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Il postmoderno

Lyotard
Scrisse la condition postmoderne
Il postmoderno coincide con l'avvento delle societ industrializzate avanzate ed informatizzate
La modernit era caratterizzata da delle sorta di sintesi filosofico-politiche chiamate metaracconti.
Esse legittimano il pensare e l'agire in termini di progresso ed emancipazione, e sono
principalmente l'illuminismo e l'idealismo. L'illuminismo mirava alla libert dei popoli mentre
l'idealismo andava alla ricerca della conoscenza disinteressata dello Spirito.
Anche il Marxismo pu essere considerato un metaracconto, se interpretato come sapere dei saperi
multidisciplinare. Poi c' il metaracconto cristiano della salvezza, quello capitalistico
dell'emancipazione dalla povert.
Il postmoderno il periodo che coincide con il declino delle metanarrazioni.
La loro delegittimazione pu avvenire in diversi modi:

I racconti applicarono a se stessi l'esigenza di una legittimazione, ma si scoprirono


illegittimi
L'evidenza degli avvenimenti storici li confuta
le trasformazioni della societ postmoderna portarono ad una mercificazione del sapere e
quindi falsarono le metanarrazioni

Il sapere postmoderno un sapere a raggio corto, mirante a legittimazioni parziali, fluide e


reversibili, presupponendo un consenso locale e temporaneo.
Inoltre il sapere postmoderno caratterizzato dal libero accesso dei cittadini al sapere, in modo da
evitare un suo utilizzo antidemocratico e distorto da parte del potere. E' un pensiero antitotalizzante.
Vattimo
Sancisce la fine della storia intesa come corso unitario e progressivo di eventi. Infatti il riscatto dei
popoli sottomessi ha reso impossibile l'idea di una storia centralizzata e il pluralismo dei massmedia ha reso impossibile una cronaca storica unitaria.
Secondo Vattimo i grandi racconti sono stati superati dal passaggio dal pensiero forte al pensiero
debole. Il pensiero forte quello illusoriamente proteso a fornire fondazioni assolute del conoscere
e dell'agire. Il pensiero debole invece formato dalla ragione che ha rinunciato ad una fondazione
unica e ultima. E' infatti una forma di nichilismo, in quanto la condizione dell'uomo postmoderno
un'assenza di fondamenti dovuta alla caduta delle certezze ultime e delle verit stabili. E' necessario
assumere il nichilismo come ultima chance, nonostante ci sia anche un tipo di nichilismo che ha
nostalgia per le totalit perdute. Serve un nichilismo debole, che non ha n rimpianti per le antiche
certezze, n smanie per nuove totalit.
Non possiamo evitare di usare le categorie della metafisica, seppur distorcendole con il nichilismo.
Questo concetto deriva dalla pietas nei confronti del passato, una sorta di cordone ombelicale
ermeneutico che ci lega alla tradizione.
Il pensiero debole un pensiero tollerante e non violento, dovuto al fatto che i mass-media ci
forniscono una pluralit di visioni del mondo. Tuttavia l'apparente caos della societ postmoderna
costituisce la miglior premessa ad una forma di emancipazione basata sugli ideali di pluralismo e di
tolleranza, in quanto una societ pi aperta al dialogo ed alla differenza.

Rorty
Egli afferma la volont di sbarazzarsi di un bimillenario modo di filosofare, in polemica contro la
filosofia tradizionale, ovvero di una filosofia intesa come un sapere fondazionale che giudica la
validit di tutte le altre aree di cultura, come ad esempio aveva fatto Kant. La filosofia infatti non
possiede una privilegiata via d'accesso ai fondamenti della conoscenza ed ai meccanismi della
mente. Rorty polemizza con l'idea di mente come specchio, ovvero come occhio immateriale che
rappresenta la realt. Del resto, senza questo tipo di visione non ci sarebbe mai stata l'idea di
conoscenza rappresentazione accurata della realt. Proprio questa concezione oggi in crisi, in
quanto si rivelata un mito kantiano. Quindi la post-filosofia una sorta di pensiero
antiepistemologico in quanto tutte le ambizioni conoscitive della filosofia sono fallite.
Cos mentre Kant, Locke e Cartesio sono i fondatori della filosofia moderna, Heidegger e Dewey ne
sono i distruttori. Nonostante abbiano creato nuovi modelli di filosofia essi stessi ci mettono in
guardia contro di quelli. Rorty ci propone la stessa cosa: la filosofia intesa come una malattia
culturale, ma esiste una nuova filosofia che non tesa ad una fondazione sistematica dell'essere e
dell'agire.
Secondo Rorty esistono due tipi di filosofi: quelli normali e quelli rivoluzionari, quest'ultimi a loro
volta si dividono in sistmatici (ovvero che fondano nuove scuole di pensiero) ed edificanti (che
rifiutano ogni istituzionalizzazione). I filosofi edificanti trasformano la filosofia in una ricerca
dedisciplinarizzata di nuovi dizionari e di nuove maniere di vivere e di pensare. La loro filosofia
tesa a formare gli uomini piuttosto che a conoscere il mondo. La filosofia in questo modo
solamente una delle tante voci nella conversazione complessiva dell'umanit, una sorta di
conversazione dialettica che vive del confronto di diversi punti di vista.
La nuova prospettiva di Rorty ruota intorno a tre parole chiave:

contingenza: non esistono essenze universali e sovratemporali;


ironia: posizione di chi riconosce il carattere storico delle proprie convinzioni;
solidariet: atteggiamento di chi si batte per diminuire la sofferenza e l'umiliazione degli
esseri umani.