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Quindicinale

Anno XLI

24.01.2019
Numero

715
PERIODICO DI ATTUALITÀ DEI COMUNI DI ALANO DI PIAVE, QUERO VAS, SEGUSINO

L’artista alanese Elvio Meneghetti - pag. 1


Presepi, babbi natale, befane... - pag. 2/3
Quisquilie e bazzecole - pag. 5
Autoservizi Baratto 90 anni di trasporto - pag. 8/9
Calcio: Amatori Piave Tegorzo al primo posto - pag. 12
Chiuso in redazione il 14.01.2019 - Prossima chiusura il 28.01.2019
http://digilander.libero.it/tornado
Tassa pagata/Taxe Perçue/Ordinario Autorizzazione Tribunale BL n. 8 del 18/11/80Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, DCB BL
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IL TORNADO Sede: Via J. Kennedy - 32031 FENER-ALANO di PIAVE (BL). DIRETTORE RESPONSABILE: Mauro Mazzocco. REDATTORI: Sandro Curto, Silvio Forcellini. COLLABORATORI: Ales-
sandro Bagatella, Ivan Dal Toè, Antonio Deon, Foto Comaron, Fotocolor Resegati, Ermanno Geronazzo, Cristiano Mazzoni, Sergio Melchiori, Andrea Tolaini.
ABBONAMENTI: ITALIA Abbonamento annuale (18 numeri) € 25,00 ESTERO Abbonamento annuale (18 numeri) € 50,00.
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sul c/c Banco Posta intestato alla PRO LOCO di FENER, IBAN: IT49 M076 0111 9000 0001 0153 328; 3- pagando direttamente ad uno dei nostri seguenti recapiti: NEGOZIO “DA MILIO” - Alano;
BAR JOLE - Fener; CARTOLIBRERIA SCHIEVENIN ALBERTINA - Quero; ALESSANDRO BAGATELLA - Quero; BAR “PIAVE” Carpen - LOCANDA SOLAGNA - Vas; ANTONIO DEON - Vas; BAR
“BOLLICINE” - Scalon; BAZAR di A. Verri - Segusino.
1 PERSONAGGI

La foto di copertina
(M.M.) Un bellissimo paesaggio, dii Elvio Meneghetti (fotografato da Comaron), è ospite della nostra copertina. Un
quadro che campeggiava anche sulle locandine che annunciavano la mostra, organizzata dalla Pro Loco alanese, in
Municipio ad Alano di Piave, dal 28 al 30 dicembre scorso, con diverse tele dell’artista. Due soli giorni per ammirare
l’arte e maestria di un pittore che sa infondere nei suoi lavori anche un profondo sentimento di partecipazione. I colo-
ri, la luce, la composizione dei quadri parlano di un animo sensibile, che nel guardare il mondo lo assimila, lo capi-
sce, lo interpreta per restituircelo rivestito di un’aurea diversa e davanti ai suoi quadri ci troviamo stupiti, a riscoprire
dettagli e panorami che ci appaiono come visti per la prima volta. Qui sotto ne riportiamo il curriculum, a sua firma.

Il Curriculum, per sommi capi, di Elvio Meneghetti


Sono nato a Dolo (VE) il 24 settembre 1926, figlio di Giorgio, falegname, e di Maria Pandolfo, bidella delle scuole ele-
mentari di Strà (VE), dove vissi i primi anni felici con un fratello ed una sorella più giovani di me. In seguito la mamma
si ammalò di tisi , io avevo nove anni quando rimanemmo orfani. Da qui cominciarono gli anni tristi e lo sfascio della
famiglia.
Fin dalla tenera età mi sentivo predisposto al disegno ed alla pittura. Finite le elementari, andai a lavorare come ap-
prendista intagliatore in legno, in una fabbrica di casse da morto appena aperta in paese, mestiere continuato a Pado-
va presso la bottega di Lotto Marino in via Galileo Galilei.
Nel 1942 conobbi il pittore Teodoro Licini, bellunese che operava a Padova e stava eseguendo affreschi nella chiesa
della Sacra Famiglia, che mi prese come garzone. Lo seguii per una decina d'anni, dapprima ad Alano di Piave, dove il
pittore si ritirò, nel suo paese natio, a causa dei bombardamenti sulla città del Santo. In quel periodo vennero affrescati
il soffitto e la cupola della chiesa di Quero. Seguirono poi affreschi e pale d'altare in chiese di vari paesi come Guia
(Tv), Fiumicello, Camposampiero, Piombino Dese, Pontevigodarzere (Pd), Bojon, Premaore (Ve), la chiesetta ricostrui-
ta dell'Adorazione Perpetua delle suore Elisabettiane e la chiesa di S Carlo a Padova (NB: gli spostamenti dai vari
paesi venivano fatti sempre in bicicletta).
Nel 1948 è già l'età per la leva militare, partii e tornai lo stesso anno: CAR a Casale Monferrato, scuola del Genio a Ci-
vitavecchia e poi a Torino.
Nel 1949, su pressione di Licini, feci l'esame di ammissione all'Accademia delle Belle Arti a Venezia e frequentai per
un anno sotto la guida di Guido Cadorin.
Per difficoltà economiche smisi gli studi e per avere un guadagno più sicuro lasciai anche Licini ed entrai nella fabbrica
di ceramiche di Ferraresso a Padova.
Venni assunto come pittore poi diventai creatore di modelli e preparatore per la lavorazione in serie di oggetti.
Nel 1955, con la diversa situazione economica, decisi di metter su famiglia e sposai l'alanese Irma Rizzotto e andam-
mo ad abitare a Mejaniga di Cadoneghe a nord di Padova.
Nel tempo libero non abbandonai la pittura principalmente di paesaggio e a volte di ritratto.
Nel 1978 mi feci dare un permesso di alcuni giorni ed eseguii l'affresco di (( San Martino" nella lunetta sopra la porta
d'entrata della chiesa di Vigodarzere (PD) di circa 10 metri quadrati.
Nel 1982 venni ad abitare ad Alano.
Nel 1986 giunse l'età della pensione.
Con molto più tempo libero detti libero sfogo a quello che doveva essere il mio vero mestiere di pittore. Accettai di ese-
guire una serie di grandi paesaggi ad olio per la Villa De Mezzan a Grum di Villabruna: tutti dintorni di Feltre.
Nel 1987/88 ad Alano fervevano le manifestazioni per il 3° centenario della nascita del grande latinista alanese Egidio
Forcellini; all'insaputa di tutti modellai in creta un busto ed invitai il sindaco Picco lotto a vederlo: entusiasta mi ordinò di
fare la fusione in bronzo che si trova nel bel mezzo dell'entrata del municipio.
Nel 1999 portai a termine il dipinto "la trasmissione della Fede" di circa quaranta metri quadrati in tempera acrilica nella
chiesa parrocchiale di Alano.
L'anno 2000 lo dedicai a tutt'altro impegno: dopo trent'anni di mancato uso della bicicletta mi allenai e partecipai con un
gruppetto il sette ciclisti al Giubileo a Roma (desiderio non potuto esaudire 50 anni prima).
Nel 2001 sarà la volta delle quattro tele ad olio degli "Evangelisti" a completare la parete interna della porta centrale
della chiesa di Alano.
Nel 2003, su insistenza del Signor Giannino Collavo, accettai di decorare la facciata della sua casa con le "Quattro
stagioni". Lo stesso anno, per la Famiglia ex Emigranti, eseguii sulla parete di fondo della Sala Consiliare del Municipio
di Alano, una tempera acrilica dal tema: "Alanesi nel Mondo".
Negli anni che seguirono mi sono dedicato ad una pittura murale, incentrata sulla tecnica acrilica, su pareti esterne e a
volte interne di dimensioni più o meno grandi, tutte ad Alano: un paesaggio di m 6,50 x 3,00 nel sottoportico di Cucina
Italia, la veduta di Quero, Campo e Colmirano; una meridiana sulla facciata della casa di Francesco Pisan; un paesag-
gio col "Domo", due paesaggi: "Monumento degli Alpini" e "Cippo di Domador" all'esterno della Casa delle Associazio-
ni; un paesaggio con diversi animali e l'immagine di S Antonio Abate; un S Antonio Abate e un paesaggio con malga
Camparonetta in località Marche; un paesaggio di m 3,50 x 2,00 con S Vittore e" Ninfa con Orso" con incluso" la par-
tenza dell'emigrante" a S Vittore. Nella succitata Casa delle Associazioni, inaugurata nel 2006, nella nuova sede degli
Alpini, si trova il ritratto di Antonio Nani, una tela di cm 210 x 96. Opera ad olio che avevo eseguito nel 1996.
Nel 2008 ho realizzato, su ordinazione, una tela ad olio di cm 110x 78 con varietà di pesci di mare.
Ho pure collaborato all'allestimento del nuovo Museo della Miniera a Campo di Alano, costruendo in gesso un minatore
che in precaria e scomoda posizione è intento ad estrarre il carbone in un angusto cunicolo.
Finché la salute permette si continua a lavorare, ma intanto gli anni passano…
Elvio Meneghetti
2 CRONACA

Presepi, Babbi Natale, Befane…


a cura di Silvio Forcellini
«Te piace ‘o presepe?», chiedeva il grande Eduar-
do De Filippo in una delle sue più celebri comme-
die, “Natale in casa Cupiello”… I presepi, si sa,
fanno parte da sempre della nostra tradizione. An-
che nel Basso Feltrino sono stati numerosi quelli
allestiti, in casa o all’aperto, durante le festività na-
talizie, ad opera di privati o associazioni.
Tra i più suggestivi vi è senza dubbio quello subac-
queo posto all’interno della fontana della piazza di
Alano, curato con inossidabile passione da Piero
Piccolotto e dai suoi collaboratori.
Tra i più spettacolari il presepio artistico di Segusi-
no, che edizione dopo edizione (da trentadue anni
a questa parte) si arricchisce di nuovi sorprendenti
elementi tanto da richiamare un numero sempre più
elevato di visitatori. Per chi non lo avesse ancora
visitato, ricordiamo che è possibile farlo (tutti i po-
meriggi e, nei giorni festivi, anche al mattino) fino al
prossimo 3 febbraio.
Ma tanti altri meriterebbero un commento e una fo-
to su queste pagine, da quelli più conosciuti - come

il presepio artistico di Quero (ancora visibile nei


pomeriggi dei giorni festivi fino al 27 gennaio), i
presepi di San Vittore ad Alano, quelli degli incan-
tevoli borghi di Segusino... - ai “minori”.
Per ovvi motivi di spazio non possiamo presentarli
tutti. Tra i tanti, questa volta proponiamo quelli rea-
lizzati dai bambini partecipanti al concorso promos-
so dalle parrocchie di Alano, Campo e Fener e dal
circolo Acli di Campo. Presepi rigorosamente co-
struiti con soli materiali riciclati, che richiedevano
dunque molta fantasia e manualità (vedi foto, che si
riferiscono anche alla premiazione dei piccoli “arti-
sti” ad opera di don Francesco). E, nella pagina
seguente, quello realizzato dai ragazzi delle medie
di Quero ambientato a San Valentino
Restando in tema natalizio, alberi addobbati, stelle
comete e Babbi Natale sono stati avvistati un po’
ovunque, alcuni di questi ultimi anche motorizzati.
E fedele all’appuntamento, il 5 e 6 gennaio anche
la Befana ha fatto la sua apparizione in zona, per la
gioia di grandi e piccini. Attirata dai falò accesi quasi in ogni borgata alanese (ad Alano, Campo, Colmirano, Fener e
Uson), la vecchina ha portato sorprese e dolciumi ai bambini presenti, mentre i più grandicelli si sono potuti “riscal-
3 CRONACA

dare” con il brulè e la cioccolata preparati dai volontari delle Pro Loco di Alano e di Fener, delle associazioni locali,
dare” con il di
del gruppo brulè e la cioccolata
cittadini “Amici della preparati
Befana”…dai Anche
volontari delle Pro Loco
a Schievenin, di Alano
nell’area e di Fener,
pic-nic, delle
c’è stata associazioni
la visita locali,
della Befana,
del gruppo di cittadini
un appuntamento “Amici dalla
propiziato della Pro
Befana”…
Loco diAnche
Quero,a Schievenin, nell’areasempre
mentre a Segusino, pic-nic, nel
c’è pomeriggio
stata la visita della Befana,
dell’Epifania, la
un
Befana si è appalesata a Milies, grazie agli “Amici di Milies” che hanno allestito il falò, mentre la sera precedente la
appuntamento propiziato dalla Pro Loco di Quero, mentre a Segusino, sempre nel pomeriggio dell’Epifania, si
Befana si è nella
è fatta viva appalesata
corte dia Villa
Milies, grazie agli “Amici di Milies”
Finadri…“l’Eco-Befana”, che ilchefalòhanno allestito
non l’ha trovatoil falò,
(per mentre la sicurezza),
motivi di sera precedente
ma chesi
è fatta viva nella corte di Villa Finadri…“l’Eco-Befana”, che il falò non l’ha trovato (per motivi di
non ha mancato di portare tanta allegria, coadiuvata nell’occasione dalla Pro Loco di Segusino, sempre molto atti- sicurezza), ma che
non
va. ha mancato di portare tanta allegria, coadiuvata nell’occasione dalla Pro Loco di Segusino, sempre molto atti-
va.

IlIl presepio
presepio di
di San
San Valentino
Valentino
di Alessandra Seganfreddo
di Alessandra Seganfreddo

I ragazzi delle classi seconde e terze della scuola media di Quero si sono resi protagonisti nel realizzare un bellis-
Isimo
ragazzi delle classi presepe
e caratteristico seconde ambientato
e terze dellanelscuola mediaborgo
particolare di Quero si sono
di San resi protagonisti
Valentino. nel realizzare
Brillante l’idea un con
di arricchirlo bellis-
le
simo e caratteristico presepe ambientato nel particolare borgo di San Valentino. Brillante l’idea di arricchirlo
caratteristiche arance che ogni anno, in occasione della festa di San Valentino, vengono fatte rotolare sul prato vi- con le
caratteristiche arance che ogni anno, in occasione della festa di San Valentino, vengono fatte rotolare sul
cino alla chiesetta. Un grazie agli insegnanti di educazione tecnica prof. Mori, di educazione artistica prof. Mortellaro prato vi-
cino
e allaalla chiesetta.
prof.ssa Un grazie
Mazzalovo cheagli insegnanti
hanno guidatodii ragazzi
educazione
nelletecnica prof.
varie fasi Mori, di educazione
di costruzione artistica prof. Mortellaro
del presepe.
e alla prof.ssa Mazzalovo che hanno guidato i ragazzi nelle varie fasi di costruzione del presepe.

Quero: premi sottoscrizione Presepio 2019


1) Macchinetta caffè Nescafè Dolce Gusto Nr. 121; 2) Lampadario Perenz Nr. 943; 3) Cesto Azienda Agricola Al
Balech Nr. 893; 4) Composizione fiori Della Bianca Nr. 72; 5) Spremiagrumi elettrico Nr. 153; 6) Set coltelli
professionali Nr. 228 7) Lampadario Perenz Nr. 89; 8) Borsetta Azienda Agricola Al Balech Nr. 497; 9) Lampadario
Perenz Nr. 165; 10) Buono Fiorestetica Nr. 848; 11) Buono Fiorestetica Nr. 123; 12) Buono Fiorestetica Nr. 900; 13)
Buono Al Molin Nr. 62; 14) Buono spesa Ortofrutta Mattiazzo Nr. 465; 15) Sacco legna Nr. 812; 16) Buono spesa
Ortofrutta Mattiazzo Nr. 257; 17) Buono Fiorestetica Nr. 214; 18) Buono Fiorestetica Nr. 408; 19) Buono pizza Miniera
e bottiglia Nr. 14; 20) Buono pizza Miniera e bottiglia Nr. 868; 21) Lampadario Perenz Nr. 802; 22) Lampadario Perenz
Nr. 461; 23) Lampadario Perenz Nr. 142; 24) Composizione fiori Della Bianca Nr. 363; 25) Lampadario Perenz Nr. 453;
26) Sacco pellet Nr. 830; 27) Secco legna Nr. 889; 28) Buono Fiorestetica Nr. 386; 29) Buono Fiorestetica Nr. 304; 30)
Sacco legna Nr. 933; 31) Sacco legna Nr. 190; 32) Buono colazione Bollicine Nr. 130; 33) Buono colazione Bollicine
Nr. 161; 34) Buono colazione Bollicine Nr. 41; 35) Buono colazione Bollicine Nr. 120; 36) Buono colazione Bollicine Nr.
467; 37) Buono Fiorestetica Nr. 180; 38) Buono Fiorestetica Nr. 59; 39) Buono Fiorestetica Nr. 183; 40) Lampadario
Perenz Nr.194; 41) Set tazzine e caffè Nr. 310; 42) Occhiali da sole Nr. 884; 43) Caffè e pasta Nr. 103; 44) Caffè e
pasta Nr. 856; 45) Caffè e pasta Nr. 998; 46) Caffè e pasta Nr. 139; 47) Plaid Antoniazzi Nr. 382; 48) Icona sacra Nr.
417; 49) Prodotti Parrucchiera Berton Nr. 474; 50) Prodotti Parrucchiera Berton Nr. 499; 51) Guanti e caffè Nr. 87; 52)
Accappatoio Hello Kitty Nr. 91; 53) Maglietta e buoni caffè Centrale Nr. 502; 54) Detersivo lavatrice Nr. 65; 55)
Detersivo lavatrice Nr. 150; 56) Tovaglia Nr. 199; 57) Bottiglia vino e maglietta Nr. 138; 58) Bottiglia vino e maglietta
Nr. 272; 59) Gioco in legno Nr. 134; 60) Set 5 lavette Nr. 375; 61) Sapone piatti e spugne Nr. 85; 62) Sapone piatti e
spugne Nr. 258; 63) Saponi pulizia Nr. 890; 64) Saponi pulizia Nr. 882; 65) Saponi pulizia Nr. 275; 66) Saponi pulizia
Nr. 571; 67) Saponi pulizia Nr. 129; 68) Saponi pulizia Nr. 872; 69) Sapone lavatrice e maglietta Nr. 494; 70) Sapone
lavatrice e maglietta Nr. 479; 71) Sapone piatto Nr. 938; 72) Sapone piatto Nr. 822; 73) Bottiglia vino e maglietta Nr.
435; 74) Bottiglia vino e maglietta Nr. 74; 75) Maglia e cappellino Nr. 166; 76) Sapone piatto e oca Nr. 55; 77) Bottiglia
vino e decorazione Nr. 462; 78) Bottiglia vino e decorazione Nr. 358; 79) Doppia bottiglia vino Nr. 282; 80) Doppia
bottiglia vino Nr. 182; 81) Doppia bottiglia vino Nr.7.
4 CRONACA

Notizie in breve
a cura di Sandro Curto e Silvio Forcellini
SERGIO MELCHIORI A TEMPO PIENO COL TORNADO Col 31 dicembre ha concluso la sua attività lavorativa
con Poste Italiane, dopo oltre quarant’anni, il fenerese Sergio Melchiori. Il suo ultimo incarico era di responsabile
dell’ufficio di Fonte. In attesa della meritata pensione, che arriverà fra un paio d’anni, Sergio potrà dedicarsi ai suoi
hobby preferiti come il calcio, il ciclismo e il Tornado del quale è prezioso collaboratore fin dalla nascita, nel lontano
1979.
ANTONIO SIMIONI NUOVO OPERAIO “SETTE VILLE” Antonio Simioni, classe 1969, residente a Quero ma ala-
nese di origine, è stato assunto a tempo indeterminato come operaio specializzato, cat. B 3, dall’Unione dei Comuni
del Basso Feltrino “Sette Ville” dopo essere risultato vincitore dell’apposito concorso al quale avevano partecipato
una trentina di candidati. Simioni andrà ad affiancare nel comune di Alano Stefano Dal Canton, rimasto da solo già
da qualche mese dopo il pensionamento di Milco Mazzocco.
A DAL CANTON - MASCHIO LA SCOPA DEL BAR “AL SOLE” DI QUERO Bisogna dire che le gare di scopa
all’asso organizzata dal bar “Al Sole” di Quero riservano sempre delle sorprese. A febbraio 2018 c’era stata la prima
vittoria di due donne mentre nell’ultima, disputata il 15 dicembre, è mancato poco ci fosse il primo extracomunitario.
Benmoumen Salah, querese di origine marocchina, in coppia con Celeste Roman, ha infatti eliminato alcune delle
coppie favorite ed è stato battuto solo nella finalissima dalla rodata coppia formata da Franco Dal Canton e Alfonso
Maschio che bissano così il recente successo di Carpen. Al terzo posto Gigetto Favero e Leone Mondin. La gara è
stata organizzata per ricordare due appassionati scomparsi tragicamente nel 2018 e frequentatori del locale: Mas-
simo Mazzocco e Denny Pisan.
DECESSI Molti i deceduti nella nostra zona in questo periodo invernale. Nello scorso numero avevamo ricordato
Armando Bagatella, Silvio Rizzotto e Pietro Spada, in questo numero troverete, in altra parte del giornale, memoria
di Maria Baseotto vedova Dal Pos, Paolo Ciannavei, don Francesco Maragno, Antonio Pastrello, Ludovico Resega-
ti, Giulio Rizzotto e Raimondo Zancaner. Oltre a loro ci hanno lasciato Luigina Licini (89 anni) di Colmirano, a Quero
Giuliano Mondin (66) e Palmira Solagna vedova Giannini (86), ad Alano Giuseppina “Nuccia” Codemo vedova
Stramare (77), Terzo Dal Canton (87), Amedeo Grillo (89) e
Leone Sommariva (74), a Pederobba Gianfranco Facchin (75).
Condoglianze alle famiglie dalla Redazione.
ALIMENTARI DI FENER: IL NUOVO ORARIO Dal gennaio
2019 sono cambiati gli orari di apertura del Supermercato Qualì
di Fener, ora gestito da Yolanda Valdemora coadiuvata da Ga-
briele Putton. Il negozio di alimentari di via Dante Alighieri (subito
soprannominato dai buontemponi “Love Qualì” per il clima di ar-
monia che vi si respira) è aperto dal lunedì al venerdì dalle 7.30
alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00, il sabato dalle 8.00 alle 13.00,
chiuso il sabato pomeriggio.

Alano, dove ritirare


il calendario 2019
L’Amministrazione comunale di Alano informa, attraverso le pa-
gine del Tornado, che il calendario 2019 - contenente le date
della raccolta rifiuti e delle varie manifestazioni, oltre ad altre in-
formazioni - va ritirato dai cittadini direttamente in municipio op-
pure nei seguenti esercizi: panificio Errandi di Alano, panificio
Collavo di Alano, Alimentari Crai di Alano (Maria Codemo “Me-
noli”), cartolibreria “da Milio” di Alano (Serena Spada e Pino
Brucculeri), circolo Acli di Campo, Supermercato Qualì di Fener
(Yolanda Valdemora).

Quero Vas: riclassificare le aree edificabili


Domande entro il 16 marzo
Entro le ore 12 del sedici marzo, coloro che fossero interessati a rivedere la classificazione delle proprie aree edifi-
cabili potranno chiedere, tramite il Comune, affinché si provveda al cambiamento, privandole della capacità edificatoria
ora riconosciuta dallo strumento urbanistico vigente. Sul sito dell’amministrazione (http://www.comune.querovas.bl.it) si
possono recuperare avviso e modulo per la domanda, con le indicazioni per il recapito.
5 TEATRO
6 ATTUALITÀ

Il discorso del capo dello Stato


Testo del discorso di fine anno di Sergio Mattarella
Care concittadine e cari concittadini,
siamo nel tempo dei social, in cui molti vivono connessi in rete e
comunicano di continuo ciò che pensano e anche quel che fanno nella vita
quotidiana.
Tempi e abitudini cambiano ma questo appuntamento - nato decenni fa con
il primo Presidente, Luigi Einaudi - non è un rito formale. Mi assegna il
compito di rivolgere, a tutti voi, gli auguri per il nuovo anno: è un
appuntamento tradizionale, sempre attuale e, per me, graditissimo.
Permette di formulare, certo non un bilancio, ma qualche considerazione
sull'anno trascorso. Mi consente di trasmettere quel che ho sentito e
ricevuto in molte occasioni nel corso dell'anno da parte di tanti nostri
concittadini, quasi dando in questo modo loro voce. E di farlo da qui, dal
Quirinale, casa di tutti gli italiani.
Quel che ho ascoltato esprime, soprattutto, l'esigenza di sentirsi e di riconoscersi come una comunità di vita. La
vicinanza e l'affetto che avverto sovente, li interpreto come il bisogno di unità, raffigurata da chi rappresenta la
Repubblica che è il nostro comune destino.
Proprio su questo vorrei riflettere brevemente, insieme, nel momento in cui entriamo in un nuovo anno.
Sentirsi "comunità" significa condividere valori, prospettive, diritti e doveri.
Significa "pensarsi" dentro un futuro comune, da costruire insieme. Significa responsabilità, perché ciascuno di noi è, in
misura più o meno grande, protagonista del futuro del nostro Paese.
Vuol dire anche essere rispettosi gli uni degli altri. Vuol dire essere consapevoli degli elementi che ci uniscono e nel
battersi, come è giusto, per le proprie idee rifiutare l'astio, l'insulto, l'intolleranza, che creano ostilità e timore.
So bene che alcuni diranno: questa è retorica dei buoni sentimenti, che la realtà è purtroppo un'altra; che vi sono tanti
problemi e che bisogna pensare soprattutto alla sicurezza.
Certo, la sicurezza è condizione di un'esistenza serena.
Ma la sicurezza parte da qui: da un ambiente in cui tutti si sentano rispettati e rispettino le regole del vivere comune.
La domanda di sicurezza è particolarmente forte in alcune aree del Paese, dove la prepotenza delle mafie si fa sentire
più pesantemente. E in molte periferie urbane dove il degrado favorisce il diffondersi della criminalità.
Non sono ammissibili zone franche dove la legge non è osservata e si ha talvolta l'impressione di istituzioni
inadeguate, con cittadini che si sentono soli e indifesi.
La vera sicurezza si realizza, con efficacia, preservando e garantendo i valori positivi della convivenza.
Sicurezza è anche lavoro, istruzione, più equa distribuzione delle opportunità per i giovani, attenzione per gli anziani,
serenità per i pensionati dopo una vita di lavoro: tutto questo si realizza più facilmente superando i conflitti e
sostenendosi l'un l'altro.
Qualche settimana fa a Torino alcuni bambini mi hanno consegnato la cittadinanza onoraria di un luogo immaginario,
da loro definito Felicizia, per indicare l'amicizia come strada per la felicità.
Un sogno, forse una favola. Ma dobbiamo guardarci dal confinare i sogni e le speranze alla sola stagione dell'infanzia.
Come se questi valori non fossero importanti nel mondo degli adulti.
In altre parole, non dobbiamo aver timore di manifestare buoni sentimenti che rendono migliore la nostra società.
Sono i valori coltivati da chi svolge seriamente, giorno per giorno, il proprio dovere; quelli di chi si impegna
volontariamente per aiutare gli altri in difficoltà.
Il nostro è un Paese ricco di solidarietà. Spesso la società civile è arrivata, con più efficacia e con più calore umano, in
luoghi remoti non raggiunti dalle pubbliche istituzioni.
Ricordo gli incontri con chi, negli ospedali o nelle periferie e in tanti luoghi di solitudine e di sofferenza dona conforto e
serenità.
I tanti volontari intervenuti nelle catastrofi naturali a fianco dei Corpi dello Stato.
È l'"Italia che ricuce" e che dà fiducia.
Così come fanno le realtà del Terzo Settore, del No profit che rappresentano una rete preziosa di solidarietà.
Si tratta di realtà che hanno ben chiara la pari dignità di ogni persona e che meritano maggiore sostegno da parte delle
istituzioni, anche perché, sovente, suppliscono a lacune o a ritardi dello Stato negli interventi in aiuto dei più deboli,
degli emarginati, di anziani soli, di famiglie in difficoltà, di senzatetto.
Anche per questo vanno evitate "tasse sulla bontà".
È l'immagine dell'Italia positiva, che deve prevalere.
Il modello di vita dell'Italia non può essere - e non sarà mai - quello degli ultras violenti degli stadi di calcio, estremisti
travestiti da tifosi.
Alimentano focolai di odio settario, di discriminazione, di teppismo.
Fenomeni che i pubblici poteri e le società di calcio hanno il dovere di contrastare e debellare.
Lo sport è un'altra cosa.
Esortare a una convivenza più serena non significa chiudere gli occhi davanti alle difficoltà che il nostro Paese ha di
fronte.
Sappiamo di avere risorse importanti; e vi sono numerosi motivi che ci inducono ad affrontare con fiducia l'anno che
verrà. Per essere all'altezza del compito dobbiamo andare incontro ai problemi con parole di verità, senza nasconderci
carenze, condizionamenti, errori, approssimazioni.
Molte sono le questioni che dobbiamo risolvere. La mancanza di lavoro che si mantiene a livelli intollerabili. L'alto
debito pubblico che penalizza lo Stato e i cittadini e pone una pesante ipoteca sul futuro dei giovani. La capacità
competitiva del nostro sistema produttivo che si è ridotta, pur con risultati significativi di imprese e di settori avanzati.
Le carenze e il deterioramento di infrastrutture. Le ferite del nostro territorio.
7 ATTUALITÀ

Dobbiamo aver fiducia in un cammino positivo. Ma non ci sono ricette miracolistiche.


Soltanto il lavoro tenace, coerente, lungimirante produce risultati concreti. Un lavoro approfondito, che
richiede competenza e che costa fatica e impegno.
Traguardi consistenti sono stati raggiunti nel tempo. Frutto del lavoro e dell'ingegno di intere generazioni che ci hanno
preceduto.
Abbiamo ad esempio da poco ricordato i quarant'anni del Servizio sanitario nazionale.
E' stato - ed è - un grande motore di giustizia, un vanto del sistema Italia. Che ha consentito di aumentare le
aspettative di vita degli italiani, ai più alti livelli mondiali. Non mancano difetti e disparità da colmare. Ma si tratta di un
patrimonio da preservare e da potenziare.
L'universalità e la effettiva realizzazione dei diritti di cittadinanza sono state grandi conquiste della Repubblica: il nostro
Stato sociale, basato sui pilastri costituzionali della tutela della salute, della previdenza, dell'assistenza, della scuola
rappresenta un modello positivo. Da tutelare.
Ieri sera ho promulgato la legge di bilancio nei termini utili a evitare l'esercizio provvisorio, pur se approvata in via
definitiva dal Parlamento soltanto da poche ore.
Avere scongiurato la apertura di una procedura di infrazione da parte dell'Unione Europea per il mancato rispetto di
norme liberamente sottoscritte è un elemento che rafforza la fiducia e conferisce stabilità.
La grande compressione dell'esame parlamentare e la mancanza di un opportuno confronto con i corpi sociali
richiedono adesso un'attenta verifica dei contenuti del provvedimento.
Mi auguro - vivamente - che il Parlamento, il Governo, i gruppi politici trovino il modo di discutere costruttivamente su
quanto avvenuto; e assicurino per il futuro condizioni adeguate di esame e di confronto.
La dimensione europea è quella in cui l'Italia ha scelto di investire e di giocare il proprio futuro; e al suo interno
dobbiamo essere voce autorevole.
Vorrei rinnovare un pensiero di grande solidarietà ai familiari di Antonio Megalizzi, vittima di un vile attentato terroristico
insieme ad altri cittadini europei.
Come molti giovani si impegnava per un'Europa con meno confini e più giustizia. Comprendeva che le difficoltà
possono essere superate rilanciando il progetto dell'Europa dei diritti, dei cittadini e dei popoli, della convivenza, della
lotta all'odio, della pace.
Quest'anno saremo chiamati a rinnovare il Parlamento europeo, la istituzione che rappresenta nell'Unione i popoli
europei, a quarant'anni dalla sua prima elezione diretta. È uno dei più grandi esercizi democratici al mondo: più di 400
milioni di cittadini europei si recheranno alle urne.
Mi auguro che la campagna elettorale si svolga con serenità e sia l'occasione di un serio confronto sul futuro
dell'Europa.
Sono rimasto colpito da un episodio di cronaca recente, riferito dai media. Una signora di novant'anni, sentendosi sola
nella notte di Natale, ha telefonato ai Carabinieri. Ho bisogno soltanto di compagnia, ha detto ai militari. E loro sono
andati a trovarla a casa portandole un po' di serenità.
Alla signora Anna, e alle tante persone che si sentono in solitudine voglio rivolgere un saluto affettuoso.
Vorrei sottolineare quanto sia significativo che si sia rivolta ai Carabinieri. La loro divisa, come quella di tutte le Forze
dell'ordine e quella dei Vigili del fuoco, è il simbolo di istituzioni al servizio della comunità. Si tratta di un patrimonio da
salvaguardare perché appartiene a tutti i cittadini.
Insieme a loro rivolgo un augurio alle donne e agli uomini delle Forze armate, impegnate per garantire la nostra
sicurezza e la pace in patria e all'estero. Svolgono un impegno che rende onore all'Italia.
La loro funzione non può essere snaturata, destinandoli a compiti non compatibili con la loro elevata specializzazione.
In questa sera di festa desidero esprimere la mia vicinanza a quanti hanno sofferto e tuttora soffrono - malgrado il
tempo trascorso - le conseguenze dolorose dei terremoti dell'Italia centrale, alle famiglie sfollate di Genova e della
zona dell'Etna. Nell'augurare loro un anno sereno, ribadisco che la Repubblica assume la ricostruzione come un
impegno inderogabile di solidarietà.
Auguri a tutti gli italiani, in patria o all'estero.
Auguro buon anno ai cinque milioni di immigrati che vivono, lavorano, vanno a scuola, praticano sport, nel nostro
Paese.
Rivolgo un augurio, caloroso, a Papa Francesco; e lo ringrazio, ancora una volta, per il suo magistero volto
costantemente a promuovere la pace, la coesione sociale, il dialogo, l'impegno per il bene comune.
Vorrei concludere da dove ho iniziato: dal nostro riconoscerci comunità.
Ho conosciuto in questi anni tante persone impegnate in attività di grande valore sociale; e molti luoghi straordinari
dove il rapporto con gli altri non è avvertito come un limite, ma come quello che dà senso alla vita.
Ne cito uno fra i tanti ricordando e salutando i ragazzi e gli adulti del Centro di cura per l'autismo, di Verona, che ho di
recente visitato.
Mi hanno regalato quadri e disegni da loro realizzati. Sono tutti molto belli: esprimono creatività e capacità di
comunicare e partecipare. Ne ho voluto collocare uno questa sera accanto a me. Li ringrazio nuovamente e rivolgo a
tutti loro l'augurio più affettuoso.
A tutti voi auguri di buon anno.

LETTERE AL TORNADO

A Schievenin niente falò per la Befana


La decisione presa per salvaguardare l’ambiente
segnalazione di Luana Schievenin
L'associazione Rivivi la Valle ha deciso di sospendere quest'anno il tradizionale falò della Befana per tutelare la qualità
dell'aria nella stupenda Valle di Schievenin. La notizia è stata diffusa anche attraverso i social network.
8 COME ERAVAMO

Autoservizi Baratto: 90
Autoservizi Baratto: 90 anni
annididitrasporto
trasporto
Notizie
Notizie tratte dal sito
sito dell’azienda
dell’aziendaeeda
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d’archivio
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gratuito, dei dei graduati
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entrata posteriore e carrozzeria originale Fiat, arrivò nel 1930 e fu acquistata a Mila- momo e fu acquistata a Mila- di di continuare
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con cui è nata tanti nata tanti
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dell’Italia e l’auto propria era ancora un lusso di pochi. Le linee aumentarono l’azienda
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graditissimo servizio agli emigranti. Dai primi anni ‘90, a seguito della dismissione dei servizi extraurbani di linea incor- dei servizi extraurbani di linea incor-
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generazione Cristina CristinaeeMauro MauroBaratto.
Baratto.
9 COME ERAVAMO

Foto Archivio Baratto

Breve carrellata d’immagini della storica ditta Baratto Autoservizi


10 ATTUALITÀ

COMUNE DI ALANO DI PIAVE


Cap 32031 Provincia BL Tel. 0439/779020 Fax. 0439/779003 P.I. 00207050253

UFFICIO DEMOGRAFICO - anagrafe.alano@feltrino.bl.it


AVVISO
EMISSIONE
CARTA D'IDENTITÀ ELETTRONICA

Nel Comune di Alano di Piave è previsto il nuovo servizio di emissione delle CARTE D’IDENTITÀ ELETTRONICHE
(CIE) a partire dal giorno
MERCOLEDÌ 19 DICEMBRE 2018
Da questa data NON è più possibile l’emissione di Carte d'Identità in formato cartaceo (ad esclusione dei cittadini iscrit-
ti all’Anagrafe dei Residenti all’Estero, per i quali è ancora prevista l’emissione della SOLA carta d’identità cartacea).
La nuova carta d’identità elettronica andrà a sostituire integralmente le vecchie carte d’identità cartacee.
Quelle già in essere rimarranno comunque valide fino alla data di scadenza.
La nuova CIE ha caratteristiche di elevata tecnologia in conformità agli standard europei e ciò consentirà una maggio-
re sicurezza in termini di impossibilità di falsificazione del documento; infine anche il materiale plastico utilizzato sarà
meno soggetto a deterioramento e permetterà una maggiore durata del documento.
Il nuovo sistema prevede che gli uffici anagrafici, previa prenotazione telefonica al numero 0439 779020 o verbale
allo sportello anagrafico della sede municipale in Piazza dei Martiri 12, ad orario d’ufficio, acquisiscano dal cit-
tadino e inseriscano nel sistema informativo le impronte digitali, la firma, la foto;
sarà l’Istituto Poligrafico dello Stato a produrre il documento d’identità e a spedirlo approssimativamente en-
tro sei giorni lavorativi all’indirizzo indicato dal cittadino.
La nuova CIE avrà un costo di 22,00 Euro, come previsto per legge.
Riferimenti normativi:
 Decreto Ministero Interno 23/12/2015 (modalità tecniche di emissione)
 Decreto Ministero Economia Finanze 25/05/2016 (determinazione costo a carico richiedente)
 Circolare Ministero Interno n. 10 del 10/06/2016 (modalità avvio servizio presso comuni pilota)
Per ogni ulteriore informazione rivolgersi all'Anagrafe in orario d'Ufficio o vedere le specifiche che seguono.
Dal 19 DICEMBRE prossimo per rinnovare il documento scaduto, in scadenza o per una nuova emissione occorre
presentarsi personalmente allo sportello dell'Ufficio Anagrafe, previo appuntamento teleonico, muniti di:
- n. 1 fototessera recente (massimo 6 mesi);
con le seguenti caratteristiche obbligatorie:
• Larghezza: 35mm - Altezza minima: 45mm
Le specifiche (norme Icao) si possono trovare anche sul sito della Questura:
https://www.poliziadistato.it/statics/10/fotografia_passaporto_web.pdf
- Carta d’identità precedente.
In caso di furto, smarrimento, distruzione:
verbale di denuncia di smarrimento/furto/distruzione resa presso le forze dell’ordine con altro documento di ricono-
scimento.
Se cittadino extracomunitario:
permesso di soggiorno o ricevuta del kit postale con passaporto o carta d’identità precedente.
Per i minorenni sarà necessarie la presenza del minore accompagnato da entrambi i genitori o da un genitore munito
di apposito assenso sottoscritto dal genitore non comparente, con allegata copia di un valido documento identificativo
dello stesso.
11 ATTUALITÀ

Per persona sottoposta a tutela/curatela/amministrazione di sostegno: presenza dell’interessato accompagnato


dal tutore/curatore/amministratore di sostegno con apposito decreto di nomina.
Per le persone impossibilitate a recarsi personalmente presso il Comune causa impedimenti fisici, un incaricato
deve presentarsi allo sportello con:
 documento d’identità precedente del richiedente inabile
 modulo di richiesta compilato e sottoscritto dall’interessato
 N. 1 fototessera recente (massimo 6 mesi) conforme alle regole di cui sopra
 certificato del medico curante o dichiarazione di invalidità attestante l’impossibilità a muoversi.
Ritiro carta d’identità presso il Comune
All’atto di richiesta della nuova carta d’identità, può essere indicato come luogo di ritiro della carta d’identità anche lo
sportello del Comune: l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS) invierà la carta d’identità presso la sede mu-
nicipale.
Scadenza
La validità della Carta di identità elettronica, come per quella cartacea, varia in base all’età, ovvero:
 minori di tre anni: validità tre anni
 minori di età compresa tra i tre e i diciotto anni: validità cinque anni
 maggiorenni: validità dieci anni.
Per tutti scade nel mese e giorno del proprio compleanno.
Può essere sostituita a partire da centottanta giorni prima della scadenza.
Cambio di residenza
La variazione di indirizzo non costituisce presupposto per sostituire la carta d’identità. I dati relativi alla residenza, infat-
ti, sono accessori rispetto a quelli di stato civile (nome, cognome, luogo e data di nascita) che accompagnati alla foto,
concorrono ad identificare il soggetto. La carta d’identità è un documento di riconoscimento che ha come fine
l’identificazione del titolare. Pertanto, eventuali cambi di residenza non incidono sulla validità del documento.
Validità per l’espatrio
La carta d’identità, per i cittadini italiani, è valida per l’espatrio nei Paesi dell’Unione Europea e altri Paesi con cui l’Italia
ha speciali convenzioni. Per maggiori informazioni consulta il sito della Farnesina http://www.viaggiaresicuri.it/.
Caratteristiche della nuova Carte d’Identità Elettronica
1. per i cittadini italiani è valida per l’espatrio
2. riporta il codice fiscale
3. contiene le impronte digitali degli indici sinistro e destro, a partire dal dodicesimo anno di età
4. è un documento sicuro da ogni falsificazione, con caratteristiche tecniche e standard internazionali di sicurezza
Maggiori informazioni sul sito ministeriale:
www.cartaidentita.interno.gov.it
12 CRONACA

CAMPIONATO CAM77 2018-2019

Dopo il girone d’andata gli Amatori


Piave Tegorzo nettamente al primo posto
di Silvio Forcellini e Sandro Curto
E’ giunto al giro di boa il campionato CAM77 “Bepi Rizzardo”, che vede impegnati anche in questa stagione 2018-
2019 gli Amatori Piave Tegorzo. La nostra squadra ha chiuso l’andata nettamente al primo posto del proprio giro-
ne, con ben cinque punti di vantaggio sulla seconda, posizione che le permette di guardare con una certa tranquilli-
tà al passaggio alla fase finale a eliminazione diretta (cui accedono le prime cinque di ciascuno dei tre gironi in cui è
strutturato il campionato, più la migliore sesta). Delle 10 partite finora giocate, 8 sono state vinte, 1 pareggiata e 1
persa, con 24 gol segnati e 5 subiti. Il “Valcalcino” si è rivelato una roccaforte inespugnabile, con 5 vittorie su 5 par-
tite tra le mura di casa e nessuna rete subita. Tutto ciò è merito anche della fusione con il Valdobbiadene, che ha
permesso di creare un gruppo folto e molto ben amalgamato, dell’innesto di qualche nuovo giocatore di valore (Ma-
nuel Nespolo su tutti) e di alcuni giovanissimi inseritisi alla perfezione (Michele e Nicolas Dal Canton), della vena
realizzativa di Davide Coppe (capocannoniere del girone), di una difesa quasi impenetrabile, e, non ultimo, del bel
gioco messo costantemente in mostra dalla squadra, frutto della filosofia del “mister” Mauro Dal Canton.
Questa LA CLASSIFICA del girone A del campionato CAM77 “Bepi Rizzardo” al termine del girone d’andata:
AMATORI PIAVE TEGORZO punti 25; A.S.P. Possagno 20; A.S.D.C. Casacorba 18; A.C.D. Belvedere, G.S.A.
Montebelluna e A.S.D. Madonna della Salute 17; C.A. San Gaetano 14; C.A. Bigolino 9; C.A. Piombino 8; C.A. Se-
gusinio 4; A.S.D. Ciano 1.
Questa, invece, LA ROSA della nostra squadra: ANTIGA Francesco, CEBIN Kevin, CIPRIANI Luca, CODEMO Da-
niele, CODEMO Diego, COLLAVO Enrico, COPPE Andrea, COPPE Davide, DAL CANTON Alex, DAL CANTON
Luca, DAL CANTON Michele, DAL CANTON Nicolas, DAL MOLIN Luciano, FRANCESCHIN Marco, FRARE AN-
TONIO, FONTANA Gabriele, GALLINA Edoardo, GERONAZZO Antonio, GREGOLON Loris, LISMA Giuseppe,
LONGO Fabrizio, MASSANI Andrea, MORETTO Nicola, NESPOLO Manuel, RAHLI Kahlid, RAHLI Tarik, SPADA
Carlo, TESSARO Daniele, TONELLA Alessandro e ZAGO Cristian.
Ed ecco, infine, l’elenco dei suoi dirigenti: DAL CANTON Rino (presidente), DALL’ARMI Luca (vicepresidente), LI-
CINI Nicola (vicepresidente), DAL CANTON Mauro (allenatore), VANZO Giuseppe (segretario), DAL CANTON Lui-
gi, DAMIN Livio, DE PAOLI Bruno, GIACOMEL Enrico, GRIGOLETTO Alvis, PISAN Stefano, SCOPEL Federico,
SCOPEL Paolo, POLLONI Fabio e TESSARO Giovanni.
E proprio il direttivo della società ci ha fatto pervenire, con preghiera di pubblicazione, la seguente lettera in cui so-
no spiegati i motivi della fusione con il Valdobbiadene, avvenuta lo scorso anno, e gli obiettivi prefissati: «Carissimo
Tornado, Vi scriviamo in merito alla fusione, avvenuta la stagione scorsa, fra le società calcistiche/sportive AMA-
TORI PIAVE TEGORZO ed AMATORI VALDOBBIADENE. Lo facciamo perché riteniamo sia necessario fare un po’
di chiarezza. Per fusione intendiamo la cessazione di due o più società per crearne una nuova. Innanzi tutto le mo-
tivazioni: la decisione è stata dettata dalla carenza di organico (giocatori/dirigenti) presente nelle rispettive società,
che non permetteva di svolgere il proprio compito visto il crescente numero di norme burocratiche/di sicurez-
za/mediche imposte dalla Federazione. Per quanto riguarda altre possibili motivazioni, potremmo anche fare un di-
scorso di qualità tecnica dei giocatori (il bravo gioca, quello scarso va a casa) ma scordando, così facendo, la fun-
zione sociale che ha una società sportiva dilettantistica. Gli obiettivi: lo sport di squadra dilettantistico è aggregazio-
ne sociale, è vivere assieme, è la condivisione di gioie e dolori nello spogliatoio, è anche togliere dalla strada e dai
bar qualche ragazzo (anche se tecnicamente poco dotato) che, in mancanza di alcuna opportunità, non farebbe al-
cuna attività sportiva. Noi non siamo società con fini di lucro e con assoluta necessità di ottimizzare i costi e di mas-
simizzare i ricavi. Però tutto ciò ha un costo, ed è solo grazie alla disponibilità di ciascun dirigente, in termini di tem-
po e denaro (ogni giorno), al Comune di Alano Di Piave e agli sponsor, che riusciamo a perseguire i nostri obiettivi.
Ma siamo anche sicuri che nel lungo termine questa fusione paghi, a livello numerico, a livello tecnico e, perché no,
anche economico, con risorse che ci permettano di progettare attività future. I dirigenti/giocatori di entrambe le so-
cietà hanno subito sposato il progetto e, dopo alcune limature da una parte e dall’altra, si è trovato la “quadra”, co-
me si suole dire. Abbiamo scritto per chiarezza gli obiettivi e gli intenti del progetto. Non ci resta che salutarVi e au-
gurarVi una buona stagione calcistica».
Infine, sabato 22 dicembre al ristorante “Casa Caldart” di Bigolino, gli Amatori Piave Tegorzo
hanno festeggiato il primato solitario in classifica e il Natale con una serata di gala alla pre-
senza di giocatori e dirigenti con i loro familiari, sponsor e collaboratori vari. Nel corso della
serata sono intervenuti a portare il loro saluto sia il sindaco di Alano Serenella Bogana, pre-
sente anche il vice Angelo Zancaner, che il presidente della società Rino Dal Canton. Un ri-
conoscimento particolare è stato dato a Bruno De Paoli, entrato da quest’anno nello staff
della squadra ma il cui apporto di esperienza si è già fatto sentire. Al termine i giocatori si
sono travestiti da Babbo Natale per consegnare un panettone a tutti i presenti. Presenti che,
nell’occasione, hanno potuto anche assistere alla clamorosa conversione sulla via
di…Milano (sponda nerazzurra) di uno dei dirigenti della squadra (vedi foto a fianco), uno di
quegli eventi epocali da raccontare negli anni a figli e nipoti dicendo: «Io c’ero!».
13 CRONACA

Auguri, Tersillo!
(S.C.) Auguri al nostro abbonato di Alano, uno dei più anziani, Tersillo Collavo, che nello scorso mese di novem-
bre ha raggiunto l’importante traguardo dei 90 anni ancora in splendida forma fisica e mentale. Di seguito il saluto
che figli e nipoti ci hanno fatto pervenire con preghiera di pubblicazione.

«Caro papà, 90 anni non sono un traguardo facile ed è proprio in questa giornata di festa che noi figli vogliamo rin-
graziarti per tutti i sacrifici che hai sempre fatto. La vita non è stata semplice e per nessuno di noi è stata una pas-
seggiata partire per il Canada per poi tornare e passare anni a chilometri di distanza; ma siamo consapevoli che lo
hai fatto per darci un futuro migliore e volevamo ribadirti che comunque questo sicuramente non ti ha impedito di
essere un papà eccezionale, che non ci ha mai fatto mancare nulla a livello materiale e tantomeno è mancato il tuo
affetto e il tuo calore. Per noi il ricordo delle vacanze passate insieme è qualcosa di prezioso e sereno che teniamo
stretto al cuore. Ci hai dato anche ciò che non potevi e noi non possiamo che ringraziarti, sei un punto fermo, un fa-
ro che ci guida nei giorni più bui, una roccia alla quale aggrapparci, un consigliere, un amico e molto altro. Ti vo-
gliamo bene, papà!».

«Caro nonno, non te lo diciamo spesso ma vogliamo cogliere questa occasione per farti capire quanto tu per noi sia
prezioso. Riesci sempre ad avere qualcosa di buono da dirci anche quando combiniamo qualche marachella. Sap-
piamo che per qualsiasi problema possiamo contare su di te e non sai quanto amiamo ascoltare le tue storie del
Canada, della guerra, delle montagne, delle malghe, delle “Marche” e di quando eri giovane. Per noi non sei solo
un nonno, sei molto di più. Ormai stiamo diventando tutti grandi e gli impegni, purtroppo, non ci permettono di esse-
re presenti come vorremmo ma tu continui ad essere il bene più prezioso, la colla che ci unisce tutti e sappiamo
bene che senza di te ci mancherebbe un pezzo. Sei speciale, nonno, ti vogliamo bene!».

Nelle foto, il festeggiato con i figli (a sinistra) e con i nipoti (a destra)

“Mano Amica”, premiate le tesi di laurea di


Andreea Georgiana Meianu e Naoual Lahmidi
di Silvio Forcellini
Nel numero di dicembre del notiziario di “Mano Amica”, meritoria onlus per l’assistenza domiciliare e in hospice mol-
to attiva anche nel Basso Feltrino, leggiamo: “La sensibilità verso chi soffre e l’esigenza di alleviare il dolore attra-
verso le cure palliative ha trovato riscontro anche nella scelta dell’argomento di alcune tesi di laurea in Scienze in-
fermieristiche”. E tra le quattro tesi redatte a conclusione del corso di laurea in Scienze infermieristiche di Feltre,
sede staccata dell’università di Padova, e premiate dalla stessa “Mano Amica” con una borsa di studio di 500 euro
ciascuna sia per il rigore metodologico che per la scelta di argomenti di viva attualità legati all’attività
dell’associazione, vi sono anche quelle di due nostre compaesane. Andreea Georgiana Meianu, residente ad Ala-
no di Piave, ha affrontato il tema “Le consegne infermieristiche nell’hospice Le Vette: studio osservazionale”.
Naoual Lahmidi, residente a Quero Vas, ha trattato della “Percezione dell’evento morte da parte degli studenti del
corso di laurea in infermieristica”. Complimenti vivissimi alle due giovani neolaureate, premiate nell’occasione da
Paolo Biacoli, presidente di “Mano Amica”.
14 LETTERE AL TORNADO

In ricordo di Giulio Rizzotto “Nardela”


Attraverso il Tornado noi figli e la moglie Susanna vogliamo esprimere un cordiale ringra-
ziamento a quanti hanno partecipato alla celebrazione delle esequie di Giulio Rizzotto, il
9 dicembre 2018, nella chiesa di Alano, alle molte persone che sono state vicine alla fa-
miglia, a quanti lo venivano a trovare e si informavano sulla sua salute, al dottor Stefan
ed al parroco don Francesco per le visite in casa. Vorremmo inoltre ricordare la sua labo-
riosa vita. Nato il 25 gennaio 1929 ad Alano, iniziò a lavorare, per aiutare la famiglia, a
circa 11 anni ad Onigo presso dei contadini e continuò incessantemente a prestare la
sua opera in diverse attività e in vari luoghi. Nel 1951 emigrò in Svizzera e vi rimase per
dodici anni stimato dai suoi datori di lavoro. Al rientro ad
Alano passò alle dipendenze del Mobilificio Silma fino al
pensionamento senza tralasciare l’impegno civile che lo
portò a ricoprire la carica di consigliere comunale negli
anni ‘70. Grazie alla forte tempra e ad una salute invi-
diabile continuò il suo lavoro tra campi e stalla fino a tarda età e non si diceva mai
stanco. Solo negli ultimi tempi la malattia lo ha fiaccato e, pian piano, è stato ac-
compagnato verso il termine della vita avvenuto alla soglia dei novant’anni.
I familiari

Un brindisi a Nono Mondo


«Alzo un bicchiere al cielo e brindo a te Nono Mondo, niente lacrime ma un bel
sorriso per la tua vita piena, vissuta sempre tra le montagne, perché noi anime
“ramenghe” stiamo bene lassù. E la morte che la vae in malora».
Luca Turchetto

In memoria di don Francesco Maragno


Don Francesco ci ha lasciati la mattina di domenica 9 dicembre all’Hospice dell’Ospedale di
Feltre, mentre a Segusino si stavo celebrando la messa della comunità. Nato a Santa Giusti-
na in Colle il 4 maggio 1951, ultimo di nove tra fratelli e sorelle, segue poi la famiglia nel tra-
sferimento a Fratte e quindi a San Marco di Campesampiero, dove cresce all’ombra di don
Mario Pertile. Ottenuta la maturità magistrale e dopo un periodo presso i Gesuiti di Trento, en-
tra nel Seminario di Padova e viene ordinato prete il 10 giugno 1979. Il primo incarico ricevuto
lo porta a Tencarola, quale educatore del Seminario minore, fino al 1983. Successivamente,
per tre anni, è vicario parrocchiale a Vigonza (1983-1986), prima di passare a Vigonovo, dove
rimane due anni con lo stesso incarico (1986-1988). Nell’autunno del 1988 è nominalo parro-
co a Valli di Chioggia e vi presta servizio per undici anni, prima di diventare parroco di Noven-
tana per altri tredici, dal 1999 al 2013. Nel 2012 diventa parroco di Segusino e, all’inizio del
2015, anche di Vas e Caorera, nel contesto dell’Unità Pastorale di Quero. La morte prematura
di don Francesco colpisce una classe di ordinazione che ha già conosciuto la perdita precoce
di don Tiziano Cappellari e don Valerio Bortolin. Chi lo ha conosciuto nel tempo, lo ricorda prete convinto e genero-
so, contento di esserlo e in pace con se stesso; umile e paziente, trasparente e tenace, allo stesso tempo; di animo
buono e riservato, ma pronto a raccontarsi, ad ascoltare con partecipazione e a mettersi in gioco nelle relazioni; ca-
pace di obbedienza convinta e affabilità generosa; persona dalla presenza rassicurante e gentile, dalla fede limpida
e gioiosa; incapace di proclami e stravolgimenti, quanto, piuttosto, di ridere di se stesso, senza mai mettersi in evi-
denza, col sorriso accattivante di chi preferisce guardare, osservare e ascoltare, piuttosto che esprimere giudizi. Lo
si intuiva uomo di pensiero, dalle parole misurate e pacate, attento a custodire gli aspetti interiori della vito di fede e
quindi a comprendere anche le persone nella loro umanità. Godeva della collaborazione e della compagnia dei preti
conosciuti nei vicariati. Nelle parrocchie in cui ha svolto il ministero di parroco, don Francesco non ero il prete “tutto-
fare” o “accentratore” e preferiva mettere al centro la comunità. Ordinato e metodico nella pastorale e nella cate-
chesi, attento ai valori educativi, dalla comunicazione semplice e non intellettuale, nei confronti dei collaboratori
cercava chiarimenti e soluzioni, poneva i problemi e raccoglieva le risposte, esaminava e valutava, coinvolgendo
nelle decisioni, assumendosi le responsabilità e invitando tutti a farlo. Lucido e preparato, nonostante la fatica che
di volta in volta vi poteva essere, cercava sempre di fare del suo meglio. Era un prete disponibile verso le persone
soprattutto nell’accompagnamento spirituale. Amavo la bellezza delle celebrazioni, che curava nei particolari. Nel
contesto liturgico, il suo modo di leggere, le sue parole e il suo stile risultavano carichi di partecipazione e di espres-
sività. Raccoglieva spartiti e materiale musicale avendo la passione della musica e del canto, tanto che nelle sue
ultime celebrazioni ha voluto cantare anche quando la voce si facevo incerta e il fiato corto. Don Francesco lasciava
il segno, anche se le preoccupazioni lo hanno più volte scavato dentro, soprattutto quando doveva mettere assieme
gentilezza e precisione, correttezza e parsimonia, organizzazione e attenzione agli sprechi. Gli ultimi mesi della ve-
15 LETTERE AL TORNADO

loce malattia hanno minato la sua forte fibra, ma sono stati un reale “esercizio” di serenità e di silenzio, di accetta-
zione e consapevolezza, con tanti sorrisi dispensati e tanti “Grazie” ripetuti, mentre godeva dei piccoli gesti di atten-
zione fisica che le persone gli garantivano. A Segusino è stato scritto: «È entralo nella nostra vita senza quasi c e
ne accorgessimo Come è arrivato allora, così se ne sta andando adesso don Francesco, con discrezione e genti-
lezza».
Chiesa di Padova

Coscritti del 1975, “a volte ritornano”


Come di consueto, noi co-
scritti del 1975 anche
quest’anno ci siamo riuniti
per la cena della classe. E
così il 17 novembre alle
17.30 ci siamo trovati in
chiesa a Quero dove don
Alessio Cheso ha celebrato
la Santa Messa in ricordo
dei coscritti defunti. Poi,
grazie ad un invito speciale,
ci siamo avviati tutti presso
la Cantina Biasiotto a Vas,
dove Andrea ci attendeva
con un laudato rinfresco e
dell’ottimo vino, gradito per-
sino dalle donne più “aste-
mie” (vero Valentina !!!). Ci
siamo recati verso le 21.00
al Birrificio di Quero dove ci
attendeva la vera e propria cena. A rallegrare la serata ci sono stati, oltre alle chiacchere, canti e per i più scaltri
anche balli. Insomma, ci siamo divertiti come dei ventenni, proponendo per il prossimo anno una trasferta di due
giorni in Toscana. Con l’occasione, da queste pagine vogliamo ringraziare infinitamente Andrea Biasiotto per
l’ottima accoglienza, Adriano co-titolare del Birrificio di Quero, Luana Boschet e Luca Dal Canton quali organizzatori
della serata ed Emiliana Milani che ha offerto i fiori.
Loris Tessaro

«Ciao, mi presento»
Ciao, sono Chantal Tessaro, nata a Feltre il 16
agosto 2017, figlia di Loris Tessaro e Vladimira
Dubovska di Alano. Gli scatti con mamma, papà, la
nonna, i miei fratelli, me sàntol Walter, cugini, zii e
parenti tutti, sono stati fatti il giorno del mio battesi-
mo avvenuto il 30 settembre 2018. Con l’occasione
mando un saluto anche ai nonni in Slovacchia, An-
ton e Marta, che non hanno potuto partecipar-
vi. Grazie a tutti.
Chantal
16 AUSER

La festa Auser di fine anno

Un centinaio di soci si sono riuniti per lo scambio di auguri nella sala associazioni di Quero Vas. I soci hanno gustato
una volta di più gli ottimi piatti sfornati dal gruppo delle volontarie che si sono affaccendate ai fornelli e nel servizio in
sala, Gli auguri di fine anno si sono alternati agli auguri per i soci che hanno compiuto gli anni nel corso del mese e ai
riconoscimenti consegnati agli autisti volontari che hanno dovuto cedere…. il volante per raggiunti limiti d’età. Omaggio
dunque a Ernesto Dal Canton, decano degli autisti, e a Vittorio Ferrario, che per cause di forza maggiore non potrà più
continuare a svolgere l’attività di coordinatore dei nonni vigili di Alano. La presidente Elda Carla Franzoia ha lanciato
un appello per il reclutamento di nuovi volontari per ridare vigore alla squadra di autisti che assicurano l’importante
servizio di trasporto solidale.
Nelle foto alcuni momenti della festa, da Sx: la sala piena di soci, i festeggiati di Dicembre, il gruppo di volontari in
servizio di cucina e sala, la consegna a Ernesto Dal Canton di un omaggio per l’attività di autista volontario.

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17 AUSER

CIRCOLO AUSER “AL CAMINETTO” 
di ALANO DI PIAVE e QUERO VAS 
Domenica 27 gennaio 2019 
ci incontreremo a Fener presso il Ristorante Tegorzo per la tradizionale

FESTA DEL TESSERAMENTO 
La giornata avrà il seguente programma: 
Ore 11:30 Tesseramento per chi non avesse 
ancora rinnovato la tessera. 
Ore 12:30 Pranzo. Non mancheranno le sorprese 
e la sottoscrizione a premi 
(per la solidarietà). 
Prenotazione obbligatoria entro il 25 gennaio. 
E’ disponibile il servizio del pulmino che partirà da Quero alle ore 11:15 
e da Alano alle ore 11:30. Da Vas su richiesta. 
Informazioni e prenotazioni in sede AUSER di Quero Vas tel.0439.787861 
Dal lunedì al venerdì dalle ore 15:00 alle ore 17:00 

CIRCOLO AUSER “AL CAMINETTO”


di Alano di Piave e Quero Vas
Stiamo
organizzando per
il giorno 6
febbraio una gita
a Jesolo con visita
alla prestigiosa
mostra dei presepi
di sabbia “Sand
Nativity 2018”.
Quest’anno il tema
sono le storie della
Bibbia e potremo
ammirare opere di
sabbia di grande
fascino e
suggestione.
Programma provvisorio della giornata:
ore 08:00 ritrovo dei partecipanti e partenza in pullman da Quero
ore 10:00 arrivo a destinazione - mattinata dedicata alla visita della mostra
++ pranzo libero e pomeriggio a disposizione per visita alla città
++ rientro previsto massimo entro le ore 20:00
La gita si effettuerà solo con il raggiungimento di almeno 35 partecipanti e il prezzo sarà stabilito in
base al numero degli iscritti. Vi preghiamo pertanto di dare al più presto la Vostra adesione.

Informazioni e prenotazioni in sede AUSER di Quero Vas ‐  tel.0439 787861 
Aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 15:00 alle ore 17:00 
18 CRONACA

In memoria di Antonio Pastrello


di Alessandro Bagatella
E’ mancato all’affetto dei suoi cari ed agli amici della Montagna il cin-
que dicembre scorso Antonio Pastrello, di 75 anni, che è stato colla-
boratore e costruttore del gruppo “Amici del Tomatico e del Grappa”,
guida del CAI di Padova, per dieci anni aiutante assieme agli amici
veterani nelle escursioni del Tomatico e del Grappa. Antonio era nato
a Santa Maria di Quero, paese della madre. Ora, da pensionato, tra-
scorreva qualche giorno nella casa avuta in eredità. Antonio si è sem-
pre reso disponibile con noi del Gruppo e per dieci anni, assieme ad
altri amici del Cai di Padova, ci accompagnava annualmente sulle
montagne degli Altipiani dei 7 Comuni, luoghi che noi non conosce-
vamo. Ricoverato da pochi giorni a Padova, Antonio ha solo avuto il
tempo di dare disposizioni per come desiderava fossero fatti i suoi fu-
nerali: ritornare a Quero tra le sue montagne. Ora Toni, dove sei arri-
vato, hai trovato, purtroppo, tanti del nostro Gruppo, con cui hai camminato assieme. Ricostituite il Gruppo con la pas-
sione che ho avuto io e voi di Padova. Al nostro arrivo faremo festa assieme, come si faceva ad ogni escursione quag-
giù. Riposa in pace Antonio e dona alla moglie Ada, ai figli Matteo e Barbara, al fratello, sorella, generi e nipoti e paren-
ti tutti una serena rassegnazione. Grazie Antonio per quello che hai fatto per noi assieme agli amici di Padova. Sei
tornato a Quero. Non mancheremo di farti visita. A tutti i tuoi cari sentite condoglianze.

In foto: sotto il titolo: Antonio, a Sx, riceve dal Presidente del Gruppo Amici del Tomatico e del Grappa un attestato di
riconoscimento; Qui sopra: 1° maggio 1995: escursione guidata dal sottoscritto e Antonio Pastrello, al centro della foto,
sul Monte Tomatico con i ragazzi della Parrocchia e don Pasquale Citton (che non compare in foto).
ATTUALITÀ
E’ online la raccolta degli articoli dedicati a Forcellini nel 2018
Egidio Forcellini
nelle pagine de “Il Tornado”
(M.M.) L’anno dedicato al nostro grande latinista, compilatore del famoso “Le-
xicon Totius Latinitatis”, è passato con dovizia di iniziative che hanno ripercor-
so la storia di questo personaggio, umile ma grande per la crescita culturale
dell’Italia. Molti sono stati gli articoli pubblicati sulle nostre pagine, per lo più
curate dal nostro redattore Silvio Forcellini, che ha scandagliato ogni possibile
fonte per dare conto a voi lettori delle tante sfumature storiche che meritavano
di essere conosciute per rendere omaggio a tanto personaggio. Per facilitare
una visione d’insieme di questi interventi abbiamo pensato di raccoglierli in
una edizione speciale. Potete trovarla, e scaricarla gratuitamente, direttamen-
te da internet, dal sito di Scribd sul quale si appoggiano le nostre pubblicazio-
ni. Per avere un quadro completo sulle vicende umane e culturali di Egidio
Forcellini non vi resta che cliccare a questo indirizzo:
https://www.scribd.com/document/395099313/Speciale-Forcellini-pdf

 
19 CRONACA

articolo tratto da “Penne Nere”, periodico della Sezione Alpini di Varese - segnalazione di Antonio Pietro Nani
20 ALPINI

Gruppo Alpini Valderoa


Alano di Piave (BL)
Sezione di Feltre

SABATO 26 GENNAIO
ore 20.30
Sede Gruppo Alpini “Valderoa”
Ordine del giorno:
RINNOVO DIRETTIVO - TESSERAMENTO
BILANCIO 2018 - PRESENTAZIONE PROGRAMMA 2019
Al termine dell’assemblea seguirà come da tradizione, il rinfresco offerto dal Gruppo Alpini.
Il Capogruppo Valentino Rech
CRONACA

Buon compleanno,
Rina!
Seppur un po’ in ritardo ci uniamo al coro di quanti
hanno porto gli auguri alla nostra abbonata Rina
Mondin, residente in Isvizzera. Le figlie Ivana e Do-
ris ci hanno mandato queste splendide foto, nelle
quali si testimonia la festa di compleanno di Rina,
attorniata da nipoti e nipotini, assieme a molti amici.
Il compleanno è stato festeggiato il 15 settembre
2018 e per due giorni consecutivi Rina Mondin ha
fatto onore ai suoi 90 anni. Rina è sempre allegra e
scherzosa e assieme a tutta la sua famiglia augura
a tutti un felice anno 2019!

Nelle foto:
Rina con parenti
ed amici durante
i festeggiamenti
del suo 90°
compleanno e la
lettera di auguri
che ha ricevuto
dalla Municipali-
tà di Ville
d’Yverdon Les
Bains, dove
adesso abita.
21 CRONACA

Amici della montagna: le ultime escursioni del 2018


di Mariacristina Buttol

Come ormai di tradizione il gruppo si è ritrovato


per la cena di fine anno escursionistico che si è
svolta sabato 24 novembre. I gestori del ristorante
Castel di Prada sanno sempre come deliziarci con
le loro specialità. Un ringraziamento ad Andrea e
Flavio per la loro gentilezza e simpatia. Gradita è
stata l'idea della foto di gruppo sulla torta.
Un escursione fuori programma è stata organizza-
ta domenica 2 dicembre. L'uscita si è svolta verso
il Nevegal con meta rifugio Col Visentin, dove ci
siamo fermati per gustare i loro piatti della casa.
Durante il percorso abbiamo potuto vedere la sci a
dei danni provocati dalla furia del vento che ha
abbattuto diversi alberi.
22 CRONACA

Tre i premiati per i 15 anni di attività e quattro i nuovi volontari

Notizie dai vigili del fuoco volontari


del distaccamento “Basso Feltrino”
a cura di Vanio Damin (per il distaccamento dei vigili del fuoco volontari “Basso Feltrino”)
Lo scorso 5 dicembre presso il palazzetto dello sport
del comune di Longarone, in occasione dei festeggia-
menti della Santa Patrona dei Vigili del Fuoco Santa
Barbara e in occasione dei ringraziamenti per gli inter-
venti effettuati su tutta la provincia per il tornado abbat-
tutosi nel giorno del 29 ottobre, con una cerimonia so-
lenne alla presenza del comandante interregionale del
Veneto e Trentino Alto Adige Ing.Munaro e del coman-
dante provinciale di Belluno Ing.Bentivoglio Fiandra ve-
nivano insigniti della benemerenza della croce di anzia-
nità per 15 anni di lodevole servizio tre nostri vigili del
fuoco del distaccamento “Basso Feltrino”: Loris Benato
di Quero Vas, Renato Capovilla di Segusino e Luca
Pibiri di Valdobbiadene (vedi foto a fianco).
Il 12 novembre, invece, iniziava un corso per vigili del
fuoco volontari presso il comando provinciale di Belluno
a cui partecipavano 21 aspiranti vigili del fuoco volontari
di cui quattro della nostra zona. Il corso terminava il 14
dicembre con gli esami finali e la promozione a vigile del
fuoco volontario di: Francesco Silvestri di Alano di Piave, Cristian Forner e Mirco Mazzocco di Quero Vas, Mat-
tia Vendramin di Pederobba (vedi foto sotto). Una ventata di gioventù, che sarà inserita nel dispositivo di soccorso
tecnico urgente del distaccamento e del comando provinciale.
A breve inizierà un corso a
livello nazionale per la sele-
zione di 788 aspiranti capo
squadra volontari con gra-
duatoria finale a cui parteci-
peranno anche tre nostri vi-
gili volontari.
Un grazie sentito va alle
amministrazioni e al perso-
nale dei comuni di Alano di
Piave, Quero Vas e Segusi-
no, sempre disponibili an-
che alle esigenze economi-
che del distaccamento.
Termino ringraziando il per-
sonale del distaccamen-
to “Basso Feltrino” per avermi supportato in questi cinque anni di “comando”, congratulazioni ai “nuovi anziani” e un
benvenuto ai nuovi arrivati nella grande famiglia dei Vigili del Fuoco, non mi resta che augurare buon lavoro al mio
successore Massimo Andreazza.
Vorrei lanciare non tanto un appello, ma una sensibilizzazione alla realtà del nostro distaccamento: l’invito è rivolto
ai tutti i giovani e meno giovani di ambo i sessi residenti nei comuni di competenza, passate a trovarci il sabato po-
meriggio o la domenica mattina anche solo per un saluto, perché avere un presidio dei vigili del fuoco nel territorio è
anche per le nostre comunità sinonimo di sicurezza.

Il mercatino del Tornado


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loga statunitense e molto diffusa in Italia dalla metà degli anni ‘60 fino alla fine degli anni ‘70. Per informazioni tele-
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23 CRONACA

MILAN CLUB FELTRE ROSSONERA 1968

I tesserati del Basso Feltrino


superano quota cinquanta
di Silvio Forcellini

Per il quinto anno consecutivo il Caffè Tegorzo di Fener ha ospitato il tradizionale incontro
degli iscritti “bassofeltrini” al Milan Club Feltre Rossonera 1968, radunati per l’occasione
dal querese Paolo Feltrin, rossonero doc e referente di zona del club. Domenica 6 gennaio -
nonostante le non proprio esaltanti prestazioni della
formazione guidata da Rino Gattuso - ben cinquantun
tifosi locali della squadra rossonera (cinque anni fa
erano sedici) hanno ricevuto tessere e gadget dalle
mani di Marco Malagò, presidente del sodalizio feltri-
no (nonché coordinatore di tutti i Milan Club della pro-
vincia), e di Daniele Zambon, segretario del club.
Presente all’appuntamento anche il sindaco di Alano
Amalia Serenella Bogana, tifosa rossonera partico-
larmente festeggiata al pari delle squisite “padrone di
casa” Andrea Zgodda e Sara Scopel. Paolo Feltrin,
cui è stata donata una felpa per il grande impegno
profuso a favore del club, ha voluto ricordare l’amico
Luciano Canal, tifoso milanista presente
all’appuntamento dello scorso anno e purtroppo
scomparso solo qualche giorno dopo. Il Milan Club
Feltre Rossonera, fondato nel 1968, conta attualmen-
te circa trecento soci (tra i quali moltissimi giovani) ed
è (con Cortina d’Ampezzo, Ponte nelle Alpi-Longarone, Taibon Agordino e Sedico) uno dei
cinque Milan Club della provincia. Assieme a Taibon dispone di 54 abbonamenti per San Si-
ro, per cui organizza un pullman in occasione di tutte le partite casalinghe del Milan. Chi vo-
lesse iscriversi al club o chiedere informazioni sulle trasferte a San Siro, può rivolgersi a
Paolo Feltrin al 334-5331739. La foto di gruppo che proponiamo, che immortala i locali tifosi
rossoneri presenti all’incontro, è stata scattata da Sara Scopel. Nelle altre tre foto, i soci più giovani e il sindaco di
Alano in posa con i rappresentanti del Milan Club Feltre Rossonera 1968 e la premiazione di Paolo Feltrin.
24 RASSEGNA STAMPA

Il sindaco Bogana rassicura sulle condizioni dell’opera viaria di Fener:


«Già effettuate le verifiche, i piloni vanno in profondità per venti metri»

Ponte sul Piave con i basamenti scoperti:


«La struttura non ha problemi»
ALANO DI PIAVE. «I cittadini possono stare tranquilli: il ponte di Fener non ha problemi». Le parole del sindaco di
Alano di Piave Serenella Bogana rassicurano sulle condizioni del ponte che nei giorni scorsi hanno suscitato preoc-
cupazione tra i residenti e tra chi percorre l’opera che collega la provincia di Belluno con quella di Treviso. Con
l’alluvione di fine ottobre, infatti, sono venuti allo scoperto i basamenti del ponte, suscitando preoccupazione sullo
stato di salute della struttura e sulla sua transitabilità, visto l’elevato numero di mezzi che vi passano ogni giorno.
Dopo la piena eccezionale causata dall’alluvione di fine ottobre, le acque ritirandosi hanno fatto riemergere i resti
del vecchio ponte, portando con sé ghiaia e detriti che prima ricoprivano anche i piloni di sostegno dell’attuale pon-
te. «Le immagini possono far apparire la struttura in un determinato modo - dice il sindaco Serenella Bogana -
traendo magari in inganno, ma in realtà la situazione è sotto controllo. Una volta ricevuta la segnalazione ho prov-
veduto a rivolgermi agli organi competenti, che si sono messi in moto eseguendo le opportune verifiche». Il ponte di
Fener è gestito da Veneto Strade. «I tecnici hanno spiegato che i piloni sono conficcati nel terreno per circa venti
metri, garantendo pertanto stabilità alla struttura, per la quale non c’è nessuno stato di allarme. La base in superfi-
cie è stata un po’ scoperta dall’acqua, ma prossimamente il problema verrà risolto».
da “Il Corriere delle Alpi” del 1° dicembre 2018

Il punto “nero”: inaugurato da poco, il Parco del Piave ha subito pesanti danni dall’alluvione

Bilancio 2018 per la Pro Loco di Caorera


che premia il suo presidente Walter Zanella
QUERO VAS. Dopo un anno impegnativo, ricco di eventi e manifestazioni, la Pro Loco di Caorera e i suoi volontari
si sono riuniti per un momento di meritata festa. Resta l’amarezza per la devastazione che acqua e vento hanno la-
sciato al Parco del Piave.
Il pranzo Domenica, a pranzo, il direttivo della Pro Loco di Caorera insieme a oltre 150 volontari si è riunito a Villa
Pat di Sedico per l’annuale pranzo sociale. Un’occasione in cui il sodalizio e tutti coloro che lavorano nel corso
dell’anno si.siedono dall’altra parte, venendo quindi per una volta serviti. «Un momento meritato dopo una stagione
di intenso lavoro che ci ha visti occupati in una decina di eventi, numerosi convivi e una quindicina di partecipazioni
a mercatini in provincia e fuori», ha affermato il presidente della Pro Loco Walter Zanella che ha ricordato le attività
principali: «Abbiamo iniziato ad aprile con il montaggio del capannone e abbiamo proseguito poi con sagre, tornei,
mostre, concorsi ed eventi religiosi. Nel solo lavoro di organizzazione e logistico abbiamo avuto più di cento aiutan-
ti». Oltre al lavoro le collaborazioni. «Sono particolarmente soddisfatto della nuova sinergia che si è creata con
l’associazione II Pojat il quale era anche presente alla Sagra della Zucca con un proprio stand», ha sottolineato il
presidente. «Come Pro Loco cerchiamo di ricambiare, organizzando alcuni concerti nella chiesa frazionale di Mar-
ziai». Un grande gruppo di collaboratori guidato da un altrettanto grande presidente che da tanti anni porta avanti la
Pro Loco con passione e dedizione; per questo i collaboratori hanno voluto consegnargli simbolicamente una targa
per ringraziarlo.
Il Parco del Piave Il 2018 è stato l’anno della fine dei lavori al Parco del Piave a Caorera. Nonostante i lavori in
corso, l’estate ha visto la frequenza di molte persone che apprezzano questo luogo di relax. Il Parco del Piave ospi-
ta un campo da beach volley, un campo da calcio, spazi per fare grigliate e percorsi dove passeggiare in tranquilli-
tà. «Ringraziamo sempre l’amministrazione comunale perché ci appoggia e investe soldi nel sito dimostrando la
sua fiducia nel nostro operato», ha proseguito Zanella. «Resta il rammarico in quanto l’inaugurazione dell’area si è
tenuta lo scorso 7 ottobre ma, pochi giorni dopo, è stata spazzata via dalla furia dell’acqua e del vento. Arrivati a
questo punto non possiamo più arretrare per cui abbiamo contattato la ditta per la rimozione e l’abbattimento delle
piante e la messa in sicurezza del sito. Proseguiremo con la rimozione dei ceppi, lo spianamento e la piantumazio-
ne di piante adatte a questo tipo di zona».
da “Il Gazzettino” del 14 dicembre 2018

Botto nella notte, in meno di 3 minuti i banditi hanno razziato il contante e sono fuggiti.
All’esame le telecamere della zona.

Assalto al bancomat in piazza a Segusino


SEGUSINO. Un’esplosione, il bancomat che salta in aria e i banditi che fuggono con il bottino. La tranquillità della
notte in piazza Papa Luciani a Segusino è stata bruscamente interrotta tra venerdì e sabato dall’assalto al banco-
mat di Euronet Italy Office, azienda specializzata nei pagamenti elettronici. Lo sportello era stato aperto appena
qualche settimana fa, dopo un’attesa durata più di un anno, in cui il paese era rimasto senza bancomat. Un colpo
ben congegnato e concluso con successo dai banditi che sono fuggiti con un bel pacco di banconote contanti. Non
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è ancora chiaro a quanto ammonti il bottino volatilizzato insieme alla banda. Tutto è successo in una manciata di
secondi, con i ladri coperti dal buio della notte. Erano da poco passate le due quando il commando criminale è arri-
vato in una silenziosa e vuota piazza Papa Luciani. Con perfetta organizzazione i malviventi hanno piazzato una
carica sullo sportello del bancomat e l’hanno fatta detonare. L’esplosione ha svegliato di soprassalto i residenti.
Neanche il tempo di capire cosa fosse successo, che i banditi avevano già razziato tutto il contante dallo sportello
sventrato, dandosi alla fuga. Le immagini delle telecamere mostrano i malviventi, due, al massimo tre, arrivare a
bordo di una Bmw berlina di colore scuro. Uno degli occupanti, con un estintore ha sparato della polvere fuori dal
finestrino per creare l’effetto nebbia. Il tempo necessario per piazzare la carica esplosiva, una miscela ossiacetileni-
ca e portare a compimento il colpo.
da “La Tribuna di Treviso” del 17 dicembre 2018

Grazie alla cena solidale


all’ex cartiera di Vas
10.500 euro al fondo
della Provincia
QUERO VAS. Ammonta a 10.500 euro l’assegno consegnato
alla Provincia di Belluno e che rappresenta la cifra raccolta
nel corso della cena solidale “Cuore cibo futuro - A tavola per
le Dolomiti” svoltasi alla Cartiera di Vas lo scorso 24 novem-
bre. La cifra è andata ad arricchire il fondo “Welfare e identità territoriale” di Palazzo Piloni per i danni del maltem-
po. L’assegno è stato dato al presidente Roberto Padrin da Andrea Biasiotto e Andrea Riboni.
da “Il Gazzettino” del 19 dicembre 2018

Lo ha deciso il consiglio generale, ci sarà una nuova riunione


per la scelta dei vice presidenti e del programma di lavoro

La querese Lorraine Berton presidente di Confindustria


BELLUNO. I giochi sono fatti. Gli industriali hanno scelto il nuovo presidente. Mercoledì pomeriggio si è riunito il
consiglio generale di Confindustria Belluno Dolomiti per valutare il nome proposto, unico candidato, dalla commis-
sione di designazione. La quarantina di componenti del consiglio ha alla fine votato, a maggioranza, per Lorraine
Berton, che succede quindi a Luca Barbini. Il prossimo atto formale è la convocazione di un nuovo consiglio gene-
rale, per metà gennaio, nel corso del quale Lorraine Berton presenterà la propria squadra, cioè i vicepresidenti, ed il
programma di attività per i prossimi anni. Alla fine di gennaio l’assemblea di Confindustria Belluno Dolomiti ratifiche-
rà la decisione del consiglio generale. Il nome di Lorraine Berton alla guida di Confindustria gira da molto tempo, da
ben prima che il collegio dei probiviri avesse nominato la commissione di designazione. Ai tre commissari (Luigi
Largura, Mario Zanetti, Angelo Funes Nova) è spettato comunque il compito di ascoltare i presidenti e i vicepresi-
denti delle singole sezioni di Confindustria, oltre a numerose e importanti aziende che lavorano nel territorio bellu-
nese. Lorraine Berton è titolare dell’occhialeria Arlecchino srl a Quero Vas, è stato per otto anni presidente di Sipao
e attualmente vicepresidente di Anfao. Proprio a novembre c’è stato il cambio della guardia in Sipao, la categoria
che raggruppa i produttori di occhiali bellunesi. Al posto di Berton, è arrivata un’altra donna, Lara Franzoia. Il cam-
bio è apparso come il preludio all’ingresso di Lorraine Berton alla guida di Confindustria Belluno Dolomiti. Cosa che,
come detto, è praticamente avvenuta. L’azienda Arlecchino ha oltre trent’anni di attività e dal 2007 è totalmente nel-
le mani di Elena e Lorraine Berton. Si occupa di montature per occhiali da sole e da vista e si è ritagliata uno spazio
importante nel mondo dell’occhialeria bellunese. Lorraine Berton prende il posto di Luca Barbini, ceo di Piave Mai-
tex, diventato presidente di Confindustria alla fine del 2014, con un mandato di quattro anni, come quello della Ber-
ton. Barbini, prima di ricoprire la carica di presidente dell’associazione bellunese, è stato vicepresidente di Confin-
dustria a fianco di Cappellaro e ha ricoperto svariati incarichi a livello regionale, oltre che vicepresidente di Confin-
dustria Veneta a fianco di Tomat.
da “Il Corriere delle Alpi” del 22 dicembre 2018

Gli agenti non hanno indicato i sintomi tipici dell’ubriachezza manifesta.


Il legale era intervenuto per un cliente: «Scuse e una proposta risarcitoria».

L’avvocato non era ubriaco,


il magistrato annulla il verbale della multa
FELTRE. Il verbale è carta straccia. Il giudice di pace Fabrizio Schioppa l’ha annullato, dando ragione all’avvocato
Paolo Serrangeli contro la Prefettura di Belluno. La sua ubriachezza manifesta non poteva esserci, perché «non si
rinviene alcuna descrizione dei sintomi che, in qualche modo, avrebbero indotto gli agenti a individuarla». Il legale
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del foro di Belluno era intervenuto in favore di un automobilista suo cliente fermato dalla polizia stradale di Feltre e
sospettato di guida in stato di ebbrezza. Per verificare il corretto funzionamento dell’etilometro ci aveva soffiato,
stabilendo un valore pari a 1,12 contro lo 0,82 del suo assistito. Era a una festa con amici dove aveva bevuto due
birre medie e un caffè ed è arrivato sul posto a piedi, accompagnato dal cane. Gli è stata contesta l’ubriachezza
manifesta e avrebbe dovuto pagare una sanzione amministrativa di 102 euro. Adesso Serrangeli si aspetta le scuse
e una proposta risarcitoria da parte della questura, diversamente quando la sentenza sarà passata in giudicato farà
una causa civile anche verso l’Ordine degli Avvocati, perché il procedimento disciplinare è partito automaticamente.
Nelle motivazioni, si legge che «il ricorrente si sottopose volontariamente ad alcoltest, ma ovviamente ciò non può
essere ritenuto sufficiente per parlare di ubriachezza manifesta, fattispecie che, per differenziarsi dal semplice stato
di ebbrezza, richiede l’accertamento di chiari sintomi, in tal senso percepibili all’esterno, quali ad esempio potrebbe-
ro essere un procedere barcollante, un parlare confuso con frasi sconnesse, un alito fortemente vinoso. Sintomi
che, preferibilmente, dovrebbero presentarsi contemporaneamente. Per parlare di ubriachezza manifesta, dunque,
gli agenti avrebbero dovuto, nel verbale, effettuare un esplicito riferimento a sintomi chiari in tal senso. Cosa che,
invece, è completamente mancata». L’ubriachezza non è stata dimostrata, in poche parole: «Il tasso indurrebbe
piuttosto a parlare di uno stato di ebbrezza di livello medio - basso», continua Schioppa, «il tutto tenendo conto, pe-
raltro, che ci si riferiva a una persona che, prima di interagire con la pattuglia della polizia stradale, se ne stava an-
dando, a piedi, a spasso con il proprio cane. Il provvedimento impugnato, alla luce di quanto sopra, non può essere
convalidato». La data è quella del 17 dicembre. Serrangeli sta riflettendo su come muoversi, anche perché la con-
troparte potrebbe impugnare a sua volta: «Mi aspetto una presa di posizione chiara da parte della polizia, oltre a
una proposta risarcitoria. La segnalazione è arrivata al mio ordine di appartenenza e al relativo Consiglio di discipli-
na, di conseguenza penso di aver sofferto un danno, anche sul piano del prestigio».
da “Il Corriere delle Alpi” del 28 dicembre 2018

Siringhe sporche di sangue, il recupero è “impossibile”


ALANO DI PIAVE. Siringhe sporche di sangue ritrovate sulla fioriera di fronte al circolo Acli, a Campo: il recupero
diventa un’impresa impossibile. Solo oggi (a distanza di 5 giorni) gli oggetti pericolosi saranno raccolti e smaltiti da
chi di competenza. Lo ha assicurato il sindaco Serenella Bogana. L’incredibile storia, che vede al centro i limiti im-
posti dalla burocrazia a carabinieri e Comune, è stata raccontata da un socio del circolo, che ha voluto rendere
pubblico quanto accaduto sabato mattina.
Il ritrovamento Le due siringhe con ago sporco di sangue sono state notate da una donna che sabato mattina era
a passeggio con il cane e ha chiamato subito i carabinieri. Stava semplicemente facendo il proprio dovere di buona
cittadina e non avrebbe mai pensato che compiere quella missione fosse un’impresa impossibile. Alla prima chia-
mata ai carabinieri tutto sembrava andare da copione: «Arriviamo subito».
La burocrazia Dopo poco però i militari hanno richiamato la segnalante spiegando che avrebbe dovuto telefonare
all’agente di polizia locale. La competenza, infatti, per quel tipo di recupero era del Comune. La cittadina non si dà
per vinta: chiama il vigile urbano che spiega che la competenza non è sua, ma di un operaio comunale che ha fre-
quentato il corso per quel tipo di recupero. Tutto risolto? No, perché quell’unica persona che avrebbe potuto recu-
perare le siringhe insanguinate era in ferie.
Il degrado Il socio del circolo Acli, di fronte a quel degrado proprio di fronte alla loro sede ha deciso di coprire, co-
me poteva, le siringhe con la sabbia. «Ho cercato in qualche modo di nascondere quel degrado - spiega - che pur-
troppo spesso vediamo in questa zona, dove ci sono giri che non riusciamo a comprendere e che farebbero pensa-
re spaccio e droga. Non capisco perché carabinieri non siano intervenuti, avrebbero potuto indagare sull’accaduto,
cosa che non potrà certo fare l’operaio comunale».
Il sindaco «Sono a conoscenza del ritrovamento - afferma il sindaco Serenella Bogana - siamo stati informati. Non
abbiamo ancora capito da dove arrivino, anche perché siringhe in strada qui a Alano non si vedono da tantissimi
anni fa. Non escludo che possa anche essersi trattato di uno scherzo di qualche buontempone. Certo non sottova-
lutiamo e ci saranno delle indagini, con il vigile cercheremo di avere il quadro della cosa». Verranno recuperato?
«C'è stato questo qui pro quo - conclude -, tocca a me tocca a te, si tratta di burocrazia, ma mi impegno a risolverla,
questa situazione».
da “Il Gazzettino” del 2 gennaio 2019

Nuovo percorso naturalistico lungo il Tegorzo


BASSO FELTRINO. Un tracciato di sette chilometri a cavallo tra i comuni di Quero Vas ed Alano di Piave immerso
nella natura che offre la possibilità di fare una passeggiata all’aria aperta o di fare un po’ di attività fisica grazie an-
che al percorso vita che vi è stato ricavato. Un intervento importante che è in fase di completamento e che verrà
inaugurato il prossimo 14 febbraio. Successivamente l’amministrazione lavorerà per trovare un’associazione che
curi la manutenzione del percorso stesso.
La storia Nella valle del Tegorzo e in particolar modo tra le sponde del torrente in corrispondenza della frazione di
Campo di Alano di Piave e del paese di Quero esisteva fin dal 1600 l’antichissima zona industriale del paese con
circa una trentina di folli, diversi opifici e molti mulini. «I nostri antenati sfruttavano l’energia dell’acqua per far girare
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le pale e macinare grano per farne farina o olive per fare dell’olio», spiega l'assessore querovassese Alberto Cop-
pe. «Quest’antica tradizione vuole oggi essere ripercorsa dai nostri figli attraverso un percorso natura di particolare
pregio». Il tracciato ha la sua naturale partenza dalla casa cantoniera oggi sede della protezione civile di Quero e
prosegue lungo la strada Bestemadora per arrivare sulle sponde del Tegorzo. Il percorso corre poi lungo il torrente
per arrivare al mulino Banchieri, all’area di San Valentino, al Pont de i Osei da pochi anni ricostruito e all’antico mu-
lino Furlan. «Il mulino Furlan è stato trasformato in un agriturismo che oggi funziona molto bene», prosegue Coppe.
«La cosa interessante è che il gestore ha creato nello scantinato un museo dell’arte della macinazione del grano
con tutti gli strumenti antichi». Il percorso prosegue poi in direzione della Valle di Schievenin attraverso un antico
tracciato che conduce al ponte di Cagnin da cui si entra nel comune di Alano di Piave e si giunge alla frazione di
Campo; da lì, lungo un’antica strada romana in acciottolato si torna al Pont de i Osei e il percorso ad anello si chiu-
de davanti alla chiesa di San Valentino. «Un tracciato naturalistico di circa 7 chilometri (di cui oltre 4 nel comune di
Quero Vas) a cui è stato affiancato, in un tratto, un percorso vita con varie attrezzature per la ginnastica», aggiunge
l'assessore. «Questo percorso è molto frequentato da chi vuole passare un po’ di tempo all’aria aperta facendo
dell’attività fisica ma anche dalle famiglie che vogliono fare una scampagnata». «Il costo complessivo dell’intervento
è stato di 130mila euro finanziato per l’80% dal Gal e per il restante 20% dai due comuni di Quero Vas e Alano»,
sottolinea il sindaco di Quero Vas Bruno Zanolla. «Un progetto importante che ha riscosso un grande successo in
quanto il tracciato è molto frequentato».
da “Il Gazzettino” dell’8 gennaio 2019

Conegliano: in vendita i tronchetti della solidarietà,


il ricavato alla Pro Loco di Fener
Sono stati uno dei simboli del Natale a Conegliano appena conclusosi: si tratta dei tronchetti della solidarietà dalla
Val di Fiemme, posti all’esterno dei negozi in alternativa al tradizionale abete. Una scelta nata per segnalare la vici-
nanza a un territorio ancora segnato dagli effetti del maltempo dello scorso autunno, grazie anche al sostegno dei
commercianti. Ma ora che l’iniziativa è giunta al termine, i tronchetti continueranno a essere il simbolo della solida-
rietà: gran parte dei circa 220 tronchi distribuiti nella città saranno infatti portati in piazza Cima dagli operai del Co-
mune, per essere messi in vendita. Il ricavato verrà devoluto alla Pro Loco di Fener di Alano di Piave, località del
Bellunese alla quale erano stati donati i proventi della Cima Christmas Marathon dello scorso 15 dicembre. Una so-
luzione che evita lo spiacevole smaltimento dei tronchetti e diviene simbolo di quanto sia possibile fare sostegno di
comunità nei momenti di emergenza. Gli interessati potranno prenotare i tronchetti, contattando il numero di cellula-
re 347.2779201.
da “Qdpnews.it”, notizie online dalla Marca Trevigiana, dell’8 gennaio 2019

I 75 operai che erano rimasti a casa hanno trovato una collocazione.


Mauro Zuglian (Fim Cisl): «I corsi seguiti hanno dato i frutti sperati».

Licenziamenti alla Ferroli, un nuovo lavoro per molti


ALANO DI PIAVE. Il lavoro c’è. In barba alla crisi e alle difficoltà di un periodo che sorride a denti stretti al mondo
produttivo. La prova? La Ferroli di Alano. Anzi, la “fu” Ferroli. L’azienda ha chiuso nel settembre 2017. Ma i 130 la-
voratori rimasti a casa hanno tutti trovato una nuova collocazione. O quasi. L’esperimento varato dalla Regione Ve-
neto insieme alle sigle sindacali, di puntare su percorsi di formazione mirati al reinserimento professionale, ha fun-
zionato. A dimostrazione che le politiche attive e il “saper fare” sono il miglior corroborante per il mercato del lavoro.
La storia È l’ottobre 2014 quando si stagliano sul cielo di Alano le prime avvisaglie della crisi. La Ferroli cancella il
contratto integrativo, sperando di poter far così fronte alla crisi del comparto e ad alcune politiche spregiudicate in
campo finanziario. In realtà, è solo l’inizio della fine. Di lì a pochi mesi comincia il calvario dell’azienda. La produzio-
ne va avanti a singhiozzo. E a settembre 2017, con gli ammortizzatori sociali agli sgoccioli, la fabbrica chiude i bat-
tenti. Ancora prima di fare il funerale, però, sindacati e Regione Veneto preparano un piano d’uscita che di lì a qual-
che mese si sarebbe rivelato utilissimo. Con programmi di formazione e misure specifiche per valorizzare le profes-
sionalità (e crearne di nuove, più in linea con quello che chiede il mercato del lavoro).
Il risultato «L’esperimento è riuscito», dice Mauro Zuglian, sindacalista Firn Cisl, che ha vissuto in prima persona la
vicenda Ferroli (difatti, ha lavorato per trent’anni come dipendente dell’azienda di Alano). «L’intervento di politica at-
tiva avviato dalla Regione ha coinvolto 75 dipendenti (gli altri sono riusciti ad agganciare la pensione al momento
della chiusura della fabbrica, ndr). Ad oggi, sono al massimo due o tre quelli ancora in cerca di lavoro. Possiamo
dire che il sistema ha funzionato. Certo, ci sono state delle difficoltà e molti hanno lasciato un pezzo di cuore alla
Ferroli. Ma nella tempesta, abbiamo navigato bene». L’esperienza Ferroli è stata costruita su una strategia di uscita
un po’ diversa dal solito. «Oltre ad un incentivo a quota fissa per tutti, c’erano risorse legate a corsi di formazione»,
spiega Zuglian. «C'era un voucher formativo da 3mila euro, per corsi, abilitazioni linguistiche e tirocini all’interno di
altre fabbriche. Quella di impiegare parte dei soldi dell’uscita a beneficio di queste iniziative è stata una scelta intel-
ligente». Una scelta i cui esiti saranno presto valutati anche da un tavolo ad hoc con l’assessore regionale Elena
Donazzan.
da “Il Gazzettino” dell’11 gennaio 2019
28 ATTUALITÀ

Un'associazione per
“Ricordate”
a cura del Comitato Gemellaggi Comune di Quero Vas
E' un'associazione francese per non dimenticare una tragedia sul lavoro
avvenuta nel lontano 1939, lì in Francia.
Vi furono coinvolti 29 emigranti italiani, veneti e friuliani, tra i quali 4 bellunesi
e tra questi Primo Mondin, da Schievenin di Quero.
Perirono schiacciati dalla neve durante la costruzione della diga di Izourt,
posta a mt 1.645, presso i paesi di Auzat/Vicdessos, sui pirenei francesi,
paesi con i quali ora QueroVas è gemellato.
Il prossimo 22-23 giugno ricorrono ottant'anni dalla catastrofe e a tale
scopo una iniziativa di “Ricordate“ è in programma.
E' prevista una trasferta in Francia con l'Associazione Bellunesi nel
Mondo a cui possono partecipare cittadini interessati.
Sono in corso i preparativi dettagliati così da poter dare informazioni più
precise sull'avvenimento.
Noi intanto ne diamo comunicazione tramite “Il Tornado“.
A lato: la diga di Izourt, acquarello di Ryton Cazenave. In memoria del 24 Marzo 1939.

CRONACA

Ricordando Paolo Ciannavei


di Alessandro Bagatella
Il ventisette novembre scorso, dopo breve malattia, assistito amorevolmente
dai famigliari, hai concluso, Paolo, la tua vita terrena, lasciandoci in punta di
piedi, così come sei arrivato, nel 1962, a Quero, operaio nella fabbrica “La
Querese”, lì dove, per il tuo modo di vestire, ti chiamavano “Ringo”. Paolo era
nato in Etiopia nel 1947 da genitori Italiani; il padre era ingegnere e ufficiale di
Cavalleria. Nella sua infanzia Paolo ha assimilato usi e costumi del paese do-
ve era nato. Ritornato con la famiglia a Pederobba, lui si fermò e i genitori
hanno invece continuato l’avventura nel mondo trasferendosi in Canada. Pao-
lo, oltre ai tanti amici grazie al suo carattere bonario, trova a Quero anche
l’amore, convolando a nozze con Varna Faccinetto. Dalla loro unione è nata
Barbara, che una volta sposata lo fece diventare nonno di due adorabili nipo-
tini. Paolo nel corso della sua vita si è dedicato completamente alla famiglia e
aveva anche la passione delle moto, ultimamente dell’Ape Piaggio, ed ap-
prezzava il buon cibo. Ai suoi funerali, in chiesa a Quero, hanno partecipato in
molti, presente pure una folta delegazione di coscritti che lo hanno salutato
con due messaggi letti dal parroco don Alessio. Paolo, ora sulle strade del
Paradiso continua a coltivare la tua passione per le moto e dona a tutti i tuoi
cari una serena rassegnazione. Alla moglie, figlia ed ai parenti tutti sentite
condoglianze.

In ricordo di
Maria Baseotto
di Renata Mazzocco
Ieri ho accompagnato al Camposanto di Quero un'altra persona cara, la
Signora Maria. La chiamavo così da quasi quarant'anni, da quando ci
siamo conosciute e tra noi è nata una bella amicizia. Non sono mai riu-
scita a darle del tu, forse per una forma di rispetto che è propria della
gente della mia età, ma tra noi c'era molto affetto, molta complicità, sem-
pre pronta ad aiutarmi quando avevo bisogno, e se ne ho avuto! Aveva
sempre un sorriso, una parola buona e una battuta di spirito da regalare
per sdrammatizzare ogni situazione pesante. Non dimenticava mai il mio
compleanno e mi portava sempre una rosa del suo giardino, anche se
era l'ultima. E come non ricordare i bei momenti trascorsi all'Auser; Maria
era sempre presente e pronta ad ogni attività. Per non parlare di quando
arrivava in ufficio, quasi ogni mattina, per chiedere a me ed alle colleghe
se volevamo il caffè; mi sembra ancora di vederla arrivare, solerte, con il
vassoio delle tazzine perché, sosteneva, avevamo bisogno di una pausa.
Ultimamente l'avevo un po' trascurata, ma per impegni gravosi che mi
impedivano di andarla a trovare. Spero di avere un altro Angelo che mi
guarderà da lassù.
Ciao Signora Maria, datti da fare anche in Cielo e salutami chi sai tu.
Maria Baseotto Ved. Dal Pos 6/X/31-02/XII/18
29 CRONACA

Alpini Quero in assemblea


A cura del gruppo alpini Monte Cornella.
Avete pre-
sente una
riunione tra
Alpini? Cap-
pello in te-
sta, cerimo-
nia sobria,
ma precisa,
S. Messa,
pranzo so-
ciale.
Questo è
avvenuto a
Quero il 13 gennaio scorso con l'assemblea del locale gruppo alpini Monte Cornella, guidato dal capo gruppo Lorenzo
Antoniazzi. Immancabile la presenza di varie autorità e ospiti graditi, intervenute anche durante l'assemblea, nel corso
della quale il capogruppo ha svolto la relazione morale, quella finanziaria con relative approvazioni.
Si sa che i gruppi alpini sono radicati al proprio territorio, al volontariato fatto in vari modi, ma sempre con uno spirito
attento ad ”aiutare per non dimenticare”. foto di B. Macor.
W gli Alpini!

Erik Schievenin: Dottore in ingegneria meccanica


Il giorno 27 novembre 2018, al Centro Congressi di Padova
"A. Luciani", Jimmy Schievenin, di Schievenin di Quero
Vas, figlio di Pieretto e di Lilia, ha conseguito la nomina di
dottore in Ingegneria Meccanica, con il punteggio di 96/110
Ha discusso la tesi dal titolo: “Analisi comparativa delle ca-
ratteristiche meccaniche di differenti materiali, stampati con
tecnologia FDM, per la prototipazione di scarponi sportivi”.
Erano presenti i genitori, il fratello ed un folto gruppo di
amiche e amici. Un tacito ed unanime augurio, dai presenti
é stato rivolto a Jimmy:
Dopo un lungo, travagliato e sofferto percorso, hai raggiun-
to il tuo obbiettivo. Hai fatto tanti sacrifici e rinunce per por-
tare a termine questo tuo traguardo, te lo meriti tutto e noi
siamo al tuo fianco. E' questo uno dei tanti traguardi della
tua vita, siamo sicuri che le porte del successo, per te da
oggi saranno sempre spalancate. Ti auguriamo tutte le cose
più belle e gratificanti che ci possano essere per la tua professione. Intanto rilassati e goditi questo periodo di meritato
riposo. Siamo orgogliosi di te, hai portato avanti questo periodo con determinazione. Congratulazioni dottore!

I Babbo Natale vanno di corsa


(M.M.) Reduci dalle corse di fine anno che si sono tenute in provincia, numerosi Babbo Natale si sono visti girare per le
strade di Quero e fermarsi in varie abitazioni per portare un sorriso ed un augurio per le festività di fine anno. Nelle foto
che seguono le squadra in rosso che hanno partecipato alla corsa di Belluno e a quella di Pedavena. A sinistra in tra-
sferta il 2 dicembre a Pedavena e a destra il 9 a Belluno per le tradizionali corse in abbigliamento natalizio. La prima su
un veloce tracciato di 10 chilometri e la seconda su un più impegnativo percorso collinare di 21 chilometri attorno al
capoluogo. Un buon modo per smaltire in anticipo qualche caloria prima delle abbuffate natalizie.

A Pedavena, da Sx: Michele Remor, Giovanni Dalla Piazza, Vincenzo Vizzari, Fabio Dalla Piazza, Primo Schievenin e
Michele La Placa. A Belluno, foto a Dx: Primo Schievenin, Vincenzo Vizzari, Michele Remor e Michele La Placa.
30 CRONACA

Quero: il Comitato di Via Toà super attivo!


Aspettando il Natale e la Befana le due ultime iniziative dei volontari
(M.M.) Hanno chiuso il 2018 aspettando il Natale sotto il tendone allestito per accogliere gli avventori ed hanno aperto
le danze del 2019 aspettando, stavolta, l’arrivo della Befana. Un periodo di super lavoro per i volontari del Comitato di
Via Toà, guidato dall’instancabile Corrado Corrà, motore del gruppo e supervisore delle attività che raccolgono sempre
un buon successo di pubblico. Menù semplici, aria di famiglia, clima rilassato sono tra gli ingredienti che spiegano il
successo delle iniziative del Comitato querese, che ringrazia tutti coloro che, in vario modo e a vario titolo, sostengono
le attività proposte per animare la comunità. Volontari e sponsor sono uniti dal desiderio di mettere in moto una sociali-
tà semplice, ma efficace nel promuovere il gusto di trascorrere qualche ora lieta in compagnia. Nelle foto di Matteo Bol-
lotto alcuni momenti delle manifestazioni svoltesi a cavallo del 2018 e 2019. Chi ben comincia…

LETTERE AL TORNADO
Buon anno!
Con l’inizio del nuovo anno
LA CARITAS
di Fener, Alano di Piave e Quero
Vas ringrazia sentitamente tutti
coloro che, a qualsiasi titolo,
hanno collaborato o contribuito
con la loro generosità al buon
funzionamento del Gruppo.
Mentre porge i migliori auguri
alla Comunità, fa presente le
grandi difficoltà nel sopperire,
aiutare ed operare per il
soddisfacimento delle necessità
dei non abbienti. Con questa
occasione augura a tutti un
sereno anno nuovo, nel segno
della generosità.
per Il Gruppo Caritas
Giuliana Siragna
Guerrino Bazzacco
31 ATTUALITÀ

Attività Palestra Quero Vas


Palestra Comunale sede di Quero: impianti sportivi, via Spaloa
Zumba martedì – giovedì 20,00 – 21,00
Stretching martedì – venerdì 18,00 – 19,00
Atletica leggera lun. – mer. – ven. 17,30 – 19,30
Ginnastica dolce martedì – giovedì 08,30 – 09,30
Tennis sabato 09,00 – 18,00
Tiro alla fune lun. – gio. 20,00 – 22,00
Calcetto Adulti giovedì 21,00 – 22,30
Ju Jitsu Bambini/e (6-11 anni) martedì – venerdì 17,00 – 18,00
Ju Jitsu Adulti martedì – venerdì 19,00 – 21,00
Yoga mercoledì 20,00 – 21,30
Pilates (palestrina) mercoledì 17,30 – 20,30
Palestrina Body-Fitness da lunedì a venerdì 13,30 – 21,30
lun. – merc. – ven. 09,00 – 12,00
UTILIZZO PALESTRA SCUOLE MEDIE
Lunedi 11,30-13 - Mercoledì 14-16,30 - Venerdì 9,40-13
pagina facebook astraboyfitness
Palestra Comunale sede di Vas: impianti sportivi, Vas
Corso di Tennis martedì – giovedì 20,00 – 22,00
Calcetto su prenotazione
Per Info: Palestra Quero Luigi 348 6108201
Matteo 340 3448256
Palestra Vas Cristian 335 5967732
Loc. Solagna – Vas 0439 788019

LETTERE AL TORNADO

G.S.Astra: amore per lo sport


di Sabina Pegoraro
Quando la passione è sincera non esistono
confini. Durante le vacanze natalizie il Grup-
po Sportivo Astra ha organizzato, per i propri
atleti ed i loro familiari, un corso di avviamen-
to allo sci di fondo. Sulle piste di Falcade Lui-
gi e Matteo hanno guidato i corsisti che, con-
tagiati dall'entusiasmo dei maestri, hanno da-
to il meglio di sé, migliorando di giorno in
giorno. I ragazzi (di tutte le età) ringraziano
Luigi e Matteo per le nozioni che sono state
loro trasmesse, ma soprattutto per i bei mo-
menti che hanno trascorso insieme.
Viva il Gruppo Sportivo Astra!!!
32 ATTUALITÀ

Quali sono i documenti per l’ISEE 2019?


Il modello ISEE dello scorso anno scade il 15 gennaio,
data a partire dalla quale sarà necessario richiederne il rinnovo
Oggi le famiglie hanno a disposizione numerose opportunità per migliorare il loro bilancio familiare attraverso il ricono-
scimento del diritto a godere di prestazioni sociali agevolate. L’accesso a queste prestazioni è legato al possesso di
determinati requisiti soggettivi e alla situazione economica della famiglia.
L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), è lo strumento che verrà adottato da molti enti pubblici e
privati per valutare la situazione economica delle famiglie che intendono richiedere una prestazione sociale agevolata
(prestazione o riduzione del costo del servizio).
Quali sono i documenti ISEE 2019 da presentare per le dichiarazioni?

Documenti ISEE 2019: l’elenco completo


DICHIARANTE
• Codice Fiscale e Documento d’identità del dichiarante
• Codice Fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare ed eventualmente del coniuge non residente e del figlio a
carico non residente
• Contratto di affitto registrato (in caso di residenza in locazione)
REDDITI Per le DSU presentate nel 2019 il reddito di riferimento è quello del 2017
• Modello 730 e/o Modello Unico e (per i dipendenti/pensionati) Modelli CUD
• Certificazioni e/o altra documentazione attestante compensi, indennità, trattamenti previdenziali e assistenziali,
redditi esenti ai fini Irpef, redditi prodotti all’estero, borse e/o assegni di studio, assegni di mantenimento per co-
niuge e figli, compensi erogati per prestazioni sportive dilettantistiche (ivi compreso somme percepite da enti mu-
sicali, filodrammatiche e similari) etc…
• IRAP per imprenditori agricoli
• Per i residenti in Trentino è obbligatorio dichiarare tutte le indennità Provinciali percepite (Assegno Regionale,
Redditi di Garanzia, Assegno per le famiglie numerose)
PATRIMONIO MOBILIARE E IMMOBILIARE al 31/12/2018
• Documentazione attestante il valore del patrimonio mobiliare (depositi bancari e/o postali, libretti di deposito, titoli
di stato, obbligazioni, azioni, BOT, CCT, buoni fruttiferi, fondi di investimento, forme assicurative di risparmio e
qualsiasi altra forma di gestione del patrimonio mobiliare) anche detenuto all’estero.
• Tipologia ( esempio: conto, conto deposito, deposito vincolato etc) e numero identificativo del rapporto patrimo-
niale, codice fiscale dell’istituto bancario o società di gestione del patrimonio, data di apertura ed eventualmente
di chiusura dei rapporti patrimoniali.
• Giacenza media annua riferita a depositi bancari e/o postali ( estratti conto trimestrali e/o mensili)
• Per lavoratori autonomi e società: patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio presentato ovvero somma delle
rimanenze finali e dei beni ammortizzabili al netto degli ammortamenti
• Certificati catastali, atti notarili di compravendita, successioni, e/o altra documentazione sul patrimonio immobilia-
re, anche se detenuto all’estero (fabbricati, terreni agricoli, aree edificabili). Valore IVIE degli immobili detenuti
all’estero.
• Atto notarile di donazione di immobili (solo per le richieste di prestazioni sociosanitarie residenziali)
• Certificazione della quota capitale residua dei mutui stipulati per l’acquisto e/o la costruzione degli immobili di
proprietà
IN CASO DI PRESENZA DI DISABILITA’
• Certificazione della disabilità (denominazione dell’ente che ha rilasciato la certificazione, numero del documento e
data del rilascio) ed eventuali spese pagate per il ricovero in strutture residenziali (nell’anno precedente la pre-
sentazione della DSU) e/o per l’assistenza personale (detratte/dedotte nella dichiarazione dei redditi del secondo
anno precedente a quello di presentazione della DSU).
AUTOVEICOLI E IMBARCAZIONI di proprietà alla data di presentazione della DSU
• Targa o estremi di registrazione al P.R.A. e/o al R.I.D. di autoveicoli e motoveicoli di cilindrata pari o superiore a
500cc, di navi e imbarcazioni da diporto.
Fonte: CAF CISL

CRONACA

In ricordo di
Lodovico Resegati
Si è spento il 3 dicembre a Melbourne Lodovico "Vico" Resegati. Nato a Que-
ro il 25 febbraio 1931, Vico era il più giovane di 7 fratelli, tra cui Carlo Rese-
gati. Dal 1952 viveva in Australia, dove lascia la moglie Maria, tre figli e nu-
merosi nipoti e pronipoti. Sempre legato alla sua terra d'origine, ne ha con-
servato e trasmesso l'appartenenza.
I familiari e la nipote Maria Angela lo ricordano attraverso le pagine di questo
giornale.
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