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Egregio Cliente,

La ringraziamo per aver preferito Fiat e ci congratuliamo per aver scelto una Fiat Ulysse.
Abbiamo preparato questo libretto per consentirLe di conoscere ogni particolare della Fiat Ulysse e di utilizzarla
nel modo più corretto.
Le raccomandiamo di leggerlo con attenzione prima di guidare per la prima volta la vettura.
In esso sono contenute informazioni, consigli e avvertenze importanti per l’uso della vettura che La aiuteranno a
sfruttare a fondo le doti tecniche della Fiat Ulysse; troverà inoltre indicazioni per la Sua sicurezza, per l’integrità
della vettura e per la salvaguardia dell’ambiente.

Nel Libretto di Garanzia allegato troverà inoltre i Servizi che Fiat offre ai propri Clienti:
• il Certificato di Garanzia con i termini e le condizioni per il mantenimento della medesima
• la gamma dei servizi aggiuntivi riservati ai Clienti Fiat.

Buona lettura, dunque, e buon viaggio!

In questo Libretto di Uso e Manutenzione sono descritte tutte le versioni di Fiat Ulysse, pertanto occorre
considerare solo le informazioni relative all’allestimento, motorizzazione e versione da Lei acquistata.
1
CONOSCENZA DELLA VETTURA

DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE!

RIFORNIMENTO DI CARBURANTE

K
Motori JTD: rifornire la vettura unicamente con gasolio per autotrazione conforme alla specifica europea
EN590.
L’utilizzo di altri prodotti o miscele può danneggiare irreparabilmente il motore con conseguente decadimento
della garanzia per danni causati.

AVVIAMENTO DEL MOTORE


Motori JTD: assicurarsi che il freno a mano sia tirato; mettere la leva del cambio in folle; premere a fondo
il pedale della frizione senza premere l’acceleratore; ruotare la chiave di avviamento in M e attendere lo spe-
gnimento della spia m, ruotare la chiave di avviamento in D e rilasciarla appena il motore si è avviato.
Motori JTD con cambio automatico: assicurarsi che il freno a mano sia tirato e che la leva del cambio
sia in P o in N; ruotare la chiave di avviamento in M e attendere lo spegnimento della spia m, ruotare la
chiave di avviamento in D, senza premere l’acceleratore e rilasciarla appena il motore si è avviato.

PARCHEGGIO SU MATERIALE INFIAMMABILE


Durante il funzionamento, la marmitta catalitica sviluppa elevate temperature. Quindi, non parcheggiare la vet-


tura su erba, foglie secche, aghi di pino o altro materiale infiammabile: pericolo di incendio.

2
CONOSCENZA DELLA VETTURA
RISPETTO DELL’AMBIENTE
La vettura è dotata di un sistema che permette una diagnosi continua dei componenti correlati alle emissioni
U per garantire un miglior rispetto dell’ambiente.

APPARECCHIATURE ELETTRICHE ACCESSORIE


Se dopo l’acquisto della vettura desidera installare accessori che necessitino di alimentazione elettrica (con


rischio di scaricare gradualmente la batteria), rivolgersi presso la Rete Assistenziale Fiat che ne valuterà
l’assorbimento elettrico complessivo e verificherà se l’impianto della vettura è in grado di sostenere il carico
richiesto.

CODE CARD
Conservarla in luogo sicuro, non nella vettura. È consigliabile avere sempre con se il codice elettronico ri-
portato sulla CODE card nell’eventualità di dover effettuare un avviamento d’emergenza.

MANUTENZIONE PROGRAMMATA
Una corretta manutenzione consente di conservare inalterate nel tempo le prestazioni della vettura e le ca-
ratteristiche di sicurezza, rispetto per l’ambiente e bassi costi di esercizio.

NEL LIBRETTO DI USO E MANUTENZIONE…


…troverà informazioni, consigli ed avvertenze importanti per il corretto uso, la sicurezza di guida e per il man-
tenimento nel tempo della Sua vettura. Presti particolare attenzione ai simboli " (sicurezza delle persone) #
(salvaguardia dell’ambiente) â (integrità della vettura).
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BENVENUTI A BORDO DI Fiat Ulysse

Fiat Ulysse è una vettura compatta dalla linea originale, pensata per offrire grandi soddisfazioni di guida in pie-
na sicurezza e nel massimo rispetto dell’ambiente.
Dai nuovi motori, dalla grande abitabilità, dall’attenzione ai dettagli, alla ricerca del migliore comfort per il gui-
datore e i suoi ospiti, tutto contribuirà a farLe apprezzare la personalità di Fiat Ulysse.
E se ne renderà conto anche in seguito, quando scoprirà che alle caratteristiche di stile e temperamento sono
abbinati nuovi processi costruttivi che Le consentiranno il contenimento dei costi di gestione.
Fiat Ulysse Le consentirà per esempio di effettuare il primo tagliando di manutenzione non più dopo i tradizio-
nali 1.500 km, bensì dopo 30.000 km.

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I SEGNALI DI UNA GUIDA CORRETTA

I segnali che vedete in questa pagina sono molto importanti. Servono infatti ad evidenziare parti del libretto
sulle quali è più che altrove necessario soffermarsi con attenzione.
Come vede, ogni segnale è costituito da un diverso simbolo grafico per rendere subito facile ed evidente la col-
locazione degli argomenti nelle diverse aree:

Sicurezza delle persone. Salvaguardia dell’ambiente. Integrità della vettura.


Attenzione. La mancata o incompleta Indica i giusti comportamenti da te- Attenzione. La mancata o incompleta
osservanza di queste prescrizioni può nere perché l’uso della vettura non ar- osservanza di queste prescrizioni com-
comportare pericolo grave per l’inco- rechi alcun danno alla natura. porta un pericolo di seri danni alla vet-
lumità delle persone. tura e talvolta anche la perdita della ga-
ranzia.

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SIMBOLOGIA SIMBOLI DI PERICOLO

Su alcuni componenti del Suo Ulys- Batteria Proiettori anteriori


se, o in prossimità degli stessi, sono
applicate targhette specifiche colora- Liquido corrosivo. Pericolo di scariche elet-
te, la cui simbologia richiama l’atten- triche.
zione e indica precauzioni importanti
che l’utente deve osservare nei con-
fronti del componente in questione.
Batteria Cinghie e pulegge
Qui di seguito vengono richiamati in
forma riepilogativa i simboli previsti Scoppio. Organi in movimento;
dall’etichettatura adottata sul Suo non avvicinare parti del
Ulysse con a fianco il componente del corpo o indumenti.
quale il simbolo richiama l’attenzione.
Viene inoltre indicato il significato
che il simbolo rappresenta a seconda Ventola Tubazioni
della suddivisione di: pericolo, divieto, Può avviarsi automatica- del climatizzatore
avvertenza, obbligo, a cui il simbolo mente a motore fermo. Non aprire. Gas ad alta
stesso appartiene. pressione.

Serbatoio Bobina
di espansione Alta tensione.
Non togliere il tappo
quando il liquido di raffreddamento è
bollente.

6
SIMBOLI DI DIVIETO SIMBOLI DI AVVERTENZA

Batteria Marmitta catalitica Tergicristallo


Non avvicinare fiamme li- Non sostare su superfici Usare solo liquido di tipo
bere. infiammabili. Consultare il prescritto nel capitolo
capitolo: “Salvaguardia dei dispositivi “Rifornimenti”.
che riducono le emissioni”.

Batteria Idroguida Motore


Tenere i bambini a di- Non superare il livello Usare solo lubrificante
stanza. massimo del liquido nel prescritto nel capitolo
serbatoio. Usare solo liquido pre- “Rifornimenti”.
scritto nel capitolo “Rifornimenti”.

Ripari di calore - Circuito freni


cinghie - pulegge - Non superare il livello
ventola massimo del liquido nel
Non appoggiare le mani. serbatoio. Usare solo liquido pre-
scritto nel capitolo “Rifornimenti”.

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SIMBOLI DI OBBLIGO

Vettura a gasolio Batteria

DIESEL
Usare solo gasolio. Proteggere gli occhi.

Serbatoio Batteria
di espansione Cric
Usare solo liquido di tipo Consultare il libretto di
prescritto nel capitolo “Rifornimenti”. Uso e Manutenzione.

8
CONOSCENZA DELLA VETTURA

CONOSCENZA DELLA VETTURA


PLANCIA PORTASTRUMENTI fig. 1

F0B0450b

fig. 1 9
CONOSCENZA DELLA VETTURA
1. Bocchette aria laterali 16. Pulsante luci di emergenza
2. Leva sinistra: comandi luci esterne 17. Accendisigari
3. Clacson 18. Contenitore porta monete/ubicazione comandi remo-
ti sistema infotelematico Connect (dove previsto)
4. Quadro strumenti: display odometro e spie
19. Mobiletto centrale
5. Leva destra, comandi tergicristallo, tergilunotto e trip
computer 20. Posacenere e contenitore portaoggetti
6. Leva cambio 21. Commutatore di avviamento
7. Bocchette aria centrali 22. Leva comandi autoradio al volante
8. Contagiri 23. Vano portadocumenti
9. Tachimetro (indicatore di velocità) 24. Air bag guidatore
10. Indicatore livello carburante con spia della riserva e ter- 25. Leva comandi cruise control
mometro liquido raffreddamento motore con spia di
eccessiva temperatura 26. Regolatore assetto fari (escluso versioni con fari allo
Xenon)
11. Display autoradio/sistema infotelematico Connect (do-
ve previsto) 27. Disinserimento/reinserimento sistema ASR.
12. Autoradio/sistema infotelematico Connect (dove pre-
visto)
13. Air bag passeggero
14. Cassetto portaoggetti
15. Comandi climatizzatore automatico

10
IL SISTEMA

CONOSCENZA DELLA VETTURA


LE CHIAVI fig. 2 Le chiavi servono per:
FIAT CODE Con la vettura vengono consegnate: – il commutatore di avviamento;
– due chiavi A quando la vettura è al- – la serratura porta lato guida e pas-
Per aumentare la protezione contro lestita con chiusura centralizzata del- seggero;
il furto, la vettura è dotata di un siste- le porte con comando a distanza e al-
ma elettronico di blocco del motore larme elettronico; – il sistema di apertura/chiusura por-
(Fiat CODE) che si avvia automatica- te a distanza;
mente estraendo la chiave di avvia- – due chiavi B quando la vettura è al-
lestita con chiusura centralizzata del- – il sistema di allarme (dove previ-
mento. Ogni chiave racchiude infatti sto);
nell’impugnatura un dispositivo elet- le porte con comando a distanza, al-
tronico che ha la funzione di modula- larme elettronico e con porte laterali – la disattivazione dell’air bag lato
re il segnale a radiofrequenza emesso scorrevoli a comando elettrico. passeggero;
all’atto dell’avviamento da una specia- – la serratura tappo serbatoio car-
le antenna incorporata nel commuta- burante;
tore. Il segnale modulato costituisce la
“parola d’ordine” con cui la centralina – la serratura cassetto portaoggetti.
riconosce la chiave e solo a questa
condizione, consente l’avviamento del
motore.

F0B0401b

fig. 2 11
CONOSCENZA DELLA VETTURA
La chiave fig. 3, è dotata di 2 pulsanti: Premendo a lungo il pulsante A si at- Quando si preme il pul-
tiva la funzione denominata “localizza- sante C, prestare la mas-
A - per l’attivazione del comando zione”: si accendono, per alcuni se- sima attenzione per evi-
chiusura centralizzata, inserimento al- condi, tutte le plafoniere interne uni- tare che la fuoriuscita dell’inser-
larme e funzione localizzazione; tamente agli indicatori di direzione. to metallico possa causare lesio-
B - per l’attivazione dello sblocco Questa funzione è riconosciuta dal si- ni o danneggiamenti. Pertanto, il
chiusura centralizzata e disinserimen- stema da una distanza massima di cir- pulsante di azionamento deve es-
to allarme. ca 30 metri dalla vettura. sere premuto solo quando la
chiave si trova lontano dal corpo,
La chiave inoltre è dotata di inserto in particolare dagli occhi e da og-
metallico D che può essere richiuso getti deteriorabili (ad esempio gli
nell’impugnatura della chiave stessa abiti). Non lasciare la chiave in-
previa pressione del pulsante C. custodita per evitare che qualcu-
Per far uscire l’inserto metallico dal- no, specialmente i bambini, pos-
l’impugnatura della chiave, premere sa maneggiarla e premere inav-
nuovamente il pulsante C. vertitamente il pulsante C.

F0B0402b

12 fig. 3
CONOSCENZA DELLA VETTURA
La chiave fig. 4 è dotata di 4 pulsanti: Per far uscire l’inserto metallico dal- Il telecomando incorporato nella
l’impugnatura della chiave, premere chiave funziona a radiofrequenza.
A - per l’attivazione del comando nuovamente il pulsante E.
chiusura centralizzata, inserimento al- AVVERTENZA Al fine di garanti-
larme e funzione localizzazione; re la perfetta efficienza dei dispositivi
elettronici all’interno delle chiavi, è ne-
B - per l’attivazione dello sblocco Quando si preme il pul- cessario evitare di lasciare le stesse
chiusura centralizzata e disinserimen- sante E, prestare la mas- esposte direttamente ai raggi solari.
to allarme; sima attenzione per evi-
tare che la fuoriuscita dell’inser-
C - per l’attivazione del comando to metallico possa causare lesio-
apertura/chiusura porta laterale scor- ni o danneggiamenti. Pertanto, il
revole destra; pulsante di azionamento deve es- Urti violenti potrebbero
sere premuto solo quando la danneggiare i componen-
D - per l’attivazione del comando chiave si trova lontano dal corpo,
apertura/chiusura porta laterale scor- ti elettronici contenuti
in particolare dagli occhi e da og- nella chiave.
revole sinistra. getti deteriorabili (ad esempio gli
abiti). Non lasciare la chiave in-
Premendo a lungo il pulsante A si at- custodita per evitare che qualcu-
tiva la funzione denominata “localizza- no, specialmente i bambini, pos-
zione”: si accendono, per alcuni se- sa maneggiarla e premere inav-
condi, tutte le plafoniere interne uni- vertitamente il pulsante E.
tamente agli indicatori di direzione. Insieme alle chiavi viene consegnata
Questa funzione è riconosciuta dal si- una CODE card fig. 5 sulla quale è ri-
stema da una distanza massima di cir-
F0B0403b
portato il codice elettronico utilizza-
ca 30 metri dalla vettura. bile dalla Rete Assistenziale Fiat
ogni qualvolta si verifichi un “fermo
La chiave inoltre è dotata di inserto macchina”.
metallico F che può essere richiuso
nell’impugnatura della chiave stessa
previa pressione del pulsante E.

fig. 4 13
CONOSCENZA DELLA VETTURA
Detto codice è mascherato da una SOSTITUZIONE PILA Le pile esaurite sono no-
specifica vernice coprente da asporta- DELLA CHIAVE fig. 6-7 cive per l’ambiente. De-
re in caso di utilizzo della CODE card. vono essere gettate negli
Si consiglia pertanto di conservare la Se premendo il pulsante del teleco- appositi contenitori come pre-
CODE card in un luogo sicuro; pos- mando le porte non si chiudono e non scritto dalle norme di legge. Op-
sibilmente non in vettura. si ha la segnalazione visiva (frecce ac- pure possono essere consegnate
cese) dell’operazione eseguita, occor- alla Rete Assistenziale Fiat, che si
re sostituire la pila con un’altra di ti- occuperà dello smaltimento. Evi-
po analogo: tare l’esposizione a fiamme libe-
– aprire l’inserto metallico; re ed alle alte temperature. Te-
In caso di cambio di pro- nere lontano dalla portata dei
prietà della vettura è in- – aprire il guscio in plastica A facen- bambini.
dispensabile che il nuovo do leva sull’intaglio di predisposizio-
proprietario entri in possesso di ne B;
tutte le chiavi e della CODE card. – estrarre il circuito stampato C con- Poiché l’allarme elettronico assorbe
tenente la pila; energia, se si prevede di non utilizza-
– sfilare la pila D e sostituirla con una re la vettura per più di un mese, per
nuova rispettando le polarità indicate; evitare di scaricare la batteria, si con-
siglia di non inserire l’allarme elettro-
– inserire il circuito stampato C con nico chiudendo la vettura con la sola
la pila rivolta verso l’interno; rotazione della chiave.
– richiudere il guscio in plastica A.
F0B0404b F0B0440b F0B0441b

14 fig. 5 fig. 6 fig. 7


CONOSCENZA DELLA VETTURA
DUPLICAZIONE IL FUNZIONAMENTO Se ancora non si è riusciti ad avvia-
DELLA CHIAVE re il motore, rivolgersi alla Rete As-
Ogni volta che la chiave di avvia- sistenziale Fiat.
Per la duplicazione rivolgersi diretta- mento viene ruotata in posizione S il
mente alla Rete Assistenziale Fiat, sistema Fiat CODE disattiva le funzio- AVVERTENZA Ogni chiave in do-
portando con sé la CODE card e tut- ni della centralina elettronica di con- tazione possiede un proprio codice, di-
te le chiavi che si possiedono. trollo del motore. verso da tutti gli altri, che deve esse-
re memorizzato dalla centralina del si-
I codici delle chiavi non presentate Ad ogni avviamento ruotando la chia- stema. Per la memorizzazione di nuo-
durante la nuova procedura di me- ve in posizione M, la centralina del si- ve chiavi, rivolgersi esclusivamente al-
morizzazione vengono cancellati dalla stema Fiat CODE invia alla centralina la Rete Assistenziale Fiat portan-
memoria, a garanzia che le chiavi even- controllo motore un codice di rico- do con sé tutte le chiavi di cui si è in
tualmente smarrite non siano più in noscimento per disattivare il blocco possesso, la CODE card, un docu-
grado di avviare il motore. delle funzioni. L’invio del codice di ri- mento personale di identità e i docu-
conoscimento, criptato e variabile av- menti identificativi di possesso della
In caso di cambio di proprietà della viene solo se a sua volta la centralina
vettura è indispensabile che il nuovo vettura.
del sistema ha riconosciuto tramite
proprietario entri in possesso di tut- un’antenna che avvolge il commutato-
te le chiavi e della CODE card. re di avviamento, il codice trasmesso-
gli dalla chiave, al cui interno si trova
un trasmettitore elettronico.
Se il codice non è stato riconosciu- I codici delle chiavi non
to correttamente, si consiglia di ri- presentate durante la
portare la chiave in posizione S e poi procedura di memorizza-
di nuovo in M; se il blocco persiste ri- zione vengono cancellati, questo
provare possibilmente anche con l’al- al fine di garantire che chiavi
tra chiave in dotazione alla vettura. eventualmente perse o rubate
non possano più consentire l’av-
viamento del motore.

15
CONOSCENZA DELLA VETTURA

ALLARME Quando scatta l’allarme Disinserimento dell’antifurto


ELETTRONICO La sirena entra in funzione, le luci di Il disinserimento si effettua premen-
direzione lampeggiano per circa 30 se- do il pulsante B-fig. 8 sul telecoman-
(dove previsto) condi quando: do.
La vettura è equipaggiata di allarme – vengono aperte le porte, il cofano Le frecce lampeggiano rapidamente
elettronico con protezione perime- motore, il portellone posteriore o il per alcuni secondi.
trale (esterna) e volumetrica (interna). tetto apribile (dove previsto);
Se nel frattempo l’antifurto è scatta-
Per l’inserimento, premere il pulsan- – si verifica una variazione di volu- to, il led A-fig. 9 lampeggia rapida-
te A-fig. 8 della chiave con teleco- me internamente alla vettura (non la- mente. Per interrompere il lampeggio,
mando incorporato. sciare i finestrini aperti o animali al- portare la chiave in posizione M.
L’inserimento è segnalato dal lam- l’interno della vettura con antifurto in-
peggio delle frecce e successivamen- serito);
te dal lampeggio del led A-fig. 9 si- – si verifica un tentativo di neutra-
tuato sulla plancia portastrumenti. lizzazione dell’antifurto senza l’uso del
La chiusura delle porte con la telecomando.
rotazione della chiave non inseri-
sce l’antifurto.

F0B0405b F0B0003b

16 fig. 8 fig. 9
CONOSCENZA DELLA VETTURA
Disinserimento della funzione Disinserimento senza l’uso RICHIESTA DI TELECOMANDI
volumetrica del telecomando SUPPLEMENTARI
Prima di inserire l’antifurto preme- Per tale operazione agire nel modo Se nel corso di vita della vettura si
re il pulsante A-fig. 10 raggiungibile seguente: rendesse necessario per qualsiasi mo-
a porta aperta, il led A-fig. 9, ubicato tivo una nuova chiave con telecoman-
sulla plancia portastrumenti, si illumi- – aprire la porta con la chiave (la si- do, rivolgersi direttamente alla Rete
na a luce fissa. rena entra in funzione); Assistenziale Fiat, portando con sé
– entro 10 secondi ruotare la chia- tutte le chiavi di cui si è in possesso, la
In questo caso, inserendo l’antifurto, CODE card, un documento persona-
si ha solo la protezione perimetrale ve di avviamento in posizione M e suc-
cessivamente premere il pulsante A- le di identità e i documenti identifica-
(esterno). tivi di possesso della vettura.
fig. 10, la sirena si disinserisce.
Una seconda pressione sul pulsante
A-fig. 10, permette di ritornare alla Se occorre ripetere l’operazione, at-
normale protezione esterna ed inter- tendere il successivo inserimento del-
na. la sirena.

PROGRAMMAZIONE
DEL SISTEMA
Alla consegna della vettura l’allarme
elettronico è già stato programmato
dalla Rete Assistenziale Fiat. Per
F0B0218b
eventuali successive programmazioni,
si consiglia comunque di rivolgersi al-
la Rete Assistenziale Fiat.

fig. 10 17
CONOSCENZA DELLA VETTURA

DISPOSITIVO DI Scendendo dalla vettura E' tassativamente vieta-


togliere sempre la chiave, to ogni intervento in af-
AVVIAMENTO fig. 11 per evitare che qualcuno termarket, con conse-
azioni inavvertitamente i co- guenti manomissioni della guida o
La chiave può ruotare in 4 diverse mandi. Ricordare di inserire il fre- del piantone sterzo (es. montag-
posizioni: no a mano e, se la vettura è in sa- gio di antifurto), che potrebbero
S - motore spento, chiave estraibi- lita, la prima marcia. Se la vettu- causare, oltre al decadimento del-
le, bloccasterzo inserito; ra è in discesa, la retromarcia. le prestazioni del sistema e della
Non lasciare mai bambini sulla garanzia, gravi problemi di sicu-
M - posizione di marcia; vettura incustodita. rezza , nonché la non conformità
D - posizione instabile per avvia- omologativa della vettura.
mento motore.
BLOCCASTERZO
Inserimento: quando il dispositivo
è in S, estrarre la chiave e ruotare il
volante per agevolare l’inserimento del
In caso di manomissione bloccasterzo. Non estrarre mai la
del dispositivo di avvia- chiave quando la vettura
mento (ad es. un tentati- Disinserimento: muovere legger- è in movimento. Il volan-
vo di furto), farne verificare il fun- mente il volante nei due sensi ruotan- te si bloccherebbe automatica-
zionamento presso la Rete Assi- do la chiave in M. mente alla prima sterzata. Que-
stenziale Fiat prima di riprende- sto vale sempre anche nel caso in
re la marcia. F0B0406b
cui la vettura sia trainata.

18 fig. 11
PORTE

CONOSCENZA DELLA VETTURA


di 10 km/h le porte ed il portellone po- Utilizzare sempre que-
steriore si bloccano automaticamen- sto dispositivo quando si
Prima di aprire una por- te; l’attivazione della funzione è co- trasportano dei bambini.
ta, accertarsi che la ma- municata, ad ogni rotazione della chia-
novra possa essere realiz- ve in posizione M, mediante segnala-
zata in condizioni di sicurezza. zione acustica (“bip”). Per disinserire PORTE ANTERIORI
tale funzione premere e mantenere
premuto per più di tre secondi il pul- Apertura/chiusura manuale
All’apertura delle porte e con chia- sante A-fig.12.
ve di avviamento disinserita, un se- dall’esterno fig. 14
gnalatore acustico avverte che le luci Apertura: ruotare la chiave in po-
esterne sono rimaste accese. Il segna- DISATTIVAZIONE
sizione 1 e tirare la maniglia di aper-
le acustico si disattiva con lo spegni- ELETTRICA COMANDI tura nel senso della freccia.
mento delle luci, la chiusura delle por- SECONDA FILA fig. 13
te oppure all’avviamento del motore. In prossimità dei comandi di apertu- Chiusura: chiudere il battente e
La vettura è dotata di pulsante A- ra/chiusura vetri elettrici lato guidato- ruotare la chiave in posizione 2.
fig. 12, ubicato in prossimità della re è presente il pulsante A che inibi- AVVERTENZA La chiave deve es-
plafoniera anteriore, per il blocco/ sce i comandi elettrici delle file poste- sere inserita completamente nella ser-
sblocco porte elettrico dall’interno. riori impedendo quindi l’apertura dei ratura, prima di ruotarla.
cristalli, dei tetti apribili (dove previ-
La vettura viene consegnato con si- sti) e delle porte laterali scorrevoli dal-
stema denominato ”autoclose” inseri- la seconda fila.
to, infatti al superamento della velocità
F0B0012b F0B0013b F0B0407b

fig. 12 fig. 13 fig. 14 19


CONOSCENZA DELLA VETTURA
Apertura/chiusura manuale PORTE SCORREVOLI Apertura/chiusura manuale
dall’interno fig. 15 dall’interno fig. 17
Apertura: tirare la leva di apertu- Apertura manuale dall’esterno
ra A. fig. 16 L’apertura delle porte
Tirare la maniglia A ed agire nel sen- posteriori è possibile so-
Chiusura: chiudere il battente e lo se il dispositivo “sicu-
premere il pulsante A-fig. 13. so indicato dalla freccia. Le porte la-
terali scorrevoli sono dotate di un fer- rezza bambini” è disinserito.
mo che le blocca aperte a fine corsa.
Apertura: accertarsi che il disposi-
Chiusura manuale dall’esterno tivo sicurezza bambini sia disinserito
quindi tirare la leva B nel senso indi-
F0B0010b
fig. 17 cato dalla freccia.
Con porta aperta, premere il po- Chiusura: premere il pomello A,
mello interno A e chiudere il batten- anche prima di chiudere il battente.
te.
Un dispositivo automatico di arresto
impedisce l’apertura della porta scor-
revole sinistra con sportello carbu-
rante aperto.

fig. 15
F0B0009b F0B0011b

20 fig. 16 fig. 17
CONOSCENZA DELLA VETTURA
Apertura/chiusura con Apertura/chiusura elettrica Entrambe le porte sono dotate di si-
telecomando dall’esterno dall’interno (dove prevista) stema di sicurezza antischiacciamen-
(dove prevista) fig. 18 fig. 19-20 to che interviene secondo due logiche
di funzionamento:
Porta destra: agire sul pulsante A Dalla prima fila:
della chiave con telecomando. – in fase di apertura: in presenza
– per aprire la porta scorrevole si- di un ostacolo la porta si arresta au-
Porta sinistra: agire sul pulsante B nistra premere il pulsante A, la serra- tomaticamente;
della chiave con telecomando. tura si sblocca e la porta scorrevole
si apre; – in fase di chiusura: in presenza di
un ostacolo la porta si arresta ed in-
– per chiudere la porta scorrevole si- verte automaticamente la corsa por-
F0B0408b nistra premere nuovamente il pulsan- tandosi in apertura completa; in que-
te A, la porta si chiude ma la serratu- sto caso per ripristinare il corretto fun-
ra non si blocca, per effettuare il re- zionamento è necessario un comando
lativo bloccaggio è necessario preme- elettrico mediante i relativi pulsanti ubi-
re il pulsante C. cati sul telecomando, in plafoniera an-
– per aprire la porta scorrevole de- teriore oppure sul montante porta.
stra premere il pulsante B, la serra- Entrambe le fasi sono accompagnate
tura si sblocca e la porta scorrevole da segnalazione acustica
si apre;
– per chiudere la porta scorrevole
fig. 18 destra premere nuovamente il pul-
F0B0409b F0B0221b
sante B, la porta si chiude ma la ser-
ratura non si blocca, per effettuare il
relativo bloccaggio è necessario pre-
mere il pulsante C.

Dalla seconda fila:


– per aprire / chiudere premere il
pulsante D relativo a ciascuna porta
scorrevole.

fig. 19 fig. 20 21
CONOSCENZA DELLA VETTURA
CHIUSURA CENTRALIZZATA Allarme “porta aperta” Inserendo il superbloc-
caggio porte risulta im-
Se, con motore acceso, una porta possibilitata l’apertura
Dall’esterno non è chiusa, viene visualizzato sul di- delle stesse anche dall’interno;
A porte chiuse: inserire e ruotare la splay multifunzione un messaggio de- pertanto assicurarsi prima di
chiave nella serratura della porta lato dicato accompagnato da un segnale chiudere, che non siano presenti
guida. acustico. persone a bordo.
Dall’interno SUPERBLOCCAGGIO PORTE
A porte chiuse: premere il pulsante (dove previsto)
C-fig. 19 ubicato in prossimità della Per inserire il superbloccaggio por-
plafoniera anteriore. te mediante telecomando, premere
Agendo sui pomelli delle porte po- una prima volta il pulsante A-fig. 8 e,
steriori, si ha il bloccaggio della sola successivamente, entro 5 secondi dal Si disinserisce all’apertura delle por-
porta interessata. primo azionamento, ripremere il pul- te con chiave o con telecomando pre-
sante; dopo il primo scatto delle ser- mendo il pulsante B-fig. 8.
AVVERTENZA Se una delle por- rature ne risulta percepibile un se-
te non è ben chiusa o c’è un guasto condo che ne segnala l’avvenuto inse-
sull’impianto, la chiusura centralizzata rimento.
rifiuta automaticamente il comando di
chiusura; dopo alcuni tentativi si ha l’e- Per inserire il superbloccaggio por-
sclusione del dispositivo per circa 20 te utilizzando la chiave, inserirla nella
secondi. In questi 20 secondi è possi- serratura e mantenerla nella posizio-
bile bloccare o sbloccare le porte ma- ne di chiusura per alcuni secondi fino
nualmente, senza che il sistema elet- a percepire il secondo scatto che ne
trico intervenga. Dopo i 20 secondi la segnala l’avvenuto inserimento.
centralina è nuovamente pronta a ri- Questa operazione è necessaria
cevere i comandi. quando non si vuole inserire l’allarme
Se è stata rimossa la causa del man- elettronico.
cato funzionamento, il dispositivo ri-
prende a funzionare regolarmente, al-
trimenti ripete il ciclo di esclusione.
22
SICUREZZA

CONOSCENZA DELLA VETTURA


Utilizzare sempre que- AVVERTENZA Il dispositivo agi-
sta sicurezza quando si sce solo sulla porta relativa.
BAMBINI trasportano bambini.
Il dispositivo “sicurezza bambini” può
essere di due tipi: sicurezza elettrica o SICUREZZA MECCANICA
sicurezza meccanica. Utilizzare sempre que-
fig. 22 sto dispositivo quando si
SICUREZZA ELETTRICA Le porte scorrevoli posteriori sono trasportano dei bambini.
fig. 21 dotate di un dispositivo di bloccaggio
In prossimità dei comandi di apertu- che ne impedisce l’apertura dall’in-
ra/chiusura vetri elettrici lato guidato- terno:
re è presente il pulsante A che inibi- posizione 1 - dispositivo disinseri-
sce i comandi elettrici delle file poste- Dopo aver azionato il di-
to (porta apribile dall’interno); spositivo di sicurezza su
riori impedendo quindi l’apertura dei
cristalli, dei tetti apribili (dove previ- posizione 2 - dispositivo inserito entrambe le porte scor-
sti) e delle porte laterali scorrevoli dal- (porta bloccata). revoli, verificarne l’effettivo inse-
la seconda fila. rimento agendo sulla leva inter-
Il dispositivo rimane inserito anche na di apertura.
se si effettua lo sblocco elettrico del-
le porte.

F0B0014b F0B0014b

1 Qualunque regolazione
deve essere effettuata
esclusivamente a vettura
ferma.

fig. 21 fig. 22 23
CONOSCENZA DELLA VETTURA

SEDILI ANTERIORI REGOLAZIONE SCHIENALE AVVERTENZA La regolazione de-


INCLINABILE fig. 24 ve essere effettuata unicamente stan-
REGOLAZIONE IN SENSO do seduti al posto di guida. Non smon-
Sollevare la leva A, raggiungere la po- tare i sedili né eseguire sugli stessi in-
LONGITUDINALE fig. 23 sizione desiderata dello schienale quin- terventi di manutenzione e/o ripara-
Sollevare la leva A e spingere il se- di rilasciarla. zione: operazioni non eseguite cor-
dile avanti o indietro. rettamente possono pregiudicare il
REGOLAZIONE IN ALTEZZA funzionamento dei dispositivi di sicu-
(SEDILE GUIDATORE) fig. 24 rezza; rivolgersi sempre alla Rete As-
Per sollevare il sedile, tirare la leva B sistenziale Fiat.
verso l’alto quindi azionare la leva (su
e giù) fino a raggiungere l’altezza de- REGOLAZIONE LOMBARE
Rilasciata la leva di re- (dove prevista) fig. 24
golazione, verificare sem- siderata. Per abbassare il sedile, spin-
pre che il sedile sia bloc- gere la leva B verso il basso quindi Garantisce un migliore appoggio del-
cato sulle guide, provando a spo- azionare la leva (su e giù) fino a rag- la schiena. Alzare o abbassare la leva
starlo avanti e indietro. La man- giungere l’altezza desiderata. A fino al raggiungimento della regola-
canza di questo bloccaggio po- zione desiderata.
trebbe provocare lo spostamen-
to inaspettato del sedile e causa-
re la perdita di controllo della
vettura.
F0B0016b F0B0015b F0B0188b

24 fig. 22 fig. 23 fig. 24


CONOSCENZA DELLA VETTURA
SEDILI ANTERIORI PROCEDURA Richiamo di una posizione
RISCALDATI CON DI MEMORIZZAZIONE memorizzata
REGOLAZIONE ELETTRICA POSIZIONE SEDILE GUIDA Con motore spento: premere bre-
(dove previsto) fig. 26-27 (dove previsto) fig. 27 vemente sui pulsanti 1 o 2.
Le regolazioni sono possibili con Il sistema consente la memorizzazio- AVVERTENZA Dopo 5 richiami
chiave di avviamento in posizione M, ne di 2 diverse posizioni di guida ab- consecutivi il sistema provvede all’ini-
e per la durata di circa 1 minuto dalla binate ai pulsanti 1 e 2. bizione del relativo comando, che sarà
rotazione della chiave in S. Per effettuare la memorizzazione ab- ripristinata all’avviamento del motore.
A - pulsante per lo spostamento lon- binata ai pulsanti 1 e 2, con chiave di
avviamento in posizione M, procede- Con motore avviato: premere e
gitudinale (avanti/indietro) e per la re- mantenere premuto i pulsanti 1 o 2 fi-
golazione in altezza; re come segue:
– regolare il sedile nella posizione de- no al raggiungimento della posizione
B - pulsante per la regolazione del- siderata; memorizzata.
lo schienale; – premere il pulsante M e successi-
C - comando per inserimento/disin- vamente, entro 4 secondi, il pulsante
serimento riscaldamento sedile con 1 per memorizzare la regolazione in
motore avviato, regolabile su 4 diver- “memoria 1” oppure il pulsante 2 per
si livelli: 0 (disinserito), 1 (riscalda- memorizzare la regolazione in “me-
mento minimo), 2 (riscaldamento me- moria 2”.
dio), 3 (riscaldamento massimo); L’acquisizione dell’avvenuta memo-
rizzazione è accompagnata da un se-
D - Comandi memorizzazione posi- gnale acustico. F0B0020b F0B0285b
zione sedile guidatore.

fig. 26 fig. 27 25
CONOSCENZA DELLA VETTURA
SEDILI ANTERIORI GIREVOLI – per il sedile lato guida: portare il se- Prima di mettersi in
(dove previsto) fig. 28-29-30 dile in posizione di altezza massima e viaggio, accertarsi che
regolare il volante in posizione “tutto tutti i sedili siano orienta-
I sedili anteriori (guida e passeggero), avanti”. Con leva freno a mano inse- ti nel senso di marcia della vet-
possono ruotare di 180° verso l’in- rita ne risulta impedita la rotazione, tura e siano perfettamente bloc-
terno, assumendo una configurazione occorre quindi tirare in avanti il pul- cati ai propri dispositivi di anco-
denominata “salotto”. sante B ed abbassare la leva; in que- raggio. Solamente questa posi-
Per l’operazione, agendo dall’ester- sta posizione la vettura rimane co- zione permette l’uso efficace del-
no vettura, procedere come segue: munque frenata; le cinture di sicurezza.
– portare lo schienale del sedile in – sollevare la leva di sblocco A e con-
posizione verticale; temporaneamente ruotare di 180° il
sedile verso l’interno vettura fino a rag-
– portare il sedile in posizione “qua- giungere la configurazione a “salotto”;
si tutto avanti”; il sistema consente il rilascio della le-
va A durante la rotazione del sedile.
Per riportare il sedile in posizione di
marcia effettuare la procedura de-
scritta in ordine inverso.

F0B0290b F0B0223b F0B0224b

26 fig. 28 - Versioni con regolazione meccanica fig. 29 - Versioni con regolazione elettrica fig. 30
SEDILI POSTERIORI

CONOSCENZA DELLA VETTURA


Con portellone aperto, agendo ana- REGOLAZIONE SCHIENALE
logamente sulla maniglia B dei sedili INCLINABILE fig. 33
terza fila, è possibile aumentare la ca-
Qualunque regolazione pacità di carico ampliando il vano ba- Per la regolazione, rimanendo sedu-
deve essere effettuata gagli. ti sul sedile, sollevare la leva C e por-
esclusivamente a vettura tare lo schienale nella posizione desi-
ferma. derata, quindi rilasciare la leva.

POSIZIONE A “TAVOLINO”
REGOLAZIONE
Per usufruire del piano di appoggio ri-
LONGITUDINALE fig. 31-32 cavato nello schienale dei sedili late-
F0B0025b
Per la regolazione dei sedili poste- rali (posizione a “tavolino”), agire sul-
riori sollevare la leva A quindi sposta- la leva di sgancio C-fig. 33 ed accom-
re il sedile in avanti o indietro fino a pagnare lo schienale fino al cuscino.
raggiungere la posizione desiderata. Per usufruire del piano di appoggio
Dalla terza fila è possibile far scor- ricavato nello schienale del sedile cen-
rere longitudinalmente il sedile della trale, agire sulla leva di sgancio A-
seconda fila tirando la maniglia B e fig. 34 ed accompagnare lo schienale
spostando contemporaneamente il se- fino al cuscino.
dile stesso.
fig. 32
F0B0203b F0B0019b F0B0021b

fig. 31 fig. 33 fig. 34 27


CONOSCENZA DELLA VETTURA
Per riportare lo schienale in posizio- Con sedile seconda fila Per riportare il sedile in posizione
ne verticale, è sufficiente agire su di es- ripiegato a “portafoglio”, normale, accompagnare il sedile ripie-
so verso l’alto, fino a percepire il re- non è consentito traspor- gato fino all’aggancio dello stesso nel-
lativo scatto di bloccaggio. tare passeggeri sui sedili della ter- le guide di predisposizione ricavate nel
za fila, come indicato dalla tar- pavimento quindi riportare lo schie-
POSIZIONE A ghetta fig. 36 ubicate sui sedili nale in posizione verticale fino a per-
“PORTAFOGLIO” stessi, onde evitare ogni rischio di cepire il relativo scatto di bloccaggio.
contatto nei meccanismi dell’ar-
Sedili laterali ticolazione del sedile ripiegato. UTILIZZO POSTI
POSTERIORI TERZA FILA
Agire sulla leva di sgancio C-fig. 33 Per riportare il sedile in posizione
ed accompagnare lo schienale fino ad normale, accompagnare il sedile ripie- Per accedervi sollevare la leva C-
ottenere la posizione a “tavolino”; gato fino all’aggancio dello stesso nel- fig. 33 agendo dall’esterno e ribalta-
proseguire nella rotazione, accompa- le guide di predisposizione ricavate nel re in avanti il sedile completo.
gnando il sedile ripiegato fino ad ot- pavimento quindi riportare lo schie- Per scendere sollevare la leva D-
tenere la configurazione a “portafo- nale in posizione verticale fino a per- fig. 32 e ribaltare il sedile in avanti.
glio” illustrata in fig. 36. cepire il relativo scatto di bloccaggio.
In caso di difficoltà utilizzare la leva
di sgancio A-fig. 34b posizionata nel- Sedile centrale
la parte posteriore sinistra dei sedili. Agire sulla leva di sgancio A-fig. 34
ed accompagnare lo schienale fino ad
ottenere la posizione a “tavolino”;
F0B0410b F0B0292b
Sollevare la leva B-fig. 35 ed ac-
compagnare il sedile ripiegato fino ad
ottenere la posizione a “portafoglio”.

28 fig. 34b fig. 35


CONOSCENZA DELLA VETTURA
RIMOZIONE SEDILI Assicurarsi che le sedi di SEDILE A PANCHETTA
SECONDA E TERZA FILA ancoraggio sul pavimento TERZA FILA
siano sempre pulite; la
Per rimuovere il sedile procedere co- presenza di corpi estranei po-
me segue: Regolazione longitudinale
trebbe pregiudicare il corretto fig. 37
– agire sulla leva di sgancio C-fig. 33 bloccaggio dei sedili.
ed accompagnare lo schienale fino ad Sollevare la leva A e spostare il se-
ottenere la posizione a “tavolino”; dile avanti o indietro.
proseguire nella rotazione, accompa- È possibile, agendo dall’esterno vano
gnando il sedile ripiegato fino ad ot- bagagli, ampliarne la capacità di cari-
tenere la configurazione a “portafo- F0B0411b
co tirando la maniglia B e spostando
glio” fig. 36; avanti la panchetta.
– impugnare la cinghia E e tirarla ver-
so l’alto quindi rimuovere il sedile
completo dalle sedi ricavate nelle gui-
de di predisposizione sul pavimento.
Per rimontare il sedile effettuare la
sequenza delle operazioni descritte
per lo smontaggio in ordine inverso.

F0B0286b
Prima di mettersi in
viaggio, accertarsi che
tutti i sedili siano orienta-
ti nel senso di marcia della vet-
tura e siano perfettamente bloc-
cati ai propri dispositivi di anco-
raggio. Solamente questa posi-
zione permette l’uso efficace del-
le cinture di sicurezza.

fig. 36 fig. 37 29
CONOSCENZA DELLA VETTURA
Posizione a “tavolino” fig. 38 – tirare la maniglia D per sbloccare le contemporaneamente rimuovere la
gli agganci di fissaggio dalle relative se- panchetta dalle sedi ricavate nelle gui-
Per ripiegare lo schienale della pan- di predisposte a pavimento ed impac- de di predisposizione sul pavimento.
chetta in posizione a “tavolino” pro- chettare la panchetta a “portafoglio”.
cedere come segue: Per riportare la panchetta in posi-
– abbassare completamente gli ap- Per smontare ed in se-
zione normale, accompagnare la pan- guito rimontare il sedile a
poggiatesta; chetta ripiegata fino all’aggancio dello panchetta è necessario
– sollevare la leva C ed accompa- stesso nelle guide di predisposizione mantenere lo schienale ferma-
gnare lo schienale fino al cuscino. ricavate nel pavimento, quindi ripor- mente abbassato ed appiattito sul
Per riportare lo schienale in posizio- tare lo schienale in posizione vertica- cuscino, onde evitare ogni rischio
ne verticale, è sufficiente agire su di es- le fino a percepire il relativo scatto di di contatto nei meccanismi del-
so verso l’alto, fino a percepire il re- bloccaggio. l’articolazione del sedile stesso.
lativo scatto di bloccaggio.
Rimozione panchetta fig. 38
Posizione a “portafoglio” fig. 38 Per rimuovere la panchetta proce- Assicurarsi che le sedi di
dere come segue: ancoraggio sul pavimento
Per ripiegare la panchetta in posizione siano sempre pulite; la
a “portafoglio” procedere come segue: – ripiegare la panchetta a portafoglio, presenza di corpi estranei po-
– abbassare completamente gli ap- come descritto in precedenza; trebbe pregiudicare il corretto
poggiatesta; bloccaggio dei sedili.
– sollevare la leva E, avvicinandola al-
– sollevare la leva C ed accompa- la barra trasversale F, e impugnando-
gnare lo schienale fino al cuscino;
F0B0022b

Prima di mettersi in
viaggio, accertarsi che
tutti i sedili siano orienta-
ti nel senso di marcia della vet-
tura e siano perfettamente bloc-
cati ai propri ancoraggi. Sola-
mente questa posizione permet-
te l’uso efficace delle cinture di si-
curezza.
30 fig. 38
F0B0028b

CONOSCENZA DELLA VETTURA


DISPOSIZIONI INTERNE fig. 44 - disposizione “sala gioco”
SEDILI con tavolino centrale
In funzione degli allestimenti, è pos- fig. 45 - disposizione “salotto po-
sibile variare la disposizione interna dei steriore”
sedili utilizzando le sedi di predisposi- fig. 46 - disposizione “trasporto og-
zione disposte sul pavimento. getti di lunga dimensione”.
Nelle illustrazioni seguenti sono rap-
presentate alcune configurazioni in
funzione del tipo di allestimento ri-
chiesto: fig. 42
F0B0027b F0B0030b

fig. 39 - versione 5 posti


fig. 40 - versione 5 posti più 2
fig. 41 - versione 5 posti più pan-
chetta posteriore
fig. 42 - versione 6 posti
fig. 43 - disposizione con sedili alli-
neati a sinistra
fig. 40 fig. 43
F0B0026b F0B0029b F0B0031b

fig. 39 fig. 41 fig. 44 31


CONOSCENZA DELLA VETTURA
Ulteriori disposizioni possono esse- APPOGGIATESTA Posti anteriori fig. 47
re ottenute rimuovendo i sedili cen-
trali ampliando in tal modo lo spazio Sono regolabili in altezza ed angolar-
Ricordate che gli appog- mente.
disponibile tra prima e terza fila. giatesta vanno regolati in
modo che la testa, e non Per effettuare la regolazione in al-
il collo, appoggi su di essi. Solo in tezza alzare o abbassare l’appoggiate-
questa posizione esercitano la lo- sta fino alla posizione desiderata.
Assicurarsi che le sedi di ro azione protettiva.
ancoraggio sul pavimento Per effettuare la regolazione angola-
siano sempre pulite; la re agire direttamente sull’appoggiate-
presenza di corpi estranei po- sta come indicato in figura.
trebbe pregiudicare il corretto
bloccaggio dei sedili. Per sfruttare al meglio
l’azione protettiva del-
l’appoggiatesta, regolare
Prima di mettersi in lo schienale in modo da avere il
viaggio, accertarsi che busto eretto e la testa più vicino
tutti i sedili siano orienta- possibile all’appoggiatesta.
ti nel senso di marcia e siano per-
fettamente bloccati ai propri an-
coraggi. Solamente questa posi-
zione permette l’uso efficace del-
le cinture di sicurezza.
F0B0032b F0B0033b F0B0025b

32 fig. 45 fig. 46 fig. 47


CONOSCENZA DELLA VETTURA
Posti posteriori fig. 48-49 APPOGGIABRACCIA fig. 50 – abbassare l’appoggiabraccia sino a
fondo corsa, posizione 2;
Sono regolabili in altezza. Per effet- Per la regolazione dell’appoggiabrac-
tuare la regolazione alzare o abbassa- cia procedere nel seguente modo: – alzare l’appoggiabraccia portando-
re l’appoggiatesta fino alla posizione lo nella posizione desiderata posizio-
desiderata. – alzare l’appoggiabraccia portando- ne 3.
lo in posizione 1;
Per rimuovere gli appoggiatesta po-
steriori, portarli nella posizione più al-
ta, agire sui dispositivi A-fig. 49 e sfi-
larli verso l’alto.
F0B0227b

fig. 48
F0B0024b F0B0017b

fig. 49 fig. 50 33
CONOSCENZA DELLA VETTURA

REGOLAZIONI E' tassativamente vieta- SPECCHIO RETROVISORE


to ogni intervento in af- INTERNO
PERSONALIZZATE termarket, con conse- ELETTROCROMATICO fig. 53
guenti manomissioni della guida o
del piantone sterzo (es. montag- La vettura è dotata di specchio elet-
VOLANTE fig. 51 trocromatico che si adatta automati-
gio di antifurto), che potrebbero
Qualunque regolazione causare, oltre al decadimento del- camente in funzione della luminosità
deve essere eseguita le prestazioni del sistema e della ricevuta per un utilizzo diurno o not-
esclusivamente a vettura garanzia, gravi problemi di sicu- turno.
ferma. rezza , nonché la non conformità Per attivare la modalità automatica,
omologativa della vettura. con chiave di avviamento in posizio-
ne M, premere il pulsante A, l’accen-
sione led B ne segnala l’avvenuto in-
È regolabile in senso verticale ed as- serimento.
siale. Per eseguire la regolazione, pro- SPECCHIO RETROVISORE
cedere come segue: INTERNO fig. 52 Al fine di assicurare una visibilità ot-
È regolabile spostando la leva: timale nelle manovre, lo specchio in-
– abbassare la leva, in posizione 1. terno si commuta in modalità auto-
– eseguire la regolazione del volante. A - posizione antiabbagliante; matica ogni volta che viene inserita la
B - posizione di normale utilizzo. retromarcia.
– riportare la leva in posizione 2 per
ribloccare il volante.

F0B0037b F0B0038b F0B0039b

34 fig. 51 fig. 52 fig. 53


CONOSCENZA DELLA VETTURA
SPECCHIO DI SPECCHI RETROVISORI Questi specchi sono dotati di dispo-
SORVEGLIANZA BAMBINI ESTERNI sitivo elettrico per il disappannamen-
fig. 54 to; che si attiva automaticamente azio-
Durante la marcia gli nando il pulsante lunotto termico; ta-
È situato in prossimità della plafonie- le funzione essendo temporizzata si di-
ra anteriore, e permette al conducen- specchi devono sempre
essere in posizione aperta. sattiva automaticamente dopo alcuni
te e al passeggero della prima fila di minuti.
avere una visione panoramica dei po-
sti posteriori e quindi di poter con- Ripiegamento manuale fig. 55
trollare i passeggeri seduti in secon-
do o terza fila. In caso di necessità, ad esempio
quando l’ingombro dello specchio crea
Per utilizzare lo specchio di sorve- difficoltà in un passaggio stretto, è pos-
glianza spostarlo dalla posizione A al- Lo specchio retrovisore
esterno lato guida, essen- sibile ripiegare lo specchio spostan-
la posizione B come indicato in figura. dolo manualmente dalla posizione 1 al-
do curvo, altera legger-
mente la percezione della di- la posizione 2.
stanza.

Regolazione elettrica fig. 55


La regolazione è possibile solo con
F0B0185b chiave di avviamento in posizione M. F0B0040b

Per regolare lo specchio agire nei


quattro sensi sull’interruttore A.
L’interruttore B seleziona lo spec-
chio (¯ sinistro o destro ˙) su cui
eseguire la regolazione.

fig. 54 fig. 55 35
CONOSCENZA DELLA VETTURA
Ripiegamento elettrico CINTURE DI La cintura, per mezzo dell’arrotola-
(dove previsto) fig.55 tore, si adatta automaticamente al cor-
SICUREZZA po del passeggero che la indossa, con-
Il ripiegamento è possibile solo con sentendogli libertà di movimento.
chiave di avviamento in posizione M.
IMPIEGO DELLE CINTURE Con la vettura posteggiata in forte
Per ribaltare gli specchi agire sul pul- DI SICUREZZA ANTERIORI E pendenza l’arrotolatore può bloccar-
sante B in corrispondenza della frec- POSTERIORI SECONDA FILA si; ciò è normale.
cia O.
Le cinture devono essere indossate Inoltre il meccanismo dell’arrotolato-
Bloccando le porte, gli specchi ester- tenendo il busto eretto e appoggiato re blocca il nastro ad ogni sua estra-
ni si portano automaticamente in po- contro lo schienale. zione rapida o in caso di frenate bru-
sizione di chiusura; sbloccando le por- sche, urti e curve a velocità sostenuta.
te gli specchi esterni si portano auto- Per allacciare le cinture, impugnare
maticamente in posizione di apertu- la linguetta di aggancio A-fig. 56 ed in-
ra. serirla nella sede della fibbia B, fino a
percepire lo scatto di blocco.
Se vengono ripiegati gli specchi ester-
ni mediante pressione del pulsante B Se durante l’estrazione della cintura
prima del bloccaggio porte, al succes- questa dovesse bloccarsi, lasciarla riav-
sivo sbloccaggio porte gli specchi non volgere per un breve tratto ed estrar-
si portano automaticamente in posi- la nuovamente evitando manovre bru-
zione di apertura ma occorre agire sche.
nuovamente sul pulsante B. Per slacciare le cinture: premere il
pulsante C. Accompagnare la cintura F0B0229b

durante il riavvolgimento, per evitare


che si attorcigli.
Durante la movimenta-
zione evitare ogni tipo di
contatto con lo specchio Non premere il pulsante
e relativo supporto per esclude- C durante la marcia.
re qualsiasi rischio di pizzica-
mento.
36 fig. 56
CONOSCENZA DELLA VETTURA
Ricordarsi che, in caso di Regolare sempre l’altezza delle cin- Dopo la regolazione, ve-
urto violento, i passegge- ture, adattandole alla corporatura dei rificare sempre che il cur-
ri dei sedili posteriori che passeggeri. Questa precauzione può sore sia ben bloccato in
non indossano le cinture, oltre ad ridurre sostanzialmente il rischio di le- una delle posizioni predisposte.
esporsi personalmente ad un gra- sioni in caso d’urto. La regolazione Esercitare pertanto, con impu-
ve rischio, costituiscono un peri- corretta si ottiene quando il nastro gnatura rilasciata un’ulteriore
colo anche per i passeggeri dei passa circa a metà tra l’estremità del- spinta per consentire lo scatto del
posti anteriori. la spalla e il collo. dispositivo di ancoraggio qualora
il rilascio non fosse avvenuto in
La regolazione corretta si ottiene corrispondenza di una delle posi-
quando il nastro passa circa a metà tra zioni stabilite.
l’estremità della spalla e il collo.
La regolazione in altezza è possibile
su tre diverse posizioni.
REGOLAZIONE IN ALTEZZA Per compiere la regolazione, preme-
re in modo contrapposto l’impugna-
DELLE CINTURE tura A (come indicato dalle frecce) e
DI SICUREZZA fig. 57 alzare o abbassare il cursore.

La regolazione in altez-
za delle cinture di sicu- F0B0230b
rezza deve essere effet-
tuata a vettura ferma.

fig. 57 37
CONOSCENZA DELLA VETTURA
IMPIEGO DELLE CINTURE Per slacciare la cintura: premere il Con la vettura posteggiata in forte
DI SICUREZZA POSTERIORI pulsante E, accompagnare il nastro fi- pendenza l’arrotolatore può bloccar-
LATERALI TERZA FILA no al dispositivo di ritegno B e sgan- si; ciò è normale. Inoltre il meccani-
ciare il moschettone liberando la lin- smo dell’arrotolatore blocca il nastro
Le cinture devono essere indossate guetta A. Posizionare correttamente ad ogni sua estrazione rapida o in ca-
tenendo il busto eretto e appoggiato la cintura slacciata all’apposito gancio so di frenate brusche, urti e curve a
contro lo schienale. di predisposizione come illustrato in velocità sostenuta.
Le cinture inoltre sono dotate di fig. 59.
doppia linguetta di aggancio.
Per allacciare le cinture: tirare dol-
cemente la cintura dal proprio arro- Non premere il pulsante Ricordarsi che, in caso di
tolatore facendo scorrere il nastro E durante la marcia. urto violento, i passegge-
con cura, evitando eventuali attorci- ri dei sedili posteriori che
gliamenti, quindi agganciare la linguet- non indossano le cinture, oltre ad
ta A-fig. 58 nel dispositivo di ritegno esporsi personalmente ad un gra-
B (mediante il relativo moschettone) La cintura, per mezzo dell’arrotola- ve rischio, costituiscono un peri-
assicurandosi del corretto aggancio. tore, si adatta automaticamente al cor- colo anche per i passeggeri dei
Far scorrere ulteriormente il nastro po del passeggero che la indossa con- posti anteriori.
ed inserire la linguetta di aggancio C sentendogli libertà di movimento.
nella fibbia D.

F0B0231b F0B0232b

38 fig. 58 fig. 59
CONOSCENZA DELLA VETTURA
IMPIEGO DELLA CINTURA Ricordarsi che, in caso di L’avvenuta attivazione del pretensio-
DI SICUREZZA DEL POSTO urto violento, i passegge- natore è riconoscibile dal bloccaggio
CENTRALE POSTERIORE ri dei sedili posteriori che dell’arrotolatore; il nastro della cintu-
non indossano le cinture, oltre ad ra non viene più recuperato nemme-
La cintura a tre punti sia del posto esporsi personalmente ad un gra- no se accompagnato.
centrale singolo sia del posto centra- ve rischio, costituiscono un peri-
le panchetta è dotata di arrotolatore colo anche per i passeggeri dei AVVERTENZA Per avere la mas-
A-fig. 60. posti anteriori. sima protezione dall’azione del pre-
tensionatore, indossare la cintura te-
L’allacciamento della relativa cintura nendola bene aderente al busto e al
è analogo a quanto descritto per le bacino.
cinture anteriori. F0B0234b
I pretensionatori si attivano solo se
PRETENSIONATORI le rispettive cinture sono corretta-
Per rendere ancora più efficace l’a- mente agganciate nelle fibbie.
zione protettiva delle cinture di sicu- Si può verificare una leggera emis-
rezza anteriori e posteriori (ove pre- sione di fumo. Questo fumo non è no-
visto), la vettura è dotata di preten- civo e non indica un principio di in-
sionatori. cendio.
Questi dispositivi “sentono”, attra- Il pretensionatore non necessita di
verso un sensore, che è in corso un alcuna manutenzione né lubrificazione.
urto frontale violento e richiamano di Qualunque intervento di modifica del-
alcuni centimetri il nastro delle cintu- le sue condizioni originali ne invalida
re. In questo modo garantiscono la l’efficienza. Se per eventi naturali ec-
perfetta aderenza delle cinture al cor- cezionali (alluvioni, mareggiate, ecc.) il
po degli occupanti, prima che inizi l’a- dispositivo è stato interessato da ac-
zione di trattenimento. qua e fanghiglia, è tassativamente ne-
cessaria la sua sostituzione.

fig. 60 39
CONOSCENZA DELLA VETTURA
Il pretensionatore è uti- LIMITATORI DI CARICO AVVERTENZE GENERALI
lizzabile una sola volta. PER L’IMPIEGO DELLE
Dopo che è stato attivato, Per aumentare la protezione offerta
ai passeggeri in caso di incidente, gli ar- CINTURE DI SICUREZZA
rivolgersi alla Rete Assistenziale
Fiat per farlo sostituire. La vali- rotolatori delle cinture di sicurezza an- Il conducente è tenuto a rispettare
dità del dispositivo è di 10 anni a teriori e posteriori laterali seconda fi- (ed a far osservare agli occupanti del-
partire dalla data di produzione, la, hanno al loro interno un dispositi- la vettura) tutte le disposizioni legisla-
all’avvicinarsi di questa scadenza vo che consente di dosare opportu- tive locali riguardo l’obbligo e le mo-
rivolgersi alla Rete Assistenziale namente la forza che agisce sul tora- dalità di utilizzo delle cinture.
Fiat per eseguire la sostituzione ce e sulle spalle durante l'azione di
trattenimento delle cinture in caso di Allacciare sempre le cinture di sicu-
dei dispositivi. rezza prima di mettersi in viaggio.
urto frontale.

Per avere la massima


Interventi che compor- protezione, tenere lo
tano urti, vibrazioni o ri- schienale in posizione
scaldamenti localizzati eretta, appoggiarvi bene la schie-
(superiori a 100°C per una dura- na e tenere la cintura ben ade-
ta massima di 6 ore) nella zona rente al busto e al bacino.
del pretensionatore possono pro- Allacciate sempre le cinture, sia
vocare danneggiamento o attiva- dei posti anteriori, sia di quelli po-
zioni; non rientrano in queste steriori! Viaggiare senza le cintu-
condizioni le vibrazioni indotte re allacciate aumenta il rischio di
dalle asperità stradali o dall’acci- lesioni gravi o di morte in caso
dentale superamento di piccoli d’urto.
ostacoli, marciapiedi, ecc. Rivol-
gersi alla Rete Assistenziale Fiat
qualora si debba intervenire.

40
CONOSCENZA DELLA VETTURA
Il nastro della cintura È severamente proibito Ogni cintura di sicurez-
non deve essere attorci- smontare o manomette- za deve essere utilizzata
gliato. La parte superiore re i componenti della cin- da una sola persona: non
deve passare sulla spalla e attra- tura di sicurezza e del pretensio- trasportare bambini sulle ginoc-
versare diagonalmente il torace. natore. Qualsiasi intervento de- chia degli occupanti utilizzando
La parte inferiore deve aderire al ve essere eseguito da personale le cinture di sicurezza per la pro-
bacino fig. 61 e non all’addome qualificato e autorizzato. Rivol- tezione di entrambi. In generale
del passeggero. Non utilizzare di- gersi sempre alla Rete Assisten- non allacciare alcun oggetto alla
spositivi (mollette, fermi, ecc.) ziale Fiat. persona.
che tengano le cinture non ade-
renti al corpo degli occupanti.

Se la cintura è stata sot-


toposta ad una forte sol-
lecitazione, ad esempio in
seguito ad un incidente, deve es-
sere sostituita completamente
insieme agli ancoraggi, alle viti di
fissaggio degli ancoraggi stessi ed
al pretensionatore; infatti, anche
F0B0190b
se non presenta difetti visibili, la F0B0191b
cintura potrebbe aver perso le
sue proprietà di resistenza.

fig. 61 fig. 62 41
CONOSCENZA DELLA VETTURA
L’uso delle cinture è necessario an- COME MANTENERE SEMPRE TRASPORTARE
che per le donne in gravidanza: anche EFFICIENTI LE CINTURE DI
per loro e per il nascituro il rischio di SICUREZZA
BAMBINI
lesioni in caso d’urto è nettamente mi- IN SICUREZZA
nore se indossano le cinture. 1) Utilizzare sempre le cinture con il
nastro ben disteso, non attorcigliato; GRAVE PERICOLO
Ovviamente le donne in gravidanza accertarsi che questo possa scorrere Non disporre seg-
devono posizionare la parte inferiore liberamente senza impedimenti. giolini a culla per
del nastro molto in basso, in modo che bambini rivolti contromarcia sul
passi sopra al bacino e sotto il ventre 2) A seguito di un incidente di una
certa entità, sostituire la cintura in- sedile anteriore in presenza di air
fig. 63. bag lato passeggero attivato.
dossata, anche se in apparenza non
sembra danneggiata. Sostituire co- L'attivazione dell'air bag in caso
munque la cintura in caso di attivazio- di urto potrebbe produrre lesio-
ne dei pretensionatori. ni mortali al bambino trasporta-
to. Si consiglia di trasportare
3) Per pulire le cinture, lavarle a ma- sempre i bambini sui sedili po-
no con acqua e sapone neutro, ri- steriori laterali seconda fila, in
sciacquarle e lasciarle asciugare al- quanto questa risulta la posizio-
l’ombra. Non usare detergenti forti, ne più protetta in caso di urto co-
candeggianti o coloranti ed ogni altra me rappresentato dalle targhet-
sostanza chimica che possa indeboli- te fig. 64 ubicate sui sedili. Co-
re le fibre del nastro. munque i seggiolini per bambini
F0B0192b 4) Evitare che gli arrotolatori ven- F0B0288b
gano bagnati: il loro corretto funzio-
namento è garantito solo se non su-
biscono infiltrazioni d’acqua.
5) Sostituire la cintura quando pre-
senti tracce di sensibile logorio o dei
tagli.

42 fig. 63 fig. 64
CONOSCENZA DELLA VETTURA
non devono essere assolutamen- contatti del seggiolino bambini I risultati della ricerca sulla miglior
te montati sul sedile anteriore di con la plancia. protezione dei bambini sono sintetiz-
vetture dotate di air bag passeg- zati nel Regolamento Europeo ECE-
gero, che gonfiandosi, potrebbe Per la migliore protezione in caso di R44, che oltre a renderli obbligatori,
indurre lesioni anche mortali, in- urto tutti gli occupanti devono viag- suddivide i sistemi di ritenuta in cinque
dipendentemente dalla gravità giare seduti e assicurati dagli oppor- gruppi:
dell’urto che ne ha causato l’at- tuni sistemi di ritenuta.
tivazione. In caso di necessità, i Gruppo 0 fino a 10 kg di peso
bambini possono essere sistema- Ciò vale a maggior ragione per i bam-
bini. Gruppo 0+ fino a 13 kg di peso
ti sul sedile anteriore su vetture
dotate di disattivazione dell’air Tale prescrizione è obbligatoria, se- Gruppo 1 9-18 kg di peso
bag frontale passeggero. condo la direttiva 2003/20/CE, in tut- Gruppo 2 15-25 kg di peso
In questo caso è assolutamente ti i paesi membri dell’Unione Europea.
necessario accertarsi, tramite Gruppo 3 22-36 kg di peso
l’apposita spia “ sul quadro di In essi, rispetto agli adulti, la testa è
proporzionalmente più grande e pe- Come si vede vi è una parziale so-
bordo, dell’avvenuta disattiva- vrapposizione tra i gruppi, e difatti vi
zione (vedere paragrafo air bag sante rispetto al resto del corpo, men-
tre muscoli e struttura ossea non so- sono in commercio dispositivi che co-
frontali e laterali alla voce air bag prono più di un gruppo di peso fig. 65.
frontale lato passeggero). Inoltre no completamente sviluppati. Sono
il sedile passeggero dovrà essere pertanto necessari, per il loro corret-
regolato nella posizione più arre- to trattenimento in caso di urto, si-
trata, al fine di evitare eventuali stemi diversi dalle cinture degli adulti.
F0B0193b

fig. 65 43
CONOSCENZA DELLA VETTURA
Tutti i dispositivi di ritenuta devono GRUPPO 0 e 0+ GRUPPO 1
riportare i dati di omologazione, in-
sieme con il marchio di controllo, su I lattanti fino a 13 kg devono essere A partire dai 9 fino ai 18 kg di peso
una targhetta solidamente fissata al trasportati rivolti all’indietro su un seg- i bambini possono essere trasportati
seggiolino, che non deve essere asso- giolino a culla, che, sostenendo la te- rivolti verso l’avanti, con seggiolini do-
lutamente rimossa. sta, non induce sollecitazioni sul collo tati di cuscino anteriore fig. 67, tra-
in caso di brusche decelerazioni. mite il quale la cintura di sicurezza del-
Oltre 1,50 m di statura, i bambini, dal la vettura trattiene insieme bambino e
punto di vista dei sistemi di ritenuta, La culla è trattenuta dalle cinture di seggiolino.
sono equiparati agli adulti e indossano sicurezza della vettura, come indica-
normalmente le cinture. to in fig. 66 e deve trattenere a sua
volta il bambino con le sue cinture in-
Nella Lineaccessori Fiat sono dispo- corporate.
nibili seggiolini bambino adeguati ad
ogni gruppo di peso. Si consiglia que-
sta scelta, essendo stati progettati e La figura è solamente in-
sperimentati specificatamente per le dicativa per il montaggio.
La figura è solamente in- Montare il seggiolino se-
vetture Fiat. dicativa per il montaggio. condo le istruzioni obbligatoria-
Montare il seggiolino se- mente allegate allo stesso.
condo le istruzioni obbligatoria-
mente allegate allo stesso.

F0B0194b

44 fig. 66
CONOSCENZA DELLA VETTURA
Esistono seggiolini adat- GRUPPO 2 GRUPPO 3
ti a coprire i gruppi di pe-
so 0 e 1 con un attacco I bambini dai 15 ai 25 kg di peso pos- Per bambini dai 22 ai 36 kg di peso lo
posteriore alle cinture della vet- sono essere trattenuti direttamente spessore del torace è tale da non ren-
tura e cinture proprie per tratte- dalle cinture della vettura. I seggiolini dere più necessario lo schienale di-
nere il bambino. A causa della lo- hanno solo più la funzione di posizio- stanziatore.
ro massa possono essere perico- nare correttamente il bambino rispet-
to alle cinture, in modo che il tratto La fig. 69 riporta un esempio di cor-
losi se montati impropriamente retto posizionamento del bambino sul
(ad esempio se allacciati alle cin- diagonale aderisca al torace e mai al
collo e che il tratto orizzontale aderi- sedile posteriore.
ture della vettura con l’interpo-
sizione di un cuscino). Rispettare sca al bacino e non all’addome del Oltre 1,50 m di statura i bambini in-
scrupolosamente le istruzioni di bambino fig. 68. dossano le cinture come gli adulti.
montaggio allegate.

La figura è solamente in-


dicativa per il montaggio.
Montare il seggiolino se-
condo le istruzioni obbligatoria-
mente allegate allo stesso.

F0B0195b F0B0196b F0B0197b

fig. 67 fig. 68 fig. 69 45


CONOSCENZA DELLA VETTURA
IDONEITÀ DEI SEDILI PASSEGGERI PER L’UTILIZZO SEGGIOLINI DEI BAMBINI
La vettura è conforme alla nuova Direttiva Europea 2000/3/CE che regolamenta la montabilità dei seggiolini bambini sui va-
ri posti della vettura secondo le tabelle seguenti:
Gruppo Fasce di peso Sedili Panchetta 3 posti 3a fila
Passeggero Passeggero Passeggero Passeggero Posti Posto
anteriore posteriore anteriore posteriore laterali centrale
laterale 2a fila centrale 2a fila laterale 3a fila
Gruppo 0, 0+ fino a 13 kg U U U U U –
L (Tipo Isofix)
Gruppo 1 9-18 kg U U U U U –
L (Tipo Isofix)
Gruppo 2 15-25 kg U U U U U U
Gruppo 3 22-36 kg U U U U U U

Legenda:
U = idoneo per i sistemi di ritenuta della categoria “Universale” secondo il Regolamento Europeo ECE-R44 per i “Grup-
pi” indicati.
L = idoneo per determinati sistemi di ritenuta per bambini, disponibili presso la Lineaccessori, per il gruppo prescritto.

Ricapitoliamo qui di seguito le norme di sicurezza da seguire per il trasporto di bambini:


1) La posizione consigliata per l’in- In presenza di air bag 2) In caso di disattivazione air bag
stallazione dei seggiolini bambini è sui passeggero non posizio- passeggero controllare sempre, tra-
sedili posteriori seconda fila, in quan- nare sul sedile anteriore mite l’accensione permanente dell’ap-
to è la più protetta in caso di urto. seggiolini per bambini, poiché i posita spia “ sul quadro di bordo, l’av-
bambini stessi non devono mai venuta disattivazione.
viaggiare sul sedile anteriore.

46
CONOSCENZA DELLA VETTURA
3) Rispettare scrupolosamente le Predisposizione per montaggio Il sedile sul quale è installato il seg-
istruzioni fornite con il seggiolino stes- seggiolino “Tipo Isofix” giolino per bambini deve essere posi-
so, che il fornitore deve obbligatoria- zionato nella posizione più arretrata.
mente allegare. Conservarle nella vet- La vettura è predisposta per il mon-
tura insieme ai documenti e al pre- taggio dei seggiolini Tipo Isofix, un Si consiglia questa scelta, essendo
sente libretto. Non utilizzare seggio- nuovo sistema unificato europeo per questo seggiolino stato progettato e
lini usati privi delle istruzioni di uso. il trasporto bambini. Tipo Isofix è una sperimentato specificatamente per la
possibilità aggiuntiva, che non preclu- vettura. Il seggiolino Kiddy Isofix è sta-
4) Verificare sempre con una trazio- de l’uso di seggiolini tradizionali. A cau- to omologato secondo il Regolamen-
ne sul nastro l’avvenuto aggancio del- sa del differente sistema di aggancio, to Europeo ECE-R44/03.
le cinture. il seggiolino deve essere vincolato me- I seggiolini Tipo Isofix vengono ag-
5) Ciascun sistema di ritenuta è ri- diante le apposite staffe predisposte ganciati a due staffe metalliche A-
gorosamente monoposto; non tra- sulla vettura. fig. 70, posizionate tra schienale e cu-
sportarvi mai due bambini contempo- È possibile la montabilità mista, ad scino.
raneamente. esempio un seggiolino tradizionale a
6) Verificare sempre che le cinture sinistra, ed uno Tipo Isofix a destra.
non appoggino sul collo del bambino. A causa del differente gruppo di in-
gombro, però è possibile montare sui
7) Durante il viaggio non permette- sedili posteriori un massimo di tre seg-
re al bambino di assumere posizioni giolini tradizionali, mentre sugli attac-
anomale o di slacciare le cinture. chi Isofix solamente due.
8) Non trasportare mai bambini in Nella Lineaccessori Fiat è disponibi-
braccio, neppure neonati. Nessuno, le il seggiolino Kiddy Isofix adeguato F0B0235b

per quanto forte, è in grado di tratte- per bambini fino a 18 kg di peso posi-
nerli in caso di urto. zionato nel senso di marcia e fino a
9) In caso di incidente sostituire il 13 kg di peso posizionato nel contro-
seggiolino con uno nuovo. senso di marcia (gruppi 0, 0+ e 1).

fig. 70 47
CONOSCENZA DELLA VETTURA
Montare il seggiolino so- Il seggiolino Kiddy Isofix può co- – spingere il seggiolino fino ad udire
lo a vettura ferma. Il seg- munque essere montato sul sedile an- gli scatti che accertano l’avvenuto ag-
giolino è correttamente teriore passeggero pur non disponen- gancio;
ancorato alle staffe di predisposi- do di attacchi Tipo Isofix: in questo ca-
zione quando si percepiscono gli so è obbligatorio che il seggiolino ven- – verificare il bloccaggio tentando di
scatti che accertano l’aggancio ga vincolato alla vettura con la cintu- smuovere con forza il seggiolino: i mec-
avvenuto. Attenersi in ogni caso ra di sicurezza a tre punti sia in con- canismi di sicurezza incorporati, infat-
alle istruzioni di montaggio, dizione fronte marcia che contro mar- ti, inibiscono lo scorretto attacco con
smontaggio e posizionamento, cia. uno solo degli agganci bloccato.
che il Costruttore del seggiolino
è tenuto a fornire con lo stesso. Il seggiolino Tipo Isofix copre tre
gruppi di peso: 0, 0+ e 1. F0B0237b

Montaggio seggiolino
per gruppi 0 e 0+ fig. 71
Per i bambini nel gruppo di peso 0,
0+ il seggiolino è rivolto all’indietro
(per bambini fino a 13 kg di peso) ed
Il seggiolino Kiddy Isofix il bambino è mantenuto dalle cinture
non deve essere montato D del seggiolino stesso.
sul sedili posteriori late- Per il corretto montaggio del seg-
rali terza fila. giolino procedere come segue:
– assicurarsi che la leva di sgancio B
sia in posizione di riposo (rientrata);
– identificare le staffe di predisposi-
zione A, posizionare quindi il seggio-
lino con i dispositivi di aggancio C al-
lineati alle staffe;

48 fig. 71
CONOSCENZA DELLA VETTURA
Quando il bambino cresce e passa – per i seggiolini in posizione fronte Con il seggiolino in questa posizio-
nel gruppo di peso successivo (grup- marcia, agganciare la cinghia superio- ne il sedile anteriore corrispondente
po 1) il seggiolino deve essere ri- re (disponibile nella tasca superiore del deve essere posizionato a metà della
montato a fronte marcia; per questa seggiolino) all’anello A-fig. 72 repe- corsa della guida di scorrimento con
operazione attenersi alle istruzioni for- ribile sul pavimento immediatamente lo schienale in posizione verticale.
nite dal Costruttore del seggiolino dietro al sedile:
stesso.
– verificare il bloccaggio tentando di
Con il seggiolino in questa posizio- smuovere con forza il seggiolino: i mec-
ne regolare il sedile anteriore corri- canismi di sicurezza incorporati, infat-
spondente in modo tale che la strut- ti, inibiscono lo scorretto attacco con
tura del seggiolino Kiddy Isofix sia ap- uno solo degli agganci bloccato. F0B0238b
poggiata allo schienale del sedile an-
teriore. In questa configurazione il bambino
è trattenuto anche dalle cinture vet-
tura fig. 73 e dalla cinghia superiore.
Montaggio seggiolino
per gruppo 1 fig. 72-73 Per il corretto passaggio delle cintu-
re vettura nel seggiolino attenersi al-
Per il corretto montaggio del seg- le istruzioni fornite dal Costruttore del
giolino procedere come segue: seggiolino stesso.
– assicurarsi che la leva di sgancio B
sia in posizione di riposo (rientrata);
– identificare le staffe di predisposi- F0B0236b

zione A, posizionare quindi il seggio-


lino con i dispositivi di aggancio C al-
lineati alle staffe;
– spingere il seggiolino fino ad udire
gli scatti che accertano l’avvenuto ag-
gancio;

fig. 72 fig. 73 49
CONOSCENZA DELLA VETTURA

STRUMENTI DI BORDO A - Display odometro: contachilo-


metri totale, parziale, indicatore di ma-
nutenzione, indicatore livello olio mo-
tore (dove previsto), ed inoltre per
versioni con cambio automatico, vi-
sualizzazione marcia inserita ed even-
tuale visualizzazione simbolo presen-
za ghiaccio su strada.
B - Spie di segnalazione
C - Pulsante azzeramento km parziali
D - Pulsante regolazione intensità lu-
minosa quadro strumenti

F0B0412b
fig. 74

50 fig. 75 F0B0413b
CONOSCENZA DELLA VETTURA
A - Contagiri
B - Tachimetro (indicatore di velo-
cità)
C - Indicatore livello carburante con
spia della riserva
D - Termometro liquido raffredda-
mento motore con spia eccessiva tem-
peratura.

F0B0055b
fig. 78

A - Display Sistema Infotelematico


Connect
B - Tachimetro
C - Indicatore livello carburante con
spia della riserva
D - Termometro liquido raffredda-
mento motore con spia eccessiva tem-
peratura
E - Contagiri.

fig. 79 F0B0451b
51
CONOSCENZA DELLA VETTURA
CONTAGIRI lori centrali sulla scala. Se si avvicina a B - pulsanti di navigazione all’interno
valori elevati, significa che il motore è del menù generale
Il settore di pericolo (rosso) indica troppo sollecitato e bisogna ridurre la
un regime di funzionamento motore C - pulsante di conferma funzione se-
richiesta di prestazioni. lezionata o di conferma valori impostati
troppo elevato.
L’accensione della spia u indica in- D - pulsante di annullamento funzio-
Si raccomanda di non procedere con vece un’eccessiva temperatura del li- ne / ritorno alla visualizzazione pre-
l’indicatore del contagiri in corrispon- quido di raffreddamento motore. cedente
denza di tale zona. Anche viaggiando a velocità troppo E - pulsante di selezione tipo di infor-
AVVERTENZA Il sistema di con- bassa con clima molto caldo si posso- mazione visualizzata nella parte destra
trollo dell’iniezione elettronica blocca no raggiungere temperature elevate. del display (data, autoradio – CD, trip
progressivamente l’afflusso di carbu- In questo caso, meglio fermarsi qual- computer).
rante quando il motore è in “fuori gi- che istante e spegnere il motore. Poi
ri” con conseguente progressiva per- riavviarlo e accelerare leggermente. Menù generale
dita di potenza del motore stesso. Premere il pulsante A per accedere
Il contagiri in condizione di motore INDICATORE LIVELLO al menù generale che visualizza le se-
al minimo può indicare un innalza- CARBURANTE guenti funzioni:
mento di regime graduale o repentino Lo strumento fornisce l’indicazione – Radio/CD (per le funzioni relati-
a seconda dei casi; tale comporta- dei litri di carburante presenti nel ser- ve fare riferimento alle descrizioni ri-
mento è regolare e non deve preoc- batoio. portate sul Supplemento “Autoradio”
cupare in quanto avviene durante il L’accensione della spia riserva K in- che risulta allegato);
normale funzionamento, ad esempio dica che nel serbatoio sono rimasti cir-
all’inserzione del climatizzatore o al- ca 5÷8 litri di carburante. F0B0434b
l’inserimento dell’elettroventilatore. In Non viaggiare con serbatoio quasi
particolare una variazione di giri lenta vuoto: gli eventuali cambiamenti di ali-
serve a salvaguardare lo stato di cari- mentazione potrebbero danneggiare il
ca della batteria. catalizzatore.
TERMOMETRO LIQUIDO DISPLAY MULTIFUNZIONALE
RAFFREDDAMENTO (in presenza di autoradio) fig. 79a
MOTORE
A - pulsante di accesso al menù ge-
In condizione di normale funziona- nerale
mento il termometro deve indicare va-
52 fig. 79a
CONOSCENZA DELLA VETTURA
– Trip computer: permette di vi- E - pulsante di selezione tipo infor- Per azzerare i dati memorizzati dal
sualizzare informazioni relative all’au- mazione visualizzata nella parte destra computer di bordo effettuare una pres-
tonomia, consumo istantaneo, distanza del display (data, autoradio – CD, trip sione prolungata sul pulsante posto al-
percorsa, consumo medio, velocità me- computer) l’estremità della leva destra fig. 79b;
dia, distanza da percorrere; consente – Rubrica
inoltre di visualizzare informazioni re- Menù generale
lative allo stato di accensione automa- – Menù di personalizzazione/con-
Premere il pulsante A per accedere figurazione: permette l’attivazione/di-
tica delle luci, ESP, sensore pioggia. al menù generale che visualizza le fun- sattivazione blocco elettrico ruote po-
Per azzerare i dati memorizzati dal zioni relative a: steriori, l’attivazione/disattivazione ter-
computer di bordo effettuare una pres- – Navigazione gicristallo posteriore, l’attivazione/disat-
sione prolungata sul pulsante posto al- tivazione accensione automatica luci, e
l’estremità della leva destra fig. 79b; – Audio
di impostare la data, l’ora, la luminosità
– Menù di personalizzazione/con- – Trip computer: permette di vi- display, l’unità di misura e la lingua.
figurazione: permette l’attivazione/di- sualizzare informazioni relative all’au-
tonomia, consumo istantaneo, distanza – Mappa
sattivazione blocco elettrico ruote po-
steriori, l’attivazione/disattivazione ter- percorsa, consumo medio, velocità me- – Video
gicristallo posteriore, l’attivazione/disat- dia, distanza da percorrere; consente Per le funzioni relative a Navigazio-
tivazione accensione automatica luci, e inoltre di visualizzare informazioni re- ne, Audio, Rubrica, Telematica, Map-
di impostare la data, l’ora, la luminosità lative allo stato dell’accensione auto- pa e Video, fare riferimento alle de-
display, l’unità di misura e la lingua. matica delle luci, ESP, sensore pioggia. scrizioni riportate sul Supplemento
“Connect Nav+” che risulta allegato.
DISPLAY MULTIFUNZIONALE
(in presenza di sistema F0B0435b F0B0452b

infotelematico Connect /
Connect Nav+) fig. 79c
A - pulsante di accesso al menù ge-
nerale
B - pulsanti di navigazione all’interno
del menù generale
C - pulsante di conferma funzione se-
lezionata o di conferma valori impostati
D - pulsante di annullamento funzione 53
/ ritorno alla visualizzazione precedente fig. 79b fig. 79c
CONOSCENZA DELLA VETTURA
DISPLAY ODOMETRO Indicatore livello olio motore Indicatore di manutenzione
Lo strumento è in grado di visualiz- (dove previsto) programmata fig. 82
zare le seguenti grandezze: Ruotando la chiave di avviamento in L’indicatore di manutenzione segna-
sulla riga superiore: chilometri posizione M lo strumento, dopo aver la attraverso la spia A e l’indicatore
parziali e indicatore livello olio moto- visualizzato i chilometri da percorre- chilometrico B la scadenza di manu-
re (dove previsto); re prima della successiva operazione di tenzione secondo la quale, in accor-
manutenzione, fornisce l’indicazione do con il Piano di Manutenzione Pro-
sulla riga inferiore: chilometri to- temporizzata del livello olio presente grammata, è necessario (per il man-
tali e indicatore di manutenzione pro- nella coppa motore. L’illustrazione di tenimento della garanzia) recarsi pres-
grammata; inoltre sulle versioni equi- fig. 81 indica la condizione di livello so la Rete Assistenziale Fiat (ve-
paggiate con cambio automatico: vi- olio corretto. Il lampeggio della scrit- dere inoltre capitolo “Manutenzione
sualizzazione marcia inserita (per ul- ta “OIL”, accompagnato da un segna- della vettura”).
teriori dettagli vedere capitolo “Cam- le sonoro e da un messaggio, indica in-
bio automatico”). sufficiente quantità di olio nel moto-
re. Il lampeggio della scritta “OIL –“ in-
Contachilometri parziale fig. 80 dica l’anomalia del sensore livello olio
motore.
Per visualizzare i chilometri parziali
premere il pulsante A, mantenerlo
premuto per azzerarli.

F0B0244b F0B0415b F0B0246b

54 fig. 80 fig. 81 fig. 82


CONOSCENZA DELLA VETTURA
AVVERTENZA Si consiglia di se- fetto) da percorrere prima della suc- Per eseguire la riconfigurazione, pro-
gnalare subito alla Rete Assisten- cessiva operazione di manutenzione; cedere come segue:
ziale Fiat eventuali anomalie di fun- trascorsi alcuni secondi la spia rimarrà
zionamento, senza attendere l’esecu- accesa e l’indicatore passerà automa- – ruotare la chiave di avviamento in
zione del tagliando successivo. ticamente alla visualizzazione dei chi- posizione M;
lometri totali percorsi; – premere il pulsante C e mante-
A - Spia per interventi di manuten-
zione. – superata la scadenza di manu- nerlo premuto, sull’indicatore di ma-
tenzione: ruotando la chiave in po- nutenzione lampeggia il chilometrag-
B - Indicatore chilometrico. sizione M, la spia A lampeggia per al- gio relativo alla scadenza di manuten-
cuni secondi unitamente all’indicazio- zione (rimanente o superata);
C - Pulsante di riconfigurazione e az-
zeramento. ne del chilometraggio oltrepassato; – rilasciare il pulsante, l’indicatore di
trascorso questo periodo la spia ri- manutenzione visualizza la periodicità
FUNZIONAMENTO marrà accesa e l’indicatore passerà au- precedentemente impostata nel siste-
tomaticamente alla visualizzazione dei ma.
Ruotando la chiave in posizione M, la chilometri totali percorsi.
spia A si accende per alcuni secondi – premendo ripetutamente (median-
e sull’indicatore chilometrico B ven- AVVERTENZA Se trascorso il pe- te impulso) il pulsante C, è consenti-
gono visualizzati il numero di chilo- riodo di circa 12 mesi non è stato an- ta la scelta tra le seguenti periodicità:
metri (arrotondati per difetto) da per- cora raggiunto il chilometraggio pre-
visto dal Piano di Manutenzione Pro- 30.000 km (consigliata per utilizzo
correre prima della successiva opera- normale della vettura);
zione di manutenzione; trascorso que- grammata, ruotando la chiave in posi-
sto periodo l’indicatore passerà auto- zione M la spia A si accende e l’indi- 20.000 km (consigliata per utilizzo
maticamente alla visualizzazione del li- catore chilometrico visualizza l’indica- severo);
vello olio motore (dove previsto) e zione 0 km; è necessario rivolgersi al-
la Rete Assistenziale Fiat. – quando la periodicità desiderata è
successivamente a quella dei chilome- visualizzata dall’indicatore di manu-
tri totali percorsi; RICONFIGURAZIONE tenzione, premere e mantenere pre-
– a partire da 2000 km fino alla Se la vettura viene utilizzata in con- muto il pulsante C; la stessa lampeg-
scadenza di manutenzione: ruo- dizioni particolarmente severe si con- gerà per circa 10 secondi, dopodiché
tando la chiave in posizione M, la spia siglia la riconfigurazione del sistema passerà a visualizzazione fissa;
A lampeggia e sull’indicatore chilome- che consente di ridurre la periodicità – rilasciare il pulsante per memoriz-
trico B vengono visualizzati il nume- di manutenzione da 30.000 a 20.000 km. zare l’impostazione effettuata.
ro di chilometri (arrotondati per di-
55
CONOSCENZA DELLA VETTURA
AZZERAMENTO SISTEMA Il sistema di navigazione
è di ausilio al conducente
Per eseguire l’azzeramento, proce- INFOTELEMATICO durante la guida ed ha la
dere come segue:
CONNECT funzione di consigliare, attraver-
– ruotare la chiave di avviamento in (dove previsto) so informazioni vocali e grafiche,
posizione S; il percorso ottimale da seguire
per raggiungere la meta impo-
– premere il pulsante C e mante- Alcune versioni sono equipaggiate stata. I suggerimenti forniti dal si-
nerlo premuto; con il Sistema infotelematico CON- stema di navigazione non esone-
NECT che include autoradio con let- rano però il conducente dalla pie-
– ruotare la chiave di avviamento in tore di CD, telefono cellulare GSM,
posizione M; na responsabilità conseguente al-
navigatore e computer di bordo, pro- le manovre che compie nel traf-
– premere e mantenere premuto il gettato secondo le caratteristiche spe- fico alla guida della vettura e al ri-
pulsante C per la durata di circa 10 se- cifiche dell’abitacolo e con un design spetto delle norme del codice
condi, l’indicatore di manutenzione ini- personalizzato che si integra con lo sti- della strada, nonché alle altre di-
zia l’azzeramento progressivo fino al- le della plancia portastrumenti. sposizioni in materia di circola-
la visualizzazione = 0; Il sistema è installato in posizione er- zione stradale. La responsabilità
– rilasciare il pulsante C, la spia A si gonomica per il guidatore e il passeg- per la sicurezza stradale spetta
spegne, a conferma dell’avvenuto az- gero e la grafica del display permette sempre e comunque al condu-
zeramento. una rapida individuazione dei coman- cente della vettura.
di che ne facilita l’impiego.
La Rete Assistenziale Fiat effet-
tuerà questa operazione dopo Per l’impiego del sistema oc-
ogni controllo previsto dal Piano corre seguire scrupolosamente le
di Manutenzione Programmata. istruzioni e le relative avverten-
ze per l’uso e la sicurezza nella
circolazione stradale riportate sul
Supplemento dedicato il quale ri-
sulta allegato a questo Libretto di
Uso e Manutenzione.

56
SPIE

CONOSCENZA DELLA VETTURA


INSUFFICIENTE SISTEMA

AVVERTENZA All’accensione di
x LIVELLO LIQUIDO
FRENI - FRENO
> ANTIBLOCCAGGIO
RUOTE ABS
una spia di anomalia il display multi- A MANO INSERITO (rossa) INEFFICIENTE (giallo ambra)
funzione riconfigurabile fornisce la vi-
sualizzazione del messaggio dedicato Ruotando la chiave di avviamento in Ruotando la chiave di avviamento in
unitamente ad uno o più segnali acu- posizione M la spia si accende ma de- posizione M la spia si accende, e de-
stici (“gong”). ve spegnersi dopo alcuni secondi. La ve spegnersi dopo alcuni secondi.
spia si accende quando il livello del li-
Le spie si illuminano nei seguenti quido freni nella vaschetta scende sot- La spia si accende quando il sistema
casi: to, il livello minimo, a causa di una pos- è inefficiente. In questo caso l’impian-
sibile perdita di liquido dal circuito e to frenante mantiene inalterata la pro-
quando viene inserito il freno a mano. pria efficacia, senza però offrire le po-
tenzialità del sistema ABS. Si consiglia
prudenza in particolar modo in tutti i
INSUFFICIENTE casi di aderenza non ottimale, è ne-
w RICARICA DELLA
BATTERIA (rossa)
cessario quindi rivolgersi appena pos-
sibile alla Rete Assistenziale Fiat.
Se la spia si accende du-
Quando c’è un guasto nell’impianto rante la marcia verificare
del generatore di corrente. che il freno a mano non
sia inserito. Se la spia rimane ac-
Ruotando la chiave di avviamento in cesa con freno a mano disinseri-
posizione M la spia si accende ma de- to, fermarsi immediatamente e
ve spegnersi appena avviato il motore. AVARIA
x >
rivolgersi alla Rete Assistenziale
Fiat. + CORRETTORE
È ammesso un breve ritardo nello
spegnimento della spia solo con mo- ELETTRONICO
tore al minimo. DI FRENATA (EBD)
Se la spia rimane accesa rivolgersi im- La vettura è dotata di correttore
mediatamente alla Rete Assisten- elettronico di frenata (EBD). L’accen-
ziale Fiat. sione contemporanea, di queste spie
indica un’anomalia del sistema EBD.

57
CONOSCENZA DELLA VETTURA
In caso di avaria del si- ECCESSIVA CINTURE DI
stema EBD, con frenate
violente si può avere un
u TEMPERATURA
LIQUIDO
< SICUREZZA NON
ALLACCIATE
bloccaggio precoce delle ruote RAFFREDDAMENTO (giallo ambra)
posteriori, con possibilità di sban- MOTORE (rossa)
damento. In caso di segnalazione La spia si accende in modo perma-
di anomalia del sistema EBD, ar- Ruotando la chiave di avviamento in nente quando, con chiave di avvia-
restare immediatamente la vet- posizione M la spia si accende ma de- mento in posizione M, la cintura del
tura e rivolgersi alla Rete Assi- ve spegnersi dopo alcuni secondi. La posto guida o del passeggero (quan-
stenziale Fiat. spia si accende quando il motore è do presente) non è correttamente al-
surriscaldato. Se la sua accensione av- lacciata.
viene durante la marcia, arrestare la All'accensione della spia il display
INSUFFICIENTE vettura mantenendo il motore acceso
v multifunzione fornisce , per 8 secondi,
PRESSIONE OLIO e leggermente accelerato, per favori- la visualizzazione di un messaggio de-
MOTORE (rossa) re una più attiva circolazione del liqui- dicato.
do di raffreddamento.
Ruotando la chiave di avviamento in Quando la vettura supera la velocità
posizione M la spia si accende, ma de- di 25 km/h, l'accensione della spia è ac-
ve spegnersi appena avviato il motore. compagnata da un bip sonoro della du-
È ammesso un eventuale ritardo nel- rata di 90 secondi
lo spegnimento della spia solo con mo- Se la spia non si spegne
tore al minimo. entro i successivi 2 o 3 mi-
nuti, arrestare il motore AVARIA SISTEMA
Se il motore è stato fortemente sol-
lecitato, girando al minimo la spia può
e rivolgersi alla Rete Assistenzia-
le Fiat. U CONTROLLO
MOTORE EOBD
lampeggiare, ma deve comunque spe- (giallo ambra)
gnersi accelerando leggermente.
In condizioni normali, ruotando la
chiave di avviamento in posizione M,
STOP (rossa) la spia si accende, ma deve spegnersi a
Se la spia si accende du- STOP Si accende contempora- motore avviato. L’accensione iniziale
rante la marcia, spegnere neamente ad una qualsiasi al- indica il corretto funzionamento della
il motore e rivolgersi alla tra spia di pericolo. spia.
Rete Assistenziale Fiat.
58

CONOSCENZA DELLA VETTURA


Se la spia rimane accesa o si accen- Se, ruotando la chiave di AIR BAG FRONTALE
de durante la marcia: avviamento in posizione LATO PASSEGGERO
M, la spia non si accende DISINSERITO
a luce fissa - segnala un malfunzio- oppure se, durante la marcia, si
namento nel sistema di alimentazio- (giallo ambra)
accende a luce fissa o lampeg-
ne/accensione che potrebbe provoca- giante, rivolgersi il più presto pos- Con air bag frontale lato passeggero in-
re elevate emissioni allo scarico, pos- sibile alla Rete Assistenziale Fiat. serito, ruotando la chiave di avviamento
sibile perdita di prestazioni, cattiva gui- in posizione M la spia si accende ma de-
dabilità e consumi elevati. In queste ve spegnersi dopo circa 4 secondi.
condizioni si può proseguire la mar-
cia evitando però di richiedere sforzi AVARIA AIR BAG
gravosi al motore o forti velocità. L’u-
so prolungato della vettura con spia
¬ (giallo ambra)
accesa fissa può causare danni. Rivol- Quando il sistema è ineffi-
gersi il più presto possibile alla Rete ciente.
Assistenziale Fiat. Ruotando la chiave di avviamento in
La spia si spegne se il malfunziona- posizione M la spia si accende ma de-
mento scompare, ma il sistema me- ve spegnersi dopo circa 4 secondi.
morizza comunque la segnalazione. La spia “ segnala inoltre
eventuali anomalie della
a luce lampeggiante (solo versio- Se la spia ¬ non si accen- spia ¬. Questa condizione
ni benzina) - segnala la possibilità di de ruotando la chiave in po- è segnalata dal lampeggio inter-
danneggiamento del catalizzatore (ve- sizione M oppure rimane mittente della spia “ anche oltre
dere “Sistema EOBD” nel presente ca- accesa durante la marcia è possi- i 4 secondi. In tal caso la spia ¬ po-
pitolo). In caso di spia accesa con lu- bile che sia presente una anomalia trebbe non segnalare eventuali
ce intermittente occorre rilasciare il nei sistemi di ritenuta; in tal caso gli anomalie dei sistemi di ritenuta.
pedale acceleratore, portandosi a bas- air bag o i pretensionatori potreb- Prima di proseguire contattare la
si regimi, fino a quando la spia smette bero non attivarsi in caso di inci- Rete Assistenziale Fiat per l’im-
di lampeggiare; proseguire la marcia a dente o, in un più limitato numero mediato controllo del sistema.
velocità moderata, cercando di evita- di casi, attivarsi erroneamente. Pri-
re condizioni di guida che possono ma di proseguire, contattare la Re-
provocare ulteriori lampeggi e rivol- te Assistenziale Fiat per l’imme-
gersi il più presto possibile alla Rete diato controllo del sistema.
Assistenziale Fiat.
59
CONOSCENZA DELLA VETTURA
La spia si accende quando viene di- SPIA DI SERVIZIO RISERVA
sinserito l’air bag frontale lato passeg-
gero.
è (rossa) K CARBURANTE
(giallo ambra)
La spia si accende al verifi-
carsi di uno dei seguenti casi: livello La spia si accende quando nel serba-
liquido raffreddamento insufficiente, toio sono rimasti circa 8 litri di car-
anomalia filtro antiparticolato, livello burante.
dell’additivo del filtro antiparticolato
LUCI RETRONEBBIA insufficiente (si potrebbe presentare il
4 (giallo ambra) rischio di intasamento del filtro anti-
particolato).
Quando vengono accese le
LUCI
2
luci retronebbia.
ANABBAGLIANTI
CANDELETTE DI PRE- (verde)
m RISCALDAMENTO
La spia si accende quando vengono
(giallo ambra)
accese le luci anabbaglianti.

ñ
SISTEMA ESP Ruotando la chiave di avviamento in
(giallo ambra) posizione M la spia si accende e si spe-
Ruotando la chiave di av- gne quando le candelette hanno rag-
viamento in posizione M, la spia si ac- giunto la temperatura prestabilita.
cende e deve spegnersi dopo alcuni se- Avviare il motore immediatamente INDICATORE
condi.
Se la spia non si spegne, o se resta ac-
dopo lo spegnimento della spia.
AVVERTENZA Con temperatura
E DI DIREZIONE
DESTRO (verde)
cesa durante la marcia rivolgersi alla ambiente elevata, l’accensione della La spia si accende (in modo inter-
Rete Assistenziale Fiat. spia può avere una durata quasi im- mittente) quando la leva di comando
Il lampeggio della spia durante la mar- percettibile. luci di direzione (frecce) viene sposta-
cia indica l’intervento del sistema ESP. ta verso l’alto o assieme alla freccia si-
nistra, quando viene premuto il pul-
sante luci di emergenza.

60
CONOSCENZA DELLA VETTURA
INDICATORE FORATURA DEI AVARIA SISTEMA
R DI DIREZIONE
SINISTRO (verde)
STOP PNEUMATICI è MONITORAGGIO
PRESSIONE
La spia sul quadrante si ac-
La spia si accende (in modo inter- cende (unitamente al messaggio visua- PNEUMATICI
mittente) quando la leva di comando lizzato sul display ed a una segnalazio- La spia si accende (unitamente al
luci di direzione (frecce) viene sposta- ne acustica) se la pressione di uno o messaggio visualizzato dal display)
ta verso il basso o assieme alla freccia più pneumatici scende al di sotto di quando viene rilevata un’anomalia al si-
destra, quando viene premuto il pul- una soglia prestabilita. stema di monitoraggio pressione
sante luci di emergenza. In questo modo il sistema T.P.M.S. pneumatici T.P.M.S. (dove previsto).
avvisa il conducente segnalando la pos- In questo caso rivolgersi appena pos-
sibilità di pneumatico/i pericolosa- sibile alla Rete Assistenziale Fiat.
LUCI FENDINEBBIA mente sgonfio/i e quindi di una pro-
5 (verde) babile foratura. Nel caso in cui vengano montate una
o più ruote sprovviste di sensore, do-
La spia si accende quando ATTENZIONE Non proseguire la po un po’ di tempo si accenderà la spia
vengono accese le luci fendinebbia. marcia con uno o più pneumatici sgon- sul quadrante (unitamente al messag-
fi poiché la guidabilità della vettura può gio visualizzato dal display) fino a quan-
essere compromessa. Arrestare la do non saranno montate nuovamente
marcia evitando di frenare e sterzare le quattro ruote provviste di sensori.
bruscamente. Sostituire immediata-
mente la ruota con il ruotino di scor-
ta (dove previsto - vedere capitolo “In
LUCI ABBAGLIANTI emergenza”) e rivolgersi il più presto
1 (blu) possibile alla Rete Assistenziale
Fiat.
La spia si accende quando
vengono accese le luci abbaglianti op-
pure in occasione dell’inserimento del
dispositivo “Follow me home” (vede-
re capitolo relativo).

61
CONOSCENZA DELLA VETTURA

CLIMATIZZAZIONE fig. 83

62 fig. 83 F0B0247b
CONOSCENZA DELLA VETTURA
Legenda fig. 83 REGOLAZIONE DIFFUSORI REGOLAZIONE BOCCHETTE
1 Diffusore superiore fisso per sbri- CENTRALI fig. 84 POSTERIORI REGOLABILI
namento o disappannamento para- Le due bocchette esterne sono do- SECONDA FILA fig. 86
brezza - 2 Diffusori fissi per sbrina- tate di una levetta A che consente di Per orientare il flusso d’aria agire sul-
mento o disappannamento cristalli la- orientare (nei 4 sensi: alto/basso/de- la levetta A.
terali - 3 Bocchette laterali orientabi- stra/sinistra) il flusso d’aria, mentre la
li e regolabili - 4 Diffusori centrali bocchetta centrale è fissa. Per regolare la portata d’aria agire sul
orientabili e regolabili - 5 Diffusori fis- comando B (+ o –).
Per regolare la portata d’aria agire sul
si zona piedi posti anteriori - 6 Diffu- comando B:
sori fissi zona piedi posti posteriori se-
conda fila - 7 Bocchette posteriori ô = tutto chiuso F0B0064b
orientabili e regolabili seconda fila - ö = tutto aperto.
8 Diffusori fissi zona piedi posti po-
steriori terza fila - 9 Bocchette orien- REGOLAZIONE BOCCHETTE
tabili terza fila. REGOLABILI LATERALI fig. 85
Per orientare il flusso d’aria agire sul-
la levetta A.
Per regolare la portata d’aria agire sul
comando B:
ô = tutto chiuso
ö = tutto aperto fig. 85
F0B0063b F0B0065b

fig. 84 fig. 86 63
CONOSCENZA DELLA VETTURA
REGOLAZIONE BOCCHETTE CLIMATIZZATORE Funzione ventilazione
POSTERIORI REGOLABILI MANUALE Il flusso d’aria trattata passa attra-
TERZA FILA fig. 87 verso le 5 bocchette frontali poste al-
Per orientare il flusso d’aria agire sul- La vettura può essere dotata di im- l’estremità e al centro della plancia; il
la levetta A. pianto di climatizzazione a controllo flusso può essere orientato in senso
manuale per la gestione della tempe- orizzontale e verticale, agendo ma-
Per regolare la portata d’aria agire sul ratura, portata aria, distribuzione e ri- nualmente sulla posizione delle alette
comando B (+ o –). circolo. e sulla levetta di comando.
La portata può essere parzializzata
DISTRIBUZIONE ARIA intervenendo sulle rotelle di chiusura
Le possibilità di distribuzione sono le delle bocchette.
seguenti:
Funzione bilevel
– ventilazione (frontale)
Il flusso d’aria è così distribuito: 45%
– bilevel (frontale/piedi) ventilazione, 45% piedi, 10% para-
– piedi brezza.
– parabrezza/piedi Questa configurazione consente di
inviare aria trattata ai piedi, anche ai
– funzione MAX-DEF. posti posteriori, e alle bocchette plan-
L’aria viene ulteriormente distribui- cia; inoltre, quando previsto, permet-
F0B0186b ta ai posti posteriori in seconda e ter- te la variazione di portata aria in se-
za fila. conda e terza fila.

64 fig. 87
CONOSCENZA DELLA VETTURA
Funzione piedi riori e l’inserimento del lunotto ter- QUALITÀ DELL’ARIA
mico.
L’aria viene indirizzata uniforme- Il sistema è dotato di un filtro anti-
mente sui piedi mediante: Il suo inserimento è manuale con l’at- polline che ha la funzione di bloccare
tivazione contemporanea delle se- le particelle di pulviscolo e polline pro-
– tre bocchette anteriori per la pri- guenti funzioni: venienti dall’esterno.
ma fila (di cui 2 lato guidatore ed 1 la-
to passeggero); – ventilazione con massima portata Far controllare almeno una volta al-
aria l’anno presso la Rete Assistenziale
– quattro bocchette posizionate sul Fiat, preferibilmente all’inizio della sta-
pavimento (di cui 2 per la seconda fi- – miscelazione in posizione tutto gione calda, le condizioni del filtro.
la e 2 per la terza). caldo
In caso di uso prevalente in zone in-
– ricircolo aria disinserito (portata quinate o polverose si consiglia di ef-
Funzione parabrezza/piedi aria esterna) fettuare il controllo e l’eventuale so-
L’aria viene ripartita in uguale per- – compressore inserito stituzione con maggior frequenza ri-
centuale tra bocchette piedi (40%) e spetto alla cadenza prescritta.
parabrezza (40%), mantenendo però – distribuzione aria al parabrezza
una percentuale minima in ventilazio- – inserimento lunotto termico.
ne (20%) al fine di assicurare un buon
riscaldamento dell’abitacolo e, allo Durante il funzionamento in MAX-
stesso tempo, prevenire fenomeni di DEF è possibile variare la portata d’a-
appannamento. ria e disattivare il lunotto termico.
Il funzionamento del lunotto termi-
Funzione MAX-DEF co è comunque temporizzato dopo il La mancata sostituzione
L’aria viene totalmente indirizzata sul tempo previsto dal sistema si disinse- del filtro antipolline può
parabrezza e sui cristalli laterali ante- risce automaticamente. ridurre notevolmente
riori. l’efficacia del sistema di climatiz-
Questa funzione viene utilizzata per zazione fino all’annullamento del-
ottenere con un’unica manovra un ra- la portata aria in uscita dalle boc-
pido disappannamento/sbrinamento chette e dai diffusori.
del parabrezza, dei vetri laterali ante-

65
CONOSCENZA DELLA VETTURA

COMANDI A Ghiera regolazione portata aria


B Ghiera regolazione temperatura
F0B0300b
C Pulsante inserimento/disinseri-
mento lunotto termico
D Pulsante inserimento/disinseri-
mento massimo sbrinamento/disap-
pannamento parabrezza e cristalli la-
terali anteriori, lunotto termico e re-
sistenze specchi retrovisori esterni
(funzione MAX – DEF)
E Ghiera regolazione uscita aria
F Pulsante abilitazione inserimen-
to/disinserimento compressore clima-
tizzatore
G Pulsante abilitazione inserimen-
to/disinserimento ricircolo aria inter-
na

66 fig. 87a
CONOSCENZA DELLA VETTURA
CLIMATIZZAZIONE • inserimento MAX-DEF: questa Durante la pulizia lato
(raffreddamento) operazione si inserisce automatica- interno del lunotto poste-
mente premendo il pulsante D garan- riore, prestare particola-
Procedere come segue: tendo il disappannamento dei cristalli re attenzione a non danneggiare
- posizionare l’indice della ghiera B nel minor tempo possibile. i filamenti (resistenze) del lunot-
sul settore blu; to termico.
• inserimento lunotto termico:
- premere i pulsanti F, per inserire questa funzione si inserisce premendo
il compressore del climatizzatore, e G, il pulsante C, led relativo acceso. Il pul-
per inserire il ricircolo aria interna; sante attiva le resistenze elettriche,
poste sul lunotto posteriore, per ri-
- posizionare l’indice della ghiera A scaldarlo, deumidificarlo e disappan-
sulla velocità desiderata. narlo. Per interrompere questa fun- • attivazione ricircolo: questa im-
• impostazione velocità ventila- zione è sufficiente premere nuova- postazione consente di scegliere, me-
tore: questa operazione si effettua mente il pulsante verificando lo spe- diante la pressione del pulsante G, se
ruotando la ghiera A. gnimento del led relativo. Il funziona- viaggiare in ricircolo forzato chiuso
mento del lunotto termico è comun- (led relativo acceso) o in presa aria
• selezione distribuzione aria: que temporizzato dopo il tempo pre-
questa operazione si effettua median- esterna (led spento) ricircolo forzato
visto dal sistema si disinserisce auto- aperto.
te la rotazione della ghiera E. maticamente.
Le distribuzioni consentite sono
cinque: ventilazione (frontale), bi-
level (frontale/piedi), piedi, para-
brezza/piedi, parabrezza (MAX-
DEF).
• inserimento/disinserimento
compressore: premendo il pulsante
F, con led acceso, il compressore vie-
ne disabilitato ed il relativo led si spe-
gne; premendo lo stesso con relativo
led spento si inserisce il compressore
(abilitato/disabilitato).

67
CONOSCENZA DELLA VETTURA
La funzione di ricircolo CLIMATIZZATORE L’impianto di climatizza-
aria interna consente, sia zione utilizza fluido refri-
in riscaldamento sia in AUTOMATICO gerante R134a che rispet-
raffreddamento, un più rapido ta le normative vigenti in mate-
raggiungimento delle condizioni La vettura è dotata di un impianto di ria e che, in caso di perdite acci-
desiderate. È comunque sconsi- climatizzazione a controllo automati- dentali, non danneggia l’ambien-
gliato l’utilizzo di questa funzio- co per la gestione della temperatura, te. Evitare assolutamente l’uso di
ne in giornate piovose/fredde in portata aria, distribuzione e ricircolo, altri fluidi incompatibili con i com-
quanto si aumenterebbe note- con due livelli di definizione: ponenti dell’impianto stesso.
volmente la possibilità di appan- • sistema automatico denominato
namento interno dei cristalli, so- multizona, con temperatura sdop-
prattutto se non è inserito il com- piata sinistra/destra per la prima e se-
pressore. conda fila;
PORTATA ARIA
• sistema automatico denominato
trizona con ventilatori addizionali po- In condizione di funzionamento ma-
steriori che possono essere gestiti in nuale sono disponibili 8 livelli di por-
seconda fila per variare la portata d’a- tata aria, visualizzati sul display dall’an-
Si consiglia l’inserimen- ria alle bocchette frontali in seconda e nerimento di ciascuna mezza paletta
to della funzione di ricir- terza fila. del simbolo ventilatore principale.
colo aria interna durante
le soste in colonna o in galleria AVVERTENZA Le scelte manuali In condizione di funzionamento au-
per evitare l’ingresso di aria in- prevalgono su quelle automatiche e re- tomatico (AUTO) la portata è varia-
quinata dall’esterno. È tuttavia da stano memorizzate fino a quando l’u- bile e gestita dal sistema con un’unica
evitare l’uso prolungato di questa tente non riaffida il loro controllo al- rappresentazione sul display, 4 mezze
funzione se ci sono più persone l’automatismo (AUTO) del sistema. Le palette annerite.
a bordo, per evitare la possibilità impostazioni selezionate manualmen-
di appannamento interno dei cri- te vengono memorizzate allo spegni-
stalli. mento del motore e ripristinate al suc-
cessivo avviamento.

68
CONOSCENZA DELLA VETTURA
AVVERTENZA In caso di avvia- Funzione ventilazione Funzione piedi
mento con temperature esterne mol-
to basse, in condizione di funziona- Il flusso d’aria trattata passa attra- L’aria viene indirizzata uniforme-
mento AUTO, il ventilatore potrebbe verso le 5 bocchette frontali poste al- mente sui piedi mediante:
non inserirsi; questo non deve essere l’estremità e al centro della plancia; il
flusso può essere orientato in senso – tre bocchette anteriori per la pri-
interpretato come anomalia; l’impian- ma fila (di cui 2 lato guidatore ed 1 la-
to ripristinerà automaticamente il nor- orizzontale e verticale, agendo ma-
nualmente sulla posizione delle alette to passeggero);
male funzionamento non appena sarà
raggiunta la soglia di temperatura pre- e sulla levetta di comando. – quattro bocchette posizionate sul
vista dal sistema. La portata può essere parzializzata pavimento (di cui 2 per la seconda fi-
intervenendo sulle rotelle di chiusura la e 2 per la terza).
DISTRIBUZIONE ARIA delle bocchette.
Funzione parabrezza/piedi
Le possibilità di distribuzione, gesti- In questa configurazione il sistema,
te automaticamente o in manuale, so- quando previsto, permette la varia- L’aria viene ripartita in uguale per-
no le seguenti: zione di portata aria in seconda e ter- centuale tra bocchette piedi (40%) e
za fila. parabrezza (40%), mantenendo però
– ventilazione (frontale) una percentuale minima in ventilazio-
– bilevel (frontale/piedi) Funzione bilevel ne (20%) al fine di assicurare un buon
riscaldamento dell’abitacolo e, allo
– piedi Il flusso d’aria è così distribuito: 45% stesso tempo, prevenire fenomeni di
ventilazione, 45% piedi, 10% para- appannamento.
– parabrezza/piedi brezza.
Questo tipo di distribuzione viene
– funzione MAX-DEF. Questa configurazione consente di utilizzata in automatico soprattutto
L’aria viene ulteriormente distribui- inviare aria trattata ai piedi, anche ai quando la temperatura esterna è bas-
ta ai posti posteriori in seconda e ter- posti posteriori, e alle bocchette plan- sa e quindi si desidera inviare un mi-
za fila. cia; inoltre, quando previsto, permet- nimo di aria calda verso le mani del
te la variazione di portata aria in se- guidatore.
conda e terza fila.

69
CONOSCENZA DELLA VETTURA
Inoltre, sempre in funzionamento au- – ricircolo aria disinserito (portata QUALITÀ DELL’ARIA
tomatico con temperatura esterna in- aria esterna)
feriore a 18°C, si possono utilizzare i Il sistema è dotato di un filtro anti-
ventilatori addizionali per inviare un – compressore inserito polline che ha la funzione di bloccare
minimo di aria anche in seconda e ter- le particelle di pulviscolo e polline pro-
– distribuzione aria al parabrezza venienti dall’esterno.
za fila.
– inserimento lunotto termico. Far controllare almeno una volta al-
In condizione di richiesta di aria fred-
da, l’aria trattata ai piedi viene distri- Durante il funzionamento in MAX- l’anno presso la Rete Assistenziale
buita in tutte 3 le file. DEF è possibile variare la portata d’a- Fiat, preferibilmente all’inizio della sta-
ria (sino al minimo di 1 tacca del ven- gione calda, le condizioni del filtro.
tilatore), e disattivare il lunotto ter- In caso di uso prevalente in zone in-
Funzione MAX-DEF mico. quinate o polverose si consiglia di ef-
L’aria viene totalmente indirizzata sul Il funzionamento del lunotto termi- fettuare il controllo e l’eventuale so-
parabrezza e sui cristalli laterali ante- co è comunque temporizzato dopo il stituzione con maggior frequenza ri-
riori. tempo previsto dal sistema si disinse- spetto alla cadenza prescritta.
Questa funzione viene utilizzata per risce automaticamente.
ottenere con un’unica manovra un ra-
pido disappannamento/sbrinamento MISCELAZIONE
del parabrezza, dei vetri laterali ante-
riori e l’inserimento del lunotto ter- Le regolazioni di temperatura sono
mico. comprese tra un minimo di 14°C e un La mancata sostituzione
massimo di 28°C, che corrispondono del filtro antipolline può
Il suo inserimento è manuale con l’at- alle condizioni estreme “tutto freddo“ ridurre notevolmente
tivazione contemporanea delle se- e “tutto caldo”. l’efficacia del sistema di climatiz-
guenti funzioni: zazione fino all’annullamento del-
– ventilazione con massima portata la portata aria in uscita dalle boc-
aria chette e dai diffusori.
– miscelazione in posizione tutto
caldo

70
CONOSCENZA DELLA VETTURA
SENSORI COMANDI fig. 88-89
Per un controllo più accurato dei pa-
rametri di funzionamento della clima- Versioni con dotazione standard
tizzazione, oltre ai sensori di tempe- F0B0174b

ratura esterna ed interna, il sistema è


dotato di un sensore di irraggiamen-
to capace di inviare il valore di irrag-
giamento solare alla centralina, al fine
di ottenere il controllo ottimale delle
temperature relative al sistema di cli-
matizzazione sdoppiato.
Il sensore di irraggiamento è posi-
zionato sulla mezzeria della plancia,
mentre il sensore temperatura ester-
na è ubicato sullo specchietto retro-
visore esterno lato passeggero.

fig. 88 71
CONOSCENZA DELLA VETTURA
Legenda fig. 88
A Pulsante regolazione temperatu- G Pulsante inserimento/disinseri- M Pulsante regolazione uscita aria
ra interna lato guidatore mento massimo sbrinamento/disap- bocchette superiori
B Pulsante funzionamento automati- pannamento parabrezza e cristalli la-
terali anteriori, lunotto termico e re- N Pulsante abilitazione inserimen-
co “AUTO” to/disinserimento compressore clima-
sistenze specchi retrovisori esterni
C Display (funzione MAX-DEF) tizzatore
D Pulsante MONO allineamento H Pulsante regolazione uscita aria O Pulsante inserimento/disinseri-
temperature lato guidatore e lato pas- bocchette centrali mento ricircolo aria interna.
seggero
I Pulsante regolazione uscita aria
E Pulsante regolazione temperatura bocchette inferiori
interna lato passeggero
L Ghiera girevole regolazione por-
F Pulsante inserimento/disinseri- tata aria (ventilatore principale)
mento lunotto termico

72
CONOSCENZA DELLA VETTURA
Versioni con ventilatori addizionali posteriori A Pulsante regolazione temperatu-
ra interna lato guidatore
B Pulsante funzionamento automati-
F0B0066b co “AUTO”
C Display
D Pulsante REAR abilitazione/inibi-
zione comandi ventilatori addizionali
posteriori
E Pulsante regolazione temperatura
interna lato passeggero
F Pulsante inserimento/disinseri-
mento lunotto termico
G Pulsante inserimento/disinseri-
mento massimo sbrinamento/disap-
pannamento parabrezza e cristalli la-
terali anteriori, lunotto termico e re-
sistenze specchi retrovisori esterni
(funzione MAX-DEF)
H Pulsante regolazione uscita aria
bocchette centrali
I Pulsante regolazione uscita aria
bocchette inferiori
L Ghiera girevole regolazione por-
tata aria (ventilatore principale)
M Pulsante regolazione uscita aria
bocchette superiori

fig. 89 73
CONOSCENZA DELLA VETTURA
N Pulsante abilitazione inserimen- – oppure premere il pulsante G; in IMPOSTAZIONI E SELEZIONI
to/disinserimento compressore clima- questo caso il sistema si porta in fun- fig. 88-89
tizzatore zionamento MAX-DEF.
Le operazioni, che possono essere
O Pulsante inserimento/disinseri- Il sistema memorizza automatica- eseguite dall’utente, sono le seguenti:
mento ricircolo aria interna. mente la situazione prima dello spe-
gnimento ma tiene anche conto della • impostazione valore di tem-
durata dell’arresto vettura e di altri pa- peratura desiderata: questa opera-
ACCENSIONE DEL SISTEMA zione si effettua premendo il pulsante
fig. 88-89 rametri esterni, infatti:
A (+/–) o E (+/–) verificando il valo-
Il sistema offre diversi modi di atti- – per un arresto del motore fino a re di temperatura impostata visualiz-
vazione: 20 minuti con temperatura interna che zato sul display (C). Disponendo il si-
resta pressoché invariata, il sistema si stema dello sdoppiamento della tem-
– ruotare in senso orario la ghiera riavvia mantenendo le medesime im- peratura, il guidatore ed il passegge-
(L) ventilatore principale; postazioni. Se invece la temperatura, ro anteriore possono impostare va-
– oppure premere il pulsante A (+/–) durante tale periodo, varia di molto, lori di temperatura differenti: la diffe-
o E (+/–); il sistema si porta in funzionamento au- renza massima consentita dal sistema
tomatico portandosi sul valore di tem- è di 5°C.
– oppure premere uno dei pulsanti peratura precedentemente impostato
(H, I, M); prima dello spegnimento; Gli aumenti o le diminuzioni di tem-
peratura sono a step di 1°C tra 14°C
– per un arresto del motore oltre i e 18°C e tra 24°C e 28°C, mentre so-
In questi tre casi il sistema ripristina 20 minuti il sistema si riavvia sempre no a step di 0,5°C tra 18°C e 24°C,
tutte le condizioni di funzionamento in funzionamento automatico, anche costantemente visualizzati sul display.
memorizzate automaticamente prima se prima dell’arresto vettura era spen-
dello spegnimento. to, senza variare il valore di tempera-
tura.

– oppure premere uno dei pulsanti


B, D, N; in questo caso il sistema si
porta in funzionamento automatico;

74
CONOSCENZA DELLA VETTURA
• impostazione “tutto freddo”: • impostazione “tutto caldo”: • impostazione velocità ventila-
questa operazione si effettua in auto- questa operazione si effettua in auto- tore: questa operazione si effettua
matico premendo e mantenendo pre- matico premendo e mantenendo pre- ruotando la ghiera L; sul display vie-
muto il pulsante A (–) o E (–) fino al- muto il pulsante A (+) o E (+) fino ne visualizzato il valore di velocità ri-
l’impostazione di temperatura pari a all’impostazione di temperatura pari chiesto attraverso l’annerimento del-
14°C, con condizioni esterne che ob- a 28°C, obbligando in tal modo il si- le pale del ventilatore anteriore rap-
bligano il sistema ad intervenire con la stema ad intervenire con la massima presentato sul display C.
massima prestazione. Questa impo- prestazione. Questa impostazione at-
stazione forza il sistema in mono ed tiva le seguenti impostazioni: AVVERTENZA In caso di avvia-
attiva le seguenti impostazioni: mento con temperature esterne mol-
– miscelatore in posizione tutto cal- to basse, in condizione di funziona-
– miscelatore in posizione tutto fred- do; mento automatico (AUTO), il ventila-
do; tore potrebbe non inserirsi; questo
– distribuzione aria in parabrezza/pie- non deve essere interpretato come
– distribuzione aria in ventilazione; di o piedi, a seconda della temperatu- anomalia; l’impianto ripristinerà auto-
ra esterna; maticamente il normale funzionamen-
– portata aria al valore massimo;
– portata aria al valore massimo; to non appena sarà raggiunta la soglia
– inserimento compressore; di temperatura prevista dal sistema.
– compressore gestito secondo la lo-
– ricircolo automatico chiuso, anche gica del sistema; • selezione distribuzione aria:
se è possibile attivare manualmente il questa operazione si effettua median-
ricircolo aperto senza uscire dall’im- – ricircolo automatico chiuso anche te la pressione e la combinazione dei
postazione richiesta. se è possibile attivare manualmente il pulsanti H, I, M ubicati all’interno del-
ricircolo aperto senza uscire dall’im- la ghiera centrale L.
postazione richiesta.
Le distribuzioni consentite sono
cinque: ventilazione (frontale), bi-
level (frontale/piedi), piedi, para-
brezza/piedi, parabrezza (MAX-
DEF).

75
CONOSCENZA DELLA VETTURA
Per selezionare la distribuzione desi- sempre una certa quantità di aria non Per uscire da questa funzione basta
derata è necessario premere il tasto trattata, dipendente dall’impostazione premere nuovamente il pulsante G
corrispondente e disinserire le altre del ventilatore e dalla velocità della oppure uno qualsiasi dei seguenti: A,
distribuzioni eventualmente abilitate. vettura, sufficiente ad evitare l’appan- B, D, E, H, I, M, O.
L’accensione dei led relativi e lo spe- namento in condizioni climatiche nor-
gnimento degli altri è la conferma del- mali (primavera - estate). • inserimento lunotto termico:
l’avvenuta selezione. questa funzione si inserisce premendo
• impostazione funzionamento il pulsante F, led relativo acceso. Il pul-
In funzionamento automatico (AU- in automatico (AUTO): questa sante attiva le resistenze elettriche,
TO) la distribuzione dell’aria viene ge- operazione si effettua premendo il pul- poste sul lunotto posteriore, per ri-
stita dal sistema ed i led relativi risul- sante B; si affida il funzionamento del scaldarlo, deumidificarlo e disappan-
tano per cui tutti spenti. sistema in modalità completamente narlo. Per interrompere questa fun-
automatica; il display visualizza l’indi- zione è sufficiente premere nuova-
• inserimento/disinserimento cazione AUTO ed il simbolo ò (ghiac- mente il pulsante verificando lo spe-
compressore: premendo il pulsante cio); il sistema si predispone per la ge- gnimento del led relativo. Il funziona-
N, con led acceso, il compressore vie- stione e controllo temperatura, di- mento del lunotto termico è comun-
ne disabilitato ed il relativo led si spe- stribuzione aria e velocità ventilatore que temporizzato dopo il tempo pre-
gne; premendo lo stesso con relativo principale. visto dal sistema si disinserisce auto-
led spento si incarica il sistema auto- maticamente.
matico di gestire il compressore (abi- Durante il funzionamento automati-
litato/disabilitato). co se si interviene sul pulsante N, vie-
ne disattivato il compressore e quindi
Se il sistema è in automatico il com- il passaggio di aria fredda, si spegne il
pressore è controllato e gestito dal si- led relativo, il sistema permane in fun-
stema in funzione della temperatura zionamento automatico e dal display Durante la pulizia lato
esterna. scompare il simbolo ò (ghiaccio). interno del lunotto poste-
Quando si disattiva il compressore, riore, prestare particola-
• inserimento MAX-DEF: questa re attenzione a non danneggiare
led relativo spento, il ricircolo rima- operazione si inserisce automatica-
ne nello stato precedente lo spegni- i filamenti (resistenze) del lunot-
mente premendo il pulsante G garan- to termico.
mento (chiuso o aperto) ed è comun- tendo il disappannamento dei cristalli
que possibile attivare il ricircolo aper- nel minor tempo possibile.
to. Anche con ricircolo chiuso c’è

76
CONOSCENZA DELLA VETTURA
• attivazione ricircolo: questa im- Si consiglia l’inserimen- tata aria mediante le manopole A-
postazione consente di scegliere, me- to della funzione di ricir- fig. 90 dei ventilatori addizionali; il di-
diante la pressione del pulsante O, se colo aria interna durante splay C visualizza il simbolo del venti-
viaggiare in ricircolo forzato chiuso le soste in colonna o in galleria latore posteriore.
(led relativo acceso) o in presa aria per evitare l’ingresso di aria in-
esterna (led spento) ricircolo forzato quinata dall’esterno. È tuttavia da L’effetto dei ventilatori addizionali di-
aperto, oppure lasciare al sistema la evitare l’uso prolungato di questa pende dalla posizione delle manopo-
gestione automatica (led spento anche funzione se ci sono più persone le A:
se attivato). a bordo, per evitare la possibilità 0 = ventilatore addizionale con por-
di appannamento interno dei cri- tata minima;
stalli.
– = ventilatore addizionale con una
portata aria pari al 50% della portata
che il ventilatore principale ha in quel
La funzione di ricircolo • allineamento temperature la- momento;
aria interna consente, sia to guidatore e lato passeggero
in riscaldamento sia in (MONO) fig. 88 (per versioni AUTO = ventilatore addizionale
raffreddamento, un più rapido sprovviste di ventilatori addizio- con la stessa portata di quello princi-
raggiungimento delle condizioni nali): questa impostazione si ottiene pale;
desiderate. È comunque sconsi- premendo il pulsante D unificando le + = ventilatore addizionale con una
gliato l’utilizzo di questa funzio- temperature guidatore e passeggero portata aria pari al 70% della portata
ne in giornate piovose/fredde in per ottenere una temperatura omo- che il ventilatore principale ha in quel
quanto si aumenterebbe note- genea nell’abitacolo. momento.
volmente la possibilità di appan- F0B0102b

namento interno dei cristalli, so- • attivazione regolazione porta-


prattutto se non è inserito il com- ta aria dai posti posteriori
pressore. (REAR) fig. 89 (per versioni prov-
viste di ventilatori addizionali):
questa impostazione si ottiene pre-
mendo il pulsante D; in questo modo
si autorizzano i passeggeri in seconda
fila a gestire la regolazione della por-

fig. 90 77
CONOSCENZA DELLA VETTURA
SPEGNIMENTO DEL SISTEMA SEGNALAZIONE – funzione AUTO: essendo la fun-
DI ANOMALIA zione predefinita, ricircolo, compres-
Lo spegnimento del sistema si ottie- sore, distribuzione aria e ventilatore
ne ruotando in senso antiorario la In occasione di eventuale anomalia principale sono gestiti automatica-
ghiera L di regolazione portata venti- (pulsanti bloccati, avaria sensori, ano- mente e quindi gli impulsi sui pulsanti
latore sino a quando sul display viene malie elettriche ecc.) il sistema si por- corrispondenti non hanno effetto;
visualizzata la sagoma della vettura sen- ta automaticamente in modalità deno-
za la presenza dei ventilatori. minata “recovery”; questa situazione – funzione MAX-DEF: il sistema si
è segnalata con il lampeggiare dei pun- porta in funzione parabrezza, gli im-
In occasione dello spegnimento il si- pulsi sui pulsanti distribuzione aria,
stema compie le seguenti azioni: ti che separano le cifre decimali della
temperatura sul display C. In questo compressore, AUTO e ricircolo sono
– memorizzazione dello stato prece- caso occorre rivolgersi al più presto senza effetto mentre rimangono atti-
dente allo spegnimento; alla Rete Assistenziale Fiat. ve le funzioni ventilatore principale e
temperatura;
– spegnimento della grafica sul display
C ad eccezione della sagoma vettura; Modalità recovery – funzione REAR: ventilatori ad-
In breve il funzionamento del siste- dizionali non attivabili;
– porta il ricircolo aria in condizio-
ne forzato aperto (presa aria esterna); ma in modalità recovery risulta il se- – lunotto posteriore: non attiva-
guente: bile.
– esclude il compressore;
– temperature guidatore e pas-
– esclude il ventilatore; seggero: risultano allineate ed evol- RISCALDATORE
– porta la distribuzione aria in fun- vono nello stesso modo; SUPPLEMENTARE
zione parabrezza; se i pulsanti A o E risultano blocca- AUTONOMO
– miscelazione in posizione tutto ti la temperatura viene impostata dal Per migliorare il vostro confort, le
freddo. sistema a 21°C; vetture equipaggiate con motori JTD,
– ventilatore principale, distri- possono essere munite di un riscalda-
buzione, compressore, ricircolo: tore supplementare autonomo.
il funzionamento relativo è assicurato Dopo l’arresto del motore o con mo-
in funzionamento automatico (AU- tore al minimo, è possibile che il riscal-
TO); datore supplementare rimanga acceso
emettendo un sibilo accompagnato da
emissioni di fumosità e odore.
78
LEVE AL VOLANTE

CONOSCENZA DELLA VETTURA


Luci anabbaglianti fig. 92 Follow me home
Si accendono ruotando la ghiera A (dove previsto) fig. 93
LEVA SINISTRA dalla posizione 6 alla posizione 2/1. Ha la funzione di consentire per il pe-
Sul quadro si illumina la spia 2. riodo di tempo impostato (45 secon-
La leva sinistra comanda gran parte di), l’illuminazione dello spazio anti-
delle luci esterne. Un dispositivo acu- stante alla vettura, attivandosi con
stico avverte che, a chiave estratta, le chiave di avviamento in posizione S o
luci esterne sono inserite. estratta, spingendo la leva sinistra ver-
L’illuminazione esterna avviene con so la plancia. Questa funzione si atti-
la chiave d’avviamento in posizione M. va agendo sulla leva entro 2 minuti dal-
lo spegnimento del motore.
Luci di posizione fig. 91 Se la vettura è dotata del dispositi-
Si accendono ruotando la ghiera A vo di accensione automatica luci po-
dalla posizione å alla posizione 6. sizione e anabbaglianti, la funzione fol-
low me home si attiva automatica-
mente all’apertura delle porte.

F0B0416b F0B0417b F0B0418b

fig. 91 fig. 92 fig. 93 79


CONOSCENZA DELLA VETTURA
Accensione automatica luci Il sensore luci non è in AVVERTENZA Con sensore luci
di posizione e anabbaglianti grado di rilevare la pre- attivato è possibile effettuare il solo
(dove previsto) senza di nebbia, pertanto lampeggio delle luci, pertanto, qualora
in tali condizioni è necessario im- fosse necessario accendere le luci ab-
Il dispositivo di accensione automa- postare manualmente l’accen- baglianti sarà necessario attivarle in
tica delle luci è costituito da un sen- sione delle luci. modo manuale.
sore a led infrarossi installato sul pa-
rabrezza in grado di rilevare le varia- Luci abbaglianti fig. 95
zioni dell’intensità luminosa esterna.
AVVERTENZA Con dispositivo Si accendono con la ghiera A in po-
Per attivare /disattivare l’accensione inserito, in occasione del funziona- sizione 2/1 e tirandola verso il vo-
automatica delle luci necessita passa- mento del tergicristallo, ne deriva l’ac- lante.
re attraverso il menù di configurazio- censione automatica delle luci.
ne display (vedere paragrafo “Display Sul quadro si illumina la spia 1.
info” nel presente capitolo). In condizione di luci automatiche ac-
cese è possibile inserire le luci fendi- Si spengono tirando nuovamente la
nebbia e retronebbia; allo spegnimen- leva verso il volante.
to automatico delle luci ne deriva an-
che lo spegnimento di queste ultime.

F0B0419b F0B0420b

80 fig. 94 fig. 95
CONOSCENZA DELLA VETTURA
Lampeggi fig. 96 Luci fendinebbia anteriori I fendinebbia anteriori e retroneb-
(dove previste) bia si disattivano automaticamente con
Si ottengono tirando la leva legger- lo spegnimento delle luci o con il ri-
mente verso il volante (posizione in- e retronebbia fig. 97-98
torno a luci di posizione 6, quindi
stabile), indipendentemente dalla po- qualora si dovessero reinserire le luci
sizione della ghiera A. Per accendere fig. 97:
retronebbia posteriori è necessario ri-
– ruotare la ghiera B nel senso indi- petere l’operazione precedente.
cato dalla freccia:
In caso di riavviamento del motore si
– primo impulso, posizione instabi- riaccendono automaticamente se le
le, accensione fendinebbia anteriori; stesse sono rimaste inserite all’atto del
sul quadro si accende la spia 5. precedente arresto del motore.
– secondo impulso, posizione insta- AVVERTENZA Le luci retroneb-
bile, accensione retronebbia posterio- bia posteriori possono essere fasti-
ri 4. diose per i veicoli che seguono, per-
tanto non devono essere utilizzate se
Per spegnere fig. 98: le condizioni di visibilità sono buone.
– ruotare la ghiera B nel senso indi-
cato dalla freccia, posizione instabile.

F0B0421b F0B0422b F0B0423b

fig. 96 fig. 97 fig. 98 81


CONOSCENZA DELLA VETTURA
Luci di direzione (frecce) fig. 99 LEVA DESTRA Per facilitare la manutenzione, ad
esempio lavare il parabrezza o sosti-
Si accendono spostando la leva: tuire le spazzole dei tergicristalli, con
Tergicristalli fig. 100
in alto (posizione 1): si attiva la chiave di avviamento in posizione S o
freccia destra; Il funzionamento avviene solo con la estratta, entro 60 secondi azionare la
in basso (posizione 2): si attiva la chiave d’avviamento in posizione M. leva verso il basso (impulso); i tergi-
freccia sinistra. 0 - Tergicristalli disinseriti. cristalli si portano in posizione verti-
cale arrestandosi; possono quindi es-
Sul quadro strumenti si illumina ri- I - Funzionamento ad intermittenza. sere sollevati per la sostituzione spaz-
spettivamente ad intermittenza la spia zole o per la pulizia.
E oppure R. 1 - Funzionamento continuo lento.
2 - Funzionamento continuo veloce. AVVERTENZA Per evitare even-
Le frecce si disattivano automatica- tuali danni alla carrozzeria, non ten-
mente, quando si riporta la vettura in S - Funzionamento temporaneo una tare di sollevare i tergicristalli, se pri-
posizione di marcia rettilinea. (battuta): al rilascio la leva torna in po- ma non sono stati portati in posizio-
Se si vuole ottenere un lampeggio sizione 0 e disinserisce automatica- ne verticale mediante la corretta pro-
per un brevissimo tempo, (es.: cambio mente i tergicristalli. cedura precedentemente descritta.
corsia) spostare in alto o in basso la le-
va senza arrivare allo scatto.
Al rilascio la leva torna automatica-
mente al punto di partenza.

F0B0424b F0B0268b

82 fig. 99 fig. 100


CONOSCENZA DELLA VETTURA
Tergicristalli con sensore Per facilitare la manutenzione, ad Il sensore pioggia, presente solo su
pioggia (dove previsti) fig. 101 esempio lavare il parabrezza o sosti- alcune versioni, è un dispositivo elet-
tuire le spazzole dei tergicristalli, con tronico abbinato al tergicristallo con
Il funzionamento avviene solo con chiave di avviamento in posizione S o lo scopo di adeguare automaticamen-
la chiave d’avviamento in posizione estratta, azionare la leva verso il bas- te, durante il funzionamento intermit-
M. so (impulso); i tergicristalli si portano tente, la frequenza delle battute del
in posizione verticale arrestandosi; tergicristallo all’intensità della pioggia.
possono quindi essere sollevati per la
0 - Tergicristalli disinseriti. sostituzione spazzole o per la pulizia. Tutte le altre funzioni controllate dal-
la leva destra rimangono inalterate.
I - Funzionamento ad intermittenza. Questa funzione è temporizzata ed è
quindi consentita entro 60 secondi dal- Il sensore pioggia si attiva automati-
1 - Funzionamento continuo lento. camente portando la leva in posizio-
la rotazione della chiave di avviamen-
2 - Funzionamento continuo veloce. to in posizione S o estratta. ne AUTO ed ha un campo di applica-
zione che varia progressivamente da
AUTO – Abilitazione sensore piog- tergicristallo fermo (nessuna battuta)
gia (funzionamento automatico). Al ri- quando il cristallo è asciutto, a tergi-
lascio la leva torna in posizione 0. cristallo alla prima velocità continua
con pioggia intensa.
L’attivazione del sensore pioggia è se-
gnalata da una “battuta” di acquisizio-
ne comando.
F0B0425b

fig. 101 83
CONOSCENZA DELLA VETTURA
Azionando il lavacristallo con il sen- Qualora sia necessario Lavacristallo fig. 102
sore pioggia attivato viene realizzato il pulire il parabrezza veri-
normale ciclo di lavaggio al termine del ficare sempre che il di- Il funzionamento avviene solo con la
quale il sensore pioggia riprende il suo spositivo sia disinserito. chiave d’avviamento in posizione M.
normale funzionamento automatico. Tirando la leva leggermente verso il
Ruotando la chiave in posizione S il volante (posizione instabile), indipen-
sensore pioggia viene disattivato e ad dentemente dalla posizione della ghie-
un successivo avviamento non si riat- ra A, entra in funzione il getto liqui-
Il sensore pioggia è in grado di rico- do del lavacristallo e (dove previsto),
tiva anche se la leva è rimasta in posi- noscere ed adattarsi automaticamen-
zione AUTO. a condizione che siano accese le luci
te alla presenza delle seguenti parti- anabbaglianti o abbaglianti, il getto dei
In questo caso per attivare il senso- colari condizioni che richiedono una lavafari. Successivamente il tergicri-
re pioggia è sufficiente spostare la le- diversa sensibilità di intervento: stallo compie un ciclo di tre battute.
va in un’altra posizione e successiva- – impurità sulla superficie di con-
mente in posizione AUTO. trollo (depositi salini, sporco, …);
– striature d’acqua provocate dalle
spazzole usurate del tergicristallo;
– differenza tra giorno e notte (l’oc-
Non attivare il sensore chio umano viene maggiormente di-
pioggia durante il lavaggio sturbato durante la notte dalla super-
della vettura in un im- ficie bagnata del vetro).
pianto di lavaggio automatico. F0B0426b

In caso di presenza di
ghiaccio sul parabrezza
non inserire il dispositivo.

84 fig. 102
TRIP COMPUTER

CONOSCENZA DELLA VETTURA


Tergilunotto fig. 103 Lavalunotto fig. 104
Il funzionamento avviene solo con la Il funzionamento avviene solo con la
chiave d’avviamento in posizione M. chiave d’avviamento in posizione M. Il trip computer è un dispositivo che
permette di visualizzare in sequenza,
– Ruotare la ghiera A dalla posizio- – Ruotare la ghiera A dalla posizio- agendo ripetutamente sul pulsante A-
ne 0 alla posizione '. ne ' alla & (posizione instabile), en- fig. 105 ubicato sull’estremità della le-
tra in funzione il getto liquido del la- va, le seguenti grandezze:
Nella condizione di tergicristallo in valunotto.
funzione, inserendo la retromarcia, il autonomia vettura, consumo
tergilunotto si attiva automaticamen- Contemporaneamente il tergicristal- istantaneo, distanza alla meta,
te per consentire la massima visibilità lo compie un ciclo di tre battute. trip 1 (distanza percorsa, consu-
posteriore. mo medio, velocità media) e trip
2 (distanza percorsa, consumo
medio, velocità media).
Tutte queste informazioni vengono
visualizzate sul display del sistema info-
telematico CONNECT.
Reset: per azzerare le grandezze,
premere e mantenere premuto per
più di 2 secondi il pulsante A.

F0B0427b F0B0428b F0B0269b

fig. 103 fig. 104 fig. 105 85


CONOSCENZA DELLA VETTURA
Autonomia vettura LUCI DI La vettura è equipaggiata con il si-
stema di accensione automatica delle
Esprime la percorrenza stimata, an- EMERGENZA fig. 106 luci di emergenza. In caso di frenata re-
cora effettuabile con il carburante pre-
sente nel serbatoio, ipotizzando di pentina e prolungata il sistema attiva
Si accendono premendo il pulsante automaticamente l’accensione delle lu-
proseguire la marcia mantenendo la A, qualunque sia la posizione della
stessa condotta di guida. ci di emergenza, lasciando in tal mo-
chiave di avviamento. do il conducente concentrato per
Consumo istantaneo Con dispositivo inserito, il pulsante mantenere il controllo della vettura.
Esprime la variazione del consumo di si illumina in modalità lampeggiante e
carburante medio calcolato negli ulti- contemporaneamente si accendono le
mi secondi di percorso. spie E e R.
Distanza alla meta Per spegnerle, premere nuovamente L’uso delle luci di emer-
Esprime la distanza ancora da percor- il pulsante. genza è regolamentato
rere per raggiungere la meta impostata, dal codice stradale del
in condizione di navigazione attiva. paese in cui vi trovate. Osserva-
tene le prescrizioni.
Distanza percorsa
Esprime la distanza percorsa della
vettura, calcolata dalla partenza del
viaggio, in seguito alla procedura di re-
set (azzeramento grandezze).
Consumo medio F0B0212b

Esprime il consumo medio stimato


calcolato dalla partenza del viaggio, in
seguito alla procedura di reset (azze-
ramento grandezze).
Velocità media
Esprime la velocità media di percor-
renza calcolata dalla partenza del viag-
gio, in seguito alla procedura di reset
(azzeramento grandezze).
86 fig. 106
INTERRUTTORE FRENO A MANO

CONOSCENZA DELLA VETTURA


Se non si notano perdite di car-
burante e la vettura è in grado di
BLOCCO ripartire occorre ripristinare il si- fig. 107
CARBURANTE stema, procedere come segue:
La leva è ubicata a lato del sedile gui-
– ruotare la chiave in posizione S; datore.
È un interruttore di sicurezza, gesti-
ta dalla centralina elettronica degli air – estrarre la chiave di avvia- Per azionare il freno a mano in “sta-
bag, che interviene in occasione di ur- mento; reintrodurre nuovamen- zionamento”, tirare la leva A verso
to (in qualsiasi direzione) avente entità te la chiave nel commutatore e l’alto fino ad ottenere il bloccaggio ne-
rilevante, interrompendo l’alimenta- procedere al normale avviamen- cessario della vettura.
zione di carburante causando di con- to del motore.
seguenza lo spegnimento del motore. Con chiave di avviamento in posizio-
ne M si accende la spia x.
Il display multifunzione riconfigurabi-
le, mediante messaggio dedicato, infor-
ma il guidatore dell’avvenuto inter-
vento. La vettura deve risulta-
re bloccata dopo alcuni
scatti della leva. Se così
non fosse rivolgersi alla Rete As-
sistenziale Fiat per eseguire la re-
Dopo l’urto, se si avver- golazione.
te odore di carburante o
si notano delle perdite
dall’impianto di alimentazione,
non ripristinare il sistema, per Per disinserire il freno a mano:
evitare rischi d’incendio.
– sollevare leggermente la leva A e
premere il pulsante di sblocco B;
– tenendo premuto il pulsante ab-
bassare la leva, la spia x si spegne.

87
CONOSCENZA DELLA VETTURA
Per evitare movimenti accidentali del- Con leva freno a mano inserita, ti- REGOLATORE
la vettura eseguire la manovra con il rando in avanti il pulsante B-fig. 108
pedale del freno di servizio premuto. e successivamente abbassando la le- DI VELOCITÀ
AVVERTENZA La leva freno a
va, è possibile continuare a mantene- COSTANTE
re la vettura in condizione di stazio- (dove previsto) fig. 109
mano A è dotata di un dispositivo di namento (frenata).
sicurezza che evita il disinserimento
del freno quando, con leva tirata, vie-
ne premuto il pulsante B. Per disinse- GENERALITÀ
rire il freno è pertanto necessario, ol- Il regolatore di velocità (CRUISE
tre a premere il pulsante B, anche ti- CONTROL) a controllo elettronico,
rare ulteriormente verso l’alto la leva permette di guidare la vettura alla ve-
A in modo da disinserire il dispositivo locità desiderata, senza premere il pe-
di sicurezza, quindi abbassare comple- dale dell’acceleratore. Ciò consente di
tamente la leva. ridurre l’affaticamento di guida sui per-
corsi autostradali, specialmente nei
lunghi viaggi, perché la velocità me-
morizzata viene mantenuta automati-
camente.
AVVERTENZA Il dispositivo può
essere inserito solo con velocità su-
periore a 40 km/h in IV o V marcia.
F0B0072b F0B0224b

Il regolatore di velocità
deve essere attivato solo
quando il traffico e il per-
corso permettono di mantenere,
per un tratto sufficientemente
lungo, una velocità costante in
piena sicurezza.

88 fig. 107 fig. 108


CAMBIO MANUALE

CONOSCENZA DELLA VETTURA


Memorizzazione di una velocità Richiamo di velocità memoriz-
(solo con cambio in IV o V marcia e zata: dopo l’azione sul pedale del fre-
velocità superiore a 40 km/h): sposta- no oppure sul pedale della frizione op- Per inserire le marce, premere a fon-
re il comando A in posizione ON, la pure dopo aver disinserito il dispositi- do la frizione e mettere la leva del
velocità attuale della vettura viene vo, premere il pulsante D per richia- cambio in una delle posizioni dello
mantenuta e memorizzata e si accen- mare l’ultima velocità memorizzata. schema illustrato, riportato sull’impu-
de “ON” sotto il simbolo del tachi- gnatura della leva.
metro sul display odometro. Cancellazione della memoria:
per cancellare tutte le memorie por- AVVERTENZA La retromarcia si
Se necessario, la velocità impostata tare il comando dalla posizione ON al- può inserire solo a vettura completa-
può essere superata azionando il pe- la posizione OFF. mente ferma. A motore in moto, pri-
dale acceleratore (per es. in caso di ma di innestare la retromarcia, atten-
sorpasso); al rilascio del pedale, il si- AVVERTENZA Utilizzare il rego-
latore di velocità soltanto nei casi in cui dere almeno 2 secondi con pedale fri-
stema ritorna alla velocità memoriz- zione premuto a fondo, per evitare di
zata. le condizioni del traffico o le caratte-
ristiche del percorso permettono di danneggiare gli ingranaggi e grattare.
Accelerazione o decelerazione mantenere un’andatura costante.
manuale: durante la marcia a velocità
regolata automaticamente, agire sui
comandi B oppure C rispettivamen-
te per diminuire oppure aumentare la
velocità memorizzata.
Disinserimento del dispositivo:
premere il pulsante D posto sull’e- F0B0073b

stremità della leva.


Il dispositivo si disattiva automatica-
mente quando si preme il pedale del
freno o della frizione.

fig. 109 89
CONOSCENZA DELLA VETTURA
Per inserire la retromarcia (R) dalla Per cambiare agevol- CAMBIO
posizione di folle: mente le marce, occorre
premere a fondo il peda- AUTOMATICO
– sollevare il collarino scorrevole A-
fig. 111-112 sotto il pomello e con-
le della frizione. Quindi, il pavi- ELETTRONICO
mento sotto la pedaliera non de-
temporaneamente spostare la leva ver- ve presentare ostacoli: accertar-
so sinistra e poi avanti. È dotato di quattro rapporti più re-
si che eventuali sovratappeti sia- tromarcia con gestione autoadattativa
no sempre ben distesi e non in- (in grado cioè di adattarsi allo stile di
terferiscano con i pedali. guida del guidatore) in funzione delle
condizioni stradali e del carico della
vettura.

AVVERTENZA Per poter utilizza-


re correttamente il cambio automati-
co elettronico, è indispensabile legge-
re per intero quanto in seguito de-
scritto in modo da apprendere fin dal-
l’inizio quali sono le operazioni cor-
rette e consentite da eseguire in fun-
zione anche della sicurezza Shift-lock
di cui il cambio automatico elettroni-
F0B0075b F0B0302b
co è dotato.

90 fig. 111 fig. 112


CONOSCENZA DELLA VETTURA
LEVA SELETTRICE fig. 113 M = Modalità sequenziale DISPLAY fig. 114
P = Parcheggio. + = Passaggio a rapporto di trasmis- Il display è in grado di visualizzare:
sione superiore in modalità sequen-
R = Retromarcia. ziale. – in modalità di guida in automatico
la marcia selezionata (P, R, N, D);
N = Folle. – = Passaggio a rapporto di tra-
smissione inferiore in modalità se- – in modalità di guida sequenziale l’in-
D = Drive, marcia in avanti automa- serimento del rapporto effettuato ma-
tica. quenziale.
nualmente superiore o inferiore, ri-
spettivamente mediante l’indicazione
A o S.
F0B0252b

POSIZIONI DELLA LEVA

Drive, marcia in avanti


automatica (D)
Si utilizza la posizione D su percorsi
urbani ed extraurbani.

F0B0253b
Lo spostamento della le-
va da P a D (P6D), da N
a D (N6D) e da R a D
(R6D) deve essere effettuato
esclusivamente a vettura ferma,
motore al minimo e pedale del
freno premuto a fondo (sicurez-
za shift - lock).

fig. 113 fig. 114 91


CONOSCENZA DELLA VETTURA
Folle (N) Retromarcia (R) Parcheggio (P)
Corrisponde alla posizione di folle di La posizione P realizza il blocco mec-
un normale cambio a comando mec- Inserirla solo a vettura canico delle ruote motrici.
canico. ferma, motore al regime
minimo e acceleratore Inserirla solo a vettura ferma even-
totalmente rilasciato ed attener- tualmente tirare anche il freno a ma-
si alle prescrizioni e avvertenze no. Per l’inserimento attenersi alle
Per spostare la leva da riportate nel paragrafo “Avvia- prescrizioni e avvertenze riportate nel
N, togliere il piede dal- mento della vettura” in questo paragrafo “Avviamento della vettura”
l’acceleratore, assicurarsi capitolo. in questo capitolo.
che il motore sia stabilizzato al re- AVVERTENZA Nel caso in cui la
gime minimo ed attenersi alle leva del cambio risulti mal posiziona-
prescrizioni e avvertenze ripor- ta, sul display lampeggia l’ultima posi-
tate nel paragrafo “Avviamento zione stabile inserita.
della vettura ” in questo capitolo. Con leva in posizione R non è pos-
sibile avviare il motore.

Con leva in N, è possibile avviare il


motore.

92
CONOSCENZA DELLA VETTURA
AVVIAMENTO DEL MOTORE Se con chiave in posizione M il led su AVVIAMENTO
plancia portastrumenti rimane acce- DELLA VETTURA
È estremamente perico- so si consiglia di riportare la chiave in
posizione S e poi di nuovo in M; se la Per movimentare la vettura, proce-
loso far funzionare il mo- dere nel modo seguente:
tore in locale chiuso. Il spia continua a restare accesa ripro-
motore consuma ossigeno e pro- vare con le altre chiavi in dotazione. – premere a fondo il pedale del freno;
duce ossido di carbonio gas alta- Se ancora non si riesce ad avviare il – selezionare la posizione desiderata;
mente tossico e letale. motore ricorrere all’avviamento d’e-
mergenza (vedere capitolo “In emer- – accelerare progressivamente; la
– Assicurarsi che il freno a mano sia genza” e rivolgersi alla Rete Assi- vettura si avvia e il cambio dei rapporti
tirato e che la leva del cambio sia in stenziale Fiat. avviene automaticamente in relazio-
P o in N: l’avviamento è possibile so- ne alla posizione selezionata.
lo con la leva in queste posizioni. AVVERTENZA Con motore
spento non lasciare la chiave d’avvia-
– Ruotare la chiave in D senza pre- mento in posizione M per evitare di
mere il pedale acceleratore. scaricare la batteria.
Se il motore non si avvia al primo
tentativo, occorre riportare la chiave
in S prima di ripetere l’avviamento.
Lo spostamento della le-
va dalla posizione P, con
chiave di avviamento in
posizione M, è consentito solo
con pedale del freno premuto a
fondo (sicurezza Shift-lock).

93
CONOSCENZA DELLA VETTURA
MODALITÀ DI GUIDA MODALITÀ DI GUIDA Per una rapida ripresa della vettura:
SEQUENZIALE IN AUTOMATICO – premere a fondo il pedale dell’ac-
Dalla posizione D spostare la leva È possibile selezionare D dal funzio- celeratore oltre il punto di induri-
verso destra in posizione M: namento sequenziale in qualunque mento (oltre-corsa) facendo interve-
condizione di marcia. nire il dispositivo kick-down per ot-
• spostando la leva verso +: inseri- tenere il massimo delle prestazioni (ri-
mento rapporto superiore; Il rapporto ottimale viene scelto dal- presa e accelerazione) ovviamente a
la centralina di controllo elettronico scapito dei consumi.
• spostando la leva verso –: inseri- del cambio in funzione della velocità
mento rapporto inferiore. e del carico motore (posizione del pe- AVVERTENZA In caso di guida su
Ogni cambio marcia viene visualizza- dale acceleratore). percorsi stradali con bassa aderenza
to dal display ed ogni possibilità di er- (neve, ghiaccio, ecc.) occorre evitare
Con bassa richiesta di potenza al mo- di far intervenire il dispositivo kick-
rore è esclusa per il continuo con- tore, il cambio si imposta su rapporti
trollo della centralina di gestione, che down.
lunghi con il risultato di consentire
consente l’inserimento di un rappor- consumi ridotti. Aumentando la ri-
to inferiore solo se i giri del motore lo chiesta di potenza agendo sull’accele-
consentono. ratore, il cambio passa automatica-
In modalità di guida sequenziale il mente a rapporti più corti con miglio-
cambio automatico elettronico fun- ri prestazioni in termini di ripresa e ac-
ziona come un cambio a rapporti fissi celerazione: in questo caso i consumi
comandati in sequenza. risultano superiori.
Il controllo elettronico interviene va-
riando i rapporti quando il regime mo-
tore supera o scende al di sotto del
limite di giri/minuto ammesso.

94
CONOSCENZA DELLA VETTURA
Guida in presenza di neve AVVERTENZA Tale modalità è SEGNALAZIONI DI AVARIA
o ghiaccio possibile esclusivamente con leva in
posizione D; spostando la leva da D, L’avaria del cambio automatico elet-
Quando il fondo stradale presenta viene automaticamente esclusa. La tronico è segnalata dalla visualizzazio-
scarsa aderenza (neve, ghiaccio, ecc.) modalità può essere inserita anche con ne di un messaggio dedicato sul display
si consiglia di premere il pulsante A- vettura in marcia purché a velocità in- infotelematico e dalla visualizzazione
fig. 115: feriore a 45 km/h. lampeggiante del simbolo ò sul display
fig. 116.
– il display visualizza l’indicazione ò
fig. 116 e la movimentazione della Rivolgersi al più presto alla Rete As-
vettura (partenza) avviene con l’uti- sistenziale Fiat per far eliminare l’a-
lizzo del secondo rapporto. varia.
F0B0254b

F0B0255b

fig. 115 fig. 116 95


CONOSCENZA DELLA VETTURA
ARRESTO DELLA VETTURA IN SOSTA DOTAZIONI
Per arrestare la vettura: Azionare il freno a mano, posiziona- INTERNE
re la leva in posizione P. Lasciare inol-
– rilasciare il pedale acceleratore; tre le ruote sterzate. Se la vettura è
– premere il pedale del freno. posteggiata in forte pendenza si con- CASSETTO INFERIORE
siglia anche di bloccare le ruote con un PORTA OGGETTI fig. 117
AVVERTENZA Su strada in sali- cuneo o con un sasso.
ta, con motore avviato, mantenere fer- Per aprire il cassetto, tirare la mani-
ma la vettura esclusivamente con il pe- Non lasciare la chiave di avviamen- glia A.
dale del freno; non premere l’accele- to in posizione M perché in tali con- La rotazione della chiave blocca o
ratore. dizioni si potrebbe scaricare la batte- sblocca la serratura (dove previsto) del
ria. Scendendo dalla vettura, estrarre cassetto stesso.
In sosta, con motore avviato e leva sempre la chiave di avviamento.
in posizione D, R o M (modalità se-
quenziale) occorre tenere premuto il
pedale del freno per evitare che la vet-
tura si muova trascinata dal motore Non viaggiare con il cas-
al minimo. Non lasciare mai bambi- setto portaoggetti aper-
ni da soli sulla vettura in- to: potrebbe ferire il pas-
Per arresti di lunga durata, spostare custodita.
la leva in P. seggero in caso di incidente.

SEGNALAZIONI ACUSTICHE F0B0088b

Con chiave di avviamento estratta dal


commutatore, oppure in posizione S,
si attiva una segnalazione acustica al-
l’apertura delle porte con leva non in
posizione P.

96 fig. 117
CONOSCENZA DELLA VETTURA
PRESA AUDIO-VIDEO CASSETTI SUPERIORI A CASSETTO CENTRALE
(dove previsto) SCOMPARSA fig. 119-120 PORTALATTINE fig. 121
All’interno del cassetto portaogget- Per aprire i cassetti, premere il pul- Per aprire il cassetto agire nel senso
ti è ubicata la presa AUDIO-VIDEO sante A. indicato dalla freccia. Il cassetto con-
A-fig. 118 predisposta per il collega- tiene al suo interno impronte porta-
mento di una telecamera con il siste- lattine A.
ma infotelematico CONNECT (fun- Non viaggiare con i cas-
zione attualmente non disponibile). setti aperti: potrebbero
Tale collegamento consentirà di vi- ferire il passeggero in ca-
sualizzare le immagini precedente- so di incidente.
mente filmate direttamente sul display F0B0256b

del sistema stesso. Non viaggiare con il cas-


setto portaoggetti aper-
to: potrebbe ferire il pas-
seggero in caso di incidente.

fig. 119
F0B0293b F0B0257b F0B0090b

fig. 118 fig. 120 fig. 121 97


CONOSCENZA DELLA VETTURA
CASSETTO SOTTO SEDILE VANI PORTAOGGETTI – vani portabottiglia - portabicchie-
ANTERIORE LATO ri - portalattine ricavati nei pannelli la-
Completano la dotazione interna i terali seconda fila fig. 125 e terza fila
PASSEGGERO (dove previsto) seguenti vani portaoggetti:
fig. 123 fig. 126; i vani portabottiglia posso-
– vano aperto A-fig. 124 per allog- no inoltre essere utilizzati per ospita-
Per utilizzare il cassetto occorre agi- giamento documentazione di bordo re un contenitore amovibile porta ri-
re mediante la maniglia A verso l’alto ubicato sotto il volante; fiuti C-fig. 125;
quindi estrarlo verso l’esterno.

F0B0092b

fig. 123
F0B0089b F0B0096b F0B0091b

98 fig. 124 fig. 125 fig. 126


CONOSCENZA DELLA VETTURA
– vani portadocumenti D-fig. 127 ri- PIANO DI APPOGGIO ALETTE PARASOLE fig. 129
cavati nei pannelli laterali terza fila (do- RIBALTABILE (dove previsto)
ve previsti). Per utilizzarli agire nel sen- Sono poste ai lati dello specchio re-
fig. 128 trovisore interno. Possono essere
so indicato dalla freccia.
Il piano di appoggio ribaltabile A è ri- orientate frontalmente e lateralmen-
cavato nello schienale dei sedili ante- te, come illustrato.
riori; per utilizzarlo occorre portarlo Sul retro delle alette è presente uno
in posizione orizzontale come illu- specchio di cortesia il quale è illumi-
strato in figura. nato dalle luci di cortesia A (dove pre-
visto); per utilizzarlo occorre aprire
l’antina di protezione B.
Non viaggiare con il pia-
no di appoggio aperto:
potrebbe ferire il passeg-
gero in caso di incidente.

F0B0094b F0B0095b F0B0084b

fig. 127 fig. 128 fig. 129 99


CONOSCENZA DELLA VETTURA
MANIGLIE DI SOSTEGNO TENDINE PARASOLE FASCE ELASTICIZZATE
fig. 130 (dove previste) fig. 131 (dove previste) fig. 134
Completano la dotazione interna le Le tendine parasole sono scorrevo- I sedili anteriori possono essere do-
maniglie di sostegno A. Le posteriori li, dotate di arrotolatori e di relative tati di fasce elasticizzate A utili per il
sono dotate di gancio porta abiti B. molle di richiamo. Per l’utilizzo oc- trattenimento di piccoli oggetti (esem-
corre agganciarle ai dispositivi supe- pio la borsa della spesa).
riori di ritegno A.
Agganciare le fasce nelle sedi di pre-
disposizione ricavate nei sedili come
RETE TRATTENIMENTO illustrato in figura.
BAGAGLI (dove previsto)
F0B0085b
fig. 132 - 133 F0B0289b

È posta dietro i sedili della seconda


fila e può essere fissata al pavimento
mediante i relativi agganci come illu-
strato in fig. 132, oppure in posizio-
ne ad “amaca” fissata lateralmente co-
me illustrato in fig. 133.

fig. 130 fig. 133


F0B0036b F0B0108b F0B0018b

100 fig. 131 fig. 132 fig. 134


CONOSCENZA DELLA VETTURA
ACCENDISIGARI fig. 135 POSACENERE fig. 135-136 Il posacenere può essere utilizzato per
i posti posteriori inserendo la vaschet-
Per utilizzare l’accendisigari preme- ta D nel contenitore amovibile porta-
re, con chiave di avviamento in posi- rifiuti E come illustrato in fig. 136.
zione M; il pulsante A; dopo alcuni se- Non utilizzare il posace-
condi il pulsante torna automatica- nere come cestino per la
mente nella posizione iniziale e l’ac- carta: potrebbe incen-
cendisigari è pronto per essere utiliz- diarsi a contatto con mozziconi
zato. di sigaretta.

Per utilizzare il posacenere estrarre


L’accendisigari raggiun- il cassetto B e sollevare il coperchio
ge elevate temperature. C. Per svuotare il posacenere estrar-
Maneggiare con cautela re la vaschetta D; l’estrazione della va-
ed evitare che venga utilizzato schetta consente l’utilizzo del vano co-
dai bambini: pericolo d’incendio me portabicchiere.
o ustioni. Verificare sempre l’av-
venuto disinserimento dell’ac-
cendisigari.

F0B0082b F0B0291b

fig. 135 fig. 136 101


CONOSCENZA DELLA VETTURA
PLAFONIERE Ruotando la chiave in posizione S (o Aprendo il portellone posteriore si
estraendola dal commutatore) si ac- accendono automaticamente la plafo-
Tutte le plafoniere interne sono tem- cende la plafoniera anteriore prima fi- niere del vano bagagli (una o due in
porizzate, con accensione e spegni- la. Il funzionamento è temporizzato, funzione dell’allestimento). Le plafo-
mento progressivi. dopo alcuni secondi, le luci si spengo- niere si spengono progressivamente
no progressivamente. chiudendo il portellone.
Logiche di funzionamento
Aprendo una porta anteriore si ac-
Sbloccando le porte con telecoman- cendono la luce centrale, senza gli Plafoniera anteriore fig. 137
do o ruotando la chiave nella serra- spots, delle plafoniere e le luci poz- La plafoniera comprende una luce
tura, si accendono le luci centrali e gli zanghera sulle porte. Il funzionamen- centrale e due luci spot laterali con re-
spots di tutte le tre file. Il funziona- to è temporizzato, dopo alcuni se- lativo interruttore di comando.
mento è temporizzato, dopo alcuni se- condi dalla chiusura porte, le luci si
condi, senza aprire le porte, le luci si spengono progressivamente. All’av- Agendo sui pulsanti A, B, C si ac-
spengono progressivamente. viamento del motore le luci si spen- cendono le luci singolarmente.
Premendo a lungo il pulsante bloc- gono progressivamente dopo alcuni
co porte del telecomando si attiva la secondi.
funzione denominata “localizzazione”: Aprendo una porta posteriore si ac-
si accendono, per alcuni secondi, tut- cendono la luce centrale, senza gli
te le plafoniere interne unitamente agli spots, delle plafoniere. Il funziona-
indicatori di direzione. Questa funzio- mento è temporizzato, dopo alcuni se-
ne è riconosciuta dal sistema da una condi dalla chiusura porte, le luci si
distanza massima di circa 30 metri dal- spengono progressivamente.
la vettura. F0B0429b

102 fig. 137


CONOSCENZA DELLA VETTURA
Plafoniera centrale fig. 138 Plafoniera posteriore Plafoniera cassetto
La plafoniera comprende una luce (dove prevista) fig. 139 portaoggetti fig. 141
centrale e due luci spot laterali con re- La plafoniera si accende agendo sul Con chiave di avviamento in posizio-
lativo interruttore di comando. relativo pulsante A. ne M la plafoniera si accende automa-
Agendo sui pulsanti A, B, C si ac- ticamente all’apertura del cassetto.
cendono le luci singolarmente. Plafoniere di cortesia fig. 140
Con chiave di avviamento in posizio-
ne M, aprendo l’antina di protezione
B si accendono le plafoniere A poste
F0B0077b
a lato dello specchietto di cortesia
(dove previste). Le plafoniere consen-
tono l’utilizzo dello specchietto di cor-
tesia anche in condizioni di scarsa lu-
minosità.

fig. 138
F0B0078b F0B0086b F0B0258b

fig. 139 fig. 140 fig. 141 103


CONOSCENZA DELLA VETTURA
Plafoniere luci pozzanghera Plafoniere vano bagagli fig. 143 PRESA DI CORRENTE
fig. 142 (dove previste) All’apertura del portellone si accen- Funziona solo con chiave di avvia-
La plafoniera A alloggiata nelle por- dono automaticamente le plafoniere mento in posizione M è ubicata sul
te anteriori si accende all’apertura del- A (una o due in funzione dell’allesti- pannello della terza fila lato destro;
la porta relativa, qualsiasi sia la posi- mento) ubicate nel rivestimento late-
rale del vano bagagli. Per l’utilizzo occorre aprire il co-
zione della chiave di avviamento. perchio di protezione.
Le plafoniere si spengono automati-
camente chiudendo il portellone.
AVVERTENZA Le plafoniere si
spengono comunque, con portellone
aperto, dopo alcuni minuti, per salva-
guardare la carica della batteria.

F0B0259b F0B0079b

104 fig. 142 fig. 143


ALZACRISTALLI

CONOSCENZA DELLA VETTURA


L’uso improprio degli al- VERSIONI CON
zacristalli elettrici può es- ALZACRISTALLI ELETTRICI
ELETTRICI sere pericoloso. Prima e ANTERIORI
durante l’azionamento dell’in-
Gli alzacristalli elettrici sono dotati di terruttore di comando, accertar-
sistema di sicurezza antischiacciamen- Porta lato guida fig. 145
si sempre che i passeggeri non
to. La centralina elettronica che gesti- siano esposti al rischio di lesioni Nel rivestimento interno della por-
sce il sistema è in grado di sentire l’e- provocate sia direttamente dal ta lato guida, sono posti due interrut-
ventuale presenza di un ostacolo du- cristallo in movimento, sia da ef- tori a pulsante che comandano, con
rante la movimentazione del cristallo fetti personali trascinati o urtati la chiave di avviamento in M:
in chiusura. In concomitanza di questo dal cristallo stesso. Scendendo
evento il sistema interrompe la corsa A - apertura/chiusura cristallo ante-
dalla vettura, togliere sempre la riore sinistro;
del cristallo e la inverte immediata- chiave d’avviamento per evitare
mente. che gli alzacristalli elettrici azio- B - apertura/chiusura cristallo ante-
AVVERTENZA Con chiave di av- nati inavvertitamente, costitui- riore destro.
viamento in posizione S o estratta, gli scano un pericolo per i passegge- Per l’apertura o chiusura del cristal-
alzacristalli rimangono attivi per la du- ri rimasti in vettura. lo, premere il relativo pulsante; al ri-
rata di circa 1 minuto. lascio, il cristallo si ferma nella posi-
zione in cui si trova al momento.
AVVERTENZA Dopo un even-
tuale stacco batteria se, agendo sul co-
mando di chiusura, l’alzacristallo non Non tenere premuto F0B0045b
funziona, occorre inizializzare il siste- l’interruttore con il cri-
ma; rilasciare il comando ed azionar- stallo a fine corsa.
lo una seconda volta fino alla chiusu-
ra completa del cristallo, mantenen-
dolo azionato per oltre un secondo
dopo il fine corsa. Il sistema riprende
il regolare funzionamento.

fig. 145 105


CONOSCENZA DELLA VETTURA
L’alzacristallo lato guida è provvisto VERSIONI CON Per l’apertura o chiusura del cristal-
del dispositivo (funzionante in condi- ALZACRISTALLI ELETTRICI lo, premere il relativo pulsante; al ri-
zione di motore avviato) di “aziona- ANTERIORI E POSTERIORI lascio, il cristallo si ferma nella posi-
mento continuo automatico” sia per zione in cui si trova al momento.
abbassare sia per alzare il cristallo. È Porta lato guida fig. 147
sufficiente una pressione di breve du- L’alzacristallo lato guida è provvisto
rata sul pulsante A per innescare la Nel rivestimento interno della por- del dispositivo (funzionante in condi-
corsa che prosegue automaticamente: ta lato guida, sono posti cinque inter- zione di motore avviato) di “aziona-
il cristallo si arresta nella posizione vo- ruttori a pulsante che comandano, con mento continuo automatico” sia per
luta con una seconda pressione. la chiave di avviamento in M: abbassare sia per alzare il cristallo. È
sufficiente una pressione di breve du-
A - apertura/chiusura cristallo ante- rata sul pulsante A per innescare la
Porta lato passeggero fig. 146 riore sinistro; corsa che prosegue automaticamente:
Nel rivestimento della porta è pre- B - apertura/chiusura cristallo ante- il cristallo si arresta nella posizione vo-
sente un interruttore a pulsante A per riore destro; luta con una seconda pressione.
il comando del relativo cristallo.
C - apertura/chiusura cristallo po-
Porte scorrevoli steriore sinistro;
Sono dotate di manovella per l’azio- D - apertura/chiusura cristallo po-
namento manuale del relativo cristallo. steriore destro;
E - inibizione funzionamento pulsan-
ti alzacristalli ubicati sulle porte po-
F0B0046b steriori, inibizione funzionamento pul- F0B0047b

santi posteriori apertura/chiusura por-


te scorrevoli e (dove previsto) inibi-
zione pulsanti di comando tetti apribi-
li posteriori.

106 fig. 146 fig. 147


CRISTALLI TETTI APRIBILI

CONOSCENZA DELLA VETTURA


Porta lato passeggero fig. 146
Nel rivestimento delle porte è pre- POSTERIORI A ELETTRICI (dove previsti)
sente un interruttore a pulsante A per
il comando del relativo cristallo. COMPASSO (3° fila) La vettura può essere dotata di tre
fig. 149 tetti apribili elettrici: anteriore, cen-
Porte scorrevoli fig. 148 trale e posteriore azionabili mediante
Per aprire: i relativi pulsanti di comando in con-
Per attivare il comando di apertu- dizione di chiave di avviamento in po-
ra/chiusura del cristallo agire sul rela- – spostare la leva A come illustrato sizione M.
tivo pulsante A. in figura quindi spingere la leva verso
l’esterno fino ad ottenere la comple- AVVERTENZA Con chiave di av-
ta apertura del cristallo; viamento in posizione S o estratta, gli
alzacristalli rimangono attivi per la du-
– spingere indietro la leva fino a per- rata di circa 1 minuto.
cepire lo scatto di bloccaggio in aper-
tura. Sono dotati di tendina parasole scor-
revole e di sistema di sicurezza anti-
Per chiudere: schiacciamento. La centralina elettro-
– agire nel modo inverso fino ad av- nica che gestisce il sistema è in grado
vertire lo scatto di bloccaggio in chiu- di sentire l’eventuale presenza di un
sura in seguito al corretto riposizio- ostacolo durante la movimentazione
namento della leva A. dei tetti. In concomitanza di questo
evento il sistema interrompe la corsa
F0B0048b F0B0049b
e la inverte immediatamente.

fig. 148 fig. 149 107


CONOSCENZA DELLA VETTURA
L’uso improprio del tet- AVVERTENZA Dopo un even- Apertura/chiusura completa fig. 150
to apribile può essere pe- tuale stacco batteria se, agendo sul co-
ricoloso. Prima e durante mando di chiusura, i tetti non funzio- Per aprire: dalla posizione di tetto
l’azionamento dei pulsanti di co- nano, occorre inizializzare il sistema; aperto a compasso, agire nuovamen-
mando, accertarsi sempre che i rilasciare il comando ed azionarlo una te sull’interruttore A lato 1.
passeggeri non siano esposti al ri- seconda volta fino alla chiusura com- Per chiudere: agire sull’interruttore
schio di lesioni provocate sia di- pleta dei tetti, mantenendolo aziona- A lato 2 fino alla posizione di tetto
rettamente dal tetto in movi- to per oltre un secondo dopo il fine aperto a compasso quindi premere
mento, sia da effetti personali tra- corsa. Il sistema riprende il regolare nuovamente l’interruttore A lato 2.
scinati o urtati dal tetto stesso. funzionamento.
Tetto centrale e posteriore
COMANDI PRIMA FILA fig. 150
Tetto anteriore Il sistema permette dalla prima fila l’a-
zionamento contemporaneo del tetto
Scendendo dalla vettura, Apertura/chiusura compasso fig. 150 centrale e posteriore.
togliere sempre la chiave
d’avviamento per evitare Per aprire premere l’interruttore A Agire sull’interruttore B analoga-
che il tetto apribile azionato inav- lato 1 fino a fine corsa. mente a quanto descritto per il tetto
vertitamente, costituisca un pe- anteriore.
Per chiudere premere l’interruttore
ricolo per i passeggeri rimasti in A lato 2.
vettura.
F0B0430b

Non aprire il tetto in


presenza di neve o ghiac-
cio: si rischia di danneg-
giarlo.

108 fig. 150


VANO BAGAGLI

CONOSCENZA DELLA VETTURA


COMANDI SECONDA Apertura/chiusura completa fig. 151
E TERZA FILA Per aprire: dalla posizione di tetto
Apertura/chiusura compasso fig. 151 aperto a compasso, agire nuovamen- APERTURA/CHIUSURA
te sull’interruttore A lato 1. PORTELLONE
Per aprire premere l’interruttore A
lato 1 fino a fine corsa. Per chiudere: agire sull’interruttore DALL’ESTERNO fig. 152-153
A lato 2 fino alla posizione di tetto Per aprire:
Per chiudere premere l’interruttore aperto a compasso quindi premere
A lato 2. nuovamente l’interruttore A lato 2. – sbloccare le porte;
Per la sicurezza dei passeggeri poste- – tirare la maniglia A come illustrato
riori (bambini) il sistema consente l’i- in figura; l’apertura del portellone è fa-
nibizione dei comandi in seconda e ter- cilitata dall’azione degli ammortizzatori
za fila mediante pressione del pulsan- laterali a gas.
te E-fig. 147 ubicato sulla mostrina al- Per chiudere:
zacristalli porta anteriore lato guida.
– abbassare il portellone utilizzando
la maniglia interna B-fig. 153, quindi
premere in corrispondenza di quella
esterna fino ad avvertire lo scatto di
bloccaggio.

F0B0100b F0B0453b F0B0103b

fig. 151 fig. 152 fig. 153 109


CONOSCENZA DELLA VETTURA
Non viaggiare con il por- APERTURA DI EMERGENZA Ancoraggio del carico fig. 155
tellone posteriore aperto: PORTELLONE POSTERIORE
i gas di scarico potrebbe- I carichi trasportati possono essere
fig. 154 bloccati con cinghie agganciate agli ap-
ro entrare in abitacolo.
Per poter sbloccare la serratura del positi anelli A ubicati nel vano bagagli.
portellone, in caso di anomalia elettri- Gli anelli servono inoltre, qualora la
ca, procedere come segue: vettura ne fosse dotata, per il fissaggio
– agendo dall’interno vettura inseri- della rete trattenimento bagagli.
re un piccolo cacciavite nel foro A;
Gli ammortizzatori a – per effettuare lo sblocco meccani-
gas sono tarati per garan- co della serratura agire verso sinistra.
tire il corretto solleva-
mento del portellone con i pesi TRASPORTO DEI BAGAGLI
previsti dal Costruttore. Aggiun- Nell’uso del vano bagagli
te arbitrarie di oggetti (spoiler, AVVERTENZA Viaggiando di not- non superare mai i carichi
ecc.) possono pregiudicare il cor- te con un carico nel vano bagagli, per massimi consentiti (vede-
retto funzionamento e la sicu- versioni sprovviste di fari allo Xeno re capitolo “Caratteristiche tec-
rezza d’uso del portellone stesso. con regolatore automatico, è neces- niche”). Assicurarsi inoltre che gli
sario regolare l’altezza del fascio lumi- oggetti contenuti nel vano baga-
noso delle luci anabbaglianti (vedere gli siano ben sistemati, per evita-
paragrafo “Fari” in questo capitolo). re che una frenata brusca possa
proiettarli in avanti, causando fe-
F0B0169b F0B0105b
rimenti ai passeggeri.

Un bagaglio pesante non


ancorato, in caso di inci-
dente, potrebbe provoca-
re gravi danni ai passeggeri.

110 fig. 154 fig. 155


CONOSCENZA DELLA VETTURA
Se si viaggia in zone in TENDINA COPRIBAGAGLI TENDINA COPRIBAGAGLI
cui è difficoltoso il riforni- CON CAPPELLIERA RIGIDA SCORREVOLE (dove prevista)
mento di carburante, e si (dove prevista) fig. 156 fig. 157-158
vuole trasportare benzina in una
tanica di riserva, occorre farlo nel La cappelliera rigida è dotata di im- Per utilizzare la tendina copribagagli
rispetto delle disposizioni di leg- pronta porta ombrello. impugnare la maniglia A e srotolarla
ge, usando solamente una tanica dal gruppo arrotolatore B, fino a fis-
È possibile ampliare il vano bagagli ri- sarla agli appositi agganci di ritegno.
omologata, e fissata adeguata- muovendo la cappelliera rigida.
mente. Anche così tuttavia si au- Qualora si rendesse necessario ri-
menta il rischio di incendio in ca- Rimuovere la cappelliera sganciando- muovere il gruppo arrotolatore oc-
so di incidente. la dai dispositivi di ritegno laterali E, ti- corre vincere la forza della molla in-
rando la stessa verso il fondo vettura. terna agendo in direzione 1, quindi ri-
muovere l’arrotolatore agendo in di-
rezione 2.

F0B0261b F0B0303b F0B0262b

fig. 156 fig. 157 fig. 158 111


CONOSCENZA DELLA VETTURA
RETE SEPARAZIONE COFANO MOTORE – premere sulla levetta C-fig. 161
ABITACOLO (dove previsto) del cofano motore;
fig. 159 Per aprire il cofano motore: – sollevare il cofano e contempora-
Per installare la rete separazione abi- – sollevare il coperchio di protezio- neamente liberare l’asta di sostegno
tacolo, procedere come segue: ne A-fig. 160 della leva posta a fianco D-fig. 162 dal proprio dispositivo di
del sedile lato guidatore; bloccaggio E;
– aprire i due coperchi di predispo-
sizione A, uno per lato, adiacenti alle – tirare nel senso della freccia la le- – inserire l’estremità dell’asta D nel-
maniglie di sostegno seconda fila; va di sgancio B-fig. 160; l’asola di ritegno F-fig. 162 del cofa-
no motore.
– inserire gli agganci B della rete nei
dispositivi di ritegno C; F0B0109b Eseguire l’operazione
– inserire i due ganci D, uno per la- solo a vettura ferma.
to, negli occhielli di predisposizione E
reperibili sul pavimento dietro i sedili
seconda fila.
Attenzione. L’errato po-
sizionamento dell’asta di
sostegno potrebbe pro-
vocare la caduta violenta del co-
fano.
fig. 160
F0B0106b F0B0454b F0B0110b

112 fig. 159 fig. 161 fig. 162


BARRE PORTATUTTO

CONOSCENZA DELLA VETTURA


Evitare accuratamente Per chiudere il cofano motore:
che sciarpe, cravatte e ca-
pi di abbigliamento non – tenere sollevato il cofano con una (dove previsto) fig. 163
aderenti vengano, anche solo ac- mano e con l’altra togliere l’asta dal-
cidentalmente, a contatto con or- l’asola di ritegno e riposizionarla nel Per utilizzare le barre portatutto,
gani di movimento; potrebbero proprio dispositivo di bloccaggio; procedere come segue:
essere trascinati con grave rischio – Abbassare il cofano a circa 20 cen- – posizionare le barre nella posizio-
per chi li indossa. timetri dal vano motore, quindi la- ne desiderata, facendole scorrere nel-
sciarlo cadere ed accertarsi, provando le guide di predisposizione presenti sul
a sollevarlo, che sia chiuso completa- tetto;
mente e non solo agganciato in posi-
Con motore caldo, agite zione di sicurezza. In quest’ultimo ca- – bloccarle in tale posizione median-
con molta cautela all’in- so non esercitare pressione sul cofa- te le leve A ubicate alla base interna
terno del vano motore: no, ma risollevarlo e ripetere la ma- delle stesse (2 per ogni barra).
pericolo di ustioni. Ricordate che, novra
a motore caldo, l’elettroventila-
tore può mettersi in movimento:
pericolo di lesioni. Attendere che
il motore si raffreddi. Verificare sempre la cor-
retta chiusura del cofano,
per evitare che si apra
mentre si viaggia.
Per ragioni di sicurezza il
cofano deve essere sem- F0B0179b

pre ben chiuso durante la Segnale “Cofano aperto”


marcia. Pertanto, verificare sem-
pre la corretta chiusura del cofano Questo segnale è disponibile unica-
assicurandosi che il bloccaggio sia mente insieme all’opzione allarme.
innestato. Se durante la marcia ci Se, con motore acceso, il cofano non
si accorgesse che il bloccaggio non è chiuso, viene visualizzato sul display
è perfettamente innestato, fer- multifunzione un messaggio dedicato
marsi immediatamente e chiude- accompagnato da un segnale acustico.
re il cofano in modo corretto.

fig. 163 113


CONOSCENZA DELLA VETTURA
Dopo aver percorso al- FARI Il forte aumento dell’illuminazione
cuni chilometri, ricon- delle fasce laterali aumenta sensibil-
trollare che le viti di fis- mente la sicurezza di marcia perché
saggio degli attacchi siano ben PROIETTORI A SCARICA consente al guidatore di individuare
chiuse. DI GAS (dove previsti) meglio gli altri utenti presenti ai bor-
I proiettori a scarica di gas (Xeno) di della strada (pedoni, ciclisti e mo-
funzionano con un arco voltaico, in tociclisti).
ambiente saturo di gas Xeno in pres- Per l’innesco dell’arco voltaico è ne-
sione, al posto del filamento ad incan- cessaria una tensione molto elevata,
descenza. mentre successivamente l’alimenta-
Non superare mai i cari- zione avviene a tensione più bassa.
chi massimi consentiti L’illuminazione prodotta è sensibil-
(vedi capitolo “Caratteri- mente superiore a quella delle lampa- I proiettori raggiungono la massima
stiche tecniche”). de tradizionali, sia per la qualità della luminosità dopo circa 0,5 secondi dal-
luce (luce più chiara) che per l’am- l’accensione.
piezza e il posizionamento dell’area il-
luminata. La forte luminosità prodotta da que-
sto tipo di proiettori richiede l’impie-
I vantaggi offerti dalla migliore illumi- go di un sistema automatico per man-
nazione sono avvertibili (per il minor tenere costante l’assetto dei proiettori
Attenzione a non urtare affaticamento della vista e l’aumento stessi ed impedire l’abbagliamento dei
gli oggetti sul portapacchi della capacità di orientamento del gui- veicoli che incrociano in caso di forte
aprendo il portellone po- datore e quindi della sicurezza di mar- frenata, accelerazione o trasporto di
steriore. cia) specialmente in caso di maltempo, carichi.
nebbia e/o con segnaletica insufficien-
te, per la maggior illuminazione delle
fasce laterali normalmente in ombra.

114
CONOSCENZA DELLA VETTURA
Il sistema elettromeccanico per il ORIENTAMENTO COMPENSAZIONE
mantenimento automatico dell’asset- DEL FASCIO LUMINOSO DELL’INCLINAZIONE
to costante rende superfluo il disposi- (escluso versioni con proiettori (escluso versioni con proiettori
tivo per la compensazione dell’inclina- a scarica di gas Xeno) a scarica di gas Xeno)
zione dei fari.
Un corretto orientamento dei fari è Quando la vettura è carica, si inclina
Le lampade allo Xeno hanno una lun- determinante per il comfort e la sicu- all’indietro e, di conseguenza, il fascio
ghissima durata che rende improba- rezza non solo di chi guida la vettura, luminoso si innalza. È necessario, in
bile un eventuale guasto. ma di tutti gli utenti della strada. questo caso, riportarlo ad un corret-
AVVERTENZA Per l’eventuale so- to orientamento.
Inoltre, costituisce una precisa nor-
stituzione delle lampade rivolgersi ma del codice della strada.
esclusivamente alla Rete Assisten-
ziale Fiat. Per garantire a se stessi e agli altri le
migliori condizioni di visibilità quando
si viaggia con i fari accesi, la vettura de-
ve avere un corretto assetto dei fari Regolare l’orientamento
stessi. dei fasci luminosi ogni vol-
ta che cambia il peso del
Per il controllo e l’eventuale regola- carico trasportato.
zione rivolgersi alla Rete Assisten-
ziale Fiat.

115
CONOSCENZA DELLA VETTURA
Agire sul regolatore elettrico A- ORIENTAMENTO ABS
fig. 164: FENDINEBBIA
Posizione 0 - una o due persone sui Per il controllo e l’eventuale regola- La vettura è dotata di un sistema fre-
sedili anteriori; zione rivolgersi alla Rete Assisten- nante ABS, che evita il bloccaggio del-
ziale Fiat. le ruote in frenata, sfrutta al meglio l’a-
Posizione 1 - cinque persone; derenza e mantiene, nei limiti dell’a-
Posizione 2 - cinque persone + ca- derenza disponibile, la vettura con-
rico nel vano bagagli; trollabile anche nelle frenate di emer-
genza.
Posizione 3 - otto persone + carico
nel vano bagagli oppure guidatore + L’intervento dell’ABS è rilevabile dal
massimo carico ammesso tutto stiva- guidatore attraverso una leggera pul-
to nel vano bagagli. sazione del pedale freno, accompa-
gnata da rumorosità.
Questo non deve essere interpreta-
to come malfunzionamento dei freni,
ma è il segnale al guidatore che l’im-
pianto ABS sta intervenendo: è l’avvi-
so che la vettura sta viaggiando al li-
mite dell’aderenza e che è pertanto
necessario adeguare la velocità al ti-
po di strada su cui si sta viaggiando.
F0B0071b
Il sistema ABS è parte aggiuntivo del
sistema frenante di base; in caso di
anomalia si disabilita, lasciando il si-
stema frenante nelle stesse condizioni
di quello di una vettura senza ABS.

116 fig. 164


CONOSCENZA DELLA VETTURA
In caso di guasto, pur non potendo Al fine di poter sfruttare al meglio le In caso di guasto del si-
contare sull’effetto antibloccaggio, le possibilità del sistema antibloccaggio in stema, con accensione
prestazioni di frenata della vettura non caso di necessità, è opportuno segui- della spia >, far control-
vengono assolutamente penalizzate in re alcuni consigli. lare immediatamente la vettura
termini di capacità frenante. dalla Rete Assistenziale Fiat rag-
giungendola ad andatura ridotta,
Se non sono mai state utilizzate in per poter ripristinare la totale
precedenza vetture dotate di ABS, si funzionalità dell’impianto.
consiglia di apprenderne l’uso con
qualche prova preliminare su terreno
scivoloso, naturalmente in condizioni L’ABS sfrutta al meglio
di sicurezza e nel pieno rispetto del l’aderenza disponibile, ma
codice della strada del paese in cui ci non è in grado di aumen- È necessario, in caso di frenata in cur-
si trova e si consiglia inoltre leggere at- tarla; occorre quindi in ogni ca- va, prestare sempre la massima atten-
tentamente le istruzioni seguenti. so cautela sui fondi scivolosi, sen- zione, anche con l’aiuto dell’ABS.
Il vantaggio dell’ABS rispetto al si- za correre rischi ingiustificati.
Il consiglio più importante di tutti è
stema tradizionale è che consente di però questo:
mantenere la massima manovrabilità
possibile anche in casi di frenata a fon-
do in condizioni limite di aderenza, evi-
tando il bloccaggio delle ruote.
Non ci si attenda però che con l’ABS Se l’ABS interviene, è Quando l’ABS intervie-
lo spazio di frenata diminuisca sempre: segno che si sta raggiun- ne, e avvertite le pulsa-
ad esempio, su fondi molli come ghiaia gendo il limite di aderen- zioni del pedale, non al-
o neve fresca su fondo scivoloso, lo za tra pneumatici e fondo stra- leggerite la pressione, ma man-
spazio potrebbe aumentare. dale: occorre rallentare per ade- tenete il pedale ben premuto sen-
guare la marcia all’aderenza di- za timore; così Vi arresterete nel
sponibile. minor spazio possibile, compati-
bilmente con le condizioni del
fondo stradale.

117
CONOSCENZA DELLA VETTURA
Seguendo queste indicazioni sarete L’accensione della sola SISTEMI MBA e HBA
in condizioni di frenare al meglio in spia > con il motore in
ogni occasione. moto indica normalmen- (dove previsto)
te l’anomalia del solo sistema
AVVERTENZA Le vetture prov- ABS. In questo caso l’impianto MBA (Mechanic Brake Assistance) e
viste di ABS devono montare esclusi- frenante mantiene la sua effica- HBA (Hydraulic Brake Assistance) so-
vamente cerchi ruote, pneumatici e cia, pur senza fruire del disposi- no sistemi che forniscono l’incre-
guarnizioni frenanti del tipo e marca tivo antibloccaggio. In tali condi- mento automatico della pressione fre-
approvati dalla Casa Costruttrice. zioni anche la funzionalità del si- nante in condizione di frenata di
Completa l’impianto il correttore stema EBD può risultare ridotta. emergenza. Infatti, in situazioni criti-
elettronico di frenata denominato Anche in questo caso si racco- che, quando il guidatore agisce con
EBD (Electronic Brake Distributor) manda di raggiungere immedia- decisione sul pedale del freno, il si-
che effettua la ripartizione di frenata tamente la più vicina Rete Assi- stema interviene sul circuito amplifi-
mediante la centralina ed i sensori del stenziale Fiat guidando in modo cando la pressione frenante per ga-
sistema ABS. da evitare brusche frenate, per la rantire l’arresto più rapido possibile
verifica dell’impianto. della vettura.
I due sistemi hanno comportamen-
La vettura è dotata di to analogo, l’unica differenza è che la
correttore elettronico di taratura dell’incremento di pressione
frenata (EBD). L’accen- in un caso è gestita mediante la cen-
sione contemporanea delle spie Se si accende la spia x tralina del sistema ESP e nell’altro in
x e > con motore in moto in- minimo livello liquido fre- modalità meccanica.
dica un’anomalia del sistema ni, arrestare immediata-
EBD; in questo caso con frenate mente la vettura e rivolgersi alla
violente si può avere un bloccag- più vicina Rete Assistenziale Fiat.
gio precoce delle ruote posterio- L’eventuale perdita di fluido dal-
ri, con possibilità di sbandamen- l’impianto idraulico, infatti, pre-
to. Guidare con estrema cautela giudica comunque il funziona-
la vettura fino alla più vicina Re- mento dell’impianto freni.
te Assistenziale Fiat per la veri-
fica dell’impianto.

118
SISTEMA ESP

CONOSCENZA DELLA VETTURA


Quando i sensori rilevano le condi- Il sistema ESP aiuta il conducente a
zioni che porterebbero allo slittamen- mantenere il controllo della vettura in
(dove previsto) to della vettura, il sistema ESP inter- caso di perdita di aderenza dei pneu-
viene sul motore e sui freni generan- matici. Le forze indotte dal sistema di
L’ESP (Electronic Stability Program) do una coppia stabilizzante. regolazione ESP per controllare la per-
è un sistema elettronico di controllo dita di stabilità della vettura sono sem-
della stabilità della vettura che, inter- pre comunque dipendenti dall’aderen-
venendo sulla coppia motrice e fre- za tra pneumatico e fondo stradale.
nando in modo differenziato le ruote,
in caso di perdita di aderenza, contri-
buisce a riportare la vettura nella cor- FUNZIONAMENTO
retta traiettoria. DEL SISTEMA ESP
Durante la marcia la vettura è sot- Il sistema ESP si inserisce automati-
toposta a forze laterali e longitudina- camente ad ogni avviamento della vet-
Le prestazioni del siste- tura; può essere disinserito e reinse-
li, che possono essere controllate dal ma, in termini di sicurez-
guidatore fino a quando i pneumatici rito manualmente mediante la pres-
za attiva, non devono in- sione del pulsante A-fig. 165 ubicato
offrono una adeguata tenuta; quando durre il guidatore a correre rischi
quest’ultima scende sotto il livello mi- su plancia portastrumenti.
inutili e non giustificati. La con-
nimo, la vettura inizia a deviare dalla dotta di guida deve essere sem-
traiettoria voluta dal guidatore. pre adeguata alle condizioni del
Soprattutto nella marcia su fondo fondo stradale, alla visibilità ed al
stradale non omogeneo (come pavi- traffico. La responsabilità per la
mentazione o per la presenza di acqua, sicurezza stradale spetta sempre F0B0112b

ghiaccio o terriccio), variazioni di ve- e comunque al guidatore della


locità (in accelerazione o frenata) e/o vettura.
di traiettoria (presenza di curve o ne-
cessità di evitare ostacoli) possono
causare la perdita di aderenza dei
pneumatici.

fig. 165 119


CONOSCENZA DELLA VETTURA
I componenti fondamentali del siste- tralina elettronica del sistema, che ela- INTERVENTO
ma ESP sono: bora i segnali ricevuti dai sensori di ro- DEL SISTEMA ESP
tazione del volante, dell’accelerazione
– una centralina elettronica capace di laterale e della velocità di rotazione di L’intervento del sistema ESP è se-
elaborare i segnali provenienti dai sen- ciascuna ruota. Questi segnali permet- gnalato dal lampeggiare della spia ñ,
sori ed attuare la strategia più oppor- tono alla centralina di riconoscere la per informare il guidatore che la vet-
tuna; manovra che il guidatore intende ese- tura è in condizioni critiche di stabilità
– un sensore angolare che rileva la guire quando ruota il volante. e aderenza.
posizione dello sterzo; La centralina elabora le informazio- Segnalazione di anomalie
– quattro sensori che rilevano la ve- ni ricevute dai sensori ed è quindi in al sistema ESP
locità di rotazione di ciascuna ruota; grado di conoscere istante per istante
la posizione della vettura e di con- In caso di eventuale anomalia il si-
– un sensore di pressione impianto frontarla con la traiettoria che il gui- stema ESP si disinserisce automatica-
freni; datore vorrebbe seguire. In caso di di- mente e si accende a luce fissa la spia
– un sensore di imbardata che rileva scordanza, in una frazione di secondo ñ, unitamente al messaggio visualiz-
la rotazione della vettura attorno al- la centralina sceglie e comanda gli in- zato dal display multifunzione riconfi-
l’asse verticale; terventi più opportuni per riportare gurabile.
immediatamente la vettura in traiet- In caso di anomalia del sistema ESP la
– un sensore che rileva l’accelera- toria: frena con forza di differente in-
zione laterale (forza centrifuga). vettura si comporta come la versione
tensità una o più ruote e se necessa- non equipaggiata con tale sistema: si
Il cuore del sistema è la centralina rio, riduce la potenza trasmessa dal raccomanda comunque di rivolgersi
ESP che con i dati forniti dai sensori motore. appena possibile alla Rete Assisten-
installati su vettura calcola le forze Gli interventi correttivi vengono mo- ziale Fiat.
centrifughe generate quando la vettu- dificati e comandati continuamente
ra percorre una curva. Il sensore di im- nella ricerca della traiettoria voluta dal
bardata, rileva le rotazioni della vettu- guidatore. Per il corretto funziona-
ra attorno al proprio asse verticale. Le mento del sistema ESP è
forze centrifughe generate quando la L’azione del sistema ESP incrementa indispensabile che i pneu-
vettura percorre una curva sono in- notevolmente la sicurezza attiva della matici siano della stessa marca,
vece rilevate da un sensore di accele- vettura in molte situazioni critiche e stesso tipo, stessa dimensione ed
razione laterale ad alta sensibilità. risulta utile in particolare quando cam- in perfette condizioni su tutte le
biano le condizioni di aderenza del fon- ruote.
L’azione stabilizzante del sistema ESP do stradale.
120 è basata sui calcoli effettuati dalla cen-
CONOSCENZA DELLA VETTURA
FUNZIONI TC e ASR – eccessiva potenza trasmessa alle AVVERTENZA Durante la marcia
Le funzioni TC (Traction Control) e ruote, anche in relazione alle condi- su fondo innevato, con le catene da
ASR (Anti Slip Regulation), integrate zioni del fondo stradale; neve montate, può essere utile disin-
nel sistema ESP, controllano la trazio- – accelerazione su fondi sdrucciole- serire il sistema ESP disattivando con-
ne della vettura ed intervengono au- voli, innevati o ghiacciati; temporaneamente le funzioni TC e
tomaticamente ogni volta che si veri- ASR: in queste condizioni infatti lo slit-
– in caso di perdita di aderenza su tamento delle ruote motrici in fase di
ficano, ripetitivamente, il pattinamento fondo bagnato.
di una o entrambe le ruote motrici. spunto permette di ottenere una mag-
giore trazione.
In funzione delle condizioni di slitta-
mento, infatti, vengono attivati i due Le prestazioni delle fun-
differenti sistemi di controllo: zioni, in termini di sicu- FUNZIONE MSR
– se lo slittamento interessa en- rezza attiva, non devono Completa l’impianto la funzione MSR
trambe le ruote motrici, perché cau- indurre il guidatore a correre ri- (Motor Scleppmoment Regelung) di
sato dall’eccessiva forza trasmessa, la schi inutili e non giustificati. La regolazione trascinamento motore.
funzione ASR interviene riducendo la condotta di guida deve essere Questa funzione regola automatica-
potenza trasmessa dal motore; sempre adeguata alle condizioni mente la coppia frenante motore in
del fondo stradale, alla visibilità scalata; in caso di cambio marcia bru-
– se lo slittamento riguarda solo una ed al traffico. La responsabilità
delle ruote motrici, la funzione TC in- sco in scalata, interviene ridando cop-
per la sicurezza stradale spetta pia al motore evitando in tal modo il
terviene frenando automaticamente la sempre e comunque al guidatore
ruota che slitta, con un effetto simile trascinamento eccessivo delle ruote
della vettura. motrici che, soprattutto in condizioni
a quello di un differenziale autobloc-
cante. di bassa aderenza, possono portare al-
la perdita di stabilità della vettura.
L’azione delle funzioni TC e ASR ri-
sultano utili in particolare nelle se- Per il corretto funziona-
guenti condizioni: mento delle funzioni TC
e ASR è indispensabile
– slittamento in curva della ruota in- che i pneumatici siano della stes-
terna, per effetto delle variazioni di- sa marca, stesso tipo, stessa di-
namiche del carico e dell’eccessiva ac- mensione ed in perfette condi-
celerazione; zioni su tutte le ruote.

121
CONOSCENZA DELLA VETTURA

SISTEMA EOBD una serie di parametri specifici della SISTEMA CONTROLLO


diagnosi e del funzionamento del mo-
Il sistema EOBD (European On tore. Questa verifica è possibile anche PRESSIONE
Board Diagnosis) installato sulla vettu- agli agenti addetti al controllo del traf- PNEUMATICI T.P.M.S.
ra, è conforme alla Direttiva 98/69/CE fico. (dove previsto)
(EURO 3).
Questo sistema permette una dia- La vettura può essere equipaggiata
gnosi continua dei componenti su vet- Se, ruotando la chiave di con sistema di monitoraggio della
tura correlati alle emissioni; segnala avviamento in posizione pressione pneumatici T.P.M.S. (Tyre
inoltre all’utente, mediante l’accensio- M, la spia U non si ac- Pressure Monitoring System). Questo
ne della spia U unitamente al mes- cende oppure se, durante la mar- sistema è costituito da un sensore tra-
saggio dedicato sul display multifun- cia, si accende a luce fissa o lam- smettitore a radiofrequenza montato
zione riconfigurabile la condizione di peggiante, rivolgersi il più presto su ciascuna ruota, su cerchio all’inter-
deterioramento in atto dei compo- possibile alla Rete Assistenziale no del pneumatico, in grado di invia-
nenti stessi. Fiat. La funzionalità della spia U re alla centralina di controllo le infor-
può essere verificata mediante mazioni relative alla pressione di ogni
L’obiettivo è quello di: pneumatico.
apposite apparecchiature dagli
– tenere sotto controllo l’efficienza agenti di controllo del traffico. AVVERTENZA La centralina del
dell’impianto; Attenersi alle norme vigenti nel sistema controlla la pressione dei quat-
– segnalare quando un malfunziona- Paese in cui si circola. tro pneumatici montati sulla vettura
mento provoca l’aumento delle emis- e non quella del ruotino di scorta. Si
sioni oltre la soglia prestabilita dalla re- AVVERTENZA Dopo l’elimina- consiglia pertanto di includere sempre,
golamentazione europea; zione dell’inconveniente, per la verifi- nel controllo della pressione dei pneu-
ca completa dell’impianto la Rete As- matici, anche quella del ruotino di
– segnalare la necessità di sostituzio- sistenziale Fiat è tenuta ad effettua- scorta.
ne dei componenti deteriorati. re test al banco di prova e, qualora fos-
se necessario, prove su strada le qua- AVVERTENZA Prestare la massi-
Il sistema inoltre dispone di un con- ma attenzione quando si controlla o
nettore diagnostico, interfacciabile con li possono richiedere anche lunga per-
correnza. ripristina la pressione dei pneumatici.
adeguata strumentazione, che per- Una pressione eccessiva pregiudica la
mette la lettura dei codici di errore tenuta di strada, aumenta le sollecita-
memorizzati in centralina, insieme con zioni delle sospensioni e delle ruote
122
CONOSCENZA DELLA VETTURA
oltre a favorire il consumo anomalo dro strumenti le relative segnalazioni gomme a freddo e, se necessario, ri-
dei pneumatici. solamente dopo un breve periodo con pristinare i valori di gonfiaggio.
vettura in movimento.
AVVERTENZA La pressione dei AVVERTENZA Se la vettura è do-
pneumatici deve essere verificata con AVVERTENZA Il sistema T.P.M.S. tata di sistema T.P.M.S. le operazioni
pneumatici riposati e freddi; se per non è in grado di segnalare perdite im- di montaggio e smontaggio dei pneu-
qualsiasi motivo si controlla la pres- provvise della pressione dei pneuma- matici e / o cerchi richiedono precau-
sione con i pneumatici caldi, non ri- tici (per esempio lo scoppio di un zioni particolari; per evitare di dan-
durre la pressione anche se è supe- pneumatico). In questo caso arrestare neggiare o montare erroneamente i
riore al valore previsto, ma ripetere la vettura frenando con cautela e sen- sensori, la sostituzione dei pneumati-
il controllo quando i pneumatici sa- za effettuare sterzate brusche. ci e / o cerchi deve essere effettuata
ranno freddi. solamente da personale specializzato.
AVVERTENZA La sostituzione dei Rivolgersi alla Rete Assistenziale
pneumatici normali con quelli invernali Fiat.
e viceversa, richiede anche un inter-
vento di messa a punto del sistema AVVERTENZA Se la vettura è do-
T.P.M.S. che deve essere effettuato so- tata di sistema T.P.M.S. quando un
lo presso la Rete Assistenziale Fiat. pneumatico viene smontato, è oppor-
tuno sostituire anche la guarnizione in
La presenza del sistema AVVERTENZA Il sistema T.P.M.S. gomma della valvola. Rivolgersi alla
T.P.M.S. non esime il con- richiede l’uso di equipaggiamenti spe- Rete Assistenziale Fiat.
ducente dalla regolare ve- cifici. Consultare la Rete Assistenzia-
rifica della pressione dei pneu- le Fiat per sapere quali sono gli acces- AVVERTENZA Disturbi a radio-
matici e del ruotino. sori compatibili con il sistema (ruote, frequenza particolarmente intensi pos-
coppe ruote, ecc.). L’impiego di altri sono inibire il corretto funzionamen-
accessori potrebbe impedire il nor- to del sistema TPMS. Tale condizione
AVVERTENZE PER L’USO male funzionamento del sistema. è segnalata al conducente dalla visua-
DEL SISTEMA T.P.M.S. lizzazione di un messaggio sul display.
AVVERTENZA La pressione dei Tale segnalazione scomparirà auto-
Le segnalazioni di anomalia non ven- pneumatici può variare in funzione del-
gono memorizzate e pertanto non sa- maticamente non appena il disturbo a
la temperatura esterna. Il sistema radiofrequenza cesserà di perturbare
ranno visualizzate a fronte di uno spe- T.P.M.S. può segnalare temporanea-
gnimento e successivo avviamento del il sistema.
mente una pressione insufficiente. In
motore. Se le condizioni anomale per- tal caso controllare la pressione delle
mangono, la centralina invierà al qua-
123
CONOSCENZA DELLA VETTURA

AIR BAG FRONTALI AIR BAG FRONTALI È costituito da un cuscino a doppio


stadio con gonfiaggio istantaneo con-
E LATERALI Descrizione e funzionamento tenuto in un apposito vano:
La vettura è dotata di air bag fronta- L’air bag frontale (guidatore e passeg- – nel centro del volante per il guida-
li, per il guidatore fig. 166 e per il pas- gero) è un dispositivo di sicurezza che tore;
seggero fig. 167 ed air bag laterali, si- interviene in caso di urto frontale.
de bag fig. 169 e window bag fig. 168.

F0B0455b F0B0097b F0B0099b

fig. 166 fig. 167


F0B0111b

124 fig. 168 fig. 169


CONOSCENZA DELLA VETTURA
– nella plancia e con cuscino di mag- In caso d’urto una persona che non l’air bag non viene attivato in quanto
gior volume per il passeggero. indossa le cinture di sicurezza avanza non offre alcuna protezione aggiunti-
e può venire a contatto con il cusci- va rispetto alle cinture di sicurezza e
L’air bag frontale (guidatore e pas- no ancora in fase di apertura. In que- di conseguenza l’attivazione risulta
seggero) è un dispositivo progettato sta situazione la protezione offerta dal inopportuna.
per proteggere gli occupanti in caso di cuscino risulta ridotta. Pertanto l’air
urti frontali di severità medio-alta, me- bag frontale (guidatore e passeggero) Pertanto la mancata attivazione in
diante l’interposizione del cuscino tra non è sostitutivo ma complementare questi casi non è indice di malfunzio-
l’occupante ed il volante o la plancia all’uso delle cinture, che si raccoman- namento del sistema.
portastrumenti. da sempre di indossare, come del re-
In caso di urto frontale una centrali- sto prescritto dalla legislazione in Eu- AIR BAG FRONTALE LATO
na elettronica elabora i segnali prove- ropa e nella maggior parte dei paesi PASSEGGERO
nienti dai sensori di decelerazione e at- extraeuropei. L’air bag frontale lato passeggero è
tiva, quando necessario, il gonfiaggio In caso di urti frontali di bassa seve- studiato e tarato per migliorare la pro-
del cuscino con modalità dipendenti rità, (per i quali è sufficiente l’azione di tezione di una persona che indossa la
dalle informazioni rilevate. trattenimento esercitata dalle cinture cintura di sicurezza.
Il cuscino si gonfia istantaneamente, di sicurezza), l’air bag non viene atti- Il suo volume al momento del mas-
ponendosi a protezione fra il corpo dei vato. simo gonfiaggio è pertanto tale da
passeggeri anteriori e le strutture che Negli urti contro oggetti molto riempire la maggior parte dello spa-
potrebbero causare lesioni. Immedia- deformabili o mobili (quali pali della se- zio tra la plancia e il passeggero.
tamente dopo il cuscino si sgonfia. gnaletica stradale, mucchi di ghiaia o
neve, veicoli parcheggiati, ecc.), negli
urti posteriori (quali ad esempio tam-
ponamenti da altro veicolo), negli ur-
ti laterali, in caso di incuneamento sot-
to altri veicoli o barriere protettive (ad
esempio sotto autocarro o guard rail),

125
CONOSCENZA DELLA VETTURA
GRAVE PERICOLO Disattivazione manuale air bag L’interruttore a chiave ha due posi-
La vettura è equi- frontale lato passeggero zioni:
paggiata di air bag
sul lato passeggero. Non dispor- Qualora fosse assolutamente neces- POSIZIONE 1 (ON): air bag fron-
re sul sedile anteriore il seggioli- sario trasportare un bambino sul se- tale passeggero attivo, spia “ spenta;
no per bambino. In caso di ne- dile anteriore, la vettura dispone co- è assolutamente vietato trasportare
cessità disinserire comunque munque di air bag frontale lato pas- bambini sul sedile anteriore;
sempre l’air bag lato passeggero seggero disattivabile. POSIZIONE 2 (OFF): air bag
quando il seggiolino per bambino La disattivazione avviene azionando, frontale passeggero disattivato, spia “
viene disposto sul sedile anterio- con la chiave di avviamento, l’apposi- accesa; è possibile trasportare bam-
re. Anche in assenza di un obbli- to interruttore a chiave, disposto sul bini protetti da appositi sistemi di ri-
go di legge, si raccomanda, per la fianco destro della plancia fig. 170. tenuta sul sedile anteriore.
migliore protezione degli adulti, L’interruttore è accessibile solo con
di riattivare immediatamente La spia “ rimane permanentemente
porta aperta. accesa fino alla riattivazione dell’air bag
l’air bag, non appena il trasporto
di bambini non sia più necessario. passeggero.
La disattivazione dell’air bag fronta-
le passeggero non inibisce il funziona-
mento dell’air bag laterale.
A porta aperta la chiave è introdu-
cibile ed estraibile in ambedue le po-
sizioni.
F0B0113b

126 fig. 170


CONOSCENZA DELLA VETTURA
AIR BAG LATERALI sente di offrire agli occupanti di tutte Pertanto gli air bag laterali non so-
(SIDE BAG - WINDOW BAG) le tre file il massimo della protezione no sostitutivi ma complementare al-
in caso di urto laterale. La soluzione l’uso delle cinture, che si raccomanda
Gli air bag laterali hanno il compito a tendina offre le migliori prestazioni sempre di indossare, come del resto
di aumentare la protezione degli oc- grazie all’ampia superficie di sviluppo prescritto dalla legislazione in Europa
cupanti in occasione di un urto late- ed alla sua capacità di autosostenta- e nella maggior parte dei paesi ex-
rale di severità medio-alta. mento anche in assenza di appoggio. traeuropei.
Sono costituiti da un cuscino a gon- In caso di urto laterale, una centrali- Il funzionamento degli air bag latera-
fiaggio istantaneo: na elettronica elabora i segnali prove- li non è disabilitato dall’azionamento
– il side bag è, alloggiato nello schie- nienti da un sensore di decelerazione dell’interruttore di comando disatti-
nale dei sedili anteriori (prima fila); e attiva, quando necessario, il gonfiag- vazione air bag frontale passeggero,
questa soluzione permette di avere gio del cuscino. come descritto nel paragrafo prece-
sempre il cuscino nella posizione ot- dente. Viene così offerta la protezio-
Il cuscino si gonfia istantaneamente, ne, in caso di urto laterale, anche al-
timale rispetto all’occupante indipen- ponendosi a protezione fra il corpo
dentemente dalla regolazione del se- l’eventuale bambino trasportato.
dei passeggeri e la struttura laterale.
dile; Immediatamente dopo il cuscino si AVVERTENZA È possibile l’atti-
– il window bag, essendo un sistema sgonfia. vazione degli air bag frontali e/o late-
a “tendina” è alloggiato nel rivesti- rali se la vettura è sottoposta a forti
In caso di urti laterali di bassa seve- urti o incidenti che interessano la zo-
mento laterale del tetto e coperto da rità, (per i quali è sufficiente l’azione di
una apposita finizione, la quale con- na sottoscocca, come ad esempio ur-
trattenimento esercitata dalle cinture ti violenti contro gradini, marciapiedi
sente il dispiegamento del cuscino ver- di sicurezza), gli air bag non vengono
so il basso. Questa soluzione, studia- o risalti fissi del suolo, cadute della vet-
attivati. tura in grandi buche o avvallamenti
ta per la protezione della testa con-
stradali.

127
CONOSCENZA DELLA VETTURA
AVVERTENZA L’entrata in fun- Tutti gli interventi di controllo, ripa- AVVERTENZE GENERALI
zione degli air bag libera una piccola razione e sostituzione riguardanti l’air
quantità di polveri. Queste polveri non bag devono essere effettuati presso la Se la spia ¬ non si ac-
sono nocive e non indicano un prin- Rete Assistenziale Fiat. cende ruotando la chiave
cipio di incendio; inoltre la superficie in posizione M oppure ri-
del cuscino dispiegato e l’interno del- In caso di rottamazione della vettura
occorre rivolgersi alla Rete Assi- mane accesa durante la marcia
la vettura possono venire ricoperti da è possibile che sia presente una
un residuo polveroso: questa polvere stenziale Fiat per far disattivare l’im-
pianto. anomalia nei sistemi di ritenuta;
può irritare la pelle e gli occhi. Nel ca- in tal caso gli air bag o i preten-
so di esposizione lavarsi con sapone In caso di cambio di proprietà della sionatori potrebbero non atti-
neutro ed acqua. vettura è indispensabile che il nuovo varsi in caso di incidente o, in un
L'impianto air bag ha una validità di proprietario venga a conoscenza del- più limitato numero di casi, atti-
14 anni per quanto concerne la cari- le modalità di impiego e delle avver- varsi erroneamente. Prima di
ca pirotecnica e di 10 anni per quan- tenze sopra indicate ed entri in pos- proseguire, contattare la Rete
to concerne il contatto spiralato. Al- sesso del “Libretto di Uso e Manu- Assistenziale Fiat per l’immedia-
l’avvicinarsi di questa scadenza, rivol- tenzione”. to controllo del sistema.
gersi alla Rete Assistenziale Fiat. AVVERTENZA L’attivazione di
AVVERTENZE Nel caso di un in- pretensionatori, air bag frontali, air bag
cidente in cui si sia attivato l’air bag, ri- laterali, è decisa in modo differenziato
volgersi alla Rete Assistenziale Fiat dalla centralina elettronica, in funzio- Ruotando la chiave di av-
per far sostituire tutto il dispositivo di ne del tipo di urto. La mancata attiva- viamento in posizione M
sicurezza, centralina elettronica, cin- zione di uno o più di essi non è per- la spia “ (con interrutto-
tura, pretensionatori e per far verifi- tanto indice di malfunzionamento del re di disattivazione air bag fron-
care l’integrità dell’impianto elettrico. sistema. tale lato passeggero in posizione
ON) si accende per circa 4 se-
condi, lampeggia per successivi
4 secondi, per ricordare che l’air
bag passeggero e gli air bag late-
rali si attiveranno in caso d’urto,
dopodiché si deve spegnere.

128
CONOSCENZA DELLA VETTURA
Guidate tenendo sem- Non viaggiare con og- Se la vettura è stata og-
pre le mani sulla corona getti in grembo, davanti getto di furto o tentativo
del volante in modo che, al torace e tantomeno te- di furto, se ha subito atti
in caso di intervento dell’air bag, nendo tra le labbra pipa, matite vandalici, inondazioni od allaga-
questo possa gonfiarsi senza in- ecc.; in caso di urto con inter- menti, far verificare il sistema air
contrare ostacoli che potrebbero vento dell’air bag potrebbero ar- bag presso la Rete Assistenziale
arrecarvi gravi danni. Non guida- recarvi gravi danni. Fiat.
te con il corpo piegato in avanti
ma tenete lo schienale in posi-
zione eretta appoggiandovi bene
la schiena.
Si ricorda che a chiave Non lavare lo schienale
inserita ed in posizione M, dei sedili anteriori con ac-
Non applicare adesivi od sia pure a motore spento, qua o vapore in pressione
altri oggetti sul volante, gli air bag possono attivarsi anche nelle stazioni di lavaggio auto-
sul cover air bag lato pas- su una vettura ferma, qualora matiche per sedili.
seggero o sul rivestimento late- questa venga urtata da un’altra
rale lato tetto. Non porre ogget- vettura in marcia. Quindi anche
ti sulla plancia lato passeggero con vettura ferma non devono as-
(ad es. telefoni cellulari) perché solutamente essere posti bambi-
potrebbero interferire con la cor- ni sul sedile anteriore.
retta apertura dell’air bag pas- D’altro canto si ricorda che, a
seggero ed essere pertanto lesi- vettura ferma, senza chiave inse- Non ricoprire lo schiena-
vi agli occupanti della vettura. rita e ruotata, gli air bag non si at- le dei sedili anteriori e po-
tivano in conseguenza di un urto; steriori con rivestimenti o
la mancata attivazione degli air foderine che non siano predispo-
bag, in questi casi, pertanto, non sti per uso con Side Bag.
può essere considerata come in-
dice di malfunzionamento del si-
stema.

129
CONOSCENZA DELLA VETTURA
L’air bag non sostituisce SENSORI Il suono prodotto dal segnale acusti-
le cinture di sicurezza, ma co diventa continuo quando la distan-
ne incrementa l’efficacia. DI PARCHEGGIO za che intercorre tra la vettura e l’o-
Inoltre, poiché l’air bag non in- (dove previsti) stacolo è inferiore a circa 25 cm.
terviene in caso di urti frontali a
basse velocità, urti laterali, tam- Il segnale acustico cessa immediata-
Il sistema di parcheggio rileva ed av- mente se la distanza dall’ostacolo au-
ponamenti o ribaltamenti, in que- visa il conducente sulla presenza di
sti casi gli occupanti sono protet- menta. La sequenza di segnali acustici
ostacoli nella parte posteriore della rimane costante se la distanza misura-
ti dalle sole cinture di sicurezza vettura.
che pertanto vanno sempre al- ta rimane invariata.
lacciate. Costituisce un valido supporto per Se la vettura è equipaggiata con si-
l’individuazione di recinzioni, muretti, stema infotelematico CONNECT
pali, vasi con piante e simili, eventuali Nav+ il segnale acustico dei sensori di
bambini che si trovano dietro la vet- parcheggio verrà integrato da infor-
tura. mazioni grafiche attraverso il display
Attraverso i quattro sensori alloggiati a colori.
nel paraurti fig. 171, il sistema rileva AVVERTENZA In caso di anoma-
L’intervento dell’air bag la distanza tra la propria vettura ed lia al sistema, il conducente è avvisa-
è previsto per urti di en- eventuali ostacoli; inserendo la retro- to da un segnale di allarme ripetuto,
tità superiore a quella dei marcia, il sistema si predispone al fun- composto da una segnalazione acusti-
pretensionatori. Per urti com- zionamento automatico emettendo un ca breve ed una lunga; in tal caso ri-
presi nell’intervallo tra le due so- segnale acustico (“bip”). volgersi alla Rete Assistenziale Fiat.
glie di attivazione è pertanto nor- Il conducente viene allertato da un
male che entrino in funzione i so- Se i sensori rilevano più ostacoli, la
segnale acustico intermittente che lo centralina di controllo segnala quello
li pretensionatori. informa sul diminuire della distanza alla distanza minore.
dall’ostacolo, aumentando la frequen-
za del segnale.

130
CONOSCENZA DELLA VETTURA
La responsabilità della Durante la pulizia dei Per il corretto funziona-
manovra di parcheggio è sensori di parcheggio, mento del sistema è indi-
sempre e comunque del prestare la massima at- spensabile che i sensori di
guidatore. Assicurarsi sempre tenzione a non rigarli o danneg- parcheggio montati sul paraurti
che nello spazio di manovra non giarli; evitando l’uso di panni siano sempre puliti da fango,
vi siano né persone né animali. Il asciutti, ruvidi o duri. I sensori de- sporcizia, neve o ghiaccio.
sistema deve essere considerato vono essere lavati con acqua pu-
un aiuto per il guidatore, il quale lita, eventualmente con l’aggiun-
però non deve mai ridurre l’at- ta di shampoo per auto. Nelle
tenzione durante le manovre po- stazioni di lavaggio che utilizzano
tenzialmente pericolose anche se idropulitrici a getto di vapore o FUNZIONAMENTO
eseguite a bassa velocità. ad alta pressione, pulire rapida- CON RIMORCHIO
mente i sensori mantenendo l’u- Il funzionamento dei sensori di par-
gello oltre i 10 cm di distanza. cheggio viene automaticamente disat-
tivato al collegamento elettrico del ri-
morchio.
I sensori si riattivano automatica-
mente scollegando il rimorchio.

F0B0023b

fig. 171 131


CONOSCENZA DELLA VETTURA
AVVERTENZE GENERALI AUTORADIO Prestare attenzione nel
montaggio di spoiler ag-
Durante le manovre di parcheggio giuntivi, ruote in lega e
prestare sempre la massima attenzio- Per quanto concerne l’autoradio in-
stallata su vettura ed il relativo impian- coppe ruota non di serie: potreb-
ne agli ostacoli che potrebbero tro- bero ridurre la ventilazione dei
varsi sopra o sotto i sensori. Infatti gli to, vedere quanto descritto sul supple-
mento “Autoradio” allegato a questo freni e quindi la loro efficienza in
oggetti posti a distanza ravvicinata dal- condizioni di frenate violente e ri-
la parte posteriore della vettura, in al- Libretto di Uso e Manutenzione.
petute, oppure di lunghe discese.
cune circostanze non vengono rileva- Assicurarsi inoltre che nulla (so-
ti dal sistema e pertanto possono dan-
neggiarla o essere danneggiati. ACCESSORI vratappeti, ecc.) ostacoli la cor-
sa dei pedali.
Le segnalazioni inviate dai sensori ACQUISTATI
inoltre possono essere alterate dal DALL’UTENTE
danneggiamento dei sensori stessi, dal-
la sporcizia, fango, neve o ghiaccio de- Qualora, dopo l’acquisto della vet-
positati sui sensori o da sistemi ad ul- tura, si desiderasse installare a bor-
trasuoni (ad es. freni pneumatici di au- do degli accessori elettrici che neces-
tocarri o martelli pneumatici) presen- sitano di alimentazione elettrica per-
ti nelle vicinanze. manente (allarme, antifurto satellita-
re, ecc.) oppure accessori comunque
gravanti sul bilancio elettrico, rivol-
gersi presso la Rete Assistenziale
Fiat, il cui personale qualificato, oltre
a suggerire i dispositivi più idonei ap-
partenenti alla Lineaccessori Fiat, ne
valuterà l’assorbimento elettrico com-
plessivo, verificando se l’impianto elet-
trico della vettura è in grado di so-
stenere il carico richiesto, o se, inve-
ce, sia necessario integrarlo con una
batteria maggiorata.

132
CONOSCENZA DELLA VETTURA
INSTALLAZIONE AVVERTENZA il montaggio di di- TRASMETTITORI RADIO E
DISPOSITIVI spositivi che comportino modifiche TELEFONI CELLULARI
ELETTRICI/ELETTRONICI delle caratteristiche del veicolo, pos-
sono determinare il ritiro del per- Gli apparecchi radiotrasmettitori
I dispositivi elettrici/elettronici in- messo di circolazione da parte delle (cellulari e-tacs, CB e similari) non pos-
stallati successivamente all’acquisto del autorità preposte e l’eventuale deca- sono essere usati all’interno del vei-
veicolo e nell’ambito del servizio po- dimento della garanzia limitatamente colo, a meno di utilizzare un’antenna
st vendita devono essere provvisti del ai difetti causati dalla predetta modifi- separata montata esternamente al vei-
contrassegno: ca o ad essa direttamente o indiret- colo stesso.
tamente riconducibili. AVVERTENZA L’impiego di tali di-
Fiat Auto S.p.A. declina ogni respon- spositivi all’interno dell’abitacolo (sen-
sabilità per i danni derivanti dall’instal- za antenna esterna) può causare, oltre
lazione di accessori non forniti o rac- a potenziali danni per la salute dei pas-
comandati da Fiat Auto S.p.A. ed in- seggeri, malfunzionamenti ai sistemi
Fiat Auto S.p.A. autorizza il montag- elettronici di cui il veicolo è equipag-
gio di apparecchiature ricetrasmitten- stallati non in conformità delle pre-
scrizioni fornite. giato, compromettendo la sicurezza
ti a condizione che le installazioni ven- del veicolo stesso.
gano eseguite a regola d’arte, rispet-
tando le indicazioni del costruttore, Inoltre l’efficienza di trasmissione e
presso un centro specializzato. di ricezione da tali apparati può risul-
tare degradata dall’effetto scherman-
te della scocca del veicolo.
Per quanto riguarda l’impiego dei te-
lefoni cellulari (GSM, GPRS, UMTS)
dotati di omologazione ufficiale CE, si
raccomanda di attenersi scrupolosa-
mente alle istruzioni fornite dal co-
struttore del telefono cellulare.

133
CONOSCENZA DELLA VETTURA

ALLA STAZIONE Nel caso di utilizzo/stazionamento RIFORNIBILITÀ


prolungato del veicolo in zone mon-
DI RIFORNIMENTO tane/fredde si raccomanda di effettua- Per garantire il completo riforni-
re il rifornimento con il gasolio dispo- mento del serbatoio, effettuare due
nibile in loco. operazioni di rabbocco dopo il primo
FUNZIONAMENTO ALLE scatto della pistola erogatrice. Evita-
BASSE TEMPERATURE In questa situazione si suggerisce inol- re ulteriori operazioni di rabbocco che
Alle basse temperature il grado di tre di mantenere all’interno del serba- potrebbero causare anomalie al siste-
fluidità del gasolio può divenire insuf- toio una quantità di combustibile su- ma di alimentazione.
ficiente a causa della formazione di pa- periore al 50% della capacità utile.
raffine con conseguente funzionamen- TAPPO SERBATOIO
to anomalo dell'impianto di alimenta- CARBURANTE fig. 172
zione combustibile. Per vetture a gasolio uti-
lizzare solo gasolio per Il tappo serbatoio carburante A è
Per evitare inconvenienti di funzio- autotrazione, conforme provvisto di serratura con chiave; per
namento, vengono normalmente di- alla specifica Europea EN590. accedervi aprire lo sportello B quindi
stribuiti, a secondo della stagione, ga- L’utilizzo di altri prodotti o mi- utilizzando la chiave di avviamento,
soli di tipo estivo, invernale ed artico scele può danneggiare irrepara- ruotarla in senso antiorario e svitare
(zone montane/ fredde). In caso di bilmente il motore con conse- il tappo stesso.
rifornimento con gasolio non adegua- guente decadimento della garan- Durante il rifornimento, appendere
to alla temperatura di utilizzo, si con- zia per danni causati. In caso di il tappo al gancio di predisposizione ri-
siglia di miscelare il gasolio con addi- rifornimento accidentale con al- cavato all’interno dello sportello co-
tivo TUTELA DIESEL ART nelle pro- tri tipi di carburante, non avviare me illustrato in figura.
porzioni indicate sul contenitore del il motore e procedere allo svuo- F0B0116b

prodotto stesso, introducendo nel tamento del serbatoio. Se il mo-


serbatoio prima l’anticongelante e poi tore ha invece funzionato anche
il gasolio. per un brevissimo periodo, è in-
dispensabile svuotare, oltre al
serbatoio, tutto il circuito di ali-
mentazione.

134 fig. 172


SALVAGUARDIA

CONOSCENZA DELLA VETTURA


AVVERTENZA La chiusura erme- Non avvicinarsi al boc-
tica del serbatoio può determinare una chettone del serbatoio
leggera pressurizzazione. Un eventua- con fiamme libere o siga- DELL’AMBIENTE
le sfiato, mentre si svita il tappo, è per- rette accese: pericolo d’incendio.
tanto del tutto normale. Evitare anche di avvicinarsi trop- La salvaguardia dell’ambiente ha gui-
po al bocchettone con il viso, per dato la progettazione e la realizzazio-
Dopo il rifornimento, occorre avvi- non inalare vapori nocivi. ne di questa vettura in tutte le sue fa-
tare il tappo in senso orario fino ad av- si. Il risultato è nell’utilizzo di mate-
vertire uno o più scatti; ruotare quin- riali e nella messa a punto di disposi-
di la chiave in senso orario ed estrar- tivi in grado di ridurre o limitare dra-
la. Richiudere lo sportello. sticamente le influenze nocive sul-
In caso di necessità so- l’ambiente.
stituire il tappo serbatoio I dispositivi impiegati per ridurre le
carburante solo con un al- emissioni dei motori JTD sono:
tro originale, o l’efficienza del-
l’impianto recupero vapori ben- – convertitore catalitico ossidante;
zina potrebbe essere compro- – impianto di ricircolo dei gas di sca-
messa. rico (E.G.R.);
– filtro per il particolato (dove pre-
visto): ha la funzione di intrappolare ed
in seguito bruciare il particolato (par-
ticelle incombuste) allo scopo di ri-
durre le emissioni nocive allo scarico.
La vettura quindi è pronta per viag-
giare con un buon margine di vantag-
gio sulle più severe normative antin-
quinamento internazionali.

135
CORRETTO USO DELLA VETTURA

CORRETTO USO DELLA VETTURA


AVVIAMENTO È estremamente perico- Con motore spento, non
loso far funzionare il mo- lasciare la chiave di avvia-
DEL MOTORE tore in locali chiusi. Il mo- mento in posizione M per
tore consuma ossigeno e produ- evitare che un inutile assorbi-
AVVERTENZA La vettura è dota- ce ossido di carbonio gas forte- mento di corrente scarichi la bat-
ta di un dispositivo elettronico di bloc- mente tossico e letale. teria.
co motore. In caso di mancato avvia-
mento vedere “Il sistema Fiat CODE”
nel capitolo “Conoscenza della vettu-
ra”.
AVVERTENZA Il commutatore a
chiave è provvisto di un dispositivo di
sicurezza che obbliga, in caso di man-
cato avviamento del motore, a ripor-
Si consiglia, nel primo tare la chiave in posizione S, prima di
periodo d’uso, di non ri- ripetere la manovra di avviamento.
chiedere alla vettura le
massime prestazioni (ad esempio
accelerazioni esasperate, percor-
renze eccessivamente prolunga-
te ai regimi massimi, frenate ec-
cessivamente intense ecc..).

136
CORRETTO USO DELLA VETTURA
PROCEDURA DI 5) Attendere lo spegnimento della I dispositivi elettrici che assorbono
AVVIAMENTO spia m, che avviene tanto più rapi- molta energia (climatizzatore, lunot-
damente quanto più è caldo il motore. to termico, ecc.) si disinseriscono au-
1) Assicurarsi che il freno a mano sia tomaticamente durante la fase di av-
tirato. 6) Ruotare la chiave di avviamento viamento.
in posizione D immediatamente dopo
2) Posizionare la leva del cambio in lo spegnimento della spia m. At- Se il motore non si avvia al primo
folle. tendere troppo significa rendere inu- tentativo, occorre riportare la chiave
3) Premere a fondo il pedale della fri- tile il lavoro di riscaldamento delle in posizione S e poi di nuovo in M; se
zione. candelette. il blocco persiste riprovare possibil-
mente anche con l’altra chiave in do-
4) Ruotare la chiave di avviamento in tazione alla vettura.
posizione M. Sul quadro strumenti si
illumina la spia m. Se ancora non si è riusciti ad avvia-
re il motore, rivolgersi alla Rete As-
sistenziale Fiat.

137
CORRETTO USO DELLA VETTURA
RISCALDAMENTO AVVIAMENTO CON SPEGNIMENTO
DEL MOTORE MANOVRA AD INERZIA DEL MOTORE
– Mettersi in marcia lentamente, fa- Ruotare la chiave d’avviamento in po-
cendo girare il motore a medio regi- Deve assolutamente es- sizione S mentre il motore gira al mi-
me, senza brusche accelerazioni. sere evitato l’avviamento nimo.
mediante spinta, traino
– Evitare di richiedere fin dai primi oppure sfruttando le discese.
chilometri il massimo delle prestazio- Queste manovre potrebbero
ni. Si consiglia di attendere fino a quan- causare l’afflusso di carburante
do la temperatura dell’acqua ha rag- nella marmitta catalitica e dan-
giunto i 50° ÷ 60°C. Il “colpo d’acceleratore”
neggiarla irrimediabilmente. prima di spegnere il mo-
tore non serve a nulla, fa
consumare inutilmente carbu-
rante e, specialmente per moto-
ri con turbocompressore, è dan-
noso.
Ricordate che fino a
quando il motore non è
avviato, servofreno e ser- AVVERTENZA Dopo un percor-
vosterzo non sono attivati, quin- so faticoso, meglio lasciar “prendere
di è necessario esercitare uno fiato” al motore prima di spegnerlo, fa-
sforzo sia sul pedale del freno, sia cendolo girare al minimo, per per-
sul volante, di gran lunga supe- mettere che la temperatura all’inter-
riore. no del vano motore si abbassi.

138
IN SOSTA GUIDA SICURA

CORRETTO USO DELLA VETTURA


Non lasciare la chiave
d’avviamento in posizione
Dovendo lasciare la vettura in sosta M per evitare che un inu- Fiat ha lavorato a fondo per ottene-
procedere come segue: tile assorbimento di corrente sca- re una vettura in grado di garantire la
richi la batteria. massima sicurezza dei passeggeri. Tut-
– spegnere il motore; tavia il comportamento di chi guida re-
– tirare il freno a mano; sta sempre un fattore decisivo per la
sicurezza stradale.
– inserire la prima marcia in salita o
la retromarcia in discesa; Di seguito troverà alcune semplici re-
gole per viaggiare in sicurezza in di-
– girare le ruote in modo da garan- verse condizioni. Sicuramente molte
tire l’arresto immediato della vettura le saranno già familiari ma, in ogni ca-
in caso di sgancio accidentale del fre- Non lasciare mai bambi-
ni da soli sulla vettura in- so, sarà utile leggere tutto con atten-
no a mano. zione.
custodita; allontanandosi
Per le vetture dotate di cambio au- dalla vettura estrarre sempre la
tomatico elettronico fare riferimento chiave dal commutatore di av-
a quanto riportato al relativo para- viamento.
grafo nel capitolo “Conoscenza della
vettura”.

139
CORRETTO USO DELLA VETTURA
PRIMA DI METTERSI – sistemare con cura eventuali og- IN VIAGGIO
AL VOLANTE getti nel vano bagagli, per evitare che
una frenata brusca possa proiettarli in Ecco le principali indicazioni da se-
Ecco le principali indicazioni da se- avanti; guire:
guire: – la prima regola per una guida sicu-
– evitare cibi pesanti prima di af-
– accertarsi del corretto funziona- frontare un viaggio. Un’alimentazione ra è la prudenza; prudenza significa an-
mento delle luci e dei fari; leggera contribuisce a mantenere i ri- che mettersi in condizione di poter
flessi pronti. Evitare assolutamente di prevedere un comportamento erra-
– regolare bene la posizione del se- to o imprudente degli altri;
dile, del volante e degli specchi retro- ingerire alcolici. L’assunzione di de-
visori, per ottenere la migliore posi- terminati farmaci può ridurre la capa- – attenersi strettamente alle norme
zione di guida; cità di guida: leggere attentamente le di circolazione stradale di ogni Paese
relative avvertenze. e soprattutto rispettare i limiti di ve-
– regolare con cura gli appoggiatesta locità;
in modo che la testa, e non il collo, ap- Periodicamente, ricordarsi di con-
poggi su di essi; trollare: – assicurarsi sempre che, oltre a voi,
– pressione e condizione dei pneu- anche tutti i passeggeri della vettura
– assicurarsi che nulla (sovratappeti, abbiano le cinture allacciate, che i bam-
ecc.) ostacoli la corsa dei pedali; matici;
bini siano trasportati con gli appro-
– assicurarsi che eventuali sistemi di – livello olio motore; priati seggiolini e che gli eventuali ani-
ritenuta bambini (seggiolini ecc.) siano mali siano posti in appositi scompar-
– livello liquido raffreddamento mo- timenti;
correttamente fissati sui sedili predi- tore e condizioni dell’impianto;
sposti per il relativo ancoraggio; – i lunghi viaggi vanno affrontati in
– livello liquido freni; condizioni di forma ottimale;
– livello liquido servosterzo;
– livello liquido lavacristallo.

140
CORRETTO USO DELLA VETTURA
– non guidare per troppe ore con- Acqua, ghiaccio e sale Non viaggiare con og-
secutive, ma effettuare delle soste pe- antigelo sparso sulle stra- getti sul pavimento da-
riodiche per fare un po’ di moto e ri- de possono depositarsi sui vanti al sedile del guida-
temprare il fisico; dischi freno, riducendo l’efficacia tore: in caso di frenata potrebbe-
frenante alla prima frenata. ro incastrarsi nei pedali renden-
– provvedere ad un costante ricam- do impossibile accelerare o fre-
bio d’aria nell’abitacolo; nare.
– non percorrere mai discese a mo-
tore spento: non si ha l’ausilio del fre-
no motore, del servofreno e del ser-
vosterzo, per cui l’azione frenante e
sterzante richiede un maggiore sforzo
sia sul pedale freno sia sul volante. Prestare attenzione nel Attenzione all’ingombro
montaggio di spoiler ag- di eventuali sovratappeti:
giuntivi, ruote in lega e un inconveniente anche
coppe ruota non di serie: potreb- modesto all’impianto frenante
bero ridurre la ventilazione dei potrebbe richiedere una maggior
freni e quindi la loro efficienza in corsa del pedale rispetto al nor-
condizioni di frenate violente e ri- male.
petute, oppure di lunghe discese.
Guidare in stato di eb-
brezza, sotto l’effetto di
stupefacenti o di deter-
minati medicinali è pericolosissi- Allacciate sempre le cin-
mo per sé e per gli altri. ture, sia dei posti anterio-
ri sia di quelli posteriori
compresi gli eventuali seggiolini
per bambini. Viaggiare senza le
cinture allacciate aumenta il ri-
schio di lesioni gravi o di morte in
caso d’urto.

141
CORRETTO USO DELLA VETTURA
GUIDARE DI NOTTE – usare gli abbaglianti solo fuori città – se piove molto forte, si riduce an-
e quando si è sicuri di non infastidire che la visibilità. In questi casi, anche se
Ecco le principali indicazioni da se- gli altri guidatori; è giorno, accendere i fari anabbaglian-
guire: ti, per rendersi più visibili agli altri;
– incrociando un altro veicolo, se in-
– guidare con particolare prudenza: seriti, togliere gli abbaglianti e passa- – non attraversare ad alta velocità le
di notte le condizioni di guida sono più re agli anabbaglianti; pozzanghere ed impugnare saldamen-
impegnative; te il volante: una pozzanghera presa ad
– mantenere luci e fari puliti; alta velocità può far perdere il con-
– ridurre la velocità, soprattutto su
strade prive di illuminazione; – fuori città, attenzione all’attraver- trollo della vettura per diminuzione
samento di animali. dell’aderenza (“aquaplaning”);
– ai primi sintomi di sonnolenza, fer-
marsi: proseguire sarebbe un rischio – posizionare i comandi del climatiz-
per sé e per gli altri. Riprendere la mar- GUIDARE CON LA PIOGGIA zatore sulla funzione disappannamen-
cia solo dopo un sufficiente riposo; La pioggia e le strade bagnate signifi- to in modo da non avere problemi di
cano pericolo. visibilità;
– mantenere una distanza di sicurez-
za, rispetto ai veicoli che precedono, Su una strada bagnata tutte le mano- – verificare periodicamente le con-
maggiore rispetto al giorno: è difficile vre sono più difficili, in quanto l’attri- dizioni delle spazzole dei tergicristalli
valutare la velocità degli altri veicoli to delle ruote sull’asfalto è notevol- e del tergilunotto.
quando se ne vedono solo le luci; mente ridotto. Di conseguenza gli spa-
– assicurarsi del corretto orienta- zi di frenata si allungano notevolmen-
mento dei fari: se sono troppo bassi, te e la tenuta di strada diminuisce.
riducono la visibilità e affaticano la vi- Ecco le principali indicazioni da se-
sta. Se sono troppo alti, possono infa- guire:
stidire i guidatori delle altre vetture;
– ridurre la velocità e mantenere una
maggiore distanza di sicurezza dai vei-
coli che precedono;

142
CORRETTO USO DELLA VETTURA
GUIDARE NELLA NEBBIA Ricordare che la presenza di nebbia GUIDARE IN MONTAGNA
comporta anche umidità sull’asfalto e
Se la nebbia è fitta, evitare per quan- quindi maggiore difficoltà in ogni tipo Ecco le principali indicazioni da se-
to possibile di mettersi in viaggio. di manovra e allungamento degli spa- guire:
In caso di marcia con foschia, neb- zi di frenata: – su strade in discesa, utilizzare il fre-
bia uniforme o possibilità di nebbia a – conservare un’ampia distanza di si- no motore, inserendo marce basse,
banchi, ecco le principali indicazioni da curezza dal veicolo che precede; per non surriscaldare i freni;
seguire:
– evitare il più possibile variazioni im- – non percorrere assolutamente di-
– tenere una velocità moderata; provvise di velocità; scese a motore spento o in folle, e tan-
to meno con la chiave d’avviamento
– accendere anche di giorno i fari – evitare possibilmente il sorpasso di estratta;
anabbaglianti, e se occorre i fendineb- altri veicoli;
bia e retronebbia. Non usare gli ab- – guidare a velocità moderata, evi-
baglianti. – in caso di arresto forzato della vet- tando di “tagliare” le curve;
tura (guasti, impossibilità a procedere
AVVERTENZA Nei tratti di buo- per difficoltosa visibilità, ecc.), cercare – ricordare che il sorpasso in salita
na visibilità spegnere i retronebbia; l’al- innanzitutto di fermarsi fuori dalle cor- è più lento e quindi richiede più stra-
ta intensità luminosa emessa dalle lu- sie di marcia. Poi accendere le luci d’e- da libera. Se si viene sorpassati in sa-
ci infastidisce i passeggeri dei veicoli mergenza e, se possibile, i fari anab- lita, agevolare il sorpasso da parte del-
che seguono. baglianti; l’altra vettura.
– suonare ritmicamente il clacson se
ci si accorge del sopraggiungere di
un’altra vettura.

143
CORRETTO USO DELLA VETTURA
GUIDARE SULLA NEVE GUIDARE CON L’ABS Ecco le principali indicazioni da se-
E SUL GHIACCIO guire:
L’ABS è un equipaggiamento del si-
Ecco le principali indicazioni da se- stema frenante che fornisce essenzial- – nelle frenate d’emergenza o in bas-
guire: mente 2 vantaggi: sa aderenza si avverte una leggera pul-
sazione sul pedale del freno, è segno
– tenere una velocità moderatissima; 1) evita il blocco ed il conseguente che l’ABS è in azione; non rilasciare il
slittamento delle ruote nelle frenate pedale, ma continuare a premerlo per
– tenere un’ampia distanza di sicu- d’emergenza e specialmente in condi-
rezza dai veicoli che precedono; dare continuità all’azione frenante;
zioni di bassa aderenza;
– su strada innevata, montare le ca- – l’ABS impedisce il blocco delle ruo-
2) permette di frenare e sterzare te, ma non aumenta i limiti fisici di ade-
tene; fare riferimento al paragrafo contemporaneamente, per evitare
“Catene da neve” in questo capitolo; renza tra pneumatici e strada; quindi,
eventuali ostacoli improvvisi o per di- anche se la vettura è dotata di ABS, ri-
– non rimanere a lungo fermi sulla rigere la vettura dove si desidera du- spettare la distanza di sicurezza dalle
neve alta con il motore in moto: la ne- rante la frenata; questo compatibil- vetture che precedono e limitare la ve-
ve potrebbe deviare i gas di scarico in mente con i limiti fisici di aderenza del locità all’ingresso delle curve.
abitacolo; pneumatico.
L’ABS serve ad aumentare la con-
– usare prevalentemente il freno mo- trollabilità delle vettura, non ad anda-
tore ed evitare comunque frenate bru- re più veloci.
sche;
– evitare accelerazioni improvvise e
bruschi cambi di direzione;
– durante i periodi invernali, anche le
strade apparentemente asciutte pos-
sono presentare tratti ghiacciati; at-
tenzione quindi nel percorrere tratti
stradali poco esposti al sole, costeg-
giati da alberi e rocce, sui quali può es-
sere rimasto del ghiaccio.

144
CONTENIMENTO DELLE SPESE DI GESTIONE

CORRETTO USO DELLA VETTURA


negativamente sui consumi. In caso di
trasporto di oggetti particolarmente
E INQUINAMENTO AMBIENTALE voluminosi utilizzare preferibilmente
un rimorchio.
Qui di seguito vengono riportati al- Pneumatici Utilizzatori elettrici
cuni utili suggerimenti che consento-
no di ottenere un risparmio nelle spe- Controllare periodicamente la pres- Utilizzare i dispositivi elettrici solo
se di gestione della vettura ed un con- sione dei pneumatici con un interval- per il tempo necessario. Il lunotto ter-
tenimento delle emissioni nocive. lo non superiore alle 4 settimane: se mico, i proiettori supplementari, il ter-
la pressione è troppo bassa i consumi gicristallo, il climatizzatore, hanno un
aumentano in quanto maggiore è la re- fabbisogno di energia notevole per cui,
CONSIDERAZIONI sistenza al rotolamento. Va sottoli-
GENERALI aumentando la richiesta di corrente,
neato che in tali condizioni aumenta aumenta il consumo di carburante (fi-
l’usura dei pneumatici e peggiora il no a +25% su ciclo urbano).
Manutenzione della vettura comportamento della vettura in mar-
Le condizioni della vettura rappre- cia e quindi la sicurezza di guida.
Il climatizzatore
sentano un fattore importante che in-
cide sul consumo di carburante non- Carichi inutili Il climatizzatore rappresenta un cari-
ché sulla tranquillità di viaggio e sulla co ulteriore che grava sensibilmente
Non viaggiare con sovraccarico nel sul motore inducendolo a consumi più
vita stessa della vettura. Per questo vano bagagli. Il peso della vettura (so-
motivo è opportuno curarne la ma- elevati (fino a +20% mediamente).
prattutto nel traffico urbano), ed il suo Quando la temperatura esterna lo
nutenzione facendo eseguire control- assetto influenzano fortemente i con-
li e registrazioni secondo quanto pre- consente utilizzare preferibilmente gli
sumi e la stabilità. aeratori.
visto nel Piano di Manutenzione Pro-
grammata (vedere voci… filtro aria, Portapacchi/portasci
ecc.) nel capitolo “Manutenzione del- Appendici aerodinamiche
la vettura”. Togliere il portapacchi od il porta- L’utilizzo di appendici aerodinamiche,
sci dal tetto se inutilizzati. Questi ac- non certificate allo scopo, può pena-
cessori diminuiscono la penetrazione lizzare aerodinamica e consumi.
aerodinamica della vettura influendo

145
CORRETTO USO DELLA VETTURA
STILE DI GUIDA Allo stesso modo l’utilizzo improprio CONDIZIONI D’IMPIEGO
di una marcia alta fa aumentare con-
Avviamento sumi, emissioni, usura motore. Avviamento a freddo
Non fare scaldare il motore con la Velocità massima Percorsi molto brevi e frequenti av-
vettura ferma né al regime minimo né viamenti a freddo non consentono al
elevato: in queste condizioni il moto- Il consumo di carburante aumenta motore di raggiungere la temperatu-
re si scalda molto più lentamente, au- notevolmente col crescere della velo- ra ottimale di esercizio. Ne consegue
mentando consumi ed emissioni. È cità: è utile osservare che passando da un significativo aumento sia dei con-
consigliabile pertanto partire subito e 90 a 120 km/h si ha un incremento nei sumi (da +15 fino a +30% su ciclo ur-
lentamente, evitando regimi elevati, in consumi di circa +30%. Tenere inol- bano) sia delle emissioni di sostanze
tal modo il motore si scalderà più ra- tre una velocità il più possibile unifor- nocive.
pidamente. me, evitando frenate e riprese super-
flue, che costano carburante ed au- Situazioni di traffico
Manovre inutili mentano nel contempo le emissioni. Si e condizioni stradali
consiglia pertanto di adottare uno sti-
Evitare colpi di acceleratore quando le di guida “morbido” cercando di an- Consumi piuttosto elevati sono legati
si è fermi al semaforo o prima di spe- ticipare le manovre per evitare peri- a situazioni di traffico intenso, ad
gnere il motore. Quest’ultima mano- coli imminenti e di rispettare le di- esempio quando si procede incolon-
vra, come anche la “doppietta”, sono stanze di sicurezza al fine di evitare nati con frequente utilizzo dei rapporti
assolutamente inutili sulle vetture at- bruschi rallentamenti. inferiori del cambio oppure in grandi
tuali. Queste operazioni aumentano città ove sono presenti numerosi se-
consumi ed inquinamento. Accelerazione mafori. Anche percorsi tortuosi, stra-
de di montagna e superfici stradali
Selezione delle marce Accelerare violentemente portando sconnesse influenzano negativamente
il motore a numero di giri elevato pe- i consumi.
Appena le condizioni del traffico ed nalizza notevolmente i consumi e le
il percorso stradale lo consentono, uti- emissioni; conviene invece accelerare
lizzare una marcia più alta. Utilizzare Soste nel traffico
con gradualità.
una marcia bassa per ottenere una Durante le soste prolungate (es. pas-
brillante accelerazione comporta un saggi a livello) è consigliabile spegne-
aumento dei consumi. re il motore.

146
GUIDA ECONOMICA E RISPETTOSA

CORRETTO USO DELLA VETTURA


Se l’avviamento è difficoltoso, non in-
sistere con prolungati tentativi. Evita-
DELL’AMBIENTE re specialmente le manovre a spinta, il
traino o di sfruttare strade in discesa:
sono tutte manovre che possono dan-
La tutela dell’ambiente è uno dei SALVAGUARDIA neggiare la marmitta catalitica.
princìpi che hanno guidato la realizza- DEI DISPOSITIVI CHE
zione della vettura. Non per nulla i RIDUCONO LE EMISSIONI Per l’avviamento d’emergenza ser-
suoi dispositivi antinquinamento ot- virsi esclusivamente di una batteria au-
tengono risultati ben al di là della nor- Il corretto funzionamento dei dispo- siliaria.
mativa vigente. sitivi antinquinamento non solo ga-
rantisce il rispetto dell’ambiente ma in- Se durante la marcia il motore “gira
Tuttavia, l’ambiente non può fare a fluisce anche sul rendimento della vet- male”, proseguire riducendo al mini-
meno della massima attenzione da par- tura. Mantenere in buone condizioni mo indispensabile la richiesta di pre-
te di ognuno. questi dispositivi è quindi la prima re- stazioni del motore, e rivolgersi prima
gola per una guida al tempo stesso possibile alla Rete Assistenziale
L’automobilista, seguendo poche Fiat.
semplici regole, può evitare danni al- ecologica ed economica.
l’ambiente e molto spesso limitare La prima precauzione è seguire scru- Quando si accende la spia della ri-
contemporaneamente i consumi. polosamente il Piano di Manutenzione serva provvedere, appena possibile, al
Programmata. rifornimento. Un basso livello del car-
A questo proposito qui di seguito so- burante potrebbe causare un’alimen-
no riportate molte indicazioni utili, che Utilizzare esclusivamente gasolio per tazione irregolare del motore con ine-
vanno a sommarsi a tutte quelle con- autotrazione (specifica EN590). vitabile aumento della temperatura dei
traddistinte dal simbolo #, presenti in gas di scarico; ne deriverebbero seri
vari punti di questo libretto Uso e Ma- danni alla marmitta catalitica.
nutenzione.
L’invito, per le prime come per le se-
conde, è di leggerle con attenzione.

147
CORRETTO USO DELLA VETTURA
Non far scaldare il motore al minimo Non spruzzare nulla sul- TRAINO
prima di partire, se non quando la tem- la marmitta catalitica, sul-
peratura esterna è molto bassa e, an- la sonda Lambda e sul DI RIMORCHI
che in questo caso, per non più di 30 condotto di scarico.
secondi. AVVERTENZE
Per il traino di roulottes o di rimor-
chi la vettura deve essere dotata di
gancio di traino omologato e di ade-
guato impianto elettrico.
Nel suo normale funzio-
namento, la marmitta ca- È necessario inoltre per evitare dan-
talitica sviluppa elevate L’inosservanza di queste ni al sistema elettrico della vettura
temperature. Quindi, non par- norme può creare rischi adottare una apposita centralina elet-
cheggiare la vettura su materia- di incendio. tronica dedicata concepita per la ge-
le infiammabile (erba, foglie sec- stione del rimorchio.
che, aghi di pino, ecc.): pericolo L’installazione del gancio di traino de-
di incendio. ve essere eseguita da personale spe-
cializzato che rilascia apposita docu-
mentazione per la circolazione su stra-
da.
Non installare altri ripari di calore e Montare eventualmente specchi re-
non rimuovere quelli esistenti posti trovisori specifici e/o supplementari,
sulla marmitta catalitica e sul condot- nel rispetto delle norme del codice di
to di scarico. circolazione stradale vigente.
Ricordare che un rimorchio al traino
riduce la possibilità di superare le pen-
denze massime, aumenta gli spazi d’ar-
resto e i tempi per un sorpasso sem-
pre in relazione al peso complessivo
dello stesso.

148
PNEUMATICI

CORRETTO USO DELLA VETTURA


Nei percorsi in discesa inserire una Non modificare assolu-
marcia bassa, anziché usare costante- tamente l’impianto freni
mente il freno. della vettura per il co- DA NEVE
mando del freno del rimorchio.
Il peso che il rimorchio esercita sul L’impianto frenante del rimor- Sono pneumatici studiati apposita-
gancio di traino della vettura riduce chio deve essere del tutto indi- mente per la marcia su neve e ghiac-
di uguale valore la capacità di carico pendente dall’impianto idraulico cio, da montare in sostituzione di quel-
della vettura stessa. della vettura. li in dotazione alla vettura.
Per essere sicuri di non superare il Utilizzare pneumatici da neve delle
peso massimo rimorchiabile (riporta- stesse dimensioni di quelli in dotazio-
to sulla carta di circolazione) si deve ne alla vettura.
tenere conto del peso del rimorchio a
pieno carico, compresi gli accessori e La Rete Assistenziale Fiat è lieta
i bagagli personali. di fornire consigli sulla scelta del pneu-
matico più adatto all’uso cui il Clien-
Rispettare i limiti di velocità specifici te intende destinarlo.
di ogni paese per i veicoli con traino di
rimorchio. In ogni caso la velocità mas- Le caratteristiche invernali di questi
sima non deve superare i 100 km/h. pneumatici si riducono notevolmente
quando la profondità del battistrada è
inferiore a 4 mm. In questo caso è op-
portuno sostituirli.

Il sistema ABS non con-


trolla il sistema frenante
del rimorchio. Occorre
quindi particolare cautela sui fon-
di scivolosi.

149
CORRETTO USO DELLA VETTURA
Le specifiche caratteristiche dei Si ricorda che è opportuno non in- CATENE DA NEVE
pneumatici da neve, fanno sì che, in vertire il senso di rotazione dei pneu-
condizioni ambientali normali o in ca- matici. L’impiego delle catene è subordina-
so di lunghe percorrenze autostrada- to alle norme vigenti in ogni Paese.
li, le loro prestazioni risultino inferio-
ri rispetto a quelle dei pneumatici di Le catene devono essere applicate
normale dotazione. solo sui pneumatici delle ruote ante-
riori (ruote motrici).
Occorre pertanto limitarne l’impie-
go alle prestazioni per le quali sono Impiegare solo catene ad ingombro
stati omologati. La velocità massima del ridotto (sporgenza massima: 12 mm
pneumatico da neve con oltre il profilo del pneumatico).
AVVERTENZA Quando si utiliz-
zano pneumatici da neve con indice di indicazione “Q” non deve Si consiglia l’utilizzo delle catene da
velocità massima inferiore a quella rag- superare i 160 km/h: con indica- neve della Lineaccessori Fiat.
giungibile dalla vettura (aumentata del zione “T” non deve superare i
190 km/h; con indicazione “H” Controllare la tensione delle catene
5%), sistemare nell’abitacolo, bene in dopo aver percorso alcune decine di
evidenza per il guidatore, una segna- non deve superare i 210 km/h; nel
rispetto comunque delle vigenti metri.
lazione di cautela che riporti la velo-
cità massima consentita dai pneuma- norme del codice di circolazione
tici invernali (come previsto dalla Di- stradale.
rettiva CE).
Montare su tutte quattro le ruote
pneumatici uguali (marca e profilo) per
garantire maggiore sicurezza in marcia
ed in frenata ed una buona manovra-
bilità.

150
LUNGA INATTIVITÀ

CORRETTO USO DELLA VETTURA


– non inserire il sistema di allarme RIMESSA IN MARCIA
elettronico;
DELLA VETTURA Prima di rimettere in marcia la vet-
– scollegare il morsetto negativo (–) tura dopo un lungo periodo di inatti-
Se la vettura deve rimanere inattiva dal polo della batteria e controllare lo vità si raccomanda di eseguire le se-
per lunghi periodi, si raccomanda di stato di carica della stessa. Durante il guenti operazioni:
osservare le seguenti precauzioni: rimessaggio, questo controllo dovrà
essere ripetuto mensilmente. Ricari- – non spolverare a secco l’esterno
– sistemare la vettura in un locale co- care se la tensione a vuoto è inferio- della vettura (carrozzeria);
perto, asciutto e possibilmente arieg- re a 12,5V; – controllare a vista se vi sono evi-
giato; denti perdite di fluidi (olio, liquido fre-
– non svuotare l’impianto di raffred-
– inserire una marcia, posizione P per damento del motore; ni e frizione, liquido raffreddamento
le versioni con cambio automatico motore ecc..);
elettronico; – coprire la vettura con un telone in
tessuto o in plastica traforata. Non im- – far sostituire l’olio motore ed il fil-
– verificare che il freno a mano non piegare teloni in plastica compatta, che tro;
sia inserito; non permettono l’evaporazione del- – controllare il livello di: liquido im-
– pulire e proteggere le parti verni- l’umidità presente sulla superficie del- pianto freni e frizione, liquido raffred-
ciate applicando cere protettive; la vettura. damento motore;
– cospargere di talco le spazzole in
gomma dei tergicristalli e del tergilu-
notto e lasciarle sollevate dai cristalli;
– aprire leggermente i finestrini;
– gonfiare i pneumatici a una pres-
sione di +0,5 bar rispetto a quella nor-
malmente prescritta e controllarla pe-
riodicamente;

151
CORRETTO USO DELLA VETTURA
– controllare il filtro aria e se neces- ACCESSORI UTILI
sario farlo sostituire;
fig. 2
– controllare la pressione dei pneu-
matici e verificare che non presenti- Indipendentemente dagli obblighi le-
no danni, tagli o screpolature. In tal ca- gislativi vigenti, suggeriamo di tenere a
so è necessario farli sostituire; bordo:
– controllare le condizioni delle cin- – cassetta di pronto soccorso con-
ghie del motore; tenente disinfettante non alcolico, gar-
– ricollegare il morsetto negativo (–) ze sterili, garze in rotolo, cerotto, ecc.,
della batteria dopo averne verificata la – torcia elettrica;
carica.
– forbici a punte arrotondate;
– guanti da lavoro;
– estintore.
I particolari descritti ed illustrati so-
no disponibili presso la Lineaccessori
Fiat.

F0B0202b

152 fig. 2
IN EMERGENZA

IN EMERGENZA
AVVIAMENTO CON BATTERIA AUSILIARIA Non collegare diretta-
mente i morsetti negativi
delle due batterie: even-
La batteria è ubicata nella botola ri- Procedere come segue fig. 2: tuali scintille possono incendiare
cavata nel pavimento davanti al sedile il gas detonante che potrebbe
passeggero. 1) Aprire il coperchio A di prote- fuoriuscire dalla batteria. Se la
zione. batteria ausiliaria è installata su
Se la batteria è scarica, si può avvia- un’altra vettura, occorre evitare
re il motore utilizzando un’altra bat- 2) Collegare i morsetti positivi B (se-
gno + in prossimità del morsetto) del- che tra quest’ultima e la vettura
teria, che abbia una capacità uguale o con batteria scarica vi siano par-
di poco superiore rispetto a quella sca- le due batterie con un apposito cavo.
ti metalliche accidentalmente a
rica. 3) Collegare con un secondo cavo contatto.
il morsetto negativo C (segno – in
prossimità del morsetto) della batte-
ria ausiliaria con un punto di massa D
E della vettura da avviare.
4) Avviare il motore.
5) Quando il motore è avviato, to-
gliere i cavi, seguendo l’ordine inverso
F0B0042b F0B0117b
rispetto a quello della procedura di
collegamento.
Se dopo alcuni tentativi il motore
non si avvia, non insistere inutilmente
ma rivolgersi alla Rete Assistenzia-
le Fiat.

fig. 1 fig. 2 153


IN EMERGENZA
Questa procedura di av- AVVIAMENTO SE SI FORA
viamento deve essere
eseguita da personale CON MANOVRE UN PNEUMATICO
esperto poiché manovre scorret- AD INERZIA Alcune versioni (dove previsto) so-
te possono provocare scariche
elettriche di notevole intensità. no equipaggiate con sensori di gon-
Inoltre il liquido contenuto nella Deve assolutamente es- fiaggio pneumatico con localizzazione
batteria è velenoso e corrosivo, sere evitato l’avviamento della ruota; l’eventuale perdita di pres-
evitare il contatto con la pelle e mediante spinta, traino sione viene comunicata al guidatore
con gli occhi. Si raccomanda di oppure sfruttando le discese. secondo le seguenti modalità:
non avvicinarsi alla batteria con Queste manovre potrebbero perdita di pressione - il display del
fiamme libere o sigarette accese causare l’afflusso di carburante sistema infotelematico CONNECT vi-
e di non provocare scintille: pe- nella marmitta catalitica e dan- sualizza il messaggio dedicato ed il si-
ricolo di scoppio e di incendio. neggiarla irreparabilmente. stema emette 1 “gong”; rivolgersi alla
Rete Assistenziale Fiat;
foratura - si accende la spia
“STOP”, il display del sistema info-
Ricordare che fino a telematico CONNECT visualizza il
quando il motore non è messaggio dedicato ed il sistema emet-
Evitare rigorosamente te 3 “gong” consecutivi; procedere al-
di impiegare un carica avviato, servofreno e ser-
vosterzo non sono attivati, quin- la sostituzione ruota come descritto
batteria per l’avviamento in seguito.
d’emergenza: potrebbe danneg- di è necessario esercitare uno
giare i sistemi elettronici e in par- sforzo sia sul pedale del freno, sia Il sistema è in grado inoltre di forni-
ticolare le centraline che gesti- sul volante, di gran lunga supe- re un messaggio dedicato qualora non
scono le funzioni di accensione e riore all’usuale. riesca a rilevare la pressione del pneu-
alimentazione. matico.

154
IN EMERGENZA
INDICAZIONI GENERALI Non ingrassare i filetti Non manomettere asso-
dei bulloni prima di mon- lutamente la valvola di
L’operazione di sostituzione ruota ed tarli: potrebbero svitarsi gonfiaggio. Non introdur-
il corretto impiego del cric richiede spontaneamente. re utensili di alcun genere tra cer-
l’osservanza di alcune precauzioni che Non avviare mai il motore chio e pneumatico.
vengono di seguito elencate. quando la vettura è sollevata sul Controllare e, se occorre, ripri-
cric. stinare regolarmente la pressio-
Se si viaggia con il rimorchio, ne dei pneumatici e della ruota di
staccare il rimorchio prima di sol- scorta attenendosi ai valori ri-
levare la vettura. portati nel capitolo “Caratteri-
Il non corretto posizio- stiche tecniche”.
namento del cric può pro-
vocare la caduta della vet-
tura sollevata. Non utilizzare il
cric per portate superiori a quel-
la indicata sull’etichetta che vi si Periodicamente, con- Segnalare la presenza
trova applicata. trollare la pressione dei della vettura ferma se-
pneumatici e della ruota condo le disposizioni vi-
di scorta. L’eventuale sostituzio- genti: luci di emergenza, trian-
ne del tipo di ruote impiegate golo rifrangente, ecc.
(cerchi in lega al posto di quelli in È necessario che le persone a
acciaio o viceversa) comporta ne- bordo scendano, ed attendano che
Il cric serve solo per la cessariamente che venga cam- si compia la sostituzione sostando
sostituzione di ruote sul- biata la completa dotazione dei fuori dal pericolo del traffico.
la vettura a cui è in dota- bulloni di fissaggio con altri di lun- Qualora si debba agire su terre-
zione. Sono assolutamente da ghezza adeguata. no in pendenza oppure dissesta-
escludere impieghi diversi come È opportuno conservare i bullo- to, sarà necessario garantire l’im-
ad esempio sollevare altre vettu- ni sostituiti in quanto indispensa- mobilità della vettura applicando
re. In nessun caso, utilizzarlo per bili in caso di futuro reimpiego alle ruote cunei o altri oggetti fa-
riparazioni sotto vettura. del tipo di ruote originali. centi analoga funzione.

155
IN EMERGENZA
SOSTITUZIONE RUOTA 2) Spegnere il motore e tirare il fre- 6) Rimuovere il coperchio di prote-
no a mano. zione B, quindi mediante l’ausilio del-
È opportuno sapere che: l’anello C sganciare la fascia elastica D
3) Inserire la prima marcia o la re- ed estrarre il cric E.
– la massa del cric è di 3,4 kg; tromarcia, per versioni con cambio au-
– il cric non richiede nessuna rego- tomatico elettronico posizione P. 7) Chiudere il cofano motore e por-
lazione; tare gli attrezzi in prossimità della ruo-
4) Aprire il cofano motore (vedere ta da sostituire.
– il cric non è riparabile, in caso di relativa apertura descritta nel para-
guasto deve essere sostituito con un grafo “Cofano motore” al capitolo 8) Aprire il portellone posteriore
altro originale; “Conoscenza della vettura”). quindi mediante l’anello A-fig. 4, sol-
levare e ruotare il tappo B per repe-
– nessun utensile, al di fuori della ma- 5) Prelevare la leva di azionamento rire il bullone C di bloccaggio sup-
novella di azionamento è montabile sul A-fig. 3. porto ruota di scorta.
cric.
Procedere alla sostituzione ope-
rando come segue:
1) Fermare la vettura in posizione ta-
le che non costituisca pericolo per il
traffico e permetta di sostituire la ruo-
ta agendo con sicurezza. Il terreno de-
ve essere possibilmente piano e suffi-
cientemente compatto.
F0B0118b F0B0119b

156 fig. 3 fig. 4


IN EMERGENZA
9) Mediante la leva di azionamento 11) Rimuovere la coppa ruota A- 13) Azionare il dispositivo del cric in
A-fig. 5 svitare il bullone fino alla com- fig. 6 (per versioni con cerchi in ac- modo da aprirlo parzialmente posi-
pleta discesa della ruota di scorta B. ciaio) o la coppa coprimozzo (per ver- zionandolo in corrispondenza dell’ap-
sioni con cerchi in lega) montata a posita dell’apposita sede vicino alla
10) Liberare la ruota di scorta sfi- pressione, utilizzando l’attrezzo B for- ruota da sostituire.
lando il supporto C ed estrarla quin- nito in dotazione ed alloggiato nel con-
di chiudere il portellone posteriore. tenitore del cric. 14) Assicurarsi che la scanalatura A-
fig. 8 del cric sia inserita corretta-
12) Allentare di circa un giro i bul- mente sull’aletta B del longherone.
loni di fissaggio della ruota da sosti-
tuire; per svitare il bullone antifurto,
F0B0120b utilizzare lo specifico adattatore A-
fig. 7 fornito in dotazione.

F0B0121b F0B0122b

fig. 5 fig. 6 fig. 7 157


IN EMERGENZA
15) Avvisare le eventuali persone 17) Anche le parti del cric in movi- 22) Estrarre il cric quindi serrare a
presenti che la vettura sta per essere mento (vite ed articolazioni) possono fondo i bulloni, passando alternativa-
sollevata; occorre pertanto scostarsi procurare lesioni: evitarne il contatto. mente da un bullone a quello diame-
dalle sue immediate vicinanze ed a Pulirsi accuratamente in caso di im- tralmente opposto, secondo l’ordine
maggior ragione avere l’avvertenza di brattamento con il grasso lubrificante. illustrato in fig. 10.
non toccarla fin quando non sarà nuo-
vamente riabbassata. 18) Svitare completamente i 5 bul- 23) Montare la coppa ruota (dove
loni ed estrarre la ruota da sostituire. prevista) facendo coincidere l’apposi-
16) Inserire la leva ed azionare il cric, ta scanalatura A-fig. 11 alla valvola di
sino a quando la ruota si alza da terra 19) Assicurarsi che la ruota di scor- gonfiaggio della ruota.
di alcuni centimetri. Girando la leva di ta sia, sulle superfici di appoggio, puli-
azionamento, verificare che la rota- ta e priva di impurità che potrebbe-
F0B0124b
zione della stessa avvenga liberamen- ro, successivamente, causare l’allenta-
te cautelandosi così da rischi di esco- mento dei bulloni di fissaggio.
riazioni alla mano per l’eventuale sfre- 20) Montare la ruota di scorta, fa-
gamento contro il suolo. cendo coincidere uno dei fori A-fig. 9
con il perno di centraggio B quindi
mediante l’utilizzo della leva di azio-
namento avvitare i bulloni.
21) Azionare la leva del cric in mo-
do da abbassare la vettura.
fig. 9
F0B0123b F0B0125b

158 fig. 8 fig. 10


SE SI DEVE

IN EMERGENZA
Ad operazione conclusa: Le lampade alogene de-
vono essere maneggiate
1) Sistemare la ruota sostituita nel- SOSTITUIRE toccando esclusivamente
l’apposito supporto sotto il pianale.
UNA LAMPADA la parte metallica. Se il bulbo tra-
2) Mediante la leva di azionamento sparente viene a contatto con le
avvitare il bullone fino al corretto po- dita, riduce l’intensità della luce
sizionamento del supporto ruota, Modifiche o riparazioni emessa e si può anche pregiudi-
quindi riposizionare il tappo di ispe- dell’impianto elettrico care la durata della lampada stes-
zione. eseguite in modo non cor- sa. In caso di contatto accidenta-
retto e senza tenere conto delle le, strofinare il bulbo con un pan-
3) Chiudere il portellone posterio- caratteristiche tecniche dell’im- no inumidito di alcool e lasciar
re. pianto, possono causare anoma- asciugare.
4) Risistemare il cric e la leva di ma- lie di funzionamento con rischi di
novra nei relativi supporti presenti nel incendio.
vano motore.
5) Chiudere il cofano motore.
Le lampade alogene
Si consiglia, se possibile, contengono gas in pres-
di far effettuare la sosti- sione, in caso di rottura è
tuzione delle lampade possibile la proiezione di fram-
presso la Rete Assistenziale Fiat. menti di vetro.
F0B0126b Il corretto funzionamento ed
orientamento delle luci esterne
sono requisiti essenziali per la si-
curezza di marcia e per non in-
correre nelle sanzioni previste
dalla legge.

fig. 11 159
F0B0127b
IN EMERGENZA
INDICAZIONI GENERALI TIPI DI LAMPADE fig. 12
– Quando non funziona una luce, pri- Sulla vettura sono installate differen-
ma di sostituire la lampada, verificare ti tipi di lampade:
che il fusibile corrispondente sia in-
tegro. A - Lampade tutto vetro: sono inse-
rite a pressione, per estrarle occorre
– Per l’ubicazione dei fusibili fare ri- tirare.
ferimento al paragrafo “Se si brucia un
fusibile” in questo capitolo. B - Lampade a baionetta: per estrar-
le dal relativo portalampada, preme-
– Prima di sostituire una lampada ve- re il bulbo, ruotarlo in senso antiora-
rificare che i relativi contatti non sia- rio, quindi estrarlo.
no ossidati.
C-D - Lampade alogene: per rimuo-
– Le lampade bruciate devono esse- vere la lampada, svincolare la molla di
re sostituite con altre dello stesso ti- bloccaggio dalla sede relativa.
po e potenza.
E - Lampade a scarica di gas Xeno.
– Dopo aver sostituito una lampada
dei fari, verificare sempre l’orienta-
mento per motivi di sicurezza.

160 fig. 12
IN EMERGENZA
LAMPADE FIGURA 12 TIPO POTENZA
Posizioni anteriori A W5W 5W
Anabbaglianti:
– lampade alogene C H7 55W
– a scarica di gas Xeno E D15 35W
Abbaglianti C H7 55W
Fendinebbia anteriori D H3 55W
Frecce:
– anteriori B PY21W 21W
– laterali A WY5W 5W
– posteriori B PY21W 21W
Stop (luci di arresto) e posizioni posteriori B P21/5W 21W/5W
Luci 3° stop A W5WF14 5W
Retromarcia B P21W 21W
Retronebbia posteriori B P21W 21W
Targa A W5W 5W
Plafoniere abitacolo A W5W 5W
Plafoniere vano bagagli A W5W 5W
Plafoniere cassetto portaoggetti A W5W 5W
Plafoniere specchi di cortesia A W5W 5W
Luci pozzanghera A W5W 5W

161
IN EMERGENZA

SE SI SPEGNE GRUPPI OTTICI ANTERIORI Per sostituire le lampade delle luci


anabbaglianti è necessario rimuovere
UNA LUCE ESTERNA I gruppi ottici anteriori contengono il tappo in gomma 1-fig. 14 ruotan-
le lampade delle luci di posizione, ab- dolo in senso antiorario.
baglianti, anabbaglianti, frecce e fendi-
Modifiche o riparazioni nebbia fig. 13: Per sostituire le lampade delle luci di
dell’impianto elettrico posizione e abbaglianti è necessario ri-
eseguite in modo non cor- A - abbaglianti; muovere il coperchio 2 ruotandolo in
retto e senza tenere conto delle B - posizione; senso antiorario.
caratteristiche tecniche dell’im-
pianto, possono causare anoma- C - anabbaglianti; Per sostituire le lampade delle luci
lie di funzionamento con rischi di fendinebbia è necessario rimuovere il
D - frecce coperchio 3 ruotandolo in senso an-
incendio.
E - fendinebbia. tiorario.
Per sostituire le lampade delle frec-
ce è necessario rimuovere il porta-
lampade 4 ruotandolo in senso antio-
rario.

AVVERTENZA Per il tipo di lam-


pada da impiegare e la relativa poten-
za, consultare la tabella riassuntiva ri-
portata nel capitolo precedente “Se
si deve sostituire una lampada”. F0B0130b F0B0131b

162 fig. 13 fig. 14


IN EMERGENZA
POSIZIONI ANTERIORI fig. 15 ABBAGLIANTI fig. 16 ANABBAGLIANTI
Per sostituire una lampada procede- Per sostituire una lampada procede-
re come segue: re come segue: Con lampade alogene fig. 17
– Rimuovere il coperchio 2 come de- – Rimuovere il coperchio 2 come de- Per sostituire una lampada procede-
scritto precedentemente. scritto precedentemente. re come segue:
– Sfilare il portalampada A agevolan- – Scollegare il connettore elettrico A. – Rimuovere il tappo in gomma 1 co-
do questa operazione ruotandolo leg- me descritto precedentemente.
germente. – Sganciare la molla di ritegno B.
– Ruotare il portalampada A in sen-
– Estrarre la lampada B inserita a – Estrarre la lampada C e sostituirla. so orario o antiorario per sganciarlo
pressione e sostituirla. – Rimontare la nuova lampada, fa- dai sistemi di ritegno.
– Reinserire il portalampada nell’ap- cendo coincidere le alette della parte – Estrarre la lampada B montata a
posita sede. metallica con le scanalature ricavate pressione e sostituirla.
sul faro.
– Riagganciare la molla di ritegno B.
– Ricollegare il connettore elettri-
co A.

F0B0135b F0B0134b F0B0446b

fig. 15 fig. 16 fig. 17 163


IN EMERGENZA
– Inserire la nuova lampada nel por- AVVERTENZA La procedura di Lampada a scarica di gas
talampada (con la sporgenza rivolta sostituzione lampada seguente viene Xeno deve essere ma-
verso l'alto ), spingere la lampadina in descritta unicamente a titolo indica- neggiata toccando esclu-
avanti lungo l'asse veicolo sino a per- tivo. sivamente la parte metallica. Se
cepire lo scatto di bloccaggio, segno il bulbo in vetro viene a contatto
che la lampadina è agganciata corret- Per sostituire una lampada procede- con le dita, pulirlo accuratamen-
tamente. re come segue: te con uno straccio pulito inumi-
– Rimuovere il tappo in gomma 1 co- dito con alcool e lasciarlo asciu-
– Reinserire il portalampada nell’ap- gare prima di rimontare la lam-
posita sede ruotandolo in senso ora- me descritto precedentemente.
pada.
rio o antiorario per agganciarlo ai si- – Sganciare la molla di ritegno A.
stemi di ritegno.
– Scollegare il connettore elettrico B.
– Estrarre le lampada C e sostituirla.
A scarica di gas Xeno fig. 18 – Rimontare la nuova lampada e ri-
collegare il connettore elettrico B.
Si consiglia di far esegui- – Riagganciare la molla di ritegno A.
re l’operazione di sostitu-
zione lampada a scarica di
gas Xeno presso la Rete Assi-
stenziale Fiat.
F0B0129b

164 fig. 18
IN EMERGENZA
FRECCE ANTERIORI fig. 19 FENDINEBBIA fig. 20 FRECCE LATERALI fig. 21-22
Per sostituire una lampada procede- Per sostituire una lampada procede- Per sostituire una lampada procede-
re come segue: re come segue: re come segue:
– Ruotare in senso antiorario il por- – Rimuovere il coperchio 3 come de- – Spingere a mano il trasparente A
talampada A ed estrarlo. scritto precedentemente. in direzione 1 per comprimere la mol-
la interna B, quindi estrarre il gruppo
– Estrarre la lampada B spingendola – Scollegare il connettore elettrico A. agendo in direzione 2.
leggermente e ruotandola in senso an-
tiorario (“baionetta”). – Sganciare la molla di ritegno B. – Ruotare in senso antiorario il por-
– Sfilare la lampada C e sostituirla. talampada C.
– Sostituire la lampada.
– Rimontare la nuova lampada, fa- – Estrarre la lampada D inserita a
– Reinserire il portalampada, ruotar- pressione e sostituirla.
lo in senso orario assicurandosi del cendo coincidere la scanalatura della
corretto bloccaggio. parte metallica con quella ricavata sul – Reinserire il portalampada C quin-
faro. di rimontare il gruppo trasparente.
– Riagganciare la molla di ritegno B.
– Ricollegare il connettore elettri-
co A.

F0B0136b F0B0132b F0B0128b

fig. 19 fig. 20 fig. 21 165


IN EMERGENZA
Procedere con precau- C - retromarcia; – Scollegare il connettore elettrico
zione alla rimozione del B quindi svitare i due dispositivi C di
gruppo freccia laterale D - retronebbia. bloccaggio.
per non danneggiare la carroz- Per sostituire una lampada fig. 24-
zeria o il trasparente. – Svitare il galletto D, quindi sfilare
25, procedere come segue: il gruppo ottico posteriore verso l’e-
– Rimuovere la finizione A, agendo nei sterno.
punti e nel senso indicati dalle frecce.

GRUPPI OTTICI POSTERIORI


F0B0115b F0B0041b
I gruppi ottici posteriori contengono
le lampade delle luci di posizione/stop
(arresto), frecce, retromarcia e re-
tronebbia fig. 23:
A - frecce;
B - stop/posizioni;

F0B0137b

166 fig. 22 fig. 23 fig. 24


IN EMERGENZA
– Estrarre i portalampada ruotando- – Estrarre le lampade premendole LUCI TARGA fig. 27
li leggermente in senso antiorario leggermente e ruotandole in senso an-
fig.26: tiorario come illustrato in figura. Le luci targa sono ubicate accanto al-
la maniglia di apertura portellone po-
A - Lampada freccia; – Dopo aver sostituito le lampade steriore (una per lato).
reinserire il portalampada ruotando-
B - Lampada biluce stop/posizioni; lo in senso orario assicurandosi del re- Per sostituire una lampada procede-
lativo bloccaggio. re come segue:
C - Lampada retromarcia;
– Rimontare il gruppo ottico ed av- – Rimuovere il trasparente A fissato
D - Lampada retronebbia. a pressione, come indicato in figura.
vitare il galletto D esterno ed i due di-
spositivi C di bloccaggio interno. – Estrarre la lampada B, inserita a
F0B0263b

– Ricollegare il connettore elettrico pressione e sostituirla.


B e rimontare la finizione A. – Reinserire il trasparente.

fig. 25
F0B0138b F0B0144b

fig. 26 fig. 27 167


IN EMERGENZA
LUCI 3° STOP fig. 28-29 – Rimontare il portalampade C. SE SI SPEGNE
Per sostituire una lampada procede- – Reinserire il coperchio A di pro- UNA LUCE INTERNA
re come segue: tezione, assicurandosi del relativo
bloccaggio.
– Aprire il portellone. PLAFONIERA ANTERIORE -
– Rimuovere il coperchio A di pro- CENTRALE - POSTERIORE
tezione montato a pressione. fig. 30-31
– Premere sulle alette B ed estrarre, Per sostituire una lampada procede-
agendo verso il basso, il portalampade re come segue:
C dal gruppo ottico. – Rimuovere il trasparente A mon-
F0B0143b

– Individuare la lampada bruciata in- tato a pressione facendo leva come in-
serita a pressione e sostituirla. dicato in figura.
– Individuare la lampada bruciata, in-
serita a pressione, e sostituirla.

fig. 29
F0B0142b F0B0146b F0B0147b

168 fig. 28 fig. 30 fig. 31


IN EMERGENZA
– Reinserire a pressione il traspa- PLAFONIERE DI CORTESIA PLAFONIERA CASSETTO
rente A assicurandosi del relativo fig. 32 PORTAOGGETTI fig. 33
bloccaggio.
Per sostituire una lampada procede- Per sostituire la lampada procedere
La procedura di sostituzione lampa- re come segue: come segue:
da è analoga per tutte tre le plafonie-
re. Le illustrazioni si riferiscono a quel- – Aprire la copertura A dello spec- – Aprire il cassetto e, facendo leva,
la anteriore. chietto. estrarre parzialmente il trasparente A.
– Rimuovere il trasparente B mon- – Sfilare il trasparente agendo nel
tato a pressione facendo leva nel pun- senso indicato dalla freccia (verso il
to indicato dalla freccia. fondo del cassetto), per non danneg-
giare l’interruttore B.
– Estrarre la lampada C inserita a
pressione e sostituirla. – Estrarre la lampada C inserita a
pressione e sostituirla.
– Reinserire a pressione il traspa-
rente B. – Reinserire il trasparente A, rispet-
tando la sede dell’interruttore B, fino
ad avvertire lo scatto di bloccaggio.

F0B0151b F0B0152b

fig. 32 fig. 33 169


IN EMERGENZA
PLAFONIERA LUCE PLAFONIERE VANO SE SI BRUCIA
POZZANGHERA fig. 34 BAGAGLI fig. 35 UN FUSIBILE
Per sostituire una lampada procede- Per sostituire una lampada procede-
re come segue: re come segue:
GENERALITÀ
Rimuovere il trasparente A facendo Rimuovere il trasparente A facendo
leva nel punto indicato dalla freccia. leva nel punto indicato dalla freccia. Il fusibile è un elemento di protezio-
ne dell’impianto elettrico: esso inter-
Estrarre la lampada B inserita a pres- Estrarre la lampada B inserita a pres- viene (ovvero si interrompe) essen-
sione e sostituirla. sione e sostituirla. zialmente in caso di avaria o di inter-
Reinserire a pressione il trasparen- Reinserire a pressione il trasparen- vento improprio sull’impianto.
te A. te A. Quando un dispositivo non funziona,
occorre pertanto verificare l’efficien-
za del relativo fusibile di protezione.
L’elemento conduttore non deve es-
sere interrotto; in caso contrario oc-
corre sostituire il fusibile bruciato con
un altro avente lo stesso amperaggio
(stesso colore).
A - Fusibile integro.
B - Fusibile con filamento interrotto.
F0B0145b F0B0153b

170 fig. 34 fig. 35


IN EMERGENZA
Estrarre il fusibile da sostituire utiliz- Non sostituire in alcun Prima di sostituire un fu-
zando la pinzetta C in dotazione. caso un fusibile con un al- sibile accertarsi di aver
tro di amperaggio supe- tolto la chiave dal disposi-
riore, PERICOLO DI INCEN- tivo di avviamento e di aver spen-
DIO! to e/o disinserito tutti gli utiliz-
zatori.
Nel caso il fusibile do-
vesse ulteriormente in-
terrompersi, rivolgersi al-
la Rete Assistenziale Fiat.
Se un fusibile generale di UBICAZIONE FUSIBILI
protezione (MIDI-FUSE, fig. 37-38-39
MAXI-FUSE o MEGA-
FUSE) interviene, non eseguire I fusibili sono raggruppati in tre cen-
nessun intervento riparativo, ri- traline ubicate rispettivamente:
Non sostituire mai un volgersi alla Rete Assistenziale
fusibile guasto con fili – Nel cassetto portaoggetti; per ac-
Fiat. cedervi rimuovere il coperchio di pro-
metallici o altro materia-
le di recupero. Utilizzare sem- tezione A.
pre un fusibile integro dello stes- – Nella botola ricavata nel pavimen-
so colore. to davanti al sedile passeggero, a lato
della batteria; per accedervi sollevare
il coperchio di protezione B.
F0B0155b – Nel vano motore; per accedervi ri-
muovere il coperchio di protezione C.

fig. 36 171
F0B0148b F0B0149b
IN EMERGENZA

172 fig. 37 fig. 38


F0B0154b

IN EMERGENZA
fig. 39 173
IN EMERGENZA
CENTRALINA FUSIBILI CASSETTO PORTAOGGETTI fig. 37
1 10A Retronebbia
2 15A Tergilunotto posteriore
4 15A Alimentazione per funzioni centralina elettronica principale
5 10A Luce Stop sinistra
7 20A Spot, accendisigari, illuminazione cassetto portaoggetti lato passeggero,
specchio retrovisore interno automatico
9 30A Tetto apribile anteriore, tergicristalli anteriori
10 20A Presa di diagnosi
11 15A Allarme elettronico, sistema infotelematico Connect,
autoradio, display multifunzione riconfigurabile,
comandi remoti al volante, filtro particolato
12 10A Luce posizione destra, luci targa, illuminazione comandi climatizzatore,
plafoniere (prima, seconda e terza fila)
14 30A Chiusura centralizzata, Super chiusura
15 30A Lavalunotto posteriore
16 5A Alimentazione sistema air bag, alimentazioni per centralina elettronica principale
17 15A Luce stop destro, terzo stop, luci stop eventuale rimorchio
18 10A Alimentazione presa di diagnosi, interruttore pedale freno e frizione
20 10A Alimentazione autoradio per centralina elettronica principale
22 10A Luce posizione sinistra; luce posizione eventuale rimorchio
23 15A Sirena allarme elettronico
24 15A Alimentazione sensore di parcheggio per centralina elettronica principale
26 40A Lunotto termico

174
IN EMERGENZA
CENTRALINA FUSIBILI A LATO BATTERIA fig. 38
1 40A Porta laterale scorrevole elettrica destra
2 40A Porta laterale scorrevole elettrica sinistra
3 30A Amplificatore hi-fi
4 – Libero
29 – Libero
30 – Libero
31 – Libero
32 25A Sedile guidatore a regolazione elettrica
33 25A Sedile passeggero a regolazione elettrica
34 20A Tetto apribile terza fila
35 20A Tetto apribile seconda fila
36 10A Sedile riscaldato passeggero
37 10A Sedile riscaldato guidatore
38 15A Dispositivo elettrico sicurezza bambini
39 20A Presa elettrica 12V posteriore terza fila
40 20A Presa elettrica 12V nel sedile guida

175
IN EMERGENZA
CENTRALINA FUSIBILI VANO MOTORE fig. 39
1 10A Interruttore luci retromarcia, fari a scarica di gas (Xeno), comandi
elettroventilatore, livello liquido raffreddamento motore, filtro gasolio riscaldato,
candelette di preriscaldamento, regolatore di velocità, debimetro aria
2 15A Pompa carburante, ricircolo gas di scarico e regolatore turbo compressore
3 10A Sistema ABS, sistema ESP
4 10A Alimentazione servizi sotto chiave, per centralina elettronica principale
5 10A Sistema filtro particolato
6 15A Fendinebbia
7 20A Lavafari
8 20A Alimentazione relè centralina elettronica principale, comandi relè gruppo
elettroventilatore, elettrovalvola regolatore di pressione gasolio
e ricircolo gas di scarico
9 15A Anabbagliante sinistro, correttore assetto fari
10 15A Anabbagliante destro
11 10A Abbagliante sinistro
12 10A Abbagliante destro
13 15A Clacson (avvisatore acustico)
14 10A Pompa lavaparabrezza - lavalunotto
15 30A Sonda Lambda, iniettori, candele accensione, elettrovalvola canister, elettrovalvola
pompa iniezione
17 30A Tergicristalli
18 40A Ventilatori addizionali

176
IN EMERGENZA
In questa centralina sono inoltre ubicati i seguenti MAXI-FUSE:
MAXI-FUSE 50A Elettroventilatore (seconda velocità)
MAXI-FUSE 50A Sistema ABS, sistema ESP
MAXI-FUSE 30A Elettrovalvola sistema ESP
MAXI-FUSE 60A Alimentazione centralina elettronica principale 1
MAXI-FUSE 70A Alimentazione centralina elettronica principale 2
MAXI-FUSE 30A Elettroventilatore (prima velocità)
MAXI-FUSE 40A Sistema Fiat CODE
MAXI-FUSE 50A Ventilatori addizionali climatizzazione

177
IN EMERGENZA

SE SI SCARICA AVVERTENZA Se la vettura è Non tentare di ricarica-


equipaggiata con allarme elettronico, re una batteria congelata:
LA BATTERIA disinserirlo mediante il telecomando. occorre prima sgelarla,
altrimenti si corre il rischio di
Prima di tutto, si consiglia di vedere 2) Collegare ai poli della batteria i ca- scoppio. Se vi è stato congela-
nel capitolo “Manutenzione della vet- vi dell’apparecchio di ricarica, rispet- mento, occorre far controllare la
tura” le precauzioni per evitare che la tando le polarità. batteria prima della ricarica da
batteria si scarichi e per garantirne una 3) Accendere l’apparecchio di rica- personale specializzato, per veri-
lunga durata. rica. ficare che gli elementi interni non
AVVERTENZA La descrizione del- siano danneggiati e che il corpo
4) Terminata la ricarica, spegnere non si sia fessurato, con rischio di
la procedura di ricarica della batteria l’apparecchio prima di scollegarlo dal-
è riportata unicamente a titolo indica- fuoriuscita di acido velenoso e
la batteria. corrosivo.
tivo. Per l’esecuzione di tale opera-
zione, si raccomanda di rivolgersi alla 5) Ricollegare il morsetto al polo ne-
Rete Assistenziale Fiat. gativo della batteria.

RICARICA DELLA BATTERIA


Si consiglia una ricarica lenta a bas-
so amperaggio per la durata di circa 24
ore. Una carica per lungo tempo po- Il liquido contenuto nel- AVVIAMENTO CON
trebbe danneggiare la batteria. la batteria è velenoso e BATTERIA AUSILIARIA
Ecco come fare: corrosivo. Evitatene il Vedere “Avviamento con batteria au-
contatto con la pelle o gli occhi. siliaria”, in questo capitolo.
1) scollegare il morsetto dal polo ne- L’operazione di ricarica della bat-
gativo della batteria. teria deve essere effettuata in
ambiente ventilato e lontano da
fiamme libere o possibili fonti di
scintille: pericolo di scoppio e
d’incendio.

178
SE SI DEVE

IN EMERGENZA
Il non corretto posizio- CON SOLLEVATORE
namento del cric può pro- DI OFFICINA
SOLLEVARE vocare la caduta della vet-
LA VETTURA tura sollevata. Non utilizzare il Anteriore
cric per portate superiori a quel-
la indicata sull’etichetta che vi si La vettura deve essere sollevata
CON IL CRIC trova applicata. esclusivamente posizionando il piattel-
Vedere il paragrafo “Se si fora un lo del braccio del sollevatore in corri-
pneumatico”, in questo capitolo. spondenza dei punti indicati in fig. 40.
È opportuno sapere che: Posteriore
– il cric non richiede nessuna rego- Non è consentito il sollevamento.
lazione; Il cric serve solo per la
sostituzione delle ruote
– il cric non è riparabile, in caso di sulla vettura a cui è in do-
guasto deve essere sostituito con un tazione. Sono assolutamente da
altro originale; escludere impieghi diversi come
– nessun utensile, al di fuori della sua ad esempio sollevare altre vettu-
manovella di azionamento, è montabi- re. In nessun caso utilizzarlo per
le sul cric. riparazioni sotto vettura.

F0B0139b

fig. 40 179
IN EMERGENZA
CON PONTE A BRACCI SE SI DEVE TRAINARE LA VETTURA
La vettura deve essere sollevata di-
sponendo le estremità dei bracci nel-
le zone illustrate fig. 41: L’anello di traino, fornito in dotazio- – rimuovere il coperchio C inserito
ne, è ubicato nel vano motore. a pressione sul paraurti anteriore
A - braccio anteriore; fig. 43 o posteriore fig. 44;
Per installare l’anello di traino, pro-
B - braccio posteriore. cedere come segue: – avvitare a fondo l’anello di traino A
sul perno filettato.
– aprire il cofano motore (rispettan-
do le indicazioni descritte nel para-
grafo “Cofano motore” al capitolo F0B0156b
“Conoscenza della vettura”);
– prelevare l’anello di traino A-
fig. 42 disimpegnandolo dai relativi di-
spositivi di ritegno B;

fig. 43
F0B0043b F0B0044b F0B0157b

180 fig. 41 fig. 42 fig. 44


IN EMERGENZA
Prima di avvitare l’anel- Durante il traino ricor- AVVERTENZA Per le versioni con
lo di traino, pulire accu- darsi che non avendo l’au- cambio automatico, assicurarsi che il
ratamente la relativa se- silio del servofreno e del cambio sia in folle (posizione N), ve-
de filettata. Prima di iniziare il servosterzo, per frenare è neces- rificando che la vettura si muova a
traino, accertarsi inoltre di aver sario esercitare un maggior sfor- spinta ed operare come descritto in
avvitato a fondo l’anello nella re- zo sul pedale e per sterzare è ne- precedenza per le vetture dotate di
lativa sede filettata. cessario un maggior sforzo sul vo- cambio meccanico. Qualora non fos-
lante. Non utilizzare cavi flessibi- se possibile posizionare il cambio in
li per effettuare il traino, evitare folle (posizione N) non effettuare l’o-
gli strappi. Durante le operazioni perazione di traino della vettura. Ri-
di traino verificare che il fissaggio volgersi alla Rete Assistenziale Fiat.
del giunto alla vettura non dan-
Prima di iniziare il trai- neggi i componenti a contatto.
no, ruotare la chiave d’av-
viamento in M e successi-
vamente in S, non estrarla.
Estraendo la chiave, si inserisce
automaticamente il bloccasterzo
con conseguente impossibilità di
sterzare le ruote.

Durante il traino della


vettura non avviare il mo-
Nel trainare la vettura, è tore.
obbligatorio rispettare le
specifiche norme di circo-
lazione stradale, relative sia al di-
spositivo di traino, sia al compor-
tamento da tenere sulla strada.

181
IN EMERGENZA
IN CASO DI INCIDENTE – Negli incidenti multipli in autostra- SE CI SONO DEI FERITI
da, specie con scarsa visibilità, è alto il
– È importante mantenere sempre la rischio di essere coinvolti in altri im- – Non si deve mai abbandonare il fe-
calma. patti. Abbandonate immediatamente la rito. L’obbligo del soccorso sussiste
vettura e riparatevi oltre il guard-rail. anche per le persone non diretta-
– Se non siete direttamente coinvol- mente coinvolte nell’incidente.
ti, fermatevi ad una distanza di almeno – Estraete la chiave di avviamento de-
una decina di metri dall’incidente. gli autoveicoli coinvolti. – Non ammassarsi intorno ai feriti.
– In autostrada, fermatevi senza in- – Se avvertite odore di carburante – Rassicurate il ferito sulla tempesti-
tasare la corsia di emergenza. o altri prodotti chimici, non fumate e vità dei soccorsi, stategli accanto per
fate spegnere le sigarette. dominare eventuali crisi di panico.
– Spegnete il motore e inserite le lu-
ci di emergenza. – Per spegnere gli incendi anche di – Slacciate o tagliate le cinture di si-
piccole dimensioni, usate l’estintore, curezza che trattengono i feriti.
– Di notte, illuminate con i fari il luo-
go dell’incidente. coperte, sabbia, terra. Non usate mai – Non date da bere ai feriti.
acqua.
– Comportatevi con prudenza, non – Il ferito non deve mai essere spo-
dovete rischiare di essere investiti. – Se le porte sono bloccate, non cer- stato salvo nei casi elencati al punto
cate di uscire dalla vettura rompendo seguente.
– Segnalate l’incidente mettendo il il parabrezza, che è stratificato. Fine-
triangolo ben visibile e alla distanza re- strini e lunotto possono essere rotti – Estrarre il ferito dalla vettura solo
golamentare. più facilmente. in caso di pericolo di incendio, di
sprofondamento in acqua o di caduta
– Chiamate le strutture di soccor- nel vuoto. Nell’estrarre un ferito: non
so, fornendo informazioni più precise esercitargli trazione degli arti, non pie-
possibili. In autostrada usate le appo- gargli mai la testa, mantenergli per
site colonnine. quanto possibile il corpo in posizione
orizzontale.

182
IN EMERGENZA
VALIGETTA DI PRONTO È opportuno tenere a bordo oltre al-
SOCCORSO fig. 45 la valigetta di pronto soccorso, anche
un estintore e una coperta.
Deve contenere almeno:
Sia la valigetta di pronto soccorso
– garza sterile, per coprire e pulire le che l’estintore sono disponibili presso
ferite; la Lineaccessori Fiat.
– bende di varie altezze;
– cerotti medicati di varie dimen-
sioni;
– un nastro di cerotto;
– un pacco di cotone idrofilo;
– un flacone di disinfettante;
– un pacchetto di fazzoletti di carta;
– un paio di forbici a punte arroton-
date;
– un paio di pinzette;
– due lacci emostatici.
F0B0198b

fig. 45 183
MANUTENZIONE DELLA VETTURA

MANUTENZIONE DELLA VETTURA


MANUTENZIONE AVVERTENZA I tagliandi di Ma- AVVERTENZA Si consiglia di se-
nutenzione Programmata sono pre- gnalare subito alla Rete Assisten-
PROGRAMMATA scritti dal Costruttore. La mancata ziale Fiat eventuali piccole anomalie
esecuzione degli stessi può compor- di funzionamento, senza attendere l’e-
Una corretta manutenzione è deter- tare la decadenza della garanzia. secuzione del prossimo tagliando.
minante per garantire alla vettura una
lunga vita in condizioni ottimali. Il servizio di Manutenzione Pro-
grammata viene prestato da tutta la
Per questo Fiat ha predisposto una Rete Assistenziale Fiat, a tempi
serie di controlli e di interventi di ma- prefissati.
nutenzione ogni 30.000 km.
Se durante l’effettuazione di ciascun Se la vettura viene usata
È tuttavia utile ricordare che la Ma- intervento, oltre alle operazioni pre-
nutenzione Programmata non esauri- frequentemente per il
viste, si dovesse presentare la neces- traino di rimorchi, occor-
sce completamente tutte le esigenze sità di ulteriori sostituzioni o ripara-
della vettura: anche nel periodo iniziale re ridurre l’intervallo tra una ma-
zioni, queste potranno venire esegui- nutenzione e l’altra.
prima dei 30.000 km e successiva- te solo con l’esplicito accordo del
mente, tra un tagliando e l’altro, so- Cliente.
no per sempre necessarie le ordinarie
attenzioni come ad esempio il con-
trollo sistematico con eventuale ripri-
stino del livello dei liquidi, della pres-
sione dei pneumatici ecc…

184
PIANO DI MANUTENZIONE PROGRAMMATA

MANUTENZIONE DELLA VETTURA


Migliaia di chilometri 30 60 90 120 150 180

Controllo condizioni/usura pneumatici ed eventuale regolazione pressione ● ● ● ● ● ●


Controllo funzionamento impianto illuminazione
(fari, indicatori di direzione, emergenza,vano bagagli, abitacolo,
vano portaoggetti, spie quadro strumenti, avvisatore acustico) ● ● ● ● ● ●
Controllo funzionamento impianto tergi lavacristalli ed eventuale
regolazione spruzzatori ● ● ● ● ● ●
Controllo posizionamento/usura spazzole tergicristallo/tergilunotto ● ● ● ● ● ●
Controllo condizioni ed usura pattini freni a disco anteriori e funzionamento
segnalatore usura pattini ● ● ● ● ● ●
Controllo condizioni ed usura pattini freni a disco posteriori ● ● ●
Controllo visivo condizioni ed integrità: esterno carrozzeria, protettivo
sotto scocca, tratti rigidi e flessibili delle tubazioni (scarico-alimentazione
combustibile-freni), elementi in gomma (cuffie, manicotti, boccole, ecc.) ● ● ● ● ● ●
Controllo stato pulizia serrature, cofani, motore e baule, pulizia
e lubrificazione leverismi ● ● ● ● ● ●
Controllo ed eventuale ripristino livello liquidi (freni/frizione idraulica,
lavacristalli, batteria, raffreddamento motore, ecc.) ● ● ● ● ● ●
Controllo ed eventuale regolazione corsa leva freno a mano ● ● ●
Controllo visivo condizioni cinghia/e comando accessori ● ● ● ● ● ●
Controllo tensione cinghia/e comando accessori
(per motori senza tenditore automatico) ● ● ●
Controllo visivo condizioni cinghia dentata comando distribuzione ●
Controllo emissioni/fumosità ● ● ● ● ● ●
185
MANUTENZIONE DELLA VETTURA
Migliaia di chilometri 30 60 90 120 150 180

Controllo funzionalita' sistemi controllo motore (mediante presa diagnosi) ● ● ● ● ● ●


Ripristino del liquido specifico per filtro particolato
(versione 2.0 JTD 136 CV e 2.2 JTD) ●
Sostituzione filtro particolato (versione 2.0 JTD 136 CV e 2.2 JTD) ●
Sostituzione cinghia dentata comando distribuzione*

Sostituzione filtro gasolio ● ● ●


Spurgo filtro gasolio ● ● ● ● ● ●
Sostituzione cartuccia filtro aria ● ● ●
Sostituzione olio motore e filtro olio ● ● ● ● ● ●
Sostituzione liquido freni (oppure ogni 24 mesi) ● ● ●
Sostituzione filtro antipolline (oppure ogni 24 mesi) ● ● ● ● ● ●

(*) Si consiglia la sostituzione della cinghia dentata comando distribuzione ogni 180.000 km oppure 10 anni.

186
CONTROLLI PERIODICI

MANUTENZIONE DELLA VETTURA


Ogni 1.000 km o prima di lunghi viag- – funzionamento impianto di illumi- Ogni 3.000 km controllare ed even-
gi controllare ed eventualmente ripri- nazione (fari, indicatori di direzione, tualmente ripristinare: livello olio mo-
stinare: emergenza, ecc.); tore.
– livello liquido di raffreddamento – funzionamento impianto tergi/lava- Si consiglia l’uso dei prodotti della FL
motore; cristallo e posizionamento/usura spaz- Selenia, studiati e realizzati espressa-
zole tergicristallo/tergilunotto; mente per le vetture Fiat (vedere la ta-
– livello liquido freni; bella “Rifornimenti” nel capitolo “Da-
– livello liquido lavacristallo; ti tecnici”).
– pressione e condizione dei pneu-
matici;

187
MANUTENZIONE DELLA VETTURA

UTILIZZO GRAVOSO DELLA VETTURA

Nel caso la vettura sia utilizzata pre- – motore che gira frequentemente al – controllo stato pulizia serrature co-
valentemente in una delle seguenti minimo o guida su lunghe distanze a fano motore e baule, pulizia e lubrifi-
condizioni particolarmente severe: bassa velocità (esempio consegne por- cazione leverismi;
ta a porta) oppure in caso di lunga inat-
– traino di rimorchio o roulotte; tività; – controllo visivo condizioni: moto-
re, cambio, trasmissione, tratti rigidi e
– strade polverose; – percorsi urbani; flessibili delle tubazioni (scarico - ali-
– tragitti brevi (meno di 7-8 km) e ri- mentazione carburante - freni) ele-
è necessario effettuare le seguenti ve- menti in gomma (cuffie - manicotti -
petuti e con temperatura esterna sot- rifiche più frequentemente di quanto
to zero; boccole ecc.);
indicato nel Piano di Manutenzione
Programmata: – controllo stato di carica e livello
liquido batteria (elettrolito);
– controllo condizioni e usura patti-
ni freni a disco anteriori; – controllo visivo condizioni cinghie
comandi accessori;
– controllo ed eventuale sostituzio-
ne filtro antipolline;
– controllo ed eventuale sostituzio-
ne filtro aria.

188
VERIFICA

MANUTENZIONE DELLA VETTURA


Attenzione. L’errato po- Attenzione, durante i
sizionamento dell’asta di rabbocchi, a non confon-
DEI LIVELLI sostegno del cofano mo- dere i vari tipi di liquidi:
tore, potrebbe provocarne la ca- sono tutti incompatibili fra loro e
AVVERTENZA Aprire il cofano duta violenta. si potrebbe danneggiare grave-
motore rispettando la procedura de- mente la vettura.
scritta al paragrafo “Cofano motore”
nel capitolo “Conoscenza della vet-
tura”.

Non fumare mai duran-


te interventi nel vano mo-
tore: potrebbero essere Attenzione a sciarpe,
presenti gas e vapori infiamma- cravatte e capi di abbi-
bili, con rischio di incendio. gliamento non aderenti:
potrebbero essere trascinati da-
gli organi in movimento.

189
MANUTENZIONE DELLA VETTURA
1. Liquido lavacristallo, lavalunotto,
lavafari (dove previsti) - 2. Liquido raf-
freddamento motore - 3. Liquido ser-
vosterzo - 4. Olio motore - 5. Liqui-
do freni e frizione idraulica.

F0B0442b
fig. 1 - Versioni 2.0 JTD 120 CV - 136 CV

190
MANUTENZIONE DELLA VETTURA
1. Liquido lavacristallo, lavalunotto,
lavafari (dove previsti) - 2. Liquido raf-
freddamento motore - 3. Liquido ser-
vosterzo - 4. Olio motore - 5. Liqui-
do freni e frizione idraulica.

F0B0600b
fig. 2 - Versioni 2.2 JTD

191
MANUTENZIONE DELLA VETTURA
OLIO MOTORE fig. 3-4 Con motore caldo, agire Non aggiungere olio con
con molta cautela all’in- caratteristiche diverse da
Il controllo del livello dell’olio deve terno del vano motore: quelle dell’olio già pre-
essere effettuato, con vettura in pia- pericolo di ustioni. Ricordare che, sente nel motore.
no, alcuni minuti (circa 5) dopo l’ar- a motore caldo, l’elettroventila-
resto del motore. tore può mettersi in movimento:
Estrarre l’astina A di controllo e pu- pericolo di lesioni.
lirla, quindi reinserirla a fondo, estrar-
la e verificare che il livello sia com-
preso tra i limiti MIN e MAX rica-
vati sull’astina stessa.
L’intervallo tra i limiti MIN e MAX
corrisponde a circa 1 litro di olio.

F0B0164b F0B0601b

192 fig. 3 - Versioni 2.0 JTD fig. 4 - Versioni 2.2 JTD


MANUTENZIONE DELLA VETTURA
Se il livello dell’olio è vicino o addi- Consumo olio motore L’olio motore esausto e
rittura sotto il riferimento MIN, ag- il filtro dell’olio sostituito
giungere olio attraverso il bocchetto- Indicativamente il consumo massimo contengono sostanze pe-
ne di riempimento B, fino a raggiun- di olio motore è di 400 grammi ogni ricolose per l’ambiente. Per la so-
gere il riferimento MAX. 1000 km. stituzione dell’olio e del filtro ri-
Nel primo periodo d’uso della vet- volgersi alla Rete Assistenziale
AVVERTENZA Qualora il livello Fiat, che è attrezzata per smalti-
olio motore, in seguito a regolare con- tura il motore è in fase di assesta-
mento, pertanto i consumi di olio mo- re olio e filtri usati nel rispetto del-
trollo, risultasse sopra il livello MAX, la natura e delle norme di legge.
occorre rivolgersi alla Rete Assi- tore possono essere considerati sta-
stenziale Fiat per il corretto ripri- bilizzati solo dopo aver percorso i pri-
stino del livello stesso. mi 5000 ÷ 6000 km.
AVVERTENZA Dopo aver ag- AVVERTENZA Il consumo dell’o-
giunto l’olio, prima di verificarne il li- lio dipende dal modo di guida e dalle
vello, fare girare il motore per alcuni condizioni di impiego della vettura.
secondi ed attendere qualche minuto
dopo l’arresto.
Il livello dell’olio non deve mai supe-
rare il riferimento MAX.

193
MANUTENZIONE DELLA VETTURA
LIQUIDO RAFFREDDAMENTO Il livello del liquido di raffreddamen- Se il livello è insufficiente, svitare il
MOTORE fig. 5-6 to nel serbatoio di espansione (va- tappo A del serbatoio di espansione e
schetta) deve essere controllato a mo- versare lentamente attraverso il boc-
tore freddo con vettura in piano, e de- chettone il fluido specificato nella ta-
ve essere compreso tra i riferimenti bella”Fluidi e lubrificanti” nel capitolo
Quando il motore è MIN e MAX identificabili sulla va- “Caratteristiche tecniche”, fino a quan-
molto caldo, non togliere schetta stessa. do il livello è vicino a MAX.
il tappo della vaschetta:
pericolo di ustioni. La miscela anticongelante contenuta
nel circuito di raffreddamento ne ga-
rantisce la protezione fino alla tempe-
ratura di –40°C.

F0B0444b F0B0602b

194 fig. 5 - Versioni 2.0 JTD 120 CV - 136 CV fig. 6 - Versioni 2.2 JTD
MANUTENZIONE DELLA VETTURA
L’impianto di raffredda- LIQUIDO LAVACRISTALLO - – 30% di TUTELA PROFESSIO-
mento è pressurizzato. LAVALUNOTTO - LAVAFARI NAL SC 35 e 70% d’acqua in estate;
Sostituire eventualmente (dove previsti) fig. 7-8
il tappo solo con un altro origi- – 50% di TUTELA PROFESSIO-
nale, o l’efficienza dell’impianto Aprire il tappo A e controllare visi- NAL SC 35 e 50% d’acqua in inverno;
potrebbe essere compromessa. vamente il livello del liquido nel ser- – in caso di temperature inferiori a
batoio. –20°C, utilizzare TUTELA PRO-
Se occorre ripristinarlo, versare nel FESSIONAL SC 35 puro.
serbatoio, una miscela di acqua e li-
Per eventuali rabbocchi quido TUTELA PROFESSIONAL
utilizzare fluido dello stes- SC 35 nelle seguenti percentuali:
so tipo contenuto nel-
l’impianto di raffreddamento. Il
fluido PARAFLU UP (di colore
rosso) non può essere miscelato
con il fluido PARAFLU 11 (di co-
lore blu) o con altri tipi di fluido.
Se si dovesse verificare questa
condizione evitare assolutamen-
te di avviare il motore e rivolgersi
alla Rete Assistenziale Fiat.

F0B0445b F0B0603b

fig. 7 - Versioni 2.0 JTD 120 CV - 136 CV fig. 8 - Versioni 2.2 JTD 195
MANUTENZIONE DELLA VETTURA
Non viaggiare con il ser- Quando il liquido è esau- Se il livello dell’olio è inferiore a quel-
batoio lavacristallo vuoto: rito non azionare il lava- lo prescritto, procedere al rabbocco,
l’azione del lavacristallo è cristallo per evitare danni assicurandosi che l’olio da introdurre
fondamentale per migliorare la al motorino della pompa. abbia le stesse caratteristiche di quel-
visibilità. lo già presente nell’impianto, operan-
do come segue:
– con motore avviato, ruotare più
volte e completamente il volante a de-
LIQUIDO SERVOSTERZO stra e a sinistra; quindi riportarlo in
fig. 9 posizione centrale;
Controllare che il livello dell’olio nel – aprire il tappo A ed attendere che
Alcuni additivi commer- il livello dell’olio nel serbatoio si sia sta-
ciali per lavacristallo sono serbatoio di alimentazione, sia in cor-
rispondenza della tacca di livello MAX bilizzato;
infiammabili. Il vano mo-
tore contiene parti calde che a identificabile sul serbatoio. – rabboccare sino a livello MAX
contatto potrebbero accenderli. Questa operazione deve essere ese- quindi rimontare il tappo.
guita con la vettura in piano ed a mo-
tore fermo e freddo.

F0B0443b

196 fig. 9 - Versioni 2.0 JTD 120 CV - 136 CV


Versioni 2.2 JTD 170 CV
MANUTENZIONE DELLA VETTURA
Evitare che il liquido ser- LIQUIDO FRENI E FRIZIONE Il liquido freni e frizione
vosterzo vada a contatto IDRAULICA fig. 10 è velenoso e altamente
con le parti calde del mo- corrosivo. In caso di con-
tore: è infiammabile. Svitare il tappo A e verificare che il tatto accidentale lavare imme-
liquido contenuto nel serbatoio sia al diatamente le parti interessate
livello massimo. con acqua e sapone neutro, quin-
di effettuare abbondanti risciac-
qui. In caso di ingestione rivol-
gersi immediatamente ad un me-
dico.
Il consumo olio è bassis-
simo; se dopo il rabbocco
ne fosse necessario un al- Evitare che il liquido fre-
tro a breve distanza di tempo, far ni e frizione, altamente
controllare l’impianto dalla Rete corrosivo, vada a contat-
Assistenziale Fiat per verificare to con le parti verniciate. Se do-
eventuali perdite. vesse succedere, lavare imme- Il simbolo π, presente
diatamente con acqua. sul contenitore, identifica
i liquidi freno di tipo sin-
tetico, distinguendoli da quelli di
tipo minerale. Usare liquidi di ti-
po minerale danneggia irrime-
diabilmente le speciali guarnizio-
ni in gomma dell’impianto fre-
nante.

197
MANUTENZIONE DELLA VETTURA
AVVERTENZA Il liquido freni e FILTRO ARIA Le operazioni relative al-
frizione idraulica è igroscopico (cioè la sostituzione del filtro,
assorbe l’umidità). Per questo, se la Il filtro aria è collegato ai dispositivi di seguito descritte, se
vettura viene utilizzata prevalente- di rilevamento temperatura e portata non eseguite correttamente e
mente in zone ad alta percentuale di aria che inviano alla centralina segnali con le dovute precauzioni, pos-
umidità atmosferica, il liquido deve es- elettrici necessari al corretto funzio- sono compromettere la sicurez-
sere sostituito ad intervalli più brevi di namento del sistema di iniezione ed za di marcia della vettura.
quelli prescritti nel Piano di Manuten- accensione.
zione Programmata.
Pertanto per il corretto funziona-
mento del motore e per il conteni-
mento dei consumi e delle emissioni
allo scarico, è indispensabile che sia Utilizzando la vettura
sempre in perfetta efficienza. abitualmente su terreni
polverosi, la sostituzione
del filtro dovrà essere effettuata
ad intervalli più brevi di quelli
prescritti nel Piano di Manuten-
zione Programmata.
La descrizione della pro-
cedura per la sostituzione
del filtro è riportata uni-
F0B0166b
camente a titolo informativo. Per
l’esecuzione di questa operazio-
ne si raccomanda di rivolgersi al- Qualunque operazione
la Rete Assistenziale Fiat. di pulizia del filtro può
danneggiarlo, arrecando
di conseguenza gravi danni al mo-
tore.

198 fig. 10
FILTRO

MANUTENZIONE DELLA VETTURA


SOSTITUZIONE fig. 11 In caso di frequente utilizzo della vet-
tura in ambienti polverosi o a forte in-
Procedere come segue: ANTIPOLLINE quinamento si consiglia di effettuare la
– rimuovere la leva di azionamento sostituzione del filtro ad intervalli più
del cric; Il filtro ha la funzione di filtraggio brevi di quelli prescritti nel Piano di
meccanico/elettrostatico dell’aria, a Manutenzione Programmata.
– svitare le viti perimetrali A e sco- condizione che i cristalli delle porte
stare il coperchio B; siano chiusi. AVVERTENZA La mancata sosti-
tuzione del filtro antipolline può ri-
– rimuovere quindi l’elemento fil- Far controllare una volta all’anno, durre notevolmente l’efficacia del si-
trante interno e procedere alla sua so- presso la Rete Assistenziale Fiat, stema di climatizzazione.
stituzione. preferibilmente all’inizio della stagio-
ne calda, le condizioni del filtro anti-
polline.

Per la sostituzione del


filtro antipolline rivolger-
si alla Rete Assistenziale
Fiat.

F0B0170b

fig. 11 199
MANUTENZIONE DELLA VETTURA

FILTRO GASOLIO La procedura seguente viene ripor- Non disperdere nell’am-


tata unicamente a titolo indicativo: biente l’acqua frammista
SCARICO ACQUA a gasolio scaricata dal fil-
– svitare di qualche giro la manopo- tro. Si consiglia di affidare l’ope-
DI CONDENSA fig. 12 la A ubicata nella parte inferiore del razione di scarico alla Rete Assi-
La presenza di acqua nel circuito di filtro; stenziale Fiat che è attrezzata per
alimentazione, può arrecare gravi dan- – riavvitare la manopola A quando si lo smaltimento nel rispetto della
ni a tutto il sistema di iniezione e cau- vede il carburante uscire privo d’ac- natura e delle norme di legge.
sare irregolarità di funzionamento del qua.
motore; pertanto ogni 5.000 km è ne-
cessario effettuare lo scarico dell’ac-
qua di condensa.
Per questa operazione si consiglia di
rivolgersi alla Rete Assistenziale
Fiat.

F0B0172b

200 fig. 12
BATTERIA

MANUTENZIONE DELLA VETTURA


Le batterie contengono CONTROLLO LIVELLO
sostanze molto pericolose LIQUIDO BATTERIA
La batteria della vettura, ubicata nel- per l’ambiente. Per la so- (elettrolito)
la botola ricavata nel pavimento da- stituzione della batteria, consi-
vanti al sedile passeggero, è del tipo a gliamo di rivolgersi alla Rete Assi- Il controllo del livello elettrolito e l’e-
“Ridotta Manutenzione”: in normali stenziale Fiat, che è attrezzata per ventuale rabbocco, deve essere effet-
condizioni d’uso non richiede rabboc- lo smaltimento nel rispetto della tuato rispettando le scadenze manu-
chi con acqua distillata. natura e delle norme di legge. tentive previste nel Piano di Manuten-
zione Programmata in questo capito-
lo. Per tale operazione occorre rivol-
SOSTITUZIONE BATTERIA gersi presso la Rete Assistenziale
In caso di sostituzione occorre so- Fiat.
stituire la batteria con un’altra origi-
nale avente le medesime caratteristi-
che. Nel caso di sostituzione con bat- AVVERTENZA In caso di smon-
teria avente caratteristiche diverse de- taggio/rimontaggio della batteria, as-
cadono le scadenze manutentive pre- sicurarsi del corretto fissaggio mecca-
viste nel Piano di Manutenzione Pro- nico della stessa.
grammata in questo capitolo; per la re-
lativa manutenzione occorre quindi at- Il liquido contenuto nel-
tenersi alle indicazioni fornite dal Co- la batteria è velenoso e
struttore della batteria stessa. corrosivo. Evitare il con-
tatto con la pelle o gli occhi. Non
avvicinarsi alla batteria con fiam-
me libere o possibili fonti di scin-
tille: pericolo di scoppio e d’in-
cendio.

201
MANUTENZIONE DELLA VETTURA
Quando è necessario Se la vettura deve resta- Un montaggio scorretto
operare sulla batteria o re ferma per lungo tem- di accessori elettrici ed
nelle immediate vicinan- po in condizioni di freddo elettronici può causare
ze, proteggere sempre gli occhi intenso, smontare la batteria e gravi danni alla vettura. Se dopo
con appositi occhiali. trasportarla in luogo caldo, altri- l’acquisto della vettura si deside-
menti è possibile il rischio di con- ra installare degli accessori rivol-
gelamento. gersi alla Rete Assistenziale Fiat
che saprà suggerire i dispositivi
più idonei e soprattutto consi-
gliare sulla necessità di utilizza-
re una batteria con capacità mag-
giorata.
Il funzionamento con il Non tentare di ricarica-
livello del liquido troppo re una batteria congelata:
basso danneggia irrepara- occorre prima sgelarla,
bilmente la batteria, e può giun- altrimenti si corre il rischio di
gere a provocarne l’esplosione. scoppio. Se vi è stato congela-
mento, occorre controllare che
gli elementi interni non si siano
rotti (rischio di corto circuito) e
che il corpo non si sia fessurato,
con rischio di fuoriuscita di acido
velenoso e corrosivo.

202
MANUTENZIONE DELLA VETTURA
CONSIGLI UTILI PER AVVERTENZA La batteria man- Qualora, dopo l’acquisto della vettu-
PROLUNGARE LA DURATA tenuta con stato di carica inferiore al ra, si desiderasse installare a bordo de-
DELLA BATTERIA 50% si danneggia per solfatazione, ri- gli accessori elettrici che necessitano
duce la capacità e l’attitudine all’avvia- di alimentazione elettrica permanente
Per evitare di scaricare rapidamente mento ed è inoltre maggiormente sog- oppure accessori gravanti sul bilancio
la batteria e per preservarne nel tem- getta alla possibilità di congelamento elettrico rivolgersi presso la Rete As-
po la relativa funzionalità, seguire scru- (può già verificarsi a –10°C). In caso di sistenziale Fiat, il cui personale qua-
polosamente le seguenti indicazioni: sosta prolungata fare riferimento al pa- lificato, oltre a suggerire i dispositivi
– parcheggiando la vettura, assicu- ragrafo “Inattività della vettura”, nel più idonei appartenenti alla Lineacces-
rarsi che porte, cofano e sportelli sia- capitolo “Corretto uso della vettura”. sori Fiat, ne valuterà l’assorbimento
no ben chiusi; assicurarsi inoltre che elettrico complessivo, verificando se
siano spente le plafoniere interne; l’impianto elettrico della vettura è in
grado di sostenere il carico richiesto,
– i morsetti devono essere sempre o se invece sia necessario integrarlo
ben serrati; con una batteria maggiorata.
– evitare, nel limite del possibile, di
tenere utilizzatori accesi per lungo
tempo a motore spento (autoradio, lu-
ci di emergenza, ecc.);
– prima di qualsiasi intervento sul-
l’impianto elettrico, scollegare il mor-
setto dal polo negativo della batteria.

203
MANUTENZIONE DELLA VETTURA
Infatti siccome alcuni di questi di- Si ricorda inoltre che utilizzatori ad CENTRALINE
spositivi continuano ad assorbire ener- alto assorbimento di corrente attivati
gia elettrica anche a chiave di avvia- dall’utente, quali ad esempio: scalda bi- ELETTRONICHE
mento disinserita (vettura in staziona- beron, aspirapolvere, telefono cellula-
mento, motore spento), scaricano gra- re, frigo bar, ecc., se alimentati a mo- Nel normale utilizzo della vettura,
dualmente la batteria. tore spento oppure anche avviato ma non sono richieste particolari precau-
funzionante a regime minimo accele- zioni.
L’assorbimento massimo complessi- rano il processo di scarica della bat-
vo di tutti gli accessori (di serie e di se- In caso di interventi sull’impianto
teria. elettrico o di avviamento d’emergen-
conda installazione) deve essere infe-
riore a 0,6 mA x Ah (della batteria), co- AVVERTENZA Dovendo installa- za, bisogna però osservare scrupolo-
me esplicitato nella tabella seguente: re a bordo della vettura impianti ag- samente queste istruzioni:
giuntivi, si evidenzia la pericolosità di – spegnere sempre il motore prima
derivazioni improprie su connessioni di scollegare la batteria dall’impianto
del cablaggio elettrico, in particolare se elettrico.
interessano dispositivi di sicurezza.
– se è necessario ricaricare la batte-
ria, scollegare la stessa dall’impianto
elettrico.
Batteria da: Massimo
– in caso di avviamento d’emergen-
assorbimento
za, utilizzare solo una batteria ausilia-
a vuoto ammesso: ria e non un caricabatterie.
50 Ah 30 mA – verificare l’esatta polarità e l’effi-
cienza del collegamento tra batteria ed
60 Ah 36 mA impianto elettrico.
70 Ah 42 mA – prima di scollegare o collegare i
terminali delle unità elettroniche ac-
certarsi che la chiave d’avviamento
non si trovi in posizione M.

204
RUOTE E

MANUTENZIONE DELLA VETTURA


– non verificare mediante cortocir- Ricordare che la tenuta
cuiti la presenza di tensione ai capi di di strada della vettura di-
cablaggi elettrici. PNEUMATICI pende anche dalla corret-
ta pressione di gonfiaggio dei
– nel caso si rendessero necessari in- pneumatici.
terventi di saldatura elettrica sulla car- PRESSIONE PNEUMATICI
rozzeria della vettura ricordarsi di Controllare ogni due settimane cir-
scollegare le unità elettroniche, o di ri- ca e prima di lunghi viaggi la pressio-
muovere le stesse se le lavorazioni ne di ciascun pneumatico, compreso
comportano elevate temperature. quello di scorta.
Il controllo della pressione deve es-
sere eseguito con pneumatico riposa-
to e freddo. Un’errata pressione provoca un con-
Quando si usa la vettura, è normale sumo anomalo dei pneumatici fig. 13:
che la pressione aumenti. Se per caso A - Pressione normale: battistrada
Modifiche o riparazioni si deve controllare o ripristinare la uniformemente consumato.
dell’impianto elettrico pressione con pneumatico caldo, te-
eseguite in modo non cor- nere presente che il valore della pres- B - Pressione insufficiente: batti-
retto e senza tenere conto delle sione dovrà essere +0,3 bar rispetto strada particolarmente consumato ai
caratteristiche tecniche dell’im- al valore prescritto. bordi.
pianto, possono causare anoma- C - Pressione eccessiva: battistrada
lie di funzionamento con rischi di Per il corretto valore relativo alla
pressione di gonfiaggio del pneumati- particolarmente consumato al centro.
incendio.
co fare riferimento al paragrafo “Ruo-
te” nel capitolo “Caratteristiche tec-
niche”.

205
MANUTENZIONE DELLA VETTURA
Una pressione troppo AVVERTENZE Il pneumatico invecchia anche se usa-
bassa provoca il surriscal- to poco. Screpolature nella gomma del
damento del pneumatico Possibilmente evitare le frenate bru- battistrada e dei fianchi sono un se-
con possibilità di gravi danni al sche, le partenze in sgommata, ecc. gnale di invecchiamento. In ogni caso,
pneumatico stesso. Evitare in modo particolare urti vio- se i pneumatici sono montati da più
lenti contro marciapiedi, buche stra- di 6 anni, è necessario farli controlla-
dali od ostacoli di varia natura. La mar- re da personale specializzato, perché
cia prolungata su strade dissestate può valuti se possono ancora venire uti-
danneggiare i pneumatici. lizzati. Ricordarsi anche di controlla-
re con particolare cura la ruota di
Controllare periodicamente che i scorta.
pneumatici non presentino tagli sui
I pneumatici vanno sostituiti quando fianchi, rigonfiamenti o irregolare con- In caso di sostituzione, montare sem-
lo spessore del battistrada si riduce a sumo del battistrada. Nel caso, rivol- pre pneumatici nuovi, evitando quelli
1,6 mm. In ogni caso, attenersi alle gersi alla Rete Assistenziale Fiat. di provenienza dubbia.
normative vigenti nel Paese in cui si Evitare di viaggiare in condizioni di La vettura adotta pneumatici Tube-
circola. sovraccarico: si possono causare seri less, senza camera d’aria. Non impie-
danni a ruote e pneumatici. gare assolutamente la camera d’aria
con questi pneumatici.
Se si fora un pneumatico, fermarsi
immediatamente e sostituirlo, per non Se si sostituisce un pneumatico, è op-
danneggiare il pneumatico stesso, il portuno sostituire anche la valvola di
cerchio, le sospensioni e lo sterzo. gonfiaggio.
F0B0178b

206 fig. 13
TUBAZIONI TERGICRISTALLI -

MANUTENZIONE DELLA VETTURA


Per consentire un consumo unifor-
me tra i pneumatici anteriori e quelli
posteriori, si consiglia lo scambio dei IN GOMMA TERGILUNOTTO
pneumatici ogni 10-15mila chilometri,
mantenendoli dallo stesso lato vettu- Per quanto riguarda le tubazioni fles-
sibili in gomma dell’impianto freni e di SPAZZOLE
ra per non invertire il senso di rota-
zione. quello di alimentazione, seguire scru- Pulire periodicamente la parte in
polosamente il Piano di Manutenzione gomma usando appositi prodotti: si
Programmata. Infatti l’ozono, le alte consiglia TUTELA PROFESSIO-
temperature e la prolungata mancan- NAL SC 35.
za di liquido nell’impianto possono
causare l’indurimento e la crepatura Sostituire le spazzole se il filo della
delle tubazioni, con possibili perdite di gomma è deformato o usurato. In ogni
liquido. È quindi necessario un atten- caso, si consiglia di sostituirle circa una
Non effettuare lo scam- to controllo. volta l’anno.
bio in croce dei pneuma-
tici, spostandoli dal lato
destro della vettura a quello si-
nistro e viceversa.

Viaggiare con le spazzo-


le deI tergicristalli o del
tergilunotto consumate
rappresenta un grave rischio, per-
ché riduce la visibilità in caso di
cattive condizioni atmosferiche.

207
MANUTENZIONE DELLA VETTURA
Alcuni semplici accorgimenti posso- Sostituzione spazzole mente spingere la spazzola verso il
no ridurre la possibilità di danni alle tergicristalli fig. 14-15 basso fino a disimpegnare il braccio C
spazzole: dalla spazzola stessa;
Per sostituire le spazzole dei tergi-
– in caso di temperatura sotto zero, cristalli, procedere come segue: – montare la nuova spazzola, inse-
accertarsi che il gelo non abbia bloc- rendola sul braccio e spingendo ver-
cato la parte in gomma contro il cri- – con chiave di avviamento in posi- so l’alto fino a percepire lo scatto di
stallo; se necessario, sbloccare con un zione S o estratta, azionare entro 60 aggancio della linguetta D;
prodotto antighiaccio; secondi la leva destra verso il basso ad
impulso, i tergicristalli A si portano in – assicurarsi che la spazzola risulti
– togliere la neve eventualmente ac- posizione verticale ed in tale posizio- bloccata.
cumulata sul cristallo: oltre a salva- ne si arrestano;
guardare le spazzole, si evita di sfor-
zare e surriscaldare il motorino elet- – rimuovere il corpo spruzzatore B Per evitare eventuali
trico; montato a pressione sulla spazzola danni al parabrezza della
stessa; vettura, mantenere solle-
– non azionare i tergicristalli e il ter- vato il braccio del tergicristallo du-
gilunotto sul cristallo asciutto. – sollevare il braccio C del tergicri-
stallo e, mantenendolo sollevato, posi- rante tutta l’operazione di sosti-
zionare la spazzola in modo che formi tuzione spazzola. Dopo la sostitu-
un angolo di 90° con il braccio stesso; zione accompagnare il braccio del
tergicristallo fino al corretto posi-
– premere la linguetta D del dispo- zionamento sul parabrezza.
sitivo di aggancio e contemporanea-
F0B0175b F0B0176b

208 fig. 14 fig. 15


LAVAFARI

MANUTENZIONE DELLA VETTURA


Sostituzione spazzola SPRUZZATORI
tergilunotto fig. 16 Se il getto non esce, verificare in- (dove previsti) fig. 17
Per sostituire la spazzola del tergilu- nanzitutto che ci sia liquido nella va- Controllare regolarmente l’integrità
notto, procedere come segue: schetta: vedere “Verifiche dei livelli” in e la pulizia degli spruzzatori.
questo capitolo.
– sollevare il braccio A del tergilu- I lavafari si attivano automaticamente
notto e posizionare la spazzola in mo- Controllare che i fori d’uscita non quando, con luci anabbaglianti o abba-
do che formi un angolo di 90° con il siano otturati, eventualmente disottu- glianti accese, si aziona il lavacristallo.
braccio stesso; rarli utilizzando uno spillo.
– rimuovere la spazzola B montata a
pressione agendo nel senso della frec-
cia;
– montare la nuova spazzola, agendo
nel senso contrario, quindi assicurar-
si che la stessa risulti bloccata.

F0B0177b F0B0181b

fig. 16 fig. 17 209


MANUTENZIONE DELLA VETTURA

CARROZZERIA Ecco le principali: GARANZIA ESTERNO


– prodotti e sistemi di verniciatura VETTURA E SOTTOSCOCCA
LA PROTEZIONE DAGLI che conferiscono alla vettura partico- La vettura è provvista di una garan-
AGENTI ATMOSFERICI lare resistenza alla corrosione e all’a- zia contro la perforazione, dovuta a
brasione; corrosione, di qualsiasi elemento ori-
Le principali cause dei fenomeni di ginale della struttura o della carroz-
corrosione sono: – impiego di lamiere zincate (o pre-
trattate), dotate di alta resistenza alla zeria. Per le condizioni generali di que-
– inquinamento atmosferico; corrosione; sta garanzia, fare riferimento al Li-
bretto di Garanzia.
– salinità ed umidità dell’atmosfera – spruzzatura del sottoscocca, vano
(zone marine, o a clima caldo umido); motore, interni passaruote e altri ele- CONSIGLI PER LA BUONA
– condizioni ambientali stagionali. menti con prodotti cerosi dall’eleva- CONSERVAZIONE
to potere protettivo; DELLA CARROZZERIA
Non è poi da sottovalutare l’azione
abrasiva del pulviscolo atmosferico e – spruzzatura di materiali plastici, con
della sabbia portati dal vento, del fan- funzione protettiva, nei punti più espo- Vernice
go e del pietrisco sollevato dagli altri sti: sottoporta, interno parafanghi, La vernice non ha solo funzione este-
veicoli. bordi, ecc; tica ma anche protettiva della lamiera.
Fiat ha adottato sulla vostra vettura – uso di scatolati “aperti”, per evita- In caso di abrasioni o rigature profon-
le migliori soluzioni tecnologiche per re condensazione e ristagno di acqua, de, si consiglia quindi di provvedere su-
proteggere efficacemente la carrozze- che possono favorire la formazione di bito a far eseguire i necessari ritocchi,
ria dalla corrosione. ruggine all’interno. per evitare formazione di ruggine.

210
MANUTENZIONE DELLA VETTURA
Per i ritocchi della vernice utilizzare Per un corretto lavaggio: Le parti in plastica esterne devono
solo prodotti originali (vedere ”Tar- essere pulite con la stessa procedura
ghetta di identificazione vernice” nel 1) bagnare la carrozzeria con un get- seguita per il normale lavaggio della
capitolo “Caratteristiche tecniche”). to di acqua a bassa pressione; vettura.
La normale manutenzione della ver- 2) passare sulla carrozzeria una spu- AVVERTENZA Se si intende lava-
nice consiste nel lavaggio, la cui pe- gna con una leggera soluzione deter- re la vettura in un impianto automati-
riodicità dipende dalle condizioni e dal- gente risciacquando di frequente la co occorre prima rimuovere l’anten-
l’ambiente d’uso; ad esempio nelle zo- spugna. na dal tetto onde evitare di danneg-
ne con alto inquinamento atmosferi- 3) risciacquare bene con acqua ed giarla.
co, se si percorrono strade cosparse asciugare con getto d’aria o pelle sca-
di sale antighiaccio, se si parcheggia la Evitare di parcheggiare la vettura sot-
mosciata. to gli alberi; le sostanze resinose che
vettura sotto alberi che lasciano ca-
dere sostanze resinose, è bene lavare Nell’asciugatura, curare soprattutto molte specie lasciano cadere conferi-
più frequentemente la vettura. le parti meno in vista, come vani por- scono un aspetto opaco alla vernice ed
te, cofano, contorno fari, in cui l’acqua incrementano le possibilità di innesco
può ristagnare più facilmente. Si con- di processo corrosivi.
siglia di non portare subito la vettura AVVERTENZA Gli escrementi di
in ambiente chiuso, ma lasciarla all’a- uccelli devono essere lavati immedia-
perto in modo da favorire l’evapora- tamente e con cura, in quanto la loro
zione dell’acqua. acidità è particolarmente aggressiva.
I detersivi inquinano le Non lavare la vettura dopo una so-
acque. Pertanto il lavag- sta al sole o con il cofano motore cal-
gio della vettura deve es- do: si può alterare la brillantezza del-
sere effettuato in zone attrezza- la vernice.
te per la raccolta e la depurazio-
ne dei liquidi impiegati per il la-
vaggio stesso.

211
MANUTENZIONE DELLA VETTURA
Vetri I detersivi inquinano le INTERNI
acque. Pertanto il lavag-
Per la pulizia dei vetri, impiegare de- gio del vano motore deve Periodicamente verificare che non ci
tergenti specifici. Usare panni ben pu- essere effettuato in zone attrez- siano ristagni di acqua sotto i tappeti
liti per non rigare i vetri o alterarne zate per la raccolta e la depura- (dovuti al gocciolio di scarpe, ombrel-
la trasparenza. zione dei liquidi impiegati per il li, ecc.) che potrebbero causare l’ossi-
lavaggio stesso. dazione della lamiera.
AVVERTENZA Per non danneg-
giare le resistenze elettriche presen-
ti sulla superficie interna del lunotto
posteriore, strofinare delicatamente
seguendo il senso delle resistenze
stesse.

Vano motore
Alla fine di ogni stagione invernale ef-
fettuare un accurato lavaggio del va- AVVERTENZA Il lavaggio deve es- Non utilizzare mai pro-
no motore, avendo cura di non insi- sere eseguito a motore freddo e chia- dotti infiammabili come
stere direttamente con il getto d’ac- ve d’avviamento in posizione S. Do- etere di petrolio o benzi-
qua sulle centraline elettroniche. Per po il lavaggio accertarsi che le varie na rettificata per la pulizia delle
questa operazione si consiglia di rivol- protezioni (es.: cappucci in gomma e parti interne della vettura. Le ca-
gersi ad officine specializzate. ripari vari) non siano rimosse o dan- riche elettrostatiche che vengono
neggiate. a generarsi per strofinìo durante
l’operazione di pulitura, potreb-
bero essere causa di incendio.

212
MANUTENZIONE DELLA VETTURA
PULIZIA DEI SEDILI VOLANTE E POMELLO LEVA PARTI IN PLASTICA INTERNE
E DELLE PARTI IN TESSUTO CAMBIO RIVESTITI IN PELLE Usare prodotti appropriati, studiati
Eliminare la polvere con una spazzo- La pulizia di questi componenti deve per non alterare l’aspetto dei compo-
la morbida o con un aspirapolvere. Per essere effettuata esclusivamente con nenti.
una migliore pulizia dei rivestimenti in acqua e sapone neutro. Non usare mai AVVERTENZA Non utilizzare al-
velluto si consiglia di inumidire la spaz- alcool o prodotti a base alcolica. cool o benzine per la pulizia del vetro
zola. del quadro strumenti.
Prima di usare prodotti specifici per
Strofinare i sedili con una spugna inu- la pulizia degli interni, assicurarsi at-
midita in una soluzione di acqua e de- traverso un’attenta lettura, che le in-
tergente neutro. dicazioni riportate sull'etichetta del
prodotto non contengano alcool e/o
sostanze a base alcolica.
Se durante le operazioni di pulizia del
cristallo parabrezza con prodotti spe-
PULIZIA DEI SEDILI IN PELLE cifici per vetri, gocce degli stessi si de-
Togliere lo sporco secco con una positano sulla pelle del volante/po- Non tenere bombolette
pelle di daino o un panno appena inu- mello leva cambio, è necessario ri- aerosol in vettura. Peri-
miditi, senza esercitare troppa pres- muoverle all'istante e procedere suc- colo di scoppio. Le bom-
sione. cessivamente a lavare l'area interessa- bolette aerosol non devono esse-
ta con acqua e sapone neutro. re esposte ad una temperatura
Togliere le macchie di liquidi o di superiore a 50°C; all’interno del-
grasso con un panno asciutto assor- la vettura esposta ai raggi del so-
bente, senza strofinare. Poi passare un AVVERTENZA Si raccomanda, nel le, la temperatura può superare
panno morbido o pelle di daino inu- caso di utilizzo di bloccasterzo al vo- abbondantemente tale valore.
midita con acqua e sapone neutro. Se lante, la massima cura nella sua siste-
la macchia persiste, usare prodotti mazione al fine di evitare abrasioni del-
specifici, ponendo particolare atten- la pelle di rivestimento.
zione alle istruzioni d’uso.
AVVERTENZA Non usare mai al-
cool o prodotti a base di alcool.

213
CARATTERISTICHE TECNICHE

C A R AT T E R I S T I C H E T E C N I C H E
F0B0456b

DATI PER
L’IDENTIFICAZIONE
Si consiglia di prendere nota delle si-
gle di identificazione vettura. I dati di
identificazione sono stampigliati su tar-
ghette dedicate; la loro ubicazione è
rappresentata in fig. 1:
1 - targhetta riassuntiva dei dati di
identificazione;
2 - marcatura dell’autotelaio;
3 - targhetta identificazione vernice
carrozzeria;
4 - marcatura del motore.

214 fig. 1
F0B0183b

CARATTERISTICHE TECNICHE
TARGHETTA G - Peso massimo autorizzato sul se-
RIASSUNTIVA DEI DATI condo asse;
DI IDENTIFICAZIONE fig. 2 H - Codice di identificazione del ti-
La targhetta 1 è ubicata sul montan- po di vettura;
te della porta anteriore destra; essa ri- I - Valore corretto del coefficiente di
porta i seguenti dati: fumosità;
A - Nome del costruttore; J - Numero progressivo di fabbrica-
B - Numero di omologazione nazio- zione.
nale;
C - Codice di identificazione del tipo
di vettura e numero di telaio;
D - Peso massimo autorizzato della
vettura a pieno carico;
E - Peso massimo autorizzato della
vettura a pieno carico più il rimorchio;
F - Peso massimo autorizzato sul pri-
mo asse (anteriore);

fig. 2 215
F0B0264b
CARATTERISTICHE TECNICHE
MARCATURA TARGHETTA
DELL’AUTOTELAIO fig. 3 IDENTIFICAZIONE VERNICE
La marcatura dell’autotelaio 2 è ubi- CARROZZERIA fig. 4-5
cata in posizione centrale alla base del La targhetta identificazione vernice
parabrezza. carrozzeria 3 è ubicata sulla porta an-
teriore sinistra, ed il codice vernice
carrozzeria è riportato nella casella H.

F0B0182b F0B0184b

216 fig. 3 fig. 4 fig. 5


CARATTERISTICHE TECNICHE
Di seguito si riporta la tabella di conversione codici colore:

Codice Fiat Colore pastello Sigla

249 BIANCO SANTERELLINA P0WP

455 BLU RIFLESSIVO P04P

Codice Fiat Colore metallizzato Sigla

685 GRIGIO AFFIDABILE M0ZR

667 GRIGIO URBANO M0YJ

424 BLU INTROVERSO M02M

453 AZZURRO SINCERO M04F

691 GRIGIO SAGGIO M0ZW

723 BLU EDUCATO M03P

690 GRIGIO FIERO M09E

506 BEIGE GLOBETROTTER M0H8

217
CARATTERISTICHE TECNICHE

CODICE MOTORI - VERSIONI CARROZZERIA

Codice motore Codice carrozzeria


6/7 posti 5/8 posti

2.0 JTD 120 CV RHK 179AXH1B1A 179BXH1B1A

2.0 JTD 136 CV RHR 179AXL1B1A 179BXL1B1A

2.2 JTD 170 CV 4HT 179AXM1B 179BXM1B

2.2 JTD 163 CV (*) 4HP 179AXN1B 179BXN1B

(*) Versione per mercati specifici

218
MOTORE

CARATTERISTICHE TECNICHE
2.0 JTD 120 CV 2.0 JTD 136 CV 2.2 JTD 170 CV 2.2 JTD 163 CV (*)

Codice tipo RHK RHR 4HT 4HP

Ciclo Diesel Diesel Diesel Diesel

Diametro e corsa stantuffi mm 85 x 88 85 x 88 85 x 96 85 x 96

Cilindrata totale cm3 1997 1997 2179 2179

Rapporto di compressione 17,5:1 17,5:1 – –

Potenza massima (CEE) kW 88 100 125 120


regime corrispondente CV 120 136 170 163
giri/min 4000 4000 4000 4000

Coppia massima (CEE) Nm 300 320 370 370


regime corrispondente kgm 30,5 37,5 37,5
giri/min 2000 2000 1500 1500

Carburante Gasolio Gasolio Gasolio Gasolio


per autotrazione per autotrazione per autotrazione per autotrazione
(specifica EN590) (specifica EN590) (specifica EN590) (specifica EN590)

(*) Versione per mercati specifici

219
CARATTERISTICHE TECNICHE
ALIMENTAZIONE TRASMISSIONE FRENI
Iniezione diretta MULTIJET Com-
mon Rail a controllo elettronico con FRIZIONE FRENI DI SERVIZIO
turbocompressore.
A comando idraulico. A disco sia anteriori sia posteriori,
del tipo a pinza flottante con recupe-
CAMBIO MANUALE ro dei giochi, con pistoncino di co-
mando per ogni ruota.
A cinque marce avanti e retromarcia
con sincronizzatori per l’innesto del- L’impianto idraulico servoassistito a
le marce avanti. 2 circuiti idraulici indipendenti incro-
ciati è dotato dei seguenti sistemi elet-
Modifiche o riparazioni CAMBIO AUTOMATICO tronici di ausilio:
dell’impianto di alimenta- ELETTRONICO
zione eseguite in modo – ABS con correttore elettronico di
non corretto e senza tener con- A doppia modalità di guida: frenata EBD;
to delle caratteristiche tecniche – sequenziale fasata; – HBA
dell’impianto, possono causare
anomalie di funzionamento con – automatica. – TC + ASR
rischi di incendio. – MSR
– ESP.

220
SOSPENSIONI

CARATTERISTICHE TECNICHE
FRENO A MANO POSTERIORE
Comandato da leva a mano agente La sospensione è costituita dai se-
sulle pinze dei freni posteriori. ANTERIORE guenti componenti:
A ruote indipendenti tipo McPher- – traversa;
son con: – bracci tirati;
– ammortizzatori idraulici telescopi- – ammortizzatori idraulici;
ci a doppio effetto;
– molle ad elica;
– molle ad elica e tampone paracolpi
disassati rispetto all’ammortizzatore; – barra stabilizzatrice.
– barra stabilizzatrice collegata al-
l’ammortizzatore e bracci oscillanti.

221
CARATTERISTICHE TECNICHE

STERZO RUOTE AVVERTENZA Nel caso di even-


tuali discordanze tra Libretto di Uso e
Volante ad assorbimento di energia. Manutenzione e Libretto di Circola-
CERCHI E PNEUMATICI zione occorre considerare solamen-
Piantone snodato con sistema di re- te quanto riportato su quest’ultimo.
golazione angolare e longitudinale. Cerchi in acciaio oppure in lega a se-
conda della richiesta. Ferme restando le dimensioni pre-
Comando a pignone e cremagliera scritte, per la sicurezza di marcia è in-
con servosterzo idraulico. Pneumatici Tubeless a carcassa ra-
diale. dispensabile che la vettura sia dotata
Diametro minimo di sterzata tra di pneumatici della stessa marca e stes-
marciapiedi: 11,60 m. Ruota di scorta di dimensioni normali so tipo su tutte le ruote.
con cerchio in acciaio.
AVVERTENZA Con pneumatici
Sul libretto di Circolazione sono inol- Tubeless non impiegare camere d’aria.
tre riportati tutti i pneumatici omo-
logati. ASSETTO RUOTE
Assetto ruote anteriori misurato tra
i cerchi con vettura a vuoto:
– convergenza: 2 mm per ruota.

222
CARATTERISTICHE TECNICHE
Assetto ruote posteriori misurato LETTURA CORRETTA Indice di carico (portata)
tra i cerchi con vettura a vuoto: DEL PNEUMATICO 60 = 250 kg 85 = 515 kg
– convergenza: 5 mm ±1 per ruota. 61 = 257 kg 86 = 530 kg
62 = 265 kg 87 = 545 kg
PNEUMATICI DA NEVE
Esempio: 205/65 R 15 94 H 63 = 272 kg 88 = 560 kg
Vedere quanto riportato a tal pro- 64 = 280 kg 89 = 580 kg
posito nel capitolo “Conoscenza del-
la vettura”. 65 = 290 kg 90 = 600 kg
205 = Larghezza nominale (distanza 66 = 300 kg 91 = 615 kg
CATENE DA NEVE in mm tra i fianchi). 67 = 307 kg 92 = 630 kg
Vedere quanto riportato a tal pro- 65 = Rapporto altezza/larghezza in 68 = 315 kg 93 = 650 kg
posito nel capitolo “Conoscenza del- percentuale. 69 = 325 kg 94 = 670 kg
la vettura”.
R = Pneumatico radiale. 70 = 335 kg 95 = 690 kg
15 = Diametro del cerchio in pollici. 71 = 345 kg 96 = 710 kg
94 = Indice di carico (portata). 72 = 355 kg 97 = 730 kg
73 = 365 kg 98 = 750 kg
H = Indice di velocità massima.
74 = 375 kg 99 = 775 kg
75 = 387 kg 100 = 800 kg
76 = 400 kg 101 = 825 kg
77 = 412 kg 102 = 850 kg
78 = 425 kg 103 = 875 kg
79 = 437 kg 104 = 900 kg
80 = 450 kg 105 = 925 kg
81 = 462 kg 106 = 950 kg
82 = 475 kg
83 = 487 kg
84 = 500 kg
223
CARATTERISTICHE TECNICHE
Indice di velocità massima LETTURA CORRETTA 15 = diametro di calettamento in
DEL CERCHIO pollici; corrisponde a quello del pneu-
Q = fino a 160 km/h matico che deve essere montato 3-
R = fino a 170 km/h Di seguito vengono riportate le in- fig. 6;
dicazioni necessarie per conoscere il
S = fino a 180 km/h significato della sigla identificativa stam- H2 = forma e numero degli “hump”
pigliata sul cerchio, come indicato in (rilievo circonferenziale che trattiene
T = fino a 190 km/h in sede il tallone del pneumatico Tu-
fig. 6.
U = fino a 200 km/h beless sul cerchio);
H = fino a 210 km/h ET43 = campanatura ruota (distan-
za tra il piano di appoggio disco/cer-
V = oltre 210 km/h chio e mezzeria cerchio ruota).
Esempio: 6 1/2 J x 15 H2 ET43
ZR = oltre 240 km/h
W = fino a 270 km/h
6 1/2 = larghezza del cerchio in pol-
Y = fino a 300 km/h. lici 1-fig. 6;
Indice di velocità massima J = profilo della balconata; risalto la-
per pneumatici da neve terale dove appoggia il tallone del
pneumatico 2-fig. 6;
Q M + S = fino a 160 km/h
T M + S = fino a 190 km/h
F0B0267b
H M + S = fino a 210 km/h.

224 fig. 6
F0B0264b

CARATTERISTICHE TECNICHE
2.0 JTD - 2.2 JTD

Cerchi (*) 6,5J x 15”


7J x 16”

Pneumatici 215/65 R15


215/60 R16

Ruota di scorta di dimensioni normali con cerchio in acciaio

(*) In acciaio oppure in lega a seconda della richiesta.

PRESSIONI DI GONFIAGGIO A FREDDO


Con pneumatico caldo il valore della pressione deve essere +0,3 bar rispetto al
valore prescritto. Ricontrollare comunque il corretto valore a pneumatico freddo.
Pneumatico A vuoto A pieno carico

Anteriore Posteriore Anteriore Posteriore

215/60 R16 2,5 2,5 2,5 3,4

215/65 R15 2,5 2,5 2,5 3,0

La targhetta ubicata sulla porta anteriore sinistra fig. 7 riporta i seguenti dati:
A - pressione gonfiaggio pneumatico a vuoto; B - pressione gonfiaggio pneuma-
tico a pieno carico; C - dimensione pneumatico; D - dimensione cerchio; E - ti-
po pneumatico montato su vettura; F - codice identificativo del giorno di fabbri-
cazione vettura; G - casella vuota; H - codice vernice carrozzeria; I - codice pro-
gressivo di fabbricazione vettura.
225
fig. 7
F0B0457b
CARATTERISTICHE TECNICHE

DIMENSIONI
Le dimensioni sono espresse in mm e si riferiscono alla vettura equipaggiata
con pneumatici in dotazione.
Volume bagagliaio con vettura scarica (norme V.D.A.): 2948 dm3.

226 fig. 8
PRESTAZIONI

CARATTERISTICHE TECNICHE
2.0 JTD 2.0 JTD 2.2 JTD
120 CV 136 CV 170 CV

Velocità massima (*) km/h 180 190 200

Accelerazione da 0 a 100 km/h sec. 12,9 12,5 10,8

Chilometro da fermo sec. 34,3 34,0 32,3

(*) Ammissibile dopo il primo periodo d’uso della vettura.

227
CARATTERISTICHE TECNICHE

PESI

2.0 JTD 120 CV 2.0 JTD 136 CV 2.2 JTD 170 CV

6 5/7/8 6 5/7/8 6 5/7/8


(kg) posti posti posti posti posti posti

Peso a vuoto (con tutti i liquidi, serbatoio carburante


riempito al 90% e senza optional): 1846÷1949 1811÷1976 1854÷1957 1818÷1983 1902÷1988 1875÷2017

Carichi massimi ammessi (1)


– asse anteriore: 1253 1259 1256 1263 1304 1318
– asse posteriore: 1277 1271 1274 1267 1266 1252
– totale: 2530 2530 2530 2530 2570 2570

Carico massimo sul tetto: 100 100 100 100 100 100

Carichi trainabili
– rimorchio frenato: – – – – – –
– rimorchio non frenato: 750 750 750 750 750 750

Carico massimo sulla sfera


(rimorchio frenato): 73 72 76 76 75 75

(1) Carichi da non superare. È responsabilità dell’Utente disporre le merci nel vano bagagli e/o sul piano di carico nel rispetto dei carichi massimi ammessi.

228
RIFORNIMENTI

CARATTERISTICHE TECNICHE
2.0 JTD 2.0 JTD 2.2 JTD Combustibili prescritti
120 CV 136 CV 170 CV Prodotti consigliati

litri litri litri


Serbatoio carburante: 80 80 80 Gasolio per autotrazione
– compresa una riserva di: 8 8 8 (Specifica EN590)
Impianto di raffreddamento 9 9 9 Miscela di acqua distillata e liquido
motore: PARAFLU 11 (di colore blu) al
50% oppure PARAFLU UP
(di colore rosso) al 50%
Coppa del motore e filtro: 5,25 5,25 4,75 SELENIA TURBO DIESEL (❏)

Scatola del cambio/


differenziale: 1,9 1,9 – TUTELA MATRYX
Scatola cambio automatico – – – TUTELA GI/E
Servosterzo idraulico: 1,2 1,2 1,2 TUTELA GI/A
Servosterzo elettroidraulico 1,2 1,2 1,2 TUTELA GI/R
Circuito freni idraulici con:
dispositivo ABS (con ESP) 0,519 0,519 0,93 TUTELA TOP 4
Recipiente liquido Miscela di acqua e liquido
lavacristallo, TUTELA PROFESSIONAL
lavalunotto, lavafari: 7,5 7,5 7,5 SC 35
(❏) Per temperature inferiori a –15°C si consiglia l’impiego di SELENIA WR DIESEL SAE 5W-40

229
CARATTERISTICHE TECNICHE

FLUIDI E LUBRIFICANTI

PRODOTTI CONSIGLIATI E LORO CARATTERISTICHE

Impiego Caratteristiche qualitative dei fluidi e lubrificanti Fluidi e lubrificanti Applicazioni


per un corretto funzionamento della vettura consigliati

F0B0431b
Lubrificanti con base sintetica di gradazione SAE 10W-40 SELENIA
che superino le specifiche ACEA B3 e API CD TURBO DIESEL

Lubrificanti per motori


a gasolio (❏)

Lubrificanti con base sintetica di gradazione SAE 5W-40 SELENIA


che superino le specifiche ACEA B3 e API CF WR DIESEL

(❏) Per temperature inferiori a –15°C si consiglia l’impiego di SELENIA WR DIESEL 5W-40

230
CARATTERISTICHE TECNICHE
Impiego Caratteristiche qualitative dei fluidi e lubrificanti Fluidi e lubrificanti Applicazioni
per un corretto funzionamento della vettura originali

Olio sintetico SAE 75W-85 TUTELA Cambi e differenziali


che superi la specifica API GL4 e MIL-L-2105 D LEV MATRYX meccanici

Lubrificanti Olio ATF DEXRON II D LEV TUTELA GI/A Servosterzi idraulici


e grassi per la Fluido sintetico per sistemi idraulici ed elettroidraulici TUTELA GI/R Servosterzi elettroidraulici
trasmissione
del moto Olio ATF DEXRON III TUTELA GI/E Cambio automatico
elettronico
Grasso al bisolfuro di molibdeno resistente alle alte temperature TUTELA Giunti omocinetici
specifico per giunti omocinetici, consistenza NLGI 1-2. ALL STAR

Liquido per freni Fluido sintetico, F.M.V.S.S. n° 116, DOT 4, ISO 4925, TUTELA TOP 4 Freni idraulici
temperature specifico per giunti omocinetici, e comandi idraulici
consistenza NLGI 1-2 frizione

Protettivo con azione anticongelante (di colore blu) per PARAFLU 11 (*)
impianti di raffreddamento a base di glicole monoetilenico
inibito, CUNA NC 956-16 Circuiti di raffreddamento
Protettivo oppure Percentuale di impiego:
per radiatori Protettivo con azione anticongelante (di colore rosso) 50% fino a –35°C
per impianti di raffreddamento a base di glicole
monoetilenico inibito con formulazione organica basata sulla PARAFLU UP (*)
tecnologia O.A.T.
Liquido per lavacristallo/ Supera le specifiche CUNA NC 956-16, astm d 3306 TUTELA Da impiegarsi puro o
lavalunotto/lavafari Miscela di alcoli, acqua e tensioattivi CUNA NC 956-11 PROFESSIONAL diluito negli impianti
SC 35 tergilavacristalli

(*) AVVERTENZA I due fluidi non sono miscelabili. Per eventuali rabbocchi rivolgersi alla Rete Assistenziale Fiat.

231
CARATTERISTICHE TECNICHE

CONSUMO – ciclo extraurbano: viene effet- AVVERTENZA Tipologia di


tuata una guida che simula l’utilizzo di percorso, situazioni di traffico,
DI CARBURANTE circolazione extraurbana della vettura condizioni atmosferiche, stile di
con frequenti accelerazioni in tutte le guida, stato generale della vettu-
I valori di consumo carburante ri- marce; la velocità di percorrenza varia ra, livello di allestimento/dota-
portati nelle seguenti tabelle sono de- da 0 a 120 km/h; zioni/accessori, utilizzo del cli-
terminati sulla base di prove omolo- matizzatore, carico della vettu-
gative prescritte da specifiche diretti- – consumo combinato: viene de- ra, presenza di portapacchi sul
ve europee. terminato con una ponderazione di tetto, altre situazioni che pena-
circa il 37% del ciclo urbano e di cir- lizzano la penetrazione aerodi-
Per la rilevazione del consumo ven- ca il 63% del ciclo extraurbano.
gono seguite le seguenti procedure: namica o la resistenza all’avan-
zamento portano a valori di con-
– ciclo urbano: inizia con un avvia- sumo diversi da quelli rilevati (ve-
mento a freddo quindi viene effettua- dere “Contenimento spese di ge-
ta una guida che simula l’utilizzo di cir- stione e dell’inquinamento am-
colazione urbana della vettura; bientale” nel capitolo “Corretto
uso della vettura”).

Consumi secondo la direttiva 1999/100/CE (litri x 100 km)

2.0 JTD 2.0 JTD 2.2 JTD


120 CV 136 CV 170 CV

Urbano 8,8 9,0 9,2

Extraurbano 5,8 6,0 6,1

Combinato 6,9 7,1 7,2

232
EMISSIONI DI CO2 ALLO SCARICO

CARATTERISTICHE TECNICHE
I valori di emissione di CO2 allo scarico, riportati nella seguente tabella, sono riferiti al consumo combinato secondo la di-
rettiva 1999/100/CE (g/km):

2.0 JTD 2.0 JTD 2.2 JTD


120 CV 136 CV 170 CV

182 188 191

233
INDICE ALFABETICO

I N D I C E A L FA B E T I C O
ABS .............................................. 116 - quando scatta l’allarme .......... 16
- richiesta di telecomandi
- dispositivo d’avviamento ...... 16
- riscaldamento del motore ... 138
- correttore elettronico
di frenata EBD ........................ 118 supplementari .......................... 17 - spegnimento del motore....... 138
Accendisigari ................................ 101 Alzacristalli elettrici .................... 105
Accensione automatica - comandi porta lato guida....... 105 Bagagliaio
dei fari........................................... 80 - comandi porta lato - ancoraggio del carico ............ 110
Accessori acquistati passeggero ................................ 106 - apertura/chiusura
dall’utente .................................... 132 - comandi porte scorrevoli ..... 106 portellone dall’esterno ......... 109
Accessori utili .............................. 152 - sistema antischiacciamento... 105 - apertura di emergenza
Air bag frontali e laterali ............ 124 Ambiente portellone posteriore ........... 110
- air bag frontale lato (sicurezza e salvaguardia)......... 135 - illuminazione vano bagagli ..... 104
passeggero ............................... 125 Ancoraggio del carico ................ 110 - rete separazione abitacolo.... 112
- air bag laterali Apertura/chiusura cristalli - rete trattenimento bagagli .... 100
(side bag - window bag) ....... 127 posteriori..................................... 106 - tendina copribagagli ................ 111
- avvertenze generali ................ 128 Appoggiabraccia............................ 33 - trasporto dei bagagli ............. 110
- disattivazione manuale air bag Appoggiatesta................................ 32 Bambini
frontale lato passeggero ....... 126 ASR ................................................. 122 (trasporto in sicurezza) ........... 40
Alette parasole ............................ 99 Assetto ruote ............................... 222 Barre portatutto........................... 113
Alimentazione Attrezzi in dotazione .................. 156 Batteria
- caratteristiche tecniche ........ 220 Audio - video ................................ 97 - avviamento con batteria
Allarme elettronico .................... 16 Autoclose (funzione) .................. 19 ausiliaria .................................... 153
- disinserimento della Autotelaio (marcatura) .............. 216 - consigli ...................................... 203
funzione volumetrica ............. 17 Avviamento del motore ............ 136 - controllo livello liquido
- disinserimento dell’antifurto. 16 - avviamento con batteria (elettrolito) .............................. 201
- disinserimento senza l’uso ausiliaria .................................... 153 - manutenzione ......................... 201
del telecomando .................... 17 - avviamento con manovre - ricarica ...................................... 178
- programmazione del sistema 17 ad inerzia .......................... 138-154 - se si scarica la batteria ........... 178
234
INDICE ALFABETICO
- sostituzione ............................. 201 Carrozzeria - regolazione in altezza............. 37
Bloccasterzo ................................. 18 - codice versioni ....................... 218 Climatizzatore automatico ....... 68
Bombolette aerosol - manutenzione ......................... 210 - accensione ................................ 74
(avvertenza) ............................... 213 Cassetti sotto sedili anteriori.... 98 - comandi anteriori.................... 71
Bracciolo ....................................... 33 Cassetti superiori a - comandi posteriori
scomparsa.................................... 97 addizionali ................................. 77
Cambio automatico elettronico 90 Cassetto centrale portalattine .. 97 - generalità ................... 68-69-70-71
- arresto vettura ........................ 96 Cassetto inferiore - impostazioni ............................. 74
- avviamento del motore ........ 93 portaoggetti ............................... 96 - segnalazione di anomalia ....... 78
- avviamento della vettura ....... 93 Catene da neve ............................ 150 - sensori ....................................... 71
- caratteristiche tecniche ........ 221 Centraline elettroniche Climatizzatore manuale ............. 64
(avvertenze) ............................... 204
- display ....................................... 91 - climatizzatore........................... 67
Cerchi ruote
- guida in automatico ................ 94 - avvertenze ............................... 222 - comandi..................................... 66
- guida sequenziale..................... 94 - lettura corretta del cerchio.. 223 - distributore aria ..................... 64
- leva selettrice........................... 91 - tipo ............................................. 225 - qualità aria ............................... 65
- posizioni della leva .................. 91 Chiave ............................................ 11 Climatizzazione ............................ 62
- segnalazione acustica ............. 96 - duplicazioni............................... 15 - bocchette e diffusori
- segnalazione di avaria ............ 95 - funzioni aria ..................................... 63-64
- traino della vettura ................ 180 del telecomando ................. 12-13 CODE card
Cambio manuale .......................... 89 - richiesta di telecomando (sistema Fiat CODE) ............... 11
- caratteristiche tecniche ........ 221 supplementari ......................... 17 Cofano motore ........................... 112
Caratteristiche tecniche ..... 214 - sostituzione pila ..................... 14 Computer di bordo (trip) .......... 85
Carburante Chiusura centralizzata................. 22 CONNECT ................................... 56
- consumo .................................. 232 Cinture di sicurezza Conoscenza della vettura.... 9
- indicatore del livello .............. 53 - avvertenze generali ................ 40 Consumo di carburante ............ 232
- interruttore blocco - impiego ............................. 36-38-39 Consumo olio motore ............... 193
automatico .............................. 87 - limitatori di carico ................. 40 Contachilometri totale
- tappo serbatoio - manutenzione delle cinture .. 42 e parziale .................................... 54
carburante ............................... 134 - pretensionatori ....................... 39 Contagiri ....................................... 53
235
INDICE ALFABETICO
Contenimento delle spese - indicatore manutenzione Filtro aria ............................... 190-198
di gestione e inquinamento programmata............................ 54 Filtro gasolio (scarico
ambientale .................................. 145 Dispositivo di avviamento ......... 18 acqua di condensa) ........... 190-200
Corretto uso della vettura.. 136 Dotazioni interne ........................ 96 Fluidi e lubrificanti ............... 230-231
Correttore elettronico Follow me home (spegnimento
di frenata EBD ........................... 118 EBD (correttore elettronico ritardato delle luci) ................... 79
Cric .................................. 156-157-158 di frenata) ................................... 118 Foratura di un pneumatico
Cristalli posteriori Emergenza (luci) ........................... 85 (sostituzione ruota) ................. 154
- apertura a compasso.............. 107 Emissioni di CO2 ......................... 233 Freni
Cruise Control (regolatore EOBD (sistema) ........................... 122 - caratteristiche tecniche ........ 221
di velocità costante) ................. 88 ESP (sistema) ................................ 119 - livello del liquido .................... 198
- funzionamento ........................ 120 Freno a mano ................................ 87
Dati per l’identificazione ......... 214 - funzione ASR .......................... 121
Frizione
- caratteristiche .......................... 221
- marcatura autotelaio ............. 216 - funzione MSR .......................... 122
Funzione autoclose ...................... 17
- marcatura motore ................. 216 - funzione TC ............................ 121
Fusibili (sostituzione) .................. 170
- targhetta identificazione - intervento del sistema ESP ... 121
- elenco fusibili ....174-175-176-177
vernice carrozzeria ................ 216 - segnalazione di anomalie ....... 121 - centralina a lato
- targhetta riassuntiva dati batteria .............................. 172-175
identificazione ......................... 215 Fari - centralina nel cassetto
Diffusori aria abitacolo ....... 63-64 - accensione automatica........... 80 portaoggetti ..................... 172-174
Dimensioni ................................... 226 - compensazione - centralina nel vano
Display contachilometri dell’inclinazione........................ 115 motore .............................. 173-176
totale e parziale ........................ 54 - orientamento fascio - generalità ................................. 170
Display marcia cambio luminoso .................................. 115
automatico elettronico ........... 91 - proiettori a scarica di gas Guida economica e rispettosa
Display odometro ........................ 54 (Xeno) ...................................... 114 dell’ambiente .............................. 145
- contachilometri parziali ......... 54 Fasce elasticizzate......................... 100 Guida sicura ................................. 139
- indicatore livello olio Filtro antipolline .................... 190-199 - guidare con l’ABS ................... 144
motore ...................................... 54 - manutenzione ......................... 190 - guidare con la pioggia ............ 142
236
INDICE ALFABETICO
- guidare di notte ...................... 142 - tipo ............................................. 161 Liquido lavacristalli /lavalunotto /
- guidare in montagna .............. 143 Interruttore blocco automatico lavafari .......................................... 196
- guidare nella nebbia ............... 143 carburante .................................. 87 Liquido freni e frizione
- guidare sulla neve Interni (manutenzione) .............. 212 idraulica ....................................... 198
e sul ghiaccio ........................... 144 Liquido raffreddamento
- in viaggio .................................. 140 Lampade (sostituzione) ........... 159
motore ........................................ 196
Liquido servosterzo .................... 197
- prima di mettersi al volante .. 140 - elenco lampade ....................... 160
Livelli (verifica) ............................. 189
- gruppi ottici anteriori ........... 162
HBA (sistema) ............................ 118 - gruppi ottici posteriori ......... 166
- liquido freni e frizione
idraulica .................................... 197
- indicazioni generali ................ 159
In emergenza........................... 153
- sostituzione lampade luci
- liquido lavacristalli /
lavalunotto /lavafari ............... 195
Inattività della vettura ................ 151
- rimessa in marcia ................... 151 esterne ..................................... 162 - liquido raffreddamento
Incidente (in caso di) .................. 182 - tipi di lampade ........................ 160 motore ..................................... 194
- se ci sono dei feriti ................ 182 Lampeggio (luci abbaglianti) ...... 81 - liquido servosterzo ................ 196
- valigetta di pronto Fiat CODE (sistema) .................. 11 - olio motore ............................. 192
soccorso .................................. 183 - CODE card ............................. 14 Livello olio motore ..................... 193
Indicatore livello carburante...... 53 Lavacristallo Lubrificanti .................................... 230
Indicatore manutenzione............ 54 - comando .................................. 82 Luce bagagliaio
- azzeramento............................. 56 - liquido ....................................... 192 - sostituzione lampada ............. 170
- funzionamento ......................... 55 Luce cassetto portaoggetti
Lavafari
- riconfigurazione....................... 55 - sostituzione lampada ............. 169
- comando .................................. 209
Indicatore temperatura liquido Luci abbaglianti
- liquido ....................................... 192 - comando .................................. 79
raffreddamento motore .......... 53
Lavalunotto - lampeggi ................................... 81
Indicatori di direzione (frecce)
- comando ................................... 85 - sostituzione lampada ............. 163
- comando .................................. 82
- sostituzione lampada Leve al volante ............................. 79 Luci anabbaglianti
anteriore .................................. 162 - leva destra ............................... 82 - comando .................................. 79
- sostituzione lampada - leva sinistra .............................. 79 - sostituzione lampada
laterale ...................................... 165 Limitatori di carico ..................... 38 alogena....................................... 163
237
INDICE ALFABETICO
- sostituzione lampada Xeno... 164 Lunga inattività vettura ............... 151 - sostituzione lampade.............. 170
Luci di arresto (stop) .................. 166 - rimessa in marcia .................... 151 Plafoniera centrale
- supplementare (terzo stop).. 168 Lunotto termico .................. 72-73 e posteriore ............................... 103
Luci di direzione (frecce) - sostituzione lampade ............ 168
- comando .................................. 82 M aniglie di sostegno ............... 100 Plafoniere porte .......................... 104
- sostituzione lampada Manutenzione della vettura 184 Plafoniere specchi di cortesia ... 103
anteriore .................................. 165 - utilizzo gravoso della vettura 188 Plancia portastrumenti ............... 48
- sostituzione lampada - indicatore di manutenzione .. 54 Pneumatici
laterale ...................................... 165 - manutenzione - avvertenze ............................... 205
Luci di emergenza ....................... 86 programmata .......................... 184 - catene da neve......................... 150
Luci di posizione - controlli periodici ................... 187 - da neve ..................................... 149
- comando .................................. 79 - piano di manutenzione - lettura corretta del
- sostituzione lampada programmata .................... 185-186 pneumatico .............................. 223
anteriore .................................. 165 MBA (sistema)............................... 118 - manutenzione ......................... 205
Luci esterne (comandi) .............. 79 Motore - pressioni di gonfiaggio............ 225
Luci fendinebbia - codice di identificazione ....... 219 - sostituzione ruota .................. 156
- comando .................................. 81 - dati tecnici ............................... 219 Portabottiglia/portabicchieri/
- sostituzione lampada ............. 165 - marcatura ................................ 218 portalattine.................................. 98
Luci porte (pozzanghera) MSR (sistema) ............................... 122 Portaocchiali.................................. 98
- sostituzione lampada ............. 170 Portadocumenti............................ 98
Luci retromarcia Olio motore Portarifiuti...................................... 98
- sostituzione lampada ............. 166 - consumo olio .......................... 193 Porte anteriori
Luci retronebbia - verifica del livello ............ 192-193 - apertura/chiusura .................... 19
- comando .................................. 81 - chiusura automatica
- sostituzione lampada ............. 166 Pesi ..............................................
228 (autoclose)................................ 19
Luci specchietti di cortesia Piano di appoggio ribaltabile ...... 99 - superbloccaggio ....................... 22
- sostituzione lampada ............. 169 Plafoniera anteriore .................... 102 Porte scorrevoli
Luci targa - sostituzione lampade ............ 168 - apertura/chiusura....................... 20
- sostituzione lampada ............. 167 Plafoniera bagagliaio Posacenere..................................... 101
238
Sedili anteriori ...........................

INDICE ALFABETICO
Presa Audio – Video.................... 97 24 Sensore fari automatici
Prese di corrente ......................... 104 (sensore crepuscolare)
- appoggiabraccia ...................... 33
Prestazioni .................................... 227 - comando ................................... 80
- appoggiatesta .......................... 32
Pressione di gonfiaggio Sensore di parcheggio ................ 130
- disposizione interne ........ 31-32
pneumatici .................................. 205 - avvertenze ................................ 131
- girevoli ....................................... 26 - traino di rimorchi .................. 131
Pretensionatori
(cinture di sicurezza) ............... 39 - memorizzazione delle Sicurezza bambini
posizioni del sedile guida ...... 25 - elettrica ..................................... 23
Protezione volumetrica ............. 17
Pulizia interni................................. 213 - regolazioni......................... 24-25 - meccanica.................................. 23
- riscaldamento ......................... 25 Simbologia ..................................... 6
Quadro strumenti ........... 50-51-52 Sedili posteriori ........................... 27 Sistema ABS ................................. 116
- regolazione luminosità - appoggiabraccia ...................... 33 Sistema ASR ................................. 121
strumentazione........................ 50 - appoggiatesta .......................... 32 Sistema EOBD ............................. 122
- disposizione interne ........ 31-32 Sistema ESP .................................. 119
Regolatore di velocità - regolazioni......................... 27-28 - funzionamento ........................ 120
costante (Cruise Control) ...... 88 - rimozione.................................. 29 - funzione ASR .......................... 121
Regolazione luminosità - sedile a panchetta terza - funzione TC.............................. 121
strumentazione........................... 50 fila ............................................... 29 - intervento del sistema ESP ... 122
Rete trattenimento oggetti Seggiolini bambini ........................ 42 - segnalazione di anomalie ...... 122
(bagagliaio) ................................. 100 - idoneità sedili passeggeri per - sistema MSR ............................ 122
Rifornimenti ................................. 229 l’utilizzo dei seggiolini ........... 46 Sistema infotelematico
Rimorchi (traino) ........................ 148 - predisposizione montaggio CONNECT ................................ 56
Riscaldamento del motore ........ 138 seggiolino “Tipo Isofix” ........ 47 Sistema Fiat CODE ..................... 11
Ruote Seggiolino “Tipo Isofix” Sistema MSR ................................. 122
- assetto ...................................... 222 (predisposizione per Sistema T.P.M.S. .......................... 122
- dati tecnici ............................... 222 montaggio) ................................. 47 Sosta ............................................... 139
- pressioni di gonfiaggio ........... 225 Segnali per una guida corretta... 5 Sollevamento della vettura ....... 179
- sostituzione ............................. 156 Sensore pioggia ............................ 83 - con il cric ................................. 179
239
INDICE ALFABETICO
- con ponte a bracci o
sollevatore da officina..... 179-180
Tachimetro ........................... 51-52-53 Tubazioni in gomma
(manutenzione) ......................... 207
Tappo serbatoio carburante...... 134
Sorveglianza bambini ................... 35
Sospensioni
Targhetta identificazione
vernice carrozzeria .................. 216
Vani portaoggetti ....................... 98
- caratteristiche tecniche ........ 221 Vano bagagli
Targhetta riassuntiva dati - apertura / chiusura.................. 109
Spazzola tergicristalli identificazione ............................ 215
- sostituzione ...................... 88-208 - apertura di emergenza........... 110
TC (sistema).................................. 122 Vano motore (lavaggio) ............. 212
Spazzola tergilunotto Tendina copribagagli.................... 111
- sostituzione .............................. 209 Vano portaoggetti ....................... 98
Tendine parasole.......................... 100 Vernice
Specchi retrovisori Tergicristalli
- esterni ...................................... 35 - conservazione .......................... 210
- comando .................................. 82 Versioni carrozzeria (codici) .... 217
- interno ...................................... 34
- sostituzione spazzole ..... 88-208 Vetri
- ripiegamento ............................ 36
- spruzzatori - pulizia ......................................... 212
Specchietti di cortesia ................ 103 (manutenzione) ...................... 207 Volante
Specchio sorveglianza bambini .. 35 Tergilunotto - regolazioni ............................... 34
Specchio elettrocromatico
- comando .................................. 85
interno.......................................... 34
Spegnimento del motore ........... 138
- sostituzione spazzole ............ 209 Windows bag ............................. 127
Spegnimento ritardato delle luci Tetti apribili ................................... 107
(Follow me home) .................... 79 - apertura/chiusura ........... 107-108
Spie .................................................. 57 Traino della vettura .................... 180
Spruzzatori tergicristallo Traino di rimorchi ...................... 148
(manutenzione) ......................... 208 Trasmissione
Sterzo - caratteristiche tecniche ........ 221
- caratteristiche tecniche ........ 222 Trasportare bambini in
Strumentazione (regolazione sicurezza ..................................... 40
luminosità) .................................. 50 Trasporto bagagli ......................... 110
Strumenti di bordo ............. 50-51-52 - tendina copribagagli ................ 111
Superbloccaggio porte ................ 22 Trip computer .............................. 85
240
DISPOSIZIONI PER TRATTAMENTO VEICOLO A FINE CICLO VITA
Da anni Fiat sviluppa un impegno globale per la tutela e il rispetto dell’Ambiente attraverso il miglioramento continuo
dei processi produttivi e la realizzazione di prodotti sempre più “ecocompatibili”. Per assicurare ai clienti il miglior ser-
vizio possibile nel rispetto delle norme ambientali e in risposta agli obblighi derivanti dalla Direttiva Europea 2000/53/EC
sui veicoli a fine vita, Fiat offre la possibilità ai suoi clienti di consegnare il proprio veicolo* a fine ciclo senza costi ag-
giuntivi.
La Direttiva Europea prevede infatti che la consegna del veicolo avvenga senza che l’ultimo detentore o proprietario
del veicolo stesso incorra in spese a causa del suo valore di mercato nullo o negativo. In particolare, in quasi tutti i Pae-
si dell’ Unione Europea, fino al 1 Gennaio 2007 il ritiro a costo zero avviene solo per i veicoli immatricolati dal 1 Luglio
2002, mentre dal 2007 il ritiro avviene a costo zero indipendentemente dall’anno di immatricolazione a condizione che
il veicolo contenga i suoi componenti essenziali (in particolare motore e carrozzeria) e sia libero da rifiuti aggiunti.
Per consegnare il suo veicolo a fine ciclo senza oneri aggiuntivi può rivolgerSi o presso i nostri concessionari o ad uno
dei centri di raccolta e demolizione autorizzati da Fiat. Tali centri sono stati accuratamente selezionati al fine di garan-
tire un servizio con adeguati standard qualitativi per la raccolta, il trattamento e il riciclaggio dei veicoli dismessi nel ri-
spetto dell’Ambiente.
Potrà trovare informazioni sui centri di demolizione e raccolta o presso la rete dei concessionari Fiat e Fiat Veicoli
Commerciali o chiamando il numero verde 00800 3428 0000 o altresì consultando il sito internet Fiat.
* Veicolo per il trasporto di passeggeri dotato al massimo di nove posti, per un peso totale ammesso di 3,5 t
PRESSIONE DI GONFIAGGIO DEI PNEUMATICI A FREDDO (bar)
Pneumatico A vuoto A pieno carico
Anteriore Posteriore Anteriore Posteriore
215/60 R16 2,5 2,5 2,5 3,4
215/65 R15 2,5 2,5 2,5 3,0
Con pneumatico caldo il valore della pressione deve essere +0,3 bar rispetto al valore prescritto.

SOSTITUZIONE OLIO MOTORE


2.0 JTD 2.2 JTD

Coppa del motore


e filtro litri 5,25 4,75

# Non disperdere l’olio usato nell’ambiente.

RIFORNIMENTO CARBURANTE
2.0 JTD - 2.2 JTD

Capacità serbatoio litri 80


Riserva litri 8
Rifornire la vettura unicamente con gasolio per autotrazione (Specifica EN590).

Fiat Group Automobiles S.p.A.


Servizi al Cliente - Assistenza Tecnica - Ingegneria Assistenziale
Largo Senatore G. Agnelli, 5 - 10040 Volvera - Torino (Italia)
Stampato n. 603.81.279 - 09/2007 - 1a edizione