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INFERNO

Genesi Secondo la concezione dantesca l'oltretomba aveva avuto origine nel momento in cui Dio aveva scagliato gi dai cieli Lucifero, l'angelo ribelle. Le terre, per non venire in contatto con il corpo di Lucifero, si erano ritratte e in tal modo si era formata una profonda voragine al centro della terra, l'Inferno appunto, mentre, contemporaneamente, nell'emisfero opposto era sorta dalle acque un'altissima montagna, il Purgatorio, che sarebbe esistita fino al giorno del iudizio !niversale. "uesta concezione si innesta sulla teoria tolemaica o geocentrica, secondo la quale la terra, priva di qualsiasi forma di movimento, si trovava, immobile, al centro dell'!niverso, mentre intorno ad essa ruotavano il sole e gli altri corpi celesti. Dante riteneva che fosse abitato solo l'emisfero settentrionale, le cui terre avevano come confine il fiume ange verso #riente e le colonne d'$rcole verso #ccidente. %l centro si trovava erusalemme, che aveva assistito al sacrificio sulla croce di &risto. 'utto l'emisfero meridionale era invece occupato dall'oceano e dalla montagna del Purgatorio, posta esattamente in corrispondenza di erusalemme. L'oltretomba ha quindi una struttura che lega insieme sia le teorie cosmologiche che le convinzioni etiche e religiose di Dante e del suo tempo.

Ordinamento dell'Inferno L'ordinamento morale dell'Inferno riflette alcuni aspetti dell'$tica nicomachea di %ristotele, desunti da Dante attraverso 'ommaso d'%quino e (runetto Latini. Il fondamento della vita morale ) l'inclinazione naturale dell'uomo verso Dio, che, secondo il testo evangelico di iovanni *) amore* + iovanni ,,-.. "ualsiasi forma di peccato, quindi, ) da ricondurre ad un amore eccessivo o sbagliato verso i beni materiali, oppure verso le creature terrene. Su queste basi Dante suddivide i peccatori in nove cerchi concentrici, degradanti verso il centro della terra, dove sono puniti i peccati pi gravi.

I Cerchi / Il primo cerchio ) il Limbo, dove si trovano le anime dei pagani virtuosi e dei bambini morti prima di ricevere il battesimo0 questo cerchio racchiude quindi anime che, pur non avendo peccato con la loro volont1, non ebbero la grazia della salvezza. Per questo motivo esse non sono sottoposte ad una pena fisica, ma, per contrapasso, soffrono perch) sono private di Dio. / Dal secondo al quinto cerchio vengono puniti coloro che peccarono per "incontinenza", e precisamente i lussuriosi, i golosi, gli avari e prodighi, gli iracondi ed infine gli accidiosi. / Dopo il quinto cerchio sono le mura della "citt di Dite", dove sono puniti i peccati generati dalla "malizia". 2el sesto cerchio vengono collocati gli *epicurei*, o meglio gli eretici, che non credettero, durante la loro vita, all'immortalit1 dell'anima. / 2el settimo cerchio, diviso in tre gironi, si trovano coloro che hanno peccato per "violenza"0 contro il prossimo, contro se stessi e contro Dio, natura ed arte. / L'ottavo e il nono cerchio racchiudono i peccatori fraudolenti. Inf. 3I, 45/46 Ma perch frode de l'uom proprio male, pi spiace a Dio; e per stan di sotto li frodolenti, e pi dolor li assale La frode ) un peccato proprio dell'uomo perch) trova il suo fondamento nella ragione, di cui solo l'uomo ) dotato, e per questo pi spiace a Dio. 2ella parte pi bassa dell'Inferno, dunque, sono puniti coloro che hanno usato l'intelligenza contro il prossimo, sia che quest'ultimo avesse fiducia in loro +&erchio nono. sia che non ne avesse +&erchio ottavo.. L'ottavo cerchio, in dieci bolge, abbraccia chi ha commesso frode "contro chi si non fida", e quindi i seduttori, gli adulatori, i simoniaci, gli indovini, i barattieri, gli ipocriti, i ladri, i consiglieri fraudolenti, i seminatori di discordie ed infine i falsari.

Il nono, suddiviso in quattro zone, comprende chi ha commesso frode "contro chi si fida", e quindi i traditori dei parenti, nella &aina, i traditori della patria, nella %ntenora, i traditori degli ospiti, nella 'olomea, ed i traditori dei benefattori nella iudecca. !ntiinferno " #elva oscura !ntiinferno " $estibolo, Scomunicati %erchio &/ Limbo, %erchio &&, Lussuriosi %erchio &&&, olosi %erchio &$, %vari e Prodighi %erchio $, Iracondi %erchio $&, $retici %erchio $&&, 7iolenti %erchio $&&&, 8raudolenti

!ntiinferno #elva oscura Inf. I / II Il viaggio nell'oltremondo prende inizio in una selva priva di qualsiasi luce, in cui Dante "pien di sonno", cio) con l'anima gravata dal torpore spirituale causato dal peccato, si smarrisce. La selva termina ai piedi di un colle, sulla cui sommit1 brillano i raggi del sole, simbolo di Dio, che guida sul retto cammino. Il poeta tenta di salire sul colle ma ) ricacciato gi, nella selva oscura, da tre fiere. In particolare ) la lupa, simbolo della cupidigia di beni materiali, a costituire un ostacolo insuperabile.

Per raggiungere il sole Dante dovr1 percorrere un'altra via, quella dell'oltremondo, guidato da 7irgilio, inviato in suo soccorso da (eatrice. 'utti gli elementi della figurazione della *selva oscura*, dall'intrico delle piante al sonno che coglie il viandante, dal colle che si intravvede oltre di essa alle fiere che impediscono l'ascesa verso il sole, sono immagini tanto care quanto comuni alla letteratura religiosa e morale del 9edioevo, che, del resto le desumeva sia dalla tradizione biblica sia dalla letteratura classica. Il buio della selva ) la figurazione della perdita della ragione, cio) della possibilit1 di scegliere, e di scegliere il bene, cio) Dio. li occhi sollevati verso il colle illuminato dal sole, sono la richiesta di aiuto alla grazia divina gi1 espressa, con la stessa, immagine, nel Salmo :4:. La protervia delle fiere, cui l'uomo, privo di aiuto e di guida non riesce ad opporsi, rappresenta, infine, la tenacia della suggestione del peccato. 'ersona((i) 8iere; 7irgilio. !ntiinferno $estibolo dell'&nferno Inf. III, 44/:<= *uardiano) //// Dannati) Ignavi

Inf.III, =4/=, la setta d'i cattivi, a Dio spiacenti ed a' nemici sui Inf.III, <,/<= +uesto misero modo te(non l'anime triste di coloro che visser sanza 'nfamia e sanza lodo Inf.III, 5>/5> ,ama di loro il mondo esser non lassa; misericordia e (iustizia li sde(na

'ena) I dannati, nudi, mescolati agli angeli ribelli che non si schierarono con Dio n) con Lucifero, sono costretti a correre eternamente dietro un'insegna, punti da vespe e mosconi, mentre il loro sangue e le loro lacrime sono raccolti a terra dai vermi. %ontrapasso) Sono costretti a correre dietro una bandiera, loro che non ne seguirono alcuna, e la loro vita inutile alimenta bestie inutili. 'ersona((i) L'ombra di colui ? che fece per viltade il gran rifiuto; &aronte, traghettatore delle anime. %erchio & Limbo Inf. I7 Il Limbo ) definito da Dante il "primo cerchio che l'abisso ci(ne" +Inf. I7,45.. Il vocabolo 'Limbus' in latino significa *orlo* e nella &ommedia equivale ad *orlo dell'Inferno*, una zona, quindi, non propriamente di pena, ma neppure di beatitudine, o di attesa di essa. *uardiano) // Dannati) &oloro che, pur senza colpe, sono morti senza battesimo o sono vissuti senza credere nel &risto venturo +i pagani virtuosi.. Sono, quindi, puniti non per peccati *attuali* ma per il solo peccato originale non lavato dal battesimo. Secondo la dottrina tomista sono peccati *attuali* quelli che si traducono in azioni, frutto di *piena avvertenza e deliberato consenso*, conseguenza, cio), di una scelta consapevole. Inf. I7, <,/<ei non peccaro; e s'elli hanno mercedi +meriti., non basta, perch non ebber battesmo, ch' porta della fede che tu credi; e s'e' furon dinanzi al cristianesmo, non adorar debitamente a Dio La discesa di &risto nel Limbo, nell'intervallo di tempo trascorso tra la morte e la resurrezione, ha liberato le anime degli antichi ebrei, credenti nel &risto venturo.

'ena) 2on gemiti ma sospiri colpiscono le orecchie di Dante, espressione del "duol sanza mart-ri" delle anime, della sofferenza, priva pene materiali, ma non per questo meno intensa, causata dall'eterno desiderio, eternamente senza speranza, di Dio. %ontrapasso) "ueste anime non rifiutarono la fede a causa del peccato, ma perch) non la conobbero0 esse, infatti sono nel Limbo non per il *fare*, il cattivo agire, ma per il *non fare*. $sse furono prive in vita non delle virt cardinali, ma delle virt teologali +fede, speranza, carit1., ed ora nel Limbo non soffrono una pena, ma una mancanza0 la beatitudine che viene solo da Dio. Inf. I7, ,>/,4 'er tai difetti, non per altro rio,

semo perduti, e sol di tanto offesi che sanza speme vivemo in disio 'ersona((i) I quattro 'oeti !ntichi0 #mero, #razio, #vidio, Lucano, +7irgilio..

li #piriti Ma(ni0 personaggi troiani e romani, della storia o del mito, che hanno combattuto per la costruzione di @oma e dell'Impero, voluti dalla Provvidenza divina0 $lettra, $ttore, $nea, &esare, &amilla, Pentesilea, Latino, Lavinia, L. .(ruto. donne simbolo di romana virt0 Lucrezia, iulia, 9arzia, &ornelia. filosofi, scienziati e letterati del mondo greco/romano0 %ristotele, Socrate, Platone, Democrito, Diogene, %nassagora, 'alete, $mpedocle, $raclito, Aenone, Dioscoride, #rfeo, &icerone, Lino, Seneca, $uclide, 'olomeo, Ippocrate, aleno personaggi di rilievo morale e scientifico del mondo medioevale musulmano0 Saladino, %vicenna, %verro) %erchio && Inf. 7 *uardiano) 9inosse Dannati) Lussuriosi Inf. 7, <-/<B i peccator carnali, che la ra(ion sommettono al talento +desiderio.. &aratteristica comune a tutti i dannati ) la morte violenta, per mano propria od altrui, a causa dell'amore0 "amor di nostra vita dipartille" +Inf. 7, =B.. 'ena) !na violenta bufera travolge i dannati, percuotendoli e trascinandoli per il &erchio infernale. Inf. 7, <:/<< La bufera infernal, che mai non resta, mena li spirti con la sua rapina; voltando e percotendo li molesta

%ontrapasso) &ome in vita non seppero far prevalere la ragione sulla violenza delle passioni, cosC ora la violenza del vento non d1 loro pace. 'ersona((i) 7irgilio indica a Dante alcuni personaggi famosi della storia antica, del mito, dei poemi medievali0 Semiramide, Didone, &leopatra, $lena, %chille, Paride, 'ristano. L'esempio tratto dall'attualit1 ), invece, costituito da 8rancesca da @imini e Paolo 9alatesta %erchio &&& Inf. 7I *uardiano) &erbero

Dannati) olosi "la dannosa colpa de la (ola" +Inf. 7I, 5<. ) l'ingordigia, la rinuncia, cio), al controllo degli istinti. 'ena) !na pioggia incessante di acqua sudicia, grandine e neve forma una fanghiglia maleodorante in cui sono distesi i dannati che, graffiati da &erbero, urlano come cani. Inf. 7I, :B/4: .rlar li fa la pio((ia come cani; de l'un de' lati fanno a l'altro schermo; vol(onsi spesso i miseri profani %ontrapasso) &ome i golosi non riuscirono in vita a frenare con la ragione il pi elementare degli istinti umani, cosC ora giacciono a terra, in una miseria materiale e morale, oppressi da una pena pi avvilente che gravosa. L'ingordigia li abbrutC in vita, ed ora come animali si rivoltano nel fango puzzolente ed urlano. Inf. 7I, ,6/,s- fatta pena, che, s'altra ma((io, nulla s- spiacente 'ersona((i) &iacco

%erchio &$ Inf. 7II *uardiano) Pluto Dannati) %vari e Prodighi "uesti dannati, anonimi ed irriconoscibili, sono considerati da Dante i pi numerosi dell'Inferno0 l'avarizia consiste nell'indebito attaccamento agli splendori mondani, denaro o glorie che siano, che oscura l'intelligenza umana0 Inf. 7II, ,>/,4 /utti 0uanti fuor (uerci +ciechi. s- de la mente in la vita primaia, che con misura nullo spendio ferci Dante, inoltre, constata come molti dei dannati siano uomini di chiesa. Inf. 7II, ,=/,+uesti fuor cherci +chierici, ecclesiastici., che non han coperchio piloso al capo +la tonsura., e papi e cardinali, in cui usa avarizia il suo soperchio +eccesso.. 'ena) Inf. 7II, 5-/5B Mal dare e mal tener lo mondo pulcro +il Paradiso. ha tolto loro, e posti a 0uesta zuffa 2el semicerchio di sinistra gli avari, in quello di destra i prodighi, si muovono velocemente in tondo, tanto da sembrare ballare la ridda, un ballo di ritmo vorticoso, spingendo col petto un masso pesante, scontrandosi gli uni con gli altri.

iunte al punto di incontro le due opposte schiere di peccatori si rinfacciano vicendevolmente il loro peccato0 *Perch) trattieni il denaroD*, *Perch) lo sperperiD*, poi si volgono indietro, riprendendo a spingere il loro masso fino all'opposto punto d'incontro. %ontrapasso) Inf. 7II, 5</5, La sconoscente vita che i f sozzi, ad o(ne conoscenza or li fa bruni La conoscenza cui gli avari ed i prodighi hanno rinunciato con una vita senza misura, in cui non hanno saputo frenare con la ragione la tendenza accaparratrice o dissipatrice per contrapasso ora li rende irriconoscibili, affannati a portare avanti un inutile peso. !n'altra forma di contrapasso, poi, si aggiunger1 dopo il iudizio !niversale0 "0uesti resur(eranno del sepulcro 1 col pu(no chiuso, e 0uesti coi crin mozzi" +Inf. 7II, 5</5,.. li avari, che troppo avevano stretto il denaro, risorgeranno, dunque, con la mano serrata, i prodighi con i capelli rasati, simbolo, secondo gli antichi commentatori, dell'aver troppo sperperato. 'ersona((i) &ome gli usurai, gli avari ed i prodighi sono anonimi0 qui ) posto l'accento sugli ecclesiastici avidi di beni terreni, mentre fra gli usurai l'accento ) posto sui nobili corrotti dalla smodata sete di guadagno. %erchio $ 'alude #ti(ia Inf. 7II, =6/:<>; Inf. 7III, :/== *uardiano) 8legias Dannati) Iracondi "l'anime di color cui vinse l'ira" +Inf. 7II, ::=. 'ena) A. I "pronti all'ira", la cui ira ) violenta ma di breve durata, sono impetuosi ma poco pericolosi, perch) non covano a lungo il loro sentimento. "uesti dannati, immersi nella palude Stigia, si colpiscono e si mordono ferocemente l'un l'altro. Inf. 7II, :>B/::, (enti fan(ose in 0uel pantano, i(nude tutte, con sembiante offeso +irato. +ueste si percotean non pur con mano, ma con la testa e col petto e coi piedi, troncandosi co' denti a brano a brano B. I "tristi", sono gli iracondi pi pericolosi, perch) covano la loro ira a lungo, come un pensiero fisso e paralizzante che solo la vendetta puE sciogliere0 confitti nella melma, nascosti alla vista, con i loro sospiri e le loro parole fanno gorgogliare la superficie della palude. Inf. 7II, ::-/::B sotto l'ac0ua (ente che sospira, e fanno pullular 0uest'ac0ua al summo %ontrapasso) L'immersione nel fango ) una pena non specifica per gli iracondi, ma comune ad altri dannati. Specifica e precisa nel contrapasso ) l'altra parte della pena0 gli iracondi si accaniscono l'uno contro l'altro, ed anche contro se stessi, come hanno sempre fatto in vita. Inf. 7III, =4/=< e 'l fiorentino +8ilippo %rgenti. spirito bizzarro +iracondo. in s medesmo si volvea co' denti 'ersona((i) 8ilippo %rgenti %erchio $& Inf. 7III, vv. =6/:<> / I3 / 3 / 3I

*uardiano) Diavoli Dannati) $retici Inf. I3, :46/:<: +ui son li eresiarche con lor se(uaci, d'o(ne setta, e molto pi che non credi son le tombe carche #imile 0ui con simile sepolto, e i monimenti son pi e men caldi 'ena) I dannati giacciono in sepolcri arroventati con i coperchi sollevati, in una landa squallida e silenziosa. I sepolcri saranno chiusi per sempre quando le anime torneranno con i loro corpi dalla 7alle di iosafat, dove avverr1 il iudizio !niversale. Inf. 3, :>/:4 /utti saran serrati 0uando di &osafat 0ui torneranno coi corpi che la s hanno lasciati

#gni eresiarca, fondatore di sette o di scuole contrarie all'ortodossia, ) sepolto con i seguaci della sua eresia ed il sepolcro ) pi o meno rovente, a seconda della gravit1 dell'eresia che vi ) punita. %ontrapasso) Poich) Dante pensa soprattutto agli epicurei, "che l'anima col corpo morta fanno" +Inf. 3, :5., le anime dannate sono come dei cadaveri sepolti in un cimitero spirituale, morti tra i morti. Il tormento delle fiamme puE essere stato suggerito dal rogo, il supplizio usualmente riservato nel 9edioevo agli eretici. 'ersona((i) 8arinata degli !berti, &avalcante de' &avalcanti, 8ederico II, #ttaviano degli !baldini, %nastasio II, papa. %erchio $&& *uardiano) 9inotauro Dannati) 7iolenti Inf. 3I, 4-/<4 Di violenti il primo cerchio tutto; ma perch si fa forza a tre persone, in tre (ironi distinto e costrutto ! Dio, a s, al prossimo si pone far forza, dico in loro ed in lor cose %erchio $&& " 23 (irone / Inf. 3II 7iolenti contro il prossimo, nella persona e nelle cose +'iranni, #micidi, Predoni, uastatori e 8eritori. %erchio $&& " 43 (irone / Inf. 3III 7iolenti contro se stessi e contro le proprie cose +Suicidi e Scialacquatori. %erchio $&& " 53 (irone Inf. 3I7 / 37 / 37I / 37II, :/65 7iolenti contro Dio +(estemmiatori, Sodomiti, !surai.

%erchio $&&&

Il &erchio 7III ) una grande zona conica che converge verso un pozzo profondo. Il cerchio ) solcato da dieci fossati concentrici, detti 9alebolge, scavalcati da rupi che collegano un argine all'altro e convergono verso il pozzo centrale. *uardiano) Diavoli Dannati) 8raudolenti verso chi non si fida. Inf. 3I, 45/46 Ma perch frode de l'uom proprio male, pi spiace a Dio; e per stan di sotto li frodolenti, e pi dolor li assale La frode ) un peccato proprio dell'uomo perch) trova il suo fondamento nella ragione, di cui solo l'uomo ) dotato, e per questo pi spiace a Dio. 2ella parte pi bassa dell'Inferno, dunque, sono puniti coloro che hanno usato l'intelligenza contro il prossimo, sia che quest'ultimo avesse fiducia in loro +&erchio I3. sia che non ne avesse +&erchio 7III.. Inf. 3I, 54/=> La frode, d'o(ne coscienza morsa, pu l'omo usare in colui che 'n lui si fida e in 0uel che fidanza non imborsa +uesto modo di retro +il secondo modo. par ch'incida pur lo vinco d'amor che fa natura; +spezza il vincolo naturale che lega gli uomini fra loro. onde nel cerchio secondo s'annida ipocresia, lusin(he e chi affattura, falsit, ladroneccio e simonia, ruffian, baratti e simile lordura +9alebolge.. %erchio $&&& " 6ol(ia2 @uffiani e Seduttori Inf. 37III, :B/BB %erchio $&&& " 6ol(ia 4 %dulatori Inf. 37III, :>>/:<= %erchio $&&& " 6ol(ia 5 Simoniaci Inf. 3I3, :/:<< %erchio $&&& " 6ol(ia 7 Indovini Inf. 33 %erchio $&&& " 6ol(ia 8 (arattieri Inf. 33I / 33II / 33III, :/5 %erchio $&&& " 6ol(ia 9 Ipocriti Inf. 33III, 5-/:,- / 33I7/ 337, :/=> %erchio $&&& " 6ol(ia : Ladri Inf. 337, =:/:5: / 337I, :/:4 %erchio $&&& " 6ol(ia ; &onsiglieri di frodi Inf. 337I, :</:,4 / 337II, :/:<4 %erchio $&&& " 6ol(ia < Seminatori di discordie Inf. 337II, :<</:<= / 337III / 33I3, :/<B %erchio $&&& " 6ol(ia 2= 8alsari Inf. 33I3, ,>/:<B / 333

%erchio &>

Il &erchio I3 ) costituito da un pozzo profondo formato da un lago ghiacciato +&ocito. in lieve declivio verso il centro, dove ) confitto Lucifero. Inf. 333II, 44/4, 'er ch'io mi volsi e vidimi davante e sotto i piedi un la(o che per (elo avea di vetro e non d'ac0ua sembiante *uardiano) iganti Dannati) 8raudolenti verso chi si fida Inf. 3I, =:/=< 'er l'altro modo +frode verso chi si fida. 0uell'amor s'oblia che fa natura +il vincolo naturale che lega gli uomini fra loro. e 0uel ch' poi a((iunto, +rapporti di parentela, patria, ospitalit1, amicizia. di che la fede spezial si cria +da cui nasce la fiducia.,

"uesto aspetto del peccato di frode ) individuato da Dante nel tradimento0 Inf. 3I, =</== nel cerchio minore, ov' 'l punto de l'universo in su che Dite siede, 0ualun0ue trade +tradisce. in etterno consunto. 'ena) I dannati, confitti nel fondo ghiacciato di &ocito, battono i denti per il freddo e le loro lacrime si ghiacciano non appena sgorgate dagli occhi accecandoli ed aumentando il loro dolore. Inf. 333II,<,/<= Livide, insin l dove appar ver(o(na +il viso, dove il rossore manifesta la vergogna. eran l'ombre dolenti ne la (hiaccia, mettendo i denti in nota di cico(na +battendo i denti, i dannati producono lo stesso rumore del becco della cicogna.. Il &erchio I3 ) distinto in quattro zone a seconda del tipo di tradimento punito. % differenza di 9alebolge non c') divisione fisica fra le zone, ma la differenza ) evidenziata dalla diversa posizione dei dannati confitti nel ghiaccio. %ontrapasso) La superficie ghiacciata di &ocito, che blocca i dannati nella posizione della loro pena, riflette la loro totale immobilit1 spirituale nella vita terrena. %erchio &> " 2a ?ona " %aina 'raditori dei parenti Inf. 333II, :=/=B %erchio &> " 4a ?ona " !ntenora 'raditori della patria o del proprio partito Inf. 333II, 6>/:<B / Inf. 333III, :/B> %erchio &> " 5a ?ona " /olomea 'raditori degli ospiti Inf. 333III, B:/:56 %erchio &> " 7a ?ona " *iudecca 'raditori della &hiesa e dell'Impero Inf. 333I7

PURGATORIO

La Pre hiera *Il Purgatorio ) il regno della preghiera0 in ogni cornice le anime espiano il loro peccato con tre forme di espiazione0 con la preghiera, con la pena, diciamo cosC, 'fisica', perch) i loro corpi, per quanto di materia diversa, possono soffrire +Pg. III, <:/<<., e con la meditazione di esempi del peccato punito e dell'opposta virt premiata. La preghiera ) dunque parte fondamentale dell'espiazione* +!. (osco, &ommento, pag.:B>..

Il canto Il 9omigliano rileva come il canto diventi via via l'espressione pi profonda dello stato d'animo degli spiriti, crescendo ancora di importanza, sino alla fine del Paradiso 'errestre. La coralit1 della preghiera e del canto ), infatti, una delle note pi significative del Purgatorio. / %lla liberazione di o(ni anima da una cornice del Purgatorio, il monte ) scosso da un terremoto e le anime purganti cantano * loria in eFcelsis Deo* +vd. Pg. 33,:<=., l'inno cantato dagli angeli alla nascita di es +Luca 4,:,. ed entrato a far parte della liturgia della 9essa.

/ La pre(hiera della sera0 *'e lucis ante terminum*, Pg 7III,:< %ll'ora del tramonto un'anima si leva in piedi e congiunge le mani volgendosi verso oriente, il punto del sorgere del sole, e comincia a cantare l'inno della sera, subito imitata dalle altre anime. Il *'e lucis ante terminum* ) l'inno, attribuito a S.%mbrogio, che ) inserito nella liturgia di &ompieta, l'ultima ora canonica, per invocare l'aiuto divino per fugare le tentazioni della notte.

Ordinamento del P!r atorio Dante ordina la struttura della montagna del Purgatorio partendo dall'affermazione evangelica che *Dio ) amore* + iovanni ,,-.0 nessuna creatura, di conseguenza, ) senza amore, sia esso istintivo o motivato da una scelta. L'amore istintivo non puE sbagliare oggetto, in quanto ) come una bussola posta nel cuore dell'uomo per dirigerlo verso il proprio fine. L'amore motivato da una scelta, invece, puE errare per eccessiva od insufficiente forza nel conseguire i propri obiettivi oppure per essersi volto ad un cattivo oggetto0 da ciE si puE dedurre che tale amore puE essere, insieme, origine di ogni virt e di ogni peccato. Poich) ogni creatura vuole naturalmente il proprio bene, nessuna creatura odia se stessa; e poich) ogni creatura non puE odiare se stessa, nessuna creatura puE odiare il suo creatore. Il male per scelta +il *mal che s'ama* Pg. 37II,::<. ), dunque, volto contro il prossimo0 ) l'amore dell'altrui male sintetizzato nei sette vizi capitali. L'amore che erra *per malo obietto* diventa la superbia, che *per esser suo vicino soppresso ? spera eccellenza* +Pg. 37II,::5/::=., l'invidia, che *podere, grazia, onore e fama ? teme di perder perch'altri sormonti* +Pg. 37II,::-/::B. e l'ira, che per una offesa *si fa de la vendetta ghiotto* +Pg. 37II,:44.. L'amore che erra *per poco di vigore* nel conseguire poi la sua meta diventa l' accidia, *... L'amor del bene, scemo ? del suo dover* +Pg. 37II, -5/-=., l'amore privo di volont1. L'amore che, al contrario, erra *per troppo di vigore* nel raggiungere i beni terreni ) l'avarizia, come il suo contrario, la prodi(alit, l'intemperanza e la lussuria. !ntipur(atorio " #pia((ia, %nime appena sbarcate !ntipur(atorio " ai piedi della monta(na, Scomunicati !ntipur(atorio " 6alzo 2, Pentiti in punto di morte !ntipur(atorio " 6alzo 4, 9orti di morte violenta !ntipur(atorio " $alletta, Principi negligenti !ntipur(atorio " 'orta %ornice &, Superbi %ornice &&, Invidiosi %ornice &&&, Iracondi %ornice &$, %ccidiosi %ornice $, %vari e Prodighi %ornice $&, olosi %ornice $&&, Lussuriosi 'aradiso /errestre

!ntipur(atorio #pia((ia Pg. I / II *uardiano) //// 'ur(anti) %nime appena giunte nel Purgatorio. L'%ngelo 2occhiero ha l'ufficio di trasportare le anime dei defunti fino alla spiaggia del Purgatorio.

$gli sta a poppa di un battello leggero che sospinge, quasi senza increspare l'acqua, senza l'aiuto di remi, ma solo con le sue ali aperte. Dentro il battello siedono le anime purganti e tutti, anime ed angelo, cantano il salmo 'In eFitu Israel de %egGpto' +Pg II,,=/,-.. Il Salmo ::,+::< %. era per gli $brei il canto di liberazione dalla schiavit in $gitto, mentre nella liturgia questo salmo era cantato nell'accompagnare il defunto alla sepoltura0 la morte era, infatti, interpretata simbolicamente come la liberazione dell'anima dalla schiavit della corporeit1.

iunto alla riva l'%ngelo 2occhiero benedice le anime con il segno della croce ed esse scendono sulla spiaggia. L'%ngelo si allontana, veloce e leggero cosC come era giunto. 'ena) //// %ontrapasso) //// 'ersona((i) &atone +!ticense.; &asella. !ntipur(atorio ai piedi della monta(na del 'ur(atorio Pg. III *uardiano) &atone, guardiano di tutto il Purgatorio. 'ur(anti) 2egligenti / :. scomunicati. *quale in contumacia more ? di Santa &hiesa* +Pg. III, :<=/:<6.. 'ena) I negligenti devono attendere nell'%ntipurgatorio, prima di iniziare la purgazione vera e propria. li scomunicati, in particolare, devono restare nell'%ntipurgatorio un periodo pari a trenta volte quello vissuto nella scomunica. '( &&&, 259"272 7ero ) che quale in contumacia +scomunica. more di Santa &hiesa, ancor ch'al fin si penta +quand'anche si penta in punto di morte. star li convien da questa ripa in fore +nell'%ntipurgatorio., per ogni tempo + per ogni anno vissuto in stato di scomunica. ch'elli ) stato, trenta, in sua presunzHon +ostinazione., se tal decreto pi corto per buon prieghi non diventa. %ontrapasso) &ome tardi si preoccuparono di tornare a Dio, cosC ora i negligenti devono aspettare per iniziare la purificazione. In particolare gli scomunicati che in vita furono ribelli all'autorit1 della chiesa, ora sono docili e mansueti. 'ersona((i) 9anfredi. !ntipur(atorio 6alzo 2 Pg. I7 *uardiano) &atone, guardiano di tutto il Purgatorio. 'ur(anti) 2egligenti / 4. pentiti in punto di morte. *Pace volli con Dio in su lo stremo ? de la mia vita ...* +Pg. 3III, :4,/:45..

'ena) I negligenti devono attendere nell'%ntipurgatorio, prima di iniziare la purgazione vera e propria. I pentiti in punto di morte, in particolare, devono restare nell'%ntipurgatorio un periodo pari a quello vissuto sulla terra. '( &$, 25="254 Prima convien che tanto il ciel m'aggiri +trascorrano gli anni. di fuor da essa +la porta del Purgatorio., quanto fece in vita perch'io 'ndugiai +rimandai. al fine i buon sospiri +pentimento..

%ontrapasso) &ome tardi si preoccuparono di tornare a Dio, cosC ora i negligenti devono aspettare per iniziare la purificazione. In particolare coloro che ritardarono fino all'ultimo momento della vita per pentirsi, devono ora ritardare la purificazione. 'ersona((i) (elacqua. !ntipur(atorio 6alzo 4 Pg. 7 / 7I *uardiano) &atone, guardiano di tutto il Purgatorio. 'ur(anti) 2egligenti / <. morti di morte violenta. '( $, 84"8: 2oi fummo tutti gi1 per forza morti, e peccatori infino a l'ultima ora; quivi lume del ciel +la grazia divina. ne fece accorti +consapevoli., sC che, pentendo e perdonando, fora di vita uscimmo +siamo morti. a Dio pacificati, che del disio di s) +di Dio. veder n'accora +ci tormenta.. 'ena) I negligenti devono attendere nell'%ntipurgatorio, prima di iniziare la purgazione vera e propria. I morti di morte violenta, in particolare, devono restare nell'%ntipurgatorio un periodo pari a quello vissuto sulla terra. $ssi avanzano lentamente cantando0 '( $,44"47 $ 'ntanto per la costa di traverso venivan genti innanzi a noi un poco, cantando '9iserere' a verso a verso.

Il Salmo 5> +5:., il *9iserere*, ) uno dei sette salmi penitenziali ed esprime nel modo pi profondo, compiuto e poetico il senso del peccato e del pentimento e l'invocazione fiduciosa della misericordia divina. %ontrapasso) &ome tardi si preoccuparono di tornare a Dio, cosC ora i negligenti devono aspettare per iniziare la purificazione. 'ersona((i) Iacopo del &assero; (onconte da 9ontefeltro; Pia de' 'olomei; (enincasa da Laterina; uccio de' 'arlati; 8ederico 2ovello; ano degli Scornigiani; #rso %lberti di 9angona; Pierre de la (rosse; Sordello. !ntipur(atorio $alletta dei 'rincipi Pg. 7II / 7III *uardiano) &atone, guardiano di tutto il Purgatorio. 'ur(anti) 2egligenti / ,. principi che, distolti dalle cure del governo, non si sono curati della propria anima.

'ena) I negligenti devono attendere nell'%ntipurgatorio, prima di iniziare la purgazione vera e propria. I principi negligenti, in particolare, devono restare nell'%ntipurgatorio un periodo pari a quello vissuto sulla terra, sempre tentati dal serpente. $ssi cantano, seduti sul prato della valletta. '( $&&,;4";7 'Salve, @egina' in sul verde e 'n su' fiori quindi seder cantando anime vidi, che per la valle non parean di fuori.

"uesta preghiera della &hiesa, recitata nella liturgia dopo i 7espri, fu destinata da papa regorio I3 alla liturgia del venerdC sera, con valore, quindi, esplicitamente penitenziale. %ontrapasso) &ome trascurarono il loro rapporto con Dio, i principi ora devono attendere fuori dal Purgatorio, subendo la tentazione. 'ersona((i) @odolfo d'%sburgo; #ttocaro II di (oemia; 8ilippo III di 8rancia; $nrico I di 2avarra; Pietro III d'%ragona; &arlo I d'%ngiE; $nrico III d'Inghilterra; uglielmo 7II, marchese di 9onferrato; 2ino 7isconti; &orrado 9alaspina. !ntipur(atorio 'orta del 'ur(atorio Pg. I3 *uardiano) %ngelo Portiere. !na spaccatura della parete rocciosa della montagna del Purgatorio svela la porta del secondo regno ultraterreno, preceduta da tre gradini, che forse simboleggiano i tre passi del sacramento della confessione. Il primo gradino, di marmo bianco e lucidissimo, simboleggia l'esame di coscienza, il profondo e completo guardarsi dentro dell'anima. Il secondo gradino, di una pietra grezza, ruvida, scura e spezzata, simboleggia la fatica della ammissione della colpa e lo spezzarsi della durezza dell'animo. Il terzo gradino, di porfido, una roccia compatta, dura e di color rosso, simboleggia la fortezza d'animo necessaria al proposito di non ricadere nella colpa.

Sulla soglia siede l'%ngelo Portiere, che rappresenta il confessore +Pg. I3, 6-., con una spada sguainata, con la quale segna sulla fronte del poeta sette *P*. Poi con le due chiavi +le chiavi dell'autorit1 della &hiesa consegnate da &risto a Pietro. apre la porta del Purgatorio, che gira lentamente sui cardini. %ll'aprirsi della porta Dante ode voci dolcissime cantare il ''e Deum laudamus' +Pg I3, :<B/:,:.. $', questo, un inno di lode e di ringraziamento analogo al ' loria' ed inserito nella liturgia in occasioni di particolare solennit1 %ornice & Pg. 3 / 3I / 3II %ustode0 %ngelo dell'!milt1. L'%ngelo canta0 *(eati pauperes spiritu* +Pg. 3II, ::>., la prima beatitudine evangelica +9atteo 5,<., da intendere, secondo l'interpretazione tomista, come elogio dell'umilt1. 'ur(anti0 Superbi. '( >$&&,228"22: $' chi, per esser suo vicino soppresso,

spera eccellenza, e sol per questo brama ch'el sia di sua grandezza in basso messo. 'ena0 La "ena #fisica# Schiacciati sotto un masso pesante, i penitenti avanzano pi o meno curvi a seconda del peso che hanno sulle spalle, in relazione alla gravit1 del peccato, battendosi il petto. %nche i pi pazienti sembrano al limite della sopportazione. La "re hiera Il 'ater @oster Il tema di fondo della preghiera dei superbi ) l'umilt1, il riconoscimento, cio), della pochezza umana nei confronti della potenza divina.

La parafrasi della preghiera evangelica insiste continuamente sulla vanit1 della gloria terrena e della ricerca di essa. La medita$ione Sullo zoccolo della parete del monte che costituisce il lato interno della prima &ornice sono scolpiti in altorilievo esempi di umilt ed esempi di superbia punita perch) i penitenti possano meditare sul loro peccato. li $sempi di umilt sono0 9aria accetta il volere di Dio annunciato da abriele Pg. 3, <,; Davide danza in onore dell'%rca dell'%lleanza Pg. 3, =,; 'raiano e la vedova0 l'atto di giustizia di un imperatore Pg. 3, 6<. li $sempi di superbia punita sono tredici. La lettera iniziale del primo dei versi che illustrano ognuno degli esempi forma, con gusto tipicamente medievale. l'acrostico !#9 +i suoni 7 ed ! avevano nel '<>> lo stesso segno alfabetico..

:. Lucifero che viene precipitato al centro della terra Pg. 3II, 45; 4. (riareo fulminato da iove Pg. 3II, 4-; <. I iganti sconfitti nella battaglia di 8legra Pg. 3II, <:; ,. 2embrot che costruisce della torre di (abele Pg. 3II, <,; 5. 2iobe che insulta Latona Pg. 3II, <6; =. Saul vinto a ilboa dai 8ilistei Pg. 3II, ,>; 6. %racne che sfida 9inerva nel ricamo Pg. 3II, ,<; -. La fuga di @oboamo Pg. 3II, ,=; B. $rifile che tradisce il marito %nfiarao per un gioiello Pg. 3II, ,B; :>. Sennacherib ucciso dai figli Pg. 3II, 5<; ::.&iro che uccide il figlio della regina 'amiri Pg. 3II, 55; :4.L'uccisione di #loferne Pg. 3II, 5-; :<. L'incendio di 'roia Pg. 3II, =:.

%ontrapasso0 &ome in vita questi penitenti camminarono a testa alta, cosC ora devono curvarsi sotto il peso della loro pena ed umiliarsi. 'ersona((i0 #mberto %ldobrandeschi; #derisi da ubbio; Provenzan Salvani. %ornice && Pg. 3II / 3III / 3I7 %ustode0 %ngelo della 9isericodia +Pg. 37,:.. L'%ngelo canta0 *(eati misericordes* +Pg. 37, <-., la quinta beatitudine evangelica +9atteo 5,6., da

intendere, secondo l'interpretazione tomista, come la contrapposizione della misericordia all'invidia0 l'invidioso si rattrista del bene del prossimo, il misericordioso invece del male. 'ur(anti0 Invidiosi. '( >$&&,22;"24= $' chi podere, grazia, onore e fama teme di perder perch'altri sormonti +perch) qualcuno lo supera., onde s'attrista sC che 'l contrario ama +desidera che l'altro cada.. 'ena0 La "ena #fisica# I penitenti sono seduti lungo la cornice di pietra grigia uniforme, appoggiandosi l'uno all'altro, avvolti in mantelli color della pietra, che si confondono con la stessa parete della cornice. Le loro palpebre sono chiuse e cucite con fil di ferro. La "re hiera I penitenti cantano le Litanie dei #anti. '( >&&&,8="82 !dia gridar0'9aria, Era per noi' gridar0 '9ichele' e 'Pietro' e ''utti i santi'. %ll'individualismo dell'invidioso ) contrapposta, come esempio e penitenza insieme, la coralit1 della preghiera a tutti i santi, l'accordo costante fra la &hiesa trionfante al suo interno +i beati. e tra questa e la &hiesa militante +i fedeli viventi.. La medita$ione 7oci gridano esempi di carit0 7inum non habent +Pg. 3III, 4B.0 9aria sollecita il miracolo del vino a &ana; I' sono #reste +Pg. 3III, <4.0 L'amicizia di #reste e Pilade; %mate da cui male aveste +Pg. 3III, <5.0 &risto insegna la carit1 ai discepoli. e di invidia punita0 *%nciderammi qualunque m'apprende* +Pg. 3I7,:<<.0 &aino a Dio dopo essere stato maledetto; *Io sono %glauro che divenni sasso* +Pg. 3I7,:<B.0 %glauro ) mutata in sasso da 9ercurio, perch) invidiosa degli amori della sorella $rse con il dio. Contrapasso% Come in &ita hanno #mal'&isto# (in&idere)* cos+ ora hanno li occhi c!citi, come in &ita si distinsero "er il li&ore della loro indole* ora sono &estiti di li&idi mantelli e so iornano in !na cornice la c!i nota dominante - lo s.!allore, come in &ita mancarono nella carit/* cos+ ora si sosten ono a &icenda. Personaggi% 0a"ia 0al&ani, G!ido del 1!ca, Rinieri da Cal2oli. %ornice &&& Pg. 37 / 37I /37II %ustode) %ngelo della 9ansuetudine +Pg. 37II, ,>.. L'%ngelo canta0 *(eati pacifici, che son sanz'ira mala* +Pg. 37II, =-/=B., la settima beatitudine evangelica +9atteo 5,B.. Dante ha, tuttavia, sostituito l'espressione *quoniam filii Dei vocabuntur*, con la precisazione tomista tra ira buona e cattiva. 'ur(anti0 Iracondi. '( >$&&,242"245 ... chi per ingiuria par ch'aonti, sC che si fa de la vendetta ghiotto, e tal convien che 'l male altrui impronti.

'ena) La "ena #fisica# I penitenti sono avvolti dal buio del fumo, tanto che Dante nel passaggio dalla II alla III &ornice, non li vede ma li sente cantare. Sar1 7irgilio a spiegare che sono le anime degli iracondi che purgano il loro peccato0 *e d'iracundia van solvendo il nodo* +Pg. 37I,4,.. La "re hiera I penitenti cantano l'!(nus Dei

'( >$&,29"2< Io sentia voci, e ciascuna pareva pregar per pace e per misericordia l'%gnel di Dio che le peccata leva. $', questa, una delle preghiere della liturgia della messa che ha origine evangelica + iovanni :,4B.. %gli iracondi, che furono sempre in cerca di scontri e vendette, ben si adatta l'invocazione a es, %gnello di Dio, simbolo di pace, riconciliazione, mansuetudine. La medita$ione Dante, in stato di estasi, ha visioni di esempi di mansuetudine0 9aria e iuseppe ritrovano es nel tempio di erusalemme Pg. 37,-6; L'equlibrato comportamento di Pisistrato, tiranno di %tene Pg. 37,B,; Il martirio di S.Stefano Pg. 37,:>=. e di ira punita0 Progne trasformata in usignolo Pg. 37II,:B; %man punito dal re %ssuero Pg. 37II,45; %mata si oppone al matrimonio di Lavinia ed $nea Pg. 37II,<,. Contrapasso% Come in &ita f!rono accecati dall'ira tanto da non ri!scire e distin !ere il 2ene dal male* ora !n denso f!mo li "ri&a della l!ce della ra$ia. Personaggi% 3arco Lom2ardo. %ornice &$ Pg. 37III / 3I3 %ustode0 %ngelo della Sollecitudine +Pg. 3I3, ,5.. L'%ngelo canta0 *'"ui lugent' affermando esser beati, ? ch'avran di consolar l'anime donne.* +Pg. 37II, 5>/5:., la terza beatitudine evangelica +quoniam ipsi consolabuntur. +9atteo 5,5.. 'ur(anti0 %ccidiosi. '( >$&&,24:"24< &iascun confusamente un bene apprende +Dio. nel qual si queti l'animo, e disira; per che di giugner lui ciascun contende +raggiungere Dio ) il desiderio di ciascuna anima.. %ccidia ), quindi, secondo l'interpretazione dantesca, *lento amore a lui veder ? o a lui acquistar* +Pg. 37II,:<>/:<:., ovvero *L'amor del bene, scemo ? del suo dover* +Pg. 37II, -5/-=..

L'accidia ) propriamente l'insufficienza di energia morale, *una malattia della volont1, propria di chi non vede nella vita scopo degno di essere perseguito, o, vedendolo non sa perseguirlo con l'energia e la perseveranza necessarie.* +!. (osco, &ommento, pag.4-B.. 'ena0 La "ena #fisica#

Le anime degli accidiosi, correndo per la cornice, si incitano l'un l'altra alla sollecitudine e gli esempi gridati rinnovano il desiderio di purificazione. La "re hiera Solo gli accidiosi, fra tutte le anime del Purgatorio, non cantano e non pregano. La medita$ione Due accidiosi gridano esempi di sollecitudine0 9aria si reca ad $bron a visitare $lisabetta Pg. 37III,:>>; &esare durante la guerra civile Pg. 37III,:>:. e di accidia punita0 li $brei ribelli che morirono nel deserto, senza giungere alla 'erra Promessa Pg. 37III,:<,; I 'roiani che, stanchi del viaggio, si fermarono in Sicilia con %ceste Pg. 37III,:<=. Contrapasso% Come in &ita f!rono lenti al 2en o"erare* cos+ ora sono costretti a correre stimolati da esem"i di .!ella &irt4 che non "raticarono. Personaggi% L'a2ate di 0. 5eno. %ornice $ Pg. 3I3 / 33 / 33I / 33II %ustode0 %ngelo della iustizia +Pg. 33II,:.. L'%ngelo canta0 '( >>&&, 7"9 e quei ch'hanno a giustizia lor disiro detto n'avea beati, e le sue voci con 'sitiunt', sanz'altro, ciE forniro* Si tratta del *(eati qui sitiunt iustitiam*, la quarta beatitudine evangelica +9atteo 5,=.0 la giustizia ) qui opposta alla cupidigia +9n I Fi. in generale e non solo alla sete di ricchezze. 'ur(anti0 %vari e Prodighi. '( >$&&, 255, 259"25: %ltro ben ) +i beni terreni. che non fa l'uom felice ...... L'amor ch'ad esso troppo s'abbandona .... si piange per tre cerchi. %varizia e prodigalit1 sono quindi gli errori dell'amore che ha *troppo di vigore* nell'acquistare o dissipare i beni terreni. 'ena0 La "ena #fisica# I purganti piangenti sono distesi a terra legati mani e piedi. La "re hiera li %vari ed i Prodighi pregano il versetto 45 del #almo 22< A22;B *%dhaesit pavimento anima mea* +Pg 3I3,64. e cantano "*loria in eCcelsis Deo" Pg. 33,:<= Il Salmo ::B +::-. +%dhaesit pavimento anima mea ? vivifica me secundum verbum tuum*. ha tutt'altro tema di fondo e solo questo versetto si adatta al peccato di avarizia +troppo legati ai beni terreni. ed alla situazione dell'espiazione dei penitenti +distesi a terra, legati mani e piedi.. La medita$ione Durante il giorno le anime ripetono esempi di povert e di liberalit0 9aria partorisce in una grotta Pg. 33,44; Il console 8abrizio rifiuta i doni dei Sanniti Pg. 33,45; S.2iccolE, vescovo di 9ira, regala una dote a tre ragazze Pg. 33,<:; mentre durante la notte ripetono esempi di avarizia punita centrati sui personaggi di0 Pigmalione, re di 'iro Pg. 33,:></:>5; 9ida Pg. 33,:>=/:>-;

%can Pg. 33,:>B/:::; Saffira ed %nania Pg. 33,::4; $liodoro Pg. 33,::<; Polinestore Pg. 33,::,/::5; 9.L. &rasso Pg. 33,::=/::6.

%ontrapasso0 '( >&>,228"247 "uel ch'avarizia fa, qui si dichiara +l'espiazione manifesta le conseguenze del peccato. in purgazion de l'anime converse ... SC come l'occhio nostro non s'aderse +si levE. in alto, fisso a le cose terrene, cosC giustizia qui a terra il merse. +le anime sono distese a terra. &ome avarizia spense a ciascun bene lo nostro amore +ci tenne lontani da ogni cosa buona., onde operar perdJsi, +si persero le occasioni per operare il bene. cosC giustizia qui stretti ne tene, ne piedi e ne le mani legati e presi +i purganti sono costretti all'immobilit1.. 'ersona((i0 %driano 7, papa; !go &apeto; Stazio. %ornice $& Pg. 33II / 33III / 33I7 %ustode) %ngelo della 'emperanza +Pg. 33I7,:<<.. L'%ngelo canta0 '( >>&$,282"287 *$ senti' dir0 '(eati cui alluma tanto di grazia, che l'amor del gusto nel petto lor troppo disir non fuma, esurHendo +mangiando. sempre quanto ) giustoK*. *(eati qui esuriunt iustitiam* ) il secondo aspetto della quarta beatitudine evangelica +9atteo 5,=. adattata, con una parafrasi, al peccato specifico della gola +fame di giustizia e non di altre cose.. 'ur(anti0 olosi. '( >$&&, 254, 259"25: %ltro ben ) +i beni terreni. che non fa l'uom felice ...... L'amor ch'ad esso troppo s'abbandona .... si piange per tre cerchi. L'intemperanza ), quindi, l'errore dell'amore che ha *troppo di vigore* nel soddisfare le necessit1 del corpo. 'ena0 La "ena #fisica# Le anime, orribilmente magre +nel loro viso si puE leggere la parola 'omo'. per il desiderio senza fine di mangiare e bere originato dal vedere i frutti dell'albero e l'acqua chiara della fonte, che si trovano nella &ornice, piangono e camminano svelte e pensose come pellegrini. La "re hiera I olosi cantano il versetto :6 del #almo 8= A82B *9iserere*0 *LabHa mLa, Domine +Domine, labia mea aperies, et os meum adnuntiabit laudem tuam.* + Pg. 33III,::..

Solo questo versetto, di tutto il salmo, si adatta perfettamente al peccato ed alla sua espiazione, come gi1 intesero gli antichi commentatori0 come le labbra dei golosi furono troppo spesso aperte per godere di cibi e bevande, cosC ora si aprono altrettanto spesso a lode del Signore.

La medita$ione una voce grida, dai rami dell'%lbero degli esempi di temperanza, *di questo cibo avrete caro* Pg. 33II,:,:. 9aria alle nozze di &ana Pg. 33II,:,4/:,,; Le antiche donne romane Pg. 33II,:,5/:,=; Il profeta Daniele Pg. 33II,:,=/:,6; L'et1 dell'oro Pg. 33II,:,-/:5>; iovanni (attista nel deserto Pg. 33II,:5:/:5,. Dai rami dell'%lbero degli esempi di (olosit punita, invece, una voce grida di non avvicinarsi ai bei frutti perch) l'albero del Purgatorio trae la sua origine dall'albero di cui mangiE $va +Pg. 33I7,::5.. I &entauri ubriachi alle nozze di Piritoo ed Ippodamia Pg. 33I7,:4:/:4<; edeone sceglie i soldati ebrei per combattere i 9adianiti Pg. 33I7,:4,/4=. %ontrapasso0 &ome in vita cibo e bevande furono fonte della loro gioia, cosC ora i frutti e l'acqua sono strumento della loro purificazione; come in vita aprirono la bocca per mangiare, ora la aprono per cantare la lode di Dio. 'ersona((i0 8orese Donati; (onagiunta #rbicciani da Lucca; 9artino I7, papa; !baldino da la Pila; (onifazio 8ieschi; 9archese degli %rgugliosi. %ornice $&& Pg. 337 / 337I / 337II %ustode0 %ngelo della &astit1 +Pg. 337II,=.. L'%ngelo canta0 *(eati mundo corde* +Pg. 337II,-., la sesta beatitudine evangelica +9atteo 5,-., un invito alla purezza per anime che peccarono di lussuria. La seconda parte della beatitudine, *quoniam ipsi Deum videbunt*, ben si adatta alle anime della settima ed ultima &ornice, che sono effettivamente vicine a vedere Dio, cio) a salire al Paradiso. 'ur(anti0 Lussuriosi. '( >$&&, 254, 259"25: %ltro ben ) +i beni terreni. che non fa l'uom felice ...... L'amor ch'ad esso troppo s'abbandona .... si piange per tre cerchi. La lussuria ), quindi, l'errore dell'amore che ha *troppo di vigore* nel soddisfare le esigenze individuali. 'ena0 La "ena #fisica# e la "re hiera %vvolti dal fuoco, i purganti camminano piangendo ed alternando il canto dell'inno del breviario *#ummae Deus clementDae* +Pg 337,:4:. con la proclamazione di tre esempi di castit1. *7irum non cognosco* +Pg. 337,:4-.0 La casta risposta di 9aria all'annuncio dell'angelo; Diana scaccia $lice, sedotta da iove, dalla selva in cui vive Pg. 337,:<>/:<4; I coniugi casti Pg. 337,:<</:<5.

Dell'Inno *Summae Deus clementHae*, che la liturgia delle #re riserva alla festa mariana della 9adonna dei sette dolori, solo la terza strofa si riferisce al peccato di lussuria0 Lumbos iecurque morbidum, adure igne congruo, accincti ut sit perpetui luxu remoto pessimo.

I lombi ed il fegato +sedi della sensualit1. ? brucino di giusto fuoco ? affinch) siano sempre salvi dalla lussuria.

La medita$ione %ll'incontrarsi, le due schiere di purganti, i lussuriosi secondo natura ed i lussuriosi contro natura, cio) i sodomiti, si abbracciano e baciano con affetto, poi riprendono il cammino gridando un esempio di lussuria punita ed un esempio di sodomia punita. La punizione delle corrotte citt1 di Sodoma e omorra Pg. 337I,,>; Pasifae ed il toro Pg. 337I,,:/,4. %ontrapasso0 /// 'ersona((i0 uido

uinizzelli; %rnaldo Daniello.

'aradiso /errestre Pg. 337II / 337III / 33I3 / 333 / 333I / 333II / 333III %ustode0 2 !n(elo custode del 'aradiso /errestre +Pg. 337II,5-.. L'%ngelo appare all'uscita del fuoco che segna l'ascesa dalla &ornice 7II al Paradiso 'errestre, dove le anime purificate si preparano a salire in Paradiso. L'%ngelo canta0 *7enite, benedicti Patris mei* +9atteo 45, <,.. "ueste sono le parole che &risto rivolger1 agli eletti nel giorno del iudizio !niversale, adattate, qui, a chi ha ormai compiuto il suo cammino di purificazione. 4 Matelda 9atelda canta0 *(eati quorum tecta sunt peccata* +Pg 33I3,<., il primo versetto del Salmo <4 +<:. +(eati coloro i cui peccati sono ricoperti dal perdono.. "uesto canto prepara le anime al rito della purificazione. 2el Paradiso 'errestre si trovano, infatti, le anime che hanno completato la loro purificazione e stanno per salire al Paradiso. Il Paradiso 'errestre non ) stato creato perch) le anime vi trovino sede stabile0 ) un luogo di transito, un luogo rituale che segna il passaggio dal Purgatorio al Paradiso. 2el Paradiso 'errestre ha inizio una processione mistica, ricca di simbolismi tratti dalle Sacre Scritture, poi si compie il rito di purificazione0 9atelda prima immerge le anime nelle acque del Let), il fiume che cancella anche il ricordo del peccato ormai espiato, poi le conduce a bere le acque dell'$uno), il fiume che ravviva la virt.

PARA1I0O

I Cieli I cieli, creati da Dio, sono strumento della Provvidenza divina poich) sono disposti al fine di inviare sulla terra influssi ordinati e non casuali per guidare la vita dell'uomo verso Dio0 La (loria di colui che tutto move per l'universo penetra, e risplende in una parte pi e meno altrove +Pd. I, :/<. / Il Paradiso ) governato dalla le((e dell'ordine0 l'ordine universale ) il segno, nel creato, dell'opera di Dio creatore +la biblica *immagine e somiglianza*.. Pd. I :></:>5 Le cose tutte 0uante hanno ordine tra lor; e 0uesto forma che l'universo a Dio fa simi(liante L'ordine che regge il Paradiso ) un ordine fisico, morale ed intellettuale. / L'ordine fisico si esplicita nel collegamento armonico di tutti gli esseri fra loro e di ogni essere con Dio, motore immobile. *Li numeri, li ordini +angelici., le gerarchie +le tre gerarchie angeliche che dispongono la virt delle tre persone della 'rinit1. narrano li cieli mobili che sono nove, e lo decimo annunzia essa unitade e stabilitade di Dio. $ perE +per questo motivo. dice lo Salmista +Salmo :-.0 'Li cieli narrano la gloria di Dio, e l'opere de le sue mani annunzia lo fermamento +il firmamento.'.* +&onvivio II, v, :4. Dante crea la struttura fisica del Paradiso in sostanziale accordo con l'astronomia classica e le acquisizioni del suo tempo. Intorno alla terra stanno, cosC, nove cieli concentrici, costituiti di materia0 i primi sette contengono i pianeti, l'ottavo contiene le Stelle 8isse, il nono ) il cielo cristallino o Primo 9obile. Il Primo 9obile, inoltre, l'ultimo dei cieli materiali e tuttavia invisibile dalla terra, essendo il cielo pi vicino a Dio, ) il pi grande ed il pi veloce, ed ha la funzione di imprimere agli altri cieli il movimento rotatorio che ) in esso determinato dal desiderio di Dio. Il decimo cielo ) l'$mpireo, sede effettiva di Dio e dei beati. $sso non ) un cielo materiale, come i precedenti nove, ma ) costituito da "luce ed amor" +Pd. 337II,::4. e "solo amore e luce ha per confine" +Pd. 337III,5</5,..

/ Il grado di beatitudine non ) identico per ogni beato perch), se "o(ne dove 1 in cielo paradiso, etsi +anche se. la (razia 1 del sommo ben d'un modo non vi piove " +Pd. III, --/B>.. L'ordine morale comporta, quindi, che ogni beato raggiunga il proprio massimo grado di perfezione, espresso in due caratteristiche0 L'ade(uamento della volont del singolo a quella di Dio Pd. III,64/-5 ...) formale ad esto beato esse +) connaturato alla condizione di beato. tenersi dentro a la divina voglia, per ch'una fansi nostre voglie stesse. $ 'n la sua volontade +nella volont1 di Dio. ) nostra pace0 La consapevolezza della (iustizia divina che valuta meriti e premi0 Pd. 7I,::-/:4> 9a nel commensurar d'i nostri gaggi +premi. col merto +merito. ) parte di nostra letizia, perch) non li vedem minor n) maggi +ma perfettamente corrispondenti.. / L'ordine intellettuale fa sC che ad ogni cielo, e dunque ad ogni grado di beatitudine, sia collegato l'esercizio di una delle virt cardinali +la 'emperanza, per i primi tre cieli, e poi, nell'ordine, Prudenza, 8ortezza, iustizia, per finire con l'esercizio della &ontemplazione.. i1 nel &onvivio +&v., II., commentando la canzone *7oi che 'ntendendo 'l terzo ciel movete*, Dante aveva stabilito, in accordo con la cultura del suo tempo, una precisa corrispondenza fra i nove cieli, i loro influssi e l'ordinamento delle arti del 'rivio e del "uadrivio, e le tre maggiori discipline +8isica, 9etafisica e 9orale.. Le Gerarchie An eliche Le erarchie %ngeliche sono i motori dei nove cieli0 *&h) +poich). con ciE sia cosa che la 9aest1 divina sia in tre persone, che hanno una sustanza, di loro +della trinit1. si puE triplicemente contemplare ... $ con ciE sia cosa che ciascuna persona ne la divina 'rinitade triplicemente si possa considerare, sono in ciascuna gerarchia tre ordini che diversamente contemplano* +&onvivio II, v,6/B.. / La prima (erarchia contempla la terza persona della 'rinit1, lo Spirito Santo. L'azione della prima gerarchia angelica si rivolge, quindi, alla sfera delle attivit1 terrene. / La seconda (erarchia contempla la seconda persona della 'rinit1, il 8iglio. L'azione della seconda gerarchia angelica si rivolge, quindi, alla mediazione tra le esigenze dell'infinito e le limitatezze del mondo finito. / La terza (erarchia contempla la prima persona della 'rinit1, il Padre. L'azione di quest'ultima gerarchia ispira, quindi, la sapienza e la carit1. La dis"osi$ione dei 2eati nel Paradiso Le anime si dispongono solo provvisoriamente +nelle ventiquattro ore, da mezzogiorno a mezzogiorno, del viaggio di Dante nel Paradiso. nei cieli sotto la cui influenza in particolar modo vissero ed a cui diedero compimento +merito.. In accordo con la teoria tomista, infatti, la beatitudine ) la visione di Dio +&andida @osa.. Pd. I7, <,/,: tutti fanno bello il primo (iro +$mpireo., e differentemente han dolce vita per sentir pi e men l'etterno spiro +l'amore divino. +ui si mostraro non perch sortita +assegnata. sia 0uesta spera +cielo. lor, ma per far se(no %os- parlar conviensi al vostro in(e(no +l'ingegno umano di Dante., per che solo da sensato +da percezione sensibile. apprende 0alita ed ascesa Il salire di Dante nei cieli non ) un movimento fisico, ma il desiderio di salire0 ) l'ascesa dell'anima. Il viaggio di Dante dura infatti solo ventiquattro ore per coprire una distanza enorme. Il desiderare di salire ed il giungere nel cielo successivo sono contemporanei. %ielo & " cielo della Luna, %nime mancanti ai voti %ielo && " cielo di Mercurio, Spiriti %ttivi %ielo &&& " cielo di $enere, Spiriti %manti %ielo &$ " cielo del #ole, Spiriti Sapienti %ielo $ " cielo di Marte, Spiriti &ombattenti per la fede %ielo $& " cielo di *iove, Spiriti iusti %ielo $&& " cielo di #aturno, Spiriti &ontemplanti

%ielo $&&& " cielo delle #telle ,isse, Spiriti 'rionfanti %ielo &> " cielo cristallino o 'rimo Mobile, &ori %ngelici %ielo > " Empireo, &andida @osa

%ielo & %ielo della Luna Pd. I / II / III / I7 / 7 6eati) %nime mancanti ai voti Pd. III, 55/56 E 0uesta sorte per n' data, perch fuor ne(letti +trascurati. li nostri voti, e vti +manchevoli. in alcun canto +in qualche parte.. ,i(urazioni) Dante vede nella luminosit1 lievi tracce del volto terreno delle anime beate, tracce cosC evanescenti da sembrare immagini riflesse in uno specchio d'acqua piuttosto che immagini reali. 'ra il volto e la luminosit1 delle anime, infatti, passa quella sottile differenza di biancore che puE trovarsi fra la perla che le giovinette del 'recento usavano per ornare la fronte e la fronte stessa +Pd. III, :>/:=.. 'ianeta) La Luna ) l'astro che la cultura medievale riteneva simbolo della mutevolezza e dell'incostanza.

L'ascesa di Dante non turba la natura della materia lunare, contravvenendo alla legge fisica dell'impenetrabilit1 dei corpi. L'ombra che la terra proietta quando viene illuminata dal sole giunge fino al terzo cielo +Pd. I3, ::-/::B.0 i primi tre cieli, dunque, conservano ancora qualcosa delle umane inclinazioni +debolezza, ambizione, passione.. 'otenze motrici e corrispondenze) 6a erarchia an elica% La prima gerarchia contempla la terza persona della 'rinit1, lo Spirito Santo0 *$ puotesi contemplare la somma e ferventissima caritade +carit1 / amore. de lo Spirito Santo*+&onvivio II, v, -.. L'azione della prima gerarchia angelica si rivolge, quindi, alla sfera delle attivit1 terrene. *&h) +poich). con ciE sia cosa che la 9aest1 divina sia in tre persone, che hanno una sustanza, di loro +della trinit1. si puE triplicemente contemplare ... $ con ciE sia cosa che ciascuna persona ne la divina 'rinitade triplicemente si possa considerare, sono in ciascuna gerarchia tre ordini che diversamente contemplano* +&onvivio II, v, 6/B.. An eli% protezione degli individui e stimolo alla loro volont1 &irt4 cardinali% 'emperanza +comune ai primi tre cieli. arti% 'rivio/ rammatica La luna ha, secondo Dante, due propriet1 che la differenziano dagli altri pianeti0 la prima ) la presenza delle ombre, che individuano punti di tale rarefazione della materia che neppure il raggio del sole puE rifrangersi, la seconda ) il variare della sua luminosit1.

*$ queste due proprietadi hae la ramatica; che per la sua infinitade +vastit1 della sua materia. li raggi della regione in essa non si terminano +non riescono ad esplorarla tutta., ... e luce or di qua or di l1 in tanto quanto +poich). certi vocabuli, certe declinazioni, certe construzioni sono in uso +oggi. che gi1 non furono +in uso., e molte gi1 furono che ancor saranno.* +&onvivio II, Fiii,:>.. 'ersona((i) Piccarda Donati; &ostanza d'%ltavilla. %ielo && %ielo di Mercurio Pd. 7 / 7I / 7II

6eati) Spiriti %ttivi Pd. 7I, ::4 +uesta picciola stella si correda +si adorna. d'i buoni spirti che son stati attivi perch onore e fama li succeda +li segua.) e 0uando li disiri po((ian 0uivi, s- disviando, pur convien che i ra((i del vero amore in s po((in men vivi +quando i desideri si rivolgono alla gloria terrena, accade che si rivolgano con minore intensit1 all'amore verso Dio.. Il desiderio di gloria terrena ed il considerarsi degni di essa secondo Dante, sulla scorta di S. 'ommaso, ) prerogativa degli uomini di alto livello. Il discrimine fra stimolo positivo all'agire e peccato si trova nel non consentire al desiderio di gloria di essere l'unico scopo della vita e nel rispettare i limiti imposti dalla Provvidenza divina all'agire ed alla conoscenza. ,i(urazioni) %ppena salito al cielo di 9ercurio Dante viene attorniato dalle anime dei beati, luminose di gioia e di amore nei confronti del pellegrino, come succede quando si getta qualcosa in una peschiera ed i pesci, credendolo cibo, si affollano tutti in un punto +Pd 7 :>>/:>-.. Le anime si allontanano poi da Dante e (eatrice danzando e cantando una rielaborazione dantesca dell'inno *#sanna* +Pd. 7II, :/<..

'ianeta) 9ercurio Pd. 7, B,/B= e s- come saetta che nel se(no percuote pria che sia la corda 0ueta, +la freccia giunge al bersaglio prima che la corda dell'arco abbia smesso di vibrare. cos- corremmo nel secondo re(no +cielo di 9ercurio.. Il salire di Dante nei cieli non ) un movimento fisico, ma l'ascesa dell'anima0 il desiderare di salire ed il giungere nel cielo successivo sono, infatti, contemporanei. L'ombra che la terra proietta quando viene illuminata dal sole giunge fino al terzo cielo +Pd. I3, ::-/::B.0 i primi tre cieli, dunque, conservano ancora qualcosa delle umane inclinazioni +debolezza, ambizione, passione.. 'otenze motrici e corrispondenze) 6a erarchia an elica% La prima gerarchia contempla la terza persona della 'rinit1, lo Spirito Santo0 *$ puotesi contemplare la somma e ferventissima caritade +carit1 / amore. de lo Spirito Santo*+&onvivio II, v, -.. L'azione della prima gerarchia angelica si rivolge, quindi, alla sfera delle attivit1 terrene. *&h) +poich). con ciE sia cosa che la 9aest1 divina sia in tre persone, che hanno una sustanza, di loro +della trinit1. si puE triplicemente contemplare ... $ con ciE sia cosa che ciascuna persona ne la divina 'rinitade triplicemente si possa considerare, sono in ciascuna gerarchia tre ordini che diversamente contemplano* +&onvivio II, v, 6/B.. Arcan eli% ispirazione delle nobili imprese terrene &irt4 cardinali% 'emperanza +comune ai primi tre cieli. arti% 'rivio/Dialettica *$ lo cielo di 9ercurio si puE comparare a la Dialettica per due proprietadi0 che 9ercurio ) la pi picciola stella del cielo ... l'altra proprietade si ) che pi va velata de li raggi del Sole che null'altra stella. $ queste due proprietadi sono ne la Dialettica0 ch) la Dialettica ) minore in suo corpo che null'altra scienza ... e va pi velata che nulla +nessun'altra. scienza, in quanto procede con pi sofistici e probabili argomenti* +&onvivio II, Fiii,::/:4.. 'ersona((i) iustiniano; @omeo di 7illanova.

%ielo &&& %ielo di $enere Pd. 7III / I3 / 3 6eati) Spiriti %manti ,i(urazioni) 2ella luminosit1 diffusa del cielo di 7enere Dante riesce a distinguere gli splendori delle anime beate, come nel fuoco si possono, tuttavia, distinguere le faville e nel canto polifonico si possono ascoltare le singole voci che realizzano l'armonia generale. li spiriti amanti volteggiano pi o meno velocemente a seconda del loro grado di beatitudine cantando *#sanna* +Pd. 7III,:=/4B.. 'ianeta) 7enere Pd. 7III,:</:5 &o non m'accorsi del salire in ella; ma d'esservi entro mi f assai fede +mi fu chiaro indizio. la donna mia +(eatrice. ch'i' vidi far pi bella Dante non si accorge fisicamente di aver compiuto l'ascensione da un cielo all'altro, ma comprende di essere salito nel cielo di 7enere dalla aumentata luminosit1 e dal sorriso di (eatrice nell'avvicinarsi sempre pi all'$mpireo. L'ombra che proietta la terra quando viene illuminata dal sole giunge fino al terzo cielo +Pd. I3, ::-/::B.0 i primi tre cieli, dunque, conservano ancora qualcosa delle umane inclinazioni +debolezza, ambizione, passione.. 'otenze motrici e corrispondenze) 2a (erarchia an(elica) La prima gerarchia contempla la terza persona della 'rinit1, lo Spirito Santo0 *$ puotesi contemplare la somma e ferventissima caritade +carit1 / amore. de lo Spirito Santo*+&onvivio II, v, -.. L'azione della prima gerarchia angelica si rivolge, quindi, alla sfera delle attivit1 terrene. Princi"ati% governo delle potenze terrene Pd. 7III, <,/<5 "@oi ci vol(iam coi principi celesti +il coro angelico dei principati. d'un (iro d'un (irare e d'una sete" +con un identico movimento circolare, quello impresso dal Primo 9obile, sede dei cori angelici, una identica danza ed un identico desiderio di Dio.. 2el &onvivio +II, v, :<. Dante attribuiva il governo del cielo di 7enere all'ordine angelico dei 'roni, *7oi che 'ntendendo +essendo puri intelletti. il terzo ciel movete*, ma la definizione che ne offre si puE completamente adattare all'ordine dei Principati0 *li quali, naturati de l'amore del Santo Spirito, fanno la loro operazione, connaturale ad essi, cio) lo movimento di quello cielo +7enere., pieno d'amore, dal quale prende la forma del detto cielo uno ardore virtuoso per lo quale le anime di qua giuso +della terra. s'accendono ad amore, secondo la loro disposizione +secondo il loro seguire l'influsso del cielo sotto la cui azione sono nate.. &irt4 cardinali% 'emperanza +comune ai primi tre cieli. arti% 'rivio/@etorica *$ lo cielo di 7enere si puE comparare a la @ettorica per due proprietadi0 l'una si ) la chiarezza +luminosit1. del suo aspetto, che ) soavissima a vedere pi che altra stella; l'altra si ) la sua apparenza +il suo comparire nel cielo., or da mane +mattino. or da sera* +&onvivio II, Fiii, :</:,.. %nche la @etorica mostra le stesse propriet10 non solo ) la pi soave di tutte le discipline, ma appare da mattina quando l'autore parla di fronte al pubblico e da sera quando l'autore utilizza le regole della retorica scrivendo. 'ersona((i) &arlo 9artello; &unizza da @omano; 8olchetto di 9arsiglia; @aab. %ielo &$ %ielo del #ole Pd. 3 / 3I / 3II / 3III / 3I7 6eati) Spiriti Sapienti Dante non accetta la discriminazione proposta da S. %gostino fra sapienza, di contenuto religioso ed atteggiamento contemplativo, e scienza, volta all'indagine del mondo naturale, con uso prevalente della ragione.

Per il poeta, infatti, la sapienza riguarda ogni campo dello scibile ed ogni metodo di indagine della realt1, umana come ultraterrena0 cosC fra gli spiriti del cielo del Sole si trovano filosofi, teologi, mistici, anche di indirizzi antitetici +come l'aristotelico 'ommaso, che esalta il valore della ragione, e l'agostiniano (onaventura, che fa dell'illuminazione divina il vertice della conoscenza., ma anche eruditi di ogni materia. Il tratto che unisce tutti gli spiriti nominati da Dante, infatti, ) l'impegno nella divulgazione della cultura0 tutti sono insegnanti o scrittori molto utilizzati nella scuola medievale. 'uttavia il concetto dantesco di sapienza non si ferma alla sapienza intellettuale0 viene esaltata ad esempio in Salomone, (onaventura da (agnoregio, Illuminato ed %gostino, anche la *virt*, una sapienza che si volge ai fatti, un saper agire che ) in concreta ed efficace sintonia con il pensiero divino, indagato dalla teologia, e con le leggi della natura e dell'uomo, indagate dalle scienze e dalla letteratura. ,i(urazioni) Le (hirlande li spiriti sapienti si dispongono in due ghirlande che cantano e danzano intorno a Dante e (eatrice, come l'umidit1 crea un alone luminoso intorno alla luna. Pi luminoso ancora del sole, il primo gruppo di spiriti sapienti si dispone in cerchio cantando dolcemente0 dopo aver girato intorno al pellegrino per tre volte, le anime si fermano sospendendo il canto e S. 'ommaso le presenta ad una ad una +Pd. 3, =,/=B..

2on appena S. 'ommaso termina il suo parlare le anime riprendono dolcemente la danza circolare ed il canto, mentre una seconda corona di beati cinge la prima accordando ad essa il moto ed il canto +Pd. 3II, :/ =.. S. (onaventura da (agnoregio presenta i beati della seconda corona, poi le due corone iniziano a cantare e danzare insieme "per maniera 1 che l'uno andasse al primo e l'altro al poi" +Pd. 3III, :6/:-., girando, cio), l'una in senso opposto all'altra. Prima che Dante salga al cielo di 9arte, infine, all'esterno delle due corone compare lo sterminato numero di luci degli altri spiriti sapienti +Pd. 3I7, =6/=B. 'ianeta) Sole 9entre Dante ) ancora intento a riflettere sull'ordinamento provvidenziale del creato, inizia, per grazia divina, l'ascesa al cielo del Sole. Pd. 3, <,/<= e io era con lui +Dante ) gi1 entrato nel cielo del Sole.; ma del salire non m'accors' io, se non com' uom s'accor(e, anzi 'l primo pensier, del suo venire 'otenze motrici e corrispondenze) 7a erarchia an elica% La seconda gerarchia contempla la seconda persona della 'rinit1, il 8iglio0 *$ puotesi contemplare la somma sapienza del 8igliuolo* +&onvivio II, v, -.. L'azione della seconda gerarchia angelica si rivolge, quindi, alla mediazione tra le esigenze dell'infinito e le limitatezze del mondo finito. 'otest) guidano la lotta fra bene e male &irt4 cardinali% Prudenza arti% "uadrivio/%ritmetica *$ lo cielo del Sole si puE comparare a l'%rismetrica +l'%ritmetica. per due proprietadi0 l'una si ) che del suo lume tutte le altre stelle s'informano +prendono luce.; l'altra si ) che l'occhio nol puE mirare* +&onvivio II, Fiii, :5.. Le stesse propriet1 si possono riscontrare nell'%ritmetica, poich) ogni oggetto dell'indagine scientifica viene espresso in forma numerica ed il numero considerato in se stesso ) infinito e dunque l'umano intelletto non puE comprenderlo.

'ersona((i) "rima hirlanda%

'ommaso; %lberto 9agno; raziano; Pietro Lombardo; Salomone; Dionigi l'%eropagita +cero.; Paolo #rosio; Severino (oezio; Isidoro da Siviglia; (eda il 7enerabile; @iccardo da S.7ittore; Sigieri di (rabante. seconda hirlanda% (onaventura da (agnoregio; Illuminato da @ieti; %gostino di %ssisi; !go da S. 7ittore; Pietro 9angiadore; Pietro Spano; 2atan; iovanni &risostomo; %nselmo d'%osta; $lio Donato; @abano 9auro; ioacchino da 8iore. %ielo $ %ielo di Marte Pd. 3I7 / 37 / 37I / 37II / 37III 6eati) Spiriti &ombattenti per la fede Pd. 37III,<>/<< spiriti son beati che (i, prima che venissero al ciel, fuor di (ran voce +ebbero grande fama., s- ch'o(ne musa +poesia. ne sarebbe opima +ne avrebbe ricca materia.. La caratteristica che unisce tutti gli Spiriti &ombattenti per la fede ) il loro essere non solo uomini d'arme ma di tale fama da essere ricco materiale per la poesia. *L'elenco dantesco ... ) inteso soprattutto a sottolineare l'ideale continuit1 della loro opera di combattenti per la vera fede, dalla conquista e difesa della 'erra Promessa alle lotto contro i Saraceni nella Spagna, nella Provenza, nell'Italia 9eridionale, fino alle crociate* +2. Sapegno, &ommento, pag. 44<.. ,i(urazioni) La croce luminosa li spiriti combattenti per la fede appaiono come punti luminosi che formano, a somiglianza della 7ia Lattea, i due bracci uguali della croce greca, nel cui mezzo lampeggia &risto +Pd. 3I7, B,/:>:.. con tanto lucore +luminosit1. e tanto robbi +rosseggiare. m'apparvero splendor entro a due ra((i s- costellati +adorni delle luci dei beati riuniti. facean nel profondo Marte 0uei ra((i il venerabil se(no +la croce..

Le anime luminose si muovono lungo la croce, come fanno i corpuscoli di polvere dentro un raggio di luce, cantando una melodia che il poeta non comprende e scintillando al loro incontrarsi. 'ianeta) 9arte uardando lo splendore di (eatrice, luminosa tra lo splendore delle miriadi di spiriti sapienti del cielo del Sole che gli si erano affollati intorno, il poeta si sente sollevare nel cielo di 9arte e comprende di essere gi1 nel quinto cielo quando vede l'accresciuto splendore del pianeta +Pd. 3I7, -4/-6.. 'otenze motrici e corrispondenze) 7a erarchia an elica% La seconda gerarchia contempla la seconda persona della 'rinit1, il 8iglio0 *$ puotesi contemplare la somma sapienza del 8igliuolo* +&onvivio II, v, -.. L'azione della seconda gerarchia angelica si rivolge, quindi, alla mediazione tra le esigenze dell'infinito e le limitatezze del mondo finito. 8irt4% sovraintendono ai grandi mutamenti storici

&irt4 cardinali% 8ortezza arti% "uadrivio/9usica Il cielo di 9arte ) contraddistinto da due propriet10 da qualunque parte si voglia iniziare a considerare i cieli mobili, dal maggiore o dal pi piccolo, il cielo di 9arte ) sempre il quinto; 9arte, inoltre, secondo il parere di 'olomeo, ha un calore simile a quello del fuoco e da questo trae il colore rosso. Le stesse propriet1 sono presenti nella 9usica, la cui bellezza si fonda sull'armonia che ) il risultato della relazione fra i suoni. *%ncora, la 9usica trae a s) li spiriti umani, che quasi sono principalmente vapori del cuore* +&onvivio II, Fiii, 4,..

'ersona((i) &acciaguida; iosu); iuda 9accabeo; &arlo 9agno; #rlando; (uglione; @oberto il uiscardo. %ielo $& %ielo di *iove Pd. 37III / 3I3 / 33 6eati) Spiriti iusti ,i(urazioni)

uglielmo d'#range; @inoardo;

offredo di

2 Le lettere che formano il versetto *Diligite iustitiam qui iudicatis terram* li spiriti giusti, volando come uno stormo di uccelli che abbia appena spiccato il volo, si dispongono cantando in forma di lettera, fino a formare il primo versetto del Libro della Sapienza0 %mate la giustizia voi che giudicate la terra. +Pd. 37III, 6=/B<. 4 L'a0uila imperiale 'erminato il versetto biblico, le anime rimangono un attimo sospese in forma di 9, ultima lettera composta che, con l'aggiungersi di altri spiriti "dove era il colmo +la parte superiore. de l'emme" +Pd. 37III, B-., si trasforma nell'aquila imperiale che inizia a parlare con il poeta. +Pd. 37III, :>=/:>-.

'ianeta) iove 7olgendosi a (eatrice per chiedere consiglio, Dante non si accorge di essere salito al cielo di iove, tuttavia ne trova conferma nell'aumentato splendore degli occhi della donna e nel fatto che al colore rosso di 9arte si ) ora sostituito un cielo candido +"lo candor de la temprata / temperata / stella sesta" Pd. 37III,=-/=B., come scoloriscono le guance di una donna quando cessa il motivo della vergogna. 'otenze motrici e corrispondenze) 7a erarchia an elica% La seconda gerarchia contempla la seconda persona della 'rinit1, il 8iglio0 *$ puotesi contemplare la somma sapienza del 8igliuolo* +&onvivio II, v, -.. L'azione della seconda gerarchia angelica si rivolge, quindi, alla mediazione tra le esigenze dell'infinito e le limitatezze del mondo finito. 1omina$ioni% mediano sulla terra il potere di Dio sul tempo &irt4 cardinali% iustizia arti% "uadrivio/ eometria Il cielo di iove ) accomunato alla eometria per le sue due propriet1 principali. iove, infatti, ) un pianeta temperato posto fra il caldo 9arte ed il freddo di Saturno; *l'altra si ) che intra tutte le stelle bianca si mostra, quasi argentata* +&onvivio II, Fiii, 45.. Le stesse propriet1 si possono osservare nella eometria che si muove fra i due estremi del punto, che per la sua piccolezza non ) misurabile, ed il cerchio, la pi perfetta delle figure che, proprio per la sua forma circolare non ) possibile misurare con certezza. *$ ancora la eometria ) bianchissima, in quanto ) sanza macula d'errore e certissima per s) e per la sua ancella, che si chiama Perspettiva +Prospettiva.* +&onvivio II, Fiii, 46..

'ersona((i) Davide; 'raiano; $zechia; &ostantino; %ielo $&& %ielo di #aturno Pd. 33I / 33II

uglielmo II d'%ltavilla; @ifeo.

6eati) Spiriti &ontemplanti Pg. 33II, ,=/,+uesti altri fuochi tutti contemplanti uomini fuoro, accesi di 0uel caldo +l'amore verso Dio. che fa nascere i fiori e ' frutti santi +la meditazione e le opere.. ,i(urazioni) La scala d'oro Pd. 33I, 4-/<: di color d'oro in che ra((io traluce +quando viene colpito dal raggio del sole. vid' io uno scaleo +una scala. eretto in suso tanto, che nol se(uiva la mia luce +il mio sguardo.. Dante scorge all'improvviso scendere dalla scala d'oro le luci di numerosi beati0 alcuni di essi tornano in alto, mentre altri si soffermano lungo la scala, facendosi pi luminosi per il desiderio di manifestare il proprio ardore di carit1 parlando con il poeta. La scala di iacobbe, simbolo, ampiamente utilizzato, della vita contemplativa era, tuttavia, parte integrante della spiritualit1 benedettina in generale +) esplicitamente citata nella @egola. e camaldolese in particolare.

S. regorio e, dopo di lui S. Pier Damiano, riferiscono la tradizione secondo cui S. (enedetto, al momento della sua morte, fosse salito dal monastero di 9ontecassino al Paradiso sulla scala di iacobbe. 'ianeta) Saturno 9entre Dante guarda (eatrice negli occhi si compie la salita al cielo di Saturno. 'otenze motrici e corrispondenze) 9a erarchia an elica% La terza gerarchia contempla la prima persona della 'rinit1, il Padre0 *&h) si puE contemplare de la potenza somma del Padre; la quale mira la prima gerarchia, cio) quella che ) prima per nobilitade e che ultima noi annoveriamo* +&onvivio II, v, -.. Troni% traggono ispirazione dalla giustizia divina "/roni del divino aspetto" +Pd. 337III,:>,. "specchi 1 onde reful(e a noi Dio (iudicante" +Pd. I3,=:/=4.. &irt4% &ontemplazione arti% "uadrivio/%stronomia *$ lo cielo di Saturno hae due proprietadi per le quali si puE comparare all'%strologia0 l'una si ) la tardezza +lentezza. del suo movimento ... l'altra si ) che sopra li altri pianeti esso ) alto. $ queste due proprietadi sono ne l'%strologia0 ch) ... ne lo apprendimento di quella volge +) necessario impegnare. grandissimo spazio di tempo ... $ ancora ) altissima di tutte le altre +) la pi alta di tutta le altre discipline., perE che +perch). ... la scienza ) alta di nobilitade +per nobilt1. per la nobilitade del suo subietto e per la sua certezza* +&onvivio II, Fiii, 4-/4B.. L'astronomia, infatti, ha per oggetto di studio il movimento del cielo, che ) la pi nobile materia, ed ) cosC regolata che ogni errore va imputato non alla scienza, ma alla negligenza dello studioso. 'ersona((i) Pier Damiano; (enedetto da 2orcia; 9acario; @omualdo degli #nesti. %ielo $&&& %ielo delle #telle ,isse Pd. 33II / 33III / 33I7 / 337 / 337I / 337II 6eati)Spiriti 'rionfanti

,i(urazioni) /// 'ianeta) Stelle 8isse %l termine del rimprovero che S. (enedetto pronuncia verso i monaci degeneri del suo #rdine gli spiriti trionfanti del cielo di Saturno si riuniscono in un sol gruppo e salgono rapidamente la scala d'oro. (eatrice, allora, spinge Dante dietro ai beati ed entrambi salgono al cielo delle Stelle 8isse. Pd. 33II, BB/:>4 poi, come turbo +turbine., in s tutto s'avvolse La dolce donna dietro a lor mi pinse con un sol cenno su per 0uella scala, s- sua virt la mia natura vinse;

Secondo l'astronomia medievale, che considerava la terra il centro dell'universo, le costellazioni si trovavano collocate nel cielo pi lontano dalla terra. 'otenze motrici e corrispondenze) 9a erarchia an elica% La terza gerarchia contempla la prima persona della 'rinit1, il Padre0 *&h) si puE contemplare de la potenza somma del Padre; la quale mira la prima gerarchia, cio) quella che ) prima per nobilitade e che ultima noi annoveriamo* +&onvivio II, v, -.. Cher!2ini% sapienza arti% 8isica e 9etafisica *Dico che lo &ielo stellato si puE comparare a la 8isica per tre proprietadi, e a la 9etafisica per altre tre0 ch'ello ci mostra di s) due visibili cose, sC come le molte stelle, e sC come la alassia +la 7ia Lattea. ... e mostraci l'uno dei poli +il polo artico., e l'altro tiene ascoso +l'%ntartico era considerato nel 9edioevo non visibile dalle terre emerse che si riteneva avessero una estensione molto inferiore a quella reale.; e mostraci uno suo movimento +la rotazione., e un altro ... quasi ci tiene ascoso +la precessione degli equinozi, cio) il leggero movimento conico dell'asse terrestre.* +&onvivio II, Fiv,:.. Le molte stelle del &ielo stellato sono comparabili alla 8isica se si considera il loro numero, calcolato dagli astrologi $giziani e (abilonesi in :.>44 e che, scomposto nell'addizione 4M4>M:>>>, indica i tre tipi di movimento che sono l'oggetto di studio della 8isica0 con il 4 si indica il primo tipo di movimento, cio) il passaggio da un punto all'altro; con il 4> si indica l'alterazione +cio) la modifica del :> con gli altri numeri, di cui in 4> ) la modifica pi bella perch) ) la prima alterazione delle decine.; con il :.>>> si indica il crescere, perch) ) il numero pi grande conosciuto. La 7ia Lattea puE, invece, paragonarsi alla 9etafisica, perch) come la prima ) il risultato dell'aggregazione delle Stelle 8isse, cosC l'altra studia i principi che si possono comprendere solo analizzandone i molteplici effetti nel mondo reale. *Per lo polo che vedemo +%rtico. significa le cose sensibili, de le quali ... tratta la 8isica; e per lo polo che non vedemo +%ntartico. significa le cose ... che non sono sensibili, de le quali tratta la 9etafisica* +&onvivio II, Fiv,B.. Il sensibile movimento rotatorio puE compararsi, infine, con il quotidiano mutare dei fenomeni che sono l'oggetto di studio della 8isica, mentre il quasi insensibile movimento conico dell'asse terrestre ) in relazione ai principi incorruttibili del cui studio si occupa la 9etafisica. 'ersona((i) I tre esaminatori sulle virt cardinali0 S. Pietro esamina Dante sulla fede Pd. 33I7; S. iacomo esamina Dante sulla speranza Pd. 337; S. iovanni esamina Dante sulla carit1 Pd. 337I; %damo risponde alle quattro domande di Dante Pd. 337I. %ielo &> %ielo cristallino o 'rimo Mobile Pd. 337II / 337III / 33I3

6eati) 2ove &ori %ngelici %ngeli, %rcangeli, Principati Potest1, 7irt, Dominazioni 'roni, &herubini, Serafini ,i(urazioni) nove cerchi luminosi I nove cori angelici appaiono come nove cerchi luminosi che ruotano, con velocit1 e splendore differenti a seconda della distanza da Dio origine del moto e punto matematico, quindi non divisibile e non misurabile. +Pd. 337III,45/<=.

'ianeta) /// (eatrice spiega la natura ed il moto del Primo 9obile0 Pd. 337II,:>=/::: La natura del mondo +l'ordine naturale delle cose., che 0uieta il mezzo e tutto l'altro intorno move, 0uinci +da qui. comincia come da sua meta +principio.; e 0uesto cielo non ha altro dove che la mente divina, in che s'accende l'amor che 'l vol(e e la virt ch'ei piove +la virt che suscita.. Il moto del Primo 9obile, dunque, ) determinato dal desiderio di Dio, cosC come da questo discende la virt che egli suscita. Il nono cielo, inoltre, l'ultimo dei cieli materiali e tuttavia invisibile dalla terra, ) il cielo pi grande ed il pi veloce ed imprime il movimento agli altri cieli. Pd. 337II,::5/::= @on il suo moto per altro distinto +misurato dal moto di un altro cielo., ma li altri son mensurati da 0uesto Il Primo 9obile "non ha altro dove 1 che la mente divina", poich), mentre gli altri cieli materiali sono confinanti con quello che cingono e con quello da cui sono cinti, questo "miro +mirabile. ed an(elico templo +sede delle Intelligenze %ngeliche." ha "solo amore e luce per confine" +Pd. 337III,5</5,., cio) confina con l'$mpireo, cielo immateriale, sede di Dio e dei beati. 'otenze motrici e corrispondenze) 9a erarchia an elica% La terza gerarchia contempla la prima persona della 'rinit1, il Padre0 *&h) si puE contemplare de la potenza somma del Padre; la quale mira la prima gerarchia, cio) quella che ) prima per nobilitade e che ultima noi annoveriamo* +&onvivio II, v, -.. 0erafini% carit1 Pd. 337III,6>/64 costui +il Primo 9obile. che tutto 0uanto rape +trascina con s). l'alto universo +i cieli. seco, corrisponde al cerchio +alla gerarchia angelica. che pi ama e che pi sape Poich) *li cerchi corporai +i cieli, che sono composti di materia. sono ampi e arti +stretti. ? secondo il pi e 'l men de la virtute* +Pd. 337III, =,/=5. che contengono e suscitano, il Primo 9obile ) il cerchio pi grande e pi veloce perch) ) governato dai Serafini, che, fra i cori angelici, sono i pi vicini a Dio. Poich) i Serafini costituiscono il cerchio angelico pi vicino a Dio e *veggiono pi de la Prima &agione +Dio0 causa ed origine di ogni cosa creata. che nulla +nessun'altra. angelica natura* +&v. II,v,B., costituiscono il *cerchio che pi ama e che pi sape* +Pd. 337III,64., hanno, cio), maggior ardore nell'amore e maggior sapienza rispetto agli altri cori angelici. arti% 8ilosofia 9orale *Lo &ielo cristallino ... +Il Primo 9obile o &ielo cristallino ) il cielo che imprime il movimento rotatorio a tutti gli altri cieli. ha comparazione assai manifesta a la 9orale 8ilosofia; ch) 9orale 8ilosofia, secondo che dice 'ommaso +S. 'ommaso d'%quino. sopra lo secondo de l'$tica +commentando il secondo libro dell'$tica aristotelica., ordina +predispone. noi a l'altre scienze* +&onvivio II, Fiv, :,.. 'ersona((i) %rcangelo abriele

%ielo > Empireo Pd. 333 / 333I / 333II / 333III 6eati) tutti i beati ,i(urazioni) *Le immagini della terra in quello che ha di pi puro e pi bello aiutano la fantasia nella mirabile visione; ma sono come spiritualizzate e quasi sollevate in un'atmosfera luminosa d'incanto* +8. 9aggini, Lettura del canto 333I, :B=,. 2 ,iume di luce I beati appaiono a Dante come le due rive fiorite di un fiume di luce. Incessantemente gli angeli, come rosse faville, si muovono fra i fiori e l'acqua luminosa +Pd. 333, =:/=B.. 9a questa prima imperfetta visione ) destinata a mutarsi presto0 in realt1 non cambia l'oggetto contemplato, cio) il Paradiso, ma cambia, accrescendosi, la capacit1 di Dante di comprendere, e quindi vedere, l'oggetto della contemplazione nella sua realt1. Pd. 333, 6-/-: son di lor vero umbriferi prefazi +anticipazioni velate della verit1. @on che da s sian 0ueste cose +figurazioni. acerbe +difettose.; ma difetto da la parte tua, che non hai viste ancor tanto superbe +capaci.. 4 %erchio di luce Sotto lo sguardo intento di Dante, il fiume si trasforma, a poco a poco, in un cerchio di luce, che *) la forma pi propria a significare l'eternit1 che non ha principio ne' fine* +7andelli. ed i beati prendono le loro vere sembianze, specchiandosi dai loro seggi nel lago di luce come fanno le colline fiorite che sono intorno ai laghi d'acqua.

5 %andida Fosa li occhi di Dante, ormai capaci di sostenere la visione del Paradiso, individuano, infine, la &andida @osa0 i petali sono costituiti dai seggi dei beati, mentre il *giallo de la rosa sempiterna* +Pd. 333,:4,. ) costituito dal lago di luce in cui volano gli angeli, simili ad api, e che spande d'intorno *odor di lode al sol che sempre verna +Dio ) l'eterna primavera.* +Pd. 333,:4=.. Pd. 333I,:/&n forma dun0ue di candida rosa mi si mostrava la milizia santa +i beati. che nel suo san(ue %risto fece sposa; Pi oltre la &andida @osa ) chiamata *giardino* sia in relazione al biblico *giardino di Dio* +$zechiele 4-,:<; ioele 4,<., sia in accordo con la definizione che del vocabolo *paradiso* dava Isidoro da Siviglia0 *vocabulum eF graeco in latinum vertitur 'hortus'* +vocabolo tradotto dal greco in latino *giardino*.. 'utti i beati, seduti nei seggi della rosa, hanno il viso rivolto verso Dio e riflettono luminosit1 e letizia, ma "dentro a l'ampiezza di 0uesto reame 1 casual punto non puote aver sito" +Pd. 333II,54/5<. e dunque la posizione dei beati segue un rigoroso ordinamento.

Il primo seggio della &andida @osa ) occupato da 9aria A2B, mentre le antiche donne ebree, $va, @achele, Sara, @ebecca, iuditta, @uth, sono sedute disposte una sotto l'altra "dirimendo del fior tutte le chiome" +Pd.333II,:-., formando, cio), una linea divisoria verticale nei seggi della rosa. li altri beati sono disposti nei seggi "secondo lo s(uardo che fee 1 la fede in %risto" +Pd.333II,4>/4:.0 alla sinistra A6B delle antiche donne ebree, "onde il fiore maturo" +Pd.333II,44., dove cio) tutti i seggi sono gi1 occupati, "sono assisi 1 0uei che credettero in %risto venturo" +Pd.333II,4</4,., alla destra A!B, dove si notano ancora seggi vuoti, "0uei ch'a %risto venuto ebber li visi" +Pd.333II,46..

Di fronte al seggio di 9aria, nella parte opposta della rosa, ) il seggio di S. iovanni il (attista A4B e sotto di lui siedono, nell'ordine, S. 8rancesco, S. (enedetto e S. %gostino, formando un'altra linea divisoria verticale. Dalla met1 della rosa verso il basso siedono coloro che sono beati per merito non proprio ma altrui, cio) coloro che morirono prima dell'et1 della libera scelta. I bambini siedono nella rosa con la stessa divisione degli adulti0 ADB alla sinistra i figli di genitori credenti in &risto venturo a destra A%B i bambini battezzati. %ltri beati eccelsi, "i (ran patrici 1 di 0uesto imperio (iustissimo e pio" +Pd.333II,::=/::6. siedono nei pressi delle due linee divisorie0 nel primo ordine di seggi, alla sinistra di 9aria siede %damo, mentre a destra trova posto S. Pietro, accanto al quale siede S. iovanni evangelista, mentre accanto ad %damo si trova 9os). %lla destra ed alla sinistra di S. iovanni (attista siedono S. %nna e S. Lucia.

'ianeta) /// Pd. 333,<B/,4 ciel ch' pura luce) luce intellettual, piena d'amore; amor di vero ben, pien di letizia; letizia che trascende o(ni dolzore +dolcezza.. Il &ielo $mpireo ), dunque, la visione beatifica di Dio. $sso, infatti, non ) un cielo materiale, come i precedenti nove, ma ) costituito da "luce ed amor" +Pd. 337II,::4. e "solo amore e luce ha per confine" +Pd. 337III,5</5,.. *Li numeri, li ordini +angelici., le gerarchie +tre gerarchie che dispongono la virt delle tre persone della 'rinit1. narrano li cieli mobili che sono nove, e lo decimo annunzia essa unitade e stabilitade di Dio. $ perE +per questo motivo. dice lo Salmista +Salmo :-.0 'Li cieli narrano la gloria di Dio, e l'opere de le sue mani annunzia lo fermamento +il firmamento.'.* +&onvivio II, v, :4..