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Internazionalizzazione

INTERNAZIONALIZZAZIONE Perch importante La competitivit delle nostre imprese sui mercati esteri ha rappresentato durante la lunga crisi internazionale il solo motore attivo di crescita della nostra economia: con circa 470 miliardi di esportazioni nel 2012, lItalia ha superato il livello pre-crisi ed tornata ad avere un surplus della bilancia commerciale (quasi 75 miliardi lavanzo nei settori non energetici). La Germania nel decennio 2001-2011 ha dimostrato come si possa ricostruire leconomia di un paese sulla capacit di esportare. Il sistema Italia deve aiutare sempre pi aziende a competere sui mercati internazionali. La sfida sul fronte dellinternazionalizzazione costituisce il discrimine tra esserci e non esserci, tra crescere e rimanere indietro, tra svilupparsi o scomparire per il nostro sistema industriale. Cosa stato fatto 1. Nuova Agenzia ICE LItalia, per le caratteristiche del suo sistema produttivo fondato sulla piccola e media impresa, non pu fare a meno di una struttura di supporto pubblico allinternazionalizzazione. La Nuova Agenzia ICE il pivot del nuovo sistema di supporto allinternazionalizzazione ed il braccio operativo e il centro di business intelligence della Cabina di Regia. Abbiamo finalmente superato la frammentazione e la mancanza di coordinamento che hanno fortemente limitato lefficacia della nostra azione promozionale.

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2. Razionalizzazione della rete estera italiana Abbiamo costituito la Cabina di Regia co-presieduta da Ministero degli Affari Esteri e Ministero dello Sviluppo economico, con tutti i principali attori istituzionali e di impresa per dare vita a un forte coordinamento delle politiche e delle strategie di internazionalizzazione. La Cabina lo strumento per razionalizzare e potenziare la rete estera italiana, attraverso una forte integrazione, funzionale e organizzativa di Ambasciate, Uffici ICE, Camere di Commercio Estere, Enit e Istituti di Cultura. Anche in Italia il Sistema Camerale e le Regioni stanno lavorando con Agenzia ICE per avere un unico programma promozionale nazionale. Lassunzione chiara di responsabilit era il primo obiettivo da raggiungere: prima non era chiaro chi facesse cosa e troppo spesso cera una sovrapposizione di compiti, ruoli, azioni. Oggi esiste uno schema di lavoro semplice e chiaro dove tutte le parti in causa hanno un ruolo definito e una responsabilit certa, agendo allinterno di una struttura che lavora insieme e che fa sistema. 3. Sportelli per linternazionalizzazione I 105 sportelli costituiti presso tutte le Camere di Commercio rappresentano il punto di contatto primario sul territorio: mettono a disposizione servizi per linsediamento e la crescita delle Pmi allestero, dando vita a un servizio con caratteristiche omogenee e comuni su tutti i territori. Gli sportelli offrono servizi di informazione su formalit per aprire unimpresa di import-export e assistenza specializzata su certificazione, procedure doganali, fiscali e assicurative; normative internazionali; costituzione di societ allestero, contrattualistica internazionale; finanziamenti internazionali e comunitari. 4. Export Finance Per potenziare il sistema di finanza a supporto della crescita internazionale delle imprese, il Governo ha dato impulso alla realizzazione di alcune operazioni straordinarie acquisizione di SACE (Servizi Assicurativi del Commercio Estero) e SIMEST (Societ Italiana per le Imprese allEstero) da parte di Cassa Depositi e Prestiti che consentono di

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realizzare importanti sinergie di carattere industriale e di creare un sistema integrato di finanza internazionale specializzato in servizi di finanza e assicurazione per le attivit internazionali delle imprese. A breve questo sistema diventer una vera e propria Export Bank. 5. Piano export Il Piano Nazionale dellExport 2013-15 individua le azioni strategiche principali per assicurare una maggiore presenza delle nostre imprese sui mercati internazionali: consolidamento degli strumenti di promozione, crescita dimensionale delle imprese, attivit di formazione per le imprese esportatrici, diffusione delle-commerce, rafforzamento del legame con la grande distribuzione, penetrazione di nuove geografie, potenziamento degli strumenti finanziari, tutela dei marchi e lotta alla contraffazione. Completando il riassetto in corso e mobilitando il sistema in maniera opportuna, lItalia pu generare oltre 140 miliardi di export aggiuntivo nel triennio superando quota 600 miliardi entro fine 2015. 6. Attrazione investimenti esteri Per rendere pi efficiente il modello di promozione dellItalia come luogo di investimenti, abbiamo da un lato rilanciato lo sforzo di promozione sulla Rete Estera tramite Uffici ICE e Ambasciate e dallaltro costituito il costituito il Desk Italia come supporto professionale dedicato agli investitori internazionali e in grado di semplificare linterazione con la burocrazia italiana. Il Desk ha quindi funzioni di accompagnamento per i soggetti imprenditoriali esteri che abbiano il proposito di investire in Italia. Attraverso il Desk saranno semplificate e velocizzate le procedure legate allinvestimento, accrescendo di conseguenza lattrattivit del nostro Paese.

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7. Attivit internazionale Lattivit internazionale si articolata lungo quattro assi: a) illustrazione ai nostri partner delleffettiva realt italiana, della nostra sostanziale solidit e del ruolo significativo che continuiamo a svolgere nella comunit internazionale b) difesa delle posizioni economiche conquistate, sia in termini di quote di mercato che di investimenti c) ricerca di nuovi sbocchi commerciali e consolidamento di relazioni bilaterali in particolare con i Paesi in pi forte crescita d) consolidamento del nostro ruolo nelle organizzazioni internazionali a maggior rilevanza economica, a iniziare ovviamente dallUnione Europea, anche a tutela dei nostri interessi Lazione si articolata a livello multilaterale e bilaterale su pi fronti geografici: a) Europa: oltre a una serie di incontri bilaterali (Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Polonia, Svizzera) lItalia ha posto le basi, assieme ad alcuni altri grandi Paesi, per spingere lattuale Consiglio Competitivit a divenire un vero organismo di coordinamento e promozione delleconomia reale europea, in analogia a quanto avviene con lECOFIN sul versante finanziario. Si sostenuta e favorita lazione della Commissione Europea per il rilancio dellindustria continentale, perch questa possa arrivare a costituire il 20% del PIL europeo entro il 2020. In particolare, per il settore automobilistico, abbiamo ottenuto adeguata considerazione al settore dellindotto e alle produzioni ad alto valore aggiunto nella strategia europea CARS2020. Abbiamo lavorato per massimizzare la tutela del Made in Italy, identificando nuovi strumenti normativi che possano permettere di superare lopposizione di diversi nostri partner comunitari. Infine abbiamo promosso la creazione di un raggruppamento di oltre dieci Stati membri, compresi i maggiori produttori, per difendere lindustria europea dellacciaio.

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b) Balcani: lazione si concentrata sui settori della cooperazione industriale e dellenergia (Serbia e Montenegro). c) Mediterraneo: stato formulato un Piano dAzione per la Libia per il rilancio della presenza italiana nella zona di Misurata, anche attraverso la partecipazione alle principali rinnovate fiere libiche e la ripresa delle operazioni oil&gas. Sono state promosse joint venture italo-libiche per PMI. stata intensificata la presenza italiana nel settore delle comunicazioni. Si lavorato per facilitare gli intrecci tra mondo imprenditoriale locale e italiano, istituzioni finanziarie e bancarie, centri di studio e ricerca. Grande attenzione stata dedicata ad altri tradizionali partner strategici di assoluta rilevanza: Egitto, Algeria, Turchia e Israele. d) Paesi BRICS: Cina: si sono svolti numerosi incontri con i rappresentanti dei maggiori Fondi Sovrani e delle principali banche interessate a investire in Italia per facilitare un riequilibrio degli stock di investimento. Si lavorato per incoraggiare il nostro partenariato verso un salto di qualit che oltre ai beni strumentali e di consumo arrivi a coinvolgere anche le Alte Tecnologie e linnovazione. Brasile: si rafforzata la collaborazione industriale bilaterale, promuovendo soprattutto lItalia come Paese di destinazione di investimenti. La visita ha inoltre permesso di dare il via alla fase operativa del Business Council, favorendo la conclusione di importanti commesse. Russia: la visita ha permesso di rafforzare la collaborazione economico-commerciale e gli investimenti reciproci attraverso la promozione della cooperazione nel settore industriale privilegiando il Made in Italy ed energetico.

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e) Altre aree: Stati Uniti: abbiamo dato un concreto contributo allintesa tra Commissione Europea e Stati Uniti per lavvio di una Transatlantic Trade and Investment Partnership per rafforzare i legami economici tra queste due grandi aree. Giappone: abbiamo ottenuto la definizione di un mandato negoziale dalla Commissione per un accordo di libero scambio che tenga adeguatamente conto delle nostre esigenze. Si tratta in particolare del collegamento istituito tra nostre concessioni sui dazi e riduzioni giapponesi delle barriere non tariffarie da un lato, e dellistituzione di meccanismi di salvaguardia con applicabilit specifica anche al settore automobilistico dallaltro. Oltre alle numerose intese summenzionate, nel febbraio 2013 il Ministro Passera ha firmato un Accordo intergovernativo con i ministri di Grecia e Albania sul futuro gasdotto Trans Adriatic Pipeline (TAP). La firma dellAccordo si inserisce a sua volta in una politica di grande attenzione alle politiche energetiche internazionali: lItalia infatti ha guardato con interesse anche a sfruttamenti congiunti di risorse oil&gas con Paesi vicini (ad esempio laggiornamento delle intese con la Croazia di fine 2012 e, in prospettiva futura, esplorazioni congiunte con Malta alle quali si iniziato a lavorare dopo una stasi pluriennale). LItalia sar anche fornitrice di sicurezza energetica ad altri Paesi, come avverr in particolare con lelettrodotto Sicilia-Malta il cui decreto autorizzativo stato emanato dal MISE a fine marzo 2013. Il Ministro Passera ha inoltre partecipato allInternational Energy Forum che ha avuto luogo a Kuwait City nel marzo 2012.

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