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Introduzione alla Botanica generale Le strutture vegetative delle piante Le piante superiori (Cormofite) sono caratterizzate dallavere il corpo

formato da tre organi principali e distinti; radici, fusto e foglie. Ognuno di questi organi svolge pi funzioni particolari che a loro volta si integrano per garantire la vita dellintero organismo pianta. Le radici svolgono le seguenti funzioni: Ancoraggio Assorbimento di acqua e sali minerali Trasporto di acqua e sali minerali Riserva di amido Il fusto svolge le seguenti funzioni: Sostegno Trasporto della linfa grezza verso la chioma e della linfa elaborata verso le radici Riserva di amido La foglia svolge la fotosintesi clorofilliana e inoltre traspira e evapora acqua. A ognuna di queste funzioni corrisponde un tessuto specifico. Tutti i tessuti viventi respirano (sempre, sia di giorno che di notte). La fotosintesi clorofilliana Acqua + anidride carbonica + energia solare zucchero + ossigeno La fotosintesi clorofilliana avviene in tutti gli organi verdi delle piante e nelle foglie in particolare, allinterno di cellule ricche di cloroplasti. Durante la fotosintesi lacqua assorbita dalle radici e lanidride carbonica presente nella atmosfera grazie allenergia del sole - vengono trasformate in zucchero ed ossigeno.

Lo zucchero rappresenta una fonte di energia chimica e viene utilizzato dalla pianta per sostenere tutti i processi di crescita (produzione di nuove foglie, gemme, germogli, fiori, frutti). In alcuni periodi dellanno gli zuccheri prodotti dalla fotosintesi superano il fabbisogno immediato della pianta stessa; gli zuccheri in eccesso vengono immagazzinati sotto forma di amido nei tessuti di riserva del fusto e delle radici. Queste riserve vengono utilizzate dalle piante allinizio della ripresa vegetativa e possono anche a servire ad attivare processi difensivi. La respirazione La respirazione avviene in tutte le cellule vive delle piante (respirazione cellulare) sia di giorno che di notte. Durante ala respirazione avviene la seguente reazione Zucchero + ossigeno anidride carbonica + acqua + ATP (energia utilizzabile) La respirazione dunque il processo grazie al quale gli organismi viventi trasformano lenergia contenuta nei legami chimici dello zucchero in ATP (Adenosina Tri Fosfato), energia direttamente utilizzabile. Questa trasformazione avviene in tutte le cellule vive allinterno di organuli particolari chiamati mitocondri. Occorre sottolineare il fatto che affinch la respirazione possa avvenire occorre la presenza contemporanea sia dello zucchero che dellossigeno. Ad esempio le radici di una pianta per crescere hanno bisogno di respirare lo zucchero prodotto dalle foglie con la fotosintesi; hanno quindi bisogno di zucchero e di ossigeno. Ecco perch una delle principali cause di sofferenza delle piante legato alla scarsit di ossigeno nel terreno. Evaporazione e traspirazione Circa il 90% di tutta lacqua che raggiunge le foglie viene persa nellambiente per evaporazione e traspirazione mentre solo il restante 10% viene utilizzato nel processo fotosintetico. Lacqua assorbita dalle radici raggiunge la foglia allinterno dei vasi di trasporto dello xilema; allinterno della foglia evapora passa cio dallo stato liquido a quello gassoso trasformandosi in vapore acqueo. Questo vapore acqueo pu uscire dalla foglia attraverso la superficie della stessa o attraverso gli stomi, minuscole aperture regolabili collocate per lo pi nella pagina inferiore della foglia.

evaporazione fenomeno fisico passaggio di stato da liquido a gassoso traspirazione fenomeno fisiologico regolato dalla pianta fuoriuscita dello vapore acqueo attraverso gli stomi Nel complesso si usa il termine di evapotraspirazione per indicare la somma dei due fenomeni Funzioni dellevapotraspirazione Lacqua evaporando sottrae calore alla foglia raffreddandola. Levaporazione in grado perci di regolare la temperatura della foglia (funzione termoregolatrice) mantenendola a valori tali da consentire lo svolgimento dei processi fisiologici. Levapotraspirazione inoltre il fattore pi importante che consente il trasporto dellacqua e dei sali minerali allinterno della pianta. Fisiologia del trasporto Le molecole dacqua (H2O) sono molecole polari; allinterno della stessa molecola troviamo una parte dotata di una carica leggermente positiva e una parte con carica leggermente negativa. Le molecole dacqua si comportano perci come fossero delle piccole calamite: la parte positiva di una molecola viene attratta da quella negativa di una molecola vicina e fra due molecole dacqua si forma un legame piuttosto forte. Allinterno dei vasi di trasporto dello xilema si formano lunghe catene di molecole dacqua che partono dal terreno per finire nella foglia dove evaporano e poi nellatmosfera. Queste catene di molecola dacqua allinterno dei vasi sono sotto tensione, tirate verso lalto dalla forza di evapotraspirazione. Ogni molecola dacqua che viene persa nellatmosfera deve essere sostituita da una nuova molecola dacqua assorbita dalle radici. Durante il giorno soprattutto nel caso di giornate calde e ventilate pu succedere che la quantit di acqua che raggiunge la foglia non sia sufficiente a compensare quella che dovrebbe essere evapotraspirata. La foglia va incontro ad una mancanza temporanea di acqua. Le cellule di guardia che formano gli stomi si sgonfiano chiudendo cos lapertura; la traspirazione si blocca e la foglia conservando al suo interno lacqua previene il rischio di disidratazione. Bisogna notare che la foglia chiudendo gli stomi pu arrestare la traspirazione ma non pu fermare la evaporazione e la perdita di vapore acqueo attraverso la superficie della foglia. La chiusura degli stomi influenza anche il processo fotosintetico; quando gli stomi sono chiusi il vapore acqueo non pu uscire dalla foglia ma nemmeno lanidride carbonica pu penetrarvi. La fotosintesi subisce perci un rallentamento o addirittura un arresto.

Per resistere ai climi secchi le piante hanno prodotto come adattamento foglie ridotte ad aghi, con cuticola cerosa molto spessa o hanno sviluppato una folta peluria.

I livelli di organizzazione Cellula: la pi piccola parte dellorganismo vivente dotata di un certo livello di autonomia Tessuto: insieme di cellule simili che svolgono la stessa funzione Organo: insieme di tessuti diversi organizzati per svolgere una funzione di ordine superiore Organismo: insieme di organi in grado di funzionare in modo coordinato e di riprodursi La cellula Cellula eucariota Pi evoluta Nucleo separato dal citoplasma grazie alla presenza di una membrana nucleare Cellula procariota Pi primitiva Nucleo sparso nel citoplasma

Le piante superiori possiedono una cellula eucariota; i batteri hanno una cellula procariota. Esistono tanti tipi diversi di cellule quante sono i tessuti che formano i vari organi vegetali. La cellula che descriveremo per prima la cellula parenchimatica. La cellula parenchimatica vegetale La cellula parenchimatica costituita dai seguenti componenti: Parete cellulare forma e sostegno della cellula Membrana cellulare esterna filtro, permeabilit selettiva Citoplasma sostanza gelatinosa fondamentale della cellula; contiene i vari organuli cellulari, sede delle principali attivit metaboliche della cellula

Membrana cellulare interna filtro, permeabilit selettiva Vacuolo sacchetto ricco di acqua, sali, olii. Regola il turgore cellulare e la pressione osmotica. Allinterno del citoplasma si trovano: il nucleo con il suo nucleolo i mitocondri (respirazione cellulare) i ribosomi (produzione di proteine i plastidi o cloroplasti (verdi, ricchi di clorofilla fotosintesi) o cromoplasti (rossi colorazione fiori e frutti) o leucoplasti (bianchi amido di riserva) Allinterno di un tessuto parenchimatico le cellule non sono isolate: sono legate le une alle altre grazie alla presenza di un collante chiamato lamella mediana e comunicano fra di loro attraverso dei piccoli canali chiamati plasmodesmi. Differenza fra cellule animali e cellule vegetali A differenza dalle cellule vegetali le cellule animali non possiedono la parete cellulare, non possiedono plastidi, non possiedono vacuolo. Grazie alla presenza della parete cellulare le cellule vegetali sono in grado di reggersi da sole (le piante non hanno bisogno di un sistema scheletrico). Tipi e funzioni delle cellule e dei tessuti Crescita (produzione di nuove cellule) Fotosintesi Riserva Protezione Tessuti meristematici primari e secondari Tessuti parenchimatici clorofilliani Tessuti parenchimatici di riserva Sughero Felloderma Epidermide Tessuti sclerenchimatici (fibre)

Sostegno

Trasporto della linfa grezza (verso lalto)

Tessuti di trasporto dello xilema Vasi aperti = trachee Vasi chiusi = tracheidi

La crescita delle piante Le piante di tipo legnoso presentano due tipi di crescita: crescita primaria che porta allallungamento delle varie parti che compongono la pianta (germogli, radici, etc.) crescita secondaria che porta allingrossamento (aumento di diametro dei vari organi) Nelle piante erbacee presente solo la crescita primaria. La crescita avviene grazie alla presenza allinterno della pianta di tessuti particolari (i tessuti meristematici) che producono cellule nuove per divisione cellulare. I tessuti meristematici primari si trovano allapice delle gemme e delle radici. I tessuti meristematici secondari formano un sottile fascio e si trovano nella corteccia e appena al di sotto della stessa. La crescita avviene grazie a tre processi distinti: divisione cellulare (aumenta il numero delle cellule) operata dai tessuti meristematici primari e secondari; distensione cellulare (aumenta la dimensione delle cellule) differenziazione cellulare (le cellule si specializzano assumono cio forme e funzioni particolari) I meristemi primari I meristemi primari si trovano allapice delle gemme e delle radici. Tipi di gemme Le gemme rappresentano dei punti di crescita. Le gemme possono essere classificate in funzione di diversi fattori. In base alla loro posizione:

gemme apicali (le gemme si trovano allapice del germoglio) gemme laterali o ascellari (le gemme si trovano allascella di una foglia)

In base al momento della loro apertura : gemme pronte (si schiudono nello stesso hanno della loro formazione) gemme dormienti (si schiudono lanno successivo alla loro formazione) gemme latenti (rimangono dormienti per pi anni e si schiudono a seguito di eventi traumatici) gemme avventizie (gemme di nuova formazione; si formano e si schiudono a seguito di eventi traumatici) In base a cosa produrranno: gemme a legno (producono nuove foglie e nuovi germogli) gemme a fiore (producono nuovi fiori e frutti) gemme miste (producono sia foglie che fiori) possono inoltre essere gemme nude (prive di protezione) gemme vestite (protette da una serie di perule)

Lapice radicale La zona apicale delle radici quella zona dove avviene la crescita primaria delle radici e dove massimo lassorbimento dellacqua e dei sali minerali. Nellapice radicale si distinguono: cuffia protezione dellapice radicale meristema apicale crescita per divisione aumenta il numero delle cellule zona liscia crescita per distensione aumenta il volume delle cellule zona pilifera crescita per differenziazione le cellule si specializzano zona calva zona suberificata

Il meristema apicale produce nuove cellule ed responsabile dellallungamento delle radici; la zona pilifera che viene chiamata cos per la presenza dei peli radicali la zona dove massimo lassorbimento dellacqua e dei sali minerali. I peli radicali aumentano infatti la superficie di contatto delle radici con le particelle di terreno e con lacqua in esso presente e ne facilitano lassorbimento. Gli elementi minerali presenti nella soluzione circolante del terreno vengono assorbiti dalle radici sotto forma di ioni (particelle dotate di una carica elettrica) per lo pi positivi. Le radici Come gi visto le radici normalmente svolgono le funzioni di assorbimento, di trasporto, di ancoraggio e di riserva. Il fusto Il fusto pu avere consistenza erbacea, semilegnosa o legnosa. Tipi di foglia Le foglie possono essere a lamina espansa (faggio) squamiformi (cipresso) aghiformi (pino)

Le foglie a lamina espansa (o semplicemente espanse) sono tipiche delle latifoglie (es. faggio, quercia) e sono per lo pi composte da una parte appiattita chiamata lamina o lembo fogliare e da una parte sottile e allungata - chiamata picciolo o peduncolo - che si inserisce sul ramo. Allascella della foglia (allinserzione cio della foglia sul ramo) normalmente troviamo una gemma. Allinterno della lamina fogliare sono distinguibili le nervature fogliari che rappresentano il sistema di trasporto della linfa grezza e di quella elaborata. Nel caso il picciolo manchi la foglia viene definita sessile. Nelle foglie a lamina espansa si riconosce una lamina o pagina superiore e una lamina o pagina inferiore. Inoltre le foglie espanse possono essere semplici o composte. Nelle foglie composte la foglia formata da un asse sul quale sono inserite pi foglioline. Per capire se una foglia semplice o composta bisogna osservare la gemma ascellare. In pratica vale la seguente affermazione: una gemma = una foglia Le foglie semplici Le foglie semplici vengono descritte in funzione della forma generale, della forma della base, della forma dellapice, del bordo, delleventuale presenza di peli, del tipo di nervature, etc. Le foglie composte Le foglie composte possono essere Palmato-composte (ippocastano) Pennato composte o Paripennate-composte o Imparipennate-composte Bipennate-composte (due volte composte es. albizzia)

La fillotassi La fillotassi la disposizione delle foglie sul ramo La fillotassi pu essere: alterna: una foglia per nodo (faggio) opposta: due foglie per nodo (acero) sub-opposta: due foglie per nodo ma leggermente sfalsate (cercidifillo) verticillata: pi di due foglie per nodo (catalpa)

I tessuti di trasporto Trasporto della linfa grezza Il trasporto della linfa grezza diretta verso lalto avviene nei vasi dello xilema; i vasi possono essere aperti (trachee) o chiusi (tracheidi). Le Gimnosperme possiedono un legno pi semplice (legno omoxilo) dove non sono presenti le trachee. Nelle Angiosperme troviamo sia le trachee che le tracheidi. Trasporto della linfa elaborata La linfa elaborata scorre allinterno delle cellule cribrose del floema. Le cellule cribrose si uniscono a formare dei tubi cribrosi. I tessuti di sostegno La funzione di sostegno svolta principalmente dalle fibre dello xilema. Le fibre sono cellule allungate caratterizzate da un forte ispessimento della parete cellulare secondaria (che si forma allinterno della primaria). I componenti della parete secondaria che forniscono resistenza ed elasticit alle fibre sono la cellulosa e la lignina.

I tessuti di riserva I tessuti di riserva sono costituiti da cellule parenchimatiche vive ricche di leucoplasti.