaggio rap, e per molte persone lo fa bene, e perch, superato il periodo cecchettiano in cui comunque aveva diciotto anni, sposa spesso rime a politica. Nel 2000, per esempio, zompetta sul palco dellAriston al Festival di Sanremo con Cancella il debito, un pezzo il cui inizio sufficiente per capirne il peso specifico Un miliardo di persone del pianeta vivono con meno di un dollaro al giorno. Non stanno tentando di battere nessun record e non hanno fatto nessun voto di povert. La loro realt non una scelta ma la loro unica possibilit. Anche Il mio nome mai pi, registrata con Ligabue e Piero Pel, una fotografia di quanto il ritmo incalzante

osannato come genio nei Sangue Misto e nei Messaggeri della Dopa e poi bollato come venduto nella svolta artistica de La Mia Signorina e Passione, che invece gli fa vincere un Nastro d'Argento nel 2007 come miglior canzone. Il nuovo millennio frantuma definitivamente questo luogo comune consentendo a nomi come Inoki (che intitola il nuovo album Sacco e Vanzetti), Lucariello e i Co'sang di sorvolare il mainstream senza patemi d'animo del pubblico e a

ca. Semplificando un po' una storia complessa, si pu dire che l'alfa del movimento nel nostro paese sia degli Assalti Frontali che fanno da nave spaccaghiaccio per una crew di artisti divisa tra chi vuole rimanere di nicchia e chi punta alla popolarit. In questi decenni si ripresenta spesso lo schema per cui chi raggiunge vette elevate di visibilit e di vendite viene additato come traditore. Neffa, una delle menti pensanti di questo genere, l'esempio pi evidente. Prima

possa appoggiarsi alla crona-

nomi come Marracash di vincere un disco d'oro per aver venduto pi di trentamila copie col suo ultimo album King del rap nonostante venga da una carriera fatta di strofe altamente corrosive come Crack finanziari e deputati sgamati il giorno dopo vanno a Matrix a lavarsi i peccati. Sembra giunto a destinazione un viaggio di coscienze ferite che hanno cercato per decenni una finestra sicura da cui guardare il mondo. In pochi avrebbero scommesso che quella finestra sarebbe stata il display di un iPod da cui suona un ritmo incalzante. Il simbolo dell'evoluzione ormai definitiva del rap sta in quel Piotta che ha avuto gli onori del grande pubblico con la leggerezza ironica di un Supercafone e che ora invece fa saltare la gente con pezzi come A testa alta e Sabotaggio. Sono poche le cose che ti sembrano chiare, sono poche le persone che ti sembrano pure. Per questo apprezzi i rapper, perch ci credono. Lo fanno da sempre, da quando a sentirli c'erano pochi ragazzi buttati sui pavimenti dei centri sociali. Ora invece hai dovuto fare la fila per avere i biglietti ma sei felice ed eccitato. Il tuo corpo ha bisogno di questo ritmo e la tua testa di queste parole. Ti piacerebbe far ascoltare questo beat diverso a tuo padre per fargli capire che non siete poi cos diversi, che anzi in fondo siete identici. Entrambi assomigliate ad un verso crudo e puro di un pezzo rap. Io non fotto coi potenti. Mio padre neanche.

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LA DOLCE VISTA TELE & ALTRE VISIONI

GRANDESCHERMO BORIS SOLLAZZO

LALTRA TV MASSIMO BERNARDINI

Il prequel di Alien? Una boiata pazzesca

Non fate arrabbiare Lord Baudo uomo-azienda nel posto sbagliato


ccc Pippo Baudo un po nei guai. Aveva accettato di buon grado di partire in camper per Il viaggio su Raitre; aveva garantito che se non avesse raggiunto la media di rete, dopo 10 puntate (10? E questo sarebbe un contratto capestro?) avrebbe mollato senza chiedere nulla in cambio; infine aveva accettato obtorto collo laffollatissima prima serata del luned. Poi ha scoperto che dopo il debutto (discreto, al di sopra del 7 di share: 1.300.000 spettatori) la seconda puntata avrebbe cozzato anche contro la finalissima di Miss Italia su Raiuno, la sua Raiuno. Ha chiesto di andare per una volta al gioved. La Rai gli ha detto prima ni e poi no, per non danneggiare il debutto di Pechino Express su Raidue. E lui, dopo il tracollo al 3 di share, andato su La7 dalla Parodi e al Messaggero a sfogarsi di brutto. Ora che la terza puntata ha riguada-

ccc Doveva spaccare i botteghini Prometheus, prequel o reboot che dir si voglia, di Alien. Doveva alzare l'asticella della fantascienza con un ritorno al passato proiettato nel futuro che emulasse i risultati, commerciali e creativi, dell'Avatar di Cameron. Doveva. Ma - perdonateci la categoria critica fantozziana - solo una boiata pazzesca. Per carit, anche ben fatta: il 3D, sprecato nelle sale italiane poco e male attrezzate, sa il fatto suo. Peccato sia inutile. E la sceneggiatura ridondante che cita Darwin e Dio, che cerca in una grotta il segreto dell'universo e della sua nascita un diligente, prolisso, noioso saggio che atterrerebbe un bufalo. Ci sono persino ottimi attori: tutti utilizzati male e l'unica con una buona parte, la protagonista Noomi Rapace, conferma invece la sua (incredibilmente) apprezzata mediocrit. Si sa, la fantascienza, pardon la fantasia, pu portare male se non si conosce bene come domarla. Eppure non parliamo di un novellino, ma di un regista che al genere ha portato azione, tensione e paura con Alien e spessore umano e intellettuale con Blade Runner. In Prometheus per non c' traccia di quel cineasta, se non nel kubrickiano androide interpretato da Michael Fassbender che pur con delle meches da denuncia al parrucchiere, l'unica luce del film. Sembra un Hal9000- il computer impietosamente coerente con la sua non umanit di 2001 Odissea nello Spazio- che ha come optional braccia, gambe e un complesso edipico grande come un pianeta. Lui tiene su la pellicola e ti porta oltre queste due ore durissime, in cui la prima mezzora un prologo faticosissimo invaso da saccenti scienziati che hanno ingoiato dei Bignami e gli ultimi quaranta sono solo un altro prologo. Al sequel del prequel. Si salva la parte centrale, perch Fassbender giganteggia e per la sola scena degna di Ridley Scott, una complicata acrobazia chirurgica della Rapace. Troppo poco per un kolossal che aveva tutt'altre premesse e promesse. Hanno sbagliato tutto Ridley alla regia e il compianto fratello Tony in produzione: forse, semplicemente, dovevano scambiarsi i ruoli. E Charlize Theron si era pure accorta che qualcosa non andava: la sua presunta fuga dal ruolo principale causa altro impegno e il ritorno dalla porta di servizio fanno pensare che almeno la splendida e intelligentissima attrice avesse sentito puzza di bruciato.

GIORNO
CASABLANCA
RAITRE ORE 8.00 Il film non ha bisogno di presentazioni. Ci nonostante sar curioso testare la reazione del proprio fisico davanti a questo capolavoro alle otto del mattino. Puntare la sveglia

rata che vedr due coppie di giovani promessi sposi gareggiare in alcuni giochi inerenti al tema del matrimonio. Una giuria di coppie vip valuter le loro performance. A volte ritornano

ONCE UPON A TIME

FUTURAMA

RAIDUE ORE 21.05 Dopo aver letto in ospedale un libro di fiabe a John Doe, Mary Margaret rimane sconvolta dallo svolgersi degli eventi. Nel frattempo, Biancaneve (Ginnifer Godwin) e il principe azzurro (Josh Dallas) si incontrano per la prima volta nel mondo delle favole. Stasera il terzo e quarto episodio della serie in onda per la prima volta su una rete free. Curiosit: la replica dei primi due episodi, prevista per sabato pomeriggio, stata cancellata per far posto a quella di Pechino Express. Peccato perderlo

ra allo Stamford Bridge di Londra: sulla carta sono molto pi abbordabili le successive gare con Shakhtar Donetsk e Nordsjaelland. Lincontro visibile anche in alta definizione su Mediaset HD (canale 506) e la squadra dei commentatori in studio questanno si avvarr anche di Giovanni Trapattoni. Per tifosi (e gufi)

COLPEVOLE DINNOCENZA

RETE 4 ORE 21.10 Libby Parsons (Ashley Judd) una giovane donna ingiustamente accusata d'aver ucciso il marito. In realt, stato proprio il consorte a inscenare tutto per liberarsi della moglie. Rilasciata in semilibert dopo sei anni, Libby abbandona la citt per scovarlo, trascinando sulle tracce del coniuge anche Travis Lehman (Tommy Lee Jones), il poliziotto che l'ha in custodia.

ITALIA 1 ORE 13.40 Offeso da Fry, Bender decide di suicidarsi e va all'inferno, dove fa un patto col diavolo: un corpo nuovo in cambio della vita di Fry. All'inizio il fantasma di Bender terrorizza Fry in modo da ucciderlo, ma poi si accorge che Fry soffre per la perdita dell'amico e fa di tutto per tornare sulla Terra. Da vedere. Sempre

CHI LHA VISTO?

CUCINA CON ALE

REAL TIME ORE 18.15 Ogni giorno Alessandro Borghese propone tre ricette nella sua cucina. Tutti i mercoled, inoltre, una novit di questanno: ricette dedicate ai bambini pensate appositamente per essere realizzate insieme ai genitori. Peccato perderlo

RAITRE ORE 21.05 Seconda puntata dello storico programma di RaiTre condotto da Federica Sciarelli. In onda dal 1989, la trasmissione continua a cercare persone scomparse con la sua collaudatissima formula. Questo programma ha da tempo uno zoccolo duro di appassionati la cui devozione potrebbe essere paragonata solo a quella ormai epica che Renato Zero riceve dai suoi fan. E gli ascolti da sempre ringraziano. Per sorcini

WILLIAM & KATE UN AMORE DA FAVOLA

PRIMA SERATA
PER TUTTA LA VITA
RAIUNO ORE 21.10 Torna dopo dieci anni un programma che in passato ha regalato grandi soddisfazioni in casa Rai. Fabrizio Frizzi e Natasha Stefanenko, la stessa coppia che inaugur lo show nel lontano 1997, condurranno la se-

ITALIA 1 ORE 21.10 In questo film si racconta la storia d'amore tra il Principe William e Kate Middleton, entrambi studenti allUniversit di St. Andrews in Scozia. Tra separazioni, riunificazioni, fidanzamento ufficiale e, infine, i preparativi per il grande evento: il matrimonio. No, aspettiamo il nostro Totti & Blasi.

SE STASERA SONO QUI CALCIO: CHELSEA - JUVENTUS


CANALE 5 ORE 20.40 La Juventus affronta in trasferta i campioni dEuropa del Chelsea, squadra allenata dallitaliano Roberto Di Matteo. un debutto molto difficile per i bianconeri stase-

LA7 ORE 21.10 Continua il programma condotto da Teresa Mannino che, attraverso la partecipazione di giornalisti, opinionisti, artisti, politici e giovani comici propone un ritratto dissacrante del nostro Paese. Interessante proposta di La7, ma il titolo ispirato a una

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LA DOLCE VISTA TELE & ALTRE VISIONI

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RAI 3
gnato il 4,46 e 1.177.000 spettatori come la prender? Speriamo bene, perch Il viaggio un programma gradevole, insolito per una star dal suo passato, ricco di sapidi incontri e di curiosi dettagli. Pippo viaggia in camper e gira quasi tutto in esterni, tempo permettendo. E con certe giacchette e certi pantaloni casual che lo rendono pi amichevole e diretto. Non sar lItalia nuda e cruda della crisi ma un pezzo dItalia credibile, fatta di star amiche sue (Jovanotti, Zalone, Al Bano) e testimoni che hanno aneddoti e storie da raccontare (intrigante quella di Leo Longanesi con Gian Antonio Stella, commoventi e importanti quelle di Di Vittorio e Moro). Ogni tanto il percorso perde in ritmo e si dilunga su argomenti non proprio centrali, ma quasi sempre poi recupera grazie anche al ricco repertorio di filmati dalle Teche. Da un programma nato in fondo per dare seguito a un contratto poco sfruttato con la Rai, ne venuto un

Ritorno al passato Saviano ancora in Rai


Baudo insolito e persino azzardato, nel segno dellamore appassionato al Bel Paese. Eppure scusi limpertinenza,maestro c qualcosa forse di pi urgente che potrebbe fare per lazienda: diventare coach di una nuova generazione di entertainer in casa Rai. Noi sogniamo lunghe estati popolate di giovani, sconosciuti debuttanti con implacabili Baudo, Costanzo e Carr in regia e in studio (ma fuori campo) a guidarli nel prendere confidenza con telecamere, ospiti, scalette, uso del volto, della voce, della postura. Non sarebbe proprio la cosa giusta? ccc Abbiamo sanato una vecchia ferita. Lo ha detto il direttore di Rai 3, Antonio Di Bella, oggi a Torino intervenendo al Prix Italia, commentando il ritorno di Fabio Fazio e Roberto Saviano. E lo ha fatto non nascondendo le difficolt dellimpresa, ammettendo che stato molto faticoso e anche per questo ringrazio la nuova dirigenza. In particolare sottolinea il ruolo del direttore generale Gubitosi, ma poi ammette che si deve, tutto o quasi, al conduttore. Fazio ha un rapporto speciale con Saviano, stato determinante. La partecipazione dello scrittore al programma Che tempo che fa del luned sar costante e non episodica. Anche se, naturalmente, non potranno essere annunciate le puntate in cui lautore di Gomorra sar presente. Per questioni di sicurezza. La vera novit, per, piuttosto la trattativa con Saviano inerente ad altre iniziative non legate alla legalit, e forse pi legate a quella tv civile che prima sulla Rai e poi su La7 ha portato avanti. Che Saviano si voglia spogliare delleroica icona che gli hanno cucucito addosso?

nota canzone e i monologhi dei partecipanti (per tutti lincipit uguale: Se stasera sono qui) riecheggiano unaltra trasmissione ospitata lo scorso maggio dalla stessa rete per tre serate. Ricordate? Da provare

compagna di liceo Mary (Cameron Diaz). Decide allora di rintracciarla affidandosi a Pat (Matt Dillon), un investigatore privato che in effetti riesce a ritrovarla. I problemi per aumentano quando anche il detective rimane incantato da Mary. Film del 1998 dallo straordinario successo di pubblico. Alcune scene, infatti, hanno fatto breccia nellimmaginario comune: su tutte, quella del gel. Per ridere

un programma in due appuntamenti (questo lultimo) in cui il duo comico Lillo & Greg dissacrano personaggi e stereotipi che vagano nella nostra televisione. Una sorta di attacco farsesco alla brutta televisione di oggi a cui viene contrapposta, nelle idee dei due artisti, la buona televisione degli anni Settanta. Imperdibile per gli amanti del surreale

MARATONA FREAKS

SPECIALE CHAMPIONS LEAGUE


CANALE 5 ORE 22.45 Tutte le immagini, i risultati, i commenti e le interviste di questa giornata di Champions League in cui sono impegnate le squadre dei gironi E, F, G e H. Le partite pi interessanti: Bayern Monaco Valencia, Manchester United Galatasaray, Barcelona Spartak Moskva.

STAR SYSTEM SE NON CI SEI NON ESISTI

RAI 4 ORE 21.10 Il film basato sullautobiografia del giornalista Toby Young, Un alieno a Vanity Fair. Lattore Simon Pegg interpreta il goffo Sidney Young, articolista di una rivista londinese underground, frequentatore assiduo, indesiderato e molesto di tutti i principali eventi mondani della capitale britannica. Invitato a lavorare nella Grande Mela dal direttore del blasonato Sharps Magazine (Jeff Bridges), Sidney affronta con spudoratezza un traumatico salto di qualit: tuffatosi a capofitto nel mondo, tanto disprezzato quanto attraente, del jet-set, si trova quindi al bivio tra una collega intellettuale di grande talento (Kirsten Dunst) e unattrice dal fascino letteralmente esplosivo (Megan Fox). Peccato perderlo

DEEJAY TV ORE 21.30 In attesa della nuova stagione, Deejay Tv stasera manda in onda tutti gli episodi della prima serie. Le nuove puntate di Freaks, web-series che racconta le aspirazioni e i problemi dei giovani, saranno trasmesse pi avanti dalla stessa emittente. evidente il debito che la serie ha nei confronti di alcuni successi internazionali come Heroes, Misfits o X-Men. Per stare al passo

RAI 5

Barack Obama al Letterman show


ccc Sar il Presidente degli Stati Uniti Barak Obama lospite della puntata del David Letterman Show che verr trasmessa questa sera su Rai5 alle 23.05, a meno di 24 ore dalla messa in onda negli Stati Uniti. Il programma una vetrina imprescindibile per chiunque voglia conquistare il cuore dellAmerica. E questa sembra essere una buona occasione per il Presidente, per provare a scaldare i cuori intiepiditi e in alcuni casi sfiduciati dei suoi elettori in vista delle elezioni di novembre ormai alle porte. Malgrado il carisma del Presidente, il fascino del tubo catodico potrebbe, a dispetto dellimportanza indiscutibiledei social network e del web, giocare un ruolo fondamentale. la seconda volta che Obama, da quando stato eletto, sar ospite della trasmissione. Sulla sempre pi celeberrima poltrona alla destra del presentatore negli anni si sono avvicendati star come Madonna, Roberto Benigni, Paul McCartney, Oprah Winfrey, che grazie allironia pungente, provocatoria e surreale di David Letterman, hanno dato vita a puntate leggendarie entrate nella storia della televisione. Il programma registrato nellEd Sullivan Theater di Broadway, a New York, e va in onda sulla CBS dal luned al venerd in seconda serata. Rai 5 lo propone con laudio originale sottotitolato in italiano.

AMICHE NEMICHE

DOC 3
RAITRE ORE 23.55 Si intitola Tutto il resto nulla il documentario proposto questa sera dal programma di Alessandro Robecchi. Il regista Marco Simon Puccioni indaga, soprattutto da un punto di vista umano, i nuovi tipi di famiglia e di legami che caratterizzano la societ attuale e illustra lestensione dei diritti, che una volta erano prerogativa solo delle coppie eterosessuali, a coppie omosessuali. un documentario che potrebbe scatenare interessanti dibattiti. Ma non a mezzanotte. Peccato perderlo

FOX LIFE ORE 21.00 Amanda inizia a frequentare un seminario in chiesa che la metter di fronte ai suoi problemi interiori. Inoltre, mentre Heather mette gli occhi su Andrew, Carlene si mette in mezzo tra Sharon e Cricket, insidiando il loro matrimonio. Amiche nemiche una gustosa denuncia del provincialismo americano. Peccato perderlo

TUTTI PAZZI PER MARY

MTV ORE 21.10 Ted (Ben Stiller) un trentenne un po ansioso (in inglese loser, ossia sfigato) che non ha ancora dimenticato la sua

SECONDA SERATA
SERATA PER VOI
RAIDUE ORE 22.55

A cura di Amabile Stifano

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SPORT FENOMENOLOGIA DI UN MISTER

4-3-3

Dalla parte di Zeman Eretico meraviglioso


ccc Zdenek Zeman da sempre una linea di confine. O stai con lui, il suo 4-3-3, il suo calcio libero e squassante, le sue battaglie contro i mulini a vento del sistema. O stai contro di lui, eversore dellitalico calcio, Savonarola dei poveri che non ha mai vinto un cazzo nella vita, gran paraculo. Da ultimo persino miraggio veterocomunista, nellaccezione berlusconiana (copyright Libero), tutto chiacchiere, fideismo e culto della personalit. Daltronde 21 anni fa, allalba di Zemanlandia, Gianni Brera lo aveva ribattezzato tetro e

superbo carceriere dello Spielberg, la celebre fortezza austroboema dove Silvio Pellico scrisse Le mie prigioni. Ma si sa, Brera i ribelli e gli eretici non li aveva mai troppo amati. Noi di Pubblico invece s e infatti stiamo con lui. A prescindere avrebbe detto Tot. Coi suoi why e i suoi bicaus, aggiungerebbe Frengo e stop. Tanto che abbiamo decidere di raccontare la passione trasversale che circonda questo meraviglioso maestro di sport sotto forma di un grande feuilleton a puntate intitolato Zemania. Con il contributo di Giuseppe Brindisi, caporedattore di News Mediaset che comincia oggi la sua collaborazione con noi raccontando la

prima volta in cui si imbatt nellallenatore boemo, anno di grazia 1991, quando tutto il calcio italiano scopr quella banda di assatanati del Foggia guidata in panchina da un signore di Praga avvolto in un trench alla Humphrey Bogart, la sigaretta perennemente

penzolante dalle labbra (quando ancora si poteva fumare in panchina). Ma a raccontarci la cosmogonia zemaniana ci sar anche Giuseppe Sansonna, regista e scrittore pugliese che al neoplatonismo calcistico del boemo ha dedicato due documentari e due libri assolutamente stracult. una scelta di campo che, ne siamo consapevoli, non far contenti i nostri lettori juventini. E nemmeno tutti quelli che pensano che nel calcio, nello sport e nella vita, lunica cosa che conta davvero sia vincere. Vabb, ogni critica sar benvenuta, anche quelle di chi non sta con lui. Scriveteci a zemania@pubblico.eu MATTEO PATRONO

ZEMANIA
GIUSEPPE BRINDISI giuseppebrindisi@mac.com @brindisig

Illustrazione di Emanuele Fucecchi

Una vita allattacco, chi tifa lui non perde mai


Ma ai tifosi rossoneri che continuavano a cantare in tribuna, la sconfitta che si stava materializzando sembrava davvero non preoccupare. Continuavano ad entusiasmarsi per i tagli di Codispoti e le sovrapposizioni di Petrescu, per i lanci di Barone e gli inserimenti di Shalimov. E davvero importava persino poco che il tridente formato da Rambaudi, Baiano e Signori fosse quel pomeriggio chiaramente spuntato. Che meraviglia! Tutti si muovevano con la precisione di un orologio impazzito che rubava il tempo e i tempi a tutti. Che meraviglia!!! Nonostante la sconfitta i tifosi del Foggia avevano gli occhi lucidi ed ebbri di chi aveva visto giocare semplicemente al Calcio. Il Calcio leggero e spensierato dei bambini, che nei campetti sterrati di ogni periferia del mondo non cercano mai di subire un gol in meno, ma pensano sempre a farne uno in pi. Dun tratto, in quella domenica di settembre, tutto mi fu pi chiaro. Ripensai alloratorio di San Ciro a Foggia, ai ragazzi del Boemo che sbuffavano su quel campo di patate, e soprattutto al zompafossi con i pantaloni corti sulla caviglia e la canotta bianca. Ancora adesso, dopo pi di ventanni, mi chiedo a volte cosa sia stato di lui e della sua esistenza. Se abbia giocato sempre allattacco o se la vita labbia costretto ad arroccarsi in difesa, ad accontentarsi magari solo di un onorevole pareggio. Ma ancora adesso, soprattutto adesso, poich il destino sa essere molto meno cinico e baro di quanto si pensi, mi ritrovo a sperare che finalmente quella promessa di invincibilit possa davvero avverarsi. Perch Zeman a Roma, tornato alla Roma! E basta aguzzare la vista nella curva sud dellOlimpico ogni domenica per scoprire uno striscione che da sempre accompagna le partite della Magica, le certezze dei suoi tifosi: chi tifa Roma non perde mai.

ccc Chi tifa Zeman non perde mai. Ricordo di aver sentito per la prima volta sussurrare queste parole a Foggia da un ragazzino coi pantaloni corti sulla caviglia e una canotta bianca, un classico zompafossi di quelle parti, con pochi anni sulle spalle magre e un futuro pi incerto della sua barba incolta. Era un pomeriggio di settembre nella citt dauna, l dove il sole se vuole riesce a bruciare la pelle e la terra anche fuori stagione. E la terra era quella del campetto delloratorio di San Ciro, la chiesa vicina allo stadio Pino Zaccheria. Chi tifa Zeman non perde mai. Quella frase secca come uno sparo rimbalzava senza apparente logica nella mia testa, tanto da obbligarmi

ccc

Venti anni fa lItalia scopriva il calcio felice del boemo


a fermarla subito con un veloce scarabocchio sul taccuino perch non fuggisse via. Perch non cera apparentemente nulla di logico nel vedere una squadra di serie A allenarsi su di un terreno brullo e sconnesso come un sentiero di guerra, invece che su di un prato di erba pettinata. Perch sembrava impossibile immaginare che quel plotone di ragazzi sconosciuti grondanti sudore, fatica e belle speranze, potesse incrociare la domenica sguardi e scarpini con i campioni affermati di quello che allora chiamavano il campionato pi bello del mondo. Cercavo di individuare lartefice di quello che le pagine dei giornali sportivi gi raccontavano come miracolo.

Ed eccolo l, il Boemo. Se ne stava un po in disparte, defilato rispetto alla sua truppa, lo sguardo basso perso a fissare linfinito sotto i suoi piedi: un campo di calcio, tutto il suo mondo. Il ciuffo biondo che il vento si divertiva a scompigliare ricadeva sul volto affilato e severo. Cercai di focalizzare la mia attenzione sui suoi movimenti, sui suoi gesti, tendendo lorecchio ad afferrare le sue parole. Poi locchio si spost quasi senza volerlo sui suoi ragazzi. Li seguii mentre ripetevano una dieci forse cento volte, movimenti sempre uguali e allo stesso tempo diversi. Parevano disegnati con un compasso, meglio con una enorme squadra da geometra. Mi colp la facilit della corsa, guidata dalla consapevolezza del sapere in ogni momento quando e dove andare. Tornai in redazione, entrai in sala di montaggio e preparai il mio primo servizio sul Boemo. Lo guardai e lo riguardai prima e dopo la messa in onda, ma cera qualcosa nel pezzo che non tornava, qualcosa che mancava. Ripresi in mano il mio taccuino e capii subito il perch: chi tifa Zeman non perde mai. Le parole del zompafossi foggiano ri-

FEDERCALCIO

ABETE FA PACE CON IL TECNICO GIALLOROSSO


Dopo le polemiche della settimana scorsa scatenate dallintervista di Zeman al Corriere della Sera, la Federcalcio ha mandato ieri segnali di pace nei confronti dellallenatore della Roma. Il presidente Giancarlo Abete, definito dal boemo un nemico del calcio, ha spiegato di aver interpretato le parole di Zeman come una critica di politica sportiva. A una prima riflessione c stata un po' di sorpresa, ma poi ho capito che non c'era niente di personale, ha anche detto che sarebbe venuto a cena con me. La polemica il sale del calcio e Zeman una persona di grande intelligenza oltrech un bravissimo tecnico. Pu dare un contributo al mondo del calcio con le sue idee e le sue critiche, persino candidandosi alla presidenza della Federazione.

manevano l, appese nel vuoto di una pagina bianca del mio taccuino, senza una spiegazione, senza un senso. Perch il Foggia di Zeman poteva sicuramente giocare (quasi) sempre un Gioco magnifico, ma perdeva. Eccome se perdeva. Aveva perso anche in serie B, e a volte in modo clamoroso. Cera dunque qualcosa che non capivo in quella frase, ma dentro di me covava la promessa di una risposta che, mi ripetevo, sarebbe presto arrivata. Bast aspettare la domenica successiva e sedersi in tribuna stampa allo stadio San Nicola di Bari, dove scese la Juventus di Trapattoni. E di Roberto Baggio, di Casiraghi, di Schillaci.

ccc

La nascita del mito nei ricordi di un cronista tv


Fu proprio uno degli ultimi guizzi del Tot delle notti magiche di un Mondiale italiano gi sbiadito nei ricordi a punire allinizio del secondo tempo i ragazzi di Zeman.

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SPORT LINTERVISTA

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DELIO ROSSI

Sono fermo a quella notte con Ljajic ma non sono violento, n ipocrita
GABRIELLA GREISON gabriella@greisonanatomy.it @greison_anatomy

LA CARRIERA
ccc Delio Rossi nasce a Rimini il 26 gennaio 1960. Nel 1993, al primo anno da professionista, conquista una storica promozione dalla C1 alla Serie B con la Salernitana. Da l in poi molte panchine: Foggia (era gi stato alle giovanili), Pescara, ancora Salernitana, Genoa, Pescara bis, Lecce, Atalanta, Lazio, Palermo e Fiorentina. In carriera ha vinto una Coppa Italia con la Lazio nel 2009.

Montella potevo farlo anchio. Tornerei alla Fiorentina anche domani. Ha detto no al Palermo di Zamparini, quello del dopo Pioli. S, vero. Era una proposta fatta troppo a cal-

ccc

ccc La tristezza di certe canzoni francesi va benissimo per questa storia. Le foglie morte, la faccia di Brel, gli occhi di Edith Piaf, e la voce rotta di Delio Rossi quando ricorda. Pure Zidane viene da evocare, e quella testata con cui usc dal calcio giocato. Ne me quitte pas. Prego accomodatevi, sprofondiamo insieme. Perch quando un episodio segna il tuo percorso, e tutti credono che sei dannatamente dalla parte del torto, rialzarsi in pubblico difficile. Puoi far finta di niente, minimizzare. Ma qualcuno che ti chiede il resoconto lo trovi sempre, soprattutto se c del sospeso. Quindi, o ci fai un libro - ma no, Delio Rossi non tipo da instant book - o provi a ragionare sui perch, a voce alta. Non sono il tipo, ha ragione. Anche perch mancherei di rispetto allaltra parte di me: quella che ha cura dei libri, e delle grandi storie. Sono un avido lettore: libri storici, mattoni da mille pagine per intenderci. Va bene:

Quellepisodio non mi ha cambiato. Alla Fiorentina tornerei anche subito


do, senza programmazione. Le societ prendono e buttano allenatori professionisti, mentre sono loro che creano e portano avanti progetti a lunga scadenza. Pazzesco come il Milan stia mettendo in discussione Allegri. O, altra assurdit: i ritiri precampionato si fanno con l80% di calciatori che andranno via, e allultima giornata di mercato estivo poi fanno gli acquisti importanti. Il Cagliari potrebbe essere la sua nuova squadra? Visto che ho fatto la Sicilia, mi manca la Sardegna...e poi sono pronto per andare allestero. A parte le battute, a Cagliari gira voce che Cellino le abbia gi comprato casa in centro. Davvero? Mah, quando avr una proposta che mi soddisfa, laccetter. Deve essere una proposta che riguarda una programmazione a lungo termine, e prenda in considerazione il mio modo di lavorare, e la mia storia. Allestero ci andrebbe? Mi piacerebbe stare in Italia. Quelli che vanno allestero lo fanno per due motivi: per avere visibilit, o per soldi; basta con quelle risposte: vado per fare nuove esperienze di vita; ma chi ci crede? Comunque, ora basta, basta parlare di quella vicenda del maggio scorso, basta, non ne posso pi. Non vorrei cancellare quellepisodio, vorrei solo che venisse assorbito come un fatto che mi descrive, ma che non mi penalizza. Basta anche con la scena seguente:

io che giro le spalle al fattaccio, e me ne vado dal campo, con il cuore mangiato. Devo ripartire. Proprio come avviene quando passi a una letteratura pi alta. Dai, ultimo libro letto? Cinquanta sfumature di grigio. La risposta arriva come in un grande giallo. Un giallo alla Prvert. Anche perch ora la voce di Delio Rossi si fa pi bassa. Pi sicura. Parla di questa sua ultima lettura: Lho trovato molto pesante e ripetitivo. Allinizio ero intrigato, mi sono avvicinato al libro con lidea di capire il fenomeno, ma poi mi ha annoiato parecchio. Largomento viene affrontato in maniera troppo banale: ad esempio, prendiamo quando dice....

ccc

Ho rivisto le immagini cento volte. E alla fine ho pagato soltanto io


partiamo dalla letteratura, da lontanissimo. Sono anche un appassionato di gialli: finali a sorpresa, capovolgimenti di fronti, punti di vista diversi. Dipende dallumore. Ma qui dobbiamo parlare daltro. Di quando sostituisce Ljajic, durante Fiorentina-Novara del maggio scorso: il serbo non gradisce e gli rivolge applausi di scherno, lei si infuria e gli si butta addosso: schiaffi, manate; la societ che la esonera, e tre mesi di squalifica (da poco finiti di scontare). Ho visto e rivisto quelle immagini cento volte. Mi sono guardato, ho ripensato a quel momento per settimane e mesi: ho vissuto tutto da dentro e da fuori. Sono costernato, sono dispiaciuto. Io ero quello che andava verso il giocatore, che inciampava, che cadeva goffamente in avanti, che si buttava verso la panchina, ero quello. E che poi usciva tramortito dal tutto. E ora sembra di essere ancora fermo l, a quel momento. Perch lunico che ha pagato, sono stato io. Lunico che si preso le colpe, sono stato io. Ma forse stato un supplizio troppo forte, per quello che successo realmente. Cosa successo realmente? Solo io so come sono andate le cose: e nessuno lo ha detto chiaramente. Le parole di appoggio e conforto mi sono arrivate da fuori, sul telefonino, nei messaggini privati, ma pubblicamente la facciata da mantenere sempre stata unaltra. Ho chiesto scusa a tutti, e quando rivedr Ljajic gli chieder scusa di nuovo, ma il punto un altro: io sono una vittima, non sono un violento; sono un buono, un uomo semplice, uno che non cura limmagine, e che lascia trasparire tutto quello che pensa. Ed ecco che la mia reazione diventata quella di un matto, mentre pazzo non sono. Se fossi stato un furbo, avrei regolato i conti nello spogliatoio, come fanno tutti. Scene come quella che avete visto, ce ne sono tutti i giorni. Non sono un ipocrita, non nascondo niente: avete solo visto il Delio Rossi arrabbiato, che se la prendeva con un suo giocatore, ma aveva tutti i motivi per farlo. Ma cosa le aveva detto Ljajic?

Sono state date tante versioni. Nessuna vera. Non c insulto personale o parolaccia grave, non mi andato il sangue alla testa per stupidaggini o gesti da bambino; mi sono semplicemente arrabbiato, come un allenatore fa con un proprio giocatore. Ma di parole o gesti scemi se ne sentono e vedono tanti, e molto pi gravi di quello di Ljajic. L, in quel momento, in quel preciso momento cera da ristabilire un ordine, e lho fatto in maniera sanguigna. Certo, potevo essere pi sgamato, pi paraculo: avrei potuto, come no. Ma non sarei stato me stesso. E, poi, comunque, la manata non lha mica presa lui, ma il mio collaboratore. Non si pu generalizzare, come ho sentito in giro. Non colpa dei giovani doggi, che crescono privi di regole; non colpa del calcio di oggi, che non ha pi maestri. E colpa delle telecamere, allora? S, anche. Ora cambiato? No. Non sono cambiato, da quellepisodio. E non mi comporter diversamente. Se uno nasce tondo, non muore quadrato. Dir sempre quello che penso. Voglio continuare ad essere solo me stesso. Ora la Fiorentina ha Ljajic, e lei sta fuori. E mi dispiace parecchio, la guardo, e penso a quello che avrei potuto fare io oggi con quella rosa. Con quellorganico tutto cambiato: la rivoluzione lho chiesta io, e quella che si trovato in mano Montella farina del mio sacco. Lesonero stato troppo, per me. Uningiustizia. La Fiorentina ha preso nettamente una parte, si schierata, su una vicenda che poteva essere gestita in altra maniera, meno traumatica per il sottoscritto. Volevano ripulirsi la faccia, e hanno mandato via me: era la cosa pi semplice da fare. Troppo semplice, e non si pensato al valore umano delle persone in gioco. Si buttato nel cestino un professionista, che ha cresciuto ragazzi, che ha fatto avanzare giovani talenti, che ha sollevato dalle loro sorti squadre e squadrette. Quello che sta facendo

Delio Rossi, 52 anni, con Adem Ljajic, 21 anni il prossimo 29 settembre

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MERCOLED 19 SETTEMBRE 2012

Se il presente incerto, il futuro doro.

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