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giovanissimi 08/11/2007

L'alterità uomo-donna
osservazioni di Xavier Lacroix

Elohim creò Adam a sua immagine,


a immagine di Elohim lo creò,
maschio e femmina li creò.
(Gen 1,27)

Ecco dunque il paradosso: Dio non è sessuato ma la sua immagine lo è!

Ne risulta che nessuna immagine dell'uomo è soddisfacente. Nessun soggetto preso isolatamente
può essere detto rappresentante di tutto l'umano.

Attraverso la storia si possono discernere dei tratti di cultura maschile o di cultura femminile, tra
i quali è lecito individuare valori o significati di portata universale. La cultura maschile sarebbe
rivolta verso il potere, la regola, l'astrazione, la lotta, mentre quella femminile sarebbe rivolta
verso la vita, la crescita, la dimora, la comunicazione, la pace.

Ecco allora che il maschile potrà essere caratterizzato dalla padronanza dello spazio e il
femminile dall'abitazione del tempo: dominante, nel primo, della relazione soggetto-oggetto, nel
secondo, della relazione soggetto-soggetto; primato dell'uomo del fare, della donna del far crescere
o del lasciar essere; nell'uno, dinamismo di espansione e di trascendenza, nell'altra di
avvolgimento e di immanenza; al maschile può essere associato il discontinuo, al femminile il
continuo.

Attorno al maschile: utopia, creazione, misura, nominazione (cioè il dare il nome), mediazione,
padronanza; attorno al femminile: realismo, presenza, attenzione, durata, tenacia, intimità.

Ciascun sesso ha il suo modo di far proprie queste qualità, ciascuno porterà il segno del modo in
cui le avrà incontrate: sia in continuità con la sua complessione naturale, sia come risultato di un
paziente lavoro di acquisizione, se non di conversione. Non si tratta di negare o di aver la pretesa
di superare la differenza, bensì di incarnarne in modo diverso un universale.

Più una donna è santa, più è donna.


Più un uomo è santo, più è uomo.

Compresi spiritualmente, maschile e femminile non sono particolarità, ma modalità


dell'universale.

La rivelazione di Dio è al tempo stesso rivelazione dell'uomo. Infatti la differenza tra l'uomo e la
donna non è unicamente rivelatrice della trascendenza di Dio e del mistero dell'alleanza, ma è essa
stessa rivelata, da rivelare.

La religione dell'incarnazione è necessariamente quella dell'incarnazione sessuata.