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LUTERO TRADUTTORE DELLA BIBBIA

Introduzione:
Il quinto centenario della Riforma protestante (2017) si avvicina offrendoci un ricco programma di celebrazioni,
soprattutto all'estero. una buona occasione per una rivisitazione di Martin Lutero.
Il grande merito dei Riformatori, a cominciare proprio da Martin Lutero, fu quello di richiamare la cristianit alla sua
fonte, a Cristo, alla Parola di Dio fatta carne, la cui unica testimonianza autorevole si trova nelle Scritture dell'Antico e del
Nuovo Testamento.
( .. ) Nel castello di Wartbourg - al riparo dai suoi nemici - Lutero pot consacrarsi a ci che gli stava pi a cuore: dare
al popolo tedesco un'edizione del Nuovo Testamento nella loro lingua. Nel marzo 1522, in capo a 10 mesi, i suoi
manoscritti furono consegnati alla tipografia.
Le stampatrici di Melchior Lotter di Wittenberg funzionarono notte e giorno. La prima edizione comparve nel
settembre 1522. Ma il ritmo delle richieste superarono quasi le possibilit dell'artigiano, che riuscir a produrre - in tre anni
- 128.000 esemplari di questo Nuovo Testamento.
Mentre il suo Nuovo Testamento si diffondeva, Lutero cominci a dedicarsi ad un compito ben pi notevole: la
traduzione dell'Antico Testamento. Si scontr con problemi sia teologici che linguistici, che furono superati che dopo
anni di lavoro.
Le popolazioni germaniche si esprimevano in una moltitudine di dialetti, che scavavano profondi fossati fra gli abitanti
di province anche molto vicine. Il primo compito del riformatore fu quello di esprimersi in un linguaggio che diventer il
denominatore comune dei diversi gruppi di una stessa etnia.
Di ritorno a Wittenberg, Lutero fond un Collegio Biblico, circondandosi di collaboratori qualificati: Filippo
Melantone, Matteo Auragallus, professori di ebraico, Crusiger e Justus Giona.
Lutero ricerc, innanzitutto, la parola pi esatta, quella pi comprensibile alle popolazioni tedesche. Quante volte
interruppe il suo lavoro per andare ad interrogare l'uomo della strada, un semplice artigiano, contadini venuti per la fiera,
mercanti di verdura. Apprender da loro le espressioni correnti che hanno conferito alla sua traduzione carattere dinamico
accessibile a tutti. Il riformatore ha voluto che fosse compresa a tutti i livelli della societ.
Passano dodici anni fra l'apparizione del Nuovo Testamento e quello della Bibbia completa, un volume di 1816 pagine,
edito da Hans Lufft nel 1534. un trionfo. Fino alla morte, il 18 febbraio 1546, il riformatore non cesser di ritoccare la
Bibbia.
Lutero non stato perci il maestro della lingua tedesca, ma anche il suo creatore: i suoi contemporanei lo hanno
immediatamente compreso.
La grandezza permanente di Lutero consiste nel fatto che la qualit della sua traduzione stata tale da riuscire a
muovere i lettori verso lo scrittore e lo scrittore verso il lettore.
Con la sua traduzione della Bibbia Lutero ha saputo conservare l'eredit dell'ebraico e del greco, la sua una lingua che
offre la pienezza dei tempi. Perci al di l della lingua tedesca, essa pi di una semplice versione tedesca.
( Silvestro Consoli )

L'amore e il rispetto per la lingua


Di Hartmut Diekmann
La traduzione della Bibbia di Martin Lutero ha cambiato il rapporto che un tedesco ha con la propria lingua. Il
cambiamento era certamente neN'aria all'epoca della traduzione, ma che cosa ne rimasto oggi ?
Faccio un esempio: chiunque padroneggi bene il tedesco pu capire senza difficolt, sebbene siano trascorsi 469 anni,
la prima traduzione della Bibbia fatta da Lutero, mentre non altrettanto succede se legge la Bibbia dello Zainer, una
traduzione stampata 50 anni prima ( nel 1470 ) ad Augusta, e per la quale ha bisogno di un vocabolario.
Lutero non stato solo il maestro della lingua tedesca, ma anche il creatore. I suoi contemporanei l'hanno
immediatamente compreso. Lo si percepisce dai dati delle edizioni della Bibbia. Il Nuovo Testamento in tedesco ha visto
nel suo primo anno di vita ben due edizioni ( la prima delle quali stampata in 5.000 esemplari).
Il linguaggio del prezzo.

Anche il costo della Bibbia di Lutero ha avuto la sua parte. Mentre per acquistare quella di Gutenberg un cittadino
medio doveva spendere l'equivalente del suo reddito annuo, per la prima edizione del Nuovo Testamento impegnava solo il
5% delle proprie entrate.
Ma il rapporto di Lutero con i suoi lettori non riducibile a un mero fatto commerciale. Si infatti saputo inserire nel
vivo della lingua parlata. Ha inventato cos un nuovo rapporto tra s, il lettore e la lingua tedesca.

La liberazione della lingua dal suo martirio.


Usando il termine rapporto inavvertitamente sconfiniamo nel campo deN'amore e dell'erotismo. E in un certo senso
proprio cos. Quattrocento anni dopo Lutero, Karl Kraus che ebbe con il tedesco un rapporto di amore-odio e che,
proprio come il riformatore, ebbe anche la fortuna di trovare una corrispondenza, scrisse questa significativa quartina
intitolata La lingua: Col cuore e la mente infuocati! M'accostavo a lei ogni notte! Era una puttana sfrontata ! per me una
vergine illibata. Lutero ebbe chiaro che ogni testo religioso tradotto nella lingua parlata, se soggetto ad essere ripreso pi
volte ( come per esempio il Padre Nostro ripetuto due, tre, quattro volte al giorno ) sarebbe andato verso il suo
deperimento. Defin il Padre Nostro come il pi gran martire della Terra, perch da tutti suppliziato, abusato, violentato
( M. Lutero, Una maniera semplice di pregare per un giovane amico 1533 ). Chiunque se ne serva tre volte al giorno ne
abusa senza pensarci e senza limiti. Avvicinandosi al Padre Nostrosenza bisogno, si finisce per pregare meccanicamente
senza passione e senza pensarci, per cui si perde il senso delle richieste e il Padre non pi n davanti ai nostri occhi, n nel
nostro sentire.
Questo strazio del Padre Nostro simile alla vicenda del fratello del figliol prodigo. Mentre quest'ultimo ritrova il
padre perch se ne allontanato, il primo - che sempre rimasto a casa - lo perde a causa della troppa vicinanza. Il possesso
diventa perdita. Come il figlio che sempre rimasto a casa, cos similmente perdiamo il senso delle parole quotidiane,
senza riflettere sull'uso che ne facciamo: abbiamo perci bisogno di ricuperarne il significato, di riappropriarci di una
lingua che ci divenuta straniera.

I limiti di una semplice ripetizione.


L'abitudine un grosso ostacolo per una retta comprensione. Certo la frequentazione quotidiana della vita in comune
con il padre ha distrutto l'anima del figlio, cos l'uso ripetuto della preghiera ce ne fa perdere il significato. Quella
preghiera ripetuta, piagnucolata, tante volte risuonata nella chiesa non certo stata una preghiera. Una simile pratica
superficiale pu tutt'al pi, se va bene, essere utile a bambini, scolaretti e gente semplice.... ( Lutero, Grande catechismo:
il Padre Nostro, prefazione ). Chi pensa che la religione sia in primo luogo una serie di gesti ripetuti, di liturgie, feste, giorni
di preghiera, ignora la dialettica tra fiducia ed estraneit che la fonte di ogni nuova conoscenza di Dio. quanto emerge
da un dettaglio della vicenda del figliol prodigo, che vuole riprendere la vita con il padre, non pi per come suo figlio, ma
in quello di lavorante giornaliero.
Mi pare che si possa giungere ad avere un modo nuovo di leggere la Bibbia, ma non come una eredit garantita dal
libro, ma come operaio a giornata.

I limiti di una semplice rilettura.


Che cosa succede quando in una certa cultura per generazioni di seguito si sono letti gli stessi testi, per esempio i testi
biblici nella traduzione latina della Vulgata ? Pu capitare di leggerli senza leggerli. Li si legge, ma gli spigoli sono
smussati e il lettore non vi urta contro. Naturalmente la responsabilit ricade sul lettore. Bisogna leggere, come dice
Kafka, in modo che il libro agisca come una martellata sulla testa. Ma bisogna essere un genio della lettura per
raggiungere un tale risultato. Bisogna essere un lettore che attraverso la patina di una traduzione ormai lisa, ritrovi la forza
della parola primitiva.
In questo caso fortunato il libro non si sposterebbe dal suo luogo, perch ogni movimento sarebbe fatto dal lettore.
Schleiermacher, il teologo protestante dell'ermeneutica, a proposito del rapporto fra traduttore, lettore e autore, scrisse:
Ci sono traduzioni che lasciano in pace lo scrittore e fanno muovere i lettori verso di lui. E poi ci sono traduzioni che
lasciano in pace i lettori e fanno muovere lo scrittore verso di loro.

Lutero e l'inquietudine del lettore.


La grandezza permanente di Lutero consiste nel fatto che con la sua traduzione li ha mossi entrambi. E ha cos reso un
servizio a entrambi, al testo e al lettore. In particolare ha veramente portato il testo ai suoi contemporanei.
Sono i suoi stessi lettori e critici che testimoniano come egli sia riuscito nel suo scopo di parlare ad ognuno in modo
comprensibile senza tradire il testo n falsarne la comprensione. La riprova di questo in una lettera ai traduttori ( 1530 )
nella quale Lutero si lamenta cos: ...dalle mie traduzioni i papisti imparano a leggere e a scrivere tedesco e rubano una
lingua che mia e che prima loro non conoscevano e non solo non mi ringraziano, ma addirittura se ne servono contro di
me. Inversamente, tuttavia, ha indubbiamente reso estranea la Bibbia ai suoi contemporanei. Con la sua traduzione ha
strappato dalle mani e cancellato dalla memoria di quanti erano abituati a leggere la Bibbia il suono familiare e gradevole
delle sue parole. La Bibbia tornata ad essere ci che era, qualcosa che colpiva e che scuoteva.
Una vera, autentica emozione deve essere capace di scendere fin nel profondo. Franz Rosenzweig, il grande studioso
ebreo e traduttore della Scrittura in un saggio del 1926 ( La Scrittura e Lutero ) ha riportato gli echi di questa sorpresa:
Egli [ii contemporaneo di Lutero ] sa bene che cosa la Bibbia, ma sconvolto perch la Bibbia di Lutero una cosa
diversa da quella in latino, un testo conosciuto e al quale era abituato. Perch Lutero se ne distanzia? Non una sola volta
questo "eretico" riprende le espressioni latine alle quali il popolo era abituato, ma si avvicina alle forme inconsuete
dell'ebraico. A ragione egli ha voluto limitarsi a tedeschizzare una Bibbia che fino a quel momento era stata causata e letta,
usata e accolta dalla santa chiesa latina, senza che questa si preoccupasse di conoscere il suono di quelle parole in ebraico,
greco, aramaico.
La Bibbia di Lutero oper una frattura in un testo fidato e rassicurante. Fu uno scossone forse, anche doloroso, ma
benefico. Il lettore si trov in un mondo sconosciuto e poco familiare ma nel quale, se si svegliava, poteva muoversi
liberamente.
Chi accettava la sfida iniziava un secondo movimento, un viaggio nella terra d'origine del testo. Una esperienza di
lettura non naturale, a differenza di quanto avviene con la traduzione interconfessionale dove il lettore pu stare
comodamente seduto nella propria poltrona, perch la lingua non gli trasmette nulla n del lontano mondo greco, n del
meraviglioso Oriente. Gli si presenta con il volto piatto della realt che si legge sul giornale, superficiale, senza spigoli che
possono urtarlo, ferirlo.

L'inquietudine della Sacra Scrittura.


La lingua di Lutero si modella sull'ebraico: Le parole sono state talvolta tradotte in modo diretto, sebbene avremmo
potuto renderle diversamente e in modo anche pi comprensibile. Perci abbiamo ripetuto le stesse parole, come per
esempio nel versetto 18 del salmo 18 "Tu sei salito in alto e hai la prigione imprigionato". In tedesco si poteva
tranquillamente mettere "Tu hai liberato i prigionieri". Ma era troppo debole e non rendeva la profondit del testo ebraico
che dice: "Tu hai la prigione imprigionato". Significa non solo che Cristo ha liberato i prigionieri, ma che ha anche buttato
via e imprigionato la prigione che ormai non pu pi imprigionare nessuno.
E questa una cosa che equivale a una liberazione eterna. Anche san Paolo, nello stesso modo, ha gusto di dire "per la
legge sono morto alla legge" e ancora "la morte morta mediante Cristo".
Ecco le prigioni che Cristo ha imprigionato, per cui noi non temiamo pi la morte, il peccato non ci colpevolizza, la
legge non ci punisce nella nostra coscienza ( ... ). Perci dobbiamo tenere in onore un tale insegnamento, consolazione
delle nostre coscienze, serbare tali parole, familiarizzare con esse e dunque lasciare spazio all'ebraico, il quale fa meglio di
quanto potrebbe fare il nostro tedesco ( dalla prefazione al Salterio tedesco).

Trasparenza
Lutero non solo colui che ha dato forma alla lingua tedesca, o che l'ha portata alla sua completezza, ma anche ha
salvaguardato l'ebraico e il greco. Ovunque la teologia della croce diventava il punto centrale del testo egli ha fatto
trasparire il suono originale. La vera traduzione una trasparenza, non nasconde l'originale, non lo offusca con la sua
luce, ma fa si che la purezza della lingua sia rafforzata attraverso la mediazione in modo che l'originale sia esaltato.
Con la sua traduzione della Bibbia Lutero ha saputo conservare l'eredit dell'ebraico e del greco, la sua una lingua che
offre la pienezza dei tempi. Perci al di l della lingua tedesca, essa pi di una semplice versione tedesca.
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( 2015-08-21)