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GENNAIO 2015 n 18 - Redazionale di informazione motoristiche - Iscritto presso il tribunale di Torino al n. 25 del 1.8.

2013

ALFA ROMEO

MI-TO SEMPRE PIU FEROCE


E pur vero che il pepe fa male alla salute. Al contrario, non nuoce affatto ad una berlinetta come lAlfa Romeo Mi-To. Una dose in pi della piccante spezie la aiuta
a primeggiare fra le sportiveggianti cosddette Premium. Le vetture di questo tipo diventano oggetto del desiderio proprio grazie alla potenza che sprigionano.
In questa chiave il successo di Mi-To non sembra scemare, come dimostrano i recenti interventi sulla Quadrifoglio Verde. Sono trascorsi ormai sette anni dal
debutto del modello base. Nel giugno 2008 al Castello Sforzesco di Milano nasceva un rapporto tutto speciale che legava le citt capoluogo delle due regioni,
un discorso industriale tra la capitale dellauto e della Fiat e Milano, culla del Biscione. Battezzato con un nome dal forte significato evocativo, il nuovo modello a 3

porte riassumeva, nei 4 metri della sua


forma compatta, tutti i valori dellAlfa
Romeo e del suo patrimonio storico
di immagine sportiva. Di anno in anno
la gamma si via via arricchita con
lintroduzione di nuove accattivanti
versioni, consolidando un successo
basato sulla sapiente combinazione tra
look e prestazioni, fra gusto italiano ed
eccellenza tecnica in piena sicurezza.
In pi, molta attenzione ai consumi
e alle emissioni e sempre pi ricchi
dispositivi e sistemi avanzati nel campo
dellinformatica, dellintrattenimento
e del comfort acustico e climatico.
In prosieguo di tempo si imposta alla
ribalta la versione che maggiormente
esprime lanima sportiva delle auto

di serie del Biscione: la Quadrifoglio Verde, formula che ha da poco festeggiato i suoi 90 anni. Potenziata, riveduta e migliorata nei contenuti e nella prestazioni,
si rivolge a guidatori desiderosi di emozionarsi ed apre lorizzonte della sportivit anche al pubblico femminile. Lavevamo provata, mesi fa, con il motore
turbo benzina 1.4 Multiair da 135 cavalli e sistema di alzata delle valvole a controllo elettronico. Ma nel frattempo il suo concentrato di potenza ha compiuto
un ulteriore passo avanti: il propulsore salito a ben 170 CV, in grado di sviluppare valori di potenza specifica tra i pi elevati: 124 CV/litro. Come abbiamo
constatato nella prova da noi effettuata in questi giorni, si fruisce di prestazioni che, unite al sorprendente rapporto peso-potenza di 6,7 Kg/cv, garantiscono
agilit senza paragoni. Sulla velocit da brivido preferiamo non soffermarci. La patente troppo importante! Comunque, oltre allo scatto rabbioso, alla ripresa
e alla accelerazione, ci che impressiona la trasmissione automatica Alfa TCT con doppia frizione a secco: composta da due cambi in parallelo e permette

linserimento della marcia successiva mentre quella precedente ancora inserita. Offre erogazione continua
di coppia senza perdite di potenza durante la cambiata, che diventa pi veloce e diretta rispetto a un automatico
normale. Non solo. Con questo sistema possibile selezionare la modalit automatica o quella sequenziale,
a seconda che si preferisca una guida pi confortevole o pi sportiva. E apprezzabile anche lActive Suspension,
evoluto dispositivo di controllo elettronico degli ammortizzatori, che permette di variare di continuo la risposta del
telaio in funzione delle condizioni della strada e delle esigenze di guida. Il massimo delladerenza invece affidato
al sistema Dynamic Suspension. Gli ammortizzatori elettronici si adattano alle condizioni del tracciato assicurando
comfort e assorbimento delle asperit del terreno. Vi inoltre lAlfa DNA, speciale selettore di guida che, agendo
su motore, freni, sterzo, cambio, sospensioni e acceleratore, si adatta allo stile di chi guida e alle condizioni della
strada: sportivo (Dynamic), urbano (Natural) e bassa aderenza (All Weather). In modalit Dynamic il controllo
elettronico della trazione si attiva in maniera pi discreta e i freni (4 a disco di grandi dimensioni) sono pi pronti

e reattivi, lo sterzo pi diretto e sportivo. Spostando il selettore in posizione Natural la taratura risulta pi neutra e i consumi vengono ottimizzati. Se laderenza
del fondo limitata si pu selezionare la modalit All Weather, pensata per anticipare lintervento di tutti i dispositivi elettronici di sicurezza. Le dotazioni scontati
il navigatore con le sue varie funzioni, lo stop & start, gli specchi esterni elettrici con sbrinamento, i fendinebbia, ecc.. sono quelle tipiche di una vettura che vuole
essere riconosciuta come prima della classe fra le compatte. La Quadriglio Verde vanta sedili sportivi avvolgenti in Pelle Frau con cuciture artigianali bicolore
verde-bianco su sedili, volante, cuffia del cambio e leva del freno a mano, cerchi in lega da 18 Titanium oppure Silver, con gomme da 215/40. Oltre alla superdotata
cavalleria e a tutta la ricca serie di equipaggiamenti di cui fornita, la piccante berlinetta fa pur sempre leva sul suo logo, un portafortuna: dal lontano 1923, anno
in cui il pilota Ugo Sivocci dipinse sulla sua Alfa Romeo RL un quadrato bianco con al centro un quadrifoglio verde, questo simbolo diventato licona presente

su ogni vettura da competizione del Biscione. Poi, non si dimentichi che lo stesso
marchio Alfa Romeo, una delle eccellenze italiane nel mondo, a fare premio.
Prova ne sia che continua a far gola a potenti gruppi automobilistici di altri Paesi, primo
fra tutti quello tedesco. Ma anche altri magnati (giapponesi, cinesi, indiani) soltanto
a pronunciarne il nome probabile che si sentano venire lacquolina in bocca.
Cesare Castellotti

REDAZIONE
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