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tifico disciplinare ICAR/18 Ore Aula 100 Ore Studio 100 Attivit formativa Attivit formative di base Canale:

1 Docente CIMBOLLI SPAGNESI PIERO Date di inizio e termine delle attivit didattiche 01-10-2012 - -Date degli appelli Date degli appelli d'esame Modalit di frequenza Non obbligatoria Canale: 2 Docente MANNINO NATALINA (programma) Date di inizio e termine delle attivit didattiche 01-10-2012 - -Date degli appelli Date degli appelli d'esame Modalit di frequenza Non obbligatoria Canale: 3 Docente VISCOGLIOSI ALESSANDRO Date di inizio e termine delle attivit didattiche 01-10-2012 - -Date degli appelli Date degli appelli d'esame Modalit di frequenza Non obbligatoria Passaggio tra il 1 ciclo (primi due anni) e il 2 ciclo Lo studente potr iscriversi al secondo ciclo (3 anno) se avr acquisito un minimo di 80 crediti del primo ciclo : -28 crediti nell area della Progettazione architettonica e urbana; -minimo 8 cre diti nell area delle Discipline storiche dell architettura; -minimo 8 crediti nell are a delle Discipline tecnologiche per l architettura e la produzione edilizia; -mini mo 8 crediti nell area delle Scienze matematiche per l architettura; -minimo 8 credi ti nell area della Rappresentazione dell architettura e dello spazio; I restanti cre diti possono essere acquisiti nelle altre discipline del 1 ciclo. Per il passaggi o al 2 ciclo, lo studente dovr inoltre aver conseguito l attestato di conoscenza del la lingua straniera. Iscrizione in deroga Lo studente che, al momento dell iscrizi one, avesse comunque acquisito 80 crediti, a prescindere dalle aree disciplinari suddette, e conseguito solamente le firme del Laboratorio di progettazione 2 , potr iscriversi al 2 ciclo, ma nessun esame del 2 ciclo potr essere sostenuto fino all effettivo superamento del suddetto Laboratorio e fino all effettivo soddisfacime nto dei requisiti di cui sopra Passaggio tra il 1 ciclo (primi due anni) e il 2 ciclo Lo studente potr iscriversi al secondo ciclo (3 anno) se avr acquisito un minimo di 80 crediti del primo ciclo : -28 crediti nell area della Progettazione architettonica e urbana; -minimo 8 cre diti nell area delle Discipline storiche dell architettura; -minimo 8 crediti nell are a delle Discipline tecnologiche per l architettura e la produzione edilizia; -mini mo 8 crediti nell area delle Scienze matematiche per l architettura; -minimo 8 credi ti nell area della Rappresentazione dell architettura e dello spazio; I restanti cre diti possono essere acquisiti nelle altre discipline del 1 ciclo. Per il passaggi o al 2 ciclo, lo studente dovr inoltre aver conseguito l attestato di conoscenza del la lingua straniera. Iscrizione in deroga Lo studente che, al momento dell iscrizi one, avesse comunque acquisito 80 crediti, a prescindere dalle aree disciplinari suddette, e conseguito solamente le firme del Laboratorio di progettazione 2 , potr iscriversi al 2 ciclo, ma nessun esame del 2 ciclo potr essere sostenuto fino all effettivo superamento del suddetto Laboratorio e fino all effettivo soddisfacime nto dei requisiti di cui sopra Contatti Accessibilit Mappa del sito Universit degli Studi di Roma "La Sapienza" - Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma T (+39) 06 49911 CF 80209930587 PI 02133771002 Chiude la finestra degli obiettivi formativi Programma del docente Obiettivo del corso quello di fornire gli strumenti critici necessari alla lettu

ra e alla comprensione di opere architettoniche attraverso l esame di esempi o di personalit artistiche significativi. Verranno prese in considerazione architetture appartenenti ad un arco temporale compreso tra la fine del cosiddetto Medioevo ellenico (fine VIII-VII secolo a.C.) e l inizio del XV secolo. La prova d esame consister in un colloquio sugli argomenti trattati durante le lezi oni e appresso elencati. In sede d esame lo studente dovr dimostrare di conoscere gli argomenti elencati nel programma tracciando schizzi e disegni esplicativi utili ad illustrare quanto s ar invitato a descrivere criticamente. I ARCHITETTURA ANTICA

I.1 ARCHITETTURA GRECA DAL PERIODO ARCAICO ALL ELLENISMO Premesse statico-costruttive: il sistema trilitico; il sistema spingente, ad arc o. Il tempio greco e il Megaron . Sua origine ed evoluzione, nomenclatura delle parti componenti. Tipologie del tempio greco in rapporto al numero e alla disposizione delle colonne. Ordini architettonici origine, morfologia e sintassi. Elementi costitutivi. Ori gine e formazioni degli ordini dorico e ionico. Distinzione tra ordini ionici as iatico, attico ed ellenistico , Il metodo delle nove linee teoriche per la rappresent azione grafica degli ordini architettonici. Tipi principali di modanature, morfo logia e loro logica compositiva. Il ruolo del colore nelle architetture templari greche. Correzioni ottiche (curvature di superfici, inclinazioni rispetto ad assi ve rticali, variazioni dimensionali di elementi dell ordine, tra cui il conflitto ango lare ) Architettura della Grecia arcaica (fine VIII-inizi V sec. a.C.). Templi dorici a rcaici: Megaron e tempio di Apollo a Thermos. Tempio e santuario: l Altis e il tempi o di Era (Heraion) a Olimpia. Templi ionici arcaici. Heraion di Samo: gli hekatompeda, le ricostruzioni di Rho ikos e di Policrate. Artemision (tempio di Artemide) di Efeso, dalla fase arcaic a al rifacimento ellenistico (IV-III sec. A.C.) Templi d et arcaica e tardo-arcaica in Sicilia e Magna Grecia. Siracusa, tempio di Apollo. Selinunte, templi C e G di Apollo. Paestum, Heraion I (c.d. Basilica ), tem pio. di Atena (c.d. tempio di Cerere ). Il periodo classico. Templi dorici. La definizione del canone . La Grecia conti nentale: Olimpia, il tempio di Zeus. La Magna Grecia: Paestum, Heraion II (c.d. tempio di Poseidone ) L architettura attica. L Acropoli di Atene. Composizione delle masse architetton iche nei complessi monumentali. Pericle e la ricostruzione dell Acropoli ateniese. La figura e l opera di Ictino. Il Partenone pericleo e i suoi precedenti. Il temp io di Apollo a Basse. Cenni sull ordine corinzio. I Propilei ateniesi di Mnesicle e i rapporti con le preesistenze. L architettura ionico-attica: il tempio di Atena Nike e l Eretteo sull Acropoli di Atene. Il periodo tardo-classico. Epidauro, il santuario di Asclepio, la Tholos, il teatro. Il teatro greco, caratteristiche e nomenclatura La rinascenza ionica in Asia Minore in et tardo-classica. Priene: la citt e riferime nti alla pianta ippodamea; Piteo e il tempio di Atena Polias, il Bouleuterion. C enni sugli edifici greci diversi dai templi: bouleuteria, ekklesiasteria, pritan eia, stoai. Gli spazi urbani delle agorai. L et ellenistica. Architettura e nuove ricerche compositive. tempio di Apollo a Did ime. Ermogene e il tempio di Artemide Leucofriene a Magnesia sul Meandro. Pergam o, la citt, santuario di Demetra, tempio e recinto di Atena Polias Nikephoros, al tare di Zeus. Altri santuari ellenistici: santuari di Asclepio a Coo, di Atena a Lindos.

I.2 ARCHITETTURA ROMANA, TARDOANTICA, PALEOCRISTIANA, BIZANTINA Origini dell architettura romana. L eredit ellenistica, l influenza italica. Innova zioni nelle tecniche costruttive e nell uso dei materiali da costruzione; opus cae menticium e altri principali tipi di opera poligonale, quadrata, incerta, retico lata, testacea, vittata, mista. Uso dell arco e della volta. Nuova concezione degli ordini architettonici: aff ermazione della loro funzione decorativa, sintagma dell'ordine che inquadra l'ar co: Architettura romana repubblicana. Santuari ellenistici del Lazio: santuario della Fortuna Primigenia a Palestrina, di Giove Anxur a Terracina, di Ercole Vin citore a Tivoli.. Templi etrusco-italici. Caratteristiche del nuovo tipo e innovazioni introdotte negli edifici templari (tempio pseudoperiptero, tholos orientata) Tempio di Giov e Capitolino a Roma, Capitolium di Cosa, Tempio dorico-corinzio (della Pace o di Mens Bona) a Paestum, templi dell area sacra di largo Argentina e tempio c.d. del la Fortuna Virile a Roma, tholos di Vesta a Tivoli. Il Foro della citt romana. Cosa, Pompei. Edifici pubblici e utilitari: basiliche, curie, comitia (Cosa, Pompei), il Tabularium e la Porticus Aemilia a Roma. Archi, volte e cupole, nomenclatura, configurazioni geometriche, comportamen to statico. Volte a botte, a vela, a padiglione, a crociera, a ombrello , mista a p adiglione e ombrello. La cupola. Principali sistemi di raccordo: pennacchi sferi ci, trombe coniche. La citt romana. Cenni sulla castrametazione. Aosta, Verona, Lucca, Firenze Il Foro Romano e i suoi monumenti principali. Il teatro romano: Roma, Teatro di Pompeo e cenni sul teatro di Marcello Fori imperiali: Foro di Cesare (per gli altri Fori vedere qui di seguito). Architettura augustea, neoatticismo . Roma, Foro di Augusto e Ara Pacis, Arco di Au gusto a Susa. la tipologia degli archi trionfali. Edilizia domestica: domus e insulae, schemi distributivi., casa di Augusto sul P alatino, casa del Fauno a Pompei, caseggiato di Diana e Horrea Epagathiana a Ost ia Antica. Et giulio-claudia. Architetture di Claudio: Roma, Porta Maggiore e tempio di Clau dio sul Celio, porta dei Borsari a Verona. architettura di Nerone. Domus Aurea. Decorazione parietale romana, gli stili pompeiani.. Architettura dei Flavi. Roma, Domus Flavia e Domus Augustana sul Palatino Templu m Pacis (Foro di Vespasiano), Foro Transitorio o di Nerva, Anfiteatro Flavio (Co losseo), cenni sugli anfiteatri. Architettura di Traiano e Apollodoro di Damasco. Foro di Traiano e complesso dei Mercati. l architettura di Adriano. Pantheon, tempio di Venere e Roma, Villa Adriana I complessi termali romani: terme di Agrippa (cenni). Caratteristiche ed evoluzi one delle terme imperiali: terme di Nerone, Traiano, Diocleziano, Caracalla. L architettura tardo-romana e la fine dell arte classica. Fattori che determinano il cambiamento. L et di Diocleziano. palazzo di Diocleziano e Porta Aurea a Spalato. Le nuove capitali europee. Treviri, la citt, le terme imperiali, Basilica ( Aula Regia ) di Costantino, Porta Nigra. Salonicco, cenni sull assetto urbanistico e sui principali monumenti (strada colonnata, Tetrapilo , mausoleo di Galerio o Rotonda ). Villa imperiale a Piazza Armerina, la visione per scorci, la disposizione pl animetrica affrancata dalle rigide assialit. Basilica di Massenzio a Roma. Arco di Costantino e uso dei materiali di recupero (spolia). Evoluzione degli edifici centrici. ninfeo degli Orti Liciniani ( tempio di Minerva Medica ) Costantino e l architettura religiosa cristiana dopo il 313 d.C. Gli edifici centr ici a doppio guscio o involucro : mausoleo di Costantina ( S. Costanza ) a Roma Le prime basiliche costantiniane. Caratteristiche della basilica paleocristi ana: impianto planimetrico, alzati, nomenclatura ecc. Basiliche paleocristiane a Roma: San Pietro e la tomba dell Apostolo, Basilica del Salvatore (S.Giovanni in

Laterano) Gli edifici religiosi tra la fine del IV e il V secolo. S. Paolo e S.Maria Maggi ore a Roma. Tipo della basilica con facciata aperta con colonnati: S. Clemente a Roma. Basiliche cimiteriali circiformi: cenni su S. Sebastiano e S. Agnese a Roma. I battisteri: Battistero Lateranense a Roma. Modelli occidentali fuori Roma: Basilica Apostolorum (S. Nazaro), S. Tecla, S. L orenzo maggiore a Milano. Architettura paleocristiana nel vicino Oriente: Basilica del Golgota a Gerusalem me, chiesa della Nativit a Betlemme, chiesa dell Acheiropoietos a Salonicco. La definizione del tipo basilicale: S. Sabina a Roma. L architettura bizantina.del VI secolo (Giustiniano) in Oriente e in Occidente. ch iese dei SS. Sergio e Bacco, di S. Irene e di S. Sofia a Costantinopoli. S. Vita le, basiliche di S. Apollinare Nuovo e di S. Apollinare in Classe a Ravenna. II ARCHITETTURA MEDIEVALE

L alto Medioevo. Chiesa di S. Salvatore a Brescia e continuit del tipo della ba silica di V secolo. Mutamenti sullo scorcio dell VIII secolo L architettura carolingia. La concezione im periale classicista di Carlo Magno, il tema delle grandi abbazie. Le innovazioni tipologiche, spaziali, liturgiche. Gli edifici chiesastici e i Westwerke: abbaz iali di Corvey, Centula (St. Riquier), Cappella Palatina di Aquisgrana; chiese a cori contrapposti, transetti doppi: abbazie di San Gallo e di Fulda (S. Bonifac io); cripte esterne o sotterranee: cripte di Corvey (cenni) e di Saint-Germain a d Auxerre. Rivisitazioni classiciste: portico d ingresso (Torhalle) dell abbazia di Lorsch; costruzioni centrali a volta: cappella di Germigny-des-Prs L architettura ottoniana nell area settentrionale europea nell XI secolo. Caratter e aulico e di grande dignit sacrale degli edifici ecclesiastici. Riferimenti alla tradizione paleocristiana. Il tema dei transetti e del Westbau in facciata. abb aziale di Hersfeld, chiese monastiche di S. Gertrude a Nivelles, S. Michele a Hi ldesheim, S. Ciriaco a Gernrode. Diffusa imitazione del modello della Cappella P alatina di Aquisgrana: cenni su S. Maria a Ottmarsheim e sulla collegiata della Trinit a Essen. Le chiese di Colonia: S. Pantaleone, S. Maria in Campidoglio e il tema della terminazione a triconco. Cattedrali di Treviri e di Spira (la fabbri ca ottoniana). L et romanica. Caratteri dell architettura del periodo: poetica, tipologie planim etriche e degli alzati, mutamenti del sistema statico-costruttivo Il primo romanico. L area meridionale europea sotto la Loira e in Borgogna nell XI s ecolo. Abbaziale di Saint-Martin-du-Canigou, chiesa di S. Vincenzo di Cardona. c hiese di S. Benigno a Digione, S. Filiberto a Tournus, Sant Ilario a Poitiers, Sai nt-Benot-sur-Loire. Abbaziale di Cluny II. Caratteri delle chiese di pellegrinaggio: Santiago di Compostella, Saint-Sernin a Tolosa, Sainte-Foy a Conques. Architettura romanica in Francia nell XI e XII secolo. Abbaziale di Cluny III. Le scuole regionali francesi. La Borgogna: priorati cluniacensi di Paray-le-Mon ial e la-Charit-sur-Loire; cattedrale di Saint-Lazare ad Autun, chiese della Madd alena a Vezelay e di Saint-Etienne a Nevers. L Alvernia: chiesa di Notre-Dame-du-P ort a Clermont-Ferrand, cenni sulle chiese di Orcival, Issoire e sulla parrocchi ale di Saint-Nectaire. L area del Velay: cattedrale di Le Puy. L Aquitania e le zone adiacenti: cattedrale di S. Pietro ad Angoulme, chiesa di Saint-Etienne-de-la-Ci t e cattedrale di Saint-Front a Perigueux. Il Poitou: chiese di Saint-Savin-sur-G artempe, di Notre-Dame-la-Grande a Poitiers.. La Provenza: chiese di Saint-Gille s-du-Gard, di Saint-Trophime ad Arles, cenni sulle chiese di Saint-Paul-Trois-Ch ateaux, di Saint-Restitut (facciata), di Saint-Guilhelm-le-Desert. L area settentr ionale e la persistenza di influenze imperiali: Saint-Etienne a Vignory. La Norm andia: abbaziali di Bernay, di Mont-Saint-Michel, di Jumieges, di Saint-Etienne e della Trinite a Caen.

Il romanico in Inghilterra e l influenza dell architettura normanna.Caratteri or iginali dell architettura romanica inglese. Le cattedrali di Durham, Norwich, Glou cester. L architettura romanica tedesca: continuit della cultura ottoniana. La trasform azione del duomo di Spira. Le grandi cattedrali renane, Magonza, Worms. Il romanico in Spagna. Santiago di Compostela e la diffusione del romanico f rancese nella penisola iberica. L architettura romanica italiana. L Italia luogo d incontro di culture e tradizion i di diverse provenienze (settentrionali, bizantine, arabe); persistenze locali della tradizione classica. La Lombardia e la regione padano-veneta. Rapporti con l area romanica europea e con la cultura architettonica imperiale. L area comasca: chiese di S. Carpoforo, di S. Abbondio e di S.Fedele a Como; S. Maria del Tiglio a Gravedona; la chiesa di S. Maria Maggiore a Lomello e l uso degli archi-diafram ma. L area pavese-milanese: S. Ambrogio a Milano; S. Michele a Pavia; cattedrali d i Parma, Modena, Ferrara. Chiese di S. Zeno e di S. Lorenzo a Verona. Battisteri a volume semplice e a doppio involucro. Battisteri di Lenno e di Crem ona Chiese a impianto centrico: cenni su S. Tommaso in Limine ad Almenno, sul S. Lorenzo a Mantova e sul Santo Sepolcro nel complesso di S. Stefano a Bologna. L area veneziana e lagunare, sopravvivenze tardo-romane e bizantine: S. Marco a Ve nezia, duomo di S. Donato a Murano; duomo dell Assunta e chiesa di S. Fosca a Torc ello. La Toscana. Autonomia culturale e originalit di sviluppi delle aree fiorentina e pisano-lucchese.Permanenze classiciste, influenze orientali. Chiesa di S. Miniat o al Monte e battistero di Firenze, cenni sulla Collegiata di Empoli. Campo dei Miracoli con Duomo, Battistero, Torre campanaria a Pisa; chiese di S. Frediano ( cenni) e S. Paolo a Ripa d Arno a Pisa; chiesa di S. Michele e duomo di S. Martino a Lucca; chiesa di S. Giovanni Forcivitas a Pistoia; Pieve o Badia di Arezzo; a bbaziale di S. Antimo presso Castelnuovo dell Abate; chiesa di S. Pietro a Grado p resso Pisa. Le Marche: chiese di S. Claudio al Chienti; Ancona: duomo di S. Ciriaco e chiesa di S. Maria di Portonovo. L Umbria: chiesa di S. Eufemia a Spoleto, duomo di S. Rufino ad Assisi. Il Lazio e Roma: Persistenza delle tradizioni classica e paleocristiana: chiese di S. Pietro e di S. Maria Maggiore a Tuscania, di S. Maria in Castello a Tarqui nia. Roma: chiese di S. Maria in Cosmedin, di S. Clemente, di S. Maria in Traste vere. Abbazia di Montecassino. L Italia meridionale: compresenza di influssi orientali e mediterranei e di caratt eri architettonici continentali normanni. Traduzione in forme romaniche della ti pologia basilicale su colonne. La Campania: cattedrale di Salerno, cenni sulle c attedrali di Caserta Vecchia e di Aversa. La Basilicata: abbazia della Trinit di Venosa, cenni sul duomo di Acerenza. La Puglia: chiesa di S. Nicola a Bari, catt edrali di Trani, Bitonto, Molfetta, Valenzano. La Calabria: Cattolica di Stilo. La Sicilia: cattedrali di Cefal e di Monreale; Palermo: Cappella Palatina, Duomo, c hiesa di S. Cataldo. Caratteri dell architettura cistercense in Francia e in Italia: monasteri di Citea ux, Fontenay. Fossanova e Casamari nel Lazio. Architettura delle chiese gotiche. Mutamenti politici, sociali e culturali. Evol uzione dell organismo costruttivo romanico: nell organismo a scheletro ; archi acuti, v olte a crociera, costoloni, archi rampanti. Strutturazione della parete: vertica lismo e linearismo; diagonalit e unitariet degli spazi interni; smaterializzazione del muro e parete diafana. La luce gotica. Primo gotico e Gotico matu