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NOSTRA SIGNORA DEL LAUS

ALLA SCUOLA DI MARIA



PARTE PRIMA

SOTTO LA GUIDA DELLA MAMMA CELESTE

PREPARAZIONE PER LA VIGILIA
"Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chia-
mati suoi figli, e lo siamo realmente!" (1 Gv 3.1).
Dio ha voluto farci suoi figli, per poterci amare con lo
stesso amore con cui ama il suo Figlio divino!
Per realizzare questo disegno d'amore, Egli ha affidato il
Figlio suo a Maria, l'Immacolata, perch Gli facesse da
Madre: lo amasse quindi tanto e potesse poi farlo amare
anche da tutti gli uomini.
Compito e gioia della Mamma celeste di far vivere in noi Ges: farcelo amare come
Lei l'ha amato sulla terra e lo ama in Cielo.
Le sue Apparizioni sulla terra mirano solo a questo. Ella desidera farci amare Ges,
perch Ges la nostra vita divina e la nostra salvezza.
Chi non ama Ges sulla terra, chi non lo fa vivere in s, non potr essere accolto in
cielo dal Padre come figlio: sar perci escluso eternamente dalla felicit del Paradiso
e condannato per sempre al tormento senza fine dell'inferno.
Pi amiamo Ges, pi lo imitiamo e lo facciamo vivere nella nostra vita, e pi
diventiamo figli cari a Dio Padre e a Lei, pi degni quindi di ricevere i favori celesti.
Per questo Maria sceglie sulla terra creature povere agli occhi del mondo, ma ricche di
fede e docili ai suoi desideri materni, per farle messaggere del suo amore e farci
comprendere a quale perfezione Ella vuole condurre i figli che danno ascolto ai suoi
inviti celesti.
Mettiamoci anche noi, come l'umile pastorella Benedetta Reneurel, la Veggente del
Laus, alla scuola materna di Maria, perch possa fare di noi dei veri suoi figli,
modellati sullo stampo divino di Ges.

PRIMA DELLA LETTURA
PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO
O Spirito Santo, pianta innaffia e coltiva nell'anima mia l'amabile Maria, vero albero
di vita, perch cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza.
O Spirito Santo, donami una grande devozione e un filiale amore a Maria, tua divina
Sposa; un totale abbandono al suo cuore materno e un continuo ricorso alla sua
misericordia; affinch in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Ges
Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua
perfezione. Amen.

DOPO LA LETTURA
LITANIE, PREGHIERE, CANTI a alla fine del libretto

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1. LA VEGGENTE DEL LAUS
Nel piccolo paese di Saint Etienne, situato nella valle dell'Avance (Delfinato -
Francia), nata nel 1647, Benedetta Rencurel, la veggente del Laus.
Insieme ai suoi genitori, viveva in uno stato prossimo all'indigenza. Per vivere non
avevano che un piccolo pezzo di terra e il lavoro delle proprie mani. Ma erano cristiani
ferventi e la fede era per loro la pi grande ricchezza, consolandoli nella loro povert.
Benedetta pass la sua infanzia nella sua povera capanna e ricevette sulle ginocchia
della mamma tutta la sua educazione che fu di una estrema semplicit. Star buona e
pregar bene il Signore era tutto quello che la buona donna poteva raccomandare alla
sua Benedetta. Per pregare non ebbe che il Padre Nostro, l'Ave Maria e il Credo da
insegnarle. Fu la Santa Vergine che, poi, le insegn le Litanie e una preghiera al
SS.mo Sacramento.
Benedetta non sapeva n leggere n scrivere. Aveva sette anni quando il padre la
lasci orfana con due sorelle, di cui una maggiore di lei. La madre, spogliata dei pochi
beni ereditati da avidi creditori, non pot far studiare le figlie che furono ben presto
messe al lavoro. A Benedetta fu affidato un piccolo gregge.
Ma se la buona bambina ignorava le regole della grammatica, aveva per la mente e il
cuore ricchi di verit religiose. Frequentava con assiduit il catechismo, ascoltava con
avidit le prediche e la sua attenzione raddoppiava specialmente quando il parroco
parlava della Madonna.
A dodici anni, obbediente e rassegnata, lascia la sua povera casa per andare a servizio,
chiedendo alla mamma per unico favore di comprarle una corona del rosario, sapendo
di poter trovare solo nella preghiera la consolazione alle sue pene.
Impegno: Oggi reciter con calma e amore le Litanie alla Madonna.

2. PROTEZIONE CELESTE
Agli atti di fervore, la buona pastorella sapeva pure aggiungere le esortazioni: parlava
cos bene di Dio, del Paradiso, dell'inferno, che anche i pi ostinati ne rimanevano
colpiti.
Uno dei suoi due padroni era un uomo violento, spesso diventava furibondo e
comandava pi con i pugni che con le parole. Benedetta dolcemente gli rimproverava i
suoi atti di collera, ricordandogli i doveri della carit. Gli faceva conoscere il giudizio
divino e gli presentava le sofferenze che aspettano coloro che non vogliono
migliorarsi. Quell'uomo, vinto dalle sue ispirate parole, finisce per rientrare in s,
convertendosi seriamente.
E la vera carit si accompagna sempre alla purezza. Non molto lontano da S. Etienne
si trova una limpida sorgente chiamata "Fonte chiara" che ha dato il nome a tutta
quella regione.
Un giorno, mentre Benedetta si trovava l col gregge, due uomini ebbero il malvagio
pensiero di approfittare di quella solitudine per tentare la virt della pastorella,
pensando che una ragazza della sua et non avrebbe opposto una seria resistenza.
Ma Benedetta, accortasi delle loro intenzioni, per fuggire, corse verso la palude,
mettendosi cos in trappola. Le acque per si solidificarono sotto i suoi piedi, mentre
gli uomini che la inseguivano gi avevano l'acqua oltre il ginocchio. Capirono cos che
Benedetta era particolarmente protetta dal Cielo e, pentendosi, tornarono indietro. Cos
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Benedetta, a quindici anni, era pronta a morire annegata, pur di difendere la sua
purezza.
Ma era giunto il momento in cui doveva entrare in una relazione sempre pi intima
con il mondo soprannaturale.
Impegno: C' vicino a me qualcuno che ha bisogno della mia parola e del mio
incoraggiamento per migliorarsi? Far oggi qualcosa.

3. PREDILEZIONE MATERNA
La valle del Laus il teatro delle meraviglie della Madonna. Tutto silenzioso e
solitario. Un lago, oggi scomparso, le ha dato il nome. Da quelle parti la gente era
molto devota e aveva una grande pena per la lontananza dalla parrocchia!
per questo motivo che pensarono di far costruire una cappella sotto il titolo di Nostra
Signora del Buon Incontro: un nome ispirato dal Cielo perch proprio l Benedetta
incontrer la Vergine Maria.
La cappella non era che una cameretta quadrata coperta di stoppie, con un altare di
gesso, due candelieri di legno, un tabernacolo di stagno e qualche quadretto
malandato.
Ecco il luogo scelto da Maria SS.ma per farne il teatro delle sue meraviglie, per tutto
l'arco di 54 anni, e ancor oggi! Per quattro mesi vi apparve ogni giorno e per l'altro
tempo almeno una volta al mese.
Dopo la morte di Benedetta la Buona Madre non apparve pi, ma aveva gi promesso
che non avrebbe mai cessato di provare la sua presenza in quel luogo, con le sue
grazie.
Vicino a quel luogo, un giorno, mentre Benedetta pregava il Rosario, la sua preghiera
preferita perch sapeva che la preferiva a tutte anche Maria, presso una cappella
dedicata a San Maurizio, il santo le apparve dicendole: "Figlia mia, va nella valle che
si trova sotto Saint Etienne: l vedrai la buona Madre di Dio".
"Che dite? La S. Vergine in Cielo, come potr vederla in quel luogo?".
" S - rispose il messaggero celeste - Ella in Cielo, ma anche in terra, quando
vuole".
Impegno: N.S. del Buon Incontro vuole incontrare anche me oggi: andr da lei che mi
aspetta in'chiesa, vicino a Ges.

4. IL PRIMO INCONTRO CON LA MAMMA DEL CIELO
Benedetta si affretta verso la valle indicatale da San Maurizio.
Al fondo, fra i due bracci del torrente, si trova nella roccia una cava di gesso. Quel
luogo si chiamava 'Torni"; l Benedetta gi altre volte aveva recitato il Rosario!
Appena giunta davanti alla grotta, Benedetta colpita dalla vista di una bella Signora
che tiene per mano un bambino di straordinaria bellezza. Questo spettacolo la rapisce.
Dagli occhi della Signora escono raggi di luce che rischiarano la valle, la sua veste
emana un profumo soave da far credere che tutta la valle sia piena di fiori.
Ma Benedetta, nonostante tutto questo, nonostante le parole del santo, nonostante il
suo grande desiderio di contemplare il volto della Madre di Dio, non immagina
neppure chi essa sia. Anzi, le chiede: "Cosa siete venuta a fare qui, bella Signora?
Volete comprare del gesso?". Poi, senza attendere la risposta: "Volete lasciare a noi il
bambino? Lo terremmo con gioia...".
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A tanta semplicit la Signora sorride, ma non dice una parola. La visione dur a
lungo e solo a met del pomeriggio Benedetta sent di aver fame. Cos, rivolgendosi
alla Signora: "Volete mangiare con me? Ho del buon pane! Lo bagneremo all'acqua
della fontana...".
La Signora sorrise nuovamente, continuando a passeggiare vicino alla grotta.
A sera, prese in braccio il bambino, entr nella grotta e scomparve.
Il giorno dopo lo stesso spettacolo, la stessa meraviglia, la stessa consolazione. Per
circa quattro mesi, ogni giorno, le dato di contemplare Colei la cui vista fa della terra
un Paradiso. E Benedetta, attratta da Lei, dimentica tutto: i giorni sono troppo corti e le
notti troppo lunghe.
Cos, dopo averle incantato il cuore con la sua bellezza celeste, la Madre di Dio rompe
finalmente il silenzio. Non possiamo sapere tutto ci che Maria disse a Benedetta, ma,
quel poco che sappiamo basta per farci capire che la Madonna ha voluto consolare e
nello stesso tempo istruire l'umile pastorella.
Impegno: Fisser oggi i miei occhi in quelli della Mamma, pregher con pi amore e
le dir grazie pi spesso per la sua materna guida.

5. ALLA SCUOLA DI MARIA
Benedetta amava la preghiera e la Vergine le conferma e aumenta questo amore. A pi
riprese la manda ad adorare Dio nella chiesa del paese, promettendole di rimanere lei a
sorvegliare il gregge durante la sua assenza.
Vuole poi che la sua allieva inviti le sue amiche, tutti gli altri a pregare, ad adorare, a
recitare il Rosario. E tutti dicevano volentieri di s, con slancio.
Maria insegna a Benedetta, che non le sapeva, le Litanie, ripetendole parola per parola,
come fanno le mamme con i bambini. E Benedetta ripete, senza esitare e in brevissimo
tempo le impara.
Ma la Madonna la guida anche a distaccarsi dalle cose, ad essere generosa e a
rinunciare per amore anche a ci che buono. Un giorno, dopo averla mandata a
Messa, la Signora condusse il gregge in un'altra valle assai lontana. Al ritorno
Benedetta si mise a piangere e a cercare, ma senza perdere la pazienza.
Poi la Signora torna e le dice: "Hai fatto bene a non impazientirti. Ho voluto provare la
tua pazienza". Dopo la prova, le carezze.
Un'altra volta la Regina del Cielo, vedendo la sua cara figlia sfinita per la fatica,
l'invita a riposarsi accanto a lei. Benedetta obbedisce e si addormenta dolcemente
appoggiata a lei.
Impegno: Ogni volta che oggi sar stanca, quando qualcosa mi peser sul cuore, dir
un'Ave Maria e sar sicura che la Mamma si prender cura di me.

6. LA FAMA DELLE APPARIZIONI SI DIFFONDE
Tutti vogliono vedere e sentire Benedetta: essa parla a tutti di ci che la riempie di
gioia, anche se non sa ancora chi sia la bella Signora. "Che sia la Vergine quella che
vede?" dice la gente. Ma Benedetta non lo suppone n cerca di saperlo: vede, ama,
felice, questo le basta. La sua padrona, stupita, vuole rendersi conto di ci che succede
alla valle dei Forni e un giorno esce di casa di nascosto raggiungendo la grotta prima
di Benedetta. Quando questa arriva, la Signora le dice che la padrona nascosta dietro
una roccia. E qui. Avvertila di non bestemmiare pi perch se continua cos non ci
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sar il Paradiso per lei: la sua coscienza in cattivissimo stato, faccia penitenza,
distribuisca ai poveri il cibo e il vino che prenderebbe nei giorni di Pasqua, di
Pentecoste e di Natale ed essa non si cibi che di pane e acqua in quelle tre festivit".
La peccatrice, dal suo nascondiglio sente tutto, si pente, convertendosi ad una vita
migliore. Questo fatto convinse la gente che Benedetta vedeva davvero qualcosa di
straordinario!
La fama di tante meraviglie per non poteva fermarsi a Saint Etienne, sorpass le
montagne e anche nella citt di Gap non si parlava altro che degli avvenimenti di Laus.
Cos il giudice della vallata ordin a Benedetta di chiedere alla Signora chi fosse,
accompagnandola sul posto insieme ad una processione di Figlie di Maria. La bella
Signora disse di non costruire una chiesa in quel luogo perch ne aveva scelto un altro
e aggiunse: "Io sono Maria, la Madre di Ges. Tu non mi vedrai pi in questo luogo,
n mi vedrai pi per un po"'.
Impegno: Oggi voglio lodare, benedire, ringraziare spesso il Signore e Maria per me e
per tutti coloro che non lo fanno.

7. "MI VEDRAI AL LAUS"
La bella Signora era dunque Maria.
Questo nome cos dolce dovette far trasalire Benedetta, ma non la stup: la dolcezza
che fino a quel momento aveva gustato era troppo grande per poter essere aumentata
da una parola che non aveva neppure sentito il bisogno di sapere. N alcun
cambiamento si not in lei: Benedetta continuer a trattare con la Madre di Dio con la
stessa familiarit e confidenza con cui trattava la Signora col bambino.
La grotta dove la Vergine con suo Figlio ha, in un certo senso, abitato per circa quattro
mesi manifestandosi all'umile pastorella divenne il luogo in cui si costru prima un
oratorio e poi una piccola cappella che porta ancora oggi il nome di Nostra Signora dei
Forni.
Le ultime parole di Maria ai Forni furono per Benedetta come una spada di dolore che
le trapass il cuore. Desolata e piangente vagava per la valle cercando sempre Colei
che era la fonte della sua gioia.
Ma un segreto richiamo l'attira altrove. Dopo un mese, al di l di un piccolo monte
dove si cela il Laus, vede una luce splendente pi del sole e, in quell'abbagliante
aureola, la sua Signora. Pi veloce del lampo vola verso quella miracolosa visione.
Ansimando per la fatica e per l'emozione, sale il pendio e in pochi istanti si trova ai
piedi della Madre!
La saluta, ma subito si lamenta con lei per quella lunga assenza. La Vergine sorride e
le dice: "Recati al Laus. L troverai una piccola cappella dalla quale sentirai provenire
un gradito profumo: l mi vedrai e mi parlerai molte volte".
Il luogo di questa apparizione si chiama Pindreau e attualmente vi si vede un
suggestivo monumento. Benedetta corse subito verso il luogo indicatole dalla Vergine,
ma i boschi coprivano la valle e nulla sembrava distinguere il futuro palazzo della
Regina del Cielo dalle povere capanne dei semplici contadini. Ma ecco che dalla porta
semiaperta di una casupola ella sente un profumo che non assomiglia a nessuno di
quelli terreni.
" qui !" esclama Benedetta. E infatti, ritta su un altare spoglio e polveroso, vede la
sua buona Mamma che l'accoglie con materna tenerezza.
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Impegno: S, Maria qui, qui con me, oggi: voglio accorgermi della sua presenza
offrendole una preghiera, un canto, un fiore.

8. LA MISSIONE DI BENEDETTA
Alla vista della bella Signora, Benedetta si inginocchia e poi, alzando gli occhi su quel
nudo altare, le offre il suo grembiule bianco perch possa poggiarvi i piedi. La
Vergine glielo lascia, ma la pastorella continua a lamentarsi della povert della
cappella.
Maria per desidera ora manifestarle i suoi progetti. "Non stare in pena per questo - le
dice - non passer molto tempo che qui non mancher pi nulla, n tovaglie, n ceri,
n ornamenti. Voglio edificare in questo luogo una grande chiesa e una casa per la
residenza di qualche sacerdote. Questa chiesa sar costruita in onore del mio carissimo
Figlio e in mio onore: sar della lunghezza e della larghezza che io voglio. Molti
peccatori vi si convertiranno e tu mi vedrai qui spessissimo".
"Edificare una chiesa? ma non c' denaro! Bisogner stare in questa cappella cos
come si trova!".
"Non preoccuparti insiste la Vergine - quando sar tempo si trover tutto ci che
necessario. Il denaro dei poveri fornir tutto: vedrai che non mancher niente".
Durante quei deliziosi discorsi la Santa Vergine continuava con dolcezza e pazienza a
formare Benedetta alla sua futura missione, facendo nascere in lei, sempre pi, un
grande zelo per la conversione dei peccatori. Questo infatti era il grande fine che la
Madre di Dio voleva ottenere.
Si trattava di condurre in questo luogo le anime perdute nelle vie del mondo: si doveva
risvegliare quelle coscienze addormentate, far loro vedere l'abisso che si scavavano
sotto i piedi, infondere loro il coraggio di confessarsi per camminare definitivamente
sulla via della giustizia e della santit.
Per questo le risorse umane non erano sufficienti, ma la Vergine ha altri mezzi: inizia
con le guarigioni, attirando cos i peccatori, rendendo loro, con la vita del corpo, anche
quella dell'anima. Il gran numero di prodigi attirava un gran numero di pellegrini,
provenienti sia dalla Francia che dall'estero.
La Madonna aveva anche detto a Benedetta che l'olio della lampada della Cappella
avrebbe avuto una virt miracolosa per guarire ogni infermit.
Ma il prodigio pi straordinario quello che la Vergine oper in favore dei bambini
morti senza Battesimo, proprio per ricordare la grande importanza di questo
sacramento. I bambini deposti sul suo altare, almeno per un momento, tornavano in
vita e subito l'acqua del Battesimo veniva fatta scendere sulla loro fronte. Di solito si
riaddormentavano poco dopo, volando dal Laus al Paradiso!
Impegno: Pregher in particolare per la conversione dei peccatori, con il Rosario
offerto per loro.

9. VITTIMA PER I PECCATORI
Intanto l'Autorit ecclesiastica andava indagando per assicurarsi sull'origine divina di
tutti quei fatti meravigliosi.
E la Vergine diceva a Benedetta: "La devozione di Laus sar molto contrastata, ma tu
non perderti di coraggio, piuttosto prega con pi insistenza il mio caro Figlio: i nemici
di Laus saranno confusi e la devozione sar pi grande che mai". Cos le inchieste
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terminarono e tutte in mezzo a miracoli e prodigi: questo conferm l'origine divina
delle apparizioni del Laus.
Ma il moltiplicarsi dei pellegrinaggi imponeva la costruzione di una cappella pi
vasta. Del resto questo era anche il desiderio di Maria che aveva promesso di vincere
ogni ostacolo alla sua realizzazione. E infatti, in quattro anni il Santuario fu
completato. Era il 1670. Nel marzo del 1892 il Papa Leone XIII accordava al
Santuario il titolo di Basilica Minore.
Ma non si pu tacere una meraviglia che tipica di Laus: la presenza di profumi
celesti di cui la Vergine riempiva il santuario e la valle ogni volta che appariva. E il
miracolo dei celesti profumi, ancor oggi, non ancora cessato. Ma il pi grande
prodigio del Laus quello operato da Maria nell'anima della sua Benedetta. Ella la
arricch delle grazie pi grandi, la orn delle virt pi rare, comunicandole anche i
doni pi straordinari, come quello dei miracoli e dell'intuizione delle coscienze.
Benedetta, dopo aver facilitato ai peccatori il perdono delle loro colpe con una
confessione sincera, con le sue parole ispirava la loro volont a camminare ferma-
mente sulla via della virt. Ma come fare ad inclinare verso Dio i cuori pi duri? Ci
voleva un'abbondanza straordinaria di grazia, quella che si ottiene solo con la
preghiera e il sacrificio.
Cos Benedetta si offre vittima per loro: pregher e soffrir per i peccatori, digiuner
per loro, far penitenze severe.
A tutto questo si aggiunsero i dolori delle stigmate e le vessazioni del demonio. Ecco il
segreto di tante e durature conversioni.
Impegno: Voglio fare un sacrificio perch tanti riscoprano com' bello amare ed essere
amati da Ges e Maria.

10. NELLA LUCE DEL PARADISO
Perch Benedetta compisse bene la sua missione, anche santi, angeli e Ges stesso
apparvero al Laus.
Un giorno del 1678 Maria SS. apparve alla pastorella in mezzo a due sante. Una di
esse portava una corona di spine e l'altra una corona di fiori. La Madonna le disse:
"Figlia mia, se vuoi una corona di gloria in Cielo, devi portarne una di spine sulla
terra". Benedetta disse di s e il suo angelo le rivel che le sante erano S. Barbara e
santa Caterina da Siena.
Pi volte fu rallegrata dalla visione di San Giuseppe e Benedetta si affidava a lui con
la confidenza e l'abbandono di una figlia. La raccomandazione che spesso il santo le
faceva era di aver cura del suo gregge, dandole cos il grande insegnamento che non si
sale alla santit se non con l'umile e il costante adempimento dei doveri del proprio
stato.
Ma il 15 agosto del 1698, verso sera, Benedetta visse il momento pi straordinario
della sua vita. Ad un tratto le apparve la Vergine Maria che le disse: "Figlia mia, se-
guimi, voglio farti vedere cose che non hai mai visto e che ti daranno tanta gioia".
Benedetta si sente alzare in aria, dietro la Vergine, accompagnata da due angeli,
mentre ode un coro angelico cantare le Litanie della Passione.
Quelle invocazioni riempirono l'anima di Benedetta di compassione e di intima
consolazione, mentre veniva aperta la porta della Gerusalemme Celeste. Una folla
immensa si presenta alla sua vista. " il popolo eletto del Figlio mio" - dice Maria. "Se
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siete contenta, mia buona Madre, vorrei restare anch'io per sempre, qui". "Non
ancora tempo, figlia mia". E intanto a Benedetta sembrava nuotare in mezzo a fasci di
luce, fra dolcissime melodie. Gli eletti erano come tanti soli, seduti su troni splendenti
di gloria, erano tutti giovani e cantavano le lodi di Dio. Vede tre ordini di troni
splendenti di luce e Maria le spiega: "Nell'ordine pi alto si trovano i martiri, vestiti di
rosso, nel secondo i vergini, vestiti di bianco, nel terzo la grande moltitudine dei cre-
denti, vestiti di diversi colori. Pi lontano, al centro del Paradiso, vede il trono pi alto,
avvolto di splendore. Una grande schiera di angeli lo attorniano. Passando davanti a
quel trono Maria si prostra in adorazione: era il trono di Dio.
Poi Benedetta, sorretta da due angeli, ridiscese sulla terra. Rapita da quanto aveva
visto e udito, piena di una incontenibile gioia e consolazione, pass quindici giorni in
una specie di estasi, senza prendere cibo, tutta immersa nella luce del Paradiso.
Lei stessa poi, per ordine del confessore che aveva notato il grande suo cambiamento,
raccont dettagliatamente tutto quanto qui abbiamo narrato in breve.
Impegno: Pregher e mi accorger di pi della presenza del mio Angelo Custode e gli
chieder di portare il Cielo nella mia vita, dandomi una confidenza pi grande in Ma-
ria.

11. IN COMPAGNIA DEGLI ANGELI
Se Benedetta passa quasi tutta la sua vita nella comunicazione intima col mondo
soprannaturale, si pu dire che la familiarit con gli angeli era continua. Essi la
custodirono fin da bambina e poi furono i suoi protettori contro le insidie del diavolo.
Ebbe la grazia di partecipare pi volte alle loro cerimonie celesti. Nel Natale del 1700,
dopo la Messa di mezzanotte, vide la chiesa riempirsi di una moltitudine di angeli,
disposti in processione, ognuno con una candela in mano. Benedetta prese una candela
dell'altare e si un a loro. Compirono tre giri all'interno del Santuario, fra canti di una
meravigliosa armonia. Cantavano il Gloria in excelsis e questo particolare canto: "Sia
benedetto il Padre Celeste che ha scelto questo luogo per la conversione dei peccatori.
Che il Signore benedica tutti quelli che qui vengono ad adorarlo".
Benedetta non capiva il Gloria e un angelo glielo tradusse in francese. E mentre lei
ripeteva ad intervalli: "Mio Dio, usatemi misericordia", un angelo le rispondeva: "Dio
sar misericordioso con te!".
Ma il pi grande favore che ricevette dagli angeli fu la S. Comunione ricevuta dalle
loro mani quando non c'era il sacerdote e Benedetta ardeva dal desiderio di unirsi al
suo Ges.
Gli angeli si presero cura anche del suo corpo, vegliando sulla sua salute.
Quando per il suo zelo per la conversione dei peccatori eccedeva con gli strumenti di
penitenza, gli angeli stessi glieli sottraevano! Ma soprattutto durante le lotte che
dovette sostenere col demonio che gli angeli si mostrarono particolarmente vicini a lei
difendendola, consolandola, incoraggiandola e, perch Benedetta non dimenticasse
che i suoi dolori avevano una mistica relazione con la Passione di Ges, gli angeli
cantavano a due cori, accompagnandola, le litanie della Passione o quelle del Nome di
Ges.
Perci possiamo proprio dire che Benedetta viveva quasi in continua compagnia di
questi spiriti celesti e aveva con loro la stessa semplicit, lo stesso candore, la stessa
confidenza e fiducia di una bambina con i suoi famigliari.
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Impegno: Reciter con la gioia nel cuore, gustandolo intimamente unito a Maria, il
Gloria a Dio.

12. CROCIFISSA CON GES
Tutto quello che si verificava nella valle privilegiata di Laus aveva per fine non solo la
conversione dei peccatori, ma soprattutto la maggior gloria di Ges.
Ogni apparizione riempiva l'anima di Benedetta di una gioia inesprimibile e
l'accendeva di un amore sempre crescente per il Salvatore. Come consumata da un
fuoco divino, cercava tutti i mezzi per essere gradita al suo amato. Perci pregava,
digiunava e faceva sacrifici. Arriv al punto di non essere pi felice se non nella
crocifissione perfetta e completa del suo io.
Spesso pregava il Signore di farle provare qualche tormento della sua Passione. E
questo desiderio fu soddisfatto con l'impressione delle Stimmate e con la parte-
cipazione ai dolori di Ges Crocifisso. Per uno speciale privilegio, per, solo le piaghe
dei piedi erano visibili.
All'ingresso della valle di Laus era stata innalzata una croce. Benedetta provava una
attrattiva particolare nell'andare a pregare ai piedi di quella croce. L si commuoveva
al ricordo delle sofferenze di Ges e piangeva tanto. E Ges volle ricompensare un
amore cos grande. Si fece vedere crocifisso, agonizzante e coperto di sangue, cos
com'era stato un giorno sul Calvario.
Intanto un angelo diceva a Benedetta: "Vedi quanto ha sofferto il tuo e il mio Signore?
Vorresti soffrire anche tu per amor suo?". Questo fa crescere ancora di pi il suo
amore al Crocifisso e l'unione del suo spirito a Lui.
Un'altra volta, nel 1673, mentre stava ai piedi della croce, Ges le disse: "Figlia mia,
io mi faccio vedere in questo stato per renderti partecipe dei dolori della mia
Passione". E la parola divina si realizz subito: da quel giorno, ogni settimana, dal
gioved sera fino a verso le quattro del sabato mattina, Benedetta riviveva sul suo letto
la crocifissione.
Questo dur per circa quindici anni e proprio in quell'epoca cominci la persecuzione
che l'inferno le fece subire per lo spazio di trent'anni.
Impegno: Prender fra le mani il mio Crocifisso e chieder a Maria di aiutarmi a
contemplarlo e ad amarlo con il suo cuore.

13. IN LOTTA CON IL DEMONIO
Il demonio ci odia perch ci sa infinitamente amati da Dio e da Maria e se sembra che
lasci in pace gli uomini, non tormentandoli tanto come ha fatto con Benedetta,
perch Dio conosce la debolezza della maggior parte dei suoi figli e non permette che
egli possa recar loro danno. Ma se il demonio ha avuto a volte un grande potere da Dio
sulle anime a Lui pi care certo per accrescere il loro merito, per la loro maggior
gloria in Cielo.
Inoltre questa una prova dell'esistenza del diavolo e dell'inferno, su cui per Dio
sempre trionfa e dal quale salva chi crede in lui, chi lo ama e chi si affida a Maria, la
Donna che ha schiacciato il capo al serpente.
Per vincere le insidie del diavolo dobbiamo ricorrere pi spesso a Lei e a quell'angelo
che Dio ci ha dato come nostro custode. Cos faceva anche Benedetta.
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La guerra che il demonio fece al santuario del Laus non ha riscontro nella storia
degli altri santuari. Egli, non contento di tormentare in tutti i modi la povera Be-
nedetta, fallito il tentativo di mettere in ridicolo e diffamare quel luogo, escogit un
altro piano: mandare dei sacerdoti indegni a reggere il Santuario.
A quel tempo erano tanti i sacerdoti e anche i vescovi che seguivano una pericolosa
eresia: il Giansenismo. Esso propagava una morale severa, piena di rigore e austerit,
che non presentava Dio come Padre, cos come ce lo ha rivelato Ges, ma come un
Padrone severo che esige sacrifici per placare la sua ira. Cos, i sacerdoti inviati a
Laus, cercarono di seminare questi errori, proprio l dove la Madonna aveva seminato
il vero spirito di Ges, la carit, la dolcezza, la misericordia.
Benedetta viene sorvegliata, trattata da visionaria e il popolo viene dissuaso dal
prestarle fede. La Vergine Maria le diceva: "I tuoi nemici vorrebbero che tu fossi folle,
per la rovina del Santuario".
Pensano a metterla in prigione, a chiuderla in un monastero, ma ogni piano svanisce.
Le proibiscono per di parlare con i sacerdoti e i pellegrini e Benedetta con umilt non
si ribella. Non pu pi entrare in chiesa che alla domenica e solo per la Messa. Alla
fine la ritengono pure indegna di ricevere i sacramenti e si rifiutano di confessarla.
Impegno: Con umilt, unito a Maria, voglio oggi accettare le contrariet senza
replicare e senza difendermi.

14. AMORE ALLE ANIME PURGANTI
I miracoli per continuano a verificarsi anche se non vengono pi segnalati dai
sacerdoti. La Vergine non abbandona la sua valle e dice a Benedetta, nel 1697: "Questi
preti vogliono distruggere il santuario, ma si danno da fare per niente perch non
potranno mai impedire ai popoli di venire qui".
E nel 1700 l'angelo le dice: "Questa un'opera divina che sempre sussister. Questi
preti se ne andranno un giorno e Laus cambier faccia, esister fino alla fine del
mondo". Infatti, non molto dopo, i giansenisti furono sconfessati e il santuario fu di
nuovo affidato a degni e santi sacerdoti.
Ma non solo il Cielo e l'inferno si manifestarono a Laus. Benedetta aveva una grande
devozione per le anime del Purgatorio. Non dimenticava le loro sofferenze e offriva
penitenze e preghiere perch fossero liberate al pi presto. Non escludeva nessuno dai
suoi suffragi, neppure quelle persone che le avevano fatto tanto male. E accadeva
spesso che le anime tornavano a ringraziarla.
Una sera, mentre recitava il Rosario, vide un'anima che la guardava ansiosa e
sembrava che aspettasse la fine delle sue preghiere per essere liberata! E nella festa dei
Santi e durante una veglia per i morti, mentre si trovava vicino alla croce, vide una
nuvola densa e lunga composta da una moltitudine di anime, sotto forma umana,
ciascuna con una candela in mano. Avanzavano verso Laus e facevano sentire dei
canti sacri. Poi un'anima si stacc dal gruppo dicendole: "Noi siamo peccatori e
peccatrici usciti proprio ora dal Purgatorio. Durante la nostra vita siamo venuti qui a
pregare con confidenza e ora la Madre di Dio ci libera in questo bel giorno. I Suoi
meriti e anche le tue preghiere e sacrifici, hanno abbreviato il nostro tempo. Prima di
aprirci le porte del Paradiso, Maria ci porta a ringraziare nel suo Santuario".
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Intanto quella moltitudine di anime pass davanti a Benedetta, entr in chiesa,
pregando e ringraziando Ges e Sua Madre. Poi tutte uscirono e salirono in Cielo,
mentre Benedetta le seguiva con lo sguardo.
Impegno: Oggi, o al pi presto, cercher di partecipare ad una Santa Messa in
suffragio delle anime del Purgatorio.

15. ZELO PER I PECCATORI
La Vergine Maria, sosteneva Benedetta in ogni prova ed era piena di sollecitudine
materna verso di lei. Non solo la metteva a parte dei suoi progetti, ma le comunicava i
suoi pensieri, le rivelava la causa di tante miserie, private e pubbliche, le annunciava
fortune e disgrazie e soprattutto, come una buona mamma, si preoccupava della sua
anima e del suo corpo.
Una sera, mentre aggiustava le tovaglie della chiesa, Benedetta sente un soave
profumo e subito le appare la Vergine che le dice: "Coraggio, figlia mia, hai tanto de-
siderato vedermi ed io ho voluto provare la tua confidenza in Ges e in me. Quando i
peccatori non ascoltano ci che dici loro da parte mia, non prendertela fino al punto di
ammalarti. Fa tutto quello che puoi, ma poi... Mio Figlio venuto al mondo per
salvare tutti, ma non tutti vogliono approfittare delle sue grazie..." .
Benedetta, assolvendo il suo compito di condurre i peccatori alla conversione,
suggerisce loro anche i rimedi contro le passioni e offre consigli per non ricadere
nell'errore. In generale invita alla preghiera, alla mortificazione, ad avvicinarsi
frequentemente alla Confessione e alla Comunione, alla fuga delle occasioni.
A volte per la passione resiste e allora, dopo aver pregato, pianto, digiunato,
Benedetta finisce per ottenere da Maria la grazia che la vittoria finale dipenda anche
da qualche oggetto di piet tenuto con fede e considerato come un richiamo del Cielo:
una medaglia, una corona del Rosario, una croce, una reliquia. Benedetta prega e
soffre per non solo per i singoli peccatori, ma anche per i popoli, per allontanare da
loro le calamit causate dal rifiuto di Dio e delle sue leggi d'amore.
Inoltre Maria infonde in Benedetta la sua stessa grande predilezione per i sacerdoti:
per essi la veggente di Laus pregher sempre in modo particolare.
Impegno: Pregher per i sacerdoti e per loro offrir questa giornata.

16. L'ULTIMA PURIFICAZIONE
A misura che gli anni avanzavano, Benedetta sentiva sempre pi il desiderio di
appartenere totalmente a Dio, di vivere ancor pi profondamente la sua consacrazione
a Lui, per le mani di Maria.
Ma in questo ultimo periodo della vita un altro dolore si fece pi acuto in lei: non
vedeva pi la sua tenera Madre come prima e le sembrava di essere ormai stata
abbandonata. Satana la tentava: "Ti ha abbandonata! Non puoi pi ricorrere a lei!". Ma
Benedetta lottava e rispondeva con fede: "Piuttosto morire mille volte abbandonata da
Maria, che abbandonarla io anche per un solo istante!".
Poi, pian piano, non lascia pi il letto e gli angeli le rivelarono che sarebbe morta nella
festa dei Santi Innocenti di quell'anno 1718. Cos, nel giorno di Natale, Benedetta
chiese di fare la Comunione dopo aver domandato a tutti perdono per le sue mancanze.
Dopo la S. Comunione Maria SS. le apparve ancora una volta per consolarla e riemp
la sua povera cameretta con i profumi del Cielo.
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Al mattino dell'ultimo giorno ricevette l'Unzione degli infermi e subito dopo una
gioia, ben visibile a tutti, non la lascia pi. Chiese che le venissero recitate le Litanie
di Ges Bambino e, serenamente, mor, mentre Maria veniva a prenderla, gli angeli le
facevano corona, Ges, con tutto il Paradiso, le apriva finalmente le porte dell'eternit.
Benedetta mor cos, nella pace e nella gioia, come muoiono i santi. La sua tomba si
trova nel santuario di Laus e l'iscrizione dice: "Morta in odore di santit". Benedetta
infatti il capolavoro modellato pazientemente dalla santa Vergine apparsa a Laus.
Impegno: Chieder a Maria di darmi un grande amore per lei e per Ges e per questo
reciter il Rosario.

PARTE SECONDA

LASCIAMOCI GUIDARE DALLA MAMMA CELESTE

17. MARIA NOSTRA GUIDA NELLA VITA SPIRITUALE
Maria ha voluto il Santuario di N.S. del Laus: "Ho chiesto questo luogo a mio Figlio
per la conversione dei peccatori ed egli me l'ha dato".
Questo aveva detto a Benedetta e questo gesto preannunzia gi i santuari che la
Madonna fonder a La Salette e a Lourdes.
Vi sono caratteristiche comuni a tutti i Santuari mariani: in tutti si sente il richiamo
alla conversione e al sacramento della Confessione. In essi si prega pi a lungo del
solito e si comprende meglio la missione che Dio ha affidato a Maria nella vita
spirituale di ogni uomo.
Ogni santuario dedicato a Maria ha per una particolare fisionomia. Quella che
distingue il Laus il fatto che la Mamma di Ges si particolarmente rivelata come
educatrice della vita cristiana.
Ha svolto questo compito con Benedetta per ben 54 anni! Questa all'inizio del suo
apostolato vede molto spesso Maria, poi non la vedr che due o tre volte all'anno
durante l'ultimo periodo della sua esistenza.
Ma fin dai primi giorni, quando ancora non conosce chi sia, essa si affeziona
moltissimo a questa Signora che incontra nella valle.
Allora Maria la guida nel suo comportamento morale e religioso, le d il desiderio
della salvezza dei peccatori, le chiede di pregare per essi. Benedetta prega con Maria e
per mezzo di Maria. Essa compie cos, per mezzo di Maria e unita a lei, un apostolato
laico a servizio della conversione, della promozione della vita sacramentale,
intimamente partecipe di quello che la Chiesa ora chiama "il sacerdozio dei fedeli".
Vedremo perci ora cosa ha prodotto in lei la guida materna e costante della Mamma
Celeste, scopriremo le caratteristiche del suo insegnamento e ci lasceremo immergere
anche noi nelle meraviglie di grazia che dal Laus, attraverso i secoli, di presentano
ancor oggi ai nostri occhi e al nostro cuore.
Impegno: Voglio guardare a tutte le grazie che Maria mi ha fatto finora e voglio
riconoscerla per mia protettrice e maestra.

18. MARIA CI INSEGNA AD AMARE GESU
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Benedetta ha vissuto, senza saperlo, la spiritualit mariana che San Luigi Maria
Grignion de Montfort, suo contemporaneo (1673-1716), ha insegnato nel suo libro
"Trattato della Vera Devozione a Maria" la cui dottrina oggi molto conosciuta.
Guidata passo passo dalla Vergine Maria, affidandosi completamente alla sua materna
guida, donandosi a lei nelle piccole e nelle grandi cose, Benedetta si lasciata portare
docilmente fino all'intima unione con Ges.
Chi infatti, pi della Madre, conosce il Figlio e sa modellare la nostra anima secondo
la sua volont, perch ognuno di noi abbia finalmente "gli stessi sentimenti che furono
in Ges Cristo"?
Maria non desidera altro che farci felici e sa che solo uniti a lei, uniti a Ges, noi
possiamo trovare il vero senso della vita. Per questo vuol prendersi cura di noi, della
nostra crescita spirituale, vuole insegnarci a camminare e a volare, vuole essere per
ognuno di noi la Madre della Divina Grazia che ci apre le porte del Cielo e fin d'ora,
pur fra i dolori e le ansie di ogni giorno, ci fa pregustare ci che ci attende. Con Lei
rinasce sempre la gioia, la speranza e la fede.
Con l'esempio di Benedetta noi possiamo cos penetrare meglio nell'intimo della
Maternit spirituale di Maria e vivere con lei una unione sempre pi profonda con Dio.
questo un aspetto importante della grazia del Laus, che ci aiuta a comprendere
meglio l'esperienza che l'apostolo Giovanni ha vissuto "prendendo Maria con se.
Prendiamo Maria con noi, affidiamo a lei la nostra vita, mettiamo nelle sue mani tutto
ci che ci sta a cuore: persone, progetti, desideri, speranze ... chiediamole soprattutto
di darci Ges, di farlo vivere in noi e di rendere sempre pi profonda la nostra unione
con lui. Maria non desidera altro per farci felici da ora e per sempre!
Impegno: Affido a Maria tutto ci che mi preoccupa e aspetta una soluzione: Lei ci
penser nel modo migliore.

19. MARIA CI INSEGNA AD AMARE LA PREGHIERA
La Madonna, per Benedetta e cos per ognuno di noi, una vera Maestra di vita
spirituale. Lei sa che abbiamo bisogno di non dimenticare gli insegnamenti di Ges, di
viverli con fedelt e amore e cos non ci fa mancare i suoi richiami, le sue esortazioni.
Guardando a Benedetta e a quello che a lei ha detto la Vergine, ci accorgiamo che
quella scuola alla quale stata per tanti anni, anche la nostra scuola.
La Vergine del Laus ha insegnato a Benedetta a pregare, le ha fatto capire l'importanza
della preghiera. Solo cos infatti si alimenta il nostro rapporto con Dio, solo cos la
nostra anima pu vivere ed essere felice, gustando la gioia che il Signore regala a chi
lo ama!
Benedetta ha imparato anche il valore dell'adorazione, del chinarsi, umile e fiduciosa,
di fronte a Colui che tutto pu e che, per amore, si china fino a noi per portarci vicino
a Lui. L'adorare, il rendere grazie, ci pone in un rapporto vero con Dio, ci fa
riconoscere la nostra dipendenza da Lui, ma soprattutto ci fa capire che siamo amati,
tanto amati, che siamo figli prediletti e che nulla pu mancarci mai.
Ma tutto questo non possiamo tenerlo solo per noi. Maria chiede a Benedetta di essere
apostola presso gli altri invitandoli alla preghiera, a far entrare Dio nella propria vita, a
dare tempo a Lui, a parlargli con confidenza come un figlio parla con suo padre.
Maria, la Mamma, vuole farci riscoprire questo aspetto cos importante della nostra
vita spirituale: ci invita insistentemente a pregare, a dar tempo alla preghiera, certi che
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non c' tempo miglior speso di questo. Tutto passa, ma ci che avremo dedicato
a Lui durer per sempre. Questo, oggi come allora, ci ricorda la nostra Mamma
Celeste!
Impegno: Dedicher oggi pi tempo alla preghiera, senza fretta e con pi devozione e
fiducia.

20. MARIA CI INSEGNA L'AMORE AL SACRIFICIO
Nella storia del Laus ci che pi ci colpisce la cura costante che Maria ha avuto per
Benedetta.
La pastorella all'inizio sapeva solo poche preghiere, era buona, sensibile, ma stata
Maria che ne ha fatto una santa! Maria ha dilatato il suo cuore, lo ha reso capace di
grandi generosit, l'ha trasformata a poco a poco nell'immagine di suo Figlio Ges,
crocifisso per amore, per la salvezza del mondo.
Benedetta che conosceva solo poche persone della sua valle, ha poi accolto nel suo
cuore ogni peccatore, ha pregato, si offerta, si sacrificata per la conversione di
tanti. Ha compreso che questa la cosa che pi sta a cuore a Ges e a Maria e, fino
alla morte, non l'ha dimenticato pi.
La Vergine l'ha preparata a questa grande missione di ricondurre le anime a Dio,
insegnandole il distacco dalle cose, l'amore non possessivo verso le persone, l'ha
portata a valorizzare le rinunce fatte per amore, a non desiderare la comodit e la
ricchezza, ma a guardare a valori pi grandi ed eterni.
Una volta la Madonna, per metterla alla prova, le chiese una capretta... Benedetta ne
aveva bisogno e non gliela diede. Ma poi, alla scuola di Maria, com' cambiata! Ha
donato tutta la sua vita per realizzare i desideri della sua buona Mamma e non si
risparmiata in nulla, desiderando condividere, per la salvezza dei peccatori, anche i
dolori della Passione di Ges.
Quando ci si affida a Maria, non si rimane mai gli stessi: lei ci cambia secondo il suo
cuore e fa riemergere da noi l'immagine primitiva che il peccato ha deturpato. Noi a
poco a poco recuperiamo l'immagine e la somiglianza con Dio. questo il pi grande
compito che il Signore ha affidato a sua Madre: ridonarci la nostra primitiva bellezza!
Impegno: Rinuncio, per amore, a qualcosa che particolarmente mi lega: un oggetto, un
progetto...

21. MARIA FA VIVERE IN NOI GES
La Vergine Maria ha comunicato a Benedetta il grande amore del suo Cuore: Ges.
Con tenerezza di madre, a poco a poco, lo ha fatto crescere in lei al punto che
Benedetta ha mostrato in s la vera immagine di Ges, il suo amore per l'umanit, la
sua tenera cura per ogni peccatore, il suo cuore misericordioso che non ha pace fino a
quando un uomo non si pente e torna a lui.
Ges entrato nella vita della povera pastorella dandole la sua impronta specifica: la
Croce. Benedetta ha amato immensamente Ges Crocifisso, desiderando in tutti i modi
di unirsi alla sua Passione per la salvezza dei peccatori.
E Ges l'ha uniformata a s, concedendole di rivivere i suoi dolori e imprimendole
anche le stimmate. "Questa innocente fanciulla, scrive un antico storiografo del Laus,
imita quanto le possibile il nostro divin Pastore che si fa vittima per le sue
pecorelle".
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Preghiera e penitenza: questo le insegna la Mamma del Cielo, dandole un amore
grande per la Passione di Ges. L'azione continua e premurosa della Madonna rende
sempre pi docile alla grazia il cuore di Benedetta e cos il Signore pu farne uno
strumento per manifestare il suo amore per l'umanit.
Cos Maria guida la giovane ad orientare il suo spirito di sacrificio non solo per la sua
santificazione, ma per essere sempre pi conforme alla Volont di Dio che ha a cuore
la salvezza di tutto il mondo.
Maria segna indelebilmente il cuore di Benedetta perch l'amore di Cristo per i
peccatori divenga come un faro nella sua vita spirituale. Benedetta impara ad ap-
profondire sempre di pi il mistero della Redenzione, indirizzando contrariet e
penitenze a servizio della anime.
La Vergine Maria per non le fa pesare soltanto la croce: le dona sempre nuova forza e
coraggio, le fa gustare i profumi del Cielo, le rimane sempre accanto per sostenerla
nella sua dedizione al Signore. E questo lo fa anche con ognuno di noi: basta che ci
facciamo docilmente guidare da lei.
Impegno: Oggi offrir un sacrificio per la conversione dei peccatori.

22. MARIA CI INSEGNA A VALORIZZARE I SACRAMENTI
La Madonna aiuta Benedetta a vivere una vita sacramentale pi intensa e riflessiva.
L'aveva gi orientata verso la Messa mattutina quando le chiese di passare dalla
Comunione mensile a quella settimanale. Fatto particolare per quel tempo, in cui la
Comunione veniva ricevuta raramente anche nei monasteri, per un esagerato senso di
rispetto che per raffreddava l'amore.
La Vergine poi insegna a Benedetta a non cambiare troppo di frequente il confessore,
per poter ricevere una formazione pi curata e per imparare a sottomettersi
all'obbedienza, oltre che per dare un utile esempio ai pellegrini. Si comprende perci
lo zelo di Benedetta per evitare che i pellegrini si accostino all'Eucarestia senza essersi
seriamente preparati.
Quante notti trascorre davanti al Tabernacolo in spirito di riparazione, per tante
Comunioni ricevute indegnamente, senza pentimento dei peccati commessi, senza
Confessione!
La Vergine pi volte le aveva ricordato il grande valore della Confessione che ci
permette di godere dell'amore misericordioso di Dio. Niente pi grande di questo
amore! Neppure il pi grande peccato.
Per questo Benedetta si faceva catechista dei pellegrini perch si accostassero a questo
sacramento dell'amore del Padre per poi unirsi a Ges nell'Eucarestia. Ella sa
incoraggiare tutti ad assistere alla Messa anche al di fuori delle feste di precetto, per
nutrire la loro vita spirituale e per dare nuova forza alla gioia della loro conversione.
Questi sono gli insegnamenti di Maria, questo le sta a cuore anche per noi.
Scegliamola ancora come Maestra di vita spirituale, lasciamoci guidare dal suo amore
materno, come bambini che tutto attendono fiduciosi dalla mamma. Nascono cos i
santi!
Diamo una nuova svolta, se necessario, alla nostra vita spirituale, torniamo
all'essenziale, riviviamo con nuovo fervore i sacramenti: questo il desiderio della
Mamma anche per noi.
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Impegno: Voglio prepararmi alla prossima Confessione con un serio esame
di coscienza e ricevere Ges Eucarestia con pi fede e pi amore.

23. MARIA CI INSEGNA L'AMORE AL SILENZIO
Maria ha voluto fare del Laus un luogo particolare della sua presenza e del suo amore
non solo aiutando i suoi figli a percorrere con fiducia e dedizione la via della santit,
ma preparando per loro anche qualcosa di pi.
Il Laus infatti, oltre ad un luogo di preghiera nel quale pi facile ritrovare se stessi,
un'oasi di riposo, immersa nelle bellezze incontaminate della natura. Anche al nostro
corpo, altre che alla nostra anima, la Madonna ha voluto regalare un posto splendido
nel quale Dio parla attraverso la bellezza dei monti, il colore dei fiori, il silenzio dei
boschi e la ridente armonia delle valli.
Questo incantevole paesaggio scelto da Maria ("Ho scelto una localit che sia gradita a
tutti" ha detto a Benedetta) favorisce il raccoglimento, aiuta l'anima a parlare al suo
Creatore, pacifica lo spirito, apre il cuore alla bellezza dei doni naturali e fa nascere
spontaneo il grazie commosso per tante meraviglie.
Un luogo cos bello si addice a Lei, la pi bella fra le creature, ed un segno della sua
presenza di grazia anche ora, a quasi tre secoli da quelle apparizioni a Benedetta.
Chi va al Laus pu sentire, spiritualmente, venirgli incontro la Mamma, sentire nel
cuore le sue parole, accorgersi della sua guida che conosce bene la strada per il cuore
di Ges! Chi va lass ritrova la calma, il gusto di vivere in semplicit, sente il bisogno
di tornare a guardarsi dentro con la certezza di essere amato, preso per mano e
accompagnato, passo passo, sul sentiero della vita che porta al Cielo.
Cos, anche il senso pi profondo della vita viene compreso meglio, viene amato di pi
e il Cielo appare pi vicino, dentro di noi, dentro alle cose di ogni giorno, dentro alla
vita di sempre. il dono di Maria ai suoi figli. il dono che vuol fare anche a noi.
Impegno: Oggi desidero guardare con pi attenzione ed amore alle bellezze della
natura che Dio ha seminato anche qui, intorno a me. E, sempre di nuovo, voglio
cantargli il mio grazie.

24. MARIA CI CHIAMA ALLA CONVERSIONE
Il Laus pure un crocevia a misura d'uomo, dove si possono incontrare fedeli di ogni
et e condizione, preti, religiosi, indifferenti ai problemi religiosi e anche atei.
Questo facilita lo scambio di idee per scoprire "uno spazio di Chiesa viva". In questo
contesto di scambio anche umano, molti tornano a sentire il richiamo materno di Maria
e riscoprono la loro essenza pi profonda. Questo perch lo Spirito Santo, per mezzo
di Maria, sviluppa tutta la forza della sua Potenza per invitare alla conversione e al
sacramento del perdono.
L'azione pi frequente quella di far scoprire che si peccatori, e, nello stesso tempo,
che Dio misericordioso, che ama immensamente ogni suo figlio e lo vuole salvare.
Questa rivelazione d una nuova energia per affrontare la lotta contro il peccato e per
non scoraggiarsi pi.
Quando il cuore non sa pi dove appoggiarsi, quando tutto sembra crollare, quando il
peso del rifiuto di Dio, dell'indifferenza o della tiepidezza hanno offuscato l'azzurro
del Cielo nella nostra anima, allora ci viene incontro la Mamma.
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Lei conosce la strada per la felicit. Lei conosce i nostri pi segreti bisogni. Lei ci
vuol bene e per questo continua a venire sulla terra a richiamarci, a dirci che non ci ha
dimenticati.
Corriamo anche noi a Lei. Non facciamola pi aspettare, chiediamole di ricostruire ci
che la vita o il peccato pu aver distrutto dentro di noi. E allora una nuova pace ci
invader l'anima. S, perch Maria felice quando pu far felici i suoi figli! Quando ci
vede uniti a Ges, amanti del Cielo, amici fra noi, allora il suo cuore di Mamma
pieno di gioia.
Il Laus un piccolo pezzo di Terra che si incontrato col Cielo. L c' una grazia tutta
particolare, ma anche qui, nel posto in cui siamo, Lei viene e ci chiama ad una
conversione pi completa, ad impegnarci per il Vangelo: per farla felice e per esserlo
anche noi, finalmente!
Impegno: Cercher il dialogo con chi lontano da Ges, per parlargli del Suo amore
che lo cerca e dell'amore della Mamma che vuol farlo felice.

25. MARIA CI INVITA A CONSACRARCI AL SUO CUORE
In questo piccolo angolo di Chiesa, nella valle del Laus, legami profondi e duraturi si
intessono fra gli uomini e Dio e questi legami passano attraverso il cuore di Maria che
rende dolce e profonda l'esperienza di vita cristiana che si fa qui. "In questo posto si
prega bene", si sente dire spesso. "Qui sono stata colpita da una straordinaria luce
spirituale e questo mi accade ogni volta che salgo quass", dice una ragazza.
Miracoli di conversioni, di pace interiore, di rinnovato fervore, di ripresa spirituale,
sono i doni che ogni giorno Maria fa a chi si affida a lei, a chi con confidenza le dona
il suo cuore e la sua vita.
Sono questi anche i frutti di una consacrazione vissuta e rinnovata ad ogni istante. La
consacrazione a Maria permette a questa tenera Madre di compiere in noi tutto ci che
il suo Cuore sa esserci necessario per vivere pienamente la vita divina.
Quando lei si prende cura di noi, quando cio noi le permettiamo di farlo, allora, per
prima cosa, lei ci fa amare di pi Ges. Egli cos cresce in noi sotto lo sguardo di
Maria che non ha altro desiderio che renderci simili al Figlio!
Tutto ci che Maria ha fatto praticamente con Benedetta nella valle del Laus, la scuola
di vita spirituale alla quale ha invitato la pastorella, la stessa alla quale invita anche
noi, spiritualmente.
Lasciamo allora che sia lei, sempre di pi a insegnarci come si fa ad innamorarci di
Dio, ad amare sopra ogni cosa la sua Volont che sempre buona, a farlo entrare
intimamente nella nostra vita perch tutto di noi gli appartenga.
Nessuno pi di Maria pu fare questo per noi. Diciamole perci il nostro grazie, pi
spesso, e amiamola con tutto il cuore. Scopriremo che con lei tutto pi bello, tutto
pi facile, tutto pi leggero, tutto pi santo!
Impegno: Dir il Magnificat con tanto amore e riconoscenza per ringraziare il Signore
che mi ha dato per guida spirituale la Vergine Maria.

26. MARIA DESIDERA CHE LA PENSIAMO SEMPRE PRESENTE A NOI
Quando Maria sceglie di venire sulla terra per parlare ai suoi figli, quando sceglie un
luogo per manifestare la sua materna presenza, poi, anche dopo le apparizioni, in
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genere lascia un segno che rimane per sempre a testimoniare il suo amore e la
sua tenerezza per ogni uomo.
Cos, nel Santuario del Laus molte guarigioni sono ottenute con la fede, attraverso
l'unzione con l'olio della lampada che arde sul suo altare, secondo quanto la Vergine
stessa aveva detto a Benedetta!
E anche quando queste guarigioni non avvengono, perch un altro il piano di Dio,
pure allora nessuno si allontana da quel luogo senza avere la pace nel cuore, la
serenit, quell'intima gioia che nasce dalla certezza di essere amati in un modo tutto
speciale da Lei.
Tanti riscoprono la pi grande felicit: il sapersi figli di Dio, eredi del Paradiso. Niente
infatti rende pi beati che il sapersi infinitamente amati. Questo un dono speciale che
la Vergine Maria fa a coloro che si accostano a lei con fiducia, per superare i mali del
corpo e dello spirito. Nessuno torna a casa deluso: la Mamma non nega a nessuno il
suo aiuto, il suo conforto e il dono del coraggio per vivere con fede e coerenza ci che
Dio chiede, per il vero bene di ognuno.
Ma c' ancora una realt pi misteriosa sul Laus. Pure oggi, come al tempo di
Benedetta, alcuni, grandi peccatori o cristiani convinti e praticanti, percepiscono
qualche volta profumi squisiti e delicati che non sanno paragonare a nulla: sempre
sfugge a tutti la loro origine. Ma non si tratta di un frutto della fantasia: una grazia.
Non la preghiera che la ottiene e chi non avverte questo profumo misterioso
dolcemente chiamato ugualmente da Maria, nel pi intimo della sua anima,
all'amicizia con Dio. I profumi sono un segno, un dono, ma non sono l'essenziale.
Maria ama ed accoglie tutti i suoi figli con uguale amore e tenerezza, che poi per
manifesta in tanti modi diversi. Come lo manifesta oggi a noi?
Impegno: Oggi voglio fermarmi a meditare sulla materna azione di grazia di Maria in
me, cercando di scoprire i modi in cui lei mi ha manifestato e mi manifesta il suo
amore di Madre.

27. MARIA CI INSEGNA AD AMARE I PECCATORI
Una grazia particolare che la Vergine del Laus fa ai suoi figli quella di un grande
amore per i peccatori. Noi, nella nostra preghiera quotidiana riserviamo gran parte del
tempo a raccomandare al Signore noi e i nostri cari, i nostri affari di famiglia, i
problemi di chi ci sta a cuore e cos spesso le nostre preghiere sono troppo egoiste.
Guardiamo poco al di l del nostro orizzonte e non sempre le ansie del mondo si
esprimono nelle nostre richieste.
La Vergine per vuole allargare il nostro cuore, vuole farci uscire dall'ambito ristretto
delle nostre cose, vuole darci un cuore grande come il suo, capace di accogliere e di
sentire, prima di tutto, quelli che sono i desideri di Dio, il suo grande desiderio di
veder salvi tutti gli uomini.
Cos Maria insegna anche a noi, come ha fatto con Benedetta, ad avere un amore pi
grande per chi si allontanato da Dio col peccato e rischia, se non torna a Lui, di
vivere un'eternit di dolore e di disperazione.
Benedetta non si accontentava di parlare, di esortare i peccatori perch si
convertissero, ma prendeva parte viva, come Maria, alle sofferenze redentrici di Ges.
Contribuiva alla salvezza eterna degli uomini con digiuni e preghiere, con ogni genere
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di sofferenze vissute con Cristo Crocifisso, rivivendo misticamente, per
molti anni, dal gioved sera al sabato mattina, i dolori della Passione.
Anche le prove diaboliche subite durante l'ultimo periodo della sua vita, le offr per la
salvezza eterna di tutti. per questo che, con la sua vita di penitenza, Benedetta,
alunna docile alla scuola di Maria, ci ricorda che nulla pi importante della salvezza,
niente pi grande del Paradiso che ci attende e che vale la pena soffrire ogni cosa pur
di essere salvi. Ma non dobbiamo pensare solo a noi. Dio ci affida il mondo e vuole la
nostra collaborazione per salvare ogni peccatore.
Impegno: offro tutta questa giornata, con le gioie e con le pene che la riempiono, per la
conversione dei peccatori.

28. MARIA CI INSEGNA AD ESSERE MISERICORDIOSI
Con la sua vita offerta per i peccatori e per le sofferenze desiderate, accolte e vissute
per loro amore, Benedetta anche ora vuole risvegliare in noi il desiderio di agire,
soffrire e pregare per la salvezza del mondo. Nulla sta pi a cuore di questo alla
Mamma Celeste che pi di ogni altro conosce il volere di Dio. Ascoltiamola,
preghiamo e offriamo, tutto ci che siamo e che abbiamo al Signore per il bene eterno
nostro e di tutti.
Questo ci chiede Maria anche oggi. Non lasciamola aspettare: rispondiamo
generosamente alla sua chiamata perch mai come ora il mondo ha bisogno di tornare
a Dio, di sperimentare il suo perdono e la sua misericordia che salva.
"La grazia del Laus ci apre ai peccatori" - diceva un giovane. Questo accade
specialmente quando si scopre la misericordia di Dio verso di noi e si impara a guarda-
re con carit ed amore anche la miseria morale degli altri. Se il Signore ci perdona e va
in cerca di noi anche quando lo tradiamo, lo offendiamo o lo trattiamo con
indifferenza, se Maria ama i suoi figli specialmente quando cadono e non desidera
altro che rialzarli, allora anche noi dobbiamo diventare misericordia per gli altri.
Non giudichiamo pi, perci, non condanniamo, non consideriamoci migliori degli
altri, ma preghiamo e offriamo la nostra vita al Signore, attraverso Maria, perch la
Misericordia divina ci abbraccia tutti e ci vuole tutti rinnovati dalla grazia.
Come una mamma non pu essere tranquilla fino a quando tutti i suoi figli non sono
tornati a casa, cos la Mamma Celeste ci vuole tutti accanto a s e vuole che nessuno si
perda. Sa quanto ogni anima costata al suo Ges e anche a lei! Perci, con Maria,
andiamo incontro al mondo anche noi.
Impegno: Legger una pagina del Vangelo della Passione per ricordare a che prezzo
Ges ci ha salvati e quanto stata grande la partecipazione di Maria al dolore del Fi-
glio, per amore nostro.

29. MARIA DESIDERA PORTARCI TUTTI IN CIELO
Al Laus si sperimenta che la cosa pi bella che si possa e si debba fare quella di
portare a tutti l'annuncio che Ges ci ha salvati, che la morte stata vinta e che fin
d'ora e per tutta l'eternit Dio ci ama di un amore infinito.
questo che Maria vuole ricordarci, sempre di nuovo, con i suoi interventi, con le sue
tante apparizioni, con le sue parole che, attraverso i secoli, sono sempre le stesse e ci
richiamano ogni volta ai grandi temi della fede, alla conversione e alla preghiera.
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Noi ci chiediamo come mai la Mamma insista tanto, come mai venga sempre di
nuovo sulla terra, anche ai nostri giorni, come mai scelga per suoi messaggeri gente
semplice, come Benedetta. I suoi disegni non sempre possiamo capirli fino in fondo.
Certo che noi non sempre la ascoltiamo come non sempre l'hanno accolta le
generazioni passate.
Ma Maria non si stanca e insiste. Torna ad insegnare la via facile che porta al Cielo e a
guidarci prendendoci per mano, alla piena unione con Dio. Ecco l'importanza della
Consacrazione a lei per poter essere di pi tutti del Signore.
A questo vuole portarci la Mamma Celeste ed per questo che continua a chiamarci, a
ripresentarci le esigenze di Dio, ad invitarci a prendere a cuore i suoi messaggi perch
tutta la nostra vita si conformi al progetto di Dio. Ancora una volta Maria ci indica
Ges, la sua Parola di Vita, il suo messaggio d'amore capace di trasformare la nostra
vita e di aprirci le porte del Cielo.
Preghiamo perch queste si aprano poi anche a coloro che sono ancora lontani dal
Signore: preghiamo per la loro conversione ed esaudiremo il desiderio che la Vergine
ha espresso nella valle del Laus.
Impegno: Cercher di far celebrare una S. Messa perch tutti conoscano e amino Ges
e Maria.

30. MARIA CI CHIEDE DI AVER FIDUCIA IN LEI
Mentre ci avviamo alla fine di questo mese mariano dedicato al ricordo della
meraviglie che la Madonna ha fatto e fa nella sua valle del Laus e in ogni cuore, ci
chiediamo ancora quale sia il messaggio pi intimo di queste apparizioni, al di l delle
richieste esplicite di Maria a Benedetta e a tutti i fedeli.
Con gioia possiamo dire che, in queste apparizioni come in tutte le altre, la Mamma
del Cielo vuole assicurarci di questo: noi non siamo soli a camminare su questa terra,
lei cammina con noi, lei sa la strada e ci aiuta a salire.
Lo fa con delicatezza, con premura, con infinito amore. Ci sorregge, ci rialza, ci cura
le ferite, ci asciuga le lacrime, ci mostra la meta!
Non possiamo pi essere scoraggiati: Maria vicina a noi per darci coraggio. Via dal
cuore l'amarezza e la delusione: Lei ci addolcisce la vita e ci apre il cuore alla
speranza. Basta con i rimpianti, con le recriminazioni, con i rimorsi: nelle mani di
Maria tutto viene trasformato, tutto riprende vita e anche i nostri errori vengono
perdonati e riparati nel suo Cuore di Madre che tutto comprende.
Con Maria noi riprendiamo a camminare, oggi e poi ogni giorno. Abbiamo bisogno di
lei per salire, per non rimanere impigliati nelle cose di quaggi che a volte ci
sottraggono la vista del Cielo. Ma non dobbiamo aver pi paura: la Vergine Madre
con noi, non si allontana da noi: tu, io, noi tutti siamo quella preziosa eredit lasciatale
da Ges, quel giorno, sul Calvario. Da allora Maria ci ha presi come suoi figli, le
apparteniamo e questa la ragione della nostra pace, della nostra gioia.
Con Lei siamo al sicuro: nulla pu farci mai male perch la nostra Mamma
Immacolata schiaccia il serpente anche nella nostra vita e ci fortifica nelle tentazioni.
Grazie Mamma, nostra Maestra di vita spirituale! Noi ci affidiamo a te. Noi siamo
tuoi, ora e per sempre. Grazie, Mamma, perch ti prendi cura di noi e con te nulla ci
manca e nulla ci mancher mai, perch il frutto benedetto della tua presenza in noi
Ges!
21
Impegno: Dedicher questa giornata a Maria per dirle il mio grazie con la
preghiera, con la visita ad una chiesa a lei dedicata, con l'offrirle un fiore o un lume
davanti alla sua immagine.

31. MARIA CI CHIEDE DI CREDERE AL SUO AMORE MATERNO
Concludiamo questo mese dedicato a Maria, chiamiamola anche noi oggi con il nome
caro alla veggente del Laus: Nostra Signora del Buon Incontro. S, ogni volta che con
la preghiera noi ci incontriamo con Lei, la nostra vita si trasforma e il Cielo scende
dentro di noi.
Dedichiamole ancora tutto ci che siamo e che abbiamo, diciamole ancora che tutto di
noi le appartiene, che tutto nelle sue mani e pu disporne come vuole, per il vero
bene nostro e di tutti.
Diciamole che vogliamo prenderla con noi, nella nostra casa, come l'apostolo
Giovanni e vogliamo che ci parli lei di Ges, di ci che gli sta a cuore, chiediamole di
parlarci dei suoi desideri e assicuriamole che vogliamo aiutarla a realizzarli con il
dono di tutto noi stessi.
Mettiamo nelle sue mani e nel suo Cuore ogni nostra aspirazione, anche i desideri pi
nascosti, quelli che solo Lei pu capire... Maria ne parler a Ges! Questo ci basta.
Scompare cos ogni preoccupazione e ogni paura.
Quant' bello essere suoi, essere i suoi bambini, a tutte le et! Rifugiarci vicino a lei,
parlarle di tutto e rimanere incantati ad ascoltarla mentre ci parla di Ges, del
Paradiso, della gioia infinita che ci attende dopo le prove di questa vita.
Questa la sorte beata che il Signore ci ha riservato; perch ci ama ha voluto darci
anche una Mamma che e sar per sempre con noi a ricordarci che noi siamo tanto
amati!
Impegno: Con gioia facciamo o rinnoviamo, oggi, la nostra Consacrazione a Ges per
le mani di Maria, chiedendo a questa dolce Mamma di trasformarci sempre pi
nell'immagine del suo Figlio Ges, a gloria di Dio Padre.

LITANIE
PREGHIERE DI CONSACRAZIONE
CANTI MARIANI

LITANIE DELLA MADONNA
Signore, piet.
Cristo, piet.
Signore, piet.
Cristo, ascoltaci.
Cristo, esaudiscici.
Padre del cielo, che sei Dio, abbi piet di noi.
Figlio Redentore del mondo che sei Dio abbi piet di noi
Spirito Santo, che sei Dio, abbi piet di noi.
Santa Trinit, unico Dio, abbi piet di noi.
Santa Maria, prega per noi.
Santa Madre di Dio, prega per noi.
Santa Vergine delle vergini, prega per noi.
22
Madre di Cristo, prega per noi.
Madre della Chiesa, prega per noi.
Madre della divina grazia, prega per noi.
Madre purissima, prega per noi.
Madre castissima, prega per noi.
Madre sempre vergine, prega per noi.
Madre immacolata, prega per noi.
Madre degna damore, prega per noi.
Madre ammirabile, prega per noi.
Madre del buon consiglio, prega per noi.
Madre del Creatore, prega per noi.
Madre del Salvatore, prega per noi.
Madre di misericordia, prega per noi.
Vergine prudentissima, prega per noi.
Vergine degna di onore, prega per noi.
Vergine degna di lode, prega per noi.
Vergine potente, prega per noi.
Vergine clemente, prega per noi.
Vergine fedele, prega per noi.
Specchio della santit divina, prega per noi.
Sede della Sapienza, prega per noi.
Causa della nostra letizia, prega per noi.
Tempio dello Spirito Santo, prega per noi.
Tabernacolo delleterna gloria, prega per noi.
Dimora tutta consacrata a Dio, prega per noi.
Rosa mistica, prega per noi.
Torre di Davide, prega per noi.
Torre davorio, prega per noi.
Casa doro, prega per noi.
Arca dellalleanza, prega per noi.
Porta del cielo, prega per noi.
Stella del mattino, prega per noi.
Salute degli infermi, prega per noi.
Rifugio dei peccatori, prega per noi.
Consolatrice degli afflitti, prega per noi.
Aiuto dei cristiani, prega per noi.
Regina degli angeli, prega per noi.
Regina dei Patriarchi, prega per noi.
Regina dei Profeti, prega per noi.
Regina degli Apostoli, prega per noi.
Regina dei Martiri, prega per noi.
Regina dei veri cristiani, prega per noi.
Regina dei Vergini, prega per noi.
Regina di tutti i Santi, prega per noi.
Regina concepita senza peccato originale prega per noi
Regina assunta in cielo, prega per noi.
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Regina del santo Rosario, prega per noi.
Regina della Pace, prega per noi.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
perdonaci, o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
ascoltaci, o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
abbi piet di noi.
Prega per noi, Santa Madre di Dio. E saremo degni delle promesse di Cristo.

LITANIE DI GESU BAMBINO
Signore, piet (si ripete)
Cristo, piet
Signore piet
Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici
Padre celeste, Dio abbi piet di noi
Figlio redentore del mondo, Dio piet di noi
Spirito Santo, Dio Santa Trinit, unico Dio piet di noi
Ges Bambino, vero Figlio del Dio vivente piet di noi
Ges Bambino, vero Figlio della Vergine Maria piet di noi
Ges Bambino, generato da tutta l'eternit piet di noi
Ges Bambino, Verbo fatto carne piet di noi
Ges Bambino, sapienza del Padre piet di noi
Ges Bambino, pienezza di grazia della tua Madre piet di noi
Ges Bambino, immagine del Padre piet di noi
Ges Bambino, splendore del Padre piet di noi
Ges Bambino, grandezza della tua Santa Madre piet di noi
Ges Bambino, creatore della tua Madre piet di noi
Ges Bambino, uguale al Padre piet di noi
Ges Bambino, sottomesso alla tua divina Madre piet di noi
Ges Bambino, delizia del Padre piet di noi
Ges Bambino, tesoro della tua Madre piet di noi
Ges Bambino, dono divino del Padre piet di noi
Ges Bambino, dono materno di Maria piet di noi
Ges Bambino, nato dalla Vergine piet di noi
Ges Bambino, Creatore dell'universo piet di noi
Ges Bambino, nostro Dio e nostro Fratello piet di noi
Ges Bambino, che godesti in terra la visione di Dio piet di noi
Ges Bambino, padre dei secoli nato tra noi piet di noi
Ges Bambino, nutrito di latte e fonte della vita piet di noi
Ges Bambino, Parola eterna ridotta al silenzio piet di noi
Ges Bambino, che nascesti in una stalla piet di noi
Ges Bambino, che piangesti nella culla piet di noi
Ges Bambino, che regni nei cieli piet di noi
Ges Bambino, gloria del Paradiso piet di noi
24
Ges Bambino, terrore dell'inferno piet di noi
Ges Bambino, gioia dei pastori e dei Magi piet di noi
Ges Bambino, perseguitato da Erode piet di noi
Ges Bambino, che sei vissuto in esilio piet di noi
Ges Bambino, chiamato in patria dal Padre piet di noi
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, esaudiscici, o Signore
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi piet di noi.

LITANIE DEL PREZIOSISSIMO SANGUE DI GES
Signore, piet (si ripete)
Cristo, piet
Signore, piet
Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici
Padre celeste, Dio abbi piet di noi
Figlio redentore del mondo, Dio abbi piet di noi
Spirito Santo, Dio Santa Trinit, unico Dio abbi piet di noi
Sangue di Cristo, Unigenito dell'Eterno Padre salvaci
Sangue di Cristo, Verbo di Dio Incarnato salvaci
Sangue di Cristo, della nuova ed eterna alleanza salvaci
Sangue di Cristo, scorrente a terra nell'agonia salvaci
Sangue di Cristo, profuso nella flagellazione salvaci
Sangue di Cristo, stillante nella coronazione di spine salvaci
Sangue di Cristo, effuso sulla croce salvaci
Sangue di Cristo, prezzo della nostra salvezza salvaci
Sangue di Cristo, perdono delle nostre colpe salvaci
Sangue di Cristo, bevanda delle anime nell'Eucarestia salvaci
Sangue di Cristo, lavacro delle anime nella Confessione salvaci
Sangue di Cristo, fiume di misericordia salvaci
Sangue di Cristo, vincitore dei demoni salvaci
Sangue di Cristo, fortezza dei martiri salvaci
Sangue di Cristo, vigore dei confessori salvaci
Sangue di Cristo, germinazione dei vergini salvaci
Sangue di Cristo, sostegno dei vacillanti salvaci
Sangue di Cristo, sollievo dei sofferenti salvaci
Sangue di Cristo, consolazione nel pianto salvaci
Sangue di Cristo, speranza dei penitenti salvaci
Sangue di Cristo, pace e dolcezza dei cuori salvaci
Sangue di Cristo, pegno della vita eterna salvaci
Sangue di Cristo, liberazione dell'Anime del purgatorio salvaci
Sangue di Cristo, degno di ogni onore e gloria salvaci
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, esaudiscici, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi piet di noi.

25
OFFERTA RIPARATRICE AL CUORE IMMACOLATO Dl MARIA
Cuore Immacolato di Maria, che sei la Madre di Dio, la Corredentrice del mondo e la
Madre della Grazia Divina, io riconosco che ho bisogno del tuo aiuto per santificare
questa mia giornata e l'invoco con filiale confidenza.
Sii Tu l'ispiratrice d'ogni mio pensiero, il modello d'ogni mia preghiera, azione e
sacrificio, ch'io intendo compiere sotto il tuo sguardo materno ed offrirti con tutto il
mio amore, in unione a tutte le tue intenzioni, per riparare le offese che Ti reca
l'umana ingratitudine e specialmente le bestemmie che continuamente Ti trafiggono;
per salvare tutti i poveri peccatori ed in particolare perch tutti gli uomini Ti
riconoscano loro vera Madre.
Tieni oggi lontano da me e da tutti i miei cari ogni peccato mortale e veniale;
concedimi di corrispondere fedelmente ad ogni tua grazia, e dona a tutti la tua materna
benedizione. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Il Cuore di Maria a Fatima:
Molte, molte anime vanno all'inferno perch non c' nessuno che preghi e si
sacrifichi per loro. Per salvarle il Signore vuole stabilire nel mondo la devozione al
mio Cuore Immacolato. A chi la praticher prometto la salvezza. Queste anime
saranno predilette da Dio, e come fiori saranno collocate da me dinanzi al suo trono.

OFFERTA DEL CUORE A MARIA
O Maria, speranza mia, Madre di Ges e Madre mia, cercheremo sempre la tua
compagnia!
Qual sar mai il dono che Ti posso fare,
un dono grande e bello, immenso come il mare? Un dono che Ti dica tutto il mio
amore?
Ho compreso il tuo desir: Ti dono il mio cuore! Per questo cuore non degno di chi
lo riceve, perch mai sar capace d'amarti come deve... Nulla Ti nascosto, nulla Ti
segreto:
Tu lo conosci bene questo cuore, quand' triste e quand' lieto. Mutalo Tu che puoi,
scendi nei ripostigli suoi e cambialo, col tuo potente sguardo di Regina, in una perla
dorata, in una reggia diamantina!
O Madre, noi ti amiamo tanto!
Anzi, per meglio amarti, saremo sempre in pi e l'hai voluto Tu!
Siamo fratelli in Cristo, siamo i tuoi figli benedetti, Tu ce lo ripetesti ognor che siamo
i prediletti. Ora, i nostri poveri cuori,
pieni di miseria e lordi di guai,
a Te vogliamo offrire e Tu li monda. Indi la fiamma accenderai,
una fiamma di completo amore e di pura dedizione.
O Madre Purissima, o Immacolata Concezione! Amen. molto importante rinnovare
ad ogni ora l'Offerta del cuore a Maria, recitando la giaculaloria: CUORE
IMMACOLATO DI MARIA, VIVI LA TUA PRESENZA DI GRAZIA (in quest'ora)
NELL'ANIMA MIA.

26
PREGHIERA A MARIA
Ave, o Maria, Figlia prediletta dell'Eterno Padre, Ave, o Maria, Madre ammirabile del
Figlio di Dio, Ave, o Maria, Sposa Immacolata dello Spirito Santo, Ave, o Maria, mia
cara Madre, mia amabile Signora e potente Regina.
Ave, o Maria, mia gioia, mia gloria, cuore mio ed anima mia.
Tu sei tutta mia per misericordia ed io sono tutto tuo per giustizia; per non lo sono
quanto dovrei e quanto Tu desideri; per questo Ti rinnovo la mia offerta come schiavo
eterno, nulla riservando a me o a qualsiasi creatura.
Ti supplico, o mia Signora, se Tu scorgi in me qualcosa che ancora non ti appartiene,
prenditelo e sii Tu assoluta Padrona di tutto.
Distruggi, sradica, annienta in me tutto ci che dispiace a Dio; pianta e f crescere
tutto ci che a Te piace.
La luce della tua fede dssipi le tenebre del mio spirito; la tua umilt profonda si
sostituisca al mio orgoglio; la tua sublime contemplazione mi liberi dalle distrazioni
della mia immaginazione vagante; la tua visione ininterrotta di Dio riempia la mia
mente della tua presenza operante; l'incendio amoroso del tuo Cuore dilati ed infiammi
il mio, cos freddo ed insensibile; le tue virt sublimi prendano il posto dei miei difetti;
lo splendore della tua grazia adorni la mia anima e mi renda accetto agli occhi di Dio.
Ti chiedo infine, o Madre mia amatissima, di darmi
il tuo spirito per conoscere Ges e quanto da me desidera; la tua anima per lodare e
glorificare il Signore; il tuo cuore per amare Dio con puro ed ardente amore, come lo
ami Tu.
Io non ti chiedo n visioni, n rivelazioni e neppure godimenti spirituali. Tua la
visione chiara di Dio; tuo il puro godimento di Lui; tua la gloria alla destra del Figlio
tuo nel Cielo; tuo il dominio sovrano sugli angeli, gli uomini e i demni; tuo il potere
di disporre a piacimento di tutti i beni di Dio.
Questa, o divina Maria, la tua condizione celeste e il mio cuore di schiavo ne gioisce
immensamente. Per me altro non chiedo se non quanto Tu avesti sulla terra: credere,
senza gustare e vedere, soffrire con gioia, senza il conforto di alcuna creatura; morire
costantemente a me stesso; lavorare senza posa per Te, fino alla morte, senza alcuna
ricompensa, come il pi inutile dei tuoi schiavi.
La sola cosa che per pura misericordia Ti chiedo questa: dire ad ogni istante tre volte
Amen:
Amen a quanto hai fatto sulla terra, Amen a quello che fai ora in Cielo, Amen a tutto
ci che fai nell'anima mia,
perch sii Tu sola in me a glorificare pienamente Ges, nel tempo e nell'eternit.
Amen.

LODI A MARIA
l'ora che pia la squilla fedel le note c'invia de 1'Ave del ciel: Ave, Ave, Ave Maria.
E l'ora pi bella che suona nel cuor, che mite favella di pace, d'amor. Ave, Ave, Ave
Maria.
Discenda la sera o rida il mattin,
ci chiama a preghiera il suono divin. Ave, Ave, Ave Maria.
Noi pur t'onoriamo, o Madre d'amor, noi pur t'esaltiamo, purissimo Fior. Ave, Ave,
Ave Maria.
27
Onora la Pia ch' Madre a Ges, la dolce Maria che regna Lass. Ave, Ave, Ave
Maria.
Esalta l'Ancella del grande Signor, la mistica Stella di puro splendor. Ave, Ave, Ave
Maria.

TI SALUTIAMO, O VERGINE
Ti salutiamo, o Vergine, - o Madre tutta pura, nessuna creatura bella come Te.
Prega per noi, Maria, prega pei figli tuoi; Madre che tutto puoi, abbi di noi piet. Di
stelle risplendenti, in ciel sei coronata, Tu sei l'Immacolata, sei Madre di Ges. Vorrei
salire in Cielo, vedere il tuo bel viso, restare in Paradiso, Maria, sempre con Te.

IL 13 MAGGIO
Il tredici maggio apparve Maria a Tre Pastorelli in Cova d'Ira. Ave, Ave, Ave Maria.
Splendente di luce un sole appara il volto suo bello, veniva Maria. Ave, Ave, Ave
Maria.
Ed ci spaventati di tanto splendore, si dettero in fuga con grande timore! Ave, Ave,
Ave Maria.
Ma dolce la Madre, allora l'invita con questa parola al cuor s gradita. Ave, Ave, Ave
Maria.
"Miei cari fanciulli, niun fugga mai pi! Io sono la Mamma del dolce Ges". Ave,
Ave, Ave Maria.
"Dal Ciel son discesa a chieder preghiera pei gran peccatori, con fede sincera!". Ave,
Ave, Ave Maria.
In mano il Rosario portava Maria che addita ai fedeli del Cielo la via. Ave, Ave, Ave
Maria.
D'allora pel mondo la nuova si spande, raccontano a tutti prodigio s grande. Ave,
Ave, Ave Maria.
Madonna di Fatima, la Stella sei Tu, che al Cielo ci guidi, ci porti a Ges! Ave, Ave,
Ave Maria.
Deh! Bianca Signora, l'Italia proteggi, in duolo e perigli, Tu ognor la sorreggi. Ave,
Ave, Ave Maria.

MIRA IL TUO POPOLO
Mira il tuo popolo - o bella Signora, che pien di giubilo - oggi ti onora. Anch'io
festevole - corro ai tuoi pie': o Santa Vergine, prega per me!
Il pietosissimo - tuo dolce Cuore, Egli rifugio - al peccatore. Tesori e grazie -
racchiude in s: o Santa Vergine, prega per me!
In questa misera - valle infelice, tutti t'invocano - Soccorritrice. Questo bel titolo -
conviene a Te: o Santa Vergine, prega per me! QUANDO NELL'OMBRA
Quando nell'ombra cade la sera,
questa, o Madre, la mia preghiera: fa' pura e santa l'anima mia, Ave Maria, ave! (bis)
E quando l'alba annunzia il giorno, all'ara tua faccio ritorno,
dicendo sempre con voce pia: Ave Maria, ave!
Nei giorni lieti di gioia pura
e in quelli ancora della sventura,
ti dir sempre, o Madre pia: Ave Maria, ave!
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E giunto al fine del viver mio, prima di render l'anima a Dio, ti dir ancora
nell'agonia: Ave Maria, ave!
Vergine bella, del Ciel Regina,
tutto il mondo che a Te s'inchina. Benigna ascolta la prece mia: Ave Maria, ave!

A MARIA DIVINA SPOSA DELLO SPIRITO SANTO
(melodi: Te lodiamo, Trinit) Concezione di Candor,
nel Pensiero sei fiorita e nel Cuore del Signor, dolce Madre della Vita. Concezione di
Candor, Sposa Santa dell'Amor. Scese in Te il Divino Amor e del Padre la Potenza
T'adombr la mente e il cuor, vera Madre di Sapienza. Concezione di Candor,
Sposa Santa dell'Amor. Ora vivi con l'Amor,
su nel Cielo, o Madre buona, e Tu vivi in noi ancor
quella vita che Ti dona. Concezione di Candor, Sposa Santa dell'Amor. Nell'Amore
pur noi siam figli cari del Signore: Madre Santa, fa' che amiam i fratelli col tuo Cuore.
Concezione di Candor, Sposa Santa dell'Amor. DELL'AURORA TU SORGI
Dell'aurora Tu sorgi pi bella coi tuoi raggi a far lieta la terra e fra gli astri che il cielo
rinserra non v' stella pi bella di Te.
Rit. Bella Tu sei qual sole bianca pi della luna e le stelle pi belle non son belle al par
di Te.
Gli occhi tuoi son pi belli del mare, la tua fronte ha il colore del giglio, le tue gote
baciate dal Figlio
son due rose e le labbra son fior. Rit. Sei Aurora di grazia divina,
doni al mondo il Sole di vita, dei suoi raggi d'amore vestita,
vivi, O Madre, dei figli nel cuor. Rit. VOGLIO IMPARAR DA TE
Voglio imparar da Te, o Madre mia, a vivere d'amore e di preghiera.
Voglio imparar da Te, Vergin Maria, a vivere d'unione con Ges.
Rit. Prendimi per la mano, Mamma buona, portami per la strada del Signore. Solo cos
sar il mio cammino
sicuro per la via che porta al Ciel. Se questa vita mia modellata
sar sulla tua vita, Vergin bella,
non l'avr spesa invano n sciupata, allora che a Dio me ne andr. Rit. Al mio materno
Cuore, figlio amato, volgi il tuo sguardo, d'ora in ora, sempre al mio amore
abbandonato, vivrai l'unione mia con Ges. Rit.

NOME DOLCISSIMO
Nome dolcissimo, nome d'amore, Tu sei rifugio al peccatore.
Fra i cori angelici e l'armonia Ave Maria, Ave marial. Nome dolcissimo, nome amato,
da tutti i popoli glorificato.
Riposo ed estasi dell'alma mia, Ave Maria, Ave Maria!
O Madre, assistimi nell'agonia, in Ciel conduci l'anima mia.
Fa' ch'io ti canti in dolce armonia, Ave Maria, Ave Maria!

SANTA MARIA DEL CAMMINO
Mentre trascorre la vita, solo tu non sei mai: Santa Maria del cammino sempre sar
con te. Vieni, o Madre, in mezzo a noi,
vieni, Maria, quaggi!
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cammineremo insieme a Te verso la libert. Quando qualcuno ti dice: "Nulla
mai cambier", lotta per un mondo nuovo, lotta per la verit.
Lungo la strada la gente chiusa in se stessa va; offri per primo la mano a chi vicino a
te.
Quando ti senti ormai stanco e sembra inutile andar: tu vai tracciando un cammino: un
altro ti seguir. DONNA VESTITA DI SOLE
Rit.: Donna vestita di Sole, raggiante di stelle, Maria sei tu; Donna vestita di Sole,
pi bella del cielo che si specchia nel mar.
T'ho incontrato e mi hai preso per la mano, m'hai sorriso ed ora son con te.
M'accompagni, dolce Madre mia,
O Maria, verso la felicit. Su nel cielo pensi a tutti i figli tuoi: tutto puoi vicino al tuo
Ges.
Sulla strada che noi percorriamo Tu per mano ci conduci a Lui.

LODATE MARIA
Lodate Maria, o lingue fedeli, risuoni nei cieli la vostra armonia. Lodate... Maria!
Maria sei giglio di puri candori
che il Cuore innamori del Verbo tuo Figlio. Lodate... Maria!
Di luce divina sei nobile aurora, il sole ti onora, la luna s'inchina. Lodate... Maria!
Col piede potente il capo nemico
Tu premi all'antico maligno serpente.

ANDRO A VEDERLA UN D
Andr a vederla un d, in Ciel, Patria mia; andr a veder Maria, mia gioia e mio amor.
Al Ciel, al Ciel, al Ciel
andr a vederla un d.
Andr a vederla un d! E il grido di speranza
che infondemi costanza, nel viaggio e tra i dolor! Andr a vederla un d, lasciando
questo esilio; le poser, qual figlio, il capo sopra il cuor. Andr a vederla un d! Andr
a levar miei canti, con gli Angeli e coi Santi, per festeggiarla ognor.

NOI VOGLIAM DIO
Noi vogliam Dio, Vergin Maria, porgi l'orecchio al nostro dir; noi t'invochiamo, o
Madre pia, dei figli tuoi compi il desir! Deh, benedici, o Madre,
al grido della Fe',
noi vogliam Dio che nostro Padre, noi vogliam Dio che nostro Re! (bis) Noi
vogliam Dio nelle famiglie,
dei nostri cari in mezzo al cuor; Sian forti i figli, caste le figlie, tutti ci infiammi di Dio
l'amor!

O BELLA REGINA
O bella Regina che siedi nel Ciel, il mondo s'inchina, t'invoca fedel: Ave... Maria!
Dal monte, dal colle, dal piano e dal mar, un inno si estolle tue lodi a narrar.
Ave... Maria!
O Sposa dei gigli, Regina dei fior, accetta dai figli l'offerta dei cuor. Ave... Maria!
INNO A SAN GIUSEPPE (melodia "Inni e canti...)
30
San Giuseppe, da tutte le genti a Te sale un grido d'amor:
volgi il guardo dai Cieli splendenti alla Chiesa di Cristo Signor! Ritornello
in quest'ora di lotta suprema, sii il nostro fedel Protettore: dell'Inferno il cristiano non
tema, San Giuseppe, il vano terror!
In Maria, tua vergine Sposa, che amasti di vergine amor, Tu ci dona la fede gioiosa
che rapisce il materno suo Cuor! Ritomello
Tu del Figlio di Dio incarnato,
per salvarci disceso dal Ciel, Difensore potente ed amato, salva il mondo dall'odio
crudel! Ritornello
Della Sacra Famiglia l'amore fa' che regni, Giuseppe, ancor nelle nostre famiglie e
l'onore di servire a Cristo Signor! Ritornello
Caro Santo, che avesti la sorte di morir fra Maria e Ges,
a noi rendi serena la morte, imitando il tuo amore quaggi! Ritornello