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Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D. L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art. 1, comma 2, DR PD - Contiene I.R.

- Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione

Numero 77
Settembre 2009

Approvazioni pontificie e
lonorificenza papale

Salvami Regina

Reportage

www.tvarautos.org.br
Messe

La TV Arautos una televisione cattolica via


internet che offre un interessante e multiforme
programmazione.
Sono centinaia i video a disposizione, da
poter visionare in famiglia
nellorario
pi
conveniente.
piaciuto un programma e si desidera
mostrarlo ai propri amici? Con un clic si invia un
messaggio che invita ad assistere al video.
C una grande variet di argomenti. Nel
programma Domande e Risposte il pubblico
presenta i propri dubbi sulla religione. Perch
si dice che la Messa un Sacrificio? Quali sono
le parti della Messa? Che cosa sono gli arredi
liturgici? Qual il significato della parola
Eucaristia?
Nel programma Lumen Veritatis, Mons.
Joo Scognamiglio Cl Dias spiega, in forma
accessibile, i misteri della nostra Fede:
Battesimo, Felicit Eterna, Finalit delluomo e
molte altre voci.

Cerimonie

Notizie

Documentari

Interviste

Ci sono sempre novit! Ogni giorno c un


numero maggiore di video.
Visiti il sito una volta e sicuramente ci torner
di nuovo!

Visiti!

di pi...
Domande e Risposte
Lumen Veritatis
Vita dei Santi
Conferenze
Musicale
Teatri

SommariO
Salvami
Regina
Periodico dellAssociazione
Madonna di Fatima - Maria, Stella
della Nuova Evangelizzazione
Anno XI, numero 77, Settembre 2009

Direttore responsabile:
Zuccato Alberto
Consiglio di redazione:
Guy Gabriel de Ridder, Suor Juliane
Vasconcelos A. Campos, EP,
Luis Alberto Blanco Corts, Madre
Mariana Morazzani Arriz, EP,
Severiano Antonio de Oliveira
Amministrazione:
Via San Marco, 2A
30034 Mira (VE)
CCP 13805353
Aut. Trib. Padova 1646 del 4/5/99
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www.araldi.org
www.salvamiregina.it
Con la collaborazione
dellAssociazione
Privata Internazionale di Fedeli
di Diritto Pontificio

Scrivono i lettori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Approvazioni pontificie e lonorificenza papale


(Editorial) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

4
5

........................

Commento al Vangelo
Una societ segnata
dallinnocenza

Il Cardinale Rod
commemora le
approvazioni pontificie
......................

10

30

......................

32

La Parola dei Pastori


Siamo chiamati
con urgenza alla Missione
......................

36

accaduto nella Chiesa e


nel mondo

18

Parole di ringraziamento di
Mons. Joo Scognamiglio
Cl Dias, EP
......................

......................

Ges ed io siamo una


cosa sola

La voce del Papa


Cristo il
Vescovo delle anime

......................

Araldi nel mondo

22

......................

Storia per bambini...


Una prodigiosa
dimenticanza
......................

39

44

Araldi del Vangelo


Viale Vaticano, 84 Sc. A, int. 5
00165 Roma
Tel. sede operativa
a Mira (VE): 041 560 08 91
Montaggio:
Equipe di arti grafiche
degli Araldi del Vangelo
Stampa e rilegatura:
Pozzoni - Istituto Veneto
de Arti Grafiche S.p.A.
Via L. Einaudi, 12
36040 Brendola (VI)
Gli articoli di questa rivista potranno essere
riprodotti, basta che si indichi la fonte e si invii
copia alla Redazione. Il contenuto degli articoli
firmati di responsabilit dei rispettivi autori.

Lomelia del Cardinale


Rod Guardare alla
Storia con occhi celesti
......................

I Santi di
ogni giorno

24

Il Cardinale Franc Rod


benedice la Casa-Madre di
Regina Virginum
......................

28

......................

46

Intervista
Parole che
hanno mutato il mondo
......................

48

S crivono

Senso di Fede nella Chiesa


Scrivo per ringraziare per il bellissimo numero di giugno della rivista Araldi del Vangelo. Rimango
sempre molto ben impressionato nel
riceverla, non solamente per i suoi
articoli, ma per la costante cura e attenzione date in ogni pubblicazione.
Realmente, questa unopera di
Fede e amore. Quello che pi impressiona forse il senso di Fede
nella Chiesa soave, ma allo stesso tempo solido come una roccia
che motiva ogni articolo. Questo
senso ovviamente ci che motiva le
innumerevoli giovani vocazioni che
si vedono nelle foto del seminario:
un faro di speranza, di cui tanto abbiamo bisogno.
Don Chris F. W.
Parroco della Madonna di Tutte le Nazioni
Londra Inghilterra

Luce che illumina i

i lettori

vista. Molti utilizzano i suoi articoli per la catechesi, altri per qualche
esposizione scolastica e molti altri per meditare, pregare ed anche
per aggiornarsi sulle notizie della Chiesa. Oltre alla voce del Vicario di Cristo e degli eccellenti articoli dei Vescovi e sacerdoti, spiccano gli articoli di Mons. Joo S. Cl
Dias. I suoi commenti al Vangelo
sono sempre arricchiti da citazioni
di Dottori e Santi della Chiesa e si
capisce che la sua esposizione nasce
da una profonda riflessione e densit di pensiero. C qualcuno che
alla fine della lettura dei suoi santi
insegnamenti non tragga qualche
lezione di vita e vantaggio spirituale
per la sua anima?
Unaltra cosa che ci richiama
lattenzione, sono i redattori di
questa rivista. Pur essendo ancora
cos giovani, come scrivono gi bene! Possiamo dedurre che la formazione che gli Araldi del Vangelo
danno a questi giovani la migliore possibile.
Antnio N. e Luiza N.
Bom Jesus dos Perdes Brasile

nostri pensieri

Fanno molto bene allo spirito

Siamo abbonati a questa rivista


fin dal suo primo numero. La consideriamo eccellente veicolo di comunicazione e di formazione negli ambienti cattolici, visto che apparteniamo ad un mondo in cui c molta informazione e poca formazione. Nella confusione delle menti in cui viviamo, la rivista Araldi del Vangelo
una luce che illumina i nostri pensieri. Il suo linguaggio gradevole, chiaro e coerente, attrae lettori di tutte
le et. I suoi articoli cos arricchenti
sono accessibili a qualsiasi livello di
educazione e cultura. Nei suoi scritti traspaiono il frutto di molti studi e
riflessioni, sempre centrati sui principi cattolici.
Dai nostri amici ascoltiamo soltanto elogi di questa magnifica ri-

Desidero ringraziare sentitamente per il generoso invio della rivista Araldi del Vangelo. Essa
mi riempie di gioia ed la mia pi
piacevole compagnia durante il periodo in cui mi soffermo per assimilare meglio le sue letture sempre interessanti, profonde e ben
presentate.
Fanno molto bene al mio spirito e mi accompagnano con saggezza in questa tappa della mia vita in
cui il Signore, per mezzo della mia
infermit, mi sollecita a una rinuncia
pi profonda. Offro le mie preghiere per la cara famiglia degli Araldi
del Vangelo.
Suor Lucy S., FMM
Casa delle Suore Inferme
San Felipe Cile

4Salvami Regina Settembre 2009

La ammiro e la seguo
da molto tempo

Sono molto grato per il bene che


fa questa rivista Araldi del Vangelo. da molto tempo che la ammiro
e seguo, quasi dal suo inizio, con il
mio fratello francescano, il Cardinale Hummes. Spero di poter ricevere
sempre la nostra cara, incoraggiante
e bella rivista.
Fra Rafael A. G.
Fraternit Francescana
di Belalczar
Cordova Spagna

Un uomo tutto fatto di Fede


e di amore verso Dio
Leggo tutti i mesi, con avidit e
per prima cosa, il commento al Vangelo, scritto da Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias. Si vede che un uomo impregnato di Fede e di amore verso Dio e vive quello che scrive.
Qualche volta seguo alla TV Araldi le
sue omelie, visto che non ho difficolt con la lingua, poich vivo in una
citt al confine con il Brasile. Sono
parole piene di saggezza e di Fede.
Mons. Joo Cl un vero pastore
di anime, poich trasmette con profondit e contagiante entusiasmo gli
insegnamenti cos semplici, ma cos
belli, del Vangelo. Attraverso la rivista, mi informo anche del lavoro svolto dagli Araldi in tutto il mondo e prego per avere lopportunit di conoscere la sua meravigliosa Chiesa della
Vergine del Rosario, a San Paolo.
Catalina S. F.
Rivera Uruguay

Consigli che mi
riempiono lo spirito
Desidero ringraziarvi per la vostra rivista, che ricevo ogni mese a
casa e che riempie il mio spirito con
belle storie e consigli, che ho cercato
di mettere in pratica, insieme ad altri fratelli.
Dayse J. G. de L.
Guayaquil Ecuador

Editoriale
Approvazioni pontificie e
lonorificenza papale

Mons. Joo Cl
saluta il Cardinale
Rod durante la
messa di ringraziamento
(Foto: Srgio Miyazaki)

l Signore Ges, dicendo che le porte dellinferno non prevarranno contro la


Chiesa (cfr. Mt 16, 18), ha promesso che non solo questa perdurer fino alla fine dei tempi, ma anche che sar sempre in crescita e Si perfezioner continuamente per lazione dello Spirito Santo.
La Chiesa immortale. Essa non pu essere nascosta sotto il moggio o scomparire. Sempre esister, sempre sar visibile, avr sempre manifestazioni, fulgore e vigore nuovi, perch lo stesso Corpo Mistico di Cristo e il Tempio dello Spirito Santo.
Uno degli indizi di questa esuberanza vitale la grande variet dei carismi, norme, costituzioni, stili, obiettivi e spiritualit suscitati dal Paraclito nel corso dei secoli, con una diversit e una ricchezza che, lungi dal rompere lunit ecclesiale, la rafforzano, rinvigoriscono, guidano e anche sostengono.
Bene ha sottolineato questa realt Papa Benedetto XVI, in una celebrazione per
i membri dei Movimenti ecclesiali: Se guardiamo la storia, se guardiamo questa Assemblea qui in Piazza San Pietro, allora ci accorgiamo come Egli susciti sempre nuovi doni, vediamo quanto differenti siano gli organi che Egli crea, e come, sempre di
nuovo, Egli operi corporalmente. Tuttavia, in Lui molteplicit e unit vanno insieme
(Omelia durante la celebrazione dei Primi Vespri di Pentecoste, 3/6/2006).
Infatti, nel plurisecolare fiorire di una miriade di famiglie religiose possiamo cogliere una delle migliori prove della generosit con cui nostro Signore compie la
promessa fatta a Pietro.
Dal momento in cui San Paolo eremita si ritirato nel deserto, diventando il primo anacoreta del cristianesimo intorno allanno 250, fino alle pi recenti fondazioni verificatesi nel terzo millennio, gli Istituti di Vita Consacrata, le Societ di Vita Apostolica e gli Istituti Secolari sono sempre stati un pilastro importante per la
Chiesa e un segno della sua vitalit. Veri serbatoi di preghiera, contemplazione e penitenza da un lato, dedita e rinnovata forza missionaria dallaltro.
***
Nate allinterno della grande famiglia degli Araldi del Vangelo, il Santo Padre ha
riconosciuto di diritto pontificio, due Societ di Vita Apostolica: Virgo Flos Carmeli,
clericale, e Regina Virginum, femminile.
Paternamente, ha scelto lui la data di questa Eucaristia in modo da coincidere
con il compleanno del fondatore degli Araldi del Vangelo, Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, a cui stato portato un dono del Papa: la condecorazione Pro Ecclesia et Pontifice.
Questa doppia approvazione introduce lAssociazione degli Araldi del Vangelo nel cuore del Corpo Mistico di Cristo, listituzione divina che durer nei secoli dei secoli. Altres li rafforza nella convinzione che quanto esiste nella Chiesa di
santit, di autorit, di virt soprannaturale subordinato, condizionato, dipendente
dallunione alla Cattedra di Pietro.
Settembre 2009 Salvami

Regina5

La voce del Papa

Cristo il
Vescovo delle anime
Il vero Pastore, ricorda il Santo Padre, deve non solo alimentare il suo
gregge con la Parola, ma difenderlo contro i lupi e preservare lunit.
Per questo, accentua, il Pastore ha bisogno di vivere lesperienza della
Fede e diventare un modello per le sue pecore.

tutti rivolgo il mio saluto cordiale con le parole


dellApostolo accanto alla cui tomba ci troviamo:
A voi grazia e pace in abbondanza (1Pt
1, 2). Saluto, in particolare, i Membri
della Delegazione del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli e i numerosi
Metropoliti che oggi ricevono il Pallio.
Nella colletta di questa giornata solenne chiediamo al Signore che
la Chiesa segua sempre linsegnamento degli Apostoli dai quali ha ricevuto il
primo annunzio della fede. La richiesta che rivolgiamo a Dio interpella
al contempo noi stessi: seguiamo noi
linsegnamenti dei grandi Apostoli
fondatori? Li conosciamo veramente? NellAnno Paolino che si ieri
concluso abbiamo cercato di ascoltare in modo nuovo lui, il maestro delle genti, e di apprendere cos nuovamente lalfabeto della fede. Abbiamo cercato di riconoscere con Paolo
e mediante Paolo il Cristo e di trovare cos la via per la retta vita cristiana.

Pietro parla ai Pastori di


tutte le generazioni
Nel Canone del Nuovo Testamento, oltre alle Lettere di san Paolo, ci so6Salvami Regina Settembre 2009

no anche due Lettere sotto il nome di


San Pietro.
La prima di esse si conclude esplicitamente con un saluto da Roma,
che per appare sotto lapocalittico
nome di copertura di Babilonia: Vi
saluta la co-eletta che vive in Babilonia (5, 13). Chiamando la Chiesa
di Roma la co-eletta, la colloca nella grande comunit di tutte le Chiese
locali nella comunit di tutti coloro che Dio ha adunato, affinch nella Babilonia del tempo di questo
mondo costruiscano il suo Popolo e
facciano entrare Dio nella storia. La
prima Lettera di San Pietro un saluto rivolto da Roma allintera cristianit di tutti i tempi. Essa ci invita ad
ascoltare linsegnamento degli Apostoli, e ci indica la via verso la vita.
Questa Lettera un testo ricchissimo, che proviene dal cuore e tocca
il cuore. Il suo centro come potrebbe essere diversamente? la figura di Cristo, illustrato come Colui che soffre e ama, come Crocifisso e Risorto: Insultato, non rispondeva con insulti, maltrattato, non minacciava vendetta Dalle sue piaghe siete stati guariti (1Pt 2, 23s). Partendo
dal centro che Cristo, la Lettera co-

stituisce poi anche unintroduzione ai


fondamentali Sacramenti cristiani del
Battesimo e dellEucaristia e un discorso rivolto ai sacerdoti, nel quale
Pietro si qualifica come co-presbitero
con loro. Egli parla ai Pastori di tutte
le generazioni come colui che personalmente stato incaricato dal Signore di pascere le sue pecorelle e cos ha
ricevuto in modo particolare un mandato sacerdotale.

Cristo il prototipo di tutti i


ministeri episcopali e sacerdotali
Che cosa, dunque, ci dice san Pietro proprio nellAnno Sacerdotale
circa il compito del sacerdote?
Innanzitutto, egli comprende il
ministero sacerdotale totalmente a
partire da Cristo. Chiama Cristo il
pastore e custode delle anime (2,
25). Dove la traduzione italiana parla di custode, il testo greco ha la parola episcopos (vescovo). Un po pi
avanti, Cristo viene qualificato come
il Pastore supremo: archipoimen (5,
4). Sorprende che Pietro chiami Cristo stesso vescovo vescovo delle anime. Che cosa intende dire con ci?
Nella parola greca episcopos
contenuto il verbo vedere; per que-

Il Pastore deve diventare


modello del gregge
Cos la parola Vescovo savvicina molto al termine pastore, anzi, i
due concetti diventano interscambiabili. compito del pastore pascolare
e custodire il gregge e condurlo ai pascoli giusti.
Pascolare il gregge vuol dire aver
cura che le pecore trovino il nutrimento giusto, sia saziata la loro fame
e spenta la loro sete. Fuori di metafora, questo significa: la parola di Dio
il nutrimento di cui luomo ha bisogno. Rendere sempre di nuovo presente la parola di Dio e dare cos nu-

trimento agli uomini il


compito del retto Pastore. Ed egli deve anche
saper resistere ai nemici,
ai lupi. Deve precedere,
indicare la via, conservare lunit del gregge.
Pietro, nel suo discorso ai presbiteri, evidenzia ancora una cosa
molto importante. Non
basta parlare. I Pastori devono farsi modelli
del gregge (5, 3). La parola di Dio viene portata dal passato nel presente, quando vissuta.
meraviglioso vedere
come nei santi la parola
di Dio diventi una parola rivolta al nostro tempo. In figure come Francesco e poi di nuovo come Padre Pio e molti altri, Cristo diventato
veramente contemporaneo della loro generazione, uscito dal pasEssere vescovo, essere sacerdote significa
sato ed entrato nel preassumere la posizione di Cristo. Pensare, vedere
sente. Questo signified agire a partire dalla sua posizione elevata
ca essere Pastore modello del gregge: vivere
la Parola ora, nella grande comunit una speranza la cui ragione possiamo
della santa Chiesa.
e dobbiamo esporre. La fede proviene dalla Ragione eterna che entraLa Fede cristiana una speranza
ta nel nostro mondo e ci ha mostrache si fonda sulla razionalit
to il vero Dio. Va al di l della capaMolto brevemente vorrei ancora cit propria della nostra ragione, corichiamare lattenzione su due altre s come lamore vede pi della semaffermazioni della Prima Lettera di plice intelligenza. Ma la fede parla alsan Pietro, riguardanti in modo spe- la ragione e nel confronto dialettico
ciale noi, in questo nostro tempo. C pu tener testa alla ragione. Non la
innanzitutto la frase oggi nuovamen- contraddice, ma va di pari passo con
te scoperta, in base alla quale i teolo- essa e, al contempo, conduce al di l
gi medievali compresero il loro com- di essa introduce nella Ragione pi
pito, il compito del teologo: Adora- grande di Dio.
Come Pastori del nostro tempo
te il Signore, Cristo, nei vostri cuori,
pronti sempre a rispondere a chiunque abbiamo il compito di comprendevi domandi ragione della speranza che re noi per primi la ragione della fede. Il compito di non lasciarla rima in voi (3, 15).
La fede cristiana speranza. Apre nere semplicemente una tradizione,
la via verso il futuro. Ed una spe- ma di riconoscerla come risposta alranza che possiede ragionevolezza; le nostre domande. La fede esige la
Settembre 2009 Salvami

Regina7

L'Osservatore Romano

sto stata tradotta con custode ossia sorvegliante. Ma certamente non


sintende una sorveglianza esterna, come saddice forse ad una guardia carceraria. Sintende piuttosto un vedere
dallalto un vedere a partire dallelevatezza di Dio. Un vedere nella prospettiva di Dio un vedere dellamore
che vuole servire laltro, vuole aiutarlo
a diventare veramente se stesso.
Cristo il Vescovo delle anime,
ci dice Pietro. Ci significa: Egli ci vede nella prospettiva di Dio. Guardando a partire da Dio, si ha una visione dinsieme, si vedono i pericoli come anche le speranze e le possibilit.
Nella prospettiva di Dio si vede lessenza, si vede luomo interiore.
Se Cristo il vescovo delle anime, lobiettivo quello di evitare che
lanima nelluomo simmiserisca, di
far s che luomo non perda la sua essenza, la capacit per la verit e per
lamore. Far s che egli venga a conoscere Dio; che non si smarrisca in vicoli ciechi; che non si perda nellisolamento, ma rimanga aperto per linsieme. Ges, il vescovo delle anime,
il prototipo di ogni ministero episcopale e sacerdotale. Essere vescovo, essere sacerdote significa in questa prospettiva: assumere la posizione di Cristo. Pensare, vedere ed agire
a partire dalla sua posizione elevata.
A partire da Lui essere a disposizione
degli uomini, affinch trovino la vita.

nostra partecipazione razionale, che


si approfondisce e si purifica in una
condivisione damore. Fa parte dei
nostri doveri come Pastori di penetrare la fede col pensiero per essere
in grado di mostrare la ragione della
nostra speranza nella disputa del nostro tempo. Tuttavia, il pensare pur
cos necessario da solo non basta.

Per il Pastore, la Fede non pu


rimanere teoria: deve essere vita
Nella sua catechesi battesimale ed
eucaristica nel secondo capitolo della sua Lettera, Pietro allude al Salmo
usato nella Chiesa antica nel contesto
della comunione, cio al versetto che
dice: Gustate e vedete com buono il
Signore (Sl 34 [33], 9; 1 Pt 2, 3). Solo il gustare conduce al vedere. Pensia-

mo ai discepoli di Emmaus: solo nella


comunione conviviale con Ges, solo
nella frazione del pane si aprono i loro
occhi. Solo nella comunione col Signore veramente sperimentata essi diventano vedenti. Ci vale per tutti noi: al
di l del pensare e del parlare, abbiamo bisogno dellesperienza della fede;
del rapporto vitale con Ges Cristo.
La fede non deve rimanere teoria:
deve essere vita. Se nel Sacramento incontriamo il Signore; se nella preghiera parliamo con Lui; se nelle decisioni
del quotidiano aderiamo a Cristo allora vediamo sempre di pi quanto
Egli buono. Allora sperimentiamo
che cosa buona stare con Lui.
Da una tale certezza vissuta deriva
poi la capacit di comunicare la fede
agli altri in modo credibile. Il Curato

dArs non era un grande pensatore.


Ma egli gustava il Signore. Viveva con Lui fin nelle minuzie del quotidiano oltre che nelle grandi esigenze del ministero pastorale. In questo
modo divenne uno che vede. Aveva
gustato, per questo sapeva che il Signore buono. Preghiamo il Signore,
affinch ci doni questo gustare e possiamo cos diventare testimoni credibili della speranza che in noi.

Senza la guarigione delle


anime non pu esserci
salvezza per lumanit
Alla fine vorrei far notare ancora una piccola, ma importante parola di san Pietro. Subito allinizio della
Lettera egli ci dice che la mta della
nostra fede la salvezza delle anime

fotos: L'Osservatore Romano

Nella Solennit
dei Santi
Apostoli Pietro
e Paolo, il Papa
Benedetto XVI
ha consegnato
il pallio ai
34 nuovi
Arcivescovi, fra
loro tre italiani:
Mons. Giuseppe
Betori,
Arcivescovo
di Firenze;
Salvatore
Pappalardo,
Arcivescovo
di Siracusa
e Mons.
Domenico
Umberto
DAmbrosio,
Arcivescovo di
Lecce

8Salvami Regina Settembre 2009

La dittatura del relativismo


C

ari fratelli e sorelle, a 150 anni dalla morte del Santo Curato dArs, le sfide della societ odierna non
sono meno impegnative, anzi forse, si sono fatte pi
complesse. Se allora cera la dittatura del razionalismo, allepoca attuale si registra in molti ambienti una
sorta di dittatura del relativismo. Entrambe appaiono risposte inadeguate alla giusta domanda delluomo
di usare a pieno della propria ragione come elemento
distintivo e costitutivo della propria identit.
Il razionalismo fu inadeguato perch non tenne
conto dei limiti umani e pretese di elevare la sola ra-

(cfr 1, 9). Nel mondo del linguaggio


e del pensiero dellattuale cristianit
questa unaffermazione strana, per
alcuni forse addirittura scandalosa.
La parola anima caduta in discredito. Si dice che questo porterebbe ad una divisione delluomo in spirito e fisico, in anima e corpo, mentre
in realt egli sarebbe ununit indivisibile. Inoltre la salvezza delle anime come mta della fede sembra indicare un cristianesimo individualistico, una perdita di responsabilit per
il mondo nel suo insieme, nella sua
corporeit e materialit. Ma di tutto
questo non si trova nulla nella Lettera di San Pietro.
Lo zelo per la testimonianza in favore della speranza, la responsabilit
per gli altri caratterizzano lintero testo. Per comprendere la parola sulla
salvezza delle anime come mta della
fede dobbiamo partire da un altro lato. Resta vero che lincuria per le anime, limmiserirsi delluomo interiore
non distrugge soltanto il singolo, ma
minaccia il destino dellumanit nel
suo insieme. Senza risanamento delle anime, senza risanamento delluomo dal di dentro, non pu esserci una
salvezza per lumanit.

gione a misura di tutte le cose, trasformandola in una


dea; il relativismo contemporaneo mortifica la ragione, perch di fatto arriva ad affermare che lessere
umano non pu conoscere nulla con certezza al di l
del campo scientifico positivo.
Oggi per, come allora, luomo mendicante di significato e compimento va alla continua ricerca di risposte esaustive alle domande di fondo che non cessa di porsi.
(Brani dellUdienza Generale del 5/8/2009)

La vera malattia delle anime San


Pietro, alla nostra sorpresa, la qualifica come ignoranza cio come non
conoscenza di Dio. Chi non conosce
Dio, chi almeno non lo cerca sinceramente, resta fuori della vera vita (cfr.
1 Pt 1, 14). Ancora unaltra parola
della Lettera pu esserci utile per capire meglio la formula salvezza delle anime: Purificate le vostre anime con lobbedienza alla verit (cfr
1, 22). lobbedienza alla verit che
rende pura lanima. Ed il convivere
con la menzogna che la inquina.
Lobbedienza alla verit comincia
con le piccole verit del quotidiano,
che spesso possono essere faticose e dolorose. Questa obbedienza si
estende poi fino allobbedienza senza riserve di fronte alla Verit stessa che Cristo. Tale obbedienza ci
rende non solo puri, ma soprattutto anche liberi per il servizio a Cristo e cos alla salvezza del mondo,
che pur sempre prende inizio dalla
purificazione obbediente della propria anima mediante la verit. Possiamo indicare la via verso la verit solo se noi stessi in obbedienza e pazienza ci lasciamo purificare dalla verit.

Siate Pastori giusti a


esempio di Cristo
Ora mi rivolgo a voi, cari Confratelli nellepiscopato, che in questora riceverete dalla mia mano il Pallio. stato intessuto con la lana di agnelli che il
Papa benedice nella festa di santAgnese. In questo modo esso ricorda gli
agnelli e le pecore di Cristo, che il Signore risorto ha affidato a Pietro con il
compito di pascerli (cfr. Gv 21, 15-18).
Ricorda il gregge di Ges Cristo, che
voi, cari Fratelli, dovete pascere in comunione con Pietro. Ci ricorda Cristo
stesso, che come Buon Pastore ha preso sulle sue spalle la pecorella smarrita,
lumanit, per riportarla a casa. Ci ricorda il fatto che Egli, il Pastore supremo, ha voluto farsi Lui stesso Agnello,
per farsi carico dal di dentro del destino di tutti noi; per portarci e risanarci dallinterno. Vogliamo pregare il Signore, affinch ci doni di essere sulle sue orme Pastori giusti, non perch
costretti, ma volentieri, come piace a Dio
con animo generoso modelli del
gregge (1 Pt 5, 2s). Amen.
(Omelia nella Messa di imposizione del pallio ai nuovi Arcivescovi,
29/6/2009)

Tutti i diritti sui documenti pontifici sono riservati alla Libreria Editrice Vaticana.
La versione integrale di questi documenti pu essere trovata in www.vatican.va

Settembre 2009 Salvami

Regina9

Vetrate della Chiesa


di St. Patrick, Roxbury
(Stati Uniti)

aVangelo
A

Partiti di l, attraversavano la Galilea, ma


egli non voleva che alcuno lo sapesse. 31 Istruiva infatti i suoi discepoli e diceva loro: Il Figlio delluomo sta per esser consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma
una volta ucciso, dopo tre giorni, risusciter.
32
Essi per non comprendevano queste parole e avevano timore di chiedergli spiegazioni. 33Giunsero intanto a Cafarnao. E quando fu in casa, chiese loro: Di che cosa stava-

Gustavo Kralj

30

10Salvami Regina Settembre 2009

te discutendo lungo la via?. 34Ed essi tacevano. Per la via infatti avevano discusso tra loro chi fosse il pi grande. 35Allora, sedutosi,
chiam i Dodici e disse loro: Se uno vuol essere il primo, sia lultimo di tutti e il servo di
tutti. 36E, preso un bambino, lo pose in mezzo e abbracciandolo disse loro: 37Chi accoglie
uno di questi bambini nel mio nome, accoglie
me; chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato (Mc 9, 30-37).

Commento al Vangelo XXV Domenica del Tempo Ordinario

Una societ
segnata dallinnocenza
Stando con i Suoi discepoli in Galilea, il Divino Maestro parla loro
di persecuzione, morte e risurrezione, in contrapposizione allidea di
un Messia semplicemente umano, restauratore del potere temporale
di Israele. Davanti a loro si apre un panorama interamente nuovo:
lumilt, il distacco e il servizio saranno le caratteristiche di coloro
che intendono esercitare lautorit nello spirito di Ges.
Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP
I La societ umana
in Paradiso
Una societ che si sviluppasse
nel Paradiso Terrestre, composta da
unumanit in stato di giustizia originale, sarebbe regolata dalla grazia divina e favorita da doni preternaturali
e soprannaturali concessi da Dio. Qui
regnerebbero la piena armonia e la totale comprensione tra tutti gli uomini,
senza invidia n rivalit. Al contrario,
ognuno ammirerebbe la virt degli altri, gioendo con loro e augurando loro
la maggior santit possibile.
accaduto, invece, che luomo ha
peccato ed stato scacciato dal Paradiso. Privata dei doni di cui i nostri
progenitori godevano prima, luma-

nit stata assoggettata alla malattia,


alla morte, allo squilibrio mentale e a
tanti altri problemi.
Pi grave ancora, lanima ha perso il dono dellintegrit, con cui aveva dominato i desideri e mantenuto le passioni in perfetto ordine. Senza questo dono, esse sono entrate in
ebollizione, obbligando lessere umano ad una continua lotta interiore per
poterle governare. Linnocenza entrata in uno stato di belligeranza per
preservarsi dal peccato.

La causa pi profonda
delle discordie
Conseguenze di questo disordine sono linvidia e le rivalit, princi-

pali cause, a loro volta, delle risse e


discordie. Insomma, come dice lapostolo San Giacomo nella seconda
lettura di questa 25 Domenica del
Tempo Ordinario, dove c gelosia e
spirito di contesa, c disordine e ogni
sorta di cattive azioni (GC 3, 16).
Infatti, linvidia uno dei vizi pi
perniciosi. Chi si lascia trasportare da
essa, non conosce la felicit. Linvidioso sempre in continuo confronto
con gli altri e quando incontra chi lo
supera in qualcosa, subito si chiede:
Perch lui pi di me? Perch lui ha
e io no?. Questo atteggiamento rende acida e amara la sua vita, causando ogni specie di dissapori e, talvolta,
anche malessere fisico.
Settembre 2009 Salvami

Regina11

Gustavo Kralj

Durante il percorso, il Divino Maestro istruiva i discepoli per mezzo del convivio,
facendo loro conoscere quanto aveva sentito dal Padre
Vetrate della Chiesa di St. Patrick, Roxbury (Stati Uniti)

Da questo perch derivante


in ultima analisi dallorgoglio derivano tutti i mali. Ben chiaramente
lo puntualizza San Giacomo: Da che
cosa derivano le guerre e le liti che sono in mezzo a voi? Non vengono forse
dalle vostre passioni che combattono
nelle vostre membra? (Gc 4, 1).
Quanta lotta ingaggia luomo
di oggi, per esempio, per ottenere
pi soldi, pi potere o pi prestigio, ricorrendo molte volte a mezzi illegali o addirittura criminosi!
In quante miserie morali egli cade,
per raggiungere questo obiettivo!
Tuttavia, anche quando avr accumulato unimmensa fortuna o
raggiunto il massimo del potere,
non sar mai soddisfatto. Vorr
sempre di pi, perch lanima umana insaziabile, per natura, visto
che fatta per linfinito, per lassoluto, per leterno.2 Per cui conclude
San Giacomo: Bramate e non riuscite a possedere e uccidete; invidiate e non riuscite ad ottenere, combattete e fate guerra! Non avete perch
non chiedete (Gc 4, 2).
Un enorme sforzo fa luomo avido per ottenere qualcosa che, invece di portargli la felicit, gli far
perdere la pace dellanima!
12Salvami Regina Settembre 2009

Per superare le
passioni sregolate e
recuperare lequilibrio
dellanima perduto
a causa del peccato,
vi un solo modo:
abbracciare le vie
della santit
La santit fa recuperare
lequilibrio perduto
Per superare le passioni sregolate e
recuperare lequilibrio dellanima perduto a causa del peccato, vi un solo
modo: abbracciare le vie della santit.
Lottando costantemente contro le
proprie passioni, cercando di assoggettarle alla Legge Divina, luomo potr ripristinare linnocenza originaria
e, nel contempo, le reazioni della sua
anima diventeranno sempre pi simili a quelle che avrebbe avuto nel Paradiso. Ci che l gli sarebbe stato facile,
ora gli costa, in questa terra di esilio,
un grande sforzo, una dura lotta interiore e molta ascesi, uniti allindispensabile aiuto della grazia. Perch senza di questa nessun uomo in grado di

padroneggiare la tremenda ebollizione


delle proprie passioni.
Pertanto, il Regno di Dio prosperer in questa terra nella misura in cui ci
saranno tra gli uomini anime sante, fari di virt e di innocenza ad illuminare
il cammino dellumanit. Sar il Regno
dellinnocenza, ad immagine dellInnocente per eccellenza, il Nostro Signore Ges Cristo. Avremo, quindi, la realizzazione pi prossima possibile della civilt paradisiaca. questa una delle importanti lezioni da trarre dal ricco
Vangelo di questa domenica.

II Due mentalit
allo scontro

Partiti di l, attraversavano la
Galilea, ma egli non voleva che
alcuno lo sapesse.

30

Dopo esser sceso dal monte Tabor


ed aver esorcizzato un bambino posseduto, davanti ad una numerosa moltitudine, Ges andato in Galilea.
Ha voluto fare il viaggio discretamente, solo con i pi vicini, perch
lungo la strada insegnava ai suoi discepoli.3 Levangelista lascia qui trasparire la divina pedagogia di Ges.
Egli istruiva i discepoli durante il tra-

gitto, per mezzo della condivisione.


Non insegnava loro n la filosofia dei
Greci, n la dottrina dei maestri di
Israele. Aperti i segreti del suo Cuore Divino, faceva loro sapere quanto
aveva udito dal Padre (cfr. Gv 15, 15).

Ges prepara gli Apostoli


alle privazioni
Del sublime episodio avvenuto sul
Tabor al quale assistettero soltanto
Pietro, Giacomo e Giovanni , nulla
era trapelato. Tuttavia, gli altri Apostoli, vedendo quei tre cos raggianti e pieni di luce, molto probabilmente percepivano che qualcosa di grandioso doveva essere accaduto. Senza
dubbio, essi erano curiosi, forse afflitti, di conoscere ci che era accaduto.
Forse pensavano, in base ai loro
criteri mondani, che il Signore avesse
rivelato un audace piano per la conquista del potere, quindi, fosse necessario mantenere la massima riservatezza. Lidea di restaurazione, di un
regno temporale che desse agli israeliti un dominio sugli altri popoli era
cos radicata negli ebrei di quel tempo quindi anche nei seguaci di Ges , che dopo la risurrezione cera
ancora chi Gli chiedeva: Signore,
questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele? (At 1, 6).
Lentamente, con pazienza, il Maestro andava rettificando questa visualizzazione mondana e materialista dei Suoi discepoli. Il fatto stesso
di spostarsi con loro senza che nessuno lo sapesse, corrispondeva a tale obiettivo. Ges voleva stare da solo con gli Apostoli per formarli e prepararli alle difficili privazioni future.

Istruiva infatti i suoi discepoli e diceva loro: Il Figlio


delluomo sta per esser consegnato nelle mani degli uomini
e lo uccideranno; ma una volta ucciso, dopo tre giorni, risusciter.

31

Annunciando la sua Passione e


morte, Ges poneva davanti ai Dodi-

ci lamarezza della prova e della persecuzione.


Ora, niente ripugnava di pi ai
giudei dellidea di un Messia sofferente e vittima, afferma Didon.4 Essi attendevano la gloria, il trionfo di Israele, una pace e prosperit per secoli o addirittura millenni ... In altre parole, aspiravano ad uneternit di piacere terreno.
Gli Apostoli, senza dubbio, si rendevano conto che Ges stava creando
unistituzione per dare continuit alla Sua Opera. Percepivano anche che
Lui li andava formando per far esercitare, in un determinato momento, a
ciascuno un ruolo importante. Continuavano, tuttavia, ad avere lidea
sbagliata di un regno terreno e la loro preoccupazione era esattamen-

Gli Apostoli,
senza dubbio, si
rendevano conto che
Ges stava creando
unistituzione
per dare continuit
alla Sua Opera
te sapere chi avrebbe occupato incarichi di rilievo in questa nuova organizzazione.
Cos lo sottolinea Didon nel
commentare le rivalit che nascevano tra di loro: Pietro era stato
nominato in qualit di capo, Giacomo e Giovanni sembravano godere di una certa predilezione. Ora,
queste chiare preferenze risvegliavano, negli altri, una certa invidia e gelosia. [...] Da qui le dispute aspre,
le rivalit, le offese, le ferite damor
proprio.5
In questo clima di ambizione e di
delirio di comando dei Suoi discepoli, Nostro Signore li stava pazientemente preparando a non soccombere alla terribile prova che si stava avvicinando.

Essi per non comprendevano queste parole e avevano timore di chiedergli spiegazioni.

32

Non era la prima volta che il Messia annunciava la Sua Passione e Resurrezione agli Apostoli. Questi, tuttavia, erano cos distanti da tali pensieri, che nemmeno Pietro, Giacomo
e Giovanni, testimoni privilegiati della Trasfigurazione, capirono ci che
Egli intendeva dire.
Scendendo dal Monte Tabor, il Signore li aveva gi messi in guardia
di non dire nulla se non dopo che il
Figlio delluomo fosse risuscitato dai
morti. (Mc 9, 9). Tuttavia, ignoravano il significato di quelle parole, infatti discutevano tra loro su quello
che doveva voler dire esser risuscitato dai morti (Mc 9, 10).
Sottolinea bene San Giovanni
Crisostomo: quanto poco i discepoli comprendevano il senso della chiara predizione della morte del Signore.
Anche dopo tutti questi miracoli rivelatori, dopo questa singolare rivelazione dellidentit di Ges da parte della
voce celeste, e dopo lesplicita predizione della Sua morte e Risurrezione, continuavano senza capire la cosa pi importante ed erano preoccupati per la
loro propria ansia.6
Da parte sua, padre Lagrange cos analizza questo passo: I discepoli continuano ancora a
non capire. Ci che meno
conveniva al Messia era
la passione; ci che si
comprendeva della dottrina di Ges era ancora la necessit della sofferenza. Quando il Maestro
parl di questo la prima
volta, Pietro protest, ma
fu fortemente ripreso (cfr
Mc 8, 31); la seconda,
essi cambiarono argomento (cfr. Mc 9,
11); ora essi
non osano neppure chiedere.7
Settembre 2009 Salvami

Regina13

La loro mentalit si scontrava


con Nostro Signore
Ora, se i discepoli non capivano
ci che il Maestro diceva loro, qual
la ragione di aver paura di chiedere? Ges li aveva sempre trattati con
una gentilezza ineffabile e loccasione non avrebbe potuto essere stata

pi propizia, trovandosi essi soli con


il Maestro. Era cos facile, soprattutto in quel momento di intimit, chiedergli chiarimenti!
Per questo vi era una profonda ragione psicologica. La prospettiva della
morte del loro Maestro andava contro
tutti i piani di proiezione sociale, di soluzione politica ed economica che essi
desideravano. Significava la distruzione del castello di illusioni che gli israeliti avevano costruito riguardo al Messia: quella di un uomo capacissimo,
pieno di doni per liberare dal dominio
romano il popolo eletto e proiettarlo
al di sopra degli altri popoli.
Gli Apostoli percepivano che la
loro mentalit si scontrava con quella di Nostro Signore. Il Maestro insegnava una dottrina che essi, in cuor
loro, non volevano ascoltare. La risposta di Ges poteva rendere fin
troppo chiara questa dissonanza,
mettendoli nellobbligo di cambiare
mentalit, cosa che essi non volevano
assolutamente.
Ben osserva padre Tuya a questo
proposito: Essi sanno che le predizioni del Maestro si compiono. Hanno un
presentimento in relazione a quel programma oscuro per Ges e per loro
ed evitano di insistere su questo.8

Gli Apostoli
percepivano che la
loro mentalit
si scontrava
con quella
di Nostro Signore

Gustavo Kralj

Annunciando la sua Passione e


morte, Ges poneva davanti ai
Dodici lamarezza della prova e
della persecuzione
Ges flagellato Convento dei padri
domenicani, Salvador (Brasile)

14Salvami Regina Settembre 2009

Luomo, secondo quanto ci insegna la filosofia tomista, non pratica mai il male in quanto male; cerca sempre di giustificarlo, dandogli unapparenza di bene.9 Nello spirito dei discepoli, due idee contraddittorie entravano in conflitto: quella dellautentico Messia, che parlava
loro di persecuzioni, morte e Risurrezione e quella di un Messia semplicemente umano, restauratore del potere temporale di Israele. Essi allora razionalizzavano per giustificare
lidea sbagliata nella quale credevano
ancora. La paura di rompere le fondamenta di questa mentalit politica e terrena faceva aver loro paura
di chiedere.

Poi tornarono a Cafarnao.


Quando era gi a casa, Ges chiese loro: Di che parlavate per strada?. 34Ma essi rimasero zitti, perch durante il
percorso avevano tra di loro discusso chi di loro sarebbe stato
il maggiore.
33

Cristo sapeva perfettamente di


quale argomento gli Apostoli avevano parlato lungo il percorso. Alla
domanda scomoda, per, essi rimasero in silenzio, imbarazzati di dire al Maestro che il tema della loro
conversazione era stato unegoistica disputa di primazia personale. Il
loro silenzio era gi un parziale riconoscimento della mancanza commessa, di cui essi avevano una certa coscienza, come afferma il Cardinale Gom: La loro condotta
in flagrante opposizione col sentire
del Maestro, e sono confusi davanti a Lui.10
Nello stesso senso si pronunciano
i commentatori della Compagnia di
Ges: Il silenzio dei discepoli davanti alla domanda del Maestro molto psicologico. Si sentono, senza dubbio, coscienti che le loro aspirazioni
non avrebbero incontrato lapprovazione.11

Un nuovo concetto di autorit

Allora, sedutosi, chiam i


Dodici e disse loro: Se uno
vuol essere il primo, sia lultimo di tutti e il servo di tutti.

35

Il Maestro conosceva bene quelli


che aveva scelto perch, come dice padre Lagrange, Egli non si stupisce per
la preoccupazione dei discepoli, n contesta il principio della gerarchia, ma insinua lo spirito nuovo del quale deve essere animato, chi ha lincarico della direzione. C certamente qui la previsione di un diverso ordine delle cose.12
Nelle Sue parole, Ges non condanna il desiderio di ottenere il primato, ma pone una condizione: per essere il primo, necessario essere lultimo di tutti e il servo di tutti. Questa
dichiarazione apriva una prospettiva
completamente nuova agli Apostoli,
che condividevano il concetto di autorit comune e corrente in quellepoca:
chi pi forte, pi capace, pi intelligente, pi ricco o pi intelligente, costui comanda e gli altri obbediscono.
Da questo punto di vista, Nostro
Signore dichiara qual la regola di
governo che dovr prevalere nellEra
Cristiana: Il nuovo Regno che voglio
instaurare non sar come i regni della
terra. Quello che deve animare i Miei
discepoli non lo spirito di ambizione, la ricerca di grandezza. Piuttosto, la
prima condizione, il presupposto fondamentale, per aspirare al primo posto
nel Regno messianico lumilt, il disprezzo degli onori, lindifferenza di chi
si dimentica di se stesso per dedicarsi al
servizio dei fratelli.13
Lumilt, il disprezzo degli onori, il disinteresse per se stessi e la dedizione ai fratelli: sono queste le caratteristiche di chi deve comandare
in accordo con lo spirito di Ges.
il primato della virt e dellinnocenza nella societ. Niente pi contrario allira, alla gelosia e alle rivalit
che tanto tormentano luomo dopo il
peccato originale!
A questo proposito, padre Maldonado trascrive un espressivo commen-

to del vescovo e martire San Cipriano:


Con la sua risposta, Ges ha tagliato ogni emulazione ed ha estirpato ogni
occasione e pretesto della feroce invidia.
Non lecito al discepolo di Cristo avere tali rivalit e invidie, n pu esistere
tra di noi alcuna battaglia per emergere,
perch abbiamo imparato che il cammino per la primazia lumilt.14
Va rilevato, infine, che Ges si sedette prima di fare questa dichiara-

Il vero discepolo
deve presentare
senza nessuna
pretesa,
ammirando le
qualit degli altri
zione solenne, come giudice nel suo
tribunale e per insegnare agli Apostoli, dalla sua Cattedra, qualcosa di serio e importante che meritava di essere
detto, non in piedi e come di passaggio,
ma seduto e di proposito, con la piena
avvertenza e considerazione.15

III Governare in
funzione dellinnocenza
E, preso un bambino, lo pose in mezzo e abbracciandolo....

36

Commentano ampiamente gli esegeti questo episodio del Vangelo di


San Luca in cui Ges chiama vicino
a s un bambino, concludendo con
queste parole: Poich chi il pi piccolo tra tutti voi, questi grande (Lc
9, 48).

I bambini sono esenti da


invidia e vanagloria
Si evidenzia, in generale, come
Ges si serva di questo eloquente ricorso pedagogico per far vedere ai
discepoli, accecati dal desiderio di su-

premazia, la necessit di essere semplici e umili. Perch, come dice San


Giovanni Crisostomo, il ragazzo libero da invidia, vanagloria e ambizione di ogni tipo.16
A sua volta, Beda il Venerabile
mette in risalto quanto Dio tenga in
alta considerazione la virt dellumilt: Per cui, o semplicemente consiglia
a coloro che vogliono essere i primi a ricevere, in onore di Lui, i poveri di Cristo, o che siano come i bambini, al fine di conservare la semplicit, senza arroganza, la carit senza invidia e la dedizione senza ira. Il fatto di abbracciare
il bambino significa che gli umili sono
degni del Suo abbraccio e del Suo amore.17
Ges mostra anche in questo episodio, come il vero discepolo non debba essere preoccupato se sar o meno maltrattato, dimenticato, messo da
parte. Deve presentare se stesso, senza nessuna pretesa, n orgoglio ma, al
contrario, ammirando le qualit degli altri. Chi agisce cos sar il primo
a ricevere la misericordia di Dio. Colui che si tiene per ultimo e si considera il minore sar chi riceve di pi dalla
Divina Provvidenza.
Si pu indovinare la profonda perplessit dei Dodici in quel momento.
Loro volevano occupare una posizione di spicco, Ges mostra loro la necessit di cercare lultimo posto. Aspiravano ad un regno messianico glorioso, Ges gli parla della
Sua Passione e morte
sulla Croce... Lo scontro di mentalit diventa sempre pi evidente.
Ma tutto viene detto con
dolcezza, senza acrimonia,
al momento opportuno, in
modo che le divine parole del Maestro penetrino beneficamente negli
spiriti. Egli
manifesta
qui, ancora una
volta, la splenSettembre 2009 Salvami

Regina15

Gustavo Kralj

po, che chi riceve linnocente,


lo custodisce e lo protegge, abbraccia in realt lo stesso Dio.
In questa prospettiva, Maldonado ricorda che San Marco
Ges esterna il suo amore
adduce questa ragione al posto
per chi non ha mai peccato
della conclusione posta da San
Matteo: In verit vi dico che se
...e disse loro:37Chi acnon vi convertirete e non divencoglie uno di questi bamterete come i bambini, non entrebini nel mio nome, accorete nel Regno dei Cieli. Si prova
glie me; chi accoglie me,
implicitamente questa conclusionon accoglie me, ma cone con ci che qui dice San Marlui che mi ha mandato.
co, che nessuno entrer nel Regno di Dio se non sar simile a
Sebbene gli evangelisti siaDio. Nulla di macchiato potr
no molto sintetici nel raccontaentrare in quella citt (come scrire questo passaggio, possiamo
ve San Giovanni nellApocalisse,
ben immaginare quanto nostro
21, 27). Non potete essere simili
Signore si sia trattenuto con
a Dio se no Lo potete ricevere se
questo bambino, facendo belnon ricevete Me, che sono stato
lissime osservazioni sullinfanSanta Maria Maddalena ha amato il Divino
inviato dal Padre. E non mi potezia. Possiamo supporre inoltre
Maestro al punto di essere venerata come la
te ricevere, se non ricevete in Mio
con quanto ardore abbia eloprima delle vergini nella litania di tutti i Santi
nome i bambini e non vi rendete
giato la loro umilt e distacSanta Maria Maddalena di Francesco Brea - Museo
simili a loro. Cos, se non vi conco, mettendo in risalto le virt
Palazzo Rosso, Genova
vertirete e non diventerete come i
proprie di coloro che non hanbambini, non entrerete nel Regno
no mai peccato.
dei Cieli.21
Traspare cos, in questo ultimo
versetto del Vangelo qui commentaIn una societ
Una nuova forma di
to, tutto lamore di Ges per linnogovernare e relazionarsi
marcata
cenza, rappresentata dal bambino da
dallinnocenza,
lui abbracciato. Questo bambino - il
In accordo con lo spirito del Vangefuturo martire SantIgnazio di Antiolo,
poco prima dichiarato dal Divino
lautorit deve
chia, secondo quanto riferisce EuseMaestro, chi voglia avere autorit deve
governare il suddito
bio di Cesarea - simboleggia la peresser disposto a servire. Ges ha appecome chi governa
sona che si consegna a Dio, senza rina insegnato agli Apostoli questa veserve n razionalizzazioni, con retta
rit, scontrandosi interamente con la
un bambino
intenzione.
mentalit pagana che dominava i loro
Cristo modello di innocente, cospiriti, secondo la quale si devono dome uomo, e lInnocenza in essenza, poli, guidati dalla ragione, acquistino, minare gli altri sulla base della forza.
come Dio. Egli chiama vicino a S nel nome di Cristo, la virt che il bamIn una societ marcata dallinnocenquel bambino, perch, come insegna bino pratica guidato dalla natura. Tut- za, lautorit deve governare il suddiSan Leone Magno, ama linfanzia, tavia, perch non si credesse che Egli to come chi governa un bambino. Egli
maestra di umilt, norma di innocenza, si riferisse solo a quel bambino, quan- non ha deliri di comando; senza premodello di mansuetudine. Cristo ama do insegnava che Egli era onorato nei tese, flessibile e umile; sempre a dilinfanzia, sulla quale vuole modellati i bambini, aggiunge: E chi accoglie Me, sposizione degli altri. Essendo tenero e
costumi degli adulti e alla quale vuole non riceve Me, ma Colui che Mi ha fragile, chiede di esser condotto con africondotta let senile. Egli porta a se- mandato, volendo essere considerato fetto e amore. Per questo, il governanguire il loro umile esempio coloro che di grado pari a quello di Suo Padre.20
te deve mettersi al servizio dei suoi supoi eleva al Regno eterno.19
Chi riceve uno di questi bambini bordinati, creando un regime che cerA proposito di questo versetto, nel Mio nome, Me che riceve. Ge- chi pi di attrarre che di imporre, in
San Giovanni Crisostomo dice: Ag- s in questo modo si mostra uguale modo da risvegliare in loro lentusiagiunge nel Mio nome affinch i disce- al Padre, indicando, allo stesso tem- smo per la pratica del bene.
dida e delicata arte di correggere, che servir da modello a tutti coloro che saranno responsabili della direzione delle anime.

16Salvami Regina Settembre 2009

IV Il bene pi prezioso
che luomo pu ricevere
Preservare linnocenza battesimale o recuperarla, se avesse avuto la
disgrazia di perderla deve essere
la meta di ogni cristiano. Perch chi
la possiede conserva nellanima Nostro Signore Ges Cristo, il Padre e
lo Spirito Santo.
Linnocenza il bene pi prezioso
che un uomo pu ricevere. Lunione
con la Santissima Trinit di chi non
ha mai peccato gli concede unautorit che n il potere, n il denaro, n
le manovre diplomatiche sono in grado di fornire.
Nella sua primitiva innocenza, luomo stato inerrante perch, come insegna San Tommaso: Non sarebbe
possibile, mentre perdura linnocenza,
Siccome tutta lintegrit
dello stato armonico di
cui abbiamo appena parlato era prodotta con la
sottomissione della volont umana a Dio, risultata dalla sottrazione della volont umana a
questa sottomissione divina, una alterazione della sottomissione perfetta delle potenze inferiori alla ragione, e del corpo allanima. Di conseguenza, luomo ha sentito nell appetito sensitivo inferiore i movimenti disordinati della lussuria, della collera e di altre
passioni estranee allordine della ragione, e anche contrarie alla ragione, avvolgendola nelle tenebre, nella maggior parte dei casi, e sconvolgendola nelle sue facolt
(dAQUINO, San Tommaso, Compendio di Teologia. c.192).
Cf. dAQUINO, San Tommaso. Summa Teologica.
I-II, q.2 e 3.

Cf. MALDONADO, SJ,


Pe. Juan de. Comentarios

Dobbiamo quindi
compiere ogni sforzo
per mantenere la
nostra anima senza
peccato, anche se
necessario per
questo, sacrificare
la propria vita

a los cuatro Evangelios


II San Marcos y San Lucas. Madrid: BAC, 1951,
pag.146.

che lintelletto umano desse la sua acquiescenza ad un errore come se fosse vero.22 Allo stesso modo, luomo
che mantiene la sua innocenza battesimale sar infallibile nella misura in
cui si lascer guidare dalla grazia, dalle virt infuse e dai doni dello Spirito

DIDON, Henri, OP. Jesus


Cristo. Porto: Liv. Int. de
Ernesto Chardron, 1895,
V. 2, pag.227.

Idem, pag.228.

Apud ODEN, Thomas C.


e HALL, Cristopher A.
La Biblia comentada por
los Padres de la Iglesia
Nuevo Testamento 2 San
Marcos. Madrid: Ciudad
Nueva, 2000, pag.184.

LAGRANGE, OP, P. M.-J.


Evangile selon Saint Marc.
5. ed. Paris: Gabalda et
Fils, 1929, pag.244.
TUYA, OP, Pe. Manuel
de. Biblia Comentada
II Evangelios. BAC: Madrid, 1964, pag.695.
Cf. dAQUINO, San Tommaso. Summa Teologica.
I-II q.78, a.1.

10

GOM Y TOMS, Card.


Isidro. El Evangelio explicado. Barcelona: Rafael Casulleras, 1930, V.3,
pag.83.

11

Santo. Cos dice padre Garrigou-Lagrange: Nellordine della grazia, la fede infusa ci fa aderire alla parola divina e a ci che essa esprime. [...] Mentre
i sapienti dissertano a lungo e sollevano
ogni tipo di ipotesi, Dio fa la sua opera in coloro che hanno il cuore puro.23
Dobbiamo quindi compiere ogni
sforzo per mantenere la nostra anima
senza peccato, anche se sar necessario per questo, sacrificare la propria
vita. E se, per disgrazia, abbiamo perso linnocenza battesimale, dobbiamo impegnarci al massimo per recuperarla, come ha fatto Santa Maria
Maddalena, con un ardente amore
per Ges. E tanto ha amato che diventata simile allAmato, al punto di
essere venerata come la prima delle
vergini nella litania di tutti i Santi.

La Sagrada Escritura. Texto y comentarios por Profesores de la Compaa


de Jesus. Nuevo Testamento. Evangelios. Madrid: BAC, 1961, Vol. 1,
pag. 450.

12

LAGRANGE, OP, P. M.J. Op. cit., pag.244-245.

13

DEHAULT. LEvangile
expliqu, dfendu, mdit tome troisime. Paris: Lethielleux, 1867,
pag.290.

14

MALDONADO. Op. cit.,


pag.151.

15

Idem, ibidem.

16

JUAN CRISSTOMO, San. Homilas sobre el Evangelio de Mateo,


hom.58, 3.

17

BEDA, San. In Marci Evangelium Expositio,


l.3, c.9: PL 92, 0224.

18

Cf. DEHAUT, Op. cit.,


pag. 290.

19

LEONE MAGNO, San.


Sermones in prcupuis totius anni festivitatibus ad
romanam plebem habi-

ti. Serm. 37, c.3: PL 54,


0258.
20

BEDA, San. Op. cit., PL


92, 0225.

21

MALDONADO. Op. cit.,


p.152-153.

22

dAQUINO, San Tommaso. Summa Teologica. I,


q.94, a.4.

23

GARRIGOU-LAGRANGE, OP, P. Rginald Marie. El sentido comn. La


filosofa del ser y las frmulas dogmticas. Buenos
Aires: DEDEBEC y
Ediciones
Descle,
De Brouwer, 1945,
pag.340-344.

Settembre 2009 Salvami

Regina17

Srgio Miyazaki

Il Cardinale Rod comm

li Araldi del Vangelo hanno potuto sperimentare, in


maniera indimenticabile,
quanto buono e quanto
soave che i fratelli vivano insieme (Sal
133, 1) con il padre! Il 15 agosto, Solennit dellAssunzione della Vergine Maria, venuto appositamente da
Roma il Cardinale Franc Rod per
commemorare lapprovazione pontificia delle due Societ di Vita Apostolica sorte nel seno di questAssociazione: Virgo Flos Carmeli (clericale) e Regina Virginum (femminile).

Compleanno del fondatore


La data stata scelta dal Cardinale in concomitanza del compleanno di
Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias,
fondatore di entrambe le societ, che
ha avuto unonorabile sorpresa.
Il Prefetto della Congregazione
per gli Istituti di Vita Consacrata e le
Societ di Vita Apostolica ha presieduto la celebrazione eucaristica festiva nella Chiesa della Madonna del
Rosario, annessa al Seminario Internazionale degli Araldi, situato nella Grande San Paolo. Alla fine, ha
consegnato a Mons. Joo la Medaglia Pro Ecclesia et Pontifice, concessa da Papa Benedetto XVI, il quale
18Salvami Regina Settembre 2009

Una nuova era nella storia degli Araldi stata


aperta dal Cardinale Franc Rod, venuto
appositamente da Roma per commemorare
lapprovazione pontificia delle due Societ
di Vita Apostolica: Virgo Flos Carmeli e
Regina Virginum.
ha detto Sua Eminenza ha voluto premiare i vostri meriti.

di Vita Apostolica approvate (32 maschili e 12 femminili).

Societ di Vita Apostolica

Lo spirito paterno di un
principe della Chiesa

Le Societ di Vita Apostolica sorsero nel XVI secolo. La prima approvata nella Storia della Chiesa stata
la Congregazione dellOratorio, fondata da San Filippo Neri, nel 1575.
Egli chiese a Papa Gregorio XIII che
la famiglia religiosa da lui organizzata non fosse obbligata ad assumere nessuna delle forme giuridiche anteriormente stabilite. Nella sua Congregazione, i membri non dovevano
esser vincolati da voti o promesse, ma
lunico vincolo avrebbe dovuto essere
lamore.1 Come ci spiega lAnnuario
Pontificio,2 molti fondatori di famiglie religiose hanno utilizzato le forme giuridiche gi esistenti. Altri, come San Filippo Neri, crearono nuove forme. Questo il caso anche degli Araldi del Vangelo, con le due Societ di Vita Apostolica approvate
questanno: Virgo Flos Carmeli (clericale) e Regina Virginum (femminile). la feconda attivit dello Spirito Santo che arricchisce la Chiesa nel
corso dei secoli con nuovi carismi. A
tutto dicembre 2008, secondo lAnnuario Pontificio, erano 44 le Societ

Nella sua omelia qui di seguito


trascritta il Cardinale Rod ha commosso il pubblico per lo spirito paterno manifestato nei confronti degli Araldi, il cui carisma manifesta di ammirare
e comprendere a fondo. Con il suo portamento dignitoso, insieme allaffabilit
nel tratto, ha affascinato quanti gli si accostavano. Unautentica figura di principe della Chiesa e di padre e protettore
dei piccoli.
La solennit della cerimonia liturgica, le calorose parole rivolte dal
Cardinale al fondatore degli Araldi,
la bellezza dei canti, lo splendore del
tempio sacro, tutto ha contributo a
tonificare lo spirito cattolico dei partecipanti e a dare loro la convinzione
che si sta aprendo una nuova era nella storia degli Araldi del Vangelo.

G. SCHWAIGER. La Vita Religiosa


dalle origini ai nostri giorni. Milano:
1997, pag. 335.

Annuario Pontificio. Citt del Vaticano: 2007, pagg. 1943-1944.

Ivan Tefel

Hctor Matos

emora le approvazioni pontificie

Settembre 2009 Salvami

Regina19

Gustavo Kralj
Ivan Tefel
Csar Dez

Srgio Miyazaki

Quaranta sacerdoti hanno concelebrato la messa presieduta da Sua Eminenza il Cardinale Rod.

Il Cardinale Franc Rod fiancheggiato da Mons. Bla


Jezerek, suo segretario personale, e Mons. Franci Petri,
direttore del settimanale cattolico
Druina (La Famiglia), de Lubiana (Slovenia).
20Salvami Regina Settembre 2009

Alla fine, Sua Eminenza ha consegnato a


Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias la Medaglia
Pro Ecclesia et Pontifice, conferita dal
Papa Benedetto XVI.

Csar Dez

Voi siete della stirpe


degli eroi e dei santi
Calorose parole del Cardinale Franc Rod a Mons. Joo
Scognamiglio Cl Dias, nella consegna della medaglia
Pro Ecclesia et Pontifice.

l momento della consegna della condecorazione con la quale il


Santo Padre ha voluto premiare i vostri meriti, mi vengono in mente le parole di San Bernardo, allinizio del suo
trattato De laude novae militiae: da
un podi che si diffonde la notizia che un
nuovo tipo di cavalleria apparso nel
mondo. Queste parole possono essere applicate al momento presente. Infatti, grazie a Sua Eccellenza, sorta
una nuova cavalleria non laica, ma reli-

giosa, con un nuovo ideale di santit ed


eroico impegno da parte della Chiesa.
In questa impresa, nata
dal Suo nobile cuore, possiamo dire di vedere una grazia particolare
data alla Chiesa, un atto della Divina Provvidenza in vista delle necessit del mondo oggi.
Lideale che Lei propone a quanti sono disposti a seguire Cristo nel
grande movimento degli Araldi del
Vangelo, con radicalismo evangeli-

co, combattendo senza tregua come disse San Bernardo una doppia
battaglia, sia contro la carne e il sangue, sia contro i cattivi spiriti del mondo invisibile.
Grazie, Monsignore per il Suo nobile esempio, grazie per la Sua santa audacia , grazie per il Suo amore
appassionato alla Chiesa, grazie per
lesempio splendido della Sua vita.
Lei proviene dalla stirpe degli eroi e
dei santi!

Hctor Matos

La mia testimonianza sugli Araldi


In dichiarazioni alla TV Araldi, il Cardinale Franc Rod si riferito a
questAssociazione come ad una nuova grande famiglia religiosa nata nella
Chiesa, grazie al genio di Mons. Joo.

o conosciuto gli Araldi del Vangelo inizialmente in Slovenia,


quando ero Arcivescovo di Lubiana e
in seguito, quando sono giunto a Roma, come Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e
le Societ di Vita Apostolica.
La cosa che mi ha impressionato
molto stata, per cominciare, la personalit del fondatore e superiore generale, Mons. Joo Scognamiglio Cl
Dias. una persona straordinaria, di
un carisma manifesto e, soprattutto, io
credo, un grande organizzatore e un
uomo capace di trascinarsi dietro tanti giovani.
Ieri siamo stati nel centro di formazione delle ragazze, in questi giorni resto qui a Tabor, dove vivono centinaia

di ragazzi, e vedo lentusiasmo, la gioia di essere cristiani, la gioia di appartenere alla Chiesa e servire il Regno di
Cristo. Tutto questo parte del carisma degli Araldi del Vangelo.
A Roma, una quindicina di studenti Araldi si stanno preparando ad essere, un giorno, professori qui a Tabor,
nella Facolt di Teologia.
Gli Araldi del Vangelo rappresentano per me la novit che si manifestata negli ultimi anni nella Chiesa:
un dinamismo apostolico, un grande
amore per alla Chiesa, una grande fedelt al Papa e la Santa Sede. Qui non
si tergiversa, non c nessuna tentazione di deviare dalla dottrina retta e sana della Chiesa e gli Araldi del Vangelo provano questo tutti i giorni. Ci

che mi impressiona anche la disciplina. Esiste ordine, disciplina, volont di


lavorare e di fare qualcosa per Cristo
e per la Chiesa.
Inoltre, cosa rara nel mondo di oggi, il culto della bellezza nellespressione pi alta e pi nobile del termine:
la Liturgia, i canti, lorchestra, tutto il
comportamento degli Araldi del Vangelo estremamente nobile, distinto,
grande, bello!
Mi sento felice di poter dare oggi
la mia testimonianza sugli Araldi del
Vangelo, con grande ottimismo per il
futuro. una nuova grande famiglia
religiosa nata nella Chiesa, grazie al
genio di Mons. Joo, e che sicuramente ha un grande avvenire nella Chiesa,
per il bene del Regno di Dio.
Settembre 2009 Salvami

Regina21

Estratti delle parole di ringraziamento di Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP

Momento storico per gli Araldi


Ringraziando per lonorevole condecorazione ricevuta da Papa Benedetto XVI,
come per le parole e la paterna dedizione del Cardinale Franc Rod,
Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias mostra quanto questi avvenimenti
marcheranno a fondo la storia degli Araldi del Vangelo.

a medaglia Pro Ecclesia et Pontifice giunge per me, e per le


societ di vita apostolica che
abbiamo lonore di condurre, in un
momento molto opportuno. Essa ci riempie di gioia perch nel sermone di
Sua Eminenza risultato chiaro un
punto molto evidente del nostro carisma, che la devozione alla Madonna.
Abbiamo un totale impegno di
completa dedizione a Lei. Lomelia di
Sua Eminenza non potrebbe esser pi
logica e piena di saggezza, per quel che
riguarda questo dato fondamentale.

22Salvami Regina Settembre 2009

Un Arcivescovo eroico
Il Cardinale ha appena parlato delleroismo di altri che possiamo trovare al giorno doggi. Tuttavia, egli stesso stato un grande eroe
perch nato e cresciuto sotto il regime comunista, in Slovenia, ed ha sofferto persecuzioni. Ha un fratello,
Andrej Rod, che stato martire del
comunismo.
Egli stesso, il Cardinale, stato costretto ad andarsene dal paese.
Quando ritornato, lo ha fatto come Arcivescovo di Lubiana. L, egli

ha affrontato ogni difficolt, lasciando la bandiera della Chiesa Cattolica


Apostolica Romana, non solo innalzata, ma soprattutto piena di una luce che non aveva prima che il nostro
Eminentissimo Cardinale governasse questArcidiocesi.

Carisma per conoscere e


condurre le anime
Egli ha carisma per conoscere e
condurre le anime, ossia, il discernimento degli spiriti. Il carisma un dono gratis data da Dio con lo scopo di

Csar Dez

Una parola sulla


nostra devozione al Papa
Oltre a quanto detto rispetto al
Cardinale, indispensabile dedicare alcune parole alla Cattedra di Pietro, da cui mi viene questa onorevole medaglia.
Io sono stato formato da un leader
cattolico del Brasile, Plinio Corra de
Oliveira, che, tra le molte altre virt,
mi ha insegnato ad amare il Papa. In
un articolo nel Legionrio, allepoca
organo ufficioso dellArcidiocesi di
San Paolo, egli esternava in una forma bellissima, quello che sta nel mio
cuore e in quello di tutti gli Araldi riguardo al Papa:
Tutto quanto nella Chiesa vi di
santit, di autorit, di virt soprannaturale, tutto questo ma assolutamente
tutto senza eccezione, n condizione, n
restrizione subordinato, condizionato, dipendente dallunione alla Cattedra di Pietro. Le istituzioni pi sacre, le opere pi venerabili, le tradizioni
pi sante, le persone pi cospicue, tutto
quanto, insomma, vi di pi genuino e
che possa altamente esprimere il Cattolicesimo e ornare la Chiesa di Dio, tutto questo diventa pari a zero, sterile, degno del fuoco eterno e della collera di
Dio, se separato dal Sommo Pontefice. Conosciamo la parabola della vite e
dei tralci. In questa parabola, il vitigno
il nostro Signore Ges Cristo, i fedeli

Tutto quanto nella Chiesa vi


di santit, di autorit, di virt
soprannaturale subordinato,
condizionato, dipendente dallunione
alla Cattedra di Pietro

Sergio Miyazaki

beneficiare terzi. Ho osservato quanto il nostro Cardinale sia assistito dallo Spirito Santo, nella sua funzione di
Prefetto della Congregazione per gli
Istituti di Vita Consacrata e le Societ
di Vita Apostolica, e quanto egli analizzi e sappia ponderare le cose.
Egli ha le formule perfette. un
uomo dal passo fermo, ma delicato,
dalle mani anchesse molto energiche, ma piene di dolcezza e sa risolvere situazioni con una classe unica.

Le parole di Sua Eminenza, e


tutto laffetto dimostrato in questa
occasione, marcheranno
a fondo la storia degli
Araldi del Vangelo

sono i tralci. Come nostro Signore Si


cos indissolubilmente legato alla Cattedra Romana, possiamo dire con tutta certezza che nella parabola si intende la vite come la Santa Sede e i tralci come le varie diocesi, parrocchie, ordini religiosi, istituzioni private , famiglie, nazioni e persone che costituiscono la Chiesa e la Cristianit. Tutto questo sar veramente fecondo, solo nella
misura in cui sar in intima, calorosa,
incondizionata unione con la Cattedra
di San Pietro.1

Lamore a Cristo
e al Papa si confondono
Egli continua: incondizionata,
ha detto, ed giusto che sia cos. In
morale, non vi sono vincoli legittimi.
Tutto subordinato alla grande ed essenziale condizione di servire Dio. Ma
dal momento che il Santo Padre infallibile, lunione al suo infallibile magistero non pu che essere incondizionata.
Quindi un segno della condizione di forza spirituale, unestrema suscettibilit, una vibratilit estremamente sensibile e vivace dei credenti in tutto ci che riguarda la sicurezza, la gloria e la tranquillit del Romano Pontefice. Dopo lamore di Dio, questo
il pi alto degli amori che la Religio-

ne ci insegna. Luno e laltro amore addirittura si confondono. Quando Santa Giovanna dArco stata interrogata
dai suoi persecutori che volevano ucciderla, e che per questo hanno cercato di farla cadere in un errore teologico, per mezzo di domande capziose, ha
risposto: Per quanto concerne Cristo e
la Chiesa, per me sono una cosa sola.
Noi possiamo dire: Per noi, tra il Papa e Ges Cristo non vi alcuna differenza. Tutto ci che riguarda il Papa, concerne direttamente, intimamente, indissolubilmente, Ges Cristo.2

La presenza del Cardinale


ci unisce ancor pi al Papa
Di fatto, siamo interamente uniti
al Papa. Questa medaglia simbolo
di tale unione, e per me ha un grande valore.
Ma pi che questa condecorazione, mi fa sentire lunione con il Santo Padre, la persona di questo Cardinale posto dalla Provvidenza sul nostro cammino. Cardinale, si sa, deriva
dal latino cardo, cardinis, cio cerniera, cardine. La porta si gira, si apre
e si chiude su cerniere e cardinale
proviene da questa immagine: i Cardinali sono le cerniere che legano il
mondo al Papa.
Pertanto, le parole di Sua Eminenza, e tutto laffetto dimostrato in
questa occasione, questa cerimonia,
la medaglia Pro Ecclesia et Pontifice,
marcheranno a fondo la storia degli
Araldi del Vangelo, della Societ Virgo Flos Carmeli, della Societ Regina
Virginum e di altre istituzioni che sorgeranno in futuro.
Alla base di tutto questo sta la figura del nostro carissimo Cardinale.
Il nostro cuore ha profondamente inciso, in modo indelebile, il nome di
Franc Rod!

CORRA DE OLIVEIRA, Plinio. A


Guerra e o Corpo Mstico. In: O Legionrio, 16/4/1944.

Ibidem.

Settembre 2009 Salvami

Regina23

Omelia nella Solennit Assunzione della Beata Vergine Maria

Guardare alla Storia


con occhi celesti
In questo giorno dedicato a Maria, rendiamo grazie al Padre per lapprovazione
pontificia delle due Societ di Vita Apostolica primizie degli Araldi del Vangelo.
E per il compleanno del suo fondatore, Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias,
strumento docile e chiaroveggente dello Spirito Santo, per mezzo del quale la
grande famiglia degli Araldi del Vangelo, stata donata alla Chiesa universale.
Cardinale Franc Rod, CM

Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata


e le Societ di Vita Apostolica

i siamo riuniti in questa magnifica Chiesa della Madonna del


Rosario per celebrare la solennit dellAssunzione al cielo della Beata Vergine, la Festa della Madre, la
definitiva glorificazione di Maria, Madre di Cristo, Madre della Chiesa,
Madre di tutti gli uomini, Madre tenerissima di ciascuno di noi. Sentimenti
di esultanza, di stupore, di tenerezza e
di devozione, ci riempiono il cuore in
questo giorno, perch Rifulge la Regina, alla destra del Signore.
Papa Pio XII nella Costituzione
Apostolica Munificentissimus Deus,
che pronunciava, dichiarava e definiva il dogma dellAssunzione al Cielo
della Beata Vergine Maria in anima e
corpo, cos scriveva: Immacolata nella sua concezione, sempre Vergine nella sua divina maternit, generosa compagna del divino Redentore, che ha ottenuto un completo trionfo sul pecca-

24Salvami Regina Settembre 2009

to e le sue conseguenze, ha ottenuto, alla fine, come supremo coronamento dei


suoi privilegi, che fosse preservata dalla corruzione del sepolcro, e che, come
il suo divino Figlio, sconfitta la morte,
fosse portata in corpo e anima al Cielo, dove rifulge come Regina alla destra
di suo Figlio, Re immortale dei secoli.1

Rendiamo grazie per le due


societ e per il fondatore
In questa giornata, interamente dedicata a Maria, abbiamo la gioia di rendere grazie al Padre di ogni
misericordia per i doni di bont che
Egli ci ha prodigato con tanta pienezza: il riconoscimento di diritto pontificio della Societ di Vita Apostolica clericale Virgo Flos Carmeli e della Societ di Vita Apostolica femminile Regina Virginum, primizie dell
Associazione Internazionale degli
Araldi del Vangelo e il compleanno

del carissimo Monsignor Joo Scognamiglio Cl Dias, strumento docile e chiaroveggente dello Spirito Santo, per mezzo del quale la grande famiglia degli Araldi del Vangelo, stata donata alla Chiesa universale.
A lui vanno il mio cordiale saluto,
le mie pi affettuose felicitazioni, la
mia personale gratitudine, quella della Chiesa intera e, anche, di tutti voi,
che in questo momento costituite una
corona di figli amatissimi, da lui generati in Fede.
Rendiamo grazie, in particolare,
al Signore per il suo amore di predilezione per tutte le qualit di cui Egli
lo ha graziato. Monsignor Joo, lei
che stato un attento ascoltatore di
ci che lo Spirito dice alla Chiesa
in particolare a questa santa Chiesa
che in Brasile per la sua perseveranza nel seguire lispirazione divina
per la sua attenta e preziosa guida e

Daro Iallorenzi

Il vostro fondatore stato per voi come


il Signore: padre e madre! Egli vi ha
accolto e fatto crescere nellamore,
nella scoperta e nel vivere la vostra
vocazione specifica

per il suo paterno impegno nel piantare, irrigare e far crescere e germinare nella Chiesa questa grande famiglia degli Araldi del Vangelo, il vostro fondatore stato per voi come
il Signore: padre e madre! Egli vi
ha accolto e fatto crescere nellamore, nella scoperta e nel vivere la vostra vocazione specifica.
Mi sento particolarmente felice di
essere qui con voi, di partecipare a
questa festa di famiglia, e presiedere
lEucaristia per ringraziare il Signore
di tutti i suoi benefici.

Maria condurr a buon


termine la nostra salvezza
Oggi si celebra, infatti, la Solennit dellAssunzione di Maria, la Madre di Ges. Questa festa ci rende
presente, meglio direi che ci rende
attuale, la visione del Cielo. Oggi
guardiamo al cielo con gli occhi lim-

pidi di Maria, attraverso il suo


sguardo virginale, la sua purezza sponsale, la sua impareggiabile bellezza.
Contempliamo il Cielo in
Maria, per renderci fedeli discepoli di suo Figlio. Noi Lo
contempliamo in Colei che
stata una Donna sempre aperta alla presenza di Dio, alla sua
azione nella stessa vita e nella storia delluomo. Fissiamo
lo sguardo in Maria: impariamo ad avere fame e sete di Dio.
Questo Dio, che in primo luogo
Lha amata, Lha resa anche capace di donarsi senza riserve al
suo disegno di salvezza. Impariamo da Lei ad essere disponibili ed essere generosi nellaccettare il disegno di Dio per la
nostra vita.
Preghiamo Maria di intercedere per noi affinch, come Lei, pellegrina della Fede e
Vergine del cammino, possiamo mantenere la nostra unione
con il Signore in tutte le circostanze, anche sotto il peso della
Croce (cfr LG 58).
Inginocchiamoci con fede viva a
meditare il mistero della Madre del
Figlio di Dio, che oggi stata portata
al Cielo La nostra Regina ci ha preceduto cantava San Bernardo
ci ha preceduto ed stata accolta con
un tale giubilo che noi, suoi piccoli servi, seguiamo con fedelt la nostra regina, acclamando: Attraici a Te, correremo dietro allaroma del tuo profumo. Sul cammino, nella terra del nostro esilio, inviamo prima di noi una
avvocata che, come Madre del Giudizio e di Madre misericordiosa, e porter a buon termine, con la sua efficace
preghiera, la nostra salvezza.2

Monsignor Joo vi ha
insegnato a guardare alla
Storia con occhi celesti
Maria la Donna forte nella Fede.
la donna del silenzio, che prega e
adora il disegno del Padre, che porta

in braccio il mistero damore. Maria la Donna di gran


cuore, incapace di dire no a
chi le si rivolge con cuore semplice, puro e buono, per qualsiasi necessit e penuria. Ma non pensiamo
che per Lei sia stato facile penetrare
nel mistero: Lei ha custodito la sua
promessa di fedelt allinterno di uno
spazio per incomprensibilit scriveva Romano Guardini. [...] Lei era il
vestibolo per il santo futuro. 3
Per questo sottolinea Papa Benedetto XVI pu essere la Madre
di ogni consolazione e di ogni aiuto,
una Madre alla quale in qualsiasi necessit chiunque pu osare rivolgersi nella propria debolezza e nel proprio
peccato, perch ella ha comprensione
per tutto ed per tutti la forza aperta
della bont creativa. [] Il suo cuore, mediante lessere e il sentire insieme
con Dio, si allargato. In lei la bont
di Dio si avvicinata molto a noi. Cos Maria sta davanti a noi come segno
di consolazione, di incoraggiamento,
di speranza. Ella si rivolge a noi dicendo: Abbi il coraggio di osare con Dio!
Provaci! Non aver paura di Lui! Abbi
il coraggio di rischiare con la fede! Abbi il coraggio di rischiare con la bont!
Abbi il coraggio di rischiare con il cuore puro! Compromettiti con Dio, allora vedrai che proprio con ci la tua vita diventa ampia ed illuminata, non
noiosa, ma piena di infinite sorprese,
perch la bont infinita di Dio non si
esaurisce mai!.4
Monsignor Joo ha avuto questo
coraggio, il coraggio di scommettere la propria vita per Cristo e per
il Vangelo. Il coraggio di rischiare il
tutto e per tutto, con illimitata fiducia nel Signore della Misericordia e
in sua madre Maria ed ha sperimentato nella sua persona che la bont di
Dio non si esaurisce mai, piena di
sorprese. Tali sorprese hanno gli occhi, la fronte e il cuore di ciascuno di
voi, suoi figli e figlie carissimi. In questi anni, egli ha insegnato ad ognuno
di voi a guardare la Storia con occhi
celesti, come Maria.
Settembre 2009 Salvami

Regina25

La bellezza insiste
oggi nellessere riconosciuta

In Maria vediamo lesempio


di una umanit nuova
Che bellezza, quindi, salver il
mondo? chiedeva il giovane moribondo al principe Myskin di Dostoevskij.7 una sola la risposta cristiana:

lAmore la vera bellezza che supera


tutte le armonie delle forme perfette.
La bellezza di Maria la bellezza della santit e della grazia che, dopo Cristo, raggiungono in Lei il vertice. Giovanni Maria Vianney, il santo
Curato dArs, che ricordiamo in particolare in questo anno sacerdotale,
diceva: Dio avrebbe potuto creare un
mondo pi bello, ma non avrebbe potuto dare vita ad una creatura pi bella di Maria. bellezza interiore, fatta di luci, di armonia, di perfetta corrispondenza tra la realt e limmagine che Dio aveva ideato per creare la
donna. Eva in tutto il suo splendore e la perfezione, la nuova Eva.
Guardiamo a Maria. Vedremo
la bellezza, la pienezza, la perfetta realizzazione della persona umana. In Lei la grazia di Cristo ci indica chi siamo. La Vergine Madre proietta sul cammino dellumanit una
grande speranza. La figura della Beata Vergine Maria ci fa vedere che
una creatura umana pu raggiungere la bellezza della perfezione cristiana, aprendosi allazione dello Spirito Santo e collaborando con la grazia
Dario Iallorenzi

Ognuno di noi ha il dovere di dare ai fratelli e alle sorelle, che condividono il nostro percorso, uno sguardo celeste; ha la missione di fornire una visione di speranza a questo
nostro mondo che spesso guarda deplorevolmente verso il basso, rimanendo senza ideali, senza sogni e rivolto verso se stesso. Il desiderio di
felicit, la sete di giustizia, il bisogno
di amore sembrano essere costantemente frustrati dallinfedelt, dalla fragilit, dalla mediocrit. Larmonia e la bellezza sono profanate dalla
violenza, dalla sofferenza e dalle divisioni. Contatti senza relazioni, volont senza desideri, emozioni senza sentimenti, attese senza speranza.
Le tenebre sembrano crescere oggi
fino allesasperazione.
Apparentemente, il mondo di oggi ha perso ogni traccia del vero, del
Bene, del Bello. Simone Weil affermava che la bellezza sta alle cose, come la santit sta allanima.5 Ma nel
mondo di oggi, esistono troppe situazioni umane, spirituali e culturali

che, al contrario, sono brutte (e pertanto, il contrario di belle), sono dunque i segni della disarmonia, della lacerazione e della frattura. La bellezza di Maria, la purezza e la semplicit del suo Magnificat, che udiamo risuonare durante la lettura del Vangelo, sembrano perduti.
Forse, soprattutto ora, la Bellezza si
fa presente e insiste sulla necessit di
essere riconosciuta da cuore e occhi attenti, da coloro che, ostinatamente, la
cercano e soffrono per la sua assenza.
Il teologo svizzero Hans Urs von
Balthasar scriveva, in un mondo senza bellezza, anche il bene ha perso il suo
potere di attrazione, levidenza del suo
dover-esser-realizzato. [...] In un mondo che non si crede pi capace di affermare il bello, gli argomenti in favore
della verit hanno esaurito la loro forza
di conclusione logica.6

Rendiamo grazie a Dio per tutte le qualit di cui Egli ha graziato Monsignor Joo, per essere un attento
ascoltatore di ci che lo Spirito dice alla Chiesa, per la sua perseveranza nel seguire lispirazione divina
26Salvami Regina Settembre 2009

Supplica finale
Stella radiosa dellOriente, aurora
che precede il sole; giorno che non conosce la notte,8 dolcissima Madre e
vergine Maria, che ha generato la morte della morte, la vita delluomo, il perdono dei peccati, la beatitudine di tutti
i giusti,9 siamo venuti oggi fino a Te,
deponendo ai Tuoi piedi i mali che ci
opprimono, sicuri di trovare nel Tuo
cuore di Madre, comprensione e perdono, incoraggiamento e conforto.
Ti affidiamo, o Maria, le nostre
gioie e i nostri dolori, le attese e le
delusioni, i progetti e le speranze.
Accogli i propositi di purezza, di altruismo, di coerenza, che custodiamo
nel cuore e ottieni per le volont fragili il dono del coraggio e della perseveranza.
Ti affidiamo, o Regina Assunta in
Cielo, la famiglia, piccola Chiesa nella quale si sviluppa la fede delle nuove generazioni, e tutti gli Araldi del
Vangelo. Difendili dalle insidie alle
quali li espone la mentalit contemporanea, molte volte estranea ai valori del Vangelo e aiutali a realizzare nellesperienza concreta della vita

Hctor Matos

di Dio. In Maria, dunque, vediamo l


esempio di unumanit nuova, redenta che, con la luce della sua bellezza
non contaminata dal peccato, illumina il nostro cammino di vita cristiana
in mezzo a non pochi ostacoli e difficolt.
Pertanto, dobbiamo abbracciare con lo sguardo, lintero orizzonte
in cui siamo chiamati a vivere, come
discepoli di Ges Cristo: da un lato,
non possiamo rimanere a contemplare il cielo, ma dallaltro, non possiamo non vedere la nostra storia, la nostra citt , i nostri fratelli, le nostre vite con gli occhi pieni di Dio, con gli
occhi pieni della Sua bellezza.
La Vergine Assunta in cielo diventa, allora, la nostra porta privilegiata
per il santo futuro. Lei la pienezza
dellumanit. Contemplando Maria e
la sua bellezza, vediamo la nostra storia con occhi celesti, pieno di Dio.

Ti affidiamo, o Regina degli Apostoli, Monsignor Joo Scognamiglio Cl


Dias, Tuo devoto cavaliere; concedigli un rinnovato ardore apostolico ed
ogni ricchezza di benedizioni del Tuo Divino Figlio (Sua Eminenza durante
lomelia; alla sua destra, Mons. Bla Jezerek, suo segretario personale)

di tutti i giorni il disegno meraviglioso che Dio ha per loro.


Ti affidiamo Virgo flos Carmeli e
Regina Virginum, questi due germogli della vigna del Signore, che portano il Tuo nome. Tu, la Tutta Bella, la
Tutta Santa, la Tutta Pia, ottieni che i
Tuoi figli possano fare lesperienza di
Dio Bellezza e Amore, per essere, come Te, un riflesso vivo di Lui, in questo mondo. Ti affidiamo, o Regina degli Apostoli, Monsignor Joo Scognamiglio Cl Dias, Tuo devoto cavaliere;
concedigli un rinnovato ardore apostolico ed ogni ricchezza di benedizioni del Tuo Divino Figlio.
Ti affidiamo, infine, la Chiesa, che
renda presente il mistero del Verbo
incarnato, morto e risorto per la salvezza dell uomo. Estendi su di lei il
Tuo manto e proteggila da ogni pericolo. Tu, Stella del mattino, sii sempre per lei la guida sicura.Amen.

PIO XII. Const. Ap. Munificentissus


Deus qua fidei dogma definitur Dei-

param Virginem Mariam corpore et


anima fuisse ad clestem gloriam
assumptam. 1 novembre 1950: AAS
42(1950), pagg. 753-771.
2

BERNARDO DI CHIARAVALLE.
Omelia sullAssunzione della Beata
Vergine Maria 1, 1-2.

R. GUARDINI. La Madre del Signore. Una lettera. Brescia: Morcelliana, 19972, pag. 29.

BENEDETTO XVI. Omelia nel quarantesimo anniversario della conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II, 8 dicembre 2005.

Cf. S.WEIL. Pensieri disordinati


sullamore di Dio. Vicenza, 1982, pag.
44.

H. U. von BALTHASAR. Gloria. Milano: Jaca Book, 1985, V. I, pag. 1012.

F. M. DOSTOEVSKIJ. LIdiota.

PIETRO IL VENERABILE. Poemi, (371).

GOFFREDO DI VENDME. Omelia per ogni festa della beata Maria,


Madre di Dio (354).

Settembre 2009 Salvami

Regina27

Gustavo Kralj

Hctor Matos

Srgio Miyazaki

Srgio Miyazaki
Gustavo Kralj

Accompagnato da Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, fondatore dellIstituzione, il Cardinale Rod


ha visitato le varie dipendenze prima di presiedere lEucaristia commemorativa nella Chiesa della Madonna del Carmine.

28Salvami Regina Settembre 2009

Gustavo Kralj

Il Cardinale Franc Rod benedice la


Casa-Madre di Regina Virginum

P
Hctor Matos

er le giovani del ramo femminile degli araldi, Societ di


Vita Apostolica Regina Virginum, la benedizione della loro casa
madre da parte del Cardinale Franc
Rod, Prefetto della Congregazione
per gli Istituti di Vita Consacrata e
Societ di Vita Apostolica, lo scorso

14 agosto, ha posto un segno luminoso nella loro storia.

Ampie istallazioni della


Casa-Madre
Situata a Caieiras, citt confinata
a San Paolo del Brasile, le sue grandi e ben arredate istallazioni offrono condizioni privilegiate per un migliore sviluppo degli studi e della
formazione spirituale delle centinaia di giovani, che seguono il carisma
degli Araldi del Vangelo, a maggior
gloria di Dio e per il bene del prossimo. Sar il centro di irradiazione delle attivit della Societ di Vita Apostolica Regina Virginum in oltre 70 paesi dove operano gli Araldi.

Il Cardinale percorre
le istallazioni
Accompagnato da Mons. Joo
Scognamiglio Cl Dias, fondatoIl Dott. Fabio de Salles Meirelles,
presidente della Federazione
dellAgricoltura di San Paolo,
saluta il Cardinale Rod

re dellistituzione, il Cardinale Rod ha visitato le varie dipendenze,


felicitandosi con gli Araldi del Vangelo per questo ulteriore significativo passo.
La superiora dellistituto, M. Mariana Morazzani Arriz, con varie religiose, ha spiegato al Cardinale la finalit di ogni sala e dei diversi aspetti della gestione dellistituzione.

Messa Commemorativa
In seguito, S. Eminenza ha presieduto lEucaristia nella Chiesa del
Carmelo, annessa alla Casa-Madre,
inaugurata il 21 aprile di questanno.
Hanno concelebrato Mons. Joo
Scognamiglio Cl Dias, fondatore
della Societ di Vita Apostolica Regina Virginum; Mons. Bla Jezerek,
segretario personale del Cardinale;
Mons. Franci Petri, Direttore del
settimanale cattolico Druina (La
Famiglia) di Lubiana (Slovenia), oltre a diversi sacerdoti araldi.
Pi di 600 membri o aspiranti della Societ Regina Virginum hanno
partecipato allEucaristia
Settembre 2009 Salvami

Regina29

Srgio Miyazaki

Dario Iallorenzi

ellultimo 20 luglio, festa di SantElia profeta, sono


stati ordinati nella Chiesa della Madonna del Rosario, del seminario internazionale degli Araldi del Vangelo, 14 sacerdoti e 10 diaconi appartenenti alla Societ Clericale di Vita Apostolica di diritto pontificio Virgo Flos Carmeli.
La cerimonia stata presieduta da Mons. Jos Maria Pinheiro, vescovo diocesano di Bragana Paulista. Hanno concelebrato Mons. Benedito Beni dos Santos, vescovo di Lorena,
Monsignor Joo Scognamiglio Cl Dias, EP, Superiore Generale di Virgo Flos Carmeli e pi di 50 sacerdoti.
Gli ordinandi, tutti membri degli Araldi del Vangelo, sono oriundi da: Argentina, Brasile, Canada, Colombia, Costarica, Spagna e Portogallo.

30Salvami Regina Settembre 2009

Ivan Tefel

Mons. Jos Maria Pinheiro


ordina sacerdoti e diaconi

Fotos: Sergio Miyazaki / Gustavo Kralj

Luglio, mese di Congressi

ove sono due o tre riuniti nel


Mio nome, Io sono in mezzo
a loro (Mt 18, 20), insegna
Nostro Signore. Questa stata lesperienza che ha sperimentato chi ha
partecipato ai due congressi promossi
dagli Araldi del Vangelo nelle dipendenze del seminario di questa Associazione, nella Grande San Paolo.

Congresso del Settore femminile


AllVIII Congresso del Settore
Femminile degli Araldi, dal 16 al 19
luglio, hanno partecipato oltre 500
giovani, provenienti da nove paesi.
La giornata prendeva inizio con la
Santa Messa nella Chiesa della Madonna del Rosario, seguita dalla benedizione del Santissimo Sacramento. Durante tutto levento, il Santissimo Sacramento rimasto esposto in
adorazione permanente, anche durante la notte, attirando alla preghiera le giovani congressiste.

La programmazione intorno al tema Il peccato e la grazia stata interessante e varia, alternando lezioni illustrate con rappresentazioni teatrali e
proiezioni di video, rosari processionali, canti e circoli di studio. La vivace riunione ha favorito una maggiore conoscenza del carisma degli Araldi del
Vangelo, consentendo, in tal modo, il
discernimento della propria vocazione.
Come avviene di solito, ci sono
stati battesimi, prime comunioni e
cresime. La chiusura avvenuta con
una Santa Messa solenne presieduta
dal Presidente Generale degli Araldi, Mons. Joo S. Cl Dias, che ha
espresso grande soddisfazione per il
fervore delle giovani e le ha incoraggiate a perseverare nella vita di piet.

Congresso di cooperatori
Nello stesso spirito di devozione a
Ges Eucaristico e alla Sua Santissima Madre, si tenuto dal 24 al 26 lu-

glio il VI Congresso Internazionale


dei Cooperatori degli Araldi del Vangelo, che ha riunito 700 partecipanti
provenienti da 13 paesi.
In un ambiente di mutua benevolenza ed entusiasmo, i congressisti
hanno potuto approfondire la loro
comprensione della morale cattolica, esposta in conferenze illustrate
con spettacoli teatrali e dibattuta in
animati circoli di studio. Latto pi
importante di ogni giornata stata la Santa Messa seguita dallAdorazione Eucaristica. Tatiana Lacerda di Montes Claros (Brasile), ha
ben espresso il sentimento generale con queste parole: Qui, nei congressi riempiamo il cuore di grazie,
trasformiamo i nostri pensieri, ci riforniamo di fede e amore e riceviamo
la luce per affrontare i nostri problemi quotidiani. veramente un luogo di formazione spirituale per ognuno di noi.
Settembre 2009 Salvami

Regina31

Beata Dina Blanger

Ges ed io siamo una


cosa sola
Allinizio del secolo XX, unanima scelta da Dio am tanto la
perfezione, che si fece un tuttuno con Colui che, essendo
uno con il Padre, perfetto come Egli stesso .
Elisabeth Veronica MacDonald

opo lIncarnazione del


Figlio di Dio, molte anime generose hanno cercato la sublime forma di
unione con Ges Cristo che consiste
nel cercare di vivere in Lui perch
Egli viva in noi (cfr. Gv 15, 4). San
Paolo, lApostolo dei Gentili, port questa devozione ad un grado cos perfetto da poter affermare: Io vivo, ma gi non sono io, Cristo che vive in me (Gal 2, 20).
Nel secolo XIX un avvocato di
Lione, tornando da Ars, in Francia ,
dopo aver sentito soltanto un sermone di San Giovanni Maria Vianney,
ha dato testimonianza dellunione
dellumile parroco con Cristo usando espressive parole: Ho visto Dio
in un uomo!.
E allinizio del secolo passato, un
fior fiore di anima, Maria Margarida Dina Adelaide Blanger la prima canadese della citt di Qubec ad
essere proclamata beata dalla Chiesa
cercava di descrivere la sua disposizione interiore dicendo: Ges ed
io non siamo pi due. Siamo una cosa
sola: solamente Ges. Egli fa uso delle mie facolt, dei miei sensi, delle mie
32Salvami Regina Settembre 2009

membra. Lui che pensa, agisce, prega, guarda, parla, cammina, scrive, insegna: in una parola Lui che vive.1
Dina bram intensamente questa
unione. Conoscere in profondit la
Beata Dina Blanger , dunque, svelare nuovi aspetti di Cristo Ges. In
questo intimo convivio della creatura col Creatore, Dina sparisce ed Egli
rifulge in tutta la sua gloria. Lei diventa come una lampada che diffonde discretamente e soavemente la luce di Cristo o come una vetrata che
la filtra e riveste di colori adatti alla
sensibilit umana. Il mio dovere ora,
e la mia occupazione per leternit, fino alla fine dei tempi, e sar quello
di irradiare Ges a tutte le anime, per
mezzo della Santissima Vergine.
Ella diventata una con Cristo,
che Egli stesso, la chiam affettuosamente Mio piccolo Me stesso.

Ges vuole la sua autobiografia


Dina sarebbe passata inosservata se
la sua superiora non avesse compreso i
favori di Dio verso di lei. Deve scrivere la sua vita, mia cara sorella, le disse. Grazie a questesortazione, abbiamo la sua Autobiografia, una delle pi

perfette gioie della letteratura spirituale


del secolo XX, secondo il teologo carmelitano, don Franois-Marie Lthel.
Per Dina, scrivere su se stessa
costituiva un vero atto di eroismo:
Parlare continuamente di me stessa,
e ripetere il pronome io, che preferirei veder abolito per sempreOh!.
Ma obbed, al punto di riempire con
la sua accurata calligrafia vari quaderni che la superiora custodiva diligentemente.
Una volta, il Signore Ges le confid: Tu farai del bene per mezzo dei
tuoi scritti. E cos stato. Dina parlava con Cristo con familiarit, e
nellannotare le Sue sacre parole non
lo faceva mirando solo al proprio beneficio, ma anche a quello dei sacerdoti, dei religiosi e di tutta lumanit.

Linfanzia di Dina Blanger


I primi anni di Dina si svolsero
nellatmosfera tranquilla di una famiglia franco-canadese di grande fede.
Nacque nel distretto di Saint-Roch,
della citt di Qubec e fu battezzata il giorno stesso della sua nascita, il
30 aprile del 1897, col nome di Maria
Margarida Dina Adelaide.

Il suo unico fratello mor a tre mesi di et. A partire da quel momento, i suoi genitori concentrarono in
lei tutto il loro affetto e attenzioni.
Su questo periodo della sua vita,
Dina scrisse: Che ne sarebbe stato di me se fossi stata lasciata alla
merc del mio orgoglio, della mia
ostinazione, dei miei capricci e birichinate ingiustificabili?.
Serafina, sua madre, portava
sempre Dina in chiesa e nelle sue
visite ai poveri. A lei piaceva molto
cantare per la figlia, cosa che port
la bambina, naturalmente dotata di
senso artistico, ad avere una passione
per la musica.
Il padre, Ottavio, era contabile.
Forse da lui che Dina eredit la precisione nellesprimersi e la forma metodica di compiere i suoi doveri.

Decisioni e scopo di vita


Durante la sua vita, Dina prese
molte decisioni e le comp nel pi eccellente dei modi. Da studentessa proclam: Preferisco la morte piuttosto che
corrompermi. Nel postulato, la sua
meta fu: Se si comincia, si cominci in
modo perfetto. E nella vita religiosa
mirava ad amare e soffrire. Come aveva fatto Teresa di Lisieux, pochi anni
prima, ella prese la ferma risoluzione
di essere una santa. Come guida in
questo cammino, adatt il principio di
SantAgostino ama et quod vis fac (ama
e fa quello che vuoi), trasformandolo nel lemma che ha caratterizzato tutta la sua spiritualit: Amare e lasciarsi
condurre da Ges e Maria.
Infatti, fu per mano della Vergine
Santissima che a 13 anni si consacr a
Ges Cristo come schiava damore, secondo il metodo insegnato da San Luigi Maria Grignion de Montfort.
Nellorazione iniziale della sua
autobiografia, lei ringrazia Nostro
Signore per quanto le ha concesso per
mezzo di Sua Madre Santissima: Senza eccezione alcuna, Tu mi hai concesso le tue grazie per mezzo di Maria, Tua e
mia buona Madre, a cui voglio tanto bene! Ed mio desiderio costante lasciar-

Ges ed io non siamo pi due.


Siamo una cosa sola: solamente
Ges. Egli fa uso delle mie facolt,
dei miei sensi, delle mie membra
Dina Blanger, a 14 anni det

La agire liberamente nella mia vita, per


promuovere la Tua opera in me.

Lotte dellanima e
offerta come vittima
Quando arriv il tempo degli studi, Dina entr al Collegio Bellevue,
un istituto religioso diretto dalle suore di Notre Dame, nel quale la sua
prima orazione a Ges fu: Che io
non Ti offenda mai neanche col minimo peccato veniale volontario, durante la mia permanenza qui. Cominciarono le lotte che, a causa della sua indole timida e riservata, avrebbe dovuto ingaggiare per tutta la sua vita.
Io cercavo di sorridere a tutto il mondo, ma quanto avrei preferito restare
sola! in occasione di una visita della madre, le confid questa difficolt: Mamma, non uno scherzo vivere con altre persone!.
Dina racconta con tutta semplicit che un primo venerd del mese dottobre 1991, mentre le studentesse si dirigevano alla cappella a fare una visita al Santissimo Sacramento, lei consa-

cr la sua verginit a Ges. Fu anche in


questepoca che si offr come vittima
di amore: Come ho sentito parlare di
questa donazione di se stessi, nota come offerta eroica, io immediatamente mi sono offerta; mi sono abbandonata interamente alla volont di
Ges, come sua vittima. Infiammata dal desiderio di consacrare
la sua vita, era certa che le sarebbe stata data la grazia del martirio
dellamore.
Sempre in quellepoca, prima
di diventare religiosa, adott una
regola di vita con unora stabilita
per le orazioni mattutine e vespertine, comunione, rosario, meditazione
e confessione settimanale. Lasci al
Signore della sua anima il compito di
guidarla in segreto.
Non appena seppe dellinizio della
1 Guerra Mondiale, nel 1914, si offr ancora una volta a Nostro Signore,
anima e corpo, con spirito di riparazione e di amore: Fui angosciata, soprattutto, per il pericolo morale che minacciava il mondo.

Studi a Nuova York


Dopo aver terminato gli studi
nellistituto, allet di 16 anni, torn a
vivere a casa sua. I suoi genitori decisero che avrebbe dovuto continuare con
lo studio della musica, che aveva iniziato da piccola. La musica la avvicinava a
Dio e a Lui offriva ogni nota al piano
come un atto damore, costituendo per
lei una vera preghiera, in quanto il suo
cuore apparteneva solamente a Dio.
Alcuni mesi pi tardi, chiese al direttore spirituale di entrare nel convento delle Suore di Notre Dame, di
Villa-Maria, ma le fu consigliato di rimandare la sua decisione per il parere contrario dei genitori. Compiva gli
obblighi sociali con dignit, dava concerti, malgrado questi le costassero
uno sforzo enorme, arrivando ad essere una pianista di una certa reputazione. Ebbe sempre un vero amore per
il prossimo, ed era molto sensibile alla
cortesia e al buon tratto. Ma nellintimo pensava sempre al suo desiderio di
Settembre 2009 Salvami

Regina33

Signore si era approfondita e la sua


coscienza permaneva senza macchia
alcuna: Ho dovuto seguire la moda e i
suoi capricci per quanto riguarda i colori e i tessuti, ma ho evitato vigorosamente le sue esigenze stravaganti e colpose.

Via di perfezione
e vita religiosa
Quando Dina ritorn da New York,
aveva 21 anni. Nei quattro anni che trascorsero fino al suo ingresso nella vita
religiosa, nel 1921, trascorsi nella casa
dei genitori, preg molto e pass attraverso tremende prove dellanima.
Continu un corso di armonia per
corrispondenza al Conservatorio di
New York e con i concerti. Le piaceva molto la musica,ma la vita contemplativa la incantava e questo contrasto della vita del mondo con le sue
aspirazioni la provava nellanimo. A
volte poteva udire la voce di Cristo in
fondo al suo cuore, ma rimaneva nel
dubbio, temendo di essere vittima di
una qualche illusione; poi, per, si
tranquillizzava: Io notavo che Ges mi parlava al cuore soltanto quando tutto era assolutamente calmo.
In unoccasione, il Signore le mostr una via piena di spine per il
quale Lui era passato, manifestando il desiderio che lei Lo

seguisse. Per aiutarla, le diede Sua


Madre Santissima.
Quando seppe che Santa Margherita Maria aveva fatto un voto di perfezione, Dina immediatamente prese la decisione di fare in tutte le occasioni ci che era pi perfetto, sebbene non avesse autorizzazione per obbligarsi per un voto formale. Mi sembrava che fare qualcosa di meno perfetto sarebbe stato segnale di un amore
fiacco, scrisse.
Di fronte al dubbio su quale comunit religiosa avrebbe dovuto scegliere, lo stesso Ges le comunic: Voglio
che tu entri nella Congregazione delle
Religiose di Ges e Maria. Era stata
fondata in Francia, nel 1818, da Santa Claudine Thvenet, dedita alleducazione delle giovani. L fu ricevuta
come novizia il 15 febbraio del 1922,
adottando il nome di Maria Santa Cecilia di Roma. Il 15 agosto 1923 fece la
professione religiosa, ricevendo lincombenza di insegnare larte musicale
alle alunne della Congregazione.

Grandi esperienze mistiche


Prima di entrare nella piena gioia dellunione con Cristo, agli albori
della sua vocazione, aveva provato il
tormento della notte scura dellanima. Ma, in questo periodo di pri-

Fotos: Franois Boulay e Daro Iallorenzi

essere una religiosa. Le capit, allora,


una buona opportunit di perfezionare, in un Conservatorio di New York, i
suoi studi di piano, armonia e composizione. Lofferta la tentava: Mi piaciuto il progetto, perch apprezzavo appassionatamente larte e la bellezza. E
sempre ho aspirato alla perfezione.
I suoi genitori erano dubbiosi, ma
consigliati dalle insistenze del parroco, pensando che sarebbe stata una
buona esperienza per la sua formazione, acconsentirono e, dal 1916
al 1918, lei studi negli Stati Uniti. Appartenendo al Canada francese, ebbe difficolt a comunicare in inglese, ma trov conforto nella musica, visto che il piano ha lo stesso suono in qualunque paese Viveva nella residenza Madonna della Pace, diretta dalle religiose di Ges - Maria e
studiava molto al Conservatorio, sentendo una forte attrazione per larmonia musicale, materia che le piaceva di
pi. Al termine di questa esperienza a
New York, la sua relazione con Nostro

Le vie di Qubec conservano ancor oggi,


in certa misura, laspetto dellepoca in cui vissuta Dina Blanger
34Salvami Regina Settembre 2009

vazioni rafforz la sua vocaziosuo amore: Il Mio Cuore talmenne e ricevette diverse grazie, tra
te traboccante d amore per le anime
le quali quella di una rottura talche non riesce pi a tenere i torrenmente profonda col suo passato,
ti di grazie che Io vorrei versare soche si sentiva come se fosse morpra di loro: ma la maggioranza delta e nata nuovamente.
le anime non vuol avere niente a che
Nei primi tempi della sua vita
vedere col mio amore.
religiosa, Dina ricevette per due
Le anime sono tristi nella mivolte una singolare grazia damosura in cui si allontanano da Dio.
re: in unesperienza mistica, viIl grande desiderio del Padre mio, e
de Ges portare via il suo cuoil mio, di vedere tutte le anime fere e lasciare al suo posto quellici, gi su questa terra.
lo di Lui, quando ancora stava
Un canto damore
nel postulantato. Poi, gi professa, vide unaltra volta Ges che
Dina mor il 4 settembre del
le mostrava il suo cuore, che Egli
1929, appena sette mesi prima di
aveva portato con S e lo bruciava
compiere let perfetta, in cui
tutto sullaltare del Suo amore, co- Il mio dovere ora, e la mia occupazione per Cristo ha donato la Sua vita per
me pure lei stessa, soffiando sulle
noi nella Croce: 33 anni. Nelleternit, fino alla fine dei tempi, e sar
ceneri e facendole scomparire, ri- quello di irradiare Ges a tutte le anime, per le sofferenze della malattia che
manendo Lui stesso al loro posto.
la port alla morte, la tubercolomezzo della Santissima Vergine
Ges la avvert ancora che sasi, Ges accett la sua offerta corebbe morta il 15 agosto del 1924, le di Ges. E Lui mi ha detto delicata- me vittima, cogliendola in cos giovaesattamente un anno dopo la sua pro- mente: In onore della mia festa! Oh! ne et.
fessione. Quando giunse quel giorno, Quanto mi piacerebbe poter rendere a
Nei suoi ultimi scritti, del luglio
lei non mor fisicamente, ma Egli le parole la dolcezza di Ges!.
del 1929, in un canto damore, Nofece capire che misticamente era morMolte volte, prima di consegnarle stro Signore abbraccia, per mezzo di
ta per questo mondo e la sua unione il Suo calice o la Sua croce, affinch lei, lumanit intera:
eterna con Lui era cominciata.
lei soffrisse con Lui, chiedeva il suo
Nessuna invocazione risponde meIl 3 ottobre di quello stesso anno, le consenso con la Sua solita gentilez- glio di questa allimmenso desiderio del
fu consentito di fare il tanto anelato vo- za: Accetti? In un modo che la la- mio Cuore Eucaristico di regnare nelto di perfezione. Con una bella formu- sciava senza parole da tanto amore: le anime: Cuore Eucaristico di Ges,
la, promise a Ges di fare, in qualsiasi La sofferenza del mio Cuore il mar- venga il Tuo regno, attraverso lImmacircostanza, tutto nel modo pi perfet- tirio dellamore; ed questo, mia pic- colato Cuore di Maria. Al mio infinito
to, nei pensieri, desideri, parole e azio- cola sposa, che ti sto dando.
desiderio di comunicare le mie grazie alni. Si consacr a Dio con fiducia e con
Ges le parlava della necessit che i le anime, nessuna invocazione risponde
piena coscienza della sua fragilit.
suoi sacerdoti avessero una perfetta vita meglio di questa: Cuore Eucaristico di
interiore: Miei sacerdoti Oh! Quanto Ges, infiammato damore per noi, in Cristo che vive e parla in Dina
vi voglio bene! Io vi chiamo ad essere altri fiamma i nostri cuori di amore a Te.
Dopo questa data, essendo Di- Cristi, ad essere repliche mie. [] Offri a
***
Suor Maria Santa Cecilia di Rona sparita, solamente la voce di mio Padre, per i miei sacerdoti, lo spirito
Cristo che domina la sua autobiogra- di preghiera del Mio Cuore, il mio spiri- ma stata beatificata il 20 marzo del
fia. Egli le parla con una tenerezza to di preghiera, la perfetta unione del mio 1993, da Giovanni Paolo II, ed i suoi
commovente e in lei trova la maggio- Cuore con Lui. Questo ci che manca resti mortali riposano nella nuova
alla maggioranza dei miei sacerdoti: spi- cappella della comunit di Sillery, in
re ricettivit possibile.
Un giorno, nella festa del Nome di rito di orazione e una intensa vita interio- Qubec.
Ges che considerava la sua festa, re. [] Troppi religiosi e anime sacerdouna volta che era stata sostituita da tali non comprendono che i sacrifici che
Cristo scriveva: Da mezzogiorno, il chiedo loro sono fiamme damore che si 1 Tutte le citazioni in corsivo, tra virmio dolce maestro mi ha attratto a S liberano dal mio Divino Cuore per trascigolette, sono state estratte da BEcon una tenerezza ineffabileDopo il narli e santificare il loro umano cuore.
LANGER, Dina, Autobiography.
Edition recise and update 3 ed.
Con la penna di Dina, Ges si mamio esame di coscienza, ho notato che
Atelier Rouge: Qubec, 1997.
stavo godendo della presenza sensibi- nifestava allumanit, dimentica del
Settembre 2009 Salvami

Regina35

La Parola dei Pastori

Siamo chiamati
con urgenza alla Missione
Non possiamo scoraggiarci n aver paura della societ
attuale n semplicemente condannarla. necessario
salvarla!, afferma S.E. Claudio Hummes, in una lettera
diretta ai sacerdoti del mondo intero, in occasione della
festa di San Giovanni Battista Vianney.
Cardinale Claudio Hummes, OFM
Prefetto della Congregazione per il Clero

attuale cultura occidentale dominante, sempre pi


diffusa in tutto il mondo,
attraverso i media globali
e la mobilit umana, anche nei paesi di altre culture, presenta nuove sfide, non poco impegnative, per levangelizzazione. Si tratta di una cultura
marcata profondamente da un relativismo che rifiuta ogni affermazione
di una verit assoluta e trascendente
e, di conseguenza, distrugge anche i
fondamenti della morale e si chiude
alla Religione.
In questo modo, si perde la passione per la verit, relegata a una passione inutile. Ges Cristo, intanto, Si presenta come la Verit, il Logos universale, la Ragione che illumina e spiega tutto ci che esiste. Il relativismo, inoltre, viene accompagnato da un soggettivismo individualista,
che mette al centro di tutto il proprio
ego. Infine, si giunge al nichilismo,

36Salvami Regina Settembre 2009

secondo cui non c nulla e nessuno


per il quale valga la pena investire la
propria intera vita e, pertanto, la vita
umana manca di un vero senso.

La cultura dominante porta


alla scristianizzazione
Tuttavia, necessario riconoscere che la attuale cultura dominante, post-moderna, porta con s un
grande e vero progresso scientifico
e tecnologico, che affascina lessere umano, principalmente i giovani.
Luso di questo progresso, purtroppo, non ha sempre come scopo principale il bene delluomo e di tutti gli
uomini. Manca loro un umanesimo
integrale, capace di dare loro il suo
vero senso e finalit. Potremmo riferirci ancora ad altri aspetti di questa
cultura: consumismo, libertinaggio,
cultura dello spettacolo e del corpo.
Non si pu, tuttavia, non sottolineare che tutto questo produce un laici-

smo, che non vuole la Religione, fa


di tutto per indebolirla o, per lo meno, relegarla alla vita personale delle persone.
Questa cultura produce una
scristianizzazione, per di pi visibile, nella maggioranza dei paesi cristiani, specialmente nellOccidente. Il numero delle vocazioni sacerdotali caduto. diminuito anche il numero dei presbiteri, sia per
la mancanza di vocazioni, sia per
linflusso dellambiente culturale in
cui vivono. Tali circostanze potrebbero portarci alla tentazione di un
pessimismo scoraggiante, che condanna il mondo attuale, e indurci ad
una ritirata difensiva, nelle trincee
della resistenza.

Cristo vuole salvare tutti


Ges Cristo, al contrario, afferma: Io non sono venuto per giudicare
il mondo, ma per salvarlo (Gv 12,47).

Non possiamo scoraggiarci n aver


paura della societ attuale n semplicemente condannarla. necessario salvarla!
Ogni cultura umana, anche quella attuale, pu esser evangelizzata.
In ogni cultura ci sono sementi del
Verbo, come aperture per il Vangelo. Certamente, anche nella nostra
attuale cultura. Senza dubbio, anche
i cosiddetti post-cristiani potrebbero esser toccati e riaprirsi, nel caso fossero portati a un vero incontro
personale e comunitario con la persona di Ges Cristo vivo. In tale incontro, ogni persona umana di buona volont pu, da Lui, esser raggiunta. Egli ama tutti e bussa alla
porta di tutti, perch vuole salvare
tutti, senza eccezione alcuna. Egli
la Via, la Verit e la Vita, per tutti.

lunico mediatore tra Dio e gli uomini.

voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo (Mt 28, 20).
Non getteremo il seme della Parola di Dio soltanto dalla finestra
della nostra casa parrocchiale, ma
usciremo al campo aperto della
nostra societ, a cominciare dai poveri, per arrivare anche a tutti gli
strati e istituzioni sociali. Andremo
a visitare le famiglie, tutte le persone, principalmente i battezzati che
si sono allontanati. Il nostro popolo
vuole sentire la vicinanza della sua
Chiesa. Noi lo faremo, con gioia ed
entusiasmo, certi della presenza del
Signore con noi nella missione e certi che Lui batter alla porta dei cuori
ai quali Lo annunceremo.
(Lettera ai Presbiteri, 1/8/2009
Testo integrale in http://www.annussacerdotalis.org)

Non possiamo aver paura


Carissimi Presbiteri, noi, pastori, al
giorno doggi, siamo chiamati con urgenza alla missione, sia ad gentes, sia
nelle regioni dei paesi cristiani, dove
tanti battezzati si sono allontanati dalla partecipazione nelle nostre comunit o, addirittura, hanno perduto la fede. Non possiamo aver paura n rimanere tranquilli in casa. Il Signore disse
ai suoi discepoli: Perch avete paura,
uomini di poca fede? (Mt 8, 26). Non
si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perch faccia luce a tutti quelli che sono nella casa (Mt 5, 15). Andate in tutto il
mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura (Mc 16, 15). Ecco, io sono con

La santit sempre attuale


Lasciamo risuonare nei nostri cuori, con fedelt
quasi ostinata, il s di Maria: il suo per tutto e per
sempre costituiscono la misura vera della nostra
esistenza sacerdotale.
Mons. Mauro Piacenza

Segretario della Congregazione per il Clero

l Santo Curato dArs si staglia


davanti a noi come eccelsa figura di sacerdotale santit,
vissuta non nella particolare straordinariet delle opere, ma nella quotidiana fedelt nellesercizio del ministero; divenuto modello e faro per
la Francia dinizio Ottocento e per la
Chiesa tutta, di ogni tempo e luogo,
Egli , per ciascuno di noi, fonte di

consolazione e di speranza, anche in


mezzo a talune stanchezze che possono toccare il nostro sacerdozio.
La sua totale dedizione stimolo
alla nostra gioiosa donazione a Cristo
ed ai fratelli, perch il ministero sia
sempre eco luminoso di quella consacrazione dalla quale deriva lo stesso mandato apostolico e, in esso, ogni
fecondit pastorale!

Il suo amore a Cristo, carico anche di umanissima e sincera affezione, sia per noi incoraggiamento ad
innamorarci sempre pi profondamente del nostro Ges: sia Lui
lo sguardo che cerchiamo al mattino, la consolazione che ci accompagna alla sera, la memoria e la compagnia di ogni respiro della giornata. Vivere, sullesempio di San GioSettembre 2009 Salvami

Regina37

La Parola dei Pastori

Srgio Hollmann

vanni Maria Vianney, come innamorati del Signore, significa riuscire a tenere sempre alta la tensione
missionaria, divenendo progressivamente ma realmente, immagini
viventi del Buon Pastore e di colui che proclama al mondo: Ecco
lAgnello di Dio.
Il reale rapimento spirituale del Curato dArs durante la celebrazione della Santa Messa sia
per ciascuno di noi esplicito invito ad avere sempre piena consapevolezza del grande dono che
stato affidato alle nostre persone: dono che ci fa cantare con
santAmbrogio: E noi, elevati a
tale dignit da consacrare il corpo
ed il sangue di Nostro Signore Ges
Cristo, tutto possiamo sperare dalla
Tua Misericordia!.
La sua eroica dedizione al confessionale, nutrita di reale spirito
espiatorio ed alimentata dalla consapevolezza di essere chiamato a
partecipare della sostituzione vicaria dellunico Sommo Sacerdote, ci sproni a riscoprire la bellezza e la necessit, anche per noi Sacerdoti, della celebrazione del Sacramento della Riconciliazione.

Vivere, sullesempio di San Giovanni


Maria Vianney, come innamorati del
Signore, significa riuscire a tenere
sempre alta la tensione missionaria
Affresco della Basilica di Ars-sur-Formans,
Francia

Esso , ben lo sappiamo, un luogo


di reale contemplazione delle opere meravigliose di Dio nelle anime che Egli delicatamente affascina, conduce e converte; privarsi di
un tale meraviglioso spettacolo
unirreparabile ed ingiusta privazione, oltre che per i fedeli, anche per il proprio ministero che si
nutre dello stupore che nasce per
ogni miracolo della libert umana
che dice s! a Dio!
Infine lamore filiale e carico di commoventi attenzioni del
Santo Curato dArs per la Beata Vergine Maria, alla quale non
esit a consacrare se stesso e tutta la sua Parrocchia, ci sia da stimolo, in questo Anno Sacerdotale e sempre, per lasciar risuonare nel nostro cuore di padri, quasi con ostinata fedelt, leccomi
di Maria: il suo per tutto e per
sempre costituiscono lunica reale misura della nostra sacerdotale esistenza.
(Tratto dalle Riflessioni dellArcivescovo Segretario, 4/8/2009 Testo integro in http://www.annussacerdotalis.org)

Adotti un giovane Araldo del Vangelo

ttualmente 825 giovani


aspiranti agli Araldi del
Vangelo, aspettano il momento di entrare in uno dei Centri
di Formazione Giovanile degli Araldi del Vangelo. Essi hanno bisogno

38Salvami Regina Settembre 2009

di una borsa di studio che aiuti a sostenere i costi della loro formazione.
Per questo, stata lanciata la Campagna Padrini o Madrine. Consiste
nelladottare un ragazzo o una giovane aspirante, aiutando a finanziare

la formazione di questi neo-Araldi.


Questo un gesto concreto a beneficio della giovent. Nelladottare un
aspirante lei star offrendo una solida formazione cattolica a un adolescente bisognoso.

vatorio Astronomico della Santa Sede stato trasferito dal Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo alle ampie istallazioni di un antico monastero nella vicina citt di Albano. Oltre
ad una preziosa collezione di meteoriti, listituzione possiede una biblioteca dotata di 20 mila libri, tra i quali
spiccano opere di Nicol Copernico,
Galileo Galilei e Isaac Newton.
LOsservatorio Astronomico del
Vaticano una delle pi antiche istituzioni del genere. Le sue radici rimontano al 1578, anno in cui Papa Gregorio XIII eresse la Torre dei
Venti e invit gli astronomi e matematici del Collegio Romano a preparare la riforma del Calendario, promulgata quattro anni dopo. Nel 1891,
la Specola Vaticana cos divenne
nota fu ufficialmente rifondata dal
Papa Leone XIII.
Diretto attualmente dal gesuita
argentino don Jos Gabriel Funes,
lOsservatorio Astronomico del Vaticano organizza periodicamente incontri internazionali di specialisti,
corsi estivi e attivit di ricerca scientifica. I suoi principali compiti di investigazione astronomica sono realizzati presso il Monte Graham in Arizona (USA).

LArcivescovo di Palmas (Brasile)


Mons. Alberto Taveira Corra, ha ordinato il 12 luglio cinque nuovi diaconi della Comunit Canzone Nuova, con una cerimonia realizzata nella sede di questa istituzione ecclesiale, localizzata a Cachoeira Paulista.
Nella sua omelia, il Vescovo ha
focalizzato la missione del diacono
e del sacerdote, mettendo in risalto
che essi non sono ordinati per se stessi, ma per servire la Chiesa nei poveri,
nei piccoli, nella predicazione della Parola e nellEucaristia.
Alla fine, i neodiaconi hanno ringraziato quanti hanno fatto parte della loro storia vocazionale, soprattutto
il fondatore della Comunit, Mons.
Jonas Abib.

Prima TV cattolica via


cavo in Pakistan
CNBB Catholic TV il nome del
primo canale televisivo cattolico via
cavo in Pakistan. Liniziativa della
parrocchia San Francesco di Lahore,
con lappoggio del padre cappuccino
Morris Jalal, che anche il direttore
del canale.
Secondo padre Jalal, liniziativa
pu contribuire a costruire e rinforzare una societ pacifica e tollerante in
Pakistan.
La Catholic TV offre una programmazione ricca e articolata: film
cristiani, documentari sulle attivit
nelle parrocchie delle arcidiocesi, interviste, musica religiosa, la preghiera del Rosario, domande riguardanti

Il Vicerettore dellAngelicum
nominato consulente
della Congregazione per
la Dottrina della Fede
Il Santo Padre ha nominato, il 23
giugno scorso, il sacerdote domenicano Bruno Alessio Esposito consulente della Congregazione per la Dottrina della Fede.
Nato a Terracina nel 1959, Fra Bruno vicerettore della Pontificia Universit San Tommaso dAquino di Roma, nonch decano della Facolt di Diritto Canonico della stessa Universit,
conosciuta anche come Angelicum.
Con la missione di promuovere e
proteggere la dottrina e la morale in
tutto il mondo cattolico, la Congregazione per la Dottrina della Fede
si compone attualmente di 23 membri che sono assistiti da un collegio di
33 consultori, periti nelle diverse discipline ecclesiastiche, scelti dal Papa
tra i professori delle Universit Pontificie romane.

Nuova sede dellOsservatorio


Astronomico del Vaticano
Data la necessit di uno spazio
pi ampio, adatto alla conservazione della sua ricca collezione, lOsser-

diocesevr.com.br

Nuovi diaconi della


Comunit Canzone Nuova

www.padrebruno.altervista.org/

la Bibbia e le Sante Messe Domenicali dal vivo.


LArcivescovo di Lahore, Mons.
Lawrence
Saldanha,
entusiasta
delliniziativa, ha affermato: Questo nuovo canale cattolico ha prodotto buoni risultati in tempo molto breve, nonostante i pochi mezzi, riuscendo a raggiungere non solamente i nostri parrocchiani, ma anche un pubblico pi vasto.

Seimila catechisti in una


Marcia a Rio de Janeiro
Il Regional Leste 1 della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (CNBB) ha promosso il 12 luglio
a Rio de Janeiro, la sua Marcia Catechetica, nel contesto dellAnno Catechetico Nazionale. Ad essa hanno
partecipato pi di seimila catechisti
Settembre 2009 Salvami

Regina39

Chiesa riapre le sue porte


24 ore al giorno
Dopo tre anni di lavori di restauro, la Chiesa della Madonna della Buona Morte stata di nuovo solennemente inaugurata il 12 luglio e
restituita alle sue funzioni religiose,
culturali e sociali.
Il meticoloso servizio eseguito
dai tecnici nel recupero ha restituito al tempio, costruito nel 1810, tutto lo splendore del barocco coloniale.
Sono state restaurate anche statue e
pezzi darte, tra i quali uno splendido
dipinto rappresentante lincoronazione della Santissima Vergine in Cielo.
40Salvami Regina Settembre 2009

Situata nel centro storico di San


Paolo del Brasile, la chiesa restaurata rimarr aperta 24 ore al giorno
per ricevere i fedeli. Evidentemente, non bastano porte aperte, necessario che vi sia qualcuno che accolga
ed ascolti, ha affermato lArcivescovo Metropolitano, Cardinale Odilo Scherer. Questa funzione stata
affidata a due sacerdoti che, insieme con gli integranti della Comunit Alleanza di Misericordia, si avvicenderanno nelle orazioni, nellaccoglienza dei fedeli e attivit sociali.

Approvati otto decreti


di martirio
Otto martiri del sec. XX sei sacerdoti spagnoli, un sacerdote tedesco e un vescovo ungherese sono a
un passo dalla beatificazione. Il 3 luglio scorso, Papa Benedetto XVI ha
approvato i decreti di martirio, presentati dalla Congregazione per le
Cause dei Santi, relativi ai seguenti
Servi di Dio:
Teofilo Fernndez de Legaria
Goi e quattro compagni, sacerdoti
della Congregazione dei Sacri Cuori, uccisi per odio alla Fede, durante
la persecuzione religiosa in Spagna,
nel 1936.
Giuseppe Samso i Elias, sacerdote diocesano, parroco e arciprete di
Santa Maria de Mataro, assassinato
per odio alla Fede nel 1936, durante
la persecuzione religiosa in Spagna.
Giorgio Hfner, sacerdote diocesano, ucciso nel campo nazista di
concentramento di Dachau (Germania) nel 1942.
Zoltn Ludovico Meszlnyi, Vescovo ausiliare di Esztergom, vittima
della persecuzione comunista in Ungheria, nel 1951.

Guarigione miracolosa
per intercessione del
Cardinale Newman
Lo scorso 3 luglio stato approvato da Papa Benedetto XVI, il decreto
della Congregazione per le Cause dei
Santi che riconosce come miracolosa

una guarigione ottenuta per intermediazione del Cardinale Giovanni Enrico Newman.
Il diacono Jack Sullivan di Boston
(USA), soffriva di un grave difetto alla colonna vertebrale, che gli impediva di camminare. Il 15 agosto del
2001, preg il Cardinale Newman,
chiedendo la sua intercessione per
esser guarito da questa malattia e,
poco dopo, riusc a mettersi in piedi
e uscire camminando. I medici e specialisti che hanno studiato il caso sono giunti alla conclusione che la guarigione di Sullivan scientificamente
inesplicabile.
Con questo riconoscimento del
miracolo, sono aperte le porte per la
beatificazione del famoso Cardinale
britannico.
Giovanni Enrico Newman nacque
nel 1801 ed era sacerdote anglicano
quando si convert al Cattolicesimo,
nel 1845. Due anni dopo, stata ordinato sacerdote cattolico, a Roma.
Divenne noto come leader del Movimento di Oxford. il fondatore degli Oratori di San Filippo Neri in Inghilterra. Ricevette la porpora cardinalizia dalle mani di Leone XIII nel
1879. Mor nel 1890.

codexsinaiticus.org

Helena Ueno

delle diocesi di questo stato brasiliano. Levento terminato di fronte alla


Cattedrale Metropolitana, dove lArcivescovo Mons. Orani Giovanni Tempesta ha presieduto la Santa Messa.
Alla fine della Celebrazione, i coordinatori di catechesi di ogni diocesi
hanno ricevuto la Luce di Dio, rappresentata da una candela e la Parola di Dio, rappresentata dalla Bibbia.
Aperto il 19 aprile, lAnno Catechetico Nazionale si propone di celebrare la catechesi, fortificare le formazioni catechetiche, valorizzare la Parola di Dio e mettere in risalto il ministero
del catechista, secondo una dichiarazione di Don Andr Gustavo de Sousa, della Pastorale Biblico-Catechetica
dellArcidiocesi di Aparecida.

Il Codex Sinaiticus
disponibile in internet
Il Codex Sinaiticus, uno dei testi
pi antichi della Bibbia e documento di inestimabile valore per lo studio
del Nuovo Testamento e della Septuaginta, gi disponibile in internet,
alla pagina www.codexsinaiticus.org.
Scritto tra gli anni 330 e 350
dellEra Cristiana, esso rimase nel

I Legionari di Cristo
hanno 38 nuovi diaconi
FIDES Nella Cappella del Centro di Studi Superiori di Roma, stata realizzata il 30 giugno la celebrazione per lordinazione diaconale di
38 Legionari di Cristo. Il rito stato presieduto da Mons. Mauro Piacenza, Segretario della Congregazione per il Clero. Come concelebranti,
tra gli altri, Padre lvaro Corcuera,
LC, Direttore Generale dei Legionari di Cristo e del movimento Regnum
Christi e il suo Vicario Generale, Padre Luis Garza, LC.
I nuovi diaconi provengono da 9
paesi: Brasile, Canada, Repubblica
Ceca, Spagna, Italia, Messico, Stati
Uniti, Venezuela e Vietnam. Attualmente la Congregazione dei Legionari di Cristo presente in 22 paesi,
con 800 sacerdoti e 2.600 seminaristi. Conta su 127 case religiose e dirige pi di 240 centri educativi.

Pi di duemila specie di
piante endemiche
Su iniziativa dellUniversit Statale di Feira de Santana (Brasile) e
della ONG Conservazione Internazionale, stata lanciato il 2 luglio, il
libro Piante Rare del Brasile, che cataloga 2.291 specie di piante che si
trovano esclusivamente nel territorio brasiliano.
Lopera il risultato di due anni
di ricerche alle quali hanno collaborato 175 scienziati di 55 istituzioni
brasiliane e internazionali.
Si stima che il Brasile detenga il
15% di tutta la flora mondiale.

msjroscrea.ie

Monastero di Santa Caterina sul


Monte Sinai (di qui il suo nome Sinaiticus), fino al 1844, anno in cui
stato scoperto dallarcheologo tedesco Constantin von Tischendorf.
Oggi si conservano pi di 400 pagine del prezioso manoscritto, ripartite
tra la Biblioteca Britannica, la Biblioteca dellUniversit di Lipsia, la Biblioteca Nazionale della Russia e lo
stesso Monastero di Santa Caterina.

Un abate di soli 33 anni


stata necessaria una dispensa
speciale della Santa Sede per convalidare lelezione di Mons. Richard
Purcell come nuovo abate del Monastero Cistercense di Monte San
Giuseppe, a Roscrea in Irlanda.
Questo perch Mons. Richard
non ha compiuto ancora i sette anni di vita monacale, contati a partire dalla professione solenne dei voti, stabiliti dal Codice di Diritto Canonico e perch ha soltanto 33 anni
di et, due in meno di quanto esige
la Regola del suo Ordine.
Il monastero ricorso al Cardinale Franc Rod, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita
Consacrata e Societ di Vita Apostolica, il quale ha concesso la dispensa relativa al tempo insufficiente di vita monacale e a Mons. Eamon Fitzgeneraled, Abate Generale dei Cistercensi, che ha deciso di
convalidare lelezione, dispensando
leletto dal limite minimo di et.

Sacerdote salesiano
condecorato in Colombia
Il sacerdote salesiano Javier de
Nicolo ha ricevuto il 23 luglio lOrdine di Boyac, la pi alta distinzione
concessa dal governo della Colombia. La condecorazione consegnata dal presidente lvaro Uribe a Bogot un omaggio allo sforzo e al
lavoro svolto dal religioso a favore
del popolo di questo paese.
Noi colombiani ci sentiamo orgogliosi di poter contare su Don. Javier
de Nicolo nei programmi di estensione
del governo, come anche nellam-

pliamento del Sistema di Educazione


Nazionale di Apprendistato, ha dichiarato il presidente.
Nel decreto di concessione della
condecorazione, il religioso stato
indicato come un uomo che ha consacrato pi di 50 anni della sua vita
apostolica allinstancabile lavoro per
il benessere dei bisognosi.
Nato a Bari nel 1928, Javier de Nicolo entr, subito dopo la II Guerra
Mondiale, nella comunit salesiana
locale, nota per il lavoro sociale con
la popolazione bisognosa. Nel 1958,
attravers lAtlantico per studiare filosofia e teologia in Colombia, dove
stato ordinato dieci anni dopo.

Lanciato il Direttorio
della Liturgia 2010
La Commissione Episcopale Pastorale per la Liturgia della CNBB
ha concluso lelaborazione del Direttorio Liturgico 2010. Il testo stato
composto da don Rui Melati, parroco della Madonna della Consolazione, a San Paolo e rivisto da Mons.
Matias Medeiros, del Monastero Benedettino di Rio de Janeiro.
Oltre alle prescrizioni e orientamenti ufficiali per le celebrazioni liturgiche nel corso dellanno, il Direttorio contiene informazioni sulla
CNBB, lepiscopato e date importanti delle diocesi.

Sacerdote colombiano nominato


Vescovo negli Stati Uniti
Papa Benedetto XVI ha nominato il 27 luglio il sacerdote colombiano Luis R. Zarama, Vescovo ausiliare dellArcidiocesi di Atlanta
(USA).
Nato nel 1958, Mons. Zarama ha
frequentato il corso di Filosofia e
Teologia nellUniversit Mariana di
Pasto (Colombia) e Diritto Canonico nellUniversit Javeriana di Bogot. Ha ricevuto lordinazione presbiterale nel 1993, nellArcidiocesi di Atlanta, della quale diventato vicario generale nel 2006. Sar ordinato Vescovo il 29 di questo mese.
Settembre 2009 Salvami

Regina41

benedictdaswa.com

La Comunit Emmanuel
ha un nuovo Moderatore
I 400 delegati della Comunit Emmanuel che rappresentano
pi di 8.000 associati sparsi in 57 paesi hanno eletto a Parigi i diciassette membri del Consiglio Internazionale il 12 luglio scorso. Lelezione
stata realizzata alla presenza del
Cardinale Andr Vingt-Trois, Arcivescovo di Parigi e assistente ecclesiastico di questa Associazione Pubblica di Diritto Pontificio. Il Consiglio neoeletto, a sua volta, ha eletto
il nuovo Moderatore, Laurent Landete.
Infermiere a Bordeaux, padre di
famiglia, Laurent Landete esercitava finora la carica di responsabile
per la Comunit in Francia.
La Comunit Emmanuel nata a
Parigi nel 1972 e conta oggi su pi di
8.000 membri, tra i quali 223 sacerdoti, 100 seminaristi e 195 laici consacrati di ambo i sessi.

Un laico sudafricano
sulla via degli altari
Dopo cinque anni di ricerche e
deposizioni di testimoni, la diocesi di Tzaneen in Africa del Sud, ha
concluso la fase diocesana del processo di beatificazione di Benedict
Daswa, laico cattolico assassinato
nel 1990 per aver combattuto le credenze e i rituali superstiziosi praticati nel suo paese.
La relativa documentazione stata inviata alla Congregazione per le
Cause dei Santi, la quale nominer
un postulatore romano per procede-

Pi di 110.000 visitano
lesposizione a Fatima

Il titolo dellEsposizione una


reminiscenza del costume che
avevano Lucia, Francesco e Giacinta, di dare alla luna il nome di
candela della Madonna e alle
stelle quello di candele degli angeli per illuminare la notte.
www.fatima.pt

i stima che pi di 110 mila persone abbiano visitato lesposizione Francesco Marto:
candela che Dio ha acceso, aperta
nel Santuario di Fatima il 4 aprile
e chiusa il 30 giugno.
Durante questi quasi tre mesi,
i fedeli hanno potuto contemplare oggetti legati alla famiglia del
pastorello, pezzi di scultura e di
pittura, oltre a inestimabili reliquie, tutto ordinato in tre settori
che ricordano Francesco da bambino ad Aljustrel, come veggente della Madonna e come Beato
della Chiesa.

42Salvami Regina Settembre 2009

re nelle fasi successive del processo.


Nellattesa, la Conferenza Episcopale Sudafricana ha deciso di pubblicare una biografia e un DVD per diffondere la vita e lopera del Servo di
Dio come modello e testimonianza
della Fede.
Benedict si convertito alla religione Cattolica durante i suoi studi
per diventare professore e subito assunse una forte posizione di opposizione alla stregoneria e alluso di
pseudorimedi e di amuleti. Per questo stato assassinato a bastonate e
a sassate, il 12 febbraio 1990, poco
prima di compiere 44 anni.

LUniversit rende omaggio


allambasciatore britannico
presso la Santa Sede
Francis Martin-Xavier Campbell, ambasciatore del Regno Unito di Gran Bretagna e dellIrlanda
del Nord presso la Santa Sede, ha
ricevuto dalla Queens University il
Dottorato per distinzione nel servizio pubblico.
Campbell nato nel 1970. Si formato nella Queens University di Belfast e ha fatto il master allUniversit
Cattolica di Louvain in Belgio. entrato nel servizio diplomatico a 27 anni, stato segretario personale (20012003) dellex-primo ministro Tony
Blair ed era primo segretario dellambasciata britannica a Roma quando
stata nominato ambasciatore presso
la Santa Sede, nel 2005.

morto il gesuita pi
vecchio del mondo
morto il 19 luglio, a 104 anni,
il pi anziano gesuita del mondo.
Nato a Saint Louis (USA) nel
1905, Don Raymond Reis entr nella
congregazione a 21 anni. Ha conseguito il dottorato in biologia allUniversit di Saint Louis, nel 1940. Ha
insegnato per molti anni allUniversit Marquette di Milwaukee e nel
Rockhurst College di Kansas City. stato anche ricercatore invitato
nellUniversit di Milano.

Primi passi dellOpera


in Romania
SHROUDSTORY

Nella festa di San Josemaria


Escriv iniziato il lavoro stabile dellOpus Dei in Romania, con
lapertura di un nuovo Centro a Bucarest.
La missione di questa nuova unit,
modellandosi al carisma del fondatore, sar quella di diffondere il messaggio che il lavoro e le circostanze
della vita quotidiana sono occasione
di incontro con Dio e di santificazione, di servizio agli altri e di miglioramento della societ.

che sono state invitate a lasciare il


paese entro un mese, sotto pena di
attentati.

Insulti alla Chiesa in Spagna


Un gruppo anarchico auto denominatosi La Gallinaire ha rivendicato
la responsabilit degli attacchi compiuti contro la Chiesa a Barcellona,
nella notte tra il 25 e il 26 luglio.
Di primo mattino, le facciate di
venti chiese sono state sporcate con
frasi offensive e minatorie e in parecchie di queste sono state collocate catene per impedire lentrata dei fedeli.
In una nota distribuita alla stampa il giorno 27, lArcidiocesi protesta contro questo attentato alla libert religiosa e di culto dei cittadini, un diritto fondamentale riconosciuto nella Costituzione del paese e
conclude sottolineando che rispettare e difendere questo diritto elemento integrante di una societ autenticamente democratica.

Cristiani perseguitati in Nepal


Siamo preoccupati e temiamo che
attentati come quello perpetrato contro la chiesa dellAssunzione possano ripetersi. Ma noi cristiani non abbiamo paura e non abbandoneremo il
paese, ha affermato allagenzia Fides Don Pius Perumana, pro-vicario
apostolico in Nepal.
Don Pius ha aggiunto che le intimidazioni contro i cristiani aumentano ogni giorno in questo paese asiatico. Molte chiese, scuole e
strutture cristiane hanno ricevuto
minacce. Alcune istituzioni cattoli-

lizia di Tam Toa. Circa 170 sacerdoti


e 420 religiose hanno guidato le manifestazioni di protesta pacifica che
si sono realizzate simultaneamente
in diverse localit delle province di
Nghe An, Ha Tinh e Quang Binh.
Gli organizzatori affermano che
in alcuni luoghi si sono registrati
conflitti tra polizia e gruppi di manifestanti, ai quali le forze di sicurezza avevano intimato di non uscire in corteo per le strade. Nonostante le minacce, i fedeli hanno
sfilato, dando vita a una manifestazione che alcuni definiscono la pi
imponente mai avvenuta nel paese
per motivi religiosi.

Nomine nella Curia Pontificia

Il Santo Padre andr a venerare


la Sacra Sindone a Torino
La Sala Stampa del Vaticano ha
confermato che Papa Benedetto XVI
si recher il prossimo anno a Torino,
in occasione dellesposizione della
Sacra Sindone, che si protrarr dal 10
aprile al 23 maggio.
La Sacra Sindone esposta a intervalli di circa venti anni. Lultima
volta che questa preziosa reliquia
stata concessa alla visitazione pubblica stata in occasione del Giubileo
dellanno 2000.

Vietnam: manifestazioni
di cattolici
Radio Vaticano Mezzo milione di cattolici vietnamiti sono scesi in strada nelle loro citt per protestare contro le violenze perpetrate dalla polizia contro centinaia di
fedeli, avvenute il 20 luglio scorso
nelle vicinanze delle rovine della
chiesa di Tam Toa.
La diocesi di Vinh, 300 km a sud
di Hanoi, ed altre limitrofe hanno organizzato 19 cortei per chiedere limmediata liberazione dei fedeli che sono stati percossi e detenuti dalla po-

Benedetto XVI ha nominato lArcivescovo portoghese Manuel Monteiro de Castro, nuovo segretario della Congregazione per i Vescovi e il sacerdote domenicano Giuseppe Augustine Di Noia, nuovo Segretario della Congregazione per il Culto Divino
e la Disciplina dei Sacramenti, elevandolo alla dignit di Arcivescovo.
Originario di Santa Eufemia (vicino a Guimares), Mons. Monteiro de
Castro svolgeva dal 2000 lincarico di
Nunzio Apostolico in Spagna e Andorra. Egli ha sostituito Mons. Francesco Monterise, nominato Arciprete della Basilica di San Paolo Fuori le
Mura.
Mons. Giuseppe Di Noia, finora
sottosegretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, nato negli Stati Uniti nel 1943 ed ordinato sacerdote nel 1970. membro
della Pontificia Accademia di Teologia e della Pontificia Accademia di
San Tommaso dAquino. Sostituisce
Mons. Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don, attualmente Arcivescovo di Colombo (Sri Lanka).
Benedetto XVI ha designato anche lArcivescovo Carlo Maria Vigan per lincarico di segretario generale del Governatorato dello Stato della Citt del Vaticano, come successore di Mons. Renato Boccardo.
Settembre 2009 Salvami

Regina43

Storia per bambini... o per adulti pieni di Fede?

Una prodigiosa
dimenticanza
Per quale motivo la porta della stanza occupata da quel sacerdote
non si apriva? E cosera quella luce, che si intravvedeva dal buco
della serratura? Il locandiere era incuriosito da tale prodigio...

Diana Carolina Lpez Lpez

rano duri i tempi delle


prime missioni di evangelizzazione in America del Nord. Molti abitanti di quelle terre non
conoscevano la Religione di Cristo e
gli apostoli erano in numero insufficiente per portare a tutte le anime la
vera Fede. La messe grande, ma gli
operai sono pochi (Mt 9, 37), dice la
Scrittura. Gradualmente, con laiuto
della grazia, la Santa Chiesa si andava stabilendo in quei vasti territori,
come la goccia dolio che si sparge silenziosamente sul foglio di carta.
Nellabitato di Santa Maria degli
Angeli, dove ormai tutti erano cattolici ferventi, esercitava il suo fecondo apostolato don Giorgio. Si alzava di primo mattino, passava unora
di adorazione davanti al Santissimo
Sacramento e di seguito celebrava
la Santa Messa. Trovava, cos, le forze per la fatica di ogni giorno. Si occupava della catechesi dei bambini e degli adulti, dirigeva la scuola e
lospedale locale, amministrava i sacramenti, visitava gli infermi di tutta
la regione.
44Salvami Regina Settembre 2009

Un giorno, lo chiamarono per andare da un malato che era in gravi


condizioni, ed abitava molto lontano.
Il sole gi stava tramontando, presto
sarebbe stato buio. Il parroco si prepar rapidamente, prese lOlio Santo
per lUnzione degli Infermi e prepar tutto per portare il Santo Viatico.
Valerio, il sacrestano, si offr di accompagnarlo, poich il viaggio era
lungo e pericoloso, ma il sacerdote
ritenne opportuno che lui rimanesse, per prendersi cura della chiesa.
Egli allora sell il cavallo e aiut don
Giorgio a montare, gi col Santissimo Sacramento in una piccola teca,
appesa al collo in una deliziosa borsa.
Sferzando il cavallo per accelerare la marcia, il parroco percorse velocemente parecchi chilometri. Ma...
sopravvenne limprevisto: scoppi
un forte temporale, le nuvole nere
e lacquazzone oscurarono gli ultimi
fasci di luce del sole che ancora illuminavano quella strada piena di accidenti e ostacoli. Il sacerdote si vide costretto a fermarsi in una piccola locanda, molto semplice, ma pulita e ordinata.

Curiosamente, vi si era rifugiato,


costretto anchegli dalla tempesta, un
messaggero del malato, inviato per
comunicargli che cerano dei segnali
di ripresa tali da non rendere urgentissima la presenza del sacerdote.
Tranquillizzato da questa notizia,
don Giorgio consider questa coincidenza come un segno della Provvidenza e decise di pernottare l, per
non esporre il Santissimo Sacramento ai numerosi rischi di un viaggio durante la bufera.
Occup una stanza al secondo
piano, dove allest, nel miglior modo possibile, un piccolo armadio come tabernacolo. Vi deposit la Sacra Ostia, si mise in ginocchio e preg per un po di tempo, poi chiuse a chiave la porta e scese in sala da
pranzo, dove era gi servita la cena.
Durante una conversazione con altri ospiti, venne a sapere che il padrone dellalbergo e la sua famiglia erano pagani. Per prudenza, evit tutto
quanto potesse rivelare che egli portava con s Nostro Signore Sacramentato e, terminata la cena, si ritir senza indugio nella sua stanza-cappella,

Edith Petitclerc

Il devoto sacerdote fu pervaso da una grande gioia: quella luce poteva essere soltanto frutto di un miracolo

preparandosi in modo da partire


presto il giorno seguente.
Quando il sole spunt, era gi a
cavallo, per riprendere il viaggio.
Mentre andava, port istintivamente la mano al petto per sentire la presenza del Santissimo Sacramento e
si accorse che la preziosa teca non
cera! Raccomandandosi alla Santissima Vergine, gir il cavallo, spron
lanimale e ripart a tutto galoppo.
Oltrepassato il cancello della locanda, don Giorgio salt gi e corse a
cercare il locandiere:
Signore, scusi, ma qualcun altro
ha occupato la stanza in cui ho pernottato?
Sorpreso, gli rispose:
No, reverendo. E un bene che
lei sia tornato, perch, da quando
partito, abbiamo fatto di tutto per
aprire la porta di quella stanza e non ci
siamo riusciti. Come ha fatto a lasciare
la chiave inserita nella serratura di
modo che nessuno riesca a girarla?
Impressionato, il sacerdote disse:
Nulla. Ho soltanto lasciato la
chiave...
Va bene, ma oltre a non riuscire ad aprire la porta, si vede dalle fes-

sure che la stanza illuminata da una


luce strana. Per caso ha lasciato una
candela accesa dentro?
Il devoto sacerdote, passato dalla
terribile apprensione alla tranquillit,
fu pervaso da una grande gioia: quella
luce poteva essere soltanto frutto di
un miracolo. Che fossero gli Angeli del Cielo venuti a far compagnia a
Ges Sacramentato, proteggendoLo
da un eventuale sacrilegio o anche da
semplice irriverenza?
Andiamo. Tenter di aprire la
porta.
Sal rapidamente le scale, seguito
dal locandiere, accompagnato dalla
moglie, dai figli, dai servi e persino
da vari ospiti, tutti desiderosi di svelare quel mistero.
Una volta arrivato, don Giorgio
gir la chiave e apr la porta con tutta facilit. Immaginate la sua emozione nel vedere che da quellarmadio
il tabernacolo da lui improvvisato usciva una luce celestiale, mentre musiche angeliche si diffondevano nella stanza.
Messosi in ginocchio, ador, commosso allestremo, il Re dei re che
aveva voluto manifestarSi in quella

maniera per attrarre pi anime al


Suo Sacratissimo Cuore Eucaristico.
In seguito, spieg a tutti quello
che era accaduto. Tra lattonito e il
meravigliato, cominciarono ad inginocchiarsi uno a uno... Ora nessuno
di loro dubitava della presenza reale
di Ges nellEucaristia! Il locandiere
chiese di ricevere il Battesimo, insieme a tutta la sua famiglia.
Don Giorgio non poteva abbandonare quelle anime che il Signore stesso
aveva conquistato per mezzo di un fatto
cos prodigioso! Pass, dunque, alcuni
giorni nella locanda, insegnando loro la
bellezza e le verit della Fede Cattolica.
Durante questo tempo, la Sacra Eucaristia rimase nel suo precario tabernacolo, ricevendo ladorazione del locandiere, della sua famiglia e di vari abitanti della regione. Anche molti di questi
si convertirono, cos don Giorgio ebbe
la gioia di battezzare una piccola moltitudine di nuovi figli della Santa Chiesa.
Alla fine, and a casa del malato
che, una settimana prima, aveva sollecitato la sua assistenza e lo trov
gi guarito.
Il Signore volle, Egli stesso, operare prodigi a favore della sua messe!
Settembre 2009 Salvami

Regina45

_
_______
I Santi di ogni giorno
Sergio Hollmann

so durante il regno di Giacomo I


dInghilterra, perch diffondeva
la Fede Cattolica a quanti incontrava.
6. XXIII Domenica del Tempo
Ordinario.
Beato Pasquale Torres Lloret,
martire (1936). Padre di famiglia
fucilato durante la Guerra Civile
Spagnola per aver nascosto libri,
oggetti Sacri e anche il Santissimo
Sacramento.
7. Santi Marco Crisini, Stefano Pongracz e Melchiorre Grodziecki, sacerdoti e martiri (1619).
Santa Eufemia, di Francisco de
Marco era sacerdote secolare, gli
Zurbarn - Museo del Prado, Madrid
altri invece gesuiti. Furono tortu1. San Lupo di Sens, Vescovo rati e uccisi a Cosice in Slovacchia,
(623). Vescovo di Sens, esiliato nel per essersi rifiutati di aderire alla RiVimeu per aver affermato che il po- forma protestante.
polo deve obbedire pi a Dio che ai
8. Nativit della Beata Vergine
governanti di questa terra.
Maria.
Beata Serafina Sforza, religiosa
2. Beato Alessandro Carlo Lenfant, sacerdote martire (1792). Ge- (1478). Sposa del signore di Pesaro,
suita, rinomato oratore e grande de- che le caus grandi sofferenze e, alvoto del Sacro Cuore di Ges, nomi- la fine, la obblig a ritirarsi al monanato predicatore del re Luigi XVI. stero delle clarisse dove visse il resto
Ucciso durante la Rivoluzione Fran- della sua vita osservando fedelmente
cese, per essersi rifiutato di giurare la la Regola.
Costituzione Civile del Clero.
9. San Pietro Claver, sacerdote
3. San Gregorio Magno, Papa e (1654).
Beata Maria Eutimia ffing, verdottore della Chiesa (604).
Santa Febe. Devota ausilia- gine (1955). Appartenente alla
re dellApostolo Paolo a Corinto in Congregazione delle Religiose delGrecia, da lui menzionata nella let- la Misericordia, si prese cura dei feriti durante la II Guerra Mondiale.
tera ai Romani.
Ardente devota del Santissimo Sa4. San Bonifacio I, Papa (422). cramento, passava ore inginocchiaLinizio del suo pontificato fu segna- ta davanti al tabernacolo.
to da tumulti con lantipapa Eulalio.
10. SantAutberto, Vescovo
Si dedic alla riforma della disciplina
ecclesiastica e difese la primazia del- (725). Vescovo di Avranches in
Francia, fece costruire sul Monte
la Sede Romana.
Tombe un santuario in onore di San
5. Beato Guglielmo Browne, mar- Michele. Ledificio, ampliato contire (1605). Fervente laico, ucci- siderevolmente nel corso degli an46Salvami Regina Settembre 2009

ni, attualmente la famosa abbazia


di Mont Saint-Michel.
11. Santo Elia Speleota, abate
(960). A diciotto anni, si rifiut di
sposare una giovane della nobilt e
part come pellegrino verso Roma,
dove prese labito di San Basilio e
condusse una vita da penitente nella grotta di Melicucc a Reggio Calabria.
12. Santissimo Nome di Maria.
Beato Apollinare Franco, sacerdote e martire (1622). Religioso
francescano spagnolo, part come
missionario per le Filippine e dopo
per il Giappone, dove fond molte
istituzioni di carit. Fu bruciato vivo durante la persecuzione.
13. XXIV Domenica del Tempo
Ordinario.
San Giovanni Crisostomo, Vescovo e dottore della Chiesa (407).
San Maurilio, Vescovo (453). Discepolo di San Martino di Tours, da
cui fu ordinato. Eletto Vescovo di
Angers in Francia, cerc di estinguere le superstizioni pagane.
14. Esaltazione della Santa Croce.
SantAlberto, Vescovo (1215).
Patriarca di Gerusalemme che, in
tempi di molte dispute, seppe seminare il buon intendimento. Fu assassinato durante una processione,
da un uomo a cui aveva rimproverato una cattiva condotta.
15. Beata Vergine Maria Addolorata.
Beato Anton Maria Schwartz, sacerdote (1929). Fondatore della
Congregazione degli Operai Cristiani di San Giuseppe Calasanz, dediti
alleducazione della giovent operaia.
16. San Cornelio, Papa (253) e
San Cipriano, Vescovo (258) martiri.

___________________ Settembre
Santa Eufemia, vergine e martire (303). Ai tempi dellimperatore
Diocleziano, nella citt di Bitinia, attuale Turchia, sopport crudeli supplizi fino alla morte, per non voler
apostatare.
17. San Roberto Berlamino, Vescovo e dottore da Chiesa (1621).
San Lamberto, Vescovo e martire (705). Vescovo di Maastricht in
un periodo di turbolenze politiche, fu
esiliato e visse sette anni come semplice monaco.
18. Beato Giuseppe Kut, sacerdote e martire (1942). Sacerdote polacco
incarcerato e sottoposto a crudeli tormenti nel campo di concentramento di
Dachau.

20. XXV Domenica del Tempo Ordinario.


SantAndrea
Kim
Taegon, sacerdote, Paolo Chong
Ha-sang e compagni, martiri
(1839-1867).
Santa Teresa Kim Im-i,
martire (1837). Nata a Seul
da una famiglia cristiana, a 17
anni consacr la sua verginit a Dio e si dedic alle opere di carit. Durante la persecuzione in Corea, fu catturata
e strangolata.
21. San Matteo, Apostolo.
San Cadoc, abate (sec.
VI). Figlio del re del Galles,

22. Beato Vincenzo Sicluna Hernandez, sacerdote e martire (1936).


Zelante sacerdote della citt di Navarra, che non volle abbandonare i
fedeli durante le persecuzioni della
Guerra Civile Spagnola.
23. San Pio da Pietrelcina, sacerdote (1968).
Beata Bernadina Jablonska, vergine (1940). Figlia spirituale di
SantAlberto Chmielowski e cofondatrice della Congregazione delle
Suore Serve dei Poveri.
24. Beato Giuseppe Raimondo
Ferragud Gibres, martire (1936). Padre di famiglia fucilato durante la Guerra Civile Spagnola.

25. Santi Paolo e Tatta, e i loro figli, martiri (sec. IV). Famiglia di Damasco in Siria: padre, madre e quattro figli, catturati e torturati a morte,
per essere cristiani.
26. Santi Cosma e Damiano, martiri (sec. III).
Beata Lucia di Caltagirone, vergine (1400). Religiosa del Terzo Ordine Regolare Francescano, insigne per
la sua fedelt alla Regola e la sua devozione alle Cinque Piaghe di Cristo.
27. XXVI Domenica del Tempo
Ordinario.
San Vincenzo de Paoli, sacerdote
(1660).
San Bonfilio, Vescovo (1115). Vescovo di Foligno, inviato in Terra Santa con i crociati. Ritornato, dieci anni
dopo, si fece monaco nel monastero
di Storaco, di cui era stato abate.
28. San Venceslao, martire (929).
San Lorenzo Ruiz di Manila e compagni, martiri (16331637). Laico filippino che seguiva i missionari domenicani
a Taiwan in Giappone, dove fu
martirizzato con loro.

Victor Toniolo

19. San Gennaro, Vescovo e martire (305).


Santa Maria del Cervello, vergine
(1290). Chiese a San Pietro Nolasco
di esser ammessa nellordine da lui
fondato, divenendo la prima religiosa mercedaria. Instancabile
nellassistenza ai poveri ed infermi, fu conosciuta come Maria del Soccorso.

abate di Llancarfan e fondatore di diversi monasteri.

29. Santi Michele, San Gabriele e San Raffaele Arcangeli.


San Maurizio, abate (1191).
Per umilt, rinunci alla carica
di superiore nel monastero cistercense di Langonnet in Francia. Subito dopo fu eletto abate
di Carnot.

Santi Cosma e Damiano Chiesa di SantIsidoro, Madrid

30. San Girolamo, sacerdote e


dottore della Chiesa (420).
Beata Felicia Meda, badessa (1444). Superiora del monastero di Santa Ursula a Milano. Su richiesta della Duchessa di Pesaro, fu inviata a fondare un monastero di clarisse in
questa citt.
Settembre 2009 Salvami

Regina47

Intervista esclusiva con la Dott.ssa Pnina Shor

Parole che
hanno mutato il mondo
Frammenti dei celebri manoscritti del Mar Morto, insieme ad altri oggetti di
incalcolabile valore archeologico, compongono lesposizione Parole che hanno
mutato il mondo, attualmente esposta nel Royal Ontario Museum, a Toronto.
Per conoscere meglio questi preziosissimi documenti, intervistiamo in esclusiva
la dott.ssa Pnina Shor, capo di Sezione di Artefatti del Dipartimento di Antichit
di Israele.

Gustavo Adolfo Kralj

na delle scoperte archeologiche pi significative


del XX secolo avvenuta
60 anni fa, quando un beduino, Muhammed edh-Dhib Hassan,
alla ricerca di una capra perduta, scopr, nascosti in una caverna nel deserto, rotoli di pergamene scritte duemila anni fa. Erano conservati in brocche
e sorprendentemente ben conservati.
Da quel momento, tra il 1947 e il
1956, furono scoperti quasi 900 testi, la maggior parte in pergamena,
una piccola parte in papiro e uno
inciso in rame. Il prezioso materiale era nascosto in undici caverne nei
dintorni di Wadi Qumran, vicino alle rovine dellantico insediamento di
Khirbert Qumran, a nordovest del
Mar Morto, nome che pi tardi venne associato ai documenti.

48Salvami Regina Settembre 2009

Attestata la loro autenticit nel


1948, fu possibile determinare che
la loro origine rimonta a un periodo
che si estende dal terzo secolo a.C.
al primo secolo dellera cristiana.
Alcuni sono scritti in ebraico, altri in
aramaico e altri ancora in greco.
Dopo decenni di ricerca, con
lutilizzo di una tecnologia sviluppata da scienziati della NASA stato
possibile recuperare il testo dei manoscritti, che con il tempo si stavano
disintegrando. Una volta analizzato,
ogni frammento passato a far parte di un enorme rompicapo non interamente risolto fino ad oggi.
Lincarico di conservare questo
preziosissimo fondo tocca alla Dott.
ssa Pnina Shor, capo della Sezione di Conservazione di Artefatti del
Dipartimento di Antichit di Israe-

Frammento 11Q14,
appartenente al Libro della
Guerra (fra 20 e 50 d. C.)

Parole nelle quali milioni


di persone credono
Allinizio, richiama lattenzione la
scelta del titolo dellevento: Words
that changed the World Parole che
hanno cambiato il mondo. Qual la
relazione del titolo con i documenti
del Mar Morto?
Pnina Shor lo chiarisce: A mio avviso, il titolo corrisponde molto bene
al tema dellesposizione nel senso che
qui vi sono Parole della Bibbia, e come tali, sono pronunciate per il mondo intero. Sono Parole comuni a tutti
noi, nelle quali milioni di persone nel
mondo credono, siano ebrei, cristiani o musulmani; pertanto, sono veramente Parole che hanno cambiato il
mondo.
Dopo aver ricordato il recente viaggio di Benedetto XVI in Terra Santa, la specialista israelita aggiunge: Si tratta di documenti scritti da pi di duemila anni, quando Ges e il cristianesimo sono nati. Essi includono testi biblici, apocrifi e commenti sulla Bibbia. Parlano dellorigine comune degli ebrei e dei cristiani. vero che non esistono tra loro copie del Nuovo Testamento,ma questo
semplicemente perch il Nuovo Testamento stato compilato dopo
che i manoscritti sono stati nascosti nelle caverne.1 Si possono per ravvisare in essi le origini del cristianesimo, insieme a testi biblici e altri testi giudaici. Si constata cos, lorigine comune delle due
religioni. Questo in linea con quanto
il Papa ha detto nella sua visita in Terra Santa.

Dibattito sulle origini


la tesi essenia
Determinare in che epoca siano stati redatti i Manoscritti del Mar
Morto non tanto difficile quanto sta-

bilire con sicurezza quali siano stati i loro autori.


La cosiddetta tesi
essena, sebbene attualmente bersaglio di molti dibattiti, la pi ampiamente accettata nel
mondo accademico. Cos la descrive Aim Fuchs (1925-2006), cattedratico nellIstituto di
Ricerca di Matematiche
Avanzate di Strasburgo:
gli storiografi del primo
secolo della nostra era,
Filone di Alessandria,
Dott.ssa. Pnina Shor: Vi sono Parole della
Caio Plinio Secondo e,
Bibbia, e come tali, sono Parole pronunciate
soprattutto, Flavio Giuper il mondo intero
seppe hanno riferito che,
a nordovest delle rive del Mar Morto, fine del primo secolo. Menziona i fariviveva in quellepoca una comunit di sei, i sadducei e gli esseni. La descriziocenobiti chiamati esseni, che erano ce- ne che Giuseppe fa degli esseni e di colibatari, vegetariani e praticavano un me essi vivevano quasi completamenmodo di vita molto austero secondo te simile a ci che questo gruppo narra
le prescrizioni della Torah. Dato che su se stesso.
i manoscritti sono stati trovati proprio
Ma, nei manoscritti non c nesin quei paraggi, vicino al Mar Morto, sun riferimento specifico agli esseni.
la coincidenza ha fatto s che sorges- Il gruppo che ha scritto i manoscritti
se la tesi [...] secondo la quale linsie- si autodefinisce yahad, che in ebraime dei manoscritti del Mar Morto pro- co significa linsieme, la comuniviene da una comunit essena che al- t. Quando parlano di se stessi, delora si trovava nella regione di Qu- scrivono sempre il loro modo di vimram che, a causa dellavanzamento vere e le loro credenze. Essi costitudelle truppe romane, li avrebbe nasco- iscono un gruppo molto devoto che
sti nelle caverne delle vicinanze un po ha deciso di uscire dalla vita di Geprima della caduta di Gerusalemme, rusalemme, perch, per loro, Gerusanel 70 d. C..2
lemme era divenuta corrotta. Essi, o
Da parte sua, Pnina Shor avvisa per lo meno alcuni di loro, decisero
che stabilire lorigine dei documen- di ritirarsi.
Daltronde non certo che i memti una questione molto complicata
e controversa, ma indica alcuni de- bri di questo gruppo siano stati gli
gli argomenti che rafforzano la te- autori di tutti i documenti:
I testi biblici e quelli apocrifi possi essena:
I documenti sono stati original- sono essere stati compilati o scritti da
mente identificati come provenien- altri. Questo o qualsiasi altro gruppo
ti da esseni dal Prof. Sukenik,3 dopo pu aver raccolto tutti i manoscritti e
aver letto la prima copia delle Rego- averli nascosti nelle caverne. Vi sono
le della comunit. Egli not la chiara altre teorie che parlano del Tempio e
somiglianza con gli esseni menzionati del fatto che i manoscritti farebbero
da Flavio Giuseppe nella sua opera La parte della biblioteca del Tempio. Altri
affermano che si tratta di scritti proveguerra dei giudei.
In questo libro, Giuseppe descrive nienti da diversi gruppi di fedeli, coni tre rami principali del giudaismo, alla clude Shor.
Settembre 2009 Salvami

Regina49

Fotos: Gustavo Kralj

le. Lei la responsabile per i Manoscritti del Mar Morto e per altri oggetti in esposizione fino al 3 gennaio del 2010 nel Royal Ontario
Museum a Toronto, Canada.

Mirabile esattezza nelle traduzioni


del greco, latino ed ebraico
Lesegesi biblica una delle discipline pi beneficiate dai Manoscritti del Mar Morto. Prendendoli come
punto di riferimento, fino a che punto sono precise le ulteriori traduzioni in greco e latino dei primi tempi
della Chiesa? Vi sono contraddizioni
o discrepanze tra loro e i manoscritti
del Mar Morto?
Pnina Shor risponde: Non vi sono
contraddizioni, visto che stiamo parlando della trasmissione di un testo.
Questa fatta da persone e, pertanto, normale che con il tempo vi siano differenze dovute alle modificazioni del pensiero e delle capacit umane,
potendo persino apparire un qualche
errore. Ma penso che dobbiamo analizzare la questione da un altro lato.
Quello che impressionante in questo
caso che il materiale sia stato preservato nella traduzione greca. Pi tardi
fu tradotto in latino, per essere in seguito tradotto nuovamente in ebrai-

co. Quando i manoscritti sono stati


trovati, stato emozionante verificare
lesattezza delle traduzioni, realmente
ammirevole.

Alcuni scritti erano


finora sconosciuti
Interrogata sul contenuto dei manoscritti, unicamente libri canonici
come oggi li conosciamo o altro, Pnina Shor chiarisce: No, i manoscritti
contengono molto di pi dei libri canonici. C una grande variet di scritti,
precedentemente sconosciuti. Questo
risveglia linteresse dei ricercatori e studiosi della materia.
Come esempio di questi testi non
canonici, Pnina Shor menziona il cosiddetto Barkhi Napshi, un salmo apocrifo che in sintonia con le scritture
canoniche, ma che non era conosciuto
precedentemente.
Stiamo parlando dellesistenza di
pi di 900 manoscritti. Possiamo allora congetturare che essi contengano molti testi sconosciuti in precedenza. Questo attrae investigatori del
mondo intero, di tutte le denominazioni religiose.

Tre preziosi elementi


architettonici
del Tempio
Lesposizione
di
Toronto non si restringe solamente ai
Manoscritti del Mar
Morto, ma anche ad altri artefatti archeologici la cui importanza messa bene in risalto dalla
specialista israeliana.
Nel passeggiare per lesposizione, abbiamo limpressione affascinante percorrere il deserto dalla
Galilea a Gerusalemme. Tutti gli
oggetti sono affascinanti a me
non piacerebbe metterli in un ordine
di precedenza ma penso che valga la
pena prestare attenzione a tre elementi
architettonici.
Frammento 4Q1, contenendo Gn, 11-21
(anno 125 a 100 a.C.) e giara di terracotta
Il primo la pietra angolare del
trovato in una delle grotte della regione
Monte del Tempio di Gerusalemme.
(sec. I a.C. a anno 70 d.C.)
la pietra dove il sacerdote saliva per
50Salvami Regina Settembre 2009

suonare la tromba che convocava tutti per commemorare il sabato e le altre


feste. Possiamo dedurre la sua autenticit dalliscrizione che vi si trova, con
lo stesso tipo di lettera dei manoscritti
pertanto, dello stesso periodo che
afferma essere questa la pietra angolare dove suona la tromba.
Il secondo elemento appartiene al
Tempio Erodiano, che era diviso in
vari patii. Al patio principale, chiunque poteva avere accesso, dopo un certo punto poteveno entrare solamente i
giudei, pi avanti solamente gli uomini
e nel Santo dei Santi, il sommo sacerdote e soltanto una volta lanno, nel
giorno della Riconciliazione, lo Yom
Kippur. Il confine oltre il quale solo i
giudei potevano entrare, era segnato da
una pietra con uniscrizione. Anchessa
fa parte dell esposizione.
Il terzo elemento di interesse sono
i tre resti architettonici del triplice portone dellentrata principale del Monte del Tempio. Tutti questi oggetti sono
stati scoperti durante diversi scavi nella zona.
Nessuno di noi ha conosciuto il
Tempio.Lo conosciamo attraverso le
Scritture e successivamente attraverso
le nostre investigazioni. Tuttavia, qui
abbiamo oggetti tangibili che lo rendono nuovamente vivo tra noi conclude Pnina Shor.

Lungo processo verso


la pubblicazione
Qualunque sia lorigine dei Manoscritti del Mar Morto, non vi sono dubbi sul loro immenso valore e
sullurgente necessit della loro preservazione e restauro. Questo il
campo proprio del lavoro di Pnina
Shor. Ecco come spiega la sfida affrontata dal suo Dipartimento di Antichit di Israele:
La conservazione e il restauro di
manoscritti un processo minuzioso,
faticoso e interminabile. Conosciamo
specialisti che dedicano la loro carriera
accademica solamente a questo.
La prima e principale ragione
che stiamo parlando di manoscrit-

manoscritti, ma sorta la preoccupazione di conservarli, ricorrendo ai migliori metodi conosciuti allepoca.


Alla fine degl anni 80, il Dipartimento di Antichit di Israele stato costituito con lobiettivo
di preservare i manoscritti, come
pure di pubblicarne il contenuto. All inizio, ne sono stati pubblicati molto pochi, poich erano
pochi gli specialisti che vi lavoravano, come oggi sappiamo, sono
pi di 900.
Quello che il Dipartimento ha fatto, informa la Dott.ssa.
Quando i manoscritti sono stati
Shor, stato distribuire il matrovati, stato emozionante verificare
teriale disponibile tra 80 spelesattezza delle traduzioni, realmente
cialisti del mondo intero, di diammirevole
verse religioni, dando loro un
ti che hanno pi di duemila anni. Es- decennio per pubblicare il materiasi sono nati e si sono preservati in ca- le ricevuto.
verne nel deserto. Grazie al clima, alConservare quello che si
la temperatura e alla mancanza di lupreservato per duemila anni
ce, essi si sono conservati e hanno attraversato i secoli. Quando sono sta bene che tutta la materia sia
ti prelevati dalle caverne, cominciato pubblicata, ma anche indispensabile
o continuato il deterioramento na- preservare i manoscritti per le generaturale ed essi si sono frammentati in zioni a venire. Questo il compito del
unenorme quantit di pezzetti. Sono Dipartimento di Antichit di Israele,
900 documenti divisi in migliaia e mi- afferma la Dott.ssa Shor.
gliaia di frammenti.
Specialisti esperti, come i responPortandoli via dagli scavi, come sabili della conservazione della Lilunghi fogli di carta, si via via tenta- brary of Congress e del Getty Conserto di mettere insieme i pezzi, come se vation Institute si sono recati in Israsi trattasse di un enormegioco di inca- ele per aiutare a determinare i mistri. A quel tempo, gli specialisti era- gliori processi da impiegare.
no interessati a conoscere il contenuto
Il primo e principale compito ridei manoscritti; non cera alcuna pre- muovere i manoscritti dai vetri in cui
occupazione sulla necessit di conser- sono stati posti e togliere i residui di
varli e preservarli spiega la Dott. nastro adesivo, che hanno causato il
ssa. Shor.
danno maggiore. necessario lavoCos, stato usato nastro adesivo rare placca per placca, manoscritto
per unire i frammenti, cosa che ha per manoscritto, frammento per framaccelerato il loro deterioramento. I mento....
manoscritti sono molto fragili: l80%
Si tratta di un processo portato
di pergamena organica, mentre lal- avanti con molta cura, gi da18 antro 20% scritto su papiri. Se non so- ni. Mirando alla sua revisione e perno conservati e manipolati con la do- fezionamento, il Dipartimento di
vuta attenzione, essi si riseccano e si Antichit ha chiesto la collaborazioscrepolano.
ne anche del Ministero della Cultura
Negli anni 60 e 70 gli studiosi con- Italiano e dellIstituto Centrale per
tinuarono a decifrare il contenuto dei la Patologia del Libro, tra gli altri.

Partiamo dal principio che se i Manoscritti sono stati preservati per duemila anni, nostro dovere conservarli,
per lo meno, per altri duemila cos dice Pnina Shor.
Infatti, alla fin fine, sono Parole
che hanno cambiato il mondo!.

Conviene ricordare che, nel 1972,


il papirologo gesuita spagnolo Ji
OCallaghan Martnez identific i
versetti 52 e 53 del capitolo sesto
di San Marco nel frammento 7Q5
Questi manoscritti, risvegliando nei
circoli dei specialisti un enorme polemica, che perdura fino ad oggi.

FUCHS, Aim. Les manuscrits de la


Mer Morte. Strasbourg: Institut de
Recherche Matmatique Avance,
2000, pag.2 traduzione nostra.

Prof. Eleazar Lipa Sukenik (18991953), archelogo israeliano e professore dellUniversit Ebraica di Gerusalemme.

Frammento delliscrizione, in greco,


che impediva lingresso dei non
giudei oltre al patio dei gentili, nel
Tempio Erodiano (sec. I a.C.)

Settembre 2009 Salvami

Regina51

Lucia Vu

Maria e Sua madre


SantAnna - Statua
venerata nella
comunit Lumen
Cli, degli Araldi
del Vangelo

ggi, la Liturgia ricorda la Nativit della Beata Vergine Maria. Questa festa,
molto sentita dalla devozione popolare, ci porta ad ammirare in Maria Bambina laurora purissima della Redenzione. Contemplia-

mo una bambina come tutte le altre, e allo stesso tempo unica, la benedetta tra le donne (Lc
1,42). Maria lImmacolata figlia di Sion, destinata a diventare la Madre del Messia.
Giovanni Paolo II, Udienza dell8/9/2004