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Materia: Diritto sociale dellUnione Europea (6 CFU)

Professore: Sinesio

Questo file stato realizzato in seguito all' osservazione di 2 sessioni desame


(sessione gennaio/febbraio 2013 e maggio/giugno 2013) da cui ho constatato
che le domande del professore Sinesio sono state sempre le stesse!!
Come garanzia, vi posso dire che questo materiale ha gi fatto superare lesame
a diversi studenti con voto: dal 27 al 30!

Buono studio!

Carmen Giammona

N.b.: il materiale composto da ricerche su internet (da sorgenti affidabili), da


appunti presi a lezione e lezioni sbobinate.

Di Carmen Giammona

1 Argomento: Parit di trattamento Uomo-Donna.


Le direttive di pari trattamento uomo-donna, sono state create per eliminare dal mercato del
lavoro una forza-lavoro a un costo basso.
Le direttive che riguardato tale argomento sono:
75/117 (sulla parit di retribuzione): Questa direttiva afferma che a parit di prestazione di
lavoro, deve corrispondere una stessa retribuzione (retribuzione, intesa come qualsiasi tipo
di erogazione economica).
76/207 (sulla parit delle condizioni di lavoro): La direttiva garantisce ai lavoratori un
uguale trattamento nell arco di tempo lavorativo,(dallaccesso al licenziamento), per
quanto riguarda accesso, formazione, promozioni e licenziamento.

7/79 (sulla parit di trattamento nellambito sociale): Questa direttiva completa la


precedente, perch estende la tutela ai lavoratori (uomini/ donne) nellambito sociale,
quindi la situazione familiare o matrimoniale del lavoratore non deve essere causa di
discriminazione. Inoltre si devono applicare i medesimi regimi per quanto riguarda:
malattia, invalidit, infortunio e disoccupazione.
96/34 (sui congedi parentali): Si permette ai lavoratori (uomini/donne) di far coincidere i
loro impegni familiari con quelli professionali, in vista di una nascita o adozione di un
bambino, fino allet di 8 anni.

92/85(tutela delle lavoratrici madri): La direttiva ha posto il divieto di licenziamento nel


periodo di comporto (dallinizio della gravidanza fino al congedo per maternit), ha inoltre
stabilito per gli stati di assicurare alle lavoratrici madri il diritto ad un congedo di maternit
(16 settimane da dividere tra prima e dopo il parto).
Sentenza Handels 1990: Con questa sentenza la Corte ha ritenuto illegittimo il licenziamento inflitto
a una lavoratrice madri, dopo il periodo di comporto (periodo dove vige il principi di NON
licenziamento). Il licenziamento, anche se dopo il periodo di comporto, non venne ritenuto
legittimo in quanto lassenza era stata dovuta a una complicazione dello stato di gravidanza dopo
il parto.
97/80 (sulla prova della discriminazione): La direttiva ha disposto che nei casi di
discriminazione (indiretta, cio prassi apparentemente neutre colpisce una categoria di
lavoratori) sui sessi, il datore di lavoro ha lonere di provare la fondatezza dei criteri utilizzati,
qualora i criteri non fossero chiari, vi sar una responsabilit del datore di lavoro, che ha
commesso una discriminazione.
Ricordiamo la sentenza Stoeckel 1991, con cui la Corte ha dichiarato che la norma francese, che
prevedeva il divieto di lavoro notturno per le donne, era in contrasto con il diritto comunitario.
Questo divieto vi solo quando:
La donna in stato di gravidanza
Ha un figlio a carico con et inferiore a 3
Ha un soggetto disabile a carico
Nello stato di gravidanza la donna oltre al divieto di lavorare di notte, non deve lavorare a
contatto con agenti nocivi.

Di Carmen Giammona

2 Argomento: Libera circolazione dei lavoratori.


Per libera circolazione intendiamo la possibilit per i lavoratori subordinati e autonomi di spostarsi
da un paese membro allaltro, al fine di esercitare unattivit lavorativa.
Vi sono 2 principi che devono vigere a tal proposito e sono:
-Divieto di discriminazione (per quanto riguarda retribuzioni e condizioni di lavoro).
-Abolizione degli ostacoli che impediscono la libera circolazione.
Connessi alla circolazione dei lavoratori ci sono due direttive, sono:
68/360 : impone a tutti gli stati membri di garantire ai propri cittadini il diritto di espatrio.
Inoltra tale direttiva ha sostituito il permesso di soggiorno con la carta di soggiorno, che
ha un valore meramente dichiarativo ( e non pi costitutivo).
93/96 : riconosce il diritto di soggiorno agli studenti che studiano in un istituto riconosciuto, e
il coniuge e i figli a carico di un cittadino di uno Stato membro, il quale beneficia del diritto
di soggiorno nel territorio di uno Stato membro, hanno il diritto di accedere a qualsiasi
attivit salariata o non salariata nell'insieme del territorio di detto Stato membro anche se
non hanno la cittadinanza di uno Stato membro.(Il lavoratore migrante ha diritto anche di
richiedere il ricongiungimento familiare in vista del principio di unit familiare).
Vi sono dei limiti per quanto riguarda la circolazione e sono motivi di:
Ordine pubblico
Pubblica sicurezza
Sanit pubblica
Diritto di stabilimento: diritto dei cittadini europei, di stabilirsi in un paese membro per esercitare la
propria professione, alcune professioni non hanno bisogno di autorizzazioni per svolgere la loro
attivit, in quanto ci rifacciamo a 2 principi:
-Reciprocit
-Valutazione del titolo di studio
Diritto di circolazione e soggiorno: diritto di soggiornare in uno stato per svolgere un lavoro o per
cercare lavoro. Bisogna fare una distinzione temporanea.
Fino a 3 mesi: Qualsiasi cittadino dell UE ha diritto di recarsi in uno Stato membro munito di
carta didentit o passaporto.
Pi di 3 mesi: Qualsiasi cittadino dellUE a condizione:
- Che eserciti unattivit, sia autonoma che subordinata.
- Che segua un corso di formazione, in qualit di studente.
- Che sia un familiare dello studente o lavoratore.
Permanente: Qualsiasi cittadino dellUE, a condizione che abbia vissuto per 5 anni in uno
stato membro, in maniera legale e ininterrotta. Questo tipo di cittadino pu infatti
richiedere il ricongiungimento familiare. E se dovesse perdere il posto di lavoro, si
attueranno gli ammortizzatori sociali (cassa integrazione, assicurazioni sociali e corsi di
informazione), egli infatti sarebbe persona in cerca di occupazione.
Definizione di lavoratore: la definizione di lavoratore la troviamo nel T.U. (testo unico) aggiornato al
12/01/12 quella di : persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge una
attivit lavorativa nellambito di unorganizzazione di un datore di lavoro, pubblico o privato, con o
senza retribuzione, anche al fine di apprendere una professione, un arte o un mestiere. Sono esclusi
gli addetti ai servizi domestici e familiari.

Di Carmen Giammona

3Argomento: Evoluzione a livello europeo, sulla sicurezza del lavoro.


Si cominci a parlare di tutela del lavoratore, nel 1956 per il disastro di Marcinelle, fu una catastrofe
della miniera di carbone, in Belgio. Morirono 262 lavoratori su 274, quasi tutti italiani.
Questo avvenimento fece nascere la prima organizzazione di sicurezza per le attivit estrattive,
successivamente sono sorte altre organizzazioni, ricordiamo la Fondazione Europea per il
miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro e lAgenzia Europea per la sicurezza e la salute sul
lavoro.
Hanno il compito di raccogliere e diffondere informazioni tecniche, scientifiche ed economiche
agli stati membri
La sicurezza e la prevenzione sono gli obiettivi primari.
Direttive importanti che hanno segnato la protezione dei lavoratori:
89/391: Il datore di lavoro ha lobbligo di valutare i rischi per la salute e la sicurezza dei
lavoratori. Egli deve nominare uno o pi lavoratori competenti o rivolgersi a servizi esterni,
per occuparsi dellattivit di prevenzione dei rischi dellazienda.
92/85: (vedi argomento 1)
91/383: si vieta la possibilit di ricorrere al lavorato interinale per attivit rischiose, e inoltre la
direttiva assicura ai lavoratori precari lo stesso livello di protezione che beneficiano gli altri
lavoratori dellimpresa utilizzatrice.
94/33: la direttiva tratta del lavoratore giovane, bisogna prima fare la distinzione tra
bambino e adolescente, i bambini (fino ai 14 anni) non possono lavorare, ma possono
intraprendere attivit sportive, culturali e artistiche, che non compromettano la scuola. Gli
adolescenti (dai15 ai 18) possono lavorare ma come afferma la direttiva, vi sono dei divieti
e limiti.
- possono lavorare a meno che non vi sia la scuola dellobbligo
- possono lavorare per 35h settimanali e ogni 7 giorni di lavoro avranno 24h di riposo
ininterrotto.
- non possono prestare lavoro notturno.
- non possono lavorare a contatto con agenti tossici.
93/104: tale direttiva stabile che gli orari di lavoro devono essere fissati per legge o dai
contratti collettivi. In una settimana non possono essere superate le 48h di lavoro comprese
di straordinari. Inoltre la direttiva ha imposto ai lavoratori di documentare la gestione
dellorario di lavoro, tramite dei registri sempre aggiornati. Inoltre per ogni 7 giorni lavorativi,
vi saranno 24h di riposo ininterrotto.
91/533: con lo scopo di tutelare il lavoratore, questa direttiva impone al datore di lavoro di
rendere noto il contratto di lavoro in tutti i suoi elementi ed eventuali modifiche, al
lavoratore.

4Argomanto: distacco del lavoratore.


La direttiva a cui facciamo riferimento la 96/71, ha lo scopo di creare regole comuni allinterno
del territorio dello stato membro, per evitare il dumping sociale, (alcune imprese, soprattutto
multinazionali, posizionano alcune filiali in paesi dove la manodopera pi bassa, quindi di
conseguenza, il lavoratore meno tutelato).
Questa direttiva tutela i lavoratori che sono stati distaccati e garantisce standard minimi di
trattamento economico e normativo.
Il distacco linvio temporaneo di lavoratori in altri stati, da parte di una impresa datrice di lavoro
per conto proprio e sotto la propria direzione.

Di Carmen Giammona

5 Argomento: Datore di lavoro insolvente.


Si tratta della direttiva 80/987 secondo cui lautorit giudiziaria deve accertare lo stato di
insolvenza del datore di lavoro, a favore del diritto di credito del lavoratore.
Lo stato di insolvenza viene identificato nel momento in cui il datore di lavoro ha un insufficiente
attivo e non pu far fronte alle obbligazioni contratte.
Sempre tale direttiva, tratta delle procedure concorsuali, che si attuano in questo caso.
Le procedure concorsuali sono delle procedure giudiziarie, in quanto, vi lintervento dellautorit
giudiziaria, che cerca di smembrare lattivo del datore di lavoro al fine di far fronte ai creditori.
Per essere assoggettati alle procedure concorsuali bisogna essere in una situazione dinsolvenza o
avere gravi irregolarit gestionali o avere temporanea difficolt ad adempiere alle obbligazioni.
Le procedure concorsuali possono essere liquidatore e non liquidatore.
LIQUIDATORIE: si prevede lo smantellamento degli assets (beni, attivi patrimoniali) aziendali, al fine
di risarcire i creditori.
NON LIQUIDATORIE( O RECUPERATORIE): sono previste nei casi di errori manageriali, consentono un
salvataggio totale o parziale dellattivit aziendale. (esempi: Parmalat, Cirio e Alitalia).
Prima dellapertura delle procedure concorsuali, su richiesta il lavoratore pu rifarsi sul fondo di
garanzia. Il fondo di garanzia un fondo che garantisce un limite massimo di 3 mensilit ( maturate
non corrisposte) che il datore di lavoro insolvente non ha pagato. L Inps, per esempio, indennizza
a seguito del fondo di fondo di garanzia, gli ultimi 90 giorni del rapporto di lavoro, rientranti nei 12
mesi che precedono laperture delle procedure concorsuali. Ovviamente il lavoratore deve avere
cessato il rapporto di lavoro.
Ricordiamo la sentenza Francovich 1991, che ha risposto a un interrogativo, cio se il credito pu
farsi valere direttamente nei confronti dello stato. La sentenza ha affermato che il debitore
principale lorganismo di garanzia e non lo Stato. Tuttavia nel momento in cui il fondo di garanzia
sia incapace di far fronte al debito, lo Stato pu intervenire con delle misure pi efficaci.

6 Argomento: UNIONE EUROPEA.


Trattati che hanno portato la creazione dellUE:
Trattato che istituisce la Comunit europea del carbone e dell'acciaio (CECA).
Firma: 18 aprile 1951
Entrata in vigore: 23 luglio 1952
Scaduto: 23 luglio 2002
Finalit: creare tra i paesi membri un'interdipendenza nel settore del carbone e dell'acciaio
per evitare che un paese potesse mobilitare le proprie forze armate all'insaputa degli altri.
Questo ha dissipato il clima di sfiducia e tensione successivo alla II Guerra mondiale. Il trattato
CECA giunto a scadenza nel 2002.
Trattati di Roma - trattati CEE e EURATOM
Firma: 25 marzo 1957
Entrata in vigore: 1 gennaio 1958
Finalit: istituire la Comunit economica europea (CEE) e la Comunit europea dell'energia
atomica (Euratom).
Principali novit: estensione dell'integrazione europea alla cooperazione economica generale.

Di Carmen Giammona

Trattato sull'Unione europea - trattato di Maastricht


Firma: 7 febbraio 1992
Entrata in vigore: 1 novembre 1993
Finalit: preparare la creazione dell'Unione monetaria europea e gettare le basi per un'unione
politica (cittadinanza, politica estera comune, affari interni).
Principali novit: istituzione dell'Unione europea e introduzione della procedura di
codecisione, che conferisce al Parlamento maggiori poteri nel processo decisionale. Nuove
forme di cooperazione tra i governi dell'UE, ad esempio in materia di difesa, giustizia e affari
interni.
Trattato di Amsterdam
Firma: 2 ottobre 1997
Entrata in vigore: 1 maggio 1999
Finalit: riformare le istituzioni europee in vista dell'adesione di nuovi paesi membri.
Principali novit: modifica, rinumerazione e consolidamento dei trattati UE e CEE. Processo
decisionale pi trasparente (pi ampio ricorso alla procedura di codecisione).
Trattato di Nizza
Firma: 26 febbraio 2001
Entrata in vigore: 1 febbraio 2003
Finalit: riformare le istituzioni europee per consentire all'UE di funzionare in maniera
efficiente dopo l'allargamento a 25 paesi membri.
Principali novit: metodi per modificare la composizione della Commissione e ridefinizione
del sistema di voto in seno al Consiglio.
Il trattato di Lisbona
Firma: 13 dicembre 2007
Entrata in vigore: 1 dicembre 2009
Finalit: rendere l'UE pi democratica, efficiente e preparata per affrontare i problemi di
portata mondiale, come il cambiamento climatico, parlando con un'unica voce.
Principali novit: maggiori poteri per il Parlamento europeo, modifica delle procedure di voto
del Consiglio, iniziativa dei cittadini, un presidente permanente del Consiglio europeo,
l'istituzione di un alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e di un servizio
diplomatico dell'UE.
Il trattato di Lisbona definisce chiaramente:

le competenze dell'UE
le competenze dei paesi membri
le competenze condivise

Composto da 2 trattati: TUE (Trattato sullunione europea) e il TFUE (Trattato di


funzionamento sullunione europea).

Di Carmen Giammona

7Argomento: Organismi dellUE.


Parlamento Europeo: Eletti direttamente a suffragio universale ogni 5 anni, i membri del

Parlamento europeo rappresentano i cittadini dell'UE. Il Parlamento, insieme al Consiglio


dell'Unione europea, una delle principali istituzioni legislative dell'UE. Il Parlamento europeo ha tre
funzioni principali:
-discutere e approvare le normative europee congiuntamente al Consiglio
-controllare le altre istituzioni dell'UE, in particolare la Commissione, per accertarsi che agiscano
democraticamente
-discutere e adottare il bilancio dell'UE congiuntamente al Consiglio.

Consiglio dellUnione Europea (ex Consiglio dei Ministri) : l'istituzione in seno alla quale i
ministri di tutti i paesi dell'UE si riuniscono per adottare le normative e coordinare le politiche.
Detiene il potere legislativo insieme al Parlamento.
Si occupa di:
Approva la legislazione dell'UE
Coordina le politiche economiche generali dei paesi membri
Firma accordi tra l'UE e gli altri paesi
Approva il bilancio annuale dell'UE
Elabora la politica estera e di difesa dell'UE
Il Consiglio e il Parlamento europeo prendono congiuntamente la decisione finale sulle proposte
legislative presentate dalla Commissione.
Non va confuso con il Consiglio europeo: un'altra istituzione dell'UE, che riunisce i capi di Stato e di
governo all'incirca quattro volte l'anno per discutere le priorit politiche dell'Unione.

Commissione Europea : La Commissione europea una delle principali istituzioni dell'Unione


europea, detiene il potere esecutivo. L'iniziativa legislativa spetta alla Commissione. Il Trattato di
Maastricht, rafforzato dal trattato di Lisbona, ha tuttavia concesso al Parlamento europeo un diritto
di iniziativa legislativa che gli consente di chiedere alla Commissione di presentare una proposta.
La Commissione rappresenta e tutela gli interessi dell'UE nel suo insieme. Prepara le proposte per
nuove normative europee. Gestisce il lavoro quotidiano per l'attuazione delle politiche UE e
l'assegnazione dei fondi. L'attuale Presidente della Commissione europea Jos Manuel Barroso.
Il Presidente viene nominato dal Consiglio europeo. Il Consiglio inoltre, d'accordo con il Presidente
eletto, designa gli altri Commissari. La designazione di tutti i Commissari, compreso il Presidente,
soggetta all'approvazione del Parlamento europeo.

Consiglio Europeo: Esso definisce gli orientamenti politici generali dell'UE ma non ha il potere di
approvare la legislazione. Guidato da un presidente attualmente Herman Van Rompuy e
costituito dai capi di Stato o di governo dei paesi membri e dal presidente della Commissione, si
riunisce per alcuni giorni almeno ogni 6 mesi.

Corte di giustizia Europea: interpreta il diritto dell'UE perch esso venga applicato allo stesso
modo in tutti i paesi dell'UE. Si occupa inoltre di giudicare le controversie tra i governi dei paesi
membri e le istituzioni dell'UE. Anche i privati cittadini, le imprese o le organizzazioni possono portare
un caso all'attenzione della Corte se ritengono che un'istituzione dell'UE abbia leso i loro diritti. La
Corte di giustizia costituita da un giudice per ciascuno Stato membro.La Corte si avvale di otto
avvocati generali che hanno il compito di presentare pareri motivati sulle cause sottoposte al
giudizio della Corte. Essi devono svolgere tale compito pubblicamente e con assoluta imparzialit.

Corte dei Conti: verifica le finanze dell'UE. Il suo ruolo quello di migliorare la gestione finanziaria
dell'UE e di riferire in merito all'uso dei fondi pubblici. stata istituita nel 1975 e ha sede a
Lussemburgo. Per assicurarsi che si faccia il miglior uso possibile del denaro dei contribuenti dellUE,
la Corte dei conti ha il diritto di sottoporre a controllo qualsiasi persona od organizzazione che
gestisca i fondi comunitari. I risultati sono resi noti in relazioni scritte sottoposte all'attenzione della
Commissione e dei governi degli Stati membri. La Corte dei conti non ha poteri giuridici propri. Uno
dei compiti fondamentali della Corte quello di presentare al Parlamento europeo e al Consiglio
una relazione annuale sull'esercizio precedente. Il Parlamento esamina dettagliatamente la
relazione della Corte prima di decidere se approvare o meno la gestione del bilancio fatta dalla
Commissione.

Di Carmen Giammona

Banca centrale europea : La Banca centrale europea (BCE, con sede a Francoforte, in
Germania) gestisce l'euro, la moneta unica dell'UE, e garantisce la stabilit dei prezzi nell'UE.
La BCE contribuisce anche a definire e attuare la politica economica e monetaria dell'UE.
-mantenere la stabilit dei prezzi (tenendo sotto controllo l'inflazione) specialmente nei paesi
dell'area dell'euro.
-mantenere stabile il sistema finanziario, assicurandosi che i mercati finanziari e le istituzioni siano
controllati in modo appropriato.
La Banca lavora in collaborazione con le banche centrali dei 27 paesi dell'UE. Insieme
costituiscono il Sistema europeo delle banche centrali (SEBC).

8 Argomento: Procedimento legislativo.


Il procedimento ordinario prevede:
1) la commissione presenta latto
2) il parlamento esprime la propria opinione e la trasmette al consiglio
3) il consiglio pu approvare lopinione del parlamento o rinviare latto(II lettura), inoltre
prepara un documento con il quale spiega perch non ha approvato lopinione e lo
trasferisce alla commissione.
4) Il parlamento pu (entro 3 mesi) approvare, oppure, per evitare il prolungamento dell iter,
si rivolge alla commissione di conciliazione (composto dai rappresentanti del Parlamento,
Consiglio e Commissione) per trovare una soluzione comune.
Il procedimento speciale avviene quando si pronuncia un organo competente in materi.
(esempio: la Corte di giustizia europea pu pronunciarsi in lacune legislative).

9 Argomento: Atti comunitari e adattamento del diritto comunitario.


Quando parliamo degli atti comunitari, facciamo riferimento a: regolamenti, direttive, decisioni,
raccomandazioni e pareri.
Bisogna fare una distinzione tra atti vincolanti e non vincolanti. Per i primi fanno parte regolamenti,
direttive e decisioni.
Regolamenti: sono atti legislativi vincolanti in quanto sono chiari e precisi, hanno portata generale.
Obbligano in tutti i loro elementi e non hanno bisogno di atti di mediazione. Vi possono essere
regolamenti non diretti per via del loro contenuto.
Direttive: un atto legislativo che stabilisce un obiettivo che tutti i paesi dell'UE devono realizzare.
Ciascun paese pu per decidere come procedere, quindi sono liberi nei mezzi e nei modi di
raggiungere tale obiettivo.
Decisione: vincolante per i suoi destinatari (ad esempio un paese dell'UE o una singola impresa)
ed direttamente applicabile.
Gli atti non vincolanti sono le raccomandazioni e i pareri.
Raccomandazioni: consente alle istituzioni europee di rendere note le loro posizioni e di suggerire
linee di azione senza imporre obblighi giuridici a carico dei destinatari.
Pareri: Un parere uno strumento che permette alle istituzioni europee di esprimere la loro
posizione senza imporre obblighi giuridici ai destinatari. Un parere non vincolante. Pu essere
emesso dalle principali istituzioni dell'UE.
Ladattamento del diritto comunitario nellordinamento interno:
Per quanto riguarda ladattamento, dobbiamo fare una distinzione tra le norme derivate dai
trattati istitutivi e le norme di diritto derivato.

Di Carmen Giammona

Le norme derivate dai trattati istitutivi, vengono recepite come i trattati internazionali, in Italia
avviene con la ratifica da parte del Presidente della Repubblica (art 87 Cost.) previa
autorizzazione delle camere per quanto riguarda le materie elencate all art. 80 Cost.
In questo modo il trattato viger a livello internazionale e solo con un atto ad hoc, cio lordine di
esecuzione, viger a livello nazionale.
Le norme di diritto derivato vengono recepiti attraverso la legge comunitaria, che sarebbe la
Legge La Pergola, che afferma che entro il 31 gennaio di ogni anno devono essere recepite gli atti
della comunit europea.
Colleghiamo
- la sentenza Van Gend & Loos, per quanto riguarda la prevalenza del diritto comunitario
su quello internazionale, in quanto gli stati hanno ceduto parte della loro sovranit.
- La sentenza Granital del 1984 , Controversie tra norme comunitarie e norme nazionaliA questo punto importante comprendere come siano disciplinati i contrasti tra le
norme interne nazionali e le norme comunitarie (non solo norme nelle direttive e nei
regolamenti, ma anche la norma nazionale che ha recepito la norma comunitaria). A
tal proposito i giudici si sono interrogati per 20 anni e si sono contrapposte le posizioni
della:
1) Corte di giustizia sempre rimasta ferma sulla sua posizione sostenendo che,
nelleventualit di un contrasto tra una norma europea ed una norma nazionale, deve
sempre prevalere la norma comunitaria
2) Corte Costituzionale, ha cambiato la sua posizione nel corso del tempo:
a) Nel 1964 tendeva a considerare le norme comunitarie di pari rango delle norme
nazionali. Nelleventualit di un contrasto si applicano le regole generali che vigono in
tema di conflitti di norme, basate sulla priorit temporale (lex posterior), ossia la legge
successiva deroga alla legge precedente.
b) Sentenza Costa: la norma comunitaria pu prevalere solo se c stato un preventivo
sindacato di legittimit costituzionale che abbia accertato il rispetto dell Art. 11 della
Cost.4: bisogna vedere se vi stata una violazione di una norma interposta (leggi di
esecuzione del trattato istitutivo).
3) SOLUZIONE, che ha interrotto questa controversia, si ottiene nel 1984 con la sentenza
Granital: in base ad un principio di carattere generale, occorre la ripartizione di
competenze tra comunit e nazione. Ad es. la politica agricola e la sicurezza sul lavoro
rientrano nelle competenze delle Comunit Europea perch esiste un generale
accordo tra gli Stati in queste materie.
Nel 1989 con la sentenza Francovich della Corte di Giustizia, il cittadino legittimato ad
agire contro lo Stato per avere il risarcimento del danno per inadempimento da parte
dello Stato degli obblighi contrattuali, se non lo Stato membro dellUnione Europea non
ha provveduto a recepire una normativa europea. Si ricollega alla procedura di
infrazione.

10 Argomento: procedimento di infrazione.


Al fine di avere uniformit del diritto comunitario tra gli stati membri, la commissione attua un
attivit di controllo e vigilanza, con laiuto di segnalazioni dei cittadini e dei parlamentari stessi.
Una volta che la commissione riceve una segnalazione, valuta e si aprono delle fasi:
1) Fase pre-contenziosa: fase ex giudiziaria, serve a risolvere le violazioni in maniera bonaria.
Questa fase prevede come primo atto, la lettere di messa in mora, con la quale la commissione
contesta lo stato per linfrazione. Lo stato pu rispondere giustificando linfrazione.
Se la commissione non ritiene valida la giustificazione, si procede con il secondo atto, cio, il
parere motivato,atto formale con cui la commissione contesta la violazione.
2) Fase contenziosa: la commissione si rivolge alla CGE. Nel ricorso deve essere contenuta la
norma violata, altrimenti la CGE dichiara inammissibile il ricorso.

Di Carmen Giammona

Se lo stato non provvede a sistemare la situazione, la commissione chieder alla CGE di emettere
un ordinanza cautelare, che pi incisiva della sentenza, in quanto, deve essere subito attuata
dallo stato.
Una modifica che ha apportato, in questo ambito, il trattato di Maastricht 92, quello di aver
inserito la sanzione economica. Prima del trattato di Maastricht 92 , vi era solo la possibilit di
intraprendere sempre gli atti della prima fase, ( ciclo ripetitivo).

11 Argomento: Fondi strutturali.


Fondi strutturali: sono strumenti redistributivi e di programmazione. Sono creati e gestiti dallUE per
finanziare determinati progetti. Gli obbiettivi principali sono 3:
- Riduzione delle disparit regionali in termini di ricchezza e benessere
- Aumento della competitivit
- Sostegno delloccupazione e cooperazione
I fondi strutturali sono 3:
- Fondo sociale europeo
- Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia
- Fondo europeo di sviluppo regionale
Ai fondi spetta il 37,5% del bilancio europeo.
Il fondo sociale europeo: istituito con il trattato di Roma nel 1957, uno dei pi importanti fondi
strutturali. uno strumento finanziario della politica sociale comunitaria, orientato a rafforzare lo
sviluppo economico e sociale degli stati membri, che hanno dei ritardi nello sviluppo.
Le aree di competenza sono 5:
- Combattere e prevenire la disoccupazione
- Favorire la forza lavoro competente
- Favorire le pari opportunit
- Sostenere i servizi di formazione
- Migliorare laccesso delle donne nel mercato del lavoro
Le ricorse per questo fondo sono del 10% del budget dellUE.

12 Argomento: il trasferimento dazienda.


Facciamo riferimento alla direttiva 77/187.
Si ha il trasferimento d azienda o di ramo dazienda quando un soggetto trasferisce ad altri la
propria organizzazione, e non il singolo bene.
I soggetti interessati sono il cedente (ex proprietario) e il cessionario (nuovo proprietario).
Nel trasferimento i lavoratori mantengono diritti e obblighi nei confronti del cessionario.
Il lavoratore non pu essere licenziato a causa del trasferimento, manterr sempre lo stesso tipo di
contratto, inoltre le condizioni di lavoro non devono peggiorare.
La direttiva prevedere la procedura obbligatoria di informazione e consultazione a carico del
cedente e cessionario, nel confronti del lavoratore (sono obbligati in solido).

Di Carmen Giammona

13Argomenti: principio Stand Still, clausola di flessibilit e creterio di valuzione delle zone
sottosviluppate.
Principio Stand Still: un principio presente in alcuni trattati internazionali, che comporta agli stati
un obbligo di non facere in attesa dellapplicazione un accordo o della stipula di convenzioni
particolari .
Per esempio, nell ambio del GATT (accordo generale sulle tariffe e sul commercio) la clausola
Stand Still ha comportato il divieto di introdurre dazi doganali superiori a quelli esistenti.
Clausola di flessibilit: una clausola che permette allUE di andare al di l del potere dazione
che le attribuito dai trattati, per il raggiungimento di obbiettivi prefissati.
Criterio di valutazione delle aree sottosviluppate: il criterio che viene utilizzato un criterio
economico, viene osservato il PIL che deve essere sotto al 75%, in relazione alla media del PIL dei
paesi membri.

Di Carmen Giammona