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TERMODINAMICA DELL'ATMOSFERA

Evaporazione, condensazione e precipitazione influiscono notevolmente sul contenuto atmosferico di acqua


in forma vapore, liquida o solida. I loro rapporti, anche rispetto all'aria secca, variano in un ampio intervallo.
Pertanto la quantit di umidit contenuta in una certa "porzione" di aria deve essere considerata come una
delle propriet specifiche dellatmosfera alla stessa stregua della temperatura e della pressione.
Di seguito vengono presentate le principali grandezze dellaria umida.
Lumidit specifica q (nota anche come contenuto di vapore) la massa di vapor d'acqua mv contenuta
nella massa d'aria m :

mv
m

(2.1)

Le curve di ugual contenuto di vapore sono dette isoigrometriche.


Il rapporto di mescolamento r la massa di vapor d'acqua contenuta in una massa unitaria di aria secca md :

mv
md

(2.2)

Queste due grandezze sono misurate in kg kg . Si usano tuttavia frequentemente le unit g kg che
risultano essere pi pratiche in quanto mv
Essendo ovviamente:

m md

m.

mv

q ed r sono legate tra loro dalle seguenti espressioni:

1 q
r
q
1 r

(2.3 a)
(2.3 b)

Le grandezze q ed r :
risultano essere conservative rispetto a variazioni termiche isobariche ed adiabatiche subite da una massa
daria allinterno della quale non si produce evaporazione o condensazione;
forniscono una misura assoluta del contenuto di vapore presente in atmosfera.
La pressione di vapore e rappresenta il contributo che il vapor dacqua fornisce alla pressione atmosferica
totale in una miscela di aria umida non satura. Poich una massa di aria secca ed una di aria umida,
nellintervallo termico di interesse meteorologico, seguono con buona approssimazione lequazione di stato
dei gas perfetti, si ha che:

Rv T

(2.4)

in cui:

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R
Mv

Rv

461,5 J kg

la costante specifica per il vapor dacqua;

18,015 g mol 1 il peso molecolare dellacqua.

Mv

E possibile inoltre esprimere Rv in funzione di Rd considerando che la costante specifica:

R M d Rd

M v Rv

Md
Rd
Mv

Rv

md
Rd
mv

Rd

in cui:

28,964 g mol 1
M v mv
0,622
M d md

Md

il peso molecolare dellaria secca;

Nel caso in cui la pressione parziale del vapor dacqua si riferisca ad una miscela di aria satura sar
rappresentata da ew (funzione esponenziale di T ) che, in aria non satura, risulta essere:

ew (T ) e
Impiegando lequazione di stato dei gas per lintero miscuglio di gas e la legge di Dalton:

pV

pi )V

mi Ri ) T

(md Rd

mv Rv ) T

La costante dei gas pu pertanto essere riscritta come:

md Rd
m

Essendo e

mv
m

mv
md

e
e

mv Rv

p
p

(1 q ) Rd q Rv

p , si possono ottenere le relazioni approssimate che legano q , r ed e :

eV
Rd
e
Rv T
pd V eV
Rv p e Rd
d
Rd T Rv T
Rv
eV
e
e
Rv T Rd e
pdV
Rv pd
p e
p
Rd T

e
p (1

)e

e
p

(2.5 a)

(2.5 b)

(2.5 c)

(2.5 d)

dalle quali risulta ovviamente:

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(2.6)

Nel caso in cui il contenuto di vapore raggiunga il valore di saturazione rispetto allacqua si ha che:

ew (T )
p (1 ) ew (T )

qw

ew (T )
p

rw

(2.7 a)

Nel caso in cui il valore di saturazione sia riferito al ghiaccio, si ha analogamente:

ei (T )
p (1 ) ei (T )

qi

ei (T )
p

ri

(2.7 b)

Lumidit relativa U w , in condizioni di p e T ambiente, comunemente definita dal rapporto percentuale


tra la massa di vapore rispetto alla massa di vapore saturo:

Uw

mv
mw

e
ew

q
qw

r
rw

(2.8 a)

Anche in questo caso, qualora il valore di saturazione sia riferito al ghiaccio, si ha:

Ui

mv
mi

e
ei

q
qi

r
ri

(2.8 b)

Lumidit relativa pertanto quella grandezza fisica che fornisce indicazioni sullo stato della massa daria,
cio sul suo rapporto di saturazione. Pertanto, insieme a p e T , rappresenta una delle tre grandezze
osservabili che, mediante limpiego di appositi sensori, permettono di indagare il profilo verticale
dellatmosfera e quindi conoscerne lo stato termodinamico.
Il contenuto di vapore ed il rapporto di mescolamento sono quindi facilmente calcolabili impiegando valori
di rw , tabulati in funzione di T .
Di seguito sar utilizzata la simbologia pi generale U U w , cio lumidit relativa riferita allacqua in
quanto:
gli igrometri sono in grado di effettuare osservazioni in tutto lintervallo termico caratteristico
dellatmosfera;
la maggior parte delle nubi, nellintervallo 20 C T 0 C , costituita comunque da particelle di
acqua liquida, in condizioni cio di sopraffusione. Solo in alta troposfera, a quote tali per cui
T
40 C , le formazioni nuvolose assumono caratteristiche ghiacciate.
LOrganizzazione Meteorologica Mondiale (OMM), nel 1947, ha definito lumidit relativa U come il
quoziente dei rapporti di mescolamento dellaria umida e di saturazione ( U

r
).
rw

Tale grandezza significativa per giudicare la distanza di una massa daria dalla saturazione ed
direttamente legata alle sensazioni fisiologiche di caldo/freddo, nonch ai fenomeni biologici collegati
allumidit dellaria, quindi allambiente in cui vivono piante ed animali.
La temperatura di rugiada Td rappresenta la temperatura alla quale laria deve essere raffreddata in
condizioni di p const e q r const affinch diventi satura. Per cui se:

Td

e ew (T ) ew (Td )

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10

La Td rappresenta pertanto quel valore per il quale il contenuto di vapore saturo qw decresce fino ad
uguagliare il contenuto di vapore q .
Dalla definizione discende immediatamente che:
Td T con luguaglianza valida solo in condizioni di saturazione;
la differenza T Td un indice del livello di saturazione della massa daria;
la Td conservativa rispetto a variazioni isobariche di T .
Nelle regioni umide la Td presenta un massimo durante il giorno ed un minimo durante la notte. Nelle
regioni aride si ha linverso a causa della secchezza del suolo.
La temperatura virtuale la temperatura che deve assumere una massa daria secca affinch abbia la stessa
densit di una data massa daria umida, ovvero, temperatura dellaria secca avente la stessa pressione e
volume specifico di quella umida.
La forma algebrica si ottiene applicando allequazione di stato dei gas perfetti lipotesi che laria umida sia
costituita da una miscela di aria secca e vapore:

pV

( pd

e) V

(md Rd

Rd m mv
m Rd 1

pV

mv

mv Rv ) T

Rv
T
Rd

mv 1
1 T
m

m Rd (1 0,608 q) T

m Rd 1

Rd md

mv

Rv
T
Rd

mv
Rv
1
m
Rd

m Rd 1 q

1 T

m Rd Tv

da cui:

Tv

(1 0,608q) T

(2.9)

dove:

1 q

0,608 q 0,61q 0

La correzione da apportare a T per avere Tv :

Tv Tv T

0,608 q T

0,608 qw U T

Il valore massimo di Tv si avr per:

quando la Tv raggiunge il valore di saturazione, Tvw .


Quindi, in generale:

Tv U Tvw

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Allo scopo di individuare lordine di grandezza del contenuto di vapore, necessario impiegare lequazione
di Clapeyron dalla quale si ottiene la relazione per landamento della pressione di vapore. Per fare ci si
consideri il seguente ciclo reversibile:
T dT
- avendo 1 kg di acqua a temperatura
-

si fornisce calore

ottenendo 1 kg di vapor saturo a temperatura


si raffredda fino a temperatura
si sottrae calore

si scalda per riottenere 1 kg di acqua a


Il lavoro quindi:
-

Q Q le
T dT
T
Q
le
T dT

le

dL (Vw Vl ) dew
dL
le

(Vw Vl )
dew
le

dT
T

con:
Vl = volume del liquido

le = calore latente di evaporazione


Essendo inoltre:

Rv T
ew (T )

Vw

Vl

si ottiene:

Vw
dew
le
dew
ew

Rv T
le ew (T )

dT
T

kt dT

kt

integrabile solo per kt

ew

ew0 ekt (T

dT
T

le
RvT 2

const (ovvero T

const ):

T0 )

(2.10)

p
ew(T)

Fig. 1.
Relazione tra temperatura e pressione
di vapore saturo. Sono graficate le
curve per:
T T0 273,15 K : ew (T ) (blu);

ew

20

T T0 : Ew (in tratteggio rosso, acqua


liquida sopraffusa);
Ei (in punteggiato

verde,

10

ghiaccio).
Per

T T0 , e(T0 )

e0

6,1 hPa .

e0
Ew
Ei (ghiaccio)

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T0

Td

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Tale risultato rappresenta una forma approssimata della relazione tra pressione di vapore saturo e
temperatura.
Tuttavia le ipotesi fatte sono realistiche in relazione ai valori atmosferici e pertanto la (2.10) rappresenta un
risultato soddisfacente.
Questa forma esponenziale, ottenibile sia con procedimenti meno elementari e formalmente pi corretti, sia
per via sperimentale (formula di Magnus), quella citata nella definizione della pressione di vapore saturo e
rappresentata graficamente nella figura 1.
Per quanto riguarda lordine di grandezza del contenuto di vapore, in condizioni di aria satura a:

p 1000 hPa

T0

0 C

si ottiene che:

ew0 (T0 )

6,1 hPa
3

10 0,622 6,1
1000

qw

3,6 g kg

Dallespressione del vapore saturo si vede come questo raddoppi ogni 10 C circa:

qw (T

10 C )

7,2 g kg

qw (T

20 C ) 14,4 g kg

qw (T

30 C )

28,8 g kg

Da cui si comprende coma i valori siano sempre molto piccoli sebbene, come nellultimo esempio, ad un
contenuto di vapore dei circa il 3% corrispondano condizioni di nebbia.
Capacit termica dellaria umida
Nella termodinamica noto che la capacit termica varia in funzione del tipo di gas in relazione alla sua
struttura molecolare. Infatti, per un gas:
monoatomico:

Cv

biatomico:

Cv

3
Rd
2
5
Rd
2

Cp

Cv

Cp

7
Rd
2

Rd

5
Rd
2

In tal modo, possibile ottenere alcuni rapporti significativi per le successive applicazioni:

R*
Cp

R
cp

Cp

cp

Cv

cv

per laria secca, considerata biatomica in quanto composta essenzialmente da O2 e N 2 , si ha che:

c vd

2
0,286
7
0,718 J g 1 K

c pd

1,005 J g 1 K

;
1
1

7
1,4
5
0,171 cal g 1 K 1
d

0,24 cal g 1 K

Nel caso di aria umida la molecola di vapor dacqua triatomica e non lineare. La sua posizione pu essere
descritta attraverso tre coordinate rotazionali e tre traslazionali. Pertanto nellequazione dellenergia cinetica
compaiono sei termini quadratici. Dal teorema dellequipartizione dellenergia, nellipotesi in cui la
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componente vibrazionale non contribuisca al calore specifico (tutte le molecole sono nello stato di riposo), si
ha che:

cvv
c pv
v

6
Rv 3Rv 1,385 J g 1 K 1
0,331 cal g 1 K
2
4 Rv 1,846 J g 1 K 1
0,441 cal g 1 K 1

4
1,33
3

E opportuno tuttavia ricordare che nelle bande dello spettro IR (p.es. 6,27 m ) sono presenti bande di
assorbimento roto-vibrazionali prodotte dal vapor dacqua a temperatura atmosferica.
Da osservazioni sperimentali e nellipotesi che tali grandezze siano indipendenti da T , si pu scrivere con
buona approssimazione che:

c pv

1,870 J g 1 K

cvv

1,41 J g 1 K

0,447 cal g 1 K

0,337 cal g 1 K

Considerando ora una massa daria umida, il calore assorbito a p

Q
Q
dT

md qd
cp

mv qv

(1 q) qd

(1 q) c pd

q c pv

c pd 1

const per un incremento termico dT :

q qv
cpv
c pd

1 q

Quindi, le relazioni che legano i calori specifici in atmosfera umida sono:

cp

c pd (1 0,87 q)

c pd (1 0,87 r )

(2.11 a)

ed in modo simile, essendo:

(1 0,61q) Rd
(1 0,87 q) c pd

R
cp
cv

cvd (1 0,97 q)
d
d

cvd (1 0,97 r )

(2.11 b)

(1 0,26 r )

(2.11 c)

(1 0,26 q)

(1 0,10 q)

1 0,61q
1 0,87 q

d
d

(1 0,10 r )

(2.11 d)

Tali grandezze sono pertanto funzioni del contenuto di vapore e, in particolare:


d

, cp

c pd , cv

cvd

Il segno di uguaglianza ovviamente valido solo in condizioni di aria secca.

Temperatura potenziale, temperatura potenziale virtuale e temperatura equivalente


Una importante espressione che si vuole ora richiamare lequazione di Poisson. Si consideri in tal modo la
relazione del 1 principio della Termodinamica:
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Q m cv dT

p dV

Per eliminare il termine di volume, grandezza non usata in meteorologia in quanto non osservabile, si
differenzia leq.di stato dei gas perfetti:

p dV V dp m Rd dT
p dV
Q

m Rd dT m Rd T
m cv dT

dp
p

m Rd dT m Rd T

dp
p

Per una trasformazione reversibile a p

Q
Rd

m c p dT
cp

const si ricava quindi:

m cv dT m Rd dT

cv

che nel caso di una espansione o compressione adiabatica diviene:

m cv dT

m (c p

m c p dT (c p

cv ) dT

cv ) T

m (c p

cv ) T

dp
p

dp
p

Quindi:

dT
T

cp

cv dp
cp
p

dp
p

(2.12)

che, integrata, fornisce una delle forme dellequazione di Poisson:

T
T0

p
p0

(2.13)

Esempi:
1.
Calcolo della variazione termica nel caso di aria secca:

c p 1000 J kg 1 K ;
Rd 287 J kg 1 K ;
T 300 K ;
p 1000 hPa;
dp 100 hPa
dT 9 K
2.

0,286

Qualora si costruisca un sistema di coordinate ortogonali in cui:

x T

lequazione di Poisson si riduce ad un fascio di rette passante per lorigine:

x0
y
y0

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Attraverso una semplice trasformazione, possibile ottenere un sistema di riferimento (denominato


diagramma adiabatico o di Stve) caratterizzato dallasse y capovolto:

x'

T T0

y'

p0

Fig. 2.
Schematizzazione di un diagramma adiabatico.
Il fascio di rette passanti per lorigine degli assi coordinati
rappresenta lequazione di Poisson.

Dalla (2.13) possibile definire il concetto di temperatura potenziale come la temperatura che assume una
massa daria quando, mediante una trasformazione adiabatica secca, raggiunge la pressione di riferimento
p0 1000 hPa :

1000
p

(2.14)

In un processo adiabatico essa rappresenta una grandezza conservativa che rimane costante con la quota.
z

Fig. 3.
Rappresentazione schematica di una trasformazione
adiabatica in atmosfera impiegando un sistema di assi
coordinati ( , z ).

In analogia con il concetto di temperatura virtuale Tv , possibile definire altres la temperatura potenziale
virtuale
v

(1 0,608q)

che assume nuovamente il valore massimo nel caso della saturazione. Le differenze tra
solo nel caso di aria secca.

(2.15)
v

scompaiono

Nel caso di aria umida, dalla (2.11 c) si evince che il termine


varia in funzione del contenuto di vapore;
pertanto nel punto di coordinate p e T passeranno differenti adiabatiche in ragione del diverso valore di q .
Da quanto espresso in precedenza, evidenziabile analizzando le (2.11), possibile comprendere che la
rappresentazione grafica di un processo adiabatico umido in un diagramma ( T , p ) risulter essere non molto
differente da quella di un processo adiabatico secco ed in particolare risulter leggermente meno inclinata, in
quanto T varia pi debolmente (figura 3 bis).

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Fig. 3bis.
Rappresentazione schematica della differenza tra una
trasformazione adiabatica secca (in celeste) ed una umida (in
rosso) impiegando un sistema di assi coordinati ( T , z ).
T

La piccola differenza termica esistente tra i due andamenti facilmente ottenibile differenziando lequazione
di Poisson rispetto alla variabile q . In tal modo, per la pressione di riferimento p p0 1000 hPa :
d

1000
T
p

0,07

(1 0 , 26q )

ln

1000
p

1000
p

0 , 07 q

0,1 K

Pertanto si pu esprimere il concetto fondamentale per il prosieguo della trattazione che un processo
adiabatico secco approssima bene una trasformazione adiabatica umida.
E noto che quando una certa quantit di vapore contenuto in una massa daria condensa, viene liberata una
certa quantit di calore latente di condensazione (o evaporazione) le .
Si consideri quindi un processo isoentalpico (adiabatico ed isobarico) ideale di evaporazione da un
contenitore (isolato termicamente) riempito di aria avente temperatura iniziale T e contenuto di vapore q .
Si supponga quindi che, versando dellacqua allinterno del contenitore, questa evapori sottraendo del calore
allaria. La quantit di calore sottratto allaria per evaporazione della massa di acqua a T const :

Qe
d mv

le

Il calore (sensibile) ceduto dallaria allacqua :

Qp

m c p dT

In questo processo isoentalpico:

Qp

Qe

m c p dT le dmv

la variazione della temperatura dellaria quindi:

dT
dT

le d mv
cp m
2500 dq
2,5 dq

le
dq
cp
g g o (kg kg )
g kg

Levaporazione di un g di acqua determina la diminuzione della temperatura dellaria di circa 2,5 C .

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Si definisce quindi temperatura equivalente quella temperatura che la massa daria umida assumerebbe in un
processo a p const se tutto il vapore condensasse, venendo eliminato con continuit, ed il calore latente

le servisse solamente per scaldare laria secca:


Te T

dT

2,5 q

(2.16)

Nella trattazione formale di tutte queste trasformazioni necessario prestare molta attenzione ai segni. Nel
caso di:
evaporazione, latmosfera cede calore latente raffreddandosi;
condensazione, latmosfera si scalda acquisendo calore latente.
Il processo appena descritto tuttavia puramente ideale e fisicamente impossibile, poich a p
quando il vapore condensa:
la massa daria si scalda;
il punto di saturazione si allontana;
il processo tende ad arrestarsi.
Una trattazione pi approfondita dei processi isoentalpici verr sviluppata successivamente.

const ,

Entalpia, Energia Interna, Entropia dellaria umida


Considerando laria umida come un sistema chiuso, nellipotesi di gas perfetto le classiche funzioni di stato
per unit di massa sono:

cvT u0

c pT

h0

s c p ln T

R ln p s0

in cui:

md Rd

mv Rv

cp

m
c p d (1 0,87 q )

cv

cv d (1 0,97 q )

(1 0,608 q ) Rd
c p d (1 0,87 r )
cv d (1 0,97 r )

Nello studio delle nubi (di gocce dacqua o cristalli di ghiaccio) si dovr tener conto di sistemi eterogenei
chiusi in cui ciascuna fase un sistema aperto.
Nellipotesi che la fase condensata sia lacqua, lentalpia :

dH

H
T
H
T

p ,m

H
p

p ,m

H
p

dT
dT

dp (hv hw ) dmv
T ,m

(2.17)

dp le dmv
T ,m

Lentalpia del sistema la somma delle H dei componenti nelle due fasi:

md hd
md hd

mv hv
mvle

mw hw

md hd

mv (hv

mt hw

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hw ) mt hw

(2.18)

18

con:

mt

mv mw

md

const

const massa totale della componente acquosa (vapore+liquido);

La (2.18) pu essere riscritta come:

dH

(md c pd

md c pv

mwcw )dT le dm

mcp dT le dm

(2.19)

in cui mcp rappresenta il valor medio del termine in parentesi.


A tale risultato si giunge considerando che per lacqua, nellipotesi di gas perfetto:

hd
T
cp

cpd
p ,m

cv

hw
T

hv
T

cpv

p ,m

hd
T

hv
p

T ,m

0
T ,m

cw (differiscono poco tra le fasi liquida e solida):

cw
p ,m

Per ottenere lentalpia di ciascuno stato necessario integrare la (2.19) scegliendo uno stato di riferimento in
cui specificare un determinato valore di T e mv . Per cui nello stato di riferimento H 0 , T0 la
temperatura allo stato in cui tutta lacqua nella fase liquida.
Si consideri ora un processo in cui il sistema assume la temperatura T e la massa mv diventa gassosa. E
possibile utilizzare due strade:
1) far evaporare mv grammi di acqua a p , T0 const ;
riscaldare il sistema fino a T .
riscaldare aria secca +acqua fino a T ;
far evaporare mv grammi di acqua a T const .
Si avranno, in corrispondenza delle due strade riassunte di seguito, due espressioni diverse nella forma, ma
equivalenti nella sostanza:
2)

H0

m c p (T T0 ) le (T0 ) dm

(2.20 a)

H0

(md c pd

(2.20 b)

mt cw ) (T T0 ) le (T ) mv
T0

md
temp:

aria secca:

md

vapor dacqua:

acqua liquida:

mt

1)

2)

mv

mw
T

md

md
0
mt

mw

mv

Pertanto:

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le (T ) le (T0 ) (c p v

cm )(T T0 )

Si ricorda che le decresce di circa lo 0,1 %


In tal modo dalla (2.20 b) possibile avere:

(md c pd

mt cw ) T

le (T ) mv

C di incremento di T .

const

(2.21)

Nel caso di massa daria secca unitaria (pedice 1):

H1

(c pd

rt cw )T lv (T )r const

dove:

rt

mt
.
md

Se infine si ipotizzano:
piccoli i valori dei calori specifici del vapore e dellacqua;

mt

md

le indipendente da T :
H1

cp T

le q const

cp T

le r const

(2.22)

valide per i processi 1) e 2).


Analogamente ad H , si ottiene per lenergia interna U :

U1

cv T

(le

Rv T ) q const

cv T

(le

Rv T ) r const

cv T

le q const

avendo trascurato RvT (

cv T

(2.23)

le r const

5 6% le ).

Nel caso di S , non si pu trascurare il contributo di p ai processi:

S1

c p ln T
c p ln T

le q
const
T
lr
Rd ln p e
const
T

Rd ln p

(2.24)

Trasformazione adiabatica di aria satura.


Si mostrato in precedenza come lequazione di Poisson descriva i processi adiabatici reversibili in aria
secca e come le trasformazioni umide siano riconducibili, con buona approssimazione, a quelle secche.
E necessario pertanto determinare una relazione pi generale, valida per laria satura, che possa ricondurre a
quella di Poisson nel caso secco.
Si consideri pertanto una massa daria per la quale:

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md

m
md

mw ml
mw
md

ml
md

1 rw rl

1 a

ed in cui si sono definiti la fase liquida con il pedice l ed i rapporti di mescolamento acqua/aria:

rw

mw
md

rw rl

rl

ml
md

Ipotizzando una trasformazione adiabatica (in cui anche i cambiamenti di fase rimangono interni alla massa
daria umida) e reversibile (come successione di stati di equilibrio), lentropia S del sistema si conserva.
possibile quindi pensare ad un sistema chiuso in cui una particella daria satura (nube) si espande (adiabatica
reversibile) e trattiene lacqua che condensa (ci valido anche nel caso del ghiaccio).
Per le propriet additive di S , possibile sommare le entropie degli stati iniziali e finali delle tre fasi del
sistema:

Sd

Sw

Sl

(2.25)

che verranno meglio dettagliate di seguito.


Nel caso di aria secca:

dSd
Sd

Qd
T

dT
T

md c p d

md [c p d ln T

(c p d

(c p d

cv d )

dpd
pd

cv d ) ln pd ] const

Da cui risulta che lentropia specifica :

sd

c p d ln T (c p d

cv d ) ln pd

const

(2.26)

Nel caso di acqua liquida:

dSl
Sl

Ql
dT
ml cl
T
T
ml cl ln T const

Da cui risulta che lentropia specifica :

sl

cl ln T

const

(2.27)

Nel caso di acqua che abbia subito un cambiamento di stato nella fase di vapore saturo ( una trasformazione
reversibile dal vapore saturo allacqua liquida):

Sw

mw sl

S eva p

mw sl mw

le
T

Da cui risulta che lentropia specifica :


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21

sw

le
T

sl

const

(2.28)

Per una massa unitaria di aria secca la (2.25) diventa pertanto:

sd

rl sl

rw sw const

sd

rl sl

rw ( sl

sd

A sl

rw S evap const

S evap ) const

da cui, definendo lo stato iniziale con il pedice i , si ottiene che:

sd

a sl

rw Sevap

sdi

a sli

rwi Sevapi

(2.29)

Introducendo le (2.26), (2.27) e (2.28) nella (2.29), si ha:

c pd ln T (c p cv ) d ln pd

a cl ln T

c pd ln Ti (c p cv ) d ln pdi

rw

a cl ln Ti

le
T
rwi

lei
Ti

da cui si ottiene lespressione per ladiabatica satura esatta:

ln

T
Ti

(c p cv ) d
(c pd

a cl )

ln

pd
pdi

1
(c pd

a cl )

rwi

lei
Ti

rw

le
T

(2.30)

in cui facilmente individuabile la differenza con lequazione di Poisson (2.12):

ln

T
Ti

cp

cv
cp

ln
d

p
pi

E possibile semplificare la (2.30) ipotizzando che:


pd p ;
inizialmente non sia presente acqua liquida: a cl

rw

10

10

c pd

rw ;

10 .

Ottenendo lespressione per ladiabatica satura semplificata:

ln

T
Ti

c p cv
cp

ln
d

p
pi

le
1
rw i i
c pd
Ti

rw

le
T

(2.31)

Senza entrare nei dettagli si fornisce infine lequazione approssimata per ladiabatica satura che, nel caso in
0 , coincide con la (2.12):
cui qw

Travaglioni.F Appunti di Termodinamica dellatmosfera

22

le
qw
cp
dp
2
le qw p
1
c p Rv T 2
T

dT

(2.32)

Processi pseudoadiabatici
Le espressioni delladiabatica satura dipendono dai rapporti di mescolamento del vapor dacqua rw e
dellacqua rl che variano in funzione della concentrazione di acqua liquida per ogni sistema considerato. In
ogni punto del diagramma termodinamico, corrispondente ad uno stato definito di p e T , si ha un unico
valore di rw , ma rl un parametro arbitrario del sistema che in un processo adiabatico dipender dal livello
di saturazione. Quindi, per ciascun punto del diagramma passa un numero infinito di adiabatiche sature
reversibili che differiscono per un termine dipendente dal contenuto di acqua liquida.
Per evitare ci si convenuto di utilizzare un processo di espansione pseudoadiabatico che definisce
univocamente queste curve. Questo irreversibile in quanto aperto: lacqua, appena condensata nel sistema,
viene eliminata istantaneamente.
Ci implica che ml

rw rl

0 , da cui:

rw

Si ipotizza ora che il processo di condensazione ed eliminazione della massa di acqua dml avvenga in due
fasi distinte:
espansione adiabatica satura reversibile e condensazione di dml ;
precipitazione di dml .
Nel primo passo, dalla (2.30), si ottiene unespressione che rappresenta la variazione di T e p in un
processo pseudoadiabatico:

(c p d

a cl ) d ln T Rd d ln pd

rw le
T

(2.34)

Nel secondo non si ha variazione di T e p . La dipendenza funzionale del contenuto di vapore rw dalla
temperatura comporta che lintegrale della (2.34) assuma la forma:

c p d ln T

cl rw d ln T Rd ln pd

rw le
T

const

(2.35)

Essendo il processo pseudoadiabatico irreversibile, nel caso si voglia invertire la trasformazione sar
necessario ipotizzare lintroduzione, istante per istante, di una quota dacqua che mantenga la saturazione.
Usando le stesse approssimazioni dei processi (isoentropici) adiabatici saturi reversibili si ottiene anche per i
processi pseudoadiabatici la (2.32). Si pu quindi affermare che non c significativa differenza tra questi
processi e quindi, qualora non sia richiesta elevata precisione si calcolo (diagrammi termodinamici)
ladiabatica satura corrisponde ad un processo pseudoadiabatico.

Travaglioni.F Appunti di Termodinamica dellatmosfera

23

La temperatura pseudo equivalente, la temperatura pseudo equivalente potenziale, la temperatura pseudo


potenziale e la temperatura equivalente potenziale
Si supponga ora di sviluppare un ciclo in cui una particella daria, avente caratteristiche iniziali ( r ; p ; T ),
non si mescoli o non si disperda nellambiente circostante.
La particella si espande inizialmente secondo una trasformazione adiabatica secca dal livello di riferimento
p fino al livello di condensazione pc . La temperatura a cui avviene la condensazione :

Tc

pc
p

Successivamente la particella si espande ulteriormente secondo una trasformazione adiabatica satura fino al
livello p1 . Si supponga inoltre che lacqua prodotta nel processo di condensazione precipiti istantaneamente.
Le nuove caratteristiche del sistema sono ora ( rw ; p1; T1 ). Tale processo, definito come pseudo-adiabatico,
ovviamente irreversibile. La temperatura assunta dalla particella daria quindi:

T1

Tc

p1
pc

le
1
l
r c rw e
c p Tc
T1

p
T 1
p

le
1
l
r c rw e
c p Tc
T1

Il ciclo viene infine chiuso attraverso una compressione adiabatica secca della particella daria fino alla
pressione p . La temperatura finale risulta essere T ' T :

'

T1

p
p1

Te

1 lec
l
r
rw e
c p Tc
T1

Nellipotesi in cui tutto il vapore venga eliminato attraverso la precipitazione (si pensi che rw
processo idealmente espandibile sino al livello in cui p
temperatura pseudo-equivalente ( T '

Tp e

T e

0 in un

0 ) si ha che la temperatura finale rappresenta la

Tpe' ). In tal modo:

1 lec
r
c p Tc

(2.36)

La temperatura Tp e differisce dalla Te in quanto la prima si ottiene per condensazione in un processo di


espansione adiabatica, mentre la seconda si ottiene per condensazione in un processo isobarico. Tale
differenza, tuttavia, piccola. Infatti, ricordando lo sviluppo in serie di un esponenziale:

e a x 1 ax

1 2 2
a x
2

1 3 3
a x ...
3!

la Tp e diventa al primo ordine:

Tpe

T 1

1 lec
r
c p Tc

lec T
c p Tc

In condizioni di aria quasi satura, cio se la condensazione avviene per Tc


Travaglioni.F Appunti di Termodinamica dellatmosfera

(2.37)

T:
24

Tpe

lec

cp

lec
cp

Te

(2.38)

in cui, avendo trascurato nel procedimento termini positivi, risulta sempre Tpe

Te .

Qualora tale processo fosse sviluppato fino al livello di riferimento standard ( p0


lespressione per la temperatura pseudo-equivalente potenziale
temperatura pseudo-potenziale

pe

Tpe

p0
p

p
T 0
p

pe

1000 hPa ), si otterrebbe

i cui valori sono simili a quelli della

1 lec
r
c p Tc

1 lec
r
c p Tc

(2.39)

in cui, avendo trascurato come nella (2.38) i termini positivi, risulta sempre

e.

pe

La temperatura equivalente potenziale e , rappresenta quindi la temperatura che assumerebbe una massa
daria quando la temperatura equivalente venisse riportata alla pressione di riferimento mediante un processo
adiabatico secco:

p0
p

Te

(2.40)

Ovviamente per aria secca ( r

0 ):

Fig. 4.
Rappresentazione schematica di alcune temperature
di interesse.
In verde i processi adiabatici secchi.
In violetto ladiabatica satura.
In tratteggio grigio, le diverse temperature riportate a
livello p0 1000 hPa .
Da notare come sia stata appositamente ampliata la
differenza tra Te , Tp , e , p affinch sia possibile

pC

il riconoscimento grafico.
p0

TC

Te

Tp

Lerrore commesso in questultima approssimazione tanto maggiore quanto pi si in quota, ovvero


quanto minore p , infatti:

p0
p

Travaglioni.F Appunti di Termodinamica dellatmosfera

25

Tornando ai concetti di Te e Tp e , si vuole ricordare che, cedendo alla massa daria calore latente di
condensazione a:
p const si ottiene Te ;

const (decrescente) si ottiene Tp e .


Poich il calore latente varia con T (e quindi con la quota), il calore totale ceduto a pressione variabile
maggiore del calore latente ceduto p const .
E possibile infine concludere che:
la rappresenta una grandezza conservativa nel caso di trasformazione adiabatica secca;
in un processo di espansione adiabatica satura (pseudo-adiabatica) la
aumenta a causa della cessione
di calore latente. In un processo di espansione in cui si produce condensazione, infatti, il contenuto di
vapore diminuisce, per cui sviluppando la (2.39), si ottiene:

cp

lec
Tc

dr

in una trasformazione adiabatica satura le grandezze conservate sono pertanto rappresentate dalle
p
pe
e.

Travaglioni.F Appunti di Termodinamica dellatmosfera

26

BOZZA

ew (hPa)

ei (hPa)

Pressione di vapor saturo


(acqua liquida e ghiaccio)

7
6
5
4
3
2
1
0
-50

-40

-30

-20

-10

T (C)

ew (hPa)

ei (hPa)

130
120
110

Pressione di vapor saturo


(acqua liquida e ghiaccio)

100
90
80
70
60
50
40
30
20
10
0
-50

-40

-30

-20

-10

0
T (C)

cw (J/kg K)

10

20

30

40

50

ci (J/kg K)

6000

Calore specifico

5000
4000
3000
2000
1000
0
-100

-80

-60

-40

-20

10

20

30

40

50

T (C)

Travaglioni.F Appunti di Termodinamica dellatmosfera

27

Tabella dei calori latenti


Evaporazione = Condensazione:
Fusione = Solidificazione:
Sublimazione = Brinamento:

539 Kcal kg

2260 KJ kg

80 Kcal kg

335 KJ kg

619 Kcal kg

2595 KJ kg

Fig. mm
Rappresentazione schematica delle diverse curve di
umidit relativa a livello del mare in un diagramma (
T , r ). La curva in blu spesso rappresenta il valore di
saturazione (100%). Le altre tre curve in blu fino
indicano valori di 75%, 40% e 20%.

Uw=1
50

40

30

20

10

0
0

Travaglioni.F Appunti di Termodinamica dellatmosfera

10

20

30

40

28