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UBICARITASESTVERA

CELEBRARELACARIT



SarebbeunoscandaloonorareilcorpodiCristonellachiesaconstoffedisetaepermetterechequasi
eglimuoiadifreddoperlanudit.Coluichehadetto:Questoilmiocorpohaanchedetto:Mi
avete visto affamato e non mi avete dato da mangiare. Quale vantaggio pu avere Cristo se la sua
mensacopertadivasidoro,mentreeglistessomuoredifamenellapersonadeipoveri?1

Liturgiaecarit
indissolubileilrapportotralapartecipazioneaisantimisterichesirealizzanellaliturgia
e, in particolar modo, nella celebrazione eucaristica e la testimonianza quotidiana della
carit.Colorocheprendonoparteallunicopane,infatti,sonochiamatiadivenireuncorpo
solo(1Cor10,17).Pertalemotivo,ledivisioniallinternodellacomuniteucaristicasono
la massima smentita di questa verit soprattutto quando avvengono a danno dei pi
poveri.celebrelinvettivadiPaolocontrolacomunitdiCorintochesiriuniscenonper
ilmeglio,maperilpeggio(1Cor11,17).Ilradunoeucaristico,segnodicomunione,era
diventato occasione di divisione e di disuguaglianza in quanto ognuno assumeva il
propriopastoincurantedellaltro.Questocomportamentononfachegettareildisprezzo
sullaChiesadiDio(v.22)enonpermettediriconoscereilcorpodelSignore(v.29).Le
parole dure dellapostolo sottolineano con chiarezza il legame tra il mistero celebrato
nellEucaristiaelamoreperifratelli(quandoviradunateperlacena,aspettatevigliuni
gli altri v. 30) e il netto contrasto tra il culto celebrato con le parole e i gesti e gli
atteggiamentidettatidallindifferenzaversoilprossimo.Delresto,latradizioneprofetica
particolarmente lucida nellavvertire dellincongruenza tra un vuoto formalismo nella
pratica cultuale e la dimenticanza di ogni attenzione alluomo: Smettete di presentare
offerteinutili;lincensopermeunabominio,inoviluni,isabatieleassembleesacre:non
possosopportaredelittoesolennit.Quandostendetelemani,iodistolgogliocchidavoi.
Anche se moltiplicaste le preghiere, io non ascolterei: le vostre mani grondano sangue.
Lavatevi,purificatevi,allontanatedaimieiocchiilmaledellevostreazioni.Cessatedifare
ilmale,imparareafareilbene,cercatelagiustizia,soccorreteloppresso,rendetegiustizia
allorfano,difendetelacausadellavedova(Is1,1317;cfr.58,67).
questo lo scandalo avvertito da san Giovanni Crisostomo (IVV secc.), patriarca di
Costantinopoli: lincapacit di coniugare la fede nel Corpo eucaristico del Signore con
lamore per i poveri dove lui sempre presente. La grande lezione della Chiesa antica
consiste proprio in questa capacit di sintesi tra annuncio e accoglienza della Parola,
celebrazioneliturgicaecarit2.

GIOVANNICRISOSTOMO,OmeliasulVangelodiMatteo50,3.
1

Cfr.D. SARTORE,Liturgiaecaritnelletestimonianzedellatradizione,Rivistaliturgica77(1990),pp.510
2

525;B. S. ZORZI,VuoionorareilcorpodelSignore?Nontrascurarloquandositrovanudo.Liturgiaeamoreperi
poverineiPadridellaChiesa,inEucaristiaecondivisione.Daccioggiilnostropanequotidiano(Mt6,11),acura
delCentrodiAzioneLiturgica,Roma,CLVEdizioniLiturgiche,2011,pp.4771.

1
Questo legame profondo tra culto e condivisione non pu essere frettolosamente
compreso in chiave moralistica: non il rito, infatti, ad essere incriminato dalla critica
profetica,malincoerenzatrapraticaritualeevitaquotidiana.Lesperienzacristianatrova
proprio nellacelebrazione,edunquenellincontroconilmisterodisalvezza,laradicedi
ognioperadamore.Quellichenellaccezionecomunevengonodenominativaloriinrealt
sonoesperienzechelaChiesaapprendeeassumenellaprassirituale.nellaformadeiriti
chelacomunitimparalaformadelsuoessereChiesa;nellacelebrazionecheognivolta
riceve la propria identit. Se il credente sa rendere grazie, lodare, sacrificarsi, ascoltare,
perdonare,offrireeoffrirsi,essereoperatoredipace,accogliereecondividere,percha
questeesperienzestatogradualmenteiniziato,nonsoltantoconbuoniinsegnamenti,ma
soprattuttoconpraticheritualichescolpisconolasuaidentit.Lacaritcristiana,pertanto,
primadiessereunidealeouncompitofondamentalmentelavitastessadeldiscepolodi
Cristoricevuta indonoognivoltachesiaccostaallamensapasquale ereimpara dalrito
che la sua stessa esistenza un dono. In questo senso, la liturgia la prima scuola per
esserecomunitaperta,accoglienteericonciliata.
Nella celebrazione eucaristica, due momenti, in modo particolare, collocano la comunit
checelebradentroquestapossibilitdiriceversicomecomunitgraziatadallamorediDioe
instauranoildinamismoversolatestimonianzadelmedesimoamore.Gestichesitrovano
alcuoredellazioneeucaristicaepertantosonofonteeculmine(SC10;LG11),ispirazione
ecompimentodellagirecristiano3.
1. Presentazionedeidoni.Poisiportinoleofferte:benecheifedelipresentinoilpaneeil
vino; Quantunque i fedeli non portino pi, come un tempo, il loro proprio pane e
vino destinati alla liturgia, tuttavia il rito della presentazione dei doni conserva il suo
valore e il suo significato spirituale. Si possono anche fare offerte in denaro, o
presentarealtridoniperipoverioperlaChiesa,portatidaifedelioraccoltiinchiesa
(OrdinamentogeneraledelMessaleRomano[OGMR]73).Lapartecipazioneeucaristicanon
si esaurisce con il portare i doni allaltare, ma nellestendere lofferta e latto stesso del
portare i doni a favore dei poveri e per la comunit. Il rito, in questo segmento, si fa
formatore di unetica autenticamente cristiana dove la comunione con Dio non pu
essere disgiunta dalla comunione con i fratelli come insegna santAgostino: Se ti
presentassidavantialtuoDioconundono,macovandoodiocontrountuofratello,ti
potrebberispondere:Cosaportiametuchetiseiperduto?Offriiltuodono,matunon
seiundonoaDio.Cristovaincercadichistatoredentoconilsuosangueenondici
chehaitrovatonelgranaio4.Neidoniportatiallaltarecontenutalanostrastessavita
che non pu essere dissonante con il Vangelo di Cristo celebrato nellEucaristia.
Dellunitariet dellofferta indice il fatto che fino al secolo IX i fedeli portavano in
chiesaidonidellacreazionedestinatiaipoveriedaquestivenivanoprelevatiilpaneeil
vinodadeporresullamensaperlEucaristia.Neidonicheprovengonodallacreazione,
frutto della terra e del lavoro delluomo, e che sono portati processionalmente
allaltare,lassembleacelebranteimparaanondisgiungereilpaneeucaristicodalpane

Cfr.G.CAVAGNOLI,Dimensioneagapicanellaliturgiaattuale,dimensioneliturgicanellacarit,Rivistali
3

turgica77(1990),pp.526538.
4AGOSTINO,Discorso82,3,5.

2
condivisoconibisognosi.CichericevutoindonovieneoffertoalDonatoreperch,
comePanedivitaeSanguedisalvezza,diventiforzadicomunioneedicarit5.Panee
vino posti sulla mensa nel rito celebrato, in quanto realt provenienti da Dio e dalla
fatica delluomo, sono spinta per il credente a vivere la carit e a rompere la catena
dellegoismo come esplicita questa orazione sulle offerte: Accetta, Signore, i doni che
tustessohaipostonellenostremani;questomisteroeucaristico,checiapreitesoridella
vita divina ed esprime la comunione della tua Chiesa, ci spinga a spezzare fra noi il
paneterrenonelnomedellacaritfraterna6.
2. Frazionedelpane.Ilsacerdotespezzailpaneeucaristico,conlaiuto,senecessario,del
diacono o di un concelebrante. Il gesto della frazione del pane, compiuto da Cristo
nellultima Cena, che sin dal tempo apostolico ha dato il nome a tutta lazione
eucaristica,significacheimoltifedeli,nellaComunionedellunicopanedivita,cheil
Cristomortoerisortoperlasalvezzadelmondo,costituisconounsolocorpo(1Cor10,
17)(OGMR83).Lanormativaliturgicariproponelinsegnamentopaolinosullunitdel
corpo ecclesiale che scaturisce dalla comune partecipazione allunico pane spezzato:
questo il luogo sorgivo della carit cristiana; nellatto dello spezzare il pane e nel
condividerlo che i molti si compongono in unit. un pane spezzato e condiviso che
nonpermetteadalcunodiscaderenellingordigiaonellarapacitdichivuoletuttoper
sesubito,unpanechecidomandadisostarenellacontemplazioneenellinvocazione
echeciponenellaposizionedichiaccoglieundonogratuito.Cositantidiventanoun
unico corpo e riscoprono la loro identit nellaccoglienza di un unico pane. La forma
eucaristicadellabenedizioneedelconvitotrasformailcredentefinoafargli,assumerela
forma del pane7. La gestualit eucaristica che lascia passare il dono divino modella il
credente affinchpossa conformare aCristoilcuore e la vita. quella trasformazione
invocata nellepiclesi deicomunicandiinogni preghiera eucaristicaeinvocata sovente
nellorazione dopo la comunione: fa che veniamo trasformati in colui che abbiamo
assunto8. Tale realt non avviene innanzitutto per lassimilazione di un complesso di
valori, ma per lesperienza sacramentale nella quale i credenti partecipano insieme al

Cfr.G. BOSELLI,Fruttodellaterraedellavorodelluomo.Ilritodellapresentazionedeidoni,Figuraeparadig
5

madelleticaeucaristica,inEucaristiaecondivisione,pp.95112.
6 Orazione sulle offerte del formulario Per la fame nel mondo, in CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA,

MessaleRomanoriformatoanormadeidecretidelConcilioVaticanoIIepromulgatodapapaPaoloVI(=MRI),Citt
delVaticano,LibreriaEditriceVaticana,1983,p.817.
7Cfr.ilcelebrediscorsodiAgostinoaineofitidovelavitacredenterilettaallalucedelmisteroeucaristi

coesecondolefasidellapreparazionedelpane,cfr.AGOSTINO DIPPONA,Sermone227,inID.,Sermoniperi
tempiliturgici,Milano,EdizioniPaoline,1994,pp.319323:Cospurevoisidirebbecheprimasietestatima
cinaticonlumiliazionedellesorcismoeconilsacramentodeldigiuno.Sopraggiunseilbattesimoe,incerto
modo,sietestatiimpastaticonlacquaperassumerelaformadelpane.
8Cfr.lorazionedopolacomunionedellaXXVIIdomenicadeltempoordinario,inMRIp.273,lacuitra

duzioneufficialecosrecita:Lacomunioneaquestosacramentosazilanostrafameesetedite,oPadre,eci
trasforminelCristotuoFiglio.LafontedeltestoLEONE MAGNO,Discorso63,7:Altrononoperalaparte
cipazionedelCorpoedelSanguediCristosenontrasformarciincicheassumiamo,eunavoltacheinlui
anche noi siamo morti, anche noi sepolti, anche noi risuscitati, lo portiamo dappertutto con lo spirito e la
carne. Cos ancheAGOSTINO DIPPONA, Discorso 57,7,7: La virt propria di questo nutrimento quella di
produrrelunit,affinch,ridottiaessereilcorpodiCristo,divenutisuemembra,siamocichericeviamo,
cfr.lorazionedopolacomunionedellamemoriadisantAgostino(28agosto),MRIp.573.

3
misterosalvificodellamorteerisurrezionedelSignore.,dunque,ancoralaliturgiain
quantoformaaplasmarelecoscienzeelesistenzadeicredenti9.Ilgestocheprecedela
comunione, lungi dallessere fittizio o meramente funzionale, diventa unautentica
memoriapassionisinquantoiconadellapassionedamoredelSalvatorechehadonatose
stesso, il suo corpo, fino allestremo, e spinge allabbattimento di ogni logica
individualistica affinch i credenti possano davvero essere pane spezzato e condiviso
perifratelli10.
Losguardoallaprassieucaristicailluminatepercomprenderecomelaliturgianondebba
essere la cassa di risonanza di tutte le istanze sociali per risentire in qualche modo delle
problematiche del vivere quotidiano. Preservando la natura rituale della celebrazione, la
comunitcristianapusalvaguardareladimensionedeldonosemprenuovocheinessasi
sprigionaealqualeicredentipartecipano.LEucaristiascuoladicomunione,segnodi
unit e vincolo di carit secondo linsegnamento agostiniano11, in quanto essa stessa
smentisce nella sua forma rituale ogni possibilit di chiusura e di indifferenza.
Unassembleadivoltainvoltaformata,idoniportati,ilpanedato,ilvinoversato:
tutto porta a escludere ogni comprensione individualistica del mistero eucaristico per
prolungare lamore ricevuto nella carit fraterna. Il Cristo celebrato e ricevuto nel
sacramento lo stesso che viene accolto, servito e amato nei fratelli. Questa sapienza
intramontabile legge della preghiera (lex orandi) che fonda la legge del credere (lex
credendi)eche,stabilisce,laleggedelvivere,comeinvocalaChiesastessa:OSignore,che
cihainutritiallatuamensa,fachequestosacramentocirafforzineltuoamoreecispinga
aservirtineinostrifratelli12.

IlMandatumdelGiovedsanto:iconadellaChiesaserva
In una riflessione sul legame tra liturgia e carit non possibile sottacere lepisodio
evangelicodellalavandadeipiedi(Gv13,115)chestaalloriginediunaprassiritualedella
Chiesa e che ha la sua collocazione nella celebrazione della Messa in Cena Domini del
GiovedSanto.ilsolenneprologodellostessobranoadareragionedelgestodiGesea
situarlonelcuoredelpassaggiodiGesdaquestoalmondoalPadre:Primadellafestadi
Pasqua Ges, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre,
avendoamatoisuoicheeranonelmondo,liamfinoallafine.Durantelacena,quandoil

evidentecheseilgestononfunzionadifficilmenteriesceapassareilsignificato.Seilpanespezzato
9

noneffettivamentecondiviso,ilgesto,pureseguito,rimaneinsignificante.Inquestosensosonoilluminanti
leindicazionidiOGMR321:Lanaturadisegnoesigechelamateriadellacelebrazioneeucaristicasipresen
tiveramentecomecibo.Convienequindicheilpaneeucaristico,sebbeneazzimoeconfezionatonellaforma
tradizionale,siafattoinmodocheilsacerdotenellaMessacelebrataconilpopolopossaspezzaredavvero
lostia in pi parti e distribuirle almeno ad alcuni dei fedeli. [] Il gesto della frazione del pane, con cui
lEucaristia veniva semplicemente designata nel tempo apostolico, manifester sempre pi la forza e
limportanzadelsegnodellunitdituttiinununicopaneedelsegnodellacarit,perilfattocheununico
panedistribuitotraifratelli.
10Cfr.G.BOSELLI,Ilsensospiritualedellaliturgia,Bose(Magnano),Qiqajon,2011,pp.183208.

11AGOSTINODIPPONA,CommentosulVangelodiGiovanni,26,13.Cfr.lorazionesulleoffertedellamemoria

disantAgostino,MRp.573.
12OrazionedopolacomunionedellaXXIIdomenicadeltempoordinario,MRIp.268.

4
diavolo aveva gi messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Ges,
sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio
ritornava,sialzdatavola,deposelevesti,preseunasciugamanoeselocinseattornoalla
vita.Poiversdellacquanelcatinoecomincialavareipiedideidiscepolieadasciugarli
con lasciugamano di cui si era cinto (Gv 13,15). Lamore portato al massimo livello
nellora della passione la nota caratterizzante di questa introduzione al gesto della
lavanda dei piedi, gesto profetico di un amore totale e definitivo, gesto che non va
disgiunto dalla libera e cosciente decisione di Ges di fronte alla sua morte intesa come
attodidonazionepiena13.
NellaprassiliturgicadelleChieseantichelalavandadeipiedihaavutounimportanzadi
nonpococonto(bastiricordareilsermoneXVdiCromaziodiAquileiaelinterpretazione
battesimaledelgesto).Inepocamedievalesidiffondeneimonasteriedattuatoanchedal
papa e dai vescovi ad un gruppo di dodici poveri scelti14. Con la riforma dei riti della
Settimana Santa dei primi anni Cinquanta del secolo scorso, il rito ha trovato felice
collocazione allinterno della celebrazione della Messa serale del Gioved Santo, subito
dopolaproclamazionedelbranogiovanneo.
Nella ristrutturazione operata dalla riforma conciliare il gesto accompagnato da sei
antifonediorigineneotestamentaria:IlSignoresialzdatavola(cfr.Gv13,4.5.15),Signoretu
laviipiediame(Gv13,6.7.8),Seviholavatoipiedi(cfr.Gv13,14),Daquestotuttisaprannoche
sietemieidiscepoli(Gv13,35),Vidouncomandamentonuovo15(Gv13,34),Fede,speranzaecarit
(cfr.1Cor13,13).
La lavanda dei piedi, pur rimanendo facoltativa, rende visibile e prolunga la
proclamazioneevangelicae,insiemeallapreghierauniversale,costituisceilponteversola
liturgiaeucaristicanellaseraincuiGesCristonostroSignoreaffidaisuoidiscepoliil
misterodelsuoCorpoedelsuoSangueperchlocelebrasseroinsuamemoria(preghiera
eucaristicaI,Hancigiturproprio).LinnodelpatriarcasanPaolinoUbicaritasestvera,che
lattualenormativacollocadurantelaprocessionedeidoni,fungedaottimolegamesonoro
trailgestodellalavandaelaliturgiaeucaristica.Laraccomandazioneadisporreallinizio
della liturgia eucaristica la processione dei fedeli che portano doni per i poveri16
convalida adeguatamente il nesso profondo tra la lavanda dei piedi, il comandamento
dellamore, lEucaristia e lofferta di s che Cristo ha compiuto nella sua Pasqua e che si
prolunganeigestidamoredeidiscepoli.
CoslinvitoadagirecomeCristohaagitoversoisuoidiscepoli(Gv13,15:Vihodatoun
esempio,infatti,perchanchevoifacciatecomeiohofattoavoi)sisaldaconlordinedi
ripetereneltempolazioneeucaristica(Lc22,19:Fatequestoinmemoriadime).
Alcune attenzioni potrebbero ridare slancio ad un gesto che corre il rischio, a volte, di
diventare puerile o di sconfinare nella drammatizzazione perdendo cos la sua carica
provocatrice.

Cfr.R.FABRIS,Giovanni,Roma,Borla,1992,p.727.
13

Cfr.M.RIGHETTI,Manualedistorialiturgica,II,Lannoliturgiconellastoria,nellaMessa,nellUfficio,Milano,
14

Ancora,1998(ed.anast.),pp.217218.
15DacuiladenominazioneMandatum.LantifonaMandatumnovumdovobisuntempoeracantataallinizio

delrito.
16MRIp.138.

5
Nonsononecessariparticolariinterventiverbaliperintrodurreilgesto:sufficientela
proclamazioneefficacedeltestoevangelicoelomelianellaquale,comeraccomandano
le norme, si spieghino ai fedeli i principali misteri che si commemorano in questa
Messa, e cio listituzione della Ss.ma Eucaristia e del sacerdozio ministeriale, come
pureilcomandamentodelSignoresullamorefraterno17.Sitratta,dunque,dimisteri
da celebrare e non di temi da svolgere e che unaccurata omelia pu raccogliere
attornoalnodocentraledelpassaggiopasqualediCristo.
Il gesto sia fatto con tutta la calma necessaria senza, tuttavia, esagerare nei tempi. In

quantogestoesemplaredelservizioedellacaritcristianaancheesteriormentedeve
trasparirelanobilesemplicit(SC34),notacaratteristicadiogniritodellaChiesa.
evidente che una strumentazione baroccheggiante contraddirebbe la spogliazione che
Gesmetteinattoechegisegnopotenteedeloquentedelladeposizionedellasua
vitaperilmondo.
Trattandosi di un gesto profetico e provocante non pu riguardare esclusivamente i

fanciulli.IlrischiodiscaderenellacaricaturasdolcinatadelgestodiGesforte.un
gesto comunitario e che spinge verso la comunit. Pertanto i soggetti siano
rappresentanti delle varie realt della comunit (adulti, anziani, giovani, fanciulli,
uomini, donne, fidanzati, sposi): quanto pi difficile o imbarazzante, tanto pi
lasciailsegno.
Non manchi la cura del canto secondo le indicazioni del Messale. Il canto non ha lo

scopo di riempire il tempo dellattesa, ma di consentire la partecipazione dei fedeli


allunicaazioneedimanifestarelaveranaturadelgestosecondolavolontdelSignore.

NellaseraincuiGesfuconsegnatodaltraditoreesiconsegnperamorenelbanchetto
eucaristico, la Chiesa fa esperienza per via rituale dellunit inscindibile tra lEucaristia
celebrataelacaritvissuta.IlMandatum,allora,nonlamessainscenadiunepisodio
evangelico;essoesprimelavolontecclesialedirifarsiallesempiodiCristoperagirecome
luidalmomentocheognidiscepolochiamatoaseguireleormedelMaestroperessere
segnonelmondodiunamorechegiungefinoaldonodellavita.

DonLorisDellaPietra
DirettoredellUfficioLiturgicoDiocesano

17 MRIp.136.

6
Ubicaritasestvera.
LinnodecaritatediPaolinodAquileia(787802)
AchilleComoretto

LannodellacaritcioffreloccasionediripubblicarelapresentazionestoricoletterariadellinnoUbicaritas
delpatriarcaPaolinodAquileia(RivistaDiocesanaUdinese1/1989).Talestudiocorrispondeallintervento
tenutodamons.AchilleComorettoduranteilradunodelpresbiteriodiocesanoaCividaleil28aprile1988
nellamemoriadisanPaolino,primadellesessioniconclusivedelSinodoDiocesanoUdineseVenelgiorno
successivoallaricognizionedellepresuntereliquiedelsanto.Sitrattadiunostudioacaratteredivulgativoe
daltonodiscorsivo;unostudiopirecenteeapprofondito,conlanalisicriticadellinno,quellooffertoda
A.PeriinPaolinopatriarcadiAquileia,Opere,2,Ritmiecarmi,acuradiA.PERIeS.PIUSSI,RomaAquileia,
CittNuovaSocietperlaconservazionedellaBasilicadiAquileia,2007,pp.369390.

1.CongregavitnosinunumChristiamor: 1.CiharaccoltituttiinunoCristoamore:
Exultemusetinipsoiocundemur, esultiamoedinLuigiubiliamo,
TimeamusetamemusDeumvivum temiamoedamiamoilDiovivente
Etexcordediligamusnossincero. evogliamocipoibeneacuorsincero.
UbicaritasestveraDeusibiest. OvecamoreveroiviDio.
2.Quinonhabetcaritatemnihilhabet, 2.Caritchinonpossiedenonhanulla,
Sedintenebrisetumbramortismanet. nelletenebreedimorteinombrasiede.
Nosalterutrumamemusetindie Noiamiamocilunlaltro,poinelgiorno,
Sicutdecet,ambulemuslucisfili. comefiglidellaluce,camminiamo.
UbicaritasestveraDeusibiest. OvecamoreveroiviDio.
3.ClamatDominusetdicitclaravoce: 3.IlSignorproclamaediceachiaravoce:
Ubifuerintinunumcongregati Oveinsiemsitroverannoriuniti
Meumpropternomensimultresvelduo, treodueamotivodelmionome
Etinmedioeorumegoero. cisarediopureinmezzoaloro.
UbicaritasestveraDeusibiest. OvecamoreveroiviDio.
4.Simulergocuminunumcongregamur, 4.Dunqueappenatuttiinsiemeciriuniamo,
Nenosmentedividamuscaveamus. evitiamochedispirtosiamdivisi;
Cessentiurgiamalignacessentlites, Sianoliti,sianoalterchipostiinbando
veremediumsicnostrumChristuserit. ecosilnostrocentrosarCristo.
UbicaritasestveraDeusibiest. OvecamoreveroiviDio.
5.Namutcaritasconiungitetabsentes, 5.Selamorericongiungeanchegliassenti,
Sicdiscordiaseiungitetpraesentes. ladiscordiacidividepurpresenti;
Unumomnesindivisesentiamus, siaunanimeilsentiredinoitutti,
Neetsimulcongregatidividamur, ch,appenaquiriuniti,nondivida.
UbicaritasestveraDeusibiest. OvecamoreveroiviDio.
6.Caritasestsummumbonumamplumdonum, 6.Caritbenesommolargodono,
Inquapendettotusordopreceptorum, sucuifondaledificiodeiprecetti;
Perquamvetusatquenovaleximpletur, lsadempietuttaLeggeanticaenova,
Quaeadcaelicelsamittitserepletos. cheneglialticieliinviaisuoifedeli.
UbicaritasestveraDeusibiest. OvecamoreveroiviDio.
7.Haecpercoccumpriscaelegisfiguratur, 7.DellaprimaLeggelEfodraffigura,
Quicolorerubrotinguibisiubetur, cheduevolteinrossotintosicomanda:

7
Quiacaritaspreceptisinduobus caritdidueprecettisistruttura,
Constat,quibusDeusamaturatquehomo. quandosamaDiodavveroesamaluomo.
UbicaritasestveraDeusibiest. OvecamoreveroiviDio.
8.TotaergomenteDeumdiligamus 8.PerciDiototalmentediligiamo
Etilliusnilamoripraeponamus. ealdiLuiamorenullapreponiamo
IndeproximosinDeoutnosipsos QuindiilprossimoancheinDiocomenoi
EtamemuspropterChristuminimicos. einemicipureamiamoperilCristo.
UbicaritasestveraDeusibiest. OvecamoreveroiviDio.
9.Quihocgeminumpraeceptumcaritatis 9.Questoduplicecomandodellamore
Mentehumilicontenditobservare, chisisforzaumilmentedosservare
VerehicinChristomanetetinillo, perdavverorestainCristoeinluistesso,
Noctescelerisexpulsa,manetChristus, toltoilbuiodelpeccato,restaCristo.
UbicaritasestveraDeusibiest. OvecamoreveroiviDio.
10.Arduaetartaviaducitsursum, 10.Strettaeripidalastradachesinnalza,
amplaestatquedevexaquaedeorsum; largaechinainvecequellachediscende;
Sedperennemdatfraternusamorvitam malamorvitaperennesempredona
Etperpetuammalignalisdatpoenam. eperpetuapenainveceinvidalite.
UbicaritasestveraDeusibiest. OvecamoreveroiviDio.
11.UnanimiterExcelsumimploremus 11.TuttiunanimilEccelsosupplichiamo
Utdetpacemclemensnostrisindiebus; checlementepacediaainostrigiorni.
Iungatfideispeiqueopusbonum Leghilopreconlafedeelasperanza,
Utconsortiumcaptemussupernorum. percosrapireilregnodeibeati.
UbicaritasestveraDeusibiest. OvecamoreveroiviDio.
12.Gloriaaeternoregidecantemus 12.Gloriadunquealreimmortalescantiamo,
Etprovitadominorumexoremus, perlavitadeisovranisupplichiamo,
Multosutcumipsisannosgaudeamus, chconloropermoltiannianchegodiamo,
Propterquorumhicamoremcongregamur. perlorgraziaseriunitinoiquisiamo.
UbicaritasestveraDeusibiest. OvecamoreveroiviDio.
StrofaaggiuntanellaliturgiaAdMandatumdelGiovedSanto:
Simulquoquecumbeatisvideamus Chepossiamocoibeaticontemplare
gloriantervultumtuumChristeDeus, iltuovoltonellagloria,CristoDio,
gaudiumquodestimmensumatqueprobum, unagioiaquestaimmensaesoave,
saeculaperinfinitasaeculorum. perisecoliinfinitideisecoli.
Amen. Amen.

QuestostudiovuoleillustrareunodegliaspetticaratterizzantilafiguraeloperadiPaolinopoeta:
cioilcarmeUbicaritasetamor,cheglianzianitranoiricordanodiavercantatoingregorianosul
Liberusualisnellaliturgiaadmandatumdelgiovedsanto,carmeoggiripristinatonellasuacorretta
lezione:UbicaritasestveraDeusibiest.
Se non erro, in base ai raffronti che ho potuto fare, stata la celebrazione del nostro Congresso
EucaristicoNazionale,aUdinenelsettembre1972,chehaoffertoloccasionedimettereinlucela
paternitpaolinadellinno.Sottolineomettereinluce,perchlascopertarisaliva,comevedremo,
a18anniprima,maerarimastaconfinatatraglistudidellerivistedellatinomedievale.Fuproprio
in occasione del Congresso Eucaristico che il compianto prof. Ezio Franceschini, mio docente di
Latino medievale alla Universit Cattolica (della quale fu anche Rettore Magnifico negli anni

8
ruggenti della contestazione), mi invi un suo studio sullorigine dellinno ritmico De caritate,
chegliavevapreparatoperunamiscellaneainonoredelCollega,prof.AlbertoChiari,echeinfatti
sarebbe poi apparso in quello stesso anno per i tipi delleditrice Paideia di Brescia. Lo studio di
Franceschini venne pubblicato in anteprima nel numero 4 del periodico bimestrale Eucarestia e
Comunitlocale,editoacuradelComitatoperlemanifestazioniartisticheeculturalirelativeal
congresso Eucaristico Nazionale in Udine, sotto il titolo: Il Congregavit nos in unum nato a
CividaledelFriulieilsottotitolo:Ilfamosoinnoeucaristicodalritornello:Dovcariteamore,
iviDio,statocompostodalVescovoPaolino,PatriarcadiAquileianel796.Loriassumo.
Lastoriadellinno,nellaqualesitrovanoipigrandinomidistudiosidipoesialatinamedievale,
breveedinteressanteaduntempo.IIprimoadarneunedizioneveramentecriticadi12strofecon
indicazioni di codici e ricco apparato di varianti (testo autorevole cui si rifanno tutti gli studiosi
successivi)fuKarlStreckernelloperaPoetaelatiniaeviCarolini,IV,II,I(1914),pagg.526529.Eglisi
servdicinquemanoscritti:duedelsec.IX,duedelsec.X,unodelXV.Perquestoautorelinno
anonimoedappartienealletdiCarloMagno,datocheiduecodicipiantichisonodelsec.IX.
Dieci anni dopo (1924) il benedettino domAndr Wilmart, esaminando linno dal punto di vista
strettamenteliturgico,dirchenonlosipuintenderesenonnellaprospettivadiunmonastero
benedettino; secondo lui fu scritto al pi tardi nel sec. VIII, ed egli lo ritiene sempre anonimo.
BernhardBischoff,insignemediolatinistadiMonacodiBaviera,nel1950attribuisceilcaritaslieder,
sempre anonimo, ancora allet carolina e lo definisce uno dei canti monastici della cosidetta
caritasinrefectorio.Vedremodopoilperch18.
Sar invece nel 1954 che uscir lo studio fondamentale dello svedese Dag Norberg intitolato: S.
PaulindAquileetlhymnecongregavitnosinunum,neltrattato:Laposielatinerythmiquedu
hautMoyenAge,facentepartedelsecondonumerodellarivistaStudialatinaholmiensia,II,pp.
8797 edita a Stoccolma, che risolver ogni problema19. Norberg infatti nega lopinione dei
precedentistudiosichesitrattassediuninnoalMandatumordinariodiunassembleaconventuale:
le allusioni alla Regola di S. Benedetto (nihil amori Christi praeponere, strofa 8), lelogio della
vita comune (congregavit nos in unum, strofa 1), lappello ripetuto alla concordia (Ne nos
mentedividamus,strofa4)(unumomnesindivisesentiamus,strofa5)nonprovanoaffattoche
cisitrovinellasolaprospettivadiunmonasterobenedettino.
AncheilriferimentoallaRegulapastoralisdiS.GregorioMagno(strofa7)nonriguardalambiente
monastico, ma quello del sacerdozio secolare, mentre lultima strofa, che augura vita e felicit ai
sovrani,cantatainunsinodochesimettesottolaloroprotezione,loescludeassolutamente.
Ora il solo sinodo che si sia riunito durante il regno di Carlo Magno e dei suoi figli quello di
Cividalenel796,presiedutodalpatriarcadiAquileiaPaolinoII(ConciliaAeviKarolini,M.G.H.III,2,
pag.177):RegnanteDominonostroIesuChristoinperpetuum...decuiuslargissimaebenignitatis
manuinvictissimiprincipes,domnusKarolusacPippinus,donativopietatiseiussusceptoregalia
sceptra ipso opitulante prosperis gubernare rebus probantur, anno igitur felicissimo principatus
eorum tertio et vicesimo et XV... fraternum quorundam episcoporum contubernium Foroiulium
municipium, metropolim Aquiligensem, veneranter coacervatum convenit. Quindi: immolato
namqueDeoprimuminaracordissacrificiolaudisetorationishorainaltaripectoriscaritatisigne
concremata,postapostolicametevangelicamlectionem,hymnisquespiritualibuspraelibatis,Paolino
prese la parola. In questo discorso dapertura il Patriarca si appoggia a Matteo 18,20 e dice
necessarium duxiumus summopere in uno collegio aggregati, insolubile caritatis vinculo colligati,

A.WILMART,LhymnedelacharitpourleJeudiSaint,Lavieetlesartsliturgiques,X,1924,pp.250259;
18

B. BISCHOFF, CaritasLieder, in Liber Floridus. Mittellateinische Studien Paul Lehmann gewidmet, St. Ottilien
1950,pp.165186.
19Norberghapurecuratounanuovaedizionecriticadellaproduzionepoeticapaoliniananel1979.

9
suppliciterEumexorantesquisuisdignantersesefidelibusrepromisitinmedioadfuturum,ubiin
unum duo vel tres in eius fuerint nomine congregati. Sicque sub eius praesentia licet indigni, eius
tamenfamuliconstituti,incipiamus...ipsoauctoreetconsummatorenostricertaminisetperfectore
operumnostrorum.20
IltemacheeglisviluppaneldiscorsoanchequellodellinnoDecaritate,che,inquantoinno,non
unanovitintrodottainoccasionedelsinodocividalese,seWalfridoStrabone,monacodiFuldae
poiabatediReichenau,discepolodiRabanoMauro,asuavoltadiscepolodiAlcuino,cosscrive
nel De Ecclesiarum rerum exordiis et incrementis (P.L. 114, col. 954): Traditur siquidem
Paulinum, Forojuliensem patriarcam, saepius et maxime in privatis missis circa immolationem
sacramentarum, hymnos vel ab aliis vel a se compositos celebrasse. Ego vero crediderim tantum
tantaeque scientiae virum hoc nec sine auctoritate nec sine rationis ponderatione (= senza buone
ragioni)fecisse.
Daltra parte che Paolino fosse anche valido poeta ce lo dice Alcuino in una epistola metrica in
esametri in cui ringrazia lamico patriarca di avergli riempito le orecchie ed il cuore di melliflue
muse (ut dignas valeam Paulino dicere grates mellifluis nostras musis qui impleverat aures...)
conunaletterapureinversi,chepurtroppononcirimasta.Coscomenoncisonorimastealtre
similari,chepereranostateraccolte,selautoredelChroniconMonachiCasinensis(M.G.H.Script.
VII,pag.740)ciriferiscechelabateDesiderio(poipapaVittoreIIInel10861087)fecetrascrivere
pi codici dei versusArichis (duca di Benevento), Pauli (Diacono) et Caroli (Magno?) et versus
Paulini.CirestanoperanchealcuneoperecomelaRegulafidei,poemadidatticoreligioso,in151
esametri che fu entusiasticamente lodato da Alcuino, il quale, salutando lamico patriarca, lo
diceva:luxAusoniae,patriaedecus,inclitusauctor,justitiaecultor,sacraepietatisamator.Mase
Alcuinopotevaapprezzarelametricaclassica,cheglinellaScuolaPalatinacercavadifarrivivere
secondoildesideriodelSovrano,inuovipopolinonavevanopiilsensodellaquantitasedel
metro;illoroorecchiopreferivaunritmopinaturaleconunandaturapisempliceeschiettaper
quellatinoimbarbaritochealloraessiparlavano;daltrondelamaggiorpartedellagentestentavaa
comprendere le frasi erudite e contorte, la forma artificiosa e lambiccata, che la poesia erudita
presentavauniformandosiaquellaclassicaecostando,perdipi,tantafaticaalsuoautore.
Eccoalloralapoesiaritmica,ciobasatasullaccentoenonsullalunghezzaebrevitdellesillabe,
introdursi dapprima quasi inavvertitamente tra quella metrica, lottare poi con quella per la
supremazia nel favore popolare e nellutilizzo della liturgia. Questa poesia ritmica sembra nata
appostadirilnostroGiuseppeElleronellasuaconferenzasuS.PaolinoaCividalenel1901per
dare spicco alloriginalit poetica... (pag. 64). Perci il Carducci, compendiando la rinascita
culturale carolingia, affermava che se la gloria di quella cultura letteraria ed ecclesiastica,
romanaecristiana...fupressoAlcuino,ipiefficaciscrittoridellarinnovellataculturafuronodue
friulani: Paolo Diacono e Paolino dAquileia ed uno spagnolo, Teodulfo, poi vescovo di Orleans.
Warnefrido (cio Paolo Diacono), longobardo romanizzato, storico classico, e Teodulfo, poeta
classico(suoilGlorialausethonortibisitdellaDomenicadellePalme)sonolagiovanebarbarie,
chesirifallarteanticaeriflarteantica;PaolinodAquileia,romanoanchedorigine,hainvece
qualchevivaciteschiettezza,comeunmovimentodelvecchiopopoloitalianocheringiovanisce
(pag.194).
Ho citato Giosu Carducci: forse non molti sanno che tra le sue lezioni tenute allUniversit di
Bologna nel marzo 1884 (stampate poi nella rivista: Archivio storico per Trieste, lIstria e il
Trentino,vol.III,fasc.12,Roma1881,edattualmentecontenutanelvol.Xdelleopere,Zanichelli,

Quel nostri certaminis molto significativo per indicare latmosfera di quel sinodo e quindi
20

lopportunitdeltemadellinnoDecaritate;perchsecertamennelvocabolariosignifica:gara,concorso,si
usapureperindicare:discussione,contrasto,controversia,contesa.Ilchetuttodire!

10
Bologna,1898)cenunadaltitolosignificativo:DellinnoLaRisurrezioneinA.ManzoniedinS.
PaolinodAquileia.InfattitragliundicicantioritmiattribuitiaPaolinodalDmmlerneiMonumenta
GermaniaeHistorica(Potaeaevicarolini,I),insiemeconiduepifamosidiargomentononsacroe
cio:ilPlanctusdemorteEnricieillamentosullerovinediAquileia,giudicati,nonostanteidifetti,
operadiunanimaveramentepoetica,cisonoseichehannocarattericomunierappresentanoun
ciclo di feste liturgiche particolari, cos che si possono attribuire ad un unico autore e destinare
allusodiunaspecificaChiesa.Essisono:IlNatale,LaQuaresima,LaRisurrezione,S.Marco,Ss.Pietro
e Paolo, Dedicazione. A questi si aggiungono altri tre: A S. Simeone, La Purificazione, La Cattedra
romana di S. Pietro. Come si vede, unanticipazione degli Inni Sacri di Manzoni. Gli inni sono
composti per lo pi di strofe di cinque versi, in maggioranza senari giambici, con la cesura (che
corrispondeallafinediunaparola)dopolaquintasillaba,mentredue(lamentoperladistruzione
diAquileiaeilNatale)riproduconolastrofasaffica.IsenaridirCarduccisonocompostiad
orecchiocongrandedisprezzoopienoobliodellaquantitaslatina,maconvivosensodelritmoe
vivissimo effetto ritmico. Perci, raffrontando Il Natale e La Risurrezione di Manzoni con gli
analoghi inni di Paolino, il cantore del Comune rustico, opta per il secondo poeta, perch la
primitivasemplicitsantadellaleggendaevangelica(delNatale)qualelasentecantilpopolo,
nelle barbare strofe del patriarca (pag. 203). In mezzo alla sconquassata sintassi serpeggia la
ricercadicichminuto,lanalisidelparticolare,lamplificazionenonperaltroinsipida.Inmezzo
al perduto sentimento della quantitas spira un alito di poesia semplice, che annunzia se non le
mammole, le primule del ver novum latino (pag. 206). Quanto alla Risurrezione, lentrata
dellinno splendidamente umana. Il poeta santo del secolo ottavo non insiste, come il poeta
convertito del decimo nono sul miracolo; per la fede di lui il mistero un fatto, a cui la natura
partecipa rallegrandosi. Il Manzoni e altri poeti dimenticarono che la Risurrezione di Cristo
anchelarisurrezionedellaprimavera,dellamortedellinverno,chelapasquaanchelafestadel
sole e della luce... Ma il vecchio patriarca canta quei giorni con animo quasi naturalistico (pag.
207).
Il nostro Ellero, ridimensionando un po il giudizio settoriale di Carducci, riconosce che la
Risurrezionesilmiglioredeisuoiinni,manontantoperlebellezzeparzialinotatedaquello,
quantoperlaperfettafusionedeisuoielementiinunacomprensionedensadituttalapoesiadel
soggetto.EquantoalNatale,dicechequictuttoPaolinoconisuoipregiedisuoidifetti,conla
sua retorica intemperante e con la sua freschezza di sentimento: il vecchio uomo classico ed il
nuovouomopopolare(o.c.).
A questo punto, per la scoperta del Norberg, ai canti precedenti si aggiunge il De caritate. Ci si
domandaallora:selinnostatocantatonelSinodoprovincialediCividaledel796,perchsvolge
il tema della carit, quando il sinodo fu in causa Sanctae Trinitatis et Incarnationis Verbi divini
congregatum,comerecitalintestazionedegliAttidel SinodostessopubblicatidaG.F.Madrisio
(Venezia 1737). Certo motivi di frizione tra i sinodali non mancavano.Anzitutto, a mio modesto
parere, bisogna tener presente che il Sinodo foroiuliense formuler la prima protesta solenne
controlattentatobizantinoalFilioque,introdottonelCredodalConciliodiToledo(746)echea
tale protesta non era estranea la considerazione che il patriarcato aquileiese aveva ai fianchi
Veneziabizantina,sempreprontadirElleroadassecondareicapriccireligiosideisuoilontani
protettori,specialmentequandositrattavadirecarefastidioaquelliditerraferma.
Maaquestionireligiosesiintrecciavanoragionipolitiche:infatticonlapresadiPavianel774Carlo
magno aveva posto fine al dominio longobardo in Italia ed al titolo di re dei Franchi aveva
aggiunto quello di re dei Longobardi. Ma lepiscopato era rimasto quello longobardo, come del
restoigovernatoridellevarieregioni;pertantolaribellionediRotgaudo,ducadelFriuli,nel776,
durantelassenzadiCarlodallItaliaacausadelleribellionidelletribgermaniche,equelladelsuo
seguace Vualdando di Lavariano, dimostra come alla base, insieme a rancori non sopiti, ci fosse

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una speranza di riscossa longobarda che aspettava loccasione propizia per esplodere. Da qui la
diffidenzadiCarlo versolepiscopatolongobardo(cuitolselaliberaelezionevescovile),edaltra
parte una comprensibile diffidenza, se non ostilit dei vescovi suffraganei nei confronti del
metropolitaaquileiese,consideratononsolocreaturaeamicodelsovranofranco,maancheperch
da lui investito dei beni confiscati al ribelle Vualdando. La stessa cosa valeva per lIstria appena
annessa(788)alregnofranco,madoveunpartitoistrianobizantinononfinivadicreareimbarazzi
al duca del Friuli. In unimboscata vi morir anche il duca Erico (799) per il quale Paolino
comporr il famoso lamento. Infine non da dimenticare linvasione degli Avari e le
controspedizioni franche, allultima delle quali, proprio nellanno del sinodo cividalese, insieme
con Pipino, figlio di Carlo, aveva partecipato anche Paolino ed altri vescovi con lo scopo di
verificarelapossibilitdievangelizzazionediquellegenti.
Comesivedelappelloallacaritnonerapercifuoriluogo,datochemotividiattritoediruggine
vecchia e nuova erano senzaltro presenti negli animi e probabilmente anche negli atteggiamenti
dei sinodali. Del resto se i canoni emanati dal concilio cividalese, specialmente i primi sette
riguardanti la disciplina ecclesiastica, mettevano il dito su qualche piaga, potevano di per s
diventareoccasionedidiverbio.Ora,chelinnosiastatocantatonelsinododiCividale,loabbiamo
dunque sentito gi nellintroduzione ai documenti. E se quel hymnis praelibatis, oltre a voler
dire eseguiti in precedenza volesse intendersi pure come pregustati, sarebbe molto
significativonelnostrocasoriguardoallinnostesso.Magiliniziodellaprimastrofa,conilverbo
Congregavitnosinunum,dimostraadeguatamenteloccasioneperlaqualeilcarmefuscritto.
Nella sua struttura di senari trocaici (cio ottonari con accenti sulla 3a e 7a sillaba, pi un
quaternario con due cesure dopo la quarta o quinta e lottava sillaba), sembra che la melodia
gregoriana, staccando con una lievissima sospensione o semicadenza le ultime quattro sillabe di
ogniverso,nemettainrilievoilconcettoivicontenuto,comelelementopiimportanteechiavedi
voltadelsensodelversostesso.
Nelledodicistrofechelocompongono,ogniversounperiodo(ostico)successivo:ilchedimostra
purelapreoccupazionedellautorediessereorecchiabileenellostessotempocomprensibiledalla
maggioranzailletterata(planerudis)deifedelidallora.
Tutto linno, ch intitolato De caritate, un eco monocorde della prima lettera di S. Giovanni,
lApostolo che ci ha trasmesso attraverso i suoi scritti le vibrazioni delle parole e del cuore del
Cristo,luiche,posandoilcaposulpettodelServodiJahweh,avviatoallestremosacrificio,aveva
potutomettersiinsintoniasullastessalunghezzadonda.
Sipudirechelautoreabbiatrasferitoinversilepistoladalversetto7delIVcapitoloalversetto2
delV:Carissimi,diligamusnosinvicem,quiacaritasexDeoest.Etomnisquidiligit,exDeonatus
estetcognoscitDeum.QuinondiligitnonnovitDeum,quoniamDeuscaritasestCarissimi,si
sicDeusdilexitnosetdebemusalterutrumdiligereSidiligamusinvicem,Deusinnobismanetet
caritaseiusinnobisperfectaestDeuscaritasest,etquimanetincaritateinDeomanetetDeusin
eotehocmandatumhabemusaDeo,utquidiligitDeumdiligatetfratremsuum.
Dopo tali e tante ripetizioni dello stesso concetto in S. Giovanni (sappiamo che, a chi lo
rimproverava di insistere sullo stesso argomento, lApostolo rispose: il comandamento del
Signoree,semessoinpratica,compendiatutto!)noncdameravigliarsichePaolinoloimiti,sia
tenendo presente le situazioni che abbiamo ricordato, sia per imprimere bene il concetto nel
popolo.Delrestoilquintoversodiognistrofachefungedaritornello,ripetendochedovvera
carit, l c pure Dio (con la significativa correlazione tra i due avverbi: ubi ibi), e
concludendo cos la dichiarazione dei versi precedenti, sembra riassumere e ribadire allinfinito
quelunico concetto, che deve guidare il comportamento di ogni cristiano e tanto pi di coloro
quosDeusposuitregereEcclesiamDei.

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A questo proposito, la dizione: ubi caritas et amor fin qui usata contenuta solo nel codice di
Oxford,chedelXVsecolo,equindiconsiderataripetizionebanalediunrifacimentoumanistico.
Maqualcunohafattoosservarecheamorpotevaessereunaprecisazionedellamoreumano,non
contrappostoallacaritas,masublimatodaessa.
Analizziamooralesingolestrofeconqualcheconsiderazioneascetica.
Strofa1aSelamorediCristohafattodipipersoneunacosasola,comesonoilPadreeilFiglio,
Diovivo,nellapreghieradiGes(Giov.17,21),nonsipuchegioireegoderediLuieinLui,nel
SantoTimorechinitiumsapientiaeenellamoreaDio,cheperprimocihaamati:neconsegue
lamoretradinoi,perchcoluichenonamailfratellochehadavantiagliocchi,comepuamare
Diochenonvede?(1Giov.4,20)
Strofa2aNellasecondastrofariecheggialaffermazionediPaolodellinnoanalogoallacaritdlla
1aiCorinzi:PaolinosupponeilcantosublimedellApostoloeloriassumeinquellesueparole:si
caritatem non haluero, nihil sum (13, 2). Ma, in questo momento, a lui interessano gli effetti
pratici, positivi della carit e quelli negativi della sua mancanza, e perci quale debba essere il
comportamentodeiseguacidiCristo.InfattiegliusaleparolebiblichedelcanticodiZaccaria:in
tenebrisetinumbramortispersottintenderequantodiceS.Giovanni(ancora1,3,14)quinon
diligit manet in morte. Daltra parte lapostolo continua si sic Deus dilexit nos, et nos
debemusalterutrumdiligere(4,11),perch,aliquandotenebrae,diventatinuncautemluxin
Domino, ut filii lucis ambulemus, come esorta Paolo agli Efesini (5, 8), alla luce del giorno, per
contrapposizionealletenebraeetumbramortis,quandosplendeilsoliustitiae,Christus,Deus
noster.Allorafructusenimlucisestinomnibonitateetiustitiaetveritate(Efes.5,9).
Strofa3ailtemadeldiscorsoinauguraledelSinododapartediPaolino,trattodalversettodi
Matteo(18,20)Ubienimsuntduoveltrescongregatiinnominemeo,ibisuminmedioeorum,
confermato nel quinto verso dal ritornello. Il verbo congregati composto da cum + grex, is,
richiamalasimilitudinedelbuonpastore:ivescovisonopastoridellorogregge,masonoanchessi
greggediCristoe,cometaliillumsequuntur,quiasciuntvocemeius(Giov.10,4).Eunulteriore
richiamoinfunzionedellunitdeisentimenti,perchsoloilSignore,pudire:Egosumostium
ovium:permesiquisintroierit,salvabitur;etingredieturetegredieturetpasquainveniet(Giov.
10, 910). Egli garantisce cos la sua presenza in medio eorum e sembra aggiungere: Nolite
timerepusillusgrex,quia...(Luc.12,32).
Strofa4aSeCristopresenteldovedueotrefannocomunitnelsuonome,bisognachelunit
nonsiasolofisicaedesteriore,mapartadallamenteedalcuore,dovenondevonostagnareriserve
oreticenzedinessungenere.AltrimentisiavrebbeilCristodivisoedilgregge,acausadicontrasti
edivisionitraipastori,correrebbeilrischiodisbandarsiediesserepredadeilupi.CosilCristo
sar il nostro punto centrale, vere medium sic nostrum, cui riferirci! E questa la dizione dei
codici pi antichi e la pi significativa, perch non indica solo la presenza di Lui come la
dizione et in medio nostri sit della liturgia (derivata dal Codice di Oxford del XV sec.), ma
anchelasorgentedellavitadivinaacuisoltantosipuattingere,datochesinemenihilpotestis
facere(Giov.15,5).
Strofa 5a Paolino insiste sul concetto precedente sottolineando gli effetti della carit e del suo
contrario.Anoi,abituatiacollegarciconilmondointeroconletelecomunicazioni,ilparagonenon
dicemolto,anzisembraovviet:maallagentedellottavosecolodovevacertofareimpressioneil
sentirsi un cuor solo ed unanima sola con ignoti, lontani nello spazio e nel tempo, che
condividevano in Cristo gli stessi sentimenti. Daltra parte lessere insieme, ma discordi, come
essereseparatielontanineltempoenellospazio.Perciilpatriarcainvitatuttiadavereununico
sentimento, eadem velle, eadem nolle, come diceva lantico afflato, per non compromettere la
comunione,appenainiziata.

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Strofa 6a Se Dio, sommo bene, carit, la carit stessa il sommo bene per luomo, nella sua
duplicedimensioneverticaleeorizzontale;coscheinhisduobusmandatisuniversalexpendetet
prophetae (Matt. 22, 40). Allora chi pieno di carit pieno di Dio ed ha in s la carica per
raggiungerlo.
Strofa7aQuestastrofasiriferisceadunpassodellaRegulapastoralisscrittadaS.GregorioMagno
per la formazione sacerdotale (Migne, P.L. 77 II, 3) dove, secondo luso del tempo, si adopera
lallegoria per spiegare cose ed avvenimenti. Il Santo spiega il significato degli elementi che
compongono lEfod o manto omerale che copriva le spalle, congiungendosi poi sul petto, del
Sacerdote ebreo, e che doveva essere tessuto doro (figura della scienza divina), di giacinto dai
riflessicerulei(ciolamoredellecosecelesti),diporpora,(lamortificazione)edicoccociorosso
cocciniglia, doppiamente tinto (bis tinctus coccus adjungitur). Questultimo per indicare che,
agliocchidelGiudicedeicuori,tuttelevirtdevonoesserecoronatedallacarit,echetuttelecose
che brillano agli occhi degli uomini, davanti a questo Giudice scrutatore, devono bruciare nella
vampa dellamore. Carit che, amando insieme Iddio e gli uomini, come se rifulgesse per una
doppiatintura.QuindisetalunoanelaalsuoCreatorefinoatrascuraredoccuparsidelprossimo,o
chi si perde nella cura delle anime cos da raffreddarsi nellamore di Dio, non potr veder
risplendereneicoloridelsopraomeraleloscarlattoritinto,poichmancaallunooallaltrodovere
della carit. Cos commenta Gregorio Magno nel passo citato. Un insegnamento sempre valido
pernoisacerdoti,eparticolarmenteforseainostrigiorni.Percilautoreconcluderipetendoancora
la frase di Matteo (22, 3740): Diliges Dominun Deum tuum... Hoc est maximum et primum
mandatum. Secundum autem simile est huic: diliges proximum tuum... In his duobus mandatis
universa lex pendet.... Ma stato proprio questo riferimento alla Regula pastoralis di Gregorio,
monaco benedettino prima di essere papa (590604), che ha fatto pensare gli studiosi, prima di
Norberg,alloriginemonasticadellinno.
Strofa 8a Qui si riprendono le parole di Ges sul mandatum maximum: Diliges Dominum
Deum tuum ex toto corde tuo et in tota mente tua et in tota anima tua. Perci non si pu
anteporre nulla allamore di Dio: e qui Paolino si rif alla Regula monasteriorum di S. Benedetto,
riportandopariparilesortazionedelfondatoredelmonachesimooccidentale:NihilamoriChristi
praeponere.Infatti,alcapitolo4,21,S.BenedettoincomincialaDominiciScholaservitii,ossia
linsegnamentodelmaestrodispiritoedisuoiprimicontatticonidiscepoli.Egliintitolailcapitolo
cos:Quaesuntinstrumentabonorumoperum,dandounimportanzaparticolareallassiomache
egli riporta da S. Antonio Abate: Nihil amori Christi anteponendum (Vita S. Antonii, versio
antiqua13,al.14),tantochequestanormaritornaparecchievoltesottolasuapennaeserveanzida
conclusione alla stessa Regola: Christo omnino nihil praeponere, qui nos pariter ad vitam
aeternam perducat. Ed il card. Schuster cos commenta: Quando la fiamma della carit divina
avrconsumatoedistruttoinnoilamoredellegoismo,cioiltyphussuperbiaenellesuediverse
tumefazioni,allorailmonacogiungeraquellapienezzadiCristonellafiammadelladivinacarit,
chedeveregnaresovrananellanima.AlloraschenoicanteremoconlApostoloLacaritdiDio
sieffusaneinostricuoriingraziadelloSpiritoSantochecistatoconcesso.Taleloscopodella
vita monastica. Per mezzo della pratica dei consigli evangelici si rimuove dal cuore quanto si
opponeaquestapienezzadiDionellanimadelgiusto,utinpleaminiinomnemplenitudiumDei
(Efes. III, 19). Quando lanima avr raggiunto questo grado di umilt al vertice della scala di
Giacobbe, si sentir come morta al mondo e prender una grande nostalgia di Paradiso (S.ti
Benedicti Abb. Rom. Regula Monasteriorum, cur. A.I. Schuster, Alba 1945). Sar anche questa frase
benedettina,oltrealleraccolteliturgichediMonteCassinodelXIXIIsecolo,chefarannopensare
Wilmart e Bischoff per il nostro ad un inno composto per monaci, dimenticando che le abbazie
carolingiedialloraeranoofficinelibrarieechecopiavanomanoscrittinonsoloperimonasteri,ma
anchepersovranieprelati.MaPaolinononsifermaqui:eglicoglietuttocichegliservedatutta

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laletteraturareligiosacheinquellepocaeratramanodeidotti.Edeccolultimo versodiquesta
strofa che attinge alle Confessioni di S.Agostino (IV, 9) Beatus qui amat Te, et amicum in Te, et
inimicum propter Te. Solus enim nullum carum amittit, cui omnes in illo cari sunt, qui non
amittitur. Et quis iste nisi Deus noster?, Beato chi ama Te (sott. o Signore!) e lamico in Te e il
nemicoperTuoamore.Infattinonperdemainessunapersonacara,senoncoluialqualetuttisono
cariinColuichenonpuessereperduto.EchimaiCostuisenonilnostroDio?.Esecsempre
bisogno di amare i nemici, in quellepoca, con le invasioni avare, con la sovrapposizione dei
FranchisuiLongobardi,edituttieduesugliitalici,volgodispersochenomenonha(Manzoni),
conleribellionielesuccessiverepressioni,ceraabbondanzadicosidettinemici;pernonparlare
delledisputeteologicheereligiosedovecisidividevaper...difendereCristo!
Strofa 9a Il duplice comandamento, per essere osservato, richiede prima di tutto lumilt della
accettazioneincondizionatadellaparoladelSignore.VienequiinmentelafrasediGes:Omnis
ergoquiauditverbameahaecetfacitea,assimilabiturvirosapientiquiaedificavitdomunsuam
supra petram (Mt. 7, 24); e possiamo aggiungere: Petra autem erat Christus! (1 Cor. 10, 4).
Alloralacaritsimpossessadellindividuonellasuatotalit,espellendoilpeccato,chenontrova
pi posto (ricordiamo lagostiniano: ama et fac quod vis!), perch si realizza quanto dice
Giovanninella1lettera(4,16)quimanetincariteinDeomanetetDeusineo.
Strofa 10a Qui Paolino si rif allepilogo del discorso della montagna (Mt. 7, 1314) Intrate per
angustamportam:quialataportaetspatiosaviaest,quaeducitadperditionemetmultisuntqui
intrant per eam. Quam angusta porta et arcta via est, quae ducit ad vitam; et pauci sunt qui
inveniunteam.Egliviapplicalavirtdellacaritedilsuocontrario,ladiscordia;perlaprimala
via stretta e ripida, perch chiede la vittoria su di s, labneget semetipsum; per la seconda,
bastalasciarsbrigliareilproprioorgoglioesiottieneunmotoreareazionechespingesenzafreno
ilpropriocomportamento.Mapoiglieffettisonoquellichetuttisanno!
Strofa11aAconclusionediuncarmecheesaltaeraccomandaaccoratamentelacarit,checosa
puchiedereilSantoPatriarcaalPrincipedellapace,che,risorto,harivoltounsalutodipaceai
suoi apostoli, i quali, a loro volta, inviando lettere alle prime comunit cristiane, non
dimenticavano mai di iniziarle con questo stesso augurio? Forse, memore della frase del salmo
(121, 6): Rogate quae ad pacem sunt Jerusalem, egli chiede prima per la piccola Gerusalemme
della Chiesa aquileiese e poi per il mondo intero: Da pacem Domine, in diebus nostris! Ma la
pacenonvieneparacadutatadalcielo:fruttodicollaborazionenelleopere,ciodellacaritattiva
degliuominiinsiemeconlafedeinDioelasperanzanellaclemenzadiDio21.
Strofa12a Lultimastrofacontieneladossologiaelapreghieraperisovrani,CarloMagno,redei
Franchi e suo figlio Pipino, re dItalia. Questo a noi, in epoca repubblicana, pu sembrare una
forzatura adulatoria; ma, se ci riferiamo ai tempi paoliniani, possiamo capire la sua adesione
cordiale allazione dellimperatore, per il quale nel primo paragrafo del Libellus sacrosyllabus,
pregachelOnnipotenteeSantaTrinitricingadellasuaGrazia,loproteggaedifendasemprecon
lasuadestra,perchfacciasemprequellocheaLeipiaceeperch,confidandonellearmicelesti,
abbattainemicidelnomediCristo,aiutatodalCielo. CheIddioonnipotenteconlasuapotenza
infinitaassoggettialsuodominioanchelenazionibarbare,perchgiunganocosopportunamente
a conoscere la verit e riconoscano il Dio vivo, loro creatore. In questo modo rigenerati dal
battesimo,sarannoaggregatiallamadreChiesaesadempirquantodicevailbuonpastore;edho
altrepecore...(in:S.P.N.Pauliniopera,Venetiis1737).DelrestoancheCarloinunaletteraaPapa
Leone III (Ep. IV) scriveva: Nostrum est: secundum auxilium divinae pietatis Sanctam undique

CinoltredarilevarechePaolinousailverbocapto,chlintensivodicapioesignificacercaredi,
21

sforzarsidicatturareilregnodeibeati.Indicaquindiunatensionechenonsismorzamaiechedevedurare
tuttalavita,perchregnumcoelorumvimpatituretviolentirapiuntillud(Mt11,12).

15
Christi Ecclesiam ab incursu paganorum et ab infidelium devastatione armis defendere foris, et
intus catholicae fidei agnitione munire (contro le eresie cfr. Elipando e Felice). Vestrum est:
elevatis ad Deum cum Moyse manibus, nostram adiuvare militiam... quatenus populus
christianus...ubiquesemperhabeatvictoriametnomen,D.N.I.Cclarificeturinorbe.Sipotrebbe
concluderechecosilregnocarolingiodiventainstrumentumsalutiselaChiesainstrumentum
regni,maquestonelsensopositivodeltermine,secondoquantostatoillustratodalprof.Menis.
Daltra parte Paolino in questa strofa ripete quasi con le stesse parole linizio della cronaca del
Sinodoforojuliese:RegnanteDominonostroI.C.inperpetuum,decuiuslargissimaebenignitatis
manu invictissimi principes, domnus Karolus ac Pippinus, donativo pietatis eius suscepto, ipso
opitulante, prosperis gubernare rebus probantur... fraternam quorundam episcoporum
contubernium Forojulium municipium, metropolim Aquiligensem, veneranter coacervatum
convenit.Daltronde,secondolAdmonitiogeneralisdiCarloMagno,iConciliProvincialidovevano
tenersi due volte allanno (e Paolino, nel discorso, introduttivo si scusa di non averli potuti
convocare);maquestospiegasialapreghieraperisovrani,siailquartoversopropterquorumhic
amoremcongregamur(edlaquartavoltachePaolinousataleverbo!).Ovviamentequestastrofa
stata poi sostituita nella liturgia Ad Mandatum del Gioved santo da quella che noi usiamo
attualmentenelcanto.
Norberg, lo studioso svedese, esaminando la lingua dellinno constata che essa puramente
biblica e manca di originalit. Ma egli dimentica che proprio qui sta la forza di un inno sacro:
rivolgersiaDioedalpopolodiDioconlaparolastessadiDio!Inoltreequicitomons.Paschini,
riferendoalnostroinnoquantoeglidicedellaltraoperapoeticadiPaolino,laRegulafidei,definita:
epicoattodifedeIlpoetasilasciatrascinaredallondadelleimmaginisonanti,dovereplica,
ritorna,insistesullaveritteologicachevuoldelucidareedimprimere,quasitimorosodinonaver
dettoabbastanzaoabbastanzachiaro,dinonavertrasfusotuttanelversolapropriapersuasione
profonda.SidevequindimetterelinnoaccantoaldiscorsointroduttivodelsinodoForogiuliese,
cheinprosa,hailmedesimoscopo,lamedesimapreoccupazione.Conquestadifferenzaper,
che il discorso pi strettamente pedagogico disciplinare, mentre linno con lo scopo
pedagogico ha collegato lo scopo ascetico, ed a questultimo, nel pensiero dellautore, la poesia
dovevadaremaggioreallettamentoeconforto(PASCHINI P.,S.Paolino,Udine1906,133).Nonper
nullanelledodicistrofedelcarmetroviamoben18volteripetutalaparolacarit,sempreriferita
allamore divino, e 4 volte la parola amore, per indicare lamore fra gli uomini (ed una per
indicarequellodivino,forseperragionimetriche),4volteilverboamareedunavoltadiligere.
Norberg sottolinea poi loriginalit del verso ritmico, ma sullo schema del senario trocaico,
composto di 8 + 4 sillabe, con la strofa strutturata in quattro versi pi il ritornello, Ubi caritas
ecc., strofa che sembra di nuova creazione, anche se la prima parte del verso (lottonario, per
intenderci) imita in certo senso nel ritmo linno pasquale di S. Ambrogio, che si recita allinizio
dellUfficiodelleletturedeltempopasquale:HicestdiesverusDeisanctoserenusluminequo
diluit sanguis sacer probosa mundi crimina. E, dopo aver detto che il patriarca di Aquileia
linnovatore della poesia ritmica pseudosaffica (come nellinno del Natale: Gloriam Deo in
excelsis hodie), aggiunge: Paolino annoverato tra i migliori poeti di canti ritmici nellepoca
dorodellaRinascenzacarolingia(Questionsliturgiques,62,1981,pag.112).
Maanoiinteressadipilanimadellinno,cheglidlealiperalleggeriregliuominidelpesodella
loroterrestritelanciarlicosiversolinfinitdiDioamore.Tuttiglistudiosisonodaccordosulla
bellezza del carme definito: Esortazione toccante alla carit fraterna (Dom Guranger), brano
chesgorgadallapipuradottrinadelVangelo(DomWilmart)pochevolte,forse,laparolalatina
tocca,nelcanto,linfinito(Franceschini).Perleideecheesprime,perilsentimentocheloanima,
per la variopinta fantasia immaginativa che lo colora e lo illeggiadrisce, si pu definire uno dei
cantipiispiratitributatiallamore,cheilmessaggioevangelicohaportatoalmondo(DelTon).

16
Oggi poi che, dopo il Vaticano II, le folle delle Chiese cattoliche di tutto il mondo lo cantano
tradotto in moltissime lingue, noi friulani siamo giustamente orgogliosi che ancora una volta
Aquileia Mater consacri nei canti la pietas della stirpe dei martiri indoma e quella fidelis dei
padri,e,facendoeco,dopo1200anni,alcantodiPaolinoanchenoigridiamodinuovoalSignore:
rimani,riunisci,affratella,siipegnoperennedamore 22pernoi,perlefamiglie,perlenazioni,
perlumanitintera!
Cos al concludersi del Sinodo Udinese V, come di quello forogiuliese del 796 entrambi con lo
scopodirinnovareedadeguareaitempilazionepastoraleinmezzoalpopolodiDio,ancheanoi
oggi piace concludere in questo tempio, che custodisce le sue reliquie, con linvocazione del
grammatico patriarca, poeta barbaro e santo (sono parole di Carducci) nel suo inno per la
dedicazione della Chiesa, che il poeta maremmano ha definito pieno di solennit veramente
pontificale e di un sentimento ieratico, che manca alla poesia religiosa moderna, anche del
Manzoni(unaltrafrecciatina!);invocazionecheindividuanelmisteroeucaristicolasorgentedi
quellamorechediventasostanzadieternit:

Tuosacratohicdepasticorpore
tuoquesanctosatiatisanguine,
abhostetuodefensimunimine,
laetifidelessortianturservuli
vitaeperennissinefinegaudia.
Amen.

22 DallinnodelCongressoEucaristicoNazionaledel1972aUdine.

17
Lepropostediquestosussidio
Ilpresentesussidiointendefornirealcunisuggerimentiperdiversecelebrazioni,momenti
dipreghiera,veglieotempidiadorazioneeucaristica,dovesivogliacelebrarelamoredi
Dioeinvocarloqualedonoeatteggiamentodaviverefragliuomini.
Isalmidellacarit
Si suggeriscono alcuni salmi che cantano lapertura di cuore del credente nei confronti
delluomobisognosoelacaritfraternacheregnafracolorochesidiconofratelli.
Responsori
Si segnalano anche alcuni responsori, preferibilmente tratti dal tempo quaresimale
delledizione italiana della Liturgia delle ore: essi possono essere utilizzati come risposta
alla Parola di Dio. Il responsorio, costituito da brevi frasi che si ripetono, unefficace
meditazionedellaparolabiblicaedelmessaggiocristiano.
Testieucologici
Si offre una raccolta di testi liturgici attinenti al tema della carit. Si tratta di orazioni,
anticheerecenti,presentinelMessaleealcunesupplichedautilizzaresecondolenecessit
eilgenerepropriodiognitesto.
Invocazioni
Si propongono alcune invocazioni variamente utilizzabili nei momenti di preghiera.
Inoltre viene proposta anche la litania dei santi che hanno esercitato, quale loro carisma
peculiare,lacariteilserviziofraterno.
Perilcanto
Si suggeriscono alcuni canti che esprimono in modo pi esplicito latteggiamento della
carit. Essi, naturalmente, vanno utilizzati in base alla pertinenza rituale di ciascuno
ovvero mantenendo il riferimento al momento rituale specifico (ingresso, presentazione
deidoni,comunione).

18
ISALMIDELLACARIT

Salmo111Innodielogiodelgiusto
Eglidonalargamenteaipoveri,
lasuagiustiziarimanepersempre,
lasuafrontesiinnalzanellagloria.
Questosalmoesaltalabeatitudinedelluomo,cherettamenteaccoglieemetteinpraticaiprecetti
diDio.Tralevirtsonoannoverate:lamisericordia,lapiet,lagenerositelagiustizia.Pertale
motivoilgiustooggettodellabenedizionediDio.
LaLiturgiadelleorepregaconquestosalmoneisecondiVespridelladomenicadellaIVsettimana.
accolto,tralaltro,nelLezionariodeisantienelLezionariodelRitodelMatrimonio.
Perilcanto:
initaliano:v.lant.eilsalmoBeatoluomochetemeilSignore(CdPB51);
infriulano:v.lant.eilsalmoFurtuntlomchaltimrdalSignr(H263).

Orazionesulsalmo
Padresanto,facheviviamosolidaliconifratellipipoveri,
peresseresegnodellatualucechesplendenelletenebre:
inunmondoprofondamentelacerato
datesorrettisaremotestimonidellatuaProvvidenza.
PerCristonostroSignore.
Amen.

Salmo132Innoallamoreeallaconcordia
Eccocombelloecomdolce
cheifratellivivanoinsieme!
Appartenenteallaraccoltadeisalmigraduali(odellesalite)cheaccompagnavanoilcammino
dei pellegrini ebrei verso Gerusalemme. Questo salmo canta la bellezza dellunione fraterna,
gradita a Dio come lolio della consacrazione sacerdotale e ritenuta quale benedizione divina
analogamenteallarugiadadeimonti.
LaLiturgiadelleorepregaconquestosalmonellOramediadelvenerddellaIVsettimana.
Perilcanto:
initaliano:v.lant.eilsalmonellappendicemusicaledelpresentesussidio(da:Liamsinoallafine.
LiturgiadelleOredelGiovedSantoedelTriduoPasquale,Camaldoli,CamaldoliEdizioni,2014);
infriulano:v.ilsalmo132Joi,cebielchalnellappendicemusicaledelpresentesussidio.

Orazionesulsalmo
Donaci,Padre,larugiadadeltuoSpirito
elabbondantecrismadellamore:
anchenoigioiremonellostarefraternamenteinsiemenellasantaChiesa
pergoderelapresenzadeltuoFiglio,nostravitaebenedizione.
Egliviveeregnaneisecolideisecoli.
Amen.

19
TESTIEUCOLOGICI

RESPONSORI

I seguenti responsori, provenienti dal tempo quaresimale, possono essere utilizzati quale risposta alla Parola di Dio
quandoibraniproclamatisonotematicamentecoerenticoniltestodelresponsorio.Perilcanto,cfr.imodulicomuni
allepp.213214diCdP.

Vespri,venerddopoleceneri
Beatoluomochehacuradeldebole:*ilSignorevegliasudilui.
Lofarviverebeatosullaterra:
ilSignorevegliasudilui.
GloriaalPadreealFiglioealloSpiritoSanto.
Beatoluomochehacuradeldebole:*ilSignorevegliasudilui.

Vespri,gioveddellaprimasettimanadiQuaresima
Rivestici,Signore,dimisericordiaedonacilacarit.
Faregnareneinostricuorilatuapace,
edonacilacarit.
GloriaalPadreealFiglioealloSpiritoSanto.
Rivestici,Signore,dimisericordiaedonacilacarit.

(parfurlan:cfr.lappendicemusicaledelpresentesussidio)
Vistissinus,Signr,diboncr*edanuslacaritt.
Cheregnitainestriscrslatps
edanuslacaritt.
GloriealPariealFiealSpirtuSant.
Vistissinus,Signr,diboncr*edanuslacaritt.

Vespri,venerddellaprimasettimanadiQuaresima
Chiamailsuofratello*rimanenellaluce.
Nonviinluinulladioscuro,
rimanenellaluce.
GloriaalPadreealFiglioealloSpiritoSanto.
Chiamailsuofratellorimanenellaluce.

Lodi,luneddellasecondasettimanadiQuaresima
Chisoccorreilfratello,losalva*esoccorreCristo.
Sedalpoverononsoffreindigenza,
esoccorreCristo.
GloriaalPadreealFiglioealloSpiritoSanto.
Chisoccorreilfratello,losalvaesoccorreCristo.

Lodi,quartadomenicadiQuaresima
QuelgiornoCristodir:*Venite,benedettidalPadremio.
Hoavutofame,emiavetedatodamangiare:

20
Venite,benedettidalPadremio.
GloriaalPadreealFiglioealloSpiritoSanto.
QuelgiornoCristodir:Venite,benedettidalPadremio.

SUGGERIMENTIPERLASCELTADELFORMULARIO

Compatibilmenteconlenormeliturgichesisuggerisconoalcuniformulari:

Messaperchiederelavirtdellacarit(MRIp.831)
PreghieraeucaristicaV/CGesmodellodiamore(MRIpp.909918)
PrefaziocomuneV*Gesbuonsamaritano(MRIp.375)

ORAZIONI

SiproponelavalorizzazionedialcuneorazionitrattedalMessaleRomano,come,adesempio,leseguenti:

Volgiiltuosguardo,Padremisericordioso,
aquestatuafamiglia,
efache,superandoogniformadiegoismo
risplendaaituoiocchiperildesideriodite.
(MarteddellaIsettimanadiQuaresima)

ODio,chenelCristotuoFiglio
rinnovigliuominielecose,
facheaccogliamocomestatutodellanostravita
ilcomandamentodellacarit,
peramareteeifratellicometuciami,
ecosmanifestarealmondo
laforzarinnovatricedelloSpirito.
(VdomenicadiPasqua,C)

ODio,checihaiamatiperprimo
ecihaidonatoiltuoFiglio,
perchriceviamolavitapermezzodilui,
facheneltuoSpirito
impariamoadmarcigliuniglialtri
comeluicihaamati,
finoadarelavitaperifratelli.
(VIdomenicadiPasqua,C)

Diograndeemisericordioso,
concedianoituoifedeli
diadorarticontuttalanima
ediamareinostrifratellinellacaritdelCristo.
(IVdomenicadeltempoordinario)

21
Padreclementissimo,
cheneltuounicoFiglio
cirivelilamoregratuitoeuniversale,
donaciuncuorenuovo,
perchdiventiamocapacidiamareinostrifratelli.
(VIIdomenicadeltempoordinario,C)

Padremisericordioso,
chenelcomandamentodellamore
haipostoilcompendioelanimadituttalalegge,
donaciuncuoreattentoegeneroso
versolesofferenzeelemiseriedeifratelli,
peresseresimiliaCristo,
buonasamaritanodelmondo.
(XVdomenicadeltempoordinario,C)

ODio,chenellacompassionedeltuoFiglio
versoipoverieisofferenti
manifestilatuabontpaterna,
facheilpanemoltiplicatodallatuaprovvidenza
siaspezzatonellacarit,
elacomunioneaituoisantimisteri
ciapraaladialogoealservizioversotuttigliuomini.
(XVIIIdomenicadeltempoordinario,A)

ODio,chenellamoreversoditeeversoilprossimo
haipostilfondamentodituttalalegge,
facheosservandoituoicomandamenti
meritiamodientrarenellavitaeterna.
(XXVdomenicadeltempoordinario)

ODio,fontediognicomunione,
nessunohanulladadareaifratelli,
seprimanoncomunicaconte;
donaciiltuoSpirito,
vincolodiperfettaunit,erchcitrasforminellumanitnuova
liberaeunitaneltuoamore.
(Collettaalternativaperleferiedeltempoordinarion.10LoSpiritovincolodicomunione)

22
INVOCAZIONI

ALSIGNOREGES

Signore,tuseisanto!
TuvedilafragilitdiquantisiprofessanodiscepolideltuoFiglio:
donaciiltuoSpirito,
perchcisospingaallacomunionecontuttiiviventi.
Signore,tuseigiusto!
Tuvedinelsegretodeicuori
legoismodiquantidiconodiamareilprossimo:
donaciiltuoSpirito,
perchciinducaalladifesadeipoveriedegliumili.
Signore,tuseibellezza!
Tuvedilamiseriaincuiluomodecade
acausadelpeccatoedellaconcupiscenza:
donaciiltuoSpirito,
perchsuscitinellintimodeicuoriildesideriodite.
Signore,tuseibuono!
Tuvedileferitediquantisonoemarginati
erelegatiadunavitadisolitudine:
donaciiltuoSpirito,
perchinfondainnoiilcoraggio
difaredellanostraesistenzaundonoperifratelli.
Signore,tuseivitaegioia!
Tuvediilpiantodiquantihannoperdutoilorocari,
dicolorochenonhannopisperanza,nfiducia:
donaloroiltuoSpirito,
perchpossanocomprenderecheilmisterodellaPasqua
novitadiriconciliazioneedivitaeterna.
(preghieraperlafestadellEsaltazionedellasantaCroce,inD.CRAVEROL.GAZZONI,LaCroce.Celebrazionidi
frontealCrocifissonellannoliturgico,Torino,ElleDiCi,2014,pp.262263)

Signore,tucheseionnipotenteemisericordioso,
concediacolorocheconsideronemici
quellochemifaidesiderareperloro.
Esetalvoltaperignoranza,
debolezza,opermalizia,
pregoperlorononsecondocarit,
odolceSignore,
nonconcederecichetichiedo
enonpunirmi!
Tucheseilaveraluce,
illuminaillorosguardo;
tucheseilaverit,
correggiilnostroerrore;

23
tucheseilaveravita,
vivificalenostreanime.
Tuchepermezzodeldiscepoloamatohaidetto:
Chinonamarimanenellamorte,
concedianoilatuaardentecarit
affinchnessunopecchicontroilsuofratello.
(adattamentodellaOratioXXIVadChristumproinimicisdiS.ANSELMODAOSTA,10331109)

Ges,inviatodiDio,
tuhaipostolatuatendatradinoi,
maituoinontihannoaccolto:
beatiquellichetiaccolgononellostraniero.
Ges,profetadiDio,
tuhaicombattutolorgogliodeicredenti,
maituoinontihannoaccolto:
beatiquellicheaccettanodiperdereiprivilegi.
Ges,ParoladiDio,
tutiseirivoltoagliumili,
maituoinontihannoaccolto:
beatiquellicheannuncianoilVangeloaipoveri.
Ges,FigliodiDio,
tuhaichiamatofratelliipeccatori,
maituoinontihannoaccolto:
beatiquellichenonsisentonogiusti.
Ges,amorediDio,
tuhaidatolavitapermolti,
maituoinontihannoaccolto:
beatiquellichesannomorieperte.
(ContemplazioneperiltempodiAvvento,inPreghieradeigiorni.Ufficioecumenicoperlannoliturgico,acuradella
ComunitmonasticadiBose,Milano,Gribaudi,20015,p.16)

OCristo,latuapassioneanchepassionedelluomo:
lafamedegliaffamati,lasetedegliassetati.
OCristo,latuapassionecontinuatragliuomini:
illanguiredeimalati,lagoniadeimorenti.
OCristo,latuapassionepresentenellastoria:
loppressionedeipoveri,latorturadeiperseguitati.
OCristo,latuapassionesoffertainmezzoanoi:
ognidoloretuodolore,ognivergognatuavergogna.
OCristo,latuapassionevissutainnoieinognicreatura:
gemitoesofferenzainattesadellaredenzione.
OCristo,latuapassionecompletatanelcorpodellatuaChiesa:
latuamorteportataeannunciatasempreedovunque.
(ContemplazioneperiltempodiQuaresima,ivip.16)

24
ASANTAMARIA,FONTEDELLAMORE

SantaMaria,MadrediDio,
tuhaidonatoalmondolaveraluce,
Ges,tuoFiglio,FigliodiDio.
Tiseiconsegnatacompletamente
allachiamatadiDio
eseicosdiventatasorgente
dellabontchesgorgadaLui.
MostraciGes.GuidaciaLui.
Insegnaciaconoscerloeadamarlo,
perchpossiamoanchenoi
diventarecapacidiveroamore
edesseresorgentidiacquaviva
inmezzoaunmondoassetato.
(BENEDETTOXVI,Deuscaritasest42)

INVOCAZIONELITANICA

Cristo Signore, che ha portato su di s le nostre infermit e si addossato le nostre angosce e i


nostri dolori, si propone a noi come modello di ogni aiuto fraterno. Fondati nella sua carit,
rivolgiamoaluilanostracomunepreghiera.
R. Insegnaci,oSignore,aservireifratelli.
Tuchetiseifattopoveropernoi
eseivenutononperessereservito,maperservire,
facheimpariamoadamareglialtri
easoccorrerlinelleemergenzedellavita.R.
Tuchenelloperadellaredenzione
haicreatounmondonuovo
facendociprossimigliuniaglialtri,
aiutaciacostruirenellospiritodelVangelo
laciviltdellamore.R.
Tuchechiamituttiacondividereibenidellaterra,
suscitaneltuopopolodonneeuomini
prontiadoffrirsivolontariamente
peraiutarequantisononellapovertenellasventura.R.
Tuchecihaidatocomenostra
latuastessaMadre,
facheaffidandociallaprotezionediMaria
lasentiamoaccantoanoi
comepotenteausiliatrice.R.
(Benedizionedeigruppioassociazionidivolontariperilsoccorsoelaiutonellepubblichenecessit,dalBenedizionale,n.311)

25
SUPLICHEDESOPARISDIMISERICORDIE

Chestesuplichesiispirealaparabuledaljudizifinl(Mt25,3146)ealatradiziondesoparisdimisericordiecorporls
bielzricuardadistalVieriTestamentinIs58,610(testriclamttesecondepartdiogniinvocazion),inEz18,7.16ein
Jp31,32.

Aognistrofesipuescjantilsproc:


Slargje,Signr,ilnestricrenosarnilspielidaltoamr.

Signr,ognivoltechetutusfan,
nopodndtidimangj.
Judinusaviodilatmusetainestrisfradis
eacrevilnestripancuipluipuars:
alorelanestrelsecricartantchelalbe
enosarnspielilusintdaltoamr.
Signr,ognivoltechetutusst,
nopodndtidibevi.
Judinusaviodilatmusetainestrisfradis
eadistudlastdiducjibits
chetalmontabraminverettejustizie:
alorelanestreferidesisierarincurt
enosarnilsegnlpluiclrdetconsolazion.
Signr,ognivoltechetusspelegrin,
nopodnsotetti.
Judinusaviodilatmusetainestrisfradis
eafurbonacetaducjcheicheatuchinalanestrepuarte:
alorelatjustizieemarardenantdin
enosarnlatcjase.
Signr,ognivoltechetusscrot
nopodnvistti.
Judinusaviodilatmusetainestrisfradis
pardurdignittaducjcheicheurstadestrafuide
detristeriedaioms:
alorelatglorienusvignardar
eancjenosarnvisttsdetls.
Signr,ognivoltechetussmalt,
nopodnviodidite.
Judinusaviodilatmusetainestrisfradis
parmedelisplaiisdiducjcheicheapatissintalcuarpeteanime:
alorecuantcheticlamarntutunusrispuindars
enosarnlatmandolceefuartetemandolorantdaifradis.
Signr,ognivoltechetussinpreson,

26
nopodnvignacjatti.
Judinusaviodilatmusetainestrisfradis
parmostrstradisdiredenzieedivitevere
aducjcheisisonpierdtspaitroisdeviolenceedetristerie:
alorelanestrelsecricarframiedalscr
eopuartarnpalmontlatliberttcencefin.
Signr,tunusssigurtchececheofasn
aipluipiuidaitieifradislufasnati:
scjaldeinestriscrsparviodititemusedaiultins
eslungjelisnestrismansparfoparisdiamr
dimtcheorivnadoredicerbielzcaj
laviteinfinidechetupreparisadicheicheafasinlatvolontt.

INVOCAZIONEDEISANTIDELLACARIT

Si elencano di seguito i santi della carit presenti nel Calendario del Messale Romano e nel Proprio della nostra
Arcidiocesi. Compatibilmente con le norme liturgiche, celebrare la memoria di questi santi pu essere unoccasione
preziosaperriscoprirelavitalitdellacaritnelcamminodellaChiesa.
Vienepropostaanchelalitaniadeisantidellacaritdapoterimpiegareinalcunecelebrazioniparticolari;sipossono
cantaresianellamelodiagregorianatradizionale,sianellamelodiadiJ.Gelineau(CdP531).
m=memoria
mf=memoriafacoltativa
pd=Propriodiocesano

Basilio Magno,vescovo e dottore della Chiesa (2 gennaio, m); Paolino dAquileia, vescovo (11 gennaio
m/pd), Antonio, abate (17 gennaio, m); Angela Merici, vergine (27 gennaio, mf); Giovanni Bosco,
sacerdote(31gennaio,m);GiuseppinaBakhita,vergine(8febbraio,mf);GirolamoEmiliani(8febbraio
mf); Anselmo di Nonantola, abate (13 febbraio, m/pd); Giovanni di Dio, religioso (8 marzo, mf);
FrancescaRomana,religiosa(9marzo,mf);GiovanniBattistadeLaSalle,sacerdote(7aprile,mf);Filippo
Neri, sacerdote (26 maggio, m); Bertrando, vescovo (6 giugno, m/pd); Antonio di Padova, sacerdote e
dottoredellaChiesa(13giugno,m);LuigiGonzaga,religioso(21giugno,m);ElisabettadiPortogallo(4
luglio, mf); Camillo de Lellis, sacerdote (14 luglio, mf); Marta (29 luglio, m); Gaetano, sacerdote (7
agosto, mf); Lorenzo, diacono e martire (10 agosto, f); Chiara, vergine (11 agosto, m); Massimiliano
MariaKolbe,sacerdoteemartire(14agosto,f);GiuseppeCalasanzio,sacerdote(25agosto,mf);Ludovico
(25agosto,mf);GregorioMagno,papaedottoredellaChiesa(3settembre,m);PietroClaver,sacerdote(9
settembre,mf);GiovanniCrisostomo,vescovoedottoredellaChiesa(13settembre,m);PiodaPietrelcina,
sacerdote (23 settembre, m); Vincenzo de Paoli, sacerdote (27 settembre, m); Francesco dAssisi (4
ottobre,f);AntonioMariaClaret(24ottobre,mf);LuigiScrosoppi,sacerdote(5ottobre,m/pd);Edvige,
religiosa(16ottobre,mf);MartinodePorres,religioso(3novembre,mf);MartinodiTours,vescovo(11
novembre,m);MargheritadiScozia(16novembre,mf);ElisabettadUngheria,religiosa(17novembre,
m);GiovannaFrancescadiChantal,religiosa(12dicembre/12agostonellaterzaedizionedelMessale
Romano,mf);GiovannidaKti,sacerdote(23dicembre,mf);Stefano,primomartire(26dicembre,f).

SantaMaria,VergineeMadrediDio,pregapernoi.
SantaMaria,umileservadelSignore,pregapernoi.
SantaMaria,sollecitanellaVisitazione,pregapernoi.
SanGiovanniBattista,testimonedellaluce,pregapernoi.

27
SanGiuseppe,uomogiusto,pregapernoi.
Marta,ospitepremurosadelSignore,pregatepernoi.
SantoStefano,primomartirediCristo,pregapernoi.
SanLorenzo,diaconodellacaritdiCristo,pregapernoi.
SanMassimilianoMariaKolbe,martireperamoredelluomo,pregapernoi.
SanGiovanniCrisostomo,chehaidenunciatoleingiustizieconlaforzadiDio,pregapernoi.
SanGregorioMagno,pastorezelantedeipoveri,pregapernoi.
SanMartinodiTours,chehairivestitoilCristo,pregapernoi.
SanBasilio,pienodicompassioneperlemiserieumane,pregapernoi.
SanPaolinodAquileia,cantoredellacaritcheospitaDio,pregapernoi.
SantAntoniodiPadova,dispensatoredellaParola,pregapernoi.
BeatoBertrando,difensoredelpopolodiDio,pregapernoi.
SanGirolamoEmiliani,padredegliorfani,pregapernoi.
SanCamillodeLellis,ministrodellamorediDiopergliinfermi,pregapernoi.
SanGaetano,segnovivodelladivinaProvvidenza,pregapernoi.
SanGiovanniBattistadeLaSalle,maestrodivitacristiana,pregapernoi.
SanVincenzodePaoli,annunciatoreaipoveridellietoannuncio,pregapernoi.
SanLuigiScrosoppi,instancabiletestimonedellaProvvidenzaperiderelitti,pregapernoi.
SanPiodaPietrelcina,partecipedellapassionedamoredelSignore,pregapernoi.
SantAntonioMariaClaret,strenuodifensoredeidirittidelluomo,pregapernoi.
SanFilippoNeri,sorrisodiDioperipiccoli,pregapernoi.
SanGiuseppeCalasanzio,educatorepazienteesapiente,pregapernoi.
SanGiovannidaKti,teologosapienteeamantedegliultimi,pregapernoi.
SanGiovannidiDio,servodiCristoneimalati,pregapernoi.
SanGiovanniBosco,educatoreinfaticabile,pregapernoi.
SanPietroClaver,servodellalibertdiCristo,pregapernoi.
SantAntonioabate,chehaidatoituoibeniaipoveri,pregapernoi.
SantAnselmodiNonantola,monacofedeleepadredeibisognosi,pregapernoi.
SanFrancescodAssisi,poveroeumileperCristo,pregapernoi.
SanLudovico,chehaisceltolaregalitdelservizio,pregapernoi.
SanLuigiGonzaga,pienodiamorepergliintoccabili,pregapernoi.
SanMartinodePorres,umileservodelSignore,pregapernoi.
SantaEdvige,amatadalSignoreperchhaidonatocongioia,pregapernoi.
SantaElisabettadUngheria,chehaispezzatoilpanedellacaritaipoveri,pregapernoi.
SantaMargheritadiScozia,nobileservadegliultimi,pregapernoi.
SantaChiara,chehaivissutoilprivilegiodellapovert,pregapernoi.
SantaElisabettadiPortogallo,coraggiosaoperatricedipace,pregapernoi.
SantaFrancescaRomana,premurosaversoibisognosi,pregapernoi.
SantAngelaMerici,modellodicaritsapiente,pregapernoi.
SantaGiovannaFrancescadiChantal,donnaprodiganelservizio,pregapernoi.
SantaGiuseppinaBakhita,apostoladellaveralibert,pregapernoi.
Santiuominiesantedonnecheneltempoaveteesercitatolacaritcristiana,pregatepernoi.
Santiesantecheavetefattofiorirelamorenellanostraterra,pregatepernoi.
SantiesantetuttediDio,pregatepernoi.

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PROPOSTEPERILCANTO

Amatevifratelli
CdP611,RN255(T.,M.eA.:D.Machetta)

CielonuovolatuaParola
CdP625,RN47(T.:L.DiSimone.M.eA.:G.Liberto)

Combello
CdP626(T.,M.eA.:L.Mazza)

Dovcariteamore
CdP639,CdPRPP108,RN124(T.:V.Meloni,F.Zanettin.M.eA.:T.Zardini)

Passaquestomondo
CdP702,RN300(T.,M.eA.:D.Machetta)

Signore,fadimeunostrumento
CdP726(T.:D.Mossoeignoto,c.1915,Normandia.M.:M.Gonzo.A.:D.Stefani)

Ubicaritasetamor
CdP755,RN122(T.:PaolinodAquileia.M.:J.Berthier)

Ubicaritas
CdP927,RN121(T.:PaolinodAquileia.M.:greg.sec.IXX.A.:G.Pagella)

Uncomandamentonuovo
CdP930(T.,M.eA.:A.Perosa)

Conamoreinfinito
RN349(T.:A.M.Galliano.M.:A.Parisi)

Iovidoungrandeesempio
RN360(T.:M.Deflorian.M.:M.Haas)

Questoilmiocomandamento
RN377(T.eM.:M.Frisina)

IlSignoreGesCristo
Ppp.129130(T.eM.:A.Perosa)

Mangjaitducj(TestamentdalSignr)
H55(T.:GlesieFurlane.M.:TradizionpopolrfurlanediDentramp)

Cetantbiel
H71(T.eM.:GlesieFurlane)

SeiltimpcheDiutipreste
H134(T.:GlesieFurlane.M.:TradizionpopolrdiResie)

Cuantchevramralregne
H149(T.eM.:GlesieFurlane)

Nel sussidio si trovano anche altri canti, in particolare alcuni ritornelli che possono essere cantati
alternandoliatestidipreghiera(peresempioquelliquiriportati),asalmi,oppuresemplicementeripetendoli
pivolte.

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ABBREVIAZIONI

CdP LafamigliacristiananellacasadelPadre,Leumann(Torino),ElleDiCi,19975.
CdPRPP REGIONE PASTORALE PIEMONTESE, Nella casa del Padre. Repertorio di canti per la liturgia.
Cantiapivoci,Leumann(Torino),ElleDiCi,1988.
H GLESIEFURLANE,Hosnna.Cjantsepreierisdalpopulfurlan,Udin,GlesieFurlane,20122.
MR CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA, Messale Romano riformato a norma dei decreti del
Concilio Vaticano II e promulgato da papa Paolo VI, Citt del Vaticano, Libreria Editrice
Vaticana,19832.
P AlbinoPEROSA,Musicasacra,I,Cantiliturgici,Rugginenti,Milano,2004.
RN CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA, Repertorio nazionale. Canti per la liturgia, Leumann
(Torino),ElleDiCi,2009.
ULD UfficioLiturgicoDiocesano,Udine.

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