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Conversazione con Jeshua, Ottobre 2002

Jeshua, Gesù e Cristo


L'energia cristica, che sono venuto a offrirvi, scaturisce da un'energia collettiva che è andata oltre il
mondo della dualità. Questo significa che essa riconosce gli opposti di bene e male, luce e oscurità, dare
e prendere, come aspetti della stessa unica energia. Vivere in base alla realtà della coscienza di Cristo
significa che non c'è lotta con nulla. C'è un'accettazione completa della realtà. Questa assenza di lotta o
resistenza è la sua caratteristica principale. Poiché il Cristo (o l'energia cristica) riconosce gli estremi di
tutti i pensieri, sentimenti e azioni come la manifestazione dell'unica energia divina, non può esserci
alcuna dualità, nessun giudizio nel modo in cui 'lui' (l'energia cristica) sperimenta la realtà.

Diamo un esempio qui. Quando il Cristo in voi osserva un conflitto armato tra persone, il suo cuore
piange per il destino del perdente, ma lui non giudica. Sente il dolore e l'umiliazione di ogni colpo e il
suo cuore è pieno di compassione, ma non giudica. Osserva il trasgressore, quello che tiene l'arma, ha il
potere e infligge dolore, e sente.......l'odio e l'amarezza dentro di lui e il suo cuore si addolora, ma non
giudica. Il cuore di Cristo abbraccia l'intera scena con profonda compassione, ma senza giudicare,
poiché riconosce tutti gli aspetti come esperienze che egli stesso ha vissuto. Egli stesso ha recitato tutti
questi ruoli, di trasgressore e vittima, padrone e schiavo, ed è arrivato a comprendere che lui non è
nessuno dei due, ma è ciò che sta alla base di entrambi.

L'energia cristica è passata attraverso tutte le energie della dualità. Si è identificata ora con l'oscurità,
poi con la luce, ma attraverso il tutto, qualcosa è rimasta sempre uguale. E quando essa si è resa conto
di questa "identità" sottostante in tutte le sue esperienze, la sua coscienza ha ottenuto un nuovo tipo
d'unità: è stata "cristificata". L'energia cristificata fu l'energia che io venni ad offrirvi.

È molto difficile spiegare chi ero. Tenterò di farlo distinguendo tra tre 'identità': Jeshua, Gesù e Cristo.

Io, colui che sta parlando ora, sono Jeshua. Nella mia incarnazione sulla Terra, io ero l'essere umano
che portava l'energia cristica. Questa energia può essere chiamata anche Cristo.

Gesù - nella mia terminologia - è il nome dell'uomo, simile a Dio, che fu il risultato della infusione
dell'energia cristica nella realtà fisica e psicologica di Jeshua.

Questa energia di Cristo fu riversata in Jeshua da sfere di Luce che sono - dal vostro punto di vista -
situate nel vostro futuro. Gesù era l'uomo che compì dei miracoli e pronunciò delle profezie. Gesù era
un emissario dalle sfere di Luce, incarnato in me. Infatti, egli era il mio futuro sé. Gesù era, dalla mia
prospettiva di un uomo, Jeshua, che viveva sulla terra, il mio sé futuro che era diventato uno con
l'energia di Cristo. Dato che il Cristo in lui era chiaramente presente e visibile a molte persone intorno a
lui, egli appariva loro come divino.

Io, Jeshua, ero un uomo in carne ed ossa. L'aspetto unico e in qualche misura artificiale dell' "edificio di
Gesù" era, che io ricevetti il suo/mio sé cristico dal futuro. Io non raggiungi la coscienza cristica in base
al mio passato e alle mie esperienze. Non ottenni l'illuminazione in maniera naturale, ma per mezzo di
un intervento dall'esterno, per così dire, attraverso un'infusione di energia cristica dal futuro. Avevo
acconsentito ad assumermi questo ruolo prima di iniziare questa vita. Ero d'accordo di essere ''eclissato'
dalla presenza di Gesù, come un atto di servizio, e anche perché sentivo il profondo desiderio di
imparare a conoscere i miei potenziali più elevati.

Gesù, il mio sé futuro dalle sfere di luce, era diventato uno con l'energia di Cristo. Tuttavia, egli non
rappresentava l'intera energia di Cristo qui sulla terra, poiché questa energia racchiude molto più di
Gesù. Egli ne è una parte o una cellula.

Il Cristo o l'energia di Cristo (piuttosto che di un'entità personale si tratta di un campo d'energia) è
un'energia collettiva, che ha molti aspetti o "cellule", che cooperano in modo tale da funzionare come
un unico "organismo". Tutte le cellule danno un contributo unico all'insieme e si percepiscono come
individui, facendo anche parte dell'insieme. Questi numerosi aspetti dell'energia cristica potrebbero
essere chiamati angeli o arc-angeli. È caratteristico degli angeli avere un senso d'individualità, nonché
un altro grado di altruismo, che permette loro di sentirsi uno con le energie collettive e svolgere con
gioia il proprio servizio. Il concetto di (arc)angeli è spiegato nell'ultimo capitolo della serie degli
Operatori di Luce ('Il Vostro Sé di Luce').

© Pamela Kribbe
http://www.jeshua.net/