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IL FUOCO SIMBOLO DELLA FORZA DI DIO

Il fuoco di Dio, che si impegna in una alleanza con Abramo,


padre di tutti i popoli credenti: Gn 15,1-21
Il fuoco di Dio appare per la prima volta come qualcosa di
misterioso che distrugge e dona la vita, dona la promessa della
vita, un fuoco che passa in mezzo alle offerte di Abramo per
confermargli che la sua potenza “passerà dentro” la sua vita ed egli
sarà benedetto dal Dio eterno.

Il fuoco dal cielo, castigo su Sodoma e Gomorra: Gn 19,1-29


Il fuoco ci è mostrato nel suo aspetto di distruzione, strumento terribile
nelle mani di Dio contro ogni ingiustizia. Nella Bibbia il fuoco dal cielo
(come sono considerati normalmente i fulmini) è una delle creature che Dio
usa per i suoi scopi. L’empietà è condannata a scomparire..

Il fuoco per il sacrificio di Isacco: Gn 22,1-19


Il fuoco, come strumento della vita quotidiana viene portato da Abramo e
Isacco per il sacrificio, per bruciare la vittima designata in onore del
Signore. Ma il ragazzo non sa che la vittima designata è lui stesso

Il fuoco come rivelatore della presenza di Dio: il roveto


ardente: Es 3,1-12
L’esperienza fondamentale del fuoco nella Bibbia: è la presenza stessa di
Dio che si rivela in un fuoco che splende e non distrugge: fenomeno che
attrae Mosè e ne cambia la vita: Dio come vitalità, che non distrugge..

La colonna di nube e di fuoco, Dio alla guida del suo


popolo: Es 13,17-22
Dio esce alla testa del suo popolo, quasi fosse il suo esercito. La sua
potenza è potenza del fuoco ed insieme protezione di una nube oscura.
Sono i due aspetti dell’intervento di Dio: fuoco divorante e distruttore verso

Sabato - Il fuoco “abita” la comunità d’Israele: Es 40,34-38


Ancora fuoco e nube, ancora luce e oscurità, ancora rivelazione e mistero:
tutta la storia di Israele nel deserto è rapporto con questa presenza
misteriosa e inquietante, rassicurante e insieme problematica: Dio “abita”
in mezzo al suo popolo in una colonna di fuoco e di fumo; come a dire che
Dio non può essere “ingabbiato” in nessun schema, non può essere spiegato
o controllato: egli è fuoco e tutto domina e tutto fa vivere con la sua vitalità
infinita..

Dio, il nostro Dio, un Fuoco divorante: Dt 4,10-13.21-31


Uno dei testi fondamentali nella Bibbia per quanto riguarda il fuoco. Dio
stesso è definito Fuoco, fuoco divorante, a motivo della sua gelosia, cioè
del suo amore possessivo ed esclusivo. Jahvè ama il suo popolo e lo vuole
tutto per sé e parla in un linguaggio che il suo popolo ben capisce, il
linguaggio della gelosia fra uomo e donna.. E quanto al fuoco, si sottolinea
soprattutto la sua forza distruttrice, qualcosa davanti al quale l’uomo è
debole e impotente.

La terribile sfida del monte Carmelo: nulla ferma il fuoco di Dio: 1Re
18,20-40
Il profeta di Dio, del Dio unico e assoluto, Elia (el-ja = Jahvè è El, cioè il
Dio sommo), non ammette scappatoie: prima sfida i sacerdoti del falso dio
dei Cananei (Baal) e poi li uccide senza pietà. Il primato di Dio viene
affermato in modo terrificante.

Eppure Dio non è nel fuoco: 1Re 19,9-18


Una svolta in questa associazione tra Dio e il fuoco: Diio si rivela al focoso
Elia, e gli fa fare un passo avanti nella comprensione di lui: Dio in realtà
non è nemmeno nel fuoco. Il vero nome di Dio è misericordia..

Elia e il fuoco: scompare su un carro di fuoco: 2Re 2,1-14


Il fuoco, che era stata la nota dominante della vita di Elia (profeta focoso,
innamorato del Dio unico, che aveva lottato con tutte le forze, con il fuoco
del suo spirito, per affermarne la sovranità assoluta), è anche la nota
dominante della sua fine: egli scompare in mezzo ad una tempesta, su un
“carro di fuoco” con “cavalli di fuoco”..

Il fuoco dal cielo: Dio gradisce l’offerta di Salomone: 2Cr 7,1-10


Il fulmine (fuoco dal cielo) che scende a consumare gli animali predisposti
per il sacrificio sopra l’altare è, nella mentalità e nei racconti degli antichi,
il modo migliore da parte della divinità di dimostrare che Dio gradisce
l’offerta. Il fuoco è la presenza stessa di Dio, distruttrice ma insieme
benefica: egli rivela e assicura la sua presenza.

La terribile usanza pagana di “passare i figli per il fuoco”: 2Re


16,3; 17,17;
Per capire le parole della Bibbia (che a volte suonano così dure, come
abbiamo visto in questi giorni), bisogna capire e conoscere l’ambiente in
cui esse sono state pronunciate per la prima volta, un ambiente religioso
dove si praticava ogni genere di abominio e dissolutezza. Per esempio, era
comune uccidere i bambini, perché si credeva che la loro giovane vitalità,
racchiusa nel loro sangue, aiutasse gli dèi (pensati in maniera molto umana)
a svolgere il loro compito a favore del popolo.

Martedì - Il fuoco di Dio miracolosamente conservato e


ripristinato dopo l’esilio: 2Mc 1,18-29
Il fuoco vivo, mantenuto sempre acceso, come sappiamo, è il centro della
casa e del tempio, e dunque il cuore pulsante del popolo. Ritrovarlo acceso
dopo anni di deportazione e prigionia è un grande miracolo; ma ancor più
grande e significativo è il miracolo per cui l’acqua si cambia in fuoco e
brucia il sacrificio facendolo diventare a Dio gradito..

Il fuoco dell’amore: un legame che distrugge e crea: Cc 8,6-7


Nel Cantico dei Cantici, il canto d’amore per eccellenza, il “fuoco della
passione” (come si dice) si dice che ha la sua origine in Dio, è un “fuoco
del Signore”: appartenenza che brucia, che consuma e che insieme purifica
e crea, forte come le catene della morte e anche di più. Perché la vitalità e il
fuoco dell’amore di Dio vanno oltre la morte. L’amore umano inserito
nell’amore di Dio.

Detti sparsi sulla forza del fuoco e le sue diverse valenze: Sr


2,5; 3,29; 7,17; 8,3.10; 9,8; 11,32; 21,9; 22,24; 23,17
Il fuoco nei suoi diversi significati: il fuoco della passione, il fuoco del
peccato che distrugge chi lo compie; il fuoco della ribellione e della
violenza; il dolore come fuoco che purifica, .. Perché l’elemento naturale
incontra la nostra vita in tante situazioni diverse, divenendo segno di ocse
diverse..
Il fuoco protagonista nel giorno di Jahvè: Is 30,27-33
Il giudizio di Dio su uno dei persecutori storici d’Israele, la “superpotenza”
Assiria, in realtà è discorso di immagini potenti e terrificanti sul giudizio
che attende tutti gli empi quando il Signore giudicherà la terra, nel suo
giudizio finale e inappellabile..

sullo stesso tema: Is 66,13-24


La profezia del libro di Isaia ha nel fuoco il suo protagonista definitivo: il
libro si chiude con immagini di terrore per i nemici del Signore, per tutti
coloro che non lo amano. Il fuoco “non si spegnerà”, perché esso è
immagine dello strazio eterno di chi sarà lontano da Dio, che è l’unico che
ci può realizzare. Meditiamo queste cose perché ci potrebbero riguardare
molto più di quanto pensiamo.

Il fuoco nel cuore e nelle ossa di Geremia: Gr 20,7-13


Stupendo quanto violento brano di Geremia, un brano personale, che
coinvolge fino in fondo la vita del profeta, e che per questo è stato
chiamato “Le Confessioni di Geremia”. Geremia vorrebbe disinteressarsi di
Dio, ma non ci riesce, perché il Dio vivente è presente dentro di lui come
“un fuoco” incontenibile e la Parola che è dentro di lui si agita e brucia
perché vuole uscire, deve raggiungere gli uomini, deve invitare a
conversione. Oh, bruciasse così la Parola di Dio anche nel nostro cuore!