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O

N
Referendum,
il 4 dicembre votiamo No

ilfattoquotidiano.it

NO

NO

Un Parlamento incostituzionale
ha riformato la Costituzione e
la legge elettorale a colpi non di
maggioranza, ma di minoranza
travestita da maggioranza
grazie al premio abusivo del
Porcellum.

NO

Questa riforma elettorale e


quella costituzionale non erano
previste dal programma del Pd
sottoposto ai cittadini alle
elezioni del 2013 che hanno
dato vita alla maggioranza
parlamentare (illegit- tima) del
governo Renzi. Il programma
del Partito democratico anzi,
prevedeva una legge elettorale
che restituisse ai cittadini il
potere di scegliersi i propri
rappresentanti in Parlamento e
lapplicazione corretta e
integrale di quella Costituzione
che rimane la pi bella e
avanzata del mondo.

NO

Il governo ha costretto le Camere


ad approvare le sue riforme
con ogni sorta di imposizione
contro le minoranze: labuso
della questione di fiducia; le
rimozioni dalla commissione
Affari costituzionali dei senatori dissidenti della maggioranza;
i canguri e i supercanguri
taglia-emendamenti.

Nel nuovo Parlamento il premier non si ritrover di fronte


alcun
contropotere: il Senato ridotto a una larva e non pu certo

Avremo Regioni piccole e poco popolose con pi senatori


rispetto
ad altre molto pi grandi e popolose. Per esempio il

controbilanciare la Camera asservita al capo del governo.

Trentino Alto Adige avr due sindaci-senatori contro uno


solo della Lombardia, dieci volte pi popolosa. Con tanti
saluti ai principi costituzionali di ragionevolezza, di
eguaglianza e di proporzionalit del voto.

Il nuovo articolo 64 della Costituzione rinvia i diritti delle


opposizioni
esclusivamente ai regolamenti parlamentari: sar il partito
di maggioranza, e dunque il governo a concederli o a negarli.

La riforma non abolisce il bicameralismo: continueremo


ad avere una Camera (con gli attuali 630 deputati) e

La riforma regala limmunit parlamentare a 100 fra sindaci (21),


consiglieri
regionali (74) e rappresentanti del Quirinale (5) che, non essendo

un Senato (ridotto da 315 a 100 membri) che si rimpalleranno le leggi con il classico sistema bicamerale,
mentre in ben 39 Stati nel mondo
funziona benissimo il monocameralisLa nuova Costituzione
mo. La riforma non abolisce il ping
mente ai cittadini. Allarticopong tra i due rami del Parlamento,
lo 57 il comma 2 prevede che i
anzi di fatto istituzionalizza il triplo
senatori siano eletti con
passaggio Camera-Senato-Camera:
metodo
proporzionale
dai
sono ben 22 le categorie di norme che
Consigli regionali. Ma il comma 5
restano bicamerali, con procedure di
afferma che i senatori saranno scelti
approvazione diverse a seconda della
in conformit alle scelte espresse dagli
materia che trattano.
elettori per i candidati consiglieri in
E con i prevedibili ricorsi, conflitti
occasione del rinnovo (il come rinviato a
e dubbi interpretativi, visto che
una successiva legge elettorale ordinaria,
moltissime leggi riguardano pi
che nessuno ancora conosce). Se il comma 5
materie differenti fra loro, senza
dicesse la verit, i Consigli regionali non
contare i decreti omnibus e milleprodovrebbero eleggere nessuno, ma solo
ratificare le scelte degli elettori, quindi il roghe che somigliano a insaccati con
comma 2 direbbe il falso. Ma purtroppo il dentro tutto e il contrario di tutto. La
comma 5 a dire la verit e il comma 2 a legge di revisione pensa di risolvere la
mentire: mai infatti i Consigli regionali questione
stabilendo
che, per
potranno inviare in Senato una rappresen- sciogliere gli eventuali nodi di
tanza conforme ai voti degli elettori.
competenza, cio per capire se una
norma bicamerale o meno e con
I possibili procedimenti legislativi, quale procedura devessere approvata,
che oggi sono soltanto due (quello dovranno mettersi daccordo i
ordinario e quello costituzionale) presidenti delle due Camere. E se i
diventerebbero addirittura 10.
due non sono daccordo, che si fa?

stati eletti per fare i senatori o non essendo proprio stati eletti, non hanno
alcun diritto a un simile privilegio.
Lunico vantaggio della carica di
senatore
part-time prevista dalla
riforma sar limmunit. Si candideranno a Palazzo Madama quelli che pi
ne hanno bisogno: i primi cittadini e i
consiglieri con la coscienza sporca
oppure gi inquisiti che rischiano
arresti, intercettazioni e perquisizioni.

Si crea una sproporzione abissale fra


il Senato
di 100 membri e la Camera di
630. Nelle riunioni del Parlamento in
seduta comune per lelezione del
presidente della Repubblica e dei
membri laici del Csm, il Senato sar
pressoch ininfluente.

Un Senato di senatori non eletti dovr


nominare
2 dei 5 giudici costituzionali
di spettanza parlamentare.

il Senato delle Autonomie e


deiNasce
Territori ma le autonomie

territoriali scompaiono. Nel rapporto


Stato-Regioni si prevede la clausola
di supremazia dello Stato centrale,
attivabile dal governo onnipotente.

la riforma della Costituzione non si accorciano i tempi gi oggi


inConmedia
molto brevi delliter legislativo che al contrario si complica

Stato potr scavalcare le Regioni


in Lonome
dell interesse nazionale

che, prima della riforma del Titolo V


nel 2001, veniva usato discrezionalmente da Roma per
vampirizzare le autonomie regionali.

Con la nuova Costituzione, le Regioni ordinarie


conteranno
molto meno, mentre le cinque a Statuto

speciale (spesso folli centri di spesa e spreco) avranno


poteri legislativi e finanziari ancora pi forti

NO

Per tagliare davvero i costi


della politica, si sarebbe dovuto
abolire il Senato (che costa 540
milioni allanno) e dimezzare il
numero dei deputati e i loro
emolumenti. Oppure mantenere
il Senato con poteri differenti
e dimezzare sia deputati e
senatori, sia i loro emolumenti.

NO

e allunga. E cos aumenta il rischio di conflitti fra governo e


Parlamento, fra Camera e Senato, fra Parlamento e Regioni, fra
Stato italiano e Unione europea.
La riforma pregiudica il corretto funzionamento del
Senato,
creando senatori part-time che dividono il loro

lavoro settimanale tra alcuni giorni dedicati alle funzioni


legislative e gli altri riservati agli impegni nei rispettivi
Comuni o Regioni. Cos svolgeranno male entrambi i
compiti.

Il nuovo Parlamento sar


formato da membri in gran
parte non eletti dai cittadini, ma
nominati dalla casta con la
legge elettorale Italicum: i due
terzi dei deputati, con il
meccanismo
dei
capilista
bloccati; e tutti i senatori scelti
dai Consigli regionali e dal
capo dello Stato.

NO

Alla Camera, cio nel ramo del


Parlamento
largamente
dominante, con lItalicum si
prevede un abnorme premio di
maggioranza al partito pi
votato. Anche se questo rappresenta il 25 per cento dei votanti,
si accaparra il 54 per cento dei
seggi. Il premio non di
maggioranza, ma di minoranza.
Con tanti saluti alla sentenza
della Corte costituzionale sul
Porcellum, che impone un
preciso tetto sotto il quale
nessun premio di maggioranza
legittimo per non pregiudicare il principio di rappresentanza.

NO

Il premier Matteo Renzi ha


spacciato il referendum oppositivo, riservato dalla Costituzione
alle opposizioni nel caso in cui
la riforma costituzionale non
venga approvata dai due terzi
del Parlamento, per una gentile
concessione del governo alle
minoranze e ai cittadini.

NO

I risparmi del nuovo Senato


sono irrisori: una quarantina di
milioni allanno, senza contare
i rimborsi spese per sindaci e
consiglieri regionali provenienti
da ogni parte dItalia. Tutto il
Senato costa 540 milioni allanno. La sua riforma ne far
risparmiare meno di 40. Per
risparmiare la stessa cifra,
sarebbe bastato decurtare del
10% lo stipendio complessivo
di deputati e senatori, senza
toccare la Costituzione.

Pierpaolo Balani

NO

La riforma della Costituzione


stata approvata grazie a ricatti
politici (se la riforma non passa
cade il governo o si sciolgono
le Camere e chi si opposto
non sar ricandidato) e grazie al
trasformismo: 325 passaggi da
un partito allaltro a opera di
246 parlamentari, quasi sempre
dallopposizione
alla
maggioranza, nei soli primi
due anni della legislatura.

Il
Il Senato, che presidente della

dovrebbe rappresentare le Repubblica,


Il Senato
diventa
un

albergo a ore
con porte girevoli,
in cui entrano ed
escono sindaci e
consiglieri regionali
eletti e scaduti in tempi
diversi. Da Camera Alta
a camerino (definizione
di Michele Ainis). Le
maggioranze a Palazzo
Madama varieranno continuamente a seconda delle
tornate elettorali comunali
e regionali. Alla faccia della
promessa di stabilit per la
maggioranza nazionale.
Sindaci e consiglieri regionali,
promossi
senatori part-time,

Regioni, secondo le interpretazioni


dominanti non potr avere rappresentanti dei governi regionali (ma solo
dei Consigli), in barba alle dichiarate
funzioni di raccordo fra enti territoriali e governo centrale e allo sbandierato modello del Bundesrat tedesco (che
invece formato dai delegati dei governi
dei Lnder).

i n tGli
enti

propagandistici
e
plebis c i t a r i
dei sostenitori
Le leggi di iniziativa popolare saranno del S al referenancor pi difficili e improbabili: oggi per dum sono scritti
presentarne una bastano 50 mila firme; persino nel quesito
eferendario.
in futuro ne occorreranno 150 mila (il rNellultimo
referentriplo). Nei referendum abrogativi, per dum costituzionale,
avere finalmente un modesto abbas- quello sulla riforma
samento del quorum (dallattuale 50% Berlusconi-Bossi
della
pi uno degli aventi diritto alla devolution, il quesito
maggioranza dei votanti alle ultime era neutro: Approvate il
elezioni per la Camera), le firme da testo della legge costituzioraccogliere salgono da 500 mila a 800 nale concernente Modifiche
mila. Altrimenti il quorum resta il 50% alla Parte II della Costituzipi uno degli aventi diritto e il pi delle one approvato dal Parlamenvolte il referendum fallisce.
to e pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 269
Il ddl Boschi assicura che, in compenso, del 18 novembre 2005?.
i regolamenti parlamentari dovranno Quello sul disegno di legge
garantire tempi certi per lesame delle Boschi formulato in modo
leggi popolari e per la deliberazione da influenzare gli elettori,
conclusiva. Ma tutto questo allettandoli con annunci in gran
demandato a una legge ordinaria e a parte falsi o propagandistici:
modifiche dei regolamenti parlamentari, Approvate il testo della legge
concernente
che nessuno sa n se n quando e n come costituzionale
disposizioni per il superamenverranno approvate.
to del bicameralismo paritario,
Il referendum costituzionale costringe la riduzione del numero dei
gli elettori a dare un solo voto (S o No) a parlamentari, il contenimento
scatola chiusa su materie disomogenee: il dei costi di funzionamento
nuovo sistema parlamentare, i nuovi delle istituzioni, la soppressirapporti Stato-Regioni, labolizione del one del Cnel e la revisione del
Cnel. Riforme totalmente diverse, Titolo V della Parte II della
sulle quali ciascuno pu avere pareri Costituzione, approvato
Parlamento
e
diversi. Unaltra violazione dellarticolo dal
nella Gazzetta
48 della Costituzione che garantisce la pubblicato
Ufficiale
n.
88
del
15
libert di voto.
aprile 2016?. Pubblicit ingannevole.
Hanno firmato appelli per il No tutti i
pi noti e autorevoli costituzionalisti
Matteo Renzi ha
italiani, dei pi diversi orientamenti annunciato: Se
culturali e politici, fra i quali 10 vince il No, vado
presidenti emeriti e 10 vicepresidenti a casa. Quasi
emeriti della Corte costituzionale (alcuni quasi...
di loro fanno anche parte dei Comitati
per il No). Se nessun giurista di quel
livello presente nei Comitati del S
(infarciti invece di carneadi e di
consulenti del governo e dei partiti
della maggioranza, nonch
di esponenti politici), un
motivo ci sar.

Nel Senato entrano cinque inutili


membri
che possono essere nominati
dal presidente della Repubblica come
suoi rappresentanti: una specie di
partitino del Quirinale, visto che i
cinque fortunati restano in carica per la
durata del mandato del capo dello Stato
che li ha scelti (sette anni, mentre oggi
sono a vita). Ma che centrano questi
signori, paracadutati dal Colle, con il
nuovo Senato che non ha pi finalit
generali, ma dovrebbe rappresentare le
istituzioni territoriali? Sarebbe molto
pi ragionevole che questi residuati dei
senatori a vita facessero parte della
Camera, unica depositaria esclusiva
della rappresentanza generale del popolo
italiano.

conserveranno la funzione
legislativa e addirittura quella
di revisione costituzionale, per
le quali nessuno li ha eletti, in
barba al principio di sovranit
Per eleggere il capo dello Stato oggi si
popolare.
riuniscono i 630 deputati, i 315 senatori
(pi quelli a vita) e 59 delegati delle
Il Senato, sedicente rappre- Regioni eletti dal Consiglio regionale in
sentante delle autonomie modo che siano rappresentate le
regionali, escluso da una minoranze: unassemblea di oltre
gran parte delle deliberazi- 1000 grandi elettori. In futuro, invece, il
oni in materia regionale.
presidente della Repubblica sar eletto
Il Senato tagliato fuori da deputati e senatori (730 in tutto), ma i
dalle deliberazioni sullo secondi saranno cos pochi (100) da
Stato di guerra e risultare pressoch ininfluenti rispetto
sullinvio di missioni ai primi (630). Comander la Camera,
militari
allestero, cio il premier che la controlla. Nei primi
affidate in esclusiva tre scrutini rimane il quorum dei 2/3
alla
Camera dellassemblea, poi nei successivi tre
nominata
dal quello dei 3/5, sempre calcolato sul
p r e m i e r plenum degli aventi diritto. Il che vuol
dire che il presidente sar quasi sempre
assoluto.
eletto dalla settima votazione in poi. E l,
sorpresa: saranno sufficienti i 3/5 dei
partecipanti al voto. Cio: anche soltanto
220 elettori su 366 (quorum minimo). E
cos il rappresentante dellunit
nazionale (articolo 87) potr essere
eletto con molto meno della
maggioranza assoluta del
Parlamento.

NO

primo
organo di controllo e garanzia,
esce ulteriormente dimagrito dalla
riforma. Non potr pi sciogliere il
Senato e, di fatto, neppure la Camera.
Questa infatti potr essere sciolta nella
pratica solo quando lo vuole il premier,
capo del partito vincente, del Parlamento
e di tutto il resto, con potere di vita o di
morte sulla legislatura.

Con la legge elettorale Italicum


alla Camera ogni capolista
bloccato potr candidarsi in 10
circoscrizioni come specchietto
per le allodole, ben sapendo
che verr eletto automaticamente in tutte e 10 senza
prendere un voto. Ma non potr
sedere contemporaneamente su
10 poltrone: cos poi sceglier
una circoscrizione per s e
inganner gli elettori delle
altre 9, dove al suo posto uscir
il candidato pi votato della
lista. Cos sar il capolista, con
il gioco delle rinunce, a
decidere chi far eleggere e chi
sacrificare, a seconda del livello
di fedelt al capo partito.

NO

Grazie al combinato disposto


tra riforma Boschi e nuova
legge elettorale, il premier
potr scegliersi il presidente
della Repubblica che pi gli
aggrada, ma anche i membri
della Consulta e del Csm di
nomina parlamentare, i componenti delle Autorit indipendenti, nonch lamministratore delegato e il Cda della Rai.

NO

Sempre grazie al combinato


disposto riforma-Italicum, il
premier potr cambiare la
Costituzione a suo piacimento
ogni volta che vorr. Si crea
cos un premierato assoluto,
incompatibile con la Repubblica parlamentare prevista dalla
Prima parte della Costituzione
che Renzi & C. dicono di non
voler cambiare.

NO NO
NO NO
NO NO
NO NO
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Un Parlamento
incostituzionale ha
riformato la Costituzione
e la legge elettorale a
colpi non di maggioranza,
ma di minoranza
travestita da maggioranza
grazie al premio abusivo
del Porcellum.

La riforma della
Costituzione stata
approvata grazie a
ricatti politici e grazie
al trasformismo: 325
passaggi da un partito
allaltro a opera di 246
parlamentari in due
anni.

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I risparmi del nuovo


Senato sono irrisori:
tutto il Senato costa 540
milioni allanno.
La sua riforma ne far
risparmiare meno di 40.
Bastava tagliare del 10%
lo stipendio di deputati
e senatori senza toccare
la Costituzione.

Con riforme e Italicum,


il nuovo Parlamento sar
formato da membri in
gran parte non eletti dai
cittadini, ma nominati
dalla casta: i due terzi dei
deputati, con il meccanismo dei capilista bloccati
e tutti i senatori scelti dai
Consigli regionali e dal
capo dello Stato.

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La
riforma non
abolisce il
bicameralismo:
continueremo ad avere una
Camera (con gli attuali 630
deputati) e un Senato (ridotto
da 315 a 100 membri) che si
rimpalleranno le leggi con il
classico sistema bicamerale,
mentre in ben 39 Stati nel
mondo funziona benissimo
il monocameralismo.

La riforma regala
limmunit parlamentare
a 100 fra sindaci (21),
consiglieri regionali (74)
e rappresentanti del
Quirinale (5) che non
hanno alcun diritto a un
simile privilegio.

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La
riforma
pregiudica il corretto
funzionamento del
Senato, creando senatori
part-time che dividono il loro
lavoro settimanale tra alcuni
giorni dedicati alle funzioni
legislative e gli altri riservati
agli impegni in Comuni o
Regioni. Svolgeranno
male entrambi
i compiti.

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firmato appelli
per il No tutti i pi
noti e autorevoli
costituzionalisti italiani fra
i quali 10 presidenti emeriti
e 10 vicepresidenti emeriti
della Corte costituzionale
(alcuni di loro fanno anche
parte dei Comitati per il
No). Nessun giurista di
quel livello presente
nei Comitati del
S.

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