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GIUSEPPE PROTOTIPO D GESU

(Genesi 45:1-8)

Allora Giuseppe non pot pi contenersi davanti a tutto il suo seguito e grid: Fate uscire tutti dalla mia presenza! Nessuno rimase con Giuseppe quando egli si fece riconoscere dai suoi fratelli. Alz la voce piangendo; gli Egiziani lo udirono e l'ud la casa del faraone. Giuseppe disse ai suoi fratelli: Io sono Giuseppe; mio padre vive ancora? Ma i suoi fratelli non gli potevano rispondere, perch erano atterriti dalla sua presenza. Giuseppe disse ai suoi fratelli: Vi prego, avvicinatevi a me! Quelli s'avvicinarono ed egli disse: Io sono Giuseppe, vostro fratello, che voi vendeste perch fosse portato in Egitto. Ma ora non vi rattristate, n vi dispiaccia di avermi venduto perch io fossi portato qui; poich Dio mi ha mandato qui prima di voi per conservarvi in vita. Infatti, sono due anni che la carestia nel paese e ce ne saranno altri cinque, durante i quali non ci sar raccolto n mietitura. Ma Dio mi ha mandato qui prima di voi, perch sia conservato di voi un residuo sulla terra e per salvare la vita a molti scampati. Non siete dunque voi che mi avete mandato qui, ma Dio. Egli mi ha stabilito come padre del faraone, signore di tutta la sua casa e governatore di tutto il paese d'Egitto. Da tutti i maggiori commentatori biblici, emerge che il personaggio Giuseppe incarna al meglio la somiglianza a Ges proprio per il suo vissuto; ma anche senza fare riferimento ai tanti commentatori, ci si rende conto da soli che la vicenda di Giuseppe per molti aspetti lanteprima della storia di Ges. In Giuseppe vediamo il prototipo di Ges. Infatti, come Ges fu odiato dai suoi fratelli, come per Ges fu decretata la morte, (anche se Ges mor veramente) come Ges ritrovato vivo. Quello su cui mi voglio per soffermare sono alcuni aspetti della storia. 1) Giuseppe si fa riconoscere dai sui fratelli. Dopo averlo dato per disperso, arriva il giorno in cui si trovano di fronte il loro fratello cui tanto male avevano fatto, e questo li lascia attoniti e atterriti allo stesso tempo. Quanto sono belle le parole amorevoli che Giuseppe proferisce : Vi prego, avvicinatevi a me!. Sente il desiderio di abbracciarli, di stringerli a s, di comunicare con loro, di poterli rincuorare e rasserenare, di incominciare a fare qualcosa di tangibile per loro, di poter dimostrare tangibilmente che li ama di un amore vero. In tutto questo vediamo lamore incommensurabile del nostro caro Ges, che pur essendo stato rifiutato e messo a morte proprio dalla sua stessa creatura, dopo la sua resurrezione non cerca vendetta ma continua a riversare amore su di noi, immeritevoli uomini peccatori. E molto espressivo quel: Vi prego, avvicinatevi a me!, mostra il vero carattere del nostro Ges, che ci chiama per nome e ci vuole stringere a s e assomiglia molto allaffermazione di GesVenite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, ed io vi dar riposo (Matteo 11:28). Lui sente il bisogno di stare vicino alluomo, e tu senti il desiderio di stare vicino al tuo Creatore e Salvatore? molto rilevante e bello lincontro di Ges con Maria Maddalena, dopo la sua resurrezione, quando la chiama per nome: Ges le disse: Maria! Lei, voltatasi, gli disse in ebraico: Rabbun! che vuol dire: Maestro! (Giovanni 20:16). stupenda la storia di Ges che cerca i due discepoli sulla via di Emmaus: Ed essi dissero l'uno all'altro: Non sentivamo forse ardere il cuore dentro di noi mentr'egli ci parlava per la via e ci spiegava le Scritture? (Luca 24:32) importante lincontro di Ges con i discepoli nel mare di Tiberiade, e come reag Pietro: Allora il discepolo che Ges amava disse a Pietro: il Signore! Simon Pietro, udito che era il Signore, si cinse la veste, perch era nudo, e si gett in mare. Giovanni 21:7 Ges pronto a farsi riconoscere da te cosi come si fece riconoscere da Saulo sulla via di Damasco, quale sar la tua reazione? Sei pronto a farti inondare dal suo AMORE? Sei pronto a chiedere perdono per il male che gli hai fatto? 2) Giuseppe svela ai fratelli il mandato divino. Certamente le vie di Dio sono imperscrutabili e a volte incomprensibili, ma alla fine ci rendiamo conto che ci che Dio fa nella somma sua sapienza, sempre il meglio. Per portare Giuseppe agli alti onori della cor te di Faraone, deve passare prima dalla sofferenza e dal rigetto, preparandolo interiormente, e poi lo innalza alla carica di vice Faraone ponendolo come salvatore dei suoi fratelli. Tutto questo ci parla della storia di Ges, che venne in terra con un mandato glorioso, essere il Salvatore dellumanit. Nella vicenda sopra descritta de due discepoli sulla via di Emmaus ci sono dei particolari da non trascurare:

a) I due discepoli manifestano tutti i loro dubbi Noi speravamo che fosse lui che avrebbe liberato Israele; invece, con tutto ci, ecco il terzo giorno da quando sono accadute queste cose (Luca 24:21) b) Ges svela loro i piani Divini Allora Ges disse loro: O insensati e lenti di cuore a credere a tutte le cose che i profeti hanno dette! Non doveva il Cristo soffrire tutto ci ed entrare nella sua gloria? E, cominciando da Mos e da tutti i profeti, spieg loro in tutte le scritture, le cose che lo riguardavano(Luca 24:25-27.) Anche Ges come Giuseppe dovette prima patire la sofferenza per poi sedersi alla destra del Padre, ed essere cosi il fautore di salvezza eterna per tutti quelli che lo accettano come Salvatore. Bench fosse Figlio, impar l'ubbidienza dalle cose che soffr; e, reso perfetto, divenne per tutti quelli che gli ubbidiscono, autore di salvezza eterna, (Ebrei 5:8-9). 3) Giuseppe vostro fratello. Giuseppe si rivela a loro per quello che realmente era: Io sono Giuseppe, vostro fratello, e dicendo questo afferma qualcosa che va aldil di una stretta parentela umana, perch avrebbe potuto benissimo disconoscerli come fratelli, ma proprio in quelloccasione desidera manifestare leccezionale amore che porta per loro. Come dire, sono vostro fratello e niente e nessuno potr distruggere questo legame che mi tiene unito a voi. Ges, decidendo di venire sulla terra, ha affermato con forza di essere carnalmente unito a noi in un vincolo di parentela e di sangue, ma aggiungeChiunque avr fatto la volont di Dio, mi fratello, sorella e madre (Marco 3:35), parentela che va oltre la materia e si riflette anche nel regno dello spirito Perch quelli che ha preconosciuti, li ha pure predestinati a essere conformi all'immagine del Figlio suo, affinch egli sia il primogenito tra molti fratelli (Romani 8:29). Ges a tutti gli effetti nostro fratello perch entrato a far parte della famiglia umana, ma ancor di pi nostro fratello nello Regno dello Spirito, perch ci ha introdotti nella famiglia spirituale, ora Dio anche nostro padre, cos come Ges lha rivelato Egli disse loro: Quando pregate, dite: "PADRE, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno (Luca 11:2). Il Padre del nostro Signor Ges Cristo anche nostro Padre, che grande verit, e Ges nostro fratello,alleluia. CONCLUSIONE Raccontate dunque a mio padre tutta la mia gloria in Egitto e tutto quello che avete visto; e fate che mio padre scenda presto qua (Genesi 45:13). I suoi fratelli, dopo aver visto la gloria di Giuseppe, ricevono un mandato da parte di lui, raccontate dunque la mia gloria in Egitto. Essi diventarono testimoni di Giuseppe affinch tutta la casa di Giacobbe si unisse a lui per la salvezza. Cosi ancora oggi, anche Ges affida questo mandato ai suoi fratelli che lhanno incontrato e riconosciuto, E disse loro: Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. Chi avr creduto e sar stato battezzato sar salvato; ma chi non avr creduto sar condannato (Marco 16:15-16). Noi ora siamo i suoi testimoni, quelli che hanno la responsabilit di divulgare al mondo che Ges vivente e vittorioso, e che alla destra del Padre celeste, come avvocato e difensore dei suoi fratelli. Alleluia ACETO GIACOMO