Sie sind auf Seite 1von 1

Lettera aperta all'Assemblea Comunale del PD Vinci

Care e cari membri dell'Assemblea Comunale,


ho letto, come sicuramente voi, la lettera che il Segretario Renzi ha inviato ai parlamentari
del PD, con la quale ha espresso un ringraziamento a tutti coloro che in questo anno e
mezzo hanno sostenuto l'azione di governo, non solo con il proprio voto, ma con la forza
delle idee e delle loro convinzioni. Un impegno non facile sostenuto dalla ferma
convinzione di operare per il rilancio e la ripresa del Paese, la ferma convinzione della
necessit e della bont del progetto riformista.
Ieri ho poi ascoltato gli interventi del Segretario in Direzione Nazionale, incentrata sul
piano di rilancio del mezzogiorno e mi ha colpito in particolare che abbia posto, come tema
centrale per il proseguo dell'attivit di riforma, la necessit di ricostruire il senso dello
Stato, perch il rischio che l'Italia riparta economicamente ma che non si consolidi
istituzionalmente.
Sia nella lettera che nell'oratoria i destinatari erano ben determinati, i parlamentari in un
caso e membri del direttivo nell'altro.
Ma, a mio avviso, tutti noi, militanti e dirigenti del Partito Democratico siamo idealmente
destinatari di quelle parole.
Parole che spero suonino anche a voi come una iniezione di fiducia, uno sprone a
svolgere il nostro compito di essere un canale aperto con la cittadinanza.
E lo siamo organizzando incontri, assemblee pubbliche, dibattiti, come abbiamo fatto
recentemente sulla legge elettorale o sulla riforma della scuola, oppure partecipando a
quelli organizzati da altri che magari hanno posizione diverse sulle cose.
Lo siamo quando spieghiamo, a chi ci interpella, la visione complessiva di cambiamento
del Paese che il PD ha ed intende portare avanti, pur in un governo cos composito.
Certo necessario essere credibili e per esserlo fondamentale essere i primi a credere a
questa nuova visione del Paese che si sostanzia nel progetto politico del PD e del
governo.
Questo non significa essere acritici.
Anzi dovremmo esser sempre pi attenti anche a riconoscere i propri errori, come sulla
vicenda Azzollini dove, a mio avviso, stato commesso un grossolano errore di metodo
nella gestione tra il voto in commissione e quello d'aula. Son convinto che se certe
spiegazioni sul merito, certe legittime affermazioni sulla separazione dei poteri, fossero
state chiaramente espresse, da chi ha il compito di farlo, prima del voto in commissione,
non si sarebbero creati confusione e sgomento nei nostri elettori.
Quindi, chiarezza.
Facciamo quindi che, dopo la pausa estiva, quando il 2 /09 ci rivedremo in Assemblea,
questo sia il punto di partenza per affrontare e discutere delle riforme che in autunno il
parlamento andr a votare. Sar anche loccasione per fare il punto con il Sindaco e la
giunta sull'azione di governo del territorio.
Nonostante le ristrettezze di bilancio, il Sindaco ha operato con oculatezza sui tagli senza
per questo influire sulle fasce deboli della societ, ed nostro compito aiutare la Giunta a
continuare in questa direzione.
Spero di vedervi numerosi, e nel contempo vi auguro buone ferie.
Cordialmente
Il Segretario dellUnione Comunale di Vinci
Francesco Marzocchini