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Par r oc c hi a S. Al f ons o e S.

L ui gi
-Mugnano di Napoli-








Spirito
Datore di Vita









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Ve gl i a di Pe nt e c os t e
7 Giugno 2014



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Prima Parte


Canto iniziale
I ngresso del celebrante
Esposizione eucaristica con incensazione

Cel. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
T. Amen.
Cel. Lamore del Padre, che Ges ci ha rivelato per mezzo dello Spirito
Santo, vita per il mondo e ci raccoglie insieme nella Comunione dei
Santi. Il Signore sia con voi.
T. E con il tuo spirito.

Cel. Accogliamo volentieri linvito del Santo Padre a ringraziare il
Signore che, con il dono di tutto se stesso, ha dato valore e senso a ogni
vita umana e a invocare la sua protezione su ogni essere umano chiamato
allesistenza. Siamo consapevoli dei pericoli che oggi minacciano la vita
umana a motivo della cultura relativista e utilitarista che offusca la
percezione della dignit propria di ogni persona umana, qualunque sia lo
stadio del suo sviluppo. Come Popolo della Vita celebriamo questa
veglia chiedendo al Signore la grazia della conversione dei cuori e dando
testimonianza ecclesiale di una forte cultura della vita e dellamore.
(breve silenzio di adorazione)

Due coniugi portano in un luogo visibile da tutta lAssemblea
unicona e accendono una luce.
Durante questo gesto si esegue un canto.

Lett. Dalla lettera enciclica Evangelium Vitae di Giovanni Paolo II
(nn. 1 e 101)
Il Vangelo della vita sta al cuore del messaggio di Ges. Accolto dalla
Chiesa ogni giorno con amore, esso va annunciato con coraggiosa fedelt
come buona novella agli uomini di ogni epoca e cultura.
All'aurora della salvezza, la nascita di un bambino che viene proclamata
come lieta notizia: Vi annunzio una grande gioia, che sar di tutto il
popolo: oggi vi nato nella citt di Davide un salvatore, che il Cristo
Signore (Lc 2, 10-11). A sprigionare questa grande gioia certamente
la nascita del Salvatore; ma nel Natale svelato anche il senso pieno di
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ogni nascita umana, e la gioia messianica appare cos fondamento e
compimento della gioia per ogni bimbo che nasce (cf. Gv 16, 21).
La rivelazione del Vangelo della vita ci data come bene da comunicare a
tutti perch tutti gli uomini siano in comunione con noi e con la Trinit (cf.
1Gv 1,3). Neppure noi potremmo essere nella gioia piena se non
comunicassimo questo Vangelo agli altri, ma lo tenessimo solo per noi
stessi.
Il Vangelo della vita non esclusivamente per i credenti: per tutti. La
questione della vita e della sua difesa e promozione non prerogativa dei
soli cristiani. Anche se dalla fede riceve luce e forza straordinarie, essa
appartiene ad ogni coscienza umana che aspira alla verit ed attenta e
pensosa per le sorti dell'umanit. Nella vita c' sicuramente un valore
sacro e religioso, ma in nessun modo esso interpella solo i credenti: si
tratta, infatti, di un valore che ogni essere umano pu cogliere anche alla
luce della ragione e che perci riguarda necessariamente tutti.
Il Vangelo della vita per la citt degli uomini. Agire a favore della vita
contribuire al rinnovamento della societ mediante l'edificazione del bene
comune. Non possibile, infatti, costruire il bene comune senza
riconoscere e tutelare il diritto alla vita, su cui si fondano e si sviluppano
tutti gli altri diritti inalienabili dell'essere umano. N pu avere solide basi
una societ che mentre afferma valori quali la dignit della persona, la
giustizia e la pace si contraddice radicalmente accettando o tollerando
le pi diverse forme di disistima e violazione della vita umana, soprattutto
se debole ed emarginata. Solo il rispetto della vita pu fondare e garantire
i beni pi preziosi e necessari della societ, come la democrazia e la pace.

Cel. Preghiamo.
O Dio, che sei amore infinito, infondi nel tuo popolo un amore sincero, e
fa che con fermo proposito e azione coerente sempre rispetti e protegga
linviolabile dignit delluomo che Cristo stesso, con il suo sangue, ha
redento e nobilitato. Per lui, che vive e regna nei secoli dei secoli.
T. Amen.







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Liturgia della Parola

Salmo responsoriale (Salmo 8)

grande, o Dio, il tuo nome su tutta la terra
O Signore, Signore nostro,
quanto mirabile il tuo nome su tutta la terra!
Voglio innalzare sopra i cieli la tua magnificenza,
con la bocca di bambini e di lattanti:
hai posto una difesa contro i tuoi avversari,
per ridurre al silenzio nemici e ribelli.

Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita,
la luna e le stelle che tu hai fissato,
che cosa mai l'uomo perch di lui ti ricordi,
il figlio dell'uomo, perch te ne curi?
Davvero l'hai fatto poco meno di un dio,
di gloria e di onore lo hai coronato.

Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
tutto hai posto sotto i suoi piedi.
Tutte le greggi e gli armenti
e anche le bestie della campagna,
gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
ogni essere che percorre le vie dei mari.
O Signore, Signore nostro,
quanto mirabile il tuo nome su tutta la terra!

Lettura del vangelo secondo Luca (1,26-38)
26 Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una citt della
Galilea, chiamata Nazaret, 27 a una vergine, promessa sposa di un uomo
della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava
Maria. 28 Entrando da lei, disse: Ti saluto, o piena di grazia, il Signore
con te. 29 A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso
avesse un tale saluto. 30 L'angelo le disse: Non temere, Maria, perch hai
trovato grazia presso Dio. 31 Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e
lo chiamerai Ges. 32 Sar grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il
Signore Dio gli dar il trono di Davide suo padre 33 e regner per sempre
sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avr fine.
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34 Allora Maria disse all'angelo: Come possibile? Non conosco
uomo. 35 Le rispose l'angelo: Lo Spirito Santo scender su di te, su te
stender la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascer sar
dunque santo e chiamato Figlio di Dio. 36 Vedi: anche Elisabetta, tua
parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo il sesto mese
per lei, che tutti dicevano sterile: 37 nulla impossibile a Dio.38 Allora
Maria disse: Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che
hai detto. E l'angelo part da lei.

Parola del Signore
(seduti - omelia)
Traccia per lomelia

1. "Che cosa l'uomo perch te ne ricordi?" (Salmo 8,5). Da sempre
l'uomo si interroga sul significato della sua vita.

2. "Cristo, che il nuovo Adamo, proprio rivelando il mistero del Padre e
del suo amore svela anche pienamente l'uomo a se stesso e gli manifesta la
sua altissima vocazione" (GS, 22). Il mistero che presto celebreremo nella
solennit della Nascita di Ges Cristo, il grande s di Dio alla vita umana.
"Con l'incarnazione il Figlio di Dio si unito in certo modo ad ogni
uomo... Nascendo da Maria vergine, egli si fatto veramente uno di noi"
(GS, 22).

3. In questi momenti, in modo speciale ed urgente, "la Chiesa (che) sente
di dover dare voce con immutato coraggio a chi non ha voce" fa una
"riaffermazione precisa e ferma del valore della vita umana e della sua
inviolabilit, ed insieme un appassionato appello rivolto a tutti e a
ciascuno, in nome di Dio: rispetta, difendi, ama e servi la vita, ogni vita
umana!" (EV. 5).
"Difendere e promuovere, venerare e amare la vita un compito che Dio
affida a ogni uomo" (EV 42). E' un diritto e un dovere di tutti. Soggetto
insostituibile di tale diritto e di tale compito la famiglia, "santuario della
vita".

4. Questo compito si riassume, in certo modo, nel celebrare il vangelo
della vita, nel celebrare il Dio che d la vita, ed implica di celebrarlo con la
preghiera, la liturgia e i sacramenti. Ma la celebrazione del vangelo della
vita deve essere realizzata soprattutto nell'esistenza quotidiana, vissuta
nell'amore per gli altri e nella donazione di se stessi (cfr: EV, 83-86). Nel
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"prendersi cura" di tutta la vita e della vita di tutti (cfr. EV 87-91).
Momento particolare di questo compito la promozione di una cultura
della vita, dove il "popolo della vita" (EV, 78-79), con la sua innumerevole
e ricca variet di associazioni ed istituzioni, chiamato a realizzare un
servizio insostituibile nella societ.

5. Questa Veglia di preghiera per la vita umana nascente vuole essere un
grido di tutta l'Umanit che si eleva verso Dio Padre, datore di ogni bene,
perch ogni vita umana sia rispettata, protetta ed amata.

Silenzio di adorazione
Canto

Dal Discorso di Papa Francesco ai Ginecologi cattolici
20/09/2013
Ogni bambino non nato, ma condannato ingiustamente ad essere abortito,
ha il volto di Ges Cristo, ha il volto del Signore, che prima ancora di
nascere, e poi appena nato ha sperimentato il rifiuto del mondo. E ogni
anziano ho parlato del bambino: andiamo agli anziani, altro punto -
anche se infermo o alla fine dei suoi giorni porta in s il volto di Cristo.
Non si possono scartare, come ci propone la cultura dello scarto! Non si
possono scartare!".

Va dunque ribadito che il primo diritto di una persona la sua
vita. Nellessere umano fragile, ciascuno di noi invitato a riconoscere il
volto del Signore, che nella sua carne umana ha sperimentato
lindifferenza e la solitudine a cui spesso condanniamo i pi poveri, sia nei
Paesi in via di sviluppo, sia nelle societ benestanti.
Le cose hanno un prezzo e sono vendibili, ma le persone hanno una
dignit, valgono pi delle cose e non hanno prezzo. Tante volte ci
troviamo in situazioni in cui quello che costa di meno la vita. Per questo
lattenzione alla vita umana nella sua totalit diventata negli ultimi tempi
una vera e propria priorit del Magistero della Chiesa, particolarmente a
quella maggiormente indifesa, cio al disabile, allammalato, al nascituro,
al bambino, allanziano, che la vita pi indifesa.

"Un tempo, alle donne che aiutavano nel parto le chiamavamo 'comadre':
come una madre con laltra, con la vera madre, no? Anche voi siete
'comadri' e 'compadri': anche voi".
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Lessere cattolici, poi, comporta una maggiore responsabilit, in
particolare verso la cultura contemporanea: contribuire a riconoscere
nella vita umana la dimensione trascendente, limpronta dellopera
creatrice di Dio, fin dal primo istante del suo concepimento":
questo un impegno di nuova evangelizzazione che richiede spesso di
andare controcorrente, pagando di persona. Il Signore conta anche su di
voi per diffondere il vangelo della vita.

Silenzio di Meditazione

Supplica per la vita

G. Ti ringraziamo, qui e in ogni luogo, o Dio nostro, celebrando la tua
potenza di Signore e Padre del genere umano. Tu, per mezzo dei profeti e
dei sapienti di Israele ti sei manifestato come fonte della vita nel tuo agire
gratuito e misericordioso a favore delluomo.
Tu, per moltiplicare i tuoi figli a immagine di Cristo, con disegno sapiente
hai associato, come ministri, alla tua opera di Creatore coloro che chiami
alla missione di genitori; e fin dai suoi inizi guardi e accompagni con
provvido e paterno amore la vita da loro trasmessa, disponendo di
circondarla di tenero affetto e di cura sollecita, nel rispetto della sua
dignit inviolabile e sacra.

1 C. Luomo e la donna, nella loro complementariet e reciprocit, sono
limmagine del tuo amore trinitario nelluniverso creato. in te e grazie a
te che la nostra vita attinge il suo autentico ed originario significato: tutto
da te riceviamo come dono, in umilt e libert tutto possediamo come
dono e tutto a te restituiamo perch tutto in te trova la sua pienezza.

2 C. Tu domanderai conto della vita delluomo alluomo, a ognuno di suo
fratello, perch tu, Signore della vita e della morte, ci inviti al rispetto
dellinviolabilit e integrit della vita fisica e ci hai lasciato queste parole
con cui il tuo Figlio Ges ci ha chiesto di farci carico del fratello: Amerai
il tuo prossimo come te stesso.

1 C. Signore Dio, spesso luomo si lascia sedurre e stende le mani verso
lalbero della vita, cadendo in bala della morte: tenta di forzare il suo
limite di creatura e sfida te, unico Signore e sorgente della vita. Guarda
misericordioso a quanti negata la giustizia: a chi debole; a chi non
ancora nato; a chi non rispettato nella sua integrit fisica; a chi privato
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del proprio diritto a crescere sano; a chi negata la libert di credere in te,
di cercarti e di adorarti; a chi non rispettato nella sua la dignit e
nellonore che gli dovuto.
Perdona e converti il cuore di quanti finalizzano a interessi economici,
sociali e politici, nel nome di presunti progressi civili, la vita delluomo,
del bambino, dellanziano, del malato.

2 C. Siamo qui a rinnovare il nostro impegno per il diritto alla vita: il
diritto a crescere sotto il cuore della madre dopo essere stati generati; il
diritto a vivere in una famiglia unita e in un ambiente morale favorevole
allo sviluppo della propria personalit; il diritto a maturare la propria
intelligenza e la propria libert nella ricerca e nella conoscenza della
verit; il diritto a partecipare al lavoro per valorizzare i beni della terra; il
diritto a fondare liberamente una famiglia e ad accogliere ed educare i
figli; il diritto alla vita, dal suo concepimento fino al suo esito naturale,
escludendo ogni aborto procurato e ogni eutanasia.

V.G. Santa Gianna Beretta Molla, di cui in questa nostra Parrocchia
veneriamo la sua santit, accolse con animo gioioso i doni che le furono
elargiti dalla grazia divina e lieta li fece fruttificare con alacre impegno. Si
prodig esemplarmente nella sua professione di medico facendosi carico
dei fratelli pi bisognosi, e con generosa dedizione seppe prendersi cura di
tutti e di ciascuno onorare la vita. Visse fedelmente il mistero dellamore
sponsale; sorretta dallo Spirito Santo, rimase eroicamente fedele alla tua
legge, e per lincolumit del frutto del suo grembo, non esit a donare,
come segno di singolare affetto materno, la propria vita con fede forte e
salda. Uniti alla Beata Vergine Maria, a santa Gianna e a tutte le madri
sante nei cieli, con gioia ti innalziamo, o Padre, la nostra preghiera per la
vita e il canto della gratitudine e della lode.

T. Ti ringraziamo, Signore,
per la gratuit della vita che doni senza condizioni.
Benedici chi laccoglie, chi lapprezza
e chi la offre al tuo servizio.
Perdona chi la rifiuta, chi la disprezza
e chi la impiega per il male.
Conforta chi la porta come una Croce
o si sente vicino alla fine.
Sostieni la perseveranza di chi custodisce,
difende e promuove la vita umana.
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Infondi la forza del tuo Spirito in tutti i medici,
infermieri, volontari
e in coloro che assistono chi soffre nel corpo e nello spirito.
Dona speranza ai genitori
che si spendono con infinita pazienza per i figli
che stanno per nascere o che devono crescere.
Dona un cuore grande a chi cerca la tua volont
nella propria vocazione. Amen.

Canto

Cel. Fratelli e sorelle, al Signore che crea e dona la vita presentiamo le
nostre intenzioni di preghiera.

Lett. Preghiamo insieme e diciamo: Signore della vita, ascoltaci.

Per la Chiesa, comunit radunata dallamore del Signore: con la sua parola
e le sue scelte comunichi a tutti gli uomini la gioia e la missione a favore
della vita che nascono dalla Pasqua di Ges. Preghiamo.

Per la nostra societ: riconosca, difenda e promuova il valore dellamore
reciproco, unico, fedele come il sentimento pi bello che il Signore ha
posto nel cuore degli uomini. Preghiamo.

Per i giovani che formeranno nel Signore una nuova famiglia: nella loro
casa il Signore Ges regni sopra tutti gli affetti, i desideri e le azioni,
perch la vita sia da loro stimata e difesa. Preghiamo.

Per gli sposi che attendono la nascita di una nuova vita: si sentano
collaboratori di Dio nella creazione e offrano a Lui figli che Lo amino e
Lo servano. Preghiamo.

Perch tutti noi viviamo nella riconoscenza a Dio per il dono della vita e
nel riconoscimento della sua dignit, in ogni suo istante, dal concepimento
alla naturale sua fine. Preghiamo.

Santa Gianna, madre di famiglia, attraverso lamore coniugale vissuto in
pienezza, si fatta segno dellamore del Signore per la Chiesa e per
lumanit. Ha amato e servito la vita come madre e come medico; ha
insegnato nelle sue catechesi e nella sua professione a circondarla di
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rispetto profondo dando lei stessa, in questo, un esempio straordinario ed
eroico. Noi ti lodiamo, Signore e ti preghiamo.

Per i medici e per quanti operano a servizio del bene comune: siano
consapevoli che la civilt di un popolo si misura dalla sua capacit di
servire la vita e per questo lavorino con sollecitudine generosa. Preghiamo.

Cel. O Dio, Signore della vita, che ci hai ricolmato della forza di Cristo,
aiuta ogni uomo a offrire la suprema testimonianza dellamore; concedi al
tuo popolo di onorare e di custodire sempre con religioso amore la vita
umana, segno e dono della tua bont senza fine. Per Cristo nostro Signore.
T. Amen.


Canto


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Seconda Parte

Cel: Lo Spirito dato alla Chiesa: Cristo colma la sua Chiesa di tutti i doni
e le d in particolare il suo Spirito, cio le comunica la sua stessa vita.
Comunicandoci la sua vita, lo Spirito diviene Datore di Vita e ci invita a
trasmettere questo dono in tutte le occasioni che ci si presentano.
Lo Spirito Santo viene cos a portare compimento, a perfezione quel
disegno alla cui origine sta lAmore del Padre: nel Cristo lumanit
interamente consacrata e messa in rapporto con il Padre, ma questa
consacrazione deve cogliere e penetrare tutta lumanit ed questa lopera
dello Spirito nella chiesa.
quindi lo Spirito che opera in tutti e, fornendo a ciascuno dei doni, dei
talenti da mettere a servizio della diffusione e crescita del regno di Dio, ci
rende un corpo il cui principio vitale e dinamico larmonia, la
collaborazione, la disponibilit reciproca.
Invochiamo insieme la sua presenza:
Vieni, Spirito Santo,
effondi su di noi la sorgente delle tue Grazie
e suscita una nuova Pentecoste nella Tua Chiesa!
Scendi sui Tuoi vescovi,
sui sacerdoti, sui diaconi, sui tuoi ministri
sui religiosi e sulle religiose,
sui fedeli e su coloro che non credono,
sui peccatori pi induriti e su ognuno di noi!
Scendi su tutti i popoli del mondo,
su tutte le razze e su ogni classe e categoria di persone!
Scuotici con il Tuo soffio divino. purificaci da ogni peccato
e liberaci da ogni inganno e da ogni male!
Infiammaci con il Tuo fuoco,
fa' che bruciamo e ci consumiamo nel Tuo Amore!
Insegnaci a capire che Dio tutto.
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Tutta la nostra felicit e la nostra gioia,
e che solo in Lui il nostro presente,
il nostro futuro e la nostra eternit.
Vieni a noi Spirito Santo e trasformaci, salvaci, riconciliaci,
uniscici, consacraci!
Insegnaci ad essere totalmente di Cristo,
totalmente Tuoi, totalmente di Dio!

Questo te lo chiediamo per l'intercessione e sotto la guida e protezione
della Beata sempre Vergine Maria, Tua immacolata Sposa e Madre nostra,
Regina della Pace!
Amen.

Canto: come la Pioggia
Liturgia della Parola

Dalla lettera di S. Paolo Apostolo ai Romani (8,1-2. 5-6. 8-9.11.14-17)
Non c' dunque pi nessuna condanna per quelli che sono in Cristo
Ges. Poich la legge dello Spirito che d vita in Cristo Ges ti ha liberato
dalla legge del peccato e della morte. Quelli infatti che vivono secondo la
carne, pensano alle cose della carne; quelli invece che vivono secondo lo
Spirito, alle cose dello Spirito. Ma i desideri della carne portano alla
morte, mentre i desideri dello Spirito portano alla vita e alla pace.
Quelli che vivono secondo la carne non possono piacere a Dio.
Voi per non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal
momento che lo Spirito di Dio abita in voi.
E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Ges dai morti abita in voi, colui
che ha risuscitato Cristo dai morti dar la vita anche ai vostri corpi mortali
per mezzo del suo Spirito che abita in voi. Tutti quelli infatti che sono
guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio. E voi non avete
ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto
uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: Abb,
Padre!. Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio.
E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se
veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua
gloria. Parola di Dio.
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Lett1.: Festa di Pentecoste, rinnovata e attualizzata effusione dello Spirito
sulla Chiesa. Quello Spirito santo che nel 'Credo' proclamiamo come Colui
"che Signore e d la vita". Lo Spirito santo la forza vitale che esplode
all'esterno per rendere partecipi altri della stessa vita che c' in Dio. Resosi
attivo nella storia fin dalla creazione del mondo e dell'uomo, ora per lo
Spirito inviatoci da Cristo a rinnovare la creazione e a risanare l'uomo
restaurandolo alla primitiva identit divina.

Lo Spirito che d la vita. Domandiamoci: quale vita? Quella di Cristo.
Quella dell'uomo riuscito, quella del prototipo, del progetto unico di
umanit pensato da Dio, iscritto nell'intelaiatura di fondo d'ogni essere
umano, in ognuno di noi, e attuato solo pienamente da questo uomo Ges
di Nazaret. Quel progetto d'uomo fatto a immagine di Dio, e sfigurato poi
dal peccato, ora da Cristo riscritto e attuato nella propria vicenda umana
perch sia l'esemplare, il modello cui guardare per cogliere le linee portanti
della nostra identit e verit di uomini. Si tratta della vita, della vita giusta,
della vita indovinata, al di l dei modelli e delle mode umane che non
esprimono se non parziali bisogni e spesso deviate esigenze di riuscita
umana.
Pausa di silenzio e canone

Lett2.: Questa vita la riceviamo nel Battesimo per mezzo dello Spirito
santo: "In verit, in verit ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito,
non pu entrare nel regno di Dio. Quel che nato da carne carne e quel
che nato da Spirito Spirito" (Gv 3,5-6). Questa vita cresce nella
professione di fede, dono anche questo dello Spirito.
Questa vita cresce nelle opere buone, anche queste dono dello Spirito:
"Quelli che vivono secondo lo Spirito, pensano alle cose dello Spirito; e i
desideri dello Spirito portano alla vita e alla pace" (Rm 8,5-6). Fino a
quella pienezza di vita che scavalca anche la morte: "Se lo Spirito di Dio
che ha risuscitato Ges dai morti abita in voi, lo stesso Dio che ha
risuscitato Ges da morte dar vita anche ai vostri corpi mortali, a causa
del suo Spirito che abita in voi" (Rm 8,11).

solo lo Spirito che riesce a modellare nel nostro cuore e nella nostra vita
l'immagine di Cristo, a smuovere le nostre resistenze e pigrizie, a orientare
la nostra attenzione verso ci che vero e giusto: "Quelli che sono guidati
dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio" (Rm 8,14). Allora
richiesta tanta attenzione e docilit a questo maestro interiore: "E non
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vogliate rattristare lo Spirito santo di Dio, col quale foste segnati per il
giorno della redenzione" (Ef 4,30).

Pausa di silenzio e canone

Lett3.:Ricorriamo a lui se vogliamo penetrare di pi il mistero di Dio ("Vi
condurr verso tutta la verit", Gv 16,13); o sentire pi viva l'esperienza
dell'amore di Dio ("L'amore di Dio stato riversato nei nostri cuori per
mezzo dello Spirito santo che ci stato dato", Rm 5,5); o quando abbiamo
bisogno di un "Consolatore", o quando fatichiamo a pregare, perch "noi
nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare ma lo Spirito
stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili" (Rm
8,26). Soprattutto invochiamo lo Spirito perch tenga viva in noi la
certezza del nostro destino divino, "perch noi che possediamo le primizie
dello Spirito, gemiamo aspettando l'adozione a figli, la redenzione del
nostro corpo" (Rm 8,23).

Ecco: lo Spirito che Signore e d la vita. Datore della vita personale
piena e restauratore della vita sociale. O uomo, cerchi la vita? Cerchi la
formula vincente per la riuscita nella vita? Fai bene a darti da fare. Ma non
alla nostra portata: si tratta di un progetto sull'uomo che ultraumano (e,
ricordiamolo, l'unico, quello divino), e quindi noi non ne abbiamo la
strumentazione sufficiente. E' lo Spirito l'operatore autentico ed efficace
della nostra umanit. Suona male questo fatto all'orecchio dell'uomo cos
convinto d'autosufficienza. Ma dato di fatto. Apriamoci allora allo
Spirito, se vogliamo costruire di noi e della nostra storia quella vera
umanit che anelito nostro e - prima ancora - anche sogno di Dio!

Riflessione silenziosa
Canto

INVOCAZIONE ALLO SPIRITO

Ad ogni invocazione allo Spirito Santo cantiamo:
Vieni su di noi e trasformaci, o Spirito di vita.

Cel. Spirito increato, energia primordiale, soffio santificatore, vieni,
ravviva nel nostro cuore il fuoco dellamore e rallegraci con labbondanza
dei tuoi doni. Rit.

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Cel. Spirito datore di vita, vieni, vivifica e feconda la tua chiesa, dispiega
le sue vele e allarga le sue braccia ad accogliere tutta lumanit. Rit.

Cel. Spirito di sapienza, voce dei profeti, vieni, parla nellintimo del nostro
cuore e guida la tua Chiesa alla conoscenza piena della verit. Rit.

Cel. Spirito del Padre e del figlio, disceso sulla vergine, donato nel
cenacolo, vieni, manifestaci la sapienza e la misericordia di Dio e donaci
occhi per riconoscere la tua azione in ogni persona e in ogni avvenimento.
Rit.

Rinnovazione delle promesse battesimali

Cel. Invocare lo Spirito non basta. Per ricevere i suoi doni indispensabile
che personalmente ognuno emetta la sua professione di fede.
quello che ora insieme vogliamo fare.

Cel. Rinunciate a Satana e a tutte le sue opere e seduzioni?
Tutti Rinuncio
Cel. Credete in Dio, Padre, Onnipotente, creatore del cielo e della terra?
Tutti Credo
Cel. Credete in Ges Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore che nacque
da Maria, mor e fu sepolto, risuscitato dai morti e siede alla destra del
Padre?
Tutti Credo
Cel. Credete nello Spirito Santo, che Signore e d la vita, la Santa Chiesa
Cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione
della carne e la vita eterna?
Tutti Credo.

INSIEME: QUESTA LA NOSTRA FEDE.
QUESTA LA FEDE DELLA CHIESA.
E NOI CI GLORIAMO DI PROFESSARLA,
IN CRISTO GES NOSTRO SIGNORE. AMEN.

Cel. Ora insieme preghiamo la preghiera che apre il cuore al futuro di Dio,
perch venga qui e oggi:
T. Padre nostro che sei nei cieli

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Mentre il Sacerdote lancia sui fedeli petali di rose rosse a
simboleggiare il fuoco dello Spirito, si canta.

I nsieme diciamo: (SPIRITO DI LUCE)
Spirito di Luce, vieni,
scendi nel profondo e illumina la mia oscurit.
Spegni la superbia della mente
e lorgoglio del cuore,
inonda tutti i miei sensi con il tuo bagliore,
solleva lanima mia protesa verso Te.

Spirito di Luce, sussurra lieve,
rivelami i segreti delle tue parole nascoste
perch io possa comprendere
la sola Parola che mi dar la vita,
e possa accoglierla dopo averla compresa.
E possa viverla dopo averla accolta.

Spirito di Luce inonda la mia stanza segreta
con i tuoi raggi di Sole,
s che vedendo Te nel tuo chiarore
possa vedere anche me con occhi puri,
fino a conoscermi per poi meglio conoscerTi,
fino ad amarTi per poi amarmi di pi.

Spirito di Luce avvolgimi nel tuo bagliore,
riscaldami, confortami,
trasformami al suono della tua Parola
finch mi trasfiguri nel tuo Amore
e non sar pi io che vivo
ma sarai Tu che vivi in me.

Benedizione Eucaristica
Canto.