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estratti

La F.U.definisce gli estratti "preparazioni concentrate, liquide, solide o di consistenza intermedia, ottenute
generalmente da materie prime vegetali o animali essiccate".
Sono ottenuti dalla droga
per estrazione completa
(mediante acqua o alcol
di appropriata
gradazione), in modo che
contengano la stessa
quantit di princpi attivi
presente nella droga di
partenza; quindi sono
concentrati sotto vuoto a
temperature comprese fra
50-60 C per non
alterarli. Questa
caratteristica permette di
usarli per ottenere
direttamente le tinture (v.
appresso); d'altra parte,
gli estratti sono poco
stabili e tendono ad
intorbidirsi. Inoltre, nel
caso di miscele di tinture,
occorre prestare
attenzione alle
incompatibilit: ad esempio, i tannini fanno precipitare gli alcaloidi.
Nello schema a destra riportata la sequenza di preparazione di estratti fluidi secondo uno dei procedimenti
riportati nella F:U. VI ed.
Gli estratti si classificano come:
estratti fluidi: contengono la stessa quantit di principio attivo presente nella droga e sono circa 10
volte pi concentrati rispetto alle tinture;
estratti molli: il processo di concentrazione spinto fino ad ottenere una consistenza paragonabile a
quella del miele; sono da 2 a 6 volte pi concentrati rispetto agli estratti fluidi;
estratti secchi: sono solidi riducibili a polveri e pertanto molto igroscopici.
Il titolo degli estratti pu essere corretto mediante sostanze inerti quali il lattosio per gli estratti liquidi ed il
lattosio od il talco per gli estratti solidi.
tinture
Sono definite come preparazioni limpide e colorate, ottenute da droghe non solo vegetali per estrazione con
solventi diversi (alcol, acqua, vino). Si distinguono in semplici o composte a seconda che siano ottenute da
una o pi droghe. In base alla concentrazione si hanno tinture 1:10 (10 parti di droga per ottenere 100 parti di
tintura) e 1:5 (20 parti di droga per ottenere 100 parti di tintura).
La Tintura officinale (Tintura FU) ottenuta a partire dalla pianta secca. Il rapporto in peso droga-
solvente 1:5, cio 200 g di droga vegetale essiccata in 1 lt di alcool ad una gradazione variabile tra
i 60 e gli 80 in relazione alle singole piante. Soltanto in casi particolari si utilizza un rapporto
droga-solvente pari a 1:10 (peperoncino, digitale, lobelia, mirra, oppio, zafferano).
La Tintura madre (TM) un estratto idroalcolico (60-70) ottenuto da pianta fresca, in modo tale che
1 g di TM corrisponde a 0,1 g di pianta disidratata. Le tinture madri sono incluse nella Farmacopea
omeopatica francese, anche se in realt non sono preparati omeopatici. Il loro uso abbastanza
diffuso nell'automedicazione, ma gli inconvenienti sono rappresentati dal fatto che non sono titolate
n standardizzate e comunque a bassa concentrazione di princpi attivi, per cui la possibilit di
ottenere un risultato clinico comporta anche una spesa piuttosto elevata.
Le cosiddette droghe eroiche, il cui dosaggio prossimo alla dose tossica, vengono preparate con alcol a 70
(per convenzione internazionale) alla concentrazione 1:10. In generale, le tinture possono essere alcoliche,
idroalcoliche, acquose, eteree, vinose. Per preparare le tinture semplici si ricorre alla percolazione per quelle
composte si ricorre sempre al procedimento di macerazione in quanto difficile ottenere un
impacchettamento omogeneo delle varie droghe, stante la loro differenza di forme e caratteristiche.