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INTRODUZIONE
Negli ultimi anni la diffusione smisurata dei social network ha portato ad
un progresso tecnologico senza precedenti. Ogni nuovo mezzo di
comunicazione ha radicalmente trasformato la cultura e la societ: la loro
evoluzione ha modificato la quotidianit e la comunicazione, influendo su
mentalit, cultura e meccanismi socio-politici. Al giorno doggi, il web e i vari
mezzi mediatici rappresentano una sorta di assoggettamento psicologico di
massa tale da creare dipendenza, isolamento sociale e riduzione nei rapporti
lavorativi, familiari ed affettivi. Lera digitale nella quale ci troviamo
rappresentata da una generazione nata con le nuove tecnologie, le quali
vengono usate con molta disinvoltura, ma allo stesso tempo con indifferenza
nei confronti dei meccanismi che li regolano.

ENUNCIAZIONE DELLA TESI
La mia tesi che le nuove tecnologie hanno rivoluzionato il modo di
comunicare, la percezione del tempo, il modo di apprendere ed insegnare ed il
concetto di realt. Scrivere tramite la tastiera di un computer e mascherarsi
dietro uno schermo permette di nascondere noi stessi, ci permette di creare
un'altra persona diversa da quella che in realt siamo. E come se
indossassimo una maschera ,come se ogni giorno recitassimo una parte del
copione. Pirandello stesso afferm che <<ogni essere umano uno, nessuno
e centomila>>
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e questaffermazione diventa ancora pi vera nel mondo
virtuale. Molto spesso accade che le persone arrivano ad auto convincersi di
essere veramente il personaggio che si sono create considerandolo migliore di
quello reale, quindi pi degno di esporsi e farsi conoscere. Talvolta questo
basta a far s che venga privilegiata la modalit virtuale di relazionarsi al punto

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Pirandello, Luigi, Uno, nessuno e centomila, Torino, Garzanti, 1926

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da inibire le relazioni sociali reali. Ci sta ad evidenziare che sul web viene a
mancare il confronto diretto. Quindi non dobbiamo dimenticare il fascino del
comunicare faccia a faccia. Comunicare vuol dire allo stesso tempo conversare
e scambiarsi emozioni; le emozioni della comunicazione diventano reali
quando guardiamo negli occhi chi abbiamo di fronte.

PRIMA ARGOMENTAZIONE
La comunicazione ieri e oggi
Luomo nel corso dei secoli si sempre
contraddistinto dagli altri esseri viventi per labilit di
saper trasformare le informazioni,ottenute dal vivere
quotidiano, in crescita culturale utile per la
sopravvivenza.
Luomo fin dalla sua nascita sente il bisogno innato di comunicare. Comunicare
qualcosa di veramente straordinario e come citava il celebre filosofo Goethe
<<Comunicare lun laltro, scambiarsi informazioni natura; tener conto delle
informazioni che vengono date cultura>>
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.
Se oggi noi siamo in grado di comunicare facilmente, lo dobbiamo anche ai
tanti uomini che col passare del tempo, hanno avuto idee geniali ed innovative
che hanno permesso di perfezionare delle tecniche di comunicazione sempre
pi nuove. Infatti, se volgiamo il nostro
sguardo al passato, ricordiamo prima fra tutti
la stampa, prima tecnologia nata per distribuire
informazioni inizialmente tramite libri,
successivamente attraverso giornali. Oggi la
stampa ricca di colori ed immagini ed i
contenuti proporzionati allutenza, e si suddivide in: quotidiani i quali si

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Goethe,Wolfgang Johann, Comunicare
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occupano di temi di attualit e le riviste periodiche le quali si occupano di
specifici temi; ricordiamo inoltre il telegrafo e il telefono inventati
nellOttocento,i primi strumenti ad essere in grado di eliminare le distanze tra
due o pi persone; la radio inventata nei primi del Novecento,che permise
attraverso una voce trasmessa da un apparecchio di accrescere la cultura
dellindividuo e la televisione inventata nella prima met del Novecento, la
quale ha come punto di forza quello di poter far vedere qualsiasi cosa,
privilegiando la visione di immagini anzich la comunicazione vocale.
La rivoluzione pi grande avvenuta negli anni Ottanta con lavvento di
Internet. Mentre, allinizio il collegamento ad esso era riservato a poche
persone, col passare degli anni diventato accessibile a tutti, fino a diventare
quasi indispensabile nella nostra vita.
La comunicazione non mai stata cos
veloce come lo oggi. Internet ha semplificato
quasi tutto e, cosa principale, ha eliminato le
distanze, diventando il simbolo della
globalizzazione non solo perch riesce a
diffondere rapidamente le notizie , ma grazie
anche allinvenzione dei social network, veri e propri sistemi innovativi nella
comunicazione di massa.
I social network sono delle piazze virtuali che espandono la nostra possibilit di
comunicare, in cui milioni di persone hanno la possibilit di mettersi in contatto
tra di loro, scambiarsi ogni tipo dinformazione, e inoltre hanno la possibilit di
esprimere tutto ci che pensano su un qualsivoglia argomento. Con i social
network si pu comunicare in un attimo con un amico che vive a chilometri di
distanza e inoltre chi nella vita reale ha difficolt ad interagire con i suoi
coetanei, nel mondo virtuale riesce ad esprimere i propri pensieri in modo
naturale. Fa avere un po di spirito critico poich ci spinge a capire che in fondo
non siamo tutti cos diversi e che le diversit vanno rispettate.
I social network pi famosi e cliccati sono Facebook e Twitter i cui dati,
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riguardanti il fatturato ed i contatti sono cos impressionanti che forse
nemmeno il suo inventore Mark Zuckerberg avrebbe potuto immaginare un
cos enorme successo.

SECONDA ARGOMENTAZIONE
Linfluenza dei mezzi di comunicazione
Internet e i principali mezzi di
comunicazione di massa (stampa,
manifesto pubblicitario, cinema, social
network, radio e televisione) possono
contribuire a creare una visione del
mondo pericolosa. Al giorno doggi,
essi si ritrovano a vestire un ruolo di
rilevata importanza per quanto
concerne il dialogo interculturale. Se da un lato presentano il vantaggio di
poter comunicare con luomo ovunque esso si trovi, dallaltro, luso
irresponsabile di essi pu causare dipendenza,in particolar modo nei giovani in
quanto ritrovandosi in una fase della loro vita in cui non si ha ancora
unidentit del tutto definita, passano la maggior parte del tempo sul web
perdendo cos la voglia di vivere un rapporto in maniera pi umana e concreta;
alienazione; capacit di scindere il reale dal virtuale e perdita della privacy
poich i vari siti sono organizzati in maniera tale da dover condividere tutto
con tutti. Sono canali, i quali trasmettono messaggi senza dare la possibilit a
colui che li riceve di replicare. Coloro che ne fanno un uso eccessivo possono
finire nella rete di chi li utilizza come mezzi propagandistici fornendo cos al
telespettatore unimmagine distorta della manipolazione dellopinione pubblica.
Infatti, come scrisse Edward Bernay, padre della Propaganda, <<gli uomini
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raramente sono consapevoli delle vere ragioni che stanno alla base delle loro
azioni>>
3
.

TERZA ARGOMENTAZIONE
Il valore della lettura oggi
I ragazzi al giorno doggi hanno a
disposizione parecchio tempo libero, c chi
fa sport, chi si dedica a lavori manuali, chi
con gli amici, chi davanti alla TV. Ci
rendiamo conto, che con il passare del tempo
e con il progredire della modernizzazione, si
sta perdendo il valore della lettura. Oramai, i
computer sono cos popolari e cos allordine
del giorno, che molti lo preferiscono ad un buon libro.
In unintervista, Alain Elkann, famoso scrittore e giornalista, disse:

<<Chi ha letto dei libri e ha il gusto della lettura certamente si trova meglio di chi non li ha
letti, perch leggere libri come laurearsi continuamente, come continuare ad andare avanti, a
studiare, a conoscere, nulla ti insegna pi dei libri >>.

La lettura ci permette di interpretare ci che leggiamo in maniera
assolutamente libera ed autonoma, possiamo dare un senso molto personale
alle parole che scorrono sotto i nostri occhi, sentirle e farle nostre.
Oggigiorno, pochissimi sono i ragazzi che si ritrovano a coltivare ancora la
passione della lettura, a cui piace sfogliare pagina dopo pagina, fermare il
tempo e abbandonarsi alla fantasia, diventando cos parte integrante del libro.
Nella societ contemporanea, dove la comunicazione, linformazione e la

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Bernay, Louis, Edward, Propaganda: dalla manipolazione dellopinione pubblica in
democrazia, ed. Fausto Lupetti, 1928
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tecnologia scandiscono i ritmi della vita quotidiana, leggere un buon libro
visto come una forzatura, un obbligo, come un qualcosa fuori moda. Leggere,
invece, arricchisce culturalmente, permette di scolpire nella propria mente
delle proprie idee senza essere condizionati o giudicati dalla massa. Leggere fa
sentire liberi, fa sentire parte noi stessi parte integrante di un qualcosa.
Leggere ci rende pi coscienti e consapevoli , meno soggetti a pregiudizi e
condizionamenti.


CONCESSIONE
Ovviamente, restano le peculiarit di questi mezzi di comunicazione.
Principale la libert di espressione, poich contribuisce alla democratizzazione
della nostra societ, in quanto tutti hanno la possibilit di esprimersi in mille
modi: chat, forum, siti personali, community di ogni tipo. La comunicazione e
linformazione avvengono in tempo reale, ovunque noi ci troviamo, diminuendo
cos le distanze,tenendoci cos sempre aggiornati; hanno la capacit di mettere
in contatto persone di qualsiasi parte del mondo, eliminando cos le barriere
che la societ ci impone davanti a persone di diversa cultura. Ci danno
lopportunit di avere diversi punti di vista su uno stesso argomento, in modo
di farci una nostra opinione sfruttando tutto ci che abbiamo a disposizione.

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QUARTA ARGOMENTAZIONE
Manipolazione sociale
Come ricorda un antico proverbio
<<Labito non fa il monaco>>
4
. Eppure la
societ di oggi sembra dire il contrario:
trionfo dellapparenza, della forma, della
superficialit. Attraverso il linguaggio
impongono modelli e stili di vita da seguire.
Viviamo nella cosiddetta societ
dellimmagine, dove chiunque ma in particolar modo i giovani, aspirano a
migliorare il proprio aspetto perch la societ attuale tende a presentare una
cultura basata sullimmagine che ognuno ha di se stesso. Con laffermarsi di
internet, sono nati numerosi blog dove limmagine tutto ci che conta. Nel
contesto in cui viviamo, il corpo diventato un oggetto da esibire, e luomo
subisce perch incapace di reagire di fronte a ci che la societ ci impone.
Valutando attentamente la situazione con un po di giudizio critico, ci
ritroviamo a constatare che mentre nel passato il corpo era un qualcosa da
coprire e custodire, oggi, in realt, considerato una veste da mostrare e
mettere alla portata di chiunque. Quindi, cos facendo i media, attraverso
riferimento ad immaginiidolo (cio una cultura fatta di modelli generati dal
mondo della pubblicit, dello sport, dello spettacolo e della televisione)
propongono unimmagine distorta del corpo, provocando una crisi
dellautostima. Viviamo quindi in una societ in cui conta di pi lapparire
rispetto allessere o meglio dove lessere coincide con lapparire.



4
Antico proverbio italiano, che invita a diffidare delle apparenze nel giudicare una
persona evitando cos di esprimere pareri privi di riflessione, poich spesso le cose
non sono come appaiono a prima vista.
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QUINTA ARGOMENTAZIONE
Manipolazione politica
Molto spesso si sente definire
con il termine quarto potere
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, la
capacit della stampa di indirizzare
lopinione pubblica, subito dopo i tre
poteri principali: legislativo, esecutivo
e giudiziario. Anche se la stampa ed i
media in generale sono considerati il
primo potere dellazione politica.
Secondo gli scienziati, la
manipolazione ha luogo quando lo
Stato vuole infondere nel cittadino determinati ideali. Prova di come un politico
pu controllare tramite un mass media lopinione pubblica Silvio Berlusconi.
Egli proprietario di alcuni canali TV quali: Rete 4, Canale 5, Italia 1, e di
giornali come Panorama. Basti pensare anche allesposizione mediatica di cui
lex Presidente francese Nicola Sarkozy si servito durante la sua campagna
elettorale. Bisogna riflettere in modo autonomo sui fatti che i media
propongono quotidianamente. Oggigiorno occorre far attenzione anche alle
traduzione dei reportage stranieri, poich ci che verr detto, sar tradotto in
maniera diversa in base al canale su cui verr trasmesso.


5
Il termine quarto potere un uso metaforico del termine potere, la capacit di
influenzare lopinione pubblica e le scelte dellelettorato tramite i mass media.
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SESTA ARGOMENTAZIONE
Manipolazione economica
La principale manipolazione
mediatica in campo economico svolta
dalla pubblicit. Lo scopo che si prefigge
quello di far passare nel minor tempo
possibile il messaggio, attirando
lattenzione del telespettatore. Ci viene
messo in atto trasmettendo lo stesso
messaggio pi volte al giorno in modo da rendere lo spettatore passivo, il
quale indotto dal desiderio di possedere loggetto che viene pubblicizzato.
Questa tecnica di manipolazione usata non solo dalla tv, ma anche dalla
radio e dai manifesti pubblicitari. Il loro fine quello di trarre profitto
tralasciando la loro funzione principale,ovvero quella di informare. Prediligono
dire ci che la gente vuole sentirsi raccontare anzich affrontare in modo
diretto i problemi che affliggono lintera societ attuale. Si tratta di un'altra
forma di manipolazione mediatica che mira alla disinformazione, che viene
messa in atto con lo scopo di controllare le proprie idee ed i nostri
comportamenti, arrivando ad attuare un lavaggio del cervello
6
, impedendo
cos di avere una riflessione personale. Con la pubblicit occulta, il destinatario
non consapevole del messaggio ma lo percepisce lo stesso. Applicano la
cosiddetta <<Strategia della manipolazione>>
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di Noam Chomsky, ovvero
distolgono lattenzione della gente dai problemi importanti indirizzandola verso
temi senza alcuna importanza utilizzando argomenti e discorsi abbastanza
infantili spingendo cos il pubblico a ritenere che sia una moda essere stupidi.
Heiddeger, un famoso filosofo del Novecento, disse: << Luomo non ha in

6
Il termine lavaggio del cervello si riferisce ad un processo del controllo mentale
per persuadere gli altri a conformarsi ai desideri dei manipolatori a svantaggio delle
persone sui quali lo esercitano.
7
Chomsky, Noam, Armi silenziose per guerre tranquille. Saggio sulle <<Le dieci
strategie della manipolazione mediatica>>, 1979.
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mano la tecnica. Egli il giocattolo di questultima>>
8
. Questo mette ancora
pi in luce come la moderna era delle tecnologie avrebbe distrutto il rapporto
dellindividuo stesso con la sua soggettivit, con la sua essenza, rendendolo
cos un oggetto. In effetti, ci che sta davvero accadendo. Occorre utilizzare
le nuove tecnologie in modo corretto ed intelligente per evitare di essere
sottomessi ad essi. Internet ed i social network devono rappresentare un
mezzo di comunicazione in pi, ma che non sostituisca le vere relazioni.

CONCLUSIONE
La mia convinzione, dunque, che alquanto evidente limpatto sociale
che hanno avuto le nuove tecnologie nella societ contemporanea; ed
altrettanto palese che abbiano contribuito a velocizzare la comunicazione e a
creare maggiore libert di pensiero. Oggigiorno non si parla pi di cultura, non
si pensa pi a quanto era affascinante perdersi tra gli innumerevoli scaffali di
una biblioteca colma di libri dalla pagine ingiallite per il passare del tempo, a
portata di mano per chiunque, pieni di vitalit e di storie da raccontare. No.
Non pi. Oggi, lunico quesito che i giovani si pongono se sono adatti o meno
a questo tipo di societ instauratasi con lavvento delle nuove tecnologie. E
difficile non lasciarsi trascinare da questi comportamenti, dal momento che
mass media e internet dettano le mode da seguire, affermando che se non si
segue la massa si out
9
. Tutto ci ci sta spingendo verso un individualismo
estremo tenendo conto del pochissimo tempo che oramai chiunque dedica alle
interazioni sociali reali. Sar pur vero che i media coinvolgono emotivamente,
psicologicamente e fisicamente il pubblico e che quindi manipolano le nostre
menti, ma anche vero che siamo noi stessi che glielo permettiamo. Internet
avr pur sempre fatto scoprire nuovi orizzonti e portato enormi vantaggi, ma

8
Heiddeger, Martin, citazione presa dal libro di Padrutt, Hanspeter, Der epochale
Winter. Zeitgeme Betrachtungen, Zurigo,1984 (trad. italiana di N. Russo Linverno
epocale. Critica della ragione ecologica, Guida, 1998, pagina 133).
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Il termine inglese out sta ad indicare qualcosa che non di moda.
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occorre sapere usare e sfruttare ci che ci viene dato in modo sano ed
intelligente. Al mondo non esiste solo la bellezza, ma anche lintelligenza,
lonest, la generosit, ovvero quei valori che niente e nessuno dovrebbe
essere in grado di svendere. Chiunque pu essere apprezzato per qualcosa
che abbiamo paura di mostrare e che teniamo nascosta allinterno della nostra
anima. Tutto dipende da noi e dalluso che ne facciamo.

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BIBLIOGRAFIA

- Bernay, Louis, Edward, Propaganda: dalla manipolazione dellopinione
pubblica in democrazia, ed. Fausto Lupetti, 1928.
- Chomsky, Noam, Armi silenziose per guerre tranquille. Saggio <<Le
dieci strategie della manipolazione mediatica>>, 1979.
- Goethe,Wolfgang Johann, Comunicare.
- Heiddeger, Martin, citazione presa dal libro di Padrutt, Hanspeter, Der
epochale Winter. Zeitgeme Betrachtungen, Zurigo,1984 (trad. italiana
di N. Russo Linverno epocale. Critica della ragione ecologica, Guida,
1998, pagina 133).
- Pirandello, Luigi, Uno, nessuno e centomila, Torino, Garzanti, 1926.


SITOGRAFIA

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article
&sid=7480

http://www.pensierocritico.eu/manipolazione-mediatica.html

www.paoline.org_paoline_allegati_10862_GiovaniComunicazione-it

http://www.sololibri.net/I-persuasori-occulti-di-Vance.html

www.garito.it_areastud_tesine04-05%5Caiello-amedeo