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L'arte Romanica

Tutte le manifestazioni artistiche europee sviluppatesi tra il mille e la fine


del XII secolo vengono definite convenzionalmente romaniche,
alludendo alla matrice romana che caratterizza ancora molti aspetti di
quest'arte. Rispetto all'arte romana, pi totalitaria, l'arte romanica sviluppa
aspetti diversi a seconda delle regioni geografiche , rispecchiando le
diverse situazioni economiche e diversa realt culturale delle singole citt.
Dopo l'anno mille si assiste in Europa ad un sostanziale ripopolamento
delle citt dovuto alla minore pressione dei popoli barbarici, alla ripresa
economica e all'intensificarsi degli scambi commerciali. Di conseguenza si ha,
in questo periodo, un notevole fermento innovativo che coinvolge anche il
campo artistico.
Il rinnovamento delle citt si esprime sia attraverso la rivitalizzazione di preesistenti strutture
romane sia attraverso la costruzione di centri urbani ex novo mediante l'elaborazione dello schema
del castrum romano o dall'ampliamento di monasteri e di castelli feudali.
E' evidente in tutti i casi che la nuova citt fu determinata da ragioni difensive, infatti si elaborarono
i modelli della citt cinta da mura e quelli della fortificazione isolata.

Scultura romanica
A partire dall'anno mille anche nella scultura, come nell'architettura, si ha un momento di rinascita e
rinnovamento. Il repertorio sempre di ascendenza tardo-antica e plebea, arrivando per a sviluppare un
linguaggio nuovo. L'architettura e la scultura in un primo
momento sono affiancate, nel senso che la scultura esiste in
funzione decorativa delle strutture architettoniche. Le facciate
delle cattedrali romaniche erano riccamente decorate con scene
del Vecchio e Nuovo Testamento, per esempio le Storie della
genesi sulla facciata della cattedrale di Modena scolpite da
Wiligelmo nel 1106 circa.
Per quanto riguarda lo stile della scultura romanica possiamo
dire che si ritorna ad una volumetria dei corpi e delle forme che prima, in periodo bizantino, erano
rigidamente stilizzati. Inoltre si cerca di immettere i personaggi cos realizzati in un ambiente che
richiama la realt.
I temi che si prediligono sono molto vari, sia a carattere religioso che non: storie della Bibbia, del Vangelo
e della Genesi, affiancate da scene rappresentati la vita quotidiana, mostri fantastici e decorazioni
geometriche. Contro le decorazioni rappresentati i mostri infernali, che avevano la funzione di turbare il
fedele alla visione dell'inferno, si schier Bernardo di Chiaravalle. In effetti l'intento delle rappresentazioni
scultoree in questo periodo quello di trasmettere un messaggio morale e religioso, che al popolo, per lo pi
ignorante, sarebbe risultato altrimenti oscuro.

Architettura romanica
Anche se l'architettura di stile romanico nasce in Francia, essa trova in Italia
terreno fertile. Nelle varie regioni italiane il romanico si caratterizza in
meniera diversa date le diverse condizioni economiche, di organizzazione
politica e soprattutto data la disponibilit di materiali da costruzione diversi.
In generale si possono individuare caratteri tipici di questo stile che si
ritrovano un p ovunque: per quanto riguarda l'architettura religiosa, negli
edifici ecclesiastici si preferisce adoperare una tipologia basilicale a croce

latina con tre o cinque campate, adottando la copertura con volte a crociera che va a sostituire le
capriate lignee pi deperibili. La volta a crociera una volta in muratura di pianta quadrata che si forma
dall'incrocio diagonale di due archi di raggio uguale che vanno a formare le quattro vele, in corrispondenza di
ogni volta a crociera viene a crearsi nello spazio sottostante un'isola spaziale detta campata.
Nell'edilizia civile si costruiscono in questo periodo soprattutto castelli fortificati e torri dando ad
alcune citt un'aspetto caratteristico che ancora oggi rimane intatto, per esempio San Gimignano.

Il romanico a venezia
A Venezia il capolavoro architettonico di questo periodo fu la costruzione della Basilica di San Marco.
Iniziata dal doge Domenico Contarini nel 1063 su un edificio preesistente, fungeva da cappella
palatina di Palazzo Ducale e non dipendeva dal patriarca di Venezia. La basilica pot dirsi conclusa solo nel
XIV secolo, ma nonostante ci costituisce un insieme unitario e coerente tra le varie esperienze artistiche a
cui stata soggetta nel corso dei secoli.
La basilica una congiunzione pressoch unica tra arte bizantina e occidentale. La pianta a croce
greca con cinque cupoledistribuite al centro e lungo gli assi della croce, raccordate da arconi. Le navate, tre
per braccio, sono divise da colonnati che confluiscono verso i massicci pilastri che sostengono le cupole;
essi non sono realizzati come blocco unico di muratura ma articolati a loro volta con quattro pilastri e una
cupoletta.
Elementi di origine occidentale sono invece la cripta, che interrompe la ripetitivit di una delle cinque unit
spaziali, e la collocazione dell'altare non al centro della struttura , ma nella zona absidale est. Per questo i
bracci non sono identici, ma sull'asse est-ovest hanno la navata centrale pi ampia, creando cos un asse
longitudinale principale che convoglia lo sguardo verso l'altare.
L'esterno venne sontuosamente decorato dopo la presa di Costantinopoli del 1204, con lastre di marmo,
colonne policrome e statue di spoglio della capitale bizantina. Pi o meno nello stesso periodo vennero
rialzate le cupole, per essere visibili dall'esterno, e venne disegnata la piazza porticata di San Marco.
L'interno coperto da preziosi mosaici che furono realizzati in un arco di tempo che va dall'inizio dell'XI
secolo al XIII secolo (senza contare i rifacimenti rinascimentali e le aggiunte in facciata del Sette e
Ottocento).
Il resto del Veneto fu dominato dalle influenze bizantine che filtravano da Venezia, ma una citazione di modi
lombardi riscontrabile nei due ordini di loggette lungo la zona absidale della chiesa dei Santi Maria e
Donato a Murano. Verona invece, come detto nel paragrafo precedente, era nella sfera di influenza emiliana.

Romanico in toscana:
Firenze
A Firenze tra XI e XII secolo si usarono alcuni elementi comuni al romanico pisano, ma con un'impronta
molto diversa, caratterizzata da una serena armonia geometrica che ricorda le opere antiche. Evidente
nel Battistero di San Giovanni il senso del ritmo nella scansione dei volumi esterni, tramite l'uso di
riquadri, lesene classicheggianti, archetti ciechi a tutto sesto ecc. seguendo un preciso schema modulare
che si ripete sugli otto lati. La datazione del battistero stata a lungo discussa (edificio romano trasformato
in basilica? Edificio paleocristiano? Edificio romanico?), anche per la scarsit di documentazione. A seguito
di scavi archeologici, effettuati dopo il 2000, si riscontrato che le fondazioni sono ben due metri sopra il
livello della pavimentazione romana, quindi se ne pu dedurre che l'epoca d'impianto dell'edificio non
anteriore al IX secolo. Il paramento interno a marmi policromi, fortemente ispirato al Pantheon di Roma,
venne comunque concluso all'inizio del XII secolo (i mosaici pavimentali sono datati 1209 e quelli
della scarsella 1218), mentre la prima fase del rivestimento esterno deve risalire circa allo stesso periodo.

Altri esempi del rinnovato stile fiorentino sono la Basilica di San Miniato al Monte (iniziata nel 1013 e
completata gradualmente fino al XIII secolo), che presenta una scansione razionalmente ordinata della
facciata bicroma, e una rigorosa struttura ispirata al romanico lombardo (tribuna).

Pisa
La piazza inizia a prendere forma nel 1064 quando si realizza il fulcro del complesso: la Cattedrale dedicata
a Santa Maria Assunta. Rappresenta la massima espressione del romanico pisano influenzato allo stesso
tempo da elementi stilistici diversi. A quell epoca Pisa era una Repubblica Marinara (XI-XV), i marinai
viaggiavano nel mondo arabo rimanendo colpiti dalla sua bellezze.
Qualche anno dopo ebbe inizio lampliamento delle mura (la chiesa inizialmente non vi era compresa) e la
costruzione del Battistero (1152): fu posizionato davanti alla Cattedrale con diametro pari alla facciata di
quest ultima. Circa 20 anni dopo si dar il via anche ai lavori per il Campanile ovvero la Torre di Pisa e nel
1277 a quelli per il Campo Santo.
Prima dellassedio fiorentino nel XV secolo, si entrava nella piazza attraverso la Porta del Leone, chiusa poi
dai fiorentini che realizzarono al suo posto Porta Santa Maria, attuale via daccesso. Durante il dominio
mediceo-loreno si costruirono edifici tutto intorno ai 4 monumenti, abbattuti poi alla fine del XIX secolo
grazie all intervento dellarchitetto Alessandro la Gherardesca che ha ridimensionato la piazza fino a
conferirle la struttura odierna.
Le ultime modifiche sono stata attuate in epoca fascista: stato aggiunto il monumento Lupa di Roma sul
prato a nord del Campanile e 17 cipressi a est della piazza in memoria dei militanti morti in guerra.
Basilica di santAmbrogio

Costruita tra l'XI e il XII secolo la basilica di Sant'Ambrogio a Milano il classico esempio di
romanicopadano. E' una basilica a pianta rettangolare a tre navate di cui la centrale larga il
doppio di quelle laterali sulle quali si imposta il matroneo. La navata centrale composta di
quattro campate tre delle quali coperte da volta a crociera costolonata e l'ultima coperta da
una cupola