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1, comma 2, DR PD - Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione

Numero 56
Dicembre 2007

Dove cercare
la pace?

Salvami Regina

l Rosario un mezzo
donato dalla Vergine
per contemplare Ges e,
meditandone la vita, amarlo
e seguirlo sempre pi fedelmente. la
consegna che la Madonna ha lasciato
anche in diverse sue apparizioni.
Penso, in particolare, a quella di
Fatima avvenuta 90 anni fa. Ai tre
pastorelli Lucia, Giacinta e Francesco,
presentandosi come la Madonna del
Rosario, raccomand con insistenza
di recitare il Rosario tutti i giorni,
per ottenere la fine della guerra.
Anche noi vogliamo accogliere la
materna richiesta della Vergine,
impegnandoci a recitare
con fede la corona del
Rosario per la pace nelle
famiglie, nelle nazioni e
nel mondo intero.
(Benedetto XVI,
Angelus - 7/10/2007)

Statua
pellegrina
del Cuore
Immacolato
di Maria
appartenente
agli Araldi del
Vangelo

SommariO
Salvami
Regina
Periodico dellAssociazione
Madonna di Fatima - Maria, Stella
della Nuova Evangelizzazione
Anno IX, numero 56, Dicembre 2007

Direttore responsabile:
Zuccato Alberto
Consiglio di redazione:
Guy Gabriel de Ridder, Juliane
Vasconcelos A. Campos, Luis Alberto
Blanco Corts, Mariana Morazzani
Arriz, Severiano Antonio
de Oliveira
Amministrazione:
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30034 Mira (VE)
CCP 13805353
Aut. Trib. Padova 1646 del 4/5/99
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in Abbonamento Postale - D. L.
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Con la collaborazione
dellAssociazione
Privata Internazionale di Fedeli
di Diritto Pontificio

Araldi del Vangelo


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00165 Roma
Tel. sede operativa
a Mira (VE): 041 560 08 91
Montaggio:
Equipe di arti grafiche
degli Araldi del Vangelo

Stampa e rilegatura:
Istituto Veneto di Arti Grafiche
Gli articoli di questa rivista potranno essere
riprodotti, basta che si indichi la fonte e si invii
copia alla Redazione. Il contenuto degli articoli
firmati di responsabilit dei rispettivi autori.

Scrivono i lettori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Dove cercare la pace? (Editoriale). . . . . . . . . . .

4
5

La voce del Papa Maestri


nella fede, testimoni e
araldi del Vangelo
........................

Commento al Vangelo
Dov la pace?
......................

10

Scienza divina e
umana nel Dio-Bambino
......................

18

San Giovanni Evangelista


Il discepolo amato
......................

22

26

Intervista con il
P. Santiago Martn Dio ha
il diritto di essere amato
......................

......................

34

Il mistero della
Stella di Betlemme
......................

La parola dei pastori


Indiferenza religiosa e
secolarizzazione
......................

36

38

E accaduto nella
Chiesa e nel mondo
......................

40

Storia per bambini...


Il pi bel regalo
......................

46

I santi di ogni giorno

Araldi nel mondo

......................

Nostro Signore ha avuto


un angelo custode?

32

......................

48

Simbolo della
vita imperitura
......................

50

S crivono

Evangelizzazione sub
et cum Petro
Ricevo sempre la vostra Rivista
Araldi del Vangelo e vi ringrazio dal
profondo del cuore per i contenuti
sempre profondi ed esaurienti. Assicuro a tutti i collaboratori Custodi di
Maria che non mi dimentico mai dei
miei amici portoghesi nelle mie preghiere. Il Signore benedica la vostra
vita, le vostre famiglie e il vostro apostolato in favore della nuova Evangelizzazione sub et cum Petro!
La comunione con il Santo Padre,
il Pietro di oggi che incoraggia i suoi
fratelli, e del quale siamo collaboratori, sempre un incentivo ad essere pi fedeli ed attenti alle necessit
della Chiesa Universale.
Mons. Thomas Rhr
Congregazione per il Clero
Vaticano

Esempio di aggiornata
informazione cristiana
Rinnovo la mia gratitudine per
linvio dei libri di preghiera appena
pubblicati e per la Rivista Araldi del
Vangelo, un esempio di aggiornata
informazione cristiana, che tanto del
bene sta facendo, e che si riflette nei
testimoni che vi appaiono.
Mons. Roberto Cceres
Vescovo Emerito di Melo
Uruguai

Una grande gioia


E stata una grande gioia aver ricevuto la vostra rivista Salvami Regina
e gli Araldi del Vangelo.
Provo una grande felicit perch
questa rivista mi infonde vita, speranza equesto mi di grande aiuto.
Infatti molto cambiato da quando leggo le vostre pubblicazioni, ci

4Salvami Regina Dicembre 2007

i lettori

che prima era un inferno di giorno


e di notte ora lo vivo con molta serenit.
Per questo la ringrazio infinitamente.
Morgantini Elide
Chiusi (SI)

Madrina di un giovane
Carissimo Padre Mario, ho ricevuto nella mia casa le due persone inviate da lei con licona della Santa Vergine. Ho accolto la proposta di diventare madrina di un giovane brasiliano
che ha intrapreso la via per diventare
sacerdote Araldo del Vangelo.
Quale gioia!
Quante preghiere reciter per
questo ragazzo, quante volte, guardando limmagine della Madonna di
Fatima, le chieder di aiutarlo e proteggerlo sempre nel suo importante
cammino.
Carmen S.
Massa (MO)
mi fanno conoscere
e amare Ges

Sto ricevendo con regolarit, le


pubblicazioni Salvami Regina Araldi del Vangelo, sono meravigliose e piene della luce di Ges.
Vi ringrazio per tutti gli approfondimenti che mi fanno conoscere e
amare Ges sempre pi. Pi leggo
e pi leggerei.
Penso che il messaggio che voi
mandate con la vostra rivista sia di vitale importanza per il mondo intero.
Grazie per tutto quello che fate
per noi.
Giuseppina M.
Genova (GE)

Sono davvero felice


di collaborare

Da molto tempo desideravo risponderte personalmente per ringraziarla dei tanti meravigliosi doni
che la vostra Associzone mi ha invia-

to ma anche delle lettere di accompagnamento che sono sempre motivo di


meditazioni e riflessioni.
Anchio mi associo a quanti
aspettano con trepidazione e gioia larrivo delle vostre pubblicazioni e sono davvero felice di collaborare, per quanto posso, a diffondere lamore per la Madonna il cui sostengno mi ha accompagnato durante tutta la mia vita.
Anna Simona C.
Scarnafigi (CN)

Sono rimasto impressionato


dalla bont dei suoi articoli
Sfogliando la Vostra Rivista sono rimasto impressionato dalla bont dei suoi articoli e se rvizi, dal supplemento Il Rosario, Cammino dela Pace e da altre aggiunte come immagini, cartoline, ricordi vari, ecc...
che Voi avete proposto.
Sono tentato perci di chidervi,
in quanto svolgo il meio servizio di
Catechista nella mia Parrocchia, se
potesse ricevere tutti e inumeri arretrati della Vostra bellissima Rivista, proprio dal primo numero che
avete pubblicato, per iutrirmi dei
suoi scritti e metterli a disposizione
di questa mia attivit.
Giovanni Lubrano
Ponte Chiasso (CO)

Un dono molto gradito


In questi giorni ho ricevuto il grande libro del rosario Il Rosario Cammino della Pace. E stato un dono
molto gradito, come del resto lo
ogni vostra iniziativa.
Ho gi abbonato alla vostra rivista una mia figlia ed ora voglio fare lo stesso con unaltra figlia, cos la
mia intera famiglia sar posta sotto la
protezione della Madonna alla quale
rivolgo le mie preghiere per tutti noi
e per il mondo intero.
Rosetta P.
Veglie (LE)

Editoriale
Dove cercare
la pace?

Madonna

di Fatima

- Maria,

Stella della

Nuova Evange

lizzazione

e
Dove cercar
la pace?

Poste Italiane

s.p.a. - Spediz

ione in Abbon

amento

Postale

- D. L. 353/20

03 (conv.

in L. 27/02/2

004 n 46)

art. 1, comma

2, DR PD

- Periodi

co dellAs

sociazione

56
Numero
e 2007
Dicembr

Salvami R

egina

Fotomontaggio
con un particolare
dellaffresco
Madonna delle
Ombre del Beato
Angelico Museo
di San Marco
Firenze
(Foto: Victor Toniolo, per
concessione del Ministero per
i Beni e le Attivit Culturali)
Vietata la riproduzione

cco nella mangiatoia di una grotta a Betlemme, un Dio infinito confinato ai limiti di un presepio, nel corpicino di un bambino. Dio eterno, nato e morir nella
pienezza della Sua et. Dio onnipotente, fattosi completamente debole, al punto da non poter usare con fermezza le Sue manine o gli stessi piedi. Dio che alimenta
perfino gli uccelli del cielo, avr bisogno della accoglienza degli uomini fino al Suo ultimo sospiro; provvede le tane per le volpi, ma non avr dove riposare il capo, e nel giorno del Giudizio ancora dir: Perch io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho
avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato (Mt 25, 35-36). Dio onnisciente sottoposto allapprendistato dallesperienza umana, inclusa la sopportazione di sofferenze inenarrabili, che viene a costituirsi nelluomo dei dolori che ben conosce il patire (Is 53, 3). L sta Dio creatore, uscito dal nulla quanto alla Sua anima e allo stesso corpo, il Figlio di Dio fatto figlio delluomo.
Ma, quale sar stata la causa per cui Lui ha assunto tanta incommensurabile umiliazione? San Giovanni risponde: Dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li
am sino alla fine (Gv 13, 1). Essendo Dio, il Suo amore per noi eterno, e prevedendo la nostra indigenza, fin dalleternit si preoccupato per ognuno di noi con
questa tenerezza sempre presente e con un invariabile e ininterrotto affetto: mi
ha amato e Si donato tutto per me (Gl 2, 20).
Fu anche per il fatto che lumanit si lasciata penetrare da questo amore che
essa riuscita ad uscire dal vortice di decadenza morale nella quale si trovava, bagnando col suo proprio sangue le arene di un Colosseo o di un Circo Massimo, sangue che ha fatto sbocciare una nuova civilt fiorita di cattedrali, castelli, eroi, santi
dottori e confessori. Vi fu un tempo in cui la filosofia del Vangelo governava la societ: allora la forza della sapienza cristiana e lo spirito divino erano penetrati nelle leggi,
nelle istituzioni, nei costumi dei popoli, in ogni ordine e settore dello Stato, ha scritto
il Papa Leone XIII con eloquenza (Immortale Dei, 1 nov. 1885). In altre parole, ci fu
unera storica che ha compiuto questo prezioso comandamento: Noi amiamo, perch egli ci ha amati per primo (1 Gv 4, 19).
Gli avvenimenti attuali ci dimostrano quanto il mondo sia attraversato da crisi di
ogni genere, e sia sul punto di soffrire il maggior collasso avuto fino ad oggi. Come
evitare la grande catastrofe che si avvicina con la velocit e limpeto di un uragano?
Approssimiamoci al Presepio, chiediamo lintercessione di Maria Santissima e di
San Giuseppe e chiediamo perdono per tanto inveterato orgoglio, relativismo, empiet, egoismo e sensualit di questa umanit peccatrice e atea, nella quale viviamo. E imploriamo il Bambino Dio che faccia ritornare nel cuore degli uomini il vero amore, poich, chi non ama non ha conosciuto Dio, perch Dio amore. In questo si manifestato lamore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel
mondo, perch noi avessimo la vita per lui (1 Gv 4, 8-9). Soltanto cos otterremo la
vera Pace!

Dicembre 2007 Salvami

Regina5

La voce del Papa

Maestri nella fede,


testimoni e araldi
del Vangelo
Nellincontro annuale con gli studenti delle universit pontificie
romane, Benedetto XVI ha mostrato con chiarezza quali devono
essere le caratteristiche dellaccademico ecclesiastico, in funzione
delle necessit del giorno doggi.

ingrazio il Signore
che mi concede anche questanno la
possibilit di incontrare, allinizio di un
nuovo anno accademico, i docenti e gli
studenti delle Universit pontificie ed
ecclesiastiche presenti in Roma. un
incontro di preghiera - appena terminata la celebrazione della Santa Messa,
che costituisce il fulcro dellintera nostra vita cristiana - ; ed , al tempo stesso, una propizia occasione per riflettere
sul senso e sul valore della vostra esperienza di studio qui a Roma, nel cuore
della cristianit. []

Lesperienza di comunione
che deve esserci nello studio
Lannuale appuntamento che vede idealmente riunita qui, nella Basilica Vaticana, lintera famiglia Accademica delle Universit eccle6Salvami Regina Dicembre 2007

siastiche romane vi permette, cari amici, di percepire meglio la singolare esperienza di comunione e
di fraternit che potete fare in questi anni: esperienza che, per essere
fruttuosa, ha bisogno dellapporto
di tutti e di ciascuno.
Avete preso parte insieme alla Celebrazione eucaristica, ed insieme
che trascorrerete questo nuovo anno.
Cercate di creare tra di voi un clima
dove limpegno dello studio e la fraterna cooperazione vi siano di comune arricchimento per quanto concerne non solo laspetto culturale, scientifico e dottrinale, bens anche il lato
umano e spirituale. Sappiate profittare al massimo delle opportunit che,
al riguardo, vi sono offerte a Roma,
citt davvero unica anche da questo
punto di vista.
Roma ricca di memorie storiche, di capolavori darte e di cultu-

ra; soprattutto piena di eloquenti testimonianze cristiane. Sono nate, nel corso del tempo, Universit e
Facolt ecclesiastiche, ormai pi che
secolari, dove si sono formate intere
generazioni di sacerdoti e operatori pastorali tra i quali non mancano
grandi santi e illustri uomini di Chiesa. Su questa stessa scia pure voi vi
inserite, dedicando anni importanti
della vostra esistenza allapprofondimento di varie discipline umanistiche e teologiche.
Le finalit di tali benemerite istituzioni - scriveva nel 1979 lamato Giovanni Paolo II nella Costituzione apostolica Sapientia Christiana - sono tra laltro coltivare e promuovere, mediante la ricerca scientifica, le proprie discipline, ed anzitutto approfondire la conoscenza
della Rivelazione cristiana e di ci
che con essa collegato, enucleare sistematicamente le verit in essa
contenute, considerare alla loro luce i nuovi problemi che sorgono, e
presentarle agli uomini del proprio
tempo nel modo adatto alle diverse culture (Titolo I, art. 3 1). Un
impegno, questo, quanto mai urgente nella nostra epoca post-moderna, dove si avverte il bisogno di
una nuova evangelizzazione, che
abbisogna di maestri nella fede e di
araldi e testimoni del Vangelo convenientemente preparati.

La cultura delluomo
contemporaneo deve essere
imbevuta dal Vangelo
In effetti, il periodo di permanenza a Roma pu e deve servire
a prepararvi per svolgere nel modo
migliore il compito che vi attende in
diversi campi di azione apostolica.
La missione evangelizzatrice propria della Chiesa domanda, in questo nostro tempo, non solo che si
propaghi dappertutto il messaggio
evangelico, ma che penetri in profondit nei modi di pensare, nei criteri di giudizio e nei comportamenti
della gente. In una parola, occorre

Il Papa Benedetto XVI ha incontrato i docenti e studenti delle


pontificie universit romane alla fine della solenne Celebrazione
Eucaristica per linizio dellanno accademico 2007-2008

che tutta la cultura delluomo contemporaneo sia permeata dal Vangelo. A rispondere a questa vasta e
urgente sfida culturale e spirituale vuole contribuire la molteplicit
degli insegnamenti, che vi sono proposti negli Atenei e Centri di studio
che frequentate.
La possibilit di studiare a Roma,
sede del Successore di Pietro e quindi
del ministero petrino, vi aiuta a rafforzare il senso di appartenenza alla
Chiesa e limpegno di fedelt al Magistero universale del Papa. Inoltre, la
presenza nelle Istituzioni accademiche e nei Collegi e Seminari di docenti e allievi provenienti da ogni Continente vi offre unulteriore opportunit di conoscervi e di sperimentare la
bellezza di far parte dellunica, grande famiglia di Dio: sappiate avvalervene appieno!

Si aggiunga allinteresse
per lo studio un sincero
desiderio di santit
Cari fratelli e sorelle, allo studio
delle scienze umanistiche e teologiche indispensabile per che si accompagni sempre una progressiva co-

noscenza, intima e profonda, di Cristo. Ci comporta che al necessario


interesse per lo studio e la ricerca voi
uniate un sincero anelito per la santit. Questi anni di formazione a Roma, oltre ad essere di impegno intellettuale serio e assiduo, siano perci
in primo luogo di intensa preghiera,
in costante sintonia con il divino Maestro che vi ha scelti al suo servizio.
Ugualmente, il contatto con la realt religiosa e sociale della citt vi sia
utile per un arricchimento spirituale
e pastorale.
Invochiamo lintercessione di
Maria, Madre docile e sapiente,
perch vi aiuti ad essere pronti in
ogni circostanza a riconoscere la
voce del Signore, che vi custodisce
e vi accompagna nel vostro itinerario di formazione e in ogni momento della vita.
Io vi assicuro un ricordo nella preghiera e, augurandovi un anno sereno e ricco di frutti, avvaloro questi
miei voti con una speciale Benedizione Apostolica.
(Discorso agli studenti delle pontificie universit di Roma, 25/10/2007)
Dicembre 2007 Salvami

Regina7

Testimonianza personale:
la grande predicazione
Commentando la luminosa figura di SantAmbrogio, il Papa Benedetto
XVI ha evidenziato limportanza dellalleanza coerente tra la
conoscenza intellettuale e la testimonianza di vita di ogni predicatore.

mbrogio non era vecchio quando mor.


Non aveva neppure
sessantanni, essendo
nato intorno al 340 a
Treviri, dove il padre era prefetto delle Gallie. La famiglia era cristiana. Alla
morte del padre, la mamma lo condusse a Roma quando era ancora ragazzo,
e lo prepar alla carriera civile, assicurandogli una solida istruzione retorica
e giuridica. Verso il 370 fu inviato a governare le province dellEmilia e della Liguria, con sede a Milano. Proprio
l ferveva la lotta tra ortodossi e ariani,
soprattutto dopo la morte del Vescovo ariano Aussenzio. Ambrogio intervenne a pacificare gli animi delle due
fazioni avverse, e la sua autorit fu tale che egli, pur semplice catecumeno,
venne acclamato dal popolo Vescovo
di Milano.

Lo studio e la catechesi
di SantAmbrogio
Fino a quel momento Ambrogio
era il pi alto magistrato dellImpero nellItalia settentrionale. Culturalmente molto preparato, ma altrettanto sfornito nellapproccio alle Scritture, il nuovo Vescovo si mise a studiarle alacremente. Impar a conoscere
8Salvami Regina Dicembre 2007

e a commentare la Bibbia dalle opere di Origene, il maestro indiscusso


della scuola alessandrina. In questo modo Ambrogio trasfer nellambiente latino la meditazione delle
Scritture avviata da Origene, iniziando in Occidente la pratica della lectio
divina. Il metodo della lectio giunse
a guidare tutta la predicazione e gli
scritti di Ambrogio, che scaturiscono
precisamente dallascolto orante della Parola di Dio.
Un celebre esordio di una catechesi ambrosiana mostra egregiamente come il santo Vescovo applicava lAntico Testamento alla vita cristiana: Quando si leggevano le storie dei Patriarchi e le massime dei
Proverbi, abbiamo trattato ogni giorno di morale - dice il Vescovo di Milano ai suoi catecumeni e ai neofiti affinch, formati e istruiti da essi, voi
vi abituaste ad entrare nella via dei
Padri e a seguire il cammino dellobbedienza ai precetti divini (I misteri 1,1). In altre parole, i neofiti e i catecumeni, a giudizio del Vescovo, dopo aver imparato larte del vivere bene, potevano ormai considerarsi preparati ai grandi misteri di Cristo. Cos la predicazione di Ambrogio - che
rappresenta il nucleo portante del-

la sua ingente opera letteraria - parte dalla lettura dei Libri sacri (i Patriarchi, cio i Libri storici, e i Proverbi, vale a dire i Libri sapienziali),
per vivere in conformit alla divina
Rivelazione.

La testimonianza personale
del predicatore condiziona
lefficacia della predicazione
E evidente che la testimonianza
personale del predicatore e il livello
di esemplarit della comunit cristiana condizionano lefficacia della predicazione. Da questo punto di vista
significativo un passaggio delle Confessioni di santAgostino. Egli era venuto a Milano come professore di retorica; era scettico, non cristiano. Stava cercando, ma non era in grado di
trovare realmente la verit cristiana.
A muovere il cuore del giovane retore africano, scettico e disperato, e a
spingerlo alla conversione definitivamente, non furono anzitutto le belle
omelie (pure da lui assai apprezzate)
di Ambrogio. Fu piuttosto la testimonianza del Vescovo e della sua Chiesa milanese, che pregava e cantava,
compatta come un solo corpo.
Una Chiesa capace di resistere alle prepotenze dellimperatore e di

sua madre, che nei primi giorni del


386 erano tornati a pretendere la requisizione di un edificio di culto per
le cerimonie degli ariani. Nelledificio che doveva essere requisito - racconta Agostino - il popolo devoto
vegliava, pronto a morire con il proprio Vescovo. Questa testimonianza delle Confessioni preziosa, perch segnala che qualche cosa andava
muovendosi nellintimo di Agostino,
il quale prosegue: Anche noi, pur
ancora spiritualmente tiepidi, eravamo partecipi delleccitazione di tutto
il popolo (Confessioni 9,7).
Dalla vita e dallesempio del Vescovo Ambrogio, Agostino impar a
credere e a predicare. Possiamo riferirci a un celebre sermone dellAfricano, che merit di essere citato parecchi secoli dopo nella Costituzione conciliare Dei Verbum: E necessario - ammonisce infatti la Dei
Verbum al n. 25 - che tutti i chierici e quanti, come i catechisti, attendono al ministero della Parola, conservino un continuo contatto con le
Scritture, mediante una sacra lettura assidua e lo studio accurato, affinch non diventi - ed qui la citazione agostiniana - vano predicatore
della Parola allesterno colui che non
lascolta di dentro. Aveva imparato
proprio da Ambrogio questo ascoltare di dentro, questa assiduit nella lettura della Sacra Scrittura in atteggiamento orante, cos da accogliere realmente nel proprio cuore ed assimilare la Parola di Dio.

Il metodo e il sistema di
vita di SantAmbrogio
Cari fratelli e sorelle, vorrei proporvi ancora una sorta di icona patristica, che, interpretata alla luce di
quello che abbiamo detto, rappresenta efficacemente il cuore della dottrina ambrosiana. Nel sesto libro delle Confessioni Agostino racconta del

re il metodo della catechesi ambrosiana: la Scrittura stessa, intimamente


assimilata, a suggerire i contenuti da
annunciare per condurre alla conversione dei cuori.

Il catechista non pu rischiare


di apparire una specie di clown

Santo Ambrogio
Cattedrale di Santiago (Cile)

suo incontro con Ambrogio, un incontro certamente di grande importanza nella storia della Chiesa. Egli scrive testualmente che, quando si recava dal Vescovo di Milano, lo trovava
regolarmente impegnato con catervae di persone piene di problemi, per
le cui necessit egli si prodigava. Cera
sempre una lunga fila che aspettava di
parlare con Ambrogio per trovare da
lui consolazione e speranza.
Quando Ambrogio non era con loro, con la gente (e questo accadeva
per lo spazio di pochissimo tempo), o
ristorava il corpo con il cibo necessario, o alimentava lo spirito con le letture. Qui Agostino fa le sue meraviglie,
perch Ambrogio leggeva le Scritture
a bocca chiusa, solo con gli occhi (cfr
Confess. 6,3). Di fatto, nei primi secoli cristiani la lettura era strettamente concepita ai fini della proclamazione, e il leggere ad alta voce facilitava
la comprensione pure a chi leggeva.
Che Ambrogio potesse scorrere le pagine con gli occhi soltanto, segnala ad
Agostino ammirato una capacit singolare di lettura e di familiarit con le
Scritture. Ebbene, in quella lettura a
fior di labbra, dove il cuore si impegna a raggiungere lintelligenza della Parola di Dio - ecco licona di cui
andiamo parlando -, si pu intravede-

Cos, stando al magistero di Ambrogio e di Agostino, la catechesi


inseparabile dalla testimonianza di
vita. Pu servire anche per il catechista ci che ho scritto nella Introduzione al cristianesimo, a proposito del
teologo. Chi educa alla fede non pu
rischiare di apparire una specie di
clown, che recita una parte per mestiere. Piuttosto - per usare unimmagine cara a Origene, scrittore particolarmente apprezzato da Ambrogio - egli deve essere come il discepolo amato, che ha poggiato il capo sul
cuore del Maestro, e l ha appreso il
modo di pensare, di parlare, di agire.
Alla fine di tutto, il vero discepolo colui che annuncia il Vangelo nel
modo pi credibile ed efficace.
Come lapostolo Giovanni, il Vescovo Ambrogio - che mai si stancava di
ripetere: Omnia Christus est nobis!;
Cristo tutto per noi! - rimane un autentico testimone del Signore. Con le
sue stesse parole, piene damore per
Ges, concludiamo cos la nostra catechesi: Omnia Christus est nobis! Se
vuoi curare una ferita, egli il medico;
se sei riarso dalla febbre, egli la fonte; se sei oppresso dalliniquit, egli la
giustizia; se hai bisogno di aiuto, egli
la forza; se temi la morte, egli la vita; se desideri il cielo, egli la via; se sei
nelle tenebre, egli la luce... Gustate e
vedete come buono il Signore: beato
luomo che spera in lui! (De virginitate 16,99). Speriamo anche noi in Cristo. Saremo cos beati e vivremo nella
pace.
(Udienza Generale, 24/10/2007)

Tutti i diritti sui documenti pontifici sono riservati alla Libreria Editrice Vaticana.
La versione integrale di questi documenti pu essere trovata in www.salvamiregina.it/lavocedelpapa

Dicembre 2007 Salvami

Regina9

Commento al Vangelo Natale Messa dellaurora

Pace!
Dov?
I primi cristiani della storia sono stati i pastori di
Betlemme. Dio li ha scelti affinch fossero i primi
ad adorare il Salvatore, in quanto avevano fede ed
erano obbedienti alla voce della grazia.

P. Joo Scognamiglio Cl Dias, E.P.

I Le conseguenze del
peccato originale

Quando leggiamo la Genesi, ci intristisce la storia del primo peccato


delluomo, soprattutto perch ci rendiamo conto che l la fonte della
progressiva brutalit che si diffusa
sulla Terra.
Allinizio, lequilibrio morale dei
nostri progenitori, Adamo ed Eva,
era vigorosamente forte e robusto, poich essi sono stati costituiti
in uno stato di santit originale.[]
Luomo era integro e ordinato in tutto il suo essere, perch libero dalla
triplice concupiscenza che lo rende
schiavo dei piaceri dei sensi, della cupidigia dei beni terreni e dellafferma10Salvami Regina Dicembre 2007

zione di s contro gli imperativi della ragione1.


Per rompere questa barriera e gettare lumanit in un mare magnum di
disordini, di fatto, bastato un solo
peccato: quello originale.

Il peccato porta allidolatria


Dopo questo primo peccato, il
mondo inondato da una vera invasione del peccato: il fratricidio commesso da Caino contro Abele; la corruzione universale quale conseguenza
del peccato2. Di qui il male si diffuso ovunque con una crescente voracit, al punto da conferire realt
allaffermazione che il poeta Plauto
usa, quando descrive la relazione tra

gli esseri umani, nella societ dei suoi


giorni: Homo homini lupus3.
Non ha tardato molto luomo a
sostituire il vero Dio suo compagno di conversazione e di passeggiate nei pomeriggi in Paradiso con
divinit false, idoli materiali e senza vita. con fondatezza che Orazio
attraverso la voce di uno di questi
dei, Priapo (dio della mascolinit e
della fertilit), ha ridicolizzato questa apostasia: Tempi addietro, io ero
il tronco di un fico selvatico, legno in-

aVangeloA

ppena gli angeli si furono allontanati per


tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere. Andarono dunque senzindugio e
trovarono Maria e Giuseppe e
il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo aver-

lo visto, riferirono ci che del


bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si
stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.
I pastori poi se ne tornarono,
glorificando e lodando Dio per
tutto quello che avevano udito
e visto, comera stato detto loro (Lc 2, 15-20).

Presepio della Chiesa di


Santa Margherita Maria
Woodbridge (Canada)

servibile, quando il falegname, esitando su che cosa fare di me, se un banco


o un Priapo, ha preferito che io diventassi un dio4.

Gli uomini vogliono farsi adorare


Lidolatria non ha preteso per s solamente figure materiali, ma questo delirio si esteso alla divinizzazione di alcune personalit. Innumerevoli governanti si sono fatti adorare dai loro sudditi. Il titolo di Augusto, conferito dal
Senato Romano allImperatore Otta-

viano, diventato un esempio dello


squilibrio spirituale di quei tempi.
Degna di nota la proskynesis (il
bacio della polvere del suolo da parte dei sudditi, davanti al sovrano). Un
esempio clamoroso in questo senso si
avuto con Alessandro Magno che
con la proskynesis esigeva il riconoscimento che ufficialmente, nella sua qualit di re [], egli non era pi un uomo,
ma un dio. In altre parole, quando Alessandro ha preteso che greci e macedoni
si prostrassero ai suoi piedi e baciassero

la polvere davanti a lui, voleva che essi


lo riconoscessero come dio5.
Dietro a queste pratiche si trovava, evidentemente, lidolatria allo
stesso satana, denunciata da San Paolo nella sua prima Lettera ai Corinzi. Guardate Israele secondo la carne:
quelli che mangiano le vittime sacrificali non sono forse in comunione con
laltare? Che cosa dunque intendo dire? Che la carne immolata agli idoli
qualche cosa? O che un idolo qualche cosa? No, ma dico che i sacrifici
Dicembre 2007 Salvami

Regina11

dei pagani sono fatti a demni e non a


Dio. Ora, io non voglio che voi entriate
in comunione con i demni. Non potete bere il calice del Signore e il calice
dei demni; non potete partecipare alla
mensa del Signore e alla mensa dei demni (1 Cor 10, 18-21).

Afrodite e di Venere, in Grecia, come pure in quelli di Astarte, in Siria.


E quale la fonte vocazionale di
queste sacerdotesse? Basta percorrere i numeri 181 e 182 del famoso Codice di Amurabi (pi o meno 1793 -1750 a. C.) tanto esaltato da

Infame umiliazione delle donne

Gustavo Kralj

Tutto ci non pu suscitare meraviglia, il culto era accompagnato da


abiette depravazioni, come per esempio la prostituzione sacra perpetrata allinterno dei templi babilonesi e
assiri, come ci riferisce lo stesso Erodoto6. Questo stesso costume era comunemente praticato nei templi di

Dopo questo
primo peccato,
il mondo
inondato da una
vera invasione
del peccato
alcuni storici, per conoscere la procedura che i genitori dovevano seguire per donare le loro figlie ai templi.
Erodoto racconta inoltre che a Babilonia, tutte le donne del posto, senza eccezione alcuna, per lo meno una
volta nella loro vita dovevano passare per questa infame umiliazione nel
tempio di Melita7.
Lo stesso orrendo costume era
rigorosamente
osservato
anche
nellisola di Cipro, in Fenicia, tra gli
adoratori di Baal, come pure in Frigia, nel culto di Cibele e Attis. Non ci
si dimentichi dellOlimpo, alle cui divinit si attribuivano non pochi furti,
parricidi, ratti, incesti, infanticidi ecc.

Orrori nel trattamento


riservato ai fanciulli

Non ha tardato molto luomo a


sostituire il vero Dio con divinit
false, idoli materiali e senza vita
Iside e Wepwawet (sec. XIII a.C.)
Metropolitan Museum of Art, Nova York

12Salvami Regina Dicembre 2007

Se ingiusto e brutale era il trattamento riservato alle donne, non era


certo migliore quello riservato ai
bambini. Erodoto ci mette a conoscenza degli orrori perpetrati nei loro confronti, come per esempio la pedofilia, una pratica lecita in Grecia,
permessa ai tutori dei bambini, posteriormente copiata anche dalla Persia8.
Un famoso storico francese, cos ci
narra come avrebbero dovuto essere
considerati i bambini che fossero na-

ti con difetti: Lo Stato aveva il diritto


di non tollerare che i suoi cittadini fossero deformi o di cattiva costituzione.
Per questo esso imponeva al padre, al
quale fosse nato un figlio in questa situazione, che lo facesse morire. Questa
legge si trovava negli antichi codici di
Sparta e di Roma9.

Mancanza damore in famiglia


Quanto alla costituzione familiare,
gli adulteri e i divorzi erano allordine
del giorno; vi erano donne che si erano sposate venti volte 10. Questo evidentemente conduceva ad un trattamento sociale dispotico ed ingiusto.
La mancanza d amore nella famiglia
port alla disumanit verso gli schiavi,
i poveri e i lavoratori11.

Le tenebre del peccato


invadevano tutti i popoli
La rievocazione dellambiente sociale e morale degli ultimi tempi
dellAntichit, uno scenario inesauribile, per formarci unidea sintetica
di questo periodo storico, basta scorrere gli occhi sul primo capitolo della Lettera ai Romani: Dio li ha abbandonati a passioni infami[] Ed
cos che commettono ci che indegno, colmi come sono di ogni sorta di
ingiustizia, di malvagit, di cupidigia,
di malizia; pieni dinvidia, di omicidio,
di rivalit, di frodi, di malignit; diffamatori, maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, insensati,
sleali, senza cuore, senza misericordia
(Rm 1, 26. 28-31).
Questa era la terribile notte che,
frutto del peccato originale, come un
nero manto di dramma, sofferenza e
dolore, avvolgeva lumanit di allora. Tra lo stesso popolo eletto, erano rari coloro che sfuggivano allinfluenza dellambizione dei farisei
ipocriti che andavano al Tempio per
pura vanagloria ed esibizionismo, in
cerca di onori. Le tenebre del peccato avvolgevano tutti i popoli e il dominio di Satana si estendeva su tutta la Terra.

Come riparare a tanto orrore?


Come ristabilire lantico ordine e riaprirsi le porte del Cielo? In questo
caos cos generalizzato, dove trovare
sulla faccia della Terra creature umane che dessero a Dio una lode pura e
innocente?

II Il Bambino che ha
trasformato la Storia
Entriamo in una grotta e l contempliamo un Bambino adorato dalla
Santissima Madre e da San Giuseppe, riuniti in famiglia, mentre offrono pi gloria a Dio di quanta ne offra tutta quanta lumanit idolatra e
persino gli stessi angeli del Cielo nella loro totalit. Fin dalla Sua nascita,
in una semplice mangiatoia, quel Divino Fanciullo avrebbe riparato i deliri di avida gloria cercata dai peccatori. Egli si incarnava per fare la volont del Padre e cos, darci il pi perfetto esempio di vita.
Nessun pensiero, desiderio, parola o azione sorta dalla Sua anima divinamente santa avr altro fine se
non quello di glorificare il Padre, a
cui tutto ha consacrato fin dal primo
istante. Non passeranno molti secoli dopo quel natale, che verranno rasi al suolo gli altari dei falsi dei, rotti
gli idoli, distrutti i templi pagani o
convertiti in santuari e messi a tacere gli stessi demoni. S, quel Bambino
nato in una grotta trasformer il lavoro fatto da Satana nel corso di millenni e la Roma pagana sar la sede del
Cristianesimo; trasformata nella citt eterna, uninfallibile cattedra della morale e della verit l si stabilir
fino alla fine dei tempi, su una pietra
incrollabile.

Nei campi di quelle regioni, gli angeli avevano scelto i destinatari del
grande annuncio, persone appartenenti alla stessa condizione sociale del Re e Profeta: i pastori di pecore. Cos, Maria e Giuseppe dal
pi nobile sangue, i pastori dumi-

Lamore non
ammette indugio.
La fretta dei pastori
prova il grande
fervore con cui
hanno ricevuto la
buona novella.
le condizione e la stessa Corte Celeste, avrebbero costituito gli adoratori del Bambino-Dio appena nato. Del Tempio, nessun rappresentante.
Ricardo Castelo Branco

III Ladorazione
dei pastori

Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i


pastori dicevano fra loro: Andiamo fino a Betlemme, vediamo
questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere.
15

I pastori sono invitati dagli Angeli


Ma, daltra parte, dove avrebbero incontrato gli angeli, uomini degni di essere invitati ad adorare il Bambino? Nella stessa Betlemme, la culla di Iesse (1 Sm 16, 1) e
di suo figlio Davide, lumile e giovane pastore fulvo, con begli occhi
e gentile di aspetto (1 Sm 16, 12).

Gli scribi e i farisei disprezzavano


il ceto dei pastori che, giorno e notte, in estate o in inverno, custodivano
le greggi in quei pascoli di Betlemme.
Per il loro tenore di vita, non si inquadravano nelle minuziose pratiche
e abluzioni religiose delle cerimonie
farisaiche. I terreni da loro occupati, non erano sufficientemente irrigati e, per questo, non li assisteva una
scrupolosa pulizia. Oltre a ci, listruzione era da loro accolta direttamente nella stessa natura che non insegnava loro luso di vasi, la scelta degli alimenti puri ecc. Essi formavano
una comunit ai margini della societ, che viveva del pascolo e nel pascolo, pertanto un popolo della terra, totalmente disprezzato dai farisei. Inoltre, erano esclusi dal normale procedimento dei tribunali, essendo considerate non valide le loro testimonianze nei processi. Paradossalmente, gli esclusi dalle contese farisaiche,
sono ora invitati dagli angeli del Supremo Giudice a penetrare nella corte di un principe ereditario del trono
di Davide.

Quel Bambino nato in una grotta


trasformer il lavoro fatto da
Satana nel corso di millenni e la
Roma pagana sar la sede del
Cristianesimo
Cupola della Chiesa di San Giuseppe
dei Falegnami, vista dal Foro Romano

La flessibilit danimo di quei pastori era piena, sottomessa e immediata. Langelo aveva detto loro di
non temere (cfr. Lc 2, 10) e non risulta in questo racconto di Luca che
fossero stati presi da un qualche spavento nel corso del contatto con quegli spiriti puri.
Ora, sappiamo dalla Storia, quanto i giudei si impaurivano per le apparizioni angeliche, convinti che la morte di sicuro li avrebbe colti di seguito
(cfr. Gdc 6, 22-23; Gdc 13, 20-22; Tb
12, 16-17). Esattamente al contrario,
sebbene uomini di pochissima istruDicembre 2007 Salvami

Regina13

zione, essi hanno intuito rapidamente limportanza dellevento, la nascita del Messia.
Senza conoscere le ampie e profonde spiegazioni dottrinali dei farisei, come qualsiasi altro giudeo, sapevano della promessa fatta da Dio
e annunciata dai profeti agli antichi
sulla futura comparsa di un Salvatore. Sar stato questo, forse, il tema
delle loro conversazioni durante le
notti di pascolo?
Ci rimasta soltanto una sintesi delle parole dellangelo ai pastori,
comunque non sar esagerato credere che egli abbia descritto loro il luogo e la via di accesso alla grotta, tanto pi che ne indic i segni distintivi:
Troverete un Bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia (Lc
2, 12).
I pastori dovevano avere molta familiarit con le grotte della regione,
in cui cercavano rifugio durante le intemperie. Inoltre lipotesi che in precedenza si fossero verificati altri parti, in circostanze analoghe a quelle del Natale, non da scartare. Ci
che sicuro che in nessun momento
passato loro per la testa il minimo
dubbio e per questo commentavano
tra loro, tra la grande gioia di tutti,
il fatto narrato dallangelo, decidendo di intraprendere il cammino verso questo avvenimento che il Signore
ci ha fatto conoscere (v. 15).

Hanno ricevuto con fervore


la buona novella

Andarono dunque senzindugio


e trovarono Maria e Giuseppe e il
bambino, che giaceva nella mangiatoia.
16

Lamore non ammette indugio. La


fretta dei pastori prova il grande fervore con cui hanno ricevuto la buona novella.
Siccome non conoscevano lingarbugliamento concettuale dei farisei,
non hanno avuto in cuor loro il minimo dubbio sulla realt del Messia
che si manifestava davanti a loro. Po14Salvami Regina Dicembre 2007

co pi di trentanni pi tardi, la cieca dottrina degli scribi e dei farisei si


sarebbe unita ai concetti dei sadducei
ed erodiani senza escludere quella
dello stesso Sinedrio per opporsi al
senso comune e soprannaturale degli umili di spirito e cos, con un odio
sviscerato, impiegare tutti i mezzi in
funzione della condanna del Salvatore, che Cristo e Signore, [nato] nella citt di Davide (v. 11).
L nella grotta, in quel momento, erano presenti il Padre Eterno e il Divino Spirito Santo che vedevano in quel tenero, delicato e allo stesso tempo grandioso Bambino,
la realizzazione di un piano ideato fin
dalleternit: Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto (cf.
Lc 4, 22 e Mc 1, 11). Cera anche
Maria che attraverso i suoi altissimi
doni, in maniera ineguagliabile,
penetrava i misteri di quel-

Ca

rlo

o
sM

ya

eG

v
sta

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ral

la Nascita. Giuseppe la accompagnava molto da vicino. Meravigliati entrambi per lincommensurabile umilt di Dio nel farsi uomo a differenza dei demoni -, si concentravano ad
adorare Gesu Bambino.

Fu loro concesso un dono di


fede flessibile e obbediente
L giungono anche i pastori con
semplicit e povert, attratti e amati
da Dio per lo spirito di obbedienza e
di contemplazione. Non era la povert materiale che li rendeva amati da Dio, poich

vi erano poveri che si trovavano in situazione ancora pi carente e in numero maggiore. Inoltre, non possiamo dimenticare che questa non era
nemmeno la condizione sociale dei
Re Magi che parallelamente si stavano mettendo in cammino per adorare
il Divino Infante.
Daltro canto, si sbaglierebbe nell
attribuire al portentoso miracolo
dellapparizione degli angeli durante la notte, il fattore decisivo che abbia mosso alla fede quegli uomini
rozzi e probabilmente illetterati. Quanto maggiori

e innumerevoli sarebbero stati i miracoli operati da quel Bambino nella Sua futura vita pubblica, e quanti i
giudei che non avrebbero creduto.
Il fattore decisivo stato uno speciale dono di fede concesso dal Cielo.
La Teologia ci insegna che vi una
fede che si potrebbe denominare puramente intellettuale: la persona crede in Dio ma giunge ad odiarLo e a
temerLo come fanno i demoni e i reprobi. Vi sono poi coloro che credono, ma non traducono in opere la loro fede. I fatti come ci sono narrati da
Luca ci fanno concludere che i pastori
possedevano una fede flessibile e obbediente, e mettevano in pratica tutto
quello in cui credevano. Senza perdere tempo, sottoposero tutto il loro intendimento e volont a ci che il sovrannaturale aveva annunciato loro.
in quella notte che, davanti al Presepio, troviamo i

primi cristiani che adoravano Cristo,


Assoluto pieno di abnegazione, spoglio delle manifestazioni della gloria
che Gli dovuta. I pastori, nellessere
capaci di adorarLo nella Mangiatoia,
non avrebbero avuto difficolt a farlo
nel Calvario, proprio come Maria ha
fatto, in maniera tanto sublime.
Anche noi, ai nostri giorni, abbiamo il nostro Presepio. Lo stesso Unigenito Figlio di Dio, adagiato sulla paglia allinterno della grotta a Betlemme, presente sotto le Specie Eucaristiche. Sar che anche noi ci muoviamo in tutta fretta in cerca del Salvatore, come hanno fatto i pastori?

Hanno proclamato meraviglie su


quello di cui erano stati testimoni

E dopo averlo visto, riferirono


ci che del bambino era stato detto loro..
17

Il bene di per s eminentemente diffusivo, e per questo i pastori, da


adoratori si sono trasformati in araldi
delle meraviglie contemplate, anticipando di molto gli apostoli e perfino
il Precursore, Giovanni Battista, nelle sue missioni.
Questo indimenticabile Natale, per
la stessa ragione, far cantare il cuore
dei Predicatori, Santi e Dottori.
Noi ci riuniamo per ammirare
lannichilimento del Verbo e godere
del pietoso spettacolo di vedere come Dio scende per sollevarci, si china
per farci crescere, e si impoverisce per
distribuirci i suoi tesori12 aferma
Bossuet.
Anche San Bonaventura proclama
le meraviglie della grazia operate nel
Natale: Per guarire, Dio si dovuto unire alla natura umana, senza eccezione
da nessuna parte, visto che tutta era ma-

Fotomontaggio con elementi


dei presepi della Chiesa di
San Gins, Madrid e della
Chiesa di Santa Margherita
Maria, Woodbridge (Canada)

Dicembre 2007 Salvami

Regina15

lata. Si dice che si incarnato per essere


la carne ci che pi malato e per indicare meglio lumiliazione di Dio13.
E San Tommaso cos spiega la nascita di Colui che eterno: Si pu
affermare che Cristo nato due volte, secondo le sue due nascite; perch
cos come si dice che avviene due volte ci che avviene in due momenti, cos anche si pu dire che nasce due volte ci che nasce una volta nelleternit
e unaltra nel tempo; perch leternit
e il tempo differiscono molto pi che
due momenti, quantunque luno e laltro designino una misura di durata14.

Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano.

Maria meditava nel suo cuore


tutto quello che accadeva

Maria, da parte sua, serbava


tutte queste cose meditandole nel
suo cuore.
19

A proposito dellaffermazione fatta


da Luca in questo versetto, leggiamo il
commento che ci propone Maldonado:
Osservava, s, come credo, tutte le cose,
non come se disconoscesse il loro mistero, ma vedendo con piacere come si confermava con nuovi prodigi e con la testimonianza di quei pastori, quello che lei
aveva conosciuto prima, dallangelo Gabriele. Questo ci che significa, quando levangelista dice: meditava queste cose nel suo cuore; questo, comparava
queste cose con quelle che erano prece-

Srgio Hollmann

18

Dopo Maria in persona, che


stata la prima annunciatrice della Buona Novella presso sua cugina Santa Elisabetta, vediamo ora
i pastori muoversi per proclamare
le meraviglie delle quali erano stati testimoni.
Lapparizione dellangelo e il suo
messaggio, la moltitudine di altri puri spiriti intonanti canti celestiali, la
costatazione della realt dei fatti, la
stessa grotta, lincontrare Maria e
Giuseppe e il Bambino, devono essere stati avvenimenti che hanno estasiato tutti quanti ne venivano a conoscenza. Tanto pi che probabilmente i pastori dovevano essere presi dal
soffio della Spirito Santo e illuminati
nella loro missione.

Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. (Lc 2, 19)
Nativit, Cattedrale di Notre Dame Parigi

16Salvami Regina Dicembre 2007

dute, vedeva la coincidenza di tutte loro,


per confermare la fede in questo mistero,
come dice Eutimio. []
Secondo San Beda, Maria comparava le cose che accadevano con le parole delle antiche profezie: Siccome
leggeva le Sacre Scritture e conosceva
molto bene i profeti, comparava tra s
quello che stava succedendo intorno
al Signore, con quello che di Lui stesso vedeva scritto dai profeti; e confrontando le due cose, vedeva che coincidevano meravigliosamente, con una luce
comparabile a quella degli stessi cherubini. Aveva detto Gabriele: Ecco che
concepirai e darai alla luce un figlio. E
prima Isaia aveva predetto: Ecco che
una vergine concepir e dar alla luce
un figlio. Aveva profetizzato Michea (4,
8) che sarebbe venuto il Signore alla figlia di Sion, nella Torre del Gregge, e
allora sarebbe tornato lantico impero.
E dicono ora i pastori che erano apparse loro milizie della citt celestiale, nella Torre del gregge, cantando la venuta del Messia. Maria aveva letto (Is 1,
3) che il bue conobbe il suo padrone e
lasino il presepio del suo signore; e vedeva il Figlio di Dio emettere vagiti nel
presepio, venuto a salvare gli uomini e
animali. Ed in tutte queste cose singolarmente comparava quello che aveva
letto, con quello che udiva e vedeva.
Dice in cuor suo per indicare che ha
custodito tutto nel suo intimo, senza rivelare niente a nessuno. Esempio mirabile di umilt e modestia verginale, come
nota SantAmbrogio: Impariamo la castit della Vergine in tutte le cose, la quale, custodita nelle sue labbra non meno
che nella sua carne, confrontava nel suo
cuore questi misteri divini. La stessa cosa ha commentato San Bernardo15.

Materna accoglienza

I pastori poi se ne tornarono,


glorificando e lodando Dio per
tutto quello che avevano udito e
visto, comera stato detto loro.

20

Non possiamo non ritenere che


la Santissima Vergine li abbia accolti con materno affetto e bont. Se gli

angeli sono apparsi loro, allo stesso


modo Maria ha completato in qualit di Regina e Madre, la missione dei
suoi celestiali sudditi, accentuando
nelle anime di quegli uomini semplici, ma pieni di fede, le grazie che Dio
aveva loro concesso.
Essi avrebbero dovuto riprendere a
badare alle rispettive greggi, ma tutto
porta a credere che non sia stato facile
per loro compiere, immediatamente,
i loro doveri del mestiere. Si percepisce dalla manifestazione pietosa della

Il popolo immerso
nelle tenebre ha
visto una grande
luce; su quelli che
dimoravano in
terra e ombra di
morte una luce si
levata (Mt 4, 16)

lo immerso nelle tenebre ha visto una


grande luce; su quelli che dimoravano
in terra e ombra di morte una luce si
levata (Mt 4, 16).
Il mondo doggi vivr sotto gli influssi di queste grazie, o girer le spalle
a questo incommensurabile beneficio
ottenuto dalla materna mediazione di
Maria? La seconda ipotesi sembra essere la pi probabile, purtroppo.
In tal caso lumanit trover la
tanto desiderata, necessaria e diffusa pace? Mai, se non cercando dove
realmente essa si trova: Gettiamo via
perci le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce (Rm 13, 12).

) CIC, 375-377.
) Idem, 401.
3
) PLAUTO, Tito Maccio, Asinaria, II.
iv, 495.
4
) QUINTO, Orazio Flacco. Satyrarum
libri, libro 1, poema 8.
5
) FERGUSON, William Scott, Greec
Imperialism, Kitchener (Canada),
Batoche Books, 2001, pagg. 68 e 69.
1
2

) Cfr. Erodoto. Book 1, Clio, n 181.


In Kitson, J., Herodotus Website,
2003.

loro gioia, quanto siano stati presi da


grazie sovrabbondanti e mistiche.

IV Considerazioni finali
Gli angeli cantano e proclamano
listituzione del Regno di Cristo che
nasce nella grotta a Betlemme. La
manifestazione di questo Regno costituisce la gloria riparatrice e coloro
che lo fanno conoscere lo glorificano
cos come glorificano lo stesso Dio e
Sommo Bene. Ladorabile Bambino
nato per rendere noto il Padre tra gli
uomini e cos, poter da lui ricevere la
debita gloria: Io ti ho glorificato sopra la terra, compiendo lopera che mi
hai dato da fare (Gv 17, 4).
L, da un certo punto di vista, con
la nascita del suo Fondatore, nasce
anche la Santa Chiesa, come afferma
SantAmbrogio: Vedete le origini della Chiesa nascente16. Una nuova luce brillata sopra la terra: Il popo-

) Cf. Idem, 199.


) Ibidem.
9
) COULANGES, Fustel de. La Cit
Antique, l. 3, c. 17, Paris, Flammarion, 1984, pag. 78.
7
8

) WEISS, Juan Bautista, Historia


Universal, Barcelona, La Educacin, 1928, vol. III, pag. 653.

10

) Idem, p. 654.
) BOSSUET, Omelia di Natale ed.
Lebarq, t. 2 p. 274, Paris, Descle,
1929.

11
12

) SAN BONAVENTURA. Breviloquio, p. 4: BAC, Opera di San Bonaventura, t. 1 p. 335.

13

) AQUINO, San Tommaso di. S.T. III


q. 35 a. 2 ad 4.
15
) MALDONADO, P. Juan de, S. J.
Comentarios a los Cuatro Evangelios. Madrid: BAC, 1951, v.II,
p.393-394.
14

) Lib. 2, in c. 2 Lc.

16

Dicembre 2007 Salvami

Regina17

Scienza divina ed umana


nel Dio-Bambino
In quanto Dio e uomo, Ges Bambino aveva, fin dal primo
istante della Sua esistenza, tutta la scienza infusa, di visione
e divina. Ma, come qualsiasi bambino, andava acquisendo
progressivamente la scienza naturale.

Clara Isabel Morazzani Arriz

uonano le campane.
mezzanotte. Un coro di
bambini intona
Stille
Nacht, pervadendo lambiente di soavit e mistero. In poco tempo vediamo abbozzare un sorriso spontaneo sulle labbra di
tutti, gli sguardi si illuminano di soave
gioia. Si sciolgono i drammi e le afflizioni, angosce e spaventi, che accompagnano molti dei presenti.
Con il cuore pieno di consolazione i fedeli, ad uno ad uno, si incamminano e si inginocchiano davanti al
presepio. Tra la SantaVergine e San
Giuseppe c una mangiatoia vuota.
Il coro si avvicina, linnocente
semplicit dei bambini si armonizza
col Bambino che da l a poco nascer.
Mentre le voci infantili cantano Hei18Salvami Regina Dicembre 2007

lige Nacht, inframmezzate dai colpi


compassati dei rintocchi dellorologio, alcune manine molto delicate e
tenere, collocano Ges Bambino nella mangiatoia
Quel Beb incanta bambini e adulti, tutti si emozionano profondamente penetrando in unaltra atmosfera, fatta di meravigliosa benevolenza,
per il semplice fatto di commemorare un episodio accaduto pi di duemila anni fa, allinterno di una grotta, nelle incolte montagne della Giudea, in prossimit dellumile citt di
Betlemme.

Contrasto di due mondi


In quella storica notte di freddo
intenso, niente sembrava indicare
una svolta cos grande nella monoto-

nia della vita dei pochi abitanti della


regione. I pastori, come dabitudine,
vegliavano intorno ai fal, in un silenzio interrotto soltanto dal crepitare
delle fiamme e dal triste canto degli
uccelli notturni.
A poca distanza da questo luogo,
si ergeva la splendida citt di Gerusalemme, con i suoi imponenti edifici,
tra i quali spiccava il tempio dellunico Dio vero, sulla sommit del monte Sion.
Era l dove i sacerdoti, rivestiti di
ricchi paramenti, offrivano sacrifici a Dio, tra nuvole dincenso e aromi. Era sempre l che gli scribi e dottori della legge studiavano le Scritture, nei vecchi rotoli di pergamena,
cercando di decifrare oscuri passaggi
e profetizzando la venuta del Messia:

Chi traccia i cammini della Storia


Questi scribi e dottori della legge, alcuni per orgoglio, altri per larroganza derivata dalla loro fatua conoscenza scientifica o religiosa, credevano di svolgere un ruolo di somma importanza nel corso della Storia.
Oggi invece sappiamo, a due millenni
di distanza, che non stato nei palazzi di Erode n di Pilato, n nelle feste
date dallelite romana, e neppure nel
recinto sacro del tempio che si sono
decisi i destini dellumanit.
stato sulla ruvida paglia di una
mangiatoia, molto vicino ai fal e alle greggi, dove riposava un Neonato,
ignorato da coloro che detenevano il
potere del mondo e riconosciuto soltanto da un pugno di persone semplici e prive di istruzione, la cui fede robusta sopperiva abbondantemente alla mancanza di conoscenza.
Questi poveri pastori si sono lasciati condurre docilmente dalla voce
della grazia quando, per mezzo delle
parole di un angelo, stato loro rivelato larrivo di un Salvatore, il Messia
atteso. Essi non hanno opposto resistenza, non hanno preteso prove n
spiegazioni. Il loro credo nel soprannaturale gli bastava per accettare che
quel Bambino, in apparenza cos fragile, era proprio il Figlio di Dio, disceso dal Cielo per dar vita al mondo.

coricata sulla paglia e riscaldata


da due animali. Di conseguenza,
in quellincantevole Piccino, che dormiva in un presepio o riposava tra le
braccia di Sua Madre, stava la Visione eterna in Persona, Scienza attiva e
vivificante, generata dal Padre fin dal
principio, prima di tutti i secoli.
Fin da tutta leternit Egli aveva contemplato, con attenzione infinita, il felice momento scelto per la
Sua Incarnazione, giunta la maturit dei tempi, aveva visto questi pastori immersi in un profondo rispetto e,
con loro, tutti gli uomini delle epoche
future che sarebbero venuti, ad ogni
Natale, a prostrarsi riverenti davanti alla misera stalla di Betlemme. Aveva visto le
adorazioni dei san-

Sergio Hollmann

Ecco che una vergine concepir e dar alla luce un figlio (Is 7, 14).

Particolare
dellAdorazione dei
Maggi, di Juan Bautista
Muno Museo do
Prado (Madrid)

Tutta la scienza divina, in


una mangiatoia
Ges Bambino che sorrideva e scuoteva le manine,
sotto lapparenza di una natura tenera, fragile, delicata, aveva nel contempo la
scienza di Dio. Conosceva
tutto come Dio stesso, poich Egli la Seconda Persona della Santissima
Trinit, la Scienza personale e infinitamente perfetta del Padre,
Dicembre 2007 Salvami

Regina19

Sergio Hollmann

ti, le tenerezze delle anime innocenti, i pentimenti di tanti peccatori davanti alla misericordia di un Dio eccelso e onnipotente, ora arrendevole e sensibilmente presente, per essere pi alla portata degli uomini. Tutta
levoluzione immanente al corso della Storia attingeva la sua meta in Lui.
La realizzazione suprema dellordinamento delle creature, sino a giungere a Dio, si prodotta nellIncarnazione. In Lui la Creazione unita a
Dio in modo pi intimo e pi bello.

In terra, con lanima nel Cielo


Egli per non possedeva soltanto
la conoscenza divina. La Sua anima,
fin dal primo istante della sua concezione, nel grembo virginale di Maria,
fu in costante contemplazione della
Visione Beatifica.
Ges possedeva questa scienza di visione in un cos alto grado
che superava in ampiezza e chiarezza quella di cui godono nel Cielo gli angeli e i beati. In quanto Autore della nostra salvezza eterna
il cui apice consiste in questa stessa Visione Beatifica era necessario che Cristo Uomo avesse pienamente quella ricompensa troppo grande che Egli veniva a portare
allumanit quando, per mezzo della Redenzione, ci ha aperto le porte del Cielo.
Gi durante i nove mesi trascorsi
allinterno del chiostro purissimo della Sua Santa Madre
e poi nella splendida notte della Sua nascita, Ges si
abbandonava, immerso nella Sua umanit, a tutte le effusioni di omaggio e adorazione
davanti alle perfezioni divine
che contemplava.
Questa Divina Visione
imbeveva la Sua anima di
gioia e ineffabile compiacimento, in modo stabile e
ininterrotto. Nessuna inquietudine
o sofferenza, neppure la stessa prospettiva della Sua dolorosa Passione, potevano turbare loceano di

Adorazione dei Maggi


(particolare) Cattedrale
di Salamanca (Spagna)

20Salvami Regina Dicembre 2007

felicit che Lo inondava: le ignominie della flagellazione, le umiliazioni dellEcce Homo, lo stremo della
Via Crucis e i tormenti della crocifissione in nulla alteravano la gioia di cui era colma la Sua anima, al
contrario, gli comunicavano unindicibile contentezza nel veder germinare dal Suo sangue versato, la
semente feconda della grazia e della santit.
In Dio, Egli poteva vedere linnumerevole schiera di anime che,
in futuro, avrebbero tratto profitto
dai meriti infiniti del sacrificio del
Calvario e avrebbero ricevuto come
premio, questa medesima Visione
della quale, in quel momento, Egli
godeva.

La scienza infusa nel


Bambino Dio
A queste due scienze che si armonizzavano mirabilmente nel Dio fatto Bambino, veniva ad aggiungersi
inoltre, un altro tesoro di luce e di sapienza, la conoscenza cio,che gli angeli hanno ricevuto nel loro stato di
prova e di cui fu dotato il primo uomo, precedentemente alla sua cacciata dal Paradiso.
Questa conoscenza, la scienza infusa impossibile da acquisirsi con
uno sforzo, poich proviene esclusivamente da Dio in Ges, oltre ad
essere assolutamente soprannaturale, superava in profondit ed estensione la stessa scienza angelica.
Cos, reclinato sopra le dure tavole di una mangiatoia e dormendo un
sonno calmo e sereno, Egli penetrava
senza difficolt nelle vastit delluniverso e nei pensieri di tutti gli angeli ed uomini lungo la Storia, discernendo persino le intenzioni e i desideri pi reconditi dei cuori che, certamente, neppure essi stessi saprebbero spiegare.
N lo spazio, n il tempo, n la
stessa eternit avrebbero potuto imporre un limite alla vastit di conoscenza che abbracciava la mente del
Signore Bambino.

Ges, dunque, sceso dal Cielo


e Si incarnato per essere in tutto
simile a noi, eccetto che nel peccato, e poter portare con propriet il
titolo di vero Uomo, nostro fratello. Per questa ragione Egli ha voluto che la Sua intelligenza fosse illuminata dalla scienza naturale, quella stessa che gli uomini acquisiscono con lo sforzo progressivo dellintelletto.
Alla luce di questa verit possiamo
comprendere pi facilmente i misteri
della Sua nascita e della Sua infanzia.
Al contrario, questo periodo apparirebbe, ai nostri occhi, come fosse soltanto un ruolo rappresentato dal Verbo Incarnato quando, di fatto, manifesta una realt peraltro attraente e
commovente.
Il Creatore delluniverso ha avuto anche, come tutti i bambini, le
Sue gioie, le Sue piccole tristezze, i
Suoi stupori. Senza dubbio, nella felice notte della Sua nascita, nel prendere contatto con questa terra di esilio, il Suo sguardo intriso di sapienza,
si posato sulla Madre perfetta che
da tutta leternit aveva scelto per S.
Nel contemplarla per la prima volta con gli occhi carnali, il Suo Divino
Cuore ha sperimentato un intimo e
profondo attaccamento damore, deliziandosi nellammirare lanima immacolata e santissima di Maria che,
per cos dire, aveva esaurito la capacit creativa del Padre, del Figlio e
dello Spirito Santo.
Poco dopo, i Suoi occhi devono essersi girati verso San Giuseppe, luomo giusto e retto per eccellenza, a cui
Egli avrebbe dato lonore di chiamare
padre, e ai pastori umili e tutti raccolti davanti al mistero cui era stato concesso di presenziare. Il Dio appena
nato si deve essere rallegrato nel riconoscere quelle anime che Egli stesso aveva creato e per salvare le quali
ora veniva al mondo.
probabile,persino, che nel ricevere un piccolo fiore che la mano tremante di un pastorello gli of-

friva, le Sue labbra abbiano abbozzato un incantevole sorriso di benevolenza e ammirazione verso quella creatura infinitamente minore rispetto a Lui, ma che, in una certa
misura, era una manifestazione della Sua gloria. Cos, Ges Bambino
cresceva in questa sapienza naturale entrando in relazione con il mondo esterno, che gi conosceva tramite la scienza divina, beatifica e
infusa, e che ora poteva confermare per mezzo dei Suoi sensi.
Sotto questo aspetto Ges si presenta, non soltanto come lAmmirevole o lAmmirato, ma come lAmmiratore, che si china sopra i piccoli e si delizia nella contemplazione di questi riflessi che esprimono in un certo modo la Sua perfezione!

la notte benedetta, lineffabile mistero di Quel Dio Immenso, fattosi cos povero e cos piccolino per
arricchire e redimere, per un eccesso di compassione, lumanit avvolta nelle tenebre e nelle ombre della
morte. Imbevuti damore, inginocchiati allentrata dellaugusta e misera grotta dove riposa ladorabile
Bambino, possiamo esclamare, uniti ai cori celesti: Gloria a Dio nellalto dei Cieli e pace in terra agli uomini
di buona volont!

Il Primogenito dellopera
della creazione

Sergio Hollmann

Vero uomo, nostro fratello

A Betlemme, nel contemplare questo Bambino, si svela davanti agli


occhi estasiati dellumanit genuflessa, la stessa sintesi di quanto c
di pi elevato nellopera della Creazione, lapice
della bellezza esistente in tutto luniverso uscito dalle mani
di Dio.
Comprendiamo, allora, dalla luce delle stelle e dal canto degli angeli che risuona
nellatmosfera di quel-

Adorazione dei
Maggi (particolare)
Cattedrale di
Salamanca (Spagna)

Dicembre 2007 Salvami

Regina21

San Giovanni Evangelista

Il discepolo
amato
Sergio Hollmann

Tutta la dottrina esposta dal discepolo amato da


Ges si pu riassumere in una sola frase: Dio
amore (1Gv 4, 8). Essa anche il compendio della
confutazione delle eresie degli gnostici, avvenuta nei
primi tempi del cristianesimo.

San Giovanni Evangelista


Cattedrale di Dijon (Francia)

ercorrendo le vive pagine del Vangelo, non si


tarda molto a verificare
con quanta precisione
il profeta Simeone ha
predetto il futuro di Colui che portava tra le sue braccia: Egli qui per la
rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perch siano svelati i pensieri di molti cuori (Lc
2, 34-35). Infatti, ad ogni passo Ges
fatto oggetto del pi sincero amore
e delle pi dichiarate antipatie; non
si trova davanti a Lui chi assuma una
posizione di neutralit.
Cos, allinesprimibile estasi dei re
magi a Betlemme, seguita la furia
astuta di Erode. Le entusiastiche manifestazioni delle moltitudini davanti ai prodigi di Dio fatto Uomo, erano simultanee ai perfidi conciliaboli
del Sinedrio,mentre le dimostrazio-

22Salvami Regina Dicembre 2007

Carmela Werner Ferreira


ni di gratitudine e riconoscenza date
da Maria Maddalena sono state accompagnate dallinvidia di Simone e
lavarizia di Giuda Iscariota. Queste
posizioni ben delineate continueranno ad essere assunte dallumanit nel
corso della Storia, nei confronti della
figura adorabile del Verbo Incarnato
e cos sar fino al gran giorno in cui
Egli verr nello splendore della Sua
gloria a giudicare i vivi e i morti.
Non stato per per mancanza
damore che molti rifiutarono Ges.
I racconti evangelici dimostrano a che
estremo Ges ha portato la bont e la
misericordia per le anime che si erano aperte alla sua predicazione, facendo emergere dal Vangelo una figura
di spicco come depositaria dellaffetto divino e della prodigalit di Gesu,
quella di Giovanni Evangelista, lapostolo vergine, il Discepolo Amato.

Ges acclama i primi apostoli


Giovanni era il pi giovane degli apostoli, e allincontro con Ges
avr avuto circa ventanni, dopo essere stato discepolo di Giovanni Battista. La giovinezza trascorreva per lui
serena tra le pratiche del suo lavoro
di pescatore ed il culto al Dio di Israele. Il suo cuore preservato dalle inebrianti menzogne del peccato e dotato delle pure inclinazioni dellinnocenza, aveva fatto di lui loggetto della divina predilezione di Ges.
Linvito avvenuto un giorno di laboriosa attivit peschiera nella regione di Cafarnao. Dopo aver inaugurato il Collegio Apostolico chiamando
Pietro e Andrea, Ges vide altri due
fratelli, Giacomo di Zebedo e Giovanni suo fratello, che nella barca insieme con Zebedo, loro padre, riassettavano le reti; e li chiam. Ed essi subi-

Sergio Hollmann

La devozione cattolica
presenta San Giovanni
Evangelista come il primo
devoto del Sacro Cuore di
Ges, ricordando il privilegio
singolare che lui ha avuto nel
accostare la testa al petto del
Signore, nellUltima Cena
Lultima Cena bottega di Martin
Schongauer, Museo Unterlinden,
Colmar (Francia)

to, lasciata la barca e il padre, lo


seguirono (Mt 4, 21-22).
Si hanno tutti gli elementi
per credere che San Giovanni
Evangelista sia stato un bambino dai vigorosi tratti contemplativi, motivo della sua immediata
consonanza con il Salvatore. Lo
stesso Dio che lo chiamava quel giorno aveva preparato la sua anima, dai
primi barlumi delluso della ragione,
per questo supremo incontro.

A fianco del Maestro


Il Discepolo Amato ha goduto
del convivio con Ges durante tutta la Sua vita pubblica, ha visto lalba della Storia della Salvezza svolgersi davanti ai suoi occhi e si abbeverato agli insegnamenti del Maestro alla pi eccelsa delle fonti: la Sua
Persona sacra. O fortunato apostolo,
che ha avuto lanima modellata dalla presenza redentrice di Cristo! Ecco lesempio pi puro delle sante vie
del discepolato!
Nella sequenza delle portentose manifestazioni di Ges, San Giovanni costantemente al Suo fianco,
mentre Lo serve molto da vicino. Egli
rimasto strabiliato in occasione del
primo miracolo a Cana, ha sentito le
sue braccia piegarsi sotto il peso dei
cesti pieni di pani che il Maestro aveva moltiplicato per compassione della folla affamata; ha visto gli storpi e i
lebbrosi lanciare lontano i loro appoggi tra canti di rendimento di grazie, dimenticandosi in un momento anni interi di atroci sofferenze. I loro occhi

incontravano quelli di Ges dopo tutto questo e la loro anima grata riconosceva interiormente di essere davanti
al Messia, latteso dai popoli.
Nei momenti di preghiera, quando
il Salvatore si ritirava in cima alle montagne, egli Lo ammirava nei divini colloqui con il Padre e penetrava lindicibile atmosfera di benedizione che avvolgeva quelle supreme conversazioni.
Gli era impossibile non amare un cos grande Dio fatto uomo e soprattutto, rifiutare le manifestazioni di amore
inesauribile che Ges gli esprimeva.
Ricordiamoci qui del suo carattere veemente, che gli ha meritato,
con suo fratello Giacomo, lappellativo di Boanerghes, che significa i figli
del tuono(Mc 3, 17). Senza smettere
di manifestarsi impetuoso, la sua personalit andata via via acquisendo
quella dolcezza che propriamente il
segno indelebile di un seguace di Cristo. Come vedremo, questa soavit di
spirito lo ha segnato profondamente,
perch Ges gli aveva riservato la pi
benefica delle compagnie.

Quindici anni di celestiale


convivio con Maria
Dopo aver accompagnato Ges sul Monte della Trasfigurazione e

nellOrto degli Olivi, durante lagonia del Signore le grinfie della debolezza sono venute a scalfire la sua fedelt. Da debolezze imperdonabili
come quella di non riuscire a stare vicino a Ges nemmeno per unora durante le Sue mortali tristezze e fuggire per paura dei soldati , si originato un perdono ristoratore. La vergogna di averLo abbandonato ha afflitto la sua anima prima di tutti gli altri
e il suo spirito contrito nel quale soffiava la grazia del pentimento lo ha
armato di santo coraggio e lo ha condotto ai piedi della Croce.
Nel doloroso momento in cui si
consumava il deicidio, Ges ha avuto ancora due gioie: quella di portare con s, nel Regno dei Cieli, il Buon
Ladrone e quella di veder tornare
con umilt il figlio che ore prima aveva posato il capo sul suo petto e aveva udito il pulsare del cuore infiammato damore per gli uomini.
A Giovanni che preservava in quel
momento il Collegio Apostolico dalla completa diserzione e rappresentava tutta lumanit, stato concesso il pi grande dei tesori: Ges allora, vedendo la madre e l accanto
a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: Donna, ecco il tuo fiDicembre 2007 Salvami

Regina23

Sergio Hollmann

glio!. Poi disse al discepolo: Ecco la


tua madre!. E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa (Gv
19, 26-27).
questo tutto quanto sappiamo
dalla Rivelazione riguardo al periodo
che la Santissima Vergine rimasta
ancora su questa Terra. La pi solida
tradizione ci indica che devono essere stati approssimativamente quindici
anni. Lei rimasta a Gerusalemme,
fino alla dispersione degli apostoli,
per passare in seguito in Asia Minore, la regione dove San Giovanni ha
esercitato la sua missione evangelizzatrice. ad Efeso che il pellegrino
trover la Casa di Maria, una semplice costruzione venerata da tempi
immemorabili come lultima dimora
della Regina dei Cieli. Se a quei mattoni fosse data la facolt di parlare, quante meraviglie essi avrebbero da dirci

Una replica definitiva


Il Discepolo Amato aveva ormai
esercitato lunghi anni di attivit apostolica, quando sorta in seno ai cristiani del suo gregge leresia gnostica.
Questa stata la pi terribile nemica della divinit di Cristo, con la quale cristiani dissimulati affermavano
che era pi importante e degna di lode la conoscenza acquisita che la santit di vita. La virt era dicevano
unaspirazione per i meno dotati, un
anelito spregevole per chi aveva gi
raggiunto le elevate distese dellintelligenza. Come conseguenza di questa nefasta influenza, era sottinteso
che ognuno avrebbe potuto condurre
la vita morale peccaminosa che voleva, purch evolvesse nella comprensione della pura dottrina. Veniva ne-

gata soprattutto, la Persona divina di


Ges, interpretando su un piano naturale tutta la trascendenza della Rivelazione.
stata in tal modo sagace e scaltra lazione degli gnostici, che per distinguere il tenore della loro malvagit e la gravit degli effetti, era necessario aver convissuto lungamente con
quel Dio fatto uomo che ha resuscitato Se stesso e a cui i mari e il cielo obbedivano.
In un periodo in cui tutti gli altri apostoli avevano gi suggellato la
loro dedizione a Cristo col proprio
sangue, lunico dei dodici che ancora battagliava, era anche lunico che
aveva autorit per replicare: Ci che
era fin da principio, ci che noi abbiamo udito, ci che noi abbiamo veduto
con i nostri occhi, ci che noi abbiamo
contemplato e ci che le nostre mani
hanno toccato, ossia il Verbo della vita - poich la vita si fatta visibile, noi
labbiamo veduta e di ci rendiamo
testimonianza e vi annunziamo la
vita eterna, che era presso il Padre
e si resa visibile a noi - quello
che abbiamo veduto e udito,
noi lo annunziamo anche
a voi(1 Gv 1, 1-3).
Questa peculiare circostanza storica rende
gli scritti di san Giovanni il suo Vangelo, le tre

Secondo la tradizione,
dopo aver ricevuto
la custodia della
Santissima Vergine,
San Giovanni
Evangelista ha vissuto
insieme a Lei intorno
a quindici anni

Ges, Maria e San


Giovanni Evangelista
Vitrale del Duomo
di Dijon (Francia)

24Salvami Regina Dicembre 2007

La devozione a San Giovanni


Evangelista nella Chiesa

Lettere e lApocalisse, redatti nellultima decade del primo secolo la salda roccia sulla concezione della Persona di Cristo destinata a risplendere
per leternit.

La supremazia dellamore
Comprendere San Giovanni Evangelista in fondo convincersi che
Dio amore (1Gv 4, 8). La carit da lui predicata la pi perfetta

dentore, nellUltima Cena. ancora venerato come esempio di purezza, devozione alla Madonna e
spirito contemplativo.
Liconografia lo rappresenta normalmente come un giovane di rara
modestia, sensibilmente distinto dagli altri apostoli. Figura anche ai piedi della Croce, a lato della Santissima Vergine, e molte altre volte mentre porta gli scrit-

Sergio Hollmann

a devozione a San Giovanni


Evangelista rilevante nella
Storia della Chiesa, ed innumerevoli sono gli edifici sacri eretti in sua lode. Il pi significativo di
tutti la Basilica del Laterano, costruita nel secolo IV e dedicata a
San Giovanni Battista nel secolo
X e al Discepolo Amato nel secolo XII.
Tra i suoi grandi discepoli, che
hanno contribuito alla diffusione dei suoi insegnamenti, sono
SantIgnazio di Antiochia e San
Policarpo di Smirne, i quali hanno
rappresentato un ruolo decisivo nei
tempi apostolici.
Diffuso a partire da Efeso, il
culto a San Giovanni si espanso in un primo tempo nella Chiesa
dellOriente. In Occidente, la devozione si ampliata soltanto nel Medio Evo, grazie allinfluenza di Bisanzio.
La devozione cattolica lo presenta come il primo devoto del Sacro Cuore di Ges, evocando il privilegio singolare che ha avuto nel
reclinare il capo sul petto del Re-

San Giovanni Evangelista


Cattedrale di Avila (Spagna)

fonte di santit, la pi sicura garanzia contro il peccato e il pi eccellente marchio della filiazione divina.
Quando leggiamo nellApocalisse lammonimento fatto alla chiesa di
Efeso: Ho per da rimproverarti che
hai abbandonato il tuo amore di prima (Ap 2, 4), ci riempiamo di confusione, perch forse pi che ad essa, queste parole valgono per noi.
Lumanit, che si piega sotto la dura

ti sacri e la penna. Tuttavia, limmagine dellaquila che lo caratterizza come Evangelista. Questo si deve ad unallusione fatta dagli scrittori cristiani dei primi secoli al Prologo
del suo Vangelo, nel quale, presentando il Verbo preesistente che si fatto
carne, egli si esprime a somiglianza di
unaquila che vola molto alta per, dopo, lanciarsi verso terra.
Dei cinque libri che compongono la sua opera, lApocalisse il
pi difficile da essere interpretato.
Di lui molto si studiato, ma le interpretazioni assolutamente certe
sono poche. Gli avvenimenti l narrati sono per gli altri grandiosi per
essere interamente compresi dalla
ragione umana, tuttavia attraversano i secoli come un segno esplicito
della glorificazione finale di Cristo.
SantEdmondo, re degli anglosassoni (840 a 870), diceva di non
aver negato mai nessuna richiesta a
lui fatta in nome di San Giovanni:
Non ho da negare niente di quello che mi si chiede qui sulla Terra in
nome di colui che non mi nega niente nel Cielo.

tirannia della schiavit al peccato, si


dimenticata dellinsuperabile felicit dellinnocenza battesimale. Nel
momento in cui lamore materno della Santissima Vergine ci otterr quella grazia di contrizione che ha ristabilito la fedelt di San Giovanni, anche
noi accorreremo ai piedi della Croce
e godremo ancora una volta del primo amore e della sublime intimit
con il Cuore di Cristo.
Dicembre 2007 Salvami

Regina25

Paterno messaggio del


Santo Padre

La gratitudine la pi fragile delle virt. Abbiamo, dunque, uno speciale obbligo a ringraziare Vostra Santit per i luminosi orientamenti dati a tutta la
Chiesa, e che costituiscono per noi alimento spirituale, e sono come il faro delle nostre attivit.
La spiritualit di questopera basata sullamore
alla Sacra Eucaristia, alla Santissima Vergine e al Papa. Con filiale giubilo depositiamo ai vostri piedi questi risultati e aspirazioni, chiedendoVi per loro, come pure per tutti coloro che fanno parte degli Araldi del Vangelo sacerdoti, laici consacrati e famiglie
le vostre preziose orazioni e linestimabile Benedizione Apostolica.
In risposta a questa missiva, il Santo Padre Benedetto XVI ha inviato il seguente messaggio:

LOsservatore Romano

pprofittando della visita in Brasile di Don Giovanni DErcole, il Presidente Generale degli
Araldi Del Vangelo ha inviato per suo tramite
una lettera al Papa Benedetto XVI, nella quale rinnova
la totale adesione degli araldi alla Cattedra di Pietro:
In questo mondo nel quale il relativismo sta facendo tante vittime spirituali, vogliamo riaffermare il
nostro desiderio di stare sempre uniti e sottomessi a
Vostra Santit. E vorremmo informare Vostra Santit sul nostro sviluppo, i nostri progetti e i nostri sogni,
con lobiettivo di sommarci allo sforzo evangelizzatore della Chiesa.
La lettera continua con una relazione succinta delle attivit dellAssociazione nel mondo intero e termina con le seguenti parole:

26Salvami Regina Dicembre 2007

Vaticano, 19 ottobre 2007


La Segreteria di Stato saluta e viene a comunicare quanto segue:

Il Santo Padre si congratula con il Reverendo Padre Joo Scognamiglio Cl Dias E. P., Presidente Generale degli Araldi del Vangelo, per le notizie riguardanti la sua Associazione, e chiede a Dio che la missione evangelizzatrice che si propone di realizzare possa significare una nuova epifania della Chiesa, per la ricchezza dei suoi carismi e doni che lo Spirito Santo non cessa di
diffondere.
Il Sommo Pontefice, con laugurio che questa manifestazione di comunione ecclesiale rinnovi la sua collaborazione aiutando i Vescovi di ogni Diocesi nella responsabilit per la Chiesa universale, edificandola e rafforzandola con lattivit missionaria chiamata a proclamare il Regno di
Dio su questo mondo, invia, a segno della sua benevolenza, una propiziatrice Benedizione Apostolica, che si estende alle Societ di Vita Apostolica Virgo Fios Carmeli e Regina Virginum.
+ Fernando Filoni
Sostituto della Segreteria di Stato

Dicembre 2007 Salvami

Regina27

Araldi

Nicaragua:
congresso dellApostolato
dellIcona

l 7 ottobre scorso, ha avuto luogo il III Congresso Nazionale dellApostolato dellIcona, nella citt di Jinotega, nella regione nord del Nicaragua.
Il vescovo diocesano, Mons. Carlos Enrique Herrera Gutirrez, O.F.M. ha aperto levento presiedendo ad una solenne benedizione del Santissimo. Pi di mille apostoli di
famiglie hanno partecipato ad un programma che ha visto conferenze e gruppi di
studio, alla fine dei
quali si formata unaffollata processione fino alla cattedrale. La celebrazione
ha contato
Mons. Carlos Enrique
inoltre suldistribuisce lEucaristia ai
la presenza di
partecipanti al congresso.
numerosi sacerdoti, quattro bande musicali, membri
della Polizia e Vigili del fuoco.
Davanti a varie residenze, i fedeli hanno costruito quadri
viventi rappresentanti i misteri del Rosario. La giornata si
conclusa con la celebrazione dellEucaristia nella cattedrale, sempre presieduta da Mons. Carlos Enrique.

Affollata Processione Le strade di Jinotega

traboccanti di fedeli che hanno seguito Maria


Santissima durante la processione.

Belize apre le sue br

l giorno 16 ottobre, laeroporto internazionale Philip S. W. Goldson, nella citt di Belize, si


vestito a festa per ricevere la statua pellegrina
dellImmacolato Cuore di Maria, che iniziava un pellegrinaggio di 5 giorni nel paese centro-americano. stata ufficialmente ricevuta dalle autorit religiose, civili e da un
numeroso pubblico. Don Noel Leslie, Vicario della Cattedrale della Citt di Belize, ha elevato a Dio una preghiera di rendimento di grazie e di benvenuto. Sua Eccel-

maria
alunni della Scuola Pri
in
te
en
viv
rono un rosario
della Citt di Belize off
dal
ito
gu
se
to
sta
ria, che
onore della Vergine Ma
ri.
familia
corpo docente e dai

Rosario vivente Gli

Isola Ambergris Caye Dopo aver ricevuto le chiavi


della citt di San Pietro, la maggiore dellisola, la statua
portata in processione dalla popolazione Sanpietrina
fino alla chiesa dove stata celebrata lEucarestia.

nel

Mondo

raccia per ricevere Maria


lenza, la Sig.ra Elizabeth Zabaneh, presidente del parlamento del Belize, ha dato il benvenuto a nome del Governo, condecorando la statua
con lo scudo nazionale.
Il giorno 18 la statua ha visitato la sede del Governo, nella citt
di Belmopan. Di fronte alledificio la attendevano lonorevole primo ministro Said Musa, la Sig.ra Elizabeth Zabaneh, presidente della camera dei rappresentanti, vari membri del gabinetto e del corpo
diplomatico e il prefetto della citt, oltre a un numeroso pubblico. A
nome di tutto il popolo belizegno, il primo ministro ha incoronato
la Statua della Vergine Maria, rilevando limportanza di questa visita per il paese. Nella stessa occasione, il prefetto ha consegnato delle
chiavi della citt alla Madre del Cielo.
Al suo passaggio, la statua veniva sempre ricevuta con entusiasmo
e devozione dalla popolazione. In questi giorni, ha fatto visita a numerose parrocchie, scuole, asili, organi pubblici e residenze private,
trasmettendo a tutti un messaggio di conforto e speranza.
Come frutto del pellegrinaggio, molti gruppi dellOratorio Maria
Regina dei Cuori sono stati costituiti, in modo tale da rendere perpetua la presenza della Madre del Salvatore in pi di 700 famiglie.
Alla fine del pellegrinaggio, i fedeli si sono salutati con un Arrivederci!, certi che quella stata la prima di molte altre visite.

Messa nella Cattedrale Dopo la celebrazione

Eucaristica, Mons. Osmond Peter Martin, arcivescovo


emerito di Belize, fa la consegna di un altro Oratorio
che peregriner in un gruppo di 30 famiglie.

Il primo ministro Said Musa


incorona la Statua pellegrina in
nome del popolo del Belize.

Comitiva di ricevimento capeggiata da don Noel Leslie,


Vicario della Cattedrale della Citt di Belize (2 a destra) e
dalla presidente del parlamento, Sig.ra Elizabeth Zabaneh
(3 a sinistra), che ha adornato la statua di una fascia con
i colori e lo scudo nazionali.
Dicembre 2007 Salvami

Regina29

Brasile A Joinville gli araldi e i loro familiari hanno ricevuto con gioia la visita di Mons. Irineu Roque
Scherer, recentemente insediatosi in quella diocesi. Dopo aver visitato le dipendenze della casa, Mons.
Irineu ha celebrato lEucaristia per tutti i presenti.

Colombia Per celebrare i 90 anni dalle apparizioni


di Fatima, stata celebrata nella cattedrale di Bogot
una messa solenne, preceduta dallincoronazione della
statua della Vergine Maria e da un concerto.

Guatemala Dopo unaccurata preparazione,


aspiranti del Settore Femminile degli araldi hanno
fatto la Prima Comunione.

El Salvador Per aprire lAssemblea del Movimento


degli Incontri delle Coppie della citt di Santo Toms,
la statua pellegrina stata solennemente incoronata
come Regina della Famiglia.

Argentina Gli araldi sono stati invitati a prendere


parte alle commemorazioni del 50 anniversario della
prima formazione del Collegio Nossa Seora Del
Buen Perpetuo Socorro.

Brasile Dopo un periodo di formazione a San Paolo, un gruppo di 14 mozambicani ha ricevuto dalle

mani di Don Joo Cl, E. P. labito degli Araldi del Vangelo. Subito dopo, hanno fatto ritorno nella loro
terra natale totalmente impegnati a portare avanti la missione evangelizzatrice, intrapresa dagli araldi in
quel paese africano.

Lasciate che i bambini


vengano a Me (Mc 10, 14)

n occasione della Giornata


dei Bambini, gli araldi si sono diretti a Vila So Vicente de Mairipor (Brasile), per distribuire giochi a centinaia di bambini e
bambine della regione. stata realizzata anche una rappresentazione musicale in onore della Patrona del Brasile, Nostra Signora Aparecida, la cui
festa ricorreva in quello stesso giorno.
Oltre ai giochi, sono state distribuite
palle e biscotti, che hanno suscitato
un sorriso in quei volti innocenti.

Dicembre 2007 Salvami

Regina31

Intervista con P. Santiago Martn, Fondatore dei Francescani di Maria

Dio ha il diritto
di essere amato
Nel 1993 padre Santiago Martn ha fondato, a Madrid, i Francescani di Maria.
Nel marzo scorso, il Pontificio Consiglio per i Laici ha approvato questopera
come Associazione Privata Internazionale di Fedeli. Con obiettivit,
Padre Santiago ci spiega lessenza di questo nuovo carisma.

Jos Alberto Rugeles Martnez

Eric Salas

AV: Cosa significa


per lAssociazione dei
Francescani di Maria
la recente approvazione
pontificia dei suoi statuti?
Per ogni Associazione, lapprovazione pontificia rappresenta un sostegno pubblico di
quello che il vicario di Cristo in Terra, il Santo Padre.
Pertanto, questa approvazione significa che la Santa Sede, dopo aver studiato minuziosamente la nostra famiglia
spirituale, ha riconosciuto che
lo Spirito Santo ha depositato in essa il carisma della riconoscenza, che un percorso di
santit e di apostolato. Cos risulta, esplicitamente, nel decreto di approvazione.
"Nella Chiesa, tutti i movimenti sorgono sempre da una mozione dello Spirito
Santo posta nel cuore del fondatore"

32Salvami Regina Dicembre 2007

AV: Come nato nel suo


animo lidea di fondare i
Francescani di Maria?

Nella Chiesa, tutti i movimenti,


istituzioni, gruppi ecc. sorgono sempre da una mozione dello Spirito
Santo posta nel cuore del fondatore,
di fronte allesistenza di un problema. I problemi esistono e lo Spirito
Santo suscita i rimedi per darne una
soluzione. La nostra Associazione
uno di questi rimedi. Il problema la
secolarizzazione, la piaga che tenta di
togliere Dio dal cuore delluomo.
Come e quando ho sentito la necessit di fondare questopera sono in relazione con la consapevolezza crescente che per affrontare la secolarizzazione non bastasse pi offrire agli uomini una spiritualit che
fosse basata, soprattutto, sulla paura o sullinteresse. Linferno esiste ed
esiste anche il Cielo; il Signore aiuta
coloro che Gli chiedono di spingerli
reiteratamente a ricorrere a Lui chiedendo il Suo aiuto.
In ogni caso, una relazione con
Dio basata principalmente o esclusivamente su questo, come hanno
moltissimi cattolici, per quanto sia
legittima, una relazione povera e
un po egoista, oltre al fatto che non
per niente attrattiva per gli uomini doggi. Per questo, ho pensato che
la spiritualit della riconoscenza potesse essere pi interessante, contribuire ad evitare che alcune persone
abbandonassero la Chiesa e riuscire ad incoraggiare il ritorno di altre.
Per vivere questa spiritualit, abbiamo bisogno di cominciare ad essere
coscienti dellamore di Dio per noi,
che proprio quello che il Papa ha
detto nella sua enciclica. Poi, dobbiamo passare alla seguente tappa:
presentare lamore a Dio come un
dovere nostro verso Colui che ci ha
amato tanto.

AV: Attualmente, i Francescani


di Maria sono sparsi in 78
diocesi e 23 paesi. Come stata
realizzata e a che cosa attribuisce
questa cos vasta espansione?
In buona misura dipesa dalla mia
presenza nei mezzi di comunicazio-

ne, soprattutto la rete televisiva EWTN. In realt, si deve alla forza che
ha il messaggio della riconoscenza e
alla protezione speciale che ci d la
Vergine Maria.

AV: Che cosa offre il carisma dei


Francescani di Maria alla Chiesa
e agli uomini del Terzo Millennio?
Come ho detto, offre la riconoscenza verso Dio come un diritto di
Dio e un dovere delluomo. Non basta dire che Dio amore. necessario dire che Dio ha diritto ad essere
amato da colui che ha tanto amato:
luomo. Noi innalziamo, nella Chiesa e nel mondo, la bandiera dei diritti di Dio.

AV: Lespressione Dio ti ama, ma


ha anche il diritto di essere amato
sua. Potrebbe sviluppare con
maggiore profondit questo tema?
quello che ho detto prima.
Questespressione significa che, pur
essendo sicuro che Dio amore,
quando noi parliamo dellamore a
Dio, corriamo il rischio che il messaggio presentato venga inteso in maniera equivoca e limmagine che le
persone hanno di Dio sia di un Dio
che non sia buono, ma bonaccione,
un po nonnetto, ingenuo e tonto. Questo successo in questi anni
di post-concilio. Si parlato molto
dellamore di Dio, ma non dellamore a Dio, dei diritti di Dio e, per questo, il messaggio rimasto incompleto, dando origine a gravi conseguenze. necessario presentare il messaggio integro per restaurare lequilibrio.

AV: Come vede il momento


attuale della Chiesa in
Europa? E in America?
In Europa la secolarizzazione
tremenda, ma ci sono segnali di
speranza, di assicurazione da parte di alcune minoranze sempre pi
convinte della loro missione, pi
ferme nella loro fede e nella difesa della stessa. In America, la situa-

zione differente: c ancora molta fede nel popolo, ma temo che


questultimo non stia ricevendo una
formazione sufficiente per affrontare la secolarizzazione che gi alle
porte, soprattutto nelle grandi citt.
Vivono come se questo non li potesse intaccare e credo che non stiano approfittando a sufficienza delle lezioni amare che stiamo apprendendo dallEuropa.

AV: Qual laspetto della


personalit di Sua Santit
Benedetto XVI che la affascina
e la colpisce di pi?
La sua umilt e saggezza. Sono
convinto che sia un santo e una persona provvidenziale per questo momento della Chiesa. Sento per lui
non solo ammirazione, ma un grande affetto.

P. Santiago Martn Rodrguez ha la licenza in Teologia, Biologia e Giornalismo.


E noto come giornaliste ed
scrittore, con pi di 17 opere
publicate. E stato capo della sezione religiosa del quotidiano ABC e direttore del
programa religiosa della TV
Spagnola. Oggi, oltre ad essere parrocco a Madrid, guida i Francescani di Maria,
da lui fondati. Per informazioni visitare il site http://
www.fmaria.org o contattare
il padre per la email: santiago@fmaria.org

Dicembre 2007 Salvami

Regina33

Sergio Hollmann

Nostro Signore
ha avuto un
angelo custode?
San Tommaso dAquino, assecondato da altri insigni
autori, cerca di chiarire questo dubbio che sorge
dallepisodio del Getsemani e altri passi delle Scritture.

dottrina ben nota che


ogni uomo ha un angelo custode. Non sarebbe strano, dunque,
che sorgesse la seguente indagine: lo stesso Nostro Signor Ges Cristo, essendo allo stesso tempo Dio e uomo questo il
mistero dellIncarnazione ha avuto
anche Lui un angelo custode

Gli angeli non avevano niente


da insegnare a Ges
Gli angeli, in relazione a noi, sono come fratelli maggiori, incaricati
dal Padre comune di dirigerci verso
la Patria Celeste.
Hanno la missione di guidarci e allontanare da noi, in maniera misteriosa, gli ostacoli del cammino. La loro
custodia non consiste in funzioni di
assistenza e di difesa subordinate, ma
in una specie di tutela protettiva che si
adatta alla nostra libert umana e che
sar tanto pi efficace quanto pi noi
ci affidiamo a questa con fiducia e buona volont. In queste condizioni si vede che Nostro Signore non poteva avere un angelo custode in quanto tale.
Il principale servizio dellangelo
custode, ci dice San Tommaso, quel34Salvami Regina Dicembre 2007

lo di illuminare la nostra intelligenza:


La guardia degli angeli ha come effetto
ultimo e principale lilluminazione dottrinale (Summa Teologica I, 113, 2).
Ora, Nostro Signore, anche nella Sua
scienza umana, non aveva ragione di
ricevere lumi da parte degli angeli.
I teologi riconoscono tre specie di
scienza nella santa anima di Ges Cristo, nella Sua vita mortale: la scienza
della visione beatifica, la scienza infusa e la scienza acquisita.
Per le prime due, Nostro Signore oltrepassava in profondit ed estensione
di sapere qualsiasi creatura, senza eccezione alcuna: Dio ha fatto il suo Cristo tanto pi superiore agli angeli (Eb 1,
4): In questo duplice aspetto, gli angeli
non avevano niente da insegnarGli.
Quanto alla scienza acquisita o
sperimentale, che progredita in
Nostro Signore con let, Cristo non
aveva necessit del soccorso degli angeli per istruirLo sopra i diversi oggetti che si offrivano ai Suoi sensi nel
grande libro delluniverso.

Comunque, il servizio degli


angeli Gli conveniva
Sebbene Nostro Signore avesse
pieno potere sulle creature e, di con-

seguenza, potesse ottenere direttamente tutto quello che fosse necessario alla Sua vita corporale, avere per
S il servizio degli angeli Gli conveniva per una doppia ragione.
Da un lato, per quanto riguarda lassistenza materiale come, per
esempio, le cure per lalimentazione
e il vestiario, dati da bambino da parte di Giuseppe e Maria e dopo, ormai
adulto, dalle sante donne. Questa assistenza degli angeli era conforme alla forma di debolezza e fragilit di cui
aveva voluto ricoprirsi il Verbo fatto
carne.
Dallaltro lato, non era giusto che
anche prima che Cristo entrasse nella
gloria, gli angeli gi Gli testimoniassero coi loro pietosi omaggi particolari, e anche con certe manifestazioni
esteriori, che Lo riconoscevano come
loro Maestro e loro Re?

La soluzione di San
Tommaso dAquino
In questa maniera, San Tommaso
non ammette che Nostro Signore abbia avuto un angelo custode in senso
stretto, perch il ruolo dellangelo
custode propriamente una funzione di direzione e tutela che non pote-

va avere per oggetto la santa umanit


del Salvatore.
Ma il grande Dottore si guarda bene dal fare uno strappo rispetto al
Vangelo e dal negare il servizio degli angeli a Nostro Signore, servizio il
cui modo abituale di funzionamento
gli autori sacri non spiegano. Essi, invece, segnalano diversi atti significativi (Lc 13; Mt 4, 11; 26, 53) che sembrano bene indicare che Nostro Signore ha avuto, non soltanto un angelo solo, ma una falange di spiriti
beati legati al servizio e allassistenza
della Sua umanit.
La posizione degli angeli in relazione alla santa umanit di Nostro Signore , cos, molto ben espressa da
queste parole del Dottore Angelico:
Non era di un angelo custode, in
quanto superiore, che aveva bisogno, ma di un angelo che lo servisse
come inferiore. Da ci deriva quanto di dice nel Vangelo di Matteo (4,
11): Si avvicinarono gli angeli che
lo servivano (Summa Teologica
I, 113, 4).
Era il ruolo di ministri, non quello di guardiani, che gli angeli dovevano ricoprire presso il Verbo incarnato: non erano custodi, ma servi.

Questa spiegazione, dobbiamo


confessarlo, non soddisfa completamente lo spirito. In questa, il perch
dellintervento angelico, in questora
cos penosa del Getsemani, si spiega, ma il come, ci sfugge. E, a meno
che consideriamo come un semplice
gesto simbolico il conforto portato
dallangelo a Nostro Signore, la difficolt sembra continuare a sussistere.
Per questo, gli autori si impegnano
a portare avanti questa spiegazione.

Langelo ha messo in opera


motivi di conforto
Possiamo dire che langelo ha
cercato di dare un conforto morale
allanima di Nostro Signore, delicata
rispetto a tutte le altre, e cos sensibiTimothy Ring

Lepisodio del Getsemani


Lepisodio del Getsemani mostra, vero, una difficolt speciale: Apparuit de coelo Angelus dice il testo sacro confortans eum
(Lc 22, 43). Come langelo ha potuto riconfortare Nostro Signore, cio, rianimare il suo coraggio,
portarGli un soccorso morale?
San Tommaso colloca molto bene lobiezione: non possiamo dedurre, allora, che Cristo fu istruito dagli angeli, visto che siamo riconfortati dalle parole di esortazione
di chi insegna? A fronte di questa
difficolt egli stesso risponde: il
conforto ricevuto dallangelo non
avvenuto nella maniera di una istruzione, ma per manifestare la veracit
della Sua natura umana (Summa
Teologica III, 12, 4, 1).

Agonia nel Orto Pro Cattedrale di


Santa Maria, Hamilton (Canada)

le alle manifestazioni di affetto, non


meno che agli abbandoni, ai tradimenti e agli oltraggi.
Cos, il ruolo dellangelo non stato
(il che sarebbe inammissibile) quello di
concedere allanima di Nostro Signore
una illuminazione vera, di rivelarGli
qualche cosa di nuovo per rianimare il
Suo coraggio. Ma, sia per mezzo di una
parola esterna, sia con unazione interiore sulla immaginazione e memoria
del Messia, langelo ha messo in opera motivi di conforto che Dio Salvatore conosceva bene, ma che Egli aveva
allontanato in un modo pi o meno diretto dallapplicazione del Suo spirito,
poich, al fine di bere fino alla fine il
calice dellamarezza, laugusto Redentore, nel momento supremo della Passione, si impegnava a considerare
tutta la portata e tutta la profondit di questa Passione espiatoria (Vedi Cardinal Billot, De Verbo Incarnato, thes. XIX, 4).
Da tutti i lati, i pensieri opprimenti Lo incalzavano, provocando
nel Suo cuore e nella Sua carne angustie inesprimibili: Mi circondavano flutti di morte, mi travolgevano torrenti impetuosi (Sl 18, 5).
stato allora che langelo ha evocato
agli occhi di Ges le pi dolci rappresentazioni.
Come dice bene un devoto autore Ah! Senza dubbio, questo celeste
messaggero richiama lattenzione del
Salvatore sulle virt magnifiche che
sarebbero germinate dal Suo sangue
divino; egli evoca il quadro profetico
di questi mirabili cortei di vergini, di
martiri, di confessori, di amici fedeli e
di veri pentiti di ambo i sessi, di ogni
categoria e di tutte le et, che malgrado le molte debolezze, avranno per
Ges un amore sincero e ardente e
si sforzeranno al massimo di mettere
al riparo il loro buon Maestro da tante sofferenze e ferite. (Labb J. V.,
Le Coeur de Notre Seigneur daprs
lvangile, 29. Jour)
(Tradotto, riassunto e adattato da LAmi du Clerg, n50, 1911,
pagg. 1111-1113)
Dicembre 2007 Salvami

Regina35

Il mistero
della stella di Betlemme
Cosa mai sar stata la misteriosa stella che sorse nel cielo,
guidando i Re Magi fino a Betlemme?

elle Sacre Scritture


vediamo Dio che comunica molte volte
con gli uomini tramite segni della natura:
la brezza della sera nel Paradiso, larcobaleno dopo il diluvio, il roveto ardente, la diafana nuvola di SantElia ecc.
E in occasione della sua stessa nascita,
Egli ha voluto usare un segno del cielo: la Stella di Betlemme. Questo fatto
ci narrato solo da uno degli evangelisti: San Matteo.
In verit, a quellepoca si credeva che la nascita di persone importanti fosse in relazione con certi movimenti degli astri celesti. Cos, si diceva che Alessandro il Grande, Giulio Cesare, Augusto e perfino filosofi come Platone avessero avuto la loro stella, apparsa nel cielo quando essi erano venuti al mondo.
Molti commenti sono stati fatti riguardo la stella apparsa ai tre re magi, guidandoli fino al luogo benedetto in cui il Salvatore sarebbe dovuto
nascere. Non sono mancati uomini di

36Salvami Regina Dicembre 2007

Emlio Portugal Coutinho


scienza che hanno tentato di trovare una spiegazione naturale a questo
evento soprannaturale, centro della
storia umana. Non abbiamo la pretesa di fare un compendio scientifico al
riguardo, ma continua a suscitare interesse il conoscere, seppure in modo
sommario, i principali tentativi di risolvere questo enigma.
Una delle prime teorie che sono
state avanzate era che questastro sarebbe stato il pianeta Venere. Infatti ogni 19 mesi, poco prima del sorgere del sole, egli appare dieci volte pi
chiaro della pi brillante delle stelle: Sirio. Questo per gi allora era
un fenomeno ben conosciuto dai popoli delloriente e, pertanto, per i Re
Magi non avrebbe avuto un carattere
straordinario.
Unaltra ipotesi fu sollevata da
un astronomo noto negli ambienti scientifici del secolo XVI: Giovanni Keplero. Egli tent di dimostrare con i suoi approfonditi studi, che
questastro non era soltanto uno, ma
la congiunzione di due pianeti: Gio-

ve e Saturno. Quando essi si sovrappongono, si sommano le rispettive luci. Uno di questi fenomeni fu da lui
osservato nel 1604 e poteva produrre
un effetto simile a quello narrato dalla Bibbia. A partire da qui, Keplero
difese la sua teoria.
Ma sorgono tre problemi nel sostenere questa tesi: primo, la congiunzione dura soltanto alcune ore,
mentre la stella che apparve ai re magi fu a loro visibile per settimane; secondo, Giove e Saturno non si fondono mai completamente in ununica
stella. Anche ad occhio nudo, sarebbero sempre visibili due corpi; terzo,
a meno che la data di nascita di Ges
Bambino sia molto mal calcolata, tale
congiunzione si sarebbe potuta verificare soltanto tre anni dopo.
C chi afferma che la stella fu, in
verit, una meteora particolarmente brillante. Ma una meteora pu durare soltanto per alcuni secondi e sarebbe molto forzato credere che questi pochi secondi di visibilit siano bastati a guidare i re magi in un lunghis-

simo viaggio attraverso un deserto


inabitabile , e che giunti a Betlemme,
sia apparsa unaltra meteora simile,
indicante il luogo esatto dove si trovava il Bambino-Dio.
Origene, Padre della Chiesa nato ad
Alessandria,in Egitto, arriv a credere
che la stella di Betlemme fosse una cometa. Infatti alcune comete giungono
ad essere centinaia di volte pi grandi
della terra e la loro luce pu dominare
il firmamento per settimane.
A parte questo, alcuni sostengono
che San Matteo sarebbe rimasto cos impressionato dalla cometa Halley, vista nel cielo nel 66 d.C., o dalla
testimonianza dei pi antichi cristiani che lavevano vista nel 12 d.C., che
la incluse nella storia. Altri affermano che fu la stessa Halley, la stella di
Betlemme. Dobbiamo inoltre riconoscere che le due date citate sono molto lontane dalla nascita di Ges, per
essere associate a lui e che secondo
i dati catalogati, non c menzione di
nessunaltra cometa che sia stata vista ad occhio nudo tra gli anni 7 a.C.
e 1 d.C., periodo nel quale si accetta
essere nato il Messia. Per ultima cosa, nellantichit si era soliti dire che
le comete erano annunciatrici di disgrazie e non di benedizioni.
Unultima ipotesi cosiddetta scientifica quella che sia stata una Nova. Esistono certe stelle che esplodono in una forma tale che la loro luce aumenta centinaia di volte in poche ore. Sono le cosiddette Nove,
o Supernove, a seconda dellintensit dellesplosione. Si calcola che
ogni mille anni, allincirca, una stella si trasformi in Supernova, essen-

do questo fenomeno visibile per vari


mesi, persino durante il giorno.
E comunque unipotesi che si tende a scartare, poich tali esplosioni, a
causa della loro grandezza, anche dopo secoli lasciano tracce inconfondibili nello spazio, come macchie stellari ecc. Quindi, finora non si scoperto nessun indizio di tale fenomeno capitato in questo periodo storico.
Sebbene vari tentativi di spiegazione scientifica non abbiano dato risposte pienamente soddisfacenti al mistero della stella di Betlemme, questo
non diminuisce per nulla il merito degli sforzi compiuti dagli studiosi che
con retta intenzione cercano di svelare gli enigmi della natura.
Ma lasciando da parte queste ipotesi per un momento, volgiamo i nostri occhi allaltro aspetto della questione: il campo teologico, dove si
considera questa stella la realizzazione della profezia dellAntico Testamento: Una stella spunta da Giacobbe e uno scettro sorge da Israele
(Num 24, 17).
Alcuni teologi sostengono che San
Matteo ha fatto uninterpretazione
delle tradizioni dellepoca, riferendosi allastro non come a una stella nel
senso letterale, ma come simbolo della
nascita di un personaggio importante.
San Tommaso, il dottore angelico,
a suo tempo ci aveva gi pensato risolvendo la questione nella Summa
Teologica, con lutilizzo di cinque argomenti tratti da San Giovanni Crisostomo:
1 Questa stella ha seguito un percorso da nord a sud, cosa generalmente non comune alle stelle.

2 Essa appariva non solo di notte,


ma anche di giorno.
3 Delle volte appariva e altre si
occultava.
4 Non aveva un movimento continuo: si muoveva al camminare dei
magi e si fermava quando essi dovevano fermarsi, come la colonna di nuvole nel deserto.
Ma se non propriamente una
stella del cielo, che cosera allora
questastro?
Secondo lo stesso San Tommaso,
ancora citando il Crisostomo, poteva essere:
1 Lo Spirito Santo, cos come apparve in forma di colomba su Nostro
Signore nel Suo Battesimo, apparve
anche ai magi in forma di stella.
2 Un angelo, lo stesso che apparve ai pastori, apparve ai re magi in
forma di stella.
3 Una specie di stella creata a parte rispetto le altre, non nel cielo ma
nellatmosfera vicina alla terra, e che
si muoveva secondo la volont di Dio.
Come soluzione al mistero della stella di Betlemme, San Tommaso credeva pi probabile e corretta
questultima alternativa.
In ogni caso, abbiamo la certezza
che questa stella continua a brillare
non solo in cima agli alberi di Natale,
ma soprattutto nellanima di ogni cristiano per commemorare la Luce nata a Betlemme al fine di illuminare il
cammino dellumanit.
Dicembre 2007 Salvami

Regina37

La Parola dei Pastori

Indifferenza religiosa e
secolarizzazione
Nella V Conferenza Generale del CELAM, il Prefetto della
Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Societ di
Vita Apostolica ha fatto un importante pronunciamento riguardo al
principale problema della Chiesa odierna: la secolarizzazione.
Cardinale Franc Rod C.M.

Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le


Societ di Vita Apostolica

l problema centrale oggi


per la fede e per la Chiesa lavanzata dellindifferenza religiosa, della secolarizzazione, lannientamento della trascendenza.
La missione dei consacrati dovrebbe essere in funzione di questo problema, ossia, dovrebbe orientarsi per
affrontare una realt che minaccia di
far s che la fede diventi irrilevante
nelle societ avanzate.
La gravit della situazione ci obbliga a ripensare tutta lorganizzazione, lidentit e le forme della vita religiosa, in modo che questa torni ad
essere, come lo stata in altri tempi,
lavanguardia dellevangelizzazione e
il volto pi visibile della dimensione
religiosa della Chiesa, al fine di rendere possibile un recupero del significato della trascendenza.

Non tutti sono daccordo


sul fatto che lambiente
secolarizzato sia un problema
una sfida che forse non tutti
condividono. Non tutti sono daccordo che lambiente secolarizzato sia
un problema, o una minaccia, per la
fede. C chi pensa, ancor oggi, che
il Cristianesimo possa sopravvivere in
un mondo non religioso, perch, come dicono, la fede cristiana non
una religione.
C un considerevole ritardo, in
una parte della Chiesa, nellora di percepire il pericolo. Molti chierici e pastori operano come se ancora vivessero in una societ cristiana. Ancora non
sono entrati in una mentalit di evangelizzazione di un mondo nel quale il
Cristianesimo minoritario.
certo che la secolarizzazione costituisce una vera crisi o minaccia per

la fede cristiana in generale, e per la


vita consacrata in particolare. Vediamo: quando sempre meno gente va
alla Messa, quando sempre pi gente confessa di non credere in tale o
talaltra verit fondamentale della fede, quando diminuisce il numero dei
battesimi, quando vi una riduzione
drastica delle vocazioni e si vendono
meno pubblicazioni religiose, quando la legislazione degli stati si allontana sempre pi dai principi cristiani, ci
troviamo di fronte al fenomeno della
secolarizzazione, ossia, della retrocessione della dimensione religiosa.
Qual il nostro compito di fronte
alla secolarizzazione?

Il pericolo della
secolarizzazione interna
In primo luogo, un Istituto religioso che assuma come priorit frena-

La mobilitazione davanti
allindifferenza religiosa
Un altro problema che si pone
quello della mobilitazione davanti
allindifferenza religiosa. Intendo per
mobilitazione lorientamento di un
gruppo sociale nel focalizzare la sua

attivit a partire da
una missione, da un
compito da svolgere, da un antagonismo da affrontare.
Anche qui c il
pericolo che la missione,
limpegno,
degeneri in forme di
secolarizzazione interna, dislocando la
missione dallambito religioso allambito civile: non e fattibile la sostituzione
di una missione religiosa ed ecclesiale
con unaltra meramente secolare, come la causa della
giustizia.
In ogni epoca i
consacrati hanno
saputo rispondere
Il Cardinale Franc Rod presiede la Messa nel
alle necessit spiriSeminario degli Araldi pochi giorni prima del suo
discorso nella V Conferenza Generale del CELAM
tuali dei loro contemporanei.
Per
San Francesco e i francescani, si trat- teologia, o il richiamo a ripensare la
tava, con la penitenza, di combatte- fede alla luce della crisi attuale, ed in
re la vita di peccato che minava mol- relazione alla ragione positiva.
ti; per San Domenico e i suoi, si tratLevoluzione dei consacrati, dopo
tava, con la predicazione, di vincere i il Concilio, stato caratterizzato da
movimenti eretici; per SantIgnazio e un certo anti-intellettualismo. Una
i gesuiti, frenare lavanzata del prote- chiave per far fronte alla minaccia
stantesimo; per le Congregazioni che della secolarizzazione coltivare una
sorsero dopo la Rivoluzione France- conoscenza pi esigente e profonse, si trattato di restaurare gli ideali da della teologia e della sua capacit
di una societ cristiana.
di dialogare con la ragione moderna.
Anche oggi si presenta una sfi- Insomma, una buona dotazione intelda che richiede la mobilitazione del- lettuale un requisito per la mobilile forze della Chiesa: combattere tazione. Questa dotazione imporlavanzata dellindifferenza religiosa, tante per coloro che devono confrondella secolarizzazione, della perdita tarsi con un ambiente molto pi esidel senso della trascendenza e della gente, sotto il punto di vista intelletsperanza escatologica.
tuale, di quello che hanno conosciuto i nostri predecessori. Non possiaLimportanza di una buona
mo limitarci soltanto al valore della
preparazione teologica
testimonianza. Una volta che la noIl problema della secolarizzazio- stra testimonianza e sar sempre line apre vari fronti, cos, il confronto mitata, il ruolo dellinvestigazione tedeve essere assunto a partire da varie ologica risulta importante per impuprospettive. Una di queste, nella qua- gnare certe sfide che la cultura attuale insiste il Papa Benedetto XVI, la le ci lancia.

Gustavo Kralj

re la secolarizzazione deve cominciare dalla sua propria casa e combattere le forme sottili di secolarizzazione interna che si infiltrano nel nostro ambiente. Non possiamo negarlo: la secolarizzazione ha invaso anche numerosi ambiti della vita consacrata, e qui viene a proposito la frase
evangelica: Se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potr render salato? (Mt 5, 13). Se i consacrati si secolarizzano, chi manterr aperti gli
spazi della trascendenza?
Gli indicatori della secolarizzazione in un Istituto religioso si verificano in: un linguaggio che perde contenuto religioso; la riduzione del tempo di preghiera e degli atti religiosi in
comune; la perdita di visibilit della
consacrazione, tanto personale come
collettiva; lorientamento per attivit
sociali, con la convinzione che la catechesi e lamministrazione dei sacramenti sono meno rilevanti dellazione sociale e umanitaria; la concezione della missione pi come agente di
progresso sociale che come rappresentante della speranza escatologica.
Sono queste le forme pi visibili di
secolarizzazione interna. Per combatterle necessario incrementare lorazione comune, la visibilit come consacrati, luso di un linguaggio con pi
riferimenti religiosi, lorientamento
preferibilmente religioso delle attivit o meglio, dove queste attivit sono ambivalenti, come nel caso dellinsegnamento, accentuare la dimensione religiosa e pastorale -, una teologia che metta in distacco la trascendenza, una separazione pi chiara tra
lambiente dei consacrati e quello dei
laici: non bene demolire la chiusura tradizionale che delimita questi
due stati.

realizzate tra i secoli IV e XX. I pezzi sono provenienti dai pi prestigiosi


musei dellEuropa e degli Stati Uniti,
tra i quali, i Musei vaticani, il Louvre
di Parigi, il Thyssen-Bornemisza di
Madrid, la Galleria Tretjakov di Mosca, e i Musei Nazionali di Budapest
e Varsavia, tra gli altri.

stato dedicato dalla CNBB allAmazzonia. Volevo dare il mio contributo


personale. Le risorse raccolte saranno
riconvertite a favore della Chiesa Cattolica in Amazzonia e per la preservazione di questa regione del Brasile, tanto preziosa per il pianeta, ha egli dichiarato.

Il Papa inaugura il Pontificio


Istituto di Musica Sacra
Ecumenismo e tolleranza
Citt del Vaticano (RV) Anita
Henderson, moglie del vescovo anglicano irlandese Richard Henderson, si convertita al cattolicesimo.
La sua decisione stata presa col pieno appoggio del marito, vescovo della Chiesa dellIrlanda per le diocesi
di Tuam, Killala e Achonry.
Il vescovo anglicano ha partecipato alla cerimonia di accoglienza della
sposa nella Chiesa, a Ballina nella regione di Mayo, insieme con i tre figli.
mons. John Fleming, vescovodi Killala,
ha presieduto alla cerimonia. Alla fine,
Mons. Fleming e il vescovo anglicano
hanno diffuso un comunicato, mettendo in rilievo che la conversione di Anita Henderson un fatto di coscienza,
che merita il rispetto di tutti. A sua volta, la neoconvertita, figlia di un pastore della Chiesa dIrlanda, ha detto che
la cerimonia stata lapice di un lungo
viaggio di ricerca spirituale.

Lultima rivelazione
Citt del Vaticano (RV) Apocalisse Lultima rivelazione il titolo della mostra inaugurata nel Salone Sistino dei Musei Vaticani, a Roma.
Lesposizione, che si prolunga fino
al giorno 7 di questo mese, vuole invitare le persone a fare una rilettura
dellultimo libro del Nuovo Testamento, attraverso una selezione di capolavori, tra i quali una serie di preziose e
antiche icone.
Fa parte della mostra un centinaio
di opere darte codici, pitture, sculture, oggetti di oreficeria e disegni
40Salvami Regina Dicembre 2007

Mons. Lorenzo Baldisseri:


Diplomatico e musicista
Il Nunzio Apostolico in Brasile,
oltre che diplomatico, un eccellente pianista: un elemento in pi di affinit con il Papa Benedetto XVI, anche lui pianista consacrato. Il giorno 7 agosto, su invito di Sua Santit, Mons. Lorenzo ha suonato alcuni
brani al pianoforte, durante il pranzo del Pontefice, nel Palazzo di Castel Gandolfo.
Ora egli ha appena lanciato il CD
Florilegio Musicale al Piano, in societ con la CNBB. Lopera, di 11 bande,
contiene pezzi di Heitor Villa-Lobos,
dei polacchi Michael Kleofas Oginski
e Frdric Chopin, degli spagnoli Isaac Albniz ed Enrique Granados, dei
francesi Eric Satie e Claude Debussy
e dellitaliano Vittorio Monti.
Nel lanciare il CD, Mons. Lorenzo ha avuto come obiettivo aiutare la
Chiesa in Amazzonia: Questanno

Benedetto XVI ha visitato il Pontificio Istituto di Musica Sacra, a Roma, in occasione della conclusione
delle opere di restauro, il giorno 13
ottobre.
Giunto al locale, il Papa, che stato accolto con canti gregoriani e polifonici, ha benedetto una lapide commemorativa. Il Santo Padre era accompagnato dal Cardinale Zenon
Grocholewski, Gran-Cancelliere del
Pontificio Istituto di Musica Sacra, e
dal direttore dellIstituto, Mons. Valentn Miserachs Grau.
Spiegando il motivo della sua visita, il Papa ha detto: Con questa mia
visita vengono inaugurati e benedetti gli imponenti lavori di restauro effettuati in questi ultimi anni per iniziativa della Santa Sede e con il significativo contributo di vari benefattori, tra
cui spicca la Fondazione Pro Musica
e Arte Sacra, che ha curato il restauro
integrale della Biblioteca.
Dopo aver citato ci che il Concilio Vaticano II, la Patristica e la Bibbia dicono riguardo la musica sacra, ricordando che essa eleva i cuori e aiuta a penetrare nellintimit
della vita divina, il Papa ha concluso: Sono certo che il Pontificio Istituto di Musica Sacra, in armonica sintonia con la Congregazione per il Culto Divino, non mancher di offrire il
suo contributo per un aggiornamento adatto ai nostri tempi delle preziose tradizioni di cui ricca la musica
sacra. A voi, dunque, carissimi professori ed allievi di questo Pontificio Istituto, affido questo compito esigente ed
insieme appassionante, nella consapevolezza che esso costituisce un valo-

Osservatore Romano

re di grande rilevanza per la vita stessa


della Chiesa.

Portone di bronzo del Palazzo


Apostolico: simbolo di affettuosa
accoglienza del Papa
Citt del Vaticano (RV) Il Santo Padre ha benedetto ed inaugurato,

in Vaticano, il Portone di Bronzo, entrata principale della Residenza Apostolica, totalmente restaurato, dopo
due anni di pazienti lavori.
Si tratta di un evento, ha detto il
Papa, nel suo discorso di inaugurazione, che non di grande rilievo, ma
significativo per la funzione che questo Portone esercita lungo i secoli di
storia ecclesiale.
Nel ringraziare la presenza dei
partecipanti, nellatto inaugurale,
ma, soprattutto,di coloro che hanno
contribuito alle opere di restauro del
Portone di Bronzo, il Santo Padre ha
ricordato che la gigantesca opera fu
realizzata da Giovanni Battista Soria e Orazio Censore, durante il Pontificato di Paolo V, tra gli anni 1617
e 1619.
Nel 1663, dopo il colossale intervento architettonico di Gian Lorenzo Bernini, esso fu collocato nel suo
attuale sito, ossia, tra il colonnato di
Piazza San Pietro e il Braccio di Co-

stantino. Usurato dal tempo, il Portone di Bronzo avrebbe dovuto essere stato restaurato, in occasione
del Grande Giubileo del 2000. Risultato questo impossibile, esso stato smontato e, alcuni anni dopo, dopo accurate opere, secondo tecniche
e metodi moderni, stato ricondotto
al suo antico splendore.
Proprio perch segna laccesso alla Casa di colui che il Signore ha chiamato a guidare come Padre e Pastore
lintero Popolo di Dio, ha detto il Papa - questo Portone assume un valore
simbolico e spirituale. Lo varcano coloro che vengono per incontrare il Successore di Pietro. Vi transitano pellegrini e visitatori diretti nei vari Uffici del
Palazzo Apostolico.
Per questo, Benedetto XVI ha
espresso lauspicio che tutti coloro
che entrano per il Portone di Bronzo,
possano sentirsi accolti dallabbraccio
del Papa. La casa del Papa, ha detto il
Pontefice, aperta a tutti.

Martiri brasiliani
ti, tutti i cristiani sono chiamati ad
essere santi, come afferma San
Paolo: questa la volont di
Dio: la vostra santificazione
(1 Tes 4, 3).

Leonardo Baro e Renato Fernandes

l Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, Cardinale Saraiva Martins, ha presieduto a due cerimonie
di beatificazione, avvenute nel mese di ottobre, in Brasile. Quella della Beata Albertina Berkenbrock, a
Tubaro, e quella dei Beati Don Manuel Gmez Gonzlez e Adilio Daronch, a Frederico Westphalen.
La loro testimonianza attraverso il martirio, invita anche noi a
dare testimonianza di Cristo nella vita di tutti i giorni, offrendo a
Colui che stato il Martire per eccellenza, le nostre piccole e grandi sofferenze o tribolazioni. Infat-

Ceremonia di
beatificazione a
Tubaro

Dicembre 2007 Salvami

Regina41

Osservatorio Romano

Roma (VIS) Larcivescovo Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede allONU,
il giorno 29 ottobre, davanti al secondo comitato della LXII Sessione dellAssemblea Generale ha affrontato il tema: Sviluppo sostenibile. Il prelato ha messo in risalto
che la grave responsabilit che tutti hanno, senza eccezione alcuna, di
proteggere lambiente, un imperativo morale. In questo contesto, ha
ricordato la necessit di valutare
come usiamo e condividiamo i beni
della terra e ci che trasmettiamo alle generazioni future. Questo ci esorta a vivere in armonia col nostro ambiente

A volte ha affermato il Papa


proprio attraverso periodi di vuoto e di
isolamento interiori, Dio vuole renderci attenti e capaci di sentire la Sua presenza silenziosa non solo nellalto del
firmamento, ma anche nellintimo della nostra anima.

seminario cattolico di San Pietroburgo e cappellano della comunit


italiana, a Mosca.
In questoccasione di intenso giubilo, Mons. Paolo ha ricordato con
emozione il suo fondatore, Don Luigi Giussani: Sono sicuro che ci sta
guardando da lass e sta sorridendo
con noi.

Anglicani irlandesi chiedono di


unirsi alla Chiesa Cattolica

Rosario digitale
Lorazione del Rosario molto appropriata per essere recitata in
gruppo, a voce alta, in modo alternato. Tuttavia, nel mondo attuale, non
sempre facile trovare qualcuno che
possa pregarlo con noi nei pochi momenti liberi del giorno. Una nuova
soluzione sembra facilitare la soluzione di questo problema: il Rosario
digitale.
Concepito in Italia, questo oggetto, di forma arrotondata e con
le dimensioni di un mouse, assume
il ruolo del coro alterno nella preghiera del Rosario, facilitando, soprattutto anziani e malati in questa
recita tanto gradita alla Santissima
Vergine.
Ora sar pi facile a tutti, anche
per coloro che devono trascorrere
lunghe e tediose ore nel traffico, rispondere alla richiesta fatta dalla
Madonna a Fatima: Pregate il rosario
tutti i giorni, per ottenere la pace!

Desiderosi di far diventare una


realt la richiesta di Ges al Padre Perch tutti siano una cosa
sola(Gv 17, 21), vescovi e fedeli del Rito Tradizionale della Chiesa Anglicana dIrlanda hanno sottoscritto una lettera, diretta in Vaticano, chiedendo piena unione corporativa e sacramentale con la Chiesa
Cattolica, sotto lautorit del Santo
Padre.
Anglicani di altri 12 paesi hanno
firmato anche loro il documento. Se

Vitor Domingues

Armonia con lambiente

Lezioni della musica


Nuovo arcivescovo di Mosca
Membro di Comunione e Liberazione, Mons. Paolo Pezzi si insediato nellarcidiocesi di Mosca, il giorno
27 ottobre. La cerimonia stata realizzata nella cattedrale dellImmacolata Concezione, alla presenza di diplomatici di vari paesi, di una delegazione del patriarcato ortodosso di
Mosca e di tutto il clero cattolico russo, come anche di dirigenti del suddetto movimento.
Mons. Paolo ha una vasta esperienza di evangelizzazione in Russia.
stato decano della diocesi di Novosibirsk, professore e rettore del
42Salvami Regina Dicembre 2007

Lultima professione che si immaginerebbe per un sordo quella di


musicista. Tuttavia, uno di loro ha suscitato lammirazione del Papa Benedetto XVI, durante lesecuzione di
una delle sue famose sinfonie.
Il 28 ottobre, alla fine dell esecuzione della Nona Sinfonia di Beethoven nella Sala Paolo VI, da parte dellOrchestra Sinfonica e il Coro
della Bayerischer Rundfunk, il Santo
Padre ha commentato che la solitudine silenziosa aveva insegnato a Beethoven un nuovo modo di ascoltare,
che era come una nuova modalit di
percezione.

la richiesta sar accettata da Roma,


circa 400mila fedeli del mondo intero potranno ristabilire la piena comunione con la Sede di Pietro.
In un comunicato della Comunione Anglicana si afferma che il Primate della Chiesa Anglicana Tradizionale dIrlanda, cos come tutti i vescovi
e vicari generali sono unanimemente
daccordo col testo della lettera invia-

iornata di beatificazione in
Piazza San Pietro: 498 fedeli,
martirizzati durante la persecuzione religiosa del 1934-1939, sono stati elevati alla gloria degli altari.
Due vescovi, 24 sacerdoti diocesani, 462 membri degli Istituti di Vita Consacrata (religiosi), un diacono,
un sub diacono, un seminarista e sette laici, uomini e donne. Il pi giovane aveva 16 anni, il pi anziano, 78.
La cerimonia di beatificazione stata presieduta dal cardinale Jos Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi e concelebrata dai vescovi spagnoli presenti a
Roma, dai superiori generali degli ordini religiosi e da pi di mille sacerdoti diocesani e religiosi. Cerano anche
circa 2500 familiari dei martiri e pi di
30mila persone, in Piazza San Pietro.
A, a mezzogiorno, conclusa la cerimonia, Benedetto XVI, affacciato alla
sua finestra, ha pregato lAngelus con
i fedeli, come fa abitualmente la domenica riferendosi alla cerimonia di
canonizzazione nei seguenti termini:
La contemporanea iscrizione
nellalbo dei Beati di un cos gran numero di Martiri dimostra che la suprema testimonianza del sangue non
uneccezione riservata soltanto ad alcuni individui, ma uneventualit realistica per lintero Popolo cristiano.
Si tratta, infatti, di uomini e donne
diversi per et, vocazione e condizione
sociale, che hanno pagato con la vita
la loro fedelt a Cristo e alla sua Chie-

Partecipare con
coraggio alla diffusione
del Regno di Dio
sa. Ad essi ben si addicono le espressioni di san Paolo, che risuonano nella liturgia di questa domenica: Il mio sangue - scrive lApostolo a Timoteo - sta
per essere sparso in libagione ed giunto il momento di sciogliere le vele. Ho
combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede
(2 Tm 4, 6-7). Paolo, detenuto a Roma, vede approssimarsi la morte e traccia un bilancio pieno di riconoscenza e
di speranza. in pace con Dio e con se
stesso ed affronta serenamente la morte, con la consapevolezza di avere speso tutta la vita senza risparmio al servizio del Vangelo.
Il mese di ottobre, dedicato in modo
particolare allimpegno missionario, si
chiude cos con la luminosa testimonianza dei martiri spagnoli, che vanno
ad aggiungersi ai martiri Albertina Ber-

kenbrock, Emmanuel Gmez Gonzles e Adilio Daronch, e Franz Jgersttter, proclamati Beati nei giorni scorsi in
Brasile e in Austria.
Il loro esempio sta a testimoniare
che il Battesimo impegna i cristiani a
partecipare con coraggio alla diffusione
del Regno di Dio, cooperandovi se necessario col sacrificio della stessa vita.

Carlos Moya

Carlos Moya

Beatificazione di 498 martiri spagnoli

Dicembre 2007 Salvami

Regina43

La vetrata: uscita dallombra


per tornare a brillare
In Francia, le vetrate, che tanto
hanno incantato i fedeli nelle epoche passate, tornano ad essere in voga. Non sono destinate comunque,
ad ornare soltanto le chiese. Molti vogliono collocarle nelle loro stesse residenze, al fine di portare in casa
qualcosa dellatmosfera di raccoglimento dei templi medievali, cos pro-

Impegno radicale, fino alle


ultime conseguenze
Il 26 ottobre nella Cattedrale
dellImmacolata,a Linz in Austria,
Franz Jgersttter stato beatificato
dal rappresentante del Papa, il Cardinale Jos Saraiva Martins.

o - 2007

Ano I - N 1 - Outubro a Dezembr

Ano I - N 1 - Outubro a Dezembro

REVISTA DE INSPIRAO

TOMISTA

Franz era laico e sposato. stato ucciso a 36 anni per essersi opposto al nazismo, per fedelt al Vangelo. Ha rifiutato lincarico di prefetto
nel 1938, offerto dopo lannessione
dellAustria e nel 1943 si rifiutato di
arruolarsi nellesercito nazista.
Sempre ci ha sconfitti citando le
Scritture, ha confessato il suo parroco, uno di quelli che hanno tentato
di convincerlo a entrare nellesercito,
per non correre il rischio di morire.
La prigione non ha scosso le sue
convinzioni, che lo hanno reso saldo
nella fede e perseverante nella preghiera. Nel suo testamento, si pu
leggere questa mirabile frase, degna
di un eroe: Scrivo con le mani legate, ma preferisco questa condizione
allavere legata la mia volont.
Ed proprio questo coraggio indomito ha evidenziato il Cardinale Saraiva Martins che fa di Franz Jgersttter un esempio per tutti i cristiani di oggi. In un tempo come il nostro, nel quale
non mancano i condizionamenti e perfino la manipolazione delle coscienze e
delle intelligenze, il suo cammino una
sfida e un incoraggiamento a vivere la fe-

Nasce una rivista


di ispirazione tomista

Lumen
Veritatis

Lumen Veritatis

- 2007

tende ser um
de incremennto escolstico

pizio alla meditazione, che solo la vetrata riesce a creare.


quanto rivelano Jean-Pierre
e David, due maestri vetrai, per i
quali la professione diventata una
vera passione. Negli ultimi decenni
la domanda per fini religiosi quasi sparita, risorgendo ora come originale elemento di decorazione, per
esempio come parafuoco, nel caminetto. Una semplice vetrata sar capace di trasformare cos un semplice soggiorno in un palazzo di favola, grazie agli effetti luminosi delle fiamme attraverso il disegno colorato.
Grazie alle nuove tecniche, i maestri vetrai si trasformano in veri e
propri orafi del vetro e della luce, facendo risorgere unarte che da molto
era sepolta nel dimenticatoio.

ta alla Santa Sede, che sollecita la piena unit.

uisadores grao acadmica.

Faculdade Arautos do Evangelho


11/9/2007 10:58:42

44Salvami Regina Dicembre 2007

ubblicata dalla Facolt Araldi


del Vangelo, Lumen Veritatis vieni a luce ogni tre mesi,
e voglie essere uno strumento di divulgazione del pensiero di San Tommaso dAquino, svilupando la cultura cristiana, promuovendo il dialago
critico tra il pensiero scolastico e le
altre correnti filosofiche.

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Italia ed Europa: 24 euro, Brasile:
60 reais, Stati Uniti: 33 dollari.

so sar completamente gratuito. Al


termine verr rilasciato un attestato
di Animatore musicale per la liturgia livello base. Il primo livello attesta il possesso di abilit canore o
musicali di base, quindi la conoscenza delle nozioni fondamentali della
musica per celebrare. Per informazioni tel. 06-66398234 oppure uln@
chiesacattolica. it.

de con coerenza e impegno radicale, fino


alle ultime conseguenze, se necessario.
Franz stato ghigliottinato il 9
agosto del 1943, a Berlino, per il suo
eroico rifiuto di prendere le armi nelle fila dellesercito nazista.

Se siete lorganista di parrocchia


o il maestro del coro o il corista...
e aspirate a diventare animatore liturgico certificato Cei, armatevi di
computer e connessione a internet.
La moderna tecnologia, infatti, irrompe prepotentemente anche nei
versanti pi tradizionali della vita
parrocchiale, offrendo opportunit
impensate.
E la Cei, infatti, con il suo Ufficio liturgico nazionale, a proporre
il Primo corso on line di musica liturgica, finalizzato alla formazione
di animatori musicali doc. On line
significa che tramite un computer e
internet si acceder ad un sito specifico, aperto solo agli iscritti, e si seguiranno lezioni via web. Corsi veri e
propri, preparati da esperti, che metteranno in rete dispense, materiali didattici per seguire passo passo la
formazione degli allievi. Il materiale sar messo on line gradualmente,
per permettere una progressiva assimilazione, e in tutto il corso durer
circa dieci mesi. Ma la moderna tecnologia, grazie a chat e posta elettronica, consentir forum di discussione, laboratori, percorsi interattivi
con i docenti. Tutto come se si fosse in aula, insomma, ma con il vantaggio di non muoversi da casa propria e di poter accedere alle lezioni
in qualunque momento.
Il corso prender il via il 15 novembre e sar diretto da don Antonio Parisi, consulente per la musica sacra. Rivolto a giovani tra i 14
e i 30 anni, che gi operino in parrocchia o diocesi come animatori o
membri di cori, o ad adulti desiderosi di affinare le proprie competenze musicali in campo liturgico, il cor-

Canzone Nuova

Il canto in chiesa si
impara sul web

per permettere a tutti coloro che lo


desiderino di ammirarne opere darte
ancora poco conosciute.
Nel Palazzo appena restaurato opera della prima met dellOttocento dellarchitetto Lorenzo Santi - presente una collezione che
raccoglie opere dal Quattrocento
allOttocento, provenienti soprattutto da chiese soppresse o non pi
aperte al culto, oltre a donazioni e
prestiti temporanei.
Ma inedita anche lopportunit di
visitare i luoghi privati e pubblici del
Patriarca di Venezia come la Sala del
Tintoretto (che ospita il ciclo di Santa Caterina), la Sala da pranzo, la Sala dei Banchetti, il Vestibolo, lo Studio, la Sala dei Papi e la Galleria dei
Patriarchi, la Cappella privata, oltre
allappartamento che fu del patriarca Giuseppe Sarto, poi Papa San Pio
X che qui abit dal 1894 al 1903, che
ospita alcuni suoi ricordi personali.

E morto Don Oreste Benzi

Canzone Nuova in festa


Il fondatore della Comunit Canzone Nuova, ora Monsignore Jonas
Abib, pi vicino al cuore del Papa, secondo lespressione del vescovo diocesano di Lorena, Mons. Benedetto Beni dos Santos.
Nella notte del giorno 17 ottobre,
nella sede della comunit, a Cachoeira Paulista, il titolo di Monsignore gli
stato conferito dal presidente della
Conferenza Episcopale Latino-Americana (CELAM), Mons. Raymundo
Damasceno.
Questa distinzione onorifica data dal papa a sacerdoti che si distinguono per rilevanti servizi prestati alla Chiesa e al popolo di Dio, nelle loro diocesi.

Aprono al pubblico il Palazzo


Patriarcale di Venezia
Il Palazzo Patriarcale di Venezia
apre le sue porte alla citt e ai turisti

Il Papa ha espresso il proprio dolore per la morte di padre Oreste Benzi, fondatore dellAssociazione Comunit Papa Giovanni XXIII, conosciuto in tutto il mondo per aver liberato molte persone dalla schiavit
della prostituzione e della droga.
In un telegramma di cordoglio fatto pervenire al Vescovo della citt romagnola attraverso il Cardinale Segretario di Stato, il Papa ha definito
padre Benzi un umile e povero sacerdote di Cristo.
Il Vescovo di Roma ha poi ricordato la sua intensa vita spirituale come parroco a Rimini e come infaticabile apostolo della carit a favore degli ultimi e degli indifesi facendosi carico di tanti gravi problemi sociali che affliggono il mondo contemporaneo.
Al termine della lettera il Papa ha
quindi assicurato le sue preghiere costanti affinch la scomparsa del sacerdote sia motivo di speranza cristiana per tutta la sua famiglia spirituale.
Dicembre 2007 Salvami

Regina45

Storia per bambini o adulti pieni di fede?

Il pi bel regalo
La Contessa Sofia propose ai piccoli: Chi far il regalo
pi bello porter la statua del Divino Fanciullo nel
corteo della Messa di Natale.

a mattina del 21 dicembre fu allegro e movimentato a Saint-Dieudon. Tutti si preparavano allarrivo della Contessa Sofia curando alla perfezione ogni dettaglio, in modo da riceverla nella miglior forma possibile. Le
mamme preparavano con grande cura i loro bambini, e gli uomini si affrettavano a cogliere i frutti migliori per
comporre una bella cesta che le sarebbe stata offerta. Le bambine aspettavano impazienti il momento di rincontrare Christine, la figlia della Contessa. Lei era cos buona ed amabile, che
appariva agli occhi di quei bambini come una piccola fata.
Non tard molto, che il rumore
della carrozza annunci larrivo delle
amate visitatrici. Saluti effusivi si sprigionavano dalle labbra rispettose dei
contadini, che si appressavano per dare acqua ai buoi che le avevano condotte, piene di vari regali natalizi per tutte le famiglie. Mentre lei si intratteneva
con i contadini, le bambine attorniavano Christine, che insegnava loro i nuovi
canti natalizi intonati nella capitale.
Verso sera, al momento di partire,
la Contessa Sofia, fece una proposta
ai piccoli:

46Salvami Regina Dicembre 2007

Patricia Victoria Jorge Villegas


Questanno verr ad assistere alla Messa del Gallo a Saint Dieudon.
Che ve ne pare se ognuno di voi prepara un bel regalo da offrire in omaggio al Bambino Ges? Propongo che
il bambino che far il regalo pi bello porti la statua del Divino Fanciullo nel corteo della Messa di Natale.
Accettate?
S, accettiamo! fu la risposta
unanime della moltitudine di testoline che circondavano la carrozza.
Dopo la partenza della Contessa, crebbe un grande entusiasmo tra
i bambini. Ognuno aveva allo stesso
tempo mille idee per eseguire la devota proposta. Il vecchio Paul venne
a por fine al disordine, dicendo:
Basta, bambini! Andate tutti a
casa, visto che tardi. Quanto ai regali meditate bene su quello che potete fare, perch mancano soltanto
tre giorni a Natale.
Micaela torn a casa tutta animata, concentrata sulla scelta di un
qualcosa da confezionare. Le possibilit pullulavano nella sua immaginazione, ma siccome era difficile definire quella giusta, rinvi al giorno seguente la decisione definitiva.
Il mattino, molto presto, lei usc
per iniziare il suo lavoro. Non appe-

na giunta alla piazza, incontr Louise


che piangeva desolata.
Non piangere, Louise! Che cosa
successo?
Ho cominciato a fare una tunica
per il Bambino Ges, ma mi riusciva
cos brutta che invece di un regalo, sarebbe un dispiacere per il Bambino Ges!
Per carit, chiaro che non lo sarebbe! Ti sei ricordata di pregare prima di cominciare?
No
Allora preghiamo unAve Maria
e io poi cercher di aiutarti.
Le parole di Micaela furono di
grande conforto allanima afflitta di
Louise. A poco a poco il pianto cess,
ed insieme con la sua amica ricominci a tagliare, imbastire e guarnire
una splendida tunica rossa della misura della statua della chiesetta. Il risultato di questo lavoro a quattro mani fu unimpeccabile tunica perfettamente degna di fare la sua figura nel
presepe. Era pi bella di tutte le altre
esistenti nella parrocchia.
Louise non stava in s dalla gratitudine. Abbracci teneramente la sua
compagna, e la salut dicendo:
Grazie mille, Micaela! Tu hai salvato la tunica per il Bambino Ges!

Edith Petitclerc

La buona contadina, allora si mise finalmente allopera per iniziare il


suo proprio regalo. Si era appena seduta, che ud alcune grida familiari.
Micaela! Micaela! Abbiamo bisogno del tuo aiuto!
Lei subito riconobbe le voci delle
sue cugine.
Che cosa accaduto?
Stiamo preparando il nostro regalo per il Bambino Ges! Vorremmo fare una musica a due voci, ma
non ci riusciamo
E Micaela cominci ad aiutare le
due cugine, dotate di uneccellente voce, ma troppo piccole per essere in grado di comporre qualcosa. Fu un lavoro
arduo, ma dopo un bel po di tempo esse ne furono soddisfatte: era terminata
una bella canzone che evocava la reverenza degli angeli che vegliavano il sonno sacro di Ges nella mangiatoia.
Non tard molto, che gli altri bambini seppero del prezioso aiuto che
Micaela stava dando, e accorsero da
lei per chiedere che desse loro una
mano a risolverei loro intricati problemi. Apparve Philippe, con una slitta
tutta sconnessa. Anne voleva decorare meglio la sua cesta di frutta, e Marc
non voleva rinunciare a fare tre casse
per loro, lincenso e la mirra che i Re

Magi stavano portando. Micaela diede una mano a tutti senza dire mai
una sola parola, perch pensava
era tutto per il Bambino Ges.
Quale non fu il suo soprassalto
quando ebbe finito di aiutare lultimo
bambino. Lei non aveva avuto tempo
di fare il suo proprio regalo! E ora?
Che brutto vuoto avrebbe lasciato vicino ai meritati onori che il Bambino
Ges avrebbe ricevuto
Mancava poco allinizio della Messa del Gallo, e gi tutti erano riuniti di fronte alla chiesa. Il Parroco, la
Contessa e tutte le famiglie guardavano meravigliati quella quantit interminabile di delicati regali che venivano deposti ai piedi di Ges, il figlio
di Maria. Quando tutti ormai avevano presentato i loro ricordini, gli occhi si rivolsero verso la buona Micaela, che certamente avrebbe fatto un
regalo di rara bellezza. Con stupore
di tutti, lei si inginocchi vergognosa
davanti alla piccola statua e disse con
tristezza:
Perdonami, adorato Bambino,
perch non ho nulla da offrirti. Mentre tutti gli altri bambini si sono fatti
in quattro per presentarti unofferta a
Te gradita, io sono stata negligente e
mi trovo qui a mani vuote. Ma, Tu co-

nosci lintimo dei cuori, accogli questo come il pi semplice dei regali.
Nel momento in cui la piccola contadina si manifestava tanto umilmente e fervidamente, Dio ascolt la sua
preghiera e una luce sorse dietro il
Bambino Ges. Apparve un angelo
rifulgente, portatore di un messaggio
dellAltissimo:
Micaela, tra tutti i regali offerti ai
piedi di Ges, nessuno Gli piaciuto tanto quanto il tuo. Non hai fatto
niente di materiale, ma, la purezza
dintenzione che ti ha portato ad aiutare gli altri e dimenticarti di te stessa
salita al Suo trono come un incenso dal soave aroma. Va, e porta tra le
tue braccia il Bambino al presepio.
Un silenzio carico di ammirazione aleggi quando langelo scomparve. Tutti guardavano la generosa bambina che entrava in chiesa intonando O
Felice Notte, piena di felicit per sorreggere tra le sue braccia la statua sacra del Creatore per poi depositarla tra
la paglia. Quello stato il pi bel Natale fino ad allora commemorato a SaintDieudon, nel quale tutti ricevettero
linestimabile lezione che la pi grande gioia per il cuore del Bambino Dio
data dalle anime che corrispondono al
Suo divino esempio di generosit.
Dicembre 2007 Salvami

Regina47

Salvami Regina

Il Rosario:
cammino di pace
Devozione superiore alle altre per i miracoli di cui foriero e per lazione della sua
forza misteriosa, il Rosario di Maria stato il mezzo di santificazione preferito per i
Santi. LAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione
ha pubblicato un nuovo libro per diffondere maggiormente questa devozione.

elle sei apparizioni


di Fatima, dal maggio allottobre 1917,
la Madonna ha raccomandato con particolare insistenza la devozione al Rosario, come mezzo sicuro per raggiungere la pace.
A Fatima, per celebrare i 90 anni
dalle apparizioni della Madonna ai tre
Pastorelli Lucia, Fran-

l Sud
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in dala la ne
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o. In
Rosari ore
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il
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Madon tima, MaFa
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ria- Ste one, che
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liz
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ge
on o
ca il m
condu a della Pasulla vi la Verit.
el
ce e d

cesco e Giacinta, lAssociazione Madonna di Fatima Maria, Stella della


Nuova Evangelizzazione ha pubblicato
il libro Il Rosario: cammino di pace,
contenente meditazioni di santi che
hanno cercato con Maria di seguire i
passi di Ges dalla sua nascita alla sua
passione, morte e resurrezione, contemplati nei misteri del Rosario. Fornito di belle illustrazioni, sar daiuto
alla preghiera in famiglia e certamente, dar prova dellefficacia di
questa bella devozione.
Nelle dimore dei ricchi, negli appartamenti dei poveri, nelle case dei saggi o degli ignoranti, in quelle dei giusti o dei peccatori, il Santo Rosario non
deve mai essere dimenticato.
Dobbiamo far scorrere quotidianamente fra le nostre dita quei grani, pi belli e puri
delle stelle del firmamento,
impegnando il nostro spirito alla contemplazione dei
rispettivi misteri enunciati.
In tutti gli stati del
nostro animo, in tutti gli
slanci del nostro cuore, dobbiamo ricorrere alla Madre di Dio e
Madre nostra col devoto esercizio del Rosario. Se Lei, la Madre
Celeste, con questa devo2007

01-08-

48Salvami Regina Dicembre 2007

16:48:47

zione ha sempre protetto la Chiesa, la


societ e quelli che con fervore la implorano, supplichiamola di aiutare anche noi, le nostre famiglie, come pure il nostro Paese. Non abbiamo infedeli da combattere nel senso letterale
del termine, come li aveva San Domenico, ma abbiamo una decadenza incredibile del senso morale, abbiamo
lindifferenza religiosa ed egoismi feroci che distruggono la nostra societ.
Rivolgiamo dunque lo sguardo supplicante e pieno di fede a Maria e imploriamo quotidianamente la sua grazia,
la sua protezione, il suo preziosissimo
aiuto, recitandole devotamente per lo
meno un Rosario.
Con Santa Maria Maddalena de
Pazzi proclamiamo: O Maria! Chi Ti
vede ne resta confortato in tutti i suoi
dolori, tribolazioni e pene e vince tutte
le tentazioni. Chi non sa chi Dio, ricorra a te, o Maria! Chi non trova misericordia in Dio, ricorra a te, o Maria! Chi non si conforma alla volont di
Dio, ricorra a te, o Maria! Chi si sente mancare le forze, ricorra a te che sei
forza e potere. Chi si trova in una lotta
continua, ricorra a te che sei mare pacifico. Chi si trova in tentazione, ricorra a
te che sei madre di umilt e niente vi
che metta in fuga cos facilmente il demonio come lumilt. Accorra a te, accorra a te, o Maria! (Santa Maria Maddalena de Pazzi, I Colloquio)

Sotto la protezione
di Maria
Due discreti, ma efficaci, mezzi di evangelizzazione sono
stati recentemente diffusi dallAssociazione Madonna
di Fatima Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione:
unimmagine magnetizzata del Cuore Immacolato di
Maria e il Calendario mariano / 2008.

irca mezzo milione di


famiglie hanno ricevuto durante le vacanze
estive il magnete con
limmagine del Cuore
Immacolato di Maria e hanno cominciato a contare sulla protezione della
Madonna nelle loro automobili, case o luoghi di lavoro. Essendo Madre
di Ges, Ella , su incarico dello stesso Ges, Madre dellumanit, affidata alle sue cure dallalto della Croce, nella persona dellapostolo Giovanni: Ecco il tuo figlio!. Ecco la tua
madre!(cfr. Gv 19, 26-27). Essendo
Madre, giusto che a Lei accorrano
i suoi figli e nella sua presenza trovino conforto e protezione. Essendo Madre sollecita, non potr non
attendere alle preghiere di quelli
che a Lei ricorrono, in particolare
quando si confrontano con situazioni di sofferenza e angustia.
Prima di chiudere il 2007, pi
di un milione e mezzo di famiglie
hanno ricevuto il Calendario mariano/2008 nel quale sono stampate espressive immagini della statua
del Cuore Immacolato di Maria.
Con questi due strumenti evangelizzatori, lAssociazione
Madonna di Fatima Maria, Stella

della Nuova Evangelizzazione invita i


suoi associati a guardare sempre verso Maria, modello insuperabile! Nel
suo spirito troveranno uneco straordinaria di tutte le parole del Vangelo. Infatti, come diceva il Servo di
Dio Papa Giovanni Paolo II, Maria
la memoria contemplativa della
Chiesa, che vive nel desiderio di unirsi pi profondamente al suo Sposo
per incidere ancor pi nella nostra

Calendario2008-I

talia-A5.indd 1

societ. Di fronte ai grandi problemi, dinanzi al dolore innocente, alle ingiustizie perpetrate con arrogante insolenza come reagire? Alla docile scuola di Maria, che nostra Madre, i credenti apprendono a riconoscere nellapparente silenzio di Dio
la Parola che risuona nel silenzio per
la nostra salvezza. (Messaggio per la
25 Giornata Missionaria Mondiale,
19/10/2003).

Associazione Madon
na di Fatima Maria, Stella della
Nuova Evangelizza
zione
24-08-2007 9:30:0
4

Dicembre 2007 Salvami

Regina49

Simbolo della vita


imperitura

Giovanni Paolo II ha introdotto


lusanza di sistemare un albero di
natale in Piazza San Pietro

Lalbero di Natale punta sempre verso il cielo, e le sue


fronde perpetuamente verdi ci ricordano Colui che ci ha
concesso la vita eterna.

a storia di questalbero
speciale comincia nelle
fitte foreste della Germania, nel secolo VIII.
Il grande San Bonifacio, vescovo e apostolo di quelle terre,
aveva in quel tempo condotto un buon
numero di trib pagane nel gregge di
Ges Cristo. Il suo lavoro non era facile, alle volte i convertiti, la cui fede era
ancora vacillante, ricadevano nei perversi costumi dei loro antenati.
Accadde che a seguito di lunghi
mesi dassenza, a causa di un viaggio a Roma, per chiedere consiglio al
50Salvami Regina Dicembre 2007

Mnica Perezcanto Sagone


Papa Gregorio II, Bonifacio, fatto ritorno nella regione del Basso Hesse,
sorprese con orrore alcuni nativi in
procinto di realizzare uno degli olocausti umani previsti dalla religione
primitiva. Liberati nove bambini che
dovevano essere le vittime sacrificali, il zelante vescovo volle allora dare
una pubblica testimonianza di quanto impotenti fossero i falsi di rispetto allAgnello di Dio.
Fece abbattere unenorme quercia di Thor, sotto cui avrebbe avuto
luogo il cruento sacrificio. I sacerdoti
pagani invocarono il dio del tuono di

fulminarlo con le sue saette Invece,


abbattuto lalbero, non accadde nulla, con grande umiliazione dei gentili. I recidivi allora si pentirono e molti idolatri chiesero il sacramento del
battesimo. La caduta dellalbero di
Thor rappresent la caduta del paganesimo in quelle regioni.
I germani, ormai definitivamente pacificati e convertiti, adottarono
il pino come simbolo cristiano. Esso
punta sempre verso il cielo e le sue
fronde ci ricordano costantemente
Colui che ci ha concesso la vita eterna. Sotto i suoi rami non ci sono pi

David Domingues

offerte crudeli, ma i regali in onore di


Ges Bambino.
***
Anni ed anni pi tardi, la tradizione
dellalbero di Natale ha varcato le frontiere della Germania. Nei secoli XVIII
e XIX, diventata unusanza comune
tra la nobilt europea, raggiungendo
le corti di Austria, Francia e Inghilterra, per arrivare fino alla lontana Russia. Dai palazzi si diffuso tra il popolo dEuropa e, infine, al giorno doggi,
diffuso in tutto il mondo.
Nel luogo che rappresenta il centro della cristianit, nel bel mezzo di Piazza San Pietro, tutti gli anni viene innalzato un albero di grandi proporzioni, elegantemente adornato, secondo quanto richiede la dignit del luogo. Scosso dalla sua bellezza e simbolismo, il compianto Papa Giovanni Paolo II a lui si riferito, nel dicembre del 2004:
La festa del Natale, forse la pi cara alla tradizione popolare, ricchissima di simboli, legati alle diverse culture. Tra tutti, il pi importante certamente il presepe, [].
Accanto al presepe, come in questa Piazza San Pietro, troviamo il tradizionale albero di Natale. Unusanza anchessa antica, che esalta il valore
della vita perch nella stagione invernale, labete sempre verde diviene segno della vita che non muore. Di solito sullalbero addobbato e ai suoi piedi vengono posti i doni natalizi. Il simbolo diventa cos
eloquente anche in senso tipicamente cristiano: richiama alla mente lalbero della vita (cfr Gn 2,9), figura di Cristo, supremo dono di Dio allumanit.
Il messaggio dellalbero di Natale pertanto che la vita resta sempre
verde se si fa dono: non tanto di cose materiali, ma di s stessi: nellamicizia e nellaffetto sincero, nellaiuto fraterno e nel perdono, nel tempo condiviso e nellascolto reciproco.
Ci aiuti Maria a vivere il Natale come occasione per assaporare la gioia di
donare noi stessi ai fratelli, specialmente ai pi bisognosi (Giovanni Paolo
II, Angelus, 19 dicembre 2004).

Nel Natale 2006 il grandioso


albero che ha iluminato le
notti in Piazza San Pietro
stato una offerta della
Regione Calabria

enza dubbio,
Maria
continua ad
essere una creatura,
per cui la sua persona
e sar sempre
finita, ma la sua
dignit, dipendente
dalla dignit di suo
Figlio, ha una tale
trascendenza che
non si pu concepire
niente di pi sublime
tra le creature, n in
terra n in Cielo.
(Santo Alberto Magno)

Gustavo Kralj

Madonna con il Bambino


Basilica di Santa Maria
in Ara Cli, Roma