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Zeitschrift:

Rivista Militare Ticinese

Band (Jahr): 3 (1930)


Heft 5

PDF erstellt am:

25.03.2016

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CIRCOLO DEGLI UFFICIALI DI LUGANO

L'arte di condurre gli uomini


Comandare, significa prevedere, concepire, poi far eseguire. In tempo
di pace, se l'alto comando deve innanzitutto prevedere e concepire, il co
mando subalterno deve essenzialmente prepararsi ad eseguire e rendere la
truppa atta all'azione. Alla guerra invece l'alto comando mostrer solo il
compito che il comando subalterno dovr assolvere mediante la truppa.
Per prevedere occorre intelligenza e discernimento : per concepire occorre
il senso delle possibilit che danno le conoscenze professionali : per far ese
guire occorre un carattere.
La nostra milizia esige dei capi e sopratutto dei capitani dalla persona
lit bene spiccata, cosi dice la nostra Istruzione sul servizio in campagna .
Perch soprattutto dei capitani [Perch il capitano, nella sua unit,
deve conoscere ciascuno e dev'essere conosciuto da tutii. Ora egli 1' in
tendente che provvede all'alloggio ed alla sussistenza, ora il giudice che
punisce, l'istruttore che forma la truppa a sua immagine, il maestro che
ordina, il capo che domani forse potrebbe disporre dell'esistenza dei suoi
uomini.
C'era una volta
un eccellente capitano svizzero tedesco, il quale,
malgrado le sue qualit riconosciute ed apprezzate, aveva il torto di non
conoscere troppo bene la lingua italiana.
Una sera, all'appello principale, aveva detto alla truppa : Domani,
marcia in montagna, metterete calze bucate. Con ci voleva dire non
propriamente calze rotte, ma calze pulite, di bucato.
Banale malinteso, si dir. Ma se si pensa che il linguaggio espres
sione di sentimenti, funzione immediata dell'anima, se si pensa che co
noscere a fondo il linguaggio di una comunit significa conoscerne la psi
cologia, quell'eccellente capitano, che involontariamente maltrattava i piedi
dei suoi uomini, malgrado tutta la devozione e lo scrupolo con cui adem
piva il suo compito, era incapace di leggere nel cuore dei suoi subalterni
ticinesi, e soprattutto di plasmarne l'anima. Lo prov il fatto che, a quella
infelice espressione, la sua compagnia (durante la giornata aveva lavorato
bene) s'era messa a ridere maliziosamente. Il buon capitano, interpretando
quel ridere all'appello serale come una mancanza di rispetto verso la sua
persona, fece rientrare la compagnia negli accantonamenti e la licenzi, per
punizione, un'ora pi tardi
Tiriamo avanti. Ancora nell'et dell'ardore, e gi in quella della sag
gezza, il capitano conosce la natura umana ; sa che per essere in diritto
di esigere il sacrificio della vita dei suoi subalterni, non basta essere temuto,
occorre ancora averne guadagnato la fiducia e il cuore. Se egli l'amico