Sie sind auf Seite 1von 34

COMMENTO AL MAGNIFICAT

(Martin Lutero)
~ AL DUCA DI SASSONIA ~ Illustrissimo e Nobilissimo Principe e Signore Gio !nni Fe"erico# Duc! "i S!ssoni!# L!ngr! io "i Turingi! e M!rgr! io "i Meissen# mio gentile Signore e Protettore# il suo "e otissimo c!ppell!no Dr$ M!rtin Lutero$ Serenissimo e nobilissimo Principe e gentile Signore, che la mia umile preghiera e la mia disponibilit siano sempre rivolte nei confronti di Vostra Grazia Mio egregio Signore, ho umilmente ricevuto non molto tempo fa la lettera che Vostra Grazia ha avuto la cortesia di indirizzarmi, il cui rassicurante contenuto mi ha rallegrato Poich! da tanto tempo Vi ho promesso un commento del Magnificat " che non ho potuto scrivere #uando avrei voluto perch! ostacolato dalle cattive azioni di molti avversari " ho deciso di rispondere alla Vostra lettera con #uesto opuscolo per timore che un ulteriore ritardo, non pi$ giustificato, non diventasse per me motivo di vergogna e per il gentile animo della Signoria Vostra, amante della Sacra Scrittura, ostacolo all%approfondimento delle sue conoscenze e dei suoi studi, dai #uali " con l%assistenza della Grazia divina che auguro a Vostra Signoria " ricaver forza ed entusiasmo &i' ( particolarmente importante, in #uanto la salvezza di molta gente dipende dalla grandezza di un principe il #uale, lasciandosi guidare dalla grazia di )io, sia disposto a rinunciare al proprio arbitrio, mentre egli pu' costituire la loro rovina se confida soltanto in se stesso Se (, infatti, certo che il cuore di tutti gli uomini si trova nella mano di )io onnipotente, ( soprattutto vero che* +Il cuore del re si trova nella mano di Dio ed Egli lo dirige dove vuole, )io vuole infondere nel cuore dei potenti il timore che si deve nutrire per Lui, affinch! capiscano che i loro pensieri non valgono nulla senza l%ispirazione di )io L%aiuto di altre persone pu' recare giovamento o danni soltanto ad esse o a pochissimi altri - signori, infatti, arrecano vantaggi e danni a tanta pi$ gente tanto pi$ grande ( il loro dominio Per #uesto motivo la Scrittura definisce i principi pii e timorati di )io, angeli o perfino dei, mentre #uelli perversi sono indicati come leoni, dragoni e bestie feroci, da )io stesso annoverate nei suoi #uattro flagelli, insieme alla carestia, alla pestilenza e alla guerra -nfatti la natura del cuore umano, fatto di carne e di sangue, ( facile preda dell%orgoglio, e #uando poi si trova ad avere anche anche potere, onore e ricchezze, diventa presuntuoso e troppo sicuro di s!, tanto da dimenticare )io e da non avere pi$ riguardo per i suoi sudditi, e poich! pu' compiere il male senza essere punito, agisce come una bestia, fa ci' che vuole, tanto che, formalmente ( un signore, ma in sostanza ( un mostro, e come ebbe a ben dire il savio .iante* +Magistratus virum ostendit,, il potere manifesta la natura dell%uomo -n tal caso i sudditi non osano pi$ esprimere i loro pensieri per paura dell%autorit /ra, poich! i principi non devono temere gli uomini, ( necessario che essi temano -ddio pi$ di #ualsiasi altra persona, che conoscano bene lui e le sue opere e prestino attenzione a come si comportano, come dice san Paolo in Romani, XII* +&hi governa, lo faccia con diligenza, 0itengo che in tutta la Scrittura non vi sia alcun altro passo adatto a #uesto scopo del santo cantico della benedetta madre di )io1 #uesto dovrebbe essere conosciuto e ricordato da tutti coloro che intendono governare correttamente, animati dal desiderio di agire per il benessere del popolo 2 infatti, 2lla canta con grande dolcezza il rispetto che si deve a )io e la Sua grandezza, descrivendo in particolare il Suo intervento nei confronti di tutti gli uomini, sia di alta che di bassa condizione &he gli altri ascoltino pure il canto mondano di una meretrice, un principe e signore (, invece,

preferibile che l%ascolti il puro inno di salvezza spirituale di #uesta vergine casta .ella ( l%usanza diffusa in ogni chiesa di cantare #uest%inno ogni giorno ai vespri, riservandogli un rilievo particolare rispetto ogni altro canto La dolce madre di )io mi conceda lo Spirito, affinch! io possa spiegare con sufficiente efficacia #uesto suo canto per consentire a Vostra Grazia e a noi tutti di trarne una conoscenza che ci conduca alla salvezza e a una vita lodevole, in modo da poter celebrare e cantare #uesto eterno Magnificat nella vita eterna &he -ddio lo voglia 3men &hiedo umilmente a Vostra Grazia di voler gradire il mio piccolo dono 4ittenberg, il giorno dieci marzo dell%anno 5675 IL MAGNIFICAT ---L%anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in )io, mio salvatore, perch! ha guardato l%umilt della sua serva, d%ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata -V Grandi cose ha fatto in me l%/nnipotente e Santo ( il suo nome V. )i generazione in generazione la sua misericordia si stende su #uelli che lo temono V- 8a spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore1 VII. ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili1 VIII. ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi IX. 8a soccorso -sraele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, X. come aveva promesso ai nostri padri, ad 3bramo e alla sua discendenza, per sempre. P0293:-/;2 2 -;<0/)=:-/;2 Per comprendere bene #uesto santo canto di lode, bisogna precisare che la benedetta Vergine Maria parla in base alla sua esperienza, essendo stata illuminata e istruita dallo Spirito Santo1 nessuno, infatti, pu' capire correttamente )io e la Sua parola, se non gli ( concesso direttamente dallo Spirito Santo Ma ricevere tale dono dallo Spirito Santo, significa farne l%esperienza, provarlo, sentirlo1 lo Spirito Santo, insegna nell%esperienza come in una scuola, all%infuori della #uale nulla s%impara se non parole e chiacchiere )un#ue la santa Vergine, avendo esperimentato in s! stessa che )io opera grandi cose in lei, per #uanto umile, povera e disprezzata, lo Spirito Santo le insegna #uesta grande arte comunicandole la sapienza, in base alla #uale )io ( il Signore che si compiace di innalzare ci' che ( in basso, e di abbassare ci' che ( in alto, in altre parole, che distrugge ci' che ( costruito e costruisce ci' che ( distrutto &os> come al principio della creazione, egli cre' il mondo dal nulla, per cui ( anche chiamato &reatore /nnipotente, ancora oggi il suo modo di operare conserva #uesto carattere, e lo conserver fino alla fine dei tempi, continuando a trarre da ci' che ( nulla, piccolo, disprezzato, misero e morto, #ualche cosa di prezioso, onorevole, beato e vivente, e viceversa, tutto ci' che ( prezioso, onorevole, beato, vivente, 2gli lo riduce a niente, a una cosa piccola, disprezzata, misera ed effimera ;essuna creatura pu' agire in #uesto modo, poich! nessuno pu' dal nulla creare #ualche cosa Gli occhi di )io, dun#ue guardano soltanto verso il basso e non verso l%alto, come viene detto in )aniele, ---* ?.enedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi e siedi sui cherubini?1 e nel Salmo &@@@V--* ?-n alto sta il Signore, ma si prende cura dei piccoli, da lontano riconosce il superbo? &os> pure dice il Salmo &@-* ?)ov%( un )io simile al nostro, che siede nei luoghi eccelsi, eppure riguarda agli umili nei cieli e sulla terraA? /ra, poich! sta tanto in alto che non esiste nessuno pari a Lui in grado di sovrastarLo, 2gli, non potendo guardare al sopra di s! e neppure

accanto a s!, deve necessariamente guardare in s! stesso e sotto di s!1 ecco perch!, #uanto pi$ uno si trova in basso, tanto meglio 2gli lo vede Ma il mondo e gli occhi degli uomini fanno il contrario, guardano soltanto in alto, vogliono in ogni modo salire, come ( detto nei Proverbi, @@@* ?&%( gente cos> superba e sicura di s! che guarda gli altri dall%alto in bassoB? <utti i giorni possiamo constatare come ognuno tenda ad elevarsi al di sopra di se stesso, ad una posizione d%onore, di potenza, di ricchezza, di dominio, ad una vita agiata e a tutto ci' che ( grande e superbo 2 ognuno vuole stare con #ueste persone, corre loro dietro, le serve volentieri, ognuno vuol partecipare alla loro grandezza ;on per nulla nella Scrittura i re e i principi pii sono rari ;essuno vuole guardare in basso, dove c%( povert, vituperio, bisogno, afflizione e angoscia, anzi tutti distolgono da ci' lo sguardo /gnuno sfugge le persone che si trovano in #uella condizione, le scansa, le abbandona, nessuno pensa di aiutarle, di assisterle e di far s> che anch%esse migliorino nella loro situazione* devono rimanere in basso ed essere disprezzate ;on v%( alcun creatore tra gli uomini che voglia fare #ualche cosa dal nulla, come pure insegna san Paolo in 0omani, @--* ?9ratelli diletti, non stimate le cose alte, ma attenetevi alle umili? )io soltanto sa riguardare a #uelli che si trovano nel dolore pi$ profondo e nell%afflizione, ed ( vicino a tutti coloro che si trovano in infime condizioni, come dice Pietro* ?2gli resiste ai superbi, ma d grazia agli umili? 2 da #uest%abisso salgono l%amore e la lode di )io ;essuno pu' lodare -ddio, se prima non ha iniziato ad amarlo &os> pure nessuno lo pu' amare, se non percepiesce il suo amore e la sua bont 2gli, per', non pu' essere conosciuto in tal modo se non attraverso le sue opere Cuando, perci', in base all%esperienza, lo si conosce come un )io che guarda verso il basso e soccorre i poveri, i disprezzati, i miseri, gli afflitti, gli emarginati e #uelli che non contano nulla, egli diventa tanto amabile che il cuore trabocca dalla gioia, e palpita e sussulta per il grande piacere che trova in Lui 2 allora immediatamente lo Spirito Santo insegna nell%esperienza #uesta entusiasmante arte e #uesto piacere Per #uesta ragione )io ha fatto passare su noi tutti la morte e ha dato ai suoi figlioli pi$ cari e ai cristiani la croce di &risto con innumerevoli sofferenze e necessit, anzi talvolta lascia perfino che cadano nel peccato, per poter intervenire per aiutarli nella miseria, per compiere molte opere e manifestarsi loro come un vero &reatore, ed apparire in tal modo degno di amore e di lode1 ma purtroppo il mondo con il suo sguardo altero gli si oppone continuamente e l%ostacola mentre 2gli cerca di provvedere, di operare, di soccorrere, di farsi conoscere, amare e lodare, togliendo a Lui tutto #uest%onore e privandosi, cos> facendo, della gioia, del piacere e della salvezza &os> )io ha gettato nelle profondit di ogni afflizione anche &risto, suo unico dilettissimo 9igliolo, e in Lui in modo eminente ha mostrato come 2gli suole guardare, operare, soccorrere, consigliare e volere, e a che cosa tende con tutto #uesto1 perci' anche &risto, che ha ben sperimentato tutto #uesto, rimane in eterno pieno dell%amore e della lode di )io, come dice anche il Salmo @V* ?<u lo riempi di pura gioia nel tuo cospetto?, perch! ti vede e ti conosce 3l riguardo anche il Salmo @L-V dice che tutti i santi non faranno altro che lodare -ddio in cielo, perch! 2gli ha volto il Suo sguardo in basso su di loro e si ( fatto loro conoscere come un )io degno di amore e di lode -n tal modo, anche la dolce madre di &risto ci insegna con l%esempio della sua vita e con le sue parole, come si deve conoscere, amare e lodare -ddio 2 poich!, gioisce nel suo spirito, lodando e glorificando )io per aver rivolto il Suo sguardo su di lei nella sua umile condizione, dobbiamo presumere che avesse genitori poveri, disprezzati e di umile condizione Vogliamo chiarire #uesta circostanza ai ciechi e alle persone semplici Senza dubbio anche a Gerusalemme, come in tante altre citt, vi erano figlie di sommi sacerdoti e consiglieri, le #uali erano ricche, belle, giovani, colte e onoratissime da tutti (come lo sono ora le figlie dei re, dei pr>ncipi e dei ricchi) 3 ;azareth, che era la sua citt, non era la figlia di uno dei capi, ma di un semplice e povero cittadino, il #uale non godeva n! di onori, n! di considerazione 2 fra le figlie dei suoi vicini era una fanciulla modesta che badava al bestiame e accudiva alle faccende domestiche, proprio come oggi avviene per una povera ragazza di casa che attende alle necessit familiari &os> aveva annunziato -saia, al capo @-* ?=n virgulto spunter dal tronco di Desse e un fiore nascer dalla sua radice, sul #uale riposer -o Spirito

Santo? -l tronco e la radice ( la progenie di Desse o di )avide, ossia la vergine Maria, il virgulto e il fiore ( &risto /ra come ( incredibile che da un tronco e da una radice secchi e marci nascano un bel virgulto ed un fiore, cos> non sembrava possibile che la vergine Maria dovesse diventare madre di un tale fanciullo 0itengo, inoltre, che lei venga definita tronco e radice, non soltanto per il fatto di essere diventata madre restando vergine, nello stesso modo soprannaturale di un germoglio che nasca da un ceppo morto, ma anche perch! la stirpe di )avide " che anticamente aveva goduto nel mondo di grande onore, potenza, ricchezza e felicit e al momento della nascita di &risto, ormai caduta in miseria, veniva disprezzata come un tronco morto, soppiantata dai sacerdoti che regnavano godendo degli stessi onori " non appariva pi$ in grado di generare un re glorioso Ma proprio nel momento in cui #uesta misera condizione appariva pi$ accentuata, da #uel ceppo disprezzato nac#ue &risto1 da #uell%umile e povera fanciulla nac#ue il germoglio e il fiore, da #uella ragazza che le figlie degli eminenti 8anna e &aiafa non avrebbero ritenuta degna di essere la loro ultima serva Perci' mentre le azioni e lo sguardo di )io sono rivolti verso il basso, lo sguardo e le azioni degli uomini risultano esserlo soltanto verso l%alto Cuesto ( il motivo del suo canto di lode 3scoltiamolo ora parola per parola L'anima mia magnifica il Signore. Le sue parole sono l%espressione di un grande amore e di una vivissima gioia, ci' spiega perch! il suo animo e la sua vita si elevano nello spirito Maria non dice* Io magnifico )io, ma l'anima mia1 come se volesse dire* tutta la mia vita e i miei sensi sono come sorretti dall%amore di )io, dalla sua lode e dalla gioia che ( in Lui, tanto che, non pi$ padrona di me stessa, vengo elevata pi$ di #uanto io non mi elevi alla lode di )io, come accade a tutti coloro che, pervasi da una dolcezza divina nello spirito, sentono pi$ di #uanto non riescano ad esprimere1 lodare )io con gioia non (, infatti, opera umana, ma ( piuttosto un subire gioiosamente un%influenza che deriva solo da Lui, che non si pu' esprimere a parole, ma che si pu' percepire solamente con l%esperienza, come dice )avide nel Salmo @@@---* ?Gustate e vedete #uant%( dolce il Signore -ddio1 beato l%uomo che in lui confida? 2gli dice prima gustate e poi vedete, perch! non Lo si pu' conoscere senza averlo prima personalmente sperimentato e sentito, cosa impossibile per chi non confida in Lui con tutto il cuore, #uando si trova nei luoghi profondi dell%angustia Perci' il Salmista aggiunge subito* ?.eato l%uomo che confida in )io?, poich! sperimenter l%opera di )io e sentir #uella dolcezza che pervade ogni intelletto e conoscenza 3nalizziamo il testo parola per parola -nnanzi tutto * ?L'anima mia? La Scrittura distingue nell%uomo tre parti S Paolo, infatti, in 5E <essalonicesi, ultimo capo, dice* ?L%-ddio della pace vi santifichi interamente, e tutto l%essere vostro, lo spirito, l%anima e il corpo, sia conservato irreprensibile per la venuta del Signor nostro Ges$ &risto? &iascuna di #ueste tre parti costituiscono nella sua totalit l%uomo, che viene anche diviso in due parti, cio( in carne e spirito, che non ( una suddivisione naturale, ma #ualitativa L%essere umano ( dotato, cio(, di spirito, anima e corpo che possono essere buoni o cattivi, ossia, spirito o carne Ma per il momento #uesto non riguarda il nostro argomento La prima parte, lo spirito, costituisce ci' che di pi$ alto e di pi$ nobile c%( nell%uomo, che gli consente di percepire le cose incomprensibili, invisibili ed eterne 2%, in altre parole, la casa in cui dimora la fede e la parola di )io1 ecco perch! )avide, nel Salmo L, dice* ?Signore, crea nel mio intimo uno spirito giusto?, cio( fede forte e viva )ice, invece, degli increduli, nel Salmo L@@V--* ?-l loro cuore non era orientato verso )io e il loro spirito non era fedele a Lui? La seconda parte, l%anima, ( lo stesso spirito sotto il profilo naturale1 ad essa compete il compito di vivificare il corpo per mezzo del #uale agisce ;ella Scrittura l%anima viene spesso intesa come vita Perci', mentre lo spirito pu' vivere senza il corpo, il corpo non vive senza lo spirito, il #uale, come ( di comune esperienza, vive ed opera anche durante il sonno L%anima non sa afferrare le cose incomprensibili, ma soltanto ci' che la ragione le consente di conoscere e di misurare La ragione, #uindi, che ( la luce di #uesta casa, non operer mai senza errore se non viene illuminata dallo

spirito per mezzo della luce superiore della fede 2ssa ( troppo limitata per intendere le cose divine 3 #ueste due parti dell%uomo la Scrittura attribuisce molte cose, come sapientia e scientia, la sapienza allo spirito, la conoscenza all%anima, cui si aggiungono anche l%odio, l%amore, il piacere, l%orrore e altre cose simili La terza parte ( costituita dal corpo con le sue membra, che con le loro attivit realizzano in concreto ci' che l%anima conosce e lo spirito crede ;ella Scrittura troviamo una similitudine di tutto #uesto Mos( fece un tabernacolo con tre diversi edifici (2s 7F*GG) -l primo si chiamava sanctum sanctorum, nel #uale, in assoluta oscurit, abitava )io, il secondo era il sanctum nel cui interno c%era un candelabro con sette bracci e sette lampade -l terzo edificio, che si chiamava atrium, il cortile, stava sotto il cielo aperto, alla luce del sole -n #uest%immagine ( raffigurato il cristiano -l suo spirito ( il sanctum sanctorum, dimora di )io nella fede oscura, senza luce, poich! crede ci' che non vede, non sente e non comprende L%anima sua ( il sanctum, ove ci sono le sette luci, cio( ogni specie d%intelligenza, ogni dono di discernimento, sapienza e conoscenza delle cose materiali visibili -l suo corpo ( l%atrium, la parte tangibile, che tutti possono vedere #uando agisce ed opera Paolo prega il )io della pace di volerci santificare non soltanto in una parte di noi, ma in tutto il nostro essere, nello spirito, nell%anima, nel corpo, affinch! tutto sia santo ;on c%( molto da dire sulla ragione di una simile preghiera -n altre parole* se lo spirito cessa di essere santo, nulla pi$ ( santo La maggior lotta si sostiene per la santit dello spirito, la #uale, essendo costituita dalla semplice e pura fede " in #uanto lo spirito, come si ( detto, non si occupa di #uestioni razionali " risulta esposta ai maggiori pericoli 2cco, allora, si presentano dei falsi dottori che, per adescare lo spirito, propongono il compimento di opere #uale mezzo per diventare pii 2 se lo spirito non ( protetto e non ( savio, cade nell%inganno, si abbandona alle opere esteriori pensando di diventare in tal modo pio -n tal modo, per', ben presto la fede in )io viene meno e lo spirito muore 3llora sorgono sette e ordini religiosi, e l%uno ( un certosino, l%altro un francescano scalzo, #uesto vuole salvarsi con il digiuno, #uello con preghiere, uno con un%opera, un altro con un%altra 2ppure sono tutte opere e ordini che essi stessi si sono scelti, mai comandati da )io, immaginati soltanto dagli uomini ;on abbracciando la fede, insegnano a fondarsi sulle opere, entrando in contrasto fra di loro, in #uanto ognuno vuol essere il migliore e disprezza l%altro, come ora fanno i nostri osservanti che si vantano e si gonfiano &ontro #uesti santi per le proprie opere e dottori ipocritamente pii, Paolo prega e dice che )io ( un )io di pace e di concordia, che #uesti santi discordi e in#uieti non riescono a conseguire, n! a conservare, a meno che non abbandonino le loro pretese, e nello spirito, mediante la fede, riconoscano che le opere suscitano soltanto differenza, peccato e discordia, e che soltanto la fede ha la capacit di rendere pii, concordi e pacifici, come ( detto nel Salmo L@V-* ?)io fa s> che noi dimoriamo concordi nella casa?, e nel Salmo &@@@--* ?Cuanto ( buono e piacevole che fratelli dimorino insieme? ;on si consegue la pace in nessun altro modo che insegnando che nessun%opera o pratica esteriore, ma soltanto la fede, cio( la fiducia nell%invisibile promessa grazia di )io ci rende pii, giusti e beati1 di #uesto ho trattato ampiamente nel sermone delle buone opere )ove non c%( la fede bisogna che vi siano molte opere che poi creano dissensi e discordie, per cui )io si ritrae Perci' Paolo #ui non si accontenta di dire * il vostro spirito, la vostra anima ecc , ma * ?tutto il vostro spirito? H #uesto che soprattutto importa 2gli usa in #uesto passo una bella parola greca* ?t ol cleron pneuma em n?, cio(, il vostro spirito che possiede tutta l%eredit, come se volesse dire* ;on lasciamoci indurre in errore da nessuna dottrina delle opere, soltanto lo spirito credente possiede ogni cosa <utto deriva soltanto dalla fede dello spirito e io prego che #uesto spirito che tutto riceve, )io voglia difendervelo dalle false dottrine che per mezzo delle opere pretendono di creare la fiducia in )io, ma ci' invano, in #uanto sono fondate su un erroneo presupposto e non sulla sola fiducia nella grazia di )io Se dun#ue #uesto spirito che ha tutti i doni di )io viene conservato, anche l%anima e il corpo si conserveranno senza errore e non commetteranno cattive azioni Se, invece, lo spirito ( senza fede

non ( possibile che l%anima e il corpo non commettano ingiustizie ed errori, sebbene sia buona la loro intenzione &os> a causa di #uesto errore e della buona ma mal diretta intenzione dell%anima, anche tutte le opere del corpo sono cattive e reprensibili, per #uanto uno digiuni fino a morire e compia le opere di tutti i santi Per non operare e vivere invano, dobbiamo, perci', ricordarci sempre che )io guarda innanzi tutto lo spirito e poi l%anima e il corpo, e che, #uindi, diveniamo veramente santi, al riparo non soltanto dai peccati manifesti, ma anche e specialmente dalle false opere buone Per ora #uesto basti a spiegazione delle due parole, ?anima? e ?spirito?, che sono molto usate nella Scrittura Poi viene la parola ?magnificat?, che significa ?renderlo grande?, ?esaltarlo? e ?tenerlo in grande considerazione?, poich! 2gli pu', sa e vuole fare molte cose grandi e belle ;e consegue che in #uesto canto di lode la parola ?magnificat?, come il titolo di un libro, indica l%argomento in esso trattato, accenna al motivo del canto di lode, cio( le grandi opere di )io compiute per fortificare la nostra fede, per consolare tutti gli umili e spaventare tutti i potenti della terra )obbiamo, perci', tener presente che il canto di lode ( orientato a #uesta triplice finalit ed ( di giovamento, poich! ella non lo ha cantato soltanto rivolta a se stessa, ma a tutti noi, affinch! le facessimo coro ;on ( possibile, per', che uno si spaventi o si consoli per le grandi opere di )io se soltanto crede che )io pu' e sa fare grandi opere1 ( necessario che creda che )io veramente vuole e ama fare cos> 3nzi non basta neppure che tu creda che egli voglia compiere grandi opere soltanto negli altri escludendo te dall%azione divina, come fanno coloro che non amano )io #uando si sentono forti, ma poi nelle prove affondano nella depressione -nvero, una fede di #uel tipo ( vana e del tutto morta come un%illusione da favola1 invece, senza incertezze n! dubbi tu devi avere davanti agli occhi la sua volont, nella ferma convinzione che egli vuole compiere grandi cose anche in te 9ede vivente ( #uella che penetra nell%uomo e lo trasforma interamente1 ( la fede che domina, che esige molta attenzione #uando si occupa una posizione elevata, ma che consola #uando ci si trova in misere condizioni Cuanto pi$ occupi una posizione elevata, tanto pi$ devi temere1 e #uanto pi$ sei in basso ed oppresso, tanto pi$ hai la possibilit di essere consolato, mentre ben diversi sono i caratteri di #uella fede vana della #uale abbiamo parlato &osa dire dell%angoscia della morteA <i basta credere che 2gli pu', sa e vuole aiutarti nella realizzazione dell%opera grande e ineffabile della tua liberazione dalla morte eterna, che ti render eternamente beato ed erede di )io Cuesta fede pu' ogni cosa, come dice &risto1 ha esperienza delle opere, dell%amore e della lode divini e del canto, con essa l%uomo tiene in grande considerazione )io e lo magnifica ;on lo rendiamo grande nella sua natura immutabile, ma nella nostra conoscenza e nel nostro sentire, #uando, cio(, lo teniamo in grande considerazione e lo esaltiamo specialmente per la sua bont e la sua grazia 2cco perch! la santa Madre non dice ?la mia voce? o ?la mia !occa? , e neppure ?la mia mano? o ?i miei pensieri? o ?la mia ragione? o ?la mia volont"?, magnifica il Signore Mentre molti lodano )io a gran voce, predicano con belle parole, discorrono di lui, disputano, scrivono e dipingono e costruiscono teorie intorno a lui, cercando di raggiungerlo con la ragione e la speculazione ed esaltandolo con una falsa piet, Maria dice* ?L'anima mia magnifica?, cio( tutta la mia vita, il mio sentire, la mia forza lo ammirano, tanto che ella ( rapita in lui e si sente esaltata nella sua volont buona e piena di grazia, come mostra il versetto seguente ;oi ci rendiamo conto di #uesto #uando manifestiamo nei Suoi confronti un%attenzione particolare, #uando tutti commossi, diciamo di avere una grande stima di lui, #uando, insomma, la nostra anima lo magnifica 2 ancor pi$ ci sentiamo vivamente toccati #uando percepiamo l%immensa bont di )io che si rivela nelle sue opere, allora, tutta la nostra vita e la nostra anima si commuovono, tutto il nostro essere sente il desiderio di cantare e di lodare, nonostante l%inadeguatezza di tutte le nostre parole e dei nostri pensieri Ma vi sono due specie di spiriti ipocriti che non possono cantare bene il Magnif>cat - primi sono #uelli che non sanno lodare -ddio, se prima 2gli non fa loro del bene, come dice )avide* ?2ssi ti lodano, #uando tu fai loro del bene? Sembra che essi lodino molto -ddio, non essendo, per', disposti a sopportare l%oppressione e

l%umiliazione, e #uindi non potendo conoscere le vere opere di )io, non possono nemmeno veramente amare e lodare -ddio /ggi, tutto il mondo ( pieno di sacre funzioni, di lodi a )io con canti, prediche, suoni e musiche1 il Magnif>cat viene cantato in modo superbo, ma tuttavia, ( triste che un canto tanto eletto debba rimanere senza forza, in #uanto noi non lo intoniamo soltanto nelle occasioni felici, mentre se le cose ci vanno male il canto tace, )io non viene pi$ lodato, perch! pensiamo che 2gli non possa o non voglia operare nella nostra vita &os> anche il Magnif>cat rimane senza forza Peggiori sono gli altri che commettono l%errore contrario, che traendo vanto dai beni di )io non li attribuiscono alla pura bont divina, ma vogliono anch%essi averne un merito, essere onorati e stimati dagli altri uomini a causa di essi 0icevono il gran bene che )io ha compiuto e si attaccano ad esso ritenendolo di loro spettanza, mentre nei confronti di coloro che non lo possiedono manifestano superiorit, credendosi persone speciali -n verit, #uesto ( un atteggiamento molto instabile e pericoloso Cuando si ricevono i beni di )io pensando che ci' sia una cosa naturale, si diventa orgogliosi e soddisfatti di se stessi Perci' #ui bisogna ben sottolineare l%ultima parola, ?Dio? Maria, infatti, non dice* ?L'anima mia magnifica se stessa?, oppure ?ha grande stima di se stessa? " anzi non voleva per niente avere stima di s! ", ma essa magnifica soltanto )io, al #uale attribuisce ogni cosa, mentre si spoglia e riporta di nuovo a )io tutto ci' che da lui aveva ricevuto Sebbene avesse accolto in s! #uella grande opera di )io, conserv' il proposito di non elevarsi al di sopra del pi$ piccolo uomo della terra, se, infatti, lo avesse fatto sarebbe precipitata con Lucifero nell%abisso dell%inferno Cuesto era il suo modo di pensare Se un%altra fanciulla avesse ricevuto tali beni da )io, avrebbe voluto essere ugualmente lieta e gioire con lei come per se stessa1 anzi, considerava se stessa indegna di tale onore e degni tutti gli altri, e sarebbe stata anche lieta se )io le avesse tolto #uei beni e in sua presenza li avesse concessi ad un%altra Perci', non si ( inorgoglita per nulla di tutto ci' che ha ricevuto, ritenendolo effetto della libera bont di )io e reputandosi solo un ospizio e un%albergatrice volonterosa di tale ospite1 ecco perch! ha anche conservato #uei doni per l%eternit Cuesto, dun#ue, significa magnificare solo )io, stimare lui solo grande e non avere alcuna pretesa per noi 0isulta, cos>, chiaro a #uale grande pericolo di caduta e di peccato essa abbia resistito, poich! costituisce un non piccolo miracolo il non essersi lasciata prendere dall%orgoglio e dalla presunzione nel ricevere #uesti beni ;on pensi che abbia un cuore meravigliosoA &ome madre di )io ( elevata sopra tutti gli uomini, ci' nonostante, rimane cos> semplice e modesta da non avere sotto di s! nemmeno la pi$ piccola ancella 2 noi, poveri noi uomini " che #uando abbiamo #ualche bene, potere o onore o se soltanto siamo un po% pi$ belli degli altri, le nostre pretese divengono smisurate e non possiamo stare a fianco di uno pi$ piccolo di noi " che cosa faremmo mai se ricevessimo dei beni tanto grandi e sublimiA Perci' )io ci lascia poveri e infelici, perch! noi contaminiamo i suoi beni delicati, non sappiamo mantenere di noi l%opinione che avevamo prima, ma lasciamo che la nostra baldanza cresca o o diminuisca a seconda dei beni ricevuti o perduti Ma #uesto cuore di Maria rimane saldo e uguale in ogni tempo, lascia che )io operi in lei secondo la sua volont, dalla sua azione non prende che una buona consolazione, gioia e fiducia in )io &os> dovremmo fare anche noi1 sarebbe il canto di un vero Magnificat E lo spirito mio gioisce in Dio, mio Salvatore. 3bbiamo detto che lo spirito afferra le cose incomprensibili mediante la fede Perci' Maria chiama )io suo Salvatore o sua beatitudine, per #uanto non l%abbia n! visto n! percepito, ma, avendo ricevuto la fede per l%azione di )io in lei, ha confidato pienamente che egli sar il suo Salvatore e la sua beatitudine -nvero, ella comincia ordinatamente a chiamare )io suo Signore prima che suo Salvatore, e suo Salvatore prima di annoverare le sue opere &i insegna in tal modo che dobbiamo semplicemente amare e lodare -ddio come si conviene, senza cercare in lui il nostro interesse Ma ama e loda -ddio semplicemente come si conviene, colui che lo ama soltanto perch! ( buono e considera soltanto la

sua pura bont, e in essa sola trova il suo piacere e la sua gioia Cuesto ( un elevato, puro, nobile modo di amare e di lodare che ben si addice ad uno spirito alto, nobile #ual ( #uesta vergine &oloro che amano con spirito impuro e pervertito, e come egoisti religiosi non cercano in )io che il loro proprio interesse, non lodano ed amano unicamente la sua pura bont, ma pensano a se stessi e considerano soltanto in che misura )io sia buono verso di loro, cio( fino a che punto egli mostri loro sensibilmente la sua bont e faccia loro del bene1 e lo apprezzano, sono lieti, cantano a lui e lo lodano finch! dura #uesta loro impressione Ma #uando )io si nasconde e ritrae lo splendore della sua bont, s> che essi rimangono nudi e miseri, allora svaniscono anche il loro amore e la loro lode, e non sanno pi$ amare e lodare la pura, impercettibile bont nascosta in )io, per cui dimostrano che non era il loro spirito che esultava in )io Salvatore, non avevano vero amore e vera lode per la pura bont, ma si rallegravano pi$ della salvezza che del Salvatore, pi$ dei doni che del )onatore, pi$ della creatura che di )io -nfatti non sanno rimanere uguali nell%abbondanza e nella scarsit, nella ricchezza e nella povert, come dice san Paolo* ?#o imparato ad essere nell'a!!ondanza e nella penuria? )i costoro, il Salmo @LV---, 7I dice* ?Essi ti lodano finch$ fai loro del !ene?, come se volesse dire* 2ssi considerano se stessi e non te1 bench! ricevano da te piaceri e beni, non s%interessano di te, come diceva anche &risto in Giovanni V-, a coloro che lo cercavano* ?In verit" io vi dico che voi mi cercate non perch$ avete veduto dei segni, ma perch$ avete mangiato e siete stati saziati? Cuesti spiriti impuri e ipocriti contaminano ogni dono di )io e gli impediscono di essere generoso con loro e di operare in loro la salvezza Vogliamo illustrare ci' con un bell%esempio =na pia donna ebbe una volta la visione di tre vergini sedute presso un altare1 durante la messa, un bel fanciullo correndo dall%altare venne alla prima vergine, si rivolse cortesemente a lei, l%abbracci' e le sorrise con amore Poi si rivolse alla seconda, ma non si comport' verso di lei con altrettanta gentilezza1 neppure l%abbracci', tuttavia sollev' il suo velo e le sorrise gentilmente Per la terza non ebbe nessun gesto di cortesia, la percosse in viso, le strapp' i capelli e le diede degli spintoni, si comport' con lei molto sgarbatamente, poi ritorn' di corsa all%altare e spar> La visione venne spiegata a #uella donna cos> La prima vergine rappresenta gli spiriti impuri, desiderosi di godimento, ai #uali )io deve fare molto bene compiendo la loro volont pi$ di #uanto essi non facciano la sua, non vogliono privarsi di nulla, vogliono trovare sempre in )io consolazione e gioia e non sono mai contenti della sua bont L%altra rappresenta gli spiriti che hanno cominciato a servire )io e sopportano volentieri, ma non sempre, #ualche privazione, che non sempre si comportano senza desiderio di godimento n! senza egoismo 2gli deve #ualche volta guardarli benevolmente e lasciar loro sentire la sua bont, affinch! imparino ad amare e lodare la sua pura bont Ma la terza, la povera cenerentola non conosce che privazione e avversit, non cerca interesse, ( contenta che )io sia buono, anche se non dovesse mai sperimentarlo (cosa #uesta impossibileB), rimane sempre la stessa in ambedue le circostanze, ama e loda la bont di )io, sia #uando la sperimenta come #uando non la sperimenta, non si attacca ai beni #uando ci sono, non abbandona )io #uando essi vengono a mancare Cuesta ( la vera sposa che dice a &risto* ?-o non voglio i tuoi beni, ma voglio possedere te stesso, non mi sei pi$ caro #uando sto bene, n! meno caro #uando sto male? Cuesti spiriti adempiono ci' che sta scritto* ?%on dovete allontanarvi dalla diritta via del &ignore n$ a sinistra n$ a destra?, il che significa che devono amare e lodare -ddio nella verit e non gi cercare se stessi e il proprio interesse )a #uesto spirito era animato )avide, #uando fu cacciato da Gerusalemme da suo figlio 3bsalom, allorch! corse il rischio di non essere mai pi$ re, di non conoscere pi$ il favore di )io e di essere perduto per l%eternit 3llora egli disse* ?Se )io mi vuole, mi ricondurr1 ma se egli dice di non volermi, sono ugualmente pronto? Cuale spirito puro ( stato egli, che non ha tralasciato di amare, lodare e seguire la bont di )io neppure nella pi$ profonda afflizioneB =no spirito simile mostra #ui la madre di )io, Maria, perch! in mezzo alla sovrabbondanza di beni non si attacca ad essi, non vi cerca il proprio interesse, ma conserva il suo spirito puro nell%amore e nella lode della sola bont di )io, pronta a sottomettersi se )io volesse toglierle tutto ci' e lasciarle uno spirito povero, nudo, bisognoso

/ra ( tanto pi$ difficile moderarsi nella ricchezza, nei grandi onori o nella potenza che nella povert, nella ignominia e debolezza, perch! ricchezza, onore e potenza esercitano una forte seduzione al male )un#ue tanto pi$ #ui va celebrato lo spirito di Maria meravigliosamente puro, che mentre le viene fatto un onore s> grande non si lascia indurre in tentazione, ma come se non vedesse rimane sulla giusta via, si afferra soltanto alla bont divina, che ella non vede e non sente, lascia tutti i beni che sente, non fonda in essi la sua gioia, non cerca il suo interesse, per cui pu' veramente e a ragione cantate* ?Lo spirito mio gioisce in Dio, mio &alvatore? Si tratta veramente di uno spirito che esulta soltanto nella fede, non per i beni di )io percepiti con i sensi, ma ella gioisce soltanto per )io come suo Salvatore, che non percepisce con i sensi, ma conosce soltanto per fede Cuesti sono gli spiriti giusti, umili, liberi, affamati, pii dei #uali parleremo in seguito -n base a tali considerazioni possiamo riconoscere e giudicare come il mondo sia oggi pieno di falsi predicatori e di falsi santi che al povero popolo parlano sempre delle buone opere 2 sebbene siano pochi #uelli che predicano come le opere buone si debbano compiere " i pi$ predicano dottrine e opere umane, che essi stessi hanno inventate ", in verit i migliori tra loro sono purtroppo ancora tanto lontani dalla retta via, che spingono il popolo sempre a destra insegnandogli a compiere opere buone e a condurre una vita onesta non per puro amore della bont di )io, ma per proprio interesse -nfatti se non vi fosse n! cielo n! inferno, tanto da non potersi ripromettere nessun vantaggio dalla bont di )io, lascerebbero stare la sua bont senza amore e senza lode ;on sono che sfruttatori e mercenari, servi e non figli, stranieri e non eredi1 si fanno idoli di se stessi e )io dovrebbe amarli e lodarli, rendere a loro ci' che essi dovrebbero rendere a lui1 non hanno spirito1 )io non ( il loro Salvatore, ma il loro Salvatore sono i beni con i #uali )io deve servirli come uno schiavo Cuesti sono i figli d%-sraele che nel deserto non si accontentavano del pane disceso dal cielo, ma volevano anche della carne, delle cipolle, dell%aglio Purtroppo ora tutto il mondo, tutti i monasteri, tutte le chiese sono pieni di simile gente che vive e agisce secondo #uesto spirito ipocrita, pervertito e ingannevole, esaltando a tal punto le buone opere da presumere di guadagnare con esse il cielo1 mentre si dovrebbe predicare e riconoscere, innanzi tutto, la pura bont di )io e si dovrebbe sapere che siccome -ddio ci salva soltanto per la sua bont senza alcun merito d%opere, anche noi dovremmo ricercare le opere senza attendere alcun premio n! utilit, ma il puro amore della bont di )io, non desiderando che il suo compiacimento, senza preoccuparci del premio che verr bene da s! senza che noi la cerchiamo -nfatti, se da un lato, non ( possibile che #uando operiamo bene con uno spirito puro e retto e senza aspirare ad una ricompensa e ad un utile non segua un premio, dall%altro, )io non conceder mai un premio ad uno spirito impuro e bramoso di godimenti =n figlio, #uale erede, serve suo padre volenterosamente, soltanto perch! ama suo padre1 ma se un figlio serve il padre soltanto in vista dell%eredit e dei beni, evidentemente egli ( un cattivo figlio degno di essere respinto dal padre Poich Egli ha riguardato alla bassezza della sua ancella. Per cui tutte le generazioni mi chiameranno beata. 3lcuni hanno reso #ui la parola humilitas con ?umilt"?, #uasi che la vergine Maria avesse rivestita la sua umilt e se ne fosse vantata1 per #uesta ragione anche dei prelati si chiamano humiles, sebbene ci' non sia assolutamente vero 2 ci' perch! davanti a )io nessuno pu' vantarsi di una buona #ualit senza che vi sia peccato e corruzione )inanzi a lui non ci si pu' vantare che della sua sola bont e grazia verso di noi esseri indegni, in modo che noi vi sia orgoglio, ma soltanto l%amore e la lode di )io, e in noi sia lo spirito della parola che Salomone insegna nei Proverbi, @@V* ?%on ti vantare in presenza del re e non ti porre avanti ai grandi signori' ( meglio che si dica) &iediti *ui su, piuttosto che essere a!!assato dinanzi al principe? &ome si pu' attribuire simile presunzione e orgoglio a #uesta vergine pura e onesta da far s> che si vanti dinanzi a )io della propria umilt, che ( virt$ suprema, tanto che nessuno si considera o si vanta di essere umile, se non chi sia smisuratamente orgogliosoA )io solo conosce l%umilt, egli solo la giudica e la manifesta, per cui l%uomo non sa mai tanto poco dell%umilt come #uando ( veramente umile

;ell%uso della Scrittura humiliare significa ?abbassare? e ?annientare?1 perci' in vari passi della Scrittura i cristiani sono chiamati pauperes, afflicti, humiliati, gente povera, da nulla, disprezzata, come nel Salmo &@V* ?Io ero *uasi annientato?, o ?a!!assato? #umilitas non significa dun#ue altro che una condizione spregevole1 meschina, bassa ( la condizione dei poveri, degli infermi, degli affamati, degli assetati, dei prigionieri, dei sofferenti e dei moribondi1 come Giobbe nella tentazione in cui venne a trovarsi, come )avide #uando fu cacciato dal regno, come &risto e tutti i cristiani nelle loro afflizioni Cueste sono le profondit, a proposito delle #uali sopra ( detto che gli occhi di )io vedono soltanto i luoghi profondi mentre gli occhi dell%uomo vedono soltanto le cose alte, cio( soltanto ci' che ( onorato, appariscente e magnifico Perci', nella Scrittura, Gerusalemme ( detta un luogo sotto lo sguardo di )io, stando a significare che la cristianit giace nei luoghi profondi ed ( misera al cospetto del mondo, e perci' )io riguarda a lei ed ha costantemente il suo sguardo su lei, come ( detto nel Salmo @@@-* ?-o avr costantemente gli occhi su te? 3nche san Paolo, in 5E &orinzi, 5, dice* ?Dio sceglie le cose pazze del mondo per svergognare i savi secondo il mondo' e sceglie le cose de!oli e insufficienti del mondo per svergognare le forti e potenti' egli sceglie ci che ( nulla secondo il mondo per ridurre al niente le cose che per il mondo sono *ualcosa?1 e cos> manifesta la pazzia del mondo con tutta la sua sapienza e potenza, e dona un%altra sapienza e potenza Siccome 2gli suole considerare nei luoghi profondi #uanto v%( di meschino, ho tradotto la parola humilitas con ?!assezza? o ?cosa meschina?, poich! #uesto ( il pensiero di Maria* )io ha riguardato a me ancella povera, disprezzata, meschina, mentre avrebbe ben trovato regine ricche, nobili, potenti, figlie di pr>ncipi e di grandi signori 3vrebbe potuto trovare la figlia di 8anna o di &aiafa che erano i principali nel paese, invece ha posato su me il suo sguardo di pura bont e si ( servito di una povera, disprezzata fanciulla, affinch! nessuno nel suo cospetto si vantasse di essere stato o di essere degno di tale onore, e io pure devo confessare che sono stata scelta per un atto di pura grazia e bont e non mai per mio merito o dignit &ome gi abbiamo avuto modo di dire precedentemente, la dolce vergine di umile condizione che ( giunta a #uesto onore in modo del tutto inaspettato semplicemente perch! )io gli ha riservato tanta grazia, non si vanta della sua dignit n! della sua indegnit, ma soltanto della considerazione divina piena di bont e di grazia che ha voluto riguardare a s> piccola ancella e in modo tanto onorevole Perci' le fanno torto #uanti affermano che ella si sia vantata non della sua verginit, ma della sua umilt 2lla non si ( vantata n! della sua verginit n! della sua umilt, ma soltanto dello sguardo divino pieno di grazia Perci' l%accento non viene posto sulla parola humilitatem, ma sulla parola respe+it -nfatti non va lodata la sua bassezza, ma lo sguardo di )io1 come #uando un principe porge la mano ad un povero mendicante, non va lodata la bassezza del mendicante, ma la grazia e la bont del principe 3l fine di evitare simile erronea illusione e di riconoscere la vera umilt accanto alla falsa, vogliamo soffermarci un po% a parlare dell%umilt1 poich! molti sbagliano al riguardo ;oi chiamiamo umilt ci' che san Paolo intende in greco con tapinophros,ne, in latino affectus vilitatis seu sensus humilium rerum, cio( volont e senso di cose misere, disprezzate /ra vi sono molti a #uesto riguardo che portano ac#ua alla fonte 3lcuni si presentano con vesti, persone, atteggiamenti, discorsi e in ambienti miseri, e di #ueste cose si occupano pure nei loro pensieri, in #uanto sperano, cos> facendo, di apparire umili agli occhi dei grandi, dei ricchi, dei dotti, dei santi e anche di )io /ra, se sapessero che tale atteggiamento non viene tenuto in nessuna considerazione, certamente, lo abbandonerebbero Cuesta ( una finta umilt -nfatti il loro occhio astuto vede soltanto il premio e l%effetto dell%umilt e non gi la condizione misera senza ricompensa e senza effetto Perci', se manca l%attrazione della premio e dell%effetto, viene meno anche l%umilt &ostoro non si possono chiamare affectos vilitate (di volont e di animo inclini alla condizione misera), cos> appaiono col pensiero, la bocca, la mano, l%abito e l%atteggiamento, ma l%animo mira a cose alte e grandi e pensa di giungervi con #uel suo fare umile1 e costoro si stimano gente umile e santa veramente umili non mirano all%effetto dell%umilt, ma con animo semplice si rivolgono alle cose di infima condizione, se ne occupano volentieri e non si accorgono mai di essere umili 3llora l%ac#ua

sgorga dalla sorgente, ne consegue da s! che essi abbiano atteggiamenti, parole e vesti modeste, ed evitino, se possibile, le aspirazioni alte e grandi 3 #uesto riguardo )avide dice nel Salmo &@@@* ?&ignore, il mio cuore non ( gonfio di super!ia, e i miei occhi non sono alteri...?1 e Giobbe, @@--* ?-hi si a!!assa sar" onorato, e chi ha gli occhi a terra sar" salvato? Perci' succede anche che costoro vengono sempre onorati nel modo pi$ inaspettato, venendo innalzati senza che vi abbiano pensato &on semplicit di cuore erano contenti nella loro bassa condizione e non avevano mai aspirato a salire in alto Mentre i falsi umili si meravigliano #uando il loro onore e la loro elevazione tardano ad arrivare, in #uanto il loro orgoglio nascosto non si accontenta della bassa condizione, ma segretamente aspira a salire sempre pi$ in alto Perci', come ho detto, la vera umilt non sa mai di essere umile1 poich! se lo sapesse diverrebbe orgogliosa della stima della bella virt$1 ma essa si attacca con il cuore, con la mente e con tutte le facolt alle cose di bassa condizione che tiene sempre dinanzi a s! e sono l%oggetto delle sue occupazioni1 e poich! le ha sempre dinanzi agli occhi, non pu' vedere s! stessa, n! essere consapevole di s! e, tanto meno, orientare il pensiero alle cose elevate Perci' inaspettatamente ( onorata e innalzata, mentre i suoi pensieri sono del tutto lontani dall%onore e dall%elevazione )un#ue Luca, al capo 5, dice che il saluto angelico sembr' strano a Maria e si domandava che cosa volesse dire un tal saluto che essa non si era mai aspettato Se il saluto fosse stato rivolto alla figlia di &aiafa, essa non si sarebbe domandata che cosa volesse dire un tal saluto, ma l%avrebbe senz%altro accettato pensando* ?/h, ( veramente buono e giustificato? )%altra parte la falsa umilt non sa mai d%essere orgoglio, perch! se lo sapesse diverrebbe subito umile considerando l%orribile difetto1 ma essa ( attaccata col cuore, con la mente e ogni facolt alle cose grandi, tanto che le tiene continuamente dinanzi agli occhi, si occupa sempre di esse, per cui non pu' vedere se stessa n! prendere coscienza di s! Perci' l%onore non la pu' sorprendere n! pu' essere per lei inaspettato, anzi nutre pensieri del genere1 ma il disonore e l%umiliazione le giungono inaspettati, mentre essa nutriva ben altri pensieri Perci' non ha senso che s%insegni l%umilt tenendo presenti cose povere e disprezzate1 d%altra parte nessuno diverr orgoglioso perch! gli si pongono dinanzi delle cose grandi ;on le immagini, ma il modo di considerarle dev%essere trasformato Cuaggi$ noi dobbiamo vivere tra immagini superbe e umili, ma, come dice &risto, l%occhio dev%essere cavato (Mt 5J*K) -n Genesi, ---, Mos( non dice che 3damo ed 2va dopo la caduta abbiano veduto cose diverse da #uelle di prima, ma dice che i loro occhi furono aperti e si videro nudi1 per #uanto anche prima fossero stati nudi, ma non ne avevano avuto coscienza La regina 2ster portava una ricca corona sul suo capo, eppure diceva che agli occhi suoi essa era come un panno impuro (2ster, G*55) 3llora non furono tolte da lei le immagini superbe, anzi le furono poste dinanzi come ad una regina potente, e nessuna immagine umile le era presente1 ma il modo di guardarle era umile, il cuore e l%animo non ricercavano cose grandi1 perci' )io fece miracoli per suo mezzo )un#ue non le cose, ma noi dobbiamo essere mutati nell%animo e nel modo di sentire, poi verr da s! il disprezzo e l%abbandono delle cose superbe e la considerazione e la ricerca delle umili 3llora l%umilt sar ottimale e costante in ogni senso, pur non essendo mai consapevole di s! <utto si far con gioia e il cuore rimarr sempre uguale, comun#ue vadano le cose, in modo superbo o misero, in modo grande o modesto Si nasconde un grande orgoglio sotto le povere vesti, le parole e gli atteggiamenti di tanti che oggi riempiono il mondo e che disprezzano se stessi, ma non vogliono essere disprezzati da alcuno, fuggono l%onore, ma vogliono venire da esso ricercati, evitano le grandezze, ma pure vogliono che ci si curi di loro, li si lodi e non li si tenga in poca considerazioneB Ma #ui la vergine non mostra che la sua bassezza, nella #uale volentieri ( vissuta ed ha dimorato, senza mai pensare ad onori o grandezze, n! accorgendosi mai neppure di essere umile L%umilt ( cosa delicata e preziosa, tanto che non pu' sopportare neppure di dover considerare se stessa, ma la sua immagine ( riservata soltanto allo sguardo divino, come dice il Salmo &@--* ?Egli riguarda agli umili in cielo e sulla terra? -nfatti, chi potesse vedere la propria umilt, potrebbe giudicare della propria salvezza e il giudizio di )io sarebbe gi fatto, poich! sappiamo con certezza che )io salva gli umili Perci' )io deve riservare a se stesso il riconoscimento e la considerazione della nostra umilt e

occultarla al nostro sguardo, lasciandoci in modeste condizioni ed esercitandoci in esse, affinch! dimentichiamo la considerazione di noi stessi Per #uesto risultato servono molti dolori, la morte e ogni specie di guai sulla terra1 in #uesto modo noi possiamo togliere l%occhio offuscato e sopportare molte fatiche e tribolazioni /ra comprendiamo chiaramente per mezzo di #uesta parola humilitas che la vergine Maria ( stata una fanciulla disprezzata, povera, di umile condizione, che ha servito il Signore senza rendersi conto che la sua umile condizione era tenuta in tanta considerazione da Lui -n tal modo troviamo la nostra consolazione nel fatto che, per #uanto abbassati e disprezzati, non ci scoraggiamo come se )io fosse irato contro di noi, ma piuttosto speriamo nella sua grazia1 temiamo soltanto di non vivere abbastanza volonterosamente e con gioia in #uesto abbassamento, temiamo che l%occhio ipocrita non sia troppo aperto e ci inganni cercando segretamente cose alte e il compiacimento di noi stessi, distruggendo in tal modo l%umilt &he giova infatti ai dannati di essere scesi al livello pi$ basso, se non vi si trovano con gioia e di propria volontA 2 nuoce forse agli angeli la loro elevazione eccelsa, se non ne godono con spirito ipocritaA -n poche parole, #uesto versetto ci insegna a conoscere )io in modo giusto, mostrando come )io riguardi agli umili e ai disprezzati 2 chi sa che )io volge lo sguardo agli umili, conosce bene -ddio, come si ( detto di sopra, e da #uesta conoscenza deriva poi amore per )io e fiducia in lui, tanto che l%uomo volenterosamente gli si abbandona e lo segue Lo dice Geremia al capo -@* ?%essuno si glori della sua forza n$ della sua ricchezza n$ della sua sapienza, ma chi si vuole gloriare, si glori del fatto che mi conosce.' come insegna anche san Paolo in 7E &orinzi, @) -hi si gloria, si glori di Dio ? Successivamente, la madre di )io " dopo aver lodato con spirito semplice e puro il suo )io e Salvatore senza diventare presuntuosa a causa dei suoi beni, ma cantando la bont di colui come si conviene " passa, secondo un giusto ordine, a lodare le sue opere e i suoi beni Poich!, come si ( detto, non ci si deve attaccare ai beni di )io n! li si devono pretendere per s!, ma per mezzo di essi si deve risalire a lui, rimanere uniti a lui, apprezzando soltanto e molto la sua bont per celebrarlo in seguito anche nelle opere, nelle #uali ci ha insegnato ad amare tale bont, a confidare in essa e a celebrarla, in modo che le opere non siano altro che un ulteriore motivo per amare e celebrare la sua pura bont che ci governa 2lla per' parte dalla considerazione della propria persona e canta ci' che 2gli ha fatto per lei &os> ci insegna due cose La prima ( che ognuno deve tener conto di ci' che )io opera in lui prima che a tutte le opere che compie negli altri -nfatti, non avrai salvezza alcuna per ci' che egli compie negli altri e non in te &os> nell%ultimo capitolo di Giovanni, #uando Pietro disse di Giovanni* ?E lui che far"/?, Ges$ gli rispose e disse* ?-he t'importa0 1u, seguimi0? &ome se volesse dire* le opere di 2iovanni non ti gioveranno1 tu stesso devi operare e attendere ci ch'io far con te /ggi impera nel mondo un tremendo abuso nella distribuzione e nella vendita delle buone opere, tanto che alcuni spiriti presuntuosi vogliono aiutare altre persone, specialmente #uelle che vivono o muoiono senza proprie opere pie, pretendendo di poterlo fare avendone loro a sufficienza, mentre san Paolo parla chiaramente in 5E &orinzi, ---* ?-iascuno ricever" la mercede secondo il proprio lavoro?, e #uindi non secondo il lavoro di un altro Sarebbe tollerabile se pregassero per gli altri o presentassero a )io le loro opere come un%intercessione Ma poich! le considerano un dono, il loro proposito ( vergognoso 2 il peggio ( che essi concedono le loro opere a persone delle #uali non sanno in che rapporto stanno con )io1 perch! )io non riguarda alle opere, ma al cuore e alla fede, per mezzo della #uale egli opera pure in noi1 di ci' essi non tengono alcun conto, ma soltanto delle opere esteriori, ingannando in tal modo se stessi e gli altri1 e ci' fino al punto di convincere la gente a rivestire tonache monacali sul punto di morte, dando ad intendere che chi muore in simile veste santa consegue l%indulgenza da tutti i peccati e si salva1 cominciano a salvare la gente non soltanto con opere altrui, ma anche con vesti d%altri -o penso che se non si fa attenzione, lo spirito maligno li spinger tanto oltre da pretendere di condurre la gente in cielo mediante cibo, abitazione e sepoltura monacale &he )io ci aiutiB Per me ( tenebra palpabile il far credere che la tonaca di un monaco ci possa fare pii e salvi 3 che serve allora la fedeA )iventiamo tutti monaci o moriamo tutti in tonacaB &os> il

panno dovrebbe essere usato a fabbricare soltanto tonache monacali Guardati dai lupi in #ueste vesti da pecora, ti sbranano e ti trascinano via &onsidera, dun#ue, come fa la vergine Maria, che )io opera anche nei tuoi confronti e che, di conseguenza, devi fondare la tua salvezza soltanto sulle opere che )io compie in te e non su #uelle che compie negli altri Ma se tu vuoi essere aiutato dalla intercessione di altri, va bene, noi tutti dobbiamo pregare e operare l%un per l%altro, ma nessuno deve confidare in opere d%altri senza che )io agisca in lui1 anzi, ognuno deve porre la massima attenzione alle opere sue e di )io, e non ad altro, come se ci fosse soltanto lui e )io in cielo e sulla terra e )io non avesse da operare con altri che con lui1 soltanto in seguito potr considerare anche le opere degli altri Cui Maria ci d un altro insegnamento /gnuno deve essere il primo a voler lodare -ddio e a mettere in evidenza le opere che egli ha compiute in lui e poi deve lodare )io anche nelle opere che ha compiute in altri &os> leggiamo che Paolo e .arnaba annunziarono agli apostoli le opere che )io aveva fatte per mezzo di loro e gli apostoli, a loro volta, #uelle che avevano fatte loro Secondo l%ultimo capitolo di Luca, essi fecero lo stesso dopo la resurrezione di &risto riguardo alla sua apparizione -n #uel momento si manifest' una comune gioia e lode a )io, perch! ognuno celebrava la grazia ricevuta dall%altro, ma innanzi tutto #uella che egli stesso aveva conosciuta, anche se minore, perch! essi non desideravano essere i primi nei beni, ma nella lode e nell%amore di )io 2ssi erano soddisfatti di )io e della sua bont, anche se il dono era piccolo, in #uanto il loro cuore era semplice Ma gli interessati ed egoisti guardano di traverso, #uando si accorgono di non essere i pi$ privilegiati nei beni, mormorano invece di lodare #uando vengono considerati uguali o inferiori ad altri1 come nel Vangelo di Matteo al capo @@ #uelli che mormoravano contro il padrone di casa, non perch! egli avesse fatto loro un torto, ma perch! li aveva trattati alla stregua di altri nella mercede &os> oggi ci sono molti che non lodano la bont di )io, perch! considerano di non di avere ricevuto #uanto ha ricevuto san Pietro o un altro santo o come #uesto o #uel mortale1 pensano che se anche essi avessero tanto, lo loderebbero e amerebbero1 ritengono poca cosa l%essere ricoperti di #uei doni di )io dei #uali non tengono conto, come il corpo, la vita, la ragione, le sostanze, gli onori, gli amici, il calore e la luce del sole e tutte le altre creature &ostoro, anche se avessero tutti i beni di Maria, non riconoscerebbero in essi )io e non lo loderebbero1 come &risto dice in Luca, @V-* ?-hi ( fedele nelle piccole cose, lo ( anche nelle grandi, e chi ( infedele nel poco, lo ( anche nel molto? ;on meritano il molto e il grande, perch! disprezzano il piccolo e il poco Ma se lodassero -ddio nelle piccole cose, verrebbero loro date le cose grandi in sovrabbondanza &i' deriva dal fatto che guardano al di sopra di se stessi e non al di sotto1 se guardassero sotto di s!, troverebbero molti che forse non hanno neppure la met dei loro beni eppure sono contenti di )io e lo lodano =n uccello canta ed ( lieto per #uello che pu', e non si lamenta perch! non pu' parlare =n cane salta lieto ed ( contento, per #uanto non abbia una ragione <utti gli animali si accontentano di ci' che possiedono e servono )io con amore e lode1 soltanto l%occhio astuto ed egoista dell%uomo ( insaziabile e per di pi$ mal destro, tanto che vorrebbe saziarsi attraverso la sua stessa ingratitudine e il suo orgoglio, vorrebbe stare sopra tutti ed essere il migliore, non onorare )io, ma essere da lui onorato &os> leggiamo che al tempo del concilio di &ostanza, due cardinali, cavalcando attraverso i campi, videro un pastore che se ne stava piangendo1 e un cardinale, uomo di cuore, non volle cavalcare oltre, ma consolare l%uomo, e si avvicin' a lui per sapere che avesse -l pastore piangeva forte senza dirne il motivo, tanto che il cardinale si afflisse1 infine il pastore si mosse e mostr' un rospo e disse* ?Piango perch!, bench! )io mi abbia fatto di me una creatura perfetta, non deforme come il verme, io non l%ho mai riconosciuto, ringraziato e lodato? -l cardinale fu colpito da #ueste parole e ne rimase talmente spaventato che cadde dal mulo e lo si dovette ricoverare, e grid'* ?/h, sant%3gostino, come hai parlato giustamente dicendo che gli ignoranti si elevano verso il cielo al nostro posto, mentre noi con la nostra sapienza camminiamo secondo la carne? Penso che il pastore non fosse ricco, bello e potente, eppure, ci' nonostante, ha avuto la capacit di discernere nella profondit del suo essere i beni di )io pi$ numerosi di #uanto potesse contarne, ringraziandolo per essi Maria confessa che la prima opera di )io in lei ( lo sguardo divino che si ( posato su lei, ed ( anche

l%opera maggiore, dalla #uale tutte le altre dipendono e dalla #uale tutte scaturiscono -nfatti, ogni #ual volta )io rivolge il suo sguardo verso #ualcuno, da Lui discende la grazia e la salvezza, da cui si originano tutti i doni e tutte le opere &os> leggiamo in Genesi -V, che 2gli consider' 3bele e la sua offerta, ma non altrettanto fece con &aino 2cco perch! nel Salterio ricorre spesso la preghiera che )io volga verso di noi il suo volto, che non lo nasconda, che lo faccia risplendere su di noi e altre simili espressioni La stessa Maria stessa dimostra di ritenere che sia #uesto il dono pi$ grande, #uando dice* ?Ecco, per *uesto sguardo tutte le generazioni mi chiameranno !eata? Si badi alle parole* essa non dice che si parler molto bene di lei, che si celebrer la sua virt$, si esalter la sua verginit o umilt, o che si canter un inno all%opera sua, ma si dir soltanto che )io ha riguardato a lei, per cui essa ( beata &i' significa onorare )io con tanta purezza, che non sarebbe possibile di pi$ Per #uesta ragione essa accenna allo sguardo e dice* ?Ecce enim, e+ hoc? ? 2cco, d%ora innanzi mi chiameranno beata ?, cio( da #uesto momento in cui )io ha riguardato alla mia bassezza, io vengo chiamata beata ;on viene lodata lei, ma la grazia di )io scesa sulla sua persona1 anzi viene disprezzata e disprezza se stessa, dicendo che la sua bassezza ( stata riguardata da )io Perci' celebra anche la sua beatitudine prima di narrare le opere che )io le ha fatto e tutto attribuisce allo sguardo divino posatosi sulla sua bassezza -n tal modo possiamo imparare #uale sia il vero onore che le si deve tributare e mediante il #uale la si deve servire &on #uali parole ci si potr rivolgere a leiA Le sue stesse parole ci inducono a dire* / beata Vergine e Madre di )io, nonostante tu fossi misera e disprezzata, )io ha rivolto il suo sguardo su di te e con la ricchezza della sua grazia ha operato in te grandi cose1 tu non eri degna di alcuna di esse, tuttavia la grazia di )io ( stata ricca e sovrabbondante superando ogni tuo merito /h salveB )a ora in eterno beata sei tu che hai conosciuto un tale )ioB ;on devi pensare che le dispiaccia #uando la si chiama indegna di tale grazia, poich! senza dubbio essa non ha mentito confessando la propria indegnit e bassezza1 )io ha rivolto il suo sguardo su di lei, non perch! lei ne avesse merito, ma per pura grazia - vani ciarlatani non tengono conto delle sue parole, ma per mezzo della loro capacit oratoria o letteraria, predicano e scrivono molto del suo merito, non rendendosi conto che cos> facendo alterano il senso del Magnificat, rendono bugiarda la Madre di )io e diminuiscono la grandezza della grazia di )io -nvero, #uanto pi$ ( il merito che le si attribuisce, tanto pi$ si sottrae alla grazia divina e si riduce la verit del Magnificat 3nche l%angelo la saluta soltanto con l%annunzio della grazia di )io, aggiungendo che il Signore era con lei, s> che avrebbe dovuto essere benedetta fra tutte le donne Perci' tutti coloro che tanto la lodano e l%onorano, non sono molto lontani dal farne un idolo1 come se si trattasse di onorarla e di aspettarsi da lei del bene, mentre essa vuol distogliere l%attenzione dalla sua persona, affinch! in lei )io sia lodato e per lei ognuno giunga a confidare nella grazia di )io Per #uesta ragione, chi vuole onorarla non la deve porre soltanto dinanzi a s!, ma dinanzi a )io e molto sotto )io e spogliarla d%ogni gloria e considerare (come si ( detto) la sua bassezza1 e in conseguenza si stupisca della sovrabbondante grazia di )io che con tanta benignit si rivolge ad una creatura cos> piccola e meschina, abbracciandola e e benedicendola1 in tal modo, spinto ad amare )io e a lodarlo per tali grazie, sei portato ad attendere ogni bene da Lui " che con tanta benignit rivolge il suo sguardo verso gli uomini piccoli, disprezzati e meschini " tanto che il tuo cuore ne risulta fortificato nella fede, nella carit e nella speranza in )io ;on pensi forse che sia pi$ facile incontrarla #uando vieni a )io per mezzo di lei e #uando impari da lei a confidare e a sperare in Lui, anche se vieni disprezzato e annientato in vita o in morteA 2ssa non vuole che tu venga a lei, ma per mezzo di lei tu vada a )io )%altra parte ( bene che tu impari a temere #uegli atteggiamento di particolare contemplazione della sua persona, adottati da tanti uomini, considerando che )io stesso non fu attirato, n! consider' l%aspetto esteriore di sua madre Cuando gli artisti dipingono e rappresentano la beata vergine in modo che in lei non si possa scorgere nulla di disdicevole, ma soltanto grandi e splendide #ualit, essi non fanno altro che rappresentare la Madre di )io, senza porla dinanzi a )io, rendendoci in tal modo timorosi e scoraggiati e nascondendoci la consolante

immagine della Grazia, come si fa con i #uadri durante la Cuaresima -n #uesto modo, venendo elevata ad di sopra di tutto, ci troviamo privati di un esempio in grado di consolarci Lei dovrebbe e vorrebbe, invece, rappresentare il pi$ illustre esempio della grazia di )io, capace di spingerci tutti verso la fede, l%amore e la lode, a tal punto che tutti i cuori per mezzo di lei possano giungere a tale pensiero di )io da poter dire con piena fiducia* /h, Vergine beata e Madre di )io, #uale grande consolazione )io ci ha mostrato in te, per aver con tanta grazia rivolto il suo sguardo alla tua indegnit e umilt, ricordandoci in tal modo che, d%ora innanzi, cos> come ha fatto con te, non disprezzer pi$, ma guarder benignamente noi uomini, poveri e meschini ;on ( forse vero che " cos> come )avide, san Pietro, san Paolo, santa Maria Maddalena e altri che, per mezzo della grande grazia loro indegnamente concessa a consolazione di tutti gli uomini, costituiscono dei punti di riferimento per fortificare la fede e la fiducia in )io " anche la beata Madre di )io rappresenta un uguale esempio per tuttiA &erto, lei non pu' essere tale per i superflui esaltatori ed inutili parlatori che non mostrano come in lei, in base a #uesto versetto, si sono incontrate la sua povert profonda e la sovrabbondante ricchezza di )io, la gloria divina e la sua bassezza, la divina dignit e la sua spregevolezza, la divina grandezza e la sua piccolezza, la divina bont e il suo demerito, la grazia divina e la sua indegnit Cuesto impedisce il sorgere della fede, del desiderio di )io e del suo amore, per il cui rafforzamento vengono, invece, descritte la vita e le opere di lei e di tutti i santi ;onostante ci', sono molti #uelli che cercano in lei, come se fosse )io, aiuto e consolazione, tanto che temo che oggi vi sia nel mondo pi$ idolatria di #uanta ve ne sia mai stata Su #uesto punto per il momento non vi ( altro da aggiungere L%espressione latina omnes generationes l%ho tradotta in tedesco ?i posteri?, sebbene significhi ?tutte le generazioni? Ma #uesta espressione ( tanto oscura che alcuni si sono affaticati per vedere come sia possibile che tutte le generazioni la chiamino beata mentre giudei, pagani e molti cattivi cristiani la bestemmiano o comun#ue non vogliono saperne di chiamarla beata Si imbattono in #ueste difficolt per il fatto che per ?generazione? intendono la totalit degli uomini1 mentre #ui il termine indica piuttosto la successione per nascita naturale, del padre, del figlio, del nipote e cos> via /gni successione costituisce una generazione La Vergine Maria, perci', non intende altro se non che la sua lode durer da una generazione all%altra, di modo tale che non vi sar epoca in cui non sar celebrata 2d essa accenna a #uesto fatto dicendo* ?2cco, d%ora innanzi tutte le generazioni?, cio( la lode ha inizio ora e si ripeter per tutte le generazioni 3nche la parola ma3ariusi ha un significato pi$ ampio che ?chiamare !eato? , e vuol dire .!eatif4care? o ?rendere !eato?, non soltanto con discorsi o parole, o con genuflessioni, inchini, riverenze, col dipingere immagini, costruire chiese, cose #ueste che sanno fare anche i malvagi, ma con tutte le forze e con profonda sincerit &i' avviene, come si ( detto sopra, #uando il cuore, consapevole della sua bassezza e della grazia di )io, giunge per mezzo di lei a gioire in )io e dice o pensa con tutto il cuore* ?/ beata Vergine MariaB? 2 #uesto modo di chiamarla beata rappresenta per lei, come si ( detto, un vero onore Poich il Potente mi ha fatto grandi cose, e santo il Suo ome... Cui essa canta tutte insieme le opere che )io ha fatto per lei, rispettando un preciso ordine ;el versetto precedente ha cantato lo sguardo divino e la volont misericordiosa verso di lei, come la cosa pi$ grande, come la maggiore di tutte le grazie Cui canta l%opera e i doni )io ricolma di sublimi doni moltissimi, cos> come ha fatto con Lucifero in cielo, elargisce i suoi doni agli uomini, ma non per #uesto posa su loro il suo sguardo - beni sono soltanto doni che durano per un tempo, ma la grazia e lo sguardo divino sono l%eredit che permane in eterno, come dice san Paolo in 5E0omani, V-* ?La grazia ( la vita eterna? ;ei beni egli d il suo, nello sguardo e nella grazia d se stesso1 nei beni si riceve la sua mano, ma nello sguardo di grazia si riceve il suo cuore, il suo spirito, il suo animo e la sua volont Perci' la beata Vergine d la prima e massima considerazione allo sguardo1 non dice ?tutte le generazioni mi diranno beata, perch! egli mi ha concesso cose tanto grandi?, ma, piuttosto, ?2gli ha rivolto il suo sguardo alla mia nullit e alla mia bassezza? )ove

c%( una volont misericordiosa vi sono anche dei doni, mentre, all%inverso, non esiste una volont misericordiosa dove ci sono dei doni Perci' a ragione #uesto versetto segue il precedente &os> leggiamo in Genesi, @@V, che 3bramo diede dei doni ai figli delle sue concubine, mentre ad -sacco, suo figlio legittimo della sua legittima moglie Sara, egli diede tutta l%eredit Perci', )io vuole che i suoi veri figli non si consolino con i suoi beni e i suoi doni, per #uanto possano essere grandi, spirituali o materiali, ma che si consolino della sua grazia e di lui stesso, pur senza disprezzare i suoi doni 2ssa non elenca i doni ricevuti specificandoli, ma con una parola li comprende tutti in una volta e dice* ?2gli mi ha fatto cose grandi?, cio( tutto ( grande #uello che ha fatto per me &os> ci insegna che #uanto pi$ la meditazione ( spirituale, tanto meno ( fatta di molte parole Si rende conto di non poter assolutamente esprimere ci' che prova con parole, per #uanto vi pensi e lo desideri fortemente 2d ecco perch! #ueste poche parole dello Spirito sono in ogni tempo tanto grandi e profonde che nessuno le pu' comprendere, se almeno gi in parte non le senta lo Spirito Cueste parole appaiono del tutto insignificanti e senza valore a coloro che non hanno lo Spirito e agiscono usando molte parole e grandi schiamazzi Lo stesso &risto ci insegna in Matteo V- che non dobbiamo usare molte parole #uando preghiamo, in #uanto fanno cos> coloro che non avendo fede, pensano di essere esauditi per le loro molte parole /ggi ancora in tutte le chiese si fa un gran rumore con musiche, canti, grida e letture, ma io temo che ben poco si lodi )io, il #uale vuole essere celebrato in spirito e verit, come dice Giovanni, -V ;ei Proverbi di Salomone, al capitolo @@V--, ( detto* ?&hi di buon mattino loda il suo prossimo ad alta voce, sar considerato come se lo maledicesse?1 infatti rende il suo fare sospetto, come se volesse abbellire una cattiva azione, e con il suo zelo rende la cosa soltanto peggiore Viceversa, chi di buon mattino (cio( senza pigrizia, ma con molta diligenza) insulta ad alta voce il suo prossimo, va considerato come uno che lo lodi, perch! si pensa che non sia vero ci' che dice e che cos> parli per odio e malevolenza, peggiora cos> la sua situazione mentre rende migliore #uella del prossimo Se dun#ue si pensa di lodare )io con molte parole, grida e suoni, si agisce come se 2gli fosse sordo o non sapesse nulla, come se noi volessimo svegliarlo e informarlo =na simile opinione di )io va pi$ a detrimento e disonore che a sua lode Ma chi medita sulle azioni divine con tutto il cuore e le considera con ammirazione e gratitudine, traboccante d%amore, egli sospira pi$ che parlare, e le parole scorrono (senza essere studiate, n! pesate), cosicch! lo spirito stesso si manifesta e le parole hanno vita, mani e piedi, anzi ( come se tutto il corpo e tutta la vita e tutte le membra volessero parlare* ci' significa lodare )io veramente in spirito e verit, perch! le parole sono puro fuoco, luce e vita, come dice )avide nel Salmo &@V---* ?Signore, le tue parole sono tutte infocate? 2 ancora* ?Le mie labbra esprimeranno la tua lode?, come dell%ac#ua bollente trabocca e spuma, e per il gran calore non si pu' pi$ trattenere nella pentola &os> sono tutte le parole della beata Vergine in #uesto canto* poche, ma profonde e grandi Simili persone sono chiamate da san Paolo, in 0omani @--, spiritu ferventes, spiritualmente bollenti e spumanti, e ci insegna ad essere cos> Le grandi cose non sono altro che #uesto, che essa ( diventata Madre di )io1 in tale opera le sono dati tanti e s> grandi beni che nessuno li pu' comprendere Poich! da ci' le viene ogni onore, ogni beatitudine, e in ogni generazione umana la sua singolare posizione sopra tutti, poich! nessuno come lei ha avuto dal Padre &eleste un bambino e un simile bambino 2d essa stessa non gli pu' dare un nome per l%immensa grandezza e non pu' fare altro che traboccare d%amore, poich! sono cose grandi che non si possono esprimere ne misurare Perci' con una parola, chiamandola Madre di )io, si ( compreso tutto il suo onore1 nessuno pu' di lei o a lei dire cosa pi$ grande, anche se avesse tante lingue #uante sono le foglie e l%erba, le stelle in cielo e la sabbia del mare 3nche il cuore deve riflettere che cosa significhi essere Madre di )io 2ssa parla anche di una libera grazia di )io, non secondo il suo proprio merito -nfatti anche se fosse stata senza peccati, #uesta grazia ( tanto eccellente che in nessun modo ne sarebbe stata degna &ome potrebbe una creatura essere degna di diventare Madre di )ioA &erto ( vero che certi scrittori affermano sconsideratamente che essa fosse degna di tale maternit Ma io credo pi$ a lei che a loro )ice che ( stata considerata la sua bassezza, e che )io non ha ricompensato il suo

merito, ma* ?2gli mi ha fatto grandi cose?1 per proprio impulso le ha fatte, senza il mio servizio -nfatti, durante la sua vita non ha mai pensato, e tanto meno si ( preparata a diventare la Madre di )io Cuesto messaggio le giunse del tutto inaspettato, come scrive Luca &hi sa di meritare non ( impreparato a ricevere il suo premio, ma vi ha ben pensato e ha operato per ottenerlo &he poi si canti nel Regina coeli laetare* ? <u hai meritato di portarlo?, e in un altro punto* ?)el #uale tu sei stata degna di portarlo ?, non dimostra nulla -nfatti si cantano le stesse parole anche a proposito della sacra croce che pure era un pezzo di legno e non poteva avere meritato nulla Si deve dun#ue anche comprendere che se doveva essere una madre di )io, era certo necessario che fosse una donna modello, una vergine della trib$ di Giuda, che credesse al messaggio degli angeli, affinch! fosse atta a tale missione, come di lei ha detto la Scrittura &ome il legno non ha avuto altro merito n! dignit se non di essere adatto alla croce e destinato ad essa da )io, cos> anche Maria non era degna di #uesta maternit se non perch! adatta e preordinata da )io a tale scopo1 era pura grazia e non mercede, affinch! troppo attribuendo a Maria, non si diminuisse la grazia, la lode e la gloria di )io H meglio togliere troppo a lei che alla grazia di )io 3nzi non le si pu' togliere troppo, poich! ( stata creata dal nulla come tutte le creature1 mentre alla grazia di )io si ( presto tolto troppo1 ci' ( pericoloso e non giova a Maria H necessario anche un p' di moderazione, affinch! non si esalti troppo il suo nome, s> da chiamarla regina del cielo, sebbene lo sia, ma certo non un idolo che possa concedere grazie o aiutare, come pensano certuni che invocano lei pi$ che )io e la tengono per loro rifugio 2ssa non d nulla, ma soltanto )io, come diremo ?-l Potente? &on #uesto nome essa toglie ogni potenza e forza a tutte le creature per attribuirla a )io solo /h #uesta piccola fanciulla compie un atto di grande coraggio e un gran furto, potendo con una parola rendere tutti i potenti, infermi, tutti i prodi, deboli, tutti i savi, stolti, confondere tutte le persone di fama e attribuire a )io solo ogni potere, ogni azione, sapienza e gloria -nfatti la parola ?il Potente?, significa che non v%( alcuno che operi #ualche cosa, ma, come dice san Paolo in 2fesini -* ?)io solo opera tutte le cose in tutti, e le opere di tutte le creature sono opere di )io?1 come anche diciamo nel &redo* ?-o credo, in )io Padre /nnipotente? 2gli ( onnipotente, poich! nulla se non la sua potenza opera in tutti e per mezzo di tutti e sopra tutti &os> canta anche 3nna, la madre di Samuele, in 5E0e, --* ?;essuno pu' fare da s! nulla?1 e san Paolo, in 7E&orinti, ---* ?;on siamo capaci di pensare alcun che, come venendo da noi1 ma la nostra capacit viene da )io? Cuesta parola autorevole, annulla ogni orgoglio, presunzione, protervia, vanto, falsa fiducia ed esalta )io solo1 insegnando che )io solo deve essere esaltato, in #uanto egli solo opera ogni cosa H facile a dirsi #uesto, ma difficile a credere ed a tradurre in pratica di vita 3 tale regola si conformano le persone pacifiche, pazienti, semplici e senza presunzione di s! che pensano che tutto ci' che hanno non viene da loro, ma da )io Cuesto dun#ue ( il pensiero della santa Madre di )io in #ueste parole* in tutte #ueste cose e in #uesti grandi beni non v%( nulla di mio, ma tutto ( di &olui che tutte #ueste cose compie e agisce con la sua potenza in tutti1 egli ha fatto per me #ueste grandi cose -nfatti, la parola ?potente? non sta #ui a significare una potenza inerte, come si suole dire di un re terreno che ( potente, anche #uando se ne sta seduto e non fa nulla, ma ( una potenza operante e in continua attivit, poich! )io non si ferma, ma opera incessantemente, cos> come dice &risto in Giovanni, V* ?-l Padre mio opera sino ad ora e io pure opero? &os> pure dice san Paolo, in 2fesini, ---* ?2gli pu' fare al di l di #uello che gli domandiamo?* cio( in ogni tempo egli fa di pi$ di #uel che gli domandiamo Cuesta ( la sua natura, cos> agisce la sua potenza Perci' ho detto che Maria non vuole essere un idolo1 essa non fa nulla, )io fa ogni cosa La si deve invocare, affinch! per mezzo della volont di lei )io dia e faccia ci' che chiediamo1 cos> vanno invocati anche tutti gli altri santi lasciando che l%opera sia tutta di )io solo Perci' essa aggiunge* ?2 santo ( il suo nome?1 cio( io non mi attribuisco l%opera e cos> neppure mi attribuisco la fama e l%onore di essa Poich! l%onore e la fama ( soltanto di chi compie l%opera ;on ( bene che uno compia l%opera e che un altro ne abbia la fama e l%onore -o sono l%officina in cui egli opera, ma non ho fatto nulla per l%opera, perci' nessuno mi deve lodare od onorare perch! sono

divenuta la Madre di )io1 ma in me si deve lodare e onorare soltanto )io e l%opera sua .asta che ci si rallegri di me e mi si dica beata, perch! )io mi ha adoperata per compiere in me #ueste sue opere Si consideri con #uanta sincerit ella riferisca tutte le cose a )io, come non abbia nessuna pretesa di meriti, di onore, di gloria, ma agisca proprio come #uando non aveva nulla di tutto ci' ;on ricerca onori pi$ di #uanto facesse prima, non s%inorgoglisce, non s%innalza, non proclama ad alta voce che ( divenuta Madre di )io, non pretende onore alcuno, se ne va e lavora in casa come prima, munge la mucca, cucina, lava i piatti, spazza, fa tutto ci' che deve fare una ragazza o una madre, i lavori modesti e umili, come se #uei beni sovrabbondanti e #uelle grazie non la riguardassero <ra le altre donne e vicine essa non ( considerata nulla di pi$ di prima, n! lo ha desiderato, ( rimasta una cittadina povera tra i poveri /h, #uant%( semplice e puro il suo cuoreB &he creatura meravigliosaB Grandi cose sono nascoste sotto cos> semplici apparenzeB Cuanti l%hanno toccata, con lei hanno parlato, mangiato e bevuto, forse l%hanno disprezzata e considerata una comune cittadina, povera e semplice, mentre si sarebbero fortemente stupiti se avessero saputo di lei tali cose 2cco, #uindi, #uel che significa ?Santo ( il suo nome? ?Santo? significa appartato, attribuito a )io, che nessuno deve toccare e macchiare, ma piuttosto tenere in onore ?;ome? significa una buona rinomanza, fama, lode ed onore &os> ognuno deve astenersi dal proferire il nome di )io, non lo deve profanare, non deve appropriarsene -n 2sodo, @@@, #uesta realt veniva rappresentata dal profumo prezioso e santo fatto da Mos( per ordine di )io e dal severo divieto fattone ad ogni uomo di ungersi il corpo con #uel profumo, non dovendo nessuno attribuirsi il nome di )io, poich! profanare il nome di )io significa gloriarsi o lasciarsi onorare o essere soddisfatti di noi stessi e vantarci delle nostre opere o dei nostri beni, come fa il mondo che incessantemente profana il nome di )io Ma come le opere appartengono a )io solo, anche il nome deve rimanere a lui solo1 e tutti coloro che in tal modo santificano il suo nome privandosi della gloria e del vanto, lo onorano in verit Perci' essi vengono anche santificati &ome ( scritto in 2sodo @@@, il profumo prezioso era tanto santo che santificava tutto ci' che toccava &i' significa che se il nome di )io viene da noi santificato non attribuendoci n! opera, n! gloria e n! soddisfazione alcuna, tanto da onorarlo in verit, esso ci tocca e ci santifica )obbiamo stare attenti a #uesto proposito, in #uanto sulla terra non possiamo vivere senza i beni di )io e #uindi senza il suo nome e la sua gloria Se dun#ue #ualcuno ci loda e ci glorifica, dobbiamo comprendere l%esempio che #ui ci d la Madre di )io ed essere pronti a rispondere con #uesto versetto e a fare buon uso della gloria e della lode e dire apertamente o almeno pensare nel cuore* / Signore -ddio, ( tua l%opera che viene lodata ed esaltata, sia anche tua la gloria1 non io, o Signore, tutto ci' ( opera tua, tu che tutte le cose fai con onnipotenza, e santo ( il tuo nome )un#ue non si deve negare il valore della lode e della gloria n! le si devono disprezzare come un%ingiustizia o una vanit, ma considerandole cosa troppo nobile e preziosa non ce le dobbiamo attribuire, riferendole invece a &olui che ( in cielo )i ci' ci rende edotti #uesto nobile versetto &os> si ( risposto a chi chiede se si debba mai onorare il prossimo 2bbene, san Paolo dice che #uanto all%onore dobbiamo prevenirci gli uni gli altri (0omani, @--)1 per' nessuno deve accettare l%onore che gli ( fatto n! deve tenerlo per se, ma lo deve santificare e attribuire a )io, cui appartiene, con ogni bene ed ogni opera dai #uali l%onore deriva ;essuno deve condurre una vita disonorevole 3 tal fine ( necessario che ci sia l%onore )al momento che la vita onorevole ( dono e opera di )io, solo il suo nome si dovr considerare santo e non contaminandolo con il compiacimento di noi stessi Cuesto significa la preghiera del Padre ;ostro* ?Sia santificato il tuo nome? ... e la sua misericordia dura di generazione in generazione verso !uelli che lo temono. )obbiamo abituarci all%espressione della Scrittura che chiama ?generazioni? la successione della naturale procreazione o nascita per cui sempre un uomo nasce dall%altro ininterrottamente, come si ( detto sopra 3nche se la parola tedesca ?generazione? (Geschlecht) non renda l%idea, tuttavia non ne

conosco una migliore )i regola noi attribuiamo alla parola generazione il significato di stirpe e di parentela -n #uesto caso, per', sta a significare la successione naturale di padre in figlio in modo che ogni membro della medesima successione sia chiamato una generazione1 ritengo, pertanto, che #uesta non sia una cattiva traduzione* ?2 la sua misericordia dura di figlio in figlio verso #uelli che lo temono? Cuesto significato ( molto usato nella Scrittura, poich! ha la sua origine nelle stesse parole di )io dette sul monte Sinai, dopo il primo comandamento, a Mos( e a tutto il popolo* ?-o sono il tuo )io, forte e zelante che punisce il peccato dei padri sui figli fino alla terza e alla #uarta generazione di #uelli che mi odiano, e sono misericordioso fino alla millesima generazione di coloro che mi amano e osservano i miei comandamenti? ;ell%enumerare e nel far oggetto del suo canto tutti i beni ricevuti da )io e nel lodarlo, 2lla considera tutte le opere che )io compie di solito in tutti gli uomini e canta anche #ueste, insegnandoci a riconoscere le opere, il carattere, la natura e la volont di )io Molti uomini sapientissimi e anche i filosofi si sono sforzati di sapere chi ( )io, hanno scritto molto di Lui, l%uno in un modo, l%altro nell%altro, ma tutti hanno dimostrato la loro cecit e non hanno conseguito una giusta comprensione di tale realt non essendo riusciti ad avere una corretta conoscenza di Lui, anche se ci' costituisce la cosa pi$ grande che vi sia in cielo e in terra La Madre di )io offre il suo alto insegnamento a chi ( disposto a prestarle ascolto1 cosa che fa con il suo stesso atteggiamento Cuale migliore modo per conoscerlo se non considerando le sue stesse opereA &hi conosce bene l%opera di )io, non pu' errare nella conoscenza della Sua natura, della Sua volont, del Suo cuore e del Suo animo -l saper riconoscere le Sue opere ( dun#ue un%arte 2 per rendercene possibile la comprensione, ella elenca successivamente in #uesti #uattro versetti sei opere divine in sei diverse categorie di uomini, e divide il mondo in due parti in ciascuna delle #uali vede tre opere e tre categorie di uomini, e una parte ( sempre in contrapposizione con l%altra -ndica ci' che )io compie in un senso e nell%altro, Lo dipinge come meglio non potrebbe essere dipinto 2 la stessa divisione ( buona e conforme all%ordinamento divino e confortata da vari passi della Scrittura, e precisamente Geremia, -@, ove ( detto* ?;essun saggio si glori della sua saviezza, nessun forte si glori della sua forza, nessun ricco si glori della sua ricchezza, ma chi si vuol gloriare si glori del fatto che mi conosce e sa che io sono un )io che esercita misericordia, diritto e giustizia sulla terra -o mi diletto di tali cose, dice )io? Cuesto ( un nobile testo che ben si accorda con #uesto canto della madre di )io, in cui constatiamo, inoltre, che 2gli divide tutto ci' che il mondo possiede, in tre parti* sapienza, potenza e ricchezza, e che tutto infrange spiegando che non ci si deve vantare di tali cose, poich! in esse non Lo si trover poich! di esse non si ( compiaciuto 3 #ueste cose 2gli contrappone altre tre parti* misericordia, giudizio e giustizia -o le creo tutte e in tutte mi trovo ;on le realizzo in cielo, ma sulla terra, dove mi si pu' trovare, perch! sono vicino e non lontano Perci' si vanti pure chi ha una tal visione di me -nfatti se non ( saggio, ma povero in spirito, la mia misericordia ( per lui1 se non ( potente ma oppresso, il mio giudizio ( per lui e lo salver1 se non ( ricco ma povero e bisognoso, tanto pi$ abbondante ( verso di lui la mia giustizia Per sapienza egli intende tutti i doni spirituali ed eccelsi di cui un uomo pu' gioire, gloriarsi ed essere orgoglioso, come mostrer il versetto seguente, vale a dire* intelligenza, ragione, arguzia, arte, piet, virt$, vita onesta1 in poche parole tutte le facolt dell%anima, che sono divine e spirituali, che sono doni elevati che vengono da Lui Per potenza intende ogni autorit, nobilt, dignit e onore riferita ai beni, tanto temporali che spirituali, e al popolo " sebbene nella Scrittura non vi sia autorit n! potere spirituale, ma soltanto servizio e sottomissione " con ogni diritto, libert e vantaggio che in essi si possa trovare Per ricchezza intende salute, bellezza, piacere, forza e tutto ci' che di esteriormente buono pu' essere attribuito al corpo &orrispondentemente a #uesti beni stanno altre tre categorie di uomini* poveri in spirito, oppressi e bisognosi del sostentamento materiale 2saminiamo ora le sei parti, ordinatamente, l%una dopo l%altra L3 P0-M3 /P203 )l )-/ * L3 M-S20-&/0)-3

)i #uesta il versetto dice* ?La sua misericordia dura di generazione in generazione verso !uelli che lo temono.. Maria comincia dai beni pi$ alti e pi$ grandi, cio( da #uelli spirituali, interiori, che in #uesto mondo rendono la gente orgogliosa, superba, testarda ;on v%( ricco, n! signore potente tanto pieno di s! e orgoglioso #uanto un uomo saccente che senta e pensi di avere ragione, di comprendere bene le cose, di essere pi$ saggio degli altri Specialmente #uando sorge un contrasto e deve cedere o avere torto, diviene tanto presuntuoso e senza timore di )io da pretendere di non poter sbagliare, di avere )io dalla sua parte, mentre gli altri sono del diavolo1 osa appellarsi al giudizio di )io, e se gli si presenta l%opportunit e ne ha il potere, si scaglia risolutamente contro gli avversari, perseguita, giudica, bestemmia, massacra, disperde tutti #uelli che gli resistono, e poi dice di avere fatto ci' per servire e onorare )io1 ( pi$ sicuro di avere meritato gratitudine nei confronti di )io, di #uanto non lo sono neppure gli angeli in cielo /h, che grande presunzione ( #uestaB 2 #uanto la Scrittura parla di tali uomini e come li minacciaB Ma essi lo sentono meno di #uel che l%incudine non senta i colpi del martello Cuesto ( un male grave e molto diffuso )i costoro &risto dice in Giovanni, @V--* ?L%ora viene che chiun#ue vi uccider e caccer, creder di offrire un grande servizio a )io? 2 il Salmo @, a proposito dello stesso genere di persone* ?2gli sopraff tutti i suoi nemici 2gli dice nel suo cuore* ;on mi accadr alcun male?1 come se volesse dire* -o ho ragione, io agisco bene, perci' )io mi ricompenser abbondantemente =n popolo che ragionava cos> era Moab, del #uale -saia, @V-, e Geremia, @LV---, dicono* ?;oi abbiamo udito l%orgoglio di Moab, l%orgogliosissimo popolo, la sua arroganza, la sua superbia, la sua fierezza, l%alterigia del suo cuore, e la sua ira ( pi$ grande della sua potenza? &i rendiamo, dun#ue, conto di come tali persone, a causa della loro grande presunzione, pretendono fare pi$ di #uanto possano =n altro popolo di tal genere era #uello dei Giudei che andarono contro &risto e gli apostoli1 gente di tal fatta erano gli amici del santo Giobbe, che con grandissima sapienza parlavano contro di lui, e in modo sublime lodavano e proclamavano )io &oloro che appartengono a tale genere di persone non ascoltano, non si lasciano consigliare1 non ( possibile che abbiano torto o che si diano per vinti 3 loro basta avere la meglio, anche se a causa di ci' il mondo dovesse andare in rovinaB La Scrittura non si stanca di biasimare #uesta genia maledetta 2ssa la chiama ora serpente che si tura le orecchie per non udire, ora unicorno indomabile, ora leone ruggente, ora grande rupe che non pu' essere scossa, ora dragone e in altri modi ancora -n nessun altro punto ( meglio dipinta che in Giobbe, @L e L-, dove #uesto genere di persone ( chiamato 5ehemah che significa bestia e 5ehemot un branco di bestie, cio( un popolo che ha un%intelligenza bestiale e non si lascia dirigere dallo spirito di )io -n #ueste pagine esso viene rappresentato da )io con gli occhi simili all%aurora, a causa della sua smisurata intelligenza, dotato di una pelle tanto dura che #uando lo si colpisce con il giavellotto o con la lancia se ne ride* #uesto significa che #uando predichiamo a #ueste persone esse ci deridono, perch! la loro opinione non pu' essere contraddetta 2 cos> pure, ogni scaglia della loro pelle ( tanto aderente all%altra da impedire che vi passi il pi$ piccolo filo d%aria 1 #uesta gente (, infatti, tanto chiusa allo Spirito di )io da impedire che #uesto li penetri -5 loro cuore, dice )io, ( indurito come l%incudine di un fabbro H il corpo del diavolo1 ecco perch! nello stesso passo egli attribuisce tutto #uesto a lui /ggi pi$ che mai un tale popolo ( rappresentato dal papa e dai suoi accoliti, e lo ( da lungo tempo1 anch%essi agiscono in tal modo e anche peggio ;on prestano ascolto, non si lasciano guidare, n! giova esortarli, consigliarli, pregarli, minacciarli1 insomma essi non ripetono che #uesto* a!!iamo ragione noi ;on si discostano dalle loro posizioni anche se gli altri, fosse pure il mondo intero, la pensano in modo diverso Ma #ualcuno dir* &i si deve rassegnareA ;on si deve rispettare il dirittoA Si deve abbandonare la veritA ;on ( forse comandato che si deve morire per amore del diritto e della veritA - santi martiri non hanno forse sofferto per amore del VangeloA 2 &risto stesso ha forse voluto avere ragioneA &erto, accade talvolta che #uella gente forse pubblicamente (piagnucolando al cospetto di )io) ha

ragione e agisce bene e saviamente -o rispondo* 2% necessario, a #uesto punto, che si aprano gli occhi1 #uesto ( il punto nodale della #uestione, tutto dipende da #uesto, che si impartisca un buon insegnamento del diritto Vero ( che ogni cosa, per #uanto piccola sia, deve essere compiuta con amore della verit e del diritto Pu' darsi che #uella gente talvolta abbia ragione1 ma rovina tutto perch! non applica bene il diritto, non opera con timore, non tiene )io dinanzi ai suoi occhi, pensa che basti avere ragione, vuole continuare ad usare il proprio potere e comportarsi in modo tale da trasformare il diritto in ingiustizia 2%, poi, molto pi$ pericoloso #uando pensa di avere ragione nelle cose riguardanti le #uestioni elevate che si riferiscono a )io e ai suoi diritti Prima di tutto, per', ( necessario considerare il diritto umano fornendo un esempio concreto facilmente comprensibile ;on ( forse vero che denaro, sostanza, corpo, onore, moglie, figlio e amico sono cose buone, create e date da )io stessoA Poich! dun#ue sono doni di )io e non tuoi, se egli ti volesse sottoporre alla prova per accertare se per amor suo sai rinunciare ad essi e ami Lui pi$ di tali suoi doni, e ti ponesse davanti un nemico che te li togliesse tutti o in parte danneggiandoti, oppure se tu li perdessi morendo o a causa di un%altra disgrazia, pensi forse che avresti ragione di infuriarti, di riprenderteli agendo con violenza o mostrandoti impaziente di riaverli, sostenendo che " essendo cose buone e creature di )io che egli stesso ha fatte e che tutta la Scrittura chiama buone " lo sforzarsi con ogni mezzo per riaverle costituisce l%attuazione della parola di )io, oppure ( vero il contrario, che cio( dovresti rinunciarvi spontaneamente e con pazienzaA -n #uesto caso se tu volessi avere ragione, non dovresti intestardirti &omeA )ovresti temere )io e parlare cos>* )io mio, sono certo cose buone i tuoi doni, come dice la tua stessa Parola e Scrittura1 ma io non so se <u me li vuoi concedere Se sapessi che non li devo possedere, non li vorrei assolutamente riavere Se, invece, sapessi che la tua volont ( che li possieda io e non altri, seguirei la tua parola sforzandomi di riac#uistarli con ogni mezzo fisico ed economico Ma poich! non comprendo nessuna delle cose che ora accadono, visto che tu mi togli tali doni, io mi rimetto alla tua volont, nell%attesa di capire in che modo devo agire, pronto a possederli come ad esserne privato &hi assume #uesto atteggiamento ( un%anima buona che teme )io1 per essa vi ( misericordia, come canta la Madre di )io )a #ueste parole si pu' capire per #ual motivo anticamente 3bramo, )avide e il popolo d%-sraele combatterono e uccisero tanta gente 2ssi agivano secondo la volont di )io, erano timorosi e non combattevano per dei beni, ma perch! cos> )io pretendeva da loro1 ci' appare chiaro in tutti i casi in cui nella Scrittura le azioni umane trovano il loro presupposto in un ordine di )io La verit non risulta, pertanto, disattesa Secondo la verit si tratta di cose buone e di creature di )io Ma, proprio la stessa verit dice e insegna che tu devi rinunciare a #ueste buone cose ed essere sempre pronto a farne a meno, se )io lo desidera, disponendoti ad amare soltanto Lui La verit non ti spinge a riac#uistare i beni, dicendo che sono buoni1 non ti spinge neppure a dire che non sono buoni, ma a non essere attaccato ad essi pur sapendo che sono buoni e non cattivi Lo stesso atteggiamento deve essere assunto nei confronti del diritto e di ogni risorsa della ragione o della sapienza -l diritto ( cosa buona e dono di )io, chi lo mette in dubbioA Secondo la stessa parola di )io, il diritto ( buono &onseguentemente a nessuno ( consentito giudicare se la propria situazione sia ingiusta o dannosa, ma ( preferibile morire e rinunciare a tutto ci' che non ( )io =n diverso atteggiamento e#uivarrebbe a rinnegarLo, poich! nella sua parola afferma che il diritto ( buono e non cattivo Preferiresti, forse, gridare, infuriarti e prendertela con tutto il mondo, per il fatto che sei stato privato di ci' che ritieni tuo diritto, come fanno #uelli che gridando al cielo, provocano ogni sorta di desolazione, rovinano il paese e il popolo riempendo il mondo di guerre e di stragiA &he ne sai tu se )io ti vuole lasciarti #uesto dono e #uesto dirittoA H suo e, perci', pu' togliertelo come 2gli vuole, oggi o domani, mediante un nemico o per mezzo di un amico 2gli ti mette alla prova per verificare se per amor Suo sei pronto a rinunciare ai tuoi diritti, a soffrire un%ingiustizia, a sopportare la vergogna amando solo Lui Ma se hai timor di )io e pensi* Signore, tutto ci' ti appartiene, io non lo voglio, a meno che io non mi renda conto che tu me lo vuoi concedere, #ualun#ue cosa debba accadere sii tu il mio )io 2%

vero, #uindi, il versetto che dice che* ?La sua misericordia ( per *uelli che lo temono?, per #uelli che nulla vogliono senza la sua volont -n #uesto modo la parola di )io viene osservata sotto un duplice profilo -n primo luogo, perch! tu riconosci che il diritto, la tua ragione, la tua conoscenza, la tua sapienza e ogni tua opinione sono cose giuste e buone, e in secondo luogo, perch! sei pronto a rinunciare volentieri ad esse per amor di )io e a sopportare di essere ingiustamente defraudato e svilito agli occhi del mondo Per un verso e per l%altro, infatti, ti uniformi alla parola di )io )ue cose sono buone o giuste* considerare e vincere <u devi soltanto limitarti a considerare di aver agito correttamente e secondo il diritto1 se, per', non puoi vincere la causa, raccomandala a )io 3 te ( lecito esprimere delle considerazioni, mentre solo a )io ( riservata la vittoria Se 2gli vuole che anche tu vinca, agir egli stesso in #uesto senso o senza che tu lo pensi ti conceder #uelle cose e ti far trionfare al di l di tutto ci' che avresti potuto pensare o desiderare Se egli, invece, ( si parere contrario, accontentati della sua misericordia -l mancato conseguimento della vittoria, non esclude che il diritto perduto fosse giusto e legittimo -n pratica, dobbiamo rinunziare non tanto ai beni di )io, ma ad un cattivo e falso attaccamento agli stessi, in modo da saper farne a meno e farne uso senza passione, in ogni caso amando soltanto )io )i ci' dovrebbero tener conto i principi e le autorit, i #uali ritenendo giusta la loro causa e non limitandosi a dichiarare il proprio diritto, pretendono anche di realizzarlo e di farlo valere senza alcun timor di )io, riempiendo il mondo di sangue e di dolore =n%autorit di #uesto genere non ( altro che l%orgoglioso e arrogante Moab, che si reputa degno di possedere i beni di )io, mentre, se si giudicasse bene davanti a Lui, non solo non si riterrebbe degno di essi, ma nemmeno meritevole, a causa del suo peccato, di vivere e di nutrirsi di croste di pane /h, cecit, oh, cecitB &hi ( mai degno della pi$ piccola cosa creata da )ioA ;oi, invece, vogliamo non soltanto avere le creazioni pi$ sublimi, il loro diritto, la loro sapienza e il loro onore, ma anche conservare i beni che abbiamo e ac#uistarne altri con la violenza, con lo spargimento di sangue e la devastazione 9atto #uesto, ci ritiriamo a pregare, digiuniamo, ascoltiamo la messa, fondiamo chiese animati da tali sentimenti sanguinari, furiosi e pazzi, tanto che non ci si dovrebbe meravigliare se le pietre si spezzassero in nostra presenza 3 #uesto punto sorge una #uestione collaterale =n principe deve astenersi dal difendere il suo territorio e il suo popolo dall%ingiustizia, deve restare inerte lasciandosi togliere ogni cosaA -n #uesto modo, che cosa avverrebbe del mondoA 3 #uesto riguardo desidero ora esporre molto brevemente il mio pensiero -l potere temporale ha il dovere di proteggere i suoi sudditi, come si ( detto, poich! esso porta la spada per incutere timore a coloro che non si convertono a #uesta dottrina divina, affinch! lascino vivere gli altri in pace &i' facendo, chi esercita il potere non cerca il proprio interesse, ma #uello del prossimo e l%onore di )io, tanto che rimarrebbe volentieri tran#uillo e lascerebbe da parte la spada, se )io non gli avesse ordinato di opporsi al malvagio <uttavia #uesta azione protettiva deve dimostrarsi moderata per non causare danni maggiori di #uelli che intende evitare, in modo che non si rovini un vassoio dal #uale ( stato tolto soltanto un cucchiaio Si svolge una cattiva azione protettiva, allorch! a causa di una persona si mette in pericolo tutta una citt, o s%impegna tutto il paese per un villaggio o un castello Sempre che, come nei tempi antichi, )io prescriva esplicitamente di far cos> Se un cavaliere priva un cittadino del suo avere e tu ti muovi con un esercito per punire l%ingiustizia coinvolgendo tutto il paese, chi ha in #uesto caso procurato maggior danno, il cavaliere o il principeA Molte volte )avide evit' di considerare dei singoli casi nei #uali non avrebbe potuto punire senza danneggiare gli altri &os> deve agire ogni autorit 2 viceversa anche un suddito deve soffrire #ualche torto per il bene della comunit, e non deve pretendere che a causa sua tutti gli altri subiscano gravi danni ;on tutti i casi sono eguali &risto non voleva che si sradicasse la zizzania, affinch! non si sradicasse pure il grano Se per ogni offesa si dovesse litigare, senza mai passare sopra a nulla, non vi sarebbe un momento di pace, ma soltanto rovina Perci' il diritto o l%ingiustizia non sono mai un sufficiente motivo per punire o fare la guerra &ostituiscono una buona ragione per punire nel solo caso che ci' avvenga con e#uit e senza nuocere ad altri =n principe o un%autorit deve tenere in considerazione il bene di tutti e non #uello dei singoli ;on diverr un ricco padre di

famiglia colui che getta via l%oca, perch! le ( stata strappata una piuma Cuesto, per', non ( il momento di parlare di guerre ;ello stesso modo bisogna comportarsi nelle cose divine che riguardano la fede e il Vangelo, che sono i beni pi$ alti che nessuno deve trascurare Si metta pure sulla bilancia diritto, favore, onore e #uanto ( con essi connesso, e si lasci che ne disponga )io, preoccupandoci non di vincere, ma di soffrire volentieri #uando, considerati ingiusti, seduttori, eretici, traviati e malfattori, di fronte a tutti veniamo diffamati, perseguitati, banditi, bruciati o trucidati in altro modo* poich! allora ( con noi la misericordia di )io 3nche se ci viene tolta la vita, non possono venire cancellate la fede e la verit, bench! in #uesto campo siano pochi #uelli che fremano e stupiscano per la vittoria e il dovere, come avviene per l%interesse e il diritto temporali -nfatti pochi sono capaci di riconoscere una tale verit come buona e fondata <uttavia tali uomini devono soffrire e gemere per gli altri, perch! se il Vangelo non avesse la meglio la salvezza delle loro anime ne risulterebbe impedita 3nzi, essi davanti a )io, gemono e soffrono per tali anime pi$ di #uanto non facciano i Moabiti per i loro beni e diritti temporali, come abbiamo detto sopra Cuando la parola di )io non vince e non obbliga, ( triste, non tanto per il predicatore, #uanto per coloro che per mezzo di essa avrebbero potuto essere salvati <anta ( l%afflizione dei profeti, di &risto e degli apostoli #uando la parola di )io viene disattesa, che essi sarebbero lieti di soffrire per essa ogni torto e ogni danno &%( poi, un altro modo, superiore a tutti gli altri, per conservare o salvaguardare i giusti diritti del Vangelo, che consiste non nell%agire con violenza e con insensata precipitazione, ma nell%umiliarsi dinanzi a )io dichiarandosi indegni di essere strumento per s> gran bene rimettendosi totalmente alla sua misericordia con suppliche e lamenti La prima opera di )io ( la sua misericordia verso tutti coloro che volentieri rinunciano alla loro opinione, al loro diritto, alla loro sapienza e a tutti i valori spirituali per rimanere poveri in spirito &ostoro temono veramente )io, non reputandosi degni di nulla per #uanto piccola, se ne stanno di buon grado nudi come furono creati dinanzi a )io e dinanzi al mondo, reputando i beni che possiedono ricevuti per pura grazia e senza nessun merito, usandoli con lode, ringraziamento e timore come se non fossero loro, non ricercando la propria volont, gioia, lode o gloria, ma soltanto di &olui al #uale i loro beni appartengono -l testo biblico mostra come sia molto pi$ gradito a )io esercitare la misericordia, opera sua pi$ nobile, che l%opera opposta della violenza, #uando Maria dice che la prima dura di generazione in generazione verso coloro che lo temono, mentre l%altra dura soltanto fino alla terza o alla #uarta generazione ;el versetto che segue, invece, non viene indicata nessuna estensione di tempo L%3L<03 /P203 )- )-/* )-S<0=GG202 L%/0G/GL-/ SP-0-<=3L2 Egli ha operato con potenza col Suo braccio" ha disperso !uelli che erano superbi nei pensieri del loro cuore$ ;essuno si lasci confondere perch! sopra ho tradotto* ?2gli opera potentemente? e #ui* ?2gli ha operato con potenza? Lo faccio al fine di interpretare nel migliore dei modi le parole che non devono essere limitate ad un tempo in particolare, ma devono indicare liberamente il modo di agire di )io, che ha sempre operato, sempre opera e sempre operer, per cui sarebbe lo stesso che io avessi tradotto cos>* )io ( un Signore le cui opere disperdono con forza gli orgogliosi e fanno sentire la sua misericordia a coloro che le temono ;ella Scrittura, il braccio di )io indica la sua potenza, con cui 2gli opera senza la meditazione delle creature, in modo silenzioso e misterioso tanto che nessuno si accorge di essa finch! il fatto non ( compiuto Cuesta potenza o il braccio non si pu' concepire e conoscere che per mezzo della fede, tanto che anche -saia L--- si lamenta che pochi credono a #uesto braccio e dice* ?-hi crede alla nostra predica/ e a chi ( noto il !raccio di DioA? &os> tutto ?si svolge misteriosamente sotto una forma dissimile da *uella potenza?, com%( detto nei versetti successivi di #uesto stesso passo biblico 3nche 3bacuc 555, per indicare la grande potenza di )io, dice che nella Sua mano vi sono delle corna ove si nasconde la sua forza &ome avviene #uestoA

-n #uesto modo Cuando )io opera per mezzo delle creature si vede chiaramente dov%( la forza o la debolezza, onde il proverbio* ?Dio aiuta i forti? Se un principe vince la guerra, )io ha battuto gli altri per mezzo di lui Se un lupo divora #ualcuno o se #ualcuno subisce un danno, ci' avviene ad opera di una creatura )io crea e distrugge una creatura per mezzo di un%altra &hi soccombe, soccombe1 chi sussiste, sussiste Ma se egli stesso opera col suo braccio, le cose si svolgono diversamente* la distruzione avviene al di l di ogni previsione, come al di l di ogni previsione tutto viene ricostruito Cuest%opera egli la compie nell%ambito delle due categorie di uomini in cui si divide il mondo* i pii e i malvagi Lascia talvolta che i pii siano senza forza e oppressi, in modo che tutti pensino che per loro sia finita, mentre proprio allora 2gli ( con loro con tutta la sua forza, ma in modo occulto e misterioso tanto che gli oppressi non lo sentono, ma lo credono -n #uesto consiste tutta la forza di )io e del Suo braccio, che #uando la forza umana finisce, allora, se c%( fede,subentra la Sua Cuando poi l%afflizione finisce, ci si rende conto di #uale forza vi si trovasse nascosta sotto &os> senza forza era anche &risto in croce, ma proprio allora 2gli comp> l%azione pi$ eccelsa vincendo il peccato, la morte, il mondo, l%inferno, il diavolo e ogni male 9orti a #uesto modo furono tutti i martiri e vinsero1 in #uesto modo vincono ancora tutti i sofferenti e gli oppressi Perci' Gioele, al capo --, dice* ?Dica il de!ole) sono forteB?, ma per fede e senza mai rendersi conto del perch! )io lascia, peraltro, che il secondo gruppo (dei malvagi) divenga grande e potente 0itrae la sua forza, e lascia che si gonfino soltanto della loro forza, perch! dove subentra la forza umana se ne va la forza di )io Cuando dun#ue la bolla ( gonfia e uno pensa di essere salito in alto e di aver vinto, ed ( sicuro di aver raggiunto la meta, )io punge la bolla e tutto finisce nel nulla Gli stolti non sanno che mentre salgono e divengono forti sono abbandonati dal braccio di )io e che il braccio di )io non ( con loro Perci' l%opera loro fa il suo tempo, poi svanisce come una bolla d%ac#ua, come se non fosse mai stata )i ci' parla il Salmo L@@--, ove il Salmista si meraviglia fortemente che i malvagi siano tanto ricchi, sicuri e potenti nel mondo -nfine per' dice* ?-o non ho potuto capire *uesto finch$ non ho contemplato il mistero di Dio e considerata la loro fine. 6llora ho visto che sono innalzati soltanto dalla loro illusione e che vengono a!!assati proprio *uando sono in alto. -ome sono repentinamente dispersi e ridotti a nulla in un !attere d'occhio, come se mai fossero esistiti, come svanisce un sogno *uando uno si sveglia? 2 il Salmo @@@V-* ?Io ho veduto l'empio potente elevarsi come un cedro del Li!ano' ma sono ripassato dopo un poco, ed ecco, non era pi7' ho chiesto di lui, ma non si ( pi7 trovato? Manca la fede per attendere che il tempo passi, altrimenti ben vedremmo anche noi che con tutta la forza di )io, la misericordia ( con coloro che lo temono, mentre con tutta la severit e la potenza, il braccio di )io ( contro gli orgogliosi ;oi gente senza fede andiamo cercando alla cieca la misericordia e il braccio di )io, e se non lo sentiamo pensiamo di essere perduti e che i nemici abbiano vinto, come se la grazia e la misericordia di )io si fossero allontanate da noi e il suo braccio fosse contro di noi ;on conoscendo le Sue opere non conosciamo neppure Lui, n! la Sua misericordia, n! il Suo braccio, poich! 2gli deve e vuole essere conosciuto per mezzo della fede Gli occhi dei sensi e della ragione devono restare chiusi e se ci scandalizzano devono venire strappati e gettati via &ome potete vedete, #ueste due opposte opere di )io, ci indicano che )io ( lontano dagli intelligenti e dai savi e vicino ai semplici e a coloro ai #uali viene fatto torto torto 2gli rende #uesti amabili e degni di lode, ristora la loro l%anima e il loro corpo e tutte le loro forze &onsideriamo ora le parole* ?#a disperso *uelli ch'erano super!i nei pensieri del loro cuore? La dispersione avviene, come si ( detto, proprio #uando essi sono pi$ che mai intelligenti e pieni di propria sapienza, poich! allora ( certo che la sapienza di )io non ( con loro Cuale miglior modo per disperderli se non #uello di privarli della Sua eterna sapienza, lasciando che si riempiano della loro sapienza terrena, limitata, fugaceA Maria, infatti, dice* ?8uelli che erano super!i nei pensieri del loro cuore?, cio( coloro che si compiacciono del proprio modo di pensare, della loro opinione e comprensione, che non ricevono da )io ma da se stessi &onsiderano la loro razionalit la pi$

giusta, la migliore, la pi$ savia, tanto che s%innalzano al di sopra delle persone che temono )io, svalutando la loro opinione e il loro diritto, le confondono e non cessano di perseguitarle 2ssenziale ( che il loro interesse sembri giusto e fondato per potersi gloriare per il successo e innalzare al cielo &os> fecero i Giudei contro &risto, ma non si accorsero che in tal modo rovinavano la loro causa, mentre &risto veniva innalzato alla gloria suprema Cuesto versetto biblico, #uindi, illustra, come abbiamo visto, i beni spirituali, affinch! si percepisca il duplice aspetto dell%opera di )io e si sia volentieri poveri in spirito, sopportando i torti e lasciando la ragione al nostro avversario, il #uale non ne godr a lungo Secondo la ferma promessa di )io, infatti, se noi lo crediamo, non potr sfuggire al Suo braccio, dovr cadere per #uanto si sia innalzato Ma se non c%( la fede, )io non compie una tale opera, lascia che le cose vadano per la loro via e agisce pubblicamente per mezzo delle creature, come si ( detto pi$ sopra Cueste, per', non sono le vere opere di )io, nelle #uali Lo si pu' conoscere, non essendo soltanto Sue, ma anche di #uelle concorrenti dell%uomo, non #uelle compiute soltanto da Lui senza la cooperazione di nessuno &i' si verifica, invece, #uando, abbandonata ogni forza, lasciati perdere i nostri diritti e vinti i nostri sensi, subiamo la potenza di )io in noi Cueste sono opere nobili Maria per' colpisce con maestria gli ipocriti falsi e non li considera nelle loro apparenze, ma nel cuore, e dice* ?I super!i nei pensieri del loro cuore? -n tal modo, 2lla colpisce particolarmente i nemici della verit divina, come i Giudei che erano contro &risto e oggi ancora lo sono Gli stessi dotti e santi non sono superbi nelle loro vesti o nei loro atteggiamenti pregano molto, digiunano molto, predicano e studiano molto, officiano pure la messa, tengono il capo in atteggiamento di umilt e non portano vesti preziose, sanno che nessuno pi$ di loro ( nemico della superbia, dell%ingiustizia, dell%ipocrisia e che nessuno pi$ di loro ( amico della verit e di )io* come potrebbero essi nuocere alla verit se non fossero santi, pii e dottiA Cuesta loro natura li fa apparire tali da illudere e commuovere la folla &erto, l%intenzione del loro cuore ( molto buona, invocano il buon )io e sentono piet del povero Ges$ anche se, per', non appare tanto pio #uanto loro )i costoro Matteo @-, dice* ?La sapienza divina ( stata giustificata dai suoi figlioli?, cio( essi sono pi$ giusti e pi$ savi di me che sono la sapienza divina1 non ( giusto il modo in cui io opero, e vengo censurato da loro &ostoro sono gli uomini pi$ velenosi, pi$ pericolosi esistenti sulla terra, la superbia del loro cuore ( abissale, diabolica, sulla #uale non fa breccia alcun consiglio 2ssi non odono ci' che si dice, n! li interessa1 lasciano che gli insegnamenti, dei #uali ritengono di non essere destinatari, siano rivolti al povero peccatore che ne ha bisogno Giovanni li chiama razza di vipere in Luca ---, e &risto pure (Mt 5G*5K) &ostoro sono i veri colpevoli che non temono )io, esistono soltanto per essere dispersi da )io, poich! nessuno perseguita il diritto e la verit pi$ di loro1 bench!, come si ( detto, ostentino amore per )io e per la giustizia Perci' in #uesto senso essi devono essere considerati fra i primi nemici di )io -nfatti i ricchi sono i nemici minori, molto pi$ lo sono i potenti, ma i peggiori sono #uesti dotti, che aizzano gli altri - ricchi distruggono la verit in se stessi, i potenti la allontanano dagli altri, ma i dotti prima la estinguono totalmente in se stessi e poi ne presentano un%altra, che ( l%opinione del loro cuore, affinch! #uella vera non possa pi$ risorgere Cuanto la verit in se stessa ( migliore degli uomini in cui abita, tanto i dotti sono peggiori dei potenti e dei ricchi /h, con #uanta ragione )io ( loro particolarmente nemicoB L3 <20:3 /P203* 3..3SS302 C=2LL- &82 S<3;;/ -; 3L</ #a tratto gi$ dai troni i potenti... )alle due opere precedenti si possono facilmente intendere #uesta e le successive -nfatti, come )io annienta i savi e i saccenti, che usando la loro ostinazione e le loro opinioni orgogliose contro i timorati di )io, li condannano ad avere sempre torto, molto spesso per il loro attenersi alla parola di )io, cos> pure egli annienta e destituisce i potenti e i grandi, che usando la forza e il potere della loro autorit, agiscono con tracotanza nei confronti di coloro che sono loro sottoposti e verso gli

umili credenti, i #uali, a causa loro, sono costretti a soffrire danni, pene, morte e mali di ogni genere 2gli consola coloro che sono costretti ad avere torto e a subire i danni procurati dal mancato rispetto del diritto, della verit e della Parola, e #uanto pi$ consola #uesti tanto pi$ spaventa #uelli Cueste cose, per', devono essere accettate e accolte con fede1 perch! egli non distrugge i potenti non appena lo meritano1 lascia che operino per un certo tempo, finch! siano giunti all%apice della loro potenza 3 #uesto punto, #uesta loro potenza, non sostenuta da )io e priva, d%altra parte, dei presupposti per potersi reggere da s!, svanisce silenziosamente nel nulla, mentre salgono gli oppressi, anch%essi senza alcun rumore, perch! la potenza di )io ( in loro e in loro solo rimane #uando #uelli sono caduti Si consideri, per', che Maria non dice che 2gli distrugge i troni, ma che ne trae gi$ i potenti1 non dice neppure che lascia gli umili #uaggi$, ma che li innalza1 e ci' in #uanto, finch! esiste il mondo ( necessario che vi siano autorit, governo, potere e troni 2gli, per', non tollera a lungo che i potenti se ne servano male e contro )io, per fare torto e violenza alle persone pie e per innalzare se stessi, anzich! servirsene con timore di )io, per la sua lode e a difesa della giustizia ;oi dun#ue vediamo nella storia e sappiamo per nostra esperienza come 2gli innalza un regno e ne abbatte un altro, eleva un principato e opprime l%altro, moltiplica un popolo e ne distrugge un altro, come fece con l%3ssiria, .abilonia, la Persia, la Grecia e 0oma, anche se credevano di sedere eterne sui loro troni ;on annulla, per', la ragione, la sapienza e il diritto, poich!, dovendo il mondo continuare a sussistere, essi sono necessari, ma distrugge l%orgoglio e gli orgogliosi che se ne servono per se stessi con compiacimento, senza temere )io e perseguitano le persone pie e il diritto divino, usando #uei bei doni contro )io stesso che li ha elargiti 3vviene di regola che nelle cose di )io i colti e gli orgogliosi si uniscono ai potenti spingendoli contro la verit " come dice il Salmo --* ?I re della terra si ritrovano e i pr4ncipi si consigliano assieme contro il &ignore e contro il suo 9nto. ? " per cui il diritto e la verit hanno contro di s! sempre e contemporaneamente i savi, i potenti, i ricchi, cio( tutto ci' che costituisce il pi$ grande e pi$ alto potere del mondo Per #uesto motivo lo Spirito Santo li ammonisce servendosi delle parole di #uesta madre, affinch! non si lascino trarre in errore n! spaventare Li rende savi, ricchi, potenti, ma non per molto Se i santi, i dotti, i potenti, i signori e i ricchi operassero non contro, ma in favore del diritto e della verit, dove sarebbe l%ingiustiziaA &hi soffrirebbe #ualche maleA Ma non accade cos>1 i dotti, i santi, i potenti, i grandi, i ricchi e #uanto v%( di meglio nel mondo combattono contro )io e il diritto divenendo preda del diavolo, come dice 3bacuc, -* ?Il suo ci!o $ succulento?, cio( lo spirito maligno ( ghiottone, divora volentieri ci' che vi ( di meglio, di pi$ delicato, di pi$ scelto, come l%orso divora il miele Perci' i dotti, i santi ipocriti, i grandi signori, i ricchi sono i ghiotti bocconi del diavolo Viceversa, come dice san Paolo in 5E&orinti -, )io sceglie ci' che il mondo respinge, i poveri, gli umili, i semplici, i piccoli, i disprezzati, e fa s> che il pi$ debole debba soffrire per opera della parte migliore del mondo, in modo che si riconosca che la nostra salvezza non ( negli uomini, ma soltanto nella potenza e nelle opere di )io, come dice pure san Paolo (5E&or G*I) Cuindi ( giusto #uando si dice che i dotti sono stolti, che un principe ( una merce rara in cielo, che il ricco in terra ( povero in cielo1 infatti, i dotti non rinunciano all%orgoglio, i potenti non cessano di far uso dell%oppressione, n! i ricchi rinunciano loro piaceri L3 C=30<3 /P203* -;;3L:3M2;</ )2GL- =M-L...ed ha innalzato gli umili... Per umili #ui non s%intendono le persone osse#uiose, ma #uelle che per il mondo costituiscono una nullit, Maria, infatti, usa appunto la stessa parola adoperata pi$ sopra ove dice di se stessa* ?Egli ha riguardato alla !assezza della sua ancella? Perci' sono veramente umili #uelli che non cercano di innalzarsi e accettano volentieri di essere umiliati e annullati L%innalzamento non va inteso nel

senso che 2gli li pone sul trono al posto di #uelli che ha destituito ;on pone i timorati di )io, #uando si dimostra misericordioso nei loro confronti, al posto dei pi$ dotti, ossia dei superbi, ma consente che, innalzati in )io e spiritualmente al di sopra di ogni umano potere, divengano giudici nell%uno e nell%altro campo, possedendo pi$ sapienza dei dotti e dei potenti &ome ci' avvenga ( gi stato detto pi$ sopra e non ( #uindi necessario che lo si ripeta <utte #uelle parole dovrebbero servire di consolazione ai sofferenti e di spavento ai tiranni, se ci fosse abbastanza fede da considerarle vere L3 C=-;<3 2 S2S<3 /P203 ...ha saziato di beni gli affamati, e ha rimandato a vuoto i ricchi. &ome abbiamo detto prima, gli umili non sono coloro che si trovano in una condizione misera, disprezzata, ma coloro che volentieri si trovano o accettano di essere in una simile condizione, specialmente per amor della parola di )io o del diritto, cos> come affamati non sono #uelli che non hanno o hanno poco cibo, ma #uelli che accettano volentieri, per amor di )io e della verit, di soffrire le ristrettezze, soprattutto #uando sono originate dalla violenza altrui &osa avviene, invece, per chi si trova in condizione di povert, di miseria, martoriato, lasciato morire di fame e massacrato, ma non accetta di buon grado #uella situazioneA <utto ci', nulla a loro giova, anzi moltiplica e ingrandisce la sua afflizione La madre di )io non parla di costoro, ma di #uelli che sono uno con )io e )io con loro, che credono e confidano in Lui Viceversa, #uale impedimento costituiva per i santi padri 3bramo, -sacco e Giacobbe la loro ricchezzaA Cuale impedimento costituiva per )avide il suo trono, per )aniele in .abilonia la sua potenza, e per tutti coloro che erano o ancora sono in una posizione elevata o in mezzo a grandi ricchezze1 che impedimento costituiscono tutti #uesti beni se il loro cuore non confida in essi n! vi cerca il proprio interesseA Salomone, nei Proverbi, @V-, dice ?Dio pesa gli spiriti?, cio( non giudica secondo le apparenze e le forme, a seconda che siano ricchi, poveri, alti, bassi, ma secondo lo spirito, secondo l%atteggiamento interiore H necessario che su #uesta terra, in #uesta vita, rimangano tali forme e differenze di persone e di ceti, ma il cuore non deve n! attaccarsi n! fuggire, non fermarsi con gli altolocati e i ricchi, n! fuggire gli umili e i poveri 3nche il Salmo V-- dice cos>* ?Dio prova il cuore e le reni, perci ( un giusto giudice? Ma gli uomini giudicano secondo l%apparenza, perci' sbagliano spesso 3nche #ueste opere, come #uelle menzionate prima, si realizzano silenziosamente in modo che nessuno possa percepirle prima della loro attuazione =n ricco non si accorge #uanto egli sia vuoto e misero, se non #uando muore o cade in disgrazia Soltanto allora vede come ogni bene, ogni suo avere non valga nulla, secondo il Salmo L@@V* ?&i sono addormentati (cio( sono morti) e tutti gli uomini ricchi sono stati trovati con le mani vuote? Viceversa, gli affamati non sanno #uanto essi siano ricolmi di beni, finch! non siano giunti alla fine e non abbiano conosciuto il compimento della parola di &risto, secondo Luca, V-* ?.eati voi che ora avete fame e sete, perch! sarete saziati?, con la consolante affermazione della Madre di )io* ?#a saziato di !eni gli affamati? ;on ( possibile che )io lasci morire di fame chi confida in lui1 in tal caso, verrebbero tutti gli angeli a nutrirlo 2lia fu nutrito dai corvi, e con un Pugno di farina fu sostenuto per #ualche tempo lui e la vedova di Sarepta 2gli non abbandona #uelli che confidano in lui, ecco perch! nel Salmo @@@V- )avide dice* ?Io sono stato giovane e sono anche divenuto vecchio, ma non ho visto il giusto a!!andonato, n$ i suoi figli cercare il pane' ma giusto ( colui che confida in Dio? 2 cos> pure, il Salmo @@@---* ?I ricchi soffrono penuria e fame, ma *uelli che cercano Dio non mancano d'alcun !ene. Sant%3nna, invece, la madre di Samuele, in 5E0e, --, dice* ?8uei ch'erano satolli s'allogano per aver del pane, e *uelli che pativano la fame sono stati saziati? Purtroppo, la deplorevole incredulit di ogni tempo impedisce che )io compia tali opere in noi e che noi possiamo farne l%esperienza e conoscerle Pretendiamo di essere sazi e di avere a sufficienza ogni bene prima che giunga la fame e il bisogno, di rifornirci di provviste per la fame e il bisogno che verranno, per non avere mai

bisogno di )io e delle opere sue &he fede ( #uella che confida in )io soltanto finch! sai di avere delle provvisteA L%incredulit fa s> che se noi vediamo soccombere la parola di )io, la verit, il diritto, mentre l%ini#uit ha il sopravvento, ce ne rimaniamo silenziosi, non interveniamo, non ce ne preoccupiamo, non impediamo che accada, lasciamo che tutto vada per il suo verso Perch!A La preoccupazione per gli averi ci incatena e ci rende poveri, ci fa morire di fame e ci rende abbassa per l%eternit &i' significa sopra stimare l%importanza dei beni temporali di )io trasformandoli in un idolo che adoriamo al Suo posto, divenendo indegni di udire e di intendere #uesta consolante promessa di )io che innalza gli umili, abbassa i potenti, ricolma di beni i poveri, rimanda a vuoto i ricchi, e di giungere alla conoscenza delle sue opere senza cui non v%( salvezza, con la conseguenza di essere eternamente dannati, come dice il Salmo @@V--* ?Perch! non hanno conoscenza degli atti di )io, n! dell%opera delle sue mani <u li abbatterai e non li risolleverai mai pi$? &i' ( giusto, in #uanto non credono alle sue promesse, lo considerano un )io sconsiderato e menzognero, non osano agire confidando nelle sue parole, tanto poco apprezzano la sua verit -nvece bisogna osare prestando fiducia alle sue parole -nfatti Maria non dice* ?Egli ha saziato di !eni i ricchi, ha innalzato i potenti?, bens> ?ha saziato di !eni gli affamati, ha innalzato gli umili? )evi trovarti in una situazione di fame e di bisogno per provare che cosa sia la fame e il bisogno, senza tue provviste e possibilit di aiuto da parte di altri, in una situazione in cui sia possibile soltanto l%aiuto da parte di )io, perch! nessuno altro pu' fare nulla per te 2% #uindi necessario non solo pensare o parlare di ci' che ( l%umiliazione, ma farne esperienza personalmente in situazioni nelle #uali non si pu' contare sull%aiuto di nessuno, se non in #uello di )io1 e in ogni caso non temere che una simile evenienza possa verificarsi -l diavolo e i non credenti non sopportano che )io compia le Sue opere in noi cristiani #uando nell%applicare il Vangelo veniamo a trovarci in una situazione di precariet e di umiliazione Pensa cosa avverrebbe se )io ti saziasse prima che tu avessi fame o se ti innalzasse prima che tu venissi umiliato, non essendo libero di fare #uello che vuole finirebbe per comportarsi come un burattinaio, e le sue opere non sarebbero che uno scherzo, mentre nel Salmo &@ sta scritto* ?Le sue opere sono verit" e giustizia? Se agisse immediatamente non appena il tuo pi$ piccolo bisogno o umiliazione si manifestano, le Sue opere risulterebbero troppo piccole rispetto alla Sua potenza e maest delle #uali il Salmo &@- dice* ?2randi sono le opere di Dio, ricercate da tutti *uelli che si dilettano in esse? 2saminiamo il caso contrario Se egli abbattesse i potenti e i ricchi prima che fossero divenuti potenti e ricchi, che atteggiamento assumerebbe di fronte a #ueste personeA 2sse devono prima conseguire grande potenza e ricchezza, da credere che in realt nessuno le possa abbattere n! porre loro un freno, tanto che divengano sicure del fatto loro e dicano come di loro e di .abilonia dice lsaia, @LV--* ?:r dun*ue ascolta *uesto, o voluttuosa, che te ne stai assisa in sicurt", e dici in cuor tuo) Io e nessun altro che io0 Io sono certa che non rimarr mai vedova, n$ senza figli ;cio( senza forza e senza assistenza<' ma *ueste due cose t'avverranno in uno stesso giorno.. ? Solo allora )io pu' compiere in loro le sue opere &os> lasci' che 9araone s%innalzasse sopra i figli d%-sraele e li opprimesse, come )io stesso dice di lui in 2sodo, -@* ?Io t'ho elevato per *uesto) per mostrarti la mia potenza, e perch$ il mio nome sia divulgato per tutta la terra? La .ibbia ( piena di #uesti esempi che attestano l%opera e la parola di )io e condannano le azioni e la parola degli uomini -n #uesto vi ( una forte consolazione* che non un uomo, ma che )io stesso concede agli affamati non pochi beni, ma tanti da ricolmarli e saziarli Maria aggiunge ?di !eni?, volendo dire che tale abbondanza non sar nociva, ma utile e benedetta, operando compiutamente per il bene del corpo e dell%anima Cuando nel testo si parla di fame, non si deve intendere soltanto mancanza di cibi, ma di ogni bene temporale &oloro che si trovano in uno stato di profonda miseria non solo non possiedono la ricchezza intesa come complesso di beni temporali necessari per migliorare le condizioni della vita materiale, ma mancano anche dei beni essenziali Cuesto spiega il perch! l%anima si rallegri nel conseguirli, l%uomo, infatti, pu' fare a meno d%ogni cosa salvo che del cibo ;essuno pu' vivere senza nutrimento, anche se pu' vivere senza vestito, senza casa, senza denaro, senza terra e in solitudine La Scrittura si riferisce in #uesto passo ai beni di prima necessit e ai bisogni primari, motivo per cui, definisce gli avari e #uelli che desiderano smoderatamente i beni

temporali superflui, servitori del ventre Le stesse considerazioni spingono Paolo ad affermare che il ventre ( il loro dio &on #uale maggior forza persuasiva si potrebbe indurre una persona ad accettare volontariamente la fame e la povert, se non con la bella parola della madre di )io, attestante che )io vuole ricolmare di beni tutti gli affamatiA &hi non si lascia attrarre da tali parole, da tale onore e dal premio che scaturisce dalla povert, ( certamente senza fede e senza fiducia come un pagano Per contro, #uale pi$ valida ragione dovrebbe indurci a disprezzare la ricchezza e ad avere orrore dei ricchi, del fatto che )io li rimanda a mani vuoteA &he cose immense sono l%essere riempiti della grandezza di )io e l%abbandono a LuiB Cuanto ( difficile aiutare gli altri a capire una tale veritB ;on ( vero che noi uomini, se siamo ricchi e potenti, ci spaventiamo #uando ci rendiamo conto che nostro padre non vuole pi$ saperne di noi, oppure #uando cadiamo in disgrazia del nostro signore, mentre non ci preoccupiamo #uando ci accorgiamo che )io non solo ci sta abbandonando, ma minaccia di distruggerci, di umiliarci e di cacciarci via a mani vuoteA 2%, invece, una grande gioia #uando nostro padre ( buono, il signore ( misericordioso, perch! allora ci sentiamo pieni di fiducia per la nostra vita e le nostre sostanze ;oi pur potendo contare su una cos> grande promessa di )io e su una tale consolazione preferiamo non farne uso, non trarne godimento, non ringraziare )io e non goderne i frutti <riste incredulit, tu sei proprio dura come il legno e come la pietra per non essere sensibile a tali grandi coseB Cuanto ( stato detto delle sei opere di )io ( sufficiente #a accolto %sraele, suo servitore, ricordandosi della misericordia... )opo aver ricordato le opere che )io ha compiuto in lei e in tutti gli uomini, Maria riprende le considerazioni iniziali e termina il Magnificat riferendosi all%opera pi$ importante e pi$ grande di tutte le opere di )io, cio( l%incarnazione di Suo 9iglio1 nel far ci', riconosce apertamente di essere l%ancella e la serva di tutti, dichiarando che la stessa opera che si compie in lei sar per il bene non soltanto suo1 ma di tutto -sraele )ivide, per', -sraele in due parti e sceglie soltanto #uella che si dedica al servizio di )io Lo serve colui che riconoscendoLo come proprio )io, Lo lascia operare in nel proprio animo /ggi si ( finito per attribuire alla parola ?servizio divino? un significato e un uso anomalo, tanto che chi ne sente parlare non pensa affatto a tali opere, ma piuttosto, al suono delle campane, alle pietre e al legno delle chiese, all%incensiere, alle fiammelle delle lampade, al salmodiare nelle chiese, all%oro, alla seta e alle pietre preziose dei berretti dei coristi e degli indumenti sacerdotali per la messa, ai calici e agli ostensori, agli organi e alle immagini, alle processioni e all%andare in chiesa1 e all%opera massima* recitare il rosario e contarne i grani Purtroppo, il servizio divino ( tanto decaduto che )io non n! vuol sapere, mentre noi non sappiamo fare altro che cantare ogni giorno il Magnificat ad alta voce e con gran pompa mentre trascuriamo sempre di pi$ il suo vero valore e intimo significato -l testo per' non si adatta ad un simile uso esteriore Se noi non insegniamo e non accogliamo le opere di cui si parla nel Magnificat, non c%( pi$ servizio divino, n! -sraele, n! grazia, n! misericordia, n! )io, anche se nelle chiese cantiamo fino a morire e vi portiamo tutti i beni di #uesto mondo 2gli non ha comandato nulla di tutto ci' e #uindi, senza dubbio alcuno, non se ne compiace L%incarnazione di &risto va a beneficio soltanto di #uell%-sraele che serve )io, perch! #uello ( suo popolo diletto, per il #uale 2gli si ( fatto uomo al fine di liberarlo dal potere del diavolo, del peccato, della morte, dell%inferno e per portarlo alla giustizia, alla vita eterna e alla beatitudine Cuesto significa ?l'accogliere? di cui canta Maria1 come dice Paolo in <ito -* ?-risto ha dato se stesso per noi per purificare per s$ un popolo che gli appartenga?1 e san Pietro in 5EPietro --* ?Voi siete una gente santa, un popolo che Dio s'( ac*uistato, un reale sacerdozio? Sono le ricchezze dell%infinita misericordia divina che noi abbiamo ricevute senza merito alcuno, per pura grazia 2cco perch! Maria dice che 2gli si ( ricordato della sua misericordia, e non gi che si ( ricordato del nostro merito e della nostra dignit ;oi eravamo bisognosi, ma del tutto indegni &i' costituisce la Sua lode e la Sua gloria, mentre deve essere taciuto il nostro vanto e la nostra presunzione ;ulla 2gli aveva da considerare per essere commosso, se non la sua misericordia che l%obbligava a far

conoscere il suo nome ?misericordioso? Ma perch! Maria dice che 2gli si ( ricordato della sua misericordia anzich! dire che l%ha considerataA Perch! l%aveva promessa, come afferma il versetto seguente Per lungo tempo l%aveva fatta attendere tanto da far credere che se ne fosse dimenticato, come spesso sembra per tutte le Sue opere Per' #uando venne sulla terra, apparve chiaro che non l%aveva assolutamente dimenticata, ma che aveva incessantemente pensato di portarla a compimento H% vero che con la parola ?Israele? s%intendono soltanto i Giudei e non tutti noi <uttavia, sebbene i Giudei non lo volessero, ne ha eletti alcuni per operare in modo conforme al nome d%-sraele e per creare un -sraele spirituale &i' trova conferma in Genesi, @@@--, nel punto in cui si parla del santo patriarca reso claudicante dall%3ngelo con il #uale aveva lottato, che stava a significare che i suoi figli non avrebbero pi$ dovuto vantarsi per il futuro della loro discendenza secondo la carne come fanno i Giudei -n #uello stesso luogo Giacobbe assunse anche il nome d%-sraele che in seguito avrebbe usato per indicare che come patriarca, non era soltanto Giacobbe padre dei figli secondo la carne, ma anche -sraele padre di figli spirituali Cuesta ( l%essenza della parola ?Israele? che sta ad indicare un signore di )io, un nome grande, santo, il grande miracolo di un uomo che per mezzo della grazia divina diviene potente #uanto )io, al punto che )io stesso fa ci' lui vuole ;oi possiamo constatare come per mezzo di &risto la cristianit risulti unita a )io come una sposa col suo sposo, tanto che la sposa ha diritto e potere sul corpo dello sposo e su #uanto egli possiede1 e tutto ci' avviene per mezzo della fede Cuindi, se l%uomo si conforma a ci' che )io chiede, anche )io far ci' che l%uomo vuole, per il fatto che -sraele ( simile a )io e dotato della Sua la potenza L%uomo, in )io, con )io e per mezzo di )io, diventa un signore capace di fare tutte le cose Cuesto (, d%altra parte, il significato di ?Israel?, parola ebraica formata da .saar?, che significa ?signore? e da .el? che vuol dire ?Dio? )io desidera che -sraele sia tale, tanto e vero che che disse a Giacobbe, dopo la sua lotta vittoriosa contro l%angelo* ?1u ti chiamerai Israele?, e poich! sei potente con )io, sarai potente anche con gli uomini -n proposito ci sarebbe molto altro da dire, in #uanto -sraele ( un mistero estremamente importante ...di cui aveva parlato ai nostri padri, verso &bramo e verso la sua progenie in perpetuo$ -n #uesto punto si svaluta la presunzione umana e s%innalza la pura grazia e misericordia di )io )io accolse -sraele non perch! esso lo avesse meritato, ma a causa della Sua promessa Per pura grazia promise, per pura grazia comp> -n Galati ---, san Paolo dice che )io fece ad 3bramo #uella promessa #uattrocento anni prima che Mos( desse la legge, affinch! nessuno potesse vantarsi o affermare di avere meritato e ottenuto tale grazia attraverso il suo l%adempimento La madre di )io nel celebrare ed esaltare con particolare intensit la promessa fatta ad 3bramo, riferisce la grazia all%esclusiva e immeritata opera dell%incarnazione La promessa di )io ad 3bramo, che si trova soprattutto in Genesi @-- e @@--, e presente in molti altri passi, suona cos>* ?L'ho giurato per me stesso, nel tuo nome saranno !enedette tutte le famiglie o tutti i popoli della terra? San Paolo e tutti i profeti tengono in giusta e grande considerazione #ueste parole di )io, dal momento che esse riguardano la salvezza di 3bramo e di tutti i suoi discendenti Cuindi in esse anche noi tutti dobbiamo trovare salvezza, in #uanto preannunciano e promettono &risto, Salvatore di tutti Cuesto ( il seno di 3bramo in cui dimorarono tutti coloro che furono salvati prima della nascita di &risto Senza #ueste parole nessuno potrebbe essere salvato, nemmeno se compisse tutte le opere buone H #uanto vogliamo ora considerare Cueste parole di )io dimostrano, innanzi tutto, che senza &risto tutti si trovano e restano nel peccato, nella condanna e nella maledizione, nonostante tutte le loro opere e la loro sapienza -nfatti, nel dire che non soltanto alcuni, ma tutti i popoli che discendono da 3bramo saranno benedetti, intendeva dire che non vi sarebbe stata altra benedizione per tutti i popoli se non #uella derivante dalla discendenza di 3bramo &ome avrebbe potuto )io promettere con tanta seriet e solenne giuramento tale benedizione, se gi essa fosse stata presente insieme alla maledizioneA )a

#uesto passo della Scrittura i profeti ne hanno derivato che tutti gli uomini sono malvagi, vanagloriosi, menzogneri, falsi, ciechi e, in poche parole, senza )io &i' spiega anche il perch! nella Scrittura non sia considerato un grande onore chiamarsi uomo ;ei confronti di )io, #uesta parola non ha un valore superiore a #uella di mentitore e di infedele1 l%uomo ( tanto corrotto per la caduta di 3damo, che la maledizione ( in lui congenita, e si pu' #uasi considerare essenzialmente la sua seconda natura )a #ueste parole di )io sembrerebbe derivarne che la discendenza di 3bramo non dovrebbe nascere per via naturale dall%uomo e dalla donna, stante la maledizione di tale derivazione capace di produrre, come pi$ sopra si ( detto, soltanto frutti maledetti &onsiderato che tutti gli uomini dovevano essere redenti dalla maledizione e ricevere tale benedizione, secondo le parole e i giuramenti di )io, dalla discendenza di 3bramo, era necessario che essa, fosse prima purificata dalla maledizione, benedetta e riempita di grazia e verit )%altra parte, se )io, che non pu' mentire, ha promesso e giurato che #uel compito ( riservato alla discendenza naturale di 3bramo, e che, #uindi, esso si deve realizzare attraverso una derivazione naturale, ( necessario che #uella discendenza sia costituita da un vero uomo secondo la natura, nato dalla carne e dal sangue di 3bramo Si assiste a #uesto punto alla contrapposizione di due fatti* carne e sangue d%3bramo secondo natura e non nascita da uomo e da donna secondo natura 2gli usa la parola ?il tuo seme? e non ?il tuo figlio?, affinch! sia ben chiaro e certo che si tratta della sua carne e del suo sangue secondo natura, come ( appunto il seme &ome si sa, un figlio pu' anche non essere un figlio secondo natura &ome conciliare fra loro #uesti fatti contrastanti in modo che la parola e il giuramento di )io vengano confermatiA <ali promesse provengono da )io che pu' realizzarle, anche se nessuno le comprende prima che si siano avverate La sua parola e la sua opera, pertanto, non richiedono un ragionamento logico, ma una fede libera e vera 2cco come egli ha saputo conciliare #uesti due elementi /rigina in 3bramo un figlio secondo natura da una delle sue figlie, la pura vergine Maria, per mezzo dello Spirito Santo, senza opera d%uomo -n #uesto modo la nascita e il concepimento avvenuti secondo la natura non furono contaminati dalla maledizione che non aveva il potere di colpire #uel seme, il #uale, tuttavia, non cessava di essere seme d%3bramo secondo natura come tutti gli altri figli di 3bramo Cuesta ( la benedetta discendenza d%3bramo nella #uale tutti sono liberati dalla maledizione, perch! chi crede in #uesta discendenza, la invoca, la confessa e la ama, ha il perdono di ogni maledizione e il dono di ogni benedizione, secondo le parole e i giuramenti di )io* ?;ella tua progenie saranno benedetti tutti i popoli della terra?1 ossia, tutto ci' che sar benedetto lo sar unicamente per mezzo di #uesta discendenza Cuesta ( la discendenza di 3bramo, che non ( nata da alcuno dei suoi figli, secondo la costante attesa dei Giudei, ma soltanto dalla sua unica figlia Maria H #uanto appunto esprime la dolce Madre di #uesta discendenza, #uando, rendendosi conto che la promessa si ( compiuta in lei, dice che 2gli ha soccorso -sraele secondo la promessa fatta ad 3bramo e a tutta la sua discendenza &onferma che la promessa di )io si ( ormai realizzata con la salvezza degli uomini, che 2gli ha mantenuto la Sua parola a motivo della sua misericordia &orrispondentemente a tale verit dell%2vangelo, ogni insegnamento e in ogni predica deve suscitare la fede in &risto Se manca #uesta fede in tale discendenza benedetta, ogni consiglio e ogni aiuto risulter vano <utta la .ibbia si fonda su #uesto giuramento di )io, in #uanto nella .ibbia tutto si riferisce a &risto &ome dice san Paolo in 5E&orinti @, tutti i Padri e tutti i santi profeti dell%3ntico <estamento ebbero la stessa fede e il medesimo 2vangelo che noi abbiamo <utti basarono la loro salda fede su #uesto giuramento di )io e dimorando nel seno di 3bramo ottennero la possibilit di essere salvati per aver creduto alla futura discendenza che veniva loro promessa, cos> come noi crediamo a #uella che gi ( apparsa e ci ( stata data Secondo san Paolo in 2brei, @---, tale promessa costituisce la sola verit cui corrisponde una sola fede, un solo Spirito, un solo &risto, un solo Signore, oggi come allora e in eterno La legge che fu successivamente data ai Giudei non riguardava #uesta promessa, ma fu loro dettata affinch! seguendo le sue direttive potessero rendersi maggior conto della loro natura maledetta per desiderare pi$ ardentemente la futura benedizione che sarebbe loro derivata dalla promessa discendenza, privilegio #uesto, non concesso agli altri popoli del mondo 2ssi, per', anzich! scoprire attraverso di essa la loro miserabile dannazione, nel cercare di adempierla con le

proprie forze trasformarono tale vantaggio in svantaggio -n tal modo essi si sono preclusa la salvezza chiudendosi al dono offerto dalla discendenza e ancor oggi si trovano in #uesta condizione, ma )io voglia che ci' non sia per lungo tempoB 3men Cuesta fu la ragione di conflitto insorto tra loro e i profeti - profeti interpretarono correttamente la finalit della legge, che cio(, essa doveva servirci per meglio conoscere la nostra natura maledetta inducendoci a rivolgerci &risto, conseguentemente essi respinsero tutte le buone opere e il modo di vivere dei Giudei, che non perseguivano #uesto obiettivo 3llora i Giudei, come sempre fanno gli ipocriti e i santi che non hanno la grazia, si adirarono contro di loro e, ogni #ual volta si sentirono muovere dei rimproveri riguardo alla celebrazione del culto, le buone opere e la vita giusta, li uccisero 3 #uesto proposito ci sarebbe, per', molto altro da dire Maria dice* ?Verso la sua progenie in perpetuo? In perpetuo significa che tale grazia, da #uel momento, perdurer, attraverso i secoli, nei confronti della stirpe di 3bramo (cio( nei confronti dei Giudei), fino al giudizio finale .ench!, infatti, la maggioranza di essi abbia il cuore indurito, ve ne sono sempre alcuni, anche se pochi, che si convertono a &risto e credono in lui )io non viene meno alla sua parola, la promessa fatta ad 3bramo e alla sua discendenza non vale per un anno o per mille anni, ma in saecula, cio( di generazione in generazione all%infinito ;on dobbiamo trattare con troppo rigore i Giudei, poich! fra di essi ve ne sono molti che, nel futuro, come ogni giorno avviene, si convertiranno al cristianesimo )%altra parte la promessa secondo cui, in ogni tempo, nasceranno dalla stirpe di 3bramo dei cristiani che riconosceranno la discendenza benedetta, ( rivolta a loro e non a noi ;oi che non abbiamo ricevuto alcuna promessa da )io, ci basiamo sulla sola grazia -l metodo giusto ( #uello di condurli a &risto comportandoci nei loro confronti con bont &hi mai vorr diventare cristiano, se vede i cristiani trattare gli uomini tanto poco cristianamenteA ;on ( certo #uesto il modo in cui ci si deve comportare, cari cristiani, al contrario, si insegni loro la verit con benevolenza1 se poi non la vogliono accettare li si lasci perdere Cuanti non sono i cristiani che non rispettano &risto, non ascoltano le sue parole, si comportano peggio dei pagani e dei Giudei, che non vengono da noi ripresi o davanti ai #uali perfino ci pieghiamo, #uasi adorandoli come idoliA Per ora fermiamoci #ui e preghiamo )io che ci dia una corretta comprensione del Magnificat, affinch! esso non soltanto ci illumini e ci parli, ma arda e viva nel nostrocorpo e nella nostra anima &risto ce lo conceda per la intercessione e il volere della sua diletta madre MariaB 3men 3l termine di #uesto scritto, mi rivolgo nuovamente a Vostra Grazia, gentile Signore, pregandoLa di volere perdonare la mia presunzione, in #uanto, pur non esentandomi dal manifestarLe la mia doverosa sottomissione e fedelt, ho ritenuto doveroso esprimere con sollecitudine e coscieza il mio pensiero, bench! sappia che la giovinezza di Vostra Grazia gode sempre e in abbondanza di buoni insegnamenti ed esortazioni Speriamo che in futuro )io, per mezzo della sua grazia benedetta, disponga che il governo di Sassonia sia deposto nelle mani di Vostra Grazia Se, infatti, un governo ( buono, rappresenta #ualcosa di grande e prezioso, mentre se ( cattivo risulta pericoloso e dannoso -n ogni cosa dobbiamo sperare e chiedere il meglio, ma anche temere il peggio e provvedere di conseguenza Vostra Grazia consideri che, da #uando esiste il mondo e in tutta la Scrittura, )io non consente mai che i re e i principi vengano lodati, ma piuttosto che vengano ripresi Cuesto ( un insegnamento grande e terribile che deve servire di esempio per tutti i pr>ncipi ;ello stesso popolo d%-sraele, che pure era il suo popolo, )io non trov' mai un principe irreprensibile che fosse degno di lode -noltre nel popolo di Giuda che costitu> la parte eletta di tutto il genere umano, da )io innalzata e amata pi$ di ogni altra, non pi$ di sei re furono lodati 3nche il principe prediletto, )avide, il principe pi$ di ogni altro fedele, che nel governo temporale non ebbe uguali, anche lui talvolta sbagli', nonostante agisse, pieno di timore di )io e di sapienza, soltanto dietro ordine di )io e non secondo la propria ragione 3nche la Scrittura che non poteva biasimare il suo governo, ma che non poteva tacere una disgrazia toccata al popolo a causa di )avide, non diede la colpa a lui, ma riferisce che )io si era adirato contro il popolo consentendo che )avide, il santo uomo, fosse indotto dal diavolo a fare il censimento del popolo, a seguito del #uale IL LLL uomini morirono di pestilenza )io ha assunto

#uesto atteggiamento al fine di allarmare e incutere timore nelle autorit, richiamandole ai pericoli che corrono -nfatti il latifondo, il grande onore, la grande potenza, la grande popolarit e gli adulatori, che non mancano a nessun principe, inondano il suo cuore e lo spingono ad inorgoglirsi, a dimenticare )io, a disprezzare il popolo e il buon governo, lo spingono alla lussuria, al delitto, alla presunzione, all%ozio e, in poche parole, ad ogni ingiustizia e ad ogni vizio, tanto che nessun castello e nessuna citt risulta essere pi$ facilmente assediata con maggior violenza del cuore del principe &ome si pu' resistere a tale pericolo, se non riflettendo a tale insegnamento ergendo il timore di )io a difesa e a baluardoA Se un principe e le autorit, anzich! pensare esclusivamente al proprio benessere, non amano il popolo e non si preoccupano di migliorarne le condizioni di vita, vanno incontro ad un fallimento L%autorit della loro carica porter soltanto a perdere la loro anima e a nulla giover loro se, per rimediarvi, instituiranno delle fondazioni, faranno celebrare particolari ricorrenze, erigeranno monasteri e altari, crearanno #uesta o #uell%opera pia )io, chieder loro conto dell%adempimento dei doveri scaturenti dalla loro carica e dalle loro funzioni ;on bader ad altro Perci', mio Gentile Signore e Principe, io raccomando a Vostra Grazia il Magnificat, in particolare il #uinto e il sesto versetto, che ne costituiscono la parte centrale, pregandoLa ed esortandoLa a non temere mai, sulla terra e nell%inferno, null%altro se non ci' che la madre di )io chiama ?mens cordis sui? La ragione ( il peggiore nemico degli uomini, il pi$ presente, il pi$ potente e il pi$ nocivo, in particolare per i pr>ncipi, solo le buone intenzioni e le giuste opinioni realizzano il buon governo 3nche Vostra Grazia non dovr sentirsi al sicuro di fronte a #uesto nemico, se il Suo cuore non considerer i consigli che Le verranno dati sempre sospetti e non li seguir nel timore di )io ;on mi riferisco soltanto alle opinioni di Vostra Grazia, ma ai pareri di tutti coloro che siedono con lui nel consiglio1 nessuno di essi deve essere respinto a priori, ma di nessuno ci si dovr completamente fidare -n #uale modoA &os> Vostra Grazia non affidi la preghiera a monaci e preti, come purtroppo oggi si suole fare confidando nella preghiera degli altri e trascurando #uella personale Vostra Grazia abbia un animo libero e gioioso, abbandoni la timidezza e parli 2lla stessa con )io nel cuore o in luoghi appartati )eponga ai Suoi piedi le chiavi del governo, insistendo con la preghiera in #uesto modo* )io mio e Padre mio, ( per opera tua e per tua volont che io sia nato in #uesto ceto per governare1 nessuno lo pu' negare e tu stesso lo riconosci )egno o indegno che io sia, come <u vedi e come tutti vedono, appartengo a #uesto ceto Signore mio e Padre, concedimi perci' di governare il mio popolo per la tua lode e il loro vantaggio ;on permettere che io segua la mia ragione, sii tu la mia ragione 3ccada, poi, tutto #uello che deve succedere secondo la volont di )io Cuanto tale preghiera e tali sentimenti siano graditi a )io, lo dimostr' 2gli stesso #uando Salomone Gliene rivolse una simile, preghiera che, dopo averla tradotta in tedesco, di seguito trascrivo, perch! permanga a ricordo di #uesta predica da me rivolta a Vostra Grazia e perch! susciti una consolante fiducia nella grazia di )io, in modo che ambedue #uelle cose di cui canta il #uinto versetto, il timore di )io e la misericordia, non vengano mai meno Mi raccomando a Vostra Grazia nella stessa misura in cui il Suo beato governo sar raccomandato a )io 3men L3 P02G8-203 )- 02 S3L/M/;2 3 )-/ ;/.-L2 2S2MP-/ 3 <=<<- - P0-;&-P- 2 S-G;/0(dal libro --- 0e, G) ;ella citt di Gabaon )io apparve di notte in sogno a Salomone e gli disse* &hiedimi #uello che ti devo dare 3llora Salomone disse* )io mio, tu hai trattato con gran benevolenza mio padre )avide, tuo servitore, perch! cammin' dinanzi a te con verit e giustizia, con rettitudine di cuore riguardo a te1 tu gli hai conservata #uesta grande benevolenza dandogli un figlio che sieda sul suo trono, come oggi avviene

/ra o )io, mio Signore, tu hai fatto regnare me, tuo servitore, in luogo di )avide mio padre, ma io non sono che un giovinetto che non sa come condursi -o sono tuo servitore in mezzo al tuo popolo eletto, tanto numeroso che non pu' essere contato n! calcolato per la sua moltitudine immensa ) dun#ue al tuo servitore un cuore pronto ad ascoltare (che si lasci esortare e sappia obbedire), affinch! io possa amministrare la giustizia in mezzo ai tuo popolo e discernere il bene dal male1 poich! chi potrebbe amministrare la giustizia a #uesto tuo popolo tanto grande e valorosoA 3 )io piac#ue la preghiera che Salomone gli aveva rivolta 2 )io gli disse* Siccome tu hai fatto #uesta preghiera e non hai chiesto lunga vita e non hai chiesto ricchezza e non hai chiesto la morte dei tuoi nemici, ma intelligenza per intendere come devi amministrare la giustizia, ecco, io faccio secondo la tua preghiera1 ecco io ti do un cuore savio e intelligente, tanto che nessun uomo del passato o del futuro ti potr essere paragonato 2 io ti do anche ci' che non hai domandato, ricchezza e gloria, tanto che nessun re ti sar uguale 2 se camminerai nelle mie vie osservando le mie prescrizioni e i miei comandamenti, come cammin' )avide, tuo padre, io prolungher' anche la tua vita
3dattamento dell%opera* http*MMmembers Noom itMiOthPs <esto non soggetto a copPright -n caso di utilizzo e riproduzione sar gradito ricevere un e"mail carpentQtiscalinet it

-R<8SS