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NUOVO SERVIZIO DI ROTTAMAZIONE VEICOLI

F.lli Santini Srl Via Giotto 4/A - 39100 Bolzano Tel. 0471 195195 - Fax 0471 201792 Numero Verde 800 726116

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A PAGINA 30

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37D9

NUOVO SERVIZIO DI ROTTAMAZIONE VEICOLI

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€ 1,20 ANNO 67 (CXXVI) - N O 235

Poste Italiane SpA - spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n˚46) art.1, comma 1, Cns BOLZANO

GIOVEDÌ 4 OTTOBRE 2012

QUOTIDIANOFONDATONEL1945

DIREZIONE REDAZIONE AMMINISTRAZIONE:

VIA ALESSANDRO VOLTA 10 39100 BOLZANO TEL: 0471/904111

TRENTINO

bolzano@altoadige.it www.altoadige.it

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■ www.altoadige.it y(7HB5J2*TQQNKM( +$!=!"!z!& L’INCHIESTA SEL BILINGUISMO CONSIGLIERI La Procura
L’INCHIESTA SEL BILINGUISMO CONSIGLIERI La Procura contesta dodici concessioni Il «Trevi» ora si allarga Nuova
L’INCHIESTA SEL
BILINGUISMO
CONSIGLIERI
La Procura contesta
dodici concessioni
Il «Trevi» ora si allarga
Nuova ala per gli esami
Bocciato il referendum
sui tagli alle indennità
■ BERTOLDI A PAGINA 3
■ PASQUALI A PAGINA 13
■ A PAGINA 11

VATICANO TRA CORVI E «AQUILE»

di Luigi Sandri

I l processo che, con grande

clamore mediatico –in effet-

ti,si tratta di una“prima” ec-

cezionale – si è aperto in Vatica- no può essere considerato sotto due aspetti, in parte connessi, ma in sé assai diversi: la vicenda personale di Paolo Gabriele, ac- cusato di furto aggravato, quan- doera –fino alla primavera scor- sa – maggiordomo del papa (e quella di Claudio Sciarpelletti, accusatodifavoreggiamento),e il “chi è” della Curia romana che, sia pure in controluce, nel- lasostanzadominalascena.Sul primo aspetto, si deve rilevare che la base giuridica sulla quale si muoverà il Tribunale vatica- no è il Codice penale del 1889 e quello di procedura penale del

1913,vigenti

SEGUEAPAGINA27

PEDOFILIA LA BATTAGLIA ORA È ONLlNE

di Giuseppe Maiolo

F inalmenteunattoformale

ma di grande importanza!

Mercoledì 19 settembre il

Senato italiano ha ratificato la Convenzione del Consiglio d’Europa firmata da tutti gli Sta- ti membri a Lanzarote nel 2007 per la protezione dei minori controlosfruttamentoel'abuso sessuale. Siamo sempre un po' in ritardo sui tempi ma alla fine ciò che conta è mettere in moto la macchina e permettere che essa parta. In questo caso l'ap- provazioneall'unanimità del Di- segno di legge n.1969-D parla di adeguamento dell'ordinamen- to interno e prevede un inaspri- mento delle pene per "delitti particolarmente odiosi" come l'abuso e lo sfruttamento ses- sualedeiminori.Introduce

SEGUEAPAGINA27

Quote rosa, sindaci diffidati

Rivoltadelledonne:«InAevaapplicatelasentenza»

NUOVI STRUMENTI AI COMUNI

NUOVI STRUMENTI AI COMUNI

Patto in consiglio provinciale: tutti uniti contro le slot

Patto in consiglio provinciale: tutti uniti contro le slot ■■ Fronte unitario in consiglio provinciale nella

■■ Fronte unitario in consiglio provinciale nella battaglia alla dipendenza da gioco. Approvate a larghissima mag-

gioranza di due mozioni-voto - una rivolta al Parlamento ed una alla giunta provinciale - per fotografare la diffusio-

ne soprattutto delle slot sul territorio e quindi di mettere in campo tutti gli strumenti .

DONATINI PAG. 11

DRAMMA SULLA MENDOLA

Uno scontro frontale in curva Muoiono due motociclisti

A PAGINA 14

PROGETTO PILOTA

Bonus cubatura, dal Comune gli aiuti per venti condomìni

PASQUALI A PAGINA 10

 

GONZATOPAG.10

NELLE CRONACHE

NELLE CRONACHE

VIA GARIBALDI

PETRONE A PAG. 15

Litigio in casa E la televisione vola in strada

A MERANO

ROSSI A PAGINA 19

Svaligiato Trony Un «colpo» da 100 mila euro

FICTION E AVIFAUNA

ZAMBONI PAG. 14

Terence Hill libera i falchi sul set di Braies

PAG. 14 Terence Hill libera i falchi sul set di Braies Terence Hill con i responsabili

Terence Hill con i responsabili della Crab

CORTE DEI CONTI

Consulenze, giunta a giudizio

L’ex sindaco di Lana scrisse a Durnwalder: me ne dà una?

L’assegnazione di due con- sulenze affidate dalla giun- ta provinciale nel febbraio dello scorso anno ad altret- tanti politici locali ha pro- vocato l’intervento della Procura regionale della Corte dei Conti che ha cita- to in giudizio per il prossi- mo 25 ottobre l’intera giun- ta provinciale oltre a due al- ti funzionari provinciali.

BERTOLDIAPAGINA12

a due al- ti funzionari provinciali. ■ BERTOLDIAPAGINA12 Enrico Dorigatti HOCKEY Per Dorigatti 500 partite col

Enrico Dorigatti

HOCKEY

Per Dorigatti 500 partite col Bolzano «La mia vita»

BOLOGNINI A PAG. 33

BERTOLDIAPAGINA12 Enrico Dorigatti HOCKEY Per Dorigatti 500 partite col Bolzano «La mia vita» ■ BOLOGNINI A

2

Primo piano Alto Adige

ALTO ADIGE GIOVEDÌ 4 OTTOBRE 2012

l t o A d i g e ALTO ADIGE GIOVEDÌ 4 OTTOBRE 2012 L’INCHIESTA ENERGIA

L’INCHIESTA ENERGIA » IL BUSINESS IN ALTO ADIGE

2012 L’INCHIESTA ENERGIA » IL BUSINESS IN ALTO ADIGE L’imprenditore altoatesino Helmuth Frasnelli (Eisackwerk

L’imprenditore altoatesino Helmuth Frasnelli (Eisackwerk srl)

Pronte richieste risarcitorie per milioni

BOLZANO

La battaglia giudiziaria che si è scatenata sul business dell’energia porterà probabil- mente anche ad una serie di procedimenti risarcitori per importi rilevanti. La Provincia, che dovrebbe essere arbitro «super partes» rischia grosso.

E qualche assessore rischia an-

che di dover affrontare, dopo i

guai in sede penale, richieste economiche pesantissime per

danni erariali davanti alla Cor- te dei Conti. Per il momento a lamentare danni economici ri- levanti è il gruppo Frasnelli che, per la centrale di Sant’An- tonio, aveva presentato un progetto considerato migliore da tutti i tecnici dell’ufficio

elettrificazione. Le indicazioni

dei tecnici, però, non furono ri-

spettate a livello politico am- ministrativo e la giunta provin- ciale decise di assegnare la centrale in questione alla Sel. Secondo la parte civile gli atti del processo confermerebbe- ro che la Provincia avrebbe agi- to per procurare un interesse ad una società controllata ai danni di un imprenditore pri- vato. All’epoca della costituzio-

ne di parte civile l’avvocato Be-

niamino Migliucci disse: «So- no state violate delle norme di diritto che rendono gli atti, po- sti in essere dalla giunta stessa, contro il diritto». Per la difesa dell’ex assessore Michl Laimer e dell’ex direttore generale di Sel Maximilian Rainer, la costi- tuzione di parte civile di Hel- muth Frasnelli rischia di rive- larsi una vera e propria spina nel fianco. Ricordiamo che tra le presunte parti lese oltre alla «Eisackwerk srl», figura anche l’impresa «Obermarbach srl» sempre del gruppo Frasnelli.

©RIPRODUZIONERISERVATA

La Procura contesta 12 concessioni

Gli accertamenti informatici hanno permesso di scoprire altre presunte gravi irregolarità in Provincia per favorire la Sel

gravi irregolarità in Provincia per favorire la Sel L’ex assessore Michl Laimer mentre lascia palazzo di

L’ex assessore Michl Laimer mentre lascia palazzo di giustizia dopo essere stato rinviato a giudizio per abuso d’ufficio aggravato e continuato, tentata concussione e falso ideologico

di Mario Bertoldi

BOLZANO

La

Sel avrebbe avuto

E’ sempre apparso chiaro che

la

possibilità

sarebbe stato molto difficile

per

la Provincia autonoma, ge-

di

modificare

stire con correttezza il grande business della produzione idroelettrica in Alto Adige in una duplice veste: quella di concessionario da un lato e di

concedente dall’altro. In altre parole la Provincia vuole agire

in qualità di soggetto concor-

rente (con la Sel, a totale capi- tale provinciale, titolare di le- gittimi interessi di parte) e con- temporaneamente essere arbi- tro «super partes» nelle gare pubbliche previste per asse- gnare le varie concessioni. I nuovi clamorosi sviluppi fatti segnare dalle indagini coordi-

nate dal procuratore capo Gui-

do Rispoli stanno clamorosa-

mente confermando che il si- stema non regge ed è ad un

passo dall’implosione. Le con- seguenze potrebbero essere molto pesanti perchè in ballo

ci sono interessi economici

per miliardi di euro con sogget-

ti (sino ad oggi battuti sotto il profilo della concorrenzialità nelle gare pubbliche europee) pronti ad avviare cause civili ri-

sarcitorie da capogiro . In effet- ti al di là degli aspetti penali con i procedimenti già in atto (e quelli che saranno probabil- mente avviati nelle prossime settimane) l’inchiesta del pro- curatore Rispoli sta minando alla base il grande sistema che

la Provincia ha architettato

all’indomani dell’assegnazio-

ne delle competenze sulla pro-

duzione idroelettrica. Cosa è

i piani ambientali

emerso dal supplemento di in- dagini e controlli disposti dalla Procura? Molto semplicemen- te che l’iter di rilascio di alme-

no 12 concessioni per altret- tanti centrali (rilasciate dalla giunta provinciale il 30 dicem- bre 2009) sarebbe stato carat- terizzato da gravi irregolarità al punto da far ritenere le gare stesse non regolari. Sono stati i controlli di carattere informati- co disposti dallo stesso procu- ratore (ed affidati ai carabinie- ri dei Ros) a permettere di sco-

(ed affidati ai carabinie- ri dei Ros) a permettere di sco- Luis Durnwalder prire una situazione

Luis Durnwalder

prire una situazione oggettiva- mente molto pesante, sotto il profilo giudiziario, e politica- mente anche imbarazzante. Complessivamente il nucleo informatico dei carabinieri ha controllato qualcosa come 50 mila files rinvenuti nelle me- morie dei computer posti sot- to sequestro all’interno dell’amministrazione provin- ciale. Nell’informativa che gli uomini dell’Arma oggi conse- gneranno al magistrato emer-

ge che per la gara relativa alle 12 concessioni decise nella riu- nione di giunta del 30 dicem- bre 2009 la Sel (che vinse tutte

e dodici le gare) avrebbe godu-

to di un trattamento privilegia- to ed illegittimo. Il primo a de- nunciare pesanti irregolarità era stato l’imprenditore sudti- rolese Hellmuth Frasnelli del-

Le modifiche sono state attuate dopo la scadenza dei termini

la «Eisackwerk srl» che si era vi-

sto battuto dalla Sel nella gara

per l’ assegnazione della cen-

trale idroelettrica di Sant’Anto- nio nonostante la sua azienda avesse presentato un progetto che aveva raccolto valutazioni vincenti dai responsabili tecni-

ci dell’ufficio elettrificazioni.

Già per quella vicenda la Pro-

cura dimostrò contatti illeciti

tra l’assessore competente Lai-

mer e l’allora direttore genera- le di Sel Maximilian Rainer al fine proprio di favorire e far

vincere la società a totale capi- tale provinciale. Gli ultimi ac- certamenti informatici hanno ora evidenziato che anche per le altre undici concessioni la Sel avrebbe ottenuto un tratta- mento di favore al punto che il piano ambientale di Sel (che viene valutato nei progetti di gara) risulta redatto in epoca successiva al 30 dicembre 2005 (scadenza ultima per il deposito delle documentazio- ni di gara), il che vuol dire - se- condo la Procura della Repub- blica - che fu fatto successiva- mente alla scadenza dei termi-

ni e fu permesso alla Sel di so- stituirlo. Magari dopo aver po- tuto prendere visione della do- cumentazione dei concorren- ti. Ma su quest’ultimo punto non c’è ancora certezza.

©RIPRODUZIONERISERVATA

le reazioni

Durnwalder: giunta all’oscuro

Commissione d’inchiesta sullo scandalo in consiglio provinciale

BOLZANO

Svp sotto shock ieri per le nuo- ve rivelazioni sull’inchiesta sulle gare per l’assegnazione delle concessioni idroelettri- che. Tra i banchi del consiglio provinciale non si è parlato d’altro e le opposizioni hanno raccolto in pochi minuti le fir- me per la richiesta di una com- missione d’inchiesta in consi- glio provinciale, come già av-

venuto nel pieno dello scanda-

lo dell’Ipes. Verranno ascoltati testimoni, si potrà ripercorre-

re tutta la vicenda. Soddisfatti

per la commissione d’inchie-

sta i Freiheitlichen e i Verdi, se-

condo cui «questo scandalo ri- schia di travolgere tutta la poli- tica energetica provinciale». Luis Durnwalder ha dichiara- to in aula di essere rimasto sor- preso dall’avvio del procedi-

mento e dalle relative accuse:

«Se fosse vero, sarebbero fatti molto gravi. Chiarisco che la giunta non sapeva nulla della

questione». Sinistra ecologia li- bertà accusa: «Il sistema ener- getico provinciale è viziato alla radice. Svp e Pd non possano sperare di scaricare su alcuni capri espiatori una pesantissi- ma responsabilità che ricade su tutta la Giunta Provinciale. E' necessario, dunque, fare al più presto piazza pulita».

le tappe

dunque, fare al più presto piazza pulita». le tappe ❙❙ Il rinvio a giudizio disposto dal

❙❙ Il rinvio a giudizio disposto dal giudice Walter Pelino Ilteoremadell’accusaressemoltobene allaprimaverificaimpostadalla procedurapenale,Perlaprimainchiesta legataalloscandaloSelfuilgiudiceWalter Pelinoadisporreilrinvioagiudiziodi entrambigliindagatiecioèl’exassessore all’energiaMichlLaimerel’exdirettore generalediSelMaximilianRainer.Come notolavicendaèquellarelativaalla concessioneperlagestionedellacentrale idroelettricadiSant’Antonio,La Provincia,nellaposizionedell’allora assessoreLaimer,invecediesserearbitro dellagarachevedevaconcorrentidue soggetti(laSelelaEisackwerksrl) avrebbefavoritolaprimaandandocontro leindicazionifornitedaipropriesperti dell’ufficioelettrificazioni.

❙❙ Il processo si svolgerà con rito ordinario dal15 ottobre Laposizioneprocessualmentepiù pesanteèquelladell’exassessoreMichl Laimer.Perl’exmembrodigiuntailcapo d’imputazioneparladiabusod’ufficio aggravatoecontinuato,tentata concussione,rivelazionedisegreto d’ufficio,falsoideologicoinattopubblico. L’exdirettoregeneralediSelMaximilian Rainerdeverisponderedeglistessireati inconcorsoadeccezionedellatentata concussione.Tralepresuntepartilese oltreall’imprenditoreFrasnellifigurano anchelaEisackwerksrlelaObermarbach

sas,societàcontrollataal90percentoda

Frasnelliealdiecipercentodal

commercialistaRolandRabanser.Sonoi

soggettiche,secondoilteorema

accusatorio,avrebberosubitounveroe

proprioricatto.

❙❙ Tutte le istanze della difesa sinora sono state respinte Potrannocomunqueessereripropostein

occasionedelprocessocheavràinizioil15

ottobre.MaladecisionedelgiudicePelino dinonaccoglierenessunadelleistanze difensiveprimadidisporreilrinvioa giudizioavevafattoregistrarequalche reazionedaitoniseveri.Cifuqualche attimoditensioneinquantogliavvocati difensoriritenevanoprobabilmentedi poterottenereunasemplificazionedel quadroaccusatorioperalcune contestazionimosse.Ladifesa dell’assessore Laimerhasempreparlato diprovecarenti.Ineffettinelcorso dell’udienzapreliminarel’avvocato Brandstätterchiedeilproscioglimento dell’assessoregiàinsedepreliminare.Ma ilgiudicedecisediversamente.

GIOVEDÌ 4 OTTOBRE 2012 ALTO ADIGE

Attualità

3

A L T O A D I G E A t t u a l i

FISCO » IL SACCHEGGIO

Riscuoteva milioni in Ici e se li teneva

Arrestato l’ad di Tributi Italia Giuseppe Saggese. Truffati 400 comuni. Spese in yacht, macchine di lusso e aerei privati

di Fiammetta Cupellaro

ROMA

L'operazione

L'azione della Guardia di Finanza nei confronti di Tributi Italia

il personaggio

il personaggio

Società di consulenza facente capo a Giuseppe Saggese Dal 2006 al 2009 ha riscosso tasse
Società di consulenza facente
capo a Giuseppe Saggese
Dal 2006 al 2009 ha riscosso tasse comunali
in nome e per conto di 400 Comuni italiani
IL MECCANISMO
10.000 euro
tasse locali
ICI,
riscuote
Tosap
L'ammontare dei prelievi
bancari quotidiani
accertati a Saggese
trattiene sui
propri conti
100 milioni

80 milioni distribuiti in altre società legate a Tributi Italia. In minima parte finivano nelle casse comunali

20 milioni sottratti da Saggese personalmente

Le imposte che i cittadini paga-

vano al proprio comune per ot- tenere le affissioni, occupare

spazi e aree pubbliche, per l’Ici

e la Tarsu finivano nelle tasche

di una sola persona che con

quei soldi si garantiva una vita

nel lusso. Giuseppe Saggese, 52

anni di Rapallo, amministrato-

re delegato della Tributi Italia

spa (antesignana dell’odierna Equitalia) una società che per conto di 400 comuni, medi e

piccoli, prelevava le imposte, ie-

ri

è stato arrestato. Lui da solo

si

sarebbe intascato 20 milioni

di

euro comprandosi yacht, au-

to

di lusso, vacanze da sogno e

perfino un paio di aerei privati. Ma sarebbero 100 i milioni che secondo la Guardia di Finanza sono spariti dal 2006 al 2009 nel pozzo senza fondo della Tributi Italia spa. Tutto questo mentre

GLI ARRESTI

GLI ARRESTI Giuseppe Saggese più altre 4 persone LE ACCUSE Peculato Dichiarazione fraudolenta mediante uso di

Giuseppe Saggese più altre 4 persone

LE ACCUSE

GLI ARRESTI Giuseppe Saggese più altre 4 persone LE ACCUSE Peculato Dichiarazione fraudolenta mediante uso di

PeculatoGLI ARRESTI Giuseppe Saggese più altre 4 persone LE ACCUSE Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture

Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistentiGiuseppe Saggese più altre 4 persone LE ACCUSE Peculato Omesso versamento di ritenute certificate Omesso versamento

Omesso versamento di ritenute certificateDichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti Omesso versamento Iva

Omesso versamento Ivafraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti Omesso versamento di ritenute certificate

ANSA-CENTIMETRI

Le feste a Portofino, l’amore per i diamanti

La storia di Giuseppe Saggese comincia lontano dalla Riviera Ligure. Inizia a Taranto, città in

cui il padre era pretore. E proprio

il mestiere del padre, trasferito

nel Tigullio, ha condotto Saggese

a Recco dove tuttora risiede.

Capace di prelevare anche 10mila euro al giorno, a Saggese gli è

sempre piaciuta la «bella vita». Barche di lusso, vacanze in

località mondane, auto di prestigio, i finanziari hanno perfino rintracciato, seguendo il filo rosso dei soldi, assegni da

capogiro firmati per organizzare feste ed invitare amici ai concerti. Note le sue cene nei ristoranti di Portofino e nei locali esclusivi di

Chiavari. Cene a cui ogni volta invitava decine di persone. Pagava lui, ma con i soldi dei contribuenti. Non passava

inosservato, sempre con un paio di body guard al seguito e con uno

stuolo di amici. L’immancabile autista, lo yacht da 20 metri ormeggiato in rada a Portofino, l’aereo privato. Ma aveva anche un’ altra passione Saggese che in pochi conoscevano: i diamanti. Li acquistava dai più grandi esperti del mondo. Quando gli uomini della Finanza hanno aperto la cassaforte nella sua casa di Chiavari non pensavano di ritrovarsi davanti i diamanti. Un’altra parte del bottino.

Riversava su queste, somme in-

no mansioni del tutto avulse

dall’oggetto sociale». I dipen- denti erano cinque. Nel corso

di un interrogatorio reso il 18

luglio 2011, una prestanome di Saggese ha rivelato: «B era la guardia del corpo di Saggese, P.

l’autista, la S. e la Z. erano le sue domestiche. D. non lo cono- sco».

©RIPRODUZIONERISERVATA

re o altri documenti per opera-

strando di essere in grado, pur

denaro pubblico come fosse

la

società licenziava o metteva

zioni inesistenti fino all’omes-

di

realizzare i propri interessi

proprio».

genti sotto il nome di consulen-

in

cassa integrazione oltre mil-

so versamento di ritenute e

economici, di calpestare quelli

sono chiari. Per il gip si tratta di

Il meccanismo contabile con

ze o piani di riorganizzazione

le

dipendenti e le amministra-

l’Iva.

altri senza alcuna remora». E

cui venivano sottratti i soldi al-

aziendale o acquisizioni. Una

zioni locali erano costrette a ta- gliare servizi sociali e mense scolastiche. Tra i comuni truffa-

Le parole usate dal gip Fabri- zio Garofalo nell’ordinanza di custodia cautelare sono pesan-

per quanto riguarda Saggese i motivi della custodia cautelare

scoietà di riscossione che ri-

cevava l’appalto dai comuni è stato ricostruito dagli uomini

la

queste era l’Istituto finanzia-

rio europeo srl a cui erano affi- date consulenze per conto del-

di

ti

ci sono anche città come Ver-

ti. «Gli indagati non nutrono il

un uomo che ha avuto un con-

della finanza. In pratica, Sagge-

la

Tributi Italia. Scrive Garofalo

celli, Benevento, Trezzano sul

minimo rispetto per la legge e

tegno «espressione evidente di

se

aveva creato «società collega-

nell’ordinanza: «La società era

Naviglio, Pomezia e Avellino.

l’autorità e per gli interessi al-

senso di onnipotenza e impuni-

te» alla Tributi spa a cui aveva

priva di struttura organizzativa

Ieri gli uomini della Finanza

trui e della collettività, dimo-

che lo portava a disporre del

messo a capo dei prestanome.

ed i suoi dipendenti svolgeva-

di Genova hanno eseguito per-

quisizioni nelle sedi della socie-

tà già commissariata nel 2011 a

Roma, Rapallo, Genova e Bor-

gonovo del Tidone, in provin-

cia di Piacenza. Sequestrati be-

ni per oltre 9 milioni di euro. Ol-

tre a Saggese, considerato il do-

minus della maxi truffa, la pro- cura di Chiavari ha firmato altri quattro provvedimenti che pre- vedono l’obbligo di dimora (an- che per la sorella di Giuseppe,

Patrizia di 43 anni) mentre altre quattro persone sono state de- nunciate a piede libero. Si trat-

ta degli amministratori delle so-

cietà, tutte riconducibili alla

Tributi spa, su cui Saggese ri- versava le somme incassate per conto dei comuni. Solo in mini- ma parte però i soldi finivano nelle casse pubbliche, il resto andava nelle tasche di Saggese

e

di coloro che ora sono accusa-

ti

di essere suoi complici. Lui

poi non badava a spese. Gli in- quirenti hanno registrato pre-

lievi giornalieri anche da 10mi-

la euro. Le accuse vanno dal pe-

culato alla dichiarazione frau- dolenta mediante l’uso di fattu-

I dipendenti: «Indagine troppo lunga»

Sono da mesi senza stipendio. Tra le amministrazioni colpite Caserta, Foggia, Vercelli, Frosinone

amministrazioni colpite Caserta, Foggia, Vercelli, Frosinone Giuseppe Saggese, arrestato ieri ◗ ROMA Nella sede

Giuseppe Saggese, arrestato ieri

ROMA

Nella sede chiavarese della Tributi Italia, da un anno com- missariata, lo stupore tra i di- pendenti, divisi tra la sede di Genova e quella di Chiavari, non è tanto dovuto alla sco- perta della Gdf, quanto «al tempo che ci è voluto per arri- vare all’arresto di Saggese». Così commentano i dipenden-

pe Saggese nel levante ligure è legato ai suoi interventi come super sponsor di alcune socie-

tà sportive, come la Chiavari

Nuoto, con oltre 300 mila euro

di

finanziamenti, e il Sori. No-

te

anche le sue cene in risto-

ranti di Portofino o in locali esclusivi di Chiavari. Una sera- ta viene ricordata in modo

particolare sia per la ricchezza delle portate sia per il numero

ri gli affidò la riscossione delle

tasse di affissione e pubblicità registrando, a quanto risulta,

una perdita di 316 mila euro. Tra i Comuni truffati da Giu-

seppe Saggese ci sono grandi

amministrazioni come Caser- ta e Foggia, ma anche Pome-

zia, Vercelli, Frosinone, oltre a centinaia di realtà medie e pic- cole disseminate in tutta la Pe- nisola, da Ovada (Alessandria)

to nelle casse comunali oltre

750 mila euro nel biennio 2008-2009, mentre per il Co- mune di Pomezia la società, che allora si chiamava San

Giorgio spa, non aveva versa-

to a titolo di tributi per l’Ici e la

Tarsu (la tassa sulla spazzatu-

ra) 8 milioni e 744.494 mila eu-

ro per il 2007 e nel biennio

2000-2002. Nel comune di

Foggia, Tributi Italia aveva ri-

ti della filiale chiavarese della

di

invitati: circa cento tra am-

a

Trezzano (Milano). Le cifre

scosso senza mai versarli oltre

società, da mesi senza stipen- dio. Venti di loro lavorano an- cora, gratuitamente, per alcu-

ministratori comunali, diri-

genti sanitari, responsabili di comunità montane. L’ obietti-

individuate dalla Guardia di Finanza variano da frodi per

oltre 1 milione fino a truffe mi-

1 milione e 327 mila euro men- tre a Trezzano sul Naviglio (Milano) 1 milione e 424 mila.

ni

Comuni che hanno deciso

vo

di Saggese era quello di tro-

nime da poche migliaia di eu-

In

tutti i casi i debiti ricono-

di

continuare a usare il servi-

vare nuovi clienti per la riscos-

ro. Per esempio, nel comune

sciuti nei confronti delle pub-

zio riscossione, mentre altri

sione dei tributi. Alcuni Comu-

di

Caserta, la Guardia di finan-

bliche amministrazioni au-

cinquanta sono in cassa inte-

ni,

come Sestri Levante, scelse-

za ha accertato che Tributi Ita-

mentano per effetto degli inte-

grazione. Il ricordo di Giusep-

ro

altre strade, mentre Chiava-

lia aveva riscosso e mai versa-

ressi passivi.

Chiava- lia aveva riscosso e mai versa- ressi passivi. l’opinione SE LE CAMERE MANDANO UN SEGNALE

l’opinione

SE LE CAMERE MANDANO UN SEGNALE

di VITTORIO EMILIANI

T re notizie memorabili di ieri. La prima: il governo fa sapere che intende

renderealpiùprestooperative,

forse anche per le regionali del

Lazio, la norma che impedisce

la ricandidatura ai già condan-

nati. La seconda: l'amico del cuore e di vacanze marine del

Celeste (il governatore lombar-

do Roberto Formigoni), il fac-

cendiere Pierangelo Daccò, è stato condannato a 10 anni dal Tribunale di Milano per asso-

ciazione a delinquere, banca-

rottae altri reati per il SanRaffa- ele. La terza: è stato arrestato a Chiavari l'ad di "Tributi Italia", la società che 400 Comuni ave- vano scelto in luogo di "Equita- lia" (ritenuta troppo severa), Giuseppe Saggese, il qualesi sa- rebbe personalmente appro- priato di 20 dei 100 milioni complessivi sottratti con vari sotterfugi, assieme a numerosi compari, tutti in manette, do- po aver comprato yachts, auto dilusso,ecc. Ma la notizia delle notizie ri-

mane purtroppo quella che ve- de bloccata in Parlamento la legge anti-corruzione, voluta da tanti italiani ma bloccata da Silvio Berlusconi e dai suoi i quali reclamano un codicillo che salvi il Cavaliere dal proces- so di Ruby Rubacuori all'epoca minorenne.

Nella nostra vita pubblica ti-

ra un'aria di schizofrenia: da

unaparte c'è un'Italia di lavora- tori, di imprenditori, di pensio-

nati, di artigiani, di titolari di partite Iva sui quali si esercita una pressione fiscale sfiancan-

te e che, da alcuni anni ormai,

continuanoaridurreiconsumi

e/o gli investimenti (e tutta l'economia ne risente); dall'al- tra c'è un'Italia di evasori, ma- gari totali, che conducono una vita di grassi consumi, battono bandiera di comodo sui loro maxi-yachts (fuggiti al primo annuncio di tassazione), gira- no in Suv extra-lusso nel cuore delle città, popolano le feste più ricche e cafone, talora ma- scherati, giustamente, da maia-

Pdl alla Regione Lazio, ai quali

non veniva il dubbio di aver sbagliato tempo e Paese spen- dendo, in modo esibito, in ce-

ne, festini, viaggi esotici e simili

le ricche "indennità" regalate

loro dalla "autonomia" regio-

nale e consiliare. Autonomia ri- spetto a tutto. I controlli ester- ni,dopo il TitoloV dellaCostitu- zione, non ci sono più, mentre quelli interni si sono indeboliti

assieme ai poteri delle assem- blee elettive. Così, zitti zitti, tut-

ti i consiglieri, in pratica, si so-

no seduti a spartirsi le relative tortedisoldi(deicontribuenti). Per una novantina di milioni, micapoco,intuttaItalia. Mentre le aliquote regionali

si facevano più pesanti, si ta-

gliavano pezzi di welfare assi- stenziale e sanitario, i fondi per

panti,comecerticonsiglieridel scuole materne e biblioteche,

li. E alcuni sono politici ram-

IL PARLAMENTO SI MUOVA

Via dalle liste i condannati dentro le persone perbene,

i giovani e i meritevoli, di ogni parte e partito

per la cultura in genere. Alcune Regioni (Toscana, Marche, Umbria e poche altre) hanno notevolmente ridotto gli stan- ziamenti per il funzionamento

dei Consigli regionali. Altre no. Ma la misura - invocata dallo stesso Vasco Errani presidente della Conferenza Stato-Regio- ni-di ridurre il numerodei con- siglieri regionali è applicabile

solo se tutti sono d'accordo, perché il pasticciato Titolo V mette allo stesso livello Stato, Regioni, Province e Comuni,

senza che vi si parli di "inte- resse nazionale". Concetto che nella federale Germania ha un valore intangibile per tutti. In Italia non possono dal centro stabilirsi i costi stan- dard per gli articoli sanitari che così costano 10 in una re- gione e 80 in un'altra. Impu- nemente. Una follia. Che però può essere spazzata via se dal Parlamento arrivano i primi segnali: via dalle liste i con- dannati, e dentro le persone perbene, i giovani, i capaci e

meritevoli. Di ogni parte e par- tito. Bisogna fare piazza puli- ta. E che la prossima legislatu-

ra sia "costituente": per rad-

drizzare questo "feder-lassi- smo" che tanti danni sta pro- curando al Paese Italia.

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4 Attualità

ALTO ADIGE GIOVEDÌ 4 OTTOBRE 2012

t t u a l i t à ALTO ADIGE GIOVEDÌ 4 OTTOBRE 2012 FISCO »

FISCO » GLI SCENARI

Dati choc, l’Italia evade come 10 anni fa

Rapporto Eures: record per ripetizioni private, colf e avvocati. Un italiano su 7 ora chiede il carcere per chi sgarra

ROMA

Italia in nero come 10 anni fa.

E’ la sconfortante verità rac-

contata dal Rapporto Eures 2012 sull’evasione fiscale: «Dal

2004 - si legge - la propensione

di

artigiani, liberi professioni-

sti

e commercianti a non rila-

sciare scontrini, fatture o rice- vute non segna alcun passo in- dietro confermandosi l’evasio- ne fiscale uno dei principali ostacoli al risanamento econo- mico dell’Italia». E non è finita:

qualcuno continua anche a peggiorare. Un segno di cam- biamento però c’è: cresce la voglia di «giustizialismo fisca- le». Il rapporto analizza il com- portamento fiscale di 52 cate- gorie di lavoratori attraverso l’esperienza diretta di un cam- pione di 1.225 italiani, dissemi- nati in 19 regioni, 94 province e 367 comuni, rappresentativo della popolazione residente. I «maestri» dell’evasione. Con l’89% delle prestazioni in nero, i docenti delle ripetizioni scolastiche si confermano «maestri in evasione», seguiti con 25 punti percentuali di scarto (64% di «evasori»), dagli

89,0 La fotografia Percentuale di evasori fiscali secondo l'esperienza del campione GLI ITALIANI E IL
89,0
La fotografia
Percentuale di evasori fiscali secondo l'esperienza del campione
GLI ITALIANI E IL FISCO
TRA COMMERCIANTI
TRA ARTIGIANI
63,2
E OPERATORI
DEI SERVIZI
ALLA PERSONA
Colf
Ristoranti,
68,7%
63,3%
pizzerie,
bar
Rosticcerie
38,7
Avvocati
Idraulici
9,7
40,0
È favorevole
Boccia l'azione del
a
trasformare
34,0
l'evasione fiscale
Governo in materia
di contrasto
Materiali edili
in
reato penale
all'evasione fiscale
TRA LIBERI PROFESSIONISTI
62,8
Fonte: Rapporto Eures "Legalità ed Evasione Fiscale in Italia vista dai cittadini"
ANSA-CENTIMETRI
Ferramenta
Geometri
40,2
Falegnami
15,8
Bar
62,0
Dentisti
42,7
Baby
sitter/
badanti
17,2
Architetti
61,5
Ripetizioni
scolastiche
17,3
Psicologi/
psichiatri
17,8

altri insegnanti (musica, can- to). Per queste figure il tasso di illegalità fiscale risulta addirit- tura in costante aumento co- me anche per i dentisti (34% nel 2012, a fronte del 32,9% nel 2007 e del 27,7% nel 2004) e per i medici specialisti (34%,ri-

spetto al 26,7% del 2007 e al 25,5% del 2004). Resta comun- que sempre ben saldo il luogo comune del riparatore dome- stico come evasore classico:

appartiene a queste categorie la più ampia quota di evasione fiscale, «superando il 60% le

prestazioni non regolarmente fatturate tra i giardinieri, i fale- gnami, gli idraulici, i fabbri e i muratori» mentre si attesta «al 57,3% tra i tappezzieri, al 57,1% tra gli elettricisti e al 56,7% tra i parchettisti/pavi- mentisti».

Maglia nera agli avvocati. Tra i professionisti il campio-

lavoratori stranieri. La «pro- pensione all’evasione fiscale»

ne attribuisce il più alto indice

dei commercianti risulta inol-

di

illegalità fiscale agli avvoca-

tre significativamente più con-

ti,

i quali hanno omesso di rila-

tenuta rispetto alle altre cate-

sciare fattura o ricevuta nel

gorie attestandosi complessi-

42,7% dei casi; risultano però

vamente su valori inferiori al

in buona compagnia, conside-

rando la propensione all’eva- sione di geometri (40,2%), psi-

cologi e psichiatri (40%), archi- tetti (38,7%), dietologi (38%), medici specialisti e dentisti. Tra i comportamenti illeciti, il più seguito è la mancata emis- sione della fattura con la ri- chiesta dell’intero compenso. Ad accordare uno sconto in cambio della mancata fattura- zione sono invece soprattutto

gli architetti i dentisti ed i me-

dici specialisti.

Chi «migliora». Registrano invece una tendenziale flessio- ne del tasso di illegalità fiscale (che si mantiene comunque superiore al 60%) soltanto le babysitter o badanti (dall’81,7% del 2004 al 72,7% del 2007 al 63,2% del 2012) e le collaboratrici domestiche (dall’80,3% al 65,4%, al 61,5%), grazie soprattutto ai positivi ef- fetti della regolarizzazione dei

10 la percentuale di quanti non rilasciano scontrino o rice- vuta a fronte del prodotto ven- duto. Si segnalano comunque ancora troppi furbi nella risto- razione. «Evasori in galera». Il 63% degli italiani boccia l’azione del governo contro l’evasione e intanto cresce la rabbia e la voglia di «giustizialismo» con la maggior parte del campione pronto a concedere la galera per l’evasore di turno. Il 68,7% è favorevole a trasformare l’evasione fiscale in reato pe- nale, solo il 18,3% sarebbe con- trario a tale ipotesi e il 63,3% boccia l’azione del Governo in materia di contrasto all’evasio- ne fiscale. Ancora più alta l’adesione all’ipotesi di so- spendere l’abilitazione o la li- cenza a professionisti e com- mercianti che non rilasciano fattura o ricevuta. (m.v.)

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o la li- cenza a professionisti e com- mercianti che non rilasciano fattura o ricevuta. (m.v.)

GIOVEDÌ 4 OTTOBRE 2012 ALTO ADIGE

Attualità

5

A L T O A D I G E A t t u a l i

SCANDALI » AFFARI E POLITICA

San Raffaele, maxi condanna per Daccò

Al faccendiere 10 anni di reclusione contro i 5 chiesti dal pm. Pressing di Pd e Idv: «Ora Formigoni vada a casa»

di Natalia Andreani

ROMA

Il re della sanità privata Pierlui-

gi Daccò è stato condannato a

dieci anni di reclusione per il crack del San Raffaele. Così ha deciso il gup del tribunale di Milano che ieri pomeriggio, dopo un’ultima udienza, ha pronunciato la sentenza nei confronti del faccendiere: un verdetto severissimo, niente

affatto mitigato dal rito abbre- viato e che di fatto raddoppia

le richieste avanzate dalla pub-

blica accusa (il pm aveva pro- posto 5 anni e 5 mesi). Quasi uno choc per i legali di Daccò che hanno subito annunciato appello definendo quella del giudice, Maria Cristina Man- nocci, una pronuncia «dai pie-

di d’argilla». «I processi termi-

nano quando arrivano in Cas- sazione», ha commentato a caldo l’avvocato Giampiero

Biancolella riservandosi la let- tura della motivazioni che sa- ranno depositate fra 90 giorni. La sentenza condanna Dac-

per associazione a delinque-

re

e bancarotta fraudolenta in

relazione alla «sistematica di- strazione» dei fondi assegnati all’ospedale di Don Verzè:

un’azione predatoria che ha vi- sto sottrarre 45 milioni di euro dal patrimonio della fondazio- ne e per la quale i magistrati hanno ottenuto diversi rinvii a giudizio (in parte chiusi con un patteggiamento e in parte in corso con rito ordinario). Tra questi anche quello dell’imprenditore Andrea Bez-

ziccheri, ieri assolto dalle accu- se. L’associazione a delinquere che ha depauperato le casse dell’ospedale sarebbe stata ca- peggiata da Mario Cal, l’ex braccio destro di Don Luigi- Verzè morto suicida nel luglio dello scorso anno, e dallo stes- so Verzè, deceduto un mese dopo. Ma Daccò, volendo dare una lettura del verdetto emes-

so ieri, sapeva tutto del siste-

ma. E aveva un suo ruolo. Sa-

peva che il San Raffaele, gioiel-

lo della sanità lombarda, stava

crollando sotto i debiti. Di più:

sapeva e contribuì ad affossa-

re la Fondazione intascando 5

dei 47 milioni scippati dalle casse e svolgendo un ruolo at- tivo in «un programma crimi- noso di ampio respiro» (dall’

in «un programma crimi- noso di ampio respiro» (dall’ ordinanza di arresto emessa a suo carico

ordinanza di arresto emessa a suo carico il 16 novembre del

2011).

Daccò, che si trova in carce- re da 11 mesi, controllava «il flusso del denaro in uscita gra-

zie alla professionale predispo- sizione di schermi societari su base internazionale», dicono ancora le carte. Per questo il giudice lo ha anche condanna- to, con una provvisionale im-

mediatamente esecutiva, a re- stituire al San Raffaele 5 milio- ni di euro. Ma la sentenza di ieri riac- cende anche lo scontro politi- co sul Governatore Roberto

cende anche lo scontro politi- co sul Governatore Roberto Roma, Alemanno difende l’assessore “Non si dimette”

Roma, Alemanno difende l’assessore “Non si dimette”

«Non c’è neanche un avviso di garanzia e c’è un’indagine in corso. Se Visconti dovesse essere condannato si dimetterà sicuramente». Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha difeso così ieri l’assessore all’Ambiente del Comune di Roma Marco Visconti coinvolto nello scandalo delle assunzioni all’Atac. Intercettato al telefono, Visconti si era vantato con il consigliere Francesco Maria Orsi di aver fatto assumere sua moglie nell'azienda capitolina del trasporto pubblico. Una mozione di sfiducia nei suoi confronti è stata presentata da tutta l'opposizione.

Formigoni che Daccò accudi- va con lussuosissime vacanze finite nel mirino della magi- stratura poichè pagate dal fac- cendiere: un brutto capitolo che vede il presidente della Re-

gione Lombardia indagato per corruzione, ma indisponibile

a dimettersi. «Con la sentenza

di un giudice terzo gli affari ille-

citi di Daccò nella sanità lom- barda non sono più solo una tesi dell'accusa, come il presi- dente Formigoni ama ripete- re», incalza il capogruppo del Pd in Regione, Luca Gaffuri. «A questo punto la situazione si è

fatta insostenibile è la sola stra- da è quella del voto anticipa- to», aggiunge mentre al pres- sing si aggiunge anche l’Idv. In lite invece Lega e Pdl. Con Mat- teo Salvini (Carroccio) che di- ce «Formigoni a casa se con- dannato» e gli azzurri che repli- cano «al nuovo campione pa- dano di celodurismo» ricor- dandogli che negli ultimi 7 an-

ni l’assessore regionale alla sa-

nità lo ha espresso proprio la Lega Nord. Il Governatore, però, ancora non sembra intenzionato a ce- dere. Anzi. Tace. Non c’è com- mento e probabilmente non ci sarà, fanno sapere dal suo en- tourage. La linea resta quella dettata nei mesi scorsi: si tratta cioè di una vicenda «fra priva- ti. Del resto «nessuno della Re- gione è indagato, quindi non c'è alcunché da dire».

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Primo giorno in cella, Coca Cola per Fiorito

“Batman” spavaldo e di buon umore, si arrabbia solo guardando la tv. Oggi l’interrogatorio

si arrabbia solo guardando la tv. Oggi l’interrogatorio Fiorito al momento dell’arresto ◗ ROMA Per ora

Fiorito al momento dell’arresto

ROMA

Per ora «Batman» sembra pren- derla con spavalderia, così co- me ha reagito all’esplodere del caso che ha travolto lui e il Pdl del Lazio. Prima notte e primo giorno a Regina Coeli per Fran- co Fiorito, ex capogruppo del Popolo delle Libertà alla Regio- ne arrestato martedì per pecu- lato nell’inchiesta sui fondi al partito. Una notte tranquilla, raccon- tano gli avvocati che ieri gli hanno fatto visita e che ha ac- colto in tuta, abbastanza sere- no. «È su di tono psicologica- mente», dicono fonti del carce- re romano. Si sarebbe innervo- sito solo guardando in tv i servi-

zi sul suo caso, ieri sera. Unica richiesta, una cassetta di bibite gassate - Coca Cola e aranciata - comprate allo spaccio inter-

rio di garanzia davanti al Gip Stefano Aprile, che nell’ordi- nanza di arresto ha delineato un quadro gravissimo di uso

no. «Ma dovrà berle un pò alla

privato di milioni di euro di fon-

volta», spiegano dal carcere, an- che per le sue condizioni di sa-

di

pubblici. Fiorito ha studiato le carte,

lute, soddisfacenti a 41 anni, ma con qualche problema lega-

preparato la prova con i legali e risponderà al magistrato. Intan-

to al peso eccessivo. E così qual-

to

prende confidenza con la cel-

cuno già scherza sulla “dieta

la

in cui è da solo, nel settore

Fiorito” o “dieta Batman” che sostituirà la “dieta Ricucci”, dal nome dell’immobiliarista ro- mano che pure passò da Regi- na Coeli e ne uscì dimagrito in modo evidente. «Francone si mangerà le sbarre», ironizzano su Twitter. Stamane l’ex “federale de Anagni” sosterrà l’interrogato-

dei nuovi arrivi. Avrebbe potu- to avere la compagnia di altri detenuti perché non è in isola- mento, ma ha preferito così. Non tanto spaesato come si racconta che fosse il figlio dell’imprenditore Sergio Cra- gnotti, Andrea, che anni fa all’arrivo nel carcere romano chiese «una stanza singola»,

quasi fosse in albergo. Per Fiorito c’è lo stesso tratta- mento di tutti i detenuti comu- ni del suo settore anche se il suo arrivo ha destato un’ inevi-

tabile curiosità tra i reclusi. «Non credo che troverò gente peggiore di quella che ho fre- quentato in regione e nel parti-

to. Anzi», aveva detto ieri. Nel

suo settore ci sono soprattutto immigrati clandestini, ladri, ra-

pinatori e il figlio dell’ex senato-

re Dc, Alexandro Vitalone, arre-

stato giorni fa con l’accusa di stupro. «Fiorito deve ancora ca- pire dove si trova e a chi può ac- costarsi - fanno sapere dal car- cere - Per ora l’ha presa bene, ha pure ringraziato il persona- le. Ma è solo l’inizio».

il caso a lecco

Gomme bucate al disabile, esponente Pdl si dimette

LECCO

Travolto dallo scandalo delle gomme bucate all’auto di un di- sabile al quale aveva preso il po- sto con la sua Jaguar, il presi-

dente dell’Aler (l’ente di edilizia popolare) di Lecco, Antonio Piazza, si è dimesso anche da questa carica dopo aver lascia-

to il Pdl su sollecitazione dello

stesso partito. Martedì sera Piazza era stato

costretto a dimettersi dal diretti-

vo provinciale del Pdl, pressato

dal coordinatore del partito, ma si era detto indisponibile a pagare il misfatto con le dimis- sioni da Aler. In questa vicenda

«non è messa in discussione la

gestione dell’Aler di Lecco sotto la mia presidenza, ma un fatto assolutamente personale, di cui mi sono immediatamente scusato e a cui ho cercato di ri- mediare prontamente», si era difeso Piazza. La giornata di ieri, invece, ha avuto un epilogo diverso. L’Aler ha annunciato le dimissioni del

dirigente che, dopo un incon- tro con gli assessori regionali Boscagli e Zambetti, ha diffuso una lettera di pubbliche scuse verso tutti quelli che «hanno avuto fiducia in lui». «Le scuse più grandi - si conclude la lette- ra - vanno alla mia famiglia, a mia moglie e a mia figlia». L’epi- sodio dal quale è scaturita la bu-

fera risale a qualche tempo fa. Un disabile aveva trovato il po- sto auto riservato ai portatori di handicap occupato dalla Ja- guar di Piazza. A cui tra l’altro a febbraio era stata ritirata la pa- tente perché pizzicato alla gui- da con un tasso alcolico supe- riore al consentito. L’uomo si era quindi rivolto a una pattu- glia di vigili che hanno provve- duto a multare il presidente Aler. Non appena gli agenti se ne erano andati, Piazza, infuria- to perché in quel posto lui par- cheggiava abitualmente, aveva però tagliato le gomme della vettura “avversaria”. Un gesto, immortalato dalle telecamere, che gli è costato la poltrona.

dalle telecamere, che gli è costato la poltrona. Antonio Piazza, presidente Aler Bologna, Finanza in Regione

Antonio Piazza, presidente Aler

Bologna, Finanza in Regione acquisite carte dei gruppi

BOLOGNA

Ancora una giornata di lavoro per gli investigatori del super- pool della Guardia di Finanza nella sede dell'Assemblea legi- slativa dell'Emilia-Romagna. I militari delle Fiamme Gialle - su mandato dei Pm Morena Plazzi e Antonella Scandellari,

titolari dell'inchiesta per pecu- lato aperta contro ignoti dalla procura di Bologna - sono tor- nati ieri mattina in viale Aldo Moro, sede degli uffici regiona-

li: ai gruppi consiliari, i militari,

che ieri hanno visitato Pdl, Lega e Udc, hanno chiesto le “pezze d'appoggio”ai rendiconti delle

spese.

La giornata si è conclusa con l'acquisizione di 29 faldoni di documenti, raccolti in 5scatolo- ni, al gruppo consiliare del Pdl. «Noi siamo assolutamente tran- quilli», ha commentato Marco Matteucci della segreteria del partito. Prima le fiamme gialle avevano visitato Lega Nord e Udc, dai cui uffici sono usciti con 2 scatoloni di documenti. Gli investigatori continueran-

no le visite nei prossimi nei gior- ni e potrebbe essere acquisita anche la denuncia dei consiglie-

ri dei M5S secondo i quali an-

drebbe aperto un filone di inda- gine sulle auto blu e gli sposta- menti del presidente dell’as-

semblea Matteo Richetti.

6 Attualità

ALTO ADIGE GIOVEDÌ 4 OTTOBRE 2012

t t u a l i t à ALTO ADIGE GIOVEDÌ 4 OTTOBRE 2012 Atterraggio d’emergenza

Atterraggio d’emergenza

OLBIA

Atterraggio di emergenza oggi pomeriggio all’aeroporto di Ol-

bia. Lo ha reso noto alla Came-

ra il deputato del Pdl Mauro Pi-

li. «Si tratta di un aereo Alitalia, l’Az 7585 - precisa il parlamen- tare - in volo tra Cagliari e Ro- ma. Il comandante ha parlato

di un gravissimo problema di-

chiarando “la crepatura di un

vetro” del velivolo. Ho notizie

di grande panico tra i passeg-

geri». Nel mese di settembre Alitalia ha trasportato 2.472.000 passeggeri con un

load factor dell’80%, «il tasso

di riempimento più elevato

mai raggiunto dalla compa-

gnia», sottolinea l’aviolinea in una nota. L’indice di regolari-

tà - ovvero il numero di voli

operati sul totale dei voli in

programma - è stato del 99,9%, in crescita rispetto a settembre 2011 quando la re-

golarità si attestava al 99,5%.

2011 quando la re- golarità si attestava al 99,5%. Scossa del 4,5 nel Piacentino, niente danni

Scossa del 4,5 nel Piacentino, niente danni

PIACENZA

Scossa di magnitudo 4,5 ieri pomeriggio nel Piacentino. La scossa, secondo la Protezione civile, non ha provocato dan- ni. Le località prossime all’epi- centro sono i comuni di Betto- la, Morfasso e Ponte dell’Olio. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geo- fisica e Vulcanologia l’evento sismico è stato registrato alle ore 16.41 a 32 chilometri di

profondità. Dalle prime verifi- che effettuate dalla Sala Situa- zione Italia del Dipartimento della Protezione civile, in stret- to contatto con amministrato- ri, forze dell’ordine, vigili del fuoco e strutture sanitarie, non sono emersi danni a per- sone o cose. La scossa è stata distintamente avvertita dalla popolazione in diverse città dell’Emilia, tra cui Bologna e Parma, e anche in altre Regio- ni del Nord Italia, dalla Liguria

al Piemonte, dalla Lombardia

fino al Veneto e in Trentino. Al-

la prima scossa ne sono succe-

dute altre più lievi, di magnitu- do 2.3 e 2.2, sempre nella zona tra la Valle del Trebbia e la Val

di Taro.

Tutte le scosse sono state av- vertite anche in Versilia, spe- cialmente nei piani alti delle

abitazioni e degli uffici, lievi scosse sono state avvertite fra

la popolazione, non sono stati

segnalati problemi.

Ilva, in 6 mesi tumori aumentati del 50%

La denuncia dell’Asl di Taranto. Operaio resta ustionato in un reparto sotto sequestro. E’ legge il decreto per la bonifica

TARANTO

Scoppio all’Ilva il giorno in cui diventa legge il decreto di bo- nifica e l’Asl denuncia l’au- mento del 50% dei tumori in appena sei mesi. Un operaio, Giuseppe Raho,

di 34 anni, ha subito ustioni di

primo grado in seguito allo

scoppio di scorie incandescen-

ti all’interno del reparto Grf

(Gestione recupero ferro), uno

di quelli sottoposti a sequestro

dalla magistratura nell’ambito dell’inchiesta che vede i vertici aziendali accusati di disastro ambientale. Soccorso e medi- cato nell’infermeria dello sta- bilimento, le sue condizioni non sarebbero gravi. Nelle

stesse ore i suoi colleghi che da otto giorni protestavano sul Camino E312 e sull’Altoforno 5, a sessanta metri di altezza, hanno sospeso l’agitazione do-

po un incontro con il prefetto,

Claudio Sammartino, avvenu-

to ai piedi del Camino. «È stato

un incontro molto proficuo -

hanno dichiarato - e il prefetto

ha detto che si farà portavoce

delle nostre istanze con gli al- tri organi istituzionali».

Intanto il decreto sull’Ilva veniva convertito in via defini- tiva in legge con la sola opposi- zione della Lega Nord (247 sì e 20 no): ora si punta ad accele- rare il processo di bonifica e ri- qualificazione del sito di Ta- ranto con l’arduo obiettivo di

superare i gravi problemi am- bientali e sanitari e, al contem- po, salvaguardare l’occupazio- ne. Il provvedimento, messo a punto dal governo dopo il se- questro dello stabilimento, rende immediatamente dispo- nibili le risorse previste dal protocollo d’intesa del 26 lu- glio a favore della riqualifica- zione ambientale pari a un im- porto complessivo di 336 mi- lioni di euro: 329 pubblici e 7,2 privati. Di questi, 119 milioni vanno alle bonifiche, 187 mi- lioni per interventi portuali, e 30 milioni per il rilancio indu- striale per investimenti pro- duttivi caratterizzati da un ele- vato livello tecnologico. I grup- pi parlamentari che sostengo-

Economia allo stremo

Iran, esplode la protesta contro Ahmadinejad

di Bijan Zarmandili

ROMA

Chiude il Gran Bazar di Tehe- ran, il cuore dell'economia del paese, oramai in ginocchio in se- guito al crollo della moneta na- zionale, il Rial, mentre migliaia e migliaia di manifestanti nella ca- pitale e nelle altre città iraniane, tra cui a Mash-had, la città santa nel nord-est, chiedono le dimis- sioni del governo di Mahmud Ahmadinejad. «Abbasso il gover- no che inganna», è stato lo slo- gan più gridato nelle piazze adia- centi al bazar di Teheran. Gli epicentri della protesta so- no stati le piazze Pachenar e Toupkanè, a pochi passi dal Ba- zar, ma anche la piazza Ferdusi, dove sono concentrati i centri del cambio di valuta. Tra i settori più in fermento, i testimoni ocu- lari parlano della zona degli ore- fici, della stoffa e dei casalinghi. L'incubo dell'allargamento della protesta ai bazar, tradizio- nalmente considerati tra i poteri forti e capaci di far crollare il po- tere politico (lo Scià è caduto nel 1979 quando anche i bazar gli hanno tolto i proprio consenso) ha costretto Ahmadinejad a ne- gare che la crisi in cui versa il pa- ese è dovuta agli errori del suo governo, attribuendone le cause alle sanzioni per arrestare il pro- getto nucleare. Il leader supre- mo, l'Ayatollah Ali Khamenei, ha detto ancora ieri che «la na- zione iraniana non si piegherà alle pressioni». Ma ieri in Iran il prezzo di un dollaro è salito a 40mila Rial: il 50% in più rispetto a una settimana fa. Le proteste

il 50% in più rispetto a una settimana fa. Le proteste Un momento delle manifestazioni di

Un momento delle manifestazioni di ieri a Teheran

nelle piazze sono dovute anche

per lo sperpero del denaro pub-

blico per le enormi spese milita- ri e per il sostegno del regime di Assad in Siria. «Lascia la Siria, pensa a noi», è stato un altro slo- gan gridato ieri dalla gente nelle piazze della capitale. Nel corso degli scontri tra i manifestanti, la polizia e i paramilitari Basiji, sono stati arrestati numerosi mercanti del bazar e dei com- merciati di valuta. Il crollo dell' economia del paese provoca inoltre il fallimento di numerose fabbriche, mentre sono in corso

gli scioperi delle diverse catego-

rie dei lavoratori nel settore pri- vato e pubblico, tra cui lo sciope- ro degli insegnati che non rice- vono lo stipendio da diversi me- si. Il dipartimento di Stato ame- ricano ha ieri commentato i di- sordini nei bazar iraniani come un segnale del successo delle sanzioni imposte all'Iran: «Le pressioni economiche all'Iran stanno dando i propri frutti», ha detto il portavoce del diparti- mento di Stato, replicando indi- rettamente a Israele e alla destra americana che prospettano in- vece un attacco militare.

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no il Governo hanno auspica- to la rapida conclusione della procedura di «autorizzazione integrata ambientale» che ser- ve per certificare la conformità degli impianti in modo da ga- rantire la continuità produtti- va e l’occupazione. Sta di fatto la situazione sa- nitaria a Taranto sembra farsi sempre è più allarmante. E’ proprio di ieri la notizia che nel primo semestre del 2012 si è registrato un drastico au- mento di ricoveri per patolo- gie tumorali, pari a un +50% ri- spetto al primo semestre del 2011. Non solo: a Taranto e in alcuni quartieri in particolare «registriamo un notevole au- mento di patologie croniche, e

in breve

in breve

rappresaglia

AttaccodellaTurchia

aobiettivisiriani

■■ La Turchia ha colpito

obiettivi siriani al confine tra i due Paesi in risposta

al bombardamento

dell’artiglieria pesante siriana che ha causato cinque morti e 13 feriti sul suo territorio. Lo ha riferito la tv locale turca dando lettura di un comunicato dell’ufficio del premier.

delittolignano

FermatoaCuba

ilfratellodiLisandra

■■ Reiver Laborde Rico, indagato assieme alla sorellastra Lisandra per l’uccisione dei coniugi Burgato a Lignano, è stato fermato a Cuba, dopo che i caraabinieri di Udine nei giorni scorsi avevano attivato l’Interpol. La procura di Udine ha però precisato che al momento «non c’è nulla di ufficiale».

presidenzialiUSa

Obama-Romney

primasfidaintv

■■ Il duello è stato in tv, davanti ad almeno 50-60 milioni di telespettatori. Ma il match vero tra Barack Obama e Mitt Romney si è giocato sul

web: per la prima volta sono stati i social network,

in particolare Twitter e

Facebook, a sancire in

tempo reale il successo o il fallimento dei due candidati. Il piatto forte, davanti a decine di milioni

di americani, sono stati il

lavoro, le tasse, il ceto medio e la lotta alla crisi

economica.

la spesa farmaceutica è più al- ta rispetto alla media naziona- le, con un’alta percentuale di farmaci oncologici ma anche per patologie respiratorie» ha denunciato Rossella Mosco- giuri, responsabile controllo spesa farmaceutica dell’Asl ta- rantina. Infine mentre parte il pro- cesso per la morte di 15 lavora- tori che avrebbero contratto malattie letali proprio per il contatto con l'amianto, è stata depositata ieri la prima denun- cia per omicidio volontario. A presentarla: la figlia di un ex di- pendente comunale che ha la- vorato come giardiniere per 30 anni in un vivaio ed è morto nel 2006 di melanoma.

alcoa

alcoa

Energia scontata prorogata al 2015

La Commissione europea ha dato il

suo via libera alla proroga sino al 2015 delle compensazioni tariffarie per le imprese che, come Alcoa, offrono servizi di interrompibilità istantanea in Sardegna e in Sicilia. Secondo Bruxelles, dato che questi servizi vengono remunerati a valore di mercato, non

costituiscono aiuti di stato. «Felici

di fornire energia – dice l’Ad di Enel

Fulvio Conti – ma vogliamo farlo a prezzio di mercato»

sentiti i gendarmi

Processo al “corvo” del Papa sabato requisitoria e sentenza

CITTA’DELVATICANO

Con le deposizioni di quattro membri della Gendarmeria, si è concluso ieri l’esame dei te- sti nel processo a Paolo Gabrie- le, accusato di essere il «cor- vo»e di aver rubato documenti riservati del Papa. Al termine, l’udienza è stata rinviata a sa- bato per la requisitoria dell’ac- cusa e l’arringa della difesa, cui seguiranno camera di con- siglio e sentenza. Nell’aula del Tribunale vaticano, nella terza udienza del processo, sono sta- ti ascoltati i gendarmi Stefano De Santis, Silvano Carli, Luca Bassetti e Luca Cintia, soprat- tutto sulle circostanze della perquisizione condotta in ca-

sa di Gabriele il 23 maggio scorso, subito prima dell’arre- sto, e del ritrovamento di - è

stato detto - «più di un miglia-

io di documenti» riguardanti il

Papa e la Santa Sede, sia in ori- ginale che in fotocopia, mesco- lati a molto altro materiale se- questrato e solo in parte corri- spondenti a quelli pubblicati da Gianluigi Nuzzi nel libro «Sua Santità». L’udienza è du- rata in tutto circa un’ora e un quarto. Al termine rinvio dell’udienza a sabato prossi- mo, 6 ottobre alle 9. In quell’occasione sono previste

la

requisitoria del promotore

di

giustizia Nicola Picardi, l’ar-

ringa dell’avvocato difensore Cristiana Arru.

arrestati a marsala

Ragazzina violentata a scuola dalla preside e da un bidello

MARSALA

La preside ed un bidello di una scuola di Marsala sono stati ar- restati ieri dalla Squadra mobi- le di Trapani per violenza ses- suale su una ragazza minoren- ne. La preside e il bidello lavo-

rano all’Istituto «Rubino» di Marsala che si occupa di assi- stere anche studenti disagiati, su segnalazione del Tribunale dei minori di Palermo. I due sono indagati per il reato conti-

nuato di violenza sessuale di gruppo aggravata in danno di minorenne. Gli abusi, comin- ciati nel 2004 quando la vitti-

ma aveva appena 14 anni, sa- rebbero proseguiti fino al

2009. Secondo le indagini del-

la polizia la ragazzina, che fre-

quentava il doposcuola, sareb- be stata invitata in diverse oc-

casioni dalla preside dell’istitu-

to nella sua stanza dove si tro-

vava anche il bidello. Entram-

bi avrebbero abusato sessual-

mente della minore. La vicen-

da è venuta alla luce dopo che

la studentessa, oggi maggio-

renne, ha confidato le violenze

ad un amico di famiglia che ha

informato la polizia. Gli inda- gati sono stati posti agli arresti

domiciliari.

ALTO ADIGE GIOVEDÌ 4 OTTOBRE 2012 7 E CONOMIA Bolzano ■ e-mail:economia@altoadige.it AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE

ALTO ADIGE GIOVEDÌ 4 OTTOBRE 2012

7

ECONOMIABolzano

ALTO ADIGE GIOVEDÌ 4 OTTOBRE 2012 7 E CONOMIA Bolzano ■ e-mail:economia@altoadige.it AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE »

e-mail:economia@altoadige.it

AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE » L’AFFONDO DEGLI ARTIGIANI

Cna: «Sgravi Irap, falsato il mercato»

Corrarati: «È sbagliato favorire le aziende di fuori provincia e penalizzare le pmi locali che cercano di innovare»

di Massimiliano Bona

BOLZANO

Claudio Corrarati, presidente

della Cna, non ci sta. La decisio- ne della giunta provinciale di azzerare l’Irap per cinque anni alle aziende che si insediano in Alto Adige e creano posti di la- voro qualificati non lo convin- ce affatto. «In questo modo il mercato viene falsato e a rimet- terci sono le piccole e medie imprese locali». Secondo gli ar- tigiani il provvedimento che fa- vorisce le imprese extra-provin- ciali fa emergere delle palesi contraddizioni nella politica lo- cale. «Da una parte sembra si voglia investire in modo con- creto e chiaro sulle capacità delle nostre aziende di innova-

re per rimanere sul mercato e

affrontare la crisi con coraggio

e professionalità. Dall’altra, per riuscire a sistemare i conti pub- blici, si cerca di attirare nuove aziende attraverso la riduzione della pressione fiscale». Secon- do la Cna in questo modo si ge- nera «un meccanismo econo- mico a due velocità nel quale saranno presenti aziende con pressioni fiscali diverse. Non ci sembra francamente una gran- de invenzione per il rilancio dell’economia. Sembra piutto- sto solo un nuovo sistema per fare cassa senza investire sull’economia locale». Tutto questo - sottolinea la Cna - è stato deciso senza che

ci sia stato un minimo di con-

certazione con le categorie eco- nomiche. «In questo modo - continua Corrarati - la Provin- cia si assume la responsabilità

di fare delle scelte alquanto di-

scutibili, che potrebbero in- fluenzare negativamente la no-

stra economia agendo sulla le-

va fiscale e sull'uso del patrimo-

nio pubblico senza consultare gli attori che vivono e lavorano qui da sempre». Secondo gli ar-

tigiani (la Cna ha 2 mila soci ma

le aziende del settore sono 13

mila) «serve un tavolo unico dell’economia, che metta al centro, ad esempio, il decalogo proposto a suo tempo dal presi-

dente della Camera di Com- mercio e ripreso ieri sulle pagi- ne dell'Alto Adige. Ma su que-

sto versante tutto tace». E il fat-

to che gli artigiani sappiano in-

novare è testimoniato dalla re- cente iniziativa proposta al Fe- stival dell’innovazione che ha fatto registrare 3.000 accessi. «Ciò dimostra che l'innovazio-

ne è nel dna delle nostre azien- de. Certamente l'insediamento

di aziende extra-provinciali po-

trebbe rivelarsi un business in- teressante per accrescere la competitività del territorio, ma non ha senso dotare le nuove imprese di un vantaggio fiscale che alle nostre è sempre stato negato». E questo in un mo- mento in cui edilizia e trasporti arrancano. «Ci sono, per fortu-

na, anche parecchie aziende virtuose che operano nella nic- chia dell’artigianato di lusso. Ma anche queste ultime spin- gono per avere regole certe e soprattutto uguali per tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

e soprattutto uguali per tutti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA ‘‘ CLAUDIO CORRARATI È mancata la concertazione con i
e soprattutto uguali per tutti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA ‘‘ CLAUDIO CORRARATI È mancata la concertazione con i

‘‘ CLAUDIO

CORRARATI

È mancata

la concertazione con i rappresentanti delle categorie economiche. Bisogna pensare al lungo periodo

La Cna può contare in Alto Adige su oltre 2 mila iscritti. In aumento le adesioni degli stranieri

L’INIZIATIVA ALL’EURAC

Esportazioni, l’Eos punta sui mercati asiatici

BOLZANO

Sono dieci i Paesi che fanno parte di Asean (Association of Southeast Asian Nations): Bru- nei, Cambogia, Indonesia, La- os, Malesia, Myanmar, Filippi-

ne, Singapore, Thailandia e Vietnam. Questi stati hanno ri- sentito solo in modo trascura- bile della crisi economica in Europa e rappresentano un’opportunità interessante anche per le aziende altoatesi- ne con una vocazione per

l’export. In quest’ottica il «Glo-

bal Forum Alto Adige» organiz-

za per il 12 ottobre all’Eurac la

quarta edizione dell’iniziativa con il supporto dell’Eos, l’azienda speciale della Provin-

cia che si occupa di export. Sa- ranno presenti relatori del mondo economico e culturale tra i quali spiccano Zeno Ker- schbaumer, amministratore della Volkswagen Group di Sin- gapore, Peter Thun, presiden- te della Thun spa e Julian Leit- ner, ad di Zalora a Bangkok in Thailandia. Anche il responsa- bile per l’Europa del Singapo- re Economic Development Bo- ard Beh Kian Teik ha già assi- curato la sua presenza. Ci sa- ranno oltre 200 persone del mondo scientifico, culturale e politico, fra i quali molti altoa- tesini di successo all’estero. Per saperne di più è possibile rivolgersi all’Eos.

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NORD-EST

UniCredit, definite le strategie

Marchisio nuovo direttore commerciale per il Trentino Alto Adige

nuovo direttore commerciale per il Trentino Alto Adige Giancarlo Marchisio (UniCredit) ◗ BOLZANO Si completa

Giancarlo Marchisio (UniCredit)

BOLZANO

Si completa anche a Nord Est la

riorganizzazione della rete com- merciale di UniCredit che sarà operativa dal prossimo gennaio 2013 e che prevede l’integrazio- ne delle reti «Famiglie & Pmi e

Corporate Banking in Italia». In linea con il nuovo progetto or- ganizzativo approvato dal cda

lo

scorso luglio e con gli obietti-

vi

del piano strategico presenta-

to

nel novembre 2011, il nuovo

assetto della rete commerciale italiana di UniCredit sarà in gra- do di garantire una migliore ca- pacità di risposta ai bisogni dei clienti attraverso un’organizza- zione più semplice, processi de- cisionali più snelli e maggiore

efficacia operativa. Sono stati nominati gli 11 di-

rettori d’area commerciale che guideranno le attività della ban- ca nelle regioni del Nord Est (Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia)e faranno riferimento al regional mana- ger Nord Est Lucio Izzi. Per la nostra regione la scelta è caduta su Giancarlo Marchisio: 52 an-

ni, con lunga esperienza com-

merciale sia corporate che re-

tail, con la responsabilità di un’area a Milano nel 2000 alla quale si sono succedute le aree di Brescia e Bergamo, Dirigente Unicredit dal 2004. Gioderà 13 distretti, 73 sportelli e 4 centri corporate.

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Bancari: è bagarre sui contratti

Bozzolan (Uil): a 2 mila lavoratori va riconosciuto un aumento di almeno il 7,8%

mila lavoratori va riconosciuto un aumento di almeno il 7,8% Adriano Bozzolan (Uil) ◗ BOLZANO Non

Adriano Bozzolan (Uil)

BOLZANO

Non siamo (ancora) arrivati al braccio di ferro ma sicuramen-

nio in base ai dati Astat, ovvero il 7,8 per cento. Questa dovreb- be essere la base di partenza per iniziare una trattativa se-

te

la trattativa iniziata tra i rap-

ria, che tiene conto dei risulta-

presentanti sindacali dei ban-

ti dell’intero comparto. Nel ca-

cari e due dei tre maggiori isti- tuti di credito locali - che dan- no lavoro ad oltre 2 mila perso- ne - si annuncia quantomeno complessa. In ballo c’è il rinno- vo del contratto integrativo di secondo livello, scaduto nel 2011. «I lavoratori - spiega Adriano Bozzolan della Uil - vorrebbero vedersi riconosciu-

so in questione si tratta, tra l’al- tro, di banche in salute». Bozzolan cerca poi di foto- grafare il momento: «Le ban- che hanno affinato sistemi che permettono la rilevazione del venduto. Ecco quindi che in un momento di profonda crisi, nel quale il core business si contrae, si vedono fiorire atti-

to

almeno l’aumento del pote-

vità di contorno come banco-

re

d’acquisto dell’ultimo trien-

mat, assicurazioni,carte di cre-

dito e altro ancora. Tutto pur

di mantenere inalterata (se

non addirittura per aumenta- re) la retribuzione dei top ma- nager, proprio di coloro che si dicono i più impegnati a tene-

re il costo del lavoro sotto stret- to controllo». Il sindacato dei bancari della Uil-Sgk racco- manda ai lavoratori «di vigila- re in questa fase delicata di rin- novo dei contratti aziendali in- vitando tutti a sostenere le or- ganizzazioni che si impegna-

no concretamente a mantene-

re inalterato il loro potere d'ac- quisto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

che si impegna- no concretamente a mantene- re inalterato il loro potere d'ac- quisto». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
che si impegna- no concretamente a mantene- re inalterato il loro potere d'ac- quisto». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
che si impegna- no concretamente a mantene- re inalterato il loro potere d'ac- quisto». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
che si impegna- no concretamente a mantene- re inalterato il loro potere d'ac- quisto». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

8

Borsa

ALTO ADIGE GIOVEDÌ 4 OTTOBRE 2012

8 B o r s a ALTO ADIGE GIOVEDÌ 4 OTTOBRE 2012 Tagli al turismo: Smg

Tagli al turismo: Smg salva ma a pagare sono le Apt

Alto Adige Marketing punta a incassare 12 milioni. Alle Pro Loco non più di 7 Berger: «Andrà meglio dal 2014 con i 25 milioni della tassa di soggiorno»

di Massimiliano Bona

BOLZANO

La «deadline» per presentare il

bilancio di previsione 2013 è lunedì 8 ottobre ma in queste ore i vari assessori stanno cer- cando di far quadrare i conti nei vari comparti sulla base di un taglio orizzontale del 7,2

per cento. Tra i pochi settori ri- sparmiati ci sono la famiglia e il sociale (-1,8%) e la formazio- ne (-0,7%). A farla franca, al- meno in quest’occasione, sarà anche con ogni probabilità Al-

to Adige Marketing (Smg) che

punta a confermare l’attuale budget di 12 milioni di euro. «Alto Adige Marketing - spiega il vicepresidente della giunta provinciale Hans Berger - as-

sorbe oggi circa dodici milioni

di euro, più o meno un terzo

del totale delle risorse del com- parto. Dobbiamo tenere pre- sente che la Smg cerca, in par- te, di autofinanziarsi grazie

all’apporto di altri partner e al marchio di qualità legato a speck, mele e vino. In ogni ca-

so molte delle campagne per il

2013 sono già state pianificate,

al pari di varie iniziative mira-

già state pianificate, al pari di varie iniziative mira- L’assessore provinciale Hans Berger te. È obiettivamente

L’assessore provinciale Hans Berger

te. È obiettivamente difficile, in questo contesto, prevedere tagli significativi». Berger non ha ancora preso una decisione definitiva ma

l’intenzione è quella di confer-

mare i 12 milioni già in dota- zione per quest’anno. Il 2013 -

e su questo il vicepresidente

della Provincia concorda - sa-

rà un anno piuttosto duro per

le 82 associazioni turistiche presenti sul territorio. «Quest’anno hanno incassato

complessivamente 8 milioni

di euro, cifra che non potrà es-

sere più erogata alla luce dei

tagli orizzontali già decisi dalla giunta. Le Pro Loco dovranno abituarsi a fare i conti con me- no risorse». L’obiettivo, soprattutto per il medio periodo, è quello di ri- durle anche numericamente per contenere le spese. «C’è ancora margine di manovra, cercando sempre di accorpare zone omogenee». Dalle attuali 82 si potrebbe scendere a 70, se non addirittura a 60 nel lun- go periodo. «È presto per fare numeri ma vorremmo andare avanti in questa direzione». E proprio per la carenza di risor- se il vicepresidente della Pro- vincia è particolarmente sod- disfatto di essere riuscito a far introdurre, dal 2014, la tassa di soggiorno, tanto osteggiata da- gli albergatori. «Contiamo di ri- cavare 25 milioni e alla Provin- cia non andrà un solo euro.

Per le Apt sarà una boccata d’ossigeno». L’imposta sarà a

carico dei turisti, che paghe- ranno da 0,5 a 2 euro a notte a seconda delle zone. A stabilir- lo sarà un regolamento attuati- vo che sarà pronto entro la fine

dell’anno.

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GLI ALTRI SETTORI

GLI ALTRI SETTORI

Tempi duri anche per l’agricoltura

Il vicepresidente della giunta

provinciale è alle prese con la ripartizione delle risorse disponibili anche negli altri settori che segue in prima

persona. Una delle poche certezze

in questo momento - visto che la

contrattazione è ancora in corso -

è che in quest’occasione non sarà risparmiata nemmeno l’agricoltura. «Il budget che avevamo previsto ad inizio anno

si attestava sugli 88-89 milioni di

euro e la decurtazione prevista

supererà i dieci milioni di euro». Secondo Berger, in ogni caso, non

ha senso lamentarsi, soprattutto

in questo momento. «Si tratta

semplicemente di definire delle

priorità e di indicare quei progetti

e quei capitoli che possono

slittare al 2014. Qualcuno non

sarà soddisfatto ma, trattandosi

di stime prudenti, potremo forse

recuperare importanti risorse durante l’anno».

ARCHITETTURA GREEN

Il progetto firmato da Lub e La Sapienza terzo in Europa

BOLZANO

L’edizione 2012 del «Solar Deca- thlon Europe», l’olimpiade dell' architettura green, si è conclusa con il terzo posto dell’eco-casa «Med in Italy», giunta alle spalle dei team francese e spagnolo. La casa mediterranea del futu- ro, progetto congiunto delle Università Roma Tre e La Sa- pienza, della Lub di Bolzano (con il Master CasaClima) e del Fraunhofer Institut, sempre di Bolzano, è riuscita a superare i

progetti presentati dai Paesi del Nord Europa, nazioni da sem- pre all’avanguardia sul fronte dell’ecosostenibilità. «Med in Italy» può essere costruita in 5 giorni e ottimizzata per il fun-

zionamento indipendente de- gli impianti in altri 5: caratteri-

stica che la rende adatta sia in caso di improvviso bisogno per emergenze (terremoti, alluvio- ni, accoglienza profughi), che

per vacanze in un villaggio a basso impatto. Un’altra caratte- ristica distintiva è che produce con il sole il triplo dell’energia

che consuma, sfruttando i pan-

nelli fotovoltaici. Per l’architet- to Scarpinato, coordinatore del centro ricerca & formazione Eu-

reca e responsabile Eurotherm del progetto «lo stesso concetto si può applicare a metrature

più ampie e i moduli si possono impilare in modo da andare a formare edifici più alti».

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LE BORSE Ftse Mib 15.535,09 MILANO +0,25% Ftse All Share 16.432,02 MILANO -0,63% Dow Jones
LE BORSE
Ftse Mib
15.535,09
MILANO
+0,25%
Ftse All Share
16.432,02
MILANO
-0,63%
Dow Jones *
13.520,09
NEW YORK
+0,28%
Nasdaq *
3.139,56
NEW YORK
+0,63%
Ftse 100
5.825,81
LONDRA
+0,28%
Cac 40
3.406,02
PARIGI
-0,24%
Dax
7.322,08
FRANCOFORTE
+0,22%
Nikkei
8.746,87
TOKIO
-0,45%
EURO/DOLLARO
1,2904
-0,20%
EURO/YEN
+0,08%
101,10
EURO/STERLINA
0,80085
+0,03%
PETROLIO (brent)
108,03 $
-2,86%
ORO (euro/gr)
41,84
-0,50%
ARGENTO (euro/kg)
718,39
-0,22%
EURIBOR 360
3
mesi
0,218
6
mesi
0,432
*dati di metà giornata
ANSA-CENTIMETRI
I TITOLI DELLA BORSA

I TITOLI DELLA BORSA

 

Rif

Var %

 

Cap.

TITOLO

 

inizio

2009- 2010

in mil.

ieri

ieri

anno

min

max

di

A

 

A.S. Roma

0,554

-0,54

3,55

0,328

1,256

75

A2A

0,407

-1,09

-46,83

0,297

1,182

1281

Acea

4,674

-1,23

-5,96

3,671

8,591

999

Acegas-Aps

5,400

-0,83

63,93

2,513

5,498

298

Acotel Group

25,880

-2,16

33,40

17,132

44,325

109

Acque Potabili

0,766

1,46

7,13

0,447

1,466

27

Acsm-Agam

0,635

2,01

-1,09

0,437

1,183

48

AdF-Aerop.Firenze

10,400

4,05

4,10

7,665

12,370

95

Aedes

0,073

0,69

16,37

0,051

0,228

72

Aeffe

0,597

-0,17

1,36

0,474

1,463

63

Aicon

0,122

-

-

-

0,269

13

Aiòn Renewables

0,886

-1,56

-34,56

0,739

3,664

16

Alerion

3,830

-1,49

-10,72

3,258

5,886

167

Amplifon

3,362

-2,49

2,81

2,808

4,532

757

Ansaldo Sts

6,435

-0,23

-1,48

4,739

8,405

1028

Antichi Pell

0,084

-1,75

-59,08

0,084

0,600

4

Arena

0,003

3,85

-54,24

0,002

0,029

5

Ascopiave

1,356

-0,66

-1,02

0,786

1,719

324

Astaldi

5,230

0,38

3,46

3,619

6,255

517

Atlantia

12,240

-0,49

1,60

8,916

15,324

8115

Autogrill

7,550

-0,33

-1,95

6,193

10,956

1918

Autostrada To-Mi

7,395

1,37

-4,52

3,707

11,380

650

Autostrade Mer.

17,940

5,53

8,46

13,175

24,442

77

Azimut

9,225

0,38

48,75

4,273

9,373

1317

B

 

B&C Speakers Banca Generali Banca Ifis Basicnet Bastogi BB Biotech Bca Carige Bca Carige r Bca Finnat Bca Intermobiliare Bca P.Etruria e Lazio Bca P.Milano Bca P.Spoleto Bca Profilo Bco Desio-Brianza Bco Desio-Brianza rnc Bco Popolare Bco Santander Bco Sardegna rnc Bee Team Beghelli Beni Stabili Best Union Co. Bialetti Industrie Biancamano Biesse Bioera Boero Bart. Bolzoni Bon.Ferraresi Borgosesia Borgosesia rnc Brembo Brioschi Brunello Cucinelli Buone Società Buzzi Unicem Buzzi Unicem rnc

3,090

-0,32

6,33

2,510

3,997

34

10,690

2,39

47,55

6,311

11,529

1190

5,305

-0,09

32,69

3,718

5,588

286

1,819

4,30

-14,84

1,658

3,068

109

0,822

-

-14,43

0,690

1,693

15

79,700

0,25

55,36

39,719

79,286

-

0,793

5,95

-47,52

0,507

1,805

1693

1,386

1,17

-28,56

0,884

2,774

4

0,270

0,04

-9,00

0,226

0,524

98

2,480

7,83

-10,27

1,456

4,371

372

0,967

1,47

-14,42

0,817

3,206

75

0,428

1,13

36,13

0,258

1,032

1387

1,771

-0,34

-3,75

1,339

3,451

53

0,226

0,62

-7,96

0,220

0,441

153

2,054

0,79

-31,49

1,525

4,096

238

2,054

-

-14,42

1,575

3,724

26

1,231

1,57

21,76

0,810

2,721

2166

5,885

-0,25

-1,42

4,122

9,281

-

7,285

-

-2,28

3,223

9,891

48

0,180

2,86

-41,94

0,158

0,555

12

0,419

-0,26

-8,30

0,395

0,729

84

0,424

1,56

20,66

0,293

0,764

808

0,830

-

-29,66

0,836

1,441

8

0,222

2,35

-15,83

0,168

0,420

17

0,850

-0,64

-35,84

0,801

2,026

29

2,900

0,14

-1,96

2,313

7,879

80

0,252

-3,04

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9

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-

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-

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1483

4,400

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6,072

178

C

 

Cad It Cairo Comm. Caleffi Caltagirone Caltagirone Ed. Cam-Fin Campari Cape Live Carraro Cattolica As CDC Cell Therap Cembre Cementir Hold Cent. Latte Torino Ceram. Ricchetti CHL CIA Ciccolella Cir Class Editori Cobra Cofide Cogeme Set Conafi Prestito’ Cred. Artigiano Cred. Bergamasco Cred. Emiliano Cred. Valtellinese Crespi Csp

3,886

0,62

17,47

2,764

4,444

35

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1,25

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202

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-

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-

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-

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-

--

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D

 

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-

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Rif

Var %

 

Cap.

TITOLO

 

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2009- 2010

in mil.

ieri

ieri

anno

min

max

di

Datalogic

7,040

0,21

20,96

5,381

7,487

415

De’Longhi