Sie sind auf Seite 1von 48
www.gazzetta.it ITALIA
www.gazzetta.it
ITALIA

lunedì 1 ottobre 2012

www.gazzetta.it ITALIA lunedì 1 ottobre 2012 1,20 € REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 TEL. 0262821
www.gazzetta.it ITALIA lunedì 1 ottobre 2012 1,20 € REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 TEL. 0262821
www.gazzetta.it ITALIA lunedì 1 ottobre 2012 1,20 € REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 TEL. 0262821

1,20 €

REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 TEL. 0262821 REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 TEL. 06688281

POSTE ITALIANE SPED. IN A P. D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB M

IN A P. D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB M LANO Anno 116
IN A P. D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB M LANO Anno 116
IN A P. D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB M LANO Anno 116

LANO Anno 116

anno 116 ­

Anno 116

anno 116 Numero 232

232

232

232

232

anno 116

info@asak.it - clarks.it Desert Boot Amber Gold
info@asak.it - clarks.it
Desert Boot Amber Gold
anno 116 info@asak.it - clarks.it Desert Boot Amber Gold IL POSTICIPO I NERAZZURRI SUPERANO 2­1 LA
anno 116 info@asak.it - clarks.it Desert Boot Amber Gold IL POSTICIPO I NERAZZURRI SUPERANO 2­1 LA
anno 116 info@asak.it - clarks.it Desert Boot Amber Gold IL POSTICIPO I NERAZZURRI SUPERANO 2­1 LA
anno 116 info@asak.it - clarks.it Desert Boot Amber Gold IL POSTICIPO I NERAZZURRI SUPERANO 2­1 LA
anno 116 info@asak.it - clarks.it Desert Boot Amber Gold IL POSTICIPO I NERAZZURRI SUPERANO 2­1 LA
anno 116 info@asak.it - clarks.it Desert Boot Amber Gold IL POSTICIPO I NERAZZURRI SUPERANO 2­1 LA
anno 116 info@asak.it - clarks.it Desert Boot Amber Gold IL POSTICIPO I NERAZZURRI SUPERANO 2­1 LA

IL POSTICIPO I NERAZZURRI SUPERANO 2­1 LA FIORENTINA

COPPIA D’ASSI L’INTER E’ VIVA

Milito (rigore) e un super Cassano domano i viola La squadra di Stramaccioni rompe il tabù San Siro E’ terza in classifica con la Lazio che supera il Siena

CENITI, DALLA VITE, ELEFANTE, GOZZINI, TAIDELLI, VERNAZZA DA PAGINA 2 A PAGINA 6

l’Analisi GUASTAFESTE DA SCUDETTO CERRUTI A PAGINA 23
l’Analisi
GUASTAFESTE
DA SCUDETTO
CERRUTI A PAGINA 23

3 L’esultanza di Diego Milito (a sin.) e Antonio Cassano, protagonisti del successo a San Siro contro i viola di Montella ANSA

96° GIRO D’ITALIA
96°
GIRO
D’ITALIA

IL GALIBIER E LE TRE CIME GIRO D’ITALIA DA IMPAZZIRE

ALLE PAGINE 32­33­35

CIME GIRO D’ITALIA DA IMPAZZIRE ALLE PAGINE 32­33­35 3 Da sin. Nibali, Contador, Hesjedal, Cavendish AFP

3 Da sin. Nibali, Contador, Hesjedal, Cavendish AFP

l’Editoriale

PERCHÈ

CI PIACE

di ANDREA MONTI

La corsa più dura del mondo nel Paese più bello del mon- do, una tradizione gloriosa e una certezza: se questa è la doppia premessa, il Giro d’Italia 2013 saràtrai piùaffa- scinanti degli ultimi anni. La cifra tecnica dei 3400 chilo- metri che porteranno la caro- vana da un estremo all’altro della penisola è decisamente alta. Ma ciò che impressiona più favorevolmente in questa edizione èla distribuzione ge- ografica. Ancora una volta si confermala solidità di ciò che la corsa rappresenta nel no- stro patrimonio storico e cul- turale, nella vita e nelle pas- sioni di una nazione.

L’ARTICOLO A PAGINA 32

w

IL ROMPI PALLONE

DI GENE GNOCCHI

Allegri: «Volevo fare un regalo a Berlusconi». Berlusconi: «Sì, poteva dimettersi».

URLA NAPOLI

Cavani­gol: presa la Juve

Decide un rigore conquistato da Hamsik: Samp battuta Impresa Toro a Bergamo. Il Pescara passa a Cagliari

ALLE PAGINE 8­9­11­20­21

3 Edinson Cavani, 25 anni AFP

DOPO LA ROMA DOMANI LO SHAKHTAR

Pronto Giovinco per la Champions Lite Zeman De Rossi

PAGG. 12­13 Sebastian Giovinco

Lite Zeman De Rossi PAGG. 12­13 Sebastian Giovinco PROTAGONISTI PALERMO E BOLOGNA OK Miccoli tripletta con

PROTAGONISTI PALERMO E BOLOGNA OK

Miccoli tripletta con gioiello Gila (due) è tornato

OK Miccoli tripletta con gioiello Gila (due) è tornato PAG. 16­19 Fabrizio Miccoli Serie A /

PAG. 16­19

Fabrizio Miccoli

Serie A / 6ª GIORNATA / 6ª GIORNATA

PARTITE

CLASSIFICA

 

Sabato

JUVENTUS 16

 

MILAN

7

PARMA MILAN

1­1

NAPOLI

16

BOLOGNA

7

JUVENTUS ROMA

4­1

INTER

12

PESCARA

7

Ieri

LAZIO

12

PARMA

6

ATALANTA TORINO

1­5

SAMPDORIA ( 1) 10 FIORENTINA 8

UDINESE

6

BOLOGNA CATANIA

4­0

ATALANTA ( 2) 5

CAGLIARI PESCARA

1­2

TORINO ( 1)

8

PALERMO

4

INTER FIORENTINA

2­1

ROMA

8

CHIEVO

3

LAZIO SIENA

2­1

GENOA

8

SIENA ( 6)

2

PALERMO CHIEVO

4­1

CATANIA

8

CAGLIARI

2

SAMPDORIA NAPOLI

0­1

UDINESE GENOA

0­0

Tra parentesi i punti di penalizzazione

 

GOLF ANNULLATO IL LARGO VANTAGGIO USA

Pazza Ryder: vince l’Europa Molinari fa pari con Tiger

LOPES PEGNA A PAGINA 38

21 001 > 9 7 71120 506000
21 001 >
9 7 71120 506000

2

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 1 OTTOBRE 2012

SERIE A 6 a GIORNATA

4

ITALIANE

IN EUROPA

OTTOBRE 2012 SERIE A 6 a GIORNATA 4 ITALIANE IN EUROPA DOMANI ore 20.45 Juventus -

DOMANI

ore 20.45

Juventus-

Shakhtar

MERCOLEDÌ

ore 18

Zenit-Milan

ore 20.45 Juventus - Shakhtar MERCOLEDÌ ore 18 Zenit- Milan GIOVEDÌ ore 18 Neftçi- Inter ore

GIOVEDÌ

ore 18

Neftçi-Inter

ore 19

Lazio-Maribor

ore 21.05

Liverpool-

Udinese

Psv-Napoli

Tabù rotto

Inter terza

Coppia d’assi: Fiorentina k.o. Prima vittoria a San Siro

Milito su rigore, poi Cassano : i due sembrano fatti apposta per giocare insieme e sbloccano in casa i nerazzurri. I viola accorciano con Romulo

SEBASTIANO VERNAZZA MILANO

I viola accorciano con Romulo SEBASTIANO VERNAZZA MILANO Buona la sesta. L’Inter abbatte il tabù San

Buona la sesta. L’Inter

abbatte il tabù San Siro. Mai una vittoria nelle precedenti cinque apparizioni, tra cam- pionato ed Europa League. Contro la Fiorentina, sesto tentativo e incantesimo spez- zato. L’erba nuova non porta

più sfortuna. L’individuo (Cas- sano) che si impone sul collet- tivo (viola): estrema sintesi di una partita divertente e piena di errori, perché nel calcio di- vertimento fa spesso rima con incasinamento. L’Inter ascen- de al terzo posto, in tandem con la Lazio, a quote più con- sone. Per lo scudetto, però, si prega di aspettare e di attrez- zarsi. Juve e Napoli restano di

un altro livello.

È nata una coppia Sorpresa alla

lettura delle formazioni, Cou- tinho titolare. Nuovo Stra- ma-sistema: 3-4-1-2 col brasi- liano trequartista, dietro quei due, che sarebbero Cassano e Milito. Sì, è nata una coppia. Per tre volte Cassano ha mes- so Milito nelle condizioni di battere a rete e per tre volte il

Principe ha dilapidato il capi- tale. Nella prima occasione è stato sfortunato, la palla ha scosso la traversa. Nelle altre due situazioni è stato impreci- so. Al conto va aggiunto lo spreco sull’assist di Alvarez. Milito assolto perché firmata- rio del gol dell’1-0 su rigore, ma non è questo il punto. Il fat- to è che FantAntonio e il Prin- cipe sembrano fatti apposta

11

vittorie casalinghe consecutive in campionato dell’Inter sulla Fiorentina, 12 se si considera pure la Coppa Italia

Esteban Cambiasso, 32 anni, bacia la testa di Antonio Cassano, 30. Con loro c’è anche Yuto Nagatomo, 26 LAPRESSE

per giocare assieme. C’è sim- patia, c’è sintonia. Cassano sa come imboccare Milito e l’ar- gentino è bravo a farsi trova- re. Come dite? Cassano è dura-

to un tempo? Avete ragione,

ma ci abbiamo fatto l’abitudi- ne, anche se va sottolineato che per la prima volta l’ex mi- lanista è rimasto in campo per

tutta la partita. Dettaglio di ri- lievo, forse si può lavorare per un Cassano a tempo pieno. Quello part-time è bastato per far fuori la Fiorentina. Nel pri- mo tempo FantAntonio ha ru- bato la scena. Incantevole la palla che ha permesso a Milito

di colpire la traversa. Manife-

sto di freddezza e precisione il gol, su pallone profondo di Ra- nocchia e velo di Cambiasso. Sotto di due, la Fiorentina è rientrata in partita agli sgoc- cioli del primo tempo: cross di Pizarro per Romulo, lasciato libero di colpire a piacimento nel cuore dell’area interista.

per Romulo, lasciato libero di colpire a piacimento nel cuore dell’area interista. store.cpcompany.com / cpcompany.com
store.cpcompany.com / cpcompany.com

store.cpcompany.com / cpcompany.com

numeri&

STATISTICHE

la Moviola

DI FRANCESCO CENITI

Giusto il rigore dato all’Inter Severo il giallo

Partita intensa e sempre

Partita intensa e sempre

in

bilico: Giannoccaro riesce a

gestirla bene. Giuste anche le decisioni più importanti. Dopo 16 minuti arriva il rigore per l’Inter: Coutinho si libera sulla sinistra, il suo cross è respinto da Viviano, ma la palla finisce a Zanetti. Altro traversone, questa volta stoppato con il gomito da Rodriguez su cross dalla destra di Zanetti. Troppo alto (sopra la testa) il braccio del difensore per non sanzionarlo. Severo, semmai, il giallo: la palla poteva anche essere respinta da un giocatore

viola. L’arbitro mostra il giallo ai due centrali dell’Inter: a Samuel per un fallo da dietro su Jovetic;

a

Ranocchia per un’entrata

simile su Ljajic. Regolare il 2 0:

Cassano non è in fuorigioco. Nella ripresa ammonito

Fernandez: piede quasi in faccia

a

Samuel. Al 17’ altro giallo per

Rodriguez: ingenua la scivolata

che stende Nagatomo, ineccepibile il cartellino. Mischia

in

area interista dopo un angolo

concesso da Giannoccaro: i nerazzurri e soprattutto Gargano si scagliano contro Toni reo di fare il «furbo» dopo aver toccato per ultimo il pallone. Alla fine ci pensa il

giudice di porta (Merchiori) a ristabilire la verità: l’arbitro chiedo scusa e assegna la rimessa dal fondo. Nel finale okay le ammonizioni per Jovetic

e

Guarin.

INTER

2

okay le ammonizioni per Jovetic e Guarin. INTER 2 (3-4-1-2) 1 Handanovic; 23 Ranocchia, 25 Samuel,

(3-4-1-2)

1 Handanovic; 23 Ranocchia, 25 Samuel, 40 Juan Jesus; 4 Zanetti, 21 Gargano, 19 Cam- biasso (dal 37’ s.t. 16 Mudingayi), 55 Nagato- mo; 7 Coutinho (dal 26’ s.t. 11 Alvarez); 99 Cassano, 22 Milito (dal 40’ s.t. 14 Guarin).

PANCHINA 12 Castellazzi, 27 Belec, 6 Silve- stre, 20 Obi, 31 Pereira, 41 Duncan, 42 Jona- than, 44 Bianchetti, 88 Livaja. ALLENATORE Stramaccioni. CAMBI DI SISTEMA 3-5-1-1 dal 40’ s.t. ESPULSI nessuno. AMMONITI Samuel, Ranocchia, Cambiasso e Guarin per gioco scorretto.

FIORENTINA 1
FIORENTINA
1

(3-5-2)

1 Viviano; 4 Roncaglia, 2 Rodriguez, 40 To-

movic; 11 Cuadrado (dal 25’ s.t. 30 Toni), 92 Romulo, 7 Pizarro, 20 Borja Valero (dal 37’

s.t. 21 Migliaccio), 23 Pasqual; 22 Ljajic (dal 1’ s.t. 14 Fernandez), 8 Jovetic. PANCHINA 89 Neto, 12 Lupatelli, 3 Hegazy,

5 Olivera, 15 Savic, 16 Cassani, 17 Seferovic,

19 Llama. ALLENATORE Montella. CAMBI DI SISTEMA 3-5-1-1 dal 1’ s.t.; 4-3-1-1 dal 18’ s.t. ESPULSO Rodriguez al 17’ del s.t. per doppia ammonizione (c.n.r. e gioco scorretto). AMMONITI Fernandez, Roncaglia e Jovetic per gioco scorretto.

MARCATORI Milito (I) su rigore al 17’, Cassano (I) al 34’, Romulo (F) al 40’ p.t. ARBITRO Giannoccaro di Lecce.

NOTE Spettatori totali 41.082, incasso di 952.955 euro (compresa la quota abbonati). In fuorigioco 3-0.
NOTE Spettatori totali 41.082, incasso di 952.955 euro (compresa la quota abbonati).
In fuorigioco 3-0. Angoli 7-10. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 4’.
POSSESSO PALLA
PASSAGGI TOTALI
INTER 43,6%
FIORENTINA 56,4%
INTER 316
FIORENTINA 410
TIRI IN PORTA
TIRI FUORI
IIIIIII
IIIIII
IIIIII
III
INTER 7 (una traversa)
FIORENTINA 6
INTER 6
FIORENTINA 3

MOMENTI CHIAVE PRIMO TEMPO 2-1 GOL! 17’ Milito trasforma il rigore concesso per

bracciata di Rodriguez su cross di Zanetti. 18’ Superbo assist di Cassano per Milito: traversa. 20’ Paratona di Handanovic su punizione di Ljajic. 30’ Cassano rimette Milito davanti a Viviano:

conclusione centrale.

GOL! 34’ Ranocchia serve una palla bassa e profonda, velo di Cambiasso, Cassano non perdona. GOL! 40’ Cross di Pizarro da sinistra e Romulo insacca di testa.

Cross di Pizarro da sinistra e Romulo insacca di testa. BARICENTRO BASSO 49,8 metri SECONDO TEMPO

BARICENTRO BASSO 49,8 metri

SECONDO TEMPO 5’ Borja Valero serve un cross basso da sinistra, Cuadrado da pochi passi: tiro smorzato e centrale. 17’ Fallaccio di Rodriguez su Nagatomo: secondo giallo ed espulsione, Fiorentina in dieci. 27’ Diagonale di Milito: Viviano mette in angolo. 30’ Incursione di Alvarez sulla sinistra, palla al centro per Milito che calcia a colpo sicuro: Viviano respinge d’istinto.

che calcia a colpo sicuro: Viviano respinge d’istinto. BARICENTRO ALTO 56,1 metri Parole crociate Se il

BARICENTRO ALTO 56,1 metri

Viviano respinge d’istinto. BARICENTRO ALTO 56,1 metri Parole crociate Se il calcio fos- nandez, tipo

Parole crociate Se il calcio fos-

nandez, tipo interessante e in-

stidi agli equilibri difensivi in-

to

all’italiana, ha lasciato che

se un cruciverba, non ci sareb- bero dubbi: Inter verticale e Fiorentina orizzontale. Oppo- ste filosofie muovono gli alle- natori più giovani del campio-

traprendente. Fernandez si è piazzato sulla trequarti, tra le linee, e ha creato non pochi fa-

teristi, ma di tiri in porta se ne

avversari scrivessero la sce-

neggiatura della serata e li ha colpiti alle spalle, con ripar- tenze bene congegnate e rese irresistibili da Cassano piedi

gli

nato. Stramaccioni ha capito

sono visti pochi. La faccenda

di

fata. Inter squadra femmi-

che, se hai Cassano e Cou-

si

è complicata quando Rodri-

na, per dirla con espressione

schi, se non fai punti. Stramac-

tinho, non c’è bisogno di mac- chinazioni. Basta lasciarli fa- re, aspettare, ripartire e anda- re dritti alla meta. Montella è stato allenato da Spalletti alla

guez, già colpevole della «bracciata» da cui il rigore del- l’1-0, si è beccato il secondo giallo per un fallaccio su Naga- tomo. Fiorentina in dieci.

«breriana». Una elementare necessità, i risultati come car- burante. A San Siro piovono fi-

cioni l’ha capito e si è adegua-

Roma, ha preso il patentino

Montella ha ridisegnato la for-

to

con sano realismo, che non

negli anni d’oro del «guardioli- smo» e coltiva il giropalla. Per il «Full Monty» in viola il pallo- ne è bene prezioso, da custodi-

mazione con una specie di 4-3-1-1. Ha buttato dentro To- ni, nella speranza che il «ve- cio» imbroccasse l’incornata o

vuol dire provincialismo. La Fiorentina ha fatto valere un discreto vantaggio territoriale - 51 per cento a 49, dice il «ma-

re a costo di eccedere nei preli- minari. Per farla breve, alla Fiorentina manca da morire

la sponda giusta. Niente da fa- re. La Viola ha vinto il festival del possesso palla, che però è

tch studio» - e ha tenuto alto il baricentro. Se però Viviano non avesse sfoderato tre para-

un centravanti «ignorante» in

una brutta bestia, perché se

te

importanti, sarebbe stata

senso buono, uno che a un cer-

non quagli, se ti trastulli all’in-

massacrata. Il che significa

to punto vada oltre ricami e

finito coi «passaggini», sconfi-

che qualcosa non quadra nel-

cornicette. Jovetic e Ljajic so-

ni nell’onanismo pallonaro.

la

fase difensiva, troppi pallo-

no due seconde punte. Mon-

ni

vengono persi per sfinimen-

tella all’intervallo ha acuito la

Italianismi Tocca emettere un

to

da titic-titoc. Chi troppo si

tendenza. Ha tolto Ljajic e ha

verdetto che non farà piacere

rimira quasi mai tira.

inserito il cileno Matias Fer-

a

Stramaccioni. L’Inter ha vin-

© RIPRODUZIONE RISERVATA

D

L’Inter ha vin- © RIPRODUZIONE RISERVATA D LUNEDÌ 1 OTTOBRE 2012 LA GAZZETTA DELLO SPORT 3
L’Inter ha vin- © RIPRODUZIONE RISERVATA D LUNEDÌ 1 OTTOBRE 2012 LA GAZZETTA DELLO SPORT 3
L’Inter ha vin- © RIPRODUZIONE RISERVATA D LUNEDÌ 1 OTTOBRE 2012 LA GAZZETTA DELLO SPORT 3

LUNEDÌ 1 OTTOBRE 2012

LA GAZZETTA DELLO SPORT

3

ilpersonaggio

FANTANTONIO

Cassano ritrova i 90’ e forse la Nazionale Con 4 gol in 6 partite è il suo miglior avvio

Il numero 99 segna come mai, corre, incita il pubblico. E ispira Milito: con loro due, l’Inter sembra aver trovato la coppia scacciafantasmi

MATTEO DALLA VITE MILANO

Inchino. Lo fa lui a Naga- tomo dopo il suo 2-0, e lo fa San Siro a lui perché quei fantasmi viola (belli, manovrieri, corpo- si) svolazzavano tanto e bene. Inchino sì: a FantAntonio Cassa- no, che gioca tutta la partita e con la maglia dell’Inter non era ancora successo. L’ultima volta era capitato col Diavolo addos- so in una trasferta a Siena, il 29 aprile scorso; da allora, spezzo- ni, un’estate da mal di stomaco, il cambio di maglia che per ora lo vede vincitore e un lento ma polposo progredire con Stra- maccioni a dosarlo e ad attende- re magie. Ecco, magie. Quelle.

a dosarlo e ad attende- re magie. Ecco, magie. Quelle. S L’abbraccio tra Diego Milito, 33

S

L’abbraccio tra Diego Milito, 33 anni, e Antonio Cassano, 30, dopo la rete su rigore dell’argentino, che ha sbloccato la

sfida LAPRESSE

del primo tempo — la partita era da chiudere». I due l’hanno chiusa da subito, in coppia e sul- l’almanacco 2012-13.

Uno da Curva Nord Antonio Cas-

sano - in attesa del secondogeni- to - è in un momento di prolifici- tà pazzesca. Questa sera dette- rà i propri pensieri a «Undici» (Italia 2, ore 21.30) e sarà un primo antipasto di derby per- ché sarà l’esordio di FantAnto- nio con la squadra del cuore. Mai Cassano aveva cominciato così forte (4 gol in 6 giornate, mai successo): il conto di uno dei suoi tre bonus nel biennale firmato con l’Inter dice «meno 15» all’incasso dei 200.000 eu- ro. Trattasi di raggiungimento della quota 20 fra assist e gol, e al momento il numero 99 è a 4 reti e un assist (a Pescara, per Milito). Cassano ha ancora una volta esultato col ciuc- cio alla Totti, e mai come ieri sera si è prodigato nel- la copertura, nel manteni- mento della palla alta, nei giochi per far sali- re una squadra che - anche se in superio- rità - soffriva il pos- sesso viola. Ah, a un certo punto s’è messo anche a incitare San Siro, come uno della curva:

Cassanito Le fa di suo ma le fa anche per gli altri, le magie di cui sopra. Per esempio anche per Milito, col quale per la seconda volta mette il ta- tuaggio sul tabellino: co- me a Torino in quel 2-0. Il «Ghostbuster» di San Siro ora è un nome so- lo che accorpa due che sorreggono l’In- ter: «Cassan-ito», perché nella prima vittoria a San Siro al sesto tentativo le loro facce da gol si metto- no a sorridere scacciando i fantasmi viola. La «Cas- san-ito» è una coppia che va: perché è vero che Mili- to fallisce 3 gol facili e col- pisce una traversa con un numero di mostruosa clas- se, ma è altrettanto vero che in un tris di tentativi il piedino che apparecchia tutto è quello del nume- ro 99, roba che scotta da quanto caldo, croc- cante e morbido. «Sono ar- rabbiato — dice Milito alla fine

e morbido. «Sono ar- rabbiato — dice Milito alla fine applausi. Inchini. Per Prandelli Cassano oggi

applausi. Inchini.

Per Prandelli Cassano oggi è la risposta al domandone:

chi c’ha guadagnato nello scambio con Pazzini? Domeni- ca prossima sarà derby, ed en- trambi penseranno a due co- se. La prima: vincere. La secon- da: veder comparire sul cellula- re il numero di Prandelli. Al Pazzo è già successo, FantAnto- nio non lo spegnerà nemmeno la notte.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

di Prandelli. Al Pazzo è già successo, FantAnto- nio non lo spegnerà nemmeno la notte. ©

4

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 1 OTTOBRE 2012

4 LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNEDÌ 1 OTTOBRE 2012

LUNEDÌ 1 OTTOBRE 2012

LA GAZZETTA DELLO SPORT

5

SERIE A 6 a GIORNATA

2012 LA GAZZETTA DELLO SPORT 5 SERIE A 6 a GIORNATA IL FILM DELLA GARA RIGORE,

IL FILM DELLA GARA RIGORE, RADDOPPIO E RITORNO VIOLA

IL FILM DELLA GARA RIGORE, RADDOPPIO E RITORNO VIOLA In tribuna Miss Cassano, nuovo look Carolina

In tribuna Miss Cassano, nuovo look Carolina Marcialis, moglie di Cassano, in tribuna col piccolo Cristopher: acconciatura con i capelli rasati di lato PEGASO

acconciatura con i capelli rasati di lato P E G A S O 17’ primo tempo

17’ primo tempo Coutinho crea, Milito trasforma Percussione di Coutinho, cross, contro-cross di Zanetti e mani di Rodriguez: è rigore, Milito fredda Viviano IPP

mani di Rodriguez: è rigore, Milito fredda Viviano I P P 34’ primo tempo Il raddoppio

34’ primo tempo Il raddoppio di Fantantonio Cassano mette il sigillo sulla partita: riceve sul secondo palo sfruttando un velo di Cambiasso e di piatto sigla il 2-0 IPP

«Finalmente una gara da grande squadra »

Stramaccioni: «Con i tre punti persi col Siena saremmo a -1 dalla vetta. Favoriti nel derby? No, io vedo il Milan in ripresa»

LUCA TAIDELLI

MILANO

Ci vorrebbe un amico. E

Vincenzo Montella risponde presente, lasciando ad Andrea

Stramaccioni il baby derby del-

le panchine e soprattutto la pri-

ma vittoria stagionale a San Si-

e soprattutto la pri- ma vittoria stagionale a San Si- ro che nella settimana che por-

ro

che nella settimana che por-

ta

al derby toglie un macigno

dalle spalle dell’Inter, oltre a va-

lere il terzo posto e permetterle

di non perdere terreno su Juve

e Napoli.

Sorpresa Cou Tre punti festeg- giati da Stramaccioni, che già dopo il gol di Cassano si era

messo a saltare come un cangu- ro. «Stiamo crescendo, questa è

la prima prestazione da grande

squadra — butta lì Strama —.

Mi mancano i tre punti col Sie-

na, con i quali saremmo a un passo dalla vetta. Ma forse ci è servito toccare il fondo con l’ul- tima in classifica per trovare certi equilibri. Inserendo Cou- tinho ho cercato di togliere sicu- rezza all’avversario. Gli avevo spiegato che non volevo che marcasse Pizarro, ma che lo

mettesse in difficoltà. E Phil si è dimostrato molto maturo, aiu- tandoci nelle ripartenze. Siamo stati aggressivi sul loro posses-

so palla e sempre pericolosi,

contro una squadra che a Napo-

li e Juve aveva concesso poco.

Da quando siamo passati a tre

dietro, a parte i primi 20’ di as- sestamento contro il Chievo, non ho più quella sensazione di rischiare l’imbucata centrale».

quella sensazione di rischiare l’imbucata centrale». Andrea Stramaccioni, 36 anni, da marzo sulla panchina

Andrea Stramaccioni, 36 anni, da marzo sulla panchina dell’Inter PHOTOVIEWS

Errore, derby e paradosso Stra-

ma poi torna sul concetto di equilibrio. «La Fiorentina ha creato poche palle gol. Mi sono arrabbiato sulla loro rete per- ché abbiamo commesso un er- rore con Juan Jesus e Nagato- mo, non coprendo l’inserimen-

to di Romulo e abbiamo per- messo loro di riaprire una gara

che avremmo dovuto chiudere prima. Bravi Milito e Cassano, che hanno impedito ai loro cen- trali di uscire palla al piede. An- tonio regala assist incredibili, ma è stato super nelle fasi sen-

za palla. La classifica dice che arriviamo al derby da favoriti? No grazie, visto che spesso in questi casi ti gira storta. Anzi, vedo un Milan in gran ripresa». Chiusura su Sneijder. A Strama viene chiesto se senza l’olande- se gli venga paradossalmente più facile fare la formazione. «Vorrei parlare dei presenti — fa lui —, ma Wes non è una se- conda punta nè un centrocam- pista e io cerco di far rendere al meglio i miei».

Wes in Olanda Oggi intanto

clic

NELLE PRIME 6 GARE QUESTA INTER VIAGGIA A UN PUNTO DA MOU

Per trovare l’Inter con

Per trovare l’Inter con

più punti dopo 6 partite giocate, rispetto ai 12 di

quest’anno, bisogna risalire

al

2009-2010. Nell’anno del

Triplete, l’Inter di Mourinho aveva infatti totalizzato 13 punti in 6 gare ed era terza in classifica dietro Sampdoria (15) e Juventus (14). Nel 2010-11 l’Inter di Benitez era seconda con 11 punti (Lazio

prima con 13), mentre la

scorsa stagione i nerazzurri figuravano addirittura al penultimo posto con 4 punti.

E

in panchina Ranieri aveva

già sostituito Gasperini.

Sneijder (la cui moglie Yolan- the su Twitter ha azzeccato an- cora una volta il risultato) farà un consulto in Olanda per verifi- care l’entità dell’infortunio mu- scolare accusato mercoledì a Verona. Una visita concordata con lo staff nerazzurro, anche se le possibilità di vederlo in campo nel derby restano mini- me. «Una visita che ci sta, an- che perché Sneijder in questo momento non ha la necessità di stare con la squadra» aveva spiegato Moratti nel pregara.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

4

I NUMERI

147

i giorni trascorsi dall’ultima vittoria casalinga dell’Inter, 4-2 sul Milan lo scorso 6 maggio

1

punto raccolto in trasferta dalla Fiorentina, quello sul campo del Parma mentre

anche a Napoli il punteggio finale era stato di 2-1 per i padroni di casa

il punteggio finale era stato di 2-1 per i padroni di casa 40’ primo tempo Romulo

40’ primo tempo Romulo mette paura a San Siro La Fiorentina accorcia subito: cross di Pizarro, Romulo in area è tutto solo e di testa batte agevolmente Handanovic ANSA

FIORENTINA

Sorriso Montella «Noi mai inferiori Avanti col gioco»

Il tecnico viola: «Badando solo a difenderci avremmo perso e fatto una figuraccia»

ALESSANDRA GOZZINI

MILANO

Buttata giù altra amarezza, la consolazio- ne è che prossimamente la Fiorentina troverà ne- mici meno solidi di Napoli e Inter, ne è che prossimamente la Fiorentina troverà ne- mici meno solidi di Napoli e Inter, incrociati fino- ra in trasferta (insieme al Parma) con doppia di- gestione di k.o. Nella città degli aperitivi intanto si rovescia un altro drink (era il monito di DDV, raccontato via metafora da Cognigni: il patron apprezza il gioco frizzante ma vorrebbe più con- cretezza, qualche cena in mezzo al grande assor- timento al bancone). Anche qui Montella appa- recchia un’altra gara di possesso e passaggi flui- di, va infatti comunque ammirato il continuo ten- tativo viola di impostare, anche oltre l’espulsio- ne di Rodriguez: rosso velenoso che avrebbe ste- so chiunque.

Analisi Dall’allenatore ecco il resoconto della se- rata milanese, analisi lucida una volta ingoiata la delusione: «Sono esperienze che facciamo, ab- biamo sempre cercato di fare la partita, sul piano del gioco l’avversario non ci è mai stato superio- re. E poi bene l’orgoglio, è stata fatta la partita che volevo, anche se qualcosa in più era possibi- le. Vero, tiriamo poco, siamo poco risolutivi e la cosa non mi piace affatto. Anche dopo una sera così, colgo tanti spunti positivi. E non scordiamo che mancavano Aquilani ed El Hamdaoui. Meno belli e più pratici? Se ci fossimo preparati per fa- re solo risultato avremmo perso lo stesso e maga- ri fatto anche brutta figura, l’idea è quella di con- tinuare a sfruttare le nostre qualità».

Romugol Notte addolcita dall’affondo di Romulo, al primo gol in A, festeggiato col cuoricino (dedi- ca alla moglie Pamela, amore sbandierato anche sulla maglia 92, anno di nascita della compa- gna): «Rigore ed espulsione non c’erano. Dobbia- mo rialzare la testa e vincere domenica con il Bo- logna». In ogni caso l’ora di mettersi a tavola, anche nei locali fuori città, pare stia per arrivare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ogni caso l’ora di mettersi a tavola, anche nei locali fuori città, pare stia per arrivare.

6

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 1 OTTOBRE 2012

SERIE A 6 a GIORNATA

le PagelleDELLO SPORT LUNEDÌ 1 OTTOBRE 2012 SERIE A 6 a GIORNATA INTER RANOCCHIA SUPER, GARGANO LOTTA

INTER RANOCCHIA SUPER,

GARGANO LOTTA

6,5

Due calci al tabù, ma la gara non si mette mai in discesa

7

l’allenatore Stramaccioni

La carta Coutinho è la sua impronta sulla partita, il momento d’oro di Cassano è il marchio sul suo lavoro settimanale. E la squadra cresce: piano, ma cresce.

lavoro settimanale. E la squadra cresce: piano, ma cresce. h 7,5 il migliore Cassano Un tempo

h 7,5

il migliore Cassano

Un tempo tutto da godere, il bello del calcio: segna (sembra facile, ma non lo è così tanto) e prova a far segnare. Poi (si) amministra e bene, visto che è in riserva.

Poi (si) amministra e bene, visto che è in riserva. 6,5 Handanovic La garanzia dell’uomo ghiaccio,

6,5

Handanovic

La garanzia

dell’uomo

ghiaccio,

due volte

su Ljajic:

punizione

che arriva

sul palo come un laser

di

improvviso

e

in

murata.

irruzione

area,

come un laser di improvviso e in murata. irruzione area, 7 Ranocchia Jovetic oscilla dalla sua

7

Ranocchia

Jovetic oscilla

dalla sua parte,

ma non si fa

stordire:

sicuro, a volte

anche troppo

palla al piede. Rasoia per ispirare il 2 0

e

senza colpe

sul 2 1: prova

uscire su

a

Pizarro.

il 2 0 e senza colpe sul 2 1: prova uscire su a Pizarro. 6 Samuel

6

Samuel

Dopo un po’

prende le

misure a quel tourbillon di incroci e scambi fra Ljajic e Jovetic. Che non sia al top si vede due

volte: giallo

evitabile e fallo

pericoloso su Fernandez.

due volte: giallo evitabile e fallo pericoloso su Fernandez. 6 Juan Jesus Fa cose da centrale

6

Juan Jesus

Fa cose

da centrale

già sicuro

e

smascherano l’inesperienza. L’azione del 2 1, ad esempio: è

troppo alto e lascia scoperta

altre che

diagonale di

la

Nagatomo.

alto e lascia scoperta altre che diagonale di la Nagatomo. 6 Zanetti Non devastante, e davvero

6

Zanetti

Non

devastante,

e

davvero in

difficoltà,

anche se sul gol lascia troppi metri a Pizarro. È suo

il cross da cui nasce il «mani»

però mai

di

Rodriguez.

il cross da cui nasce il «mani» però mai di Rodriguez. 6 Gargano volte troppa A

6

Gargano

volte troppa

A

libertà a

Pizarro, quasi

sempre troppa irruenza (e dunque troppi falli): ha di buono che

rimbalza

ovunque a

pressare e

cercare palloni

da riciclare.

rimbalza ovunque a pressare e cercare palloni da riciclare. 6,5 Cambiasso Primo tempo da professore: un

6,5

Cambiasso

Primo tempo

da professore:

un quasi gol, una mano

a

sull’asse più

scricchiolante

e

movimento

geniale per

Nagatomo

2 0. Poi i

muscoli

reclamano

e

il

rallenta.

per Nagatomo 2 0. Poi i muscoli reclamano e il rallenta. 5,5 Nagatomo Strama lo vuole

5,5

Nagatomo

Strama lo vuole alto per tenere

a

Cuadrado,

il problema

è se gli scappa.

Sul 2 1 la

diagonale è un po’ così, con

mezzo alibi:

aveva alle

spalle il

colombiano.

cuccia

con mezzo alibi: aveva alle spalle il colombiano. cuccia 6,5 Coutinho Il cambio di velocità dell’Inter,

6,5

Coutinho

Il cambio di velocità

dell’Inter, le

percussioni

centrali che

spaccano la

Viola e la

mandano in affanno (vedi

1 0), il primo

pressing su

Pizarro. Poi si

eclissa un po’.

1 0), il primo pressing su Pizarro. Poi si eclissa un po’. 6 Milito Quello che

6

Milito

Quello che fa quando

colpisce la

traversa è da

mani nei capelli

per lo stupore; idem quando

si

tre volte da Viviano, ma per la rabbia. (Guarin s.v. )

fa dire no

da Viviano, ma per la rabbia. ( Guarin s.v. ) fa dire no 5,5 Alvarez Benedetto

5,5

Alvarez

Benedetto

ragazzo,

quando

ci

un po’ più

di

quando sarà un

po’ meno bello

e

Un blitz da sinistra, per il resto è più fumo che altro.

metterà

rabbia,

più efficace?

è più fumo che altro. metterà rabbia, più efficace? s . v . Mudingayi Non c’è

s

. v .

Mudingayi

Non c’è niente

da inventare:

solo pressare,

chiudere spazi,

provare

recuperare

a

palloni

e

più gente

possibile

lontana

dall’area.

tenere

DI ANDREA ELEFANTE

FIORENTINA MALE RODRIGUEZ LJAJIC NON GIRA

6

Avvolge, confonde, ma non dà il cazzotto del k.o.

6, 5

l’allenatore Montella

Resta in 10 nel momento migliore, ma anche così la sua Viola fa un gran bel possesso palla. Però lui all’Inter faceva gol: qui chi fa gol? E Fernandez prima, no?

faceva gol: qui chi fa gol? E Fernandez prima, no? h 7,5 il migliore Viviano Con

h 7,5

il migliore Viviano

Con i due di ieri sono 17 gol presi dai nerazzurri, ma con la coscienza immacolata: per poco non para il rigore e gioca di ipnosi su Milito, negando all’Inter la passeggiata.

di ipnosi su Milito, negando all’Inter la passeggiata. 5 Roncaglia Fregato da Cassano e il prende

5

Roncaglia

Fregato

da Cassano

e

il

prende una traversa da far venire giù San Siro, e poi

anche dal velo

di

Troppo duro,

e

spesso.

Milito quando

Principe

Cambiasso.

troppo

duro, e spesso. Milito quando Principe Cambiasso. troppo 4 Rodriguez Passi per il «mani» su ma

4

Rodriguez

Passi per

il «mani»

su

ma dietro

sbanda più

di

fino all’assurda

ammonizione

che lo porta

al

come si fa, con

un

preso?

Zanetti,

una volta,

rosso: ma

giallo già

fa, con un preso? Zanetti, una volta, rosso: ma giallo già 6 Tomovic Stavolta la linea

6

Tomovic

Stavolta la linea a tre

balla un po’

troppo: ci rimette anche

lui, che pure è quello che prova a non farla

scricchiolare, salvando su

Coutinho e poi

Ranocchia.

farla scricchiolare, salvando su Coutinho e poi Ranocchia. 5,5 Cuadrado Senza la la di mette a

5,5

Cuadrado

Senza

la

la

di

mette a

devastare la

fascia: a volte

è

assentasse per

un po’. Si abbassa dopo

il rosso a

Rodriguez.

freschezza e

sfrontatezza

quando si

come se si

a Rodriguez. freschezza e sfrontatezza quando si come se si 6,5 Romulo Spende molto nel primo

6,5

Romulo

Spende molto

nel primo

tempo, giocato

di

senso della posizione (vedi gol), anche se

di

Cambiasso

molto tosto. Nella ripresa non dà la stessa spinta.

fisico e

fronte ha un

ripresa non dà la stessa spinta. fisico e fronte ha un 7 Pizarro Il più continuo:

7

Pizarro

Il più continuo:

ragiona calcio

per 45’, al di là

dell’assist, guida rabbioso per altri 45’, facendo pure

un lavoro non suo (e infatti Alvarez una volta

lo

lascia lì).

non suo (e infatti Alvarez una volta lo lascia lì). 5,5 Borja Valero Errori suoi (manda

5,5

Borja Valero

Errori suoi

(manda in porta

l’Inter almeno

due volte)

e Fiorentina

a volte

spaccata a

metà: fatto sta

che è come risucchiato da un vortice (Migliaccio s.v.).

che è come risucchiato da un vortice ( Migliaccio s.v. ). 5 Pasqual Serata grigia, fascia

5

Pasqual

Serata grigia,

fascia grigia:

troppa fatica

in

difensiva,

tanto più

quando l’Inter

sceglie la

strada delle

ripartenze,

e

sul banale

andante.

iniziative

fase

delle ripartenze, e sul banale andante. iniziative fase 5 Ljajic Cosa resta del suo frullare volenteroso?

5

Ljajic

Cosa resta del suo frullare volenteroso?

Una punizione

velenosetta,

un paio di tiri da lontano, un duello (perso) con

Handanovic:

leggerino,

come sempre

troppo.

(perso) con Handanovic: leggerino, come sempre troppo. 5,5 Jovetic Se la Fiorentina ha il tabù di

5,5

Jovetic

Se la Fiorentina ha il tabù

di

ha il tabù

dell’Inter:

mai un gol,

e

lo

col binocolo.

Un paio di

spunti di classe, e stop.

San Siro,

lui

anche ieri

ha visto solo

di classe, e stop. San Siro, lui anche ieri ha visto solo 7 Fernandez Si fra

7

Fernandez

Si

fra le linee,

gioca con

l’elastico e fa

venire il mal di testa sia ai

centrocampisti

che lo vedono sfrecciare sia

ai

chiamati

ad uscite

pericolose.

mette

centrali,

sia ai chiamati ad uscite pericolose. mette centrali, 5,5 Toni La torre su cui provare ad

5,5

Toni

La torre

su cui

provare ad

arrampicarsi

una volta

in

stare ancora

su: lui lavora

di

in

un po’ di casino, ma senza lucidità.

area e fa

dieci, per

sponda

ARBITRI

GIANNOCCARO 6,5 Vede bene sui due episodi chiave: giusto il rigore per mani di Rodriguez e ci sta il secondo giallo. Nicoletti 6,5 - Grilli 6,5; Calvarese 6 - Merchiori 6,5.

il rigore per mani di Rodriguez e ci sta il secondo giallo. Nicoletti 6,5 - Grilli
il rigore per mani di Rodriguez e ci sta il secondo giallo. Nicoletti 6,5 - Grilli
il rigore per mani di Rodriguez e ci sta il secondo giallo. Nicoletti 6,5 - Grilli
il rigore per mani di Rodriguez e ci sta il secondo giallo. Nicoletti 6,5 - Grilli
il rigore per mani di Rodriguez e ci sta il secondo giallo. Nicoletti 6,5 - Grilli

LUNEDÌ 1 OTTOBRE 2012

LA GAZZETTA DELLO SPORT

7

LUNEDÌ 1 OTTOBRE 2012 LA GAZZETTA DELLO SPORT 7

8

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 1 OTTOBRE 2012

SERIE A 6 a GIORNATA

SAMPDORIA

SAMPDORIA NAPOLI
SAMPDORIA NAPOLI

NAPOLI

0

1

(4-3-3)

 

(3-4-1-2)

 

22

Romero; 13 Berardi (dal 42’ s.t.

1

De Sanctis; 14 Campagnaro, 28 Cannava-

15

Poulsen), 28 Gastaldello, 35 Rossini, 3 Co-

ro, 55 Gamberini; 11 Maggio (dal 46’ s.t.

sta; 11 Munari (dal 25’ s.t. 19 De Silvestri),

16 Mesto), 88 Inler, 85 Behrami, 18 Zuniga;

25

Krsticic, 14 Obiang; 2 Estigarribia, 23

17 Hamsik (dal 39’ s.t. 20 Dzemaili); 19 Pan-

Eder, 21 Soriano (dal 36’ s.t. 98 Icardi).

PANCHINA 32 Berni, 95 Falcone, 8 Musta- fi, 7 Castellini, 5 Renan, 94 Austoni. ALLENATORE Ferrara. CAMBI DI SISTEMA dal 23’ s.t. 4-4-1; dal 36’ s.t. 4-3-2. ESPULSI Gastaldello al 22’ s.t. per gioco scorretto. AMMONITI Gastaldello, Costa, Berardi e Obiang per gioco scorretto.

dev (dal 20’ s.t. 24 Insigne), 7 Cavani. PANCHINA 22 Rosati, 4 Donadel, 2 Grava,

Uvini, 21 Fernandez, 6 Aronica, 13 El Kad- douri, 8 Dossena, 9 Vargas. ALLENATORE Mazzarri. CAMBI DI SISTEMA dal 10’ p.t. 4-3-1-2;

3

dal 35’ p.t. 3-4-1-2. ESPULSI Mazzarri al 41’ p.t. per proteste. AMMONITI Insigne, Cannavaro e Behrami per gioco scorretto.

MARCATORI Cavani (N) su rigore al 22’ s.t. ARBITRO Tagliavento di Terni.

NOTE spettatori 25.000 circa dei quali 4.602 paganti e 20.100 abbonati per una quota di
NOTE spettatori 25.000 circa dei quali 4.602 paganti e 20.100 abbonati per una quota di
120.958,00. Angoli: 6-5; Fuorigioco: 0-0. Recuperi: primo tempo 1’; secondo tempo 4’.
POSSESSO PALLA
PASSAGGI TOTALI
SAMPDORIA 47%
NAPOLI 53%
SAMPDORIA 318
NAPOLI 380
TIRI IN PORTA
TIRI FUORI
II
IIII
IIII
IIIIIIIII
SAMPDORIA 2
NAPOLI 4
SAMPDORIA 4
NAPOLI 9

MOMENTI CHIAVE PRIMO TEMPO 0-0 18’ Obiang pesca in area Estigarribia ma la conclusione del paraguaiano va fuori di poco. 26’ Gamberini in scivolata arriva in ritardo su una correzione aerea di Cavani.

arriva in ritardo su una correzione aerea di Cavani. BARICENTRO MEDIO 52,4 SECONDO TEMPO 0-1 GOL!

BARICENTRO MEDIO 52,4

SECONDO TEMPO 0-1 GOL! 22’ Cavani trasforma un rigore concesso per fallo di Gastaldello su Hamsik. Il difensore della Samp viene espulso per fallo da ultimo uomo. 38’ Punizione di Cavani bloccata da Romero.

ultimo uomo. 38’ Punizione di Cavani bloccata da Romero. BARICENTRO MEDIO 53,9 Il Napoli non mo

BARICENTRO MEDIO 53,9

di Cavani bloccata da Romero. BARICENTRO MEDIO 53,9 Il Napoli non mo Rigore di Cavani Una

Il Napoli non mo

Rigore di Cavani

Una partenza così mancava da 25 anni

Hamsik atterrato da Gastaldello (dentro o fuori area?), la Samp resta in dieci. E gli azzurri volano come ai tempi di Maradona

in dieci. E gli azzurri volano come ai tempi di Maradona DAL NOSTRO INVIATO LUCA CALAMAI

DAL NOSTRO INVIATO

LUCA CALAMAI

GENOVA

Sono già in fuga. Con un micidiale botta e risposta le due favorite del campionato sa- lutano la compagnia. Il Napoli, micidiale botta e risposta le due favorite del campionato sa- lutano la compagnia. Il Napoli, che non partiva così forte da 25 anni, risponde alla goleada del- la Juve con una sofferta vittoria contro una Samp che conferma di meritare l’etichetta di squa- dra rivelazione di inizio torneo. Decide un rigore, al 22’ del se- condo tempo, che obbliga i mo- violisti a rovinarsi gli occhi per stabilire l’esatto punto del con- tatto tra Gastaldello e Hamsik. Tagliavento e i suoi collaborato- ri decidono per la massima pu- nizione. Giusto o sbagliato che sia è una questione di centime- tri, «una zolla» più avanti o più

indietro. Niente di valutabile

classifica dei cannonieri.

Baricentro alzato Nella ripresa,

con certezza a velocità norma-

Il

Napoli vince perché è maturo

invece, il Napoli alza il suo bari-

le. L’episodio, piuttosto, esalta

e

unisce al talento di alcune sue

centro attaccando con più inci-

la classe dello slovacco, capace

stelle (Cavani, Hamsik

)

la

sività con i due esterni Maggio

di

sprigionare un’accelerazio-

concretezza della coppia di cen-

e Zuniga. E la partita cambia pa-

ne

degna di Bolt e di saltare l’av-

trocampo tutta svizzera Inler e

drone. Il rigore trasformato e

versario con una magia in drib- bling e boccia il temporeggiare

Behrami. Mazzarri (espulso al- la fine del primo tempo per pro-

l’abbinata espulsione di Gastal- dello chiudono la gara anche

del

capitano doriano. Chissà co-

teste) avrà apprezzato la matu-

se, nel finale, il Napoli sfiora il

sa

ha pensato Ferrara nel vede-

rità con cui il Napoli ha control-

raddoppio con un paio di inizia-

re

il suo giocatore non salire di

lato l’assalto iniziale della

tive di Insigne, entrato prima

quel metro che gli avrebbe per- messo di fermarlo senza provo- care il rigore.

Samp. La banda Ferrara ci ha provato, senza attaccare a testa bassa, ma cercando di sfruttare

del gol del Matador al posto di uno spento Pandev. Il Napoli aggancia la Juve a quota 16,

Cavani apre e chiude Una legge-

rezza imperdonabile. Ciro farà bene a mandare la sua linea di- fensiva a ripetizione. Dal di- schetto apre e chiude la gara il

la velocità di Eder ed Estegarri- bia con lanci improvvisi nel cuo- re della difesa avversaria. Idea giusta. Ma i risultati non sono stati eccezionali. La cronaca re- gistra una conclusione di poco

cancella l’ultima mediocre esi- bizione in trasferta (0-0 a Cata- nia nonostante la superiorità numerica) e dimostra di aver acquisito il cinismo tipico delle grandi. Capaci di vincere anche

solito Cavani. Per El Matador,

a

lato di Estigarribia e suprema-

senza incantare. Pensate, nono-

oggi meno esplosivo del solito, è il sesto centro in campionato. Naturalmente è in testa alla

zia territoriale. Niente che ab- bia tolto il sonno a Cannavaro e compagni.

stante la generosità dei padro- ni di casa, De Sanctis non ha do- vuto compiere nessun interven-

casa, De Sanctis non ha do- vuto compiere nessun interven- le Pagelle SAMPDORIA COSTA TIMIDO, EDER

le Pagelle

SAMPDORIA COSTA TIMIDO, EDER INESAURIBILE

6

Si batte con personalità e neanche sotto 0-1 e in 10 s’arrende.

con personalità e neanche sotto 0-1 e in 10 s’arrende. 6 Romero Alza bandiera bianca sul

6

Romero

Alza bandiera

bianca sul

rigore calciato

da Cavani.

Ma si

riscatta

bloccando una

punizione

insidiosa del

Matador.

Attento nelle

uscite.

una punizione insidiosa del Matador. Attento nelle uscite. 6 Krsticic Prova a saltare il centrocampo avversario

6

Krsticic

Prova a saltare il centrocampo avversario con lanci improvvisi. Ma davanti c’è quasi il deserto. Si vede però che ha buoni numeri.

6

l’allenatore Ferrara

Gli hanno consegnato una neopromossa e l’ha trasformata in un gruppo che sfida faccia a faccia le corazzate del calcio italiano. Ora però ha bisogno di ritrovare Maxi Lopez.

italiano. Ora però ha bisogno di ritrovare Maxi Lopez. 6 Berardi Lui e Cavani si mettono

6

Berardi

Lui e Cavani si mettono le mani in faccia. Passato il momento di tensione spinge con buona intensità sulla corsia di destra. (Poulsen s.v. Va a fare mucchio in area Napoli)

destra. ( Poulsen s.v. Va a fare mucchio in area Napoli) 6 Estigarribia Un guerriero. Prova

6

Estigarribia

Un guerriero. Prova spesso a incrociare con Eder per mettere in difficoltà la difesa a tre del Napoli. Ha anche sul destro l’occasione buona ma non trova lo specchio.

sul destro l’occasione buona ma non trova lo specchio. 5 Gastaldello Che ingenuità! Bastava avanzare di

5

Gastaldello

Che ingenuità!

Bastava

avanzare

di

per evitare il calcio di rigore. Nel momento più delicato la Sampdoria viene tradita dall’uomo di maggiore esperienza.

un passo

viene tradita dall’uomo di maggiore esperienza. un passo 6,5 Eder Inesauribile. È l’unico a «spaventare» la

6,5

Eder

Inesauribile. È

l’unico a

«spaventare»

la

avversaria. Un suo numero in dribbling obbliga Cannavaro a un fallo punito con il cartellino giallo.

difesa

h 6,5 il migliore Obiang Ha un’eleganza naturale. Salta gli avversari in dribbling quasi danzando.

h 6,5

il migliore Obiang

Ha un’eleganza naturale. Salta gli avversari in dribbling quasi danzando. Cerca anche il gol con un tiro dalla distanza. Da cancellare il fallo da killer su Inler, poteva costargli il rosso.

il fallo da killer su Inler, poteva costargli il rosso. 6 Rossini Cavani gli rimbalza spesso

6

Rossini

Cavani gli

rimbalza

spesso

addosso. E questo è un dato che fa

notizia. Vince anche un paio

di

velocità con un

fumoso

Pandev.

duelli in

anche un paio di velocità con un fumoso Pandev. duelli in 6 Soriano Non ha cambio

6

Soriano

Non ha cambio

di

tiene con

disinvoltura

tutta la fascia.

Dovrebbe

essere più cattivo in fase conclusiva e nei contrasti. Imparerà.

passo ma

in fase conclusiva e nei contrasti. Imparerà. passo ma 5,5 Costa Ferrara si aspettava qualche cross

5,5

Costa

Ferrara si

aspettava

qualche cross

in più dal suo esterno sinistro. Che invece avanza quasi

sempre con il freno a mano tirato. Ci voleva un’iniezione di coraggio.

freno a mano tirato. Ci voleva un’iniezione di coraggio. 6 De Silvestri Ha energie da spendere.

6

De Silvestri

Ha energie da

spendere. E si vede. Il problema è trasformare tanta forza in qualità negli ultimi venti metri. Non va oltre un paio di cross telefonati.

venti metri. Non va oltre un paio di cross telefonati. 5,5 Munari Fa legna in mezzo

5,5

Munari

Fa legna in mezzo al campo ma raramente riesce a infastidire i due gemelli svizzeri Inler e Behrami.

Dopo l’espulsione di Gastaldello viene richiamato in panchina.

l’espulsione di Gastaldello viene richiamato in panchina. s.v. Icardi Ferrara lo lancia nella mischia nei minuti

s.v.

Icardi

Ferrara lo

lancia nella mischia nei minuti finali per dare peso all’attacco. Ma ormai la Sampdoria ha esaurito la benzina e di palloni buoni davanti ne arrivano pochi.

di L.C.

NAPOLI INLER PRECISO, PANDEV NON PERVENUTO

6,5

Il gol su rigore e poco altro. Ma anche pochi rischi.

5 , 5

l’allenatore Mazzarri

La sua partita finisce al 41’ del primo tempo. Il tecnico si perde così il Napoli migliore. Speriamo gli serva di lezione perché certe sue proteste sono sicuramente esagerate.

perché certe sue proteste sono sicuramente esagerate. h 7 il migliore Hamsik È un moto perpetuo.

h

7

il migliore Hamsik

È un moto perpetuo. E alle doti fisiche unisce una classe cristallina. La sua invenzione procura il rigore. Rispetto all’anno scorso sembra più cattivo e più presente in campo.

scorso sembra più cattivo e più presente in campo. 6 De Sanctis Si può godere l’ultimo

6

De Sanctis

Si può godere l’ultimo sole dell’estate. Le uniche conclusioni insidiose della Samp (Estigarribia e Obiang) non inquadrano lo specchio della porta.

e Obiang) non inquadrano lo specchio della porta. 6,5 Behrami Si sposa a meraviglia con il

6,5

Behrami

Si sposa a meraviglia con il compagno di nazionale perché lui garantisce più grinta e più corsa. Rimane in campo nonostante un colpo alla testa.

più corsa. Rimane in campo nonostante un colpo alla testa. 6,5 Campagnaro È il più vispo

6,5

Campagnaro

È il più vispo del reparto difensivo del Napoli. Prezioso in un paio anticipi su Eder. E quando c’è da spazzar via il pallone non si preoccupa tanto dello stile.

spazzar via il pallone non si preoccupa tanto dello stile. 6 Zuniga Mazzarri lo abbassa dopo

6

Zuniga

Mazzarri lo abbassa dopo pochi minuti per fronteggiare Soriano. E lui soffre un po’. Meglio quando il tecnico gli permette di tornare ad attaccare.

quando il tecnico gli permette di tornare ad attaccare. 6 Cannavaro Soffre alcune partenze a cento

6

Cannavaro

Soffre alcune partenze a cento all’ora di Eder. Lo aiuta l’esperienza. Ormai è un giocatore che raramente sbaglia partita.

Ormai è un giocatore che raramente sbaglia partita. 5 Pandev C’è ma non si vede. L’attaccante

5

Pandev

C’è ma non si vede. L’attaccante macedone soffre l’aggressività dei difensori avversari e finisce per sparire dal gioco. Una domenica stonata. Può capitare.

per sparire dal gioco. Una domenica stonata. Può capitare. 6 Gamberini Deve ancora trovare il feeling

6

Gamberini

Deve ancora

trovare il

feeling giusto con i compagni

di

Sfiora il gol arrivando in spaccata con

una deviazione

di

Cavani. In

crescita.

reparto.

testa di

con una deviazione di Cavani. In crescita. reparto. testa di 6,5 Cavani Un’ora senza lampi. Correndo

6,5

Cavani

Un’ora senza

lampi. Correndo molto a vuoto. Poi, mette a posto partita e

pagella

trasformando

con freddezza il calcio di rigore.

Ormai è una sicurezza.

con freddezza il calcio di rigore. Ormai è una sicurezza. 5,5 Maggio Appannato. Non lascia il

5,5

Maggio

Appannato. Non lascia il segno come al solito sul suo

binario di destra. (Mesto s.v. Solo pochi minuti che

impreziosisce con una conclusione dalla distanza)

minuti che impreziosisce con una conclusione dalla distanza) 6 Insigne Con il Pescara in aveva fatto

6

Insigne

Con il Pescara

in

aveva fatto

impazzire la

difesa della

Sampdoria.

Anche

stavolta entra

e

paio di

situazioni di

pericolo.

Ha l’argento

vivo addosso.

serie B

crea un

di pericolo. Ha l’argento vivo addosso. serie B crea un 6,5 Inler Preciso come un orologio

6,5

Inler

Preciso come

un orologio

svizzero.

Gioca cento

palloni senza

sprecarne

neppure uno.

È

con pochi

lampi ma tutta

concretezza.

il Pirlo del Napoli.

È

una regia

ma tutta concretezza. il Pirlo del Napoli. È una regia s.v. Dzemaili Entra per puntellare il

s.v.

Dzemaili

Entra per

puntellare il

centrocampo.

Compito che

assolve senza

sbavature. Del

resto, la

Sampdoria

aveva già

alzato bandiera

bianca.

lla la Juve

lla la Juve L’uruguaiano Edinson Cavani, 25 anni, segna su rigore il gol che regala la

L’uruguaiano Edinson Cavani, 25 anni, segna su rigore il gol che regala la vittoria al Napoli contro la Sampdoria

PEGASO

to particolare. Il Napoli ha la di- fesa meno battuta del campio- nato e questo è un altro dato im- portante in prospettiva «lotta scudetto». La Samp perde la sua imbattibilità ma non esce ri- dimensionata. Ferrara per il momento sta lavorando, più o meno sul gruppo che nella pas- sata stagione ha conquistato la promozione in A. Ieri l’unico volto nuovo era Estigarribia. Eppure la squadra doriana ha personalità, entusiasmo e due elementi come Obiang ed Eder sicuramente di un livello supe- riore. Il problema è che senza Maxi Lopez squalificato) man- ca il necessario impatto negli ul- timi 20 metri. Ma la Samp ha tutte le carte per restare nel la- to sinistro della classifica. Quel- lo nobile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

clic

5 VITTORIE E UN PARI ULTIMA VOLTA NELL’87 MA NON FU SCUDETTO

il Napoli espugna

il Napoli espugna

il campo della Sampdoria e tiene il passo della Juventus: 5 vittorie ed 1 pareggio in questo campionato, è la quarta volta che i campani iniziano così bene. L’ultima volta era successo nel 1987-88 con il primo scudetto sulle maglie; in precedenza anche nel 1970-71 e nel 1957-58 ma in tutte e tre le occasioni alla fine non arrivò lo scudetto.

LUNEDÌ 1 OTTOBRE 2012

LA GAZZETTA DELLO SPORT

9

ilPersonaggio MAREK HAMSIK

Quando il gioco si fa duro, spunta la sua cresta

Ha procurato il penalty con un colpo di genio: «Ma qui tutti andiamo a mille»

DAL NOSTRO INVIATO

MIMMO MALFITANO

GENOVA

E’ servita una giocata da grande campione perché le po- sizioni in testa alla classifica re- stassero invariate. C’è voluta una vera e propria prodezza di Marek Hamsik per arrestare la fuga della Juve e, soprattutto, per consolidare il primato del Napoli. Del suo talento s’è scritto e detto abbastanza. Pro- babilmente, non ancora tutto, perché la sua storia non con- templa ancora trofei e conqui- ste se non quella Coppa Italia che lui e Cavani hanno regala- to ai napoletani nello scorso mese di maggio. Ieri pomerig- gio,Marassi ha ammirato qual- cosa della classe di questo ra-

ha ammirato qual- cosa della classe di questo ra- gazzo di poche parole, ma dal- l’indiscutibile

gazzo di poche parole, ma dal- l’indiscutibile bravura. Quella ripartenza avviata con Campa- gnaro e Cavani l’ha visto prota- gonista negli ultimi venti me- tri, quando con uno stupendo gioco di gambe ha costretto Gastaldello al fallo da tergo per evitarne la conclusione. Operazione riuscita, certo, ma che è costata alla Sampdoria il

calcio di rigore contro, trasfor- mato poi da Cavani, e l’espul- sione dello stesso difensore al quale Tagliavento ha mostra-

to il rosso diretto.

Solo la vittoria Sta dando indi-

cazioni importanti quest’ini- zio di stagione. Al di là di quel-

lo che dice la classifica, l’avvio

del Napoli racchiude una serie

di

certezze cheWalter Mazzar-

ri

s’è saputo assicurare nel cor-

so del suo quadriennio napole- tano. Una su tutte, è la grande crescita di Marek Hamsik, ap- punto. Parlare dei singoli epi- sodi potrebbe essere riduttivo, non gli renderebbe il giusto, perché negli schemi del tecni- co, lui è un inamovibile. Tem- po fa, Mazzarri espresse per bene la sua idea sul centrocam- pista slovacco: «Con me gio- cherebbe anche se fosse al 70 per cento, perché è uno di quei giocatori che t’inventa la gioca- ta vincente in qualsiasi mo- mento». Proprio quanto è acca- duto ieri pomeriggio, con la Sampdoria a difendersi ed il Napoli alla ricerca del corrido- io giusto per scardinare quel

bunker. «Tutto questo rende ancora più importante la vitto- ria. E’ stata una partita diffici- le, su un campo altrettanto complicato. La Sampdoria ha fatto un grande primo tempo e

ci ha fatto soffrire», ha ammes-

so il centrocampista del Napo-

li.

Pensiero scudetto C’è stato un

momento della partita in cui s’è temuto cheil Napoli ripetes-

sela stessa prestazione di Cata- nia. Quel pomeriggio, s’era ri- schiato addirittura di perdere.

A Marassi, invece, la classe di

Marek Hamsik ha finito per fa- re la differenza. Ma lui non si prende tutti i meriti. «E’ stata una bella azione, ma non par- lerei di meriti personali. Que- sta vittoria va esaltata per la forza che la squadra ha saputo esprimere anche se non ha bril- lato. Il nostro inizio di stagio-

ne è positivo, 16 punti conqui- stati sui 18 disponibili, confer- mano che il Napoli c’è e che non si nasconderà. Ma la sta- gione è tanto lunga che fare

previsioni, adesso, sarebbe po- co logico», ha spiegato il cen-

trocampista slovacco.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

PRODOTTO E DISTRIBUITO DA TRS EVOLUTION SPA T +39 059 421511 SHOP AT TRUSSARDI.COM
PRODOTTO E DISTRIBUITO DA TRS EVOLUTION SPA T +39 059 421511 SHOP AT TRUSSARDI.COM
PRODOTTO E DISTRIBUITO DA TRS EVOLUTION SPA T +39 059 421511 SHOP AT TRUSSARDI.COM

PRODOTTO E DISTRIBUITO DA TRS EVOLUTION SPA T +39 059 421511

SHOP AT TRUSSARDI.COM

10

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 1 OTTOBRE 2012

10 LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNEDÌ 1 OTTOBRE 2012

LUNEDÌ 1 OTTOBRE 2012

LA GAZZETTA DELLO SPORT

11

SERIE A 6 a GIORNATA

Mazzarri, altra espulsione «Ma questo Napoli è diverso»

L’allenatore e le ambizioni da scudetto: «In passato partite così le avremmo perse»

DAL NOSTRO INVIATO

MIMMO MALFITANO

GENOVA

Non vale più niente nascon-le avremmo perse» DAL NOSTRO INVIATO MIMMO MALFITANO GENOVA dersi, evitare discussioni o ragio- namenti sullo

dersi, evitare discussioni o ragio- namenti sullo scudetto: questo Na- poli è lassù non per volontà divi-

na, ma perché ha trovato l’equili-

brio necessario per diventare gran-

de

e, possibilmente, per esserlo fi-

no

alla fine. Sarebbe improprio,

però, se si considerasse scontata la vittoria contro la Samp. Sul piano

del gioco, il Napoli non ha eviden-

ziato miglioramenti, qualità che

ha invece confermato nelle ripar-

tenze. Elementi che portano a pen- sare che quest’anno il collettivo di Walter Mazzarri potrà tenere bot-

il collettivo di Walter Mazzarri potrà tenere bot- L’arbitro Tagliavento espelle l’allenatore del Napoli,

L’arbitro Tagliavento espelle l’allenatore del Napoli, Walter Mazzarri AFP

19

Espulsioni di Mazzarri In carriera il tecnico del Napoli è stato espulso 19 volte in campionato. Primo rosso con l’Acireale (in C2 nel 2001-02). Poi uno con Pistoiese e Livorno, otto con la Reggina, due con la Sampdoria e sei con il Napoli. Per Mazzarri quella di ieri è stata la prima espulsione con Tagliavento. In questa stagione il tecnico toscano aveva preso il rosso anche da Mazzoleni contro la Juve in Supercoppa a Pechino.

ta alla Juve fino in fondo. «Dopo questa partita posso dire che sia- mo maturati, perché l’anno scorso una gara del genere l’avremmo persa. Abbiamo sofferto, compli- menti alla Samp, che aveva una ve- emenza il doppio della nostra, ci ha pressato in tutte le zone del campo. Siamo stati un po’ meno brillanti del solito, loro sicuramen- te più svegli e rapidi».

Concetti diversi Un successo, quel- lo di Marassi, che tiene il Napoli ben saldo in testa alla classifica, in- sieme con la Juve, e che sta esaltan- do la fantasia popolare. In città si parla di scudetto, anche se Mazzar- ri non si sbilancia più di tanto: «Ho sempre detto che sarà importante vedere quale posizione occupere- mo all’ultima giornata, dopodiché tireremo le somme. Quest’anno siamo ripartiti con concetti un po’ diversi, si tiene in considerazione soprattutto il campionato, sono state fatte delle scelte tecniche, con doppi ruoli migliorati e si cer- ca di andare avanti anche in Euro- pa League, facendo questo tipo di discorso, per cercare di perdere meno punti in campionato, diver-

samente da quello che abbiamo fatto l’anno scorso».

Quarta espulsione L’espulsione ri-

mediata ieri, è la quarta da quan- do è al Napoli. Un provvedimento che l’ha contrariato non poco: se- condo lui è stato vittima di un equi- voco tra arbitro e quarto uomo. «Credo ci sia stato un problema di microfono. C’è stato un fallo brut- to davanti alla panchina, l’unica mia colpa è che ho aperto le brac- cia evidenziando questa scorret- tezza. Tagliavento mi ha detto che se l’avessi fatto un’altra volta mi avrebbe mandato via e se n’è anda- to. Io non ho più detto una parola, stavo riflettendo, m’era sembrato un brutto fallo. Poi, è tornatoindie- tro, probabilmente dopo una co- municazione fra lui e il quarto uo- mo, così m’hanno detto, e mi ha indicato gli spogliatoi. La Juve? Non concede niente agli avversari, è sempre motivata. Ho preso spun- to proprio da loro per far capire al- la squadra quanto sia importante restare sempre concentrati e moti- vati. Il rigore? C’era tutto, il fallo era sulla linea dell’area».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LA DENUNCIA

Samp: arbitro condizionato dagli insulti di un dirigente

ALESSIO DA RONCH GENOVA

«L’arbitro è stato perfettodagli insulti di un dirigente ALESSIO DA RONCH GENOVA per come ha gestito la sua parti-

per come ha gestito la sua parti- ta». Ciro Ferrara sottolinea con

il tono della voce la parola

«sua». L’indirizzo imposto dal-

la società blucerchiata, che

chiede ai suoi tesserati di evita-

re polemiche, in particolare

contro gli arbitri, gli impedisce

di

fare di più, ma basta e avan-

za

la sottolineatura per eviden-

ziare tanta amarezza, non tan-

to

per episodio del rigore, quan-

to

per una serie di decisioni, sul-

l’importanza di alcuni falli e la conseguente gestione dei car-

tellini, sparse in tutta la partita

e poco condivise. In più c’è un

retroscena: nell’intervallo in

molti, compreso l’inviato della procura federale, avrebbero vi-

sto un alto dirigente del Napoli

apostrofare poco elegantemen-

te

il direttore di gara, accusato

di

aver espulso ingiustamente

Mazzarri. Cosa che i sampdoria-

ni

hanno visto come un eviden-

te

condizionamento dell’opera-

to

dello stesso Tagliavento.

Fair play Alla fine, comunque, resta la soddisfazione per una buona prova: «La migliore del-

la mia Samp — afferma ancora

Ferrara — che, pur in emergen-

za, ha messo in difficoltà la mi-

glior difesa del campionato. E

in campo c’erano dieci undicesi-

mi

della formazione dello scor-

so

anno in B», e la conferma del-

la

signorilità di Gastaldello, al

terzo episodio di fair play nel gi-

ro

di poche partite. Al momen-

to

del fallo da rigore non era

convinto di essere in area: «Ho avuto l’impressione — ha detto

a fine gara — di essere fuori,

ma non mi attacco certo a que- ste cose. Il fallo c’era, è stato

bravo Hamsik a saltarmi e, tut-

to sommato, mi fa piacere che

l’arbitro si sia complimentato

con me per il mio comporta- mento», ma non ha reagito po-

lemicamente, ha stretto la ma-

no all’arbitro, che lo espelleva,

e se ne è andato, così come ave-

va fatto contro il Siena, anche lì dopo aver causato un rigore.

Contro il Torino, infine, corres-

se un errore dell’arbitro, conce- dendo ai granata un angolo non visto dalla terna.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

corres- se un errore dell’arbitro, conce- dendo ai granata un angolo non visto dalla terna. ©

12

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SERIE A

LUNEDÌ 1 OTTOBRE 2012

Z upping

Zupping

DI VINCENZO CITO

DI VINCENZO CITO

Quei punti che sono «d’orissimo»

«Massimo risultato con meno del minimo sforzo. Per il Napoli 3 punti d’orissimo» (Fabio Caressa, Sky)

«Partita interpretata molto bene dai campani che non hanno intenzione di difendersi solo ma qui c’è un 3 contro 2, la difesa non c’è, bambola della difesa della Juve Stabia! Grosseto in vantaggio» (Luca Boschetto, Sky). Quattro giorni dopo, Daniele Adani (Sky) «Io credo che la Juve Stabia voglia sbloccare la partita»

«Il Livorno costretto a giocare questi ultimi minuti praticamente in 10: Siligardi zoppica e si trascina, ma non può essere sostituito». Giro successivo. Linea a Crotone:

«Livorno in vantaggio, ha segnato Siligardi!» (Radio Rai)

Paolo Ciarravano (mercoledì

su Sky) «Il Palermo

comunque ha gestito in modo

egregio per quello che è stato l’andamento della partita. Una gara ad handicap con inferiorità numerica. Per questo sicuramente bisogna fare i complimenti alla squadra di Gasperini. Ancora

che gol!» Ha segnato

il Pescara

Paolo Paganini in Chievo-Inter (90˚ minuto di

mercoledì, Rai) «Gran tiro di Luca Rigoni sfiora il palo». Era Marco. «Luca Rigoni, sempre Luca Rigoni». Era sempre Marco. «La punizione

di Luca Rigoni costringe

Weiss

Handanovic alla parata». L’aveva tirata l’altro. «Tra i

più attivi, Luca Rigoni». E’ troppo. Marco Rigoni esce

«La coppia centrale difensiva del Barletta ha fatto una partita perfettissima» (Ernesto Ramella, Sportitalia)

Orrore in diretta «E’ Costanzo che sta ammazzando il diretto avversario!» (Andrea Gritti) «E’ impressionante, assolutamente impressionante quello che sta facendo Salvatore Costanzo!» Non era Fox Crime, ma Rai sport Uno (Calvisano-Fiamme Oro di rugby)

Fox Crime, ma Rai sport Uno (Calvisano-Fiamme Oro di rugby) Kwadwo Asamoah, 23 anni, alla Juve

Kwadwo Asamoah, 23 anni, alla Juve dal 2012 SPOSITO

DOMANI CHAMPIONS BIGLIETTI ANCORA DISPONIBILI

Asamoah torna titolare Giovinco più di Matri

DISPONIBILI Asamoah torna titolare Giovinco più di Matri TORINO E’ già vigilia di Champions League. La

TORINO E’ già vigilia di Champions League. La

di Matri TORINO E’ già vigilia di Champions League. La Juventus prova lo scatto anche in

Juventus prova lo scatto anche in Europa. Le prossime tre gare (contro Shakhtar e Nordsjaelland due volte) sono da vincere. Per rendere meno delicato il ritorno con il Chelsea, per evitare di giocarsi la qualificazione a Donetsk, partita in programma il 5 dicembre e quindi poco agevole a livello climatico. Ieri mattina lavoro di scarico per chi ha giocato contro la Roma, seduta più intensa per il resto del gruppo. Tutto il discorso tattico verrà dunque concentrato questo pomeriggio, con richiamo

domani mattina. Di fatto, comunque, dieci undicesimi sembrano praticamente certi. Il dubbio è davanti: corsa a tre per una maglia accanto al montenegrino Vucinic. I sicuri: Buffon fra i pali; Barzagli, Bonucci e Chiellini dietro; Lichtsteiner e Asamoah sulle fasce; Pirlo in regia; Vidal e Marchisio interni; Vucinic punta. Poi, Giovinco in vantaggio su Matri e Quagliarella. In pratica, ci sono ottime possibilità che Antonio Conte riproponga la stessa formazione di Londra. Rispetto a sabato sera, invece, ali fresche (al posto di Caceres e De Ceglie) e forse Giovinco per Matri. Tutto va però verificato questo pomeriggio. Sotto osservazione, in particolare, Bonucci e Lichtsteiner: il primo è uscito affaticato dalla gara con la Roma; lo svizzero è stato risparmiato sabato perché pure lui un po’ «ingolfato». In corso Galileo Ferraris assicurano però «che sono tutti a

Tutti in gol

Classificaa marcatorimarcatori La Juve capolistacapolista ne ha già scatenatiscatenati 99

Matri è stato l’ultimo ad aggiungersi

al lungo elenco.

Adesso Conte

aspetta il timbro

di Marchisio

G.B. OLIVERO

MILANO

Alessandro Matri, avanti

un altro. Con la rete del centra- vanti sono già nove i giocatori della Juve che hanno segnato in campionato: Giovinco (3), Vidal (2), Pirlo (2), Vucinic (2), Quagliarella (2), Asamoah (1), Lichtsteiner (1), Giaccheri- ni (1) e Matri (1). In appena sei partite, quindi, è entrata nel ta- bellino dei marcatori quasi la metà degli uomini di Antonio Conte. E non è una novità: nel- la scorsa stagione gli juventini a festeggiare un gol furono 20.

stagione gli juventini a festeggiare un gol furono 20. Dei 25 che scesero in campo al-

Dei 25 che scesero in campo al- meno una volta non segnarono solo Pazienza, Elia, Grosso e i due portieri Buffon e Storari.

dalla sciagurata disposizione tattica degli avversari, si sono rivisti movimento senza palla e inserimenti dei centrocampisti.

bianconeri sanno che serve un campione che non limiti, ma as- secondi le qualità e le attitudini degli assalitori di Conte.

gol me lo voglio godere tutto e spero che possa avere lo stesso influsso positivo che ha avuto recentemente sui miei compa-

Adesso Conte attende la prima

E

proprio chi arriva da dietro

gni». Adesso Alessandro spera

rete stagionale di Marchisio,

ha

segnato quasi sempre il pri-

Felicità Il giorno dopo la grande

di

confermarsi come accadde a

che contro la Roma ha preso

mo gol bianconero delle partite

partita con la Roma, intanto, è

Quagliarella, che si sbloccò a

arrivano per tutti. La concorren-

una traversa e che l’anno scorso

di

questa stagione. A Pechino

stato quello delle esternazioni

Londra in Champions e nell’in-

in campionato si fermò a quota

in

Supercoppa toccò ad Asamo-

in tv e sui social network. Ales-

contro seguente con il Chievo

9 (solo Matri fece un gol in più) raggiungendo la doppia cifra grazie a un timbro in Coppa Ita-

ah. In campionato, poi, a cam- biare le gare sono stati Lichtstei- ner (Parma), Vidal (Udinese),

sandro Matri ha ribadito a Sky la felicità già espressa subito do- po la partita di sabato: «Sono

firmò una doppietta: «Giocan- do ogni tre giorni le occasioni

lia. Ancora a secco anche Bo-

Giaccherini (Genoa), Pirlo (Ro-

contento perché da un po’ non

za

stimola, la cosa importante è

nucci e Chiellini, autori di due

ma) e in Champions ancora Vi-

segnavo. Quando è arrivato l’as-

cercare di farsi trovare pronti e

gol nel 2011-12 e sempre peri-

dal (Chelsea). Unica eccezione

sist di Vidal ho capito che l’occa-

sfruttare le opportunità. Non

colosi su punizioni e corner.

la

sfida con il Chievo, sbloccata

sione poteva essere buona e

so

dire se quest’anno gli attac-

da

Quagliarella. La ricerca del

quando ho visto il pallone entra-

canti siano più prolifici: di sicu-

La svolta in mezzo Contro la Ro-

top player offensivo continue-

re ho pensato a chi mi è stato

ro

i meccanismi sono assestati,

ma, al di là degli spazi concessi

rà, ovviamente, ma i dirigenti

vicino in questi mesi. Questo

ci

conosciamo, sappiamo cosa

spazi concessi rà, ovviamente, ma i dirigenti vicino in questi mesi. Questo ci conosciamo, sappiamo cosa
spazi concessi rà, ovviamente, ma i dirigenti vicino in questi mesi. Questo ci conosciamo, sappiamo cosa

LUNEDÌ 1 OTTOBRE 2012

LA GAZZETTA DELLO SPORT

13

4

ANDATI

A SEGNO

Alla Juventus vanno in gol proprio tutti:

sono già nove i marcatori diversi della squadra di Conte. Ecco il dettaglio.

IL CASO

diversi della squadra di Conte. Ecco il dettaglio. IL CASO Zdenek Zeman, 65 anni, parla con

Zdenek Zeman, 65 anni, parla con Daniele De Rossi, 29 MANCINI

Bufera Roma:

Zeman discute con De Rossi

Lo screzio nel post-Juve. La dirigenza

chiede al boemo scelte più coraggiose

MASSIMO CECCHINI

ROMA

chiede al boemo scelte più coraggiose MASSIMO CECCHINI ROMA Nel nuovo ristorante che Carla e Christine

Nel nuovo ristorante che

Carla e Christine Pallotta stanno per aprire a Boston, possibile che sia vietato parlare di bolliti. Se lo- ro fratello James avrà sbirciato un po’ il web del tifo giallorosso, potrebbe pensare ad una indelica- ta allusione alle condizioni di quella Roma che presiede da po- co più di un mese. Dopo il crollo con la Juve, infatti, l’ambiente è già in pieno psicodramma, che la contestazione riservata alla squa- dra da una trentina di tifosi saba- to notte all’aeroporto ha solo evi- denziato, senza contare che l’ap- pello del Cagliari potrebbe anche cancellare la vittoria a tavolino, rendendo la classifica drammati- ca.

Faccia a faccia Adesso i tifosi vo- gliono un cambiamento di rotta e l’arrivo nella Capitale dello stes- so Pallotta accompagnato dal- l’a.d. Pannes, previsto per metà settimana, sarà il momento per una strigliata a tutti, oltre che per portare avanti tutti i discorsi rela- tivi al nuovo stadio. Il presidente, però, parlerà anche alla squadra per cercare di stimolarla, visto che sabato l’encefalogramma è parso piatto. Domani, però, un di- scorso analogo sarà fatto anche da Baldini e Sabatini, che comun- que ammettono le loro colpe.

Zeman: più coraggio Pallotta,

poi, non potrà sorvolare sul caso De Rossi, che sabato dopo la parti- ta avrebbe avuto uno screzio con Zeman. Tema (secondo radio spogliatoio): di chi è la colpa del-

le figuracce? Una cosa è certa: la

società è seccata col giocatore, an- che perché le sue frasi in tv sono parse quasi dirigenziali: «Ci fac- ciamo male da soli se si parla di scudetto, arrivare fra le prime tre sarebbe un risultato incredibile, ma non possiamo non arrivare al- meno in Europa». Il corollario è stato semplice: «Non sono rima- sto per fare figuracce». Frase po-

co gradita a Trigoria, in cui qual-

cuno rimpiange la mancata ces- sione di De Rossi. Ma anche il boe- mo è imputato. Al netto di una tat- tica male appresa, di una prepara- zione poco gradita e dei tanti in- fortuni, la dirigenza vorrebbe più coraggio, mettendo fuori dei se-

Squadra contestata. Arriva Pallotta: vedrà tutti e chiederà conto del mercato

natori per lanciare dei giovani.

Mercato flop Ma anche Baldini e Sabatini sono nel mirino della cri- tica. Dopo una scelta tecnica agli antipodi rispetto a quella di Luis Enrique e un mercato netto da 70 milioni in due stagioni, c’è ora una rosa svalutata, che lo stesso d.s. sabato ha giudicato «soprav- valutata». Non è piaciuta a tanti,

poi, la frase dello stesso Sabatini:

«In molti non stanno meritando questa maglia», che è parsa scari- care sui giocatori il ko. Insomma, sarà una lunga settimana. Anche perché Pallotta non ha più voglia

di assaggiare bolliti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

4

I NUMERI

1

vittoria sul campo per la Roma nelle cinque partite giocate, visto che con il Cagliari ha vinto a tavolino

11

le reti incassate dalla Roma con una media di 2,2 a partita, Stekelenburg è il portiere più battuto del campionato con Perin del Pescara

0

le vittorie

casalinghe nel 2012-13 per i giallorossi, che all’Olimpico hanno raccolto 2 pareggi con Catania e Sampdoria e perso con il Bologna. Il successo casalingo manca

dall’11 aprile scorso, 3-1 all’Udinese

3

le rimonte subite finora, tutte in

casa: con Catania (2-2 finale) e Bologna (2-3) la Roma si era portata sul 2-0, mentre con la Samp (1-1) era

avanti 1-0

Tanto è un gioco DI LUIGI GARLANDO
Tanto
è un gioco
DI LUIGI GARLANDO

Che involuzione in soli 27 giorni

Zeman più saggio? Pareva, a San Siro. Riecco l’Utopista che ignora il mondo

Dopo la vittoria sull’Inter, titoloni e paginate al maestro Zeman . Ora, dopo la Juve, il Boemo è finito dietro la lavagna con il cappello «asino». Colpa di una pericolosa involuzione. In soli 27 giorni. Contro un’ Inter disorganizzata, che aveva in mediana gli indisciplinati Pereira e Guarin, che si allargavano troppo, la Roma andò a nozze aggredendo gli spazi di corsa come Zeman insegna da una vita. Ma la grande novità era un equilibrio inedito per una squadra del Boemo. Non la solita linea difensiva pericolosamente alta, ma Burdisso sempre vicino a Stekelenburg, squadra corta, pronta a ripartire. Il lavoro sporco di Destro su una fascia e il movimento di un vitalissimo Totti sull’altra, con Osvaldo a dargli il cambio, assicuravano un buon supporto alla mediana. Senza esterni veri, Zeman scatenava gli incursori interni (Florenzi) . Morale: sembrava che il Boemo, illuminato dalla solita idea offensiva, avesse maturato dalle delusioni una saggezza nuova, calibrando il disegno tattico sul materiale a disposizione e sugli avversari. Non più a priori.

Sabato a Torino la clamorosa smentita. Linea difensiva altissima, Burdisso terrorizzato dalle praterie alle spalle e crocifisso da ogni lancio in verticale. Taddei terzino a rendere il reparto ancora più spregiudicato. In fascia, al posto del lavoro sporco di Destro, la leggerezza di Lamela che non sgobba mai. Con Totti atleticamente in linea con i suoi 36 anni, alla mediana non arrivava uno straccio d’aiuto. Neppure Don Chisciotte avrebbe osato sfidare con tre soli mediani il poderoso centrocampo a cinque della Juve. Come se Marchisio e Vidal non fossero i migliori incursori del campionato; Pirlo libero come se non fosse Pirlo. Riecco l’ Utopista che ignora il mondo oltre la sua Idea. Infatti è stato un massacro. Anche dal punto di vista atletico, lasciando il varco a un sospetto: che le metodologie del vecchio Zeman possano essere superate. Un mese dopo San Siro, la Roma non corre di più. In questo mese non è cresciuta neppure la confidenza dei tanti giovani protagonisti a San Siro, che avrebbero avuto bisogno di una striscia di partite del genere per farsi forti. Invece Samp, Bologna e Juve hanno riempito la truppa di insicurezze. Zeman che scarica («I giocatori non mi capiscono») invece di proteggere, non aiuta. Illudere parlando di scudetto è un fardello in più sulle fragili spalle di questa Roma giovane e spaesata. De Rossi lo ha detto chiaro, intuendo il rischio di una brutta deriva. Zeman nelle difficoltà si chiude ancora di più nella sua Idea, esasperandola per sfidare il mondo. Invece questa è l’ora del buon senso e del lavoro umile. Può servire più un passo indietro che uno avanti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

disposizione, tranne Pepe». Oggi, a Vinovo, in conferenza stampa si presenteranno Massimo Carrera e Giorgio Chiellini. Lo Shakhtar lavorerà invece allo Juventus Stadium. E lì, intorno alle 19, parlerà Mircea Lucescu, vecchia conoscenza del calcio italiano e di Andrea Pirlo in particolare. Il Genio bianconero è stato infatti allenato dal romeno sia al Brescia sia all’Inter. Intanto, la Juventus fa sapere che per il ritorno casalingo in Europa della banda Conte ci sono ancora biglietti disponibili. Ultimate infatti le fasi di prelazione dedicate agli abbonati e ai Premium Member, è sempre attiva la vendita libera. I canali sono quelli abituali: il Call Center, il sito di Listicket e le ricevitorie Lis abilitate.

m.gra.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

3

Giovinco

2

Vidal

2

Pirlo

2

Vucinic

2

Quagliarella

1

Asamoah

1

Lichtsteiner

1

Giaccherini

1

Matri

S

Tutta la gioia dei giocatori della Juventus dopo il netto successo di sabato sera allo Juventus Stadium sulla Roma per 4-1

FORTE

L’ANTICIPO / 1

Pirlo, Vidal e Matri Giallorossi k.o. in 9’ In gol pure Giovinco

JUVENTUS-ROMA

4-1

MARCATORI Pirlo(J) all‘11’, Vidal (J) su rigore al 16’, Matri (J) al 19’ p.t.; Osvaldo ( R) su rigo- re al 24’, Giovinco (J) al 45’ s.t. JUVENTUS (3-5-2) Buffon 6; Barzagli 7, Bo- nucci 6,5, Chiellini 7; Caceres 6, Vidal 7, Pirlo 7, Marchisio 7,5 (31’ s.t. Asamoah 6), De Ce- glie 6,5 (39’ s.t. Pogba s.v.); Matri 6,5 (dal 31’ s.t. Giovinco 6,5), Vucinic 7. PANCHINA Stora- ri, Lucio, Lichtsteiner, Giaccherini, Marrone, Isla, Bendtner, Quagliarella. ALL. Carrera 7. ROMA(4-3-3) Stekelenburg 6; Taddei 5, Bur- disso 5, Castan 5, Balzaretti 5,5 (dal 33’ p.t. Marquinos 6); De Rossi 5, Tachtsidis 5,5 (dal 18’ s.t. Perrotta s.v.), Florenzi 6,5; Lamela 5, Osvaldo 6, Totti 5,5 (dal 18’ s.t. Destro 6). PANCHINA Goicoechea, Romagnoli, Piris, Lo- pez, Tallo, Svedkauskas, Marquinho. ALL. Ze- man 4,5. AMMONITI Bonucci, Vidal, Vucinic, Matri, Tad- dei, Burdisso, Ba1zaretti, Bonucci, Castan. ARBITRO Rizzoli di Bologna 6,5.

fare e tutto è più semplice». La Juve resta al comando insieme al Napoli: «Quest’anno siamo partiti favoriti, ma ci sono altre squadre forti, siamo appena al- la 6ª giornata e il campionato è lungo». Claudio Marchisio, il migliore in campo contro la Ro- ma, si è affidato a Facebook:

«Grande prestazione ieri sera Ora anche in champions! Buo- na domenica». Mirko Vucinic ha scelto twitter: «Grande parti- ta ieri, un primo tempo perfet- to! Ora pensiamo allo Shakhtar. Buona domenica». Il più sintetico è stato Simone Pe- pe, ancora spettatore a causa dell’infortunio, sempre su twit- ter: «Che spettacolo».

Nuovo cda Oggi la Exor deposi- ta la lista dei propri candidati per il cda della Juventus. Di fat- to un’investitura: fra i nuovi componenti praticamente cer- ta la presenza di Giulia Bongior- no. Nell’assemblea del 26 otto- bre verranno ufficializzate le ca- riche.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Official Bank
Official Bank
no. Nell’assemblea del 26 otto- bre verranno ufficializzate le ca- riche. © RIPRODUZIONE RISERVATA Official Bank
no. Nell’assemblea del 26 otto- bre verranno ufficializzate le ca- riche. © RIPRODUZIONE RISERVATA Official Bank

14

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 1 OTTOBRE 2012

SERIE A 6