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SCHEDE GEOGRAFIA ECONOMICA Il fordismo Era un metodo nuovo di organizzazione e divisone del lavoro che si affermo agli inizi

del xx secolo negli usa presso gli stabilimenti Ford, e che entr in crisi negli anni 70. Alla base vi furono: -innovazioni tecniche, come la catena di montaggio, che incrementarono la produttivit per la realizzazione di beni standardizzati. -uso di grandi stabilimenti per la produzione, cos da ripartire i costi fissi, sfruttando le economie di scala. -divisone del lavoro secondo metodi scientifici (taylorismo), cos da incrementare la produttivit. Divisione verticale= si separavano i compiti concettuali (affidati agli impiegati, da quelli esecutivi (che spettavano agli operai). Divisione orizzontale= parcellizzazione delle attivit e specializzazione in compiti fissi ed elementari. Il fordismo si afferm grazie alle innovazioni tecnologiche, che consentirono di aumentare la produttivit senza dover ricorrere a manodopera specializzata e grazie allintervento dello stato nelleconomia, a sostegno delle imprese e della domanda. I salari degli operai erano mantenuti alti e la giornata lavorativa fu ridotta ad 8 ore, cos da avere una forza lavoro stabile e in grado di acquistare i prodotti che lei stessa realizzava. Col fordismo si realizz una crescita dei centri urbani. La sua crisi dovuta, allemergere di nuove tecnologie, che riducevano i vantaggi delle grandi dimensioni (x es tecnologie informatiche) e il cambiamento della domanda, che non voleva pi beni standardizzati, ma differenziati e personalizzati. La sua crisi ebbe come conseguenza i fenomeni di deterritorializzazione. Il commercio equo solidale Con questespressione si intende una forma di commercio internazionale con la quale si garantisce ai produttori e ai lavoratori dei Paesi in vi di sviluppo (PVS) un trattamento economico e sociale equo. Diversamente da quanto messo in pratica dalle multinazionali, tale commercio garantisce standard lavorativi e ambientali di qualit nella produzione e nelle esportazioni di prodotti agricoli dai PVS. Elemento centrale la fissazione di un prezzo equo che copra non solo i costi di produzione ma garantisca al pro-duttore il ritorno di unelevata percentuale del prezzo pagato

dal consumatore (30-35% rispetto al tradizionale 5%). Oggi sono diffuse molte etichette che riconoscono lappartenenza di un prodotto al circuito del mercato equo solidale: nel 1997 la Fairtrade Labelling Organizations International (Flo) ha lanciato un marchio ufficiale che sta sostituendo i diversi precedenti. Per ottenere questo marchi tutti i processi e le materie impiegate devono rispettare i princpi del commercio equo solidale. Il commercio equo solidale ha indubbiamente un impatto benefico sui paesi pi poveri del mondo. Le politiche dellUnione europea per lo sviluppo tecnologico Il Trattato di Maastricht allarticolo 130 elenca gli obiettivi di una politica comune nel campo della ricerca scientifica e tecnologica. Il fine quello di coordinare le politiche nazionali e sviluppare attivit di ricerca sopranazionali competitive. Lintervento comunitario prende due forme: Finanziamento diretto di progetti di ricerca attraverso la creazione di Centri comuni di ricerca (Ccr). Finanziamento indiretto di progetti portati avanti da universit, laboratori e centri di ricerca pubblici e privati: vengono privilegiati i progetti con maggiori possibilit di successo e di vantaggi socio-economici per lUe. LUnione ha gradualmente abbandonato lidea di un finanziamento diretto dei progetti di ricerca, differenziando le proprie politiche in tre tipologie: 1. Politiche di progetto: sostegno finanziario alla ricerca nelle tecnologie di punta. Queste politiche hanno favorito spesso imprese monopolistiche, cosicch oggi lUe preferisce promuovere la cooperazione tra imprese. Il finanziamento copre il 50% dei costi di un progetto. 2. Politiche di diffusione dellinnovazione: sostegno finanziario allacquisto di nuovi macchinari e attrezzature, e sostegno al trasferimento di conoscenze tra luoghi della ricerca e imprese. 3. Politiche infrastrutturali: interventi in favore della concentrazione geo-grafica di imprese ad alta intensit di conoscenza attraverso politiche che esaltino le esternalit e le reti. La costruzione artificiale di cluster una strategia vincente se si accompagna alla presenza di capitale sociale tra imprese e alla presenza di una vocazione industriale nel territorio dove si istituisce il cluster (tradizione verso un particolare settore produttivo).

Importanti sono poi le politiche di coesione, e in particolare i fondi strutturali, per la promozione dellinnovazione tecnologica in regioni europee pi arretrate. Nelle regioni a scarsa domanda tecnologica improbabile che le forze del mercato autonomamente riescano a promuovere significative trasformazioni economiche; i fondi strutturali ovviano a questo problema cercando di catalizzare gli investimenti nella regione. Il Mercosur E un accordo che prende il nome di Mercato comn del sur, nato nel 1991 da un trattato firmato da Argentina, Paraguay, Uruguay, Brasile che inizialmente voleva eliminare le tariffe sulle importazioni interne allarea. Successivamente, laccordo puntava a trasformare larea in un mercato comune, ovvero, dove ci fosse oltre allabbattimento delle barriere alla circolazione di beni e servizi, anche politiche commerciali e monetarie comuni e libera circolazione dei fattori produttivi, tra cui il lavoro. Oggi hanno aderito anche Cile Bolivia e Venezuela. Altro obiettivo era la costruzione di infrastrutture, per aiutare le aree pi svantaggiate. Di tutto ci per il momento, si raggiunto labbattimento delle barriere doganali, che ha provocato lincremento degli scambi. Manca invece coordinamento delle politiche monetarie, ci anche a causa del fatto che i paesi che ne fanno parte hanno livelli sviluppo economico diversi tra loro. Possibili scenari prevedono linclusione nellaccordo anche di altri paesi. Alcuni membri vorrebbero rafforzare gli accordi interni alla regione sudamericana, lArgentina invece vorrebbe fare accordi con i paesi Nafta o Unione Europea. Nel caso del Nafta, accordo che ha al centro anche gli Usa risulta essere difficile un ulteriore accordo. Infatti negli ultimi anni sono aumentate le importazioni dagli USA del Mercosur, mentre le esportazioni del Mercosur verso gli Usa sono diminuite. Gli USA, avendo gi i loro problemi alla bilancia commerciale, a causa del disavanzo con i paesi del sudest Asiatico, che gli forniscono manufatti, difficilmente cederanno a richieste di agevolazione degli scambi, con i paesi del Mercosur. Lunione europea sia destinatario importante delle esportazioni, sia luogo da cui si importa. Il problema che i paesi sudamericani basano molto le esportazioni sui prodotti agricoli, che lunione europea ostacola attraverso dazi per le importazioni. Lunica possibilit di generare accorsi sarebbe puntare su prodotti

manufatti a basso medio valore aggiunto, sui cui le barriere non ci sarebbero . Per esempio materiale elettrico e di trasporto, metalli lavorati, ecc.