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SCHIATSU

Lo Shiatsu una pratica manuale che, tramite precise modalit di pressione, agisce sul flusso energetico dell'essere umano; e' rivolta sia a comprenderne i principi di funzionamento sia a favorirne la circolazione nel corpo. Se in questo senso ha radici nel patrimonio comune alla cultura estremo-orientale, ha ricevuto tuttavia in Giappone i principi operativi su cui si fonda. Dal Giappone si e' affermato prepotentemente nel mondo, Italia compresa, a partire dagli anni Settanta.
Caratteristiche dello Shiatsu

La pressione Shiatsu (dal giapponese Shi = dito e atsu = pressione) si effettua con il dito e precisamente con il pollice, nel quale si trova il maggior numero di recettori sensoriali della mano ed al quale corrisponde sulla corteccia cerebrale unarea maggiore non solo rispetto alle altre dita, ma anche a tutti gli altri elementi del fisico umano. E possibile per usare anche altre parti del corpo per effettuare la manipolazine : il palmo, quando la zona da trattare pi ampia e richiede un contatto pi ampio e avvolgente; oppure il gomito, quando occorre utilizzare una stimolazione pi forte per sbloccare un significativo accumulo di energia. La pressione Shiatsu deve essere sempre costante nella quantit di peso, ferma, e statica. E proprio questa staticit, unita alla lentezza di esecuzione, che permette di agire non solo sul corpo fisico ma anche sulla psiche del ricevente, contattando il suo livello energetico pi profondo e quindi tutti gli aspetti della sua realt. Unaltra caratteristica della manipolazione Shiatsu quella di essere eseguita senza sforzo muscolare, impiegando unicamente il peso del corpo di chi opera e sempre perpendicolarmente rispetto alla zona o al punto che viene trattato. La forza e la potenza di questa pressione deriva dalla centratura delloperatore in Hara, quellimportante zona sottombelicale tenuta in grande considerazione dagli Orientali e che costituisce il vero baricentro fisico ed energetico del corpo e dei suoi movimenti. Il trattamento Shiatsu deve essere inoltre effettuato in una condizione di calma e di silenzio: loperatore intraprende con il ricevente un dialogo non verbale, affidato unicamente alle mani ma tuttavia intenso ed efficace, che si esplica a livelli profondi e che parla il linguaggio del corpo con una attenzione tutta particolare ai suoi messaggi e ai suoi bisogni.
La realt dello Shiatsu

Il mondo dello Shiatsu e' molto pi' ricco e sfaccettato di quanto pubblicamente si conosca e presenta delle caratteristiche che meritano attenzione. Innanzitutto l' ampiezza sociale della sua diffusione: molte migliaia di persone di diversa et' , sesso e condizione sociale, si accostano oggi allo Shiatsu, per apprenderlo o riceverlo. In secondo luogo l' orientamento culturale che vi si esprime. Lo sviluppo dello Shiatsu si e' infatti intrecciato in questi anni ad una vasta e seria attivit di esplorazione e interpretazione del pensiero e delle pratiche tradizionali della cultura orientale producendo ovunque, anche in Italia, una ricca ed interessante bibliografia. Significato culturale ha anche la fondamentale importanza metodologica che in tutto il percorso formativo viene data all' esperienza: il suo valore riconosciuto e' quello di fondamento e compagno necessario di una conoscenza flessibile, capace di un approccio non preordinato con la realt'

MANIFESTO DELLO SHATSU

1 LO SHIATSU E' UN' ARTE AUTONOMA CHE SI FONDA SU UN INSIEME DI MODELLI IN PREVALENZA APPARTENENTI ALLE TRADIZIONI CINESE E GIAPPONESE, NASCE QUINDI IN UN CONTESTO CULTURALE DIFFERENTE DA QUELLO OCCIDENTALE MODERNO. VIENE PARTICOLARMENTE INFLUENZATO DA NUMEROSI ASPETTI DEL PENSIERO TAOISTA. 2 LO SHIATSU E'RIVOLTO A FAVORIRE IL LIBERO FLUIRE DEL QI/KI, PRINCIPIO BASE UNITARIO DI TUTTI I FENOMENI NATURALI COMPRESO L' ESSERE UMANO. IL QI/KI SI MANIFESTA E VIENE PERCEPITO SIA COME FUNZIONE CHE COME FORMA. QI/KI VIENE COMUNEMENTE TRADOTTO IN ITALIANO CON IL TERMINE "ENERGIA". 3 LO SHIATSU AGISCE SUL CORPO DEL RICEVENTE MEDIANTE PRESSIONI PERPENDICOLARI, MANTENUTE E COSTANTI PORTATE CON LA MANO, IL GOMITO E IL GINOCCHIO. LA PRESSIONE E'AGITA SULLA RETE DI MERIDIANI, AREE E PUNTI CHE COSTITUISCONO LA STRUTTURA ENERGETICA DELL' ESSERE UMANO. LA CONCEZIONE DI UNA STRUTTURA ENERGETICA DELL' ESSERE UMANO, CODIFICATA DALLA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE E PATRIMONIO DI TUTTE LE TRADIZIONI ESTREMO-ORIENTALI, E'LA RADICE DA CUI LO SHIATSU NASCE E SI SVILUPPA. 4 LO SHIATSU SI INDIRIZZA AD ATTIVITA' DI ARMONIZZAZIONE DEL QI/KI NELL' ESSERE UMANO UNITARIAMENTE INTESO, CONCORRENDO ALLA PREVENZIONE DI CONDIZIONI ENERGETICHE DISARMONICHE O ALLA TRASFORMAZIONE DELLE DISARMONIE GIA'IN ATTO. CIO'SIGNIFICA CREARE LE CONDIZIONI PERCHE'L' INDIVIDUO POSSA ARMONIZZARE LA SUA NATURA INTERNA E LA SUA RELAZIONE CON L' AMBIENTE ESTERNO. 5 LO SHIATSU DELLE CONDIZIONI DI BENESSERE E DI DISAGIO DELL' ESSERE UMANO IN TERMINI CONCETTUALI E RELAZIONALI DIFFERENTI E AUTONOMI DA QUELLI UTILIZATI DALLA CULTURA MEDICA OCCIDENTALE DI QUESTO SECOLO, ED E' QUINDI ESTRANEO AI CONCETTI DI "MALATTIA" E "TERAPIA" COME CORRENTEMENTE INTESI. 6 LO SHIATSU SI E'DIFFUSO IN EUROPA E NEGLI USA A PARTIRE AGLI ANNI ' 70. E'PARTE INTEGRANTE DI UNA REALTA' CULTURALE SPECIFICA CHE CONSIDERA LA SALUTE NON SOLO COME MANTENIMENTO DELLE FUNZIONI VITALI, MA COME PERCORSO DI CRESCITA PERSONALE. IN ITALIA E'PRATICATO DA MIGLIAIA DI OPERATORI CHE ATTRAVERSO IL LORO LAVORO HANNO AMPIAMENTE DIMOSTRATO LA SUA APPLICABILITA' SU PERSONE DI OGNI TIPO,SENZA DISTINZIONE DI ETA' E DI CONDIZIONE. 7 L' OPERATORE SHIATSU SI FORMA IN UN ITER PLURIENNALE(*) IN CUI L' ACQUISIZIONE DEGLI ELEMENTI TECNICI, TEORICI E PERCETTIVI E' STRETTAMENTE E COSTANTEMENTE COLLEGATA ALLA PRATICA. 8 L' OPERATORE SHIATSU OPERA SECONDO SEQUENZE E MODALITA' RELATIVE ALLA PARTICOLARE STRUTTURA E SITUAZIONE ENERGETICA DEL RICEVENTE, VALUTA LE CONDIZIONI DEL QI/KI E NE FACILITA IL FLUSSO SEGUENDO SPECIFICI CRITERI DI RIEQUILIBRIO ENERGETICO. 9 LA FORMAZIONE PROFESSIONALE DELL' OPERATORE SHIATSU E' ORIGINALE ED AUTONOMA. E' PRODOTTA DALLA COMPRESENZA DI SPECIFICI ELEMENTI TECNICI E CULTURALI CHE SONO OGGI PATRIMONIO SOLTANTO DI QUANTI FANNO RICERCA IN QUESTO CAMPO E CHE PRATICANO TALE PROFESSIONE (*)La Federazione Italiana Shiatsu nata nel 1990. Da anni opera per la diffusione e lo sviluppo dello Shiatsu come arte autonoma e per promuovere una preparazione professionale sempre pi qualificata; su questi obiettivi diventata oggi riferimento per la maggior parte delle scuole di Shiatsu in Italia. I suoi soci professionisti sono operatori che, dopo aver completato gli studi presso una scuola con un programma triennale e compiuto un anno di praticantato, hanno superato un esame teorico-pratico dinanzi ad una Commissione designata dalla stessa

BREVE STORIA

Lo Shiatsu una pratica manipolatoria che ha origini antichissime ma la sua codificazione come precisa tecnica corporea risale a tempi abbastanza recenti. I primi interventi attuati in Giappone con una tecnica manuale di tipo pressorio a cui viene dato il nome di Shiatsu, risalgono infatti al periodo tra il 1910 e il 1920, ed sempre in quegli anni che viene pubblicato il primo libro ad esso intitolato, "Shiatsu Ho", ad opera di Tamai Tempaku. Il riconoscimento ufficiale di questa disciplina avverr comunque ancora pi tardi, nel 1955, ad opera del Ministero della Sanit giapponese Malgrado la nascita relativamente recente e la sua matrice giapponese in realt questa tecnica affonda le sue radici nellantica cultura orientale e precisamente nelle arti manipolatorie cinesi, praticate per la cura della salute gi a partire dal 2.500 - 3.000 a.C. Questo popolo, infatti, teneva in grande considerazione le tecniche di manipolazione corporea e le aveva inserite in una visione pi ampia che coinvolgeva ogni aspetto della vita umana anche a livello filosofico. Nel VII secolo circa, grazie ai monaci buddisti, il ricco bagaglio dellesperienza, della cultura e della tradizione cinese approd in Giappone trovando un fertile terreno di conservazione e sviluppo, anche le arti manipolatorie si diffusero in questo paese. Tra le tecniche pi significative, del centinaio circa che sono state tramandate, era presente un ben preciso intervento di tipo pressorio sul corpo. Ed proprio questo concetto di pressione che i Giapponesi hanno isolato e impiegato in modo autonomo in una nuova e singolare arte manuale: lo Shiatsu.
Origini

Il metodo Shiatsu si colloca in modo del tutto particolare tra le varie tecniche a mediazione corporea e si differenzia dalle altre per il fatto, unico in questo ambito, di essere caratterizzato da una pressione continua, prolungata e statica nell' esecuzione. Grazie a questo particolare approccio lo Shiatsu arriva a riattivare le diverse fasce dell' esistenza della persona (fisica, energetica, psicologica, mentale e dell' Io"), facendo per scaturire il movimento da progressivi livelli di profondit, in risposta alla staticit della pressione esterna priva di movimento manuale. Lo Shiatsu, che rappresenta per questo motivo la pi alta forma di trattamento curativo a

mediazione corporea, frutto di una secolare tradizione di cura sviluppatasi in Giappone dopo il VI secolo, quando qui giunsero e si stabilirono i monaci buddisti favorendo cos una larga diffusione dei principi della Medicina Tradizionale Cinese. Essi continuarono anche a sviluppare i loro principi religiosi (ricordiamo la nascita, a partire dal XIII secolo, dello Zen, altissima forma di elevazione dell' io-ego terreno all' io atemporale universale) che, essendo strettamente connessi con le pratiche fisiche, contribuirono a far custodire in Giappone diversi saperi introdotti dalla Cina, come ad esempio le arti marziali nelle pi svariate forme e, per quanto ci riguarda, l' arte curativa manipolatoria, alla cui conservazione contribu in seguito anche la tradizione familiare giapponese stessa. Questa arte curativa di matrice cinese fu subito tenuta in grande considerazione nel Giappone antico e ne testimonianza il fatto che il principe Shotoku nel 608 d.C. mand delegazioni di studenti in Cina a specializzarsi, incrementando cos ulteriormente l' attenzione verso queste tradizioni. Fu perci all' interno di questa metodologia di cura della salute, chiamata in Giappone "Kanpo", che furono introdotte direttamente alcune delle arti di manipolazione cinesi: - il Tao-Yinn, (Do-In in Giappone) una pratica personale di autopressione in punti vitali, abbinata ad esercizi di riabilitazione e respirazione; - l' An-Mo (Anma), che indicava praticamente l' intero patrimonio del trattamento manuale cinese; - l' An-Kiao che oltre alle tecniche dell' An-Mo, interveniva sul ricevente con esercizi riabilitativi e respiratori. Queste tre forme di trattamento, assieme all' Ampuku, una forma di cura manuale specifica per l' addome originaria invece proprio del Giappone, costituiscono la base della cura manuale giapponese. Gi nel 701 d.C si parla di massaggio in una pubblicazione dell' Impero nota come codice Taiho, e in questa occasione compare scritto per la prima volta in Giappone il termine Anma, quando l' autore accenna all' esercizio della professione di "esperto in Anma". Il primo vero testo di medicina elaborato dai Giapponesi comunque l' Ishinpo, in 30 volumi, scritto da Tanba Yasuryori nel 984 attraverso un attento lavoro di raccolta di dati provenienti da trattati di medicina cinese. Questo testo riveste inoltre una particolare importanza perch proprio grazie alle citazioni in esso contenute che veniamo a sapere dell' esistenza di molte opere di medicina cinese andate successivamente perdute. Le conoscenze del pensiero medico cinese e delle manipolazioni dell' Anma classica vennero presto rese obbligatorie per tutti gli operatori della salute ma, nonostante ci e soprattutto nel periodo Edo (1603-1867), la funzione e la qualit della cura manuale di riabilitazione conobbero una graduale decadenza (almeno nella pratica pi elementare), in parte perch i medici si interessavano di pi alla cura con medicinali erboristici, in parte perch il governo dell' epoca di Tokugawa, dopo aver incrementato la diffusione di questi trattamenti, ne fece un' attivit riservata soprattutto ai non vedenti per offrire loro una qualifica professionale; un ammirevole intento sociale che per involontariamente denatur l' antica arte dell' Anma, riducendola all' esercizio di semplici massaggi generici, privi del precedente supporto di valutazione e ben distanti dal concetto classico di cura manipolatoria secondo i canoni della Medicina Tradizionale Cinese D' altro canto la politica di chiusura delle frontiere del Giappone alle influenze straniere adottata nel periodo Edo determin una rivalutazione di tutte le arti tradizionali interne al

paese, comprese le tecniche di manipolazione che conobbero anzi una notevole diffusione, arrivando ad essere tenute in considerazione persino da molti rappresentanti di Corte e del Governo per la cura della propria salute Cos, fin dal 1600, molti operatori del settore iniziarono a rammaricarsi della non corretta e inopportuna interpretazione dell' arte dell' Anma e molte voci cominciarono a levarsi in suo favore, come quella del maestro Hayashi che, nel suo libro "Riassunto del Do-in" (1596), interveniva deplorando questo atteggiamento. Nel 1713 Ekken Kaibara scrisse "Come vivere a lungo grazie all' Anma e al Do-in" e nello stesso anno Miyawaki, con "Iniziazione al Do-in", propose una pratica attraverso lo stimolo dei meridiani dell' agopuntura. Nello stesso periodo anche un noto medico, Ganzan Goto, utilizz l' Anma come metodo di valutazione energetica della persona in cura e studi la circolazione dell' energia come base per i suoi interventi terapeutici. Ma soprattutto significative sono le annotazioni in merito agli effetti curativi dell' Anma classica del maestro Tada che, nel suo "Ampuku Zukai" (1827), affermava: "la pressione sistematica sul corpo attiva l' energia stagnante, migliora la funzione organica, fa circolare meglio il sangue, sblocca le articolazioni, scioglie i muscoli ed i legamenti, rende la pelle vitale, aumenta l' appetito, facilita l' emissione d' urina e fa accrescere l' energia". Con la riapertura delle frontiere con l' estero, durante l' epoca Meiji (1867-1912), assistiamo ad un interesse dei giapponesi per le proposte del mondo occidentale. Anche la medicina quindi, e in particolare quella europea e nordamericana divenne oggetto di studio. Alcuni operatori del settore furono attirati dalle tecniche europee soprattutto per il fatto che queste permetteva loro, nonostante la possibilit che potesse essere dimenticata la lunga tradizione curativa giapponese, di proporsi professionalmente ai loro clienti con una identit al passo con la nuova "moda" proveniente dall' estero. Nel 1911 venne emanata una legge che riconosceva ufficialmente la figura professionale, regolamentandone il metodo, di chi operava utilizzando l' agopuntura, l' Anma e la moxa. La stessa legge lasciava per la possibilit di praticare anche altre forme di trattamento non riconosciute, senza bisogno di avere una autorizzazione da parte della prefettura locale e questo avr una particolare rilevanza nella nascita e lo sviluppo iniziale del metodo Shiatsu. Un altro fatto importante da considerare nella storia delle arti manipolatorie in Giappone, fu l' introduzione, durante il governo Taisho (1912-1926), di tre forme di cura manuale provenienti dal Nord America che agivano sull' equilibrio dell' apparato locomotore e del sistema dei nervi ed in particolare sulle sintomatologie della colonna vertebrale: la Chiropratica, l' Osteopatia e la Spondyloterapia. interessante per notare come all' inizio di questo secolo molti terapisti giapponesi, formati secondo il metodo occidentale, furono successivamente attratti dal pensiero della medicina tradizionale giapponese. Ne sono un esempio Wada, che nel suo "Kai-no-Tetchu" incoraggiava lo studio della medicina tradizionale giapponese; Nakayama, che nel 1927 aveva pubblicato "Nuovi

studi della medicina tradizionale"; e Yumoto con il suo testo "La Medicina Tradizionale Giapponese e Cinese". stato dunque grazie anche alla voce di personalit come queste che pi tardi, a partire dagli anni ' 50, la medicina tradizionale giapponese, il cui ricordo stato sempre mantenuto vivo nel tempo, venne diffusa come "Medicina 0rientale". Nascita Le tecniche a mediazione corporea che hanno origine dal massaggio cinese sono circa un centinaio ma solo una ventina sono quelle essenziali mentre tutte le altre rappresentano solo delle varianti. Tra le tecniche fondamentali ricordiamo quelle particolarmente basate sul concetto di pressione: sar proprio questo elemento del trattamento manuale, infatti, a servire da base alla metodologia Shiatsu cos come verr concepita dai Giapponesi. 1) Li Fa; dove Li indica una pressione contrapposta effettuata con entrambe le mani e Fa significa semplicemente "manovra" o "tecnica"; 2) Tui Fa; la "manovra", in questo caso, quella di "premere, mettere in movimento, premere in avanti in senso verticale con il pollice, con le dita o con il palmo"; 3) An Fa; si tratta ancora di una "manovra", effettuata con una pressione del pollice o del palmo della mano "in modo perpendicolare al punto di contatto". E' un tipo di pressione utile al ricevente ma non dolorosa, che anzi calma e fa riposare, per cui l' applicazione viene fatta prima in modo leggero e poi in profondit. La finalit di questa tecnica non solo quella di impostare un trattamento specifico, ma anche di valutare la condizione energetica del soggetto. 4) Dianxue Fa; rappresenta una variante della tecnica precedente (An Fa) e consiste in una manovra di pressione effettuata con l' estremit del dito in modo perpendicolare (Dian) ai punti dell' agopuntura (xue). importante notare che due delle precedenti tecniche, e precisamente il Tui Fa e l' An Fa, nel tempo vennero in Cina associate a due delle altre cento esistenti, dando vita rispettivamente al Tuina (dalla fusione di Tui Fa con Na Fa), una particolare tecnica di presa con tre dita effettuata soprattutto a scopo analgesico, e l' Anmo (dalla fusione di An Fa con Mo Fa), che consiste in uno sfioramento circolare attuato con il palmo della mano. Il nome di entrambe queste tecniche verr poi utilizzato per indicare l' intero concetto di cura attraverso la manipolazione, e i due termini diventeranno, in epoche differenti, sinonimi stessi della cura manuale in senso lato. La scelta di questi due nomi per indicare in Cina la cura tradizionale attraverso il massaggio pu sembrare un fatto piuttosto singolare poich sarebbe stato forse pi ovvio utilizzare il termine "Shou fa" che significa proprio "manovra curativa con l' uso delle mani"; l' impiego di questi vocaboli per molto significativo poich conferma l' importanza fondamentale del concetto di pressione in un trattamento manuale. La prima sillaba di entrambe le denominazioni,

infatti, si riferisce proprio a quelle due tecniche che fondano il loro metodo sulla pressione, il Tui-fa e l' An-fa. Fu probabilmente a partire dal 1911 che si fece strada l' idea di isolare l' atto pressorio, fino ad allora presente solo come componente sporadica nei trattamenti Anma, attribuendogli una funzione curativa autonoma. A questa forma di intervento basato sulla pressione esercitata con le mani sul corpo venne dato il nome di Shiatsu, che letteralmente significa, Shi = dito atsu = pressione. Fu forse l' impiego di questo termine nuovo (che tra l' altro rappresenta a pieno il significato del trattamento) a far nascere negli operatori che l' avevano cos messo a punto l' idea di creare una disciplina che si differenziasse dall' Anma che stava ormai subendo una fase d' involuzione. Questa possibilit veniva offerta dalla legge stessa che, come si visto, permetteva anche l' esercizio di forme di cure alternative o comunque diverse da quelle istituzionalizzate (Anma, agopuntura e moxa). Risale proprio al 1919 la pubblicazione del primo libro sullo Shiatsu, intitolato "Shiatsu-ho", ad opera di Tamai Tempaku, esperto di Anpuku, Anma e Do-in, la cui influenza fu determinante per la formazione di due personalit importanti come Tokujiro Namikoshi e Shizuto Masunaga, che faranno poi conoscere lo Shiatsu in tutto il mondo. Nel 1925, inoltre, lo Shiatsu fu presentato come nuova metodologia di cura di uso popolare nel trattato di medicina "Aka-hon" (il libro rosso) di Tachici Tsukita,. Dal punto di vista legislativo lo Shiatsu venne riconosciuto ufficialmente nel 1955 dal Ministero della Sanit come un trattamento manipolatorio particolare basato sulla pressione ma rimase sempre inquadrato nel panorama delle tecniche di massaggio Anma. Solo qualche anno dopo, nel 1964, una nuova normativa lo defin invece come una forma di cura del tutto autonoma e distinta sia dall' Anma che dal massaggio occidentale praticato in Giappone. Il fatto che lo Shiatsu venga riconosciuto ufficialmente da parte del governo giapponese probabilmente da attribuirsi anche al sorgere di alcune scuole specifiche per il suo insegnamento, tra cui quella creata nel 1940 da Tokujiro Namikoshi, che ha avuto il merito di essere stato il primo a dare una organizzazione didattica essenziale alla metodologia Shiatsu. Questa impostazione era sostenuta per solo da una visione prettamente anatomica e fisiologica della realt e della salute dell' uomo e non teneva purtroppo conto del ricco patrimonio della tradizione della medicina orientale. In seguito infatti, nonostante il riconoscimento istituzionale avesse aumentato la diffusione dello Shiatsu nella societ giapponese, il metodo Namikoshi ha rivelato i suoi limiti proprio per il suo proporsi fondamentalmente come cura di tipo fisioterapica, rivolta esclusivamente al sintomo, e per la mancanza di capacit di evoluzione, di ricerca e di approfondimento, tutti elementi che hanno reso statica questa proposta curativa. Ci non implica che il sistema Shiatsu di Namikoshi abbia perso validit, ma il limite che rileviamo proprio la carenza di elementi di crescita e sviluppo di questo metodo che, in pratica, ha continuato a rimanere per

decenni come era ai suoi esordi. Nonostante il vivo riconoscimento che tutti noi abbiamo per Tokujiro Namikoshi e per il suo lavoro, importante chiarire che non possiamo considerarlo "l' inventore" dello Shiatsu o il "padre" dello Shiatsu, come erroneamente si fatto in passato, e questo perch, come abbiamo visto, lo Shiatsu tecnicamente non doveva essere inventato ma, caso mai, "scoperto", in quanto era gi presente all' interno di alcune tecniche del massaggio cinese. Inoltre la vera figura del "padre fondatore" dello Shiatsu fu semmai Tamai Tempaku, il gi citato esperto di medicina energetica cinese, che per primo si rese conto che alcune tecniche dell' Anma costituivano da sole un nuovo, autonomo e raffinato metodo di cura manuale e che per primo contribu alla sua divulgazione sin dal 1911, quando Namikoshi era solo un bambino di pochi anni. Un altro elemento importante da tenere presente che il quadro di riferimento teorico originario dello Shiatsu non basato sulla anatomia e fisiologia occidentale ma sulla medicina energetica cinese, di cui Tempaku era esperto. La scelta personale di Tokujiro Namikoshi di utilizzare alla fine degli anni ' 30 la medicina occidentale come quadro di riferimento della sua Scuola, non deve essere in nessun modo confusa con l' identit originaria dello Shiatsu, che fonda invece le sue radici nella millenaria cultura giapponese.

Evoluzione stato necessario il contributo del Maestro Shizuto Masunaga, inizialmente collaboratore di Namikoshi, perch lo Shiatsu si esprimesse nella sua profonda identit, basata sulla visione energetica del ricevente in quanto persona e non soltanto come corpo fisico che evidenzia un sintomo. Il lavoro portato avanti da Masunaga, che era anche laureato in psicologia, contribu inoltre, dopo la diffusione del metodo Namikoshi, al naturale inserimento della tecnica Shiatsu, cos come era stata messa a punto agli inizi del millenovecento, all' interno della metodologia di cura giapponese, determinandone l' evoluzione verso un pi elevato livello di consapevolezza. Per un certo verso possiamo parlare dunque di un ritorno doveroso dell' arte della manipolazione giapponese alla tradizione di cura che considerava la salute dell' uomo non soltanto come problema fisiologico autonomo ma come squilibrio pi generale nell' ambito dell' evoluzione personale, comprendente anche gli aspetti funzionali, energetici, psichici e di qualit di pensiero. Quando Masunaga istituisce la sua scuola, introduce alcuni importanti concetti che, superando l' impostazione originaria di Tamai Tempaku, sono indirizzati al miglioramento dell' utilizzo della tecnica per una pi efficace azione curativa. Lasciando ad altri il compito di approfondire e spiegare nel dettaglio l' opera di Masunaga, i seguenti punti del suo insegnamento, a mio parere, sono da non dimenticare. 1) La conferma e l' approfondimento, nella strategia curativa, del pensiero della Medicina Tradizionale Cinese come quadro di riferimento fondamentale dello Shiatsu.

Il sintomo locale viene quindi interpretato soprattutto come un campanello di allarme di tutto un sistema in squilibrio, costituito non solo dal collegamento con la funzionalit dell' organo corrispondente ma anche dal rapporto con il meridiano energetico relativo a quell' organo e/o di passaggio per l' area del corpo interessata. 2) L' elaborazione di un metodo sistematico che utilizza il tragitto dei meridiani della Medicina Tradizionale Cinese al fine di ottenere indicazioni precise sulla condizione energetica e sulla salute complessiva della persona. Questi elementi possono essere poi utilizzati per individuare la funzionalit degli organi e del corpo in genere e come base di partenza per il ripristino di un equilibrio completo, profondo e duraturo. Masunaga effettua questa scelta convinto della validit della medicina cinese che da millenni cura gli individui con il sistema energetico dei meridiani. Da questo punto di vista, Masunaga apporta inoltre un contributo importante alla cura dei canali energetici in quanto, studiando la localizzazione dei sintomi e il loro riflesso sui meridiani corrispettivi, "scopre" che i meridiani dell' agopuntura hanno dei prolungamenti in altre zone del corpo, chiamate appunto oggi "estensioni dei meridiani di Masunaga". Si tratta in sostanza del ritrovamento dei meridiani delle braccia anche in percorsi corrispondenti sulle gambe e viceversa. Questo ci porta a considerare che una stessa funzione rappresentata in modo riflesso su una superficie corporea pi ampia. 3) L' individuazione sull' addome e sul dorso di aree particolari che permettono di effettuare una valutazione della condizione energetica degli organi e relativo trattamento specifico. 4) L' introduzione nello Shiatsu della tecnica pressoria a due mani separate. Questo accorgimento tecnico migliora nettamente sia il rapporto che si stabilisce tra operatore e ricevente nella comunicazione a pi livelli sia l' efficacia stessa del trattamento. Se in Namikoshi il trattamento pressorio avviene sostanzialmente attraverso il contatto esercitato sul corpo con una mano sola o con entrambe le mani unite, la variante Masunaga inserisce anche la possibilit di avere un contatto permanente con una mano (chiamata mano madre o mano fissa) in una determinata zona, mentre l' altra (detta mano figlia o mano mobile) stabilisce un nuovo contatto che stimola con la pressione un' altra zona o il percorso di un meridiano. Il trattamento effettuato si sposta cos dunque lungo il corpo a seconda dell' analisi energetica rilevata di volta in volta dalla mano mobile, ma sempre con il supporto costante del contatto di base operato dalla mano fissa. In un trattamento Shiatsu cos impostato molto maggiore l' importanza determinante dell' impiego delle sensibilit dell' operatore durante l' esecuzione della pressione, che risulta cos essere sempre pi frutto di un attento lavoro introspettivo e di ascolto profondo delle reazioni del ricevente. Il trattamento a due mani separate determina un' alta qualit del contatto e della relazione con il ricevente, il quale percepisce un trattamento che lo porta ad avere una particolare sensazione di unit del suo corpo e di questo con la mente e lo spirito. Da quanto esposto risulta evidente che il metodo Shiatsu tradizionale, che

Masunaga ha cos puntualizzato e meglio connotato, ha il notevole vantaggio di elevare il rapporto tra l' operatore ed il ricevente e di sottolineare la visione energetica che tiene conto soprattutto della persona in senso globale, in quanto radice del problema sintomatico. Con Masunaga diventano inoltre importanti l' atteggiamento mentale dell' operatore ed il suo modo di proporsi, poich egli stesso, come ricercatore, diventa una figura fondamentale per tutti coloro che associano il benessere del corpo al benessere dell' anima e dello spirito. In questo contesto ovvio che persino l' ambiente in cui si svolge la seduta di trattamento Shiatsu acquisti una notevole rilevanza e debba presentare caratteristiche ben precise affinch il ricevente non abbia la sensazione di essere in ospedale o in un lettino ambulatoriale, ma possa al contrario sentirsi accompagnato e sostenuto non solo fisicamente ma anche psicologicamente, come persona con una sua precisa identit. L' apporto di Masunaga in termini di evoluzione stato determinante per il successivo sviluppo del fenomeno Shiatsu oltre i confini del Giappone. Dati alla mano, infatti, si pu constatare che il sistema Shiatsu maggiormente impiegato, conosciuto e diffuso oggi nel mondo quello che tiene conto del sistema energetico dei meridiani a cui Masunaga si riferito, in quanto rappresenta un tipo di trattamento pi completo e pi educativo nei confronti del ricevente. A questo proposito ci risulta che persino la scuola di Namikoshi stia ultimamente iniziando a sensibilizzarsi al problema della conoscenza dei meridiani dell' agopuntura, inserendone lo studio per fini operativi. Si deve inoltre ricordare, per completezza d' informazione, che oggi esistono altre tendenze e stili di Shiatsu nel mondo, pi o meno diffusi nel Giappone stesso, in Tailandia, in America e anche in Europa. La personalit comunque pi significativa, colui che ha dato allo Shiatsu la sua connotazione pi vera, interiore e profonda, resta sempre Masunaga. Alla luce della sua esperienza e del suo lavoro, condotto con umilt, rispetto e considerazione della millenaria tradizione cinese e giapponese, risultano del tutto improponibili e fuor di luogo le improvvisazioni e gli espedienti fuorvianti di coloro che partendo dallo Shiatsu, spesso con smodato egocentrismo, si abbandonano ad esperimenti su forme di energie ben poco chiare, magari chiamate ambiziosamente "oltre lo Shiatsu". La lunga strada battuta dai Cinesi prima e dai Giapponesi poi, che l' hanno profondamente incisa con l' opera di Masunaga, invece aperta a tutti coloro che, escludendo interessi personali ed egocentrismi e mantenendosi comunque sempre ancorati alla realt di base dello Shiatsu e della sua effettiva pressione sul corpo, vorranno continuare con semplicit, con saggezza e discrezione, ma anche con pazienza e buona volont, il lavoro di ricerca fin qui condotto, usufruendo delle esperienze gi realizzate quale valida sintesi di una lunga e consolidata tradizione curativa e di ricerca interiore

LA SEDUTA SHATSU Il trattamento vero e proprio viene di solito preceduto da un colloquio di pochi minuti che permette alloperatore e al ricevente di identificare il problema e programmare le vari fasi del trattamento. Durante il trattamento vero e proprio il dialogo tra operatore e ricevente continua ad altri livelli: non si comunica pi con le parole, infatti, ma attraverso il contatto pressorio intenso, consapevole e profondo delle mani sul corpo. Il ricevente viene fatto sdraiare comodamente a terra, su un apposito materassino; questo gli permetter di abbandonarsi completamente, lasciando andare ogni tensione, senza sentirsi sospeso o preoccupato di cadere, come potrebbe accadere su un lettino. Anche loperatore in questa condizione potr lavorare pi agevolmente, avendo a disposizione lo spazio necessario per mettere in atto le sue tecniche e sistemando il corpo di chi riceve nelle posizioni pi idonee. Diverse sono infatti le posizioni che, a seconda delle necessit del trattamento, possono essere fatte assumere a terra dal ricevente: sdraiato prono o supino, disteso su un fianco, ma anche seduto per alcune particolari manovre sul collo e sulle spalle. Al termine del trattamento il ricevente rimarr ancora alcuni minuti sdraiato, in uno stato di piacevole abbandono, cos da permettere agli effetti benefici dello Shiatsu di continuare la loro azione profonda, mentre il corpo lentamente e gradualmente riprende il contatto con la realt circostante. Prima di essere congedato, al ricevente verranno forniti alcuni utili consigli per migliorare la sua condizione di salute e per mantenere nel tempo i benefici ottenuti con la seduta.

LOPERATORE SHATSU Se lo Shiatsu un trattamento particolare, rivolto allindividuo nella sua totalit, anche loperatore dovr essere una persona un po "speciale", una persona che abbia doti che coinvolgono la sua interiorit e possieda una grande sensibilit per entrare profondamente in contatto e in sintonia con colui che viene trattato e mettere in atto non solo le caratteristiche dello Shiatsu pi specificatamente tecniche, ma anche quelle pi sottili come la capacit di osservazione, di attenzione e di ascolto dellaltro. Egli deve saper compiere, nei confronti del ricevente, unazione di profondo stimolo personalizzato, unazione che lo investa non solo sul piano fisico pi immediato ma anche e soprattutto quello energetico e psichico. Un buon operatore Shiatsu possiede una ben precisa specializzazione e unineccepibile preparazione tecnico professionale acquisita attraverso un percorso di pratica e di studio almeno triennale, seguito da un intenso tirocinio. La sua preparazione, in realt, non ha mai fine, poich il tipo stesso di studio e di pratica porta lallievo, una volta diventato professionista, a sviluppare e conservare nel tempo latteggiamento tipico del ricercatore che continuamente studia e si aggiorna. Il ricevente deve confrontarsi con un operatore preparato a trattare in modo adeguato i suoi squilibri ma deve anche poter contare su una persona attenta, sensibile e disponibile a cui affidarsi con fiducia in un rapporto di reciproca ed attiva collaborazione. In questo scambio loperatore pazientemente e sapientemente guida e stimola mentre il ricevente prende coscienza dei suoi squilibri e intraprende quel percorso che lo render responsabile e partecipe del processo di ripristino di un migliore equilibrio psicofisico.

Identit dell'Operatore Shiatsu Parte A: Premessa sulla salute e prevenzione

Oggi, alla luce di nuove conoscenze non solo mediche ma anche socioculturali, il concetto di salute si ampliato e coinvolge ambiti pi globali e importanti della vita dellindividuo, che non si riferiscono meramente alla sopravvivenza fisica o all'assenza di malattia, ma anche agli aspetti psicologici, mentali e spirituali. Vengono, cos, prese in considerazione le condizioni naturali, ambientali, climatiche e abitative, la vita lavorativa, economica, sociale e culturale e, insomma, tutto ci che, in qualche modo, interagisce in senso positivo o negativo con la sua esistenza. La stessa O.M.S. Organizzazione Mondiale della Sanit (la cui denominazione letterale dovrebbe essere "Organizzazione Mondiale della Salute", poich proprio di salute in senso ampio si occupa e non solo di sanit) si fa assertrice sin dal 1946 di questa ampiezza della connotazione del concetto di salute quando dichiara: "la salute uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente lassenza di malattia e di infermit" e chiede ai governi di adoperarsi responsabilmente, attraverso un programma di educazione sanitaria, per la promozione di uno stile di vita consono allo sviluppo di condizioni pratiche in grado di garantire ai cittadini un alto livello di salute. A questi principi aggiungiamo anche quanto affermato nella "Carta di Ottawa" (redatta nel 1986 durante la prima "Conferenza internazionale per la promozione della salute") e precisamente che: "grazie ad un buon livello di salute lindividuo e il gruppo devono essere in grado di identificare e sviluppare le proprie aspirazioni, soddisfare i propri bisogni, modificare lambiente e di adattarvisi". Si indica cos nella salute qualcosa che, espandendosi oltre i confini del soggetto che ne gode, diventa un mezzo propulsore di ulteriori positivi interventi, adattamenti e modificazioni nel proprio ambiente. Nello stesso tempo la capacit di adattamento allambiente viene considerata un elemento indicatore di un buono stato di salute. Ricordiamo, a questo proposito, l'interpretazione del termine "salute" data dall'igienista Vanini che sintetizza armonicamente tali concetti: "La salute la capacit per gli individui e la collettivit di perseguire il massimo del benessere fisico, psichico e sociale nelladattamento ad un ambiente endogeno naturalmente prodotto. Essa altres la possibilit di esplicare pienamente tale capacit e di garantire laccettabilit individuale e sociale per tale processo nel suo complesso". Questa definizione pone laccento su due aspetti molto importanti e cio, innanzitutto, sulla capacit dell'Uomo di rispondere agli stress e agli stimoli ambientali anche organizzandosi; garantire la salute esce cos dell'ambito meramente individuale e diventa sociale. Poi, parlando della "possibilit di esplicare pienamente tale capacit", si allude al fatto che lindividuo deve effettivamente essere messo nella condizione di gestire la propria salute, e ci significa che gli devono essere forniti i mezzi, gli strumenti e le conoscenze per poterlo fare, sganciandolo cos anche dalla dipendenza passiva dal terapeuta e rendendolo invece personalmente responsabile. Dai documenti citati si desume in pratica che ormai patrimonio comune, anche a livello istituzionale ed internazionale, che la salute non dipende soltanto dallassenza di agenti biologici che casualmente provocano la malattia ma il risultato di un armonico, naturale e completo sviluppo dellindividuo in ogni aspetto della sua esistenza. Si finalmente compreso, e l O.M.S. lo dice chiaramente, che soprattutto la prevenzione e non soltanto la cura a posteriori che deve diventare base fondamentale di ogni valido ed efficace programma che benefici un maggiore controllo delle malattie e, quindi, la salute dei cittadini. In assenza di questo aspetto di prevenzione risulta veramente difficile, per non dire impossibile, credere di poter garantire una buona condizione di salute sociale, limitandosi soltanto a curare la malattia. Senza dimenticare poi che la parola curare, nella sua accezione primitiva, non significa tanto contrastare la malattia, ma assumersi la cura di qualcuno.

In Italia, dove tra laltro larticolo 32 della costituzione sancisce la tutela della salute come fondamentale diritto dellindividuo ed interesse della collettivit, possiamo trovare un buon esempio di disposizione legislativa nella legge n 833 del 1978 che accoglie i principi dellO.M.S. e, in fatto di promozione della salute, definita chiaramente fisica e psichica, sottolinea limportanza della prevenzione come supporto al benessere generale dellindividuo e sostiene inoltre la necessit di formare una "moderna coscienza" di cura della salute sulla base di una adeguata educazione sanitaria del cittadino e della comunit. E' interessante notare, a questo proposito, che circa dallo stesso anno in poi si sono aperte in Italia altre ipotesi per la salute con figure di operatori del benessere professionalmente qualificate. Questa legge, inoltre, mentre sottolinea la priorit della prevenzione rispetto alla cura della malattia, precisa anche un altro aspetto molto importante e cio che la cura della salute deve avvenire non solo attraverso lopera dei medici, che pure resta indispensabile, ma anche di quella di altre figure professionali. Viene riconosciuta dunque a livello legislativo limportanza del concorso di una pluralit di figure professionali al mantenimento della buona salute dellindividuo, fatto degno di rilievo dal momento che, abbiamo visto, la salute dipende da una molteplicit di fattori che non possono essere ristretti solo ad una competenza di tipo strettamente medico. Parte B: Premessa sulle tecniche curative mediante l'uso delle mani Le tecniche curative attraverso l'uso delle mani appartengono alla natura intrinseca delluomo e di tutti gli esseri viventi come stimolazione spontanea e naturale. Numerosi testi storici e una vasta bibliografia nel campo della ricerca delle arti manipolatorie spiegano in maniera chiara e inconfutabile la loro capacit di offrire benefici per la salute. noto a tutti, infatti, fin dall'antichit, che quello di toccare, accarezzare, premere, sfregare un istinto primordiale delluomo, che si riscontra, daltra parte, anche in tutto il mondo animale, come stimolo fondamentale al buon funzionamento dellorganismo. Ricerche in questo senso hanno da tempo messo in luce anche la stretta correlazione tra la stimolazione tattile del corpo e il corretto e armonioso sviluppo sia fisico che psicologico del neonato e del bambino, fatto questo gi noto fin dallantichit ai popoli asiatici in genere. Le tecniche a mediazione corporea rappresentano il primo modo, naturale e spontaneo, utilizzato nella cura della salute da tutti i popoli fin dalla preistoria. Queste pratiche sono state presenti in tutte le culture del mondo, nessuna esclusa, come uno dei pilastri della salute stessa. Fin dai primordi lUomo, anche senza conoscere tecnica o strumento alcuno frutto di studi e sapere scientifico, ha sempre avuto naturalmente a disposizione un metodo di cura semplice ed efficace che lo ha accompagnato nella sua evoluzione fisica e nello sviluppo della sua consapevolezza, basato sul naturale interscambio tra la superficie esterna del suo corpo, la pelle, e lambiente circostante. soprattutto attraverso la pelle, e comunque tutto il sistema atto a ricevere gli stimoli esterni, che stato possibile sviluppare fin d'allora un efficace meccanismo di risposta dellorganismo stesso. Ci ha fatto s che la pelle rappresentasse da sempre il luogo dove questo dialogo naturale si instaura e dove possibile creare una stimolazione corretta e continua di questo interscambio al fine di favorire la prevenzione di possibili scompensi e ripristinare un corretto equilibrio. Lo Shiatsu, in quanto precisa e particolare tecnica manuale, si colloca allinterno di questo panorama. Parte C: Premessa sullo Shiatsu (Da il "Manifesto" della Federazione Italiana Shiatsu Lo Shiatsu una grande arte per la salute")

Lo Shiatsu unarte autonoma che si fonda su un insieme di modelli in prevalenza appartenenti alle tradizioni cinese e patrimonio giapponese, nasce quindi in un contesto culturale differente da quello occidentale moderno. Viene particolarmente influenzato da numerosi aspetti del pensiero Taoista. Lo Shiatsu rivolto a favorire il libero fluire del QI/KI, principio base unitario di tutti i fenomeni naturali compreso lessere umano. Il QI/KI si manifesta e viene percepito sia come funzione che come forma. "QI/KI" viene comunemente tradotto in italiano con il termine "energia". Lo Shiatsu agisce sul corpo del ricevente mediante pressioni perpendicolari, mantenute e costanti portate con la mano, il gomito e il ginocchio. La pressione agita sulla rete di meridiani, aree e punti che costituiscono la struttura energetica dellessere umano. La concezione di una struttura energetica dellessere umano, codificata dalla medicina tradizionale cinese patrimonio di tutte le tradizioni estremo-orientali, la radice da cui lo Shiatsu nasce e si sviluppa. Lo Shiatsu si indirizza ad attivit di armonizzazione del QI/KI nellessere umano unitariamente inteso, concorrendo alla prevenzione di condizioni energetiche disarmoniche od alla trasformazione delle disarmonie gi in atto. Ci significa creare le condizioni perch lindividuo possa armonizzare la sua natura interna e la sua relazione con lambiente esterno. Lo Shiatsu si occupa delle condizioni di benessere e di disagio dellessere umano in termini concettuali e relazionali differenti e autonomi da quelli utilizzati dalla cultura medica occidentale di questo secolo, ed quindi estraneo ai concetti "malattia" e "terapia" come correntemente intesi. Lo Shiatsu si diffuso in Europa e negli USA a partire dagli anni 70. E parte integrante di una realt culturale specifica che considera la salute non solo come mantenimento delle funzioni vitali, ma come percorso di crescita personale. In Italia praticato da migliaia di operatori che attraverso il loro lavoro hanno ampiamente dimostrato la sua applicabilit su persone di ogni tipo, senza distinzione di et e condizione. Loperatore Shiatsu si forma in un iter pluriennale (*) in cui lacquisizione degli elementi tecnici, teorici e percettivi strettamente e costantemente collegata alla pratica. Loperatore Shiatsu opera secondo sequenze e modalit relative alla particolare struttura e situazione energetica del ricevente, valuta le condizioni del QI/KI e ne facilita il flusso seguendo specifici criteri di riequilibrio energetico. La formazione professionale delloperatore Shiatsu originale e autonoma. E prodotta dalla compresenza di specifici elementi tecnici culturali che sono oggi patrimonio soltanto di quanti fanno ricerca in questo campo e che praticano tale professione. Parte D: Identit dell'Operatore Shiatsu 1) Considerazioni generali Le caratteristiche operative del trattamento Shiatsu qui esposte servono a farci capire chi lOperatore Shiatsu, quali sono le caratteristiche che deve possedere e come si definisce la sua figura professionale. Sono infatti cos particolari il tipo di intervento e di manualit di questo trattamento, il modo di vivere la professione e lo stesso training di apprendimento, che non si limitano soltanto ad aspetti tecnici o teorico-filosofico integrativi dell'individuo, ma coinvolgono sfere pi interiori, nonch un atteggiamento di attenzione e profondo rispetto verso laltro in quanto persona in senso globale. LOperatore Shiatsu non offre un trattamento sintomatico, (anche se all'inizio laiuto che viene richiesto pu essere semplicemente alleviare un disturbo) ma permetter al ricevente di trovare una strategia che lo sostenga nel processo di consapevolezza delle cause dellinstaurarsi e del manifestarsi dello squilibrio, il quale rappresenta spesso solo la parte pi evidente di un disagio pi profondo.

Per fare ci loperatore Shiatsu, oltre ad utilizzare schemi di miglioramento della salute funzionali al trattamento, si serve anche di una notevole capacit di osservazione e del contatto per compiere unazione di stimolo strutturalmente rispettosa della soggettivit e dell'unicit del ricevente, che tenga conto soprattutto delle sue facolt di "risposta". La tecnica adoperata, basata su una pressione che ha una sua specifica costanza nel tempo di esecuzione, va misurata sull'ascolto di quanto sta avvenendo e per questo motivo non si perde mai di vista il proprio interlocutore, la "relazione" con lui. Si tratta di una capacit di intervento, questa, molto particolare che lOperatore sviluppa e affina con la pratica e costituisce certamente una prerogativa importante del trattamento, ma anche lobiettivo pi impegnativo da raggiungere professionalmente, perch corrisponde proprio alla parte per cos dire "artistica" del mestiere che fa risaltare lidentit del professionista, che non soltanto quella di eseguire un intervento tecnico, ma soprattutto quello di mettere in atto un trattamento che ha tutte le caratteristiche di "Arte per la Salute". LOperatore Shiatsu, quindi, deve possedere lo spirito di un ricercatore attento in tutti i sensi e a tutti i livelli, poich egli dovr portare avanti, oltre allo studio scolastico vero e proprio, un costante lavoro di approfondimento e di ricerca professionale. LOperatore una persona che di solito ha spontaneamente intrapreso una sua strada di ricerca personale che lo arricchisce e lo stimola a migliorare il rapporto con se stesso, a tutto vantaggio anche del rapporto con laltro e della qualit del suo trattamento, poich chi lavora su se stesso per superare le proprie disarmonie in grado di aiutare meglio gli altri in questo cammino. LOperatore Shiatsu possiede infatti una ben precisa specializzazione e unineccepibile preparazione anche tecnico professionale che avviene attraverso un approfondito percorso di pratica e di studio almeno triennale, seguito inoltre da un intenso tirocinio. Data la manualit della disciplina (si tratta soprattutto di un tipo dapprendimento sostanzialmente pratico, nel quale lesperienza viva e diretta ha sempre la preminenza) lacquisizione delle sue modalit non pu avvenire attraverso lezioni solo teoriche; la pratica e lesercizio sono prolungati, intensi e costanti perch, al pari di qualsiasi disciplina che implichi la manualit, la tecnica possa essere pienamente assimilata e lacquisizione diventi davvero autentica, profonda e radicata. Allesercizio pratico si affianca anche lo studio teorico che affronta il vasto, complesso e delicato argomento della salute secondo una visione olistica che consideri lo stretto rapporto tra lUomo e le leggi di natura e la loro profonda influenza sulla salute e lequilibrio della vita umana. L'Operatore Shiatsu pratica una tecnica non verbale che ha una coscienza storica. Lo Shiatsu fonda le sue radici nel pensiero filosofico estremo orientale e in particolare si rif ad una concezione energetica dell'essere umano codificata dalla Medicina Tradizionale Cinese. Dal momento per che lOperatore attraverso la sua pressione va ad agire su un corpo fisico che media il rapporto con la realt energetica, lo studio della medicina energetica viene opportunamente integrato anche con nozioni di anatomia e fisiologia di tipo occidentale, secondo una visione funzionale specifica. Date le caratteristiche formative della figura professionale importante chiarire che la formazione dellOperatore Shiatsu, come detto nel "Manifesto", del tutto autonoma e differente dalle altre previste per la cura dell'individuo in senso medico e paramedico. L'identit dell'Operatore Shiatsu ha proprie radici e si afferma come tale e non come figura alternativa a qualcosa che gi esiste. Pertanto l'Operatore Shiatsu non si sostituisce alle tradizionali figure mediche e paramediche, n opera in alternativa a queste, non cura, non effettua diagnosi e non d prescrizioni secondo i principi e l'accezione della scienza medica occidentale. 2) L' Operatore Shiatsu come Operatore dell'Arte della Salute e della Prevenzione Come si pu capire dal "Manifesto" della nostra Federazione e quanto detto sulla salute e prevenzione dellUomo, lazione dell'operatore Shiatsu coincide in maniera esemplare con i massimi principi enunciati e perseguiti dallOMS, perch agisce, attraverso una tecnica manuale

antichissima, per promuovere il benessere della persona, stimolandola verso un maggiore equilibrio del suo stato di salute. E questo avviene non in modo parziale ed univoco ma prendendo in considerazione nella valutazione ogni aspetto che pu avere unincidenza sulla salute dellindividuo, non limitandosi ad un ambito strettamente fisico ma coinvolgendo con il suo trattamento la "persona" nel senso pi ampio del termine. Prendendo poi in esame lultimo elemento inserito nel moderno concetto di salute, ossia linterazione individuo-ambiente, diciamo che l'operatore Shiatsu, con la sua tecnica unica e particolare, attiva nel ricevente la capacit di adattarsi da un ambiente esterno che risulti essere troppo aggressivo, favorendo una nuova condizione di equilibrio che gli permetta innanzitutto di inserirsi nel suo mondo in modo adeguato, di impiegare nuove strategie e risorse, di bilanciare positivamente gli stimoli esterni ed infine di intervenire nella maniera pi idonea e determinante sullambiente stesso per renderlo pi confacente ai suoi bisogni e alle sue necessit. Socialmente, un Operatore Shiatsu colui che, attraverso le tecniche e le teorie specifiche della sua arte, fa da "attivatore" affinch in chi riceve il trattamento venga stimolata una risposta che induca salute e benessere a suo beneficio, al miglioramento della sua risposta nei confronti dell'ambiente e con questo ad una positiva influenza sull'ambiente stesso. 3) L' Operatore Shiatsu come promotore all'educazione dell' Essere e del Benessere LOperatore Shiatsu, durante la sua pratica professionale, promuove unazione educativa di auto responsabilit (che sar pi marcata l dove egli trover maggiore disponibilit e collaborazione da parte del ricevente stesso), se necessario lavorando in collaborazione con altre figure professionali. E' possibile dire che, proprio attraverso la promozione di un senso di auto responsabilit, con lo Shiatsu si pu arrivare ad una nuova presa di coscienza rispetto agli errori commessi riguardo la propria salute e questo porta spesso il ricevente ad intraprendere una strada di consapevolezza e di gestione del proprio stile di vita fino alla costruzione di un sano equilibrio. Educare, dal latino "educere", significa "condurre fuori" ossia fare emergere qualcosa di gi insito e presente. Concetto dunque importante e di vasta portata sia in campo prettamente scolastico, sia nell'ambito pi vasto della crescita a livello profondo dell'individuo dove l'educazione, come fenomeno permanente, diventa un continuo e progressivo processo di maturazione nel quale viene via via facilitato l'emergere di tutte le potenzialit presenti nella persona. Loperatore, al pari delleducatore, non lartefice del miglioramento della salute ma semplicemente colui che la agevola, predisponendo tutto ci che necessita al suo verificarsi, con una pressione ferma e sicura che va a stimolare profondamente le forze fisico-energetiche dellindividuo, facilitandone la riattivazione. L'aspetto educativo che il ricevente trae dallo Shiatsu implicito e non un obiettivo diretto proveniente dall'operatore. Lo Shiatsu diventa educativo per il ricevente in quanto l'esperienza produce in lui un ricollegamento con la propria area somatica interna. Lo Shiatsu diventa un modello proposto che il ricevente utilizza per la percezione di se stesso. Parte D: Deontologia professionale dell'Operatore Shiatsu (Si legga il Codice Deontologico della FIS) Parte E: Organizzazione associativa dell'Operatore Shiatsu Tutti gli operatori che vogliano intraprendere professionalmente la disciplina dello Shiatsu, possono partecipare all'attivit associativa della Federazione Italiana Shiatsu, federazione di categoria che rappresenta gli interessi dello Shiatsu e dei professionisti del settore. La FIS e tutte le altre federazioni nazionali nel mondo oggi sono ormai una realt consolidata in quasi tutti i paesi occidentali.

La maggior parte degli operatori Shiatsu di tutte le nazioni sono infatti organizzati in federazioni di categoria che, fra i loro compiti, hanno la funzione di verificare lo standard di formazione del professionista Shiatsu mediante esami, garantendone la professionalit attraverso momenti di aggiornamento e momenti di incontro e di scambio. La Federazione Italiana Shiatsu, essendo costantemente impegnata in un attento lavoro di salvaguardia delle caratteristiche essenziali dello Shiatsu trasmesse dalla tradizione, di corretta applicazione delle tecniche e di stesura di norme e codici che regolamentino in modo chiaro loperato del professionista Shiatsu e rappresenta un valido riferimento per i cittadini e le istituzioni interessati a questa forma di trattamento, assicurando cos, a tutti coloro che intendano fruirne in modo adeguato, la certezza di ricevere la pi alta qualit delle prestazioni professionali. La FIS, come le altre associazioni nazionali nel mondo, costituita soltanto da professionisti Shiatsu, i quali devono essere conoscitori diretti della materia diventando, cos, garanti dello Shiatsu dal punto di vista tecnico, etico ed organizzativo, al di fuori di ogni interesse di tipo personale, politico, economico o religioso. Questa federazione un'organizzazione democratica e rispettosa della creativit personale di ogni operatore, sempre nellosservanza dei principi che regolano la pratica dello Shiatsu e le sue caratteristiche imprescindibili. Essa, inoltre, hanno il preciso compito di garantire la totale autonomia dello Shiatsu rispetto a tutte le altre forme di intervento alle quali non assimilabile per le sue caratteristiche del tutto particolari. L'Operatore Shiatsu, attraverso la FIS e le associazioni internazionali ad esse collegate, rivendica alle istituzioni il riconoscimento della propria identit culturale, esistenziale e professionale e chiede l'apertura di un'area nuova della cultura italiana e occidentale che riguardi la cura della salute, la cura di s stessi, il benessere dei cittadini e dell'intera collettivit