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materiale di studio ~ esame di primo livello

materiale di studio

ISBN 978 88 95403 21 2

788895 403212

e 4,50

esame
di primo livello
-

materiale di studio

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di primo livello
-

Indice

Gli esami? Unoccasione

Vivere il Gosho, capire la vita

13

Programma desame:

15

Il tamburo alla Porta del tuono

31

Il prolungamento della vita

45

Il significato dellofferta

49
49
51
53

Le basi della fede


Il daimoku
Il Gohonzon
Shakubuku: la pratica per rendere felici tutte
le persone
La non dualit di maestro-discepolo (shitei-funi) e
lunit tra praticanti (itai doshin)

56

61
62
66
67

La visione buddista della vita


I Dieci mondi
Il mutuo possesso dei Dieci mondi
Il karma e la trasformazione del karma

73
73
74
75
81

Profilo storico del Buddismo di Nichiren Daishonin


Le origini
Il Sutra del Loto
La vita di Nichiren Daishonin
Storia della Soka Gakkai: i tre presidenti

86

Per approfondire

III

esperia edizioni
Creacommercio s.r.l.
Sede legale: via Roncaglia 14, Milano
Uffici e magazzino: via Einaudi 4/10,
Peschiera Borromeo (Mi)
Tutti i diritti riservati
Progetto grafico: Massimo Pitis
Testi a cura del Dipartimento di studio dellIstituto Buddista
Italiano Soka Gakkai

Prima edizione: luglio 2008

www.esperiaedizioni.it

ISBN 978 88 95403 21 2

Le edizioni Esperia utilizzano carte prodotte secondo le norme


previste dal sistema di certificazione ISO 14001, predisposto dalle industrie cartarie per garantire la salvaguardia delle risorse e
dellambiente in ogni fase dei processi produttivi.

Finito di stampare
nel mese di luglio 2008
presso Everprint Srl
Carugate (Mi)

Programma desame

VI

Gli esami? Unoccasione


di Tamotsu Nakajima

A novembre si terranno gli esami di primo livello del Dipartimento di studio, secondo una tradizione che la Soka Gakkai porta
avanti in tutto il mondo. Ovviamente non obbligatorio prender
parte allesame ma dal momento che le basi del Buddismo del
Daishonin sono fede, pratica e studio possiamo considerare
la nostra partecipazione come unopportunit per approfondire
la conoscenza dellinsegnamento e, soprattutto, per rinnovare la
decisione di metterla in pratica ogni giorno. Usare il Buddismo
nella vita quotidiana una frase chiave per noi discepoli di Nichiren Daishonin. Scrive il presidente Ikeda a questo proposito:
I membri di tutto il mondo hanno approfondito la loro comprensione della fede, della pratica e dello studio, hanno rinvigorito il
proprio coraggio e hanno vinto le loro battaglie per kosen rufu
aprendo le pagine del Gosho cio gli scritti di Nichiren Daishonin con lo spirito di ricevere consigli e istruzioni direttamente
dallo stesso Nichiren. Se avanziamo con il Gosho come nostro
fondamento non ci troveremo mai a un punto morto.
Avvicinarsi allo studio del Buddismo con un atteggiamento
solo intellettuale, per accumulare dati, conoscenze, citazioni e
quantaltro, avr come conseguenza ultima quella di aumentare
la tendenza a diventare arroganti. Scrive il Daishonin: Fra i miei
discepoli quelli che credono di conoscere bene il Buddismo sono quelli che sbagliano. Senzaltro importante leggere e conoscere, ma pi importante mettere in pratica ci che si studia,
confermarlo con la nostra vita: il Buddismo, fin dalle sue origini,
sempre stato una religione strettamente collegata alla realt. Il
presidente Ikeda dice che gli scritti che studiamo sono il risultato della continua lotta del Daishonin per salvare le persone attraverso centinaia di lettere e migliaia di dialoghi. Allo stesso
tempo fondamentale avere lo spirito di ricerca e lumilt di
ascoltare come se fosse sempre la prima volta le parole del
Budda originale e del maestro.

Un famosissimo passaggio del Vero aspetto di tutti i fenomeni


afferma: Impegnati nelle due vie della pratica e dello studio.
Senza pratica e studio non pu esservi Buddismo. Questa frase
significa che il Buddismo non vive nei templi o nei sutra, ma
nel cuore e negli sforzi di quanti lo studiano e lo praticano: Il
Buddismo spiega Ikeda commentando questo brano esiste e si
manifesta nella vita di ogni persona che studia il Gosho e pratica la sua fede seguendo esattamente gli insegnamenti del Daishonin.
Partendo da queste premesse fondamentali studiare e mettere in pratica la decisione di partecipare allesame gi di per
s una grande vittoria, a prescindere da quale sar il risultato finale. Lo sforzo che faremo fino a novembre (che spero continuer poi per tutta la vita) comporter come beneficio quello di
approfondire la fede e di essere pi felici.

Vivere il Gosho, capire la vita


di Shinichi Yamamoto (pseudonimo di Daisaku Ikeda)

Il filosofo americano Ralph Waldo Emerson (1803-82) scrisse


che Il pensiero una luce sacra / pi splendente delloro e delle gemme, immortale. Sono parole che amo da quando ero giovane.
Il Gosho rivela lessenza della filosofia buddista, una filosofia
che permette a chiunque di percepire e manifestare allinterno
della propria vita lo stato vitale pi alto, quello della Buddit.
un insegnamento che ci permette di spezzare la catena delle
sofferenze di nascita, invecchiamento, malattia e morte, e di elevare la nostra vita indirizzandola eternamente sul sentiero di
eternit, felicit, vero io e purezza. Coloro che sostengono e
praticano una filosofia cos grande sono vincitori nella vita, incredibilmente ricchi.
Darsi con gioia a pratica e studio
per far crescere persone di valore
in questo nuovo secolo:
queste le fondamenta
di una cittadella indistruttibile.
A novembre si terranno in tutto il Giappone gli esami di ammissione al Dipartimento di studio. Io e mia moglie preghiamo
con tutto il cuore affinch gli esami siano un successo, si svolgano senza incidenti e i candidati facciano del loro meglio. Nichiren Daishonin esorta: Impegnati nelle due vie della pratica e
dello studio. Senza pratica e studio, non pu esservi Buddismo.(1) Nikko Shonin, suo successore e discepolo diretto, ci lasci questo ammonimento: I seguaci di questa scuola dovrebbero incidere nella loro vita gli insegnamenti del Gosho,
ereditando cos i princpi fondamentali esposti dal nostro maestro [Nichiren Daishonin].(2)
Il movimento di studio della Soka Gakkai si basa proprio su

questa affermazione e solo se studiamo in questo modo otterremo la felicit assoluta. Lo studio possiede anche la funzione di
forza motrice della nostra lotta spirituale, e rafforza laffermazione dei princpi filosofici di giustizia e pace per farne le colonne
portanti nella nostra societ attuale.
Dal cuore di coloro che danno importanza allo studio del
Buddismo sorge uninfinita speranza che abbraccia vasti orizzonti, mentre coloro che lo trascurano si rinchiudono nel buio
di unegocentrica arroganza e rinunciano alla gioia della vita, alla condizione vitale della felicit: questa la realt.
Nei suoi ultimi anni Lev Tolstoj (1828-1910), gigante dello
spirito, scriveva cos nel suo diario: La forza della riflessione
invisibile, come il germoglio da cui cresce un grande albero. Ma
da quella che ha origine un cambiamento visibile nella vita
[degli esseri umani].
Chi sostiene gli esami di studio ha talvolta solo il tempo di ripassare gli scritti del Daishonin ritagliandosi qualche momento
dagli impegni di lavoro, scolastici o familiari, combattendo spesso contro la stanchezza. Tuttavia questa azione, modesta ma ripetuta, racchiude una grande forza della riflessione che dar
origine al grande albero della rivoluzione umana, al di l di
quanto possiamo immaginare.
Anche i membri pi anziani nella fede, che incoraggiano e
sostengono col cuore i partecipanti allesame, sono estremamente preziosi. Come scrive Nichiren Daishonin: Cos tutti i vari insegnamenti del Budda vengono diffusi da persone. [...]
Quindi, se la Legge che una persona abbraccia suprema, ne
consegue che la persona che labbraccia deve essere la prima
tra tutte le altre.(3) Chi studia e propaga la pi alta filosofia del
mondo il tesoro pi importante, perch contribuisce alla felicit del genere umano.
Il 2008 stato intitolato dalla Soka Gakkai Anno delle persone di valore e dellespansione: gli esami del Dipartimento di
studio sono la palestra in cui crescono queste persone di valore
e si consolidano le basi per lo sviluppo. Come osservava il filosofo francese Joseph Joubert (1754-1824), Insegnare imparare
due volte. Uno degli scritti del Daishonin, Lettera da Sado, si

chiude con il postscriptum: Vorrei che tutti i credenti sinceri si


riunissero e si incoraggiassero leggendo insieme questa lettera.(4) Il Daishonin esprime chiaramente il desiderio che i suoi discepoli si riuniscano per leggere i suoi scritti. Creare un movimento per far crescere persone di valore leggendo il Gosho
insieme, indipendentemente dagli anni di pratica, riflette latteggiamento che si accorda totalmente con il desiderio del Daishonin.
Lo scrittore austriaco Stefan Zweig (1881-1942) ha scritto:
nellazione che un pensiero diventa veramente vivo, e la fede
prende vita per la prima volta solo quando viene proclamata
pubblicamente. Nella Gakkai, lanima dello studio del Buddismo risiede nel metterlo in pratica.
La Divisione giovani uomini venne fondata l11 luglio del
1951 e quattro giorni dopo, seguendo le istruzioni del mio maestro, Josei Toda, mi recai nella regione di Tohoku per partecipare alle varie riunioni del capitolo Sendai. Attraverso le lezioni su
alcuni Gosho, come Lettera da Sado e Risposta alla monaca laica
Nichigon, studiammo e discutemmo insieme le verit del Buddismo. Uno dei pi piacevoli ricordi della mia vita presente in
questo mondo umano(5) fu che molti degli ospiti presenti a
quelle riunioni decisero allora di cominciare a praticare il Buddismo del Daishonin e aderirono alla Soka Gakkai.
Avevo ventitr anni ed ero un semplice responsabile di gruppo della Divisione giovani uomini, ma in mezzo a quei giovani
mi lanciai a dire con fervore: Proprio laltro giorno, a Tokyo,
stata fondata la Divisione giovani uomini. Finalmente arrivato
per noi giovani il momento di alzarci!.
Nel settembre 1951, solamente due mesi dopo, venni incaricato dal Dipartimento di studio, di cui ero entrato a far parte, di
tenere lezioni sul Gosho. Ogni vittoria che condivisi col mio
maestro, Josei Toda, durante il primo atto di kosen rufu, fu realizzata basandoci sul Gosho. Oggi sono determinato a onorare
anche il secondo atto di kosen rufu, lepoca in cui tutti i membri condurranno vite sempre vittoriose, illuminate dalla gioia di
approfondire lo studio del Gosho.

Lottando con lo spirito


di non risparmiare la nostra vita
come il Daishonin insegna
diverremo dei Budda:
nessuno mai sar lasciato indietro.
Vivere senza una filosofia come vivere a occhi chiusi senza mai avere lidea di aprirli. Questo il severo monito del
grande filosofo francese Cartesio (1596-1650).
Studiavo il Gosho tutti i giorni sotto la guida meticolosa di
Toda e nella mia vita resta incisa in modo indelebile la profondit dei suoi commenti sul brano tratto da Leredit della Legge
fondamentale della vita: Adesso lultimo momento della sua vita.(6) Quel che soprattutto ci insegna diceva che dovremmo
sforzarci nella fede in modo da arrivare a sentirci sicuri di conseguire la Buddit, in qualsiasi momento possa sopraggiungere
la morte.
E poi aggiungeva: Lo scopo della pratica buddista ottenere
la Buddit in questa esistenza. Se ci riusciamo o no dipende da
cosa abbiamo pensato in ogni singolo istante, e da quali azioni
abbiamo o non abbiamo compiuto. la somma di tutto questo
che determina se riusciamo o meno a conseguire la Buddit. La
fede non consiste nellosservare formalit particolari, ma nel vivere pienamente ogni momento.
Toda aggiungeva: Questo passo va letto come adesso lultimo momento della vita del Budda. Il Budda non rimane in vita per sempre. Per questo occorre avere un sincero spirito di ricerca, in modo da non avere rimpianti quando non ci sar pi
data la possibilit di incontrarlo direttamente. La vostra pratica
buddista deve essere pervasa dalla consapevolezza solenne che
ora lultimo momento della sua vita.
Con severit ci diceva anche: Se pensate di poter avere sempre lopportunit di ascoltare gli insegnamenti del vostro maestro, vi sbagliate di grosso!
Ascoltavo queste sue parole in preda a una fortissima emozione e sentivo contemporaneamente un grande onore e lenorme responsabilit di sostenere Toda con impegno e dedizione
assoluti. E ancora oggi, portando avanti il mio dialogo interiore

con lui, continuo a impegnarmi nelle due vie della pratica e dello studio per kosen rufu.
Toda affermava spesso, con profonda convinzione: Pu
sembrare strano, ma se approfondite il Gosho troverete facile
leggere qualsiasi altro scritto e diverrete capaci di discernere le
cose con chiarezza anche nella vita quotidiana. per questo
che noi, nella nostra vita, non giungiamo mai a un punto morto. Aveva perfettamente ragione.
Il Buddismo ci offre gli strumenti per realizzare una vittoria
assoluta. linsegnamento che permette di cambiare il proprio
karma, trasformando il veleno in medicina. una filosofia di
speranza basata sul concetto di rivoluzione umana. Questa la
conclusione a cui sono giunto come discepolo diretto di Toda,
un discepolo che nel corso di sessantanni di pratica uscito vittorioso da innumerevoli grandi prove e difficolt.
Il filosofo svizzero Carl Hilty (1833-909) ha scritto: Tutte le
filosofie veramente feconde che appartengono alleredit spirituale eterna dellumanit sono state generate nellavversit.
Come insegna il Daishonin
lapparire dei
tre potenti nemici
dimostra che la nostra pratica corretta
e che certamente conseguiremo la Buddit.
meraviglioso leggere e mettere in pratica gli scritti di Nichiren, molti dei quali videro la luce mentre lui stava subendo persecuzioni che mettevano a repentaglio la sua vita. Essi risvegliano nei nostri cuori lo spirito intrepido e invincibile del re leone,
e siamo tuttuno con il Daishonin, il Budda dellUltimo Giorno
della Legge.
In Lettera da Sado, egli scrive: Solo sconfiggendo un potente
nemico si pu dimostrare la propria forza. Quando un governante malvagio si allea con preti eretici che sostengono insegnamenti errati, per distruggere linsegnamento corretto e liberarsi
di un uomo sapiente, chi ha un cuore di leone conseguir sicuramente la Buddit.(7)

La lettura di ogni singola parola di questo passo fa scaturire


dentro di noi il coraggio di andare avanti nella lotta, insieme a
una forza vitale potente. Come possibile che individui buoni e
onesti che praticano il corretto insegnamento del Buddismo siano tempestati da critiche e ingiurie, e vengano perseguitati da
chi detiene il potere? La causa di tutto questo, cos come il meccanismo che sta alla base di tali persecuzioni, viene chiarito negli scritti del Daishonin.
Ad esempio, nelle Spade del bene e del male, il Daishonin usa
alcune metafore che rendono il tutto facilmente comprensibile:
Certe pietre vengono spaccate per le gemme che racchiudono,
i cervi vengono uccisi per prenderne la pelle e la carne, i pesci
vengono pescati per il loro sapore, il martin pescatore viene ucciso per le sue splendide penne e una bella donna sempre invidiata. Lo stesso accade a me. Poich sono il devoto del Sutra
del Loto, ho subto ogni genere di persecuzioni a opera dei tre
potenti nemici. una cosa meravigliosa che nonostante questo
tu sia diventato discepolo e sostenitore di una persona simile!.(8)
Dietro a questo tipo di persecuzioni si cela un vortice torbido dinvidia verso le persone di straordinaria integrit e carattere che sostengono la causa della verit e della giustizia.
In Risposta a Sairen-bo, il Daishonin mette in guardia dalle
funzioni negative che cercano di ostacolare la diffusione del
corretto insegnamento del Buddismo in tutta la societ: il re demone del sesto cielo ha cercato di impossessarsi del mio corpo,
ma poich per diverso tempo ho prestato grande attenzione
non gli ho permesso di avvicinarsi. Poich il potere del demone
celeste non ha alcun effetto su di me, egli si impossessa del governante, degli alti funzionari o di preti stupidi come Ryokan,
inducendoli a odiarmi.(9)
Sforzarsi nella pratica e nello studio e accumulare esperienze
personali sul potere della fede ci permette di vedere con chiarezza tutti i fenomeni come illuminati dallo specchio limpido del
Gosho, di approfondire la nostra convinzione nella fede, e di
usare qualsiasi cosa ci accada come fonte di crescita. Leggendo il
Gosho con la nostra vita, vale a dire mettendo in pratica i suoi
insegnamenti, possiamo costruire dentro di noi un carattere risoluto, una felicit durevole e uno stato vitale forte e indistruttibile.

Lo scrittore e statista giapponese Yukio Ozaki (1859-1954),


che diede un contributo significativo alla costituzione del sistema di governo parlamentare in Giappone, e che scriveva con lo
pseudonimo di Gakudo Ozaki, dichiar: Quando la filosofia
progredisce, una nazione, automaticamente, prospera, mentre
quando essa viene meno, si avvia verso la rovina.
per questo che il nostro scopo di instaurare il corretto insegnamento per la pace nel paese cos determinante. La sua
realizzazione dipende dalla presenza di persone che sostengono
il corretto insegnamento del Buddismo di Nichiren. Kosen rufu
rappresenta la comparsa, in Giappone e nel mondo, di persone
di straordinario valore, che fanno di questa grande filosofia buddista il fondamento della propria vita.
A voi, donne vittoriose,
che dedicate la vita
a un grande voto,
immensi ed eterni benefici
come scritto nel Gosho.
Il grande scrittore russo Fdor Dostojevskj (1821-81) afferm:
Un ideale nobile [...] ha sempre costituito una motivazione per
vivere la vita, che non sia solo quella intellettuale e teorica,
ma quella in grado di darci energia e gioia.
Recentemente ho avuto loccasione di parlare con alcuni
membri giapponesi. Verso la fine dellincontro, una giovane
donna ha affermato con voce vibrante: A noi giovani donne
piace moltissimo studiare il Gosho. Faremo della nostra zona la
regione trainante per lo studio in Giappone. Io e mia moglie
siamo stati davvero felici di sentire queste parole, che esprimono perfettamente le speranze di Toda per la Divisione giovani
donne. Egli desiderava infatti che tutte, senza eccezione, diventassero felici, e le esortava dicendo: Giovani donne, fate del
Gosho le vostre fondamenta!. E questo perch lo studio buddista fonte di ispirazione e forza, e ci permette di diffondere la
felicit.
Una giovane donna che si basa seriamente sugli insegnamenti del Buddismo del Daishonin pu far sorgere una speran-

za luminosa per la sua famiglia, per i suoi amici, il suo ambiente


e il suo luogo di lavoro, proprio come un faro che squarcia
loscurit. Cos le ho risposto: Se leggi e studi il Gosho, diventerai saggia, svilupperai un cuore bellissimo e avrai una famiglia
meravigliosa. Se reciti daimoku, fortuna e saggezza risplenderanno nella tua vita come le stelle scintillanti nel cielo, e tu sicuramente sarai vittoriosa in tutte le sfide.
Il Daishonin scriveva cos alla seguace Nichinyo, una donna
di salda fede che faceva grande affidamento sui suoi insegnamenti, studiando e praticando con tutto il cuore: Nel capitolo
Torre preziosa si radunarono il Tathagata Molti Tesori e Shakyamuni, i Budda delle dieci direzioni e tutti i bodhisattva. Quando
rifletto sul luogo ove si trovi ora questo capitolo Torre preziosa,
vedo che si trova nel fiore di loto a otto petali del cuore dentro
il petto della signora Nichinyo. come il seme del loto che contiene in s il fiore.(10)
Questo magnifico regno buddista, che potrebbe sembrare
troppo bello per essere vero, in effetti non si trova in qualche
strano luogo remoto, ma vive nel cuore di una donna che si impegna nelle due vie di pratica e studio, che brilla della luce
splendida della saggezza e abbraccia con essa tutte le persone
che fanno parte della sua vita.
I forum sulla cultura di pace, condotti dalla Divisione donne
in Giappone, stanno conquistando uno straordinario sostegno e
grande fama nelle varie comunit. Come osservava lautore francese Romain Rolland (1866-1944), coloro che possiedono una filosofia forte hanno il dovere di condividerla con gli altri. I nostri
nobili membri delle Divisioni donne e giovani donne sono tutti
grandi filosofi della felicit e della pace.
Nella cittadella dei benefici,
sostenete con costanza
linsegnamento del Daishonin:
uniti nello spirito di
diversi corpi, stessa mente.
Nikko Shonin, discepolo diretto e successore del Daishonin,
nei suoi Ventisei ammonimenti proclam solennemente: Le dot-

10

trine dei cinque preti anziani differiscono sotto ogni aspetto dagli insegnamenti del nostro defunto maestro.(11) Sembra che
questi ammonimenti siano stati scritti nel 1333, cio cinquantunanni dopo la morte del Daishonin, e questo significa che Nikko persever per oltre mezzo secolo senza vacillare nella sua
battaglia volta a confutare gli errori dei cinque preti anziani che
avevano tradito lo spirito del loro maestro.
fondamentale comprendere che lunico modo che un discepolo ha per portare avanti senza travisarli gli insegnamenti
del proprio mentore, e garantire la loro sopravvivenza attraverso
il tempo, quello di intraprendere una lotta tenace e instancabile per confutare lerroneo e rivelare il vero. Questo lo spirito
dello studio buddista nella Soka Gakkai, fondato sullimpegno
condiviso fra maestro e discepolo. I cinque preti anziani, tra laltro, bruciarono di proposito gli scritti che il Daishonin aveva
composto in giapponese per alcuni dei suoi seguaci affinch
fossero pi comprensibili, invece che nellaccademico cinese
classico che solo le persone istruite sapevano leggere. Solamente Nikko Shonin diede importanza agli scritti del Daishonin in
lingua volgare, attribuendo loro il valore di tesori inestimabili
che essi avevano, e fece il possibile per proteggerli a uso delle
generazioni future. Cos facendo, anticip addirittura lepoca in
cui essi sarebbero stati tradotti in diverse lingue, cosa che la Soka Gakkai ha fatto, con un lavoro enorme.
Oggi le persone di tutto il mondo possono studiare a fondo
gli scritti del Daishonin. Solo nel 2007 si sono tenuti esami di
studio in quaranta diversi paesi, per un totale di oltre 135.000
membri, colmi di appassionato spirito di ricerca. Questo un
chiaro segnale di vittoria per la nostra tradizione dello studio
buddista basato sullo spirito di maestro e discepolo, un impegno congiunto che mira a kosen ufu, proprio come insegna il
Daishonin.
George Sarton (1884-1956), storico della scienza belga, che
ho letto in giovent, nella sua opera Storia della scienza e nuovo
umanesimo scrisse: Nel lungo periodo, gli ideali pi nobili
avranno la meglio, e la giustizia sopravviver allingiustizia.
Napoleone Bonaparte (1769-1821) afferm: Marciate alla testa delle idee del vostro tempo. Non sono la ricchezza o il po-

11

tere a guidare il mondo, ma le idee.


Miei cari compagni di fede, e mi rivolgo in particolare agli
amici della Divisione giovani, incidete profondamente nelle vostre vite i princpi fondamentali del Buddismo, la filosofia pi alta che ci sia nel mondo, e guidate lavanguardia del XXI secolo,
portando lesempio delle vostre vittorie.
Se il cielo sereno, la terra illuminata. Similmente, se si
conosce il Sutra del Loto si pu comprendere il significato degli
affari di questo mondo,(12) scrive il Daishonin, esprimendo la
convinzione assoluta e profonda di una persona che sostiene la
Legge mistica.
Con il Buddismo del sole che splende luminoso nei nostri
cuori, studiamo il Gosho con gioia, sfidandoci anche oggi e nel
futuro, per diventare grandi esperti di pace e felicit.
Tenendo nel cuore gli insegnamenti del Daishonin,
trionfate, avanzate.
Impugnando linvincibile
spada ingioiellata della fede,
raggiungerete la vostra meta.

Note
1: Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, IBISG, Firenze, luglio
2008, vol. I, pag. 342. Di seguito citato come Raccolta degli scritti
di Nichiren Daishonin.
2: Gosho Zenshu, pag. 1618; Articolo 11 dei Ventisei ammonimenti
3: Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, vol. I, pagg. 54-55
4: Ibid., pag. 272
5: cfr. Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, vol. I, pag. 58
6: cfr. Ibid., pag. 189
7: Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, vol. I, pag. 267
8: Ibid., pagg. 400
9: Ibid., pag. 275
10: Ibid., pagg. 814-815
11: Gosho Zenshu, pag. 1617; Articolo 2
12: Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, vol. I, pag. 336

12

Programma desame

Il tamburo alla Porta del tuono(1)

Chi fa offerte al Sutra del Loto ricever gli stessi benefici che se facesse
offerte ai Budda e bodhisattva nelle dieci direzioni, perch tutti i Budda delle dieci direzioni originano dallunico carattere myo. Supponete
che un leone abbia cento cuccioli: quando il re leone ruggisce vedendo
i cuccioli minacciati da altre fiere o da uccelli da preda, i cento cuccioli prenderanno coraggio e la testa delle altre fiere e uccelli da preda si
romper in sette pezzi. Il Sutra del Loto come un re leone che regna
su tutti gli altri animali.
Una donna che abbraccia il re leone del Sutra del Loto non deve
temere le belve dellinferno o del regno degli spiriti affamati e degli
animali. Tutte le colpe commesse da una donna nella sua vita sono come erba secca; il carattere myo del Sutra del Loto come una fiammella. Quando si accosta una fiammella a una distesa derba, non solo tutta lerba, ma anche grandi alberi e grandi pietre saranno
consumati dalle fiamme. Con il fuoco della saggezza del singolo carattere myo, non solo tutte le colpe svaniranno, ma si trasformeranno in
cause di benefici. Questo il significato di cambiare il veleno in amrita.(2) Per esempio, la lacca nera diventa bianca mescolandovi della polvere bianca: i peccati di una donna sono come la lacca e le parole
Nam myoho renge kyo sono come la polvere bianca.
Al momento della morte, se una persona destinata a cadere nellinferno assume un colorito scuro e il suo corpo diventa pesante come
una pietra che solo mille uomini possono smuovere. Nel caso di una
persona buona, anche se una donna alta sette o otto piedi e di carnagione scura, al momento della morte assume un colorito puro e chiaro
e il corpo diventa leggero come una piuma doca e morbido come un
fiocco di cotone.
Da Sado a questa provincia vi sono mille ri(3) di mare e montagne.
Tu, come donna, hai mantenuto una salda fede nel Sutra del Loto e
per anni hai inviato qui tuo marito a farmi visita in tua vece. Sicuramente il Sutra del Loto, Shakyamuni, Molti Tesori e tutti i Budda delle dieci direzioni conoscono la tua devozione. Per esempio, anche se la

15

luna nel cielo dista quarantamila yojana,(4) il suo riflesso appare istantaneamente in uno stagno sulla terra; il suono del tamburo alla Porta
del Tuono(5) si ode immediatamente a distanza di mille, diecimila ri.
Bench tu sia rimasta a Sado, il tuo cuore giunto in questa provincia. Anche la via per conseguire la Buddit cos: noi viviamo nella
terra impura, ma il nostro cuore risiede sul Picco dellAquila. A cosa
serve vedere il volto? solamente il cuore che conta. Incontriamoci un
giorno sul Picco dellAquila dove risiede il Budda Shakyamuni.
Nam myoho renge kyo, Nam myoho renge kyo.
Con mio profondo rispetto, Nichiren
Il diciannovesimo giorno del decimo mese intercalare del primo
anno di Koan (1278)
Risposta alla monaca laica Sennichi

Spiegazione
Il Gosho Il tamburo alla Porta del tuono come un grande quadro
che descrive lo scambio da cuore a cuore fra il maestro e il discepolo separati da una grande distanza. Nichiren alla fine dello
scritto dichiara: solamente il cuore che conta. Il legame pi
forte nella relazione buddista fra maestro e discepolo si basa sul
cuore. Indipendentemente dalla distanza che li separa, i cuori
del maestro e del discepolo che aspirano alla vasta propagazione della Legge mistica riescono a unirsi istantaneamente proprio
come, al sorgere della luna in cielo, il suo riflesso appare istantaneamente in uno stagno sulla terra.
Il Daishonin scrisse questo Gosho a Minobu il diciannovesimo giorno del decimo mese del 1278, quando aveva cinquantasette anni. indirizzato alla monaca laica [questo il significato
del suffisso ama, n.d.r.] Sennichi che viveva oltre le montagne
e il mare sulla lontana isola di Sado.
Sennichi e il marito Abutsu-bo si erano convertiti ai suoi insegnamenti durante lesilio del Daishonin sullisola. Marito e
moglie si dimostrarono discepoli dal cuore puro e sincero perch misero a rischio la loro vita per sostenerlo e aiutarlo. Anche
dopo il trasferimento del Daishonin a Minobu la coppia ebbe
un ruolo cruciale nella propagazione della Legge mistica a Sa-

16

do, impegnandosi con tutto il cuore per realizzare la nobile


missione affidata loro dal Daishonin. Inoltre Abutsu-bo, nonostante let avanzata, prima di morire fece per ben tre volte il
lungo e pericoloso viaggio da Sado a Minobu per visitare il
maestro.
Nellestate del 1278, pochi mesi prima che fosse scritta questa lettera, Abutsu-bo aveva intrapreso nuovamente il lungo
viaggio al monte Minobu motivato da un profondo spirito di ricerca verso il maestro. Sempre in quello stesso anno, prima dellarrivo dellinverno, Sennichi aveva inviato al Daishonin alcune
offerte sincere. In questa lettera Nichiren la ringrazia delle offerte ricevute e loda la sua sincerit per aver inviato Abutsu-bo a
fargli visita quasi ogni anno. La incoraggia con tutto il cuore dicendole: Una donna che abbraccia il re leone del Sutra del Loto
non deve temere le belve dellinferno o del regno degli spiriti
affamati e degli animali. [...] Shakyamuni, Molti Tesori e tutti i
Budda delle dieci direzioni conoscono la tua devozione..
La lettera risuona del meraviglioso spirito dellunit fra maestro e discepolo, riflette la fede del discepolo che cerca con sincerit il maestro e la compassione del maestro che incoraggia il
discepolo.

Fare offerte al Sutra del Loto una fonte di benefici illimitati


Chi fa offerte al Sutra del Loto [...] non deve temere le belve dellinferno o del regno degli spiriti affamati e degli animali.

Il beneficio che deriva dal fare offerte al Sutra del Loto senza limiti. Grazie a questo beneficio possiamo trionfare sugli
ostacoli e sulle funzioni demoniache. Chi nutre questa profonda
fiducia pi forte di qualunque cosa.
Il Sutra del Loto simboleggiato dal singolo carattere myo
la fonte dellilluminazione di tutti i Budda delle dieci direzioni e
delle tre esistenze.
I sutra insegnano che innumerevoli Budda fanno la loro apparizione nelluniverso sin dallinfinito passato e che sar cos fi-

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no allinfinito futuro. Il Sutra del Loto il maestro dellilluminazione di tutti i Budda.(7) Perci fare offerte al Sutra del Loto equivale a fare offerte a tutti i Budda del tempo e dello spazio, e il
beneficio che ne deriva incommensurabile.
Nella parte iniziale della lettera Nichiren cita i nomi di ciascuno dei Budda delle dieci direzioni descritti nei sutra.(8) In seguito menziona i Budda delle tre esistenze di passato, presente
e futuro, che un sutra chiama i mille Budda del passato kalpa
della Gloria, i mille Budda del presente kalpa della Saggezza e i
mille Budda del futuro kalpa della Costellazione.(9) In questo
modo descrive lesistenza di una miriade di Budda e bodhisattva
nelle vaste dimensioni spazio-temporali indicate dalle espressioni dieci direzioni e tre esistenze.
Ma per quale motivo Nichiren propone una visione cos
grandiosa e imponente delluniverso?
Secondo la concezione della societ dellepoca, Sennichi non
era che unanziana donna come tante che viveva in una remota
isola nel nord del minuscolo e isolato arcipelago chiamato Giappone. Ma, nei termini della fede, il suo spirito risoluto nel sostenere e aiutare il Daishonin alla guida della propagazione della
Legge mistica era assolutamente ammirevole e risplendeva di
una sublime nobilt.
Descrivendo linfinita moltitudine di Budda presenti nelluniverso, Nichiren vuole mettere in evidenza la fortuna e i benefici
di Sennichi, vasti come luniverso. E a tale scopo dice: Fare offerte al Sutra del Loto equivale a fare offerte a tutti i Budda e
bodhisattva delle dieci direzioni, perci essi sicuramente ti proteggeranno. Non ti troverai mai a un punto morto e non dovrai
preoccuparti di nulla. Potrai godere serenamente di uno stato
vitale eterno e vasto come luniverso.

I benefici inerenti al carattere myo: i tre significati di myo


Il Daishonin dice a Sennichi che questo accade perch i
Budda delle dieci direzioni originano tutti dal singolo carattere
myo.(10) Il singolo carattere myo si riferisce a myo di myoho la
Legge mistica o Legge meravigliosa e a myo di Myoho renge

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kyo, il titolo del Sutra del Loto. In ultima analisi tutti i vari principi esposti nei ventotto capitoli del Sutra del Loto hanno lo scopo di esprimere, insegnare e trasmettere il principio mistico di
myo. Quando si comprende pienamente questo principio mistico e lo si incarna nella propria vita, si diventa un Budda. Quindi
il Sutra del Loto il maestro di tutti i Budda.
Per mettere in grado tutte le persone della malvagia epoca
dellUltimo Giorno della Legge di risvegliarsi al potere di myo,
Nichiren ha rivelato e ha propagato Nam myoho renge kyo delle Tre grandi Leggi segrete,(11) linsegnamento nascosto nelle profondit del Sutra del Loto.
Nel Gosho Il daimoku del Sutra del Loto il Daishonin spiega
che myo ha tre significati: aprire, essere perfettamente dotato, rivitalizzare. Esaminiamo ciascuno di essi.
1. Il carattere myo significa aprire.(12) Ci vuol dire che il Sutra del Loto la chiave per aprire il magazzino di tutti i sutra
predicati dal Budda, consentendo di utilizzare i tesori in essi
contenuti.
2. Myo vuol dire essere pienamente dotato, che a sua volta
significa essere perfetto e completo.(13) Ci sta a indicare che
ogni singolo carattere del Sutra del Loto contiene in s tutti gli
insegnamenti e i benefici insiti nel sutra stesso, proprio come
dalla gemma che esaudisce i desideri, piccola come un granello
di senape, hanno origine tutti i tesori, e come dalla luce del sole
dipende la fioritura di tutte le piante e di tutti i fiori.
3. Myo significa rivitalizzare, rivitalizzare significa ritornare a
vivere.(14) Ci vuol dire che il Sutra del Loto pu infondere fresca vitalit e speranza anche alle persone considerate dagli insegnamenti precedenti al Sutra del Loto incapaci di ottenere
lilluminazione, e permette loro di conseguire senza alcun dubbio la Buddit.
La Legge mistica la Legge fondamentale e perfetta che abbraccia tutti i fenomeni (questo il principio di essere pienamente dotato); essa ha il potere di aprire o far emergere il valore intrinseco di tutte le cose (questo il principio di aprire).
Inoltre ha il potere di rivitalizzare e ridare vigore anche a chi vi-

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ve nelle circostanze pi difficili e ostinate, permettendogli di


conseguire la Buddit (questo il principio di rivitalizzare).
Recitando Nam myoho renge kyo e insegnando agli altri a
fare lo stesso possiamo manifestare concretamente il potere del
singolo carattere myo nella nostra vita. In ci sta il meraviglioso
beneficio del Buddismo di Nichiren.
Noi portiamo avanti la pratica buddista per comprendere
profondamente e incarnare nella nostra vita il singolo carattere
myo. Questo anche lo scopo delle nostre attivit per kosen
rufu.
Il presidente Toda dice in una poesia: giunto il tempo /
della grande propagazione / dellinsegnamento corretto, / noi
puntiamo tutta la nostra vita / sul singolo carattere myo.
Quando ci impegniamo per il progresso di kosen rufu senza
risparmiare la nostra vita riceviamo i pieni benefici del singolo
carattere myo in ogni aspetto del nostro essere.

I benefici delle donne che abbracciano il re leone dei sutra


In questo Gosho relativamente breve, per chiarire meglio il
suo pensiero, il Daishonin inizia molte frasi con spiegando con
un esempio e supponete. Ci dimostra la sua profonda compassione nel voler spiegare i principi buddisti in una forma
semplice e comprensibile ai discepoli.
Utilizzando lanalogia del leone e dei cento cuccioli il Daishonin intende spiegare come gli illimitati benefici che derivano
dal fare offerte al Sutra del Loto si manifestino concretamente
nella nostra vita. Il Sutra del Loto, dotato dellinfinito potere del
singolo carattere myo, paragonato al re leone, mentre coloro
che abbracciano e fanno offerte al Sutra del Loto sono come i
cuccioli di leone. Invece coloro che risiedono nei mondi infelici
dellInferno, dellAvidit e dellAnimalit i pi bassi dei dieci
mondi sono paragonati alle fiere e agli uccelli da preda.
Quando il re leone emette un ruggito i suoi cuccioli, anche se
minacciati dalle belve o dagli uccelli da preda, si sentono incoraggiati e sono in grado di sconfiggerli. Allo stesso modo coloro
che fanno offerte al Sutra del Loto possono acquisire lincom-

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mensurabile potere del singolo carattere myo e avere la meglio


su coloro che dimorano negli stati vitali negativi dellInferno,
dellAvidit e dellAnimalit.
Il Sutra del Loto il re leone dei sutra. Il Daishonin incoraggia Sennichi dicendole: Una donna che abbraccia il re leone del
Sutra del Loto non deve temere le belve dellinferno o del regno
degli spiriti affamati e degli animali.
Nichiren parla non a caso di una donna. Nella societ maschilista e militarista dellepoca le donne erano svantaggiate e ricoprivano una posizione sociale inferiore. Si pu supporre che
Sennichi, una delle principali seguaci di Nichiren a Sado, avesse
incontrato personalmente o fosse venuta a sapere di altre donne
che stavano soffrendo a causa di malattie, vecchiaia o problemi
familiari, e avesse chiesto consiglio al Daishonin su tali questioni. Oppure probabile che il Daishonin, avendo percepito un
qualche cedimento o esitazione nel cuore di Sennichi, sia stato
spinto a scriverle. In ogni caso egli la incoraggia con calore assicurandole che una donna che abbraccia il Sutra del Loto non ha
assolutamente nulla da temere.
In realt questo brano rappresenta un sincero riconoscimento della forte fede delle donne. Infatti le donne, diversamente
dagli uomini che si lasciano frenare dallegoismo e dalle apparenze, sono maggiormente capaci di dimostrare linfinito potere
della Legge mistica nei momenti cruciali, esattamente come insegnano i sutra.
Il potere di credere permette a ciascuno di acquisire uno stato della mente libero dal dubbio e dalla paura, che anche la
vera essenza della fede. Nessuna funzione demoniaca in grado di sconfiggere una donna che ha ottenuto un tale stato della
mente.
Una donna che ha una profonda fede e pratica correttamente
la Legge mistica possiede la saggezza per distinguere fra il bene
e il male in ogni momento. Possiede il coraggio essenziale per
eliminare i tre veleni dellavidit, della collera e della stupidit;
una donna compassionevole e amorosa verso tutto e tutti. Ispirata dallesempio del maestro, che si risvegliato alla Legge mistica, raccoglie la sua saggezza, il suo coraggio e la sua compassione in una ferma e incrollabile determinazione. Una simile

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donna non sar mai fuorviata dalle macchinazioni ordite dalle


funzioni demoniache.
Il presidente Toda ripeteva spesso: Gli sforzi delle donne
determineranno il successo o il fallimento nella realizzazione di
kosen rufu. Niente pu bloccare il progresso delle donne che
conoscono la pi grande di tutte le gioie che deriva dalla recitazione di Nam myoho renge kyo.(15) La presenza e lesempio di
donne rivitalizzate da una simile gioia diventano una fonte inesauribile di ispirazione per molte altre persone.

Il potere della Legge mistica di cambiare il veleno in medicina


Tutte le colpe [...] morbido come un fiocco di cotone.

Nichiren continua a incoraggiare Sennichi e, ricorrendo a


unaltra analogia, spiega che la Legge mistica ha il potere di
cambiare il veleno di tutte le colpe e di tutte le sfortune in
medicina, cio di trasformare ci che negativo in qualcosa di
positivo.
La somma totale delle colpe commesse in unesistenza sono
paragonate a una distesa di erba secca, mentre il potere del singolo carattere myo, che pu cancellare in un istante questa miriade di offese, come una fiammella. Con questa analogia il
Daishonin intende spiegare che il singolo carattere myo del Sutra del Loto in grado di eliminare tutte le colpe che una persona ha commesso nella sua vita. In ci consiste il potere immenso della Legge mistica, grazie al quale possiamo vivere con
fiducia godendo della pace della mente.
Le colpe di tutta unesistenza, qui paragonate a una grande
distesa di erba secca, rappresentano i problemi e le sofferenze
che incontriamo nel corso della vita. Ogni giorno noi recitiamo
daimoku per superare questi problemi e fare in modo che tutto
vada per il meglio, evitando di commettere errori di cui potremmo pentirci. Indipendentemente dalle condizioni avverse e dalle
difficolt che sperimentiamo, seguendo questo solido sentiero
bruceremo con il fuoco della saggezza tutte le preoccupazioni,

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le ansie e gli errori che abbiamo commesso, proprio come il


fuoco sprigionato da una piccola fiamma in grado di consumare una dopo laltra intere distese di erba secca.
Il Daishonin dice inoltre che le fiamme consumeranno anche
grandi alberi e grandi pietre. In altre parole, sfidandoci costantemente nella fede per risolvere i problemi che incontriamo nella
vita, grazie al fuoco alimentato dagli sforzi di recitare daimoku e
insegnare agli altri a fare lo stesso, alla fine riusciremo a bruciare anche il karma pesante, profondamente radicato nella nostra
vita, e saremo in grado di disperdere loscurit fondamentale,(16)
fonte della miseria e dellinfelicit.
Le nostre esistenze fioriranno con il grande beneficio della
trasformazione del karma e dellottenimento della Buddit in
questa esistenza.

Trasformare se stessi per cambiare il mondo


Il Daishonin afferma: Non solo tutte le colpe svaniranno, ma
si trasformeranno in cause di benefici. Questo il significato di
cambiare il veleno in amrita. Il grande studioso mahayana Nagarjuna(17) afferma che il potere del singolo carattere myo del Sutra del Loto consiste nel beneficio di cambiare il veleno in medicina.
Questo potere permette di trasformare i tre sentieri delle illusioni e dei desideri, del karma e della sofferenza(18) nelle tre virt
del corpo del Dharma, della saggezza e dellemancipazione.(19)
Questo processo di cambiamento non altro che la dottrina del
conseguimento della Buddit nella forma presente.
Inoltre la trasformazione del karma o del destino di una persona apre la strada alla trasformazione del karma o del destino
di tutta lumanit. Seguendo le orme di Sennichi, i membri della
Divisione donne e della Divisione giovani donne stanno guidando i nostri sforzi volti alla realizzazione di questa trasformazione
fondamentale.
Commentando lo sviluppo della democrazia, Walt Whitman
(1819-1892), portabandiera del Rinascimento americano, disse di
avere grandi aspettative nei confronti delle attivit delle donne.

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Egli dichiar che le donne sono grandi [...] in tutti gli ambiti(20)
e aggiunse: Grande, grande, veramente grande, molto pi grande di quanto [le donne stesse] ne siano consapevoli, la sfera di
influenza delle donne.(21)
Le attivit delle donne che hanno abbracciato il re leone del
Sutra del Loto cambieranno sicuramente il mondo in modo importante e significativo. La rete delle donne Soka un tesoro
del mondo che sta adempiendo questa missione cos rilevante.

Avere una mente salda e corretta al momento della morte la


prova del conseguimento della Buddit
Il Daishonin prosegue servendosi di unaltra analogia: cos
come la lacca nera diventa bianca mescolandovi della polvere
bianca, allo stesso modo la Legge mistica ha il potere di sradicare qualunque offesa.
Per dimostrarlo spiega che una persona che vissuta sinceramente in accordo con la Legge mistica, al momento della
morte acquista un aspetto diverso da quello di una persona che
ha calunniato la Legge ed destinata a cadere nel mondo di Inferno.
Dato che questo famoso brano affronta il tema dellaspetto
del corpo dei defunti, vorrei confermare alcuni punti importanti
riguardo a ci che accade al momento della morte. Anche se il
Daishonin, per descrivere laspetto dei defunti che hanno mantenuto la fede nella Legge mistica fino allultimo istante, usa
espressioni come assume un colorito puro e chiaro e il corpo
diventa leggero come una piuma doca e morbido come un
fiocco di cotone, ci che veramente conta al momento della
morte il cuore o la mente della persona defunta. In altre parole ci che conta avere una mente salda e corretta al momento
della morte.(22)
Per ci che riguarda laspetto fisico, naturalmente esistono
molte differenze fra gli individui e questo non pu essere un
criterio per determinare se una persona abbia conseguito la
Buddit. Pertanto non il caso di fissarsi sullaspetto di una persona defunta.

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La frase assume un colorito puro e chiaro si riferisce a una


luce interiore che si irradia nel volto del defunto; lespressione
di gioia di una persona che si sta imbarcando verso una nuova
esistenza, avvolta dalle voci degli amici e delle persone care che
recitano daimoku per la sua felicit; lespressione nobile e
gentile di una persona che manifesta una serenit ineffabile;
lespressione del viso nobile e trionfante di chi ha compiuto la
sua grande missione e infonde coraggio e speranza a tutti i
compagni che gli stanno attorno.
Alcune persone muoiono giovani e altre muoiono a causa di
incidenti improvvisi. Altre ancora muoiono dopo aver combattuto a lungo contro una malattia. Ma in ogni caso non c motivo
di preoccuparsi.
Nel momento finale quello che conta il cuore, non il modo
in cui si muore. Ci che conta se la persona che muore ha
perseverato nella fede fino alla fine.
Nel Gosho il Daishonin cita la seguente affermazione contenuta nel Sutra del nirvana: Un elefante impazzito pu solo distruggere il corpo di una persona ma non la sua mente [cio il
suo cuore].(23) In termini moderni gli elefanti impazziti potrebbero essere paragonati agli incidenti stradali. Indipendentemente dalle circostanze in cui muoiono, coloro che hanno costruito
un forte legame con la Legge mistica e si sono dedicati con tutto
il cuore alla propria missione in questo mondo al momento della morte brilleranno di un magnifico splendore interiore. Di
questo dobbiamo essere assolutamente certi. Il cuore di una
persona sempre la cosa pi importante.

Grazie alla fede il nostro cuore pu superare qualsiasi distanza


Da Sado a questa provincia [...] dove risiede il Budda Shakyamuni.

Il Daishonin scrive: Bench tu sia rimasta a Sado, il tuo cuore giunto in questa provincia. Sta dicendo a Sennichi che sebbene lei non abbia mai messo piede fuori da Sado, che si trova

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al di l delle montagne e del mare, il suo cuore ha raggiunto il


monte Minobu. Forse Sennichi provava una profonda tristezza
allidea che non avrebbe mai pi rivisto il Daishonin, ed probabile che il Daishonin ne fosse consapevole. Ma nella nostra
pratica buddista non c motivo di lamentarsi. Basandosi sulla
fede nella Legge mistica il nostro cuore pu superare qualunque
distanza nello spazio di un istante. Le parole di incoraggiamento
del Daishonin vogliono trasmettere a Sennichi questo messaggio: Stai combattendo insieme a me con lo spirito. Possiamo
facilmente immaginare quanto Sennichi abbia tratto incoraggiamento e fiducia da queste parole di Nichiren.
Poi il Daishonin dice: Noi viviamo nella terra impura ma il
nostro cuore risiede sul Picco dellaquila. Sta spiegando che
sebbene il mondo di saha sia impuro, il cuore di coloro che abbracciano linsegnamento corretto risiede nella Pura terra del
Picco dellaquila, cio la Terra della luce eternamente tranquilla.(24) Ma ottenere lo stato illuminato della Buddit non significa
smettere di avere problemi o evitare di vivere in una terra impura. Se, da comuni mortali, costruiremo nella profondit della nostra vita uno stato di felicit assoluta e indistruttibile, non vivremo mai miseramente.
La frase il nostro cuore risiede sul Picco dellAquila significa
che possiamo far emergere nella nostra vita il supremo e nobile
stato della Buddit, che non influenzato da nessun problema
o circostanza.
La frase a cosa serve vedere il volto? vuol dire che la fede
non determinata dal vedere il viso del maestro ma come ribadisce il Daishonin solamente il cuore che conta. Nelle
nostre azioni si manifesta ci che abbiamo nel cuore. Nel caso
di Sennichi, la sua devozione si manifestava nellinviare il marito
Abutsu-bo a fare visita al Daishonin quasi ogni anno. Questo
gesto una dimostrazione del suo impegno nella fede. Con la
frase lapidaria solamente il cuore che conta il Daishonin fa
capire a Sennichi di essere pienamente consapevole della sua
sincera devozione e che questa la strada per il conseguimento
della Buddit.

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Il legame fra maestro e discepolo nel Buddismo duraturo ed


eterno
Il Daishonin conclude la lettera dicendo: Un giorno ci incontreremo sul Picco dellaquila dove risiede il Budda Shakyamuni. Queste parole confermano che la fede di Sennichi autentica e che lei conseguir la Buddit nellesistenza presente e
incontrer il Daishonin al Picco dellaquila. I legami tra maestro
e discepolo sono eterni.
Abutsu-bo e Sennichi manifestarono un instancabile spirito
di ricerca nei confronti del Daishonin. Il figlio della coppia, Tokuro Moritsuna, eredit il loro stesso spirito, divenne un seguace del Sutra del Loto e continuando la tradizione del padre fece
visita al Daishonin sul monte Minobu. Tutti e tre furono praticanti esemplari che nel corso della loro esistenza si impegnarono nella fede con la stessa intensit del maestro.
Durante un incontro di discussione con i membri della Divisione studenti mi stato chiesto il significato della non dualit
di maestro e discepolo. La mia risposta stata: avere un maestro
nel proprio cuore e stare dritti sulle proprie gambe. Il presidente Toda nel mio cuore. Non un qualcosa che si dichiara ad
alta voce, una cosa che riguarda il cuore, perch lunit con il
maestro esiste nella nostra interiorit. Tutte le volte che mi accingo a svolgere le mie attivit, indipendentemente da dove mi
trovo, mi metto a dialogare con il presidente Toda. La nostra
unit esiste nel mio cuore. Lunit fra maestro e discepolo trascende il tempo e lo spazio. I cuori del maestro e del discepolo
creano una storia eterna di lotte condivise.
Sostenendo la grande filosofia di Nichiren Daishonin, che insegna che il cuore che conta, impegniamoci con sempre maggiore sincerit e devozione nella realizzazione di kosen rufu.

Note
1: Brano scelto da Sennichi-ama Gozen gohenji, Raimon no Tsuzumi Gosho. Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, vol. I, pag.
842.

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2: Amrita: bevanda degli di. Si dice che cada dal cielo quando
la terra in pace. Amrita significa immortalit, rimuoverebbe
ogni sofferenza conferendo vita eterna.
3: Ri: unit di misura lineare, corrispondente in origine a 6 cho
(0,65 km), dallera Heian (794-1185) in poi a 36 cho (3,93 km).
Qui mille ri indicano una grande distanza.
4: Yojana: antica unit di misura lineare indiana. Era la distanza
che lesercito poteva coprire in una giornata di marcia. Varia tra
9,6, 18 e 24 km.
5: Porta del Tuono: una porta che si trovava a Kuai-chi nel
Shao-hsing della provincia di Chekiang. Si dice che il suono del
tamburo giungesse fino alla lontana Lo-yang.
6: Terra impura: nei sutra precedenti e nellinsegnamento transitorio del Sutra del Loto il mondo di saha abitato dai comuni
mortali una terra impura, piena di illusioni e sofferenza. Ma
nellinsegnamento originale del Sutra del Loto Shakyamuni rivela che il mondo di saha la Pura terra della luce tranquilla, la
vera terra del Budda (Honkokudo myo).
7: cfr. Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, vol. I, pag. 842
8: Il Daishonin scrive: I Budda delle dieci direzioni sono il Budda Buona Virt a est, il Budda Virt che Scaccia la Tristezza a
sud-est, il Budda Virt del Legno di Sandalo a sud, il Budda Donatore del Tesoro a sud-ovest, il Budda Splendore Infinito a
ovest, il Budda Virt del Fiore a nord-ovest, il Budda Vessillo di
Virt a nord, il Budda Pratica dei Tre Veicoli a nord-est, il Budda
Vasta Miriade di Virt allo zenit e il Budda Virt Brillante al nadir (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, vol. I, pag. 842). I
Budda delle dieci direzioni sono elencati nel Commentario sul
Sutra dei dieci stadi. Dato che lespressione Budda delle dieci direzioni utilizzata per indicare tutti i Budda delluniverso, i
dieci Budda citati in questo Gosho sono in rappresentanza di
tutti i Budda delle rispettive direzioni.
9: (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, vol. I, pag. 842) Il
kalpa della Gloria, il kalpa della Saggezza e il kalpa della Costellazione sono rispettivamente i tre kalpa del passato, del presente e del futuro. Ogni grande kalpa si divide in quattro kalpa
medi: kalpa della formazione, kalpa della durata, kalpa del declino e kalpa della disintegrazione. Il registro dei tremila Budda

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dei tre kalpa annuncia lavvento di mille Budda in successione in


ciascuno di questi kalpa maggiori.
10: Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, vol. I, pag. 842
11: Tre grandi Leggi segrete: rappresentano i tre principi cardine
del Buddismo del Daishonin: loggetto di culto, linvocazione di
Nam myoho renge kyo, il santuario o luogo dove si recita il daimoku di fronte alloggetto di culto.
12: Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, vol. I, pag. 127
13: Ibid., pag. 128
14: Ibid., pag. 132
15: cfr. Buddismo e societ, n. 124, pag. 54
16: Oscurit fondamentale: chiamata anche ignoranza fondamentale o ignoranza originaria. lillusione pi profondamente radicata nella vita e d origine a tutte le altre illusioni. Loscurit fondamentale lincapacit di vedere o riconoscere la verit, e in
particolare la vera natura della propria vita. Nel Buddismo del
Daishonin loscurit fondamentale significa ignorare la Legge
fondamentale o il fatto che la nostra vita sia essenzialmente una
manifestazione della Legge di Nam myoho renge kyo.
17: Nagarjuna: studioso della scuola Mahayana dellIndia meridionale vissuto fra il 150 e il 250 d.C.; scrisse molti importanti
trattati fra i quali Il trattato sulla Via di mezzo ed elabor i fondamenti teorici della dottrina Mahayana che ebbe un notevole influsso sullo sviluppo del Buddismo in Cina e Giappone.
18: I tre sentieri delle illusioni e dei desideri, del karma e della
sofferenza: sono chiamati sentieri perch ciascuno conduce allaltro. Le illusioni e i desideri includono lavidit, la collera, la
stupidit, larroganza e il dubbio, e danno origine ad azioni che
creano cattivo karma. Leffetto del cattivo karma si manifesta come sofferenza. La sofferenza aggrava le illusioni che inducono
ad altre azioni sconsiderate, che a loro volta generano altro cattivo karma e sofferenza. In tal modo, i tre sentieri impediscono
alle persone di conseguire la Buddit.
19: Le tre virt del corpo del Dharma, della saggezza e dellemancipazione: sono i tre attributi di un Budda. Il corpo del
Dharma la verit che il Budda ha compreso, o il vero aspetto
di tutti fenomeni; la saggezza la capacit di realizzare questa
verit; lemancipazione la condizione vitale libera dalle soffe-

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renze di nascita e morte.


20: Walt Whitman, Democratic Vistas, New York: The Liberal Arts
Press, 1949, pag. 29.
21: Ibidem, pagg. 12-13.
22: Una mente salda e corretta al momento della morte significa mantenere una fede incrollabile nella Legge mistica fino allultimo istante della vita. Se continuiamo a seguire la via del
Budda, fiduciosi che conseguiremo la Buddit in questa esistenza, andremo incontro alla morte con un profondo senso di appagamento.
23: The Writings of Nichiren Daishonin, vol. II, pag. 135. Questo
passo significa che sebbene il nostro corpo possa essere distrutto in circostanze drammatiche, come essere schiacciato da un
elefante impazzito, la nostra mente o lessenza del nostro essere, che ha accumulato la grande fortuna e i benefici che derivano dallaver sostenuto la Legge mistica in questa esistenza, non
potr mai essere distrutta.
24: La Terra della luce eternamente tranquilla: chiamata anche la
Terra della luce tranquilla o Terra della luce eterna. Si riferisce
alla terra del Budda, libera dallimpermanenza e dallimpurit. In
molti sutra, il mondo di saha descritto come una terra impura,
piena di illusioni e di sofferenze, mentre la terra del Budda
descritta come una terra lontana dal mondo di saha e libera dalle sofferenze e dalle illusioni. Invece il Sutra del Loto rivela che
il mondo di saha la terra del Budda, o la Terra della luce eternamente tranquilla, e spiega che la natura di una terra dipende
dalla mente di chi la abita.

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Il prolungamento della vita(1)

Quando io pregai per mia madre, non solo ella guar dalla sua malattia, ma la sua vita fu prolungata di quattro anni. Ora anche tu ti sei
ammalata e, come donna, pi che mai opportuno che tu cerchi di
credere fermamente nel Sutra del Loto e vedere cosa far per te. Inoltre
puoi andare da Nakatsukasa Saburo Saemon-no-jo [Shijo Kingo] che
non solo un medico eccellente, ma anche un devoto del Sutra del Loto.
La vita il pi prezioso di tutti i tesori. Anche un solo giorno di vita in pi ha maggior valore di dieci milioni di ryo(2) doro. Il Sutra del
Loto supera tutti gli altri sacri insegnamenti della vita del Budda grazie al capitolo Durata della vita. Se il pi grande principe della terra
di Jambudvipa morisse da bambino, sarebbe meno importante di un
filo derba. Anche un uomo dalla saggezza splendente come il sole, se
morisse giovane varrebbe meno di un cane vivo. Affrettati ad accumulare il tesoro della fede e sconfiggi velocemente la tua malattia.
Potrei chiedere io a Shijo Kingo di curarti, ma, mentre alcuni preferiscono essere avvicinati da un intermediario, altri lo interpretano
come mancanza di seriet da parte della persona interessata. estremamente difficile scandagliare la mente altrui. Ho sperimentato tale
difficolt in molte occasioni. Shijo Kingo si offenderebbe se gli venisse
chiesto qualcosa non direttamente dalla persona interessata e perci,
in questo caso, non opportuno che io interceda. Chiedi direttamente
il suo aiuto, con franchezza e sincerit, senza ricorrere a un intermediario. Quando egli venne a farmi visita, nel decimo mese dello scorso
anno, mi disse quanto era dispiaciuto della tua malattia. E aggiunse
che probabilmente tu non eri eccessivamente preoccupata, dato che la
tua malattia non era ancora grave, ma che sarebbe peggiorata sicuramente entro il primo o il secondo mese di questanno. Le sue parole mi
rattristarono profondamente. Mi disse anche che Toki legato a te come a un bastone cui appoggiarsi o a una colonna per sostenersi. Era
molto preoccupato per te. Shijo Kingo un uomo che non si arrende
mai alla sconfitta e che tiene in gran conto gli amici.

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Se non sei disposta a fare sforzi per guarire, sar molto difficile curare la tua malattia. Un giorno di vita molto pi prezioso di tutti i
tesori del sistema maggiore di mondi, quindi, prima di tutto, devi dimostrare la volont [di guarire]. Questo il significato del passo del
settimo volume del Sutra del Loto nel quale si afferma che bruciarsi
un dito in offerta al Budda e al Sutra del Loto meglio che donare
tutti i tesori del sistema maggiore di mondi.(3) Hai ancora molti anni
davanti a te, e inoltre hai incontrato il Sutra del Loto. Se vivi anche
un solo giorno di pi puoi accumulare una fortuna ancora pi grande.
Quant preziosa la vita!
Scrivi il tuo nome e let di tuo pugno e mandameli tramite il tuo
messaggero, affinch possa pregare gli di del sole e della luna. Anche
tuo figlio Iyo-bo(4) estremamente preoccupato per te, cos offrir la recitazione della parte in versi del capitolo Durata della vita a questi
di.
Con rispetto, Nichiren
Risposta alla monaca laica

Spiegazione
Non c tesoro pi grande della vita. Gli insegnamenti buddisti esistono per realizzare pienamente la nostra esistenza. Coltivando la fede nella Legge mistica possiamo vivere a lungo e in
salute. Nel Gosho Il prolungamento della vita Nichiren Daishonin
incoraggia la monaca laica Toki,(5) da tempo afflitta dalla malattia, dicendole che pu trasformare senza dubbio il suo karma
attraverso una forte fede nella Legge mistica.
Questo scritto mi richiama alla memoria tanti ricordi del mio
maestro Josei Toda, il secondo presidente della Soka Gakkai.
Esattamente cinquantanni fa, il 27 settembre del 1957, Toda tenne una lezione su questo Gosho aperta a tutti i membri, e ricordo che anche io vi partecipai. In quello stesso mese egli aveva
pronunciato una storica dichiarazione contro le armi nucleari(6)
durante la quale disse a gran voce: Noi cittadini del mondo abbiamo linviolabile diritto di vivere. Ciascuno ha il diritto di vivere. veramente un fatto significativo che Toda abbia pronunciato quella famosa dichiarazione nello stesso mese in cui tenne

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la lezione su Il prolungamento della vita, uno scritto che mette in


risalto la preziosit e la sacralit della vita.
Dopo la sua morte mi accertai che le registrazioni su nastro
delle sue lezioni e dei suoi discorsi fossero riprodotte su dischi
per poter essere accessibili alle generazioni future. La lezione
sul Prolungamento della vita fu in effetti il primo della serie di dischi che raccolgono le appassionate guide impartite dal mio
maestro.
Dopo aver letto il testo del Gosho, durante la spiegazione
Toda dichiar con grande forza: Soffrire a causa della malattia
un mezzo per sradicare il karma negativo. Vivete vite lunghe riponendo tutta la vostra fede nel Gohonzon! Non dovete morire
giovani!. La sua voce potente risuona ancora profondamente
nel mio cuore.
Fu allincirca in quel periodo che Toda mi disse di voler riprendere le nostre sessioni di studio mattutine, che io con affetto ho chiamato luniversit Toda, che da qualche tempo avevamo interrotto a causa delle sue cattive condizioni di salute. Il
mio maestro era seriamente impegnato, anche a costo della vita,
a educare e far crescere le persone, allevando autentici successori che potessero assumersi la responsabilit di realizzare kosen rufu.
Afferma il Daishonin: Un giorno di vita pi prezioso di tutti i tesori del sistema maggiore di mondi.(7) Giorno dopo giorno
il presidente Toda spendeva veramente fino allultimo briciolo
delle sue energie per istruirmi. Profondamente commosso dallimpegno cos grande profuso dal mio maestro nei miei confronti, studiavo intensamente e mi dedicavo con determinazione
alle attivit della Soka Gakkai con un unico scopo nella mente.
Toda mi propose di riprendere le nostre sessioni di studio
lautunno dellanno precedente a quello in cui io compii il trentesimo anno di et.
Oggi esercitandomi al massimo ogni giorno vado avanti
con la stessa passione che animava allora il presidente Toda.
Come possiamo utilizzare appieno questo giorno della nostra
vita, che non torner pi? A quale scopo dedichiamo le nostre
vite preziose?
Nel corso di questa lezione esamineremo alcuni passi del

33

Gosho Il prolungamento della vita, studiando il segreto per cambiare il nostro karma, o destino, e lessenza della fede per condurre una vita lunga e in buona salute.
Lincoraggiamento a una persona malata
Quando io pregai per mia madre, [...] sconfiggi velocemente la tua
malattia.

La signora Toki era da tempo tormentata dalla malattia.


Quando spos Toki Jonin era vedova e aveva un figlio, e probabilmente le sfide e le fatiche della nuova vita la stavano mettendo a dura prova in vari modi. A quanto pare, dato che le cattive
condizioni di salute non le davano tregua, era diventata pessimista circa la possibilit di ristabilirsi. In questa lettera a lei indirizzata il Daishonin sostiene che avrebbe potuto allungare la sua
vita basandosi sugli insegnamenti buddisti. Il tema principale di
questo Gosho che attraverso il potere della fede nella Legge
mistica possibile trasformare anche il karma immutabile.
Il concetto di karma indica le azioni compiute con i pensieri,
le parole e gli atti. Ogni azione diventa una causa che si manifester in qualche momento del futuro sotto forma di effetto positivo o negativo, a seconda della natura dellazione compiuta. Se
gli effetti del karma si manifestano in un modo e in un tempo
determinato si parla di karma immutabile; se gli effetti non appaiono in un tempo e in un modo prefissato si parla di karma
mutabile. In questo scritto il termine karma immutabile utilizzato in riferimento alla durata della vita di una persona.
Nei brani precedenti a quelli esaminati in questa lezione il
Daishonin sottolinea che, cos come un abile medico in grado
di curare persino le malattie gravi, noi siamo in grado di cambiare il karma immutabile e allungare la durata della nostra vita
grazie alla medicina molto efficace(8) del Sutra del Loto.
Dopo aver citato parecchi esempi tratti dalle scritture buddiste per spiegare questo punto, il Daishonin assicura alla signora
Toki che assolutamente naturale per una donna che vive nellUltimo Giorno della Legge trasformare il karma immutabile

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praticando gli insegnamenti del Sutra del Loto.(9) Con un altro


esempio il Daishonin spiega come egli stesso avesse pregato
per la guarigione della madre ammalata, dimostrando cos la
grande prova concreta del principio esposto nel Sutra del Loto
secondo cui si pu prolungare la propria vita attraverso la fede.(10)
Egli rivolge un appassionato appello alla signora Toki per
toccarle profondamente il cuore e incitarla ad agire, e a questo
scopo le dice: Mia madre guarita dalla malattia grazie al potere della Legge mistica e ha prolungato la sua vita di quattro anni. Tu, come donna, esattamente come lei, devi raccogliere una
forte fede nel Sutra del Loto. Inoltre puoi rivolgerti a Shijo Kingo, che un eccellente medico ed anche un praticante del Sutra del Loto. Un solo giorno di vita pi prezioso di innumerevoli tesori. Il Sutra del Loto superiore a tutti gli altri
insegnamenti predicati dal Budda poich contiene il capitolo
Durata della vita del Tathagata, che rivela leternit della vita del
Budda. Perci, non devi morire di morte prematura. Non devi
morire giovane. Raccogli velocemente la tua fede e guarisci dalla tua malattia prima possibile!.
Devi vivere ancora! Devi assolutamente sopravvivere!. Con
questo richiamo appassionato il Daishonin sprona con sincerit
la monaca Toki, cercando di sollevarla dal peso della sofferenza
in cui era sprofondata.

Il capitolo Durata della vita del Tathagata rivela leternit della vita
Niente pi prezioso della vita. Il Daishonin afferma: La vita
il pi prezioso di tutti i tesori. E verso la parte conclusiva della lettera aggiunge che una sola vita vale pi delluniverso. Dicendo ci egli intendeva mettere in assoluta evidenza il valore
dellesistenza al fine di risvegliare nella signora Toki la volont
di vivere. Per favore cerca di vivere anche un solo giorno in
pi: questo il messaggio che cerca di trasmetterle.
La vita infinitamente preziosa. Anche un solo giorno come afferma il Daishonin con unanalogia vale di pi di dieci
milioni di ryo doro o di tutti i tesori del sistema maggiore di

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mondi. Un solo giorno di vita prezioso oltre ogni misura e


per questo motivo egli incoraggia la donna a vivere il pi a lungo possibile.
Il sedicesimo capitolo del Sutra del Loto, Durata della vita del
Tathagata, che costituisce lessenza dellinsegnamento di Shakyamuni, chiarisce linfinito valore della vita.
Riconoscere la sacralit della vita il cuore del Buddismo.
Perci coloro che credono nel Sutra del Loto dovrebbero impegnarsi a vivere le loro vite preziose il pi a lungo possibile. Il
titolo del capitolo letteralmente significa scandagliare o misurare la durata della vita del Budda. Fra tutti i sutra buddisti, solo
il capitolo Durata della vita del Tathagata del Sutra del Loto rivela
la natura eterna della vita del Budda. Esso insegna che tale natura eterna non una caratteristica esclusiva del Budda, ma appartiene anche alle nostre vite e possiamo risvegliarci a essa
esattamente cos come siamo.
Il capitolo Durata della vita insegna questa verit presentando
Shakyamuni come il Budda che ottenne lilluminazione nel lontano passato. In seguito Nichiren Daishonin rivel Nam myoho
renge kyo affinch tutte le persone potessero sperimentare come realt del proprio s questa vita eterna e infinitamente preziosa.
In questa esistenza abbiamo la meravigliosa opportunit di
risvegliarci alla natura eterna della vita insegnata dal Buddismo
e di vivere basandoci su questa profonda verit, forgiando uno
stato di felicit indistruttibile e aiutando gli altri a fare lo stesso.
Toda soleva rivolgersi cos alle persone che soffrivano a causa di una malattia: Vi ho insegnato questa pratica buddista perch possiate ottenere la felicit nella prospettiva della vita eterna, al di l della nascita e della morte.
Potete sicuramente guarire dalla malattia: questa era la sua
convinzione.
Continuando a impegnarci nella fede per la nostra felicit e
per quella degli altri arriveremo senza dubbio a percepire la vita
eterna dentro di noi e in una qualche forma sperimenteremo la
prova concreta del superamento della malattia.
Proprio per questo motivo, quando dava dei consigli alle
persone indebolite dalla malattia che avevano perso la determi-

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nazione nella fede, Toda era molto severo nel correggere il loro
atteggiamento.
La vita tenace, dotata dellistinto di conservazione e del
potere di guarire. La medicina molto efficace per manifestare
queste qualit innate la Legge mistica. In definitiva siamo noi
che curiamo la nostra malattia, mentre la decisione di combatterla scaturisce dalla fede. In questo scritto Nichiren lo spiega
chiaramente facendo riferimento al tesoro della fede.
Un forte spirito e la determinazione di considerare la malattia
come unopportunit per trasformare il karma possono spazzare
via gli ostacoli e le funzioni demoniache e aprire il sentiero della felicit. Come unastronave che in partenza si proietta fuori
dellatmosfera, cos lardente fede che sorge quando si considera
la malattia come unopportunit per trasformare il karma diventa un motore potente in grado di proiettarci nella dimensione
delleternit senza rimanere ancorati a questa sola esistenza,
permettendoci di assaporare liberamente una felicit illimitata.

Non esitare a sottoporsi a cure mediche


Il Daishonin si rivolge cos alla signora Toki: Sconfiggi velocemente la tua malattia. Una volta compreso quanto sia prezioso un solo giorno di vita, di fronte alla malattia non c motivo
di esitare nel ricercare una cura. Non dobbiamo indugiare in un
comportamento che sar causa di rimorso perch siamo stati riluttanti o indecisi nellazione. Il Daishonin esorta la donna ad
agire immediatamente. Il Buddismo si accorda sempre con la ragione. Una scrittura buddista afferma: Affrettati a fare del bene
[...] La mente di colui che negligente a fare del bene trova divertimento in ci che male.(11)
Nellimpiego da parte del Daishonin della parola velocemente non posso fare a meno di percepire la sua profonda
compassione e il suo ardente desiderio che la monaca laica Toki
si rimettesse in salute il prima possibile e non perdesse cos
lopportunit di trasformare il proprio karma.

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Il benessere dei discepoli la preoccupazione principale del


maestro
Potrei chiedere io a Shijo Kingo di curarti [...] tiene in gran conto
gli amici.
Il Daishonin esorta la signora Toki a rivolgersi a Shijo Kingo
per farsi curare da lui, dato che un medico esperto, e le d
consigli pratici su come fare. Conoscendo bene il carattere di
Shijo Kingo, le consiglia di prendere liniziativa e richiedere direttamente e con sincerit il suo aiuto, senza ricorrere a un intermediario.
Se Nichiren avesse chiesto a Shijo Kingo di intervenire, questultimo non si sarebbe sicuramente rifiutato di prestare il suo
aiuto, ma probabilmente la signora Toki era il tipo di persona
poco incline a chiedere favori. Il Daishonin conosceva bene il
temperamento dei due discepoli e rispettava le loro differenze
caratteriali. Pertanto attraverso i suoi consigli stava spiegando alla signora Toki come mantenere rapporti armoniosi con Shijo
Kingo affinch i due compagni di fede potessero sostenersi vicendevolmente con calore ed entusiasmo.
Scrivendo questa lettera il Daishonin si veramente impegnato nelloffrire alla signora Toki suggerimenti e consigli molto
dettagliati per spingerla a chiedere concretamente aiuto per curarsi e guarire. Il modo di agire del Daishonin rappresenta un
modello di comportamento che i responsabili buddisti dovrebbero sforzarsi di seguire.
importante avere costantemente a cuore ogni persona e
prendersene cura. Tradurre in pratica questo ideale di comportamento assicura la felicit di tutta lumanit e la realizzazione
della pace nel mondo.

Il Buddismo consiste nel compiere azioni compassionevoli


Fino a che punto siamo capaci di pregare per ogni persona e
offrirle incoraggiamento? Fino a che punto siamo disposti a impegnarci per aprire una strada di progresso per ciascun giovane?

38

Questi sforzi possono anche non essere notati dagli altri, ma il


Buddismo fatto solo di azioni di questo tipo basate sulla compassione.
Una volta Toda afferm che la religione dovrebbe avere come compito essenziale laiutare le persone a diventare indipendenti e a condurre esistenze forti e vigorose. Il suo modo di agire fu perfettamente coerente con questa affermazione. Con una
seriet che supera persino quella di un genitore, Toda si dedic
a rendere i nuovi membri persone in grado di agire con convinzione per kosen rufu pur essendo alle prese con i loro problemi
personali.
Un giorno un membro della divisione uomini affetto da una
malattia and a chiedergli un consiglio di fede. Toda si diede
immediatamente da fare per aiutarlo: Credo che tu possa avere
una carenza di vitamine. Devi fare qualcosa per questo problema. C un buon ospedale vicino a casa mia. Dovresti recarti l
subito e farti praticare uniniezione. Ti accompagner io.
Unaltra volta, appena saputo che un insegnante veniva perseguitato sul posto di lavoro a causa della sua fede ed era stato
minacciato di trasferimento, usc di casa nonostante fosse una
gelida mattina dinverno diretto a quella scuola per risolvere
personalmente la situazione. Non voglio veder soffrire i miei discepoli fu il suo commento. Se c qualcosa che posso fare per
aiutarli, lo far volentieri.
Nella lettera alla signora Toki Nichiren dice: Le sue parole
[di Shijo Kingo] mi rattristarono profondamente. Possiamo immaginare come questi affettuosi sentimenti di preoccupazione
per la sua salute abbiano commosso profondamente la donna
ispirandola a manifestare una nuova determinazione.
La Soka Gakkai un magnifico regno di compagni di fede
che lavorano insieme per kosen rufu, un regno costruito attraverso le lotte incondizionate dei primi tre presidenti uniti dal legame tra maestro e discepolo e impegnati a portare avanti lo
spirito del Daishonin.
Grazie agli sforzi dei discepoli che si dedicano a realizzare la
visione del maestro la SGI, una rete di persone che rappresenta
un prezioso tesoro dellumanit, si estender ancora pi ampiamente nel mondo e nel lontano futuro.

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Il valore di un singolo giorno di vita


Se non sei disposta a fare sforzi per guarire [...] e offrir la recitazione della parte in versi del capitolo Durata della vita a questi di.

Un singolo giorno di vita ha uno splendore unico; il suo valore immenso ed un inno di gioia. Privare qualcuno della vita costituisce una grave offesa ed unazione contraria alla Legge fondamentale delluniverso. Questo fu il severo monito di
Toda: Per nessuna ragione si deve uccidere unaltra persona.
Il nostro atteggiamento di fronte alla malattia deve essere libero dalla paura, ma non dobbiamo mai prendere alla leggera
la situazione.
Di per s ammalarsi non significa essere sconfitti. Anche il
Budda, che si dice abbia pochi mali e poche preoccupazioni,(12)
pu sperimentare la malattia. Di conseguenza capiter che a
volte ci troveremo ad affrontare la malattia, ma la cosa pi importante non farsi sconfiggere mentalmente ed emotivamente
dalla prospettiva di essere malati. La fede la fonte dello spirito
combattivo per tenere testa alla malattia. In questo scritto, come
abbiamo osservato prima, il Daishonin parla prima di ogni altra
cosa del tesoro della fede.
del tutto naturale darsi da fare per cercare modi pratici e
concreti per guarire. Infatti pensare semplicemente sto praticando il Buddismo, quindi star bene o sottovalutare una malattia
con affermazioni del tipo non nulla di cui preoccuparsi sono
atteggiamenti che riflettono una comprensione distorta della fede e indicano una mancanza di rispetto verso la propria vita.
di vitale importanza intraprendere delle azioni per sconfiggere
velocemente la nostra malattia. Perci il Daishonin ammonisce
la monaca laica Toki a non esitare e a fare gli sforzi necessari
per curarsi.
La Legge mistica rappresenta il potere fondamentale per
sconfiggere gli impedimenti della malattia e della morte: Nam
myoho renge kyo come il ruggito di un leone scrive il Daishonin.(13) Uno spirito combattivo positivo, una cura efficace e
una forza vitale vigorosa sono di fondamentale importanza per

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sconfiggere la malattia. Recitare daimoku decisivo per rafforzarci dal punto di vista mentale ed emotivo, per ricavare il massimo dalle cure disponibili per il nostro caso e per manifestare
una forte energia vitale.
In questo scritto il Daishonin dice che dovremmo utilizzare
i nostri corpi e le nostre vite, che sono addirittura pi preziose
delluniverso, per pregare e fare offerte al Sutra del Loto. Per
spiegare questo punto cita il passo del Sutra del Loto che parla
dellazione di bruciarsi il dito di una mano come offerta [al
Budda]. Tuttavia, nella nostra pratica buddista dellUltimo Giorno della Legge, lofferta pi grande che possiamo fare alla Legge
mistica con i nostri corpi e le nostre vite quella delle nostre
voci che recitano daimoku e dei nostri sforzi onesti e sinceri di
condividere e propagare la Legge mistica.
Il Daishonin dice: Se vivi anche un solo giorno di pi puoi
accumulare una fortuna ancora pi grande. Quanto preziosa
la vita!. Quanto prezioso e unico ogni singolo giorno di vita
in cui possiamo recitare daimoku e agire per far avanzare il flusso di kosen rufu! Quanto meraviglioso ogni singolo giorno in
cui possiamo contribuire a costruire un regno eterno di pace e
felicit basato sulla Legge mistica, uniti nello spirito con il nostro maestro e insieme alla Soka Gakkai!
La lotta contro la malattia diventa per noi unopportunit per
realizzare questa gloriosa verit, come dice il Daishonin: La malattia stimola lo spirito di ricerca della Via.(14) Se un praticante
che ha fede nella Legge mistica si ammala, ci ha sicuramente
un profondo significato. Affrontare la malattia la strada per risvegliarsi alleternit della vita. Il presidente Toda spesso diceva:
Una persona che ha superato una grave malattia sa come assaporare appieno la vita. Coloro che ingaggiano una lotta contro
la malattia con questo tipo di convinzione sono campioni della
fede in grado di vivere vite lunghe e in salute.
Un membro della Divisione sanit fece notare che le persone
che lottano contro la malattia basandosi sulla recitazione del
daimoku traboccano sempre di riconoscenza e sorrisi, un atteggiamento che di per s un segno della vittoria sulla malattia.
Gli esseri umani soffrono di vari tipi di malattie e malanni, e
la gravit e il grado della loro malattia possono variare. In alcuni

41

casi una persona pu ritrovarsi costretta a letto o essere fisicamente invalida. Tuttavia chi sta combattendo o ha combattuto
basandosi sul daimoku brilla dalle profondit del suo essere.
Non ha nulla di cui preoccuparsi perch la sua vita permeata
da Nam myoho renge kyo. certo, al di l di ogni dubbio, di
godere di fortuna e benefici per leternit.

Facciamo del XXI secolo un secolo di vita


Il Daishonin chiede alla monaca laica Toki di scrivere di suo
pugno nome ed et e di inviarglieli affinch egli possa pregare
gli di buddisti le funzioni protettive delluniverso per la sua
guarigione.
In una lettera a suo marito Toki Jonin Nichiren scrive: Sono
preoccupato per la malattia di tua moglie, la monaca laica Toki,
come se fossi io stesso a esserne afflitto e prego giorno e notte
le divinit celesti per la sua guarigione.(15) Il Daishonin pregava
per la salute dei suoi discepoli come se le loro sofferenze fossero le sue. In unaltra lettera a Toki Jonin afferma anche: Sto pregando il cielo perch la vita di tua moglie, la monaca laica, sia
ulteriormente prolungata.(16)
Nichiren pregava costantemente per la buona salute e la longevit dei suoi discepoli. Questa era la sua immensa compassione. E la signora Toki, dal canto suo, cercando seriamente di rispondere al maestro che aveva mostrato una tale profonda e
commovente preoccupazione per lei, persever coraggiosamente nella fede esattamente come lui le aveva indicato. Attraverso
questa lotta congiunta di maestro e discepolo fu in grado di
prolungare la sua vita per pi di ventanni. Il suo un esempio
trionfante di una splendida trasformazione del karma e del prolungamento della vita godendo di buona salute fino a unet
molto avanzata. Anche dopo la morte del Daishonin la monaca
laica Toki continu a praticare con forza fino alla fine dei suoi
giorni, facendo visita e ricevendo guide sulla fede dal successore Nikko Shonin.
Emulando lo spirito del Daishonin, ogni volta che vengo a
sapere che un membro o qualcuno della sua famiglia malato,

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recito sinceramente daimoku per la sua guarigione. Ogni giorno


mia moglie e io offriamo preghiere profonde e vigorose per la
buona salute, la longevit, la prosperit e la sicurezza di tutti i
nostri membri ovunque nel mondo.
Facciamo del XXI secolo un secolo di vita! Facciamolo diventare un secolo di buona salute e longevit! Possiate tutti voi,
membri infinitamente preziosi, splendenti esempi di unera di
vita, buona salute e longevit, vivere pienamente ogni insostituibile giorno, vincendo su tutti gli ostacoli e creando un valore incommensurabile e infinito! Mia moglie e io preghiamo per questo ogni giorno con tutto il cuore e continueremo a farlo per
tutta la vita.

Note
1: Brani scelti da Kaen Jogo sho, Raccolta degli scritti di Nichiren
Daishonin, pag. 847. Scritto nel 1279, a 58 anni, da Minobu. Destinato alla moglie di Toki Jonin.
2: Ryo: antica unit monetaria giapponese.
3: Il Sutra del Loto, cap. 23
4: Iyo-bo (1252-1317): figlio della monaca laica Toki, divenne
discepolo del Daishonin e prese il nome Nitcho. Fu uno dei sei
preti anziani.
5: La monaca laica Toki era la moglie di Toki Jonin. Quando i
due si sposarono lei era vedova del primo marito da cui aveva
avuto un figlio. Dal matrimonio con Toki Jonin nacquero un figlio e una figlia. Quando il marito divenne un prete laico, anche
la moglie prese i voti e cambi il suo nome in Myojo (Eternit
meravigliosa). Sebbene fosse malata, si prese cura della madre
di Toki Jonin fino alla morte della donna. I suoi due figli divennero preti e discepoli del Daishonin.
6: L8 settembre del 1957 Josei Toda, secondo presidente della
Soka Gakkai, pronunci una Dichiarazione per labolizione
delle armi nucleari nello stadio Mitsuzawa a Yokoyama davanti
a cinquantamila giovani appartenenti alla Soka Gakkai. Questa
dichiarazione divenne il punto di partenza delle attivit della Soka Gakkai per la causa della pace.

43

7: Il ventitreesimo capitolo del Sutra del Loto Il bodhisattva Re


della Medicina afferma: Coloro che hanno preso la decisione di
conseguire lanuttara-samyak-sambodhi [la suprema illuminazione] farebbero bene a bruciare un dito della mano o del piede
come offerta alle torri del Budda. Ci vale di pi che offrire il
proprio regno e le citt, la moglie e i figli, o le montagne, le foreste, i fiumi e i laghi delle terre di migliaia di milioni di mondi
con tutti i loro tesori [cio un sistema maggiore di mondi] (Il
Sutra del Loto, pagg. 381-382). Basandosi su questo passo il Daishonin afferma che il valore di un solo giorno di vita supera
quello di tutti i tesori esistenti nel sistema maggiore di mondi.
Secondo lantica cosmologia indiana un sistema maggiore di
mondi comprende un miliardo di mondi e questo il motivo
per cui ci si riferisce a esso definendolo migliaia di milioni di
mondi (vedi Dizionario del Buddismo, Esperia, pag. 758).
8: Il Sutra del Loto, pag. 300
9: Il Daishonin scrive: In questepoca, per una donna, cambiare
il karma immutabile con la pratica del Sutra del Loto naturale,
come per il riso maturare in autunno e per il crisantemo fiorire
in inverno. Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, vol. I, pag.
848
10: Questo principio si basa sul passo del sedicesimo capitolo
del Sutra del Loto, Durata della vita, in cui si afferma: Ti preghiamo di curarci e di farci vivere ancora! (Il Sutra del Loto, pag.
299). Questo passo si trova nella parte in cui si racconta la parabola delleccellente medico che somministra la buona medicina
(Myoho renge kyo) ai figli che avevano bevuto il veleno (il veleno dellillusione) e lo implorano di curare la loro malattia.
Questo episodio rappresenta una metafora della concessione
della Legge mistica da parte del Budda a tutti gli esseri viventi
per liberarli radicalmente dalla sofferenza.
11: I Dhammapada. I detti del Budda, traduzione a cura di Thomas Cleary, New York: Bantam Books, 1994, pag. 43.
12: Il Sutra del Loto, pag. 281
13: Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, vol. I, pag. 365
14: Ibid., pag. 833
15: The Writings of Nichiren Daishonin, vol. II, pag. 666
16: Ibid., pag. 1082

44

Il significato dellofferta

Nella storia del Buddismo, in tutte le scuole e in ogni epoca,


lofferta ha sempre rivestito un ruolo essenziale. Nel Buddismo
mahayana la donazione la prima delle sei paramita, sei differenti tipi di pratiche che i bodhisattva dovevano osservare per
conseguire la Buddit, in un lungo processo nel corso di innumerevoli esistenze [paramita una parola sanscrita che significa
raggiungere laltra sponda, ovvero passare da quella della sofferenza a quella dellilluminazione].
La prima appunto la donazione, cio la pratica di fare offerte materiali e spirituali per salvare la gente che soffre.
Il presidente Ikeda spiega che nel Buddismo esistono tre tipi
di donazione: la donazione del tesoro, vale a dire le offerte materiali; la donazione della Legge, cio lodare e insegnare la Legge; e la donazione del coraggio, che consiste nelleliminare la
paura e dare la serenit.(1)
Il Daishonin nei suoi scritti mette in evidenza che in questa
epoca di Mappo laspetto pi importante nellofferta il cuore
di chi offre.
Nel Gosho Lofferta del riso bianco afferma: Alcuni hanno moglie, figli, seguito, possedimenti, oro, argento o altri tesori, a seconda della loro condizione. Altri non possiedono nulla. Comunque, che uno sia ricco o no, niente pi prezioso del
tesoro che chiamiamo vita. Per questo motivo gli uomini del
passato che furono chiamati santi e saggi offrirono la loro vita al
Budda, e in seguito divennero Budda.(2) La vita dunque il pi
prezioso di tutti i tesori, e i saggi e i santi dellantichit la utilizzavano per offrirla al Budda e ottenere lilluminazione.
Il Daishonin afferma che nella nostra epoca per ottenere lilluminazione ci che conta veramente la sincerit dellofferta,
espressa dal termine giapponese kimyo, sincera dedizione.
Dice ancora Nichiren: Cosa significa kimyo? Significa dedica-

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re la propria vita al Budda. [...] Vuol dire che offrire la propria


unica veste al Sutra del Loto equivale a strapparsi la pelle e, in
tempo di carestia, offrire al Budda lunica ciotola di riso, da cui
dipende il proprio sostentamento quel giorno, significa offrire la
propria vita al Budda.(3)
In sintesi Nichiren sta dicendo che latteggiamento dei suoi
discepoli deve essere quello di offrire al cento per cento.
Cosa significa? Per chi possiede due ciotole di riso o due vestiti facile offrirne uno, mentre completamente diverso il valore dellofferta di chi dona la sua unica ciotola o il suo unico
vestito.
Oggi per noi membri della Soka Gakkai offrire la vita al Budda significa sostenere lattivit buddista, che ha lo scopo di realizzare kosen rufu, il desiderio del Budda originale, dedicando il
nostro tempo e offrendo le nostre risorse materiali. Ma essenziale che lo spirito con il quale offriamo il denaro o il tempo per
lattivit, la recitazione, lo studio, lo shakubuku, sia quello di kokorozashi: con tutto il cuore. Solo con questo atteggiamento,
con questo cuore, la nostra offerta pu diventare la causa per
manifestare la Buddit e ricevere benefici.
Consideriamo un altro aspetto del significato dellofferta, indicato con la parola giapponese kisha, che letteralmente significa offrire, gettare via con gioia, e si riferisce agli attaccamenti
alle illusioni e ai desideri. La cosa importante per trasformare
questi attaccamenti proprio offrire, gettare via con gioia.
La letteratura buddista riporta numerose storie che esemplificano questo atteggiamento, spesso citate da Nichiren Daishonin
nei suoi scritti. Come ad esempio in Risposta a Onichi-nyo: Nel
passato il giovane Virt Vittoriosa offr una torta di fango al
Budda e rinacque come il re Ashoka che regn su tutto Jambudvipa. Una povera donna si tagli i capelli e li vendette per comprare olio [per il Budda] e nemmeno i venti che soffiano impetuosi dal monte Sumeru poterono estinguere la fiamma della
lampada alimentata da quellolio.(4)
Anche nel Gosho Il corpo e la mente degli esseri umani Nichiren
afferma: Per quanto una persona possa essere ignorante e le
sue offerte misere, se sono indirizzate a chi sostiene la verit, allora il suo merito sar grande. Quanto pi vero questo nel ca-

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so di persone che in tutta sincerit fanno offerte al corretto insegnamento!.(5)


Le offerte sincere per kosen rufu sono offerte alla Legge, perci conducono direttamente alla Buddit e sono la causa per ottenere benefici immensi e risvegliare la nostra umanit.

Note
1:
2:
3:
4:
5:

cfr. D. Ikeda, La vera entit della vita, Esperia, pag. 178


Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, vol. I, pag. 997
Ibid., pagg. 997-998
Ibid., pag. 965
Ibid., pag. 1006

47

Le basi della fede

Il daimoku
Daimoku letteralmente significa titolo e si riferisce alla recitazione di Nam myoho renge kyo.
Myoho renge kyo il titolo del Sutra del Loto, il massimo insegnamento di Shakyamuni.
Nichiren fu il primo a identificare Myoho renge kyo con la
realt fondamentale o mistica Legge che permea tutti i fenomeni. Egli fece precedere alla verit universale di Myoho renge kyo
la parola Nam (una variante fonetica del termine Namu), che significa dedicare la propria vita a.
La recitazione di Nam myoho renge kyo arreca benefici incommensurabili perch ci permette di risvegliare e far emergere
nella vita reale il potere illimitato della Legge fondamentale delluniverso (o Buddit).
Il fatto che la recitazione di Nam myoho renge kyo sia condotta ad alta voce significa che nel Buddismo la preghiera
unazione che serve a manifestare nel mondo reale le proprie
qualit interiori.
Il Daishonin descrive questo processo di trasformazione nello scritto Come coloro che inizialmente aspirano alla Via possono
conseguire la Buddit attraverso il Sutra del Loto: Quando veneriamo il Myoho renge kyo che nella nostra vita come oggetto di
culto, la natura di Budda che in noi viene richiamata dalla nostra recitazione di Nam myoho renge kyo e si manifesta. Questo
si intende per Budda. Per fare un esempio, quando un uccello
in gabbia canta, gli uccelli che volano liberi nel cielo sono richiamati e si radunano intorno a lui. E quando gli uccelli che
volano nel cielo si radunano, luccello in gabbia cerca di uscire
fuori. Cos, quando con la bocca recitiamo la mistica Legge, la
nostra natura di Budda viene richiamata e immancabilmente
emerger.(1)

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La recitazione del daimoku nasce inevitabilmente dalle speranze, dai problemi e dalle preoccupazioni della vita quotidiana,
ma lo scopo fondamentale del daimoku quello di attivare il
nostro stato di Buddit con il quale appaiono capacit interiori
come il coraggio, la saggezza, la compassione che servono per
la nostra trasformazione interiore, definita da Josei Toda rivoluzione umana.
Il Buddismo di Nichiren sottolinea linseparabilit delle illusioni e dei desideri dallilluminazione: la preghiera buddista
quindi rappresenta il processo attraverso il quale i nostri desideri e le sofferenze vengono trasformate in saggezza e compassione, fornendoci nuova energia e possibilit per affrontarli positivamente.
Poich secondo il Buddismo non esiste separazione tra il
mondo interiore degli esseri umani e il loro ambiente, i cambiamenti che avvengono dentro di noi si riflettono nella vita quotidiana. La risposta alle nostre preghiere che sperimentiamo
nella vita il risultato manifesto di questo processo.
Tale cambiamento comporta una riflessione su di s e anche
il confronto con le proprie tendenze negative, che rappresentano la nostra parte illusa.
A questo proposito Daisaku Ikeda afferma: Il daimoku ha il
potere di dissolvere loscurit, come spiega il Daishonin stesso
quando dichiara che il daimoku di Nam myoho renge kyo, che
egli recita per s e per gli altri, per la realizzazione di kosen rufu, cancella le nubi dellignoranza. Quando recitiamo Nam
myoho renge kyo il sole del mondo di Buddit sorge nel nostro
cuore e lignoranza e le illusioni che, come spesse nubi, oscuravano questo sole, vengono spazzate via. Quando il sole della
Buddit comincia a brillare dentro di noi, loscurit dellignoranza svanisce.(2)
Il Daishonin ha insegnato ai suoi discepoli a recitare e propagare il daimoku di Nam myoho renge kyo nellUltimo Giorno
della Legge per la felicit delle persone.
Alla luce di ci, dovremmo ricordare che vi sono due aspetti
del daimoku: il daimoku della fede e il daimoku della pratica.
Il daimoku della fede riguarda laspetto spirituale e consiste
nella battaglia che ha luogo dentro di noi per vincere il dubbio

50

e superare, grazie al potere della fede, le tendenze negative che


derivano dalloscurit innata.
Il daimoku della pratica riguarda lazione specifica di recitare
Nam myoho renge kyo e di insegnarlo agli altri al meglio delle
nostre capacit.

Il Gohonzon
Il dodiceimo giorno del decimo mese del 1279 Nichiren
Daishonin iscrisse il Gohonzon, loggetto di culto per tutta lumanit, per far s che tutti potessero creare un legame diretto
con la Legge eterna e sperimentarla nella propria vita.
Honzon significa letteralmente oggetto di fondamentale rispetto, go un prefisso onorifico che significa degno di onore.
Cos spiega Ikeda nel Mondo del Gosho: Il termine honzon, o
oggetto di culto, indica il nostro principale oggetto di rispetto o
di venerazione. Nel Gohonzon il Daishonin manifest laspetto
pi nobile e fondamentale della vita, propria e di ogni altra persona, e ne fece loggetto di massima venerazione. Quando si
prega davanti al Gohonzon, la cosa essenziale essere consapevoli che si tratta di unespressione grafica di Nam myoho renge
kyo, la vita stessa di Nichiren Daishonin. Come egli afferma: Io,
Nichiren, ho iscritto la mia vita in inchiostro di sumi [...] lanima
di Nichiren non altro che Nam myoho rengekyo.(3)
Il Gohonzon non qualcosa di esterno a noi che esaudisce i
desideri: un oggetto di culto che consente a ogni persona, in
qualsiasi situazione o di qualsiasi talento, di far emergere e manifestare la condizione vitale della Buddit nella propria vita. Il
mondo di Buddit che brillava nella vita del Daishonin esiste
anche nella nostra vita. Affinch tutte le persone potessero crederlo egli iscrisse la sua stessa vita, la vita di una persona comune in cui il mondo di Buddit era manifesto, in forma di Gohonzon.
Nichiren lo afferma chiaramente: Non cercare mai questo
Gohonzon al di fuori di te. Il Gohonzon esiste solo nella carne
di noi persone comuni che abbracciamo il Sutra del Loto e recitiamo Nam myoho renge kyo. Il corpo il palazzo della nona

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coscienza, limmutabile realt che regna su tutte le funzioni della vita. Essere dotato dei dieci mondi significa che tutti i dieci
mondi senza eccezione sono contenuti nellunico mondo della
Buddit. per questo motivo che il Gohonzon chiamato mandala. Mandala una parola sanscrita che significa perfettamente dotato o insieme di benefici. Il Gohonzon si trova solo nella fede. Come afferma il sutra: Solo con la fede si pu entrare
nella Buddit.(4)
Il Gohonzon riflette perfettamente lo stato di Buddit inerente alla nostra vita. Il Daishonin iscrisse il Gohonzon affinch le
persone potessero diventare consapevoli di questa forza vitale
illimitata.
Usando il Gohonzon come uno specchio limpido scrive Ikeda, dovremmo sviluppare fiducia nellesistenza di questo potere
nella nostra vita, in quella dei nostri amici e di tutte le persone.
[] Nam myoho renge kyo lessenza del Gohonzon, come si
comprende anche dal fatto che il Daishonin ha scritto questi caratteri in grande al centro del Gohonzon. [] Per rendere consapevoli di questa verit le persone dellUltimo Giorno della Legge, il Daishonin espresse il supremo stato vitale al quale si era
risvegliato sotto forma di Gohonzon. Egli iscrisse la sua vita in
forma concreta per aiutare le persone a rivelare il Gohonzon
che anchesse posseggono intrinsecamente. Lo lasci come uno
specchio limpido da usare per conseguire la Buddit.(5)
In quanto specchio, potremmo dire che il Gohonzon svolga una doppia funzione: da una parte ci risveglia alla sconfinata
ricchezza e potenzialit della nostra vita interiore, dallaltra ci
permette di affrontare la realt della vita che si manifesta di momento in momento.
Come un pittore infonde la sua anima in un quadro, il Daishonin espresse la sua condizione vitale di Budda nel Gohonzon, e questo, agendo come causa esterna mentre recitiamo daimoku, fa emergere la nostra Buddit. Anche se non ne siamo
sempre consapevoli, quando recitiamo daimoku di fronte al Gohonzon, la nostra fede (causa interna) fa s che in risposta emerga la nostra Buddit (effetto simultaneo). La fede la causa che
ci permette di vincere loscurit fondamentale e far emergere
come effetto la natura di Budda nella nostra vita.

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Il continuo contatto con la vita di Nichiren rappresentata nel


Gohonzon ci porter a risvegliare in noi le qualit che caratterizzarono la sua vita: infinita saggezza, grande compassione per le
sofferenze di tutte le persone e un indomabile spirito combattivo che nasce da un grande coraggio e da un alto stato vitale.
Con quale atteggiamento dovremmo recitare daimoku di
fronte al Gohonzon? In modo profondo e sincero, con lo spirito
di non risparmiare la propria vita e con la determinazione di
vincere assolutamente, di superare difficolt e ostacoli qualsiasi
cosa accada. proprio grazie a questo tipo di daimoku che la
forza vitale del Daishonin, cio quella del Budda materializzata
nel Gohonzon, si manifester anche nella nostra vita.

Shakubuku: la pratica per rendere felici tutte le persone


Nel Gosho Le Tre grandi Leggi segrete (6) Nichiren dichiara:
Adesso, nellUltimo Giorno della Legge, il daimoku che recita
Nichiren diverso da quello delle epoche precedenti. Nam
myoho renge kyo che comprende la pratica per s e la pratica
per gli altri. Il significato di questa affermazione che non
possibile ottenere lilluminazione solo pensando alla propria
egoistica felicit, ma necessario contemporaneamente offrire
anche agli altri esseri umani la possibilit di manifestare attivamente la loro natura di Budda. Questo concetto stato espresso chiaramente dal Daishonin in moltissime altre sue scritture.
La pratica per s e la pratica per gli altri sono quindi due
aspetti indissolubili della corretta pratica buddista insegnata dal
Daishonin. Per condurre una vita veramente grande scrive
Daisaku Ikeda importante portare avanti la pratica di shakubuku. [...] Solo nella misura in cui ci preoccupiamo dei problemi e delle sofferenze degli altri e agiamo per la loro felicit e il
loro benessere, possiamo accumulare, sviluppare al massimo la
nostra umanit e stabilire una condizione di felicit nella nostra
vita che nessuna difficolt o avversit potr distruggere.(7)
Tradizionalmente shakubuku la parola che viene usata
per indicare lazione di trasmettere alle altre persone il modo
per attivare la loro Buddit. Il termine, letteralmente, ha il signi-

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ficato molto forte di confutazione di idee distorte, ed stato


spesso interpretato come refutazione degli altri insegnamenti e
come una pratica fanatica, esclusivista e dedita al proselitismo.
Tale punto di vista completamente errato e totalmente lontano dal pensiero del Daishonin. Proprio per questo motivo di
estrema importanza per un praticante comprendere esattamente
il senso profondo della pratica per gli altri.
Shakubuku prima di tutto lespressione concreta della
nostra fiducia nellesistenza della natura di Budda in noi e negli
altri: un atto umanistico che esprime il massimo rispetto dovuto a ogni essere umano. lazione fondamentale che permette
la realizzazione di kosen rufu.
LUltimo Giorno della Legge scrive il presidente Ikeda
unepoca di conflitto. [...] Limpulso irresistibile che conduce al
conflitto sorge dallignoranza. Nel Buddismo ignoranza significa
mancanza di consapevolezza o di fede nel fatto che le persone
posseggano la natura di Budda. anche limpulso oscuro che
conduce a mancare di rispetto alla vita umana e a violarne la dignit innata.(8)
Proprio per questo la filosofia e la pratica del Buddismo di
Nichiren, che identifica nella natura di Budda il nucleo essenziale della nostra umanit, cos importante per trasformare radicalmente lepoca in cui viviamo, in altri termini indispensabile
per realizzare kosen rufu. La lotta per affermare la Buddit dentro di noi e negli altri quindi una dura battaglia contro loscurit innata (o ignoranza innata), una componente della vita che
dobbiamo tenere sotto controllo attraverso la nostra rivoluzione
umana.
Il Daishonin fece della sua vita una continua lotta per sconfiggere le funzioni delloscurit innata in modo che tutte le persone potessero rivelare la loro natura illuminata. In seguito cominci a incoraggiare energicamente i suoi discepoli a unirsi a
lui in questa grande battaglia per condurre le persone allilluminazione. Questa battaglia contro la natura demoniaca inerente
alla vita non altro che shakubuku.
Lo stesso Nichiren, subito dopo aver proclamato Nam myoho
renge kyo, inizi immediatamente a insegnare la recitazione del
daimoku ai suoi genitori e al suo maestro Dozen-bo e non smi-

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se un solo momento nella sua esistenza di portare avanti questa


pratica.
Senza la compassione buddista, cio senza il desiderio che
anche gli altri percepiscano la natura di Budda nella loro vita,
molto difficile portare avanti lo shakubuku, ma possiamo attivare questa compassione nel nostro cuore attraverso la recitazione
di Nam myoho renge kyo.
Scrive il presidente Ikeda: Il Daishonin cita le parole del Sutra del Loto: I Budda sanno che i semi della Buddit germogliano in accordo con le condizioni; perci essi espongono lunico
veicolo. Ascoltare la Legge mistica, lunico insegnamento che
permette alle persone di conseguire la Buddit la condizione. Quando una persona incontra questa condizione il seme
della Buddit prende forma nella sua vita fino a germogliare.
Parlare a qualcuno del Buddismo di Nichiren Daishonin
unazione del massimo valore che crea la condizione necessaria
affinch quella persona possa ottenere lilluminazione. Perci il
beneficio di fare shakubuku infinito.(9)
La figura che nel Sutra del Loto e nella tradizione buddista
meglio incarna tutte le caratteristiche interiori della pratica di
shakubuku il bodhisattva Mai Sprezzante (giapp. Fukyo). Questi aveva preso fede nel Sutra del Loto e ogni volta che incontrava una persona si inchinava dicendo che la riveriva perch lei
possedeva la natura di Budda. Nella realt il bodhisattva Mai
Sprezzante era deriso per questo suo atteggiamento, veniva
scacciato e spesso colpito con pietre o bastoni. Ma lui non si curava di tali reazioni: si metteva a debita distanza e continuava a
formulare la sua lode alla natura di Budda. Grazie alla perseveranza pot non solo prolungare la vita, ma alla fine essere anche apprezzato da coloro che lo maltrattavano.
Quando facciamo ascoltare agli altri la Legge mistica, la natura di Budda che esiste nella loro vita viene attivata. Il fatto che si
reagisca negativamente o si decida di iniziare a praticare il Buddismo dipende dallindividuo. In ogni caso la natura di Budda
latente in quella persona viene senza dubbio stimolata. Perci,
indipendentemente dal fatto che le persone prendano poi fede,
la cosa importante recitare Daimoku per la loro felicit e far
loro conoscere coraggiosamente la grandezza del Buddismo.

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La non dualit di maestro e discepolo (shitei funi) e lunit tra


praticanti (itai doshin)
Nel Buddismo esistono due relazioni di fondamentale importanza per praticare correttamente linsegnamento di Nichiren
Daishonin e assicurarne la trasmissione: una, di tipo verticale,
riguarda il rapporto tra il maestro e il discepolo, mentre laltra,
di tipo orizzontale, riguarda i rapporti tra compagni di fede.
Le due relazioni sono in stretto rapporto luna con laltra in
quanto la relazione individuale e diretta che si stabilisce con il
maestro anche ci che unisce e fa da collante tra i membri
della comunit dei credenti.
Linsieme dei praticanti buddisti (in sanscrito samgha) scrive
il presidente Ikeda, pu essere visto da due prospettive. Essi
possono essere assimilati allordito e alla trama di un tessuto.
Per tessere, si stende lordito nel senso della lunghezza e poi lo
si intreccia con la trama. Lordito rappresenta il legame tra maestro e discepolo e la trama quello tra i membri. Quando questi
si intrecciano si crea lo splendido broccato di kosen rufu. Nella
maggior parte dei tessuti, lordito costituisce la struttura portante
e la trama forma il disegno. Allo stesso modo, finch alla base
della Soka Gakkai vi sar la relazione tra maestro e discepolo,
sar possibile forgiare uno splendido disegno di solidariet fra i
discepoli.(10)
Analizziamo ora, in modo particolareggiato, ciascuna delle
due relazioni.

La relazione tra maestro e discepolo


Non dualit di maestro e discepolo (giapp. shitei funi) significa abbracciare la stessa Legge con lo stesso spirito e formulando
lo stesso voto di Nichiren. Il Daishonin il nostro maestro originale e il suo insegnamento sar leterno punto di partenza per
kosen rufu, ma per la realizzazione concreta di kosen rufu indispensabile lesistenza di un maestro pi vicino che guidi i discepoli nella propagazione quotidiana della Legge mistica. Per i
membri della Soka Gakkai i maestri sono Tsunesaburo Makigu-

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chi, Josei Toda e Daisaku Ikeda. Il presidente Toda afferm a


questo proposito: Nikko Shonin non aveva il minimo desiderio
di superare Nichiren Daishonin o di diventare migliore di lui.
Cos il nostro dovere come discepoli quello di seguire fedelmente, mettere in pratica e manifestare nella vita quotidiana linsegnamento del presidente Makiguchi. [] I discepoli devono
seguire la via del discepolo. Dobbiamo rivelare linsegnamento
del maestro con la nostra vita, usando sia le nostre parole sia le
nostre azioni.(11)
Lo stesso presidente Ikeda, in numerosi discorsi, ricorda che
in ogni istante della sua attivit ha sempre agito come discepolo
del presidente Toda cercando di realizzare tutti i desideri del
suo maestro.
lo stesso Nichiren a insegnarci la via del discepolo chiedendo a noi di praticare esattamente come lui e aiutandoci a
stabilire nei nostri cuori il suo stesso grande voto e la sua stessa
devozione altruistica.
Egli ci invita a seguirlo dicendo: Pertanto, coloro che diventano discepoli di Nichiren e credenti laici devono rendersi conto
della profonda relazione karmica che condividono con lui e
propagare il Sutra del Loto con il suo stesso atteggiamento.;(12)
Miei discepoli, serrate le fila e seguitemi e sarete superiori a
Mahakashyapa o Ananda, a Tien-tai o Dengyo!;(13) Coloro che
si definiscono miei discepoli e praticano il Sutra del Loto devono tutti praticare come me.(14)
Nella tradizione buddista per indicare la profondit del legame tra maestro e discepolo che coinvolge entrambi con uguale
forza, si utilizza la metafora del leone e dei suoi cuccioli che
ruggiscono allunisono (giapp. shi-shi ku).
Il leone (shi) rappresenta il maestro che trasmette la Legge; i
cuccioli (shi) sono i discepoli che ricevono la Legge e il ruggito
(ku) che emettono insieme la recitazione allunisono e le azioni concrete per kosen rufu.
Nella storia della Soka Gakkai, i tre presidenti sono le persone che hanno concretamente incarnato e mostrato con la loro
vita linsegnamento del Daishonin.
Per riassumere: il maestro originale Nichiren Daishonin e i
maestri della nostra epoca sono i tre presidenti della Soka Gak-

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kai. In particolare il presidente Ikeda il maestro che attualmente sta vivendo e lottando insieme a noi.
E tutti gli altri membri della Soka Gakkai come dobbiamo
considerarli?
La pratica buddista di trasformare le nostre vite dallinterno
una dura sfida quotidiana, per questo assolutamente naturale
che abbiamo bisogno del supporto di altri ugualmente impegnati a percorrere il nostro stesso cammino. Nichiren afferm: Anche una persona debole non cadr se coloro che la sostengono
sono forti, ma una persona di notevole forza, se si trova sola,
potrebbe perdere lequilibrio lungo un sentiero accidentato.(15)
Quindi, proprio perch hanno lo stesso scopo e percorrono
lo stesso cammino, i membri luno verso laltro dovrebbero
esercitare uninfluenza positiva. Nel Buddismo di Nichiren, i
buoni amici sono detti zenchishiki o buone influenze, mentre
akuchishiki si riferisce alle cattive influenze.
Le persone si influenzano reciprocamente in modo sottile,
per questo importante sviluppare la capacit di capire la natura di quellinfluenza. Secondo il Buddismo, cattivi amici sono
coloro che incoraggiano la nostra debolezza: per usare le parole
del Daishonin I cattivi amici sono coloro i quali, con parole
suadenti, ingannevoli, adulatrici e con luso abile delle parole,
vincono i cuori dellignaro e distruggono la bont della sua
mente.(16)
Ma dipende da noi se le persone hanno buone o cattive influenze sulla nostra vita. In termini buddisti, il miglior zenchishiki
colui che ci porta a rafforzare la nostra fede e la pratica incoraggiandoci a continuare la nostra rivoluzione umana insieme a
tutti gli altri membri della Soka Gakkai.

Lunit tra praticanti


La relazione tra maestro e discepolo sta alla base anche di un
altro importante principio buddista, itai doshin, relativo allunit
tra i credenti.
NellEredit della Legge fondamentale della vita Nichiren scrive:
In generale, che i discepoli di Nichiren, preti e laici, recitino

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Nam myoho renge kyo con lo spirito di diversi corpi, stessa


mente, senza alcuna distinzione fra loro, uniti come i pesci e
lacqua, questo si chiama eredit della Legge fondamentale della
vita. In ci consiste il vero scopo della propagazione di Nichiren. Se cos, anche il grande desiderio di unampia propagazione potr realizzarsi. Ma se qualcuno dei discepoli di Nichiren
distrugge lunit di diversi corpi, stessa mente sar come chi
distrugge il proprio castello dallinterno.(17)
Itai doshin significa: i (diversi); tai (corpi) e do (stesso); shin
(mente, cuore, spirito), quindi il significato completo diversi corpi, stessa mente (o stesso cuore). La mente cui si fa riferimento nel Gosho non una mente qualsiasi, ma quella di Nichiren, quindi il significato completo diverse persone che
condividono la stessa mente del Budda.
In sintesi significa che ognuno di noi, con tutte le sue particolari e uniche qualit, condivide e realizza il grande voto del
Daishonin nella comunit in cui vive e nella zona in cui porta
avanti lattivit buddista.
Questa unit basata sulla condivisione del voto permette di
superare i conflitti, le diversit di opinioni, di sostenersi e incoraggiarsi a vicenda senza alcuna discriminazione, esattamente
come ci indica il presidente Ikeda: Apprezzarsi lun laltro in
quanto individui insostituibili, cercando di mettere in evidenza
la parte migliore di ciascuno.(18)
In questo contesto le differenze individuali non costituiscono pi un ostacolo, ma diventano un grande valore in quanto
consentono a ciascuno di manifestare peculiari caratteristiche
utili alla realizzazione di kosen rufu. Rispetto a ci, Ikeda afferma che linsegnamento del Budda ha inizio col riconoscimento
della diversit umana e che lumanesimo del Sutra del Loto deriva proprio dal principio di valorizzazione dellindividuo.

Note
1: Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, vol. I, pag. 789
2: Ikeda D., Il raggiungimento della Buddit in questa esistenza,
Esperia, Milano, 2008, pag. 27

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3: Il mondo del Gosho, Esperia, Milano, 2003 e segg., vol. I, pagg.


285-286. Di seguito citato come Il mondo del Gosho.
4: Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, vol. I, pag. 738
5: Il mondo del Gosho, vol. I, pagg. 284-288
6: The Writings of Nichiren Daishonin, vol. II, pagg. 986
7: Il mondo del Gosho, vol. II, pag. 129
8: Ibid., pag. 106
9: Ibid., pag. 130
10: Ibid., vol. I, pag. 140
11: Ibid., vol. II, pagg. 241-242
12: Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, vol. I, pag. 883
13: Ibid., pag. 679
14: Ibid., pag. 869
15: Ibid., pag. 531
16: The Writings of Nichiren Daishonin, vol. II, pag. 220
17: Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, vol. I, pag. 190
18: Il mondo del Gosho, vol. I, pag. 142

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La visione buddista della vita

Mutua inclusione tra un singolo istante di vita e tutti i fenomeni


significa che la vita in ogni singolo istante abbraccia il corpo e la mente, lio e lambiente di tutti gli esseri senzienti dei Dieci mondi e anche
di tutti gli esseri insenzienti dei tremila regni: le piante, il cielo e la
terra, fino al pi piccolo granello di polvere. La vita in ogni singolo
istante permea lintero regno dei fenomeni e si manifesta in ognuno di
essi.(1)

Il Buddismo spiega che la nostra vita non limitata ai ristretti confini dellio, ma include gli altri esseri viventi, il mondo
esterno e addirittura lintero universo. Ogni fenomeno considerato parte di un tutto, ed fondato su una realt fondamentale, eterna e immutabile, chiamata Legge mistica, che il Daishonin denomin Myoho renge kyo.
La nostra coscienza abitualmente percepisce la vita individuale come separata da quella degli altri, e il nostro interno separato dallesterno.
Questa visione della vita, propria della cultura occidentale,
genera molti altri dualismi (corpo-mente, materia-spirito, individuo-ambiente ecc.) che sono alla radice di gran parte dei problemi attuali dellumanit.
Secondo il Buddismo il risveglio a una vita pi grande che
trascenda i confini dellio, ma non separata da noi stessi, ci permette di attingere a una fonte di gioia e creativit interiore, in
grado di trasformare le sofferenze di vita e morte e di ritrovare
la profonda connessione con gli altri e con luniverso.
La visione buddista del mondo non si ferma alla vita biologica, ma arriva ad abbracciare il fondamento immutabile ed eterno della vita stessa. Questo fondamento eterno e immutabile
chiamato Legge Mistica o Myoho renge kyo ed caratterizzato
da una fase di manifestazione chiamata vita e da una fase di

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latenza chiamata morte in un fluire di incessante cambiamento.


La reciproca inclusione di tutti i fenomeni nella realt fondamentale della vita stata spiegata da Tien-tai, maestro buddista
cinese del VI secolo, con la teoria dei tremila regni in un singolo istante di vita (ichinen sanzen), secondo la quale un singolo
istante di vita possiede tremila regni.
In questa sede questa teoria viene accennata solamente come premessa alla teoria dei Dieci mondi e del loro mutuo possesso, perch una parte di questa complessa visione della vita.
Ichinen letteralmente significa singolo istante di vita, di pensiero, oppure la mente, o la vita in un singolo istante(2) e indica
la realt fondamentale della vita che si manifesta in ogni momento. Sanzen letteralmente significa tremila e indica linsieme
di tutti i fenomeni.
Nelluniverso ovviamente esistono ben pi di tremila fenomeni, ma questo numero deriva dalla moltiplicazione di differenti tipi di classificazione dei fenomeni, che per ora accenniamo solamente, senza approfondire.
Il primo tipo di classificazione di fenomeni che compone la
complessa teoria di ichinen sanzen il principio dei Dieci mondi,
uno degli argomenti di questo esame.

I Dieci mondi
In base alla teoria dei tremila regni in un singolo istante di
vita ogni individuo ha il potenziale per risvegliarsi alleternit
della vita e perci diventare un Budda, ma ci che le persone
normalmente percepiscono nella propria vita piuttosto differente da questo potenziale.
Di momento in momento sperimentiamo infatti mutevoli
condizioni vitali, che condizionano il modo di percepire la realt della nostra vita.
Il Buddismo di Tien-tai prescriveva una meditazione per
osservare la propria mente e distinguervi i vari stati vitali.
Nichiren istitu una pratica accessibile a tutti non solo per
comprendere il funzionamento interiore della vita, ma per mani-

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festare subito il massimo potenziale e trasformare il mondo in


cui viviamo. Egli concretizz la sua illuminazione alla Legge mistica nel Gohonzon e stabil la recitazione del daimoku per percepire, oltre alle altre condizioni vitali, anche la condizione di
Buddit dentro la nostra vita.
Per usare unanalogia, anche se non sappiamo nulla di elettronica o del funzionamento del televisore, semplicemente accendendo lapparecchio e selezionando un canale possiamo vedere un programma televisivo. Allo stesso modo, credendo nel
Gohonzon e nella nostra Buddit possiamo godere della condizione di Buddit che si manifesta dentro di noi quando recitiamo daimoku, anche se non comprendiamo del tutto il suo funzionamento.
I Dieci mondi sono unaccurata analisi dei diversi stati, o
condizioni vitali, sperimentati da ogni singola vita in relazione
alla sua interazione con lambiente.
Nessuna di queste condizioni interiori immutabile: potenzialmente ogni vita le contiene tutte e dieci e, istante per istante,
una di esse diviene predominante e si manifesta, mentre le altre
sono presenti potenzialmente, o in stato di latenza.
Basandosi sul Sutra del Loto, Tien-tai classific le esperienze
umane raggruppandole in dieci condizioni vitali, o mondi. Questa teoria fu poi rielaborata da Nichiren, che ne evidenzi la natura soggettiva. Analizziamo i Dieci mondi uno per uno.
Cos Nichiren descrive i primi sei:
Osservando di tanto in tanto il viso di una persona, talvolta lo troviamo gioioso, talvolta rabbioso, talvolta calmo; a volte mostra avidit,
a volte stupidit, a volte servilismo. La rabbia il mondo dinferno,
lavidit il mondo degli spiriti affamati, la stupidit quello degli
animali, il servilismo il mondo di asura, la gioia il mondo del cielo
e la calma quello degli esseri umani..(3)
Il primo mondo, quello di Inferno, indica uno stato del tutto
privo di libert, una condizione di estrema sofferenza e disperazione in cui si spinti dalla rabbia a distruggere se stessi e gli
altri.
Il secondo il mondo di Fame (o Avidit). In questo stato siamo governati dalla costante bramosia di determinati oggetti, o
persone, o esperienze come la ricchezza, il potere, il piacere ecc.

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Il terzo mondo quello di Animalit: in questo stato siamo


come animali guidati dallistinto di sopravvivenza e privi delle
virt di autocontrollo quali la ragione o la morale.
I primi tre mondi sono chiamati i tre cattivi sentieri perch
ognuno di essi conduce agli altri. In queste condizioni la coscienza dellio molto limitata e si dominati dalle circostanze
ambientali.
Il quarto il mondo di Collera (o degli asura), in cui compare una prima forma di coscienza dellio, anche se una coscienza competitiva, determinata a prevalere sugli altri a tutti i costi.
In questo stato diamo valore solo a noi stessi e disprezziamo gli
altri anche se, per comparire superiori, si possono assumere atteggiamenti gentili e benevolenti. In questa condizione vitale
esiste gi pi energia e perseveranza che negli altri mondi precedenti.
Il quinto il mondo di Umanit: la calma [] quello degli esseri umani.(4) In questa condizione siamo in grado di disporre
della ragionevolezza e del controllo sulle nostre pulsioni istintive e si agisce in armonia con lambiente e con gli altri cos da
far emergere qualit umane quali lamore e il senso di giustizia, basate sulla distinzione fra bene e male.
Il sesto mondo quello di Cielo (o Estasi), in cui si sperimenta la gioia che proviamo quando realizziamo qualcosa a
lungo desiderato o superiamo una sofferenza. Per quanto intensa sia la sensazione di soddisfazione che si prova in questa condizione, essa non duratura, perch estremamente dipendente
da condizioni e influenze esterne.
Fino al sesto mondo vi una forte dipendenza dalla realizzazione o meno di vari desideri e impulsi; lapparizione o scomparsa di una di queste condizioni vitali perci totalmente governata dalle circostanze esterne e dalle reazioni allambiente.
Per questo motivo i primi sei mondi sono denominati inferiori,
e la maggior parte delle persone si trovano a trascorrere la loro
vita in questi stati. Senza rendersene conto, finiscono per basare
la propria felicit o addirittura la propria identit su fattori
esterni che, per definizione, sono fuori del nostro controllo.
Quando le persone cercano invece la verit e un tipo di appagamento pi duraturo, si entra nei due mondi successivi: il

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mondo di Apprendimento (o Studio) e di Realizzazione. Questi


due mondi insieme al nono e decimo, Bodhisattva e Buddit,
sono chiamati quattro nobili sentieri, perch possono essere
raggiunti solo con il nostro deliberato e continuo sforzo. Essi sono stati in cui ci si sforza di trascendere lincertezza caratteristica
dei primi sei mondi, nei quali si dominati da illusioni, desideri
e dallambiente in continuo cambiamento, per consolidare la
propria indipendenza rispetto a essi.
Nel mondo di Apprendimento cerchiamo di creare una vita
migliore tramite lautoriforma e lo sviluppo personale, cercando
la verit, imparando da idee, conoscenze ed esperienze degli altri. Si sperimenta il mondo di Apprendimento quando si animati da spirito di ricerca.
Il mondo di Realizzazione (o Illuminazione parziale) una
condizione in cui si percepisce limpermanenza di tutti i fenomeni e nello sforzo di emanciparsi dalla sofferenza dei sei
sentieri si cerca di scoprire una verit duratura tramite la propria diretta percezione o intuizione. lo stato vitale degli scienziati, dei filosofi, degli artisti, ma anche di tutti coloro che studiano e riflettono su un particolare problema e che, cercando
risposte dentro di loro, riescono a comprendere e risolvere.
Queste due condizioni, chiamate anche due veicoli, permettono di percepire limpermanenza di tutti i fenomeni e di vivere meno condizionati dallambiente, ma in essi prevale ancora
un certo attaccamento al proprio io.
Nel mondo di Bodhisattva invece la caratteristica principale
quella della compassione e del comportamento altruistico. Non
si cerca lilluminazione solo per s ma insieme agli altri, consapevoli dei profondi legami di interdipendenza che uniscono tutti i viventi.
In questa condizione vitale la pi grande soddisfazione deriva dal comportamento altruistico. Fino a questo nono mondo
non emerge ancora lilluminazione.
Il decimo mondo, Buddit, designa la condizione in cui la
saggezza innata si esprime al massimo livello e la verit di tutti i
fenomeni viene compresa naturalmente. Questo risveglio conferisce una sensazione di perfetta e assoluta libert in cui la vita
percepita senza limiti. Il comportamento che deriva da questa

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condizione vitale ci riporta alla condizione di Bodhisattva, nel


quale la felicit propria e quella degli altri non vissuta come
separata.
Secondo linsegnamento buddista, quando stabiliamo la Buddit come base della vita, possiamo dirigere tutte le attivit fisiche e mentali degli altri nove mondi verso mete altruistiche e di
valore, producendo una riforma nella nostra esistenza e, allo
stesso tempo, un cambiamento positivo nel nostro ambiente.

Il mutuo possesso dei Dieci mondi


La vita in ogni istante dotata dei Dieci mondi. Al tempo stesso
ognuno dei Dieci mondi dotato di tutti gli altri Dieci mondi.(5)

Ci significa, ad esempio, che il mondo di Avidit contiene il


mondo di Bodhisattva, o che il mondo di Apprendimento contiene il mondo di Animalit. Ovviamente entrambi possiedono
anche tutti gli altri mondi.
Una persona sta studiando con attenzione un libro si trova
evidentemente nel mondo di apprendimento quando una zanzara si posa sul suo braccio. Con un gesto veloce la uccide in
quel momento la sua condizione vitale di Animalit. A una
certa ora, spinta dalla fame, si prepara un buon panino: mentre
mangia stato di Avidit riceve una telefonata da un amico
che disperato e sta soffrendo. In quel momento si impegna
con tutto se stesso per incoraggiarlo: lo stato di avidit viene sostituito da quello di Bodhisattva. La storia del nostro personaggio potrebbe continuare a lungo perch la vita un continuo
passaggio da una condizione vitale allaltra.
Ma ci che per noi importante comprendere che ogni
mondo contiene il mondo di Buddit: ciascuno di noi, in qualunque istante, ha il potenziale per manifestare la condizione vitale della Buddit.
Il principio del mutuo possesso dei Dieci mondi il cuore
del Sutra del Loto: esso descrive la dinamicit della vita e, spiegando linterrelazione tra i Dieci mondi, mostra come costante-

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mente ognuno di essi passi dallo stato latente allo stato manifesto e ritorni poi dallo stato manifesto a quello latente.
Grazie al mutuo possesso possiamo riconoscere il nostro
stato vitale e cambiarlo istantaneamente; possiamo inoltre sentire e comprendere lo stato danimo delle altre persone e recitando Nam myoho renge kyo manifestare la Buddit cos come siamo.
Lalternarsi delle condizioni vitali condizionato sia dallapparire di uno stimolo appropriato sia dal nostro modo di reagire
a esso. Una stessa condizione esterna, ad esempio, non detto
che faccia emergere la medesima condizione vitale in due individui diversi. Quale dei Dieci mondi si manifester in una singola persona in un dato momento dipende quindi non solo dalle
influenze esterne, ma anche dalle proprie tendenze.(6)

Il karma e la trasformazione del karma


La parola karma deriva dal sanscrito, significa azione e
indica il funzionamento universale del principio di causalit, simile a quello della scienza moderna, che afferma come per ogni
azione esista una reazione o un effetto a essa corrispondente. La
differenza tra la causalit della scienza e il principio buddista
del karma che questultimo non si limita agli aspetti visibili e
misurabili della vita, ma abbraccia quelli invisibili o spirituali,
come le sensazioni di felicit o di sofferenza.
Differisce anche per un altro aspetto: mentre la causalit
meccanicistica della scienza si interroga e indaga su come un
certo fatto accada, la teoria del karma si pone anche la domanda del perch alcune cose accadano o meno a determinate
persone. Risale cio alle cause interne di ogni singolo individuo.
Secondo il Buddismo noi creiamo il karma a tre livelli: con
pensieri, parole e azioni. Ogni azione umana, positiva o negativa, una volta compiuta, non svanisce con il passare del tempo,
ma rimane nella vita come forza potenziale, energia, o causa
interna pronta a produrre un nuovo effetto in presenza di
unoccasione appropriata. Le cause interne indirizzano il nostro
modo di reagire e influenzano la percezione soggettiva di ci

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che accade. Gli effetti di questa impronta karmica si manifestano sia in accadimenti della vita, sia in condizioni interiori come gioia, saggezza, pessimismo o infelicit. Linsieme di queste
cause quindi d forma alla nostra personalit pi autentica, alle
tendenze pi radicate, e addirittura al particolare ambiente che
ci circonda. Inoltre i cicli di causa ed effetto si estendono sia allattuale esistenza determinando, ad esempio, le singole situazioni in cui veniamo a nascere sia alle vite successive.
A questo proposito Nichiren afferma: Se vuoi conoscere le
cause del passato, guarda gli effetti del presente; se vuoi conoscere gli effetti del futuro, guarda le cause del presente.(7) Il karma, come ogni cosa, in un flusso costante. Creiamo il nostro
presente e il futuro con le scelte di ogni istante, quindi lungi dallindurre la rassegnazione al proprio destino, la teoria del karma
conferisce il potere di diventare protagonisti della nostra vita.
Tuttavia questo concetto, presente nella cultura orientale,
stato spesso frainteso, anche nellambito del Buddismo, ed
stato usato per far accettare passivamente le condizioni di vita
negative, in quanto create dalle persone stesse.
Nellevoluzione del pensiero buddista successiva alla morte
di Shakyamuni le basi dottrinali originali furono dimenticate e
divenne dominante lidea di un karma che vincola la vita individuale.
Alle persone veniva detto che dalle vite precedenti fino a
quella presente avevano accumulato un numero incalcolabile di
offese. Ci le faceva sentire impotenti e senza la minima speranza di sradicare una mole cos imponente di karma.
Si supponeva che fosse impossibile in una sola esistenza
espiare e cancellare tutte le azioni negative accumulate in infiniti kalpa e che al massimo si poteva sperare di ridurre, anche in
minima parte, questo saldo negativo nella profondit della vita.
Nel frattempo per noi continuiamo ad accumulare karma negativo [...].
La vera essenza del Buddismo, la via interiore, consiste invece nel considerare il karma come una propria responsabilit, ma
che pu essere trasformata in questa vita. Il Buddismo di Nichiren corregge questi insegnamenti buddisti errati. Esso insegna
che si pu, senza alcun dubbio, cambiare il proprio karma.(8)

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proprio laspetto di fluidit e di non stabilit del karma, che


apre la possibilit di trasformarlo continuamente. Il problema
come aumentare il bilancio del karma cosiddetto positivo, (quello che aumenta la condizione di felicit e di positivit), considerando che ogni persona deve affrontare tre tipi di difficolt:
quella di essere consapevoli delle proprie tendenze negative,
quella di riuscire a dominarle e infine quella di non produrre ulteriori cause negative. Cosa si intende fondamentalmente per
causa negativa? Scrive il presidente Ikeda: In sostanza offendere
la Legge significa non credere, dubitare dellesistenza della natura di Budda in noi e negli altri. Questo dubbio la causa fondamentale che impedisce al mondo di Buddit di emergere e che
genera vari tipi di karma negativo. Sradicare questo dubbio e far
emergere il mondo di Buddit la legge causale pi importante
che ci rende possibile cambiare il karma.(9)
Da qui limportanza eccezionale della pratica di recitare daimoku che ci permette di attingere alla profonda e pura coscienza della Buddit che non influenzata dalle tendenze karmiche.
La pratica di rispettare e attivare la Buddit degli altri (shakubuku) ci permette di seminare nella nostra vita semi karmici estremamente positivi.
Per fare unanalogia, lemergere del mondo di Buddit quando recitiamo daimoku come il sorgere del sole. Quando il sole
sorge, le stelle che brillavano nel cielo notturno svaniscono immediatamente, come se non esistessero. In realt le stelle non
hanno cessato di esistere, sono soltanto diventate invisibili. Allo
stesso modo, quando facciamo emergere lo stato di Buddit nella nostra vita, cessiamo di soffrire per gli effetti negativi di ogni
singola offesa passata e grazie al cambiamento dello stato di coscienza sorgono le solari caratteristiche della Buddit. In questo modo attingiamo direttamente a unenergia che non contaminata dal karma: quando attiviamo questa coscienza
assolutamente pura, lenergia di tutto il karma buono o cattivo
diretta verso la creazione di valore. La mente o coscienza viene
pervasa dalla corrente vitale della compassione e della saggezza. Questo non nega n contraddice la legge generale di causa
ed effetto, che rimane una delle premesse fondamentali del
Buddismo, ma permette di utilizzare la legge causale del conse-

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guimento della Buddit, o legge causale pi grande; aspettare


di modificare ogni causa negativa in positiva unimpresa che
non finirebbe mai, invece grazie a questo principio ognuno pu
subito iniziare un processo dinamico di trasformazione che non
cancella gli effetti delle cause karmiche, ma modifica la capacit di affrontarli e superarli, permettendoci realmente di mettere in atto un cambiamento.
Il presidente Toda disse: Se ci limitassimo a collocare il Buddismo sullo stesso piano dei principi di causalit meno avanzati
che vengono esposti negli insegnamenti precedenti al Sutra del
Loto, il nostro destino sarebbe immutabile e noi finiremmo per
condurre una vita passiva col solo obiettivo di non fare niente
di sbagliato. Questidea della causalit insegna che gli effetti delle cause poste nelle vite passate si manifestano uno alla volta
nelle varie vite successive fino allinfinito futuro, influenzando la
nostra vita per innumerevoli kalpa. Poi, in un futuro lontano,
dopo esserci purificati di tutte le cause passate, potremo vivere
esistenze libere dalle preoccupazioni e piene di speranza e coraggio.
Questo insegnamento non ha alcuna rilevanza per noi dellUltimo Giorno della Legge. In questepoca occorre un insegnamento che ci permetta, da persone comuni, di andare oltre la
legge causale degli insegnamenti precedenti al Sutra del Loto e
rivelare o attingere alla nostra natura di Budda. Nichiren Daishonin, rispondendo a questo bisogno, istitu un insegnamento
col quale andare oltre il destino formato nelle esistenze passate
per costruirne uno positivo e luminoso nella nostra vita attuale.
Fu Nichiren Daishonin che istitu la Legge, basandosi esattamente sulla spiegazione di Shakyamuni nel Sutra del Loto, permettendo cos a noi persone comuni, nella nostra vita quotidiana, di andare oltre alle cause e agli effetti passati e fare ritorno
al tempo senza inizio.
Dedicarci alla Legge mistica e recitare Nam myoho renge
kyo rappresenta il mezzo per trasformare il nostro destino in
meglio.(10)

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Note
1: Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, vol. I, pag. 3
2: cifr. Dizionario di Buddismo, Esperia edizioni, pg. 324
3: Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, vol. I, pag. 317
4: Ibid.
5: Ibid., pag. 313
6: cfr. I misteri di nascita e morte di D.Ikeda, Esperia Edizioni, Milano. 2004 e segg., pagg. 123-147
7: Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, vol. I, pag. 252
8: Il mondo del Gosho, vol. II, pagg. 37-38
9: Ibid., pag. 49
10: Ibid., pag. 50

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Profilo storico del Buddismo


di Nichiren Daishonin

Le origini
Shakyamuni il fondatore storico del Buddismo. In origine
egli era un principe della popolazione Shakya conosciuto col
nome di Siddharta Gautama. Dopo la sua illuminazione fu chiamato Shakyamuni: il saggio degli Shakya.
La data della sua nascita viene collocata tra il V e il IV secolo
a.C. Secondo la tradizione visse per anni esclusivamente negli
agi del palazzo e, per ordine del padre, fu tenuto lontano dalla
vita reale. Ma tutto questo non gli imped di fare quattro incontri: con un vecchio, un ammalato, un cadavere ed infine un
asceta.
Probabilmente gli incontri di cui parla la tradizione stanno
semplicemente a significare la profonda compassione che Shakyamuni prov riguardo alle quattro sofferenze fondamentali
della vita: nascita, invecchiamento, malattia e morte. Per questo
motivo lasci il palazzo e si dedic alla via dellascesi, ma dopo
alcuni anni di estenuanti pratiche si rese conto che questo percorso non lo avrebbe condotto alla verit. Si raccolse allora in
profonda meditazione e, dopo aver conseguito lilluminazione,
decise di dedicare il resto della vita a diffondere il suo insegnamento per il bene della gente. Mor allet di ottantanni.
I suoi insegnamenti sono riportati in una grande raccolta di
testi noti come sutra. Il modo in cui il Buddismo viene presentato nei sutra piuttosto vario: ci deriva da diversi fattori. Durante la predicazione, durata circa cinquantanni, Shakyamuni viaggi per tutta lIndia condividendo i suoi insegnamenti con tutti
coloro che incontrava. Non espose la sua filosofia in modo sistematico, piuttosto us la forma del dialogo. Frequentando persone molto diverse tra loro principi, studiosi o analfabeti
egli cerc di rispondere a tutte le domande e ai dubbi. Ma, pi
di ogni altra cosa, cerc di dare una risposta alle domande fon-

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damentali sullesistenza umana: perch siamo nati e dobbiamo


affrontare le inevitabili sofferenze di malattia, invecchiamento e
morte?
Dopo la morte di Shakyamuni si svilupparono diverse scuole
buddiste che con una generica classificazione possiamo dichiarare appartenenti o alla tradizione Mahayana (grande veicolo) o a quella Theravada (scuola degli anziani). La differenza tra
queste due tradizioni deve essere oggetto di una trattazione che
non possibile approfondire in questa sede. Possiamo solo dire
che ogni scuola si rifaceva a un sutra o a un insieme di sutra,
considerandoli come insegnamenti fondamentali.
La scuola di Nichiren Daishonin si colloca nella tradizione
del Sutra del Loto.

Il Sutra del Loto


Si ritiene che il Sutra del Loto sia stato messo per iscritto tra
il I e il II secolo d.C. In sanscrito esso conosciuto come Saddharmapundarika-sutra (lett. Sutra del loto bianco del Dharma
meraviglioso).
Myoho renge kyo, il titolo del Sutra del Loto nella traduzione
cinese di Kumarajiva, contiene lessenza dellintero sutra, e fu
sulla base di questa percezione che Nichiren stabil linvocazione di Nam myoho renge kyo quale fondamento della pratica
buddista.
Il Sutra del Loto la scrittura che rivela lo scopo dellavvento di Shakyamuni nel mondo, espresso con queste parole: In
principio feci un voto, col desiderio di rendere tutte le persone
uguali a me, senza alcuna distinzione tra noi. In altre parole, il
fine ultimo di Shakyamuni era quello di mettere tutte le persone
in grado di raggiungere il suo stesso stato di perfetta illuminazione che lo rendeva noto come il Budda, o il risvegliato.
Il Sutra del Loto contiene numerosi concetti rivoluzionari sia
rispetto agli altri insegnamenti buddisti sia rispetto al contesto
sociale dellepoca. Il tema chiave il principio che tutte le persone allo stesso modo e senza eccezioni possiedono la natura
di Budda. Il messaggio fondamentale del Sutra del Loto quel-

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lo di permettere a tutte le persone di credere e manifestare la


propria natura di Budda, cio la propria capacit di esprimere
saggezza, coraggio e compassione.
In molti sutra precedenti diversi discepoli anziani di Shakyamuni erano condannati perch, a causa dellattaccamento alle
loro abilit intellettuali e alla pratica egoista, avevano bruciato i
semi della loro illuminazione. Il Sutra del Loto, tuttavia, risveglia in loro lo spirito di umilt e compassione: essi capiscono infatti che tutte le persone sono strettamente collegate nella loro
ricerca dellilluminazione e che, per realizzare la propria felicit,
necessario operare contemporaneamente per la felicit degli
altri.
In questo sutra, inoltre, (nel capitolo Durata della vita del Tathagata) Shakyamuni dimostra di aver ottenuto lilluminazione
nellinfinito passato e non nella vita presente come ritenevano i
suoi discepoli. Ci spiega, attraverso lesempio concreto della
sua stessa vita, che ottenere lilluminazione non significa cambiare o diventare qualcosa che non si ma, piuttosto, rivelare lo
stato inerente, naturale di Budda che gi esiste dentro di noi.
Nichiren conferm con la sua vita le profezie e lessenza del
Sutra del Loto, stabilendo cos la pratica buddista che permette
a tutti gli esseri umani di conseguire lilluminazione.

La vita di Nichiren Daishonin


Nichiren Daishonin una figura unica nella storia sociale e
religiosa del Giappone.
In una societ in cui viene spesso data grande enfasi sul
mantenere nascosti i conflitti, Nichiren fu invece molto esplicito
nella sua critica alle scuole buddiste dellepoca per la loro connivenza col potere secolare.
Se da una parte mostrava una posizione estremamente critica
verso ci che giudicava una corruzione del messaggio centrale
del Buddismo, le sue lettere di incoraggiamento ai discepoli testimoniano una straordinaria preoccupazione per le persone comuni allinterno della societ medievale giapponese. Ad esempio, scrisse molte lettere a donne credenti laiche, mostrando

75

una notevole comprensione delle loro sofferenze ed enfatizzando il messaggio del Sutra del Loto secondo il quale tutte le persone, uomini e donne, possono ottenere lilluminazione cos come sono.
La simpatia di Nichiren per gli oppressi collegata anche alle circostanze della sua nascita. Suo padre era un pescatore di
Kominato, e come tale Nichiren si definisce figlio di una famiglia chandala [casta degli intoccabili]. La vita nel Giappone feudale era aspra e dura, specialmente per coloro che si trovavano
allultimo posto della rigida gerarchia sociale. Sperimentando in
prima persona la sofferenza della gente comune, il Daishonin,
fin dalla pi tenera et, fu mosso dal profondo desiderio di trovare un modo per risolvere il problema della sofferenza u-mana.
Nacque il sedicesimo giorno del secondo mese del 1222 e ricevette il nome di Zennichi-maro. A dodici anni entr nel tempio Seicho dove a sedici anni, col nome di Zesho-bo Rancho, fu
ordinato prete da Dozen-bo, il suo maestro. Studiando e approfondendo le dottrine delle varie scuole presso i templi pi autorevoli del paese per oltre sedici anni, riconobbe la supremazia
del Sutra del Loto e si convinse che nella profondit di questo
sutra fosse rivelata lesistenza di una grande Legge che permette
di risvegliarsi al vero aspetto dellesistenza.
Con la sua illuminazione Nichiren comprese che questa Legge era proprio Myoho renge kyo, il titolo stesso del sutra, a cui
antepose la parola Nam, che indica la devozione a questa Legge mistica.
A mezzogiorno del ventottesimo giorno del quarto mese del
1253 tenne il suo primo sermone e, davanti a Dozen-bo, agli altri preti e a numerosi ascoltatori laici, proclam che Nam myoho
renge kyo, la grande Legge nascosta nella profondit del capitolo Durata della vita del Tathagata del Sutra del Loto, la sola che
pu condurre allilluminazione lumanit nellepoca di Mappo.
In quella occasione assunse il nome di Nichiren (Sole-Loto).
Affermando che le principali scuole buddiste del tempo (Pura terra, Zen, Precetti e Vera parola) basate su insegnamenti non
pi validi per la nostra epoca, non portano alla salvezza ma alla
rovina, si attir lodio di diversi esponenti del clan al potere. In

76

particolare Tojo Kakenobu, signore del luogo e fervente seguace della Pura terra, ordin di arrestarlo, ma Dozen-bo incaric
due preti di aiutarlo a mettersi in salvo.
Il Daishonin si rec quindi a Kamakura e si stabil a Matsubagayatsu; fu in quel periodo che si convertirono numerosi monaci e laici tra cui Shijo Kingo, Ikegami Munenaka e Toki Jonin.
In quegli anni il Giappone venne colpito a pi riprese da
una serie di catastrofi naturali; questo spinse Nichiren a ritirarsi
al tempio Jisso per rileggere le scritture e meditare sulle tre calamit e sette disastri. Durante quel soggiorno incontr Nikko
Shonin, che divenne suo discepolo.
Il sedicesimo giorno del settimo mese del 1260 il Daishonin
invi a Hojo Tokiyori, ex reggente che godeva di grande autorit, un trattato intitolato Adottare linsegnamento corretto per la pace
nel paese, in cui spiegato che la causa di tutti i disastri loffesa alla Legge da parte del popolo e la credenza in dottrine che
contraddicono linsegnamento fondamentale del Budda. Abbandonando le fonti delleresia il paese si sarebbe salvato, altrimenti le due calamit che ancora non si erano verificate, (la guerra
civile e linvasione straniera), lo avrebbero colpito. Questo appello il cosiddetto primo ammonimento.
Hojo Tokiyori non prese in considerazione le rimostranze
del Daishonin. Poco dopo, il ventisettesimo giorno dellottavo
mese, un gruppo di seguaci della Pura terra assal il rifugio di
Nichiren con lintento di ucciderlo. Questo episodio noto come la persecuzione di Matsubagayatsu.
Il Daishonin sfugg allagguato e si rifugi presso la residenza
di Toki Jonin. Tornato a Kamakura riprese a predicare e a convertire molti seguaci.
La seconda persecuzione si verific dopo che preti ostili avevano presentato accuse contro di lui a Hojo Shigetoki, figlio del
reggente in carica, che il dodicesimo giorno del quinto mese del
1261 lo condann allesilio a Ito, nella penisola di Izu.
Nel secondo mese del 1263 ottenne il perdono e torn a Kamakura.
Lanno dopo, lundicesimo giorno dellundicesimo mese del
1264, il Daishonin e alcuni suoi discepoli, mentre erano in viaggio, subirono unimboscata ordita dal suo vecchio nemico Tojo

77

Kagenobu. Due discepoli persero la vita e il Daishonin riport


una ferita di spada alla fronte e la frattura del braccio sinistro.
Questa la terza persecuzione, detta di Komatsubara.
Nel primo mese del 1268 giunsero a Kamakura i messaggeri
di Kubilai Khan per intimare al Giappone di sottomettersi allimpero mongolo e pagare il tributo, pena linvasione.
Per scongiurare questo pericolo, nel decimo mese dello stesso anno il Daishonin espresse il secondo ammonimento, inviando lettere a undici influenti personaggi del mondo politico
e religioso. Rinnov gli ammonimenti contenuti in Adottare linsegnamento corretto per la pace nel paese e chiese che si tenesse un
pubblico dibattito con i rappresentanti delle varie scuole.
Poich nessuno rispose al suo invito egli scrisse ai suoi discepoli avvertendoli di prepararsi al peggio perch sicuramente
si sarebbero scatenati i tre potenti nemici (laici arroganti, preti
arroganti e falsi saggi).
Nel 1271 una lunghissima siccit colp il paese e il governo
ordin a Ryokan, capo del tempio Gokuraku, di pregare per la
pioggia. Quando ne fu informato, il Daishonin gli lanci una sfida: se Ryokan fosse riuscito a far piovere Nichiren sarebbe diventato suo discepolo, altrimenti sarebbe stato Ryokan a doversi
convertire. Non una goccia di pioggia cadde dal diciottesimo
giorno del sesto mese al quarto giorno del settimo mese e Ryokan, esasperato dallo smacco, complott per eliminare il rivale.
Il dodicesimo giorno del nono mese del 1271 Nichiren fu arrestato come ribelle e condotto a Tatsunokuchi per essere decapitato ma, quando gi il carnefice aveva sollevato la spada, un
corpo celeste attravers il cielo illuminando la scena e terrorizzando i soldati, per cui lesecuzione non pot avere luogo.
Lepisodio noto come persecuzione di Tatsunokuchi.
Fallito il tentativo di decapitazione, fu emessa una condanna
allesilio allisola di Sado, dove Nichiren giunse il primo giorno
dellundicesimo mese e fu confinato a Tsukahara, nella cappella
diroccata di un cimitero. Durante il difficile periodo il Daishonin
e Nikko, che aveva seguito il suo maestro, furono protetti da
Abutsu-bo e Sennichi-ama che si erano convertiti e che, a rischio della propria vita, li sostennero permettendo loro di sopravvivere.

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A Sado Nichiren dedic tutto il suo tempo a scrivere e a porre le basi del suo insegnamento: prima di allora aveva insegnato
solo il daimoku, qui inizi a scrivere alcuni Gohonzon personali
per i discepoli pi fedeli e a chiedere a tutti i seguaci di praticare come lui, promuovendo in prima persona la propagazione
(shakubuku).
Fra i molti scritti di Sado i pi importanti sono: Lapertura degli occhi (Kaimoku sho) e Loggetto di culto per losservazione della
mente (Kanjin no Honzon sho) che spiegano rispettivamente loggetto di culto dal punto di vista della persona e della Legge.
Questi due trattati costituiscono la base teorica per liscrizione
del Dai Gohonzon, loggetto di culto che Nichiren intendeva lasciare per permettere a tutti di raggiungere lilluminazione.
Il sedicesimo giorno del primo mese del 1272 il Daishonin
tenne un dibattito religioso, noto come il dibattito di Tsukahara,
con varie centinaia di monaci di altre scuole provenienti non solo dalla provincia di Sado, ma anche dalle vicine province. Egli
refut decisamente le loro dottrine. In riferimento a ci, ne Le
azioni del devoto del Sutra del Loto scrive: Li sconfissi con la stessa
facilit con cui una spada affilata taglia un melone o la tempesta
piega i fili derba.(1)
Nel secondo mese del 1272 a Kamakura e a Kyoto i dissidi
allinterno del clan Hojo, la famiglia al governo, sfociarono in
aperto conflitto. Hojo Tokisuke ord un complotto per impossessarsi del potere, ma il fratello Tokimune riusc a sventarlo e lo
fece uccidere.
Si era avverata la profezia di guerre civili fatta dal Daishonin
nel trattato Adottare linsegnamento corretto per la pace nel paese.
Ottenuto il perdono, nel 1274 Nichiren torn a Kamakura e
nel quarto mese fu convocato dalle autorit che con gran rispetto lo interpellarono riguardo allinvasione mongola che egli predisse entro lanno. Ammon allora a non contare su altri tipi di
preghiere, ma ancora una volta non venne ascoltato (terzo ammonimento).
Decise quindi di ritirarsi, comera consuetudine per un saggio, in un eremo scelto da Nikko Shonin, sul monte Minobu.
Nel decimo mese del 1274, come Nichiren aveva predetto, i
mongoli occuparono alcune isole nello stretto tra la Corea e

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lisola di Kyushu. Nello stesso periodo il movimento di propagazione progred rapidamente facendosi strada fra i contadini nella pianura di Atsuhara alle pendici del monte Fuji sotto la guida
di Nikko Shonin e grazie agli sforzi di Nanjo Tokimitsu, signore
del villaggio di Ueno.
Nel nono mese del 1279 venti contadini di Atsuhara vennero
arrestati, sotto la falsa accusa di furto, e condotti in carcere a
Kamakura. Qui furono minacciati di morte se non avessero
abiurato la loro fede, ma i contadini resistettero coraggiosamente anche alle torture. Hei No Saemon, funzionario del governo
che gi aveva cercato di far decapitare Nichiren, condann a
morte i fratelli Jinshiro, Yagoro e Yarokuro, mentre gli altri diciassette furono banditi da Atsuhara.
La prova di una pura e incrollabile fede offerta dai contadini
convinse Nichiren che era giunto il tempo di realizzare lo scopo
della sua vita: il dodicesimo giorno del decimo mese del 1279
iscrisse il Dai Gohonzon, loggetto di culto per tutta lumanit.
Frattanto la salute del Daishonin, gi compromessa dalle privazioni vissute a Sado, peggiorava rapidamente. Nellestate del
1282 si rec alle terme di Hitachi; prima di partire redasse Latto
di successione di Minobu, con cui nominava Nikko suo legittimo
successore.
Durante il viaggio, presentendo la fine imminente, si ferm
nella residenza dei fratelli Ikegami e qui diede le ultime disposizioni per assicurare la continuit dei suoi insegnamenti: nomin
i sei preti anziani, Nissho, Nichiro, Nikko, Niko, Nitcho e Nichiji. In seguito cinque di loro, per vari motivi, si allontanarono
dallo spirito del maestro; solo Nikko gli rimase fedele. Il tredicesimo giorno del decimo mese del 1282, dopo aver compilato
Latto di trasferimento del tempio di Minobu o Atto di successione di
Ikegami, Nichiren mor, allet di 61 anni.
Nei secoli successivi linsegnamento del Daishonin venne custodito dal clero della Nichiren Shoshu, ma tranne rare eccezioni declin quasi del tutto la spinta alla propagazione. Nel
1930 la Soka Gakkai ripart dallo spirito originale di Nichiren
Daishonin dando un nuovo impulso allo sviluppo di kosen rufu.

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Storia della Soka Gakkai: I tre presidenti


Tsunesaburo Makiguchi
La Soka Gakkai fu fondata da Tsunesaburo Makiguchi (18711944), un insegnante e direttore di scuola elementare che aveva
sviluppato una sua originale filosofia educativa basata sulla
creazione di valore. Nel 1928 si convert al Buddismo di Nichiren Daishonin insieme al suo discepolo Josei Toda (1900-1958),
convinto di avere trovato nellinsegnamento di Nichiren quegli
stessi valori che avevano ispirato la sua filosofia.
Makiguchi scrisse Leducazione creativa, libro di cui Toda cur
la pubblicazione. La casa editrice fu chiamata Soka Kyoiku Gakkai (Associazione per leducazione creatrice di valore) dai due
educatori e la data di pubblicazione, il 18 novembre 1930,
considerata la data di fondazione della Soka Gakkai. Allora il
gruppo consisteva principalmente di insegnanti ed educatori.
Durante la prima riunione generale, nel dicembre del 1939
Makiguchi fu nominato primo presidente dellassociazione e Toda direttore generale. A quel tempo Makiguchi stava concentrando la sua attenzione sugli insegnamenti di Nichiren come
mezzo per condurre una vita contrassegnata dal pi alto valore
e dal massimo bene, promuovendo incontri di discussione in
cui i membri parlavano dei risultati della fede e della pratica
buddista, cosa che egli considerava una prova concreta della
sua efficacia.
Il Giappone guidato da un governo militarista nel 1941 dette
inizio alla guerra del Pacifico. Per convogliare gli sforzi del popolo verso la guerra, oltre a instaurare varie misure limitative, il
governo ordin a tutte le istituzioni, ai privati cittadini e a tutti i
luoghi di culto di custodire talismani shintoisti imponendo con
ci una religione di stato.
Il clero della Nichiren Shoshu si sottomise alla richiesta del
governo, ma il presidente Makiguchi si rifiut di accondiscendere, argomentando che questo avrebbe rappresentato una violazione degli insegnamenti di Nichiren e si schier apertamente
contro la guerra.
Nel luglio del 1943, con laccusa di aver violato la legge del

81

1925 per il mantenimento della pace e di lesa maest contro


limperatore, Makiguchi e Toda furono arrestati e incarcerati.
Makiguchi mor in carcere allet di 73 anni il 18 novembre
1944. Il primo presidente, Tsunesaburo Makiguchi, ha avuto il
merito di costruire le basi dellattuale movimento per kosen rufu
e di aver riportato il Buddismo di Nichiren Daishonin a un ruolo
di religione attiva nella vita quotidiana.
Josei Toda
Mentre si trovava in prigione, Josei Toda continu ad approfondire lo studio e la pratica del Buddismo fino a sperimentare
un altissimo stato vitale. In quella dura situazione decise di propagare con ancora pi forza gli insegnamenti su cui aveva basato lorganizzazione fondata con il suo maestro.
Toda fu rilasciato il 3 luglio del 1945 e cominci subito a ricostruire lorganizzazione rinominandola Soka Gakkai, prevedendone un allargamento a tutti gli ambienti e gli strati sociali. Il
3 maggio del 1951 venne nominato secondo presidente e in
quelloccasione determin di convertire 750mila famiglie entro
la sua morte. Alla fine del 1957 Toda vide realizzarsi lo scopo
fissato sei anni prima; nel settembre dello stesso anno pronunci una memorabile dichiarazione di condanna delle armi atomiche. Dopo aver affidato il futuro dellorganizzazione e della
propagazione ai seimila giovani presenti alla storica riunione del
16 marzo, Toda mor il 2 aprile 1958.
Il secondo presidente ha avuto il merito di aver ricostruito la
Soka Gakkai dopo la distruzione della Seconda guerra mondiale
e di aver stabilito il Buddismo della rivoluzione umana, cio i
conseguimento della Buddit attraverso il profondo cambiamento della vita.
Lincontro fra Josei Toda e il giovane Daisaku Ikeda avvenne
durante una riunione di discussione nellagosto del 1947. Se lincontro fra Makiguchi e Toda aveva determinato la diffusione del
Buddismo di Nichiren Daishonin in tutto il Giappone, questo incontro determiner lo sviluppo globale dellorganizzazione laica
che si dimostrer in grado di far conoscere e praticare milioni di
fedeli in tutto il mondo.

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Daisaku Ikeda
Il 3 maggio 1960 Daisaku Ikeda (n. 1928) divenne il terzo
presidente della Soka Gakkai. Ikeda aveva lavorato e studiato
con Toda per pi di dieci anni aiutandolo a ricostruire le sue attivit lavorative dopo la guerra e giocando un ruolo chiave nel
realizzare lobiettivo delle 750mila famiglie. Sotto la guida di
Ikeda lorganizzazione crebbe rapidamente durante gli anni 60
e 70 e si espanse allestero. Ampli i suoi obiettivi includendo
attivit a sostegno della pace, della cultura e delleducazione e
nel 1975, nellisola di Guam, fu fondata la Soka Gakkai Internazionale di cui Ikeda divenne primo presidente e che oggi, dopo
oltre trentanni, presente in 192 paesi.
Nella sua instancabile attivit Ikeda, oltre allincessante incoraggiamento rivolto a tutti i membri, ha incontrato decine di
personalit del mondo politico e della cultura in ogni angolo
del pianeta.
Realizzando il desiderio del suo maestro Toda, ha fondato
lUniversit e le scuole Soka, lassociazione concertistica Min on,
il Museo darte Fuji di Tokyo, lIstituto di filosofia orientale con
sede a Tokyo e nel Regno Unito, la Maison litteraire de Victor
Hugo in Francia, il Centro di ricerche di Boston per il XXI secolo e lIstituto Toda per la ricerca sulla pace e sulla politica. Inoltre, in quanto organizzazioni non governative delle Nazioni Unite, la Soka Gakkai giapponese e la Soka Gakkai Internazionale
sostengono attivamente le Nazioni Unite, promuovono mostre
per la pace e contro gli armamenti nucleari e campagne per la
raccolta di aiuti ai rifugiati.

La separazione dalla Nichiren Shoshu


Di fronte alla grande determinazione del presidente Ikeda
nella propagazione a livello mondiale e alla crescita della Soka
Gakkai, allinizio degli anni novanta, Abe Nikken e il clero della
Nichiren Shoshu, che pure si era risollevato grazie al sostegno
voluto da Toda, hanno reagito in modo irrazionale, per il timore
di perdere autorit e potere economico, scomunicando i mem-

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bri di tutto il mondo che non avessero lasciato la Soka Gakkai e


non si fossero iscritti come fedeli al Tempio principale.
La Nichiren Shoshu aveva gi tentato questa operazione pi
volte in passato nel 32, nel 44, nel 52 e nel 79 senza mai
riuscire nel suo intento. Il piano di Nikken era articolato su tre
direttrici portanti: le dimissioni di Ikeda; la fine dellautonomia
della Soka Gakkai, linserimento e la rieducazione dei suoi aderenti nei gruppi laici legati ai templi locali, pena linterdizione
dal Tempio principale. Lintento del clero era di veicolare il
messaggio che senza vedere il Dai Gohonzon non ci pu essere illuminazione. A ci si aggiungeva il ricatto di non consegnare pi i Gohonzon personali ai membri della Soka Gakkai.
Si trattava di regole e atteggiamenti lontani dallo spirito di Nichiren Daishonin.
Il tentativo di dividere milioni di persone dal loro maestro
Ikeda, attaccando il presidente della Soka Gakkai, risult fallimentare gi nei primi mesi della sua attuazione e fall di fronte
allindignazione di milioni di persone. Nonostante ci, la Nichiren Shoshu alz il livello del conflitto vietando il pellegrinaggio
al Dai Gohonzon e la consegna dei Gohonzon e infine demolendo santuario Sho Hondo, costruito con le offerte dei membri
di tutto il mondo.
Tutte queste manovre si ritorsero contro lo stesso Nikken:
numerosi preti abbandonarono la Nichiren Shoshu formando il
gruppo dei preti riformatori e si affiancrono ai membri della
Soka Gakkai nellattivit buddista.
Al contrario, la determinazione della Soka Gakkai di diffondere il Buddismo di Nichiren nella societ ha avuto un ulteriore
slancio portando a 192 le nazioni dove sono attualmente presenti i membri della SGI.
Dal 1990 al 1993 ai membri della Soka Gakkai di tutto il
mondo non furono pi consegnati i Gohonzon, ma nel 1993 il
prete capo del tempio Joen, che aveva abbandonato la Nichiren
Shoshu, permise alla Soka Gakkai di stampare i Gohonzon sulla
base di un Gohonzon iscritto dal patriarca Nichikan (il riformatore della Nichiren Shoshu) il 20 giugno 1720.
Di fatto tutti i provvedimenti di Abe Nikken avevano tagliato
totalmente fuori i preti dal movimento di kosen rufu e lampia

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propagazione, libera da dottrine e rituali che nulla avevano a


che vedere con linsegnamento del Daishonin, poteva finalmente espandersi basandosi solamente sul Gosho. Il grande processo di riforma del Buddismo, della sua laicizzazione e mondializzazione che ha interessato lintero XX secolo, era finalmente
giunto nella sua fase decisiva.
Il terzo presidente Daisaku Ikeda ha portato il Buddismo di Nichiren in tutti i paesi del mondo, si prodigato per far
conoscere linsegnamento in moltissimi ambiti della cultura
mondiale. Per queste ragioni si pu dire che colui che ha favorito laffermazione dellumanesimo buddista.
Ognuno dei tre presidenti ha fatto emergere e ha evidenziato le caratteristiche del Buddismo nellepoca moderna: grazie al
loro esempio e alle loro lotte il movimento di kosen rufu sta
progredendo su scala mondiale superando ostacoli e difficolt,
perci i tre presidenti della Soka Gakkai vengono considerati
come i tre maestri di tutti i seguaci.

Note
1: Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, vol. I, pag. 686

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Per approfondire

Principi fondamentali
Il Buddismo di Nichiren Daishonin, Esperia, 2006
Richard Causton, I dieci mondi, Esperia, 2004
La Legge meravigliosa, Esperia, 2006
In particolare:
Il significato dellofferta
Buddismo e societ, n. 101, pag. 58
Daimoku
Daisaku Ikeda, Il raggiungimento della Buddit in questa esistenza,
Esperia, 2008
Il Gohonzon
Buddismo e societ, n. 112
Il Mondo del Gosho, vol. I, pagg. 269-331
Shakubuku
Il mondo del Gosho, vol. II, pagg. 105-172
Non dualit di maestro e discepolo e itai doshin
Il mondo del Gosho, vol. I, pagg. 139-162
I Dieci mondi e il loro mutuo possesso
Buddismo e societ, n. 103, pag. 56
Daisaku Ikeda, I misteri di nascita e morte, Esperia, 2002, pagg.
117-169
Daisaku Ikeda, La vita mistero prezioso, Sonzogno, pagg. 99-186
Il karma e la trasformazione del karma
Il mondo del Gosho, vol. II, pagg. 1-55
La vita di Nichiren Daishonin
La vita di Nichiren Daishonin, Esperia, 1993
La storia della Soka Gakkai
DuemilaUno, n. 73, pagg. 16-31

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