Sie sind auf Seite 1von 4

Periodico Numero 74 Maggio 20

locale
mico giurato del PD quasi quanto del centrodestra. Destinatario di numerose querele. Si usa spesso il suo nome come presentabile in liste pi o meno civiche, ma il suo essere indipendente potrebbe escludere quest'ipotesi. Critico del M5S nazionale per pontiere e amico di Orellana. Giulia Cometti (CSX) Giovane emergente "non politica" inserita con scarsi successi alle regionali nella lista Ambrosoli, suo sostenitore. Giurista attiva sui temi della legalit; indipendente, priva di esperienza, debole, sconosciuta, da molti considerata manovrabile e perci candidabile. Mauro Vanetti (Sinistra) Comunista di area trotzkista, ideologo "puro s, ma anche duro". Programmatore, si fatto un nome a livello nazionale grazie alla geniale idea di creare il sito "senzaslot.it" (con P. Pace). A livello locale, tra le altre cose, gestisce il gruppo facebook "Politica a Pavia", ma sconsigliabile (per quanto divertente) perdere le giornate a discuterci.

Chi chi a Pavia (continua pagine successive) Il progetto - Disclaimer

'idea dietro a questo elenco di persone politicamente influenti a Pavia che si possa tracciare una mappa di facile comprensione e utilizzo senza seguire gli interessati per mesi o anni. Una guida spiritosa a tratti ed essenziale alla politica locale e ai suoi protagonisti. Pensiamo che il progetto si possa estendere e migliorare grazie all'infinito spazio virtuale offerto da internet. I ritratti qui presentati sono spesso abbozzati o caricatuali: aiutateci a migliorarli. Eventuali proteste saranno ascoltate ma non per questo necessariamente accolte.

Kronstadt- Team Locale

compromesso. Potr forse contare sull'appoggio di Civati, che stalkera quotidianamente sul suo blog. In molti tra i suoi lo preferiscono come pediatra. Usa il web in maniera verticale. Davide Ottini (PD-CGIL) Molto attivo in Consiglio comunale ed esuberante atleta in grado di

candidato di centrosinistra, ma resta la vera anima di un partito che potrebbe risultare decisivo alle elezioni. Pragmatico, sa bene che l'alternativa a Cattaneo non pu prescindere dal PD. Francesco Polidoro (SEL) Neo-segretario cittadino della compagine vendoliana, compensa la sua giovane et con l'assenza totale di carisma e di qualit dialettiche. Disponibile, introverso, dialogante e idealista, sogna una sinistra unita che mai si concretizzer. Il potenziale del partito che dirige pu arrivare a 10 punti, ma se rischia di rimanere sotto allo sbarramento anche per sua responsabilit. Fabio Castagna (PD) Ex correntone, ex sinistra arcobaleno, ora l'attivo capogruppo che trovi a chiacchierare di politica

Michele Orezzi (Udu-CSX) Ambizioso coordinatore nazionale del sindacato degli studenti vicino alla CGIL; pu tentare di arginare l'astensione giovanile nella sinistra pavese nonostante la linea non interventista dell'influente rappresentante ed ex segretario Udu "Berni" Caldarola. Autoreferenziale sui social. Vito Savino (Arci-CSX) Gran capo delle Arci a livello provinciale, un fondamentale elettore che tutto sa e senza il quale poco si muove nella sinistra pavese. Per alcuni sar decisivo nella scelta del candidato che sfider il sindaco uscente; altri sostengono sia un grosso dinosauro con cui fare i conti, ma da non tenere eccessivamente in considerazione. Antonio Maria Ricci (PD) Noioso, senza polso n voti, scelto come segretario cittadino del partito perch figura minoritaria e di

correre decine di chilometri a ogni alba. Pugile ultra tatuato oltre che monocorde sulle tematiche sociali ha una maniera di esprimersi pittoresca, aggressiva e, sui social, assimilabile al pi virulento grillismo. Tra gli unici del PD avvicinabile al concetto di sinistra. Davide Lazzari (PD) Novello ed entusiasta padre di area radicalmente cattolica. Dal largo sorriso, ha come primo pensiero lo Juventus Club. Ingegnere versatile

sorseggiando una birra fino alle 2 nei pochi locali alternativi della citt. Assai pragmatico, di quartiere, esperto conoscitore delle dinamiche cittadine, rischia di finire in minoranza come sempre gli accaduto. Tra i pi maturi nell'uso di facebook. Francesco Brendolise (PD) Assessore provinciale dalle troppe deleghe. Bosoniano, renziano, ex margherita, espertissimo di pubblica amministrazione, gran manovratore con un piglio da protagonista e pacchetti di voti consolidati negli anni. Le sue ambizioni, non eccessive, potrebbero essere danneggiate dall'essere stato assessore nella drammatica giunta Capitelli.

Riccardo Scanarotti (Sinistra) Giovane neo-sindacalista iscritto all'ANPI, ha fatto un applaudito discorso per la piazza del 25 aprile. Pontiere tra le decine di anime della sinistra (ha litigato con tutte) disponibile al confronto ma non a quello che definisce compromesso. Ex Kronstadt, corteggiato dalla sua area, star a lui decidere quanto spendersi per le elezioni. Mimmo Damiani (CSX) Ambizioso fund raiser con esperienze internazionali, ha messo in piedi un gruppo civico che fa capo a lui medesimo; lobiettivo di tessere rapporti in un fronte esteso che

su una vasta gamma di argomenti. Raccoglie voti nei quartieri e si differenzia dalle sue correnti di appartenenza in qualit di giovane in grado di guadagnarsi la stima di due sinistri come Castagna e Ottini. Uso per nulla politico dei social. Franco Osculati (SEL) Assessore provinciale e professore universitario, ha un discreto appeal negli ambienti borghesi. Ottimo oratore, difficilmente si candider alle primarie (che perderebbe) per il

Giovanni Giovannetti (Sinistra) Giornalista, blogger, scrittore, fotografo, attivista, "rompicoglioni". Ne-

abbracci dai cattolici ai comunisti. Il suo reale peso (piuma o massimo, i bookmakers suggeriscono la prima) dovrebbe passare per le forche del PD in autunno.

"Quelle melanzane stanno bene come foto tra i politici: hanno la faccia sconvolta "

locale
Daniele Bosone (PD) Presidente provinciale dal ghigno plastico. Ex Senatore, esce da una risicata sconfitta alle regionali e potrebbe evitare di spendersi troppo alle prossime elezioni. Da lui dipender lesito dello scontro nella

Periodico Numero Giugno 20


Marco Galandra (Destra) Assessore alla polizia locale e sicurezza. Espressione della destra pi legalitaria e inflessibile, memorabili le sue battaglie contro writers, avventori di locali, spettatori di concerti e altri ben noti nemici pubblici. Fuori da sottigliezze e giochi di potere, il suo credo lOrdine

nestro lo ricordano come Chopin, storico capitano della squadra locale. Nome "esterno" che potrebbe piacere sia a SEL che ai pi cattolici nel PD. Volto fresco e pulito tra i pochi con reali possibilit di battere il sindaco di centrodestra. Esperto di finanza, bilanci, sviluppo, ambiente e trasporti: sulla carta ha i titoli per governare. E' dubbio quanto il PD lo sosterr; da ci potrebbe scaturire un suo clamoroso rifiuto. corrente popolare\cattolica\renziana\margheritina, di maggioranza nel PD pavese. Walter Veltri (Sinistra) Candidato nella lista civica Insieme per Pavia. Fratello del pi famoso Elio (storico sindaco negli anni 80), rumoroso e isolato a palazzo MezzaCesare Del Frate (M5S-beppegrillo.it) Riflessivo filosofo furbetto (o tonto, a volte la differenza sottile), si avvicinato alla politica attiva con il

pena. Per quanto si dichiari trasversale (ha organizzato incontri anche con gruppi della destra pavese) molto vicino al M5S. Supporter un candidato o chi porter avanti certe battaglie?

Dentro le primarie 2013

Velina sulla resa dei conti a Pavia.

barba. Subentra in Consiglio comunale succedendo a Ferloni, gentiluomo con valori simili. Descritto come un campione integerrimo ed etico, resta un politico che sa come usare il suo pacchetto di voti garantito. Carlo Porcari (PD) Ex capogruppo regionale in grado di mettere in campo strategie complesse e indigeste alla base (si ricordano fischi e urla in risposta al suo sostegno a unalleanza PD-Monti). Politicante tra i pochi entusiasti del governo Letta. Battuto dalla giovane outsider (e ininfluente) Chiara Scuvera alle ultime parlamentarie del PD. Manovratore ambizioso anche da dietro le quinte, anima esterna ma influente per la prossima tornata. Alan Ferrari (PD) Una carriera di diversi lustri nel partito, giovane-vecchio nella nuova truppa di maggioranza a Montecitorio, bersaniano privo di vizi logorroici. Ha promosso lesperienza del governo Monti e votato Napolitano, ma non Marini, per la Presidenza della Repubblica. A livello cittadino prover ad arginare la potenza della forte destra del partito; mediando, senza scontri. Andrea Zatti (CSX) Giovane professore di economia, ha tre figli. Gli appassionati di pallaca-

Movimento 5 stelle ed perci ignoto ai pi. Probabile candidato in pectore che potr contare sullappoggio di Beppe Grillo e, probabilmente, di altre realt associative pavesi. Impossibile vinca le elezioni, probabile si riveli un flop. Lus Alberto Orellana (M5Sbeppegrillo.it) Leader nazionale della minoritaria corrente dialogante del suo partito. Unico in grado di smussare le tendenze isolazioniste dei cinque stelle per circondare limbattibile

Cattaneo. Le persone con cui trasversalmente dialoga potrebbero convincerlo a fare patti di desistenza; ugualmente non ci si aspetta troppo da questo capo tranquillo, non in grado di portare troppi voti a un candidato privo del brand Casaleggio. Giuseppe Polizzi Presidente di Arcigay provinciale, forse capace di spostare voti nel folto sottobosco LGBT(Q) cittadino seppur molti lo sopportino a mala-

el 2014 a Pavia ci saranno le elezioni comunali e gli interessati, se protetti dallanonimato, parlano a ruota libera. Il centro coalizzato con le destre presenter con ogni probabilit il sindaco Cattaneo. Il centro coalizzato con le sinistre si affider invece alle primarie per decidere un nome. Oggi questa coalizione di centro-sinistra non esiste n esistono candidature o la certezza di primarie. Forse i partiti che parteciperanno avranno gli stessi nomi di oggi (SEL, il PD, comunisti vari, che fine faranno da qui a pochi mesi?). Sicuramente fioriranno diverse liste civiche. Eppure discorrendo con i papabili per la prossima poltrona di primo cittadino qualcosa emerge chiaro: c una frattura, non solo generazionale, allinterno del maggior partito di opposizione in citt; una frattura che prescinde dalle classiche correnti nazionali. La dialettica ex-Margherita\ex-DS, il dramma epico veltroniani\dalemiani, la nouvelle guerre renziano-liberali\apparato-socialisti qui non centrano molto. I massimi dirigenti, che in questo paesone lasciano scivolare la lingua con una certa facilit e senza lausilio di alcolici, palesano la frattura con forme strane; cos i rispettosi disprezzi si esplicano senza ulteriori filtri tra colleghi. Ottini, bel lavoro con la CGIL, ma pare non gli importi del partito insinua uno sullo sportivissimo consigliere. Brendolise, persona comunque onestissima (geniale il comunque) sibilla un altro sulluomo dai mille incarichi. Ricci, che purtroppo ha preso pochi voti (purtroppo, come no) finta il terzo sullinesperto segretario cittadino. Lazzari, che certo reputo abbastanza leale, abbastanza ma non di pi, del resto il consigliere democristiano. Castagna (il capogruppo in Consiglio, ndr) forse troppo distante dalle correnti di maggioranza forse s, forse no. Migliavacca brava, ma fa politica da troppo poco tempo effettivamente s, dopo la sconfitta alle parlamentarie. Giuliani certo integerrimo, ma di sinistra non ha nulla; e chi ha detto che al PD serva la sinistra? Tra i democratici, non solo nazionali, laria da resa dei conti marcia da far schifo: gli eletti a Roma, gli onorevoli Ferrari e Scuvera, difficilmente faranno ritorno; del disastro Capitelli (lex sindaco) nessuno vuole parlare; Bosone, due volte Senatore della Repubblica e Presidente della Provincia, sembra fuori dai giochi: una risorsa, ma dopo la batosta delle regionali dovrebbe star fermo un giro, confessa un esponente della sua stessa corrente. Correnti, cordate, gruppi che sempre pi si stanno mescolando e non solo nel PD. I rispettosi disprezzi vanno di moda anche negli ambienti extra consigliari, dove tra figure pi o meno politiche certo non mancano esponenti e grandi elettori. Anche loro non necessitano del pentothal per sbottonarsi: Missaglia, sinceramente non lo conosco proprio, del resto un professore troppo spesso allestero; Gatti era bravo a inizio anni 90, non so se pu essere ancora di aiuto, si esprimono i sellini sul fu amministratore ex-comunista . Ancora sul giornalista Giovannetti: Forte sui temi della legalit, ma una testa calda oppure non si farebbe mai appoggiare da noi, ma anche, dal PD, ha ragione su molti dei nostri. Cosa avvenga a cena nei salotti in cui troppo velocemente cambiano i commensali difficile da intuire. Il pi loquace tra i consiglieri gi interpellati non ha certezze: se si faranno le primarie spero ci saremo accordati tutti su un nome o potrebbe andare in qualsiasi modo. Anche se si candidano pi di quattro o cinque persone? Se in tanti si metteranno a disposizione, tutto pu succedere. Sulle date ognuno ha unopinione, chi dice novembre, chi vorrebbe aspettare il congresso nazionale; Castagna sicuro, purtroppo le primarie ci saranno solo a gennaio, confessa con il piglio di chi ha fatto i conti. Mentre passa il tempo, diversi indipendenti vengono sussurrati nei pi improbabili locali della citt. Vista la situazione, un outsider avrebbe forse possibilit? Sicuramente un PD cos spaccato sta pensando a una soluzione di questo genere, idea che accarezzano probabilmente in molti.
DDC

"... ma adesso ne sono campioni olimpici." A.Volta

Periodico Numero Giugno 20


Alessandro Cattaneo (PDL) @alesindaco, sorridente PR con velleit da grande statista. Partito in sordina come soluzione di ripiego del potere abelliano ormai sul viale del tramonto, si smarca presto dalle origini grazie alla guida di figure illuminate, di rilevanza nazionale,

locale
Antonio Bobbio Pallavicini (CDX) Luomo di Filippi nella giunta, assessore allo sviluppo economico (diverse le assortite deleghe). Proprietario del celeberrimo Nirvana, notoriamente benevolo verso Reduce dallavventura disastrosa di FLI, dopo il divorzio dal sodale Adenti siede nel gruppo misto, a testimonianza del suo status di indipendente rispetto al becerume della destra italiana. Mosca bianca. Giovanni Demaria (CDX) Si parla tanto di gioco dazzardo e chi ti piazza in consiglio comunale Filippi? Un dirigente di una grande azienda attiva nel ramo slot machines, Royal Games. Impeccabile. Qualcuno vuole scommettere sulla sua rielezione? Rien ne va plus, i suoi voti dovrebbe essere in grado di procurarseli. Rodolfo Faldini (PDL) Pavido bevitore di Cola Light, si distingue per la lotta (fallita) al baby alcolismo e per la splendida prestazione a nascondino con Centinaio. Durante il suo assessorato alle politiche giovanili ha distrutto lintera area associazionistica giovanile che ri e Conti) ha pi di una volta dato dei grattacapi al sindaco, tra polemiche e assenze. Gianmarco Centinaio (Lega) Ex vicesindaco e assessore alla cultura, ora planato in Senato sulle ali del carroccio. La convivenza forzata con il mondo della cultura (gestita con approccio massimalista e in funzione di marketing) non ha

quali la Gelmini e Alfano. Epiche e coraggiose le sue battaglie (abbandonate e inconcluse) per formattare il PDL, dai quartieri popolari alle poltrone di Ballar senza perdere lo charme. Gentile con tutti, pi scaltro di quel che appare. Grande popolarit personale, enorme ambizione fomentata dalla reggenza dellANCI (appena ricevuta). Ettore Filippi (attualmente CDX) Ex poliziotto eroe anti terrorista (arrest il capo delle BR, Moretti), ex carcerato, ex vicesindaco con il centro sinistra, nuovamente indagato, consigliere nel Cda del San

lambiente di feste e discoteche varie, con buona pace di associazioni culturali disallineate rispetto alla cultura dance. Ambizioso. Fabrizio Fracassi (Lega) Lassessore sulla poltrona che scotta: prima allurbanistica, rischia seriamente il posto dopo lesplosione degli scandali Green Campus e Punta Est (transitati allomonimo ufficio); la Lega, suo partito, lo salva, ma lo stesso Cattaneo segretamente a non volersi privare di un uomo di fiducia. Ridimensionato dopo il rimpasto con lattribuzione di deleghe di minor peso, tuttora discusso, far ancora discutere. Pietro Trivi (PDL) Highlander; silurato dopo lo scandalo Ndrangheta, va a processo per voto di scambio e ne esce assolto, reintegrato alla poltrona di assessore

smussato lintegrit morale di un vero padano che, quando si tratta di sparare sugli immigrati, si fa sentire, eccome. Fausto Bazzani (Lega) consigliere leghista, lapoteosi di un modo di fare politica tutto improntato alla difesa di minoranze discriminate quali terroni, musulmani e negri. Probabilmente sente di venir meno al mandato affi-

si era creata con le precedenti giunte, depotenziato lo SpazioGiovani comunale e sovvenzionato gli oratori. Non gli basteranno dieci Ave Maria per lassoluzione. Luigi Greco (PDL) Ex assessore ai lavori pubblici, ora capo di gabinetto di Cattaneo in attesa che si definisca la partita interna al PDL. Potentissimo, il vero sindaco sussurra un consigliere di

Matteo, consulente legale di imprenditori indagati, consigliere a sua insaputa in strane fondazioni sanmarinesi, conoscente di tutti, pi onnipotente di quel che si pensi, dominus della lista Rinnovare Pavia. Dialogante, ghignante, chi tocca le poltrone dei Filippi muore politicamente. E successo alla non rimpianta Capitelli, congedata con una manovra spettacolare (dimissione di met del consiglio), orchestrata mentre si discuteva del rinnovo del consiglio dellospedale. Piero Sandro Assanelli (PDL) A dispetto della dichiarata provenienza dallarea cattolica, pi volte dimentica il cristiano significato dei termini servizio e sociale, dovrebbe esserne assessore. Notoria lumanit dimostrata di fronte allemergenza casa: sgomberi, licenziamenti punitivi nei confronti degli occupanti, rifiuto di dialogo, se ti sfrattano non nel suo ufficio che riceverai aiuto. Controlla intere scuole, sposta voti.

al commercio con tante scuse. Pi potente di prima, un avvocato di destra che sa gestire le sue carte con una dote rara: la pazienza. Niccol Fraschini (CDX) Espressione della destra europea, liberista, a volte ingenua ma sempre coerente con il credo economico della scuola di Chicago: meno Stato.

maggioranza. E non ha torto: Greco artefice del successo del centro destra a pavia ovest, ha cresciuto un vivaio di giovani promesse della politica locale tessendo una fitta rete di consiglieri di quartieri, tra i quali ovviamente Cattaneo. E il sindaco sa bene a chi deve la sua poltrona. Valerio Gimigliano (PDL) Folkloristico consigliere Pdl, celebre per le intemerate a tratti grottesche, pi spesso incomprensibili, in Consiglio comunale. Dietro laspetto naive alla Cetto LaQualunque c di pi: chiacchierato, viene dal nulla, ma in maggioranza si fa sentire, spesso in controtendenza (senza peraltro dichiarare perch, riguardo a cosa, e con quali intenzioni). La sua banda dei quattro (oltre a lui Labate, Arcu-

datogli dai suoi elettori se in ogni consiglio non omaggia le suddette categorie con una grazia degna del miglior Alvaro Vitali. Voi state dalla parte dei cammelli, cos, sobriamente, stronca chi critica la sua visione progressista del mondo. Raffaele Sgotto (PDL) autorevole presidente del consiglio comunale, con la virt dellincazzatura. Si incazza sempre, con lopposizione, la maggioranza, i dissidenti e i fedelissimi, i pacati e le teste calde. Da il meglio di s in pre-

"prego, inserire floppino" Cit. Bender/@AleSindaco

locale
senza di pubblico, soprattutto se parlante e contestante. Chiamate la polizia il suo grido di battaglia. Deve il suo posto a un notevole pacchetto di voti, unito a unabilit senza pari nelluso della campanella. Luca Filippi (CDX) ex consigliere comunale, presidente di ASM Lavori, siede in cda di ASM. Figlio darte, ovviamente. Custodisce gelosamente il pacchetto di voti ereditato dal padre, pronto a metterlo in gioco se il rinnovo del cda, oramai prossimo, si rivelasse meno scontato del previsto. Mario Melazzini (PDL) medico, malato di SLA, assessore regionale alle attivit produttive. Potente nella sanit, originariamente a lui destinata prima del prevalere di Mantovani (coordinatore regionale Pdl). Uscito indenne da polemiche, spalle da figlioli non tanto prodighi. Ma non temete, Abelli conta ancora tanto nei cda dove si pu spartire poltrone tattiche, nobile obiettivo di svariati paladini disinteressati delle istituzioni, e tanti questo lo ricordano bene. Da romanzo harmony il suo rapporto con Cattaneo: Abelli lo cresce e lo lancia, Cattaneo ringrazia e rinnega il suo padre putativo, la storia prosegue tra innumerevoli riavvicinamenti e litigi, veri o presunti. Francesco Irianni (Destra) Gioviale sosia del duce, uomo che dichiara le proprie idee fin dal punto di vista visivo, rimarcandole puntualmente con eleganti camicie perennemente nere. Riesce comunque a dialogare fraternamente

Periodico Numero 74 Giugno 20

Ma tutti gli altri?

Pavia, nel 2014, si svolger una strana battaglia. A Dx avremo il "formattatore" Cattaneo in cerca di una riconferma (altrimenti il pargolo andr a casa con la carriera politica stroncata), nel PD un nome non ancora noto (probabilmente PD+SEL supporteranno un nome "civico"). Voci di corridoio raccontano di un M5S pavese diviso e indebolito sia dagli impegni istituzionali che dalle ripercussioni a livello nazionale, con un gruppo di volontari e operativo troppo piccolo per gestire adeguatamente qualsiasi altra cosa rispetto a ci che gi hanno: non va per sottovalutato perch il voto di opinione potrebbe aggirarsi intorno al 10%, qualsiasi sia il candidato, programma o efficacia della campagna elettorale. A giocare fuori dai 3 schieramenti principali (a livello NAZIONALE), troviamo una assemblea costituita dalle liste civiche "Insieme per Pavia" (Veltri, Gionannetti, Ferloni...) e "La piazza e il ponte" (Damiani), Comunisti vari (Rifondazione Comunista in testa) e liberi cittadini (cani sciolti direbbe qualcuno): Pavia Progetto Comune. Non chiaro se si presenteranno e in quale forma alle amministrative ma questo schieramente potrebbe avere dalla sua tra un 6% e un 15% (10% per alcuni) e un ipotetico tetto massimo (parliamo di partita perfetta) 20%: abbastanza per andare al ballottaggio se il PD giocasse male se sue carte. Quella di Pavia potrebbe essere una partita a quattro tra PdL e PD/SEL, M5S,PPC (spesso gli elettorati qua sono sorapposti) ma pi probabile che sar na partita a due. D'altronde ci sono ancora nove mesi e in tre successo il finimondo...

Katya Shu

anche giudiziarie, riguardo alle cure valide per la sua malattia. Vittorio Pesato (PDL) Una vita per la politica, legato agli ambienti universitari nonostante una carriera non brillante, il suo pacchetto di voti nasce tra le fila di azione universitaria. Da l una carriera fulminante e ondivaga che lo porta in Consiglio regionale, dal quale fallisce la rielezione. Per mesi fiero oppositore interno di Cattaneo, per sua colpa ha perso le regionali. Pare che il messaggio (o meglio i voti dirottati su Melazzini) sia passato, tant che lesuberante Pesato ora tornato a Canossa, sottotono, pi dialogante e disponibile.

tra i banchi dellopposizione durante consigli comunali in cui allocchio esterno pare annoiarsi; esclusi i momenti in cui parla di politica vera (e colloqui di lavoro) con i suoi pittoreschi ospiti. Matteo Mognaschi (Lega) Partito un vice-sindaco se ne fa un altro, sempre di area leghista per cementare la duratura alleanza. Giovane, meno sanguigno e ululante di

Manovre di fine mandato

Giancarlo Abelli (CDX) Il Faraone; deus ex machina del Pdl lombardo, parlamentare, caduto in disgrazia a causa di un mix di scandali giudiziari e pugnalate alle

tanti compagni di partito, cela tra le pieghe dei secondi nomi un pantheon culturale di tutto rispetto, un vero monumento alla destra: Adolfo Maria. Considerato trasversalmente alla stregua di una figurina.
Team Locale - Kronstadt

iccole e grandi manovre in atto nel centro-destra pavese che si avvia alla conclusione del primo mandato da sindaco per Alessandro Cattaneo. Il giovane e telegenico primo cittadino, enfant prodige di un Pdl in crisi di identit, pare aver riacquistato una certa passione per il suo ruolo e punta alla rielezione, ovviamente non prima di aver visto sfumare una dopo laltra tutte le ulteriori ambizioni personali. Formattatore ben presto ridotto a dare miti consigli in seguito alla rinascita elettorale di Berlusconi, ben noto come il salto di qualit a livello nazionale non sarebbe dispiaciuto a un Cattaneo che per questo si speso anche oltre le innumerevoli apparizioni televisive. Un Pdl avviato a una batosta elettorale (poi meno devastante di quanto previsto) mostra subito la sua indisponibilit a garantirgli un posto in parlamento, e cos pure Scelta Civica per Monti risponde picche alle richieste del sindaco di essere inserito come capolista nel collegio Lombardia 3. Ambizioni frustrate anche a livello regionale: Bobo Maroni propone Cattaneo come vicepresidente (felice di affiancarsi una personalit attira-simpatie e malleabile) ma di nuovo il Pdl lombardo non ci pensa proprio e impone per la carica il pi arcigno e influente coordinatore regionale Mario Mantovani. Non rimane, al nostro sindaco, che rimandare al futuro il salto di qualit nazionale (annusato con la reggenza dellAnci) e puntare al secondo mandato, consapevole che uneventuale sconfitta alle comunali 2014 stroncherebbe la sua carriera sul nascere. Alle spalle quattro anni di governo trascorsi tra disinteresse, incuria e approssimazione in molti ambiti della cura della res publica, scandali giudiziari (ndrangheta e urbanistica) potenzialmente letali, bypassati con finta ingenuit nonostante responsabilit chiare, come lappoggio incondizionato a Fracassi nella querelle sulle lottizzazioni abusive, scandali tuttavia non evidenti allelettorato. Attorno a questo candidato politicamente debole ma mediaticamente fortissimo (ed quello che conta) si stringe a coorte il centrodestra pavese che ripresenter la solita alleanza Pdl-Lega + Fratelli dItalia e ex-AN assortiti. A corredo una sola lista civica, imperniata intorno alla figura di Cattaneo; pochi o nessun politico (lapolide Fraschini, il sodale fin dai tempi dei consigli di quartiere Greco), molta borghesia di destra. Girano voci di divergenze interne alla famiglia Filippi, vale a dire laltra importante lista civica, Rinnovare Pavia. Luca Filippi pare intenzionato a far confluire i voti e i rapporti costruiti dalla poltrona dellASM nel Pdl, diventando organico al partito. Il padre Ettore, traballante per questioni giudiziarie (ancora aperta unindagine nei suoi confronti per associazione a delinquere e truffa) e forte del suo pacchetto di voti, medita invece di non ripresentare esplicitamente la lista, puntando pi a infilare nelle liste altrui uomini legati a lui. Lobiettivo minimo consolidare la pattuglia in giunta, ad oggi limitata a due consiglieri e un assessore. A tal proposito acquistano spessore le voci di un accordo in corso dopera con la banda dei quattro dei discussi e non allineati Gimigliano, Labate, Arcuri e Conti. Intanto escono i primi manifesti elettorali.
Riccardo Catenacci

"no, non amo ci che sotto il mio meridiano/ da piccolo odiavo l'inquilino del primo piano"