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t. 1 comma 1 - NE/PD - Contiene I.R. - Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione

Numero 125
Settembre 2013

Il Padre perfetto

Associazione Madonna di Fatima

GFreihalter

Nativit della Madonna - Parrocchia della Santissima Trinit, Monreal (Germania)

Pi che tutti i santi riuniti

a nostra Celeste Bambina, sia a causa


del suo ufficio di mediatrice del mondo sia in vista della sua vocazione a Madre
del Redentore, ha ricevuto, dal primo istante
della sua vita, una grazia pi abbondante di
quella di tutti i santi riuniti. E che mirabile
spettacolo per il Cielo e per la Terra, lanima
di questa Beata Bambina, racchiusa ancora
nel seno di sua madre!
Era la creatura pi amabile agli occhi
di Dio, di quante erano fino a quel tempo

esistite. Era nata, infatti, immediatamente dopo la sua Immacolata Concezione, e


gi pi ricca di meriti e pi santa di tutta la corte dei santi. Immaginiamo, ora,
quanto pi santa nacque la Vergine, venendo alla luce del mondo solo dopo nove
mesi, che trascorse acquisendo nuovi meriti nel seno materno!
SantAlfonso Maria de Liguori,
Le glorie di Maria

SommariO
Scrivono i lettori

Un monastero cistercense
nel cuore del Brasile
......................

Periodico dellAssociazione
Madonna di Fatima - Maria, Stella
della Nuova Evangelizzazione

Il Grande Ritorno
dell umanit prodiga (Editoriale) . . . . . . . .

Anno XV, numero 125, Settembre 2013

Direttore responsabile:
Zuccato Alberto
Consiglio di redazione:
Guy Gabriel de Ridder, Suor Juliane
Vasconcelos A. Campos, EP,
Luis Alberto Blanco Corts, Madre
Mariana Morazzani Arriz, EP,
Severiano Antonio de Oliveira
Traduzione: Antonietta Tessaro
Amministrazione:
Via San Marco, 2A
30034 Mira (VE)
CCP 13805353
Aut. Trib. Venezia 11 del 31/3/12
Poste italiane, s.p.a Spedizione
in Abbonamento Postale - D.L.
353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46)
art. 1, comma 1, NE PD
Contiene I.R.
www.araldi.org
www.salvamiregina.it
Con la collaborazione
dellAssociazione
Privata Internazionale di Fedeli
di Diritto Pontificio

La voce del Papa Andate,


senza paura, per servire
........................

10

38

accaduto nella
Chiesa e nel mondo
......................

40

Storia per bambini...


Le due monete perdute

Come nata la Bibbia?

......................

Donna Lucilia Ribeiro dos


Santos Corra de Oliveira
Sollecitudine nelle insonnie
e malattie del figlioletto
......................

Commento al Vangelo
Tra il perdono e la perseveranza, cosa preferisce Dio?
......................

36

20

......................

46

I Santi di ogni giorno

Araldi nel mondo

Araldi del Vangelo


Viale Vaticano, 84 Sc. A, int. 5
00165 Roma
Tel. sede operativa
a Mira (VE): 041 560 08 91
Montaggio:
Equipe di arti grafiche
degli Araldi del Vangelo
Stampa e rilegatura:
ELCOGRAF S.p.A.
Via Mondadori, 15
37131 Verona
Gli articoli di questa rivista potranno essere
riprodotti, basta che si indichi la fonte e si invii
copia alla Redazione. Il contenuto degli articoli
firmati di responsabilit dei rispettivi autori.

......................

27

San Giovanni Crisostomo


La forza della parola
......................

32

......................

48

Ecco, sto alla porta


e busso...
......................

50

S crivono

Costruire un mondo
nuovo di speranza

un piacere poter condividere


con voi la gioia di ricevere la rivista
Araldi del Vangelo, dove possiamo
trovare temi dattualit che ci tengono informati su quanto accade nella Chiesa. Ma quello che mi piace di
pi il messaggio positivo di speranza che ci trasmette, poich per noi
unancora di salvezza in una terribile tormenta. Sebbene il mondo che
ci circonda sembri disintegrarsi in
mille pezzi, la Rivista, al contrario,
sembra costruire un mondo nuovo
di speranza.
Mincantano le foto, gli articoli su santuari e meraviglie naturali,
le Storie per bambini... o adulti pieni
di Fede?, che ci rinnovano linnocenza e il pi puro amore di Dio. Conosciamo tante e tante storie di Santi. Per, in questa pubblicazione, esse ci sono presentate in modo da far
ardere la nostra fede.
Grazie alla Rivista sento ununione speciale con la grande famiglia
degli Araldi del Vangelo nel mondo intero, e attraverso questa possiamo mantenere il contatto, mese
dopo mese, con fratelli e sorelle che
cercano lo stesso fine: la salvezza di
molte anime e il Regno di Maria!
Jorge A. C.
Houston Stati Uniti

Lho utilizzata nel


mio apostolato

La Rivista stata molto utile al


mio apostolato personale, per la
profondit con cui sono trattati i temi. Per esempio, nella banca dove
lavoro, varie persone mi chiedono

i lettori

le copie in prestito, per comprendere di pi le loro devozioni e crescere nella loro fede nella Santa Chiesa
Cattolica. Lho utilizzata anche nel
Gruppo di Missione Arcidiocesana,
come anche nei Gruppi degli Oratori che abbiamo cercato di formare e
sostenere.
Claudia M. B. B.
Cali Colombia

Esempi di obbedienza e umilt


Nelledizione di luglio la rivista
Araldi del Vangelo ci parla della regina Santa Isabella del Portogallo
che, con carit e bont, ha aiutato in
modo tanto efficace i bisognosi della
sua epoca, compiendo i suoi doveri
tanto di regina come di vera cristiana. Gi nella corrispondenza di Santa Chiara dAssisi, la Rivista ci parla
della principessa SantAgnese, figlia
del re di Boemia, che decise di abbandonare la sua vita di ricchezza e
di comodit per essere una figlia spirituale di Santa Chiara.
Un risalto particolare meritano le
lettere di Santa Chiara a SantAgnese. Meravigliose! Esse ci arricchiscono lanima e ci mostrano quanto la
nostra societ sia decadente nei costumi e nel tratto tra le persone e ci
insegnano come possiamo migliorare, seguendo le orme nobili e sante
di questa grande figlia di Assisi.
Complimenti alla Rivista per
averci mostrato con questi due
esempi che il cammino per la santit
accettare con obbedienza e umilt quello che Dio riserva per ognuno di noi.
Solange A.
Montes Claros Brasile

Un alone di spiritualit
Con puntualit e sempre attesa,
arriva ogni mese a casa mia la rivista Araldi del Vangelo. Il Commento del Vangelo e la rubrica dei Santi

4Araldi del Vangelo Settembre 2013

del mese sono come una brezza di


aria pura che incoraggia e conforta lo spirito. Vedo tutte le sue pagine avvolte in un alone di spiritualit; allo stesso tempo, sono sementi, che desidero che cadano in terra buona...
Nelle fotografie interne contempliamo tanti giovani futuri Araldi che portano con le loro braccia
la statua della Vergine, percorrendo
parrocchie, orfanotrofi, ospizi per
anziani, ospedali... come portare
religiosit, affetto e consolazione ai
pi bisognosi.
Con la mia modesta collaborazione, cerco da alcuni anni di contribuire a rendere realt il sogno di questi giovani seminaristi. So che pregano per me e per la mia famiglia, e li
ringrazio, poich mi considero privilegiato per questo.
I miei complimenti al Consiglio
di Redazione che, con amore, sacrificio e costanza, fa il bene a tante anime, e in cos svariate parti del
mondo, a giudicare dalla corrispondenza che viene pubblicata tutti i
mesi. Laus Deo!
ngel E. A.
Barcellona Spagna

Auguro che il numero


di abbonati cresca

Questa una Rivista piena di sapienza, dalle Storie per bambini... o


adulti pieni di Fede?, la vita dei Santi, fino al Commento del Vangelo,
fatto da Mons. Joo Scognamiglio
Cl Dias. Tutti gli abbonati possono dare testimonianza di questo.
Auguro che il numero di questi cresca, affinch molti possano avere
lopportunit di conoscere meglio
gli Araldi del Vangelo e sentire la
gioia di appartenere a questa grande famiglia ecclesiale.
Maria G. C. F.
Osasco Brasile

Editoriale
Il Grande Ritorno
dell umanit prodiga

a di Fatima

- Maria,

Stella della

Nuova Evange

lizzazione

Poste Italiane

Spa Spedizi

one in Abbona

mento Postale

D.L. 353/200

3 (conv.

in L. 27/02/2

004 n. 46)

art. 1 comma

1 - NE/PD

- Contien

e I.R. - Periodic

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ociazione

Madonn

125
Numero
re 2013
Settemb

to

e perfet

Il Padr
Associazion

e Madonna

di Fatima

Il figliol prodigo, vetrata della


Cattedrale di San
Giovanni Battista,
Charleston
(Stati Uniti)
(Foto: Gregory B. Wilson)

eggendo la parabola del figliol prodigo, siamo soliti applicarla a persone che conosciamo e molto raramente alla Storia stessa. Ma, ci pu essere un parallelo tra
il figliol prodigo del Vangelo e la situazione tragica in cui lumanit si trova?
La libert e la ragione sono i due pi preziosi tesori naturali che riceviamo dal
Padre. Questa eredit fa degli uomini immagine e somiglianza di Dio.
C stato un momento in cui luomo, specialmente quello occidentale e cristiano, ha deciso di utilizzare questi doni, interamente separati da Dio, per cos dire,
fuori della casa paterna. iniziato un processo multisecolare che arrivato ai nostri giorni: prima ha rifiutato lautorit della Chiesa, in seguito la divinit di Cristo
e, alla fine, ha negato la stessa esistenza di Dio.
Con i tesori della libert e della ragione, lumanit ha costruito un potente impero, sciupandoli sfrenatamente. Ha progredito nelle arti, nelle lettere, nelle scienze, nelle leggi, nelle comunicazioni Non c stato campo in cui luomo
non si sia inebriato con lo sviluppo conquistato a costo della sua intelligenza, della
sua libert, divorziato da Dio. Sembrava fosse giunto a unera di speranza, di gioia e di pace!
Tuttavia, le malattie sembrano aver progredito pi che la medicina; il fantastico mondo finanziario pu, in una questione di minuti, trasformare un miliardario in un mendicante; la violenza ha raggiunto tali indici che il bandito gira libero
per le strade, mentre lonesto confinato dietro le grate della sua casa; lempiet
molte volte detta le norme della legge; gli uomini non hanno mai comunicato con
tanta facilit attraverso i mezzi cibernetici, ma figli e padri, vivendo sotto lo stesso
tetto, ormai non conversano pi
E cosa dire della tecnologia che ha dato tanta sicurezza nel passato? diventata un Leviatano capace di distruggere la Terra innumerevoli volte.
Il figliol prodigo del Vangelo ha perso la sua eredit perch ha voluto spenderla lontano dalla casa del padre, e lumanit sembra aver perso la luce della ragione perch si creduta capace di usarla senza Dio. Avendo dilapidato tutta la fortuna della sua intelligenza e libert, non sar che ora lumanit sia ridotta a cibarsi delle ghiande per i maiali?
Ora, non potrebbe darsi che da questo momento la Storia non ci riservi qualcosa di meglio? La grande bont manifestata dal padre al figlio pentito, non ci autorizza a sperare in un immenso perdono per lumanit prodiga?
Inoltre, nella parabola del Vangelo non appare Colei che nella Storia ha un
ruolo fondamentale: la Madre della misericordia. A Fatima, Lei ha predetto la situazione in cui il mondo dovr arrivare, ma ha annunciato la venuta di un regno
dinimmaginabile pace e armonia tra gli uomini e il Creatore: Alla fine, il mio
Cuore Immacolato trionfer!.
Il Padre, che Dio, aspetta soltanto la richiesta di perdono e il grande ritorno degli uomini per dare loro il vestito prezioso della ragione che si inchina alla
Fede, e lanello doro, simbolo della libert vera, ossia, quella che si sottomette alla volont di Dio.
Settembre 2013 Araldi

del Vangelo5

Gustavo Kralj

La voce del Papa

Andate,
senza paura,
per servire
Seguendo queste tre parole sperimenterete che chi evangelizza evangelizzato, chi
trasmette la gioia della fede, riceve pi gioia.

ndate e fate discepoli


tutti i popoli. Con queste parole, Ges si rivolge a ognuno di voi, dicendo: stato bello partecipare alla Giornata Mondiale della Giovent,
vivere la fede insieme a giovani provenienti dai quattro angoli della terra,
ma ora tu devi andare e trasmettere
questa esperienza agli altri. Ges ti
chiama ad essere discepolo in missione! Oggi, alla luce della Parola di Dio
che abbiamo ascoltato, che cosa ci dice il Signore? Che cosa ci dice il Signore? Tre parole: Andate, senza paura, per servire.

Il Signore vuole che tutti sentano


il calore della sua misericordia
Andate. In questi giorni, qui a
Rio, avete potuto fare la bella esperienza di incontrare Ges e di incontrarlo assieme, avete sentito la gioia
della fede. Ma lesperienza di questo incontro non pu rimanere rinchiusa nella vostra vita o nel piccolo gruppo della parrocchia, del movimento, della vostra comunit. Sarebbe come togliere lossigeno a

una fiamma che arde. La fede una


fiamma che si fa sempre pi viva
quanto pi si condivide, si trasmette, perch tutti possano conoscere,
amare e professare Ges Cristo che
il Signore della vita e della storia
(cfr. Rm 10, 9).
Attenzione, per! Ges non ha
detto: se volete, se avete tempo, andate, ma ha detto: Andate e fate
discepoli tutti i popoli. Condividere lesperienza della fede, testimoniare la fede, annunciare il Vangelo il mandato che il Signore affida
a tutta la Chiesa, anche a te; un
comando, che, per, non nasce dalla volont di dominio, dalla volont di potere, ma dalla forza dellamore, dal fatto che Ges per primo
venuto in mezzo a noi e non ci ha
dato qualcosa di S, ma ci ha dato
tutto S stesso, Egli ha dato la sua
vita per salvarci e mostrarci lamore e la misericordia di Dio. Ges
non ci tratta da schiavi, ma da persone libere, da amici, da fratelli; e
non solo ci invia, ma ci accompagna, sempre accanto a noi in questa missione damore.

6Araldi del Vangelo Settembre 2013

Dove ci invia Ges? Non ci sono


confini, non ci sono limiti: ci invia a
tutti. Il Vangelo per tutti e non per
alcuni. Non solo per quelli che ci
sembrano pi vicini, pi ricettivi, pi
accoglienti. E per tutti. Non abbiate paura di andare e portare Cristo
in ogni ambiente, fino alle periferie
esistenziali, anche a chi sembra pi
lontano, pi indifferente. Il Signore cerca tutti, vuole che tutti sentano il calore della sua misericordia e
del suo amore.
In particolare, vorrei che questo mandato di Cristo: Andate, risuonasse in voi giovani della Chiesa in America Latina, impegnati nella missione continentale promossa
dai Vescovi. Il Brasile, lAmerica Latina, il mondo ha bisogno di Cristo!
San Paolo dice: Guai a me se non
annuncio il Vangelo! (I Cor 9, 16).
Questo Continente ha ricevuto lannuncio del Vangelo, che ha segnato
il suo cammino e ha portato molto
frutto. Ora questo annuncio affidato anche a voi, perch risuoni con
forza rinnovata. La Chiesa ha bisogno di voi, dellentusiasmo, della

creativit e della gioia che vi caratterizzano. Un grande apostolo del


Brasile, il Beato Jos de Anchieta,
part in missione quando aveva soltanto diciannove anni. Sapete qual
lo strumento migliore per evangelizzare i giovani? Un altro giovane.
Questa la strada da percorrere da
parte di tutti voi!

Non abbiate paura! Cristo


ci accompagna sempre

Evangelizzare significa superare


i nostri egoismi, significa servire
Lultima parola: per servire.
Allinizio del Salmo che abbiamo

proclamato ci sono queste parole:


Cantate al Signore un canto nuovo (Sal 95, 1). Qual questo canto nuovo? Non sono parole, non
una melodia, ma il canto della vostra vita, lasciare che la nostra vita si identifichi con quella di Ges,
avere i suoi sentimenti, i suoi pensieri, le sue azioni. La vita di Ges una vita per gli altri. una vita di servizio.
San Paolo, nella Lettura che abbiamo ascoltato poco fa, diceva: Mi
sono fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero (I Cor
9, 19). Per annunciare Ges, Paolo
si fatto servo di tutti. Evangelizzare testimoniare in prima persona lamore di Dio, superare i nostri
egoismi, servire chinandoci a lavare i piedi dei nostri fratelli come ha
fatto Ges.
Tre parole: Andate, senza paura,
per servire. Seguendo queste tre parole sperimenterete che chi evangelizza evangelizzato, chi trasmette la gioia della fede, riceve pi gioia. Cari giovani, nel ritornare alle vostre case non abbiate paura di essere generosi con Cristo, di testimoniare il suo Vangelo. Nella prima Lettura quando Dio invia il profeta Geremia, gli dona il potere di sradicare
e demolire, distruggere e abbattere,
edificare e piantare (Ger 1, 10). Anche per voi cos. Portare il Vange-

Gustavo Kralj

Senza paura. Qualcuno potrebbe


pensare: Non ho nessuna preparazione speciale, come posso andare e
annunciare il Vangelo?. Caro amico, la tua paura non molto diversa
da quella di Geremia, abbiamo appena ascoltato nelle lettura, quando stato chiamato da Dio a essere
profeta. Ahim, Signore Dio! Ecco,
io non so parlare, perch sono giovane. Dio dice anche a voi quello
che ha detto a Geremia: Non avere paura [...], perch io sono con te
per proteggerti (Ger 1, 7.8). Lui
con noi!
Non avere paura!. Quando andiamo ad annunciare Cristo, Lui
stesso che ci precede e ci guida.
Nellinviare i suoi discepoli in missione, ha promesso: Io sono con voi
tutti i giorni (Mt 28, 20). E questo
vero anche per noi! Ges non lascia mai solo nessuno! Ci accompagna sempre.

Ges poi non ha detto: Va ,


ma Andate: siamo inviati insieme. Cari giovani, sentite la compagnia dellintera Chiesa e anche la comunione dei Santi in questa missione. Quando affrontiamo insieme le
sfide, allora siamo forti, scopriamo
risorse che non sapevamo di avere.
Ges non ha chiamato gli Apostoli perch vivessero isolati, li ha chiamati per formare un gruppo, una comunit.
Vorrei rivolgermi anche a voi, cari sacerdoti che concelebrate con me
questEucaristia: siete venuti ad accompagnare i vostri giovani, ed
bello condividere questa esperienza
di fede! Certamente vi ha ringiovanito tutti. Il giovane contagia giovinezza. Ma solo una tappa del cammino. Per favore, continuate ad accompagnarli con generosit e gioia,
aiutateli ad impegnarsi attivamente
nella Chiesa; non si sentano mai soli! E qui desidero ringraziare di cuore i gruppi di pastorale giovanile, i
movimenti e nuove comunit che
accompagnano i giovani nella loro esperienza di essere Chiesa, cos
creativi e cos audaci. Andate avanti e non abbiate paura!

Il Vangelo per tutti e non solo per pochi. Non solo per quelli che ci sembrano pi vicini,
pi ricettivi, pi accoglienti
Vista panoramica della spiaggia di Copacabana durante la Messa del 28/7/2013

Settembre 2013 Araldi

del Vangelo7

lo portare la forza di Dio per sradicare e demolire il male e la violenza; per distruggere e abbattere le barriere dellegoismo, dellintolleranza e dellodio; per edificare un mon-

do nuovo. Cari giovani: Ges Cristo


conta su di voi! La Chiesa conta su
di voi! Il Papa conta su di voi! Maria,
Madre di Ges e Madre nostra, vi accompagni sempre con la sua tenerez-

za: Andate e fate discepoli tutti i popoli.


Omelia Santa Messa per la
XXVIII GMG, 28/7/2013

La Chiesa va in missione
sempre sulla scia di Maria
La Chiesa, quando cerca Cristo bussa sempre alla casa della Madre e chiede:
Mostraci Ges. da Maria che si impara il vero discepolato.

uanta gioia mi d venire alla casa della Madre di ogni


brasiliano, il Santuario di
Nostra Signora di Aparecida! Il giorno dopo la mia elezione a Vescovo di
Roma ho visitato la Basilica di Santa
Maria Maggiore a Roma, per affidare alla Madonna il mio ministero. Oggi ho voluto venire qui per chiedere a
Maria nostra Madre il buon esito della Giornata Mondiale della Giovent
e mettere ai suoi piedi la vita del popolo latinoamericano.

da Maria che si impara


il vero discepolato
Vorrei dirvi anzitutto una cosa. In
questo santuario, dove sei anni fa si
tenuta la V Conferenza Generale
dellEpiscopato dellAmerica Latina
e dei Caraibi, avvenuto un fatto bellissimo di cui ho potuto rendermi conto di persona: vedere come i Vescovi
che hanno lavorato sul tema dellincontro con Cristo, il discepolato e la
missione si sentivano incoraggiati, accompagnati e, in un certo senso, ispirati dalle migliaia di pellegrini che venivano ogni giorno ad affidare la loro vita alla Madonna: quella Conferenza
stata un grande momento di Chiesa.

E, in effetti, si pu dire che il Documento di Aparecida sia nato proprio da questo intreccio fra i lavori dei Pastori e la fede semplice dei
pellegrini, sotto la protezione materna di Maria. La Chiesa, quando
cerca Cristo bussa sempre alla casa della Madre e chiede: Mostraci Ges. E da Lei che si impara il
vero discepolato. Ed ecco perch la
Chiesa va in missione sempre sulla
scia di Maria.
Oggi, guardando alla Giornata
Mondiale della Giovent che mi ha
portato in Brasile, anche io vengo a
bussare alla porta della casa di Maria che ha amato ed educato Ges affinch aiuti tutti noi, i Pastori del Popolo di Dio, i genitori e gli
educatori, a trasmettere ai nostri
giovani i valori che li rendano artefici di una Nazione e di un mondo pi
giusti, solidali e fraterni. Per questo,
vorrei richiamare tre semplici atteggiamenti: mantenere la speranza, lasciarsi sorprendere da Dio, e vivere
nella gioia.

Dio sempre al nostro fianco


Mantenere la speranza. La seconda
lettura della Messa presenta una sce-

8Araldi del Vangelo Settembre 2013

na drammatica: una donna figura


di Maria e della Chiesa viene perseguitata da un Drago il diavolo che
vuole divorarne il figlio. la scena non
di morte, ma di vita, perch Dio interviene e mette in salvo il bambino
(cfr. Ap 12, 13a.15-16a).
Quante difficolt ci sono nella vita di ognuno, nella nostra gente, nelle nostre comunit, ma per quanto
grandi possano apparire, Dio non
lascia mai che ne siamo sommersi. Davanti allo scoraggiamento che
potrebbe esserci nella vita, in chi lavora allevangelizzazione oppure
in chi si sforza di vivere la fede come padre e madre di famiglia, vorrei
dire con forza: abbiate sempre nel
cuore questa certezza: Dio cammina accanto a voi, in nessun momento vi abbandona! Non perdiamo mai
la speranza! Non spegniamola mai
nel nostro cuore!
Il drago, il male, c nella nostra storia, ma non lui il pi forte.
Il pi forte Dio, e Dio la nostra
speranza! vero che oggi un po tutti, e anche i nostri giovani, sentono
il fascino di tanti idoli che si mettono al posto di Dio e sembrano dare speranza: il denaro, il successo, il

Dio ci riserva sempre il meglio


Il secondo atteggiamento: lasciarsi sorprendere da Dio. Chi uomo,
donna di speranza la grande speranza che ci d la fede sa che, anche in mezzo alle difficolt, Dio agisce e ci sorprende.
La storia di questo Santuario
ne un esempio: tre pescatori, dopo una giornata a vuoto, senza riuscire a prendere pesci, nelle acque
del Rio Paraba, trovano qualcosa
di inaspettato: unimmagine di Nostra Signora della Concezione. Chi
avrebbe mai immaginato che il luogo di una pesca infruttuosa sarebbe
diventato il luogo in cui tutti i brasiliani possono sentirsi figli di una
stessa Madre?
Dio sempre stupisce, come il vino nuovo nel Vangelo che abbiamo
ascoltato. Dio riserva sempre il me-

Gustavo Kralj

potere, il piacere. Spesso un senso di


solitudine e di vuoto si fa strada nel
cuore di molti e conduce alla ricerca di compensazioni, di questi idoli
passeggeri.
Cari fratelli e sorelle, siamo luci
di speranza! Abbiamo uno sguardo
positivo sulla realt. Incoraggiamo
la generosit che caratterizza i giovani, accompagnamoli nel diventare protagonisti della costruzione di
un mondo migliore: sono un motore potente per la Chiesa e per la societ. Non hanno bisogno solo di cose, hanno bisogno soprattutto che siano loro proposti quei valori immateriali che sono il cuore spirituale di
un popolo, la memoria di un popolo. In questo Santuario, che fa parte
della memoria del Brasile, li possiamo quasi leggere: spiritualit, generosit, solidariet, perseveranza, fraternit, gioia; sono valori che trovano la loro radice pi profonda nella
fede cristiana.

S, Madre, noi ci impegniamo a fare quello che Ges ci dir! E lo faremo


con speranza, fiduciosi nelle sorprese di Dio e pieni di gioia
LArcivescovo di Aparecida, Mons. Raymundo Damasceno Assis, consegna a Papa
Francesco una copia della statua della Madonna Aparecida

glio per noi. Ma chiede che noi ci


lasciamo sorprendere dal suo amore, che accogliamo le sue sorprese.
Fidiamoci di Dio! Lontano da Lui
il vino della gioia, il vino della speranza, si esaurisce. Se ci avviciniamo a Lui, se rimaniamo con Lui,
ci che sembra acqua fredda, ci
che difficolt, ci che peccato,
si trasforma in vino nuovo di amicizia con Lui.

Inebriati dal Signore,


diventeremo suoi apostoli
Il terzo atteggiamento: vivere nella gioia. Cari amici, se camminiamo
nella speranza, lasciandoci sorprendere dal vino nuovo che Ges ci offre, nel nostro cuore c gioia e non
possiamo che essere testimoni di
questa gioia. Il cristiano gioioso,
non mai triste. Dio ci accompagna.
Abbiamo una Madre che sempre intercede per la vita dei suoi figli, per
noi, come la regina Ester nella prima lettura (cfr. Est 5, 3). Ges ci ha
mostrato che il volto di Dio quello
di un Padre che ci ama.

Il peccato e la morte sono stati


sconfitti. Il cristiano non pu essere pessimista! Non ha la faccia di chi
sembra trovarsi in un lutto perpetuo. Se siamo davvero innamorati di
Cristo e sentiamo quanto ci ama, il
nostro cuore si infiammer di una
gioia tale che contager quanti vivono vicini a noi. Come diceva Benedetto XVI, qui, in questo Santuario:
Il discepolo consapevole che senza Cristo non c luce, non c speranza, non c amore, non c futuro (Discorso inaugurale della Conferenza di Aparecida, 13/5/2007).
Cari amici, siamo venuti a bussare alla porta della casa di Maria. Lei
ci ha aperto, ci ha fatto entrare e ci
mostra suo Figlio. Ora Lei ci chiede:
Qualsiasi cosa vi dica, fatela (Gv
2, 5). S, Madre, noi ci impegniamo
a fare quello che Ges ci dir! E lo
faremo con speranza, fiduciosi nelle
sorprese di Dio e pieni di gioia.
Omelia nella Santa Messa nel
Santuario Nazionale della
Madonna Aparecida, 24 /7/2013

Tutti i diritti sui documenti pontifici sono riservati alla Libreria Editrice Vaticana.
La versione integrale di questi documenti pu essere trovata in www.vatican.va

Settembre 2013 Araldi

del Vangelo9

Commento al Vangelo XXIV Domenica del Tempo Ordinario

Tra il perdono e
la perseveranza,
cosa preferisce Dio?
Di fronte alle obiezioni farisaiche, Nostro Signore traduce in parabole
il suo incanto nel perdonare gli uomini, colmandoli di misericordia.
Allo stesso tempo, mostra come non tutti accettino linvito a
beneficiarsi delle ricchezze di questo perdono redentore.
Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP

aVangeloA
In quel tempo, 1si avvicinavano a Lui tutti i
pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. 2I farisei
e gli scribi mormoravano: Costui riceve i peccatori e mangia con loro.
3
Allora Egli disse loro questa parabola: 4Chi
di voi se ha cento pecore e ne perde una, non
lascia le novantanove nel deserto e va dietro a
quella perduta, finch non la ritrova? 5Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento, 6va
a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con me, perch ho trovato la mia pecora che era perduta!
7
Cos, vi dico, ci sar pi gioia in cielo per un
peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione.
8
O quale donna, se ha dieci dramme e ne perde una, non accende la lucerna e spazza la casa
e cerca attentamente finch non la ritrova? 9E
dopo averla trovata, chiama le amiche e le vici10Araldi del Vangelo Settembre 2013

ne, dicendo: Rallegratevi con me, perch ho ritrovato la dramma che avevo perduta! 10Cos,
vi dico, c gioia davanti agli angeli di Dio per
un solo peccatore che si converte.
11
Disse ancora: Un uomo aveva due figli. 12Il
pi giovane disse al padre: Padre, dammi la
parte del patrimonio che mi spetta. E il padre
divise tra loro le sostanze. 13Dopo non molti
giorni, il figlio pi giovane, raccolte le sue cose,
part per un paese lontano e l sperper le sue
sostanze vivendo da dissoluto.
14
Quando ebbe speso tutto, in quel paese
venne una grande carestia ed egli cominci a
trovarsi nel bisogno. 15Allora and e si mise
a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mand nei campi a pascolare i
porci. 16Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava.

I - Una concezione errata della


Gli uomini sono soliti giudicare gli atteggiamenti altrui, generalmente, con il seguente criterio: Ha agito bene? Merita premio e stima.
Ha agito male? Merita castigo e disprezzo. Tale mentalit, oltre a macchiare la purezza dintenzione delle buone opere, portando la persona a fare il bene per il semplice interesse di ricevere una ricompensa, crea nellanima condizioni favorevoli allo sviluppo di ogni sorta di
vizi, seminati dallamor proprio ferito, tali come la vendetta, il risentimento e il rancore. Nel
rapporto con Dio, di conseguenza, molti si basano sulla stessa concezione e Lo immaginano
come un intransigente legislatore, che la minima infrazione fa infuriare e fa scagliare sul
colpevole, immediatamente, il meritato castigo. Sempre secondo questo criterio, la benevolenza divina sopravviene soltanto, sotto forma
di benedizioni, consolazioni e altri favori soprannaturali, su coloro che, avendo c ompiuto

Francisco Lecaros

giustizia e della misericordia

Il figliol prodigo Cattedrale di San Giuliano, Le Mans (Francia)

Allora rientr in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame. 18Mi lever
e andr da mio padre e gli dir: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; 19non sono
pi degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni.
20
Part e si incammin verso suo padre. Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gett al collo e
lo baci. 21Il figlio gli disse: Padre, ho peccato
contro il Cielo e contro di te; non sono pi degno di esser chiamato tuo figlio.
22
Ma il padre disse ai servi: Presto, portate
qui il vestito pi bello e rivestitelo, mettetegli lanello al dito e i calzari ai piedi. 23Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, 24perch questo mio figlio era morto ed tornato in vita, era perduto ed stato ritrovato. E cominciarono a
far festa.
17

Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, ud la musica
e le danze. 26Chiam allora un servo e gli domand che cosa fosse tutto ci. 27Il servo gli
rispose: tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perch lo ha riavuto sano e salvo.
28
Egli si arrabbi, e non voleva entrare. Il padre allora usc a pregarlo. 29Ma lui rispose a
suo padre: Ecco, io ti servo da tanti anni e
non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu
non mi hai dato mai un capretto per far festa
con i miei amici. 30Ma ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso.
31
Gli rispose il padre: Figlio, tu sei sempre con
me e tutto ci che mio tuo. 32Ma bisognava far festa e rallegrarsi, perch questo tuo fratello era morto ed tornato in vita, era perduto
ed stato ritrovato (Lc15, 1-32).
25

Settembre 2013 Araldi

del Vangelo11

Durante
la sua vita
mortale, Ges
manifest
ampiamente
il desiderio
di salvare,
accogliendo
con
indulgenza
i peccatori
pentiti
che a Lui
accorrevano

in modo esimio i Comandamenti, meritano di


essere ricompensati.
Ora, questa visione della perfezione infinita di Dio molto distorta, poich Gli attribuisce una giustizia in base ai limitati criteri umani
e ignora la sua misericordia. Tale attributo cos vigoroso in Lui che arriva a vincere la giustizia stessa. Una prova dellinsuperabile forza della sua compassione sono le parole rivolte ai nostri progenitori, subito dopo il peccato originale: prima di emettere la sentenza alle sofferenze alle quali la natura umana sarebbe stata soggetta nella Terra di esilio, Egli gli ha promesso la
venuta di un Salvatore, nato dalla discendenza
di Adamo (cfr. Gen 3, 15). Non appena luomo
aveva peccato, il Signore gli ha garantito il perdono. Per questo, potremmo parafrasare laffermazione di San Giovanni e dire che, nel Fiat!
di Maria Santissima, il perdono di Dio si fatto
carne e ha abitato tra noi (cfr. Gv 1, 14).
Durante la sua vita mortale, Ges ha ampiamente manifestato il desiderio di salvare, accogliendo con indulgenza i peccatori pentiti che a
Lui accorrevano, fiduciosi di trovarvi il perdono.
Ma, la stessa misericordia che tanto attirava gli
uni, risvegliava unaspra indignazione in altri...

II - La misericordia
messa in parabole

In quel tempo, 1si avvicinavano a Lui


tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. 2I farisei e gli scribi mormoravano: Costui riceve i peccatori e mangia
con loro.
Per intendere a fondo il motivo di tale obiezione, basta considerare che i farisei e maestri della Legge esemplificano alla perfezione la mentalit distorta alla quale ci riferiamo.
Per loro Dio , soprattutto, Legge; si ritengono in rapporto giuridico con Dio e, sotto questo aspetto, liberi con Lui,1 commenta Benedetto XVI. Era sempre seguendo lo stesso criterio che valutavano gli altri, discriminando come peccatores e, in quanto tali, oggetto dellira
divina e del disprezzo degli uomini tutti i giudei negligenti nel compimento delle prescrizioni legali relative alla purezza rituale o alimentare. Nella stessa categoria includevano i pubblicani, poich, oltre a collaborare col dominio pagano esercitato da Roma, molte volte erano di-

12Araldi del Vangelo Settembre 2013

sonesti nel riscuotere le imposte, commettendo


estorsioni a beneficio proprio. Tuttavia, il principale bersaglio di ripulsa erano i pagani, a causa
dellerrata idea, molto diffusa tra i Giudei, che
lelezione divina del popolo ebreo fosse sinonimo di condanna eterna per tutte le altre nazioni. In tal modo, se per gli israeliti non osservanti della Legge e per gli esattori di imposte cera ancora una remota possibilit di salvezza, nel
caso si pentissero e si riconciliassero con Dio,
tale ipotesi non si applicava ad uno straniero,
per il semplice fatto di non essere beneficiario
delle promesse fatte ai patriarchi.
Niente avrebbe potuto colpire con veemenza
questa mentalit quanto il modo di procedere di
Nostro Signore. La guarigione del servo del centurione romano (cfr. Lc 7, 1-10; Mt 8, 5-13), la
peccatrice perdonata nella casa di Simone, il fariseo (cfr. Lc 7, 36-50) e linclusione di un esattore di imposte nel Collegio Apostolico, con la
chiamata di Levi (cfr. Mt 9, 9-17; Mc 2, 13-22;
Lc 5, 27-39), sono alcuni esempi di atteggiamenti scandalosi per i farisei, alle cui orecchie suonavano come blasfeme le parole: Io non sono
venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a convertirsi (Lc 5, 32). Per questa ragione, in ogni
occasione cercavano di mostrare la loro ferrea opposizione a Lui, come ci narra linizio del
Vangelo di questa domenica.2
Per, siccome Ges desiderava salvare tutti inclusi i farisei e i maestri della Legge , la
sua risposta a tali obiezioni stata una triade di
parabole, registrate da San Luca alla maniera di
uno stesso argomento presentato in successione, sotto differenti involucri. In ognuno di essi,
Nostro Signore mirava non solo a incoraggiare
i peccatori che Lo ascoltavano a confidare nel
perdono, ma anche a convincere gli oppositori
sulla necessit della misericordia, senza la quale
nessuno pu salvarsi.

La pecorella smarrita

Allora Egli disse loro questa parabola:


Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel
deserto e va dietro a quella perduta, finch non la ritrova?

Il pastore e il gregge, realt molto comuni nella


societ giudaica di quellepoca, acquistano in questa parabola il loro pi elevato simbolismo. Sebbene tale immagine fosse gi stata utilizzata nellAn-

La gioia del pastore nel trovare la pecora

Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento, 6va a casa, chiama gli amici
e i vicini dicendo: Rallegratevi con me,
perch ho trovato la mia pecora che era
perduta!
5

Oltre a non castigare la pecorella smarrita


quando la trova, il pastore la tratta con estremo affetto e la carica sulle spalle, con una cura
che egli non ha avuto con nessuna delle pecore
obbedienti. Tale zelo rappresenta le carezze del
perdono restauratore di Dio destinato ai peccatori pentiti: invece di punirli per le offese ricevute e cos soddisfare le esigenze della giustizia,
Egli preferisce manifestare la sua onnipotenza
rispondendo agli appelli della misericordia.
linfinito desiderio di salvare, che soppianta anche la cattiveria umana, come indica San Gregorio Magno: Ci separiamo da Lui, ma Lui non Si
separa da noi. [] Voltiamo le spalle al nostro
Creatore, e Lui ancora ci tollera; ci allontaniamo da Lui con superbia, ma Lui ci chiama con
somma benevolenza e, potendo castigarci, ancora promette premi affinch torniamo.5
Tuttavia, la nostra principale attenzione, considerando questa parabola, deve concentrarsi sulla gioia effusiva del pastore nel recuperare
la pecora, invitando gli altri a rallegrarsi con lui.

AndreasPraefcke

tico Testamento per rappresentare lo zelo di


Dio per il suo popolo (cfr. Ez 34), la sua forza
di espressivit sublimata dai dettagli aggiunti dal Divino Maestro, in modo da rendere il significato del mistero della Redenzione.
In primo luogo, menzionando la quantit esatta di pecore, Nostro Signore si riferisce a tutta la moltitudine di creature razionali che Gli sono subordinate, perch il numero
cento, composto da dieci decine, perfetto.
Ma di queste, se ne persa una, che il genere umano,3 spiega San Cirillo. Nella vita
quotidiana il pastore preso da angoscia nel
notare la mancanza di una pecora e, lasciando da parte il gregge, non risparmia sforzi
per recuperare quella smarrita, concentrando su di essa tutta la sua attenzione. Analogo latteggiamento di Dio nella Redenzione: incarnandosi, il Figlio ha lasciato nel Cielo innumerevoli greggi di Angeli, Arcangeli, Dominazioni, Potest, Troni,4 per riscattare, sulla Terra, lumanit, perduta col peccato.

La pecorella smarrita Parrocchia di San Giovanni


Battista, Obereschach (Germania)

questo il principale dettaglio della narrazione, con il quale Nostro Signore vuol significare
la gioia di Dio nel trovare unanima docile allazione della grazia e, sebbene abbia deviato dalle
vie della virt, si abbandona alle cure del Buon
Pastore e si lascia ricondurre da Lui. Tale flessibilit lunica condizione per perdonare e recuperare il peccatore. Con ci lanima presa dalla felicit di vedersi nuovamente in ordine con
Dio e in pace con la sua coscienza, dandoGli la
gioia di poter manifestare la sua misericordia.
E, di conseguenza, parteciperanno a questa contentezza tutti coloro che Lo amano veramente.

Oltre a non
castigare
la pecorella
smarrita
quando la
trova, il
pastore la
tratta con
estremo
affetto

Cos, vi dico, ci sar pi gioia in cielo


per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno
di conversione.
7

Il peccatore e i novantanove giusti simbolizzano, secondo alcuni, lumanit e gli Angeli, poich soltanto questi ultimi sono giusti che
non hanno bisogno di conversione. Mettendo
in risalto la sproporzione numerica tra gli uni e
gli altri , il Maestro ci d un prezioso insegnamento circa la superiorit numerica del mondo
angelico, il quale eccede il ristretto campo dei
nostri numeri fisici.6
Daltra parte, si vede la forza del perdono: i
suoi effetti ripercuotono tra gli Angeli, causando in loro un maggior giubilo che la loro stesSettembre 2013 Araldi

del Vangelo13

sa perseveranza. un incentivo a non disperarci mai quando ci accorgiamo, pentiti, di esserci


allontanati dal gregge, seguendo le nostre cattive inclinazioni. Nel Sacramento della Penitenza,
Ges stesso ci aspetta, disposto a portarci sulle
spalle con tutte le nostre miserie.

Un esempio per il pubblico femminile

O quale donna, se ha dieci dramme e


ne perde una, non accende la lucerna e
spazza la casa e cerca attentamente finch non la ritrova? 9E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, dicendo:
Rallegratevi con me, perch ho ritrovato
la dramma che avevo perduta! 10Cos, vi
dico, c gioia davanti agli angeli di Dio
per un solo peccatore che si converte.
8

Ha scambiato
linnocenza
della famiglia
con la vita
traviata.
Espressiva
immagine
di tutti i
battezzati che
abbandonano
lo stato
di grazia
commettendo
una mancanza
grave!

Senza dubbio, considerevole era il contributo


femminile tra il pubblico presente alla predicazione di Nostro Signore. Per questo, Egli compone una seconda parabola, adattando il contenuto precedente a una situazione nella quale
la protagonista una donna di casa, responsabile dellamministrazione delleconomia domestica, secondo i costumi giudaici. Impiegando tali energie per riavere la moneta perduta, questa donna presentata da Ges come immagine dellinstancabile impegno di Dio a far s che
tutti gli uomini si salvino e giungano alla piena
conoscenza della verit (I Tm 2, 4). Avendo
sofferto la Passione e Morte in Croce per redimere lumanit, Cristo ama ciascuno di noi, individualmente. Unanima, anche se sembra insignificante a paragone degli inesauribili tesori
della sua onnipotenza, una monetina di valore infinito, perch vale il prezzo del suo Preziosissimo Sangue. Ancora una volta, il Salvatore sottolinea il giubilo prodotto tra gli Angeli
dalla conversione di un solo peccatore.
Narrate dal Divino Maestro, tali scene comuni della vita pastorale e domestica rendono pi
accessibile alla nostra comprensione il sublime
mistero dellamore di un Dio che, facendoSi uomo, venuto a cercare e a salvare colui che era
perduto (Lc 19, 10).

III - La parabola del Padre perfetto


A somiglianza di un buon vino, il cui cangiante sapore sorprende il palato a ogni degustazio14Araldi del Vangelo Settembre 2013

ne, in modo che mai i suoi estimatori possono


affermare di conoscerlo completamente, la terza
parabola narrata da Nostro Signore in questoccasione possiede una tale ricchezza di insegnamento da trarre sempre nuovi aspetti da considerare. il celebre dramma del figliol prodigo,
una delle pi belle pagine delle Sacre Scritture.
Essendo gi stata affrontata in questo ciclo liturgico, in occasione della Quaresima,7 oggi essa ci
viene presentata ancora una volta, a partire da
unaltra prospettiva.

Il padre consegna i beni

Disse ancora: Un uomo aveva due figli. 12Il pi giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che
mi spetta. E il padre divise tra loro le
sostanze.

11

Il padre, senza dubbio, stato preso da un profondo disgusto nel ricevere la richiesta del figlio
minore. Oltre a denunciare lintenzione del giovane di abbandonare la casa paterna poich solo in questo caso si faceva la ripartizione delleredit prima della morte del padre8, la sollecitazione confermava le sue preoccupazioni rispetto
a quel figlio, nella cui anima gi aveva compreso
il tumultuare delle passioni disordinate. Con dolore, ha previsto i cammini tortuosi per i quali il
giovane si sarebbe invischiato, ma comprendendo
che era impossibile farlo desistere dai suoi intenti, non ha fatto niente per fermarlo e gli ha consegnato la sua parte della fortuna. esattamente
come Dio agisce con noi: ci concede in abbondanza le sue grazie e doni, nonostante conosca, nella
sua onniscienza, il cattivo uso che potremo fare di
questi beni, sia valorizzandoli poco, sia trascurandoli o addirittura usandoli per peccare.

Pazienza: uno dei nomi della misericordia

Dopo non molti giorni, il figlio pi


giovane, raccolte le sue cose, part per
un paese lontano e l sperper le sue sostanze vivendo da dissoluto.

13

Il figlio ha scambiato linnocenza della famiglia con la vita dissoluta. Immagine espressiva di
tutti i battezzati che, disprezzando la condizione di figli di Dio, abbandonano lo stato di grazia commettendo una mancanza grave! Sperperando il tesoro soprannaturale consegnato dal
Padre celeste, preferiscono il piacere fugace del

peccato alla felicit della comunione con Dio e


Maria Santissima, nelleternit.
A sua volta, in nessun momento il padre si
dimenticato del giovane e, senza mai perdere la
speranza di rincontrarlo, continuamente elevava al Cielo afflitte preghiere per la sua conversione. Con uguale indulgenza Dio reagisce con noi
quando Lo offendiamo e, nella sua bont, non ci
abbandona mai, anche quando ci allontaniamo
da Lui con il peccato. Riflettendo su questa clemenza, scrive SantAlfonso de Liguori: Se aveste insultato un uomo come avete insultato Dio,
anche se fosse il vostro migliore amico o anche
il vostro stesso padre, egli non avrebbe avuto altra risposta se non vendicarsi. Quando avete offeso Dio, avrebbe potuto castigarvi in quello stesso istante; siete tornati ad offenderLo e, invece di
castigarvi, vi ha offerto bene per male, vi ha conservato la vita, vi ha circondato di tutte le sue attenzioni provvidenziali, ha finto di non vedere i
peccati, nellattesa che vi emendaste e cessaste di
ingiuriarLo.9 Di conseguenza, mentre le due parabole precedenti mettono in risalto liniziativa di
Dio nella conversione degli uomini, questa illustra un altro aspetto della sua misericordia, che
consiste nella pazienza di aspettare che il peccatore si ravveda, e possa perdonarlo e salvarlo.10

Nellestrema decadenza, ricordo


della bont del padre

Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominci a trovarsi nel bisogno. 15Allora
Francisco Lecaros

14

Il figliol prodigo che si prende cura dei porci


Cattedrale di San Giuliano, Le Mans (Francia)

and e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mand nei
campi a pascolare i porci. 16Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava.
Il giovane, un tempo ricco, diventato un indigente affamato, la cui situazione disperata gli ha
fatto accettare lumile lavoro di custode di maiali.
un simbolo della completa miseria alla quale il
peccato mortale riduce lanima, strappandole tutti i meriti e rendendola degna dellinferno, realt tanto pi terribile di quella del figliol prodigo.
Non c catastrofe n calamit pubblica o privata che possa esser comparata alla rovina causata nellanima da un solo peccato mortale. come
una frana istantanea della nostra vita soprannaturale, un vero suicidio dellanima in relazione alla vita della grazia.11
Non raro, tuttavia, che Dio permetta che il
peccatore cada in questinfimo stato per far nascere allora nella sua anima la nostalgia per linnocenza perduta.

Allora rientr in se stesso e disse:


Quanti salariati in casa di mio padre
hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame. 18Mi lever e andr da mio
padre e gli dir: Padre, ho peccato contro
il Cielo e contro di te; 19non sono pi
degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni.
17

Solo allora, nelle amare frustrazioni del peccato, il giovane ha cominciato a riflettere, contrapponendo la penuria in cui si trovava allabbondanza della casa paterna. Gli sono venuti in
mente la bont e laffetto di suo padre, il maggior bene perso con la vita sregolata che conduceva. Le sue parole lasciano trasparire questa
disposizione danimo, poich si riferiscono non
a un semplice ritorno a casa, ma a un desiderio
di mettersi nuovamente sotto tale protezione:
Torner da mio padre.
Egli per non avrebbe mai deciso di abbandonare il peccato se non ci fosse stata lazione
della grazia nella sua anima, perch impossibile per luomo convertirsi, mosso soltanto dalla propria forza di volont, come sottolinea
SantAgostino: Nessuno si pentirebbe del suo
peccato se non ci fosse una chiamata di Dio.12
Settembre 2013 Araldi

Il giovane,
un tempo
ricco, divent
un indigente
affamato, la
cui situazione
disperata gli
fece accettare
lumile lavoro
di custode
di porci

del Vangelo15

Linattesa accoglienza

Part e si incammin verso suo padre. Quando era ancora lontano il padre
lo vide e commosso gli corse incontro,
gli si gett al collo e lo baci.
20

La buona
disposizione
danimo con
cui il giovane
si presentava,
riconoscendo
con umilt il
suo errore, era
sufficiente a
che il cuore
paterno traboccasse di
contentezza

molto probabile che il padre abbia sentito


accendersi, molte volte, la sua speranza quanto
al ritorno del figlio. Si dirigeva, allora, in un luogo da dove poteva vedere le strade della regione
e l trascorreva lunghi periodi a pregare, in una
fiduciosa attesa... Fino al giorno in cui lo avvist e sent compassione. Il giovane, straccione e con la fisionomia sfigurata dalla vita di peccato, era ben cambiato rispetto allultima volta che il padre lo aveva visto. Molto pi profonda, tuttavia, era la sua trasformazione interiore. Era uscito da casa orgoglioso e ritenendosi
autosufficiente; ritornava umile, cosciente della propria debolezza e fiducioso nella bont del
padre. Corsogli incontro, il padre subito ha constatato tale cambiamento e, vincendo tutta la ripugnanza che lapparenza miserabile del figlio
gli causava, non ha esitato a manifestargli con
profusione il suo affetto.
Questa toccante scena narrata da Ges rappresenta, in maniera eloquente, laccoglienza del
Padre celeste alle anime pentite, che non altro
che una potente manifestazione del suo amore
infinito. Con quanta tenerezza Dio abbraccia il
peccatore che si converte! [...] il Padre che, al
ritorno del figlio perduto, gli va incontro, lo abbraccia, lo bacia e, accogliendolo, non pu contenere la gioia che trattiene. [...] Non appena il peccatore si pente, gli sono perdonati i suoi peccati e
[Dio] se ne dimentica, come se mai Lo avesse offeso,13 mette in risalto SantAlfonso de Liguori.

Gioia per il ritorno del figlio

Il figlio gli disse: Padre, ho peccato


contro il Cielo e contro di te; non sono
pi degno di esser chiamato tuo figlio.
22
Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito pi bello e rivestitelo, mettetegli lanello al dito e i calzari
ai piedi. 23Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa,
24
perch questo mio figlio era morto ed
tornato in vita, era perduto ed stato
ritrovato. E cominciarono a far festa.
21

16Araldi del Vangelo Settembre 2013

La buona disposizione danimo con cui il giovane si presentava, riconoscendo con umilt il
suo errore, era sufficiente perch il cuore paterno traboccasse di contentezza e prendesse provvedimenti per una grande festa. Ponendo per la
terza volta laccento sulla gioia di Dio nel perdonare personificato qui dal padre , Nostro
Signore insegna anche in questo passo quanto il
vero pentimento possa concedere allanima un
grado maggiore di grazia di quello perduto con
il peccato,14 poich il figlio mai era stato onorato con una festa di tale portata quando era vissuto in casa, prima di rovinarsi.
Ancora in questo passo, la nostra attenzione
si volge a un piccolo dettaglio: quale la provenienza dellabito che il padre fa portare per vestire il figlio, in sostituzione degli stracci con i
quali si copriva, visto che il giovane aveva raccolto tutto quello che era suo prima di partire? Magari stato preso da quelli appartenenti al figlio pi vecchio... In questo caso, si applicherebbe laffermazione del Maestro: A chi ha,
sar dato e a chi non ha, sar tolto anche quello che ha (Mc 4, 25). Si nota, dunque, che sebbene il giovane fosse in miseria, possedeva una
cosa che da molto il primogenito aveva smesso di avere, un bene inestimabile: lamore per il
padre. I prossimi versetti offrono delucidazioni
che confermano tale ipotesi.

Un figlio senza amore per il padre

Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa,


ud la musica e le danze. 26Chiam allora un servo e gli domand che cosa fosse tutto ci. 27Il servo gli rispose: tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perch lo ha riavuto sano e salvo. 28aEgli si arrabbi, e
non voleva entrare.
25

Pu essere comprensibile che, in un primo


momento, limpatto della festa suscitasse una
certa indignazione nel figlio maggiore, perch
gli faceva venire in mente lingratitudine del fratello verso il padre e il profondo disgusto che
questi aveva sofferto a causa di ci. Nonostante ci, prendendo coscienza del giubilo in cui
egli ora si trovava per il ritorno di questo fratello, tale sentimento avrebbe presto dovuto essere controllato e, dimostrando una consonanza

Ricardo Castelo Branco

Il ritorno del figliol prodigo (Particolare)


Chiesa di Trinit dei Monti, Roma

affettiva con il padre, sarebbe dovuto rientrare


immediatamente per la festa.
Ben diversa, invece, stata la sua reazione.
Che cosa lavr motivata? Da un punto di vista
umano, il primogenito aveva agito con maggior
astuzia dellaltro, rimanendo in casa mentre il fratello si lanciava nei rischi del mondo. In una comoda situazione, con tutte le necessit materiali
garantite, serviva il padre per interesse, vivendo
in casa pi come un ospite che come un figlio. La
sua obbedienza allautorit paterna traeva origine
da motivi di convenienza e non dallaffetto filiale.
Malgrado fosse fisicamente vicino al padre, era da
lui separato dalle gelide distanze dellindifferenza. Tale disposizione danimo indicata da Nostro
Signore quando dice che il giovane era nel campo, ossia, dedito alle opere terrene, lontano dalla grazia dello Spirito Santo, estraneo ai disegni di
suo padre,15 spiega San Girolamo.

Congetture sull atteggiamento


del primogenito
Essendo tale il suo disamore, probabile che
egli sia rimasto in casa a causa di una certa ambi-

zione di appropriarsi della restante fortuna del genitore, quando questi sarebbe morto. E, mentre il
pi giovane era fuggito dallo sguardo paterno, andando a dissipare i suoi beni in un luogo distante, il primogenito, sotto lapparenza di una condotta corretta, faceva anche lui un cattivo uso dei
beni di famiglia, tentando di dissimulare al padre i cammini tortuosi nei quali andava. Laccesso
di rabbia per il ritorno del fratello non sar stato,
pertanto, la manifestazione di una coscienza sporca e di unanima amareggiata per le frustrazioni
del peccato, consumandosi di invidia nel vedere
laltro godere delle gioie del perdono? E non sar
la sua collera aumentata ancor pi pensando che
il reintegro del fratello nel nucleo familiare impediva la realizzazione della sua avidit, implicando
una nuova divisione di beni tra i due eredi?
Per questo, sebbene linterpretazione classica di questa parabola consideri i due figli come
immagine del popolo giudeo e dei gentili,16 rispettivamente, ha una dimensione di significato
molto pi ampia in entrambe le figure. Il minore il peccatore pubblico, il quale non nasconde
le sue sregolatezze e, per placare la coscienza,
cerca di dimenticarsi di Dio, allontanandosi da
tutto ci che possa ravvivarLo nella memoria. Il
primogenito il peccatore occulto, con la fisionomia tranquilla e attitudini esteriori conformi
alla virt, che sembra giusto agli occhi degli uomini; dentro, per, pieno di ipocrisia e iniquit (cfr. Mt 23, 28).

Il padre allora usc a pregarlo. 29Ma


lui rispose a suo padre: Ecco, io ti servo
da tanti anni e non ho mai trasgredito
un tuo comando, e tu non mi hai dato
mai un capretto per far festa con i miei
amici. 30Ma ora che questo tuo figlio
che ha divorato i tuoi averi con le prostitute tornato, per lui hai ammazzato il
vitello grasso.
28b

Il
primogenito
il peccatore
nascosto, con
la fisionomia
tranquilla
e gli
atteggiamenti
esteriori
conformi
alla virt

Questa insolente risposta conferma che non


si trattava di una ribellione contro le pazzie del
fratello, ma contro la benevola accoglienza del
padre. Ritenendosi degno di ricompensa e laltro meritevole del castigo, si sentiva maltrattato nel vedere la bont paterna agire in modo differente, non solo perdonando il colpevole, ma
anche dandogli dimostrazione di estremo affetto. la reazione caratteristica di coloro che non
Settembre 2013 Araldi

del Vangelo17

Se tracciassimo un parallelismo tra lumanit attuale e il figliol


prodigo, con
tristezza
vedremmo
che essa non
molto lontana dallalimentarsi con
le ghiande
dei porci

hanno mai sperimentato gli effetti del perdono


e non riescono a comprendere la misericordia
con la quale gli altri sono trattati. A questo figlio invidioso, al padre sarebbe toccato rispondere con le parole poste da Ges sulle labbra
del padrone della vigna quando si rivolse agli
operai turbati per il generoso pagamento fatto ai lavoratori dellultima ora: per caso sei invidioso perch io sono buono? (Mt 20, 15). Il
padre, tuttavia, respinge con benignit persino
questa irrispettosa accusa.

Ammonimento a coloro che


rifiutano la misericordia

Gli rispose il padre: Figlio, tu sei


sempre con me e tutto ci che mio
tuo. 32Ma bisognava far festa e rallegrarsi, perch questo tuo fratello era
morto ed tornato in vita, era perduto
ed stato ritrovato.
31

Appare qui una nuova sfumatura della bont paterna: chiarendo il reale motivo della festa non si trattava di un omaggio ai vizi di chi
era stato fino a quel momento un perditempo, quanto, piuttosto, di una festa per il suo ritorno , il padre non tiene in considerazione
quello che il figlio afferma riguardo al non aver
mai mancato a nessuno dei suoi ordini. Egli
non conferma che era vero quello che lui aveva detto, ma fa in modo di calmare la sua ira per
unaltra via: Figlio, tu sei sempre con me17. In
questo modo, prova di aver conoscenza delle vie
estranee alla virt in cui il figlio andava e, allo stesso tempo, gli dimostra quanto fosse anche lui oggetto della sua pazienza misericordiosa, poich sopportava tale ipocrisia e disamore
nella quotidianit, in fiduciosa attesa di una rigenerazione.

BENEDETTO XVI. Jess de Nazaret. Primera parte. Desde el


Bautismo a la Transfiguracin.
Bogot: Planeta, 2007, p.252253.
Lo spirito critico di cui i farisei davano prova in diverse circostanze
insinuato nelloriginale greco. Il
tempo verbale impiegato da San
Luca limperfetto ,
che indica continuit dazione.
Non si trattava di un atto, ma di
una costante attitudine di critica.

18Araldi del Vangelo Settembre 2013

Concludendo la parabola, Ges riprendeva


tacitamente i farisei e maestri della Legge, mostrando la necessit di aggiustare sempre i propri criteri secondo lazione di Dio, non analizzando mai lagire divino secondo langusto modo del vedere umano. Tra le righe della narrazione, gli dava un ammonimento, a loro e a tutti coloro che sono chiusi al perdono: Conosco i
vostri peccati da tutta leternit, e desidero perdonarvi, cos come perdono questi che a Me ricorrono, ma voi rifiutate di ricevere la mia compassione e vi ribellate vedendo altri beneficiati da essa. Agendo in questo modo mettete a rischio la vostra salvezza, perch a coloro che rifiutano la misericordia in questa vita riservata
la mia giustizia nelleternit.

IV - Conclusione
La sequenza di parabole presentata nel Vangelo di questa 24 Domenica del Tempo Ordinario sorge davanti a noi come un prisma attraverso cui la Storia della Salvezza acquista un colore speciale. Per riscattare lumanit perduta
col peccato, il Buon Pastore ha assunto la nostra
natura, morto in Croce e dal suo costato aperto dalla lancia ha fatto nascere la Chiesa, autentico ovile di Cristo, nel quale gli uomini sono introdotti con le acque del Battesimo, conferendo
loro anche la superiore dignit di diventare figli
di Dio. Docili alla grazia, gli uomini hanno prodotto frutti allaltezza della loro condizione di
eredi del Cielo, costruendo una civilt fondata
sugli insegnamenti del Vangelo.
Senza dubbio, col passare del tempo lumanit ha cominciato a disprezzare questa filiazione
divina e si andata allontanando dal Padre celeste. Ai nostri giorni, molti sono coloro che vivono come se Egli non esistesse. Consegnando-

SAN CIRILLO, apud SAN TOMMASO DAQUINO. Catena Aurea. In Lucam, c.XV, v.1-7.

SANTAMBROGIO. Tratado sobre el Evangelio de San Lucas.


L.VII, 210. In: Obras. Madrid:
BAC, 1966, v.I, p.456-698.

SAN GREGORIO MAGNO. Homili in Evangelia. L.II, hom.14,


n.17. In: Obras. Madrid: BAC,
1958, p.722.

DIONIGI AREOPAGITA. La Jerarqua Celeste. c.XIV, 321 A.


In: Obras Completas. Madrid:
BAC, 1990, p.175.

Cfr. CL DIAS, EP, Joo Scognamiglio. O Filho Prdigo: Justia e Misericrdia. In: Arautos do Evangelho, So Paulo. n.27
(Mar., 2004); p.6-11; Commento
al Vangelo della IV Domenica di
Quaresima - Anno C. In: Linedito sui Vangeli. Citt del Vaticano:

Libreria Editrice Vaticana, 2012,


v.V, p.222-233.
8

Cfr. SENZ, SJ, Alfredo. Las


Parbolas del Evangelio segn los
Padres de la Iglesia. La misericordia de Dios. 2.ed. Guadalajara:
APC, 2001, p.160-161.
SANTALFONSO MARIA DE
LIGUORI. Obras Ascticas. Madrid: BAC, 1954, t.II, p.697.

10

Idem, p.699.

11

ROYO MARN, OP, Antonio. Teologa de la Salvacin. 3.ed. Madrid: BAC, 1965, p.68-69.

15

SAN GIROLAMO. Epistola ad


Damasum, XXI, 28. In: Cartas.
Madrid: BAC, 1962, t.I, p.143.

12

SANTAGOSTINO. Epistol ad
Romanos inchoata expositio, n.9.
In: Obras Completas. Madrid:
BAC, 1959, t.XVIII, p.76.

16

13

SANTALFONSO MARIA DE
LIGUORI, op. cit., p.699-700.

14

Cfr. SAN TOMMASO DAQUINO. Somma Teologica. III, q.89,


a.2.

Cfr. SAN BEDA. In Luc Evangelium. L.IV, c.XV: ML 92, 526;


SAN GIROLAMO, op. cit., 27,
p.142-149; SANTAGOSTINO.
Sermo CXXXVI, n.8. In: Obras.
Madrid: BAC, 1952, v.X, p.520521; SANTAMBROGIO, op.
cit., p.470-472.

17

SAN GIROLAMO, op. cit., 34,


p.146.
Settembre 2013 Araldi

Victor Toniolo

si al peccato, hanno dissipato i tesori affidatigli con la venuta di Nostro Signore


Ges Cristo al mondo e hanno proceduto di pazzia in pazzia. Se tracciassimo un
parallelismo tra lumanit attuale e il figliol prodigo, con tristezza vedremmo che
essa non molto distante dallo stadio nel
quale, ridotto alla completa miseria, il giovane ha voluto alimentarsi con le ghiande dei maiali. Permettendo che gli uomini
cadano negli orrori di un mondo contrario alla virt, Dio aspetta pazientemente il
momento esatto per concedere loro i lumi
della sua misericordia, attraverso unazione dello Spirito Santo. Tale azione li render capaci di vedere con chiarezza il proprio deplorabile stato e susciter in loro la
nostalgia delle meraviglie della grazia, abbandonate ormai da tanti secoli.
I simboli, per, zoppicano sempre in
rapporto alla realt e la fede ci fa credere che il futuro degli uomini superer di
molto la conclusione della parabola, soprattutto a causa di un elemento. Nella
narrazione, non appare una figura che
nella Storia ha un ruolo fondamentale: Madonna dei Miracoli Parrocchia di San Gins, Madrid
Maria Santissima, che Dio ha costituito
Avvocata e Rifugio dei peccatori, Madre degli la Divina Misericordia, mettendosi nella conuomini. Quando lumanit prodiga comincer dizione di schiavi della Sapienza Eterna e Ina intraprendere la via del ritorno, questa Ma- carnata, per le mani di Maria, sar concesso il
dre le verr incontro e la ricever con incom- perdono restauratore.
E cos come il padre ha festeggiato il giovane
mensurabile bont. Baster allora che Le sia
rivolta la supplica umile e fiduciosa: Abbia- pentito, Dio tratter come figli prediletti quelmo peccato contro Dio e contro di Te; ora non li che si consegneranno senza riserve, e promuomeritiamo di essere chiamati tuoi figli. Tratta- ver la festa inaugurale di un nuovo regime di
ci come se fossimo servi. Ella stessa interce- grazie sul piano della salvezza: il Regno di Mader, allora, presso suo Figlio, portandoGli la ria, era storica della misericordia, costituita da
richiesta di clemenza. Nel momento in cui gli anime che, riconoscendosi peccatrici, si lasceuomini si presenteranno davanti al trono del- ranno trasformare dalla forza del perdono.

Dio tratter
come figli
prediletti
quelli che si
consegneranno
senza riserve
e promuover
la commemorazione inaugurale di un
nuovo regime
di grazie sul
piano della
salvezza

del Vangelo19

Come
nata la Bibbia?
Un lungo e meraviglioso itinerario percorso dalla ragione umana
illuminata dalla fede, e assistita dalla grazia e dai carismi dello
Spirito, ha reso possibile definire con divina autorit la regula
fidei delle Sacre Scritture.
Don Arnbio Jos Glavam, EP

Timothy Ring

i parla molto della Bibbia, ma quanti la conoscono in profondit? Sapranno i cattolici in genere anche quelli considerati praticanti come sono nati i libri sacri, quale il criterio di selezione utilizzato e con che autorit sono stati
essi adottati o rifiutati? Senza alcun
dubbio, un chiarimento a riguardo
del tutto opportuno per linsieme
dei fedeli.

Antico e Nuovo testamento


La Bibbia, come si sa, linsieme degli scritti o libri dellAntico e
del Nuovo Testamento, con i quali Dio Si rivelato agli uomini. Denominati anche Sacre Scritture o
Sacre Lettere, costituiscono un solo e unico libro contenente la Parola di Dio. Sebbene siano stati elaborati da autori umani gli agiografi,
autori sacri , sono stati scritti sotto lispirazione dello Spirito Santo e
quindi sono autenticamente la Parola di Dio. Per questo si soliti dire
che le Sacre Scritture sono unopera
20Araldi del Vangelo Settembre 2013

Mirabile unanimit forgiata


nel corso dei secoli
La parola greca (canone)
ha vari significati: regola per misu-

rare, regola, norma e, per estensione, lista, relazione. Il Canone delle


Sacre Scritture , infatti, la relazione dei Libri Sacri che compongono
la Bibbia: 46 dellAntico Testamento e 27 del Nuovo. Solamente questi
73 godono della prerogativa di essere Parola di Dio.
Lunga e luminosa storia quella della formazione del Canone,
ossia, di come la Divina Provvidenza sia andata disponendo nel
corso dei secoli le circostanze e
gli spiriti perch la Santa Chiesa discernesse e identificasse, tra
diversi scritti presentati come autentici trasmettitori della Parola di
Dio, quali fossero di fatto ispirati
e contenessero infallibilmente le
verit della Fede.
La difficolt stava nel fatto che,
nel corso dei secoli, apparvero un
certo numero di scritti in seno alle
comunit religiose israelite dellAntico Testamento. Non tutti, per, godevano di uguale rispetto e osservanza. Alcuni, dallinizio, riflettevano antiche e autentiche tradizioni
con le quali il Popolo di Dio si identificava pienamente. Per altri invece, non cera questaccettazione generale.
Una meravigliosa azione di Dio
condusse a poco a poco le comunit giudaiche a unopinione quasi unanime su questa materia. Opera infatti mirabile, poich non si conosceva in questepoca unautorit
infallibile, come quella concessa da
Cristo Ges alla sua Chiesa, che potesse riconoscere e dichiarare il carattere sacro e ispirato di questi libri.
Prima il Pentateuco, o Torah,
stato ben presto riconosciuto come la Parola di Dio. In seguito, i
Profeti e poi gli altri Scritti hanno
via via acquisito un riconoscimento normativo, fino a costituire collezioni, contenenti pi o meno lattuale insieme dei libri dellAntico
Testamento. 3

Gustavo Kralj

congiunta degli agiografi e del Divino Paraclito.


Abbiamo cos la Bibbia, divisa in due grandi parti: lAntico e il
Nuovo Testamento.1 Il primo contiene la Parola di Dio rivolta al
Popolo Eletto della Prima Alleanza, consegnata in diversi scritti elaborati nel corso di pi o meno 900 anni. Il Nuovo Testamento contiene, a opera degli Apostoli ed Evangelisti, gli insegnamenti con i quali Ges Cristo ha completato e perfezionato la Rivelazione Antica, e la testimonianza
della sua Morte e Resurrezione
il Mistero Pasquale , con il quale
ha aperto trionfalmente lEra della Grazia, sigillando cos la Nuova
ed Eterna Alleanza.
Lasse divino intorno al quale ruotano entrambi i Testamenti la persona di Ges Cristo. Infatti, nellAntico Lui lannunciato: Le Scritture danno testimonianza di Me,
(Gv 5, 39), disse Nostro Signore; e
il Nuovo la realizzazione di questo annuncio. Tale verit espressa
da SantAgostino con la brillantezza e la concisione del suo genio: in
Vetere Novum lateat, et in Novo Vetus
pateat Il Nuovo Testamento nascosto nellAntico, e lAntico si rivela nel Nuovo.2
Ora, si sa che prima di Cristo e,
soprattutto, nellera cristiana, sono venuti alla luce numerosi scritti
presumibilmente contenenti la Parola di Dio, e di questi soltanto un
numero ridotto stato incluso tra
i Libri Sacri. Perch alcuni scritti
sono entrati e altri no? Chi ha fatto questa selezione e con che autorit? Tali questioni ci portano a
trattare di un bellissimo tema: la
formazione del canone dei libri sacri.

Maest di Cristo con i quattro


Evangelisti (XI-XII sec.) - Metropolitan
Museum of Art, Nuova York

Lasse divino
intorno alla quale
ruotano entrambi
i Testamenti la
persona di Ges
Cristo: nellAntico,
Egli lannunciato
e il Nuovo la
realizzazione di
questo annuncio

Settembre 2013 Araldi

del Vangelo21

Srgio Hollmann

Gli Evangelisti San Luca e San Giovanni Museo San Pio V, Valencia (Spagna)

Discernere il messaggio evangelico


dalle interpretazioni false
Per quanto riguarda il Nuovo Testamento, la situazione ancora pi
ricca e complessa, sebbene pi chiara e facile da esser seguita. A un certo momento della storia della Chiesa Primitiva, gli Apostoli e i loro seguaci si sono dedicati al compito di
registrare per iscritto buona parte di
quello che oralmente predicavano.
Nacquero cos i primi libri.
Molto presto, tuttavia, si sono introdotte eresie nellambiente delle comunit cristiane. Alcune
provenienti da erronee interpretazioni dottrinali concepite da cristiani giudaizzanti; altre, a quanto pare, originarie del paganesimo,
come le dottrine chiamate gnostiche. Le une e le altre portavano a
interpretazioni falsate del messaggio evangelico.
Nei primi tempi del Cristianesimo
proliferarono scritti neotestamentari, mescolandosi, cos, testimonianze autentiche degli Apostoli e dei loro primi seguaci con altre sulla cui
autenticit si poteva legittimamente
dubitare, perch non godevano della garanzia di provenienza apostoli-

Ad un certo momento della storia gli


Apostoli e i loro
seguaci si dedicarono al compito
di registrare per
iscritto buona parte
di quello che predicavano oralmente
ca (del tempo degli Apostoli), o perch non erano oggetto di credibilit
da parte delle chiese.
Presto sintrodussero anche adattamenti o interpolazioni eretiche in
alcuni scritti con pretese di provenire dal tempo apostolico, ma di dubbiosa e sospetta paternit.
Dato che, dallo Spirito Santo, la
Chiesa ha ricevuto come lascito le
Scritture, tanto dellAntico quanto
del Nuovo Testamento, tocca ad essa
discernere, riconoscere e dichiarare,
con lassistenza dello stesso Spirito,

22Araldi del Vangelo Settembre 2013

quali tra questi numerosi scritti sono


di fatto Parola di Dio.
Il risultato di questo lavoro lento
e sicuro della Chiesa nellidentificazione dei Libri Sacri stato la formazione del Canone.

Lazione dello Spirito Santo


In questo paziente compito della Chiesa si nota una triplice azione
dello Spirito Santo.
Primo, il Divino Paraclito agisce sulle comunit che hanno accolto la Parola di Dio, il quale
aveva gi parlato nei tempi antichi ai padri per mezzo dei profeti,
ultimamente, in questi giorni, ha
parlato a noi per mezzo del Figlio
(Eb 1, 1-2), formando e ispirando
le tradizioni, propiziando che queste siano conservate nella memoria del popolo, e disponendo che la
Parola permanga integra e inalterabile. In secondo luogo, ispira gli
agiografi a mettere per iscritto il
contenuto della Parola di Dio trasmessa allinizio oralmente e consegnata alle tradizioni e a scrivere tutte e soltanto quelle cose che
egli voleva fossero scritte.4 Gli
autori sacri si dedicano, allora, a

Il Canone veterotestamentario

questa missione. Infine, attraverso


la stessa Tradizione, ossia, quello
che semper, ubique et ab omnibus
stato oggetto di fede, fa conoscere
alla Chiesa gli scritti ispirati.
La definizione del Canone, tanto
dellAntico quanto del Nuovo Testamento , dunque, opera umana e divina della Chiesa. Umana, in quanto applica criteri logici di sapienza umana per discernere lautenticit degli scritti vetero e neo testamentari, ma allo stesso tempo divina, in
quanto assistita dal Divino Spirito
Santo nellinterpretazione dei dati provenienti da tali mezzi umani.
Il lavoro applicato e intelligente di
un mirabile stuolo di uomini dei primi tempi del Cristianesimo i Santi
Padri ha portato la Chiesa a un altissimo piano nella conoscenza delle
Scritture e lha fatta discernere, con
lazione dello Spirito Santo, preziosi criteri per la selezione e classificazione dei Libri Sacri.

Rispondendo al fatto che i libri


dellAntico Testamento sono stati scritti in circa 900 anni nelle lingue ebraica, aramaica e, in misura
ben minore, in greco, e non entrando nellinteressante tema della probabile datazione di tali scritti, n dei
loro autori, poich andremmo oltre i
limiti naturali di questo articolo dedicato a studiare la formazione del
Canone, vediamo ora come si diffusa la conoscenza dei suddetti libri.
certo che alcune collezioni parziali di scritti veterotestamentari circolavano gi entro le varie comunit
israelite, tanto della Palestina quanto della Diaspora, nel tempo postesilico, soprattutto nel periodo dei
Maccabei, ma ci mancano dati storici precisi al riguardo.
Verso lanno 200 a.C., apparve
per la prima volta unampia collezione degli scritti veterotestamentari, in
greco, composta, secondo quanto si

diceva, da 70 saggi giudei di Alessandria, e per questo chiamata Settuagesima o dei Settanta, o ancora
Alessandrina, frequentemente designata dalla sigla LXX.
Non c notizia, tuttavia, che si sia
elaborato un Canone dei libri sacri
prima dellera cristiana. A fianco di
alcuni libri riconosciuti da tutti come
sacri, ce nerano molti altri sui quali aleggiava qualche incertezza e altri
ancora francamente contestati.
Le diverse versioni delle Scritture
circolavano pacificamente tra i giudei della Palestina e di altri paesi, distaccandosi la Settuagesima, che ottenne unampia accettazione tra gli
uni e gli altri ed era la pi diffusa nei
primi tempi del Cristianesimo.
La maggior parte delle citazioni dellAntico Testamento attribuite a Ges nei Vangeli corrisponde al
testo della versione dei Settanta.5 Il
fatto che questa versione sia la pi
citata nei Vangeli le conferisce inne-

Canone Breve (Ebraico)


Torah
Genesi
Esodo
Levitico
Numeri
Deuteronomio

Profeti Anteriori
Giosu
Giudici
I Samuele
II Samuele
I Re
II Re

Profeti Posteriori
Isaia
Geremia
Ezechiele
Osea
Gioele
Amos
Abdia
Giona

Scritti
Salmi
Giobbe
Proverbi
Rut
C. dei Cantici
Qohelet

Michea
Naum
Abacuc
Sofonia
Aggeo
Zaccaria
Malachia

Lamentazioni
Ester
Daniele
Esdra
Neemia
I Cronache
II Cronache

Canone Lungo, Alessandrino (Cattolico)


Pentateuco
Genesi
Esodo
Levitico
Numeri
Deuteronomio

Storici
Giosu
Giudici
Rut
I Samuele
II Samuele
I Re
II Re

I Cronache
II Cronache
Esdra
Neemia
Ester
Giuditta
Tobia
I Macabei
II Macabei

Sapienziali

Profetici

Salmi
Proverbi
Qohelet
C. dei Cantici
Giobbe
Sapienza
Siracide

Isaia
Geremia
Lamentazioni
Baruc
Ezechiele
Daniele
Osea
Amos
Michea

Settembre 2013 Araldi

Gioele
Abdia
Giona
Naum
Abacuc
Sofonia
Aggeo
Zaccaria
Malachia

del Vangelo23

Gustavo Kralj

gabile autorit. Essa era, anche, la da pi di un secolo, la versione dei la versione dei Settanta, il Canone
pi usata tra i giudei cristiani dei pri- Settanta, il Canone Lungo. Cos, il Lungo, stato abbracciato dal Crimi tempi, e godeva di piena credibi- canone dei rabbini farisei non eb- stianesimo, nella sua totalit, dai
be che una portata ristretta, limi- suoi primordi con alcune diffilit in quegli ambienti.
Nel corso del primo secolo, la tato allambito delle comunit giu- colt circostanziali,7 chiarite con il
maggior parte dei libri costanti del- daiche rimanenti.
tempo e ha goduto di piena auLa Chiesa primitiva, dallini- torit tra i cristiani. Il Concilio di
la versione dei LXX fu pacificamente accettata: sono i cosiddetti proto- zio, conferm la versione dei Set- Calcedonia (451 d.C.) non ha fatto
canonici (da proto, primo, in greco). tanta, versione questa che, insieme che riconoscere una realt gi visAltri, tuttavia, si prestavano a discus- ad altre, com gi stato detto, cor- suta dal Cristianesimo fino al IV
sioni e furono accettati solamente in reva liberamente tra i giudei, poi- secolo, poich, sebbene il Canone
un secondo momento: sono i cosid- ch non cera ancora, tra loro, una Veterotestamentario gi fosse vivo
detti deuterocanonici (da deutero, relazione definita dei libri conside- nella Chiesa, e i libri che erano verati sacri. Essa, infatti, non ha ere- nuti a comporlo godessero di gransecondo).
Fu solo allinizio del II secolo ditato dal giudaismo un canone de- de autorit tra i fedeli, eccettuaquando la Chiesa aveva ormai vi- finito, ma stata lei che lo ha de- te alcune rare comunit orientata propria, indipendente dal giu- finito, accogliendo tutti i libri co- li isolate e senza maggior rilevandaismo e in essa si dava larga ac- stanti dei LXX e anche i cosiddet- za, non si pu ancora parlare di licettazione alla relazione di libri del ti deuterocanonici. In questo modo bri canonici. Fu solamente a partiLXX, chiamata Canone Lunre da questa data che la colgo che le autorit giudaiche,
lezione di tali libri ha acquisu iniziativa dei rabbini farisito piena configurazione casei, decisero di chiudere il lononica. 8 E cos rimasto per
ro canone, rifiutando sette lipi di mille anni.
bri costanti della versione dei
solamente nel XVI seLXX6 e abbracciando cos un
colo un millennio e mezzo
dopo la nascita del Cristianecanone ridotto, chiamato Casimo! che una simile realt
none Corto.
stata negata. Infatti, MarNon fuori luogo ammettetin Lutero e i suoi seguaci dere che il motivo per cui i giudei
cisero di rifiutare quasi 1.500
abbiano abbracciato il Canoanni di Tradizione cristiana e
ne Corto dovuto, tra le altre
abbracciare il Canone Corto,
cause, a una necessit di diffefissato dai rabbini farisei per
renziazione rispetto al Cristiauso dei giudei, nascendo conesimo.
s la cosiddetta Bibbia ProteI dati storici di cui si distante.
spone indicano che, pi proTesto Massoretico di periodo sconosciuto - Royal
Per molti secoli, sulle orbabilmente, questa collettaOntario Museum, Toronto (Canada)
me della Tradizione apostonea abbracciata dai rabbini
lica, la Chiesa non ha sentito
nota anche col nome di Testo
la necessit di presentare una defiProtomassoretico sia stata pi tarnizione dogmatica sul Canone sadi, nel Medioevo, rivista e provvicro, in quanto la pax Christi non si
sta di note e segni vocalizzanti, alvedeva seriamente minacciata in
la maniera di commenti, dai massoquesta materia. Furono le negazioreti giudei, maestri e rappresentanti
ni di Lutero nel XVI secolo e lindella Massorah (tradizione) giudaiquietudine da esse suscitata in seca, venendo a costituire il cosiddetno alla Cristianit che portaroto Testo Massoretico, ossia, lattuano la Santa Chiesa a manifestare
le Bibbia ebraica.
in questo campo il potere che dal
Quando i giudei decisero di
suo Divino Fondatore gli era stato
chiudere il loro canone, era gi larconferito. Cos, ci che era assengamente accettata nella Chiesa,

Quando i giudei
hanno deciso di
chiudere il loro
canone, era gi largamente accettata
nella Chiesa la versione dei Settanta

24Araldi del Vangelo Settembre 2013

Canone neotestamentario
Come abbiamo visto, la
predicazione apostolica fu
allinizio esclusivamente orale, poich gli Apostoli se ne
andarono per il mondo a predicare, fedeli al dettato del
Divino Maestro che disse,
andate e predicate (Mc 16,
15) e non andate e scrivete.
E non dimentichiamoci delle grandi difficolt dellepoca
nellottenere libri, i quali erano tutti manoscritti, pertanto, costosi e di lenta elaborazione.
Cos, nel Periodo Apostolico (fino allanno 70), la Chiesa nascente
non possedeva ancora scritti propri,
ma solamente la Legge e i Profeti,
cio, lAntico Testamento, letto alla luce del messaggio cristiano. Presto, per, due fattori pretesero dagli Apostoli e dai loro primi seguaci il ricorso allo scritto: la moltiplicazione di comunit in regioni molto distanti, grazie, soprattutto, allapostolato di San Paolo, e la comparsa delle eresie. Tuttavia, per molto
tempo e persino nel periodo dei Padri Apostolici, le tradizioni evangeliche erano pi conosciute attraverso
la tradizione orale che quella scritta.10 San Luca d di questo testimonianza: Poich molti han posto mano a stendere un racconto degli avvenimenti successi tra di noi, come
ce li hanno trasmessi coloro che ne
furono testimoni fin da principio e

Ai tempi di San Giustino


Martire (II secolo) a Roma,
il Nuovo Testamento gi conteneva due terzi di quello che
venne a essere il suo Canone definitivo. Nel periodo seguente di SantIreneo, San
Clemente di Alessandria, Origene lessenziale del Canone
definitivo era gi stato incluso nel Canone riconosciuto da
SantIreneo e dalla chiesa della Gallia: i quattro Vangeli, gli
Atti degli Apostoli, alcune lettere e lApocalisse.
Fu proprio SantIreneo
una delle grandi figure della
Patristica che, di fronte allo gnosticismo e, soprattutto,
al marcionismo, svilupp la
dottrina cristiana, stabilendo
magnificamente i fondamenti della comprensione delle
Scritture come un tuttuno,
coerente e armonico.
San Clemente dAlessandria e Origene presentavano
una relazione di 22 libri sui
quali, per loro, non cerano
dubbi: i quattro Vangeli, gli Atti degli Apostoli, le 14 lettere paoline, le
prime lettere di Pietro e Giovanni e
lApocalisse.12
Alcuni scritti neotestamentari,
com stato visto sopra, sembrano
aver ottenuto molto presto il riconoscimento canonico, manifestato soprattutto dalluso liturgico che di loro se ne fece. Sono i cosiddetti protocanonici del Nuovo Testamento.
Ce ne furono altri, tuttavia, che
presentarono qualche difficolt a essere accettati e solamente dopo un
processo relativamente lungo lautorit della Chiesa li ha inclusi nel Canone. Sono questi chiamati deuterocanonici del Nuovo Testamento la
lettera agli Ebrei, la seconda di Pietro, la seconda e terza di Giovanni,
le lettere di Giacomo e Giuda e lApocalisse il che significa che entrarono nel Canone neotestamentario
Srgio Hollmann

te come dottrina comune e


corrente della Chiesa dal IV
secolo, e vissuto dal Cristianesimo dai suoi primordi, fu
oggetto di una formulazione esplicita nel Concilio di
Firenze, (1442) nel decreto
Pro Iacobitis,9 e di una definizione dogmatica nel Concilio di Trento (1564), riaffermata nel Concilio Vaticano I (1870).

Predicazione di San Pietro,


Museo delle Belle Arti, Digione (Francia)

La predicazione apostolica fu allinizio


esclusivamente orale
e, cos, la Chiesa
nascente non possedeva ancora scritti
propri, ma solamente
la Legge e i Profeti
divennero ministri della parola (Lc
1, 1-2).
Tale battaglia fin per cristallizzare nella Chiesa unidea che esisteva
gi, latente, dal periodo subapostolico:11 quella della necessit di un Canone chiuso.

Settembre 2013 Araldi

del Vangelo25

solo dopo una certa esitazione, essendo accettati, ripetiamo, unicamente dallautorit della Chiesa.

La sapienza divina supera


ogni previsione umana
Nel corso di pi o meno 300 anni,
basato sullaccettazione da parte delle comunit, animate dal sensus fidei
(il sentire della fede) ma, soprattutto dalluso liturgico, con il riconoscimento esplicito delle autorit ecclesiastiche riunite in sinodi e concili
regionali o ecumenici , si and definendo un nucleo di libri di canonicit certa e indiscutibile.

Lutero aveva rifiutato anche i


deuterocanonici del Nuovo Testamento, ma i suoi seguaci non poterono sostenere questa posizione e finirono per ammetterli. In questo modo la Riforma cadeva nellincoerenza di negare lautorit della Chiesa
quanto allAntico Testamento e affermarla in relazione al Nuovo.
Cos, in maniera divinamente
sapienziale lo Spirito Santo va governando la Santa Chiesa, in modo per nulla razionalista e schematico, definendo senza fretta meraviglie come linsieme dei libri delle
Sacre Scritture, nei quali il Padre

Termine biblico usato nel senso di Alleanza.

CONCILIO VATICANO II.


Dei Verbum, n.11.

SANTAGOSTINO. Qustionum in Heptateuchum, l.2,


73: ML 34, 623.

TREBOLLE BARRERA,
Jlio. A Bblia Judaica e a
Bblia Crist. 2.ed. Petrpolis: Vozes, 1999, p.600.

I termini Antico Testamento


e Nuovo Testamento sono stati messi in uso dal Cristianesimo: il primo proviene da unespressione di San
Paolo (II Cor 3, 14), e il secondo estratto da un oracolo di Geremia (31, 31).

Tobia, Giuditta, Baruch, Sapienza, Ecclesiastico, I e II


Maccabeo, oltre ad alcuni
passi di Ester e Daniele.
Alcuni libri, i deuterocanonici, sono stati oggetto di una
certa discussione tra le chiese, ma in un secondo mo-

che sta in Cielo viene amorosamente incontro ai suoi figli per conversare con loro.13
Questo lungo e meraviglioso itinerario percorso dalla ragione umana illuminata dalla fede, e assistita
dalla grazia e dai carismi dello Spirito Santo, ha reso possibile discernere con chiarezza e definire con divina autorit la regula fidei delle Sacre
Scritture. In questo percorso siamo
stati portati anche a contemplare la
meravigliosa armonia tra le due fonti
nelle quali si fonda tutta la fede cristiana: la Sacra Tradizione e le Sante Lettere.

mento della storia del Canone sono stati accettati pacificamente dalla generalit del
mondo cristiano.
8

Cfr. TREBOLLE BARRERA, op. cit., p.273.

Cfr. DZ 1334-1335; 1501-1504;


3029.

10

KSTER, Helmut. Synoptische berlieferung bei den


Apostolischen Vtern. In:
TREBOLLE BARRERA,
op. cit., p.277.

11

Periodo che segu, immediatamente, agli Apostoli.

12

Si noti che sebbene lApocalisse e la Lettera agli Ebrei


non presentassero dubbi
quanto alla loro autenticit
per Origene e San Clemente
di Alessandria, essi saranno
pi tardi considerati deuterocanonici dalla Chiesa.

13

CONCILIO VATICANO II,


op. cit., n.21.

Linedito sui Vangeli


I Vangeli di tutte le domeniche e solennit dellAnno Liturgico
commentati da Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP. Sono
gi disponibili i due volumi del Anno C:
Vol. V: Domeniche di Avvento, Natale, Quaresima, Pasqua e
Solennit del Signore nel Tempo Ordinario
Vol. VI: Domeniche del Tempo Ordinario

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26Araldi del Vangelo Settembre 2013

Attivit in Costa Rica

li Araldi del Vangelo del Costa Rica hanno partecipato alle commemorazioni in onore della Patrona del Paese, la Madonna degli Angeli, presiedute dal
Vescovo di Cartago, Mons. Jos Francisco Ulloa (foto 1).
Come tradizione, il Santo Rosario stato pregato processionalmente intorno alla Basilica (foto 2).
Nella festa dei Santi Pietro e Paolo, il coro degli Araldi stato invitato a intonare lOremus pro Pontifice e il
Magnificat (foto 3) durante lomaggio al Santo Padre realizzato nella Nunziatura Apostolica, nella quale erano

presenti, oltre al Nunzio, Mons. Pierre Ngyen Van Tt,


il Presidente della Conferenza Episcopale, Mons. Oscar
Fernndez, lArcivescovo di San Jos, Mons. Hugo Barrantes (nella foto 5, mentre saluta Don Andy Rodrguez,
EP) e il Presidente della Repubblica, Laura Chinchilla.
Tra le attivit realizzate in queste ultime settimane, merita evidenziare anche la Messa celebrata da Don Andy Rodrguez nella casa di riposo Carlos Mara Ulloa, di San Jos (foto 4) e la partecipazione alle festivit in onore dellApostolo San Giacomo nella comunit di Puriscal (foto 6).
Settembre 2013 Araldi

del Vangelo27

Montes Claros Nella prima settimana di luglio, dopo sei mesi di preparazione, circa 250 persone hanno
realizzato la solenne Consacrazione alla Madonna come schiavi damore, secondo il metodo di San Luigi Maria
Grignion de Montfort, in una cerimonia presieduta da Don Jorge Antonini, EP.

Moreno In occasione delle vacanze, giovani aspiranti di Recife


hanno percorso in missione le abitazioni della Parrocchia Madonna
dellAssunzione, incoraggiando tutti alla frequenza ai Sacramenti.

Nova Friburgo Il 2 luglio alcune


Missionarie degli Araldi hanno visitato il
settore di pediatria dellOspedale Raul Sert.

Ponta Grossa I Cooperatori degli Araldi del Paran hanno partecipato con grande giovamento ad un Incontro
Regionale a Ponta Grossa. Hanno fatto parte del programma meditazioni sul valore della preghiera, adorazione
al Santissimo Sacramento e Messe quotidiane. Araldi sacerdoti sono stati a disposizione per confessioni e
orientamento spirituale.

28Araldi del Vangelo Settembre 2013

Visite al Seminario degli Araldi

ndato in Brasile per partecipare alla GMG, il Cardinale Antonio Mara Rouco Varela, Arcivescovo di
Madrid, ha voluto visitare il Seminario degli Araldi del
Vangelo a Caieiras, Grande San Paolo e celebrare Messa
nella Basilica della Madonna del Rosario (foto 1). Il Cardinale, che era accompagnato da Mons. Alfonso Carrasco Rouco, Vescovo di Lugo, Mons. Fidel Herrez Vegas,
Vescovo Ausiliare di Madrid e Mons. Jos Rico Pavs,
Vescovo Ausiliare di Getafe, ha conosciuto nello stes-

so giorno la Casa Monte Carmelo, dove stato calorosamente ricevuto dalle giovani del ramo femminile (foto
2). Anche Mons. Braulio Rodrguez Plaza, Arcivescovo di
Toledo, ha voluto visitare il seminario, accompagnato da
vari sacerdoti dellarcidiocesi (foto 3). Tra i diversi gruppi
di giovani che sono stati accolti dagli araldi in questi giorni,
evidenziamo due gruppi di partecipanti del Cammino Neocatecumenale provenienti da Panama, con circa 150 giovani,
e dallItalia e dallIsola di Malta, con pi di 270 (foto 4 e 5).
Settembre 2013 Araldi

del Vangelo29

Repubblica Dominicana La visita della Statua Pellegrina del Cuore Immacolato di Maria al villaggio di San
Rafael de Yuma, nella costa orientale (foto a sinistra) e allabitato di Hato Viejo, situato in una zona montuosa (foto a
destra), sono state alcune delle attivit evangelizzatrici realizzate durante il mese di luglio

Castrolibero

Catanzaro

Castrolibero

Catanzaro

Italia Lassistenza spirituale ad anziani e malati stata una delle principali preoccupazioni degli araldi durante
le Missioni Mariane realizzate a Catanzaro e Castrolibero. In questultima citt, Don Francesco Zumpano ha
consacrato la sua parrocchia alla Madonna e, durante lomelia della Messa di commiato, ha messo in risalto le
grazie ricevute in questi giorni da tutti i fedeli.

30Araldi del Vangelo Settembre 2013

Benissa

Arroyo de San Servn

Benissa

Arroyo de San Servn

Spagna La citt di Benissa, Diocesi di Orihuela-Alicante, ha ricevuto con fervore la Statua Pellegrina del Cuore
Immacolato di Maria nella prima settimana di giugno. Giorni dopo, essa stata accolta ad Arroyo de San Servn,
Diocesi di Mrida-Badajoz, dove quasi mille persone hanno partecipato alla processione al suo arrivo.

Ecuador Diverse parrocchie dellArcidiocesi di Cuenca hanno ricevuto recentemente la Statua Pellegrina del
Cuore Immacolato di Maria condotta da missionari araldi. Nelle foto, la Messa nella Parrocchia di San Carlo
Borromeo, a Ricaurte (sinistra) e processione per le strade del villaggio di So Fernando (destra).

Settembre 2013 Araldi

del Vangelo31

San Giovanni Crisostomo

La forza della parola


1.600 anni fa la sua voce risuona in tutto lorbe, dando
testimonianza della perennit degli alti insegnamenti lasciati da lui
in eredit allumanit.
Suor Angela Maria Tom, EP

a Parola di Dio ha una forza irresistibile. la pi potente arma che esista: arma
di conquista, arma di trasformazione molto pi potente della
bomba atomica! Un oratore sacro ben
preparato, che trasmetta la parola rivelata, ha tra le mani un vero tesoro
di influenza e di possibilit per fare il
bene.1
Questo commento, fatto dal nostro Fondatore e Superiore Generale, spiega bene limportanza della vita di San Giovanni Crisostomo.
Realmente, pochi predicatori sacri
si sono segnalati come lui nel corso della Storia. La sua vita e soprattutto la sua morte sono una testimonianza dellefficacia della sua parola: gli empi hanno sentito la necessit di far tacere quella bocca doro,
per il rischio di vedere tra le braccia della Sposa Mistica di Cristo tutto lOriente, gi nei primi secoli del
Cristianesimo.
Il sonoro soprannome di Crisostomo Bocca dOro, in greco
molto adeguato a questo grande
Santo che ha saputo presentare la
dottrina cattolica in forma focosa e
convincente, per difendere lintegrit della Fede e della Morale, in quei
tempi perturbati.

Non si poteva conoscerlo


senza amarlo
Nacque intorno allanno 349 ad
Antiochia, a quel tempo la seconda
citt dellImpero Romano dOriente; qui convivevano pagani, manichei, gnostici, ariani, apollinari, giudei e cristiani. Suo padre, Secondo,
comandante delle truppe imperiali
in Oriente, mor subito dopo la nascita del figlio e fu sua madre, Antusa, vedova a ventanni di et, che ebbe il compito di educare il neonato.
Presto il bambino mostr una grande intelligenza e fu indirizzato a due
famosi professori, uno dei quali Libanio, era considerato il maggior oratore del suo secolo. Ricevette uneducazione religiosa dal vescovo San Melezio che, per il suo carattere serio,
mansueto e coinvolgente, avvinse il discepolo al punto da farlo desistere dagli studi classici cos da dedicare la sua
vita alla ricerca della perfezione spirituale. Da questo Santo Vescovo, Crisostomo ricevette il Battesimo e il lettorato, a 20 anni di et.
Il giovane Giovanni avrebbe potuto lasciarsi condurre dalla sua nascita illustre e dai rari talenti ricevuti dalla Provvidenza, diventando forse uno dei primi uomini dellImpero,
ma dopo aver provato quanto soa-

32Araldi del Vangelo Settembre 2013

ve il Signore, gli onori del mondo


non lo attiravano e il suo unico desiderio era consacrarsi a Dio nella solitudine. Si consegn ad una vita di austerit e orazione e studi profondamente la Sacra Scrittura. Dominando il suo temperamento collerico, acquis la mansuetudine evangelica, alla quale aggiunse unamabile modestia, una tenera carit verso il prossimo e una condotta piena di saggezza.
Dopo quattro anni formativi di assidua relazione con San Melezio, si
ritir in un luogo deserto, dove visse
come anacoreta sotto la direzione di
Diodoro, pi tardi Vescovo di Tarso.
L scrisse varie opere di stampo letterario e spirituale. Con la salute indebolita da veglie e digiuni, si vide costretto nel 381 a ritornare ad Antiochia, dove assunse nuovamente la funzione di lettore presso il suo zelante
maestro, che gli confer lordinazione
diaconale. Il giovane Giovanni viveva ancora gli albori della sua vita spirituale, trovando grande conforto e appoggio nellamicizia del compagno di
studi, San Basilio di Cesarea.

Fertile attivit pastorale


come predicatore
Nello stesso anno 381, moriva
San Melezio. Il nuovo Vescovo di

Riformando il Clero
di Costantinopoli
Immersa negli abbondanti piaceri che la prosperit economica le offriva, Costantinopoli ospitava la fastosa Corte degli imperatori romani dOriente. Come in tutti i tempi,
molte volte, dove cerano ricchez-

poli, collocato a capo dellEpiscopato bizantino, in un ambiente in cui


predominavano le apparenze e il potere, con frequenza conquistato sulla base di macchinazioni segrete.
Secondo Palladio di Galazia,
uno dei suoi pi importanti biografi, San Giovanni diede inizio al suo
governo spazzando la scala dallalto, ossia, cominci a demolire ledificio della falsit per raggiungere le fondamenta della verit.2 E
si imbatt sullo stesso Patriarca Teofilo che, nel vederlo cos integro e
franco nelle sue omelie, fu preso da
antipatia nei suoi confronti.
Palladio registra nel Dialogus
che Teofilo cos abile a discernere i pensieri e le intenzioni nascoste,3 non riscontrando in Crisostomo qualcosa che si combinasse col
suo stesso modo di essere relativista e lasso, promosse ogni sorta di
ostilit contro il nuovo Arcivescovo, poich egli preferiva dominare
quelli di carattere debole che ascoltare i saggi prudenti.4
Tuttavia, San Giovanni, fedele alla sua coscienza, cominci a
moralizzare i costumi del clero, da
quelli relativi alla pratica della castit a quelli concernenti il possesso e luso dei beni materiali. Molti tra i numerosi monaci della diocesi preferivano passare pi tempo
fuori che dentro ai loro monasteri.
Crisostomo li convinse a ritornare al
raccoglimento.

Gustavo Kralj

Antiochia, Flaviano, si vide fin da


subito legato a Crisostomo da vincoli di santa amicizia. Lo ordin
sacerdote nel 386 e lo nomin suo
predicatore.
Nei dodici anni in cui esercit
questa funzione, si diffuse la sua fama di oratore sacro. I suoi ardenti
sermoni, sempre ascoltati con avidit e frequentemente interrotti
da calorosi applausi, vertevano sulle Sacre Scritture. Tuttavia, il suo
scopo non era ottenere applausi: si
serviva del pulpito per condurre le
anime a Dio e Dio alle anime. Cos, non risparmiava critiche ai cattivi costumi dellepoca, tanto quelli del popolo minuto che lo applaudiva, quanto quelli dei potenti che,
allinizio, lo ammiravano.
Avvalendosi della sua straordinaria facilit di espressione, della profondit di pensiero, della maniera nobile e brillante di presentarlo, Crisostomo formava con solidi principi il suo gregge. Senza la
minima preoccupazione mondana,
si opponeva fortemente alle interpretazioni eccentriche, mistiche e
allegoriche della cosiddetta Scuola
di Alessandria, allora in voga.
In questo periodo di attivit pastorale come predicatore, svolse la
sua pi intensa produzione teologica letteraria. A giudicare soltanto
dagli anni che vanno dal 386 al 398,
San Giovanni Crisostomo potrebbe
essere gi considerato degno di figurare tra i primi dottori della Chiesa.
Tuttavia, onori maggiori gli erano riservati e, per ottenerli, egli avrebbe
dovuto accettare la Croce del Divino Redentore sulle sue spalle.

Egli non voleva ottenere applausi:


si serviva del pulpito per portare le
anime a Dio e Dio alle anime
San Giovanni Crisostomo, dettaglio delle
Porte Reali della Chiesa di San Nicola Museo dello Stato Russo, San Pietroburgo

ze, lusso e ostentazione scarseggiavano le virt cristiane. Essendo morto lArcivescovo Nettario, limperatore Arcadio volle elevare a questa
dignit il santo predicatore. Cos, il
28 febbraio 397 egli ricevette da Teofilo, Patriarca di Alessandria, lordinazione episcopale e prese possesso della Sede costantinopolitana.
Il presbitero Giovanni si vide inaspettatamente nellarrogante metro-

Benevolo con i ricchi


e con i bisognosi
Come aveva fatto ad Antiochia,
predic contro i costumi mondani e
la ridicola stravaganza delle mode, e
lo fece soprattutto alle vedove, alle
quali raccomand vivamente di vivere in accordo con le leggi del decoro
imposte dalla loro peculiare situazione. Questi ammonimenti provocarono risentimenti in alcune dame
della Corte che si lamentarono con
lImperatrice.

Settembre 2013 Araldi

del Vangelo33

Il popolo, invece, ascoltava estasiato le parole nobili, belle e, allo


stesso tempo, severe del Bocca dOro. Tanto pi perch vedevano nella sua condotta personale la pratica
esemplare di quello che predicava.
Preoccupato rispetto ai pi bisognosi, costru vari ospedali per i poveri
e gli stranieri; le sue elemosine erano cos abbondanti che fu chiamato
Giovanni, lelemosiniere.
Con i peccatori, gli eretici e i pagani era buono al punto che alcuni,
per falso zelo verso la Religione, lo
censurarono; egli, per, agendo con
paterna dolcezza esortava tutti alla penitenza e conversione: Se cadete mille volte nel peccato, venite da me, e sarete guariti.5 Tuttavia, quando si trattava di mantenere la disciplina, era fermo e pertinace, evitando sempre la rudezza nelle
parole. Organizz le vedove e le vergini consacrate affinch vivessero in
comunit, sotto la direzione di Santa Olimpia, giovane vedova che utilizz la sua enorme fortuna e la sua
vita al servizio di Dio e del prossimo.
Il nostro Santo aveva altri grandi amici tra i ricchi. Brisone, ufficiale di giustizia a servizio dellImperatrice Eudoxia, lo aiutava nelle istruzioni ai fedeli e sempre gli manifest vera amicizia. La stessa imperatrice gli dava molti segnali di ammirazione e persino di devozione: frequentava i suoi sermoni, seguiva le
processioni, offriva pezzi ornamentali per il culto e faceva altre dimostrazioni di considerazione. Dallimperatore, ottenne la promulgazione
di leggi favorevoli alla cristianizzazione di tutto lImpero.

Attriti con la Corte Imperiale


Per distruggere linfluenza di
questo uomo di Dio, il demonio si
avvalse astutamente di piccoli incidenti nei quali traspaiono linvidia,
legoismo e lintrigo organizzato. Si
serv prima di Eutropio, aiutante di
camera dellimperatore. Questuo-

mo, che allinizio ammirava di cuore


il santo Vescovo, commetteva enormi abusi di potere, perseguitando
tutti quanti sembravano minacciare
la sua posizione. San Giovanni tent
varie volte di dissuaderlo da questa
cattiva condotta, ma senza risultato.
Quando, alla fine, Eutropio cadde
in disgrazia, cerc rifugio nella cattedrale, per sfuggire ai suoi numerosi nemici. Ignorando tutte le offese e
discrediti ricevuti da questo opportunista, San Giovanni intercedette
per lui ancora una volta, il che non
piacque alla Corte.
Poco dopo lImperatrice Eudoxia, la cui influenza sullImperatore
Arcadio era aumentata molto dopo
la caduta di Eutropio, commise una
grave ingiustizia contro una vedova
e Crisostomo prese le parti della pi
debole, il che offese profondamente
la sovrana. A questo si somm lattrito con lariano Gainas, comandante dei mercenari goti dellesercito imperiale, che requis una chiesa a Costantinopoli per alloggiare i suoi soldati. Crisostomo si oppose energicamente a questa insolente pretesa.
Si stabil cos tra la Corte Imperiale e il Palazzo Episcopale una sempre maggiore distanza che preannunciava una catastrofe. Situazione grave per San Giovanni Crisostomo, soprattutto perch la claque dei cortigiani si sentiva rafforzata dallavvento di nuovi alleati, tra i quali alcuni
ecclesiastici: Severiano, Vescovo di
Gabala, che si vantava di rivalizzare con Crisostomo in eloquenza; Antioco, Vescovo di Ptolemaida e, per
qualche tempo, Acacio, Vescovo di
Beroea. Tutti loro preferivano la vita piena di attrattive della Corte alla
semplicit delle loro diocesi.
Nel frattempo, la fama di santit, il fervore apostolico, la prudenza
e saggezza delluomo di Dio gli guadagnarono la fiducia delle regioni vicine. E lui fu invitato da vari Vescovi a presiedere un sinodo regionale a
Efeso, con lobiettivo di indicare un

34Araldi del Vangelo Settembre 2013

nuovo Arcivescovo e deporre alcuni


Vescovi accusati di simonia.

Sinodo della Quercia


e primo esilio
In sua assenza, rimase a capo della Chiesa di Costantinopoli il suo rivale, Severiano, a cui lo stesso Crisostomo aveva affidato alcune funzioni ecclesiastiche, nel tentativo di
conquistarne lamicizia. Ma, sempre
prepotente e ambizioso, il Vescovo
di Gabala entr in conflitto con leconomo della cattedrale.
La situazione si complic quando
Teofilo, Arcivescovo di Alessandria,
fu chiamato alla capitale dallimperatore per difendersi da certe accuse davanti a un sinodo pi tardi conosciuto come Sinodo della Quercia, in riferimento al suburbio della Calcedonia nel quale fu realizzato , che Crisostomo avrebbe presieduto. Teofilo comparve accompagnato da 29 vescovi, suoi suffraganei, pi altri sette. Iniziata lassemblea, present una lunga lista di ridicole accuse contro San Giovanni,
il quale, repentinamente passava da
giudice a reo. Ovviamente, il Santo
si rifiut di riconoscere la legalit di
questa manovra e smise di comparire alle riunioni. Vista la sua assenza
dopo tre convocazioni, fu dichiarato
deposto dalla sede episcopale e condannato allesilio.
Come cera da aspettarsi, il popolo si ribell e pretese il suo ritorno.
Temendo superstiziosamente una
punizione divina, lImperatrice Eudoxia, che manovrava dietro le quinte gli avvenimenti, ordin che fosse
richiamato. Egli ritorn e Teofilo si
vide costretto a fuggire da Costantinopoli. La sconfitta di Eudoxia ebbe come risultato di aumentare ancor pi il suo profondo rancore.

La Bocca dOro tacque


per le orecchie umane
Trascorsi soltanto due mesi,
un nuovo incidente venne ad ag-

gravare la situazione.
Di fronte alla Chiesa di Santa Sofia, era
stata eretta una statua
dargento dellimperatrice. I giochi pubblici
promossi per i festeggiamenti dellinaugurazione compromisero
le funzioni liturgiche e
trascinarono il popolo
a disordini e a stravaganti manifestazioni di
superstizione.
Con lo zelo e il coraggio che lo caratterizzavano, lArcivescovo elev
dal pulpito la voce contro tali abusi, perpetrati
sotto la direzione dellIIl suo magistero dottrinale e la sua predicazione, come anche la sua sollecitudine per la
Sacra Liturgia, gli meritarono presto il riconoscimento di Padre e Dottore della Chiesa
spettore dei Giochi, un
manicheo. Ma limperaTraslazione del corpo di San Giovanni Crisostomo al convento dei Santi Apostoli,
trice, in un accesso di vaa Costantinopoli - Miniatura del Menologio di Basilio II, Biblioteca Apostolica Vaticana
nit, prese questo come
un oltraggio alla sua persona. Fu- al Caucaso. Le crudeli sofferenze rappresenta unimportante parte
rente, convoc nuovamente i nemi- del viaggio sotto il sole cocente e le del tesoro inestimabile della Santa
ci di San Giovanni Crisostomo per piogge, aggravati dai maltrattamenti Chiesa. Da pi di 1.600 anni la sua
destituirlo. Basandosi su certi ca- della soldatesca, portarono allesau- voce risuona in tutto lorbe. Lamnoni di un sinodo ariano realizzato rimento totale il suo corpo gi spos- plissima bibliografia esistente a
nel 341, i vescovi partitari dellim- sato. Cos, il 14 settembre dello stes- suo riguardo e le numerose edizioperatrice ottennero dallimperato- so anno la Bocca dOro tacque per ni dei suoi scritti danno testimore un decreto di espulsione di San le orecchie umane e si apr per can- nianza dellimmortalit degli alti
Giovanni Crisostomo. Cos, nellan- tare le glorie e le lodi al suo Creato- insegnamenti lasciati da lui in ereno 404 egli fu condotto al suo secon- re e Redentore nel Cielo.
dit allumanit. San Pio X lo ha
do esilio.
proclamato patrono degli oratori
Parte importante del tesoro
Inizialmente le truppe lo porsacri, nel 1907.
della Santa Chiesa
tarono in un luogo isolato e aspro,
alla frontiera orientale dellArA partire dal V secolo, Crisomenia, dove, per, egli riusciva stomo fu venerato da tutta la Chie- 1 CL DIAS, EP, Joo Scognamiglio. Omelia di domenica della XV settimana del
a mantenere una corrisponden- sa cristiana, orientale e occidentale,
Tempo Ordinario. Caieiras, 13 luglio
za con i discepoli e amici. Da qui per la sua testimonianza coraggio2008.
scrisse a Papa Innocenzo I che, in- sa in difesa della Fede e per la sua 2
PALLADIO DI GALAZIA. Dialogus
dignato per il procedimento perfi- dedizione generosa al ministero pacum Theodoro. c.5: MG 47, 21.
do di quei cattivi Vescovi, ne desti- storale. Il suo magistero dottrinale e 3
Idem, MG 47, 20.
tu alcuni e rivolse confortanti pa- la sua predicazione, come anche la
4
Idem, MG 47, 21.
role di appoggio a lui che aveva su- sua sollecitudine per la Sacra Litur5
bito tale ingiustizia.
gia, gli meritarono in fretta il ricoSaint Jean Chrysostome, Archevque de
Constantinople Sa vie et extraits de ses
Temendo un possibile ritorno noscimento di Padre e Dottore delcrits. Lille: Lefort, 1852, p.41.
dello scomodo uomo di Dio, i suoi la Chiesa,6 secondo le parole di Be6
BENEDETTO XVI. Lettera in occasionemici decisero di trasferirlo, nel nedetto XVI.
ne del 16 centenario della morte di San
407, a Pithyus, luogo situato negli
Infatti, la sua vasta opera diGiovanni Crisostomo, n.3, 10/8/2007.
estremi confini dellImpero, vicino visa in opuscoli, omelie e lettere
Settembre 2013 Araldi

del Vangelo35

Un monastero cistercense
nel cuore del Brasile
Costruito in Brasile in pieno XX secolo, il monastero di Claraval
partecipa alla stessa essenza architettonica e spirituale degli
edifici cistercensi del Medioevo.

l confine con lo Stato di


San Paolo, attorniato da
verdi monti, si trova il municipio mineiro di Claraval. Per chi, passando per lautostrada, avvista per la prima volta lagglomerato di case semplici abitate da
poco pi di 4.500 anime, difficile
immaginare che la piccola citt possa
offrire al visitatore una sorpresa come quella che ci si presenta: un monastero cistercense, con la sua imponente chiesa neogotica.
Si tratta di un convento di erezione relativamente recente: nel 1969
ventitr giovani hanno iniziato la vita
comunitaria nelledificio appena costruito, le cui origini risalgono a due
decadi prima, quando quattro monaci cistercensi provenienti dallItalia
sono arrivati nella regione.
Cosa avranno pensato contemplando il bel panorama, tipicamente brasiliano, dove pascoli punteggiati di palme disputavano lo spazio
a grandi piantagioni di caff? Quei
religiosi europei avranno potuto im-

maginare quello che sarebbe nato in


quellambiente met paulista e met
mineiro, nel quale si fondono in un
affettuoso abbraccio Fede e cultura,
tradizione e futuro?
Non lo sappiamo. Qualcosa, per, li ha portati a insediarsi l e a dare inizio alla costruzione di un imponente monastero. Per le fondazioni, hanno fatto tagliare e trasportare enormi blocchi di pietra, circa
tre tonnellate di peso senza contare
sullaiuto di macchinari appropriati.
Gli abitanti della regione hanno fabbricato mattoni e hanno confezionato gli elementi decorativi. Da questo
sforzo risultato il magnifico tempio, di armonia e bellezza sorprendenti.

Mantenere vivo lo spirito


della fondazione
Albeggiava quando siamo arrivati
a Claraval. Il Sole nasceva dietro le
ridenti montagne della Serra da Canastra mentre la campana dellabbazia annunciava lora della San-

36Araldi del Vangelo Settembre 2013

Jorge Martnez

ta Messa conventuale, aperta a tutti


quanti volevano parteciparvi.
Entrando nel sacro luogo e vedendo i monaci seduti nel coro, raccolti in silenziosa preghiera, la nostra immaginazione risalita allanno 1098, quando Roberto de Champagne fond il primo monastero cistercense, desideroso di fare un passo avanti nellideale di vita monastica proposto da San Benedetto.
Infatti, cosa sono 900 anni quando si cerca di mantenere vivo lo spirito della fondazione? Ora et labora
il motto della famiglia benedettina. La preghiera e il lavoro sono le
due colonne sulle quali si basata la
vita dei primi discepoli del santo di
Norcia e sono anche quelle che sostengono i cinque monasteri cistercensi maschili e i tre femminili che
esistono attualmente in Brasile.

Un modo saggio ed efficace di


organizzare la vita temporale
La storia medievale cosparsa di
momenti in cui attorno a unabbazia

E che delizia il pane fatto da questi monaci! Possiamo ben comprovarlo, facendo colazione e pranzando con
loro, invitati dal Priore, secondo lo
spirito di fraterna accoglienza peculiare dellOrdine Cistercense.

Come i due archi di unogiva


Vale la pena, lettore, soffermarsi
per alcuni momenti sulle fotografie
stampate in queste pagine, contemplando la nobilt e la semplicit che
caratterizzano larchitettura del monastero.
Sebbene costruito in pieno XX secolo, le colonne, le finestre e gli elementi decorativi del monastero ostentano le caratteristiche del gotico pri-

mitivo. Pi ancora, cercano di partecipare a una stessa essenza architettonica e di trasmettere uno stesso spirito.
A Claraval, come negli edifici cistercensi del Medioevo, povert e grandezza si fondono come i due archi di
unogiva, puntando verso il cielo.
Sotto la salutare influenza di
questambiente, e con gli echi del
cantico dellUfficio Divino che ancora risuonano nei nostri cuori, non
abbiamo potuto evitare una singolare sensazione: chi visita Claraval e l
si lascia rapire dal carisma dellOrdine di Cister, ha limpressione che
dietro a ogni colonna ci sia un monaco che prega, e dietro a ogni monaco, il suo fondatore.

Foto: Stephen Nami

benedettina fiorisce tutta una regione.


Non c da stupirsi, poich dalla mano
di un autentico religioso emana non
solo lalimento spirituale, ma anche
un modo di organizzare la vita temporale secondo criteri saggi ed efficaci.
Qualcosa di simile capitato quando stato fondato a Claraval il Monastero della Madonna del Divino Spirito Santo. Si deve alliniziativa dei monaci il primo ospedale del municipio.
Sono sempre stati loro che hanno ottenuto di portare fino a l la rete elettrica. E ancor oggi abitanti della regione trovano lavoro nelle piantagioni di
caff della comunit, nellelaborazione di dolci e liquori artigianali, o nella panetteria del convento.

Aspetti del monastero di Claraval: campanile (foto1), navata della Chiesa vista dal coro (foto 2),
chiostro visto dal campanile (foto 3) e dallinterno del convento (foto 4), e un momento della celebrazione della
Messa conventuale (foto 5)
Settembre 2013 Araldi

del Vangelo37

Donna Lucilia Ribeiro dos Santos Corra de Oliveira

Sollecitudine nelle
insonnie e malattie
del figlioletto
Donna Lucilia nel 1909,
con suo figlio Plinio

A partire da questa convivenza paradisiaca si stabil tra madre e figlio


ununione di anime che travalic le mura delleternit e si mantenne intatta
fino allultimo giorno di vita del Dr. Plinio.

ualche tempo dopo la


scomparsa del Dr. Antonio, Donna Lucilia, il
marito e i figli si trasferirono nel palazzotto Ribeiro dos
Santos. La coppia occup una camera la cui porta lasciava filtrare, dal
sopraporta, la discreta luce del corridoio, dove un riverbero rimaneva
acceso tutta la notte.
Il piccolo Plinio, che dormiva in
una culla a fianco del letto dei genitori, si svegliava a volte a notte fonda
e, lungi dal riaddormentarsi nuovamente, si sentiva dominato da uninquieta insonnia. Udendo il regolare respiro di Donna Lucilia, la chiamava, tentando di svegliarla. Invano. La Provvidenza aveva concesso a
lei un sonno tranquillo e profondo.
Per questo ci voleva un po di tempo
prima che accudisse il bambino, che
sentiva il naufragio della solitudine
nelle ombre della notte.
Sapendo che l cera sua madre,
tutta fatta di protezione e tenerezza, Plinio non aveva dubbi; passava

dalla culla al suo letto e, sedendosi


sul suo petto, cercava con i ditini di
aprirle gli occhi, chiamando:
Manguinha, manguinha1...
Il tenero e afflitto bambino percepiva che le avrebbe causato un disturbo, ma pensava: Visto che
mia madre, non si arrabbier per
questo, perch non ho altra via duscita.
Svegliandosi, senza la minima irritazione, lei immediatamente gli diceva con dolcezza:
O, figliolo! Vieni qua. Cos accaduto?
Il piccolo comprendeva con quale
estremo affetto lei faceva fronte alla
situazione. Sedendosi per evitare la
sonnolenza, Donna Lucilia si metteva subito a conversare con il figlio, a
compiacerlo, fino a rassicurarsi che
quellinsicurezza notturna lo avesse
abbandonato.
Questa madre esemplare in tutto,
con indicibile pazienza, raccontava
una, due, cinque storie che lui ascoltava incantato, sentendo il torrente

38Araldi del Vangelo Settembre 2013

di affetto, tenerezza e pena di cui era


oggetto. Tornando il sonno al bambino, lei gli diceva:
Adesso giunta lora di dormire e lo aiutava a tornare nella culla. Prima di addormentarsi, una confortante impressione gli rimaneva
nello spirito: Lei proprio quella
che mi aspettavo! Mi soddisfa interamente, ho piena fiducia in lei, mi sento interamente suo.
Con indicibile nostalgia, questo figlio commentava pochi mesi prima di
morire: Come sentivo io la sua compassione quando era bambino? Lei
percepiva la sensazione che io avevo
della mia debolezza, ma sorrideva come a dire: vero, ma naturale che
tu sia fragile. la rotta che deve seguire luomo. naturale anche che un
uomo abbia una madre, e che lei sia
tutta tenera verso di lui. Che tu ti senta compreso in tutto e non abbia mai
nessun orgoglio di voler nascondermi
la tua debolezza. Al contrario, mettila
nelle mie mani, ci penser io. Con un
sorriso pieno di affetto, come mai ne

o
os

mace
cia
se

di preoccupazione e premura, si trasfer con lui, per alcuni mesi, nel distante quartiere della Penha, abbandonando per questo periodo la sua
accogliente residenza nei Campos
Elseos. Influ in modo decisivo nella scelta del luogo la prossimit del
santuario della sua Madrina, la Madonna della Penha dove, con maggiore assiduit, le sarebbe stato possibile
pregare per il piccolo Plinio.
A partire da questa convivenza
paradisiaca tutta fatta di tenerezza, sollecitudine e protezione da
parte della madre e di ammirazione e fiducia da parte del figlio si
stabil tra i due ununione di anime
che travalic le mura delleternit
e si mantenne intatta fino allultimo
giorno di vita del Dr. Plinio. Ma non
saranno questi gli unici fatti a dimostrare gli elevati e apprezzabili doni
materni di Donna Lucilia...

Plinio, a due anni det

Lei percepiva la
sensazione che io
avevo della mia
debolezza, ma
sorrideva come a dire:
naturale che un
uomo abbia una madre,
e che lei sia tutta
tenera verso di lui

ii

Norsvolto nel

aveva
di San
mbuco
di Perna
Pernambuco simile a quello
tare
Ricordi
di affron e
coloniali, , un ruolo

Capitolo

IV

no
ni di Ingeg di
te di uomi
stirpe
Discenden
era
allillustre

OP)

L.e.V.

Scognamiglio
Mons. Joo
natural de
Cl Dias, EP, l. Nasceu a
So Paulo, Brasi
o
de 1939, send
15 de agosto
nio Cl Daz
filho de Anto
Scognamiglio
e de Annitta
Cl Daz.
Faculna
to
Direi
Cursou
de So Frandade do Largo u seus estucisco, aprofundo
com grandes
dos teolgicos Salamanca,
de
catedrticos
e
Dominicana,
m
Orde
da
oas em Filos
obteve lure
Psicologia e
fia, Teologia,
em diversas
Humanidades
sendo doudes,
rsida
unive
to Cannico
torado em Direi
Universidade
pela Pontifcia
(Ande Aquino
So Toms
a e em Teogelicum) de Rom
ersidad Ponti
logia pela Univ de Medela,
ficia Bolivarian
).
ln (Colmbia
Cl fundaMons. Joo
rior-Geral
Supe
atual
dor e
e
do Evangelho
dos Arautos

Nascita e
prima inf
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adolescenz
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o
remoto de
l Brasile

In piedi,
48 Lucilia vicino
Gabrie
le, Antoni
ai fratelli
o e Eponin
a

Donna Lucilia
a
rice Vatican

Libreria edit

Capitolo IV
Capitolo iV

Nelle mani di

i tempi
rzioni
da il modoe specialment
Dai remot minori propo quanto riguar
ti

ne in
suoi abitanno, per la seriet
pi per
mico. I
dest, sebbeCentro-Sud,
o, nel
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e amen
vista econoole senso di
Paolo nel dal punto di
signorile un contesto
per notev a un tempo
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la vita che spiccavano
oni
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di relazi graziosa nota
le sue
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caratteristic

nte

una
Paulo
, per
nellep
Appartene
del tratto
distinguere Lenergia e vitalit
il Dr. Joo o. Abile
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poteva
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sempre
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quale si
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e a una
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profondam mbucani rimas vo nel quale a una sola Fede
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a,
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nella terra non era abie giorni
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impressiona e la signo
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visto che
ho battezza e settanta sei, mese di giugno
. Tuttadel
in questa
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a, nel viaggi o malessere, Rio a Recife spirivole prosa il Dr. Antonio o decisero
nata il
lingua.
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quello
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favorevole che per quest figlia.
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figlia legittima
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te benev
Ribeiro
signora
se attrae
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amen
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Suo zio,
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devozione La signora Lucilia
passae in un
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greti del della Madonna e molte volte
piena di
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in pelleg affetto e
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aveva fama
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rinaggio
Paolo,
quale
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ello, il
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che conse ra Lucilia...
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signo
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Questa
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Dio, la scelta

della vocazione

Captulo

sempre
lia, con tratti
one
della SignoraLuci
ore di contemplazi
ava nellanimo
durante le lunghe preghiera a voce alta,
pi marcati,
dalla
inframmezzate
della sua virtuosa
nella quiete,
Tuttavia, di l
one
alla vita religiosa1. cera la robusta determinazi
buounaspirazione
e al sublime,
di frenare i suoi
propensione allelevato di Dio, anche se a costo
momento, per
volont
a seguire in qualsiasi
di compiere la
questa
di spirito. Pronta Spirito Santo, era sicura che
ni movimenti
amato
la voce dello
o ordini del suo
quanto le costasse, volte attraverso i consigli
molte
si manifestasse
o
con il suo caratteristic
padre.
mail Dr. Antonio,
del
e,
tema
delicato
Un giorno, allimbrunir
per trattare del
correva
avvicin la figlia anni stavano passando e lei
tratto paterno,
gli
i nipoti
riflettere che
intorno alla quale
trimonio. La fece
una zia zitellona,
in
il rischio di trasformarsi
non avrebbe vofanno festa.
da buon padre,
. In questa stesil Dr. Antonio,
Era chiaro che
per il matrimonio
Prodecisione di Lucilia un certo amico, il Dr. Joo
luto forzare una
il Dr.
figlia che
raccont alla
un giovane avvocato,
di
sa occasione,
gli aveva presentato
unillustre famiglia
da
Carvalho,
de
copio
, per tali motivi,
de Oliveira, discendente
Joo Paolo Correa fine e intelligente. Lo considerava parola spettava
molto
la che lultima
Pernambuco,
, rassicurando
lo sposo pi conveniente
la signora Lucilia
solamente a lei.
e affettuosa,
una nuosempre mite
o paterno. Era
Con lespressione
la
al suggeriment
gi raggiungeva
affatto davanti
temperanza che
non si alter
ne di quella stabile
va manifestazio

sua piena fioritura.

Fondazione della
101

casa

Tuttavia
in un ordine religioso.
e
su un suo ingresso cui Chiesa tanto le piaceva
anche a meditare
della Luce, la
dei Campi Elisi
1) Lucilia giunta
dietro al Palazzo allaristocrazia
ricadde sul Monastero
grazie. Cera
la scelta non
appartenente
innumerevoli
che lei conosceva, candore del suo animo, Ludove aveva ricevuto
viveva una suora
dos Santos. Nel
vita di famiglia.
un convento dove
alla famiglia Ribeiro una forma raffinata della
come
paulista e giunta
la vita religiosa
cilia immaginava

poco
La signora Lucilia
94
prima del matrimonio

49

100

Donna Lucilia

sa
diffu
allora del sucsi
zia
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Essendo
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ront
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grande ilia nei rmiare gli famoLuc
nora a non rispa da questo

re
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Captulo

VI

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magnific
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Arrivata contorce dal mar
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suo orga aggravar
La nave eggeri si sulle chai enza.
ire nel
che
Ges,
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emozion signora Luc dondoli cabina, preg o mod ta.
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Capitolo
II
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Scognamiglio
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Fondazione

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Manguinha: storpiatura infantile e del tutto personale della parola mammina.

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fantasia
e pettin la gonta,
Plinio fantasia
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208
marqu
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poco dopo lit ottimista,
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di Duma
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s raccon ente dei perso
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tate dalla
naggi di
quelle
signora
meraviLucilia...
Archivf

Estratto da: CL DIAS, EP, Joo


Scognamiglio. Donna Lucilia.
Citt del Vaticano: Libreria
Editrice Vaticana, 2013, p.112-114.

Viagem

namiglio
Mons. Joo Scog

Don a Luc ilia

e
r

ho visto di simile in vita mia... Era come se lei mi dicesse: Continuiamo insieme il tuo difficile cammino.
La sua compassione, io la sentivo
specialmente in occasione delle mie
malattie infantili: influenze, scarlattina, morbillo e una terribile difterite
che mi trascin alle porte della morte. Lei, quanta pena provava! Aveva
unafflizione portata al grado estremo! Gi allora, molto portato allosservazione, io non smettevo di apprezzare il suo atteggiamento, quando entrava in camera in punta di piedi, sorridendo, con un bicchiere di
medicina omeopatica in mano. Era
una fervente omeopata. E diceva: Figlio mio, figlioletto, arrivata lora di
prendere la medicina. Era la consolazione della mia anima averla vicina,
compensava il dolore che soffrivo.
Le analogie nella mente di un
bambino sono vivaci. Io mettevo in
relazione lei e il refrigerio dellacqua che bevevo, dicendo fra me e me:
Lei per me quello che questacqua
per la mia malattia: un refrigerio.
Madre affettuosa e attenta, Donna Lucilia avrebbe subito notato che
la fragile salute del figlio richiedeva unaria migliore di quella del centro di San Paolo. Indotta da un misto

209

La biografia di Donna Lucilia Ribeiro dos Santos Corra de Oliveira,


scritta da Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP, che tra breve sar pubblicata dalla Libreria Editrice Vaticana.
Richieste via tel.: 041 560 0891 o tramite Fax: 041 560 8828

Settembre 2013 Araldi

del Vangelo39

questo che Maria centrale nellevangelizzazione dellIndia.

Radio Maria inaugura


emittente in India
Il giorno 30 giugno stata inaugurata a Cochim, nello stato di Kerala,
una nuova emittente di Radio Maria.
La benedizione solenne delle strutture
stata impartita dal Vescovo Diocesano, Mons. Joseph Kariyil, alla presenza
di Don Francisco Palcios, rappresentante della Famiglia Mondiale di Radio Maria, del direttore della stazione, Don Raphael Kootumghal, oltre a
rappresentanti del governo, religiosi e
volontari. I programmi sono trasmessi
nella lingua Malayalam.
Linaugurazione dellemittente fa
parte del Mariathon, un progetto destinato allerezione di emittenti di
Radio Maria in 11 Paesi dellEuropa,
Africa e Asia nei quali essa non ancora presente. Lidea di aprirne una a
Cochim si deve a Don Raphael, che
durante il suo soggiorno in Ecuador
come missionario ha compreso il potenziale pastorale di unemittente.
Collocando tutta la sua fiducia
nella Madre di Dio, egli ha affermato allinaugurazione: Abbiamo
la certezza e la fiducia che la nostra
Madre ci aiuter. Grazie ai missionari che hanno dedicato la vita a diffondere la Fede Cattolica, la devozione alla Santissima Vergine Maria
profondamente radicata tra le famiglie cattoliche del nostro Paese. Il
suo culto si sta diffondendo persino
tra gli induisti, mussulmani e buddisti. Essa non vista come una minaccia, ma come una madre che si
prende cura dei suoi figli, che li ama,
che intercede per le persone. per

Ordinazione presbiterale in Alaska


Per la prima volta dopo pi di otto anni sono risuonate ad Anchorage, capitale dellAlaska, le toccanti
parole del rito di ordinazione: Noi
ti chiediamo, Padre Onnipotente,
costituisci questo tuo servo nella dignit di presbitero; rinnova nel suo
cuore lo spirito di santit....
Il felice atto liturgico di ordinazione sacerdotale del Diacono Patrick
Brosamer, avvenuto il 7 giugno nella Chiesa della Madonna di Guadalupe, stato presieduto dallArcivescovo, Mons. Roger Lawrence
Schwietz. Ventotto sacerdoti, dieci
diaconi e tre seminaristi lo precedevano nel corteo dingresso. Era presente anche lArcivescovo Emerito
di Anchorage, Mons. Francis Hurley. Dopo la comunione, lArcivescovo Mons. Schwietz si inginocchiato
per chiederne la benedizione davanti a Don Brosamer, che ha assunto la
responsabilit di vicario nella parrocchia di SantElizabeth Ann Seton, la
maggiore dellarcidiocesi.
Met dei poco pi dei 700mila abitanti che risiedono nello Stato dellAlaska, vive nella citt di Anchorage. La diocesi, che si estende
per tutto lo stato, conta 32.170 cattolici, integrati in 8 parrocchie urbane e 13 rurali, alcune delle quali raggiungibili soltanto in aereo.

Australiani partecipano alla


Messa Rossa a Roma
Il Collegio degli Avvocati dellAustralia ha fatto un lungo percorso fino a

40Araldi del Vangelo Settembre 2013

Roma per celebrare in questa citt per


la prima volta la sua riunione semestrale, che ha avuto il suo momento culminante nella Messa Rossa nella Basilica di San Lorenzo Fuori le Mura, celebrata il giorno 12 luglio dal Cardinale
nord-americano Mons. Raymond Burke, Presidente del Supremo Tribunale
della Segnatura Apostolica.
Questo appellativo, comune in
tutto il mondo anglosassone, evoca il
colore delle toghe e parrucche rosse
usate tradizionalmente dai giudici e
avvocati di queste nazioni. Il costume
del XIII secolo, quando essi chiedevano lassistenza dello Spirito Santo per svolgere idoneamente le loro
funzioni. Il colore rosso simboleggia
le fiamme dello Spirito Santo che sono scese sulla Madonna e gli Apostoli nel giorno di Pentecoste.
La pi antica Messa Rossa, di
cui si conservano testimonianze storiche, fu celebrata nella Cattedrale di Parigi nel 1245. Dalla Francia
il costume si diffuso in altre nazioni europee, arrivando in Inghilterra
intorno al 1310. Questa Messa celebrata in numerosi Paesi del mondo, specialmente dinfluenza anglosassone, incluse le Filippine.

Attivit nella Diocesi di Jiangmen


La parrocchia della Cattedrale
del Sacro Cuore di Maria, nella diocesi di Jiangmen (Guangdong), che
conta circa 20mila fedeli divisi in 20
parrocchie, ha organizzato il giorno
13 luglio un pellegrinaggio al Santuario dellisola di Shangchuan. Le
intenzioni del pellegrinaggio erano
pregare per la Chiesa Cattolica in
Cina e per la Chiesa nel mondo, specialmente per rafforzare levangelizzazione in questAnno della Fede.
Nella sua omelia Padre Don
Huang ha esortato i pellegrini con
queste parole: Dobbiamo pregare molto non solo per noi stessi ma
per la Chiesa in Cina affinch si converta a Nostro Signore quanto prima incoraggiando. Oltre la ognuno

a imitare lesempio di San Francesco


e a seguire le sue orme essendo testimoni vivi del Signore.
Nellisola di Shagchuan, situata
a pochi chilometri dalla costa cinese, nel territorio della menzionata
diocesi, mor nel 1552 il grande missionario gesuita San Francesco Xavier quando si preparava ad andare
a evangelizzare la Cina. A nord della
Diocesi si trova la citt di Zhaoqing,
dove un altro Gesuita, Don Matteo
Ricci, nato nellanno in cui mor san
Francesco, prepar per tre anni la
sua entrata nel Paese.

Formazione dei laici nella


diocesi di Papeete
LArcidiocesi Metropolitana di Papeete, nella Polinesia Francese, ha organizzato nel mese di luglio, com ormai costume, corsi di formazione pastorale per quasi 700 laici impegnati
nellapostolato. I corsi, che sono durati quattro settimane, sono stati amministrati in sei scuole durante le vacanze, il che implica da parte dei partecipanti, laver sacrificato una buona
parte del periodo di riposo per perfezionare la loro formazione e poter cos rispondere meglio alle necessit pastorali delle loro parrocchie, distribuite in 118 isole dellarcidiocesi.
Situata nellisola di Tahiti, dove si
concentra una gran parte della popolazione dellarcipelago, disperso in 4
milioni di chilometri quadrati del Pacifico del Sud, la citt di Papeete d
nome a unestesa provincia ecclesiastica che ha per suffraganea la Diocesi di Taiohae o Tefenuaenata.

Nuove tecnologie per stimolare


la Lectio Divina
La Fondazione Ramon Pane ha
presentato il giorno 17 luglio, nella sede del Pontificio Consiglio per
le Comunicazioni Sociali, un progetto per rendere pi accessibile
la Storia della Salvezza agli utenti
di smartphone, computer personali e tablet. Si tratta dellapplicazione Cristonaut@s, nato dal suggerimento di giovani che desideravano orientazione per fare una lettura orante della Bibbia, o Lectio Divina.
Lapplicazione gi disponibile
nel sito della fondazione www.fundacionpane.com, dove si spiega: La
Lectio Divina in realt il primo stile di lettura della Bibbia. I monaci
del deserto, nel II secolo, si dedicavano alla lettura di rotoli delle Sacre
Scritture, tentando di uniformare le
loro vite alla volont di Dio. Dopo,
nel III secolo, questi eremiti si sono
uniti in comunit chiamate cenobi o
comunit cenobite. L giunge al suo
apice questo metodo, noto da lettere che ne parlano come di letture e
meditazione, come la preghiera e la
contemplazione.
I contenuti sono rinnovati ogni
settimana. Essi portano lindicazione delle Letture e il Salmo Responsoriale, e il testo del Vangelo della
domenica successiva. Contengono
anche sussidi per lo studio biblico, la
preghiera e la meditazione e alcuni
suggerimenti concreti per lazione.

Santa Teresa dAvila


in un percorso virtuale
I Carmelitani Scalzi hanno annunciato la possibilit di poter percorrere virtualmente su Internet i
luoghi pi emblematici della vita
di Santa Teresa dAvila, la Grande,
Dottore della Chiesa. Nel 2015 sar
celebrato il 5 centenario della sua
nascita e lOrdine desidera approfittare dellopportunit per far conoscere i luoghi della Castiglia e Leon,

per i quali passata lillustre riformatrice del Carmelo.


Litinerario include la casa natale
di Teresa Ahumada, dove oggigiorno si trova la Chiesa di Santa Teresa
dAvila, e il Convento di San Giuseppe, la prima delle fondazioni. Il delegato del V Centenario di Santa Teresa di Ges di Castiglia e Leon, Juan
Borrego ha affermato che il nostro
obiettivo avanzare gradualmente
affinch nellanno 2015 tutti possano
avere accesso al messaggio, allopera e alla vita di Santa Teresa di Ges
e dare la massima facilitazione affinch qualsiasi persona lo voglia si avvicini a questa figura cruciale nella storia della nostra comunit. Litinerario sar costituito da foto a 360 gradi
e ad alta definizione.
Linteresse suscitato dal progetto enorme. Una rappresentante
dellazienda digitale incaricata di realizzarlo ha informato che, in poche
ore, il profilo su Facebook nella pagina che deve ospitarlo ha raggiunto
pi di 4mila seguaci.

Centomila pellegrini venerano in


Cile la Madonna del Carmine
Come tutti gli anni, il Santuario
della Madonna del Carmine a La Tirana, nel nord del Cile, ha celebrato
solennemente il 16 luglio la festa della sua patrona, che anche Madre e
Regina della nazione, alla quale hanno partecipato circa 100mila pellegrini.
Alla vigilia, essi sono stati ricevuti dal Rettore del Santuario e Cancelliere della Curia Diocesana di Iquique, Mons. Franklin Luza, con que-

Settembre 2013 Araldi

del Vangelo41

ste commoventi parole: Cari fratelli.


Ci troviamo come tutti gli anni in questa notte emblematica, in questa notte santa, in questa notte pasquale.
il Signore che scende a convivere tra
noi. A seguire, c stata una Messa nel piazzale del Santuario presieduta dallAmministratore Apostolico di
Iquique e Arcivescovo di Antofagasta,
Mons. Pablo Lizama Riquelme.
Il presbiterio, elevato nel piazzale, aveva come sfondo una proiezione gigante del volto di Nostro Signore impresso nel Santo Sudario di Torino. Durante la veglia, sono risuonate le campane, sono esplosi i fuochi dartificio, e i presenti che aspettavano laurora pregavano cantando:
Dolce Vergine del Carmelo; tu cre-

di nella Parola: guarda il tuo popolo


riunito e trasmettigli la fede. Regina
e Signora, Madre missionaria, fa che
proclamiamo questa nuova novella.

Riapertura della Cattedrale


di Santiago del Cile
A causa della turpe profanazione avvenuta durante la festa di
San Giacomo Apostolo, il 25 luglio
scorso, la bicentenaria cattedrale

di Santiago del Cile, stata chiusa


al culto per essere riparata e pulita. Ultimati i lavori, che sono durati una settimana, il 1 agosto stato possibile riaprirla con una celebrazione penitenziale e una Messa
di riparazione.
La cerimonia ha avuto inizio nella parrocchia di El Sagrario, da dove partita una processione che ha
percorso la Piazza delle Armi al suono della Litania di Tutti i Santi. Entrando nella Cattedrale, gli altari sono stati rivestiti con i panni liturgici,
abbelliti con fiori, aspersi con acqua
benedetta e incensati. Sono stati anche accesi ceri in ogni altare.
In seguito, lArcivescovo della
Citt, Mons. Ricardo Ezzati, ha cele-

Ordinazioni sacerdotali commemorano


i 130 anni della Chiesa nel Congo

inizio della costruzione di una precaria capanna


destinata ad alloggiare i missionari nel villaggio di
Linzolo, 130 anni fa, considerato linizio dellevangelizzazione della Repubblica del Congo, o Congo-Brazzaville, com chiamato per distinguerlo dalla vicina Repubblica Democratica del Congo. La missione che in essa si insediata nel 1883 era presieduta da Mons. Prosper Philippe Augouard, della Congregazione del
Santo Spirito ed stata la prima iniziativa di evangelizzazione che ha avuto successo dopo i primi tentativi fatti dai portoghesi nel XV secolo.
In questemblematico villaggio, situato a 20
chilometri dalla metropoli, sono stati ordinati a
luglio 12 presbiteri, per mano di Mons. Anatole
Milandou, Arcivescovo di Brazzaville, coadiuvato da Mons. Vincent Landel, Arcivescovo di Rabat (Marocco), e Mons. Louis Portella Mbuyu,
Vescovo di Kinkala.
La solenne Eucarestia ha concluso le festivit di questo anniversario, ispirate al motto: Cristiani di Brazzaville riscoprono il cammino della
Fede!. Sul luogo si sono diretti in pellegrinaggio
pi di 10mila fedeli che nella maggior parte sono arrivati alla vigilia. Hanno partecipato anche

42Araldi del Vangelo Settembre 2013

membri del governo e autorit civili e militari. 879


cantori in totale, provenienti da vari cori diocesani,
come la Schola Populaire, Les Amis du Grgorien e il
gruppo corale di Nganga-Lingolo, vestiti delle rispettive uniformi, hanno intonato bei canti sacri. Mons.
Milandou ha invitato i presenti a salvaguardare il patrimonio lasciato dai padri missionari.

Cappella di
Linzolo, eretta
nel luogo dove
missionari del Santo
Spirito iniziarono
levangelizzazione
del Congo. Staccato,
ledificio primitivo

brato lEucaristia, che stata concelebrata dal Nunzio Apostolico in Cile, Mons. Ivo Scapolo e vari Vescovi. La portavoce del governo, Cecilia
Prez, lintendente metropolitano,
Juan Antonio Peribonio, e altre autorit civili, cos come rappresentanti dellesercito e della polizia, e migliaia di fedeli hanno partecipato alla cerimonia di riparazione.

Gli Emirati Arabi Uniti


erigeranno una chiesa in lode
a San Paolo
Una chiesa dedicata allApostolo San Paolo sta per essere costruita negli Emirati Arabi Uniti. La prima pietra delledificio, situato nella
citt industriale di Mussafah, a sudest di Abu Dhabi, stata benedetta
il 29 giugno dal Vicario Apostolico
dellArabia del Sud, Mons. Paul Hinder, OFM, alla presenza di sacerdoti, religiosi e una nutrita rappresentanza della comunit cattolica.
Il nuovo tempio, la cui costruzione
prevista in circa due anni, destinato a far fronte alle necessit di 3,5 mila fedeli della regione, oltre a 15mila lavoratori temporanei provenienti
dal Pakistan, Filippine, India, Bangladesh e paesi africani. Attualmente, alcuni di questi fedeli devono spostarsi di circa 40 km per arrivare allunica
chiesa cattolica ad Abu Dhabi: la Cattedrale di San Giuseppe. La futura
chiesa di San Paolo faciliter a molti
cattolici la frequentazione delle Messe domenicali e quotidiane.
La Santa Sede e gli Emirati Arabi Uniti mantengono piene relazioni diplomatiche dal 2007. Il Vicariato dellArabia del Sud ingloba, ol-

tre agli Emirati, lo Yemen e lOman.


Conta su un totale di 46 sacerdoti
per assistere, oltre agli 834 mila battezzati residenti in questi Paesi, alla
popolosa colonia di lavoratori provenienti da altre nazioni, calcolata in 7
milioni di fedeli.

trovandolo. Sono in attesa delle parole del Vangelo di Cristo.

LUcraina rinnova i suoi voti


battesimali
Il 28 luglio scorso si sono compiuti 1.025 anni dal Battesimo del Gran
Principe di Kiev, San Vladimiro, ricevuto insieme a una tale quantit di
sudditi che la cerimonia considerata come il battesimo di tutta questa nazione, dalla quale sarebbero nate le attuali Russia e Ucraina. Per commemorare levento, la Chiesa Greco-Cattolica Ucraina ha rinnovato solennemente il 4 agosto scorso, i voti battesimali
ed ha realizzato una processione e una
Celebrazione Eucaristica sul monte
San Vladimiro. Il Nunzio Apostolico,
Mons. Thomas Edward Gullickson si
unito alle commemorazioni.
In una lettera diretta ai fedeli in
occasione di tale commemorazione, lArcivescovo Maggiore di KievHalych, Sua Beatitudine Sviatoslav
Shevchuk ha spiegato il simbolismo
del fatto: Dobbiamo ricordare e
rinnovare i nostri voti del Battesimo.
Il suo significato rimane lo stesso: liberarci da qualsiasi vincolo di schiavit che sia stato imposto alla razza
umana dal demonio dal nostro antenato Adamo e portare le vesti battesimali della libert e dellamore, che
sono le brillanti vesti di Cristo risorto. Ha manifestato anche la sua
speranza che il rinnovo dei voti restauri la nostra fedelt a Cristo, come unica fonte di vita per il popolo
ucraino e solidifichi la nostra unione religiosa e nazionale.
Nello stesso giorno, lArcivescovo Maggiore ha concesso unintervista alla televisione locale affermando che molta gente in Ucraina continua a cercare Dio, com avvenuto
ai tempi del Principe Vladimir, non

Salesiani donano la maggior


biblioteca ecclesiastica
della Baviera
Il giorno 30 settembre, la Scuola Superiore di Filosofia e Teologia dei Salesiani di Don Bosco (PTH Benediktbeuern), nellAlta Baviera, doner la
totalit della sua biblioteca alla Scuola Superiore di Filosofia e Teologia Benedetto XVI, a Heiligenkreuz, vicino a
Vienna, e altre istituzioni. Il documento che ufficializza la cessione, motivata dalla chiusura della scuola di origine
benedettina finora mantenuta dai salesiani, stato firmato il giorno 15 luglio.
In tutte le conversazioni che abbiamo avuto, ha commentato il provinciale dei Salesiani, Don Josef
Grnner, abbiamo evidenziato che
era importante garantire la conservazione scientifica dei preziosi volumi. Siamo contenti dellaccordo al
quale siamo giunti.
Da parte sua il Gran Cancelliere della scuola superiore di Heiligenkreuz e abate della comunit cistercense, Mons. Maximilian Heim, ha
affermato: Ci rallegriamo molto della
generosa offerta dei Salesiani e li ringraziamo per questatto di solidariet tra ordini religiosi. La donazione di
questo eccellente materiale teologico
per noi provvidenziale, poich stiamo lavorando proprio allampliamento della nostra scuola superiore.
Il fatto ha risvegliato interesse tra
gli ambienti culturali europei, perch si tratta della maggiore biblioteca ecclesiastica della Baviera, 350
volumi. Di essi, la suddetta Scuola

Settembre 2013 Araldi

del Vangelo43

Superiore Benedetto XVI che il


maggior complesso per la formazione di sacerdoti nei paesi di lingua
tedesca deve riceverne 265mila.
Pi di 43mila e cinquecento saranno conservati dai Salesiani, perch si
tratta di opere dinteresse per lOrdine, e il resto sar distribuito tra diverse associazioni cattoliche.

Ordinazioni presbiterali
in Indonesia
LArcidiocesi
di
Semarang,
nellisola di Giava, ha festeggiato lordinazione sacerdotale di nove religiosi gesuiti della provincia dellIndonesia, in una cerimonia presieduta il 25 luglio dallArcivescovo Metropolitano, Mons. Johannes Pujasumarta, nella parrocchia di SantAntonio, della citt di
Yogyakarta.
Larcidiocesi di Semarang si manifestata particolarmente prolifica in vocazioni. Tra agosto e ottobre
saranno ordinati a Giava altri no-

ve candidati al sacerdozio, tra i quali, cinque membri dei Salesiani Cooperatori (SSCC). Poco prima della cerimonia sopra menzionata, il 10
luglio, Mons. Julianus Sunarka, SJ,
Vescovo della diocesi suffraganea di
Purwokerto, ha ordinato tre seminaristi appartenenti ai Missionari della
Sacra Famiglia (MSF).
LIndonesia il maggior arcipelago del mondo, con circa 17.500
isole, e il quinto pi popoloso, con
238 milioni di abitanti, dei quali appena il 3% sono cattolici. Le 37 giurisdizioni in cui Paese diviso hanno lappoggio di 4100 sacerdoti, e
sono impegnati pure numerose suore e laici.

Beatificazione di
Mons. lvaro del Portillo
Venerd, 5 luglio, la Santa Sede
ha annunciato la prossima beatifica-

zione del Vescovo spagnolo lvaro


del Portillo y Diez de Sollano, primo
successore di San Josemara Escriv
de Balaguer come superiore dellOpus Dei. Essendo state riconosciute
le sue virt eroiche nel 2012 da Papa
Benedetto XVI, la pubblicazione del
decreto del miracolo, gi autorizzata da Papa Francesco, apre il cammino alla beatificazione, la cui data deve ancora essere decisa in un concistoro con Cardinali.
Il processo di beatificazione di
Mons. lvaro si aperto il giorno
5 marzo del 2004. In una cerimonia
nel palazzo Lateranense, nella basilica di San Giovanni in Laterano, il
Cardinale Vicario di Roma a quellepoca, Mons. Camillo Ruini, lo ha
proposto come esempio di fedelt nel seguire lo spirito di santificazione nel lavoro e nella vita di tutti
i giorni. Dopo ci il processo stato incamminato alla Congregazione
per la Causa dei Santi.
Mons. lvaro del Portillo nato il
giorno 11 marzo 1914, a Madrid ed
morto a Roma, il 28 giugno 1994.
Ordinato sacerdote nel 1944, stato rettore del Collegio Romano della Santa Croce e il primo Prelato
della Prelatura della Santa Croce e
Opus Dei, creata da Papa Giovanni Paolo II.

Informazioni on line sulle Missioni degli Araldi del Vangelo in Italia

UN NUOVO SITO INTERNET:


LA MADONNA PELLEGRINA
Acceda il link http://fatima-araldi.arautos.org/
per seguire tutti i giorni:
- le Missioni Mariane degli Araldi del Vangelo
- il commento del Vangelo del giorno
- fioretti della Madonna di Fatima
- ed altre iniziative degli Araldi del Vangelo in Italia

44Araldi del Vangelo Settembre 2013

Statue della Madonna


riunite nella Cattedrale di Toledo

er la Solenne Messa di Proclamazione della Fede celebrata nella Cattedrale Primate dallArcivescovo di Toledo, Mons. Braulio Rodrguez Plaza, le 10 statue della Madonna dellArcidiocesi canonicamente coronate sono state
riunite nella Cattedrale. Esse provenivano dalle parrocchie
toledane di San Cipriano e Santa Leocadia, e dai santuari situati nei municipi di Illescas, Mora, Ocaa, Santa Olalla, Villanueva de Alcardete, Corral de Almaguer e Talavera de la Reina.
La sera precedente alla Messa, che stata celebrata nellantichissimo rito Mozarabe, le nove statue visitanti sono state esposte alla venerazione dei fedeli nella
Chiesa di SantIldefonso, dove stata realizzata una ve-

glia mariana di preparazione. Il giorno seguente, membri


delle rispettive confraternite e parrocchie le hanno condotte fino alla cattedrale, seguendo il percorso della famosa processione del Corpus Domini. Al loro arrivo, esse sono state ricevute dalla statua della Madonna del
Sacrario, l venerata, che ha fatto da anfitrione.
Nelle sue parole di benvenuto ai fedeli, Mons. Braulio ha
spiegato che la presenza di Nostra Madre e la celebrazione dellEucaristia in questo rito, faranno dellatto una vera
catechesi che rimarr impressa nel profondo del nostro essere cristiano e cattolico. La Proclamazione di Fede stata uno degli avvenimenti che fanno parte del Piano Pastorale dellarcidiocesi per la celebrazione dellAnno della Fede.

Le statue sono partite dalla Chiesa di San Ildefonso (foto 1) e, dopo aver percorso le vie in processione (foto 2 e 3),
sono giunte alla Cattedrale (foto 4) dove le aspettava la statua della Madonna del Sagrario (foto 5)

Settembre 2013 Araldi

del Vangelo45

Storia per bambini... o adulti pieni di fede?

Le due monete perdute


Portale ai tuoi genitori, che non devono essere ricchi. E di loro
anche che ho un grande desiderio di conoscerli. Una bambina
cos retta deve avere una famiglia virtuosa.
Raphaela Nogueira Thomaz

n una pittoresca capanna iso- dorati e bianchi in primavera, il can- reception un povero signore vestito
lata tra alte montagne risie- dido e silenzioso manto di neve in con abiti molto consunti chiedendo
accoglienza solo per una notte. Semdeva unumile famiglia, la cui inverno...
Un giorno, mentre lavoravano in brava una persona per bene, sebbenobilt e rettitudine di carattere erano il suo pi prezioso tesoro. albergo, videro approssimarsi alla ne di pochi mezzi. Diceva di aver
perso la strada e, non avenIl signor Gioacchino e la sido denaro per pagare lalloggnora Costanza, sua sposa, lagio n salute per passare la
voravano durante la stagione
notte allaperto in quelle fredinvernale nellalbergo di una
de montagne, gli restava solastazione sciistica vicina e pasmente la possibilit di chiedesavano il resto dellanno come
re ospitalit per beneficenza.
potevano, traendo alcuni parIl proprietario dellalberchi frutti di quella regione bego, il signor Antonio, per un
nedetta, ma un po inospitale.
momento si commosse ed
La piccola Margherita, fiera tentato di aiutarlo. Tuttaglia della coppia, aveva gi
via, gli vennero in mente alcuappreso limportanza che
ni casi recenti, nei quali il suo
tutti collaborassero, a loro
aiuto a sconosciuti gli aveva
modo, al sostegno della famiarrecato numerose complicaglia e, nonostante i suoi 7 anzioni, e ritenne pi prudenni, non risparmiava gli sforzi
te negargli il pernottamenper aiutare i genitori.
to. La signora Costanza, peIn contropartita, lamr, discernendo nello sguardo
biente montanaro faceva s
e nella voce la sincerit del foche si sentissero pi vicini al
restiero, decise di buon grado
Cielo, portandoli a meditadi accoglierlo nella sua modere sullonnipotenza e bont
sta dimora.
di Dio per aver creato tante
Il giorno dopo, molto premeraviglie: tramonti di una
sto, mentre lospite ancora
bellezza magica, ruscelli e cascate incantevoli, prati verde
Un giorno videro approssimarsi un povero signore dormiva, il signor Gioacchino
vestito con abiti molto consunti
mand Margherita fino al vilsmeraldo punteggiati di fiori

46Araldi del Vangelo Settembre 2013

Edith Petitclerc

Portale ai tuoi genitolaggio a comprar pane e


ri, che non devono essere
un po di formaggio fresco
ricchi. A me non servono.
per la colazione dellinatE di loro che ho un gran
tesa visita. Sempre ben didesiderio di conoscersposta a obbedire a una rili. Una bambina cos retchiesta del padre, lei si mita deve avere una famiglia
se subito il cappotto, prese
molto virtuosa.
i soldi che lui le aveva dato
Imbarazzata per linate usc in gran fretta.
teso elogio, la bambina
Scese con agilit per
arross, e torn a casa in
le tortuose scorciatofretta.
ie che cos bene conosceQuando giunse, il pava e in pochi minuti giunp la aspettava preoccuse allentrata del villagpato per il suo ritardo.
gio. Tuttavia, avvicinandoStringendola fra le bracsi alla panetteria, si accorcia ascolt ammirato tutto
se che in tasca non ceralaccaduto. La signora Cono pi le due monete che
stanza e lospite ascoltavaaveva portato per pagano con attenzione le parore le compere. Senza altra
le della bambina.
reazione se non limbaraz Che gioia sapere che
zo e lo stupore, si mise a
abbiamo
ora un nuovo
piangere sconsolata. CoBambina, non piangere per cos poco! Ecco qui le due
parroco! afferm la sime aveva potuto distrarmonete uguali a quelle che hai perso
gnora.
si, perdendo quel denaro,
Deve essere, senza dubbio, don
Solo allora Margherita not la
frutto dellarduo lavoro di suo paveste che il suo benefattore vestiva Serafino, un santuomo di Dio ridre?!
Era cos rattristata che non vide sotto il cappotto e comprese che si batt il visitatore, con sicurezza.
Tutti si volsero sorpresi verso di
avvicinarsi a lei un rispettabile si- trattava di un ministro di Dio. Cergnore ben imbacuccato, con un cap- tamente era il nuovo parroco, che lui, che aggiunse:
Sono il suo sacrestano. Quanpotto scuro. Dopo averla fissata be- da tanto tempo aspettavano nel vilnevolmente per alcuni istanti, le laggio... E, a quanto pare, la lunga do stava per trasferirsi di parrocchia, gli ho chiesto lautorizzaziochiese la causa della sua afflizione, e attesa aveva valso molto la pena!
Mentre il sacerdote si allontana- ne di andare a far visita alla mia faMargherita, con voce ansimante, gli
va lentamente, Margherita, raggian- miglia per alcuni giorni, ma mi sospieg laccaduto.
Bambina, non piangere per cos te di gioia, corse alla panetteria con no completamente perso durante
poco! le disse lo sconosciuto Ec- le monete ben strette nelle sue ma- il viaggio, per questo sono capitaco qui le due monete uguali a quel- nine. Chiese il pane e il formaggio to qui. E stavo ormai quasi rinunle che hai perso. Prendi e va subito fresco, e si avvi verso casa veloce, ciando a scoprire il luogo dove lui
a svolgere la commissione per tuo timorosa di ritardare troppo la co- ora si trova! Se il signor Gioacchino non avesse mandato Margherita
lazione.
padre.
Giunta al sentiero del bosco, gi a comprare il pane e lei non avesse
Signore, io le accetto perch
non ho altra scelta, ma sono povera sul cammino di casa, vide qualco- perso le monete, forse non lo avrei
e non ho nulla da darle in cambio. sa che brillava sulla neve. Erano le mai trovato!
Dopo lallegra convivialit della
Chieder a Ges che la ricompensi due monete perdute! Senza esitacon la sua benedizione, quando re- re, torn leggera al villaggio e le of- colazione, la coppia, la bambina e il
citer oggi pomeriggio il rosario con fr al prete, che gi si trovava nella sacrestano scesero insieme al villagsua nuova chiesa, raccontandogli co- gio. Conobbero don Serafino, ricela mamma.
vettero la sua benedizione e, da quel
Fai molto bene a pregare il rosa- me le aveva trovate.
Edificato per lintegrit del- giorno, si stabil tra il buon sacerdorio con la tua famiglia. Vi raccomander in modo speciale ora nella Mes- la bambina, si rifiut di accettarle e te e la famiglia, uno speciale vincolo
di affetto.
disse:
sa, e lo far anche nei prossimi giorni.
Settembre 2013 Araldi

del Vangelo47

_
_______
I Santi di ogni giorno

2. SantAgricola, Vescovo (circa nel 700). Dopo aver condotto una vita monastica nellisola
di Lrins, in Francia, succedette
a San Magno presso la diocesi di
Avignone.
3. San Gregorio Magno, Papa e
Dottore della Chiesa (604).
Beato Guala, Vescovo
(1244). Frate domenicano nominato Vescovo di Brescia, lott per la pace ai tempi dellImperatore Federico II. Alla fine della
sua vita, si ritir nel monastero di
Astino, in provincia di Bergamo,
dove mor.
4. San Bonifacio I, Papa (422). Lavor per risolvere molte controversie riguardanti la disciplina
ecclesiastica.

8. XXIII Domenica del Tempo


Ordinario.
Nativit della Beata Vergine
Maria.
Beato Federico Ozanam, laico
(1853). Italiano di nascita, fond con altri sei compagni la Societ di San Vincenzo de Paoli.
Mor a Marsiglia, in Francia, sulla via del ritorno in Italia.

12. Santissimo Nome di Maria.


Beato Tommaso Zumrraga,
sacerdote (1622). Fu incarcerato per odio alla fede e gettato al
rogo a Omura, in Giappone, insieme al francescano Apollinare Franco e ad altri quattro compagni.

9. San Pietro Claver, sacerdote


(1654).
Beata Maria de la Cabeza
(Maria Toribia) , laica (sec.
XII). Moglie di SantIsidoro lagricoltore, patrono di Madrid.

13. San Giovanni Crisostomo, Vescovo e Dottore della Chiesa


(407).

10. San Teodardo, Vescovo e martire (circa nel 670). Maestro di


San Lamberto, fu assassinato nei
dintorni di Spira, in Germania,
mentre, essendo Vescovo di Tongeren, in Belgio, andava a far visita al re Childerico.

SantAmato da Remiremont,
sacerdote e abate (circa nel
629). Govern saggiamente labbazia di Mont Habend, nella regione dei Vosgi, in Francia, da lui
fondata insieme a San Romarico.
14. Esaltazione della Santa Croce.

5. San Pietro Nguyen Van Tu, martire (1838). Sacerdote domenicano che continu a esercitare il
suo ministero clandestinamente
durante la persecuzione in Vietnam.
6. SantEleuterio, abate (sec. VI).
La sua semplicit e compunzione
di spirito incant Papa San Gregorio Magno. Fu abate nel monastero di San Marco, a Spoleto.
7. Beato Giovanni Battista Mazzucconi, sacerdote e martire
(1855). Religioso dellIstituto
di Milano per le Missioni Estere, dopo aver evangelizzato per
due anni, ormai malato, fu deca-

11. San Paziente da Lione, Vescovo (circa nel 480). Distribu gratuitamente frumento alle citt situate lungo il Rodano e la Sane
per soccorrere le popolazioni oppresse dalla fame. Si impegn
nella conversione degli eretici e
nellassistenza ai bisognosi.

pitato in Papua-Nuova Guinea,


in Oceania.

Pedro Galn

1. XXII Domenica del Tempo


Ordinario.
Beata Giuliana da Collalto,
badessa (1262). Di famiglia nobile, indoss labito benedettino a 12 anni. Fond il Monastero di San Biagio, a Venezia, dove
fu badessa.

SantAlberto, Vescovo
(1215). Patriarca di Gerusalemme. Diede una regola agli eremiti del Monte Carmelo e, mentre celebrava la festa della Santa Croce, fu assassinato da un uomo di cui aveva censurato la cattiva condotta.
15. XXIV Domenica del Tempo
Ordinario.
Beata Maria Vergine Addolorata.

Statua processionale della Beata


Maria de la Cabeza Collegiata di
SantIsidro, Madrid

48Araldi del Vangelo Settembre 2013

Santa Caterina Fieschi, vedova (1510). Nata in seno a una


delle principali famiglie di Napoli, divent insigne per il suo amore a Dio e carit verso i bisognosi, dopo aver condotto una vita
frivola e mondana.

__________________ Settembre
santiebeati.it

16. Santi Cornelio, Papa (253), e Cipriano, Vescovo (258), martiri.


San Martino da Finojosa, Vescovo e abate (1213). Abate del
monastero cistercense di Santa
Maria de Huerta, in Spagna, fu ordinato Vescovo di Sigenza, dove
si sforz di riformare il clero.
17. San Roberto Bellarmino, Vescovo e Dottore della Chiesa
(1621).
San Francesco Maria da Camporosso, religioso (1866). Frate
cappuccino, offr la sua vita per la
salvezza dei malati dellepidemia
che dilacerava Genova.
18. Beati Davide Okelo e Gildo Irwa, catechisti e martiri (1918). Furono uccisi in giovane et in un villaggio nel nord
dellUganda per essersi dedicati
spontaneamente ad annunciare il
Vangelo al loro popolo.
19. San Gennaro, Vescovo e martire
(sec. IV).
San Mariano, eremita (sec.
VI). Di illustre famiglia di
Bourges, in Francia, abbandon il mondo per diventare eremita a Berry. Si alimentava solo di mele selvatiche e miele.
20. Santi Andrea Kim Tae-gn, sacerdote, Paolo Chng Ha-sang e
compagni, martiri (1839-1867).
Beato Francesco de Posadas,
sacerdote (1713). Religioso domenicano, predic per 40 anni in
Andalusia, in Spagna, specialmente a Cordoba, sua citt natale.
21. San Matteo, Apostolo ed Evangelista. Secondo la tradizione, fu
martirizzato in Etiopia.
Santa Maura, vergine (circa
nel 850). Nobile francese, che con le
sue preghiere e il suo esempio, ottenne la conversione di suo padre.

26. Santi Cosma e Damiano, martiri (circa nel sec. III).


Beato Gaspare Stanggassinger, sacerdote (1899). Sacerdote
redentorista dedito alleducazione dei giovani. Mor a 28 anni, a
Gars, in Germania.
27. San Vincenzo de Paoli, sacerdote (1660).
San Bonfilio, Vescovo (circa
nel 1115). Dopo aver governato
la sede di Foligno, trascorse dieci
anni in Terra Santa e, al ritorno,
si ritir nel monastero di Storaco,
di cui era stato abate.

Beato Niceta Budka

22. XXV Domenica del Tempo


Ordinario.
Beato Giuseppe Marchandon,
sacerdote e martire (1794). Parroco di Marsac, in Francia, catturato durante la Rivoluzione Francese in unimbarcazione a Rochefort,
dove si ammal e mor di fame.
23. San Pio da Pietrelcina, sacerdote (1968).
Beato Giuseppe Stanek, sacerdote e martire (1944). Religioso della Societ dellApostolato Cattolico, catturato e impiccato a Varsavia durante la II Guerra Mondiale.
24. Beato Antonio Martino
Slomek, Vescovo (1862). Educatore, catechista e scrittore, si
prese cura con impegno delle
istituzioni ecclesiastiche e della
vita cristiana delle famiglie, lavorando per lunit della Chiesa in
Slovenia.
25. San Cleofa (sec. I). Uno dei
due discepoli che incontr No-

stro Signore nella strada per Emmaus e Lo riconobbe quando


Ges spezz il pane.

28. San Venceslao, martire (929-935).


Santi Lorenzo Ruiz e compagni, martiri (1633-1637).
Beato Niceta Budka, Vescovo e martire (1949). Vescovo
ausiliare di Lviv (Leopoli), degli
Ucraini, deportato in un campo
di detenzione in Kazakistan, dove sopport con forza danimo le
avversit per amore a Cristo.
29. XXVI Domenica del Tempo
Ordinario.
Santi Michele, Gabriele e Raffaele Arcangeli.
San Renato Goupil, martire (1642). Medico nelle missioni
gesuite in Canada. Catturato e ucciso dagli Irochesi per aver fatto
il segno della croce sulla fronte di
alcuni bambini a Ossernenon.
30. San Girolamo, sacerdote e Dottore della Chiesa (420).
Beata Felicia Meda, badessa
(1444). Religiosa clarissa, superiora del monastero di SantOrsola, a Milano e del monastero
Corpus Domini, di Pesaro.

Settembre 2013 Araldi

del Vangelo49

Ecco, sto alla porta e


La nostra dimora interiore custodita dalla pi robusta e
impenetrabile delle porte. Questa, per, ha la peculiarit
di non possedere la serratura dal lato esterno.
Suor Juliane Vasconcelos

ellepoca in cui la societ non era tanto meccanizzata e le persone


conducevano una vita
molto meno agitata della nostra, larrivo di visitatori in una casa era un avvenimento. Dotate di pareti spesse,
le case di quei tempi erano chiuse da
porte pesanti guarnite da travetti robusti. E, a ornare il loro lato esterno,
esse avevano dei particolari accessori
che annunciavano larrivo dei forestieri: i battacchi.
Begli elementi decorativi, potevano avere la forma di un drago
minaccioso o riprodurre, con delicato realismo, bei fiori o conchiglie. Grandi o piccoli, riflettevano in
qualche modo il buon gusto, i beni
e la tempra del proprietario. Nello
stesso tempo, il loro suono era sempre forte e categorico, come a preannunciare limportanza di quanto
stava per succedere: qualcuno si disponeva a oltrepassare la soglia di
quella casa per essere ricevuto come
amico e partecipare alla convivenza
famigliare.
Far entrare o meno un ospite dipendeva dalla volont del padrone
di casa. Col suo assenso, i catenacci
erano rimossi e le porte si spalancavano, in segno di ospitalit. A volte,

si consegnava al visitatore anche una


chiave che gli permettesse di entrare da solo. Ci nonostante, il padrone di casa poteva anche mantenere
bloccata lentrata, negando laccoglienza al visitatore.
Ora, non sono soltanto gli edifici
che possiedono entrate che si aprono o chiudono. La nostra dimora interiore custodita dalla pi robusta
e impenetrabile delle porte: quella
che protegge il nostro cuore. Questa, tuttavia, ha la particolarit di
non possedere una serratura esterna, ma soltanto un battacchio. Non
c chiave che permetta di aprirla.
Per varcarla necessario che noi
i padroni di casa autorizziamo il
passaggio.
E quante volte vuole entrarci il
pi nobile degli ospiti, desideroso
di stare in nostra compagnia! Ecco,
sto alla porta e busso. Se qualcuno
ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verr da lui, cener con lui ed
egli con me. (Ap3,20), dice la Sacra Scrittura.
Infatti, Ges bussa in numerose
occasioni alla nostra porta: quando ammiriamo un bel tramonto,
quando riceviamo un buon consiglio, quando portiamo una parola
edificante, quando ci approssimia-

50Araldi del Vangelo Settembre 2013

mo ai Sacramenti o stiamo vicini


al Tabernacolo, nel silenzio della
preghiera o anche quando ci visita il dolore e la sofferenza. In questi momenti Lui sta al nostro fianco, volendo entrare nel nostro intimo. La Sua visita assidua alluomo interiore. Parole dolci, gradita
consolazione, grande pace, meravigliosa intimit.1
Tuttavia, non rare volte restiamo sordi al suo tocco... Il corri corri della vita quotidiana, le preoccupazioni per le cose materiali, legoismo e il nostro modo di agire
volto allimmediato non ci lasciano ascoltare larrivo di un cos sublime ospite, facendoci dimenticare gli autentici valori di questa vita
i tesori che accumuliamo per leternit e gi su questa Terra possiamo, in qualche modo, degustare
la comunione paradisiaca alla quale Egli ci invita.
Se accade che, dopo tanto bussare alla porta del nostro cuore Gli
neghiamo albergo, Nostro Signore se ne va? Come ci arrangeremo? Timeo enim Iesum transeuntem Temo Ges che passa,2 diceva SantAgostino...
Egli, per, nella sua infinita bont ci ha dato una Madre di Miseri-

busso...

Almeida Campos, EP

KEMPIS, OSA, Thomas de. Imitazione di Cristo. L.II, c.1, n.1.

SANTAGOSTINO. Sermone LXXXVIII, c.13, n.14. In:


Obras Completas. Madrid:
BAC, 1983, vol.X, p.550.

CORRA DE OLIVEIRA, Plinio. Conferenza. So Paulo, 5


giugno 1974.

Sergio Miyazaki

cordia, che viene anche Lei, assieme al suo Divino Figlio, a bussare alla nostra porta con compassione, ma quando nota che questa non si apre, fa di tanto in tanto
la parte della sacrosanta intrusa:
entrando per la finestra, si avvicina a noi per richiamare la nostra attenzione e predisporci a
riceverLo. Fatto questo, ritorna fuori per continuare, con
Lui, a bussare.3
Chiediamo a Maria Santissima che ci aiuti ad aprire e mantenere spalancata
questa porta, vicino alla quale Madre e Figlio bussano in
modo cos commovente, per
penetrare nella nostra dimora e renderla Loro. Ed essendo stati nostri ospiti in questa Terra, aprano per noi le
porte della Patria Celeste.

Ges bussa alla porta


dellanima Scultura di una
tomba del Cimitero della
Consolazione, So Paulo
(Brasile)

Settembre 2013 Araldi

del Vangelo51

Madonna col Bambino Ges Portico della Vergine, Cattedrale


di Notre-Dame, Parigi

Don Jean-Baptiste Terrien, SJ

Gustavo Kralj

o stesso eterno
disegno di
misericordia che ha
predestinato il Salvatore
Ges, predestinava anche
la Madre di Dio fatto
uomo. Non ci sono due
decreti, uno relativo
al Verbo Incarnato e
un altro alla Vergine
sua Madre, ma uno
solo e uno stesso piano
di infinita bont, che
congrega entrambi in una
indissolubile alleanza.
N Maria senza Ges, n
Ges senza Maria.