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Quindicinale

Anno XLI

08.05.2019
Numero

721
PERIODICO DI ATTUALITÀ DEI COMUNI DI ALANO DI PIAVE, QUERO VAS, SEGUSINO

Elezioni comunali di Quero Vas - pag. 1/5


Elezioni Europee 2019 - pag. 6/8
Il 25 Aprile a Carpen - pag. 10/12
Il Maggio dei libri - pag. 16/17
Sul sentiero Rommel - pag. 17
Chiuso in redazione il 29.04.2019 - Prossima chiusura il 20.05.2019
http://digilander.libero.it/tornado
Tassa pagata/Taxe Perçue/Ordinario Autorizzazione Tribunale BL n. 8 del 18/11/80Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, DCB BL
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IL TORNADO Sede: Via J. Kennedy - 32031 FENER-ALANO di PIAVE (BL). DIRETTORE RESPONSABILE: Mauro Mazzocco. REDATTORI: Sandro Curto, Silvio Forcellini. COLLABORATORI: Ales-
sandro Bagatella, Ivan Dal Toè, Antonio Deon, Foto Comaron, Fotocolor Resegati, Ermanno Geronazzo, Cristiano Mazzoni, Sergio Melchiori, Andrea Tolaini.
ABBONAMENTI: ITALIA Abbonamento annuale (18 numeri) € 25,00 ESTERO Abbonamento annuale (18 numeri) € 50,00.
L’ABBONAMENTO PUÒ ESSERE SOTTOSCRITTO O RINNOVATO NEI SEGUENTI MODI: 1- versando la quota sul c/c postale n. 10153328 intestato alla PRO LOCO di FENER; 2- con bonifico
sul c/c Banco Posta intestato alla PRO LOCO di FENER, IBAN: IT49 M076 0111 9000 0001 0153 328; 3- pagando direttamente ad uno dei nostri seguenti recapiti: NEGOZIO “DA MILIO” - Alano;
BAR JOLE - Fener; CARTOLIBRERIA SCHIEVENIN ALBERTINA - Quero; ALESSANDRO BAGATELLA - Quero; BAR “PIAVE” Carpen - LOCANDA SOLAGNA - Vas; ANTONIO DEON - Vas; BAR
“BOLLICINE” - Scalon; BAZAR di A. Verri - Segusino.
1 SPECIALE ELEZIONI

Come si vota alle elezioni comunali

Le modalità della votazione nelle sezioni dei Comuni sino a 5.000 abitanti
Sulla scheda è già stampato il nome del candidato Sindaco, con accanto il contrassegno della lista che lo sostiene. L'elettore può
esprimere un voto valido in uno dei seguenti modi:
a) tracciare, con la matita copiativa, un segno di voto sul contrassegno prescelto.
In tale modo, l'elettore esprime un voto valido sia per la lista votata, sia per il candidato alla carica di Sindaco ad es-
so collegato (art. 71, commi 5, D.Lgs. 267 del 2000);
b) tracciare, con la matita copiativa, un segno di voto sia sul contrassegno prescelto, sia sul nominativo del
candidato alla carica di Sindaco, collegato alla lista.
Anche in questo caso, il voto si intende validamente espresso sia in favore del candidato alla carica di Sindaco, sia
in favore della lista ad esso collegata (art. 6, comma 1, del D.P.R. 132/1993);
c) tracciare, con la matita copiativa, un segno di voto sul nominativo del candidato alla carica di Sindaco, sen-
za segnare il relativo contrassegno.
In tal caso, si intendono validamente votati, non solo il candidato alla carica di Sindaco, ma anche la lista ad esso
collegata (art. 6, comma 2, D.P.R. 132/1993);
d) manifestare un voto di preferenza per candidato alla carica di consigliere comunale appartenente alla lista
compresa nel corrispondente spazio, senza segnare il relativo contrassegno.
In tale caso, si intende validamente votato anche il candidato alla carica di Sindaco, nonché la lista cui appartiene il
candidato votato (art. 5, comma 1, D.P.R. 132/1993).
Inoltre:
1) ogni elettore può manifestare un voto di preferenza, scrivendo il cognome del candidato compreso nella lista
collegata al candidato alla carica di sindaco prescelto.
2) la preferenza deve essere manifestata, esclusivamente, per candidati compresi nella lista votata (art. 71,
comma 5, D.P.R. 267 del 2000);
3) il voto di preferenza si esprime scrivendo, con la matita copiativa, sull'apposita riga, tracciata sotto il contras-
segno di lista votato, il nome ed il cognome o solo il cognome del candidato preferito, compreso nella lista me-
desima (art. 71, comma 5, D.P.R. 267 del 2000);
4) in caso di identità di cognome fra candidati, deve scriversi sempre il nome ed il cognome (art. 57, terzo com-
ma, D.P.R. 570/1960, abrogato dall'art. 34, comma 1, della legge 81, ma applicabile per consentire la soluzio-
ne del delicato problema) e, ove occorra, la data di nascita, come suggerisce il Ministero dell'Interno;
5) qualora il candidato abbia due cognomi, l'elettore nel dare la preferenza, può scriverne uno solo. L'indicazione
deve contenere entrambi i cognomi quando vi sia possibilità di confusione fra più candidati (art. 57, comma
quarto, D.P.R. 570/1960);
6) la scheda deve essere restituita debitamente piegata; questa operazione deve essere eseguita dall'elettore
prima di uscire dalla cabina (art. 49, secondo comma, D.P.R. 570/1960);
7) con la scheda deve essere restituita anche la matita (art. 49, quarto comma, D.P.R. 570/1960).

Cosa occorre per votare


Per votare occorre avere 18 anni compiuti e presentarsi al seggio con la tessera elettorale e con un documento di
riconoscimento (carta d'identità o altro documento di riconoscimento con fotografia rilasciato dalla Pubblica Ammini-
strazione, per esempio: patente, passaporto, libretto di pensione, porto d'armi, tessera di riconoscimento rilasciata da
un ordine professionale, tessera di riconoscimento rilasciata dall'Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia, purché
convalidata da un comando militare). I documenti sopra elencati possono essere utilizzati anche se scaduti; il docu-
mento deve comunque risultare sotto ogni altro aspetto regolare e la fotografia deve assicurare la precisa identificazio-
ne del votante. In mancanza di documento l'identificazione può avvenire anche attraverso:
uno dei membri del seggio che conosca personalmente l'elettore e ne attesti l'identità;
un altro elettore del comune, noto al seggio (provvisto di documento valido), che ne attesti l'identità.

Quando si vota
I seggi saranno aperti Domenica 26 maggio dalle ore 7 alle ore 23 e sarà possibile esprimere il proprio voto esclusi-
vamente in questa giornata.

Lo spoglio
Lo spoglio delle europee si fa subito. Per le Comunali si riprende alle ore14 del 27 maggio.
2 SPECIALE ELEZIONI

Il candidato sindaco Il vicesindaco uscente


BRUNO ZANOLLA ANDREA BIASIOTTO
BRUNO ZANOLLA ANDREA BIASIOTTO
È nato a Quero (BL) il 18/02/1964 dove risiede con la sua È nato a Valdobbiadene il 21/08/1975, dove vive con la mo-
famiglia. Ha vissuto fino al 1976 in Svizzera con i Genitori glie e un figlio neonato. Ha vissuto per 32 anni a Vas dove at-
emigrati per lavoro. Dopo il rientro in Italia ha conseguito il tualmente passa la maggior parte del suo tempo, lavorando
Diploma di geometra presso l’Istituto Colotti di Feltre e si è nell’azienda di famiglia.
laureato in Ingegneria Civile Edile all’Università degli Studi Ha conseguito il diploma sessennale di “Perito Agrario con
di Padova. specializzazione in Viticoltura ed Enologia” presso la storica
Ha svolto il servizio Militare col grado di sottotenente presso Scuola G.B. Cerletti di Conegliano ed è anche Sommelier.
la Direzione Genio Militare di Bolzano. Nel 2000 si laurea con lode in Economia e Commercio pres-
Attualmente svolge l’attività di Ingegnere libero professioni- so l’Università di Udine.
sta in Studio Associato Dopo alcuni mesi passati a Cambridge per approfondire gli studi
Queste le principali esperienze in campo amministrativo e di lingua inglese comincia l’esperienza nell’azienda di famiglia,
che si occupa della produzione e vendita di vini e spumanti.
gestionale:
Queste le principali esperienze in campo amministrativo e
È stato dal 2012 al 2015 componente del C.d.a e del comitato
gestionale:
esecutivo della finanziaria Regionale Veneto Sviluppo S.P.A;
Dal 2019 è presidente della Dolomiti Bus S.P.A.
È Amministratore unico in carica della società bim BELLU-
Dal 2007 al 2015 è stato Presidente del Consiglio di Ammi-
NO INFRASTRUTTURE S.P.A. Società che si occupa della
nistrazione della società pubblica Schievenin Alto Trevigia-
gestione del Gas e dello sviluppo di Energie Rinnovabili per no Srl (ex Consorzio Schievenin), i cui soci sono 49 comuni
i Comuni Bellunesi. delle province di Treviso, Belluno e Vicenza.
Nel 2009 è stato eletto nel Consiglio Provinciale e ha svolto Dal luglio 2012 al 2018 è stato membro del CDA della A. C.
il ruolo di Assessore Provinciale all’urbanistica, risorse idri- Belluno 1905 società sportiva dilettantistica a responsabilità
che, difesa del suolo, energia, fino all’ottobre del 2011 limitata, che guida la squadra del Belluno militante in serie D.
Dal 2003 al 2005 ha svolto il ruolo di Presidente dell’Unione Dal 2005 al 27/12/2013 è stato Presidente dell’Unione di Co-
dei Comuni Setteville di cui è stato uno dei fondatori; muni Setteville
Nel 1999 è stato eletto Sindaco del Comune di Quero, incari- Dal 2004 al 27/12/2013 è stato Sindaco del Comune di Vas
co che ha svolto per due mandati fino al 2009. Dal 2002 al 2007 è stato componente del consiglio direttivo
Dal 1994 al 1999 è stato Assessore alle attività produttive del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Belluno
della Comunità Montana Feltrina. Dal 1995 al 2004 è stato consigliere di maggioranza del Co-
È attualmente il Sindaco uscente. mune di Vas. È attualmente il Vice Sindaco uscente.

Lista civica
IMPEGNO e FUTURO
per QUERO VAS
Per continuare a crescere
uniti insieme
3 SPECIALE ELEZIONI

Cari concittadini
Questa che stiamo per archiviare è stata
la prima Amministrazione del nuovo
Comune di Quero Vas istituito nel 2013
a seguito della fusione del Comune di
Quero e del Comune di Vas.
Nei giorni scorsi, mentre rileggevamo il Biasiotto Andrea Bavaresco Ketty Cadorin Pietro Coppe Alberto
programma presentato nel maggio 2014 42 anni 47 anni 62 anni 55 anni
Imprenditore Imprenditrice Pensionato Dirigente ULSS 2 Marca Trevigiana
riflette- vamo su come il progetto di fusione dei due Comuni
di Quero e di Vas sia stato sicuramente una scelta positiva,
una opportunità che ci ha permesso di raggiungere risultati
importanti a vantaggio dell’intera Comunità. I numerosi
finanziamenti aggiuntivi che siamo riusciti ad ottenere, circa
€ 2.500.000,00 sono stati, come da impegno assunto, per una
parte importante utilizzati per alleggerire le tasse (assenza
della TASI, IMU al minimo ecc) e per garantire le numerose
agevolazioni (contributi per la scuola, servizi, trasporti sco- Corrà Cristian Curto Tiziano Dalla Piazza Matteo Dalla Rosa Cristina
42 anni 26 anni 26 anni 41 anni
lastici gratuiti, sostegno alle varie attività produttive, alle Geometra Dipendente Metalmeccanico Dipendente Azienda Agricola Imprenditore Agricolo
associazioni, ecc).
Siamo stati ancora una volta in anticipo sui tempi, grazie
anche a Voi cittadini che avete capito e colto in larghissima
maggioranza la proposta presentata.

Il grande lavoro di squadra di IMPEGNO E FUTURO PER


QUERO VAS attuato in questi 5 anni ha consentito di realizzare
un ambizioso programma studiato per il bene e la crescita di
Miotto Antonio Mondin Sabina Riboni Andrera Vergerio Giusto
questa Comunità alla quale tutti noi siamo fieri di appartenere. 39 anni 51 anni 45 anni 43 anni
Dirigente Cisl Servizi
Sono stati realizzati numerosi progetti ed attività in tutti i set- Operatrice Socio Sanitaria
ULSS1 Dolomiti
Gestore Locanda Solagna
Vas
Dipendente Metalmeccanico

tori: del sociale, dell’istruzione, dell’assistenza, della cultura,


dell’impresa, dell’associazionismo, dello sport del turismo, vantano un’esperienza amministrativa pluriennale, anche in Enti e società
della sicurezza, ecc. sovracomunali, ciò significa possedere buone conoscenze, esperienze e com-
Abbiamo coltivato idee e progettualità anche innovative rin- petenze che intendono rimettere a disposizione della Comunità per garantire
correndo nei vari Enti (Stato, Regione, BIM, Unione Montana, la continuità e il buon andamento dell’amministrazione.
ecc) qualsiasi opportunità di finanziamento. Grazie a questo Alla squadra si sono inoltre aggregate altre persone: alcuni giovani e altri
intenso lavoro abbiamo potuto realizzare opere pubbliche appartenenti al mondo del volontariato, che con il loro entusiasmo sono in
importanti a vantaggio della nostra Comunità, dei nostri figli, grado di apportare rinnovamento, nuove idee, progetti ed energia.
delle nostre famiglie e dell’offerta turistica del territorio. Proprio l’entusiasmo, la grande coesione, la capacità operativa e le sollecita-
L’ammontare complessivo degli interventi realizzati è stato zioni di moltissimi di voi ci hanno indotto a rinnovare la nostra disponibilità a
pari ad € 7.059.600,00 di cui € 5.915.500,00 ottenuti da riproporci con questa nuova proposta.
contributi regionali, statali o di altro Enti. Sarà per noi un ulteriore vero onore proseguire nel lavoro avviato per guidare
Grazie questo costante lavoro sono già stati ottenuti e finan- e rappresentare questa meravigliosa Comunità se il prossimo 26 maggio ci
ziati ulteriori interventi del valore di circa € 7.000.000,00 per: confermerete nuovamente la Vostra fiducia
• il rifacimento della palestra delle scuole,
• la sistemazione dell’asilo di Vas, Bruno Zanolla Andrea Biasiotto
• il completamento dell’area esterna della Cartiera,
• la valorizzazione della palestra di Roccia,
• la sistemazione dello stabile ex Eca,
• la grande ciclabile Busche- Fener – ciclovia del Piave -.
VOTA COSÌ
In questo periodo il gruppo Consigliare uscente si è confron-
tato con molti cittadini, con le associazioni di volontariato, con BRUNO ZANOLLA
gli imprenditori e commercianti del luogo, con i giovani, per (Candidato alla carica di Sindaco)
allargare ulteriormente la partecipazione a quanti volessero
mettere a disposizione il loro tempo libero e le loro compe-
tenze alla squadra di IMPEGNO E FUTURO PER QUERO VAS. ...................................................................................................................................
È così nata questa nuova compagine che intende proporsi per Voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere

continuare sulla strada intrapresa da tanti anni per realizzare


un nuovo e ambizioso programma.
I candidati sono stati scelti di comune accordo anche con lo
scopo di rappresentare le frazioni, le fasce di età, il mondo delle
associazioni, i settori produttivi, il mondo professionale, la sfera
del volontariato sociale, lo sport e la scuola, tutto ciò al fine di ............................................................................................................
prendere in considerazione le esigenze e le necessità di tutti.
Come noto diverse persone che compongono il nostro gruppo

IL NOSTRO PAESE DEVE CONTINUARE A MIGLIORARE AFFIDATI


A PERSONE CHE AMANO QUERO VAS E VOGLIONO IMPEGNARSI PER FARLO PROGREDIRE
4 SPECIALE ELEZIONI

Cognome e nome Luogo e data di nascita


PROGRAMMA AMMINISTRATIVO
1 Bazzacco Astrid Valdobbiadene (Tv) 07/03/1977 della lista denominata
2 Benato Eddy Feltre (Bl) 21/07/1997 “Laboratorio Quero Vas IL PONTE”
3 Berra Désirée Feltre (Bl) 05/03/1994
• Amministrazione trasparente
4 Corrà Mattia Feltre (Bl) 22/06/1992 e vicina al cittadino:
vogliamo creare un’Amministrazione, dove i cittadini partecipino
5 Dal Canton Michela Feltre (Bl) 06/11/1965
attivamente alla vita politica, dove il dialogo tra rappresentato e
6 Furlan Lucia Quero (Bl) 01/11/1966 rappresentante non finisca il giorno del voto, non si attui a porte
chiuse, ma alla luce del sole.
7 Mondin Andrea Valdobbiadene (Tv) 26/10/1976 Proponiamo:
- Consigli Comunali con diretta streaming;
8 Mondin Antonio Valdobbiadene (Tv) 31/08/1988 - incontri pubblici semestrali dove sindaco e giunta rispondano
9 Zucchetto Diego Foggia (Fg) 08/03/1985 alle domande dei cittadini;
- la possibilità per i cittadini di depositare interrogazioni e
proposte d’iniziativa popolare che saranno discusse dal consiglio comunale se corredate da almeno 100 firme;
- un indirizzo email distinto per ogni membro della giunta con risposta al cittadino entro cinque giorni lavorativi;
- un sito internet istituzionale facile da navigare e che dia voce anche alle associazioni locali.
• Tutela dei beni pubblici:
la società di oggi ci ha abituato a dare un valore economico a tutte le cose. Eppure ci sono cose che non costano
nulla, ma valgono la vita, cose che non ci possiamo permettere di perdere, perché ne va della nostra stessa
sopravvivenza.
Vogliamo essere un’amministrazione pubblica che supporta il diritto di usufruire dei beni comuni e il dovere di
preservarli e migliorarli per le generazioni future.
Difenderemo sempre:
- Il diritto all’acqua: i cittadini devono avere sempre accesso gratuito all’acqua (fontane di paese e greti dei fiumi)
e accesso ad un’acqua potabile di qualità;
- il passaggio all’energia pulita e sostenibile: collaboreremo LUANA SCHIEVENIN
con iniziative volte a cambiare il modo in cui si produce e (CANDIDATA ALLA CARICA DI SINDACO)
consuma energia, ma mai a scapito del nostro ambiente; Voto preferenza candidato consigliere
- il diritto ad un’aria salubre; _________________________________________________________ 
- la tutela del territorio, lo stop al consumo di suolo, il
sostegno al recupero del patrimonio edilizio esistente, la sua messa in sicurezza strutturale e antisismica, la
riqualificazione energetica.
Sosterremo inoltre la creazione di strutture per anziani (autosufficienti e non) dislocate nel verde per garantire
agli ospiti il diritto di vivere sempre a contatto con la natura come hanno fatto fin da bambini.
5 SPECIALE ELEZIONI

• La salute al primo posto:


c’è qualcosa che vale più della nostra salute e della nostra sopravvivenza? Eppure, con la cultura dell’usa e
getta, stiamo trasformando il mondo in una grande discarica. Gli effetti dei cambiamenti climatici sono di fronte ai
nostri occhi. Come pure l’aumento di malattie legate all’inquinamento. Vogliamo che il nostro Comune diventi:
- un modello di sostenibilità ambientale, acquistando e sostenendo l’acquisto di prodotti riciclati e favorendo
l’abbandono della plastica monouso (in linea con la normativa europea);
- un soggetto facilitatore e moltiplicatore d’informazioni sull’economia circolare: riciclare e differenziare, ma anche
riutilizzare, aggiustare, rinnovare;
- promotore di una raccolta differenziata porta a porta con la prospettiva di migliorare la qualità del servizio offerto
a Quero Vas e ridurre le tariffe, facendo così risparmiare i cittadini.
• Muoversi in montagna:
muoversi sul e dal nostro territorio è a volte difficile e dipende il più delle volte dall’iniziativa privata. Per ridurre i
costi di viaggio in termini economici e di inquinamento, vogliamo muoverci verso una mobilità sostenibile. Per
questo:
- ci batteremo per mantenere e migliorare la rete ferroviaria che serve il Comune (elettrificazione linea
Montebelluna-Belluno);
- cercheremo soluzioni per un servizio di trasporto da Quero e Vas alle stazioni ferroviarie di Fener e Quero-Vas
e all’interno del Comune per garantire agli anziani l’accesso ai servizi primari;
- creeremo percorsi protetti per pedoni e biciclette non solo come aree di svago ma come parte integrante della
mobilità comunale.
• Lavorare in montagna:
lo spopolamento della montagna è inevitabile? Noi pensiamo di no. Dobbiamo ripensare a rendere possibile il
lavoro in montagna, favorendo le professioni del futuro in armonia con la natura.
Sosterremo:
- la fibra ottica su tutto il territorio comunale, per facilitare il lavoro da casa e per sostenere il turismo e
l’agricoltura sostenibile. In particolare, tutte le strutture comunali (ricettive e d’interesse) saranno servite da Wi-Fi
e connessione veloce;
- il turismo sostenibile e, in particolare, il turismo di ritorno. Inoltre, considerando una risorsa l'alto numero di
italiani e querovassesi che si trovano all'estero, si favorirà la formazione di operatori locali per offrire un servizio
di qualità a questa nicchia di mercato che cerca le sue origini in piatti antichi e nelle tradizioni dei nonni;
- la promozione turistica del territorio di Quero Vas in Italia e all'estero mediante la scuola, enti preposti e
associazioni di categoria;
- il mantenimento dei sentieri di montagna e la conservazione di prati e boschi supportando i privati per lo sfalcio
dell’erba anche con l’acquisto di mezzi speciali;
- l’agricoltura biologica, con il recupero di produzioni specifiche;
- l'utilizzo di prodotti del territorio, promuovendo nelle mense scolastiche prodotti a chilometro zero;
- l’artigianato creativo e di recupero.
• Educare al passato:
si dice che una società che non guarda al proprio passato non abbia futuro. Il nostro Comune ha una storia
lunghissima ma a volte sminuita.
Sosterremo:
- la tutela dei beni storici del Comune;
- ogni iniziativa professionale di raccolta della memoria;
- ogni iniziativa scolastica o associativa di sensibilizzazione al passato.
• Educare al futuro:
negli ultimi anni quanto e come comunichiamo è cambiato radicalmente. La nostra comunità è cambiata. Il nostro
stile di vita è cambiato. La scuola aiuta i giovani a capire questi cambiamenti e a esserne protagonisti, ma che
cosa c’è per gli adulti?
Sosterremo l’Università della Terza Età e ogni iniziativa educativa per adulti che abbia lo scopo di:
- imparare a usare al meglio i nuovi strumenti informatici nella vita di ogni giorno (come prenotare una visita
medica);
- imparare lingue e culture diverse dalla nostra;
- incontrarsi e scambiare idee ed esperienze;
- ricevere informazioni precise su come riconoscere e prevenire bullismo, cyberbullismo e violenza di genere.
Proponiamo inoltre:
- l’acquisto di materiale tecnologico per le scuole (es. LIM, tablets, pc …);
- il potenziamento del patrimonio librario su carta e online della biblioteca;
- la creazione di uno o più spazi ludici dove i bambini possano trascorrere tempi più o meno lunghi in un ambiente
stimolante.
Sosterremo:
progetti scolastici inseriti nel POF dell’Istituto comprensivo con l’Amministrazione che sarà particolarmente
sensibile a iniziative finalizzate all’educazione dei ragazzi all’autoproduzione del cibo, l’orto come risorsa, e a
progetti finalizzati alla conoscenza del cibo sano e della sua filiera;
progetti scolastici che rendano evidente il valore dell'acqua in un Comune dove sono presenti due importanti
sorgenti d'acqua utilizzate a fini idropotabili (Tegorzo e Fium), riconoscendo un patrimonio da salvaguardare e
tutelare per le generazioni future;
l’adozione di un regolamento di “Igiene urbana veterinaria e sul benessere degli animali”, accompagnato dalla
costruzione di apposito parco per cani.
Quero Vas, 20 aprile 2019 Il candidato sindaco Luana Schievenin
6 SPECIALE ELEZIONI

Come si vota alle europee 


7 SPECIALE ELEZIONI

Le liste per le elezioni europee


Cosa fa per me l'Europa
Nr. lista Candidati
Silvia Zamboni, Angelo Bonelli, Chiara Bertogalli, Marco Affronte,
Fiorella Belpoggi, Norbert Lantschner, Tiziana Cimolino, Davide
1 Nava, Lo Fatou Boro, Alice Brombin, Eugenia Fortuni, Judith
Kienzl,Giuseppe Prašel, Luca Saccone, Massimo Detto “Mao” La mia regione: Veneto, Italia
Valpiana da http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-
Matteo Salvini, Alessandra Basso, Mara Bizzotto, Paolo Borchia, room/elections-press-kit/6/cosa-fa-per-me-l-europa
2
Vallì Cipriani, Rosanna Conte, Gianantonio “Toni” Da Re, Marco Estendendosi dalle Dolomiti alla costa adriatica, Il
Dreosto, Matteo Gazzini, Paola Ghidoni, Manuel Ghilardelli, Elena
Lizzi, Emiliano Occhi, Gabriele Padovani, Ilenia Rento Veneto ha una popolazione di quasi 5 milioni di
abitanti, con una marcata componente straniera
Giorgia Meloni, Sergio Antonio Berlato, Cristian Bolzonella, Luca
Ciriani,Renata Dalfiume, Isabella Dotto, Michele Facci, Elisabetta (10%). La regione ha un PIL pro-capite superiore
3 Gardini, Francesca Gerosa, Giulia Manzan, Massimo Mariotti, Fabio alla media europea, contribuendo a più del 9%
Pietrella, Maria Cristina, Sandrin Detta Siora Gina, Remo
Sernagiotto, Gianfranco Stella
della ricchezza nazionale. Il suo tasso di
disoccupazione è tra i più bassi del paese, inferiore
Luigi Gubello, Stefania Calcagno, Giuseppe Cossalter, Cristina Diana alla media UE di circa 25 punti.
4 Bargu, Aram Gurekian, Valentina Piattelli, Luigi Di Liberto, Maria
Chiara Pievatolo Seconda regione esportatrice d’Italia, il Veneto fa
leva su un‘industria specializzata e competitiva e
Mirko De Carli, Clara Gallosi, Vladimiro Campello, Laura Neri, caratterizzata da una presenza massiccia di PMI e
5 Roberto Azzalin, Carla Condurso, Roberto Gualandi, Emanuela dai distretti (meccanico, agroalimentare,
Biagi, Paola Ganz
occhialeria, tessile, mobilio). L’agricoltura è tra le
più produttive del paese (vite, frutticoltura). La
Cristiano Ceriello, Anna Tonia Ravicini, Alberto Musacchio, regione è la prima su scala nazionale per presenze
6 Luisantonio Zanin, Alberto Montoro, Annunziata Bruno, Daniela
Rinaldini, Isabella Campana
di turisti.
L’apporto dell'Unione europea a livello
Carlo Calenda, Elisabetta Gualmini, Paolo De Castro, Achille Variati,
Isabella De Monte, Roberto Battiston, Kashetu Kyenge Detta Cécile, regionale: esempi.
7 Antonio Silvio Caló, Maria Cecilia Guerra, Furio Honsell, Alessandra
Moretti, Massimiliano Santini, Roberta Mori, Francesca Puglisi, Per perseguire gli obiettivi di crescita sostenibile, di
Laura Puppato occupazione e competitività della strategia Europa
Silvia Prodi, Adelmo Cervi, Alessia Cerentin, Ismail Ait Yahya, 2020, il Veneto si avvale in particolare della politica
Martine De Biasi, Andrea Bellavite, Luisa De Biasio Calimani, Mauro
8 Collina, Chiara Mancini, Iztok Furlanic, Elena Mazzoni, Giacomo di coesione UE (2014-2020), con fondi superiori ai
Gianolla, Maria Chiara Zandonella Fracchiel, Fausto Pozzobon, 600 milioni di euro, in parte già distribuiti a oltre
Matteo Segatta
mille beneficiari.
Manuela Malandrucco, Paolo La Triglia, Brigitte Marie Autret, Con lo sviluppo delle reti transeuropee di trasporto
9 Lorenzo Franchi, Saverio Galli Torrini, Maria Marcianò, Maddalena
Bedei, Amato Umberto, Simone Condorelli (TEN-T), l’UE contribuisce a facilitare il trasporto di
merci e passeggeri. Utilizzando strumenti finanziari
Federico Pizzarotti, Silvja Manzi, Philippe Louis Francois Daverio, per le infrastrutture o per la cooperazione
Federica Sabbati, Eugenio Fusignani, Rita Cinti Luciani, Layla Yusuf
10 Mohamud, Renate Holzeisen, Giorgio Andrian, Laura Antonini, David territoriale, il porto di Venezia ha potenziato le sue
Borrelli, Alessandra Chiantoni, Marco De Andreis, Giorgio Pasetto, infrastrutture, accessibilità ed efficienza grazie alla
Francesco Rolleri
realizzazione di numerosi progetti, per oltre 40
Sabrina Pignedoli, Marco Zullo,Viviana Dal Cin, Alessandra Guatteri,
Elena Mazzoni, Claudio Fochi, Nadia Piseddu, Matias Eduardo Diaz milioni di euro dal 2007 ad oggi.
11 Crescitelli Detto “diaz”, Cinzia Dal Zotto, Antonio Candiello Detto
“anthony”, Ulderica Mennella, Carla Franchini, Salvatore Lantino, L’UE costituisce il più vasto mercato unico con più
Simone Contro, Cristiano Zanella di 500 milioni di consumatori, di cui il Veneto si può
Ivo Tarolli, Milena D’Imperio, Paolo Gottarelli, Monica Franch, avvalere per ampliare gli sbocchi di mercato per le
Giovanni Chiucchi, Silvana Arbia, Pasquale Montalto, Francesca
12 Pangallo, Michele Laganà, Maria Grazia Trombetta, Valentino produzioni delle sue ditte. 60% dell’export della
Antonio Sacco, Patrizia Toselli, Agostino Migliorini, Manuela regione è destinato all’UE, con Germania e Francia
Vettorello, Andrea Mondini
primi partner. L’UE contribuisce anche ad
Roberto Fiore, Alessio Augello, Luca Castellini, Gloria Callarelli, Luca avvicinare imprese ed università.
Leardini, Caterina Foti, Lorenzo Damiano, Stefania Venir, Michele
13
Olivotto, Francesca Barbierato, Federico Corso, Giulia Sasso, Grazie ad un sistema d’emissione di obbligazioni
Fiorenzo Consoli, Emma Marzari, Stefano Girella
sottoscritte al 95% dalla Banca europea per gli
Silvio Berlusconi, Sandra Savino, Irene Maria Pivetti Detta Irene, investimenti, quest’ultima è intervenuta con 800
Roberta Toffanin, Valentina Castaldini, Emanuele Crosato, Cristina
14 Folchini, Ilaria Giorgetti, Paola Girolami, Anna Leso, Mario milioni di euro per estendere la rete idrica veneta e
Malossini, Giuseppe Papa, Alfredo Posteraro, Matteo Tosetto, migliorare la qualità dell’acqua.
Valerio Zoggia

Herbert Dorfmann, Claudia Segnana, Klaus Mutschlechner, Martina


15
Valentincic, Otto Von Dellemann, Sonja Anna Plank

Marco Rizzo, Laura Bergamini, Canzio Giuseppe Visentin, Rosanna


Tracuzzi Spadaro, Georgios Apostolou, Isabella Sartogo, Ugo
16 Bertinelli, Daniela Giannini, Alessandro Mustillo, Silvia Stefani,
Marco Trapassi, Giovannina Bastone, Alessio La China, Eleonora
D’Antoni, Gianmarco Chilelli
Simone Di Stefano, Elisabetta Uccello, Andrea Bonazza, Roberto
Bussinello, Carlo Andrea Cardona, Francesco Clun, Rosa De
17 Nunzio,Claudia Gagliano, Stefania Marcante, Pierpaolo Mora,
Marco Mori, Giulia Pilloni, Katia Portaro, Maurizio Puglisi Ghizzi,
Monica Tess
8 SPECIALE ELEZIONI

Elezioni europee 2019: cosa succederà dopo?


Fra il 23 e il 26 maggio
2019 gli europei
voteranno i nuovi 751
deputati che
rappresenteranno i
loro interessi per i
prossimi cinque anni.
Saranno proprio questi
eurodeputati a
eleggere la prossima
Commissione
europea, incluso chi la
presiederà.
I partiti politici hanno
scelto i propri
candidati alla
presidenza della
Commissione
europea.
Dopo le elezioni i
leader europei (riuniti
nel Consiglio
europeo), tenendo
conto del risultato
delle elezioni,
proporranno un
possibile Presidente
della Commissione
europea. Il Parlamento
ha dichiarato che non
accetterà un candidato
che non abbia
partecipato al
procedimento dei
candidati presidente. Il
Parlamento voterà la
nomina del nuovo
presidente a luglio.
Sono gli stati membri a
dover proporre i
commissari, in
collaborazione con il
nuovo presidente della
Commissione.
I Commissari designati
verranno poi esaminati
dalle commissioni
parlamentari
responsabili delle
tematiche pertinenti.
L’intera Commissione
europea verrà poi
messa al voto della
plenaria del
Parlamento europeo.
La nuova
Commissione europea
comincerà il proprio
incarico il 1° novembre
2019.
9 CRONACA

Lauree: 110 e lode


per Valeria Crisafulli…
(S.C.) Lo scorso 25 marzo Valeria Crisafulli, residente a Feltre ma figlia dell’alanese
Alessandra Nani e nipote dei nostri affezionati abbonati Maria Ruggeri e Antonio Pietro
Nani, ha coronato il suo sogno conseguendo il diploma accademico di II° livello presso il
dipartimento di comunicazione e didattica dell’Accademia delle Belle Arti di Brera a Milano
col punteggio di 110 e lode discutendo la tesi dal titolo “Storytelling e nuove tecnologie a
servizio dell’arte e della didattica”. Si congratulano con lei per l’importante traguardo
raggiunto col massimo punteggio i genitori, i nonni, parenti e amici.

…e 110 e lode
per Martina Soldà
(s.for.) Il 26 marzo invece, presso il Chiostro di Santa Maria delle
Grazie dell’Università degli Studi di Ferrara, Martina Soldà di Alano di
Piave ha conseguito la nomina di Dottore in Medicina e Chirurgia con il
punteggio di 110 e lode. Alla cerimonia di proclamazione erano
presenti il papà Carlo, gli zii, i cugini e gli amici. Martina ha discusso la
tesi sperimentale dal titolo “Valutazione del valore diagnostico
incrementale della CT con mezzo di contrasto nello studio PET-CT dei
linfomi FDG-avidi” relativa ad uno studio prospettico organizzato e
condotto dalle UU. OO. di Radiologia Ospedaliera e Universitaria e di Medicina Nucleare dell’Azienda Ospedaliero-
Universitaria di Ferrara. Prendendo a prestito le parole rivolte dagli amici a Martina: «Essere qui a festeggiare con
te oggi è per noi motivo di grande orgoglio e soddisfazione: soddisfazione non solo per l’ottimo risultato che hai
ottenuto, ma anche e soprattutto per la determinazione, la forza e il sorriso che hai sempre conservato.
Congratulazioni Dottoressa!!!».

Francesca Masocco
laureata in Infermieristica
di Rita Giada Fornasier
Francesca Masocco, ventiduenne alanese, si è laureata presso la
Università degli studi di Padova in Infermieristica. Partita abbastanza
decisa nel 2015, con le idee chiare su quella che sarebbe diventata la sua
professione, grazie all’aiuto di mamma e papà ha iniziato questo percorso
portato a termine lunedì 15 aprile 2019, quando ha concluso il tutto con la
discussione della tesi e la proclamazione e, poi, con la festa di rito con
amici e parenti. I ringraziamenti vanno innanzitutto ai genitori Vincenzo e
Reginetta e alla sorella Enrica (nella foto a fianco, assieme a Francesca)
per la organizzazione, agli amici per la composizione del papiro e a quanti
hanno partecipato ai festeggiamenti. Complimenti Dottoressa!!!
10 CRONACA

Il 25 aprile a Carpen
testo di Alessandro Bagatella e di Silvio Forcellini - foto di Settimo Rizzotto
«È l’ostinata celebrazione di un pensiero bellissimo: da qualsiasi
oscurità usciremo liberi», «È l’origine di una democrazia libera,
così libera da garantire la libertà anche di chi non la condivide»,
«Il 25 aprile è vedere le proprie catene, raccoglierle, alzarsi, libe-
rarsi», «È sapere che possiamo scegliere, e la responsabilità
della scelta ci farà pure talvolta paura, ma è una paura sensa-
zionale perché implica che la vita è tua, e ne decidi solo tu», «È
il promemoria vivente che, anche nei contesti più difficili, anche
se siamo in minoranza, anche se è rischioso, possiamo sceglie-
re. Possiamo lottare. Possiamo sperare», «La liberazione è un
processo, non un traguardo. Il miglior modo di onorare le lotte di
ieri è proteggerne i frutti nell’oggi», «Il 25 aprile è ricordarsi che
la libertà va protetta e curata come un fiore prezioso»…
Tra le tante definizioni del 25 aprile, festa della liberazione dal
nazismo e dal fascismo e della riconquista della libertà (per tutti),
queste di semplici cittadini ci sono sembrate le più calzanti, al
pari di quelle di autorevoli storici quali Umberto Gentiloni («Una
grande opportunità, l’inizio di un cammino comune fondato sulla
libertà. “La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale
quando comincia a mancare”, diceva non a caso Piero Cala-
mandrei»), Guido Crainz («Ci racconta una straordinaria storia
italiana, il 25 aprile, nel più ampio scenario della Resistenza eu-
ropea. Quell’Italia seppe riscoprire un’idea di patria che il fasci-
smo aveva disonorato e costruire le basi di una Costituzione
democratica: siamo stati anche così, e il 25 aprile ci aiuta a ri-
cordarlo») ed Emilio Gentile («Il 25 aprile 1945 fu la condizione
indispensabile che rese possibile fondare una democrazia repubblicana, con la collaborazione di tutti i partiti antifa-
scisti, uniti nel proposito di restituire alle italiane e agli italiani la dignità di un popolo sovrano. Questi sono i fatti.
Negare l’attualità del loro significato, equivale a togliere alle italiane e agli italiani la dignità di popolo sovrano»).
Insomma, come ha ben ricordato a Vittorio Veneto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Se oggi ci tro-
viamo qui, e in tutte le piazze italiane, è perché non possiamo, e non vogliamo, dimenticare il sacrificio di migliaia di
italiani, caduti per assicurare la libertà a tutti gli altri». Ed ha insistito, ancora una volta, sul «dovere civile e morale
della memoria», in un Paese che ne ha sempre avuta poca.
Memoria che, in questo 74° anniversario del 25 aprile, è stata ravvivata anche nel Basso Feltrino. Da qualche anno,
infatti, il Comune di Alano di Piave e quello di Quero Vas organizzano insieme la cerimonia, in collaborazione con le
locali associazioni d’arma e di ex combattenti. Questa volta è toccato a Quero Vas l’onore di ospitare la Festa della
Liberazione, iniziata con il ritrovo davanti alla chiesetta di Carpen dedicata a San Martino e con la Messa celebrata
da don Firmino. Erano presenti - tra gli altri - i due sindaci, Bruno Zanolla di Quero Vas e Amalia Serenella Bogana
di Alano, e il comandante della Stazione dei Carabinieri di Quero, Dario Di Leo. Numerosi i labari degli Alpini e dei
Fanti, giunti da tutto il Basso Feltrino, rappresentati dai rispettivi capigruppo. Non mancavano nemmeno i due labari
dell’Anpi di Quero “Italia Libera” e dell’Anpi di Alano “Matteotti”, in rappresentanza delle due brigate partigiane im-
pegnate sul Grappa durante la guerra di liberazione.

L’assessore querese Alberto Coppe, nel suo intervento, ha ricordato i caduti locali: i fratelli Curto, Carlo e Aldo, e
Silvio Pocchetto. I primi due furono prelevati di buon’ora dalla propria abitazione, processati all’istante e impiccati
davanti alla stazione. Pocchetto, invece, si batté fino all’ultimo sul campo di battaglia del Grappa, sparando verso il
nemico tutti i colpi che aveva in canna e, alla fine, lanciando persino sassi. Ma la barbarie nazista non lo risparmiò:
fu colpito mortalmente, assieme ad altri, ed il suo corpo non fu mai ritrovato. Ha poi preso la parola il sindaco que-
rese Zanolla rimarcando quanto detto dall’assessore Coppe e aggiungendo che i caduti - con il loro sacrificio e il lo-
ro sangue - ci hanno dato un’Italia libera, e così dobbiamo sforzarci di mantenerla. Anche il sindaco alanese Boga-
11 CRONACA

na ha ricordato quanto sangue è stato versato sulle pendici del Grappa da quei tanti giovani che hanno lottato per
un’Italia libera e unita, auspicando la fine dell’odio tra i popoli e il mantenimento di un’Italia coesa. Don Firmino, che
ha iniziato l’omelia con in sottofondo le note della Banda Setteville, ha sottolineato come anche San Martino, San
Francesco e tutti i santi hanno combattuto per una fede libera, come i caduti che sono stati qui ricordati.
Poi, con in testa la Banda Setteville, il corteo si è diretto alla vicina lapide dei caduti per la libertà, dove è stata de-
posta una corona d’alloro. Al termine della cerimonia, i sindaci Zanolla e Bogana e l’assessore Coppe hanno rin-
graziato la Banda Setteville, il comandante Di Leo, le associazioni d’arma ed ex combattenti, la popolazione pre-
sente e gli Amici di Carpen che hanno allestito presso il centro civico della frazione un ricco rinfresco per tutti gli in-
tervenuti.
E visto che siamo in tema di 25 aprile, oggi più che mai crediamo siano da leggere e da meditare le parole di Liliana
Segre, 88 anni, sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, nominata senatrice a vita dal
presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Di seguito la sua testimonianza, dal titolo “La mia nuova resistenza”.
«Per me il 25 aprile del 1945 non fu il giorno della Liberazione. Non poteva
esserlo perché io quel giorno ero ancora prigioniera nel piccolo campo di
Malchow, nel Nord della Germania. C’era un grande nervosismo da parte
dei nostri aguzzini, ma non sapevamo nulla di quel che accadeva in Euro-
pa. A darci qualche notizia furono dei giovani francesi prigionieri di guerra
mentre passavano davanti al filo spinato. «Non morite adesso!», scongiura-
rono alla vista delle disgraziate ombre che eravamo. «Tenete duro. La
guerra sta per finire. E i tedeschi stanno perdendo sui due fronti: quello oc-
cidentale con gli americani e quello orientale con i russi». Nelle ultime ore
da prigioniere assistemmo alla storia che cambiava. Fuori dal lager ci costrinsero all’ennesima orribile marcia ma
niente era uguale a prima. La mia personale festa di liberazione fu quando vidi il comandante del campo mettersi in
abiti civili e buttare a terra la sua pistola. Era un uomo terribile, crudele, che a ogni occasione picchiava selvaggia-
mente le prigioniere. La vendetta mi parve a portata di mano, ma scelsi di non raccogliere quell’arma. All’improvviso
realizzai che io non avrei mai potuto uccidere nessuno e questa era la grande differenza tra me e il mio carnefice.
Fu in quel momento che mi sentii libera, finalmente in pace.
Il 25 aprile del 1945 fu quindi un’esplosione di gioia che mi sarebbe arrivata più tardi filtrata dai racconti di amici e
famigliari. Avevo avuto bisogno di una tregua prima di tornare in Italia. E dovevo guarire da troppe ferite per riuscire
a fare festa insieme agli altri. Ero stata ridotta a un numero, costretta a vivere in un mondo nemico e costantemente
con il male altrui davanti a me, come diceva Primo Levi. Ci vollero anni perché riscoprissi il sentimento della felicità
collettiva.
Poi quel momento è arrivato. E il 25 aprile è diventata una festa famigliare, la festa della libertà ritrovata. Simboleg-
giava la caduta definitiva del nazifascismo e la liberazione. E rendeva omaggio al sacrificio di partigiani e militari, ai
resistenti senz’armi, ai perseguitati politici e razziali. Era la festa del popolo italiano ma anche una festa celebrata in
famiglia insieme a mio marito Alfredo, che era stato un internato militare in Germania per aver detto no alla Rsi.
Avevamo patito entrambi la privazione della libertà e potevamo capire il significato profondo di quella data che po-
neva le fondamenta della democrazia e della carta costituzionale. Ogni 25 aprile sventolavamo idealmente la nostra
bandiera.
Non ho mai smesso di sventolare quella bandiera. E ancora oggi mi ostino a spiegare ai ragazzi perché è una festa
fondamentale. Ma è sempre più difficile combattere con i vuoti di memoria. Solo se si studia la storia si comprende
cosa è stato il depauperamento mentale di masse di italiani e tedeschi indottrinate dai totalitarismi fascista e nazi-
sta. Bisogna raccontare alle giovani generazioni cos’è stata la dittatura, soprattutto ora che il saluto romano non
stupisce più nessuno. Mi chiedo se a una parte della politica non convenga questa diffusa ignoranza della storia.
Chi ignora il passato è più facilmente plasmabile. E non oppone “resistenza”.
In anni non lontani, c’è stato anche chi ha proposto di abolire il 25 aprile dal calendario civile. Temo che prima o poi
si arriverà a cancellarlo. Perché il tempo è crudele: livella i ricordi e confonde la memoria, mentre le persone
muoiono e le generazioni passano. Qualche anno fa ci siamo illusi che intorno a questa data fosse stata raggiunta
l’unanimità delle forze politiche. Oggi leggo con preoccupazione che alla festa della Liberazione si preferisca una
cerimonia di altro genere. Se devo dire la verità, rimango esterrefatta. In tarda età assisto a degli atti che non avrei
mai immaginato di vedere: soprattutto avendo vissuto cosa volesse dire essere vittime prima del 25 aprile, quando
la democrazia non c’era, e dissidenti e minoranze venivano imprigionati, torturati e anche uccisi.
Così come rimango tristemente stupita di fronte alla cancellazione della prova di storia alla maturità. La mancanza
di memoria può portare a episodi come quello che ha coinvolto pochi giorni fa un istituto alberghiero di Venezia. Un
insegnante su Facebook ha offeso la Costituzione con parole che preferisco non ripetere. E si è augurato che Lilia-
na Segre finisca in «un simpatico termovalorizzatore». Questa non l’avevo ancora sentita: probabilmente il «simpa-
tico termovalorizzatore» è la forma aggiornata del forno crematorio.
Preferisco però concentrarmi sui moltissimi italiani che mi vogliono bene. E insieme ai quali festeggerò il 25 aprile,
un rito laico che continua a emozionarmi. E a portarmi via con sé. Perché la libertà è una condizione assoluta, irri-
nunciabile. E non importa se qualche ministro resterà a casa. Sono sicura che oggi saremo in tanti a provare la
stessa emozione civile. Buon 25 aprile a tutti».
12 CENNI STORICI

Originari di Carpen e di Santa Maria, una lapide ricorda il loro sacrificio

In memoria di Aldo e Carlo Curto e di Silvio Pocchetto


Dalla relazione dei Comitati ANPI: «Il 18.10.1944 alle ore 15 i fratelli Curto, Carlo
(foto a sinistra) ed Aldo (foto a destra), rispettivamente di anni 22 e 19, abitanti in
frazione Carpen di Quero, vennero impiccati dai tedeschi nel sottoportico della
frazione di S. Maria Stazione adiacente l'abitazione sita al civico n.1 di quella
località. Prelevati dai tedeschi nottetempo nella propria abitazione di Carpen n.1,
mentre riposavano. Erano arrivati proprio nella tarda serata da una delle tante
azioni partigiane che la Brigata “Italia libera” con sede in Archeson e comandata
dal Maggiore “Pierotti” conduceva nella zona del Grappa e nell’area di S. Maria e
Carpen. Avevano entrambi aderito subito al Movimento Partigiano, non appena
costituitosi. Giovani, pieni di vita, di esuberanza, pagarono con la vita l’adesione e
la partecipazione alla lotta armata contro gli invasori. Una soffiata informava le truppe tedesche del loro rientro; li presero
e senza nessun interrogatorio se non l’accusa di essere “banditi partigiani” li impiccarono senza formalità alcuna di
processo che evidenziasse le loro colpe». La lapide è stata posta sulla strada che, partendo dalla SS Feltrina 348,
prosegue a monte della stessa sino all’innesto con la strada comunale della chiesa. Essa misura cm. 39 di altezza e 57 di
larghezza. L’inaugurazione è avvenuta il giorno 16 ottobre 1988. Erano presenti tutte le autorità dei tre comuni e folte
rappresentanze delle Associazioni partigiane. L’orazione ufficiale fu tenuta da Livio Morello, comandante della Brigata
“Matteotti”, che operò sul Grappa. Trascriviamo da un opuscolo edito per l’occasione l’esposizione degli eventi fatta
dall’oratore: «Non si era ancora spento l’eco delle sparatorie lungo i dorsali del massiccio. L’acre odore degli incendi
ancora ammorbava l’aria. La visione degli uomini penzolanti dai rami degli alberi o dai davanzali delle finestre funestava
ancora la vista. Le taglie poste sul capo degli scampati campeggiavano sui muri delle case. Le deportazioni in massa
degli uomini verso i campi di sterminio erano palesi nelle lacrime delle madri e delle spose. Il tutto nel silenzio meditativo
subentrato alla battaglia, agli scontri, all'olocausto. Eppure il serpente dell’odio, della contrarietà, delle malvagità o
dell’avidità stava strisciando nel fondovalle. Per la cattura di un partigiano era previsto un compenso in denaro e un
quantitativo di sale. Le osterie, le bettole e i locali pubblici erano gremite di truppe rastrellatrici. Qualche parola nella
lingua italiana. Generale la parlata tedesca. Dalla segnalazione all'indicazione precisa il tempo è breve. Le SS vanno
sicure nella notte all’abitazione dei Curto. All’imperioso comando la porta viene aperta. Armi puntate cui fa seguito
l’intimazione di resa ai due giovani, che, dopo lungo peregrinare, giacciono sul letto addormentati. Le percosse
accompagnano la preda all’uscita e poi giù al piazzale antistante la stazione. Due corde vengono innalzate nel
sottoportico, e, senza alcun interrogatorio, senza alcuna specifica accusa i due vengono strangolati in quanto indicati
come partigiani. L’orrore e lo sgomento suscitati dal barbaro gesto si propagano fra la popolazione che si domanda
come e perché le SS siano arrivate alla cattura e all’uccisione dei due fratelli».
«Silvio Pocchetto (foto a sinistra), partigiano combattente nella 5a Compagnia del “Buozzi”
della Brigata “Matteotti”, che ebbe l’onore di guidare [ ... ]. Individuo coraggioso, sprezzante del
pericolo, sempre primo e pronto ad affrontarlo, anche sostituendosi ai compagni meno esperti.
Egli con “Sparviero” e “Urso” formavano il trio guida della Compagnia che stazionava in Val di
Melin. Fin dalle prime ore del rastrellamento gli episodi ed i fatti d’arme si susseguivano con
quella imprevedibilità che la guerriglia riservava. Lo sbandamento della Brigata “Italia libera
Archeson” provocò il vuoto in una zona di capitale importanza per le formazioni partigiane. Il
Comando Unico inviò al “Buozzi” l’ordine di occupare l’Archeson e di respingere ad oltranza.
Inviai la 5a Compagnia, che, dopo alcuni scontri, ebbe ragione dei tedeschi e si attestò a difesa.
Gli attacchi, sconvolgenti nella assurda disparità delle forze, costituivano però pericolo mortale
per i vari gruppi. Per tale constatazione impartii l’ordine di ripiegare dopo aver minato il terreno. Anche l’Archeson,
investito dal fuoco nemico, ricevette le nuove direttive. A protezione del ripiegamento rimase Silvio Pocchetto con
altri due partigiani. Egli scaricò sulle truppe avanzanti tutte le munizioni del suo mitra e le bombe a mano che aveva
in dotazione. Quando rimase privo di armi d'offesa, forse ferito, accortosi di essere rimasto solo e circondato, lanciò
le pietre che lo proteggevano contro le SS accompagnando il gesto con grida di sfida e di rabbia. Poco dopo il
crepitio delle armi tedesche e lo scoppio delle granate coprirono quelle grida dispersesi nell’ignoto. Di Silvio
Pocchetto, della sua figura, del suo coraggioso comportamento non restò che il ricordo e l’amarezza in chi invano
ricercò fra quelle rovine, fra i resti di altri partigiani, il suo corpo».
Breve riflessione L’umanità oggi sta vivendo un momento importante della sua storia: pur avendo raggiunto un buon
benessere e un avanzato progresso tecnologico, non è ancora riuscita a superare alcune contraddizioni nodali che
travagliano la società: la libertà continua ad essere in pericolo, l’ingiustizia sconvolge spesso gli uomini, la pace è
continuamente minacciata. I giovani, i lavoratori, tutti debbono rendersi conto che per rimuovere tali ostacoli, per creare
nuovi spazi di democrazia e di giustizia anche oggi bisogna lottare, occorre che ciascuno si riprenda in prima persona le
responsabilità che gli provengono dall'essere uomo e cittadino. È questo il messaggio che ci proviene dagli uomini della
Resistenza. Dipende da noi raccoglierlo o correre il rischio di tornare indietro nella storia. E Quero ha dato anche in
quest’ultimo conflitto un altro notevole contributo di sacrifici della sua gente: 51 Caduti nei vari fronti: da quello francese a
quello jugoslavo, da quello russo a quello africano alla lotta di liberazione. Ricordare oggi il passato, è l’atto migliore che
le generazioni del presente e del futuro possono e potranno usare verso coloro che tutto hanno sacrificato perché i popoli
della terra abbiano a vivere in pace. La lapide posta nella frazione di Carpen nel lontano 1988, sta ad indicare
l’intitolazione della strada ai partigiani fratelli Carlo ed Aldo Curto ed al partigiano disperso Silvio Pocchetto, tutti e tre
nativi nelle frazioni di Quero: Carpen e Santa Maria.
dal pieghevole redatto dalle Amministrazioni comunali di Alano di Piave e Quero Vas in occasione
delle celebrazioni del 25 aprile, note storiche tratte da “La memoria delle pietre” di Aldo Sirena
13 ATTUALITÀ
14 CRONACA

Dal Tornado l’intero 5 per mille


per il Parco del Piave di Fener
di Silvio Forcellini
Redatto il bilancio 2018, che si è chiuso positi-
vamente con la totale copertura delle spese (che
ammontano a 36.000 euro, perlopiù derivanti da
stampa e spedizione), come Tornado abbiamo
deciso di devolvere per la ricostruzione del Parco
del Piave di Fener l’intero 5 per mille arrivato lo
scorso anno. Si tratta, all’incirca, di 1.200 euro,
che vanno ad aggiungersi alle donazioni di ditte e
privati e agli utili derivanti dalle manifestazioni or-
ganizzate per raccogliere fondi per il parco fene-
rese, di cui abbiamo dato costantemente conto
su queste pagine. A questo proposito, ricordiamo
(nel riquadro a fianco) l’IBAN e il CODICE FI-
SCALE della Pro Loco di Fener per effettuare un
bonifico bancario o per destinare il proprio 5 per
mille in sede di denuncia dei redditi. Tutto questo per contribuire alla causa della ricostruzione del Parco del Piave
di Fener, cui stanno alacremente lavorando i membri del neonato Comitato “Salviamo il Parco del Piave”, composto
dalla Pro Loco di Fener, l’associazione “Libero Pensiero” di Alano di Piave (“Reset Festival”), il “Comitato Genitori”
del locale Istituto Comprensivo (“School Festival”) e l’ASD Prealpi RC (“Pista Verde”).

La morte
di Ida Buttol
di Sandro Curto
Alla vigilia di Pasqua è mancata improvvisamente Ida
Buttol, vedova Tessaro, classe 1921. Una vita lunga e
non sempre facile che ha attraversato la seconda guer-
ra mondiale, l’emigrazione in Belgio al seguito del mari-
to Gianni minatore, una lunga vedovanza. Una vita
passata dietro al bancone, da un bar della famiglia di
origine a Uson, al Belgio dove ha gestito una trattoria e
poi, per quasi cinquant’anni, alla Locanda Alpina di
Alano, locale con cucina e camere negli anni Sessanta
quando c’era ancora il turismo e poi bar e pesa pubblica negli ultimi tempi fino alla chiusura definitiva. Un locale sto-
rico dove si sono tenute diverse riunioni politiche comprese tutte quelle per formare le liste di Alleanza Democratica
che ha governato il comune dal 1985 al 2011, fino alle primarie del Partito Democratico di qualche anno fa (era il 16
ottobre 2005). Di Ida, sempre interessata ai problemi del paese, vorrei ricordare, oltre alle sue doti di cuoca, la
grande generosità e la schiettezza: se aveva qualcosa da dire, te la diceva sempre in faccia senza fare tanti giri. Al-
la famiglia le condoglianze della Redazione.

Notizie in breve
a cura di Sandro Curto e Silvio Forcellini
DECEDUTA LA PIU’ ANZIANA DI ALANO E’ morta pochi giorni prima di Pasqua alla veneranda età di 104 anni
Maria Dal Canton, vedova Codemo, da diversi anni ospite della locale casa di riposo. Senza ombra di dubbio era la
più anziana del comune di Alano. Pensate, quando è nata non era ancora scoppiata la prima guerra mondiale.
LA MORTE DI CARLO CECCOTTO Dopo lunga malattia ci ha lasciati anche il nostro abbonato di Alano
Carlo Ceccotto, classe 1951, ex dipendente dei Servizi Forestali della Regione. Personaggio estroverso,
“Carleto” amava la compagnia e finché la salute glielo ha concesso era sempre pronto per una partita a
carte, un canto o una suonatina della sua armonica. Lascia la moglie Maria Pia e la figlia Carmen alle
quali vanno le nostre condoglianze.
LA MORTE DI CARLA SPADA Profonda commozione ha destato la prematura scomparsa - causa grave malattia -
di un’altra nostra abbonata di Alano, Carla Spada, classe 1963. Carla era molto stimata sia in ambito lavorativo (era
15 CRONACA

da poco andata in pensioni dopo anni di lavoro presso la ditta Favero Illuminazioni di Quero) che fuori, e ne è la
prova la grande partecipazione ai funerali celebrati nella chiesa di Quero. Lascia il marito Adriano e il figlio Marino,
ai quali vanno le nostre condoglianze
ASSOCIAZIONI EX EMIGRANTI Sull’esempio di altre associazioni, anche le Famiglie Ex Emigranti di Alano e di
Quero Vas sembrano orientate verso la fusione in un’unica associazione. La notizia viene anticipata sul numero di
aprile della rivista “Bellunesi nel Mondo”.

A Campo due incontri sulla salute


a cura di Silvio Forcellini
Il circolo A.C.L.I. di Alano-Quero Vas, sempre molto attivo, propone due interessanti incontri sulla salute che si
terranno nelle prossime settimane presso la sede di Campo. Giovedì 23 maggio, alle ore 20.30, serata sulla pre-
venzione delle malattie renali, con relatori Mirko Dalle Mulle e Joseph Nachtigal. Giovedì 20 giugno invece, alle ore
20.15, serata informativa su “sana alimentazione e corretto stile di vita”, con relatrice Francesca Susanetto.

COME STANNO I TUOI RENI?


E’ con questa semplice domanda che l’AIDO provinciale ha par-
tecipato, come ogni anno, alla Giornata mondiale del rene il 14
marzo scorso. La prevenzione è scesa in piazza con medici e
infermieri esperti in Nefrologia e Dialisi per incontrare e informa-
re i cittadini, grazie anche al supporto delle unità di Belluno e
Feltre della Croce Rossa. E’ stato possibile, per oltre 140 perso-
ne, confrontarsi con gli specialisti per conoscere i segni delle
malattie renali, misurare la pressione arteriosa, eseguire un
esame gratuito delle urine, ricevere informazioni preziose. Sul
territorio erano presenti alle manifestazioni la dott.ssa De Silve-
stro e il dott. Nachtigal della ASL locale per sensibilizzare
i cittadini circa la prevenzione alle malattie renali, supportati dai
volontari dell’AIDO su un atto di grande civiltà: la donazione degli
organi! Spesso non ci si accorge dell’insorgere della patologia
renale, perché non ha sintomi importanti. Addirittura un italiano
su dieci potrebbe avere una compromissione di grado medio del-
la funzione renale e addirittura il 3 per cento di livello medio-
avanzato. La malattia renale cronica è una patologia in costante
crescita ed è ormai un problema clinico, sociale e anche econo-
mico importante. È realistica la stima che nella popolazione adul-
ta in Italia il 10-12 per cento della popolazione abbia un iniziale
danno renale, ma il problema rimane ancora poco conosciuto e
sottovalutato perché spesso clinicamente senza sintomi, almeno
nei primi stadi della malattia. Con esami semplici e poco costosi,
come quelli del sangue e delle urine e talvolta con un’ecografia
renale, è possibile accertare la presenza di una malattia renale.

Il Circolo A.C.L.I. di Alano-Quero Vas vi invita a partecipare ad una serata informativa su:
SANA ALIMENTAZIONE
E CORRETTO STILE DI VITA
Nel corso della serata verranno spiegate le re-
gole fondamentali per una alimentazione equi-
librata ed un corretto stile di vita. Verranno inol-
tre suggeriti esempi di dieta e consigli pratici
utili a contrastare i piccoli disturbi dovuti alla…
“gioventù” come colesterolo e pressione alta.
RELATRICE:
DOTT.SSA FRANCESCA SUSANETTO,
DIETISTA
giovedì 20 giugno, alle ore 20.15,
presso la sede di Campo (vicino alla chiesa)
ingresso libero
Partecipate numerosi !!!
16 ATTUALITÀ

LeggerMente partecipa al

Alano di Piave e Quero Vas dal 10 al 17 maggio 2019


Nata nel 2011 con l’obiettivo di sottolineare il valore sociale dei libri quale elemento chiave della crescita
personale, culturale e civile, Il Maggio dei Libri è una campagna nazionale che invita a portare i libri e la lettura
anche in contesti diversi da quelli tradizionali, per arrivare a coloro che solitamente non leggono ma che possono
essere incuriositi e stimolati a iniziare a farlo. Nella sua missione, il Maggio dei Libri coinvolge in modo capillare
enti locali, scuole, biblioteche, librerie, festival, editori, associazioni culturali e i più diversi soggetti pubblici e
privati. In Italia ma non solo: ogni anno, infatti, la campagna varca i confini nazionali unendo nella comune
passione per la lettura anche alcune scuole italiane all’estero.
Grazie alla collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nel corso delle
edizioni si sono svolti appuntamenti in: Argentina (Buenos Aires e Morón), Belgio (Liegi e il sito UNESCO Blegny-
Mine), Brasile (San Paolo), Canada (Toronto), Croazia (Albona e Zara), Francia (Lione e Parigi), Germania
(Berlino), Grecia (Atene), Perù (Lima), Romania (Bucarest), Spagna (Barcellona), Svizzera (Lugano e Poschiavo)
e Turchia (Smirne).
Anche noi partecipiamo!
17 ATTUALITÀ

Le Scuole di Alano di Piave e Quero Vas, gli insegnanti, i ragazzi e le famiglie in collaborazione con le Biblioteche,
partecipano e invitano anche voi a partecipare a questo importante evento dove i ragazzi e gli adulti leggeranno brani
da molti libri e di molti autori, brani leggeri e profondi, che fanno ridere e riflettere. Venite a condividere questo
momento unico!
Per altre info www.ilmaggiodeilibri.it FB BibliotecadiAlanodiPiave

LeggerMente è una proposta di


Istituto Comprensivo di Quero, i bambini, i ragazzi e gli insegnanti delle Scuole dell'infanzia, Scuole
Primarie, Scuole Secondarie di 1g. di Alano di Piave e Quero Vas
in collaborazione con le Biblioteche di Alano di Piave e Quero Vas

CRONACA
Sul sentiero Rommel
a cura della Pro Loco di Alano di Piave
“Abitare nel Feltrino significa essere a quattro passi dalle prime linee, dai luoghi dove si affrontarono san-
guinosamente uomini di tutt’Europa. Qui, sulle balze e sui crinali che conducono al Monte Grappa, tutto par-
la della guerra di 80 anni fa. Ovunque si sviluppano sistemi di trincee, camminamenti e gallerie; ad ogni an-
golo parte una mulattiera, un sentiero che fu calcato da migliaia di soldati”
Da “Itinerari tra uomini, fatti e luoghi dell’anno della fame 1917-1918” Marco Rech, 1998
“Venne la neve, montagne di neve, e gli uomini di tutti e due gli schieramenti, annidati a quell’altitudine, co-
minciarono a soffrire il freddo intenso, ad ammalarsi e a congelarsi, mentre la guerra ristagnava”
Da “Il Bosco degli Eroi , Arte, Natura e Storia sul campo di battaglia” Marco Rech e Serena Turrin, 2019
La Proloco di Alano di Piave ha tratto spunto dai testi di cui sopra per proporre due eventi a carattere storico con il
Prof. Marco Rech. Il primo, una serata dal titolo “Rommel sul fronte italiano da Caporetto al Grappa”, ha attirato una
settantina di appassionati della Grande Guerra. Il secondo, una camminata storico- naturalista lungo il “Sentiero Rom-
mel”, ha richiamato oltre 40 persone provenienti da un raggio di circa 50 km. Il gruppo, partito dal Pont de la Stua, ha
affrontato gli 800 mt di dislivello per raggiungere Casera Spinoncia sorpreso di trovare, a due passi dalla pianura, un
territorio molto impervio e -proprio per questo - ancora piuttosto integro, dalle caratteristiche marcatamente montane,
con scorci spettacolari. Molto apprezzata l’esposizione storica del Prof. Rech che ha saputo comunicare sia gli aspetti
tecnici degli eventi bellici che quelli umani, ricordando le sofferenze ed i disagi subiti dagli eserciti di ambo le parti, dal-
la popolazione – costretta al profugato- e dal paese stesso che, con le sue frazioni, andò quasi completamente distrut-
to. Il tutto reso ulteriormente vivo e partecipato dal fatto di trovarsi lì, “sulle balze e sui crina-
li….dove tutto parla della guerra…”. Interessanti anche gli aspetti naturalistici del percorso,
grazie alla presenza di flora rara e protetta come il tasso, albero tipico dei luoghi chiusi e dal
cui legno si ricavavano gli archi, della primula “Orecchia d’orso”, endemica delle rupi ombro-
se o del raponzolo di roccia, tipico di altitudini maggiori. L’escursione ha confermato ancora
una volta che un luogo “raccontato” riesce a comunicare storie ed emozioni che invitano
l’ospite a tornare. I partecipanti, visibilmente soddisfatti, hanno infatti salutato gli organizza-
tori con un “grazie, alla
prossima”, a riprova del
fatto che il nostro territo-
rio ha tutte le carte in
regola per accogliere un
turismo slow, educato,
rispettoso dell’ambiente
e desideroso di cono-
scere i vari aspetti dei luoghi visitati. La Proloco ringrazia i partecipanti e quanti hanno contribuito, a vario titolo, alla
riuscita dei due eventi. In foto, dall’alto: a lezione di natura; in cammino verso la cima e, infine, sullo Spinoncia.

Il Mercatino
VENDO CASETTA in località Croci di Sanzan.
Prezzo interessante. Assieme all’edificio sono compresi due
appezzamenti di bosco.
Gli interessati possono chiedere ulteriori informazioni rivolgendosi
telefonicamente al nr. 0439.80210 in ore pasti.
18 RASSEGNA STAMPA

Alano con porta a porta, cassonetti a Quero:


la differenziata divide
BASSO FELTRINO. Isole ecologiche con relative campane per vetro, carta e umido oppure raccolta porta a porta
spinto perciò esteso a tutte le tipologie di rifiuti? Il dibattito che per qualche tempo aveva caratterizzato le diverse
fazioni politiche di maggioranza e opposizione consiliare querese è ora tornato in auge. A conferire nuova linfa a
questa differente prospettiva sulla modalità di gestione dei rifiuti è stato l’acquisto da parte del Comune di otto nuo-
ve fototrappole per combattere i cosiddetti “furbetti” che abbandonato rifiuti lontano dagli appositi spazi:
un’operazione che ha però portato alla ribalta i costi legati alla raccolta. Mantenere le isole ecologiche può essere
ancora conveniente o deve essere il “modello Alano di Piave” come suggerito a suo tempo dalla minoranza formata
da Mauro Miuzzi, Antonio Mondin, Diego Zucchetto e Lidia Garbin ad entrare un domani in vigore? Di recente
l’amministrazione querese dal canto suo è stata chiara: «Il porta a porta spinto avrebbe per noi un costo troppo ele-
vato», ha ribadito l’assessore Alberto Coppe, «e quindi insostenibile per le famiglie. Se optassimo per questa scelta
ci sarebbe un aumento di 50 euro pro capite, quindi in media di 150 euro a famiglia, se non 200. Non ce la senti-
remmo di andare a chiedere un ulteriore sforzo economico ai nostri cittadini. Preferiamo piuttosto continuare a man-
tenere pulite le isole ecologiche». Al momento il porta a porta nel territorio vige solo per plastica e secco. Come se
la cava invece Alano? Nell’ente amministrato da Serenella Bogana vige da anni il porta a porta spinto per tutte le
tipologie di immondizie: di fatto le isole ecologiche non esistono più. Come aveva dichiarato nell’agosto del 2018 la
stessa Bogana, «nel 2011, quando si è insediata la nostra amministrazione avevamo capito che c’era la possibilità
di adottare la tipologia del porta a porta totale. Per l’ambiente e per i costi. La certezza emersa era che le isole
sembravano ormai anacronistiche». Capitolo tariffe. Per l’umido ad esempio, nel Comune Quero Vas, un nucleo
formato da due persone senza composter paga 200 euro; con il composter invece 171 euro. Per un nucleo da quat-
tro si pagano rispettivamente 277 euro e 229 euro. Sempre per l’umido, ma ad Alano di Piave invece, due persone
senza composter pagano 171 euro, e 144 euro con il composter; per un nucleo da quattro persone il costo è rispet-
tivamente di 242 euro e 196 euro. E sempre ad Alano la raccolta dell’umido avviene settimanalmente; una volta al
mese invece quella di carta e vetro, due volte per plastica e secco. A Quero Vas la raccolta dei bidoncini del secco
e della plastica avviene ogni quindici giorni: il mercoledì per la plastica e il giovedì per il secco.
da “Il Corriere delle Alpi” del 10 aprile 2019

Maltempo, di nuovo chiusa la galleria Vas-Segusino


VAS-SEGUSINO. Sono arrivate le attese abbon-
danti precipitazioni ed ecco riemergere puntual-
mente il solito problema decennale: questa matti-
na, venerdì 5 aprile, la galleria che collega Segu-
sino con la Sinistra Piave bellunese è stata chiu-
sa ancora una volta perché allagata. Solito pro-
blema: le infiltrazioni d’acqua, causate dal man-
cato scolo dell’acqua piovana, rendono imprati-
cabile il traforo verso il Comune di Quero-Vas e
costringono Alto Trevigiano Servizi e Veneto
Strade a chiuderlo per motivi di sicurezza. La gal-
leria, lunga 1.200 metri, fu inaugurata il 12 agosto
2003 e costò 15 milioni di euro. Fin dai primi mesi
il traforo manifestò evidenti problemi: infiltrazioni
d'acqua dai tombini e dalle arcate di cemento,
con il conseguente allagamento del fondo stradale, causato dalla presenza di acqua piovana nel sottosuolo della
montagna soprastante la galleria. Problemi mai risolti che la rendono impraticabile ad ogni abbondante precipita-
zione. Lo scorso 13 marzo il traforo era stato chiuso dalle ore 8 alle 18 per svolgere rilievi e misurazioni che potreb-
bero trovare delle soluzioni a questa grave situazione
da “Qdpnews, notiziario online dell’Alta Marca Trevigiana” del 5 aprile 2019

Galleria Vas-Segusino, il Comune


sprona Ats ad intervenire
QUERO VAS. «Sulla galleria di Vas penso sia giunto il momento di prendere in mano la situazione per risolvere il
problema una volta per tutte». Il sindaco uscente di Quero Vas, Bruno Zanolla, interviene sulla questione del traforo
che collega Vas con Segusino. Da subito dopo l’inaugurazione - il 12 agosto 2003, dopo lavori per 15 milioni di eu-
ro - la galleria è sempre stata soggetta nel suo chilometro e duecento metri di lunghezza ad infiltrazioni d’acqua
portate anche dalla minima pioggia, sia dai tombini che dalle arcate cementificate, costringendo così i Comuni di
Quero Vas e Segusino a chiudere spesso il passaggio per evitare pericoli di maggiore portata per gli automobili-
sti. L’ultimo caso in ordine di tempo risale a qualche giorno fa. In caso di maltempo sul manto stradale si formano
19 RASSEGNA STAMPA

infatti in più punti grosse pozze d’acqua che lo rendono scivoloso e pericoloso. L’opera fu realizzata dall’impresa
romana “Provera e Carassi” su commissione del Consorzio Schievenin, in seguito assorbito da Ats. Nel momento in
cui si erano registrati i primi sintomi di vulnerabilità all’acqua, tra l’ente e la ditta si era aperto un contenzioso. «Il
tunnel appartiene ad Ats (Alto Trevigiano Servizi), che lo aveva concesso in gestione a Veneto Strade - prosegue
Zanolla - e purtroppo quello delle infiltrazioni è un problema che si protrae da tempo causando notevoli disagi alle
migliaia di automobilisti che passano ogni giorno e che in caso di chiusura in direzione Treviso sono costretti ad ef-
fettuare un giro più lungo. Il che si traduce dunque in un dispendio di tempo e di carburante. Per questo, dopo gli
ultimi recenti rilievi, il Comune di Quero Vas sta spingendo, come del resto sta facendo anche l’amministrazione di
Segusino, per risolvere la problematica in tempi rapidi mediante un progetto di intervento idraulico da parte dei tec-
nici Ats. Auspichiamo pertanto di trovare delle soluzioni in tempi rapidi per evitare ulteriori disagi agli automobilisti».
da “Il Corriere delle Alpi” dell’11 aprile 2019

Alluvione al Parco del Piave di Caorera:


due mesi per metterlo in sesto
QUERO VAS. A breve inizieranno i lavori di ripristino del Parco del Piave di Caorera, distrutto in seguito agli eventi
alluvionali dello scorso 29 e 30 ottobre. La tempesta infatti aveva non solo sradicato gli alberi ma aveva anche por-
tato nella zona in questione i detriti dal Piave alla terraferma, causando nel contempo la caduta dell’impianto di elet-
trificazione: ed è per questo che il primo intervento dei mezzi comunali sarà proprio mirato alla creazione di una
nuova rete elettrica, anche se il maggiore sforzo sarà però concentrato alla riqualificazione dell’area, che dopo circa
sei mesi è pronta per essere rimessa in sesto. In seguito ai tanti progetti che erano stati annunciati nel corso del
2018, il Parco del Piave era salito alla luce della ribalta con l’intitolazione avvenuta in data 14 ottobre, dedicata al
beato Carlo I d’Asburgo; per l’occasione, oltre alle autorità locali si era presentato anche l’ultimo erede della casata
imperiale, Giorgio d’Asburgo, per le commemorazioni e il taglio del nastro. L’area era stata inoltre addobbata con
una serie di totem, ovvero delle tabelle illustrative che andavano a spiegare ai visitatori la storia del parco e del
Basso Feltrino durante il periodo della Grande Guerra, ma non solo. Insieme al progetto legato al Parco del Piave
era stato realizzato anche un piccolo museo a cielo aperto, con qualche reperto storico trasportato dal Museo del
Piave Vincenzo Colognese, a poche centinaia di metri di distanza. Appena due settimane dopo l’inaugurazione, ec-
co il caso del maltempo. L’area è però ora di nuovo pronta a rifiorire. «Dopo mesi di febbrili contatti con
l’amministrazione comunale e con la Pro Loco che ringraziamo per la disponibilità», spiega Diotisalvi Perin, respon-
sabile del Museo del Piave di Caorera, «siamo finalmente pronti a risistemare l’area restituendole il valore che si
merita, anche se avremmo voluto iniziare i lavori anche prima. Posso inoltre annunciare che abbiamo ricevuto la di-
sponibilità da parte di Giorgio d’Asburgo di ripresentarsi nuovamente nell’area per rifare una seconda inaugurazio-
ne. Questa volta abbiamo però intenzione di proporre una messa in latino per tutti i nostri ospiti, rispettando dunque
l’essenza della cristianità: a celebrarla sarà don Stefano Canonico di Trieste, in modo mi auguro migliore di quella
vista in ottobre, per la quale non eravamo rimasti del tutto soddisfatti». I lavori potrebbero terminare entro un paio di
mesi. Tra le sue chicche il museo conserva sempre lo Spad XIII e il simulatore di volo, per chiunque volesse appro-
fittare per un giro in attesa degli eventi estivi, nonché di vari reperti storici della Grande Guerra.
da “Il Corriere delle Alpi” del 10 aprile 2019

Accadde nel 1999 COME ERAVAMO

a cura di Sandro Curto


ELEZIONI COMUNALI DI QUERO Bruno Zanolla, col 56,3% dei suffragi, viene eletto per la prima volta sindaco di
Quero. Lo affiancheranno in giunta il vicesindaco Sante Curto e l’assessore esterno Alberto Coppe. In minoranza,
oltre al candidato sindaco Lenzia Mondin, Ivano Mazzocco, Rosanna Mazzocco e Luciano Berton.
ELEZIONI COMUNALI DI VAS Riconferma a sindaco per Sereno Solagna (quasi il 60% dei voti) con assessori
Eugenio Cimolato (vicesindaco) e Agostino Miuzzo; in minoranza Antonio Deon ed Eugenio Calvi per la lista “Con il
comune di Vas” e Amore Canton e Giusto Vergerio per “Lista Civica di Vas”.
ELEZIONI PROVINCIALI Dopo il primo turno vanno al ballottaggio per l’elezione a presidente della Provincia di
Belluno Oscar De Bona appoggiato da Intesa Dolomitica, Socialisti, Liga e Popolari e Angelo Costola di Forza Italia
e Alleanza Nazionale. Vince, col 65,48% dei suffragi, Oscar De Bona, architetto di 50 anni giunto al suo terzo
mandato consecutivo. Nessuno dei candidati consiglieri del Basso Feltrino viene eletto.

rinnovo Controlla il numero di scadenza del tuo


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20 CRONACA

Auguri, Neri!!!
Lo scorso 25 gennaio abbiamo festeggiato Neri Gelisio che nonostante i 97 anni si sente ancora un giovanotto!

Auguri Teresa!
La querese Teresa
Mori ha festeggiato il
proprio 89°
compleanno circondata
dall’affetto dei
famigliari. Nelle foto la
vediamo con la
magnifica torta
preparata per la festa e
con il rappresentante
più giovane della
famiglia, il nipote Luca,
8 anni, che le stampa
un affettuoso bacio
sulla guancia.

Calnova: frana il muro di contenimento


(M.M.) Le abbondanti piogge di fine aprile hanno causato danni e ne è testimonianza la foto giunta in redazione con la
vista del pezzo di muro franato lungo la Calnova. Fortunatamente non transitava nessun veicolo al momento del crollo.

Un paio di giorni dopo, tempestivamente, è


stato compiuto un intervento d’emergenza per
ripristinare la viabilità. Non appena il tempo lo
permetterà, l’ente che si occupa delle strade
dovrebbe ripristinare lo stato originario dei
luoghi, recuperando, oltre alla funzionalità,
anche l’estetica dell’opera.
foto di Settimo Rizzotto e Alberto Coppe
21 ATTUALITÀ

ULSS 1 DOLOMITI
INCONTRA
I Mercoledì della Salute
MAGGIO 2019
08 MAGGIO 2019 h 18.00
Sala Convegni
Ospedale di Feltre 15 MAGGIO 2019 h 18.00
Sala Convegni
Rimedi naturali e Ospedale di Feltre
farmaci:
una associazione Attività motoria
sempre utile? all'aria aperta e sole
Marina Coppola
Dermatologi Ulss Dolomiti
(Dir. Farmacia Belluno)
Davide Pastorelli
(Dir. Oncologia Feltre)

29 MAGGIO 2019 h 18.00


22 MAGGIO 2019 h 18.00 Sala Convegni
Sala Convegni Ospedale di Feltre
Ospedale di Feltre
Prepariamoci alle Come sconfiggere
zanzare il tumore del colon
Michele De Boni
Marco Dal Pont (Coord. Dip. Chirurgia oncologica
(Dipartimento di prevezione) gastrointestinale)
Duilio Della Libera
(Dir. Dipartimento diagnostico e dei
servizi Feltre)
Per informazioni: ULSS1 DOLOMITI Davide Pastorelli
DISTRETTO FELTRE (Dir. Oncologia Feltre)
guadagnare.salute.fe@ulss1.veneto.it
22 ATTUALITÀ

Talenti musicali
segnalazione di Ketty Bavaresco
Tutti sanno che il nostro Istituto Comprensivo è ad indi-
rizzo musicale, ma probabilmente pochi, se escludiamo i
genitori degli studenti, sanno che ci sono tra i nostri ra-
gazzi dei veri talenti. Indirizzo musicale significa che,
all’atto dell’iscrizione alla scuola secondaria di primo gra-
do, i ragazzi possono scegliere di studiare uno strumen-
to, quindi una materia in più da portare all’esame. Nei
saggi di metà e fine anno noi genitori apprezziamo la
preparazione degli studenti e per questo ringraziamo i
professori che li seguono, ma poi ci sono anche altri rico-
noscimenti che spesso non vengono evidenziati come
dovrebbero!!! E’ il caso di Antonio Valentino Benato, resi-
dente a Segusino e frequentante il terzo anno della scuo-
la secondaria di I° grado di Alano di Piave; questo nostro
studente è iscritto all’indirizzo musicale – pianoforte ma
studia anche la chitarra. L’anno scorso ha sostenuto gli

esami per il primo ciclo preaccademico del Conservatorio


di Adria, superandoli con i complimenti della commissione.
Il prof. Pegoraro Paolo, suo insegnante di pianoforte alla
scuola secondaria, quest’anno lo ha iscritto al Concorso
Musicale Nazionale Città di Belluno (24-31 Marzo 2019).
Antonio ha vinto la sua categoria con menzione di merito
per la buona sensibilità musicale da parte della giuria,
Come non fare i complimenti a questo meritevole studen-
te, che tiene alto il nome del nostro Istituto Comprensivo??
Bravissimo Antonio!!!!
In particolare Antonio ha una particolare cura del fraseg-
gio, dello staccato, del piano e del forte ed è particolar-
mente attento alle indicazioni dei suoi insegnanti, che rin-
graziamo davve-
Ricordo a tutti il ro per gli ottimi
risultati che ot-
Concerto degli studenti tengono dagli
che si terrà studenti
dell’indirizzo
Giovedì 6 giugno musicale.
Inoltre questi
ore 20:30 meritevoli musi-
al Centro Culturale cisti si esibiran-
no anche allo
Bice Lazzari di Quero. School Festival
!!
Credo sia giusto, per la nostra comunità, complimentarsi con gli studenti e con Antonio in particolare.

Unione dei Comuni del Basso Feltrino – Sette Ville


Comuni di Alano di Piave e Quero Vas

CENTRO ESTIVO 2019


L'Unione dei Comuni di Alano di Piave e Quero Vas avvisa le famiglie che anche quest'anno verrà organizzato il
Centro Estivo per i ragazzi frequentanti la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di 1° grado.
Il Centro Estivo si svolgerà in due tempi:
nel periodo giugno – inizio agosto per 8 settimane consecutive dal lunedì al venerdì dalle 7,45 alle 17,30 come di
seguito indicato:
- ad Alano di Piave da lunedì 10 giugno a venerdì 5 luglio
- a Quero da lunedì 8 luglio a venerdì 2 agosto
un giorno a settimana giochi e attività saranno in lingua inglese per fare pratica
nel periodo fine agosto – inizio settembre per altre 2 settimane consecutive
- a Quero da lunedì 26 agosto a venerdì 30 agosto – campus in inglese
- a Quero da lunedì 2 settembre a venerdì 6 settembre – con anche attività per il completamento/ripasso dei compiti
per le vacanze.
Per informazioni più dettagliate e aggiornate, data incontro di presentazione – costi - termini e modalità di iscrizione
consultare il sito www.unionesetteville.bl.it
23 COME ERAVAMO

Quero, foto dei coscritti del 1939


di Alessandro Bagatella
Con piacere presento questa foto che mi è stata recapitata da un nostro affezionato abbonato: Corrado Corrà, assieme
ad un appello rivolto a coloro che si riconoscono nella foto: “chi desidera ritrovarsi, assieme alle consorti, contatti
Corrado al 340.4790915 per concordare una cena nella nuova birreria di Quero. La data sarà decisa tutti assieme”.

Diamo qualche indizio per i coscritti ritratti in foto: salvo errori, da sinistra in piedi, Pocchetto, Cesare Collavo, Bruno
Melchiori, Angelo Dalla Favera (con la bandiera), Rizzotto, Alessio, Vivenzi, Germano Mazzocco, Roberto Bellaver. Fra
quelli seduti in prima fila, da sinistra il secondo è Giuseppe Faccinetto. Nella seconda file seduti, il secondo da sinistra
è Corrado Corrà, poi Umberto Rech e Enzo Bagatella (deceduto).

ATTUALITÀ
24 COME ERAVAMO

La festa di fine naia


di Giovanni Polloni

L’amico Quinto Schievenin propone all’attenzione dei lettori del Tornado la foto, metà anni cinquanta circa, di
un’allegra compagnia, a quei tempi abbastanza usuale, di commilitoni congedati. A quei tempi, fa notare il buon Quin-
to, il massimo del festeggiamento era una copiosa bevuta (notare i fiaschi ormai scomparsi dalle nostre tavole) accom-
pagnata da più o meno intonati cori. Questa la festa di fine naia, mentre il rituale pre-naia prevedeva una capatina in
via Mezzaterra, a Feltre, dove i più dicevano addio alla virtù. Questo era il massimo canonico consentito, aggiunge
l’amico Quinto, indeciso se era meglio allora oppure adesso e aggiunge “non so se il progresso sia tutta positività”. Nel
frattempo saluta i commilitoni in foto con un Ad Maiora! Quero 30-03 2019
In foto: oltre a Quinto Schievenin, terzo da destra, sono ritratti: Attilio Mazzocco, Nino “de Ciso” (deceduto), Eugenio
“Brocca” (deceduto), Silvio De Martini, Rodolfo Coronet.
Ad maiora! è una locuzione latina utilizzata come formula di augurio di conseguire risultati sempre più positivi nel proprio la-
voro, nell'ambito degli studi, o nella propria relazione sentimentale. Si traduce letteralmente con «verso cose più grandi!».
L'espressione è utilizzata ancora oggi con lo stesso significato augurale, specie in conclusione di un corso di studi, una con-
versazione o in occasione di un brindisi. Fonte: Wikipedia

LETTERE AL TORNADO

COMUNE di QUERO VAS Provincia di Belluno


32038 QUERO VAS (BL) – Piazza Guglielmo Marconi n. 1
Cod. Fisc. P.I. 01151950258 Tel. 0439.778719 Pec: querovas.bl@cert.ip-veneto.net
Prot. 3930/1.8-1

AVVISO COSE RITROVATE (Art. 928 C.C.)


Il Sindaco del Comune di Quero Vas, Visto l’art. 928 del Codice Civile;
RENDE NOTO
Che:
• In data 10/04/2018 verso le ore 18.45 circa, in Via Giovanni XXIII, è stata ritrovata una somma di denaro da parte di
privato cittadino.
• Si avverte che trascorso un anno dall’ultimo giorno della pubblicazione del presente avviso all’Albo Pretorio senza
che si presenti il proprietario, l’oggetto sopraindicato sarà consegnato al ritrovatore, ai sensi dell’art. 929 del Codice
Civile.
Quero Vas, 13 Aprile 2019 Il sindaco Bruno Zanolla
25 ATTUALITÀ

BORSE DI STUDIO A STUDENTI MERITEVOLI ISTITUITE


DALL’UNIONE DEI COMUNI
DEL BASSO FELTRINO SETTE VILLE -
COMUNI DI ALANO DI PIAVE E DI QUERO VAS
Anno scolastico 2018/2019
Il progetto prevede l’assegnazione di borse di studio annuali così suddivise:
Scuola Primaria: € 200,00 cadauna
- studenti residenti nell'Unione che hanno terminato con profitto il ciclo di studi nella Scuola Primaria di Alano di
Piave: nr. 3 borse di studio;
- studenti residenti nell'Unione che hanno terminato con profitto il ciclo di studi nella Scuola Primaria di Quero:
nr. 3 borse di studio.
In caso di sezione unica: nr. 2 borse di studio
Scuola Secondaria di 1° grado: € 250,00 cadauna
- studenti residenti nell'Unione che hanno superato l'esame di licenza nella Scuola Secondaria di 1° grado di
Alano di Piave: nr. 3 borse di studio;
- studenti residenti nell'Unione che hanno superato l'esame di licenza nella Scuola Secondaria di 1° grado di
Quero: nr. 3 borse di studio;
- In caso di sezione unica: nr. 2 borse di studio
Scuola Secondaria di 2° grado: € 350,00 cadauna
- studenti residenti nel Comune di Alano di Piave che hanno superato l’esame di maturità: nr. 2 borse di studio;
- studenti residenti nel Comune di Quero Vas che hanno superato l’esame di maturità: nr. 2 borse di studio.
Università:
- studenti residenti nel Comune di Alano di Piave. Per coloro che hanno superato l'esame di laurea di 1° livello:
nr. 1 borsa di studio di € 450,00; per coloro che hanno superato l’esame di laurea di 2° livello: nr. 1 borsa di
studio di € 550,00;
- studenti residenti nel Comune di Quero Vas. Per coloro che hanno superato l'esame di laurea di 1° livello: nr. 1
borsa di studio di € 450,00; per coloro che hanno superato l’esame di laurea di 2° livello: nr. 1 borsa di studio
di € 550,00.
REQUISITI MINIMI PER RICHIEDERE LA BORSA DI STUDIO
Per ogni tipo di scuola viene richiesta la seguente valutazione minima conseguita:
SCUOLA MINIMO RICHIESTO
PRIMARIA Media aritmetica dell’8 nei giudizi del 2° quadrimestre
SECONDARIA 1° GRADO Giudizio sintetico finale 8
SECONDARIA 2° GRADO Votazione diploma maturità di 90/100 (o valutazione
equipollente)
UNIVERSITÀ 1° e 2° LIVELLO Punteggio diploma di laurea 9/10 del massimo ottenibile
Possono concorrere all’assegnazione delle borse di studio solo gli studenti residenti nell'Unione (Comuni di Alano
di Piave e di Quero Vas) da almeno due anni e ancora residenti al momento della consegna del premio (il
termine è calcolato con riferimento al giorno di inizio dell’anno scolastico/accademico al quale si riferisce la borsa di
studio)
Per le borse di studio per la scuola primaria e secondaria di 1° grado possono concorrere solo gli studenti
frequentanti l’Istituto Comprensivo di Quero.
L’ammissione di domande da parte di studenti ripetenti, ritirati o che hanno cambiato indirizzo di studio è rimessa alla
valutazione discrezionale della Commissione Borse di Studio e dovrà essere adeguatamente motivata.
Il regolamento e il modulo di domanda sono disponibili nelle Biblioteche di Alano di Piave e Quero Vas e sono
scaricabili dal sito http://www.unionesetteville.bl.it
BIBLIOTECA DI ALANO DI PIAVE lunedì 15.00-18.00 mercoledì 9.30-12.30 e 15.00-18.00 8,00 venerdì 15.00-18.30
tel. 0439 778718 – e mail: biblioteca.alano@feltrino.bl.it;
BIBLIOTECA DI QUERO martedì 9,30-12,30 e 16,00-19,00 – giovedì 14,30-18,30 sabato 10,30-12,30 tel. 0439
787097 - e mail: biblioteca.querovas@feltrino.bl.it;
BIBLIOTECA DI VAS lunedì 16,00-18,30 – mercoledì 16,00-18,00 – sabato 9,00-10,30 tel. 0439 780270 – e mail:
biblioteca.querovas@feltrino.bl.it.

Il termine per la presentazione della domanda, da consegnare all’Ufficio Protocollo dell’Unione presso municipio
di Quero, scade sabato 31 agosto 2019.
Per info sulla compilazione della domanda rivolgersi alla Biblioteca di Quero.
26 ASTERISCO

Nessuno si accorge in tempo di invecchiare


segnalazione di Sandro Gessi da Lolnews di lunedì 8 aprile 2019
Nessuno si accorge in tempo di invecchiare: è un processo lento, che accade giorno per giorno ed ineluttabilmente e
spesso ci coglie di sorpresa, nonostante faccia parte del cerchio della vita. Non parliamo qui di capelli bianchi o di ru-
ghe, ma di invecchiamento mentale, proprio quello in cui nessuno crede mai che potrà cadere. Se infatti ci si rassegna
al cedimento del corpo, molti over 30 sono convinti di essere almeno giovani nell'animo: ora vi spieghiamo, in 7 punti,
perché non siete giovani più neanche lì. Ma non prendetevela!
La musica
Difficilmente apprezzerete la musica che piace agli adolescenti di oggi: la trap, Sfera Ebbasta, Achille Lauro, quelle co-
se lì. Sarete giustamente convinti di avere gusti musicali più alti, di qualità: esattamente come i vostri genitori (o anche
solo i vostri fratelli maggiori) quando voi avevate 13-16 anni. Disprezzate le boyband di oggi, ma quelle di ieri erano
molto simili e ci andavate pazzi, come mai? La risposta è anche scientifica: invecchiando neurologicamente si apprez-
za sempre meno "il nuovo", che va processato e gestito con maggior fatica rispetto al rassicurante "vecchio".
Le bravate adolescenziali
Oggi quello che fanno gli adolescenti, come si comportano, vi incute terrore: li giudicate vuoti e senza valori, temete
per il futuro del mondo in mano a queste nuove leve. Abbiamo una notizia: anche voi eravate così, ma crescendo siete
cambiati, succederà anche a loro. Gli adolescenti si ribellano perché sono gli ormoni ad ordinarglielo, passato quell'ef-
fetto torneranno nei ranghi. Ed inizieranno ad invecchiare...
La pigrizia
Che siate o meno persone attive, la pigrizia è entrata nella vostra vita. Che vi svegliate presto e lavoriate tantissimo ci
crediamo: ma rispetto ad un adolescente preferite stare a casa la sera, riposarvi il fine settimana, evitare di fare tardi
se non c'è motivo. Ovviamente perché la vita di un adulto è più carica di impegni e responsabilità, ma anche perchè da
grandi il nostro cervello è fatto per pianificare, mentre quello dei giovani molto molto meno.
L'insonnia
Vi stancate di più, ma dormite molto meno: chi non ha una mamma o una nonna che si alza alle 5 del mattino per fare
il pranzo o per pulire la casa? Non è stakanovismo, ma melatonina. Proprio così, questo ormone che regola il sonno-
veglia cambia nell'arco della vita e ci fa sentire molto più stanchi la mattina quando siamo giovani (ma di contro più vi-
tali ed energici pomeriggio, sera e notte) e molto più attivi nelle prime ore della giornata man mano che diventiamo
vecchi.
Perdita di idealismo
I giovani sono tacciati di "non avere ideali", ma in realtà loro ce l'hanno eccome: fino ad una certa età si è convinti di
poter cambiare il mondo (e meno male che è così!) Il merito è sempre degli ormoni, che rendono energici, battaglieri e
ribelli. Poi ad un tratto la concentrazione degli ormoni nel nostro sangue comincia a calare e diventiamo di botto più
tranquilli, più rassegnati, più concentrati su noi stessi.
Cambia il rapporto con il cibo
E' risaputo che un ragazzino di 14 anni in buona salute riesce a mangiare e a digerire qualunque cosa, cibo spazzatura
in testa: non guarda tanto alla qualità quanto alla quantità e ai sapori forti. Man mano che gli anni diventano 24 e poi
34, alla qualità si fa attenzione eccome: si preferisce un buon ristorante e un buon vino, si sta attenti a non mangiare
troppo prima di dormire, si soffre di reflusso e di gastrite. Se non è vecchiaia questa!
La nostalgia
Quando iniziate a rievocare gli anni della scuola e dell'università è ufficiale: state invecchiando. Abbiamo però una bel-
la notizia: la nostalgia è una cosa buona, è un antidepressivo naturale del cervello che con l'aumentare di età e re-
sponsabilità si auto-coccola con i bei ricordi.
Invecchiare significa crescere, d'altronde iniziamo ad invecchiare nel momento stesso in cui nasciamo: tutto sta nel sa-
per apprezzare ogni fase della nostra vita!
CRONACA
Paramassi a difesa di Carpen
di Alessandro Bagatella
Il Comune di Quero Vas e la Provincia di Belluno Dolomiti hanno agito in sintonia per realizzare lavori di messa in
sicurezza di un tratto di montagna che sovrastava alcune abitazioni di Carpen, con la posa di diversi metri di
paramassi. Da qualche tempo cadevano sassi nelle vicinanze delle abitazioni e questo destava non poche
preoccupazioni. Il lavoro portato a termine ha richiesto diverse ore di lavoro da parte di maestranze qualificate, abilitate
ad operare in zone impervie, rocciose, avvalendosi di corde per calarsi nell’area interessata dall’intervento. Ora la
gente può dormire più serena in considerazione del bel intervento compiuto.
27 CRONACA

Intitolato il
Centro Culturale
a Bice Lazzari
Ecco la nuova veste con cui si presenta il
Centro Culturale di Quero, ora intitolato
all’artista Bice Lazzari, che a Quero ha
trascorso periodi di serenità e che ha scelto
come luogo per la sua sepoltura.
Il Comitato del Centro sta lavorando ora per
portare a Quero Vas una esposizione delle
sue opere e sarà un avvenimento da
ricordare negli annali del paese.

LETTERE AL TORNADO

Per Giuseppe Siragna


Dopo aver letto quanto è stato scritto a ricordo del mio carissimo cognato Giuseppe Siragna, se mi è concesso deside-
ro spendere alcune parole sul caro Giuseppe, nonostante la mia modesta cultura.
Sia lui che Giuliana (sorella di mia moglie Giovanna) hanno fatto molto per noi, è grazie loro se ho potuto costruire la
nostra casa a Castelfranco dandomi cosi la possibilità di tornare in Italia dopo 35 anni di lavoro nei cantieri in Svizzera
di tornare con la mia famiglia; loro ci hanno sempre aiutato in tutto più dei miei famigliari. Giuseppe (come anche la ca-
ra Giuliana) mi ha sempre rappresentato in tutte le sedi senza mai chiedere niente, anzi se ne avevamo bisogno ci aiu-
tavano anche economicamente, dandoci sempre coraggio. Giuseppe è stato sempre per me un esempio da seguire,
era quasi come un fratello e ogni volta che facciamo visita a Giuliana sentiamo molto la sua mancanza: c’è come un
vuoto in quella casa
Con grande simpatia per il Tornado, vostro abbonato Rizzotto Aldo e Giovannina Mazzocco

ATTUALITÀ

 
28 ATTUALITÀ

CHE COSA E’ IL CONTRIBUTO REGIONALE “BUONO-SCUOLA”?


E' un contributo, previsto e disciplinato dalla Legge Regionale 19/01/2001, n. 1 e dalla
Deliberazione della Giunta regionale n. 392 del 02/04/2019, per la copertura parziale delle
spese:
 di iscrizione e frequenza;

Contributo regionale
 di attività didattica di sostegno (per gli studenti disabili).

Buono - Scuola
CHI PUO' CHIEDERLO?
Possono chiederlo le famiglie che:
 hanno studenti residenti nella Regione Veneto, che hanno frequentato, nell’anno 2018-
2019:
- o Istituzioni scolastiche: primarie, secondarie di I e II grado: statali, paritarie e non

Anno scolastico-formativo -
paritarie (incluse nell’Albo regionale delle “Scuole non paritarie”);
o Istituzioni formative accreditate dalla Regione del Veneto, che svolgono i percorsi
triennali o quadriennali di istruzione e formazione professionale, di cui all'accordo in

2018-2019
sede di Conferenza Unificata del 19/06/2003 ed al D.Lgs. 17/10/2005, n. 226;
 hanno speso, per ogni studente, per l’anno 2018-2019, almeno € 200,00, per tasse, rette,
contributi di iscrizione e frequenza dell’Istituzione;
 hanno un ISEE 2019 inferiore od uguale a € 40.000,00 in caso di studenti normodotati.
Sono previste 3 Fasce di ISEE:
Termini per l’invio via web della Fascia 1: da € 0 ad € 15.000,00
Fascia 2: da € 15.000,01 ad € 30.000,00

domanda:
Fascia 3: da € 30.000,01 ad € 40.000,00,
in relazione alle quali varia l’importo del contributo.
Se lo studente appartiene ad una famiglia numerosa (con parti trigemellari o con numero di figli

- per i richiedenti:
pari o superiori a quattro), il contributo può essere concesso fino agli importi massimi della
Fascia 1.
Non è richiesto alcun requisito di merito scolastico.

3 giugno 2019 (ore 12:00)


PER GLI STUDENTI DISABILI?
- per le Istituzioni scolastiche- Il contributo può essere richiesto dalle famiglie che hanno un ISEE 2019 inferiore od uguale a
€ 60.000,00.

formative:
E’ sempre concesso il contributo di Fascia 1.
Sono rimborsate anche le spese sostenute per l’attività didattica di sostegno, in orario
scolastico, fino ad un massimo di € 15.000,00.

15 giugno 2019 (ore 12:00) CHE COSA E’ L’ISEE – A CHI CI SI PUO' RIVOLGERE PER CALCOLARLO?
E’ l’indicatore della Situazione Economica Equivalente delle famiglie, che viene calcolato
secondo criteri unificati a livello nazionale.
Per calcolarlo gratuitamente ci si può:
a) rivolgere al Comune di residenza, ai Centri di Assistenza Fiscale (C.A.F.) autorizzati, alle sedi
INPS presenti nel territorio;
b) collegare al sito www.inps.it – “Servizi on line”, compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica
(D.S.U.).

COME SI FA LA DOMANDA?
Si fa esclusivamente via web (nessun uso di carta) nel seguente modo:
 il richiedente dal 02/05/2019 al 03/06/2019 (ore 12:00 – termine perentorio):
1. entra nella pagina internet: http://www.regione.veneto.it/istruzione/buonoscuolaweb
2. va nella parte: RISERVATO AL RICHIEDENTE;
3. apre il file ISTRUZIONI e le legge attentamente;
4. clicca sul link DOMANDA DEL CONTRIBUTO;
5. compila tutti i campi del Modulo web di domanda seguendo le Istruzioni riportate sopra
ogni campo;
6. invia la domanda alla scuola cliccando sul pulsante “Invia alla scuola”;
7. riceve in automatico il codice identificativo della domanda;
8. si reca presso l’Istituzione scolastica/formativa,) con la seguente documentazione:
 documento di identità/riconoscimento valido;
 (se cittadino non comunitario) titolo di soggiorno valido;
 codice identificativo della domanda;
o invia all’Istituzione Scolastica/Formativa, nei modi previsti nelle Istruzioni (fax–
raccomandata–e-mail–PEC), copia della suddetta documentazione, nonché la domanda
firmata;
 l’Istituzione Scolastica/Formativa dal 02/05/2019 al 15/06/2019 (ore 12:00 – termine
perentorio):
1. recupera la domanda del richiedente;
2. conferma o meno alcuni dati dichiarati dal richiedente;
3. invia la domanda alla Regione cliccando sul pulsante "Invia alla Regione".

COSA FARE SE NON SI POSSIEDE UN COMPUTER CON COLLEGAMENTO AD


Per informazioni INTERNET?
Ci si può recare, previo appuntamento, presso:
entrare nella pagina internet:  gli Uffici Regionali per le Relazioni con il Pubblico (U.R.P.), ai seguenti indirizzi:
BELLUNO Via Caffi, 33 – Tel. 0437-946262 – Fax. 0437-946267
http://www.regione.veneto.it/istruzione/buonoscuolaweb PADOVA
e-mail: infobl@regione.veneto.it
Corso Milano, 20 – Tel. 049-8778163 – Fax. 049-8778165
e-mail: infopd@regione.veneto.it
ROVIGO Viale della Pace, 1/d – Tel. 0425-397422
e-mail: inforo@regione.veneto.it
TREVISO Viale A. De Gasperi, 1 – Tel. 0422-657575 – Fax. 0422-657574
e-mail: infotv@regione.veneto.it
VERONA Piazzale Cadorna, 2 – Tel. 045-8676636 – Fax 045-8676617

Telefonare ai seguenti numeri: VICENZA


e-mail: infovr@regione.veneto.it
Contrà Mure di S. Rocco, 51 – Tel. 0444-337985 – Fax. 0444-337988
e-mail: infovi@regione.veneto.it
041/2795056 - 5973 – 5036 - 5732  i Comuni;
 le Istituzioni scolastiche e formative.

(dal lunedì al venerdì, dalle ore COME SARA’ RIPARTITO IL CONTRIBUTO?

9:00 alle ore 13:00)


Il contributo sarà assegnato prioritariamente agli studenti disabili ed a quelli appartenenti a
famiglie numerose.
Le risorse residue saranno assegnate agli studenti normodotati ed a quelli appartenenti a
famiglie non numerose.
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