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Nicla Marangelli

C una stellina

FIABA

A Simone

a favola ha come protagonisti immaginari animali, piante o esseri inanimati cui si attribuiscono virt e vizi umani, e i suoi contenuti hanno spesso intenti didascalici o morali. La fiaba, invece, dove i protagonisti sono solitamente esseri umani alle prese con entit sovrannaturali (streghe, fate, gnomi, orchi ecc.) e oggetti dotati di virt magiche, svolge pi semplicemente una funzione dintrattenimento infantile. La fiaba per eccellenza quella del burattino Pinocchio e forse, possiamo affermare che c un Pinocchio nascosto in ognuno di noi e sembra venir fuori, quando meno ce laspettiamo. Si manifesta prima con piccoli impercettibili segni sul nostro viso e poi piano piano si svela in ogni campo dello scibile umano. Va sottolineato, per che i linguaggi delle fiabe, delle favole e dei miti sono antichi, ma sempre attuali e, queste aiutano il bambino a capire e manifestare meglio la realt. Nelle favole il bambino trova la possibilit di una risoluzione costruttiva e funzionale, alla quale si pu ispirare nei dubbi e nelle difficolt, egli ritrova il soddisfacimento di tutti i suoi bisogni pi nascosti, perci, identificandosi con leroe di questa realt fantastica, pu finalmente credere di riuscire a liberarsi delle rivali e risultare vincente. Il bambino si rende conto che identificandosi nei protagonisti pu eliminare le tensioni pi forti, infatti, sia nella fiaba sia nella favola le situazioni sono esemplificate: i personaggi sono chiari, privi dambivalenze, sono solo buoni o solo cattivi, il che aiuta il bambino a comprendere la differenza tra i due valori; luso operativo

rio gi conosciuto, ma sempre coinvolgente a livello emotivo, rassicurante e avvincente che permetta una lettura appagante. La favola in oggetto vuole proporre ai bambini un approccio piacevole alla lingua italiana, mentre nei grandi vuole risvegliare la fantasia e il bambino che in termini affievoliti resta presente in ognuno di noi. Attraverso questa tipologia di testo lapproccio alla nuova lingua non sar astratto e decontestualizzato ma, vicino ai bisogni del bambino e dellalunno, per questo la consiglio a tutti i bambini.
RINO COVELLA

di entrambe (fiaba e favola) nella scuola sono importante perch attraverso la storia presentata come un gioco (il gioco gratifica e giocando si apprende senza fatica) aiuta il bambino a comprendere meglio se stesso e il mondo che lo circonda. Per questi motivi possiamo affermare che Cera una Stellina una favola dalla forte e pregnante valenza didattica. Questa favola invia messaggi perci sia lascolto, sia laiuto che pu dare, si attuano contemporaneamente a pi livelli e forniscono al bambino la possibilit di visualizzare il proprio stato emotivo e psicologico. C una Stellina offre anche esempi di soluzioni alle difficolt sia nellimmediato sia nel differito. Rielaborando e meditando tutti i contenuti e i messaggi che si trovano allinterno della favola, i bambini troveranno nuove dimensioni per il proprio immaginario e potranno permettersi di scoprire nuovi orizzonti. Nicla con la sua C una Stellina ci ha fatto dono di un carrozzone ricco di suoni, immagini, e magia per riscoprire con grandi e piccini il sapore della fantasia e la gioia della condivisione. Lautrice trasporta grandi e piccini nel piacere della lettura, del racconto, della visualizzazione e dellinvenzione di storie: ritrovarsi insieme per riscoprire il valore della fantasia e della creativit importante per valorizzare la forza, lintelligenza e la gioia dellessere bambino, qualsiasi et una persona possa avere. Con C una Stellina, si costruiscono ponti fatti di sorrisi e magia fra scuola fantastica e vita reale per unire realt a volte lontane o sconosciute divulgando e sostenendo progetti che aiutano i bambini a manifestare il proprio sorriso e la voglia di crescere ovunque abitino, in qualsiasi famiglia nascano. In tal senso questa favola, vuole anche divulgare lopera di lettura nelle scuole. Oggi si sente la necessit di offrire ai bambini un genere lettera-

Dirigente Scolastico Circolo Venosa

a favola ci trasporta in un mondo immaginario ma anche reale, fatto di nuvole, di cielo, di azzurro e di stelle Lintreccio della favola semplice e scorrevole, ti accarezza mentre ti accompagna ma con dolcezza. Si legge come in un attimo. Non manca nulla alla struttura della favola: la difficolt del segreto di Mia, la trasparenza e limmediatezza del contatto e naturalmente la soluzione alla difficolt attraverso un messaggio chiaro e diretto a Capitan Freddo. Il finale della favola chiaro ed esplicito e apre a un messaggio dal valore universale e di grande spessore umano. Il freddo, qui inteso in senso metaforico, porta dentro di s il caldo o, comunque, lo nasconde per proteggerlo. La favola C una stellina un esempio lucido e illuminante di ci che accade quando la mente e il cuore camminano insieme. Lautrice mostra una sensibilit profonda, pervasa da una tristezza mai nascosta ma sempre governata da un animo positivo e aperto. Cerca la bambina che in te se vuoi trovare la donna che ti spaventa
PROF ALESSANDRO NOL .

Psicologo Psicoterapeuta Direttore Istituto di Psicoterapia Familiare e Relazionale Potenza

uando eravamo sui banchi di scuola giravano sia nei libri di lettura che nelle riviste destinate alla giovent, le sto rie di Zietta Li. Erano storielle delicate e leggere come batuffoli di neve. Ma giravano anche le fiabe e le favole dei Fratelli Grimm, di Perrault, di Andersen, di La Fontaine. Coltivavano lintenzione di renderci il cuore leggero, di farci innamorare della bellezza fantastica e dellonirico, perch la logica esistenziale era che non si vive di materia e di solo pane, ma nella vita occorre sempre una via di fuga verso il sogno. Qualche anno pi tardi leggemmo il Piccolo principe e ci fu chiara la connessione tra linvenzione fantastica e il senso profondo dei concetti che quelle storie sottendevano. Poi ci fu un lungo periodo di silenzio. Fiabe e favole furono bandite dalla pedagogia e dalla formazione dei ragazzi, bisognava presentare ai loro occhi un mondo duro e puro, crudo e realistico. La realt a tutti i costi, si disse. Col risultato che ci troviamo oggi di fronte a quel muro dai cocci aguzzi di bottiglia descritto da Montale, difficile da sormontare e da sopportare. E, dunque, ci siamo accorti che nella vita c bisogno di fantasia. Daltro canto il successo planetario della Rowling e del suo piccolo mago, che gioca con creature dellinvenzione lo ha gridato chiaramente. E cos eccoci finalmente tornati allidea che la fantasia un sentimento e che non possiamo viverne senza. Nicla Marangelli sicuramente si sar sentita stimolata a inventare una storia fantasiosa e aerea dalla presenza di un nipotino. Gli

una Stellina, che si addormenta quando il sole sbadie le chiome degli alberi si pettinano.

uomini, le donne, diventano teneri come burro quando si scoprono nonni, quando la vita li pone di fronte alla meraviglia della nascita. Ed ecco che la loro mente corre a ritroso, agli anni in cui erano bambini e amavano ascoltare storie dolcissime di aria di neve di vento di stelle di cieli di orchi di maghi e di fate. In questo caso, la Marangelli inventa una storia delicata e fatta di materia cosmica, dove le stelle diventano bambini che vanno a scuola e che per assaporare la felicit sono costrette a impegnarsi in qualche avventura. La stella Mia ha a che fare con babbo Cielo e mamma Nuvola, frequenta un giardino dinfanzia che ha per bidello Giacca Blu. Ma qui conosce una Ghirlanda magica che ha perso la vitalit dei fiori e delle foglie nel momento in cui si verificato lattacco dei Pirati del Freddo. Il gelo ha ucciso tutto. Per riportare la vita e la felicit nel giardino della scuola necessario raggiungere le case di Capitan Freddo e convincerlo a frenare il gelo. Ovviamente non sfugge la metafora del gelo atmosferico che si fa freddo morale e psicologico. Ed con questa missione e col successo che la stella Mia pu tornare felice e vittoriosa dalle stelle compagne e continuare a vivere un mondo di felicit animistica e fantasiosa.

glia svegliandosi. Gli uccellini spiccano il volo

La stellina dorme cullata dal calore di una soffice nuvola e dalla ninna nanna di un fiume. Nonno Fiume si affatica perch tiene a bada i pesciolini, che si rincorrono, saltano e guizzano disturbando le aureole dei fiori, i cespugli rosso vermiglio e il tenero sonno dei piccoli animaletti del bosco, che, ronfanti, rincorrono i loro sogni. La stellina si chiama Mia. Il suo cuoricino, tenero come un cerbiatto, sussulta, gioisce e piange.

DOTT. RAFFAELE NIGRO

Scrittore

Babbo Cielo, mamma

Nuvola e Mia abitano

in una casetta a poca

distanza dalla scuola che

Mia frequenta ogni

giorno.

Salutando affettuosamente zio Sole, mamma Nuvola e Bab-

bo Cielo, attraversando un vialetto rigoglioso di frutti e

coccinelle Mia raggiunge la scuola.

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Al suo passare le grembiule e si assicura che mamma Nuvola abbia riposto nella cartella la merenda.

Mia dispone sul banco i libri, i colori, sistema il fiocco del suo argentato

margherite, le anche se ancora

farfalle lerbetta,

sonnolenti, le strizzano

gli occhi mentre Che profumo! quella focaccia, pensa, mentre la maestra Lul, con un sorriso splendente, gli occhiali a forma di cuoricino, indossando un golf giallo, morbido come le piume di pulcini inizia la lezione.

il bidello Giacca Blu le

apre la porta della classe.

Uno scampanellio di

primule annuncia larrivo

della maestra Lul.

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La ricreazione viene annunciata da un coro di tenere farfalle variopinte, che aiutano Giacca Blu ad accompagnare in giardino gli alunni. Mia scarta la focaccia e corre sorridente ad occupare il suo posticino, che condivide con alcuni compagni di scuola.

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Un arco di ghirlande, al centro unaltalena. merenda, intrecciando le mani si lasciano andare

Mia, Tua e Suo, amici inseparabili, dopo aver gustato la La melodia di quel ritornello, dincanto allontana dai loro pensieri le responsabilit quotidiane. I loro sorrisi, i mugolii di gioia, i capelli scompigliati permettono al loro corpo di diventare leggero, leggero, come un venticello di primavera che accarezza le vallate ed i monti, permettendo anche agli arbusti pi anziani di accogliere una nascente vita: una timida foglia sta per sbocciare! In questa danza Mia, Tua e Suo avvicinano i loro corpi, i loro sentimenti, la loro storia. Il richiamo di Giacca Blu, interrompe questo magico momento ed i bimbetti rientrano in classe cercando di rimettere in ordine il fiocco blu e i capelli, senza dimenticare quanto la ghirlanda aveva chiesto loro.

Magicamente la ghirlanda inizia a cantare non appena i

piccoli si accovacciano sotto i suoi petali:

Cussoli di stelle, ben tornati a scuola. Mi siete mancati. I petali dei miei fiori accendono di colore le vostre giornate. Ricordate di riservare un posticino nel vostro cuore anche a me.

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Mia custodiva un segreto: la ghirlanda aveva cantato la albero, i pirati del freddo, incantarono la foresta trasformandola in un prato di ghiaccio.

stessa canzoncina a mamma Nuvola e Babbo Cielo. Non

capiva perch non potesse condividere questo segreto sue lacrime si trasformarono in tanti petali.

Ghirlanda cerc disperatamente il suo piccolo Fiore per giorni interi. Allimprovviso, mentre tornava a casa, le Nonno Bosco che era riuscito a mettersi al sicuro dai Pirati del freddo, consigli a Ghirlanda di recarsi da Capitan Freddo e chiedergli dove il suo piccolo Fiore aveva trovato riparo. Capitan Freddo ascoltando Ghirlanda, si commosse e le chiese di trasformare le sue lacrime in un intreccio di fiori per rallegrare tutti i cussoli di stelle e di non riferire a nessuno di quellincontro.

anche con Tuo e Suo. Il suo sorriso si spense

allimprovviso: Pensava che avrebbe tradito i suoi amici e

i suoi genitori se avesse rivelato quanto a lei raccontato

in una notte di freddo da Nonna Azzurra. Ricorda che

stretta al cuoricino della nonna, coperta da un plaid

morbidoso, Nonna Azzurra, sostenuta dal crepitio dei

ceppi nel caminetto, le raccont la storia della Ghirlanda.

Ghirlanda era una mamma felice, aveva un bambino di

nome Fiore. Purtroppo in una sera di inverno mentre il

piccolo Fiore cercava di trovar riparo nel pancione di un

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Ghirlanda torn a casa per prepararsi ad intrecciare le

sue lacrime. Sente bussare alla porta: un uccello dalle

piume dorate adagia il suo Fiore nelle sue mani. Mentre

cullava tra le sue braccia il suo amato Fiore viene A questo punto, Mia scoppia in lacrime. Stupore tra i suoi compagni di scuola! Mia una stellina sorridente: che cosa succede? La maestra Lul al termine delle lezioni, rincorre Mia nel vialetto che avrebbe dovuto percorrere per tornare a scuola. La maestra Lul si accorge che il cuoricino di Mia preoccupato. Labbraccia teneramente e Mia scioglie i suoi dubbi.

attratta da una luce che rende il

bosco splendente:

Capitan Freddo aveva mantenuto

la sua promessa, aveva riportato a casa del chiacchierio degli uccelli e degli scoiattoli. Mia scopr nel tempo che Ghirlanda

Fiore e illuminato la foresta di vita, di colore,

erano le lacrime di nonna Azzurra.

Pensierosa si appresta a rispondere alla

maestra Lul che le chiedeva di avvicinarsi alla lavagna.

Doveva risolvere una piccola operazione:

3 lacrime pi tre fiori = .

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Un cono di panna montata con tenere fragoline di bosco curano,

Capitan Freddo. Mia si perde nel cielo stellato, accarezza nonno Sole che riposa e gusta delle ciambelle al cioccolato preparate da zia Luna. Decide di conservarne alcune e le ripone nello zainetto che le copre le spalle. Lo zainetto di Mia un caldo sciallone con cappuccio, adornato di fiocchi e trine. In cima ad una nuvola grigia, triste, intravede un castello. Mia sussulta! La farfalla invita Mia a bussare il battente. Con grande esitazione si avvicina ed un piccolo fiocco di neve le apre la porta. Fiocco Parlante le sorride, le porge dei piccoli sci ed insieme percorrono i corridoi, che si aprono in un grande salone. Al centro del salone una maestosa poltrona, ai lati tante coperte, delle ciabatte di lana. Fiocco Parlante annuncia:

momentaneamente, le ferite e le perplessit di Mia.

La maestra Lul stringe la mano di Mia, il

golf di lana giallo diventa un soffice cuscino

dove Mia

appoggia il suo viso.

Stringendo la sua

maestra scopre

che avrebbe dovuto

risolvere il problema e

sostenuta dalla sua maestra,

si inerpica nel bosco alla

ricerca di Capitan Freddo.

Dopo tanto tanto cammino e

perse tutte le speranze di incontrare

Capitan Freddo, sente una vocina:

Mia, Mia dolce tenera stellina, non aver paura! Segui la stradina

colorata di rosso, conta i sassolini e al centesimo fermati!

Mia non capiva da dove provenisse quella vocina: Ho fiducia

in me! Ripeteva Io continuo a cercare.

Sua maest Capitan Freddo arrivata Mia!


Mia avanza infreddolita ed impaurita: decisa a portare a termine il suo compito.

Allimprovviso una farfalla dalle ali azzurre la raccoglie,

dicendole di non aver timore, sar lei a condurla da

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Un nonnone, Capitan Freddo, dalla barba grigia, vestito con

Mia, ascoltato il dolore di Capitan Freddo, sfila dallo zainetto le ciambelle di nonna Luna e con determinazione, offrendogliele gli dice: Maest Capitan Freddo posso sciogliere il segreto che lega te a Nonna Azzurra? In questo modo tutti potranno apprezzare i tuoi sentimenti e quando con il tuo mantello ci avvolgerai noi saremo felici. Gli occhi di Capitan Freddo si illuminano, un arcobaleno attraversa il salone, i fiocchi di neve iniziano a danzare, i cristalli di ghiaccio iniziano a rifarsi il trucco, i cuochi ghiaccioli incominciano a preparare gustosi sorbetti, coni di gelato a forma di stelle, fiori e animaletti. Fiocco Parlante annuncia linizio del pranzo.

scarponi di lana e un grande cappello bianco le sorride, anche

se sembrava unaquila cattiva. Mia con coraggio spiega a

Capitan Freddo perch ha voluto incontrarlo.

Capitan Freddo dice a Mia che lunico modo per farsi sempre

ricordare era quello di tramutare le lacrime di Nonna Azzurra

in una bellissima Ghirlanda.

In questo modo, avrebbe potuto essere sempre vicino alle

piccole stelline, anche quando Nonno Sole, ben rasato e

vestito a festa, spiega i suoi raggi facendosi amare.

Io tuon Capitan Freddo non piaccio a nessuno! Il mio

compito quello di custodire i semi che diventeranno spighe di

grano in estate; di far riposare gli alberi, che in primavera si

coloreranno di foglie e, soprattutto, di far compagnia alle

montagne innevate, alle strade deserte e a Nonno Cielo. Nonno

Cielo, a volte, si sente solo perch nonno Sole, si nasconde tra

le nuvole per ripararsi dal freddo. Le nuvole al mio arrivo

cambiano vestito: indossano cappotti, stivali, sciarpe e berretti.

I loro visetti si tingono di grigio ed il vento, con la sua

orchestra, intona canzoni calde solo in occasione del Natale.

Vedi mia piccola Mia, tu sei la prima stellina che ha avuto

il coraggio di venirmi a cercare.

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Il castello si illumina di felicit!


serrande. In pantofole prepara il suo caff e si affretta a riordinare la sua casa prima di uscire, non dimenticando di indossare i suoi occhiali. Mamma Nuvola, Babbo Cielo e Nonna Azzurra, imbronciati laccolgono.

Durante il pranzo Capitan Freddo riferisce a Mia che

la sua visita gli ha sciolto il cuore.

Ora non avr pi paura. Non si sentir pi solo.

Mia potr raccontare della Ghirlanda alle persone che

sapranno credere nei sentimenti e negli affetti.

Prima, dovr parlarne con nonna Azzurra. Si salutano

abbracciandosi e Mia sente il cuoricino di Capitan

Freddo battere come un tamburo.

notte fonda, Mia torna a

casa. Il sole sta per alzare le

Mia con il fiatone racconta la sua avventura!

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Stupiti per il coraggio di Mia e per la volont che riflettono i colori dellarcobaleno. Fanno capolino su questa tavola variopinta cannucce colorate, tovaglioli a forma

e di dissetanti bevande alla frutta,

di far chiarezza su quanto accaduto a Nonna Azzurra,

decidono di festeggiare sotto la Ghirlanda limminente

compleanno di Mia.

Il giardino della scuola si veste a festa: fiocchi,

di coniglietti e tante scatole con fiocchi rossi e dorati. Nonna Azzurra e Mia fanno accomodare Capitan Freddo e Fiocco Parlante a capo tavola. Tutti sorridono. Sguardi che si intrecciano, mani tese e scoscianti applausi. Anche Nonno Fiume felice! I pesciolini intonano un canto di amore. Anche Capitan Freddo e Nonno Sole cantano in coro.

palloncini, nastri colorati adornano le aiuole, le aule e

una grande torta di colore grigio con un grande sole al

centro viene tagliata da Mia.

Allimprovviso tra la folla appare Capitan Freddo e

Fiocco Parlante. Anche se il venticello

caldo caldo, che prima sollevava i grembiuli

e scompigliava i capelli,

diventa freddo, tutti i

presenti fanno festa a

Capitan Freddo e a

Fiocco Parlante.

La tavola imbandita

di dolcetti al cioccolato,

di focacce croccanti,

gustose brioches,

imbevute nello

zucchero a velo

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Il loro canto un canto di amicizia.

Nessuno ormai ha pi paura del freddo.


Il mio affettuoso grazie a tutti coloro che hanno sostenuto la pubblicazione della mia fiaba. Ricordo lentusiasmo e la gioia nei volti dei miei cari amici che hanno sostenuto il mio impegno: Rocco e Marirosa Muscatiello, Lina e Samantha Dipalma, Lucia Giannini, Luigi Gammone e la Sua gentile signora Lucia. Sottolineo lincoraggiamento fornitomi da: dr. Rino Covella, dr.ssa Sonia Mollica, prof. Alessandro Nol e dallo scrittore Raffaele Nigro. Un grazie particolare: al signor Sindaco della Citt di Venosa, avv. Bruno Tamburiello; alla Presidente Nazionale Fidapa, prof.ssa Giuseppina Seidita; alla Vice Presidente Nazionale Fidapa, Avv. Eufenia Ippolito; alla Presidente Distrettuale Fidapa, rag.ra Lucia Moccia; alla Presidente della sez. Fidapa di Venosa, dr.ssa Mariarosaria De Vincentis, e a tutte le socie Fidapa. L accoglienza, che mi stata sempre riservata, e la collaborazione, fornita per la pubblicazione di C una stellina, evidenziano che lamicizia non un valore effimero, bens un bene prezioso per la vita di relazione. Il rispetto che ha contraddistinto le nostre azioni programmatiche hanno aggiunto valore alle nostre attivit in favore dei minori. Ai fanciulli della V B del secondo Circolo Didattico di Venosa, una carezza perch i loro disegni, parte integrante della fiaba, vengono da me considerati un ulteriore regalo alla creativit e dimostrano che adulti si diventa attraverso un laborioso e pertinente percorso didattico ed educativo.

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Finito di stampare nel mese di aprile 2010 dalla Alfagrafica Volonnino Via Pasteur - Lavello tel. 0972 88900 - 0972 86252

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