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OMELIE DEL CORPUS CHRISTI

Cari fratelli e sorelle, questa domenica celebriamo la Solennitá del Satissimo Corpo e Sangue di
Cristo. La Liturgia di questo giorno ci invita a sostare per comprendere il senso dell'Eucaristia "fonte e
culmine della vita della Chiesa". Questo é il mistero di amore atraverso il quale Dios acompagna il suo
popolo pellegrino per el deserto della vita e anche l´alimento di questo cammino.

Già nell'A.T. sono presenti racconti nei quali, in modo miracoloso, viene saziata la fame della
folla: il dono della manna nel deserto (Es.16) o i miracoli di Elia e di Eliseo (1Re,17).

Secondo il vangelio di Luca che abbiamo sentito Gesù riprende la tradizione e la assume, portando
a compimento l'antica promessa. È illuminante il contesto in cui l'episodio evangelico della
"moltiplicazione dei pani" è inserito: al centro è collocato Gesù che comprende sempre meglio la sua
identità e la novità della missione messianica a cui è chiamato. Luca racconta che Gesú accolse le gente e
parlava loro del Regno di Dio. Gesù le "accoglie": non vede nelle folle un ostacolo che disturba, ma il
mondo da amare. Gesú cambia il suo progetto: da una comunità di coloro che "prende con sè e si ritira in
disparte", ad una folla che egli accoglie, sente, ama, al di fuori di ogni recinto; Gesù comprende di "essere
per" le folle, manifestazione di un Dio che accoglie dentro di sé l'umanità implorante.

In Gesù si rende presente quel Dio che si è manifestato quando il suo popolo soffriva in Egitto.
Gesù accoglie le folle, parla con loro del Regno di Dio, di un Dio che condivide, compatisce e che
guarisce. La moltiplicazione dei pani e dei pesci é segno della presenza del Regno del Dio. Cioé, il Dio
che condivide, presto ad aiutare a quelli che hanno fame. I Dodici dicono Gesú: Congeda la folla perché
vada nei villaggi e nelle campagne dei distorni, pero alloggiare e trovare chivo...”E Gesú risponde: Voi
stessi date loro da mangiare. Gesú sfida ai suoi discepoli. Ma questi soltanto hanno cinque pani e due
pesci; nonostante, questo lo condividono condividono.

Cari fratelli e sorelle, questo é il miracolo piú grande: la solidiarietá. Cioé quando ci sono persone
che condividono con gli altri quello poco que hanno, che sono solidali come Gesú con noi. La presenza
Eucaristica é segno di questo Dio che ha voluto essere solidale con noi, che ha voluto acompagnarci nel
dolore, la sofferenza, la fame e in tutta la nostra vita.

La presenza semplice e umile di Gesú in un pezzo di pane ci insegna il modo di essere noi in
mezzo agli altri. L’Eucaristia non è credibile se rimane un rito, il ricordo di un fatto successo duemila anni
fa. È invece una “scuola di vita”, una proposta di amore che coinvolge tutta la mia vita: deve rendermi
disponibile ad amare il prossimo, fino a dare la mia vita per gli altri. Secondo l’esempio che Gesù ci ha
lasciato.

Sia lodato Gesú Cristo...