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La Veglia di Natale

QUESTA LA MIA CASA: UNA VEGLIA DA POTER VIVERE ED ANIMARE CON I PROPRI ADOLESCENTI
Schema della Veglia:
QUESTA LA MIA CASA?
MOMENTI

SCOMODA

TRABALLANTE

PERSONAGGI

SPIEGAZIONE

LOCANDIERE

il personaggio distratto, che non


accoglie, Maria e Giuseppe e li allontana
con diffidenza e indifferenza. Non si
rende conto del dono che ha bussato alla
porta.

PROPRIETARIO
STALLA

OSPITALE

PASTORI

VIVA

FAMIGLIA

quello che pur essendo titubante,


ascolta la Sua voce e sceglie di perseguire
il suo pensiero accogliendo Maria e
Giuseppe. Rimane fermo sulla sua
decisione ed ci che noi dovremmo fare
con coraggio.
Sono sicuramente i personaggi pi
semplici. Si tratta infatti di gente nomade,
povera, abituata al sacrificio. Ma Dio,
proprio a loro, d lannuncio che suo
Figlio nato, e questi offrono la loro
casa, il loro cuore, a questo messaggio
unico e meraviglioso: sono i primi ospiti,
ma anche i primi a ospitare Ges.
Tutti i personaggi si ritrovano insieme per
contemplare la nascita di Ges. Le
diversit, di fronte a questa nascita,
vengono annullate per far posto alla gioia
e meraviglia del momento.

GESTO
(che conclude ogni momento)

Spegnere una candela accesa:


come segno di rifiuto di Ges
che viene
(si suggerisce di spegnere quasi
tutte le luci in chiesa)

Portare la mangiatoia:
come segno di accoglienza

Portare il fieno:
come segno di apertura e
ospitalit

Accendere la candela che era


stata spenta

0. Introduzione.
Ascolto ritornello questa la mia casa (jovanotti)
https://www.youtube.com/watch?v=kgt91OWfcfw
Voglio andare a casa (la casa dov'?)
la casa dove posso stare in pace
Io voglio andare a casa (la casa dov'?)
la casa dove posso stare in pace
Io voglio andare a casa (la casa dov'?)
la casa dove posso stare in pace con te
in pace con te
Guida:
Viviamo questo momento di attesa cercando di scoprire, come una casa pu avere un enorme importanza nella nostra storia.
Chiediamoci :Questa la mia casa?. Attraverso laiuto di tre personaggi, diversi tra loro, che Maria e Giuseppe hanno incontrato
durante la nascita di Ges, proviamo a capire, partendo dal testo del Vangelo di Luca, quanto noi siamo pronti ad ospitare il figlio
di Dio.

1. Una casa scomoda.


PRIMO MOMENTO | PERSONAGGIO: LOCANDIERE
IN ASCOLTO DELLA PAROLA
Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse
in fasce e lo depose in una mangiatoia, perch non c'era posto per loro nell'albergo. (Lc2,6-7)
INTRODUCIAMO IL PERSONAGGIO
Anche se mi fosse rimasta una camera libera, non l'avrei data davvero a quella coppia l. Gente sospetta. Hanno detto di essere
marito e moglie, ma io non sono nato ieri e non me la danno ad intendere. Lui troppo vecchio e lei troppo giovane. E siccome
incinta . Forse il padre che l'ha portata via dal suo paese per sfuggire lo scandalo. Ma il mio un albergo onorato e qui non
voglio parti clandestini. D'altra parte non mi pare che la tratti come figliola. Quel vecchietto la guarda come fosse una cosa santa e
quasi con riverenza. Forse un servitore fidato che s' preso questa bella incombenza... In ogni modo marito non . E lei con
quell'aria innocente e casta come se non si vergognasse di nulla....e dev'essere agli ultimi giorni. Quando si dice le apparenze
Vai a fidarti delle donne! Pare una verginella e sta per essere madre. Alla larga! E poi, come se non bastasse, puzzano di miseria
lontano un miglio. E in casa mia poveri non ne voglio. Sarebbero capaci di piantarsi qui per un mese, colla scusa della partoriente,
e alla fin del salmo sentirsi dire che non hanno abbastanza denari per pagare il conto. Se fossero arrivati con dei bei vestiti e colla
borsa pregna forse un posticino l'avrei potuto trovare anche per loro. Il garzone poteva andare a dormire a casa dei suoi fratelli, per
qualche notte...Quando c' l'oro di mezzo tutto s'accomoda. Ma l non c' bene. Lei ha un vestitino alla buona che mi vergognerei
di metterlo alla mia moglie e lui un mantelluccio liso che deve aver pi anni di chi lo porta. E c' il pericolo che gli urli di lei e i
pianti del bambino dessero noia agli altri viaggiatori. Bel sollievo trovarsi l'albergo vuoto per colpa di due vagabondi misteriosi!
Assicurano che son galilei, ma il proverbio dice che dalla Galilea non pu venir nulla di buono. Ho fatto proprio bene a mandarli
via! Un buco in qualche posto lo troveranno di certo, prima che sia notte. (da Soliloqui di Betlemme di Giovanni Papini)
PER RIFLETTERE
Viva il censimento! Meno male che arriva un po di gente! Ho vissuto per anni in luoghi di turismo, e so quanto difficile e
faticoso il mestiere dellalbergatore.
Il tempo viene stravolto: quando gli altri riposano, tu lavori, quando gli altri festeggiano, tu sgobbi.
E, alla lunga, questa cosa aliena, scoordina, scardina.
Gli abitanti di Betlemme sono troppo impegnati per accorgersi di cosa succede.
Peggio: con molta probabilit, cos ci dice Luca, non c posto per Maria e Giuseppe nelle loro case.
Comprensibile.
Chi si assume la responsabilit di prendersi in casa una partoriente?
Per carit, va bene tutto, ma come si fa ad accogliere in casa una donna in quelle condizioni, e se poi succedesse qualcosa?
Vero, giusto, discorso che non fa una grinza, ragionamento pieno di buon senso.
E, grazie al buon senso, si respinge Dio.
Dio sempre un po folle,e bisogna sempre correre qualche rischio, quando si ha a che fare con lui, fidatevi.
Ci vuole sempre un briciolo dincoscienza, per potere incontrare Dio.
Pensate cosa sarebbe accaduto se il Samaritano si fosse messo a riflettere!
Incontra un uomo malmenato e ferito. Chiss chi ? Magari anche lui un delinquente, magari si tratta di una regolamento di
conti fra bande, perch rischiare? E se ha l AIDS? E se mi aggredisce?
Per credere bisogna osare.
Per credere bisogna accogliere.
Per credere bisogna rischiare.
La buona gente di Betlemme troppo indaffarata per dare retta a quella coppia del Nord, troppo presa dai molteplici e sani
affari per accogliere della venuta di Dio.
(Dov colui che nato ?- Paolo Curtaz)

VIDEO
Elio Germano, Odio gli indifferenti
http://youtu.be/C9yvr5y9fvg

PROVOCAZIONI
Anche tu come il locandiere allontani ci che scomodo? per diffidenza? per paura?

PREGHIERA
Aiutami, Signore,
ad attendere senza stancarmi,
ad ascoltare senza tediarmi,
ad accogliere senza riserve,
a donare senza imposizioni,
ad amare senza condizioni.
Aiutami ad esserci quando mi cercano,
a dare quando mi chiedono,
a rispondere quando mi domandano,
a far posto a chi entra.
Aiutami a vedere Te nel mio fratello,
a camminare insieme con lui e con Te:
perch insieme possiamo sedere
alla mensa del Padre.
GESTO
Spegnere la candela

2. Una casa traballante.


SECONDO MOMENTO | PERSONAGGIO: PROPRIETARIO DELLA STALLA
IN ASCOLTO DELLA PAROLA
Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse
in fasce e lo depose in una mangiatoia, perch non c'era posto per loro nell'albergo. (Lc2,6-7)
INTRODUCIAMO IL PERSONAGGIO
Ormai ho detto di s ma quasi quasi mi pento All'albergo non li hanno voluti, non sapevano dove batter la testa... Son debole: mi
son lasciato commuovere, specialmente da lei, con quel viso umile eppur appassionato, con quegli occhi di bambina venuta da un
mondo pi chiaro del nostro. E sembra che porti un gran segreto stretto al petto come un'altra porterebbe un mazzo di fiori. Cos
innocente, candida, pura che pare impossibile debba partorire da un momento all'altro... Non ho avuto il coraggio di mandarla via,
di notte, in quello stato: forse ho fatto male ma non c' pi rimedio. Si son seduti nella stalla, in silenzio; come se pregassero senza
parole o aspettassero un miracolo. Anche il vecchio pare una persona per bene. Assiste quella donna con tanti riguardi come se lei
fosse una regina e lui un signore diventato uno schiavo. Non capisco nulla. Girano il mondo soli, senza un servitore, senza una
donna che possa porgere aiuto a questa fanciulla che sta per soffrire...Come mai saranno partiti proprio agli ultimi giorni della
gravidanza? Portare quella poveretta per le strade, in questo mese freddo, e in quelle condizioni, non da uomo di giudizio.
Insomma non ho avuto il coraggio di mandarli via sconsolati. La stalla vecchia e sudicia ma per lo meno hanno un po' di tetto
sopra il capo e le bestie un po' di caldo lo fanno. Anche se ho sbagliato l'ho fatto a fin di bene: il Signore non mi castigher. Mi
son sentito come spinto da una voce dentro a ospitare questi due poveri spersi. E anche il Libro comanda d'albergare i pellegrini
abbandonati. Dio voglia che tutto vada a finir bene per loro e per me! (da Soliloqui di Betlemme di Giovanni Papini)
PER RIFLETTERE
Il mio nome Shahbaz Bhatti. Sono nato in una famiglia cattolica. Mio padre, insegnante in pensione, e mia madre, casalinga, mi
hanno educato secondo i valori cristiani e gli insegnamenti della Bibbia, che hanno influenzato la mia infanzia.
Fin da bambino ero solito andare in chiesa e trovare profonda ispirazione negli insegnamenti, nel sacrificio, e nella crocifissione
di Ges. Fu lamore di Ges che mi indusse ad offrire i miei servizi alla Chiesa. Le spaventose condizioni in cui versavano i
cristiani del Pakistan mi sconvolsero. Ricordo un venerd di Pasqua quando avevo solo tredici anni: ascoltai un sermone sul
sacrificio di Ges per la nostra redenzione e per la salvezza del mondo. E pensai di corrispondere a quel suo amore donando
amore ai nostri fratelli e sorelle, ponendomi al servizio dei cristiani, specialmente dei poveri, dei bisognosi e dei perseguitati che
vivono in questo paese islamico. Mi sono state proposte alte cariche al governo e mi stato chiesto di abbandonare la mia
battaglia, ma io ho sempre rifiutato, persino a rischio della mia stessa vita. La mia risposta sempre stata la stessa: No, io
voglio servire Ges da uomo comune. Questa devozione mi rende felice. Non voglio popolarit, non voglio posizioni di potere.
Voglio solo un posto ai piedi di Ges. Voglio che la mia vita, il mio carattere, le mie azioni parlino per me e dicano che sto
seguendo Ges Cristo. Tale desiderio cos forte in me che mi considererei privilegiato qualora in questo mio sforzo e in
questa mia battaglia per aiutare i bisognosi, i poveri, i cristiani perseguitati del Pakistan Ges volesse accettare il sacrificio
della mia vita. Voglio vivere per Cristo e per Lui voglio morire. Non provo alcuna paura in questo paese.
(testamento spirituale del cattolico Shahbaz Bhatti, ministro per le Minoranze del Pakistan)
VIDEO
Voglio coraggio - The Sun (A seguire il testo)
http://youtu.be/yjbml14yGNw
Notte fonda, buio pesto
fisso il vuoto che detesto
il mondo piange in un inferno
voglio uscire dal silenzio
i dubbi sono insistenti
le risposte spesso assenti
ma chiudo qui col mio passato
il futuro non va aspettato
E' adesso il momento di dare il meglio a viso aperto
questo coraggio: buttarsi anche se c' il vuoto
svegliati orgoglio
difendi chi pi nel bisogno
voglio coraggio

chi cambia s, cambia il mondo


Scarpe nuove appese al chiodo
c' esclusione, non c' gioco
senza spazio il tempo morto
non ci sto, gli tengo un posto
il Bel Paese in affanno deriso e vinto, un urlo spento
ma tutto inizia dall'interno
un uomo nuovo un nuovo inizio
Rit.
Se tutti gli sforzi, le attese, le lotte non bastano a dire quello che sei
stringi un po' i denti
il domani ci chiama
un appello, il momento atteso,
lo sai, tutto parte da noi.
Rit.
PROVOCAZIONI
Come il padrone della stalla, quando anche noi ci lasciamo guidare dalla Sua voce? E quante volte siamo disposti ad andare
contro corrente per poterla seguire?

PREGHIERA
Ti prego, Signore: non togliermi i pericoli, ma aiutami ad affrontarli.
Non calmar le mie pene, ma aiutami a superarle.
Non darmi alleati nella lotta della vita... eccetto la forza che mi
proviene da te.
Non donarmi salvezza nella paura, ma pazienza per conquistare la mia libert.
Dammi coraggio, Signore, perch nella vita il coraggio come il pane quotidiano.
Dammi coraggio, perch voglio vivere in pienezza.
GESTO
Portare la mangiatoia

3. Una casa ospitale.


TERZO MOMENTO | PERSONAGGIO: PASTORI
IN ASCOLTO DELLA PAROLA
C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si
present davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l'angelo disse loro:
Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sar di tutto il popolo: oggi vi nato nella citt di Davide un salvatore, che
il Cristo Signore. () I pastori dicevano fra loro: Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha
fatto conoscere. Andarono dunque senz'indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia.
E dopo averlo visto, riferirono ci che del bambino era stato detto loro. (Lc2, 8-11. 15-17)
INTRODUCIAMO IL PERSONAGGIO
Mi chiedi di raccontare la notte pi bella che abbia mai vissuto, e nella mia vita ne ho viste veramente tante mentre guardavo il
gregge! Se ci penso ancora non mi sembra vero Chi lavrebbe mai pensato: un angelo che viene a svegliarci durante la notte per
annunciarci un evento cos eccezionale strano magico! Ti rendi conto? Siamo stati svegliati da un angelo del Signore, e siamo
stati proprio noi i primi a sapere che nato il Messia, il Salvatore! Con tutta la gente importante che c al mondo giusto noi!
Ma la cosa che mi stupisce di pi che ha detto: nato per voi!. Per noi, poveri pastori! Non apparso ai sommi sacerdoti, ai
rabbini, ai farisei, ma a Noi: alle persone meno importanti della terra. Siamo andati di corsa e labbiamo visto quella capanna
sembrava un angolo di Paradiso, per faceva veramente freddo! Per fortuna un mio amico, pastore come me, aveva con se un po
di paglia e cos labbiamo data alla madre del bambino per fargli una culla. Siamo stati un po a fargli compagnia ma non
eravamo soli: arrivava tanta gente, attirata da una stella che nel cielo si era fermata sopra la capanna. Quello che abbiamo visto e
contemplato non potevamo tenercelo: avete presente quelle belle notizie che vorresti raccontarle ai quattro venti? Questa era la pi
importante di sempre!
PER RIFLETTERE
In questo Vangelo c' un gran movimento. I pastori c'insegnano come dovrebbe essere la nostra vita, soprattutto quella di fede:
un andare senza indugio. Cio un andare senza: troppi calcoli, dare tutto per scontato o abitudine, muri alzati, amarezze,
egoismi, rancori, pettegolezzi. Un andare davanti a Maria, Giuseppe e il Bambinello, cio a Ges Eucaristia, Ges Misericordia,
Ges Paola di Dio; davanti al fratello di ogni colore della pelle, credo politico e religioso, povero o ricco, simpatico o antipatico,
amico o nemico per incontrare quel Dio che nostro Padre, il quale non ci vuole lasciar orfani, perch la vita senza Lui non ha
senso, furoi da Lui tutto il male possibile. Per capire che ancora una volta Dio si fa uomo, decide di condividere le nostre vite,
le nostre situazioni, perch solo Lui pu ridarci quell'alito che ci rende capaci di essere amati e di amare.
E' un Dio che si fa uomo, si abbassa fino a noi, si fa povero perch noi senza Lui siamo poveri di cuore; si fa dono per noi perch
noi possiamo tornare a vivere. Ges il vero dono da aprire. Lui il dono supremo, sar aperto solo da chi ha lo spirito del
pastore, cio di chi povero, emarginato, di chi afflitto, schiacciato da tanti pesi ma confida e spera in un Dio Amore, da chi
non da le colpe a Dio e lo vede come una promessa realizzata fatta carne; da chi ha il cuore come Giuseppe, Maria cio poveri in
spirito, nello spirito, abbandonati in un Dio che accoglie a braccia aperte.
La vera gioia nell'accogliere Ges dono d'Amore totale, gratuito, eterno, capire che Dio l'Infinito s' fatto vicino a noi per
sempre, senza poter pi rompere questo patto; si dona a noi solo per puro amore. Questo Natale: accogliere Ges, accoglierlo
nella propria vita e lasciar continuare in noi quella novit, quella santit che sbocciata nella grotta a Betlemme. (don Roberto
Filippini)
VIDEO
Omelia di papa Francesco nella Messa di Natale 2013
http://youtu.be/92JAfjP-fGg
(Scarica testo nel file degli approfondimenti della Veglia)
PROVOCAZIONE
Tu quanto sei disposto ad accogliere?
PREGHIERA
Ges, i pastori non sono soltanto
i primi abusivi, non aventi diritto, gli esclusi,
da Te accolti e considerati.
Appartengono anche alla razza

delle creature di movimento che Tu prediligi.


lo, purtroppo, ho maturato la vocazione del sedentario.
Continuo a stare accovacciato accanto al mio focherello,
custodendo il gregge delle mie placide abitudini.
Sonnecchio al tepore rassicurante di quello che so,
di ci che ho letto sui libri.
Nessuna musica di angeli riesce a svegliarmi,
scuotermi, mettermi in piedi.
Una vita senza slanci, senza sussulti, niente sorprese.
Non amo il movimento.
Ges, vorrei che il Tuo Natale
fosse loccasione per recuperare
il gusto di camminare per andare a vedere,
come hanno fatto i pastori, con i miei occhi,
Qualcosa che pu trasformare la mia esistenza.
GESTO
Portare il fieno

4. Una casa viva.


QUARTO MOMENTO | PERSONAGGIO: LA FAMIGLIA
CANTO:
Oh, Oh, Oh Adoramus Te Domine.
(i personaggi si avvicinano alla mangiatoia con in mano, ognuno, una candela spenta)
VANGELO
E subito apparve con langelo una moltitudine dellesercito celeste che lodava Dio e diceva: Gloria a Dio nel pi alto dei cieli e
pace in terra agli uomini che egli ama. (Lc 2,14)
CANTO:
Laudate omnes gentes, laudate Dominum
(un ragazzo con la luce accende tutte le candele, partendo da quella spenta alla fine del primo momento e a seguire illumina
tutte le altre)
PREGHIERA
Credo nella famiglia, o Signore:
quella che uscita dal tuo disegno creativo,
fondata sulla roccia dell'amore eterno e fecondo;
tu l'hai scelta come tua dimora tra noi,
tu l'hai voluta come culla della vita.
Credo nella famiglia, o Signore:
anche quando nella nostra casa
entra l'ombra della croce,
quando l'amore perde il fascino originario,
quando tutto diventa arduo e pesante.
Credo nella famiglia, o Signore:
come segno luminoso di speranza
in mezzo alle crisi del nostro tempo;
come sorgente di amore e di vita,
come contrappeso alle molte aggressioni
di egoismo e di morte.
Credo nella famiglia, o Signore:
come la mia strada verso la piena realizzazione umana
come la mia chiamata alla santit,
come la mia missione per trasformare il mondo
a immagine del tuo Regno.
Amen.
MOMENTO DI CONTEMPLAZIONE PERSONALE
fino all inizio della messa di mezzanotte, magari con un sottofondo musicale
http://youtu.be/guvY8Qbac7E
e quadro nativit
http://news.giudicarie.com/images/2012_nucleo_sacro_II_OBER_PAOLO-_arte_della_Nativit%C3%A0.jpg