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Carolina

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Pbilantgcopic feorfrttaa

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Lhrary huilding.

Gioseq
Lie

Ftitvtioni
Nelle miali; ol
Partenenti alla
Venetia, ADpres
Senese. 1562.

NORTH CAROLINA

^==^

Digitized by the Internet Archive


in

2012 with funding from

University of North Carolina at Chapel

Hill

http://archive.org/details/leistitvtioniharOOzarl

LE ISTITVTIONI
HA MONICHE
DEL %EVE%ENDO M. GIOSEFFO Z AITINO
DA C H O G G A;
I

Nelle quali joltra

le

materie appartenenti

ALLA MVSICAj
Si trouano dichiarati molti luoghi
di Poeti, d'Hiftorici,& di Filofofi;

Si come nel legger lefipotr chiaramente vedere.

KoU

Con

[ili

Priuilegio

T'iJ'OVJOS

s'i/JV*

!%VH'7r4t(m

dell'Illuftrifs.

per anni

Signoria di Venetia*

X.

IN VENETI

A,

Apprcfl Francefco Senefe , al fegno della Pace

D'

L X

I I.

..

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v-

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'*

ALLO ILLVSTRISSIMO
ET REVERENDISS. SIGNORE,

VINCENZO

IL SIG. OR

E D O

P<ATRI*ARC^ DI VENETI^".

ONO
re

al

Antichi Sapienti di commuti parere,

flati gli

che Tutte

le

cofe ; per

il

defiderio

&

& l'Intendere, &

l'Huomo,- mediante

il

gioni

ne mai

il

la

fianca, ne fatia

di

& di volere intendere gli alti fecreti

quello lo fpinga

mente

ma

la

perfettione dell'Intellet-

cognitione

alla

andare inuefligando

Natura

della

Ne

loro ca-

le

penfo , che a

etiandio di vna folacofa: perciocheper conofcerJa

tutti gli altri

alla

fperanza* dell' acquiflar la cognitione di molte fola-

la

de, che va caminando verfo

zando

arma-

Sapere la propia operatione delquale viene a cgi ungerli al fuo

Principio: de qui nafee, che ogn'vno naturalmente e tirato


delle cofe

di

a confeguir la perfettione loro

La onde eflendo la Scienza


;

che hanno

loro principio; fumo naturalmente inchinate

propia operatione,

to

fia

la perfettione

&

giudica, che

cofa degna di molta lode,

&

honoreuole

comprenci auan-

iti
.

Per

fil-

Huomini di tenere il primo luogo m alcuna facul


di giorno in giorno, hora aggiungendo vna cofa, & hora vn'alrra; per fi
fatto modo le Scienze & le Arti fiano crefeiute che non e pofsibile quali
vedere, da qual parte li pofia aggiunger loro alcuna cofa di nuouo Et ben-

mo io

che amando

gli

ch fi potrebbe dire che ciafeuna di efic habbia hauuto quella ixlicit; forf
per ilguadagno che gli huomini ne rierano ; tuttauia fin qui mi par di vedere; s'io non m'inganno che la Mufica fia (lata poco auenturata percioche
quantunque fi ritrouino molti autori, che hanno fcritto molte cofe della Scienza, & dell'Arte; nondimeno l'Huomo leggendole, nonne pu acquiflar
quella cognitione, che egli defidera perche veramente non hanno rocco a
fufficienza, ne moilrato cofa alcuna di quelle, che fono di grande importanza. La onde io, che fino dai teneri anni ho fempre hauuto naturale inchinatione alla Mufica; hauendo gi vna buona parte della mia et intorno la.
cognitione di lei confumato ; auedutomi di cotal cofa volli prouare, s'io p
teua in qualche manierale cofe, che appartengono alla Theorica, & alla
,

Prattica, ritirar verfo la loro perfettione; per far cofa giara a tutti coloro,

che

ir

ri

auengacheio conolce(st,che quello era


ame troppo graue carico; tuttauia penfai, che f bene non era p?r ridurle
al loro vltimo grado di perfettione; almeno hauerei forf potino auiai la cofa di maniera, che farsi flato cagione di dar animo ad alcuno fpiriro nobile,
dipanare ancopi oitra. Il perche hauendomi propollo comi fine; & hauendo quelli anni Daffari fcritto le prefenti ISTITVTIONI, le qualiinfe*
2
di taliacult

fi

dilettano. Et

li

infegnano

molato da

cofe appartenenti all'vna

le

gli

amici miei

& all'altra delle nominate parti

che giudicarono potere

elTere vtili

alli

fti-

Studioii

mi e paruto di douerle mandare in luce ; dedicandole alla Uluflrils. Se Reuerendifs. S. V. Et a ci fare mi fono mollo primieramente; per moftrarein
oualche parte, quanto io redi obligato alle amoreuolezze inoltratemi da
lei Dapoi perche f perauentura furie alcuno di animo tanto maligno; che
non hauendo riipetto ch'io lo faccia con proponimento di giouare altrui; fi
monelle a biaiimar quefle mie fatiche ; almeno furie affretto ad hauer riguar
do all'Illuftrifs. nomedicjuel Signore,al quale fono fiate dedicate. Siaggiun
g oltra di ci che hauendo la lingolar prudenza, la giuftitia, la religione &
la benignit cofe in lei da tutti conofeiute, & lodate; panunto in me vna incredibile riuerenza , & diuotione io non haueua altra via, ne modo da poter
Ne fi pu veramente hauer dubbio delle angolari virt di
la dimoixare
V. S. Illuflxifs.cx: Reuerendifs. ; poi che ne e flato fatto chiara teftimonianza
da quello fapientifsimo Senato ; il quale, per molte efperienze, hauendo conofeiuto, quanto ella era prudente ne gouerni della Republica; fi nella citt, come di fuori, nei reggimenti di Verona, Si i Vdine; vltimamente ritro
uandofi in Padoua di magiftrato eflendo feguita la morte del Reuerendifs.
Contarino giudicandola degna di tanto honore , la eleile Patriarca di Vene
ti Et quantunque gli honori confeguiti , il pi delle volte fogliono mutare
gli animi , Se li coflumi de gli huomini ; tuttauia f bene ella e peruenuta a 11
honorato grado, non e per mutato, o feiemato in lei punto della bont del:

l'animo fuo; anzi di gran lunga e accrefeiuto;

come

pu chiaramente ve-

dere che incontinente, che ella hebbe confeguito cotal dignit, l riuolfe pri
:

mieramente ad adornare la Chiefa ; Si dipoi, con grandifsima fpefa a riparare


che gi incominciaua andare in ruina Ma fi come di continouo
il Palazzo
,

ella

cella di rinouare, Se

no (il che

adornar

la

chiefa materiale ; cofi di giorno in gior

fegno euidentifsimo di religione, Se di charit)

non rcla di foue-

& di follcuar la fpirituale; porgendo continouamente aiuto alli Poueri;


non tanto a quelli della fua citt, quanto anche alli foreflieri & a quelli che,

nire,

vengono al Chriflianefmo Et come vigilante pallore, & diligente agricoltore, & cultode della Vigna del Signore, attende a
prouedere, che'l fuo gregge non fia da Lupi offefo Se che da quefta Vigna
nano leuati li rami non buoni oueramente gouernati di manierarne diuengano fruttuoi Tutte quelle cofe veramente fanno chiarifsima fede al Moti
do delle fue rare virt le quali mi hanno mollo a dedicarle quefle mie fatiche quali elle fi fiano Et f bene il dono e picciolo rifguardi almeno la offeruanza dell'animo mio verfo lei , la quale e infinitamente grande
partendofi dalla infedelt

Di V.

S. Uluftr. Se

Reuerendifs.

Seruitorc affcttionatifsimo

Giofeffo Zarlin.

9
4

19
81

TAVOLA

TVTTE LE MATERIE PRINCIPALI

DI

che fono contenute nell'Opera.


Nella Prima parte

fi

contiene

Proemio

Facciata i

Della origine

,&

certezza della Mufica-

Cap.

iA che ime la Muficafi debba imparare


Dell'ytile^chef ha detla Mufica,

qual modo 1farla

&

dello ftudio,che

y douemo porre ,

Cap. 3

&

della pia diuifone

Cap. 5.10

Della Mufica mondana

Cap. 6. 11

Mufcahumana

Della Mufica piana

Cap.-j.i6

&

mfurata

Della Mufica Rththmica ,

&

yogliono dire Canto fermo

&
&

Quanto fia

in Prattica

neceffario

per tatuale fi pone la differenza

tra'l

Cap.11.10

Numero mlle cof; &che cofafia Numero; &fe l'Vnit numero


Numeri

Chedal numero Senariofi comprendeno molte


Delle Propiet del numero Senano

,&

cofe della

delle fue parti

Natura ,

;&

come

&

Cap. 13.12,

Cap.

dell'^frte

confonanze

&

Compoda ;&

4.2

Crfp.15.25

in effe fi ritroua ogni confa-

.-.

Quel che fa Confonanzafemblice,


te le femplici

Cap. 11.21

il

anxa muficaie

Cap. 10.19

Cantore

il

Delle yarie fpecie de

li

Cap.8.18
Cap.$.

perchefa cofi detta

Diuifione della Mufica in Speculatimi,

Mufco, &

,& figurato

Metrica

della

Quello chefa Mufica in particolare,

>

in

Cap.q.%

Quello che fta Mufica in yniuerfale,

Della

i.faci

Cap.z.q

Delle laudi della Mtifica

che nel Senariofi ritrouino

forme di tut-

le

onde habbia origine l'Ejfachordo minore

Cap.

6.

Della Quantit continoua,& della di/creta

Cap. 17.28

Del Soggetto

Cap. 18.28

della

Mufica

fa NumeroJonoro
Per qual cagione la Mufica fa dettafubalternata all'<Arithmetica, &> mezana tra la
matica^ la naturale
della fta diuifone
Quel che fa Proportione ,
Qitello che

Cap.

In

quanti modi

Quel che

Cap. 21.31

l'yna quantit all'altra

Crfp.22.31

non aliquota

Cap. 23.33

Parte aliquota ,

Della produttione del genere Moltiplice

Quel che
tion

Come

f poffa conofeere

nafea

il

la

9. 1

Cap. 2 o. 3 o

&
f compara
&
fa
fa Denominatore &

mathe-

in

qual modo

maggiore ,0

la

ritroui;

& come

Cap. 2 4.
di

3 3

due propcfle propor-

minore

Cap. 15.34

genere Superparticolare

Cap.i6.t6

Della produttione del genere Superpatiente

Crfp.27.3

Del genere

Crfp.28.37

Moltiplice fuperp articolare

Della produttione del quinto


Della natura

Del

&

yltimo genere, detto Moltiplice fperpartiente

Cap. 29.38

propiet de ijpranomtnati generi

CrfS.30.39

Moltiplicar delle Proportioni

il fecondo

modo

Del Sommare
Del

&

Sottrare

di moltiplicar le

le

le

Cap.
Proportioni

Proportioni

Cap.

le proportioni,^

Della Proportionalit,

Diuifone anthmetica

Della Diuifone ,

3 1

*""/>$ J

Proportioni

Del Partire, Diuidere

3 3

.4

-45
.4

Cap. 3 4.4
Cap. 35.45

fa Proportionalitd

quello che

Cap.

Proportionalit geometrica

6.4.6

Cap. 3 7.47

In

- -

Tauola
In qual modofipcffa cattare

Numeri

Radice quadrata da t

la

detto intorno alle Proporzioni,

Con fideratwue [opra quello,chefi

Che il Numero non cagione


le

"Della

propinqua.

,& intrinfeca

delle

&

cap. 3 9.

Proportionalit

Proporttom

niiijicali,ne

meno

Radici delle proporton


la

Radice

di

pi proportioni moltiplicate infiemt

di ciascuna delle fopramojlrate opcrationi

ViA NTO
ra

di

la

Mufica fta

fi

{lata da principio femplice

roz,X*

&

il

che recitauano gli antichi nelle loro canzoni,

Quali fiano flati gli antichi

yfaffer

le

confinanti;

pajjare oltra la Quadrupla

&

di alcune leggi

mufcali

Melodia,^- d Numero pofimo muouer [animo, dtfyont

Dei Suoni,

&

Melodia fiano flati operati li fipranarrati


delle

Voci,

<& in qualmodo

Dachenafconoifuomgrauiy&dacheglt
Quel che fia Confinanza , Dijfonanz* ,

idolo

a yarij

Quel chefia Canto

nafchmo

cap-7'7

effetti

cap.xi.ji

.'.
1

gjr

in

quanti modi

ciafcuno degli Interualli ritenuto ne

In qualmodo fi pofj a accommodare

alla

Melodia

fi

pub cantare

Moltipllcar

le

Del fecondo modo

15.8

cap.

1 <J.

8z

17.86

fua proportione qual fi yoglia confonanzg , ouero in-

confinanze alla loro proportione


alla firn proportione

confinanze

di diuidere

la

cap.

cap.

16.

cap.zj.

94
96
57

ouero Ordtnatione del Monochordo della prima fpecie delgenere diatonico, det

ta Diatonico diatono; del nome di ciafcuna chorda

&

chi

fu l'inuentore di

quefio Cenere,

del fio ordine

cap.

Che gli {Antichi attribuirono alcune chorde de i loro


le

13.93

cap.zf.

Confonanzg fi faccia diuifibile

1.90

qualfi yoglia confonanz* > onero internatio muficale in due , onero in

Monochordo;& perchefia cofi chiamato

Della Diufione

10.89

cap. 1 4.

equali'.

pi parti equalt

In qual modo

19.88

cap.

cap.i 1.9

In qual modofi poffa dmidere qualfi yoglia interuallo muficale in due parti
Vii altro modo

cap.

cap.i

confinanze
di moltiplicar le

In qual modo fi diuida rationalmente qualunque fi. yoglia confonanz* , ouero internatio

In che modo

cap.

moflrati Tetrachordifia detto Inc'opojo.cap.

In qual modofipoffi ydire qualfi yoglia confinanza accommodata

&

11.79
13.80

cap.t^.26

Vn altro modo di accommodare le

Quel che fia

cap.

cap.

cap. 1 4. g 1

teruallo

Del

10.77

cap.

delle fite jpecie


Quel che fia Internatio,
Quel che fia Genere;et di tregenen di Melodiafi catilena appreffogli antichi; delle lorojpece

Per qual capone

5.6$

cap.S.j 3
cap.9.7 J

acuti

H armona

& Modulinone &


&

3.61

&

affetti;

Voci

Diuifioiie delle

1.60

cap.

cap.

tndur nell'huomo yarij coflumi


di

cap.

cap.6.67

tifici

Quali cofe nella Mufica habbiano poffanza da indurre thuomo in diuerfepaflioni

In qual genere

cap.q.z

Della Mufica antica

la

poue

Dubbio [opra la'jnuentione di Pithagora

In qualmodo

cap. i.fac.^ 8
antichi nelle loroharmonte non

,& Pithagora yietafje

imperfette

cap.q.

narra

confinanze

Perqual cagione gli

cap.41 . 5

off .44. 5 7

Nella Seconda parte

Le materie

J 1

del-

c.tp.41.54

delle

In che modofipoffa ritrottar


Della Prona,

<;

cp.^ o.

Confinanze

inuenmne

38.49
o

cap.

Della diuifione, ouero Proportionalit harmonica

predette Sedici chordefianofiate da

Confideratione [opra la

frumenti alle Sphere celefli

Latini denominate

modrata Diuifione , ouero Ordinatane ;

genere Diatonico pofledaTolomeo

&

18.97
o

cap.

19.

cap.

30.

103

cap.$i.

ioj

fiprale altre ffecie del

De

Tauola
Del genere Cbromatico

;&

chi

fa fato,

il

mentore

fuo.

;& in qual maniera

tro-

lo potejfe

uare

32,108

cvp.

Viuifione del munochordo cbromatico

Confderatione [opra
vate da

cap. 3 3

Tolomeo

cap.

Chi fa flato l'muentore del genere Enharmonica


Dittifione

la

mojrata partitone

queflo genere ,che ritrouh

34.113

cap. 3 5

,0 compofitone del monochordo Enharmonico

Confderatione fopra

U moftrata diuifone i fy* [opra alcune, altrefyecie di quellogenere , ritro.

cap.$6.

onero compofitone

&

115

[pra quella Specie di

Tolomeo

cap.

37.117

Della compofitone del Monochordo Diatonico diafano , infpeffato dalle chorde Cbromatiche,

&

dalle

Enharmoniche

fuaeffere naturalmente dai numerihar-

il

monici

cap.

Della diuifione del Monochordo Diatonico fintano

fatta fecondo la natura de

cap,
delle j]>ecie

cap.

tono

&

moderno ,nducendo

che

tali

il

numero delle chorde

wteruaUi non fi ano naturali:

Dimojratione dalla quale fi puh comprendere

butionefa ragioneuoimentefatta

gli Infermili di ciaf uno


del Diatonicofntono

delle

0*

ro li moflrati;& della folutone di alcuni altri dubbij

Che pi ragioneuole dire, che gli


maggiori fi componghwo
che

il

delli

minori

&

Cbromatico

dalli

ouero ordtnatione defuouifa -vana,


le

&

&

;& che

cap,

cap.f
cap.

Nella Terza parte

fi

Cbiaui,&

delle

gap.

147
148
cap. 3.149
cap., 151

Figure cantabili

Degli Elementi ,che compongono il Contrapunto

Se la Quarta confonanxa;
Diuifone delle confinante

&

donde auiene,che

li

nelle Perfette ,

&

fano pi piene

Della differenza chef troua tra

le

&

fac.

cap. 5 . 1 J 2
nelle Imperfitte

Che la Quarta& la Quinta fono me%ane tra le confonanxe perfette ,&< le


Quali confonanxs

Mufici non l'habbiano vfa-

pi voci

di

cap.z.

Dtuifione delle fopramoflrate fpecie

tafi non nelle compifition

0.144

51.14$

ritroua.

V E L chifa Contrapunto, <& perchefa cof nominato


delle

49. 143

loro origine dalle Proportioni di mag-

chef detto

Della inuenttone

ciafeun altra di-

inutile

Confonanxe hanno maggiormente la

quello ,

137
139

Crff.48.142
Specie

giore inequalit, che da quelle di minore

Dubbiofopra

Ofp.47.

maggiori; che dire, che

Tetr acborda antico

Per qual cagione

cap.46.

chorde Enharmoniche

che meglio ordinato l'Ejfachordo moderno,

Che ciafeuno delli Ceneri nominati , fi pu dire Genere,


uifione

le

minori nafchino

interualli

44. 131

cap.4 $.135

dalle chorde delgenere

Monochordo con

infpeffare ddetto

numero
cap.

1 2

da i veri , &fonor numeri , one-

interualli produtti

Della infpejfatione del Monochordo Diatonico

cap.q 3.128

ridutto al

chorde Ptthagorice

Se nelle Canzoni fegmtiamo cantando oli

In che maniera pofiamo

42

cap.
Diflr-

modo non fpoffafare


,

a quello del Dia-

che la fopramoflrata Partecipatone 3

(9* che per altro

41. 12

frumen-

ma fi bene accidentali

Della compofitone del Monochordo diatonico equalmente temperato

40 .113

Diatoniche moftra-

te

Quel, che fi dee offeruare nel temperare ,ouero accordare

no

39.

numeri fo-

nori

Che ne gli 1frumenti artefciali moderni non fi adopera alcuna

to artefciale

118

cap.} 2.

Che'l Diatonicofintano diTolomeofia quello, che ha

quali pi -vaghe

confonanxs Imperfette

imperfetti

cap, 6.

1 5 3

cap.j.

154

cap.S.

155
155

cap.f.

Della

Tau ola
Della frropfet

natura

Imperfette

delle confinatile

10.156

cap.

Ragionamento particolare intorno all'Vmfono

cap.

1 1

Della Prima consonanza; cio della Diapafon, onero Ottaua

cap.

Della Diapente, ouer Quinta

cap. 15.155

Della Diateffaron, ouer Quarta

cap.

Del Ditono, ouer Terza maggiore

cap.

15.161

Del Semiditono 3 ouer Terza minore


Dell'vttle, che apportano nella

DelTuono ma<ro-tore,&~

del

Minore

&

Del Sernit nono maggiore ,

Mufrcagli Interualli diffonant

P..158

cap.

cap.

1 7. 1

cap.i

TIminore

del

4.

cap.

6.

60
6z.

6z

2.i6z
9.

64

Dello Ejfachordo maggiore, ouero Sefla maggiore

cap. z o.

65

Dello Ejfachordo minore , ouer Sefla minore

cap.

Della Diapente col Ditono

fuperflui

cap. 23.167

diminuti

effetti

ouero della Settima minore

per accidente, tali interualli da i Prattici alle yolte fi ponghino

In qual maniera naturalmente,

De gli

11.166
cap. 22.166

ouero dt Ila Settima maggiore

Della Diapente col Semiditono

cap.

che fanno quefli fegn t)

Quel chef ricerca in ogni Compofmone,

&

& prima

del Soggetto

&

dipoi

per accidente

confnanze perfette

cap. 28.173

Che non fi de porre due Confnanze, contenute [otto vna iflejfa proportione ,1'vna dopo

vfare

della cantilena

Semidiapente

la

l'altra

ouero difendendo fenza alcun mezo

,&

hanno tra

il

loro

cap.

H armonica

relatione

&

In qual maniera due,

pi

Tritono nelle compoftioni

Confnanze

perfette

ouero imperfette

forma, fi posino porre immediatamente l'vna dopo

contenute fotto

Dna

l'altra fi

In qual maniera

Chef

le

concedalo

cap.

parti della Cantilena pof ino infreme afeendere,

debbe fchiuare

puh
, pi che fi

poflono accafeare tra

le parti

, li

cap.

// modo,chefr de tenere nelfar

li

cap.

difendere

Moutmenti feparati ; &fimilmente

nelli

cap.

ciafcuna cantilena

&

Che

le

Che

che

la

84

37.187
9

1 5) I

cap.^.o.

191

cap.q1.19q.

&

in

qual modo fi pofino vfare

Compofitore nelfare

li

le

cap.qz.

Diffonanzt

contrapuntifopra vna Parte,

95

Soggetto di-

200

parte del Soggetto,^ quella del Cotrapunto incomincino itifieme cap.qq. 202

Modulatwm debbeno

effere

ben regolatezza* quel che dojferuare dCantante nel can

non fi de continuare molto dt lunvo nelgraue,

Che'l porre

4.

cap. 43.

necejjario,

tare

35.184

che non fi de molto di lun-

minuito

che non

Nota cantra No-

go frequentare le Ottaue
il

79

33.183

cap. 3

Contraputiti [empiici a due voci,chiamati a

Delli Coittrapunti diminuiti a due yoci;

Il modo,che ha da tenere

Cap. 38.187

all'altra

Contrapuntifi de /chinare gli Vnifoni , pi chefipuote

cap. 3 6.

ta

Che

o. 1

DiQanze , che

le

della cantilena

In qual maniera fi debba procedere da yna Confonanza


In qual maniera fi debba terminare

3 1

cap.$ 2.1 82.

debbeno procedere per moutmenti contrarij

della Cantilena

cap.

imme-

Che dopo la Consonanza perfat a j bene il porre la imperfetta : ouero per il contrario
Che le parti

cap.

ifleffa

l'altra

due, opi Confnanze perfette, ouero imperfette ^contenute fotto diuerfe forme ,pofle

diatamente l'yna dopo

29.176

qual modopotcmo

in

Che rifletto fi de hauere agli Interualli relati nelle compoftioni di pi foci

Che

68

cap.zj.iyz

Chef debbe dar principio alle compoftioni per vna delle


afrcendtndo

5.170
tap. z6.tyi

di Dijfonanze

Quando le parti

4.

cap.z

S?

Che le Compoftiom fi debbeno comporre primieramente di Confnanze,


1

cap.q<j.zo$
nell'acuto nelle modulazioni

vna Difjananza , ouero vna Paufa di minima tra due Confnanze

perfette di

cap. 46.

205

vna

iftejjajpecie^che ajcedino tnfreme,o dtfcendino, non fri, che tali confonze nofrano replicate,

cap.qj.z o 5
Della

Tauola
Bella Battuta

cap.^t.zoj

Della Sincopa

cap.

Dei/e Prf/e

cap.^o.z

Dei/e Jwgta

Confequenze, onero Reditte, che dire

Delle Jmitatiom

&

il

mouimento

Quando

cap.

&

quello

che

fi

&delfuo yfo

ha da

ojferuare

quando

il

in

yna parte

opi yolte yn paffaggio ,

&

ojferuare

il

&

quello che fiano

Contrapuntida altra

le

Regole date

&

le parti

le

cantilene a pi di due yoci

;& del nome delcap. 5 8.

In qual maniera

Delle

la

Tre yoci ;

Quarta fpoffa porre

&

nelle

atp.59. 141

compoftioni

cap.6o. M-1
cap.61. 146

y arie forti di contrapunti

& prima

Tre yoci , che

che fi chiamano Doppij

di quelli,

cap.6z. 251

fi fanno con qualche obligo

cap.65.

Quel chefi de ofjeruare, quando fi 'volejfe fare yna Terza parte

cap. 64. 2
ojferuare intorno le compoftioni di quattro

DelTempo, del Modo,

&

della Prolatione;

&

in

di

Tre yoci
,

delle

cap.62.zjo

Figure cantabili

delle fueffecie

li

&

Cap. 6 9.27 3
cap. 70.274

delli joi effetti

mojlrati ^Accidenti nelle buone harmonie

communi .,.&

delle Particolari delle cantilene

cap.j

Diatoniche ,Chromatiche

Enharmoniche

cap.-jz.zSo

chorde naturali, fenza adoperare

le

chorde particolari delliGeneri mojlrati

Che la Muficafipuo yfare in due maniere;

&

che

le

cap.j5.z81

cantilene, che

compongono alcuni de i mo-

derni, non fono di alcunvdellt nominati Generi

0.74.282

Che'l Diatonico pub procedere nellefue modulationi per gli infermili di

&" che ci non faccia yariatione alcuna

Terza maggiore ,0

di

digenere

Che oue non fi ode nelle compofitione alcuna yariet di

cap.j

H armonia

, iui

non pub

Crft1.76.285
li predetti

dtie

Generi ;

&

in

qual maniera

fi pofiino yfare , che fac-

cino buoni effetti

Ver qual cagione

le

Crff.77.285

Compoftioni, che compongono alcuni moderni per Chromatiche fac-

ciano tnfi effetti

Delle cofe, che concorreuano anticamente nella compofitione de

Opinioni

delli

5.283

effere varie-

t alcuna di Genere
Dell'ytile,che apportano

5.277

,&

,~.

Due yltimi Generi fi poffono yfare femplici nelle lor

minore;

63

numerare

Figure cantabili

Dell'Vtile, che apportano

Se

cap.6j.z6%
delle

Della imperfettione

li

cap. 6 6. z

che quantit- fi debbino finire

Cantilene

Delle Chorde

cap. 6j~z6o

di pi yoci

^Alcuni auertimenti intorno le compoftioni, che fifanno a pi

Del Punto ;

155

fproueduta [pra due

alla

altre proporle

Quel che bifogna

Della perfettione

23S

di quello, chefi de ojferuare nel comporli

commune

Delli contrapunti a

le

di alcune licenze , che pub pi-

c^.57.234
che fi ha da tenere nel comporre

Delle cantilene, chefi compongono a

in

5.227

cap. 5 6. 2 2

gliare

Regole

5 4. 2 2

cap.-)

Quel che de

modo ,

52.217
53.221

quan-

do non
Delli Contrapunti doppij

//

cap.

cap.

cap.

della Cantilena due,,

51.212

Soggetto far

due ,0 pi gradi

yfare

lecito di

fia ; delle fue fpecie

ella

Cadenze ;

'e

di

yo^liatno

quello , che elle fiano

Della Cadenza ; quello che


il modo di fuggir

le

49. 2 09

chromatiUt ributtate

crf^.78.287
i

Generi

cap.ny.z 8 9
cap. 80.290

Nella

Tauola
Nella Quarta,

& Vltima parte

dichiara

fi

VEL LO, chefia Modo


Che

Modi fono

li

(lati

cap.

nominati da moki diuerfmente

ne

crfp.2.298

,& Numero deUi Modi


Degli Inventori delli Modi
Del Nome

Mp.3.299

del

Dell'Ordine de

quello

In qual manieragli ^Antichi fiegnauano


In qual maniera s'intenda

Diapafon

la

le

che noi chiamiamo Ottauomodo

cap.-j.

chorde de 1 loro Modi

effiere

crfp.9.308

diata

&

delli

Modi in

Delle Chorde finali


le

^Autentichi

Modo

di ciafcun

&
&

Piagali

quanto poffa aficendere,

difeendere di /pra,

&

communi,

yAltra dmifwne

delx

&

cap.

12.315

di fiot-

13.314

&

Modi;

cap. 1 4. 3

Mifli
di quello

chefi ha da

ofifitruare in ciaficimo ,

nel comporre

le

can-

cdf.15.315

tilene

luogo, rejando gli altri immobili

Della Trafportatwne

delli

t Modofi poffa mutare nell'abro

infilo

},

Cap.

Modi

della fiua Natura;deIlifoi

Principj;^ del-

Cadenze

18.326

cap.

Del Secondo Modo

'.'

6. 3 1

17.319,

cap.

Ragionamento particolare intorno al Primo modo;

cap. 1 9.

Del Terzo modo

2%

cap. 2 0.3 2

Del Quarto modo

Cdp.22.32j.

,\

modo

cap. 2

.'.

Del Settimo modo

27.

cap.z1.318

Del Nono moda

cap. 1 6.

Del Decimo modo

cdp. 2 4.

.*.

Dell'Ottauomodo

j.

Cdf.21.324

.',

Del Quinto modo


Seflo

o. 3 o 9
11.311

cap.
delli

Se col leuare da alcuna cantilena il Tetrachordo Diezeugmenon ; ponendo il Synememion

Del

cap.

cap.

nominate chorde

Delli Modi

le fiue

o7

cap. 8. 3

harmonicamente , ouero aritmeticamente me-

in qual manierafi dimoflri


Che li Modi moderni fono necefifiaramente Dodici ;
yAltro modo da dimotlrare il numero delli Dodici Modi

to

04
306

/>.<>. 3

Che 'Hipermifolidio di Tolomeo non

Diuifione

or

cap. 5 3
.

Modi

300

cap.q.

Propiet delli Modi

Della Natura,

fa e. 293

7* per qual cagio-

3 2

cdp.

27.3 31

Dell'Vndecimo modo

cap.

18.333

Del Duodecimo modo

cap. z 9.

Quello, che de ofifitruare


dizio delli

quanto

Compoftore componendo;

&

in

le

cap.
tenere, nell'accommodar le parti della cantilena

chorde efilreme acute

di ciafcuna di quelle,

&

delle ejhremit loro

le

H armoniefi accommodmo

alle

il modo, che fi ha da tenere, nel porre le Figure cantabili fiotto

31.337
32.359
cap. 35.340

le

cap.

Parole

cap. 3 4.
3

Della fallacia de 1 Sentimenti

accompagnarli

30.531?

cap.

foggette Parole

Delle Legature

Quel, che debbe hauere ciafcuno,che defidera

la

ragione

&

di yenire

che'l giuditio

che fono pofie nell'acuto, pofitno efifier

lontane dalla eflrema chorda, poila nelgraue del Concento

In qual maniera

3 3

qual maniera/i habbia da far giu-

Modi

Del modo, chef ha da

&

il

.".

a qualche perfiettione nella Mufiica

non fi d:fare follmente

col loro

cap.

4 2-

35.343

mezo : ma fi de
cap.

5 6. 5

44

... .

. .

.. .

..

Errori da correggere incorfnel {lampare


Nella facciata 4. linea
6.

912.

10.

in lui,

5.

leggi

fi

fa

infalibilmente.

& che di ella.

21.
25.

nella figura tra

25.

numeri

Diateflron,

li

6.

& 4-in luogo di

legge Diapente.

28. una Greggia.


corpi fonori fono.

30.

14.

35.

11. dalle loro parti.

38.

25. nelli Tralorocompolli

434?48.

6".

9.

il

23.

none confiderata f n per accidcte

50.

dico che primieramente

53-

27. tra quelli termini.


31. le loro pafsioni.

55-

li

banda delira ciafcun.


minor termine.

25. fottopofli cinque termini.

Numeri, & delle.

64.
68.

36-,

<h?mpiiv

32.

non hauerefimo
dall'acuto

al

uaria la

Melopeia

graue.

19 contcnerebbe tre parti


104. 1 1,
IOo. 35. la Quarta,
ni. io", uolfe ancora.
114. 14. & la quinta,
119. io. Nete fynemennon.
11 4. 14. Paramefe.
Paranete fynemennon diatonica
114.
120. '-5- dalla banda finiftra.
116. 37- di una fettima parte,
J

3 3-

9-

la a a, f

ouero la Minima col punto & le


due Chromefeguenti, non fono.
107. i6?\to fi poteua generare qualche confulone; ordinarono
2l3. il Confequente uuole hauer per tutto la
chiaue nella terza linea

129. io. & la graue acuta.


230. 1.
& graue l'acuta per una Quinta.
per una Quinta
231. 1
250. tra la 1 4.S; la 1 5 .nota dell'Alto, maca una
Semibreue nella quarta linea.
269. 14. nella Quarta parte
percioche poffono fare perfetto
271. 3.
imperfetto :& non.
281. nell'ordine
Chromaticol alcuni libri la
cifera b uuol efler polla dritta nel
fpacio che pollo il b molle
differenza fpecifica quella, che codi
284. 2.

&

tuifee.

185. 22. nonnelle cpofitioni Chromatiche

moderne,che chiamano femplici,


laflr

298.

la

Leggi anco pi oltra:ne danno fei

Modi

fono le parti
delle Quantitfonorexomealtrou e habbiamo ueduto
parte graue del fecondo effempio uuole
hauerelachiauedi C nella quarta

quarta linea della parte

graue.

166. 34. cap.

Filofofi,

non

tutti

odono

fi

306. 28 il Settimo, & il Duodecimo Ma.


514. 28. qlla del Settimo & dell'OttauolaG.
318. 18. liabbiapoffanza di mutare.
Modoreligiofo&diuoto.Per.
322. 4.
per una Diapente nel.
3.
5 3 5:

Seconda minore; come.


165. I.
166. II. cap.15.deUa.
& la chiane di F del fecdo eflempio uuol
ilare nella

perturbationc.-col quelli.che

partono attoniti & impiagati ma folamente


quelli, nei quali fi troua un certo
incitamento intrinfeco alla Filofo
fia. Similmente,

quali

linea.

Diapafon harmonicamente ; ouero


:

303,
i

la

arithmeticamente diuife cciofia


chetramezate.

136. 3^- ritornano alla lr.


158. ?I. di una parte del.

160.

bene.

167. 19. cap.15.deHa.


181. 13. noi chiamiamo.
190. 30. allora la parte acuta cafeher
192. 31. non aiutato.
205. 26. Confonante non Mano.
206. 16. Semiminime con la minima auanti."

non.

139. 3 .Sleffe infpefTare


14;. 47. potuto uedere:

tutto'l fe-

6.

44'

& leggendo

58.

85.
88.

libro,

5*-

7 6.

il

condo eflempio alla riuefeia , torne-

Calliope precorafpirate.
20. continouare infinito aggiungdoui.

28.

167. uoltando

l'inuitano benefpeflb.

5. della.

344'

29. fondamenti:

La.

& fare le dimoirationi.

Il Privilegio della Miiftriftma Signoria


1557 Ve \6

diVenetia

Ottobris in Rogtttis

CH

e fia concedo a M. P. Giofeffo Zarlino da Chioza , che niuno altro,


che egli , o chi hauer caufa da lui , non polla lampare in quefta noftra
citta, ne in alcun luogo della noftra Signoria , ne altroue ftampata in quella
uendere l'opera titolata Iftitutioni harmoniche, latina, ne uolgare, da lui
comporta , per lo fpacio di anni dicci proflmi , fotto tutte le pene contenute nella fua (bpplicatione eflendo ubligato di ofleruare tutto quello, eh e
difpofto in materia di Stampe
Iofephus Tramezinus
:

Duc.Not.

,.

LA PRIMA PARTE
Delle iftitutioniharmoniche

DI

GIOSEFFO ZARLINO

M.

CHIOGGI^f.

^f

Proemio.
O LTE

fiate

meco penptndo ,

& nuocendomi

per la mente varie cofe , che

tifammo iddio ha perfetti benignit donato a mortali; ho compreso chiaramente ,

la
li

che tra

atto a poter

conceputo

W^Sr^^^^^^

^^fe^aj

~
,

r.atioue :perctoche

>arfi nelle felue

le pia

Et non

jp

rnezo

della qualfolafuffe

dubbio

&

di altri

anima-

quantofia loro fuperiore

egli

Et credo > chejipoffa

fima ytilit all'humana gene-

&* contrattando l'vn

&

l'huomo [opra

che haueffe dentro nell'animo

che per effa apertamentefi mamfefla quanto


di

il parlare

&

&

induffe

ne monti;, yiuendo quafi vita da fere

via a vicinanza ragunati

petifieri ,

veya gfel!te cora [ dmjo effere flato di grandi

fecondo che alla natura del'huomo nclmflo


ordini couferuarfi

col

mandar fuori tutti quei

fia dirimile dalle beflie

niuna altra, cofa f non

&

marauigltofe l'hauer conceduto loro p articolar rratia di vfitr

voce articolata

huomini , i quali da principio erano

tir gli

&
& vmtiper

a ridurfi ad habitare

a fabricar citt

&

con [altro, porgerfi aiuto

caflella

viuere in compagnia ,

in ogni lor bifogn~.

vtrtde buoni

Effendofiper quefta

congiunti ,fu dipoi conofciuto di giorno in giorno per proua,quantafuffe lafor-

za delparlare^ ancora che rozzo Onde alcuni di eleuato ingegno nel parlare cominciamo a mettere in vfo

alcune maniere ornate

mini

in quello ,

&

dilettevoli ,

con belle

&

che gli huomini refanofuperiori a

illuflri

gli altri

fentenzg

anim ali

sjbrzandofi di auanzar gli altri huo-

Ne di ci rimanendo fatisfati tentarono

dtpaffare ancora pi oltra , cercando tutta via di alzarfi a pi alto grado di perfettione

Ho tffetto arguito al parlare l'Harmonia, cominciarono da quella adinuefltgar varij


tri j

li

quali con l'harmonia accompagnati porgono grandifitmo diletto all'anima noflra

( ultra le

altre, che fino

Poema

tevano con

&

mente

quelli

cantar

le

laudi

&

campofitione

render gloria

ali

huomini } nducendoglt a tranquia

acquifomo appreffo ipopoli tale autorit

altri

di

&
&
&

Dei :

&

che

col

con maggior forza ritenergli animi sfrenati ,

appettiti degli

to

molte) vna maniera

Tragico , Comico , gr> Dtthirambico

eroico,

Et hauendoper que

Rithmi
.

Me-

Hinm chiamauano , ritrouorno ancora il

num tro , col parlare,

&

con Hhar monta po-

con quejlt t fecondo che lorpiaceua

con maggior dilettatone muouere

pi facil-

voleri

&

cofumata vitalllche hauendofelicemente confegui-

&

che fumo da molto pi tenuti

honorati , che non erano gli

Et cofloro, che amuorno a tanto fapere ,fenza differenza alcuna vennero nominati Mufici , Poeti

<& Sapienti

Ma intendendofi allora per la Mufica vna fomma &fngolar dottrina ,furuo

gran pregio,

ti in

&

era portata loro

rimarlo ne parte

Mufica , ma de

nella quale era collocata, cadutati! infima

fiata poi riputata

fi vile

&

abietta

dagli huomini dotti ,per quel che ella , viene ad effer rtconofcmta
le effer

Mufici tenu-

da quella fomma altezza,

erafatto incredibile honore

le

vna riverenza inefltmabile Benone ofia flato perla malignit de tem

fi ,o per la negligenza de gli huomini , che habbiano fatto poca filma non fidamente della
gli altnfudi ancora

doue

et diuerfi

Ritrouata adunque

Et

ci

ne vejtgio alcuno di quella veneranda granita

&

bajfezga ;

fi poco filmata

&

che appena,

mi par che fa attenuto ,per non

che anticamente

ella

era flit a di

&

Onde aafcunofi ha fatto lecito di lacerarla ,


con molti indegni modi trattarla pefimamente
Nondimeno l'ottimo iddio , a cui grato , che lafua infinita potenza ,fapienza , & bont fa magnifica-

bauere

ta

&

<& dolci accenti , non parendo di


<& che qua gi nefa cenno di quanta

manifestata dagli huomini con hinm accompagnati da grattoft

comportar pi , che fa tenuta a vile quell'arte , cheferue al culto fuo ;


foauitapofjano effere i canti de gli ^Angioli

, i

quali nel cielo flanno a lodare la tua maej

li

ne ha conceduto

prati*

Proemio

oT>trw dif.tr nafcerea noflr tempi ufritum VDillaert

Mu

-veramente vno dt-pi rari intelletti , che habbia Ite

CA frastica giam.u effercttato : il quale a gufa di nuotio Pithagera esaminando minutamente quello I
fe
ntrotiandotti infiniti errori } ha cominciato a Iettargli ,
a' ridurla verta
che in efj puote occorrere ,

&

quell'honore c>" dignit

dine ranoneuole

di

che gi

',

era

ella

&

&
& ha

che ragioneuolmente doiieria efjere ;

emponere con elegante maniera ogni mufical cantilena j

&

mofrato

nelle

vn

or-

fue campo/itimi

eoli

ne ha dato chtanflimo efjempio Hora perche ho tntefeo , che di fono di molti , de quali parte per cunofit ,
> parte Deramente per Dolere imparare defidera.no, che alcuno fi muoua a moflrar la Dia del cponer mu.

sealmente con ordine

beilo

raccogliendo diuerfe cofe

per auentura

ejfer atto

re agli altri Intorniai

gran fama , non


falda ragione

dotto

&

elegante

da i buoni antichi ,

&

io

a fanfare in qualche parte a cotal defideno

Ala Dedendo , che fi come a

ho prefo fatica difcmier

ritrattandone ancora

cofi a colui

laude l'hauer unite

le

',

che defeder hauer

confnanze

tare infeememente di quelle cofe

quando

, leqttali ,

colori ;je dell'opera

non fappia dar conto

aldaprattica ,

gono , a fin che coloro j che ameranno di effere nel numero


te l'opera noflra

render ragine de t loro componimenti

ria habbia in [e molte dtffcult

mi far pofiibde ,

la

moflrero chiara &factlifeima


.

cipe

per

dijferenze

le

,&non apporta molti


per mifonpoflo a trat-

loro operationi

Suoni, moflrando in che

accommodi allafua proportione

f fi

peneri. Dipoi hauendo moflrati

,
li

li

&

di tal maniera ,

interuali,

ritrattati fettoni

;per
,

&

dellt

Monochordo

7" la dtutfione del

lui ,
57

&

li

efiere fe

non

&

za della Mufeca ,
ttemo Dfare

&

&

le fue

et delle loro differenze

le parole fi

&
&

loro prin-

delle Proporttoni,
.

&

Didelle

Nella fecon-

allharmonta ciafeuno da per

in ciafettna jpecte di

harmoma in

tut-

di

queflo in qttal modofepof

Nella terza confeder aremo co-

Diurna trattaremo
diremo in che modo

accommodino fotta lefeoure

di featisfattione ,

laudi

ragioner de

principi] di effe conofciamo.

dijfonanze debbiano effer collocate nelle copofet'toni

Ma prima che entriamo a trattar quel

di piacere

trattato,

al conflituir l'ordine defeioni,che

Numeri,

harmonia

che hauer bene apprefe tutte queile cofe potr meritamente

honoratt

che

veri ihterualU, chefepoffono adoperare ne i mufecali concenti, mofera-

nel quale fi contenga ogni genere di

Mufeci pratnci chiamati Tuoni,

quanto alla inuentione , gp* quanto

io primieramente

quando

mate-

quella breuit

chef mofnno le cofe , che fi hanno

loro mteruallt necefjarij

fi adattino in quelle di pi Deci. Nella quarta

commodare alle parole ,

trattare di qttefea

quantunque minima, che al Mufeco s'appartenga

modo tutti

me ,& con quanto bell'ordine le confnanze

& come

il

che ognuno per auentura in

rema in qual modo ne Hi artificiali iflrumentife vengono a commodare; Oltra


feifabneare tm ]frumento,

apparten-

Mufeci ; poffano leggendo accuratamen-

aprendo taifecreti di effa

quattro parti, nella prima fi ragioner

non Melando coft alcuna

da partiremo de

ti

che accadono tra

in

alla fpeculatuta di quefl a fetenza

di buoni

conciofea che allora diciamo di -veramente conofeer le cofe

videndo adunque l'opera

ha fatta , non fa render

vnione

di tale

Et bench iofappia , che

Muficafe contengono , fanno dibtfognoglt harmomci

alfeto

nella pittura acqmjarfi

eoli

baflante

da prefuporre , prima che fi Denga ad mfegnar la detta fetenza . Et perche


nella

&

che

Ma a fin chefi habbia facile intelligenza di queflo noflro

chefea benfatto dtuiderlo in pi parti

che ha l'huomo di otoiat-

nondimeno ho buona fperanza , che ragionandone con

gran parte ne potr rimaner fttisfatto

mi partito

&

f io poteli

aU'obligo

nome di Dero Mufeco, non

egli

&

&

Duol effer buon pittore

chi

a bafanzg l'adoprar vagamente

ISTITVTIONI

le preferiti

mioito ,per far prona

io di

cantabili

effer pofo

delli
le

a che fine ellafe debba imparare

cofe

, l'utile

due ,

harmomefe debbano ac-

Si chefenza dubbio alcuno co

mi numero de Mufeci perfetti


i

che di fopra hauemo propofo

andar raccontando alcune

di

Modi altramente da i

ifetmo

come feria

che fi ha di efja

che non pofft

l'ungine
,

in

che

&

certezj

modo la do-

altre cofefemilt

DELL^i

DELLA ORIGINE ET
certezza della Mufca.
CAPITOLO PRIMO.

V^fNTVN QV E

commune con gli

fentire

il

Mafitmo per la fitta infinit bont bab-

iddio Ottimo

conceffo all'Intorno l'ejjere con le pietre ,

bitt

altri

il

crefcere con gli arbori

ammali ; tutta via come et

la eccellenza della creatura fi conofcefje l'onnipotenza fu*

che poco

letto , cofa

principio

fine effer la fu

fedia di effo iddio

netraffe alle occulte


ti

Et bench

giunfe

fa

&

&

diuine col

quanto

in

delfreddo

(>.

&

mezo delle

quali l'huomo viene a riffiutare ci che cattmo

re la lor virt, finza dubbio ritrouer il vedere

confeguentemente pi neceffario

che

vii altri

chiamino iftrumentt

& odoramofi

faina che per


,

tter cogitinone

habbia

l'origine

fca ha hauttto

la

trouata
canto,

&

conciofa che
le

&

lui per il

di

uentione della Lira

del leggiero

vedere, l'vdire,
il

&

&

vdendo

il

finimenti

altri

che offeru

Et dice ancora lui efferflato

vedemo , vdimo, tocchiamo, gucofa alcuna pu

il

, di

nuouo fu da Mercurio ri-

corfo delle [Ielle, l'harmonta del

l'tnuentore della

Lira con tre chorde

&

allontanandof da

quali con dtuerfi martelli batteuano


,

che gli

mouea

effetto
,

&

l'udito

modo

dell'harmome

che Intuendo fatto chorde di budella di pecore

pefi de martelli

rttrou

le

le

del

Ma fa -

Dwdoro vuole ,
Percio-

vn ferro accefofopra

con dtlettatione ;

&fer-

parendogli primieramente , che

quali batteuano

mar-

cambiaffero i

la diuerftt delpefo

&

religione, attnbuifca l'in

fon o dtuerfo da quello di prima , giudic (come era il nero ) che

ragioni delle confonauze

Mu-

la fetenza della

dtmoflrare : percioche (come di-

che l'tnuentore della Muftcafiaflato ^Anfione

defuom

ba-

che ogni noflra cognitione da efi

che ritrov la ragione delle muficalt proportioni al fuono de martelli


, i

On-

auenga che

diluuw vntuerfalefu alfuono de martelli trouata

) eglifu ti primo,

il

nondimeno queflo

de martelli fuffe cagione Per la qual cofa hauendofato pefare ciafcunofeparat amente , rttrou tra
detti pefi le

no-

conciofia che f bene per

commune ; ne di

effendo vero

dalle forze difeguali de gli huomintpoteffe procedere ffece che coloro

ma non

la diuerfita
all' effer

molto maggior vtile ne apporta .

del fenfo

matofi alquanto, cominci ad inuejligare onde procedeffe cotale

all'intelletto

percioche ogni cofa che

l'incudine, gli peruenne all'orecchie vii certo ordine

telli

ag-

vorr ben esamina-

queji chi

effendo che pi fi ejlende che l'vdito

auantt chefuffe

che paffvido egli appreffo vita bottega difabbri

*-e

&per tlguflofi

&

che appartengono

di quelli cinque

Plinio voglia

che -veramente

quantunque Lattantio, nel libro chefa della Falfa

&

polite

l'odorare neceffarij nonfiano;per

buono Di

Boecio accoflandofi all'opinione di Macrobio

che Pitagora fia flato colui

&

ye

effere tre di pi

&

come dal pi neceffano de gli altri finimenti ,

,&pe-

,
alli corpi di maggior vtilita, e
f effere
ben fi conofcerpoi l'vdtto effer molto pi neceffano

mezo de tjenfi

vno

nelle cofe baje

celefli

per quello fi fente

cofe

Ma perduta pofaa per lo foprauenuto diluuw

numeri

Luciano

&

;per auejlo

pi iteceffario& meglwre de gli

come vuole Dwdoro

ad ^Apollo ;

a qua! modofi voglia

egltfiapeffe ilfuo

nonfermaffe l'amor feto

la cut nobiltfacilmentefi pu per l'antichit

Berof Caldeo

proportioni de

cui parere flato anco

Caino

della flirpe di

&

mezo

li

et

afifre , dalle tenere

eleggere

cofe

dell'intelletto

Dall'vdtto adunque

fa origine

cono Mofe, Giofeffo,

da I ubale

offerifce

lo dott dell'intel-

fi comprendono per ina de i cinque [enti men-

Scienze &giudicto intellettuale pi fi eflende

de ne fegue , che l'vdtto veramente fia

fiamo ,

ti

&>

confiderato da per

fenfo del vedere fi conofcono pi differenze di cofe

tutti cinque fi

&
fapon
&
&

Ma

meghore, confulerandolo per accidente , nelle

nell' acqui fio delle

&

amari , <& d'altri


& del tenero, delgreue

firo baflarebbeno : non reflaper,ch'albene effere


li

queflo perche

dure

le cofe

che dal-

creo xon la faccia drizzata al cielo ,doue la

, lo

che fono,

cofe

&

del caldo, del duro

Et acaoche

ma leuafje l'intelletto a contemplar lefuperion <&

imperoche f per 'il tatto fi conofcono

due foli fuffero fufficienti ; nondimeno per il ben

all'effere

differenza tra i cibi dolci

la

terrene

difaguagli dagli <Aiigtolt

lo

voleffe

li

numeri

quali egli poi tnduflrtofiimente accrebbe in queflo

digroffzza vguale , attaccando ad

medefime confonauze i tanto pifonare, quanto

le

effe

li

medefimi

chorde per fua natura rendono

fio n

il

Pri ma
ilfuone aR'udito pi grato
li

quali fipeuano

pici

li

prona , a poco a poco

fime regole

fandamenti effer pofi in


a tale , che

la ridujjero

f-df'j& dimojlrando
chiar;

Contnuofii qued'harmonia per alquanto fpatio di tempo

[noi

li

l'eri

come apertamente

&

la -verit ;fi

come fece

gli antichi flofofi

ungendoui

la

egli intorno alli

approuo

della nolrd faenza della


rit, la fecero

&

buone

le

&

fu opinione

&

autorit

Mufica

&

talmente chiara

prmapij

tezza

le

altre faenze ,

&

tiene

porta Scienza, o Sapienza

la

diuerfi

&

Et fono in tanto differenti da alcune

huomini non hanno

di loro

in je fermezza

23 zg

fio E chffe, 7"

quello del

tta adunque che la

il

S ole,

&

alcuna

; <*7*

riuolgimento de

nobile

EGN\A" che per

fle, tuttauia

diflima

quelle

&

non

che

//

lenti

&

&

harmonia ,

di

,fnza

Jlarfi

&

berali tiene il principato

&

le

le fue

&

dtfaplme, come fi pu

fette arti liberali ,

l'addattamento
chie

vn

l'origine

il

effer tra loro punto di difcordia

Cap.

&

virt

lei in

i.

ritrouarfi, la quale con quefla

tutto

confiamo

la

medefima ragioneformat a

Di modo

effer

il

trapaffare

tempi

non habbiagran

Etje bene donereb:

nondimeno non

peraoche f bene

io

no

faenze

conciofia che la
;

che

&

&
per
,

cieli

li

nel girarfi effer cagio-

canti

&

per

li

che la Mufica tra

fuoni dele

arti li-

Mufica, fi come dice Platone, abbraccia

eominaaremo
f
;

vedr

&

egli

elegante ordine

Grammatica , prima

tra le

effendo che fi ode grande harmonia nel-

afcoltare
.

o lego ere quella profa o verfo ,

Nella Dialettica, ehi ben confider

con mirabil concento

efer lontano

dalla

Grammatico fi parte , fa vdire alle orec-

comedo imperoche malli buote

Silogifmi

debiti, porge

Ftlofof,& mafimamente de Pita-

che da alcuni di efifu ferino

vero quel , eh 'abbiamo detto

vero grandemente dal falfo

il

mutici a

antichi fermi de

ordine proportionato delle parole , dal quale fe'l

propomone de

tnofrarji

vii

conofeere dif orrendo

diffnaceuol fuono del fio

la

il

Re-

certez^za fuale laudi fue fiano chiaramente manife-

Mondo efjer compojo muficalmente ,

quale fia pnuo del polito, bello, ornato, fonoro

rimira

me-

Luna,

far della

, il

da alcunifu detta ynux.towaiS-Ha,, da x.\j>a.ot -voce greca, che Circolo vuol dire,

rttroueremo

&

ne ad altro

vrudci. Difaplina, quafi circolo delle

tutte

il

&

l'^Anma noflra con

quafi vinificar

il

opinioni di

le

eccelcannammo , toccare almeno ima minima particella delle pi notabili


breuit , che mifarpojitbile La Mufica adunque quantofa fiata celebrata r

haueano opinione,

&

Ma-

le

finimenti per loroproua, -vengono

che di ejfa da tanti Filofof eccellenti flato fermo

yent

certifima, effendo parte delle faenze mathematiche

tenuta per cofa fiera, ne fanno chiarifiima fede

gorici : percioehe

ne

con quella

ci faro

della qual

che di lor natura hanno

le cofe ,

congjuntwni de i pianeti

imifecreti

im-

ima intelligenza ; oper dirla piti

che quefle effendo fondate fopra

hauendo

cer-

mathema-

poi che

tanta la certezza di dette faenze , che col

cieli , le

conuemenza , non poffo di

le

auanza di

nelle cofe effentiali fono d'un ifteffo parere

auto-

la loro

nella Italiana noflra lingua

voglio recare anch' io per debito mio di ragionarne alcune cofe


diro tutte quelle laudi , che

&

le altre infierne

natura non fono mutabili

quando confider ninna cufa

be baflar quello

in -vece loro juccede-

nome fi conofee

&

Delle laudi della Mufica.

adducendo chuerfe opinioni de

fecero parte delle faenze mathematiche

che dalfio

altre faenze

infinti altri belli

Muficafa &

primi inuentori

&

) altro

il

conofceua

peraoche queflx con

chef pu fidatamente capire Et

de numeri fi fa infalibdmente

li

cy aggiungendola

de pajfati ,

effendo che confderano

adhauere ogni certezza Peraoche i mathematia


confentono

Boeao

che a quel ,

gli errori

di -verit

quale (fi come dice

chiaro, capacit di -verit delle cofe che fono

effere

Et rimouendo

ne diedero in iterato

&

che in latinofigmfca Difaplina

thematiche faenze fanno particolare profefiune

vero

li

&

primo grado

il

mai perfetta cog>imone ; anzi con quel po-

nmojk da chi

certa, che la connumerorno,

da pia/;.*, parola greca

faenza

infahbdt

vere , nfut le falje , dichiaro le ofeure


male inttfi ,
aggidimodr
infrno la nera faenza della Filofofa naturale Colt

quejo non per altro ,ftluo che per lafua certezza

tica detta

certa

della Filofofa natttrale,che

poderi moflrando

li

7* dipoi li facefiori

faenze vedemo efjer attenuto , che

in tutte le altre

^fnflotele, noti ne htbhero

co di lume erano mefcolate molte tenebre di errori ,'M quali

ua

&
&

nome di perfetta

diedero

_,

determinati numeri , pi ftilmente facendone

concenti con euidentifiime ragioni de numeri

come chiaramente lo dtmojlra

di effe,

le

certi

,& piacere grandifimo

&

dell'udito,

L'Oratore poi nella fua Oratione vjando gli accenti

marauiglwja dikttatwne a

gli afcoltanti

; il

che ottimamente conobbe

il

gran-

de oratore Demoflene : peraoche tre volte dimandato, qual fuffe la prinapal parte nell'Oratore, tre volte

ri-

sole

Parte
(boli

che la bromi-min [opra, ogn altraxopt yaleua

Mafiimo

Valerio

dittanti al popolo

uorio fonando
lo -vedetta

vede con

Gaio Gracco huomo

datta la mifura

vii

troppo inalzato

feparato dall'anima
poefta

leuaffie il

&

mejico

tificio iteli'

yoce

&

numero, con

1*7* il

onero

popolare Et per fi ~vede


.

che

li

le

cofe

tterfcielto

artifcio

&

difpor

li

alcune parole foaui

dola

fpre

&

dilpiacsuoli

&

Chef alcuno da

&

di quella

Ninfa , che

effa l'effetto preferite ;ft

&

ogni cofa

&

tale effetto

che prima hauea pofla breue


di

molti Datili

Sedjuvit intereafuvjt irreparabile tempKS

&

Italiani cantra

&

fi

l '^Architettore

ragione fare

il

il fitto di

di molti

Spondei,

dalle parole

&

&

infinti altri

vn

harmomeamente

de lliofuffe da Greci affalita

pofle

non gli

fitfje

temperamento

data

&

, lo

alle co-

&

&

rei

delle

la

machine ,

&

il

Geometria;

Mufica ; come ben lo dimoflra


nelli Theatn collocare li uafi ,

&

&

leggieri ilfoprano,

dal primo motore dependere

yna

&

tacita

quelle di

ovm

delli

mai

cofe produtte dalla

mufical-

fette pianele cofefutu-

natura

&

copi , ?* effer ordinata confi mirabil

harmona Ecco , che primieramente

men pefo, fecondo

&

harmonici , nonfia-

-jCnzi dir pi, fie l'^flronomo nonfiapeffe la concordanza

le

dir fidamente

difpor bene

l'uno con l'altro fi congiunva, onero l'yno all'altro fi oppoiiva,iwn predirebbe

ella

farebbe jenza

VUntino, non fiapr ebbe con

dallifondamenti

ragione

raccontargli in

la poefia

Oltra di ci lafcer da parte di-

cogntioiie della

ordine, che ne rifalla nell'ynuterfo


le

bello fluito quella

che troppo lungo farebbe

'

aprodurfi, non confiffa

luogo baffo,

fa yeloce

a moflrar

come yolendo mofrare li Cartavi-

Bafler hora per yltima conclufione dire, che

La Filofifa ancora, la quale hperfuopropio ildifiorrere con

pofiibili

&

fa natura atti alla tardit,

ynone con effihabbiano l ^inthmettea ,

non hauefje

prebbegl'nflufit buoni

quando

la citt

quali fino piedi per

li

dafofptriquafi interrompere ilyer-

Cartagine ,pofpofe a

mente vii edifaj L'^tftronomia medefimamente ,fie non fiiffe aiutata

re

che in quelyerfo

dicendo ;

quantafimigltaiiza

ti, ciT*

yna let-

cordoglio

dtffe

quali t'opera piena

leggiadria alcuna,

Zaffiro hora d dire

yrbem fornito , y'inoqite fipultam

quefo luovo, de

fi

di
il

Dipoi yolendo mofrare quanto

Et yolendo dimofrare con quanto filento

octofie ,

Inuaduiit

che

&

che fino piedi atti alla yeloct,

a- Romani, nel defcnuere

&

moflra con yn yerfi compoflo

re,

era cojretta abbandonare

Tuguri

yolfe manifeflare

dicendo;

contrarij
nef fempre nemici
parola, che andana prepofla,

fe deboli

entrano

hfattojaelta di parole dure , a-

odtofia,

( inqtut) loia facendo dalpanto,

dimoflra col yerfi compofio

lo

vii

fa {lato dtbi-

dotte gli

di mare:, ofimilcofe, otte

come ancora fece , quando

la vr.it tofa yifla delfino pafore

fo, fa proferir lunva quella flab a

Tempo ,

come

Et longum formofe yale , yak

il

marauiglwfo ar-

modo che nell'ydirle cjr proferirle areccarto (pauento Et per darne in parte qualche

moflraudo con

qttaf

tuttala

accommoda la pro-

effempto, egli, nel mofrare lapouert della capanna di Melibeo, dimtnuifce quella parola

tera,

fi

effa al parlare do

che colftono delle parole ponva dauanti a

all'ydto foni inamente grate

madami, dilaceri d'animo,

di

che ogni -volta che

rejarebbe qttaf corpo

tre le forti delfio parlare

fovno cantare vn fitto d'arme , defcnuere una pugna natiale , yna fortuna
Jpargimenti difinvue,

modo che dotte parla d'amore , fi yede artifciofamente ha-

di

placatoli

hauea a parlare

egli

piedi fecondo la conuenienza del parlare ;fi

&

Ma poficia lapoefia ben

Platone nel Gorgia dicendo;

che propiamente pare

a trattare;

delle quali evli -viene

lo incitanti

hanno yfito grandifima diligenza ,

poeti

ctfcofamente con uno Flauto d'a-

tuono d pronun tiare in tal modo

il

per tutto ilfio poema ha offeruato Virgilio : percioche a tutte

occhi

il quale

mifura nfieme, ninna differenza farebbe da

la

accommodare ne yerfi le parole ,

pia fonorit del verfo con tale

imperuche fempre , che

yedendolo troppo abboffino

La qual copi confermata da

concento

mitfico perfettipimo,

congiunta , che chiunque daquejlafparar la yoleffe

e/Ter tanto

mufica

la

cio la

lo ritiratta ,

Quefo incora conobbe ( come dimoflra Cicerone

ma eloquenza

di firn

vn ferito

tenetta dietro afe

la loro

le cofe

natura , poffivgono

gratti teitvono
il

luovo di

il

mezo.

Et pi oltra procedendo, Filofif affermano , che i Cieli riitolgendofi fanno harmona ; la quale
bene non
fi
ydtmo, quefo pu attemre o per laluro yeloce rettolutione ,oper la troppo didanza, oueroper altra canone a
i

noi occulta

fica,

&

La Medicina da quefa no pu ilare lontana

come (apra

egli nellifiuoi

come potr hauere ottima

cognitone de tpolfi liqualt

numeri mufict . Et per falire pi


nuoue Chort

&

tre

medicamenti proportionare

Hierarchie

alto, la
,

imperochefi'l medico non ha cognitone della Alti


le cofe
il

calide con

le

frigide , fecondo

li

loro gradi ?

dottipimo Heroftlo dijpofefecondo l'ordine

Theolovia nojra ponendo nel cielo gli fpinti angelici,

come ferine Diomfto ^freopagita Quejefino


.

di

delli

dittide quelli in

continuo prefitti al con-

cetto

.,

Prima

6
{petto della Dittina maest,

come
tli

fina

deficnttt

non ceffono

di

da San Ciouanm , Hanno

-ventiquattro vecchi

t altifimo iddio ~im


ttantt

&

Efata Et non[do quejt, ma

ferino in

Santo , Signore iddio degli

efferati,,

quattro ^Animali ancora, i quali nel libro delle Jiie Reuelatio

aitanti

il

trono d'iddio

&

immxial '^o-nello immaculato ,

&

cantano

l'ijleljn

&

con fiuono di Cetere

canto

atttfitme

Stanno poi

Di quejle

et altre quafi infinite cofe al propofito nofra ri pie

diurna Scrittura Jequali per breuit trappaffaremofiafilandofolamete dire perftprema laude ddla

na la

li

ima cantano al-

nmuo cauto, ilqnale cantato ancora dalle voci de Citariflt citaristi nelle cetere loro a-

quattro ammali et ventiquattro vecchi.

li

aiutare Santo, Santo

li

fica,iefen%afiar mellone alcuna

d'altrafa~xa,ella,fecodo la

radifio,et quitti nobilifiiimamete efiferatata. Etfii

nella

le cofiefiuperiori,et

libri, fiala fi trotta

Mtt

nel Po,

corte ,che chiefia tnufante vien detta,cofii

celefile

chtama,n con altro,che con

nella nofira terrena, che Militantefi

Ma lafaamo hormai da parte

come

tefimonta^a de fiacri

la

Mufica,fi lauda et ruigratia

Creatore.

il

ritorniamo a quelle che fiono dalli natura prodtttte per orna-

rnento del moido, che ogni cofiavedtremo piena di mufiia concenti. 1 1 Mare pnmamete ha

le

Sirene J.e qualt y

darfede a g/j fenttori , a Mitiganti vdtrefi fanno di tal forte , che vinti molte volte dall'harmonu
f
loro&fopraprefil dal fanno, perdeno quello, chefopra ogn'altra cofia cartfiimo a tutti gli ammali. Nell'^f
lecito

&

ria

Terra infume fiono gli vcceli, che anchora

nella

animi lafii& pieni di

noiofi peufien

lungo viaggio

[animo

de
li

ricrea

ma

npofa

il

boficarecci canti de vii vccelli di tante

li

co

efiii

non pur

loro concenti dilettano et ricreano

corpi ancora ;percioche

<rli

viandante molte volte dauco perii

il

corpo ,
&fi dimentica delle pafifite fatiche per la fioatte harmonu
vane forti, che farebbe imponibile poterle raccontare. Li Fiumi

&

Fonti medefimamente dalla naturafubricati foglio dare grato piacere a chiunque ad efiii vicino fi ntroua;.

&

bene

l'inulta

quese cofe

il

&

fipefifo

per ricrearfi ad accompagnare

Dottifiimo Virgilio

effreffie

ilfitto

con poche parole

ruflteo capto co

quando

difife ,

lorofilrepitofii concenti

che al canto di Sileno

Tutte

non filo

li

ma le dure Querae ancora, baUattano ; [aitando quelli, e>- queflefpefjo mouendof


mottimenti
dinotandoci, che non pure le cofe fienfiibilt ; ma ancora quelle , che mancano del
;
con numerofii
Fauni,

le altre fiere,

quafi prefie

fienfio,fiono

&

vinte

dalli concenti mttficali

&

fianfii di

Mafie tanta harmoniafii trotta nelle cofe celejh 7* terrefrt


fu compofio pieno

di

tantabarmonia

Mondo ( come vogliono

&

Harmonia

n.pKocjxit

le

cio piccai mondo

certo che non

componimento dell'huomo molto ben

hauer

la

cofia

cofia

dififie ,

medefitma conuerien%a , che ha

non fi ntroua alcuna

detto da

cuifil

ragionatole

la parte

il

&

quep-li

Santo Profeta dicendo

Hilano Veficouo

a quella

Chrtfliano

fienfiitiua ,

di

quattro

&

buomini fiono veramente felici

Beato quel popolo

la

&

&

& ha

fi

6 5 Si
.

mofifie

ntroua

fio

dal certame,

gnare
dotto

il

canto

&

Per

a dire

come

colui ,

ttoglt

come narra Tullio,

menfiauio riputato . l contrario leggemo

animi Immani :

le pietre

che non hattea mai imparato afonare la C etera

delli

Dei tpercioche

ma lefiere ,

da tpropq lunghi

adunque , che

che ogni

la

quale autorit

che la Mufiica ne-

la beatitudine

Onde per questo

che non hanno corninone di quefta fiaenza , fiono da effer connumerati tra

ancora Temiflocle

Orfeo , amenduefi'Aiuoli

no

la

maranglta,fie Hefiodo patta famofiJ$tmo,& anttchifiimo, come narra

Cofii

tal propriet

^Anticamente , come dice lfidoro, non era meno vergogna ilnonfiapere

cofia

beati, che fiono dottati di eja,

pignoranti

non

i*t-

Mufiica veramente, oltra che

di dire,

tere -.pero

noi

quefla alla intellettiua

Certa

che fa la giubilatone

Concwfiia che nellafiaenza di efia


,

fila in

ornamento , onero

cio

ho ardimento

che quelli

ptacettoli

dal Creature

mafitmamente battendo

Crea km/m ,

dijpofitione ;

Ptttauienfie dottore catholtco, ejponendo il Salmo

cefifiana all'Intorno

&

Onde rinfilatele volendo moilrar il mttfiica-

veetatiua alla

la figura di tre lati

buona ,che non bornio muficale

avotutwefia perfetta

come afferma

,fie'l mondo

a differenza di quello vien chiamato

rallegra l'animo , riduce anche l'bttomo alla contemplatione delle cofe celesli ;
cofia

manfiuete

potr*ffier che l'^fmma nofra non

a quella fimilitudme di minor quantit

effiendofiatto

offre

,& che col corpo non fiiaharmonicamente congiunta?

iddio creato l'bttomo allafiimtlitttdine del Mondo maggiore


ornato

&

perche douemo credere l'Huomo effernepritto? Effe l'^fnimadel

alcuni ) non altro che

canone d'ogmharmonia

dure

oueroper dir meglio

&

chefumo

gli vcelli ancora

&

le leteficltt-

ne colfuono di quella accompa-

rifiutando di fonare la Lira nel coniato


in gran pregio appreffogli antichi

col lorofioaue cauto (

,&ai fiumi nteneuano

che

Pattfiania,fiu

Mufiica

quello

il corfio

Et

come fi

dice )

meu

&

nonfolamente addolaua-

che pi marautgliofio da dire

quefilo tjejfio il

,fitt

Lino ,

Dotto Horatio

mouea*

attribitificc

ad isfufioiie dicendo

Diclii*

Parte.

& ^Amphion Theban*

Diclui

cotiditor arcis

Sax a mouerefono tefludmis, &pr&ce blanda


Ducere quo vellet

nel popolo

Da

&
&
&

animi feroci

vii

'canto a temperata

ejfer

yna certa legge

&

compojo

Mufici defuoi tempi, li quali hauendo

li

regola di

&

difcorde

le

di

coreggere la yita

ch tanta
coloro

che da

.ino de tali

atti

a rallegrare

( come dice

&

fuoni

de

cantra

balli

come ancora levgemo

[pinti,

&

d rtdurgli huomtm

vii fu

Spinto diurno infpirato

non hauemo noi

alla

fandro al combattere ;
,

&

pi [opra di quefto

al fio confpetto

il

tutto

che

li

medefimo

dimandauano

Cerai per
; il

il

il

canto de cacciatorifono prefi

di conofcere alcuni

&
.

volfe,

Platone

&
&

ma ;
pace

quali

profeta

il

il

ch'yno perito del fuonofi

Per

Elifeo

no

accioche gli efferati noiv

&

quale cantaffe ;
:

che erano

Li Profeti ancora ,

cantando

e<rli

percioche non mancanogli ef-

della

Sampovna

libro della na~

paflorale

&

del

Et per non mi difender

hanno yeduto de i Cerni , che fermando illor

4
(J7 del

, il pi delle

Lento

& medefmamente

fi yede ovili

Tolte reflareprefi daU'vccellatore

Narra

Ma lafctamo ilare hormai molti altri effe mpi, che potremmo addurre, & dicia-

vecchio chirone tra

pieno difapienza yolfe imparare a fo-

^friflotele

le

non comportano

tale faenza douerfi

che l'huomo bene iflituitofafenza Mufica

imparare;

&

mojlrano laforza della Mufica

C?" perci uovl;ono, che dalla fanciullezza vifi dia opera

&
&

di felicit

che

prime arti che infegnafje ad ^Achille nella tenera et ,fu la Mufiche lefinguinolentijue mani, prima che simbrattaffero del [angue Troiano , fon affer la Ceil

no con molte ragioni

nuouo habito

Narra lAriflotele nel

&

mo yn poco del buon Socrate maedro di Platone , chegi yecchio &


;

che la Mufica camp ^Arione dalla morte ,che precipitandofi nel mare,fu portato dal De/-,

fino nel lito di Tenaro fola

ca

che conferma Plinio nella [ita naturale hiflona

ingannati dall'harmonia

tera

lettere

Gran Bafili)con la Mufica inataua il Re lAlef

<norno Hi yccellt vinti

&

yn Mufica,

ejfendo incitato riuocaua

ad afcoltare ti fuono della Lira ,

nar la cetera,

Sacre

cofe celefli

Ma pafiiamo pi oltra

corfo f ne ttauano attenti

nelle

doueffefare per l'acquijo delle acque

menato

folamente dir

quale col

Et per quejo credo io , che efjo reno

&gli harmomci fuom , conofcendo

8. ) volendo profittare

&predijfe

quello

canto ancora moltofi dilettano

ettandio Plinio

contemplatone delle

fempij.Timotheo (fi come infieme con molti altri narra

tura degli ammali

, il

yeleno delle Tarantole , che in bremfimo tempo nfana

il

tefltmonij profani

Re d'ifraele quel , che

monljero di fere; f prima non

fu

Senocrate

accioche multati da quella dolcezza gl'fuffe infufa la gratta spirituale

volfe profitizare al

dello

di

morfi : comefi yede ogni giorno per e[penenza nella Puglia paefe abondanttfi-

^fmbrofo fopra'l Salmo

metteffe a fonare

iri-

alla hiflo-

percioche molto maggior cofa l'hauere -virt di fa

di sfrenati gioueni ,

che nel Tempio d'iddio fi yfaffero li canti

vii

Et fi douemo preflar fede

Dauid racchetaua lo [pinta maligno di Saul colfuono della [ita Cetera


Profeta ordmaffe

ritrouo al

faptentemente Diogene Ci-

&

Mafenza pi

&

chorde delle loro celere concordi, haueano l'animo

li

effe fonoflati

ammali

Et per ben dijjiro coloro x

de

la forza

nata

di Talete di Candia , che col fuono della Cetera


pazzi allaprislina faiuta ;
Et noi yedemo hoggidt, che per via della Mufica fi oprano cofe maramvliofe imperoc-

fuono degli organi riduffe


fcacctla peflilenza

alla lujjuria

Pero meritamente ,

ria, ci debbe parer quafi nulla quello,ch'habbiamo detto

narg'infermi , che

&

modedia Et dico che Theophrao

ejfendo abbandonato dall'harmoma de cojlumi

la difcordia

Modi muficali da racchetare gli [pinti perturbati

nico beffaua

Pithagorci , che con muficfmni intener'mano

honefla yita alcuni gioueni dediti al yino

che affermauano la Mufica


cuni

li

medefimamente , che molte volte per quefla -via raccheto

Tromba rejlitu l'vdtto a ifordi Parimente Damane Pithagorico riduffe col

fuono della

col

imparorrw

quali per auentura

^Afclepiade

buono

rnente approuo la

il

& yn

coflume

che ne guida

tale,

feuerifiimo Licurgo

&

anzi perfuado-

ejfer in noi vrandijli-

conciofia che efficiente a indurre

conduce alla virt ,

Re de Lacedemonij tra

lefne

&

feuenfime

levgi lod

Mufica ; percioche molto ben conofceua , che all'huomo era neceffma molto,

mentograndifimo

nelle cofe

dellaguerra

di

modo che 1 loro efferati ( come narra Valerio

andar mai a combattere ,fe prima non erano ben rifcaldati

&

m noi yn

rende l'animo pi ca-

&jmma-

&

non

di vioua-

yfatano di

inanimati dalfuono de Pifferi . Offenufi an-

cora tal cojlumealli te mpi noflri; percioche di due efferati l'uno non afjalirebbe l'inimico , f non multato
dal fuono delle Trombe
de Tamburi,ouero da alcun altra forte de mufcalt frumenti. Et bench, oltra li

&

narrati

non manchino infiniti

eccellenza della

altri

effempi

, dalli

quali fi potrebbe

maggiormente conofcere

Mufica ; nondimeno ,per non andar pi m lungo , lilafjaremo^

chefin borafi e ragionato.

'

-.

effendo a

la divnit ,

baflanza

&

quello >

,A che

Prima

AchefinelaMuficafidebbaimparare.
*A

per che

[opra fi detto j che l'huomo bene

di

per douendola imparare ,

egli fi

l'vtile ,che dalla,

Mufica ne

cominciando adunque dal primo dico

Mufica fi

iflituito

aitanti che pi oltrapaftamo

Mufica ;
veggtamo qualfine

effer fenx*

non debbe

voglio che

debba proporre .poi che intorno a ci fono flati dmerfi pareri ; dche yeduto t vede-

remo ancora

te la

Cap.

doueffe imparare per

&

darfolax^o

-viene

,& in qual maniera

chefonoflati alcuni:,

quali

li

/*

donemo yfare. In-

hanno hauuto pareret

dilettauone all'vdito;non per altra ragione, f non per

&

piacefar diuemr perfetto queflo fenfi , nel modo che diuenta perfetto il vedere , quando con dilettatione
imperoche

proportionata
:
in
non
vero
re riguarda vna cofa bella
fi debbe imparare a queflo fine ;

&

& da
&
&
&

Ma

meccanici

cofa da volgari

hanno

ejfendo che quefle cofe non

acchetando l'animo habbiano del diletteuole)

&

fono cofe

a queflo folof ne attendono filtri poi voleuano, che

tisfare alfenfi,

jion per effer pofa tra le difiipline liberali, nelle quali folamente

tione

&

habitudine

monta : poi che per

anche a fine

di potere

effa l'intelletto conofee la

etcquiflar la perfettione dell' wtellt tto

cio

tuofamente

quando

in

odo,

accioche rettamente

&

ma

vero fine , perctoche non fu

biamo moflrato

di (pra ;fi

te autorit di Homero

feruenu agli huomini

&

nari ,

le vtili ,

&

come m llafia

delle muficali

confinante

il quale

il palo,

&

venire

ad vn'habito buono &

altrefaenze pi vtilt
ejjere la principale

nuoui coflumi

&

altre cofe

le

virtuofo

Politica

ti

Filofifo lo manifefla,

&

lodeuoli,

&
il

non tra

le

adducendo

I-

che appartengono

le

neceffarie ,fi

&

j|pP:

ne
V-fllt*

J'Jtt

--

gi. e

&

&

liberale

honefla

ne faccia trappaffare

Mufica,

veramente

portione

l'vtile ,

cofa

.Di

ci ne

il

&

honeflo

raccontando molche

come l'^rithmetica ;

, <*?"

il

che fono

de-

li

alla fortezza ,

corpo, come efare

Si debbe adunque im-

tempo virtuofamente

Ma in qual

modo habbia

&

ad

queflo debbe

poffanza* d'indur

in altro luogo

Cap.

4.

che dalla Mufica fi piglia

mantfefla

che non pur l'huomo


di effa

quando
,

la

vftamo tempe-

ilquale capace di ragio-

mancano ,fi comprende , che piglia-

piacere ipercioche ddettandoji et rallegrandofi (gii animale della prodelle cofe

la dilettatwne a tutti

ritrouandofi nelle harmonie tali qualit, ne fe-

li

viuenti

poi che la natura confile in tale proportione


quello appetifce

laude

& dello ftudio che vi douemo porre,

&
& temperamento
&
&
& temperamento

il piacere

come

accioche col fio me-xo pofiiamo per-

ne ragionaremo

ma anche molti degli altri animali , che

no dilettatone

immediatamente

trattenerfi vir-

che ne conduca nella via de buoni coflumi ; facendone cambiare

ratamente : imperoche

fi
effl

di

forte

all'ejfercitio della guerra

mt emione , che dire la vogliamo

R<AN DE

&

&

quali Jerueno alla finit del corpo

& in qual modo vfarla


-te

negocij fi del corpo

tempo,

quali fono per l'acquiflo folamente de beni efleriori

miiouer l'animo a duterfe pafiiom

Dell'vtile chef! ha della

queflo fine

antichi la collocamo nell'ordine di quelli trattenimenti

vii

ma come
,

,&pm neceffarie

o vltima

Et quantunque

ne tra alcune altre,

parar la Mufica, non come neceffaria

di-

impara la Mufica, non filo l'impara per

come la Ginnaflica ; che un'arte appartinone alle cofe, che o-wuano a far fino
alla lotta, lanciare

per che difpone

Mufica, onero ordinata ad altro fine ,fe non a quello, ch'hab-

le difcipline

come fino alcune,

l'vtile della famiglia

(J7*

virtuofamente

a qualche buona diffofi-

pi lodeuoli il qualfine non filo dto-no

ritrattata la

tra

dolerft

lodeuolmente viuendo lontano dalla pgritia ,per tal mexo douenti pru

Onde meritamente

liberi , $7*

il corpo

fuori delle cottidiane occupationi , poffare

trapp^fii poi a fare cofe migliori

ne anche tra

,&

ma per potere , quando ceffa dalle cure

&
&

dente,
il

nobili fi efferatauano

dtfia-

no ad altro fine, fc

contai me%g pervenire alla fbeculatione di dmerfe forti di har

natura

habbia dell'honeflo, non per a baflan-^a : imperoche colui

dell'animo

buoni coflumi, non altramente di quello, chefa la Ginnaflica

alli

alcuna di virtuofo (ancora che

ella s'tmparaffe,

regola lefuepafiioni , con alterarlo a rallegrarfi

l'animo alla virt,

ponendolo

in [e parte

da huomtnigrofii, li quali non cercano fi non

danno chianfimo

to dille voci delle loro nutrici, non filo

dopo

il

indicio

li

fanciulli

commune Et
.

che ogni fimik

in

vero cofa ranoneuole;

fi diletta del fio firn ile,

&

a pena nati, che prefi dalla dolcex^a del can-

lungo pianto fi racchetano

ma fi rendono allegri, facedo anche

Parte.

9
,&

yohe alcunigeftifefieuoli . Et a noi la Mufica tanto naturale


in tal modo a noi congiunta , che
yedemo ciafcuno in yn certo modo yolerne dare qualche giudicio , ancora che imperfettamente Per la qual

fpeffe

harmoma , il quale non piglia diletto della Mufica

cofa fi potrebbe dire, colui non effere compojo con

che (fi come habbiamo detto

ogni dilettatione

fife

ilquale non ha piacere dell'harmoniajn

&

piacere mfce

perci

dalla fimilitudine, neceffario,che colui,

che lui,& di effa fia ignorante Et

yn certo modo ella nonfitroui in

benefi yorr esaminare la cofa,firitrouer coflui effer di bafifiimo ingegno , &fenza punto dgiudicio;
f
fi potrebbe dire, che la naturagli haueffe mancato, non gli hauendo proportionatamentefirmato l'orga-

&

no :

mezo ilceruello,

effendo che quella parte, la quale per

&

yicina all'orecchia, quando proportio-

pi

natamente compoja, ferue ad yn certo modo al piudicio dell'harmonia, dalla quale l'huomo, come da cofa fintile, prefo ?* ytnto ,

meno di cnficun

&

tifino alla Lira

Mercurio gli fiajlato inimico

Ma f amene chefiapriua di tal proporzione

coloro

&

Platonici )

di oportuni rimedi]

che lipoge [a Medicina

&

lo

//

li

Soldati andare

& non pur


&

gli affetti, mitiga

yn'habito

il

fonare, ricreandoft lofpirito,&

&

inri-

l'Jfnim ; a ciafiun

efii ,

ma

li

&

&

dalli fuoni

canti

in queflo corporeo carcere ,fi confila per yia degli

&
&

Mufica,

la

l'allegrezza raddoppia
tncitati dal

di

pi ; che fiac-

conferita

Noi ye-

fuono delle Trombe

&

il

il

dilettare

& hpofftnza

tempo yirtuofimente,

mafiimamente quando con


,

modi

debiti

li

&

yfata

impero

ma honefiamente quella douemo

accioche non c'intrauenra quello, chefuole intrauenir a coloro, che fmifuratamente

pazzie muoueno a

di generare in noi

temperatamente

non dishonejamente

quali poi rifcaldati,nuoceno afiflefi, et facendo mille

rifa

chiunque

beuom ti Vino ;

Tede

li

fi yfano a quel fine

fecondo il debito fine


le cofe naturali

lo

beue auidamente iconctofia che tutte

che fino {late ritrouate


,

nuoceno

ma ogni arte,

&
&

&

ordinate

fino pernitiofe

le

ma

cofe fono buone, quando temperatamente

ma quando fono intemperatamente yfate,

Di modo che paterno

ogni fetenza poffono efiere buone

ne dico , quando fino tndrizj^ate a quel fine

li

Nvnper che

la natura del Vinofia tanto maligna, che quando temperatamente fi beua,open nelhuomofimtl effetto

fi moftra tale a colui,che

de

Caualli ancora muouerfi con grande empito. Qnefa eccita l'animo,muoue>

accheta la furia ,fipaffare


;

di loro, effendo deboli

debole dagli (piriti aerei,

Spirito affitto

l'inimico molto pi ferocemente

che effendo l'yfhaapropto della Mufica

yfare

&

ad affalire

buoni cofumi

di

come

pur dell'harmoniafi dilettano : ma

quali non

Theologia Tale yttle adunque ne apporta

diurni miferij della facra

Tamburi ;

molto

ingegnofe ,

Corpo languido <& infermo fi yiene a rifanare co

&
&

corpo

impero che

cando la noia, che fi piglia per lefatiche , ne rende allegri,&

demo

ti

medefimi cantare

delle lorofatiche,efit

che gli fono proportionatt rimedi] : l'^Aiiima poi, rinchtufa


alti

&

fmarite forze. Et per bene ha ordinato la natura, che hauendo in noi, mediante lofpinto,

fermi , ha proueduto
,

in tal modo atto alle cofe fpeculatiue

come fauoreucle a

,fi

congiunto infume ( come Tagliano

medi]

&

Et f Togliamo in ctafeguire l'opinione de Hi lAflrolori , diremo , che nel fio nafcimento

le

compiace

fi

prende diletto

non fi [degnano, per allentamento


riacquiflandooft

molto

in effa

altro di effa

&

tenere

& non

quedo per yero , che non pur

cattine , fecondo che fino yfate

al quale fonofiate ordinate

&

cattine

buo-

quando da quelfinefi

allontanano.Effendo adunque nato l'huomo a cofe molto pi eccellenti, che non il Cantare, ofonare di Lirajt
altre forti d'ijrumenti per fatisfare folamente alfenfo dell'ydito

pio

ne

poco curandofi

di

dare

il

cibo all'intelletto

; il

male yfa

la

fua natura

qualefiempre defiderafapere

&

&

&

deuia dal pro-

intendere nuoue cofe.

Non debbe adunque l'huomo folamente imparar l'arte della Mufica ,


ritrarfi dall'altre faenze* abbandonando ilfio fine che farebbe ran pazzia ma debbe impararla a quelfine,al quale (lata ordinata Ne
debbe [pendere il tempo folamente in effa ma debbe accompagnarla con loftudio della jpeculatiua accioche
;

da quella aiutato, poffi yenire

in

maggior cognitione delle

te quefl'yfo poffa ridurre in atto quello

gnata in

tal

modo porta yttle ad ogni faenza,

ceffe altramente,

concwfia che

non Rifarebbe tal cofa

l'effercttarfi

rende gli animi molli


la GinnaUicafuffe

&

di

continouamente

effeminati

la

cofe,

che all'yfo di effa appartengono;

che per lungofludio fpeculando ha tnueftigato

& ad

ogni arte,

come altre

yolte

effafenza alcun altro

accio che per

il

habbiamo yeduto Etfifa-

fi

qual cofa conofiendo gli antichi,yolfiro,che

consunto : ne yoleuxno, chefipoteffe dar opera all'ynafenza

dar

troppo alla

fieme aggiunti fi rendejfiro Immani, modefli,

&

temperati.

median-

Mufica , l'ammp non yeniffe a farfi mie ;


Ginnafiica,gli animi non diuemffero altra modoferoci, crudeli,^ inhiimani
110,

&

imperoche accompa-

anzi figli imbuirebbe a yitio:


(udio, induce fonnolenza &" pigrttia;&

molta ytiltt,ne di molta gloria


in

Et a far

ci

lofiiidio della

l'altra

& dando
:

&

Mufica

al-

quefiofaceua-

opera folamente alla

ma da queili due efferati] in-

con ragione, che chiara^


fi moffero

mente

,,

Prima

io
mente fi puh vedere

che coloro

quali nellt giouentu

, laffati

sudij delle cofe di

li

maggiore importanza
,fi

fono dati [olameute a conuerfire cogl'ljriom,& co parafiti, flandofempre nelle fchuole di giuochi

&

di

liti, fon. in do

Li Ltr.t

buon cojhime

fwza alcuno
poslt

come bene

lo

&

dimojr Otudio dicendo

effeminati

vedendofi

dano,

Ne di altrofumo ragionare che di tali cofe


il

ctrano poi, fono alcuni,

loro

-vituperandogli altri, per parere eji pieni

<&

difapienza

Tuteli] fi verifica

ne altro che dishone

quali per talejludio no fo

eccellenti, fi gloriano, fi effaltano,fi lo

di iudtcio,flanno con la

&

deimondo : ne mai f non con grande iflantia dipneghi ,


non conuengcno,Ji poffono ridurre a moflrare ynpoco del loro japere
il

li

ma importuni, dijpiaceuolt, ftiperbi, pertinaci,^ mhumani diueutano\; di modo che

certo termine amuati,jhmandofifopra d'ogn altro

tione 7* fuperbia

&

cantiKque lyrxque

Et vox,&* numen brachia mota pus.

&
ad vn
&

di balli,

il

Jle parole dalla lorofporca bocca fifentono vfcire. Per


molli

Leuto,& cantando canzoni meno che honefle ,fono molli, effeminati,


Impero che la Mufica in tal modo vfata , rende gli animi degiouam mal com-

Eneruant ammos cithar

lo

detto di

Omnibus hoc vitium

Horatio , il quale dice

efl

cantonbus

con laudi molto maggiori che

Per la qual copi

maggior riputa

di tutti queili

inter amicos ,

Vt nunqum mducant anunum cantare rodati


nunqum

Iniujii

defflant

aitala) 'altro mejliero

^f talijaceua dibifogno,che

quantunque

vile, cheforf

lor

li

padri pi preso haueffero fatto infegnare

nonfirebbeno caduti

in tali errori, et

mea-lion creante- Tutto quejo ho Doluto dire,accwche quelli, che dell'arte della

fum, s'innamorino

della fcien

harebberw atquijate

Mufica vogliono fare profef

za,& citano opera allojudio dellajpeculatiua iperaoche non dubito

irmno-endo infieme quefle cofe, non habbiano da diuentare yirtuofi,honefTi,& coflumati

ranno ad imitare gli antichi ;


che

//

quali' come fi

detto)accompagnauano

cofi ella far potente di ridurre ciafcuno nella diritta -via

quello ch'io ho detto dell'arte della

heffercitano

Mufica

chegiamai non mi

cofa

l'habbia detto

caduto nell'animo

de

la

ne per vituperarlo

&
amente &

folamente

coflumat

riponiamo nelfuo vero luogo ;fi che

la

volutt

alle

Quello che
.Jt

Mufica in vniuerfale J &

R EMO

lafua defilinone

uolmente fifaccia

ha da deputare Pero
.

ro tutte

le cofe,

che

Cmnajlica : percio-

ne coloro che in tal maniera


accioche congiunta in tal

vagabondi

&

di coloro

&

otiofi ruffianefmi

che feguitano

della Tua Diuifione

adunque principio advno

&

&

dipoi di

uirt ,

le

cofi honejo

Che

vedendo pri-

affinando a ciafcuna fr,

che hanno tenu-

ogni ragionamento di qualunque cofa, che ragione-

debba incominciare dalia defnitione

& amiatia

che poneua Empedocle

ao vna dtfcordante concordia , come farebbe a


.

honoreuole Judio

quante frti fi truoua

accioche s'intenda quello

m Vittterfiale parlando dico , che Mufica non altro che H armonia

ella fio. quella lite

futo congiungere wfieme

&

Cap. ^

queflo faremo per non dtuiare dalbuon ordine

togli antichi jli quali voleuano

mo dire

che con-

non habbia da fruire a coloro che fono dediti

ella

mafia per vfo delli iudiofi delle buone faenze-,

fia

te

fi

modo Ter-

ciuilmente vtuendo

ma quello chefia Mufica ,

che

ma pi toilo l'ho detto ,

la

et in tal

Ne alcuno debbe credere, che

buoni coflumi.

modo,& ad altre honoreuoli piente piene difeuent , la difendiamo dalli


de battellieri

Mufica con

dire

dalla quale voleua

Concordia

di

effer diuifa ,

che definita f

&

&

le

quali fi paf-

la ragion

vuole

mafimamente volen-

do dichiarare orni fa parte) pero noi primamente la (Illuderemo dicendo; la Mufica ejferedtdue

lAnimaflica

me in vn

&

corpo

Organica

L'vna

harmonia, che nafce dalla compoptione

attenga che tra loro fiano difcrepanti

come

e la

di

, di

potre-

chefigeneraffe-

vane cofe,

Ala perche qutfla parola Mufica ha diuerf fignif cationi

che ogni cofa, che porta feco molti panificati, prima debba

forti

,-

varie cofe congiunte nifie-

miflura de i quattro Elementi

onero di al-

tre qualit in

vn corpo animato.

partiremo

due : perocch fi ritrouano due forti d'iilritmentt,cio Naturali cjr .Artefi ciati. Li naturali fo-

in

L'altra harmonia, che pu nafcere da varu iflrumenti\Et quefta di nuouo

no quelle parti che concorrono alla


li

Denti, e finalmente

mommaito di

effe

il

formatwne

delle voci

;.

come fono

la

Cola,

il

Palato fila Linguale Labbra,

Polmone, dalla naturaformate . Le qual parti effendo muffe

nafcaidone itfuono,

&

dalfuono

il

Parlare

nafce poi la

dalla Volitata,

Modulatone , ouero

il

&

dal

Cantare

&coJ

Parte.

&

cufiper

il

moumento del corpo , per

&
&

perfetta l'harmonii

humane ,

ttentioni

deriuano dall'arte

nafce dafimili iflrumenti

confiato naturale
,

le

dita

&

da battere
di

&

penne fono

dalle

in tre
,

percoft

di

Mttfica arteficiata

la

Trombe ,

n.ifce

&

che quella harmonia

da iflrumenti

ftmili

onero fi fonano con archetti

Tabolii, Campane

metallo fi

che

che rendonjuono

onero da iflrumenti da chor-

&

fintili

; li

quali dal-

Nafce yltimamente da tflrumenti

c^ altri fimili, che di legno concauo

&

di pelle

quando da qualfi voglia cofa fumo percoli Di modo che

chorde

parole accommodate al Canto , fifa-

le

Naturale. Gli iftrumenti artefiaali fono in-

modi :percioche o

Pifferi

fanno
&
Dafato Da
& Metrica

ragioni ch'altroue diremo

come C etere , Lire , Lenti , ^Arpichordi , Dolcimeli

l'artefciataf trotta di tre forti,

dana,

Harmonica ,

& formano

come Organi

come Tamburi ; Cembali ,

ammali fopr a tirrate ,

M furata, Rithmica,

qnefla fi fa

o arte fidato

oue non fa dtbifogno fiato

de

fono ,&per

li ragione del

nafce la Mttfica detta

& Da

battere

*?* la

Naturale

bench quefle quattro ancora fi poffano attribuire

di

quattro

Piana,

all' arteficiata ,

Dell'^Animafica poi faremo fimilmente due parti, ponendo nella prima

la

per

le

Mon-

&> nellafeconda la Humana ; come nellafottopofla dmifione appare

Et quantunque alcuni habbiano fatto differenza tra


nandola Organica, da quella, che nafce dalie chorde
['ima

&

tanza
Aonde

il

l'altra

queflo

fiato

chiamandoli Rithmica , nondimeno io

molta impor-

poi per femore ilfgnificato della parola

conciofo che dicendofi Rithmica , fi potrebbe intendere

harmonia , che nafce da vh iflrumenti

compofla rfulta

di

Organo,
adimo modo ,

alnome Organico,che comprende in ymuerfale tutte le forti diflrumenti arteficiali ;


che ad yn altro

tra di queflo per fuggir l'eautuocatione


quella

Mufica , che nafce da iflrumenti da fato , nomi-

ho voluto chiamare indiferentemente -Arteficiata, Prima -.percioche non

nominarle pi

-vien

la

&fenza
&

arteficiali

da chorde ;

ma

anco

di quella

&

non fio

di

che dalla Profa ben

Ma -vediamo hormai quel chefa ciafcun membro della fopramofirata diuifone


b

Delta

Prima

12

Della Mufica mondana.


1

P IG LI ^fN D O

adunque

Cap.

6.

Mufca animaflica diremo , che

la

Mondana , & Humana La Mondana quell'harmonia , che non


.

tra quelle coje, che fi -veggono

&

nella variet de

cielo

^jpetti, dulia.

Gioue,

&

Natura,

della Rep. doue rispondendo

quefiofi grande

chejono

Luna, Mercurio, Venere,

la

& mafimamete

fiata opinione di multi Filofofi antichi,

&~ f dolce , che

quale temperando

empie gli orecchi miei Dice

acute con

le cofe

le

maone con acuto

&

piforte fi tono

quelfommo corjo del cielo

(Iellato ,

&

cui

ti

da vii

Marte,

di Pithavora,

ch&

lib.6.

Che [nono

che conmunto per incottali

quello ,

dal muouere di eBi circo-

Perche non fi pojfono fare

Cy~ dall'al-

nuolvimento pi veloce ,

quefio lunare 7* infimo coagrauifimo

modrare , ie da

&

nondimeno fauonta da Cicerone nel

Quefio

Sole,

il

mandarfuori qualche fm-

trappaji fenxa

graut , equalmente fa diuerf concenti

&

quale per

il

conofcom nel

& la Natura porta,chegli eflremi dall'vita parte vrauemente ,

tra acutamente fonino. Per la qual cofa

condo il parer di Platone;

&

vewono

dalle Parti delle filiere cele/li

maggior Scipione ^Africano al minore , che gli haueua dimandato

il

fi gran mouimenti con filanto

fi

due frti ,

ma nel legamento de vii Elementi,

nondimeno difhutiper compartita proporttone, fatto dal fojptngire

interuallt,
li ; il

&

Dittane ,

quantunque da ^Artflotele fa riprobata

la quale opinione ,

dalle

machina confi veloce mouimento, non

t>n riuolgmento di fi gran

no

dal Sno"de i fette pianeti

Saturno : tmperoche

conoscono nel cielo


.

,dal Riuolgmento

&

&

tempi ancora fi comprende Dico chef

ella di

folofi conofce effere

tale riuolgmento nafea

Quefio dice Tullio , fe-

l'harmonia ,finvt che a

ciaf una foner foprafteda vna Sirena : Peraoche Sirena non vuol Jigmf care altro che Cautatrice a Dio. Et

medefmamente Hefodo nella fa Theogonia accennando quefio tflejfo, chiamo ivf&iig. l'ottaua Mufa , che
approdata all'ottauafphera

Nonajpherafuffe

re, che la

da uptaos

colqualnome da i Grecivien nominato

quella, che partortffe la grande

&

il

Cielo

Et per mofira-

vmt deftom ,

concordeuole

la

nomino x.a.k-

hjm , che viene afgmficare di Ottima voce ; volendo mofbrar per quitto l'harmonia , che tifata da tutte
quell'altre fphere come fi vede accennato dal Poeta quando difje
>-

Calliope prxcor afpirare canenti ; inuucando folamente Calliope nel numero delpi, come laprtnci-

Vos o

/j_5

pale

come quella al cui fio volere fi muoueno

7*

quefla opinione per vera


compojli di [onori verf,
p ; per mojrare

Iphera

che

,
i

&

viri fatti dalle

dellefelle fiffe dall'Oriente

figirano tutte l'altre

fphere

m Occidente ;

&

l'altra

li

ano

li

corpi de lor morti allafepoltura

antichi

cantauano alcuni Hinni

peraoche per l'vna mtendeuano

per

li

&

tvna delle quali nommauanorpotfii &-

celeflt

re de pianeti procedendo al contrario, dall'Occidente in Oriente


ti

Et tanto hebbero

vfauano Mufcali iflrumenti ,

quali conteneuano due pam,

diuerf

li

nelli facrtficij loro

il

l'altra aVr/rpo-

moto , che fa

la

mouimenti diuerf , che fanno l'altre fphe-

Et con

iflrumenti ancora

tali

peraoche erano di parere, che dopo

morte l'anime

la

accompagna-

ritornaffero al-

la

online della dolcexj^a della Mufica,cw al cielo. Tal coflume offeruaronogiagli Hebrei anticamente nel

la

morte de

loro parenti, di che

ne

hammo chiartfima teflimomanxa nelT Euangelio, nel quale defritta la

rifufcitatione della figliuola delprencipe della

comando

fanxa de

il

loro antichi

haueano opinione, che

liquali in cotal

in quefla

poreo rinchiufa , ncordandofi


tofafatica
il

&

circostanti a piangere con effo loro

anima ftffe vinta per la Mufica

effendo confapeuole della

et

Molti ancora

che f bene era nel carcere cor

Mufica dei cielo ;fi domenticaffe

ogni dura <&

no

Ma f ci ne pareffefrano, hauemo dell'harmonta del cielo iltefhmomo delle Sacre lettere, doue

Et f mifuffe dimandato

Chi narrer le ragioni o voci de Cieli Et chi far dormire il loro concen-

onde proceda

non faprei rifondere, che quello


di

modo inuitauano li

vita ogni

Signore parla a Giobbe dicendo

to ?

Sinagoga , doue erano mufcali iflrumenti, a fonatori de i quali

Signor noflro,che pi nonfonaffero Etfaceuano quefio (come dice ^Ambrofio) per offeruare Fv-

che tanto grande

che dice Cicerone nel luovo

tanta harmomafonofordi ;fi come per effempio amene a

fimi precipita

ti alti

Ouero chef come


la noflra luce

vraude^afua

detti

vii

fi dolce fuono non

fopra allegato

fa vdno da noi

Chegli orecchi

habitatort di quei luoghi doue

il

l'occhio noflro

non pu ffare lofguardo nella luce del Sole


fi

noflri

non poffono capire

la

altro

noflri ripieni

Nilo da mon-

Catadupa ; t quali per la grandexza del rimbombo mancano delfenfo

cof vii orecchi


.

&

di

dell'vdito.

reflando da ifuoi ravgi vinta

dolcexxa dell'harmonta celejle,per l'eccellenxa

Ma ogni ragione ne perfuade a credere almeno

che

il

mondo fa compoflo.

con

et

harmoma

fi perdi e

Parte.
come vuol Platone

fi perche (

ro intelligenze con harmonia

tanima di

ga mifurata

dal fenfo

11600

[batto di

lo

loro riuolgimenti

iladij.

&

&

fino girati intorno dalle

) in

li

lo

Uguali fono l'uno dell'altro propor-

fphere

delle

celejli

harmonica proportione ; [aquale, bench non ven-

nondimeno mifurata dalla ragione : imperoche

nio ) mifurando la dtjanza de cieli

fere

li cieli

Siconofieanchora tale harmonia dalle dtjanxe

come piace a molti

difanti tra loro (

13

harmonia ;fi anche perche

come fi comprende da

tionat amente pi tardilo pi veloci.

peraoche fino

effo

quejodiceuano effere

come dimoflra Pli-

Pithagorici (

li

Terra cult prima Sphera lunare

lorointeruttlli,poneuano dalla

efi

dehuono ; attegna che queflo (fecon-

l'interitallo

do il mio parere )fia fiori d'ogni ragione : conciofa che non pu effere , che quelle cofe le quali per lor natula Terra ,fiano atte a generare l'harmonia ; hauendo li filoni ( come -vuol Boe-

ra fino immobili Si come

tm)

il

monumento

loro principio dal

re al Sole

m ,&
{lanxa
jpoi

di

due tuoni

A principiato

Luna

,&

Tuono

il

vno femituono
,

Dipoi andauano ponendo dalla fplnra della


;

minor femituono ;

& da Mercurio
&

femituona ;

, differo , il

& da Marte

li

Et

dalla

Luna

fpatw,

effere

Marte per

la

del femituono minore

l 'infermilo

ri fimitumii, cio la

&

&<

nelle fue parti, fecondo

li cieli

le

confinante muficalt, cio

motti fatti yerfi l'Oriente

nelii

&

la

DiateJJaronJa Diapente, la Diapafon,

Decidete potr conofeere effer

ichefifinno nel mexo del cielo Ai acutifimi

:l'nharmomco genere. Similmente nelle

comprende

li

harmonia

il

&
&

delli
i

Tetrachordi

dodici fe-

ordine; et
ut quelli,

Chromatico ,

Tropi , o Modi, che vogliamo nominarli ;

ma dalli yarij ajpetti de

li

le altre per

collocatififfiioni grauifiimi

<ae della Luna , fecondo, gli yarij ajpetti calSole,effer le cono-iuutiom


..predette cofe fi puh conofeere cotale

&

effer lo

che con gran ddigen-

Nelle altitudini poi ritrouer ilDiatomco,

latitudini

che la

tuoni,& due mino-

gah fitto Tolomeo, ritrouer ( comparate infame le dodici parti del Zodiaco , nelle quali fono
githcelelh )

da queflo a Sa-

fittoli fegni celefli ,pofe-

dalla terra all'yltimo cielo lajpatio di cinque

Diapafon . Chi votrpoi effeminare

Ritornando.

mtdefima diftan%a

cofa daU'yltimo cielo allajphera del Sole fi

Per la qual

interuallo della Diateffaron

al Sole poneuano la di-

quali coflituifcono lo [patio della Diateffaron

turno lo fpatio del Jemit nono maggiore : dal quale per fino all'ylnmo cielo ,oue
rolo'fpatio del mutar femituono.

Mer-

quella di

quejla diceuano ejjer dtjante dalla terra per tre tuo-

Sole effer lontano da

a Gioue

Luna a

a Venere quello del minore ; e da Vene-

[patio nominato Diapente.

il qual

& vno

ordine

dalla terra

il

maggiore

curio l'intsruallo d'un Semituono

&

nellefac-

Ma non filo dalle

fette Pianeti ancora

dalla natu-

ra, & dalla pofitnne ,ofiso toro Dagli ajpetti, fi come dal Trino, dal Quadrato, dal Sejlile, dalle congiunzioni,
dalle oppofitioni ; li qualifanno nelle cofi inferiori, fecondo i loro influfii buoni, &* rei, yna tale
.

&

&

tanta diuerfit di harmonia di-cofe , che imponibile di poterla esplicare . Dalla natura poi, concio

fendone alcuno ( come vogliono gli ^Aflrologi

gin fono ,

modo

&

in tal

ytile

fino tra loro

a mortali

in tal

modo

collocati

che fino di natura maligni

che fia di natura benigna

maligna ; da quelli

che buoni

,fi

Pofitione loro

quafi nel modo che fino collocate le yirtu tra gli yitij .

riducono alla temperanza pervia di

vn

&

l'altro

& Marte podi


&

am-

conciofa che

Ondefi come quecofi quelli piane-

altro pianeta pojlo nel

Perofi vede , che effendo Saturno

& bem~

che apporta gran

mexo loro,

nel luogo [oprano di natura

dal Sole poflo fono di

Marte con vita certa

che non laffano operare a i loro mflufii cattiui nelle cofe inferiori quel malio-no ef;fi
che potrebbeno operare non vi ejfindo tale interpofitione Et hanno i loro influfiifi min pofjanxafi-

harmonia
,

&

trfttt

che ne rifatta poi tale harmonia

ad vn'habito yirtuofo ,per via di yno me^o conuemente ;

maligni, cotal malignit da Gioue pojo tra l'vno

fetto

natura

Et quejla fi comprende ancora dal Sito , ouero dalla

Jli, che [ano eflremi ,fi riducono


ti ,

) di

moda yengono ad effer temperati ;

fa che ef-

temperata

due primi nominati pianeti fi ritrouano hauere il dominio dell'anno ; allora


difiiolge l'harmonia de i quattro Elementi : peraoche fi corrompe l'aria de tal maniera , che o-enera
fi
nel mondo peftilenza vniuerfale. Vogliono ancorach 1 due luminari maggiori, che fono il Sole
la Luna,

pra

li

corpi inferiori

che mentre

li

&

facino comjpondente harmonia di beniuolenxa tra gli

trova effere in Sagittario,

&

quejla nel Montone

huomim , quando nel nafiimento, dell'imo quello fi ri-

cS* nel nafiimento dell 'altro

la

Luna nel Sagittario

to

vn medefimo figlio , ouero difimile natura, ouero vn medefimo pianeta, o di

il

Solefia nel Montone,

&

Simil harmonia dicono ancora farfi , quando nel loro nafiimento hanno battunatura fintile

ouero che due benigni pianeti col medefimo ajpetto habbianotriruardato l'angolo dell'oriente

in
.

afeendentc

Queflo

iftejjo

dicono auenire, quando Venere ritroua nella medefima cafa della loro natiutt, o nel medefimo <rrado. Hafi
adunque battuto riguardo a tutte le fipradette opinioni ,
effendo (fi com: affermarono ideimi ) 1/

ttendo

&

Mondo

&

Prima

T4Mondo forano

d'iddio

nella dichiaratone della

Mufrca mondana ho detto , che harmonia , la quale fi


Et fiinunfr ,che anche nel leo amento degli Ele-

(corre tra quelle cofe, che fremir ono,& conoscono nel cielo.

menti fi cprende:conaofiache
te l'altre cofe) in

& prima

monia ;

ima di

dal

dit all'acqua

cofr

&

nondimeno

di loro(come

gono,

&

due

'<*

&

fati
in

^Ancora che

le

qualit pafribili

chef

ritrouano in

di efii

&

come creo ancora

per

le

non pi,

conciofache a ciafcuno

tut-

cio la Siccit,

di loro

l.t

principalmen-

lafrigidit all' acqua, l'humidit all' aria,

fecondanamente fi attribu fca al fuoco,


quali non ojlante

la calidit all' aria, l'humi-

che tra loro efi elementi frano contrarli

tuo merino elemento, fecondo yna qualit concordi


delle quali

&

imiti

effendo che

ad o<ni>m

mirabilmente wfremefr congiun-

modo; che fi come due numeri Quadrati conuengono in imo melano numero proportionato,

elementi in

fuperato dal Nouenano

imo melano fi congiungono. Concwjia che al modo che il Quaternario, ?*

nano numeri quadrati fi conuengono nel Senario ,


;

in tal

modo il Fuoco

nell'^Aria calda

il

&

no elemento fi congiungono : Impero che effendo


,

che fono quattro

hauemo Tedino jdite ne fono approdiate , per mexo

in tal

& humida

eji

;f come tafccit alla terra,

la fccit

lafrigidit alla terra


in

creati dalgrande ^Architettore iddio (fi

Mifura, da ciaf una di queje tre coffi puri comprendere tale har-

mediatiti

Calidit,

qualit appropiata

effe

la calidtt alfuoco;

reftdno

ejfetido

Pefo,

Numero,

Humidtfs*

Frigidit Ja
te

Numero ,in

il

quale fupera

il

Quaternario

l'acqua, che fo no

in

di quella quantit ,

otte-

che

effo

due qualit contraru ,in uno

mela-

& ^Acqua

fredda

Fuoco per fua natura caldo

&

ficco,

&- humida mirabilmente con grande proportione s' accompagnano ; il quale f

bene dall'acqua per ilcalidofifompa<rna,feco poi per l'humidoft imifce. Et


l'humido dell'^Acquit ripuf

gna al fecco della Terra ,


ordine infume ymti

ilfrgido non reflapero d'ynirli infreme

che tra efi non fi ritroua pi dtjjiarit

tionatijCollocati nel mexo di

due numeri Cubi

Di modo che fino

chef ritmiti

tra.

due

con tanto marauigliofo

mezam

numeri propor-

come mlfottopojo effempio fi pub chiaramente -vedere.

,.

Parte.

ij

Tal legamentofitto con harmonia eolico ancora Boetio dicendo ;

Tunumens elementa ligas ,

ytfrigoraflammis

strida conuemant liqtuais , ne pttrior igni*


Euolet

aut merfloA deducant pondera terrai

Tu triplicii mediam natura cunla mouentem


membra refluii. Et in vn 'altro luogo ;

Connelens animarti ,per confona

H<ec concordia temperat aquit


Elementa modu , yt pugnanti*
Violiti cedane humida ficai

Jungantq; fdem frigoraflammis

Pendidus imnsfmgat in altum

Terrq; grattes pondere fidant

Ma chi vorr dalpef loro comprendere ancora la Mondana harmo-

nia la potr conofeere : percioche effendo l'yno dell'altro pi grane

concatennati

&

legati

Noi y edemo

tana dal centro del Mondo.


li ,

opi leggiero

che fono per loro natura leggieri

&

che quelli, che fono per lor natura graui,fono


li

grani tirano

all'ingi

li

leggieri in tal

modo

in tal

ti

Vacuo

;.

il

quale la

che orni natie tende al baffo


o-o

Ma perche

&

l'^fna, fecondo

accompagnandofi

alla

che era

Ouidio ejfrej dicendo.

di

e fi

Denfior hjs

Et prsiffa

aer

illi

natura a

&

aria

che trammutaniofi

&

leggieri, doueffero tenere

la

& yna

il

1 1 qual ordine

fimile .

&f

che effendo

melano, l'^Alqua

&

legamento leggiadramente

Ma f pifotilmente ancora yorremo effaminare la cofa,ri-

Filofofo

conciofiache caffi

trammuta yna parte di

di aria infuoco.

cofi fi trammuta

terra in ac^ua,

Et cofi come fi trammuta yna

yna parte di acqua in

terra in acqua, fi genera

aria

terra

(come dicono i Filoff

cento di aria

ffeffezgd

, &.

quefi in dieci di

acqua ,

&

che fi ritroua pi in yno, che in

fono lontani dal centro del mondo

allontanano da quello

dieci di

yn

altro

acqua

effendo

Di modo

) dieci punii di

acquai

il

contrario, mille pugni di fuoco fi

in

yno

di terra

&

queflo

amene

elemento : Percioche quanto pi sauici-

tanto pi fono rari

&

quanto pi s'auicinano a queflo,

Onde quando da queflo fi yoleflegiudicare

tanto pi fonofpefi

la loro mifura,fi potrebbe dire

mene afare cento punii di aria, per la qual cofa trammutandofi

tutto quejlo in fuoco, yiene a mtdtiplicare in mille pugni di fuoco. Cofi per

nano al cielo,,

Creatore

mifura 7 quantit , mediante la trammutatwne delle parti, che

parte diana in acqua

trammuta impugno di

&
&

il

luogo

terra in acqua,fi yiene afar tale trammutatione in proportione Decupla

trammuta tale acqua in

dalla rarit

il

tofrid al Fuoco , come pi leggero ; accwche ciafcuno fi

come fi trammuta yna parte

<3r quando fi

in

percio-

humor

loro

che quando fi

conuerteno

Fuoco, che

coercuit orbem.

come mofira

iia parte di acqua in aria


di fuoco in

il

elementari grandia traxit

orauitatefuu circunfium

dall' yno nell'altro ,fi

parte

loro eflremt ,pero ha ordinato bene

lui pi

legit in arce

trouaremo l'harmonia mondana nella

<*7

&

lemtate locoq;

Vltima pojfedit ,folidumqi

fa

La Terra tien l'infimo luogo

yu , &fine pondere uxti

tellus

efl

,che tra loro non fi trout

...

Emtcuit ,fummaq; locumfibi


Proxirmrt

certo rifletto graui

Terra come pi graue

dccompagnaffe a quello

Io ned conuexi

yn

da quel-

che niuno di loro

Fuocojl nelfupremo : concwfia che ogni cofa leggiera tende a talluo-

ritengono la natura de

mexi

li

&d

Natura grandemente abhorifle. Et

che la Terra, la quale per [u natura [emplicemente graue

collocati,

femphcemaite leggiera;fetta quelli, che poffeggonogli yltimi luoghi.

tiAcqua

tirati all' in su

maniera

yafuori delfuopropw tmw< Et in tal gufa [tanno infieme fempre ymti (sferrati
per alcun tempo, quantnque breue,in alcunaparte

fono poi

fono di tal modo infieme

yna certa harmonia la circonferenza di ciafcunoproporttonatamente lon-

che con

che la quantit delfuocofluffe in proportione Decupla con quella dell'aria

quella dell\ma,con quella dell'acqua

&

medefmamente in proportione decupla ;

et

cofi la quantit dell acqua,

con tutta la quantit della terra nella medefima proportione. Et fi potrebbe anche dire ( poi che gli Elementi

fono corpi d'yno

fd ) che
quella,

la

iflefjo genere,

&

il

tutto con

le parti

contitene in

una ifieffa natura, et in yna

ragione iflef

proportione , che fi ritroua tra la quantit della fpherd delfuoco, (j? tutta la muffa delia ter.rajld

chef ritroua tra il numero Millenario

&

l'ymtade. ^tqnejo

modo adunque, dal mommento,

dalle

diian-ze,

Prima

&

diftanze,

dalle parti del cielo

&> dal numero


tlia

mente

dell'

dalla mifura de

etiandio,dal pefo,

sfinii

gli

per la mutatione della

autunno nel Verno

7* del

le tenebre

harmonia nafce

dalla quale

,-

auando il caldo

col freddo

&

Verno

&

mare regolatamente , che fa la-Luna ;

affretti,

na tura,& dal[ito de fette pialletti \

dalla

quattro elementi,yenimo alla cognizione dell'harmo-

& l'harmoma

Conciofta che la concordanza

Mondana.

nofce prima ne

&
&

fimilmente dagli

loro partorifia

l'harmonia de i tempi, che fi co-

&

Pnmauera nella State ;

di quefa nell' ^Attunno

timi

ne alcun altra forte

&
&

finalmente ne i Giorni per

cambieuole apparir della luce,et del-

il

la diuerfit di fiorii di frutti

Perciocheji come afferma Platone,

ilfecco con l'humido proportionatamente s'vmfcono

ammali viene a patire. offefa

dall'harmoma

alle piante

&

rinchiude, Pnmauera lo

diffrofifarfi

vn

corpo filo

Quella

daTerpandro;conciofiache l'vnohauendo ntrouata


chorde ad imitatione della Mufica mondana
'Elementi , ouero nella variet de

dine de i fette Pianeti

primo fu da i Mufici

maniera

di

maflimo,furno accrefciute fecondo

Puna

tio dittanti

harmonia ben fu

Lira ,ouer amente

la

come dice Boetio

quattro tempi dell'anno

tanto vuol dire , quanto di quattro chorde


il

tale

&

Et quello

&
&
&

ricettato
il

&

numero

abbracciato

delle

che

ottimo ordine

facili-

quel che la State fic-

conofitttta

&

di quattro

da Mercurio,

et

C etera, pofi in effa

quattro

qualefi fiowe ne

quattro

) la

Quadrichordo,oiter Tetrachordo,che
,

che vuol dire

di fitte

chorde

Ma

qutndeci chorde comprefe nel Siflema

le

anchora che fi ritrom-

Et quefo bajt quanto alla dichiaratane

che dalla

ogni cofa agli huomi-

chorde del predetto Tetrachordu

dall'altra fitto diuerfe propomom

di qtte-

di frutti ot-

ordin conftte chorde alla fimilitu*

l'altro la

Eptachordo

di fitte

la

& Macrobw

Fu poi il numero delle quattro chorde nominato

infermit,

Natura hfeguko vn bello


apra,& mandi fuori;

la

&

Di maniera chef vede l'vn tempo all'altro porgere aiuto ;

ca, P ^Autunno finalmente maturi .

tempi harmonicamente

Et veramente

nociua.

no che quel che ilVemo riflringe

come alioppofito amene

Si

diflemperamento loro fi generano pejlilenza,fenlit

befie,

tii, alle

di piante, o di

umil-

finente vtilifimo, pieno di varie frti di fiori odoriferi


fie qualit ne rifiata l'anno a ciafcun

difiordanza

Pnmauera Et dipoi nelli Mefiper il crefcere &fcie~

nella

della

Mufica

mondana

Della Mufica humana.


^ Mufica humana

Cap.

poi quell' harmonia

imperoche quella cofa

viuacit incorporea della ragione

non

contemplatane

di

<y

altro ,
il

che

vn

la

che fi riuol-

quale mefcola col corpo la

certo adattamento

&

vna confinane

quale faccia quafi

tempera-

Quefla

le parti dell'^Aiima,& tiene vnita la parte rationale con la


quella, che connuno-e tra
fi

portione

che pu effer intefa da ciafiuno

alla

mento, come di voci graui& acute

irrationate

fi ieffo

va

j.

quella, che mefcola vii elementi ,ouer

Onde principalmente fi de auertire ,

alla contemplatione di

ch'io

le

qualit loro nel corpo

ho detto

humano con

ragioneuole pro-

che pu effer mtefia da ciaficuno , che fi riuolga

accioche non fi credeffi , che la Mufica humana fufje , ofi chiamaffe quelfi ileffo ;
N'attira nella generatane de nofri corpi . La quale ( come dicono li Medici , e" an-

f ordine, che offerita la


che

lo

conferma ^Agoflino) poi che nella matrice della donna ritroua ilfeme humano, corropendolo per iffra-

tio di fii giorni lo conuerte

produce vna maffa


re

humana

di

di

intellettiua

della confinanza

quella della

Ma

&

[angue ;

a poco a poco introducendouela,

Et veramente quefo mirabili/imo ordine ha

fiderata la diflanza di un numero

forma

ilquale in noue giorni trasforma in

Diapente

medefima Diapente

all'altro
;

& da

;fi

come

chiaro

in

in

termine di dodici di ne

in diciottogiomi lafa diueni-

effendo in quarantacinque giorni compiuta la generatone

modo che

infonde l'^fnima

m latte

carne fenza forma

fi

l'Onnipotente iddio

concento

&

da vedere, che dal primo alfecondofi ritroua

quefo al terzo quella della Diateffaron

Et di nuouo dal primo al terzo

&

&

&

le

harmonia, con
la

dal terzo all'vltimo

dal fecondo all'vltimo

la

forma della

dal primo all'vltimo chiaramente fi fcorge quella della Diapafndiapente ; come pi faalmen
te nella finir fi vede :
quefa non chiamer io Mufica humana, la qual diremo, chefi poffa conofiere da

Diapafon

Ma

tre cofe

cio

dal Corpo

nelle cofe che crefcono

ciaftun viuente quafi con


chi,

&

dall'Emma ,

ne

di piccoli grandi

gli

&

dal Congiungimento dell'vno

humon , d7* nelle immane

vna certa harmonia cambiare


Le piante di humide t verdi

operationi
il

&

firnflato

&

Nelle
Gli

dell'altra

cofe

Dal corpo ,fi come

che crefcono noi vegliamo

huomim dmentano di fanciulli vec-

tener e, fifanno aride, fecche ,

&

dure . Et ben che


ogni

Parte

ognigiorno fi veggano

&

habbiamo

le

nte ancora, nella Muftca nonfi pub vdire

nondimeno non fi pu veder tal matafione : fi co-

attutitigli occhi ,
lo

(patio

che fi trotta dalla voce acuta a quella che graue

&

quan-

canta: conciofta che fittamente fi poffa intendere,


nonvdire. Ne gli humori;come vedemo nel
fi
temperamento di tutti quattro gli Elementi nel corpo humano . Et nelle Immane operatwni la conofeemo,

do

nellnuomo : imperoche

tiell'atiimalrationale, cio

fandoper i

debiti

in tal

&

modo retto

mezi nelfuo operare , conduce lefue cof

con

gouernato dalla ragione , chepaf

vna certa harmonia a perfettofine

ancora talharmonia dall' Jfnima, cio dalle fue parti; che fono l'Intelletto ,
peroche , fecondo Tolomeo

pente

'i

&

conciofta che la parte intellettuale corrfponda alla Diapafon

terualli,&> fette fono lefue Specie

moria

&

la

Cogitatane

[opinione

onde

, la

in effafi ritrattano fette cofe,cio la

Ragione

&

Conofcefi

la quale

conciofta che

mente al Gutto

Toccare

il

fa commune a ctafcun

nella

Summit ,

farti dell'lAnimafiano la fede della Ragione

fe corrifpondenti agli interualli


Sapienza,

rifponderanro alle fpccie

xAnimoftt , Fortezza ,
della Diateffaron
tale

Im-

Dia-

che ha fette inla

Me-

ha quattro Specie

de i nominati quattro fentimenti ,

&
& maf

nel

ima-

Ma alla Diateffaron, la qualfifa di tre interualli & contiene tre Specie corrtfponde la par

te habituale , nel'^Augumento

il Configlio , la

della

Mente, l'Imagmatione,

Scienza *Ala Diapente^,

la

',

l'Habito

quattro internala, corrijponde lafeenfetiua in quattro


nel! 'odorare ,
cofe , nel Vedere, nell'vdire,

Guttare

ra

&

Sentimenti

ragioni di tre confinante, cio della Diapafon

, corri! jiondeno alle

della Diateffaron

li

&

&
&

&

&
.

Tolleranza Nella terza tre


.

di effa

nella

Similmente

noi

vorremo che

cio

[^Acutezza , l'Ingegno ,

le

, cio

Rtfpetto . Oltra di c/

nell'Ira, nella Ragione

cofe,

che cor-

Temperanza d'animo,

Manfeuetudine o

cofe corrifpondenti agli intentala

&

Diligenza

la

Nella feconda ritrouaremo quattro

Continenza ,

anima, fi come

Fonezzg

della Cupidit; ritrouaremo nella prima fette co-

agli intentala della Diapente

harmonia nelle potenze

&

nel Decrefctmento

l'Efperienza

cio Sobriet o Temperanza

rebbe dire nella Iuftitta

&

deli Ira,

aUefpecie della Diapafon

Prudenza,

la

;&

nelle

fi

&

alle

fpeae

confedera anco-

Virt ; come fa-

percioche queje cofe tra Lro fi vengono a temperare nel

modo

che neifuoni della confonanzafi contempera ilfeuonograue con l'acuto . Si conofee vltimamente tale harmonia dal congiungimento

dell'Jfnima col Corpo ,per la naturale amicitia , mediante la quale il corpo con l'anima e legato, non gi con legami corporei , ma ( come vogliono i Platonici ) con lofpirito , il quale incor-

poreo, come al cap.q.

di [pra

<* e quello-, che congiunge

do [opinione de
<pia ,<Aria

me ;

li

jtrano

vedemmo. Quefo quel legame , dal qual nfulta ogni humana harmonia,
vn compoflo , cio nel corpo humano Seguen-

diuerfe qualit degli elementi in

quali concordemente

&
&

,& Fuoco

Nerui di terra

li

affermano , che t corpi

difuoco

&

finalmente
,

le offa di

: li

acqua

&

di terra

li

quattro elementi tnfee-

Ma

fee

quefo ne pareffe

che non ftano compofli almeno delle qualit elementali

quattro humori , che in ogni corpo fi ritrattano

la Colera

hum anifono compofli di Terra,^4c-

dicono la carne getterarfi della temperatura di tutti

ragioneuolmente non paterno iterare

mediante

&

Filofefe ;

le

come

quali bench l'vno all'altro fimo contrarli

la

Malinconia

nondimeno nel mifo ,

la

Flegma ,

o compoflo

il

Sangue ,

che vogliac

mo

Prima

18
mo dire , fanno harmomcamente
,

ptramemo

&

(infirmiti del

proportione& concordia
pra ho detto

vniti.

^fnzi f per patir freddi

&

foiitrchi caldi

ouer per trop-

facemo violenza ad tuo degli humori , in iftante ne ferite ildiflemcorpo


ne egli prima fi rfana ,
f efii non fono ridimi alla priilina

b per altra cagione

po mangiare

della

la

quale non potrebbe ejjere

natura Jptrituale con

quando non ti fuffe quel legamento , che

la corporale

<&

rationale con la irratwnale

della

di fo-

Que-

lla concordia harmonica adunque della natura Jpirituale con la corporate , e* della rationale con la ir-

ratwnale

quella ,

che coflitmfce

Mufica human :percioche mentre l'^Ahima quafi con

la

meri perfueradijarevntta col corpo,


accidente impedito

hpotej difar

nome l'effer animato,

il

ci

nome l'effere animato

corpo ritiene col

;&

rarion de

che vuole : doue dtfciooliendofi l'harmonia,e<rlifi corrompe,

resla nelle tenebre,

nu-

non effendo per altra

& l'yAmma

&

per-

vola all'immortalit Et ben fu detto quali


antichi
gli
hebbero
conciofiache
vna
de
numeri
:
ilrana
opinione , che quando vnofi annetraua
i
ragion
con

dendo

col

meramente era vecifo ,l'anima fua non patena mai andare


mufical numero
che

tal numero

opinione tocca

col quale dalfuo

Poeta introducendo Detfobo,

tali accidenti

il

fle poche

Mufica,

fin che non haueua finito

il

Et perche haueano per fermo ,

Greci, dir quejle parole ;

Ma perche quefle cofe

s'appartengono pi

lafcier di parlarne pi oltra,

<& dimojlrato la variet della Mufica

chiamarono Fato, ouer Corfo fatale. Queiltt

qualefu vcafo da

Expleb numerum , reddarque tenebm .


della Filofofia , che a quelli della

al luogo deputato,

nafmento era {lata congiunta al corpo

non fi potejfe trappajftre , per

il

contentandomi

di

alli

ragionamenti

hauerne detto que-

animaftica ; della quale , come di quella

che nulla opaca

fa al nolropropofito , non nefar pi mentione

Della Mufica piana,

& mifurata; o vogliamo dire Canto

fermo ,& figurato


E S TiA
la

Cap.

hora di andare dichiarando

ilfecondo

Mufica; il quale era la Organica, diuifa in

ciata

ciafeuna delle quali

dmidemmo

in

membro principale , che noifacemmo del-

Harmonica

&

o Naturale,

Piana, Mifurata, Rithmica

Ripigliando adunque quefle vltime parti dico, che la

monta , che nafee da vnafemplice

8.

<&

,&

chiamano ;

p intero
le

&

le quali

ne fi accrefeono

indiuifibile

equale prolatione nella cantilena, la qualefifafen-

di

,&dai Mufici

tempo

volgarmente chiamato Canto piano , ouero Cantofermo ; ilquaeffere

&

&
Et
forma &

nome,

nuirono

ma fi cantano con mifura di tempo ,fecondo che defcnttefi trouano

ejfentia

l'harmonia

che nafee da

vna

nella cantilena , dimoflrato per alcuni Caratteri, o figure al modo fopra detto ,

le quali di
:

muficiprat-

nefi diminuirono della loro valuta : imperoche in efjafipone il tem

molto vfato da i Religiofi nelli diuini vffiaj . Mufica mifurata dico

variata prolatione

Metrica.

Mufica Piana fi dimanda quell'har

%a variatione alcuna di tempo, dimojlrato con alcuni Caratteri , ofigure /empiici , che Note li
tici

in ^Artifi-

forma , quantit ,

non fi accrefeono ,ne fi dimi-

qualit fono differenti ;

quefla

communemente fi

quantit diuerfa , le quali ne


chiama Canto figurato , dalle figure o note , chef trouano in effo di
minmre
che
nella
la
loro
valuta,
tardit,
o velocit di tempo ne
il
tempo
fecondo
cantilena,
fanno crefeere

&

raprefentano.

Ma Figura , o Nota che dire vogliamo,fi nel cantofermo, come nelfigurato,dico effere unf

gno,che pofo fopra alcune linee &jpatij, ci raprefenta ilfuono o


po, che bifogna vfare nella cantilena

delle

mo intorno la materia del Contrapunto , cio delle

&

Mifurata, non folo da iflrumenti naturali,

della

la

voce, & la velocit

quai cofe trattaremo poi nella

Compofitioni delle cantilene

ma

da

Mufica organica , dalla harmonica 3 o naturale }

artificiali

&

&

tarditdel tem-

Terza parte , quando ragionam.

Et perche la Mufica piana

ancora pu nafeere ; per nella dtmfione

dalla artificiata l'hofatta difeendere

Deh

Parte.
Della Mufica Rithmica

V SI C^tf

ic,

& della Metrica

Rithmica diremo

effer quella

prof per la quantit delle Sillabe


compongono ;
fi

acconciamente

&

Cap.

harmonia , che fi[ente nel yerfi , onero

&

f congiungono

cio

&

f lefillabe dell'y-

Quefto tal ^nudino non fi puh fa-

fifaccia ydire col me%o de naturali tilrumenti : perciocbe non

re, magli elementi delle letterefono quelli , che producono tale conueneuole confinanza ;

Grammatici,

fecondo Boetto ancora) altro nonfono

che la pronuntia di effe lettere

Mufica organica

adunque hora conofeere

la differenza,

che tra quefla

&

l altra fpecie di

li

che fono con diuerfe

Onde nellage-

harmonica , o naturale gli hofatto trar lafua origine

dalla

le lette-

quali (Jcondo

li

forme figurate, ritrouateper commodit di efprimere il concetto, fen%a parole pronunciate


neral diuifione della

&

La faenza della quale confifle nelgiudicare, f nella pro-

na, bene o male con lefillabe dell' altra


re ,je prima in atto non fi riduce,

nella

per il fuono delle parole , quando mfemt bene

nel yerfofia conueneuole consonanza tra, parola e* parola

fano

<j.

Potemo

Mufica , che Metrica fi chiama

faper giudicare ne i yerfi la quantit delle fillabe , cio f fiano lunghe o breui , mediante le
quali fiano,& la loro determinata fede : Concwfiache la diuerfit de i piedi, coquali fi conofeano i piedi,

il

empropio

di

&

in di due, di tre, di quattro, o di pmfillabe

lemo dichiarare, non

altro

delle quali coditutfee diuerfi piedi

l'^Aiapeflo,

il

Dattdo ,

La quale f medefirn amente yo-

come fono

Proceleumatico

Pirrichio

il

&

altri

flambo ,

lo

Spondeo ,

che nelle Poefie fi ritrouano

il

compofitwne

la

Trocheo, il Tribracho ,

Li quali , fecondo la loro

medefime ragioni ch'habbiamo detto della Rithmica , la Metrica anchora dalla medefima harmonica , o

naturale difeende

imperoche

la

lunghezza , o breuit delle fdlabe fi conofee, o mifura dalfuono


tempo , conofiiutoper

la cui luno-hezjd o breuit importi


le

Mufica metrica

coflituifce la

nelyerfo,poJlt harmomeamente infieme, porgono all'udito grandifima dilettatione. Et per

determinata fede
le

il

che l'harmonia, che nafee dal yerfoper la quantit delle fdlabe

il

moto

yoci yiene a nafetre la Mufica Metrica iperaoche accompagnandolo colfuono degli

fiforma il Metro

vano

loro yerfi

principio

e[i

come anticamente faceuano

onde parimente

li

Poeti

&

andamno a poco a poco cercando

della Cetera, fiata opinione de molti

li

Poeti

lirici ,

che al fuono della Lira

accompagnare i yerfi conharmoma


le

tardit
cio

li

Ma perche (come yuole

de

nelle parole fi conofee

attribuire all'artificiata

alfuono de quali

nel fuono nato

iiifi

la

conciofia che ogni giorno

ottimamente ji accommodano y arie forti

da loro

E ben

yero

Metrica artificiata Ouefte due forti


.

aI Mufieo

di

Mufea

il

mio principale propofito

la diuifone della

tempi lunghi

fecondo
,

&

il

Mufica

&

breui

diuerfi lilru-

numero chef compren-

quella che deriua dalli juo-

olii

&

l'altra

&
&

Poeti

ragionando folamente della Piana

Rithmica o

Oratori

della

che

Mtfura-

alcuna cofa, che fa degna di annotatione.

Quello che fia Mufica in particolare


detta.
Cap.
*AT T ,A

(percioche alprefente molto pi


,

Lira o

Metri-

che queje due firn di Mufi-

Metrica naturalefi potr dire ,

appartengono ftpere ) lafciaremo da parte

ta ; non pretermettendo, come

ijefii
,

ydiamofarfi quejlo con

di yerfi

che tra quella che derma dalle yoci


,

quali

le

Metrica parimente difende dal-

sper nonfuinconueniente dire

ritruuer tal differenza , che l'yna Rithmica

Et perche da

noi alcuno ijrumento con quella yelocito

che noiproferimo alcuna parola, potemo conofeere dal mouimentogli

numeri iflefit, che

ca ,fipoffano anco
-menti

^Agoflmo) percuottendo

iflrumenti

al fuono della

Legi o regole de i yerfi ,

che addimandauano Per concludere adunque dico, che la Rithmica &>


la naturale:

artificiali

o della Cetera canta-

Verfi da loro cantati yengono chiamati Lirici


di

che i detti Poeti trouaffero

yoce ,

della

ma dalfuono del-

Si che non dalle lettere,

& perche

fia

coli

io.

&

(battendola prima dichiarita in yniuerfale )

ye-

duto quello, che fa ciafeunafua parte feparatamente ;refla hora ( douendof ragionar fo-

lamente della Iflrumentale


fica iflrumentale

yeder prima quello, che ellafa.Dico adunque, che

harmoma,

la quale nafee

da tfuoni

&

che confifla facilmente dalla fua definitione potremo fapere

dalle yoci
:

la cui

imperoche
c

la

Mu-

cognitwne in

ella faenza fpe-

culatma

Prima

20
culatiita

&

le

mathematica , maeflra di

yoci ,

numeri ,

li

mini proportionati ne
culatiaa

ferati con

Nh/ehtH

ce

le proportioni- ,

debiti luoghi.

percioche tengo

&

le loro

chefiapofiibile, che

col fenfo

&

differenza ;

Nefi marauigli alcuno ,ch

naturali o artificiali tfrumenti.

li

cofa facile

bra fi

\U quale

tutte le cantilene

ordina

'io

altri ( tra

con la ragione confider lifuoni

Ma perche ellafia cofi detta


da ^&cu

quali Platone nel Cratilo )

Greca ; che l'vna vuolfignificare ^Acqua,&

quale opinione fu

acute con certi tereffire faenza fbe-

vnopoffa quella poffedere nell'intelletto ; ancora che non l'ef-

&

cheella

donde deriui iljuo nome, non

habbia origine dal yerbo reco

cio dal cercare ,o inuefigare

l'altra

que ;oper ripentitone

di

Varrone, ilqual vuole,chc

dell'aria

o dalla -voce

in tre

modi nafchi la Mufica ;

ancorach ^Agoflino dica altramente

di

fi-

n%o* "vo-

Suono ; quafiper iljuono delle acque ritrouata

Giouanm Boccaccio ne i libri della Geneologia deli Dei.Et in -vero non mi

che concorde alla opinione

come

Caldea,& da

moftrato.Et alcunihanno hauuto parere , chefia detta da-pav -voce Egittia, o

&

yoci graui

habbia detto la Mufica

da fapere : conciofa che alcuni hanno hauuto opinione

&

&

le

della

di/piace -.percio-

dalfuono

^Alcuni

delle

ac-

altri ijlima-

rono,che cofifuffe detta -.perche appreffo l'acquefu ritrouata ,& non per ilfuono delle acque; mofliper auen-

tura daquefo, che

na

Pan dio de paflori fu il primo ( come narra Plinio ) che della fua Siringa conuerfa m can-

Ladone fiume

appreffo

di ^Arcadia, fece la

Sampognapaflorale ; il che afferma

il

Poeta dicendo ;

Pan primiu calamos cera coniungere plures


Et quantunque quejle opinioni fiano buone

Indituit .
et pi

mi piace

l'opinione di Platone,che ellafta

ceduto -vna certa onnipotenza di cantare

&

&

tuttauia quello che a

me par pi ranoneuole,

nominata dalle Mufi,alle quali (come dice Agoflino) con-

-vogliono

li

Poeti, che fiano figliuole di

Gwue

&

di

Memoria ;

diconobene : percioche f l'huomo non ritiene li fuoni& gli interualli delle -voci muficali nella memoria,
queilo amene : perche non fipoffono a -via alcuna fcriitere : tanto pi , che ogni
non faproftto alcuno ;

faenza ,

&

&

ogni dfaplina (

come

-vuole Quintiliano ) confifle nella

memoria

-.

conciofia che in -vano ciin-

fegnato, quando quello che noi afcoltiamo dalle menti nofre fi parte. Et perche habbiamo detto la Mufica ef-

fere fetenza /peculatiua , per auanti che pi oltra pafiiamo , yederemo ( hauendo confideratione del fine )

come anche lapofiiamo dimandare Prattica

Diuifione della Mufica in Speculatiua

pone

la

differenza tra

NT R ^V IENE
faenze :

il

&

Mufico
Mufica

nella

& in Prattica
il

quello

per la quale fi
Cap. u.

Cantore.

che fuole intrauenire in alcuna dell'altre

concioftache diuidendofi in due parti, l'yna Theorica, o Speculatiua

Prattica yien detta. Quella

il cui fine

le cofe intefe dall'intelletto ( il

confifle nella

che propio

di

Tolomeo, fu ritrouata per accrefeimento


con

le

mani le

ragione

con

il

douere

la qualefi opera,

che

Quefla alla prima non altramente

conciofa che ogni arte


ttjleffo

&

ogni

nifia ancora pi nobile : tanto pi , che fi

le

figno dell'opera ; tuttauia non pu

lo

na , parrebbe nondimeno finz* frutto


,

l'al-

La prima , come yuol

come diffignare,defiriuere,&fabricare
quello che fa l'appetito

faenza naturalmente ha per pi nobile

ytneendo &fiperando

ilfapere,

di nobilt

il

&

la

alla,

ragione

dal Corpo, comefio mi-

corpo, quanto alle operatio-

mani non oper affer quello, che dalla ragione gli commandato,

l'operare.

, che nella fetenza della Mufica


Et quantunque la fpeculatione da perfi non habbia dibi-

fpeculatiuo produrre cofa alcuna in atto,che habbia ritrouato nuoua-

mente,finza l'aiuto dell'artefice, ouero del'tfrumento : percioche

de naturali

&fenzafrutto alcunofi ajfaticarebbeno. Si che non dubbio

pi degna la cbgnttione della ragione, che

fenya

fi fittomene, di

operar e.Onde hauendo noi dall'minimo

ni{lro, l'opera ; cofa manifefla,che l'animo

-vanamente

l'altra

impernine per tlfo mezopotemo ritrouar nuoue co-

Ma la Pratticafolamente per toperare

cofe occorrenti

,&

della faenza,}

&

ciafiuna faenza ) detta Speculatiua

tra che dall' efferatto folamente dipende, yien nominata Prattica

fe,& darle augumento

cognaione folamente della yerit del-

&

artificiali tftrumeriti , col

l'aiuto della

ragione

tale fpeculatione fi bene ella nonfuffe

quando nonfi riduceffe all'yltimofuofine, che

mxo de i quali ella Tiene a configuirlo :fi come

mai potrebbe codurre

l'opera fua aperfetttone alcuna

( confiderandola nella fua vltima perfezione ) quejle due parti fino tanto

enate ragioni nonfipoffonofiparare tyna

dallialtra

va-

confifle nell' efjercitio

ancora l'artefice

Et per queilo nella Mufica,

infume congiunte , che per

le affi-

Etfi pure le volejlimo feparare , da queflofi conofeer


lo

Speculatiua

Parte
lo Speculatimi effer differente

fico

&

queflo non dalla fetenza

detto Cantore

&

da mano ,

li

dell' iilrumento

fecondo la forte

&

fa l'yno

non per ilfono :

diremo ;

l'altro

&

li

il

loro vjficio,

iti

il

&

&

loro fine diuerfo.

il

che

non dalla faenza prendeno

Lirico dalla Lira ;

tale faenza fi contiene

fa faenza pi perfetta

o Compoftore, o Cantore, o Sonatore, che


feratio apprende,

&

&

fimilmente o<nt alntrouer tanto

ef-

Onde -volendo fapere quel-

Mufco effer colui, che nella, Mufica perito, 7> hafacuit di giudicare,

ma per ragione quello , che

prattica dar opera,far la

21
vien detto Ma-

Ma pi efpreffamentefi comprende da quelli

ch'eifuona.Et pero chi yorr bene effaminar la cofa

fere la differenza dell'imo doli altro, quanto


lo che

nome dalla faenza

quali dall'opera, cio dall'ijlrumento,

nome; come tOrgamfla dall' Organo, il Citerijla dalla C etera,

tro

il

ma dall'operare ; come dal Comporre detto Compojtore-; dal Cantare

dal Sonare vien chiamato Sonatore

ffrcitano fopere muficali


il

dal Prattico,che quello fempre piglia

& Mufico

diremo effer

eglifia,

manda ad effetto con la -voce,

il quale

alle co/

appartmenti alla

perfettofi potr chiamare.

colui,

o col mezo di

Ma

il

Prattico,

che li precetti del Mufico con luno-o ef-

qualunque artificiale ijlrumento. Di frper jcienza : ma per lungo yfo ftp-

&

te che prattico fi pu dire ogni compoftore

, il

pia comporre om mufical cantilena

ogni follatore di qual fi voglia forte di ijlrumento muficale

&

quale non per ragione

che

&

l'altro nonfa
ftppia fonare folamente per lungo yf, &giudiao di orecchio : ancora che a tale yfo l'yno
peruenuto fenzl mezo di qualche cogmtwne Et la velocit delle mani, della lingua ,
ogni mouimento,

&

&

altro acadente, chef ritroua di hello nelfonatore,o cantore, fi debhe attribuire

za :

al'vf,& non alla faen-

conciofache confluendo effa nella fola cognitione sfefuffe altramentefeguirebbe, che colui, che haueffe

maggior cognitione

faenza

della

,fuffe

anche pi atto ad effercitarla ; di che in

Hora hauendo veduto la differenza, che fi ritroua tra l'yno


[ijlrumento

pi nobile

ti

&
potremo
&
&

quale effendo retto

della cofa retta

quafi dire,

li

il

Mufico

naturali, o artificiali iflrumentifia

intenda quello, che operi


jtore, di Cantore,

di

dalli artefice ,

effetto fi

tanto

men degno di

yede

che tra

l'altro , effer l'ifleffa,

effer pi

degno dell'ijlrumento .

natore, quanto codili pi nobile

che efferati

vouernato

&

lui,

il

contrario.

l'artefice

&

quanto chi reo-ve

degno del Compoftore, del Cantore, o So-

Ma non dicoper, che'l compoftore, & alcuno

debba effer priuo

nome, pur che eglifappi*

di queflo

del tutto renda conueneuol ragione -.perche afimilperfona, nonfolo di

ty

Compo-

Sonatore:ma di Mufico ancora il nomefi conuiene.yAnzife con vnfol nome io douef-

jimo chiamare, lo chiameremo Mufico perfetto

&

percioche dando opera,

tra delle nominate, cofui poffeder perfettamente la

Mufica ;

effercitandofi nell'vna,

&

l'al-

della quale difider,&ff>ero chefaranno ac-

quilo coloro, i quali vorranno offeruare li noflri precetti.

Quanto

fia

neceffario

il

Numero nelle cofe & che cofa fia Numero ;


;

& f l'Vnit numero


^C

perche di fopra fi detto

Cap.

12.

che la Mufica faenza, che confider

proporzioni; perparmi che hora

li

Numeri ,&le

fa tempo di cominciare a ragionar di tal cof,m afima-

mente che dalla prima origine del modo {fi come manifedamentefi vede, et lo affermano i Filoffi)tutte le cof create da Dio fumo da lui col Numero ordinate : anzi effo Nu-

mero fu il principale effemplare nella mente di


cofe, le

roche tanto
'

effo

fattore

quali fono feparatamente, ouero infieme,fano dal numero compref,


egli neceffario

come vuol Platone

thuomo

telletto ,

ouero nella

cheffuffe tolto via, primafi


) la prudenza,

&

ilfapere :

memoria , potrebbe rendere ragione ;

dijlruggerebbe

ella

mar crior fermezjia, che quella de

driz!Xa (intelletto alle fpeculationi ,

il

al numero fottopode

tutto ,

&

&

le

artifperderebbeno

numeri, i l Numero acuiffe

&jmferua nelpropio

di effa fi

l'ingegno,

effere tu tte le cofe

impe-

dipoifi leuarebbe al-

conciofache di niuna cofa, che

parlare oferiuere alcuna cofa della Mufica ; percioche del tutto la ragione

do

Onde neceffario che tutte le

&

egli

haueffe nell'in-

ne pi faria bifomo di

anullarebbe

conferma

la

non hauen-

memoria, in-

clfepm iddio benedetto

lo

dnaWhmmo, come litrumento neceffario ad ognifua ragione &clifcorfo. Nelle Sacre lettere vn infinito
diurni col mezs de i numerifi uen^uno a difcoprire,della cognitione
innumero difereti mirabilifiimi

&

&

telligenza de

quali (

come piace ad ^Agoilino )fenz<t t aiuto de numeri

Saluator nodro, come fi uede nell'Euangelio


tutte per

in

molti luoghi, gli offeru,

noi certamente faremmo priui

&

le

numerofi comprendano Di modo che, come dice ancora ^Agodmo


.

il

ceremome della Legge fritta,


nella Scrittura in pi luoghi fi

ritrouano

.1

Prima

22
ntrouano

li

artieri,

xflimauano, che

&

Onde non da marauigliarfi,fe i Pithagorici

la Mufica effer pojlt honoreuolmente.

numerifujji va wnfo che

netti

di diurno

che dir fi potrebbe decorrendo io t intelletto, il numero

lo

Si che per quello che dettonabbiamo, et per quel-

fommamente neceffarto.Et beche molti l'habbiano

l Numero effere mal


La quale "finit ben che nufia numero, tuttauia del numero principio,^ U
tfla orni cofa, ofemplice,o compoja,o corporale, ojpirituale chefia, yien detta Vna Perciochefi come non

dtffinito;ndimeno Euclide Mevarefejparmi che ottimamete l'habbia deferita dicedo;


titu dme

compofa

di pi ynit.

fi pu dire Cufa alcuna bianca f non per

la

bianchezga,cofi nonfi pu dire alcuna cofa

quale talmente contenuta dalla cofa che

la

tiene in [e la

ima [e non per la yni-

che tanto quella fi conferua nell'efferpropto

quanto con-

Vmt Et all'oppofito, quando refa di effere yna,allora manca delfuo effere Et in ci la Vni:

ta niente differente dal Punto

yn minimo

che

indiuifibile nella linea

moffo ( fecondo che vogliono alcuni ) egli fa la linea

Quantit principio ;

cofi

&

non per queflo

non la Vmt numero, ancora che

conaofia che fi come quando

Quanto

detto

di efjofia principio

ma fi

Et fi come

bene

fine

ti

di effa

non , ne

fi pu dire ,fe non rifatto del principio , cofi ilprincipto non pu effere , f non ha relatione alpne Et perci
t da notare, che non yien detto principio ,fe non per ragione delfine ; ne ne f non per rifletto delprincipio :
.

idi

modo che dal principio

etiche fui intera

Ternario

pu

&

alfine non fi potendo yenire ,fe non per

far neceffario

Onde mancando l'Vnit delmexs

ma principio folamente di quei numeri , che fino con

numero,

cioche la naturai difpofitione de numeri tale

in infinito, avgimmndout

la ynit

fcretaSi chiama Genitrice

che ogni cofa ac-

m f principio , me%o ,&fne;i quali tutti fono contenuti nel numero

tutta, contenga

detto dal Filofofoper talragwneferfetto

dire, chefia

mexo

il

i. z.

5. 6. 7. 8. 9.

3.4.

percioche da effa

la quale,

&

ci principio, origine ,

&

delfine

non fi

ordine naturale dijpofli

per-

io. ordine chef pu continuare in

ha principio ogni quantit ,fia cottnua ,

di-

mifura commune d'ogni numero : conciofia che cia-

numero contenga in f pi yolte la ynit ;fi come per effempio , il Binario , chefigue immediatamente
.dop effa , non yien formato f non per la congiuntione di due ynit , dalle quali ne rifulta effe Binario primo

Jcttn

numero &pari
le con la

frodutto

6t* * queflo aggiunta poi la ynit ,fi

ynit appreffofifa
il

Quinario, detto

Quaternario

il

Numero incompoflo,&<

Delle varie ipccie de

V N GO

^cV8

farebbe

de numeri,

&

forma il Ternario primo numero impare ; dal qua-

Numero parimente pari

detto

<*?*

da queflo

Numeri

Cap.

&

fuori dipropofito

&

dmerfe ffecie , procedendo

cofi gli altri di

ilyoler raccontare di

yolerne di ciafeuna dire quello , che

ella fi a

dalla ynit

m infinito

15.
yna in yna le yarie frti

ma perche dal Mufico ne fono

cofiderate alcune fpecie, dir folamete di quelle, che fanno alpropofito noflrojafjando

k^

parte

s^^^fej:
tffer diece

Tra loro

cio

li

le altre,

come

a quef fetenza.
a

inutili

fa dibifgno fapereper l'mfelligenxa

queflo Trattato

numeri Pari, Impari, Parimente pari , Primi

compofli, o Communicanti, Quadrati, Cubi,

&

&

Perfetti

io.C^

due parti equali ; come 2.4. 6. 8.

tio diuidere in

di

,&al

Mufico appartinenti

Compofli

incompofli

de i quali

Pari fono

altri fintili

li

Contrafe primi

quelli,

5-7.9. 11.

&

due parti equali ,ftno tanto che ftperuenga

alla

come

incompofli fono quelli

quali

non pojjono

effer

1.3.5.7.11.13.17.19.^ altri fintili


ti

&

dtuifi

;& fono 4. 6. 8.9.


effere mifurati

che fino numeri compofli

commune tra
[yno
tio

&

loro

l'altro

compojlo

fono mifurati
di tre forti

che

li

compofli

&C

fono que-

&glt altri Li Parimente pari fono quelli , che hanno le parti , chefi poffono diuidere in

continuando in doppia proportwne in infinito

che non poffono

chefi poffo-

Magli Impari fono quelli , che non

poffono effer diuifi in due parti equali ,an%j di necefit l'yna parte fpera l'altra per la ynit ;
fi 3

da

Diremo adunque le fpecie de numeri, le qua-

io.

come

altro primo

li

diuifi

da

Compofli fono

non daU'ymt , mtfura

diuida

che la ynit

ligia moflrati

come

6. 3 2 .

numerati

Ma

ma infieme comparatifi dicono

mifun
;

2. 4.8.

64.

&glt altri
numero

altro

quelli,

iz.&

19.

Et

loro effere ,

che daU'ymt

Contrafe primi

come

Li Contrafe primi fono quelli

commune (fogni numero ; come


:

9.

&

io.

perche non hanno altra mifura

queflifi trouano di tre forti : percioche ouerfono

&
&

l'altro primi ; come 1 $.& 17. ouero L'vTra lor compofli, Commumcantifi chiamano quelli, che

ouero l'yno

muti di loro all'altro primo ;


dmfi da altro numero , che dalla ynit ;
; come 4. c" <J. ouer che fino tutti impari ; come y.^7-

ou r che fono tutti pan

il

Li numeri Primi (3*

che da altri numeri fono numera-

.& gli altri procedendo in infinito

1 1

diuifife

ynit ; dalla quale mcominciorno ad hauere

&
1 5

fi

ritrattano

ouer che fo-

no pari

,.

Parte.
qiopar

&impari

mem infifieffi moltiplicato


di

tali

numeri "

Ma
3

come 4.9.&16.1 quali nafiono dal

&

sro

z.in

&

fino numeri Pari,

gli altn-.conciofia che tolte

ie del Settari

che fino

&

dipoi in tre

il

&compofti,

le parti loro,

&

le

ternario in due parti

Quejofiiw adunque leffiecie de

fica alla-imcfiigatione

come 8.27. 64.

di tali

&

Ma

li

le

4. che fino Radici quadrate

il quale

&

liprodutti ancora moltipli-

moltiplicato col 2.

ancorarne nafie 8.

&

infieme aggiunte, rendono di punto ilfuo tutto


diuidono

lo

delpropto /oggetto,

il

& i.Et

Sefqniterxa proportione

XSupLjimero

della

Semidano nella

Diapafon

mercleila Diapente

geruaEo quantunque

effa

&

di

le

;.& 4.

io le

&

chiamo femplici

della Diapafon, nafce

mafi bene per la diuifione di effia Diapafon

&

lo

melodie

La

Diateffaron

della

1
,

&

il

nafconoper
,

onero

in-r

&

, fi compongono di
ouero di due parti , come le

Diapente pofie infieme, compofi

i.La Difidiapafon compofla

L'Effachordo maggiore

Semiditono

0- delle altre, yn altrafiata pi dijfufamente ne ragionaremo

to , paterno comprendere ,per qual cagione


il

traq.&i,

che nafiono dalla dtuifione della

S efquiquarta proportione ;

nella

Im-

che fono maggiori

le altre

contenuta dalla proportione Quadrupla tra 4.

fabrica del mondo, eleggejfi

contenuta tra

non per aggiuntane di molti interualli po-

manfejlano : Imperoche della Diapafon

re, nafiono dalla congiuntane della Diateffaron col Ditono


<quefle

yna delle nominate parti ; ouero di molte Diapafon infieme aggiunte ;

le

dementali : conciofia che ogni confonanza

me In Diapafon diapente , contenuta dalla proportione Tripla ,tra


Diapafon

&

j.Etquejle due parti nafiono dalla diuifione della Sefqiualtera,

mimmo, chefia minore

iorodenominationi ce

ouerfionoro, con-

molte parti : Dipoi la Dia

dtuifibile in

due parti maggiori

il Ditono poi contenuto tra

6.0*

Mtt
'

Et perche tutte quejle fino parti della Diapafon , onero della Dupla ,

ia ditufione harmonica ; per

Jli infieme

Sefquiquinta tra

il tutto

2. nella Sefquialteraproportione

Et quejlefono

binario

, il

effo Settario

senario,fi come yederemo : Nel quale numerofino contenute

il

tal proportione il Mufico piglia per

$.&

496.
Come quel-

loro ferue nella

quale il Numero harmonico

la quale nafie dalla proportione\Dupla,yera forma di tal confonanza ;

'pente''Centenuta tra queji termini

l'ynit prima in fei parti

qual parti fiammate infieme rendono interamente

lo-

terminati fimpre nel 6. oueronell'S; come 6. 28.

mttekfir-me delle fimplici confinanze,pfiibili da ntrouarfi,atte a produr le harmonie

perochela Diapafon

<Oitwt-$i la

&*

quali nafiono per la molti-

numeri al Mufico neceffarie : imperoche la cognitione

delle pafiotti

tenuto nelprimo numero perfetto, tlqude

'queftuteiiwsni z

yno minor nu?

numeri Perfetti fono quelli, che fino integrati dalle

quali interamente
;

&

fimili

numeri fi chiamano ;

produce 4.
fi ,

Numero Cubo, del quale ti z.la radice.

para,

&

il

Cube

4- in f, che Radici

cati ptrefiu come fona moltiplicando

detto

dalla moltiplicatione di

liC ubi fono quelli, che nafiono dalla moltiplicatane di qualunque numero infifieffo,

dalpredutto amoraper tal numero moltiplicato


plicatione del z.

25

come f>.&<). Quadrati fono quelli, che nafiono

ma

&

anco

il

due

di

mino-

lafjando hora di dire pi di

Dalle cofie adunque che habbiamo det-

gran Profeta Mafie , nel deficriuere la grande

il

&

marauigliofit

numero Senario ; non battendo iddio nelle fite operationi mai bauuto

dibtfogno

di tempo :percioche, come colui, che d'ognifaenza era perfetto maeflro, conofiendo per opera del Spirito di-

vino l'harmoma , che in tal numero era


fibili

&

d'iddio

, la

(u onnipotenza

rinchiufia

,&la diuinit

che dalle

fiua ; yolfi col

cofie yifibili

&

apparenti conoficemo

mezo di tal numero in yn

le

inui-

tratto efprimere

infieme moftrare la perfettione dell'opera ,&weffa la rinchiufia harmonia, confiruatrice dell'efferfuo,

fenza la quale a patto alcuno non durarebbe : ma del tutto , ofi annullarebbe , oueramente ritornando le colecito cofi dire)di nuouofi yederebbe la confufione dell'antico Chaos.Volfe adunfi nel loro primo effere ( f
que

il

Santo Profeta mamfefiare il magifierio

tnezs del Senario

0* l'opera

perfetta del Signore fatta

fenza tempo alcuno

della natura , come ancora dell'arte fiano camprefe


dal qual numero quante cofi
fi

col

da

ludlachefigue lo potremo conofiere


"

Che dal numero Senario fi comprendeno molte cofe della natura

& dell'arte.
NCOMI NC I iA'N D O
co di

14.

Cap.

adunque dalle cofie fuperiori naturali, noi Ufi nel Zodiadodecifegnifempre ne yeggiamofii alzati fiopra lo noflro Htmifflnrio, rimanendo

gli altri fiei nell'altro di fiotto

per la larghezza

a noi afiofi . Sono ancora fei errori de ifit Pianeti dtfiorrenti

& effo Zodiaco, che fiorreno hora di qua,

come Saturno, Cioue, Marte, Venere Mercurio,


,

&

la

hora

Luna. Sei

di l dalla Eclittica ;
li

circoli pojli nel cie-

lo?

Prima

24
io

&

come ^Artico , ^Antartico, due Tropici ;


l'Eclittica

loro oppofitt

re

Et

di

nee conchiudono

& Moto & U

Interualto, Stato,

& Moto

Seijpecie ancora

Dimmutione , ^Alterazione , &* Mutatione

ouero pofitiom

Su , Gi, ^Aitanti ,

quali cofa alcuna

Indietro

delli

di luogo

Defro

&

non ha l'ede-

moti3 Genera-

Et fu , feconda
Simftro

Sei

li-

Piramide triangolare ; &fifaperficie lafgura Quadrata folida. Sei triangoli equilateri

la

maggiri contiene
aue

^Accrtfctmento

differente detti Siti

le

li

Correttone

Platone,

quello del Capricorno, fEquinottiale;

Ottufu, Denft, ? Quiete Sei gli uff cu naturali ,finza

come Grandezza , Colore, Figura,

tione,

&

detennero,

cio quello

qua mufono fei fiflantiali qualit degli Elementi , ^Acuit , Rarit ,

la

figura circolare, dinotandoci lafuaperfettione

circolo mifurata perii dritto

&fei Tolte la circonferenza di qualun

da quella mifura , chefi mifura dal centro

&

alla circonferenza ifeffa ;

de qui nafee, che molti chiamano Sedei quello ifrumento geometrico, che da molti altri addimandato Con*
faffo
tia,

Moto, Senfo, Memoria,

Sei gli gradi dell'huomo Efjentia, Vita,

Puentu,

lAdolefcentia, Giouenezza

Vecchiezza,

&

Decrepit

&
;

Intelletto

Etfei

l'

fecondo alcuni,com]pondeno al Senario ; dal qual numero Lattantio Firmiano prefe


re dicendo , che
mille anni

il

Sei lefue et, Infan-

Et adi del mondo ,

quali

mondo non hauea a durare pi de fi nulla anni , ponendo che vn giorno del Signore fiano

adducendo per tefimomanza quello , che dice il Salmo , Mille anni auantigli occhi tuoi fono co-

me ilgiorno paffato. Et per non commemorare tutto quello, chefi potrebbe, per non andare in lungo
lamente , che fei fono appreffo

li

Filofof quelli

'Buono, ^Alcuna cofa, ouero Qualche cofa,

Vero ,

le

l'occafione delftto erro-

Falfo

che chiamano Traft elidenti

&

la

Cofa :

Pofibde, Imponibile, Neceffarto,

&

come

l'Ente

dir fl-

Vno, d Vero ,

il

&fei appreffo i Logici li Modi delle propofitiom;cio

Contingente

Per la perfettione

di tal numero , Tolfe il

grande Orfeo (come narra Platone) che gli Hinnifi haueffero a terminare nella Setta generatione : conciofa chef penso
ferfettione.

che delle enfe create non fipoteffe cantare pi oltra

Onde li

Poeti ancora Tolfero

che

giudicorno perfetto ; termina/f nelftflo piede


colo del mondo ; poi

giutioneft rimette

Nonadunque

effendo in tal numero terminata ogni

Verfo del Poema Heroico

tal temperamento

come quello, che pi cTogn'altro

maraui<rlia,fe

chef come efjo mondo non ha difperfluo cofa alcuna,

numero ha hauuto

cofi quefo

il

da alcuniTien dettoSegna-

negli

mancano le cofi neceffarie}

che ne per progrefione fi ejende , neper contratta dtmi-

ma tenendo ~i>na certa mediocrit , non fperfluo , ne per fua natura diminuito per la
il nome non folo di Perfetto; ma di Imitatore della yirt. Quefo detto numera
:

qual cofa eph ha ottenuto

^Analogo }

cio proportionato

dalla fua reintegratone per lefue parti , nel

percioche quelle venerano tal numero ,che fmile alfuogenitore

modo , che di fopra ho moilrato

oltra di quefo detto numero Circolare:

&

dprodutto da tale moltipiicatione , terminato nel Senario;


in
quef sleffo ,
llo ancora per effo Senario moltiplicato (fibene fi procedeffe in infinito ) il produtto terminato in eff.

conaofta che moltiplicato

Tutto queho ho voluto

dire ,per dimostrare , che

hauendo

la

Natura mirabilmente rinchiuf molte cofe nel

numero Senario , ha -voluto ancora co l'iftefjo numero abbracciarne la maggior parte di quelle , chef ritrovano nella Mufca : conciofia che primieramente (come fi Teder altre Tolte ) Seifino le fpecie delle noci
muficalt

tra le quali contenuto ogni concento muficale ,cio Vntfne

~Diffone,& Ecmele. Sono dipoifei


mentali

che fono

miditono,

quelle, che

come di fopra ho moslrato ,

&Tno principio di effe

, il

fpecie di harmonia pofe in Tfi


la latita , ouero Ionica

&

la

Equifone

addimadano confinanze,

Diapafon ,

la

Confine,

Emmele,

cio cinque empiici

Diapente, la Diateffaron

&

elt

ilDitono ,il Se-

quale chiamano Vnifono: ancora che quefo fi nomini Confonanz*

impropiamente ; come altre Tolte Tederemo

&

Prattici

cio la

Oltra

Daria ,

di quefo

fi ritrouauano appreffo gli antichi

la Frigia, la Lidia

appreffo gli modernifei

la

Miilalidia

Mafia fei

o Lochrenfe , la Eolia ,

Modi principali nella Mufca

detti ^Autentict

&>

Tna in Tua tutte quelle cofe, che firn terLungofarebbe


ma
contentandoci
di
queUo,che
fiato detto, Terremo allejt propruSenario
per
bora
minate nel numero
;

fei no principali detti Placali

t ;per

effer

il

uoler raccontare di

neceffane al nofro propofito .

Dellt

Parte.

numero Senario , & delle fue parti


come in effe fi ritroua ogni confonanza mu-

Delle Propriet del

Gap.

ficale

NCO RiAC H E
dar troppo
r,,

che

molteficaio

in lungo racconter

egli tra

o compatta che ellafia

Sono ancora

, le

oforma di

quali

1 . in

due parti diuifa

troua tra 4.
5

cST* 3

&

nondimeno per non an-

&

&

prima fa-

la

contiene in

ima delle proportioni delle muficali confinante , ofempltce,

&

ordinate , che

cio in

nella

m due parti confinanti

le

forme

_,

&

_,

proportione che tra

z.&

due confonanxe dal Ternario

',

11

le

parti del Ter-

da yn melano termine : conciofiache ritrouan-

.fenxa alcuno

mezo

Ditono contenuto tra j.^T"

_,

dipoi tra il

nella Diateffaron primamente

Diapenti collocata tra il$.&ilz. Queila poifi ritroua tra

cio in

due matrgioi i

di ciafcuna delle

da i Mufici yengon chiamate Perfette ; effendo contenute tra

dofi prima la Diapafon nellaforma


il

come fi pu yedere nella fottopojla figura

nario jfono in due parti dtuife in harmonicaproportionalit

&

del numero Senario

f parti , che fono proportionache pigliandone due qualfi yoglino , hanno tal relatione , che ne

fue parti in tal modo collocate

le

/empiici confinante

le propriet

&

folamente quelle , che fanno alpropofito

numeri perfetti il primo ;

te tra loro in tal modo

danno la ragione

q&invti

4.

chef ri-

6.& 4. diuifa dal

Semiditono contenuto tra 6.

eS"

Vedefi

Prima

20

&
le

Vedefi oSfra

di quesiti

CEffachordo maggiore, contenuto

dico efjer confinali % compofla della Diarejfjaron

no mediati dal 4. come

quando

nella

&

in tal ordine Tra quefli

del Ditono

moflrata fioura fi pu l'edere

na difcrepan za

ne

filoni,

Et fono quefe Vaiti in

che nafcerebheno dalle predette chorde

tal

qualunque confonanxa

yopliam

modo

ordinate , che

mofirati numeri

Hanno oltra di cw quesh parti

&

di ci al cuna

fecondo che fono


,

dire forme de vii mterualli

&

il

ma tal

pofli liprodutti in ordine ;fi trotte.

tAl

parte , cio liprodutti della [u moltiplicatwne , ponendoli

collocati in naturale difpoftione

atta alle harmouie

7-

non /o/o non fi udirebbe alcu-

harmomca relatione , comparando il martore al minore pi propinquo

aggiungeremo il quadrato
f

nel predetto ordine al\uo luogo


di

che moltiplicate l'yna per l'altra in quanti modi pojitbde ,

r fen^a dubbio alcuno tra loro

qual ordine

5.^3. ilqua

ma da e/?i ne i> farebbe Dna tale har moina, che Fvdtto ne pitharebbe jommo piacere

contrario auerebbe quando tal ordine in parte alcuna fufje mutato

propiet

termini

percioche contenuto tra termini, che jo

jet chorde in qualfi i>oAia ijrumento. tirate fatto la ragione de


fi pighaffero

fi percuotejjero infieme

gione

&

Diffom ; che fono

melodie

non folo haueremo

ma le ragini delle

Tuoni,& Semttuom martori


1

la

ra-

Difjonanxe ancora

&

minori

differen-

te delle fopr adette confinante percioche efii dtmofrano quanto l'ima fupera , ouero fuperata dall'altra
Et queje differente non pur fino utili ; ma neceffarie ancora nelle modulatwm, come Tederemo ; il che nel:

lajottcpojla figura fi pu yedere

tutto per ordine

il

3SS5^'^Xa5!e!Haa^^
,

Quejefono adunque
trouare in altro

numero

le
,

propriet del numero Settario

chefia

di effo

minore

&

dellefue parti , te quali

impofibile di poter ri-

maggiore

Qua

Farte.
Quel che

27

Comporta &. chenel Senario


ritrouanoleformedi turtclefemplici con(onanze;& ondehabConfonanza femplice

fia

bia origine l'ErTachordo

H^a^j E NC HE
BJhmII

fumo

alcuni

cottfitX? >

in

come dicono

0jffj3\

7* riceuutoper confonante da

SsSl

ho detto

minore.

dubbio

del quale

minimi termini

compofo intendo

io

dall'altro diffami

che potranno da-Ttw

proportione

pi ne potremo haucre

quello

due

che pigliati

nceuere tra

efi

li

li

li

minimi termini

della fua proportione

fua proportione , che fono

&
&

la

che

le

confnanze fiano compoile

parti della Diapafon

no

, le

$i

della Diapafon,

quali

di

tal

& dm

maggiore

&

ordinati

melano termine
.

vede

4,

Semiditono

, li

li

tra loro

fempre
-.percio-

il 4 ;
mimmi termini dellt

che dmida qttellain,

modi fi pu-

in tre

come difopra ancora fu detto ; Prima quando fi compongono di

&

in l'ittmo

Diapafon

efja

',

della jua proportione

Dipoi mentre

quando fi compongono

di

che fono

&

quali per

il 4.

&

del

due.

f compongo-,

pi Diapafon

Nel pri-

Ditono ; comefi

fono mediati

minore Effachordo, che nafee dalla congittnticne

il

che non potranno

che

Bifognapero auertire

mfemt-aggiunte non reintegrano

^Al quale aggiunger

l'un

Dna

di

mezano termine , che

effer confonanza femplice : percioche

dall'altro per l'vntt

ima delle fue parti ;

modo

modo che

confonanza compvfla

fono capaci d'im

fi

effendo che faranno

mo modo fi confider l'Effachordonommato , il quale fi compone della Diateffaron


forge tra minimi termini

otter Internatio

o nteruallo femplice dico ejfer

modo faranno

tal proportione in pi parti

che fono 5

mediati

Confinando.

non poffono nceuere alcun

1 ,

efjer

detto che l'Ejfachordo

Diapente dico

pi pam : conciofia che fono disiami l'im


j

Cofi all'incontro

Onde ho

per l'imita.

come ho mcjrato difopra ;

dire

Dico adunque che Confonanza

opi metani termini

melano , e he diuida

alcun termine

Maper-

della futi proportione fi trotteranno in tal

mimmi termini delia fua proportione , in

l firn dall'altro dittanti

che

l'hpojlo io ancora nel numero di effe

j,

quale

, il

hora apprettato

efjere intervallo fin

che l'Efftchordo confinanza compoja ;pero Tederemo al predente quello

che fi debba intendere per nteruallo femplice j o compojo


quello

io'.

contenuta nel genere Superpartiente

nondimeno per

Mttfia

Gap.

l'Efftchordo Jihabbi.1 da porre nel numero delle

, f

non atto a produrle

fi

pw eJfer U futt proportione

jFv\^/J

c^ e

come

qui fi.

della Diateffaron al

minimi termmt contenuti nel genere Superpartiente dalla proportione Supertripartiente-

cui

quinta , poffono da

im termine mezano efjer mediati

Imperoche ritrouandof tal proportione tra 8

&

mezano termine harmomeo, che il 6 ; il quale la diuide ni due proportiom mi~,


tn ima Sesquiquinta ; come quifi -vede 8 6. 5 Di modo che tal confinan
cio in ima Sesquierza,

tai termini fono capaci di ~vn

nari

&

za per queda ragione pofiamo'chiamare compoja , la quale fin hora da


Ja nel numero

delle altre

tenza conctofache
:

Et bench

efft tra le parti del

Diapafon, aggiuntovi
diuifi

la

mini della fua proportione

&

che fono

nanza

effer

due termini mezani,

compongono
:

della

Diapafon

&

le

nelle altre,

che fono.

&

.fono

.fono capaci di

come nedemo
della

un termine mezano ;

nel 4. 1

Diapente ,

&

della

il

li

minimi ter-

quale dmide quella

in

due

^fncorache paterno confderare tal confo-

Diateffaron -.percioche
le

termini fono cai

tal

proponioni delle nominate confinane

Nondimeno douemo auertire, che quantunque tali confnanze fi pofjano con

io

proptameme

di

alcuna

modo compoile : imperoche per effer


ne confnanze ,

modo potremo porre la Disdtapafon imperoche

& Teramane addimando

delle fue parti

fecondo l'imo de

Ma quelle che fi confderano compojle nel primo modo

che non intrattiene

in

dal Semidi-

ima Sesquialtera ; che fono le porportioni continenti tal confinane

quali la diutdeno ni tre parti continenti

li

ftderare composle in tanti modi

pra

a.&

compoda della Diapafon,

%e ; come fi i>ede nel 4. 3

in

nel terzo

Geometrica proportion alita

paci

di

&

il

Diapente : percioche 1 minimi termini della fua proportione

%e ; come qui fi yedeno. 3.1.1. Cofi


in

cio dalla Diateffaron

naturalmente inuna Dupla

Duple

f compone laonde tra'l primo numero Cubo, quale 8. mene ad.


Ma nelfecondo modofi confider la Diapafondiapente la qualf compone della

tono -.perche diquefle due confinanze


.

JWttfci fatti abbracciata,^- po-

Senario non fi trout in atto, fi trotta nondimeno

dalle parti contenute tra efjo piglia la fuaforma

haiter in atto la fua forma

, tali

quelle effer compojle


1

chiamo impropiamente

minori della Diapafon ,fi yedono quaf efer femplici

per la ravione.che diro altroue

qualifanofemplici

Et perche

dalle cinque mojlrate infuori

, le

qua

due Tinnii modi moilrati


,

& ad Tn
&

di

lift

fo-

certo

dementali

; il

imponibile di poter ritrottare lino-

che fono la Diapafon

la

Diapente

la

Diateffa-

Pri ma

:8
Utateffaron,

m potenza

ttoni,& non

la

Muftca

oltra

&

le

Mufica non
capace di

ricette l'infinito
;

effo

di

fotto'l

numero

per

fua eccellenza

tutte

la diuifero in

fono congiunte ad

po,& d L/iopo

&fmilmente

le
i

cofe

&

&

il

mafi bene appare, che quel-

Denarw fegue l'Vndenarto,&

infinito,

quafi in infnto : percioche pofla prima


di poi

il

ragione di

la

&

akuna

&

tu termine commune ; come

&

nondimeno

l'ititi

la,

non

latto

dtter-

Ma cadendo naefanamente
nome

Quantit

di

&

in

Et

moltiplicando.

&

la

a que^

akuna afa, fi jet u filo di Tua

fi ilTero di ci che ricerca


raccolgendcf (efendo Tna o pi) fitto quifio

Continoua,

&

Semiditono;

quandojujje biftgno, come mamfifto

occorre di Toler fopere

cio in

Nel medefmo modo an-

poigono fenza alcun mexo, tutte


fi

avriunve il Ditono;

le

ritengono quali

co naturale ordine colloca-

con tal ordine tempre fi Tanno replicando,

Filofif hanno giudicata pari

due parti,

&

numero

gli altri per ordine

l'ordine mojlrato

mezp comprende,

con tal

Dtnano,et

percioche di efo non fi ha, ne fi pu hautre faenza

modo che f gli

&

rmnata quantit,

al

quali nelfuo ordine naturale

modo fi patefe procedere in

in tal

dir meglio nel numerarle

concwfia che fi come dopo

due nominate, immediatamente


f

le

nuouofi aggiunge la Diateffaron

ancora che

Duodenario ,

il

Diapente

la

confinanze fi Tanno replicando fecondo

Diatefaron dopo

a-"

o a ra-

>

cederemo , come fi

7-

quale non fi Tede chef aggiunga nuouo

il

dopo queflo
cora dupo ia Diapafon,

oper

numeri poft auantt

-vendano ad effer replicati

li

mente

dipoi

& della difcreta

confidanze muficalt nel moltiplicarle

ti ;

la

forme, v prof or

..

queir ordine, che fi troua ne

di

citile

conci*

compcje

le

duo ho dtltu, Te

&

&

rnpercche jenza la loro cogitatone Ja tbbe tmptfibdi di potere hautr nottua alcuna del-

E.

fio

crticm

rcp

in atto

intendendo per

tjjer capaci di quello

che fanno dilnjogno alla agitinone dille p

Della quantit continoua

l'altre

Inumana :

perfetta

Ala accioche pi facilmente pofu-mo

dico&

confinanzafi compone ; pero

ogmjemplice muficalanfinanza

&

dalie quali najce ogni buon,

delle coje

opera

in

dalle quali ogn' altra

cio tra le jue piarti, fi ritratta

dilli [noni.

monar prima
mettono

(J7* il Semiditono ;

Ditono,

Senarw,

do, che nel

ancora

il

quale

la

infi me aerna c& la Suflanza pero immediataDijcreta. La Ccntinona nominone qudlaje cui pai ti
;

la Linea, la Superficie

, ti

Corpo

0-cltra di qutfle illim-

chef attrtbuifcono alla Grandezza La Dijcreta difero efer quella,


feparate j come il Nule cui parti non fono congiunte ad alcun termine commune ; maref ano difinn
mero , il Parlare, Tna Gregge , tu Popolo, Tn Monte digrano, ouer di altro , alt quali cofe colimene ti no-

me di

Moltitudine

Numero,
fenza

tutte quelle cofe,

&

conciofa

he molte parti feparate fi compongono ne

ritrouare impedimento alcuno Tiene a procreare oli altri numeri

conforme al venere Molnplice

numero

nelle proportioni

nel Moltiplice ,

il

conaefa che fipoffa

quale fiuto nelle fue fpecie

fi diuidtfe
la

come fi Tede nel

iti

otto,

delle parti

& qtuft in

&
&

numeri

& cefi femprefi

jua natura
in

il

numero

Tna

fi

in

dille parti

molto

qua! fi Teglia
;

come Tede-

infinto

La

la quantit del-

linea lunga fidici pitdi

due parti
.

iti

perdendo

infinita diuifione,

dimdtfe il tifante

moltiplicato in infinito

la

, e finita

moltiplicare in infinito

moltiplicandole nel diminuire : percioche

quattro,

infmtamente efer diminuita,

ancora che fpofino eflendere

Continoua poi che incomincia da Tnafinita quantit, riceue Tua


mifura nelcrefiere

Di modo che

percioche confderata ne

ma fi rende infinita per l'accrefamento

remo ancora

la

(fremi

loro

che incominciando dall'Vnit, fitto la quale non Ti altro numero minore, moltiplicata in infinito

;f troueubbe quel

1 al natura ferua

il

genere

Superparticolare nelle proportwm : perocch quanto pi procede a ma?<rtori numeri cbtmouaiido l'ornine naturale, tanto pi fi dimofra diminuito, per efer fempre di

tengono lefuefpeae

che efendo

effe infinite ,

ciafcuna

minor quantit la differenza de

ffeaedafif

ritratta

Del foggetto della Mufica.

Cap.

termini, che con

18.

f effe

perche nella quantit Difcreta detta di Moltitudinefanno alcune cofe per


fi

me il numero
il

efer finita

Triplo

, il

i.a.j .4.

Quadruplo

&

gli altri

&

alcune fino dette per retanone

&glt altriJimtlt

per l'efer fuo ha dtbifogno d'altro aggiunto


ne ha conftderatwne

pero ogni numero


detto

Semplice

, ti

come

il

co-

Duplo ,

quale f da per
fi

ne

7- di lui l'<Artthmetica

Quello poi, che non pu efer da


percioche
f ,

all' eferfuo

ha dibifiglio

Parte.
ra nella quantit Conttuotta detta di

nea ,

la Superfcie

mentOjCnwe

Triangolo

, il

corpi celeft

mente

&

, il

Grandezza
Quadrato

%e , chef trouano
ferente per

(y per

fratte

il

&

tra fuono

che'lfuo Sotrvetto fiano


cio rijferirfi

li

che

conciofia che fi

&

no detto

tra voce

li

&

li

Tuoni

al

&

di

vna chorda

Et perche

;& per fapere

he parer buona

da

& human

&

altro ,

nel voler ritrattar le

le

diftan-

quanto l'vna dall'altra fia


il

Numero ,

la coja nife ,

&

il

Suono

dif-

&

dica ,

ritrouaremo tutto

Cap.

che

il

ejjer

9.

notitia di queflo

numero, han-

numero delle parti d'un Corpo fonoro

ragione di quantit difereta ,ne fa certi

La qual dejcrittione, ancora


Mufico

confiderate dal

va-

Suono

produtto.

dall'huomo

che fono fempre girate ,

iM.ufi.ci

cio

mi par che

; cJt*

non caderebbeno [otto tal defcnttione

cio

Li-

la

maui-

nondimeno , fecondo d miogiudicw

le 1/ oa,che fono principalmente

noro, hauendo propostone tra loro

lei

Terra,

la

Numero [onoro Et bench ^Auicenna

il

la quale pigliando

come

altre di continouo

del Numero relato, per canofeere

fonoro

Numero fonoro non

il

della quantit del (nono

ne da i corpi animati

voce

feconde

adunque da fapere, che alcuni, valendo dar

che

come farebbe

ta :percioche

&

&

come l'^Artthm etico confider principal-

Tempi ; nondimeno confiderata

Numero

^AVE MO

corpi [onori,

Soggetto della Mufica

al Numero,

che fia

uello

&

delle

Cofi anco-

cofe dttierfamente confiderate nafce la

mettendo infieme queile due parti

il

Tuoni

Tempi

li

fuono

l'acuto

facendo vn compojo dicono

ogni co*po mathematica

Numero , cofi il Numero il Soggetto della fua faenza

il

Mttfico nelle fitte fpeculationi

fono alcune co/ di perpetua quiete

&

Soggetti

rao-ioni d'arni muficale interuallo,fi ferueno de

~pno

il

modo che dalla diuerfit delle

di

diuerft de

la

29

numero fi ferue

di tal

Delle prime f ne tratta nella Geometria

ne fa profetane l'^4lronomia
riet delle fetenze

&

numero Relato ;

altro, detto

vno cTvn

che ad alcuno potreb

fia tronca

&

conciofia che

pur ragioneuole, che tutte

le

elle

imperfet-

Numerofo-

non fono lontane dal

habbiano origi-

cofe confiderate in

una

che da per
non fi confederino ; ma fi bene in ordine al Soggetto , ad effo Soggetto ridufi
fi
come ancora raaioneuole , che la definizione fi conuenga con la cofa definita . Et bench l'huomo fia

faenza ; ancora
chino

corpo, queflo non bafa

che fia polito

dipoi

ntrouar fi poftno

ma fi ricerca ancora chefiafoner .Onde bifgna che habbia tre condttiont

che fia duro

fott apode al fentimento

applicano a

&

fitont

quali canditiom non so

le

&

fi

non per queflo

Ma chi diceffe

prima,

in effo tutte

potr hauer

m tal modo
che

le

Voci

che per tal modo fi viene ad hauer la ragione delle loro pr

mezo ifieffofi vengono ridurre fatto la

li fifoni

come

fi
parti doue nafeono non fono

chefipoffa hauer di loro alcuna determinata mifura

che con queflo

applicano alle voci

acaoche

detta defcrittione; coflut direbbe ci

di effe
fi

bibbia vera

&

im

determinata ragio-

&

a ifuoni ;

il

qual riceuendo la ragione


7" della

ritroua ari ificiafam ente in vn corpo fonoro ,


come in alcuna chorda , la,
fi
fi
alcun numero nelle [u parti, ne fa certi della quantit delfuono produtto da efft,

quale
di

quantit delle voci, riferendo

numero fi

ouero applicando

fono

forme

le

contenute tra

delle

fi

Et perche

le

-voci

Et queflo dico , quando tal

potrebbe dire, chefuffe la ragione delle proportwm,

Mufica ;come fono

artificio nelle parti di

differenze, che fi trouano. tra

le

voci

&

le

le

qua-

moflrate di fopra ,

vn corpo fonoro,

tra i fitont graui

&

&

re-

acuti, non

mezo de i corpi fonori; pero confiderando li Mufici tal cofa,

eleffero vna chorda ftvn modo da ogni parte , come


(effendo Sant'altro corpo fonoro men mutabile ,&meno in oom parte variabile) poteuaco'l

no hauere la certezza

di tutto quello ,

fuono della chorda , quanto era


quantit fecondo

ad effe

Ma quando fi confideraffe particolarmente m

confiderate primieramente nella

o d'altra materia ,che rendefje fuono

quella dalla quale

fuoni
:

delnumero Senario, chefi ritrattano con

modo

fi cono[cono,fe non
metallo

confinanze

le parti

lato alfopr adetto

di

efi

confiderajfe vniuerfialmente in ciafeuno interuallo

quelli mterualli fidamente , che fimo confinanti

ta

le

&> non per il contrario Farmi adunque che meglio farebbe dire ,che'l Numero [onoro Numero relato

alle voci,

li

via dell'huomo : percioche

delle voci per

che nafeono dalle chorde;

bropiamente : percioche
ne,

vltimamente , che fia largo

Ma poniamo, che l'huomo habbia tutte quefle conditioni

comitione della quantit

fi
pontoni;

il

numero

effer tra glifuonigraui

il

che cercavano

numero

la

qual fuffe equale ad

Eji

h attendo opinione , che tanto fuffe

delle parti confiderate in effa

conofauta

delle fitte parti mifurate, [ubtto poteuanofar riuditio delle

irgli acuti , oper il contrario;

&

la

la

quantit del

(u lun^hezxa

disianze, che

fi

g?>

trouano

conofeere la proportione di ciafeuno tntermllo. 1

queflo

,.

Prima

jo
queflo non fecero fuor dipropofito

come

efperienzapotemo vedere : percoche f noi tir.tremo yna chor

dalla

da di qualfi vaglia lmabtzggfiprit. yna fuperfae piana ; & la dtuideremo con la ragione in due pam equa
li ; fatta la comparinone del tutto di ejfx ad yna parte , cunufceremo mantfelamente , li fuom produtti da
quefle ( battendole infieme percofje ) efjer l'yno dall'altro diflantiper

come nella Seconda parte vederemo Onde in


dite , tre

quelle

quattro

&

&

parti, quanto pi fxr anno minori

come ptjicura , fecondo 7 confeglio di Tolomeo,

materia

la

li filoni gratti

di affettilo tnterualio unificale

&
&

acuti

&

&

getto della Mufca,

non fono pero

&

numeri

allt

no

il

prportoni

^f

tal

Numeri,

modo fi fa

Onde

&

alle

dalla

come

tutto,

&

quali

Projpetttita alla

nella

lei fuperiore ,

la Vtfitalit

rtthmetica, per

&

&

li

mezi

i'yna&

cofi la

che

faenze tpercwihe fono alcune dette


Subalternate.

&

propio principio dell' <Arithmetic.a

maggior

il

mezo

&

altra

deifenfi, ne

principali
li

della parte

&

, le

le

che dal Naturale

Numeri ma fi
:

&

la

Geo

altra

li

&

prin-

La parte efjer minore del fuo

cattano lefue conclufiom

hanno alcuni

Le feconde poi fi-

altri,

che procedono da

&fono dette Subalternate alle pnme;co-

propri] principi] ne

ha

alcuni altri
la

che fono noti

non principale

&

&

fubalter-

maperfua differenza yi aggiunge l'accidente : percoche

l'altra
;

alcuna differenza

della quale fi ferue

di foggetto

anche

la

come fi yede

Geometria

delia-

,&viag aiuti

fi fa

il

Numero, avviuigendo a

ad effa ^Arithmetica fubalternata , tenendo

quali al

pafiiont de

perocch per

mezi. non fono tutte

le

il

Numero

fonoro

efii

hauemopot

Mufico fanno dibfigno ; grfono


1

Numeri
,

che

come dimofra d

la

yera cugmttone

della faen-

conclufwni , che nell'^frithmetica fi ntrouano

fattori

, il

ci faranno

di

Relatwne

cio delle

che fa ancora al noiro propojito

dibtfogno

<&

le

propor-

Onde an-

applicaremo al Suono

atte-

F ilofofo) fono considerate & hauero ardimento di dire,


:

L Mufca nofilo alla Mathematica, ma alla Naturale ancorafia fubalternata

te de

Principali

Le prime fono quelle, le quali

Linea yifuale yiene ad effer ilfuo foggetto il medefimo intrattie-

cor noi pi'rliaremo quelle conclufiom follmente


,

per per

&fi chiama faenza fubalternata

che la Geometria .Etdi tal natura

delle fue demoflrattoni

t ai principi]

queflo per moflrare

ro 'alla Voce

dall'\Arithme-

Corpi fonon

ma follmente yna parte di efje


;

li

& me

Ne follmente ha la Mufca lijuoipropi] principij ma ne piglia ancora degli altri dall' ^f-

za .E bm yero , che
tiom

cio

Mufca , che hauendo con l'^frithmeticaper commune foretto

'retto.

ho

20.

coglimene fenfitiua,come l'^frithmetica

il tutto effer

Geometria : conaofia che

queflo per [ita differenza la Sonorit

per fuo fot

le

'^4nthmetico,& ilGeometra

che piglia per foggetto la Linea per f

per l'accidente

ne ancora

&

ymta ;

che piglia dalla principale l'ijleffofoggetto

Profpettiua

Cap.

come hauemopotttto vedere)

/'

altramente ,nun yi farebbe tra


fi fujje

<re

di pi

nell'vna delle faenze fupenon

approuati nella fetenza*

nata

Non principali,

ultra liproptj principi] acqmflati per

i principi] conofciuti

mela

altre yolte

Linea fa lunghezza fenza larghezza; che yn principio propio della Geometria

molti altri, de

no quelle, che

come

quali (

&

a i Suoni, che fo-

conofciuti per la cognitione d'alcuni termini acquijlatiperyia de ifin

che fono quelli, che dicono

&

_,

Mh

Numeri harmomci

dajapere, che di due forti fono

h^nno alcuni principi]

dire, che la

communi

due nominate Sciente foggetta

che il Numero fta moltitudine compofta


cipi]

le

Geometria le Quantit mifur-abili,

mezp

ragione alfenfoji

Numero /onoro ejjere il vero Su<r-

,t la naturale.

dependeno da principi] conofciuti per lume naturale


quali

efjer cagio-

quello

detta fubalternata all'Aritl-imetica,

Subalternanti,& alcune

le

la

Tutto

Con

ciafcun'altro Internatio

&

cio fotta la ragione de

perche la faenza della Mufca piglia

tica

il

tutto

Corpo fonoro : percoche fi bene tutti li corpi fono atti alla produzione de ijuom y
Confinanza ; f non quando tra loro fono proportionati,
contenuti

Per qua! cagione la Mufca fa


zana tra la mathematica

metrta

il

allageneratione della

atti

fitto alcuna terminata forma

fi

punta

a<r

il

ydire yanatifuoni, nati da

riattendo ricetto alle Voci,

detto )fono la loro forma, aggiungendo quefle due cofe infieme differo,
L

comparato

effer cagione de iftoni acuti

y anno primieramente inuefligando le ragioni delle confonanze , & poi di

crm differenza, che fi troua tra

Dupla prof ornane

in

&

potremo infamemente conofcere,

le

per latrina adunque

fio

no

yariate diflanze , 7*

potremo fempre conofcer

fecondo la diuerfit delle parti alfun tutto

ne delfuom grane
Cj7"

o pi di effe

yna Diapafon ,

modo diuifa ancora in piti parti

catal

bene in quanto alla parte del Suono, che

naturale

non

in

quanto

alla

par-

dalquale najce ogni modulatane,

ogni

Parre.
c?ni confonanza, orni h.trmoni.t,&

aie

la

oo-ni

melodia

dalla faenza naturale

Mufica ha hfuoi principi]

31

qua! cofa confermata anche da ^Auicenna dicendo ;

la

&>

da quella de i numeri

potenza : mafolamente quando

turali, muna cofa perfetta jnentre che in

Etfi come

ridutta in atto

nelle coje

na-

Mufica

coft la

mezo de naturali , o artificiali ijlrumenti fi far -udire la qual


Numero [olo,ne con le Vocifoleima accompagnando
quefle & quello infume ;
minimamente effendo il Numero infeparabile dalla confonanxa Per quefto adunque far mamfeflo, chela

non puh
cofa

non quando cl

effer perfetta, f

&

non fi potr fare co'l

Mufica non
turale

&

fi potr dire ne femphcemente

&

parte mathematica,

mathematica 3 nefemplicemente naturale

ma fi bene parte na

mexana tra l'una & l'altra. Ma perche dalla faen-

confeguentemente

&

&

le Voci
dalla
za naturale il Mufico ha la ragione della materia della Confonanxa , che fono Suoni
Mathematica ha la ragione della fu forma cio della fua proportione ;per douendofi denominare tutte le
i

cofe dalla co/a pi nobile , pi ragtoneuolmente diciamo la


le

concwfia che la forma fa pi nubile della materia

& delia Tua diuifione

Quel che fu Proportione,

&

Suoni

da

l'ejfer

Voci adunque tra

le

cofe naturali

d'ogni modulazione

per

folte

il

cui

&

mexp

Mufica

Tederemo

in atto

fi permeile all'ufo delle

altre cofeftmilijl Mufico

ra
in

dalle quali pu najcerfuono

chiama Diftanza

chorde fonore , chiama Proportione

delle

&

Commune,

in

Propia

to, ouer predicato Vtiiuoco

&

gouernatrice

Melodie , nel quale conffe

quali fecondo la forma


il

&

come fono chorde, Nerui, ^Aere


o Ragione de

ragione de

la

o_raue,& per l'acuto.

Mafi ha

refpirato,

&

Numeriche fi caua dalla miju-

Ma la Proportione immediatamentefi diuide in due parti, cio

La prima la comparatone di due cofe mfeme , fatta in ~vn medefimo attribu-

come comparando

Forma,

la

i.

E ben "vero , che alta fua peneratwne concorrono ( co-

gli harmoiiici numeri,proportionafamente f.wo dijlanti l'yn dall'altro per

dafapere, che tutte quelle coje

fenza alcun dubbio hanno

fanno ydire la Confimanza

due fiumi difimdi

Cap.

loro proportionati ,! quali

^generano

tutta la perfa none della

me altre

Mufica efere jctenza mathematica , che natura-

Giofeffo

&

Francefco

in

bianchezza, ouero

in altra qualit,

La feconda ( come yuole h uclide ) quella certa habttudme, o convenienza, che


hannojdue finite quantit di yn medejimo venere propinquo, fi ano equali, ouero tnequalt tra loro Et fi detto di un medefimo genere propinquo :percwche non fi pu dir con ragione , yna Linea efjer maggiore , o minore, ouero equale ad yna Superficie , ne adyn Corpo ne il Tempo effer maggiore , o minore , ouero equale
ad yu Luogo mafi bene yna Linea effer maggiore, o minore, ouero equale ad yn altra
cofi yn Corpo
adyn altro corpo
altri fimilt Peraoche^come ne infegna il Filofofo)la coparatwne fi debbefarfolamenella quale fi conuenghino

te nelle cofe, che


le,

&

hanno yna folafgmfcatione

che hanno pifignificati

ritrouafolamente

la

tone nelle Potenze,


in quanto l'yna

&

la

&

di

comparato

alla

Et fi ritroua

che fono di yno

la

la

ijeffo

yn

Propia nella Mattonale,

&

<?

quella del Diametro

&

del

in

&

in quel.

Ne fi

yuol Pla-

alcuna cofa, f non


l'

efjer det-

fuccefiuamente di-

Commune :peraoche non fa punto al noflropronella Irrattonale;

commumcanti :percioche l'yna ,


quella ,

non

conciofa che dpropio della Quantit

&

diro la Rationale efjer quel

denominatane ; come dal

Vmt , nella ragione del contenere, denominata la Dupla proportione


.

foloenere remoto

ma nelli Pef, nelle Mifure,

quali contendono, ojono contenuti piglia la fua

genere, propinquo

qual proportione, mai fi ritroua

Lafctero hora di parlare della

t fono dette commenfurabili ,

&

&

tal proportione primieramete nella Quantit,

fdrapuh effer mifurata La irrutwnale poi

certa,

generi diuerf, ouero affolutamente di

di

ma? ofwre , o minore dell'altra

nuouo diuidero

che da numeri

carfano

Suoni, come yederemo

nellt

equale, o

poi nell'altre cofe nominate


,

Proportione nelle fopradette quantit

ta Equale filler Inequale

pofito

&
&
& {come
;

&

l'altra fempre

z . che effendo

Ondefimili quanti-

da yna commune mi-

che per niun numero rationale fi pu denominare

come

Lato del Quadrato : tmperoche non fi pu dare alcuna mifura commune, che fa

che mifuri interamente l'yno

&

l'altro;

&

perci fono dette Quantit incomenfur abili.

Douemo

per auertire, che ogni proportione, chef ritroua ne i numeri, che fono quantit difcreta,fi ritroua anco nella continoua

effendo che tutti

rati dall'Vnit

; il

non fi ritrouano;

li

numeri fono commenfurabdi

& commumcanti

-.perche

che non amene nella continoua, nella quale fi ritrouano infinite ragioni

&

quefto perche ciafcuna proportionej la qualfi ritroua in

almeno fono nume,

che nella difcreta

yn genere di quantit cotmoua,


fi trotta

Prima
fi trono, anco in yn altro
linee l'yna con l'altra fi

onde

la

come due rette

fi

conuengono

cofi

couengono due Superficie, due Corpi,due

Luoghi,due Suom,ey altre limili


ne

il

maggiore

le proportiom nella

aflratttone, che quelle,

fcreta fi ritroua.no

Jfrithmetica

cotnouafono

quali nella dt-

le

Geometriche fono ra

Ma perche le Irrat tonali no

fanno

al ncflro propofito

gliar

le

Hattonali

le

conctofia che ogni proportione

ratwnale;ma

tionalt,& irratwnah

le

&

Uffero da parte ,

pi-

che fi dwidono medefimamente

nella proportione di equaht,


lit.

Tempiale

ma non intrattie-

medefmo ne i Numeri jo Quantit difcveta.Do

u mantftflo , che
di

ancora fi

&

in quella di tnequa-

Dico adunque che la proportione diEqualit

quella, la qualfi troua tra due quantit, che fono tra

loro equali

tementeglt

altri

due

fa al nofro propofito

za alcuna ;
Itt,

che

quella,della

il

, di

in quella di

quale

io

come t.ad

che luna quantitfa maggior dell'altra

1: i.a 2

la

efrem non fi

&

ri

^rfenten-

qual -veramente no
ritratta differen-

quefo amene perche

Equa-

la

delMufco non partorire alcuna confonanza. La proportione d' Inequaltt poi,

intendo ragionare, quado due quantit l'yna maggior

modo che l'yna contenda ,

contrario

due corpi tra loro equali

due fperficie ,

linee,

effendo naturalmente indiuifibile :percioche nelli fuoi

non fi puh dire

ofimtglianxa appreffo

paratione

per

&

due

filoni ,

fa

contenuta dall'altra

Et quefla medefmamentefi diutde in due parti ,

Minore :percoche quandofi compara

come

il

dell'.iltrafono potfe

in coni

Binario comparato all'Viiit

cio in quella d

mag gwr numero al minore ,fe'l maggiore contiene elfo


, allora nafce quella di maggiore inequaltt
ma

il

minore fempltcemente ,fen%a hatteme altra confderattone

combarando il minore al mav trwre


b 1
1
r quella

j
ai

, fe'l
i

minore , lenza hauer altro riguardo,

minore inequaltt

tor najce

In quanti modi fi compara l'vna Quantit

contenere l'yn l'altro

bene in altro

ivi

&

Maggiore inegualit ,

contenuto dal ma<r<riore, al-

Cap.

all'altra

7* Ceffer contenuto non

&

2 2.

fempre fi piglia femplicemente

ma fi

modo Onde confiderata tal comparatione pi minutamente, da ctafcuno di


.

efi generi ne nafcono altri cinque :percioche

nore in cinque

modt& non pi

&

cofiper

il

maggior numero fi pu comparare

il

contrario

il

al

mi-

minore al mag more : concio -

fa che nella proportione di maggiore inequaltt , il maggior numero contiene inje il minore pi d'una yolta interamente
te ^iliquota;ouero cottene

Contiene anco

il

te lo cottene pi

maggior numero

yolte,&

tie,chef dice Molttplice

di

pi

quali veneri dal primo,

onero

yna yoltafolimente,&

il

y'olta,et di pi

minore pi d'ima yolta

di piti

yna parte di
,

&

di pi

yna parte
efjo

di effo

minore, detta par-

chiamata parte Non aliquota.

yna parte di

efjo aliquota, alteramen-

yna parte non aliquota Dal primo mudo ha origine quelgenere dtproportio.

dalfecondo quello

nato Superpartiente.Et fono


tipltce fuperp artico lare

minore yna fola

il

chef chiama Superparticolare ; &" dal terzo quello che nomi


modo f ne genera yn altro detto Mol-

detti generi femplicv.perctoche dal quarto

7* dal quinto et yltimo nafce quello\, che fi

& da

gli altri

addimanda A ioltipltce fuperpartiente

duefeguentiji compongono ; come dal nome di ctafcuno da per fi cof

Compnf /.Nella proportione di Minore inequaltt poi, il minor numero fimigltantemente cotenuto dal maggiore in cinque modi, et nonpt;& cofi fi hanno cinque altri genert,chamati di minore

prende;&

tono detti

inequalta;& fono denominati da ipropq nomi dellifipradetti , aggiuntovi Jolamente per tor dtferenza

qite

&fono nominati Siibmoltiplice,Subfnperparttcolare,Subfuperpartien


& Submolttplicefuperpamente ; de quali tre primi fi chiamano mede-

fla particella Sub,chefgmfica Sotto,

te,Submultiplicefuperparttcolare,

fmamente femplict ma gli


:

altri

veneratione delle confinante mufcali,


te pi diefi.

due fono detti compofli

come

nella feconda parte


:

Et non effendo queii cinque yltimi generi

atti alla

yederemo,pero non ne ragioner altramen.

Quii

Parte.
Quel che fia parte aliquota

OVEMO

Onde il

che tolta quante -volte fi pu

non rende

in

che

perche interamente numera


,

Binario detto parte non aliquota del

qualunque quantit maggiore , rende

<j.

&

6- Quejla dal

il

rende dfuo tutto ;fi come avfumto

impropiamente

2 5.

di punto ilfuo tutto

con l'imiti rende

il 5

punto

l'intero

imperoche prefo tre

la.

del

-volte

Moltiplicattua

La Parte no aliquota poi dimandano

mafi bene rende pi o meno

peraoche prefio due volte , rende

il

di

Campano detta parte

mifura ilfio Tutto.

Onde tal parte dal medefimo Campano nominata ^Aggregatiua :


tit

Cap.

Binario detto parte aliquota del Settario

rende di punto ilfuo tutto

quella

non aliquota

Si

Mentre , che li Mathematici nominano Parte aliquota quella quantit ,

qualprefa quante folte fi pu


fuo tltto

33

ad vn

conciofia che aggiunta

Et quefi non propiamente

come il

St

q;& prefo tre volte

rende

altra

6:

quan

mafi bene

chiamata parte .

Della produzione del genere Moltiplice

NCO RiA

che

me habbiamo

Cap.

detti cinque -ultimigeneri delle proporton di

veduto

di /opra )futna\ finiti ;

in infinito

il

4.

maggiore inequalit (co-

\%e

non per da penfare

no finite : peraoche a gufa de t numen(fieguendo

le

loro fpecte fila-

naturale ordine loro ^fini-

tamente fi pofono accrescere Et quantunque


talifipeae pofino effere infinite ; nondimeno la Mitica fi contenta di vna particella , che
pi vicina alla femplicit ;
fa finn a,
7* non riceue l'infinito : conaofa che qualunque cofa , che pi lontana dalla
fua origine , men pura
.

&

menfemplice ;
io

pi

&

dal [enfio

men comprefa ,

men puri

&

meno

talfiempliat

fono l'vno

&

all'altro vicini

ne dagli

&

artificiali

verfio

podi

cio

vinti

hanno tra

a ifientiment,

tanto pi fono

l'abhorifce

intelligibili

ne pu hauer

cofii

prefta

&

loro

numero

fi pot/fiero eflendere

dall'arte

fuffie

peraoche i

permeffo

&

determinato

il

contrario
.

Ma per

tanto fono

il

men [empiici ,

&

contrario guanto pi fono vici


:

peraoche partiapano di

confinane , che quanto pi

ma fi amene che nell'acuto , ouer nelgraue

cogmtwne

di

conaofa che ne dati na-

efija :

difficilmente comprefa

Et quantunque

nondimeno non potrebbeno proceder pi oltra;


.

&

quan

ma ancora l'intelletto l'apprende Ondefi

&> all'intelletto fiono pi noti

frumenti tanta diflanxa /[e non

ilgraue molto

alla ragione del

to la ragione di

&

; il[enfio

tanto quanto dalla natura


rationali

&

meno intefi dall'intelletto

come amene

il medefimo intrauiene degli eftremifuoni , o voci


di qualunque

troppo fi eflendano

facuto ,

il [enfio ;

lontani dall'Vmt, la quale femplice

dal [enfio coprefi

ni, tanto pifempliafi ritrouano

intefa dall'intelletto ;fi

vicina; che allora non [olamente la comprende

vede ne 1 numeri , che quanto pi fono

turali

& meno

Ma perche tutti gli

harmoniafuoni

, li

verfio

f non

quali fiono

ratwnale internatio, o proportione; neceffanamente fono [otto-

loro eflremi

comparati Ivno all'altro necejfanamente cadeno [otvna delle fpeae de nominati generi ; per hauendo
qui ragionato intorno ad
, verr
:

fin

hora aragwnare'del modo, che figenerano

le loro [fede.

efili

Onde incominciando dal primo ,

il

quale pi fiem-

pltce d'ogri'altro, detto Moltiplice ; potremo hauer cogmtione di tutte le [u


fpecie, col dijpor prima

&

il

naturai

Numeri, incominciando dall'unit, &> procedendo in


dipoi far li
infinito , [e fuffie Ufiogno ;
comparinone del Binario, Ternario , Quaternario,
degli altri numeri per ordine
Vmt

le ordine de

&

&

cofi
;
idffi
facendo ritrouaremo in ciafeuna relatione variefipecie di proportioni : conaofia che comparando 7 Binano altvmt, tal proporzione fi chiamer Dupla, per il [ito Denominatore ; che ili. Dipoi comparando il Ternario, nafeer

vni proporzione, chef nominer Tripli, medefimamentt dalfiuo Denominatore , che il .&
3
di modo chefacendo [empre la comparinone di
ciafcun numero alla vmt, hmere^

cofftguendoper ordine

mo in tal modo lefjitce delprimo genere detto Moltiplice

come fiono

lefiottopoje

Qvet

Prima

34

Quel che fia Denominatore, & in qual modo fi troui ; & come di
due propoftc proportioni fi poiTa conofcere la maggiore,o la minore
Cap,
z j,

OVEMO

auertire

che Denominatore ( come vuole Euclide )fi chiama quel

ro , fecondo' l quale fi piglia la fan nelfo tutto


te aliquota

;& da

altri

tiere ;fi

fatta per

, il

quale i. per

di tal proportione: perche

il

temente

il

minore ;

&

conciofia che'l
.

Et

no r. 3.4.

tali

il

nume-

da alcuni Par-

effe r

quello, che produtto dalla diuifione del man-

della

Dupla , che fi ritroua effer la prima nelge-

minore; ne verr z.ilqualedico

vmt ,&quef\a

denominatore della Tripla ;

effereil

Denominatore

diuide quello interamente in

&
&

il

j&ilq. quattro fate ;

4. denominatore della Quacofi di tintigli altri

feguen-

denominatwm fi chiamano Semplici : perche fono denominate da numeri femplici ; che fo-

Ma f nelgenere

fa al modo detto; cio il maggiore per


:

il

contien tre volte l'vnit

i& da altri fntili.

Sefquialtera

Binario contiene due volte effa

propiamente detto

minore di qualunque propofta proportione di qualfi vogliage-

HVmt, che

due parti Medeftmamente diremo


drupla

il

come per efjempio 3 diuidendo il maggior termine

nere Moltiplica

&

Qmtiente : percioche denota quante Tolteti maggior termine

della proportione contenga

giar termine

Superparticolare diuideremoli termini della Sefquialte-

minore ; ne verr 1.-^- ;il quale dico

il

concwfia che'l 3. fio termine maggiore contiene

il

2.

effer

termine minore

denominatore

vna

della,

volta, con

vna

;&

cojlumede mathematici fi defcriue in tal modo


tal denommacompone
della
vmt
vna
perche
di
parte
E
ben
.
vero
che le parti
Compofa
fua
fi
tione fi nomina
chiamano
^Aliquote
tallora
tallora
Non
aliquote
tal
modo
del
minor
termi;
in
,
die nafcono
, fi

me%a

parte;

la

quale fecondo

il

>&

&

ne

che contiene la proportione

&

quello pojlo difetto

fchi

non

cofa facile

il

ma il

numero

Denominatore

pojlo /opra la linea detto

Onde denui

dafapere ;fe nonfuffe quello

il

poi quefla particella

che vuole ^Agofino

; il

Numeratore

di tal

S efqui ,& quello

parte;

che figm-

quale ( leggendo Sefque

&

non Sefqui) penfa,che fa detta quaft da Se abfque >aoda ^Abfque f; che figmfca Sen^a f : percioche

Parte.
m^nganno)

cloche (s'io non

te

j della

quale foprauanxa

denominatione

pivlia la

minore , ne

il

nomina numeri Seguati ;

quali

ticolare

alcuni j

quali babbuino

parte del numero

delle proportioni dalla

malno-

o numeri delle proportioni del venere Superpar-

quelli del Moltiplice ,

Complicati

&"

aggmntione ;

Sillabica

Et bench fi ano

flati

che non fgtnfchi cofaal-

ma fa fiata ritrouata folamente per poter proferire pi commodamente le dette fpecie quefo mi
meglio hanno detto quelli che difero che Sefjui "vuol dire
fa detto con poca confideratione ;

cuna ;

&

&

contiene tutto

fuffe altramente (

il

che'l

>

minore yna ydta intera

le parti

&

yna parte;

_,

che latina

&

da ^Altera medefmamente parola

nella Sefquiter^a

nella

&

alcuna parte

&

&
&

ritratta in

met) non

la

altrefmili

Sefqmquarta,

in

quattro maniere

alcuna -volta l'Vnita\et pi parti

numero aggiunto api parti. Se

la proporttone femplicemente , fecondo

f potrebbe ad-

Nondimeno da

ouem

due modi; ciofi ne ipuri numeri;

Et potremo ntrouar queflo fecondo modo

ouero alcun

lati-

&f<rmfica ^Altra ; quaf proportione , il cui maggior tercon una delle due parti Et queflo ben detto imperoche f,

che Sefquifgntfchi lAltretanto

qualunque proportione fi

di

cunayolta ritrouaremo FVnit,

douemo denominare

alcuni

come

Denominatore

aggiungendo a quefli

alcun numero,

due folamente

di

come yoojwno

dattare talparola nelle altre


auertire

che Sefquialtera detta da tal parola

na j chef afa quando fi parla


mine

&

hamto parere , che fia una

par j che

Tutto

termini

35-

imperoche al-

Onero ritrouarema

numeri f mplici;
che nelle fp'ecie del Moltiplice fi moflrato ;
noi ritrouaremo

&

ritrouaremo l'ynit av ritinta ad alcuna parte ; la douemo denominare , fecondo che difoprafurno denomif
nate quelle del Superparticolare Quando poi fi ritrouer l'unit cun pm parti, allora 3 [affando t'imita, fi po.

&

ne atlanti qutfla particella Super al Numeratore delle parti ,


fi compone

la

per effempiof pu yedere

nella prima

iienteterxa denominata da

pontone
parti

che

il 5

.per

il 3

za

il

minore ; ne

& ~- La

ri/ulta 1

,fl

che fifa nell'altre ancora

tiplice

&

di

yna parte

aggiunge

dipoi fi

dice
,

fola
_,

da i termini

il

dipoi pigliando

il 3

denomina prima

;f
nel

il

Superbipartenteter

compojo

come fu detto

dichiarato

che

il 5

piglia la
il

contiene

il

1.

denommatione

denominatore

quale

della

il

minore ; due yolte ,

Dupla ;

&

dalla parte

contenuto da numero intero

mente dal numero ,


fecondo che

il

nel

&

7* -4- :perciocl>e

0* yna mexa parte

modo che fi moflrato nel Moltiplice

facemmo nelgenere Superpartiente :percioche

ilfio

del minore

denomina

allora fi

dipoi fi

a? giungono

del

di al-

Mol-

conciofa che tal pro;

come fi

termine maggiore
di

modo che dal

che -~ piglia quella della Sefquialtera

da pi parti

delle

denominatore con la

portione fi ritroua necefiariamente nel primo venere compofo detto Moltipltcefiperparttcolare

pub yedere nella Duplafefquialtera , la quale fi denomina da

di tal pr

numeratore

denominatore

la proportione dal numero

modo che nel Superparticolare ho

il

g7*

come

Superbipar-

termine mao-o-iore

onde pigliando

Ma quando

delle parti

la proportione detta

ditufo

Pament eterea ; & cof aggiunte infume fi dice ,

fecondo dfuo denominatore

la parte

&

denominatore : concwfa che

che 1 avgtungendoui la particella Super 3 fi dice Superbi

cun numero

Denominatore qucf altra Pamente;

fbeae del 'renere Superpartiente^che

& -~ft

quale

1/

feconda particella Partente


il

al

denominatione della proportione dalle dette due particelle

Quando poi

la proportione
le parti ,

primiera-

denominandole

tal proportione neceffariamente cade nel fecondo

Hauemo [efempio di queilo nella Duplafuperbipartienteter%a , la quale la prima fpecie di tal genere ;come y e deremo > denominata per le ragioni dette ,da z.
fuo denominatore Lungofi"irebbe sto yoleji porre gli ejfempij di ciafcunafpecie ma perche molti di
venere compofo

detto Moltiplicefttperpartiente

&
eji

fi potranno yedere al fuo luogo ; per

per conclufione
lafa

il

in

queflo hora non

che ciafcuna proportione tanto maggior

fio denominatore ;

&

mi eflender

dyn

altra (

queflo in ogni genere di proportione

fenxa dubbio alcuno maggior

della Sefquialtera

-~ Denominatore della Sefquialtera ;

&

conciofa che

coffi pu dire ancora

il

: il

come ne

auertifce Euclide )

che manifis lo

z .fio

Solamente dir queflo

piti altra :

efendo che

Denominatore

quanto

la

maggior

di

Dupla

i.&

delle altre

Come

Prima

j
Come nafca

il

genere Superparticolare

Cap.

maggiore

ineqtutlit nafce in queflo

L fecondo venere delle proportion di

follmente nel predetto ordine naturale de


dai Binario, [emendo di

colare

eufemia

delle quali

quota Onde fi yede,chefe


.

la

met di

vemente

effio

in

il

Quaternario

(come ho detto )

[affitta

genere Superparti-

tal comparationefarprodutto
,

il

comparando il Temano al Binano: per

&

nafce la feconda jpecie detta Sefquiter%a,

denominata dal fiopropio denominatore , ouer parte

alcuna proportione, la parte per la quale

minore, quella fi chiama Sefquultera

tutte l'altre ftecte

modo; che

numeri da yn canto l'Vnit,& incominciando

delquale la prima fpecie la Sefquialtera

comparato poi al Ternano

per ordine

2 C.

mano in mano tal ordine ; f noifaremo la comparatone del mag-

gior numero al minore pi yictno : da

'coche

il

cofi le altre

ali-

maggior numero fupera il minore,

;&fe la terza parte

quantunquefuffero infinite ,fono denominate

"fi

chiama Sefquiterza

dalle fue

bre-

et

pam ; come nelfiotto p-

yedere
Jo effempiofipu

Cap.

Superpartiente
Della produzione del genere
*

Superpartiente fono infinite


(becie del terzo genere detto

slerbipartie
do

non voffa

imperoche alcune fono

m %unesupenripartient^

cofi in infinito

fecondo l'ordine naturale de

tra loro per


troua tra due numeri differenti
fo

efjer loro

T^T^llieteJ

mifura commune

.-

il

numeri

Onde

la

Binano, chefiano di

& yoglwno

27.

effere tai

*K

Superhpartientefi

r-

&

ej-

efio

maggior,,

numeri Contraje primi

Parte.
tema, il

&

t-< volta ,,

quale ,tra'l

?.&

il

di pi

vna fua parte non aliata : cio due

37
terze parti .

\AU differenza,

partientefettima;& coj

l'altre

jfeae di mano in mano. Matra'lj.&'il^.nafce la Supertripartiente


le Supertnpamenti : onde wcejfanojhefi come nelle prime fi ojfir-

quarta, la quale la prima fpecie tra

uato

la

della

cenerata la pmpoxtione Siferbiparfntequ)}ta;& tra'ly.&ilj.laSuperbi-

5.

differenza del Binario

che cofi in quette feconde fi vjferui quella del Temano ;

&m

quelle che

fono

del Quaternario : per la qaicofa ofjtruando tal redola nell'altre per ordidette Siiperquadrip.trtienti,quelh

ne

fi

potrebbe andare

w infinito

come

qui di fitto

fi

vede

Del genere Moltiplice fuperparticolare


L
di

Cap.

2 8.

Quarto genere detto Moltiplice fuperparticolare nafce ag giungendo 7 minor termine


qualfi -voglia proportione delgenere Superparticolare al maggire, aggiungendo fem-

pre

il

medefimo minore al numero che -viene per

tale aggiuntione.

Onde fi noi aggiunge-

remo il Binario minor termine della S efquialtera, al maggiore, che tlTernarw, ne ~verr
cefi gli altri in infinito

come

il
:

Quinario
di

al quale

modo che

nellafitto pofia figura


fi

medefimamente aggiunto effo Binario nafier il Sett enario

&

ojferuando l'idefft regola nell'altre , fi potranno hauere infinite jjiecie

pu comprendere

Della

Prima

?8

s^
h

il

N.

17

\v
# \

*"

ice
\e w

ySw

\/^y

\r^

^S^

^^

of

3 P^dj

vS

^^T

tpU033S

& vltimo genere,detto Moltiplice

Della produzione del Quinto

Cap.

fuperpartiente
noi offeruaremo
ofjeruato

pero Artiente

to diffeile

guida
ti

fi

ta

cofi

maggiore

di tal

produttione del Moltiplicefuperp articolare ha-

minor termine

&

generi

&

detto Moltiplicefuperpartiente

regola

oltra
;

l'altre jpecie

delle jpecie di

&

ifleffea proportione

& come

nel

lib.-j. detti

faranno

li

fottopofl

come hn

non

&

tali

il

Quin-

efjer cofa

mol

acciochefiano

la Superquadripartieutequin-

di quelle di

le jpecie

Et

quello che fi

Minore Je

moflrate difepra

o Radici di alcuna proportione

numeri minori

minor ter-

Et fi come ne i modi moflra-

&

detto ) fino infinite

termini radicali , comefino

effe

aggiuntione creato

del quale ( per

Maggiore inequalit;fidice anco

proportiom del genere Su-

baflando fellamente porre gli effempij

le quali (

notare che quei numeri fi dicono Termini radicali


r itrouare in quella

dette

alprodutto aggiungendo fempre

la Superbipartienteterxa , la Supcrtripartientequarta 3

cie fi ritratteranno collocate tra gli firn

tnoflrato J

il

2 y.

in infinito (fefarfepoteffe) far per tale

-vltimo genere

ancora fi compongono
i

aggiungere

al termine

lume alla intelligenza

compone

detto de

&

modo , che netta

non mi eflendero a ragionarne pi

, C-7*

il

cio di

mine\,continouando
to

-mi*

\>^

^4s // \V ^Jv^
& V,

\N

uemo

vv /

\A

VA

9,,%,

Y_

^v.

\\

^sv

cui jpe-

Onde da

de i quali impofeibtle d

numerifono Contrafeprimi j come di foprafic

fuoi ElementijO Principi] ,che dire

li

Togliamo Euclide

,& anche Boetio nel

Mufeca ne mamfejlano Et li Mufici netta prolatione delle figure cantabili figliano Numeri delle proportiom di Maggiore inequalit in tal modo > che il maggior termine della propor
cap. 8 . delfecondo libro della

tione

che vogliono tnoftrare

la figulino in quefio

vo

tali

htione

modo

numeri al contrario ;
detta,

Subdupla

tre in ciafettn genere

&

j-r

:fi

come

netti

pongono jopra'l minore ;fe come "volendo moflrar la protation detta Dupla ,
quella della S fquialt era cofe l : Mani quelli di Minore inequalit fetrnat

&

cio

il

minor termine

detta proportione [opra 7

della Subfefequialtera, le quali legnano in tal

Et quantunque

radicali dette proportioni

meri

io

habbiapoQo

gli

non fi ha pero da credere , che

Compofli ,

li

quali

maggiore ; comefi Tede

modo [&): &

efjewpij jolamente ne
tali

cofe

delle

nell'al-

mojlrati generi ,nei termini

proportiom non fi ritmano anco ne

non fono termini radicali

netta pro-

ancora

proportiom

rlt altri

nu-

imperoche tanto fi ntroua


la

Dupla

Parte.
IWupla effer, tra
tre ,ne

&*

1.

<rli

altri

& &

8.

4.

generi ;fi

tra

come

&

1 1.

6. quanto

trai.&

in quelli della Sefquialtera

_,

19
i.il chefi dtbbe intendere etiandio delle al-

che tant

fi ritratta tra 6.

&

4. quanto tra

come pitt altra Tederemo.

Della natura & propriet de i nominati Generi

ER

quello

Cap.

3 o.

chef mojlrato difopra adunque f pub comprenderete igeneri , et lefpecie


minore inequalit nafcono tra i Numeri in quel modo fleffo, che mfco

delle proportioni di

no quelle

di

maggioreme

altra differexaf troua dall'uno

la coparatione del termine minore al maggiore jm quanto


in queflefifa la
'altro.

all' altrove

comparatione del termine maggiore al minore

Et cof tanto quella di maggiore , quanto

tempo j& efere nell'ifleffo foggetto

quella di

non che in quellefifa

timo contenuto dall'altro ;


}

in

minore inegualit yengono ad

effer produtte in

magnare intelligeza di queflo^et anco per conofcere la natura di quefli generi f dfapere

fondo la Equaltt comeelemeto


tio et

Giordano)et a tenere

do cof,

di fu*

il

delle proportioni;ella

luogo

(ere in qualunque

genere di ineaualit

quello di

che (fecondo'l parer


i il

che ef-

Tiene ad effer principio della Inequalit {come Tuoi Boe

mexano tra ilgenere

di

maggiore inequalitjet

delle fue parti ;

inequaltt

minore Tua Subditpla da tu 'altra 3


di Boetio )

&

quello di minore.

efempre permanente ,

QueflofiTede manifeilamente

Dupla da tu' altra Dupla nel genere di maggiore

nere

& Pof
Et

effen

natura femplice;cocwfa che(come fi pub yedere)moltiplicatafi diuifa;qiiellaproportione} che

fi ritroua nel tutto, fi ritroua anche in ciafcuna

temente in

Ma fecondo! miogiudicio le Proportioni di minore inequalit fi poffono

cufiderare altramete et anco chiamare Rationali(diro cof) et Priuatiue:et quelle di maggiore Reali

tiue.Etper

&

quanto Itio contiene

al

effer

&

ritiene ilfuo

ef

Tero ; percioche Iettando Tua

modo che pi oltra Tederemo , &fmiglian

f Tiene immediatamente

alla Equaltt

conciofa

ogni Jnequalitfi rifolue nella Equalit,fi come in elemeto delfuopropio ge-

che non amene delle proportioni di inequalit , che fono mutabili

proportioni del tutto fono differenti da quelle delle lor parti

&

le

le

quali moltiplicate

dittife

le

n>ag non proportioni non hanno luogo tra

termini delle minori ; come fi puh Tedere dalla Dupla , che per effer maggiore della Sefquialtera , non ha luo<ro

tra

i^rima

40
vo tra

termini

lifuoi

come mani/etto

fefqmterxa tra
ticulare

QUijlt

due

la quale per effer

&

&

modo ch'io intendo

z . ne l

quanta

ima Sefquiterxa .[Et queflo

quella

,,

per

la quale la Sefquialtera

yenjiimo : conciofia che aggiungendo

za , immediatamente nafee la Dupla Onde la Subpfquiterza Tiene ad effer


:

proportione , che
bia

manca tra gli

eflremi della Sefquialtera

dimmittione

la

onde

efjer priua nellifuoi

queflo non

~pna

ima maggiore ;

Iettare

ma>rgiore

termini

che la Sejqtii-

la Sefquialtera alia

(blamente

&

la quale nella

la

cio

Sefquiter-

ragione di quella

quantit della Dub-

compoftione dinota

ma perche dichiara la

proportiune

ella

cmfi

&- diminuita di tanta quantit , quanta la fua denomihatione

Et

come imponibile , che da yn numero minore imfatto f ne


imponibile , che da yna proportione , chefa minore,
nepofft

detto fuor di propnfito : perciochefi

poffa cauare alcun maggiore


infatto

detto Subfuperpar-

chiamare Pnuatiua". Dico Priuatiuajion perche

dall'effetto la paterno

habbia poffanxa dipnuare alcuna proportione della fua quantit;

aggiunge

(uperata dalla Dupla

per afeendere allafomma

Sub , che f le aggiunge ,

ilqual difetto fi mamftfla per la particella

alle yolte

Sub-

di moflrare , nafcela

4. contenuta nelfecondo genere di minore inegualit

digenere diuerfo dalle due prime propoje , ne d fegno manifeflo

altera priux di tanta quantit

orina di

Dupla contenuta tra quelli termini

conciofia che -volendo cau.tr Lt

2.^1. dalla Sejqtualtera contenuta tra quefli

cofi

ancora

effeido dibifogno

che quella quantit dalla quale

ouero equale a quella, che intendemo leuare

Per operando nel modo

ne caua vn altra

ch'io fon

fiao

per moflrare , da

Dupla fempre potremo cauare yna Sefquialtera^ ne foprauaxera yna Sefquiterxa; et da yna Sefqut

altera potremo leuame i>naltra,& ne yerr l'Equalita

manchi alcuna quatit,

Sefquialtera ,che no

ma non potremo giamai cauare yna Dupla da una

quale yerr fempre nelprodutto del Sottrare l'yna dall'altra^,

la

come yederemo;et ne dimoflrer cot.il macameto:

effendo la

Dupla maggior di effaper yna Sefqmterxa;et


Onde ale uno nofi debbe marauighare,fe io

la Sefquialtera diminuita di tal quantit;come fi potuto vedere.

afimiglkr

le proporzioni di

maggiore

equalit aU'Habito; hauedole chiamate Pofitiue;cociofia che

ragione delle proportiom;cio dellaforma,che d


alia Priuatione gommandole

Ratwnali

l'effer

et Priuatiue

ad ynfoggetto reale determinato;- quelle

di

dano

la

minore

percioche negano la proportione, che rapprefentano, nel

non trapaffano la Equalit: ma fono di


La onde effendo ilgenere dimaggiore inequalit diuerfo
oppofto attenere di minore, pigliata
l'altro fi confiderino fotta diuerfe ragioni;ao il primo fatto la ranont
a queflo modoj neceffario,che l'yno

nominato fo(rgetto;& fnopriue

lei

minori

di

yno de

loro termini reali; perche

&

dell'Habito,

Poftione

della

&

&

ilfecondo'ftto la ragione della Priuatione

come ho

detto.

Et pero fi deb-

beno ancora confiderare come due oppofti corriffondenti l'yno all'altro nel terzo modo di Oppofitioue : percioche

generi

veneri

&

&

le

fpecie fottopofle di

do, che corriffonde l'ignorala alla Scienzaje Tenebre alla

me due oppofti comfpondenti al loro mexo,

&

yno , corrifpondeno

( confiderate fatto la ragione dell'

ragione delta Priuatione ; quafi

alle f^ecie fottopofle dell'altro , confiderate fitto la

della prutatione

conciofia che intorno a

Luce ,etfimili.

riceuere hor l'yno

priuo di
lucida

effo

fi

quanto

hor

l'altro
,

come yedemo

per fuccef'ione

&

dell\Ana,che atta

la luce le (l yicina ,

&

ritien quello ,

&

non fi fepara da

effendo

quando nmoffa

effa

pla ne

la priuatione

li

cofi la

di

CjT*

ie eflremi
l'altro delh

il

&

tanto

EqualitJ atta a riceuere bora

la pro-

bora

le

mantiene

nella

la priuatione,

Equalit non npita quella proportione

mexo quello

Iettandole la

quando f

le

rimoffo l'habito

ofe

immutabili
;

&

le letta

&

alcu-

inuaria-

Fhabito , ouer l'at-

per ho dento

quafi fimile contraria di quelle di minore ;

lena quella di minore :fi

Subdupla na(ce

che equalmente diftante

equidiflanti dalla Equalit

come ho mojlrato

quando

fua qualit la

fimigliantemente rimoffa dalla Equalit yna proportione qualfi u

maggiore inequalit

y iene yna Subdupla ;&

mexp,

a tanto che

&

l foggetto

cofi la

fuoi termini (

mar vwre inequalit , ne yiene immediatamente yna

yift introduce quella

in fino

tenebre;

chef le accompagna ; ne meno ellafi yaria quando [e le a* (riunire,

bth Et perche fi come nelfoggetto fempre

</lia di

della priuatione imperfetta, atto

a riceuere bora la luce

per queflo non fi y.tria nella fuafuflanza ,

na proportione di qualfi yoglia genere :

titudine,

&

che figli apprefenta

f come'

di qualfi ygli.i genere,

mo-

Ne yaglio hauer detto queflo fenza qual-

portione di maggiore, bora quella di minore inequalit. Et


Co(a, che ricette

all'ijleffa

Si debbono confiderare anche co-

cio alla Equalit, la quale quafi come ilfoggetta dell'habitc ,


lei auengano tali cofe

che fondamenta : percioche fi come il (oggetto dell'habito non naturale

abito ) aldi

la

Dupla

dalli fuoi

eflremi

Ma perche
;

&

come leuandole yna Duogni eftremoh

il

fuo

efendo 1 due generi di inequalit

che la Equalit tiene

il

luogo di

mexo tra l'uno ,

&

nominati due generi di inequaliti nel modo che nella fottopofla fgura fi pu chiaramtte yedereT

Et

rr

Parte.

41

Princpio delia Inequalit


i

'2

Dupla.

Subdupla.

Subfiquialtera.

Sefquialtera.

Sesquiter^a.

Subfsquiterza

5-

"4

Sesquiquarta.
1

Subfesquiquarta.

hJ

Sesquiquima.

Subftsquiquinta.

Sesquifefa

9-

Subfesquijefla.

te

Sesquijttima.

Subfesquifettima.

a.

Sesquiottaua.

Subfesquiottaua*

Sesquinona.

Subfisquinonx.

io

io
Et

piti altra in infinito

Et bench tali effempij pano podi fellamente ne i termini di

&

di

minore inequalit

alcune f^ede delli due primi veneri di maggiore

tuttauia in fi debbeno anche intendere quelli delle altre j'pecie ,

li

quali ho lavati per

breuit; penfandomi che folamente queftfano bacanti a moftrare quanto habbiamopropofto :per ciascuno
il quale fttffe

defiderofo di

do a quello, chefi

pofiamo chiamare

&

Priuatiue

yeder

l'altre

mojlrato di [opra
le proportioni di

JJ>

e eie di t ai generi

di

&

propiet

delli

di

ciafeuno di t ai generi

che noi porremo


,

&

li

porre fenxa alcuna differenza

hauendo riguar-

&

&

qualfi a

il

aggiunto Et accwche

di quelle piVportiont ,

che fono del (renere di maggiore ine-

in cotal

in cotal

di luogo;

maniera

modo

i.&

.'

3
3

effendoper lor natura inuanabili

quelli della

&

medefimo teneuauo
tali

li

Trottar

le

&

radiciT

del Sottrare

&

le lor

Quanto

cio

alla

ma operatwni

Mol-

prima
,

&

cio che fttffero

Malajfindoiole

del Partire .[

denomina

the il Moltiplicare

tenettano l'oppofito

operatiom non efjere ima cofa ifteffa

&

quali fono cinque

le lor

quali hebbero opinione

i& alcuni

-ima coft iilejpt

le proportioni,

loro operationi

Partire

che fono del

Cap.

afuffcienxa mojlrato come nafeono

Sottrare

Equaltt fi potranno

delle proportioni

Sommare ,

co leffempio dimoslrer

&

i.&i termini di quelle

imperoche

il

le pr-

termini maggiori

Sommare faffer

&

&

Quando

minore inequalit J.e potremo accampanare que

clouemo fapere, che fono flati alcuni

minori dal dejro

daremo principio a ragionar delle

tiplicare ,

Equalit ;

nero ifpcio

offeruaremo quell'ordine, quando fa

^V E N DO
tioni

loro

ragione

minore Rationali

quelle di

dell'altro,

Del Moltiplicar

operationifeparate

di

due oppofm generi fi conofehino da quelle

minore, porremo al contrario

vn canto ,

Pofitiue

quelle poi che faranno dell 'altro genere ,porremo fenxa cotale

gualit, dal Lxtofwijro

genere

&

maggiore inequalit Reali ,

aduque "vorremo nominare alcuna proportione delgenere


Jla particella Sub

r dibifoo-iw

inuejgare

& dire anco , chefiano due eflremi, tra i quali fi ritrout collocata nel mexo la

pmilmente conofeer la natura

portion i di imo

le potr

perfeflejjo

Horaper quello che fi detto, potemo comprendere , per qual

dtjftute

feparate

il

due
da
co-

Venendo adunque alpropofito dico , che'l Moltiplicare


neceffana alprefente negocio
fa molto -ville
Dna difbofitione di pi proportioni in -vn contihouato ordine, pofte lima dopo l'altra in tal modo , che il minor termine dell'vnafia

il

maggior

dell'altra,

&

cefi per

il

contrario

Ma

il

Sommare dico

ejjere

ima addunanxa

Prima

42

infume fitto yna fola denomin ottone .

dtOKtnXg. d pi proportioni addunate

il Moltiplicarfi pu fare in

due modi ; il primo quando ad yna proportione f ne moltiplica yn altra , opiu ; incominciando dalla parte
finiflra , "venendo yerfo la delira ; il qual modo nominaremo Soggiungere il fecondo poi quando procederemo al contrario; cio dalla deflra yerfi lo finiflra , il qual modo chiamarono Preporre. Et perche quefli
.

due modi fono

neceffarij

&

tornano bene ; per moflr aremo l'operatwne dell'uno

cominciando adunque dal primo dico


tenere

medefmo

o di diuerfi (

mini radicali, l'ima dopo

il

l'altra

die

noi

&

mod(T. In-

dell'altro

hauejimo a moltiplicare infume due,o pi proportioni

che non importa ) difporremo prima

le

proportioni contenute ne

per ordine, fecondo che quelle intendiamo moltiplicare;

&

pigliando

di ~v>t

lor teril

mag-

nar termine della feconda proportwne da moltiplicare , pofla a banda finiflra , lo moltiplicarono col magqueflopoi moltiplicarono col minor termine della feconda ; &*
col minor termine della prima ;
giore,

&

&

haueremo

tre

numeri, continenti due dotinone proportion.

ne della proportione, chef ha da moltiplicare ;

&

flra,

mano in mano -venendo -verfo la parte deflra

di

tal proportione , lo moltiplicaremo col


i

quali

di

conterranno

yorremo foggiungere ,

tellio-enza di alcuna cofa, che

derando

io di effer intefo,

non fanno

parole,

le

yerr all'effempio

il

minor termine di
,

numeri, ne

bijogno di foggiungere a quefle proportion

produtti numeri per

maggior termine della pro-

il

&

da tal moltiplicatone ha

maggiormente muoueno

& maftmamente

m-

l'intelletto alla

de i numeri ; per def-

nelle operationi

Vaniamo adunque che fi habbiano da moltiplicare infeme quat-


,

enfiano quefle, yna Sesquiakera/vna Sesqmterxa,

dipoi moltiplicaremo

il

di

modo-che fano contenute tra

lor

termini radicali

maggior termine della Sefquterxa , e he 4.

&

da tal moltiplicatione haueremo

che

li

col 3

&

in quefllo

modo

'

*
.

&

2 . termini della Sefquialtera

.0- 8 .1 quali medefmamente contener anno

la Sefquialtera

Perco-

termini di qualunque proportione moltiplicati per qualfi yoglia numero, non fanno uariotione alcuna di

quantitade

come per

la proua

tio nel cap. z 9. del lib. 2

,0* per la

della fita

18. del lib. j.dei principij

ne yerr 6;

dette proportioni

infeme

per foggiungere a quefle

ti

Sesquiquarta

il

minor termine

delli tre primi,

feer z 4;

il

quale poflo con

gli altri,

/'

1
.

8 o.

44.

ne dar

haueremo 60.40.

il

que

ora.

o. il che fatto molti-

il medefimo

q.0 ne ti*

o. 24, continente la SesquialteraJa Ses-

faremo , quando yorremo


il

moltiplicare a quefle

lai

fuo maggiore , che 6. ne

et dipoi moltiplicato il minor delli moflrati,che z 4. co/ minor

z o;

2, 8.6,

che 6. per il minor termine della Sesquiquarta,che

Sesquiquinta -.perooche moltiplicando prima lifopradetti quattro termini , per

60. 2 40.

di

haueremo moltiplicato

8.

Sesquiterza tra quefli termini

ne dar tale ordine, 60. 40.

quiter'%a,&> la Sesquiquarta proportione

per quello che dice Boe-

moltiplicammo quefli termini per ilfio maggior termine , che il

incominciando dalla partefiniflra, yenendo yerfo la deflra,

yerr

&

Fatto queflo, moltiplicammo infeme i minori termini

qual porremo dalla parte deflra a canto

plicammo

proportione, che e 5

.,

cio foggiamo alla Sesquialtera la

la

di Euclide

MuficaJ manifeflo Et tali numeri porremofitto yna linea retta in piano,

la qualdiuida quefli dalle propofle proportioni

fle due proportioni,

nuouo pigliando

yna Sejququinta primamente le porremo l'yna dopo l'altra, fecondo l'ordine , che fi

Sesquiquarta,

yorranno moltiplicare ,

li

Ma perche gli effempij

tro proportioni, contenute nelgenere Superparticolare

yna

di

minor delli produtti per ilfio minore ;

il

ueremo fempre quello, che ricerchiamo

;& ne rfulteranno quattro termini

Et quando fuffe

nuouo alcun altra proportwne,inoltipltcaremofmpre

portione, che

il che fatto

minor delli produtti

moltiplicate proportioni

le

Hora moltiplicaremo quefli,per il maggior termi-

terza nelfipradetto ordine, incominciado dallafni-

la quale

termine di effe

quale poflo alfuo luogo ,da tal moltiplicatione haueremo cinque numeri,

360. 240.180. 144. 1 2 o; cotinentt efje proportioni ; come tra 3 60.


2 40. la Sesqui40. "7" 18 o; tra 1 8 o.0 1 44./<< Sesquiquarta;0 tra 1 44.^ 1 1 oda Sesquiquinta : ancora che nonfi ritromno ejfere ne lor termini radicali; come qui nel fottopoflo efjempofi yede.
termini ,ci

altera; la Sesquiterza. tra z

Proportioni da moltiplicare

Co
360

240

180
Proportioni moltiplicate

..

Parte

43

Quando adunque h.tueremo a moltiplicare &fig giungere infiemc molte proportioni , operando al modo che
habbiamo dimostrato , potremo hauerfempre

Secondo modo

II

noflro intento

il

OCCORRENDONE,
portioni l'una all'altra

mine minore

Cap.

di moltiplicar le proportioni

che nelle moltiplicatwni fin dibifogno di preporre

procederemo

5 2.

queflo

pro-

le

modo Moltiplicheremo prima per il ter:

della feconda proportione pofta a band.i fiwiflra ciafcun

termine della pri-

&

ma , incominciando dal minore ;


dipoi il maggior dell'iva col maggior dell'altra inda tal moltiplicatimi haueremo tre termini continenti tali proportwni Difume

&

poi moltiplicando quefli prodntti perii marvior termine della terza proportione

maggiore , haueremo

il

noflro propofiito

pofta nel precedente capitolo

ta

ne nfidter

cato

il 5

io.&-

quale

, il

Se

noi pigli/tremo

&

iquali porremo ,

come facemmo

maggior termine di data Sesquiquarta

ilqualepoflo apprejfo

1/24. ne dar tre termini

72. 60

plicando

il

to

&

la

1 o.

60

4.

maggior termine

240.

ne dar

yn

tal ordine

,&

lo

144.

Ma

il

fuo termine minore

col

che contengono

yenendo yerfo
i

1 2

ti 3

120.

fio

alli

, il

Dipoi moltipli-

ne yficir

mavvwr termine
le

col

2 o.

che 1/3
;

5*

lo

moltipli-

& haueremo 9

o.

24. 2o;j" dinuouo molti-

Sesquiquinta

Sesquiquar-

, la

& haueremo 240.

mao-oior termine

ne dar tutta

dellt

produtti

la moltiplicatione tra quefli

nominate quattro proportioni

pto fi yede, fimile a quello, che nel capitolo precedente

hauemo moflrato

come

80. 144.

&

nafcer

termini

6 o.

nel fottopojlo effem-

Proportwni da moltiplicare

4
5

jSo

lo

24

IO

so

7*

60

240

80

'44

110

Proportioni moltiplicate

Del Sommare le proportioni

Cap.

L Sommar le proportioni ( come ho detto, ) non altro , che il ridurne quante fi yttole di
yno,

di dmerfiigeneri

eflremi numeri

differenza

Jotto yna fila dawminatwne

termini di

efife

dal fiommare fono immediati


fintile
i

due ,

pi proportioni

maggiori &>

rimpetto

&

yno ,0 di

fiimilmente

li

minori

quando

come yederemo

dmerfii generi

radicali termini delle proportwni

all'altro

due primi,

di

proportwni

la quale fi ritratta

che

fi

fi

<?'

ma quelli

li

con tal

che n.ifcono

Se hauefimo adunque da fommare in-

debbe procedere

in queflo

modo

hanno da fommare l'yn fitto

dipoi moltiplicar

ilprodutto da quefli nel terzo

anche negli

tnfiiemefiono moltiplicate

che quefli eflremi fino mediati da altre proportwni

proportioni moltiplicate

yolendo moltiplicar con quelle la Sesquialtera ,pigltaremo il z.fiuo

quattro prodntti

quale dopo che l'haueremo aggiun-

120.90.72.60. continenti la

quali contengono

le

la finiftra parte

quali fono 30.

o; yfar

il

col 6. termini della Sesquiquiii-

di [opra, fitto Vitt linea retta

moltiplicammo al modo detto ne Ili quattro prodntti,

quale accompagnato

180.

&

fuoi producenti,

li

Sesqmterza

della

Sesqmterza proportione

Moltiplicheremo poi

; il

incominciando dalla deflra

affettandoli l'yn dopo l'altro fitto

minor termine
1

tre prodntti

tre fopradttti

alli

ta,

li

per

di efii

Sesquiquarta

della

col 6. ma<rior termine della Sefiptiquinta

Ma per moltiplicar con quefte la Sefiquiterza ,piHiaremo


cheremo con

maggior

il

adunque il minor termine

moltiplicheremo col

lo

&

ma<r mori l'yno

quello che nafie nel quarto

nell'altro ,
;

&

cofii di

cio

l'altro ,

por prima

ouer l'yuo da

incominciando

mano in mano
z

dalli
;

&

ilprodutto

Prima

44
il

produtto da

tal moltiplicatane fir.l

il

maggior termine continente la proportione che ha

mine

moltiplicate .proportioni
i

ueremo

mo poi

cio

i . col

il

contiene laproduttaproportione

che

ne dar 6 o;

&

3;

&

due primi; cio

fiamma

di tal

fiotto

il

, la

quale la medefima

ynafola proportwne ,

&

il

Sesquialtera

Sesqmterza.

Sesqutquarta.

Sesquiquinta.

6o

Tripla

Del
Jf
ne

la quale la

termini

1
t-n

moltiplichere-

*>

col

li

doli dalle proportioni con

&

odo.

altro,

che

4.
yna proportio*

Iettare

il

onero di quanta quan -

ouer amente fa fuperata dall'altra ; la quale operatione

li

li

termini radicali delle proportioni a

fi fa

modo

di

auertendo per

li

&

cofi

&
&

allora

da

maggior

il

maggior termini dell'yna

Fatto queflo moltiplicheremo

della fottopofia

linea in piano

che

in croce

li

in queflo

yna figura

termini della maggiore filano nella parte fuperiore

l'altro

minori la deflra

minore

yna retta

120

yna maggiore ,per fiaper le differente ,

maniera che

,&

60

-5-

?c

Cap.

produtti porremo perpendicolarmente fiotto

li

*'

>?

non

"S

-S'

la quale

denomi-

proportioni.

quantit minore da

, di

effiemm fi pu yedere

to

""3

Secondo

terza operazionefi chiama Sottrare,


,

della fioprapoa

&

r que-

pu hora yedere la differenza , che


fi
ritroua mediato da alcuna proportwne ;

O-j

E*."

Sk'

Sottrai- le

tra tenghino la parte fini/Ira

& ha-

ifittopcfii

*5

120

quadrata

(opra

6o

negli eflremi termini delle moltipll-

minute nella inferiore , l'yno fiotto

di

&

4. l'yu con l'altro

fi

come ne

modo"! Prima btfgna. di/porre

maggior

&

ridiate tal proportwm fitto ynfiolo

Tripla

3
Co

tit l'yna fitperi ,

delli

Mi medefimo modo

chef ritroua

moltiplicare ; conciofia che l'yno

mezo nellifuoi eflremi

fienza alcun

il

il

ne -verr 6; ilquale moltiplicato col 4. ne dar 1 4. Con queflo

pofla

nafcere .

(ara il minor ter-

quale moltiplicato col 6. produrr

il

foni mare

fi ritroua tra

l'altro

il

li

comefi pu -vedere Hauendo adunque

cate difopra proportiom;

li

&

il produtto

dj.&ne dar no; il qual numero far il minor termine , che infume col ma? <nore

fi moltiplicher poi

natore

moltiplicheremo

maggior termine , che ha da nafcere

il

termini minori

li

Queflo poi moltiplicato col

numero far

&

minori fono nell'altro

l Si cornei
fi haueftmo dafiommare tnfiieaccommodaremo prima ; come nell' efifempio fi ye? o-ono ;
incomin-

, le

maggiori termini di quelle

ciando da

llo

li

che inficine col maggiore contiene la ricercata proportwne

me le

d.t

-,

che fitto fi debbono moltiplicare medefim amente

&
&

quel-

l'al-

termini ; cio

della fittopofla , col

minore della

termini moltiplicati pofi difopra, divden-

li

produttif hauer

tali

quanto l'yna propor-

yna Sesyna Sesquialtera , &fiapere di quanto la Sesquialtera auanzi la Sesqmterza ,


k differenza, chef ritroua tra loro, operarono in queflo modo Ordinaremo prima termini delle proportioni almoyedono nelfottopofo effempio ; dipoi hauendo tirato di fiotto ima linea retta in piano , fitto di effit
do che
twne fupera

l'altra;

la differenza,

che tra l'yna

l'altra

ritroua ^ Volendo adunque leuare


fi

&

quitcrxa da

fi

porremo
dal

li

termini produtti dalla moltiplicatone

maggior termine

che

to, il quale J ara y. porremo perpendicolarmente fitto

a banda finifi ra

la differenza,

terza , col

mine

z.

&

che

queflo far

il

il 3

>

yn

il

la

termine con

minore

della Sefijuialtera

minor termine della

qual dico

minore

maggior termine

ma<^ pior termine della proportwne

&

Sefqtttaltera

effir la differenza di

il

il produtto ,

della proportione continente la ria detta differenza

ily.&l'S

di

che noi cerchiamo, il che fitto moltiplicheremo

colarmente fitto il
fra

fifar

della Sefquialterajo moltiplicheremo col 3

'

l'altro

della

Incominciando dipoi

Sefqu iterza, ?

della Sejquialtera

il

maggior termine della

che far S.yerr ade/far

Imperoche poflo fiotto la nominata


la

fitto la linea

che ha da naficere la quale contene-

4. che

Imiteremo

produt-

il

il

dell'altra

ter-

linea perpendi-

proporttone Sefquiottaua

quanto l'yna maggior

Sefiqui-

minor

come qui

contenuta

yede.
fi
Paterno

Parte.

4J

Proportion maggiore.
Sesquialtera.

Scsquiterza.

Proportion minore

Differenza

Ses qmottaua.

naumninimr"""'"*

Paterno bora, dire

eh? filtrata

yna Sejffiter%a da ima

lla effer la deferenza ,che fi ritroua tra l'yna

fupera

minore,

Li

fu

et

quefla da quella fttperata

modo mojrato

infieme nel

quella proportione

dere ,che

il

&

Sefqmterza con

la

che fuperaua

la

&

Sefquialtera , refla yna Sefiuiottaua ;


effer quella

Et che cofifia

la Sefjuiottatta ,

Sefqutterza di

il

yero

&

que-

quantit , per la quale Li maggiore

fi pu prottare : imperoche fommando

haueremo

talfomma

d.i

la Sefquialtera ,

che

yna Sefquwttaua Onde da quedopotemo ancora ye:

prona del Sottrare

delle proportioni la

fommare

l'altra

;& per

il

contrario

il

[ornare la prona del

fommare

Del

Partire, o Diuidere

le

debbe auertre

Cap.

che per la quarta operatione

Parttmento di qualunque proportione

mero

tra lifuoi efremt

tamente in due parti


n-efione
porti quello

nome Proportwnalit ,

&

&

delle

la

di effe, prima

, io

ila

Pro-

^ ^.

non intendo altro , che

la,

Ditti/ione

che fi fa per la cullocatione di alcun ritrottato nu-

nominato Diuifore
li

-.percioche

duude quella proporttona-

Mathematici chiamano Proportionaltt,

dipoi

Pro-

yemre alle operationi La Proportion alita adunque fecondo


,
.

,
li

che fi ritroua almeno nel

Mathematici

Pithagora

Platone

&

la

tre termini

le tre prime,

altre.

la

che con-

) le proportiondi-

che fino lepifam-

^rifatele ,fono confederate ,

come quelle che fanno pm al fuo propofito chele

&

mezo di

come dimoUra Boetio

mente di Giordano) Vndeci ; nondimeno

^Artthmetica, la feconda Geometrica,

feuna

proportiom

approuate dagli antichi Filofof

bracciate dal Mttfico

&

qual dnufione

Et quantunque appreffo

tfiano Diece ; ouero (fecondo

fe ,

che

Onde mi partito ejjer conuemente dichiarare primieramente quello , che im-

mente di Euclide , fimtlitudine


tengono due proportion i

la

& quello

proportione;

portionalit

<*r<

Di quelle la prima

ab-

detta

terza Harmohica Et yolendo io ragionare alcuna cofa di cia.

yederemo quel che fa cjafcunafeparatamente Incominciando adunque dalla prima di.

co, che la dnufione, o propomonalit ^/fnthmettca quella, la quale tra due termini di qualunque proportio-

ne hatter yn mezano termine accommodato


inequall faranno
quella

, le

le ftte

propomoni : Per

il

in tal

modo , che

efjendo

le

differenze de ifuoi termini equali

contrarto , dico che Li dmifione

cui proporttoni ,per ytrtt del nominato

o proportionalit

Geometrica

mezano termine , ejfendo emali , inequall faranno le fue


deferenze

ma

Pri

46

L'H armonica poi chiamo quelli, che con tal termine far intanali non fola le [ne differente ,
ma le fue proportioni ancora di maniera che l'iftejfa proportione , che fi trotta tra ejle dtfferen ze ,fi riti Olii

dtfferenxe.

etiandw
.

eflremt termini

nelltfitoi

:-^.:-^^^Z^~-

come qui fono fi vede

^^^Ja^-^ Jl^A^^T*.-

L'

Arithmctica.

4.

Proportioni ineouali.

"?'"v,*J*J^lTt7rr^aTJ^T^r'^

Dupla.

Dupla.

2.

le proportioni

regolatamente per vno

qual modopotemo facilmente ritrouare

mfore : pero incominciando dalla prima


ogni proportione pojja da

C.

il

delli

termine

Tederemo come fipoffa

come fi detto

equali

maggior numeri fi ritratteranno


appartiene alla proportionalt artthmetica
li

modi moflrati , fa bifn^no

ritrouare

il

mini radicali

da tal diuifwne far

fi potr

non

.]

dall' anthmettco

no varieranno

do ilprodutto

111

la prima

il

predetto

5.

dico che

proportionalt
tn

le

effendo tal

il

far

minori,

in

&

tra

5 <T.

la proportionalt arith mi-

mexo de

li

le

termini dell*

differente delli

di

modu che

minori

le

ma? o-ion; coft

tra li

che diuider fecondo lefopradette conditiom la det,

che e/fendo la propofla proportioni

onde volendo ritrouare tal diufore

il

; 1

in tal
la

li

che non fi pu diuidere in due parti

,& fchifare

numeri

rotti, che

non fi-

verr far il ricercato Diufore ( Etfa per effempio , che noi


contenuta tra quefli termini radicali

quali fommati

fi debbono raddoppiare

infume, ne verr

della propofla proportione:

, dittide

fuoi ter-

detti

numeri Contrafeprimi

Diufore

nelli

termini,& ne verranno due numeri pariji qua


queflo fommando detti numeri pari infeme,& diuiden-

Hora fatto

quello che ne

differente equalt

due proportioni ineqitali

la

proportione

per il contrario tra li minori


quarta

&

modo : imperoche neceffariamente far contenuta da numeri

fempre raddoppiammo

4. continenti la Sefquialtera

Onde

la proportione Sefquialtera,

ione arithmctica

&

due parti equalt

Vulefimo diuidere

v-j

moftrarefe-

Quefto potremo ntrouar facilmente , quando fommati

ricercato Diuifre

il

offeruare

t quali, cio in due numeri interi

di

Cap.

quale pofto nel

, il

Comrafeprimi, 1 quji fommati infieme ne daranno vn numero impare

no ncettuti

Sesquiterza.

Din fare <AS ithmetico ,

fue proportioni faranno inequali

, le

le proportioni

ta propomone in due partii Nondimeno bifogna auertire

ti

4.

termini della proportione propofla,diuideremo ilprodutto in due parti equali ipercioche quel nume-

ro, che nafeer

li

ii,

lui ejfer ittifa

quando haueremo ritrouato vn Duufore

termini

folo

mexam di aafeuna, il quale fia tifilo Di-

proportione da effer diuift , dtuider quella in tal maniera, che effendo

che

Proportioni inequa

potr adunque diuidere qual fi voglia proportione fecondo

tica

mfieme

jj^l.

'

Sesquiakera.

Della Proportionalt, o Diuiiionc arithmctica


/

'~ , .^.

-j_

lf.-,TL.mnv.Tjy-mw-!jiB^-

Diuidendofi adunque

modo

^^

Dulerenze inequalj

Proportioni equaii

qual

Harmonica.

Dirlerenie ineguali

4. Sesquiterza 3.Sesquialtera.

in

Geometrici

Differenze equali

paratamente

vujrassr-iv^

Vj:gSS-!,l'.<^.-Li^feij,B,^Jj;i-iT^!

ancora

la proportione

maniera , che tra

li

: il

$.&

1 .fecondo la di-

che fatto haueremo 6.

o. che diuifo in due parti equalt ne da-

Imperoche

{fi come

altra che coftituifce in tal

tlpropto di tal proportionalt


)

mag giori numeri fi ritroua Lproportton

maggiore ; come tra 6.

&

la Sefqiuqttinta

i*P tra

CjT*

minore

&

4. la Sefqut-

come quifi vede

Della

p arte.

47

Proportioni da diuidere fecondo


^'Arithmetica proportionalit

Sesquialtera-

Sesquialtera

<

Stsquiquinta.J. Sesquiquar-

Differenze equali de termini


delle proportioni.
i

QggQg2K9

Della Diuifione , o Proportionalic Geometrica

A DIVISIONE

f&C^fi

<r/i

Geometrica fi fa, quando

eflremi di alcuna proportione

Onde dafapere , che ogn

che ferba

pre in due parti equalt ; dal quale


li

fimi termini

mag o-iori ,

&

tra

li

il

Diuifore collocato in tal modo tra

conditioni toccate nel capitolo precedente

altra Proportwnalit di tal natura ,che folamente diuide li

propojla proportione in due parti ineguali :

che tra

le

Cap.

ma ilpropio della Geometrica diuiderlafem-

effetto detta

minori ancora fiano

propiamente Proportwnalit : conciofia

le proportioni

equali

&

ilprodutto del Di-

uifire moltiplicato in f fleffo equale al produtto de gli eflremi termtni di detta Proportionalit , tra loro

moltiplicati]

Ma per ritrouare talDiuifore ofjeruaremo queila regola :propoflo

glia Proportione da diuidere , contenuta


re

j la fatica

caueremo

la

j&i molti errori che occorrono


Radice quadrata del produtto

punto tal produtto

tejfempio
diuidere

4.

&

tal

primieramente moltiplicammo

, la

proportione

Radice quadrata

uerctoche

il

produtto

nellifuoi termini radicali


detti termini

il

altra tra 1

dere qual

fi

&

da

l'ynoper

che yiene dalla moltiplicatane di f fleffo

tal Diuifore

Ma Infogna auertire

q.&

render di

intefo -verro at-

i; -volendola noi

l'altro , 5* cofi

haueremo

moltiplicato in f fleffo

in due parti equalmente

l'altro; dipoi

che far i diremo tal numero effere ilDitufore geometrico di tal

dalla moltiplicatone de ipropofli termini moltiplicati tra loro


la ynit, quanto

l'yncon

Radicefar il ricercato DiuiforeEt accioche pi facilmente wfia

Geometricamente , douemo prima moltiplicar li

dipoi pigliata lafua

quelli

quale faryn numero, che moltiplicato infefleffo

Poniamo la Quadrupla proportione contenuta

che haueremo qual fino-

fuoi termini radicali 2 per fchiuar la lunghe-x^a dell'opera-

nelli

come

equale quello

conciofia che tanto rende

nella figura

fi

vede

La

il

che nafit,

^..moltiplicatopey

Quadrupla adunque dmif

i;&

l'yna delle quali


ritroua effere tra 4. &*
fi
quantunque ilpropio della proportwnalit Geometrica fia il diui-

cio in
,

due Duple

yoglia proportione in due parti equali , che queflofifa ymuerfalmente nella quantit continoua

imperochs

Pri ma

43

ST7S
Proportione dadiuidere fecondo I a
Geometrica proportionalit.

Quadrupla

Proportione diuifa in due


patti eguali.

Dupla.

<t

Du P U

Differenze inequali dei termini


delle proporcioni.

tmperoche nella difcreta tutte


fcono

la diuifwne della -vinta

profumo non fono diutfibili per tal modo : conciofia che li numeri non patiOnde fi come imponibile dipoter dmidere ratwnalmente alcuna proportione

le

in due parti equali, la cjualefia contenuta nel genere Superparticolare

<& Giordano nella fua ^Arithmetica ; per non

fica

quale non fi pu diuidere

coft

cader tra

di diuider quelle

far imponibile

li

come affermano

fuoi termini altro

un numero Quadrato ,

no)

di tal

&

la lrrationale

duufione

Ttmiforefa

&

La

di punto la

Rationale dico

fli

1 .

chiamano Sordi &

cio

chefifa per via de

che fi fa per ria

lrrationali : percioche tal ditti/on a


;

&

termini

potr denominare fecondali costume de

di

numero , che fi vede

Irrationale
fi

$.&

come afferma

lo ifleffo

in

li

ef
loro

Giorda-

cio la Rationale ,

rationali, di

modo che ilfio

termini di alcuna proportione


moflrat a contenuta tra que

la

modo ima Sefqmaltera

il produtto,
f7.

fi

circofcriuere

fa

Radice

percioche

non fi potr cattare tal ra-

E ben

l'ero che tal numero fi

modo,dicendo Radice .ciola Radice qua-

la radice ratio ale di tal

&

quefo farebbe

nitmero,pero

fuoi eflremi fatto

chiamer fempre Sorda,

la

, &* ancora di numeri , i quali

fJeffo faccia

in quefo

de

ilfttc

Ditttfore

ma tal

nel fottopodo effempw ,per Li ragione detta fempre fi nominer Sorda

deformerei ancora che

dutift one, per le ragioni dette fi

diuifioni

numeri

mifure

Zi dal 6. che far

che moltiplicato

Mathematia

Et perche non fi pu batter

pofmio denominare,

diuidere in tal

drata, che fi pot fje cattar di quefo numero, quando jitffe pofibile

Radice

quefo accade , quando dalprodutto non potemo hatter la

che fono

non fi potr hauere im numero

imita

<& hanno in imo

modo alcuno ne fi pu fare , ne meno

come per effempio auerrebbe , quando volejiimo

allora moltiplicati tra loro

dice

cofifono capaci

diwfonefi pofjono denominare, fi come

Ma la irratwnale quella

con numeri rationali,o mifurefimih


di punto) fi

che quella

&

Geometrica paterno hauere due

Radice quadrata delprodutto della moltiplicatione de

moltiplicati tra luro;et le parti di tal

termini 4. 1

Vmt ;

nell'altro la

Si che dalla proportionalit

la

de gli altri generi, che fono dopo quefo":

fendo che quelle, le qualifi poffono diuidere, fono contenute nelgenere Moltiplice
ejremi

Boetio nella fua Alt*

numero \ che

le

comprefi da numeri Rationalt Onde

&< Irratwnale ;

7- dal

&

parti di queja diufione no

Muficv non

tal

confiderata .,

.'* ttwi'etf. jn

aitai

Parte

4?

HMWUIMBBlimUffTWT'mmJ^

Propomone

da diuidere fecondo
Geometrica proporrionalic.

la

Sesquialtera

pvoportione diuila irrationalmente in due parti equali

modo

In qual

fi

poiTa cauare

la

Cap.

numeri.

DE REMO

]E

bora

banda deflra

fla a

in

del predetto

38.

Radice wcominciaremo dalla prima figura po-

la

-,

numero , ponendoli fono yn punto

quella figura, che fegue, porremo fono la terza

ordine

yn

altro punto,

laffando fempre ynaftgtira, quando fuffero molte

&

il

quale porremo/otto
quello che

yerfo la parte fintflra

detto punto;

il

punto

punto dalli parte delira

&

quello che nafcer

mo quante yolte il doppio della


pio;

&

il

rifiatante

Dipoi incominciando

no

maggior

auanxivn numero,

del

le

il

lo auan-xi, ; la

Raddoppiaremo oltradi quejo

mano in mano
j

yerfo lafitnftra

Radice del

la

Fatto quejlo

ti

&

Radice , che

che pojlofopra la Radice '&>

tal

Tedere-

fio dop-

il

punto fluente, mol-

,& cattando ilprodutt dal numero pofto difopra. Ma Infogna auer

quale fa equale al numero Quadrato di qttejla Radice

Percwche batteremo a punto

la

acciochefattratto tv-

yera radice quadrata delpropoflo numero, che fa


allt punti

Et f auanxajf

~>'

n numero, chefuffe

&

non fi potrebbe battere f non la Radice irratwnale


fonia, nel modo che aldihtfogno ricorrere alla Quantit cbtinoua, operandomi modo che nella feconda

allora

&ftr

dall'ulti-

numero , che fi ri-

porremo fono lafgura , che fege immediatamente dopo

figure di

radice delh Quadrati, che fono fttopofle

Quadrato

troue ho dimoftrato

pur che non

che far la Radice d'yn'altro numero Quadrato , porremo fono

dell'altro atlanti nulla

r contenuta tra

le

ti

laffando

quinta per

la

quadrato dal numero posto dall'yltimo punto indietro;

Radice contenuta da quel numero

tiplicandolo col rifiatante del raddoppiato


tire, che

ouer Itfia piti -vicino


il

[opra quejlo numero

accommodando

& cauaremo

auanxafe porremo fempre

fatto

fu pofa

il

chefatto

cojlftto

mo punto pofo a banda fmiftra, trottarono im numero Quadrato, chefia equale a tutto
tratta dal punto indietro

qua! modo fi poffa cattar la Radice quadrate da i numeri ; Per

d numero del quale yorremo

decritto

Radice quadrata da

parte fonper moflrare. Et perche

e cofi

molto

difficile

trattar quefla materia in ynitterfale,per

uno elfempio particolare, acaocbe fi poffa coprendere quello die fi dettoiPomamo aditane che fi

ytrremo ad

ycltjle cattar
or

la

P f ma

la Radice quadrata di

deflra,cbe

il

5 ;<%<?;

i j

Jcqprfntramente douemo porre vn punto fitto la prima figura pofla a banda

vn altro pittofitto la ter%a;cio fitto

laffando la fetida, che fegue,faremo

dice

uaremo

&

il

iz.& reitera

9. di

batteremo

3 1

modaremo fitto
%er

il

a. Quefla dipoi

non puntato,

col 5

cio

detto

&

il

ilqtiale

&

3 z;

punti delfottopojo ejfempio

il

il

puntato

refler 2

&

cattando del 32.

dquale col

ilquale

faranno

il

3 5

in

fi ,

il 3

accom-

& auan

o. che nafce dalla

.puntato dice 2

fecondo numero Quadrato

conciofia che moltiplicato

Ra

dipoi ca-

pan al 25. che il numero

ejfendo

refler nulla

a punto la radice quadrata delpropoflo numero, la quale, fecondo ch'io ho detto,

drato

chefat

non puntato,

col 1.

punto , batteremo 6;

:tl

lafua

ne dar a punto quello che fi ricerca cio la Radice che far

da queflo 1/25. che

cofi cattando

accompagnandolo

2. puntato,

.pojo pitto

puntato ne dar 2

col doppio della prima

il

il 3

quante volte fia contenuto dal

Porremo adunque quetla feconda Radicefitto

biamo

li

Radice ,

che lafua Radice

moltiplicatione di tal Radice

mo

la

& cederemo

accompagnato

Quadrato, che nafce dal


3 5

(piale porremo [opra

il

3;

Raddoppiando hora

il

vn numero Quadratole fia equale,opoco meno del 1 2 ;z^fiar il y.del quale il 3


primamente fitto il punto poQo dalla parte finiilra ; cio fitto il
accommodaremo
Quefla

to trottarono

come hab-

; c-7*

battere-

chef rttroua fatto


rende a punto 1225. che ilfuo Qua3 5

o
5

Radice quadrata

delpropoflo numero

Della Diui(ione,ouero Proportionalit har-

monica
*A

DIVISIONE,

Cap.

nori

le

nia
lo,

regime

Onde

Pietro

$j.tra i termini maggiorifi ritrattino

dellifuoi termini

metica

le

termini di

conditioni toc-

maggiori,

le proporttoni

imperoche ne ifuon , la chorda

Problemi

&

di lAnflotele

me%ana di tre

molto ben

diffe ,

li

li

mi-

chorde tira-

Harmo-

che il me%p queltermini ra-

diuideremo primamente per la Proportionalit yArith-

dipoi moltiplicati ali eflremi fuoi termini per

&

tra

la quale det-

Tal Diuifire adunque potremo facilmente ritrouare, quando pigliati li

proponine, che vorremo diutdere ,

H armonie a

che altra

partorifce con lefue eflreme chorde quel fiaue concento , detto

orbano , commentatore de

che genera Iharmoma.

dicali i quella

vn Diuifore in tal maniera ,

minori : propiet che folamente fi rttroua in quefla proportionalit

ta propiamente Mediocrit
te fitto Li

onero Proportionalit harmonicafifa, quando tra

alcuna prof ortione fi ha collocato


cate nel cap.

il

termine

melano ;

iprodutti verranno

ad

effere gli

maggiore col mnimo

medefimamente
eflremi
,fi verr a produrre il
tal
Proportionalit,
di
cio
il
:
percoche
tali
termini
verranno
ad
mezano
Diuifire
efjer collocati fitto le con
dell'

moltiplicato

ditiom narrate difopra (yidunquefe noi


qitefli

3 6;

termini radicali

&

$.&

diutdere

il

6.

&

il

4. per

tenuta tra quefli termini


tone, che

fi

$o.&

rttroua tra 6.

il

<j

dipoi

o. 2 4. 2 o;

&
3

o. 67*

il

6. per

come

4. che fimo

20. che fonagli eflremi

Sesquiquarta contenuta tra

le

il

4.

<J.

&

4.

Ridurremo

differente de

dellt Sesquialtera

vede

minori

le

minori

troua
quella , che
fi
qua! refta diuifa in vna

quanta

diuidere

24.^ '" vna Sesquiqumta contenuta t ra


tra

la diuifione ricercata, con-

Imperoche tanta lapropor-

fi
termini harmonici

chef hauea da

&

dipoi quefla all'harmonica ,

balleremo da iproduttt

nella figura figliente

mini maggiori fi ritrouano leproportwm maggiori,


portionalit

harmonicamente vna Sesquialtera, contenuta tra

z;la diuideremo prima ^Arithmeticamente , fecondo il modo moflrato nel cap.

batteremo tal proportionalit tra quefli termini

moltiplicando

tra

vorremo

il

la

2 4.

&

come

2 o.

il

Et

cofi tra

ter

propio di tal pro-

Confider-

. .

Parte

M
Proportione di diuidere fecondo
Proportionalit harmonica

la

Sesquialtera.

Diuifione arithmetica

Sesquiquinta.

Sesquiquarta

Diuifione hannonica.

Sesquiquarta

, Sesquiquinca

Differenze inequali de

termini

hanuonici

Sesquialtera.

",T:<ag^ --?tt73BTgnnreM'HI^MMIiliMll

Conlderatione fopra quello che


tioni

ON

detto intorno alle

fi

& Proportionahta

dubbio

ulama, effondo

la Prportione

ad -uri altra, fatta fottovno

qualit

isleffo

(come

lima

dall'altra; dipoi in quitto

do hano origine
triche. Effondo
lit;

adunque due

modt,& no pi, da

-veramente agri altra dipende,et ha dfuo

differente dalle due nominate,

diuerfa

& dall'vna,&

infume
tana

le

due toccate

&

nofcere, che

effere

lo la

meri ,

CJ7*

in tal modo

efja
;

&

&

fi habbia acquijato

il

nome di

quanto

ma la

ad alcuno : peraoche

alla loro ragione

cefi

il

7* dall'vna

&

dall'altra tallora effor

la

forma

Ma

come lontana

perche

le

come

il

Mufoco

,& co

come altrove ho detto

) piglia

Quanta Et fi come il puro


.

dalla materia, [e non in quanto al loro effe-

effere

Voci

credere

Ne, per dire, che ella fa com

ancora piglia le altre

Mi fico , per non

materia ancora delle Confonan%e ; cio

Proportiom come

Geome

cunnunta, che quella vantt,che hanno

H'armonica proportionalitade

l'altra quantit,

le

proportwaa

moderata : percioche fi Tede tallora effere lontallora per il contrario : Similmente alle volte

all'altra

\Anthn etica Numeri ma dalla Geometria

forma

Di maniera che da queflo primo mo

congiocunda variet in

eflit,

in

mifurata

modo che quantunque bene mancaffero altre raowm, da quejlo fola fi pu

dall'

almeno

no fi puffa confider

da loro Onde effondo l'harmonica proportionalua molto


di quefle due Et benchfi Teda effor

accoftarf alla Geometrica

Mathematica confider l'vna,&


re

ella

ima quantit numera,ouero numerata

proportwnalit arithmetwhe;&dal fecondo

nondimeno ad effe

pofa delle due nominate, debbe parere flrano

nonfolo

ho detto) Relatione di ima,

quali nafcono quefte due forti di proportiom,&

fi vede con mirabdijimo ordine afiimigliarf all'vna,

molto differente Di

altre -volte

neceffanamente mene adeffer compofa

dall'altra

difopra

dall' arithmetica ,

dall'altra

le proportiom,et le

4. o.

venere propinquo, che

refe non in due modi folamete.Primaan quanto

Propor-

Cap.

puro mathematica
4

, c-7

Suoni come

altroue ho detto )

le

la

confider nonfo-

materia

&

ragioni delle Voci

li

Nu-

,&

dei

Suoni

Prima

5*2
Suonigratti

&

tit continotta

&
fu

per pigliandomi ritrouar

tana dalla cotinoua

ima

conuemffe alla natura delle due nominate


laforma

confinanza accommodataficodo

Confonanze

tit [onore , dalle quali nafcono le

numeri

quali fono

; i

loro forme

le

yede alcuna diufwne

ragioni

&

rithmetica ne concede

mo
zo,

&

nel fecondo

cofigfi

Geometria . La onde li

&

diuife

in diuerfo

Quan-

le parti delle

dal Mufico fecondo la ragione de

anthmetici ; de qui nafce, che non fi

che appartenga a

quelle proportioni, che ne

concenti muficah, che non fi ri

d t Harmomca,

lijefje l'^A-

modo Et quejo uonfenza ragione : impercche l'arithmetica


.

alla moltiplicatione della

Vnit , ponendola nell'ordine naturale de numeri nel pri-

Temano nel ter-

il

ma Iti armonica all'incontro attende allafaa diminutione

nonfitjje lon-

accwche ne i Corpi finon fi fcor-

Binario, dal quale nafce immediatamente la Dupla proportione,

il

per ordine

altri

alla

Numeri harmomci^Et perche

harmomca ,

nell' arithmetica :percioche

non attende ad altro , che

loro prop-refi fono finza dubbio

onero Proportionalit

ancora che

de

fono ordinate

troni medefirn amente

luoo-o

&

Proportionalit, la qttale negotiando intorno alla quantit difcreta

& chef

tali

mene afittoporre la faa faenza all' ^Arithmetica ,

dell'altra quantit ,

dibifonio ritrouare

o-effe oo-iu

mezo di alcun Corpo [onoro ,il quale fittopofo alla qua


il mezodiyna Ckorda
finora , (truendofi dell'ima

acuti non fi poffono fapere ,fi non col

cio alla

diminu-

itone fi diuifione del corpo finora ^numerando, ouer moltiplicando lefue parti, fecondo la ragione delle proportioni contenute nell'ordine naturale de

la forma della

met hatiemo

naturale delle confonanze

Diapente

che tiene

il

&

met ,

tra la

,&la terza parte

tutto

il

della Di/diapafon, diminuito di tre quarte parti

tra tra

&
&

la

tutto

il

quinte parti

infermili per ordine

adunque

in cotal

parti, fecondo

fcreta

le

ritiene la

mao-own

glori

magoiori

&

il

9" tra

&

ne

li

mao-oion

minori

l'altra circa le

terza,

&

atteramente

&
,

le

minori

le ijeffe

fatto meglio mtefe

rithmettco fa la Vinta ;

Et

&

nell'

Harmomca

tal dtuerftta nafce

& H

armonica fono

yerremo a darne yno effempto

numeri

fi

&

ciafcuno

_,

efjo , <*?* l'al-

cio l'yna per

quattro

o moltiplica le

&fi afmuglia alla dile

nell'

^fnthme-

parti del numero Se-

le

cio

profortio

ne

di

accrefamento ,

di loro dalla

modo che

quantit finore

lafottopoja linea

&< al Mufico t corpo [onoro, cio vnit chorda;


,

di

ma<r-

perche negociando l'yna intorno

le parti delle

Poniamo

della

onero

Diminuendoli

numera ,

chef ritrattano
tra

quella de oli altri

ntroua il contrario

numeri

laido dare ynprogreffo anthmetico ,ftr neceffario lajftrla intera

arithmeticamente

di

nel diminuirfi

come ho moflrato ; non fi partendo ctafcuna

nell'

forma

la

quarta parte di

fejle parti

proportioni

che fi ntroua nell'ordine delle proportioni collocate ne


:

la

&

&

nul'al-

naturale pro-

nell'iArithmetca
.

Et accwche quefe

>A B, la quale

&fa Inno a un piede


tndiutfibtle

la

hauemo quella della

hauemo

nondimeno nell ^Arithmetica , tra t termini minori

minori

le

&

onero ordine

quando fufje diminuito

come hauemo yeduto)fim contenute

quantitfinore ; procedono al contrario

Numeri fono ynit pofe infieme


cofe

due terze parti


;

yoler difcorrere particolarmente fopra

Proportionalitharmonica habbia

la

tra per diminuitone delfuo principio


grejtone

di

nella prooref ione

Similmente hauemo laforma della Diatefftron

natura della quantit cotinoua

che fino in progrejtone arithmetica

meri buri,

Diminuito poi

<p una terza parte

cio l'yna tra la

meza parte , tra il tutto ,

di ~i>na

primo luogo

ragioni delle proportioni contenute nell'ordine naturale de

ni fono
le

il

quando fttffe diminuito di cinque

tica tpercioche leforme delle confonanze (

nario

che tiene

Si hatterebbe anco quella del Ditom

che farebbe lungo

modo

Et bench

quarta parte

quella del Semidttono

degli altri interualli

fecondo luogo

Diapafon diapente , tra

numeri :percioche diminuito

confinanza Diapafon

all'^f-

dico che

yo

imperoche procedendo

non fi concede che la Vnitfipoffa dtuidere Sia adunque tal provreffo contenuto da tre
.

termini in quejo modo, che la proportione Tripla fia diuifa

dalmezano

in

due patti

Sar bifogno

di proce-

raddoppiar prima (fifuffe pofiibile) la detta linea, nel modo che Tergiamo la Vninel
Binano
, il quale fegue finza mezo alcuno la Vinta ; Onde hxttendola raddoppiata
raddoppiata
t effer
dere in tal

modo ;

cio di

haueremo

la linea

^AC lunga due piedi

trouaremo tra loro


tta

anco ne i numeri tra

la linea
il

la proportione

A C lunoa

Binano

Binano

il

tre piedi

& haueremo

yolte a punta dalla

, di

Se

noi

compararemo

Dupla , che prima


,

&

la

*A C raddoppiata alla linea ^fB,

ri-

;f come fi ritra-

Vmt Horaper dare il terzo termine di tal progrefione , faremo


.

modo che armi in punto D conciafa che ilT'emano fegue immediatamente


:

&

la B^i la proportione Tripla imperoche la ^AD mifirata tre


D<A
>AB ouer la kAD contiene tre yolte la <AB ;Ji come ne numeri Ternario contien

tra la

',

treyolte laVnt. Et cofi tal proportione refler mediata ,

Dupla C^A

la linea

nell'ordine naturale delle proportioni

& B^f; ^

in

yna Sefqmaltera

DA.

&

& C^T,

il

diuifa in due parti dalla

in proportionalu

^fC

cio in yno.

arithmetica ; fi come tra

termini

Parte.

termini netto ejjempio manifelamente fi pu vedere


nico

procederemo

ciofia che la

in fletto

la

&

altra parte;

il

chefatto dico

Diminuiremo dipoi

delle proportioni.

haueremo la Proportione Sesquialtera

Hif in

vorremo dare vn progreffo inarmo-

yAB , <& U

che tra la data chorda, o linea

CB( per le ragioni , che altroue Tederemo )fi ritroua la proportione Dupla

prima nell'ordine naturale

quialtera dico

Ma fi noi

modo : Diminuiremo prima la detta linea <A B detta [u met in punto C : con-

metfia prima di ogn

fua met:, la quale

J3

la (piale nelfecondo luogo nell'ordine delle proport ioni

traCB&DB;& la Tripla ancora tra^iB&DB

due proportioni in harmomca proportionalit; come quifi vede

che la

^TB. di due terze parti in punto D,

la detta

quale dalla

la

La Sef-

CB mediata

&

di-

Etfi come i termini detta prooref-

(ione ^friihmeticafino vnit moltiplicate

cofi quelli dell'

nel Corpo finoro, che nafcono dalla fua diuifione

t contenuta in queflo ordine

3.1.1

<*7" in

tufo , contenute tra quefli termini. 6. 3 .z

nute

volte

le proportioni

Horafipu vedere ,

maggiori

percioche fi noi confider aremo

ra vedere, che fi come

&

chorda

la

dato

&

manico in quello ordine


ch'io difii nelcap.

li

&

1 s

ifleffo

minori
quelli

.6 e. 30. 10. 1

la

il

Tutto diuifi nette partijritrouare

^fBfii

le

volte intere

1 z

;laCB tre volte;

minori ,&li fuoni acuti

da quelle

di

conctofia che

maggiore . Siche paterno anco-

il

Ma perche tutte quelle proportioni

le

o;chejono

maggiore

in-

che fi ritroua-

rkrouano anco nel Progrefjo har

modo fi habbia a

delnumero Senariofono contenute

& come

minor proportione hauereb-

cuipropto , di hauere ifuomgraui, di

l'ordine naturale delle proportioni, fi

bigliare

tutte

le

il

fenfo delle parole

Forme delle confinanze

confinante chiamate da iprattici Perfette, fi trouino na-

harmomca diuifione
5

Vni

chef poteffefare al mostrato modo ) fi procederebbe dall'aharmomca per il contrario fi va dal graue all'acuto dimi-

pero potremo vedere in qual

cio che tra le parti

in effi collocate in

numerate

cofi nella

quesliper d contrario di minore

Muficali femplici, pojibili aprodurfi

/;* quefli termini

mifura

netta progrefiione, oproportion alita <Arithmeiica ?li interuatti di

no nel Progreffo arithmetico Seguendo

turalmente

&

<& tra

beno luogo nelgraue, cantra la natura dett'harmonia,


fermilo degli acuti

delle parti

maggior termini della progrefi ione harmonicafono conte-

minore eflenfone

nett' JPrithmetica (

cuto al graue moltiplicando

nuendola

che tra

7* lifuonigraui

quefli fino produtti dalle chorde di

numero

il

queilafi confider la moltiplicatiune delle parti nel/oggetto di

mo che la linea CDela minima parte detta linea ^AB,

&DB due

Harmonica fono

effendo che in quella fi confider la moltiplicatane detta

le

percioche quando ftifer

ragioni dette fue parti

accommodate nel corpo finora,

,f vederebbeno tramenate in

quel
la

Prima

j4
marnata

la ifleffa

modo

tterfo

che

veggono tr.mexate nelle parti di

fi

Similmente fi potr conofcere,

p Fabro Stapulenfe , pme nella


nalit har monica

fdtrato che agni

&

in

qualmodo ;

lib. 3

effetto

<j?<

circa

[ente naturalmente la propiet

yna mtfura commune,

onero hanno almeno tra loro

pero ogni loro ragione rationale


cot incita, dimfibile in

potenza

ancor,<t che fuffera ordinate in dt-

&

le parole

il fino

,&
,

li

loro

fa canone

rtthmetico non potr mai, ne

Vida
710,

in

due parti equali

quale (quando altro numero non yifufje

la

geometricamente ; onero irli- far facile

Mufico

il

cio in

due Duple

le

ritrouare

conciofia che tra

li

che lapofja diuidere fecondo ilpropofito

due parti equali

Et perche l'vna
communicanti
) la

Vinta;

ma la Geometrica, il cui figgetto(affolutamente parlando ) la Quantit


non fio le rat tonali, ma le trrattonali ancora, come

che filano proportwnate con

quali fino per natura tra loro

in infinite parti, confider

furti, che fiano tra loro proportionate

tra due eflreme

della proportio-

ma ci non dar maraviglia , con-

natura della

la

ho detto altroue ipercioche factl cofa al Geometra , per virt de i fai principi]

ie

del dottifiimo Giaco-

quanta fia la necejit

ejfendo concorde con l'^frithmetica, quanto allt quantit delle propor-

due proportionalit fi ferite de 1 numeri

l'altra di quefie

effo Senctro

debbano intendere

fa Mufica

della

difcorde poi intorno al modo del procedere,

;fa

t'ioni

&

del
5 4.

in qualfienfio fi

prime , come

yn

nella

far

il porre

di

qualunque linea tre

yna, opi

linee

Seconda parte mojraremo

termine mexa.no ad ogni propofa proporttone, che

termini delle loro propurtionalit non cada alcun numero

Et bench

mexa-

Ma l'^A"-

la

Quadruplafi veda

la di

mexa-

dal Mufico in

alle volte ditiifit

non per tal diuifwne jempkcemente fatta dal Mufico come Mufico

;.

ma fi vfapa tal dtuifione come Geometra

Che il Numero non e cagione propinqua & intrinfcca delle Proportioni Musicali, ne meno delle Consonanze.
Cap.
41.

VEG N *A

&

li

ch'io liabbia detto difiopra ,

Numeri,

&

le proportioni la lor

rofa la cagione propinqua


nanxs

nella

cofa

la

materia

confonanxs,

delle

meno

ejrinfeca

come Tederemo. Onde fi debbe

ti

Nume

delle Confio-

auertire ,

Mufica ;fmilmente
come a

quella

effe la forma delle

ilgiouare

&

il

dilettare

fi

come

confinanxe,

cio le

chorde

riduce in

le

&

dipoi per poter con giure

vna certa qualit,

tirandole di

& fvn
in

ttare ,

&

cio

il

Fine

dell' anione , al

Materia , che fon o

le

^Agente, cio

lo

defiderato fine

certo

il

come

&

la

;fi

nel quale

temperamento, ponendo tra lo-

&

&

il

Sonare cu harmonia

ouero ilgio-

Mufico , chef nomina cagione efficiente ;

&

della quale fi fa la cofa,

come

dijfirenxa della eflrmfica

alla

natura, ne all'efferfuo

&

percioche ogni cofa corruttibile compofta di materia

Forma quella fpecte,

la quale detta tale

introducendo in

la

<&fi chiama cagione materiale ; 7* la Forma , cio la proportione, chef adl'agente ,


nondimeno quefie due vltime fono cagioni intrwfeche della cofa ;

quelli fono parti effentiali di effa

Materia fi dice quella,

etiandio concorrono in ciafeun altra

Fine fono cagioni ejrmfeche : conctofia che quefie non appartengono ne

finanxa

riguardo a tal

egli

islrumento

horde,

dimanda cartone formale


il

Ji

quale fempre fi ha riguardo;

dilettare, che fi dice cagian fnale

il

lo

modo , chepercoffe da lui rendeno poi perfetto concento ,

Ottima harmoniaf Et quantunque vi concorri/io quattro cofe


operatione

Poeta ; hauendo

quello del

che naturalmente lojpmge all'operare , piglia primieramente

vna dtftanxa proport tonata ,

&

Suoni fiano

intnnfeca delle Proportiom muficali, ne

ma fi bene la remota , CjT

fi ritroua la materia preparata

ro

li

fendo ilpropiofne delMtfico (come vogliono i Filofof,& maf imamente Euftratil cantare con modulatane , atteramente ilfonare ogni iflrnmento con harmoma , fecondo i precetti dati
che

tio )

'

&

che

forma ; non fi dee per quello credere,che

& permanente in

ofiimilttudine ,

la proportione nella

la quale (

per dir

vogliam

Confionanxa

cofii) il

effa, fi

come ifuom de

dire ejfempto

di

quali

Modello,

fi fa

la Con,-

che ritiene la cofa nifi

Et quefla fi chiama cagione

vogliam dire Effempio,

&

forma ; Et la

per

intrinfica

alla cuifimilitudi-

Nondineffa alcuna cofa; fi come quella della Confionanxa , che la proportione di numero a numero
meno da attertire, che di quefie cagioni, alcune fono dette Prime,
alcune Seconde ? tale ordine di pri.

mo

&

vna

&

di

fecondo fi pu intendere in due modi

cofa

prima

&

remota

&

lordai e comprefo dalla ragione in

roche naturalmente l'I'uiuerfale

l'altra

primieramente fecondo vn certo ordine

feconda

&

vna fila cagione

primo,^

dipoi

, il

il

propinqua fecondanamente
;

quale poflo tra l'vnitterfale

Particolare.

di

numeri

nel quale

pu intendere fecondo
fi

&

il

particolare

impe-

Nel primo modo dicemo qtt-eUa cagione efi


fir

Parte
d virt

ter prima, laqutle

&

Sole la prima canone ( remota pero

ti

ditalreneratione : percioche

mere
fice

ilprimo,&

&

la Specie

la feconda ,

&

) detta generatione ;

d allo animale

eoli

il

fecondo

particolare

la

la -virt,

fi

{ingoiare

diflinmono

contenuta dall'altra
ritrattano in tutti
il

&

&

non perii contrario

&

;fi

come

della Sanit l'arte-

E ben vero die la prima

Ma nelprimo modofono dijlmte

la

feconda

mo-

ne quefla dalla

conciofia che l'vna

mafimamente in quanto al fecondo )fi

Metallo prima cagione del coltello ,

il

venendo ad vao accommodato efempio fecondo

nellaformale (

&

Percioche nelfecondo

ne lapin vmuerfale della meno vniuerfale

Et quefli due modi

che

propinqua
il

vmuerfal cagione

dalla feconda delfecondo

&

Ma nel fecondo G

di generare.

lapoffanza

veneri delle canoni : percioche nella materiale

la feconda

Ferro

in effetto l'vna dall'altra

ma fino diftnte folamente nell'intelletto

&

Medico , onero il tal Medico

il

nella cagione efficiente

L 'animai poi cagione feconda

onde dico, che la prima

canone del primo modo fono differenti dalla prima,

do non

T5"
comefi dice

jfoffanza alla feconda di operare ;fi

il

&*

nojro propos-

to ) la prima cagione della Confonanza Diapafon ti numero , cio z &> \;(^*la feconda la proportione
La Proportione adunque la caufaformale , intrinfeca
propinqua
Dupla,
cofi delle altre per ordine
.

&

confonanxe

delle

Proportione

mente

Che

le

ella

&

&

il

Numero la caufa

vmuerfale , eQrmfeca

&

per la quale fi hanno da regolare

confinante . Et queslo acennb


ranone de numeri nell'acuto,

il

Filofufo

&

proportionare

li

& remota

7*

corpi fonori

il

modello della

accioche rendino formal-

mentre dichiarando quel chefife

nel orane

come

la

Confonanxa

diffe

intendendo detta ragione, fecondo la quale fi vendono

d regolare detti corpi fonori La onde non dijj, chefuff numero affolutamente , ma ragion de numeri ; il
chef pu vedere pi efpreffmente nelle proportiom muficali , comprefe ne nominati corpi imperoche non
.

numero conaofia che f noi pigliamo i loro eflremi , mifurandoli


continouati coper ilnumero ; dapoiche fatta cotal mifura , tai corpi reftano nella loro prima integrit
me erano prima ; ne ritroua formalmente in efi numero alcuna , il quale coflituifca alcuna proportione :

fi ritroua in effe alcuna \~pecie

forma

di

&

fi

Ferciochefe ben uoiprendemo alcuna parte

mimo afapere

la

quantit di effa

&

la

di

la proportione de 1 foni produtti dalle chrde


tali

cio dal tutto

&

dalle parti

efi corpi fonori, che contengono

le proportioni

muficalt;

le

&
&

per confeguente

non paterno pero dire ,fe non che

quali finza

tifilo

aiuto

mifura

eilrinfe-

docilmentefi potrei

il Numero fola cagione difar conofcere,& ritratta&> di qualfi voglia interuallo muficale ; neceffario nel-

he no ntrouare nelle quantit cotinoue i Effendo adunque


le proportioni delle

re artificiofamente

confonanxe,

la Mufca, in quanto che per effa pi ejf editamente fi vanno Jpeculando

31

&per replicatone di quella ve

di vinta,

numeri determinati ;

numeri fiano quel Modetto,& quella Forma de ifuoni, che fono cagione effemplare,

ca di
1

vna chorda in luogo

fa proportione , fecondo

vraue ,

&

&

l'acuto,

lefuepafioni

mero altre mfure Ixcorpifonori

&

le

hauendo prima conofciuto con

fecondo la loro lunghezza con proportione

&

la

percofi infume

muauano tvdito fecondo ilgraue

non altramente di quello , che fi confederano ne i numeri purifecondo

dico

chef come

il

numero non pu

non potr effere

effere

a modo alcuno la cagione

la cagione intrmfeca

&

propinqua

dette

efpenenza mamfefa , come fi mffurino

cuto

)ii , cofi

i foni , fecondo il
mifurando co Compafi,

differenza de

con pi certezza di quello, cheffarebbe

la

ranone

hormai , fecondo

&

l'a-

Ma per concludere

tntrinfeca <&> propinqua di tal proportw-

confonanxe; come ha dichiarato

4 2.

Cap.

Della inuentionc delle Radici delleproportioni

IT O RN\ANT>0

l'ordine incominciato , alla quinta &

vltima

operatione, detta Inuentione dette Radici dico, che tale operazione non altro,che ridur le

proportioni ne i primi loro termini radicali, quando fi ritrouaffero fuori : Percioche leproportioni
fli,

de accioche

li

che fono contenute tra i termini non radicali

oltrachefi rendenopiu

pofla hauer di loro pifacile cognitione

modo di ridurle ne i termini


poffono effer contenute

radicali

cio

&

Et perche non

ma anche ogni ordine di pi proportioni moltiplicate , pu


modrando prima , in qual modo fi pofino ridurre a
te tra

due termiti

mojlrerb dipoi in qual

cio tra

numeri Tralorocompo-

pifacilmente lepoftamo adoperare

ne i numeri Contrafeprimi

come cdtroue ho detto

daconofe ere, fanno anco diffcilt le loro operationi.

difficili

lor

effer

che fono i minimi numeri

folo le proportioni contenute tra

On-

dar hora
,

il

da i quali

due termini,

contenuto da numeri Tralorocompofltf; per

termini radicali quelle, che fono contenute follmen-

modo le altrefi potranno ridurre

Incominciando adunque dalle

prime

Prima

j6

prime terremo quello ordine f\Effendoci propofla qualfi vaglia proportione , contenuti ira numeri Traloro
compolh , cercaremo di trottare tu numero marmare, il qualnumeri, o mifuri communementei termini del
la proportione prp'ofht ;per
proportione

ne per

il

mano

in

far

Volendo adunque

minore ,

mero alcuno
,

faranno

di poi

il

primo

ricercato

per
,

che

fecondo

termini radicali della proportione

duiideremo primieramente 1/45. per


la che fa poco al nojro propofito,

il

fi in

&

40.

quefla

40. apunto, fenza auanxare alcuna

ti

r l'vno

haueremo

8.

cofa;
.

pofla proportione

di

&

nuouo auanxaffc mil

queflo per il terzo


,fen za

l'altro

modo

pofla ritrouar

fi

c-ie

&

pigliaremo

numero magiare

il

Onde dimdendo il 4 5 .per il

&

<;.ne

Euclide

la

di

vii ordine

tiement

li

perche non

in queflo

la

pi termini continottati

di

lo

mfura

il

il 3

180.&U

o. conciofia che

volte

mero,che

ettandio

60.

&

il

40. due

dtbifopio di ritrattare

120. operado fecondo

di Euclide, numerer

In mtfttri

il

il

injieme con gli altri

144. magli

minore

dellt

di queflt

altri

ciafcuno
1

dellt
.

il 1

onde

ancora

propofli, cine

numeri per il

immt ; come nelfio


1

&

communemente etafeuno de nume


1

li

prodotti

cio alla loro radice

vn

la regola

& 140. &

60.

volte

che verranno da tal di-

numeri Traloro

i.otter

numero

, il

240.

i.i

ntrouar

dico che Infogna

tal

mifuri commt*forali

lo.per-

Vederemo dipoi f pu mifurare il 180. ma

altro

numero fimile ,

quale dutida,

il

mifuri co-

data,cheftr il 60. Et queflo per il corollario del-

quattro volte ,il 1 80. tre volte

ritrattatolo fecondo

come chiaramente

o pero
.

dico, che

&

cinque propofli termini

che fu l'vltimo numero

effempiofi pu effamtnare

termini radicali di qualunque ordine

corale bene

ilmodo moflrato, haueremo

fi pu vedere

il 1

il

Et perche

&

anco

2 o.

il 1

due

il 1

i.che no

tal numero

numera

numero mar giore ricercato ,ilqual nu-

numeri : concwfa che f

mag giore ritrouato , ne verr

tra queflt termini dico effer la Radice delpropaflo ordine

itere

mtfuri

communemente li tre maggiori delli propofli termini ,

6o.fei volte

quelli

numen Traloroco-

fottopofli quatt ro termini,

numeri Ctrafepnmi,

di

tre volte,

numera il

mera communemente

&

come fono

E ben vero , che non potr mfurare il 144. la onde fra dibifigno di ritrouare vii altro maggior nu-

fla mifurer

feuno

Siano adunque

Ritroueremo prima ,per la Terza del Settimo di

quale duiideremo poi ciafcun di loro

pu mtfurare,per

il

4 o.

il

della pr

wfieme ; ouer quelli, che verna-

60. 240. 180. 144. 110. prodotti dalla moltiplicatane fatta nel Cap.

Seconda del Settimo

il 1 2

modo

due maggiori termini dellipropoli,cht fino il

munemente

numere-

verr 9. ci? dtuidendo

modo che fi moflrato nel cap. precedente , vn numero magnare, che numeri,

cioche diuide,

quale diut-

5 , il

43.

proportioni pofle

piti

vn numero maggiore , che dutida,

vogliamo ridurre iti vno ordine


nel

il

Radice di pi proportioni moltiplicate

Radice

ritrattar la

fione , faranno la Radice di cotale ordine

prima ,

matilo
queflo

p rodimi

minimi termini, ouer la Radice

Cap.

procederemo

contenuti in tal ordine ; per

quali

&

, li

ricercato, che

no dalla proportwnalit harmomea, che fono fenxa dubbio termini ,

Dipoi la/Jando la vmt, come quel-

nelle altre diuifiom

queflo far

nafeono dalla moltiplicatane di

pofli

compoji ,cio

enfi di

chefu la Sefqmottaua

\/f l'olendo

ti

&

nulla

.& 40. che fono Tralorocompofi;

numeri 45

infieme.

ri

avanzar

Poniamo adunque che vogliamo ntrouar

attanzando

quai numeri , fenxa dubbio, fono Contrafeprimi,

In che

verr

come anco

due propofli termini

4
dellt
ci? l'altro

o termini radicali di tal

le radici,

mag >rior termine della proportio.

il

che dutida a punto

il

auanxa dopo tal dittinone Et f

la Radice della proportione contenuta tra quefli termini, o

der

prodotti funo

, l

quale diuidendo dipoi ciafcun termine delia proportione propofla

il

&

termini

numero per

affaticata

fino tanto chefi ntrom Vii numero

mimmi numeri

tai

numero , allderemo prima

ritrattar tal

quejoper quel numero

duiideremo

numero

il

quale dittidendo

il

noi divideremo cia-

30. 2 o.

o.

percioche fenxa dubbio fino numeri Contra[e-

La onde offeruando

che contenga quattro

talregola

cinque ,

&fei

non fola fi potranno haproportioni

ma piti an-

(dir cofi ) fi procedeffe all'infinto

Della

2- $

Parte.
120.

il

60

jy

no
144
numero maggiore, che mifura communemencei due primi termini maggiori.
180

240

3<S0

U numero maggiore

che niilura

40

60
is.

il

maggiori

&

il

ritrouato

20

numero maggiore , che miiura


io

30

tre primi termini

tutti

li

propofti termini

15

Numeri Contrafeprimi ,i

& anco

il

ritrouato

60
lo

**

quali fono termini radicali del l'opr a porto ordi ne

Cap. 44,

Della Proua di ciafeuna delle moftrate operationi.

E RC HE

l'huomo nelle [ne operationi pu facilmente errare, mafitmamente nel maneg

gi de i numeri:, ponendo per tnaduertenxa


io per

vere

non

il

la/lare-

alle

numero

volte un

dietro alcuna cofa, che poffi tornare utile

in luogo di un'altro

allt ftudiop ,h

dico";

per

modo , per il quale pollino conoscere ,p: nelle operationi fi ritrom alcuno errore;

etiche ritrouato lopofino emendare*. Onde incominciando dalla prima, che fu

care

uoluto aogiun

il

ac-

Moltipli-

che quando haueremo moltiplicato infume molte proportioniji termini produtti da tal maltiplica-

tione faranno (

come altrouefi detto) fuor de iftui termini radicali ;p che volendopiperete le dette propor
tali termini fenxa errore ,pigltaremo prima due termini 3 tra 1 quali e magniamo di

tionipano contenute in

hauer collocato alcuna proportione,

&>

&p

nore,& il mina- per il minore ;

li

li

ta nelifwi termini fenxa errore alcuno

diuideremo per

ventffi

maggior

li

propofti

della proportione,

li

&

il

contrario

20. per

il

moltiplicando

minor col maggiore

il

cio

il

Volendo adunque pipe

che tale equalit dimoer, che la detta,

numeri quantunque non pano radicali

dell 'altro, aria finta manifeflo,che in tal

defimo potremo etiandio federe

cio

tal proportione far contenti

360.^2 qo.fia contenuta nellapia vera propor


quali dittderemo $6o.& z^o.incotalmodo;^6o.

3.^ z; per
z.& ne verr da aapeuna parte

proportione contenuta tra

il

maggior per il mag-

,
;

numeri

pgltaremo i plot termini radicali

perii 3.^7 zq.o.peril

fuoi termmtradicali

&fefuffe altramente , farebbe

ve, pe la proportione Sesqutaltera,po{la tra quefli


tione

li

produtti da tal diuifione faranno equali

Ma quando vno delli produtti

molttplicationep haueffe commeffo errore, il

maggior

delli

$6o.penlz.&. z^o.per il

Peroche

allora l'imo (3*

l altra pradutto verrebbeno equalt,cio 7 2 o;che ne dimojrarebbe, che talproportionefi cottene tra
fti produttifenxa errore. Et beche

ti

vna in vna

modo

le

3 3

fommate proportiom dalprodutto

Sottrare : percioche
noi fottraremo di
fi

ma

verr alla Equaltt. Se noi adlque dalprodutto della fiamma po-

.che la Tripla proportione leuaremo di vita in


;

vna le proporttoni fommate, incominciando

dalla

dalla quale fottr aedo la Sesqmterxa,refer la Sesqui-

la Sesquiquarta,reflera la Sesquiqui>tta,dalla

quale cauata l'vltima propomo

perutmr alla Equalitja quale nefar conofiere,


fi
che in talfiamma no vi troua errore alcuno:mafi bene farebbe, quado alla fine rejlafje da cattare vna propor
fi
tione di maggior quantit di vna minore, ouero per ilcotrario La prona del Sottrareicome altroue ho detto)

ne, che fu

il

del Sommare , fenxa alcun fallo potremo conofeer tal firn

mag nore,chefu la Sesquialtera, ne refler la Dupla


altera;Onde cauando da quefta

propo-

non potemo vedere,fi ne t loro mexani termini fia alcuno errore, fi non

Ma veramente la vera proua del Sommare

efferfatta fenxa errore, quando all'vlumofi

fla nelca.

li

Sommar delle proportiont poffa effer la proua del Moltiplicare , et il Mal

tipltcar quella del Sommare; tuttauia

nel moUrato

me

produtti propoflt col minor termine radicale

medefimamente

la

Sesquiqumtajnxa dubbio

il

Sommare

cuna.

&

perche afufpctenxa ho ragionato

itti

di tal cofa, per

Ma nel Partire, quando nella equal dtuipone delle proportiom

li

non accade, che qui

ta Geometrica, iioufi ritrouaffiro collocati nel modo, che difopra ho moftrato

al

&

allora farebbe.finto

manip-

nella
come pirebbe ettaiidio errore nella ^Arithmettca
armonica, quando [oro fufjero
fi
altramente, che nel modo dichiarato ;tp che le Proportiom,o qualunque cttnouato ordine di propor

olo di errore;
collocati

io replichi copi

termini contenuti nella proportian ali-

ttom fufferu fuori de

raparmi,che tutto

loro termini radicali, quado

ci ch'io

topne ; La onde ogn'vno, che


;

ritrouaffero collocate ne

numeri Contrajtprtmi.Ho-

ho detto dtfoprafia aptfficienxa, per moslrar li principi] della Mufica

noi non piperemo, non potremo hauer

di pojfederli perfettamente

nonfi

mai buona continone

delle co pententi ,
f

defidera di fare acquijo di queflapienxa

acctoche poffa acquiflar degna laude,

IL FINE

&

, i

quali

fi

ne ma: pervenire ad vii perfet

dtbbe con ogni Suo potere sfarxarfi

honoreuole frutto delle pie fatiche.

DELLA PRIMA PARTE.


h

L^

LA SECONDA PARTE
Delle

DI

GIOSEFFO ZARLINO

M.

D
Quanto

!a

harmoniche

Irti tu rioni

CHIOCCIA.

^f

Mufica ila (lata da principio femplice , rozza ,


di confonanze.
Cap.
i.

OI

&

CHE

nella

Prima parte a fuffcienza fi ragionato de i Numeri

uerfale ,fi
i

Suoni

come de i Suoni, o Voci , degli


delliModi

cipio femplice,

^^gggf~'%
mia principale

&

Suoni,

hit emione

Mutatiom ,

delle

yenga a tal ragonameto,

fi

& come

&

de

Generi, de

Modulationi

delle

tuttauia, non dubbio, che

ta non \olo femplice,

Ordini

Dipoi

fatta la loro diuifone

-veduto in qual

verr a quello

modo t

che la

Dico adunque, chef bene la Mufica ne i noflri tempi peruenuta a tal grado,

cune appresogli antichi non erano in confideratwne


;

gli

Ma prima che

modo la Muficafia (lata da prin-

moflrer'o in qual

&

& roz^a

&

da principio {fi come auenne dell' altre faenze)

ma ettandio molto pouera di confonanze

quel, che narra ^Apuleio di efja dicendo

&

delle quali al-

f vegga di poterle aggiungere

che quafi non

&
&

che la Muftca confider in vni-

dagli antichi era yfata

Voci nafchino ,

le

Interualli

perfettione di harmonia, in quanto all'ifo di tutte quelle confonanze, chefipoffano ritrouare

alcuna di nuouo

.,

Proportwni ; cofit ragionatole ,che horafi ragioni in particolare ,

delle

fecondo che torner a proposto, di quelle cofe

de

& pouera

ella

cofa

non fafa-

il che effer verifimo ne dimojra

Che da principio fi adoperauafolamente il Piffero , non confori,

co -

me quelli , chefifanno al noflro tempo mafenza , allafmiglianza di vna Tromba Ne fi faceuano tante
:

forti di concenti

Piffero

con variati iflrumenti ,

loro piacere

uano tra

&

folazgo

Tibia non

lAdfpirare,

&
&

&

&fu

il

primo

con lafntflra

etiandioglt antichi

&

la

quarta,

Et

la

Diapente

la
:

di

Lidia

la

Cetera

quarta contenemmo

&

di

nuouo

&
la

la feconda

con la terza

fanirmo')era contenuto nell'antica Lira,o Cetra

tna da

effo

uniamone

di tal

le

di

&fi da-

fono Et
.

tal

Tragedie , o Comedie ;

Hiagne

&

&

a fonar quello con va-

che fono tale ifrumento con la de-

l'acuto, con deliri fon

la

&fimflrt

ouer con quattro folamente

&

la

terza

la prima con la

ey

la

Vfarono

della quale

modo , che la prima con

prima con

Tuono,

il qualefit

dipoi

il

Frigio a quei tempi dotto

es* incominci

erano in quella ordinate di

Diateffaron

m aggiunfe la quinta chorda

dipoi

fori

o la Lira con tre chorde

la

fecon-

feconda con la

quarta

la

Diapafon

dipoi accrefauto in yarij ijrumenti

et

dipoi

di

chorde veramente

da Licaone

chorda a Simonide

,&

come

dice

prima

dalfopranominato Hiagne vifu aggiunta lafejla

che quejla chorda

li

mano i cio che mefola il fuono grane con

lafettima aggiunfe Terpandro Lesbio Etquefu numero

Plinio attnbuifca la

quando reatauano

^Al quale

Marfa , yi aggiunfe

tifino al tempo di Orfeo fu feruato cotale ordine,

chorebo

che fece fonar due Pifferi con ynfolfato

da principio

terza con

lorojpiriti

chom erat ytilis ;

maefro di

fu inuentore Mercurio ( come yuol Boetto )


da,

ne i loro Chori

cotal modo

folamente ,fenza yaret alcuna

fmple xque for amine pauco

adeffe

Mufica, chefu padre

riatifuom,

modi ; magli antichi ricreavano

yt nunc , oricalcho vinla , tub^que

Perniila ,fed tenuti

lira

yarati

yfauano ne i loropublici jjiettacoli,

come mantfefa Horatio parlando in

nella

&
&

col fopr adetto Piffero

ma

Clemente iAlefi

Samwfu aggiunta la ottaita ancora che


nona a Timotheo;& Boetio vagita,
;

della

fafata aggiunta da Profrafo Periata , la decima da Ejtacho Colofonio ,&la vndecidella Vndefa carnefi voglia , Suida aitrtbuifcc l'azgiuntione della Decima

Timotheo : Ala

&

cima

Parte.
chorda a Tmotheo Lirico

cnta,

Et

certo che

59

da molti altri ye nefumo aggiunte tante, che crebbero almi

mero de Quindici. lAggiunfero dipoi a queflelafefladecima chorda, ne pi oltra, pafforno,


ito di tal numero

&

le

coRocorno nell'ordine

tuoni in cinque Tetrachordi

ofjeruando

le

ragioni delle proportiqni l'ithagoriche

Tithagora, nel modo che nella prima Parte ho moflrato


tto

tra

le

&fi contentaro

che pi altra dimoflraremo , diuidendole per Tuoni

; le

ritrouate ne

quali conteneuano quelle

chorde dellafpradetta, C etera, o Lira ritrattata da Mercurio

&

ifeffe,

& Semi-

martelli da,

che fi ritrouauar-

che nelfottopofo effempiofi yeg

Il
Parhipare hjpaton.

Parhipate mcfbn

Seconda chorda..

Lichanos mefon

Tcria chorda..

Trite

vono : Imperoche

ma ilquarto
cali,
i

il

dicleugmen

mangiare, ( come dicono )peftta

minore pefaua

libre fei

il

terzo Duplo,

il

il

&

catt le ranetti delle

&

pafon, dal Triplo la Dtapafondtapente

&

il

la

Diateffaron,

dall' Hemiolio la

dal Quadruplo la Dndtapafon

&

tra%.&

come

da Vitruuto anco nelcap.q. del Quinto


altre confonanxe, che lefopradette

due Effichordi

li

nel nominato luogo, dicendo

&

nella fua

libro della ^Archittetura

quali tutte dai

; le

H armonica
.

la qtiat

Et -veramente

cio

che

il

maggiore

nella

&

Terxg, Seda,

il

minore

&

primo de

&

quanto

gli antichi

la

Dia-

Du-

confonanxe pofa

gli antichi non conobbero

cio

il

&

non ha-

Ditono,

il

Se-

come manifestamente dimofra Vitruuto

Settima chorda non fi poffono far

H'armonie

, il

contenuta dalla proportione

Mufici moderni fono chiamate Perfette

questo dice hauendo rifletto alla oy attifirn a chorda d'oo-ni Diapafon

nelle antiche

.-

Epogdoo il Tuono Sesquiot-

fi puh -vedere ;

le

il che fi pub etiandio

feuno altro autore, fi Greco come Latino Et da queflo potemo comprendere


ua

terzo

quinto Quadruplo, co

Diapente, dal Duplo

dati?

ueanoper confonanti quelli interualli, che i moderni chiamano Confonanxe imperfette

&

il

confonanxe mufi-

nafeono da cinque numeri

quarto Triplo,

tauo ^Alle quali 'confonanxe Tolomeo aggiunfe la .Diapafondiateffaron

miditono,

libre otto

quale iftimauano, che fuffe principio d'ogni confonanxe, et lo chiamarono Epog-

doo Di modo che dallo Epitrito era contenuta

plafuperbipariienteterxa

noue

libre dodici , l'altro libre

numeri Pitha<rora

dai quali

chamorno Epimto, tifecondo Hemiolio,

interuallo dipanante,

Quarta chorda

chefumo appresogli antichi cinque, come narra Macrobio

quali

yno

&

prima chorda.

la imperfettione,

erano poueri di confonanxe

&

di

confonanxe;

y edere in ciache fi ntroua-

concenti! Et

bene al-

cuno, moffo dall'autorit degli antichi, la quale -veramente o-rande, pi toslo,che dalla ragione, yoleffe di-

nominate confonanxe perfette

re, che oltra le

affermare fimile opinione efferfalfa :peraoche


gnitione

Concwfiache ninno

trouino ancora

le

imperfette,

non hanno corrotto ilfenfo


tori,

&

di fino intelletto
le

>

cantano

ella

amtradice al fenfo

dal quale

quali fono tanto ddetteuoli, yatfhe ,fonore , foaii,

dell'ydito,

&fonano

ha

non dubitarei

orinine o<nn

nofra ca-

negher, che oltra lefopradette confonanxe perfette,

quanto dirfipoffa

fonatori di qualunque forte iflrumenn

uerefcienxe

non fi p'ojf ritrouare alcun altra confonanxe

le

& harmomofe

nonf ri-

a quelltxhe

&fono talmente in yfo , che non fio periti canharmonie ; ma quelli ancorach ftnx/t ha1

yfaiio nelle loro

per pr attica filamenti

Per

Seconda

6o

Per qual cagione gli antichi nelle loro Harmonie non vfafTero
confonanze imperfette , & Pithagora vietaile il paffare oltra
Cap.
2.
la Quadrupla

E CI douemo

marauigtiare

che gli antichi non

ricette/fero tal confonanze

d quale

efi preflarona gr-andifimafede alla dottrina di Pithagora;


tnuesli<ratore delli profondi pereti della Natura:,

per

effer

egliamatore

delle cofe [empiici ,

&

non

pure

Tolfe accettare tra le confonanze,

le

tanto che la materia loro nonfipartma dalla f-triplicit


crete, cio

%a

&

le

toro cagioni ; riattendo egli opinione

/labilit

&-

e/fendo mi/le 'fcr diuerfe

& -variet

twnfipotejje batterferma ragione ; per fenza proceder piti oltra

finante
ro

la lor

fono

li

piacettano,

li

quali infiemefi

le

natura puri/lima ; come fono

Quaternario

il

Ditono , ilTrihemituono

fonanze

Ditono

il

&

Semtditono

il

&

Semiditona

le

fi

le perfette ,

Et

rifiut quelle

nano

-.percioche

gli altri interludi fintili

loro

potettano ita/cere

&

le

li

adunque

Io

forme

onde irebbero opinione

y olendo, di

ti giuro per

del
fofo Platonico nel Compendio

tra nafea

ro,chefe

le

Quintupla

cedendo oltra

la

alla proportione

fimilmente

la

^..fi

numero

la

&

di

il

il

Quater

PithagQrici no

che da quello nafceua tal

dell'Emma Et tanto heb:

egli oltra di e/fa (

come

dice Marfilio

.pergiudico

io,

ol-

E ben ye-

QuintuplJ-non fi
;

&

che tal parole fi habbiano da intendere in queflo modo;Che pro-

&*

1.

come

; il

qualgenere

il

trapalare
la

la

<..&

i.&

&

conte-

numeri,

diceua Pithagora

Quadrupla

Quadrupla

e^li giudic,

non

Per quefta

E ben yero ,

nelle cantilene, cio

che ogni ottima yoce ,

,poteffe fenxa fuo difconao naturalmente a/cendere dal ora-

contrario difendere per Quindici

yoa ;

&

che qualunque Tolta fi pa/ft//e pi oltra,o nel

ma sforzate ;

&
&

miogwdiao) migliore,

da marami liarfi, che gli antichi non riceueffro

aggiunta la Sesquiquarta

nel fottopoflo e/jempio fi yede

non/i haueffe a trapaffar

nell'acuto,che tali toci no fu/fero pi naturali,


il

cio

3. la qualefi parte dalla/implicita de

che Pithagora yietaffe

le cofe

nafea la proportmne Quintupla tra

contenute tra la Di/diapafon : peraoche

Ma di quefle due ragioni la prima (fecondo

la

che oueramente queflo te/io fia incorretto

Quinario al numero Quaternario

io,

Ficmo Filo-

che genera diffonan^a

Filofofo yoleua,che

delle Quindici chorde,

quali

non ydiua harmonia ; conciofia che procedendo pi

confonanze muficah

hauendo la natura poilo termine a tutte

fratte,

forma 5.4.3.2.

non per altra, fimo


il

minore,

il

dice

proportione , che fi chiama Superpartiente

dicono,che

ne all'acutow per

&

comefuottano,s intenderebbe ilfalfo peraoche

&

Vmt

in qttefla

effere atto alla generat ione delle

il

Timeo di Platone

con-

Jfpprou adunque folamente

non perche yedeuano

{come

le

Macrobio ) fuffe loro prefata indubiche d all'anima noflra il numero Quaternario, il Dittino Filofofo

Superbibartienteter%a tra 5.

altri

che a/fer mattano

colui,

Quadrupla , ag nunto
Quadrupla

canone adunque

loro

il

tra

loro forme tra le parti del numero

tra^.& ^.& la Superbipartiente traj.&

debbaporre

nuta nel terzp genere

numeri

che dalla miftura di tal con-

maggiore

che appartenere alla perfettwne

Quadrupla :percioche

mafi bene tra

c* 4.

che in limo del

che alcuni

ci

parole del Ficino fi piglia/fero

ritratta tra 5

le

quali ho moftrato nella prima

-vedetta,
il

haueffe-

da t quali nafceua
.

loro ce lo manifestano.

pi nobili, che hanno

&

che fono compre/i da

, 1

quefle

di

dal Superparticolare

yietatia ilpaffire oltra la

la

&

non ne puh nafeere alcun fuono , che nonfia confonante Et forf che

bero queflo per yero, che


tatafede, diceuano

&

fino a

& fermeze

come cederemo Nepofe

due Effachordi, cio

per altro haueuano infomma Tener atione questo numero


(implicita di concento

contenuti nelgenere Superparticolare

come pifempiici ,

da

La onde folamente quelle con-

entrn.no negli altri generi di proportmne 3

&

contemono nel venere Superpartiente ; come

quelle confonanze,

no/cono dalgenere Moltiplice


:

cofe

Et perche tflimaua , che

riftitaua

parte : peraoche molto bene comfceuaicomio credo)la natura loro,

fonanze imperfette con

le

in efja inueflto-aua le cofefe-

conuemuano per tatuiti de i numeri ,che fuj/ero femphei,

quelli ,che

cinque mo/lrati, contenuti nel numero Quaternario

che fi ritrattano oltra

&

che ritrattando/! effer femphci , fuffe in quelle

, in coflanz-f

percioche

ejjendo ctlt<remifiimo

Et fi ddcttaua di tutte

le

tal

che rccafjero nota agli a/coltanti


pi alpropofito

Non adunque

confonanze, poi che dalle leggi Pithagonche,gli era Tie-

tato dtrappafjar la Quadrupla

Dubbio

Parte

61

SesqiiiqUi'v^r

>w

SII

Sesquialtei*

^ e scj.c<:rza.

\0^v

<

Dupla.

\>

>yv

Dupli.

X N^S^*

es 9M'altera.

Tripla

Quadrupla

^^s-^,

*>^mntupia.

Dubbio fopra
RtA

(pra la dett.t inueiitione di Pithagora nafice

concento

forma

del

Tuono,

&

battere con
al di

li

dire

il

che copi ragionatole

il

fu mofjo a

tendo 1 martelli l'vn dopo

do

tutti in

che in

vn

l'altro

Tuono non li poteua

tratto haueffero percoffo

vn tempo ifteffo percotono

diffonante

di

me dice Boetio

conciofia che la

l'udita

ramente dteedo ; Che paffando Pithagora. a


ni

che fi rilpondeuano con

ftoni confonanti

comepotemo da

Per

il

Filofofo ntrouato,

uati a inueflitrare

vano le confonanze

&
&

a cafo apprejjo

concenti

offender l'vdito,fi

la

&

bottega de 1 fabbri

harmomci

come

vii

li

Ala perche perco-

batterebbe offefo

quan-

<& li Diffonanzafi ode tra duefiloni,

che Pithagora ut tale atto ydtffe cofa alcuna,

battendo prima rimoffo

il

Quinto martello , co-

Et che queflofia vero, Macrobto

quali nafceuano

da 1 martelli

chef riffondeuano con yn

lo

manifefla chia-

Fabbri

&

dice che fuffero

di alcuni

certo ordine ,

,potemo vedere , che cotale mteruallo non

ci procederla dalla

li

non

che batteuano

poteua dare alcuna nota

muficali ,

&

quelle

chefaceuano

le

&

harmonici, ilfinfo non

offefo

matita delpefo di ciafcun martello, incomincio da


numeri harmonici , fteendu l'ejferienza di yn

ritrou la loro ragione ne

de

Confonanza,

pur che nafea da numeri fonori ,

che

le proportiom

[altro colpefo loro

Fabbri di quei tempi non percotefjero nel

,fi

ydtre in ogni noflra modulatane, che non filo nel procedere di filmile interttallo,ma

di qualunque altro ancora,

poi

erano fuoni

cafo per -vita via publtca ,glt peruennero alle orecchie alcuni filo-

vn certo ordine ,

la qualcofit

noifleji

la

vn certo ordine harmomeo difwno,et che molto

per /tonfi pu dire

percioche non fi accordatia coligli altri

vn ferro infocato ; Et dice che

che

Filofofo pafi

modo che lo poteffe offendere > Mafiimamente


:

-volere inuefli^are la ragione

, il

vfcir

vn tempo ; mafi benefvn dopo l'altro, come vedemo,

martelli tutti in

dhoggi Onde credibile, che quando

dalqitale

vn dubbio Jn che modopoteffe

quale fenza dubbio alcuno internatio diffonante. ^fquefto pu rifi

la prima cofa,che fi gli apprejentafie alfentimento, fuffe

fuffe orato

5.

due martelli ,che contenemmo Liproportone Sesquwttaua\, che

d.t quelli

fondere,

vdimofare

Cap.

l'inuentione di Pithagora.

nominati numeri

diffonanxe

&

attendo di-

pefi ritro-

fiiono cantra

conobbe quelle proportiom, che da-

La onde Boetio nel cap.

10. del lib.

della fina

Mufica , yolendo mofrare in fatto quelle proportiom , che erano le yere forme delle coi finanze , parlando
di ciafiuna di effe , le ao-<riun<re yna di quefle parole Confonantia , Concinentia ma quando viene alla Sef
quiottaua,fien%a aggiungerle alcuna cofa, dice folamente , che nfonaua il Tuono ; volendo inferire , che tal
"

proportione non erapofla dal Ftlofofo nel numero

di quelle ,

chefanno la Confonanza

Della

,,,

Seconda

6z

Della Mufica antica.

SE

<^f

la

Mufica

Antica, (

Cap.

come di /opra ho mojlrato

non par credibile, che i Mufici potejjero produrre ne

come

fi

nelle hiflone fi racconta

Percioche fi lev ve

haueua

(di

in

tale impetfettione

animi immani tanti varii

effetti,

che alle volte muoueuano l'animo

yolte dalla ira lo ritiravano alla manfuetudine

all'ira , alle

4.

hora inducemmo al pianto

hora al rifa, onero altrefntili pafiioni . Et tanto meno par credibile , perche ejfendo

w
li

vidi ndutt.i

fopradem

a quella perfettwne, che quafi di meglio nonfipuofperare, non fi

effetti

Onde pi

tojo fi potrebbe dire,

che la moderna,,

ella

vede che faccia alcuno del-

non l'anticafufje imperfetta Et per

cJt-

che tal cofa potrebbe generare negli animi de i lettori nonpiccwl dubbio , pero aitanti che fi yada pi oltra
prima dimoflrare in qual maniera daglran
mi parato di dotter/opra tal materia ragionare alcune cofe;

&

ticht la

Mufica era pofla

antichi

Ottra

lodie poteuano

di quejo,

nominate

brina di far cotali

poca importanza

effetti

affi

vn

Piffero,

le

modo di
<*7-

mi

fe& agli afcoltanti

&

&

cantori de

che interpretaua

&

cantare

lor poemi

qtteflo facemmo

viuochi Olimpici

il

li

&

lor voti allt

fi

de

Poeti ; tra

tempi

di quei

tempo auanti

non yfarono la

&

negli effer-

ne con tante voci faceuan

Homero alfiiono della Lira ,

&

Dameta

&
&

& Menalca

in

vn

cantauano

cerchio al

le lodi

numero

di

della terra

di verfi alfiiono del Piffero

&

il popolo ,

Et

&

le

Comedie

Si plaufioris

loro

come afferma

il

ma l'vn dopo l'altro

&

vn Bue I

vn

non fi afiimigliatta a

li

Poeti linci ne

in

&
&

&

tal

loro Certa-

alcune lor fefle

della
;

Ce

Et tale

vittoriofi ne

modo

choro appreffo vno altare ,fopr a,


in viro

tali

cantauano a Bacco al-

hora

: percioche
fi vfiano

finimenti da

Latini Tibie

Nefaceua allora dibifogno di mav-

&

era

maggiormente

a i giuochi . Haueuano medefimamente per coflume

cantando,

Lira , ouer

della

quelli, aie

chiamati
.

in quello

Mujici anco filettano in tal

hora riuolgendofi

Gru ; Ondefurono

&

Theocrito catauano lipaflori Dafni

,&di coloro , che erano flati

delliDet

Sueto-

Quando poi erano due , che

cinquanta

Percioche raddunatun

tal Piffero

va auUa manentis,

Seffiri, donec cantor,

Et era vfiwza

lui

che concotreua a luoghi filmili era poco,

&

al lauoro, che alle fefle

Tragedie,

che

etiandio

di

&

tanto gli era affettionato,&

compofitwnicon yarij generi di Verfi alfiuono

nport aitano per premio del loro cantare

Dei per i frutti

Vjauano

Femio

Theutrante

come dimojlra Platone

&

ad vii tempo, comefi fa al di d'hoggt;

addunati infteme

viore iflrumento -.percioche

le

antico, cheftrebbe quafi

vf

Greci chiamano Rapfodi,i quali era.

quali fu Ione;

effindo cotal parte di ciafeuno animale con voce latina nominata Tibia

tare

alcuno, che farebbe di non

Siilo Italico

che non voleua efporre altro poeta

in quei tempi fi faceua di offa delle gambe di

alla fatica

cofa alcuna del-

etiandio alprefente non

introduce cantare ^Achille

Horatio Tigellio

quale era la vittima delfacnficio, hora pafje<r piando

cune forti

Mufia

ifleffo facettano coloro ,che

ver

verfi di

appreffo di Virgilio

rairunanxafa nominata Chvro

porgere

dall'

Me-

bene la Mufica antica-

fi

quali finofiati per molto

catare nominauano Cantare a uicenda, net modo che appreffo

muficali
;

, li

Homero

In cotal modo

Virgilio introduce loppa

non cantauano infieme ,

Menalca,

tera

&

honorati firittori

le

di canti-

haueuafatto famigliare
,

qual Genere

ma la effercitauano di maniera, che alfiiono di vnfolo iflrumento , cio di


di C etera, o di Lira, il Mufico femplicemente accompagnatia la fua voce,& porgeva in tal mo

del Furor poetico

cantavano

maramgha vedere

loro cantilene erano compofe di tante parti

come horafaaamo

recitatori, interpreti,

lo

che

Mufica

che l'yfo moderno tanto yarw, et lontano

nio ferine che' lfilmilefaceua Nerone. Quejlo

fi

ritratter che la

fatta meutione alcuna di tal cofa : Percioche

Demodoco ; fimdmente

tanto

& yltimamente,da

erano i Mttfici

qual modo

tante variate forti d'ifrumenti ( [affando da vii canto quelli, che nelle Comedie,

do orato piacere a

no

in

ne potrebbeforf con grandifirn a


,

& <W0&
&

comefi legge &* fi dica, che hora non open pi

quando da molti degni,

non f

&

ben yero

ati loro adoperavano) ne anco


lor concenti

in ejfo yarij coflumi

Incominciando adunque dalla prima dico

coje marauigliofi,

effetti;

imponibile crederlo

Mufica con

Chi yorra esaminare minutamente il tutto

la noflra et

yfo

muouer l'animo, & indurre

mente ha operato molte

materie recitauano nelle

lor cantilene

lena fv.Jfiro operati fonili

le

dipoi, quali

quel che era potente di indurre l'huomo in diuerfe pafiioni

in

quefio accenna Horatio dicendo

, di

dedito

rapprefin-

vfique

vos plaudite dicat


Filofofo ) che

li

Poeti

ijefii

recitaffero le

Tragedie

&

le

Comedie

che

haueano

Parte.

63

haueano compo[le,& le cantammo. Onde, come narra Titoliuio, yno chiamato


noia in yerfi, ordinata colfuo argomento, eglifeffo la recitaua
ce

vii

era mancata

preo- che
,

li

fuffe perdonato

totene, fu introdutta yna yftnza, che


rola

&

pofe

cotali cofefiffero

Liuio, hauedo fatto

yna Fa

non putendo pi dire : percioche

dipoi

la -vo-

yn fanciullo a cantarla , il quale hauendofi

cantate da g' if rioni

porta-

Et di queflo ne tocca ynapa

Horatio dicendo nella firn dell'arte Poetica ;


Jo-notum

Tramai

Dicitur

&

o-enus inuemffe camoens,

plaujlris yexiffe

poemata Thefyis,

Qux canerent, agerentq; perunlifecibus ora


Io credo anco

che

Oratori orajjero al popolo al fuono di qualche iflrumento , ancora che al parer mio

gli

yfan%a dur-aff poco tempo : imperoche Cicerone nella Oratione, chefece infauordi P. Seflio, la quale fi
ritroua imperfetta ,ne tocca yna parola ; Et anche nelfi'ne del lib. 3 dell'Oratore , parlando di Gaio Gractale

co ,

lo

col,

dimoflra, bench queflo paia alquantofrano ad ^Aulo Gelilo

&

dice

Che ejfendo Gaio Graccohuomo yehe mente

modo che vnitta alle yillame,&

yituperij

&

Ma Plutarco modeflamente recita tal

nel dire ,ff>effe yolte era trasportato dall'ira

cofi eglifoleua turbare la

fu oratione

cofa,

simann di rimediami, colfare, che ynferuo dotto nella Mufica nominato

pito,

&

che mentre

lo

alifaceua achetare cotal yehemetia.

come y itole S trabone)

principio (

tera,

&

Lira,

lo

Li fcnttori indtfer
,

Et di

ritirarfifuori della /ita

ci

non

dalla poefia,

uraliano a fare

Creder

&

ydma inajprirfi

il

ci

&

lor yolere;

li

auertiua ,

lo

&

Oratoria ha hauuto

l'arte

Poeti orauano al popolo cantando yerfi al fuono della


lo

di

Licino lifleffe dopo nel pul-

yoce, con yno iflrumento

douemo marauigliare, poi che

che ben

il

onde conofcendo tal

dimoflra anco l'^friojo dicendo

Ce

plebe

l 'indotta

che al fuon delle foaui cetre

L'yn Troia, &

l'altro edifi caff

Thebe

E haueffon fatto fcendere le pietre

Da

irli

alti

Ti<rri, e

monti

Leon

& Orpheo

tratto al canto

dalle fpelunche tetre

C anfanano anco gli antichi alfuono del Piffero , recitando


faceuano
cenno

il

alle

yolte

diuerfe

canzoni compofle in yerfi ;

due erano infieme , l'yno de 1 quali fapeffe cantare ,


, quando

Poeta, quando mtroduffe Menalca dire a

Tu calamos infare leuei.i,ego dicere yerfs


tana ottimamente Era anco appreffo

<rli

mente

che cantando

Viro-ilio, nel lib.

yftnza difaltare

&

&

Pars pedibus plaudunt choreas ,

mentione alcuna, chef cantaffe) dice

Et

& luxuriam

in

yn

carmina dicunt .

Tibicen

Di queflo fi potrebbeno hauere infinti effempij,

ta stop

cifanno indubitatafede

ttVris-pop". la feconda,

uano al fuono della Lira,

&

altro luogo pi

&
&
;

&fono comprefe fotta

ballauano

filo iflrumento;
ti

di

Home-

Etfimil-

poi che

yerfi

li

lirici

le

ode

chiama

gli antichi le canta-

faltauano in tal maniera , che quando lifaltatorifi

Candwti

&

& quando andauano

quelli

Mufica nella m'amer, che habbiamo

la

terza

che habttano

dalla fini-

La qual manie-

nell'ifola di

detto, 'accompagnando la yoce

Cipro

ad un

&fe alle yolte yfauano pi forti d'iflrumenti, yi accampagli aitano la yoce ,fi come tra g

barbare al prefente ancora fi coflum'a

degni di fede pi yolte ho ydito dire


te in yfo.

chiaramente manifefla tal

yeniuano a ripofarfi quando cantauano

ra di ballare , oj altare dura fino al d d'hoo-gi appreffo


la

ballauano

quali hora per breuit io laffo

yolgeuano dalla parte deflra yerfo lafiniflra , cantavano la prima parte


fhra alla deflra cantavano la feconda

&

conciofia che effendo diuife in tre parti, delle quali la prima

della Cetera

Gli antichi adunque yfauano

come fi yede appreffo

cofa;

addidit arti

terza VmetMs,

la

<& l'altro co,

Mufico alfuo-

Similmente Horatio ( auegna che non faccia

motumq;

di Pindaro di

il

Sic prifc<
.

che

imitandolo dice, che cantando loppa alfuono della Cetera

Innminant plaufu Tyr'ij , Troesq; fquuntur ;


cofa dicendo

di ballare, metre

Demodoco alfuono della Cetera, li Greci faltauano

.dell' Eneida,

queflo

come ac-

Mopfo paflore quefle parole;

no della Lira,o Cetera, ouer di alcuno altro flrumento recitaua alcuna


ro nella odiffea

&

l 'altro fonare ;

Percioche l'yno era perito follatore di Piffero,

antichi

&

in

Ma

alcune parti ,
li

& mafimamente

del Levante

due primi modi, (comefanno fede

Vfaronogli antichi ne i loro efferati

y arieforti

d'iflrumenti

le

come da huomm

hiflorie) erano g' ademen-

imperoche

Thofcam yfarono

la

Tromba

Seconda

6
Tromba della quale
eia

efi furono gli i/mentori,

il

Corno

cune fini

:gli Egitti]

dt Pifferi,

to qual genere

ti

l'impano;

le

&fefleuole

&

uea cowpoflo la Comedia ,


di

Candititi la

&

&

Lira

l.t

Sampogna ;

Lacedemoni)

il

Piffero

Sicilia:?; .li-

quelli dt

Thra -

Snufln; da i qualigli Spettatori poteuano comprendere fot

Comedie , che doueuano

recitare

Imperoche quando

Comedia conteneua

la

grane, fi vdiua il concento grane de i Pijfrijmftri ; quando poi era gio-

concento che uafceua da

, il

erano temperate dell'vna

//

&gli ^Arabt il Cembalo sLi Romanifi feriamo nelle loro comedie di al

quali chtamatiano Deflri

conteneffero

fi
infi materia, o [oggetto feuero
cofi

come yoglwno dami ;gli ^Arcadi

finimenti, i quali nomtnauano mvivriitu ;

citili

Pifferi deflri era acuto

dell'altra forte di concento

;_&fe era

mtja,

cantilene

le

mufcali

Et tali cantilene non erano fatte dal Poeta, che ha-

ma da vn perito nell'arte della Mufica ;fi come nel principio di ciafeuna Comedia

Teramo fi pu y edere Et erano -variate del Modo , o Tuono , che -voghamo dire ; &" lefaceuano
.

vdirs

auanti che comtnaaffero a rapprefeutar la Comedia, accioche la materia comprefa in effa ( come ho detto) fi
potefje fapere auanti dagli Spettatori
ri

ancorach, Sermo
delle quali

due forti ,

peraoche haueuano
quali

^Adduce

nel

ltb.<).

Nondimeno a i noftri tempi ancora fino incognite cotahfirti di

dell'Eneide di Virgilio, [opra quel verfo

l'vna nomina Pifferi

le

dipoi

loro

Sermo

Seram,& l'altra Frigi]

&

cauemepari,
l'autorit di

equalr,

li

fecondi

Marco Varrone ,
ha

vii folforo

to,& l'altro graue ;

Ma quefle parolefono differenti da quelle

che l'yna forte

dotte egli dice,

nella graue

Onde feguendo pi a

fuono graue,

&

il

baffi

defiro lo acuto

auanti

Solfitelo,

&

fi

dalle fine parole fi pu

quella che era vicina alla

contrario

&

le pi

fi

feorge in quelli

minute ipu acuti

cio deflra

Hipate

fino confiderare ,

ne

gli

Simflra,

&

chefono pi minuti
le

&*

delle Ci f del

the'l finif.ro
il

&

l'altra

m andanafuori il

quale parlando de

che era molto pi ytile per moflra

; il

Monochordi

canti ,incominaorno a tagliarli

le linguelle loro pi

aperte,

&piat

&

&parmi effir ben detto imperoche quelli,


fono pi verfi la ama onde ognigtor
:

quelli, che

&

pi largo,rende anco ilfuonopigrauexo-

pi nflrettt

il che ancora

fi

vede ,

&

ode neglt

commodo all'vno,

fa

nSap : peraoche chiama la chorda graue St&fjm $%&&'

&

Nete : Ma

in

qneflo importa poco

quanto a

noi

dipoi in

conaofia che confi-

quanto ad effo iflrumeuto

mano deflra detta Deflra,&

iflrumenti fintili fi vede

effindo che le parti d'ogni finimento fi pofi

&

quella

dell'

a noi finiflra

come fi pu vedere

vno jimilra all'altro ,

quella parte deflraja quale l'altro

condo alcune loro opinioni confederate

In

qneflo

&

tafiniflra

chiamafiniflra',

rende i fuoni acuti, come

che pofla dalla finiflra detta

Ma inquanto all'finimento, quella che deflra a noi, ad effo finiflra;

lui deflra,

ro a lottare , che la parte deflra

modo ;

all'altro

due modi ; prima ,

in

, e-7* altri

per il contrario, quella che a

qual

l'acuta h<u\h vnn, cio finiflra

& denominare

nomina

voce acuta

Ma a qneflo chef detto, pare chefia contrario vno autore incerto di quello

rende ifiloni grani

nunttf.fi l'yno

cap. 1

1 .al

fanne de 1 quali quanto fono pi larghe, tanto rendeno fuont pi grani;

noi, la parte dell'iflrttmento pofla dalla

Oro-ani

in

l'autorit di Plinio,

hausano

Qneflo dice Pltmo,

corpo loro pi grande,

il

che incomincia tV <ro<pw

derata bene la cofi, torna

In quanto a

che chiamano Organi,

Epigramma Greco,

yno ijleffo Verfi

e* quella parte ch'era vicina alla radice conuenirfi al Piffero finiflro,

ama al defiro

no fi vede per efpenenxA, che effindo


il

&

Ma allora era opinione, chefi accordaffiro infieme quel

che fono vicini alla radice,fono neceffanamente pi grofi di

iflrumenti

di

comprendere ,

conctofia che

quali hoggidi ancora cofi fino.

che erano d'vna medefima canna

me

chiama:

tagliare in

terxo anno erano buone

li,

&

che fono pofle nel lib.

modi

ventilano a toccare l'yna con l'altra

a variare

filoni, le

li

ha due, de quali l'yno ha tlfuono acn-

Ma dipoi chefoprauene la Variet, et la lafauia de

te

7* cofi

&

le liiiguelle

il

cauerne toro erano ine

ad effir bttoni;& anche allora bifiguaua addoperarlt molto lpejfo,& quafi infornar

re i coflumi ne 1 Theatri
il

le

tempo conuemente circa lafella ^Arturo , fino alla et di


vfandofi ancora la Mujicafemplice a quei tempi ;
cofi preparati dopo ala*

di Piffero,

ni anni incominciauano

lorofonare-.peraoche

la finiflra ne

Et queflofiptt confermare con

Calami acquatici dice , che fi filettano


^Antigene fonatore

di Pifferi fonaua

Pan

concicfia che

volendo dichiarar quali fiano Pifferi de fin ,

la Tibiafrigia dejra

la Villa

Piffe-

nere Phryg,mofln che erano di

Li primi erano

Impari

(mitri dicendo ; che

&

in due,i quali infieme luocaffe-

deflra

Non

adunque tnconue-

effindo tali parti dtuerfamente fe-

modo adunque dagli antichi era pofla m vfo la Mufica ,

il

modo quatofia differente dallvfio moderno, aafiuno da f lo potr fiempre vedere; fi. come etiandio potr

vedere altroue, quanto era differente


ttiate, quel

che

fi

il

loro concento dal

contiene nelfiguente capitolo ce

lofar

moderno^

Ma quali materie reatajfiro nelle lor ca-

mamfeflo

Le

Parte
Le materie che rcckauaao

*f

Cap.

antichi Mttfici nelle lor aiutitene recitammo materie ',

quelli,

che contengono

le

tengono negl'Hinni
ci, Pith'ij ,

Nemei ,

&
&

&

colmiti

chef con-

fatti illufln de gli

ijmij

come fono
Catullo

&

appartinenti a cornuti ;

quelle,

Si vdiuano ancora

&

leuano portare

fato

il

mangiato,

cerone dice ; Che

&

la

di

Bruto, dice quefle parole

&

huomini chiari

&[ come

&

cofi allora ,

gli

Tali materie

vn

altro luogo

uoleffe

bichieri

Nenie Neper altro veramente


:

ci flato

le

quali

Che anticamente ne

&[

da loro vuotati

che fi rttrouaffero quei

le

&

lodi

Ver[ ,

)[[-

gloriano molti >

Similmente Ci-

virt de

nel libro de

gli
i

huomini

chiari

Ora

quali Catone per molti

effereflati cantati in ciafeun

[ cantauano ancora al[uono


Et

altre eofefl-

antichi [t rallegravano di hauer pa[-

commemorato gi nella Prima parte. Et

Dio

Lodi delli Dei, de gli Imo

alpre[ente[ gloriauano

numero de

il

ferino neltibro delle Origini

tUuflri

Cicerone afferma in

auefli verfi

Muftca ,

Temflocle,

&

Tralice,

che a[uoi tempi, (come [fa anche da molti al di d'hog g

duo![i,

erano [Itti cantar ne i conuiti al[tono del Piffero

colluttati

li

fecali aitanti la [u et lafio

i'iftejfo

&

beuuto affai, raccontando

adducendo teffempio

tori, intitolato

oli

tempo virtuo[amente con

dello hauere

tlluflri,

&

digrauit ;[i come ne dimoflra chiaramente Galeno dicendo

altre cofepmili

Pindaro

di

Jfrgumenti funebri, lamen-

a certe cantilene aggiungeuano alcuni prugni

Incineri pieni di bianchi vini et vermigli;

huomini vittorio[ ne igiuochi Olimpi-

chef contengono nelle Odi

[alea portare a torno la Lira, o Cetera, al[uono della quale fi cantauano le

mini tlluflri,

&

dotte

delli

chiamauano Epilimie,per [cacciar la pefltlenxa. Cantauano materie Cornice,


mili piene difeuent

[oggetti molto differenti da


,

Ouer cantauano cantilene nuttiali,[imdi quelle di


amatorie,

Dei, come fono quelle

Lodi

in varij uerft, cio le

Orfeo

di

&

& di al-

canzoni moderne : Imperoche recitauano cofegraui

compofle elegantemente

tationi,cofe

canzoni ,

gli antichi nelle lor

cune leggi muficali


LI

conmto

Lodi de

delle

del Piffero nella lor morte

come

Canzoni lugubri i Latini [guitando t Greci chiamauano

dato la Mufica ,fe non a queflo

[ni , il che manifesta Horatio

tn

Mufa deditfdibm diuos , puerosque deorum,


equttm cert amine primum ,

antichi

Et pugile m vilorem ,

&

Et iuuenum

libera

inpgnauano

otto- della

Cetera

cura*,

tutte quefle materie

Ma

le lodi

vina referre
i

Et, fi come dimoflra Platone nel Protagora , gli

loro giouani ; aecioche le haueffero

<T'

afa. Kk(g.

degli huomini cantaua

WpV

cio

al [tono della Cetera

Et di Demodoco dice

impre[ de gli huomini,

la contentione di vliffe

Troiano . Femio anche

nella odiffeafi efeufa con Vliffe dicendo

con achille, lafauola di Venere

de dapen[are,che non cantaffefe non co/ gratti,

no de i Greci nella
tal fceleratezj^t

a cantare al[tono della Lira,

Onde Homero ferine di ^Achille ;


oHcf s

&

loro patria.

Et [e bene canto

&

feuere;hauendo

l'adulterio di

ma per rimuouere (come dice xAtheneo )

In cotal modo ancora appreffo

Che cantaua

Marte

o-ta

&

alli

cantato

di

&

Che cantaua

Marte ,

di

il

Cauallo

Dei,& -gli huominv.On-

il

lugubre

Venere , non

&

funebre ritor-

lo fece

perche lodafi

Pheaci dalle dishonefle loro voluta ,

li

gloriofi

le

&

et piaceri.

Cithara crinttH* lopas

di Virgilio

docutt qus, maximus ^Atlas


Htc canit erranttm Lunam , Soluque labores

Per[nat aurata ,

Vnde hominum genws

&

lArtlttrum, pluutafque

pecudes , vnde tmber

&

ig !, cs

Hyadas ,geminosque Trtones :

Quid tantum Oceano properentfe tingere Soles


Hyberm,vet qtu tarda mora nolibm obflet
Semper equos,atq; arma vtrtim,pugnasq;
la vita di qucjlofcelerato

Imperatore

Et Creteo amico

canebat.

canta al[tono della Cetera lafauola

Tragedie mafeherato, come C anace parturiete,Ore[e vcciditore


furtofo.Et Luciano dice,chegli ^A>gometi,et

le

alle

Mtt[e

mede[mamete

Nerone etiandw appreffo di Suetomo nel-

della

di

Nube

&

canto molte altre

madre, Edippo fatto oeco,& Hercole

materie delle cxtilene appreffo gli antichi, erano quelle co[e,co

rmnciado dalprincipio del mddo,che erano fucceffe [no a

>

tept di

Cleopatra regina di Egitto.Le quali,mipare


;

(fecondo

66

Seconda

( fecodo che

Ivi

racconta)chefrana quafi tutte quelle cofe ,che ferive Oudio nelle fte Tmformation;et a cotal

cato baUavano.Tvtte quefte cofe recitavano fatto Dna. determinata

Harmonia,

co determinati Rithmi et

Ver

Percufioni;ancura chefuffero variati in ogni maniera di catilena. Et cofi co tki numeri ,percvf'toni ,mo

fi,&
di,& concenti ;
tiene in

con la voce mmana,effjrimeuano materie contteneuoli et buoni cofvmi .

vn determinato

che non era


i

et

determinatwm Leggi : imperoche

tali

non Leo;g nella Mufica , che vn mudo

di

Nominarono poi

cantare , ilqual con-

&vn determinato Rtthmo,& Metro. Etfurono cofi chiamate

-.percio-

ad alcuno dt mutare, onero limonare in effe alcuna cofa,f nelle har moine, come etiandw ne
Metri ; ancora che fi ano alcuni, che dicano, chefi chiam aitano Leggi: imperoche auanti chef

lecito

&

Rithmi,

concento

altro

Leggi

fcriueffero le

cantavano tal Leggi in verfi alfvono della Lira , o Cetera , accioche i popoli pi

ciudi, fi

facilmente ritenefjero nella memoria quello , che douejfero offeruare .


dt tre frti

Mafia comefi voglia , erano le Leo- ai


alcune Tichef cantavano alla Cetera , o Lira ;
La terzafrte paifi chiamavano Communi &fi cantava-

&

imperoche alcune erano dette Cithariflice ,


cantauano alfuono de i Pifferi

biarie, le quali fi

&

no alfuono dell'vna

dell' altra frte

degli iflrumenti nominati

Et bench

meno ciaf una hauea il feto nome acquiflato , o dalli popoli , che le vfauano ; o
dalli Modi;

&

Ha

la

dagli Inventori; a da i loro amatori, ouer amente da

Beotia

da i Rithmi

& Metri

gli amatori ?* inventori la Terpandria


rvle

la

Hieracia

dalli Modi

Trochea ;

la

&

&

chef dice

ciofa che

li

) ritroua

t^fcvta

; il

Greci nomtnan

opSios quello ,

conteneva in

f ,
fvftrafeinato con

detto Embaterio

ancora che molti

le

carrette a torno le

animi diverfe pafitoni

&

dimagrando

le

delle predette

qualit del Mvfco

Tibicen
fi leZZ e ln Suetonw )

&

didicit prita

La

il

forf fu

cofi

accommodate a commovere

&

qvefafar

il

in

che ilferpete batteva

li

il

il

la

terza

et

Mufici an-

&

li

f bene

chrifleri,per purgar

il petto ;

&
di

il

nome

di tutta la cantilena era,

Delo . Era quella legge (fi come

la

quarta Spondeo

Et

la

quinta

&

vltima Ouatione,o Sai

&

&

nella prima,

contemplava il luogo, fe era atto alla pugna,ouer non:


il

Serpente alla battaglia

Nella terza

il

combat

qvartaf raccotava

balli et fatti,

per

la,

la vittoria di

ricevvta vittoria.

apollo

et nella

vltima

fi

No farebbe gra maraviglia, f

b allato, qvando fi recitava cotal leg re : percioche vfauano anco difettare,

&

ac-

vn modo di cantare alfvono del Piffero , chiamato S'ovrio-fis : conciofa

denti nelfaett aria: Nella

generare ne

&> netta.V^Argomento adunque di tal legge era la Bat-

modo, che teneua a provocare

dichiarava, come ^Apollo faceva feda co

hauefferofaitato,

li

Lequali troppo bene conobbe Nerone ( come

quale d il nome alla favola

modo ^Apollo inuefligaua,

Tragedie

&

cinque parti, delle quali la prima nominauano Rudimento, ouero Efploratio-

quefa parte conteneva

aliare nelle loro

tal leg-

nominata : peraoche ^Apollo nacque nella fola

Nella feconda fi dichtaraua

flt antichi

&

Certame Pithico , delqualefa meniione Hora-

che hauea da recitarlo dicendo

extimuitqve magifrvm

Provocatwne ; Iambico

partefi reatava,tn qval

&

nome dalla materia , che

La raprefntatione ( come ho detto) era il modo della pugna di apollo col Dragone,

ti

Trochea vn fegno , che

Lacedemoni^ vfauano ne i loro efferati

Cvrrule s'acquiflo

chef afleneua dalli pomi, vfaua il vomito

moflra Giulio Polluce) diuifx

timento

fonori : con~

Vino, qui Pythia cantat

taglia di lApolltne colferpente Pithone,

&

Leggi alfvono del Piffero cantando ; accioche pofiamo compren-

cioche haueffe recitando nella Scena la voce chiara

tatione

Non far ettandiofvori dipropofto, che vegliamo in qval maniera

lAbflmvit Venere ,

la feconda

la

narrava il modo, che Elettore figliuolo del Re Priamo


mura Troiane.Di queje Leo g ho volutofar vii poco di dichiaratone;

dere,^ qval modo potevano recitar l'altre ;

Ci

le

cio dall' argumento, nel quale fi

ticamente recttaffero alcuna

ne

Cvr-

interpretano per

lo

fidati a prender l'arme contragli inimici

accioche fi poffa vedere, che erano compoile dt verfo numerofo,

&

ti

Mufcaja quale ^Au-

numeri , i qvalifno veloci

che noi chiamiamo Sonoro

della legge Cafloria,per accender l'animo de

Detona ;

CEo

orthio ; forf detto in tal modo dalli fuoi

ge era compofa fetta vn Rithmo

tio ,

&

quale hauendo prima diuifo

Et era vnafpecie di modulatane nella

davano gli antichi a i fidati col canto ,ofuona della Tromba ;

gli

ouero

&* la Tetraedia ; da

dagli argomenti il Certame Pithico

Canto appartenente advn Campo, ouero ad vno Efferato (fhuomim d'arme . Era

il canto

Cleone ad imitattone di Terpandro Laleg oe Orthia apparteneva

conteneva in f materie di guerra

nomina Verfo

Celila

molte; nondi-

& Metri

nome alle tarparti. Le leogi Tibtane hebbero molti nomi, che fi laffano per non andare in lun-

quali (fecondo

jPalade,
lo

&

&

Rithmi

argomenti. Dalli popolifu nominata

oli

Qvefle leggi (come vuol Plutarco )furnopvblicate da Terpandro

tharijlice,pofe

go;

Orthia

la

Legn fuffero

tal

dalli

Comedie

&

&

a aafeuna di effe naueano accommodato il feto prupio modo


i

conctofia

Parte

67

Comedia Dna detta Cordace Era ancora


.

Rithm, i Moduli^ Coturni,

&

le

tafanatane detta Carpea ,

iieano etiandta

'

Leggi

delle

tibiarte , nel.

la quale [affior di raccontare

percioche pofta da ^Aiheneo tanto

ella fuffe ,

<& in qual maniera la yfiiffroi

da quejle due, cio dal Certame Pithico,& dalla Saltatane carpea, fi potr fcorgere, in qual modo gli an-*

Legi . Potemo hora yedere da quello ,che fi detto,che la Mufica haueapiparti,cio

fichi recita/fero l'altre

iHarmonia, il Rithmo,
dio la Poefia,

ra

Quefla era yna

m ut aitano, fecondo che la materia ncercaua Ha-

Harmoniefi

chiaramente , che ogn'yno leggendola potr cono/cere quello, che

&

alla.

una Ipecie di Saltatane fatiricaja quale chiamomo

appreffo di loro

rUmn, &fu ijituita da Bacco , dopo che hebbe domata l'india


la quale

&

Emmelia ,

zonciofia che ( come moftra KAthenca ) hciuea.no ritrouato ynaflfiecie di fitkatione detta

la

che

&

la

maggior parte di

di tal

effe

&
&

Metro,
;

lo

Iflrumento, dal quale queflapartefi diceua Organica. Eraui etian-

quefle parti alle uolte concorreua.no tutte in una

co nel (lato

Mufica

la

riportare la punitane

in cotale effere ,fi conferito

prefero

Mufici maggior licenza,

&

ca Ufia antica granita

Poflqum

&

talo-

riputatane ;

coepit

//

&

Et dur lungo tempo talcoslume, la

anche lafua riputatane ; ridutta

nel quale hoggidi la ue<rgiamo,hauendofi dato i popoli alla

tal cofa

comportane ,

Ne era lecito ( come altre uolte ho detto ) di mutare,ouero limonare alcuna cofa,

mutatane tinuentore non ne haueffe a

onde conferuandofi

dai di

il

Saltatane

crapula,&

a poco a po-

dipoi

curan-

alla Infuria, poco

con molte altre cofe infeme , perder

efii (j7*

la

Mufi-

chef -vede detto da Horatio, quando dice ;

aros extendere yilor ,

&

~vrbem

Latar amplecli muros , yinoque diurno


Placarigeniusfedii impune diebm

numemq'ue , moiuque

^Accefiit

fipra ho commemorato

Sicpnfc motumque
Ttbicen

licentia

maior :

Et

&

tal

modo adunque li

pano recitate

tr giudicare j

&
&

fiuem

Onde da notare , che Horatio nomina le

antichi Mufici, nella et che la

quali fiano

ili ,

de
lettere

flati gli

Poeti o Indoumi,

Poefa

ca, non filo

co

Che Eraclide,

tera

&*

dotte

voci,

di

lafua poefia

dice,

della Cetera
,

della

&

moderni

Mufica, da fi

lo po-

&

modo la Mufica,

Mufici

li

che

li

yna cofa ideffa

nella Poefia

mura

di

&

effindo chi

delle

Mufi-

Voci,

&

li

dal Mufico : percioche ejfendo

(come yuole S trabone

che raccolfigli antichi Mufici

antichi per quejla yoce

mtefiero ancora con quefla congiunto lo (ndio

Mufico, o Poeta erano chiamati Et queflo

mamfeflo da

Inventori

Thebe fuffe

il

di tal

) l'yno

&

l'altro

quello, che dice Plutar-

arte yuole, che fifone


,

primo, che ntrouaffe

fi-

cato della Ge-

il

<& che coflui non fia (lato folamente Mufico , ma etianda Poeta ,&lo inuentore del
;

&

che alfuono di efjo accompaanafii

Poeta,ma anco Mufico : concafia che

Segue ancora Plutarco dicendo

&

6.

Mufici : concioftache anticamente que

Sapienti erano giudicati effere

che Lino da Negroponte compofe in yerfio Lamentatam,

na& di Diana

qual modo da

imefero quefla faenza, che principalmente tratta de i Suoni,

^Atittpafabncatore delle

enflui non folamente fuffe

fiano

li

Numeri , come alerone ho detto : ma

in quello

&

&

nominato iflrumento , come ferme anco Plinio


pi oltra

in

Cap.

Onde il Mufico non erafiparato dal Poeta ,neil Poeta

yna di quefle due

gliuolo di

maggior prezzo

era in

antichi Mufici

era contenuta per tal

Poeti de quei tempi periti nella Mufica,

per

&
&

Hate lajfxte. da yn canto, ogn'yno che ha cognitione

cofa diffcile fitpere,qualifufjerv gli antichi


li

nella

Immane

Ma quali cofe

yedere ,

ON

li

antiche

recitauanofi non cofe fieuere,& gratti.

di quelle

Mufica pi forma ,

narrate materie nelle /or cantilene

le

Quali fiano

delle

che di

luxuriam addidit arti

Sic etiamfdtbKi yoces creuere

riputatane, recitauano

quello

dipoifinn' etianda dicendo ,

chorde fuere : percioche (come ho detto) gli antichi alfuono

In

Et pi oltra feguita dicendo

cio

che

Demodoco da Corf mufico

ma celebr le nozze di Venere


qutflo mantfetto da quello

&

che

di

fi

Vulcano

il

mede fimo

ruma

Non cofa dubbiofa , che co

detto aitanti

Plinio dice

che Filamone Delfico compofe


antico compofe la

yoce

la

& Hinni. Onde


1

il

di

Troia

ni

fa

Terpandro ancora fu Mufico

Et feguendo

pu credere,che

che cojlui cant al

nafcimento

&

flato

&

fi

di

Lato-

che in yno poe-

Mufico : percioche

Poeta.
i

come chiara-

mente

A.

,..

Seconda

68
m ente lo dimojlra Plutarco dicendo
fu ignorante di quefte due cofe

che

verfo Proemij al fuono della Ceterd . apollo etandio non

luifece in

come dimoflra Horatio dicendo ;

Ne forte pudori

&

Sit tibi tnufa lirflers,

cantar ^Apollo

Percioche dice prima [oliatore della Lira, come quello ( come vogliono alcuni ) chefu tinuentore di effa
dipoi lo

chiama Poeta

mamfeslo , che

col nome di Cantore. Laffar di raccontare ,qualifuffero Orfeo

cofloro

accompagnare

di

il

canto culfuono della Lira -.percioche vfaua

ga di lauro,con la quale percotendo l'aria (come narra Paufana)faceua yn


tare

fuoi poemi

li

quelle di

onde gli antichi

la

Thamira, ^Ariane, S acada,

tale honore

li

fecero

&

imafatua

quello etandio che fece

il

con la

di altri nobilitimi

&

Pindaro ftmilmentefu Mufico

&

Dna -ver-

certo [nono, al quale erafollia ex

Cetera fopra leginocchia ,


eccellentijimi

&

la pofero tra

Mufici,per nonpriuarlo

Poeta, fi come dalle fue opere fi pu comprendere

& minare Thebe

magno lAleffandro : imperoche quandofece ifpianare

uere(come dice Dione Chrifoflomo) (opra

^Aronetpercoche

ma celehratijimi Poeti ancora. Hefwdo etandiofu pollo tra i

non filofimo Mufici ,

Mufici, ancora che non vfaffe mai

&

lafia cafa quefle parole

tttv&ttpt

di co-

& da

,fecefcn-

t2 lAwrai -ibJS nylw u> ncunt

Non abbrufciate la cafa di Pindaro mufico Et per non andare pi in lungo , Santifimo
Dania Re di Hierufalem &gran Profeta da Baflio magno t chiamato nonfolamente Mufico , ma Poeta
dal dottiamo Herommo vien chiamato Simonde, Pindaro, <Alceo, Placco, C
anco difacre cantilene
che vogliono

dire,

&

tulo,

&

Sereno : percioche fenffe con fide elegante ifacri Salmi in verfo

nominati : Etfi pu credere, che pi volte

delli

do ifcacciaua,

il

&

dfuo diurno

hauea ogni faenza,

la Scrittura pinta lo

Poema nomina

Pfilterio

chiama

Et

in pi luoghi Pfaltes,

di queflo tejlimono

Numeri, dicendo ; Che diremo noi

&

hauea raccolto

fe cofepoteffe ritrattar fuon, con


.

lirico ,

allaguifa di

cantaffe alitano della Cetera, nel

or atto , g^T

modo che cantaua, quan-

cap. 1 4. del libro de

ligno

li

maligno (pirito d Saul Onde non dubbio, che effendo slato Poeta, non fi debba anco nomi-

vare Mufico : ccncwfia che


tare

il

llfimde dice ^Agufltno

li

della

la dfciplina di tutta la

Mufica

della quale

Melodia

quali potette mitigare fonando

nellib.

il

che vuol dire Cantore, o

Origene nella

et delli

Re turbato

7. al captolo 4. del libro della Citt di

il fapientijimo

&
Dio

Mufica con

la Poefia

Ipejfo nelle loro compofitiom quefla

Sona
8. del

Datiidne

Rithmi,accioche da tutte que


molejlato dal (prito
,

Ogni ragione adunque neperfuade a credere, che Poeti antichi cant affer lorflefi
uejfero congiunto la

Homdia

come
li

fuoi

iui

ma-

fi pu vedere

poemi ;

&

che

ha

Percioche ffujje {lato altramente, non hatierebbeuo vfato tanto

voce Cantare , comefece Homero

; il

quale diede principio

alla,

lUiade in

cotalmodo;
MiTiw
30.

iWe

Bt cio Canta
.

Dea

tira

& Hefwdo,

Mxtday itowvtdJ'w tlpiufasS eii'm ; che vuol

quali

aggiungeremo il principe de i Poeti latini


Quidfaciat Utasfgetes

che incominci la Theogona in quefla maniera ;

Le Mufe

dire,

Virgilio,

il

di

Elicona incominciamo Cantare:

^A

quale incominci in cotal modo lafua Ceorgica;

quofydere terram

V etere Mecwnas, vlmisf, adtungere vites


Conuemat, qiu cura boum, qui
Sit pecari

apibm

atq;

Hmc canere incipiam

Lapfacpfub

caufis

terrai,

Onde lPetrarcha imitando

habendo

Et alla fua Eneide pofe va tal princpio ;

lArma, virumque cano

Tempora cum

cultws

quanta experientia pareti

Cofi anche Ouidto incomincia

li

Fafli con quesli uerfi ;

Latium digeflaper anuum

ortaq;fgna canam

tutti

ecfora diede principio

advnafua cannone in quefla maniera ;

Nel dolce tempo della prima etade


die

nafeer vide

?* ancor quafi in herba ,

Lafra voglia , che per mio mal crebbe


Perche cantando
Cantero com'w

il

duolfi di/acerba

vifit in libertade

Et il moderno iArioflo,per feguire

tal coflume, incomincio ancor lui

fio elegante poema in queflo modo;

il

Le donne, caualier , l'arme, gli amor


Le cortefie, audaci mpref io canto ,
1

l'

Ma

,. ,
. .}..

Parte

69

&

Ma doue do io pi vagandof Terentio poeta comico dimoiandoci la Poefia la Mufica effer congiunte,
adunque maraviglia , [e 1 Mutici
li Poeti
qu.tfi yna iftejfa copi , la nomino Studio muficale . Non

&
&

&

erano anticamente riputati elfere ~vna copi


latina

Etp bene il Poeta chiamato alle -volte con quefl.i -voce

[altro
Vates , che fi conuiene etiandio all'lndouino , non fuori dipropofito : conciofia che l'yno
agitati da yna iileffa divinit, diurna alienatione di mente
ti parer di Platone )fono mofi

&

{fecondo

da yno
one,

iileffa

iftefo furore

ma Mirato dalli Bei, il chef [corre dalle parole chefirgiunge, le quali dicono ;
fleoV S'iu.oi v ipfarv 011*0.;

rravToi*!
ti

&

Onde Homero nomina tlMufico twToMfcaTor.percioche canta non per humana ittita

n'pvw,

cio

Percioche Dio miproduffe in la mente Ogni ma cantilena.? ero aduque molti Poe

remili hanno alcuna -volta predetto cofejche haueano da yenire;comefi yede, che Virgilio, fecondo la opi-

nione di ^Agoflino Dottor Santo, non conofeendo il noftro Redentore neper lume mturale, neper viuafede ,

cantfitto! nome di

yn

altro ilfuo nafemento,

quando

Vltima cum& yenit am carminis xtas

dijje

Magnus ah integro ,feclorum nafeitur ordo

&

yirgo , redeunt Saturnia regna


am redit
am nona provemes coelo demittitur alto ;

ancorach

il

diurno

cantare quefle cofe

Hieronimo frinendo a Paulina fa di altro parere : Conciofa che Virgiliofi mofje a

militato dagli Oracoli della Sibilla

delpeccato originale in cotalmodo

Cumana ;fi come cant poco pi altra la

liberatone

Te ducefi qua manentfceleris yef'ma nojri


Irrita , perpetuo foluentformidne terrai

Et, che colui, che hauea da nafeere farebbe Dio

Permixtosheroas,&
il

fguendopi a baffo

Deum y'ttam accipiet, diuisqi yidebit

lue

Et che

& Huomo,

Serpente nimico della

ipfe

copi, per rifletto del peccato originale

Occidet

&

yidebitur din

humana natura douea perdere ilre^no,

Serpens,

dicendo ;

&fallax herba venali .

& doma

rimanere in noi alcuna

&

Pauca tamenfuberunt prifcte yejigia frauda


Ouidio ancor

con quefe parole

lui nelle

fue trasformatali chiaramente mofro la venuta del Figliuolo di Dio in carne,

Summo delabor Olympo


Et deus humana

lujrofub imagine terrai

Et delli miracoli che fece, poco pi abaffo


Signa dediyenijfe
Pofe etianito
quella,

le parole ,

dtjje

Deum

che dijfero

quelli,

che lo crucifjfero, cio

era figlimi di Dio , che fi liberaffe da

&dtffe;
Experiar Deus hic diferimine aperto ,
K^ifit mortalis

nec

erit dubitabile

yerum

Lucano ancora cant quello, che auerrebbe auant ilfuturo vniuerfale


Sic

cum compagefoluta

Sacida tot mundifuprema coegerit hora ,


yAntiquum repetens iterum Cnaos, omnia miflis
Siderafideribm concurrent, ignea pontum
*Aflra petent, tellm extendere littora nolet

Excutientq; [return :fratriq; contraria Vh&be


ibtt

&

obliquum bigat agitare per orbem

Indignata, diempofcetfibi, totaq; difiors

Machina dmulfi turbabit federa mundi


Infemagnaruunt:

HMinio medefimamente Ouidio cantato

talcofa con quefle parole

&

finale Gittdicio con tali parole ;

yo

Seconda
Effe quoque infatis reminifcitur , affare

Quo nutre:, quo teline,


^Ardeat ,

& mundi

ueremo

moles opero/a laboret


:

ma laffandoli da un canto yerremo a quelli de

l'autorit del Santifiimo <Apoflolo

Paulo

, il

ro, cio de i Candioti Douendofi adunque chiamare


.

comune, era conueniente ancorach

Mufico

re di Strabone

Greciafacemno imparare a

fla moderatone .Onde


ra , o

&

&

C etera

nome

di

Sapiente

efjer

lor figliuoli la

col Piffero , fecero profejiwne

emendatori di coflumi,

&

Sacri Iri ,

ritro-

li

che yuol dire, Propio Profeta

Poefia

di coflo-

Mufico,& il Poeta, o l 'bidonino per yn nome

il

coiuemffe:Peraoche(come ne fa alieniti Platone')

k faenze,

chiamato fola Sapiente

Mufici, che infegnauano

li

allora

hauer cogmtwne di tutte

onde merit dagli antichi

la

il

&

s'appartiene fpere

quale firiuendo a Tito,adducendo ynafientenza di Epi-

FfutTeuturt ?y>!ipn>ts

memde poeta, lo chiama Profeta, dicendo ;

al yero

tempia

corrtptaq; regia coeli

Di' cotefle cofe fono molti effempij

della

&

Poeta, fecondo

il pare-

concwfia che a quei tempi

le citt

non filo per cagione

la Poefia, il Canto <&>

li

cofi al

di piacere,

ma per cagione di ca

Modi, chefifonattano con la Li-

?" fi attribuirono tal yirt

non filo correttori

di effer

&

ma fifecero ettandio chiamare maejri; la qualcofa conferma Homero con que~

fie parole;

np ydp \w

KJ1

CLHotMlp,

A'7j><.f tir Tra/lo"

Haueapreffo

di [e

yn Cantore ,

Stride andando a Troia

Che

SWa*' ITttTiXhZV

"f va'" Khmt ;

k-'^v

che yoo-liono dire

;.

al quale

impofie molto

douefitfruar cafta la moglie

Meritamente adunque gli antichi riputauano i Mufici,

Poeti, ouero

li

lndouini,&

li

Sapienti effere ym,

medefirn a cofa .

Quali cofe nella Mufca riabbiano poffanza da indurre l'huomo


uerfepafsioni.
Cap.
j.
'

za,

non dubitaci di

&

la

effer

tenuto maldicente

uorrei hora mofrare in parte la ignoran-

temerit di alcuni Mufici moderni;! quali, percioche fanno porre tnfieme quat

trofluerfei Cifere muficali,predicano di lorfiefli le


la

<rli

in di-

antichi

&

poco filmando alcuno de

maggior cofe

del

moderni compofitori

modo, riputando imi

Di modo che chi

loro

ydiffe,fenz$ dubbio direbbe, che yalefferopi cofloro nell'arte della Mifica,che non yal

&

fero Platone,
Fiorili,

frittotele nella Filofofia

poimmo fuori alcune

tra lUiade

ouero

yn

lor

Quefli alle yolte

altra Odiffea affai pi dotta di quella di

&

l'honed

di

dopo l'hauerfi lambicato ilceruello per molti

alcuna femina

li

pare hauer compofoyn'al

Homero Mefchim

loro
douerebbeno pure
fi
che col mezo delle lor compofitiom
habbia conferuato la
fi
come gifece yno degli antichi lapudicitia di Clitennejra moglie

decorrere del loro errore : percioche non fi ode

pudiatia

compofitiom con tal riputatione etfuperbia, che


.

&

Strabone ; Ne meno fi ode, che la Mufica a noibri tempi


di^f'amennone ; come taf o firmo Homero,
fpetialmente appreffi di Bafiihabbia corretto alcuno a pigliar le arme, come fi legge appreffo di molti ,
lio

Magno del Grande ^Alejjandro , il quale da Timotheo muficofu col mezo della Mufica fijjnnto ad opeyn tale effetto Non fi ode ancora, che col canto lorohabbianofatto divenire alcun furiofi manfiuto ,co-

rare

me

&

moflra ^Ammonio

di

&

dalla virt
yn gioitane Tauromimtano, che dallo accorgimento di Pithagora ,
humano &piaceuole : Ma ben fi ode il contrario , che le y'ituperofe et

del Mufico, difuriofi che era, dtuent

/porche parole

ve cofloro fono
loro,

che in

contenute nelle lor cantilene

deo-ni di ogni

limo

di

biafimo

ammonirli della

dano Grandemente fintili cantilene

Ma di ci non
Modi
filmile

re

ci

&

corrompeno fpeffe Toltegli animi

di ognicafligo

lor pecoraggine, pigliano gran piacere,

degli yditon

&

molto

douemo marauigliare ,poi che l'animo lafiiuo (come dice Boetio) ouerfi

Ma Infiliamo hormai cofloro

, ma non gi emendare ;

&

&

Effe be-

caligare co-

rallegrano,

&

lofi
moflr'and di fuori quanto bene fiano compofli nell'habtto interiore.

&

lafciui, ouer che ydendolijpeffe yolte dimene molle


.

cafli

; fono nondimeno pi da riprendere

poi che quefli

&

diletta

&gode de i

effeminatoipercioche ogmfimile appetifie ilfuo

lungamente potrebbeno piangefi


diciamo, chegrandemente douem

fintili altri errori

ritorniamo al noflro primo propofito

<&

lodar e

Parte.
loda re

&

moflrato

Ma

r inerire

Mufici

antichi

modo , fuccedeuano tali

&

tanti effetti marauighofi

a fine che quefle cofi non parinofauolafi,

il tutto,

quali fonofempre concorfe infieme infirmili effetti; delle quali

Era adunque

la prima

che

col mezo della


il

Mufica ,

-voler raccontarli

esercitata nel

farebbe incredibile :

&flrane da vdire, Tederemo quello, chepoteua ejfer la cario

ne de tali mouimenti . Onde f noi uorremo effaminare

potuta vedere

y\

conciofia che per la loro -virt

IHarmonia

ritrouaremo,che Quattro fono Hate

mancandone alcuna,

che nafce

le cofe, le

nulla, o poco fi hauerebbe

dalli fuoni, o dalle -voci ;

La feconda il Nume-

ro determinato cotenuto nel Verfo;il qual nominavano Metro; La tergala Narratione di alcuna cofajaquale
conteneffe alcuno

coflume,& queja era la Oratione, onero il Parlare;La quarta et ultima poi era vn Soo-pet

Har

to ben dilj>ojo,atto a riceuere alcuna pafiwne.Et quejo ho detto : percioche f noi pigliaremo lafemplice
mania, jenza aggiugerle alcuna altra cofa, no hauer poffanza alcuna di fare alcuno effetto eflrinjco dellifo

pranarrati;ancora che haueffe poffanza ad vii certo modo, di difpor l'animo inmnfecamete, ad efprimere pi
facilmete alcune pafiioni,ouero

effetti; fi

come

ridere, a fngere.Et che ci

per laproporttone,chefi ritroua

nelle diftanxe de

ifuomjo voci;etfi prepara

trinfecamente alla allegrezza, ouer alla triflez,za;ma non indutto da


[eco, ridendo, o piangendo

&

mero determinato
i

re, che pigliamo di tale


il

Se a

effetto

&

, il

lei

tale

& muoue

ad accompagnar feco alcuni mouimenti

ad efprimere alcuno

nulla a poca farebbe

&

re

&

di cofe campestri , che

della gloria celefle

molte yolte

li

il

temperato

mente fi diletta ;

et caflo ;

&

il

Parla

imponibile di poter dire

molto

&
&

di pace
li

quiete

dilettano

alcune vol-

il

cofi

religiofa

effer natural-

&
&

ragionar delle

il

ragionar

moueranno l'animo ,&lo coflringeranno a piange-

Etfi come poco muoueno i cafli ragionameli il Luffuriofo ;

aliano

la Oratione ,cioe

Balli,

il piace

non fi potrebbe yedere al-

in effe fi dilettaffe ,

arme nulla , o poco diletto porge all'huomo , chefiaper natura pacifico, quieto ,

&

Muflco ; Percioche fi come amene al Soldato, che per

il

arme

te alterata dalli ragionamenti di

ofattola

,&a moflrare

E ben vero, che f non yifi trouaffe ilSotr getto dijpo

cofe. ,

mente inchinato alle cofe della guerraj poco moffo da quelle,che trattano

delle cofe di pace ,

comefiforge ne

l'animo;

quale vdifit volentieri quefle

effetto eflrin

harmonia fi aggiunge poi il Nu-

ejlrinfechi col corpo

effa,

vn certo modo m

di/pone ad

aggiunto proportianato aggiungendo poi a quefle due co

quefte tre cofe aggiunte tnfieme

la forza di

cio l'Vditore

cuno

ouerfacendo alcuna cofa mantfefla

quale ejprima coflumt col mezo della narratione di alcuna hijlorta

quantafa
fio ,

proportionato,fubito piglia gran forza,

quali JpeJJ ne inducono

re,

fa -vero da queflo lo paterno copren

odevna cantilenale no ejprima altro che l'harmonia; fi piglia fidamente piacere di

alcuno
dere; che
f

coft gli altri

che fono

lafciui

afforchi amm-

Imperoche ogn'yna volentieri ode ragtanare di quella cofa, della quale maggior

dafimili ragionamenti fommamente mofjo ;

Et per il contrario , ha in odio quelli, che

non fono conformi alla fra natura ; onde dafimili ragionamenti non pub
*Aleflfandr figliuolo di Filippo re di

effer commoffo . Per la qual cofa ,fe


Macedoniafu indutto da Timotheo mufico, &> da Senofanto (come al-

cuni vogliono

a prender tarme con granfurore ; non douemo prender marauiglia : percioche era in tal ma-

niera dimoilo

che volentieri

guerra ;

C"7"

&

con

fomma

piacere vdiua ragionamenti , che trattauano delle cofe della

da tali ragionamenti era indutto afar cofi marauigliofe. Onde bene lo dimoflr vn certo huomo

ad alcuni, chefi marauigliauano, che la Mufica hauefje tanta forza,


tanto valorofo,come

di lui

fi

dice

non ritroua
; perche

Volendo inferirete non eragran cofa,&


natura inchinato

di

dicendo

Se queflo Senofanto huomo

moduli , i quali lo riuochino dalla battaglia?

molta arte, jpmger Ihuomo da quella parte,nella quale per fra

mafi bene era cofa mrauigliofa a ritirarlo da quella ; Et cofi in vero. Perfi lAleflflan

aro ad altro non attendeua , che a quelle cofi,


le

egli alcuni

le

quali poteuano condurlo

ad vnagloria immortale, che erano

arme;non era cofa difficile di poterlo indurre a far li narrati effetti-delia qualgloria quanto fuffe fitibondo ,

da queflo pu comprenderete cerc di auanzare ogn'vno;ne hebbe inutdia a chiunquefifuffe nelle arme:
fi
percioche ad alcuno mai non
riput in cotal cofa inferiore , quantunque neportaffe ad achille ,per hauers
fi
bauuto Homero , che confifblimeflile cant di lui ; onde lo dimoflr -.percioche legge , che
fi
Giunto ^ileffandra allafamofa tomba

Deifero ^Achille , fofpirando diffe

Ofortunato, chefi chiara tromba,


Hauefli, che di
Si ricerca adunque

te

fi

altofcriffe

vn Soggetto tale : conciofia che finza

Tederebbe . Et bench

in fimii

effo (

come ancora ho

detto ) nulla o poco


fi

movimenti fatti per la Mufica, vi concorrino le nominate

cofi ;

nondimeno
il

Seconda

72

&

ilpreggio

niaflalah
le

l'honorefi d alcompoflo delle tre prime, chefi

Tua

l'

chiamd MelodLt : Perciochef bene l'Harmo-

animo, & difarlo allegro,!) meflo;

et

m alcun [oggetto ,al modo detto

alcuni cojumi

folamente
C7*

Et che queflo fia yero

lo

paterno Tedere : peraoche i^llejjandro non

ne meno dallharmonia accompagnato col numero

ancora) dalla legge Orthia dtfopra commemorata

altri

venerare alcuna pacione

conciofia che talpoffanza acqui/lana dalla

mafi bene

<& dal Modo

Or at ione .che efpnme

fu moffo dall'harmoma

(come Vuole Snida, Euthimio y

Frigio

Dal ami modo ,

&

for-

anco da tal Legge, il nominato gioitane Taurominitano ebbrw(come narra Boetio)fltJojpinto,qtiando uul-

fe abbrufciar la cafa di quelfuo nude, nella quale era nafcofla -una meretrice
tal cofa,

comando

al

Mufico, che mutajji

ndujfe al primo (lato

CS7* lo

Herodoto,&
di

che dal Numero poflo tu atto

funo raddoppiate le forze ; non fono per potenti quefle due cofe pofle infieme,di

ejlnnfeca

certa poffanxa di di/por

il

Modo ,

^Ariane etiandio Mufico

Dione Chrifoflomo) prefe ardire

di

<& cantaffe
,

&

il

la

inuentore del Dithirambo ( fecondo l'opinione di

di precipttarfi nel

mare, hauendo (per mio parere ) cercato

&

comporfi prima col melodi tal legge (come pone Gellio^vno animo intrepido

tal cofa fenza alcun timore

onde Pithagora conofcendo

Spondeo, col quale placo l'ira del gioitine,

&

per poterfare co-

Tirile,

Hora potemo vedere , che tali


cofi fatti mouimenti fono siati fatti , non per
Melodia ma fi bene dal tutto , cio dalla Melodia iflefft , la quale hagran for-

virt delle prime parti della

%a in noi, per -virt della terza parte,ao delle parole, che cocorreno alla (u compagnone : Peraoche il Parlare da [e

fenza l'harmonia

tno riguardo a cotal cofa

& d numero ha

<rran forza di

onero Hiflona,fiamo coflretti ridere , o piangere


-volte di

mefli ne fa diuentare

allegri;

&

placa; ne fa eljer crudeli,


ptetofa

&

&

alcune Tolte

ci

induce

all'ira

accompagnarli

le

alla colera;

&
& ne

alle

alla furia,

modo,che alfuo

in tal

lagrime Dall'altra parte

delle Tolte fe'lfi rapprefenta a noi

il pi

&

alcuna cofa degna

di

dijpetto dop

, quante fate

che leggendofi,o narrandofi alcuna Facetia,o Burla,alcunt nonfiano quafi flcoppiati


ramglia : peraoche

noi hauere-

o raccontare alcuna Fattola ,

Quante Tolte accaduto , che lego-endofifemplicemente alcuna

no fiano flati prefi da compafione

afcoltati

lifia flato dibifogno

cofi per il contrario, il Parlare adunque ne induce

ne addolcifce

Hifloria Nomila, gli


o

alcuni fofpiri

commuouer l'animo conaofia che f

Tederemo che alcune fate quando vdimo leggere

attenuto,

Et non

dalle rifa ?

comiferat ione,l'animo

macom

&

&* indutto a piangere Etf Tdimo cofa, quale babbitt delferoce


del crudele , l'animo declma,et
piega in quella parte Et di ci (oltra che mamfeflo ) teflimomo Platone , quando dice ; Che qualunque

moffo

fi
Tolta alcun de noi Tdimo
il

Homero, ouero alcuno altro Poeta tragico,

dolore gridar fortemente

certo

modo fi dilettiamo ,

mo prefi da tal paltoni,

(J7*

&

hauendo Tua certa inchinatione a

lodiamo quello come buon Poeta,

lare (

hanno compafiione a quei

come hauemo Tedino

(H armonia & fenza


Suoni muficali
fi

Tede

&

il

con

hpoffanza

Voci

congiunto

cofe,fegmmo

rincorafi Tede, che gli

quantunque ftano fenza numero


di

quelle

muouergli animi ,

& fenza

infieme fu-

, 1*7*

&> di piegarli in

hmmim

melodia

diuerfe parti

co

per

advtt

nojro.

Tdendo

le

Ma fe'lpar*

& afenz*

Numeri^ co

Et talpojjanza fifa chiaramente mamfeflaper ilfio contrario percioche


:

che quelle parole muoueno

quelle, che fono proferte con debiti

quando

cafi,

coteje

Numero,maggiormente h atteraforza, quando far congiunto


le

afflitto

qualgrandemete commuoua l'animo

il

Queflo ancora pi efpreffamente conferma ^Anflotele dicendo


imitattoni,

che imiti alcun de gli Heroi

,& pianger lafuafortuna con modiflebili, percuotendofi tipetto con pugni

men f animo

, le

quali fono proflirt e fenza melodia

modi Pero gran forza ha


.

dafeflleffo

allharmoma, per la fimiglianza che ha quefla con

il

Parlare,

noi,

&

alla

&

proportione

che

ma molto pi ha forza ,
potenza dell'vdito : Co-

&

le Voci, per
muna cofa tanto congiunta con le nofllre menti ( come dice Tullio) che li Numeri
rendemo languidi. Non queflo gran maraut<rlta(dile quali fi commouemo, infltammamo , plachiamo ,

ciofta che

&

ce

eteli)

che

ifafli, le folitudmi ,le Jpelunche,

[beffe Tolte fono dal cantofatte

manfuete

&gli antri njpondeno alle voci

&

da

effo fono fermate?

ciona chefe'l Tedere Tua hijloria,ofauvla dipinta folamente ne


ce a ridere,

&

tallora nefofpinge alla colera

&

le bejlie

maggiormente queflo pu fare

fai ird Tna imagine dipinta, &fufofftnto a piangere


OPHt nella nuou

Cartagine

&

feroci

muoue a compafiione tallura,tallora ne


il

con-

indu-

parlare, il quale meglio efpri

non fa alcun pittore quantunque eccellente col fuo pennello . Onde fi legge

me le cofe , eh

crudeli

Ne ci douemo di a marauigliare

di

tuo,

il

quale ri-

Et di Enea, che entrato nel tempiofabncato da Di-

Videt iliaca* ex ordine pugnai

Billsq; ittmfama totum Tulgataper orbem ,

%Ab-das

l^arte.
\Airid<u, Pramiimq;
Conjlitit

&

lacrymans,Qtiis lam locm (tnquit) ^Achate

Qu regio in terns twjri non piena labors


En Pnamm rfrin hc ettamfua premia laudi
Sunt lacrymg, rerum
metta

Solite

Sic ait

7j

&fieuum ambobia achille m

&

mentem mortalia tangunt

aliquam ubi fama falutem

-.feret liC

ammum pilura pafat inani

atque

Multa gemensdargoq; humeclat fumine vultum; Et di Porcia figliuola d Catone Vtkenfifi letr ?e an
vna certa Tattola di pittura,pianfe amaramente Et bem he la Pittura habbtafor-

Cora,che battendo veduto

le di

commoner l'animo , nondimeno maggior for%a hebbe la

%a, di

C etera ,il quale

preferiti, lo coflrinf

riducendo in

a piangere; dal quale

feiuto dal Re ^Alcinoo

de accafcare

il

memoria

Vltffe

(come

effetto

quale

fereno

il rifa

&

ancora

fi

materie che recitano

frittotele )

;&

, quelli

lor

cotali effetti

& l'H

armonia-

tempi fi

Muftci co

-ve-

certi verfii

che afcoltano cambiano

per tal modo fono prefi da diuer-

ouero altra cofafimile, che tfprima imitationi,

di/pongono l'animo; pur che'l Soggetto fiafempre preparato

fubito cono-

fu

noflri

,& principalmente dalla

che dalla Melodia

o fattola

posino porre in atto

le

tcdlora per le lagrime ofcuro

Si pu adunque concludere

&

&

Homero ,

dice

contenga alcuna hiforia


fi

no ttaii,

&

Demodoco Mufico
fonata, come
li fuffero fiate
f

cofe paffute

le

medefimo tra molte genti Barbare : imperoche raccontandofi da

yolto , facendolo per

fe pafwni.

dipingendoli

Ma non pure allora accafcauano cotette cofe ma etiandio a

alfuono di imo iftrumento t fatti di alcuno ; fecondo


il

-pina -voce di

&

il

Oratione

&

Numero effir cofe ,

,& ifj)ofio;fen%a

il

nella

cof timi Siaquali

le

quale in yano ogni

Mufi-

co fiempre

fi affatcarebbe

& Numero pofsino muouer ranimo,difponendolo a vari) affetti & indur nellliuomo vari)

In qua! modo la Melodia,

il

Cap.

collumi.

ON

firebbegran marauglia

mero hauefjero poffanxa

di

ad alcuno pareffefrano , che l'H'armonia,

diffor l'animo

alcun dubbio cofe ejlnnfeche

vero

,fe

, te

8.

&

indurlo in diuerfe pafwni

&

quali nulla, o poco fanno alla natura dell'Intorno

cofapur troppo manifefta,che l'hanno -.percwche effendo

le

il

Nu-

effendofen^
:

Ma in

pafwni dell'animo po-

fle nell'appetito fenfituo corporeo,^ organko,come nel [u vero foggetto;ciafcuna di ef(e confitte in

ima certa proportione di

calido

&fn<rido

&

di

humido

&

ficco

vna certa difpofi-

fecondo

tione materiale; di maniera che quando quefe pafwni fono fatte ,fempre foprabonda vna delle nominate qualit in

qualunque

di effa

di effe

Onde fi come

cofi predomina net Timore

binamene etiandio nelle altre

il

pajlioni

predomina

nell'ira

fi'igido ficco

, il

il

calido

quale induce

,che dalla foprabondanxa

il

humido

canone

rifrengimento

delle

de. i

dell'

incitamento

fptriti

nominate qualit

fi

il firn de

generano

Et

finxa dubbio fono riputate vitiofe nell'huomo Morale ; fi non che quando tali foprabondanze fi riducono ad vita certa mediocrit , nafce vna operation me%ana , che non fola pub dire vir-

quefe pajiwni

tutte

fi

ma anco lodeuole Quetta tteffa natura hanno etiandio le armonie onde fi dice , che l'Harmoha dello affettuofo
che la Mittalidia fa ttar l'huomo pi rania Fnna ha natura di concitar l'ira ,

tuofa

markheuole ,& pi raccolto

&
&

in f fleffo ;

che la

&

Dona pifabile ,& molto da

coflumi da forti

&

&

mexana tra le due nominate ;


queflofi vede nella diuerfa mutatione dell'animo , chefifa quando fi ode cotefle Harmonie. Per la qualcofa paterno tener per certo , che quelle proritrouano nelle qualit narrate , fi ritrouano anco nelle Harmonie : effendo che di vn
portioni tfteffe , che
fi
concwfia che

temperati

(io effetto

non gli

bortione

fi

non vnapropia cagione ,

La onde paterno dire che quelle

la

ijefje

quale nelle qualttg dette,

proportiom

Timore ,odi altra pafione nelle fopradette qualit ;


di concitare fintili effetti

no cagioni
dubbio

che

pur troppo

fi

come

le

pacioni fono

Viro , che delle

Quette

cofe

che

nelle

Harmore;

fi

quelle ijeje fi ritromno anco nelle

dell'

la

Ira

Proa del

Harmonie , che fo-

adunque effendo contenute fitto fimili proportioni , non

vane che non fiano anco


j,

&

ritrouano nella cagione

varie

cofi contrarie fono contrari] lifuoieffetti

le

proportioni delle cagioni; perche

Effendo adunque kpafioni, che predo

minano

'

Seconda

74
minano ne
le

i corpi; per yirt delle nominate qualit ,fimil ( diro

cofi) alle complefiioni, che fi ritrouano nel-

H armonie facilmente paterno conofcere,in qua! modo Harmonie pofino muouer l'animo,&
le

yarie pajim

Perciochefe alcuno fittopojo ad alcuna pafione con diletto , ouer con triflexja

harmomaja quale fiafimile in proportione,


vuole Boetio") adogn'yno

amica,

et Li

tal paf'ione piglia

Diuerfit contraria

porzione diuerfa, tal paf ione dimintufce,

aumento

gr

odiofa

va

concwfia che la Similitudine ( comt

Ma f auiene, che ne oda Dna di pro-

&fe negenera una contraria

difporlo
et ode

Etfi dice , che allora

tale

harmonia

purifica da tal pacione colitiche la ode, per la corruttione,et per lageneratione di -un'altra cofa contraria;co-

mefi yede , che f alcuno e molestato da alcuna pafione , la qual -venga con triflex^a , o con lo accenderfi ti
come la Ira;& oda yn'harmonia di contraria proportwneja quale contenga alcuna dtlettatione,allo

fingile,

ra affa

&fi corrope;

in lui l'Ira ,

co nell'altre paf ioni

conuemente

& immediatamente

Spiritosi quale

il

ft delle

da i quali mouimenti alcuna "volta infrantene

alle yolte la dilattatione

de

Harmonie mufcalv.ma da

mente ydimo leggere ,


cofe liberali

yiolento

&

diletteuoli

&

Spiriti.

&

mente (fecodo

difyofic, et

effempio

Dalle quali

dijpofitione

hora dico,che

trififrequentati, nel

di lArchtloco;

cofefi puh

nelle virt

morali

che efferata

la Iufitia

diuenta In fio

ti

Rimando

ne fono

li

buoni

diuiene audace
,

&

dalle trifle

pafiloni dell'animo, come


rinoli fa altro , che yno
dell'animo

li

me

Et queflofi yede

li

mo) per

la

la

bogli-

nel modo che colui

nafcono

affuefarfi

,&

da notare, ch'io

effo

nov.ma

fi

le

conciofia che yno, ilquale

eccellente

&

modo diuenta Imuflo ;

tali fono gli habiti

nell'ira

&

&

,&

cojumi

trammut are fecondo la difipo-

le fopradette pafiioni

hauerpiu yolte ydito yna forte


.

di

con

il che
le

Harmonia, o

da

harmo

di

Nu-

Douemo per auertire, per maggiore

chef detto ; che il Numero quantunque fi piglia ( come nella Prima parte vedem-

&

per l'^fria ( dir cfi )

di

alcuna cannone ; come intefe

il

diffe ;

Numeros meminijft yerba tenerem; Et in molti altri modi;nondimeno in queflo luogo non alyna certa mifura di tempo breue, o lungo , nel qualefiforge la proportione , o mifura di due mommenti , o pi infieme comparati , fecondo yna cambieuole ragione di tempo di efii mouimenti ;
fi forge
del Verfa,chefi compongono di pi Numeri, con yn certo ordine, offacio determinane piedi del Metro,
tro

che

to.Ma il Metro, et il Verjo

meme vrordwe,&
che fi ntroua tra

&

&

il

colui

Et dalle buo-

alcuna yolta nell'audacia

chefitroua tra

quella

diuerf habiti morali

fi fintone

alcuna volta

che dalla fimiglianza

diuenta triflo

&

Harmonie , <& li Numeri fmili alle


Harmonie,
olii Nume-

&
Numeri,
&

leHarmonie,& li

generano per

che fi yfa a temere i pericoli diuenta timido

a diuerfe pafiiom,

dijporfi

Ma

cojumi delanimo:percioche mdubitatA

non nafcono con

Ejfendo adunque

Melodia,&

quale pifimde, cu-

ejferatandefi ffeffe yolte bene, diuenta buono

moltitudine compofla di pi ynit,

Poeta quando

li

la

cojumi dell'animo

harmonia,

Di maniera che, quali fono le operationi ,


trifli

&

fecondo che di[poflo;per

Vitij

merici dilettar maggior mente,per hauerfigi affuefatto in


tntellitenxa di quello

il

Horatio ;

modo che yno per fonare, o fenuere j'pefjefiate male,

alcuna yolta nell'amore

non auiene

di quella

Melodia pu mutar

Virt morali, et

le pacioni,

afferma lArifotele, paterno dire, che lo affuefarfi alle

come ho detto

altro
.

Percioche quelli che odono

fitione dell'animo

&

quale, come dice

colui che ffeflo efferata la Imujitiaper tal

Similmente

non

il

comprendere, in qual modo

diuerfamente mutar

la

Sonatore , o Scrittore : Ouer per il contrario


,

alcuna -volta

&

la dottrina del Filefofo)le

moltihabiti buoni, o

proportionata allafua natura, o complefiione

Secondo che

raccoglimento

perche ho detto difopra,che ogn'yno naturalmente pi fi diletta

difi

il

I quali mouimenti diuerf non follmente nafcono dalla diuer-

Iambo .

yna certa

pofino con

dar follmente lo

di

Proprio rabtes armauit

ueniente

da altroch da i diuerf mouimenti del

Numerifoli ancor a,come mamffio Percioche mentre noi attentaVerf alcuni ritengono l'huomo in yna certa modefia; alcuni lo muoueno
alcuni lo incitano a cofe leggieri
yane ; c$7* altri lo inducono in yn moto

o recitare

Et di quejlo baflar

le fue parti

Intornila, non

primo Organo d'orni virt dell'animaci delle finf due ,quanto delle motiue,per alterato-

ne, oper moto locale

&

harmomaja quale cpifimile ,

,& proportionata allafia natura et compicciane, etfecondo che dijpoflo;che di quellt,che gli

contraria.N afono adunque le dijpofitiom diuerfe negli

mento,

manfuetudinexofa chefuole auenire an

fi genera la

Percioche ognuno naturalmente fi diletta pi di quella

yna certa copofitione,

copofitiwe di pi

Metro,

et

il

&

yoa, finita

co

ordine de piedi, ritrouata per dilettar l'ydito:

Numero,

& modo

Ouera-

Potrei hora dire la differenza,

Verfo:maper breuit la voglio pafifarenmperoche coloro, che defiderafino

faperlajeggedo il cap. i .del Terzo lib.della Mufica

di

di iAoflino,potr(ino d'ognifirn defideno effir fatufatti.

Solamente

Parte.
Solamente fi batter daauertire , che

&

Verfo contengono

il

&

liberi,

non

come la Specie

in

yn

-minati

dei.

certo fpacio determinato

ha

Cloche da quello fi

:p.

differente dal Metro

Rthmo

Onde come il Genere,

ami altii dicono, che 7 Metro


ne .

il

&

&

il

&
&
&
ti

da

ynitierfale ,

che

& ha

qutfli la qualit.

Metro

il

lifuoifpacij

Verfo fono meno -vniuerftlt

ragione con modulatione ;

&fono

o la forma

<Al-

Rithmo modulatone fenza ragio-

il

Ma queflofa detto a baflanza intorno a talcofa


In qual genere di Melodia fiano

IT RO V^AN DOSI

nella

yna lorfalfa

no flati alcuni, che indimi da

f f uff

chromatica,&

Mufica narrati di [opra, non fiano, ne posino

ti

generi,

do bora tali

cofe

,& non gli

ragione.

& pongono
la

due cagioni diuerfe

Mufica mai ceffa

iterf cofe,

per-

in atto

effetti

La onde yedemo etiandio a

alfono di alcuno

alle

&

La prima fi dimojlra jalfa


di
<& in diuerfi tempi, di operare,

come ffujjerofimili
modi,

&

fecondo la natura

noflri tempi, che la

&

difpoftwne del [oggetto, nel

Mufica induce

in noi

come ridere, piangere, ouero

altre cofefimilt
,

Et di

yeduto

ci fi

incitati

&

meno piangeuano

la efperienza dalle belle

gli afcoltanti nifii

e-

a fare dt,

dotte,

(ohm le altre cofe) lapietofa morte di Zerbino ,

che reatandofi

lagrimeuol lament della fua ifabella, non

yariepafio-

molte fi yede, che reatandofi alcuna bella, dotta,

finimento, gli afcoltanti fono grandemente commoJli,&

lego-iadri compofittonidell'<sfrio{lo

gran luna a s'ingannano : percioche fuppongono

in diuerfi

fecondo la natura della cagione,

Poefa

anco ne 1 tempi noiri ; effen-

Mufici : conciofia che ogni cagione pofla

Cofloro yeramente di

modo che anticamente facetta imperoche

legante

&

altri , efferatato dalli

tali operationi

conaofia che

effetti,

quale opera cotali


ni, nel

yederebbe

(come dicono) non yogliono anco, che per ilpaffatofiano fiate operate nel predetto venere

yna cofafalfii per yera ,


produrre yanj

nomina-

efferfiati operati nel primo delli

quando da alcuno foprauenente accidente nonfia impedito Onde non fi yeden

effetto,

ma in yno de Ai altri due nominati


per queda

terza Enharmonica , fo-

ma fi bene neli due yltimi, cio nelchromatico , ouer nell' Enharmoitico

ero ilati operati nel venere Diatonico ,fi

non manca mai delfio

la

ragione, bano battuto parere, che gli effetti del-

la

dofolamente tal venere

narrati

li

57.

Mufica, come altroue Tederemo , tre forti di Melodia,

l'vna delle quali era detta Diatonica, l'altra

cioche

operati

flati

Cap.

effetti.

il

dal Verfo in queflo

Rthmo pi

il

Metro,
materia

la quantit, o la

Verfo

il

&

75-

&

&

da compafiione , di quello

chefaceua vliffe ydendo cantare Demodoco mufico, et poeta eccellentifimo.Di maniera che bene nofi ode,
f
che la Mufica al di d'boggi operi in diuerfi foggetti, nel modo che gi oper in ^Aleffandro; queflo pu efjere >

perche

le

cagioni fono diuerfe ,

camente erano

& nonfmili

come prefuppongono costoro : Percioche f per la Mufica antimodo, che difopra ho mofrato,& non nel modo,che

operati tali effetti, era anco recitata nel

&

fiyfa alprefente, con yna moltitudine dipart ,

tanti cantori

tro che ynjlrepito de yoc mefcolate con diuerfifiloni ,


tione

con

congiudicio,

in noi effetto

& pluf accoda

ra , del Leuto

artificio

il

&

tlrumenti

cbefia degno di memoria

yero , che

cio

yedeno

allorafi

nelle quali fi racconti

che

alle

la

; le

yohe non fi ode

al-

che habbiano del Comico

lifuo effetti :

con breue parole

tal

mo-

Ma quando la Mufica recitata

ad ynfemplice modo , cantando


,

al fuono della Li-

ouer del Tragico

&

Percioche yeramente poffono muouer

yna materia breue,comefi cofluma hog-

quali bench molto dilettino

non hanno per

la

fopradetta

Mufica pi diletti yniuerfalmente quando fempltce, che quando fatta con

cantata con molte parti ; fi pu comprender da queflo

cantare alcuno filo alfuono di


.

yfo degli antichi

alcune canzonette , dette Madrigali

forza Et che fa

molti

alcuno

iftrumenti alcune materie

lunghe narrationi

poco [ animo quelle canzoni,

tanto

all'

di altri fimili

altre cofe fimilt con

in

&

cantare filza alcun giudio,& fenza difcret-

yn difconcio proferir diparole,che non fi ode f non flrepito ,& romore : onde la Mufica in

do effercitata non pu fare

gidi

& yn

yn Organo,

della

Lira , del Leuto,

che con maggior dilettatone fi ode

di altri fimili

lirumenti

che non fi ode

Et f pur molti cantando infume muoueno l'animo ,non dubbio , che yniuerfalmente con maggior

piacerefi afcohano quelle canzoni

le

cui parole fino

da i cantori infume pronunciate

che

le

dotte

compo-

odono le parole interrotte da molte parti . Per la qual cofa , fi yede , che le cagioni
fi
fino molto diuerfe degli ejfetti,& differenti fyna dall'altra,^ nonfimili, come cofloro le pongono . Onde non

fitwni,

nelle quali

farebbe marauiglta,quando bene yno


to

deli

che quando 1 Mufici moderni fujjero

narrati

effetti

tali, quali

alprefente non fi yedeffe .

eranogli antichi

&

la

Ma tengo w,& credo cer

Mufica fi ejjercitajfe , come gii


k

fi

76

Seconda

fifaceua , che molto pi a i


tichi

noflri

Percioche al preftte

cpueile cofe

percioche fo no

ne loro con viue

&

tempi fi vdirebbeno gli

maggiore

mofirandogli

conuemente , che ne feguirebbe , oltragli

li

effetti

l'

che gi non era

altri ,

loro errore

il

che fono molti

conciof a che' l Genere diatonico naturale

,& quefo

Che ffuff vero quel, che dico-

quali dicono

Che

,& gli

altri

due fono

Generi

delle

Canzoni fono tre ; il primo

&

llchroma poi confiti! diligenza &fpeffezz$ di moduli hdilettatiom


Et dice pi naturale : conciofa che ciaf uno

naturale;

, ma non dalla parte degli interualli

voci naturale

gono

all'arte,

&

non

alla natura,

&

artificiale

nico naturale.

come

percioche

rimettergli

,&

di quello ri teflimomo Plutarco,

de

&

il

quale dice

Chromatico

effetto,

&

filoni

me vuole Snida ,
nella fua

&

dice anco

Tetrachordo diato-

che'l

tempo

ouerfpone infieme con

Terfandro, o

di

Di cojui come ritrouator di

Chroma-

; il

che cantra ogni

effo lui.

Ma verame-*

cofe

nuoue

di

tali

peneri;

antichifimo : percioil

venere chromatico

Neomifo , ouero

di Filopide ,

co-

com'io credo ~)fa mentione <Ariflotele

Metaphifica dicendo ; SenonfuffeftatoTimotheononhauerefimo molte Melodwj ne cofluiha-

uerebbe acquiflato
della

Boetio

del-

imperoche sforzandof loro di dffende-

che'l Diatonico d'ogn altro genere

da Timotheo Milefo Lirico figliuolo

il

d'ogial-

allungargli apparten-

che effendoper auanti ogni cofa diatonica nella Mufca ,gran tempo dipoi fu ntrouato

(come vederemo

,&lo Enharmonio detto perfetto ornamento del

Effetto auantt la Cagione pergrandifimo (pacio di

lo

lo

lungo tempo dopo tali effetti fucceffero nonfolamente Hi Inuentori,ma l'inuentione etiandio di

&

che

&
&
&

pi joaue

nomina pi

lo

di e(i generi dalla parte

il

altro grande inconueniente

douere : conciofiache orni cagione, ouero prima dello


te

dalle parole di
quello ,

altroue vederemo. Franchino Gaffuro ettandio dice, che'l

Siftema mufco Diatonico

^Apparefimtlmente vn

re la loro opinione,pongono

ornamento del Diatonico

tico artificioftmentefatto per

naturale

come

artificiali ,

Harmonia& modulatone conceputa dill'arte,& lafua canzone ha molta orauit,

autorit non poca

tro duro

ribattere la opinio-

chefacilmente ne verrfatto, per ~no in*

; il

Diatonico,per efjer naturale, pifacile per la dittaza degli intervalli. Boetio ancora

le

Ma lajciamo hormai

^Artificiale poteffe pi che' l Naturale, quandofufe foprauanzato nel porre in ejfere ta

Vitruuiofpuo comprendere , le
Greci chiamano

che non fono quelli, chef leggono degli an-

Mufci ,

quaf manifefle ad ogn'vno, che hgtuditto,& cerchiamo di

efficaci ragioni,

no,nefeguirebbe,che

effetti,

la moltitudine de

cotali cofe,

Frinide non fuffe flato auanti di

Et f cofiut fu quello, che opr co'l mezo

lui.

Mufca in lAleffandro quel tanto marauigliofo effetto, come di fopra hauemo detto ; vifje nella Cente-

fima et undecima Olimpiade, cio intorno anni 338. auanti l'anno di nofra Salute-.percioche ^Aleffandr re
gnaua in quei tempi;
pur fi legge, di molti altri effetti marauigliofi oprati per la Mufica,auanti che cofui

&

fi nominaffe, come vederemo.


il

quale fu

&

ro nelgioume
i

tempi

effetti

douerebbono

efjere fuccefii

acciche ( fecondo la vertt)le cagionifuffero prima degli

fcorger la pazzia di cojloro

ne

Dopo coilui vene Olimpo; fi come di parere di lArifo/Jeno referif Plutarco;

primo, che ritrouaffe ilgenere Enharmonico , effendoper auanti nella Mufca ogni cofa diatonica,

chromatica . Ranoneuolmente tali

uentione
1

il

di

Ritrouo

io nelle htftorie ,

Taurominitano ilfopranarrato

Ciro re di Perfa, intorno l'anno

; mafiamo
f
che Ptthagora , per la cui accortezza la Mufica ope-

effetto, fu nel

vogliamo

a vedere

tempo , che Seruio Tullio regnaua in

Roma ;

&

600. auanti l'auenimento del Figlimi di Dio , nel tempo di Se-

dechia re de Giudei , anni intorno z 6 o. auanti


nati generi operare cofa alcuna ,
f per lungo

dopo gli Inuentort,& dopo lai n-

effetti

li

tempi di ^Aleffandr Comepoteuano adunque li due nomi


.

tempo dopo dagli Inuentori fumo ritrouati Di pi ,

poeta famoffimo fcrtf e in verfo Heroico Hi infortuni

&

& caf

diuerfi di Vliffe

& come

Homero

da Demodocoftt

,
diffe che per il pianto fu conofciuto da ^Alcinoo ; nondimeno Homero fu per anni
^9 o.poco pi,opoco meno auanti Pithagora,& auanti che Romafuffe edificata anni i6o.net quali tem-

prouocato a piangere

regnaua Iofaf nella Giudea

pi

Saul, fu auanti

motheopi de anni 700.


no

&
&

non per tanti

infieme la cagione
Intorniai

Pi oltra , Dauid profeta ,

Homero intorno anni

chefono

1 o. per quello ch'io

O gran pazzia di cofloro

tanti anni dopo

nepoffa da

lo effetto,cotali cofe

hanno, come molti

dtfopra,

come pu

lei

quale ifcacci molte volte

efjere,

altri, poffuto

il

maligno fptrito di

vfare alcuno

errare

effetti

&

auanti efjo

Ti

che non effendo la cagione, che pongo-

effetto ?

Veramente

farebbeno almen dette con qualche ragione

que col mezo del chromatico, non furono operati quei


ti

il

ho potuto raccorre nelle bidone;

per dibifogno

di

je haueffero poilo

ma

perche

hauerliper ifcufati

tanto marauigltofij

li

quali

come

Se adun-

habbtamo racconta-

mtuormeie fumofatti col mezo dell'Enharmomco : percioche quefo fu ritrouato molto tepo dopo

Non effendof adunque operati cotalt effetti colmezs di qutili due generi;fe?uita chefuffero

operati col

mez$
del

.2-5

Parte.
del diatonico.

-yj

Ma poniamo che Timotheo inuentore delgenere chromatico non fa fiat quello, che [pingefife

^Aleffandro a pigliar le arme, come alcuni potrebbeno dtreffeguedo opinione


tore

mafi bene vn'altropi antico di lui

di

Suida Greco digniftmo fcrit

imperoche quello, come dice Suidaffu -veramente fonatore

fer,&fu chiamato afe da ^4~leffandro,etfupi antico di quello,chefu fonatore di Lirafi di Cetera;


far che non fi appigliilo

alfalfo; effendo che tanto l'yno

quanto

l 'altrofi

di Pifet

ciamo etiandio che le ragioni addutte difopra,fiano di poco valore ; per queflo non confeguirano illoro
perciochefe

lo

effeminar l'animo

condo che ferme ogni Greco

o autllirlo

&

&

ilfarlo

Latino fcrittore

certamentefu

&

feroce

a farlo diuentare virile

contrario effetto

in

lAleJfandro

vn

chef ritroua tra la Mufica antica

per moflrar la differenza,

che f

&

le contitene ;

&

Enharmontco.

fe-

forte ; non
, il quale

tale effetto

che appartengono a

&

la

chefi vego-a quello, che era la cagione principale, di fare operar quei mirabilifiimi effetti,

ha operato la Mufica ;

&

ma col mezo del Diatonico , il quale pi d'o^n'altro virile , forte &pife-

uero .Tutte quefle cofe ho uoluto difeorrere auanti ch'io incomincia a trattar quelle cofe
quella Seconda parte

uolere:

diuemr molle , cornee la natura del Chromatico

poteua quel Timotheo , qualfifuffe col mezo di queflo genere operare


virile

non

troub al tempo di ^Aleffandro. Fac-

non fi attnbuifca alle harmonie

non pari frano

come fanno

quello, eh' io ragioner intorno

moderna ;

accio-

chef leggono , che

alcuni poco accorti )fe

non quello ,

due y Itimi generi, cio Chromatico

li

&

Ma in qual modo ili ^Antichi procedeffero nelle loro harmonie, lo vederemo altroue;Onde ri-

tornando hora al nojlro principale intendimento

tncomwcier a ragionare della origine de i Suoni

Voci : conciofa chetano confderate dal Mufico come primi Elementi

della fiua

& delle Voci, & in qual modo nafehino

Delli Suoni

MESTIERI

^A

potffe fare verfo

ceflanamente

il

Suoni

7* delle

Cap.

o.

adunque fapere , che f tutte le cofe fuffero immobili , ne l'vna


fi
l'vna non pot effe mtiouere, offinger l'altra, mancarebbe ne;

l'altra

Mouimento

,& mancarebbefioi Suonij&*

ogni Consonanza muficale ,ogm


nafehino

faenza

&

le

le

Voci,

et per confeguente

H armonia ,& ogni Melodtaxonciofia che da

Voci, che dalla repercufiione violenta

dell'iArta,U

altro

non

qualfenza dub

no alcuno non pu hauerffnza il Mouimento. <Ala lor generatione adunque (come vuole ^Anflotele^nefi
ceffariamente concorreno tre cofe : primieramente quel che percuote, dipoi ilpercoffo,^ il mezo, nel quale

nceuuto il Suono. Dico quel che percuote


do mafiimamente
quale

fi

il

Suono ( come

lo

come agente ;

ricerca quel che percuote,

&

prefi ricerca quel che muoue,

ceuuto,come nelpropio foggetto

,& ilpercofjh :percioche dalla percufionefigenera

dichiara Boetio

&

quel che moffu.

&

repercufiione di aria non fctolta

ilpercoffo

il

Suono, effen-

infitto all'vdito

nella

come patiente ;fi come nel mouimento fem-

Dopo quefle ui concorre il Mezo , nel quale il Suono ri-

: conciofia che acci


generi il Suono,fa dibifogno, cfcie
fi
quello che percuote tocchi ilpercoffo in tal maniera, che nel toccare faccia la botta-.ma nonfenza mouimento

locale, nel quale l'^fria

queflo l'^Aria

mezanafi muoue

Jre orecchie mouendo l'Vdtto.

alcun

tra quel che percuote

Onde e vero quel, che dicono

<&> quel che percoffo

Filofofi,

Mezo,& non mai nel Vacuo. E ben vero, che'l Suono pu nafeere in molti modi

do due corpi duri fono percofi


Jlotele dicendo, che

nofortemente
l'aria,

il

l'aria

tvn

con

l'altro ;fi

Suono nafee dalla colhjione ,


Secondariamente nafee

&fermo

;fi

come quando

confricatane

quando vn corpo

che percuota con violenza in alcuno arbore

da vn duro

&

come l'Incudine

ouerper

l'aria percoffa

ti

di

il

Martello

contrario
.

altro vapore fpino;e velocemente

alcuna parte
no, Telia

di

vn

vna parte di ariafopra vn

Et nonfolamente nafee

corpo dall'altra

ouero altre cofe filmili

come fi fa per

ne

il

altra;

Suono

la diutfione di

fi

in

&

perviene alle no-

&

primieramente qua

queflo conferma iArt-

eS?"

duri

vn duro

li

quali rompi-

&fermo

quando vn corpo

;fi

come

liquido percoffo

Similmente quando due corpi

concorreno infume jauer incontranoffi come fanno due lAcque correnti


fi
gliarla, ouero altra cofafimile

due corpi foltdt

liquido percuote

da vna verga

che 7 Mouimento locale femprefifa in

liquidi

Ouer quando alcuno vento, ouero

come amene quando fi fianca

quejh modi

vii ^Arti-

ma ancora quando fifepara

alcun Leo-tto,oper [tracciare Velato, Pan-

quali effetti concorre fempre (a violenta repercufiione dell'aria

&

Et fi

come quando fi getta nell'acqua alcun faffo, fubito fifa in effa vn picctol cerchio ;
tanto
maggiore
fi fa
quanto gli permeffo dal mouimento : percioche effendo fianco, ferma ,ne procede pi oltra ; cofi tntrauie
fi
ne dei Suoni nell'aria,& delle Vocnche tanto

fi

diffondeno 1 circoli fatti in ef]o,& fifanno maggiori, quanto

,,

Seconda

78
to

permeffo dal mouimento

<rli

me l'Onde che fanno


titlla fitta origine,

no

l'vdito

da

intefi

ejfo

mouimento

ancora

minor poff.wxa,quanto pi fino lontane

all'ydito pi, ofiuri

cafo aueniffi

ritornano

ifieffofa l'aria ,

mouimento

&

che

onero

efii circoli

gli

te

il

Suono ;

Voci, quantunque diuerfiamente di quel che fanno ifuoni : imperoche alla

le

nominate

che fono

fommamente neceffaru,
ri l'^Arta,

&

la yocefiiono

la
,

&

generandofi

&

no per

tutti

ti

&fono quelli,

il

la

lor generatione

Cola

il

Polmone

non filo

Suono

viene fino

quello

all'

vdtto

Mufico

come tu Mantice

dico, che quaji

cio alla

cjr altro fimiljrepito


dalli quali

ti-

necejfarw

canna, che

che quando la vo-

arteria vo-

e detta

nafcono

non fi-

ma quelli follmente , che fono ar>-

Parlari, che fino propij dell'huomo ;

Horapotemo vedere la

&

commemorai nella Prima parfumo alfuopropofito ; ma non li primi, che non fono at
troua tra il Suono,& la Voce : conciofia
differenti, che
fi

-.percioche

che follmente fiiode

,<&

repercufione di ^Aria nonfcwlta ( come ha detto

non rapprefinta cofa alcuna

allo intelletto

&

la

Voce

repercufione

che per-

di aria re/pi-

chef mandafuori con qualche figinficatione; (affando da vn canto il Latrar de cani,


che non fanno qui alpropofito Onde paterno dtre,che il Suono fa come il Genere,
la

altre cofe fitmdi,

Voce come

anche

mere*

fi

rata all'arteria vacale,

&

quale

il

mandata fuori Conciofia che effendo

detto ) dalla repercitjwne

chefignifcano alcuna cofa

queflifono confiderati dal

c>?"

come ho

vn nuouo fono ,

quali fanno dibifognu tutti quelli idrumeti naturali, d 10

a fare alcuno concento

che

fuono (

il

&

nella quale percuoti l'^fria

da nominare Voci ;fi come la Toffe

alla generatione de
;

Gola,

per quanto

per tal percufiionefia generata. Et bench dal Polmone,^ dalla Gola nafchmo molti filoni

ticolati,

te

Polmone,

la

oue hebbero principio

ma di pmfa dibifogno , che vif ano due iftrumenti naturali

mandata dal Polmone percuota alla Cola ,

ce fi venera, che l'fAna


cale,

ti

mandi fuori ; <&

alla cmfimilittidine nafcono

le

cofi concorrenti al naficer de 1 filoni

che alcuna cofafaceffi

oppone, (libito ritorna al fio principio ,

dalla refezione fi fa nelle nojlre orecchie

chiamano Echo Dal mouimento adunque, come principale fi fa

t& minormente fono

-,

impedifce iljarfi maggiori

fin l decrefcendo

alcuna coffe

fi

yoci tanto pi debolmente enfia-

li filoni,

grfi rendono

circoli fatti nell'acqua ;

lifujfe conceffo

cofi

de i circoflanti Intraaiene per, che fi codi

mouimento non pi fi odono Mafie per


-

alla origine del fino

ao

il

mouimento Queflo

il

ceffi

commemorate onde s

dalla natura del

&

min compref

pi fino lontani dal filo principio

onde poi fianco

in tal modoferi/ce l'orecchie

maggiormente fono debolt,&

7* dall'occhio fono

qi tanto

oflacolo alle

&

circolt,tanto

&

la Specie

imperoche ogni voce fuono,

Da che nafcono

fuoni graui,

ma non per il contrario

& da che gli acuti

Cap.

1 i

,AL Mouimento adunque {come di fiopra hauemo veduto) nafcono


alcuni mequali
ma perche delli mouimenti alcuni fono equali,
no tardi

nigraui

& rari;&
&

&

&

tra

ritrouaremo

gamente durare
care

il

Conciofia che

&

effe, di

nelle chorde,
lor

modo che

che danno

&

queflo per la tardit de

&
&

mente,& con prejezsca

ci,

&

fuono pi acuto

&

il

der

li

alfermarfi

allora

fi-

&

percuoteremo in-

fa pitiforte di quellafatta all'ai


moutmenti pi tardi &pturari , &piu lun-

li

&

mouimenti

men

la

Ma quelle che fono pi


.

gagliarda-

la velocit detti

Ogni giorno vedemoper ejferien-za , che la chordapiu

mu>

tefit

tiriamo pi di quello che tirata, ritrouiamo in effa mouimenti pi velo-

J7* il fuono

conciofia che

il

quanto piugraue
1

&

tirate, percuoterne <Aria

durabile ilfuono, che da effe procede : percioche per

Effe

la

ralentiamo, ttfuoi mouimenti fono pm tardi

mouimento quanto pi tardo, tanto pi vicino alfino


,

tanto pi vicino alla taciturnit. Si debbeper inten-

chef ritratta nel fine de mouimenti

tura gagliardi nel principio

dendo

di quefli alcuni

fuoni pi graui

nelle pi acute

leipigraue
ilfuono produtto da

di quella tardit,

Voci r

la perenzionefatta all'vna,non

il fuono fatto pi acuto di quel che era di prima

fine, cio

le

uimenti ceffa tanto pi prefio, ?* arma alfine


rende

&

li fuoni pmprefo manmouimenti pi veloci <&ffefii ,


chorde pi [affi debolmente percuotono l'aria , &pt dura ilfuono , che nafee da kr

fono ;

le

Suoni

&fpeft per da fapere,che dalli primi nafcono ifuo


dalli fecondi gli acuti ; <& queflo manifedo alfenfio percioche fi nopigltaalcuni veloci

remo vno Iflrumento muficale , nel quale fano tef molte chorde ,

fame equamente alcune di

violenti : percioche tali

veloci, nel fine poi fino deboli

&

tardi

mouimenti fono per loro na

effendo che a poco a poco

vano per-

Et quella tarditfi ritroua nella chorda , quando vicina alfermarfi : conciofia die
pi debole,&pt Uffa . La onde il mouimento di qualunque chorda percoffa nel principio veloce ,
la

fua velocit

Parte.
Cr rende molto fuono
tti

grani

delie

ma a poco

chorde graffe ;

&

a,

dalle fittili gli acuti

percioche

t del mouimento , quanto dalla fottigliezga della chorda

imaginare , che qualunque Tolta yntt chorda fia percoffa

che

tffer certi , che

ifuoni,&

che renda tantifioni

le perenzioni fi ano

non fono

vdibili

&

fuono acuto non tanto nafce dalla

ella

generi folamente ~vnfuono, anzi bifognx

mouimentifatti in

effa

chorda

che per-

acuti

l'ariafia vn cerchio

di fuoco

uimento vnito,& dalli forma


que li Suoni grani fatti
dalla aggiuntione de

acuti graui

dalli

ydelle , quaft

al'ifleffo modo , che fa il vedere nella cofa vtfibile ;

nondimeno fecondo lavent non far

&

mouimenti tardi

il

parer che nel-

Mo-

percioche dalla velocit del

rari

&gli acuti dalli veloci

mouimenti fifacino i fuoni de graui acuti


dalla

&

per

&

jpefi

contrario

ti

maggior parte de mouimenti ,


t

neceffario

potemo dire , che

dalla diminutione , de

&

li

graui dalla

&

che cadinofotto'l numero ;

&

che

proportione tra loro ,che

Numerifimplict nella quantit difireta Etfi come tali mouimenti comparati fecondo 7 Nu.

mero, parte fono tra

loro equali

&

parte tnequali; cofi ancora

dijanti l'vno dall'altroper la nequalit

tlfuo oppofito,che la

concordanza de pi fuoni tra loro differenti

miflura

di

fuono grane

loro ineqnali , l'vna

que generi di proportione ,

comparatone de i filoni

&

comparata
detti di

Suoni fono tra

li

&

loro parte equali ,


'

parte

Onde in quelli, che non fono difcordanti per alcuna inequalit,non

fi puh trouare alcuna Confonanza,ne meno

mag gior numero loro al minore , fi ritroui quella comparatane ,

fi ritroua tra

Tederemo

cofi

Onde

concio-

no ha angoli, l'occhio rejler ingannato. Effendo adun-

di tal figura, la quale

minore;da tal differenza , che confife in vna certa pluralit,

comparato

nati

li

Di modo che efjendo fatti li fuoni acuti

in tal manie-

ma etiandio per mimmi interuxlli,chefi ritrouano da vn fuono al-

fu chif alcuno pigliar in mano vn tizzone accefo, csr girer quello velocemente a torno

la

&

de i quali l'vdito non capace, fi per lafua picolez^a, come anco perche fino molto congiunti :

l'vdito refla ingannato nella cofa

no tra

&
&

E ben vero , che le differenze de i fuonigraui

-veloci-

Ne ci douemo

che tante volte quante da quella l'aria percoffa,

che pu auenire non fola dalle percufiioni, che fino -veloci ,

; il

ra congiunte, che paiono a noi vnafila


l'altro,

molte

il

ya perdendo. Nafeono etiandio li fio-

lo

che pipenetratiua nell'^iria .

differenti, fecodo la veloeit,o tardit delli

cuoti l'aria, fino a tanto che tal chorda tremi


dalla chorda

79

poco debilttandofi ilmouimento

acuto

&

Diffonanza : conciofia che

inequali , reduta in

vno

&

la

Diffonanza

la

Confinanza

come altroue

che offende l'vdito ^Adunque fi come dalle quantit

all'altra ( nel

che

modo che nella Prima parte vedemmo ) nafeono

maggiore inequalit,

delli quali le

tra loro inequali, nafeono cinque generi,

lorffecie fono infinite

&

infinite ffiecie

cofi

fi-

cin-

ancora dal-

Et bench i Suoni fi ri-

trouino in atto nell'^A~ria,come nel fio propio fogg etto, et aie di loroper via delfiggetto non nepofiiamo

uere alcuna cognitione , o ragione determinata : perche lifuoi termini fino incogniti a noi
to nafeono

da i Corpi Sonori,che fono quantit commenfur abili,

fura loro ne hauemo perfetta cognitione -.percioche


(

come

lor differenze

&

delle

chorde

ni

conofiuti: effendo che dalla diuifione

queflo fecondo 7 Numero delle parti, che le mtfurano

certi della quantit de

applicando per

Suoni ;

&

non pur di

efi ,

Suoni , che nafeono da

efii

ha

tuttauia in quan-

&fi ritrouano in loro in potenza; dalla mi-

lifuoi termini fono

Prima parte ho detto) noi cattiamo le ragioni de

nella

fuoni graui,

&

degli acuti,

dal qu.il Numero venimo

ma delle Voci ancora , le quali fenza dubbio

corpi Sonori alle

Voci

, le

le

fono Suo-

da

quali fino produtte

&

ad effer

li

corpi

Immani

Quel che

fia

Confonanza, Diffonanza, Harmonia,&


Cap.
1 2.
lodia

Me-

jL L I

Mouimenti tardi,& veloci,adunque,infiemeproportionati nafce

la

za, confederata principalmente dal Mufico, la qual dichiarando da nuouo dico


mifura

di fuono grane, et acuto, che

mente ;

&

hpoffan^a

di

peruiene alle noflre orecchie foauemente,

Confinan,

et

che ella

vmforme

mutamifenfo Onero (fecondo che la definfie ^fnflotele)

ragion de numeri nell' acuto,

&

nelgraue Dalle quali definitiom potemo comprendere


.

che la Confonanxa nafce, quando due fuoni, che fono tra lor differenti fenza alcun fuono mezano,fi congiun

gono concordeuolmente

in

trouandofi l'vno in effere

vn corpo ;

&

, neceffitrio ,

contenuta

da vna fola proportione

chef ritroui anco

l'altro ,

&

Maperche di due oppofm ri-

fi habbia di loro vna

tfeffa

faenza ;
pero

80

Seconda

per efftnd

Diffonaza contraria

la

di fiotto grane,

mtjura

&

aspramente penitene

r , che mentre talifuom non fi yogliono ymre Firn con

&fi

sformano di rejare nella fua integrit

l'altro

ojfendendof lyn

lamentefi ritrattano due fuoni tra loro dittanti per

il

grane

alle no/Ire orecchie

per
,

da pi proportioni ; pero

l'H armonia fi

ritroua di due forti

propiamente
crecchie
tilena

H armonia

il

concento di chorde

intendendo per quefa

il

concento

, in

quello dell'

Opera

odinoci confinanti

H armonia

nellt lor
,

poffanza

il

proceder che fatino accordando^ infume fino atanto

di difpor

l'animo a dtuerfe pafiioni

ma dalle affittanze ancora :percioche


cio

effetto

dimodoch

le parti

La

modi, fenza offefa alcuna

che fanno

&

che fatto pertienute al fine ;

conciofia che non contiene in

&

tri fuoni;

quale di molte

fetida

ritrouano molte parti in

fi

& ha

Harmome le dtfi

yna cantilena , che ya-

&

la

Imperfetta,quan-

tramenate da alcun altra parte

efifier

alcuna modulatwne

di diffiof

La Non pro-

dell'

Oratione, cio dei Parlare

&

dall'

BENCH

lo dalle

yoci,

la

o delle Parole

che

tre cofe aggiunte

infume,

cio dall'

Har-

Oratione, nafce ( come yttol Platone) la Melodia

Diuifione delle Voci

come l'H armonia detta Propia,

commoueno, quanto pi ometto fono accommodate al Rithmo,

meramente al Metro con proportwne La onde poi da tutte qtteje


monta propia, dal Rithmo,

Har

ancora che habbiagli efremi tramenati da al-

Et f ben pare, che l' Harmonta Propia non habbia da f

me%o del Numero, 0-

accompagnano;le quali tanto pt,o metto

l'animo x dumfie pafiioni,

Har munte Non propiefi compone

tal forza, tuttauia l'acquifla col


(e le

non ha poffanza alcuna

&

dalle coiifnanze ;

pia quella,che ho dichiarato difopraja quale pi pretto fi pu chiamare Harmoniofa cofonanza, che
:

nafce dalle parti di ciafcuna

eflreme fatto tramenate dall'altre

do folamente due parti yanno cantando infume ,

monia

delle

ciafcuna can-

le parti di

confuonino;Di maniera che noi lapotemo confiderare in due

Perfetta,^ Imperfetta : La Perfetta, quando


,

fino con-

Non propia

l'altra

Et quetta Harmonta non folamente nafce

&

mamfefto;

Onde fi de alterare , che

buoni Mufici pongono ogniftudto difare, che nelle

fonale accordino, che co maramgliofio

dino cantando infieme

&

Nefo-

ma tali fuoni an

propia adunque mittura di fuoni grani

tramenati, o non tramenati, la qual percuote foatie mente ilfenfo

cantilena, per

Dio dicendo ; I Mufia nominano

di

che nafce dalle modulationi

perfino a tanto che fiano peruenute alfine

di acuti,

modi,

chiamaremo Propia

l'vna delle quali

Propia quella, che defcriue Lattantio Firmiano

come

Har monta

tra loro ;

alt ydito

per l'acuto, che consuonino

Mufici chiamano tal compofitione

ti

tal m'ame-

chef ritroua

amaro fuono

l'altro porgono

&

Et nafce in

la difproportione,

co fi odono molte fate tramenati da altri fuoni , che rendeno fonie concento,
tenuti

Imperoche

alla Confionanza, non far difficile faper quello, che ella fa:

di acuto, la quale

la

Cap.

Confinanza,

ma anche dalli filoni

la

Dijjonanza,

ij.

& Harmoniapofiino

nondimeno la Melodia,

nafeere non

fi

nella quale entra la Oratione

non pu nafeere f non dalle mei Per ogni yoce quantunque fa articolata, non atta al
la fua getter'ottone : concwfia che non fono le yoci tutte di yna fpecie : Onde dibtfiogno fa,
.

pere, che le yoci

immane {come pone Boetw)fi diuidono in

tre parti, delle quali alcune fo-

&

alcune fono , che participana


no dette Cantinoue, alcune Difcrete, o Togliamo dire Sofpefi con internatio ;
Le Continoue ,dai Greci fono dette avviy <$mo ,
della natura di ciafcuna delle nominate.
fono
quelle

che yfiamo ne

Profia, ouero

Verfo

il

domeflici,

Le

&

famigliari ragionamenti , con

Difcrete, che

Greci chiamano

le

&

quali,fenza

mutar fuono, leggemo

httsnptLT.nig <paial sfotto quelle

con

le

la

quali citia-

mo ogni frte di cantilena, ordinata per interttalli Muficalt proportionati, chef ritrouano nelle modulationi;
Et quette folamente fono

quelle, chefanno al noftro propofito

none, dalla quale naficono tutte

le fini di

ge albino ; come nel cap. il. del primo


tura delle due nominate

Profa fenza matafione

di

lene;

ma

ad yn

do che ru htede

&

certo

la

Imperoche da loro hanno

libro della

concwfia che fino quelle

fuono

Harmonta Da quefle
,

Mufica moflra

con

le

quali

Boetto

le

piace pi a noi

materia contenute

in effa

ofjeruando quelli accenti

Et bench

le

che

Voci cotinoue pfino

moduli-

che ag giun-

quali participano della

leggemo ogni forte

ne anco didimamente con mterualli determinati

modo, che

orni

l'effere

due forti fino differenti quelle

fi

di
,

Poefta

come fi

danno

&

na-

non come la

yfit nelle

alle

effere infinite

canti-

parole fecon-

concwfia che'l

continuare per lungo tempo , fenza alcun termine ;


che le Difcrete non
fi pofja
habbiano alcun termine prefentto, di afeendere all'acuto, o di deficendere algrane ; tuttauia la natura da fine

parlare

il

leggere

alluna

Parte
aU'yiia,&

all'altra

&

Perche il Spirito Inumano

81

col tempo tnfieme

termina

le

continone; concedendo a ciafcu-

fimilmente di leggere guanto gli permeffo dalla flanatura,

>w

di

daltempo;et

la

Natura de

gli

huomini d fine alle difirete;imperoche l'huomo naturalmente tanto afiende,o difcende con

la

yoce,quato

parlare,

et

pu patire lafua natura.^f quelle poi,che participano della natura delle due prime;l 'una,&
nate cofe d fine Sono adunque

le

melodie, delle quali (laffando

Di/crete quelle

le altre

Quel che da Canto

come a

, le

quali fono atte alle modulationi

noi poco ytdi )far

V OC I

nativo ragionamento

nomi

&

alle

& Modulai ione & in quanti modi pu

fi

Gap.

cantare.

il

l'altra delle

harmonie,

, alle

difcrete, ofifpefe con interinilo

confiderate dal Mufico

dipoi

li

4.

adunque fino quelle, che font) principalmente

Suoni applicati ad effe rpercioche da

&

quefi,

fen^a differenza alcuna fiforma ugni noilra Cantilena Quefla ognuno


.

da quelle

Can-

la chiama

toni Cantarelli quale modulinone , che nafie principalmente dalla -voce humana Di.

co principalmenteiperciochefi piglia anco


irli

idrumenti

Cigni

artificiali

<& ettandio per il

de i quali parlando Virgdio

Cauto

di

il

Canto per l'harmonia,che nafce dal Suono de

qualunque animale , come fi pu yedere del canto de

dtjfe ;

Vt reduces Ali luduntfiridentibiw ttlis,


Et coztn cmxre polu, Cantwq; dedre
j)riii;i:percioche

fatto da ynfuono

&

la

all'altro

Et queflo yltimo modo non fa al nojlro propofito,ma li due

Harmoma,& ogni Melodia. Ma la Modulatione yn mouimento

mtfifi comprende ogni

per diuerfi mterualli, ilqualefi ntroua in ogni forte

yfiamo in due moduprima quando fi mouemo da ynfuono

uerfi interinili, no facendo alcuna Propia

di

all' altro finz-a

Harmoma,

&

di

Melodia;

yariatione di tempo, con di-

harmoma, procedmdo equalmente da yno interuallo all'altro per il

inedefuno tepo;comefi fa ne i Cantifermi; Et quefla detta Modulatone impropiamente-.perche contiene


filamene yn proceder femplice ,finxa alcuna confili an%a;dal quale effetto fi yede,che tal modulatione ha ra-

gion de imperfettione-.effindo che manca

afefleffii del debito fine

do per dfuo mexo peruemmo all'yfo dell'Harmonia,<&

della

Ma l'altro modo detta propiamente, qua

Melodia,come alfuo propio fine ;fi come face-

ma nel Canto figurato; nel quale cantiamo non filo con fimplici fuoni,& fempltci eleuationi,<& abboffiamoti
de yoci,

mafi muouemo anco da uno interuallo all'altro con yeloa,& tardi mouimenii,feconda il tempo mo

Jrato nellefue figure cantabili


frte di

Onde toccando allora yarie confinanze , dal nojlro cantare formata

ogni

hormoma,& di melodia, la quale non pu nafcerefe non con l'aiuto delle confinante ; ancoraclnpofi-

fiamo hauer la modulatione fenxa l'harmonia propia,et fenxa alcuna confinanxa, et fenxa la melodia. Potemo nondimeno hauer la modulatone
chorda , ofono col nome

da Guidone ^Aretino ,
pufar fi non con
ti,

la

di

carne

il quale

modi ; prima quando

yederemo alfuo luogo ;

il

qual modo

yoce . Dipoi quando noi proferimo fidamente

comefanno gli ifrumenti artificiali

cantabili ,

in tre

noi

cantiamo nominatamente

yna di quejefeifillabe , Vt , Re, Mi , Fa, Sol, La , fecondo il modo

Ma

l 'yltimo

propio del Cantore :percioche

li

Pr attici chiamano Solfixare ,

ilfnono,

la yoce,

&

modo , quando noi applichiamo

da quefla maniera

di

ciafcuna,

ritrouato

&

non

fi

gli interualli defiritle parole alle

figure

cantare nafie la Melodia come ha-

uemo yeduto

Quel che fia Interuallo,

& delle Tue fpecie.

Cap.

i^.

LCV NE

attricofe fino nella Mufica, che fi chiamano Elementi, delle quali alcunefi
buifiono alla Natura,et alcune aliarte. Quelle che fi attribuifiono alla natura fono l'^Acu

to,ilGraue,&
fimi
~.-

lo

Interuallo -.percioche necefjarw (yfando

eflremifoninograuemente dall'yna parte,

&

le

parole di Cicerone) che

dall'altra acutamente: Onde

li

mam-

-_-^__j fi(lo,chel'^4cuto,et ilGraue fonagli ejlremi dello Interuallo.Le cofe che fi attribuifiono

all'arte fino la Efenfwne di alcuna chorda

ogmproportionata Copofitione ;fiapoi


confideratione del Speculatiuo.

tifarla graue, ouero acuta

nelle yoci,ouer

la

Confonanxa

; il

Concento

&

ne ifuom,che nofa cafo;le quali cofe tutte cafeano mila

E ben yero, che fono alcune altre cofe,chefolamete appartengono al Pratico;


l

&

quefle

Seconda

82

&

quefefino

il

Sonare,

il

Cantare

&

&

gli altri acctdenti,chefno molti,,

il

Comporre : perche nafiono dallo

effercitio,

&

dal lunga vfi

Ma,

,& nelle cantilene, fono non folamente in

che cafcano nelle compofitiom

cofidei-atione del Prattico;ma etiandio del Speculatiuo.Lo Interuallo aditque,il analefi

atmbmfce

alla

natu-

raci chiama in due mudi, come vuole ^injlide Quintiliano, cio Commune,et Propio. Si dice Commune;coii
ciofia

che ogni grandezza terminata da certi fm, detta Interuallo; confderado per ilj]iatio,chefi ritrotta

&

tra l'uno

deratione

&

ejremo;

l'.dtro

Si

chiama Propio

queflo confiderato dal

di queflo

perche

&

Muftco ;

la

non intendo io parlare:percioche molto lontano dalla mar a confi-

diflanza

che dal fuono errane all'acuto

fi ritroua di Dodici frti

parandone fempre due infume; Confonante

Dijfonante

cio Maggiore

Semplice

Enharmonico, Rationale,& Irratwnale Maggiore,come quello


.

come quello

pente, Minore,

come

della Diateffitron,rifpetto

quel di una Diatejftron, capar ato a quello

&
&gli
Tuono, &

alni tutti, che hanno

la Diateffaron,

il

quale

Greci chiamano

i\i.<;nn.a.

cun mezo. Compoflofi dice quello, che da


del Tuono maggiore

forme loro

le

chefono minori di

tutti quelli,

un' altrofuono,

Chromatico

altri

chef

pu definuere , come

&

\Arte,

della

- Quel che

Genere , &

antichi,

Diffonante,come

tramenato da

fuoi eflremifio-ueno l'un

l'altro

fenxa

quello del Diefis,come uede

Diapen-

modo alcuno non fi

Proportioni. Tutte queje co-

le

potremo uedere

che per

-.percioche alla cogmtione del-

certo

Cap.
la

modo di

nel cap. il. del Primo libro della

ima certa habitudine ,

al-

Greci sw//*. Diatonico quello

Irratwnale quello

dire, che'l Genere

& d vn

me differenti,
che

li

& delle fliefpecie.

quantunque fi poffa

dejcriuer con numeri, fi comel'Interuallo della

dimeno il Mufico -vuole anco, che fa

teli aron.

Numero fenario

Generi di Melodia,o Cantilena appretto

di tre

&

Diapafon, quello della Diapete, quello del-

parti del

le

conciofia che

altra ragionando

Scienzafono molto neceffarie

la

della

Semplice, fi chiama quello, che non

& i.&lo

<& Equale ; com-

Diapafon, rifletto a quello della Dia-

Primaparte io moflrai, quando fi ragion intorno

dalMufco , come pi

fe fono confderate
l'

nella

due termini

Diapente, ouer della Diapafon; Equale,

Semituono minore.et Enharmonico

quello del

detta Interuallo

Cy* queflo dico rijf etto allaproportione di nu-

tra

della

Minore

Comporlo , Diatonico , Chromatico,

della

fioni trame%ato detto da

eircofertue con queft

lui.

remo Lo Rationalepoifi chiama quello, chef pu


te ,

un'altra

di

non altramente.Confonantefi dice quello

mero a numero,

quello del

a quello

habhia fitto di fi molte fpecie;non


fa
diuifone delTetrachordo, che dimojlra moltefor
quello, che

H armonia, o Melodia vniuerfale

Mufca dice , che'l Genere

conuemenza de

gli

6.

[noni

, i

Ma ilTetrachordo vn ordine di fiorii contenuto tra quattro

quali tra loro

chorde

Onde Tolomeo

nell'harmonia non altro,

, le

compongono

cui eflreme

fi

la

Dia-

ritrouano

tvna dif.wte dall'altra in Sesquiterza proporttone. Et detto Tetrachordo da Tirpd; parola greca , che vuol
dir Quattro
da y?S> chefigmfica chorda , cio Di quattrochorde .' Per da notare, che appresogli
:

&

antichi mufici

furono i generi della Melodia

tre

fecondo chromatico

e*

il

terzo Enharmonico

o Cantilena

&

de

quali

il

primo chiamarono Diatonico,

il

furono nominati Generi -.perche dalle vane diuifoni

chefecero molti del Tetrachordo

nacquero diuerfifpecte di modulatiom, ciafeuna delle qualifu ridutta dipoi

fitto vnodellt nominati tre capi

fecondo che pi fi accoflauano

delle pi

antiche fpecie

Laffar hara

di

por

fpecie del Diatonico, l'vna delle quali nomin

matico
canto

cio

dimfiom

le

&

Molle, Sesquialtero,
di

^Archita

le

quelle di

vane diuifiom fatte da lAnftoffino ,

Molle,&

Tomeo ;

&
&

Mi fica ifmilmente

1 5

folamente quelle diuifoni, chefece

6.

Didimo ,

&

le

forme contenute

pojle in vfo

quali

Ci

in diuerfi

&

quelle di Eratoflhene

% .et 1
lib. 5

del

<&

dalla

tra le quali

fi

la

forma

troua due

&fimilmente tre fpecie del chro-

le

Similmente

laffer

da

vn

quali per effer fiate riprouate

Primo lib.et nel

di Boetio ,

Tolomeo, come quelle, che

1 3 .f t 1

q.del Secondo della

non fanno alnoflropropofto

&

porr

maggior parte de Mufici fono fiate ac1

pi confinanti all'Vdito

Tetrachordi , aggiungendo ad effe

dai pi antichi, moflrer

cinque Tetrachordi;

7. del

cettate per migliori : perche fono pi rationali,

flrato

l'altra Incitato

vna fpecie dell' Enharmonico

con molte ragioni da Tolomeo, come appar nel ca.


nel cap.

,&riteneuano maggiormente

le

delle quali

prime

dipoi l 'ordine di ciafeuna, contenuto nel

hauendo prima mo-

fpecie de

nominati generi

Siflema mafiimo ,dtmfo in

infieme verr amojrarle diuifoni del Monochordo per ciafeuna fpecie;per le

potr vedere tvtde

che pcteuano hauer gli ^Antichi da ciafeuna

quando haueffro voluto efi


fercitar

.. ..

Parte
ferctar

l'Harmoni t

putrii cattar

in quella perfettione

da ciafcunafpee , acci nepoffa (emire

chefaranno al noilro probofito

&

moflrar

chorde di eiafettn genere , feparate da quelle

chorde

torneranno

tonico,
, il

&

di

vn

altro

dalle varie

la prima fpecie

Toniaco,

&

lo

diuifwm

il D:atono era quello

di

r>

r>

i 3

del quale fono cinque le fitte fpecie

Tetrachordo Diatonico Diatono

6144.

; il

Molle,

il

Sintono

onero Incita-

Mitrisi

&

per due inter-

Similmente procedeuano votali Tetracordi


interuali

'

nominati , cio per yn Tuono,

&
'z t

yn Semituono minore;

ber

fi(T "r altro,

<\

dal proceder chefa per

Hypatemefon.

li

nominati due Tuoni

fu molto fauonto dagli antichi Filofofi

2.

7 7 7

6.

co-

me quifir yede. Era chiamato Diatono diatonico,

Tuono

6 9 1
Tuono

come fi

ilDiatono dia

cio

143. chiamato da i Greci imvtoy. ;

partiente

&

potranno Conofce-

fi

come dimoflra Tolomeo ;

dal! acuto al grane per d contrario , difeendendo per ifyacij , onero


j

accommo-

vjo confacilit'optando

in

Semituono chamaffero h^nfut, ouer

Sefquwtt aita proportione, 1 quali nommaronoTuoni.

diflintamente

interuali,

(putidi

nel apule faranno

che fi

l'utile ,

cheprocedeua nettifimi Tetrachordi per l'mterudlo di

Tn minor Sermtuono , contenuto dallupropartione fuper

-r

&

che poneuano anco gli antichi Pithagorici

Equale

ancorach (come moflra Boetio) ognijpaao


valli di

cinque Tetrachordi

di

eti.tndw

egioche eleggendo

&fi potranno porre

commode! Incomnciar adunque dal primo genere ,

potr comprendere

to

il

il

vno iftrimento

[no tararne in tal maniera, che facilmente

le [ne

re

Veleremo

moderilo

all'vfo

la compnfitione di

date
le

8?

che faciamo a! premute

mente da Platone,

Lychanos hypaton

&

da

<sfriJlotele

yidero pi d'ogn altro naturale,

lo

:&

mafima-

conciofia che

&

molto confor

me atta compofitione del Mondo. MailDiatom-

Parhypate hypaton.

Semititono minore

co molle quello

8 i,j a.

graue

Hypate hypaton.

Tetrachoro procedeua dal

, ilcui

all'acuto per y>io interuallo di Sesquiuente

fi-

ma proportione, per vno di Sesquinona, &per uno


di Sesmifettima; &fimilmtnte dall'acuto algraue procedeua al contrario pergli
[ottopofo effempio
pu
fi

Hypate mefon.

ro Incitato,che

Sesquifettima.

Lychanos hypaton

2.

cuto per

vno

Hypatemefon.

vede .

nelcap.

Et queslo

5. della

conda, fanno

Parhypate hypaton
.

Sesquiauintadecima.
'

Sefquwttaua ,poflo

per vno contenuto

Hypate hypaton

, le

& per vn

altro

vedere.

cui chorde fono in tal


,

lTo-

modo tefe per

che la prima graue

&

la fe-

vno interuallo di Sesqmuentefimafetti;

&

cofi

afgraue,perglt

1
j j iv
perii contrario procedendo clall a-

iftgfii

mterualli

dalgraue all'acuto per yn'o interuallo, contenuto dalla Sesquiundecima proportione


;

Moderni

Numeri Sonori , come

eTLo Equale quello , il cui


dalla Sesquidecima

quarta

la

ma proportione quefa &> la terza vno di Se>qmfet


tima;& la terza, conia eflremaacuta,vnodiSefJ
quiottaua;

'

&

che vfano

e quello ,

Prima parte fi pu

ogni fino Tetrachordo

Sesquiottaua

di

&

Et per d contrario difeendendo dall'a-

Lychanos hypaton .

Harmonie: conciofia che i termini delle fue

niaco quello

terza

proportiomfono collocati tra

Sesquinona.

per vno

cuto al graue, procededo per gli islefiiinteruallt;come

nelle loro

la

fi

dalla Sesquinona, pofo tra la terza

84. Hypate hypaton.

4o

la feconda, dalla Sesquiquint adect-

proportione

chorda acuta

3 6.

&
&
&

l'a-

fua prima

interuallo , contenuto tra la

tra la feconda

8 o. Parhypate hypaton

dire, era quello, del qua-

Tetrachordo procedeua dal graue uerfo

ma

Sesquiuentefima

vogliamo

come nel

il Sintono, one-

le il fiio

chorda graue,

Sesquinona

lo

interualli

iflefii

vedere .

a tenuto dalla Sesquinona ; Et

cofi per

il

come pi

oltrafi u

Tetrachordo procede

&

per vno contenuto

contrario procedendo dall'a-

mteruallucome pi dijottofi vede.Et credo,che quejofuffe chiamato da Tolomeo


Equale :percioche ha le differenze detti fuoi termini equali , che fenza dubbio alcuno dinotano , che tali prcuto algraueper gli

iflefii

portioni

*?

...

.
.

Seconda
6

progrefienc aritmetica
f" wdime
S vs anticamente quello genere pi di ogn 'altro
;

P0rti"'

Hypate mefon .

8.

Sejqutottaiia

mafimamente nella [tu Prima fteae ; come.

189.

"vedere ne

Lychanos hypaton .

yfA

Parhypatehypaton.

delle

tifi

la

Hypate mefon

quelli

Lychanos hypaton

1.

&

della fua eccellenza

le cofe

&

publiche

110 l'effere ;

Parhypatehypaton.

Sesquiundecima

<&

Hypate hypaton.

atto;
defili

pi nobile delgenerato

&
&

cofe

Me

alle

ma-

le

prime fi reggano,
hauerebbe-

effe

& hone&a, che

fi pr e

altri

due, come pi nobile

hauendo da

l'Enharmonico

della

cofapi houeflail

lui l'effere gli altri :

ejjendo cheti Diatonico vtrtitalmete cottene

matico

giufla,cheT olomeo

te

molto conforme a

nefenza

cofiigii<fld J

pw. eccellente

al Politico fer

alle naturali,

le feconde ,

cof

prtuate,

alle

Theologice

conferanno

&

coimenienza dell'ordine

ponga que fio genere agli

1 1.

quefo genere a due altri

thematiche : concwfia che per

Sesquidecima
1

fi pu
ey- hora pi che

due -.Percoche, fi come

preporre

&

taphtficalt,

o.

confinante imperfette; come altroueue-

fimiglianza,

maejl,

Ter

andar.

generi dmerfi, cio al Tipologico

i z 4. Hypate hjp'dtn.

Sesquinona

elL

di molti

deremo.T olomeo compar

Sesquiuentefimafettima.

9.

fermi

a,!C < hc
"
modi
'
**jfi
fi *f*
d'ljerentuUquelli,chegli^futichivfauano;&co

Sesquifettima

if

7* alfine

ty
,
ma non per il contrario

li

il

chro

produce in

Fu -veramente copi

ogni preminenza a quefio genere poi che come generante fenza dubbio molto
,

Onde mi muoueno a ridere alcuni , i quali fenza ajfegnar ragione , ne autorit alcu-

na dicono , che quefo genere ft vfaua anticamente nelle Fife publiche

all'yjo delle orecchie volo-ari

&

che

Mapenfo , che coloro non habbiano mai veduto Tolomeo,&fepur l'hanno veduto , non l hanno tntefo . Io non mi ejender hora a dimostrare in qual modofuf-

gli altri due erano pojt in Tif tra

fe vfato : percoche

io

li

priuatt Signori

credo, che quello ch'io ho detto nelcap.^.potr bastare a dimojrare ,che era vfato

ma

gmpcamente,& con molta eccellenza daj.periti Mufici antichi ma verro alfecondo 'renere detto chroma
tico, del quale lefpecie erano tre, cio l'antica,& le due dt Tolomeo l'ima delle quali chiam Molle, gr l'ul:

tra Incitato

il Chromatico antico era quello, che nella fua modulatone in orni Tetrachordo procedeua dal

oraue all'acuto per vno into-uallo di Sem/tuono minore


fpecie Diatonica
te

7 6;

& vno
1

&

interuallo

che in talgenere
partiente

che conteneua tre Semituom

da muri'altra chordapoteua

.come qui fono fi pu vedere,

4 4.

9 6.

&

prima

parten-

ent contenuto dalla proportione Super

la prima grauifiima,& la feconda,

Hypate mefon.

la

Lychanos hypaton.

te

Sesquiquartadecima ;

la Seqiquinta
,

&

&

la

quefo era

come ne dimofra

ti

conteneuano

Quefa con

7776.

Parhypatehypaton.

8191.

terza

terza con l'vlttma acuta

vno

interuallo confinan-

termini della fua proportione

le

parti del

Numero

Hypate hypaton

L'incitato era quello

&

, le

cui

al contrario,

&

, i

nel

5. della

torner atiiofro propofi

to, nella compofitione dell'ordine

Tale Tetrachordo procedeua dall'acuto algraue

&

Senario ,come nelcap.

Prima partefi pu vedere ;


mento promeffo

topoilafiTiira

la pro-

la

quali radicalmente fi ritrouano collocati tra 6.<(y 5

Semituono minore

prima

Super

detto da Boetio Trihemituono incompofo : per-

pontone Sesquiuentefimafettima

Semituono

dt la

di proportione

il Molle era quelloje cui chorde erano ordinate in tal modo, che

Trihemituono
2

contenuto dalla mostrata proportione della

effer tramezato

Tetrachordo Chromatico
6

per vn altro Semituono alquanto maggior di questo,

Chromatico nellTflru-

far il Trihemituono confonante

per gli iflefli intervalli, come fi vede nella ft-

chorde erano ordinate in tal maniera

che nelltfuoi Tetrachor-

oramfitma chorda era dijante dalla feconda per vita Sefquiuentefimapnma proportione;

Quesla era lontana dalla terza per ima Sesquundecima

&

la

terza dalla quarta per vnaSesquifefta

come

...

..

e., .

...

..

. .

Parte

come neUafecoda figura pofla qui da aito fi co


i

Hypate mefin.

prende. Queflo genere;come fcrmono molti,no

dur molto tepo appreffogli antichi : conciofia

Sesquiquinta .

che
i

Lychanos hypaton

Tolomeo

Sesquiquartadecima.

135.

lo rifiutorno

(come narra Macrobio ) per-

che effiminauagli animi

&

Parhypate hypaton.

allo

j&

li

rendeua molli

l'afiimiglia al Genere mathematica,

Economico ,per

community che

la

ha,

conili altri generi eilremi ; conciofia che alle


Sesquiuentefimafettima.

140.

-volte

Hypate mefin .

il

mathematica fi accompagna

turale,^

yna

participa col morale per

na-

col

Economico

colfoprAnaturale; cSt* lo

certa ragione di

cofa prillata, o particolare ,pofla nell'ordine in

ferwre ;

6.

Hypate

&

col politico per ragion di imperio

uata

Sefquifiejla

Queflo (come yuol Boetio) detto Chro

matko , quafi Colorato ,

7.

Lychanos hypaton

Scsquiundecima

quejo

8 4. Parhypate hypaton

leuatajefa yariare

8 8. Hypaton hypaton.

&

yariati filoni

Terza parte. L'Enharmonco fimtlmente

Tetrachordo Enharmonico
1

mutando folamente yna chorda mela-

tre

communi ; da talmutatione nafcono


interuaUi,^ yane proportioni ;

antichi

Parhypate hypaton

re.

et

& ynoDttono

filo interuallo

Hypate mefin.
yno

di

Sesquiplana Et queflo
.

Quel di Tolomeo era


,

&

quello,

6.

terza per yno

di

ti

peraoche

del Numero

della

Sesquiquarta
il

345.

Lychanos hypaton

yolferogli

Parhypate hypaton

Sesquijuarantefimaquinta.

S.

Hypate hypaton

&

da que-

della fina pro-

tra^.&

4. nelle par

Senarw, come nelcap.

&

far

yero Difono Enharmonico nella compo-

ftione dell'I finimento promeffo

il

contrario;

Tetrachordo fi yede.
l'ufo di quefio genere

cono alcuni
3

forma

la

propor

di

dalla feconda al-

Prima parte fi pu yedere ;

tenutili focena

360.

&

Ma pr

cedendo dall'acuto algraue per gli

Sesquiuentefimaterza

par-

chorda gra-

Sesquiuentefimaterza;

interuallo confinante

Hypate mefin.

1 3.

cheprocedeua dalgra-

cio dalla prima alla feconda

pontone contenuta
i

delli

met del Semituono mino

twne Sesquiquarantefimaquinta;
la

lla alla quarta per

Et

ne d'ogni fino Tetrachordo per yno interuallo

nella

erano collocati in proportionalit arith-

che'l Diefis fujfe la

ue all'acuto

Diefis

ya-

cio

yederemo

parvente 499.1^7' l'acuto dalla Super

Lychanos hypaton

le al-

dige-

Tolomeo L'antico era

cantauaper due Diefis,

fi

accommodato con tu

6.

Diefis

, lo

metica;come qui da catofipu yedere ;

Ili
798

cofa, che

Et dice beneiper-

Tetrachordo Diatonico , rejando

vente 4 8 6.

4 4

;& pref

dei

Hypate mefin.

Ditono

%py-a,

Diefis il grane era contenuto dalla proportione Super


3 $.

colore;

il

era di due jpeae, cio l\ ntico,et quel di

in tal genere era

da

va

procedendo dalgraue all'acuto,

chiamato da Boetio Incompoflo : peraoche

nome dallaSuperficie di alcuna

Ma in qualmodofia trasferito a noi l'ufo dellefile chorde

quello, che nellifitoi Tetrachordi,

Variato

cioche

renti

forme,

parola greca, che yuol dir Colore

Sesquiuentefimaprima

riate

peraoche re<r?e,&gouerna yna famiglia pri-

mefiti.

come

iflefii

in

in quello

No dur molto tepo

-.peraoche

(come

pareua agli ^Antichi

di-

impof

per la troppo fia


fibile di poterlo intendere
afcofit

Affienita

;ne fato per da alcun


delle

,.

86

Seconda

MliModermfn hora intefi, anzi $ wo ufi

di effi, et di quello del chrom.it ico molto lontano dalla uerit

Comparo Tolomeo qutjo genere due altri generi diuerfi,


della fua grandezza

comune dtminutione

f non per la

rale prattica tra quelle cofe inferiori

filo indmiduo

men

fino

&

, il

che fono

men nobili t

le

in

vfi

il

va praticando intorno a

morale intorno ad ni
quelli interualli ,

yederemo altroue

; lo

Tetrachordi

il

Ditono

ualli

nell'

ancora

Ma in qualmodo lefue chorde

contenuto ne moftrati
Cap. i j.

gli Interualli

detto Incompofo.

fia

V<AN TV N QV E

habbia detto, che

io

Trihemituono nel genere Chromatico

il

Enharmonico fiano chiamati Incompofti ; nondimeno tutti


nominati generi

di etafeuno delli

in ogni lorofyecie

%o Effe bene tal parola Incompofo fi piglia per


.

alcuna eleganza;tuttauia Boetio

lo piglia per quello,

volendoci mojrare, che quefli interualli fino gli Elementi


Q>ecie

conciofiache quello fi dice Elemento

ejja indiuifbilmente fecondo la fua forma

role

&

de

primi elementi

delli

in ogni Tetrachordo indiutfibile

li

&

il

& ultimamente

fi termina^

Percioche fifuffero dmifibili

che

reflando

le

principalmente ogni forte di Melodia,

modo

fi

&

polla

di

che

li

.[

efreme chorde di ciafeun Tetra-

&

contrario

ga alateti
le parti

delle

qualunque nteruallo

nelle

quattro ditta,

CJ7*

ben piana

oroffa due

&

ha nominato

che, firmando eia

proportionequalfi

potenza
,

Cap.

i 8.

nella quantit continoua detta

come nel fio yero foggetto ,

Numerij&

nel

opi

modo

delli

no-

delle Proportioni, le quali fino (


ti

eli'

Ma prima dibifigno, chef ritratti un'effe


a

meno, che nanfa

la quale

accioche da alcuna parte non fi boffa piegare

gj7"

L qual ritrattata , ttraremo

nel

mezo

fa lar-

cajo

come

accommodare i Suo-

Quantit finore alla fua proportwne ; accioche dipoi pofia-

lungadue braccia ; pi,

fa equale nellafua fuperf eie, o planate


,

dilli

Voci, f non in quanto i Suonifi applicano ad effe ; per hauen-

ragionato nella Prima parte de

che la uogliamo dire

Linea dritta

in

dipoi nell'aria

nio uenire alla compofitione ,ouer diuifwne del Mcnochordo.

Tauola

o con altro no-

come Elementi fi componi

torme delle confinante, Terr a mojrare hormai il modo, chefi tiene

&

a quel,ch'io

ne potendofi hatter ragione alcuna di loro ,fe non col mezo

minati corpi;ne meno


io

di loro

ouero nteruallo.

formalmente

che altroue ho detto

Confinanze ,

ogni compoftto-

Boetio adunque non per altro

alla fua

Suoni primieramente fi ritrouano

Corpo fonoro

ni, o

efii

Cantilena

accommodare

voglia confonanza

do

primi elementi di

che ogni nteruallo almeno diuifibile in due parti : conaofache allora non fi confide-

feuno de i mofrati Tetrachordi, non riceuono alcuna diuifwne : percioche^

Ji e detto) le

rifilile in efi

ciafeun di loro Incompofo ,fe non per dinotarci'., che fino primi elementi di tal generi,

O/

fi ritroua in

ancora fi dice , che

coft

ma Pentachordo, ouero Effachordo

ranno come primi elementi, fi come fi confiderano al prefente

In qual

&

effendo ciafeun nelfio genere ,o nella fua [pitie

cio

&

Fuoco ;

me fi chiamarebbe, fecondo l numero delle chorde, che conteneffe Et queflo non


Prima parte,

moflrati interualli : Imperoche fi compone di

per ciafiuna fpecie

chordo nella fila qualit, non fi direbbe pi Tetrachordo,

nella,

compone
i

ogni modulatone harmonica primieramente

&

compofitione;

compongono ciafiuna delle moflrate

del quale ogni cofa primieramenteJi

generi di melodia, o cantilena ,fono

ne di pi interualli per ciafeun genere

Senza ornamen-

quello, che fi fuol dire

quali fono tndemoflr abili in cotalfaenza

, li

&

Onde fi come dicemo,che le Lettere fino primi elementi delle pa-

che quelli delle cofe miflefono la Terra, l'^fcqua, l'^fria

ciafiuna faenza fono i primi principij

inter-

&fenza alcun me-

chefgmfca Senza alcuna

quali fi

gli altri

fino detti Incompoft

percioche (come dice Boetio ) ciafcuno fi pone intero nelle fe fjpecie,

& Senza

chi

Per qual cagione ciafeun de

to,

non ber altro ,

mimmi nelle harmoniche modulatimi Queflo detto Enharmontco,quaf Ottimamente

^Attamente congiunto ; onero {come -vogliono alcuni) quafi Infeparabile

fponghino

al Morale

nelmondo;&

chefiano

quale fuori del Numero;cofi queflo genere

nobtli,et

&

Naturale,

cio al

,che ha fioragli altri : concio/la chefi come il natu-

di efja

che datutte

per lungo mia

che cafihi perpendicolarmente da un capo all'altro di detta ^Afje; accioche fa pi

commodo

il

mfurare,

,,

Parte.
mifurare, o diuidere

&

tal Linea fruir in luogo di chorda

Si7

Dalli capi di quella poi Infogna porre due Sca-

ndii immobili ,fopra i quali 3 dopo fatta la tnifara , fi potr tirare una
fi debbe auertire

che alcun di loro non fa pi alto di una cofla di

no nella detta fuperf eie quattro angoli


tione della confonanxa, o infermilo,

ne i

&

Numeri ;

qualifi porranno

retti

nor termine
tre yolte

&

la parte, o le parti,che faranno

haueremo accommodato tal confinanza,

ho detto)

li

Mufici tengono queflo per

qualunque interuallo mufcale, quanta


rate fitto

yna ifleffa

to. Sia la linea

qualit

b pofla

in luogo di

dipoi ritrottati diutdere la linea in

la linea

&>

la

il

Ma

che fau-

quali faranno nella quantit difereta

cio

il

maggior termine radi-

termine minore , tante parti di efia linea


et

onero il maggior termine della proporla confi -

le

quali fi pigliano per ilfono acuto,

interuallo alla fu proportione

Che tanta

chorda ,fipra

ritrattare

fa

la proportione di

per il mi-

Percioche

vnfuono

chorde, fecondo la loro lunghezza

(come al

all'altro di
;

effendo

ti

acciochepiu facilmente s'intenda quel ch'io ho det-

la quale fi voglia

accommodare alla fua proportione

termini radicali della fua proportione, che fino

&

la
i ;

il numero delle vnit comprefe nel maggior terbj che il tutto


la e b, che vna parte

due parti equali , fecondo


linea

confonanxa Diapafon

e la fua

bifigno.

&

la proportione delle fue

mine nel punto e; // chefatto, dico che tra la


haueremo accommodato

-vero

Ma veniamo all'ejfempio

confonanxa Diapafon ; bifigna prima

incominciando fempre dalla parte deflra,uenendo verfo lafniflra

tutto della linea, la qual ne rapprefinta ilfuonograue

nanxa,ouero interuallo

il

chefianu equali

incominciando dall'uno de ifcannelli immobili ne i punti fopra

cale di effa confonanxa, o interuallo. Dipoi bifogna pigliare per

il

&

chorde, fino all'altro, in tante parti equali,quante unit contiene

quante unit contiene queflo termine


tra

o pia chorde fecondo

Fatto quefo ,ft debbe pigliare i termini radicali della propor-

chef uorr accommodare ;

diuidere tutta la Linea

le

coltello ,

;&

alla

fua proportione : Perchefi come a

il

met, tifino nella quantit continoua i proportione Dupla


i
, fecondo

tutto del-

la fua lun-

ghezza ;cofi ancora (per ue lt chef detto pi volte


q
) ifuom prodotti dalle chorde di fumi lumhex^a
fono neceffanamente in proportione Dupla la quale
;
prima delgenere moltiplice : conaofia cte'l ma^ior
termine disila proportione contiene ilminore
due volte ; comefi moflrato nelcap. z 4. della
te Similmente
fi Ifi voleffe accommodare alla fua proportione la confinanza Diapente contenuta tra
quefli
termini radicali
#" 1, dwideremo la linea a b in tre parti equali ,per il maggior termine
3
della fa
proportione il quale contiene tre vinta; &>
,
incominciando dalla parte deflra,venenio yerfo lafniflra pi
Ai
remo due pam di effa perii termine minore, che contiene
due vnit
haueremo la d b, che con
a
b contiene la Sefquialtera proportione, nel
modo che 5
1 contiene quella
ne i numeri Onde

Prima-

&

i&

iftejfa

per

Seconda

88
per

le rao-ioni

addette della Diapafon , ftton , chefaranno mandati dalle chorde di tal limghexzajrenderan-

uo la confonanxa Diapente .contenuta da talproportione


no collocare etiandio

Per ilche operando

m tal mdofemprefi potr

le altre

Vn'altro

modo di accommdar le confonanze alla fua


proporcione

Cap.

potrebbe anco battere ilpropofto operando nel modo

i j?.

che infoila Boetio , cio [animan-

do prima i termini radicali della proportione, che contiene la confonanxa , dwidendo dipoi
tutta la linealo chorda in tante parti equali

che mene dalla

quante fono

le

r; con la rimanente alla

banda

tenute nel minor termine

fomma -.perche
;

la

contenera la proporla confonanxa, come farebbe

^ ^

ti

la

il

numero

,m punto e i&hauerefimo
dilla detta linea, o

la

&

delle -imita

chorda a

b;

&la

di

chorda

chefi pialle-

quante fono

ynitacon

le

Se -volefimo accommodare

z; dipoi fommandoli infieme hauerefiimo


b,

in cinque parti equali

*,

per

,& prender

al-

la

b mfieme percoffe ne darebbeno

ilqu al nu-

le

contenute nel maggior termine della proportione

che la a e

chorda a e, che con

il propofito:conciofia

comparate luna all'altra

imita contenute nel numero

confonanxa Diapente,bif>nierebbe prima ritrattare ter-

dibifogno di dmider lafottopofla linea

dalla parte fimflra, fecondo

le

qual neceffariamente Imiter tante parti

mini radicali della fua proportione, che fono

xa Diapente, fecondo

quante fono

unit contenute nel maggior termine , quella parte

defra

la fua proportione fopra lafottopofla linea

mero farebbe

pigliando dalla parte finifra verfo la dejlra tante parti

la

tre pofle

che fono

confonan-

f tto la ragione delfuono nane contenerebbe due par

fitto la ragione delfuono acuto contenerebbe due paniche fono

in proportione Sesquialtera

ij

III

qual

,,

Parte

In cjualmodo

poffa vdire qual

(1

fi

89

voglia confonanza

T PE RC HE

nella

per far giudicio de


tro,

ditio
le

,&> delle

20.

la ragione,

ma ilpentimento ancora

voci : perche non effendo l'vno difcordante dall'al-

hauemo vera,& perfetta cognitione delle confinante ipero dibifigno che hora di-

mostri

concordi;& che

Mufica, non filofi adopera

filoni

accommodata alla

Cap.

fuaproportione.

il

modo dirimetter tutto quello, chefn hora fi operato con

delfintimento

acciocbe pojiamo effer certi

laragtone fitto'lgiu-

che'lfinfi con la ragione infieme fono

ragioni addiate pi Tolte non pano -vane: Per adunque dopo che fi batter tirato fipra la

gi detta fuperficie due,opi chordeje quali fi pofino fipra iduefcanneli immobilifa bifogno, che filano accor
date infieme perfettamente vnifone
ritrattati tanti fiannelli

ttar da

un

luogo

il che fattofi debbono pigliare in luogo di

Dna fola chorda Dopo


.

mobilitante fono le chorde tirate fopra talfuperfcie (mobili

ali' altro,fecondo il

queflo

dico, accio fi poftno Ie-

bifigno)fatti di tal lunghezjia,che fittamente tocchino vna di effe chorde;

&* tanto alti, che non ecceduto quelli,chefiono tmmobdi;& chefiano tutti di ima iftefja altera , et a queflo

/K^^^^y

modofabicati,ottero in altra

m amer,purch fiiano fecondo le qualifiche ho defiritto.Ordi

//J*V$mmx<,natet)t ieco/t in ta/gmfa ;fe noi pigltaremo imo di queji fcannelli,et lo porremo fitto qual
fi -voglia

delle tirate

piodelcap.

chorde, di maniera che tal chorda fi pofi fopra tlfiannello in punto

e,

pnfio nello effem-

e b patta dalla parte deilra conqualche altra chorda filtra


fi '[ fi percuoter la chorda
fiannello (percioche in tal parte fempre porro li filoni acuti, per rifletto delli termini delle file proportiont
i

8;

fi

come etiandio perche negli


ilfono della e b,

tftrumenttfi ritrouano da quefa parte) tra ilfuono di quefa, che far

noi fegnaremo con imo de


fi ydir la Diapafon confinatila. Mafie

ificannelli mobili

ef

una

terza chorda in punto d, comefi -vede nelfecondo effimpio nel luogo nominato percuotendo quefa infume
con yna delle non fegnate, cio d t> con a b; dai filoni nati da quefle due chorde
far la confonanza
,

fi

ab

percuoteremo infieme le chorde


jj, e b, con la d b , Udiremo la
fi noi
Diapafon tramenata dalla b ) & dwifa in proportionalit Inarmonica in -vna Diapente a b

Diapente

Similmente

&

d b; &*invnaDiateJfaron d b
no la confonanza Diapafon
tolo precedente

la parte

Oltra

&

di queflo ,
f

,baUarfolamente porre vno

deRra,& dalla fimjlra le

b;

chorde

U quali (come altre voltehodetto)tnfieme aggiunte fan


vorremo vdire

delli ficannelli

a e

&

la

gi accommodata Diapente nel capi-

mobili in punto

bfi

percioche percuotendo dal-

potr udire finza dubbio tal confonanza

Conciofia che in quefa dimfione efficiente vita


fila chorda : ben vero, che queflo modo pi difficile, che
il primo ; Et nel primo
momoflrato modo fanno dibtfintopi di vna chorda , come hauemo veduto

,&

iri

dopm

,.

Seconda

yo
&

do pi facile ;

fi pu ydire non filo ogni confonanxa femplice, contenuta da due pioni fidamente ;

lunque etiandw,chefia tramenata dapmfiuom


leffe ferttire di

ima chorda fola,feguendo ilfecondo modo motivato

ytde,& pifaticofio del primo

, lo

laffar

Effiendo

ch'io defidero ,

Del moltiplicar le confonanze,


Prima

nella

Cap.

nuouo dico, che

le

21.

parte ,che ogni Proportione,chefi ritroua nella Quantit difere

ha luogo etiandw nella Continoua : perche

ta,

adunque il Secondo modo meno

da un canto , &feguir in ogni diuipoue il primo , come quello che

ha da condurre ogni miafatica a quellaperfettione,

O DISSI

ma qua-

Che farebbe molto difficile da ydire, quando il Muficofi yo-

in quefla

proportiom nonfiolo hanno lucro

fono moltiplicare , diutdere ,

ritroua o<rni proportwne

fi

in tal

&far qualunque altra operatwne

; <7"

di

ma anco m effafipofi-

quantit ;

come pi

abaffo yedere-

mo Hauendo io adunque mofrato,in qual modofi pofifia accommodar le confionanxe alla


.

loro proportwne nella quantit continoua, cio ne

yolendone accommodar molte l'yna dopo


fia l'eflremo graue dell'altra pofla

commodare le

Corpi funeri

l'altra , di

yerro a moflrare

in acuto; il qual modo potremo

confionanxe in cotal modo

cuer fioggiungendole l'yna all'altra

modo , che fi dee tenere

il

maniera che l'eflremo acuto

dell'una pofla nel graue y

chiamar Moltiplicare :

concivfia che l'ac-

non fia altro , che moltiplicar le loro proportiom, preponendole


perche io morirai nella Prima parte , che la moltiplication nei

Ma

Numeri fi pu fare in due modi; pero yoglio anche moflrare (accioche quefla operation e corri/fonda a
quella de Numeri ) due modi di moltiplicarle , che faranno molto neceffarq
il primo corri/fonder alla
1

moltiplicattoue pofla nel cap.

yenendo yerfo

tnincta dalla fimflra

la

&

Prima parte , che fi chiama Soggiungere ,che

quando s'wcofi fi
parte deflra. il fecondo comjfonder alla moltiplicatane del cap. j
3

3 1. della

che procede al contrario, cio dalla dejra parte allafiiuiflra,chefi nomina Preporre.lncominciando adunque
dal primo modo, difporremo prima 1 termini radicali delle proportiom de
tiplicare J'yn

dopo

l'altro

per or dine, fecondo

modo moflrato nel cap.

il

modaremo nella partegraue allafuaproportione (come

o-li

3 1

interualli,che noi

della

di [opra facemmo ) la prima

confonanxa pofl dalla

partefimjlra . Et per foggimgere a quefla lafieguente, pigliaremo fiempre quella parte


rapprefenta ilfuono acuto della confonanxa

yorremo mol-

Prima parte. Dipoi accom-

di

chorda,o linea, che

accommodata ;

laffando quella , che fi piglia per il fiuono "rane ;


la feconda confonanxa ,
interludio , alludendola in tante parti , quante

&fopra tal linea accommodaremo


le ymt contenute nel maggior termine della fua proportwne, nel modo dato ;

fono
per

il

nore,

maggior termine della detta proportwne , che contiene


haueremo moltiplicato

che rapprefenta

feconda confonanxa

acuto della moltiplicata confonanxa

fuono grane, haueremo ilpropofiito

Diapente
dicali,
le

z. la

*? alla

moltiplicare

il

Ditono;

&

a queflo

il

maniera

[. *. \. \ .

;& haueremo tra

,0 moltiplicarle

do la a e

la

gliando la

Semiditono ;

Ditono

dopo

l'altro, nel modo,

fittopofla

al

ilfiuono

per figgiwger-

acuto della Diapente, laffan-

quefla linea alla fua proportwne la Diateffaron, tra

le

quattro

Semiditono al moflrato modo

moltiplicato (fecondo ilpropofito)

Et queflo ilprimo modo

il

di moltiplicare

Semiditono
,

alle tre

modo , che nel cap. 18. n

tra la

la

,& pi-

d b gp/it e D

tra la

due gi accommodate ,0 moltiplicate confionanxe


il

il

che

Dipoi incominciando dalla Diapente, li cui termini fino

.Per foggutnver dipoi a quefle dDitono, laffando da parte

alle

mi-

neceffano di fiaper prima 1 termini ra

collocarli l'un

diuideremo in cinque parti eqttali;& prendendo


il

il

linea

chefi pgliaper

la proportwne di tal coufionanxa.Hora

& accommodandofipra

per

minor

Soggiungere yna Diateffaron ad yna

b j che rapprefenta

il propofito

la

termini della propor-

la

accorri modandoui fopra alla fua proportwne

figurafi yede

li

canto quella

la

w.remo fo* giunto ,0

&

yn

dayn canto,
d

tra qttejla ditafa,pofla


le parti pofe

Diateffaron agiteremo la

d b haueremo

haueremo congiunto

ab &[a

&
&

dw.idendola fecondo

laffando da

Percioche pigliando fempre

&

delle proportiom di quefle confionanxe


in cotal

confonanxa

Volendo adunque Moltiplicare ,

accommodaremo alla fua proportwne fopra la linea

moflrato

&

Diateffaron

minimi numeri

yolemo

&
le

alla prima

confonanxa, che yorremo foggiungere

ilfiuono

tione, che contiene la

la

la detta

Prefa

dipoi

&

prime confonanxe

la
;

la

f b ha-

come nella

chiamato Soggiungere.

Del

Parte

Del fecondo modo


EL

fecondo

chef ritroui primieramente le chorde

me , che poffono nafcere da tal moltiplicatone ;


quando noifommaremo inferite
diuideremo la chorda

talfomma

le

contenute ne

quante fono

le

le

banda defra, quantefono

tali

fono

le

&

tutta la chorda

le

imi-

&

que-

ymt contenute nel minor termine delia prima proportione,

o moltiplicare i>n 'altra, pigliaremo la

tacuta

confinanze diuideremo la e-

imita, cotenute nel maggior termine ; tra la chorda diuifa, Cjt* l'accref iuta per

ta confonanxa, che far

lor termini radicali

con la ijleffa ragione aggiungendole tante parti, che armino al numero del-

te,haueremo accomodato nellaparte acuta alia [u proportione

remo preporre,

ymt cotenute nel termine mar

haueremo ilpropofto : Imperoche

che fanno alnoQ.ro bifogno. Et per moltiplicar

&

eflre-

quali ageuolmente fi potranno trottare,

dipoi pigliando tante parti dalla

ilrema acuta in tante parti equali, quante fono


pofla in acuto a banda dejlra;

le

le lor proportioni ,

in tante parti equali,

ta contenute nel minor termine di talprodutto


lle parti far anno le ricercate,

2 2.

modo dibifogno ( htttendo prima poflo per ordine le proportioni delie confo-

nanxe, fecondo chefi cogliono moltiplicare

viore della proportione, nata da

Cap.

di moltiplicar le corifonanze

di quella,

chorda

la detta

lo

aggiungimento

della par

confonanxa ff/tUa quale, f noi uor.

che ne da ilfuono orane della via accommoda-

che -vorremo moltiplicare,

&

la

diuideremo in tante parti, aitante

ynit contenute nel minor termine della proportione, che cottene la confonanxa, la quale yorremo mol

tiplicare

&

pi oltra, aggiungendola tante pam,chefiano equali alfio maggior termine

tra qiteUa chor-

da, che ne dar ilfuonograue,et la diinft,chefar ilfono acutojiaueremo la feconda confonanxa, alla prima

prepofla,& moltiplicata;et cofi dico delle altre

ma yeniamo all'eJfempio.Poniamo chef yoglia moltiplicare


di maniera che la Diatefftro fa pofla nellaparte acu

infeme yn ~Ditono,yn Semtditono,et yna Diateffaron,


ta,il

mini

Ditono nella parte graue,&


delle proportioni di quefe

chorde eflreme
.della
3 3

di

il

Semiditono tenghi

il

luogo di mexo;dico che noi

douemo prima porre i ter

confonanxe per ordinerei modo che fi yogltono moltiplicare. Et per ritrouar

queila moltwlicatione,Somaremo infeme

le proportioni ,nel

le

modo ch'io ho moQrato mica.

Prima parte, che firno quede.^.^et haueremo ima Dupla,cotenuta tra queflitermini izoet6o;

mi.

la

qual

feconda

92

la qual riattiti utili fuoi termini radicali,fi trotter! tra z .et i


ti cattali in

punto

e,

& haueremo

la a

b jf f la

b,,

Fatto questo dtuideremo

b / due par

la linea 3

che /arano in proportione dupla,et ventino ad

efifier

le

chor

de eflreme di tal moltiplicatane. ^Accomodaremo hora primieramete allafuaproportione la Diate/Taro nella


parte acuta,diuidedo la linea e b in tre part equah,fiecodo
della (a proportione

dipoi aggiungendole

quattro parti, fecondo

no

il

numero

<rraue della Diatefifiaron

di. e

le

Cofi dalla e b, che contiene tre parti,


;

&

le

stolo alla Diateffaron


ile

&

due chorde fi ritroua

fua quarta parte ;

la

la e

eh

& ag

tra 'a a b,et la e b

haueremo

Sesquiquarta

da
la

la linea

A b, die cotener

^>,

tlfiuo-

che contiene quattro parti,

Diateffaron nell'acuto allafua vera

il

il

Semiditono

vn

diuideremo la

Ditono prepofto al Semiditono

la

come

dall' eflremo

nominate confinante ,haue>idole moltiplicate,

&

il

(3> prepo-

Percioche tra que

b contiene vita volta

fua propia forma

19.

Ab in

altra parte in punto e, per

Semiditono allafua proportione

Diapafon, incominciando

della

effa

giungendole

il

effendo che la 1

qual proportione fienxa alcun dubbio

la

<-'

b^

& yna

altroue fi veduto

acuto, hauemo colloca-

prepofle l'vna all'altra-; cio

hj&< la A b il Semidttono;& tra la^b^laeb il Ditono; coLe quali f vorremo vdire , operando al mojrato modo, con l'aiuto dtlh Scan-

la Diateffaron; tra la e

me nellafigura fi veggono
nelli

b,& la Ah haueremo collocato

Potemo adunque dire, che tragli eflremi


tra la A b,<*p la

&

Ma per moltiplicare,^- preporre a queja

la proportione

to alle fiue proportion le tre

imita catenine nel minor termine

ragioni nel modo mojrato di [opra nelcap. i8.-7*

cinque parti , per il minor termine della fua proportione

ma<r piar termine, tra

delle

accommodata

tra effe

come fi potrebbe vedere adducendo

qualtper breuitfi lafftno

(ito

numero

unit copref nel maggior termine della proportione,^ ne dar

fura contenutala Sesquiterza proportione


proportione

il

yna quarta parte in punto djiaueremo

mobili poft fiotto

le

chorde , potremo

bra ci nepotefije occorrere .

fatti chiari, non foto di quefilo,

efifier

ma di ogn altro dubbio, chefi-

Parte.

93

In qual modo fi diuida rationalmente qualunque fi voglia confonanza,ouerointeruallo.


Cap.
23.

OPO

il

ratali

moltiplicare ( volendo offeruar l'ordine tenuto nella prima parte intorno

delle

Proportioni ) feguirebbe immediatamente

Sommarej

il

&

perie non fono moltoneceffar'u, cederemo folamente,w qual maniera


fermili muficali ; che non altro
lo interuallo in

due parti

che porre

Et quefia

yna chorda

il

ope-

Ma

fi dtuidino _h In-

tra dite eflreme

diuifione di due forti , cio

le

Sottrare

che diuida

&

Rat tonale ,

Irratio-

La Irrationale non fa alpropofito del Mufico,fe non per accidente ma la Rationale di tre fortixonciofia che onero ^Anthmetica, ouer Geometrica, alteramente Harmonica ; &> corrifpondeno alle Propor-

naie

tionalita, che fi fanno nella quantit difcreta

nel modo

chef mofrato nella Prima parte ; ancora che ogni

&

qualunque altro interuallo a cafo,& fenxa penfirui altramente fi poffa dmidere in due parconfinane
ti da vna chorda mexana ; la qual diufione no dal Mufco conf derata : perche trapaffa i termini della fita
Quella confonanxa adunque ditufa in proport tonalit ^Arithmetica , cui eflremi fono da yna
Scienza
li

chorda

mexana trame%ati,o diuifi, che tra quefia

diufione

&

tra effa

chorda, quando

ra, che

la parte

Diapafon
metica

ti

mexana,

&

che effendo diuifa da


il

,&

la

diuifa

minor parte

la

&

&

la

Diateffaron nell'acuto

la

Quella confonanxa

eflremifuont in tal

Diapente l'acuto

&
&

in tal

manie-

nella diuifwne della

yna Diateffaron ;

in

di tal

harmontcamente da tal

minor l'acuto; fi come amene

yna chorda mexana in yna Diapente,

luogo grane,

nel orauefi ritratta la Diapente,

lifttoi

confonanxa fi oda

due membri della diuifwnefono fituati,& pofli al contrario dellifpradetti ,

la Diateffaron tiene

che ha

la <rraue di tal

maggiore : Imperoche quella

maggiore occupi il luogo grane

fifa nella Quantit difcreta


lit,

l'acuta la

&

nell'^frith-

Harmonica il contrario , cio

nella

come ne dimofra la diufione di ctafcuna,che

onero altro interuallo dimfo in Geometrica proporticna-

modo da yna chorda mexana tramexatt ; che quelle dtteparti,che na-

fcono da tal diufione , non fiano maggiori luna

dell'altra in proportione

nefia quella pofla in acuto, quato quella pofla nelgraue ;come


la proportione Quadrupla, diuifa in due Diapafon da

attiene,

ma

di

quando

yna chorda mexana ;

tanta quantit,
la

che

&

proportto

Difdtapafon contenuta dal

l'vna,&

l'altra fono conte-

nute fenxa alcun dubbio dalla proportione Dupla. Quefle diuifioniper ma^o-ior commoditfi faranno prima
co i numeri

di poifi

accommodaranno le

lor proporttom nella

quantit ctinouafopra

le

chorde fonare

Ma

perche (come ho detto pi volte) ogni diufione anthmetica, eJr" ogni diuifwne harmonica follmente rationaie

& la geometrica pu effer rationale,

nado maggiormente inpropoftto


cltra, dimostrer in qual

alle

&

irrationale ;pero effendo la ratiouale facile da farfi,

volte la Irrationale alMuftcojche la Rationale, aitanti ch'io

modo fi poffa diutdere ogni Confonanxa ,

j7*

&

ritor-

vada pi

ogni Interuallo muficale quantunque

&

dimoflrerb
minimo , non filo in due parti, ma anco inpiuparti equali irrationali , quando far Infogno ;
eredito da diuiderlo in due partifolamente ; dipoi dar il modo da dittiprimieramente vn modo breue,

&

derlo inpiuparti

quando far dibifugno

In qual modo

fi

poffa diuidere qual d voglia interuallo Muficale in

Cap.

parti equali
<yfR iA adunque molto

il

Campano ;

4.

alpropofito noflro(volendo moflrare in qual modo fi poffa diut-

dere qualunque interuallo muficale in due parti equalt) la

condo

ouer la

Nona

del Seflo di Euclide , fe-

i$.& Problema quinto fecondo Theone , che dice. Effendo

date due linee rette , potemo ritrouar quella del mexo proportionale
,

no proportionale ;

&

come f

dtceffe

che Effendo dati due

due

ftoni

concmfia che tanto

potemo ritrattare a qv.efli vn mexanofuo-

modo Poniamo che nelfottopoflo effempio fia accommodata alla fua propor
tione la confonanxa Diapafon, tra la chorda a ^>,& la eh; &fta dtbifoo-no di ritrattare vna chorda mexaquefo

na, che pofla tra quefle due fa


linea

b_,

il

dittida

geometricamente in due parti

equalt.

^Allungaremo primieramehte la

b yerfo banda deflr a, inf.no al punto d, in tal manierarne la o d


t&haueremola a d. fatto queflo ,defcnmremovnSemicircolo , il cui dtan.etro

incominciando dal punto

fia equale alla e b

fi*

Seconda

94
Cia tuttala

tiraremovna linea, che partendofi dal punto b,

dipoi

b d,yadt perpendicolarmente

la

dotte la detta

alla circonferenza del Semicircolo in

punto e;

&

fi congiunfe con
o e

far la

&

mezana. Et per dimoflrar quedo,tiraro la linea a e,&U e d, &uer


d, chiamato da i Geometri Orthogomo, il quale {come per la 31. del terzo di Eucli-

queftt far la ricercata chorda

r il triangolo a e

de manfeflo ) di talnatura, che ha

ufo dalla linea e b

uno angolo retto, che l'angolo

Onde effendo quefo triangolo di

che cafca perpendicolarmente dalla circonferenza del Semicircolo nell'angolo retto al

lafua bafe ; comefi pu veder nella figura, nafcono etiandio due triangoli minori, l'vn maggior
b
e
a

quali fono lo

&lo

e,

proportwnati i'yno

all'altro,

d,

difterie

,& di natura

come per la Ottaua del Sedo

d, fecondo

il

nojlropropofito.

lapropoda confonanza

Facendo hora

dalla chorda

b,

che

la diffider in

fb

la

comefi

ne, potr alludere la Difdiapafon al mojlrato

ilCorrolarioditalpropofitwne,laproportionedella

modo

alla

diuider qual

fi

'

la

.ALT RO

Et per
e

alla

luueremo la diuifwne equale del

che quella chorda


,

mezana

quanto dalla ejlre-

voglia Confonanza, ouero Interuallo

modo di diiuder le confinanze,

fiano equaltj non folamente

&fn

manifeflo

Et chi voleffe veder laproua di quefa operatio-

muficale in due, oucro in pi parti equali.

IP

e,

due parti, far equalmente diflante , tanto dalla eflrema chorda grane

modo di

quella ifefft, che dalla

percioche allora conofeer

ma acuta di tal confonanza ,per yna Diapafon, fecondo'Ipropofito


Vn'altro

Elemeti di Euclide

equale alla

ricerca.

a e d;

in tutto fimili al triangolo

libro degli

dell'altro ; i

bello

in

Cap.

2^.

due, ouero in quante partifi voglia

che

ma am piti vtile del primo, per ejfere pi vntuerfale;

& fu ritrottato da Eratoilhene , quando ritroit il raddoppiamento del Cubo , nel tempo
che
le

Doli] (come narra

inuentione,

&

Gwuanm Grammatko)erano moleflati dalla peflilexa; ta qua-

molte altre infume pofe Georgio Valla Piacentino nel Quarto libro del
la

Geometria

Parte.
la

Geometra , infognando

87

due melane linee proportionali tra due proporle.

di ritrattar

&

za [aiuto di yno tftrumento, nominato da alcuni Mefolabio sfarebbe -vana


ti ch'io

rada pi

oltra

moftrar

il

modo difabricar [lfrumento

&

pi tornerebbe
o-oli

&

&

la quale

contenghi ne i capi quattro an-

yn canale ,

per potere operar meglio,* finza alcuno errore Sfaremo [opra di effii con dilgenza

retti (

effiendo equidiflanti,

della detta tauola

aff

due righe

modo
yna cofla di coltello,^* non pi.

lifle fittilifatte

lefponde del canale yenghino ad efjer alte quanto

Fatto quefto , faremo tre figure quadrate di metallo ,odi legno fomlifime ,

&

Paralellogrammi, che habbino quattro angoli

retti

quanto fi yuole ; pur chefianofabricate

maniera, che

Ciano equali a

lati dell'altra

in tal

Dipoi tiraremo a due di

all'angolo deflro inferiore di ciafcuno in tal


equali,

dopo

do,

effe

Cj7* il

&

canale,

il

l'y nafta equale all'altra , cio

Porremo

dipoi

che i

lati

larghe

dell'yna

li

due triangoli Orthogonij

Quadrati nel detto canale l'yn

che' l primo fienza diametro fta nella parte fini-

dipoi gli altri, che

terzo per ordine a banda deftra


fintflro dell'altro

il

Geometri chiamano

yna linea diametrale dall'angolo fuperiorefwiQ.ro

modo ;

redi immobile

l'uno fia poflofipra

quali

le fuperficie fiano diuife in

come quifi yede

&

le

con difiretione ; di

chefiano lunghe quanto largo

maniera, che

l'altro in tal

ftra,

Si

yvuale nella fa fiuper-

lunga quanto fi -vuole ; ancorach quanto pifuffie lunga, tanto

commodo Ridutta poi in yna figura quadrata lunga,

ponendo dalle bande per lungo


che

almeno ,

;per auan

inutile ogni fatica

dipoi ingegner ritrouar le linee

debbe adunque primieramente apparecchiare yr^Affe , ouer Tauola ben piana ,


ficie , la qualfia larga y>i piede

E ben fero , chefien-

hanno

li

diametri, cio ilfecon

maniera

di

&

che'l lato deflro del-

haueremo fatto

cofi

il detto

g^fia h i k 1 il primo quadra


to immobile fenxa diametro ; il fecondo n o p q
il cui diametro fa
n q;
r Ct ti; del quale r u
il terzo fia
fu il diametro Poniaiftrumento: il quale far d e f g;

&

mo hora chef habbia da ritrouare yna chorda mezana proportionale , la


qualdiuida
portion

due parti equali

in

Dupla

tra

zh,

fiano quefle equali alla

remo primieramete il lato

&

lo

con[onan%a Diapafon, attenuta dallapro

ab

linee

deflro del primo quadrato, cio

m;

&

e b.

<*?>

e b pofte nel capitolo precedetela

et alla

m, &Jr

in punto

to

la

due fittopofle chorde ,0

le

dipoi pigliaremo

il

k equale alla

fecondo quadrato,

fingeremo fitto 7 primo tanto , che'lfio diametro n q


m;
1 del primo quadrato in punto
cofi il primo

&

fghi

,&

il

la-

fecondo

il

quadrato refleranno immobili . Faremo poi il lato deflro del terzo quadra-

to, cio

m,

in punto

eremo hora

&

r u,

che far la

q y

delfittopoflo

dal detto fillo in

Et quefto

yn punto, che far y,

manifefto

fi

in

q y

&

ab

&>la

potrebbe prouare, se'lfi defiriueffe

commune,

&

pofloyn fitto fittilifiima

q yenghi ad

effer

in

e b

&

chorda proportionale

e equale alla

come

quadratola

nella figura
fi

mezana

proportionale

ritrouata nel capitolo preceden-

ynafuperficie piana tutte le lineefatte nel Mefolabio, alimi

del prmodi Euclide, la linea

Demoftrationi di Euclide ,

per il nono; per la 2 B,

fidato dal diametro

quella parte del lato deflro del fecondo

lmz:qyz:

attorahauerefiimo tre Triangoli cotinentiyno angolo retto, cio

rer

&

difenderemo tanto,che pafii per il punto x. Spiti

far la ricercata linea,

gando primieramente per la Seconda dimanda

iimoflr .irebbe per gli Principi]

punto x;

per la demoflratione precedente : imperoche la linea

ritrouata nel Mefolabio tra la

te. Quefto

esempio, lo

equale alla

terzo quadrato tanto fitto l fecondo, che'l lato p

il

qualreflerfitto'lfillo,che la

yede .

il

tutto effer yero


;fi

& per la Seconda parte della

z: percioche

in punto
et

uxz;

come

per

dai quali

fi

d Secondo pa-

del primo -.per la feconda, per la

quarta, per la, fifta del Sefo;&per la yndeetma del Quinto; le quali loffi : percioche nelle nojlre Demo-

y olendo ri-

flratwni harmoniche ho cotal cofa dtjfufamente trattato. Bajlarami adunque fidamente dire, che

trouar pi

Muficale

linee

mezjne ,

, bifiogna

aziiunzere oltra
1

A3

yfare

chorde proportionali ;
moftrato

il

modo

Bifognaperb auertire , che per ogni linea

la ritrouata, far dibifopto

diaznunzere

etiandto

maniera,

<& digrandezza , come fono

ogni Quadrato yenghino ad effer figliati in

yn

to col fino diametro, fatto di

cio yolendo diuidere in pi parti qual

yn punto

tfleffo

altro

fi

chorda chefi yorr

Paralellozrammo,
r

li

yoglia Interuallo

primi ; facendo poi , che

da i diametri ,

Quadra

7-

lati dejlri di

&* dalfillo al moftrato modo


^Attenendo

Seconda

c)6

ME S O L ^TB I O
^Attenendo

di por

Jmpre

il

primo quadrato fenza diametro , chefia immobile

Cerato dal diametro delfeguente in quel punto, che fi porr per la

<&> che'l lato deflro dell'yltimo fia fegato dalfilo in quella parte, che
re propofla

fecondo

Mefolabw, non
rle Si potr
la

raowne

modo dato

Et f

la

maggior

potrebbefare alcuna cofa

E ben

hauere il propofto : perche dopofatto

della parte prefa delle propofte linee

In qual

tutto,

&

cof ogni

bio

Suono

&

hauendo

f piglia la lunghezza della linea mino

cofa torner

met ,

che

il

quadrato poflo nel

di ciafcuna delle

Cap.

immutare

il

Senfo

z 6.

da i Filofof chia-

per fi debbeftpere,che ejfendo la Confonanzafenza alcun dub


nife

talpofanxa ; come

nella fua dichiaratone

difopraf

taglio anco ejfer detta Qualit pafibile -.peraoche {come yuole dFilofofo)
ri della poffti

pra anello

ch'io

Numerose Proportione

va folamente alla Quantit


tit fta
tioffa

&
&

diwfibile,

diuidere,

&

za delpercutiente,

delpercojfo

ho detto fi potrebbe meritamente dubitare

moltiplicare, no effendo ne

,& ilfiiapropio

moltiplicare per accidente

det-

tratta fuo-

come difopra ho mojlrato La onde fi

In qual modo

la

Consonanza fpofja dmidere , o

conciofa che la diuifone, o moltiplicatone s'apparten-

^il qual dubbio rifondendo dico , che quantunque

moltiplicabile efjentialmente,

&

due propo-

bene.

diuifbile

tutto quello , che potente di

mato Qualit vafibile ;

fu

maggiore ;

melane ritmiate fi potranno allungar fecondo

le

modo la Confonanza fi faccia


^ VE RC HE

che'lfuo lato dtQ.ro

linea propofla

linea propofla fuffe pi lutea

-vero, che pigliando la

il

&

lunghezza della

&

per f

non fi pu negare, che

la

Li

Quan-

Qualit anche non fi

peraoche fottopofla alla Quantitja qual diuidendofi, omol

Tiene adeffere infeme diuifa, o moltiplicata la Qualit; nongiprof,


piamente , mafi bene per accidente, come ho detto Et quefoji pu -vedere , dando di ci imo accommodato
del leggiero , le quali cofe non fono quantit ,mafi bene qualit ;
effempw, nella diuifone delgraue,
non in tanto che fono jottopofle ad ini corpo dutfibile , del quale propia
non conuewono alla diuifone
tiphcandofi ejfeiittalmente

per

&

,f

&

diuifone

Parte.
diuifione, nella diuifione delquale, ancora che gli accidenti[imo

te

concwfia che hanno

ti

loro effere effentialmente nelle cofe

Colore p fio nel Legno, che diuidendofi tal legno


in molte parti
nifi per accidente
effer qualit,

in

97
indiuiftbilifono per dufibili

che fono

diuifibili

molte parti effentialmente,

il

accidentalmen

comefi pu anco y edere


medefimamente

colore

del

di-

Onde dico in proposto, che quantunq; la Confinalafa da f indiuifibde ,per

in

nondimeno diuidendofi i corpi fonori effentialmente

molte parti {come ho moflrato) anche

per accidente mene ad effer diuifibde, fecondo la dimfione delfio Soggetto, che fino

lei

Corpifonori . Vote-

efii

ma adunque dire, che quantunque la Confinanza da fi nonfia diuiftbtlej per diutfibile per accidente, per,U
da quello che fi detto nel cap. 4 1 .afe/
diutfwne delfuofoggetto ; &" cofi da quella chef detto difipra,
la Prima parte ,fi pu y edere, in qual modo fi pojfa intendere la definizione di ^fnjotele della Confonan%a,

&

che dice, che

&

ragion de numeri nell'acuto,

argomenti fififlici , yoleffero opporfi a

Quel che fia Monochordo

cie

de

tre

2j,

tutte quefte cofe, yerrn

ordinatane

compofitione

fi potr rifondere a tutti coloniche con

& perche fia cofi chiamato

Cap.

EDVTE

& come

nelgraue ;

tal definitione

nominati generi,:

hormai (fecondo il mio principale intendimento)

yogliamo

dire diuifione del

Monochordo

alla

di ciafcunafpe-

maprima yederemo,quel chefa Monochordo Monochor.

do adunque dico effer quello I finimento, ouer qualunque altro fimile, ch'io moflrai difi-

pra nelcap.
Boetto

lo

la chorda,col quale,

Jighiamo
ti,

le

da molti diuerfamente fiato chiamato. ImperocheTolomeo,et

1 8. tlqttale

chiamano Revola harmonica,

&

alcuno

delli

Greci

chiamano pa. y a. s

lo

aggiungendoti ilgiuditio della ragione, per

ragioni delle confinanze muficali,

di ogni lor parte

delgraue,t&

quali collochiamo in effo fecondo i gradi

mi propij , accwche con

&

&

dell'acuto

a1

&

ijrumento di ynafi

harmonica inue-

&

le

&

harmonie Et Pithagora (co,

due nomi greci

che yuoldire Solo


tal nome fi

ynafila chorda ; ancora che con

,&da x?f

chiama

J'

'

chefignifica

etiandio quello

raddoppiate, conofciuto hormai da ogn'yno, per effer molto in yfi

acetta-

defcriuemo co i no-

li

me yuolBoetio) fu l'inuentore di queflo tflrumento Deriuaquefio nome Monochordo da


aggiunti infteme , cio da pivot

&

fono pi fuoni ritrouati,

loro luoghi,

impariamo ad esercitar le modulazioni,

artificio

-,

virt della proportionalit

Chorda

cio

I finimento

Ifrumento , chefi fuona con

le

di

chorde

Ma queflo nonfa al nojro propofito

Della Diuifione, ouero Ordinatione del Monochordo della prima fpecie.


del genere diatonico,detta Diatonico diatono ; del nome di ciafcuna chorda

&
\*iji

M^L.3fT'^

& chi fu l'inuentore di quello Genere,

del fuo ordine

T TE RV ENI RE

Cap.

2 8,

alla Ordinatione, ouer Diuifione, che la

yogliamo dire, del Mo-

nochordo della prima fpecie del primo genere , chiamata da Tolomeo Diatonico diatono

douemo prima auertire di ordinarlo , ouer diuiderlo in cinque Tetrachordi, accio feguuia-

mo il coflume de i Mufici ^Antichi, de

pale ipercioche tiene la parte pi graue;

ne quafi U luogo

di

il

primo chiamaremo Hypaton,cio Princi

fecondo Mefon, cio Mezano-.concifia che tie

il

mezo,& pi acuto delprimo; il terzs DiezeugmenOn,

tro,che comprendeno
tsfquejipoi

quali

le

Separato;et l'yltimo de 1 quat

Quindici chorde(come yederemo)nominaremo Hyperboleon, oueramente Eccellete,

aggiungeremo il Quinto,&

lo

chiamaremo Synemennon, cwCongiunto;et haueremo uno or-

dine di Sedicichorde,contenuto nella Difdiapafon, la qual i Greci chiamano Siflema mafimo


auertire

che gli ^Antichi diuifero

ouero ordinarono

tachordi, ouero Efjachordi per due ragioni.

eflrem del Tetrachordo fuffe la

il

loro

Monochordo per Tetrachordi,

Prima perche haueano,che

Prima confinanza : perche era la minore

Tetrachordofipufempre aggiungere dalla parte acuta quello interuallo


trachordo^ per il emano , porre nelgraue quello,chefi ritroua

za Diateffaron in ogni fpecie

di

harmoniaper o?m genere

&

la Diateffaron,che fi
di tutte le altre
,

Mafi debbe
non per Pen-

conteneua negli
;

dipoi perche al

che pojo nelgraue

effere in acuto, che

di effo

Te-

ne darfimpre la confina

Et perche quefle aggitmtioni non fi poteuano fare comti

Seconda

9
*"*

commodamente nella Diapente, ne meno

la

Diateffiron,& aggiungendolo in aditolo per il contrario, togliendo quelo,che epodo iieU'acuto,& ponc-

nel'Effichordo

conciofia che tolgendo

vno nteruallo orane del

dolo nel grane, non fi patena fempre battere la cofnanza Diap~te;quantunquefipoteffe hauere
le

chorde, dalle

uifione del Siftema

Diapente;pero

e detta

(jiiali

Greci battendo

li

tale atterrimento fecero la

na altra dmifione ; per fuo fondamento accommodaremo primieramete


ottauo alla fua proportione

accioche la grawjima eborda detta da

del fecondo Tetrachordo chiamata Mefe,contengbi,

qual Tuono ag giungeremo


l'nteruallo del

,<& al

chordo

ne

Fatto

natione

il

primo Tetracwrdo

&

,& a queflo

ma in ciascu-

il

Tuono fefqui-

nel

fecondo

qttefls

il

quarto , nella fu a parte pi acuta

aggiungeremo fopra

chorda Mefe

la

il

quinto Tetrachordo

modo che cederemo. Di queflo ordine , credo io che fuffe

pio delcap. i o. del primo libro della

&

Sanno al numero di otto ,

chorde

nel

di

,
,

&
&

le

batteremo

cofi

tra cinque

nel fecondo effem-

quali furono dipoi ridiate

come

la ordi-

Tetracor-

da

Licione--

mamfefloper il terzo effempiopo-

Fu dipoi da altri in tal maniera accrefciuto , che armo al numero

modo ch'io intendo di moflrare , ancora che

re di queflo primo genere

terzo Tetra

il

Terpandru Lesbia, quando

l'inuentore

Boetiofipuo yedere;

dimfe in due Tetracbordi feparati

Jlo da Boetio nel luoo;ofipradetto

queflo

uno , congiungendole per due Tetracbordi , come

Mufica

4
CJ7 di quefla prima fpecie

&

<Al

batteremo Quindici chorde contenuto da tale ordi-

contenuta tra Sedici chorde

Dipoi aggiungeremo a quei!

terzo

ridufje le prime Sette chorde antiche in

dici

Greci Proslambanomenos , con la ebor-

faccia i/dire la confonanza Diapafon

il

di

nella parte piugratte

Tuono contenuto dalla proportione Sesquiottaua aggiungendo dipoi a

ouer diuifione della prima specie diatonica

numero del

majimo per Tetracbordi, <& non per Pentachordi, onero Ejfachordt . Volendo adunque

dar principio a tale ordine ,ouer diuiflone ,feguendo ilcojlume degli ^Antichi nonfolo in quefla

da acuta

il

Ordinatane ,ouer Di

alcuni -vogliono

di

Se-

che Pithagora fuffe l'inuento-

delle prime fpecie delli

due Generi feguentt

'

Ma

fa comefi voglia , Pithagora fu quello , che ritratt la ragione de i Suoni , nel modo che ho mojrato nella
Prima parte [Volendo adunque moflrar (ordine di quefla prima fpecie ,
la diuifione delfuo Monochr-

&

do contenuto da cinque Tetracbordi,per poterla porre flotto''l gtuditio delfentimzto, accioche poflfla

narpi liberamente fopra


/Slatter
in

eflflo

vno iflrumento fimile

la

ho da dire

ch'io

capi

all' altro per il

iS.h mojrato ; dopo

Hypaton

in queflo

uifione, fi debbe

proportioni

eflfler

accommodare,et moltiplicare
in

in tal

modogli interualli, che fempre maggiori,


i

chejaranno

mezane

contenuti da

Perciocbe hauedo prima moltiplicato quelli,che fono maggiori,

&< con poca fatica (come Tederemo) vengono a commodarfi etiandio li minori, il chefata
al

fuo luogo proportionatamente

chorde mezaneilmperoche dopo cbefihauer accomodato alla fua proportione

modo, che

ilfecondo

in teruallt

loro leflue

prima degli altn;accioche fi yenga afehiuare infieme con molta

mamftflo moltiplicandogli infermili delli Tetracbordi, accommodando

laDB,&

primo Tetrachordo

Ma fi debbe auertire,che nonfolo in quefla, ma in qualunque altra di

fatica, influiti errori,che potrebbeno nafeere

tiplicandoli al

ti

fuoi eflrenn alla loro proportione

tramezatt da alcuna chorda mezana; moltiplicammo nel mezo

ma" aiori fiano moltiplicati

necefjana mente,

immediatamente /aggiungeremo

^A~l quale

modo : ^Accomodato che fi patter li

chorde, contenute dalle loro proportiom.

due

accommodato

l'hauere

mezo,nel modo chef yede nel fottopoflo efjempio,

C B,etDB ,fenza

di

dipoi ratio

^Antichi ) preparato che

ali

iAB accommodaremo prima alla fua proportione il Tuono fesqtnottauo, che far tra la ^A B,et

C B, al modo che altroue ho infegnato

detto

non demando dal coflume de

quello, che difipra nel cap.

vna linea,che pajt dall'vnode

che far
la

quello

nel cap. 2 i ,h moflrato;haueremo collocato nell'acuto

nelgraue tra

Sesquiottaut,&

no minore offendo

B,&E B

la

FB,& la E

della proportione

delli

il

Super

3 .partiente

143

.la

la

E B, et

di quefla fpecie, fi

capone

primo Tuono tra

B. Et perche ogni Tetrachordo

Tuono, fimilmente

del Semituonojl quale ilfupplemento

le

due tuoni S e squiottaui, mol-

quale la forma del Semituo

EB,&D B;feguita che C B,& F Bfia l'interuallo

due Tuoni, alla perfettione del Tetrachordo. Et queflo

mamfe-

flo perciochefe cauaremo dalla Sesquterza, che la forma del Tetrachordo, due proportiom Sesquiottaue,
:

refler la proportione

Super

gere al detto Tetrachordo


linea

il

1 3

partiente

143.

DB ,& verr GBetD B, che faranno


& H B Ma DB ,& I B, per

ne far I B,

trachordo Aggiungeremo

continente

fecondo detto Mejon,

il

lo

gli
le

il

Semituono minore. Fatto

queflo, per

aggiun-

accommodaremo al modo , che fi fece il primo , fopra la

ejremt,&

H B,&GB far

ragioni dette, far anno

il

il

Tuono

minor Semituono

acuto,
.

&

ilgra -

^Aqueflo Te-

Tuono Sesqmottauo, per il quale fepararemo il Terzo da queflo,et talfeparatio-

nt chiamaremo co Boetw $!*$ i, che vuol dire Dmifwne/laUpial nome

il

terzo Tetrachordo detto Dte-

zeugmenon,

Parte.
Zgugmenon,
fitione del

Separato

cio

dell'altro

Congiungimento

il

dall'altro

frato

dano

mezo

medefimo Botilo dimoflra

il che fatto

KB

moltiplicaremo alla

il

Tetrachordo

in

due Tuoni,

ni,^

in

&

,& P B,& QB

vno Semituono,fecondo

primo

nel cap. i q. del


,

che fono

l'ordine principiato

di

dalle

Horafopra

altri fi e fatto,

melane ,

le

KB

chorda

Xuvapi cio

&

aggiun-

la

GB, almo-

alludendo la ieta linea al modo

tramenate

"o Semitnono.

come negli

la

li interpo-

la

Mufica

libro della

che far contenuto tra

KB,& LB

quartotTetraclfordo, detto Hyperboleon, operando

the fono lejue eflreme chorde

due Tetrachordi, per

,& tal congiuntione fi chiama

'

terzo Tetrachordo

haueremo lefue chorde ejlreme

la diutfione del

dotte

Ma quando la chorda tjrema acuta di yno

allora fono l'imo all'altro congiunti

adunque che fi hauer il Tuono al Tetrachordo Mefon

lora fenza alcun

il

come

99

Et quejafeparationefi ritrouafolamente

Tuono, fi fcompananol'yno

eflremagraue

to

le

la

MB ,&> N B ,chene

chorda

L B, collocarem

& haueremo LB,&OB,

quali fanno la duufione in due tuo-

modo che haueremo tuo ordine,

o diuifione di Quin-

rumeremo l'yltimo Tetrachordo detto Synememnon,con<riun<rendolo al fecondo


tra effa&la
in cotal modo, cio facendo fopra la chorda G B lafolita duufione,
B, haueremo le eflre
me chorde, te cui mezane faranno B ,&RB.E ben nero chef aggiungerfolamente da nuouo la chorda R B percioche le altre fono communi a vii dm Tetrachordi Onde credo , che tal chordafuffe flat'ao-chorde

dici

alle quali a<r

&

l'ynaper dare ad intendere, che ogni Tuono fi poffa diuidere in due Semituoni

viunta per due cagioni

tra per fare acquijlo di

yna Diatejfaron

altra
tale
1 3

canone fuffefiata aggiunta, queflo

aggiuntione etiaudw

il

che fono

di poco

la

& fa

in qttal

modo fi yovlia , haueremo per

la intera

diuifone

compofitione del

Monochordo
mente de

thagorcin cinque Tetrachordi,nella quale fi contengono Quindici infermili tra Sedici chorde

de ho deferine co i nomi antichi,


3

z.&

renti

da quelli

Inutnton

che

le

il

Quadnchordo,

il

di

le fue

propomoni ,

le

co. i

Et

chorde delle lor

nome

Lychanos

effendo che

li

della

oli
;

le

prima

antichi

Pi

quali chor

modi mojlrati difi-

come altre

in tal

che fono molto diffe conceffo alti

oueramenie afo beneplacito

Mufica

primi

Nomi-

come narra

maniera femplice,che folamente fi adoperaua il

yoltefi detto ) ad, imitatjone della


di fette

Mufica mondana,

chorde, ad imitatione de 1 fitte pia-

chorde chiamarono la pi grane Hypate,cio Principale, ouer

La fecondafu

Cetere con tali nomi: perche effendo la

Onde Gioite ancora nominarono Hypaton, et li Confoli per la


to

quali ho moflrato

li

ouer dallo efftto loro

Nicomaco) fiata da principio

quale ritrou Mercurio (

di qitefle

li

importanza : Imperoche

de 1 quattro elementi ;fu ridutta dipoi da Terpandro nel numero


neti.

moltiplicate fecondo

nomi ,

queflo non di molta

nominarle dalla cagione

parer

Tuo

'.

chorde di quefla ordnatione

narono adunque gli ^Antichi


Boetio fecondo

notate con

hauemo alprefente ;

delle cofe ,

il

Prima-pa-tt , per maggiore intelligenza di quello , che fi detto. Etbenche

3. della

gli ^Antichi nominaffero

&

ne d

R B di queflo Tetracliordo diuide il Tuono GB,& KB indue parti

fyecie del Diatonico, detta Diatonico dtatono, diuifi, ouer amente ordinatafecondo la

pranelcap.

l'ai-

RB,&laKB, contenuto dalla proportione Super

Greci k^um. ,tl quale aggiunto al minore chiamato *toim

chorda

la

nominate . Quefla adunque far

le

momento ;

Semituono maggiore, tra

1187 .detto da

y.partiente

no Sesquiottauo : percioche

verfo l 'acuto,partedofi dalla chorda parhypate mefon.Etfe bene per

mavgiore,& pi honorata ;

eccellnza della lor dignit pigliarono il predet-

detta Parhypate -.perche era collocata appreffo la

Hypate , La terza chiamarono

Greci con tal nome chiamano quel Dito, che noi nominiamo Indice , dal toccare,

& anco perche nelfonar la detta chorda, taliitofiponeua in opera Mefeft


le fitte era collocata nel mezo ; La quinta Para mefi , cio appreffo la Me
fi
accommodata; Lafefla Paranete: perche era yicina alla Nete:Ma lafettima chiamarono Netejquafi Nea

che fifa con

lui

leggiermente,

dice la qitartaxoncwfia che tra

te, cio Inferiore.

gendole

il

^Accrefciutopoi nel modo moflrato tale ordine, le nominarono dai nomi fopr adetti, aggiun-

nome delli Tetrachordi , ne i quali erano collocate ;

Proslambanomenos, cio <Acquiflata, conciofia che


ydire la
fi faceffe

la

&

la

chorda grauiflima

di tale ordine differo

aggiunfiro, accioche con la ottaua chorda detta

Me-

cofonanza Diapafon Et non folamente le chorde di quefla ffeciefurono denominate da tali

nomi , in queflo primo genere ;

ma le altre ancora di eiafiuraltra fpecie per ognigenere , percioche ognifpe-

cie diuifa, onero ordinata in cinque

Tetrachordh come yederemo

'

ri.
Che

'

..

..

..

=r
COMPOSITIONE DEL

DIVISIONE, OVER
Monochordo

eie del

prima fpemata Diatoni-

della

Nccc hyperboleon

2.304.

Genere diatonico chia-

co Diatono

Tuo.

ajtjl.Paranetehyperbo.

Tuo.

Q_

05 r 6 Trite hyperbolcon
.

S.mi.

3071. Nete diexeugmenon *


'Tuo.
34j-.

J4JS. Paranete dieieug.

Nere i/ne-nermon.

Tuo.
3

888. Trite

3888. Paranete fynemen.

dieugmcn.
Se.mi.

Tuono
4oj6. Para'mefe
S.rna.

43 74. Trite fyncmeimon.


'.Tuono

.Semi,

08. Mefe.
Tuo.

Ji J4. Lychanos mefon

Tuo.

5tj 1. Parhypate meibn

tf 1

44.

Hypate meron.

Tuo.

'!. Lychanoshypaton-

777. Pirhypatehypat.

S.mi.

*r^i. Hypate hypatori'

Tuo-

jiii. Proslambanomenoj

Si

Parte.
Che

gli

loi

Antichi attribuirono alcune chorde de i loro iftrumenti

Cap.

Sphere celefti

OP LN IONE

^f

monia

che gli sfatichi hebbero,

a concento del Cielo

li

mafimamente i Pitagorici, del'har-

diede cagione di contemplare intorno

La onde dalla dmerfit de i lor pareri nacquero diuerfi principi] ,

&

quejo -varie cofe

yarie ragioni :

peroche alcuni hebbero opinione, che'l Firmamento, o -vogliam dir Sphera


f

,la quale di tutte

veloce nel mouimento diurno (

l'altre pi

alle

29.

'.

Im-

delie flette

fifi

come afferma Platone

madajje fuori djuonopi acuto d'ogn altra Sphera ; forf indutti da quefla ragione,Che quel corpo jd quale fi

muouepi velocemente , cagione delfuonopi acuto ; onde mouendofi li corpi fuperiori del Cielo pi veloce'
mente degli
ni,

inferiori ;

che teneuano

il

concludeuano , che

tali corpifaceffero

Li corpi maggiori rendeno mag giorfuono ,


fi comprende
corpi

&

onde effendo che i corpi fuperiori

dfuonopi acuto . Dall'altra parte erano alcu-

contrario, cio che la Sphera, della Lunafaceffe dfuonopi acuto

maggiori mandino fuori fuoni maggiori ,

opinionefurono molti

tra

pigraue ,

di quello

chefanno

li

formando tal ragione ;

minori , come fenfatamente

fono maggiori degli inferiori ; pituita che

celefli

&ptu graui degli inferiori

quali Cicerone nellib. 6. dilla Rep.

come fi pu vedere per le parole

Prima parte ; La quale opinione ^Ambrofio Dottor Santo recita nel fuo Effameron

cap. 4. della

fuperiori

li

Quelli che fauorirono la prima

moderni fcrittori fi troua Battifla Mantoano Poeta elegantifimo , che ci manifefla

pofle nel
.

tale opinione

Ma tra

con que-

fie parole,

Infbnuere poli

longeq; auditm ab alto

ConcentuSj mixtumq; melos, pars ocyus acla


Clarius,

&

cantu long refnduti acuto

Tarda ibat gr amore Jon


voglia delle due narrate opinioni

E ben vero , che quello , che dice ,fi pu accommodare a qual fi

Perciochefe noi vorremo attribuire

la tardit del

mouimento annuale al-

la

Sphera di Saturno, veramente il fuo mouimento pi tardo d'ogn altra Sphera , come moflra Platone nel

lo

Epmom ide

no , che

corpi

li

conciofia chefa lafua reuolutione in trenta anni

maggiorifacino ilfuono pigraue

Ma f

far infauor di quelli , chefituorifiono la prima opinione ,

non gli dubbio alcuno , come fi vede colfenfo

dogrialtro, quando

datt' Orientefi

che'

&

ti

&

quefo far in fiutar di quelli, che tengo-

tardanza fi attribuir al mouimento diurno ;

bifogner intendere

mouimento della Sphera

contrario

delle

Sphere celefli ,

&

&

&

quella di

pre

le

li

Giorni fianola,

incomincia rende-

venendo a quella del Sole ,ponendo

confonanzg Diateffaron, {affando le due melane,

l altra per gli eflremi della

pi tardo

lAilranomi . Del-

nonfiano numerati fecondo l'ordine loro

re tal ragione fecondo l'opinione degli Egittij dalla Sphera di Saturno

conciofia che

comefi voglia,

veloce,

velocit loro la cura agli

Luna non fa

fanionefi ritrattano moltr.Imperoche Dione hiflorico raccotando la cagione,perche

denominati dal nome

l'vna

il

della

muoue all'Occidente Mafia pure pi tardo, opi

che quejo importa poco a noi ; per la/faremo della tardit


l'altra

la

cio quella di Gioite,

&

Marte ; Dipoi da quella del Sole va a quella della Luna ,


forma vn altra Diateffaron ;fida Marte a Mercurio ne fa due altre; di modo che lafjandoftmmilmente da questa a quella di Marte ;

&

mexgne Sphere , rende

due

la

ragion di tal Problema

ritornando fempre circolarmente alla prima

&

&

venendo a quella del Sole ;


Onde fi vede , che incominciando dalla Sphera di Saturno ,
da
venendo verfo le altre Sphe
quefla quella della Luna,pone la prima come quella, che fa ilfuonograne ;

Sphera

re,

le pone

come

quelle, che fanno

li

fuoni acuii

Imperoche

&

cojlume della maggior parte

di coloro,

che trat

&

dipoi lo acuto Ne
Mufca, di por prima ilgraue nelle toro ragioni, come cofapi ragioneuole,
debbe parer Urano, f Dione ritorna dalla Sphera della Luna a quella di Marte , facendo vn ordine rouefio,

tana della

procedendo

mente con

d.ill' acuto

tal

algrane , contrario di quello che

lui

bala fola-

mexo di mofrar la ragione di cotal cofa ; anchora che quefla ragion non fi a molto fufficiente a

fauonr tale opinione.Euui


mieramente deli'
quella di

hauea moftrato prima : percioche a

Gioue

etiandio l'opinione degli antichi, che pone Plinio nella fua Hifloria naturale,pri-

H armonia

il

Frigio

celeje, dipoi dell'ordine

&

le altre

per ordine

altri

onde

dice, che la

Tuoni Onde non


.

Sphera di Saturnofa il tuono Dono

dubbio

che effendo

dilla maggior parte de i Mufici pigraue del Frigio , la Sphera diSaturno nanfa

il

Dorio tenuto

quella , chefaccia

il

fo-

no grane.

!o2

Seconda

"ugnate oltra

di queflo ( lajfando molti altri

nc,attribmfce

eborda

diparte

) hi Boetio, il quale , quafi recitando l'altrui opinio-

Hypate a Saturno, che d'ogn altra grauijhna ; dipoi pia abaffo attribuisce alla me
" cJimajphera (fecondo la-prima opinione medesimamente da lui recitata) dfuono acuto
li grani per or,
la

&

dine, attribuendo

il

vranijimo aio-lobo lunare

Da queje differente nacque, che

rein atto quella harmouia,cheper ragioni conofceuano

me erano di d'merfi pareri


ordinate
noi

delfito de ifuoni grani

Imperoche quelli, chefauormano

Filofof , per yoler

effer nelle ffhere celedi attribuirono

,& acutfdiuerje chorde de

la prima opinione, attribuirono

loro

finimenti panatamente

allaffhera della

pm Vicino, la clwrda ProsLmbanomenos,perche fa ilfuono pitigrane di qualunque altra

curio la

Hypate hypaton

&

all'altre fphere l'altre

&

il

Luna , Pianetaa,
di

Mer

chorde per ordine, fecudo che fono pofte nella figura

mo-

tivata difopra.Ma quelli,che haueano contraria opinione, attribuirono la chorda

Saturno ; perche fi penfauano , chefaceffe

fuono pi graue d'ogn' altra Jfhera

a quella

Hypate mefon allaffhera


;

la

Parhypate a Gioue

&

Marte ;
Mefe al Sole;
cofi all'altre attribuirono altre chorde, fecodo il mofrato
detto ; cofi anco furono differenti nel porre
come furono di yano parere intorno a quello , che

clanos a

loto ijmmeti

Imperoche quelli,che hebbero opinione ,che Saturnofacete ilfuono acuto, et

la

ordine.
le

Luna

JrtCT

f.Bram

modra-

a ciafcunaifi co-

di

LyEt fi

chorde a
il

rram 3

Parte
pofero

le

baffo, ouer nella parte fimftra

puifeuuno
[imflra
'

cio

le grani

M'uf, che

Et bench non ponga

quelli,,

dejlra,&

le gran

che erano di contrario parere, faceuano al contrario

banda delra

attributfce Calliope

manda fuori ( come dice)


nondimeno

l'ordine loro,

<&

&

la [u -voce

le

nel luogo pi
conctojiache

acute nella inferiore, ouer nella

&

Muft

cofi le altre per ordine

a eufemia jfihera , per dinotarci il concento

dice Plinio) quefle cofefi

banda

Latini

come

e t

Cap.
Greci nella fabrica ,

gli antichi

raffero follmente Sedici chorde

diuife in cinque

oltra,per la ragione detta difopra

nondimeno

accrebbero paffando pi oltrahora nel grane,

^Aretino nel [ito Introduttorio

&

Jomma di Ventidue,

le

di quefle fei fillabe , cio

ni Sattifiajl quale incomincia in tal

le

&

Semituono,

perfa-

li

dmifione del

Moderni non

circofiritto

Monochordo ,

confide-

ne tentaffero di paffarpiu

contenti di tal

&hora nell'acuto:

nominate chorde

Latini

o.

Tetrachordi

tale ordinazione

numero ,

u ne aggiunfe delle altre alla

fu,& e pi che mai accettata,

&

in effafono collocate ,
di Sei

ordinate

le

&

chor-

chorde,per e dinomi

Vt, Re, Mi, Fa, Sol,

La

cauate

dall'

Hinna di Santo Giouan-

&

li

concatenno con tale

da quelle duefillabe

&

artificio,

in tal

maniera ; che cia-

comevederemo nella Terze parte ; accom-

mexaneMi,<& Fa nel mezp di ciafcuno. Ma aggiu

primieramente alla chordaProslambanomenos nella parte grane vna chorda, diflanteper vn Tuono,
f
lafegno con vna lettera greca mainfcola

in queflo

modo T, &>

le altre

&

la Mufica (come vogliono alcuni) fu ritrouata primamente da 1 Greci, &pofta in vfo,


che alprefen
da i Latini honoreuolments poffeduta, abbracciata,
accrefeiuta . Et alla predetta lettera aggiunfe la

&

prima
giunta

delle feifillahe

cio

Vt in queflo modo r , ut, che vuol dire Gamma, ut

nome ,&la prima chorda della fua ordinatione

di tal

delfino Introduttorio

&

la

terza fdlaba feguente

b rotonda, per dinotarci la differenza de Semituoni ,


t

in

vno

ifteffo luogo, quantunque fiano congiunte quafi in

min dipoi

la

&

fu

la,

La terza poi, cio lafeconda greca, detta Hypate hypaton, nomin

do infieme la feconda lettera latina,


ia

nomin

et cofi

quarta C,

fa

la

chorda ag

Chiam poi Proslambanomenos de i Greci

^4 re, ponendo infteme laprima lettera latna,& la feconda fdlaba delle moflrate;

no

&

poi con lettere latine ; per dinotarci

che
te

lo

Jmperoche Guidone

E ben vero, che a ciafcuno di efii ,.aggiunfe per commodtta

della Diatefjaron, le quali fono tre,

le jfiecie

Ma perche

neceffaria

modo ; Vt queant laxps Refonare fibra Mirageflorum Famuli tuorum,

Labij reatum Sanale Iohannes ;

fcuno contiene tutte

E ben nero, che

modo le predette Sedici chor

moflrate Pithagonce. Et perche ciafcuno Effachordofi compone


:

il

altra

Mnficipr attici : effendo che

nato da tal numero che vuol dire Di jet chorde

modando

ordino infette Ejjachordi

abbracciata dalla maggior parte de

Solite polititi

nella figura fi uede

verr a mojlrarejn che

Furor poe-

del

Euterpe a Mercurio, E-

T BE N C HE

de i cantanti alcune

che nafee dalle voci di ciafcuna

denominate

delle

dettaThalia

modo le predette Sedici chorde fiano fiate da

In che

de al modo

ofuono, dal quale nafee fharmonia del

vano inuejigando pi predo con fonile dilettatane, che

r fine, battendo ragionato a baflanza di tal materia

de fianofiate nominate da

Marfdio Ficinofopra quello

dottifiimo

il

applica alla prima fphefU lunare la

Melpomene ,

rato a Venere , al Sole

come

&

105
ouer nella parte

Ma Platone accommod a ciafcuna fphtra ( come nella Prima parte ho detto ancora) vna Sirena ,

tico di Platone Jo pone

nella parte [upenore, ouer nella

una delle voue

Cielo

dell' finimento ,

chorde acute ntl [oprano luogo

i&pofe

feconda chorda

mi ; ponen-

tal lettera quadrata, differete dal-

chefanno queje due chorde

conciofiache non fi-

vna iftefja lettera come altroue vederemo. No;

ut,& ilrejloper ordine fino a Nete hyperboleo,applicandoli vna delle prime let-

ouer b ,C,D,E,F ,G, defcriuendole nel primo ordine maiufcole , nelfecondo


t& nel terzo raddoppiate come nell'introduttorio fi vedeno
Ma fopra Nete hyperboleon aggiunfe altre cinque chorde nel terzo ordine, cio bb fa,^^ mi; e e, fai fa; dd, la fol ,et e e, la; et
tere latine, cio

\A,

fc}

picciole,

>

fece queflo per finire gli vltimi due Effachordi


tal

modo

le

&

de 1 quali l'vno ha principio in


f,

chorde Grece acquiflarono altra denominatione

l'altro in

do) forf nonfenza cbfideratwne, applicando cotalifilla.be alle chorde [onore, moltiplicate per

nano : perche compre[e,che

g;

Fu tenuto tale ordine da Guidone (

nel Settario fi conteneua la diuerfit de

Tetrachordi

rano Sette fuom, o voci jl'yna dall'altra per naturai dititfwne al tutto variate

&

&

il

&

per

com'to ere

numero Sette

che nel Settenario e-

differenti

come fi pu
vedere^

Seconda

104
INTR0DVTTORIO

'53

ee

1718

dd

la

>

tino ordinato fe-

Pithagorice

"

194+

tuono

DI

tuono

condolediuiioni

GVIDONE

AR.E-

ibi

la

fol

nel genere

fa

DUto-

ie.rni.

1048

mi

bb

1187

bb

zjW

aa

f.

Hete hyperbol.

ma.

le.

fa

la

mi.

re

mi

tuono

nranetehyo.

re

fol

tSS

igit

uc

tuono
j

Trite

hyf boi.

fa

mi.

f.

^etediezeug.

J"7

?4fA"

la

mi
tuono.

Paranete die.

la

fol

re

fui

fa

ut

Nctefynem,
tuono

j888

Trite dieieu.

4096

4574

4o8

Paramefc
Tuono

Paranet.fyne.
f.

mi.

>rfc.

ma.

mi

Tuono

fa
f.

Mete.

la

mi

Trite fyneme-

mi.

re

Mele,

tuono
Lycha.

5,84

Col

re

58.-

fa

ut

144

fc

ifju

roef.

ut
1

tuono.,

Parhyp.mef.

Hypate mef.

la

mi

foi

re

77 7

fa

ut

8192

mi

JJIS

lO}68

tycha. hyp.

f. mi.

tuono,

tuono,
Parhy. hypa.

fc.mi.

Hypate hypat.

Proslabanomen.

tuono.
re

ut

attm

vedere,

no :

&

-udire nelle prime fette chorde, le qualifino ejjentia.li,

&

ninna di lorofi afimiglia alt altra difio

ma fino molto dtuerfe La qual diuerfit conobbe il dottifiimo Homero, quando nell'Hinnofatto a Mer
.

curio dijfe;
E'?? S' trv/J^dvm alai 7aMtJtxd,7o yvfS'iLs

CWe

Ma Sette chordefatte di budella


Di pecore diflefe , che tra loro
Erano confinanti

Cofi Horatio parlando allo itteffo Mercurio , commemoro tali chorde

con quelle parole.

Tuque tefludo

refinare feptem

Et fi bene Teocrito pone, che la Sampogna

Callida neruK .

uefuoni differenti , quando

c3-

diffe

di

Menale* paflorefaceffe Nuo-

Sv'piyy&v imnrtw luthv t'y iwtdovvw, che vuol dire ,

Quejla

beila

Sampogna

Di Nuouefuoni ;
Giouanni Grammatico

la qualfeci

Credo io, che quejlo habbia fatto: perche (come

Teocrito fcrtffe nella lingua Dorica lefitepoefie

ouer Lira, fi cantauano nel

Modo Dorio,che

procedeua

dalgraue aliacuto ,0 per il contrario, per un tal numero

di

, le

manifefto,&

lo

afferma

quali cantandofi alla Cetera

fecondo che Tederemo nella Quarta parte)

chorde

Ma Virgilio fio imitatore accurdandofi


con

ioj

Parte.;
con

Nomer , nella Bucolici efpreffe il numero di Sette chorde folamente dicendo >
Efl mihi difparibu feptem compitela cicuta
Etnei libro Seflo della Eneida tocc tal numero dicendo
Fijula .

&

cnm vefe facerdos


Similmente
obloquiturnumens feptem difcrimma vocum

Nec non threicuts Vates,

Trasformatiom

difife

efife

lettere

da Guidone furono

E vero , che non mancano

per ordine

dere

Sette confionanxe diuerfie

le

contenute nella Diapafon

il Diapente, l'Ejfiichordo minore,


te, laffando fuori l'Vmfiono,

dola la Diateffaron
tori,

che per

quelli ,

il

maggiore,

&

effit

replicate

&

non

auttorit addute de

le

perche

&

Poeti vogliono inten-

che fino tv nifono , il Semiditono

Diapafon

perche non confinando, propiamente detta(come vederemo

<& nonfuffero lontane dalla vent:Imperoche fieguendo

, il

Ditano

Et altri anco, che intendeno tlfimiglianluogo')

alfitto

Le quali opinioni nonfiarebbeno da fpexzare, quando fufferofecondo

ra,di Platone, di ^friflotele

-variate

Nona alla feconda, L Decima alla terza,,

conobbe, che l'Ottaua chorda erafilmile di voce alla prima, la


le altre

Oitidio nel fecondo libro delle

camm

Difpar feptenkfiflula

Et per congiudicio ( come ho detto

langa

la

mente

ponen-

di tali

au

Poeti indubitatamente la opinione di Pithajro

,& di altri eccelkntifiimi Mufiici & Filofofipi antichi;non fi pu dire, che mai

haueffiero alcuna opinione, di porre

il

Semiditono,

il

Ditono,&>

Mafie alcuno

li

due EJfitchordi nel numero

delle cofionanxs

dicefie , che nella

Diapafon firitrouano non filo Sette


tuoni, o voci diffierenti;ma di pi ancora, come fi pu vedere negli i finimenti artificiali ; il che argmfce contro, quello,che difiopra ho detto : Si ridonderebbe, che vero,che tra la Diapafionfii ritrouano molti fiuoni dif-

per

rao-wm dette difiopra nel cap.

le

ferenti

oltra

li

Sette nominati

o.

ma tali

fiuom non fino ordinati fecondo la natura delgenere Diatonico

ne

fono cauati per alcuna duufione dalla Proprtionalitharmonica.

meno

Confideratione fopra
l'altre

la

Tolomeo

fpecie del genere Diatonico polle da

NOI

vorremo effaminarla moflrata

che ntrouaremo in

che da tutti

li

& fopra

mollrata Diuiione, ouero Ordinatone ,

lei

Mufiici

diuifione ,

vna grande imperfettione

Cap. 31.

ouero ordinatone

conciofiia

'

non dubbio

che priua di quelli interualli,

dicommun parere fimo accettati al prefente per confonanti, &fno

quelli del Semiditono,del

Ditono,

&>

li

compofli,

quali nelle loro compofiitioni cotinoua-

mente fi odono. Et bench quefli interuallijn quanto alnome,flntrouino

nella detta

ditti

fwne;nonfiono per da i loro muenton fiati confiderai! per confinanti : percioche veramente non fino . Et che
elfita

vero,nonfiar cofa

difficile

da niuno altro venere ,0 fpecie


Tolomeo, Boeti,

&

la

miglior parte de tutti

alla generatone di alcuna


iflefifa proportione

da moflrare, quando vorremo credere quefli Principtj:primieramente,Che

di proportione ,

confonanxa . Dipoi

filano di qualgenere,

che dal Moltiplice , ^7* Siiperpartcolare infuori ( come vuol


li

Mufiici) pu nafcre forma di alcuno interualo , chefa atto


Che due qualfii vaglino interualli fiemplici , contenuti da vna

da

fpecie fi vogliano,

fuori, aggiunti infiiem.e non fanno confonanxa alcuna ne

che hanno la 'hrforma, dalla Dupla in

quelli

loroeflremi;comefipu^vederefaccdone la prona

Oltra dt queflo, Che niuno Jnterualloja cuiforma fi ritroui nellifiioi termini radicalifuori del numero Senario,
effer

confonante

Et quefli

tali Priucipij

vero, quello ch'ioh dtto in queflo

faranno

il

fondamento

di queflo

ranonamento,per

quali prouar

li

modo. Quella cofitfi dice effer perfetta Infecondo il Ftlofifo ) ultra

quale ninna cofitfi pu defiderare, chefaccia alla fila perfettione

Efifendo

adunque che in

tal diuifiione

fi

la

pu

defiderare tharmoniaperfetta,per effer priua di molte confionanxe, che fono le gi nominate, le quali fanno la
perfetta

harmonia;non dubbio alcuno, che

ella

non fila imperfetta-.Percioche fi noi pigliar emo

ali

eflremi del

laproportwne delDitono,et del Semiditono gi mofrati, che fonala Super i-j.partiete 6^.etlaSuper
partiete 8

1 .li

quali fienxa dubbio fono nelgenere Superpartieie ; per

il

primo

dell'i

j.

detti Principi] potremo ef-

fer chiari,di quello ch'io ho detto:Cciofia che efijendo quefle due proportioni cotenute nel detto genere, no fono

altramete confiinanti;onde non ejfeudo confinanti,fono neceffanamete difinanti.Sipu etiandw prouareper

il

fecondo principio, che'l Ditonofia in confimateipercioche in effofono aggiunte infieme due proportioni Sesqui
ottaue.llterxo principio anco dimoftra^hene tlDttono,ne

roche

le

il

Semiditono gi moflrati filano cfionantv.impe-

proportioni,chefino la forma di cotali interualli,no hanno luogo tra

le parti

del Senario.llmedefiimo
etiandio

,,

io6

Seconda

etiadio fi potrebbe dire dell'Effachordo maggiore,et del minore-perche fono cupofli delia Diateff-ron,che e co

fonanxa,et del Ditono ,ouer del Semiditono moftrati,chefono diffonduti; maperbreuit Uffar tal ragion cimento dei yn auto Se adunque tali interualli non fono con fonanti; non pu efferper modo alcuno, che tale or
.

dine fa perfetto

pu comprendere

ejfendo che in
in

mancano quelle cofe, che fanno alla fra perfittione

lui

quanto errore incortino

fprapoili interuallifano confonanti


loro

& infume

harmome ;

quelli

&> chefano quelli , che

fi puh vedere

in

p pongono

che modo dimoflnno

?h ^Antichi folamente ,

&

non

le

truuwin queflo propofto, per moflrarli

fa,

ma

&
.

la

di

unerpoco mtefo Boetio

il

loro o-rande errore,

Settima chorda non poffonofar

le

confonanxe

che ne da tutte

le

confonanxe,

veramente

confiderata la

&

la perfittione

neceffario; che bifogno

li

nelle

Mufici

quando fi vo-

Ma f vogliono pure l'auto-

Moderni 3 baflarifolament e quello, che dice Viil

<7"

quale dice chiaramente, Che

tutto s'intende

dell'harmoma

la

onde

fi

la,

Terza,

la Se-

quando fi aggiungono alla

Et bench in queflo genere fi ritrattino molte jpecie , come ho moflrato ; vna

quello, che

foTno

ragioni addutte da

De qui facilmente fi

vfo alprefente da

in

o-lwno valere della fu.i auttortt, volendo prouare la lorofalfa opinione per uera
rit de

ornatamente di voler mostrare , che

che fi afaticano

di effe

vna fola

folameme

fpecie quella

eranofuori di propofto : perche nulla,opoca confderatione haueano de

tali

all'vfo

de gli antichi

confonanxe, ?* tutta

i-

che ne da

adunque era dell'altre jpecie ? Veramente non faceuano

Mufica quanto all'vfo moderno : ma conf derata inquanto

pi

quella

la loro

dibi,

non

har-

moma conffleua nella modulatone di vna fola parte Onde fi puh dire, che a loro bafaua anco vna fola ls.

cie di

modulatone per ognigenere

cauandone

li

Modi

delli quali

parlaremo nella Quarta parte

&

che la

varia diuifone de i Tetrachordi era co fa, che pi predo apparteneua alla parte Speculatimi, che alla Pratti ca :percwche quando haueffero voluto porre in vjo perfettamente ogni jpecie diciafeun genere
flato imponibile

come vederemo

della prima fpeae del Diatonico,

Et accioche

verr

queflo non pari frano

alle diuifoni dell'altre fpecie

cena ) all'vdito erano molto confentanee

&

molto grate

hauendo veduto difopra

ah farebbe

la

7* le loro proportwni (

come

di proportione fi ritrouaffe

feconda fpecie pofa da Tolomeo ,


ragionarne,

&

vna gran forxa nelle modulatiom harmoniche Laffarh


.

la quale

chiama Diatonico fyntono :percioche

moflrare,che in effafi ritroua la perfittione dell'harmoma ;

ma jpecie, la quale nomina Diatonico molle

&

que che dopo che noi haueremo congiunto infeme

&

il

Mefe, aggiungendoui nelgraue

Sesqui.

Sesqui io.

S-

la

li

due primi Tetrachordi

Sesqui

7,

"|t

di

Sesquijo.

di

queflo
della,

lungamente

verro a ragionare della Pritrotta in effa

Dico adun-

di qitefla fpecie , cio

l'Hrpaton

modo che contenghino la

in

ragionare

di effa intendo

moflrarh quanto di imperfetto fi

chorda Proslambanomenos,

Sesqui.

&

di-

fi potr vedere per

ciaf un Tetrachordo ) fono fottopofle al venere Superparticolare : conciofache hebbe opinione , che

genere

dm fione

ag crjunte da Tolomeo, le quali (come

Sesqui;,.

Sesqui

-Ni'

7.

conf. nan-

Diapafon;

107

Parte
Rgf

Diapafon ; il numero di Otto chorde, che nafcer da tal congiuntone, far[ufficiente a, moflrar lafua im-

perfettione

Semiditono

Imperoche nel primo ajpetto cederemo , che in


,

&

&

delmao-tnnre,

del minore Effichordo

ejfo

non fio fi ritroua la perdita del Ditono

del

ma di pi Tederemo , chefarpritto delmaggto-

&

re,&de't minor Semituono. Simigliantemente lo Tederemo effer pnuoddla Diateffaron tra la prima
la quarta chorda,& della Diapente m molti luoghi: conciofia che le chorde cjreme di tali infermili non fono
ftjfcenti a dare tal

effer tra loro proportionate per

con[nanze,per non

me nella diuifwne del Diatonico diafano [fi ritroua da

numeri harmonici.Per il che ,ft co-

Proslambanomenos a Mefe cinque Tolte

la

Diateffa-

ron,& la Diapente quattro Tclte;cofi in qtieflaJ'Tnafi ritroua quattro i>olte,& l'altra Tnafolamete, come
li pu -vedere,

eie

da Mefe a

L medefima imperfettione anche [potr ritrattare nell'altreotto chorde acute di quefla/pe


Net e hyperboleo quando [ Torranno aggiungere a quefle ma per breuit in qttefa,& nell'ai
,

',

tre[guaitifi laffano:percioche

il

dfcretto Lettore potr, qualunque Toltali piacer^? giungendole chiarirfi

d'ogni dubbw,che lipoteffe occorrere


ritroua tra

le

Ma per yentre

otto chorde del Diatonico toniaco

all' altra Jpecte

dico, che la iflefa imperfettione

chef ritroua nel Diatonico molle. ; come tra

qua[[

gli intentaci

r^r--^TT^,"i

Non douemo per credere, che'l Diatonico equale fi a lontano dalla imperfettione:
Onde[pu tener
berctoche quando qtteflo [ crede[e , dalle chorde pofe qui fitto ognuno far fatto certo.

qttefto

effempiofi Tede.

beri/ero, che

o_lt

antichi

nelle loro

atta perfezione dell'harmonia

de de i loro finimenti fotto


daquelle
correno
fette
le

confonanxe perfette

come

il

melodie haueffero maggior rifletto alla modulatone ( come[ detto)che


queflo hormai mantfeflo

la r anone delle

mai haueffero potuto

le

&

come la Diapafin,

&

moflrate (pecte di queflo primo genere


alla

effendo che

quando bene haueffero tefe

diufwne,

l'uno

&

la

Diapente

l'altro

le

chor

&> diu'fioni ,[arebbe flato impoftbile , che

cattare l'harmonia perfetta :poi che allafuaperfettione,


;

Ditono,il Semidttono,

a mano a mano, Tenendo

moflrate proportioni ,

&

Effachordo

la
.

Diatefaron

non follmente vi con-

ma etiandio le imper-

Nefolamentefi trotta

taldiffetto nel-

ma anco in tutte l'altre fpecie degltaltri duegeneri [/ritenti come


;

compoftione della primafpecie del [condo genere

detto

chroma-

tico,[on per dimoflrare

Del

Seconda

io8

5?

^^^^

'

^^achordo H/Pat^V

H
3
O
3

"^^

n
O

j? Sesquiri.

Scsqui8..

v<^jchordo Mefo^N.

Sesquiic.

Sesqui^.

~%

^.Sesquiii.

Sesqui io.

Ss

Sesqm>.

v^bJ^y^^^rZ^v
Vv^^ "^^^^^
10

^^.

^^r

Diapente.

DIATONICO EO^VAIB

Del genere Chromatic

& chi Ila {lato

niera lo potefle trouare

OLENDO
co, che

il

Tuo inuentore,& in qual

Cap.

..

adunque ragionare delfcndogenere

di

} 2.

Melodia, detto chromatico, di-

Timotheo Milefio(come vuole Suia,& Boetiofu di

effo l'inuentore

imperoche

hauendo aggiunto yna chordafopra quelle, che ritrou nell'amico ijlrumento

prima

riceuuto

to genere ,
ni] ,

il

yna modella harmonia,

haueano

opinione, che la

quale fen%a dubbio pi molle del Diatonico

Mufica accresciuta per tal modo,

&gli impediffe,

fenxa
no

la poteffe

vedere

cofa nella

Paufania) lafua Cetera in

Ma perche Paufania dice

che

le

ti

che alcuno altrogenere fuffe ritrouato

dutto dalla natura neleffere


tera di

Mercurio,

(come moflra

monia.
.

eborde

nere
in

ne

&

nelleJue

anni

Magli

altri

Boetio

Geometrica,et t <Anthmetica;

Lacedemo-

( per

non

ognu-

antiche ,

laffar tal cofa fenxa

qual

Che ilgenere Diatonico, auatt

cofonanxe perfette ; E'

65

Sette

alle

di ci

numeri ,fu pr-

nefafede la Lira,o

auanti l'^A no di nojlra Salute

le

Ce

cui chorde

ma l'Harmonica ancora;come fi pu vedere tra

termi

modo che alcuni hebbero opinione,che in f coteneffe vna Maf'ima, et perfetta har-

due generi furono ritrouati dopo,per gran

hanno hauuto parere, che

conciofia che

loro

Sparta -.perche

eminente, accio he

auanti che Pithagora ritrouaffe la ragion de

veggiamo

altro

Tetrachar di primi , pofli

di

&

jjiatio di

tempo,

molti Mufici sfatichi

nonfufero

chiamauano ogni Tetrachordo

quantit deglialtn due tirimi grani


1

di

Mufica , non farebbe p.xffato

che aggiunfe Timotheo

nofro ragionamento, dico

Onde effendofati per tal modopofli mfieme ,

&

nio,

lo

qued cofa

Boetio,et difopra alcap.y.fi moJrato)erano ordinate in tal manierale in effe fi feorgeua ni

delle loro proportioniidt

nico

che

la quale fu ritrouata intorno gli

fola la proportionaltt

il

la

bandirono

vn luogo

furono quattro;& Boetio dice(come habbiamo veduto) chefu vna ; per


che confideratione ) ripigliando alquanto in alto

Per

lo

Et per moflrare,chefe alcuno per l'au iu-

,0 rinouare pi alcuna

la debita punitione,fJfe(ro(come dice

hauendo

offendeffe grademeie l'animo de igiouani a cui in-

ritraheffi dalla modejlia della virt

re haueffehauuto ardimento di aggiungere

moltiplicandola per tal modo, la riuolt nel dit-

che hebbero fempre cura , che non fi rinouafje cofaalcuna nella loro Rep.

fegnaua,

ma-

gli

injjieffito

&

tra

due vltimi, che

furono

collocati tra l Diato-

quali fono

Tolomeo , Bnen-

la Injp'efJ.itione del primo

queflo veramente cofapropia di quefli due vlt imi generi,

fopra al cap.

ge-

quando rendeua l' internatio acuto maggiore

6. fi pu vedere

Se adunque

noi

li

come

uorremo conflagrare
con

Parte.
con diligenza, ritrouaremo,che le
di proportioni,

muni, non filo

%a

da con

&

ma etiandio difto ; Et ritrouaremo, che le due melane ( ancora chefianofert

variet di proportioni )fino per

ramente Per lo aggiungere di

ilfitto

variate

Ritrouaremo anco, che cotale Infpejfiationeffa primie-

vna chorda, chef pone tra lafeconda,

vltima acuta , contiene

la

109

chorde eflreme del Diatonico/rto immutabili,^ agli altri due generi co-

vii

Tnhemituono

&

&

la

terza del Diatonico Ja qttal chor-

con la prima grane

infieme con la feconda

yn Tetrachordo nuouo ; il quale ( per le ragioni dette nel cap. 1 6.) fi chiaPer l'aggiungimento poi di vn altra chorda pofla tra la prima , &> la feconda Diatonica

l'vltima, cottituifie da per f

ma chromatico
oraue, nafce

terzo genere detto Enharmonico -.perche diuide ilSmituono, in due parti, cio in due Diefs;

il

&

&> per tal modo quefia chorda con la efrema grane,


alfro Tetrachordo detto

ca,quanto alfto

ma retta dt quella

&

la feconda diatonica, <*t* la

Enharmonico . Et quantunque lafecoda Diatonica

che per quitto venghi a perdere ilnome

vltima,fa da per [e

vn

f muti nella terza Enh armoni-

nondimeno non muta luogo , ne proportione

quantit, che era prima . Si vede adunque, che

tale

Infyeffamento fatto per l' aggiunta-

ne di due chorde mezane nel Tetrachordo diatonico, le quali fanno nel detto Tetrachordo gli altri due nominati : di maniera chef come prima era vno,f trottano horaejjer tre aggiunti infeme& di vno Genere tfi
fer fatti tre

Generi ;

nati Generi,
cio la

orane

di ciafcun

&

&

di

Tetrachordo, che era per alianti,

e$p la acutafino

enere

communi ,

&

Effachordo ,che contiene li tre nomi-

&

ttabili ;

&fino la prima ,

&

la

le

efreme chorde del quale t

vltima

in ogni

Tetrachordo

Ma la Seconda lafeconda chorda particolare del Tetrachordo Enharmonico, & non co-

mune ad altrogenere , come la Terza , la


Enharmonico,

ejfirfatto

\come nelfottopotto effimpiof pu vedere ;


li fuoi Tetrachordt

habbia variato

luogo de i lor Tetrachordi

La

il

quale

commune a ciafimo , ancora che ella fa la terza

dello

nome , tenendo Hpropio nome negli altri due , &fimilmente il fecondo

Quarta poi particolare

,&U terza delTetrachordo chromatico

Cofi

anco la Quinta effendo particolare del Diatonico , viene ad efer la terza chorda delfino Tetrachordo . Ne
ber altro il Tetrachordo diatonico fu injpefato per mal modo dagli altri due generi , da i loro inuentori (fecondo il parere di alcuni) fi non accioche in vno
ordinate ,

prima con

&

diuife nel genere diatonico

artificio,

fpctejfi hauere

&

nelle

ttteffo

con

ittrumento, con quelle chorde, che fono naturalmente

chromatiche,& Enharmoniche aggiunte,

le

harmome maggiorfoauit

Hypatt mefin .

*:

6912

Lychanoshypaton. Diatonica,

7196

Lychanoshypaton , chromatica

7776

Parhypatehypato. Diat.Chro.Lych.hyp.Enh.

7984

Parhypatehypaton. Enharmonica

819?

Hypatehypatn .

del dubbio propojo, dico, che quando Boetiofa

matico ,&la Quinta nel mottrato ordine


chordo chromatico
tro nominate ,

ma, la terza,

Diat. chro. Enhar.

Dat.Chro.Enhar.

menone di vna chorda fila, intende filamente di quella, che

che con

le

due eflreme,

Ma quando Paufaniafa mentione di Quattro

cio tutto

&

il

Tetrachordo

ritrouate

rifilutiont

6144

fa la infpeffatione del Tetrachordo diatonico dalla parte acuta, la quale la particolare,

li

&

Per venire adunque alla

&

la feconda

et

non vuole inferire altro , fi non

intero , che fono le chorde effentiali di tal genere

lafijafiano etiandio diatoniche

efenfiale del Chro

fa la variet del Tetra-

le

ancora che

quat-

la pri-

Et che quefofia vero , lopotemo comprendere dalle fue


parole

...

...

Seconda

ITO
parole

. ,..

che dicono, che Tmotheo aggunfe Quattro chorde alle Sette antiche Je mali erano lefottopofte, or~

dtnate da Terpandro lesbio, in cotat maniera

^ille quali effendoflato aggiunto la Ottaua da Licaone (co-

me moflra Boetio) furono fcf ara-

Nete.

te in due Tetrachordi

Tuono

ra che fi come

Paramete

Tuono

fon era

il

Di manie

Me

Tetrachordo

ri

connunto colSvneme

a-t.

non/ofi renarono dunfv.percwche

Paramefe,oTrite.
Semituono

lipof di flauti

timo

yn Tuono /he fi
Mefe,

da Mefe

Tuono.

la

, gj)a

dall' altro per

trouatra la chor

Par.imef

Onde nacque , che l'imo


Lychanos

..

&

Parhypate

l'altro

Diezeu<rmenon

nome , ne hebbepiu luogo

il

mo libro delia Mujia


Dipoi hauendoli Profraslo aggiunto migrane ima chorda, la chiam

&

Hypate ;

ci/*

la

Ejhacho gg'unfe

la

alcu-

no , come ne moflra Boetw nel pri

Hypate

chorda

chorda Trite del foprapoilo perfs

Semituono

la

di qiieSl

Tetracordi fu chiamato Mefan

Tuono.

pra

come

qui fi uede nel fottopojo efjempio.

Decima ;

&

al cap. i o.

Hyper hypate :percwche. la

a quefte due
le

-Nete.

prime, Tmotheo a^it'e

decima ( come

Tuono

me difopra
Paramete.

colloc fo

jen%a alcuna yanatione

dice

del-

la

Vn

Boato, fgp co-

nel cap. i.

dicemmo)

perauentura, accioche nel graue

Tuono

potefje iutiere i>n Tetrachordo vi

tero

'Trite.

Semituono

Tuono

&

lopoteffe con?um<-ere al-

Hypate onde pi nomi,-

nato dipoi Tetrachordo Hypaton.

Paramef .

Et

di tal

chorda non ne fa melino-

ne alcuna Boetw

Mefe.

Tuono

chorda

la

libro
fi

Lychanos

prtmo

nel cap.

del

ma

bene nel'cap. i o. Effendo dipoi

flato accrefciittoda molti

Tuono.

Muflca

della

il

nume-

ro delle chorde nel foltto tflrumen-

Parhypate

tofno a Quindici, et duiife in quat

Semituono

tra

Tetrachordi/ome nell'Ottano

effempio del <n detto luogo di Boe

-Hypate.

t io fi

n alfuo luogo ilTetrachordo ,


tale ordine

il

Quinto

,&

aggiuntione fece nafcere

Mefe

la

&

ut

Paramef

le

cnam Synemennon

diuide

o. di fopra

come era chiamato per aitanti ,

ho moftrato :

altri xonciofia

Tuono in due Semituoni, come

Quattro chorde, che dice Paufania

chorde fono vramente

Le quali

il

le

condo effempw, ancora chefiano Tariate

mero
do

di

diffe

Sedici,&
,

di

nome ,

&

per

chorda Trite -venne ad

che Tmotheo aggiunft

&0t in

Et tale

Congiunto

che la Trite synemennon pofla tra

nel cap. 1 8. di fopra fi pu l'edere

che Timotheo agginaf

ejjere la

due primi Tetracbord

nomi pano denominati


delle

Nona,

Et

antiche,

come

nel cap.

della diuijione pofla

dijopra nel Se-

loro Tetrachordi, il

chorde dell'antico 1finimento

&

alle Sette

come fono quelle,che poflefono

altri

Per tal ina adunquefu accrej cinto il numero


la detta

cio

Sette chorde principali,^ effentiali del venere Diatonico

&fouo le Sette prime contenute ne

nel cap. z S.chefono ordinate in due Tetrachordi congiunti,fi

che importa poco

pu yedere, Tmotheo ritor-

per aitanti era slato leuato da tale iflrumento da Licaone

yn Tetrachordo differente dagli

quefte, credo io, che pano

lo

il quale

quella,dtlla quale parla

fno al nu

Boetio,qua-

yna chorda a quelle , che ritroti nell'ijrumento antico Imperochefefujfe


'

altra-

in

Parte.
altramente, non vedo in qual modo poteffe effer
quello, che

Timotheo fu

mentirne alcuna

cia

vii altri libri

di

aggiunfl la

vero quello ,che dice Plinio nella fusi Hiflona naturale

Nona chorda nel[olito iflrumento Et bench Boetio nel lib.

queftoTetrachorda

nondimeno lo pone

Et percheforf alcuno potrebbe dire 3 che

nelle

efjendo

il

che

non fac-

dwftom del Monochordo , che lui fa ne

& non

Tetrachordo aggiunto Diatonico ,

chromatico , non potata fare altra modulatione 3 che Diatonica ; nepoteua [erutre al genere chromatico

conciofa che non habbia in f quelle proporzioni , che fu rttrouano ne i Tetrachordi diramatici , moflrat da
Boetio ; Io njfondo, che veramente era Diatonico, &per quejh non refla, che non poteffeformare ilcbro-

matico,procedendo dalla chorda Mefe alla Trite synemennon,


f

alla

Netesynemennon

, le

quali tutte fanno

& da

& da P

quefla alla Pararnef,

vn Tetrachordo chromatico

Et ancorach

lefiie

ararne -

proportioni

fuma molto differenti da quelle, che ne d Boetio ; queflo importa poco imperoche la diuerfit del venere non
variatione degli interualli,che [puh fare ottimamente modulando dal gr,
nafcefe non dalla mutatione,
:

&

u all'acuto per T Semituona nel primo internatio,


terzo
le

vn T rihemituono

Proportioni [no

lendo

lui

&

&

per vn altro poi nelfecondo ponendo vlttmamente nel

co[ procedendo dall'acuto algraueper

differenti, puh nafcer da quello

contrario . Et [e bene

il

,ouer amente alcuno altro Mufico ridurlo fotta la ragione

delle proportioni

dulatione del Tetrachordo chromatico molto differente da quella delDiatonico


portioni dellifuoi intemalli fufjerq differenti : perche tali dijferenze,per effer
capire.

fia

La onde d'i

di quei

crederebbe dipoi

le

(come ho detto)

che battendo Timotheo ritrouata queflo genere

varie opinioni,

<& dimrfe ragioni ,

g< vo-

ritrouando la

mo-

volfera ancora , che le pro-

minime, difficilmente fi poffono

&

principij, che hebbero

Ma-

tempi, gli nducejfero a ritrouare diuerfi InteruaUi:concio[a che non contenti di vnafolaffecie d

modulatione,

&

harmoniaper ciafcun genere , fecero (diuidendo

di

il

Tetracordo in molti modi)

in

aafcuno

bene cofa difficile il voler narrare in mal maniera


f
Timotheo poteffe ritrouare, o inuefligar queflo genere ; effendo che appreffo di alcuno [nuore mai fin hora

genere molte ffecte

come

l'habbia potuto ritrouare

ordinate in tal maniera

di

fopra hh moflrato

Et

nondimeno fi puh moflrare con qualche ragione , che effendo

&

effendo in loro la modulatione in

nereDiatonico, tentafje molte volte dipanare con la modulatione per

la

Mefe la

Tritesynemennon , paffando

dipoi

da quefla

alla

faccia cambiare il nome

&

aggiunto Tetrachordo, toccando do

ancora che

etiandio alla

quando non haueffe vdito

la

almeno troppo

modulatione

difficile, di

Paranete

Tetrachordi a cui [me

dipoi confiderando, che'l pafjaggio fatto per quelle chorde

Perctoche farebbe flato, f non imponibile

ne fopra tal cofa

lo

le

rendeua alcuna va-

ah pi lunga confderatione, cercaffe di modulare per ogni Tetrachordo

riet ; fatto [opra di

ra

nominate chorde

che Timotheo effercitandofi nelge-

Paramefe , ariuando

synemennon, ouer Trite diexettgmenon, che fono vna charda ifleffa

le

potenza

iti

cotal manie-

hauere battuto alcuna confideratio

Ma di queflo[a detto afoffiuenxa, accifi ne-

ga alla ordmatione di talgenere , moflrando lafua diuifione ,

Diuifione del
S

Monochordo Chromatico

SENDO

da

di ogni

qual modo

quejlogenere

la diuifione

&

effentiali del venere

alle ifleffe tre

la quale contengbi

&

Chromatico ;

refla che

chorde, per ogni Tetrachordofi poffa

conia quarta

il

Trihemituono

Monochordo

avvmnvere

Pero Uffand da pane folamente

la

che vendono ad effere all'vno,& all'altro venere

, il

ti

Li

Terza

Tetrachordo perfetto

le

chorde

NB

&

communi ; alla Seconda avviunveremo la Terza,

alludendo fempre quella Linea, che pnfla in luogo della Quarta chorda in Sedici parti, per
della proportione, che contiene

di pr

Terga chorda di ogmT etrachor-

da del moflrato Monochordo diatonico , per effere particolare diatonica: eccettuando

MB,

dt[to,&

vediamo folamente

,& [a particolare ,& effluitale di

accioche pofliamo hauere , con quel pi breue modo, chefi puh fare

delfuo

5 5,

admque{come babbamo vedttto)la Prima fa Secondajet la Quarta chor

Tetrachordo diatonico, [enza alcuna variazione, o matafione

pontone, communi,
in

Cap.

Trihemituono, al modo che nel cap. 1 1

di fopra

il

minor termine

ho moflrato

& aggiun-

gendole tre p arti ,che faranno equali al maggior termine della proporttone, quello che verrftr la lunghez

za della ricercata chorda Et per venire al fatto dico, che [e noi laffarema da vn canto nel Monochordo d'atonico le chorde EB, HB,
PB; et diutderemola linea DB in Sedici parti;[ noi aggiungeremo
.

&

a quede

altre tre parti,

nehaueremo 19.

le

quali faranno per

ti

maggior termtnedel Trihemituono

,& la

ricercata

^?i-!v:

'

. . .. .

.,;-^---.

,,.-te,'ia flf;ffl:,

MMMBWMHBMPBBMMBBBaMHBBB|
M

:'jP

...,,

DIVISIONE, OVER
Monochordo della

.,

COMPOSITIONE DEL
ma

pri-

Chro-,

Genere

fpecie del

matico.
]

*J84< Nete nyperboleon".


Trihe-.

i73ff.Paranetehyperbole
Semit.
1916. Trite hyperboleon

Semit,

3072- Nere diezeugmenon-

3456. Nete

TrihemmionO

lynemennon

3<?48Paranc.dieietjgmen n

Trihemiuiono
Trite

3 8 8 8.

dieieugmenon

40JS. Paramefe.
4104. Paranete fyncmen.

Semi.

Tuono

4)74. Trite fynemejinen.


4S08. Mefe.

4 5o8..Merc.

^471. Lychanos me(on

Trihe.

."

,1
{83 . Parhypate mefon
Semit.

il 44. Hypate mefon-

Trihe.

'

yi<.

lychauoshypaton.
Semi.
'

y77d. Parhypate bypaton.


Semit*

XiJl.Hypatcbypaton.

Tua-

'dif/<.

ProsJambanomenos

Parte
ricercata

collocato alla

aB

il

fitti

proportione

il

quiterza proportione leuaremo


tuono collocato tra
il

le

il

CB

altri

orli

chorde b B,

il

haueremo

6.

Tetrachordo ,cio dalla Ses-

dalla parte grane ,et


3

parttente

parttente

6.

Et

ilTrihemi

6. neceffariamente

cofi tra le

C B,

chorde

primo Tetrachordo chromatico, chiamato Hypaton Et per collocare cotal


.

Tetrachordi, diuideremo al detto

incoltoti fino variati


fi

& FB

modo le chorde G B,MB,LB,&0

eB,cB,&d B, le quali faranno le [ottopode notate

m,come nella figura fi yede.Qui


de, che non

Hypaton;& tra le chorde F Bet

contenute fiotto la proportione Super

Semituono pi acuto, contenuto dalla proportione Super

chorda ne

&DB, che contiene

parti,

-vero lo prouo,perciochefe dal detto

Semimono minore, pofo tra

moftrate chorde

J B, aB,& D B, haueremo
h

Trihemituono, nel primo Tetrachordo detto

Semituono pi acuto. Et che queflofia

rejler

"?

Terza chorda D modo che tra a B, che contiene

da notarejdje i nomi

termini continenti

B,& haueremo
le loro

proporto-

chorde del venere Chromatco,& deU'Enharmo

delle

da quelle del Diatonico; ancorach in

co

queji

due yltimi generifi ritrouino

di pi

ritrouano nel Diatonico;La qual cofa nafce dalla yariet degli interualli,che naficono

%a chorda di queflo venere ma non ui altra deferenza quanto al nome ,fie non che
:

due chor

dalla.

Ter

nel Diatonico la chorda

Lychanosfi chiama Lychanos diatonica, nel Chromatico Lychanos chromatica,& nell'Enarmonico fi no-

mina Lychanos enh.zrmonica come pi abaffio potremo yedere,


;

compofitione del Monochordo

nell'ordine,

diatonico , infiptffato dalle chorde di quefli due generi

Confderatione Coprala mofxata diui(Ione,& fopra alcune

Tolomeo

qucfto genere, ritrouate da

di

ON

altre fpecie

Cap. 34.

credibile, fie 7genere Diatonico, tra quelle ferie, che


j

habbiamo moflrato,fi ritroua

imperfetto, che'l chromaticofia di effo pi perfetto :conciofia che nelle fue fpeoe , non folo
.pruto di quelle

confnanze

molti luoghi delle Perfette

che h Brattici, chiamano Imperfette

Percioche

fie

ma

etiandio

prmo in
Tolo-

nella prima fpecie del Diatonico , la quale

meo chiama Diatonico diatono,fi ritroua la Diateffaron nelle fi te otto chorde graia cinque

yolte,

&

te,&

ynafila -volta

la

Diapente quattro yolte ; nella moftrata dimfione


la

la

Diatejjaron fi ritroua follmente quattro nel

Diapente da Proslambanomenos ad Hypate mefon

fio Trihemtuono fiuffie confondine,

&

chefuffe la

Terza minore,

il

Effe alcuno yoleffe dire

Semiditono, che

pojlo

pi dai Franici nel numero delle Confnanze ; fi potr con yerita rifipondere, che non yero

proportione contenuta nelgenere Superpartiente,dalla Supertripartiente

no atto allageneratwne delle confnanze :

&

dt queflo

ogn'yno fi potr

chs'l

noslri

tem-

imperoche lafi.t

6.che(come altre yolte ho detto)

certificare, quando ridura ifuoni in

atto, li quali nafcono dalle chorde tirate fitto la ragione delle via moflrate proportiont;come pi yolte ho

ftratoxonciofia che ydir yeramete, che nonfanno confinaza alcuna, per no hauere la loroforma tra
ti

del numero Settario

Et quantunque

oltra la

mojlrata fpecie

di

mo-

le par-

Chromatico , Tolomeo ne habbia ritrouato

3
".

SesquiS.

Ses(juii7.

Sesquii4.

Sesquij.

Sesquij.

Sesquii4.

Sesquij.

BESsajHK-assiaaa

due

due altre (come ho detto a!troue)l'una

&fiano approuate da lui per buone


nondimeno

lo, che fi trotta

tutti

non fono atti

delle quali

la

loro internali

alla generation e della

nel Chromatico molle, tra

lo

l altra Chromatico incitato,

fiano contenuti nel genere Superpartico-

&

confonanxa,

due chorde pi acute

le

&

chiama chromatico molle,

conciofia che

Semiditono nel Diatonico^ nel Chromatico


do che

Seconda

114
lare;

del'harmoma perjitta;fe non quel

fimo fio Tetrachordo ;

di eia

Sesqttiqumta, la quale contenuta nelgenere Sttperparticolare la fiaforma

no contenuti tra i numeri

Et [e bene queja

che fono

le parti

del

Senano , come

fpecie ornata di queflo interuallo

altre fpecie,contenutenelgenere Diatonico

&

chiama

fi

nominiamo Tnhemttuono. Et leramete confonante:effen

nel cap.

ha nondimeno

<; .

della

&

ifitoi

termini fi-

Prima parte fi pu

la iflejft imperfcttione ,

-vedere

che hanno

percioche in molti luoghi dimimtta della Diatefjaron,

&

le

della

Diapente ancora,come tra [e otto pi graui chorde delfuo Monochordo, catenine nello effempio p fio difprx
fi pu

yedere

tra le quali fi ritroua etiadio l'Ejfachordo minore, che da

maggiore : conciofia che


yedere ) f non

Scsqui

Prattici moderni poflo tra

La medefima imperfettione ha anco la fcodajfecie, detta Chromatico incitato

ualli confinanti.

la

K.

tra

le

chorde

Diapente tra

la prima

Scsqui 21.

delli

fuoi Tetrachordi

chordagratte

Sesqui

non fi

trotta

inter

<rli

anxi

alcuna confonanxa ( come fi pu

<& laottatta , chef troua etiandio nelle altre.

Scsqui 6.

Sesquizi.

Scsqui

Chi fia flato lTnuentore del genere Enharmonico ,


l'habbia ritrouato

u.

& in qual

Cap.

Scsqui

6.

maniera

ON

e cofa difficile dafapere, chi


fiaflato l'Inuentore del potere Enharmomico, ancorach difficilmente fi pojfa moftrare il modo, che lui tenne a ritroudrlo-.Imperocie Plutar-

&

molti altri ancoratoli parole non molto chiare, adducono l'autorit di, fr iflpjxno dicendo, Che Olimpo (fecondo la opinione de t Mufici di quei tempfifu ihnmo,chc rico,

tmilo queftogenere;ejfendo per atlanti ogni

cofit

Diatonica,

et Chromatica

Ondefpcnft

rono, che tale inuentionefujfe proceduta in cotal modo;che pratticado Olimpo nel Diatonico .et trafycytziido
jpeffe yolte

il

Modo alla parhypate diatona,partedofi tallora da Mefe,tallora da Pararne f, trappalr

Lychanos diatona;confiderando la bellezz*,et conttemexa,de 1 coJlumi,che iiafceua dal canto de


uendofiforte marauigliato delta dgiuntionejche coftam di ragioneJa quale 1 Greci chiamano

rn

--

<

ndo
1

la

;Ht-

*td-

h'tctktQ

<^

Parte.
bracciato che l'hebbeffece qutflo genere nel Modo dorio

tenere

iijaccommodare ne alle cofe,che fono

ilquale nofi [u

dd D_iatono,ne meno a quelle,chefino del Chromatico. M.tfe i obliamo vedere,

proprie

d.i per

potere adoperare

f fi

verremo

alla diuifione, uer

in

qual modo anemia

camp ofitione delfuo Monochordo

Compofuione del Monochordo EnharCap.


monico
3 6.

Della Diuifione , o

SU

la

BST
le

generi ; diventando

veduto

delli

le proportioni

fuperano

le

&

la

communi

la qu.de diuida

met

il

all'imo

in

6.

tali

le

quali

Semituoni ;

apprejfo della differenza

proportioni di quefle tre chorde

nate in Proportwnalit arithmetica

fono

le

forme

delli

due Diefis,

renze da ogni partefino

ef

due

all'altro di quefti

Onde per fguitare la breuitja quale ami-

due parti equali le differenze de

le

maggiori,

1 3

&

delli

minori termini

chorde maggiori , che danno i fuoni gratti

& porremo
& haueremo fenza

una chorda mezana di longhezga


alcuno errore il propofito

m furate da vn altra quantit,

mune,fi ritroua la Progrefione aritmetica continoua, comparandole al Tutto;&


le

&

Semituono contenuto tra loro in due parti, cio in

Conciofta che tra due parti equali di qualunque chorda,chefiano

ttano tra

Seconda,&

della prima fpecie delgenere Diatonico ,chorde

Seconda diatonica la Terza chorda Enharmonica ; come hauemo

la

minori, che fanno i fuoni acuti di

quanto la minore ,

difopra habbiamo veduto) la Prima, la

ancorach fano

che fono quelle parti di chorda, per

moflrate difopra nel cap.

Stndwfi,dutideremo follmente

de iSemituom

5 1

dilnfogno follmente, che noicerchiamo di porre nel Tetrachordo la Seconda

due prime grani diatoniche,

due Diefi s, fecondo


ca

(come nel cap.

Quarta chorda di oo-mTetrachordo

fendali dell Enhar manico

@1,JS>
1
gs^ESiBKS^
chorda tra

SENDO

H SJK

veno-ono ad efere equali,

le

mifura co-

differenze, chefi ritra-

&fanno,che le proportionifiano ordi-

;&quejlo torna molto commodo tmperoche tra quelle proportioni,che


:

% 11,499. 48
come nella fottopoflafgura

6. fi ritroua la

medefima proportionalit .-perche

le loro diffe-

fi pu vedere . Pigliaremo adunque.il Compaff .,

snsa

Differenze

499

48

13

Diefis

Diefis min.

mag

CS? diuideremo in due parti equali ciaf un a 'delle dette differenze, per ogni Tetrachordo della prima fpecie
del Diatonko,

le

tteremo infieme

grane il Diefis

Lacuale
chorde

quali fono

le

di

chorde

minor propomone ,

etiandio contiene

KN,

C F, DI,

fB, gB, hB, iB,


vii ordine

&

di

L Q,

&

&

Ri nei punti f, g, h,
k B , fecondo il noflro propofito

nell'acuto quella di

i,

k;

&

ba-

;& collocato nel

minore

;fi

come nella Diuifione fi pu vedere ;

proporzione , contenute nei loro termini

radicatigli nome

delle

di tale ordine

Conftderatone

...

COMPO
del

ITIO NE,

OVER DIVISIONE

Monochordo della priEnhar-

ma'Tpecie del genere

monico.

-j

94.

Nete hypbolon

29l5. Paranete hyperbole.


2394. Trite hyperboleon.
3072. Nete iheieugmcnon.

Pie.
Die.

34jf. Nete fynemennon.

88 %. Paranete diezeugmen.

99 2. Trite

diezeugmenan.

Pie.

'

DieDie.

Tuono.
4<o8. Mele

5t;t. Lychanosmefon

Pie.

R
k

4; 74. Paranete Tynemcnnon


44y 1 . Trite rynemennun

4608, Mefe.

Die.

5S 8 8. Parhypate mefon

i-M-Hypatemefon.

777S. tychanoj hypaton

Die.

Die.

7584. Parhypate hypaton.

8i#i.Hypatehypaton.

Die.

Juff. Proslbanomenos'

WMr_WIII.A..mill.n....lMUU. UU.HM TTl'l

"7

Parte
Confideratione fopra

moftrata particione , ouer compofhione

la

& fopra quella

fpeciedi quello genere, cheritrou

Tolomeo
E

NOI

Cap.

che negli altri due generi in

Ditono ;percioche fi ritroua

copofttione

interinilo , cio

effo il

Ditono di proportione Super

veramente diffonante . Et percheforf alcuno potrebbe credere, che quella fpecie

che ritrou Tolomeo ,faceffe l'harmonia perfetta : conciofia che

tione Superbipartienteter%a,che (fi

termini di

di quello internatio confinante , il quale

in luogo

confonante, contenuto dalla proportione Sesquiquarta ,

li

ritrouaremo quella imperfettione

dm erfe jfiecie hauemo ritrouato Mafiimamente ef-

fendopriuamogmfuo Tetrachordo
J4. che

y.

adunque effaminaremo diligentemente, ciafcuno

ciafcuna proportione di quefta diuifione,


ifleffa,

&

in

di

Enharmonico,

ogni fuo Tetrachordo habbia

l'Ejfachordo maggiore

come nella Prima parte ho moflrato) hanno i

chiamano

j.partiente

il

Ditono

contenuto dalla propor-

lor

minimi termini tra

le

parti delSenrrio ;per dico, che etiandw queflafpecie non puh effer lontana dalla imperfettione -.perciochefi

ntrouano in

effa

molte chordeje quali ne yerfo ilgraue,ne yerfo l'acuto hanno alcuna relatione con alcuna al

tra chorda,che nepoffa dare alcuna confonaxa, come fono la Diapente, la Diateffaro,
ditono ;

natura delfuo Tetrachordo

??t^y^w^-

:w:

Ditono,onero

il

il

Semi

ma fono al tuttofuori di ogni loro proportione , come nelle fottopofe otto chorde , ordinate fecondo la

fi pu

comprendere . Potemo hormai -vedere , quanto.di ytilit ne apporti qua-

^m * ^fc^
'

Sesqui

V.

Scsqui 4J.

Sesqui 25.

t-,

lunque delle moftratefpecic,neUa effercitatione


dere, in qual
dalla prima

potr

Harmonia perfetta

dell'
,

ti

eleo-o-ere

Enharmonico

quale habbia ciafcuna

delli detti tre generi

per il Trihemituono chromatko, quello

dalla proportione Sesquiquarta

; i

&

di

&fimilmente hauemo potuto ue-

&

con quel modo pi perfetto,

chef pojft hauere ,fi

Tolomeo,poflo nel chromatko molle, il quale

per il Ditono Enharmonico,

quali tnterualli, o confonanxg

il

con

moflrato di fopra, che contenuto

che dire yogliamo

nel Diatonico Sintono di Tolomeo,che l'imafi chiama Semidttono,


.

s fsqui 4.

Onde dir per yltima conclufione, che ciafcuna delle moflrate diuifwm,fia
che alla coflruttione,o fabnca di yno
;

non atta allageneratwne dell'harmonia perfetta

tenuto dalla proportione Sesquiquinta

troue

SesquilJ.'

modo la prima jpecie del Diatonico yenghi ad effere injpeffata dalla prima del chromatko ,&

qualfi yoo-lta

Iflrumento,

dell'

Scsqui 4J.

Scsqui 4.

&
& fenxa

l'altra

fono etiandio contenuti

Ditono ;fi come yederemo al-

E ben yero, che tali interualh.fi confiderano in ogni Tetrachordo Diatono compofi, ouer diuift in due
alcuna, dtuifione
ma negli altri duegenerifi confideranofemplici ,

altri infermili

Della

Seconda

i8

Monochordo Diafonico

Della Corapofitione del

JTr <A

laDiniftone ,oCompofitione de Monochordo di ciafeuna Jpecie di qualun-

que genere ^paratamente


tftrumento

le

chorde

flrata ,

&

-.perche

effo

Ditono

il

&

bene

Prima

mvno

(frecie

Enharmomco ;

iflrumento

accrefeiuta per

che era per auanti

col

numero

il

del Diatonico

mexodi

infpeffatione fatta per cotal modo;

mo-

che

ef-

il

Diatonico pi per-

mancano in

tanto

tlSemiditono confonanti; quanto mancauano atlanti, che fufje fatta tale Injpeffatwne

ma fi ntrouarebbe

Et

<&>fe bene f gli aggiunfe

le

tale tmperfettioneft ritroua,nonfolo in qt<ej\i

etiandto

quando

fpeffato dalle chorde del Diatonico molle , da quelle del Tomaco


3 1

vi

tale infpeffitione , fi potefje fare

chorde, non fa per

delle

gi

-,

accioche alcuno non credeffe

, in

chorde

infpeffdte dalle

Conaofia che infpeffato per tal modo

come facendone agni prona , fi potr chiaramente -vedere

nel cap.

qual maniera

in

[uno

cio dalla prima jpecie del C'hromattco

due generi,

dalla prima fpecie dello

fendo quejle tre jpecie aggiunte infume

fetto in cufa alcuna, di quello

farfuori dipropojno moflrare

, }ion

dell.i

delle prime jpecie degli altri

l'barmoma perfetta

infpelTato

chorde Chromatiche , & dalle Enharmoniche.


Cap.
38.

dalle

foto

diatono

& da

medcfimo Diatonico

il

chorde etiandio delchromatico incitato

fitjfe in-

Equale ,pofle

quelle dello

di fopra

che fono tutte jpecie ri-

trouate da Tolomeo.EfJendo adunqueicome haitemo ueduto'jil Diatonico injfefjato per cotal modo dalC7ro~

matico nella parte acuta da vntt chordaja quale con

hemituono

&

fie,

&

dall'

la

con la feconda di ogni Tetrachordo Diatonico

feiuta in tal

modo

vltima acuta d'ogni fio Tetrachordo contiene

Enharmomco nella parte grane da vn

fi ritrattano fei chorde

il

Tri

altra chorda, di maniera, che con la prima gra-

Tiene a dare due Diefis

in ogni

Tetrachordo , accre-

dal qual numerofi pu nominare -veramente Ejjacbordo

Onde

che tale ordine contiene in f Ventifei chorde come nello efjempio pofio di fitto fi pu vedere ; delle
quali (fi come ne auertifee Boetio ) alcune fono in tutto Stabili, alcune in tutto Mobili ,
alcune ne in tutto

nafee

_,

&

Proslambanomenoije due hypatonja Mefi,

flabili,ne in tutto mobiIi.Quette che fino in tutto Stabilirono la


la

Nete synemennonja Paramefi,

go , ouerfito ,ne meno cambiano


cuno

il

&

le altre

nome ;

la

due Nete : conciofia che

onde ritengono

il

loro

Ma le Mobili, fino le Paranete ,&le Lychano, alle quali,oltra

li

nomiprcpij ,fi aggiunge

mnatione delfuo genere, nominandole bora Diatoniche, hora chromatiche


peroche la Paranete diatonica

harmonica ;

&

le

differente di luogo dalla

Paranete chromatica

cofi la

mutano in

delle altre : percioche fi

fono

Trite del Diatonico,

&

quelle del

due primi generi

che reflano jabili

nelli

premutano

Seconde diuentano

detto,

&

et di

&

mifli

le

Chromatico,

&

le

Lychanos ,
variano

prime jpecie

generi ,feparate

detti detti

la qual cofa, io

& formare

vero

di

La

cofi

in alcun

adunque

harmonie ;fe nonfuffe

di quelle cofe ,

cotali diuifioni

&
il

Paranete dell' Enharmonico,

le

nome ,

&

il

quetto genere

fito

effendo chefi

Da
,

quello

chefi

che volejje af-

ad ogni nojlro piace-

tempo , ne mift ,ne femplici da


refla in quefli termini

come con

la

che non

gli

fola.

ma quelle etian

ejpenenza fi potr vedere.

che allora erano

che apparteneuano atta Prattica

poteuano venire

in

vera cogmtwne

Vaf,che riponeuano ne

Mafia come fi voglia, bajla

Mufica, quando fi

di quelli ,

da

il

con debita proportione

cueneuoli luoghi.
la

che anco fi pu dire

onero congiunte infume, fi ntroiiano imperfette

alla perfezione delle

per dimoflrare

ni fi penfano)perche

na

Im-

Paranete En-

dalla

; il

non fo penfarmi,a qual fine gli ^Antichi ritrouaffero tante dmifiom in ogni genere, le qua-,

hfaceuano nulla , opoco


culatala

&

loro jpecie fi poteffero vfare femplict,con ogni perfezione,

ancora: Imperoche mai per alcun modo, ne

dio,che furono ritrouate da Tolomeo, dal Diatonico fintono infuori

Per

Paranete Enharmonica

Terxe chorde detti Tetrachordi

denu-

la

bora Enharmomche

Quelle poi, che fono ne in tutto mobili, ne in tutto {labili,

ma nell' Enharmonico

^Antichi perfettamente fino flati podi in vfo


le

&

moflrato adunque, facilmente fi pu conofeere, quanto arrogante farebbe alcuno

fermare, che tabigenen,&


re

Paranete Chromatica

diuerfa dalla

ciafeuno genere

non cambiano tuo

in ciafeuno genere

nome fimplicemente fenxa aggiunto al-

della

parte Spe-

vtili alla

oueramente

campo]itione

di

come alcu-

ogni

Machi-

loro Theatri, collocandoli dipoi in effo ne

che de qui paterno conofeere, quanta imperjettione batterebbe

volejje adoperare filamente negli mterualli moflrati

die voleffero odtnatamente affermare

the

& potremo

cotalt mteruatti fufjero quelli

conofeere lapazX'. a

dalli quali

nafiono

le

vere

MONOCHORDO
inlpeffaco dalle

D IA-

TONICO DIATONO
NO,

due prime Ipe

eie

Chromat:ico,&

de

gli altri

due generi

Enharmonico,

2304. Nete hyperbo'eon,

jJ9i. Paranete hyperbolcon diat.

2736. ParanetehyperboIeonCh.ro.

2SiS.Tri.hy.dia.Chro.Par.hy.Eohl.
2934. Trite hyperboleou Ennar,
5072. Nete diezeugmenon.

Paranete dirteug. diato,

34<rS.

345S.NeteTyneme.Chro. Enhar-

3S48. Paranete diezeug. Chromi.

3S88.Par.die.Enh.Trit.die.di.Chr,
3!)92. Trite

3888. Paranete rynemen.diat.Chro,

dieieugmenon Eohar,

435. Pararnefon.
4104. Paranete Tynemenon chro.

4374. Par.ry.Enh.Tri.fyn.dia.Car.
4491 Trite fynemeuon Eohir.
4 g8.Mefe.
.

4*B8.Mera,

j,84-

547.

J835..

tKhanjsme/on &'at

Lychanosmefon Chrbra.

Parh.me.dia.Chr.Ly mc.Enh,

jj88.Parhypate mefon Enbar.


)*i44.

Hypate mefon.

$ ti. lychanos hJpon diit.

yi jS. Lychanos hypaton Chr

777.Parh.hyp.di.ChrXy.hy.Enh.
7S84. Parhypate hypaton Enhir,
'

8>$2,Hypatejhypatoa.

si iS.

Proslambanomenos;

"L,M -" vrrwrTr'

120
-pere

&

legittime confonanxe

ci j le cju.tlt

Seconda
vfiamo &
harmonia Ma
&
che hor.t

ne danno la perfetta

&

naturali

numeri fionon ,

Chromatico ,

la quale

& yen Numeri

harmonici

Chel Diatonico

lo

al predente

?*

il

mio propofto

V <AN T I

de

Tetrachordo

venga allafpradetta Diuifione,

accioche

tido

il

Diapafon

il

detti

r.&

nella parte deflra,cio

cali

harmonica ,faremo

$.&

diuifio,

Numeri

da 1 yen

le

harmonie

modo pi

in quel

onero ordinato, fecondo la natura,

chorde della Diapafon

effere tra le

&

pafiione

dtuifi nelle fue parti

topofft dimostrarlo, pighar per fonda

natura della Proportionaltta haj-monica,

die la prima proportione nel venere molttpltce

Prima parte;da

la fu a

tal diuifione

ilfio

vero luogosla Diateffaro

etiandio altroue ho detto )

di quefle

di efja

verr una Sesquiterxa,et yna Sesqui-

due

due parti

uerr ad effere accom-

veraforma dalla Sesquiterxa proportione;

la fina

le

dipoi

prime parti ,

&

principali della

Diapafon

diuidendo la fitta proportione

z.poftt nel primo luogo del genere Superparticolare ,nel

tra minore contenuta dalla proportione Sesquiquinta, che

&
& prime

terr la parte Fratte,


della

Diapafon

ilfino

le

contenuta ne ifioi termini radi-

modo moflrato ;

parti della Diapafon

nominaremo Semiditono

naturai luogo;& la minore terr

della

acqui/late col

Diapente 3 tra

mexo

che fatto Imitere-

il

te

le parti

del

Senano ; come nella figura

della proportionaltta

Confonanxe ,

tgrfiono

fi pub vedere

veramente ; fi come

la

la

acuta

delle quali la

Et quefle fratino

harmomca,ciafcuna

ha

etiandio

to Tetrachordo

Imperoche

la

maggiore

chorda acuta , <&~


quinta,tra

la

che epofla nel o-raue

efpertenxa ce

la feconda grane

prima grane

uallifiano confinanti

Confonanxe perfette

,&

la

nondimeno

(j7* la

delle quali (oltra che

lo

dimojlra

quelli

la

chorde del nomina

che nafcono dalla diuifione della Diapente

le

prime parti

della

la grane della

&

tutti qnefli inter-

&

le

prime

della

d.i

moderni

Diapente, nomi-

dipoi vii eflremi della Diatefjaron tra quelli della

chordagratte della Dtapentefia

tra l'vltima

contenuta dalla proportione Sc<qui-

Diapafon, fono chiamati

conciofia che gli altri, che fino le fitte feconde parti


.

maniera, che

le

contenuta dalla Sesqttiquarta proportione

minore pofla verfo l'acuto

che fino

ha

incomin-

dalle quali paterno

terxa pofla nell'acuto del detto Tetrachordo .Et bench

nano Confonanxe imperfette ^Aicommodaremo


in tal

par

Tutte quefle parti da i Moderni fono chiama-

in efio fi ritrattano quelle parti


,

le feconde

fuoi termini radicali collocati

li

ciare a vedere, quanta fimiglianxa habbiano con quelli interualli, che fono collocati tra

primieramente

l'al-

maggiore

collocate;&per tal modo hatteremofatto ire

la quale fono

origine dalle proportioni contenute nel genere Superparticolare

tra

Pi-

che la Diapente , poi che la Diateffaron non capace della di-

mo due parti, tvna maggiore^contenuta dalla proportione Sesquiqu.irtaja quale chiamarono Dituno

ti

la

tra

forma vera.Queja collocata dalla banda defra della fottopofla figa

nellahanda acuta,et hauer

come

gliando dipoi la maggior parte


uifione

na-

compofitione , verr allafui infpeffa-

Numeri. Et accioche

ra, cio nella partegrane del concento-.percioche

&

fo

Coflruttionefuovli primieramen-

che'l Diatonico fintano nafehi

nelle fue parti, fecondo la

g.della

ha

altera, dalla quale la Diapente

quefle parti faranno (

i.Se adunque diuideremo questa propostone in due parti harmomeamente, fe-

modo moslrato nel cap. ;

modata

6.

fio

contenuta dalla proport ione Dupla

qnefli termini radicali

Mouo-

o Coslruttione del

Onde per moflrar queslo , proponer quefa concimane ;

,poflo nel cap.

conciofia che habbia

la diuifione della detta

forma della quale

nharmanichet fecondo che

le

fecondo l'vfo moderno ) pofliamo yfir

infitte infermili , fecondo la propiet de

molto

laffando di parlare pi cefi alcuna

Tolomeo fia quello, che ha il Tuo effere


Numeri harmonici
Cap.
59.

ch'io

di queflafpecie

Numeri harmonici :

maniera fi

concederanno

perfetto, che ne fra conceffo


che'l

etiandio, in guai

) Li Diuifione

harmonici ipercioche dopofitta lafia diuifione


;

dimagrare

chorde chromattche,& con

moflrare , per qual cagione ho detto

tione

moflrare quella

io di

(intono di

turalmente da

te

ckfiderando

Enharmomco ag vuoiti al Diatonico ;

vfare

nori

Numeri harmoni-

moftratejpeae, -verro a dimojlrare {fecondo


le

legittimi

vfiamo

chordo Diatonico fintano, infpeffandolo con

&

-veri ,

che nafce da

alfenfo

>o]Ja

lo

perche ninna delle mofrate dutifionifa al nojlro propofto

ielle

il

nafcono da

onciofia che tutte contradicono alla ragione ,


feri

Diapente

Duteffaron;ouero accammodarema

"li

estremi della Diapente in tal modo, che la chorda acuta della Diapafon fa la acuta della Diapente ;it che fiat
to,

non

dubbw,che la chorda acuta

della Dtatejfiiron

atteramente la grane della Diapente, cxfchtr

<

'

minor

23

p arte

minor parte

Diapente gi duifa,&

della

ne Sesquiquintadecimapofla abandafwiftra,
a banda deflra ;

faremo , che

delle quali, la

due part, cio

la diuider in
,

&

Dna

in

in

la

unaparte contenuta dalla proportio-

contenuta dalla proportione Sesquiottana ,pofltf

prima clnamaremo Semituono maggiore

chorda acuta della prima Diapente fia

la

121

mav more

et l'altra-Tuono

chorda acuta diyna Diatefftron

ne della detta Diatefftron verr a cafcare necejfariamente tra la maggior parte della Diapenti
der in due parti
giore

milo

, il

quale

&

Li

nominaremo Tuon minore , contenuto

le

minore pofta

dimfa in quattro parti

cio in
le

due Tuoni maggiori

terxe parti della Diapafon

parti maggiori di effa Diapente

cio del

Ditono ,

&

nella parte deflra, far

dalla proportione Sesquinona

quattro chorde del detto Tetrachordo di Tolomeo

cual parti vengono adeffere

in

&

in tal

uno minore,

&

hanno

concofia che lifuoi intervalli

le

del Semiditono

forme

&

Et

maniera
in

la

vn

&

la diui-

mag-

altro infer-

cotali infermili fi

Diapente -verr ad

vno maggior Semituono

,&le feconde della Diapente ,&>le

prime

le

delle

Et ancora che quefla diufwnefia [of-

&

ficiente a mojrare,che queilo Tetrachordo fia diutfi fecondo la natura,

[onori

l'ima delle quali , cio la maggiore pofta a bandajimflrafar l'mteruallo del Tuono

contenuto dalla proportione Sesquiottaua

ritrouano tra
tffer

Ma[e

chorda gra-

la

loro contenute tra

le

pafiloni de i numeri harmonici,

efii; il

che [potr etiandio vedere,

&

Li Seda,
forme degli intervalli contenuti nel [otto pojo ejfempiojra la Terxaja Quartana Quinta,
chorda mexana;nodimeno (acciocbe la co[a[a margwrmete mamfefta)proceder alla intera diufione della

tra

le

Diapa[on,come hpromejfo ;

la

onde

di

nouo diuider harmonicamente

deflra della

Diapa[on,& ne verr [imamente due parti,cio il Ditono,

della prima

Diapente verr a dmidere quefto Ditono

re pojo nella parte grane di tal diufione,

eflrema chorda grane

alla

&

in

due parti

la feconda [ara

della Diateffiron pi acuta

il

la

Diapente, che[ ntroua nella parte

&

il

Semiditono;&

delle quali la prima far

Tuono minore,

&

il

la

chorda acuta

Tuono maggio-

terr la parte acuta

.Ma fi

aggiungeremo verfo la banda deflra vna chorda

di-

iante per un Ditono,tal chorda verr a cafcare tra gli efremi del Semiditono,pojo nella parte pi acuta della

Diapafn,&

lo

vn Tuono maggiore, il quale terr la parte graue,

diuider in

giorentefar nella parte acuta

come

nella figura [i

perfetta della Diapafon, diuifa in fette internallt,[econdo la natura de

no

collocati tra otto

&
do

e.

chorde

, le

quali da

la proportionalit

har mollica

tervalli fono detti

no,co di due

ramente

la

Tuoni ;

Tuoni;&*

&

Li

la

la proportione Sesquialtera,

&

il

vno Semituono magla diuifwne

fitte lettere ,

f in quefla

C.

D. E. F. G.

a.

fa

maniera dmideremo fecon-

ne verr due proportioni, cio la Sesququartajtt

&

la

Sesqmnona;delle quali gli in-

[ chiama Dito[ nomina Semiditono-.percioche non arma alla quantit del Ditono Et ve-

natura non ha operato

Tuono mag <rjore,

in

veri numeri harmomci,che[ ritroua-

maggiore, nafeer la Sesquiottaua,

maggior parte

minor

Moderni [i notano con quefle

Et quefla diufione fatta con opti debito modo : conciofla che

la Sesquiquinta.La onde diuidendo la

&

vede . Per tal maniera adunque haueremo

della

Diapente da

efli prende il

nome, perche

qtiejo in

nano : effendo che la Diatejjaron

Semiditono /uperato dalla Diatefftron per

Sesquiquintadecima proportione non na[ce per

ttia di

il

minore

[uperata dalla Diapente per li


.

alcuna diufione harmomea

Et

[e bene tinteruallo della

Ju nondimeno da Tolomeo
q

necejja-

Seconda

122

,So

Scsqui8.

Scsquii5.

144

Scsquij.

ita

i;5

Scsqui 8.

no

Sesquij.

108

Sesqui

96

8.

Ssqni'i-p,

neceffariamente collocato nel nominato Tetrachordo: percioche il Ditono fuptrato dalla Diatefjaron per tan
ta quantit

Et f

primi muentori

lo

pofe nella parte grane del Tetrachordo,quejofece, perseguire

deli

di lo internatio minore,
InteriiitUo nella

il

coftume degli antichi

moflrati Generi, iquali poneuano primieramente nella parte graue de

&

dipoi

li

loroTetrachor-

maggiori per ordine; Et lofaceuano (come mipenfo) credendo, che'lprimo

Mufcafuffe il Minimo ratwnale,chefpoteffe ritrouare,comefipub yedere (per quitto poffo


i .della po(enora,& nel hb. i o.della Metaphtfica al ca. i .doue frittotele pone ilDiefis

coprendere) nel lib.

per

il principio

di cjuejo genere

Melodia.Ma non dubbio ,che tal Semituono fempre fi pone(comefi pu -vede

retrocedendo dalgraue aliacato, dopo il Tuono minore,


tione

delli

Tetrachordt ,fi come ricerca

ma<rgion,&

dipoi

li

la

natura de

minori immutili per ordine.Et

&

aitanti

il

maggiore, nella copoftione,& congtu-

numeri harmomci , i quali ne danno primieramente


tanta la necejit

dell' interuallo

li

del Semituono,che fen-

xa ilfio mexo non fi pu procedere dalDitono alla Diateffaron : perche "volendo poffare dalla Sesquiquartd
Sesqwter%a,fa dibifogno venirli col mezo della S e squiquint adecima proportione , che e lafua yera for-

alla

ma.Queflo interuallo

chiamato Semuuono maggiore a differenza

di quella

quantit,per la quale

il

Semidi-

tono fuperato dal Ditono, contenuta dalla Sesquiuentefimaquartaproportione, detta Semituono minore

Et

bench non habbia argine dalla proportionalit h armonie a, come ho detto; [la nodimeno molto bene collocato
nel detto Tetrachordo per molte

ragwni;& prima:perche congiunto al Tuono mag gjorejiauemo dSemidtto

nojouer Trihemituono ccmpoflo;dipoijperche congiunto a due Tuoni, cio al maggiore,


la Diatefjaro;oltra di queflo ponendolo apprtffo la

fempre -vedere, effamin and

gli

&

al minore, hauemo

Dtapete,potemo hauere lEjJacfwrdo minore, come fi patri

infermili collocati nella foprapoflafgura.Cocluderemo adunq;,che hauedo ori

<nne tutti gli infermili del Tetrachordo Diatonico fintano di Tolomeo, dalla diuifione della Diapafon,fan aliar

moncamente nelle fue parti,che effo Tetrachardojia


numeri harmonici,fecdo

ch'io

etiadio dmifo,et ordinato Jecodo la natura,et pafione dei

ho detto.Ma -veniamo hormani

alla dtuifione,o copofitione del Monochordo.

Della

90

Parte.

125

Della diuifione del Monochordo Diatonico {intono


natura dei numeri fonori
Cap.

REP<AR 1AT O

adunque che noi haueremo, fecido

il

fecondo

fatta

la

40.
madonna <Affe,ouer

moftrato

T auola ,nella quale la lnea ^A Bfia la chordaJopra la quale habbamo dafare tal dmifio
ne;per difporre,& collocare per ordine ogni fio Tttrachor-do fecondo
altre dtuifioni,

^CB,

la

jua propomoiie

et la

gjp la feconda

equali,per

mo

il

termine

C B, delle quali

otto.,

Tuono. <A queflo fogmungeremo


ti

collocammo prima ti Tuono maggiore

per

dipoi

il

la prima

minore;

il

(37*

modo tenuto nelle

il

& haueremo

alla fina proportione,

conteneva notte partiJ>er il maggior termine della

per tal modo tra loro latteremo accommodato

primo Tetrachordo, detto Hypaton,diutdendo

la

il

detto

C B in quattro par

mag cnore,che contiene lafua proportwne;dipoi prefe le tre parti per il minorelavereC B,et D B. Volendolo poi dutidere in due Tuoni,et in imo Semituono,fecondo la

collocatigli eflremi tra

ragione degli interualli J

&

proportioni del detto Tetrachordo,

fuaproportione diutdendo la

gendo verfi

il

D B in notte parti equalijper

il

accommodaremo prima ilTuono minore alla

minor termine della jua proporzione;

grane vn 'altra parte, haueremo accommodato

il

Tuono minore tra

laDB,

dipoi

aggiun

che contiene notte

E B, che ne contiene dieci, ofqitejto immediatamente preponeremo il ma*giare, diutdendo laEB


nona parte,
tra la F B,& E B haueremo ilpropofito-.perctoche il Seminio
no ma<r<riore vena ad ejjer collocato necefftramente tra la C B,& la F B, come fi pub protiare Conciofia

parti, et la

&

in otto parti,ag<nuii<rendoui la

ad vna Sesquiquarta,che

noi ao ritingeremo

che

cottene

il

Ditono Japroportione Sesquiquintadecim t, che

f
cottene tal Semituono, verr uecejjariamcte la proportione Sesqttiterxa,che abbracciagli eflremidelTetra-

chordo.llmedefimo haueremo manifefamente da queflo;chefe noi leuaremo vna Sesquiottaua,et una Sefi
qutnona dalla Sefquiterza,ne re fiera la Sesqutqttintadecima

Tuoni,

collocato alfuopropio ttto<ro,dii<tfo indite

Soggiungeremo poi a queflo il fecondo

Hyperboleu tra

il

minimo

la

natura

talTetrachordo

di

&gli altri per ordine, fecondo il modo tenuto nelle altre

ti

il

do in queja diuifione

tua

&

Mefon,

il primo Tetrachordo adunque verr ad ejjer

Mefon tra D B,I B,H B,& G B;tlDiexeugmenon tra KB,N B,M B,et L B;
L B,QJi,P B,& O B;& Synemenon tra C B,S B,N B,& RB. Haueremo etian-

dtufioni,& haueremo
lo

detto

uno Semituono, fecondo

in

7 xhorde,tra

le

quali fi rttrouer

nonfolamete ilSemititono minore tra S B,et

interuallo etiandto di queja diuifione, il quale la differenzia, che fi trotta tra

il

K B:

ma<r niore,.et

il

minor Tuono,chefi chiama Coma,cotenuto nel venere Sttperparticolaredella proportione Sesquiottatefima.

Et nafee

queflo internatio per la congiutione del Tetrachordo

da Mefe-.lmperoche
due part,

cio in

la

vn Tuono

uifione;delli quali l'vno

che

lo

interuallo del

minore, che tiene

epodo

tra la

la

N B,&

parte grane,

la

al Tetrachordo

Mefon nella chor-

&

Coma, che occupa la parte acuta di tal di

nel

R B;comefi vede;& l'altra tra la R B,& la M B. Et ben

Coma nonfia adoperabile in alcun genere, non pero natofenxa vttle

viene all'acquijlo di molte confonanxe,& primieramente

fio mexofi
la

Synemenno,

chorda acuta del detto Synemenon diuide il melano interuallo del Die^eiio-menon in

di

conciofia che col

vna Diapente pofta tra laRB,&

O B;& dipoi di vno Semditono pnjlo tra laRB,& la QJi, le quali fenxalfuo aiuto non fi potettano ha-

nere.Et perche queflo interuallofi minuto darebbe molta nota all'vditOMtiadofi voleffe adoperare ,majima-

mente ne g 'finimenti

artificiali

per

la

Natura primieramente ,

(dir cofi)ad un tanto difordwexoncofia che queflo interuallo nelle

piegano

, fi

accommoda

di

manieratile non fi ode

&

le

hanno

dipoi '^frie,
loro

trottato

la Jua dtftri-

vederemo.Onde fi de atierttre,che quantun-

chorde di tal diuifione fiano denominate , fecondo l'ordine tenuto nelle altre con nomi preci

no, ioperfeo-uire l'vfo de

gnato non foto

la

chorda

Moderni,

le

ho etiandio notate con

R B, ma la M B ettandio con la

efio Guidone.Di maniera chefi come nello

gjp e adoperabile
tri fimtli

gonce

cofi

non fi

ritraila

percioche

le

lettera

haueremo tirato

tre

quattro

pi chorde

nondime-

d , per non confondere

l'ordine offiruato

Clauocembah

il

detto

Monochordi , ^Arptchordt

da

Coma,

&

al-

chorde loro fino ridine al numero delle chorde Pitha-

Mafie vorremo nel moftrato Monochordo ritrattare

pojibde di ritrattare ,fiapoi h armonicamente

Sette lettere ritrouate da Gtttdone,&* hofe-

tjlriimeto moftrato tra quelle due chorde fi cottene

ne i moderni, come fino Organi

tale interuallo

It

rimedio

naturai ovai parte fi

negli Ifinimenti arteficialt dtuifper

buttone, che fifa in molti interualli,tra otto chorde,come altrotte

que

&

Voci , che per

oueroad

qttal fi

altro

voglia confonanxa

modo tramenata;

che ne faranno bifogno , potremo hauere

il

che in effofia

poi che fipradieffi


nojlro propofito,

&

ridurla

.. .

i
MONOGHORDO

TONICO SINTONO

DIA

pafsione dei veri numeri

Diuifo fecondo la natura &c


harmonici , ritrouato

\C,

Nete hyperboleon

daTolomeo,

240. Paranetc hyperboleon

!jo. Trite liypcrboleon

288. Netediexeugmenon.

320. Parancte diczeugmen.

114.

Nete fynemennon.

360. Parancte fynemennon.


360. Trite diezeugmenon.

3 $4.

Paramene-

43.Mefe.

431. Mete.

480. Lychanosmcfon.

540. Parhypate mefon

J7.Hypate

45- Trite fynemennon.

m efon.

<4- Lychanos hypaton

710. Parhypate hypaton

768. Hypatc hypaton.

8^4. Proslanibanomcnos

Parteridurla fitto ilgiudicio delfintimento

Atroue ;

operando con

125-

Scannelli mobili in quel modo

li

fpecie Diatoniche moixate.

T SE

bene nel moflrato Monochordo

quelle confonanxe

altri

ancora

tali

li

Dttono ,

&

il

numero

da

effendo che

come

ciafeuno potr vdire

da i Mufici

&

che

che fono mterualli dirottanti

nello accordare detti iflrumenti

fi

Moderni chiamano Participatione,

&

in tal

temperamento , con

Et vogliono

della quale

che tra lorofu/fero collocate tutte

che vfciffe da
to

tali

iflrumenti

quando

fi haueffe

vera

loro

Ditono

il

le

&

Semiditono

il

le

Percioche

meno com-

ne

( co

naturalforma
li

Et

maniera ; che ntrouandofi fuori


lo

accrefeerh

diminuirli

ne contenta

cofi in fatto

due nominati /fino tempe-

Et

delle loro forme ,

fecondo ilpropofito

3 di

temperamento

tale

li

fn hora nonfo , che da alcun altro filaflato ragionato, moritrouata, per ridurre

confonanxe

tantoperfette

accioche

il

il

numero delle chorde

del

Pithagonce , contenute nel Diatono ; accio,

quanto imperfette

, le

quali fino necefjane

Sonatore fonando fuffe pi libero ;

vdire con maggior fatisfanione dell'adito , che non

&

fi

l'barmonia,

h aiterebbe fat-

volutofare nel numero delle chorde del Diatonico fintano -.percioche farebbeflato di-

all'altra:

Iettandolo

da alcuni interualli , perfare

mafiimamente volendo poffare dalgraue all' acuto :oper

ma ettandto poco

ilche non folamente dtffcult al Sonatore;

hauerebbe apportato : perche


.

naturalforma : perci -

chefipoffa ritrouare tra loro alcuno

&

bifigno di vfitreffieffe volte l' interuallo del Coma, aggiungendolo,

pocofaflidto

che

Monochordi ,,

Semituono minore , collocato tra

ntrouano

al numero delle chorde

Harmonia; &

fi potefife

(tcqmflo di molte confonanxe

confonanxa

tra quelle di quejli iflrumenti fino confinanti


;fi

alcuni, che flit flato fatta,

monochordo Diatonico fintono moflrato,

allageneratione della perfetta

&

ritrottano nel Diatonico fintono

vna certa quantit, nel modo che pi altra vederemo , che l'vditofe

,& naturali di tutte

iflrumenti fono comprefe dal nu-

che fi ntrouano in detti iflrumenti, cauandone

proportioni vere ,fino nduttt in tal

flrato cofia alcuna

vere

naturalforma;, onero proportione

in effofi

quantunque fiano fuori della

percioche tutti quelli interualli


rati

le forme

tali

quello del

vera,&

comprefo nella fitta

chorde non puh dare gli interualli

chorde de

le

non pofitbtle

Diapafon

prendeno quelli del Diatonico duitono moflrato : perche

me habbiamo veduto

ritrouano

Tuono& di Semituono i moflrato)vdendofigli interttal-

che fino confinanti

quello della

&" ^ , infuori ; chefia


delle lor

fi

contenute nel Monochordo Diatonico diatono, moflrato difipra nel cap. 1 8.

delSemiditono

interuallo ,fia qualfi voo-lia

chorde a

lo

fi adopera alcuna delle


Cap.
41.

confonanxe fi ritrottino nella loro vera ,

nelle qualt(fi(rtiendo l'ordine degli interuali di


del

&

che fono pofiibili da ritrouare ; per queflo non douemo credere

che farebbe grande errore

chorde Pithagorice

delle

motivate dtuifioni,

moderni iflrumenti, come fino Organi , Clauocembali, ^frpichordi

nelli

&

le altre

chef chiamano Imperfette

Che ne gli Linimenti artelciali moderni non

mero

&

&* potremo conofcere la differenza , chef ritratta tra qnefla ,

acquifio delle confinante,

che haitemo motivato

in cotal cafiofl

hauerebbe vdito vn non

fi

Et quantunque dichino anco , che tale Temperamento

che di

trtflo ,

il

mia

contrario da

diletto

ami

oli aficolt

che hauerebbe fatto non

Participatione ,fia fiata ritrouata

fiudiofitmente , accioche per effa in cotalt iflrumenti fi veniffe ad imitar la Natura , (a qualfi dee imitare in
come nel genere Diatonico fi pu procedere naturalmente coti le voci
tutte le cofi, pi chefipuote : perche
fi
interualli
, dalgraue all'acuto ,
il contrario ;fenxa incommodo alcucome

perglifitoi
mamfeflo)
{

&per

no ;

cofi

anche in

tali

iflrumenti fi poteffe p affare dall'acuto algraue

oper il contrario fienxa alcuno impedi-

mento , <& fienxa alcttnaoffefa del Sentimento : Tuttauia credo veramente, che tal Temperamento,
ticipationefiia fiata introdutta a cafio,

bio, che ne

il

Ditono, ne

il

&

nonfludtofiamente

Sennditono ,neli due Effachordi

Et

&

confinanti ; non furono mai da alcuno degli sfatichi (come da

ci

mi muotte a

altri interualli molti ,

loro firmi

quali

hora a noi fono

pu comprendere
fi

) ricattiti nel

numero delle confonanxe : ne anco veramente le vfaronoper confinanti, nel modo che le vfiamo noi ;

mamente hattendo lorofempre vfato il numero delle chorde Pithagorice


locate in molti antichi iflrumenti fi pu comprendere

dopo

vn

certo fipacio di tempo,

a cofi prima,

&

;fl

Par-

credere -.perche non dub-

mafii-

come dalle chorde , che fino

col-

La onde credibile , che alcuno perito nella Mufica

di poifatto

molte efferienze,

nell'i fleffo

iflrumento

le ridtt-

ceffe

Seconda

oforme,

prnportioni,
ceffe a titltempramerttOj fatto le
i

che

chorde

le

yfamo non per fatto alcuna eli quelle,,


; di oferuare il Numero delle

quali bora

molte diuifwni ho moflrato : percioche farebbe flato imponibile

di fibra in

l'Ordine de

gli inttrualli

,&le Forme 3 o Proportiom mojrate mafi bene fitto quelle 3 ch'io fono
:

per mojrare

Quel che

dee oTeruare nel temperare, ouero accordare gli InfermiIrtrumento arteficiale moderno riducendo il nu-

fi

di ciafeuno

li

mero delle chordedcl Diatonico iintono a quello del


Diatono; deche taliinterualli non fiano naturali,

ma

li

bene accidentali^

T ^ACCIOCHE
tit ogni interludio
ller

to

da tenere

pigliarci

il Lettore

nei

Cap.

4.2.

yolendofare la Participatwne

bora quefla fatica

&

Studwfo ftpp'ni, con qual ragione,

&

, di

di

quanti qutttt-

,& tlmodo che

libramenti fi yenghino a temperare

detti

maniera che non

offendi

mofrarb infieme in qual maniera

le 1

7. chorde, po-

Diatonico fintano ,fi riduchino al numero delle Sedici contenute nel Diatono

lle nel

onde fi debbe auertire /che -volendofare tal Temperamento

Participatione con qualche ragione

ba-

Sentimen-

il

La

,& con

MB

di diuidere il Coma, contenuto tra le coorde RB, et


in Sette par&>
distribuirle
tra
li
Sette
Inter Halli, contenuti nelle Otto chorde della Diapafon ; accioche poliati equali ,
mo ridurre le due mojrate chorde, che contengono il Cam a, in Dnafila Mafi debbefare , che gli internai-

qualchefondamento ,fi dibifigno

li

reclino nella loroforma, pi chefiapofiibile

fi nelgraue,

fiuto

come anco

diminuto

&
&

nell'acuto

vna certa ,

di

il che torner molto bene

accioche l'vdito non fa offe : cerche ciafeuna confili an%a _,


fi

qualunque altro interuallo, quantunque minimo fa equalmente accre

terminata quantit,

quando fifar

me parti del Coma ;

&

ciofa che reflando

Diapafon fempre immutabile ,

la

tima parte,

&

di

che fino finali di proporzione

&

imperfetta

vii

&

nella fitta proponione -vera,

&

ef remi fi oda

Diapafon perfetta

la

tanta quantit fi diminuir etiandio

il

Sifar dipoi

di altra tanto,

Semiditono

pente -vengono ad
Ditono, che fono

ejfer

&
Coma, &

ma quattro finirne parti del


al Semituono mag giare

37

&

&

l'altro

ne della Diateffirou,

ciafeuno da per f di

Jonanza ,
mofrato

ma ,

di

diminute

-verranno a pigliare

&

del Ditono

&

lo

l'altro

&
,

effere

&

due

efjer fuori della

cofi tra loro -verranno battere


.

Si dar poi

feffo

una fettima parte : imperocln

diminuendoft

il

&
&

&

l'imo fi

delComa,

in

equalmente accrefauta

&

ti

On

di tal

, oo-ni

con-

Semituono minore

non pero molto lontano dalla

frumento ;

dimmitta.

anco ti Semiditono

I finimento

Quefio adunque bifigner offeruare

ogni nojro

,omr

lo

mi-

il

compo-

del Semiditono

Ditono ,

fina -vera

l'olendo la

for-

Par-

accioche ogni confiuanza nella fitta fpe-

La onde ciafcun

mancamento, che

L'Effachordo maggiore

cattandone la Diapafon

fua -vera propinatone

del

conciofa che effendo la minor parte del Semi-

[emme parti

, (j7*

le parti

leuar dalla pri-

:f

ima fittima parte

medefmamente della Diateffaron,

due parti

Ma

Tutto.

il

che hauendo intimamente per tal maniera proportionato

ouer Difiributione

yenghiad

di

ynafettima parte,

di

ad

fet-

queje due confinante co


fi

tra quefle due partifi ritrouer lo

ogni interuallo dal maggiore al minore

-verr

effendo.

accioche ag-

ima fettima parte -vengono tali Effichordi Meramente a pigliare lo accrefeimento

Di modo

di

di tre

cio faranno imperfette di

accrefeimento di

maniera che l'Vdtto non fine contenti

ticipatione
cie

accrefeimento di tre finirne parti

cio faranno

&

naturale

f
minore, fi faranno imperfette in cotal modo

ha ilfuo Tutto

de peritando la Diatefiftron acerifimi ento

quantitade

quantit iflefja,che dimwuto

il

Tuono maggiore la mag gior parte,

il

fi ritroua nel Semiditono


nore, l'yno

lo

due Setti-

quefle due confinante, che fino parti della Dia-

fi far maggiore la feconda

quella imperfettione ijeffa-, che

ditono,

di quella

il Tuono maggiore

di

douere : con-

effendo quefla, diminuta di due finirne parti, neceffario, che tal di

che fono duefettime parti

diminute

,
il

Ditono imperfitto di Tua

il

Semiditono : Percioche

minutionef dittida tra queflidue interualh : conaofia che facendo imperfetto il Ditono
ti

chef lena da -vna , bifigna neceffariamente dare all'altra ;

correno alla inteo-ratione della Diapente

&

&

che la Diateffaron pigli imo accrefeimento di tanta quantitade;

integrata da queje due parti, quello

v'iuwendofi infume, ne

in tutti li interualli,

che ogni Diapente redi diminuta

perito del fono debbe auertire

Parte.
tinche

-tmlench temperare

nart eufemia Diapente


ch'io fon per moflrare

127

onero accordare gli Ifi rum enti nomwt,far dtlnfogno di tirare, obroportio-

che lifuoi eftremt acuti tenghino delgrane, fecondo la matita

in tal maniera;,

rar detti iflrumenti torner pi commodo Similmente ciafcnna Diatejfaron, alla quale
.

tolgono alla TDutpeteff debbe accrescere in tal

cliefi

ne per tanta quantit ,<&d grane fimilmente


iner hora crefciuti

dall'

minima,

& quaf

acuto

non fi accorge di Dna quantit minima, per

lfi

Et quantunque quefli

chef lena,

forme , ilfenfof cheta

che all'Vdito interviene quello, che fiale intrauemre agli

onero

infenfbile la quantit,

effendo non molto lontani dalle loro -vere

alle volte

f danno

aggiunge ad vn monte grande due,

intertialli filano per tal

Ne

di ci

altri pentimenti,

effer

quaf

aggiunge a cotali

interualli

al Vedere, che

di tal cofa

Ma

li leuaffe , oneramente aggumgeffe yna gran parte .


alcuno
, quando f
f
ufo le Confonanxe, che fono fuori delle loro yereproportioni, le quali, fenza dubbio,

che ponendofi in

non fono filza fiatata, che i yen ,


noflrato, coflui

&

,f come auiene ; che fe'l f lena,

grano, non pu accorgerfi

tre, onero pi pugni di

donemo marauigliarf : percio-

& mafimamente

infenfbile

ma-

tale dijlnbutione

ma f benefi accorgerebbe
dicejfe,

Quantit,

le

modo, che ogiufuo eflremo acuto fa pi lontano dalgra-

hora diminuti ; non per queflo l'adito (come ho detto) abhonfce

, <*7*

conciofia che e/feudo

eletta,

oneramente che li grani pifi auicinino ali acuto, fetido che nello accordare^ tempe-

&

veramente farebbe

legnimi interualli confinanti fujfero quefli

in errore

frumenti ; non fegmta per , che nonfumo

trouino efere ne i nominati

&

non

quelli

che gi ho

conciofa che quantunque gli interualligi mojlrati non fi ri-

yeri,

&

naturali

&

che nonfila-

no qw.lli, che producono perfettamente in efjere ogni confinanza, che pofibile da efjere produtta

Ne anco

&

porre in atto,
vdire :peraochefipofJno vdvre quando y itole ;j come etianfi pofmo
fi
dw nonfiguita, che l'huomo nonfa rifibile , perche non ridafiempre -.perche fi bene hora non ride , almeno

fegnita, che non

atto a ridere quando yuole

confinanze

Et bench ne

detti

nellafina perfittione , cio nella loro

yfiare,

quando

queflo

io dico,

{lo propofito

le loro

ifrumenti temperati

vera

&

in tal maniera,

naturale forma

; e

chordefi yolefiro tirare fitto la ragione delle loro proportioni yere

perche molte yolte ne ho fatto la esperienza fiopra yno ijrumento,

non

nondimeno

ancora che tal prona

fi poffa

il

le

Et
&
& mafiimamente
naturali

qualefecifabricare a que

anco fare fiopra qualunque altro tflrumento

(pra ^Arpichordi, o Clauocembah , che fono molto atti a talpropofito

fi pfino yfiare

pfibtle di poterle

Et f alcuno dicejfe , che quando tali

{frumenti fuffero accordati perfettamente,


re negli

altri

yerrebbe a perdere alquante confinante, che ritrotiano effefi


fi
tflrumenti ; Queflo importa poco : percioche mi bafla filamene, che alcuno non pofia contrada

re con verit a quello, ch'io ho detto di fiopra,

ro

y ereforme,

&

liberta,

&

dire che tali

proportioni: Imperochefie bene in

che

fi

trotta

efii

confonanxe non fi pofiino porre in atto

nofipoteffe esercitare

neg li frumenti communi; non reflarebbe,che in

le

efii

nelle lo-

harmonk con quel commodo,


nonfipoteffe i/aire ogni confio-

nanza,& ogni harmonia nella fina veraforma. Mafie cotali nconuenienti(dir cofi)fi trouano negli iflru
menti arteficiali, nondimeno tra

le

Voci , come

riducono ogni cofa nella fiua perfettione, come


periore all'^frte :

&

altre yolte

ildouere

diremo, non

fi

trouano

tali rtfpetti

effendo che la Natura, nel fare

quefla nello imitare fa ogni cofa imperfetta ,

&

le

conciofa che

coje, molto fu-

quella ( rimofii gli impedimenti ) ~

gni cofa riduce a perfettione.In cotal modo adunque fi verr a temperare aaficuno delli nominati iflrumenti;
nelli quali
la Difributione delComa in fette tnterualli, comeh detto ; ne altramente yerrebbe bene ,
fifar
volendo acquiflar

le

confinanze perfette,

&

accioche ogni interuallo filmile, fi nelgrane,

nuto della

(ita

no, che nella

quantit

&

voluto iddio Ottimo

intelletto noflro alla

Perfetta ,

&

imperfette infeme, con quel modo meghore, che

fi

pu fare

nonfihabbiapi a porre

la

chorda d, raddoppiata. Et fi ad alcuno pareffieframa in ogn altra

Mufica occorrinofimil cofie ;fi debbe ricordare , che non fola in quefla ficienza ;

ancora, in ogni arte


bi.t

le

come nell'acuto venghi ad effer e equalmente accrefciuto,o dimi-

in ogni altra cofa creata

fi

Mafiimo ;

accioche

ritrouagrande imperfettione.

vedendo

Et queflo,credo io che bob

la imperfettione di quefle cofie inferiori

voltiamo

lo

contemplatione della firn Infinita Sapieza, nella qualefi ritroua ogni cofa nonfolamente

ma etiandto Ottima

Dimofrationt

Seconda

12 8

Dimoftratione dalla quale fi pu comprendere, che la moflrata Participatione o Diftributione fia ragioneuolmente fatta , & che per
,

modo non

altro

ERRO

hora a dtmoflrare

alami

flati

',

&

la ragione di tale Participatione

internatio di tanta quantit,

quelli

due

interualli,

cuno degli

altri

ualli,

quanta

la

met

di efjo

&

accrescendo l'yno

Coma

-vicini ;

ne i quali fifaceffe quefla diflrtbutione

uerebbeno dalle lor forme yere

che fono

yerrebbeno foli apartiapare

&

delle parti del

mequalmente

quali fino yicini a tal

Coma ,

&

&

l'altro

prima perche

Coma ,

&

non

al-

conciofia che fi ydirebbe

dipoi

yerrebbeno ad efere diffonditi, per

Tuoni ,t

li

[affando poi gli altri inter-

Diateffaron con due interualli l'yno maggiore dell'altro

la

ma fi defitpere

ma in "vero a me pare, che molto s'ingannino per molte ragioni

che fino al Coma

,&lo iflrumento yerrebbe ad effer proportwnato

in lui la Diapente,

3.

tra quelli due mteruali, che fono a lui pi propinqui ,pofi nella parte acu-

nella parte grotte .facendo di efjo dite parti equali

valli nelle loro forme naturali

che hanno battuto parere , che t internatio del Coma moflrato di [opra fi do-

ueflfe dtflrtbuire

ta

Cap,

polla fare

fi

quelli tnter-

perche

molta difian%a, che ha-

la

participano di

yna delle file

yna

proportione ,cbe non fi potrebbeno av giungere ne alla Diapente , ne


ne
al
Semiditono
per
formare alcuna confonanxa .
Et f bene lor dicono , che la effealla Diateffaron ,

parti ,fiarebbeno contenuti da

rienza dimoflra

che quelli interualli accrefiiuti

o diminuti per tal

modo , non fi partono

fua pro-

dalla

pia forma di modo, che l'ydtto nepatifca cofa alcuna,non altramente di quello che farebbe, quando talCama.

non

ftiffe in tal

alcuna proua
feuno da

maniera

di queflo

distribuito

conciofia che

queflo non vero

fie flefio prouarlo , diuidendo

moflrato :percwcbe aggiunte dipoi

feuno potr conofeere, che quello ,

Onde mipenfo , che cojoro non habbiano mai fatta

finimento ifleffo

il

il

detto

le parti ,

Coma

che nafeeranno

ho detto

ch'io

lo fa

mamfeflo, che fono dtffonanti

due parti equalt

in

J d yero

alti

&

nel

modo

-7" ci

potr eia

che alcap. 1 4. difopra ha

due tuoni Sesquinoni, che

fono yicim, cia-

li

che bififiia cercare di difribuire tal Coma per

altra maniera, acci l'vdtto nonfia ojfefo.Ma perche difopra ho detto, che delle Confonanze,ouero altri In-

ternali^ alcunifi diminutfiono{facendo tale dtflributione) di due, alcuni di

parte del detto


parti
tio,

di

Coma

Similmente alcuni fi accrefeono

che fino ilTuono maggiore,

yengono ad

il

minore,

&

il

diminuti equalmente

eflfere accrefciuti ,

&

nell'acuto dello iflrumento

uere : Imperoche

il Semituono minore

fi adopera nel genere Diatonico


cio di tutto

il

Coma intero ,

cauandone tutte
ciofa che

[e

Diapafon,

le parti, le

rationale.Etfi

da yna

come etiandio
trrationale

che contenuto dulia proportione Super 7

Sesqiuuentejimaquarta

chef contendono

diufwne

alcuno denominare

adunque che

pu

cio

,& K B

&

a re-

diffonan

fatta con ogni do-

pamente

,fi fa minore

del

non

1 8. che

di tutte le parti

Onde la fua proportione refla rationale,

Tutto

alle quantit

Dupla, fino irratwnali,


ratwnah, che fono

&

[e

altre poi,

incognite

[e loro prime

nelle parti irrationale,et quello che

con-

forme natu-

mene , finalmente

ir~

tale Diflributione

fi

avgiuntwne di una pro-

perche tutto quello che nafee,

rationale.il perche quefla dtflnbutione, che fifa aa-ginn.-

per alcuna cagione rationale

defcrtuerexonciofia che la

che yiene dalla fottratone

Ma queflo non latramene nelle rationali

effere

mera procederemo con queflo ordine


fopra,

li

mattonale quello,che nafie dalla a^giu>itione,ofittratione di yna quantit ra

rationale.

tal parti, non

SB

nella proportione

aggiungono

a" ir'tunvendofl fottraendo l'yna quanta dall'altraj


gcdo,o leuando

& yengono

cofi irrationale quello ,

pontone mattonale da yna

maggiore ,& minor Semituono Per tanto pi queflo terr

y* contenuto tra le chorde

quali fi leuano

rali,fono mattonali, quando la

rnoflrare

1
cj? alcuni di tre

che yiene ad effer contenuto interamente dalla proportione Sesquiottantefima

cofi refla nella proportione

tionale

ma etiandio

effer yero, quanto che ynfegno mamfeflo ne dimoflra, che tal diftributione fa buona,

&

alcuni dtynafiettima

alcuni di due

maniera che finalmente non filo ogni Diapente, ogni Diateffaron, orni Dttono, ?> ogni Semidito-

che fono interualli confinanti

jare equalifi nella parte praue, come anco nel me%o,


ti,

auattro,&

yna fettima parte ,

di

dittifioue

del

nefi pu co determinati numeri a patto

Coma in fitte parti

equalt non rationale

conuienfare neceffariamente nel detto modo,

&

non in altra

Per

ma

Ptgliaremo prima Dodici chorde fiolamente del Monochordo poflo di

F B,EB,DB,I B,H B ,C B,S B,K

B,

N B,RB,MB,<& LB Je qualifaranno bafleuolt

Parte.

129

a dimoflr,tre il propoftta;&> dipoi accordare mo perfettamente

noli

contengnno la confonanxa Diapafon

le

le

quali laffaremo immutabili,

chorde

& NB

FB

di

manieratile

&fipra di effe daremo princpio afare

tal Diflributione;^Ancorache fi potrebbe incominciare /pra quali chorde ,che fi voleffe:m afaremo queflo,per

femir

maggior parte di

la

moderni: mperoche danno principio fopr a

coloro, che accordano "li iftrumenti

tali

chorde. Si debbepero auertire,ch'to ha detto immutabili; effendo dibifoono, che la prima chordafopra la quale

fi -viene a fondare

la Difiributione,fuflabile;et

veraforma,la quale

[ita

che cafcuna Diapafonfi riduca allafua perfezione, cio nella

Dupla-.percioche nopatfce mutabdit,o variatione alcuna.Poflo adii

la proportione

me che noi haueremo quejle chorde jlabili,tra quelle chorde,chefi trottano collocate nel melodi loro, faremo
la Diftributione,fruendofi per delle altre chorde, che fono poflefuori di eJJe.Etper incominciare ,bojiaremo

F B& H B,contenuta
H B pm graue fecodo quantit duefettime
un Coma,
chorda H B
C
me ho dnto;preponendo primieramente,
fognmwendo prima

laprima Diapente pofla nelgraue, che far la

mouere altramente

la

dalla proportione Sesquialtera; fen%a>

F B, faremo la

la

chorda I
le

il

I B,Q*
(ima

la

; il

orna,

la

quantit delle

vn canto le due part pi acute di

effo

&

il

modo mojrato difopra nel cap. i

pitAtado follmente

le

&

la Dtateffaron

aB

&N

B. Pigliaremo hora la a B,che con la

&
&

due fettime parti equali del dato Coma;

diuifo

Al B

r il nojro

(tamo vdire perfettamente

E B,&

alla

haueremo
con

la

che haueremo il Coma

la

temetti

Diapafon

F B&aB,

Diapete

RBet MB in fette parttequali,co-habbiamo

accioche

; il

ne da-

la corriffodente nel grane in proportione dupla;accioche pof-

che haueremofatto, quando dopo moltiplicato, etprepofd

dtuifo in fette part equali,pigliaremo le quattro pofle nell'acuto:percioche tra

la ricercata

MB

tra verfo

Li

dipoi [affando dai

due altre parti dipoi per Lfua dtmintttione;la chorda b

^fqueja chorda ntrouaremo

inteto.

contiene la Diapente piti acuta di

mefacemo il primo, laffando le quattro parti pi acute, che fono [edile parti, chef [affano,
la Diapente nella fua vera proportione;

cinque pofle nelgraue, haueremo. in un tratto

chorda a B, accomodato alle loro proportiom in-ationali due confonanxe,cio

la

chorda acuta del Tuono

la

Comaxonciofia che f dal detto Tuono Iettare mo il minore , chefir lo


none parti,fenxa dubbio, reitera il Coma, contenuto dalla proportione Sesquiottanteil

quale duideremo infette parti equali,fcondo

con

coalla

diuidendola in dieci parti;onde pref

m contener tal quantt,et H B,!a quale

IB& H Bratteremo

maggiore

il

Tuono minore contenuto nella proportione Sesquinona,&

none parti di effa,tra la chorda,c

parti di

di

et moltiplicando alla

confonala, col mez$ della chorda

B,

&

ilComa
h

effa

fecondo ilpropofito:Cociofiache effendo la

EB

corriffondenti per fuono equale nella confonaxa Diapafon;* aggungendoft all'una, (j? all'ai

il graue

quattro parti de[C orna, chefono tra loro equali,nefegue, che medefimamente glieftremi di

aggiuntifiano equali,&che rendno

la

confonanxaDiapafon-.perciocheper

il

Secondo,

&

per Terzo

Comune parere del lib. 1 .de gli Elemeti di Euclide, Se a cofe Equalifi aggiunge ,ouero da effe fi leua co/e EquA
aB vna Diateffaro accrefciuta di due
ljquello che viene fimdmete Equale. Haueremo etiadio tra
B. Faremo hora la chorda G B corrifpondete
parti del Coma, che far equale in proportione alla aB

cB&

&N

in proportione Sesquialtera alla e

laffando

le

B,foggiungedo alla

quattro parti pofle nell'acuto,et

un'altra Diapete diminuta di due parti di

di tanta quatit. Seguono dipoi la

dB&

le

GB

vn Coma;et tra la
la

Coma, et dividendolo fecondo il modo dato;dpoi

il

dtte,chefeguenoverfoilgraue;tra la

cB

et la

dB

haueremo

dB&la bB vn altra Diatefjaron accrefciuta;

L B, che contengono la Diapete dminuta di ima fetttma parte;

onde volendola diminuire di vn altra parte;accioche fi

ritroui con le altre equale in proportione

preponeremo

L B il Coma,diuifo come gli altri infette interualli,& laffato ilpi acuto,prederemo folamete Seipofli
nelgraue;& dalla e B haueremo ilpropofito. ^Aqueffa ritromremo la corriffodente in proportione Dupla,
in queflo modo;diuideremo il Comaprepojo alla D B infette parti, dipoi prefi la parte pi actttajiaueremo

alla

li

la,

Bue dar la confonanxa Diapafon nellafuaforma naturale, vn altra Diatefaro equa


le in proportione con le altre,chefar la fB&> d B, nella fuaforma accidentale. Tra la fB&laK B dipoi

fB,che co la detta

verr ad effere vna Diapete medefimamente nella fuaforma accidentale, pi acuta di vna di dette part ; per
il

che volendola ridurre

alla fua proportione,preponeremo alla

la parte pi acuta perilfitperfluo;& le


lo

haueremo

la

gB ,&la

la

due parti fgueti per

vera proportione accidentale

il

Coma diuifo al modo dato;& laffando


mez$ della chorda g B, no fa

Diapete;ma

etiadio quella della Dtateffaron, contenuta tra

eB: Refta hora a ridurre alla fua proportione la Diapente I B

FB,&I B; onde feggiungeremo alla I B


noi

della

KB

la dimnutione ,col

il

,&N B,&la Diateffaron

Coma, il quale , dopo chefir diuifo in fette parti,

haueremo le due fettime parti pigraui,col mexp della chorda h B, ne dar

nanze;cio haueremo accrefciuta la Diateffaron pofla nelgraue di tante parti,

&

pre

che

la proportione di dette confo-

&

fatta minore la Diapente


r

pofla

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fO

ip

Parte,
pofli in

ttcttto di

jlante per

tUnta quantit

Hora per dare la fua proponiate alla S B, che con la h Bfi ritratta effer dt-

vna Diateffaron ,diminuta

di dite parti ;foggiungeremo

gliaremo le quattro parti pi gratili punto i;& tra i B,


alle altre in proporttone.

Confonanxa

&

Per tal modo adunque btteremo

nella fua fpecie

h,

dia S Bil Coma,&

dipoi che far dtuifopi

B limeremo fatto equale la detta Diateffaron

accrefciuto

diminuto equalmente , nonfolo

ani

ma agrialtro Interludio, che tra le dette chorde era cotenuto;& di Dodici chor

de che erano prima Je haueremo ridiate al numero di endici, comjfiondenti al numero delle chorde Pithagori
ce,pofle dijopra nel cap. 1 $;le quali potremo defcrmere

d.Et quello

piare altramente la

ch'io

eoncioftache ritrouandofi nella [u proportwne tra

come fi vede

comodamente con

le

chorde S

nella dtmojlratione ) delie quattro parti del

& KB,&

bio,che arnueranno al numero di

Sette,& faranno tutto

effere -verificato:

B&

iB;& neli

la

tre parti alle quattro prime , rio

Or-

dub

Coma.Ma perchefcome altroueh detto)ilComa

il

contenuto dalla proportwne Sesquiottantefima;per fi dalla Super 7 partiente


del

Guidone,fenxa raddop

reflando diminuto nelgraue

Coma, contenute tra la S

gB& K B;fe noi aggiungeremo quefle

dito di tre parti, contenute tra

le lettere di

ho detto difopra intorno al Semituono minore fi Tede

1 S,che era la primaforma

Semituono minore, che rationalejettaremo la Sesquiottantefimaja quale etiandVo rationale;il rimane

te far la proportwne

hora vedere

in

Sesqumetefimaquarta rat tonale, la quale

qual maniera

le

parti del

nan%a,et in ognilnteruallo.Per

la

la

forma

Potemo

rationale di tal Semituono.

Coma fi ventuno a diftrtbutre,co vna certa equalit,in orni

Confo-

qual cofa potemo tenere per certo, che qttefto modo tanto pifia migliore

&ptu vero,qttanto vedemo,che ogni confonax>& ogni mterualo,fi nel grane, come nel mexo,& nel fine,
accrefciuto, diminuto di vna ifteffa quantit, feconda che ricerca la (ita proportwne Ne fi vede per modo
:

alcuno,che l'vnofia

ma* o-ior dell'altro,

minoretne fi fcorge ,che in effafia alcuno auanxo quantunque mini-

mali alcuna parte del detto Comatlmperoche quandofi

ritrouaffe alcuna di queje cofe, farebbe fegno

feilo,che tal Diflributione nonfuffe fitta co i debiti modi

mani-

Onde concludo,che quando fi uoleffe tentare di fare

vana,& fenxafrutto;come la ejfenexafempre lo far ma

tal Diflributione altramete ,che talfatica farebbe


mfeflo.

Perla qual cofa non fi potendo fare cotal cofani altra maniera, che torni bene ne i [pradetti ijlrumeti;

feguita che tal Participatione,o Diflrtbutione fiafatta perfettamete.,con

al

numero

OT REMO
poffa caparre

debili

me^etfenxa alcuno errore.

Monochordo diatonico equalmente temperato

Della Compofitione del


ridutto

li

delle

chorde Pithagoricc

Cap.

&

4.

4.

hora moftrare in qual maniera con poca fatica,& fen'xa alcuno errore,fi

il

Monochordo, temperato

di

maniera

ntrom

nellifuot infermili, che fi

efjer

melano tra il Diatonico dtatono,& quello,che Diatonico fintano fi chiama , rtrouato da


Tolomeo; La qual compofitwne,fpero che far non men
difapere Li
l'oro etiandio,t

temperatura^

quali fabricano ifrumenti

la

vera proportwne

vttle

detti fuoi

tutti coloro,che

defiderano

mteruatti,di quello che far a ce

muficali,& defiderano di faper la ragione,

&

mifura

di

qualunque

mteruallo, per potere co ragione proportwnare qitellide gli tfrumenti loro .Douerno adunque primieramente

fapere, che cofi

come ciafcun termine

da , fi pu far maggiore ,
dalla acuta
di quefle

ne, che

quanta

due parti

la

di

qualuque interuallo collocato alla fua proportwne [opra qualttnq; chor

minore di tanta quantit , da qual parte fi voglia

proportwne detta parte della chorda alfuo Tutto

cofi etiandio fi pu fare di

tanta quantit piugraue

ha quella parte dichorda,chefi lofja,ofelt aggiunge nelgraue

molti luoghifi potuto vedere

.Onde

na,et bene acconcia, comefurono

dico

pi acuto

nello acuto

le altre

porremo nel mezp

quanta

il

la detta

chorda

viene ad effere

^TqueUo

come

di efia la linea

in

in luogo di

accomodammo

Tuono maggiore alla fua proportwne;

minore, di maniera, che il ter mine minore delTuono maggiore, fia anco

re.ll chefatto, tra'l

,oT attilla ben pia-

Coma atta fua proportwne, al modo pi breue;et efpedito,chefa pofibile,m cotal

maniera.iAccomodaremo primieramete fopra


il

ouer

la proportio^-

Tutto

col fuo

chorda, [opra la qualefaremo la compofitione del detto Monochordo. Sopra tal linea adunque

prima dalla parte finidra

fi laffa dall'vna

che dipoi che fi hauer rtrouato una ^Ajie

accommodate

parte grane

cio dalla

che fi piglia

maggior termine

la dijferenxa,chefi

dell' uno, et l'altro di

ntroua tra

poi nefoggiungersmo vii altro

le

quefli

il

dipoi

termine minore delTuono mino

due Tuoni, far collocato ilComa-.percwche

quantit dell'uno,et dett'altro;come la protta ce

collocandolo atta fua proporttone

lo

mamfefla.

t come hauemo fatto

il

primo *
fopra

Seconda

152
fipra la eborda

che ih ermine maggiore del Tuono minore ;

gjjn dipoi

diuideremo ciafiuno feparatament e

fottopofio effempio, che contengono

neer chorde
vi

altri tnterualli di tal

confinante,

le,

con

db,

che contengono

il

cb

del

fecondo ,fei

li-

incominciando da qual chorda torner meglio

che quelle parti, che faranno pofle tra la

&la

e b,

la

mezane proport tonali Imperoche duufi m tal mamera,potranno fiermre ad ogni ordine de Suo-

che fi -vorr ridare, a tal temperamento

auertire
le

primo ; <& tra

il

&la

ab,

condtlirenza,fecondoilmodomojlrato,infittepartiequalt,ritrouandotralachorda

le quali fi

prefi intender

Monochordo

faranno

e,

&

quelle

che faranno pofle tra la e d, faranno quel-

balleranno a far maggiori, onero accrefeere , Et quando nominer due,

di quelle,

che fono pi inane alla

il

oiter

pm parti,fem-

Hora intefe quefle cofe, laffando da va canto la

parte di detta linea, porremo la e b in luogo della chorda pi graue del Monochordo,
re alla Participatione;& far (fecondo

Ma fi debbe.

quelle, delle quali fi batteranno a diminuire

il

ae

qualefi vorr ridur

modo di Guidone aretm)la chorda, ^f. Dipoi pigliando la cb ,,

accommodaremo ilTuono maggiore alla fua proportmne , nel modo, che facemmo nelle altre diuifwm ; <&
far ilfondamento

yno Coma ,come


le

aggiungeremo

delli

Tetrachordi

Ala perche queflo Tuono fi pone diminuto di quattro finirne parti di


Compaffo quattro parti del coma a e , g*7-

altroue ho detto; per pigliare mo col piede del

alla linea

&

cb;

diuideremo

ottaua parte a bandafinifra, porremo


tener

il

il

punto

Coma

Tutto

&

Percioche e/fendo tra

in

none parti equali;

balleremo

laproportione aggiunta alla chorda cb,


che'l

Tutto

diuifo

la proportione,pofla tra

il

non

refli

Tutto

che fono

diminuto

diuifi,et la

nafiono dalie chorde tirate fitto

ti

cb

Tutto duufi ,

&

li

il

lo

&

le parti

in fito luooo

collocato

^4,

Semituono maggiore

con-

ab

non vernhi

effer laproportione

il

Tuono

leuaremo tutta

la

cb; none

et

cb. Onde

fi

Suoni, che

li

rejeranno diminuii etiandio di tanta quantit

Conciofio,

dtfuono a fuono, quanto

Haueremo adtiq; per tal via fatto il Tuono mag

t^

et

diuifit

batteremo diminuto di quat-

ratte, cio dalla dtuifa linea

Mufict giudicano tanto

laproportione di ciafeuna parte di chorda colfio Tutto.

giungeremo immediatamente

doue cafiber tifine della

refla diminuita di tante parti, per conferente

e b,

gtore,cbe fi troua collocato tra quefle due chorde

&

che con la fipr adetta

quattro parti pi acute del Coma

di tal quantit ;

tali proportioni ,

che (come nella Prima parte ho detto)

le

e b,

la
la

Sesquwttaua ;fe dalla parte

nella fua veraproportione, che la

il

Tuono maggiore collocato nella fua yera proportione ;et con

tro fettime parti del detto

dubbio

minore di quattro parte

di

vno Coma Sog.

contenuto dalla proportmne Seiquiquintadecima;

d quale aggiunto al Tuono maggiore fa tlSemiditono , contenuto dalla proportmne Sesquiqttinta , comi ho
Et perche il S emituono piglia aumento di tre finirne parti del Coma ,
il Tuono difirefie

detto pi volte

&

..

quattro ; per cauando le tre dalle quattro, ne reflar vna

viene a minuire, fecondo che difiprafi

e detto.

&

cb, che far la pi vicina alla e,

la

Pigltaremo adunque folamente vna parte del Coma

metteremo infume con

parti equali, e* pigliando le cinque , che far in punto f,

miditono alla fua naturale proportione;^ tra la cb,


te del Coma, per le

terza eborda ,

rarionigi dette,

la quale fegnaremo

&

che far quella parte, della quale il Semiditono fi

tra la diuifa,

&la fb

C,

&> la fb, haueremo collocato il Se

haueremo il diminuto di vna fettima par


In tal maniera adunque haueremo vna

nellafua forma accidentale.

con la lettera

ab,&*

cb: dtuidendo poi queflo Tutto tnfei

la

(p'fir la feconda delprimo Tetracbordo

che con la

S emituono magnare , accrefiiuto di tre finirne parti . ^Aggiungeremo poi aqueflo immeEt tal
diatamente il Tuono , accioche L prima chorda con la quarta habbia la confinanza Diatejfaron
C[ contener il

Tttonofir il primo del primo Tetracbordo poflo nelgraue

maggiore,

ma,

&

il

minore,

&

il

maggior S emituono ; bauendo

la feconda chorda; fa dibifonio,

commodando prima la detta

Coma cb,
in

punto b

&db,

che noi habbiamo

Mapercbe

collocato per aitanti


il

minore ;

confinatila alla fila proportione

e;

pofle appreffo la

in quattro parti equali,

per

il

&

tal confinanza contiene

&

laffando da vii canto

pigliando folamente

le

due

le

dipoi la accrefauta di

tra la dtuifa

pam del Coma tra

aggiunge quelle due parti, che prima chef dundeffe tal linea, furono

&

gb ,

la pri-

modo , ac-

due prime parti del

maggior termine della Sesqtuterza proportione, che

Diatejfaron nella fua veraforma


Cociofia che fi

le

in tal

cinque, dimoeremo tutta la linea fina,

haueremo prima

&

dTuono

Tuono maggiore tra

pero procederemo

ma di effa Diatejfaron ,& pigliando tre parti m punto g,


;

il

la

la

,& la

cb,

laffate

verafor^

gb ,

la>

&la gb:

da vn canto.Et

firttroua laproportione Sesqtuterxa; fi per l'aggmntione di alcuna


parte fi viene a crefeere alcuna proportione di quella quantit, che
le aggiunge; manfeflo (per quello che
fi
fi detto difopra) che hauendofi aggiunto duefettime parti delle moflrate alla chordagratte della proportio-

perche

tra' tTutto diuifo

la

,,

Parte.
ne Sesquiterza

&

rimanendo

la

acuta nel fuo primo effere

maggiore dimmutq,et tra la


il

e b,

et la

fa

il

133

la

chorde comfpondenti in proportione Dupla, fegue immediatamente dopo

do dalgrane all'acuto

che

Onde mipenfo ,

chorde D,et d, de

le

detti iflrumeti pigliano

l'altro,

tra

le

il

C,

chorde

il

&> la<rb

contiene

&

nelle [ne

che con la

Semituono magnare proceden,

che da altro non pofia nafeere la diffcult

temperar bene ne i moderni I frumenti la chorda

mediatamente l'yno dopo

D,

chorda

tanta

accresciuta di due parti del

Tuono in queslo luogo folamente ,

qual

il

di

eb hauemo il Tuono

Semituono maggiore accrefcmto;perh tra la fb,

Tuono minore , accresciuto di tre parti del Coma ;

dare,

&la

eh,

Tuono minore, ilquale -verr per la intehrktione della Diateffaron

Coma, come la ragione frmpre ne far vedere .Haueremo adunque


il

rum o-iore

tal proportione fia fatta

Ma perche tra la chorda

tptantit,quata era quella, che flato aggiunto.

haueremo

&

con la d,

chefi

auejla

nona nello

accor-

coil^ad^ f non per-

luogo del Coma, onde nefegueno due Tuoni minori im

&

&

D,

&E &

D,

tra le

cofi tra quelle,che

corrilpondeno con

mede in Dupla proportione Etperfegmr quello, che hauemo incominciato , aggiunge-

remo

alla

chorda

vn 'altra chorda ,

contener la Diapente :

due fettime parti

&

di

hb,

tra quefla

&

e b

la

&

cofi diuideremo qitejlo

la diuifa

che con la

haueremo collocato

alla

cb,

tima chorda acuta del primo Tetrachordo ,

&

la

&

hb;

la

otto parti equalt

lei

la

Diapente

il

termine minore in punto

il

fopv'adette parti

&> db,
i ,

la fra
:

vera proportione

la Superquadripartienteqninta ,

Conciofia che di quelle parti ,


alla ottaua, di quelle

chef dtmmuifce quello

il

pero fi accrefee

il

Effachordo ; pigliando dipoi

dello

il

Tutto

della diuifa

&

tra la cb,

&

da

la prima,

diminuifca ;

& n-

che fi accrefee di quattro delle

interuallo

che fi

ao-

le

giunge altra la

Et

pofto aitanti.

Et perche quello

interuallo,

che

quale fi diminuifce di quattro fettime parti del Co

medefimo anco fi offerua nello accommodare le

al-

hauendo fempre riguardo a quello interuallo , che fegue immediatamente quello, chef vuole ac,

no quelle, che fono pofletra e

k, tra

;& tra la

verr

il

detto Eptachordo di tante parti, il

commodare Pigliaremo adunque

tione

, la

maggiore. Per il che preti

medeftmefi accrefee lo Eptachordo, che

reflaper andare alla Diapafon ,il Tuono maggiore ,

ti in punto

chorda E,

&diuideremoi[reflantein

haueremo tra

di quanto tale interuallo fifa maggiore, di tanto fi diminuifce lo Eptachordo.

diminuta

vn Tuono maggiore ; ma btfognafapere primieramente, che woportione habbia con

fettima chorda, per venire

tre chorde

la

ritrouare la Seconda

7* di quanta quantit queslo interuallo,chefi nomina Eptachordo minore, fi accrefea,

la

accrefcuto di tal parte.^fgginngeremo hora a queslafefla chorda, la fettima, la quale far

trouaremo, che

il

grfitr lavi

detto Effachordo, collocato nella fua nera proportione

il

e,

vno Effachordo minore dalla ^A; fa dila quale , come hauemo veduto ,che'l detto

termine maggiore della proportione

che faranno per

che far la chorda F,

diflanteper

ma

<&

per tal via haueremo

vna fettima parte del Coma, come fi accrefee etiandio

conciofia che 8

cinque partifolamente

&

fecondo

per

deremolalinea cb diminuta di vna fettima parte del Coma cb,

lo

pofletra a,

e,

in tre parti equali ,

&

bifogno di fapere primamente la ragione della fua proportione

ib

la quale la diminutione di

Prima grane del fecondo Et per

vn Semituono maggiore dalla E,

Effachordo fi aumenta di

ib,

ti

*A

la

due per il minore , che far la

le

fua ver a proportione

&

Tuono minore,

il

contener dfopradetto Tuono, accrefcuto di quelle parti, chefanno dibifigno

quale fia distante per

&la
&la

Tutto

Diapente ; Dipoi pigliate

la proportione della

ragioni altre volte addate ,far tra la

le

proportione

vn Coma. Ptgliaremo adunque le due parti pi propinque alla

maggior termine continente

fecondo

&

acuta contendi

faremo che quefln chorda aggiunta con

ma prima dibifogno, chefappiamo Lifua

accompagneremo con tutta

le

la quale con efiadei dalla parte

ad effere il Secondo del primo Tetrachordo ;

quale yiene

la diuifa,

cb,

&la

cb diminuta

la linea

&
&

la

kb,

d,

&

cofi la

delle

quattro parti pi vicine alla

kb, haueremo accommodato


lo

e, che faran-

diuideremo in none parti eqnali;& pigliando cinque par-

haueremo

il

detto Eptachordo alla fua

vera propor-

delComa;& la chorda

accrefcuto di quattro parti

ad efrer la fettima di tale ordine ,&la terza delfecondo Tetrachordo . ^fqueile aggiungeremo

G
la

db in due
parti equali :percioche tal confnanxarefla nella fuaperfettione, cio nella, proportione Dupla,& nei punottaua chorda, la quale con la prima contener la confonanza Diapafon, diuidendo folamentt la

to

&
&

haueremo la chorda a fecondati propoftto;

haueremo

la

Diapafon tramenata da fri chorde,

onero diminuto fecondo la proportione, che

tra

le

chorde

gli appartiene , nel

do in due parti equali qualunque chorda fi vuole ,fe

JT,

Ej

C.

D. E. F. G.

diuifa infette mteruaili, ciafcmio de

le pu

modo chef mojrato

ritrouare la

&

a,

quali accrefcuto,

Et perche diuiden-

confondente per vna Diapafin,co-

meho

Seconda
me

ho mofrato : perche dalla meta, della chordt

batteremo tmpre ilpropofito ; per [e noi dimoe-

remo
ti

marie melane della Diapafon in due par

le

eauati ^batteremo

pb,
do

la

&

rb;

cjb,

mb , nb ,

chorde

le

finalmente

ob

fb, diuiden

la

eflrema acuta della Diapafon, che comjpon

deranno

chorde

alle

&

kb,

Ib

tb, fb, gb, bb , ib ,

Dupla proportione.

in

maniera haueremo

la

Etili tal

cdpofmone del Monochor-,


pro-

do temperato ne ifuoi mterualli,fecodo

le loro

portioni,&

numero

ridate le fue chorde al

Quindici, contenute ne
di;

quali -volendo aggiungere

alli

r di aggiungere in

ejio

tefynemenmn ,cio

di

maggiore
perche

il

&

il

minore

quinto, bafta-

il

jolamente

accommodare

Tn-

churda

la

il

Semituono

minore alle loro proportwm

di

quattro primi Tetrachor

come ho detto ) rejla

Et

nella pro-

portione Sesqmuentefimaquarta, la quale rationaie

per diuideremo

la linea, o

yentiquattro parti equali,

&

cinque dallaparte deflra in pitto

no

le

haueremo

t,

la,

chorde Ib, tb, nb,

ob,Jara

et

chorde del Tetrachordofynemenon, che noi

le

cerchiamo
o b,

in

laqualenedarilnojropropojno

chorda tb,

peraoche

mb

chorda

pigliandone yenti-

ancora che

le

chorde

&

n b,

b,

fano agli altri Tetrachordi communi. Ala

quando -vorremo

ritrattare nel graue alcuna

chor

da , che cornjjondi con una acuta in proportione


dupla,

&

faccia -vdire la confonanxa Diapafon

raddopperemo
propofito

la

chorda acuta ,

&

haueremo il

Onde f noi uorremo ntrouare la

cor-

tb, rad-

rispondente chorda grane alla chorda

&

doppiaremo folamente ladettachwda tb,


in

punto u haueremo quello , che noi cercaua-

mo:percioche la chorda u b, con la

no in proportione Dupla,

&

faranno

b, forala

Confo-

nanxa Diapafon. Ver tal modo adunque haueremo


di,

Monochordo

il

con la tb
pafon.
cio
e.

diuif in cinque

con la aggtutione della chorda

d.

(come ho

Onde

Tetracor-

u b,

la

quale

Dia

detto) fa la cofonanxa

,nafce il numero di Dicifette chorde,

^b.

Cj.

C.

e.

g.

&

f.

D. E. F. G.
a

a.

come

a. b,

nella

fgura fi

pu -vedere. Con queflo mezp adunque potre-

mo battere fen-xa moltafatica , &fe>r%a alcuno


errore la -via

,&il modo di

comporre il

chordo temperato ne ifuoi wterualli

modato

Mono-

& accom-

al numero delle chorde ptthavorice

quale potremo

remo, accrefeendo , o dimtnudo

*<

nel

lifuoi mteritalli,

con la proportione di aafcuno,fecodo

ho mojlr-"-"

accommodare quante clwrde -vor-

il

modo clc

Part e.

ijj

Se nelle Canzoni feguitiamo cantando gli interualli produtti da veri


& fonori numeri ouero li moltrati ; & della folutione di ali

O R<A

pu nafcere yn dubbio , confederato quello ,

&

levitimi interualli contenuti nelle loro yereforme,

fecondo

odono
tura

come yuole

&
&

buono ,

interualli,
ri,

modo modrato

il

ho detto difipra , Se tra

Filofifo ) in tutte le cofe

ma il migliore, <&

confinante per

fempre inchinata afeguire

Harmonia, &

dilettatoli,

fempre

il

con tutte

Ogni

migliore, ouero fugge


le Jueforze /caccia

arte,

&

il pi

da fi

atti alla perfezione delle

ogni dottrina,

&

tnjlo

&

il

Onde effendo

buono.

loro

men

buono,

&

quello che

&

elegge

tale

il

inchinatane fi yede

contrario del bene,ao

elettione,

perche fino migliori

diminuto filamente ,

&

tal ragione

perfezione

giormente li
menti ;

&

vii

&

come

ragione della Participatwne

la

che qualunque yolta yogltono accordare

diletta ,

&

&

di conferuarla.

le fanno

&

temperare,

quanto

il perfetto,dallo

quelli,

confonanze

effendo chefegueno quello

credeno , che quella fia laforma , la quale fi ricerca a yolere accordare

cofi incannati dalfinfi,

non ottengono

accrefciuto,

che hanno tal giudicio

loro iflrumenti , riducono le

proportionare

quello, che defiderano

vii altri:

conaofia che tanto quelli, che

eflremi di alcuna confinanza, \enzafaper difiernere

Quelli, perche non

dice Platone )

Et pure il douere , poi che

che fono nelle loro yere forme ,fono maggiormente appetibili de

non hanno

ma

par che defidertno yn certo bene ,

&a yedemo ogni giorno con la efperienza in mano

conofiono confufamente

elle-

il

impedimeto del buono,& elegge

7- pi atte.

le ytili ,

fimilmente ogni atto , <&> ogni

il

ordinati tali

yera forma, che gli altri, i quali pet

harmonie . Et

et oo-niperfettione; onde acquiflatafi sforza di poi con ogni fuo potere di rimanere in effa,

V edemo dipoi, che quelli interualli

Ci

che la Na-

interualli fono miglio

come fi yede , che etiandw o<nn Scienza

le cofe praue ,

-ve-

dire, che -veramente

Melodia ; t quali

della

accrefiiuti, o diminuii,

ma appetibili maggiormente iper naturalmente nelle can

sforziamo difiouitar quelli, che fino produtti nella

cattiuo;& non pure efjoima etiandio

il

le parti

,&a defiderare nonfolo

bene

il
il

re in noi per molti fegni euidenti;& prima:perche ogn'yno naturalmetefugge

le,&

li

yere,& nongli altri : conciofia

quello anco, che ordinato per

la perfettione dell'

natura non fono ne migliori, ne pi

opure

idlqudl dtibbiofi pu rifondere,

quelli, che fono contenuti nelle tor forme

&pm diletteuolr, & non fola pi

tilene yocali ci

lor

il

diletteuole;

ch'io

Canzon,o cantilene Je cui harmome nascono dagli iflrumeti naturali fi odono

delle
ri,

4 ^.

Cap.

cuni dubbi;

alla loro

che

mag-

detti iflru-

Queflipoi -.perche hauendo la ra-

gione della Partictpatione,yengono pi facilmente ad accrefeerie, o minuirle)& pi preflole riducono a quel


la forma, che ricerca

ti

fe yero, che tanto tra

numero delle chorde di

le

tali

iflrumenti

nducendo

l'opera loro aperfettione

yoci, quanto negli ijrumentifi ydiffero folamente

le

confinanze,

&

jlrati d [opra, fuori delle loro naturali proporttoni ; ne fevuitarebbe, che^quelli, che nafeono da

harmonici,non fi ntrouaffero maipofli

Vana, &friiftratoria

ma fi bene, chefufjero in potenza

<zg degli tflrumenti nominati dfopra


,

la

ami potenza farebbe

&

harmonico moflrato altroue

fonare, farebbe al tutto yano,

&

in atto

neceffario, che fi riduca col


, il

Onde non fi potendo

mezo delle yoci ;

quale la cagione delle confinanze

fuperfluo nella natura

ridurre col

altramente

il

come ho

<& fi ntroua nelle quantit

Per quello adunque chefi detto, fi pu conclude-

detto molte fate) tra le parti nel Numero finario

inchinata figuire
gliori degli altri ,

il

&

buono,

&

il

migliore

&

gli interualli,che nafeono da


;

ntroua

Ma potrebbe forf alcuno dire, Se la natura

fi

per confeguente pi confinanti

me-

Nume-

re, che quelli interualli, chefi odeno nelle cantilene uocali,fino contenuti nelle loro yere forme, che fi

no

mo-

yen numeri

, quando per alcun tempo non fi riduce all'atto ,


Et purfi yede , che Iddio,
la Natura non fanno mai cofa alcuna in

Per bifigna dire , chetai potenza fi riduca alcune yolte

ro fonoro

Etfefuf-

conciofia che ogni potenza naturale

tfinza ytilit alcuna nella natura


-vano

in atto

interualli

da che nafee

numeri harmonici,fino mi

che jpeffo ydimo nelle cantilene yocalt

yn nonfi chepipreflo di dijfonanza , che di confonanza <A queflofi pu dire , che pu procedere da molte
impedito ; il quale fipra
cagioni ; Prima : perche alcuno dellt cantori potrebbe hauere l'ydito imperfetto,

&

agri'altra cofa debbe effere in quelli, che esercitano la Mufica,finza difetto alcuno

be

effire ,

che

le

yoci de i cantori fuffero tra lorofyroporttonate

Dipoi, perche potreb-

onde effendo l'yna chiara

&fiaue ; <&*
l'altra

.,

Seconda

i$6

f altra per il contrarie ujctira , &fgrabata , non pufeguire concento , cheflit buono . Potrebbe anco
che l'yno de

amori

hauejli

,&

talnatura,che nel cantare crefcefjepi del douere la voce nell'acuto

fo

graue

il

quando

quali cofe farebbeno cagione

le

Vocifuflero tra loroproportionate

le

da i Cantori con qualche dfcrettione

proferite

raffe l'altra

tengo per fermo

io

nel cantare

che

bene ynite ,fenxa battere alcuno impedimento

&

che ne gli ijrumenti

mo , che quello , cir fi detto fi a yero

infinite voltexonciofia

le

,&( come fi dice ) alcune

che mai fi rare uolte attiene che


',

loro

fi vmfcano; queflo auieneper lapicaola dtftanza

che
(

&

buon giudicio

sltroue ho detto) che la

ci

&

conceffo,

con quel

non nel modo, che


queflo

no, poi

dfuopropio

vn

&

gli

noi

che per ogni uerfo poflmo piegare,


fi

babbiamo veduto

nella

Prima parte

efier

capace

che

che non han-

Non per imponibile ,

rfi

I finimenti rimaneranno nella

lor prima

fofferire la

C*7* nel loro

all'altra al tutto contrarie

primo efere

Et queflo

cio differita calda

il

Diffonan za,

la cui

al [io contrario

&

Organi

Claitocembalt

diletto,

il pi
,

cio al

fanfi perfettamente
le

in effo la natura

[eparate dipoi

Fuoco , che

confuetudtne
;

&

contrario,

[e

alla loroper-

Ne quefloci debbe parer [Irai

o nel mefcolarf l'vna con l'al;

ma tra

quelle ettandw ,

ritorna alla lor prima qualit,

cio diuenta fredda

Queflo

natura
lifuont,

fano gettate

ifteffo

di ridurlo

patema

arteficiatt ,

&

nelle

in alto violentemente infinite

dire della

Pietra

che

Voce humana, che

non reflaper queflo

Soggiunger etiandio forf alcuno

che dopo

che con maggior

lelurmonie de gli Iflrumenti arteficiali

altri fimili,

&*

il medefimo intra-

mai non fono variate di natura ; comefi vede

che quantunque

&

natura,

&feco , piglia la qualit del Fuoco ;

caldo,

comefono

che non vdimoil concento, che nafee dalle voci


,

che fi troua tra

Suoni dello finimento : percioche

quanto ha potuto ,

ti

fa-

Vo-

alle

quanto fi vogli-

Voci rttornaranno

qualit,& quantit

vero , perche queflo pu nafeere dalla di/propornone


1

per

vdimo

^Arpicordi, Lenti

<& temperatura pofa tra

Numeri

perche

ma fempre declinano albaffo come mamfefo della

alla fua prima

delle volte

&

tfy* viti

quantunque molte volte fa violentata dalfuouo degli iflrumentt


fi
piacere

commodamente nell'acqua , che per naturafredda ,

per fua natura fempre inchinata a d fendere al centro

fiompavna non ntornt

Quello

quale opera alcuna cofa,nelfarla viene a repatire) Ouero vita di

natura dipaffare al centro

mai pigliano natura di afeendere

acute

&

che fi vdirebbe ,

notigli difficile

&farfi di gratti

mafeparata dipoi , ritorna nelfio primo [lato ,

ttiene nelle altre co[e naturali, le quali per la

cofe grani

;pur che fa

al Migliore

Percioche pigliano tra loro fcambieuolmete la qualit dell'vno, (3*

Queflo paterno vedere

humida, che approfimata

Et quello

&

che hanno tra loro qualche conuenienza

nelle cofe ,

che ogni ^Agente,

che abomineuole

chef veg gono maggiori effetti nelle cofe naturali, nell'approfimarf ,

la qualit delfuo contrario

al Buono

Magli iflrumenti arteficiali nonpoffono fare


o mutare difuono per alcun modo ; hauendogli

Ma accurdaf pure,

ef]e [blamente pigliando

t tone

della quale l'vdito di quelli

che quando poifi [epureranno l'vna dall'altra,

dell'altro (ejfendo vero,

che

modo fi po-

quelli per alcun

Ne la Natura le bpoflo alcun termine, ofine

& nonftpoffono variare ,

certo termine, ouer fine

Et non folamente fi vede

che fono l'vna

volte

ponia-

Voci co i Suoni fi accordino tanto per-

le

difuggire ilTriflo,

Suoni,, pi chepuote.

li

modo , che pi torna commodo

quefle due cofe tnfieme

che tra loro

Onde il Sentimento non pu

conciofia che fono (labili,

l'<Arte pofo

fettione,

&

vmre le Voci con

pereto cerca di

naturalmente

tra

ritrouar, che queflo inconueni-

cantore uoleffe feguire naturalmente gli intemalli , che nafconofecondo la natura de

il

di acute gratti

110

tirate di gorgia,

forf qui alcuno

ancora che fu minima. Et bench pari a molti

Natura dejiderafempre di accofl

ad impedimento del buono

quando
ttori

la coft,

Mufica , non pu

delle cofe della

conofauto, ilquale per f defiderabile ;

Dir

Voci non fi pollino vnire perfettamente co i Suoni , fenxa intrauenire alcuno mconueniente ; tanto pi

le

come

che

che gli yditori piglierebbeno

Immane , mai quelle con

voci

fettamente ,che non fi oda alcuna difcrepanxa tra

no molta pr attica

&

non ne fegue da queflo vn grande mconueniente ; che qualunque vol-

ta fi accompagner gli iflmmenti artificiali con

accade

maniera che l'vna voce non fupe-

non fi pofiono vdire

arteficali

&*foffero

-percioche oltra gli altri accidenti , che intrauen-

tranno vmre ? lo ridondo , che chi vorr effaminare minutamente


e>ite

Ma

,fi vdirebbe alle volte alcuni accenti

le parti

con alcune diminuzioni

nudino ;

con buon

interualhfi vdirebbeno perfetti

tali

& contento delie cantilene , che vdiflero

non poco piacere ,

gono

0>

ver-

l'altro la diflendejfe volentieri

che non fi vdirebbe mai alcuno concento ,che fuffe buono

efiere

& che pififacete ydire dell'altro Onero , che l'vno hauefii

maggior fianco ,

il

a quella perfettione

le

Voci,

&

dalla propor-

buono ^Artefice ha cercato


,

che

di

imitare

dall' ^Arte gli flato conceffa ;

proportionando con tal temperamento hfuoi infermili, di maniera che l'yno nonfupen

l'altro in

alcuna qualit;

Parte.
lit

accioche in

temperatura
ejjendo

effo

,& in uno ordine difuoni inuariabde

mafimamente

'37

La onde reftando dipoi lo Ifrumento in

nonfi oda alcuna dfcrepanxa :

l'adito molto fi dilettanelTharmoma

che per natura fi diletta dell'ordine proportionato

peratura muta qualit ; pare che immediatamente

quelli fuoni, che

da

lui

tale

accordo

che nafce da

,&
lui ;

Ma fi per cafo tale ordine,^ te-

n afono foni mamet e nffendmo.Que

Jo medefimo vedemo intrauemr fpeffo nelle Voci,che effendo dij]-oportionate,&> male vinte, non fi poffono
ydire : Mafie fono proportionate& bene unite, foni m amente dilettano a i finimenti. Oniefnxa dubbio al
cuno,allora con
fi voglia

ma? fior diletto fi ode un'harmonta,& vn concento di voa,che'l concento, che nafce da qual

ijrumemo. Quefla adunque la cagione, perche alle

imo iflrumento ,che t'harmonia,che nafce

di

fuoni ottimamente fiano proportionati;&


le

dalle yoci

le

-volte

vdimo con maggior dilettatione ilfuono,

ancora che tale iflrumentofia poco buono ,

<&

Tonfano buone ,& fonore;ma tra loro dijproportionate,

ynite.tt ci non ne debbe parer ilrano,pvi che alle fiate con

li

futi

et

ma,

maggior diletto, maggior contento,^ con pi

fatiamone vedemo vn bel Cauallo, ti quale fa benformato &propomonato, che yno Huomo dtjforme,et
dpi nobile animale, chef rttroui tra mortali ;
brutto ;
pur Huomo il pi leggiadro,
~vna del-

&

&

l'

&

le marauigliofe cofe, che iddio benedetto habbia creato

fommamente ha in
Ci

odio quelle cofe

compiace maogiormente

Ma che fi pu dire a quello ffe non

che nella lor jpecie fono imperfette

...
in quelle,

chefono pi

Monochordo

difproportwnate,&

meo La onde fi debbe auertire , che hauendof aggiunto


.

Tetrachordo fynemennon col Tetrachordo mejon

in

vn Semituono maggiore , &>


L.

a. b.

&d:

mituono minore;

in

et tra la

&

^,

& da

nella

il

la

il

&

Monochor-

quelle dello

Enharmo

compoftione moilrata

il

per tale congiuntione,ilTuono, che e

viene ad efer diuifo dalla chorda b

in

due parti

yno minore ;per il che a cafo nafce un nuouo Tetrachordo, tra

le

cio

chorde

&la

a,& la

imperoche tra la

46".

hora, che noi vediamo, in qual modofpoffa infpeffiare utilmente

a, et la

Natura

diatonico dalle chorde

do diatonico moftrato difopra, dalle chorde del Chromatico,

poflo tra la chorda

la

rnojlruofie

,,

Cap.

Chromatico.

de! genere

che

-vicine alla toro perfettwne

Della Infpeffatione del moftrato

E S T^

uSeb fi ritrouailSemituono maggiore; tra la b,


[3
nelle fiottopofe quattro chordefi pu vedere,

Trihemituono;come

Netefynemennon .
Tri).lemttuono

Para mefe
Semituono minore .

Trite fynemennon

Semituono mavnore
C?0

Mefe.
Tetrachordo non fi af muglia per alcun modo ad alcuno delli Tetrachordi diatonici
, pofti nel
6. non fi pu con yent dire , che fa Diatonico ; ma
fi bene pu dire , che a Chromatico : percioche

"Et perche tale

cap. 1

fi

molto

al Chromatico molle di
fi accofla

nel primo tnteruallo, nelfecondofiimilmente per vii altro

condo

fi

Tolomeo : effendoche procede dalgraue all'acuto per un Semituono

Semituono,&

nel ter%o per

ynoTnhemitttono,fe-

la forma

de i Tetracordi chromatiagia moilrati. Si chepotemo veramente dire, che


quefofa ti uero Tetrachordo chromatico ricercato,utile, ey> necefarw molto alla
del modrato Monochordo
tnfpeffiattone

diatonico

Effe alcuno voleffe dire

loro Tetrachordi,

te

ti

cofit

altri poi

Semituono maggiore ,
non viene fatta fuori

natura de
"

<&gli

...

&
di

che

li

per ordine

dipoi

il

^Antichi poneuano
di

minore internatio

maggiore internatio

minore ;

propofto -.perche

Numeri harmoma lo comporta

il

^A

&

coflut ridonderei

tali interualli

iquali

nella parte pi

raue de

che in quefto fi ritroua primamen-

che quefto importa poco , poi che tal

fono naturalmente collocati

ne danno prima nella parte grane

fecondo che

le

parti

la,

ouero

interuolli

...

. .

Seconda

interualli

maggiori,

&> dipoi per ordine le minorici come nel cap.

cPja noi douemoprouedere di collocaregli Interinili in tal maniera

finante, chefono atte allageneratwne

maggiore interuallo ne 1 Tetrachordi


ueano bene gli antichi tal riguardo ;

dell'

harmoma perfetta ;

aitanti

minore,

il

&

&

hauemo veduto

9. difopra

Per la qual

che poliamo acqmflare tutte quelle con-

non hauere riguardo

dipoi nefegtta la perdita di

-,

che nonfiapoflo

il

molte confonanxe.Ha-

ma nonfaceuano il concento loro al modo, chefaciamo noi &> ha usua


;

no opinione, che
le

maggiori

interualli

(come altroue ho

etiandio detto) fi componeffero dellt minori

fa pi ragionatole da dire che i maggiori internali!fi compongano in cotal maniera

Ze,&glt mterualli maggiori nafchinu dalli


gior Semituono aitanti

il

minori,

minore, no fa cofa alcuna

lo

opure che

le

Ma quaconfona-

Tederemo pi oltra . Se adunque l'hauerpojo

nonfar etiano,che

tale

il

mag-

Tetracordo nonfia Chroma-

meno Enharmonico. Ha adunque queflo Tetrachordo , tra la chorda b


Semituono minore, che non fi vfa nelle modulatiom diatoniche ,ne anco nelle
Enharmomche;et

poi che non ne Diatonico, ne

tico

&*

la

il

tra la chorda

^ &- la

d,

ha il Trihemituono mcompoflo, che nel diatonico

to dalla propomone Sesqttiquinta ;fi

come contenuto

compofto,

il

quale contemt-

quello intervallo, chepofto nella parte acuta del

Chro
Tolomeo ; come fi pu conoscere riducendo le quattro mojlrate chorde nelle loro
propie forme,
che fino contenute tra gli harmomci numeri ; come nel cap. 1 5 della Prima parte, nelle chorde del primo
tnatico molle di

Te

trachordo detto

Hypaton ,fi come nella fottapojlafigurafi pub chiaramente -vedere


60. E.

Hypate mefon
Trihemituono

Sesquiquinta

Lychanos hypaton

72.^.
Semituono minore. Sesqui

z 4.

Parhypate hypaton

e.

Semituono maggiore. Sesqui 1

S o.

Et ancora che
poco

lui fi a netti

confiderato

il

poco

Hypate hypaton

due primi
utile,

<;

interiialli

molto differente dal chrom anco molle ; queflo etiandio importa

chef caua da quelli infermili

effendo che non po/Jono dare alcuna confonan-

^a, come allora farebbe manifejlo, quando adoperar fi yolejfero . Queflo Tetrachordo adunque Terr ad effe
re laforma de gli altri quattro Tetrachordi, quando

Terremo

infteffare il Monochordo poflo di [opra nel cap.

^o.Eben Tero,che quandofi ponefero in tal Monochordo, che contenejfero tali proportionupi predofi Ter
rebbe a generare confufione, che commodo per la moltitudine detti Tafti,& dette chorde, che fi accrefeereb;

beno, per poter ritrouare

le

fradetto Trihemituono tra

confnanxs fecondo ilpropofito, oltra


le

chorde diatoniche al

due parti del Coma, comefacemmo

'

di [opra

le

mefrate

no alfio luogo propio

le quali

in cuefa

non fi odono dopo

maniera

maggiore

modo

di

di (opra,

la Participatione.

a<r (ritingendo atta

do pojto di\opra,Tna chorda nel fratte, chejia da


acuta detta

Pero riduremo fidamente ilfiin ogni

&per tal modo, oltra lo meommodo , chef

haueremofchin.no molte cofe,cheJarebbeno (Lue molto flrane da Tdire;per


no intervallo all'altro

modo mojlrato facendolo minore

lei

di

Sonatori,

ogni Tetrachordo del Monochor-

Tna Sesquiquinta Quefla

Terr a contenere il ricercato Trihemituono

atti

pafjaggi,chefifarebbe dall'y-

lAccommodaremo adunque il Tnhemituo

chorda acuta

diflanteper

li

Tetraordo di

leua

&fmilmente
&

poi aggiunta ali*

Terr a ditdere il Tuono

orni Tctrarchordo in due parti, fecodo la ragione dello interttallo poflo nel detto Tetraciordo; di

che tra la prima

&

la feconda

trachordo chromatico,fecdo
Pamcipatioiic,ne dar

il

il

diatonica,^ tra

nojro propofito

Monochordo

la

aggiunta

la detta

Talchordadipo- ndutta

chorda acuta, haueremo ilTe

alla fuaproportione, colmer della

diatonico inlpefato dalle chorde chromatiche in ogni Tetrachordoidel

qiu Monochordo no mi eflender a dimoflrare pi coja alcuna; per effere lfuo ordine ne gli ifrumett moder
>i{" i,t tanto tepo Tjatijche borrirai

da ogiTiiopuo

ejjer

conofcutto:N elqual ordine, accioche

tichcj.tfero pif telimele conofaute dalle altre,colui che


li

Tafli

cap.

colorAti;etforf

lo

le

chorde chroma

accomod il Taflame loro,nelmodo che fi Tede,fece

fece,perche fapeita,che il Chromatico era detto Colorato dal colore, come dfopranel

6 fu detto.NcfiifjLmete

c'tento di ;njjiefftre co tal chorde ifopradetti

Tetrachordi, dtmdedo

il

Tuono

maggiore

Parte.
maggiore

due part

in

139

ma diufe etiando limnori in due SemituoniJ'vno maggiovdeU'a!h-o;f come in tali

iflrumetifii pu yedere. Et que(lo,credo


ra nel errane, et nell'acuto e/primere co

io

chefocefiejper

maggior comodit deli Sonatorijoccioche boteffe-

maggior libert nelle loro modulatimi; variati Modt,et variate Hai"

monie,Le chorde colorate poifurono da i Mufici pratiici figliate nelle Imo

me laTrifefiynemeno con quejla lettera b


quelle, che fono cofonanti

rotunda

L'^f altre poi

maggiore di due Tuoni ;fi chiamaua Diefis

perche

notarono con queslofegno

delle volte fi pone

il pi

; il

tal

ma quado difeendeuano dall'acuto nel orane,ponevano il

Semttuonofi cantaffe

dofalendo,&

ch'io

di quattro

ho detto; per

ro opinione (

quattro

il

onde figliavano

che fanno anco


il

li

&

da

il

ganza,

ti

di tre

di

cinque

Coma, et

diatoniche alle chromatiche , nel modo

tale interuallo fuffe

/pack con quattro virgolette

l'ordine delle chorde,

quello, che dice Boetio nelcap,

minore e maggiore

Semititono pon enano talfiglio, per dinotarci queflo intervallo : perche hebbe

proportione Sesquiottaua maggiore di otto,

nor di none

pi Moderni, quatt

Tuono, Credo che queflo figlio

Semituono maggiore fit/fe

il

&*per quello, quando, procedeuano dalle chorde

lo /patio di vii

filmano dalgraue all'acuto, poneva-

il

il

numero ,

incrociate

&

il

ij.del Terzo

&

le proportiom

libro della

&

Semituona minore,

che fono

le

fuffe di

quattro posle in talfie-

Pithagorice

Ma quanto cojhrofi ingannino, facilmentefi pu comprendere da quello, che detto,

difopra,

Tuonofife, ofi componeffe di notte Coma ; ouer chefipo-

come hanno anche molti de 1 Aloderm) che

Coma

&

talifegm,o chorde, vogliono porre

in tante parti :percioche voleiiano, cl>e

gno : concwfia che feguiuono


bra ,

di-

da alcuni, cheffonarono, che

duudere almeno

minore

in alcun luogo delle lor cantilene,

difcendedo,cal mezo

fuffe introdiitto

Sesqniterz

perfare l'mteruallo del Semituono, comealtroue vederemo . Et quando vole,

no il h :

il

quale nomuianoDiefis ; forf

qua! /patio alcuni Moderni chiamano Semituono minore

uono che

tefft

%(,, il

la opinione di Filo!ao,il quote(come recita Boetio)diceua,che quel Spaao,per il quale la

hauendo

h molle ;&cofi tutte


vna Diapafon, oueramente per vna

con quefla,tanto nelgrane, quoto nell'acuto,per

Diapete ,0 per vna Diatejftron;

catilene,et notate co dttefigmifi co

Guidone, la quale chiamano

di

&

mostrate

di fi-

veduto houemo

Mufica , mofrando che dTuono

minore di none Coma . Et net cap. 1 4. dice,

che'l

Coma, 0* minore di quattro Per adunque fe'l Tuono e maggior di


.

di

Semitnono

otto

,& mi-

Coma, &> non fi pu hauere certezza alcuna della fitta quantit ; pormi certamente grande arro-

volere affermare determinatamente

vna cofa , che la Scienza pone m dubbio ,

&

indeterminata

Onde f queflo interuallo non fi pu denominare con via quantit determinata , minormente fi potranno denominar quelli, che fimo minori ; come fono il Semitnono maggiore, cj* d minore,

In che maniera pofsiamo inlpeffare

il

detto

Monochordo con le chorCap. ^.j,

de Enharmoniche,

OLE N DO
noi

dipoi infpeffiare

il

detto Iflrumento con

chorde Enharmoniche, acekehe

vna chordo in mezo di effo in tal maniera, che co vna delle nominate diafoniche,

chromatiche, fila confonante,

& houeremo

fi proceda ,parmi i doner mostrare


lefje ntfpefjare^ il

le

habbiamo in ogni Tetrachordo il Semituono maggiore dtuifio in due Diefis, porremo fa

tornente

?6

&gli altrifilmili

le

dnoilropropofiito

Ma aitanti che pi oltra

ProporttomdelTetrachordo,accioche quando (ivo

Monochordo diatonico fintono ,fi pofjafaper la ragione delti

fimi mteruolli

Per il che bifio-

gna auertire, che procedendo ogni Tetrachordo Enhormonico dal grane all'acuto per due Diefis,
tono incompoflo ; fi come molte fiate
detto
fi

douemo eleggere quello , che ha

proporttoni, che nepofiino condurre aU'vfi dell'harmonia perfetta

fimo

siati posti in molti

fetti,

&

Etfi debbe auertire ,

aggiunti ad alcuno altro, ne danno alcuna confiomnza

chefi pu eleggere

delti

concenti per-

ch'io dico quelli Infermili ejfiere

Per eleggeremo primieramente quello,

di (opra , che fio vtde ,&al propofito ; dipoi aggiungeremo


dopo che far infpeffatoiljopradetto Monochordo ,(econdo le ra-

Tetrachordi moftroti
tali proportiom, che

gioni delle proportiont, ch'io fon per mojlrare, ogni chordo habbia la fio corrtjpondciite diatonica
tica , che fio confinante

da

Ne douemo batter riguardo a quelli , che

La onde douemo eleggere quelli infermili, che (uno vidi > occioche no

fi venghi moltiplicar le coffinza alcuna necefiit

Infermili, contenuti da

& vno Di-

(imi internali! contenuti

Tetrachordi dagli ^Antichi : poi che non fono otti alla genei-otione de

pocofanno al nofro pmpofito

vttli,i quali

li

chroma-r

ilDitono adunque che pone T-olomeo nel fuoTetracwdo Enharmontco ,poflo

nelcap. $j.far al noftro propofito : peraoche interuallo confonante

,&

la fina

vera forma fi
fi

ritratta

collocata

140
numeri , che contengono

li

le proponimi! ,

che fono

tr.t le

differente dal Ditcnopojlo net Monochorda diatonico[intono

&

muco ,

Seconda

colloc.ua tra

cuna

parti del Senario

&

nell'Enharmomcafen^a, alcuna compofmone : conciofia che l'imo / l'altro


,
Quesla adunque far l'interuaUo acuto di fletto Tetrachordo

proporttone Sesqutquarta

chorde

, cio le

&

genere,

trattata la
in

la

Due eftreme

Secondagraue,

Quarta chorda ,

due parti, far

aafcuno Tetrachordo diatonico

di

la quale

chromatico

la feconda diatonica in queflo

proporttone Sesquiuentefimaquarta

Tetrachordo diatonico ,

modo, facendola

mo quejo Tetrachordo ;

la

&

tre

ciafcuno

1 j

Seconda chorda En-

diflante dalla

che'far

il

ri-

chromatico

Prima per yna

cio per ilftacio del Semituono minore, che


far il Diefis

;& dalla S ecoda per yna Supertripartieme

yteflo Tetrachordo

& haueremo

di ciafcun
.

&

contenuto dati*

communi a.

che fono

Terza, acuta del Tetrachordo Enharmonico Porremo adunque

la

harmomca tra la prima ,

in cofa al-

medefimamente a ciafcuno commune Quefa dopo che fi hauer

dmida ilSemituono

la quale

non

ancora che fi confiden compoflo nel Dia

maggiore di

&

Diefis minore;

hauere-

Nel quale potremo y edere l'ytde , che ne d la Seconda chorda ovatte : conctofa

oc

a.

Meje.

Sesqitiquarta

Lychanos mefon

5--F--

115,

Supertripartiente

Parhypate mefon

Sesqu'uentefimaquarta

4oo.E.che aggiunta
ydire
la

alla

il Ditono,

contenuto dalia proporttone Sesquiquarta

Terza chorda del

detto Tetrachordo fono

chorda Enharmonica

chordo

la detta

chorda

di ciafcun

, la

&

gere,

ovm chorda diatonica ,


,

quale fi potrfacilmente hauere , quando fi ag

&

ogni chromatica

comprendere, quanto

collocare mirabilmente, con

&

in quejo

che a differenza delle diatoniche,

quefleje Enharmontche

l'altre di

poilo iflrumento fi pu nedere

che yerfo tlgraue

per yna Diateffaron

vano in

qtiefo

,
,

deli detti

eflreme
ogni

&

Le

delle

yno ifrumento,

in

idrumenti ,far

frumenti

&

di tale yttle,

fi yerfo tlgraue

per yn Semiditono

commodo,

flo non parer

&

quali fi conofceranno nel

chromatiche,

lo

&

Taflame

deli detti

fi porranno di colore roffo

come

altre yolte

ho detto

in alcuno ordine , le quali fono in tal

Cof per il contrario,

quelle fonopofle fenza ytile alcuno,

auenire fabncare uno tflrumento

atto a fruire

ad alcuno

difficile

fu yn Clauocembato, &
lente di fimili finimenti
li

minori

come

&

e-

ne da-

&

I frumenti

come nelfotta

che quelle chor-

maniera colloca-

yna chorda corri/fondente confinante per yna Diapente, o


oueramente per yn Dttono , ouero per yn Semiditono ; comefino quelle , chef ritro-

alle

modulationi,

peraoche yno de

alafimMianza

& harmome

tali

quando non hanno

di quello ch'io

di ciafcuno

deli

ho mofrato

nominati generi

ranno

tali

Potrai
; il

qua

Et que-

1 548.
harmome chromatice,& le Euiarmontce ;

/finimentifeci fare

in Vinegia,per yedere, in qual maniera poteffero nufiire le

tutti

ouero verfi l'acuto hanno

tfrumento

adunque ciafcuno per


ira

&

nmger alla Terza

corrifpondentt :perctocbe niente, opaco tornano alpropofito alla o-enerationedi alcuna confinanza

le

Tetra

y avita l'^frte aiutata dalla Natura, nel congiuit

Ma fi debbefempre auerttre

de fono pofle con qualche ytiltt


te,

Due

bello,& regolato ordine le chorde Chromatiche tra le Diatoniche

tra l'yne,
:

nelli fopradetti

hauer yna chorda comjpondente per yn Ditono,

tale ordine, dal quale potremo

&

le

Tetrachordo chromattco yerfo l'acuto yn 'altra chorda, chefia diflante per ynaproportio-

tiandio yerfo l'acuto

r vn

Perhypate hypatonfipotrl

communi ; pero hafler folamente di aggiungere in

che

la

Ma perche ( come ho detto)

ne Sesquiquarta Quefa poi, dopo chef hauer proportionata


tanto

Hypate mefon

terza chorda del Tetrachordo Hypaton chrom anca, che

io

di nojrafalute

&

me , il quale fece Maeflro Dommico Pefarefi fabrtcatore eccelnel quale non folamente Semituoni mago-tori fono diuifi m due parti , ma anche

anco appreffo di

li

Et ancora che fi ne poteffero fare degli

altri

con dtuerfe dtuifioni

nondimeno

io

credo , che

da

Parte.

141

Difficile eft,nifidoclohomini tot tendere

chordas

Almt.EmbLi.l.i,

da

lro fi pojfa cattare

poca ytilit :percioche in loro fenxa alcuna necefiit fono moltiplicate

(altra le mojlrate )

mali

non fono atte ad efprimere

quelle, che fono collocate nel moftrato ifhrumento

re Enharm onici

Et f alcuni credejjero

; i

altri concenti,

le

chorde;

le

pia diletteuoli, che quelli che fanno vdire

quali -veramente fono Diatonici, ouer chromatici,

chepoftino ejjrrimere altri concenti , che

li

tre fopr adetti

pu-

dtgran

luno-a s

incannano : perche muna altra fyecie

durre

dere

comealtroue ho moftrato alla fuaperfettione) come facendone ogmproua, ciafcuno da f lo potr ye~
la loro natura fa nota a ciafcuno inperche io credo, che hormai la Diuifione di cotali generi ,

Ma

<re<rnofo

di

Diatonico

&

che potranno occorrere,

no yedere dimagrate,

&

&

faranno di qualche importanza

con ogni diligenza esplicate nelle noftre

altre cofepoi laffero al sudicio del diferetto Lettore, che fi

re ottimamente esercitato

& pmfoaui
yanamente, &

mero
che

non folamente

Enharmomce : quando potr ridurle

meglwn ,

delle

di quello,

alli

nelle

in

DEMOSTJi^fTIONI

che fi odeno

harmonie diatonice :

Et

harmoniche;le

dir anco

delle Miftt

ma etiandto nelle
1

noftri

chromatice,

&

tempi potranno

che quando fi yoleffe aggiun<rcre al nu-

fenxa dubbio farebbe

fuori dipropofitofi moltiplicano lecofe

&

y> lftrumento,fopra il quale fi potr

Modi antichi : oueramente quando a

mojlrate chorde alcuna altra chorda

Conciofia che <rran par-

quella Scienza ,fi potran-

hauer nel maneggio de i Numeri,

Dir adunque per concludere, che queslo

effercitare ogni ottimo Sonatore,

nufcire

ne di Chromatico , ne di Enharmonico fi pu ri-

per non mi eflender pi oltra, in -voler dare di loro alcuna altra ragione

te delle diffiailt,

nelle

quando da

cofa

yana ,

quelle

&

fuperft.ua

concofia

no fi pu cauare alcuna

ytili"

t;&

Seconda

142

gjp "li intentala vtili

&

neceffarij , che concorrono alla coflitutione di ogni genere di

harmonia fona
_,

gi accommodati a 1 loropropij luoghi ,

Che c pi ragioneuole

dire, che gli Infermili minori nafchino dalli


maggiori che dire , che maggiori fi componghino de minoi

ri

& che meglio e ordinato lo EiTachordo moderno

il

'?~-\

vi

Risf

a quello ch'iopromefii di [pra

uoglio fathfire

quale pi ragioneuole 3 che

confonanxe

le

^^n^i

Cap,

Tctrachordo antico.

48.
quando

diJSi di -voler

maggiori

dalli

>

Mimmo , il quale ponemmo indiuifihde

come poneuano

imo internatio

&

chiamammo Primo di tal genere ; come accenna ^friflotele

lo

condo
nel

mio parere) feguendo

il

Pruno

iv TsV 2 AH

come

ogni confinanza ,fi

',

fi

nel

^Anfloffeno ,pone nella

la opinione di

libro della Pojeriora dicendo

mi fura comune di

la

Mvtk ;

Vnita

lib. 1

o. della

Mufica

cio nel canto

comune mifura

il

il

li

altri interualh

de tintigli altri interuallt,

o-ione

di

muficali quantunq; minimi

Platone

quando parla

&

perche mentre pare,

ci dice ,

mifura comune;

come

&

Et

fi parta

come ho

in

qualunque altra confonanza , onero


,

vedere

&

&

le

altre fimi-

nella Mufica la cuiforma effa Du&*


mutatione alcuna delli fuoi efremi :
nonpatifce
,
:

detto ) ogni femplice

tale

ymt

confinanza ,

commune parere Ja chiamarono ia

in qualfi voglia altro intentali)

&

raddoppiandofi nelle fue


ogni

<na.rSv

effendo che

minimo

interuallo

percioche

femplice,

ha ragione

&

mino

Suoni hanno pi della quantit Continoua,che della Dtfcreta, come fi pu chiaramente

che quando noi

Cinque chorde

<&fe compoflo , & maggiore , compoflo di lei } <*7* di vna delle


Et ci fi pu comprendere daqueflo:
i6,della Primaparteh mojlrato

tale internali ~vna delle fue parti

modo che nel cap.

di

Sesqukerxa

venfea della Diapafon

da vna certa -vnit de fuoni , refitmfce

re

li

che la Dupla riputata efjer proponi-

conciofia che la Sesquialtera , la

tutto queflofi

Onde no marauMia, f tutti li Greci,

perche veramente

,& la cu

Epw.omide

nello

Similmente contiene nife

fue parti, nel

cofonanze,&

che contiene ogni proportione in f

mentre pare , che

le

Prima tra le proportioni generata tra la Vnit ,&il Binario :

ella la

pla : percioche la pi perfetta di ogn altra confonanxa

&

dice

la,

Maparmi che ci

cbferma Marfilio Ficino

ci

pone

etiandio lo

yunle che elofia

numeri

chef habbia partito dalla Vinta, rejnuijce tale Vnit raddoppiandofi Oltra di

lifono in effa comefue parti.

parti

&
&

onde ha-

quale (fe-

il

ella la prima in talgenere

imperoche -veramente

Forma di tal confonan%a ,

della

ne perfetta ; primieramente perche


dipoi,

la loro

confonan-

la

Metaffca,

Diefts,

Diefis

di tutti

le
;

Vnit nell'^fnthmetica

la

diceuanofuori di orni propofito;et che dalla diuifione della Diapafon habbiano origine tutte
<rli

che

&gk i^tr intervalli maggiorifi companejjtro di pi interuallt minori

tteano

onero che

Per adunquefi defapere,

che ( come altroue ho detto )gli antichi Greci hebbero qttefla opinione

%e

moflrare t

maggiori mteruallifi componghino dell minori

minori infermili nafchino

che

ponemo infume

l'altra

da Quattro

Diapente s

la

&la

Dtateffaron

l'vna delle quali contenuta da.

viene la Diapafon, che contenuta tra Otto chorde,

&

non tra

No

anque,& quattro pofli infumejacino None Et quejo attiene, percioche l'vna,& l'altrafi
conriuntrono advn termine commune, come dpropio della Quantit continoua ; il qual termine ia chor-

ancora che

dapi acuta

della

&

Diapente pofla nelgrane ,

fume in harmonica

proportionaltt

la pi grane della

oueramente per

chorda pi acuta della Diateffaron pofla nelgrane

verrebbe ad effere queflo termine


ni delle fue parti

Di.ipente,&
altra Per
.

eflendo che

Tutto

gli

&

& come

, pofero

li

&

il

coft errore

Moderni

il

loro

Tutto diuifibile fi compo-

il

a dire , che la Diapafon fi componi deli*

Confonanze, che fino le


dittifero

te parti : percioche prima di

loro Efftchordo in

Tetrachordo : coucwfia che qtteflt pofero

minor proportione

maggiori nel grane de

&

di poi per ordine quelli di

loro Efjachordi

ne dannai numeri harmomct, fi come nel cap.

la,

chorda pi grane della Diapente pofla in acuto ,

la

Ma cofi come errore a dire, che

con pi ragione

^Antichi greci

loro Tetrachordt "li interuallt di

cero tlcontrario

prima di effe

della Diateffaron ,<& di altre

dico, che meglio,

tuoni; che nonfteero


1

il

commune

il

Dtateffaron pofla in acuto , congiunte in-

contrario nella congiuntone anthmetica : perche

&

nell'acuto

9. di/opra fi

nella

in

parte

maggiore

minori

potuto vedere,

ciajcunA

& Semi
grane de
&

Tuoni,

come

quelli fe-

il

autiere,

c't/nm jtnu

6?

&

Parte.
Che ciafcuno

delli

Genere , & Specie ,


diuifione,ouero ordinatione de Suoni ila

Generi nominati

che ciafcuna altra

, fi

<AN CO

Cap.

&* Specie

le

confonanze

to uno di

vii

j.
li

predetti Generi, fecondo di

dipoi in quanto allo yfio de

Moderni

.Antichi, i quali pi prefo cercarono di -variare

diperuemre all'yf perfetto

delle

harmonie , col mezo

capi Diatonico, chromatico,

V muerfale fono dette Specie

&

& Enharmonico

Et perche quelle

quello Vniuerfale, che contiene fotto di

loro

Modu-

dello acqui/lo di tutte

cofe

Onde con-

le

ritrouaremo uarie diuifeoni,& dmerfe forme di Tetrachordi, come ho moflrato

qttefi tre

ad alcuno

4.

conciofa chefepofino confiderare in due maniere, fri

ma in quanto all'ufo degli ^Antichi


fiderai fecondo l'yfo de

&

dire

da [affare di dire, che noi paterno chiamare

uerfi rifletti, Generi,

lationi, che

pu

& nutile

vana,

HJ

tali

ridutte fat-

chefi fottopongono

Specie

detto

Ge-

nere ; pero primamente fi potranno chiamar Specie -.percioche ciafcuno contenuto [otto queflo genere ~ni-

Melodia , ouero

nerfialifeimo

di

hanno molte fpecie

Harmonia

con laperfettione delh.trmonia,non


che imponibile, che da

pofeiamo Iutiere

non hanno fotto

altri

dipoi fi potranno

dubbio,

l'ufo

nominar Generi : imperoche ciafcun

Moderni , con l'acqmflo di

Onde non Generi ,

di loro fotto

tutte le confonante,

che non haueremo pi di una Specie di ciafcuno di loro-.Impero

di f ofe no di mdiuidui, che fono

topofli a queflo genere

de i

nameri,& da altre proportiom,

defiderato

ilfine

Confederati poi fecondo

ymuerfele Melodia, ouero

& da

altro ordine

che dal moflrato difopra

ma Specie fellamente bifogner chiamarli


quella cantilena.

quefla,&

percioche

Et faranno medefemamentefot

Harmoma ; della quale ti Diatonico, il Chromatico,

Enharmonico faranno le fpecie. Per il che confiderate al primo modo fi potranno chiamare Generi ,
cie

ma confederati alfecondo, fi nomineranno folamente Specie

na fpecie

di quefei tre generi,

collocate tra

de

le

moflrate da Tolomeo nel cap.

proportioni del genere Superparticolare

le diuifeoni di

dal Moltiplice,

^Archita,

&

&feriue

Et f bene le forme degli

.del

Primo

&
& Didimo,

libro

&

&

lo

Spe-

interuali di ciafcu

deU'Harmonica,fi ritrouano

Boetiofea di parere con Tolomeo, quando ripren-

cantra <Artfloffeno,

che da altro genere di proportione , che

dal Superparticolare infuori , che fono generi della Proportione di maggiore inequalit

nonpoffa nafcere alcuno Interuallo,chefea atto alla confionanza, dalla Dupla fiupertripartienteterza infuori,
dalla quale nafce la confinanza Diapafon diatefifiaron;

nondimeno la Natura contraponendofe a

concede molti altri interuali , i quali fono approuat dalfentimento


confinanti

na

&

gioni, che adduce

malto

neceffarij alle

le loro

tre

teffe -ventre alla perfetta cogitatone della

ff

ciafcu-

t bench le ra-

contra molti altri habbiano forza di

&

ne

gli Interuali di

ciafcuna fpe-

un modo,

&

-un'ordine, col

in lo-

mexo del qualefi po-

Scienza ,&alla cognitione de i yen Interuali, chefanno alpropo

feto delle harmonie, che fi efferatano perfettamente con le


ilfientimento non fu

&

Generi ; nandimenoicome ho moflrato)nonfe ritroua

il perche defederando io di moflrare

tal levg, ne

confermati dal parer di ogn'ynoper

modulatiani,& alhtgeneratione delle harmonie, in

fenza farne alcuna prona') che nelle Proportioni,

da lui, cuififa la perfttione de

ro perfewone alcuna

&

forme contenute tra gli altri veneri di proportione

Tolomeo cantra <Arifloffeno, ^Archita, Didimo ,

far credere ad alcuno


cie ritrattata

&
& hanno

fiotto atti,

delle noslre Specie

dfcordante dalla ragione

Voci

;fiu neceffario

&

con gli Iftrumenti artificiali

il partirmi

accioche

da tal legge : percioche farebbe

in-

trauenuto a me quello, che fittole intrauemre ad alcuni, che adoperano alcuno iflrumento per fare qualche cofet ;

no.

&

nondimeno con tal mexo non pofiono condurre l'opera loro a perfettione ,
refila ogni loro dijfegno yaLa onde f yero quello, che dice ti Filofofo,che Vanamente,^ fienza alcuno yttlefe pongono quelle cofe

in opera,col mezo delle quali fi

ueafieguire tallegge;ne

y itole peruenire ad alcun fine, et poi nonfi permette; io per modo alcuno no do-

meno le Duiifeonije Proportioni, gli Ordini ritrouati da Tolomeo ,o da altro Mufei

co antico,o moderno che'lfifitffe,da quelle del Diatonico fintano in fuorr.percwche fie

io

no

hauefifie

tirmi da tal legge, et hauefei eletto taliordim,per dimoflrare la yera proportione di ciafcuno

qual modo

fi potefife fiancare yno

{come flatofiempre

il

mio fitte J

fiata la ma, yana la miafatica

lilrttmento, nelqualefe

& da
&

quelli

hauefifie

yolutopar

mterualh;&

in

da esercitare perfettamente le harmonie

no hauefei potuto hattere,quel ch'io defederaua ; pazzia farebbe

cotal legge,

0* ordtnifearebbenoflat al tutto fienza Utilit alcuna Per


.

la qttal

Seconda

144
/.i

quali

&

Druifione, oneroOrdiiiatione di foni y.ina,

aujlamente riprendere, f
le

fu formi

qua l cefi non mi sparuta dif.tre errore ,fe non ho yoluto

o-ii altra

delle ylte

il pi

imitile

oblghi

tali

.1

ho voluto cercare ,hr wuefigare ilvere,et no giure


fi

io

fono

-vane:,

&

fallaci : percioche /pefife fiate diffendouo

reputo 0-

degli

le opinioni

&

mommi,

bio-Unno alcuni Principi)

,& pocofanno alpropofto

per dimof rare alcune loro canchifiom, che fono -veramente lontani dalvero

Per qual cagione

ano

effendo

Nepeiifi che alcuno impella con Stinta, et

Confonanze hanno maggiormenre la loro origine


maggiore ineejuaiit , che da quelle di

le

dalle Proportioni di

minore.

~^ ~^

'~~-

r~.

^A RA1I

.r^ ^C"-5?:<:
^r
=jBa t*n^

hora

Cap.

^ e.

alcuno dubbitare, 7" infume voler ftpere /indefta,chi

di vedei-e

le

Pro-

MI

V*

.y2P

portioni di minore inequalit non

efendo che tanto fi ode


te fono la

SHS gS3=HSjrato a quello

buranone ,

Binario

ragione dell'Vnit,ey comparato all'altro


,

de

&

Confonanza pi prejlo fi faccia

dalla proportione

cotenuta tra vno

che non

Dupla, contenuta

di quelli di

nondimeno nel modo delprodurf , tra

finanze ,

il

la proportione di

maggiore inequalita

Proportioni di

minore fi troua

perla Materia;effendo

do

le

la

che la

com-

qual ne conuinca a dire, che tal

martore inequatit,

veneri di

et dall'altrogenere,quanto alla produttwne fem

Generi

Imperoche nella produttwne delle Co-

le

predette Confonanze habbiano mavoiormente origine dal

cofa pi nobile

che da quelle

di

minore

Somuno-ono etian-

il minore;&
Forma ,
l'effer contenuto
Materia e mamfeflo,che'l Numero fonoro comparato fico,

che piojiandofi

il

Formapiu nobile della

il

&

contenere per la

Proportioni di minore inequaltt nel modo

che nel cap.

&

pi nobile

o. della

modo , che fecondo quelli

qualcheduno; nondimeno mi pare,che pi-

loro ragioni pvfino acchetar l'animo di

la,

afa produna maggior dipendenza dal modo pi nobile

maggiore tnequalit ti mao o-wr termine contiene

di

contrario -.per

il

orni

magiare inegualit ,fi compari con piti perfetto ,

proportioni di

le

Ne

minore Et bench quefle

oliando

la

& fa compa-

differenza

&pm nobilmente ancoraci quello chefifajcomparandolo fecondo

Onde hauendo

maogwre mequalit , come da

dio un'altra ragione dicendo

di

uno de

in

loro alcuna differenza

della fua produttwne, ragioneuolmente fe<rue,che

in quelli di

ui effendo altra

ragione del

Numero fonoro comparato ad un'altro numerofoner ,fi compara con pi perfetto modofecondo

prnportione di minore mequalit

le

minore. ^Aquefio dubbio alcuni rifpondeno dicendo,che

quatunque ogni Confonanxa mufcale poffa nafeere dall'uno,


plice

chef conteghifotto la

reflano li Suoni invariabili, non fi pu dar ragione alcuna

che dalla Subdupla,che

Confonanze muftcali

quali l'uno habbia ragione di Binario

che fono la ragion della Vinta confiderato

atte alia oeneratione delie

confonanxa Diapafon tra due [noni, de t quali l'imo fu contenti

la

quanto fi ode tra due

fano

Prima parte fu determinato ,

&

come neramente fi debbono pigliare facinopoco alpropofto concwfachefuppongono,che ogni Confonanze


:

mufcale poffa nafeere

dall'uno

fa di numero a numero Ala


:

<&

re inegualit fono contenute fitto


la

Prtuatwne

&

Onde effendo

nominati generi

un genere,

cio fono

cJt*

Pnuatiue;<&

termini delle prime reali

l'H abito

le prime

quefle

pei che
,

Voci

la

naturale ,

clye

dire, che le

&

fono

quelle di

& hanno

il

loro effere nella

nafee da 1frumenti artefaali

naturali

confonanze nafchino dalle Proportioni

di

le

di fieno
,

che

le

&

non

di

minore inequa,

orane

&

li

acuto

&
al

delle jecon-.

la loro origine da:

&

da quella che

Corpi animati,

minore inequaltt , pigliate

termm

li

che percuote

che ftrouano in effere tra

nne da quelle di mao- nore Inequalit,che da quelle di minore


cio

natura ;ft com e fono

&

cio fatto.

Confonanze pofmo hauer

che non hanno f non un termine reale fondefono dette Rat tonali ,
alla geueratione delle confonanze ; dico

ho detto

maggio-

mar non della Equalit,ma le fecondefono mi

feudo quefle proportioni atte

lofila io

di

minore fono un'altro,

Pofittue;&' quelle

, (27*

&gh Suoni fi cattano dalla potenza di una cefi

Confonanxa Suono , ouer amente Misura

Et perche

pu;

le

che fono cofe reali,

alla produttwne femplice ,chefi

quanto

perche fi trottano tra cofe reali

de : efendo che hanno al pi un termine reale, impofbile, che

percofa

(come hauemo ueduto) le Proportioni

Proportioni di maoo-jore inequaltt fono Reali

le

htfonofolamente Rationali,
twri

dall'altro dellt

infitto non e cefi : percioche

effendo

le cofe

&
il

lifonori..

Suono cofa:

naturali

non fi.

modo detto : conciojia.

Prillatine folamente

La onde non

che maggiormente hanno la loro

ef-,

ori-,

Ala accwche non pari Urano ad alcuno quel

Proportioni di Alatore inequaltt habbianofolamente un terminereale,fi debbe


atiertire

Parte.

145-

Auertire, che cfftndoogni Prcporticne, Relatione; nella Relatione reale ncceffaramente ccccrrenc due eflre

mi reali, contenuti fotta vno ifteflo genere propmquo,come appar nella fu a


Prima parte: ma nella
7*

Rationale non mconueniente ,che

? altro (otto vn altro

l'altra, fecondo

&P

La prima

delle quali

Quantit contitioua

in

due modi;cio inquanto che

&

o difcreta

del patire.

della

due

lafjando quelle

cofe naturali l'ima

tal relatione doppia

perciocht

ouero che fondata fopra la Potenza at-

Di queja feconda fi potrebbe dire, chef pu

non fono congiunte

tali cofe

comprefo [otto vn tenere ,

la relatione di
.

la

afiua, inquanto fino prinapij del fare

confiderare

quando fifa

vna certa cofa, che colimene realmente ad ambedue Et

oueramente che fondata [opra


tuta

tfjtr

conaofia che la Relatione(come vuole stridatele ) di due forti

che nonfanno al noflro propuftto


con

dfnttione, prfla nel cap. z

imo ejremo polla

all' atto, onde fi

dicono attuti,

&

pafii-

ue;& inquanto fono congiunte ,& fi chiamano ^Arenti,& Patienti;&fi potrebbe anco dire, che tutte queJe Relation! fono

reali,

fopra la Increata

pur che fiano fondate fopra

la potenza ^Attiua,o

continoua, comparando due linee, ouer due quantit finite di

vn numero

troua nella Difcreta, quando fi compara

La onde quefte Relation! fono veramente reali,

&

la Quantit.

due maniere
di

ifleffo

fcambieuoli

& creata;& non

che/ trotta nella Quantit

genere l'vna all'altra;o di quella che fi

modo

ch'io

ho moflrato nella Prima parte

conciefiache dalla natura iflelja della cofa

all' altra, nella

vno

iflefja genere, ouero

l'vna quando l'uno degli eflremi naturale,

vno

quanto all'atto

il

all'altro

come

fi

il

Senfibile,<&

Senfi dipende dal Senfibde

ti

Senfo

hauendo noi

il

&
&

ordine ;

&
&

l'altro della ragione,

quanto che hanno

al Sentire

Scienza

l'effer loro

fondato fopra la di

l Intelligibile,^ l'Intelletto

Senfo acaoche fintiamo

&

,& al Senfi;ma folamente rationale, in quanto l'Intelletto


:

Conctofiache

; le

relatione reale, fecondo che fono ordinate al Sapere,

ma conftderate in f, fono fuori di queflo ordine;

della fctenzA,& delfenfo

Similmente

la

Scieza

quali cofe, in

tra le cofe naturali, fono fuori dell'ordine dell'ejjere Senfibile,et Intelltgibile.Per-

Scienzj,& il SenfoJ vva certa

le cofe

queja finalmente di

Jfeculatiua dipende dalla cofa,chefi pu fapere;&> l'intelletto da quella,chefipu intendere

ilche tra la

ragione della mifura, fondata fopra

queflo fi couofce perciochefi come il Mexo riguarda il Doppio, non foto per apbrenfione delma ettandm perfua naturaicofi il Doppio ha riguardo al Me%o. La fecoda Relatione poi, quel-

Et

la,che fondata fopra dite eflremi, che non fino di

pendentia

vno

all' altro, nel

ogni due Quantit numerali nano cambiatole ordine l'vna

lo Intelletto;

Pafiuta naturale,

Ma per bremt laffar oam cofa, & diro follmente di quella

in effo

le

oueramente

non alcuna relatione reale alla

apprende come termini della relatione

Perctoche(come dice sfnflotele)non fino veramente dette relatiue,perche fi rife

ma perche le cofe fi nferifcono a loro ; comefi vede, che vna Colonna, non hauendo ne parte
non inquanto fi mette alla deflra, ouero allafimflra dell' Huomo no fa la relatione rea,
le dalla fua parte; ma fi bene l Huomo L'altra relatione fondata fopra la imttatione di una cofa, alla cafax
ifleffa , fi come la Imagine all'Huomo onde fi dice Imagine perocch imita,o raprefenta l'Huomo. Ma,
rifeono alle cofe

deflra, ne fintjra,fi

quefle relationifino molto differenti dalle due prime :per efjer quelle reali,
s

de t loro eflremi fi nfenfee

all'altro

<& fcambieuoli

effendoihe l'vno

fcambieuolmente;& quefte non fono fcambieuoli : percioche

la relatione

realefl fittamente in un termine, che que!lo,che dipende, ouero imita la cofa;l 'altro poi fi dice folamente per

reUttonexonaofa che
la cofa,della

mina
l

la

l'altro

eflremofi nferifce a lut,&

qualfipu hauere cognitionej

dependenza

della Scieza;cofi

l'

effo

termine

di tal relattone:Di

la relatione alla Scien%a:riferendofi quefla

Huomo ha relatione alla Imagine: per che la Imagine fi rijertfie al-

'Huomo, et termina la fua imttatione.Dico adilque in propofito,che nel primo modo

ritrouano

le

Specie, o Proportoni contenute nelgenere di

qualunq; muficale interuallo

et queflo, percioche

hanno cambiatole relatione luna

all' altro:

li

le cofe

naturali,

della

Prima

relationefi

mag giare mequalitfchefi applicano agli eflremi di

termini del'uno,et dell'altro de

loro eflremi fino reali,et

Ma nelle relationi della Secoda, fino quelle Proportiont, che fono co

tenute nelgenere di minore inequalitxociofia che non uife non

e collocata tra

modo che fi coma

a quellaja quale ter

& fimpre

flabile,& rimanente

vno termine reale,pofo nella Equalit, che


in ogni proportionefi

&

come

nel cap.

o.del-

Prima parte ho detto:& (altro rationale folamente,


imaginato .Di maniera che la Relatione reale
non in vno ejlremo,che quello,che dipende, imita la cofa naturale,
l'altro detto per relationexancio
f
fia che l'altro eflremofi nfenfee a lui,& effo il termine di tal Relatione Non e adunque inccnueniente ,che
la

&
.

le

Proportioni di minore inequalit h abbiano folamente un termine reale :pot che, alle volte la Relatione fi fa

di

due cofe,che non fono comprefe fitto vno

ifleffo

genere, ouero ordine

to due ordini dtuerfi, come hauemo veduto : ancora che

mafi bene fotta due generi , ouerfit-

tali proportioni fi poteffero dire

Realt,quandoft confit

derafjero

Seconda

\6
deraffero folamente ne i-tota
dalli

Ceneri di

numeri Per

le

mar o-wre inegualit

&

rimani adunque

Dubbio fopra quel che

OT REBBE
te Rettoli ali,

non Reali

di

muoue, fopra
rono

il

la cofa

mofja ; molti

buirono
;

il

nome di Minore

Filofifi

Cap.
le

&

dipoi tlDiffetto

to, che dalla

Relatwne reale

Proportmne

l'altro

pontone non

-viene

&

perche

la

&

quel/o

che dicono

& ^Anione

le cofe

naturali ?

dell' Ecceffo

&

percioche lo

Filofifi,

fcambieuole

che dal

eflremi di que-

odi

La ondeper fattsfare a tal


dell'

che

della cofa

agente ,

le

attribui-

ne yeniffe l'Attione

di Soppofitione ; la

folamente ;

&

So? (retto,&

la dell'Adente 4;

Ecceffo;

il

&per

il

effendo che

A?

onde poteuano commodamente dire, che da quesapro

&

di virt equale , di

Amone, ne Pafiione alcuna ; Mafi bene nelle-altre :


vna

certa ragione di fiprabondanxa

Et f bene le Proportioni

di

de

Soprapofitione,& quelle

on-

qua

Sop-

di

Materia, fono vna cofa medefma,perche fono oppofteper relatione

&

potenza dell'afgane , chefuffe, poniamo 4,

&
&

quel-

laproportioue della virt delFatiente, chefuffe fimtlmete z;

in

in

difianxa

&

lo

Avente fuperarebbe il P attente con

vn modo fi confider l'Anione,

quanto l'vno

contrario :
il

maniere, cio di

quel

quella

P attentefufffuperato dall'agente ; nondimeno fono differenti quanto alla raro

dipoi in

l'Ecceffo,&

ilDiffetto dalla

P attente fuperato dall'A<rcte,onde nafee la Pafione

Filofofo

alla

quanta

Conciofa che

to l'uno fupera l'altro

tnfeflo, che

il

chef ritrouerebbeno equalt

proporttone, con la quale

ne,& laforma

Filofofi )fi ritroua di tre

virt, &poffan-za,per

tanta la proporttone della virt,

P attente, chefuffe

tra due cofe, chefi ritrouano di equale poffan^a,

atteramente

&

,&da quella del Diffetto la Pajione

&

modi ne parla abondantemente ogni

pofitione in quanto al

Pattane

parere, che meglio hauerebbenofatto


haueffero det, fi

Relatwne (come vogliono

Agente fupera il P attente in


;

Pallentefi pu confderare due cofe : prima fEc-

tal

limone j poi che

de nafee l'Anione folamente

il

dell 'vgente, riffietto al

maniera che l'ima non poffafuperar l'altra ; non viene

lo

confideranno etiandto dallaparte del Panane, le attri-

l 'Agente,

all' .Agente, pero io fon di

guaolianxa, di Soprapofittone,

do

i.

Commentatore'] dalla Vittoria

l'opinione del

L' Ecceffo dico dallaparte

la Proportione Relatwne,

la del

Proportioni di minore inegualit fono filarne

confiderando quefla Vittoria dalla parte

Ma perche tra

parte del P attente, riff etto

li

unificali nafiono

nome di Maggiore inegualit : conaofiache molto bene videro, che tal cofa nonpoteua effere fetida al-

cuna proporttone fra l'vno,&

ceffo

Confinante

minore mequalit non promene alcuna anione : conciofiache

l\Anione (fecondo

aico,cbe nafeendo

le

je Proportioni fono -veramente collocati tra

dunamia

In qual modo fi potr verificar

delle cofe, che tra loro hanno

parlando

Cenere

e detto

forf alcuno dire; Pei che

&

ho detto

ch'io

nanpojjoiio nafiere da quelli, che fono di minore per alcun modo.

il

dall'altro fuperato

&

in vii'altro la Pafiione

prima

Onde lo Agente fupera il P attente

in

qua

fecon-

P attente fuperato dall'Agente, ficodo il Diffetto. Per la qual cofa ma


vna cofa ifieffa fecondo la Forma,& la Ragione;ancora che fa

Diffetto non fino

no vna cofa iftefft fecondo

il

Soggetto,

&

la

Materia . Confiderate aduuq;

queje Proportioni in quefo

mo-

do, dico chetalpropofitwnef verifica, quando,per laproportioue delgenere di minore inequalit, intendiamo
la proporttone

altro

relatwne di Soppofitione :

Ma quando fi voleffe intendere

il

genere

di

minore mequalit in

modo ; talpropoftwne non hauerebbe nife verit alcuna ;fi come leggendo,& effaminado quelo,,che

fi detto nel cap.

o. della

namento, dico, che quello

Prima parte ,

ch'io

ciafcuno potr vedere

ho detto fin hora, potr

Prima parte della Mufca, chiamata Theorica,

IL

&

Fiora per metter fine a quejo nofiro ragioa quello

chef ragionato intorno

Specutatiua iperctoche defoglio, che hormai

quelle cofe, che fono neceffarte alla intelligenza della

to vtilit a ciafeunfudiofo

effer baflante

faranno contenute

Seconda, chef nomina Prattica,

nelle

le

alla

vegliamo

quali far ano di

mol

due parti figlienti

FINE DELLA SECONDA


PARTE.

LA"

TERZA

LA TERZA PARTE
Delle

DI

Iftitutioni

harmoniche

GIOSEFFO ZARLINO

M.

H I O G G I <A,
RAGIONA DELLA SECONDA

<A

NELLA QVALE

SI

PARTE DELLA MVSICA CHIAMATA PRATTICA,

cio Del

l'a r t e

del

contrapvnto.

& perche fia coli nominato

Quel che lia Contrapunto ,

Capitolo primo.

iAV ENDO
torno alla

io

fin hora nelle due pani precedenti ragionato afufficienza in-

&

Prima parte della Mufica , detta Theorica , o Speculati::-! ;

appamnenti,&

dttto quelle cofe , che fono

ye-

neceffarie al Mufica ; refta che in

quefle due parti feguenti , io ragioni di quelle cofe

che concorralo ned.' Seconda,

chef chiama Prattica, la qual conffle nella compofitwne delle Canzoni, e cantilene, chef compongono a due, oueroapi yoci ; che li Pr attici nomi-

parte

nano <Arte del Contrapunto . Ala perche il Contrapunto il Soggetto principale di

quefaparte; per auanti d'ogn altra cofa Tederemo quel, che elio fa

&

perchefa cof chiamato . Dico adunque che Contrapunto quella Concordanza , o concento, che nafee da yn
corpo, xlquale habbia in f diuerfe parti,

&

ci diflanti l'y/ia dall'altra per interualli

comenfm-abili,

Harmonia propia

conda parte io nominai

diuerfe modulatiom

&

accommodate alla cantilena, ordinate con uo

harmonici

&

quello, che nel cap.

Si pu anche dire, che'l Contrapunto

fa yn

modo

1 .della Se-

di

harmonia ,

che contenghi nife diuerfe yariationi de foni, o de yoci cantabili, con certa ragione di proportioni, $r mifu-

ra

di

tempo : Oueramente

fa yna certa ymone artefeiofa de fuoni diuerf , ridutta alla

che'l

concordanza

Dalle quali defininoni paterno riccogliere, che l'^frte del Contrapunto non altro , che yna facuit ,
infegna a ritrouare yarie parti della cantilena,

mifura di

Tempo nelle

modulationi . Et perche

&

li

la quale

a difyorre ifuoni cantabili, con ragione proportionata,^

Muficigia componevano i lor Contrapunti folamente con al

cuni punti, per lo chiamarono Contrapunto : perche poneuano l'yno cantra l'altro , comefacemo a! prefinte

mi, che poniamo yna Nota


to princioio della

ne :

&

cantra l'altra &pigliauano talPuntoper la yoce conciofiachef come il Puh


Linea,& anco ilfuofine ; cof il Suono, o la Voce principio, &fine della Modulatio:

tra effa contenuta la Confonanza

della qualefifa poi

il

Contraponto

Sarebbe forf flato pi ra-

gionerie a chiamarlo Contrafuono , che Contrapunto : percwche ynfuonofpone cantra l'altro


partirmi dall'yfi

Nota cantra, nata


nuito

ma per no

commune , l'ho yoluto ancora io chiamar Contrapunto quaf Punto contrapunto ;


,

Si debbe per auertire, che

il Semplice quello, che ha

le

f yoglino, l'yna cantra l'altra Ma


:

&

Contr apunto

troua di due forti, cio Semplice ,

modulationi campo ile folamente di confonanze,

no quali

etiando di Diffonanze;

il

il

Diminuito, non filo ha

le

parti

cjt"

compofe

&

ouero

Dimi-

fa

di figure eguali,

di Confinar) ze

in effofi pone ogni forte difigure cantabile, fecondo l'arbitrio del

,ma^.

Compoftore;&

lefue modulationi fono ordinate per tnterualli, ofpaci] cantabilv,&

le

figure numerate fecondo la mifura del

fuo Tempo, llpropio del Contrapunto

di afcendere,& di dtfeendere con diuerf fuom ,o noci, per mouimenti


yn mtdefmo tempo , per infermili praportionati , che fi ano atti alla confonanza : conciofache
[Harmonia non nafee da altro, che dalla diuerfit delle cofe, chef pongono mfeme , &fino tra loro oppo-

contrari^ in

fite

Et tanto pi il Coati apunto giudicato

dilettatole

,& buon,o;quantopmf ufi con buona gratta, meolic-

n modi,^ con ornato, 0* beilo procedere;^ queilo fecondo le regole, che ricerca l'arte delbene,<&' corret
v

fi

tameite

Terza

148
tamente comporre. Bifogna per auertire,che
che fifi da unjuono,

voce

all'altro

l'Interuallo, nella tmdulatioue,fi piglia per il tacito pafptg-gio,

quantunque nonppofja vre

ilquale intelligibile;

Della inuentione delle Chiaui,& delle Figure cantabili.

T PE RC HE
per nauerne

no

la

ogni Scienza mathematica

verit

di trottare

riamente capaci di
;

che in dilfute, e*

Ondeficome

effe

mexp

il

& rijoluta ;per

da condurre

ragione

la

le

Cofi etiandio

,'

&

Mufici per poter ridurre

li

patimento ; poi che

porlefotto'lgiudtco del

dipingere in carte , ne in altra materia

&

Note-;

li

vna trafbcrtatione de

ne, la quale non altro, che

di Seifillabe

principio in tre luoghi

che fono

(feguendopoi

del

la

le

che

vagliam dire :

lo

ouer duro

to

Chiam

chiane

La fede poi ,

le quali fino

mexo ;

di

abenche

la quale

colloc, t^

ra

le

in

diffe

di

alire

vano

onero

il luogo delie

C, voleua

quali
i

luogo della

&

ne

chiamarono Figure ,

,&

loro iflrumenti
,

Vt, Re, Mi, Fa,

onero (

Voci

le

Sol,

La;

Reduttio-

come dicono

vnapro-

Introduttorio in

ilfuo

che tale rdini,

che la Propiet tra

del

voci

Mi

dette dette fillabe

deduttione fi can,-

per

quella-

voleua che fi

vna Deriuatione di pi voci ,

particolare di ciafcuno ordinato

Ep

della Diateffaron

ofuoui,

mi,

in riga

&

ut

wfpacio,

quale
,

&

Tuono

di

&

di

di confijione

le

che fono Tre

parallele

& -A,

come vederer

intendendoti! per

re

che

jpacij

Onde colloc la prima

la feconda nel (patio

mano in mano colloc etiandio in

&
&

quali

muffata righe ,fono nondimeno

che fi pu fare con poche,

di ogni cantilena

degli altri ancora

il

tali

tal

Sir

manie*

&
.

pi moderni , forf ricordandofi, che

&

bene

ritrouarono alcune Cifere;

lafjate alcune altre ,per quelle folamente

da

quelle hauefjero notitia de

contrario,

bench

ha

Spacij, oue-

&

imp ve&fi entra in capi ,


detti
nominaciafcuno
conofee
&fi
,

quandofuffe nmoffa : percioche


.

Le quali Cifere fi chiamarono fempre chia-

Cifere fi apre la modulatione

p come ogn'vno fi pu imaginare

nel futtcpjlo effempio

Mufici nominano chorde , nomino

chef come per li Chiane fi apre Fvficio ,

Cofi per

lntrauerrebbe bene
;

Sermtuono ,

entro

quella del

ordine nello Introduttorio nominato difopra, fegnando ciafeunacon lafuapro

;fiando in quelafimditudine ,

chef troua

diftanti l'vna dall'altra

nella linea, ouer riga

C,ft

fa alcuna cofa colmer di pi cofe

interualli

il

&

come nella Seconda partefu commemora

Ma perche alle volte tal cofapoteua generar confufione

ro Intentalli di

ti

in

dimoftratiom

quando incominciaua dalla lettera

Suoni non pano equalmente

Veci ,

ueffero cognittone di ogni modulatione

de quello,

&

C sper Guidone diuife

per le quali 1 Cantori fi hatteffero reggere, accwche hauendone

ui

[Ma perche tal Deduttione puh haucre il fuo

difante l'vna dall'altra per linee equidifanti

le

comefi vedenoper

; ,

vfarono

le

pi dalla parte graue, come quella dett'Vt,

ha principio nella chorda

nomin Gamma,vt ;

milmente

pia letta

&

maniera ; che quando la prima

maniera che ogni Efjachordo contiene aafcuna (fede

moalfuo luogo
'

luogo all'altro
.

nella

:&

La onde Infognafapere, che Guidone congiunfe ogni Deduttione con vno detti Tetrachordi greci*,

percioche ogni Tetrachordo

di

quanto ll'eper loro

Ma quando hauetia principio dalla letttra G

&

aggiungendo a ciafcun Tetrachordo due chorde


:

caratteri

da vno fleffo principio ; onero che era vna Deduttionefingulare ,

fachordo

Re

vn

in tal

atura

in

Tale ordine poi chiamarono Deduttione,

voci da

a tre Propiet

non

Jfeculatwni

Ma le chorde de

altre per ordine ) incominciaua dalla lettera

cantafje per quella del bj quadrato


filoni

dmnjlratiuo ,fu bifogno

Suoni non fipofionoper alcun modo fcriuere

moslrate difopra

le

propiet , la quale chiamaua di

ritondo, ouer molle

con alcuni colori

in atto le loro

li

C , nella F ,&

chorda

cio nella

tre parti , applicando le dette fdlabe

lontane,

di quefle fei fillabe ,pofle in quefo ordine

o. della Seconda parte ho moflrato

grefilone naturale

tafje per

&

Voci,

d.i ejja

ritrouarono alcuni fegni

denomtnauano con vna

come nelcap.

fi

le

att\itt,

noprifentimenti, accwche fune/no pie

furono Punti, Linee, Superficie, Corpi, Numeri,

dominarono nel modo, che pi abaffo vederemo

delle cantilene

prefo nella Dimoflratione ,

necepit della cofa, ritrouarono alcune Cije-

la

confidenno

ma fi bene a lei congiunte

volendo venire

dinwjratiom a

le

0- altri caratteri infiniti , chefi dipingono folamente in carte


cofafignficata

2.

opinioni: conctofia che concep dallo auerfia-

/;;

Mathematici, veduto

li

non perfeparate dalla materia, ancora che

almeno fecondo

confifle pi

Cap.

alcuni principi], chiamati Premiffe,fi fa la Dimoflratione , la quale fa ogni cofa chia-

ra , filila dijjcult

re

all'ora ogni cofa fi

Nominarono poi quelle Chiaue con

tatt'ora alcune di effe filano posle (opra

dijlanti tra loro per cinque lettere , cio per

li

empirebbe

nomi, che fono notate

vna medtfima delle

cinque

vna Diapente , Ritrouarono


etiandio

Par te.
Di

Di

F. fa ut.

149
Di

C. filfaut,

t::

i=^Sifc
Note, che le yogliamo

dire;

*7 le

Mafi ima Lunga. Breue Semibreue


.

~pa

Et il loro

Ih

-valore tanto

Minima.

ttroue Et fecondo che

Mafiima, &

&

&

yop-liono alcuni Ja

nella Prolatione le

Breue fu

Effe bene gli ^Antichi

derni

&

dall'ydito

ilfornimento

il principio

quadrati,
;

di quelli

>

cui oggetto yeramente

che a tal femtmento fonofrane

delli quali
,

&

il

con

&

conciofia che la
altre fornenti

le

cifere

come fono

Co
yna buona parte ne adoperano anco li mo-

Suono ; [affando

&

fecondo che torneran-

che fono necefarie

e?

cadetto /otto

( per quanto potr ) daparte quelle ,

Contrapunto

il

adunque aragionare

della

uanti di o<rn altra coft conofceregli Elementi

mai per modo alcuno ordinare ,


f

la Serntbreue

come yederemo

&>fowafoiere

AV E N DO SI

Mafoima yaleffe

di tutte le altre

che faranno alpropofto,

De gli Elementi, che compongono

compoflo

che la

rotondi, Diefsfiaufo, Legature, Pref,

Imperoche principalmente intendo di trattar quelle cofe


, il

,nel Tempo imperfetto ; per-

confideranno ad altro modo

madre ,&

mille altroch poffono accafeare

nondimeno io non intendo parlare, (e non

no commodi

Semichroma.

nelle compofttioni loro pojero altri fogni,

Seo-m deltepo,delModo,della Prolatione fiumi,

ronate, Ritornai

la

cofi difeorrendo

Lunga furono ritrouate dipoi per ilfuo accrefcimento;

lafm dimtmmone

per
li

la

chiamarono

quali

le

chroma.

che l'yna yale il doppio dell'altra : imperoche yolfero

nelTempo perfetto , nel Modo ,


:

contraenti ,

Semiminima,

due lunghe , la Luwa ine breui , la Breue due fermbreui ,


Cioche

&

nominarono^ fecondo che fi yedetto nominate in queflo ejjempio ;

PeeI

-Al'

fot re ut.

-<

-I B

ttiandio alcune altre cifre per feg tiare le ycci delle loro compoftioni ,
Figifre,

-4

Cap.

compoftione del Contrapunto , bifogna a-

, di

che fi compone

imperoche munofipr

comporre alcuna cofa ; ne mai conofeer

orimier amente non conofee

5.

le cofe,

la

natura del

chef debbono ordinare, o porre tnfeme;

&* la natura ,ola loro ragione Onde dico che gli Elementi del Contrapunto fino di due
.

frti

cio

cio lo

Semplici

&

Replicati

tutti quelli infermili

Li Semplici fono

Vmfono , ( fornendo in ci l'ufo dellt Pratuci ) la Seconda ,

<& la

la Settima,

Ottani ,cw ejfa Diapafon. Et

la

Nona , la Decima,

re

ch'io

habbia poflo

la

la

Vndecima,

la

la

che fono minori della Diapafon,

Ter%a,

Duodecima, &>gli altri per ordine.

Diapafon tra gli

la

Replicati fono tutti quelli

li

interualli fomplici

Quarta,

la

Quinta, la Sefla,

che fono maggiori di

lei, cio

Ne fi debbe alcuno marauiglia-

conciofa che non

ueramente interuallo re-

&

il
come afificato , ne compoflo, come forf alcuni penfano ; imperoche primo tra gli altri interualli ;
(fi
per
efere il primo interuallo non pu effer comporlo : effondo che
Et
confonanxa
)la
prima
Boetio
ferma
.

o<m compoflo fompre dopo

dopo lei

qualit

le parti , di

chef compone :

&

la

Diapafon prima ,

&

ogn altro interuallo

Et quello fi uede ipercioche ha lafua forma dalla proportione Dupla , la quale la prima della ine'
interualli hanno le loro forme dalle proportwm , che fogueno la Dupla >
le altre confinanze ,

&

che fono {come altroue ho detto

do adunque

la

) le parti della forma della

Diapafon prima , non fi pu dire

che

ella

Diapafon

che nafeono dalla fua amifotte

Effon-

fa compofla ; perctoche farebbe di bifigno , chefuf-

Ne

anco paterno dire , chef componghi di piprimi, che nonilfuo .


ft coposla di interualli pi fomplici,&
ancorach
parere
prihauuto
;
fano pi fomplici della Diapafon ,
Vnfini , come alcuni fiocchi hanno

&

ma di lei

percioche non fono gli

Vnifom

come uederemo

nimo indtwfbile , che non fi pu continuare con


ca. Et a

chi dtmandaffo , in

qualmaniera nafee

) interualli ;

un'altro punto
la

Diapafon

che nafee quafi dio tUeffi modo, che nafee la LineaJa quale
~ "*

;f

ma fono cornee il Punto,che un mi-

comeproua ^rifatele nel lib.6. della

Tifi-

potrebbe rifpondere fen%a errore alcuno

la prima

quantit diuifbile , Effondo adunque

prima

ijo

Terza

f*

prima tra gli altri internali

ratificali

mimmi , fi pu concludere , che

que

,& principio

madre, genitrice , fonte

conciofia che quello che

come dicemo, che

la

allo ifleffo

modo

ha principio

ha principio

la quale

la

le

&

C7* ci

&

ri

Binario

il

&> effendo prima, che ella fio,

&

nell'altra fi ritratta la

muffo da

l'altra fono Principi]

cefi, paiono

alla

Et

in tal

canone;
ti

&

come fi forge ne i termini delle

effendo

ancala natura

loro;

nofee chiaramente
lo ,

che fa

Numeri,&

&

ancora : Et
tofemplici

detti

loro forme;

della

come

ci
:

Semtdttono

oli

modo

uerfi, chefi

gli

la

Diapafon

il

udiranno nelle

lor

&

che

l'altro

delle altre confonante, come


:

aggiungere

nuouo
alli

di

che hanno

che

le

il

Ternano,

Diapente

il

mafdamete

oli altri

chef aggiungono;

La onde

cofi la

&

ciafe uri altra

altri fimili in proporzione

il

&

di

oltra

li

fuoni di-

di effa

hanno

Diapa-

che collocata oltra la Diapafon, nafee in t,


origine

La onde fi uede uenficare quello ,

diffonante , quafi hanno quella

fi

&

vno ifleffofaono,come

ifleffa

ragione nel mol-

oltra effo

replicare vii di quelli, che mtnoredi lui

per ordine,

rf*-

Ditono al

conciofa che l'uno,

che erano pofle tra gli eflremi

Diapa-

Tuono , quanto

Similmente Je noi congiunp-eremodue

Vndenarw; dipoi a vuuto il Binano nafee

lo

chefi potrebbe dire delle altre

Imperoche fi come
li fimplio numeri oltra il Denano

&

il

non fi uede

effendo che avviti

Duodenario; Simil

venerano i numeri, che fono fimili nella loro termna-

Cofi anco oltra la detta Diapafon


i

non fi aggiunge alcun fuono

ai,

quali efendo finiti,fi ritorna fempre circolarmele

La ondefi pu concludere per le raviom addutte,che la Diapafonfi de neramente chiamare inter-^


replicato,o compoflo attefi che come Elemento di uafcun'altra confinan%a& in-

femplice,& non

ternatio.

la

confonanti'fi triplici , che fono pofle oltra la Diapafon

ma fi bene quelli ijlefi, cheli contendono tra effa;

primi.

che ilfuono imi-

manfifoicuciofiache non fono tan

nuouo altro numero

quelli ferripila,
:

Diapafon alcun o interual-

infermilo far etiandio diffonante

quando erano fimpli<. i ,

Vmta,che prima alDenario,nafce

natura della fua

lo effetto la

r.moneuole

non hanno alcuna ragione, nefimiglianza

Prima parte , che le confinante ,

mente avo turiti

uallo

che haueano

ifleffi

Vmfono ; fi per

imperochefi noi ^giungeremo

modo , che pare ,che da una di quelle femplici liabbia lafua

tiplicai fi ,di quello

itone

lo

Et ho detto fiinplici : percwchefi uede , che

ch'io difi nella

ta la

coja

muotiere ilfintimento ;

chiaro da conofeere

chorde eilreme,

Diapafon Et de qui nafee

i.t

minimo nume-

il

Binario ha quafi la

diffonante la Diapafon col

eftremi di tale aggiuntioneprodurra.no la Diapente

quella firn iglianxa

certo

ittefft dello

dalla parte grane, ouer dalla acuta di effa

l'vno

[altro ejlremo di qualunque interuallo

fon

&

due fuoni della Diapafon panno un fuonofolo. Talefemplicit anco fi co

non pu accafiare in alcuna

quanto

bene

etiandio ,perche vii elrem delle lorpropor

h armonici fuoni ;

Diapente, due Diateffaron, due Ditoni, due Semiditoni, ouer due

quelli della

il

Vnta : Di modo che imitando

come failDitono filo .Et tanto -vdimoeffer

quafi allo ifleffo

manonfipu dmiderein due nume-

muoue l'ydito quafi allo ifleffo mudo , chefa

diapente

auie

quella tra loro,

con fonante, o diffonantt -.peraoche allora pare, che fa congiunto quafi ad i>n filo fi tono

col Ditono

Tuono ,

li

quando fi aggiunge

yedemo , che la Diapafon


fon

che

quafi

Vnit, che fono attenuti negli ejremi d Ala fua forma, che

numeri harmomct cagioni de

&

Vmfono Et ci

la Diapafon, che

che il principio della congiuntwne delle unit,

numeri , che

forma della Diapa-

& femphat

om generante fempre

maniera femplice

di altri

Et fi

habbia prin-

nondimeno alfenfo un folo:pncioche fono molto fimi

perche non contiene inf altro numero , che V n'ita replicata Onde fi come
, che ha tv nt , per efferle -vicino ; cofi la Diapafon ha quafi li natura
uicina;

contrario

il

Seguendo adunque

il

cio l'V ni fono per la Equalit,

natura

twin non fono compofli

quelli dello

che hanno infieme ipercioche

l'uno,&

ogri altro Interludio

dall' Vmfono

che

che per la loro fimivlianxa

chefipoffa diuidere,& dalla unit mifurato due mite follmente

efferfrli

,&

(cp non per

cofi Infogna dire,

contiene due principi], cio la Vntt.fche principio de

duudere ;?

fi pu

che non

Diapafon per la Dupla,che prima cTogrialtra cofonanza, dal-

la

auieneper la uicimt del Binario

detto

altre proportiom della ineqitalit.

Dupla Ondetalforma

ro

due

queflt

come ho

dipoi,perche

Inequalu;

la

V infon, ne di altri interualli quantun-

che yien dipoi

,
;

forma l'Vmfono ,

cotemita da due fuoni diuerfi per ilfto,diro


li

Inequalit

la

moffo l'Vdito da ifuoni della Diapafon fi come

finza. compofitone

cagione di quello

ha principio

amiatia, che hanno infume

venerato fintile afe

il

&

dal quale derma agri altra Confinanza

primo , [empre

dalla Equalit

ve primieramente dalia fimiglianza

dalla quale

non fi potendo comporre

fa femplice ,

Diapafon -.perocch dall'yna ha

cipio la

fon Et tanta

venera

&

ella

coflume dtUi Fruttici diremo, che gli Elementijemplia , onero (come dicono)

le Specie femplici del C'ontrapunto fono fette ,Qr nuli pi; lafand fuori lo V mfono: percioche non ne confinanti jte Interualloicome alfio luovo uedercmo;Ji come U Seconda, la Terzgja Quarta , la Quinta, U

Seila,

,,

Parte.
Settima,&

Seflttja

ij-i

Ottaua: Intuendo per rifletto follmente al numero

la

do del Cap. 4^. della Seconda parte,

&

non gli imerualli.

delle chorde,po[e nel Mnccbor

Da quefle poi nafamo le Raddoppiatele chia-

&

mano Compojh; le quali ho pojlo nell'ordine feguente, acci fi poffa uedere, di che natura,
, &fi afiimiglmo. Di quefle, dopo ch'io batter moflrato la differenza,

phcifianofottopofle

Semplici.

Vnifono.

Seconda.

,.

Terza.

iff

Quarta.

Et pi oltra anco, fecondo

Specie:bercioche,fi

qualunque cofia ;
il

Bianco,

&

il

come

la

& contenuta

11

17

'8

19

20

la diftojtwnc degliiflrumenti naturali

nero del Colore;

Contrapunti

&

il

alcun genere: comeffuol dire

&

di

10^

Net cap.

nello

ne Equifne , alcune Confane

&

mento ,

miilura loro

&

que facino un fiuono compofio

come quello

della

che giungono inferni

le

che dir

Dogliamo ,

lo

&
&

&

&

di quelle

&

quello della

che fila grato

di quello

che habbia -voluto dir Boetio

che non fi pofifono ag viuno-ere con

fa Tolomeo

che potrebbe
faranno la

faranno

la

altri

di tali Specie , recitata


naficere, le

efifiempi') il

le

&

delle

diatefifiaron.

la

:fii

come

Diefis

Emmelipoi chiama quel-

il

Tuono,

il

ilquale la differenza,

Chiama dipoi

le

qua-

Diffone

alcuna

che non entrano nella congiuntwne delle

enharmonko , che alcuni poco

&
&

Emmeh ;

intelligenti

l'hanno pofo nel numero delle

che giunghino infieme alcune confinanze. Quefla la antifone, che

ma io per fegttir l'ufo commmie ,

tutte quelle

&

7* le replicate,

altri interualli filmili

per [chinare

in Dififonanti

compofe

chef compongono di yna di quefle , &>

per che nella Seconda parte hauemo ueduto quello, che Confinanza ,
canto

Dia-

Equifne fono campo-

da Boetio :

&

che quantun-

fiemplia parti di quefle confonanxe

diuiderflamente in due parti, cio in Confinanti

Settima,

quello dalla

maferirono amaramente , 7* fnza

Terzaja Quartana Quinta, la Sefila, la Ottaua,

Seconda ,

fiuono femplice :fi co-

confane che fono, fi congiungono infiieme Equi

confinanze : come farebbe dire (per dare vno

ettandio ylti-

ottimamente alla Melodia; &[iio quelle

tra loro fii pofifionb porre

che non mefcolano infieme alcun fiuono

iflej-

ponendone alcu-

quelle

come
:fii

bene non fono confinanti


pofifono nondimeno accommodar bene alla Melodia
,fi

quelle

parere

chepercofifie infume , dal tempera-

nondimeno fioaue

Diapafon

nominare Emmeli

il

Non umfione.

alcune

& pone

Ma confane nomina

fiauit dnoftrofintimento Vltimamente nomina Ecmeli quelle

ti

Mufica ,feguendo

&f molte parti

che dt quefle due

la Diatefifiaron; perii quale di

Cofiancofiipoffiono

mostrate fi nominano

fanno ad un certo modo un

mafiipoffono per accommodare

confnanze ,

troua tra la Diapente,

Jone in T>na Diapafon


lifie

Diapafon diapente

che non fono confinanti:

chef

mifo

cvfi le

altre Errimeli, ejr alcune Diffone

quello della Difdiapafon ancora

&" etiandio quello dell* Diatefifiaron ,

ile :fi
le ,

che contiene in f

auero aggiunte infiemefanno uno

Quelle chiama Equifne

di duefiuoni differenti , che fino

me quello della Diapafon ,


pente

[fede dell'animai ;

Cap. 4.

Dipoi dmide quelle , che non fono Vmfione,

mamente le Ecmek molto differenti dot quefle.

artejiciali

figura

Suoni tra fi Vnifione

Quelle nomina Vmfne, che afeuna da per s


.

22

del Quinto libro della

1 1

Tolomeo, chiama alcune delle Voci ,

fo fitono

21

fiottapoila a queflo genere Internatio.

Diuifione delle moflxate Specie.

OET IO

Settima. \Ottaua.\

14

l'Huomo

Triangolo,^ il Quadrato della Figura

Specie :per che ciaficuna di loro ha itfiua propia forma,

la propiet;

Mafi debbe allenire, chef chia-

che

er

Forma ,

Specie nominata da Porfirio quella

fiotto

Sejla.

11

uerr a dimofrare, in qual manierafi h.ibbiano a porre ne

mano

Quinta.

io

a quali delle Se

&

replicare; porr folamente tal diutfione in efifiempi

&

la dijfcult,

Le Confinan-

Et

le

della

Dififonanti

Ottaua Et
.

Dijfonanz} ; per lajjando da

acctoche pi facilmente fii forgi in

efifio

yn

quello

che fi detto.

Confiommzs

T erza

'J 2
Confonaiiz?

|.

12

.8

!<

|.

ii

io

Dijjoiiatize

,o

'4

zz
j

Se

la

Quarta

fici

non

confonanza

& dondeauicne, cheli Mu-

non

l'habbiano utata,fe

kAR E RiA

nelle compofitio-

pi uoci. Capitolo

ni di

Forf ad alcuno copi notti

habbiapoflo la Quarta nel nnpiero delle

ch'io

^.

confinanxe.poi che fin hora da i Mufici pr atticifafata collocata tra


de

accioche di talcofafi habbia qualche notitia ,f debbe auertire

mente non

difjonanza

ma per l'attttortta de

&
&

Latino J collocata tra

quale non da (prezzare

Primo

condo

hiforicohiel

&G

libro del

ha

tione

lib.

$j.con

opinione

di
.

la

compofitione

rende foaue

parere

l'auttorit de

Siprua

Diateffaron

xe, che fono la Seconda,

del

Quarta

come e mamfeflo per


tal ragione

di tal

& harmomofo
Lo
&

lui

la

uera forma

ragioni ;perb

le

in atto

con

confinanti
;

natura

V ttruuio'anco

quefla

&

Diateffaron

che accompagnata con

poda nel

che ellafia confinante

che chiamano

Greci non
Cati

la

la

altra confonanxa

come

dicono
1

li-

QXerel-

a.

Quinta

il

Tenore

la

&

Pr attici

non

lor canti

in

ima harmonica

cap.

cio

per

le

diffonan

natura come

&

1 della

mamfeflo Oltra
.

di

nel orane,

confomn

Seconda parte

onde hauendo la

Et quefa propofitione minore fi frotta


,

chiama

conciojia

la Sefqutterxa , ciuf

prona

Onde dico che fempre , quando tal confonanxa fi ndtt


,
,

che chiamano il Baffo,

noi

ne i quali pogono
.

la

ognuno

di fino

giudiao dir,che neramente conf

accordando ~vn Liuto, onero imo Violone perfetta-

& quella che nominano Bordone:

; 1

dire

idem ragione

f
Ma infitto non cofi

quali non apendo

che

ella

la ufiarefiimo nelle
;

nofre comptfitiom :

fa

tra.

diffonante ;

alcnna, p-an torto


:

&

Et fi fuffie nera-

fimilwente

moderni

quali fi odono qui in Vtnegja o<nn giorno folenne ne

la Diatejjar' nella

ci fi

percioche quando fi rida

che fa accordato perfettamente ,fi acchetano poi

a pi noci

neramente

tra quelle altre tre chorde, che fono pi acute, udiranno che

feparano dal numero delle Confonanxe.

porrebbeno ne

ecclefiafltci,

uero wteruallo

cono ad vdirlafopra alcuno iflrumento

mente diffonante

Se-

non effendo nella compoftione per al-

&

capitolo del

Ma per che gli effempij uaglionopi appreffi alcuni, che le auttorit,

necefjano neutre alla terxa prona

quello auerr, per chefeguir l'ufi de

chiamano ,

primo

Quarta far marauiglmfi concento Et f pure alcuno vorr

Qutn

cotalmodo Quello Imerttallo , che in Dna compofi-

che ha ragione de numeri nell'acuto,

la definitione del Filofofi

mamfeflo

tra la chorda

del

nel cap. 4. del Quinto

E t Cenforino'in quello , cheferiue

loro replicate; le quali

le

nanxa ; come ognuno da s potr femprefarne


quella

Vndecimo

chiama Harmoma'. Euclide nel

loro Introduttortji Macrobiomel


le

della compojitione della ifteffa

che Quello

nella fua uera proportione

mente : imperoche

nello

affonto di tal ragione maniftfio per ilfuo contrario

Settima

la

Ragion de numeri

la (u

&

concento ;fegmta che ellafia anco fuori della compofitione con-

per un'altra ragione

&

la

pi antichi di lui) in molti luoghi

Primo libro

che Filopono fpra la Definitane data dal Filofifo nel lib. 1 della Poflerwra

la

modi ; pri-

tre

dipoi per ragione

nomina confonanxa il medefimofa Boe

la

pi antichi di

dipoi per ragione in

cun modo confonanti ,fono etiandio fuori

Quarta

che ellafia confonanxa

fonante: cio quando polafola.

-vera-

ode confonare perfettamente, pofto da per se, non pu ejferea patto alcuno diffonante. Ef-

harmontcaf

ci fi prona

nel cap.

connumera tra

di Scipione la

fendo adunque
,

& mafimamente

infiniti altri

Primo libro ,

del

So*no

la ifteffa

audentw filefofo 'nel cap. -j.de

bro della architettura


lio ,

confinante. Tolomeo (laffandone

le

specialmente nel cap.

Mufica molte fate

.EtDione

cab.

&

IT armonica,

, la

Quarta

tio nella

te

la

ma fi bene confonanza comefpuprouare in

Mufici antichi

On-

diffonanxe.

le

che

ultimamente per ejjempio Per l'auttorit degli ^Antichi prima, percioche da ogni dotto fenttore Greco,

della

to

loro

parte graue ,fenxa porre per fua bafaldiro coli) alcuna

Qui dirjorfe alcuno , da che nacque adunque

che

iwilrt Prattict lapofero nel

numero
delle

Parte.
delle diffonanzePenfi

do quellijche ciafiuno

io

che quello nafceffe,per la dtfcordia,che era tra i Pthagorici,et Tolomeo, che uolen

da altro venere

interuallo,tl quale fujji contenuto

di proportione,

che dal Mottplice, et

Superparticolare(come molte fiate ho detto)nonfuffe atto, afare confinanza alcuna;non acconfentiuanojche


la Diapafon diateffaron, contenuta dalla proporiione

che Tolomeo fi sforzale di moflrare,che era

kmplice

Dupla fuperbipartient eterza ,fitffe confinante;ancora


addicendo tal ragione: Chefi come

il contrario,

manti : Imperoche queifuonfche fi aggiungono alla Diapafon,fi yedono quafi effer aggiunti
fi

la

ad vii fuono fla;

come(per quello che ne moflra Boetio~) la natura di tal confonanxa Onde vedendo i Muftc

latini la lite ,

che era tra cofloro,&

non dare vna certa

le

ragioni che adduceuano effer buone;non volfero effergiudici di quefla cofa

libert di porre nelle cantilene,

ftafimplicejefepararono dal numero

&

nelle cupoftioni:

MuficaJ'hanno vfata,non folamente accompagnata con

alcuna compofitioue,nei canti

che hanno hauuto qualche

quelli

altre confonanze,

due voci; tra i quali fu uno lofquino, che nel principio

di

ma per

ma acciochefi haueffero a porre con qual

che buono ordtne,& con nuditio.Et che quejofia iluero,fi pu vedere,-che


giuditio nella

fenza qualche confderatione ,queffa tal confinanza, et la

ordine delle altre: non perche veramente fiano diffamimi: perci-,

che non hauerehbeno comportato, che fuffero pofle

furrexit

Diateffaran

confonante , cofi aggiunta alla Ottauaje ejreme chorde di tale aggiuntione non poffono effer diffo

ma etiandiofen%a,

di quella parte, Et re-

tema die, della meffa detta l'Homme armi a quattro uoci,pofe talcofinazafemplicemente,finza

accopagnarle niun altro interuallo dalla parte grane; il chef puh etiandio vedere in molte altre cantile anLettore.Et bench

cofonazefi ritroumo

tiche, le quali no pongo per nonfaflidire

il

volte; nodimenofi vede, che le vfarono:

&fi haueffero hauuto optinone, chefufferofiate dif?onantt,credo io,

che non

hauerehbeno vfate.

le

ora per

le

tali

cofe,chefi detto, fi pu vedere, che la

Confnanti;& per qual cagione liMufici le

nelle compofttioni , lo

& nelle

Diuifione delle confonanze nelle Perfette,

O NO

diuife le

confonaze da i Prattici

alcune Imperfette

Quarta,

et le replicatefino

collocarono tra quelli interualli, che fino diffonatt.

rap ellafi dica Perfetta,^ in qual modofi habbia a porre

Le

in

&

luogo.

Cap. 6.

Imperfette.

Quartana Quinta Ja Ottaua,&

plicate: ancora che isfriflotele aitribuifca tal perfettwne alla

la imperfettione;come dimojraremo.Le

In qual manie-

vederemo alfuo

talmodo, che alcune fi chiamano Perfette, et

Perfette fono l'Vnifono,la

certo vero: conciofta che la Quarta,

opera rare

effer pofle in

la

Ottaua folamente

Quinta fino melane tra

Imperfette fono

la

le

&

la perfettione ,

Terza Ja Sefla

&

quelle

re

per

&
che

nafcono da quefle aggiunte alla Ottaua; come,

Cofonanze Perfette.

II
j

i8

12

.a

zi|

le prime effer perfette , forf

Ij|

17

lorforma dalle

IJ

io

proportwm contenute tra

il

nu-

mero Quaternario, nelgenere Molaplice,

&

numero
i

Pithagorici era tenuto Perfetto

Denario.

percioche dalle fue parti aliquote

quattro moflrati numeri, rifultaua vii altro

perche hanno la

nel Superparticolare

fi

Et dicono

nel fitto poflo effempio fi vedeno.

Imperfette.

numero

, il

quale

come
,

&

tra 4. 3. 1. 1.

altroue ho detto )

non aliquote

medefimamente chiamauano

il

qual

appref-

che fono

Perfetto, che

il

Ma in vero le nominarono Perfette: conciofta che pofle da per il fieramente accompagnate ad al-

tre confonanze,

quando da

hanno pofanza alprimo apprenderle, chefa il fentimento,di acchetarlo, &fittisfarli a pieno,

loro

mutato: Imperoche mentre

la fua iteraforma; fortifica

fi

ne ode alcuna pofta nelgraue,ouer nello acuto, contenuta nel-

tvdito,& fi che niente defider pi oltra

che faccia alla fua perfatione ,

&

la,

faccia ptufiaue,& pmgrata.Ne altra differenza ntroua tra le dette confonaiixe pofle nelgraue,di quello
fi
che fi troua,quando fono pofle,neU 'acuto,
non che quelle, che fino pofle nell'acuto ,ferifcono pi velocemen'fi

te l Vdito,che

non fanno quelle ,che fono pofle nelgraue,per

percioche fino contenute da

la forma loro dalle pmportioni

nario

chefono 6. j

4.

le

ragioni dette nel cap.

della

Seconda parte:

vna ifleffa praporttone.Ma le altre chiamarono Imperfette : conciofta


,

li

cui termini fimo contenuti

da numeri

che fi ritrattano i Itra

che hanno
il

Quater-

Onde il Ditone nafie dttllawogortione Sefquiquarta,& tlSemidaono dalla proporti

/-

tione

Terza

5"4-

tione Sefipiiquinta, net venere Superparticolare

E(fachordo,cw l'yno

il

Maggiore,

&
&

l'altro

effere

da per

dolce,

Quefi due internaci aggiunti alla Diateffaron generano lo

hanno luogo nelgenere Superpar-

cui proporttom

le

de i Pithanrici)non fanno confonanza.Etfino

il parere

hanno poffanxa

s nelle loro nereforme, non

fuonopi prato,pi

Minore;

dalla Stipertripartiente <]uinta:come nella

tiente , dalla Superbipartiente terza,

tole Quali (fecondo

il

&

acchetare

di

Prima parte ho dichiara-

mede di tal naturatile pofie in

t~i'dito,di

modo, che non defiden altro

pi foatte: come mantfeflo a tutti coloro, che fono periti nella Mufica:mafi be-

ne quando fono accompagnate con


confonzaperfitta,ouero yna

altri interualli in tal manierategli ejremi della

delle imperfette replicate;come

yna

compofitionefacino

yederemo altroue.Et bench coforofaano

dijferenza,nondimeno tutte fi poffono chiamare perfette, quando fono contenute nella

itera,

&

tal

naturale for-

ma loro,cio nella lor propia proportione

Chela Quarta, & la Quinta fono mezanctra le confonanze perfette,

T SE

Bene

la

&

le

Cap. y.

imperfette.

men perfetta della Ottaua;&

ta

&

Ottauaja Quintana Quarta ,

perfette;nondimeno la Ottaua(comeho detto

Quarta

la

le

chiamano Confinante

replicatefi

di f(,pra)filamente perfetta;^ la

maggiormente

la cofa la quale pi uicina allafua onerine, onero alla (ita cagione, ritiene
la
ile:

come fi uede nella

le il Sole, ha pi

natura dtquella,& pi perfetta

quelgenere,che non fono quelle, che

in

luce, che quella parte,la quale pi "vicina allafua onerine,

chiarezza,

&

contenuto nella proportione della Equalit,

tra confinatila

&

quesla

la

&

le

dalla

biamo yeduto.Onde lapotemo chiamare pi fimplice ,&* pi perfetta

cagione,&

nominar a primieramente
certo

cagione, detta

effer

Dupla, che

di

alle

il

lapi yicina allepropor

Vr.ifinejcome difopra hab

ogn altra confonanza. Etico pifem

dijpofitione,che riceui

il pi,

&

meno,&*

il

o-eneri delle

&

dipoi lo effetto fi

denominer, onero fi dir

canoni .Onde dtco,che Quella cofa,cheper yn altra

tale

tale

mavnormente tale. Per, fi come dicemo, che effendo la mano calda per

maggiormente

qua-

pi rimotta,

effetto;&> contieniti tal cofa allo effetto per la cagione; firnpre fi de

la cagione femplicemente,

modo;& quefio in tutti

che ne

fuoco

lo

le

allafua orinile, che l'Vnifono,

yoci Equifine , che fino pi inane

plice,& pm perfetta: percioche qualunque yoltafi ritroua yna


la

&

le fono lontan-

alla (u cagione, la

V infine; maggiormente perftta d'orni al-

nelle noci

Ottauaja quale ha la fua forma

twin della Eqnalit;& contenuta tra

denomini formalmente

&

rifflende pi eccellentemente, et pi perfetta di quclla,che

o lontana;cofi quella confinatila, la quale piti fucina allafua canone,


quale

Quin-

me perfetta della Quinta.Ondefi come quel

Ottaua fempltce per l'Vnifono , che

caldo; cofi dicemo,che effendo la

il

lo

adyn
quella

fuoco

, il

V infoilo e

maggiormente femplice. Ma perche tonfino non

confiderato dal Mufico come confinante, ma fi bene come principio della C onfonanxa;pero parlando delle confonanze dicemo, che la Ottaua femplicemente [empii
ce, la prima,& la pi perfetta di

ha ilfuo effere:&

io

onde
la

effendo la

le altre

on altra confinanza:

Quinta pi yicina alla Ottaua,che non

Qumta-peraoche

&

infitto cofi: percioche da

lei

ogn altro internat-

confonanze dicemo perfette, no femplicen/eiite;mafi bene ad yn certo modo.La

la fua proportione pi

Quarta; dicemo,che

la

la

lontanadallaproportion Dupla, che

ta,& cagione di ogn' altra proportione. Similmente dicemo,

che la

Quarta

men perfetta del

il principio

della Inequali-

Quarta pi perfetta,che non

il

Ditono,

et quefio pi perfetto del Semiditonoxonciofia che la Sefquiakera,che la forma della Diapente, contenuta

tra
i

i& i,& pi yicina

ilchefi pun dire anco

po;n

cofa

alla

delle

Duplaja quale la forma della Diapafon, contenuta tra quefi termini

altre.Mafi

il principio di

alcuna cofa

ragwueuole,che noi diaamo,che

la

Qutnta,o

Et ben che

io

habbia detto,che

percioche da effa ottaua dipcdeno.

no cofmiaze perfette.fec'udoil moflr.\to modo;nodi/neno


perfitte;i(ledo che no

fi

le

la

la

Quartafi ano equali nella peifettiune


la

Quarta,et laQuinta,cb

Ottaua filamete, et

pu a ngere,ne leuare alcuna

cofa,cio

i et

pi perfetto di quelle cofi, che figueno

le replicate

le lor

all'

do

Ottaua:

replicate fot

fono femplicemente

no fi poffono accre(cere, o diminuire

di in

modo alcuno, fi no co n'ade offefa dell'Vdito.Effendo


Quinta,et le replicate fottopnfle a tal pafiione, come nel cap. 4 1 della Seconda parte ho mo-

teruallo, fuori delle lor yere,et legittime proportiom per

poi la Quarta, la

Jrato;pero dico, che

elle fino

me%ant

tra

le

cofonaze perfette

fettione,et la imperfittwne.Et perche etiandio quelleyetiefi

et le imperfette;o

ueramete mexane tra laper-

chiamano Imperfette^ afinofottopoje;peroft


poffon