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PENSIERI

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PREFAZIONE

Dopo la pubblicazione del volume “ Pier Luigi Ighina, Profeta


Sconosciuto “ ho deciso di far stampare alcuni opuscoli che in
un certo senso completano quanto ho cercato di comunicare in
precedenza.
Ighina era un uomo straordinario, che aveva la capacità di
comunicare col Mondo dello Spirito, da dove traeva le Verità che
poi cercava di diffondere nel mondo.
Il suo modo di esprimersi era molto particolare e non era
assolutamente facile capire ciò che intendeva rivelare.
Poiché credo di essere riuscito ad assimilare il suo insegnamento,
mi sono deciso a scrivere un altro libro, senza però fare continui
riferimenti a colui che mi è stato Maestro, perché ritengo che un
discepolo che vuole onorare il proprio insegnante, deve saper
dimostrare di aver fatto veramente suo ciò che ha imparato.
Così mi sono impegnato a fondo e ho portato a termine un’opera
di struttura complessa, che nonostante i miei sforzi per renderla
facilmente comprensibile, è risultata alquanto difficile, al punto
da scoraggiare gli amici a cui l’avevo sottoposta per un giudizio
preventivo.
Rendendomi conto delle difficoltà che avrebbero incontrato
anche lettori di alto livello intellettivo, nell’affrontare un libro
che capovolge completamente tutto ciò che si è creduto finora in
campo scientifico e soprattutto cosmologico, ho pensato bene di
smembrarlo in singoli fascicoli.
Nel far questo, si sono create inevitabilmente delle lacune che
potranno essere colmate solo leggendo ciò che verrà pubblicato
in seguito
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Questo opuscolo è stato tratto dalla parte finale dell’opera, per
aver modo di valutare, attraverso le reazioni suscitate,
l’opportunità o meno di far stampare anche le parti che
precedono.
Questo non per snobismo, ma soltanto perché le premesse sono
più sconvolgenti delle conclusioni.
Infatti l’intero libro, pur essendo attraversato da un filo logico
che dovrebbe rassicurare gli eventuali lettori circa le condizioni
di equilibrio mentale di chi scrive, rivela tramite continui
riferimenti analogici delle Verità talmente paradossali, da
risultare assai ostiche per delle mentalità abituate a ragionare
solo negli angusti limiti delle esperienze sensoriali.
Se chi affronta questi “Pensieri” riuscirà al termine della lettura,
ad accogliere in sé almeno il dubbio che ciò che normalmente
viene considerato come Realtà, non è altro che la percezione dei
soli momenti emanativi della Pulsante Manifestazione Creativa,
allora vi sarà spazio per la possibilità di pubblicare l’intera storia
che ha condotto a questa eccezionale scoperta, portata nel mondo
da Ighina, che rivela il Modo in cui Dio partecipa all’evolversi
della Sua Creazione.
Qualunque tipo di critica a quanto contenuto in questo opuscolo,
è gradita al seguente recapito:
alberto_36@virgilio.it.

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PENSIERI

Fino a qualche tempo fa ero estremamente critico nei confronti


delle Forme e ancor più verso i formalismi. Ultimamente mi
sono ricreduto nel senso che, fermo restando il giudizio sulla
illusorieta' delle Forme, tuttavia esse rappresentano la Linea di
Equilibrio fra lo Spirito Esterno, (l’Energia Creatrice e
Formatrice) e lo Spirito Interno (l’Energia Vitale) ed è su tale
Linea che nasce la Pulsazione della Conoscenza che poi si
evolve nell’anima in Coscienza, che in un certo senso è
perpendicolare alla Pulsazione dell' Esistenza.
LA COSCIENZA SI INCROCIA CON L'ESISTENZA.
NEL VUOTO ALTERNATIVAMENTE CHIUSO ED
APERTO AL CENTRO DELLA CROCE, VIENE
ASSORBITA L'ESISTENZA MANIFESTA ED EMANATA
LA COSCIENZA DI ESISTERE.

Rileggendo a distanza di tempo questo pensiero, mi sono reso


conto che mi capita abbastanza spesso di scrivere delle frasi che
sento vere anche se apparentemente prive di logica e che
pertanto debbono essere tradotte in termini razionali per poter
essere comprese.
Ecco dunque il tentativo di spiegazione di quanto sopra.
La pulsazione vitale di un essere vivente avviene nel cuore,
come conseguenza al ritmo nascosto che intercorre lungo la
spina dorsale fra le sue polarità contrapposte, rappresentate a
livello fisico dal cervello e dal sesso.
Il cuore diffonde la sua pulsazione tramite il sangue in tutto

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l’organismo, in maniera tendenzialmente perpendicolare al
ritmo nascosto che lo sostiene, e nello stesso tempo alimenta le
terminazioni nervose delle cellule responsabili della sensibilità,
che confluiscono energeticamente nel midollo spinale.
Quindi la Sensibilità è la diretta conseguenza dell’emanazione
della Vitalità, che si irradia dal cuore verso tutti gli organi fino
all’epidermide che li contiene e dalla quale viene riflessa
nuovamente verso il punto di origine; tuttavia a monte di tale
emanazione, vi è un ritmo spinale di natura tensiva che è la
causa efficiente della Pulsazione cardiaca.
Possiamo quindi dire che il ritmo della Vitalità e cioè la
Pulsazione dell’Esistenza manifestata dal cuore, è
perpendicolare a quello della Sensibilità, cioè la Pulsazione
nascosta della potenziale o reale Coscienza.
Quello che l’epidermide rappresenta per il corpo fisico, cioè la
Superficie di Equilibrio fra l’Interno e l’Esterno, lo è pure la
Mente che è la Superficie dell’Anima, che come un Campo
Magnetico avvolge l’ Energia Vitale interiore, contrapposta a
quella ambientale esteriore.
Ma oltre a queste due Forme, cioè Epidermide e Mente, ve ne è
una terza riservata agli esseri umani e cioè l’Io, che si identifica,
o meglio dovrebbe identificarsi con la Superficie del Nucleo
dell’Anima (di cui il Cuore è il corrispondente fisico), in cui
tutto ciò che viene emanato come Energia Vitale Sensibile viene
pure riassorbito come Spirito.
Riassumendo, col termine “Forma” si intende una Linea o una
Superficie di Equilibrio fra Forze contrapposte interiori ed
esteriori ad essa.
Vitalità, Sensibilità e Coscienza sono diversi Livelli di
equilibrio che separano lo Spirito Interiore dallo Spirito
Esteriore.
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Pertanto è nel Centro o Cuore o Io di un Essere Vivente, situato
là dove gli Elementi, le Forze, gli Spiriti contrapposti si
incrociano, CHE VIENE ASSORBITA L’ESISTENZA
MANIFESTA ED EMANATA LA COSCIENZA DI
ESISTERE.

Un mio vecchio carissimo amico giace nel letto sofferente.


E' molto anziano e ci sono poche speranze per lui.
Svegliatomi nella notte il mio pensiero corre al suo capezzale.
Vorrei aiutarlo e mi rivolgo a Gesù e alla Madonna pregandoli di
intervenire.
Mi accorgo che la mia preghiera è mentale e quindi
immaginativa.
Infatti mi figuro una specie di fluido energetico spirituale, che
partendo da Gesù e Sua Madre localizzati in un luogo
imprecisato oscillante fra la mia mente ed una zona adiacente
alla parte destra del mio corpo, si dirige verso 1' amico malato
visualizzato nella sua camera.
All' improvviso dico a me stesso: " Questa energia che chiedo al
Signore e che mi immagino venga inviata in aiuto del mio amico,
è uno Spirito Esteriore invocato al mio esterno (anche la mente è
un luogo esterno in relazione al cuore ) e inviato al malato
distante diversi chilometri da me.
Ma il mio amico è anche nel mio cuore, incluso nel mio universo
interiore che è parte integrante del Regno di Dio, dal momento
che anch'io sono parte di Lui. "
A questo punto ho sentito come una voce che diceva:
" Perché chiedi a Noi ciò che puoi fare tu stesso? Nell' interiorità
non puoi, non devi distinguerti da Noi ! "
Ubbidendo a questa mozione, ho ordinato o meglio ho inviato,
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no, non è esatto: ho trasferito da me ad un' altra parte della mia
interiorità in maniera immediata, lo Spirito di cui disponeva il
mio desiderio.
Nel far ciò ho intuito un mondo di infinite possibilità che in parte
avevo già scoperto in teoria, ma di cui ignoravo 1' aspetto pratico
possibile.
Infatti rivolgendo la mia attenzione verso 1' interiorità, in via
teorica ho la possibilità di giungere al Centro di essa in cui
risiede Dio, anche se in maniera pulsante ed alterna.
E' evidente che il mio Io non risiede nel mio Centro Interiore,
altrimenti esperimenterei la mia identità con Lui.
Tuttavia, 1' Attenzione è una Proiezione dell' Io, è una Luce
guidata dalla Volontà che prolunga, che estende la sensibilità
dell' Io fin là dove giunge.
Penso che non sia errato considerare lo Spazio Interiore analogo
allo Spazio che circonda il Sole e cioè formato da Livelli eterici
concentrici sempre più piccoli e aderenti uno all' altro, man mano
che ci si avvicina ad Esso, per cui la Luce della Attenzione che si
interiorizza, si muove verso il Centro animico ad una velocità
direttamente proporzionale alla contrazione dello Spazio e del
Tempo che consegue a tale accentramento.
Ma questi sono dettagli secondari; ciò che è veramente
importante, è la progressiva Identificazione dell' Io in Dio man
mano che si inabissa, che si lascia assorbire dal Centro da cui ha
avuto origine.
Nel breve tentativo compiuto questa notte, ho compreso che Dio
delega volentieri i Poteri dello Spirito Interiore ad ogni Figliol
Prodigo, cioè ogni Io umano che convertendosi, volge la sua
attenzione verso la Casa Paterna, distogliendola dall' arida
superficialità del Paese straniero, cioè la nostra Mente così
condizionata dai sensi verso l’esteriorità.
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Una cosa è certa : quando preghiamo il Signore, la nostra
preghiera è quasi sempre esteriore, essa si rivolge al Dio
trascendente perché ci invii in soccorso lo Spirito Esteriore.
Infatti, normalmente la preghiera si esprime anche con
atteggiamenti esterni che ne rivelano la natura, come alzare le
mani e gli occhi al cielo, guardare immagini sacre, ecc.
Tutt' altra cosa è il colloquio interiore, in cui ci si rivolge al Dio
Presente ma nascosto nel Centro del nostro essere.
Penso che si possa favorire il colloquio interiore, cercando di
sintonizzarsi con le contrazioni sistoliche del cuore o con le
inspirazioni del processo respiratorio o anche rivolgendo
l'attenzione su ciò che mangiamo o beviamo "rendendo grazie",
cioè rendendo per così dire coscienti ed "eucaristici" i nostri
pasti.
Credo che non si possa portare il nostro Io nel Centro Interiore
con continuità, ma in modo alterno e progressivo.
Ma poi vi è mezzo per interiorizzarsi che supera per rapidità ed
efficacia tutti gli altri e cioè il Dolore, la Sofferenza.
ACCETTARE IL DOLORE, QUANDO SI PRESENTA NELLA
NOSTRA VITA, SIGNIFICA ENTRARE NEL NOSTRO
INTIMO CON FACILITA’ VERSO IL PARADISO
INTERIORE NASCOSTO, CHE CI ATTENDE AL DI LA’
DELLA PROVA
RESISTERGLI, RIFIUTARLO SEGUENDO L’IMPULSO
NATURALE, CI CONDANNA ALL'INFERNO ESTERIORE
DI UNA LOTTA SOFFERTA E STERILE PROLUNGATA
NEL TEMPO.

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Mi è venuto uno strano pensiero e cioè che la
contrapposizione fra i due Spiriti che determina la nascita e il
mantenimento, anche se progressivamente variabile, delle Forme,
non sia come ritenevo, paragonabile alle cariche elettriche che
premono sulle facce di un condensatore, ma piuttosto come il
rapporto amoroso fra due Esseri Viventi alternativamente
maschio e femmina, nel ritmico penetrare ed essere penetrati a
seconda del prevalere di uno sull' altro.
Per esempio la nostra vista è pulsante, in quanto assorbe ed
emana Luce o meglio assorbe Luce ed emana Calore, pertanto è
alternativamente femmina e maschio.
Comunque essendo la quantità di Luce assorbita energeticamente
superiore al Calore emanato ( è solo un' ipotesi ), potremmo
considerare la capacità visiva come femminile.
Invece tenendo conto della forma prominente del bulbo oculare,
si potrebbe giungere ad una conclusione opposta.
C'è comunque da dire che non è facile equiparare il Calore alla
Luce e ancor meno rapportare una Forma definita con uno
scambio ritmico.
Quindi queste ipotesi vanno considerate più come descrizioni
estemporanee, che come un tentativo di classificazione vero e
proprio.
Premesso ciò, potremmo dire che l'udito, se si tiene conto della
forma ricettiva delle orecchie, dovrebbe essere tipicamente
femminile, senza con ciò escludere una irradiazione " calorica "
di fondo che si esteriorizza in modo maschile verso l’esterno,
formando un alone di percettività sensibile ai suoni.
Anche la bocca in un certo senso, è androgina, femminile nella
forma e nelle sue funzioni di " porta del cibo " e sede del gusto,
maschile nell' attività del parlare e modulare suoni concentrata
soprattutto nella lingua.
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Il naso è maschile come forma, femminile nella sua capacità di
captare gli odori.
Dove voglio arrivare con tutti questi discorsi sulla variabilità
sessuale degli organi, in relazione alle loro diverse forme e
funzioni?
Da nessuna parte: sono semplici constatazioni.
Una cosa però è certa: la nostra Terra e tutti i Pianeti sono
decisamente femmine, mentre il Sole è maschio.
Prima di esaminare i rapporti sponsali fra il Sole e i Pianeti, è
opportuno ricapitolare il processo che ha portato alla Formazione
della Famiglia Spaziale composta dal Padre Sole, dalle sue Spose
Madri, cioè i Pianeti e dai loro Figli, i Satelliti.
La Manifestazione Creativa prende origine da un Sole Padre,
cioè da un Varco o Punto Vuoto Pulsante, situato sul Limite
esterno di uno Spazio Creatore adiacente, che si apre e si
chiude alternativamente, emanando Luce.
All' inizio, il Punto o Sole Padre Luminoso, emette Energia o
Spirito dallo Spazio Creatore dove Esso sovvrabbonda, nel Nulla
dove è assente.
L' Energia emessa ritmicamente nel Nulla, si manifesta come
Alone Omogeneo Luminoso che si espande fino a quando viene
alimentato attraverso la Porta o Punto Vuoto o Sole Padre.
Quando la Porta si chiude, 1'Alone cessa di espandersi e là dove
1' espansione cessa, quello è il Limite Potenziale di un Nuovo
Spazio Creato.
Per mantenere 1'Omogeneità, l'Energia emanata ma non più
alimentata, è costretta a Concentrarsi, cioè la parte più esterna
tende a contrarsi sulla parte più interna che continua ad
espandersi.
Il risultato è una Fascia Energetica di Forma Anulare, il cui
grado di Condensazione è pari alla Forza con cui la Parte
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Esterna che si contrae e la Parte Interna che si dilata, si
addensano sulla Linea Mediana dell' Alone stesso.
Quando la Porta del Padre si riapre per far uscire nuova Energia
Omogenea, quest' Ultima si trova dinanzi non più il Nulla, ma
uno Spazio Vuoto delimitato da un Alone Anulare, formatosi e
condensatosi ad una distanza intermedia fra il Primo Limite
Potenziale raggiunto e il Punto di fuoriuscita della Luce Creativa.
.Lo Spazio Vuoto formatosi dopo la Prima Pulsazione,
rappresenta anche il Tempo intercorso fra 1’apertura e la
chiusura del Punto e cioè il Primo Giorno.
All' inizio del Secondo Giorno, cioè della Seconda Pulsazione, il
Nuovo Alone emanato con una Forza espansiva pari a quella del
Primo Alone, è costretto a riflettersi con la sua parte più esterna
sulla Fascia Anulare, (che è una specie di Calotta Siderea
Primordiale bidimensionale), al pari di un onda che si rifrange
sulla riva.
Nel Tempo che intercorre fra la Seconda Apertura e la Seconda
Chiusura del Punto Paterno Creativo, il Nuovo Spazio Vuoto si
riempie di Aloni Anulari aventi tendenza sia all' Espansione che
alla Contrazione Riflessa, intermezzati ed intercalati uno all'
altro.
Alla Terza Apertura del Punto, 1' Energia che fuoriesce è
costretta ad irradiarsi in maniera diversa.
Infatti ormai lo Spazio Creato è formato da Tensioni Anulari
Contrapposte che lo riempiono.
La Nuova Irradiazione si trova ad agire con una Pressione
Perpendicolare alle Tensioni Esistenti, determinate dalle due
Polarità di Tendenza, in quanto ogni Alone è costituito da un
Anello di Energia che tende a contrarsi o ad espandersi ed
essendo intercalati, si equilibrano fra loro. Quindi la Terza
Irradiazione non si muove come Calore o Luce, ma trasmette
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perpendicolarmente ed istantaneamente 1' Impulso Espansivo
attraverso le Linee di Equilibrio Anulari, fino alla Calotta di
Contenimento (o Primo Alone) dove si riflette.
Il Risultato è un accumulo di tensioni contrapposte, determinato
dall' affrontarsi della Parte di Irradiazione trasmessa e riflessa
con Quella solo trasmessa, al Centro dello Spazio Creato, in
corrispondenza con una Linea Mediana di Equilibrio.
La Terza Irradiazione Energetica, essendo Simultanea sia nella
Riflessione che nella Contrapposizione e nell' Accumulo, genera
in se stessa una Esplosione (che è anche Implosione), al Centro
dello Spazio Creato, che corrisponde al Centro della precedente
Linea Mediana di Equilibrio, Sintonizzata e Sincronizzata con le
susseguenti aperture ritmiche del Punto, Porta, o Sole Padre,
situato sul Confine dello Spazio Precedente Creatore e tale
Esplosione Ritmica Centrale, è il Figlio Sole nell' ambito di un
Nuovo Spazio Creato.
Questo spiega perché il Sole Padre e il Sole Madre di un Sole
Figlio visibile sono invisibili, in quanto è lo Stesso Sole Figlio a
rivelare in Sé la loro implicita Esistenza.
Come 1' Esplosione Nucleare Ritmica nel Sole Figlio rivela la
trasmissione perpendicolare diretta dell' Energia Sostanziale del
Sole Padre riflessa dal Sole Madre o Fascia Anulare o Cupola di
Contenimento, così i Moti Spiraliformi Luminosi sono il modo
con cui il Sole Padre trasmette, dal Punto da cui si manifesta
attraverso le Linee di Equilibrio che intercorrono fra una Strato e
l'altro degli Aloni Anulari contrapposti, l’ Aspetto Formale della
Sua Energia alla Cupola Madre, che li riflette come Spire di
Calore aventi Moto di senso contrario.
Dunque, la differenza fra l’aspetto sostanziale e quello formale
della Luce, è data solo dal tipo di Irradiazione Paterna nei
confronti della Riflessione Materna.
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Quando L’Irradiazione è perpendicolare alla Cupola, essa
consiste in una Tensione invisibile; quando non è perpendicolare,
assume l’aspetto di un Moto Spiraliforme luminoso visibile
I Moti Formali Spiraliformi sortiscono un effetto essenziale
avente un duplice aspetto, cioè danno origine al Campo
Magnetico del Sole Figlio e nel contempo trasformano lo Spazio
Creato da Bidimensionale a Tridimensionale.
Infatti 1' Alone Anulare estremo o Protocupola, prima di
trasformarsi in Sole Madre, corrispondeva all' incirca all' attuale
Via Lattea ed è in un Punto di Essa che si cela il Sole Padre che
riflette la Sua Luce Diretta ( invisibile perché espressa come
tensione e sostanziale perché perpendicolare), sulla parte
Materna della Cupola ad Esso contrapposta, mentre la Parte
Formale di tale Luce, formata dall' insieme delle Linee di Forza
Tensive non perpendicolari al Fuoco Parabolico della Cupola
Madre e quindi non parallele al Piano o Eclittica in cui si
sviluppa lo Spazio Creato, viene deviata causa il maggior angolo
d'incidenza nell’attraversamento degli Aloni interni.
Tale deviazione, oltre a determinare un Moto visibile della Luce
e con Esso il Tempo, che coincide con la forma parabolica
luminosa corrispondente alla Velocità di tale Moto, genera anche
il Frazionamento e con esso la Materializzazione in Particelle
delle Linee tensive interessate, provocato dalla loro incidenza
sugli Aloni Anulari più interni, che essendo in Equilibrio a due a
due fra loro, essendo ciascuno formato da due Anelli aventi
opposta polarità o tendenza, danno origine a dei Moti Avvolgenti
Spiraliformi, che una volta riflessi, creano nel loro insieme il
Campo Magnetico del Sole.
Infatti, ovunque un Flusso Energetico Unipolare perché
Unidirezionale , motorio o tensivo che sia, viene interrotto da
ostacoli bipolari e quindi neutri, si determina il suo
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Frazionamento ( che si manifesta con intervalli o pause nel suo
Moto o Tensione), proporzionale all' angolo d' Incidenza e allo
Spessore dell' Anello di polarità opposta alla sua direzione che
esso attraversa.
Tali intervalli sono anche il Tempo di tale moto, che si manifesta
come Curva tanto più accentuata quanto è più vasta 1a
interruzione.
Data 1' importanza dell' argomento, ripeto il concetto.
L' inserimento del Tempo come Pausa o Interruzione Spaziale in
un Moto o in una Tensione Energetica Unidirezionale ed
Omogenea, la Incurva in maniera tanto più ampia quanto
maggiore o vasta è l’ Interruzione subita.
Nella Forma a Spirale è racchiuso il Segreto dei Rapporti fra
Forza, Moto, Tempo e Spazio.
Potrei tentare di spiegare in dettaglio questi Rapporti e lo farò se
me lo chiederete, ma non voglio togliervi in anticipo la gioia di
scoprirli da soli e farli vostri.
Ma torniamo al Sole Figlio che pulsa al Centro dello Spazio
Creato.
Le sue Esplosioni Ritmiche consistenti in Irradiazioni di Luce
Diretta, vengono intercettate dal Duplice Moto Avvolgente che
compone il Campo Magnetico Solare, che le trasforma in
Particelle diversamente polarizzate che si attraggono fra loro,
dando origine alle Cellule Eteriche.
La Diversa Polarizzazione delle Particelle solari consiste in un
diverso Moto di Rotazione su se stesse, destrorso o sinistrorso a
seconda che si siano scontrate con un moto spiraliforme
discendente o ascendente, cioè Paterno o Materno.
Ad ogni nuova effusione di particelle solari, consegue l’ aumento
del numero delle Cellule Eteriche che un po' alla volta saturano
lo Spazio tridimensionale, addossandosi fino al limite Estremo
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del Campo Magnetico Solare che coincide con la duplice Cupola
contrapposta che esse consolidano con la loro Presenza.
Quindi a partire dall' Alone Anulare su cui si svilupperà in
seguito la Via Lattea , si formano le due Cupole Eteriche che
delimitano il Campo Magnetico Solare.
La presenza delle Cellule Eteriche trasforma sia i Moti
particellari diretti che scaturiscono dal Sole Figlio, che i Moti
Spiraliformi originati dal Sole Padre e dal Sole-Cupola Madre, in
trasmissioni energetiche.
E' estremamente importante aver sempre presente questa
ambivalenza del Moto e della Forma, in quanto non solo si
possono trasformare uno nell' altra, ma anche sostituirsi uno all'
altra.
E' questo un concetto un po' difficile da assimilare, finché non ci
si è liberati dai condizionamenti della logica comune.
Il Consolidamento delle Cupole permette la riflessione delle
trasmissioni energetiche del Sole Figlio sia sotto 1' aspetto
sostanziale che formale.
Tali Riflessioni scontrandosi con le Irradiazioni dirette che ad
esse conseguono, danno origine in posizioni intermedie fra il
Sole Figlio e le Cupole ormai Tridimensionali, alla nascita di
piccoli Soli Pulsanti che rappresentano il Cuore dei futuri Pianeti.
E qui, prima di procedere, penso sia opportuno operare uno
stacco per non sovraccaricare la mente col peso eccessivo di
questi concetti che sono nuovi non solo per voi, ma in un certo
senso anche per me.
Infatti io li vado discoprendo man mano che si affacciano alla
mia mente degli interrogativi ancor privi di risposta.
Pur tenendo sempre presenti le Rivelazioni di Ighina, che sono la
base, il fondamento di ogni mia ulteriore indagine speculativa,
possiedo ormai la possibilità di dischiudere la Porta, di sollevare
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il Velo che normalmente si frappone fra l’ Apparenza e la Realtà,
dove trovo conferme a ciò che avevo appreso dal mio Maestro.
Gli sguardi furtivi che getto al di là del Velo, non mi permettono
una visione completa e dettagliata, ma solo parziale e un po'
confusa. Non per nulla sono un uomo peccatore e la mia anima o
se preferite il mio campo magnetico, non ha sufficiente
trasparenza per ricevere e trasmettere la Luce della Verità nel suo
pieno Fulgore.
Tuttavia avendo una capacità deduttiva abbastanza sviluppata,
supplisco con essa alle lacune della visione.
Ma accennavo prima all' opportunità di fare uno stacco, così mi
prendo la libertà di inserire in questo contesto scientifico, una
nuova versione del Padre Nostro che ho elaborato, non per
sostituire quella originale, ( ci mancherebbe altro! ), che è e
sempre rimarrà la Preghiera comunitaria per eccellenza, che mi
sembra più adatta per dialogare con Dio nella propria interiorità.
Eccola:
"Padre Mio che Sei nel mio Cuore, sia Purificato 1' Amore che
ho ricevuto nel Tuo Nome; si riveli in me il Tuo Spirito,
estendilo dal Cielo dell' Anima alla Terra del Corpo.
Alimenta ogni attimo della mia vita quotidiana con la Gioia della
Tua presenza; perdona tutti i miei atti e pensieri contrari al Tuo
Amore, così come io perdono tutti quelli che hanno offeso il mio
Amore. Non mi indurre nella tentazione di sentirmi separato da
Te, ma liberami dalle passioni e dalle illusioni. Amen."
Ma torniamo a questo benedetto Universo la cui formazione mi
ostino caparbiamente a voler spiegare, mentre sarebbe così
semplice e facile dirvi: "Guardate che le cose stanno così: la
Realtà è immobile e tutto ciò che sembra muoversi è illusorio.
Se non ci credete, tanto peggio per voi."
E detto ciò dedicarmi al giardinaggio.
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A volte mi chiedo: "Ma chi me lo fa fare?!" e mi immagino che
Qualcuno risponda: "L' Amore alla Verità."
E allora continuiamo.
Si parlava in precedenza della nascita dei Pianeti e cioè come essi
vadano progressivamente formandosi attorno al loro Cuore, che è
un piccolo Sole originato dal ritmico scambio energetico
esplosivo fra il Sole Figlio, diventato Padre dei Pianeti e i Punti
più prossimi posti sulle Cupole, cioè quei Punti che riflettono in
maniera perpendicolare attraverso il Piano dell’Eclittica, 1a
Energia Sostanziale irradiata dal Nuovo Sole Padre.
( Ricordiamo che la differenza fra l'Energia Sostanziale e quella
Formale dipende solo dal differente angolo di emanazione e di
riflessione sulla Cupola ).
L' Asse perpendicolare che congiunge il Nuovo Sole Padre con le
varie Madri poste sui vari settori della Cupola, rappresenta anche
1' Asse Polare dei Pianeti.
Dunque ogni Pianeta riceve dal Padre e dalla Madre, il Sole e un
corrispondente Settore della Cupola siderea, due tipi di
Irradiazione: una duplice Formale e Spiraliforme che li avvolge
dall' esterno come due enormi mani che plasmano in Forma
sferica sia il Corpo Fisico che il Corpo Animico o Campo
Magnetico Planetario; l'altra interiore Sostanziale e quindi
perpendicolare, parallela al loro Asse con cui si identifica, che
penetrando dai Poli si scontra con se stessa, col proprio riflesso
tensivo nel Vuoto Centrale dei Pianeti, generando in esso, nel
loro Cuore, una serie ininterrotta di ritmiche esplosioni o
Pulsazioni che sono la Fonte Vitale dei Pianeti stessi.
Le Pulsazioni dei Cuori Planetari generano a loro volta delle
Irradiazioni di Luce e Calore, che in buona parte vengono
materializzate dal duplice moto spiraliforme esteriore del loro
Campo Magnetico e in parte ritrasmesse al Sole Padre e ai vari
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Sole Madre in forma Tensiva, dove si trasformano da Luce
Diretta composta da potenziali particelle che si trasmettono in
Linea retta all'interno del Canale che circonda l’Asse Polare che
collega, attraverso il Pianeta il Padre con la Madre, in Luce
Riflessa dotata di un Moto Spiraliforme.
Chissà se sono riuscito a farmi capire.
Provo a ripetere: tutte le Luci dirette si propagano con un
Moto
( apparente ) Sostanziale o Perpendicolare all' interno, Formale o
Spiraliforme all' esterno.
Riflettendosi, le due componenti la Luce diretta invertono
Polarità e Natura, cioè si trasformano 1' una nell' altra.
La Trasformazione avviene o nel Campo Magnetico Planetario o
nel Campo Magnetico Solare che coincide con le Cupole che lo
delimitano.
Infatti i duplici movimenti avvolgenti dei Campi Magnetici
captando o meglio intercettando la maggior parte della
Irradiazione Particellare luminosa o Tensiva invisibile, danno
inizio fra l'altro ad un processo di materializzazione, cioè la
costringono, a seconda dell' angolo di incidenza, o a riflettersi
nuovamente verso il Centro da cui sono scaturite comportandosi
come Cupole Riflettenti in miniatura, o a trasformare il Moto
rettilineo in un Moto Curvilineo aperto o chiuso in se stesso.
A questo punto si prospetta uno scenario in cui gli attori ( le
particelle riflesse), danno inizio ad un Dramma Creativo aperto
ad innumerevoli sviluppi.
Infatti le particelle costrette ad un movimento chiuso, cioè a
ruotare su se stesse, lo faranno in modo destrorso o sinistrorso a
seconda che siano state riflesse dal Moto Spiraliforme
Avvolgente di origine Paterna o Materna.
Le particelle riflesse con movimento aperto, si attireranno o si
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respingeranno o si scontreranno con quelle originate dalle
Pulsazioni successive, dando vita in quest’ultimo caso, a dei
piccolissimi Soli, che esplodendo a loro volta in modo ritmico,
produrranno particelle sempre più piccole.
Questi piccolissimi Soli nascondono in sé il Segreto della Vita,
che può durare un brevissimo istante o anche un tempo più
lungo, se essi vengono a trovarsi sulla perpendicolare di uno
scambio ritmico tensivo più consistente.
E qui, se volessi, potrei scendere nei particolari e narrarvi come
avviene per Attrazione, per Repulsione, per Fusione, per
Scissione e per Agglomeramento, la formazione dei Proto
Elementi che hanno dato non solo consistenza, ma anche Vita al
Corpo Materiale e al Campo Magnetico dei Pianeti, ma
sinceramente non mi sento di farlo. Penso infatti che sia molto
più sensato procedere per gradi.
Ma torniamo al Cuore Pulsante dei Pianeti. Abbiamo detto che
la maggior parte delle Particelle emanate vengono captate dal
duplice moto spiraliforme avvolgente, cioè dal Campo
Magnetico che però ha un vuoto al suo interno, cioè il Canale che
circonda 1' Asse Polare di ogni Pianeta, entro il quale si
scontrano le due irradiazioni sostanziali Paterna e Materna.
Quando si verifica 1' esplosione nel Cuore Planetario, le
particelle sostanziali di Luce Diretta prodotte, si trasmettono
anche attraverso il Canale verso il loro punto d' origine, dove
suscitano reazioni "nucleari" come quelle che si osservano sul
Sole. A questo punto mi accorgo di una lacuna non piccola nel
quadro d'insieme che cerco di dipingere, che era sfuggita a me
ma probabilmente non a voi. Questi Soli Madre com'è che non si
vedono? Se sono sede di reazioni nucleari paragonabili a quelle
che avvengono nel Sole, non dovrebbero certo passare
inosservati. Mentre sto per riempire la lacuna, sorrido
20
interiormente pensando alle vostre scandalizzate reazioni.
Ma certo che si vedono i Soli Madre! Sono lì di fronte ai
nostri occhi ogni notte e brillano come Soli! Sono le Stelle!
Guardate quel Settore di cielo dove brilla la Stella Polare:
1'insieme di tutte quelle stelle è il Sole Madre della nostra
Terra. I vari settori del Firmamento corrispondenti all’incirca a
quelli dello Zodiaco, sono ciascuno il Sole Madre di un Pianeta,
per cui la Totalità delle Stelle che rivestono, che punteggiano
la duplice Cupola del Firmamento, corrisponde al nostro
Padre Sole Unitario, fermo al Centro del nostro Universo.

.LA MOLTEPLICITÀ ESTERIORE CORRISPONDE ALLA


UNITA' INTERIORE.

E qui debbo riassumere ancora una volta prima di


procedere. Forse sarebbe necessario un disegno schematico,
ma non mi sento di eseguirlo con 1a precisione che 1'
argomento merita; per cui procedo con le descrizioni verbali
che mi sono più congeniali. Dunque immaginate per prima
cosa un Piano quasi circolare o meglio ovoidale ( 1' Eclittica),
suddiviso in tante fasce anulari concentriche degradanti
dalla circonferenza estrema al Centro occupato dal nostro
Sole. Attorno e all'interno di questo Piano, si sviluppa un
duplice Moto, espressione di una Tensione sferica, composto dai
diversi Moti avvolgenti di senso contrario uno all' altro, che
intersecano le Linee di Equilibrio, che nel contempo uniscono e
separano i vari Anelli che compongono gli Aloni, che
costituiscono nel loro complesso il Campo Magnetico del Sole.
Ora nell' ambito di questi Moti Avvolgenti, che come detto in
precedenza si svolgono in uno Spazio saturo di Cellule Eteriche,
immaginate tutti i ritmi sia tensivi che particellari che vanno dal
21
Sole Padre al Sole Madre attraverso il Sole Figlio; poi dal Sole
Figlio si irradiano verso la Cupola Estrema, venendo comunque
intercettati anche dai Moti Avvolgenti interiori che si potrebbero
considerare anche come Cupole Interne Intermedie, ciascuna
delle quali rappresenta un Livello del Campo Magnetico Solare.
Ora cercate di vedere come all' interno di alcuni di questi Livelli
o Fasce Anulari, si sia sviluppato in conseguenza allo scontro fra
una parte dell’Irradiazione Solare e la sua Riflessione, un
piccolo Sole che rappresenta il Cuore dei futuri Pianeti. Questi
Cuori, irradiando a loro volta, subiscono 1a azione avvolgente
dell' Energia Formale irradiata dal Sole Figlio Visibile, diventato
loro Padre e riflessa sulla Cupola Siderea e in buona parte anche
dagli Strati Eterici che costituiscono gli Aloni interni. Questo
nuovo e duplice Moto avvolgente che si realizza all’interno del
Campo Magnetico Solare, rappresenta il Campo Magnetico dei
Pianeti, che ruota (anche se solo apparentemente) attorno ad essi
favorendo la loro progressiva materializzazione. E qui
bisognerebbe assegnare al buon Tolomeo una Nota di Merito per
aver intuito e anche calcolato con la sua teoria degli Epicicli e dei
Deferenti, una corrispondenza precisa con la reale struttura dello
Spazio. Infatti 1' Epiciclo corrisponde al Livello Mediano del
Campo Magnetico dei Pianeti, che " ruota " in senso
perpendicolare al Deferente che corrisponde alla Linea di
Equilibrio di una Fascia Anulare interna all' Eclittica, che è
l’aspetto bidimensionale del Campo Magnetico Solare
complessivamente tridimensionale. L' Unico suo errore è stato
quello di attribuire ai Corpi Planetari e al Sole dei movimenti
apparenti che sono propri dei loro Campi Magnetici. E qui
affrontiamo un argomento molto importante, cioè come 1'
apparente rotazione dei Campi Magnetici può svelare 1' inganno
a cui sono sottoposti i nostri sensi fin dalla più remota antichità.
22
Durante la notte osservando il cielo, noi vediamo ruotare attorno
alla Terra la Cupola del Firmamento e al suo interno i Moti
particolari dei Pianeti e dei Satelliti, ma in realtà è la Notte, cioè
la parte oscura del nostro campo magnetico che ruota intorno a
noi. Così pure quando vediamo ruotare il Sole attorno alla Terra,
è il Giorno che ruota intorno a noi. Ma che cos'è questo Giorno e
questa Notte? E' il nostro Campo Magnetico composto da due
Campi Elettrici che possiamo chiamare il Giorno e la Notte, che
ruotano attorno alla Terra immobile. In realtà neppure i Campi
Elettrici si muovono, ma trasmettono uno all' altro le cariche
elettriche positive e negative che accendono progressivamente le
piccolissime lampade di cui sono composti e cioè le Cellule
Eteriche, ad un tempo statiche e pulsanti, che saturano con la loro
presenza l’intero Spazio. Voi avrete senz' altro notato a Natale
le luci intermittenti con cui si addobbano le Piazze e le strade
delle città, oltre ai negozi, agli alberi, ecc.. Molte volte le
accensioni e gli spegnimenti sono combinati in modo da dare la
netta sensazione del movimento. Se noi costruiamo una
ghirlanda circolare di lampade poste attorno ad un mappamondo
ad una certa distanza e le facciamo accendere e spegnere in modo
sincrono con una rapida successione una dopo 1' altra, i nostri
occhi saranno convinti di vedere una sola lampada che ruota
velocemente compiendo un moto orbitale attorno ad esso.
Se poi invece di accendere e spegnere una lampada alla volta, si
parte con 1a accensione contemporanea di un gruppo di lampade
tra loro vicine nella ghirlanda, poi si procede con 1' accendere le
prime lampade spente successive, mentre si spegne nello stesso
momento 1e ultime accese alla estremità opposta, noi vedremo
come un Sole che ruota con continuità attorno al Mappamondo e
in tal modo avremo un' idea precisa di come la Notte e il Giorno
si muovono attorno alla Terra. A questo punto voi chiederete:
23
" Chi rifornisce di corrente le innumerevoli piccole lampade
eteriche che sono il substrato del nostro campo magnetico?"
La risposta non è difficile, ma perché venga accettata, è bene che
venga preceduta da una breve spiegazione di carattere generale.
Il Campo Magnetico del Sole che può essere considerato anche
come il suo Campo Gravitazionale, corrisponde all' intero Spazio
del nostro Universo, che, come abbiamo già precisato, è
rinchiuso entro la duplice Cupola Siderea incernierata all' incirca
sulla Via Lattea. Se vi ricordate noi abbiamo affermato in
precedenza che tutto ciò che si avvicina al Centro di un Campo
Magnetico ( che è sempre un Sole qualunque siano le sue
dimensioni ), tende a spiritualizzarsi se è in Forma materiale,
mentre ciò che si allontana da tale Centro-Sole se è spirituale,
ovvero in uno stato o forma energetica, tende a materializzarsi.
Ma non solo: infatti anche il Tempo e lo Spazio nascono come
irradiazione dal Sole ed acquistano durata ed estensione sempre
maggiore man mano che si allontanano da Esso con una velocità
che decresce proporzionalmente. Ora è evidente che è il Sole
Figlio al Centro dell' Universo che esplodendo ritmicamente
manifesta il Ritmo Paterno e Materno che lo alimenta, e
trasforma lo Spazio Bidimensionale o Protospazio e il Tempo
Statico o Prototempo correlato alle Pause di apertura e di
chiusura del Sole Padre, in Spazio Tridimensionale e in Tempo
Progressivo a partire dal Suo Centro o Cuore. Quindi dal Centro
del Sole Figlio che è il Padre Visibile del nostro Universo, si
genera lo Spazio, perché dalle sue irradiazioni Spiraliformi che
si riflettono e si intersecano in se stesse, venendo nel contempo
alimentate dalle sue Tensioni Sostanziali, si formano le Cellule
Eteriche che lo costituiscono e si genera anche il Tempo che
misura il Moto Apparente dei vari Strati Eterici del suo Campo
Magnetico, che "ruotano" attorno alla statica immobilità degli
24
Aloni Primordiali che costituiscono la Sostanza Bidimensionale
del Piano della Eclittica. Sforzatevi di seguirmi ancora per un
poco. E' evidente che ogni Pianeta avendo un piccolo Sole al
suo interno, si comporta come il grande Sole Padre, per cui si
può dire che il Campo Magnetico di un Pianeta, in un certo senso
è anche il suo Campo Gravitazionale, in quanto “sembra” attirare
( nel senso di accelerare, ) la caduta di tutto ciò che si avvicina al
suo Centro-Sole e decelerare il moto di tutto ciò che tende ad
allontanarsi da esso. In realtà un Campo Gravitazionale in se
stesso è Neutro, cioè non attira o respinge alcunché, dal momento
che è spazialmente formato da cellule eteriche neutre e statiche in
se stesse e nei vari strati che compongono il loro complesso, pur
pulsando e trasmettendo energia come Luce, Calore e Forze
Tensive, che possono apparire a livello materiale come
movimento. Al che voi obbietterete: " E la Forza di Gravita,
allora? Come la spieghi? ". In un modo molto semplice e
soprattutto razionale . Infatti se le cose stessero come pensava
Newton e gli scienziati dopo di lui, non potrebbe esistere alcuna
materia o corpo celeste separato dal Sole, perché tutto verrebbe
attirato gravitazionalmente in esso. La supposta Rivoluzione dei
Pianeti attorno al Sole sarebbe terminata da tempo, dal momento
che non sviluppa in sé alcuna Forza Centrifuga. Ora, è la Luce
Solare esteriore, che penetrando ed alimentando le Cellule
Eteriche che compongono il Campo Magnetico terrestre, esercita
una “Pressione Globale” verso il Centro della Terra, dove un
piccolo Sole Interno reagisce con rapide esplosioni nucleari, al
Ritmo Tensivo Sostanziale che intercorre, attraverso i Poli, fra il
Sole Padre e il Sole Madre. Dal Sole Planetario si irradiano dei
Moti Spiraliformi di senso contrario a quelli ricevuti dall’esterno,
che esercitano una “Contro Pressione”, che in parte neutralizza la
Forza di Gravità. Oltre a ciò dal Sole interno si irraggiano delle
25
Radiazioni Sostanziali o Perpendicolari, che scontrandosi in parte
con quelle Materne e Paterne,danno origine a particelle materiali
della più svariata natura. Il Nucleo Solare terrestre è una grande
Fucina, un enorme Laboratorio in perenne funzione, in cui si
realizzano innumerevoli alchimie, che trasformano la Materia in
Energia e l’Energia in Materia. Ritornando alle attuali teorie
scientifiche che riguardano i Moti astrali, perché un Corpo
Planetario dovrebbe ruotare su se stesso o attorno ad un altro, se
non si conosce la causa che lo mantiene in moto? Il vuoto che si
ipotizza nello Spazio, anche supponendo che non sviluppi attrito
né tanto meno accelerazioni, non può assolutamente spiegare il
mantenimento delle rotazioni e delle rivoluzioni su orbite
praticamente costanti. Anche supponendo reale il Big-Bang che
avrebbe dato un moto iniziale unidirezionale ai vari corpi
materiali prodotti, per quale motivo tale moto che nel " Vuoto
Assoluto " avrebbe dovuto mantenersi costante come velocità e
direzione, ad un certo punto avrebbe trasformato in orbita
ellittica la sua traiettoria? Dicono inoltre gli scienziati che la
caduta nel Vuoto di corpi di massa, dimensioni e natura diverse,
avviene alla medesima velocità; ma in questo caso la Luna, tanto
per fare un esempio, per ruotare attorno alla Terra dovrebbe aver
una velocità maggior della Terra stessa, perché mentre la Terra
compie la sua supposta rivoluzione attorno al Sole, la Luna
compie anche diverse rivoluzioni attorno al nostro Pianeta, per
cui essa si muoverebbe nel Vuoto Sidereo ad una velocità pari
alla somma delle diverse rivoluzioni. Ma chi le fornisce questo
surplus di velocità, dal momento che si sostiene che nel Vuoto le
velocità sono costanti indipendentemente dalla massa? Se la
Terra e la Luna si attraessero fra di loro con una Forza
inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza,
dovrebbero rallentare a vicenda il loro moto di rotazione e di
26
rivoluzione, giammai accelerarlo. E allora chi dà alla Luna la sua
maggior velocità? Rendetevi conto che il cosiddetto Vuoto nello
Spazio è ripieno dell' ignoranza di intere generazioni di
scienziati, che spacciano per conoscenza scientifica delle ipotesi
talmente prive di fondamento, che crollano miseramente di fronte
alle obiezioni dettate dal più comune buon senso. Si tratta di
castronerie enormi che non spiegano un bel niente e nascondono
dietro un paravento di formule algebriche, la completa ignoranza
sulla vera natura e struttura dell' Universo. Basti pensare alla
terrificante assurdità di affermazioni come questa: " L' Universo
si espande nel Vuoto Infinito ." Ma un Vuoto, per definizione,
non può essere Infinito, in quanto implica 1' assenza di qualcosa
di percepibile entro uno Spazio delimitato. Si potrà dire di un
Vuoto che è piccolo, che è grande, che è enorme, giammai che è
infinito. Anche la parola Spazio non può sopportare 1' aggettivo
"infinito", perché la sua etimologia implica una estensione e
quindi una misura, cioè da qui fin là. Tutto ciò che è esteso, è
sostanziale e definito, perché manifesto in quanto percepibile.
Solo ciò che è immanifesto è potenzialmente infinito, in quanto
Libero di esprimersi nei vari modi delle possibili manifestazioni,
che potranno essere ripetitive o variabili, ma comunque sempre
definite, anche se in maniera non rigida.

TUTTO CIO' CHE ESISTE, MANIFESTO O IMMANIFESTO


CHE SIA, E', PER DEFINZIONE, FINITO.

La qualifica di Infinito è solo attribuibile al Nulla perché non c'è,


non esiste. Ciò che Esiste può estendersi nel Nulla senza trovare
ostacoli, anche se è implicita per Esso, la necessità di crearsi dei
Limiti, che una volta stabiliti e definiti, possono essere riempiti e
poi superati. La Infinità è solo una Potenzialità dell' Essere che si
27
manifesta per gradi e modi finiti, non è una Sua Intrinseca
Qualità. E' un errore madornale confondere lo Spazio col Nulla.
Lo Spazio non è altro che una Parte Definita del Nulla
conquistata dall' Essere. Se guardiamo il Cielo notturno sia ad
occhio nudo che col più potente dei telescopi, noi abbiamo la
visione di uno Spazio che si estende fin là dove sono percepibili
le ultime stelle. (Mi sono capitate fra le mani delle foto del
Firmamento riprese con un telescopio a grande ingrandimento.
In una si vedeva un settore di cielo ripieno di minutissime stelle e
subito il mio pensiero è andato a ciò che vedo ogni notte, quando
destatomi, fisso il mio sguardo nel buio, cioè gli innumerevoli
punti di Luce e di Tenebre che costituiscono l’Etere. " Toh - mi
sono detto - questo cielo è uguale a quello della mia stanza.
Anche altri devono averlo sperimentato, se hanno pure scritto
una canzone con questo titolo.") A questo punto possiamo
immaginare che al di là di esse ce ne siano altre ancora più
lontane che sfuggono alla nostra percezione. Allora possiamo
dire che forse 1' Universo è più esteso di quanto possiamo
sperimentare, ma non possiamo dire che è Infinito, perché
neppure la nostra mente è capace di immaginare un simile
concetto. Noi abbiamo la possibilità mentale di aggiungere nuovi
limiti più estesi a dei limiti più ristretti già sperimentati, così
come facciamo con i numeri. Infatti a qualunque serie ripetitiva
o meno di numeri, cioè di grandezze definite, noi possiamo
sempre aggiungerne di nuovi, possiamo ampliarle ripetutamente
a nostro piacere, ottenendo però sempre risultati limitati, che
possono essere ancora dilatati dal nostro volere e anche
immaginati dalla nostra fantasia, ma con ciò non possiamo dire
che una serie di numeri è infinita, perché siamo noi ad estenderne
di volta in volta i Limiti. Infatti qualsiasi genere di immagine o
di forma, deve avere dei limiti per essere concepita nella mente
28
Quando qualcuno afferma orgogliosamente: "L' Universo, lo
Spazio intorno a noi è Infinito", lascia intendere che sa che è tale,
mentre non è affatto vero, perché 1' Infinito non essendo né reale
né possibile per se stesso, non è non è neppure immaginabile, né
tanto meno sperimentabile. Al nostro orgoglio conoscitivo
scoccia enormemente il dover riconoscere che vi sono dei Limiti
che non conosciamo, perché non siamo riusciti a raggiungerli.
Allora cosa facciamo? Eliminiamo i Limiti, così nessuno ci
accuserà di non averli saputi scorgere. E' tipico della Scienza
dichiarare inesistente ciò che non riesce a spiegare secondo le sue
parziali e ristrette vedute. Vi chiederete perché mi ostino a
portare avanti un discorso che sembra puramente teorico. In fin
dei conti si potrebbe raggiungere un compromesso, dicendo che
con la parola Infinito non si intende " senza limiti ", ma solo
" con limiti che al momento non sono verificabili ". Questa
sarebbe una soluzione ragionevole, ma provate a proporla agli
scienziati, che sull' Infinito hanno costruito le loro più astruse
teorie. Vedete, è come per il concetto di Libertà: non esiste una
Libertà senza Limiti, perché è la Libertà stessa a crearseli per
potersi considerare tale. La Libertà che si identifica con l’Essere
Creatore, può estendere i suoi Limiti quando è diventata padrona
dello Spazio delimitato che si era creato in precedenza; allora
può travalicarlo ed estenderlo, avendo 1' appoggio dello Spazio
saturato dalla Sua Presenza, perché già vissuto e sperimentato.
Dire: " Io sono libero di fare ciò che voglio, perché non
riconosco alcun Limite al mio desiderio di Libertà ", è un
discorso che si sente sovente sulla bocca di giovani inesperti che
non sopportano i limiti della famiglia, delle leggi morali e sociali.
Al che è inutile tentare di convincerli che non esiste, né può
esistere il tipo di Libertà che loro pretendono di avere, senza
averne prima delimitato e sperimentato lo Spazio di azione.
29
Allora bisogna rispondere a questi poveri ingenui: "Bene, figlio
mio, vai pure; sarà la vita ad insegnarti con drastica severità ciò
che io volevo trasmetterti con graduale dolcezza". "Ma io non ho
soldi". "Vedi, questo è già il primo Limite alla tua sete di Libertà.
Ti posso dare qualcosa, ma non posso essere io a mantenerti
libero, perché altrimenti dovresti per lo meno economicamente
dipendere da me e tu questo non lo vuoi... o si?" "Solo per i
primi tempi finché non mi sono trovato un lavoro." "Ah, quindi
dovrai dipendere da qualcuno e fare ciò che lui vuole."
"Beh, cosa c' entra? Nel mio tempo libero però sarò libero di fare
ciò che voglio." "Tu credi? Ti accorgerai che non è così. La
libertà è una faticosa e sofferta conquista di un piccolo Spazio
delimitato da innumerevoli necessità, oltre che da leggi,
regolamenti, divieti. E' quello che si chiama "Spazio Vitale",
cioè uno Spazio tuo, almeno una camera in cui vivere, un lavoro
anche modesto che ti permetta di sopravvivere. Riuscire ad
avere e a mantenere questo è già una grande conquista, anche se
estremamente piccola in rapporto ai tuoi sogni libertari. Ottenuto
questo, potrai pensare di trovare un lavoro più remunerativo, un
piccolo appartamento, un comodo mezzo di trasporto, ecc."
"Ma non ci penso nemmeno! Questa è una vita da schiavo!"
"Ah, capisco! Tu vuoi tutto subito e senza fatica! Allora sarai
costretto a rubare, a rapinare, a spacciare droga col rischio di
essere arrestato e di perdere quella Libertà che pretendi di avere
senza sacrifici. Oppure visto che sei un bel ragazzo (o una bella
ragazza), vorrai tentare di entrare nel mondo della moda o dello
spettacolo, ma per riuscirci dovrai prostituirti in qualche modo;
ma non credo che sia questo il tipo di Libertà che tu cerchi." "Voi
vecchi credete di sapere tutto e invece non capite niente. Siete
capaci solo di ostacolare e di scoraggiare i giovani. Io non ho
bisogno né di te né dei tuoi consigli!" e uscirà di casa sbattendo
30
la porta. Ma state tranquilli, rincaserà all' ora di cena.

Vedete un po' dove ci ha portato il discorso sull' Infinito, dallo


Spazio sidereo alla Libertà, a dimostrazione che tutto
corrisponde, tutto è collegato. Ma riprendiamo il discorso
interrotto. Il Sole è circondato dai vari Livelli di Cellule
Eteriche che compongono il suo Campo Magnetico, come una
cipolla dagli strati delle sue bucce. In tali Livelli in sé statici,
ruotano ( sempre per modo di dire ) in senso contrario una all'
altra, le trasmissioni formali spiraliformi che partono dal Sole
Padre e si riflettono nel Sole Madre, per cui ogni Livello o Strato
ha in sé un moto discendente o ascendente di origine paterna o
materna. Quindi ognuno di essi " ruota " in senso contrario a
quello che lo precede, ricreando così in modo dinamico e
tridimensionale quell' equilibrio che era tipico, in senso statico,
degli Aloni che componevano il Piano dell' Eclittica
bidimensionale. Anche i Pianeti sono circondati dal loro Campo
Magnetico che è a Strati come quello Solare. Pertanto la
rotazione apparente dei Campi Magnetici Planetari è come
stimolata dalla duplice rotazione una in senso contrario all' altra,
dei vari Strati contrapposti del Campo Magnetico Solare.
Ciò garantisce 1'effettiva immobilità del Campo Magnetico e dei
Corpi Planetari stessi e ancor più il mantenimento del loro Asse
Polare sulla perpendicolare ritmico - energetica che alimenta il
piccolo Sole che si trova nel loro Centro interiore.
Mi sembra di udire i vostri commenti:" Ma costui è pazzo, è
completamente fuori di testa! Dei moti che non sono movimenti
che mantengono immobile un campo magnetico trasmettendogli
dei moti... Perdiamo il nostro tempo a leggere simili
sciocchezze!" Miei cari amici, non è colpa mia se la Realtà è
paradossale. Io cerco di descriverla meglio che posso e voi non
31
siete certo obbligati a credermi. Da parte mia trovo meraviglioso
che tutto nell' Universo tenda all' Equilibrio, perché è appunto in
esso che si manifesta la Volontà di Dio. Trovo straordinario che
Forze Cosmiche immani fra loro contrastanti, si equilibrino,
permettendo così a Dio di influenzarle in maniera determinante
con un semplice pensiero o desiderio, cioè con un minimo sforzo.
Ma dicevamo che il Campo Magnetico dei Pianeti si trova come
delimitato entro i Limiti di due o più Strati del Campo Magnetico
Solare. La rotazione apparente dei vari Strati di Cellule Eteriche
che compongono il Campo Magnetico Solare e i Campi
Magnetici Planetari in esso contenuti, è dovuta alle Irradiazioni
nucleari del Sole, che si esprimono in tensioni più o meno
perpendicolari agli Strati stessi. Mentre le Irradiazioni
perpendicolari agli Strati interiori si trasmettono e si riflettono
istantaneamente su se stesse dalle Cupole, venendo convogliate
nel vuoto che circonda gli Assi Polari Planetari per poi Esplodere
ritmicamente al Centro dei loro Cuori o Soli, quelle non
perpendicolari alimentano la rotazione tensiva dei vari Livelli del
Campo Magnetico Solare, che a loro volta trasmettono per
induzione il movimento ai Campi Magnetici Planetari.
La domanda che ci eravamo posti prima di farci prendere la
mano da argomenti collaterali, era : " Chi rifornisce di corrente,
di energia, le innumerevoli piccolissime lampade eteriche, che
accendendosi e spegnendosi una dopo 1' altra danno origine al
Giorno e alla Notte, che “ruotano” attorno alla Terra e agli altri
Pianeti? ". La risposta ora è facile: è il Sole che trasmette la sua
Luce agli Strati del suo campo magnetico, i quali a loro volta la
trasferiscono sui campi magnetici planetari. A questo punto
sarebbe bene che mi fermassi, anche perché non è per niente
facile descrivere con delle parole ciò che io vedo nella mia
immaginazione. Potrei tentare con dei disegni, ma non me la
32
sento di farlo. D' altra parte ho ancora tante cose da dire che non
posso fermarmi troppo su di un singolo argomento. Se il Signore
mi darà ancora sufficiente tempo da vivere, riprenderò ed
approfondirò ogni singolo argomento, anche per rispondere alle
inevitabili domande di chiarimento che penso mi verranno
rivolte.

Credo di avere offerto al mondo con la pubblicazione di questo


opuscolo, gli elementi fondamentali per la Progettazione e 1a
Edificazione di una Cosmologia rivoluzionaria estremamente
valida sotto tutti i punti di vista, che io ho ereditato da Ighina ed
ho cercato di rendere comprensibile anche da un punto di vista
razionale. L’unico difetto che si potrà imputarle, è la
frammentazione e la dispersione con cui tali elementi sono stati
elargiti, in quanto espressi in modi e contesti diversi. Ciò è
dovuto al fatto che dopo aver terminato di esprimermi su di un
determinato argomento, ne affronto uno diverso anche se
correlato col precedente, dimenticando i particolari di ciò che ho
scritto prima. Questo avviene, sia perché sono piuttosto
smemorato e inoltre perché sento una specie di repulsione a
rileggere quanto ho già espresso, per cui spesso sono costretto a
ripetermi e a volte anche a contraddirmi. Mi rendo conto che
dovrei essere io a rivedere 1' insieme delle mie rivelazioni e
sistemarle in maniera organica, ma almeno al momento non me
la sento proprio. Spero che fra coloro che avranno avuto la
pazienza di seguirmi fino in fondo, ci sia qualcuno capace di fare
quanto a me non riesce.

Dicevamo in precedenza, che nella Famiglia Solare del nostro


Sistema - Universo, i Pianeti non sono solo le Figlie del Padre
Sole e della Madre Cupola, ma anche le sue Spose, che a suo
33
tempo gli partoriscono come Figli i loro Satelliti.
Se mi impegnassi a fondo, potrei tentare di raccontarvi in
dettaglio come avviene la loro fecondazione, gestazione e parto,
ma credetemi, è stressante scendere troppo nei particolari e anche
per voi non sarebbe facile seguirmi. Così ho deciso che d'ora in
avanti adotterò un modo di esprimermi più sintetico, più facile da
scrivere e meno difficile da leggere.
Secondo voi, la nostra Luna è la Madre o la Figlia della Terra?
Io propendo per giudicarla Madre della Terra, una Madre ormai
invecchiata e sterile che si è sacrificata per permettere alla Figlia
Terra di crescere all' ombra protettiva della sua non facile
posizione, che 1' espone alla eccessiva irradiazione solare, che
sotto un altro punto di vista, può essere anche considerata come
Pressione Gravitazionale. E qui qualcuno obbietterà: " Ma ciò
è assurdo! La Forza di Gravità sulla Luna è un sesto di quella che
preme sulla Terra! ". A parte il fatto che questa misura è ancora
tutta da verificare, costoro non si rendono conto che la forza di
Gravità non è una costante legata alla Massa, ma bensì alla
densità del Campo Magnetico che emana da tale Massa.
Noi vediamo dalla Terra che un Giorno Lunare corrisponde circa
a trenta giorni terrestri. Questo cosa significa? Significa che il
Campo Magnetico Lunare " ruota " attorno alla Luna con una
velocità apparente che è un trentesimo di quella del Campo
Magnetico Terrestre; cioè dall' Equatore Lunare esce un
trentesimo del Calore che esce dall' Equatore Terrestre.
Qualcuno logicamente obietterà: " Ma non avevi affermato in
precedenza che la Forza di Gravità risulta dalla differenza fra la
Pressione della Luce solare e la contro pressione del Calore
interno, planetario o satellitare che sia? ".
Si è vero, avete ragione, ma se ricordate avevo anche affermato
che come basta innalzarsi qualche centinaio di chilometri dalla
34
superficie terrestre per trovarsi in uno stato di assenza di gravità,
così pure è sufficiente spostarsi da un Livello Eterico ad un altro
per passare da uno stato di Gravità ad uno di Levità.
Dovete rendervi conto che attorno al Sole, fermo non solo al
Centro del nostro Sistema solare, ma anche del nostro Universo,
che è la Grande Cellula Cosmica delimitata dalla Membrana del
Firmamento che lo contiene, lo Spazio è composto da Aloni
concentrici di Livelli Eterici sempre più ampi, ognuno dei quali
ha, per così dire, una Polarità opposta a quello che lo precede,
per cui quello che si suole definire come Campo Gravitazionale,
coincide col Campo Magnetico apparentemente rotante che si
avviluppa e sviluppa attorno ad un Pianeta o ad un Satellite, e in
parte coincide anche con un Livello Eterico del Campo
Magnetico Solare.
Infatti, ogni Pianeta del Sistema Solare si trova circa al centro di
un Livello Eterico concentrico al Sole, che corrisponde all' orbita
della rivoluzione apparente del Pianeta stesso.
In realtà ogni Pianeta è come bloccato in un punto intermedio di
tale Livello Eterico Solare e la Densità del suo Campo Magnetico
è determinato dalla distanza dal Sole oltre che dalla
conformazione della sua propria Massa.
Così com'è possibile valutare la distanza che intercorre fra due
Corpi Celesti, calcolando il diametro dell' apparente moto
orbitale di uno o dell' altro, così è possibile ottenere con
sufficiente approssimazione il medesimo risultato, valutando il
rapporto esistente fra la diversa velocità del Moto apparente dei
loro Campi Magnetici.
Inoltre è evidente che tanto più lenta è la rotazione di un Campo
Magnetico, tanto è minore la sua Densità rapportata alla Massa.
Mi rendo conto di quanto può essere difficile per chi è abituato a
credere ciecamente nelle cosiddette " certezze scientifiche ",
35
prendere in considerazione dei parametri completamente diversi
che non hanno nemmeno il supporto di calcoli matematici o
algebrici.
Purtroppo, o meglio per fortuna, io sono del tutto negato per le
astrazioni evidenziate da calcoli che per se stessi non dimostrano
proprio un bel niente, se non hanno la convalida dell' esperienza.
Non è possibile ingabbiare un Universo Vivente e Pulsante, in
schemi fissi che non tengono conto delle continue trasmutazioni
che vi avvengono, se si passa da un Livello Eterico all' altro.
Se gli scienziati che si occupano di astrofisica e di viaggi spaziali
avessero un minimo di coscienza morale e di onestà intellettuale,
dovrebbero confessare che quasi sempre debbono correggere le
traiettorie che avevano previsto e calcolato, perché non
corrispondono alla realtà, per cui al pari degli antichi navigatori
privi di bussola, procedono più a " vista " regolandosi sulle stelle
che su di una rotta prefissata.
Naturalmente sono troppo orgogliosi per riconoscere il loro
empirismo in fatto di missioni spaziali.
Si pavoneggiano dicendo: " Siamo arrivati sulla Luna, abbiamo
inviato Sonde su Marte e su altri Pianeti…", ma non vi dicono
quante volte hanno dovuto cambiare rotta, perché i loro calcoli li
stavano portando completamente fuori strada.
Infatti la struttura dell' Universo non rientra minimamente entro
parametri astratti che non tengono conto della sua vitalità.
L'attuale concetto di numero è così inesatto, incompleto, limitato
e privo di vita, da non poter assolutamente rappresentare né
calcolare i rapporti che intercorrono fra gli organi pulsanti di una
Realtà vivente.
Che io sappia non c'è stato ancora nessuno a prospettare la
necessità di Numeri Vivi, di Numeri Spirituali che si “incarnano”
in aspetti materiali, che si trasformano come Polarità e come
36
Valore a seconda del Livello Eterico in cui vengono applicati,
che si allungano o si accorciano in relazione alla direzione di
moto e al grado di perpendicolarità assunto nei confronti delle
curvature spazio-temporali, Numeri capaci di Identificarsi con il
Mezzo Spaziale che devono guidare fino alla meta.
Al pari della Vita che si adatta all' Ambiente, altrettanto è
necessario prospettare nella creazione di Numeri Vivi.
I numeri attuali sono numeri morti che servono solo a misurare
spazi vuoti e morti al pari delle menti di coloro che se ne
servono.
Ma basta così: non è infatti difficile immaginare che coloro che
stanno leggendo, dovendo scegliere fra la rinuncia ad un mondo
di illusioni, di menzogne, di falsi valori in cui tuttavia sono
abituati a credere e che trae proprio dalla loro Fede la sua
solidità, e una concezione dell' Universo veramente nuova,
vitale, rivoluzionaria, diranno di me:
" Costui è un folle, un visionario! E' un pericoloso sovvertitore
dell' ordine mentale costituito, che vuole contagiare anche noi,
vuole ubriacarci col vino inebriante delle sue farneticazioni, ma
non ci faremo sedurre! ".
Dal vostro punto di vista avete senz'altro ragione.
Da parte mia non so nemmeno se riuscirò a trovare un editore
disposto a pubblicare quanto scrivo; ma se lo troverò, sarà senza
dubbio una persona capace di rinnovarsi nella mente, perché si
lascerà guidare dalla Sapienza del Cuore.
Nel mio intimo ho come la sensazione che il Signore mi
incoraggi dicendo:
" Non temere coloro che cercheranno di demolirti, di impedire il
tuo coraggioso tentativo di rinnovare e vitalizzare la mentalità
corrente. Non sarà facile, ma ti accorgerai con sorpresa quanto
numerose saranno le persone che accoglieranno la buona
37
semente delle tue parole, perché il campo della loro anima è già
stato arato e concimato da quanti ti hanno preceduto.
Tu, come al solito, sei in ritardo, arrivi per ultimo, ma resterai
ancora abbastanza tempo sulla Terra non per mietere, ma per
vedere germogliare innumerevoli steli di grano. "

Riprendo a parlare con voi dopo un periodo abbastanza lungo, in


cui mi è capitato saltuariamente di scrivere, senza preoccuparmi
minimamente di far entrare gli argomenti trattati in un discorso
logico, cioè coerente e conseguente a quanto avevo già espresso
in precedenza. Vedete, ciò che mi costa più fatica è appunto il
cercare di essere logico e coerente. Non che finora lo sia stato,
ma per lo meno mi sono sforzato di esserlo. Da questo momento
vi chiedo di essere ancor più comprensivi, perché vi esporrò ciò
che ho scritto così com'è uscito dalle mie mani, in modo che
coloro che hanno già maturato una opinione negativa nei miei
confronti ( e credo siano i più numerosi ), possano giovarsene per
consolidarla, mentre i pochi che al di là di tutti i miei difetti
espressivi sono orientati a tenermi in considerazione, possono
aumentare la loro fede sottoponendola a questa ultima prova.

L' UMILTA’ CI AVVICINA AL NOSTRO CENTRO


INTERIORE DOVE VIVE DIO; L’ORGOGLIO CI
ALLONTANA DA ESSO.

Nella Struttura eterica di un singolo Atomo, che funzionalmente


corrisponde a quella dell' intero Universo, vi è un Nucleo o
piccolo Sole che pulsa irradiando Luce ed assorbendo.

38
Calore, cioè Luce riflessa. La Luce irradiata ad un tempo come
Spire formali e Raggi sostanziali, attraversa i vari Aloni
Concentrici che circondano l’Atomo, in maniera analoga a ciò
che rivela 1' esame spettrografico di una sorgente luminosa.
Tali Aloni sono l’aspetto intermedio e quindi equilibrato, delle
Emanazioni di Luce e dei Riassorbimenti di Calore o Luce
Riflessa, operati dall’Atomo, che in tal modo interferisce con le
proprie manifestazioni. Gli Aloni atomici possono essere anche
considerati come Condensazioni Anulari intermedie, di Spire di
Luce alternate a Spire di Calore. Non è facile per delle
mentalità condizionate dalla Logica, comprendere la Coesistenza
apparente ed equilibrata, di una Irradiazione Luminosa e del Suo
Riassorbimento Calorico, in forma di Aloni o Condensazioni
Anulari manifeste, che però vengono di continuo riassorbite nella
Causa che le ha generate.

QUESTO E’ IL FONDAMENTALE PARADOSSO CHE


SOTTOSTA’ ALL’INTERA CREAZIONE: UNA CAUSA
SPIRITUALE CHE AGISCE ED INTERAGISCE COL SUO
EFFETTO, CREANDO TEMPO, SPAZIO E MATERIA, CHE
POI VENGONO RIASSORBITI E TRASFORMATI
NUOVAMENTE IN SPIRITO PRIMA DI ESSERE
RIEMANATI

Questi Incroci di Calore e Luce, questi Ritmi di Emanazione e di


Riflessione, provocano all' interno dell' Atomo, un Assorbimento
della Energia nella Dimensione Spirituale, a cui subito consegue
una Emanazione esplosiva nella Dimensione Eterica, con la
generazione di Particelle, che come piccoli Pianeti appaiono per
il Tempo corrispondente alla Potenza energetica assorbita da
ogni Raggio che interseca un singolo Alone, in maniera più o

39
meno perpendicolare. Vediamo di spiegarci meglio.
Il Cuore o Sole dell' Atomo pulsa e ogni pulsazione equivale ad
una piccola esplosione che irradia sul Piano dell' Eclittica dell'
Atomo, che è perpendicolare al Ritmo Tensivo che alimenta il
suo Cuore, dei Raggi, che se sono perpendicolari alle Cellule
Eteriche che compongono gli Aloni, possono considerarsi
Tensioni Energetiche che vengono assorbite dal Centro delle
Cellule stesse, per poi essere emanate dal loro Contorno, come
abbiamo spiegato a suo tempo parlando della Struttura dello
Spazio.

QUESTO ASSORBIMENTO ENERGETICO E’ LA CHIAVE


CHE PERMETTE ALLE NOSTRE LIMITATE CAPACITA’
CONOSCITIVE, DI ACCEDERE ALLA CONTEMPLAZIONE
ESTERIORE DEL MISTERO DEL CREATO, PRELUDIO
INDISPENSABILE ALL'AVVENTO DI UNA UMILE
RINUNCIA, CHE FACENDOCI ASSORBIRE DAL
CREATORE, POTRA’ PERMETTERCI DI IDENTIFICARCI
INTERIORMENTE CON LUI E DI ESPERIMENTARE LA
REALTA’.

Un grande ostacolo che si frappone alla conoscenza della Vera


Struttura dell’Universo, è rappresentato dal PARADOSSO
DELLE DIMENSIONI, RACCHIUSO NEL MISTERO DELLA
PULSAZIONE.
Vi è una tale differenza di grandezza fra un Atomo, un qualunque
Essere vivente, un Pianeta, un intero Universo, che si ritiene a
priori impossibile un qualunque tipo di Identificazione fra loro.

INVECE LA REALTA’ E’ CHE TUTTO CORRISPONDE,


DAL MOMENTO CHE CIO’ CHE E’ PICCOLO NON E’
40
ALTRO CHE LA CONTRAZIONE IN UN LIVELLO
ETERICO PIU’ INTERNO DI CIO’ CHE E’ GRANDE, E CIO’
CHE E’ GRANDE E’ LA DILATAZIONE IN UN LIVELLO
ETERICO PIU’ ESTERNO, DI CIO’ CHE E’ PICCOLO.
INOLTRE, L’APPARENTE CONTINUITA’ E PERSISTENZA
DELLE FORME CREATE NEI DIVERSI LIVELLI DI
MANIFESTAZIONE, PUO’ ESSERE SOSTITUITA DA UN
MAGGIOR NUMERO DI FORME PIU’ PICCOLE
EQUIVALENTI, O IN UN MINOR NUMERO DI FORME
PIU’ GRANDI PIU’ O MENO UGUALI, IN QUANTO TUTTO
CIO’ CHE ESISTE PUO’ MOLTIPLICARSI PER
SUDDIVISIONE ESPLOSIVA O RIDURSI PER FUSIONE
IDENTIFICATIVA.
NELL’AMBITO DELLA PULSAZIONE RITMICA CHE VA
DALL’EMANAZIONE AL RIASSORBIMENTO, VI E’ UN
CONTINUO PASSAGGIO DAL GRANDE AL PICCOLO E
VICEVERSA.
CIO’ SI PUO’ BEN NOTARE NEL PARADOSSO DELLA
VITA, CHE APPARE IN FORMA MINIMA, CRESCE, SI
RIPRODUCE, POI CALA E INFINE SCOMPARE.
“ LA PARABOLA DELLA VITA “ E’ UNA FRASE BEN
NOTA, CHE PERO’ NON E’ STATA MAI BEN COMPRESA
NEL SUO REALE SIGNIFICATO.
NOI UOMINI FISSIAMO LO SGUARDO SUI SINGOLI
MOMENTI EMANATIVI DI UN PROCESSO SPAZIO
TEMPORALE CHE E’ IN SE’ RITMICO, PULSANTE, ED
ATTRIBUIAMO UNA APPARENTE PERSISTENZA E
CONTINUITA’ A CIO’ CHE IN REALTA’ COMPARE E
SCOMPARE DI CONTINUO NEL TEMPO E NELLO
SPAZIO REALE DEL PROCESSO CREATIVO.
SOLO UNA MENTALITA’ CHE ESPRIME LA COSCIENZA
41
DI UN ESSERE CHE PALPITA IN SINTONIA CON LA
PULSAZIONE DELLA VITA UNIVERSALE, PUO’
CONOSCERE LA VERITA’ DELLA REALTA’,
SUPERANDO OGNI CONTRADDIZIONE E PARADOSSO.

Ma spendiamo ancora qualche parola sull’ Assorbimento eterico


che può spiegare non solo la natura e il comportamento degli
Atomi, ma pure quello degli uomini e di tutte le creature viventi
nell’ambito del Sistema Solare, cioè il nostro Universo.
In Natura noi vediamo quasi tutto muoversi attorno a noi; si
potrebbe dire che il Movimento è la manifestazione stessa della
Vita. Si muovono le nuvole, cade la pioggia, soffia il vento,
scorre 1' acqua, ruotano il Cielo, il Sole, la Luna, i Pianeti,
crescono le piante, volano gli uccelli, corrono gli animali,
nuotano i pesci, senza poi parlare di tutti i movimenti naturali e
artificiali eseguiti dagli uomini non solo sulla Terra, ma anche
nello Spazio. E' più che logico che osservando tutti questi
movimenti, se ne deduca che tutto si muova, anche la Terra che
pur ci sembra ferma. Quando mi fu rivelato per la prima volta
da Ighina, che tutto ciò che appare in movimento, sopra tutto il
Cielo, il Sole, e la Luna, in realtà erano fermi, un sorriso ironico
affiorò sulle mie labbra. Non credetti, perché tutto ciò era
contrario non solo alla mia cultura, ma anche alla evidenza
sensoriale. Ma poiché amavo la Verità, un poco per volta le
tenebre dei pregiudizi e delle illusioni sensibili cominciarono a
diradarsi. Pian piano cominciai a trovare delle spiegazioni
razionali che permettevano di prendere sempre più in
considerazione 1' alternativa radicale che mi era stata proposta.
Non fu un processo breve: ci vollero anni prima di riuscire a
convertirmi completamente. Mi fu di aiuto soprattutto conoscere
a fondo il meccanismo delle proiezioni cinematografiche, cioè
42
come delle immagini statiche in se stesse, riuscissero a riprodurre
così bene il movimento grazie alla loro persistenza nella retina
degli occhi. Mi dissi allora, che forse tutto ciò che nel mondo
appare in movimento, appare e scompare di continuo perché
viene assorbito, diciamo, in un'altra dimensione, prima di essere
riemanato e che quindi ciò che noi chiamiamo Realtà, è solo la
percezione dei momenti apparenti, perché i nostri sensi così
come non afferrano il ciclico passaggio dell' otturatore di fronte
all' obbiettivo di un proiettore cinematografico, altrettanto fanno
nei confronti dei momenti di riassorbimento di ogni concreta
manifestazione. Tuttavia questo non spiegava perché un corpo in
movimento apparente, per esempio il Sole o la Luna, dovessero
essere fermi. Ancora una volta il cinematografo mi fu d'aiuto.
Infatti fin da bambino avevo notato, soprattutto assistendo a dei
film western, che le razze delle ruote delle diligenze in corsa,
apparivano ferme o si muovevano lentamente in avanti o all'
indietro. Si trattava del cosiddetto effetto stroboscopico.
Facendo un paragone fra l’assorbimento dimensionale e le
otturazioni proiettive, giunsi alla conclusione che come potevano
apparire fermi degli oggetti in movimento, cosi era possibile far
apparire in movimento degli oggetti fermi e che tutto dipendeva
dal tipo di luce che li illuminava. Quindi il segreto di tutto era
rinchiuso nella luce. La Luce: che affascinante Mistero! Gli
scienziati non riuscivano a mettersi d' accordo. Chi diceva che
per spiegare i fenomeni ottici doveva essere necessariamente un
insieme di onde elettromagnetiche, altri per spiegare gli effetti
fotoelettrici sostenevano che fosse composta di corpuscoli. Alla
fine, per risolvere 1' intricata questione, saltò fuori qualcuno che
disse: “La Luce è entrambe le cose e a seconda delle occasioni o
delle necessità, si comporta in un modo o nell' altro."
Un bambino che passava di lì, osò chiedere: " Perché? " Ma fu
43
subito zittito da una risposta molto autorevole, anche se poco
scientifica: " E' così perché è così! ". Ad un certo punto saltò
fuori uno scienziato molto onesto, un certo Heisenberg, che disse
ai suoi colleghi che investigavano la natura degli atomi:
“Guardate che per vedere è necessaria la Luce e la Luce altera la
natura di ciò che si osserva. " Era uno scienziato molto
autorevole e non era facile smentirlo, anche perché si sapeva che
diceva la Verità. La sua Legge di Indeterminazione equivaleva
ad una sentenza di morte che poneva un limite invalicabile a tutte
le ricerche sull' infinitamente piccolo. Ma si poteva forse
rinunciare a delle investigazioni tanto interessanti, che per di più
ricevevano sostanziosi finanziamenti da parte dei governi?
Certamente no. Per cui gli altri scienziati dissero: " Beh, che ci
importa? Noi faremo a meno della Luce. Costruiremo degli
enormi campi magnetici per accelerare la velocità degli atomi,
poi li sbatteremo contro un muro per frantumarli e SENZA
USARE LA LUCE CHE ALTERA LA NATURA DEGLI
ATOMI, vedremo le tracce del passaggio dei loro frammenti in
camere piene di fumo o di nebbia e li fotograferemo.”
" Col flash? " " No, senza flash. Useremo pellicole molto
sensibili.
“Alla Luce? " "Si, alla Luce emanata dai frammenti stessi."
Passava di lì sempre il solito bambino, che chiese: " Ma allora i
corpuscoli sono fatti di luce? " " Si, ma hanno anche una Massa.
Dal tipo di luce rilevata dalla traiettoria della traccia, noi
risaliamo alla Massa e al tipo di carica elettrica posseduta.”
" Ma allora anche la Massa viaggia alla velocità della Luce? "
“ Senti, bambino, non rompere. Sono concetti troppo ardui che tu
non puoi capire. Su, da bravo, vai a casa, vai a giocare e lasciaci
lavorare. " II bambino se ne andò un po' confuso e contristato,
chiedendosi: " Ma se la Luce altera la posizione e il
44
comportamento degli atomi, accelerare la velocità e sbatterli
contro un ostacolo, non ne altera ancor di più la natura e la reale
struttura? " Sarà che fin da piccolo anch'io sono sempre stato
curioso e ossessionavo tutti con interminabili sfilze di perché.
Fatto sta che mi piace dare risposte sensate ai bambini e
soprattutto difenderli quando la loro innocenza mette a disagio i
grandi, i " sapienti " di questo mondo. " Ascoltate, bambini, vi
dirò io come stanno le cose. Tutto ciò che esiste è formato di
Luce. Voi sapete che se vi guardate allo specchio, vedete la
vostra immagine riflessa e questo non perché vi è luce nella
stanza, ma perché il vostro corpo emana Luce, una luce che
quella presente nell' ambiente vi permette di percepire. Se un
corpo non emanasse Luce, sarebbe invisibile e non basterebbe
tutta la luce del mondo a metterlo in evidenza.

LA LUCE ESTERIORE PERMETTE ALLA LUCE


INTERIORE DI MANIFESTARSI, DI ESSERE PERCEPITA.

Avrei quasi voglia di rivelarvi la DIVINA SAPIENZA


contenuta in questa frase, ma non voglio precorrere i tempi.
Dunque TUTTO E' LUCE. Ma da dove viene questa Luce?
Viene da Dio. Perché Dio non si vede? Ma Dio si vede di
continuo, perché si manifesta nel Creato e in tutte le Sue Creature
che sono tutte piene di Luce. E' forse un Albero, Dio? Il Sole?
Il Fuoco? Il Vento? E' forse un Uomo?

SI’, DIO E’ UN UOMO, L’UOMO COSMICO, IL GRANDE


UOMO UNIVERSO.

Una Cellula di pelle, un pezzetto di unghia, un capello, una

45
goccia di sudore, sono particelle di un essere umano, fanno parte
di lui, ma non sono lui; così al pari dell' uomo, Dio è la totalità
dei suoi componenti. Mi chiedete se Dio è solo 1' Universo che
si vede? No, è molto di più. Se voi guardate un uomo che
dorme, non dovete pensare che sia tutto lì sotto al vostro sguardo.
Come quando è desto, parla, pensa, lavora, viaggia, costruisce
una casa o anche una città, così nel sonno sogna di creare un Sole
nel Cielo del Suo Desiderio, e poi dei Pianeti, dei Satelliti, un
Firmamento pieno di innumerevoli Stelle. Destatosi dal sonno,
si rende conto di essere Dio e realizza nello Spazio e nel Tempo
con la Luce del Suo sguardo, ciò che il Suo Desiderio gli aveva
fatto sognare. Mentre Dio sognava, attorno all' Uomo vi erano le
Tenebre, perché Dio aveva assorbito in Sé la Luce. Destandosi
dice: " Sia la Luce! " e la Luce fu, e la Luce realizza all' esterno il
Suo Desiderio. Ma poi Dio si stanca perché è faticoso e anche
doloroso creare, trasformare un sogno in Realtà e di nuovo la
Luce viene assorbita all' interno del Divino Sognatore.
Capite bambini? Ad ogni frazione infinitesima di attimo, Dio si
addormenta e poi si sveglia e la Luce di continuo scompare e
riappare, ma sempre in maniera un pochino diversa. Quindi la
Luce che noi conosciamo così superficialmente, è in Se stessa
ritmica, bipolare, va e viene e noi non potremo mai conoscerne la
Vera Natura, finché non ci identificheremo con Essa.

NON POTREMO MAI CONOSCERE LA LUCE, FINCHE'


NON SAREMO NOI STESSI LUCE, UNA LUCE
CONSAPEVOLE DI ESSERE TALE.

Quella che gli scienziati chiamano Massa, non è altro che


1' aspetto dormiente della Luce, così come 1' Uomo Universo è

46
1' aspetto esteriore di Dio che riposa. Tu che hai alzato la mano,
dimmi: cosa vuoi sapere? Se le varie parti dell' Universo sono
uguali o diverse fra loro, dal momento che sono tutte composte di
Luce? Complimenti, è una bella domanda. Vedi, poiché Dio è
Uno, nell' Unità del Suo Assorbimento, del Suo Riposo, Tutto si
unifica e s' identifica, mentre nella Trinità e nella Molteplicità del
Suo Risveglio, Tutto si diversifica. Tuttavia, anche nella
Molteplicità della Manifestazione, tutto ciò che appare diverso in
realtà Corrisponde, perché costruito su modelli Trinitari del tutto
simili fra loro. La struttura di un Atomo corrisponde non solo a
quella dell' intero Universo, ma anche a quella delle più diverse
Cellule o Molecole che costituiscono gli organismi viventi o
cosiddetti non viventi, dal momento che sono composte di atomi
e la Struttura atomica è sempre uguale a se stessa e si replica
nelle Molecole, negli Organi e negli Organismi. E tu, cosa dici?
Vuoi sapere perché gli scienziati ritengono che gli atomi dei
diversi elementi sono differenti fra loro? E' molto semplice,
perché confondono la Struttura interna con 1' Apparenza esterna.
Ti faccio un esempio elementare: la Luna è in apparenza molto
diversa dalla Terra; non ha nuvole, né acqua e la sua superficie
non ha nulla in comune con quella terrestre. Eppure io ti dico
che un tempo la Luna era identica alla Terra. Come un vecchio
novantenne una volta era un bambino come te, così col tempo
anche tu invecchierai e diventerai come lui. La stessa cosa è per
ciò che riguarda i rapporti fra la Luna e la Terra: una è vecchia,
1' altra è giovane e la vecchia è anche la Madre della giovane.
Come un vecchio e un bambino formalmente sono diversi, pur
essendo due esseri umani strutturalmente identici, così pure è per
gli Atomi. Infatti non solo gli esseri viventi e i Pianeti
invecchiano, ma anche gli Atomi. Gli Atomi nuovi, giovani,
nati nell' ambito di un medesimo Livello Eterico, sono tutti molto
47
semplici ed uguali fra di loro; ma poi man mano che invecchiano
al Ritmo Temporale di Base che consegue ai continui
assorbimenti e riemanazioni dimensionali che sfociano in Livelli
spaziali secondari mai uguali ai precedenti, ma progressivamente
più ampi o più ristretti nei confronti del Sole Maggiore ad essi
più vicino dal quale dipende la loro alimentazione, diventano
sempre più saturi e la loro saturazione prelude al blocco del loro
Ritmo vitale che ne precede la disintegrazione. Quello che
chiamiamo un Atomo giovane o ancora bambino, è quella
quantità o Quanto di Luce che scaturisce dal Centro o Cuore o
Sole di una Cellula Eterica, e si manifesta come il getto di acqua
di una fontana, che compie una Parabola più o meno alta a
seconda della Pressione che lo anima, ( proporzionale alla sua
gioventù ), prima di ricadere nella vasca circostante dove viene
riassorbito per poi essere di nuovo riemanato. Invece un Atomo
vecchio ha appena la forza di emanare 1' Acqua dall' Ugello
senza getto alcuno, o, quando è molto vecchio, si trasforma in
acqua stagnante non più rinnovata dalla Divina Sorgente.
Le caratteristiche materiali degli Atomi dipendono dalla loro età
e più sono vecchi e più trasformano la loro Energia in Materia.
Quelle particelle che gli scienziati chiamano Elettroni, Positroni,
Neutroni, ecc.., non sono altro che gli stati o anche gli strati
raggiunti dall' Energia dell' Atomo nei diversi momenti della sua
emanazione. Ritornando al paragone con la fontana d' acqua,
possiamo chiamare Positrone quella sezione del getto che va
dalla bocca dell' Ugello al punto più alto o apice della sua
Parabola, Neutrone il breve intervallo che precede la sua ricaduta
ed Elettrone la parte discendente della Parabola stessa.
Quella che invece viene chiamata Massa, non è altro che 1'
insieme di Positrone, Neutrone ed Elettrone, cioè 1' intera
Parabola energetica considerata nel suo complesso, quindi la
48
" portata " della fontana. Il Peso dell' Atomo, poi, non è altro
che il Tempo della sua Manifestazione, cioè il tempo o anche la
lunghezza o ampiezza della sua Parabola ( i due fattori
coincidono ), che intercorre fra la esternazione e il
riassorbimento della sua Energia, in quanto una Manifestazione
atomica man mano che invecchia, perde la " coincidenza ", cioè
può saltare uno o più riassorbimenti, rimanendo quindi per un
tempo maggiore esposta alla manifestazione. Ma ritorneremo
più avanti su questo interessante argomento. Dicevamo che vi
sono infiniti Soli ( nel senso di innumerevoli ) nell' ambito della
Manifestazione creativa, dal momento che ogni singola Cellula
Eterica è di per sé un piccolissimo Sole. Ogni Sole eterico ha
come Punto di riferimento, per ciò che riguarda la sua
Alimentazione esteriore correlata ai suoi ritmici assorbimenti,
quelle Irradiazioni in forma più o meno materiale, che vengono
trasmesse al suo Campo Magnetico o Forma esteriore, da ogni
Sole Maggiore ad esso più vicino. Per Sole Maggiore si intende
un Sole Eterico o Atomo più vecchio di età o anche
strutturalmente più grande, perché organizzato con altri Atomi in
un complesso molecolare. Tutto ciò che fuoriesce come
energia da un Centro o Sole eterico, semplice o composto che
sia, tende a materializzarsi, cioè a trasformarsi in particelle.
Pur essendo tutto ciò che esiste essenzialmente composto da
Cellule Eteriche, vi è nell’ Universo la continua formazione di
Aggregati materiali sempre più complessi, perché le Cellule
Eteriche si manifestano come Strutture Atomiche che tendono a
raggrupparsi in Aggregati Molecolari o Cellulari, che poi
formano tessuti ed organi sempre più complessi, fino a giungere
alla costruzione di Pianeti e di Satelliti. Nella Fase Esternante
della Manifestazione Creativa, vi è come una Gerarchia in cui i
gradi più alti sono occupati dagli Aggregati materiali più grandi e
49
complessi, Gerarchia che si inverte nella Fase Assorbente o
Interiorizzante. Dice il Vangelo: “ I più piccoli sono i più grandi
nel Regno di Dio.” Cerco di chiarire. Un Atomo vecchio, sia
solo che organizzato in molecola con altri Atomi, è una fonte di
Alimentazione esteriore per le Cellule Eteriche che sono anche
Atomi giovani, mentre questi ultimi contribuiscono a mantenere
più a lungo la vitalità di quelli vecchi, fornendo al loro interno
per corrispondenza, un contributo di pressione vitale, che però
fuori uscendo, tende a materializzarsi. Che bell' esempio di
collaborazione e di reciproco aiuto ci rivela la Natura!
I vecchi che nutrono i giovani e i giovani che curano e
sorreggono i vecchi, perché tutti si riconoscono fratelli fra loro.
I vecchi poi, quando muoiono esplodendo o disgregandosi pian
piano, generano gli elementi fondamentali che daranno vita,
unendosi fra loro, a nuove cellule eteriche. C'è veramente da
rimanere affascinati di fronte alle relazioni che intercorrono fra le
diverse manifestazioni naturali, che rivelano le Meraviglie della
Sapienza Divina. Riuscite ancora a seguirmi, bambini?
Credetemi, 1' Universo sembra avere un organizzazione ed una
composizione molto complessa e difficile da comprendere fin
quando lo si osserva dall' esterno, cioè in modo esteriore e
formale, ma quando si penetra nella sua struttura interiore con un
atteggiamento mentale aperto alle illuminazioni analogiche, si
rivela estremamente semplice e ripetitivo. Voi mi chiederete:
"Ma le Cellule o Soli Eterici, sono gli ultimi arrivati sulla scena
della Manifestazione creativa, visto che sembrano dipendere per
1a loro alimentazione da quelli più grandi e complessi?".
Questa è un ottima domanda che merita una esauriente risposta.
Vedete, la nostra mentalità comune è condizionata dal Tempo,
nel senso che per comprendere una qualsiasi esperienza,
necessita di conoscere il prima e il dopo, la causa e 1'effetto.
50
Noi chiamiamo logico o razionale questo atteggiamento, che
rivela solo gli aspetti parziali e motorii e quindi temporali, di
processi quasi sempre ciclici che si manifestano ai nostri sensi.
Solo una mente condizionata può relazionare con fenomeni
illusori e credere di averne capito la natura, quando riesce a
prevedere gli effetti sensibili conseguenti. Ma la Verità della
Realtà è ben diversa dall' Illusione. Se anche finora vi ho
parlato con un linguaggio abbastanza razionale di fenomeni in sé
paradossali, è perché cerco di tradurre, come da una lingua
sconosciuta, una Realtà che si può soltanto VIVERE, che si può
solo esperimentare per IDENTIFICAZIONE, rinunciando ad un
atteggiamento di comprensione distaccata ed esteriore, che
sarebbe incompatibile con la Natura stessa della Realtà.
Perciò mi sforzo di spiegarvi che se volete veramente
comprendere, dovete rinunciare alle spiegazioni, per assumere un
atteggiamento di UMILTÀ' PROFONDA E DI FEDE, che
inevitabilmente attirerà in voi la Rivelazione della Verità stessa.
E, come potete constatare, anche quest' ultima dichiarazione è del
tutto paradossale. Io vi propongo una Visione dell' Universo
alternativa a quella che avete creduto finora, perché in coscienza
credo che essa sia quanto di più Vero sia mai stato detto, con
tutte le inevitabili limitazioni determinate dalla mia umana
natura; ma il mio vero scopo non è quello di fare di voi i seguaci
di una Nuova Cosmologia, ma bensì quello di aiutarvi a
diventare Persone Libere dai condizionamenti illusori che sempre
si interpongono fra 1' Apparenza e la Realtà. In un certo senso
mi sentirei tradito, se in futuro si parlasse di me come di uno che
conosceva la Verità e avendola fissata in Leggi e Schemi,
1' avesse lasciata in eredità alle future generazioni. Ciò sarebbe
menzognero, perché

51
NON SI PUÒ CONOSCERE LA VERITÀ SE NON
DIVENTANDO LA VERITÀ. UNA VERITÀ DEFINITA E'
GIÀ UNA MENZOGNA, PERCHE' PRIVATA DELLA
LIBERTÀ DI MODIFICARSI A SUO PIACERE.
LA VERITÀ E' L' ASPETTO CHE ASSUME L' ESSERE
QUANDO SI MANIFESTA NELLA POTENZA DEL SUO
VOLERE E CHI PUÒ IMPORRE UNA FORMA
PREDETERMINATA ALL' ESSERE CREATORE ? .
DEFINIRE DALL' ESTERNO LA VERITÀ, EQUIVALE A
TOGLIERE ALL' ESSERE LA LIBERTÀ DI ESPRIMERSI.
QUESTO E' UN PUNTO DI ESTREMA IMPORTANZA:
TUTTO CAMBIA E SI TRASMUTA IN RELAZIONE AL
MODO CON CUI LO SI CONSIDERA. IO NON SONO NE'
MAI VORRÒ ESSERE, IL TEORICO DI UN UNIVERSO
FERMO ANCHE SE PULSANTE, MENTRE MI SENTIRO'
ONORATO SE SI VORRÀ CONSIDERARMI COME UNA
PERSONA CHE HA CONTRIBUITO ALLA DISTRUZIONE
DI DOGMI PREGIUDIZIALI ILLUSORI E MENZOGNERI,
CHE IMPEDIVANO LA CONVERSIONE ALL' AVVENTO
DELLA VERITÀ.

Purtroppo so già che non sarà come desidero e che in futuro


rappresenterò più una specie di nuovo Tolomeo riveduto, corretto
ed aggiornato, che un Cristiano che ha saputo tradurre la sua
Fede in un atteggiamento mentale ad Essa coerente.
Ma ritorniamo all' argomento lasciato in sospeso. Noi pensiamo
erroneamente che nell' Universo ci sia un Prima e un Dopo e ci
sbizzarriamo in fantasmagorici conteggi, MA IN REALTA'
TUTTO E' CONTEMPORANEO. Questo è un concetto terribile
per la nostra usuale mentalità, praticamente impossibile da
accettare, perché scardina dalle fondamenta tutti i valori empirici
52
e culturali su cui poggia la nostra intelligenza. Proporvi una
simile affermazione, equivale a dirvi: " Voi che siete vivi, in
Realtà siete morti e non ancora nati! ". Alla faccia dei Paradossi!
Questo li batte tutti! Ma non scoraggiatevi: consideratela solo
come una ipotesi, che però mi permette di rispondere in maniera
sensata alle vostre domande ed obiezioni. Ricordate quando
molte pagine addietro, vi parlavo degli Aloni come di Proto
Cellule Eteriche?

SOTTO QUESTO PUNTO DI VISTA, LE CELLULE


ETERICHE SONO LE PRIME MANIFESTAZIONI
EQUILIBRATE DELL' ESSERE, ESPRESSE ATTRAVERSO I
RAPPORTI CHE INTERCORRONO FRA IL SOLE PADRE O
PROTOSOLE, E IL PRIMO ALONE MATERNO O
PROTOCUPOLA, SU CUI SI RIFLETTE LA SUA LUCE.
IN SEGUITO, LE ULTERIORI MANIFESTAZIONI HANNO
TRASFORMATO GLI ALONI IN UN TESSUTO SPAZIALE
COMPOSTO DI INNUMEREVOLI CELLULE ETERICHE
DI DIMENSIONI VARIABILI, DISPOSTE IN CERCHI O
LIVELLI CONCENTRICI ATTORNO AD UN CENTRO, IN
CUI POI SI E' RIVELATO IL SOLE FIGLIO, CHE
ESPLODENDO RITMICAMENTE IN IRRADIAZIONI AD
UN TEMPO TENSIVE E PARTICELLARI, HA
TRASFORMATO QUELLO CHE PRIMA ERA UN
UNIVERSO DI TENSIONI CONTRAPPOSTE, IN UN
UNIVERSO DI SOLI O STELLE CONTRAPPOSTE, IN CUI
IL NUMERO E LA POSIZIONE DEI SOLI-STELLE PIÙ O
MENO PICCOLE O LONTANE, EQUIPARAVA O
EQUILIBRAVA IL GRANDE SOLE - STELLA CENTRALE.
DAGLI ALONI AGLI ANELLI, DA QUESTI ULTIMI AI

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SOLI, DAI SOLI AI PIANETI E ALLE REALTIVE
AGGREGAZIONI ETERICHE, ATOMICHE E MATERIALI,
NELL' UNIVERSO E' UN SUSSEGUIRSI DI DIVERSE
MANIFESTAZIONI CHE PERO' NON POSSONO ESSERE
VERAMENTE DISTINTE FRA LORO, IN QUANTO SI
ALTERNANO, SI SOVRAPPONGONO, SI TRASFORMANO
DI CONTINUO LE UNE NELLE ALTRE, SIA NELLA FASE
DI RIASSORBIMENTO CHE DI ESTERNAZIONE.
INFATTI LA PULSAZIONE DELLE CELLULE ETERICHE,
FONDAMENTALE MANIFESTAZIONE EQUILIBRATA
DEL RITMO CREATIVO, ATTRAVERSO LA QUALE
NASCE E SI RIASSORBE L’UNIVERSO, NON E’
CONTEMPORANEA PER TUTTE, MA ALTERNA, CIOE’
MENTRE UNA PARTE DELLE CELLULE SI CONTRAE
NEL RIASSORBIMENTO, L’ALTRA SI ESPANDE NELLA
EMANAZIONE. TUTTAVIA, POICHE’ ALLA ALTERNA
PULSAZIONE ETERICA DELLE FORME, CORRISPONDE
UN RITMICO RIASSORBIMENTO ED EMANAZIONE
DELLE SOSTANZE (TENSIONI INTERNE), SI PUO’
AFFERMARE CHE NELL' UNIVERSO REGNA LA
CONTEMPORANEITÀ, PERCHE' VI SI COMPIE UNA
CONTINUA E RINNOVATA RICAPITOLAZIONE, UN
CONTINUO E RIPETUTO PASSAGGIO DALLA UNITA’ IN
SE’ UNIFORME, ALLA DIVERSITÀ MOLTEPLICE.
NELLA MANIFESTAZIONE CREATIVA, LA COSA PIÙ
IMPORTANTE CHE PUO’ REALIZZARSI FRA STATI
DIMENSIONALI CONTRAPPOSTI, E' IL DINAMICO
EQUILIBRIO FRA LA PERIFERIA E IL CENTRO, TRA LA
FORMA ESTERIORE E LA SOSTANZA, PERCHE' E'
TRAMITE L' EQUILIBRIO, SIA ESSO RAPPRESENTATO
DA PUNTI, DA LINEE O DA FORME DEFINITE
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PERCEPIBILI O DA TENSIONI INVISIBILI, CHE DIO SI
MANIFESTA E SI RIASSORBE IN PIENA LIBERTÀ.
TUTTO CIO' CHE SI RIVELA NELLA MOLTEPLICITÀ
DIFFERENZIATA, SI RIASSORBE PER CORRISPONDENZA
NELL’ UNITÀ OMOGENEIZZATA. VI E' DUNQUE UNA
GERARCHIA NELL' UNIVERSO, CHE AGISCE DAL
GRANDE AL PICCOLO NELLA FASE DI EMANAZIONE E
PROGRESSIVA MATERIALIZZAZIONE E DAL PICCOLO
AL GRANDE NELLA FASE DI INTERIORIZZAZIONE, DI
SPIRITUALIZZAZIONE. LE DUE FASI, ESSENDO UNA
ALL' ALTRA SUCCESSIVE, DETERMINANO LA
PULSAZIONE DELL' UNIVERSO, L' UNICO TEMPO REALE
CHE E’ ANCHE IN UN CERTO SENSO ETERNO, PERCHÈ
AVANZANDO PER MANIFESTARSI E RETROCEDENDO
PER RIASSORBIRSI, ESSO RIMANE NEL COMPLESSO
IMMOBILE. NELL' AMBITO DI CIASCUNA FASE,
VI E' UNA SOSTANZIALE SIMULTANEITÀ OGGETTIVA
DI FONDO, A CUI FA RISCÒNTRO UNA APPARENTE E
SOGGETTIVA TEMPORALITÀ, DOVUTA ALLA DIVERSA
SPAZIALITA' O PARZIALITÀ IN CUI NORMALMENTE SI
IDENTIFICANO GLI ESSERI CREATI, CHE
PERCEPISCONO L’AMBIENTE ESTERNO SOTTO LA
INFLUENZA FUORVIANTE DELL’EFFETTO
STROBOSCOPICO.
L’IDENTIFICAZIONE CON UNA PARTE APPARENTE E
FORMALE, DETERMINA LA SEPARAZIONE DALLA
GLOBALITA’, CHE INVECE E’ UNITA IN SE STESSA
NELLA SOSTANZIALITA’ DEI RAPPORTI INTERIORI E
SUSCITA LA PERCEZIONE ILLUSORIA DEL MOTO
APPARENTE DI CIO' CHE RIMANE ESTERNO ED
ESTRANEO AD ESSA. PERTANTO L' ASSORBIMENTO
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E LA CONSEGUENTE EMANAZIONE DI CIO’ CHE SI
TROVA NELL’AMBIENTE ESTERNO AD UNA CERTA
DISTANZA, FANNO SI CHE APPAIA IN MOTO DI
ROTAZIONE O DI RIVOLUZIONE, CIO’ CHE INVECE E’
IMMOBILE.

Cari bambini, a giudicare dalla lunga barba che vedo ornare il


vostro viso, direi che ormai siete adulti o estremamente annoiati,
per cui interrompo il mio colloquio con voi, scusandomi se come
al solito, sono stato prolisso e poco chiaro. Ho ancora qualcosa
da dire prima di porre la parola FINE a questa impegnativa
esposizione, ma per il momento direi che basta così. "

Dice la Genesi a proposito del Diluvio: " Irruppero le Fonti del


Grande Abisso, " ed è ciò che hanno manifestato i Poli,
riversando all’esterno le acque che saturavano l’ interno della
Terra, sommergendone la superficie ed è ciò che faccio pure io
che non riesco più a frenare “1'Acqua” che scaturisce dal mio
intimo, che in un certo senso, mi costringe ad esprimermi, a
scrivere.
Non fatevi ingannare dalla coltre di ghiaccio che ricopre i Poli
della Terra: di lì entra l’ equivalente energetico dell' Idrogeno e
dell' Ossigeno, cioè la Luce Diretta Paterna e quella Riflessa
Materna e ne esce Acqua.
E’ tale Acqua che a suo tempo ha ricoperto la superficie terrestre,
formando gli Oceani.
In questo momento ho come la visione della Origine di tutti gli
elementi, di come le Irradiazioni energetiche si trasformano in
Atomi materiali e una volta affiorati dagli strati più o meno

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interni della Terra, si combinano nei modi più svariati.
Avete presente quando, sempre nella Genesi, Dio ordina alla
Terra non solo di produrre germogli di erbe e piante, ma anche
animali delle più diverse specie?
Favolette per bambini, dicono gli scienziati, ma io vi dico che è
VERITA’.
L' unica differenza che c'è fra la formazione di un Atomo di
Idrogeno e uno di Ossigeno che poi si combinano per formare
una Molecola di Acqua e la presenza di piante, pesci, uccelli ed
animali sulla superficie della Terra, è solo una questione di
tempo, che è un elemento irrilevante nei Piani di Dio, in cui tutto
è Presente.
Dal Sole Paterno e dalla Calotta Materna, scaturiscono il Calore
e la Luce che hanno già in sé la predisposizione per formare non
solo il Sole Figlio, ma anche lo Spazio e il Tempo.
Infatti sarà il Sole Figlio, (il Verbo), che darà una Forma
concreta sia ai Pianeti che a tutti gli Esseri che vi abitano.
... Sono combattuto, cioè indeciso. Da un lato vorrei dire
qualcosa di più preciso e attendibile almeno sulla formazione
degli elementi chimici semplici e composti, per completare il
quadro d' insieme della Formazione dell' Universo visibile.
Dall' altro, temo di oltrepassare i limiti della missione affidatami
nel Tempo.
Dire poco, può provocare insoddisfazione, ma anche attesa e
curiosità; dire troppo impedisce la possibilità di avere un
rapporto di scambio con la propria generazione.
Per chi scrivo, per i posteri? No, per 1' umanità che mi circonda.
Allora? Potrei chiedere consiglio al Signore, ma non lo faccio
perché conosco già la Sua risposta.
Voi direte: " Se conosci 1' opinione del Signore, perché non ti
adegui? Vuoi forse ribellarti a Lui? "
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Ribellarmi al Signore... praticamente è ciò che ho fatto tante
volte nel corso di tutta la mia vita, anche nel corso di stesura di
questa opera.
Sapete? Non vi nascondo che abbastanza spesso mi comporto da
ipocrita.
Sapendo che il Signore mi ama e che quindi mi perdona sempre,
ne approfitto per prendermi delle libertà che non corrispondono
alla Sua Volontà e mi giustifico dicendo a me stesso, che in ogni
caso Lui sa come trasformare il mio male in bene.
Ciò non toglie che rimango un Figlio ribelle, di cui il Padre e la
Madre sanno di non potersi fidare completamente.
Un fatto è certo: quando vedo certi figli di Dio, specialmente
Sacerdoti, così ubbidienti e timorosi di offenderlo, ciò stimola in
me non 1' invidia per non essere come loro, ma quasi 1'orgoglio
di sentirmi diverso.
Io voglio ubbidire per Amore, non per Timore.
Avete presente quel Figlio della Parabola evangelica, a cui il
Padre chiede di andare a lavorare nella vigna e che risponde
subito di no, ma poi, pentitosi, compie ciò che 1' altro Figlio
apparentemente ubbidiente non ha fatto?
Bene, è la mia fotografia, in lui mi riconosco pienamente.
Adesso ve ne dico un' altra che suonerà ai vostri orecchi quasi
una bestemmia.
Avete presente il comportamento di Gesù alle Nozze di Cana?
Prima rifiuta di accondiscendere alla richiesta della Madre, ma
poi subito dopo ubbidisce, PERCHE' LA FEDE AMOROSA
DELLA MADONNA E' PIÙ FORTE DELLA SUA VOLONTÀ.
Quante volte Dio accondiscende che si realizzi ciò che i suoi
Figli chiedono con Fede di essere esauditi, anche se ciò sembra
non rientrare nei Suoi Piani, perché DOVE C'È FEDE CERTA,
LI' C’E' DIO, C’E’ TUTTA LA SUA PIU’ VERA VOLONTA’.
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"Allora, Gesù, anche tu sei stato un Figlio Ribelle ?"
"Non essere indiscreto e non approfittarti troppo del Mio Amore
accondiscendente."
"Hai ragione, scusami. Ma sai, Ti voglio tanto bene che vorrei
farti amare da tutti liberamente, senza quel timore riverenziale
che crea tanti ostacoli alla nostra Identificazione con Te. E per
dimostrartelo, ubbidisco con gioia al Tuo Desiderio e rinuncio a
soddisfare il mio orgoglio conoscitivo."
Dicendo queste parole, mi immagino di vedere il Signore
abbozzare un sorriso e strisciare il Suo pugno sulla mia testa,
come per dire:
"Guarda, testone, che il piacere lo fai a te stesso più che a Me.
Comunque accetto il tuo sacrificio. Ma ora basta! Poni fine a
quest' opera; concludi o non vedrà mai la luce!"
"Ubbidisco, Signore….. Ancora una cosa: avevo scritto già da
tempo questi appunti sul Vuoto e il Nulla. Ti dispiace se li
inserisco come pensiero finale?"
"Sei proprio incorreggibile! Inseriscili e facciamola finita!"
"Grazie Gesù.”

Circa il Vuoto e il Nulla. In natura il Vuoto è sempre pieno di


Etere, per cui esclude il Nulla.
Tuttavia noi abbiamo dichiarato in precedenza, che la variabilità
e la transitorietà delle Forme è dovuta alla presenza in esse di
Frammenti di Nulla. (Questo argomento è stato trattato
nell’opuscolo “Sintesi”.)
La contraddizione è innegabile; vediamo in che modo può essere
superata.
Più volte abbiamo detto che dovunque si forma un Punto, un
Centro, una Linea di Equilibrio, lì nasce un Vuoto Pulsante che
appare e scompare, emanando ed assorbendo la Manifestazione
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circostante.
Anche le Cellule Eteriche appaiono e scompaiono di continuo,
non tutte contemporaneamente, ma in maniera alterna.
Pertanto, nell’intervallo infinitesimale che intercorre tra la
scomparsa e la ricomparsa di una Cellula Eterica, il Nulla fa la
sua comparsa nello Spazio Eterico della Manifestazione.
Per un tempo infinitesimale nel Vuoto conseguente al
riassorbimento eterico, vi è il Nulla, diretto responsabile della
precarietà.
Vi rendete conto di quanto è paradossale non solo 1' Universo,
ma anche il Linguaggio che usiamo per descriverlo?
Usare il Verbo Essere per indicare il Nulla, è alquanto improprio,
ma inevitabile.
Sembra quasi che il Nulla, trasformato in Spazio vuoto dalla
Espansione dello Spirito in esso e in seguito riempito di Etere,
trovi il modo di rivendicare i suoi diritti dopo aver subito il
sopruso della conquista e della colonizzazione.
( E qui resisto alla tentazione di lasciarmi attrarre dalle analogie
che mi porterebbero lontano dall' argomento principale ).
Quindi è chiaro che dovunque c'è un Vuoto, c'è un Limite attorno
che lo delimita, e nel suo interno vi sono alternativamente sia 1e
Cellule Eteriche, Prima Emanazione concreta dell’Essere e
quanto altro da esse emanato nella Manifestazione conseguente,
che il Nulla nella Fase del loro riassorbimento.
Quindi il Nulla che potremmo chiamare anche il Negativo, il Non
Essere, 1'Anti Essere, non solo è presente attorno all' Essere, in
Se Stesso completamente Pieno ed Omogeneo, ma anche nella
Manifestazione Creativa, contribuendo con la sua Presenza-
Assenza, ad obbligare lo Spirito a rimanifestarsi.
Dunque nell' Universo creato vi è questo Aspetto di Vuoto-Nulla,
in un certo senso contemporaneo alla Presenza del Vuoto-Pieno.
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Se si crede ed accetta questa ritmica Presenza-Assenza, si
possono trovare delle risposte, sensate e paradossali ad un tempo,
ai molti interrogativi che 1' Uomo si pone fin dalla notte dei
tempi.
L' Universo è un' Illusione o una Realtà?
Con la Morte tutto sparisce o continua?
Che cosa è Vero e che cosa è Falso?
Che cosa è Bene e che cosa è Male?
E' la Vita stessa che ci pone di continuo queste domande, che ci
costringono ad esaminarci ad ogni istante e noi non possiamo
esimerci dal dare delle risposte.
La maggior parte delle persone se la cava con un monosillabo:
"Boh!".
Altre si sintonizzano sui momenti positivi emanati nella
Manifestazione e dicono: " Certo che è Reale! Ed è Male tutto
ciò che m' impedisce di star Bene. "
Altre invece rispondono :
" II mondo, la vita, è tutto una illusione, una solenne fregatura.
Se avessi abbastanza coraggio mi sparerei e così la farei finita " .
Ma per fortuna vi sono alcuni che hanno la Fede e pur vivendo
nel Tempo e nello Spazio, comunicano nel loro cuore con la
Pienezza dell' Essere, che trasfonde in essi la capacità di
manifestarLo tramite 1' Amore al Creato e alle Creature.
Costoro dicono:
" Coraggio, fratelli! Si,è vero, tutto passa, tutto è un' illusione, se
1' osservate con mente fredda e distaccata.
Ma se voi AMATE, se diffondete AMORE attorno a voi, tutto
diventa Reale, tutto acquista Vita, Durata, Consistenza.
Niente di quanto è Amato, muore o va perduto, ma solo trasferito
nella Pienezza della Vita Eterna.
QUESTA E' LA VITA ETERNA: CREDERE ALL' AMORE.
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Accettate la Contraddizione: E' NECESSARIA!
Non contrastate il Male: E' TRANSITORIO!
Sopportate il Dolore: E' MERITORIO!
Combattete la Menzogna: E' OBBLIGATORIO!
Ogni Attimo vissuto nella Verità dell' Amore, dona al Mondo
intero la Speranza del Rinnovamento, della Rinascita, della
Resurrezione.
Chi Ama, trasforma in Certezza la Speranza che gli ha donato
Colui che lo ha Amato!

OH DIVINA FEDE CHE PER GRAZIA SEI NATA DENTRO


AI CUORI, TU CHE FIN D' ORA CI FAI GUSTARE NELL'
ESILIO TERRESTRE QUELLA GIOIA CHE SARA'
PERENNE NELLA CASA PATERNA, EFFONDITI PER
NASCITA INTERIORE IN TUTTI I CUORI DEPRESSI,
SOFFERENTI, DELUSI, AMAREGGIATI.
RIVELATI, O SPIRITO D' AMORE!
AVVENGA IL NATALE IN OGNI CUORE !

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