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Biomassa

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Con il termine biomassa si indica generalmente un insieme di organismi animali o vegetali presenti in una certa quantit in un dato
ambiente come quello acquatico o terrestre.

In letteratura il concetto di biomassa viene spesso sviluppato e trattato in modo differente a seconda del contesto in cui inserito. Le
biomasse sono particolarmente importanti in due diversi campi quali quello ecologico e quello delle energie rinnovabili, dove
rappresentano una fonte di energia di origine biotica.

Indice
Sviluppo storico del concetto
Biomassa come fonte energetica
Classificazione
Resa energetica delle biomasse vegetali
Composizione delle biomasse
Produzione di biomassa a scopi energetici
Biocarburanti
Short rotation forestry
Biogas
Biomassa secca e legna ecologica
Utilizzo delle biomasse come fonte energetica
Inquinamento
Note
Bibliografia
Voci correlate
Altri progetti
Collegamenti esterni

Sviluppo storico del concetto


Dal punto di vista storico, il concetto di biomassa stato introdotto negli anni venti del XX secolo. All'epoca, lo scienziato Vladimir
Ivanovi Vernadskij (18631945) cerc di valutare quale fosse la massa di tutti gli esseri viventi.[1] Egli present le sue stime per la
prima volta nel 1922 o 1923, quando tenne le sue conferenze digeochimica a Parigi[2]. Un saggio per la conferenza stato pubblicato
nel 1924 in francese. Dopo ulteriori considerazioni, Vernadsky ha fatto seguire un libriccino inlingua russa.[3]

Nelle sue riflessioni, Vernadskij non us ancora il concetto di "biomassa": esso fu introdotto un anno pi tardi. L'introduzione di tale
parola avvenne grazie allozoologo tedesco Reinhard Demoll (18821960).[4] Il termine stato ripreso nel 1931 dall'oceanografo Lev
Aleksandrovich Zenkevich(18891970):

Con biomassa (Demoll) si indica la quantit di sostanza costituita da organismi viventi per unit di superficie
o di volume.
(Lev Aleksandrovich Zenkevich, Fish-food in the Barents Sea. (Introduction). Reports of the first Session of the
State Oceanographical Institute (Mosca, 14-22 aprile 1931) [5])

Zenkevich e prima di lui Demoll hanno definito biomassa quella massa che tutti gli organismi viventi di una particolare area
possiedono insieme. Ecco la prima definizione del concetto di biomassa ecologica, che ancora usato.

Zenkevich influenz la prima pubblicazione scientifica in cui compare per prima volta nel titolo la parola biomassa. Questo studio
opera di un russo. Nel 1934 il biologo acquatico Veniamin Grigor'evi Bogorov (19041971) pubblica il suo studio Seasonal
Changes in Biomass of Calanus finmarchicus in the Plymouth Area in 1930.[5]

Bogorov si occup della biomassa dei copepodi nelle acque di Plymouth. Egli individu la biomassa di una data popolazione, vale a
dire gli individui di una specie all'interno di una determinata area, che insieme formano una comunit riproduttiva. Dallo studio di
Bogorov si evince che misur la biomassa solo dopo che gli organismi catturati furono asciugati con cloruro di calcio.[6] Misur
pertanto il loro peso secco. In tal modo Bogorov ha sviluppato una seconda definizione del concetto ecologico di biomassa,[7] ovvero
"massa a secco di tutti gli individui in una popolazione" (1934).

Biomassa come fonte energetica


La Direttiva Europea 2009/28/CE, ripresa da tutta la legislazione ad essa riferente,
definisce la biomassa come "la frazione biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui
di origine biologica provenienti dall'agricoltura (comprendente sostanze vegetali e
animali), dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, comprese la pesca e
[8]
l'acquacoltura, nonch la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani".

Le biomasse e i combustibili da esse derivati emettono nell'atmosfera, durante la


combustione, una quantit di anidride carbonica pi o meno corrispondente a quella
che viene assorbita in precedenza dai vegetali durante il processo di crescita.
L'impiego delle biomasse ai fini energetici non provoca quindi il rilascio di nuova
anidride carbonica, principale responsabile dell'effetto serra. Inoltre, data la loro Biomasse di paglia e fieno usate
natura, la biodegradabilit costituisce un ulteriore vantaggio per l'ambiente. come combustibile

Di contro le biomasse presentano i seguenti svantaggi:

Per necessit economiche di funzionamento una forma opposta a politiche di minimizzazione della produzione dei
rifiuti;
Sono richieste grandi aree a causa della bassadensit energetica;
Richiesta di utilizzo di fertilizzanti;
Problemi di logistica per la fornitura della risorsa;
Problemi di condizione ambientale/meteo;
Produzione annua non costante.

Classificazione
Le biomasse possono essere caratterizzate da 3 diversi criteri:

il contenuto di acqua (biomassa fresca o secca)


la sua origine (vegetale o animale)
vitalit (presenza di organismi morti o vivi al suo interno)
A seconda della loro origine le biomasse si possono distinguere in:

Fitomassa: la biomassa proviene da piante


Zoomassa: la biomassa proviene da animali
Biomassa microbica: la biomassa proviene da microrganismi.[9]
Infine, in base alla vitalit, si pu distinguere una biomassa vivente, costituita da organismi viventi, da una biomassa morta costituita
da organismi morti.

Resa energetica delle biomasse vegetali


Le piante hanno la capacit di trasformare l'energia solare in energia chimica. Questo processo pu avvenire mediante la seguente
reazione di fotosintesi:

Acqua + anidride carbonica + luce glucosio + ossigeno


L'efficienza energetica globale della formazione di carboidrati rappresentata dal rapporto tra la biomassa ottenuta e l'energia solare
disponibile, con quest'ultima che dipende anche dalla quantit di radiazione intercettata e dall'efficienza della fotosintesi. L'efficienza
energetica della fotosintesi dipende dal percorso seguito a livello biochimico (si possono distinguere tra piante di tipo C3 e di tipo
C4).

Composizione delle biomasse


La biomassa composta principalmente da organismi vivi o morti, e da una variet di composti diversi. I composti quantitativamente
pi importanti dal punto di vista energetico possono essere raggruppati in tre classi:

Carboidrati: rappresentano la maggior parte della biomassa e sono costituiti da carbonio, ossigeno e idrogeno. Essi
possono essere monosaccaridi come il glucosio e il fruttosio, disaccaridi come il saccarosio, o polisaccaridi quali
l'amido e la cellulosa;
Grassi;
Proteine.

Produzione di biomassa a scopi energetici


Le biomasse incidono sul 15% degli usi energetici primari nel mondo (55 milioni diTJ/anno).

I paesi in via di sviluppo ricavano il 38% del loro fabbisogno ener


getico dalle biomasse.

Biocarburanti
Dalla fermentazione dei vegetali ricchi di zuccheri, come canna da zucchero, barbabietole e mais, si pu ricavare l'etanolo o alcool
etilico, che pu essere utilizzato come combustibile per i motori endotermici, in sostituzione della benzina. Dalle biomasse
oleaginose (quali ad esempio lacolza e la soia) si pu ricavare per spremitura etransesterificazione il cosiddetto biodiesel.

Tramite opportuno procedimento inoltre possibile trasformare le biomasse di qualsiasi natura in BTL (Biomass to liquid), un
biodiesel, ottenuto da materiale organico di scarto o prodotto con colture dedicate.

Lo sfruttamento di nessuna di queste fonti pu comunque prescindere da valutazioni sull'EROEI complessivo, ossia sul rapporto tra
energia ottenuta ed energia impiegata nella produzione.

Ne esistono diversi: il bioetanolo, il biodiesel, il biometanolo, il biodimetiletere, gli idrocarburi sintetici, il bioidrogeno, gli olii
vegetali.

Alcune conseguenze negative dal punto di vista socio-ambientale, legate alla produzione di biocarburanti, sono le seguenti:

Utilizzo di terre coltivabili non per alimentare la popolazione ma per alimentare le macchine.
Innalzamento del prezzo delle materie prime soprattutto nei paesi delerzo T Mondo. Fra i problemi quello di creare
insicurezza alimentare.
Se le tecniche di coltivazione sono monocolturali questo riduce labiodiversit, aumenta l'erosione del suolo e il
rischio di insetti e batteri che distruggano le coltivazioni.
Short rotation forestry
Una tipologia particolare di biomassa quella legnosa o erbacea coltivata attraverso colture dalla veloce crescita, come il miscanto e
il pioppo, per alimentare centrali elettriche a biomasse.

Fra le sperimentazioni in questa tipologia di biomassa una risorsa molto promettente pare essere il miscanto. Secondo le stime
dell'Environmental Research Institute del Galles, se il miscanto venisse piantato sul 10% delle aree coltivabili europee potrebbe
fornire fino al 9% dell'energia elettrica consumata dall'intero continente. In Italia le sperimentazioni sul miscanto vengono condotte
dall'ENEA in Sicilia.

Biogas
Oltre ai vegetali coltivati, anche i rifiuti vegetali e liquami di origine animale possono essere sottoposti a digestione o fermentazione
anaerobica (cio in assenza di ossigeno). La biomassa viene chiusa in un digestore (ad esempio realizzato con la tecnologia UASB)
nel quale si sviluppano microrganismi che con la fermentazione dei rifiuti formano il cosiddetto biogas. Dopo trattamento depurativo,
questo pu essere usato come carburante, combustibile per il riscaldamento o il raffreddamento e per la produzione di energia
elettrica. Anche dai rifiuti raccolti nellecitt si pu ricavare energia.

Biomassa secca e legna ecologica


Questa voce o sezione sull'argomento ecologia non cita le fonti
necessarie o quelle presenti sono insufficienti.
Acquisisce sempre pi importanza e ogni anno cresce la produzione di legna ecologica e biomassa secca ottenute dallo sfruttamento
razionale delle foreste. La biomassa secca e la legna ecologica per dirsi tali devono avere queste caratteristiche:

abbattimento di piante gi morte senza intaccare alberi vivi


biomassa secca, foglie, rametti, scarti lavorazioni agricole, potature di parchi e giardini, metodo del ramo bello
annuale
sfruttamento razionale delle foreste metodo della matricina per piccole strisce di bosco o 1 pianta ogni 4
salvaguardia alberi secolari, generi protetti, boschi storici, habitat, ecosistema
lavorazione ecologica (sega a mano, sega elettrica, cippatrice elettrica, accetta, machete, scure)
assenza di spese aggiuntive di costi energetici di trasporto via nave e via terra per migliaia di chilometri
retribuzione 25 per ogni ora di lavoro applicata

Utilizzo delle biomasse come fonte energetica


Dall'inizio del secolo l'utilizzo delle biomasse come combustibile per i riscaldamenti ha avuto un notevole incremento in Europa e in
Cina, principalmente grazie al pellet. Nel 2010 in Europa si stima che siano state consumate 10 milioni di tonnellate di pellet che nel
2020 queste raddoppieranno diventano pi di 23. In Cina nello stesso arco di tempo si passer da 1 milione di tonnellate a 10 milioni.
Complessivamente a livello mondiale si passera da 15 milioni di tonnellate nel 2010 a 45 milioni di tonnellate nel 2020. In Italia il
[10]
consumo passato da un utilizzo inferiore alle 100.000 tonnellate nel 1999 a pi di 3.000.000 di tonnellate nel 2015.

Inquinamento
La neutralit di questa voce o sezione sull'argomento energia stata
messa in dubbio.
Motivo: che affidabilit da un sito su wordpress?
L'utilizzo della biomassa come fonte energetica per riscaldamenti genera inquinamento. I principali composti inquinanti sono il
PM2.5, il PM10, il monossido di carbonio, le diossine e i furani. La grande crescita delle biomasse ha reso significativo il loro
contributo all'inquinamento globale. Per esempio in una nazione industrializzata come l'Italia negli ultimi quindici anni tramite severe
norme ambientali l'inquinamento automobilistico di PM 2.5 passato da 50 migliaia di tonnellate (1990) a poco pi di 20 migliaia di
tonnellata (2012). Contestualmente l'inquinamento domestico (dovuto ai sistemi di riscaldamento) passato da 30 migliaia di
tonnellate (1990) a pi di 60 migliaia di tonnellata (2012), vanificando quindi i progressi ottenuti sul fronte dei trasporti.
L'inquinamento domestico dovuto quasi integralmente al consumo di biomasse dato che la combustione di gas una combustione
estremamente efficiente che praticamente non genera PM 2.5. [11] [12]

Note
1. ^ V. Vernadskij: The Biosphere. New York 1998, p. 70. ISBN 0-387-98268-X
2. ^ V. I. Vernadskij: La Gochimie. Paris 1924.
3. ^ V. I. Vernadsky: [Biosfera]. Leningrad 1926.
4. ^ R. Demoll: Betrachtungen ber Produktionsberechnungen.In: Archiv fr Hydrobiologie.18 (1927), p. 462.
5. ^ a b V. G. Bogorov: Seasonal Changes in Biomass of Calanus finmarchicus in the Plymouth Area in 1930. In:
Journal of the Marine Biological Association of the United Kingdom (New Series). 19 (1934), p. 585612
DOI: 10.1017/S0025315400046658(https://dx.doi.org/10.1017%2FS0025315400046658)(pdf) (http://sabella.mba.a
c.uk/830/01/Seasonal_changes_in_biomass_of_Calanus_finmarchicus_in_the_Plymouth_area_in_1930.pdf)
6. ^ V. G. Bogorov: Seasonal Changes in Biomass of Calanus finmarchicus in the Plymouth Area in 1930. In: Journal of
the Marine Biological Association of the United Kingdom (New Series).19 (1934), p. 589.
DOI: 10.1017/S0025315400046658(https://dx.doi.org/10.1017%2FS0025315400046658)(pdf) (http://sabella.mba.a
c.uk/830/01/Seasonal_changes_in_biomass_of_Calanus_finmarchicus_in_the_Plymouth_area_in_1930.pdf)
7. ^ N. A. Campbell, J. B. Reece:Biologie. Mnchen 2006, ISBN 3-8273-7180-5, S. 1414, 1500.
8. ^ Definizione di cui all'Art.2 dellaDirettiva 2009/28/CE (http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/ALL/?uri=CELEX:320
09L0028)
9. ^ U. Gisi: Bodenkologie. Stuttgart/ New York 1997, ISBN 3-13-747202-4 zitiert nach R. Skorupski:Bestimmung der
mikrobiellen Biomasse mit Bodenatmungskurven . Berlin 2003, S. 9 pdf (http://www2.abfallbelastung.tu-berlin.de/_do
wnloads_forschung/projektarbeit_skorupski.pdf)
10. ^ Criticit e possibili soluzioni per il mercato italiano del pellet(PDF), su progettofuoco.com. URL consultato il 6 gennaio
2015.
11. ^ Inquinamento: il colpevole nascosto., su aspoitalia.wordpress.com, 30 dicembre 2015. URL consultato il 6 gennaio
2015.
12. ^ Inquinamento: tutti i banditi e i mandanti, su aspoitalia.wordpress.com, 4 gennaio 2016. URL consultato il 6 gennaio
2015.

Bibliografia
Frank Rosillo-Calle, Biomasse. Manuale per un uso sostenibile, Franco Muzzio editore,ISBN 978-88-7413-160-0
Gianni Comini, Giovanni Cortella, "Energetica Generale", SGE,ISBN 88-86281-15-3

Voci correlate
Gas di sintesi Economia a bamb Pellet (combustibile)
Biodiesel
Gassificazione Economia a legna Teleriscaldamento
Biogas
Pirolisi Emissioni zero Agroenergie
Biomass to liquid
Cippato Energie rinnovabili Centrale a biomasse

Altri progetti
Wikizionario contiene il lemma di dizionario biomassa
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file subiomassa

Collegamenti esterni
Esaustiva presentazione sulla produzione di energia da biomasse dell'Universit degli Studi di Ferrara
, su unife.it.
Federazione italiana uso razionale dell'energia
, su fire-italia.it.
Impianto a biomassa, per la produzione di calorea cippato realizzato a Castiglione dei Pepoli abbinato ad una
piccola rete di teleriscaldamento
Impianto di cogenerazione a biomassa legnosa(cippato) con Motore Stirling, Gassificatore e rete di
teleriscaldamento
Atlante delle biomasse, su youtube.com.
Unit di Ricerca per le Produzioni Legnose fuori Foresta
, su populus.it.
Fonti rinnovabili di energia(PDF), su chim.unisi.it.
Controllo di autoritGND: (DE ) 4006877-8

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